Skip to main content

Meeting News dicembre 2025

Page 1

meeting DICEMBRE 2025

Compagni di viaggio, non solo sponsor

35


sommario 4

8

Partner, non solo sponsor

Rainone racconta come cambia il rapporto con le aziende: dal semplice logo a un percorso di co-progettazione annuale

Sostenibilità su misura

Dintec e il Sistema Camerale lanciano nuovi strumenti digitali gratuiti per guidare le Pmi nella transizione ESG

Il Papa sulle orme di Nicea 10 Una mostra approfondisce il valore storico e spirituale del recente viaggio apostolico di Leone XIV in Turchia

festa mondiale del dono 14 IlLa Meeting celebra il Giving Tuesday mettendo al centro i volti e i sorrisi dei suoi volontari sui canali social

Il Meeting in 60 scatti 16 Un racconto per immagini selezionate da 40 fotografi per fermare le emozioni e gli incontri dell’edizione 2025

L’eredità dei martiri 18 La commozione di suor Lourdes e l’eco sulla stampa estera per la grande mostra dedicata ai beati d’Algeria

A cura di: Direzione Commerciale e Dipartimento Comunicazione FONDAZIONE MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI ETS via Flaminia 18/20, 47923 Rimini RN meeting@meetingrimini.org Progetto Grafico Bruno Monaco comunicazione non convenzionale Rimini DICEMBRE 2025 Questo numero è stato chiuso in redazione il 20/12/2025

MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025

3


i partner del Meeting

Compagni di viaggio, non solo sponsor Il Meeting e le aziende nell’intervista al direttore commerciale Francesco Rainone Nel 2025 è maturato un lavoro iniziato negli anni del Covid e sviluppato nel corso di cinque anni. Un lavoro che ha trasformato in profondità il rapporto tra Meeting e aziende: da una logica di sponsorizzazione a una relazione di partnership fondata su confronto, continuità e co-progettazione.

credibile: sono carne sul fuoco che ci aiuta a capire cosa sta accadendo nelle imprese, nelle famiglie, nel Paese». In questo percorso, il Meeting ha consolidato la propria natura di luogo che non “vende pacchetti”, ma genera matching. «Al Meeting – ricorda Rainone – non vendiamo nulla: facciamo

Francesco Rainone, direttore commerciale del Meeting, sintetizza così il cambiamento: «Il rapporto con le aziende non è più legato alla singola edizione: è un lavoro che dura tutto l’anno, fatto di relazioni, ascolto, appuntamenti, idee che si scambiano e si sedimentano». Nel corso dell’anno, relazione. Invitiamo aziende, cerchiamo di capire se sono interessate davvero, le accompagniamo a conoscere ciò che stiamo costruendo. È un rapporto che nasce dall’incontro, non dal listino».

molte imprese condividono proposte, progetti e visioni che diventano stimoli per la redazione culturale e contribuiscono alla definizione dei contenuti dell’edizione successiva. «Per noi», osserva Rainone, «queste conversazioni sono una ricchezza in-

4

La crescita del 2025 riguarda anche il coinvolgimento del mondo istituzionale. Ministeri, regioni, enti pubblici hanno partecipato, spesso portando con sé i loro partner e aziende coinvolte nei progetti in corso. «Non vengono da soli a raccontare chi sono», spiega Rainone, «portano con sé i propri partner e insieme raccontano ciò che di positivo si sta facendo». Una forma di presenza che si rivela particolarmente efficace per il pubblico del Meeting, composto in prevalenza da giovani, famiglie e piccole imprese, molto attenti a scoprire opportunità e servizi concreti. Questa dinamica di partecipazione MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025


i partner del Meeting

anche come semplici espositori», si afferma nell’indagine, «genera comunque visibilità e ricordo di marca». La capacità del Meeting di attrarre nuovi pubblici – dai più giovani ai visitatori che scoprono per la prima volta una manifestazione completamente gratuita – rafforza ulteriormente il valore della presenza aziendale. Molti arrivano scoprendo un luogo aperto, accessibile, dove mostre, incontri, spettacoli e aree tematiche convivono con servizi utilizzabili dalle famiglie, come il Villaggio Ragazzi o la Cittadella dello Sport.

condivisa ha generato anche segnali simbolici: lo scorso anno, il Ministero della Cultura ha esposto al Meeting un’opera del Perugino. «È il segno», dice il direttore commerciale del Meeting, «che la manifestazione viene percepita come un luogo credibile dove presentare progetti e contenuti di altissimo valore». Accanto ai contenuti culturali, cresce il ruolo del Meeting come piattaforma di relazione professionale. Durante i sei giorni riminesi si ritrovano spontaneamente oltre 130 responsabili delle relazioni istituzionali e della comunicazione aziendale. «Si incontrano, partecipano ai convegni, visitano mostre insieme, pranzano e cenano insieme», racconta Rainone. «Questo è il Meeting nella sua essenza: incontrarsi, costruire rapporti, stare insieme». Un dato significativo arriva dall’indaMEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025

gine sui visitatori del 2025, curata dal settore Profilazione del Meeting coordinato da due docenti universitarie in Statistica, Francesca Bassi e Maria Giovanna Ranalli. La ricerca, basata su 3000 questionari e con un margine di errore del 2%, conferma la forza del Meeting come luogo di memorabilità per i brand: oltre il 90% dei visitatori ricorda almeno un’azienda partner e, in media, ciascuno ne cita 2,4. Non c’è brand che non sia ricordato, ma il risultato più rilevante riguarda la profondità del ricordo: il 68,6% dei visitatori cita spontaneamente almeno due brand. «Partecipare al Meeting

Rainone sottolinea che il futuro non si costruisce a ridosso dell’evento, ma quotidianamente: «Il futuro è adesso, nelle telefonate, negli inviti, nelle visite, nelle idee che arrivano dagli amici che ne presentano altri. Il Meeting cresce grazie alla trama di rapporti che si alimenta durante tutto l’anno». Il sostegno economico, imprescindibile per una manifestazione completamente gratuita, si intreccia così con una partnership basata sull’amicizia, sulla fiducia e sulla volontà condivisa di contribuire alla costruzione di un luogo unico in Italia.

5


PERSONE PER INFRASTRUTTURE SOSTENIBILI Da oltre 115 anni sempre accanto a voi

ACQUA - ENERGIA - AMBIENTE


i partner del Meeting

Sostenibilità: la nuova sfida delle PMI L’impegno di Dintec per accompagnare la transizione sostenibile del sistema produttivo italiano Per il mondo produttivo – e in particolare per le micro, piccole e medie imprese, che rappresentano oltre il 90% del tessuto economico nazionale – integrare principi ESG (Environmental, Social, Governance) nelle strategie aziendali è diventato un imperativo. I consumatori chiedono maggiore trasparenza, gli investitori valutano gli impatti ambientali e sociali, la normativa europea accelera verso nuove forme di rendicontazione. In questo scenario, il Sistema camerale gioca un ruolo decisivo nel sostenere le imprese nella transizione verso modelli più responsabili e innovativi. A supporto delle Camere di Commercio, Dintec contribuisce alla diffusione di un approccio imprenditoriale sostenibile basato sui criteri ESG, aiutando in particolare micro e PMI a orientarsi tra standard internazionali, rendicontazione, normative e nuove opportunità di mercato. L’attività comprende servizi di accompagnamento che vanno dalla redazione dei bilanci di sostenibilità, agli eventi informativi e formativi dedicati ai temi della transizione ecologica, fino allo sviluppo di strumenti digitali che consentono alle aziende di avviare percorsi strutturati di miglioramento. SUSTAINability: lo strumento gratuito che misura la sostenibilità delle PMI

8

Tra i progetti più significativi spicca SUSTAINability, la piattaforma di autovalutazione ESG sviluppata oggi riconosciuta tra le best practice europee nell’ambito del prestigioso premio EEPA – European Enterprise Promotion Award. Gratuito e accessibile online dalla piattaforma esg.dintec.it, lo strumento permette alle imprese di tutti i settori – comprese le organizzazioni pubbliche – di valutare la propria posizione rispetto alle tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, sociale e governance. Non solo: integra anche il livello di innovazione tecnologica e digitale, elemento ormai imprescindibile per una crescita responsabile. Con SUSTAINability, le imprese possono: • analizzare il proprio stato di maturità ESG; • individuare priorità di intervento e rischi da gestire; • migliorare la comunicazione verso clienti, stakeholder e filiere; • avviare processi di rendicontazione utili per accedere a credito, bandi e appalti. Il report generato dalla piattaforma collega i risultati ottenuti dall’impresa agli SDGs dell’ONU, agli standard di rendicontazione europei VSME che sono il punto di riferimento per le PMI e, infine, anche agli standard GRI che sono quelli più riconosciuti al di fuori del territorio UE.

Il valore dello strumento è stato riconosciuto a livello europeo: SUSTAINability è infatti inserito da EFRAG nella mappatura dei tool digitali a supporto della sostenibilità ed è risultato vincitore nazionale nella categoria “Supporting the Sustainable Transition” degli EEPA oltre ad essere arrivato in finale tra i progetti europei. Entro fine 2025 la piattaforma sarà arricchita da un nuovo modulo de-

dicato al calcolo online delle emissioni Scope 1 e Scope 2, conforme al GHG Protocol e validato da un ente di certificazione indipendente. Le imprese potranno stimare in autonomia le proprie emissioni e ottenere un report condivisibile con clienti, banche o assicurazioni: uno strumento fondamentale in un contesto in cui la decarbonizzazione è ormai un elemento competitivo.

MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025


i partner del Meeting

Il progetto SMART: un modello di rapporto di sostenibilità pensato per le PMI Oltre alla valutazione ESG, il Sistema Camerale contribuisce anche a diffondere strumenti operativi dedicati alla rendicontazione. Ne è un esempio l’adesione e il supporto al modello sviluppato nell’ambito del progetto Interreg SMART, promosso dalla Camera di Commercio di Como-Lecco e dalla Camera di Commercio del Canton Ticino con il supporto scientifico di SUPSI. Il progetto nasce dalla necessità di fornire alle PMI un report di sostenibilità semplificato, uno strumento pratico per raccontare le proprie azioni e programmare il miglioramento futuro. Il documento integra

MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025

dati economici, sociali e ambientali e rappresenta un valido supporto per comunicare con azionisti, clienti, fornitori, comunità e stakeholder.

L’obiettivo è duplice: semplificare l’accesso alla rendicontazione per le PMI e trasformare la sostenibilità in un fattore di competitività per territori e imprese.

Il modello è ora in fase di diffusione in alcune Camere di Commercio italiane che vogliono promuovere la sostenibilità sul proprio territorio. Attraverso una piattaforma dedicata, le imprese possono: • compilare il rapporto utilizzando un modello guidato; • ottenere un documento finale in formato grafico di alta qualità; • richiedere, se desiderato, la verifica formale del rapporto e la pubblicazione sulla piattaforma di progetto dell’Ente camerale per aumentare la visibilità dell’impresa come best practices.

9


mostre

Per capire il viaggio di papa Leone XIV a Nicea Presentata in Vaticano la mostra del Meeting 2025 “Luce da Luce. Nicea 1700 anni dopo” Il recente viaggio apostolico di papa Leone XIV in Turchia e Libano, svoltosi dal 27 novembre al 2 dicembre, ha riportato al centro dell’attenzione non solo le delicate dinamiche ecumeniche del Medio Oriente, ma anche le radici dell’unità cristiana. Nella tappa turca, dal 27 al 30 novembre, il pontefice ha compiuto un gesto di

decano di Teologia, Giulio Maspero, della direttrice del Centro ROR, Ilaria Vigorelli, e della responsabile Mostre del Meeting, Alessandra Vitez.

forte valore simbolico: la visita a Iznik, l’antica Nicea, dove nel 325 fu definito il Credo che ancora oggi unisce milioni di cristiani in tutto il mondo. In parallelo a questo viaggio, nei giorni precedenti in Vaticano è stata pre-

10

sentata una mostra che aiuta a leggere l’attualità dell’evento in tutta la sua profondità storica e spirituale: “Luce da Luce. Nicea 1700 anni dopo”. L’esposizione, proposta al Meeting di Rimini 2025 dalla Pontificia Università della Santa Croce e dall’Associazione Patres, è un utile strumento di approfondimento e di lettura del viaggio del papa alle origini della fede che unisce le varie confessioni cristiane. Giovedì 6 novembre, nella Sala Stampa Vaticana, la mostra infatti è stata presentata alla presenza del rettore dell’Università, Fernando Puig, del

Nel pomeriggio dello stesso giorno, l’inaugurazione ufficiale si è tenuta nell’Aula Álvaro del Portillo della Pontificia Università della Santa Croce, con gli interventi del vaticanista Gian Guido Vecchi e dei docenti don Paolo Prosperi e Ilaria Vigorelli, tra i curatori dell’allestimento. Il viaggio di Leone XIV, annunciato nell’ottobre precedente, è stato il suo primo viaggio apostolico e ha fin da subito assunto una prospettiva ecumenica decisiva. Non è un caso che la prima tappa sia stata proprio Nicea, luogo in cui la Chiesa delle origini definì il cuore della propria fede. In un’udienza preparatoria al viaggio, il papa aveva affermato: «Il Concilio di MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025


mostre

«Gesù Cristo non è un superuomo» Ecco un breve passaggio dal discorso di papa Leone a Iznik in Turchia, venerdì 28 novembre, nei pressi degli scavi archeologici dell’antica Basilica di San Neofito

Nicea non è semplicemente un fatto storico; è una bussola che deve continuare a orientarci verso l’unità piena e visibile di tutti i cristiani». Una visione pienamente condivisa dal patriarca ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli, che al Meeting del 2025 aveva espresso la sua profonda sintonia con l’intento del viaggio: «Insieme, come cristiani, testimoniamo che non c’è pace senza giustizia». La sua partecipazione ai momenti ufficiali in Turchia ha dato ulteriore forza al gesto compiuto dal pontefice. La mostra, ideata proprio durante il Meeting di Rimini, propone un percorso fatto di testi, immagini e installazioni multimediali per riscoprire il peso storico e teologico del Concilio di Nicea nel suo 1700º anniversario. Una narrazione che mette in luce come la fede cristiana, nei secoli, abbia illuminato il pensiero, la storia MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025

e l’esistenza umana, diventando un fattore di unità anche nei contesti più fragili. Dopo l’esperienza al Meeting e l’esposizione in Vaticano, “Luce da Luce. Nicea 1700 anni dopo” sta ora proseguendo il suo percorso in diverse città italiane ed estere. L’obiettivo è rendere accessibile a tutti – parrocchie, scuole, università, centri culturali – un’occasione di approfondimento che continua a parlare al presente. Per portare la mostra nella tua città contatta Meeting Mostre: https:// www.meetingrimini.org/mostre-itineranti/ - tel 0541 728565 info@meetingmostre.com

In un tempo per molti aspetti drammatico, nel quale le persone sono sottoposte a innumerevoli minacce alla loro stessa dignità, il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea è un’occasione preziosa per chiederci chi è Gesù Cristo nella vita delle donne e degli uomini di oggi, chi è per ciascuno di noi. Questa domanda interpella in modo particolare i cristiani, che rischiano di ridurre Gesù Cristo a una sorta di leader carismatico o di superuomo, un travisamento che alla fine porta alla tristezza e alla confusione (cfr Omelia S. Messa Pro Ecclesia, 9 maggio 2025). Negando la divinità di Cristo, Ario lo ridusse a un semplice intermediario tra Dio e gli esseri umani, ignorando la realtà dell’Incarnazione, cosicché il divino e l’umano rimasero irrimediabilmente separati. Ma se Dio non si è fatto uomo, come possono i mortali partecipare alla sua vita immortale? Questo era in gioco a Nicea ed è in gioco oggi: la fede nel Dio che, in Gesù Cristo, si è fatto come noi per renderci «partecipi della natura divina» (2 Pt 1,4; cfr S. Ireneo, Adversus haereses, 3, 19; S. Atanasio, De Incarnatione, 54, 3).

11


Il nostro impegno per una crescita sostenibile in Italia

Per l’ambiente, le persone e la comunità


eventi

GivingTuesday, una giornata per celebrare il dono Anche il Meeting ha aderito al Calendario della generosità invitando a condividere parole, storie, idee che aiutano a costruire legami Il Giving Tuesday è la giornata mondiale del dono, un movimento globale nato per celebrare la generosità e riconoscere il valore dei gesti che costruiscono comunità, nel martedì successivo al Black Friday e al Cyber Monday. In Italia è coordinato dalla Fondazione Filantropica AIFR – ETS, che dal 2017 mette in rete persone, associazioni e realtà del Terzo Settore impegnate a scegliere la vicinanza all’altro invece dell’indifferenza. Anche il Meeting di Rimini partecipa da sempre a questo appuntamento, trovando in esso una naturale continuità con il proprio lavoro: promuovere un clima di incontro, favorire relazioni buone, diffondere contenuti che aiutano a guardare la realtà con occhi più aperti. Per l’edizione 2025 il Meeting è stato coinvolto nel Calendario della generosità, l’iniziativa che dal 4 novembre al 2 dicembre propone ogni giorno un gesto solidale ispirato alla missione di una diversa organizzazione non profit. A ciascuna onp viene dedicata una card, pubblicata sui canali Giving Tuesday, con una piccola azione da compiere e un invito rivolto a tutti. Per il Meeting la proposta si è concentrata su un gesto semplice ma profondamente legato alla sua identità: condividere parole, storie, idee che aiutano a costruire legami. È stato così pubblicato un messaggio che invitava a scegliere un contenuto dalla Media Room del sito — un podcast, un booklet, un video, un approfondimento — e a condividerlo con qualcuno: perché «a volte basta un click per far nascere una conversazione nuova».

14

Un invito discreto, che riconosce nel dono non un’azione straordinaria ma un gesto quotidiano, un contributo alla crescita di una comunità più consapevole e più umana. Il 2 dicembre, giorno centrale del Giving Tuesday, il Meeting ha scelto di raccontarsi attraverso ciò che ne in-

carna più visibilmente lo spirito: i suoi volontari, con gli scatti del nostro fotografo volontario Matteo Reni. Sui social sono stati pubblicati decine dei loro volti, ritratti mentre tengono in mano il cuore rosso del Dona Ora, accompagnati da un augurio semplice: «Oggi è il Giving Tuesday, la giornata mondiale del dono. Celebriamo questa giornata mostrando i volti di chi rende possibile il Meeting». Un modo immediato per ricordare che l’evento nasce dal dono concreto di migliaia di persone e continua a vivere grazie alla loro disponibilità.

In entrambe le iniziative — il gesto proposto per il Calendario e la presenza dei volontari sui social — emerge la stessa consapevolezza: la cultura del dono non si improvvisa e non si limita a un giorno dell’anno. È fatta di piccoli atti che si sommano, di scelte quotidiane che generano relazioni, di

contenuti condivisi che aprono spazi di dialogo. Il contributo del Meeting al Giving Tuesday 2025 vuole rendere visibile proprio questo: che ogni gesto, anche il più semplice, può diventare un seme di pace, di incontro e di bellezza.

MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025


eventi

MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025

15


reportage

Il Meeting 2025 in sessanta scatti da non perdere Gli scatti esposti sono ora raccolti in un album online. È possibile contribuire con una donazione e ricevere uno dei pannelli fotografici Anche durante l’edizione 2025 il Meeting ha voluto raccontare il proprio percorso attraverso una selezione di immagini capaci di restituire l’atmosfera e il significato degli incontri. Sessanta scatti, realizzati e selezionati dai nostri quaranta fotografi volontari, hanno composto l’allestimento fotografico nella Hall Sud: un raccon-

to visivo intenso, che ha accompagnato alcuni dei momenti più significativi della settimana, dalle testimonianze delle madri israeliane e palestinesi al ricordo dei martiri d’Algeria, fino alla vicenda imprenditoriale e umana di Amadeo Peter Giannini.

16

Le fotografie offrono uno sguardo immediato e partecipe sul Meeting, mettendo in luce non solo ciò che accade sul palco, ma anche le relazioni, le attese, i volti e le presenze che animano ogni giornata. «Il Meeting,

per il suo valore di esperienza, è raccontabile soprattutto attraverso le immagini» osserva Eugenio Andreatta, responsabile della comunicazione. «Sono le immagini, più ancora delle parole, a restituire il senso di un evento che non è soltanto comunicazione di contenuti, ma condivisione e scambio vitale tra le persone». Gli scatti esposti sono ora raccolti in un album online dove ogni immagine testimonia aspetti inediti della manifestazione, momenti irripetibili colti al volo, situazioni che contribuiscono a documentare l’edizione e a conservarne la memoria. MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025


reportage

All’intento di restituire l’unicità del Meeting si affianca anche la possibilità di sostenerlo: chi lo desidera può contribuire con una donazione e ricevere uno dei pannelli fotografici in formato 42x30 cm. È un modo efficace per sostenere la manifestazione e, allo stesso tempo, conservare un ricordo autentico dell’edizione appena conclusa. Il catalogo completo delle immagini è disponibile online e la consegna dei pannelli è gratuita in tutta Italia. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a donazioni@meetingrimini.org.

MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025

17


testimonianze

Suor Lourdes, i martiri d’Algeria e il Meeting Nella rivista diocesana di Algeri è uscito nei giorni scorsi un articolo sul Meeting con la testimonianza della religiosa presente da 50 anni nel paese africano Nella rivista diocesana di Algeri è uscito nei giorni scorsi un articolo sul Meeting con la testimonianza di Lourdes Miguélez Matilla, religiosa agostiniana che vive in Algeria da più di 50 anni, avendo vissuto anche il periodo buio degli anni ‘90, testimone in prima persona delle situazioni drammatiche di quel periodo e dell’assassi-

di circa un’ora. Inserita nel contesto delle commemorazioni dei 30 anni, può davvero essere considerata l’evento principale di questo anniversario, pur in mezzo ad altre iniziative già realizzate e ad altre ancora previste». Il testo ricorda poi il messaggio di papa Leone XIV al Meeting, con un paragrafo dedicato specificamen-

nio delle due sorelle – Caridad Álvarez Martín e Esther Paniagua – con cui viveva e con cui andava a messa quel giorno. L’articolo si apre descrivendo il Meeting come «un evento difficilmente immaginabile finché non lo si vive di persona». «Tra la trentina di mostre presenti», si legge, «un posto speciale è stato riservato alla memoria dei beati d’Algeria grazie a una magnifica esposizione di 600 mq realizzata dalla Fondazione Oasis. La mostra ha accolto 15.000 visitatori, ciascuno impegnato in un percorso della durata

18

ri card. Jean-Paul Vesco, e appunto suor Lourdes, con il coordinamento di Lorenzo Fazzini, responsabile editoriale Libreria Editrice Vaticana. Nella seconda parte dell’articolo la religiosa parla in prima persona (testo raccolto da Éric Dubois).

te alla mostra, e cita l’incontro “Vite donate. L’eredità viva dei martiri d’Algeria”, con il presidente del Meeting Bernhard Scholz, Thomas Georgeon, postulatore della causa di beatificazione dei martiri d’Algeria; la docente Nadjia Kebour, l’arcivescovo di Alge-

«In un primo momento avevo rifiutato di venire, perché non pensavo di avere nulla di particolare da dire e non vedevo cosa potessi portare come contributo. Ma dopo l’insistenza e gli incoraggiamenti ricevuti, ho pensato che potesse essere utile raccontare la nostra esperienza di MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025


testimonianze

rimanere in Algeria durante gli anni della guerra civile (1991-2002), quando due mie sorelle, Ester e Cari, sono state assassinate a colpi d’arma da fuoco il 23 ottobre 1994 mentre andavano a Messa.

MEETING NEWS | N. 35 | DICEMBRE 2025

A Rimini sono stata colpita dall’accoglienza meravigliosa e calorosa offerta dai 3000 volontari. Erano preparatissimi. Le loro spiegazioni, profonde e piene di fede, mi hanno toccata. Si assicuravano che non ci mancasse nulla. La loro disponibilità mi ha impressionata. È stato un momento di speranza. Sembrava di conoscerci tutti da sempre.

mento indimenticabile, un’apertura al mondo dal punto di vista culturale, umano e anche familiare». La mostra “Chiamati due volte - I Martiri di Algeria” è disponibile in forma itinerante, per info tel 0541 728565 - info@meetingmostre.com

Porto con me la gioia di vivere e la speranza contagiosa che ho respirato. Per capire bisogna vivere e gustare l’esperienza. Mi sono sentita subito a mio agio. Ogni incontro era un mo-

19


GALLIPOLI ph. Paolo Laku


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Meeting News dicembre 2025 by Meeting per l’amicizia fra i popoli - Issuu