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D A E N E R G I E D I V E R S E, U N’E N E R G I A U N I C A.
ANNO 46 N° 6 EDITORIALE
Tra i giovani del Meeting di Francesco Bei
Oggi la presidente del Consiglio dei ministri in dialogo con Bernhard Scholz
Ecco l’Agenda Meloni Metsola
L
i vedi ovunque. In fila alle mostre, come quella partecipatissima sul santo ragazzino Carlo Acutis, oppure sotto il sole a dare indicazioni per i parcheggi, dietro i banconi a servire piadine e kebab. E poi la sera, quando le luci degli stand finalmente si spengono, cantano, suonano la chitarra, ridono. Li vedi ovunque. In fila alle mostre, come quella partecipatissima sul santo ragazzino Carlo Acutis, oppure sotto il sole a dare indicazioni per i parcheggi, dietro i banconi a servire piadine e kebab. E poi la sera, quando le luci degli stand finalmente si spengono, cantano, suonano la chitarra, ridono e sfogano la stanchezza ballando. Il Meeting di Rimini — in un’Italia fatta di convegnistica di vecchi per i vecchi — colpisce anzitutto per loro, i giovani. Migliaia. A questa edizione i volontari under 30 sono tremila, una cifra che farebbe sognare qualsiasi partito in Italia. Fra tutti i poli magnetici di questo Meeting, quello che li attrae di più è la mostra “profezie di pace”, che ha impegnato per un anno cento di loro, tutti giovanissimi. Come la diciassettenne Ilaria, liceo a Bologna, capelli neri e gonna lunga a fiori a coprire un paio di sandali sabot: «La nostra generazione non è più abituata ad andare oltre quello che trova sui social. Noi invece volevamo toccare la carne di chi subisce i danni delle guerre, come ci chiese di fare papa Francesco. Per questo io e Benny siamo andati a Sarajevo a sentire le storie di chi ha vissuto questi conflitti». “Benny”, che poi sarebbe il sedicenne Benedetto, anche lui liceale a Bologna, annuisce serio: «Lo sa che ci sono al momento 184 conflitti in corso? Ci siamo chiesti cosa potesse fare un gruppetto di ragazzi in questo mare di uccisioni. Poco, ma quel poco è stato intanto cominciare a studiare, uscire dall’indifferenza». Questa parola, «indifferenza», ricorre molto parlando con i giovani ciellini. È la loro ossessione, scrollarsela di dosso l’indifferenza, verso gli altri, verso le soffe[Continua a pagina 2]
L’Europa torni leader A pagina 3
Diane Foley
Il coraggio di una madre A pagina 7
In libreria
McCann ancora il più venduto
P
er la prima volta al Meeting da premier, Giorgia Meloni interverrà alle 12 e risponderà alle domande del presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz. Nelle sue precedenti partecipazioni Meloni aveva preso la parola durante gli incontri dell’Intergruppo Sussidiarietà dedicati al ruolo di partiti
A pagina 8 e parlamento e nel 2022 ai programmi elettorali in vista delle imminenti elezioni. Oggi i temi che verranno affrontati riguarderanno sia gli scenari internazionali e nazionali in un dialogo a tutto campo. Seguirà alle 15 il convegno su progetti infrastrutturali con la presenza del vice premier Matteo Salvini. A pagina 5
Festa-concerto
Gran finale con Chieffo A pagina 18