
Corso di Laurea Magistrale LM-48 in urbanistica e pianificazione del territorio
Politiche e valutazione dell’ambiente
ESERCITAZIONE




Esercitazione 2 – Visual analysis del Consumo di Suolo.
Si è scelta un’area a scala comunale in Google Maps e si è provato a identificare alcune zone in cui l'urbanizzazione è avvenuta in modo più compatto e dove c’è un maggiore consumo di suolo. Alcune aree sono caratterizzate da una dispersione urbana più o meno pronunciata. Concentrandosi sulle aree esterne al centro storico, si risponde ai seguenti quesiti.

Il territorio che si va ad analizzare si sviluppa principalmente lungo l’asse fluviale nel Naviglio Brenta, e della strada statale Via Nazionale-Via Venezia, percorso di connessione tra la città di Padova e la Città di Venezia. Come in altri sistemi urbani vi è presente oltre ad uno sviluppo lineare, anche uno sviluppo urbano disperso (Scattered development) soprattutto nelle zone di espansione a ridosso delle strade di viabilità principale. In minor quantità da un punto di vista insediativo vi è presente anche una distribuzione urbana a salti (definito come Leapfrog development), dove le nuove costruzioni vengono realizzate in zone lontane dal nucleo principale. Tale fenomeno nel contesto territoriale del Comune di mira è meno evidente anche perché si tende a generare nuove strutture edificatorie lungo le linee di connessione viabilistica principale.
Tutti i modelli di dispersione urbana comportano delle criticità ambientali, ma una distribuzione insediativa diffusa è quella più problematica per il territorio. Lo sviluppo moderno cerca di contrastare i fenomeni di urbanizzazione diffusa attuando politiche che migliorino larete di trasporto pubblico locale e la conservazione delle aree verdi.
I modelli di destinazione d’uso del territorio (strip, scattered, leapfrog), si possono verificare sia in maniera generalizzata che in base alle diverse destinazioni d’uso. Nell’ambito territoriale del Comune di Mira si vede come ci sia una netta differenza tra lo sviluppo lineare e lo sviluppo disperso in base alle diverse destinazioni del territorio piuttosto che in modo generale. Questo lo si vede anche perché vi è una coesione tra i poli produttivi e di stoccaggio (che sono in parte dismessi) e l’ambiente residenziale che è sorto poi a completamento delle aree che erano soggette a vuoto urbano.
È possibile identificare diversi gradienti di efficienza, ossia aree/quartieri/agglomerati urbani con diversi livelli di occupazione del suolo ma con una capacità di carico simile (ossia rispetto alla popolazione potenzialmente residente in quelle aree)?
Si, nel territorio analizzato è possibile identificare i diversi gradienti di efficienza urbana, ovvero gli ambiti con diversi livelli di occupazione del suolo, ma con capacità di carico simili i n t ermini di popolazione residente. Il tutto dipende da fattori che sono la tipologia edilizia, la densità, i servizi disponibili e le infrastrutture di trasporto.
Nel territorio del comunale di Mira non sussistono tante aree a grande efficienza urbana, se non in alcuni contesti dove l’indice di cubatura risulta essere più alto, in genere si trova come tessuto edificatorio aree a bassa densità e a media efficienza logistica (per quel che riguarda il traposto pubblico locale), quindi nelle zone adiacenti all’asse fluviale del Naviglio Brenta e a quello viario della strada nazionale si hanno quartieri con capacità di carico inferiore rispetto alla superficie occupata; dove vi è una forte dipendenza dell’uso dell’auto privata.
Questo però non va a discapito delle aree verdi sia pubbliche che private essendo un territorio che sta tra lo sviluppo cittadino del hinterland Veneziano e quello rurale della campagna veneta. Per individuare meglio le zone di analisi si è suddiviso l’edificato in base alla componente insediativa in città compatta (Città storica), le lottizzazioni a media e bassa densità, quelle realizzate post-67 al di fuori del contesto storico e le aree a destinazione industriale e dei servizi.


Immagine 9 Tipologia di sistema insediativo: Fonte (Google Maps, Geoportale cartografico)
Esercitazione 3 – La Rete Ecologica nella Contea di “Herefordshire” (UK)
Si allega documentazione satellitare estratta da google maps, per quel che riguarda la contea di Herefordshire

1) Quali sono le caratteristiche (es. coperture del suolo, elementi naturali coinvolti, ecc.) principali delle “aree core” e delle relative zone cuscinetto? E dei corridoi e delle stepping stones?
2) Quali sono le principali caratteristiche spaziali (es. distribuzione nello spazio, grado indicativo di frammentazione/connettività e di ampiezza/lunghezza/prossimità) dei corridoi e delle stepping stones? Identificate alcuni di questi elementi rappresentativi sulla mappa.
3) In generale, quali sono i principali elementi di barriera che favoriscono la frammentazione degli habitat? Identificatene alcune diverse tipologie sulla mappa.

11 Contea
La cartografia evidenzia la rete ecologica di Herefordshire e fornisce un supporto alla pianificazione locale. La carta tecnica fornisce molteplici utilizzi per la protezione delle risorse naturali più importanti della contea e per integrare le infrastrutture verdi. Le reti ecologiche sono uno strumento importante ed efficacie per mantenere la connettività del paesaggio e tutelare la fauna selvatica. La rete ecologica aiuta a creare corridoi attraverso le aree urbanizzate e le zone agricole consentendo alle specie vegetali e animali di spostarsi aumentando la loro possibilità di adattamento ai cambiamenti climatici, costruendo un sistema più resiliente alle pressioni antropiche e migliorando il territorio anche da un punto di vista naturale, economico e sociale.
Il messaggio chiave della relazione/documento Making Space for Nature (Lawton Review) è riassunto nel migliorare e ampliare i siti naturalistici esistenti, migliorare le connessioni ecologiche tra gli Habitat la creazione/disposizione di nuove aree naturali.
1) Nella cartografia c’è una netta distinzione tra le aree “Core”, le “Core Buffer zone” e i “Corridors stepping stones”. In sostanza nel territorio del Herefordshire le aree core forniscono habitat che sono fondamentali per la biodiversità, nel mezzo vi sono le zone cuscinetto che ne proteggono l’integrità paesaggistica, infine i corridoi ecologici e le stepping stones che garantiscono il movimento delle specie aumentando la resilienza ecologica del territorio. L’area del Herefordshire è contraddistinta da tre “tipologie territoriali” il sistema naturale, il territorio a prevalente destinazione agricola e quello della piccola-media urbanizzazione locale. Ulteriori elementi naturali coinvolti sono i due fiumi che passano per la contea, il River Wye e il River Lugg, zone soggette a tutela come evidenziato in rosso dall’area di Buffer zone. Si sono prese in considerazione anche due aree Core che sono quelle del Queenwood lookout e la riserva naturale del Rudge End Quarry
2) Le principali caratteristiche spaziali dei corridoi e delle stepping stones riguardando lo sviluppo lineare di fasce e di filari boscati che attraversano il territorio agricolo e antropico, fungendo da linee di connessione con le aree naturali boscate (Core area). Da come si vede in cartografia evidenziate in arancio vi sono numerose linee di alberature/siepi che partono da terreno boschivo e vanno ad un altro.


3) In generale i principali elementi di barriera che favoriscono la frammentazione degli habitat sono di natura antropica, ma possono essere anche di carattere naturale come i corsi fluviali, rilievi o catene montuose. Nel caso della contea del Herefordshire e della stessa cittadina di Hereford si può vedere come la viabilità stradale divida il territorio in sei parti, tra i più importanti assi di connessione si vedono la A465 e la A438. Un altro fattore di frammentazione del territorio può essere la ferrovia che conduce a Leominster Le stesse cittadine e il territorio agricolo possono essere punti di frammentazione degli habitat per questo è importante tenere una linearità e una connessione con il territorio naturale. Le zone residenziali frammentate comunque non aiutano, ma dividono l’ambiente così come per il corso fluviale del River Wye. È di rilevante importanza comprendere che il territorio agricolo e il territorio naturale sono due concetti distinti, in quanto il primo è il risultato di una lavorazione antropica mentre il secondo di processi e dinamiche ecologiche. Le coltivazioni spesso basate sulle monocolture sono tra le prime cause della riduzione della biodiversità, inoltre l’utilizzo di fertilizzanti influisce sugli equilibri chimici del suolo e del ciclo idrico. In un territorio naturale invece gli ecosistemi si regolano autonomamente, solo un’agricoltura con un adeguata pianificazione delle sue pratiche può ridurre il suo impatto sugli ambienti naturali.

Esercitazione 4 – Calcolo dell’indice di suolo utile netto in ambiente GIS in un comune a scelta nell’area dell’Alta Valsugana
Seguendo i passaggi e i procedimenti illustrati nell’esercitazione guidata 1 della lezione 11 (caso del comune di Civezzano), replicare l’esercizio in un altro comune a scelta tra quelli presenti nell’area studio con l’obiettivo finale di calcolare l’indice di suolo utile netto per il comune scelto. Una volta concluso l’esercizio in QGIS, incollate in un foglio word lo screenshot della mappa finale che mostra il layer dell’areale coperto dal suolo utile netto, corredato dell’operazione di calcolo del relativo indice (con i relativi valori di area al numeratore e denominatore) e della % finale riscontrata nel comune da voi scelto.
E’ stato preso come territorio di riferimento il comune di Caldonazzo (TN) per calcolare l’indicatore di suolo utile netto svolgendo il rapporto tra il:
(Suolo utile netto/Superficie territoriale comunale) *100 = Indice suolo utile netto.
Comune di Caldonazzo (8.489.488,14 mq /21.460.149,11) *100 = 39,55 %





Immagine 14 Cartografia Indice suolo utile netto: Fonte: (Geoportale; esercitazione)