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Corriere Vinicolo - Ottobre 2023

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LUNEDÌ

I N

2 Ottobre 2023

P R I M O

ANNO 96

P I A N O

n. 31

SEGUI LA TV DEL CORRIERE VINICOLO SU Dopo il grande successo di pubblico dei primi mesi, prosegue l’avventura del nuovo spazio di web TV: con le ICV video news raccontiamo in modo diverso fatti e notizie che accadono dentro e attorno al nostro mondo. Continuate a seguire le nostre interviste e i video-racconti che completano l’informazione del Corriere Vinicolo con un format innovativo. Vi aspettiamo all’indirizzo linkedin.com/company/corriere-vinicolo dove troverete tutti gli aggiornamenti sul settore vitivinicolo oltre alla preview scaricabile del numero in uscita. BUONA LETTURA!

Organo d’informazione dell’Unione Italiana Vini

...dal 1928 ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA GENERALE DELLE ATTIVITÀ DEL CICLO ECONOMICO DEL SETTORE VITIVINICOLO EDITRICE UNIONE ITALIANA VINI Sede: 20123 Milano, via San Vittore al Teatro 3, tel. 02 72 22 281, fax 02 86 62 26 Abbonamento per l’Italia: 120,00 euro (Iva assolta). Una copia 5,00 euro, arretrati 6,00 euro. Area internet: www.corrierevinicolo.com

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SI ALZANO LE BARRIERE TARIFFARIE AI CONFINI DEL VECCHIO CONTINENTE

“ABITARE IL CAMBIAMENTO”

DAZI E ACCISE

Torna il Salone della CSR e dell’innovazione sociale

Una nuova “cortina di ferro” accerchia l’Europa

Come cambia lo scenario della sostenibilità: riflessioni con l’esperta Rossella Sobrero

a pag.

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STOP

L’

Europa del vino è, di nuovo, accerchiata. La minaccia, questa volta, non arriva solo dal fronte interno, ma colpisce da più lati, con aumenti delle accise e dei dazi che rischiano di aggravare ulteriormente la già difficile condizione dell’industria enoica. Il contesto economico e politico, del resto, è già molto fragile, con gli effetti a lungo termine dell’invasione russa in Ucraina che si sono tradotti in un’inflazione galoppante, causata principalmente dalla corsa dei costi energetici e delle materie prime, e in una conseguente contrazione dei consumi. Compresi, ovviamente, quelli del vino. Se in Russia a dettare certe scelte sono essenzialmente motivazioni di politica estera e di economia interna, nei Paesi scandinavi e in Gran Bretagna, oltre alla necessità di rimettere in sesto i conti pubblici - disastrati dagli anni della pandemia -, c’è un altro tema: la salute pubblica. E quindi la volontà di seguire le linee guida tracciate dall’Oms e recepite dall’Unione europea nel “Beating Cancer Plan”, che puntano a un drastico taglio dei consumi di alcol, ricorrendo anche ad aumenti delle accise. Continua a pagina 2

inserto Dnews

A est la Russia, Uk a ovest e a nord Paesi Bassi, Svezia e Norvegia: il vino europeo torna ad essere accerchiato dall’innalzamento delle misure fiscali sull’export. In un quadro economico e geopolitico già molto complesso, sul commercio enoico si abbatte una nuova scure tariffaria volta a coprire difficoltà dei conti pubblici e costi legati ai danni sociali dell’abuso di alcol, nonché a perseguire le politiche dell’Oms sul taglio dei consumi di alcolici. Nel nostro approfondimento, i numeri dell’export italiano, le prospettive nei singoli Paesi e le reazioni della filiera produttiva del Belpaese

IL PUNTO DI VISTA DELLE IMPRESE Interviste a Pietro Mattioni (Zonin1821), Quirico Decordi (Vinicola Decordi), Alberto Serena (Montelvini), Enrico Gobino (Argea)

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N. 5 - A N N O 6 - MENSILE

OTTOBRE 2023 Supplemento de

IL CORRIERE VINICOLO n. 31 del 2 Ottobre 2023

L’intervista di Paola Bosani

IL SENSO DELL'ETICHETTA PER FEDERICA CECCHI Raccontare il vino e i suoi protagonisti per l’architetto e wine designer Federica Cecchi è una bellissima responsabilità. Da più di vent’anni progetta etichette e comunica il vino in Italia e nel mondo. In questa intervista ci svela i segreti dell’etichetta perfetta e tanto altro

TEMPO DI VENDEMMIA un pensiero per le nostre donne, un pensiero per le nostre terre Care Donne del Vino, Marisa Leo era una giovane donna, mamma di una splendida bimba, responsabile marketing e comunicazione di una grande cantina siciliana, Colomba Bianca, appassionata e solare, da gennaio 2019 era socia de Le Donne del Vino, impegnata da sempre contro la violenza di genere era molto attiva nella nostra Associazione. Come tutte sapete il 6 settembre è stata strappata alla vita per mano del suo ex compagno, una tragedia che ci ha lasciato attonite. Televisioni, radio, social media da quel 6 settembre hanno parlato di lei ogni giorno. Le frasi che ricorrono sono sempre le stesse, gli interrogativi su cosa si sarebbe potuto fare sono infiniti. La fine tragica di Marisa e di altre donne ci ricorda quanto sia radicata la piaga del femminicidio e tutte noi siamo concordi nell’affermare che è necessario un cambio di passo culturale che non si fondi più sul possesso, ma sul rispetto dell’altra persona. Non vogliamo e non dobbiamo invadere campi non di nostra competenza, ma nella memoria di Marisa, senza dimenticare la sommelier e Donna del Vino Donatella Briosi che nel 2018 ha subito la stessa sorte, ci stiamo attivando per dare un segnale importante attraverso azioni con uno stretto legame con il mondo del vino che loro tanto amavano. Un primo appuntamento sarà durante la Milano Wine Week. Mercoledì 11 ottobre, alle ore 20.30, a Palazzo Bovara, si terrà una masterclass con alcuni vini delle nostre socie, il ricavato andrà a favore dell’associazione Palma Vitae di Partanna che Marisa

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COSA POTREBBE SUCCEDERE AL NOSTRO EXPORT

Analisi dei flussi e ipotesi di impatto

ALL’INTERNO

sosteneva. Altre attività sono invece in fase di definizione. Con il mese di ottobre e l’avvio dell’anno scolastico riprenderà anche il progetto D-Vino, le delegazioni saranno impegnate a portare la cultura del vino, attraverso le loro testimonianze, negli Istituti turistici e nelle Scuole alberghiere. Dallo scorso anno il progetto D-Vino si svolge in tutta Italia e l’entusiasmo dei giovani e delle giovani che seguono i nostri interventi ci ha spinte a proseguire. L’altro attesissimo appuntamento sarà il prossimo novembre a Firenze, dove chiuderemo l’anno con un’importante iniziativa per celebrare i 35 anni di questa fantastica Associazione. La vendemmia è un nuovo inizio. Può sembrare paradossale definirla così visto che chiude il ciclo dei lavori fra i filari, ma, con la vendemmia, comincia una nuova fase, forse la più suggestiva, molte di noi in questi giorni stanno vendemmiando, in alcune regioni italiane il clima è stato avverso; quindi, il mio in bocca al lupo va a tutte, ma, in particolare, alle Donne del Vino di quelle zone che hanno affrontato sfide impegnative e che devono fare i conti con raccolti diversi dalle aspettative che avevano al tempo dei primi germogli. Il mio augurio è che l’amore per le nostre terre, per le nostre cantine presidio di territori, unitamente alla capacità di guardare a un futuro migliore saprà portarci a superare questi momenti complicati. Daniela Mastroberardino

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TRA SOSTENIBILITÀ ED ENOTURISMO

Le giovani Donne del Vino

Fabiana Romanutti, direttore responsabile ed editoriale della testata quantobasta.it, presta la sua penna a DNews per raccontare, in una nuova rubrica, le giovani Donne del Vino e condividere con loro pensieri, problematiche e la loro visione sul futuro del mondo del vino al femminile. In questo numero parliamo con Marianna Velenosi, strategic marketing manager e digital transformation di Velenosi e Donna del Vino.

Sono più di vent’anni che lei si dedica alla comunicazione per aziende vinicole trasmettendone storia e valori. Come si è avvicinata a questo mondo? Per caso, come spesso accade ma anche grazie alla mia propensione ad accettare le sfide che sono quasi sempre costruttive per una crescita personale e professionale. Appena laureata in architettura un amico produttore mi chiese se potevo creare un’etichetta per un Chianti. La prima etichetta è stato un semplice esercizio di composizione: stemma storico della famiglia e titolo evocativo di un podere della tenuta vinicola. La seconda etichetta invece è stata un elogio al minimalismo, un viaggio in Friuli con “Focus” dell’azienda Volpe Pasini. Un bersaglio fatto di tre cerchi circoncentrici, primordiali rappresentati con rilievo plastico, ma morbidi come la rotondità che è la peculiarità del Merlot e naturalmente rotondi come la caratteristica rinomata di questo vitigno. Un bersaglio che non poteva avere altro che il colore rosso rubino impenetrabile …

L’Osservatorio di Marta Galli Marta Galli, Donna del Vino, responsabile dell’Osservatorio Sustainable Wine Business and Enogastronomic Tourism dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’Osservatorio avrà alcuni pilastri fondamentali come lo sviluppo di un’attività di monitoraggio annuale su tematiche congiunte della sostenibilità nel wine business ed il turismo enogastronomico. Ce ne parla a pagina 5

IL CORRIERE VINICOLO

A PAGINA 5 FOCUS VIVAISMO

Climate change e scelte agronomiche

LA RESILIENZA INIZIA DAL PORTAINNESTO

Un recente lavoro di ricerca spagnolo ha indagato le risposte di adattamento alle condizioni di stress idrico di alcuni portainnesti, tra cui due della serie M, evidenziando performance importanti soprattutto con l’M4. I risultati raggiunti sono interessanti: emerge, però, anche che le potenzialità del miglioramento genetico sono ancora largamente inesplorate. In quest’ottica si colloca il programma per lo sviluppo di nuovi portainnesti in atto al DiSAA dell’Università degli Studi di Milano a pag.

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Analisi del caso della Glera

QUALE PORTAINNESTO?

Due anni di sperimentazione della Regione Veneto con un’indagine finalizzata alla comprensione del comportamento di diverse combinazioni di innesto in un ambiente della Doc Prosecco. Le indicazioni emerse sono utili per indirizzare verso più adeguate scelte in vigneto a pag.

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