CHIARA LIUZZI
Una fiaba musicale per educare all’ascolto

edizioni la meridiana


![]()

edizioni la meridiana


La fiaba pone le sue radici in un Laboratorio di Educazione al Suono, in cui l’esplorazione del mondo sonoro che ci circonda, del proprio corpo, del pregrafismo musicale, accanto alla composizione istantanea (l’improvvisazione) e alla conoscenza della prima notazione musicale, si propongono di offrire un canale comunicativo privilegiato, utilizzando il linguaggio dei simboli.
Infatti la ricerca del “sonoro”, l’espressività musicale e corporea in questo contesto vengono intese come strumento di dialogo, operante in uno spirito di integrazione, una dimensione dello spazio e del tempo in cui si misurano le componenti più varie delle nostre emozioni: la parola, il suono, la voce, il gesto, il segno, l’azione, il movimento che diventano strumenti d’indagine del nostro vivere.
Un percorso dove progressivamente si apprende a mettersi in contatto con il proprio corpo e a dare ascolto alle emozioni che vi albergano. Tale approccio permette anche un canale comunicativo con persone che si connotano come comunicativamente isolate divenendo, quindi, “espressione”, “evoluzione”, “crescita”.
Un laboratorio che fa appello alla creatività, alla capacità di comunicazione e allo sviluppo personale. Ciò avviene cogliendo non solo il bello − gradevole allo sguardo e all’ascolto − ma tutto ciò che risulta comunicativo e significativo. Un po’ come nel linguaggio dei neonati “mmm” diventa “mamma”, allo stesso modo un suono acquista significato perché c’è qualcuno che chiede “cos’è?”.
Un laboratorio, quello proposto, in cui tutto si basa sull'ascolto e sulla relazione tra individui.
Tanto tanto tempo fa, sul nostro pianeta esisteva un paese molto strano!!!... LIQUIBIA.
I palazzi e le case erano a pois, i tetti a scacchi, le finestre a righe e le vie dipinte a zig zag. Voi vi chiederete: “ma cosa c’è di strano?”. Certamente starete pensando: “mmm… come sarà colorato questo paese!!! Ci saranno righe gialle e blu... pois rossi e viola… scacchi azzurri e verdi…”.
NO!!! Stop all’immaginazione!

Hoper caso parlato di colori? No di certo! Infatti questo paese era tutto in bianco e nero… sì, tutto in bianco e nero!!!
Ancora più originali erano i bambini. I loro vestiti
erano o bianchi o neri, i loro visini o bianchi o neri
e… tutti con le linee all’ingiù! Cos’era successo?
Un maleficio? No !!
Era colpa della pigrizia… aveva scolorito tutto!! ooooooooo
Ecco un paese strano qui, strano qui
Con i palazzi... a pois
Con i suoi tetti a scacchi e le finestre a righe

A zig zag!
Un paese senza colori
Né l’azzurro c’è… il verde no
Il giallo non si sa
Un paese che, i colori ha, tornerà (x 2)
Bianco e nero Liquibì Liquibì
Qui il suo nome… è Liquibia
Il suo nome è Liquibia
Bianco e nero… Liquibia
Un paese, senza colori
Né l’arancio c’è... il rosso boh
Il viola non si sa
Un paese che, i colori ha, tornerà (x 2)




ALiquibia però viveva una bambina, Colorina, che saltellava da mattina a sera.
I suoi lineamenti erano tutti all’insù, era allegra, divertente, le piaceva assai la gente.
Era proprio una stranità. Più lei saltava e giocava, più nessuno le parlava. Il suo nome era davvero inconsueto:

Ciao a tutti io sono Claire e mi piace andare alla scoperta dei suoni. Nelle pagine che seguono conosceremo insieme il Signor Suono e i suoi amici.


Siamo circondati dai suoni in classe, a casa, per strada... Ascoltiamoli e proviamo a individuarne almeno 10 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ci sono suoni naturali, come quello della pioggia e suoni artificiali, come il rombo di un auto
Associa ad ogni suono un’immagine
bimbo che canta
piccole onde
vento

stormo di uccelli
bimbo che suona uno strumento
mamma tra le pentole
mare calmo
neonato
nuvola
sole serpente
bimbo che gioca

Colorina è una bambina allegra e divertente, abitante di Liquibia, un paese scolorito. Le hanno detto che chi riuscirà a liberare la musica dei colori, ridarà la felicità al mondo intero. E lei ci prova...
Questo libro attraverso la fiaba, le attività proposte nella seconda parte e il cd allegato è un laboratorio da sperimentare, giocare, ascoltare per entrare nel mondo dei suoni. La scoperta del “sonoro”, fin dalla piccola età, aiuta i bambini a entrare in relazione con il proprio corpo, con il mondo esterno e con gli altri. Un po’ come nel linguaggio dei neonati “mmm” diventa “mamma”, allo stesso modo un suono acquista significato perché c’è qualcuno che chiede “cos’è?”

Euro 13,50 (I.i.)

