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Industria & Formazione refrigerazione e condizionamento 10-2023 your publication

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LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE N.474/ DICEMBRE

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IN OLTRE 15 SEDI CSG PIÙ DI 500 TECNICI INTERVENUTI PER CONOSCERE LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE F-GAS 3.0 Verso la decarbonizzazione del raffreddamento

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NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

Direttore Responsabile Enrico Buoni Responsabile di Redazione Daniela Farè Comitato Scientifico Marco Buoni, Marcello Collantin, Pierfrancesco Fantoni, Marco Carlo Masoero, Alfredo Sacchi, Madi Sakande, Stefano Sarti, Marino Bassi Redazione e Amministrazione Centro Studi Galileo srl via Alessandria, 26 15033 Casale Monferrato AL tel. 0142/452403 Pubblicità tel. 0142/452403 E-mail: info@industriaeformazione.it www.industriaeformazione.it www.centrogalileo.it continuamente aggiornati www.EUenergycentre.org per l’attività in U.K. e India www.associazioneATF.org per l’attività dell’Associazione dei Tecnici del Freddo (ATF) La rivista viene inviata a: 1) Installatori, manutentori, riparatori, produttori e progettisti di: A) Impianti frigoriferi industriali, commerciali e domestici; B) Impianti di condizionamento e pompe di calore. 2) Utilizzatori, produttori e rivenditori di componenti per la refrigerazione. 3) Produttori e concessionari di gelati e surgelati.

N. 474 – Periodico mensile Autorizzazione del Tribunale di Casale Monferrato n. 123 del 13.6.1977 Spedizione in a. p. - 70% Filiale di Alessandria Stampa Tipolito Europa - Cuneo Abbonamento annuo (10 numeri) € 36,00 da versare con bonifico su BancoPosta IBAN IT79 H07601 10400 0000 1076 3159 oppure su CCP 10763159 entrambi intestati a Industria & Formazione, 15033 Casale M.to. 1 copia € 3,60 - Arretrati € 5,00 Abbonamento annuale estero € 91,00

Sommario

6 Editoriale Da un anno di transizione a uno di decisioni

A. Sistri - CMO Chief Marketing Officer Centro Studi Galileo

10 Tecnici specializzati negli ultimi corsi e patentini la decarbonizzazione del raffreddamento: 19 Verso il ruolo dell’azione politica

A. Voigt - Responsabile degli Affari Pubblici e della Comunicazione di Danfoss Climate Solutions | Membro del Comitato Esecutivo della Cool Coalition

di calore polivalenti combinate con accumulatori termici di calore 21 Pompe latente (LHTES) M. Perino - Direttore Dipartimento di Energia - DENERG - Politecnico di Torino

R744 utilizzabili per la refrigerazione e il condizionamento 26 Tecnologie A. Hafner - Professore Norwegian University of Science and Technology e applicazioni dei refrigeranti A2L HFO nelle pompe di calore 30 Normative e nella refrigerazione commerciale C. Di Pasquale - Product Manager Nippon Gases Refrigerants

di base del condizionamento dell’aria 34 Principi Tenuta dei giunti trasversali delle canalizzazioni dell’aria anche in presenza di dilatazioni termiche P. Fantoni – 247° Lezione

sulla capacità della valvola di espansione termostatica 37 Considerazioni G. Cattabriga - Docente Centro Studi Galileo di base sulle tecniche frigorifere 42 Concetti Evoluzione del motore elettrico dei compressori frigoriferi ad alimentazione trifase P. Fantoni – 267° Lezione

Notizie 44 Ultime EPEE, un webinar per fare chiarezza sulla nuova regolamentazione F-Gas

- Il settore della refrigerazione commerciale è pronto ad accogliere le nuove restrizioni - F-Gas, ecco il documento comparativo condiviso dalla presidenza spagnola - Un successo straordinario per lo European Heat Pump Summit 2023: anche AREA tra i protagonisti - Disponibile il rapporto conclusivo - Torna il concorso di AREA e WRD dedicato alle migliori donne tecnici d’Europa - Un successo Refrigair Show, la principale fiera nordafricana del freddo - Un impegno collettivo per il cambiamento: inaugurata ufficialmente l’Associazione delle imprese F-Gas rumene - Protocollo di Montreal, un meeting in Giordania ha riunito i massimi esperti di efficienza energetica e protezione dell’ozono TG3 persone: “Freddo d’Africa”, la RAI racconta la storia di Madi Sakandè, imprenditore e docente CSG - Approvato il testo definitivo della direttiva sull’energia rinnovabile, AREA evidenzia i punti cardine - Refrigera, un incontro con il MASE anticipa il futuro del freddo in Italia - Nuovi Regolamenti F-Gas impediranno oltre 500 milioni di tonnellate di emissioni nocive entro il 2050 - Un convegno gratuito a Roma su pompe di calore e decarbonizzazione del settore - Refrigera, le Associazioni del freddo unite per supportare il settore nel nuovo scenario normativo - HOST, la fiera food&retail di MILANO si conferma un appuntamento cardine anche per il freddo - PFAS, online 5.642 commenti ricevuti in fase di consultazione pubblica - A Tirana un evento sull’Emendamento di Kigali e la protezione ambientale - CSG/U-3ARC, un successo la seconda sessione di certificazione dei tecnici del freddo africani a Bologna - Migliorare la sostenibilità e l’efficienza degli ambienti indoor mediorientali: ZAWYA.COM intervista Marco Buoni

dei termini della refrigerazione e del condizionamento 50 Glossario (Parte duecentotrentaduesima) – A cura di P. Fantoni

INDUSTRIA & formazione /5


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

EDITORIALE

Da un anno di transizione a uno di decisioni I CAPITOLI APERTI

Alberto Sistri

CMO - Chief Marketing Officer Centro Studi Galileo

Il 2023 è stato un anno di attese, indiscrezioni e repentini cambi di prospettiva per l’intero settore, culminati nel momento in cui l’Unione Europea ha finalmente preso una decisione definitiva in merito a quella che sarà la nuova Regolamentazione F-Gas, che stabilirà il modus operandi per migliaia di aziende e addetti ai lavori da qui ai prossimi anni. Sono diversi i capitoli che si sono aperti nel corso dell’ultimo anno, argomenti che verranno affrontati e sviscerati anche in futuro. L’aspetto fondamentale consiste nel fatto che il nostro settore gode di ottima salute. Il caldo di quest’estate ha dato una decisa spinta alle vendite degli impianti di condizionamento, ma in generale l’intera filiera ha registrato risultati confortanti. Anche i più restii hanno compreso l’importanza di tutte le tecnologie del freddo (e del caldo), in particolar modo: • La refrigerazione, per raffreddare non solo gli alimenti ma qualsiasi bene che necessiti una temperatura controllata (come i vaccini, per

. na nutrita folla di professionisti del settore HVAC/R si è riunita a Bologna alla U terza edizione di Refrigera, per partecipare al convegno organizzato nel corso della giornata centrale della fiera, da Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici del Freddo: al centro, approfondimenti sulla nuova regolamentazione F-Gas, l’avvento delle pompe di calore e molto altro ancora. 6/ INDUSTRIA & formazione

esempio); • Il condizionamento dell’aria, spaziando fino alle logiche di ventilazione e indoor air quality, fondamentale per evitare non solo i malanni di stagione, ma anche per contrastare sul nascere possibili focolai di malattie a diffusione aerea; • Le Pompe di calore, che utilizzano con inversione di ciclo quanto già è presente nella maggior parte delle case degli italiani. Aggiungendo nuovi impianti a forte risparmio energetico, in particolare se utilizzano sorgenti rinnovabili di cui l’Italia ha un abbondante patrimonio (sole, vento, idroelettrico), i consumi e i costi potrebbero beneficiarne e vedere un periodo ben più roseo di quello attuale, già prima di quanto si immagini. LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE F-GAS. Il cambio di normative porterà grandi cambiamenti a tutto il settore, estendendo a tutti i refrigeranti le regole attualmente imposte a chi compra e manipola i gas fluorurati. Sicuramente la sicurezza nell’uso dei refrigeranti infiammabili, tossici e ad alta pressione, sarà fondamentale per garantire che operatori e utenti finali siano tutelati. A inizio novembre abbiamo incontrato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nella figura dell’avvocato Domenico Belli, nel corso della fiera Refrigera, evento chiave per il settore della Refrigerazione. Nel corso dell’incontro, che è possibile trovare sul canale youtube Galileo Tv, sono emersi numerosi punti interessanti: • Il 16 novembre, il MASE ha avuto una riunione con Accredia per discutere di formazione e certificazione • Il 30 novembre sono stati istruiti 80 nuclei NIPAF, ossia i nuclei dei


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

carabinieri per i controlli ambientali sugli impianti RACHP, per effettuare e intensificare le verifiche e i controlli e tutelare gli operatori che lavorano correttamente • Il Ministero chiederà al più presto un incontro alle associazioni di categoria per essere pronti già in primavera con la bozza del nuovo decreto italiano F-Gas. A fronte di questo, Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo (ATF) è stata invitata a partecipare ai gruppi di lavoro istituiti presso il MASE, con informazioni chiare ed esaustive da parte dell’industria, in modo da soddisfare per quanto possibile le esigenze del settore e cercare di ridurre le tempistiche previste. Gli attori coinvolti sono numerosi e molto diversi tra loro (tra gli altri CNA, Confartigianato, etc..), ma se le associazioni per prime saranno allineate, certamente il Ministero potrà trarne beneficio e giungere alle conclusioni finali, forte di un quadro chiaro del mondo industriale HVAC/R italiano. Per questo motivo, nel corso di una riunione preliminare, che si è svolta presso Refrigera, AICARR, ASSOCLIMA, ASSOCOLD, ASSOGASTECNICI e ASSOFRIGORISTI, su invito di ATF, hanno iniziato a collaborare per trovare una linea comune da trasmettere al Ministero, stilando una serie di argomenti da portare alla loro attenzione: • Banca Dati F-Gas e miglioramento ed estensione ai nuovi refrigeranti HFO e naturali • Controlli periodici • Formazione e Certificazione • Controlli alle dogane per contrastare i traffici illeciti • Requisiti Minimi di Sicurezza. POMPE DI CALORE Il passaggio alle pompe di calore ormai è realtà. Con lo stop alla vendita delle caldaie previsto per il 2029, possiamo dire che questo importantissimo passaggio è ormai avvenuto. Lo sforzo richiesto all’industria e ai Tecnici è elevatissimo: raddoppiare ogni anno le installazioni e arrivare in Europa a 50 milioni di pompe di calore installate entro il 2030. Una cifra importante che ha però in 8/ INDUSTRIA & formazione

parte sollevato un interrogativo: sarà possibile raggiungere obiettivi così ambiziosi pur con le limitazioni all’utilizzo dei gas fluorurati in arrivo?

Italia, nelle 15 sedi CSG attualmente attive su tutto il territorio nazionale.

2023, UN ANNO RICCO DI APPUNTAMENTI

La collaborazione con U-3ARC, la prima associazione panafricana del Freddo, ha portato anche quest’anno alla realizzazione di numerosi corsi destinati ad accrescere le competenze dei Tecnici del freddo provenienti dagli Stati che fanno parte della coalizione, organizzati direttamente in loco ma anche in Italia. Nell’ambito di questa cooperazione è stata ospitata una delegazione di U-3ARC a Milano, nel corso del XX Convegno Europeo, e sono stati organizzati corsi di formazione sulle “best practices” a Bologna. Sono state organizzate inoltre anche sessioni relative alla “Refrigerant Driving License”, progetto internazionale di cui il Centro Studi Galileo è da sempre capofila, presso Granada e Maldive. Ma l’elenco è lunghissimo, con corsi che hanno riguardato anche il conseguimento del Patentino Frigoristi a Capo Verde e in Albania, ove è in atto una collaborazione attiva con il governo per contribuire alla creazione delle normative locali sugli F-Gas. In questo contesto, Centro Studi Galileo ha collaborato con l’Università Marin Barleti di Tirana, che ha ospitato corsi presso le proprie sedi.

Il 2023 ha visto due avvenimenti importantissimi per il settore del freddo e l’intera filiera: • Il XX Convegno Europeo, anniversario importantissimo per l’industria italiana. Il convegno è da 40 anni il centro dell’espansione del mercato del nostro paese, leader in Europa e nel mondo, e ogni due anni riunisce al Politecnico di Milano decine di massimi esperti del settore, a ogni livello della catena del valore. • La fiera Refrigera, che ha ancora una volta visto come co-organizzatori il Centro Studi Galileo e ATF Associazione dei Tecnici del Freddo, nonché, come media partner, Industria e Formazione. La riunione delle principali realtà associative è avvenuta proprio nella sala conferenze allestita nello stand del Centro Studi, che per tre giorni è stato il cuore pulsante della fiera. I CORSI AD HOC PER LE AZIENDE L’attività di corsistica del Centro Studi Galileo ha registrato nel 2023 svariati corsi ad hoc, realizzati per colossi del settore quali Baxi, Viessman, Ferroli, Maxa e molti altri ancora. Un dato emerge: le grandi aziende del Paese si stanno preparando al “nuovo freddo” investendo ingenti risorse sulla formazione. Come ripetiamo in ogni occasione (e non ci stancheremo mai di farlo), nessuna transizione tecnologica può prendere piede se chi opera “sul campo” non è perfettamente in grado di agire sugli impianti, se non conosce perfettamente le “buone pratiche” richieste e se non ha seguito un percorso di addestramento specializzato a perfezionare le proprie competenze. Il 2023 è stato anche l’anno dei rinnovi delle certificazioni del PIF – Patentino Italiano Frigoristi, essendo passati dieci anni dalla sua entrata in vigore, nel 2013. Oltre 2000 Tecnici hanno preso parte ai rinnovi in tutta

I CORSI ALL’ESTERO

IL 2024 MCE, già a marzo, sarà un evento cardine per il settore. Un anno, il 2024, che si prospetta ricchissimo di eventi e appuntamenti. Infatti, non solo proseguiranno i cicli di incontri e approfondimenti sulla nuova Regolamentazione F-Gas, ma partiranno nuovi corsi e nuove certificazioni sui refrigeranti alternativi e sull’adeguamento alle normative che verranno introdotte. Si apriranno inoltre i lavori per il 21° Convegno Europeo e l’anno si chiuderà con la nuova edizione di CHILLVENTA, che a novembre tornerà a Norimberga dopo il successo dell’edizione del 2022. Anche in questo caso, ATF, Industria & Formazione e Centro Studi Galileo saranno pronti a partecipare con un ruolo da protagonisti.


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LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Tecnici di 3 generazioni in 45 anni di corsi con una media di oltre 3.000 allievi all’anno si sono specializzati al CSG

DAL NUMERO PRECEDENTE CONTINUA L’ELENCO DEI TECNICI SPECIALIZZATI NEGLI ULTIMI CORSI NELLE VARIE REGIONI ITALIANE

Video su www.youtube.com ricerca “Centro Studi Galileo” Foto su www.centrogalileo.it e www.facebook.com/centrogalileo TECNICI CHE HANNO OTTENUTO IL PATENTINO ITALIANO FRIGORISTI F-GAS Anoardi Antonio ANOARDI TERMOIDRAULICA SNC Barbarano Mossano Cerosillo Luca ARESISTEMI SRL Aprilia Colaiacovo Domenico ARREDAMENTI SERVICE SAS Campobasso Perron Giuseppe ARTICA DI PERRON GIUSEPPE Trofarello Cassone Domenico BIGGIO CLIMA SRL Milano

Tecnici specializzati negli ultimi corsi e patentini del Centro Studi Galileo

Gli attestati dei corsi, i più richiesti dalle aziende, sono utili per la formazione dei dipendenti prevista dal DLGS 81/2008 (Ex Legge 626) e dalla certificazione di qualità. Per info: corsi@centrogalileo.it | rinnovi@centrogalileo.it

Panciroli Claudio Perioli Paolo Landini Sandro FRIGOIMPIANTI SRL La Spezia Barotti Jacopo GENERALITALIA SRL Vercelli Anselmi Giuseppe IMPIANTI FRIGORIFERI ED ELETTRICI ANSELMI GIUSEPPE Selva Di Progno Romano Maurizio MAIN TECH SRL Modugno Baratelli Andrea MILANI SPA Sotto Il Monte Maniero Paolo NIMACOLD Conzano

Sangalli Luigi Sangalli Lucio Giovanni NUOVA EUROFRIGOR SRL Vaprio Adda Odone Carlo Andrea ODONE IMPIANTI TERMOIDRAULICA SAS Ovada Sebastianelli Marco SEBASTIANELLI MARCO Monterotondo Turino Roberto Mario TURINOCALOR SNC DI TURINO Cuorgnè Migliorati Davide ABM SYSTEMS Azzano S.Paolo Reale Daniele ADUCCO MARCO E MARIO SRL Trino

Re Corrado ALICE SRL Elmas

Foggetti Matteo DE GIGLIO MARCELLO Bari

Osan Alex AQUATECH SRL Santa Maria Di Sala

Del Toro Primo DEL TORO PRIMO SRL Sinalunga

Madeo Eugenio ARREDITALIA SRL Rossano

Branciamore Vincenzo DIPIETRO GROUP SRL Melilli

Curcio Fabio ATLAS COPCO ITALIA SRL Cinisello B.Mo

Dettori Paolo EDISON NEXT SPA Cascine Vica - Rivoli

Caltabiano Andrea CALTABIANO ANDREA Milano

Dura Biagio ENERGY SERVICES SRL Selargius

Lopes Michele CATEV DI LOPES SNC Velletri Canepari Giacomo CLIMAT SRL Mamiano Di Traversetolo

Atanasov Nikolay Atanasov ESSECLIMA SRL Cusano M.No Falgari Giacomo FALGARI ADRIANO & FIGLI SNC Villa D’Almè

De Chirico Francesco COLD & SECURITY SRL Orbassano Trevisani Domenico Beccaria Paolo EUROCHILLER SRL Castello D’Agogna Ferrani Sabrina FERRANI BRUNO LAVORAZ.VETRORES. Pieve A Nievole Mattis Ivano FERRERO SPA Alba Ghiraldini Federico FRIGO SISTEM DI GHIRALDINI Mergozzo Spinozzi Gerardo FRIGOARREDAMENTI DI SPINOZZI Giulianova

I corsi ToT – Training of Trainers – aiutano a diffondere nelle regioni in cui vengono organizzati le migliori pratiche: il loro scopo è quello di “formare nuovi formatori che trasmettano poi ad altri le loro conoscenze”, come nella foto scattata in Tunisia.

10/ INDUSTRIA & formazione


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LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Carbone Claudio Catena Luigi Gaddia Valerio Tremolada Davide TECHNE SPA Villa Di Serio Gianotti Massimo Pederzoli Mauro TECNICA IMPIANTI SRL Correggio Stevanin Fabio TECNICOLD DI STEVANIN SNC Marostica Succi Mauro Succi Daniele TECNOFRIGO SNC DI SUCCI DANIELE & C Faenza Salandri Valter TERMOIDRAULICA DI SALANDRI Rottofreno Fiora Giovanni Battista TERMOIDRAULICA EFFE SRL Busto Arsizio Marro Elia Gionatan La Mendola Fabio Lemoine Leonel Guisseppi VIDASI SRL Paderno Dugnano

Nella sede di Bagnatica del Centro Studi Galileo, ospitata nei locali di Nippon Gases Refrigerants, a due passi da Bergamo, si procede con le prove pratiche del PIF – Patentino Italiano Frigoristi. Si tratta di un passaggio fondamentale nel processo di acquisizione della certificazione, indispensabile per acquistare e maneggiare i gas fluorurati.

Salvini Gianluca ABBATEMAGGIO RICCIARDO SRL Prato

Petrella Raoul FAST EST SRL Padova

Bordin Alan BORDIN IMPIANTI SRL Palazzolo V.Se

Saiu Marco Pittiu Gianfranco FIGUS EUGENIO INST.IMP. E CONS. Pabillonis Fontolan Alberto FRIGOREF SRL Brugine La Monica Michele FROM SRL SERVIZI GLOBALI Torino Nobile Bruno GAS SALES TECH SRL Piacenza Cioni Gianluca GM SERVICE SRLS Modena Frate Vincenzo IDAL GROUP SPA Casola Di Napoli Sangalli Paolo Battista IDROTERMICA SANGALLI DI SANGALLI SNC Ranzanico Fameli Simone IMACOR SRL Rescaldina

Santi Paolo IMPIANTISTICA E ARREDO BAGNO DI SANTI Fino Mornasco Anfossi Christian MARINA DI LOANO SPA Loano Marioncini Massimo Pandini Luca MARIONCINI MASSIMO TERMOIDRAULICA Bastida P.

Annibali Andrea Fichino Alessio PERNAZZA GROUP SRL Narni

Paparo Andrea H2O IMPIANTI SNC DI PAPARO Milano

Santoro Paolo SANTORO PAOLO Garbagnate M.Se

Testi Federico IDRIKA SRL San Miniato

Bernocchi Francesco D’Adda Giovanni THERMOLAB SRL Codogno

Marinoni Alessandro IDROTECH VARESE SRL Varese

Bianco Antonio ULTRAVIDEO SNC Prato

Corti Attilio Angelo INTERM SRL Cesana Brianza

Grobbo Dario VALPERGA SNC DI FRANCHETTO E GROBBO Cigliano

Barbetta Ivan KINEO ENERGY E FACILITY SRL Bologna Corsini Ivan MILANO COMPRESSORI SRL Vimercate Merra Enrico MM IMPIANTI SRL Roma Suardi Franco MZ IMPIANTI SRL Nembro Dell’Anna Piero PDA CLIMA DI PIERO DELL’ANNA Milano

Vanotti Enrico VALTSERVICE GRANDI IMPIANTI Traona Garlaschelli Riccardo AIRCAT SRL Settimo M.Se Bono Alessandro BORUS SRL Settimo T.Se Fustinoni Antonio BREMBANA FRIGOR SRL Almè Mikolajczyk Jacek Robert CONSORZIO STABILE CMF Trento

Gallocchio Devis AQUATECH SRL Santa Maria Di Sala Riva Alessandro AR IMPIANTI DI ALESSANDRO RIVA Medolago

Carminati Mauro CM CONFORMITA’ DI CARMINATI MAURO Presezzo Centra Tiziano CMI IMPIANTI Latina

Buffa Diego MORO & COSTANTE SRL Novara

Campanella Giovanni CRE DI CAMPANELLA GIOVANNI Noci

Piva Simone MTA SPA Conselve

Dantis Gelu CUSTOM SALES SRL Ivrea

Melato Denis Fiorin Andrea PARKER HANNIFIN MANUFACTURING SRL Gessate

Dusio Stefano DUSIOCLIMA SNC DI DUSIO PRIMO & C Casale M.To

Paparelli Maurizio Petruccetti Massimo Proietti Libianchi Fabio Turchetti Bernardino RECIR SRL Roma

Nardini Daniele Vedelago Fabio D’Auria Salvatore Pandolfi Vincenzo Guala Fabio EDISON NEXT SPA Cascine Vica - Rivoli

Cuminetti Roberto Virginio Marco SPILLNORD SRL Stradella

Cescon Graziano ENO SERVICE SRL Vazzola

12/ INDUSTRIA & formazione

Cremaschini Sergio FASOLI TERMOIDRAULICA SRL Annicco

Si prosegue con i Patentini Frigoristi anche nella sede di Pescara: verificati tutti i dati, il Tecnico passa alle operazioni di carica e vuoto, operazione la cui padronanza è indispensabile per chiunque operi nel settore HVAC/R a livello di installazione e manutenzione… e di conseguenza, passaggio obbligato per conseguire il patentino.


NUMERO 5 /

GIUGNO

2023

& formazione

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INDUSTRIA


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Della Posta Andrea DSC SRL Ciampino

Denevi Matteo DENEVI MAURO & C SAS Sesta Godano

MTA SPA Piva Simone Conselve

Gibellini Andrea GIBE AIR DI GIBELLINI Grassobbio

Oddone Gabriele FRANCOGAS DI ODDONE Genova

Cerizza Roberto GT SERVICE SRL Brugherio

Princi Federico Lagorio Luca Repetto Pietro Vallauri Matteo GREEN TERMOBLO’ SRL Arenzano

RATIONAL PRODUCTION SRL Adobati Ivan Albano S. Alessandro

Nigro Marco Polito Agazzi Fabio ICE BERG SRL Bergamo Guerini Mauro Margutti Luca Luigi IDRO GM SRL Trezzo S/A

Mazzocchi Luca MAZZOCCHI LUCA Maissana Delucchi Piero PODESTA’ ERMANNO Casarza Ligure

Nadalon Alfio KRYOS SAS DI GUZZO R & C Arluno

Testa Enrico SARE SAS DI TESTA ENRICO & C Savona

Morello Antonio MORELLO ANTONIO Tivoli

Zangrandi Matteo TERMOCENTRO ASSISTENZA SRL Recco

Serio Alessandro RCS CLIMA SRL Arese D’Alessio Catello De Masi Ciro REKEEP SPA Pozzuoli Giuffrida Alessandro Daniele Ballerini Davide Bragalone Vincenzo Nocerino Andrea Peluffo Manuel Torre Santo REKEEP SPA Zola Predosa Caristo Paolo Di Bella Giancarlo RICO SRL Milano Ronzani Paolo RONZANI PAOLO TERMOIDRAULICA Valdilana Garramone Yuri Palladino Antonio Vecchio Carlo SAMMONTANA Empoli

PARTECIPANTI AL CORSO TECNICHE FRIGORIFERE ADUCCO MARCO E MARIO SRL Reale Daniele Trino ARREDITALIA SRL Madeo Eugenio Rossano ATLAS COPCO ITALIA SRL Curcio Fabio Cinisello B.Mo CATEV DI LOPES SNC Lopes Michele Velletri

Santagata Mario SI CLIMA SRL SB Cassano Magnago

DIPIETRO GROUP SRL Branciamore Vincenzo Melilli

Varsi Emiliano Meccariello Oscar Panzeri Ivano TECNO FROST SRL Assemini

ESSECLIMA SRL Atanasov Nikolay Atanasov Cusano M.No

Fava Davide Ronco Andrea ALTEA SRL Rapallo

VIDASI SRL Marro Elia Gionatan La Mendola Fabio Lemoine Leonel Guisseppi Paderno Dugnano

PARTECIPANTI AL CORSO PROPEDEUTICO BRASATURA ARREDITALIA SRL Madeo Eugenio Rossano ATLAS COPCO ITALIA SRL Curcio Fabio Speranza Rocco Miolato Luca Cinisello B.Mo BASSINI IMPIANTI SRL Bassini Loris Brescia BLU GAS DI PUCCI MARCO Spadoni Andrea Massa BWT ITALIA SRL Santandrea Davide Milano

La sede CSG di Sesto San Giovanni, a due passi da Milano, ospitata all’interno degli spazi di Bitzer Green Point, nel corso degli ultimi due anni ha accolto centinaia di professionisti del settore, sia nel laboratorio (in foto, prova di brasatura) che nell’Agorà, aula didattica destinata alle lezioni teoriche.

CLIMAT SRL Canepari Giacomo Mamiano Di Traversetolo DE RIGO REFRIGERATION SRL Sommacal Ennio Sedico

Calabria Matteo VIRCOL SRL Sesto Calende

TERMOIDRAULICA DI SALANDRI Salandri Valter Rottofreno

CLIMA SERVICE SAS DI ROCCO GIAN BATTISTA Chieregati Samuel Crema

Gaini Daniele SAMMONTANA Vinci

Ridolfi Simone TECNOIMPIANTI SNC GREVE IN GHIANTI Greve In Chianti

TECNICA IMPIANTI SRL Gianotti Massimo Pederzoli Mauro Correggio

FIC SPA Tabacchi Andrea Maurizio Mese FRIGOREF SRL Fontolan Alberto Brugine GRAPER SRL Abate Domenico Conversano HIDEW SRL Picello Nicola Conselve

14/ INDUSTRIA & formazione

Si procede con i rinnovi dei Patentini Frigoristi anche nella sede di Taurianova, vicino a Reggio Calabria, luogo diventato punto di riferimento per centinaia di professionisti del Freddo di gran parte del Sud Italia. Nella foto il docente Francesco Speranza segue un allievo alle prese con i calcoli di rito.


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LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

CLIMACENTO SRL Pescatore Massimo Cormano

RZ SNC Raso Christian Varese

CLIMAT SRL Canepari Giacomo Mamiano Di Traversetolo

TARABORRELLI SERVICE Taraborrelli Costantino Orsogna

DIPIETRO GROUP SRL Branciamore Vincenzo Melilli

VIDASI SRL Marro Elia Gionatan La Mendola Fabio Lemoine Leonel Guisseppi Paderno Dugnano

ELLETERM ENERGY SRL Bulatov Dumitru Vimercate ESSECLIMA SRL Atanasov Nikolay Atanasov Cusano M.No FGB SRL - GRUPPO VIPETROL SPA Callegari Adriano Fittipaldi Simone Tabella Gianni Vigevano FRIGOREF SRL Fontolan Alberto Brugine GEOLOG SRL Sacchi Raffaele San Giuliano M.Se GHERSI IMPIANTI Ghersi Domenico Antonio Ferrandina GILIBERTI CESARIO SAS Giliberti Marco Bari KIRA SRL Seveso Dario Villa Guardia OPERA 7 SRL Baroncelli Stefano Prato PIETRAFESA ROCCO Pietrafesa Carmine Potenza REKEEP SPA Sebastiano Alessandro Piacenti Fabrizio Bucur Ionel Zola Predosa RM COSTRUZIONI DI RAVì MONACA Ravì Monaca Alessandro Sesto San Giovanni

ZAMBOLIN YURI SAS Sabolo Marco Rocca Alessandro Ivrea

PARTECIPANTI AL CORSO FER AGRÒ IMPIANTI SRL Agrò Fabio Agrigento AMAGA SPA Ferrario Guido Calloni Emanuele Abbiategrasso ANBO RISTRUTTURAZIONI Borgese Antonio Roma ARVEDA F.LLI SNC Arveda Pietro Ferrara BORUS SRL Bono Alessandro Settimo T.Se CHEVI SERVICE DI CHEROBIN Cherobin Michele Dairago COGEME NUOVE ENERGIE SRL Orizio Federico Rovato DANIELE TENE IMPIANTI Tene Daniele San Secondo Pinerolo DEGNOCLIMA SRL Coltello Daniele Comiso

Al termine del corso PAC, che abilita i professionisti a lavorare sui refrigeranti degli automezzi, i tecnici di Industria Italiana Autobus (Bologna), ricevono l’attestato conclusivo, di importanza fondamentale per chiunque si occupi di manutenzione in ambito automotive. Il corso è stato svolto direttamente nella sede dell’azienda, con la modalità “ad hoc”. DISA SRL Di Santo Jacopo Appiano Gentile EVOLUZIONE TECNOLOGICA SRL Carlini Stefano Ferrara GR ELECTRIC Galleano Roberto Montanaro SIGECA SRL Barone Francesco Nocera Inf SISTEMI SOLAR GREEN SRL Zeferino Michele Albignasego TERMOACCIAI SERVICE SRL Gaudiano Emanuele Matera

PARTECIPANTI AL CORSO PREPARAZIONE PIANO DI QUALITÀ E DI QUANTO NECESSARIO PER LA CERTIFICAZIONE AZIENDA AIR SERVICE SRL Pinzuti Federica Brescia CENTRO ARIA COMPRESSA SRL Parenti Adolfo Porcari ELETTROCASA SNC Accornero Gioele Asti IDROZETA DI ZONI LUCA Zoni Luca Lentate S/Seveso

MOSA IMPIANTI SRLS Santucci Matteo Vaprio Adda THERMO 3 LIVORNO DI ARMADORI Armadori Gianluca Livorno

PARTECIPANTI AL CORSO TECNICHE FRIGORIFERE AGIGAS SRL Poletti Nicola Oleggio Castello BASSINI IMPIANTI SRL Bassini Loris Brescia BWT ITALIA SRL Santandrea Davide Milano ELLETERM ENERGY SRL Bulatov Dumitru Vimercate FGB SRL - GRUPPO VIPETROL SPA Cosentino Massimo Brunacci Daniele Callegari Adriano Ricchiuti Paolo Rossi Alessandro Vigevano FRIGEL FIRENZE SPA Mantelli Cristiano Pratesi Simone Tintorini Alessio Scandicci GAMA CALOR SNC Cecchinato Andrea Sordelli Giampietro Como

Centro Studi Galileo, da quasi cinquant’anni leader per la formazione sulle tecnologie legate al Freddo, collabora con numerose Università in tutto il mondo per portare avanti la sua mission di diffusione della conoscenza. Il 2023 ha segnato l’inizio di una collaborazione importantissima con l’Università di Genova, che ha ospitato numerosi corsi di formazione CSG, in particolar modo legati al PIF – Patentino Italiano Frigoristi. 16/ INDUSTRIA & formazione

GEOLOG SRL Sacchi Raffaele San Giuliano M.Se GHERSI IMPIANTI Ghersi Domenico Antonio Ferrandina IMMERGAS SPA Dinelli Riccardo Brescello


NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

Seccareccia Roberto Sollazzo Cristiano Coviello Francesco Milano Palmiero Lorenzo Roma

PARTECIPANTI AL CORSO POMPE DI CALORE

Il corso di Tecniche Frigorifere - Specializzazione è un punto di riferimento per i Tecnici del Freddo che svolgono la mansione di frigorista ogni giorno, e offre numerosi strumenti per operare al meglio sul campo. Nella foto, scattata a Bologna, il docente Stefano Sarti consegna a un Tecnico l’attestato finale, appena conseguito. KIRA SRL Seveso Dario Villa Guardia RM COSTRUZIONI DI RAVI’ MONACA Ravi’ Monaca Alessandro Sesto San Giovanni RZ SNC Raso Christian Varese SCOTSMAN ICE SRL Carnazza Alessia Bettolino Di Pogliano TARABORRELLI SERVICE Taraborrelli Costantino Orsogna WEISHAUPT ITALIA SPA Loggia Mario Lamas Jemenez Javier Scuderi Cristian Gerenzano

PARTECIPANTI AL CORSO PATENTINO CONDUZIONE IMPIANTI TERMICI CATALINOTTO SAS Catalinotto Matteo Salvatore Corleone CPL CONCORDIA SCARL Alberti Stefano Concordia CRISTOFORETTI SERVIZI ENERGIA SPA Argiolas Francesco Mezzenzana Davide Curcio Maurizio Lavis ENERGON ESCO SPA Ziliotto Claudio Petruso Vincenzo Spaziani Fabrizio Modena FROM SRL SERVIZI GLOBALI La Monica Michele Torino GASTERMICA SNC Allegretti Riccardo Alessandria

PARMA CLIMA SRL Bosi Francesco Calcagno Carmelo Fratello Matteo Veri’ Danilo Parma

PARTECIPANTI AL CORSO IDROCARBURI ADA VENDING SRL Boniolo Roberto Olgiate Olona FRIGOMAT SRL Lo Medico Matteo Guardamiglio GOISA IMPIANTI SRL Goisa Oliviero Romano Di L. PETRONICI E SIDERI SRL Petronici Davide Rufina SGF TERMOIDRAULICA SNC Giacomini Sebastiano Gardone Riviera

TECNICI CHE HANNO OTTENUTO IL PATENTINO ITALIANO FRIGORISTI F-GAS SIRAM SPA Allegretti Gennaro Amico Giuseppe Arzilli Marco Attinelli Roberto Borzelli Antonio Cerillo Michele Colabufo Michele D’Alessandro Franco Derosas Stefano Di Stazio Nicola Ercoli Marco Filippello Franco Fiore Benedetto La Barbera Fabrizio Lecca Piergiorgio Loi Andrea Lombardo Mario Francesco Magliuolo Nicola Memoli Massimiliano Nocerino Salvatore Perilli Claudio Perretti Gianluca Petretto Pasquale Pollaccia Vincenzo

Brena Giorgio AVARA PHARMACEUTICAL SERVICES SPA Liscate Malfagia Andrea BIO CLIMA SERVICE GENOVA Genova Beretta Luciano BL DI BERETTA LUCIANO SNC Lissone

ALAR TERMOIMPIANTI SAS Arecco Alessandro Arenzano

Santandrea Davide BWT ITALIA SRL Milano

COGEMA SPA Lamas Jimenez Javier Loggia Mario Milano

Pusceddu Oscar CABE SERVIZI TERMICI SRL Senago

GALBANI EGIDIO SPA CORTEOLONA Russo Roberto Negrini Davide Corteolona

Bossi Paolo Cerasuolo Angelo CASA DEI COMPRESSORI GROUP SRL Trezzano S/N

MIECI SPA Podda Edoardo Milano

Cerea Pietro CEREA SERVICE DI CEREA PIETRO Anzano Del Parco

PANETTA IMPIANTI DI PANETTA F. Panetta Francesco Nole RINNAI ITALIA SRL Lucariello Paolo Carpi TECNOVALORE SR Ruffini Mattia Pezzenati Andrea Milano

TECNICI CHE HANNO OTTENUTO IL PATENTINO BRASATURA

Bregu Klajdi CLIMA EUROTERMO Milanese

Contu Simon COFLOR SRL Nuoro Tirelli Gaetano Biancardi Carmine

Biagi Andrea Potenza Napoleone Bottazzi Filippo Mantovani Enrico CPL CONCORDIA SCARL Concordia S/S D’Alessandro Donato D’ALESSANDRO FIORAVANTE SAS Casalbordino Gilio Elia DANTE 2021 SRL Sedrina

Mazzocchi Stefano CGM SERVICE SRL Albino

Varisco Lorenzo CLIMACENTO SRL Cormano

Cagni Marco Roselli Massimo Zecchetti Michele Castaldo Riccardo COOPSERVICE SCPA Reggio Emilia

Ceretti Aloisio Saiani Renato Giusto Daniele EDISON NEXT SPA Cascine Vica - Rivoli Bulatov Dumitru ELLETERM ENERGY SRL Vimercate Saggese Davide ESSEGI DI SAGGESE Paderno Dugnano Sollecchia Marco EURONOVA IMPIANTI SRL Roma Tabacchi Andrea Maurizio FIC SPA Mese Federici Sandro FRIGOTECH SNC DI FEDERICI & SILVIA Latina Frittoli Alessandro FRITTOLI IDROTERMICA SRL Parabiago

SIRTI SPA D’Aleo Fabio Giuseppe Milano SIRTI SPA ANTICO Romanello Giuseppe Feroleto Antico SIRTI SPA Grandinetti Pino Milano

TECNICI CHE HANNO OTTENUTO IL PATENTINO ITALIANO FRIGORISTI F-GAS Brunetti Ubaldo Petrini Daniele Garofanini Giacomo ACQUA SRL Roma Pisani Franco Fumagalli Graziano ALMIG ITALIA SRL Creazzo Salamatin Alexandr ALVAS SERVICE DI S.A. Voghera Milanesi Lorenzo ARTE CASA SNC Champorcher

Nella sede corsi CSG di Pescara si passa alla prova di Brasatura, un’altra delle competenze da dimostrare per conseguire – o rinnovare – il Patentino Italiano Frigoristi, nonché una tecnica da apprendere alla perfezione per garantire la tenuta stagna di un impianto, riducendo al minimo il rischio di fenomeni di leakage. INDUSTRIA & formazione /17


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Refrigerazione e condizionamento hanno rivoluzionato il mondo in cui viviamo. La diffusione delle tecnologie dedicate e correlate si diffondono a macchia d’olio anche nei paesi africani, nei quali spesso le alte temperature ambientali rappresentano un’ulteriore sfida tecnica. Centro Studi Galileo organizza da decenni corsi in tutto il continente, anche in collaborazione con le Nazioni Unite, per favorire l’implementazione delle tecnologie del Freddo, a partire dalla formazione dei Tecnici che si occuperanno di installare e mantenere gli impianti. Barindelli Giovanni GBL IMPIANTI Lezzeno

Castellazzi Davide IWE SRL Pozzuolo M.Na

Domina Alessandro REC FRIGO SRL Buriasco

Sacchi Raffaele GEOLOG SRL San Giuliano M.Se

Seveso Dario KIRA SRL Villa Guardia

Pecoraro Rosario Alberto REKEEP SPA Genova

Capisano Andrea GEONOVIS ENERGIA GEOTERMICA SRL Borgo Ale

Lombardi Alberto LA REFRIGERAZIONE DI LOMBARDI Lumarzo

Bellini Giancarlo Perduno Cosimo GEST SRL Novate M.Se

Monza Maurizio LATTUADA SPARTACO Caronno P.Lla

Mancuso Alessandro Pompilio Loreto Mario Di Giulio Giuseppe Fedele Michele Mariani Francesco Salerno Emanuele Sanguineti Marco Pecoraro Michele Righetto Tommaso Ghiglieri Paolo REKEEP SPA Zola Predosa

Ghersi Domenico Antonio GHERSI IMPIANTI Ferrandina

Cremona Gaspare LAZZERINI SNC DI LAZZERINI LUCIA E FABIO Prato

Grasso Nello Andrea GIERRE SERVICE DI GRASSO Castel Mella

Fusetti Massimiliano MIDRO SNC DI FUSETTI M&C Rovello Porro

Trapletti Edoardo IDROTEC ACQUA ARIA FUOCO SRL Trescore B.

Ingrassia Antonino MULTITECH SRLS Martinengo

Ravì Monaca Alessandro RM COSTRUZIONI DI RAVì MONACA Sesto San Giovanni

Zaccagnini Mauro MZ TEKNOSERVICE SRL Roma

Raso Christian RZ SNC Varese

Marchesi Andrea OP TERMOIDRAULICA SRL Cenate Sotto

Casciello Domenico SALDOGAS SRL / GAS TEC SRL Pompei

Massimi Damiano IDROTERMICA SRL Roma Grosso Valentino Antonio IDROTERMO SNC Novi Ligure D’Angelis Dino Sasso Diego IL DISGELO SRL Settimo T.Se

Baroncelli Stefano OPERA 7 SRL Prato

Piernera Stefano IMEC SERVICE SRL Acquasparta

Perinotto Ermes PERINOTTO INDUSTRIAL COOKING REFRIGERATION SRL Susegana

Ammendolia Emilio INALCA SPA Castelvetro

Bruno Dario PILKINGTON ITALIA SPA San Salvo

Arici Michele INDUSTRIAL FRIGO ICE SRL Brescia

Palmini Luigi PL IMPIANTI TECNOLOGICI SRL Pogliano M.Se

Peri Simone IRAIG IDROTERMICA SNC DI PERI Paderno Dugnano

Medda Stefano POWER SERVICE SRL Sestu

Bellia Luigi IREN SMART SOLUTIONS SPA Reggio Emilia

Rabiti Manuele PROSAPIO PATRICK SERVICE SRL San Lazzaro Savena

18/ INDUSTRIA & formazione

Arpellino Gustavo Josè RICA 2000 SRL Castagnole Lanze

Roberto Ferraris, tra i più apprezzati docenti in forza al Centro Studi Galileo, istruisce uno dei Tecnici che dovranno conseguire il PIF – Patentino Italiano Frigoristi, sulle migliori pratiche da seguire nel corso della successiva prova d’esame. Il corso, pur non essendo obbligatorio, prepara al meglio il Tecnico e rende molto più elevate le possibilità di superare l’esame! Bettinelli Luigi Mirco Loperfido Stefano STMICROELECTRONICS SRL Agrate Brianza Taraborrelli Costantino TARABORRELLI SERVICE Orsogna Merlo Stefano TECNA COMPRESS SRL Montanaro Busacca Alessandro Busacca Giuseppe TERMOCLIMA DI BUSACCA SRL Fagnano Olona Ingrassia Giuseppe Sciarrino Giuseppe TMI FACILITY MANAGEMENT SRL Napoli

Lavia Loris Porta Roberto Di Muro Cosimo VELLANI E PELLACANI SRL Modena Redaelli Massimiliano VIDEOSAT DI REDAELLI MASSIMILIANO Romano Di Lombardia Villa Andrea VILLA SRL Segrate Jemma Corrado Giacalone Maurizio Vaerini Giuliano VMG FRIGOTECNICA SRL Bagnatica

Alunni Stefano SATE DI ALUNNI ROBERTO Cesano Maderno Giglio Alessandro SILVA ARENTO DI SILVA ROBERTO Olgiate Olona Loi Sandro Reino Antonio Schioppa Ciro SIRAM SPA Milano Scardigli Nicola SIRAM SPA Roma Slomic Senad SIRAM SPA Trento Romanello Giuseppe SIRTI SPA Feroleto Antico

Ogni dieci anni, i Tecnici sono chiamati a rinnovare il proprio Patentino: con la scadenza della prima “generazione” di professionisti certificati nel 2013, Centro Studi Galileo ha attivato 15 sedi in tutta Italia, certificando 3000 tecnici nel 2023 con sessioni da remoto, per permettere a chi lavora nel settore HVAC di continuare a farlo senza interruzioni o disguidi amministrativi.


NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

Verso la decarbonizzazione del raffreddamento: il ruolo dell’azione politica

Andrea Voigt

Responsabile degli Affari Pubblici e della Comunicazione di Danfoss Climate Solutions Membro del Comitato Esecutivo della Cool Coalition

Articolo presentato alla

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8-9 GIUGNO 2023 | POLITECNICO DI MILANO

Negli ultimi anni, la visione sul settore del raffreddamento è cambiata in modo significativo, passando dall’essere un argomento a lungo trascurato, a diventare uno dei temi caldi dell’agenda politica. Ciò si riflette in modo specifico nell’attenzione ricevuta durante la conferenza sul clima di quest’anno, la COP28 di Dubai. Riscaldamento e raffreddamento rappresentano la metà del consumo finale totale di energia nel mondo, per il 90% ancora basato su combustibili fossili. La CO2 dovuta alla produzione e al consumo di energia, contribuisce per il 75% alle emissioni globali di gas serra. Per affrontare i cambiamenti climatici è quindi essenziale decarbonizzare il settore, eliminando gradualmente i combustibili fossili. Tre leve principali giocano un ruolo fondamentale per raggiungere questi obiettivi: (1) riduzione e ottimizzazione dell’uso dell’energia (2) riutilizzo dell’energia, tramite il recupero del calore in eccesso e (3) approvvigionamento di energia verde. OGNI 8 SECONDI VIENE INSTALLATA UNA NUOVA CALDAIA A COMBUSTIBILE FOSSILE Una delle strade principali per decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffreddamento riguarda la conversione dell’energia elettrica in energia termica tramite

l’aiuto delle pompe di calore, una tecnologia ormai consolidata. adatte a tutti i tipi di edifici e applicazioni, da quelle residenziali a quelle commerciali e industriali, come soluzioni autonome, nelle reti di teleriscaldamento nonché per il recupero di calore e intercambio tra produzione e fabbisogno, le pompe di calore supereranno sempre le caldaie a combustibile fossile in termini di efficienza ed emissioni, anche se il mix elettrico non è ancora completamente decarbonizzato. Molti modelli possono fornire sia riscaldamento che raffreddamento e migliorano la qualità dell’aria riducendo le emissioni nocive. Tuttavia, le caldaie a combustibile fossile dominano ancora il mercato. Secondo l’EHPA, ad esempio, non solo permangono ancora sul mercato europeo 90 milioni di caldaie a gas e gasolio, ma si stima anche che ogni 8 secondi venga installata una nuova caldaia a combustibile fossile. La legislazione sta guidando il cambiamento, ad esempio attraverso requisiti di efficienza sempre più severi e il divieto di installare caldaie a combustibili fossili in molti Paesi europei. Tuttavia, sono necessarie ulteriori azioni per l’eliminazione graduale delle caldaie. Tutte le soluzioni, dalle pompe di calore al teleriscaldamento, oltre alla combinazione di entrambe, dovranno essere ampiamente diffuse per decarbonizzare il settore. CALORE IN ECCESSO: IL SECONDO GRANDE PROBLEMA Un’altra strada fondamentale finora trascurata che rappresenta il secondo grande problema riguarda il recupero del calore in eccesso. Si stima che in Europa siano disponibili 2.860 TWh di calore in eccesso, quasi sufficienti a coprire la domanINDUSTRIA & formazione /19


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

da totale di energia dell’UE per il riscaldamento e l’acqua calda. Esistono molte opportunità per integrare il calore in eccesso nel mix energetico, ad esempio recuperando e riutilizzando quello proveniente dal raffreddamento di supermercati, dai data center, dagli ospedali e dalle altre strutture di raffreddamento critiche, sia in loco che immettendolo in una rete di teleriscaldamento nelle vicinanze. Anche in questo caso, le scelte politiche saranno cruciali per una più ampia diffusione del recupero del calore in eccesso. In Europa, la qualificazione del calore di scarto come energia rinnovabile rappresenta uno dei fattori chiave e la mappatura degli impianti di riscaldamento nelle città aiuterà a collegare il calore disponibile con il fabbisogno. RAFFREDDAMENTO: IL CONSUMO ENERGETICO IN RAPIDA CRESCITA Quando si parla di raffreddamento, il fabbisogno cresce rapidamente, più di quello del riscaldamento. L’utilizzo finale di energia per il raffreddamento degli ambienti negli edifici residenziali e commerciali in tutto il mondo è più che triplicato tra il 1990 e il 2016. Oggi, la domanda di raffreddamento rappresenta l’utilizzo finale energetico in più rapida crescita negli edifici, con circa il 4% annuo. Questo dato non sorprende. In Europa, ad esempio, il numero di gradi-giorno di raffrescamento (CDD) è quadruplicato tra il 1979 e il 2022, mentre il numero di gradigiorno di riscaldamento (HDD) è diminuito del 19% nello stesso periodo. Tuttavia, il bisogno di raffreddamento va ben oltre gli edifici, ma è fondamentale anche per mantenere gli alimenti freschi e sani e le medicine alla giusta temperatura ancora oggi in tutto il mondo, il 13% degli alimenti, pari a 526 milioni di tonnellate, va perso a causa della mancanza di una catena del freddo. Questo quantitativo sarebbe sufficiente a sfamare 950 milioni di persone, dando così un enorme contributo per combattere fame e malnutrizione. Uno studio dell’Inter20/ INDUSTRIA & formazione

national Institute of Refrigeration ha concluso che con una tecnologia di raffreddamento sostenibile, che utilizzi refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale e un’efficienza energetica all’avanguardia, sia la perdita di cibo che le emissioni potrebbero essere dimezzate. La riduzione delle perdite alimentari ha anche implicazioni più ampie. Circa la metà della terra abitabile del mondo e il 70% dei prelievi globali di acqua dolce sono utilizzati per l’agricoltura. Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari significherebbe anche produrre meno cibo, con un impatto positivo sullo sfruttamento del suolo e dell’acqua. LA COP DEL FREDDO Data la crescente necessità di raffreddamento e il suo impatto sul percorso verso il raggiungimento dell’Accordo di Parigi, la presidenza della conferenza sul clima COP28 di quest’anno a Dubai ha dedicato, per la prima volta, un focus tematico al raffreddamento; un’enorme opportunità per creare migliori condizioni di vita per la società in tutto il mondo, dando al contempo un forte contributo alla riduzione delle emis-

sioni di gas serra. Il Protocollo di Montreal è uno dei migliori esempi al mondo che mostra come gli obiettivi ambientali siano raggiungibili se tutti gli attori lavorano insieme verso un obiettivo comune, in questo caso il risanamento dello strato di ozono. L’emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal porta avanti questo concetto tramite la riduzione graduale degli HFC e lo combina anche con un’attenzione sempre più alta verso l’efficienza energetica, sfruttando le sinergie tra la transizione dei refrigeranti e la transizione energetica. La COP28 di quest’anno può contribuire ad ampliare questi progressi. Per questo motivo, la Cool Coalition, un’ampia alleanza di oltre 130 attori provenienti da governi nazionali , organizzazioni internazionali e della società civile, università e settore privato, coglie questa opportunità e invita i governi a impegnarsi per un raffreddamento efficiente dal punto di vista energetico e rispettoso del clima. Un catalogo di impegni specifici da parte dei governi è attualmente in fase di elaborazione e di presentazione ai governi di tutto il mondo.


NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

Pompe di calore polivalenti combinate con accumulatori termici di calore latente (LHTES) Pompe di calore polivalenti combinate con LHTES: una possibile soluzione per promuovere l’elettrificazione e la flessibilità energetica nel settore edilizio INTRODUZIONE

Marco Perino

Direttore Dipartimento di Energia -

DENERG - Politecnico di Torino

Articolo presentato alla

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8-9 GIUGNO 2023 | POLITECNICO DI MILANO

traduzione a cura di S. Piazzano Centro Studi Galileo

La riduzione della domanda di energia, l’elettrificazione, l’efficienza degli utilizzi finali e o sfruttamento ottimale rappresentato delle fonti energetiche rinnovabili rappresentano i pilastri della transizione energetica e della de-carbonizzazione. I miglioramenti tecnologici, i materiali innovativi e i nuovi sistemi di controllo rappresentano gli elementi chiave per il raggiungimento di questi obiettivi, particolarmente importanti nel settore dell’edilizia, che rappresenta, all’incirca, il 40% della domanda totale di energia nei Paesi sviluppati e nell’UE, che è stata fornita per il 75% da combustibili fossili (Commissione Europea 2016). Guardando più da vicino i dati disaggregati (al 2015), risulta che il settore residenziale è responsabile di circa il 54% del consumo di riscaldamento e raffreddamento (energia finale - dati 2015) e che il riscaldamento e il raffreddamento elettrico negli edifici rappresenta circa il 13,4% del consumo finale di elettricità (circa 366 TWh) nell’UE28 (Mantzos et al. 2017, Nijs et al. 2017). Questo valore è ancora maggiore nei Paesi dell’Europa meridionale, come l’Italia, poiché la domanda di climatizzazione in estate è piuttosto elevata, a causa delle condizioni climatiche e ciò conduce ad una richiesta di quote di energia per il raffreddamento degli ambienti quasi pari a quelle richieste per il riscaldamento. Nell’ipotesi che tutte le attuali tecnologie di generazione di calore a combustibile fossile siano sostituite

“in un secondo” da pompe di calore reversibili, le emissioni combinate del settore del calore e dell’energia si ridurrebbero di circa il 16%. In questo scenario, la domanda proveniente dalle pompe di calore rappresenterebbe circa il 26% della domanda totale di elettricità (aggiungendo circa 526 TWh al consumo finale di elettricità di 2910 TWh nell’UE). Questa domanda sarebbe distribuita in modo diseguale tra la stagione estiva e quella invernale, con un picco di aumento della domanda nella stagione invernale tra il 20% e il 70% in più rispetto a oggi, con un aumento medio del 41% (Kavvadias et Al. 2019). Nel settore residenziale, la diffusione massiccia di pompe di calore prevista per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti farà crescere la quota di elettricità al 40% entro il 2030 e al 50-70% entro il 2050 (Bruxelles, 8.7.2020 COM2020 - 299 definitivo). Tuttavia, una trasformazione di tale portata deve affrontare una serie di sfide infrastrutturali e considerare anche la sostenibilità e la resilienza della catena di approvvigionamento energetico, che è di estrema importanza per garantire un accesso continuo e affidabile ai servizi energetici. Da un lato, la capacità dell’attuale sistema elettrico inizia a diventare inadeguata per tassi di elettrificazione superiori al 32% (corrispondenti a circa il 60% del calore prodotto da combustibili fossili, Kavvadias et Al. 2019). D’altra parte, senza ulteriore energia “pulita”, le aggiunte necessarie a soddisfare la domanda supplementare di elettricità sarebbero necessariamente generate da fonti dispacciabili, (ndr programmabili, non come il solare o l’eolico che non sono programmabili per la loro inINDUSTRIA & formazione /21


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Figura 1: Profili temporali delle richieste di acqua calda e refrigerata

termittenza) che di solito producono emissioni più elevate. Pertanto, per garantire un uso efficiente delle risorse ed evitare l’inquinamento e la perdita di biodiversità, questa domanda crescente di elettricità dovrà essere basata in gran parte sulle energie rinnovabili (classificabili come VRES: Variable Renewable Energy Source). Le proiezioni prevedono una quota di energia rinnovabile nel mix elettrico del 55-60% entro il 2030 e di circa l’84% entro il 2050. Il divario rimanente dovrebbe essere coperto da altre opzioni a basse emissioni di carbonio (Bruxelles, 8.7.2020 COM2020 - 299 definitivo). Tuttavia, per raggiungere tali soglie di elettrificazione attraverso una profonda penetrazione delle VRES e per fornire, allo stesso tempo, una gestione sicura ed efficiente della rete elettrica, la flessibilità energetica deve aumentare radicalmente. Sono due gli

elementi chiave che devono essere affrontati quando si adotta un sistema elettrico costituito in gran parte da VRES, ovvero: - la disponibilità continua delle risorse. L’energia intermittente non è sempre disponibile quando è necessaria, ciò causa uno sbilanciamento del carico residuo (che deve essere coperto con sistemi elettrici costosi da gestire e/o inquinanti), - l’eventuale eccesso di produzione di energia rispetto alla domanda simultanea, che porta alla riduzione dell’energia stessa (ad esempio, perdite di produzione di energia da parte delle VRES). Gli scenari futuri estremi riguardo l’elettrificazione prevedono che se non verranno adottate misure specifiche, l’energia non usufruita potrà tradursi in una perdita media di carico di circa il 2%, con alcuni Paesi che raggiungeranno livelli di carico perso del 7% (Kavvadias et Al. 2019).

Questi fattori negativi e il rischio di non essere in grado di coprire un’ampia quota della domanda di energia tramite VRES e/o sistemi di produzione di energia pulita ed economica possono essere ridotti attraverso una domanda più flessibile. Quest’ultima, a sua volta, può essere efficacemente implementata tramite collegamenti più efficaci tra il settore elettrico e quello del riscaldamento/raffreddamento. Per fare un esempio, in uno scenario di completa elettrificazione, la riduzione di energia potrebbe raggiungere il 17% se l’energia elettrica fosse utilizzata per soddisfare il fabbisogno di riscaldamento (ad esempio, se la generazione di VRES è alta e/o la domanda bassa, l’elettricità pulita può essere utilizzata per produrre calore che a sua volta può essere utilizzato direttamente o immagazzinato. Quando la generazione di VRES è bassa e/o la domanda alta, l’elettricità può essere risparmiata utilizzando l’energia termica precedentemente immagazzinata). Inoltre, spostando solo il 6% dei picchi mensili di domanda verso le ore non di punta, l’energia non utilizzata si ridurrebbe della metà (Kavvadias et Al. 2019). Dal punto di vista tecnologico, questo processo può essere implementato in modo promettente attraverso l’adozione di pompe di calore (HP) polifunzionali (polifunzionali: produzione simultanea di “caldo e freddo”) associate ad accumulatori di energia termica (TES). Sebbene queste tecnologie siano disponibili da tempo sul mercato, rimangono ancora numerosi problemi irrisolti e ampi spazi di ottimizzazione (soprattutto in termini di strategie di controllo e integrazioni di compo-

Riscaldamento Numero di HP

Raffreddamento Numero di HP

Potenza installata riscaldamento [kW]

Potenza installata raffreddamento [kW]

Energia riscaldamento accumulata [kWh]

Energia raffreddamento accumulata [kWh]

1 – Spostamento del carico

8

8

69.2

62.9

853

795

2 – Livellamento del carico

5

5

43.3

39.3

447

428

3 – Limitazione della domanda

6 (5)

6

51.9

47.2

543

523

4 – Nessun accumulo di energia termica

11

14

95.2

110.0

-

-

Scenario

Tabella 1: Risultati delle tre possibili configurazioni del sistema.

22/ INDUSTRIA & formazione


NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

Tabella 2: Dimensioni di TES e LHTES in relazione ai vari scenari (prima linea: accumulo termico medio)

Accumulo Accumulo Accumulo freddo (2000 l) freddo (2000 l) freddo (2000 l) Rubitherm Rubitherm Rubitherm RT 5 HC RT 5 HC RT 5 HC

Accumulo Accumulo caldo (2000 l) caldo (2000 l) Rubitherm Rubitherm SP 58° SP 58°

Laboratori utilizzatori finali (valvola a tre vie per ogni utilizzatore)

Figura 2: Schema concettuale del prototipo HP_FlexLab.

nenti e/o sottosistemi). In questo articolo verrà presentato un progetto finalizzato alla creazione di un impianto sperimentale in scala reale per lo studio di tecniche e tecnologie per la flessibilità energetica. STUDIO DEL CASO HP_FLEXLAB Nell’ambito delle attività di ricerca di applicazione del PNRR (PE 2 Scenari energetici del futuro - NEST - Network 4 Energy Sustainable Transition - Spoke 8 “Final use optimization, sustainability & resilience in energy supply chain” - Task 8.3.4) e del Dipartimento di Eccellenza: I-Sinergys” - DENERG, è stato avviato ed è in corso un progetto finalizzato alla creazione di un im-

pianto sperimentale in scala reale per testare, sviluppare e ottimizzare misure per favorire la flessibilità energetica degli edifici. Il sistema consiste in un prototipo che combina una serie di pompe di calore di piccole dimensioni (in grado di produrre acqua calda a temperature relativamente elevate) e due serie di accumulatori termici di calore latente (LHTES), uno ad

alta e uno a bassa temperatura. L’impianto sarà utilizzato per produrre acqua calda e refrigerata per i laboratori Codegone e Anglesio del Dipartimento di Energia - DENERG - Politecnico di Torino. La scelta di servire questo tipo di utenza finale è dovuta al fatto che la domanda energetica dei laboratori è caratterizzata da un elevato grado di variabilità ed è difficile pre-

Figura 3: Configurazione preliminare del sistema HP_FlexLab. (Probabilmente saranno necessari degli aggiustamenti per adattarsi alle caratteristiche di una HP che utilizza propano). INDUSTRIA & formazione /23


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Figura 3: Profili tipici di funzionamento del sistema (3A modalità riscaldamento, 3B modalità raffreddamento).

vederne l’evoluzione nel tempo. Tali caratteristiche forniscono un insieme di condizioni operative particolarmente sfidanti e, pertanto, offriranno le migliori opportunità per sviluppare nuove strategie di controllo in grado di perseguire gli obiettivi di flessibilità energetica. Grazie alla combinazione di HP e LHTES sarà possibile: - realizzare un Demand Side Management (Gestione della domanda di Energia – DSM) efficace, spostando la maggiore domanda di energia al di fuori delle ore di punta, - migliorare lo sfruttamento delle politiche di tariffazione dinamica per l’energia (che probabilmente saranno ampiamente diffuse negli scenari energetici futuri), - migliorare in modo significativo l’uso effettivo delle fonti energetiche rinnovabili (in particolare per la produzione in loco). La Figura 1 mostra i profili temporali delle richieste di acqua calda e refrigerata. Va sottolineato che queste curve si riferiscono alle condizioni di progetto (scenario peggiore) e non considerano il probabile utilizzo dei laboratori a carichi parziali, una circostanza che comporterà maggiori opportunità per testare le tecniche di flessibilità energetica. Inoltre, il grafico della Figura 1 si applica al caso separato di produzione di acqua calda/refrigerata e non tiene conto del “calore di scarto”, cioè della produzione di acqua refrigerata in modalità di riscaldamento e di acqua calda in modalità di raffreddamento. Questi “sottoprodotti” possono tuttavia diventare energie utili per i la24/ INDUSTRIA & formazione

boratori e possono essere sfruttati in modo flessibile grazie agli accumulatori di calore caldo/freddo. Sulla base dei profili orari della domanda di energia, sono stati esaminati e analizzati diversi scenari per concepire l’architettura ottimale del sistema, la dimensione degli accumuli LHTES e la potenza installata della pompa di calore. In particolare, per la calibratura delle dimensioni degli LHTES sono stati studiati i seguenti tre approcci tipici: il load shifting (ndr spostamento del carico) (accumulo totale di energia giornaliera: la domanda di energia nelle ore di punta viene interamente spostata verso i momenti non di punta); il load levelling (ndr livellamento del carico) (accumulo parziale di energia: l’obiettivo è quello di limitare la potenza installata dell’HP , ad esempio peak shaving, mantenendo una porzione della domanda di energia sempre coperta da un lato tramite riscalda-

mento/raffreddamento diretto generato dalla pompa di calore e dall’altro lato attraverso l’LHTES durante le ore di punta); e il demand limiting (ndr livellamento del carico) (accumulo parziale di energia: l’obiettivo è limitare la domanda di energia durante le ore caratterizzate da un costo elevato dell’elettricità o quando l’energia è prodotta per mezzo di centrali elettriche inquinanti). Anche in questo caso, una parte della domanda energetica è sempre coperta dal riscaldamento/raffreddamento diretto attraverso HP e una parte è fornita dall’LHTES). Per le HP la scelta è caduta sul prodotto denominato Innova - eHPoca GEO WW 9M, caratterizzato da una potenza di riscaldamento nominale di 8,65 kW e una potenza di raffreddamento nominale di: 7,86 kW. I risultati di questa analisi preliminari sono riportati nella tabella 1, dove è incluso anche lo scenario senza accumulo di energia termica (TES).


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I benefici ottenibili con il TES e l’effetto dei vari approcci sono facilmente intuibili. L’architettura “load shifting” è quella che richiede la massima potenza installata e le maggiori dimensioni degli accumuli. Tuttavia, consente di ridurre il numero di pompe di calore da 14 dello scenario 4 (senza TES) a 8. La strategia che minimizza sia la potenza installata che le dimensioni dei TES è il “load levelling”, in quanto i gruppi funzionano alla massima potenza nominale nell’arco delle 24 ore. Tuttavia, questo approccio è piuttosto inadatto a sfruttare i vantaggi della tariffazione dinamica dell’energia elettrica e/o a ottimizzare lo sfruttamento delle Fonti Energetiche Rinnovabili FER. Il vincolo di far funzionare le pompe di calore continuamente alla potenza nominale rende il sistema non sufficientemente flessibile nel suo funzionamento. In definitiva, la configurazione “Demand Limiting” si colloca a metà strada tra le altre due per quanto riguarda le dimensioni del TES e la potenza installata. Inoltre, poiché le HP funzionano a carico parziale per lunghi periodi di tempo durante il giorno, offre migliori opportunità per l’implementazione di strategie per la DSM, la gestione delle VRES e lo sfruttamento dei prezzi dell’energia. Lo svantaggio è rappresentato dalle dimensioni dei TES, come si può vedere nella tabella 2. La densità energetica degli accumulatori varia da circa 7 kWh/m3 per il TES (calore sensibile, con acqua) a, teoricamente, (53,2÷89,7) kWh/m3 per il LHTES (la densità energetica effettiva può essere stimata in ≈27 kWh/m3). Va sottolineato che le dimensioni dell’LHTES non sono compatibili con lo spazio disponibile in laboratorio per tutti gli scenari riportati nella tabella 2. Per questo motivo, e per ottenere un sistema particolarmente adatto a perseguire la flessibilità energetica, la configurazione finale (di progetto) è stata scelta come segue. È stato adottato un metodo di limitazione della domanda, ma la potenza installata per il riscaldamento/

raffreddamento è stata aumentata rispetto alla configurazione standard (ad esempio quella riportata nella tabella 2) e la dimensione dell’LHTES è stata ridotta. In questo modo, adottando 8 HP (invece di 6), il prototipo avrà una significativa flessibilità di funzionamento, la dimensione dell’LHTES sarà accettabile e sarà possibile passare da un concetto di “Demand Limiting” a una sorta di “Load Shifting” durante i periodi della giornata in cui, e nel caso in cui, la domanda di energia è bassa. Le caratteristiche della struttura finale del sistema sono riportate nella Tabella 3. La figura 2 mostra lo schema a blocchi del sistema. Le figure 3 A e B mostrano i profili termici tipici per il funzionamento del sistema nell’arco delle 24 ore, evidenziando le fasi di riscaldamento/raffreddamento diretto, carica e scarica dell’LHTES. CONCLUSIONI Gli strumenti tecnologici per attuare una politica di elettrificazione invasiva del settore del riscaldamento/ raffreddamento degli edifici sono già disponibili, così come le basi teoriche. Già oggi potrebbero essere adottate nuove e promettenti strategie di previsione e controllo (come, ad esempio, il Model Prediction Control - MPC e l’Intelligenza Artificiale - AI) per garantire un’adeguata flessibilità energetica. Tuttavia, quando si cerca di passa-

re dal campo della ricerca alla vita reale, si scoprono una serie di ostacoli in quanto permane ancora una significativa carenza di ingegneria, di conoscenza e di fiducia in questi nuovi metodi e strumenti. I produttori tendono a operare come entità separate, concentrandosi solo sui propri componenti/sottosistemi e fornendo pacchetti indipendenti. Questo porta a specifiche e modalità di funzionamento rigide, che mirano soprattutto a garantire il funzionamento sicuro e affidabile del componente stesso e a massimizzarne l’efficienza come entità a sé stante. Poca attenzione viene prestata all’integrazione adattabile con le altre parti. Inoltre, l’idea di ottimizzare l’efficienza dell’insieme complessivo, anziché del singolo elemento, è ancora lunga da acquisire. Allo stesso modo, i BEMS sono spesso piuttosto rigidi e utilizzano un know-how proprio che mal si adatta alla flessibilità e alla personalizzazione richieste dai metodi di controllo più avanzati (come AI e MPC). Tutti questi fattori rappresentano un ostacolo all’introduzione pratica di strategie innovative e flessibili. Infine, i TES sono un elemento chiave per ottenere una DSM efficace, ma le loro dimensioni sono ancora considerevoli, anche adottando gli LHTES, e spesso ciò ne limita la diffusione.

Il professor Perino, direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino, è anche membro esperto di IEA, International Energy agency. INDUSTRIA & formazione /25


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Tecnologie R744 utilizzabili per la refrigerazione e il condizionamento INTRODUZIONE

Armin Hafner

Professore Norwegian University of Science and Technology

Articolo presentato alla

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Come affermato da Lorentzen, Ciconkov e Kauffeld e Dudita, la logica impone la sostenibilità, ponendo fine alla produzione, all’utilizzo e alla perdita di refrigeranti artificiali. La tecnologia della refrigerazione e delle pompe di calore con sostanze naturali è stata costantemente applicata dall’introduzione della refrigerazione meccanica nel XIX secolo. Nel complesso, i refrigeranti artificiali causano gravi rischi per l’ambiente e la salute umana a causa delle sostanze polifluoroalchiliche (PFAS), che hanno un’elevata persistenza. Se non vengono limitati, a causa della mancanza di mineralizzazione naturale, la concentrazione di PFAS nell’ambiente è destinata ad aumentare. Consegnare il compito di rimozione dei PFAS dall’ambiente alla generazione successiva è immorale, poiché si tratta di un problema, se di possibile soluzione, è comunque estremamente difficile/costoso. Per questo motivo, oltre alle normative europee sui gas fluorurati e all’emendamento di Kigali al Protocollo di Montréal, una nuova restrizione dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) vieterà prima o poi la produzione/l’uso della maggior parte dei refrigeranti artificiali. Questa proposta di restrizione, carica di buone intenzioni, è una buona notizia per il settore, che dovrebbe imparare dal passato e smettere completamente di utilizzare i refrigeranti artificiali, consentendo una rapida transizione verso i refrigeranti naturali. In questo contesto, il presente contributo fornisce esempi di sistemi efficienti dal punto di vista energetico che utilizzano l’anidride carbonica (R744) come fluido di lavoro. Gli utenti finali apprezzeranno questi sistemi innovativi, puliti ed efficienti dal punto di vista energetico,

che offrono una prospettiva a lungo termine e non richiedono altre sostituzioni da parte delle autorità. TECNOLOGIE R744 UTILIZZABILI Utilizzo dell’accumulo di energia termica a bassissima temperatura La surgelazione industriale, settore in crescita a causa dell’aumento della domanda di alimenti surgelati, è un processo ad alta intensità energetica. Ciò comporta uno stress per le reti elettriche, soprattutto nelle ore di punta, con un conseguente impatto economico per i proprietari e gli operatori degli impianti di surgelazione. Per far fronte a questo problema, ci si è concentrati sull’accumulo di energia termica, tuttavia, vi è una carenza di materiali adatti per temperature inferiori a -40 °C. Mastani Joybari et al. ha studiato il cambiamento di fase solido-liquido della CO2 per l’accumulo di energia termica a freddo in un tipo speciale di scambiatori di calore noti come scambiatori di calore a piastre. Questi scambiatori di calore sono in grado di sopportare pressioni molto elevate, requisito tecnico per lo stoccaggio dell’energia termica della CO2. Il concetto di stoccaggio di energia termica a bassa temperatura che sfrutta la transizione solido-liquido della CO2 permette di oscillare tra lo stato solido-liquido saturo, evitando di andare oltre la regione liquida (Figura 1). Il motivo è che a temperature più elevate, la CO2 attraverserà la linea del liquido saturo ed entrerà nella regione liquido-vapore. Questa formazione di vapore non è auspicabile per le applicazioni di stoccaggio dell’energia termica, poiché necessita di un volume maggiore (a causa della sua minore densità rispetto alle fasi liquida e solida). Dato che


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Figura 1: Diagramma pressione-entalpia (P-h) di CO2 che indica l’intervallo di funzionamento considerato per lo stoccaggio di energia termica a bassissima temperatura.

l’accumulo funziona a circa 10 bar, è necessario evitare temperature superiori a -40 °C. Per caricare lo stoccaggio (cioè per il passaggio allo stato solido di CO2), si può utilizzare l’etano (R170), comunemente usato nello stadio inferiore dei sistemi di refrigerazione industriale a cascata, con un punto di ebollizione normale favorevole di -88,8 °C, che porta alla carica dello stoccaggio di CO2 mediante lo scarto di calore del sistema di refrigerazione principale. Unità R744 per commerciale

refrigerazione

Nel 2004, Linde ha messo in funzione in un supermercato svizzero il primo sistema di refrigerazione transcritico interamente R744. Dopo aver risolto i problemi di lubrificazione utilizzando un unico lubrificante, sono nate diverse generazioni di sistemi booster. La prima generazione, è la più diffusa, ideale per i climi freddi con bassa/assenza di domanda di climatizzazione. In questo sistema, gli evaporatori LT sono collegati a un compressore booster separato che alza la pressione al livello MT. Il gas di scarico raffreddato dal booster si mescola poi con il gas degli evaporatori MT e viene compresso dai

compressori MT. La seconda generazione, introdotta da Enex in un supermercato svizzero nel 2008, presenta una compressione parallela (Figura 2a). Le temperature ambientali più elevate aumentano la quantità di vapore dopo la valvola di controllo ad alta pressione. La minore capacità di raffreddamento aumenta il consumo dei compressori MT, soprattutto in estate. Per comprimere il vapore dalla pressione del separatore direttamente alla pressione del refrigeratore di gas, vengono adottati i cosiddetti compressori paralleli che riducono le perdite flashing e prevengono la formazione di bolle di liquido nei compressori MT. Funzionano solo se è disponibile una quantità sufficiente di gas flash; in caso contrario (ad esempio, durante l’inverno), vengono spinti attraverso l’FGBV come in un sistema booster standard. La terza generazione (Figura 2b) utilizza il lavoro di espansione. Pertanto, nella refrigerazione commerciale R744 per i climi caldi, la valvola di controllo dell’alta pressione può essere sostituita da eiettori per recuperare il lavoro di espansione. Nel 2014, Enex ha implementato questo concetto in Svizzera. Questa configurazione può essere utilizzata anche nei climi freddi, dato che an-

che nei Paesi nordici le estati calde sono sempre più frequenti. L’eiettore recupera parte del fluido a bassa pressione dopo gli evaporatori MT e il fluido ad alta pressione proveniente dal raffreddatore di gas, spinto nell’ugello mobile dell’eiettore. L’energia cinetica viene convertita in energia statica (cioè, il livello di pressione tra l’ugello di aspirazione e lo scarico dell’eiettore è uguale alla differenza di pressione tra gli evaporatori MT e il separatore). La quantità di vapore precompresso dagli eiettori scaricata nel separatore è determinata dal lavoro di espansione disponibile. Gli eiettori prolungano il funzionamento dei compressori paralleli aumentando la quantità di vapore da comprimere. Gli eiettori spostano quindi una parte del carico del compressore MT ai compressori paralleli con un innalzamento di pressione inferiore, riducendo la domanda di energia. Gli studi di Hafner, Nekså, Pardiñas, Contiero e dei loro collaboratori hanno promosso una disposizione intelligente delle valvole di commutazione della porta di aspirazione per avere meno compressori nei sistemi a eiettori. Ciò può essere ottenuto solo con un controller intelligente che distribuisca la capacità del compressore tra i compressori MT e quelli in parallelo. A causa della mancanza di un tale controller, sono state proposte ulteriori semplificazioni per il recupero del lavoro in modalità transcritica. Hafner e Nekså [7] hanno proposto un sistema integrato con una valvola di bypass dell’eiettore (Figura 3) per la modalità subcritica. Il secondo scambiatore di calore dopo i compressori è il principale dispositivo di reiezione del calore, che durante l’estate viene adeguatamente respinto verso l’ambiente tramite un raffreddatore a secco. Durante il periodo freddo, il calore può essere utilizzato da tutti gli scambiatori di calore posti dopo i compressori. Lo scopo principale di un terzo scambiatore di calore può essere il preriscaldamento dell’acqua calda per uso domestico o la fornitura di calore al sistema di riscaldamento a pavimento esterno (scioglimento neve), in sostituzione del riscaldamento elettrico diretto. Le basse temperature ambientali INDUSTRIA & formazione /27


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

possono rappresentare una sfida per i sistemi booster R744 tradizionali, quando la temperatura dell’R744 all’uscita dei dispositivi di espulsione del calore scende sotto i 5 °C, poiché rappresenta la temperatura di saturazione del separatore a 40 bar. Se la temperatura del refrigerante a monte del separatore scende al di sotto della saturazione, la sua pressione si riduce a causa della condensazione parziale del vapore. Pertanto, sono necessarie misure di sicurezza per proteggere la pressione del separatore, che assicura l’alimentazione di liquido a tutti gli evaporatori. Per evitare questo problema, è stato proposto il cosiddetto potenziamento della modalità invernale. Quando la temperatura ambiente è inferiore a un determinato valore, il dispositivo di controllo dell’alta pressione dell’eiettore e il separatore vengono esclusi dal circuito e il refrigerante liquido, dopo i dispositivi di reiezione del calore, viene alimentato direttamente alle valvole di alimentazione degli evaporatori, come nei sistemi subcritici tradizionali. Il controller principale aziona le valvole di alimentazione, mantenendo un’alta pressione e una corretta alimentazione del liquido agli evaporatori. La Figura 4 mostra un approccio innovativo di Pardiñas et al. per bypassare parzialmente gli eiettori senza compressori in parallelo, puntando

su semplicità, riduzione dei costi di investimento ed efficienza. Se il lavoro di espansione è sufficiente, l’eiettore è attivo, agendo come un dispositivo booster e precomprimendo l’intero flusso di vapore all’aspirazione del compressore MT. A basse temperature ambientali (< 15-20 °C), la temperatura dopo il raffreddatore di gas e lo scambiatore di calore della linea di aspirazione è sufficientemente bassa, così come il lavoro di espansione disponibile. Pertanto, tutti gli ugelli motorizzati dell’eiettore sono chiusi e l’R744 viene fornito direttamente agli evaporatori attraverso le singole valvole di alimentazione. Il compressore MT mantiene la pressione nel ricevitore, nel quale il vapore proveniente dagli evaporatori ritorna attraverso l’eiettore passivo con una caduta di pressione inferiore a 0,1 bar (= 0,1 K) alla massima capacità di raffreddamento. Evaporazione a due stadi nelle pompe di calore per refrigeratori R744 Dal punto di vista energetico, l’R744 è un’opzione efficiente per il riscaldamento e il raffreddamento simultanei. Per il funzionamento continuo del refrigeratore, l’acqua calda deve essere immagazzinata in più serbatoi collegati in serie (Figura 5). Il collegamento all’acqua di fondo deve essere dotato di un diffusore

Figura 2: Sistema booster con compressione parallela: (a) senza e (b) con eiettore. 28/ INDUSTRIA & formazione

per evitare la miscelazione all’interno del serbatoio quando è richiesta una grande quantità di acqua calda. La pompa di calore può fornire sia riscaldamento che raffreddamento all’edificio. Ogni locale ha una sottocentrale energetica con uno scambiatore di calore per il circuito di riscaldamento idronico. Il circuito idronico locale per il riscaldamento degli ambienti è regolato da una valvola di misurazione elettronica che controlla il flusso di acqua calda attraverso lo scambiatore di calore. Il circuito secondario fornisce il raffreddamento di comfort regolando il flusso di acqua refrigerata attraverso lo scambiatore di calore. Quando l’acqua refrigerata viene fatta circolare in tutto l’edificio, gli utenti accedono immediatamente all’acqua fredda senza dover far scorrere acqua potabile nel lavandino finché non è fredda. Il lato di assorbimento di calore del refrigeratore a pompa di calore è caratterizzato da una serie di evaporatori. Grazie all’integrazione dell’eiettore, esistono due livelli di temperatura, il livello superiore corrisponde alla pressione del ricevitore. A questa temperatura, l’acqua viene raffreddata da un refrigeratore con circolazione a gravità di R744. L’assorbimento del calore da fonti esterne può avvenire anche in un evaporatore alimentato a gravità o in un evaporatore posto dopo l’eiettore. Poiché l’eiettore può utilizzare il


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Figura 3: Sistema integrato R744 per un supermercato nelle Figura 4: Unità di refrigerazione commerciale R744 ad alta effiaree nordiche. cienza energetica, supportata da un semplice eiettore.

lavoro di espansione per aumentare il vapore, la pressione può essere inferiore di diversi bar, raffreddando ulteriormente il fluido secondario e migliorando l’efficienza del sistema. Questo raffreddamento a due stadi del fluido secondario, consentito dagli eiettori, è implementato nei refrigeratori R744 di Enex, come analizzato da Girotto e Tosato. CONCLUSIONE A partire dal suo rilancio avvenuto negli anni ’80, la refrigerazione con

R744 è stata sviluppata in modo notevole attraverso molti sistemi efficienti dal punto di vista energetico, soprattutto pompe di calore per la produzione di acqua calda e per i supermercati. Gli elevati tassi di crescita della refrigerazione commerciale introdotta con successo sul mercato tendono alla semplificazione e all’aumento dell’efficienza. I refrigeratori a pompa di calore descritti in questo lavoro seguiranno questa tendenza. L’accumulo di energia termica fredda nel cambiamento di fase solido-liquido della CO2 può

supportare gli impianti di congelamento esistenti su larga scala a collaborare con il lavoro degli operatori della rete elettrica. In questo modo, i sistemi di refrigerazione possono essere una batteria termica attiva. Nel complesso, i refrigeranti artificiali, dannosi per l’ambiente e la salute umana, coprono solo i mercati più redditizi nella fascia di temperatura media. A partire dal 2023, come ricorda la proposta di restrizione dei PFAS, il settore dovrà abbandonare i refrigeranti artificiali e tornare a utilizzare quelli naturali.

Figura 5: Refrigeratore a pompa di calore R744 per una casa/albergo multifamiliare con serbatoi di acqua calda, distribuzione delle tubazioni all’interno dell’edificio per fornire acqua calda e fredda, riscaldamento e raffreddamento su richiesta per ogni singola stanza/appartamento. INDUSTRIA & formazione /29


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

Normative e applicazioni dei refrigeranti A2L HFO nelle pompe di calore e nella refrigerazione commerciale INTRODUZIONE

Carmelo Di Pasquale Product Manager Nippon Gases Refrigerants

Articolo presentato alla

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L’Unione Europea, con il Regolamento F-Gas EU 517/2014 ha intrapreso un processo di graduale riduzione dell’utilizzo di refrigeranti ad alto potenziale di riscaldamento globale (GWP). Grazie a diversi meccanismi di azione, i refrigeranti HFC ad alto GWP saranno limitati nelle nuove installazioni e la loro disponibilità per la manutenzione degli impianti diminuirà progressivamente. Il 5 aprile 2022 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento sui gas fluorurati a effetto serra (gas fluorurati) che abrogherebbe l’attuale regolamento sui gas fluorurati. La proposta mira a ridurre ulteriormente le emissioni di gas fluorurati. Modificherebbe l’attuale sistema di quote, riducendo gradualmente la fornitura di idrofluorocarburi (HFC) al mercato dell’UE al 2,4% dei livelli del 2015 entro il 2048. Vieterà inoltre i gas fluorurati in applicazioni specifiche e aggiornerà le norme sull’attuazione delle migliori pratiche, controllo delle perdite, tenuta dei registri, formazione, trattamento dei rifiuti e sanzioni. L’obiettivo della revisione proposta è una riduzione del 95% dei volumi di HFC dal 79% entro il 2030 ma le associazioni europee come EPEE, AREA ed EHPA hanno chiesto all’unanimità di mitigare il taglio del GWP, ritenendo l’attuale proposta insostenibile e limitante. Ciò comporterà ovviamente una minore disponibilità e una maggiore instabilità dei prezzi dei refrigeranti ad alto GWP nei prossimi anni e centinaia di parti interessate stanno inviando input alla Commissione europea per condividere le criticità. Il prossimo taglio del canone è previsto per il 01/01/2024 in cui era previsto un taglio del 50% rispetto al 31%

originariamente previsto da F-Gas nel 2014. Sulla base di quanto indicato, si comprende come la transizione ai refrigeranti a basso GWP debba accelerare sul mercato europeo per scongiurare il rischio di carenza dal 2027 in poi sulla base del taglio drastico delle quote previste. Un altro fattore importante da tenere in considerazione è che un taglio di quota così marcato nei prossimi anni potrebbe limitare lo sviluppo e la forte domanda di pompe di calore (10 milioni di pompe di calore in più entro il 2027) compromettendo gli obiettivi del Green Deal e REPowerEU dell’UE. In ogni caso, bisognerà attendere l’esito delle consultazioni del trilogo (Parlamento, Commissione e Consiglio europeo) per conoscere tutti i dettagli e le novità che verranno introdotte nel nuovo F-Gas in vigore dal 01/01/2024. POTENZIALI CONSEGUENZE DELLA NUOVA F GAS La proposta della Commissione limita gli HFC a un livello tale da rendere impossibile la fornitura delle pompe di calore necessarie per raggiungere gli obiettivi di sicurezza energetica. Le potenziali conseguenze di questo nuovo regolamento che potrebbe entrare in vigore dal 01/01/2024 sono le seguenti: • Con la proposta di revisione del regolamento sui gas fluorurati, migliaia di aziende, operatori e persone fisiche sarebbero costrette a sostituire prematuramente i propri sistemi di refrigerazione e condizionamento. • Obbligo di formazione specialistica per manutentori e utilizzatori finali che dovranno maneggiare gas infiammabili. • Aumento degli standard di certificazione per la gestione sicura di


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• Frigoriferi e congelatori per uso commerciale (ermeticamente sigillati): divieto di utilizzo di F-Gas con GWP > 150 → dal 1/1/2022. • Impianti fissi di refrigerazione: bando agli F-Gas con GWP > 2.500 → dal 1/1/2020. • Impianti frigoriferi centralizzati ad uso commerciale con potenza > 40kW: divieto utilizzo F-Gas con GWP > 150 → dal 1/1/2022, ad eccezione del gas utilizzato nel circuito frigorifero primario degli impianti in cascata (per i quali GWP < 1.500 è ammesso). • Apparecchiature mobili per la climatizzazione dei locali: divieto di utilizzo di gas fluorurati con GWP > 150 → dal 1/1/2020.

Sottoclasse 2L

Classe 2 19000

NORMATIVE IN VIGORE PER IMPIANTI HVAC/R NUOVI ED ESISTENTI

Probabilità crescente di un evento di combustione

Figura 2

Calore di combustione (Kj/Kg)

refrigeranti come CO2, propano e ammoniaca. • Impatto ambientale significativo dovuto allo smantellamento degli impianti e allo smaltimento del gas in quanto i gas naturali richiedono nuovi impianti → NO RETROFIT. • Livelli inadeguati di quote HFC e disponibilità limitata di parti di ricambio. • Obsolescenza prematura delle apparecchiature in contrasto con la politica dell’UE in materia di prodotti sostenibili e risparmio di materie prime. • Aumento del commercio illegale di HFC.

Limite Inferiore di Infiammabilità (Kg/m3)

(ndr proposta prima della approvazione del trilogo che ha diminuito ulteriormente le quote fino ad azzerarle nel 2050)

0.1

Figura 1

Classe 3

0.1 Velocità di combustione massima (m/s)

Gravità crescente di una combustione

Figura 3

• Impianti di climatizzazione residenziale contenenti < 3 kg di gas: divieto utilizzo gas fluorurati con GWP > 750 → dal 1/1/2025. TEWI TEWI (Total equivalent warming impact) è il parametro corretto per calcolare l’impatto totale (emissioni equivalenti di CO2) di un apparecchio di refrigerazione durante il suo utilizzo fino al suo smaltimento. È composto da due termini: uno che rappresenta le emissioni dirette dovute alla perdita di refrigerante e un altro che corrisponde alle emissioni indirette di GHG dovute al consumo di energia. Per questo, prima di investire in un nuovo impianto, è importante non solo scegliere tecnologie con refrigeranti a basso GWP ma

anche calcolare i consumi energetici durante il ciclo di vita dell’impianto per tenere sotto controllo le emissioni indirette di CO2. Ciò significa che la scelta di refrigeranti naturali o a bassissimo GWP non sempre porta a TEWI migliori. CLASSI DI INFIAMMABILITÀ PER I GAS REFRIGERANTI Per la maggior parte dei refrigeranti, GWP e infiammabilità sono inversamente proporzionali. Abbassando il GWP è intrinseco che la sostanza sia meno stabile. Per questo motivo la reattività, ad esempio l’infiammabilità, aumenta e questo è inevitabile a causa delle caratteristiche fisiche dei prodotti chimici. Questo vale per la maggior parte dei refrigeranti e l’associazione AHRI ha elencato una INDUSTRIA & formazione /31


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

serie di refrigeranti alternativi a basso GWP progettati per il condizionamento dell’aria, dove è indicato che la maggior parte delle alternative sono refrigeranti infiammabili. La norma internazionale ISO 817/2014 classifica i gas in 3 classi di infiammabilità: - A1: Refrigeranti non infiammabili - A2L: Refrigeranti leggermente infiammabili - A3: Refrigeranti altamente infiammabili. Molte valutazioni del rischio sono state condotte o sono in corso come ricerca e sviluppo. Si certifica infatti che i gas refrigeranti A2L sono accettabili per condizionatori e pompe di calore quando questi sistemi sono conformi alle norme sui dispositivi di sicurezza come EN 378. NUOVI REFRIGERANTI HFO A BASSO GWP: PANORAMICA E CASE STUDY PER IL SETTORE GDO Tenere traccia del quadro normativo in forte evoluzione è estremamente importante. Dal prendere decisioni sui refrigeranti e selezionare le apparecchiature di nuova generazione per pianificare la conformità e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, molte aziende stanno basando alcune delle loro decisioni più importanti su questi sviluppi. Per scegliere il miglior sistema di refrigerazione di nuova generazione, è importante comprendere le caratteristiche prestazionali e le considerazioni sulla sicurezza di queste tecnologie refrigeranti alternative emergenti. Che tu stia valutando

Figura 5 32/ INDUSTRIA & formazione

Figura 4

anidride carbonica (R-744), propano (R-290), HFC a basso GWP o nuove alternative A2L, la nostra missione è aiutarti a selezionare la tecnologia più ottimale per i clienti HVAC/R sul mercato. Per questo motivo l’obiettivo comune da raggiungere è quello di impegnarsi a sviluppare una cultura tecnica in grado di produrre un graduale e concreto phase down dei refrigeranti HFC con la conseguente riduzione delle emissioni dirette ma soprattutto indirette di anidride carbonica derivanti dal consumo energetico degli impianti. Possiamo realizzare e implementare tutto questo affiancando il cliente e supportandolo nelle migliori soluzioni di retrofit e nella migliore scelta di nuovi impianti con nuove tecnologie. I refrigeranti naturali offrono un’interessante soluzione a lungo termine per la transizione dei refrigeranti. Ma ognuno porta le proprie sfide: • Gli HC richiedono standard di sicu-

rezza più elevati e comportano limitazioni nella carica di refrigerante. • I sistemi a CO2 sono un po’ più complessi da utilizzare, con un’architettura di progettazione diversa e pressioni di esercizio più elevate. Entrambi richiedono conoscenze e formazione aggiuntive e per questo motivo riteniamo che i refrigeranti A2L offrano prestazioni ed efficienza migliori rispetto a molti refrigeranti A1 e naturali, rendendoli una scelta versatile e sicura a breve e medio termine se utilizzati con i componenti e il piping appropriatamente dimensionati. Vari casi di studio sono stati condotti con i nostri partner di Chemours e Honeywell in Europa e in Italia per sviluppare HFO a basso GWP nel settore della vendita al dettaglio. Possiamo citare il caso della catena ASDA in UK che decide di sostituire il sistema transcritico a CO2 con tecnologia HFO con refrigerante R454C Opteon XL 20 e MD Discount


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che ha deciso di utilizzare il nuovo R455 (Solstice L40x ) per l’impianto di refrigerazione su un nuovo punto vendita al Nord Italia. TCO (Total cost of owner) a vent’anni inferiore di ben il 25% rispetto a quello del sistema R-744 CO2 con il risultato di ottenere ottime prestazioni, minimo rischio commerciale, basso consumo energetico, costi di gestione competitivi e facilità di installazione e manutenzione. Oltre ai refrigeranti A2L per la refrigerazione commerciale, Honewyell ha lanciato sul mercato il nuovo Solstice N71 (R-471A), l’unico gas sintetico sul mercato non infiammabile con GWP < 150 che può aiutare i clienti della vendita al dettaglio a ridurre la loro impronta di carbonio e migliorare l’efficienza energetica senza sacrificare le prestazioni del prodotto finale adatte alle applicazioni a media temperatura. POMPE DI CALORE: PRESTAZIONI NUOVI HFO A BASSO GWP VS R410A I refrigeranti HFO a basso GWP come l’R-454B e l’R-454C possono aiutare ad aumentare l’efficienza del sistema, ampliare l’intervallo di temperature di esercizio e ridurre le emissioni di CO2, fornendo allo stesso tempo significativi miglioramenti della sicurezza rispetto ai refrigeranti altamente infiammabili A3. Queste caratteristiche posizionano i refrigeranti a basso GWP come soluzioni ideali non solo per i nuovi edifici ma anche per i progetti di ristrutturazione. Ciò è particolarmente importan-

te in Europa, poiché la percentuale di ristrutturazioni rispetto alle nuove costruzioni è piuttosto elevata. Per le ristrutturazioni edilizie, le alte temperature (per i sistemi di riscaldamento a radiatori esistenti) sono essenziali affinché la sostituzione della caldaia a combustibile fossile sia conveniente ed efficiente dal punto di vista energetico, eliminando la necessità di ulteriori combustibili fossili o riscaldatori elettrici durante i mesi più freddi. IMPATTO SULLA SICUREZZA DEI NUOVI GAS INFIAMMABILI Le norme UNI EN 378 trattano i requisiti di sicurezza degli impianti frigoriferi e delle pompe di calore e rappresentano il massimo riferimento per gli installatori frigoristi specializzati. Ci sono 4 parti: Parte 1: criteri di classificazione, requisiti di base Parte 2: linee guida per la progettazione del sistema (incluse le direttive PED) Parte 3: requisiti di installazione locali e protezione personale Parte 4: riparazione, recupero e tutela dell’ambiente. Per le pompe di calore la norma di riferimento all’interno della EN 378 è la EN 60335-2-40, mentre per la refrigerazione commerciale è la EN 60335-2-89. I fattori chiave per una corretta progettazione secondo UNI EN378-1 sono i seguenti: - Posizionamento impianto - Volume di ogni singolo locale in cui è installato un apparecchio a gas

- Tipologia di accesso (A accesso generale, B accesso limitato, C accesso sorvegliato). Questi parametri sono essenziali per calcolare il limite di carica secondo la normativa EN 378 in cui il valore di LFL (kg/m^3) del gas gioca un ruolo fondamentale. CONCLUSIONI La formazione sull’uso, il trasporto e lo stoccaggio di gas infiammabili per installatori e tecnici della refrigerazione ha un’importanza fondamentale per il passaggio ai refrigeranti a basso GWP per il settore HVAC/R. I produttori di apparecchiature devono riprogettare i loro prodotti per rendere i fluidi infiammabili sicuri da usare, tenendo presente che l’uso di nuovi refrigeranti A2L a basso GWP per il retrofit di unità costruite per i gas in classe A1 non infiammabili non è raccomandato. Quindi è necessario diffondere i dati sull’uso efficace dei fluidi infiammabili per aumentare la fiducia nella loro ulteriore applicazione. Un altro elemento importante da sottolineare è che la transizione con gas a basso GWP < 750 A2L o gas naturale deve accelerare per evitare il rischio di shortage di HFC dopo il 2027. Per questo motivo i gas HFO si candidano come la migliore soluzione in termini di efficienza energetica per i sistemi di refrigerazione commerciale per applicazioni di piccola e media taglia nel settore retail nel breve medio periodo garantendo allo stesso tempo un TEWI eccellente e un minore TCO.

Figura 6 INDUSTRIA & formazione /33


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

LEZIONE 247 > PRINCIPI DI BASE DEL CONDIZIONAMENTO DELL’ARIA

Tenuta dei giunti trasversali delle canalizzazioni dell’aria anche in presenza di dilatazioni termiche INTRODUZIONE

Pierfrancesco FANTONI

Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni di base semplificate per gli associati sul condizionamento dell’aria, così come da 25 anni sulla nostra stessa rivista il prof. Ing. Pierfrancesco Fantoni tiene le lezioni di base sulle tecniche frigorifere. Il prof. Ing. Fantoni è inoltre coordinatore didattico e docente del Centro Studi Galileo presso le sedi dei corsi CSG in cui periodicamente vengono svolte decine di incontri su condizionamento, refrigerazione e energie alternative. In particolare sia nelle lezioni in aula sia nelle lezioni sulla rivista vengono spiegati in modo semplice e completo gli aspetti teorico-pratici degli impianti e dei loro componenti.

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Le portate d’aria prodotte da una centrale di trattamento possono, in certi casi, dover essere trasportate a grande distanza dalla centrale stessa. Nei sistemi di canalizzazione molto lunghi non si possono ignorare le dilatazioni termiche, potenziali responsabili di “scollamento” tra le giunzioni. Infine, vengono prese in considerazione altre tipologie di giunzioni trasversali. CENTRALE TRATTAMENTO ARIA E CANALIZZAZIONI DI DISTRIBUZIONE Il sistema di distribuzione dell’aria può essere considerato parte integrante e complementare della centrale di trattamento in quanto, se quest’ultima provvede a conferire all’aria le caratteristiche di temperatura, umidità e purezza desiderate, poi è l’intero sistema di canalizzazioni che è incaricato a veicolare tale aria dalla centrale stessa agli ambienti desiderati. È proprio durante tale tragitto, quello che va dalla centrale agli ambienti, che possono sopravvenire eventuali problematiche nelle portate d’aria in gioco, problematiche che possono consistere, ad esempio, in variazioni di temperatura dell’aria oppure nell’indesiderata comparsa di inquinanti al suo interno o, anche, in inaspettati cali di pressione. La rete di condotte, quindi, gioca un ruolo fondamentale nel complesso aeraulico e deve sempre essere in grado di garantire che i parametri caratteristici dell’aria in uscita dalla centrale possano essere mantenute

fino al momento in cui l’aria viene diffusa negli ambienti climatizzati. Tale risultato viene ottenuto, è ancora una volta il caso di ribadirlo, se il sistema di giunzioni dei canali per il trasporto dell’aria risulta essere a tenuta, soprattutto nel caso in cui per convogliare l’aria al luogo desiderato sia necessario attraversare ambienti non climatizzati oppure ambienti esterni, dove sicuramente le caratteristiche dell’aria possono essere anche molto diverse da quelle dell’aria trattata dalla centrale. IL PROBLEMA DELLE DILATAZIONI TERMICHE La tenuta del canale non è correlata semplicemente al tipo di giunto che viene impiegato o all’accuratezza con cui l’installatore esegue il manufatto. Sicuramente questi due fattori sono fondamentali per una buona riuscita complessiva del lavoro, ma ci sono altri fattori che non vanno mai sottovalutati se si desidera che il risultato finale ottenuto garantisca ottime prestazioni nel corso degli anni. Uno dei problemi ulteriori da considerare risulta essere, senz’altro, quello delle deformazioni delle lamiere causato dagli sbalzi di temperatura a cui possono andare incontro. La loro entità dipende dai differenziali di temperatura a cui esse sono soggette e dalla lunghezza complessiva degli elementi che le compongono. Il problema si presenta, soprattutto, quando le condizioni ambientali in cui i canali lavorano contemplano temperature molto basse, che possono portare a contrazioni delle lamiere.


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Per tale ragione, per evitare questi fenomeni e quindi impedire che si possano verificare fughe o infiltrazioni di aria nelle canalizzazioni, è possibile impiegare anche degli opportuni giunti di dilatazione trasversali che hanno proprio il compito di compensare i fenomeni di deformazione che si possono verificare. Questi elementi (vedi figura 1) conferiscono elasticità longitudinale all’intera struttura grazie alla loro struttura semirigida in tela. Contemporaneamente, però, risultano essere ermetici, senza la necessità di dover impiegare del sigillante per garantire l’ermeticità del collegamento. Presentano l’ulteriore vantaggio di essere adatti sia per canali a sezione rettangolare sia per canali a sezione circolare. Alla positiva prerogativa di costituire degli elementi di compensazione delle possibili dilatazioni che si dovessero verificare, si aggiunge il fatto che essi sono adatti anche per ottenere un disaccoppiamento del rumore che può essere trasmesso per via strutturale nei condotti dell’aria. L’estrema versatilità di questi elementi si sostanzia anche nel fatto che essi sono disponibili in speciali versioni conformi ad essere impiegate in aree classificate esplosive secondo la Direttiva ATEX. Inoltre essi soddisfano i requisiti igienici per l’uso negli impianti di climatizzazione che richiedono la distribuzione dell’aria con particolari caratteristiche di purezza e salubrità. ULTERIORI TIPI DI GIUNZIONI TRASVERSALI Oltre alle giunzioni a flangia profilata riportata ed alle giunzioni speciali PDF3 (in grado di offrire alcuni vantaggi rispetto alle precedenti), di cui si è parlato nello scorso numero, è possibile impiegare altri tipi di giunzioni trasversali. Una di queste sono le giunzioni a flangia ove la flangia viene ricavata direttamente dalla parete della condotta, che deve essere preventivamente sagomata (vedi figura 2). Per la costituzione del giunto vengono impiegati anche degli angolari in la-

Figura 1: Esempio di giunto di dilatazione per una canalizzazione dell’aria

Figura 2: Giunto con flangia ricavata direttamente dalla parete della condotta

miera opportunamente fissati ai bordi della condotta. Per assicurare una buona tenuta, il miglioramento dell’aderenza tra i due lembi della giunzione viene ottenuto mediante opportuni elementi

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di serraggio. Complessivamente questo tipo di giunzione presenta buone caratteristiche meccaniche, senz’altro comparabili o anche superiori rispetto a quelle ottenibili con i giunti a flangia riportata di tipo tradizionale.

L’evoluzione delle tecnologie chimiche per il trattamento acque L’evoluzione delle tec dei circuiti di raffreddamento con torri evaporative o condensatori evaporativi

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elementi congiunti, e poiché tale congiunzione viene realizzata su tutti e quattro i lati della sezione, l’unione che si realizza risulta essere molto solida e permette di realizzare un soddisfacente grado di tenuta tra i due elementi congiunti, tanto che non risulta essere necessario procedere a interventi di sigillatura con gli appositi mastici o nastri.

Figura 3: Giunto con flange a scomparsa e baionette sui quattro lati della sezione

Una moderna alternativa per la realizzazione dei giunti di collegamento prevede l’impiego di flange a scomparsa che possono essere costituite in alluminio oppure in pvc, a seconda delle loro dimensioni. Tali elementi vanno inseriti su ogni lato della sezione rettangolare del canale, su entrambi gli elementi da congiungere. Successivamente gli elementi vanno avvicinati tra loro e, soprattutto, alli-

neati. La giunzione e la perfetta solidità dei due elementi viene garantita da delle baionette che vanno inserite in apposite scanalature ricavate sulle flange (figura 3). Poiché la baionetta viene sistemata negli alloggiamenti predisposti lungo tutta la lunghezza della flangia ed interessa tutto il lato della sezione, senza possibilità di giochi tra i due

Il docente illustra ai tecnici, che attendono fuori campo il proprio turno, le operazioni svolte dall’allievo, alle prese con la componente di brasatura durante un corso di Tecniche Frigorifere (specializzazione) nella sede di Bari del Centro Studi Galileo.

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Considerazioni sulla capacità della valvola di espansione termostatica

Gianfranco Cattabriga Docente Centro Studi Galileo

La capacità di ogni valvola di espansione termostatica è determinata da due parametri: • passaggio del liquido - È il peso di refrigerante liquido che attraversa la valvola nell’unità di tempo; • effetto frigorifero - È la quantità di entalpia che ogni kg di refrigerante sottrae al fluido più caldo che transita all’esterno dell’evaporatore. La seguente trattazione ha lo scopo di illustrare l’influenza di ognuno dei seguenti fattori sulla capacità della valvola e in ultima analisi sul passaggio di refrigerante liquido e sull’effetto frigorifero. Questi fattori sono: • caduta di pressione attraverso la valvola • stato del refrigerante • sottoraffreddamento • surriscaldamento • taratura della valvola • temperatura di evaporazione • tipo di carica termostatica. LA CADUTA DI PRESSIONE ATTRAVERSO LA VALVOLA Il flusso di refrigerante attraverso la valvola non è paragonabile al flusso

di un liquido fortemente sottoraffreddato come può essere, per esempio, l’acqua, e la capacità della valvola non aumenta proporzionalmente all’aumento della caduta di pressione. La pressione del refrigerante diminuisce repentinamente nell’attraversare l’orifizio della valvola, di conseguenza, una parte evapora velocemente ostacolando il passaggio di altro fluido (vedi figura 1) e sottraendo calore latente di vaporizzazione alla restante parte di refrigerante liquido, raffreddandolo; la trasformazione avviene senza scambio di calore con l’esterno (trasformazione adiabatica). Più alta è la caduta di pressione attraverso la valvola e più grande è la quantità di vapore che si forma. La presenza del vapore tende a contrastare l’aumento di portata che si avrebbe all’aumentare del salto di pressione. Con alte cadute di pressione attraverso la valvola, si ha una diminuzione dell’effetto frigorifero misurato in Joule (o Wh) per ogni kg, dato che una maggiore aliquota di liquido refrigerante evapora attraverso la valvola. L’aumento della caduta di pressione attraverso l’orifizio della valvola aumenta la capacità della stessa sino ad un certo punto, oltre il quale ogni aumento del salto di pressione provoca una diminuzione di capacità. Questo tipo di comportamento è illustrato schematicamente in figura 2; il punto al quale la capacità della valvola inizia a decrescere. LO STATO DEL REFRIGERANTE

Il docente del Centro Studi Galileo, Gianfranco Cattabriga, durante il corso di F-Gas Certification aTirana tenutosi lo scorso novembre.

La presenza di vapore nel liquido all’entrata della valvola diminuirà la capacità della valvola stessa dato che il vapore, a parità di peso, occupa uno spazio maggiore del liquido INDUSTRIA & formazione /37


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che lo ha generato; di conseguenza la sua presenza, riducendo il passaggio del liquido, influirà negativamente sulla capacità della valvola. La presenza di vapore nella linea del liquido può essere causata sia da mancanza di refrigerante nel circuito che da elevate cadute di pressione, le quali riducono la pressione all’ingresso della valvola a un valore sensibilmente inferiore a quello di condensazione. Un’altra causa che provoca la formazione di vapore nella linea del liquido è l’eventuale eccessiva risalita di livello tra condensatore e valvola termostatica. In questo caso, è inevitabile una notevole differenza di pressione dovuta alla diminuzione del battente liquido che si verifica risalendo la verticale della linea frigorifera; la soluzione consiste nel realizzare un notevole sottoraffreddamento del liquido. IL SOTTORAFFREDDAMENTO Anche il sottoraffreddamento del liquido aumenta la capacità frigorifera del sistema refrigerante per le seguenti ragioni: • riduce la quantità di liquido che evapora passando attraverso la valvola, di conseguenza permette una maggior portata di refrigerante • dato che una minore quantità di liquido è evaporata, ve ne sarà una

Figura 2:

38/ INDUSTRIA & formazione

quantità maggiore che potrà evaporare; in ultima analisi si avrà un incremento dell’effetto di raffreddamento del fluido refrigerante. IL SURRISCALDAMENTO Nella figura 3 è tracciata la curva che rappresenta l’andamento della capacità della valvola in relazione al surriscaldamento, il quale aumentando la temperatura del refrigerante in uscita all’evaporatore e di conseguenza la temperatura del bulbo, è la causa che provoca l’apertura della valvola. Il surriscaldamento, relativamente al funzionamento della valvola e alla sua capacità, può essere suddiviso come segue: • surriscaldamento statico; è la quantità di surriscaldamento necessario per controbilanciare la pressione della molla, così che ogni suo ulteriore aumento provochi l’apertura della valvola • surriscaldamento dinamico o di apertura; è la quantità di surriscaldamento che provoca lo spostamento dell’otturatore della valvola dalla sua sede permettendo il passaggio di refrigerante • surriscaldamento effettivo dell’impianto; trattasi della somma di quello statico e di quello dinamico ed è l’effettivo surriscaldamento al quale la valvola opera.

Figura 3:

Figura 1:

Il surriscaldamento dell’impianto si sceglie in base alla differenza tra la temperatura di evaporazione e la temperatura del fluido da raffreddare. Quando la differenza è bassa, si può sfruttare il più possibile l’evaporatore scegliendo un surriscaldamento molto stretto; quando invece la suddetta differenza è notevole, occorre cautelarsi dai possibili ritorni di liquido al compressore con un alto valore di surriscaldamento. Quando la valvola di espansione termostatica è correttamente scelta, durante il funzionamento alla capacità nominale la stessa non sarà completamente aperta; essa avrà così a disposizione una certa aliquo-


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Figura 4:

ta della sua capacità che spenderà soltanto alle alte tarature del surriscaldamento. Ogni valvola di espansione termostatica ha una capacità frigorifera superiore a quella indicata nelle tabelle; questa riserva, però, non deve essere considerata all’atto della sua scelta, quando l’installazione è adeguata non viene utilizzata. La riserva di capacità è una caratteristica della valvola necessaria e importante, che viene utilizzata per provocare variazioni della portata di refrigerante anche al di sopra del valore nominale, che può essere richiesta da: • temporaneo aumento del carico

termico all’evaporatore • momentanea diminuzione della pressione di condensazione • presenza di vapore nella linea del liquido • carenza di refrigerante • errata valutazione del carico termico totale, ecc. LA TARATURA DELLA VALVOLA Tutte le valvole di espansione termostatiche sono tarate in fabbrica così da poter funzionare alle condizioni indicate nelle tabelle. Se il perno di regolazione è fatto ruotare in senso orario, si aumenterà la pressione della molla, la quale pro-

vocherà un aumento del surriscaldamento statico e una riduzione della capacità della valvola. Ruotando il perno di regolazione in senso antiorario, si diminuirà il surriscaldamento, provocando (entro certi limiti) un aumento della capacità della valvola. Prendendo in considerazione la figura 4, in particolare la curva A; la capacità A1 è ottenuta con una taratura della valvola corrispondente alla curva A e a un surriscaldamento dell’impianto C. Se ruotiamo il perno di regolazione in senso orario, aumenteremo il surriscaldamento statico e la curva occuperà la posizione B. Allo stesso surriscaldamento C dell’impianto, la capacità della valvola dovrebbe diminuire da A1 a B1. Tuttavia anche con la taratura corrispondente alla curva B, la valvola avrà mantenuto la sua capacità A1 a spese di un maggiore surriscaldamento. Concludendo, in un sistema frigorifero funzionante sul quale è installata una valvola di una certa capacità, ogni variazione della taratura della stessa, varierà il surriscaldamento del sistema frigorifero. LA TEMPERATURA DI EVAPORAZIONE Le curve pressione-temperatura di tutti i refrigeranti presentano, per un dato incremento di temperatura, variazioni della pressioni superiori alle elevate temperature piuttosto che alle basse temperature. Di conseguenza, alle basse temperature di evaporazione, una certa variazione della temperatura del bulbo provoca una relativamente bassa variazione della pressione esercitata sulla superficie superiore del diaframma. Questo porta a una minore variazione dell’apertura della valvola e a una minore variazione della portata di fluido refrigerante. LA CARICA TERMOSTATICA

Ø < 22 mm (7/8”)

Figura 5:

Ø 22 mm ÷ 42 mm (7/8” ÷ 1 5/8”)

Ø > 42 mm (1 5/8”)

Le caratteristiche pressioni-temperature delle varie cariche termostatiche hanno differenti particolarità. Lo stesso valore di surriscaldamento INDUSTRIA & formazione /39


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non provocherà una uguale apertura della valvola con ogni tipo di carica. Le capacità frigorifere date dalle tabelle contenute nei cataloghi, sono riferite alle cariche termostatiche consigliate per il campo di temperatura considerato. SUGGERIMENTI PER IL MONTAGGIO Allo scopo di ottenere le migliori prestazioni, è importante scegliere la valvola di espansione termostatica con la giusta capacità, l’appropriata carica termostatica, con equalizzatore esterno o interno come richiesto dalle caratteristiche dell’impianto frigorifero. Egualmente importante è la buona installazione, che può determinare il buono o cattivo funzionamento dell’intero sistema frigorifero. L’UBICAZIONE E DELLA VALVOLA

Figura 6:

POSIZIONE

La valvola di espansione termostatica deve essere montata il più vicino possibile all’ingresso dell’evaporatore; se viene impiegato un distributore, si consiglia il suo montaggio direttamente all’uscita della valvola. Il punto di installazione della valvola deve essere tale da permettere un facile accesso per tutte le operazioni di manutenzione, regolazione, etc. È da preferire una posizione verticale con l’elemento termostatico in alto così da evitare l’accumulo di lubrificante contro la superficie inferiore del diaframma, accumulo che influirebbe negativamente sulla sensibilità della valvola. La valvola con carica termostatica liquida essendo insensibile alla temperatura che circonda il suo corpo può essere indifferentemente installata in un ambiente con temperatura maggiore o minore di quella del suo bulbo. L’UBICAZIONE E POSIZIONE DEL BULBO La posizione del bulbo è estremamente importante, e molto spesso determina il buono o il cattivo funzionamento dell’impianto frigorifero. Affinchè la valvola controlli adeguatamente il passaggio di refrigerante, 40/ INDUSTRIA & formazione

Figura 7

Figura 8

occorre assicurare un buon contatto termico tra il bulbo e la tubazione di aspirazione. A questo riguardo il bulbo dovrà essere fissato con fascette metalliche a un tratto pulito e rettilineo della tubazione; sono da evitare altri metodi di fissaggio del bulbo quali fascette in plastica o altri mezzi che non garantiscono una adeguata trasmissione di calore. Molto spesso si sente parlare di montaggio del bulbo “in contro corrente” sulla linea di aspirazione; mentre il refrigerante che transita nella linea di aspirazione ha una direzione di attraversamento, il fluido contenuto nel bulbo non ha alcun senso di spostamento, esso si dilata o si contrae in funzione della sua temperatura quindi l’espressione “contro corrente” non ha alcuna valenza; l’essenziale è il buon contatto bulbo-tubo. Si consiglia l’installazione del bulbo su un tratto orizzontale della linea di aspirazione, se non si può evitare il suo montaggio su un tratto verticale, si disponga lo stesso in modo che l’uscita del capillare sia rivolta verso l’alto. Sulle linee di aspirazione con diametro maggiore di 7/8” (22 mm) la

temperatura del bulbo attorno alla sua circonferenza può variare considerevolmente. Si consiglia l’installazione del bulbo sul fianco del tubo (vedi figura 5) in funzione del diametro del tubo di aspirazione. Su linee di piccolo diametro, il bulbo può essere montato in ogni posizione, tuttavia si sconsiglia la sua collocazione sulla parte sottostante del tubo, dato che in questa posizione è generalmente presente una miscela di refrigerante e lubrificante. Circuiti particolari possono richiedere ubicazioni del bulbo differenti da quelle consigliate, in questi casi la posizione più adeguata del bulbo deve essere stabilita volta per volta mediante prove. Allo scopo di consentire un buon controllo del funzionamento della valvola, si consiglia di procedere al montaggio del bulbo sulla linea di aspirazione tenendo presente le regole esposte qui di seguito. Il bulbo non deve essere mai collocato in un sifone (trappola d’olio), l’eventuale presenza di lubrificante in esso provoca una cattiva regolazione della valvola. Per evitare l’influenza di temperature estranee è necessario spalmare


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l’insieme bulbo-tubo di aspirazione con pasta conduttrice e avvolgere il tutto con materiale termicamente isolante. Evitare possibilmente di installare il bulbo su linee verticali sia con flusso ascendente che discendente (vedi figura 6). Evitare pure l’installazione del bulbo su linee orizzontali nelle vicinanze di curve o sifoni che si raccordano a tratti verticali. Il bulbo non deve essere installato nei pressi di raccordi, valvole deviatrici o altre parti metalliche con massa consistente, né su tratti curvi della tubazione, in quanto queste parti non consentirebbero al bulbo di seguire rapide variazioni della temperatura della linea di aspirazione con conseguente rallentamento nella risposta della valvola. L’attacco dell’equalizzatore esterno alla linea di aspirazione deve essere fatto in una posizione che rifletta il più fedelmente possibile la pressione alla posizione del bulbo; tuttavia in molti casi esso è colle-

gato qualche centimetro a valle del bulbo. Si preferisce questa posizione in quanto un leggero trafilamento di refrigerante attraverso le guarnizioni dei perni di spinta consentirebbe una fuga di gas freddo attraverso l’equalizzatore che influenzerà la temperatura del bulbo. IL SURRISCALDAMENTO Il surriscaldamento è lo stato di un gas che ha subìto un aumento di temperatura rispetto alla temperatura di saturazione che gli compete a una determinata pressione. Fluido refrigerante surriscaldato è presente all’uscita della valvola di mandata, all’ingresso della valvola di aspirazione del compressore e all’uscita dell’evaporatore. La presenza di gas refrigerante (quindi surriscaldato) in uscita all’evaporatore è una condizione essenziale per la protezione del compressore nei confronti di ritorni di liquido allo stesso, sempre che il surriscal-

damento non venga annullato lungo la linea di aspirazione. Durante il transito all’interno dell’evaporatore il refrigerante, che in ingresso è in saturazione grazie all’azione di laminazione della valvola di espansione termostatica, aumenta la sua entalpia specifica sottraendo calore al fluido più caldo che transita all’esterno. Il calore sottratto (calore latente) completa l’evaporazione del refrigerante; nell’ultima parte dell’evaporatore, una ulteriore sottrazione di calore (calore sensibile) provoca un innalzamento della temperatura. Il manometro di bassa pressione, installato in un punto qualsiasi della linea di aspirazione, suggerisce la temperatura alla quale è avvenuta l’evaporazione; sul termometro, posto in prossimità del bulbo della valvola, si legge la temperatura del refrigerante gassoso (surriscaldato). La differenza tra temperatura letta sul termometro e temperatura letta sul manometro è il surriscaldamento.


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LEZIONE 267 > CONCETTI DI BASE SULLE TECNICHE FRIGORIFERE

Evoluzione del motore elettrico dei compressori frigoriferi ad alimentazione trifase INTRODUZIONE

Pierfrancesco Fantoni Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni semplificate per i soci ATF del corso teorico-pratico di tecniche frigorifere curato dal prof. ing. Pierfrancesco Fantoni. In particolare con questo ciclo di lezioni di base abbiamo voluto, in questi 25 anni, presentare la didattica del prof. ing. Fantoni, che ha tenuto, su questa stessa linea, lezioni sulle tecniche della refrigerazione ed in particolare di specializzazione sulla termodinamica del circuito frigorifero. Su www.centrogalileo.it ulteriori informazioni sui corsi e programmi 2023

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Accanto alle tradizionali e storiche tipologie di motori trifase alimentati a corrente alternata, il motore sincrono e quello asincrono, oggi vediamo la presenza di una tipologia ibrida tra le due, il motore LSPM, il cui rotore è dotato sia di avvolgimenti elettrici sia di magneti permanenti. Con tale soluzione si riesce ad usufruire sia delle positive caratteristiche del motore asincrono che di quelle del motore sincrono. Di riflesso, i compressori frigoriferi equipaggiati con tale tipo di motore possono beneficiare di tali vantaggiosi risultati ed essere impiegati in nuove tipologie di impianti frigoriferi. IL MOTORE ASINCRONO Il motore asincrono o ad induzione è stato messo a punto nel 1887 da Galileo Ferraris. Il suo funzionamento si caratterizza per il fatto che la frequenza di rotazione del rotore non coincide con la frequenza di alimentazione della rete elettrica. Quando esso viene alimentato da un sistema trifase a 50 Hz, la sua velocità di rotazione non risulta pari a 50x60=3000 giri al minuto, ma risulta essere inferiore, tipicamente circa 2900 giri al minuto. Quindi tra velocità di rotazione e tensione di rete non c’è sincronizzazione. La velocità di rotazione dipende dal carico applicato sull’asse di rotazione. Questo spiega il nome dato a questi motori. Infatti la velocità di rotazione del rotore è inferiore a quella del campo rotante creato nello statore e quindi tale rotazione non è in sincronismo. Il motore asincrono è composto da

uno statore, a forma di cavità cilindrica, che riporta gli avvolgimenti elettrici e le espansioni polari necessari a creare il campo magnetico rotante in grado di far muovere il rotore. Le espansioni di solito sono poste a 120° geometrici tra loro, ma anche le correnti che circolano in ciascuno degli avvolgimenti risultano essere sfasate elettricamente di 120°: questo permette di generare un campo magnetico rotante capace di porre e mantenere in rotazione il rotore del motore. Il rotore, inserito coassialmente nella cavità dello statore, generalmente è formato da avvolgimenti elettrici cortocircuitati a gabbia di scoiattolo entro i quali, a seguito del campo magnetico creato dallo statore, vengono indotte delle correnti elettriche che a loro volta generano delle polarità magnetiche, responsabili del movimento del rotore. La circolazione di tali correnti porta alla formazione di calore anche negli avvolgimenti del rotore. Nei piccoli motori il rendimento ottenibile è piuttosto limitato. Però questo motore comporta costi di produzione contenuti rispetto a quelli del motore sincrono e, soprattutto, risulta avere una buona resistenza alle alte temperature di funzionamento. Uno dei suoi punti deboli è l’inerzia a cambiamenti di velocità repentini in fase di accelerazione. Normalmente non richiede particolari interventi di manutenzione. Può sviluppare potenze fino a migliaia di chilowatt. IL MOTORE SINCRONO Anche il motore sincrono si compone di uno statore dotato di avvolgimenti capaci di creare un campo


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Figura 1: Schematizzazione dei principali componenti di un motore LSPM.

magnetico rotante. La sua velocità di rotazione risulta essere sincronizzata con la frequenza elettrica di alimentazione e quindi, se essa risulta essere di 50 Hz, è capace di compiere 3000 giri al minuto, senza presentare scorrimenti (semplificando, ritardi) come il motore asincrono. Questo tipo di motore è caratterizzato da una velocità di rotazione costante, indipendente dal carico (o coppia resistente) ad esso applicata, che risulta essere legata solamente proprio alla frequenza della rete di alimentazione. Una possibile versione di rotore prevede l’impiego di magneti permanenti e quindi non contempla la presenza di avvolgimenti né la circolazione di correnti elettriche indotte in esso. Tra i punti deboli del motore sincrono vi è la sua sensibilità alle sovracorrenti, per cui deve essere sempre protetto mediante relè magnetotermici che intervengono all’occorrenza. Le alte temperature di funzionamento possono causare la smagnetizzazione del magnete permanente. Per il motore sincrono risulta particolarmente critica la fase di avviamento, cioè il momento in cui essendo la frequenza di alimentazione a 50 Hz, il rotore risulta ancora non ruotare. Per ovviare a tale problema si è ricorsi all’impiego degli inverter, che permettono di sincronizzare in ogni istante il campo magnetico rotante prodotto dallo statore con la velocità propria del rotore, anche quando

Figura 2: Compressore semiermetico con motore LSPM .

esso è in fase di avvio. In tale modo è stato anche possibile rinunciare alla presenza delle spazzole per l’alimentazione degli avvolgimenti rotorici, semplificando la struttura del motore. Rispetto al motore asincrono risulta essere più potente (a parità di peso e dimensioni) ed affidabile, ma anche più costoso di esso. Se il rotore è a magneti permanenti non si genera calore in quanto non esistono avvolgimenti percorsi da corrente. Risulta adatto a repentine variazioni di velocità in fase di accelerazione. Può sviluppare potenze fino a decine di chilowatt. IL MOTORE LSPM Nel motore LSPM (Line Start Permanent Magnet) si è cercato di coniugare gli aspetti positivi del motore asincrono con quelli del motore sincrono. Quindi può essere classificato come un ibrido tra le due tipologie. In esso il rotore, oltre a presentare gli avvolgimenti elettrici cortocircuitati, prevede la presenza contemporanea anche di magneti permanenti (figura 1). Gli avvolgimenti consentono di avere l’avvio del rotore nella stessa modalità che si ha nel motore asincrono ma, una volta giunti in prossimità della velocità di sincronizzazione (che nel motore asincrono non è possibile raggiungere mai) si ha il passaggio al funzionamento sincrono grazie all’azione svolta dai magneti permanenti, tipici del motore sincrono.

Con tale soluzione si evita la necessità di avere un inverter per l’avviamento del motore (necessario nel motore sincrono) che può essere, così, comandato da un semplice teleruttore. Il passaggio al funzionamento sincrono, invece, consente di avere un’efficienza elettrica migliore, anche grazie al fatto che a regime, alla velocità di sincronismo, non si hanno correnti indotte negli avvolgimenti del rotore, che così non si surriscalda. IL COMPRESSORE FRIGORIFERO CON MOTORE LSPM I positivi risultati che si possono ottenere dal motore LSPM si riflettono anche sui compressori frigoriferi equipaggiati con tale tipo di motore (figura 2). Per prima cosa, il minor riscaldamento che si produce nel rotore del motore LSPM si ripercuote positivamente anche sul gas refrigerante aspirato dal compressore che, in molte tipologie di compressori, viene costretto ad attraversare il motore per produrne il suo raffreddamento. Il minor surriscaldamento che si genera nel motore durante il suo funzionamento comporta, di riflesso, un minor riscaldamento del gas refrigerante e quindi una sua maggiore densità. In sostanza il compressore è chiamato a comprimere un minore volume di gas a parità di peso, e quindi a lavorare e consumare di meno.

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NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > EPEE, IL 26 OTTOBRE, HA SVOLTO UN WEBINAR PER FARE CHIAREZZA SULLA NUOVA REGOLAMENTAZIONE F-GAS

In questa stimolante sessione, EPEE ha fornito una panoramica sulla revisione del regolamento FGas, analizzando le sue principali implicazioni, modifiche e incertezze. Gli esperti del settore, in particolare, hanno trovato approfondimenti su: - Prossimi passi legislativi - Una panoramica dei principali cambiamenti nel regolamento - Chiarimenti in merito a definizioni, divieti di produzione, phase down, divieti di manutenzione, divieti di esportazione, clausola di revisione e altro ancora sull’esito del regolamento. - Domande e risposte per una chiarificazione generale del nuovo regolamento sugli F-Gas. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

fluorurati in Europa entro il 2050 con forti riduzioni delle quote già a partire dal prossimo anno. Francesco Mastrapasqua, presidente di Assocold – associazione che in seno ad Anima Confindustria rappresenta i costruttori di tecnologie per il freddo – commenta «L‘imminente conclusione dell’iter di revisione del Regolamento è un punto di svolta per il nostro settore e per il lavoro svolto da Assocold. Abbiamo lavorato a stretto contatto con le istituzioni nazionali ed europee per cercare di ottenere delle misure quanto più possibile ambiziose ma anche al tempo stesso efficaci, pragmatiche e attuabili, proponendo di valorizzare le tecnologie green di cui il nostro comparto dispone, con un ricorso sempre maggiore ai refrigeranti a bassissimo potenziale di riscaldamento globale e naturali. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > NUOVA REGOLAMENTAZIONE F-GAS, ECCO IL DOCUMENTO COMPARATIVO CONDIVISO DALLA PRESIDENZA SPAGNOLA

> NUOVA F-GAS, IL SETTORE DELLA REFRIGERAZIONE COMMERCIALE È PRONTO AD ACCOGLIERE LE NUOVE RESTRIZIONI

Il presidente di Assocold, Francesco Mastrapasqua «Il ricorso sempre maggiore ai refrigeranti a basso impatto serra e naturali è determinante per una vera transizione ecologica, ma è necessario accompagnare il mercato in questo passaggio» Con l’accordo tra le istituzioni europee (Parlamento, Consiglio e Commissione europea), si avvia verso la conclusione l’iter legislativo di revisione del Regolamento F-Gas. Il nuovo regolamento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024, eliminerà gradualmente il consumo di gas 44/ INDUSTRIA & formazione

Per gli appassionati del regolamento e delle fasi che hanno preceduto la sua approvazione, presentiamo il documento a quattro colonne (con le proposte di Commissione, Parlamento e Consiglio Europeo a confronto) condiviso dalla Presidenza Spagnola, in vista dell’ultimo incontro di trilogo avvenuto il 5 ottobre scorso relativo alla nuova Regolamentazione Europea sui Gas Fluorurati, ormai approvata. Il testo finale è stato reso disponibile lo scorso 18 ottobre, tuttavia può dare un’idea dello stato dei negoziati durante l’ultimo trilogo. Poiché la riunione è durata meno di due ore, è probabile che la maggior parte delle proposte presentate dalla Presidenza spagnola sia stata concordata in precedenza.

Inoltre, hanno iniziato ad arrivare le reazioni agli esiti dell’ultimo trilogo da parte dei principali addetti ai lavori (link diretti disponibili sul nostro sito): - La Commissione Europea pure riproposto in italiano sulla nostra piattaforma - I gruppi politici del Parlamento Europeo: S&D e Greens/EFA - EEB - EPEE Maggiori informazioni e sviluppi saranno comunicati in tempo reale mano a mano che si evolverà la situazione. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > UN SUCCESSO STRAORDINARIO PER LO EUROPEAN HEAT PUMP SUMMIT 2023: ANCHE AREA TRA I PROTAGONISTI Due giorni di incontri e conferenze a ciclo continuo per la comunità internazionale delle pompe di calore: il vertice europeo ha attirato circa 570 partecipanti provenienti da un totale di 42 paesi. Il programma delle presentazioni, di altissima qualità, ha incluso numerosi approcci concreti per risolvere i problemi attuali e ha impressionato in ogni modo gli operatori del settore. L’esposizione collaterale, nel foyer, ha contato il doppio degli espositori (31) rispetto all’edizione precedente. “Lo European Heat Pump Summit è uno degli eventi più importanti in Europa e nel mondo per gli esperti internazionali delle pompe di calore – come ha dimostrato ancora una volta l’evento di quest’anno. Le sfide odierne nella riduzione della CO₂ e nella lotta al cambiamento climatico rendono questo vertice ancora più importante. È qui che i principali esperti del settore presentano e discutono gli approcci chiave per le soluzioni future. L’evento di quest’anno ha attirato più partecipanti dal vivo che mai: un meraviglioso incontro comunitario”, ha affermato Daniela Heinkel, direttrice dello European Heat Pump Summit e di Chillventa alla NürnbergMesse. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it


NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > HEAT PUMP SUMMIT, DISPONIBILE IL RAPPORTO CONCLUSIVO

HPsummit 2023 ha offerto un programma di alta qualità e cifre record in termini di presenze ed espositori. Daniela Heinkel, direttore dello European Heat Pump Summit e di Chillventa di NürnbergMesse GmbH, ha affermato nelle note conlusive: “Lo European Heat Pump Summit

è uno degli eventi più importanti in Europa e nel mondo per gli esperti internazionali di pompe di calore, come ha dimostrato ancora una volta l’evento di quest’anno. Le sfide odierne nella riduzione delle emissioni di CO₂ e nell’affrontare il cambiamento climatico rendono questo vertice ancora più importante. È qui che gli approcci chiave per le soluzioni future vengono presentati e discussi dai principali esperti del settore. L’evento di quest’anno ha attirato più partecipanti di persona che mai: un meraviglioso incontro con la comunità”. Nel rapporto conclusivo potete tro-

WOMEN IN COOLING VIDEO COMPETIZIONE UE 2024 REGISTRA UN VIDEO CHE MOSTRI LE MIGLIORI PRATICHE NELLA PROGETTAZIONE E NELL’APPLICAZIONE DEI SISTEMI RACHP E/O NELLA

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> TORNA IL CONCORSO DI AREA E WRD DEDICATO ALLE MIGLIORI DONNE TECNICI D’EUROPA AREA e World Refrigeration Day (WRD) hanno lanciato la seconda edizione del videoconcorso dedicato alle professioniste del settore HVAC/R. La sfida consiste nel fornire un video che mostri le migliori pratiche nella progettazione e applicazione di sistemi RACHP e/o nella gestione degli impianti di refrigerazione, condizionamento dell’aria o pompe di calore. Il video deve essere pubblicato privatamente sulla pagina Facebook di AREA o inviato a info@area-eur.be entro domenica 7 aprile 2024 a mezzanotte. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > UN SUCCESSO REFRIGAIR SHOW, LA PRINCIPALE FIERA NORDAFRICANA DEL FREDDO

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LE SPESE DI VIAGGIO, ALLOGGIO E CENA SONO

vare i fatti e le cifre dettagliate, nonché le dichiarazioni di Elke Harreiß (direttore esecutivo per l’European Heat Pump Summit e Chillventa a NürnbergMesse GmbH) e del Dr. Rainer Jakobs (coordinatore dei contenuti per l’European Heat Pump Summit e Chillventa CONGRESS) che riassumono i punti salienti dell’evento. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

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La terza edizione dell’evento si è svolta a Casablanca dal 10 al 12 ottobre 2023, e ha visto la partecipazione di alcuni de principali attori del settore, provenienti da tutto il bacino del mediterraneo. La fiera è co-organizzata da AMPF (Associazione Marocchina dei Professionisti del Freddo) e AMEE (Associazione Marocchina per l’efficienza energetica), in collaborazione con Marocco Now, AMDIE e U-3ARC, l’associazione panafricana capitanata dal docente CSG Madi Sakandè, che oltre a occuparsi del taglio del nastro è stato tra i protagonisti assoluti dell’evento. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

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NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > UN IMPEGNO COLLETTIVO PER IL CAMBIAMENTO: INAUGURATA UFFICIALMENTE L’ASSOCIAZIONE DELLE IMPRESE F-GAS RUMENE

L’Associazione delle imprese F-GAS Rumene (Asociația Firmelor F-GAS România), fondata nel novembre 2023, mira a identificare e applicare soluzioni ambientali sostenibili in questo segmento. Adattandosi ai nuovi cambiamenti e partecipando attivamente alla loro definizione, l’Associazione contribuirà alla realizzazione di un quadro legislativo europeo che supporti l’innovazione, la sostenibilità e un futuro più pulito per tutti. All’evento ha preso parte anche Marco Buoni, per presentare gli schemi di formazione e certificazione per i futuri refrigeranti al gala di lancio della nuova associazione, portando un contributo essenziale ed esperto al dibattito sul tema. Amalia Păvălucă, Presidente dell’Associazione, ha sottolineato l’importanza della collaborazione e dell’unità nel raggiungimento degli obiettivi comuni: “Siamo qui per creare insieme, per costruire una solida base per un futuro ecologico e sostenibile. Oggi non stiamo solo aprendo un’associazione, ma stiamo definendo insieme il futuro del nostro settore”. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > PROTOCOLLO DI MONTREAL, UN MEETING IN GIORDANIA HA RIUNITO I MASSIMI ESPERTI DI EFFICIENZA ENERGETICA E PROTEZIONE DELL’OZONO L’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montréal, entrato in vigore il 1º gennaio 2019, ha segnato una 46/ INDUSTRIA & formazione

tappa significativa nella protezione del clima globale. Questo emendamento visionario, guidato dall’imperativo di ridurre l’uso degli idrofluorocarburi ad alto potenziale di riscaldamento globale (HFC), ampiamente utilizzati come refrigeranti in varie applicazioni e importanti contribuenti al cambiamento climatico, darà un sostanziale contributo agli obiettivi climatici globali. Riconoscendo l’urgente necessità di mitigare l’impronta di carbonio associata al raffreddamento, al riscaldamento e alla ventilazione mediante lo sviluppo di tecnologie e legislazioni energeticamente efficienti, il Programma di Assistenza alla Conformità (CAP) di UNEP OzonAction ha organizzato il “”Joint ECA-WA Twinning Workshop for National Ozone Officers/Montreal Protocol Officers (NOOs/MPOs), National Energy Efficiency Policymakers, and Financial Mechanisms Focal Points”, di due giorni, che si è tenuto il 25-26 settembre 2023 ad Amman, in Giordania. AREA, l’associazione europea dei contractor di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore (RACHP), è stata tra i protagonisti dell’evento ed è stata rappresentata dal past president Marco Buoni, ora responsabile degli Affari Internazionali. Il workshop ha riunito un gruppo diversificato di NOOs/ MPOs, responsabili delle politiche sull’efficienza energetica e punti focali dei meccanismi finanziari provenienti da 22 paesi (34 uomini e 22 donne), oltre a rappresentanti di

organizzazioni regionali e internazionali, nonchè esperti del settore. Il workshop è stato condotto in concomitanza con un “Joint ECA-WA Network Meeting of NOOs/MPOs” dal 27 al 28 settembre 2023. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > TG3 PERSONE: “FREDDO D’AFRICA”, LA RAI RACCONTA LA STORIA DI MADI SAKANDÈ, IMPRENDITORE E DOCENTE CSG Si intitola “Freddo d’Africa” ed è stata realizzata da Tiziana Boari a Calderara di Reno (Bologna) la puntata di “Persone”, la rubrica del Tg3 a cura di Giorgio Saba, in onda sabato 30 settembre alle 12.20 su Rai 3. Madi Sakande, burkinabe arrivato in Italia come immigrato e oggi imprenditore di successo nel settore della catena del freddo, racconta il suo percorso e perché la conservazione dei cibi, dunque la catena del freddo, sia vitale per la sicurezza alimentare degli africani. Madi Sakandé è da oltre un decennio docente fisso del Centro Studi Galileo, principale realtà per la formazione del freddo. Oltre a gestire la sede di Bologna, il dott. Sakandé è responsabile del coordinamento di decine di corsi in Africa, organizzati in collaborazione con diverse agenzie delle Nazioni Unite. Da alcuni anni, Sakandé è anche Presidente di U-3ARC, associazione che riunisce sotto la stessa bandiera tutti i 54 stati africani, con lo scopo di diffondere e alimentare la cultura del freddo nell’area. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it


NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > APPROVATO IL TESTO DEFINITIVO DELLA DIRETTIVA SULL’ENERGIA RINNOVABILE, AREA EVIDENZIA I PUNTI CARDINE Il Consiglio ha approvato il testo definitivo della Direttiva sull’Energia Rinnovabile (RED III). Principalmente, stabilisce un aumento della quota di energia rinnovabile nel consumo energetico complessivo dell’UE al 42,5% entro il 2030, con un ulteriore incremento indicativo del 2,5% per consentire di raggiungere l’obiettivo del 45% nel 2050. Ciascuno Stato membro contribuirà a questo obiettivo comune. Quando si tratta di edifici, riscaldamento e raffreddamento, le nuove norme prevedono un obiettivo indicativo di almeno il 49% di energia rinnovabile negli edifici entro il 2030. Gli obiettivi specifici per le energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento aumenteranno gradualmente, con un aumento vincolante dello 0,8% all’anno a livello nazionale fino al 2026 e dell’1,1% dal 2026 al 2030. Il tasso minimo di aumento annuo medio applicabile a tutti gli Stati membri è completato da ulteriori aumenti indicativi calcolati specificamente per ciascuno Stato membro. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> REFRIGERA, UN INCONTRO CON IL MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA ANTICIPA IL FUTURO DEL FREDDO IN ITALIA Nel corso della terza edizione di Refrigera, la prima fiera italiana dedicata al settore della Refrigerazione, Marco Buoni (CEO del Centro Studi Galileo, Segretario di ATF e past president di AREA) ha intervistato Domenico Belli (MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). Nel corso dell’incontro sono emersi una serie di punti di importanza cruciale per l’intera filiera del Freddo nazionale, a partire da un punto fondamentale: la disponibilità del Ministero a coinvolgere il settore, garantendo una transizione sicura ed efficiente per tutti gli addetti ai lavori. In particolar modo, i punti cardine sono stati: • Abbandonare il prima possibile i gas che impattano sul clima, seguendo le indicazioni dell’Europa; • Rendere ancora più centrale il ruolo della formazione: sarà fondamentale accrescere le competenze, rifondare il modello attuale di formazione a livello nazionale, incluse le logiche di accreditamento; • Per quanto riguarda la certificazione, il MASE si è detto disponibile a un confronto con il settore: le regole per

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica risponde alle domande del direttore CSG, in particolare si è parlato della nuova regolamentazione F-Gas, nuova formazione e certificazione che sarà modulare in modo da accogliere la certificazione sui refrigeranti naturali infiammabili, ad alte pressioni e tossici. Infine in esclusiva a Refrigera ha annunciato che arriveranno altri controlli da parte di 60 gruppi di carabinieri formati sull’argomento e che si incontreranno con le associazioni di categoria per definire i punti chiave del decreto attuativo F-Gas italiano. La traduzione del regolamento europeo in lingua italiana è in corso in questi giorni.

la certificazione andranno riscritte, secondo un approccio più modulare; • L’idea è quella di aggiornare al meglio i professionisti su tecnologie alternative e nuovi refrigeranti: l’Italia sull’argomento è molto ambiziosa; • La normativa sarà riscritta insieme agli stakeholders del settore; • L’idea è quella di cercare di sanzionare maggiormente e con più capillarità le anomalie e gli operatori illegali. Entro l’anno verrà stilata una scaletta di incontri con le associazioni di categoria, dalle istituzioni centrali e tutti gli stakeholders del settore: nessuno sarà trascurato, in quanto l’idea è quella di chiudere entro la primavera il confronto con gli addetti ai lavori, così da approvare il nuovo decreto rapidamente. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > I NUOVI REGOLAMENTI FGAS IMPEDIRANNO OLTRE 500 MILIONI DI TONNELLATE DI EMISSIONI NOCIVE ENTRO IL 2050 La Commissione europea accoglie con favore l’accordo provvisorio raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio sul rafforzamento delle norme per ridurre massivamente le emissioni di gas serra derivanti dai gas fluorurati e dalle sostanze ozonolesive (ODS). Sulla base della normativa già in vigore, che ha limitato significativamente l’uso e le emissioni di questi gas, le nuove regole eviteranno quasi 500 milioni di tonnellate di ulteriori emissioni entro il 2050. Contribuiranno agli obiettivi climatici dell’UE per il 2030 di ridurre le emissioni di almeno il 55% e aiuteranno a rendere l’Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Il regolamento prevede incentivi per l’utilizzo di alternative rispettose del clima, stimolando ulteriormente il mercato globale e aiutando altri paesi a compiere la transizione. Il mercato mondiale per l’equipaggiamento che utilizza F-Gas sta crescendo rapidamente a causa dell’aumento delle temperature e dei maggiori standard della qualità della vita. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it INDUSTRIA & formazione /47


LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE

NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE

> NUOVA F-GAS, SÌ È SVOLTO UN CONVEGNO GRATUITO A ROMA SU POMPE DI CALORE E DECARBONIZZAZIONE DEL SETTORE Centro Studi Galileo e Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo tornano a collaborare con Università Roma 3 e Sapienza Università di Roma per un convegno dedicato alla decarbonizzazione del settore RAC, in relazione alla nuova regolamentazione F-Gas: appuntamento fissato per lo scorso 5 dicembre 2023. La nuova Regolamentazione FGas e gli sviluppi tecnologici stanno cambiando in modo radicale settori chiave come refrigerazione e condizionamento. L’avvento delle Pompe di Calore e l’ampio supporto europeo alla loro diffusione garantiranno un ulteriore passo avanti per quanto concerne la decarbonizzazione del settore? Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > REFRIGERA, LE ASSOCIAZIONI DEL FREDDO UNITE PER SUPPORTARE IL SETTORE NEL NUOVO SCENARIO NORMATIVO Nella cornice della terza edizione di Refrigera, si è svolto un incontro che ha avuto l’obiettivo di fare il punto sull’ attuale normativa legata alla Nuova Regolamentazione F-Gas. Il fine dichiarato è stato quello di stilare proposte e una linea comune a tutte le principali associazioni nazionali del settore HVAC/R. L’appuntamento è stato un passo preliminare ma di importanza fondamentale per mostrare la coesione 48/ INDUSTRIA & formazione

del settore. I rappresentanti delle principali realtà nazionali del Freddo hanno confrontato le loro posizioni sulle nuove regole attese, al fine di stilare una serie di argomenti e proposte da portare all’attenzione del MASE, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, fin dalle prossime settimane. I temi principali affrontati nel corso della riunione sono stati i seguenti: • Banca Dati F-Gas e miglioramento ed estensione ai nuovi refrigeranti • HFO e naturali • Controlli periodici • Formazione e Certificazione Controlli alle dogane per contrastare i traffici illeciti • Requisiti Minimi di Sicurezza Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > HOST, LA FIERA FOOD&RETAIL DI MILANO SI CONFERMA UN APPUNTAMENTO CARDINE ANCHE PER IL FREDDO

dai partner del Centro Studi Galileo e di Industria e Formazione, che hanno portato all’evento servizi innovativi e proposte di elevatissima qualità tecnica. In una fiera dedicata principalmente al settore HORECA, non stupisce che quasi ogni stand abbia integrato almeno un impianto di refrigerazione al suo interno, indispensabile per conservare gli alimenti. Host, che si è svolta a Fiera Milano dal 13 al 17 ottobre, si conferma un evento di grande rilievo, con la partecipazione di personalità di spicco e aziende leader del settore. Meno tecnica per i professionisti HVAC/R rispetto alle fiere dedicate, Host dà tuttavia al pubblico la possibilità di toccare con mano i risultati diretti dell’impatto che gli impianti hanno sulla quotidianità di ognuno di noi, in particolare quando si parla di frigoriferi, cabinet e vetrine. Assocold ed Eurovent intervengono sulla nuova Regolamentazione FGas, Francesco Mastrapasqua (Assocold) e Francesco Scuderi (Eurovent) hanno illustrato le modifiche alla nuova regolamentazione F-Gas nel corso dell’intervento “Nuovo Regolamento F-GAS, sfide e opportunità nel mondo della refrigerazione”, organizzato da ASSOCOLD ed EUROVENT. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

I numeri ufficiali dell’evento parlano chiaro: 180mila visitatori professionali, dei quali oltre il 42% internazionali provenienti da 166 Paesi. Grande partecipazione e contributo Il CSG incontra Eurovent ed Assocold. Le associazioni di categoria si incontrano sul nuovo decreto F-Gas attuativo per l’Italia.


NUMERO 10 / DICEMBRE 2023

NEWS ULTIME NOTIZIE NEWS ULTIME NOTIZIE > PFAS, ONLINE 5.642 COMMENTI RICEVUTI IN FASE DI CONSULTAZIONE PUBBLICA

Nel corso della consultazione, della durata di sei mesi e che si è conlcusa il 25 settembre 2023, l’ECHA ha ricevuto oltre 5.600 commenti dal pubblico sulla proposta di restrizione dei PFAS nell’AEA ai sensi del Regolamento REACH. Questi commenti possono ora essere consultati liberamente, dopo essere stati spogliati delle informazioni confidenziali legate agli autori. L’indice realizzato da ECHA fornisce una panoramica dei feedback ricevuti e aiuterà gli interessati a individuare i file di maggiore interesse. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it > IL CENTRO STUDI GALILEO PROTAGONISTA A TIRANA DI UN EVENTO SULL’EMENDAMENTO DI KIGALI E LA PROTEZIONE AMBIENTALE

Il convegno “KIGALI AMENDMENT – Industry Advocates for Climate Protection in Albania” si è svolto dal 9 al 10 novembre 2023 e ha previsto due intense giornate di appuntamenti e incontri. Centro Studi Galileo,presente nel corso del 10 novembre, con gli interventi del CEO Marco Buoni, anche Segretario di Associazione dei

Tecnici del Freddo e responsabile affari esteri (nonché Past President) di AREA, e Silvia Romanò, Chief International Affairs del Centro Studi. Inoltre, all’evento ha preso parte anche Marino Bassi, storico docente del Centro Studi Galileo e uno dei massimi esperti HVAC/R al mondo. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

dell’esercito burkinabè nonchè imprenditrice di successo. Questo è ancora una volta un buon punto per il settore in Africa, ove sono sempre di più le donne che intraprendono una carriera nel “settore più cool del mondo”. Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> CSG/U-3ARC, UN SUCCESSO LA SECONDA SESSIONE DI CERTIFICAZIONE DEI TECNICI DEL FREDDO AFRICANI A BOLOGNA

> MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ E L’EFFICIENZA DEGLI AMBIENTI INDOOR MEDIORIENTALI: ZAWYA.COM INTERVISTA MARCO BUONI

Centro Studi Galileo e U-3ARC continuano a rafforzare le competenze dei tecnici della refrigerazione in Africa. Nei locali di New Cold System si è svolta una seconda sessione di formazione, alla quale hanno partecipato due frigoristi del Burkina Faso, uno del Marocco, uno ugandese, cinque congolesi e due del Rwanda, per un totale di 11 tecnici che hanno completato con successo questo modulo di formazione incentrato su F-Gas e refrigeranti alternativi. Due professioniste qualificate: per la prima volta, alla sessione hanno preso parte due professioniste provenienti dal Burkina Faso, che hanno ottenuto il certificato in entrambi i campi. Una di loro, la signora Halima Sawadogo, è maresciallo capo

Gli esperti del settore hanno sollecitato l’attuazione di misure per affrontare le perdite di refrigerante nei sistemi di condizionamento dell’aria, oltre all’installazione obbligatoria di sensori di qualità dell’aria interna (IAQ) per migliorare la sostenibilità e l’efficienza dell’ambiente costruito negli Emirati Arabi Uniti. Il Climate Group ha notato che il 40% delle emissioni globali di gas serra provengono dagli edifici. Negli Emirati Arabi Uniti, fino al 70% del consumo energetico degli edifici è destinato a raffreddamento e ventilazione, portando a un consumo complessivo di oltre il 50%. Gli studi hanno stimato che il 25% del risparmio energetico può essere ottenuto attraverso una semplice manutenzione preventiva, il 15% attraverso una migliore installazione e il 20% attraverso un migliore funzionamento delle apparecchiature HVACR (riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria, raffreddamento e refrigerazione). Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

Il CSG a Dubai presenta il suo piano formativo in collaborazione ad Eurovent Middle East INDUSTRIA & formazione /49


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GLOSSARIO DEI TERMINI DELLA REFRIGERAZIONE E DEL CONDIZIONAMENTO (Parte 232a) ventitreesimo anno A cura dell’ing. Pierfrancesco FANTONI

Azionamento a velocità multiple: Secondo quanto definito dal Regolamento UE n.1253/2014 della Commissione si intende un motore di ventilatore che può essere fatto funzionare a tre o più velocità fisse oltre alla posizione «off» («spento»). Certificazione del personale: Procedura impiegata per attestare il raggiungimento di un determinato livello di competenze da parte di chi opera all’interno di un preciso ambito lavorativo. Al termine di un percorso di certificazione che si concluda con esito positivo viene rilasciato all’interessato un opportuno certificato di attestazione delle competenze raggiunte. Desurriscaldamento: Processo di rimozione di calore sensibile dal refrigerante che si trova allo stato di vapore surriscaldato. In un circuito frigorifero tale processo avviene normalmente nella parte iniziale del condensatore e permette di far diminuire la temperatura del refrigerante, che si trova allo stato di vapore, dal valore a cui realmente esso si trova fino al valore di saturazione corrispondente alla pressione di condensazione. Una tecnica diversa per desurriscaldare il vapore consiste nell’iniezione al suo interno di refrigerante allo stato liquido, in maniera calibrata grazie all’azione svolta da una valvola d’espansione o una valvola solenoide. L’evaporazione di 50/ INDUSTRIA & formazione

tale liquido (che richiede calore latente per il suo passaggio di stato) avviene a spese del vapore caldo, che così si desurriscalda cedendo calore sensibile. Tale tecnica viene frequentemente impiegata per il raffreddamento dei compressori quando la temperatura allo scarico del refrigerante compresso raggiungerebbe altrimenti valori troppo elevati. ESEER: European Seasonal Energy Efficiency Ratio (rapporto di efficienza energetica stagionale europeo). Indice che viene impiegato in Europa per indicare le prestazioni energetiche delle macchine frigorifere tenendo conto delle effettive condizioni di funzionamento delle stesse in dipendenza anche delle reali temperature dell’aria esterna nelle diverse stagioni climatiche. Tale indice è stato introdotto in quanto gli impianti frigoriferi di medio-grande potenza normalmente lavorano non a pieno carico ma a carico parziale, con un range di valori che va da circa il 20% a circa il 90% di quello massimo possibile. Per tale ragione l’ESEER estende quanto rappresentato dall’EER (ossia il rapporto tra l’energia in entrata e quella in uscita dal sistema) all’intero ciclo di funzionamento annuale dell’apparecchiatura. Viene calcolato come opportuna combinazione dei diversi regimi di funzionamento stagionali definiti da Eurovent/CEN, ed in particolare di quelli a carico parziale. Generatore di freddo: La parte di un prodotto di raffrescamento che genera una differenza di temperatura in grado di estrarre il calore dalla fonte di calore, l’ambiente interno da raffrescare, e di trasferire tale calore a un dissipatore, quale l’aria dell’ambiente esterno, l’acqua o il suolo, per mezzo di un ciclo a compressione di vapore o di un ciclo ad assorbimento. Purificatore d’aria: Secondo la legislazione italiana, per purificatore d’aria si deve intendere un apparecchio mobile o fisso destinato a rimuovere dall’aria di ambien-

ti chiusi contaminanti quali allergeni (polveri, polline) e/o microrganismi. Alcuni apparecchi contengono filtri specifici per rimuovere le particelle dall’aria. Un purificatore d’aria trova termine equivalente in depuratore d’aria. Sanificazione: Processo atto a rendere igienicamente sano un ambiente e le attrezzature mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o disinfestazione e/o sterilizzazione ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura dell’aria, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione ed il rumore. Negli ambienti di lavoro la sanificazione è un obbligo normato dal Decreto Legislativo 81/2008, il Testo Unico per la Sicurezza nei luoghi di lavoro. Per eseguire una sanificazione la procedura individua tre fasi fondamentali: innanzitutto l’ispezione dell’ambiente da sanificare (costituita da una ispezione visiva e da un’ispezione tecnica da eseguire sui vari componenti dell’impianto aeraulico: UTA, filtri, ventilatori, scambiatori, condotte, terminali, prese d’aria, ecc.), seguita dalla fase di rimozione del particolato e, infine, l’igienizzazione delle superfici. La sanificazione attiva prevede l’impiego di opportuni dispositivi in grado di contrastare la contaminazione microbiologica degli ambienti attraverso tecniche di ozonizzazione, ionizzazione, fotocatalisi e simili. TBS: Temperatura a Bulbo Secco (o asciutto).

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