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Sotto il cielo di Gaza

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Nella tragedia smisurata che sta sconvolgendo il Territorio palestinese occupato, gli autori, rivestendo i panni di “raccoglitori di storie”, si sono messi in ascolto dell’OCHA, voce delle Nazioni Unite, attraverso le conversazioni con un suo funzionario, fonte pura, non inquinata da pregiudizi o da ideologie e testimone di un lungo anno di ingiustizie e sofferenze, ma anche di un’occupazione che attraversa generazioni di palestinesi.

BETTA TUSSET Laureata in letteratura contemporanea, sposata, ha tre figli e due nipoti e vive al Lido di Venezia. Attiva nel mondo del volontariato sociale, dal 2018 al 2020 ha coordinato nella sua città un progetto di inclusione sociale, abitativa e lavorativa per persone migranti in situazioni di vulnerabilità. Dal 2021 lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria ed è consigliera nazionale di Pax Christi Italia. È autrice di un romanzo breve e, insieme a don Nandino Capovilla, di numerosi testi sul conflitto israelo-palestinese e su storie di donne e uomini alla ricerca di una vita migliore.

Ignorare il massacro in corso sia perché si volge lo sguardo altrove sia perché si vive l’ignoranza della questione palestinese, facendola iniziare dal 7 ottobre del 2023, è colpa inescusabile e avrà conseguenze distruttive anche per il nostro presente e futuro.

N. Capovilla - B. Tusset

NANDINO CAPOVILLA Parroco a Marghera (Venezia), dal 2009 al 2013 è stato coordinatore nazionale di Pax Christi Italia. Promuove nella sua città progetti di inclusione sociale con persone migranti e di accompagnamento di persone senza fissa dimora. Partecipa ai movimenti di custodia del creato e modera una realtà di dialogo interreligioso. È autore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui, insieme a Betta Tusset, diverse sul conflitto israelo-palestinese e su storie di donne e uomini alla ricerca di una vita migliore.

NANDINO CAPOVILLA BETTA TUSSET

SOTTO IL CIELO DI

Le conversazioni si sono trasformate poi in storie, memorie e puntualizzazioni giuridiche accompagnate dalle preghiere di Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme.

Andrea De Domenico

Sotto il cielo di Gaza e della Palestina intera sopravvivono persone annientate da uno scempio che ha urgenza di essere narrato, pena la disgregazione del comune senso di umanità.

Per contrastare la “dissolvenza dei volti” delle vittime, come diceva don Tonino Bello, per evitare la cancellazione della loro storia e la discesa nella fossa comune dell’oblio, dove le persone sono conteggiate nel numero dei “danni collaterali”, ma non raccontate nell’unicità della loro esistenza e dignità umana, questo libro ci aiuta a pregare, a riflettere, ad apprendere e a scucire la nostra bocca per dire la verità, pietra angolare di ogni pace.

Un testo nato da conversazioni con Andrea De Domenico, funzionario delle Nazioni Unite, e accompagnato dalle preghiere di Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme

Insieme, per edizioni la meridiana, hanno pubblicato Tanta Vita Storie meticce di una città plurale (2021).

ISBN 979-12-5626-047-8

Euro 15,50 (I.i.)

“Il mondo ha visto le immagini dell’orrore compiuto a Gaza, ma è rimasto in silenzio. Continua a guardarle e non trova la forza di fermare il massacro. La tragedia del mondo è nell’indifferenza alle immagini provenienti da Gaza.”


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