Skip to main content

Quotidiano Meeting | 23 agosto 2022

Page 1

23

IT’S A MATTER

OF ENERGY ANNO 43 N° 4

EDITORIALE

Medici e infermieri israeliani e palestinesi operano insieme negli ospedali:«Uniti dalla compassione»

Democrazia è partecipazione

C'è speranza in corsia

di Giorgio Vittadini L’incontro su “democrazia e verità” con il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato è stato pensato prima che alcuni partiti sfiduciassero il governo Draghi. Quanto è avvenuto rende il tema ancora più attuale. E certamente ambizioso. Mettere in connessione la democrazia con la verità significa esprimere l’auspicio che la vita democratica nasca da un impegno non di corto respiro dei partiti, e che la ricerca di interessi particolari non si traduca in difesa clientelare e corporativa di alcuni. Tanti lo negano, ma molto “debito cattivo”, che lede il benessere collettivo, viene da qui. “L’Italia è forte quando è unita”, ha detto l’ex premier Draghi nel suo discorso di mercoledì 20 luglio al Senato. Non si è forti con la retorica, però. Lo si è invece in certi momenti, sacrificando il proprio interesse particolare a quello generale. Lo si è, avendo come faro le esigenze concrete delle persone. Non so come si possa sentirsi forti affermando solamente la propria differenza e la propria identità. Piuttosto, la propria forza, non solo politica, si esprime accettando la diversità degli altri e lavorando per un compromesso nelle scelte comuni da compiere. Come è possibile che le legittime differenze di posizioni, tipiche di una società democratica e pluralista, concorrano alla costruzione di un bene comune fatto di risposte concrete ai cittadini? In altre parole, se ha senso collegare la politica e la democrazia a un desiderio personale e collettivo di verità, come può la democrazia raggiungere quel compromesso virtuoso che è il cuore della politica? Il fatto è che il principale fattore di democrazia è costituito dalla possibilità di partecipare alla vita pubblica, di essere informati e, ancora di più, di conoscere e sviluppare capacità critica e di valutazione. continua a pagina 4

Al Meeting si incontrano esperienze che sembrano impossibili, ma sono reali come ciò che sta accadendo negli ospedali in Israele. Lo hanno testimoniato con due interventi commoventi Salem Billan, primario di radioterapia al Rambam Hospital di Haifa e Azezet Habtezghi Kidane, più nota come suor Aziza, missionaria comboniana, infermiera professionale. Suor Aziza ha raccontato della sua opera di accoglienza delle donne africane che scappano e vengono torturate per strappare loro più denaro possibile e degli ospedali in cui lavorano insieme arabi ed ebrei. Salem Billan ha raccontato del primo centro di radioterapia che ha contribuito a realizzare a Gerusalemme, l’“Augusta Victoria Hospital”, dove israeliani e palestinesi, ebrei, musulmani e cristiani operano insieme e intervengono ad aiutare i malati oncologici, anche loro di ogni razza e di ogni religione. Suor Aziza e il dottor Billan hanno raccontato esperienze di pace perché negli ospedali non si guarda se una persona è israeliana o palestinese, ma la si guarda come essere umano e la compassione che si prova per lei porta ad occuparsi di lei. Mentre fuori imperversano gli scontri, nelle corsie degli ospedali vi è la pace. A pagina 3

I GOVERNATORI

GIUSSANI 100

Investire su persone e strutture

Una voce che ci parla più di prima

A pagina 5

A pagina 7

LE VIDEO INTERVISTE

A microfono aperto www.meetingrimini.org/media-room

DONARE AL MEETING HA TANTI BENEFICI!

Da quest’anno UNO IN PIÙ! Il Meeting per l’amicizia fra i popoli ora è Ente del Terzo Settore* * LA TUA DONAZIONE POTRÀ USUFRUIRE DEI BENEFICI FISCALI


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Quotidiano Meeting | 23 agosto 2022 by Meeting per l’amicizia fra i popoli - Issuu