Quotidiano Meeting 2011 - mercoledì 24 agosto

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ANNO 21 tro Numero Quat Mercoledì

MEETING

PRIMO PIANO QUALI CERTEZZE IN UN MONDO INCERTO? INCONTRO CON JOHN ELKANN Partecipa John Elkann, presidente di Fiat. Introduce Bernhard Scholz. Sala A3 ESPERIENZE ALLA PROVA. INCONTRO CON… Partecipano: Fabio Cavallari, giornalista e scrittore; Bernard Dan, direttore dell’Ospedale Universitario Reine Fabiola, Bruxelles; Mariangela e Riccardo, genitori di Giulia Ribera d’Alcalá. Introduce Davide Perillo, direttore di Tracce. Sala A3

11.15

15.00

O N A I D I T O U Q

24 2011

Arriva Elkann pag. 9

CON GLI OCCHI DEGLI APOSTOLI. UNA PRESENZA CHE TRAVOLGE LA VITA Presentazione della mostra. Partecipano: José Miguel Garcia, Università Ecclesiastica San Dámaso di Madrid; Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa. Introduce Giancarlo Cesana, Università Milano-Bicocca. Auditorium B7 LO STATO DELLA GIUSTIZIA Partecipa: Michele Vietti, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Introduce Paolo Tosoni, presidente Libera associazione forense. Sala A3

17.00

19.00

AGOSTO

Casotto legge Esposito pag. 5

PRIMO PIANO

Scelta di camper pag. 18 Oggi al al Meeting Meeting verrà verrà Oggi raccontata la la storia storia di di Giulia. Giulia. raccontata All’ottavo mese mese di di gravidanza gravidanza ii medici medici le le avevano avevano All’ottavo diagnosticato una una forma forma di di microcefalia microcefalia diagnosticato polimicrogiria, suggerendo suggerendo ai ai genitori genitori ee polimicrogiria, cosiddetto aborto aborto terapeutico. terapeutico. ilil cosiddetto

Io non dovevo nascere Un’amicizia non programmata di EMILIA GUARNIERI ncora una volta, se si è leali con ciò che si vede, bisogna riconoscere che quello che è successo sul palco dell’Auditorium lunedì all’incontro «Egitto: la bellezza, lo spazio per il dialogo» non era prevedibile. Da personalità di rilievo, come il cardinale Antonios Naguib, il rettore di Al Azhar Usamah Elabed, il vescovo copto ortodosso Jeremiah Armiah, arrivate a

A

Rimini, in forza di inviti caldeggiati dagli amici egiziani del Meeting Cairo, forse ci si poteva aspettare il cliché dell’incontro di dialogo interreligioso. Avrebbe potuto essere soltanto così e non sarebbe stato comunque inutile. Ma invece è successo qualcosa di diverso. Non le lunghe relazioni in cui ognuno dice il suo punto di vista, come è doveroso, per tornare poi a casa, uguali a prima. Ma una passione a comunicare, condivisa a tal punto tra i partecipanti, da diventare cura dei tempi, disponibilità a tagli vistosi sulle relazioni, attenzione reciproca. «Per parlare abbiamo bisogno di venire qui». «Questa sera siamo felici perché ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda senza esserci accordati

prima». «Speriamo di essere all’altezza di continuare quello che qui è accaduto». Queste alcune delle affermazioni che tra stupore e commozione sono emerse durante la serata dopo l’incontro. E nulla è stato censurato delle legittime differenze. Ancora una volta abbiamo visto che il Meeting è un luogo in cui uno può essere leale con se stesso e, a partire da questo, giocare una responsabilità che diventa comune. La sorpresa del Meeting Cairo è diventata un metodo. Una amicizia che ne sta generando altre. Non di meno l’incontro di presentazione della traduzione in arabo del «Rischio Educativo». Ma come è possibile che un fratello musulmano dica che il metodo educati-

vo di don Giussani è una cosa utile e buona per l’Egitto, al punto di averlo voluto tradurre? Attendendo i nostri ospiti nei giorni precedenti il Meeting il sentimento prevalente era che tutto fosse “corretto”. Oggi siamo stupiti e commossi perché abbiamo visto, come dice sempre il nostro amico Wael Farouq, il primo dei nostri amici egiziani, che i valori non esistono astratti, ma se sono veri sono sempre incarnati in delle persone. Non abbiamo parlato di amicizia o di dialogo con il rettore di Al Ahzar, con il cardinale Naguib, con il vescovo Armiah, ma la stima, la cordialità, e, perché no, l’affetto vissuto insieme in questi giorni ha il nostro volto e i nostri nomi.


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