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MEETING2024
DA ENERGIE DIVERSE, UN’ENERGIA UNICA.
DA ENERGIE DIVERSE, UN’ENERGIA UNICA.
ANNO 45 N° 3 EDITORIALE
Al cuore dell’I.A. di Andrea Simoncini In molti si sono stupiti quando all’inizio di questo terribile 2024, anno di guerra, il Papa ha scelto di dedicare il messaggio mondiale per la pace al tema dell’Intelligenza Artificiale; ancor di più quando, partecipando per la prima volta nella storia a una riunione del G7, si è rivolto ai potenti del mondo centrando il suo intervento di nuovo sul tema dell’Intelligenza Artificiale e del suo impatto sulla libertà dell’uomo. Evidentemente c’è qualcosa in questo tema della tecnologia che ancora ci sfugge e fatichiamo a comprendere in tutta la sua portata. E proprio per questo scorrendo il programma del Meeting di quest’anno troviamo tantissimi incontri dedicati al tema delle nuove tecnologie. A partire dal titolo. Dinanzi a un mondo in cui un numero sempre maggiore di macchine sono progettate per sostituire l’uomo nelle sue attività, una domanda si impone: ma cos’è veramente “essenziale” nell’uomo? C’è qualcosa che non potrà essere sostituito da un robot? Cosa caratterizza propriamente l’umano e non può essere ridotto ad una serie di operazioni automatiche, a un algoritmo? C’è un suggerimento di metodo prezioso nella scelta del titolo del Meeting che non va sottovalutato. Oggi dinanzi alla travolgente espansione della tecnologia c’è chi reagisce in maniera – solo – difensiva. Una sorta di ritorno al passato, opponendosi alle novità e dimenticando, come invece ha ricordato il Papa alla riunione del G7, che «la scienza e la tecnologia sono (...) prodotti straordinari del potenziale creativo di noi esseri umani». La verità è che spesso la scelta difensiva è una “scorciatoia”. La strada forse più lunga, ma certamente più umana, è invece farsi colpire da queste novità e dalle prospettive che si aprono senza aver paura di porsi la domanda: «Ma cosa c’è di propriamente umano nel(Continua a pagina 2)
L’INTERVISTA L’invito di mons. Rino Fisichella: vivete da protagonisti il Giubileo 2025
Strumenti di speranza «I
l Giubileo è un’opportunità che viene offerta al popolo cristiano perché comprenda in maniera più profonda il dono di grazia che ha ricevuto. Il Giubileo per sua natura parla di perdono pieno e totale. Un tema che non solo fa parte del cuore del Vangelo, ma soprattutto che nella cultura dei nostri giorni sembra dimenticato». A parlare così è monsignor Rino Fisichella, Pro prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che è stato nominato da Papa Francesco responsabile del Giubileo 2025, come già era avvenuto in occasione dell’Anno Santo straordinario del 2016. Lo abbiamo incontrato alla vigilia dell’appuntamento in programma oggi alle 19 (“Il giubileo 2025” Sala Neri Generali-Cattolica) per presentare la mostra “Giubilei. Il perdono che ridona la vita” allestita in Piazza A1. A pagina 13
De Saint-Cheron
Le nuove sfide
Storie
A pagina 4
Alle pagine 7 e 9
A pagina 13
Contro ogni egoismo
Lavoro e famiglia
Volontarie dall’Armenia