ARBOR 2 - 2021
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Maria Teresa Salomoni Proambiente-Tecnopolo CNR Bologna mariateresasalomoni@gmail.com Introduzione
Le aree a verde sono componenti
imprescindibili delle città essendo capaci di influenzare in modo positivo lo “stato di salute ambientale” inteso come “equilibrio ecologico che deve esistere tra l’uomo e il suo ambiente, in modo da assicurarne il benessere riferito all’individuo come entità globale e ne comporta non solo la salute fisica ma anche quella mentale e le relazioni sociali ottimali. Allo stesso modo il benessere riguarda la globalità dell’ambiente, che va dalla singola abitazione a tutta l’atmosfera” (WHO, World Health Organization, ovvero Organizzazione Mondale della Sanità). Il cambio di uso del suolo, con le sue conseguenze di surriscaldamento globale e di mutamenti nel regime delle precipitazioni e delle temperature – è il nemico principale della “buona salute ambientale” ed è responsabile dell’aggravarsi di molte delle criticità già presenti nelle aree più urbanizzate del nostro paese e del pianeta in generale. Alcuni dati ci aiutano a comprendere la centralità delle aree urbane nella lotta ai cambiamenti climatici: a livello globale, le città occupano solo il 3% della superficie del pianeta, ma ospitano il 56% degli esseri umani, generano il 70% delle emissioni dei GHG (GreenHouse Gases, ovvero i gas
climalteranti), consumano il 70% dell’energia e l’80% del cibo (FIGURA 1).
Figura 1 - Mappatura di 65 anni di crescita urbana esplosiva. Dati sulla popolazione urbana delle principali città del mondo, monitorati dalle Nazioni Unite dal 1950 al 2014. (Elaborazione Duncan Smith; fonte CityLab).
La percentuale di popolazione inurbata è destinata ad aumentare in un modo che sarà drammatico per lo stato di salute ambientale ed è necessaria una decisa svolta nell’uso e nella pianificazione delle città e dei servizi che esse offrono dovendo assumere il carattere di (SOS4LIFE, https://www.sos4life.it): • Città oasi: creare ombra e fresco per il benessere delle persone. • Città spugna: restituire spazio e tempo all’acqua e alle falde. • Città verde, città blu: integrare le infrastrutture per la gestione dell’acqua e regolare il calore e la mobilità.