INSIGHT DAL MONDO DEL WEALTH MANAGEMENT
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Marco Santin Wealth Manager Advisor Specialist Corso Venezia, 48 20121 Milano (MI) Via degli Zabarella, 24 35121 Padova (PD) Tel.
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LEGGE DI BILANCIO 2019 (L. 30.12.2018 N. 145)
Le principali novità Il 30 dicembre 2018 è stata emanata la Legge di bilancio 2019 (L.30.12.2018 n. 15), in vigore dall’1.1.2019. In questo numero si desidera riepilogare le principali novità contenute nella legge di bilancio 2019 in materia fiscale, di bilancio e di agevolazioni.
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1) Rivalutazione dei beni d’impresa La legge di bilancio 2019 (L. n. 145 del 30 dicembre 2018) ha rinnovato la rivalutazione dei beni di impresa. Per beni di impresa si intendono i beni materiali e immateriali (esclusi i beni “merce”) e le partecipazioni in imprese controllate e collegate (che costituiscono immobilizzazioni), risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2017. La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2017 (bilancio al 31.12.2018, per i soggetti solari). I soggetti che possono usufruire della rivalutazione sono quelli che operano in regime di impresa, ossia: • società di capitali • enti commerciali • società di persone commerciali • imprenditori individuali ed enti non commerciali (relativamente ai beni appartenenti all’impresa) • stabili organizzazioni di soggetti non residenti • etc.
I soggetti sopra citati possono usufruire di un’imposta sostitutiva sui beni rivalutati pari al 16% e al 12% rispettivamente per i beni ammortizzabili e per i beni non ammortizzabili. L’imposta sostitutiva è versata in un’unica soluzione entro il termine per il versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita (per i soggetti “solari”, del termine per il versamento a saldo delle imposte dovute per il periodo d’imposta 2018). Gli effetti della rivalutazione decorrono: • dal terzo esercizio successivo (dal 2021, per i soggetti “solari”), in termini generali; • dall’inizio del quarto esercizio successivo (dall’1.1.2022, per i soggetti “solari”), per le plusvalenze e le minusvalenze.
Un’altra novità è rappresentata dalla riduzione della tassazione degli utili reinvestiti in azienda allo scopo di acquisire beni materiali strumentali e/o al fine di aumentare l’occupazione. Di questa agevolazione possono usufruire i soggetti IRES e IRPEF (anche in contabilità semplificata, a determinate condizioni), esclusi quelli che determinano il reddito secondo criteri forfetari. Il reddito complessivo netto dichiarato dai soggetti di cui all’art. 73 del TUIR potrà essere assoggettato ad aliquota IRES ridotta di 9 punti. Azimut Wealth Management è la Divisione del Gruppo Azimut che opera come modello di Multi Family Office Industriale, per offrire modalità di gestione integrata del valore dedicate ai detentori di patrimoni con esigenze complesse.
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2) Rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni non quotate e dei terreni La legge di bilancio 2019 (L. n. 145 del 30 dicembre 2018) ha riaperto la rivalutazione delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti alla data dell’1.1.2019 da persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia. Il provvedimento prevede la facoltà per il contribuente di portare il valore di carico fiscale del bene ad un valore di mercato stabilito da una perizia asseverata. Il vantaggio è di pagare un’imposta sostitutiva sul valore della perizia di stima avendo riguardo alle seguenti aliquote:
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11%
per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni che risultano qualificate ai sensi dell’art. 67 co. 1 lett. c) del TUIR alla data dell’1.1.2019
10%
per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni che risultano non qualificate ai sensi dell’art. 67 co. 1 lett. c-bis) del TUIR alla data dell’1.1.2019
10%
per la rideterminazione del costo fiscale dei terreni (agricoli o edificabili) ai fini delle plusvalenze disciplinate dall’art. 67 del TUIR
Coloro che vorranno usufruire della rivalutazione dovranno, entro il primo luglio 2019, far redigere da parte di un professionista abilitato (es. dottore commercialista, geometra, ingegnere, ecc.) una perizia di stima della partecipazione o del terreno; dovranno inoltre versare l’imposta sostitutiva per l’intero suo ammontare, ovvero, in caso di rateizzazione, limitatamente alla prima delle tre rate annuali di pari importo (le rate successive scadono il 30.6.2020 e il 30.6.2021, con applicazione degli interessi del 3% annuo). 3) Fondi venture capital La legge di bilancio 2019 ha istituito, presso il Ministero dello sviluppo economico, un fondo per il sostegno al venture capital. La Legge di bilancio 2019 ha dato una definizione di fondi venture capital, in modo da capire quali sono i soggetti che possono accedere all’agevolazione fiscale di cui all’art. 31 del DL 98/2011. Vengono definiti fondi per il venture capital gli OICR residenti in Italia che investono almeno l’85% del valore degli attivi in piccole e medie imprese non quotate su mercati regolamentati, nella fase di: • sperimentazione • costituzione • avvio dell’attività o sviluppo del prodotto e il residuo in PMI di cui all’art. 1 co. 1 lett. w-qua ter.1) del DLgs. 58/98. La legge di bilancio 2019 prevede, inoltre, che l’attività di impresa debba essere esercitata da meno di 7 anni (lett. e) del co. 3 dell’art. 31 del DL 98/2011). La dotazione del fondo è pari a 30 milioni di euro per ogni anno dal 2019 al 2021 e di 5 milioni di euro per ogni anno dal 2022 al 2025. Le persone fisiche e giuridiche che investono in fondi venture capital non subiscono imposizione relativamente ai proventi derivanti dalla partecipazione al fondo stesso (art. 31 del DL 98/2011). Azimut Wealth Management è la Divisione del Gruppo Azimut che opera come modello di Multi Family Office Industriale, per offrire modalità di gestione integrata del valore dedicate ai detentori di patrimoni con esigenze complesse.
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4) Detrazione IRPEF/deduzione IRES per somme investite in start up innovative I soggetti che investono somme nel capitale di start up innovative beneficiano di una detrazione IRPEF e una deduzione IRES maggiore con la legge di bilancio 2019, in particolare: • l’aliquota di agevolazione viene incrementata dal 30% al 40% • viene introdotta un’aliquota del 50% per i soggetti IRES in caso di acquisizione integrale del capitale della start up innovativa, qualora venga mantenuto per almeno 3 anni. Le agevolazioni sopra descritte richiedono l’autorizzazione della Commissione Europea.
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5) Modifiche regime PIR Le somme e i valori degli investimenti in PIR che si istituiranno dal 1.1.2019 devono essere investiti, in ciascun anno di durata del piano e per almeno i due terzi dell’anno stesso, in strumenti finanziari, anche non negoziati in mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, emessi e stipulati con imprese residenti nello Stato italiano o in Stati dell’Unione europea (UE) o dello Spazio economico europeo (SEE) con stabile organizzazione nel territorio medesimo per almeno il 70% del loro valore complessivo. In particolare, la quota del 70% deve essere investita nel seguente modo: • per almeno il 5% del valore complessivo in strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni sui sistemi multilaterali di negoziazione (emessi da PMI, come definite dalla raccomandazio ne 6.5.2003 n.361 della Commissione Europea) • per almeno il 30% del valore complessivo in strumenti finanziari in imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati • per almeno il 5% in quote o azioni di fondi di venture capital residenti in Italia oppure nella UE o nello SEE.
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