L’amico del giaguaro e Italiani brava gente, Monicelli e Risi, Gianni Morandi e Paolo Sorrentino, Provolino, Carosello e Striscia la notizia. Oltre 60 anni di storia dello spettacolo in un solo uomo.
Raffaele Pisu ha attraversato cinema, teatro, televisione (e i cambiamenti dell’Italia) con leggerezza e simpatia, professionalità e bravura. E con la capacità di mettersi sempre in gioco cambiando pelle e ruoli, sconfiggendo la paura con una risata liberatoria.
C’è una frase di George Bernard Shaw che gli si addice: «Nella vita esistono due tragedie. La prima è la mancata realizzazione di un intimo desiderio, l’altra è la sua realizzazione». Quando raggiungeva il successo lui, attore “creativo”, decideva che era giunto il momento di compiere un altro giro di boa. Un lungo viaggio dove la vita e l’arte si sono mischiate in maniera indissolubile tra avventure artistiche, successi, cadute e famiglie allargate con inevitabili colpi di scena.
La prigionia in Germania durante la Seconda guerra mondiale, i primi passi