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Industria & Formazione refrigerazione e condizionamento 9-2024

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Prefazione Per international SPecial iSSue 2024-2025

Nell’anno in cui presiede il G7, l’Italia sta lavorando con impegno e responsabilità per affrontare sotto ogni aspetto la sfida dei cambiamenti climatici, come parte della triplice crisi globale alla quale contribuiscono anche la perdita di biodiversità e l’inquinamento. Lo sforzo internazionale nel tracciare un percorso di diminuzione delle emissioni di gas serra chiama tutti noi a tendere verso un equo ed efficiente sviluppo di catene del freddo sostenibili a livello globale.

Il settore del raffreddamento rappresenta da solo circa il 7% delle emissioni globali e riveste un ruolo significativo anche nella crescita della domanda globale di energia. Come noto, il settore assicura una serie di servizi fondamentali per le persone e benefici imprescindibili per la salute umana.

Lo sviluppo di catene del freddo sostenibili ci aiuta nella sfida etica, ambientale ed economica della riduzione dello spreco alimentare. L’Italia lavora da anni, in linea con la dichiarazione di Roma adottata nel 2019 da oltre ottanta Paesi, per evidenziare il ruolo fondamentale della catena del freddo nella promozione della sicurezza alimentare e nella lotta allo spreco, responsabile di circa l’8% di emissioni globali. La mancanza di adeguate catene del freddo condiziona la qualità e la sicurezza degli alimenti, con conseguenze sulla vita delle persone oltre che costi ambientali. Allo stesso tempo, il forte sviluppo delle energie rinnovabili e l’implementazione delle tecnologie per l’efficienza energetica rappresentano elementi dirimenti, da considerare con grande attenzione per comprendere il futuro di questo settore.

L’Italia è in prima linea per lavorare su tali temi, consapevole del ruolo trasversale del “cooling” per perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Già nella COP28 di Dubai, sotto la Presidenza degli Emirati Arabi Uniti, l’Italia ha aderito alla “Global Cooling Pledge”. Il nostro Paese è inoltre partner della “Climate and Clean Air Coalition”, con la quale insieme a FAO, UNEP e il segretariato Ozono ha preparato nel 2022 un rapporto sulla catena del freddo sostenibile con raccomandazioni rivolte ai Governi e alle istituzioni sulla sostenibilità ambientale lungo la catena del freddo.

La Carta di Venaria, esito del lavoro negoziale del G7 di quest’anno, presenta su questo tema convergenze ambiziose. I Sette Paesi hanno infatti accolto con favore il Global Cooling Pledge, impegnandosi, “a lavorare insieme con l'obiettivo di ridurre le emissioni legate al raffreddamento in tutti i settori di almeno il 68% a livello globale rispetto ai livelli del 2022 entro il 2050”. Allo stesso tempo, il G7 di Venaria si è impegnato a “mantenere un elevato livello di ambizione per attuare sistematicamente il Global Cooling Pledge e rafforzare le iniziative esistenti pertinenti per garantire un raffreddamento sostenibile al fine di conseguire sia la mitigazione dei cambiamenti climatici che l'adattamento”.

In questo contesto, la Carta di Venaria afferma chiaramente che i Paesi G7 continuano “a sostenere con forza una solida attuazione dell’emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal in tutto il mondo e a intraprendere e sostenere, attraverso il Fondo multilaterale, azioni tempestive per ridurre il consumo di HFC e mantenere e/o migliorare l’efficienza energetica delle tecnologie e delle apparecchiature sostitutive nei settori della produzione e della manutenzione, riducendo gradualmente gli HFC”.

Ricordo inoltre che il 24 febbraio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue il nuovo regolamento FGAS, che concorre all’obiettivo di riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e della neutralità climatica al 2050, accelerando la transizione verso i refrigeranti naturali. Ci troviamo insomma, in una fase di fortissima attenzione al tema, nella quale la Comunità internazionale vuole dare seguito al grande successo del Protocollo di Montreal e lavorare per l’attuazione dell’emendamento di Kigali. L’Italia è parte attiva di questo processo: alla Presidenza del G7, ha confermato il suo impegno nel voler guidare il cambiamento.

Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Direttore Responsabile

Enrico Buoni

Responsabile di Redazione

Daniela Farè

Comitato Scientifico

Marco Buoni, Marcello Collantin, Pierfrancesco Fantoni, Marco Carlo Masoero, Alfredo Sacchi, Madi Sakande, Stefano Sarti, Marino Bassi

Redazione e Amministrazione

Centro Studi Galileo srl via Alessandria, 26 15033 Casale Monferrato AL tel. 0142/452403

Pubblicità tel. 0142/452403

E-mail: info@industriaeformazione.it www.industriaeformazione.it www.centrogalileo.it continuamente aggiornati www.EUenergycentre.org per l’attività in U.K. e India www.associazioneATF.org per l’attività dell’Associazione dei Tecnici del Freddo (ATF)

La rivista viene inviata a:

1) Installatori, manutentori, riparatori, produttori e progettisti di:

A) Impianti frigoriferi industriali, commerciali e domestici;

B) Impianti di condizionamento e pompe di calore.

2) Utilizzatori, produttori e rivenditori di componenti per la refrigerazione.

3) Produttori e concessionari di gelati e surgelati.

N. 483 – Periodico mensile

Autorizzazione del Tribunale di Casale Monferrato n. 123 del 13.6.1977

Spedizione in a. p. - 70%

Filiale di Alessandria

Stampa Tipolito Europa - Cuneo Abbonamento annuo (10 numeri) € 36,00 da versare con bonifico su BancoPosta IBAN IT79 H07601 10400 0000 1076 3159 oppure su CCP 10763159 entrambi intestati a Industria & Formazione, 15033 Casale M.to.

Estero € 91,00 - una copia € 3,60 arretrati € 5,00

Sommario

Prefazione per International Special Issue 2024-2025

G. Pichetto Fratin – Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Editoriale

Considerazioni sul freddo del futuro

A. Sistri - CMO - Chief Marketing Officer Centro Studi Galileo

Tecnici specializzati negli ultimi corsi e patentini

Nuovo regolamento sui gas fluorurati (EU) 2024/573

R. Patten – Direttore generale European Partnership for Energy and the Environment – EPEE

Principi di base del condizionamento dell’aria

I rinforzi per gli elementi delle canalizzazioni: quando sono utili e quando non possono essere adottati

P. Fantoni – 256° Lezione

Compressori R290 a velocità variabile per pompe di calore residenziali e commerciali

L. Basso – Market Manager, Commercial Comfort Emerson

La frigoconservazione degli alimenti dalle origini ai primi impianti per la produzione del ghiaccio

P. Amirante – Professore di macchine ed impianti per le industrie agroalimentari

Concetti di base sulle tecniche frigorifere

Diverse procedure di sbrinamento nelle apparecchiature di refrigerazione dei supermercati - Parte IV

P. Fantoni – 274° Lezione

Ultime Notizie

Certificazione F-Gas, cambia il quadro normativo europeo: disponibile il testo di legge in italiano - AREA Vision 2030: strategie per un settore RACHP sostenibile - Monitoraggio dei prezzi dei refrigeranti: i dati del secondo trimestre 2024 - CNI (Spagna) presenta una guida e 14 video di riepilogo sulla nuova Regolamentazione F-Gas - Centro Studi Galileo e ATF: un fiume di eventi e attività a Chillventa 2024 - Chillventa 2024 – Innovazione, dialogo e visione del futuro per il settore HVAC/R - Associazione Tecnici del Freddo spegne venti candeline: un successo i festeggiamenti al Castello del Monferrato - Patente a Crediti Cantieri: Nuove Regole dal 1° ottobre 2024 per la Sicurezza nei Cantieri - Luglio 2024: Sequestrate bombole di R134a illegale dai Carabinieri Forestali - Polonia: usavano serbatoi di GPL per contrabbandare R134a, scattano i sequestri - Liquid Cooling: le innovazioni del settore HVAC al servizio di Data Center e Intelligenza Artificiale - Sequestrate 40 Tonnellate di refrigeranti illegali al Porto di Gioia Tauro - Nuovo record di temperatura media giornaliera globale raggiunta il 22 luglio 2024 - Spagna e USA, prosegue la lotta ai traffici di refrigeranti illegali - Trasporto di Merci Fresche: Ispezioni e Problemi di Refrigerazione - Installatori Non Certificati: Irregolarità e Rischio Sanzioni nel Settore Climatizzazione

Parola ai lettori, Risposta dell’Esperto A. Fierro e altri esperti del settore

Glossario dei termini della refrigerazione e del condizionamento Parte 241a - A cura di P. Fantoni

EDITORIALE

Considerazioni sul freddo di domani

Siamo reduci dalla fiera più importante al mondo per quanto concerne refrigerazione e condizionamento, nel corso della quale sono emerse diverse considerazioni da fare su ciò che ci aspetta nei prossimi mesi. La Regolamentazione Europea, entrata in vigore da aprile, è ormai legge. Bisogna effettuare i controlli delle perdite includendo anche i refrigeranti HFO, con le loro nuove soglie (nella pagina successiva è disponibile una tabella estremamente utile). È necessario riparare le perdite e controllarle non prima che siano trascorse 24 ore di funzionamento della macchina e non oltre 1 mese.

Sulla nostra rivista seguiranno diverse linee guida per aiutare i tecnici del freddo a rispettare le nuove norme. Altre disposizioni, come l'etichettatura delle macchine, entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025.

Le etichette dovranno includere uno spazio bianco per annotare la quantità di refrigerante aggiunta nelle tubazioni delle unità splittate.

Inoltre, l’etichetta dovrà specificare il motivo per cui non è stato possibile utilizzare un refrigerante infiammabile, a causa di vincoli di sicurezza, leggi nazionali o internazionali, standard e altri impedimenti. Sarà sempre l'installatore il responsabile di queste informazioni, essendo colui che conosce meglio il sito dell'applicazione.

Ogni Stato membro dell'Unione Europea sta lavorando per implementare schemi di certificazione, qualificazione e formazione per i nuovi certificati A1, A2, B, C, D, E. Molti paesi stanno seguendo l'esempio del progetto Real Alternatives, già attivo in 21 Stati dell'UE (25 in totale), che offre un mutuo riconoscimento delle certificazioni. Le procedure di esame, sia teoriche

che pratiche, sono standardizzate nei paesi membri del consorzio e si basano sull'esperienza acquisita con la precedente regolamentazione sui gas fluorurati.

Anche le applicazioni mobili di refrigerazione adesso sono incluse, considerando le perdite elevate dovute alle vibrazioni.

Questi sistemi dovranno essere controllati e i tecnici adeguatamente formati e certificati.

Per quanto riguarda le applicazioni mobili di aria condizionata (treni, metropolitane, trattori, aerei e in futuro anche navi), sarà necessario, dopo un periodo di transizione, ottenere una formazione simile a quella prevista per le automobili. L'atto di implementazione è attualmente in fase di definizione presso la Commissione Europea. AREA ha inviato il 15 ottobre le sue considerazioni a favore dei suoi membri, i Tecnici del Freddo.

Dal 1° gennaio 2025, diversi refrigeranti saranno vietati nelle unità immesse sul mercato dopo quella data. Già nel 2022 abbiamo vissuto una situazione simile.

Quali soluzioni? Cosa si intende per "immissione sul mercato"? Un chiarimento arriva da AREA,vedi su bit.ly/chiarimentoAREA.

Di seguito si riporta una domanda ricorrente:

"Nel nostro magazzino sono presenti alcune apparecchiature di refrigerazione autonome invendute, contenenti refrigeranti con un GWP superiore a 150 (R448A, R449A, R452A, ecc.). Sono state fabbricate prima del 2025 e dispongono tutte di una targhetta identificativa con matricola, kg di refrigerante, GWP, CO₂ equivalente, anno di costruzione, ecc. Possono essere vendute?"

Il Regolamento UE 573/2024 vieta l'immissione in commercio dei

Alberto Sistri

Scopri le nostre soluzioni sostenibili

È il momento di scoprire l’efficienza delle soluzioni Epta: prodotti, sistemi e servizi progettati per affrontare la transizione ecologica. In qualità di pioniere nella sostenibilità, Epta promuove da sempre l’uso di refrigeranti naturali, in conformità con la normativa F-Gas più stringente, per rispondere alle esigenze presenti e future dei settori Retail, F&B ed Ho.Re.Ca.

Con soluzioni completamente integrate che prevedono la progettazione, la produzione, l’installazione, l’assistenza e i servizi pre e post vendita, il nostro team ha tutte le competenze per affiancare il cliente nell’intero ciclo di vita dei suoi prodotti. Avvalendoci di una evoluta tecnologia digitale, assicuriamo prestazioni ed efficienza ottimali per tutto lo store e i sistemi, a ogni latitudine.

prodotti elencati nell'allegato IV, a partire dalle date ivi indicate. L'allegato IV elenca le tipologie di apparecchiature e le date limite a partire dalle quali è vietata l’immissione in commercio.

L’articolo 3 del regolamento definisce l’immissione in commercio come: «immissione sul mercato», ovvero l'immissione doganale in libera pratica nell'Unione, la fornitura o la messa a disposizione di terzi per la prima volta nell'Unione, a titolo oneroso o gratuito, o l'uso di sostanze prodotte, o di prodotti o apparecchiature fabbricate, per uso proprio.

L’articolo 9 del decreto sanzioni stabilisce che chiunque immetta in commercio i prodotti e le apparecchiature elencati nell'allegato III del regolamento (UE) n. 517/2014, con data di fabbricazione successiva a quella indicata nel medesimo allegato, è punibile con la reclusione da tre a nove mesi o con una multa da 50.000 a 150.000 euro.

La vendita di questi prodotti è dunque possibile, purché si rispettino i riferimenti legislativi sopracitati. Ad esempio, la vendita delle apparecchiature, e quindi la loro immissione

in commercio, prima del 31 dicembre risolverebbe l’impasse creato con l’entrata in vigore dei nuovi divieti.

Chillventa, pubblicazioni internazionali e ricorrenze storiche

Centro Studi Galileo (CSG) e Associazione Tecnici Italiani del Freddo (ATF) hanno riconfermato il grandissimo e costante impegno nell’ambito del settore HVAC/R, tornando nuovamente a Chillventa 2024 e celebrando il ventesimo anniversario dell’Associazione ATF con una serata speciale organizzata tra le mura trecentesche del Castello del Monferrato. Inoltre, la pubblicazione del decimo International Special Issue di Industria&Formazione (ISI), dedicata alle ultime innovazioni del settore, rappresenta un ulteriore passo verso la costante promozione di formazione e crescita professionale a livello globale.

Chillventa 2024, tra appuntamenti e simposi

Centro Studi Galileo e ATF hanno partecipato attivamente a Chillven-

Peso degli HFO quando 5 t CO2 eq sono

ta 2024, principale appuntamento europeo per quanto concerne refrigerazione, condizionamento e pompe di calore, tenutosi a Norimberga dall’8 al 10 ottobre.

Lo stand di CSG e ATF, situato nel Padiglione 9, è stato un punto di incontro per i professionisti che hanno avuto l'opportunità di interagire con lo staff, ottenere informazioni sui corsi di formazione e discutere di nuove opportunità di collaborazione.

Le interviste condotte presso lo stand, verranno pubblicate su Galileo TV, il canale youtube del Centro Studi Galileo.

Le interviste hanno approfondito le tendenze emergenti, dalle nuove tecnologie di refrigerazione agli sviluppi nel campo della sostenibilità e dell'efficienza energetica.

Nel corso del Simposio ASERCOM & EPEE, tenutosi l'8 ottobre, Marco Buoni, CEO di Centro Studi Galileo, Segretario di ATF e Past President di AREA, ha trattato i principali cambiamenti imposti dalla Regolamentazione F-Gas 3.0, evidenziando l'importanza della formazione professionale per preparare i tecnici del freddo alle nuove sfide legate

R32/R125/ R1234yf=26%

R455A R744/R32/ R1234yf=75% 148

R227ea/R1234ze=92%

R1234yf R1234yf=100% pure HFO 1 kg kg

R1234ze R1234ze=100% pure HFO 1 kg kg

R1233zd R1233zd=100% pure HFO 1 kg kg

Tabella controllo periodico delle perdite: I refrigeranti con sfondo verde raggiungono prima la soglia di 1 kg con gli HFO

all’utilizzo di refrigeranti alternativi e naturali. L’ing. Buoni ha ribadito come il continuo aggiornamento delle competenze sia essenziale per garantire la transizione verso tecnologie più sostenibili, in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni, entro il 2050. Questo focus sulle competenze riflette la mission di CSG e ATF: fornire agli operatori del settore le conoscenze necessarie per affrontare i cambiamenti normativi e tecnologici, cercando di diffondere conoscenza il più capillarmente possibile.

Networking e celebrazioni: Il Cocktail Reception

Sempre nel corso di Chillventa, il Cocktail Reception organizzato da AREA, ASERCOM, EPEE e INWIC ha rappresentato un punto cruciale di networking, creando un momento di relax che ha favorito un proficuo scambio di idee tra i principali attori del settore.

L'evento, tenutosi il 9 ottobre presso lo stand 9/220, ha visto la partecipazione di aziende e associazioni internazionali, confermando l'importanza della cooperazione globale nel settore HVAC/R.

Durante il cocktail, è stata consegnata una targa celebrativa a Zdenka Bukovinova, medaglia d’argento ne Women in Cooling Video Competition, concorso organizzato da AREA e World Refrigeration Day. Il riconoscimento ha sottolineato il crescente ruolo delle donne nel settore della refrigerazione, evidenziando come questo non sia più di appannaggio solamente maschile, grazie anche al lavoro di organizzazioni come l'International Network for Women in Cooling (INWIC).

I Forum di AREA e Centro Studi Galileo: focus sulla Certificazione

Il Forum AREA, tenutosi il 10 ottobre, ha esplorato il tema della formazione e della certificazione nel settore RACHP (Refrigerazione, Condizionamento e Pompe di Calore).

Marco Buoni, moderatore dell'even-

to, ha ribadito l'importanza della certificazione professionale, in particolare alla luce delle nuove esigenze imposte dalla Regolamentazione F-Gas 3.0. Tra i relatori del forum:

• Coen Van de Sande (Presidente AREA): ha illustrato la posizione dell’associazione sulla certificazione del personale.

• Stepan Stojanov (Vicepresidente AREA): ha trattato l'implementazione della formazione alla luce della F-Gas 3.0.

• Marco Buoni: ha elencato le procedure e gli schemi di formazione e certificazione attualmente già disponibili e già in vigore in Europa.

• Thanos Biris (Tesoriere AREA): ha evidenziato l'importanza della formazione sui refrigeranti alternativi.

• Deniss Lukashuks (Membro AREA): ha discusso l'uso sicuro dei refrigeranti naturali e infiammabili.

• Said El Harch (Segretario Generale U-3ARC): ha parlato della collaborazione tra Europa e Africa per una refrigerazione sostenibile. All’evento ha fatto seguito un forum conclusivo, organizzato da Centro Studi Galileo, che ha ulteriormente approfondito l’impatto della Regolamentazione F-Gas 3.0 sulle tecnologie e la certificazione internazionale, con interventi di Joachim Dallinger (Epta Deutschland) e Gianluca Lillo (General Gas Kryon), che hanno evidenziato l’importanza di sviluppare nuove tecnologie in grado di ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza energetica.

ATF Festeggia Vent'Anni di successi

A settembre si è celebrata una ricorrenza storica per ATF: il ventesimo anniversario dell’associazione, festeggiata il 27 settembre presso il suggestivo Castello del Monferrato, a Casale Monferrato, nota come la “Capitale del Freddo”.

L’evento ha riunito soci, partner e amici per celebrare due decenni di successi e supporto ai professionisti del freddo. La giornata è iniziata con l’assemblea annuale dei soci ATF, seguita da un’apericena e dalla consegna di targhe celebrative ai membri storici.

Durante l'evento, il Presidente di ATF, Alfredo Sacchi, il Segretario Marco Buoni e altri membri del direttivo, hanno espresso gratitudine per il supporto ricevuto dai soci e dai partner aziendali, sottolineando l’importanza della collaborazione nel raggiungimento dei traguardi dell'associazione. Tra i partecipanti, anche il Sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, che ha consegnato alcune delle targhe celebrative.

In anteprima a Chillventa la decima edizione dell’International Special Issue di Industria&Formazione

Chillventa 2024 ha visto anche la

stria & Formazione, pubblicazione internazionale realizzata in collaborazione con UNEP, IIR, AREA, sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Italiano.

Questa edizione speciale, che contiene 24 articoli sulle ultime innovazioni e sfide nel settore HVAC/R, è stata presentata ufficialmente alla 36ª Riunione delle Parti del Protocollo di Montreal (MOP36) a Bangkok, una delle occasioni in cui è stata distribuita ai principali leader internazionali.

La rivista è stata distribuita in anteprima ai presenti a Chillventa, allo stand del Centro Studi Galileo e a quello di AREA, nonché consegnata ai partecipanti dei due forum del 10 ottobre.

Per chi volesse consultarne i contenuti, è possibile farlo tramite il sito web ufficiale, international.centrogalileo.it, da cui è possibile richiederne anche una copia omaggio in formato cartaceo.

Alcuni momenti chiave dei festeggiamenti per i vent'anni di ATF, dalla consegna delle targhe celebrative ai momenti dedicati alla storia dell'associazione. L'evento si è svolto tra la mura trecentesce del castello di Casale Monferrato "Capitale del

Come partecipare alla nuova edizione di Women in Cooling Video Competition

Il presente documento è il regolamento generale che disciplina le condizioni di organizzazione e lo svolgimento del concorso organizzato da AREA in cooperazione con il World Refrigeration Day (Giornata Mondiale della Refrigerazione)

Principio di base

• La partecipante deve essere:

- Iscritta ad un’associazione nazionale RAC specializzata membro di AREA o dipendente di un’azienda rappresentata da un’associazione membra di AREA

• I contenuti

- La durata del video non deve superare i 10 minuti

- La qualità del suono e dell'immagine deve essere chiara, anche con uno smartphone

- Qualsiasi lingua utilizzata nell'UE

• Depositare il video

- La scadenza per l'invio del video è domenica 4 maggio 2025 a mezzanotte

- Il video deve essere postato privatamente sulla pagina Facebook di AREA: "AREA" oppure inviato via email info@area-eur.be

Tema del concorso

• L'oggetto del video dovrà essere uno dei seguenti:

- Categoria A - Padronanza delle migliori pratiche RACHP: Gestione di un sistema di refrigerazione, condizionamento dell'aria o pompa di calore

► Il concorrente dovrà eseguire una o più delle seguenti operazioni: installazione, messa in servizio, test delle perdite, evacuazione, carica del refrigerante, recupero, brasatura, riparazione di un guasto.

- Categoria B - Eccellenza nella progettazione RACHP: Progettazione e applicazione di sistemi RACHP

► Un video in stile “Una giornata nella vita".

Ad esempio, potrebbe trattarsi di una persona che parla del proprio lavoro: progettazione di sistemi RACHP ed esposizione degli aspetti del design per dimostrare la sua competenza nel settore; applicazioni dei loro progetti, individuazione e analisi dei guasti nei sistemi esistenti, mostran-

WOMEN IN COOLING

VIDEO COMPETIZIONE EU 2025

❄ REGISTRA UN VIDEO CHE MOSTRI LE MIGLIORI PRATICHE NELLE SEGUENTI CATEGORIE:

CAT A - PADRONANZA DELLE MIGLIORI PRATICHE RACHP

CAT B - ECCELLENZA NELLA PROGETTAZIONE RACHP

❄ CARICA IL TUO VIDEO SULLA PAGINA FACEBOOK “AREA RACHP” OPPURE INVIALO A INFO@AREA-EUR.BE

SCADENZA: 4 MAGGIO 2025 TUTTE LE LINGUE EUROPEE SONO BENVENUTE

CHARLOTTE ROBINSON

DAL REGNO UNITO, VINCITRICE DELLA SECONDA EDIZIONE (2024)

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PER OGNI CATEGORIA LA VINCITRICE:

❄ RICEVERÀ UN’ASSEGNO DA 1.000 EURO DAL WORLD REFRIGERATION DAY

❄ RICEVERÀ IL PREMIO DURANTE IL 21° CONVEGNO EUROPEO UNEP-IIR-AREA-CSG A MILANO, 12-13 GIUGNO 2025

❄ LE SPESE DI VIAGGIO, ACCOMODAZIONE E DI PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO SARANNO COPERTE DALL’ATF, MEMBRO DI AREA

PER LE VINCITRICI AL 2^ E 3^ POSTO: ❄ LA 2^ RICEVERA’ UN’ASSEGNO DA 500 EURO DAL WORLD REFRIGERATION DAY ❄ LA 3^ RICEVERA’ UN TROFEO

do la registrazione e l'analisi dei dati. Un video alla scrivania mentre si lavora su un disegno CAD, ad esempio, discutendo di come funziona il sistema, seguito da alcuni minuti sul campo per mostrare i risultati pratici del proprio design.

Criteri di valutazione

I criteri di valutazione sono:

- La corretta spiegazione dell’attività da svolgere e svolta (progettazione, applicazione o gestione)

- L'uso delle attrezzature e degli strumenti necessari (attrezzatura, hardware o software)

- L'uso dei dispositivi di sicurezza (maneggiare i refrigeranti in maniera sicura e responsabile per l’ambiente).

Il comitato di valutazione

- Segretariato del World Refrigeration Day

- Consiglio direttivo di AREA

- Task Force del gruppo di lavoro sulle competenze in AREA

- Rappresentanti di AREA nell'iniziativa INWIC International Women in

Cooling

I giudici si riuniranno a maggio 2025 per decretare le vincitrici.

Le vincitrici al 1^ posto (2 persone) riceveranno il loro premio durante il 21ª Convegno Europeo organizzato da UNEP-IIR-AREA-CSG, che si terrà a Milano il 12-13 giugno 2025. Il premio verrà consegnato dal segretariato del World Refrigeration Day e dal Presidente di AREA. AREA, tramite ATF, sponsorizzerà il volo, l'alloggio, la cena e la quota di partecipazione al 21ª Convegno Europeo. I nomi delle vincitrici saranno annunciati ufficialmente il 23 maggio 2025 durante l'Assemblea Generale di AREA a Istanbul.

La competizione è stata lanciata da AREA durante l'Assemblea Generale a Norimberga l'11 ottobre 2024 ed è promossa a livello nazionale da tutti i 25 membri di AREA. Inoltre, sarà promossa l'8 marzo (Giornata Internazionale della Donna) tramite i canali mediatici di AREA.

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Nel 2020, in pieno lockdown, Centro Studi Galileo prese la decisione di potenziare e perfezionare le proprie modalità di erogazione di corsi ed esami con la formazione a distanza, studiando soluzioni che permettessero ai Tecnici di non restare immobili ma di continuare a formarsi e a restare aggiornati. Il modello sviluppato è stato talmente apprezzato da Tecnici e aziende da diventare consuetudine per molte componenti teoriche della formazione, risparmiando lunghe e onerose trasferte, pur mantenendo un contatto diretto tra docenti e allievi.

Conti Mauro

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I Tecnici di Cotonou, in Benin, mostrano con soddisfazione gli attestati conseguiti al termine del corso, tenuto dai docenti del Centro Studi Galileo Madi Sakandé e Said El Harch. La formazione, in Africa, sta aprendo le porte a uno sviluppo sostenibile della catena del freddo, fondamentale per garantire benefici alle popolazioni locali: i corsi sono spesso svolti tramite le principali agenzie delle Nazioni Unite, con le quali il Centro Studi Galileo collabora da decenni.

Luccioni Stefano

Spinello Ermanno

Iannuzzi Roberto Lenti Giovanni Ciro

Galloppa Fabio

Moschen Daniele

Sega Ezio

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Pierangeli Gianluca

Zaccardo Mirko Zaccardo Simone Sirti Spa Milano

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Pinza amperometrica alla mano, il Tecnico esegue misurazioni sull’impianto didattico, raccogliendo i dati utili per andare a intervenire nel modo corretto e ripristinarne la corretta funzionalità. Si tratta di una delle varie prove pratiche da superare per conseguire il PIF – Patentino Italiano Frigoristi, certificazione indispensabile per maneggiare e acquistare i gas fluorurati.

Allegro Vittorio

Santillo Raffaele Rossi Adriano Ulivi Martino Techne Spa Villa Di Serio

Merlo Michael Tecno Cold Srl Germagnano

Prata Roberto Tfs Industrial Srl Rosta

Bellesia Riccardo

Cantelli Alan Ray Tiseco Srl Mirandola

Belluomini Giacomo Tmax Di Mennella Lucrezia Lunata

PARTECIPANTI AL CORSO PRATICO BRASATURA

Aosta Servizi Generali Srl

Ronc Daniel Pont S. Martin

Arteimpianti Di Gianfranco Di Rosa Di Rosa Francesco Bra

Criofarma Sas Bellofatto Alessandro Torino

Centro Studi Galileo collabora sin dagli albori con numerose università, facendo da ponte tra il mondo accademico e quello del lavoro. Da oltre un anno, l’Università di Genova ospita i corsi destinati al conseguimento – o al rinnovo, essendo per molti Tecnici scaduti i termini del rinnovo decennale – del Patentino Italiano Frigoristi. Nella foto, un tecnico alle prese con le misurazioni di rito, parte dell’esame pratico.

Di Bernardo Lorenzo

Chieti

Dlb Tek Srl

Diliberto Giuseppe

Menfi

Sirti Spa

Pierangeli Gianluca

Zaccardo Mirko

Zaccardo Simone

Milano

Techne Spa

Allegro Vittorio

Villa Di Serio

Tfs Industrial Srl

Prata Roberto Rosta

Tiseco Srl

Bellesia Riccardo

Cantelli Alan Ray Mirandola

Tmax Di Mennella Lucrezia

Belluomini Giacomo

Lunata

PARTECIPANTI AL CORSO IDROCARBURI

Eurochiller Srl

Beccaria Paolo

Trevisani Domenico

Prevedini Marco

Fabbro Dino Castello D'Agogna

Filippone Assistenza Srl

Oliveri Roberto Genova

Ifer Di Bernocchi

Bruno Simone Snc

Bernocchi Simone Milano

Studio Lab Sas

Pinto Roberto Leverano

Termotecnologica Srls

Vacca Antonello

Sesto San Giovanni

La tecnologia delle pompe di calore si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Europa, con la Commissione intenzionata a installarne oltre sessanta milioni nei prossimi decenni per decarbonizzare il settore: non stupisce quindi come produttori e installatori siano estremamente interessati a conoscere a fondo l’argomento, e i corsi ad hoc del Centro Studi Galileo sono la risorsa perfetta per conseguire il risultato, come ha scelto di fare l’azienda Baxi, cliente storico CSG.

Cannello alla mano, e terminata la fase di spiegazione del docente, tocca al tecnico cimentarsi con la prova pratica di Brasatura, una delle competenze indispensabili per conseguire il PIF – Patentino Italiano Frigoristi. È importante che questo tipo di competenza sia acquisita appieno: sarà infatti materia d’esame; quindi, è fondamentale apprendere la tecnica nel migliore dei modi.

Capita di frequente che un’azienda abbia esigenze specifiche, e debba formare e/o certificare numerosi Tecnici su uno stesso argomento: in questi casi, Centro Studi Galileo può attivare un corso ad hoc, inviando un docente in loco per svolgere il corso direttamente negli spazi della ditta. È questo ad esempio il caso di Eurochiller, che si è affidata all’esperienza dei docenti CSG per perfezionare le competenze dei propri professionisti in ambito idrocarburi.

Simeoli Francesco

Stabile Mario

PARTECIPANTI

AL CORSO AD HOC

FRIGOMECCANICA SPA

Arbasi Matteo

Bosi Massimo

Capelli Elia

Fiore Giuseppe

Lambino Marcus

Neil Sava Marc

Petreni Davide

Polito Cosimo

Sinday Renante

PARTECIPANTI

AL CORSO AD HOC

BAXI SPA A CASORIA

Auricchio Giuseppe

Chiocchio Antonio

Cortese Carmine

D’Agostino Luigi

De Venezia Pasquale

Del Gaudio Ciro

Di Somma Francesco

Generoso Marino

Granata Crescenzo

Grimaldi Osvaldo

Mancuso Massimo

Marotta Fioravante

Moccia Vincenzo

Potente Luigi

Ragno Cristian

Russo Pietro

Salato Andrea

Valletta Nicola Vitale Carlo

PARTECIPANTI

AL CORSO AD HOC

GILC IMPIANTI SRL

Salanitro Andrea

Broli Niki

Dell’Orto Davide

Ferrara Luciano

Parrinello Sergio

PARTECIPANTI AL CORSO AD HOC

BAXI SPA A BASSANO DEL GRAPPA

Andreose Michele

Bertolla Luigi Bettero Marco

Bottega Francesco

Brunelli Davide

Frizzarin Gianmaria

Luise Marco

Martini Giorgio

Moschioni Simone

Pecile Andrea

Peris Mauro

Pressacco Eros

Rotunno Mike

Scarpa Matteo

Scarpolini Moreno

Scruzzi Simone

Sporzon Matteo

Stocco Andrea

Trivellato Matteo

Vian Flavio

Zorzetto Fabio

PARTECIPANTI AL CORSO ABILITANTE E DI AGGIORNAMENTO FER ENERGIE RINNOVABILI

2G Tech Snc

Giacomazzi Patrizio Terno Isola

Amer Srl

Tiraboschi Giuseppe Lodi

Black Energy Di Nieddu Nieddu Fabrizio Muravera

Compagnone Impianti Srl

Valente Luigi Fiumicino

Diana Soluzioni Energetiche Srl

Diana Pietro Invorio

Elettroservice Di Perillo

Perillo Salvatore Palazzo Pignano

Galimberti Snc

Galimberti Andrea Lurate Caccivio

Gallasin Daniele Cavaria

In posizione strategica e perfetta per accogliere professionisti da Lombardia, Veneto e Piemonte, nonché dal centro Italia, la sede CSG di Milano, Sesto San Giovanni, ospitata negli spazi di Bitzer Green Point, è un’eccellenza all’interno del settore. Nella foto, un Tecnico è alle prese con una prova pratica finalizzata al conseguimento del Patentino F-Gas.

Heraclea Strade Srl

Delli Veneri Massimo Policoro

Manzi Alessio

Casamicciola Terme

Riess Srl

Garitta Filippo

Cologno M.Se

Sardella Impianti Srl

Sardella Stefano

Parabiago

Sistem Service Srl

Ferrara Diego

Vavassori Giuseppe Bergamo

PARTECIPANTI AL CORSO AD HOC IMMERGAS A BRESCELLO

Alberti Luca

Battaglia Benedetto

Bertolotti Riccardo

Boccaletti Tiziano

Buttafava Andrea Cavalli Luca

Folli Marco

Impellizzeri Davide

Inzinzola Andrea

Lovascio Nicola

Omar Chrayteh

Ravarani Andrea

Reverberi Paolo

Rifreddi Matteo

Tagliavini Ferdinando Verzellesi Luca

PARTECIPANTI AL CORSO AD

HOC BAXI SPA A ROMA

Garofano Andrea

Accinno Daniele

Albenzi Andrea

Alberti Massimo

Bigi Andrea

Defalco Paolo

Dei Cristian

Hartsula Ivanna

Infante Fabrizio

Lai Filippo

Maia Concalves Francisco

Maia Concalves Marino

Marziale Manuel

Montini Paolo

Negroni Marco

Oddo Alberto

Pizzuti Daniele

Tramentozzi Gabriele

Valle Antonio

PARTECIPANTI AL CORSO

BANCA DATI: ESERCIZI PRATICI DI INSERIMENTO INTERVENTI

Acciai Speciali Terni Spa

Cimarelli Leonardo

Tanchi Emanuele Terni

Acqua Srl

Pierassa Michele

Roma

Advantix Spa

Faccio Marco Arcole

Aelle Clima Snc

Arcuri Elena

San Giuliano M.Se

Amer Srl

Conca Monica Lodi

Bluered Sr

Qureshi Wajahat Malik Cusano M.No

Braga Elettroimpianti Srl

Bronzato Faccini Lorenzo Buttapietra

Coflor Srl

Contu Simon Nuoro

Cooking Point Di Migliarese Migliarese Gaetano Songavazzo

Ancora una prova pratica di brasatura nella sede di Casale Monferrato del Centro Studi Galileo, orientata al conseguimento del Patentino Italiano Frigoristi. Non stupisce che si tratti di una delle competenze più importanti: una brasatura a regola d’arte evita fenomeni di leakage, ottimizza l’efficienza dell’impianto e ne allunga di conseguenza il ciclo vitale.

Ecotherm Srl D'Eliso Alessandra Rescaldina

Elettro Gas Di Rossini Paolo Ferrali Chiara Castelnuovo B.

Imacor Srl

Cappato Ilaria Rescaldina

Morra Equipment Sas Bianchini Silvia Cherasco

Gli impianti sui quali i Tecnici del Freddo operano quotidianamente necessitano di installazioni e manutenzioni accurate per funzionare al meglio. Per questa ragione, nella sede di Casale Monferrato del Centro Studi Galileo è stato allestito un impianto didattico su misura, in grado di replicare alla perfezione le condizioni con cui un professionista potrebbe trovarsi sul campo.

PARTECIPANTI AL CORSO SULLE NOVITA’ INTRODOTTE DAL NUOVO

REGOLAMENTO F-GAS

Acqua Srl

Pierassa Michele

Roma

Braga Elettroimpianti Srl

Bronzato Faccini Lorenzo Buttapietra

Euroapi Italy Srl

Galasso Vincenzo Brindisi

Eurochiller Srl

Beccaria Paolo

Trevisani Domenico

Prevedini Marco

Fabbro Dino Castello D'Agogna

Pneumatic Ind.Tech. Srl

Casaril Valeria

Villastellone

Vinservice Micro Matic Srl

Zanga Luca Zanica

PARTECIPANTI AL CORSO AD HOC PRESSO UL INTERNATIONAL ITALIA SRL A CARUGATE

Arlati Paolo

Belletto Gianluca

Belli Samuele

Benatti Marco Paolo

Benedusi Lorenzo

Fruggiero Giuseppe Valerio

Giordano Stefano

Iandolo Mattia

Micco Angelo

Raimondi Vincenzo

Scarcia Luca

Tagliabue Daniele

Torregrossa Emanuele

Traversi Stefano

PARTECIPANTI AL CORSO AD HOC BAXI SPA A LATISANA

Arlati Paolo

Belletto Gianluca

Belli Samuele

Prova pratica di brasatura: check! Corso superato per tutti i Tecnici che hanno preso parte a questa sessione, funzionale al conseguimento della certificazione. Il corso si è svolto nel laboratorio di Casale Monferrato, prima sede storica del Centro Studi Galileo. La brasatura è una tecnica di saldatura estremamente efficiente, ed è ideale per realizzare le connessioni indispensabili al corretto funzionamento degli impianti HVAC/R.

Benatti Marco Paolo

Benedusi Lorenzo

Fruggiero Giuseppe Valerio

Giordano Stefano

Iandolo Mattia

Micco Angelo

Raimondi Vincenzo

Scarcia Luca

Tagliabue Daniele

Torregrossa Emanuele

Traversi Stefano

PARTECIPANTI AL CORSO AD HOC BAXI SPA A PALERMO

Atzeni Pietro

Bua Baldassarre

Buscemi Vincenzo

Campisi Giovanni Canale Salvatore

Carusotto Antonio

Castagna Giovanni

Como Filippo

Fiorino Andrea Roberto

Fraglica Orazio

Mazzola Salvatore

Palazzolo Gaspare

Piraino Francesco Pio

Piraino Vincenzo

Quartararo Libero

Savasta Antonino

Esame teorico in corso sotto l’occhio vigile del docente Said El Harch, questa volta nell’ambito di un training organizzato per conto delle Nazioni Unite (UNIDO) a Tunisi, in Tunisia. Said El Harch è da anni Segretario Generale di U-3ARC, realtà che unisce sotto la stessa bandiera oltre 50 associazioni africane del freddo e che sta dando un fortissimo impulso allo sviluppo del settore nell’intero continente.

Nuovo regolamento sui gas fl uorurati (EU) 2024/573

Russell Patten

Direttore generale

European Partnership for Energy and the Environment – EPEE

LINEE GUIDA PER OPERATORI E UTENTI

L'operatore è la persona fisica o giuridica che esercita il potere effettivo sul funzionamento tecnico dei prodotti e/o delle attrezzature. Uno Stato Membro può, in situazioni specifiche, designare il proprietario come responsabile degli obblighi dell'operatore.

É necessario consultare le Linee Guida per i Produttori per i dettagli sui divieti applicati ai prodotti. Gli obblighi più rilevanti per operatori e utenti sono relativi al controllo delle perdite, al recupero e alle restrizioni di manutenzione.

CONTENIMENTO

Sistema di rilevamento delle perdite (Articolo 6)

Gli operatori sono responsabili di garantire che i tipi specifici di attrezzature, menzionati nella tabella sottostante, siano dotati di un sistema di rilevamento delle perdite.

Questo era già un requisito del Regolamento del 2014 per i sistemi con più di 500 tonnellate di CO2eq HFC. Il nuovo regolamento include un requisito per un sistema di rilevamento automatico delle perdite per i sistemi HFO contenenti più di 100 kg di refrigerante.

Gli operatori di attrezzature per la refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, attrezzature per la protezione antincendio e cicli Rankine organici devono controllare i sistemi di rilevamento delle perdite almeno una volta ogni

dodici mesi per garantirne il corretto funzionamento.

Controlli delle perdite (Articolo 5)

I controlli delle perdite devono essere effettuati per i prodotti che utilizzano HFC e miscele di HFC, e ora anche per i prodotti che utilizzano solo HFO o miscele di HFO senza componente HFC. I controlli delle perdite per le attrezzature mobili e fisse devono essere effettuati da persone in possesso di una certificazione di formazione.

La soglia per i controlli delle perdite per HFC e miscele di HFC rimane fissata a 5 tonnellate di CO2eq o più (o 10 tonnellate di CO2eq per le attrezzature ermeticamente sigillate).

La soglia per HFO o miscele di HFO senza componente HFC è fissata a 1 kg o più (o 2 kg per le attrezzature ermeticamente sigillate).

Si applicano regole di frequenza specifiche per i controlli delle perdite a seconda della carica dell'attrezzatura.

Quando le attrezzature ermeticamente sigillate sono installate in edifici residenziali, non devono essere controllate per le perdite se contengono meno di 3 chilogrammi di gas fluorurati a effetto serra. Inoltre, l'attuale ambito dei requisiti di controllo delle perdite è esteso alle seguenti attrezzature mobili dal 12 marzo 2027:

• Unità refrigerate di veicoli refrigerati leggeri, container intermodali, inclusi i reefers e i vagoni ferroviari.

• Attrezzature di condizionamento d'aria e pompe di calore in veicoli

Tipo di attrezzatura Ricarica dell'attrezzatura Requisito per l'attrezzatura

• Attrezzatura di refrigerazione

• Attrezzatura di condizionamento dell’aria

• Pompe di calore

• Almeno 500 tonnellate di CO2eq HFC; o

• Almeno 100 chilogrammi di HFO

Tabella 6: Attrezzatura che richiede un sistema di rilevamento delle perdite.

Fornire un sistema di rilevamento delle perdite con l'attrezzatura che avvisi l'operatore o un'azienda di manutenzione di eventuali perdite

Tipo di fluido Carica di refrigerante

Allegato I – Idrofluorocarburi (HFC), PFC

Allegato II sezione 1 – Insaturi idro(cloro)-fluorocarburi (HFO)

Frequenza dei controlli

Con un sistema di controllo delle perdite Senza un sistema di controllo delle perdite

Tabella 7: Frequenza dei requisiti di controllo delle perdite secondo il tipo e la carica del refrigerante.

*Sistema di controllo delle perdite che avvisa l'operatore o la ditta che effettua le manutenzioni di eventuali perdite.

pesanti, furgoni, macchine mobili non stradali utilizzate in agricoltura, operazioni minerarie e di costruzione, treni, metropolitane, tram e aeromobili.

È importante notare che le navi non sono coperte da questa estensione dell'ambito, né lo sono le automobili passeggeri e i veicoli commerciali leggeri, che sono coperti dalla Direttiva MAC.

Caso particolare delle miscele con HFC

L'Articolo 3(4) fornisce la definizione per gli idrofluorocarburi (HFC): "idrofluorocarburi" o "HFC" indicano le sostanze elencate nella Sezione 1 dell'Allegato I o miscele contenenti una qualsiasi di tali sostanze. Questo significa che:

• Una miscela contenente HFC e HFO è considerata un refrigerante HFC;

• Una miscela contenente HFC e gas non fluorurati è considerata un refrigerante HFC.

Di conseguenza, il requisito HFC per i controlli delle perdite (soglia di 5 t CO2eq) si applica alle miscele contenenti HFC.

Recupero (Articolo 8)

Gli operatori sono ancora obbligati a prendere tutte le misure necessarie per prevenire le emissioni di gas fluorurati (F-Gas).

Gli operatori di attrezzature che utilizzano F-gas (HFC, HFO, miscele di HFC, miscele di HFO) devono garantire che tali sostanze siano recuperate e, dopo la dismissione delle attrezzature, riciclate, rigenerate o distrutte.

Il controllo delle perdite non è obbligatorio per attrezzatura chiusa ermeticamente se:

Carica < 10 t CO2eq di HFC

Carica < 2 kg di HFO

Tabella 8: Limiti sulla carica del refrigerante per cui non è obbligatorio il controllo delle perdite per attrezzatura chiusa ermeticamente

• Le attrezzature fisse coperte dai requisiti di recupero degli F-Gas includono i circuiti di raffreddamento di:

 refrigerazione,

 attrezzature per il condizionamento dell'aria, e

 pompe di calore.

• Attrezzature mobili coperte dai requisiti di recupero degli F-Gas:

 Circuiti di raffreddamento delle unità di refrigerazione di camion refrigerati e rimorchi refrigerati

 Circuiti di raffreddamento delle unità di refrigerazione di veicoli refrigerati leggeri e container intermodali, inclusi i reefers e i vagoni ferroviari

 Circuiti di raffreddamento delle attrezzature di condizionamento dell'aria e pompe di calore in veicoli pesanti, furgoni, macchine mobili non stradali utilizzate in agricoltura, operazioni minerarie e di costruzione, treni, metropolitane, tram e aeromobili

• Altri obblighi di recupero includono:

Il recupero di HFC e HFO dalle attrezzature di condizionamento dell'aria nei veicoli stradali al di fuori dell'ambito della Direttiva 2006/40/CE deve essere effettuato da persone fisiche adeguatamente qualificate.

• Requisiti di distruzione: La distruzione degli HFC e dei

prodotti e attrezzature contenenti tali gas deve essere effettuata utilizzando tecnologie di distruzione approvate.

• Responsabilità estesa del produttore:

La Direttiva WEEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) 2012/19/UE stabilisce obblighi di finanziamento per i produttori di AEE, ad eccezione delle attrezzature che utilizzano F-gas con GWP < 15. Il Regolamento F-gas integra la direttiva WEEE aggiungendo obblighi finanziari per coprire gli Fgas contenuti nelle AEE, in particolare per:

 Conformità agli obblighi di recupero

 Obblighi di riciclaggio, recupero e distruzione.

Prevenzione delle emissioni (Articolo 4)

È vietata la liberazione intenzionale di F-gas nell'atmosfera quando tale liberazione non è tecnicamente necessaria per l'uso previsto. Se una liberazione intenzionale è tecnicamente necessaria per l'uso previsto, gli operatori di attrezzature che utilizzano F-Gas devono adottare tutte le misure tecnicamente e economicamente fattibile per prevenire, per quanto possibile, il rilascio nell'atmosfera, incluso il recupero dei gas emessi. Gli operatori, i pro-

Tipo di fluido Le parti interessate responsabili dell'adozione delle misure Fasi in cui le misure sono richieste

• Produzione,

• Stoccaggio,

Per la gestione degli F-Gas

Per le attrezzature che utilizzano F-Gas

Impresa interessata

Impresa interessata

Operatori, produttori e imprese n possesso di tali attrezzature

• Trasporto e

• Trasferimento da un contenitore o sistema a un altro

• Trasporto

• Stoccaggio

Tabella 9: Casi in cui è necessario adottare precauzioni per limitare il rilascio di gas a effetto serra fluorurati nella misura più ampia possibile

Diagramma 1

duttori di attrezzature che utilizzano F-Gas, così come le imprese in possesso di tali attrezzature durante il loro trasporto o stoccaggio, devono adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire il rilascio non intenzionale di tali gas. È fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie durante la produzione, lo stoccaggio, il trasporto e il trasferimento dei gas a effetto serra fluorurati da un contenitore o sistema a un altro.

OBBLIGHI DI TEMPISTICA PER RIPARAZIONE E MANUTENZIONE (Art. 4)

Gli operatori e i produttori di attrezzature, nonché gli operatori delle strutture in cui vengono utilizzati gas a effetto serra fluorurati, e le imprese in possesso di tali attrezzature durante il loro trasporto o stoccaggio, devono garantire che l'attrezzatura o la struttura in cui vengono utilizzati i gas fluorurati venga riparata senza indugi.

Il nuovo Regolamento sugli F-Gas fornisce nuovi dettagli su quando deve essere effettuato un controllo

dopo una riparazione delle perdite. Il nuovo Regolamento sugli F-Gas specifica che una persona fisica certificata deve effettuare un controllo di:

• attrezzature fisse dopo un intervallo di tempo che va dalle 24 ore a un mese di operazione successiva alla riparazione, per verificare che la riparazione sia stata efficace.

• attrezzature mobili immediatamente dopo la riparazione.

Il diagramma 1 illustra questa modifica rispetto alle raccomandazioni EN378.

DIVIETO DI MANUTENZIONE ED ESENZIONI (Art. 13)

Sono introdotte ulteriori restrizioni per la manutenzione delle attrezzature di refrigerazione, condizionamento dell'aria e pompe di calore.

• Per la refrigerazione:

 Le restrizioni esistenti per i refrigeranti vergini con GWP>2500 sono estese a tutte le attrezzature (invece della soglia attuale di > 40 tonnellate CO2eq).

 Una restrizione aggiuntiva di GWP>750 viene introdotta a parti-

re dal 2032 per i refrigeranti vergini. I refrigeranti rigenerati/riciclati sono soggetti a restrizioni quando GWP>2500 a partire dal 2030.

• Per le attrezzature di condizionamento dell'aria e pompe di calore: Viene introdotta una soglia di GWP2500 a partire dal 2026 per i refrigeranti vergini, e per i refrigeranti riciclati/rigenerati a partire dal 2032.

• Nella tabella 10 una sintesi, così come l'Articolo 13 del Regolamento, per ulteriori informazioni.

Attualmente non ci sono restrizioni sull'uso di refrigeranti riciclati o rigenerati. A partire dal 2030 per la refrigerazione e dal 2032 per il condizionamento dell'aria e le pompe di calore, il limite sarà fissato a GWP2500.

REQUISITI PER LE ATTREZZATURE CHE UTILIZZANO L'ESENZIONE PER MOTIVI DI SICUREZZA

Se un'attrezzatura RACHP viene installata utilizzando l'esenzione per motivi di sicurezza per derogare a determinati divieti di prodotto (Allegato IV), l'operatore (utente finale) deve conservare la prova che i requisiti per la deroga erano necessari. L'installatore dovrebbe consigliare e supportare l'operatore fornendo e stabilendo tale prova.

La scelta del cliente deve essere rispettata. Ad esempio, se il consumatore finale richiede l'installazione di un'unità sul tetto, non deve essere costretto a optare per un refrigeratore con unità di trattamento aria.

Il cliente non può essere costretto a installare l'attrezzatura in una posizione diversa da quella preferita, ad esempio per preferenze estetiche o sonore.

Tuttavia, il consumatore non dovrebbe rifiutare di installare attrezzature

Attrezzatura refrigerante

Attrezzatura di condizionamento dell’aria e pompe di calore

Refrigeranti vergini

Riciclato / refrigerante rigenerato

Esenzioni

GWP 2500 Dal 2020 si applica già ≥40 tonnellate di CO2eq (dal 2025, si applica a tutto)

Nessun divieto di servizio

• Attrezzature militari,

• Attrezzature destinate ad applicazioni progettate per raffreddare prodotti a temperature inferiori a -50°C

Refrigeranti vergini Nessun divieto di servizio GWP2500*

GWP750*

Riferito alle attrezzature di refrigerazione fisse, con l'esclusione dei refrigeratori

• Attrezzature militari,

• Attrezzature destinate ad applicazioni progettate per raffreddare prodotti a temperature inferiori a -50°C

• Attrezzature destinate ad applicazioni progettate per raffreddare centrali nucleari.

Riciclato / refrigerante rigenerato Nessun divieto di servizio GWP2500

Tabella 10: Sintesi della tempistica del divieto di manutenzione e riparazione

* A seguito di una richiesta motivata da un'autorità competente di uno Stato membro, la Commissione deve valutare la disponibilità di gas a effetto serra fluorurati rigenerati e riciclati. Qualora la valutazione indichi una carenza verificata di un gas fluorurato rigenerato e riciclato, la Commissione può, eccezionalmente, tramite Atti di Esecuzione, autorizzare un'esenzione dai divieti, per un periodo massimo di quattro anni, nella misura necessaria per affrontare la carenza identificata.

con un refrigerante che soddisfi la soglia di GWP richiesta dal divieto di prodotto, se i requisiti di sicurezza possono essere soddisfatti nel sito di installazione previsto.

LINEE GUIDA PER I TECNICI

Gli installatori e i tecnici che installano, mantengono, riparano e dismettono attrezzature RACHP. Siete pregati di consultare le Linee Guida per i Produttori per i dettagli sui divieti sui prodotti e sull'etichettatura.

Gli obblighi più rilevanti per i tecnici RACHP sono legati ai requisiti di formazione e certificazione, nonché ai controlli delle perdite (inclusi nella sezione precedente per gli Operatori).

Obblighi di Recupero (Art. 8)

Gli obblighi di recupero sono dettagliati nella sezione per gli Operatori di questo documento.

Requisiti di Certificazione e Formazione (Art. 10)

Le misure di formazione e certificazione sono state estese ai refrigeranti alternativi agli HFC (fluorurati e

non fluorurati). L'Atto di Esecuzione fornirà ulteriori dettagli sulle categorie di certificazione che saranno stabilite. I certificati F-Gas richiederanno una formazione sulle alternative, ma lavorare con refrigeranti non fluorurati non richiederà un certificato F-Gas, poiché non rientra nell'ambito del regolamento.

I controlli delle perdite per le attrezzature mobili devono essere effettuati da persone con attestato di for-

mazione.

Il sistema di certificazione rimane lo stesso rispetto al regolamento precedente, ma viene esteso. Gli Stati membri devono istituire programmi di certificazione conformi al regolamento e fissare una scadenza. È previsto il riconoscimento reciproco dei certificati tra gli Stati membri. È importante notare che i certificati esistenti e le attestazioni di formazione rilasciati in conformità con il

Tabella 11: Tempistica delle disposizioni di revisione. (1) in particolare, tenendo conto degli sviluppi tecnologici, della disponibilità di alternative agli idrofluorocarburi per le applicazioni pertinenti e degli obiettivi climatici dell'Unione. Se opportuno, la revisione sarà accompagnata da una proposta legislativa.

Regolamento (UE) n. 517/2014 rimarranno validi, secondo le condizioni alle quali sono stati originariamente rilasciati.

Gli Stati membri dovrebbero verificare che le persone già certificate siano obbligate a partecipare a corsi di aggiornamento. Il Regolamento stabilisce che le persone fisiche certificate devono partecipare a corsi di aggiornamento o completare un processo di valutazione (paragrafo 3) almeno ogni sette anni.

La Commissione stabilirà, tramite Atti di Esecuzione, i requisiti minimi per i programmi di certificazione e le attestazioni di formazione entro due anni dall'entrata in vigore del Regolamento.

Entro un anno dall'entrata in vigore dell'Atto di Esecuzione sui requisiti minimi per la certificazione e la formazione, gli Stati membri devono notificare alla Commissione i programmi di certificazione e formazione.

Esenzioni per la Sicurezza

L'installatore dovrà essere a conoscenza dei divieti e delle esenzioni previsti dalla Revisione per sapere cosa può essere installato. Maggiori informazioni sono incluse nella sezione per i Produttori di questo documento.

L'installatore deve consigliare e supportare l'operatore stabilendo le prove necessarie per ottenere una deroga ai divieti di prodotto.

Si prega di notare che è necessaria una chiarificazione sull'esenzione per motivi di sicurezza; EPEE fornirà ulteriori informazioni non appena disponibili.

Sono incluse nel testo diverse disposizioni di revisione. Le disposizioni richiedono alla Commissione di redigere rapporti sulla disponibilità di refrigeranti alternativi e di valutare la fattibilità di mantenere alcuni divieti inclusi nell'Allegato IV, oppure di proporre divieti aggiuntivi. È inoltre prevista una revisione della fase di eliminazione degli HFC entro il 2040. Per quanto riguarda il traguardo della revisione del 2030, alla Commissione è assegnato il compito di valutare i seguenti punti nella sua valutazione d'impatto:

• se esistano alternative economicamente vantaggiose, tecnicamente fattibili, efficienti dal punto di vista energetico, sufficientemente disponibili e affidabili, che rendano possibile la sostituzione degli Fgas nei prodotti e nelle attrezzature soggetti ai divieti che non saranno ancora applicabili al momento della valutazione;

• sviluppi internazionali rilevanti per il settore marittimo e la potenziale estensione dell'ambito dei requisiti di contenimento agli FGas contenuti nelle attrezzature di refrigerazione e condizionamento dell'aria delle navi; e

• la potenziale espansione dell'ambito del divieto di esportazione.

ATTI DI ESECUZIONE E ATTI DELEGATI

Il nuovo Regolamento include diversi riferimenti allo sviluppo di Atti di esecuzione e atti delegati.

Regole Generali sugli Atti di Esecuzione:

Gli Atti di esecuzione possono avere applicazioni individuali o generali per armonizzare le condizioni di attuazione. Sono incentrati sul “come” cioè l'attuazione pratica delle norme adottate.

Le parti interessate possono fornire feedback su una bozza per quattro settimane prima di una votazione, e questi Atti sono adottati dalla Commissione dopo aver consultato esperti tecnici degli Stati membri dell'UE. Il Parlamento europeo e il Consiglio vengono informati durante la preparazione di un Atto e sono autorizzati a esaminarlo, ma non possono bloccarne l'adozione.

La Commissione ha identificato i seguenti come gli Atti di esecuzione più urgenti (si noti che in molti casi si tratterà di un aggiornamento di un atto esistente, già pubblicato per essere preso in considerazione.):

• Estensione dei requisiti minimi per le certificazioni o attestati di formazione per svolgere determinate attività su diversi tipi di attrezzature; la consultazione pubblica si è chiusa il 10 giugno 2024.

• Nuovo formato della reportistica; la consultazione pubblica si è chiusa il 10 giugno 2024.

• Aggiornamento del formato delle etichette dei gas fluorurati (F-gas). La consultazione pubblica si è chiusa il 4 giugno 2024.

• Regole del registro per il Registro HFC; e

• Assegnazione dei diritti di produzione e valori di riferimento.

Si noti che ulteriori bozze degli atti sono previste per essere pubblicate per la consultazione pubblica, ma la tempistica esatta non è ancora nota. La tabella 12 identifica dove le Revisioni riportano l’utilizzo degli Atti di Esecuzione.

Regole sugli Atti Delegati (DA): Il potere delegato è "conferito alla Commissione per un periodo di tem-

Articolo Obiettivi

Articolo 4(5) Chiarire la prova della distruzione o del recupero del CHF3 durante la produzione di gas fluorurati.

Articolo 5(5) Specificare i requisiti per il controllo delle perdite in base al tipo di attrezzatura.

Articolo 7(4)

Articolo 10(6)

Determinare il formato e la manutenzione dei registri.

Stabilire i requisiti minimi di certificazione e formazione, nonché le competenze e conoscenze necessarie per ciascun tipo di attrezzatura.

Articolo 10(9) Determinare il formato della notifica dei programmi di certificazione e formazione degli Stati membri.

Articolo 11(3)(ba) Determinare i requisiti per includere gli elementi essenziali per gli accordi vincolanti nella dichiarazione di conformità relativa alla restituzione delle bombole per il riempimento.

Articolo 11(4)

Autorizzare un'esenzione fino a quattro anni per consentire l'immissione sul mercato di prodotti e attrezzature altrimenti vietati nell'Allegato IV quando è dimostrato che le alternative comporterebbero rischi tecnici o di sicurezza, o costi sproporzionati.

Articolo 12(16) Determinare il formato dell'etichettatura.

Articolo 13(3c)

Autorizzare l'esenzione da particolari divieti di manutenzione in caso di carenza di gas fluorurati rigenerati e riciclati.

Articolo 14(2) Assegnare i diritti di produzione ai produttori che hanno prodotto idrofluorocarburi nel 2022.

Tabella 12 Parte 1: Lista degli Atti di Esecuzione del (EU) 2024/573

Articolo Obiettivi

Articolo 14(3) Assegnare diritti di produzione aggiuntivi ai produttori (Articolo 14(2)), a meno che i limiti di produzione dello Stato membro previsti dal Protocollo non vengano superati.

Articolo 14(4) Revisionare e modificare i diritti di produzione ogni tre anni.

Articolo 16(4) Autorizzare un'esenzione dalle quote per specifiche categorie di prodotti.

Articolo 17(1) Determinare i valori di riferimento e l'assegnazione delle quote per l'immissione sul mercato degli HFC.

Articolo 17(5) Determinare le modalità di pagamento per le quote di gas fluorurati.

Articolo 19(4) Determinare le modalità dettagliate relative alla dichiarazione di conformità per le attrezzature pre-caricate e la verifica da parte di revisori indipendenti accreditati.

Articolo 20(6) Chiarire le regole di registrazione al portale dei gas fluorurati.

Articolo 22(1a) Autorizzare una deroga al divieto di esportazione di prodotti.

Articolo 25(3) Autorizzare un'esenzione dal divieto di importare da o esportare verso Stati o organizzazioni di integrazione economica regionale e territori non coperti dal Protocollo.

Articolo 26(8,9) Specificare la verifica dei rapporti e il relativo formato.

Tabella 12 Parte 2: Lista degli Atti di Esecuzione del (EU) 2024/573

po indeterminato".

Può essere revocato dal Parlamento europeo o dal Consiglio in qualsiasi momento, ma ciò non può influire sugli Atti Delegati già in vigore. Le parti interessate possono fornire feedback sul testo della bozza di un Atto Delegato per quattro settimane. La Commissione deve consultare esperti nazionali prima di adottare un Atto Delegato e successivamente deve notificare il Parlamento europeo e il Consiglio, che hanno poi due mesi per opporsi prima che l'atto entri in vigore.

La tabella 13 identifica dove le Revi-

sioni riportano l’utilizzo degli Atti Delegati. La Commissione ha condiviso una sintesi generale delle scadenze per la completa implementazione del Regolamento F-Gas, tabella 14. L’11 marzo 2024, il nuovo Regolamento F-Gas è entrato in vigore introducendo contemporaneamente diversi requisiti, mentre altri si applicheranno più avanti, tabella 15.

NON CONFORMITÀ (Art.

31)

Sanzioni

Qualsiasi mancanza di conformità o violazione potrebbe comportare

sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, tenendo conto di:

• la natura e la gravità della violazione;

• la popolazione umana o l'ambiente interessati dalla violazione;

• eventuali precedenti violazioni di questo Regolamento da parte dell'impresa ritenuta responsabile; e

• la situazione finanziaria dell'impresa ritenuta responsabile.

In caso di immissione sul mercato o utilizzo illegale di gas fluorurati o di prodotti contenenti tali gas

Articolo Obiettivi

Articolo 8(8)

Modificare le liste di prodotti e attrezzature per i quali il recupero dei gas fluorurati è considerato tecnicamente ed economicamente fattibile.

Articolo 12(17) Modificare i requisiti di etichettatura.

Articolo 16(3) Specificare l'esclusione delle quote di HFC in conformità con le decisioni del Protocollo di Montreal.

Articolo 17(6) Specificare l'assegnazione della quota rimanente

Articolo 17(6b) Consentire l'immissione sul mercato di una quantità di gas fluorurati a effetto serra in aggiunta alle quote fino al 2029 (pausa REPowerEU).

Articolo 24(1)

Stabilire criteri per effettuare controlli doganali, requisiti per il monitoraggio delle attrezzature in deposito temporaneo, metodi di tracciamento per l'immissione sul mercato, l'importazione e l'esportazione.

Articolo 25(2) Stabilire le regole relative al commercio con Stati che non hanno accettato di conformarsi al Protocollo di Montreal.

Articolo 35(1) Modificare i valori di GWP ove necessario a causa di nuovi Rapporti di Valutazione.

Articolo 35(2) Modificare le liste dei gas negli Allegati I, II e III.

Tabella 13: Lista degli Atti Delegati del EU 2024/573

Articolo Nome dell’atto di implementazione Recensione pubblica Voto del comitato Adozione della Commissione

Articolo 14(3) Diritti di produzione per i produttori no

Articolo 12(17) Requisiti di etichettatura.

Articolo 20(6) Atto relativo al Registro

Articolo 26(9) Formato della reportistica

Articolo 10(8) Requisiti minimi per i programmi di certificazione per RACHP

Q2 2024 Giugno 2024 Q3 2024

Articolo 17(1) Valori di riferimento per le quote no

Tabella 14: Calendario per i prossimi Atti di Esecuzione

Articolo

11 marzo 2024

Più avanti nel 2024

2025

2026

Settembre 2024 Entro il 31/10

Obiettivi

• Controllo delle perdite,

• Licenze e quote

• Conservazione dei registri, regole di dichiarazione

• Registrazione

• Primi atti di esecuzione della Commissione

• Gli Stati Membri devono notificare riguardo alla formazione e programmi di certificazione,

• Etichettatura

• Quantità di riduzione progressiva (phase-down)

• Diritti di produzione

• Segnalazione

• Raccolta del prezzo delle quote (per il 2026)

• Divieti di prodotto per alcune categorie di prodotti

Gli Stati Membri devono notificare sulle sanzioni

Tabella 15: Entrata in vigore delle principali misure del Regolamento (UE) 2024/573

o il cui funzionamento dipende da essi, l'importo massimo della sanzione amministrativa pecuniaria sarà almeno cinque volte, e in caso di recidiva fino a otto volte, il valore di mercato dei gas, dei prodotti e delle attrezzature in questione.

Immissione sul mercato di attrezzature

Le entità che immettono sul mercato attrezzature non conformi alle disposizioni del Regolamento e agli standard successivi saranno soggette a sanzioni. Gli Stati Membri

dovranno definire il livello della sanzione, ma il Regolamento stabilisce che esse devono essere "efficaci, proporzionate e dissuasive", tenendo conto di:

• natura e gravità della violazione;

• popolazione umana o ambiente

interessati dalla violazione;

• eventuali precedenti violazioni di questo Regolamento da parte dell'impresa ritenuta responsabile; e

• situazione finanziaria dell'impresa ritenuta responsabile.

In caso di produzione, importazione, esportazione, immissione sul mercato o utilizzo illegali di gas fluorurati o di prodotti contenenti tali gas o il cui funzionamento dipende da essi, l'importo massimo della sanzione amministrativa pecuniaria sarà almeno cinque volte il valore di mercato dei gas, dei prodotti e delle attrezzature in questione.

Operatori

Se gli operatori/aziende non rispettano le disposizioni del Regolamento e degli standard successivi, saranno soggetti a sanzioni.

Gli Stati Membri dovranno definire il livello della sanzione, ma il Regolamento stabilisce che esse devono essere "efficaci, proporzionate e dissuasive," tenendo conto di:

• natura e gravità della violazione;

• popolazione umana o ambiente interessati dalla violazione;

• eventuali precedenti violazioni di questo Regolamento da parte dell'impresa ritenuta responsabile; e

• situazione finanziaria dell'impresa ritenuta responsabile.

In caso di immissione sul mercato o utilizzo illegale di gas fluorurati o di prodotti contenenti tali gas o il cui funzionamento dipende da essi,

l'importo massimo della sanzione amministrativa pecuniaria sarà almeno cinque volte il valore di mercato dei gas, dei prodotti e delle attrezzature in questione.

Installatori

Qualsiasi mancanza di conformità o violazione potrebbe comportare sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, tenendo conto di:

• la natura e la gravità della violazione;

• la popolazione umana o l'ambiente interessati dalla violazione;

• eventuali precedenti violazioni di questo Regolamento da parte dell'impresa ritenuta responsabile; e

• la situazione finanziaria dell'impresa ritenuta responsabile.

In caso di immissione sul mercato o utilizzo illegale di gas fluorurati o di prodotti contenenti tali gas o il cui funzionamento dipende da essi, l'importo massimo della sanzione amministrativa pecuniaria sarà almeno cinque volte il valore di mercato dei gas, dei prodotti e delle attrezzature in questione.

Le definizioni di prodotto e sistema fornite dal Regolamento sono fondamentali per comprendere la nuova normativa. Si faccia riferimento alle seguenti definizioni:

• Sistemi autonomi:

Un sistema autonomo è un sistema completo di fabbricazione industriale in un telaio o un involucro adatto, fabbricato e trasportato completo o in due o

più sezioni, in cui nessuna parte contenente gas viene collegata in loco, ma che può contenere valvole di isolamento.

• Sistemi split:

Un sistema composto da un numero di unità collegate da tubazioni per refrigerante che formano un'unità separata ma interconnessa, che richiede l'installazione e la connessione di componenti del circuito del refrigerante nel punto di utilizzo.

• Refrigerazione: Il processo di mantenere o abbassare la temperatura di un prodotto, sostanza, sistema o altro elemento.

• Chiller: Un sistema unico la cui funzione principale è raffreddare un fluido termovettore (come acqua, glicole, salamoia o CO2) per scopi di refrigerazione, processo, conservazione o comfort.

• Pompe di calore:

Un'attrezzatura in grado di utilizzare calore ambientale e/o calore di scarto da fonti come aria, acqua o suolo per fornire riscaldamento o raffreddamento, basata sull'interconnessione di uno o più componenti che formano un circuito di raffreddamento chiuso in cui circola un refrigerante per estrarre e rilasciare calore.

• Condizionamento dell'aria: Il processo di trattamento dell'aria per soddisfare i requisiti di uno spazio condizionato controllandone temperatura, umidità, pulizia o distribuzione.

Durante il simposio a Chillventa Congress di ASERCOM ed EPEE sono state svolte diverse sessioni riguardanti i problemi più importanti del nostro settore.

LEZIONE 256 > PRINCIPI DI BASE DEL CONDIZIONAMENTO DELL’ARIA

I rinforzi per gli elementi delle canalizzazioni: quando sono utili e quando non possono essere adottati

INTRODUZIONE

L’impiego dei rinforzi, in determinate condizioni, può aumentare la stabilità complessiva di un sistema di distribuzione dell’aria ed impedire che le canalizzazioni subiscano delle deformazioni deleterie per la loro tenuta.

Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni di base semplificate per gli associati sul condizionamento dell’aria. Da 25 anni, sulla nostra stessa rivista, il prof. Ing. Pierfrancesco Fantoni tiene le lezioni di base sulle tecniche frigorifere. È inoltre coordinatore didattico e Docente del Centro Studi Galileo presso le sedi dei corsi in cui periodicamente vengono svolti incontri su condizionamento, refrigerazione e energie alternative. In particolare, sia nelle lezioni in aula sia nelle lezioni sulla rivista, vengono spiegati in modo semplice e completo gli aspetti teorico-pratici degli impianti e dei loro componenti.

Tuttavia, non sempre il ricorso a tali ausili può essere condotto con successo, in quanto la loro efficacia viene meno per determinati tipi di giunti trasversali, la cui caratteristica principale è quello di semplificare il sistema di giunzione tra i vari elementi ma che dal punto di vista meccanico offrono minore resistenza e stabilità. Per tale ragione quando si sceglie una tipologia di giunzione trasversale devono essere ponderati attentamente i punti a favore ma anche quelli che possono comportare situazioni di criticità per la realizzazione di un assiemaggio a regola d’arte e duraturo nel tempo.

SISTEMA DI GIUNZIONE SEMPLIFICATO MEDIANTE CLIP

Come già visto in precedenti occasioni, per piccole condutture, caratterizzate da una pressione ridotta delle portate d’aria, si può impiegare un sistema alternativo di aggancio, progettato specificatamente. Questo sistema di giunzione si fonda sulla posa di quattro sistemi di aggancio (ad esempio, come quello rappresentato in figura 1) ai quattro angoli della sezione del canale: tale condizione è la minima indispensabile per la realizzazione del giunto ma, talvolta, richiede un numero supplementare di agganci rispetto a quello che si realizza negli ango-

li. Mano a mano che la dimensione della sezione del canale aumenta si rende necessario un numero di agganci sempre maggiore per assicurare la tenuta del giunto. Questo tipo di aggancio risulta essere estremamente conveniente per i canali di piccole dimensioni, sia in termini di risparmio di materiale che di manodopera necessaria per la sua esecuzione. Il montaggio è piuttosto agevole e richiede elementi di giunzione molto meno complessi rispetto ad altre tipologie. Tuttavia per la sua esecuzione deve essere seguita con meticolosità una procedura dettagliata ed i vari passaggi devono essere condotti con precisione proprio perché la tecnica di montaggio non presenta vincoli particolari, per cui è possibile ottenere un risultato finale scadente se non ci si attiene con scrupolo alle indicazioni.

NECESSITÀ DI RINFORZI

Per questo tipo di giunzioni, con spessore del pannello di 22 mm, la necessità di avere dei rinforzi è sintetizzata nel grafico di figura 2. Come si può osservare, le indicazioni che si possono estrapolare da tale grafico sono radicalmente diverse da quelle viste per altri sistemi di giunzione che sono state già esaminate nel precedente articolo della rivista. Nello specifico possiamo notare che per piccoli differenziali di pressione tra interno ed esterno la canalizzazione, classe di pressione fino a 150 pascal (sia in sovrapressione che in depressione), non è necessario alcun rinforzo per lunghezza del componente fino a quasi 800 mm mentre per classe 250 pascal si scende a poco meno di 700 mm e, per clas-

Pierfrancesco FANTONI

Figura 1: Clip utilizzata per la realizzazione di un sistema di giunzione trasversale.

se di 500 pascal, si scende ulteriormente a 600 mm. La non necessità di rinforzo significa che l’elemento può essere installato senza ulteriori elementi di sostegno oltre quelli canonici.

Tali dati confermano che la necessità di rinforzi aumenta all’aumentare della pressione interna nel canale. Al di sopra dei valori citati, invece, è necessario prevedere un rinforzo per ogni giunto (zona rossa del diagramma), al centro della sezione trasversale considerata. Per le sezioni terminali si dovrà prevedere un rinforzo posizionato in maniera opportuna. Per le classi di pressione superiore a 200 pascal e per le dimensioni maggiori è addirittura necessario prevedere un rinforzo ogni 900 mm, installato al centro della sezione trasversale interessata. La prima e l'ultima barra anche in questo caso devono essere posizionate ad una distanza massima di 300 mm da entrambe le estremità della sezione. Una prima considerazione nasce

dal confronto con le indicazioni già viste per i giunti a flangia ed i giunti a scomparsa, sempre per pannelli di spessore 22 mm.

CONFRONTO CON LE ALTRE TIPOLOGIE DI GIUNTI TRASVERSALI

Per questi ultimi, infatti, nella classe di pressione fino a 125 pascal in pratica non sussiste la necessità di avere rinforzi, qualunque sia la lunghezza dell’elemento di condotto. Per ls classe di pressione fino a 250 pascal il rinforzo si rende necessario solo al di sopra di lunghezze di 1000 mm. Per i giunti a flangia valgono le stesse considerazioni: questo fornisce già un’idea di quanto incida il sistema di giunzione trasversale nel determinare la necessità di prevedere dei rinforzi. Tale necessità si traduce, poi, in un aggravio nelle tempistiche di lavorazione per approntare il sistema di canali. I giunti a clip, quindi, offrono sicuramente dei vantaggi esecutivi nella loro realizzazione ma tali vantaggi vanno attentamente soppesati quando si vengono ad avere delle pressioni interne al sistema non ridotte oppure quando la lunghezza degli elementi eccede certi valori perché, in tali casi, vanno ad erodere la convenienza realizzativa dei giunti a clip.

Se consideriamo gli elementi con una dimensione maggiore, superiore a 1200 mm, allora la differenza con le altre tipologie di giunti trasversali risulta essere ancora più

evidente. Infatti, sempre osservando il grafico riportato nella figura 2, si può notare come la necessità di avere dei rinforzi sia dovuta anche per pressioni interne del canale molto basse, inferiori a 100 pascal per gli elementi con dimensione di 1300 mm, ad esempio. Al crescere di tale dimensione (al di sopra dei 1500 mm) usciamo addirittura dal campo di applicabilità (zona grigia), anche se la canalizzazione è caratterizzata dalla classe di pressione più bassa, quella inferiore a 150 pascal. Tutto ciò va ad ulteriore conferma che la scelta del tipo di giunzione trasversale risulta essere profondamente influenzata dalle dimensioni della sezione trasversale degli elementi che costituiscono la canalizzazione e dalla classe di pressione a cui è chiamato a lavorare l’intero sistema di distribuzione dell’aria. L’impiego dei rinforzi viene ad essere d’aiuto in molte situazioni, ma non in tutte, come visto, poiché in determinate situazioni nemmeno il ricorso al loro impiego può migliorare la stabilità dei canali.

È DISPONIBILE LA RACCOLTA COMPLETA DEGLI ARTICOLI

DEL PROF. FANTONI

Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it

È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.

Figura 2: Diagramma per determinare la necessità dei rinforzi in una canalizzazione per la distribuzione dell’aria: tipo di giunto trasversale semplificato con clip – Pannello da 22 mm (tratto da catalogo Kingspan).

Compressori R290 a velocità variabile per pompe di calore residenziali e commerciali

Bachir Bella Emerson

Enrico Fraccari

Copeland

SOMMARIO

Il riscaldamento residenziale e commerciale in Europa sta subendo un grande cambiamento guidato dalle normative ambientali e di efficienza. Da un lato, la revisione del regolamento europeo sui gas fluorurati (UE) 517/2014 sta spingendo le applicazioni di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore (RACHP) verso refrigeranti a bassissimo GWP e refrigeranti naturali dove la tecnologia lo consente. D'altra parte, il Green Deal europeo e il recente scenario geopolitico stanno spostando il riscaldamento dai combustibili fossili verso efficienti apparecchiature a pompa di calore basate su energia elettrica rinnovabile, che ridurranno in modo significativo le emissioni del settore del riscaldamento.

R290 è un refrigerante naturale future proof e adatto a molte applicazioni RACHP grazie al suo GWP molto basso e alle buone proprietà termodinamiche. Particolare attenzione deve essere prestata alla progettazione dell'apparecchiatura per quanto riguarda la sicurezza, incluse la carica del sistema, le fonti di innesco e la tenuta del sistema, come richiesto dalle norme tecniche di sicurez-

za IEC60335-2-40 e EN378. Questo documento descrive i nuovi compressori scroll a velocità variabile con propano. Illustra i principali risultati ottenuti, come l'efficienza, il campo operativo e la riduzione del livello di potenza sonora per i modelli residenziali.

TRATTATI E REGOLAMENTI INTERNAZIONALI

Diversi trattati e regolamenti internazionali stanno fissando obiettivi per basse emissioni di gas serra.

• I regolamenti dell'UE sui gas fluorurati (UE 517/2014) guidano gli sforzi globali per ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) dei refrigeranti fluorurati (HFC) nell’industria HVACR, tracciati dai trattati ambientali internazionali, tra cui il protocollo di Kyoto e l'emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal. F-Gas è in vigore dal 2014 e mira a ridurre il consumo di HFC del 79% nel prossimo decennio.

• L'emendamento di Kigali è stato adottato nel 2016 per affrontare la riduzione graduale globale dei refrigeranti HFC.

• L'accordo sul clima di Parigi sotto la guida delle Nazioni Unite (ONU) è entrato in vigore nel 2016. Il suo obiettivo è limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali entro il 2050. In questo modo i paesi dovranno ridurre in modo drastico i gas serra e raggiungere un'impronta di carbonio climaticamente neutra in tutto il mondo entro la metà del secolo.

• Il Green Deal dell'UE incrementa le politiche pertinenti per ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e mira alla neutralità del carbonio entro il 2050. Articolo presentato alla

Ing. Luigi Basso al convegno

• Il piano RePowerEU mira ad accelerare la transizione verso l'energia pulita e aumentare l'indipendenza dell'Europa da Paesi inaffidabili per l’approvvigionamento di combustibili fossili.

• La nuova proposta dell'UE sui gas fluorurati (F-Gas) pubblicata nel 2022 è ora in discussione all'interno delle istituzioni europee per allinearsi all'emendamento di Kigali e fissare obiettivi più ambiziosi per la riduzione graduale degli HFC oltre il 2030 e migliorare l'attuazione e l'applicazione del Green Deal nell'Unione Europea.

POMPE DI CALORE NECESSARIE PER LA DECARBONIZZAZIONE DELL'UE

Le pompe di calore offrono un ruolo estremamente importante nella decarbonizzazione del riscaldamento nell'UE nel settore commerciale e residenziale.

• Il consumo finale di energia nell'UE nel 2020 mostra che le famiglie e l'industria utilizzano rispettivamente il 28,0% e il 26,1% dell'energia totale.

• Il consumo energetico delle famiglie è utilizzato principalmente per riscaldare le proprie abitazioni (62,8%), mentre il riscaldamento dell'acqua sanitaria rappresenta il 15,1% del consumo finale di energia nel settore residenziale, quindi queste applicazioni corrispondono in totale al 77,9% dell'energia finale consumata dalle famiglie.

IL PROPANO COME

REFRIGERANTE PER LE POMPE DI CALORE

a. Proprietà

Il propano è considerato un refrigerante a prova di futuro nelle applicazioni HVACR, in particolare per le unità interne. Possiede un Global Warming Potential molto basso (GWP 3) ed è naturale, quindi al di fuori dell'ambito dei gas fluorurati e dei PFAS.

Il propano ha buone proprietà termodinamiche, con pressioni di esercizio e rapporti di compressioni inferiori. Richiede un aumento del 40% della cilindrata del compressore perché la

capacità di riscaldamento è inferiore di circa il 60% rispetto all'R410A. Ha un buon COP, una temperatura di fine compressione inferiore che aumenta la mappa operativa del compressore e offre una carica specifica (g/W) inferiore, circa il 50% in meno rispetto all'R410A a causa della sua minore densità.

La Figura 2 mostra il confronto delle prestazioni, come la capacità termica, il COP e la temperatura di fine compressione di un ciclo pompa di calore teorico funzionante con HFC e refrigeranti naturali alle condizioni di -7 °C in evaporazione e +50 °C in condensazione.

b. Approccio Generale alla sicurezza con il refrigerante R290 La preoccupazione principale per il propano è la sicurezza:

• è classificato ad alta infiammabilità (A3) secondo ISO817, il che significa che in caso di incidente la gravità potrebbe essere elevata

• la velocità di combustione è di 46

cm/s, quindi la fiamma si propaga rapidamente

• l'energia minima di accensione (MIE = 0,25 mJ) significa che l’ignizione è molto facile

• il limite inferiore di infiammabilità LFL è del 2,1 % in volume nell'aria, rendendo la carica limitata per l’installazione interna.

In generale, l'approccio generale alla costruzione di sistemi refrigeranti R290 è quello di utilizzare sistemi ermetici con giunti conformi alla ISO 14903 con un tasso di perdita inferiore a 3 g/anno al 25% della pressione massima consentita.

È importante notare che i refrigeranti infiammabili non si accendono quando il livello di concentrazione nell’ambiente è inferiore al loro limite inferiore di infiammabilità (LFL). In caso di perdite, il refrigerante non deve provocare una concentrazione infiammabile attorno alla fonte di innesco del componente e, in tal caso, la sorgente d’innesco deve essere

Figura 2
Figura 1

protetta in conformità agli standards IEC60079.

Gli standard di sicurezza per gli apparecchi come EN IEC60335-2-40 e EN 378 definiscono i requisiti per rimanere ben al di sotto del LFL in caso di perdite accidentali e, se si verifica una concentrazione elevata, nessuna fonte d’innesco deve essere presente nella vicinanza.

L'approccio adottato per la progettazione dei compressori riguardo alla infiammabilità si concentra sulla tenuta e sull'assenza di fonti di innesco.

È stato utilizzato il concetto di componenti ermeticamente sigillati, con solo connessioni brasate e nessun collegamento staccabile. I componenti elettrici ed elettronici non producono scintille o archi. Protezione delle parti elettriche sotto tensione e assenza di temperature superficiali calde pari o superiori a 370°C. Considerazione della direttiva sulle apparecchiature a pressione (PED), poiché il sistema di refrigerazione spesso aumenta la categoria PED.

PRESTAZIONI DEI COMPRESSORI SCROLL A VELOCITÀ VARIABILE CON R290

a. Efficienza

La tabella 1 riporta le caratteristiche dei compressori scroll utilizzati in questa analisi. Lo scopo di questa analisi è quello di confrontare le prestazioni dei nuovi modelli a Velocità Variabile con R290 sviluppati per le applicazioni a pompa di calore, rispetto ai vecchi prodotti con R410A come XHV038 e ZHW030 (EVI).

Le prestazioni dei nuovi modelli Scroll a velocità variabili YHV072 e YHV119 sviluppati per le pompe di calore a R290 sono state confrontate con i modelli tradizionali esistenti a R410A come XHV038 e ZHW030 (EVI). Il modello YHV072 fornisce una capacità di riscaldamento simile a quella dei modelli XHV038 e ZHW030 (EVI).

Questi nuovi modelli sviluppano una capacità di riscaldamento massima di 18,5 kW e 42 kW a -7/50 °C e alla massima velocità.

La Figura 3 mostra il coefficiente di prestazione stagionale (SCOP) calcolato secondo la norma EN14825

XHV038 ZHW030 YHV072 YHV119 (standard) (+ EVI) Low Sound (Residenziale) Commerciale

Refrigerante R410A R410A R290 R290

Tabella 1 (*) : dati a 3000 rpm

4

per un clima Average e bassa temperatura dell’acqua in mandata (35C).

La figura mostra che i compressori sviluppati per il refrigerante propano offrono prestazioni molto buone e superiori a quelli con R410A. SCOP aumenta dell'8% per il modello residenziale YHV072 e del 10%

per il modello commerciale YHV119 rispetto al modello di riferimento.

b. Mappa Operativa

Le condizioni operative sono più difficili per le pompe di calore, quali climi molto freddi in inverno e richiesta di acqua molto calda per il riscal-

Figura 3
Figura

damento degli ambienti o dell'acqua sanitaria.

In passato, l'iniezione di vapore è stata utilizzata per aumentare il campo operativo dell'R410A, ma solo in misura modesta.

Nel caso del propano, le temperature di fine compressione sono più basse e consentono di estendere il campo di funzionamento del compressore fino a certi limiti che l'R410A non era in grado di raggiungere.

La Figura 4 mostra la mappa operativa del compressore scroll con R290 e R410A. Il grafico mostra che ad una temperatura di evaporazione di -10°C il compressore scroll a propano può raggiungere una temperatura di condensazione oltre 70°C, mentre l'R410A è limitato a 63°C. Ad una temperatura di evaporazione di -20°C, il limite della temperatura di condensazione è di 65°C per il modello YHV119 e raggiunge i 70°C per il modello residenziale YHV072. Durante il periodo estivo, anche con elevate temperature di evaporazione, la temperatura di condensazione può rimanere sopra i 70°C, per il riscaldamento dell'acqua sanitaria.

c. ‘Low Sound Design’ Uno dei problemi critici per la capillare diffusione delle pompe di calore è l'inquinamento acustico, poiché queste apparecchiature sono installate nelle aree urbane. La maggior parte dei paesi europei richiede limiti di rumore ben definiti. Questo limite è fissato con requisiti diversi nella maggior parte dei paesi dell'UE, ad esempio, il limite in Germania è di 54 dB(A) e nel Regno Unito di 62 dB(A).

Il nuovo design ‘low sound’ ha ridotto il livello di potenza sonora. La figura 5 mostra la potenza sonora di un compressore esistente funzionante con R290 e il nuovo YHV072 a bassa rumorosità. La riduzione di potenza è compresa tra 6 e 10 dB(A) a seconda della capacità di riscaldamento. Con questa riduzione del rumore, il produttore di pompe di calore può facilmente raggiungere il livello di rumore stabilito nei paesi dell'UE con minore utilizzo di materiali fonoassorbenti rispetto a quanto richiesto con altre tecnologie di compressione.

CONCLUSIONI

➢ L'espansione dell'uso delle pompe di calore è fondamentale per ridurre il consumo e la dipendenza dai combustibili fossili, per il riscaldamento di case, edifici e industria.

➢ La sostenibilità ambientale ri-

chiede l'adozione di refrigeranti naturali a prova di futuro come l'R290.

➢ La valutazione dei rischi per la sicurezza deve essere eseguita con attenzione per garantire il successo del R290 nell'HVAC.

➢ I compressori Scroll a velocità variabile R290 consentono alle pompe di calore, nelle diverse condizioni operative, di:

• Raggiungere standard ad alta efficienza.

• Sostituire le caldaie sia per il riscaldamento degli ambienti che per l'acqua calda sanitaria.

➢ La tecnologia Low Sound offre un grande potenziale per gli edifici residenziali.

➢ Una transizione così ampia comporta un rapido time-to-market e costi di sviluppo ridotti, nel rispetto delle norme e dei regolamenti in materia di sicurezza, efficienza e sostenibilità.

L’evoluzione delle tecnologie chimiche per il trattamento acque dei circuiti di ra reddamento con torri evaporative o condensatori evaporativi

L’evoluzione delle tecnologie

• Antincrostanti – anticorrosivi – biocidi – antialghe

• Soluzioni per la lotta alla Legionella Pneumophila

• Sistemi automatici di dosaggio, controllo, gestione spurghi, ecc. protezione ottimale anche delle superfici zincate

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• Analisi chimiche e consulenza per la definizione del trattamento ottimale e della migliore gestione del bilancio d’acqua

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Figura 5
Figura 6

La frigoconservazione degli alimenti dalle origini ai primi impianti per la produzione del ghiaccio

La conservazione del cibo è stata fin dall’antichità uno dei problemi fondamentali per la sussistenza dell’uomo sulla terra.

La prima utilizzazione del freddo fu probabilmente eseguita involontariamente negli altopiani dell’America centrale dai popoli Aztechi, in quanto durante la notte le temperature molto basse dovute all’altitudine degli altopiani determinava la surgelazione degli alimenti che consentiva una loro lunga conservazione (cfr. Figura 1).

Gli Aztechi furono conquistati dalla Spagna nel 1521, dopo un lungo assedio portato alla capitale, dove buona parte della popolazione morì a causa della fame e del vaiolo. Cortés, capitano dell’esercito, costituito da quasi 500 spagnoli, non combatté da solo, ma con al fianco circa 150 000 alleati provenienti da Tlaxcala ed altri vassalli degli Aztechi. Non fu difficile per Cortés trovare alleati, gli Aztechi erano generalmente odiati dalle città-stato confinanti, e dopo un assedio durato alcuni anni gli Aztechi si arresero a Cortés il 13 agosto 1521.

I principali cibi aztechi erano il mais, i

fagioli e le cucurbitacee cui venivano spesso accompagnati peperoncini e pomodori, tutti ingredienti tipici della dieta messicana del tempo. Gli aztechi consumavano anche un tipo di gambero piccolo e molto diffuso nel lago Texcoco, così come l'alga spirulina cucinata sotto forma di torta ricca di flavonoidi. Nonostante la dieta azteca fosse per buona parte vegetariana, gli aztechi consumavano anche insetti quali grilli (chapulines), formiche, larve, ecc.; gli insetti avevano un contenuto proteico maggiore della carne, ed anche oggi sono considerati una prelibatezza in alcune parti del Messico. Tuttavia è opportuno sottolineare che la cucina azteca è famosa per l’applicazione di metodi efficaci per la conservazione degli alimenti, oltre la loro naturale durata, tale tecnica era fondamentale al fine di controllare, modificare e contrastare i tempi naturali di degradazione del cibo. Infatti, già nell’antichità, anche nel Nord Europa si utilizzava l’aria, il ghiaccio, il sale o il fumo, per conservare gli alimenti in locali detti nevaie o ghiacciaie costruiti in pietra e adibiti allo stoccaggio degli alimenti con la neve (cfr. Figura 2); in tali locali venivano conservati i cereali e la carne, per lungo tempo, in buone condizioni di commestibilità mediante il congelamento. Si precisa che ricerche sviluppate nei secoli scorsi, hanno scoperto che i ghiacciai della zona artica hanno conservato perfettamente dei corpi di Mammuth, alcuni dei quali erano ancora in condizioni tali che i cani ne poterono mangiare; ma la tecnologia della frigoconservazione non poté essere sfruttato per la conservazione dei prodotti destinati all’alimentazione umana, fino a che non si riuscì a costruire impianti meccanici di refrigerazione.

Le prime importanti ricerche sulla utilizzazione della tecnica del freddo

Paolo Amirante
Professore di macchine e impianti per le industrie agroalimentari
Figura 1: Immagini dei popoli Aztechi che vivevano sugli altipiani dell’America Centrale.

per la conservazione degli alimenti, risalgono al secolo diciassettesimo, allorché lo studioso E. R. Boyle nel 1632 presentò alla Società reale di Londra uno studio in cui parlava della possibilità di conservare il cibo, utilizzando alcuni miscugli frigoriferi da lui sperimentati (cfr. Figura 3). Successivamente e separatamente G. F. Lahire (1677-1719), Tiberio Cavallo nel 1774 e W. Cullen nel 1775 riuscirono ad ottenere del ghiaccio per evaporazione di un liquido, per mezzo di una macchina pneumatica che abbassava la pressione sul liquido stesso che, in queste condizioni di bassa pressione, poteva bollire a temperatura sufficientemente bassa. Il ricercatore J. Lesbie, nel 1811 ha poi ripetuto gli esperimenti dei suoi predecessori, ponendo una miscela di acqua ed acido solforico in recipienti separati sotto una campana pneumatica; ma si deve a Faraday l’introduzione delle maggiori innovazioni, in quanto riuscì, nell’anno 1823, con esperimenti metodici sulla liquefazione stabile dei gas, a fissare in modo definitivo la teoria del cambiamento di stato dei corpi gassosi e ad aprire la via alla produzione meccanica del freddo (cfr. Figura 5); inoltre definì le leggi di stato dei fluidi, con la definizione delle linee di forza elettriche e magnetiche nei fluidi incompressibili. Tuttavia, la nascita delle conserve alimentari viene fatta risalire a Nicolas Appert, che nel 1802 (cfr. Figura 6), dopo numerosi esperimenti, giunse alla conclusione che i cibi deteriorabili si conservavano a lungo se sigillati all'interno di bottiglie di vetro, immerse successivamente in acqua bollente.

L'intuizione si basava sul effetto del calore che rallenta i processi di degradazione biologica del cibo; la scoperta influì molto sul metodo di conservazione delle derrate militari nel periodo napoleonico e venne

allora pubblicata col titolo di “Art de conserver”.

La scoperta valse allo studioso, nell’anno 1810, un premio messo in palio da Napoleone per chi avesse risolto il problema della conservazione delle derrate alimentari militari (cfr. Figura 6). Purtroppo la caduta dell'Impero segnò la rovina di Appert (morì povero), e la sua idea venne 'rubata' dall'inglese Peter Durant, che la applicò utilizzando contenitori di latta; a seguito di tale ricerca, nell’anno 1814, una ditta britannica fornì alla Reale Marina Inglese zuppe di verdura e di carne, conservate in recipienti in lamiera di stagno, dando così il via alla produzione in grandi quantitativi di "cibo in scatola" (cfr. Figura 7). In particolare, è proprio l'alimentazione contadina che ha investito sui cibi lungamente conservabili, come garanzia contro la fame nei periodi di carestia o negli interminabili inverni. Ecco quindi che cereali e legumi la fanno da padrone grazie alla possibilità di poterli conservare per mesi se non anni, con l'unica accortezza di immagazzinarli in locali asciutti, sopraelevati o sotterranei. Altro discorso vale per i cibi deperibili perché nell'economia della conservazione degli alimenti due

sono le costanti da tenere in considerazione: i luoghi e le tecniche, realtà che a volte si sovrappongono mano a mano che ci avviciniamo ai tempi moderni, ma che per lungo tempo hanno goduto di statuti separati.

Il coltivatore Thomas Moore del Maryland (cfr. Figura 8), per primo ha introdotto il termine "frigorifero" nel 1803, il suddetto apparecchio comparso, poi, nel ventesimo secolo e la sua invenzione ha contribuito a far sviluppare i trasporti degli alimenti e la globalizzazione del mercato agroalimentare rendendo possibile la refrigerazione dei prodotti deperibili, il loro trasporto su lunghi tragitti e la conservazione nel tempo dei prodotti alimentari.

Pertanto, dall’inizio del 1800 la tecnologia della refrigerazione degli alimenti sostituisce le precedenti tecniche tradizionali di conservazione, basate sull’impiego del sale e sulla essiccazione degli alimenti, hanno lo svantaggio di modificare le qualità organolettiche degli stessi. Uno dei primi frigoriferi, con scambiatore di calore cilindrico a campana cilindrica (cfr. Figura 8) è attualmente collocato nella collezione Thinktank, del Museo delle Scienze di Birmingham. Tuttavia, prima dell’introduzione delle macchine frigorifere, l'uso di ghiaccio per refrigerare e conservare gli alimenti era pratica comune sin dai periodi preistorici. Questi mezzi naturali sono ancora utilizzati per raffreddare i cibi oggi, sfruttando la presenza della neve alle alte quote. La raccolta stagionale della

Figura 2: Immagini di conservazione degli alimenti nelle nevaie del Nord Europa.

neve e del ghiaccio era una pratica normale della maggior parte delle culture antiche: cinese, ebraiche, romane e persiane; anche gli antichi egizi conservavano il cibo in vasi di terracotta riempiti con acqua bollita e li lasciavano sui tetti, esponendoli così per il raffreddamento in aria durante la notte.

In India si utilizzava l’evaporazione dei liquidi e i persiani immagazzinavano il ghiaccio in pozzi denominati yahairas. Anche nei secoli scorsi, si utilizzava il ghiaccio naturale proveniente dalle ghiacciaie presenti nelle città più grandi, per esempio a Milano, dove le case private soprattutto quelle dei nobili e di istituzioni religiose veniva utilizzato Il ghiaccio prodotto dalla neve raccolta dopo le abbondanti nevicate. Nella Figura 9 sono riportati gli schemi costruttivi e le immagini di alcune ghiacciaie ancora presenti nelle zone periferiche degli attuali centri urbani. Durante la prima metà del diciannovesimo secolo, la raccolta del ghiaccio in America si trasformò in un grande commercio con la spedizione interurbana di ghiaccio, particolarmente ai tropici. Nel 1834 Jacob Perkins (Usa) realizzò il primo frigorifero domestico con sistema di compressione, anche se non fu riconosciuto commercialmente. Nel 1842, un medico americano, John Gorrie, progettò un sistema di congelamento dell’acqua per produrre ghiaccio. Inoltre, grazie ai suoi studi, si arrivò al principio di refrigerazione dell’a-

ria, cioè la nostra attuale aria condizionata, da utilizzare per vari uffici e ospedali. Solo nel 1857, con l'australiano James Harrison, si ebbe la prima macchina di refrigerazione destinata alla conservazione dei prodotti industrial, macchina che fu utilizzata per la prima volta nelle industrie di Geelong (Victoria) e suc-

cessivamente nel 1859 il francese F. Carré inventa un impianto frigorifero basato sull'utilizzo dell'ammoniaca come liquido refrigerante intermedio ed in fine T. Lowe, produsse in grande quantità idrogeno, gas utilizzato per le macchine fabbricanti di ghiaccio.

Figura 5: Gli esperimenti scientifici condotti da Faraday.
Figura 6: Le ricerche di Appert sulla conservazione degli alimenti confezionati.
Figura 7: Conservazione del cibo nei contenitori di latta.
Figura 8: Thomas Moore del Maryland ha introdotto per primo il termine "frigorifero" nel 1803.
Figura 9: Schemi costruttivi ed immagini di alcune ghiacciaie presenti alla periferia dei centri urbani.
Figura 3: Le prime ricerche di Boyle sui cambiamenti di stato
Figura 4: Prime ricerche sull’uso dei gas per la frigoconservazione

LEZIONE 274 > CONCETTI DI BASE SULLE TECNICHE FRIGORIFERE

Diverse procedure di sbrinamento nelle apparecchiature di refrigerazione dei supermercati - Parte IV

Pierfrancesco Fantoni

Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni semplificate per i soci ATF del corso teorico-pratico di tecniche frigorifere curato dal prof. ing. Pierfrancesco Fantoni. In particolare con questo ciclo di lezioni di base abbiamo voluto, in questi 25 anni, presentare la didattica del prof. ing. Fantoni, che ha tenuto, lezioni sulle tecniche della refrigerazione ed in particolare di specializzazione sulla termodinamica del circuito frigorifero. Su www.centrogalileo.it ulteriori informazioni sui corsi e programmi 2024

INTRODUZIONE

Quando si parla di sbrinamento delle apparecchiature o delle celle frigorifere ad impiego commerciale si deve distinguere tra le diverse modalità con cui esso può avvenire. Nel caso di sbrinamento naturale e di sbrinamento elettrico tali modalità dipendono dalla temperatura di lavoro che caratterizza l’impianto e, in certi casi, anche dalla configurazione geometrica dell’apparecchiatura.

MODALITÀ DI SBRINAMENTO PER LE DIVERSE TIPOLOGIE DI IMPIANTI

La modalità con cui avviene lo sbrinamento di un’apparecchiatura o di una cella frigorifera può avvenire secondo diverse procedure, a seconda della tipologia di impianto. Nel caso di sbrinamento naturale e di sbrinamento elettrico elemento comune alle diverse modalità è l’arresto del flusso di refrigerante attraverso il dispositivo di espansione e la fermata del compressore. L’arresto delle ventole dell’evaporatore, invece, deve essere gestito a seconda del contesto in cui si opera, così come la loro ripartenza una volta terminata la fase di sbrinamento.

temperatura dell’aria dell’ambiente refrigerato positiva (all’incirca tra 2 e 5 °C) mentre una temperatura di evaporazione negativa (fino a -5/-8 °C a seconda delle derrate alimentari che devono essere conservate). In figura 1 abbiamo un esempio di apparecchiatura commerciale di media temperatura.

È DISPONIBILE LA RACCOLTA

COMPLETA DEGLI ARTICOLI

DEL PROF. FANTONI

Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it

È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.

SBRINAMENTO DI IMPIANTI

TN O MT

Ad esempio, abbiamo già trattato in precedenti numeri della rivista della procedura per lo sbrinamento di un sistema di refrigerazione TN o MT (media temperatura): in questo caso possiamo ipotizzare una

In questo caso, quando si deve procedere allo sbrinamento, inizialmente viene interrotto il flusso di refrigerante in movimento verso l’evaporatore e proveniente dal dispositivo di espansione. Sia che questo sia costituito da una valvola di espansione sia che sia costituito da un tubo capillare è necessario avere a disposizione una elettrovalvola, a monte del dispositivo di espansione, in grado di arrestare il flusso. A tal proposito ricordiamo, infatti, che il semplice arresto del compressore (eseguito dal timer o dal termostato di sbrinamento o dal controllore elettronico) non è sufficiente a fermare il flusso di fluido frigorifero che dall’alta pressione del circuito si riversa nella bassa pressione a seguito della differenza di pressione esistente tra i due rami del circuito. Per avere l’arresto totale, quindi, è proprio necessario avere l’intervento di un dispositivo che intervenga a chiudere il passaggio del refrigerante. Se è presente una valvola elettronica è il circuito di controllo che chiude la valvola, poichè è capace essa stessa di impedire il flusso di refrigerante verso l’evaporatore. Avvenuto ciò è possibile utilizzare il contenuto energetico dell’aria dell’ambiente refrigerato (che si trova a temperatura positiva) per procedere allo scioglimento della brina grazie all’azione della vento-

la dell’evaporatore (che permane in funzione) e che forza l’aria a temperatura positivia a transitare attraverso la batteria da sbrinare. Il pro-

cesso, che avviene con una certa lentezza esecutiva dipendente dalla differenza di temperatura (delta T) esistente tra aria batteria evaporan-

I vent'anni di ATF sono stati l'occasione per celebrare i membri storici, vera e propria spina dorsale dell'associazione, che hanno ricevuto una targa celebrativa dell'evento, svolto nella suggestiva cornice del Castello del Monferrato, struttura trecentesca costruita dalla famiglia Paleologi.

te, termina grazie all’intervento del termostato di fine sbrinamento (o del controllore) che rileva un valore della temperatura dell’evaporatore superiore a 0 °C, valore che dipende dalla temperatura dell’aria interna della cella refrigerata.

SBRINAMENTO DI IMPIANTI BT

Nel caso di un’apparecchiatura o di una cella frigorifera BT (bassa temperatura) in cui si ha una temperatura dell’aria interna, ad esempio, di -18 °C ed una temperatura di evaporazione di -25 °C, la procedura di sbrinamento prevede, come nel caso precedente, l’arresto del flusso di refrigerante proveniente dal dispositivo di espansione e, in aggiunta, anche l’arresto delle ventole in dotazione all’evaporatore. Solo successivamente viene alimentata la resistenza elettrica che garantisce l’apporto di calore necessario allo scioglimento della brina. Quest’ultima, trovandosi a bassa temperatura, subirà inizialmente un riscaldamento dalla temperatura a cui si trova (circa -25 °C nell’esempio appena portato) fino alla temperatura di 0 °C, quando inizierà la fase di cambiamento di stato. Mentre la fase in cui avviene l’innalzamento di temperatura avrà una durata piuttosto breve (fenomeno fisico in cui è in gioco solamente calore sensibile), la fase dello scioglimento della brina registrerà tempi esecutivi sicuramente maggiori dato che il cambiamento di stato richiede di mettere in gioco calore latente, quantitativamente di entità molto maggiore rispetto al calore sensibile necessario.

Contemporaneamente viene anche alimentata una seconda resistenza elettrica posta nella tubazione che convoglia l’acqua proveniente dallo scioglimento della brina, e che viene raccolta in un’apposita bacinella, verso l’esterno. Questo per evitare che l’acqua fredda che viene raccolta possa ricongelare all’interno della tubazione, ostruendone il passaggio dell’acqua: fatto, questo, particolarmente sgradevole in quanto porterebbe a traboccare la bacinella di raccolta, con conseguente bagnamento delle derrate

Figura 1: Armadio frigorifero a media temperatura.

alimentari sottostanti. Ricordiamo, poi, che tale acqua non risulta essere particolarmente pura, dipendendo le sue caratteristiche dallo stato di pulizia della bacinella stessa nonché della batteria evaporante. Lo stato di pulizia di questi due componenti dipende dalle caratteristiche delle derrate conservate ma, anche, dalla cura che viene riposta nelle opere di manutenzione ordinaria dell’apparecchiatura o della cella frigorifera.

Disinserite le resistenze e terminata la fase di sbrinamento viene aperta nuovamente l’elettrovalvola a monte del dispositivo di espansione, in modo che possa riprendere il flusso di refrigerante verso l’evaporatore grazie all’azione della valvola di espansione o del tubo capillare. Le ventole dell’evaporatore, però, non vengono riavviate contemporaneamente alla ripartenza del compressore, altrimenti si correrebbe il rischio che le residue gocce d’acqua presenti sulla superfi cie esterna dell’evaporatore possano essere trascinate dal fl usso d’aria creato dalle ventole d investire, di conseguenza, le derrate alimentari. Il riavvio delle ventole avviene solo dopo che tale umidità residua presente sia nuovamente solidifi cata sulla superfi cie esterna dell’evaporatore, quindi quando la sua temperatura risulta essere scesa al di sotto di 0 °C.

Per gestire il processo si può impiegare un termostato a contatto, una sorta di klixon posizionato a contatto con l’evaporatore, capace di sentire la temperatura scesa a valori negativi e garanzia, quindi, che le gocce di acqua residue possano essersi nuovamente solidificate.

SBRINAMENTO DELLE ISOLE A BASSA TEMPERATURA

Un caso particolare di sbrinamento, che fa eccezione a quanto appena detto, è quello delle isole a bassa temperatura che generalmente vengono impiegate per la conservazione dei surgelati o dei gelati. La loro particolarità è data dalla conformazione costruttiva che prevede il posizionamento dell’evaporatore nella parte bassa dell’apparecchia-

tura, al di sotto del vano di carico, e che normalmente ha una geometria ristretta rispetto alla restante parte dell’apparecchiatura. Talvolta la resistenza di sbrinamento non può essere posizionata simmetricamente rispetto alla conformazione dell’evaporatore in modo che il processo di riscaldamento sia uniforme su tutta la batteria. Tale fatto è imputabile a ragioni di servizio o alle particolarità costruttive dell’apparecchio.

Nella figura 2 vediamo un’apparecchiatura di questo tipo, dove l’evaporatore è posizionato nella parte bassa del mobile in corrispondenza della parte più stretta e rastremata. Per tale ragione, durante lo sbrinamento si deve mantenere in funzione la ventola dell’evaporatore, proprio per garantire una distribuzione uniforme del calore necessario allo sbrinamento su tutta la superficie

AZIENDA LEADER NELLA REALIZZAZIONE

DI IMPIANTI SPECIALI E CAMERE TEST RICERCA:

TECNICO FRIGORISTA CON ESPERIENZA

REQUISITI:

• PATENTINO FRIGORISTA

dell’evaporatore. In questi casi a livello costruttivo si interviene per fare in modo che l’azione riscaldante diffusiva prodotta dal funzionamento della ventola interessi nella maniera minore possibile le derrate alimentari, in modo che la loro temperatura non venga eccessivamente innalzata durante la fase di sbrinamento.

La conoscenza di tale particolarità da parte del tecnico manutentore è essenziale se non si desidera incorrere in errori grossolani. Infatti il funzionamento della ventola durante lo sbrinamento potrebbe essere erroneamente interpretato come un errore di cablaggio, un guasto al dispositivo di regolazione oppure un difetto di funzionamento del controllore.

Ma, come visto, in realtà non è niente di tutto questo.

• CAPACITÀ NELLA SALDATURA OSSIACETILENICA

• CONOSCENZA DELLA TERMOIDRAULICA

• CONOSCENZE ELETTRICHE

SEDE DI LAVORO: BESNATE (VA)

Si valutano anche collaborazioni con lavoratori autonomi in P.IVA

Inviare la candidatura a: e.michelotto@air-control.it

Figura 2: Isola per surgelati.

> Certificazione F-Gas, cambia il quadro normativo europeo: disponibile il testo di legge in italiano

Il 6 settembre 2024, la Commissione Europea ha ufficialmente emanato il nuovo Regolamento di esecuzione 2024/2215 della Commissione Europea, che stabilisce i requisiti minimi per la certificazione di persone fisiche e giuridiche coinvolte nell’uso di apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra e relative alternative. Questa normativa aggiorna e sostituisce il regolamento (UE) 2015/2067, delineando standard più rigorosi per garantire un utilizzo sicuro ed efficiente dei refrigeranti. Il nuovo regolamento interessa un’ampia gamma di sistemi, tra cui le apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria, le pompe di calore e le unità di refrigerazione per veicoli e container. Il suo scopo è non solo migliorare le competenze dei tecnici e operatori, ma anche promuovere la sostenibilità ambientale attraverso l’adozione di tecnologie alternative ai gas fluorurati.

Punti chiave del regolamento

▶ Certificazioni, competenze: Numerosi i temi principali: la normativa vigente, la termodinamica di base, l’efficienza energetica e le proprietà specifiche di refrigeranti come CO2, NH3 e idrocarburi. I certificati, destinati a garantire l’adeguata preparazione degli operatori, richiederanno un esame che include sia una prova teorica sia una pratica.

▶ Certificati A (A1-A2), B, C, D, E

▶ Prove pratiche:

I candidati dovranno dimostrare competenze pratiche, come il controllo della tenuta del sistema e l’uso sicuro delle apparecchiature durante l’installazione e la manutenzione, minimizzando così le emissioni di refrigeranti. L’obiettivo è garantire operazioni a basso impatto ambientale e massima sicurezza.

▶ Ampio ambito di applicazione:

Oltre alle apparecchiature tradizionali, il regolamento si estende anche alle tecnologie emergenti, come i cicli Rankine a fluido organico, ampliando l’impatto normativo a un vasto spettro di settori.

▶ Riconoscimento reciproco delle certificazioni:

Viene introdotto un meccanismo che facilita il riconoscimento dei certificati tra i diversi Stati membri, promuovendo la mobilità professionale all’interno dell’Unione Europea e uniformando gli standard di competenza.

▶ Sostituzione dei gas fluorurati: La normativa spinge fortemente verso l’utilizzo di alternative ai gas fluorurati, promuovendo l’adozione di tecnologie più rispettose dell’ambiente, con un focus sulla sicurezza e l’efficienza energetica.

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> AREA Vision 2030: strategie per un settore RACHP sostenibile

Il settore della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore (RACHP) è fondamentale per il benessere della società. Negli ultimi anni, questo settore ha affrontato cambiamenti significativi, dovendo adattarsi a sfide crescenti come la crisi energetica e la lotta contro i cambiamenti climatici. Queste sfide hanno costretto il settore a trasformarsi, adeguandosi a nuove esigenze e realtà operative. Per affrontare attivamente tali sfide e prepararsi al futuro, AREA ha delineato la sua Vision 2030, un piano strategico basato su quattro pilastri chiave. Questi pilastri sono progettati per garantire una transizione sicura e rapida verso un settore RACHP

sostenibile:

◆ Refrigeranti:

AREA punta a guidare la transizione verso refrigeranti alternativi, meno impattanti sull’ambiente e più sicuri, garantendo al contempo la conformità alle normative vigenti.

◆ Capitale umano: Attrarre e trattenere personale qualificato è essenziale. AREA riconosce l’importanza di investire nelle competenze tecniche, promuovendo la formazione e l’aggiornamento costante per supportare la crescita del settore.

◆ Innovazione sostenibile:

AREA sostiene i principi di efficienza energetica e delle risorse lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti, promuovendo innovazioni che non solo riducano il consumo di energia, ma migliorino anche la sostenibilità generale delle soluzioni RACHP.

◆ Condizioni quadro: È fondamentale promuovere un quadro normativo e di standardizzazione coerente e di supporto, che agevoli la transizione sostenibile del settore, garantendo sicurezza e innovazione.

Questi quattro pilastri rappresentano le priorità strategiche che guideranno le attività di AREA nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di garantire un settore RACHP più sicuro, efficiente e sostenibile per il futuro. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

NEWS ULTIME NOTIZIE

> Monitoraggio dei prezzi dei refrigeranti: i dati del secondo trimestre 2024

L’Associazione dei Tecnici del Freddo è partner ufficiale di Oko Recherche e della Commissione Europea per il monitoraggio continuo del prezzo degli HFC e per la loro disponibilità in territorio UE.

Nel corso del secondo trimestre 2024, 69 aziende di 10 Stati membri dell’UE (i principali intervistati provenienti da Germania, Polonia e Francia) e tutti i livelli della catena di fornitura (3 produttori di gas, 20 distributori, 25 OEM, 14 rispondenti del settore dei servizi e 1 azienda di noleggio attrezzature) hanno segnalato prezzi di acquisto e/o di vendita per HFC e alternative a basso GWP, sia in termini assoluti (€/ kg) che come indice dei prezzi (con il 2014 come anno di riferimento). Si noti che le aziende non segnalano i prezzi per tutti i refrigeranti, ma solo per quelli rilevanti per loro.

La Figura 1 mostra lo sviluppo dei prezzi per l’R410A (GWP 2088) a tutti i livelli della catena di fornitura, con l’aumento più significativo a livello di distributori di gas (+4%). I dati presentati includono i prezzi riportati da 3 produttori di gas, 8 distributori di gas, 11 OEM e 7 società di servizi.

La Figura 2 mostra lo sviluppo dei prezzi medi di acquisto degli HFC riportati da tutti gli OEM che hanno partecipato all’indagine. A livello OEM, i prezzi sono aumentati in media dell’1%, con il cambiamento più significativo per l’R134a (+2%). I prezzi a livello OEM sono solitamente determinati da accordi a lungo termine con prezzi fissi. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> CNI (Spagna) presenta una guida e 14 video di riepilogo sulla nuova Regolamentazione F-Gas

CNI è composta da associazioni di imprese di installazione spagnole, che si occupano di Impianti tecnici negli edifici: le oltre 5.000 aziende associate si dedicano alla costruzione

di impianti e alla loro manutenzione. Negli scorsi giorni, CNI (Confederación Nacional de Instaladores y Mantenedores) ha pubblicato una guida – in spagnolo – che riassume i punti principali della nuova regolamentazione europea sui gas fluorurati a effetto serra.

La guida è disponibile qui per il download, e sono stati inoltre pub-

blicati una serie di 14 video di breve durata sullo stesso tema, un utilissimo approfondimento per gli addetti ai lavori.

Come ATF, anche CNI fa da anni parte di AREA, l’associazione internazionale a supporto e tutela di oltre centomila professionisti del settore HVAC/R.

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Figura 2 - A livello OEM
Figura 1 - Lungo la catena di fornitura

> Centro Studi Galileo e ATF: un fiume di eventi e attività a Chillventa 2024

Chillventa 2024, che si è svolta a Norimberga dall’8 al 10 ottobre, ha visto protagonisti ancora una volta Centro Studi Galileo (CSG) e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo (ATF), che hanno portato avanti una serie di attività significative, rafforzando la loro posizione di riferimento nell’ambito di formazione e informazione nel settore HVAC/R. La presenza all’evento ha favorito lo scambio di idee con i principali attori del settore, promuovendo collaborazioni a livello internazionale.

Intervento al Simposio con ASERCOM e EPEE

Durante il Simposio ASERCOM & EPEE, uno dei momenti più attesi del Chillventa Congress dell’8 ottobre, Marco Buoni, CEO di Centro Studi Galileo, Past President di AREA con mandato agli affari internazionali e Segretario di ATF, ha trattato tematiche legate alle nuove normative europee, con un focus particolare sulla Regolamentazione F-Gas 3.0. Il suo intervento ha toccato l’importanza della formazione professionale per preparare i tecnici ad affrontare le sfide connesse ai refrigeranti alternativi e naturali, evidenziando la necessità di aggiornare le competenze per adeguarsi ai nuovi standard. Attività allo Stand: Meeting e Interviste

Lo stand di Centro Studi Galileo e ATF, situato presso il Padiglione 9 (Booth 9.239), così come quello di AREA, sito a brevissima distanza, ha attratto numerosi professionisti

del freddo, aziende e partner internazionali.

Nei tre giorni della fiera, lo staff ha risposto alle domande dei visitatori, fornito informazioni sui corsi di formazione e discusso opportunità di collaborazione con attori chiave del settore.

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> Chillventa 2024 – Innovazione, dialogo e visione del futuro per il settore HVAC/R

Chillventa 2024 ha lasciato un’impronta significativa tra i professionisti del settore. Con 1.010 espositori provenienti da 49 paesi, l’evento ha accolto 32.796 esperti da tutto il mondo. Il programma di supporto è stato straordinario, con oltre 250 presentazioni durante il Chillventa

CONGRESS e nei quattro forum specializzati. Tra le tematiche di rilievo vi sono state la sostenibilità, l’economia circolare e la digitalizzazione. Il congresso ha attirato 300 delegati, impressionando con interventi di alta qualità da relatori internazionali.

Il focus dell’evento si è concentrato sull’evoluzione delle tecnologie legate alla refrigerazione, al condizionamento, alla ventilazione e alle pompe di calore. Daniela Heinkel, Direttore di Chillventa e dello European Heat Pump Summit presso NürnbergMesse, ha sottolineato che queste tecnologie rappresentano il futuro, con argomenti come la transizione energetica, l’utilizzo di refrigeranti sostenibili e l’economia circolare, al centro delle discussioni. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> Associazione Tecnici del Freddo spegne venti candeline: un successo i festeggiamenti al Castello del Monferrato

Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo (ATF) ha celebrato i suoi primi vent’anni di attività con una serata speciale presso il suggestivo Castello del Monferrato, roccaforte trecentesca sita nel cuore di Casale Monferrato, la storica “Capitale del Freddo”. L’evento ha riunito nelle sale e sui torrioni numerosi soci e amici per festeggiare due decenni di supporto ai professionisti del freddo, con un’apericena offerta dall’associazione e la consegna di una serie di targhe celebrative ai membri storici di ATF.

La giornata, che si è svolta venerdì 27 settembre, è iniziata alle 16:30 con l’assemblea annuale dei soci, momento riservato agli associati seguito dai festeggiamenti ufficiali, alle 18:30, con il discorso inaugurale e le premiazioni, realizzate in collaborazione con le aziende partner di ATF. Tantissimi gli omaggi destinati ai partecipanti, offerti dai partner Errecom, Testo, Wigam, Carel, e un superomaggio finale messo a disposizione da Vulkan Italia, un kit per realizzare connessioni senza fiamma.

Durante l’evento, il presidente Alfredo Sacchi e la direzione dell’Associazione, rappresentata dal Segretario Marco Buoni, dal fondatore del Centro Studi Galileo Enrico Buoni, dal Vicepresidente Marco Masoero, nonché da Chiara Bertelli e Simone Portalupi, hanno espresso gratitudine per il supporto continuo dei soci e dei partner aziendali che hanno contribuito al successo di ATF.

La serata è stata condotta da Marco Buoni, che ha realizzato un video celebrativo delle due decadi di attività dell’associazione e presieduto tutti gli eventi e le premiazioni che hanno reso l’evento assolutamente memorabile per tutti i partecipanti.

Tra gli ospiti istituzionali della serata era presente anche il Sindaco Emanuele Capra, che ha dato il benvenuto ai partecipanti a nome della città e partecipato alla consegna delle

targhe. L’evento è stato coordinato dallo staff del Centro Studi Galileo, fondamentale partner organizzativo dell’evento.

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> Patente a Crediti Cantieri: Nuove Regole dal 1° ottobre 2024 per la Sicurezza nei Cantieri

Dal 1° ottobre 2024 è entrato in vigore l’obbligo di possesso della patente a crediti per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili. Imprese e lavoratori autonomi che operano in questi contesti devono adeguarsi alle nuove disposizioni previste

dall’articolo 27 del Testo Unico della Sicurezza, modificato dal Decreto PNRR 4 (D.L. 19/2024).

Questa patente, basata su un sistema a punti, sarà necessaria per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e migliorare la qualificazione dei lavoratori.

Il Decreto Ministeriale del 18 settembre 2024, n. 132, ha stabilito i dettagli operativi della patente a crediti, tra cui la procedura per la richiesta, i criteri per l’attribuzione e l’eventuale recupero dei crediti persi. In caso di infortuni gravi, sono previste misure di sospensione cautelare. Per facilitare l’adeguamento a questa nuova normativa, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha diffuso una circolare esplicativa n. 4 del 23 settembre 2024, che introduce la possibilità di presentare un’autocertificazione temporanea fino al 31 ottobre 2024.

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> Luglio 2024: Sequestrate bombole di R134a illegale dai Carabinieri Forestali

I Carabinieri Forestali del gruppo NIPAAF (Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) hanno scoperto e sequestrato bombole di R134a illegale presso il magazzino di un rivenditore. Le bombole erano confezionate nelle tipiche scatole in cartone con la scritta verde “REFRIGERANT”.

Anche gli stessi responsabili del NIPAAF hanno espresso sorpresa per l’ampiezza del fenomeno, sottolineando che nel corso dei numerosi controlli effettuati sul territorio, sono state riscontrate situazioni molto serie e preoccupanti, quasi nel 90% dei casi: “Si tratta di un fenomeno estremamente vasto, di dimensioni superiori a quanto avessimo immaginato”.

Non sono al momento disponibili ulteriori dettagli specifici sul sequestro, ma si sa che la foto è stata scattata presso il magazzino di un rivenditore specializzato in ricambi auto. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> Polonia: usavano serbatoi di GPL per contrabbandare R134a, scattano i sequestri

Gli agenti doganali di Terespol hanno bloccato sette tentativi di contrabbando di refrigerante R134a nascosto nei serbatoi di GPL delle auto: nell’ultimo mese, gli ufficiali hanno confiscato cilindri contenenti un totale di 1.450 litri di R134a.

Nella maggior parte dei casi, i conducenti dei veicoli hanno affermato di non essere a conoscenza del contenuto dei serbatoi, ma di dover semplicemente attraversare il confine con le auto e lasciarle per alcune ore in un luogo specifico a Biała Podlaska, Terespol o Kałuszyn. Terespol, situata nella Polonia orienta-

le, si trova al confine con la Bielorussia.

Questo metodo di contrabbando non è nuovo per le autorità polacche, che avevano avuto a che fare fenomeni simili già dal 2018. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> Liquid Cooling: le innovazioni del settore HVAC al servizio di Data Center e Intelligenza Artificiale

Il crescente fabbisogno energetico e di potenza dell’intelligenza artificiale (AI) e dell’High Performance Computing (HPC) sta spingendo il settore HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning) a innovare continuamente. In risposta a queste esigenze, il principale provider italiano di servizi cloud, Aruba, ha implementato avanzate soluzioni di raffreddamento a liquido nel proprio Data Center di Ponte San Pietro. Questa tecnologia di raffreddamento rappresenta una svolta significativa nel garantire efficienza termica ed energetica nelle infrastrutture ad alta densità.

Il liquid cooling è fondamentale per supportare l’hardware specializzato richiesto dai clienti pubblici e privati, con esigenze specifiche in ambito di AI e HPC. Questi processi avanzati necessitano di una capacità di calcolo elevata e di una gestione termica efficiente per operare in maniera ottimale.

“Aruba è tra i pionieri nell’implementazione di soluzioni di liquid cooling per ospitare la nuova generazione di macchine per AI e HPC”, afferma Giancarlo Giacomello, Head of Data Center Offering. “Questa tecnologia risponde alle crescenti esigenze di densità e potenza di calcolo, garantendo compatibilità con i sistemi di nuova generazione. L’integrazione

del raffreddamento a liquido fa parte della nostra strategia di innovazione, volta a esplorare e supportare soluzioni che offrano qualità, prestazioni e sostenibilità ambientale.”

I vantaggi del raffreddamento a liquido nel contesto HVAC sono notevoli:

- Efficienza Termica: I liquidi hanno una capacità di trasferimento termico superiore rispetto all’aria, permettendo una dissipazione del calore più efficace, soprattutto in rack ad alta densità.

- Efficienza Energetica: In infrastrutture ad alta densità, il raffreddamento a liquido risulta più efficiente rispetto ai tradizionali sistemi ad aria, riducendo il consumo energetico complessivo.

- Densità di Calcolo: Grazie alla capacità di gestire potenze elevate, il raffreddamento a liquido supporta processori e GPU con requisiti termici stringenti, ottimizzando le performance.

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> Sequestrate 40 Tonnellate di refrigeranti illegali al Porto di Gioia Tauro

Il gas sequestrato era destinato ad entrare nel mercato nero, bypassando le rigide normative europee che regolamentano l’uso e la distribuzione dei gas refrigeranti, in particolare quelli contenenti F-Gas, noti per il loro elevato impatto ambientale. Il giudice per le indagini preliminari (GIP) ha convalidato il sequestro. Le parti coinvolte rischiamo multe tra i 50.000 e i 150.000 Euro. Il carico conteneva 112 bombole, spacciate per contenenti diclorometano, individuate per via di dadi errati in fase di sdoganamento. Questo ha condotto a un sequestro ben più massiccio, ben 3.377 bombole ricaricabili.

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> Nuovo record di temperatura media giornaliera globale raggiunta il 22 luglio 2024

La Terra ha da poco vissuto il suo giorno più caldo della storia recente, secondo i dati del Copernicus Climate Change Service (C3S). Il 22 luglio 2024 la temperatura media globale giornaliera ha raggiunto un nuovo massimo storico nel set di dati ERA5*, 17,16 °C. Questo supera i precedenti record di 17,09°C, stabiliti solo un giorno prima, il 21 luglio 2024, e di 17,08°C, stabiliti un anno prima, il 6 luglio 2023.

Sulla base dei dati rilasciati da C3S il 25 luglio, lunedì 22 luglio è stato il giorno più caldo nel set di dati ERA5, che inizia nel 1940. La temperatura del 23 luglio è stata molto simile, a 17,15°C**.

Mentre la temperatura del 21 luglio 2024 (17,09ºC) era quasi indistinguibile dal precedente record di 17,08ºC raggiunto il 6 luglio 2023, la differenza tra questi e il nuovo record di temperatura (17,16°C) raggiunto il 22 luglio è maggiore delle differenze tipiche nelle variazioni giornaliere tra set di dati alternativi.

Ciò che spicca davvero è anche la differenza tra le temperature da luglio 2023 a tutti gli anni precedenti. I dati possono essere esplorati in Climate Pulse, l’applicazione C3S che fornisce dati storici e quasi in tempo reale sulla temperatura dal set di dati di rianalisi ERA5. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> Spagna e USA, prosegue la lotta ai traffici di refrigeranti illegali

Le attività illegali nel commercio di refrigeranti stanno aumentando, con casi significativi sia in Spagna che negli Stati Uniti.

In Spagna, la Guardia Civil ha arrestato sei persone e indagato una

settima nell’ambito dell’operazione “Ecogas”, che si è svolta a Valencia, Granada, Alicante e Lleida. I soggetti fermati sono accusati di reati legati alla vendita fraudolenta di gas refrigeranti idrocarburi, inclusa la distruzione, frode, falsificazione di documenti e appartenenza a un’organizzazione criminale. Le indagini sono partite dopo che gli agenti hanno scoperto la vendita di gas refrigeranti su vari siti web e app, dove venivano pubblicizzati come “ecologici” sostituti dei gas fluorurati, violando le norme del Ministero dell’Industria, del Commercio e del Turismo. Questo ha portato a un aumento degli incendi di automobili e condizionatori d’aria, causati dall’uso improprio di questi gas.

Negli Stati Uniti, l’American HFC Coalition ha elogiato il Dipartimento del Commercio per le sue recenti decisioni anti-elusione riguardanti le importazioni di HFC dalla Cina. Dal 2016, ci sono stati tentativi continui da parte di esportatori e importatori cinesi di eludere i dazi antidumping statunitensi. Un esempio è l’invio di HFC in India, Turchia, Malesia e Messico per essere miscelati e poi spediti negli Stati Uniti. Le recenti decisioni confermano che queste tattiche non eviteranno i dazi antidumping. Il 5 luglio 2024, il Dipartimento per il Commercio ha emesso decisioni definitive riguardanti le importazioni di R-410A e R-410B dalla Turchia e dalla Cina, e di R-407G dalla Cina. In giugno, decisioni simili sono state prese per le importazioni di R-410A e R-407C dalla Malesia, applicando i dazi retroattivamente a partire da novembre 2021. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> Trasporto di Merci Fresche: Ispezioni e Problemi di Refrigerazione

Nel settore della logistica e dei trasporti, il mantenimento della catena del freddo è cruciale per garantire la sicurezza alimentare. Un caso emblematico si è verificato di recente sull’autostrada A6, dove un furgone cargo sovraccarico è stato fermato

durante un controllo di routine, rivelando gravi violazioni delle normative sul trasporto di prodotti freschi. Durante l’ispezione, le autorità hanno riscontrato un sovraccarico di 440 chilogrammi. Oltre al peso eccessivo, il carico comprendeva frutta, verdura, pollame e pesce trasportati senza adeguata refrigerazione. Questa mancanza di controllo della temperatura ha reso gli alimenti non sicuri per il consumo, violando le normative sanitarie e mettendo a rischio la salute pubblica. Il dipartimento di controllo alimentare di Kaiserslautern ha sequestrato l’intero carico, dichiarando non commestibili gli alimenti trasportati. Il conducente, il proprietario del furgone e il titolare dell’azienda hanno affrontato pesanti sanzioni per le loro infrazioni.

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> Installatori Non Certificati: Irregolarità e Rischio Sanzioni nel Settore Climatizzazione

Con l’aumento delle temperature estive, la domanda di climatizzatori è cresciuta significativamente, rendendo il ruolo degli installatori HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning) ancora più cruciale nella società moderna. Tuttavia, insieme a questa domanda, si è verificato un aumento preoccupante di tecnici non certificati che operano illegalmente, esponendo i consumatori a gravi rischi e irregolarità.

Confartigianato Imprese Piemonte avverte i cittadini di non lasciarsi ingannare da tecnici senza patentino e partita IVA. “Solo le aziende certificate possono garantire efficienza e qualità del prodotto installato, oltre a proteggere il cliente da possibili sanzioni e rischi ambientali” ha aggiunto Gianoglio.

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Parola ai lettori r is P osta dell ’ e s P erto

Ringraziamo Antonio Fierro e gli esperti del settore che hanno contribuito alla redazione di questa rubrica

Per fare una certificazione di impianti a regola d'arte c'è bisogno di un codice ateco o basta una dichiarazione di mio pugno?

Risposta:

Per quanto riguarda gli impianti frigoriferi (che siano di refrigerazione o climatizzazione) sono due le principali necessità normative: F-Gas da una parte, e "Lettera C" dall'altra. Di seguito le riporto una sintetica descrizione:

- F-Gas: gli operatori che svolgono attività su impianti contenenti gas fluorurati, devono obbligatoriamente possedere la certificazione F-Gas ("patentino").

Nella maggioranza dei casi è obbligatorio che anche l'azienda possieda una certificazione sulle procedure e strumenti F-Gas. Entrambe queste certificazioni sono di tipo ambientale e sono obbligatorie per svolgere le attività c/o terzi di installazione, controllo delle perdite, manutenzione/ assistenza, riparazione e smantellamento su apparecchiature di condizionamento, di refrigerazione e pompe di calore che contengono gas fluorurati.

- "Lettera C": la lettera C è un requisito tecnico definito dal Decreto Ministeriale 37/08 (requisito eventualmente contenuto all'interno della sua visura camerale) che permette di riconoscere all’installatore i requisiti necessari per poter certificare gli impianti e necessario per poter rilasciare la dichiarazione di conformità.

L’acquisizione della cosiddetta lettera C non è un prerequisito per conseguire il patentino F-Gas, infatti chiunque svolga attività di manutenzione ordinaria su impianti che contengono gas fluorurati deve possedere la certificazione ambientale F-gas. Per gli interventi di installazione e

manutenzione straordinaria, però, è obbligatorio essere in possesso della lettera ministeriale C. Viceversa, coloro che sono abilitati alla lettera C, per qualsiasi attività su impianti con gas fluorurato nel rispetto della normativa, devono essere in possesso del Patentino F-Gas e della Certificazione azienda.

Fatte queste dovute premesse per fare chiarezza su alcuni aspetti legislativi, vorrei proporle alcuni scenari "pratici", in quanto gli obblighi di legge variano molto in base al tipo di interventi che avete intenzione di svolgere. Poniamo il caso che lei voglia semplicemente operare attività di manutenzione degli impianti di climatizzazione e gruppi frigoriferi internamente alla sua azienda (ovvero un suo dipendente viene incaricato di mantenere in efficienza tali apparecchiature). In questo caso sarà necessario che il dipendente consegua certificazione personale per il maneggio di F-Gas (i comuni fluidi refrigeranti HFC). Non è necessaria la certificazione anche della sua azienda, né che la sua azienda sia abilitata alle attività di installazione degli impianti all'interno di edifici (D.M. 37/2008).

Se, invece, voleva svolgere attività di manutenzione (non straordinaria!) su impianti diversi dai propri, le sarà necessario certificare anche l'azienda, oltre che ad un dipendente. Per quanto concerne le attività di manutenzione/assistenza non è previsto l'obbligo di abilitazione c/o Camera di Commercio territorialmente competente ai sensi del D.M. 37/2008. Qualora lei intendesse svolgere anche operazioni di installazione e/o manutenzione straordinaria su impianti di climatizzazione e/o refrigerazione, allora le sarà necessario possedere i requisiti previsti dal D.M. 37/2008.

Per quanto concerne i requisiti per ottenere la cosiddetta "Lettera C", sono i seguenti: a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta; a-bis) diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell'11 aprile 2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali definite dall'allegato A, area 1 - efficienza energetica, al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università' e della ricerca 7 settembre 2011; (lettera introdotta dall'art.1, comma 50, legge n. 107 del 2015) b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all' articolo 1, comma2, lettera d) è di un anno; c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) è di due anni; d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità

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di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 1.

Lo smantellamento di un impianto chiller a refrigerante R22 (mai censito in banca dati, ma controllato annualmente e documentato solo su Libretto Impianto cartaceo) DEV’ESSERE INSERITO IN BANCA DATI?

Risposta:

Il gas R22 (monocloro-difluorometano) è classificato come HCFC (idroclorofluorocarburo) e non appartiene alle sostanze elencate negli allegati I e II dell'attuale Regolamento F-Gas (REG UE 2024/573), né tantomeno negli allegati del vecchio REG UE 2014/517 al quale fa riferimento l'attuale D.P.R. 146/2018 (che per intenderci è quello che ha istituito, in Italia, la Banca Dati F-Gas). Pertanto il controllo delle perdite su apparecchiature, o altri tipi di interventi, contenenti solo R22 o altri HCFC non dovrà essere comunicato alla Banca Dati F-Gas (per questo, giustamente, non trova censita questa apparecchiatura all'interno del portale).

Tuttavia troviamo, all'interno dell'elenco delle sostanze "dichiarabili" della Banca Dati F-Gas, anche l'R22 in quanto lo si dovrà dichiarare nei seguenti casi:

- Il gas contenuto nell’apparecchiatura è costituito da almeno un gas fluorurato a effetto serra (magari in miscela con R22).

- Gli interventi nei quali il gas R22 viene sostituito con altri F-Gas (ad esempio R417AR422AR422D).

I fluidi frigorigeni CFC e HCFC sono gas che contengono Cloro e,

se rilasciati in atmosfera, intaccano lo strato di ozono, avendo elevati indici ODP (Ozone Depletion Potential ). Per ovviare a questo grave problema ambientale nel tempo è stata sviluppata un'apposita disciplina legislativa che le riporto in breve: - Protocollo di Montreal (1987); - Legge 28/12/1993, n. 549 (come modificata da Legge 16/06/1997, n. 179);

- 2000: Reg. CE 2037/2000; - 2009: Reg. CE 1005/2009. Dal 1° gennaio 2015 non è più possibile utilizzare il refrigerante R22 per ricaricare o riparare qualsiasi tipo di apparecchio. I fluidi frigorigeni (CFC – HCFC) recuperati dagli impianti sono classificati come rifiuti pericolosi (D.Lgs. 152/2006Codice dell'ambiente). Le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi hanno l’obbligo di tenere un registro di carico e scarico (numerato e vidimato dalle Camere di Commercio (art. 190). Il deposito temporaneo dei rifiuti non può avere durata superiore ad un anno (art. 183). I produttori ed i detentori di rifiuti devono disfarsene consegnandoli ad un raccoglitore autorizzato, che rilascia copia di un apposito formulario (art. 188).

Abbiamo installato un gruppo frigo (di cui allego la targhetta), che ha due circuiti (e 4 compressori). Come indicato da targhetta io ho 5,07 kg di R32 per ogni circuito, quindi 3.42 tCO2eq cad. La somma fa 10.14 kg di gas e 6.85 tCO2eq

Per la ricerca perdite fa fede il totale (quindi obbligatoria) oppure i singoli circuiti (quindi non obbligatoria perché sotto le 5 tCO2eq)?

Risposta: Il Ministero dell'Ambiente ha chiarito che, nel caso di apparecchiatura

con 2 o più circuiti, non interconnessi tra loro, va considerata la quantità del gas presente all'interno del singolo circuito per cui si sta comunicando l'intervento.

Avrei bisogno un informazione quando si fa una registrazione FGas sul portale

Un mono è un circuito?

Un dual sono due circuiti?

Un trial ecc

Un VRV con 10 spit interni in fase di registrazione sono 10 circuiti?

Forse sbagliando io li ho sempre registrati cosi

Mono uno circuito

Dual due circuiti

Trial tre circuiti

VRV 10 unità interne n.°10 circuiti

In tutti i circuiti solitamente metto il modello dell’ unità interna

Risposta:

Generalmente l'utilità/necessità di inserire più circuiti riguarda l'inserimento di interventi relativi a talune apparecchiature di refrigerazione, molto raramente di climatizzazione. In particolare vorrei proporle un metodo un po' rozzo ma piuttosto efficace per poter stabilire se un apparecchio possiede uno o più circuiti frigoriferi: immagini una perdita da un tubo, e provi ad immaginare se questa perdita, potenzialmente, può determinare lo "svuotarsi" di tutto l'impianto o meno. Per questo motivo, per riprendere un esempio fatto da lei, in un trialsplit una perdita in un punto può determinare la fuoriuscita di tutto il gas refrigerante, per questo è da considerarsi un unico circuito.

GLOSSARIO DEI TERMINI DELLA REFRIGERAZIONE E

DEL CONDIZIONAMENTO

(Parte 241a)

Ventiquattresimo anno

A cura dell’ing.

Pierfrancesco FANTONI

PERDITE DI CARICO:

Perdite di carico: Le perdite di carico rappresentano una riduzione di pressione che si verifica all'interno di un fluido (ad esempio, aria, fluido frigorifero, acqua) mentre scorre all'interno di un condotto o supera un ostacolo. Quando si progetta un circuito (di qualsiasi natura esso sia) risulta fondamentale determinare e quantificare le possibili perdite di carico che si possono verificare al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema. Per il loro calcolo è necessario tenere presenti alcune caratteristiche del circuito o dell’impianto come, ad esempio, le dimensioni dei condotti o delle tubazioni; il tipo di materiale di cui essi sono costituti; la loro lunghezza; il numero e la tipologia di curve e diramazioni; le caratteristiche dei componenti dell'impianto o del circuito. Anche le successive fasi di installazione e manutenzione sono elementi fondamentali che possono incidere sull’aumento delle perdite di carico che erano state preventivate in fase progettuale e che, quindi, possono portare ad una significativa variazione delle prestazioni complessive del sistema oltre che ad un aumento considerevole dei consumi.

Le perdite di carico possono essere causate da diversi fattori come, ad esempio, da attriti che si verificano durante il moto del fluido all’interno delle tubazioni o del condotto che lo contiene. A seguito del movimento, infatti, si manifesta una resistenza generata dall'attrito con le pareti in-

terne: questa resistenza aumenta all'aumentare della lunghezza del condotto o della tubazione, della velocità del fluido e della rugosità delle pareti.

Anche la sezione del condotto o della tubazione incide sulle perdite di carico: ogni volta che la sezione diminuisce (ad esempio, in corrispondenza di curve, diramazioni o restringimenti), si generano delle perdite di carico localizzate, così come succede anche quando il fluido che scorre è obbligato a continui cambi di direzione del proprio flusso. Altro elemento che può generare delle perdite di carico è dato dalla presenza di ostacoli all'interno del condotto o della tubazione: la presenza di elementi come griglie, diffusori, silenziatori, filtri, valvole, recuperatori di calore ed altri componenti porta ad un aumento della resistenza al flusso, provocando delle diminuzioni della pressione. Quando le perdite di carico risultano essere eccessive si registra una sensibile diminuzione della portata del fluido all’interno della tubazione o del condotto, con un aumento dei consumi elettrici necessari per il corretto funzionamento del circuito o dell’impianto, con un possibile aumento, anche, della rumorosità complessiva a causa del movimento turbolento che il fluido può intraprendere. Infine, nei grandi impianti, se le perdite di carico si manifestano solo in alcuni rami di un circuito, è possibile che si verifichino degli squilibri nella distribuzione del fluido all’interno delle tubazioni o dei condotti, con conseguente diminuzione della resa di tali parti di impianto.

VMC:

Ventilazione Meccanica Controllata. Rappresenta una soluzione innovativa e sempre più diffusa per garantire un elevato comfort abitativo e una migliore qualità dell'aria negli ambienti interni. A differenza dei tradizionali sistemi di aerazione naturale, la VMC utilizza dispositivi meccanici per assicurare un ricambio d'aria costante e controllato, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne. Essa è composta da un sistema di canali e condotti che distribuiscono l'aria di rinnovo all'in-

terno degli ambienti e convogliano all'esterno l'aria viziata. Il cuore del sistema è rappresentato da un ventilatore che assicura un flusso d'aria continuo e da un recuperatore di calore che permette di recuperare parte dell'energia termica contenuta nell'aria estratta, riducendo così i consumi energetici. Allo scopo, esistono diverse tipologie di recuperatore di calore (a flusso incrociato, rotativo, a piastre).

La gestione di un impianto di ventilazione meccanica controllata può essere di tipo centralizzato ma anche, laddove si desiderano avere diverse prestazioni e condizioni di comfort, di tipo decentralizzato fino alla possibilità di poter gestire ogni singolo ambiente per proprio conto. Eliminando gli inquinanti presenti nell'aria, come polveri, pollini, acari e sostanze chimiche, la VMC contribuisce a creare un ambiente più sano ed a prevenire problemi respiratori e allergie. Inoltre permette di controllare i livelli di umidità negli ambienti, prevenendo la formazione di condensa, muffe e batteri, con conseguenti danni alle strutture e alla salute degli occupanti. Grazie al recupero di calore, aspetto particolarmente significativo dal punto di vista dell’efficienza energetica, la VMC consente di raggiungere la temperatura interna desiderata riducendo la necessità di utilizzare sistemi di riscaldamento o raffrescamento. Il recupero di calore e la possibilità di modulare il funzionamento del sistema in base alle esigenze consentono di ottenere un significativo risparmio energetico. Inoltre, il suo impiego consente di avere ambienti più sani così da migliorare il benessere psico-fisico degli occupanti, aumentando la concentrazione e la produttività. La VMC trova applicazione in diversi contesti come, ad esempio, negli edifici residenziali, sia in nuove costruzioni che in unità esistenti; in scuole, ospedali, uffici, palestre ed altri ambienti pubblici dove l'installazione di un sistema VMC è fondamentale per garantire la salute e il benessere degli utenti; nelle industrie, dove la VMC è utilizzata per controllare la qualità dell'aria e rimuovere eventuali sostanze inquinanti prodotte durante i normali processi produttivi.

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