al presente di Mauro Marino
Questa sera un “solo” di Ippolito Chiarello in Piazza Sant’Oronzo apre, alle 18.00, l’anteprima di “Barboni per un giorno” All’Ammirato Culture House dalle 19.00, la visione del trailer di “Ogni volta che parlo di me” film di Matteo Greco sul viaggio in Europa dell’attore-barbone e lo spettacolo di Giulia Anania dedicato a Gabriella Ferri
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Spagine n°0 - Al presente 02 Lecce, 4 ottobre 2013 - anno I
Periodico culturale dell’Associazione Fondo Verri
Un omaggio alla scrittura infinita di F.S. Dòdaro e A.Verri
Domani, alle 19.00 l’assemblea degli attori-barboni all’Ammirato, il corteo... e dalle 22.00 le cassettine invaderanno le vie attorno a Piazza Sant’Oronzo
Il palco-cassetta del barbonaggio teatrale di Ippolito Chiarello
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Spagine n°0 - Al presente 02 Lecce, 4 ottobre 2013 - anno I
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Barboni per un giorno
e c'è qualcosa di veramente "original" nel Salento - delle tante ostentate originalità - è lo stile e la prassi del Barbonaggio Teatrale, pratica di sottrazione e di reinvenzione del rapporto tra l'attore e il suo pubblico attuata da Ippolito Chiarello. Dal 2008 la sua ricerca, osa le tavole del palcoscenico su una cassettina che sostiene, nel suo recitar per strada, lo straordinario "Fanculopensiero" - spettacolo scritto da Michele Santeramo ed è ispirato al libro di Maksim Cristan, il rappresentante croato di mobili italiani che scelse la clausura d'una camera d'albergo desiderando il cambiamento, un'altra vita e forse la felicità. La trovò Cristan la felicità. Fanculando il suo pensiero si fece scrittore-barbone per le strade di Milano e la sua storia (storia che continua in buona salute) divenne un libro, anche quello di pagine vagabonde, prima fotocopiate, poi per le salentine edizioni Lupo nella prima confezione e poi ancora per la più paludata Feltrinelli... Il travaglio di quella storia barbona è stato contaggioso servendo la necessità di una rottura, quella di Chiarello, con la tradizionale scena teatrale - con gli apparati burocratici, col suo sistema di relazioni, di clientele e di reciproche servitù – dando strada e prospettiva ad una profonda necessità di autonomia espressiva che, in questi anni, a gettone ha offerto il suo repertorio al pubblico di mezza Europa. Dalla claustrofobia di una stanza piena di interrogazioni (quella di Cristan e quella del Teatro) alla stanza del Mondo. *** Un'esperienza che è diventata un film realizzato da Matteo Greco, regista di una piccolissi-
di Mauro Marino ma troupe al seguito del peregrinare europeo di Chiarello. "Ogni volta che parlo di me" il titolo, questa sera alle 19.00, nel "non teatro" dell'Ammirato Culture House, la visione del trailer per l'anteprima di “Artisti barboni per un giorno”. Un film che ho avuto il piacere e l'onore di guardare nella sua fase di montaggio. *** "Cosa hai visto?". "Un film!". La domanda è d'obbligo. La risposta anche, ma...! Ciò che è venuto agli occhi è una creatura complessa. Poeticamente densa, che si nutre e beve a molte fonti. Alla musica, prima di tutto. Tracce inedite che offrono piani emozionali e suggestioni, aggiungendo poesia a poesia. "Cosa hai visto?". "Un film, anzi no, uno spettacolo di teatro". "No, ancora, no... il documentario di un'esperienza che serve il teatro nel suo desiderare altre modalità di essere scena, di trovare il contatto con il pubblico, di essere necessario. Utile a chi lo fa e a chi lo guarda. "Cosa hai visto?", "L'Europa, ho visto". Con i suoi travagli, con tutti i suoi stupori. La partenza e il balbettio del dire al cospetto di Torre Sant'Emiliano nel fondo, a sud-est del Continente e poi un salto. Il vuoto. Il “non c'è niente” della natura muove un on the road consumato da un camminare fatto solo d'occhi. Il silenzio dell'attore nel frastuono urbano ha come alleati soltanto gli animali: piccioni, scoiattoli, anatre, cigni, passeri sono i co-protagonisti. L'unico vero contrappunto al reale. L'unico "non-pensiero! L'unica vera libertà! Il montaggio di Matteo Greco tesse la storia inanellando visioni, punti di vista e di inquadratura ora come un volo ora come un appostamento che segna l'attesa. Una freschezza compositiva che suona le immagini e il desiderio di un al-
tro contatto con il Mondo. Con la Visione e con il Mondo! Dal programma Oggi, venerdì 4 ottobre, l'anteprima di “Artisti barboni per un giorno”. Alle 18.00 Ippolito Chiarello sarà in Piazza Sant’Oronzo a proporre il suo spettacolo. Alle 19.00 all’Ammirato Culture House (in via Di Pettorano), verrà proiettato il trailer del film “Ogni volta che parlo con me” film di Matteo Greco e Ippolito Chiarello. Alle 21.30 si terrà il concerto/spettacolo di Giulia Anania (con incursioni teatrali di Chiarello) “Bella Gabriella!”, dedicato a Gabriella Ferri. Domani, sabato 5 ottobre, artisti provenienti da tutta Italia invaderanno pacificamente le piazze e le strade del centro storico di Lecce. Per una notte si esibiranno secondo i dettami del Barbonaggio teatrale, vendendo a pezzi il loro repertorio e la loro creatività. I “barboni per un giorno” si distribuiranno a partire dalle 22.00 agli angoli delle vie attorno a Piazza Sant’Oronzo. Grazie alla collaborazione con Creart ci saranno anche pittori e scultori. Tutti in strada non solo per esibirsi ma anche per incontrare il pubblico, parlare del proprio lavoro, riaffermare il ruolo dell’artista nella società e il suo diritto di lavorare. Il Barbonaggio teatrale sarà preceduto da una Assemblea pubblica informale che si terrà alle 19.00 all’Ammirato Culture House di Lecce e da un corteo degli artisti e degli spettatori a difesa del lavoro culturale e per il diritto alla Cultura di tutti i cittadini.