Da Biumo all’Etna Considerazioni sul rapporto tra collezionista e pittore: Panza di Biumo e Fratteggiani Bianchi di Mauro Abba
Legato con amore in un volume Ciò che per l’universo si squaderna 1
(Dante, Paradiso XXXIII)
I Questo mostra e questo breve scritto rappresenta l’occasione per esporre le opere di Alfonso Fratteggiani Bianchi (AFB), ma anche per indagare in merito al rapporto tra collezionista e artista. In particolare sul collezionista Giuseppe Panza di Biumo, che per primo intuì le potenzialità dell’opera di AFB e per primo ne comprese l’assoluto valore non solo per la sua collezione, ma per la storia dell’arte in generale. E’ quindi l’occasione privilegiata per inquadrare e raccontare un caso paradigmatico di visione e realizzazione, di occhio e mente nel processo evolutivo dell’arte, delle sue infinite potenzialità e del suo impatto sulle vicende e profonde dell’arte stessa. Inizieremo a raccontare brevemente del collezionista, quindi ci occuperemo dell’artista e della sua opera, dei motivi intrinseci della sua creazione per concludere con una indagine delle opere, a dimostrazione di quanto scritto, in questa mostra di Catania. II (Da Biumo) Il collezionista di cui stiamo scrivendo non è un collezionista come tanti. Giuseppe Panza di Biumo (1923 – 2010) è considerato da più parti come uno dei più grandi visionari collezionisti di arte contemporanea in Italia e nel mondo. Basti dire che dal 1955 al 2010 ha creato una raccolta di oltre duemilacinquecento opere di arte informale, espressionismo astratto, pop art, minimalismo, arte concettuale, arte ambientale, arte organica e arte monocroma, che è stata esposta in alcuni dei principali musei d’arte contemporanea del mondo2. 1
Dante, Paradiso, XXXIII, vv. 86-‐87. Museum of Contemporary Art di Los Angeles, Solomon Guggenheim Museum di New York, Fondazione Guggenheim, Museo Cantonale d’Arte di Lugano, Albright-‐Knox Collection di Buffalo, Palazzo Ducale di Gubbio, Palazzo della Gran Guardia di Verona, Palazzo Ducale di Sassuolo, MART di Rovereto, Università Bocconi di Milano, per citare alcune grandi istituzioni museali. 2