Re
NI C go Sp D E I la ecATF i m al en e ta Nu zi ov on a e FGa
TEC
DE
CIAZION
E
I
L
D
O
SO
D
S
FRE
membro
Air conditioning and Refrigeration European Association
A
s
ORGANO UFFICIALE CENTRO STUDI GALILEO
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE N.473 / NOVEMBRE
EUROVENT MIDDLE EAST E CENTRO STUDI GALILEO
INSIEME PER UNA
NUOVA ACADEMY
SUL FREDDO
Il testo commentato della Regolamentazione F-Gas
ALL’INTERNO
Le competenze del tecnico certificato del futuro
Il settore si prepara a uno tsunami regolatorio
Anno XLVII - N.9 / NOVEMBRE - 2023 - Sped. a. p. - 70% - Fil. Alessandria - Dir. resp. E. Buoni - Via Alessandria, 26 - Tel. 0142.452403 - 15033 Casale Monferrato
PAGHIAMO IL GAS RIGENERABILE! Conferisci il gas: guadagni e aiuti l’Ambiente!
ECONOMIA CIRCOLARE DEI GAS REFRIGERANTI 3
2
Produzione Rifiuto
Utilizzo
(Tecnico Specializzato)
(Tecnico Specializzato)
1 Distribuzione Refrigerante (GeneralGas)
5 Rigenerazione Refrigerante (GeneralGas)
Scansiona il codice e scopri le nostre soluzioni full-service di recupero, rigenerazione e smaltimento dei gas ozonolesivi e a effetto serra e valorizzazione dei rifiuti F-Gas.
4 Raccolta differenziata Refrigerante
(Tecnico Specializzato)
GeneralGas da oltre 40 anni è una società leader nel mercato della Refrigerazione & Condizionamento. Siamo costantemente impegnati a innovare e garantire un elevato livello qualitativo dei prodotti & servizi, con la finalità di rendere disponibili ai nostri Clienti soluzioni efficaci e sostenibili, da un punto di vista economico, normativo e ambientale.
Scopri i nostri Prodotti su
www.generalgas.it
LA NOSTRA RIVOLUZIONE È COMINCIATA
installazione a soffitto ELETTRONICA RIV-OLUTION
REFRIGERANTE NATURALE
RISPARMIO ENERGETICO
CONTROLLO REMOTO VIA APP
Nuovo monoblocco per celle frigorifere a R290
BLOCKSYSTEM
ecologico, smart, tecnologico
REFRIGERA
Bologna Fiere 7/9.11.2023 Pad. 30 - Stand B02 - C09
RIVACOLD srl Via Sicilia, 7 - Fraz. Montecchio - 61022 Vallefoglia (PU) - Italy - Tel. +39 0721 919911 - www.rivacold.com - marketing@rivacold.com
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
Direttore Responsabile Enrico Buoni Responsabile di Redazione Daniela Farè Comitato Scientifico Marco Buoni, Marcello Collantin, Pierfrancesco Fantoni, Marco Carlo Masoero, Alfredo Sacchi, Madi Sakande, Stefano Sarti, Marino Bassi Redazione e Amministrazione Centro Studi Galileo srl via Alessandria, 26 15033 Casale Monferrato AL tel. 0142/452403 Pubblicità tel. 0142/452403 E-mail: info@industriaeformazione.it www.industriaeformazione.it www.centrogalileo.it continuamente aggiornati www.EUenergycentre.org per l’attività in U.K. e India www.associazioneATF.org per l’attività dell’Associazione dei Tecnici del Freddo (ATF) La rivista viene inviata a: 1) Installatori, manutentori, riparatori, produttori e progettisti di: A) Impianti frigoriferi industriali, commerciali e domestici; B) Impianti di condizionamento e pompe di calore. 2) Utilizzatori, produttori e rivenditori di componenti per la refrigerazione. 3) Produttori e concessionari di gelati e surgelati.
N. 473 – Periodico mensile Autorizzazione del Tribunale di Casale Monferrato n. 123 del 13.6.1977 Spedizione in a. p. - 70% Filiale di Alessandria Stampa Tipolito Europa - Cuneo Abbonamento annuo (10 numeri) € 36,00 da versare con bonifico su BancoPosta IBAN IT79 H07601 10400 0000 1076 3159 oppure su CCP 10763159 entrambi intestati a Industria & Formazione, 15033 Casale M.to. 1 copia € 3,60 - Arretrati € 5,00 Abbonamento annuale estero € 91,00
Sommario
6 Editoriale Corsi senza confini: la formazione apre le porte al freddo del futuro A. Sistri - CMO Chief Marketing Officer Centro Studi Galileo
12 Tecnici specializzati negli ultimi corsi e patentini 23 La nuova regolamentazione F-Gas: i commenti di ATF e CSG
M. Buoni - Former President w/ “International Affairs” mandate - AREA, Segretario Generale ATF, Direttore Centro Studi Galileo
26 Nuovo Regolamento F-Gas:
per il successo di un intero settore strategico A. Borri - Chief Operating Officer GeneralGas
30 Dalla revisione della normativa F-Gas agli obiettivi REpowerEU:
la richiesta di personale qualificato e certificato C. van de Sande - Presidente Air Conditioning and Refrigeration European Association (AREA)
32 Uno tsunami regolatorio darà ulteriore impulso al settore delle pompe di calore G. Di Stefano - Technical Officer di Assoclima
34 Principi di base del condizionamento dell’aria
Giunzioni flangiate per elementi a sezione rettangolare nelle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria P. Fantoni – 246° Lezione
37 Regolamenti sulla progettazione ecocompatibile di impianti di
riscaldamento per ambiente e unità a condensazione F. Scuderi - Segretario Generale Associazione europea dell’industria Eurovent
40 Concetti di base sulle tecniche frigorifere
Mai eseguire il retrofit di un refrigerante non infiammabile con uno infiammbile P. Fantoni – 266° Lezione
42 Ultime Notizie
Gas fluorurati e sostanze che riducono lo strato di ozono: accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento - Stretta UE sui condizionatori: dal 2035 gas naturali EHPA interviene sulla nuova Normativa F-Gas: dubbi per l’impatto sulle pompe di calore - In arrivo la Giornata Mondiale della ventilazione - World Ventil8 Day - Con l’assemblea annuale dei soci ATF si è aperto il Tour F-Gas 2023 - Caso di studio mostra un risparmio energetico del 20% grazie ad un compressore a velocità variabile - Eurovent Middle East lancia la HVACR Leadership Academy, in collaborazione con il Centro Studi Galileo - Refrigera, tantissimi approfondimenti con Centro Studi Galileo e ATF co-organizzatori della fiera - Refrigera, 8 novembre: ecco il programma del Convegno di Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici del Freddo
46 Ditte Collegate
48 Glossario dei termini della refrigerazione e del condizionamento (Parte duecentotrentunesima) – A cura di P. Fantoni
INDUSTRIA & formazione /5
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
EDITORIALE
Corsi senza confini: la formazione apre le porte al freddo del futuro IL TECNICO DEL FREDDO SARÀ RESPONSABILE DELLA DEROGA ALLA REGOLAMENTAZIONE F-GAS
Alberto Sistri
CMO - Chief Marketing Officer Centro Studi Galileo
Mentre scriviamo questo editoriale, che molti lettori riceveranno direttamente nel welcome kit o al nostro stand nel corso della terza edizione di Refrigera (la prima fiera italiana dedicata alla refrigerazione), gli addetti ai lavori sono completamente assorti e concentrati sull’impatto che la Nuova Regolamentazione Europea sui Gas Fluorurati avrà sull’intera filiera del Freddo. Alcuni punti del testo approvato hanno suscitato reazioni diametralmente opposte tra i professionisti, ma c’è un punto che emerge in maniera chiara e netta dall’interpretazione del nuovo quadro normativo: il passaggio ai nuovi refrigeranti non sarà possibile senza prima preparare i Tecnici al loro utilizzo. Il Tecnico si troverà ancora una volta a essere una delle figure centrali del processo di transizione ecologica, e sicura, del settore del freddo, del condizionamento e delle pompe di calore.
Eurovent Middle East ha scelto il Centro Studi Galileo per la formazione in Medio Oriente. Il lancio della Academy è avvenuto a Dubai lo scorso 3 ottobre. 6/ INDUSTRIA & formazione
Nel testo è infatti previsto che, per motivi di sicurezza, tutti i divieti di immissione in commercio degli impianti con refrigerante a basso GWP o naturale, possano andare in deroga e che quindi si possa usare un refrigerante non infiammabile a più alto GWP. Al recente 20° Convegno del Centro Studi Galileo, la Commissione Europea ha chiaramente indicato il Tecnico del Freddo come la persona che dovrà prendere questa importantissima decisione e indicarla sul registro delle apparecchiature o in apposita altra documentazione, ad esempio nell’analisi della valutazione dei rischi. I nuovi impianti sfrutteranno refrigeranti naturali o sintetici, comunque a basso GWP (Global Warming Potential) che spesso presentano problematiche di infiammabilità e altre criticità tecniche, con un tasso di pericolosità per professionisti e utenti finali nettamente superiore agli attuali HFC. Dunque sarà assolutamente fondamentale che l’operatore sia debitamente preparato e formato per arrivare pronto alle sfide che lo attenderanno. Il sondaggio sulle competenze che abbiamo pubblicato il mese scorso ha messo chiaramente in evidenza come questo aspetto non sia assolutamente da sottovalutare, e che chi lavora in ambito HVAC/R sia affamato di formazione e abbia voglia di imparare e di aggiornare le proprie competenze, vedendo la transizione non come una problematica da affrontare bensì come una opportunità da sfruttare. La legislazione europea è attualmente la più ambiziosa al mondo, e si sta imponendo come uno standard da seguire anche nel resto del pianeta. In particolar modo, Africa, Medio-Oriente e Regioni balcaniche si stanno dimostrando fortemente interessate ad accogliere l’avvento
CLASSE
B
CLASSE
B
CLASSE
B
GREEN FACTS
NOT JUST WORDS!
Best in Class. L’efficienza energetica oggi è molto più di una semplice risposta alle esigenze delle grandi e medie superfici di vendita: è una visione che diventa un fatto concreto e green con i banchi refrigerati della GranVista Ultra, mobile verticale positivo disponibile nella versione remote e nella versione Integral “plug and play”, che garantisce il 26% di risparmio energetico in più rispetto alle precedenti versioni. GranBering Integral Ultra, mobile verticale negativo “plug and play” che, nella configurazione a 4 porte, garantisce il 35% di risparmio energetico in più rispetto alla precedente versione.
Seguici su:
www.costan.com
di Epta
famiglia GranFit in classe B. Risultati ottenuti grazie a un’evoluzione nella termodinamica e materiali e componenti digitali estremamente avanzati.
INNOVATION RELOADED. THE EPTA SUSTAINABLE SYSTEM. Un modo di essere e di operare che riflette l’Innovazione Sostenibile Epta. E che trova la sua massima espressione nelle soluzioni Best in Class Costan, i banchi – verticali positivi e negativi, integral e remoti – che rappresentano i punti di forza assoluti del brand. In effetti, negli store di ogni dimensione oggi assicurano le migliori prestazioni, superando traguardi d’eccezione in fatto di risparmio ed efficienza energetica.
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
delle nuove tecnologie, investendo, con l’aiuto delle principali istituzioni internazionali (Nazioni Unite, in particolar modo UNEP, UNIDO e UNDP), sulla formazione e riqualificazione del personale. In Africa, l’associazione U-3ARC, guidata dal docente CSG Madi Sakandé, sta operando per far sì che il “freddo africano”, oggi in fase di sviluppo, non nasca già appesantito da un orientamento troppo vincolato a tecnologie e impianti già superati. CENTRO STUDI GALILEO PROMUOVE LA FORMAZIONE IN MEDIO ORIENTE Il 3 ottobre, Eurovent Middle East, succursale del Medio Oriente dell’importante associazione europea dei costruttori di impianti di refrigerazione condizionamento e pompe di calore, ha inaugurato la “Leadership Academy”, ove i corsi tecnici verranno organizzati da Centro Studi Galileo, riproponendo programmi formativi di successo già strutturati e offerti in ogni parte del mondo, in collaborazione con le Nazioni Unite e numerosi partner internazionali (come ad esempio negli Stati Uniti). L’esperienza del Centro Studi Galileo in questa regione parte nel 2016, con il Bahrain, poi in Qatar, Kuwait e Arabia Saudita, dove insieme al governo centrale era stata scritta la legge sul controllo dei refrigeranti, sulla linea della regolamentazione F-Gas, modello, a livello globale, per la certificazione dei tecnici che usano questo tipo di sostanze.
Per una questione non solo ambientale ma anche energetica e di sicurezza, vista l’infiammabilità, seppure lieve, delle ultime innovazioni tecnologiche, il Medio Oriente ha capito l’importanza della problematica. Tutti i 40 partecipanti appartenenti alle industrie di Eurovent ME e i giornali locali, hanno espresso apprezzamento in tal senso. All’incontro ha partecipato inoltre il governo di Abu Dhabi, esprimendo la volontà di inserire nella propria legislazione quanto evidenziato per raggiungere gli standard europei, ora considerati internazionali. La certificazione F-Gas quindi supererà un’altra barriera spingendosi nuovamente fuori dai confini nazionali, come già avvenuto in Albania e Tunisia, ove è già stata presa come riferimento e inserita nella, seppure embrionale, legislazione locale. La nuova “HVACR Leadership Academy”, in collaborazione con il Centro Studi Galileo: sarà una piattaforma aperta che raggruppa programmi di corsi per lo sviluppo professionale di tecnici e ingegneri HVACR, anello fondamentale tra tecnologia e risparmio energetico nella lotta per la riduzione delle emissioni di gas serra. L’iniziativa riguarderà corsi di formazione certificati, qualificati e patentini per ingegneri e tecnici, nonché programmi di sviluppo delle conoscenze per altri professionisti HVACR, al fine di aumentare la comprensione di prodotti e tecnologie, standard e migliori pratiche, in un settore cruciale per la salute e il comfort, la cui impronta energetica sta crescendo
Corso in Albania sulla certificazione europea Fgas 8/ INDUSTRIA & formazione
rapidamente in tutto il mondo. Eurovent Middle East stima che il 25% di risparmio energetico possa essere ottenuto attraverso una semplice manutenzione preventiva, il 15% attraverso una migliore installazione e il 20% attraverso un migliore funzionamento delle apparecchiature HVACR. Marco Buoni, Amministratore Delegato del Centro Studi Galileo, ha sottolineato come “In Medio Oriente, come a livello globale, c’è una crescente necessità di competenze nella messa in servizio, installazione, manutenzione e riparazione dei sistemi HVAC/R. Il Centro Studi Galileo ha aiutato, in stretta collaborazione con le Nazioni Unite, diversi paesi del Golfo Persico a istituire un programma nazionale di certificazione e formazione per implementare la loro legislazione. La collaborazione con Eurovent Middle East ne è il naturale seguito e siamo entusiasti e onorati di far parte di questo processo importante e necessario, grazie a questa partnership”. L’accademia partirà con un totale di 11 corsi e sarà ampliata nei prossimi anni. NUOVA COLLABORAZIONE ALBANIA
IN
Proprio per queste ragioni si è sviluppata un’ondata di collaborazioni internazionali che sta portando all’organizzazione di numerosi corsi in diverse aree e regioni. È il caso per esempio dell’Albania, con l’avvio di una collaborazione con uno dei principali poli accademici del Paese, Marin Barleti University (Tirana), orientata al conseguimento della certificazione Europea F-Gas. Marco Buoni, CEO del Centro Studi Galileo, si è recato personalmente in loco per seguire l’avvio della collaborazione, affiancato dal docente del corso, Gianfranco Cattabriga. Al corso hanno partecipato 15 professionisti, che dopo aver completato con successo il test, hanno ricevuto le relative certificazioni. Il corso è stato articolato su quattro giorni: durante i primi tre giorni, i tecnici hanno ricevuto conoscenze teoriche e pratiche dai docenti, poi hanno affrontato un test finale nel corso del quarto giorno.
CD400 PRO+ LA PIÙ EFFICIENTE GAMMA DI COMPRESSORI CO2
» Cilindri: 4 » Modelli: 18 » Volume spostato da 12,09 a 36,70 m3/h
LA NUOVA GAMMA CD
ORA DISPONIBILE CON MOTORI A MAGNETI PERMANENTI LSPM
CHOOSE NATURAL, CHOOSE SUSTAINABILITY, CHOOSE DORIN!
CD PRO - CD PRO+
LA NUOVA ERA DEI COMPRESSORI CO2 VIENI A TROVARCI: REFRIGERA 2023 BOLOGNA, IT 7-9 NOVEMBRE
RETA 2023 JACKSONVILLE - FL (US) 14-17 NOVEMBRE
AHR EXPO 2024 CHICAGO (US) 22-24 GENNAIO
CD4 PRO+ LA PIÙ EFFICIENTE GAMMA DI COMPRESSORI CO2
» Cilindri: 4 » Modelli: 8 » Volume spostato da 4,83 a 9,53 m3/h WWW.DORIN.COM
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
ANCORA FORMAZIONE SPECIALIZZATA IN AFRICA Nel corso dell’estate, sono proseguiti senza sosta i corsi organizzati in Africa, in particolar modo con un ambizioso progetto formativo organizzato con venti professionisti del settore, provenienti da otto Paesi dell’Africa Francofona (Benin, Ciad, Capo Verde, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar, Niger, Senegal e Togo), che hanno partecipato con successo alle sessioni di formazione teorica, pratica e di certificazione sulle migliori pratiche di assistenza e sulla manipolazione sicura dei gas fluorurati nella refrigerazione tenutasi a Praia, Capo Verde. Il corso, organizzato dall’UNEP OzonAction Compliance Assistance Programme (CAP) Africa Francophone Network, in collaborazione con il Centro Studi Galileo e la National Ozone Unit di Capo Verde, è stato mirato a migliorare le conoscenze, le competenze e le pratiche abituali dei partecipanti, concentrandosi su vari aspetti del lavoro sul campo. Il corso ha presentato un’agenda variegata composta da presentazioni, discussioni, dimostrazioni
pratiche e workshop, nonché esercizi interattivi che hanno affrontato le sfide generali della regione e le buone pratiche in ambito RAC. Tra gli argomenti trattati, hanno avuto particolare rilievo la manipolazione sicura dei refrigeranti infiammabili, le corrette tecniche di brasatura, la lavorazione dei tubi, il recupero del refrigerante, le procedure di evacuazione e la prevenzione dello spurgo del refrigerante durante la carica. Uno dei punti salienti è stata l’introduzione delle ultime tecnologie, come l’uso - presto sempre più importante - di connessioni di tubi ignifughi, in particolare negli impianti che utilizzano refrigeranti infiammabili. GIORDANIA, AREA PROTAGONISTA DI UN MEETING INTERNAZIONALE AREA, a fine settembre, è stata invitata ad Amman, in Giordania, dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, per partecipare a due eventi cui hanno preso parte oltre 100 National Ozone Unit, rappresentanti governativi, esperti provenienti dalle Regioni Europa - Asia Centrale e Medio Oriente. In totale hanno partecipato 22 Paesi.
L’obiettivo è stato quello di promuovere tecnologie e politiche di climatizzazione e refrigerazione efficienti dal punto di vista energetico. Anche in questo caso, Marco Buoni, past President di AREA, è stato protagonista dell’evento, nella sua attuale veste di responsabile Affari Internazionali del gruppo, che rappresenta la quasi totalità degli installatori e professionisti del Freddo europeo. USA, NUOVI CORSI OLTREOCEANO Negli ultimi mesi, Centro Studi Galileo ha avviato una stretta collaborazione con un docente ed esaminatore europeo, da anni trapiantato negli Stati Uniti, ove in collaborazione con CSG, sta svolgendo una serie di corsi, principalmente in ambito marittimo, preparando i Tecnici a conseguire sia la certificazione F-Gas europea che EPA, una sorta di corrispettivo americano. I corsi non sono peraltro stati limitati ai soli States, ma anche al Canada. Tra Florida, Québec e Isole Cayman, sono già moltissimi i tecnici che hanno sfruttato le competenze CSG per completare la propria formazione anche negli USA, altra regione che presto potrebbe seguire l’esempio green europeo e avviare un proprio processo di decarbonizzazione. IL FUTURO È ADESSO
AREA ha presentato a tutti i 22 paesi dell’Europa, Asia Centrale e Medio Oriente la formazione e certificazione europea, esempio di successo che ha permesso di ridurre le perdite di refrigerante in meno di 20 anni dal 10% annuo a circa il 4%; fonte banca dati Polonia (esempi simili in Italia, Estonia, Olanda)
10/ INDUSTRIA & formazione
Dopo anni di discussioni, innovazioni, progetti e previsioni, il futuro del Freddo di cui tanto si è parlato, alla fine è arrivato. L’unica certezza che abbiamo, in questo momento, è che saranno gli addetti ai lavori, a determinare come il settore si evolverà negli anni a venire, a prescindere da come questo avverrà, i centri di formazione e le associazioni di categoria saranno sempre al fianco dei tecnici e delle aziende, pronti ad aggiornare competenze, far sentire la voce dei professionisti ai decisori politici e assistere le aziende per garantire che il freddo rimanga, e diventi sempre più, un’eccellenza chiave nei tantissimi settori in cui è coinvolto.
SISTEMI E STRUMENTI PER CONDIZIONAMENTO E REFRIGERAZIONE
Solutions for Natural and LOW GWP refrigerants
H
R 6 0 0 a - R290) ( C
F O (R
www.wigam.com
1 2 3 4 …)
CO (R 2 744)
H
(R 3 2 …) H C F
DAL 1976 TECNICHE E ATTREZZATURE AMICHE DELL’AMBIENTE. SINCE 1976 ENVIRONMENTALLY FRIENDLY TECHNICS AND EQUIPMENTS.
www.wigam.com
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Tecnici di 3 generazioni in 45 anni di corsi con una media di oltre 3.000 allievi all’anno si sono specializzati al CSG
DAL NUMERO PRECEDENTE CONTINUA L’ELENCO DEI TECNICI SPECIALIZZATI NEGLI ULTIMI CORSI NELLE VARIE REGIONI ITALIANE
Video su www.youtube.com ricerca “Centro Studi Galileo” Foto su www.centrogalileo.it e www.facebook.com/centrogalileo TECNICI CHE HANNO OTTENUTO IL PATENTINO ITALIANO FRIGORISTI F-GAS Santonastaso Nicola ABC SAS DI SANTONASTASO Busto Arsizio Testa Emanuele Volongo Tommy AERSERVICE SNC Costa S. Abramo Castelverde Cavalla Bernardo AGR DI GRAZIOLI & C SAS Vanzago Manno Alberto ALMA SERVICE DI MANNO Mariano C.Se
Tecnici specializzati negli ultimi corsi e patentini del Centro Studi Galileo
Gli attestati dei corsi, i più richiesti dalle aziende, sono utili per la formazione dei dipendenti prevista dal DLGS 81/2008 (Ex Legge 626) e dalla certificazione di qualità. Per info: corsi@centrogalileo.it | rinnovi@centrogalileo.it
Beccari Stefano COMO FRIGOR SNC S. Fermo Battaglia Argentino Salvatore Balzano Mauro Battistini Mauro Bettini Nicola Coppola Michelangelo Di Iulio Giacomo Donnarumma Raffaele Fagiolo Giuseppe Ioime Giovanni Jacobsthal Riccardo Luongo Giuseppe Sgobbo Maurizio COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia Cerini Dario COSENTINO FRANCESCO SRL Olgiate Olona - VA
Costa Matteo COSTA TERMOIDRAULICA SRL Truccazzano
Gervasoni Alberto GERVASONI ALBERTO TERMOIDR. San Giovanni B.
Discacciati Loris QUASEO SAS DI DISCACCIATI Lomazzo
Rimoldi Fabio Antonio CRB HYDRO SRL Olgiate Olona
Cassano Andrea Civita Christian KRIOS IMPIANTI SRL Gorgonzola
Leonardini Vittorio RESTYLE SERVICE SAS Genova
Ruggeri Fabio EFFE IMPIANTI DI RUGGERI Formello Ferrario Riccardo ELETTROIMPIANTI FERRARIO SRL Origgio Palmoni Luigi Palmoni Marco FALCON SNC DI PALMONI MARCO & C Montefalcone Appennino
Cavalleri Marco MC TERMOTECNICA DI CAVALLERI Cologno M.Se Beretta Giovanni Corna Mauro Alessandro Zanini Francesco OROBICA SERVIZI SRL Bergamo Olla Renato PIERO MOLLO SRL Guarene
Ferrari Fabio SAF SRL Carugate Alfano Carlo SAFEAR SERVICE SRL Fonte Nuova Gentile Gianluca SERIMTEC SAS DI GENTILE Galbiate Galante Nicola Gavagnin Nicola SIRAM SPA VENEZIA Venezia
Lattanzi Alvaro ALPA SERVICE SRL ROMA Roma Brocca Pietro Luigi Pirovano Danilo BLUE WATER PLANTS SRL Cavenago Brianza Harbas Salem BONALDO & C GRANDI IMPIANTI SRL Treviso Pagliardi Mattia CM ENGINEERING SRL Settimo M.Se Gueli Michele Lotti Mario Davide CMR SRL Taggia Colombi Nicola COLOMBI NICOLA Oltrona San Mamete
I corsi in FAD – Formazione a Distanza, negli ultimi anni sono diventati una modalità apprezzatissima dai Tecnici e dalle aziende, in quanto consentono di evitare lunghe e onerose trasferte, con un ingente risparmio di tempo e risorse. Nella fattispecie, la fotografia riguarda la componente teorica di un corso di preparazione all’esame per ottenere il PIF – Patentino Italiano Frigoristi.
12/ INDUSTRIA & formazione
Componenti e ricambi per la refrigerazione professionale repagroup.com
Ti aspettiamo
allo stand REPA
Hall 30 - Stand A17
TECN
IC
I
DD
O
SS
membro
Air conditioning and Refrigeration European Association
FRE
OC
L
IAZIO
EI
ATF
DE
N
E
D
ASSOCIAZIONE TECNICI DEL FREDDO
A
SOLO RIVISTA € 36,00
➠ ➠ ➠
ASSOCIATI SOCIO PRIVILEGIATO € 63,00
per i vantaggi vedi sezione SOCI - VANTAGGI
SOCIO COLLETTIVO € 96,00
per iscrizione vedi sezione SOCI - SCHEDA ISCRIZIONE
| CONSULENZA | AGGIORNAMENTO | RIVISTA | NEWSLETTER MENSILE | SCONTI SUI CORSI E CONVEGNI CSG
➠ www.associazioneatf.org
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
PARTECIPANTI AL CORSO TECNICHE FRIGORIFERE BASE ATLAS COPCO ITALIA SRL Risio Roberto Cinisello B.Mo BORGHI SERVICE SAS Borghi Alessandro Volterra CABEC SRL Spaccamonti Cristian Saronno CARTA SALVATORE Carta Raffaele Sedilo CLIMA SERVICE DI ROCCO GIAN BATTISTA SAS Salini Daniele Rivolta D’Adda CLIMACENTO SRL Morella Michele Cormano
Via alle operazioni di Carica e Vuoto, una delle operazioni principali nella quotidianità di ogni Tecnico del Freddo, e uno dei punti cardine dell’esame pratico per il conseguimento del Patentino Frigoristi. Nella foto, scattata a Milano (per la precisione, presso Bitzer Green Point a Sesto San Giovanni), il Tecnico dà il via al recupero del refrigerante, una volta verificati i dati necessari. Luche Luigi SKV SERVICE SRL Padova Pavanello Alessandro Savant Aleina Daniele TECNO COLD SRL Germagnano Zuin Ruggero TEV GROUP SRL Malcontenta Di Mira Costanzo Simone ZYMBO ITALIA SRL Padenghe Garda Barberis Fabrizio ARCAS SPA Torino Peraboni Danilo Luigi BLUE WATER PLANTS SRL Cavenago Brianza Salome Mario Francesco IDRONE TERMOIDRAULICA DI SALOME Lucera
Schiavello Jacopo IL TERMOTECNICO DI SCHIAVELLO Torino Scalese Riccardo QUASEO SAS DI DISCACCIATI Lomazzo Lorusso Maicol TECNOVALORE SRL Milano Stefani Andrea SIRAM SPA GRUGLIASCO Grugliasco Aurelio Massimiliano Bartoletti Stefano Calvi Nicola Camillo Robi Caratti Silvano Chiavacci Alessandro Coriani Alberto SIRAM SPA MILANO Milano
14/ INDUSTRIA & formazione
FRIGOSUD SERVICE DI ABBRUZZESE Nuovo Alessandro Bari
ZORZETTO MARIO SRL Perin Daniele Cigana Andrea Gaiarine
PARTECIPANTI AL CORSO TECNICHE FRIGORIFERE SPECIALIZZAZIONE ATLAS COPCO ITALIA SRL Risio Roberto Cinisello B.Mo BORGHI SERVICE SAS Borghi Alessandro Volterra
GREEN POINT SERVIZI INDUSTRIALI SRL Dall’Armellina Stefano Sesto San Giovanni IMAP SRL Orzes Andrea Herrera De Poi Leonel Walter Carrer Michele Sedico MORRA EQUIPMENT SAS Lorenzetti Marco Cherasco PANETTA IMPIANTI DI PANETTA F. Panetta Francesco Nole
CABEC SRL Spaccamonti Cristian Saronno
SWISSVACUUM TECHNOLOGIES Di Napoli Gennaro Svizzera
CARTA SALVATORE Carta Raffaele Sedilo
TECNAVI SRL Cileone Riccardo Genova
CLIMACENTO SRL Morella Michele Cormano
TRAVAGLINI SPA Colombo Alessandro Cinisello B.Mo
FRIGOSUD SERVICE DI ABBRUZZESE Nuovo Alessandro Bari
ZORZETTO MARIO SRL Perin Daniele Cigana Andrea Gaiarine
GREEN POINT SERVIZI INDUSTRIALI SRL Dall’Armellina Stefano Sesto San Giovanni IMAP SRL Orzes Andrea Herrera De Poi Leonel Walter Carrer Michele Sedico MORRA EQUIPMENT SAS Lorenzetti Marco Cherasco PANETTA IMPIANTI DI PANETTA F. Panetta Francesco Nole SMEG SPA Mondadori Mirco Ghidini Andrea Riva Andrea Gobbi Martina Mossuto Alessio Tamagnini Beatrice Venturini Luca Caramaschi Matteo Guastalla TECNAVI SRL Cileone Riccardo Genova TRAVAGLINI SPA Colombo Alessandro Cinisello B.Mo
Bombole, compressori, manometri, recuperatori: sono molti gli strumenti che un Tecnico del Freddo deve utilizzare nel lavoro di ogni giorno, ed è quindi necessario che debba mostrare di saperli usare bene per conseguire il Patentino Italiano Frigoristi. I docenti CSG seguono questo processo passo dopo passo, come nel corso in fotografia, organizzato all’Università di Genova, collaborazione avviata da quasi un anno e che sta mostrando risultati eccellenti.
We ensure that systems work better.
VARCI
A BOLOGN -9 NOV
7
TRO NITE A
ALLO
30 VE 8, PAD 3 E D STAN
LOKRING® La soluzione per la connessione di circuiti senza fiamma Scopri il nuovo kit service R290 dedicato ai tecnici della refrigerazione commerciale per un service:
dly
eco frien
erants
ral refrig for natu
PRATICO RAPIDO SENZA FIAMMA SICURO
Visita il sito www.vukan.com per scoprire il contributo di VULKAN LOKRING® alla tutela del nostro pianeta! Follow us on
VULKAN Italia S.r.l. Via dell‘Agricoltura 2 | 15067 - Novi Ligure / AL, Italy +39 342 0007810 | cristina.fasciolo@vulkan.com | vulkan.com
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Collini Alessandro CIAM SRL San Giuliano M.Se
Coghe Sergio GLOBAL SERVICE DI COGHE Gonnesa
Invernizzi Francesco Gabriele CLIMA CONTROL SRL Gaggiano
Dall’Armellina Stefano GREEN POINT SERVIZI INDUSTRIALI SRL Sesto San Giovanni
Mauriello Damiano CLIMA LODI SRL Lodi
Brienza Antonio GUERRATO SPA Rovigo
Russo Giuseppe ALFA IMPIANTI DI RUSSO Piano Di Sorrento
Morella Michele CLIMACENTO SRL Cormano
Vicedomini Pietro IDAL GROUP SPA Casola Di Napoli
Aliberti Massimo AM TECNO DI ALIBERTI MASSIMO Cairo Montenotte
Savogin Federico Dianin Mauro Messina Enzo COANDA SRL Busto Arsizio
Isolabella Andrea IRICO SRL Roma
TECNICI CHE HANNO OTTENUTO IL PATENTINO ITALIANO FRIGORISTI F-GAS Ficchì Simone Camema Xhuljano AIR TEKNIC SRL Cormano
Anghileri Mario ANGHILERI F.LLI SRL Annone Brianza Dipanati Paolo AS CLIMA DI DIPANATI Roma Risio Roberto ATLAS COPCO ITALIA SRL Cinisello B.Mo Viterbo Flavio AUTEC SERVICE SRL Torino Bellisario Fulvio BELLISARIO GUIDO SRL Treglio Marenghi Giorgio BIEMME DI MARENGHI G & C SAS Pavona Albano Laziale Cantele Bruno Mario BMC CANTELE IMP. TERMOTECNICI Solagna Fustinoni Fabio BREMBANA FRIGOR SRL Almè Capelletti Christian CAGI DI CAPELLETTI CHRISTIAN Pozzuolo Martesana Ianniello Claudio CARMA SRL Busto Arsizio Carta Raffaele CARTA SALVATORE Sedilo Casiraghi Fabrizio CASIRAGHI TERMOIDRAULICA SNC Burago Molgora
Alfieri Gerardo Sterlicco Domenico Faccini Marco COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia
Bacco Luigi Guermandi Franco Bacco Fabrizio ITALCLIMA SERVICE SRL Bologna
Ippone Angelo Vola Marco COSTRUZIONI CML SRL Milano
Fratini Andrea Grisanti Andrea Perez Roberto KINEO ENERGY E FACILITY SRL Bologna
Casaburi Mario CSE SRL Aversa
Mariti Claudio KLIMAR DI MARITI Concorezzo
Rossetti Davide DRI IMPIANTI SRL San Giuliano M.Se
Nisci Ciro MAINTEC SPA Milano
Ditta Salvatore DUEDI SRL Sant’Albano Stura
Montin Mauro MITECH SRL Collegno
Il conseguimento del PIF – Patentino Italiano Frigoristi, prevede una serie di prove teoriche e pratiche, ma prima dell’esame i Tecnici hanno la possibilità di partecipare a un corso specializzato, per a prepararsi al meglio per l’esame. Il Tecnico, nella foto, sta eseguendo misurazioni sull’impianto didattico di Casale Monferrato, da cui ricaverà tutti i dati per procedere con la simulazione d’intervento.
Clavarezza Riccardo ENTESC SRL Savignone Fiore Christian FIORE IMPIANTI DI FIORE CHRISTIAN Conegliano Galessi Giovanni FRIGOSERVICE SRL Casazza Silvia Devis FRIGOTECH SNC DI FEDERICI & SILVIA Latina Vigliotti Domenico GEOTECNICA SRL Bresso - MI Fanton Luca GIESSEDUE SRL Cavaria Gasperi Gianfranco GIST DI GASPERI RICCARDO Grumello Monte
16/ INDUSTRIA & formazione
Verificare tutti i dati a disposizione (come nella fotografia, scattata nella sede CSG di Napoli) è un’operazione fondamentale per intervenire su un impianto, minimizzando il rischio di errori e ottimizzando le prestazioni generali della macchina. Chi partecipa ai corsi del Centro Studi Galileo impara una precisa metodologia operativa, fondamentale affinché il Tecnico svolga al meglio il lavoro di ogni giorno.
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Lorenzetti Marco MORRA EQUIPMENT SAS Cherasco Santucci Matteo MOSA IMPIANTI SRLS Piras Massimiliano MP IMPIANTI DI PIRAS MASSIMILIANO Genova Perrone Victor Marcelo NATUZZI INDUSTRIE SPA S. Eramo In Colle Rizzetto Riccardo NUOVA ENERGIA SRL CARONNO P.LLA Caronno P.Lla Giovannetti Danilo PIERO MOLLO SRL Guarene Lattaruolo Alessandro PNEUMATIC IND.TECH. SRL Villastellone Falchetti Giuseppe Palamà Ippazio PUNTO CLIMA SERVICE SRL PONTIROLO Pontirolo Nuovo Catucci Matteo REKEEP SPA ZOLA PREDOSA Zola Predosa De Faveri Loris Dissegna Alberto SELLA GIUSEPPE - ONDA SPA Mussolente Allegranti Luca SIRAM SPA FIRENZE Firenze
Barresi Fabio Antonino De Grazia Angelo Gambuzza Maurizio Mavelli Salvatore Perlongo Cesare Sacca’ Antonio Cazzolato Ivan SIRAM SPA MILANO Milano Gregolin Nicola SIRAM SPA VICENZA Vicenza Bartolotta Roberto Boldrini Massimo Camoletto Marco Criscuolo Stefano Cristovao Borges Lucas Fricano Giovanni Grittini Davide La Mattina Gabriele Michelazzo Davide Panariti Michele Velardi Antonio Lupo SIRTI SPA MILANO Milano
Dubbi durante la prova? L’esaminatore non può aiutare il Tecnico, ma è a disposizione per riformulare le domande che possono emergere nel corso della prova finale. In questo caso ad assistere il Tecnico è Marco Buoni, CEO del Centro Studi Galileo, in veste di esaminatore nella sede di Pescara.
Mancini Stefano SM FUTURA SRL Monterotondo
Disabato Mariano Lista Daniele TSG SRL Corsico
Di Napoli Gennaro SWISSVACUUM TECHNOLOGIES Svizzera
Gallino Silvano Vanzan Robert VALEN SRL Moncalieri
Marzi Andrea TECNIMP SPA Bologna
Catizone Giuseppe ZINGARELLI SRL Rivalta Di Torino
Colombo Alessandro TRAVAGLINI SPA Cinisello B.Mo
Perin Daniele Cigana Andrea ZORZETTO MARIO SRL Gaiarine
Arillo Salvatore Arletti Umberto TRAVINI IMPIANTI SRL Bologna
Mancino Mirco ZUNNO ARREDAMENTI SNC Capaccio
PARTECIPANTI AL CORSO IMPIANTI FOTOVOLTAICI CENTRO CLIMA DI D’ASPROMONTE D’Aspromonte Francesco Borgomanero LANZA RESTAURI SRL Corsi Lamberto Roma MECWELD SRLS Consalvo Gabriele Foggia PARODI GIANNI SRL Parodi Gianni Genova
PLANERGY SRL Lo Re Alessandro Roma TECNOVALORE SRL Ruffini Mattia Delli Gatti Simone Milano
PARTECIPANTI AL CORSO IMPIANTI A CO2 Torta David ALI GROUP SRL DIV. OLIS SEDICO BRIBANO Sedico Bribano Panaia Domenico DP ASS. DI PANAIA DOMENICO Siderno De Caro Andrea ELETTROFRIGO SAS DI DE CARO LUCA & C Torino Calabria Domenicantonio ICC SAS DI CALABRIA DOMENICANTONIO Villacortese Marchesi Stefano Mitaritonna Franco Emanuele Cerbone Andrea S ITALIA SPA SERIATE Seriate
Il ventaglio dei corsi offerti dal Centro Studi Galileo è ampio e approfondito. Può capitare che un’azienda abbia esigenze specifiche, o che debba formare contemporaneamente numerosi Tecnici: in questo caso, è possibile organizzare un corso ad hoc, dedicato completamente alle esigenze del cliente, organizzabile nella sede dell’azienda o in uno dei laboratori CSG, come nel caso del corso “Tecniche Frigorigere, Celle e Involucri” organizzato per Isopan. 18/ INDUSTRIA & formazione
Marzocca Fabio STUDIO SERVICE SNC Corato Masia Vittorio VM SERVICE DI VITTORIO MASIA Sennori
Numero Verde
800-150017
Riceverai una valorizzazione economica per ogni kg di refrigerante usato. In base alla tipologia, al peso e alla purezza del refrigerante, riceverai una valorizzazione in linea con il valore di mercato.
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
PARTECIPANTI AL CORSO IDROCARBURI ADVANTIX SPA Moudik Jalal Arcole CDM FRIGO DESIGN SRLS Andreone Lorenzo Roma PANASONIC MARKETING EUROPE GMBH Vallieri Sergio Milano S ITALIA SPA SERIATE Marchesi Stefano Mitaritonna Franco Emanuele Cerbone Andrea Seriate SCS SERVICE SRL Bianchini Riccardo Morselli Andrea Pedroni Luca Bomporto
PARTECIPANTI AL CORSO PREPARAZIONE PIANO DI QUALITÀ E DI QUANTO NECESSARIO PER LA CERTIFICAZIONE AZIENDA BUHLER SPA Mairo Daniele San Felice Segrate CGM IMPIANTI SRL Maggioni Vania Varedo FM IDRAULICA DI FUCCI Fucci Marco Cornaredo MERINGOLO IMPIANTI DI MERINGOLO Meringolo Franco Bisignano NF IMPIANTI DI FASANO Fasano Massimo Corsico
Il laboratorio di Casale, sede storica del Centro Studi Galileo, ha ospitato, negli anni, migliaia e migliaia di professionisti del freddo, moltissimi dei quali hanno iniziato tra queste mura la propria carriera, conseguendo il PIF – Patentino Italiano Frigoristi, primo passo per entrare nel settore come Tecnico. Senza patentino, infatti, non è possibile né acquistare né manipolare i gas fluorurati. PARTECIPANTI AL CORSO PATENTINO CONDUZIONE IMPIANTI TERMICI ACTIS PIETRO & C SNC Cardano Alessandro Carisio AG TERMOIDRAULICA SRL Arrigoni Massimo Omar Florese Andrea Esteves Ortega Victor Hugo Federico Castel Rozzone CLIMASSISTANCE SRL Carniato Alessandro Besozzo EDIL 73 DI ASPRONI Dosti Mario Genova GUALA PACK SPA Bisogno Fabio Castellazzo Bormida HERA SERVIZI ENERGIA SPA UDINE Marzola Filippo Udine HEXAGON METROLOGY SPA Cicciopastore Giovanni Grugliasco IDROCLIMA SRL Ciclamini Stefano Rimini
OFFICINAE SC Miron Dobanda Laurentiu Torino
COGEMA SPA Colonna Renato Milano
TUBOTERMICA SAS La Morgia Simone Cannillo Emanuele Cannillo Domenico Sangineto Kevin Reina Alessandro Torino
CUSIN IMPIANTI SRL Cusin Alessandro Portogruaro
PARTECIPANTI AL CORSO FER AIR & SOLUTION DI TIDU Tidu Pietro Nurachi AMER SRL Conca Luca Lodi ARIA CONDIZIONATA SNC Bartolini Manlio Sestri Levante CABEC SRL Borghi Graziano Strametto Roberto Saronno
EDIL HI TECH SRL La Barbera Dario Milano EFFE IMPIANTI SRL Fortunato Ermanno Macherio IDROMAX SRLS Loscavo Massimiliano Cristian Capriata Orba IEM DI MASSOLINI ALESSANDRO Massolini Alessandro Gavardo MR SERVICE SRL Rudi Alessio Varese NEW TECH SRL Rossi Dario Peschiera Borromeo
CHIAPPARINI CHRISTIAN TERMOIDR. Chiapparini Christian Cernusco
RESOLUTION AND SERVICE SRL Marchetti Roberto Ponte A Buggiano
CITE IMPIANTI DI CIAMPI E TESTONI SNC Ciampi Roberto Trino
RS SERVIZI SRLS Fimmanò Rocco Milano
20/ INDUSTRIA & formazione
Si procede con la prova pratica di brasatura nella sede di Napoli del Centro Studi Galileo, tappa fondamentale per conseguire il Patentino Italiano Frigoristi. Il tecnico procede con l’installazione del tubo in rame, cartelle, imbutitura, poi dovrà mettere mano al cannello per dimostrare di essere in grado di svolgere al meglio l’operazione di brasatura, sotto l’occhio vigile dell’esaminatore.
180(52 2772%5(
JDV Á XRUXUDWL DG HIIHWWR VHUUD 3L LQ JHQHUDOH OD IRUPD]LRQH VXL UH IULJHUDQWL DOWHUQDWLYL VDUj IRQGDPHQ WDOH SHU WXWWL JOL DGGHWWL H FRQ HVVD XQ QXRYR VLVWHPD GL FHUWLÀ FD]LRQH FKH FRQVHQWD GL GLVSRUUH GL SHUVRQDOH TXDOLÀ FDWR H FRPSHWHQWH SHU O·XWLOL] ]R GHL QXRYL UHIULJHUDQWL , UHIULJHUDQWL DOWHUQDWLYL SUHVHQWDQR LQIDWWL FDUDWWH ULVWLFKH H YDQWDJJL GLYHUVL IUD ORUR H QHVVXQR GL HVVL VHPEUD HVVHUH GD SUHIHULUH ULVSHWWR DJOL DOWUL 3RVVRQR D OLYHOOR JHQHUDOH HVVHUH VXGGLYLVL LQ GXH PDFUR FDWHJRULH UHIULJHUDQWL QDWXUDOL TXDOL SURSDQR DPPRQLDFD DQLGULGH FDUERQLFD LVREXWDQR H SURSLOHQH UHIULJHUDQWL VLQWHWLFL TXDOL LGURÁ XR URFDUEXUL LGURÁ XRURROHÀ QH H PL VFHOH EDVDWH VX GL HVVL 3XUWURSSR O·XQLFD FHUWH]]D q FKH WDOL VRVWDQ]H SUHVHQWDQR ULVFKL SL HOH YDWL GL LQFHQGLR HG HVSORVLRQH H SHU TXHVWR VDUj LPSUHVFLQGLELOH SXQWD UH VX XQ·DGHJXDWD IRUPD]LRQH GHO SHUVRQDOH FKH OL GRYUj PDQHJJLDUH VX XQD SURJHWWD]LRQH LQQRYDWLYD H PRGHUQD GHJOL DSSDUHFFKL H VX XQ FRVWDQWH PRQLWRUDJJLR GHJOL LPSLDQWL
VWHVVL ,O WHPD GHJOL DGGHWWL q TXHOOR SL FULWLFR SHUFKq JLj DOOR VWDWR DW WXDOH YL q XQD SHULFRORVD VFDUVLWj GL FRVLGGHWWL ´WHFQLFL GHO IUHGGRµ FKH LP SRQH OD ULFHUFD GHJOL VWHVVL DO GL IXRUL GHL FRQÀ QL GHJOL VWDWL FKH PDJJLRU PHQWH QH KDQQR ELVRJQR /D QHFHV VLWj GL XQD IRUPD]LRQH DJJLXQWLYD VXL UHIULJHUDQWL DOWHUQDWLYL DFFRPSDJQD WD GDO SUREDELOH REEOLJR GL DGHULUH D XQ QXRYR H SL FRPSOHVVR SHUFRUVR GL FHUWLÀ FD]LRQH SRWUHEEH DFXLUH OD FULWLFLWj ,Q XQ FRQWHVWR RYH OD SDULWj GL JHQHUH q IRUWXQDWDPHQWH GLYHQWD
WR XQ SXQWR GL DWWHQ]LRQH LQ WXWWL JOL DPELWL H LQ WXWWH OH RUJDQL]]D]LRQL SRWUHEEH DYHUH XQ LPSDWWR SRVLWLYR O·HVWHQVLRQH GHO WDVVR GL RFFXSD]LR QH IHPPLQLOH LQ TXHVWR VHWWRUH FRVu LPSRUWDQWH 'D TXHVWR SXQWR GL YLVWD LO VHPEUD HVVHUH LQ SURVSHWWL YD O·DQQR GL XQD QXRYD JUDQGH ULYR OX]LRQH GDOOD TXDOH WXWWL JOL DWWRUL GHO PHUFDWR QRQ SRWUDQQR VRWWUDUVL XQ LPSHJQR LPSRUWDQWH GD QRQ VRWWRYD OXWDUH SHU UDJJLXQJHUH WXWWL LQVLHPH JOL DPEL]LRVL RELHWWLYL FKH O·(XURSD VL q GDWD SHU L SURVVLPL GHFHQQL
8Q DOWUR FRUVR FRPSOHWDWR FRQ VXFFHVVR 2JQL DQQR PLJOLDLD GL SURIHVVLRQLVWL GHO )UHGGR H GL D]LHQGH VL DIÀ GDQR D &HQWUR 6WXGL *DOLOHR SHU JDUDQWLUH FKH OH FRPSH WHQ]H GL FKL RSHUD QHO VHWWRUH VLDQR VHPSUH YDORUL]]DWH DO PDVVLPR WDQWR LQ ,WDOLD TXDQWR D OLYHOOR LQWHUQD]LRQDOH &RUVL RUJDQL]]DWL LQ FROODERUD]LRQH FRQ OH SL LPSRU WDQWL LVWLWX]LRQL GDOO·(XURSD DOOH 1D]LRQL 8QLWH
GRUPPO MANOMETRICO COMPATTO A DUE VIE • Compatto in alluminio anodizzato nero, blocco con raccordi in cromo opaco • Calcoli di pressione/temperatura per un massimo di 91 diversi refrigeranti • Conversione di unità tra MPa, kPa, bar, psi, kg/m2, inHg
CERCA FUGHE AD INFRAROSSO 55600 • Utilizza un sensore a infrarossi in modo efficace per identificare i gas alogenati • Rileva il refrigerante scansionando l’area in una modalità di scansione lenta
SCOPRI LA NUOVA LINEA SERIE BLACK PER I PRODOTTI HVCA DI ALTA QUALITA’ POMPE PER VUOTO A 2 STADI • Il raffinato processo di lavorazione delle cartucce crea una migliore finitura superficiale prolungando la durata della pompa • Il percorso dell’olio interno ampliato crea meno attrito e alla fine meno calore • Le guarnizioni migliorate assicurano l’ottimizzazione del vuoto • Progettato e testato negli Stati Uniti WWW.MASTERCOOL.COM STEFANIA@MASTERCOOL.COM EUROPE@MASTERCOOL.COM
BILANCIA ELETTRONICA REFRIGERANTE CON BLUETOOTH® 98210-BL • Capacità: 110 kg- (243 libbre) • Precisione: )±0,05% della lettura • Risoluzione: 0,01 kg • Collegabile alla Mastercool Connect App
MASTERCOOL EUROPE, B-9140 TEMSE – TÉL. 00323 7772848
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Il Corso è finito! Il docente, Simone Portalupi, al termine del programma di Manutenzione Avanzata, consegna al Tecnico l’attestato finale, insieme al CEO del Centro Studi Galileo, Marco Buoni. Il corso è perfetto per chi, già in possesso del Patentino F-Gas, vuole perfezionare e ampliare le proprie competenze utilizzando l’attrezzatura corretta. PARTECIPANTI AL CORSO MANUTENZIONE AVANZATA ECOTECH SRL Sacchettini Alan Arona ELETTROFRIGO SAS DI DE CARO LUCA & C Minutello Antonio Fabio Parpinel Andrea Torino ELETTRONIC SAT Wourougou Raphael Zintouh Sassari EUROIMPIANTI DI ESPOSITO Esposito Francesco Valenza Po FIRE PROJECT DI MANCONI Manconi Pier Luigi Abbasanta MARIONCINI MASSIMO TERMOIDRAULICA Marioncini Massimo Pandini Luca Bastida P. MUSE TECNOLOGIE SRL Sale Giuseppe Sassari OBRELLI SRL Teverini Yuri Lavis
PARTECIPANTI AL CORSO AMMONIACA FESTUCCIA IMPIANTI Festuccia Marco Rieti FRIGO GENOVA MAGAZZINI SRL Rolero Leonardo Canepa Alessio Tucci Davide Genova
MERINGOLO IMPIANTI DI MERINGOLO Meringolo Franco Bisignano NF IMPIANTI DI FASANO Fasano Massimo Corsico TECNA COMPRESS SRL Murdocca Laura Montanaro
Proseguono le prove pratiche per il conseguimento del PIF, nella sede di Sesto San Giovanni (a due passi da Milano): il Tecnico è alle prese con la prova di brasatura, tecnica da padroneggiare alla perfezione per garantire la tenuta dell’impianto ed evitare dannose perdite, che comprometterebbero l’efficacia dell’impianto stesso oltre che il pesante danno ambientale.
RIVALTA SPEDIZIONI SRL Calcagno Sara Tenace Luca Torti Alessandro Passarella Pier Paolo Torre Garofoli - Tortona RS SERVIZI SRL Giudice Tullio Genova TECHNO ALPIN SPA Nart Castet Francisco Bolzano
PARTECIPANTI AL CORSO BANCA DATI
FIC SPA Bianchini Andrea Mese
PICCOLA CASA DIVINA PROVVIDENZA Cendola Luca Torino
GALBANI EGIDIO SPA CORTEOLONA Russo Roberto Negrini Davide Corteolona
TECNOVALORE SRL Pavesi Christian Doriano Di Gregorio Mauro Milano
MAIN SOLUTION SRL Di Bello Evelin Catanzaro
22/ INDUSTRIA & formazione
Misurazioni concluse, è il momento dei calcoli. Completata la fase di verifica dei dati forniti dall’analisi degli impianti, il Tecnico deve ora decidere come intervenire per riportare la macchina a pieno regime. Il Tecnico, nell’immagine, si sta occupando di questa fase cruciale nella sede del Centro Studi Galileo di Roma.
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
La nuova regolamentazione F-Gas: i commenti di ATF e CSG
Marco Buoni Presidente uscente con mandato agli Affari Internazionali AREA Air Conditioning and Refrigeration European Association, 24 Associazioni europee 21 Stati 110.000 frigoristi Direttore Centro Studi Galileo Segretario generale ATF Associazione dei Tecnici italiani del Freddo
Dovremo attendere fino a gennaio 2024, momento in cui il Parlamento europeo ratificherà formalmente quanto è stato deciso in queste settimane, per vedere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea la nuova Regolamentazione F-Gas, che diventerà quindi automaticamente legge in ognuno dei 27 Paesi dell’Unione. Necessiteranno di decreti attuativi di implementazione solo i punti espressamente indicati. È opinione comune che in Italia sarà necessario un allineamento del decreto 146 del 16 novembre 2018: ad esempio sarà richiesta, dopo un anno dall’entrata in vigore degli atti attuativi (art. 10 par. 3), l’implementazione del piano di formazione e certificazione sui nuovi refrigeranti alternativi, l’aggiornamento della banca dati e diverse altre leggere modifiche che potranno essere occasione di miglioramento per il settore. Il testo, ora noto, verrà qui descritto e commentato in prima lettura. Sicuramente sarà argomento di approfondimenti e discussione per molti anni a venire, non solo nei nostri corsi e convegni, essendo ambizioso e innovativo non solo per l’Europa ma per il mondo intero. Molti altri settrori seguiranno e punteranno al rispetto dell’ambiente, dell’energia e dell’economia in maniera sostenibile, introducendo tecnologie adatte e adattabili, a maggior valore aggiun-
Recentemente è stato svolto un incontro presso il Parlamento Europeo con la presenza delle istituzioni europee e AREA in qualità di speaker sulla formazione.
to, anche se più costose. Entreremo in una fase di maggior risparmio ambientale, energetico ed economico a lungo termine, seppur di maggior costo iniziale, dando anche una spinta molto forte alle logiche di riuso, riciclo e rigenerazione. Riparazione e Manutenzione diventeranno ancora più cruciali. Il Tecnico del Freddo sarà una figura indispensabile e con crescenti responsabilità in tutta la catena e nella filiera. Come ha comunicato Bente Tranholm-Schwarz al 20° Convegno del Centro Studi Galileo e delle Nazioni Unite, il Tecnico del Freddo, l’Installatore, sarà una pedina fondamentale che avrà il compito di decidere se, in deroga alla regolamentazione europea, si potranno installare impianti con refrigeranti con maggiore GWP nel caso in cui i requisiti di sicurezza non permettano di installare altri impianti. Sarà fondamentale stilare una analisi e valutazione dei rischi e seguire la EN378, anch’essa prossima a revisione, per aiutare la nuova regolamentazione a entrare in vigore e allinearsi all’attuale situazione del settore. Durante la lettura del testo è bene ricordare che il phase down, eliminazione graduale, passerà a eliminazione totale entro il 2050, con revisione nel 2040, per verificare se siano disponibili le tecnologie per questa totale eliminazione. Per questo motivo, anche se molti divieti di immissioni in commercio di nuove attrezzature permettono di usare gas con un GWP fino a 150, occorre ricordare che tale refrigerante potrebbe non essere più disponibile dal 2050 in avanti. Molti costruttori potrebbero quindi decidere di accelerare i tempi facendo riferimento direttamente ai divieti successivi per avere una politica di produzione più sicura e lungimirante possibile. INDUSTRIA & formazione /23
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
REFRIGERAZIONE FISSA (10) Frigoriferi e congelatori domestici
- che contengono HFC con GWP pari o superiore a 150
1 Gennaio 2015
- che contengono gas fluorurati ad effetto serra, tranne quando richiesto per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2026
- che contengono HFC con GWP pari o superiore a 2 500
1 Gennaio 2020
- che contengono HFC con GWP pari o superiore a 150
1 Gennaio 2022
- che contengono altri gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150
1 Gennaio 2025
(12) Qualunque apparecchiatura di refrigerazione autonome, esclusi i chiller, che contenga gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150, tranne quando richiesto per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2025
(11) Frigoriferi e congelatori per uso commerciale (apparecchiature autonome)
- HFC con GWP pari o superiore a 2 500, ad eccezione delle apparecchiature destinate ad applicazioni destinate a raffreddare i prodotti a temperature inferiori a – 50 °C
1 Gennaio 2020
- gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 2500, ad eccezione delle apparecchiature destinate ad applicazioni destinate a raffreddare i prodotti a temperature inferiori a – 50 °C
1 Gennaio 2025
- gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150, tranne quando necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2030
(14) Refrigerazione centralizzata multipack Sistemi per uso commerciale con una capacità nominale pari o superiore a 40 kW che contengono, o il cui funzionamento dipende da, i gas fluorurati a effetto serra elencati nell’allegato I con GWP pari o superiore a 150, tranne nel circuito frigorifero primario dei sistemi a cascata in cui possono essere utilizzati gas fluorurati a effetto serra con un GWP inferiore a 1 500
1 Gennaio 2022
(13) Apparecchiature di refrigerazione, esclusi i chiller e le apparecchiature di cui ai punti 12 e 14, che contiene, o il cui funzionamento si basa su
CHILLER
(15) Refrigeratori che contengono, o il cui funzionamento dipende da
- gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150 per refrigeratori con una capacità nominale fino a e incluso 12 kW, tranne quando ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2027
- gas fluorurati a effetto serra per refrigeratori con una capacità nominale fino a e incluso 12 kW, tranne quando richiesto per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2032
- gas fluorurati a effetto serra con un GWP di 750 per refrigeratori superiori a 12 kW, tranne quando richiesto per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2027
CLIMATIZZAZIONE FISSA E POMPE DI CALORE
(17) Apparecchiature autonome per il condizionamento dell’aria e la pompa di calore, ad eccezione dei chiller
(18) Apparecchiature split per il condizionamento dell’aria e la pompa di calore
Allegato 4 24/ INDUSTRIA & formazione
- Impianti di condizionamento d’aria plug-in, monoblocco e altre apparecchiature a pompa di calore autonome, con una capacità nominale massima fino a e inclusi 12 kW che contengono gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150, tranne quando ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza. Quando i requisiti di sicurezza nel sito di installazione non consentirebbero di utilizzare alternative ai gas fluorurati a effetto serra con GWP 150 o meno, il limite GWP è 750
1 Gennaio 2027
- Impianti di climatizzazione plug-in, monoblocco e altre apparecchiature a pompa di calore autonomi, con una capacità nominale massima fino a e inclusi 12 kW che contengono gas fluorurati a effetto serra, tranne quando richiesto per soddisfare i requisiti di sicurezza. Quando i requisiti di sicurezza nel sito di installazione non consentono l’uso di alternative ai gas fluorurati a effetto serra, il limite GWP è 750
1 Gennaio 2032
- Monoblocco e altre apparecchiature autonome di condizionamento d’aria e pompe di calore, con una capacità nominale massima superiore a 12 kW ma non superiore a 50 kW, che contengono gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150, tranne quando necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza. Quando i requisiti di sicurezza nel sito di installazione non consentono l’uso di alternative ai gas fluorurati a effetto serra con GWP pari o inferiore a 150, il limite GWP è pari a 750
1 Gennaio 2027
- Altre apparecchiature autonome di condizionamento d’aria e pompe di calore che contengono gas fluorurati a effetto serra con GWP pari o superiore a 150, tranne quando richiesto per soddisfare i requisiti di sicurezza. Quando i requisiti di sicurezza non consentono l’uso di gas fluorurati a effetto serra con GWP pari o inferiore a 150, il limite GWP è pari a 750
1 Gennaio 2030
- Impianti a split singolo, contenenti meno di 3 kg di gas fluorurati a effetto serra elencati nell’allegato I, che contengono o il cui funzionamento dipende dai gas fluorurati a effetto serra elencati nell’allegato I con GWP pari o superiore a 750
1 Gennaio 2025
- Sistemi aria-acqua split di capacità nominale fino a e incluso 12 kW contenenti gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150 o il cui funzionamento dipende da tali sistemi, tranne quando ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2027
- Sistemi aria-aria split di capacità nominale fino a e incluso12 kW, contenenti gas fluorurati a effetto serra con un GWP pari o superiore a 150 o il cui funzionamento dipende da essi, tranne quando ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2029
- Sistemi split di capacità nominale fino a e incluso 12 kW, contenenti gas fluorurati a effetto serra o il cui funzionamento dipende da essi, tranne quando ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2035
- Sistemi split di capacità nominale superiore a 12 kW contenenti gas fluorurati a effetto serra con GWP pari o superiore a 750 o il cui funzionamento dipende da essi, tranne quando ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2029
- Sistemi split di capacità nominale superiore a 12 kW contenenti o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra con GWP pari o superiore a 150, tranne quando ciò sia necessario per soddisfare i requisiti di sicurezza
1 Gennaio 2033
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
Il refrigerante riciclato e rigenerato godrà invece di un allungamento del proprio ciclo vitale. Si aprirà quindi un mercato importante del riutilizzo di tali refrigeranti dopo una loro lavorazione da parte di aziende apposite, già presenti nel nostro settore. Attualmente il mercato è abbastanza circoscritto a R404A, ma nel prossimo futuro sicuramente il fenomeno riguarderà tutti i tipi di refrigeranti, partendo da quelli a GWP medioalto (R410A…) per arrivare anche a quelli con GWP più basso, in pochi anni (es. R134a, R32…). Un capitolo a parte va dedicato all’importante discorso della manutenzione e dell’uso del refrigerante, per continuare a far lavorare gli impianti con il loro fluido originale, da progetto, fino al possibile guasto. In Refrigerazione, i refrigeranti vergini a GWP superiore a 2500 saranno vietati nella manutenzione dopo il 2025 (art. 13). Potranno invece essere utilizzati fino al 2030 gli stessi refrigeranti rigenerati o riciclati. Nel caso dell’Aria Condizionata, dal 2032 i refrigeranti vergini con GWP superiore a 750 (per esempio R410A), non potranno essere più usati per la manutenzione, se non rigenerati o riciclati. Secondo noi di ATF c’è un refuso e una confusione nel testo. Difatti viene indicato il GWP limite 2500 ma non esiste nessun refrigerante nell’aria condizionata oltre tale valore. Per cui reputiamo che il valore corretto sia stato involontariamente confuso con 750. Allegato IV Divieti di immssione sul mercato Da articolo 11, paragrafo 1 vedi tabella nella pagina precedente: Estratto degli argomenti più importanti, tratti dal testo della nuova regolamentazione europea. Articolo 3 - Definizioni più importanti: Apparecchiatura ermeticamente sigillata: apparecchiatura in cui tutte le parti contenenti gas fluorurati a effetto serra sono rese ermetiche durante il processo di fabbricazione presso i locali del fabbricante mediante saldatura, brasatura o un collegamento permanente analogo,
che può includere valvole tappate o porte di servizio tappate che consentono una riparazione o uno smaltimento adeguati e i giunti del sistema sigillato hanno un tasso di perdita testato inferiore a 3 grammi all’anno a una pressione di almeno un quarto della pressione massima consentita. Uso commerciale: l’uso per lo stoccaggio, l’esposizione o la distribuzione di prodotti, per la vendita agli utilizzatori finali, nei servizi di vendita al dettaglio e di ristorazione. Self Contained (Autonomo): un sistema completo fabbricato in fabbrica in un telaio o in un involucro adatto, fabbricato e trasportato completo o in due o più sezioni e in cui non sono collegate parti contenenti gas in loco, ma che può contenere valvole di isolamento. Requisiti di sicurezza: i requisiti relativi alla sicurezza dell’uso di gas fluorurati a effetto serra e refrigeranti naturali o di prodotti e apparecchiature che li contengono o fanno affidamento su di essi, che vietano l’uso di determinati gas fluorurati a effetto serra o delle loro alternative, anche se contenuti in un prodotto o in un’apparecchiatura in un luogo specifico di utilizzo previsto a causa di specificità del sito e dell’applicazione che sono: I) stabiliti dal diritto dell’Unione o nazionale; oppure II) stabiliti in un atto non giuridicamente vincolante contenente documentazione tecnica o norme che devono essere applicate per garantire la sicurezza nel luogo specifico, a condizione che siano in linea con il pertinente diritto dell’Unione o nazionale. Chiller: un singolo sistema la cui funzione principale è quella di raffreddare un fluido termovettore (come acqua, glicole, salamoia o CO2) a fini di refrigerazione, processo, conservazione o comfort. Articolo 10 - Certificazione e Formazione 1. Le persone fisiche sono certificate per l’esercizio delle seguenti attività che comportano l’uso di gas fluorurati a effetto serra conformemente all’articolo 4, paragrafo 6, all’articolo 5, paragrafo 1, e all’articolo 8, paragrafo 1, e alle pertinenti alternative
ai gas fluorurati a effetto serra, compresi i refrigeranti naturali:.. (omissis). 6. Da [due anni dopo l’entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, i requisiti minimi per i programmi di certificazione e gli attestati di formazione (omissis). Tali requisiti minimi specificano, per ciascun tipo di attrezzatura di cui al paragrafo 1, le competenze pratiche e le conoscenze teoriche richieste, se del caso, distinguendo tra le diverse attività da coprire, le modalità della certificazione o dell’attestato nonché le condizioni per il riconoscimento reciproco dei certificati e degli attestati di formazione (omissis). 7. I certificati e gli attestati di formazione esistenti rilasciati a norma del regolamento (UE) n. 517/2014 restano validi conformemente alle condizioni in cui sono stati originariamente rilasciati. Entro il [tre anni dopo l’entrata in vigore del presente regolamento] gli Stati membri provvedono affinché le persone fisiche certificate siano tenute a partecipare a corsi di formazione di aggiornamento o a completare il processo di valutazione, almeno ogni sette anni. Gli Stati membri provvedono affinché le persone fisiche già titolari di un certificato o di un attestato di formazione a norma del regolamento (UE) n. 517/2014 partecipino a tale corso di aggiornamento o completino tale processo di valutazione per la prima volta entro il [cinque anni dopo l’entrata in vigore del presente regolamento]. 8. Entro il 1º gennaio [un anno dopo l’entrata in vigore dell’atto di esecuzione di cui al paragrafo 5] gli Stati membri notificano alla Commissione i programmi di certificazione e formazione. Articolo 5 par. 2 ... prevede anche l’inclusione del controllo delle perdite oltre che la formazione e certificazione per nuove categorie di applicazioni mobili, quali camion leggeri e pesanti, container, trattori, treni, metro, tram e aerei. Mancano solamente le navi, che verranno prese in considerazione nel 2030, come enunciato all’art. 35 par. 4.b
INDUSTRIA & formazione /25
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Nuovo Regolamento F-Gas: per il successo di un intero settore strategico
Alessandro Borri Chief Operating Officer GeneralGas
Era atteso da tempo e finalmente è realtà, superando un limbo, una situazione di impasse che sicuramente non faceva bene a nessuno. Al quarto Trilogo e trascorsi circa sei mesi, i negoziatori del Consiglio e del Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo sul phase-down degli HFC, ufficializzato in data 18/10/2023 dal Consiglio Europeo con comunicazione del Presidente Raúl Fuentes Milani. L’accordo dovrà essere ora ratificato dal CoRePer e poi votato in sede di Parlamento (nel mese di gennaio 2024), per poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrare in vigore. Mentre la legislazione europea esistente ha già limitato in modo significativo l’uso dei gas fluorurati, le nuove norme ridurranno ulteriormente le loro emissioni nell’atmosfera e contribuiranno a limitare l’aumento della temperatura globale, in linea con l’Accordo di Parigi. Il pesante taglio della quota d’immissione di F-Gas sul mercato dell’Unione Europea è confermato a 42.874.410 ton
Le due regolamentazioni confrontate. Il nuovo phase-down, in vigore dal 2025, eliminerà completamente gli HFC nel 2050. 26/ INDUSTRIA & formazione
CO2eq. nel biennio 2025-2026 (taglio del 48% rispetto al valore 2023, che è di 82.300.000 ton CO2eq.). Per l’anno 2024 il taglio sarà di “solo” il 31%, come già previsto dal precedente Reg. (EU) 517/2014, che già prevedeva per il 2024 una quota di 56.700.000 ton CO2eq. Per il triennio successivo, 2027-2029, la quota totale sarà ulteriormente dimezzata, arrivando a circa 21.700.000 ton CO2eq., per poi arrivare a circa 9.000.000 ton CO2eq. nel triennio 2030-2032. Importante: come previsto dall’art. 19 del nuovo Regolamento, dal 1° gennaio 2025 anche gli inalatori medici dosati (per asma e malattie respiratorie) caricati con HFC - principalmente R134a - non potranno essere immessi sul mercato, a meno che gli HFC non siano contabilizzati nell’ambito del sistema di quote (questa specifica applicazione, finora esentata dal sistema quote CO2, impatta per circa 9 milioni di ton di CO2eq.). Ne consegue che per il settore RACHP il taglio effettivo della quota di CO2 disponibile (2025 Vs 2023) sarà indicativamente del 55-60%. Il testo introduce il divieto di immissione sul mercato per diverse categorie di prodotti e apparecchiature contenenti HFC, tra cui i frigoriferi domestici, refrigeratori, schiume e aerosol (Allegato IV). Inoltre, anticipa alcune scadenze temporali che erano previste dal vecchio Reg. (UE) 517/2014 ed estende il divieto d’uso ad alcune tipologie di apparecchiature che utilizzano gas fluorurati, limitando il valore di GWP soglia e rendendolo più sfidante. Sono comunque previste esenzioni dal divieto in caso di oggettive problematiche di sicurezza, legate all’installazione, ad esempio in ambienti civili/residenziali (pensiamo alle unità esterne delle pompe di calore installate sui balconi di un condominio). L’accor-
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
do provvisorio introduce un divieto di utilizzo di gas refrigeranti con GWP >150 sulle pompe di calore monoblocco e sui condizionatori d’aria di piccole dimensioni (<12kW), a partire dal 2027, e un’eliminazione completa nel 2032. Per quanto riguarda gli impianti di condizionamento e le pompe di calore split contenenti gas fluorurati, è stato concordato un divieto totale a partire dal 2035, con scadenze più ravvicinate per alcuni tipi di impianti split con un potenziale di riscaldamento globale più elevato. Sono previste esenzioni nei casi in cui queste apparecchiature siano necessarie per soddisfare i requisiti di sicurezza. L’accordo provvisorio prevede anche la possibilità di rilasciare un numero limitato di quote aggiuntive per le pompe di calore, se i divieti proposti dovessero mettere a rischio il raggiungimento dell’obiettivo di diffusione delle pompe di calore previsto da REPowerEU. Per quanto riguarda le schiume, confermato il divieto di utlizzo di HFC con GWP >= 150 (già in essere dal 2023) e il divieto d’uso di tutti i gas fluorurati a partire dal 2033. Per gli aerosol tecnici, confermato il divieto di utlizzo di HFC con GWP >= 150 (già in essere dal 2018) e il divieto d’uso di tutti i gas fluorurati a partire dal 2030. Questi, in estrema sintesi, i contenuti del nuovo Reg. (EU) F-Gas con effetto dal 2025: Per Allegato IV Divieto di immissione in commercio di taluni nuovi impianti vedi tabella riepilogativa di pag. 24 MANUTENZIONE: L’accordo provvisorio introduce un divieto anche sui gas refrigeranti utilizzati per riparazione e manutenzione di sistemi refrigerazione esistenti. A partire dal 2025 sarà infatti vietato l’utilizzo di gas refrigeranti vergini con GWP>2.500 (sparisce il vecchio limite delle 40 ton CO2eq., ovvero circa 10 kg di carica totale impianto, nel caso dell’R404A), a meno che
questi gas non siano rigenerati o riciclati, nel qual caso beneficeranno di una deroga fino al 2030. Un divieto simile viene introdotto per le apparecchiature di condizionamento d’aria e le pompe di calore per il 2026, con una deroga per i gas rigenerati o riciclati fino al 2032. Il divieto di manutenzione delle apparecchiature di refrigerazione fisse progettate per raffreddare prodotti a temperature inferiori a -50°C, utilizzando gas fluorurati con elevato GWP, sarà applicato nel 2032, con una deroga permanente in caso di utilizzo di gas riciclati o rigenerati. REFRIGERAZIONE: ● A partire dal 1° gennaio 2025, è vietato l’uso di gas fluorurati ad effetto serra elencati nell’Allegato I (HFC), con un GWP >2.500, per l’assistenza o la manutenzione di tutte le apparecchiature di refrigerazione. - Questo limite non si applica alle apparecchiature militari o a quelle destinate ad applicazioni progettate per raffreddare i prodotti a temperature inferiori a - 50 °C. - Il divieto di cui sopra non si applica alle seguenti categorie di gas fluorurati ad effetto serra fino al 1° gennaio 2030: ◦ gas fluorurati ad effetto serra rigenerati elencati nell’allegato I con un GWP> 2.500, utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature di refrigerazione esistenti, a condizione che siano stati etichettati in conformità all’articolo 12, paragrafo 6; ◦ gas fluorurati ad effetto serra riciclati, elencati nell’allegato I, con un GWP> 2.500, utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature di refrigerazione esistenti, a condizione che siano stati recuperati da tali apparecchiature. Tali gas riciclati possono essere utilizzati solo dall’impresa che ne ha effettuato il recupero nell’ambito della manutenzione o dell’assistenza o dall’impresa per la quale il recupero è stato
effettuato nell’ambito della manutenzione o dell’assistenza. ● A partire dal 1° gennaio 2032, sarà vietato l’uso di gas fluorurati ad effetto serra elencati nell’Allegato I, con un GWP>= 750, per l’assistenza o la manutenzione di apparecchiature fisse di refrigerazione, ad esclusione dei refrigeratori (chiller). - Questo limite non si applica alle apparecchiature militari o alle apparecchiature destinate ad applicazioni per il raffreddamento di prodotti a temperature inferiori a - 50 °C o alle apparecchiature destinate ad applicazioni per il raffreddamento di centrali nucleari. - Il divieto di cui sopra non si applica alle seguenti categorie di gas fluorurati ad effetto serra: ◦ gas fluorurati ad effetto serra rigenerati, elencati nell’allegato I, con un GWP >750 (e <= 2.500), utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature fisse di refrigerazione esistenti, ad esclusione dei refrigeratori (chiller), a condizione che siano stati etichettati conformemente all’articolo 12, paragrafo 6 ◦ gas fluorurati ad effetto serra riciclati, elencati nell’allegato I, con un GWP >750 (e <= 2.500), utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature fisse di refrigerazione esistenti, ad esclusione dei refrigeratori (chiler), a condizione che siano stati recuperati da tali apparecchiature. Tali gas riciclati possono essere utilizzati solo dall’impresa che ne ha effettuato il recupero nell’ambito della manutenzione o dell’assistenza o dall’impresa per la quale il recupero è stato effettuato nell’ambito della manutenzione o dell’assistenza. ● A partire dal 1° gennaio 2032, sarà vietato l’uso di gas fluorurati ad effetto serra elencati nell’Allegato I, con un GWP >= 750, per l’assistenza o la manutenzione di apparecchiature fisse di refrigerazione, ad esclusione dei refrigeratori (chiller). - Questo limite non si applica alle apparecchiature militari o alle apparecchiature destinate ad applicazioni per il raffreddamento di prodotti a temperature inferiori a - 50 °C o alle apparecchiature destinate ad applicazioni per il raffreddamento di centrali nucleari. INDUSTRIA & formazione /27
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
- Il divieto di cui sopra non si applica alle seguenti categorie di gas fluorurati ad effetto serra: ◦ gas fluorurati ad effetto serra rigenerati, elencati nell’allegato I, con un GWP >750 (e <= 2.500), utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature fisse di refrigerazione esistenti, ad esclusione dei refrigeratori (chiller), a condizione che siano stati etichettati conformemente all’articolo 12, paragrafo 6 ◦ gas fluorurati ad effetto serra riciclati, elencati nell’allegato I, con un GWP >750 (e <= 2.500), utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature fisse di refrigerazione esistenti, ad esclusione dei refrigeratori (chiler), a condizione che siano stati recuperati da tali apparecchiature. Tali gas riciclati possono essere utilizzati solo dall’impresa che ne ha effettuato il recupero nell’ambito della manutenzione o dell’assistenza o dall’impresa per la quale il recupero è stato effettuato nell’ambito della manutenzione o dell’assistenza. CONDIZIONAMENTO E POMPE DI CALORE: ● A partire dal 1° gennaio 2026, è vietato l’uso di gas fluorurati ad effetto serra elencati nell’allegato I (HFC), con un GWP > 2.500, per l’assistenza o la manutenzione di apparecchiature di condizionamento d’aria e pompe di calore. ● Questo divieto non si applica alle seguenti categorie di gas fluorurati ad effetto serra fino al 1° gennaio 2032: - gas fluorurati ad effetto serra rigenerati, elencati nell’Allegato I (HFC), con un GWP > 2.500, utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature di condizionamento d’aria e pompe di calore esistenti, a condizione che siano stati etichettati in conformità all’articolo 12, paragrafo 6; - gas fluorurati ad effetto serra riciclati, elencati nell’allegato I (HFC), con un GWP > 2.500, utilizzati per la manutenzione o l’assistenza di apparecchiature esistenti di condizionamento d’aria e pompe di calore, a condizione che siano stati recuperati da tali apparecchiature. Tali gas riciclati possono essere utilizzati solo dall’impresa che ne ha effettuato il recupero nell’ambito della manuten28/ INDUSTRIA & formazione
zione o dell’assistenza o dall’impresa per la quale il recupero è stato effettuato nell’ambito della manutenzione o dell’assistenza. - Ne consegue che gli F-Gas rigenerati comunemente utilizzati nel condizionamento (es. R410A, R32), essendo tutti con GWP < 2.500, potranno essere utilizzati senza essere soggetti a scadenza temporale. Controlli delle perdite e sistemi di rilevamento perdite: I controlli delle perdite saranno da effettuare con la seguente frequenza: ● per le apparecchiature che contengono meno di 50 tonnellate di CO2 equivalente di F-Gas HFC (o miscele HFC/HFO), o meno di 10 chilogrammi di F-Gas HFO: almeno ogni 12 mesi; oppure, se è installato un sistema di rilevamento delle perdite, almeno ogni 24 mesi; ● per le apparecchiature che contengono 50 tonnellate di CO2 equivalente o più, ma meno di 500 tonnellate di CO2 equivalente di F-Gas HFC (o miscele HFC/HFO) o 10 chilogrammi o più, ma meno di 100 chilogrammi di F-Gas HFO: almeno ogni 6 mesi o, se è installato un sistema di rilevamento delle perdite, almeno ogni 12 mesi; ● per le apparecchiature che contengono 500 tonnellate di CO2 equivalente o più di F-Gas HFC (o miscele HFC/HFO), o più di 100 chilogrammi di F-Gas HFO: almeno ogni 3 mesi o, se è installato un sistema di rilevamento delle perdite, almeno ogni 6 mesi. Gli operatori delle apparecchiature contenenti F-Gas HFC (o miscele HFC/HFO) in quantità pari o superiore a 500 tonnellate di CO2 equivalente o a 100 chilogrammi di F-Gas
HFO, garantiscono che l’apparecchiatura sia dotata di un sistema di rilevamento delle perdite che avverta l’operatore o una società di servizi di eventuali perdite. Tali sistemi di rilevamento delle perdite devono essere controllati almeno una volta ogni dodici mesi per assicurarne il corretto funzionamento. Contenitori non ricaricabili (art. 11): Dal 2025 sono vietate l’importazione, l’immissione in commercio, qualsiasi fornitura successiva o la messa a disposizione di altre persone all’interno dell’Unione a titolo oneroso o gratuito, l’uso o l’esportazione di contenitori non ricaricabili per gas fluorurati ad effetto serra elencati nell’Allegato I (HFC) e nell’Allegato II, sezione 1 - HFO R1234yf, R1234ze, R1336mzz(E), R1336mzz(Z) - vuoti o riempiti completamente o parzialmente. Tali contenitori possono essere immagazzinati o trasportati solo per il successivo smaltimento. Contenitori ricaricabili (art. 11): Le imprese che immettono in commercio contenitori ricaricabili per gas fluorurati ad effetto serra sono obbligate a presentare una dichiarazione di conformità che includa le prove che confermano l’esistenza di accordi vincolanti per la restituzione del contenitore ai fini della ricarica, in particolare identificando i soggetti interessati, i loro impegni obbligatori e i relativi accordi logistici. Tali accordi devono essere resi vincolanti per i distributori dei contenitori all’utente finale. In carenza di quanto sopra l’immissione in commercio di contenitori ricaricabili è di fatto equiparata a quella di contenitori non ricaricabili, e quindi soggetta a sanzione (all. IV, punto 1 - nota b).
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
Tassazione: Il testo fissa, inoltre, il prezzo di assegnazione della quota di HFC a 3,00 euro/ton CO2eq., regolabile in base all’inflazione. Una parte delle entrate sarà utilizzata per coprire i costi amministrativi dell’attuazione del regolamento sui gas fluorurati, mentre il resto sarà destinato al bilancio generale dell’UE. Questo livello di tassazione, a titolo di mero esempio, impatterà per circa 6,00 €/kg sul gas R410A. Minore il GWP minore l’impatto della tassazione, a conferma che, anche sugli impianti “datati”, è bene accelerare la transizione da gas a elevato impatto, quale R404A, a soluzioni più attuali (es. R448A, R449A). Le entrate generate dall’importo dell’assegnazione delle quote costituiscono entrate con destinazione specifica esterna ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 2018/1046. Tali entrate sono destinate al programma LIFE e alla rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale (Amministrazione pubblica europea), per coprire i costi del personale esterno addetto alla gestione dell’assegnazione delle quote, dei servizi informatici e dei sistemi di concessione delle licenze ai fini dell’attuazione del presente regolamento e per garantire il rispetto del protocollo. Le entrate utilizzate per coprire tali costi non supereranno l’importo massimo annuale di 3 milioni di euro. Le entrate rimanenti dopo la copertura di tali costi sono iscritte nel bilancio generale dell’Unione. Export verso Stati extra EU di apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento aria e pompe di calore (art. 22): A partire dal 2026 (un anno dopo
l’entrata in vigore del regolamento) è vietata l’esportazione di schiume, aerosol tecnici, apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria e pompe di calore di cui all’allegato IV che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati ad effetto serra con un GWP pari o superiore a 1000. Tale divieto non si applica alle attrezzature militari e ai prodotti e alle attrezzature che possono essere immessi sul mercato dell’Unione in conformità all’allegato IV. Export e Import di HFC con Stati che non hanno aderito al Protocollo di Montreal e relativo emendamento di Kigali (art. 25): L’importazione e l’esportazione di qualsiasi HFC e di prodotti e apparecchiature contenenti HFC o il cui funzionamento dipende da tali gas da e verso qualsiasi Stato o organizzazione di integrazione economica regionale che non abbia accettato di essere vincolato dalle disposizioni del Protocollo applicabili a tali gas sono vietate a partire dal 2028. Portale Gas Fluorurati per controllo quote F-Gas (art. 20): Ai fini di garantire un presidio continuo e in tempo reale sul corretto utilizzo della quota da parte dei detentori, ed evitare che la stessa quota sia utilizzata in eccesso o utilizzata più volte, la Commissione istituisce e garantisce il funzionamento di un sistema elettronico per la gestione del sistema delle quote CO2, la concessione delle licenze di importazione e di esportazione e la rendicontazione. Tale portale sarà interconnesso con l’ambiente dello sportello unico dell’Unione europea per le dogane; gli Stati membri assicureranno l’interconnessione dei loro ambienti na-
zionali di sportello unico per le dogane con lo Sportello Unico Doganale dell’Unione Europea. Misure di monitoraggio del commercio illegale (art. 24): Sulla base del regolare monitoraggio del commercio di gas fluorurati ad effetto serra e della valutazione dei potenziali rischi di commercio illegale legati ai movimenti di gas fluorurati ad effetto serra, prodotti e apparecchiature che contengono tali gas o il cui funzionamento dipende da tali gas, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 32 per: (i) integrare l’articolo 29 specificando i criteri che le autorità competenti degli Stati membri devono prendere in considerazione quando effettuano i controlli per stabilire se le imprese rispettano gli obblighi previsti dal regolamento; (ii) integrare l’articolo 23 specificando i requisiti da verificare in sede di controllo dei gas fluorurati ad effetto serra, dei prodotti e delle apparecchiature contenenti tali gas o il cui funzionamento dipende da tali gas, posti in custodia temporanea o in regime doganale, compreso il deposito doganale o il regime di zona franca, o in transito nel territorio doganale dell’Unione; (iii) modificare l’articolo 22 aggiungendo metodologie di tracciamento per i gas fluorurati ad effetto serra immessi in commercio per il monitoraggio dell’importazione e dell’esportazione di gas fluorurati ad effetto serra, prodotti e apparecchiature contenenti tali gas o il cui funzionamento dipende da tali gas, posti in deposito temporaneo o in regime doganale. Sanzioni: Il testo provvisorio prevede che gli Stati membri stabiliscano norme sulle sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive applicabili alle infrazioni. Le sanzioni dovrebbero comprendere almeno multe, confisca dei prodotti, esclusione temporanea dei prodotti dagli appalti pubblici e divieti commerciali temporanei. Dovrebbero essere compatibili con la direttiva sui reati ambientali e con gli ordinamenti giuridici nazionali. Dovrebbero essere superiori a una soglia quantitativa minima stabilita, se gli Stati membri decidono di fissare una soglia.
INDUSTRIA & formazione /29
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Dalla revisione della normativa F-Gas agli obiettivi REpowerEU: la richiesta di personale qualificato e certificato
Coen van de Sande
Presidente di AREA
Articolo presentato alla
EI
TECN
ATF
IC
REI
I
DD
SS
membro
FRE
OC
L
IAZIO
N
E
D
Air conditioning and Refrigeration European Association
O
A
EUROPEAN CONFERENCE RACHP
DE
20
th
8-9 GIUGNO 2023 | POLITECNICO DI MILANO
L’industria europea del settore RACHP sostiene fortemente la decarbonizzazione, il raggiungimento dell’impatto neutro sul clima prefissato nel Green Deal europeo e il passaggio ad alternative agli F-Gas eco compatibili. A questo proposito i nostri associati rivestono un ruolo importante nella transizione a soluzioni eco compatibili del settore RACPdC. Tuttavia, la tempistica deve essere allineata alla realtà del mercato e del settore tecnologico e non vi devono essere problematiche relative alla sicurezza. Al fine di raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione ed utilizzo di tecnologie di riscaldamento e di raffreddamento pulite, a bassa emissione di CO2 ed efficienti, è vitale avere una forza lavoro qualificata che abbia ricevuto una adeguata preparazione e l’opportuna certificazione. Una progettazione attenta del sistema e una installazione precisa, così come una manutenzione e un’assistenza regolari sono essenziali per ottenere realmente il risparmio energetico previsto. Con centinaia di migliaia di tecnici
L’ultima assemblea generale si è svolta in Estonia, Tallinn, lo scorso fine maggio. 24 associazioni da 21 paesi europei si sono incontrati per definire i prossimi impegni e le reazioni da comunicare alla commissione europea, pronta alla pubblicazione del regolamento. A fine ottobre AREA si è incontrata nuovamente a Bruxelles, capitale d’Europa per parlare del regolamento di attuazione sulle competenze sui refrigeranti naturali (come richiesto da articolo 10 Formazione e Certificazione). 30/ INDUSTRIA & formazione
che necessitano di ulteriore formazione per acquisire la capacità di gestire in sicurezza i refrigeranti alternativi, non sarà possibile attuare la conversione in tempo in vista dell’obiettivo REPowerEU di raddoppiare l’utilizzo delle pompe di calore. La mancanza sia di centri di formazione che di formatori in Europa è ancora un grosso problema. Nel contesto della revisione della Normativa F-Gas è vitale estendere il programma di formazione e di certificazione nel settore dei refrigeranti alternativi al fine di raggiungere gli obiettivi della Normativa, che, in gran parte dipende dall’adozione di refrigeranti alternativi a basso GWP. La formazione e la certificazione saranno necessari per evitare incidenti, infortuni o decessi quando si utilizzano sistemi alternativi a quelli con refrigeranti a gas serra. Tutti i refrigeranti alternativi presentano problemi di sicurezza, infatti molti sono infiammabili. Dunque, è essenziale applicare la Normativa F-Gas nell’individuazione di eventuali fughe nei sistemi RACHP con refrigeranti alternativi. L’individuazione di eventuali fughe è di estrema importanza per mantenere al sicuro sia i produttori che i clienti ed assicurare un elevato livello di efficienza dei sistemi. Attualmente, la percentuale di personale certificato in grado di gestire i refrigeranti alternativi è gran lunga minore rispetto alla richiesta di mercato, creando una frattura che limita l’adozione dei refrigeranti alternativi. L’estensione del programma di formazione e certificazione nell’ambito dei refrigeranti alternativi risolverebbe questo problema. Tuttavia, assicurare una formazione e certificazione in tutta Europa su vasta scala richiederà tempo.
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
Dobbiamo ricordare che la Normativa F-Gas europea è riconosciuta come uno standard a livello globale. A luglio, è stato lanciato un programma di formazione e certificazione come parte del progetto RDL delle Nazioni Unite (Refrigerant Drivers Licence). Ci sono voluti 10 anni per la sua organizzazione. Questo programma è seguito da UNEP, AHRI ed ora AREA, che si occupa di valutare l’RDL da diffondere a livello globale e, soprattutto, nei paesi in via di sviluppo. Con l’incremento dell’utilizzo di refrigeranti infiammabili questo progetto è necessario e di vitale importanza per l’industria, i produttori e i consumatori finali per un globale incremento del livello di competenza reciprocamente riconosciuta fra i paesi. Si sono già verificati incidenti mortali in Africa l’anno scorso, dovuti ad una gestione imprecisa dei gas infiammabili. Estendere questo programma a livello globale, nel minor tempo possibile, sarà di aiuto non solo ai tecnici ma anche ai loro clienti. Tuttavia, ci vorrà del tempo per formare e certificare i tecnici così che possano lavorare in sicurezza gestendo la nuova generazione di refrigeranti. In questo contesto, il Progetto REAL Alternatives, con 20 stati membri, è in grado di sostenere aziende, tecnici ed associazioni nella transizione in sicurezza verso i nuovi sistemi, rispettando l’ambiente. I numeri relativi a questo progetto sono straordinari: i paesi membri fino ad ora hanno rilasciato più di 1500 certificati relativi all’utilizzo in sicurezza dei refrigeranti infiammabili e della CO2, mentre oltre 7000 si sono collegati alla piattaforma on line, confermando che l’investimento nella formazione online è stata una scommessa vincente. Considerando la mancanza di persone che nutrono un interesse per il settore RACHP, crediamo che sia essenziale lavorare per facilitare le politiche che attraggono nuovi talenti, non solo a livello europeo ma anche nei paesi terzi, al fine di
Figura 1 - Certificati Real alternatives rilasciati dai partners
assicurare un elevato livello di formazione e di certificazione professionale e il loro riconoscimento a livello europeo. AREA con la Giornata Mondiale della Refrigerazione ha lanciato un’iniziativa interessante che si occupa delle donne nel nostro settore. Abbiamo lanciato una competizione sulle migliori pratiche nel raffreddamento per il settore femminile europeo. Infatti, è stato creato un video che illustra gli obiettivi raggiunti nel settore del raffreddamento, dando alle donne la possibilità di mettersi in luce e presentare a 360° il loro ruolo attivo nel settore dell’HVACR, dimostrando che non si tratta di un settore per soli uomini. Sull’onda della prima edizione africana di successo (U-3ARC “Good Practice video Competition: Woman in Refrigeration in Africa, vinta da
Diarrah Coulibaly del Mali a settembre 2022), la campagna di AREA ha l’obiettivo di incoraggiare le nuove generazioni femminili di ingegneri, project manager, imprenditori ad avvicinarsi al settore dell’HVACR, mettendo in evidenza le numerose opportunità e soddisfazioni lavorative che è in grado di offrire. L’edizione 2023 di AREA è stata vinta da Léana Khaled Payan, Francia, con un video su impianti a CO2. AREA è anche uno dei partner fondatori di INWIC, la Rete Internazionale Femminile per il Raffreddamento fondata nel 2022 per sviluppare ulteriormente l’impegno delle donne, promuovere le loro opportunità di carriera ed incrementare la loro partecipazione al settore della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore (RACHP).
Figura 2: Le partecipanti al concorso EU Women in Cooling Video Competition 2023
INDUSTRIA & formazione /31
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Uno tsunami regolatorio darà ulteriore impulso al settore delle pompe di calore
Giacomo Di Stefano Technical Officer di Assoclima
Articolo presentato alla
EI
TECN
ATF
IC
REI
I
DD
SS
membro
FRE
OC
L
IAZIO
N
E
D
Air conditioning and Refrigeration European Association
O
A
EUROPEAN CONFERENCE RACHP
DE
20
th
8-9 GIUGNO 2023 | POLITECNICO DI MILANO
Diverse iniziative europee in fase di discussione mirano a favorire un rapido sviluppo del settore delle pompe di calore, riconoscendone il ruolo centrale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti e perseguire la neutralità climatica nel lungo periodo. Entro la fine di quest’anno alcune delle più importanti direttive contenute all’interno del pacchetto Fit-for-55 completeranno la loro revisione: • Direttiva sulla performance energetica degli edifici, EPBD. Gli edifici sono responsabili di circa il 40% dell’energia consumata a livello comunitario, nonché del 36% delle emissioni di gas ad effetto serra. Circa l’80% dei consumi energetici di un’abitazione sono dedicati a soddisfare i fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. La revisione di questo regolamento mira a stabilire una serie di disposti che concretizzino l’obiettivo di raggiungere un parco edilizio ad emissioni zero entro il 2050 attraverso una rete capillare di interventi che rendano gli edifici più efficienti e meno dipendenti dai combustibili fossili. • Direttiva sull’efficienza energetica, EED. L’efficienza energetica è imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di totale decarbonizza-
Giacomo Di Stefano, Technical Officer di Assoclima nel corso del XX Convegno Europeo organizzato da CSG insieme a UNEP, IIR al Politecnico di Milano 32/ INDUSTRIA & formazione
zione del nostro continente. I maggiori livelli di ambizione contenuti all’interno della proposta di revisione richiederanno una forte promozione dell’efficienza energetica in quei contesti dove sia economicamente conveniente e in tutti quei settori in cui l’attività influenza pesantemente il consumo di energia. Il ruolo chiave dell’efficienza energetica è sostenuto dal principio “energy efficiency first”. Sebbene i potenziali di risparmio siano ampi in tutti i settori, ci sono due sfide particolari che riguardano il settore dei trasporti (responsabile del 30% dei consumi finali di energia dell’Unione) e il settore degli edifici (il cui 75% è considerabile come energeticamente inefficiente). • Direttiva sull’energia rinnovabile, RED. I nuovi ambiziosi target imposti per il 2030 e per il 2050 richiedono percentuali vieppiù maggiori di energie rinnovabili all’interno del mix energetico comunitario. La revisione della direttiva è dunque finalizzata ad incrementare la percentuale di energia prodotta mediante fonti rinnovabili entro il 2030, migliorare l’integrazione di queste ultime all’interno del sistema energetico e contribuire in modo sostanziale al perseguimento degli obiettivi climatici ed ambientali. Allo stesso tempo, sono in corso discussioni sulla revisione del Regolamento F-Gas e, da poche settimane, è iniziato il dibattito sulla potenziale restrizione delle sostanze PFAS. Entrambi i processi legislativi esaminano il potenziale onere ambientale legato ai refrigeranti e spingeranno i produttori verso sostanze con un potenziale di riscaldamento globale più basso e non persistenti nell’ambiente, per limitare i danni in caso di perdite dalle apparecchiature. In risposta all’Inflation Reduction Act
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
statunitense, a febbraio la Commissione ha presentato il Green Deal Industrial Plan per migliorare la competitività dell’industria europea dedicata alle tecnologie a basse emissioni e sostenere la rapida transizione verso la neutralità climatica. Il piano mira a fornire un contesto più favorevole all’incremento della capacità produttiva dell’UE per le tecnologie e i prodotti a zero emissioni. Il Green Deal Industrial Plan poggia su quattro pilastri: 1. Un contesto normativo semplificato e chiaro; 2. Accelerare l’accesso ai finanziamenti; 3. Rafforzare le competenze; 4. Aprire il commercio per catene di approvvigionamento resilienti. Il Net Zero Industry Act proposto si inserisce all’interno del primo dei punti sopra menzionati, identifica gli obiettivi di capacità industriale per le tecnologie ad emissioni zero e fornisce un quadro normativo propedeutico alla rapida diffusione di queste apparecchiature, garantendo autorizzazioni semplificate e passaggi burocratici velocizzati. Il quadro normativo sarà completato dalla legge sulle materie prime critiche, per garantire un accesso sufficiente ai materiali essenziali per la produzione di tecnologie chiave, e dalla riforma della struttura del mercato elettrico, cosicché i consumatori possano beneficiare dei costi più bassi delle energie rinnovabili. Dal 2004 al 2022, la quota delle rinnovabili nel mix di generazione elettrica europeo è più che raddoppiata, raggiungendo il 37,5%. Sebbene tutte le iniziative citate non siano ancora state ufficialmente pubblicate, le statistiche raccolte dalla European Heat Pump Association EHPA indicano una crescita del settore delle pompe di calore già molto solida negli ultimi due anni. Nel 2022 si prevedono quasi 3 milioni di vendite, con un aumento del 38% rispetto al 2021 (che a sua volta aveva già registrato un +34% rispetto all’anno precedente). La strada sembra spianata per i produttori di apparecchi a pompa di calore: è questo però il momento di focalizzare fortemente l’attenzione sulle numerose sfide che il settore deve ancora affron-
tare e risolvere. Dormire sugli allori può rappresentare un forte rischio di compromettere le opportunità che le iniziative europee menzionate offriranno alla nostra tecnologia. Di seguito vengono riportati alcuni dei principali impegni da affrontare: • Per facilitare la predisposizione degli utenti ad acquistare una pompa di calore e per rispettare una serie di oneri legati ai regolamenti edilizi e alla legislazione locale, i produttori devono perseguire una continua riduzione dell’ingombro degli apparecchi e del rumore emesso dalle unità interne ed esterne. Si tratta di una sfida molto stimolante considerando che la riduzione dei volumi è difficilmente compatibile con il mantenimento degli elevati livelli di efficienza prescritti dai Regolamenti di Ecodesign ed etichettatura energetica. • Per consolidare il già ampio campo di applicazione e la convenienza economica delle pompe di calore, è prioritario migliorarne le prestazioni in intervalli operativi sfidanti come le basse temperature esterne e le alte temperature di mandata dell’acqua. Ciò si rifletterebbe in una maggiore efficienza stagionale e in minori costi operativi per i clienti, fondamentale per quei Paesi in cui il prezzo del kWh elettrico è diverse volte superiore a quello di un corrispondente kWh termico. • La generazione di energia elettrica si sta spostando da grandi impianti centralizzati a piccoli impian-
NCR NCR BIOCHEMICAL
ti distribuiti e la crescente quota di fonti rinnovabili come solare ed eolico comporta una generazione più intermittente e, di conseguenza, richiede un adattamento da parte della rete: le pompe di calore devono essere considerate come una soluzione per aiutare i DSO e i TSO a gestire l’aleatorietà della generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili grazie alla loro flessibilità e disponibilità a ridurre la potenza assorbita dalla rete. In Italia, Assoclima sta collaborando con Terna, RSE e altri stakeholder per implementare un sistema che possa permettere di sfruttare tutto questo potenziale, stimato in oltre 10 GW durante la stagione estiva. • Sebbene la conoscenza delle pompe di calore si sia diffusa tra gli utenti finali rispetto al passato, è necessario fare ancora molta informazione sull’argomento e fornire periodici aggiornamenti agli installatori e a tutti gli attori coinvolti a causa dei cambiamenti previsti con la revisione del Regolamento F-Gas. • I produttori puntano a massimizzare l’efficienza energetica delle pompe di calore, riducendone così le emissioni indirette; le normative europee stanno affrontando e riducendo l’impatto delle emissioni dirette legate ai refrigeranti: l’ultimo passo da compiere per migliorare l’impatto nel ciclo di vita di questa tecnologia è l’incremento dei tassi di recupero delle unità smantellate nonché una corretta gestione dei prodotti a fine vita.
L’evoluzione delle tecnologie chimiche per il trattamento acque L’evoluzione delle te dei circuiti di raffreddamento con torri evaporative o condensatori evaporativi
BIOCHEMICAL
• Antincrostanti – anticorrosivi – biocidi – antialghe • Soluzioni per la lotta alla Legionella Pneumophila • Sistemi automatici di dosaggio, controllo, gestione spurghi, ecc. protezione ottimale anche delle superfici zincate • Prodotti per lavaggi acidi con inibitori di corrosione per una protezione ottimale anche per superfici zincate • Prodotti per lavaggi neutro-alcalini con impianto in esercizio • Analisi chimiche e consulenza per la definizione del trattamento ottimale e della migliore gestione del bilancio d’acqua
N.C.R. Biochemical S.p.A. - Via dei Carpentieri, 8 - Zona Industriale “Il Prato” - 40050 Castello d’Argile (Bologna) - Italia Tel. (+39) 051 6869611 - Fax (+39) 051 6869617 - www.ncr-biochemical.com - e-mail: info@ncr-biochemical.com
INDUSTRIA & formazione /33
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
LEZIONE 246 > PRINCIPI DI BASE DEL CONDIZIONAMENTO DELL’ARIA
Giunzioni flangiate per elementi a sezione rettangolare nelle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria INTRODUZIONE
Pierfrancesco FANTONI
Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni di base semplificate per gli associati sul condizionamento dell’aria, così come da 25 anni sulla nostra stessa rivista il prof. Ing. Pierfrancesco Fantoni tiene le lezioni di base sulle tecniche frigorifere. Il prof. Ing. Fantoni è inoltre coordinatore didattico e docente del Centro Studi Galileo presso le sedi dei corsi CSG in cui periodicamente vengono svolte decine di incontri su condizionamento, refrigerazione e energie alternative. In particolare sia nelle lezioni in aula sia nelle lezioni sulla rivista vengono spiegati in modo semplice e completo gli aspetti teorico-pratici degli impianti e dei loro componenti.
È DISPONIBILE LA RACCOLTA COMPLETA DEGLI ARTICOLI DEL PROF. FANTONi Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.
34/ INDUSTRIA & formazione
Nelle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria si possono scegliere diverse tipologie di giunzioni trasversali, a seconda di una serie di fattori dipendenti da molteplici altri parametri come, ad esempio, la sezione geometrica del condotto, la collocazione del manufatto complessivo, il grado di tenuta finale che si desidera avere. Per le sezioni rettangolari una delle tipologie più impiegate sono i giunti flangiati, che possono garantire ottimi risultati complessivi soprattutto quando le flange che garantiscono la connessione tra i vari elementi del condotto vengono prodotte secondo lavorazioni particolari. QUAL È IL TIPO DI GIUNTO TRASVERSALE MIGLIORE? Oltre alla tipologia di giunzione longitudinale, in una canalizzazione per la distribuzione dell’aria assume particolare rilevanza anche il tipo di giunti trasversali che vengono adottati per garantire lo sviluppo in lunghezza del manufatto. La scelta di tali giunti va modulata sulla base di una serie di altri parametri che caratterizzano il complesso di canali. Innanzitutto occorre tenere presente la tipologia e le proprietà del materiale che viene impiegato per la costruzione del canale, in particolare la sua rigidezza, il peso specifico, la resistenza meccanica agli sforzi. A proposito di quest’ultimo punto si devono prendere in esame altri fattori caratteristici dell’impianto come, ad esempio, se esso deve essere collocato all’interno di un ambiente oppure all’esterno giac-
ché in base a questa discriminante possono cambiare completamente le sue condizioni lavorative. In particolare si deve tenere in considerazione il campo di temperatura ambientale di lavoro, gli sbalzi termici a cui la struttura può andare incontro, ma anche la presenza e l’azione di eventuali venti predominanti. Il tipo di materiale scelto per la fabbricazione delle lamiere determina il peso specifico che a sua volta incide sul peso complessivo della struttura. Quest’ultimo, assieme al numero ed alla distanza degli staffaggi, porta al verificarsi di sollecitazioni meccaniche più o meno intense, a cui i giunti trasversali devono saper rispondere con adeguatezza se non si desidera che si verifichino degli “scollamenti” con conseguenti problematiche riguardo alla tenuta del canale d’aria. Proprio il problema della tenuta è uno degli ulteriori parametri che devono essere considerati, giacché a seconda del tipo di giunto scelto si avranno risultati complessivi più o meno buoni. Tenuta che risulta, a sua volta, dipendere anche dal livello di pressione o depressione interna al canale, per cui le caratteristiche del giunto utile allo scopo dovranno essere parametrate anche alla classe di pressione della condotta. Da quanto fin qui detto, appare chiaro che non è possibile stabilire a priori il tipo di giunto più adatto alla situazione specifica se non prendendo in esame tutti i fattori sopra citati: la scelta migliore va fatta, dunque, caso per caso, volta per volta, senza alcun pregiudizio di partenza. Sono le condizioni di impiego e gli ambienti di lavoro che determinano il tipo di giunzione più adatto al caso specifico.
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
Figura 1: Esempio di cambio di direzione in una diramazione di una canalizzazione a sezione rettangolare
GIUNTI E SEZIONE RETTANGOLARE I vari tipi di giunti esistenti si possono suddividere in due macrotipologie, a seconda che i condotti dell’aria abbiano sezione circolare o rettangolare. La conoscenza delle principali caratteristiche di tali giunti è basilare per il tecnico che esegue il montaggio delle condotte in quanto, in base alla tipologia, viene messo in grado di eseguire al meglio il lavoro in modo tale che il prodotto finale goda delle migliori caratteristiche di tenuta. CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SEZIONE RETTANGOLARE Il ricorso alla sezione rettangolare avviene quando si devono predisporre canalizzazioni destinate all’impiego in molteplici settori: quello civile, il navale, ma anche l’industriale, sia nel caso di impianti a vista che nel caso di impianti destinati alla controsoffittatura. Questo tipo di sezione offre la possibilità di predisporre una eventuale coibentazione sia esternamente che internamente al manufatto. Questa sezione risulta particolarmente vantaggiosa quando le condotte devono essere posizionate nei controsoffitti in quanto è possibile, entro certi limiti, contenere l’altezza
del canale in modo tale che possa trovare collocazione negli spazi disponibili. Altra eventulità in cui la sezione rettangolare risulta conveniente è quella in cui si deve provvedere ad un cambio di percorso del manufatto, all’aggiramento di alcuni ostacoli o alla predisposizione di diramazioni (figura 1). Se si utilizza la sezione rettangolare è possibile predisporre raggi di curvatura, che garantiscono il cambio di percorso, di entità inferiore rispetto a quelli che si possono realizzare nei canali a sezione circolare. In molti casi, la sezione rettangolare permette di avere un prodotto finale che può raggiungere lunghezze
significative, tali da diminuire notevolmente la necessità di giunti trasversali (ossia necessità di dover impiegare un minor numero di elementi da assemblare), cosa che si ripercuote positivamente sulla tenuta complessiva dell’opera e sulle perdite di carico che interessano la portata d’aria veicolata. La sezione rettangolare consente molteplici tipologie di giunzioni trasversali, tra cui quella flangiata PDF3, in grado di garantire eccellenti caratteristiche di tenuta e di non comportare lavorazioni troppo onerose per la sua creazione, considerato che la flangia viene formata in un unico passaggio e non richiede l’impiego di punzonature o saldature per la sua creazione. GIUNTI FLANGIATI PER SEZIONI RETTANGOLARI Come appena detto, una delle tipologie di giunti trasversali per sezioni rettangolari è rappresentato dalla giunzione a flangia PDF3. Essa viene ricavata direttamente dal foglio di lamiera che forma la canalizzazione ed offre il vantaggio che è realizzabile sia sugli elementi del condotto diritti sia sui pezzi speciali. Rispetto alle tradizionali giunzioni flangiate risulta essere di più celere predisposizione in fase di produzione in quanto la flangia non richiede sistemi di fissaggio e quindi non comporta tempi di produzione. Come intuibile, agevola il lavoro degli installatori, per quanto riguarda la qualità del manufatto finito, in quanMonitoraggio wireless
Temperatura / U.R.% Segnali di processo
Celle frigorifere, Termotecnica, Logistica, Magazzini, ecc.
NOVITA’ Data Logger FT-300 - RF Memoria letture: 500.000 Può essere inserito in un sistema wireless o come normale datalogger.
Controller FT-200
ECONORMA Sas - Via Olivera 52 31020 SAN VENDEMIANO (TV) Tel. 0438.409049 info@econorma.com www.econorma.com
INDUSTRIA & formazione /35
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Figura 2: Giunto a flangia profilata riportata (tratto da Guida tecnica ASAPIA)
to la tecnologia di produzione della flangia non aumenta i rischi di difetti di tenuta del giunto come avviene, invece, per le flange prodotte tradizionalmente. Infatti i tradizionali giunti a flangia profilata riportata (vedi figura 2) prevedono che la flangia venga fissata alla parete della condotta mediante un fissaggio di tipo meccanico, che
può essere eseguito o con puntatura elettrica, o con rivettatura con rivetti ciechi oppure con punzonatura. Si noti che i tre diversi tipi di fissaggio non offrono le medesime garanzie di efficacia del fissaggio, pertanto la loro scelta influisce sulla qualità finale del prodotto. Il fissaggio meccanico è completato dall’impiego di opportuni morsetti che perfezionano
il fissaggio e che vanno eseguiti su tutti i lati delle condotte con distanziamento ben specifico. Da questa breve e sommaria descrizione si può intuire la complessità di questo metodo di fissaggio delle flange alla parete della condotta rispetto a quanto avviene, invece, nel caso delle flange PDF3.
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
Regolamenti sulla progettazione ecocompatibile di impianti di riscaldamento per ambiente e unità a condensazione SINTESI
Francesco Scuderi Segretario Generale Associazione europea dell’industria Eurovent
Articolo presentato alla
EI
TECN
ATF
IC
REI
I
DD
SS
membro
FRE
OC
L
IAZIO
N
E
D
Air conditioning and Refrigeration European Association
O
A
EUROPEAN CONFERENCE RACHP
DE
20
th
8-9 GIUGNO 2023 | POLITECNICO DI MILANO
Il presente documento mostra un’analisi delle principali disposizioni proposte dalla revisione in corso dei regolamenti UE sulla progettazione ecocompatibile di impianti di riscaldamento per ambiente e unità a condensazione. L’analisi evidenzia le differenze e le analogie tra le normative attuali e quelle future. Il documento valuta inoltre il potenziale impatto della revisione proposta per l’industria, i consumatori e l’ambiente. Le revisioni in corso mirano a migliorare l’efficacia dei regolamenti introducendo requisiti più severi e promuovendo l’uso di tecnologie più sostenibili. Il documento si conclude identificando le aree chiave per lo sviluppo delle politiche future, al fine di garantire una regolamentazione efficace nel contesto degli obiettivi climatici ed energetici dell’Unione Europea, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas serra.
OBIETTIVI FONDAMENTALI DEI REQUISITI DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE L’Unione Europea ha implementato i regolamenti sulla progettazione ecocompatibile per migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti connessi all’energia venduti nel mercato dell’UE. Questi regolamenti mirano a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita, compresa la produzione, l’uso e lo smaltimento. I requisiti per la progettazione ecocompatibile specificano in genere standard obbligatori per l’efficienza energetica e altre considerazioni relative all’ambiente. Gli obiettivi principali delle normative sulla progettazione ecocompatibile sono: - Efficienza energetica: Definizione di standard minimi di prestazione energetica (MEPS). - Vigilanza del mercato: Stabilire meccanismi per imporre l’obbligo di conformità sui requisiti di progettazione ecocompatibile, tra cui ispezioni, test e sanzioni per i prodotti non conformi. - Efficienza dei materiali: Incoraggiare l’uso di materiali ecologici, promuovere la riciclabilità e la durata dei prodotti. DISPOSIZIONI FONDAMENTALI DEI REGOLAMENTI UE 811/2013, 813/2013 E 2015/1094
Figura 1
Il Regolamento UE 813/2013, che riguarda le specifiche per la progettazione ecocompatibile degli impianti di riscaldamento per ambienti e degli impianti di riscaldamento combinati, include requisiti di efficienza per promuovere il risparmio energetico. I requisiti specifici di efficienza energetica delineati nel regolamento diINDUSTRIA & formazione /37
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Figura 2
Figura 3
Figura 4
pendono dal tipo di impianto e dal combustibile utilizzato. Ecco alcuni aspetti fondamentali relativi all’efficienza energetica, come indicato nel Regolamento 813/2013: - Efficienza energetica stagionale per il riscaldamento degli ambienti (hs): Il regolamento stabilisce i requisiti per l’efficienza energetica stagionale per il riscaldamento degli ambienti di diversi tipi di impianti. Questo parametro misura l’efficienza energetica complessiva di un impianto di riscaldamento nel corso di una stagione, tenendo conto delle sue prestazioni a diverse condizioni. 38/ INDUSTRIA & formazione
- A partire dal 26 settembre 2015, la potenza acustica massima delle pompe di calore varia da 60/65 dB (interno/esterno) se la potenza è < 6 kW a max. 80/88 dB per una potenza > 30 kW. Il regolamento delegato (UE) n. 811/2013 del 18 febbraio 2013, che integra la direttiva 2010/30/UE, descrive le norme per l’etichettatura energetica di impianti di riscaldamento per ambienti e sistemi di riscaldamento combinati (tra le altre cose) vedi figura 3. Ecco alcuni aspetti fondamentali relativi all’efficienza energetica delle unità a condensazione, come indicato nel Regolamento (UE) 2015/1085 vedi figura 4. REVISIONE DEI REGOLAMENTI 811/2013, 813/2013 E 2015/1094 IN CORSO: DISPOSIZIONI PRINCIPALI Le proposte di revisione dei requisiti di efficienza energetica applicabili ai prodotti coperti dai Regolamenti 811/2013 e 813/2013 si riferiscono al coefficiente di conversione CC=1,9 (fattore di energia primaria di nuova introduzione) e si traducono nei limiti elencati nella figura 5. Le revisioni in corso prendono in considerazione anche nuovi requisiti per il livello di potenza acustica, in particolare vedi figura 6. Per quanto riguarda le unità a condensazione (vedi figura 2), la revisione del Regolamento (UE) 2015/1094 propone: - Maggiori ambizioni relative ai
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
MEPS. - Introduzione dell’etichettatura energetica del prodotto. - Eliminazione del bonus GWP per le unità con refrigeranti <150 GWP. - Nessun ampliamento del campo di applicazione. Nello specifico, i MEPS proposti sono visibili nella figura 7. Inoltre, l’etichetta energetica proposta risulta essere: vedi figura 8. Figura 5
Figura 6
Figura 7
Figura 8
IMPATTO POTENZIALE SU INDUSTRIA E CONSUMATORI Secondo le valutazioni interne di Eurovent, i MEPS proposti per le unità a condensazione sembrano essere troppo ambiziosi e porterebbero all’eliminazione di gran parte dei prodotti sul mercato. Va inoltre considerato che la cessazione dell’attuale bonus per i prodotti a basso GWP e i requisiti per gli F-GAS (attualmente in fase di definizione) potrebbero avere un forte impatto sull’industria e sui consumatori. I requisiti di progettazione ecocompatibile proposti per i sistemi di riscaldamento per ambienti e i sistemi di riscaldamento combinati contribuiranno fortemente alla decarbonizzazione e in particolare all’inquinamento locale delle città, dove le caldaie a combustibili fossili e le automobili sono i principali responsabili delle emissioni. D’altra parte, come per le unità a condensazione, non va trascurato il fatto che anche i futuri requisiti F-GAS potrebbero avere un forte impatto sull’industria e sui consumatori.
Francesco Scuderi, insieme ad alcuni dei Presidenti del XX Convegno Europeo tenutosi lo scorso giugno a Milano.
INDUSTRIA & formazione /39
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
LEZIONE 266 > CONCETTI DI BASE SULLE TECNICHE FRIGORIFERE
Mai eseguire il retrofit di un refrigerante non infiammabile con uno infiammabile INTRODUZIONE
Pierfrancesco Fantoni Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni semplificate per i soci ATF del corso teorico-pratico di tecniche frigorifere curato dal prof. ing. Pierfrancesco Fantoni. In particolare con questo ciclo di lezioni di base abbiamo voluto, in questi 25 anni, presentare la didattica del prof. ing. Fantoni, che ha tenuto, su questa stessa linea, lezioni sulle tecniche della refrigerazione ed in particolare di specializzazione sulla termodinamica del circuito frigorifero. Su www.centrogalileo.it ulteriori informazioni sui corsi e programmi 2023
È DISPONIBILE LA RACCOLTA COMPLETA DEGLI ARTICOLI DEL PROF. FANTONI Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.
40/ INDUSTRIA & formazione
L’infiammabilità, o la leggera infiammabilità, di alcuni fluidi frigoriferi è una questione che va sempre tenuta presente quando si deve eseguire il retrofit in un circuito frigorifero. Ogni tecnico manutentore deve ricordare sempre che, quando si parla di nuovi refrigeranti sostitutivi, si deve intendere che la sostituzione deve avvenire non con un’operazione di retrofit, ma smantellando il vecchio circuito ed utilizzandone uno nuovo, adatto al funzionamento con un refrigerante infiammabile o leggermente infiammabile. Talvolta vengono proposti messaggi pubblicitari e/o informativi che trascurano di sottolineare tale inderogabile necessità. LA RIVOLUZIONE NEL SETTORE DEI FLUIDI FRIGORIFERI Come ormai noto a tutti, il settore dei refrigeranti sta subendo una profonda trasformazione, già da tempo, che ha introdotto nuovi elementi di instabilità nelle procedure lavorative. Il significativo phase-down subito dagli F-Gas ad opera della legislazione europea ha avuto, come principale conseguenza, quello di far affacciare sul mercato nuove tipologie di fluidi frigoriferi, dato che l’uso di quelli tradizionalmente impiegati negli ultimi decenni è andato progressivamente scemando a causa delle limitazioni normative. Pur di fronte a questo cambiamento epocale in corso, si può, senza dubbio di essere smentiti, prevedere che la transizione verso refrigeranti meno impattanti sull’ambiente non sia ancora terminata e che, nel prossimo futuro,
si possa assistere ad una ulteriore e più marcata transizione verso altre tipologie di fluidi frigoriferi. I CONTRACCOLPI E LA NECESSITÀ DI MODIFICHE Se tale cambiamento in atto ha avuto, senz’ombra di dubbio, significativi contraccolpi sui produttori di apparecchiature frigorifere, non da meno è lo sforzo che viene richiesto agli installatori ed ai manutentori di tali impianti, a cui viene richiesto di adattare tutta la loro attrezzatura alle nuove caratteristiche delle più recenti tipologie di fluidi frigoriferi (vedi figura 1). Ma tale richiesta di cambiamento non si esaurisce solamente nelle attrezzature necessarie per il lavoro, ma anche in un affinamento delle procedure di lavoro, soprattutto per quanto riguarda le norme di sicurezza cui attenersi, considerato che i refrigeranti di più recente generazione si caratterizzano per delle proprietà anche significativamente
Figura 1: Recuperatore di refrigerante adatto per tutti i fluidi frigoriferi, compresi quelli leggermente infiammabili e quelli infiammabili (tratto da catalogo Fieldpiece)
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
diverse da quelle della maggioranza degli eliminandi F-Gas. Infatti tra tutti i fluidi frigoriferi puri e le numerosissime miscele che sono state prodotte, raramente troviamo annoverata, tra le caratteristiche principali quella dell’infiammabilità o della leggera infiammabilità. Eccezione è rappresentata dall’R32, che si differenzia da tutti i suoi predecessori in ordine temporale di tipo fluorurato come, ad esempio, l’R410A, l’R407C, l’R134a, l’R404A, ecc., tutti classificati come sostanze non infiammabili. IL PROBLEMA DELL’INFIAMMABILITÀ La caratteristica dell’infiammabilità presente nei nuovi refrigeranti, candidati ad essere impiegati sempre con maggiore frequenza in futuro, non comporta una rivoluzione delle procedure di lavoro o nelle scelte impiantistiche, che sostanzialmente rimangono le medesime in uso con i vecchi refrigeranti HFC, ma che vanno adeguatamente adattate, caratterizzate, perfezionate soprattutto per quanto rigarda il discorso legato all’infiammabilità. In sostanza, dal punto di vista procedurale le varie operazioni che si possono eseguire su un circuito frigorifero rimangono le medesime, ma necessitano di una rimodulazione che permette al tecnico che le segue di poter lavorare sempre in condizioni di massima sicurezza, per sé e per gli altri. Il grado di rimodulazione dipende dalle caratteristiche intrinseche del refrigerante impiegato, giacchè se esso è di tipo leggermente infiammabile (classe di sicurezza 2L per quanto riguarda l’infiammabilità) si dovrà prestare attenzione ad un minor numero di accorgimenti che, invece, riulteranno essere indispensabili e dovranno essere seguiti con massima dovizia nel caso di refrigeranti infiammabili (classe di sicurezza 2 e 3 per quanto riguarda l’infiammabilità). Così, per lavorare con l’R32 o con l’R1234yf, tanto per fare solo alcuni nomi, si devono mettere in atto nuovi accorgimenti procedurali e attenzioni operative che con gli eliminandi fluidi F-Gas non era necessario attuare, ma per
lavorare con fluidi come il propano o l’isobutano (refrigeranti altamente infiammabili) è necessario affinare e seguire scrupolosamente determinati comportamenti che invece non è indispensabile attuare quando si usano i refrigeranti leggermente infiammabili. UNA REGOLA DI BASE INDEROGABILE La prima rimodulazione che è necessario attuare, a livello mentale ancor prima che a livello pratico, è che in nessun caso va pensato che sia possibile eseguire il retrofit di un refrigerante non infiammabile con uno che, invece, presenta caratteristiche di infiammabilità, seppur blande. Ad esempio, quando si dice che l’R1234yf (figura 2) può risultare essere il sostituto ideale dell’R134a (o anche dell’ormai vecchissimo R12), tale affermazione va sempre intesa nel caso di circuiti frigoriferi nuovi: l’R1234yf è adatto a sostituire l’R134a in determinati tipi di applicazioni e di apparecchiature frigorifere, purchè il circuito frigorifero in questione sia di nuova fattura e non risulti essere quello già in uso con il sostituendo fluido non infiammabile. L’industria che produce apparecchiature frigorifere, ha già eseguito in molti casi tale transizione, riprogettando ex-novo, però, i propri circuiti frigoriferi, soprattutto per quanto riguarda la componentistica elettrica. Anche i manutentori di circuiti frigoriferi hanno l’obbligo di attenersi a tale accortezza e di non prendere mai minimamente in considerazione la possibilità, ad esempio, di caricare l’R1234yf in un circuito frigorifero progettato e nato per funzionare con R134a. L’ATTRAZIONE DELLE SIRENE Tale assunto deve risultare essere un imperativo categorico per il manutentore frigorista, anche quando commercialmente si trova di fronte all’attrazione di certe sirene che navigano in un mare “inquinato” e che fanno intendere il contrario, anche se non esplicitamente. L’attrazione diventa ancora più intensa quando è accompagnata da un prezzo di
Figura 2: Bombola del refrigerante leggermente infiammabile R1234yf
vendita del refrigerante veramente irrisorio se confrontato con quello medio di mercato, il che fa sospettare sulla reale qualità del nuovo fluido frigorifero che viene proposto. Infine, non vi è solo il problema dell’infiammabilità che deve essere tenuto presente quando si desidera procedere alla sostituzione di un fluido frigorifero. Esistono molti altri parametri che devono essere tenuti in considerazione come, ad esempio, quello della compatibilità con l’olio, oppure con alcune sostanze che vengono impiegate per la costruzione dei componenti frigoriferi (specificamente le guarnizioni, ad esempio), la tipologia di applicazione, ecc. Ma queste sono considerazioni che devono essere fatte in tutti i casi in cui si vuole eseguire un retrofit, anche quando si desidera sostituire un fluido non infiammabile con un altro altrettanto non infiammabile. Rimane fondamentale, però, entrare nell’ottica di idee che risulta essere estremamente rischioso, per la sicurezza propria e degli altri, eseguire una transizione da un refrigerante non infiammabile ad uno infiammabile (anche se solo leggermente) in uno stesso circuito frigorifero, nato per funzionare in assenza di infiammabilità. Questo assunto non è discutibile, anche se le sirene della pubblicità e della promozione commerciale talvolta possono ammaliarci con proposte diverse. INDUSTRIA & formazione /41
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > GAS FLUORURATI E SOSTANZE CHE RIDUCONO LO STRATO DI OZONO: ACCORDO RAGGIUNTO TRA CONSIGLIO E PARLAMENTO
I negoziatori del Consiglio e del Parlamento hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulla diminuzione graduale delle sostanze che causano il riscaldamento globale e riducono lo strato di ozono. L’accordo provvisorio conclude i negoziati sui gas fluorurati a effetto serra (gas fluorurati) e conferma l’accordo informale raggiunto a giugno sulle sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS). La legislazione vigente dell’UE limita già in modo significativo l’uso di gas fluorurati, ma le nuove norme ridurrebbero ulteriormente le loro emissioni nell’atmosfera e contribuirebbero a limitare l’aumento della temperatura a livello mondiale, in linea con l’accordo di Parigi. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > STRETTA UE SUI CONDIZIONATORI: DAL 2035 GAS NATURALI
Accogliamo dopo diversi mesi di discussione e confronto, anche serrato, la prossima conclusione dell’iter di revisione del Regolamento FGas. In attesa di poter consultare il testo definitivo dell’accordo, siamo consapevoli di avere davanti a noi anni di frenetico sviluppo tecnologico e di innovazione per adeguare le strutture e le apparecchiature alle future limitazioni sull’impiego dei refrigeranti fluorurati, garantendo la migliore efficienza energetica possibile. Le scadenze proposte attenuano 42/ INDUSTRIA & formazione
in parte quanto inizialmente previsto dalla Commissione Europea ed impegnano la nostra industria ad una netta virata verso i refrigeranti a minore impatto ambientale o, per alcune categorie, esclusivamente verso refrigeranti non-fluorurati. Riteniamo doveroso esprimere l’apprezzamento per i confronti avuti nel tempo con gli Europarlamentari, i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con la Rappresentanza Permanente, il cui impegno ha consentito di concordare una revisione il più possibile aderente alle necessità del nostro comparto. Apprezzando dunque i numerosi passi in avanti che sono stati fatti su alcune tematiche cruciali, non possiamo esimerci dal segnalare una notevole preoccupazione per le difficoltà cui andrà incontro la nostra filiera a causa delle limitazioni all’export extra-UE, incoerenti per tempistiche e limiti di GWP con quanto permesso nel perimetro comunitario. Sottolineiamo la contrarietà al passaggio obbligato ai refrigeranti nonfluorurati per le unità split di piccola taglia ed invitiamo a chiarire come si applicheranno le eccezioni legate ai requisiti di sicurezza al fine di assicurare un’applicazione quanto più uniforme del nuovo Regolamento. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > EHPA INTERVIENE SULLA NUOVA NORMATIVA F-GAS: DUBBI PER L’IMPATTO SULLE POMPE DI CALORE
I legislatori europei hanno raggiunto un accordo su una più rapida eliminazione dei gas fluorurati. Sebbene il settore delle pompe di calore abbia sempre sostenuto l’e-
liminazione graduale entro il 2050, le nuove norme rappresenteranno un onere significativo nel breve termine. L’industria sta già aumentando la produzione in linea con gli obiettivi europei, e ora ha il compito di modificare parallelamente la maggior parte delle sue linee di produzione. L’accordo di oggi renderà le pompe di calore ancora più pulite, ma farà ben poco per accelerare l’abbandono dei combustibili fossili nel riscaldamento e nel raffreddamento. Potenzialmente potrebbe addirittura rallentarlo, rendendo più difficile la realizzazione di pompe di calore per vari campi di applicazione nei settori residenziale, commerciale e nell’industriale. “Ogni pompa di calore sostituisce una caldaia a combustibile fossile, riducendo le emissioni di carbonio. Se non ci saranno abbastanza pompe di calore, i consumatori sceglieranno invece il riscaldamento fossile”, ha affermato Alessia Del Vasto, Policy Officer presso la European Heat Pump Association (EHPA). “Per evitare una carenza di pompe di calore, l’UE deve fornire al settore un chiaro sostegno finanziario e politico per finalizzare il passaggio ai refrigeranti non fluorurati, già in corso”. Le nuove regole vedranno vietati alcuni dei gas fluorurati ancora ampiamente utilizzati dalle pompe di calore già nel 2027. Sebbene ciò non sia potenzialmente sostenibile, richiede un sostegno inequivocabile da parte dei responsabili politici per la ricerca e sviluppo, la formazione degli installatori e un aggiornamento degli impianti di produzione per gestire in sicurezza i refrigeranti infiammabili che sostituiranno alcuni refrigeranti fluorurati. Richiede inoltre modifiche alle norme relative al modo in cui le apparecchiature di riscaldamento e raffreddamento possono essere utilizzate in sicurezza negli edifici e nell’industria e campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini e consumatori. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > IN ARRIVO LA GIORNATA MONDIALE DELLA VENTILAZIONE – WORLD VENTIL8 DAY
Il World Ventil8 Day, in arrivo l’8 novembre, sensibilizza sull’importanza della ventilazione e sulle persone che lavorano in questo settore. Saranno organizzate attività per educare i proprietari, gli operatori e gli utenti pubblici sull’importanza della ventilazione negli edifici e su come ottimizzarla. Verrà inoltre coinvolta la comunità di ricerca, professionale ed educativa, per individuare sinergie e aumentare il profilo delle associazioni industriali e professionali con decisori politici e progettisti. Attualmente, la Giornata Mondiale della Ventilazione sta cercando finanziamenti da parte di sostenitori ufficiali attraverso una varietà di opzioni di partnership commerciali, da cui a loro volta beneficeranno di ulteriore visibilità, l’opportunità di promuovere i propri laboratori, webinar e iniziative, e ottenere analisi e approfondimenti aggiuntivi. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it
Sacchi, del Politecnico di Torino, e l’ing. Marco Buoni, Segretario Generale, nonchè CEO del Centro Studi Galileo e Presidente Uscente di AREA, che ha fatto il punto sulle collaborazioni internazionali, e gli eventi dell’Associazione, forte di un bilancio solido e attivo come non mai sia in Italia che all’estero. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > CASO DI STUDIO MOSTRA UN RISPARMIO ENERGETICO DEL 20% GRAZIE AD UN COMPRESSORE A VELOCITÀ VARIABILE
> CON L’ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI ATF SI È APERTO IL TOUR F-GAS 2023 L’evento di apertura al Castello di Casale Monferrato ha dato il via al Tour F-Gas 2023, organizzato dall’Associazione italiana dei Tecnici del Freddo e da Centro Studi Galileo per presentare i nuovi aggiornamenti normativi e promuovere la cultura del settore. Oltre alla prima tappa del Tour, al Castello del Monferrato si è svolta l’Assemblea Generale di ATF, cui hanno partecipato anche il Presidente dell’associazione, Alfredo
Un innovativo cabinet per gelato di ES System K è stato testato con un compressore FMFT415U, funzionante con il refrigerante naturale R290. Embraco, fornitrice globale di tecnologia di refrigerazione e un marchio del portafoglio di Nidec Global Appliance ed ES System K, un produttore europeo di apparecchi di refrigerazione, hanno presentato
in occasione di ATMOSphere Europe 2023 un caso di studio riguardo un cabinet per gelato che ha raggiunto un 20% di risparmio energetico semplicemente utilizzando un compressore a velocità variabile Embraco con refrigerante naturale R290, rispetto a una soluzione a velocità fissa comparabile. Il compressore testato è un FMFT415U, applicato al display per gelato Gelato INSU, una nuova soluzione ES System K con spazi di stoccaggio completamente ermetici, igienici e ad alto isolamento, a basso consumo energetico. “I test hanno permesso di concludere che la tecnologia del compressore a velocità variabile, combinata con il refrigerante naturale R290, garantisce un notevole miglioramento dell’efficienza rispetto agli apparecchi utilizzanti soluzioni on-off”, ha dichiarato Marino Bassi, Key Account Senior Advisor per Nidec Global Appliance in Europa. Marino Bassi conclude: “Il nostro obiettivo è fornire continuamente le soluzioni più orientate al cliente nel settore della refrigerazione. Vediamo una grande richiesta di maggiore efficienza energetica, per motivi finanziari, ambientali e normativi. I risultati mostrati in casi come questo con ES Systems K confermano le tendenze verso l’adozione di soluzioni efficienti”. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it INDUSTRIA & formazione /43
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > EUROVENT MIDDLE EAST LANCIA LA HVACR LEADERSHIP ACADEMY, IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO STUDI GALILEO
Dubai, Emirati Arabi Uniti - 3 ottobre 2023. Eurovent Middle East ha lanciato la nuova “HVACR Leadership Academy” durante una conferenza stampa tenutasi presso Le Meridian Beach Resort and Spa, Dubai Marina, Emirati Arabi Uniti. Tariq Al Ghussein, Presidente di Eurovent Middle East, sottolinea: “La lotta per una migliore efficienza energetica per mitigare l’impatto sul cambiamento climatico è ormai onnipresente a tutti i livelli di governo. Il nostro settore sta investendo molto in prodotti migliori e più efficienti. Anche la transizione verso refrigeranti alternativi sta diventando una questione sempre più urgente. Tutti questi sviluppi dipendono fortemente dalla formazione e dall’istruzione dei professionisti HVACR nelle nuove tecnologie. Senza lo sviluppo di queste capacità, non possiamo raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati dai governi nazionali”. In linea con le sue iniziative educative, Eurovent Middle East ha firmato un accordo di cooperazione con il centro di formazione italiano Centro Studi Galileo (CSG). Dagli anni ’70, il CSG conduce corsi di formazione in Europa, Stati Uniti, Africa e Medio Oriente ed è accreditato per certificare i tecnici HVAC/R nell’ambito della certificazione F-Gas dell’Unione Europea e del programma REAL Alternatives, in collaborazione con AREA. 44/ INDUSTRIA & formazione
Marco Buoni, Amministratore Delegato del Centro Studi Galileo, ha aggiunto: “In Medio Oriente, come a livello globale, c’è una crescente necessità di competenza nella messa in servizio, installazione, manutenzione e riparazione dei sistemi HVAC/R. Il Centro Studi Galileo ha aiutato, in stretta collaborazione con le Nazioni Unite, diversi paesi del GCC a istituire un programma nazionale di certificazione e formazione attraverso la loro legislazione. La collaborazione con Eurovent Middle East ne è il naturale seguito e siamo entusiasti e onorati di far parte di questo processo importante e necessario, grazie a questa partnership”. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > REFRIGERA, TANTISSIMI APPROFONDIMENTI CON CENTRO STUDI GALILEO E ATF CO-ORGANIZZATORI DELLA FIERA Refrigera tornerà dal 7 al 9 novembre: Centro Studi Galileo, Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo e Industria&Formazione saranno ancora una volta protagonisti con un ampio ventaglio di appuntamenti. I partner del Centro Studi Galileo e le numerosissime realtà che collaborano ogni giorno, sia a livello istituzionale che tecnico, con la rivista e con l’associazione saranno attivamente coinvolte come ormai d’abitudine nel ricchissimo palinsesto di eventi in previsione.
Lo stand CSG – ATF, situato nel Padiglione 30 in posizione E-32 / F-31, includerà una sala conferenze riservata, un desk per l’accoglienza dei visitatori e uno spazio dedicato alle interviste di Galileo TV. Saranno principalmente due le attività cardine previste all’interno della fiera: Incontri Formativi Il 7 e il 9 novembre, lo stand ospiterà una serie di appuntamenti dedicati ai professionisti del settore, con dei veri e propri mini-corsi tenuti da aziende partner e collaboratori che permetteranno ai Tecnici di interfacciarsi direttamente con le persone che realizzano gli strumenti con i quali lavorano ogni giorno, con spazio per sezioni di Q&A e approfondimenti sulle novità in corso. Il Convegno in Conference Area Il giorno centrale della fiera, 8 novembre, sarà invece dedicato al convegno “DALLA REGOLAMENTAZIONE F-GAS AI REFRIGERANTI ALTERNATIVI: IMPATTO SU IMPIANTI NUOVI ED ESISTENTI – Le Ultime Tecnologie nel Condizionamento e nella Refrigerazione; Sistemi, Attrezzatura, Componenti, Formazione e Certificazione; Phase Down”. L’evento si dividerà in due sessioni (10.00 – 12:30, 14.00 – 16.30) e si svolgerà nella Conference Area del Padiglione 30. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > REFRIGERA, 8 NOVEMBRE: ECCO IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO DI CENTRO STUDI GALILEO E ASSOCIAZIONE DEI TECNICI DEL FREDDO
Con la nuova regolamentazione ormai pronta a dettare i termini del “nuovo Freddo” da qui al 2050, il convegno del Centro Studi Galileo e di ATF farà luce sui punti più critici delle nuove normative, aiutando i professionisti a comprendere come procedere con la propria attività. Il programma, quasi definitivo, comprende due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, divise per macroargomenti: PRIMA SESSIONE (dalle ore 10) ● Nuovo Regolamento F-Gas in vigore dal 1 gennaio 2024 Aggiornamento italiano ed europeo ● Phase-down dei gas fluorurati ad effetto serra nelle applicazioni di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore. ● Sostituzione degli HFC (R410A, R404A, R134a, R32 ecc.) con refrigeranti a basso impatto ambientale. Nuovi fluidi sintetici e naturali, puri e miscele HFC, HFO-1234yf/ze/ za, miscele HFO, CO2, ammoniaca, idrocarburi; fluidi secondari. ● Prospettive di qualificazione sui refrigeranti alternativi e naturali nella refrigerazione, nel condizionamento e nelle pompe di calore per persone e aziende a livello mondiale, Europeo ed Italiano. Real Alternatives, Refrigerant Driving Licence e Certificazione F-Gas Formazione e certificazione sugli HFC e sui refrigeranti naturali in Europa ed Italia. Sicurezza nel maneggiare i refrigeranti infiammabili. SECONDA SESSIONE (dalle ore 14) ● Lo sviluppo di nuovi componenti e nuovi impianti (compressori, valvole, scambiatori, controlli ecc.) ● Soluzioni all’insegna del risparmio energetico, del rispetto ambienta-
le, disponibilità, affidabilità, costi e comfort degli ambienti e conservazione degli alimenti ● La sicurezza: ispezioni periodiche, rilevamento di fughe, registro delle apparecchiature e degli operatori autorizzati all’acquisto di refrigeranti ● Energie rinnovabili nella refrigerazione e nel condizionamento, pompe di calore ● Le ultime tecnologie nei componenti e negli impianti RAC. Nuovi impianti a fluidi secondari, ad am-
moniaca, a CO2, ad assorbimento, ad idrocarburi. Nuove tecnologie nei processi di condizionamento, nella progettazione degli impianti di refrigerazione, nei compressori, nell’ottimizzazione energetica, nuovi componenti per i circuiti di refrigerazione (a livello domestico, commerciale ed industriale). Di seguito il programma dettagliato che prevede 19 interventi, a cura di altrettanti relatori: Continua a leggere su www.industriaeformazione.it
MERCOLEDÌ 8 NOVEMBRE 2023 | 10.00 - 12:30 | 14.00 - 16.30 10.00
Politecnico di Torino Marco Carlo Masoero
Introduzione
10.15
tbc
tbc
10.30
EPEE Raul Simonetti EFCTC Angelica Candido
Decarbonizzazione del settore RAC EU nel quadro delle normative chimico-climatiche
10.45
F-Gas: presente e futuro Nuova F-Gas: stima e modelli organizzativi sull’attuale situazione nazionale dei Refrigeranti PFAS, possibile impatto su refrigerazione e condizionamento
11.00
Assoclima Marco Dall’Ombra
11.15
AssogasTecnici Ennio Campagna
11.30
Nippon Gases Refrigerants Carmelo Di Pasquale
Gli HFO: alternative sostenibili per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica
11.45
Bitzer Gianmarco Gottardo
Nuova elettronica intelligente per compressori semiermetici alternativi
12.00
Officine Mario Dorin Michele Arena
CO2: applicazioni per pompe di calore – case study
12.15
Carel Industries Miriam Solana
Come costruire un banco frigo ad alta efficienza con 500 grammi di propano?
14.00
U-3ARC Madi Sakandé
RAC: tecnologie utili al mondo
14.15
Centro Studi Galileo Marco Buoni
La nuova regolamentazione F-Gas
14.30
Università di Napoli Alfonso William Mauro
Lo sviluppo degli impianti a fronte del cambio dei refrigeranti e della nuova Regolamentazione F-Gas
14.45
LU-VE Group Dario Demurtas
Gas Cooler CO2: fondamenti per una corretta selezione
15.00
Beijer Ref Italy Lorenzo Marchi
Case history di un impianto a CO2 transcritico in applicazione food retail con utenze
15.15
EPTA Alessandro Di Francesco
Epta Service: la trasformazione digitale per servizi evoluti al Cliente
15.30
Danfoss Gaia Balzarini
Servizi digitali per il Food Retail. Come ottimizzare gli asset di refrigerazione
15.45
Testo Fabio Mastromatteo
Misure e monitoraggio lungo la catena del freddo
16.00
Casale Capitale del Freddo Federico Riboldi
La scuola del freddo
INDUSTRIA & formazione /45
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Industrie che collaborano alla attività della rivista mensile del Centro Studi Galileo Per ogni informazione gli abbonati possono rivolgersi a nome di Industria & Formazione ai dirigenti evidenziati nelle Industrie sottoelencate, oppure alla segreteria generale tel. 0142 / 452403
SCONTI PER GLI ISCRITTI ALL’ASSOCIAZIONE DEI TECNICI ITALIANI DEL FREDDO-ATF PRODUZIONE COMPONENTI BIERREBI
componenti, ricambi e realizzazioni impianti Giovanni Russo 00173 Roma Tel. 06 72630101 www.bierrebisrl.it BITZER ITALIA
compressori Pietro Trevisan 36100 Vicenza Tel. 0444/962020 www.bitzer.it CAREL
regolazione elettronica, sistemi di supervisione Mauro Broggio 35020 Brugine Tel. 049/9716611 www.carel.it CASTEL
valvole, filtri, rubinetti, spie del liquido Giorgio Monaca 20060 Pessano c/Bornago Tel. 02/95702225 www.castel.it CORE EQUIPMENT
componentistica per refrigerazione e condizionamento Daniele Passiatore 50058 Signa Tel. 055/334101 www.core–equipment.it DANFOSS
Danfoss Climate Solutions Romina Cantisani 20871 Vimercate Tel. +39 039 6850310 Cell. 3429138379 romina.cantisani@danfoss.com www.danfoss.it DENA
accumulatori di liquido, filtri Daniele Francia 15033 Casale Monferrato Tel. 0142/454007 www.dena.it
DORIN
compressori Giovanni Dorin 50061 Compiobbi Tel. 055/623211 www.dorin.com EMBRACO NIDEC
compressori ermetici Enrico Albera 10023 Chieri Tel. 335/5828037 www.embraco.com FIELDPIECE INSTRUMENTS
strumentazione Lisa Egberts 7006 RB Doetinchem The Netherlands +31 6 40 990 631 www.fieldpiece.com FRASCOLD
produzione compressori per refrigerazione e condizionamento Giuseppe Galli 20027 Rescaldina Tel. 0331/742201 www.frascold.it GF PIPING SYSTEMS ITALIA
produzione di sistemi di tubazioni Angelo Cutillo 20864 Agrate Brianza Tel. 331 633 0377 angelo.cutillo@georgfischer.com www.gfps.com/it HUAYI COMPRESSOR BARCELONA S.L.
compressori 08192 Sant Quirze del Vallés Barcelona - Spain www.huayicompressor.es LU-VE GROUP
scambiatori di calore Davide Ray Partexano 21040 Uboldo Tel. 02 96716 912 davide.partexano@luvegroup.com www.luvegroup.com MASTERCOOL INC.
strumentazione Stefania Lacorte 9140 Temse, Belgium Tel. +32 (0)3 777 2848 stefania@mastercool.com https://www.mastercool.com/?lang=it
46/ INDUSTRIA & formazione
MODINE CIS ITALY
scambiatori di calore Cristian Michelin 33050 Pocenia Tel. 0432/772001 www.modine.com REFCO
produzione e fornitura di componenti e strumenti per la refrigerazione World Headquarters 6285 Hitzkirch - Svizzera Tel. 0041/41/9197282 www.refco.ch/it RIVACOLD
gruppi frigoriferi preassemblati Marco Barilari 61020 Montecchio Tel. 0721/919911 www.rivacold.com TESTO
apparecchi di controllo, sicurezza e regolazione Fabio Mastromatteo 20019 Settimo Milanese Tel. 02/335191 www.testo.it GRUPPO ANGELANTONI TURBOALGOR
produzione di kit per l’efficienza energetica degli impianti frigoriferi Maurizio Ascani 06056 Massa Martana Tel. 075/8955230 www.turboalgor.it VULKAN ITALIA
cercafughe, connessioni tubi, giunti lokring Cristina Fasciolo 15067 Novi Ligure Tel. 0143/310247 www.vulkan.com WIGAM
componenti, gruppi manometrici, pompe vuoto, stazioni di ricarica, lavaggio Alessandro Vangelisti Tel. 0575/5011 Massimo Gorno Tel. 02/57307472 52018 Castel San Niccolò www.wigam.com
RIVENDITORI COMPONENTI BEIJER REF ITALY S.R.L.
compressori, gruppi frigoriferi, controlli 20128 Milano Tel. 02/ 2520081 www.beijerref.it CENTRO COTER
unità condensanti, aeroevaporatori, accessori Nicola Troilo 70032 Bitonto Tel. 080/3752657 www.centrocoter.it FRIGO PENTA
gruppi frigoriferi e componenti per refrigerazione e condizionamento Bruno Piras 09122 Cagliari Tel. 070/275149 www.frigopenta,it collegata a RAV 61022 Vallefoglia Tel. 0721/919911 marketing@rav.it FRIGOPLANNING
ventilatori, frigoriferi industriali e componenti Donatella Gambardella 83100 Avellino Tel. 0825/780955 www.frigoplanning.com GIGA
accessori e ricambi Emiliano Giammarco 66020 Sambuceto Fr. San Giovanni Teatino Tel. 085/4463114 www.gigaitalia.com MORELLI
accessori per refrigerazione e condizionamento, compressori, condensatori, evaporatori Fausto Morelli 50127 Firenze Tel. 055/351542 www.morellispa.it NEW COLD SYSTEM
componentistica per refrigerazione e condizionamento Madi Sakande 40012 Calderara di Reno Tel. 051/6347360 www.newcoldsystem.it
NUMERO 9 / NOVEMBRE 2023
RAIME
refrigerazione industriale e commerciale Leonardo Marques Miranda 80146 Napoli Tel. 081/7340900 www.raime.it REPA ITALIA
ricambi e componenti per la refrigerazione commerciale e la ristorazione info.it@repagroup.com 47522 Cesena Tel. 0547/341111 www.lfricambi724.it ROTOCOLD
componenti per refrigerazione, condizionamento, ventilazione Loredana Rotolo 90143 Palermo Tel. 091/6257871 www.rotocold.it SPLUGA
componentistica, energie rinnovabili, pompe Andrea Cagnacci 09010 Vallermosa Tel. 0781/79399 www.spluga.it
REFRIGERAZIONE COMMERCIALE EPTA REFRIGERATION
Sistemi completi per la refrigerazione commerciale Francesco Mastrapasqua 20138 Milano Tel. 02/55403211 www.eptarefrigeration.com MONDIAL FRAMEC
vetrine Filippo Campese 15040 Mirabello Monferrato Tel. 0142/478211 www.mondialframec.com SANDEN VENDO EUROPE
distributori automatici Commerciale tel. 0142/234220 - Casale Produzione tel. 0142/335111 - Coniolo www.sandenvendo.com
FRIGORIFERI SPECIALI ANGELANTONI FRIGORIFERI
camere climatiche, criogenia, tecnologie avanzate Cesare Angelantoni 20126 Milano Tel. 02/9397011 www.angelantoni.it ELETTRONICA VENETA
apparecchiature didattiche Michele Bello 31045 Motta di Livenza Tel. 0422/765868 www.elettronicaveneta.it
PRODOTTI CHIMICI ERRECOM
soluzioni chimiche per la refrigerazione e il condizionamento Gessica Perani 25030 Corzano Tel. 030/9719096 www.errecom.com N.C.R. BIOCHEMICAL
tecnologie chimiche per la refrigerazione Marco Novi 40050 Castello d’Argile Tel. 051/6869611 www.ncr-biochemical.com STUDIO BORRI ROBERTO
prodotti chimici, torri raffreddamento 10096 Collegno Tel. 011/4056337
SALDATURA GRUPPO SALTECO
saldatura, brasatura e tecnologie del rivestimento Fabrice Bouzin 20096 Limito di Pioltello Tel. 02/926861 www.salteco.it ITALBRAS saldatura e brasatura Nicola Bordin 36100 Vicenza Tel. 0444/347569 www.italbras.com RIV.O.GAS.
gas refrigeranti chimici Paolo Secco 15033 Casale Monferrato Tel. 0142/452202 www.rivogas.it
CELLE FRIGORIFERE ARREDAMENTI FASTCOLD pannelli Isotermici Sara Maschler 31030 Castello di Godego Tel. +39/0423/469121 www.fastcold.net SPERANZA FRANCESCO
accessori per la refrigerazione e condizionamento 89029 Taurianova Tel. 0966/645463 www.speranzataurianova.it
CAMION FRIGORIFERI COLD CAR
trasporti refrigerati Lorenzo Pezzi 15040 Occimiano Tel. 0142/400611 www.coldcar.it
FLUIDI FRIGORIGENI RECUPERO E RIGENERAZIONE
TEON
A-GAS ITALIA
gas refrigeranti Matteo Mangiarotti 67051 Avezzano AQ Tel. 800 15 00 17 matteo.mangiarotti@agas.com gas refrigeranti Alessandro Pianetti Tel. 345/6360850 alessandro.pianetti@chemours.com www.chemours.com/refrigerants/it_it DAIKIN CHEMICAL EUROPE
gas refrigeranti Mario Magnoni 20124 Milano Tel. 3487100520 mario.magnoni@daikinchem.de www.daikinchem.de GENERAL GAS
regolazione elettronica, sistemi di supervisione Mauro Broggio 35020 Brugine Tel. 049/9716611 www.carel.it ECONORMA
regolatori di temperatura e umidità Alessandro Mattiuzzi 31020 San Vendemiano Tel. 0438/409049 www.econorma.com TESTO
gas refrigeranti Carmine Marotta Vincenzo Scarano 20063 Cernusco S/N Tel. 02/92147368 www.generalgas.it
apparecchi di controllo, sicurezza e regolazione Fabio Mastromatteo 20019 Settimo Milanese Tel. 02/335191 www.testo.it
ARIA CONDIZIONATA
MARIEL
refrigeranti Luciano e Alberto Faccin 28013 Gattico Tel. 0322/838319 www.mariel.it
RECIR
riscaldamento e condizionamento Giovanni Migliori 00159 Roma Tel. 06/43534503
NIPPON GASES REFRIGERANTS SRL
gas refrigeranti e servizi ambientali Paolo Tirone Tel. 02/77119261 Marco Lorusso Tel. 347/3918495 20159 Milano www.nippongases.it
TERMOIDRAULICA AGOSTINI
accessori condizionamento Fabrizio Agostini 00178 Roma Tel. 06/7183958 www.t-agostini.com
ENTI CERTIFICATORI
SINTECO SRL
chemical products & plant solutions Alberto Giavardi 28069 Trecate (NO)-Italy Tel. +39 0321 770724 a.giavardi@sinteco-srl.com www.sinteco-srl.com
CEPAS
ente certificatore Eleonora Motta 20126 Milano Tel. 02/270911 www.cepas.it
ENERGIE RINNOVABILI installazione solare fotovoltaico Giovanni Filippi 15033 Casale Monferrato Tel. 0142/454216 www.clersrl.it
REGOLAZIONE E STRUMENTAZIONE CAREL
CHEMOURS ITALY
CLER ENERGIE ALTERNATIVE
pompe di calore ad alta temperatura Carla Gallo 10079 Mappano Tel. 011/9910413 www.teon.it
ASSOCIAZIONI EFCTC
associazione che rappresenta i produttori di idrofluorocarburi Angelica Candido B-1040 Bruxelles fluorocarbons@cefic.org www.fluorocarbons.org
INDUSTRIA & formazione /47
LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
GLOSSARIO DEI TERMINI DELLA REFRIGERAZIONE E DEL CONDIZIONAMENTO (Parte 231a) Ventiduesimo anno A cura dell’ing. Pierfrancesco FANTONI
ADG: Australian Dangerous Goods Code. Sistema utilizzato in Australia per la classificazione delle sostanze chimiche. Può venire impiegato per la classificazione di infiammabilità dei fluidi frigoriferi. Poiché è basato su una serie di criteri piuttosto schematici e sintetici, che considerano solamente un numero limitato di parametri, talvolta può portare ad una classificazione eccessivamente restrittiva di alcuni refrigeranti per quanto riguarda la loro infiammabilità. Classe di isolamento: È un indice che definisce la qualità dei materiali elettrici isolanti secondo determinati parametri come, ad esempio, la massima temperatura a cui possono essere sottoposti. Esistono almeno cinque classi, ciascuna caratterizzata da un limite di temperatura che assume valori da un minimo di 90 °C fino ad un massimo di 180 °C. Ciascuna classe è identificata da una lettera (Y, A, E, B, F, H). Incidono sulla qualità del materiale le sue caratteristiche chimiche e quelle fisiche. La classe di isolamento è un parametro che incide notevolmente sul buon funzionamento di un compressore frigorifero in quanto caratterizza la qualità degli avvolgimenti del suo motore elettrico e può risultare determinante per la sua durata nel tempo. Esistono opportune norme che definiscono la qualità dei materiali 48/ INDUSTRIA & formazione
isolanti proprio in base alla classe di isolamento che viene loro assegnata. Ghiaccio in scaglie: Mezzo che viene impiegato per la refrigerazione od il congelamento di prodotti alimentari sia in maniera diretta (tramite il contatto fisico con tali alimenti) sia in maniera indiretta (raffreddamento di aria che, a sua volta, raffredda gli alimenti). Il ghiaccio in scaglie viene prodotto attraverso opportune apparecchiature frigorifere (i fabbricatori di ghiaccio) che lavorano a basse o bassissime temperature di evaporazione. Il suo impiego è particolarmente favorevole in quanto, grazie alla sua struttura fisica, non tende a compattarsi o solidificarsi quando viene impiegato, ma si adatta alla forma dei prodotti che si desidera raffreddare, senza produrre danni agli stessi. Inoltre le scaglie conferiscono al ghiaccio una grande superficie di contatto con il prodotto, cosa non possibile se il ghiaccio si trovasse sotto altra forma, come quella cubica ad esempio, per cui il calore latente che mette a disposizione viene largamente fruito dal prodotto, con modalità molto rapide. Un ulteriore vantaggio offerto dalle scaglie di ghiaccio è il loro lento scioglimento, fatto che permette una continua idratazione dei prodotti che devono essere mantenuti refrigerati che, così, non perdono umidità. Infine, la particolarità della forma delle scaglie comporta ridotti ingombri del ghiaccio ed è quindi fruibile nelle opportune quantità a contatto dei prodotti senza occupare volumi importanti. HC: Sigla con la quale si designano i refrigeranti idrocarburi, sostanze composte da idrogeno e carbonio. Alcuni tipi di idrocarburi vengono impiegati sia sottoforma di fluidi puri sia come componenti di miscele, come fluidi refrigeranti. Attualmente, tra gli HC di più largo uso troviamo il propano (R290), l’isobutano (R600a) e, in misua inferiore, il propilene (R1270). Essi risultano avere un impatto nullo sull’impoverimento dell’ozono atmosferico (ODP=0) e non risultano contribuire in maniera significativa
all’aumento dell’effetto serra (hanno un valore di GWP molto contenuto). Alcuni tipi di idrocarburi vengono utilizzati anche nella produzione di schiume destinate all’isolamento dei mobili frigoriferi. Il loro impiego su larga scala come refrigeranti avviene solo in determinate nazioni in quanto presentano il rischio dell’infiammabilità: la loro classificazione di sicurezza secondo lo standard ASHRAE è A3 mentre appartengono al gruppo 1 della classificazione PED. Recentemente a livello europeo è stato deciso di innalzare la quantità massima della carica ammessa nei circuiti frigoriferi senza dover obbligatoriamente ricorrere alle verifiche sulla volumetria degli ambienti chiusi in cui tali circuiti sono contenuti. Indice di efficienza energetica dichiarato: Secondo il Regolamento UE n. 2016/2281 della Commissione rappresenta l’indice di efficienza energetica per un numero limitato di intervalli specificati per una specifica temperatura esterna. Packaged chiller: Gruppo frigorifero in grado di raffreddare un liquido (acqua, miscela glicolata o altro) solitamente di dimensioni medio-grandi che si caratterizza per essere premontato nel luogo di produzione e che risulta essere di dimensioni molto compatte. Sezione equivalente: Nella progettazione e nel dimensionamento delle canalizzazioni destinate alla distribuzione dell’aria, dall’UTA agli ambienti trattati, e facenti parte degli impianti di climatizzazione la sezione equivalente rappresenta la sezione ideale di un canale avente la forma circolare che risulta essere equivalente alla sezione reale del canale che si sta considerando ed in grado di trasportare la medesima portata d’aria comportando le stesse perdite di carico. È DISPONIBILE LA RACCOLTA COMPLETA DEGLI ARTICOLI DEL PROF. FANTONI Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it
Professional & High Quality
Binomio vincente: LEGGEREZZA E PRECISIONE I prodotti della serie Black Diamond sono realizzati in materiali di alta qualità. La serie è composta da Piegatubo, Allargatubo, Tagliatubo, Pompa per il Vuoto e Flangiatubo.
La Serie Professional & High Quality
Sollevatore Il sollevatore portatile è uno strumento potente per alzare oggetti pesanti, come impianti di climatizzazione: unità interne ed esterne e può essere anche utilizzato per sollevare oggetti pesanti in ambiti diversi. Rispetto alla sua portata il sollevatore è relativamente leggero (30 Kg. circa) nel trasporto essendo dotato di ruote e maniglia.Tra le sue funzionalità spiccano la regolazione dei piedini di supporto e la modalità di avviamento sia elettrica che manuale.
Piegatubo
Allargatubo
Tagliatubo
GRANDE MANEGGEVOLEZZA
MODALITÀ AVVITATORE ELETTRICA / MANUALE
Pompa vuoto
REGOLAZIONE PIEDINI DI SUPPORTO
Flangiatubo
CORE-EQUIPMENT S.r.l. V.le dell’Arte della Paglia, 93 50058 Signa (FI)
Tel. +39 055334101 - P.IVA 05442140488
INVIO RECIPIENTI “Recovery Cold”
RECUPERO DEL GAS ESAUSTO
GESTIONE DOCUMENTI E RITIRO DEL RIFIUTO
ANALISI
VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO
RIGENERAZIONE O SMALTIMENTO
nippongases.it
IQ MODULE
MIGLIORI PRESTAZIONI E MAGGIORE EFFICIENZA. MINOR CONSUMO ED EMISSIONI RIDOTTE. Il nuovo compressore a pistoni BITZER ECOLINE CO2 ad 8 cilindri permette l’utilizzo del refrigerante naturale CO2 anche per sistemi di refrigerazione e pompe di calore di elevata capacità – per ecoline_co2
1