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migros-rivista-sulla-sostenibilita-2026-IT

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Rivista sulla sostenibilità

«L’ennesimo esempio di greenwashing.»

Allora amerai il RecyBag. È il nuovo sacco di raccolta per imballaggi in plastica e cartoni per bevande in Svizzera che colma una lacuna importante nel riciclo. Scoprirai perché il Gruppo Migros si impegna per promuovere questa soluzione a pagina 12.

Trovi tutti i punti di raccolta e di vendita alla pagina recybag.ch. Fai la tua parte e chiudi il ciclo.

↓ recybag.ch/it

Cara lettrice, caro lettore

Una rivista sulla sostenibilità. Ma diciamolo onestamente: chi la legge ancora oggi? Questa è la domanda che io e il mio team ci siamo posti negli ultimi mesi.

Per trovare una risposta è stato decisivo ciò che viviamo ogni giorno all’interno del Gruppo Migros: la sostenibilità non è qualcosa di astratto, è realtà. Nei prezzi, nelle materie prime, nelle catene di fornitura, nella disponibilità dei prodotti sugli scaffali. Riguarda tutti noi, ogni giorno.

La nostra nuova strategia per la sostenibilità a livello di gruppo è strettamente intrecciata con tutto ciò che facciamo. La grande sfida non è averla, ma renderla comprensibile. Non sotto forma di numeri, tabelle o previsioni che si leggono una volta e poi si dimenticano. Bensì attraverso ciò che c’è dietro: persone e storie che mostrano come tutti possano contribuire, anche nel proprio piccolo.

Queste sono le storie che vogliamo raccontare. Sullo spreco alimentare, sul clima, sui nuovi metodi di imballaggio e su RecyPac, la nuova soluzione di riciclo per imballaggi in plastica e cartoni per bevande.

Più ci riflettevamo, più diventava chiaro: sì, abbiamo bisogno di questa rivista. Oggi più che mai.

Ti auguro, durante la lettura, di renderti conto che il cambiamento non inizia altrove, ma proprio qui, con tutti noi.

«La sostenibilità non è qualcosa di astratto, è realtà. Riguarda tutti noi, ogni giorno.»

Christopher Rohrer responsabile Direzione Sostenibilità e Politica economica Federazione delle cooperative Migros

Efficacia Promuoviamo il RecyBag e quindi una soluzione per mantenere in circolo le materie riciclabili provenienti da imballaggi in plastica e cartoni per bevande.

Pionierismo Il nostro approvvigionamento segue linee guida chiare, per prodotti a marca propria realizzati nel rispetto dell’ambiente, delle persone e degli animali.

Strategia

5 // La strada verso un obiettivo comune

6 // Ecco dove vogliamo arrivare

8 // Intervista con Ursula Nold: «La sostenibilità non deve essere un lusso»

10 // Emissioni di gas serra: dove si generano e come le riduciamo

Natura

12 // Sacchi per l’economia circolare

15 // Maggiore consapevolezza sui rifiuti con il Clean-Up Day

16 // Letame per l’energia verde

19 // Per un’agricoltura diversificata

20 // Ogni alimento conta

22 // Una seconda vita per i prodotti usati

23 // Freddo green

25 // Natura che cresce e cinguetta

26 // Imballaggi consapevoli

28 // Incredibile: ricaricare mentre si fa la spesa

31 // Breve e conciso

32 // L’alleanza per un’agricoltura più rispettosa del clima

33 // Rapporto sullo stato: natura

Persone

34 // Fare acquisti senza sensi di colpa!

37 // 3292 apprendisti in oltre 55 professioni

38 // Per evitare che i costi aumentino troppo

40 // Fare acquisti sostenibili facilmente

43 // Breve e conciso

44 // Più voce per ancora più sostenibilità

46 // Ben accompagnati al termine della carriera

48 // Cosa possono fare 50 centesimi

50 // Una scuola in India con 1185 «bambini Migros»

52 // Una vita migliore per i coltivatori di caffè

53 // Rapporto sullo stato: persone

IMPRESSUM

Editore Federazione delle cooperative Migros (FCM), Limmatstrasse 152, 8005 Zurigo Responsabile dei contenuti Christopher Rohrer, Responsabile della Direzione Sostenibilità e politica economica FCM Direzione del progetto Barbara Hasenboehler, Nina Huber e Fabiana Margadant FCM Redazione Dieziger – Agentur für Kommunikation GmbH, Barbara Hasenboehler, Nina Huber FCM Ideazione, progettazione e realizzazione Isler Tomasi GmbH, Comunicazione visiva, Zurigo Fotografia Fotografie a tutta pagina: Gian Marco Castelberg / All In Production GmbH Litografia Mattenbach AG, Winterthur Traduzione e correzione bozze Servizio linguistico Migros Pubblicazione luglio 2026 Online migros.ch/rivista-sulla-sostenibilita

«Non posso proprio più permettermi la sostenibilità.»

Non preoccuparti: la sostenibilità è alla portata di tutti.

Ci impegniamo al massimo per offrire alla clientela accesso a prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente, socialmente responsabili e attenti al benessere animale, a prezzi accessibili. Nel 2025 abbiamo sviluppato a tal fine nuove linee guida per l’approvvigionamento.

→ Scopri di più dalle pagine 34 e 38.

Elaborazione della

strategia in tre fasi

La strada verso un obiettivo comune

Il Gruppo Migros comprende 120 aziende nei settori Food, Non Food, Servizi finanziari e Salute: questa diversità rappresenta una vera sfida. Com’è comunque possibile realizzare una strategia per la sostenibilità condivisa.

Testo: Julia Dieziger /// Illustrazione: Isler Tomasi GmbH

Un processo chiaramente strutturato (vedi riquadro informativo) e un intenso coordinamento hanno contribuito a sviluppare una strategia sostenuta da tutti. Il vantaggio: alle misure viene data la giusta priorità in modo mirato in base all’impatto e allo sforzo richiesto, lungo l’intera catena del valore aggiunto. In una prima fase ci si è concentrati sulle aziende principali.

«Quando possibile, cerchiamo soluzioni a livello di settore o internazionali invece di procedere in modo isolato», afferma Ramona Schlegel, responsabile strategia presso la Direzione Sostenibilità e Politica economica della Federazione delle cooperative Migros. È il caso, ad esempio, di RecyPac, del Piano d’azione Food Waste o dell’Alleanza per il clima nel settore alimentare; a livello internazionale, invece, della Science Based Targets initiative per il clima o di amfori BSCI per gli standard sociali.

L’implementazione è gestita centralmente: un «Programme Team» coordina i progetti e promuove lo scambio. Allo stesso tempo, la strategia viene costantemente rivista e adattata annualmente, per rimanere ambiziosa ed efficace.

«Con la strategia per la sostenibilità condivisa possiamo dare la giusta priorità alle misure in modo mirato in base all’impatto e allo sforzo.»

Ramona Schlegel, responsabile strategia presso la Direzione Sostenibilità e Politica economica della Federazione delle cooperative Migros

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Base strategica come bussola

Sulla base di un’analisi di materialità e di riferimenti scientifici, il Gruppo Migros ha definito i temi di sostenibilità per esso rilevanti (Natura: clima, biodiversità ed economia circolare; Persone: responsabilità sui prodotti, marketing e consumo, diritti umani e condizioni di lavoro), nonché gli obiettivi di gruppo.

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Coordinamento

Le proposte sono state discusse in un team centrale con i responsabili della sostenibilità delle aziende del Gruppo Migros e successivamente approvate a livello di gruppo.

Obiettivi per le aziende

Gli obiettivi di gruppo sono stati declinati sulle aziende prioritarie (vedi pagina 7) e si è definito congiuntamente quale contributo ciascuna azienda apporta al raggiungimento degli obiettivi di gruppo. I requisiti minimi nelle linee guida di approvvigionamento (vedi pagina 36) devono tuttavia essere rispettati da tutte le aziende del Gruppo Migros.

Ecco dove vogliamo arrivare

Insieme per le persone e la natura

Nella strategia per la sostenibilità 2030 fissiamo per la prima volta degli obiettivi comuni per l’intero

Gruppo Migros. E aumentiamo così la nostra efficacia.

Agire insieme

Il cambiamento avviene quando ci muoviamo insieme nella stessa direzione. Con la strategia per la sostenibilità 2030, il Gruppo Migros unisce le risorse di tutte le sue imprese.

Massimizzare l’impatto Perseguiamo obiettivi di sostenibilità ambiziosi che ci offrono orientamento e rendono misurabile il nostro impatto. Insieme rafforziamo la nostra efficacia.

Responsabilità verso le persone e la natura Due pilastri caratterizzano la nostra strategia per la sostenibilità 2030: le persone e la natura. Ci impegniamo a favore di una gestione responsabile delle risorse naturali, della protezione del clima e dell’equità sociale.

Costruire un futuro vivibile

Diamo il nostro contributo nella creazione di un futuro degno di essere vissuto per noi e per le generazioni future.

I nostri sei punti chiave

Rispetto per la natura

Clima

Entro il 2050 ridurremo a zero le emissioni nette di gas serra nelle nostre imprese e lungo le nostre catene di valore aggiunto.

Biodiversità Ci impegniamo entro il 2050 con diversi progetti per promuovere la biodiversità sulla terraferma, nelle acque interne e negli oceani.

Economia circolare Lavoreremo instancabilmente fino al 2050 per chiudere i nostri cicli al fine di proteggere la biodiversità e il nostro clima.

Equità per le persone

Responsabilità sui prodotti

Offriamo a tutte le clienti e a tutti i clienti l’accesso a prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente e degli animali e socialmente equi a un prezzo abbordabile.

Marketing e consumo

Mettiamo i nostri clienti in condizione di essere consumatori consapevoli.

Condizioni di lavoro e diritti umani Poniamo il benessere delle persone al centro delle nostre attività e promuoviamo la diversità, l’inclusione e le pari opportunità.

Dove stabiliamo priorità

Il Gruppo Migros conta in totale circa 120 imprese. La nostra strategia per la sostenibilità 2030 si applica a tutte, ma nel 2025 abbiamo dato priorità alle seguenti società per la definizione degli obiettivi, delle misure e dei costi. Rappresentano circa il 95 percento delle emissioni di gas serra e circa il 95 percento del risultato economico del Gruppo Migros.

«La sostenibilità non deve essere un lusso»

Ursula Nold è presidente dell’Amministrazione della Federazione delle cooperative Migros. Nell’intervista spiega perché la nuova strategia per la sostenibilità è così importante e dove possono emergere delle difficoltà.

Testo: Lea Ernst /// Foto: Claudia Link

Il Gruppo Migros ha adottato una nuova strategia per la sostenibilità. Cosa cambia rispetto al passato?

Ursula Nold: Per la prima volta, la strategia comprende l’intero gruppo con tutti e quattro i settori di attività strategici, ossia Food, Non Food, Servizi finanziari e Salute. Per noi la sostenibilità non riguarda singoli progetti, ma fa parte del nucleo dell’attività, e ovunque.

Sembra richiedere molto coordinamento. Cosa serve perché funzioni?

Collaborazione! La sostenibilità si può raggiungere solo insieme, con le nostre aziende e con i nostri partner, lungo l’intera catena del valore aggiunto. Da soli non si va lontano.

Dove sarà più difficile?

Senza dubbio nell’ambito del prezzo. La sostenibilità non deve essere un lusso, altrimenti non funziona. Allo stesso tempo, produrre in modo più sostenibile costa spesso di più. In questo contesto di tensione dobbiamo trovare soluzioni.

«Per noi la sostenibilità non riguarda singoli progetti, ma fa parte del nucleo, e ovunque.»

Ursula Nold, presidente dell’Amministrazione della Federazione delle cooperative Migros

Quale potrebbe essere una soluzione?

Ad esempio la definizione di standard minimi: i prodotti Migros devono soddisfare determinati requisiti, nella protezione delle foreste o nelle condizioni di lavoro. Questa è la base. In questo modo ogni cliente può fare acquisti senza sensi di colpa. Inoltre, la clientela ha possibilità di scelta: chi desidera di più, può averlo.

Quindi niente imposizioni, ma trasparenza? Esatto. Non vogliamo essere paternalistici. Non vogliamo imporre scelte, ma informare: quale impatto ha un prodotto? Cosa c’è dietro? Il nostro obiettivo è fornire informazioni il più possibile trasparenti, affinché la clientela possa decidere autonomamente quali prodotti acquistare.

Qualcuno dice che tutto questo arriva troppo tardi. Per la Migros la sostenibilità è sempre stata un tema importante. Ma ora, con la nostra strategia per la sostenibilità, compiamo un grande passo avanti. Questo per me è ciò che conta.

Molte aziende affermano che la sostenibilità faccia parte del loro DNA. Vale anche per la Migros? Certamente! La Migros è sempre stata più di un semplice supermercato. Come cooperativa siamo impegnati per un’idea di una società migliore. Questo ci caratterizza ancora oggi e si riflette anche nella nostra visione, adottata alla fine del 2025, intitolata «Una Svizzera dove tutti possano vivere bene». Con essa continuiamo questa tradizione e, come Gruppo Migros, ci assumiamo la responsabilità per il futuro. Vogliamo essere presenti per le persone e contribuire attivamente a plasmare la Svizzera. La nostra strategia per la sostenibilità non è un’aggiunta, ma una parte importante di questo atteggiamento, in continua evoluzione.

Dai un’occhiata!

Vuoi avere una sintesi compatta della strategia 2030 del Gruppo Migros?

Il nostro video ti accompagna in un percorso attraverso i temi principali e mostra quanto la sostenibilità sia radicata in profondità nel Gruppo Migros.

Online trovi inoltre informazioni più dettagliate sui nostri obiettivi e sugli sviluppi attuali. In questo modo rimani sempre aggiornato.

→ migros.ch/video-strategia

↓

Clicca qui per vedere il video

Emissioni di gas serra: dove si generano e come le riduciamo

In quanto grande azienda attiva in diversi settori, generiamo emissioni di gas serra lungo l’intera catena del valore, contribuendo così al cambiamento climatico. In base alla metodologia del Greenhouse Gas Protocol (GHG Protocol), analizziamo le nostre emissioni suddividendole in 3 ambiti, detti anche Scope.

Il Gruppo Migros si assume la responsabilità delle emissioni sia nelle proprie attività che lungo la catena del valore. Persegue l’obiettivo climatico di zero emissioni nette entro il 2050. Entro il 2030 le emissioni operative di gas serra (Scope 1 e 2) devono quindi essere ridotte del 70,6 percento rispetto al 2019. Per lo Scope 3 esistono obiettivi differenziati: una riduzione del 27,5 percento per il trasporto a monte delle merci, del 33,3 percento per le emissioni agricole e del 46,2 percento per l’uso di combustibili fossili venduti.

Scope 1

Fonti dirette di emissioni

Emissioni provenienti da fonti che sono di proprietà dell’azienda o sotto il suo controllo diretto.

Scope 2

Fonti indirette di emissioni

Emissioni derivanti dal consumo energetico e dall’attività aziendale che non vengono prodotte direttamente dall’azienda stessa.

Impianti operativi

Esempi di misure

Veicoli commerciali e di trasporto

• Utilizzo della più grande pompa di calore a CO2 d’Europa per riscaldamento e climatizzazione presso Digitec Galaxus a Wohlen.

• Sostituzione continua degli impianti di refrigerazione ad alto potenziale di gas serra con sistemi efficienti e adeguati al fabbisogno che utilizzano refrigeranti naturali.

• Sostituzione dei veicoli diesel con veicoli elettrici.

Elettricità acquistata, vapore, calore e raffreddamento per uso proprio

Esempi di misure

• Ulteriore sviluppo del fotovoltaico con 24 nuovi impianti, per una produzione annua di 2,3 milioni di kWh. Con oltre 400 impianti, il Gruppo Migros resta uno dei maggiori produttori privati di energia solare in Svizzera.

• Realizzazione di un parcheggio con impianto fotovoltaico di oltre 1500 m2 per la produzione di energia rinnovabile.

Scope 3

Fonti di emissione a monte e a valle

Emissioni generate da impianti non di proprietà né sotto il controllo dell’azienda, ma legati alla sua attività. Per il Gruppo Migros, i beni acquistati rappresentano una grande quota di queste emissioni.

Beni e servizi acquistati

Beni strumentali

Viaggi di lavoro

Mobilità dei pendolari

Attività legate a carburanti ed energia

Trasporti e distribuzione a monte

Rifiuti aziendali

Utilizzo dei beni venduti

End of life dei beni venduti

Superfici in affitto

Trasporti e distribuzione a valle

Trasformazione dei beni venduti

Asset noleggiati

Franchising

Investimenti

Esempi di misure

• Approvvigionamento di materie prime certificate (ad es. Rainforest Alliance, Fairtrade) per garantire catene di fornitura senza deforestazione.

• Progetti di tutela del clima nell’agricoltura (ad es. sistemi agroforestali nella coltivazione del cacao in Costa d’Avorio –vedi pagina 48 – o impianti a biogas nelle aziende agricole svizzere – vedi pagina 16).

* Quota di emissioni del Gruppo Migros

/ Gruppo Migros

Sacchi per l’economia circolare

Il RecyBag è la nuova soluzione che permette ai consumatori di raccogliere imballaggi in plastica e cartoni per bevande. Il Gruppo Migros sta promuovendo la diffusione di questo sacco di raccolta. Rispondiamo alle sei domande più importanti in merito.

Testo: Nina Huber /// Foto: RecyPac

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Che cos’è il RecyBag e chi c’è dietro?

Che si tratti di flaconi di shampoo, vasetti di yogurt o scatole di biscotti: il RecyBag consente ai consumatori di raccogliere comodamente a casa gli imballaggi in plastica e i cartoni per bevande, per poi consegnarli presso un punto di raccolta affinché vengano riciclati. Già 1,5 milioni di consumatrici e consumatori in Svizzera hanno accesso al sacco di raccolta RecyBag, sostenuto dall’organizzazione RecyPac. Il suo obiettivo è sviluppare nel Paese un’economia circolare di alta qualità per gli imballaggi in plastica e i cartoni per bevande: dalla progettazione degli imballaggi alla raccolta differenziata tramite RecyBag, fino al riciclo e al riutilizzo dei materiali riciclati. La Migros e Denner figurano tra i membri fondatori di RecyPac.

180 punti vendita

presenti alla Migros e presso

Denner alla fine del 2025.

Con un solo sacco si chiude il ciclo: la raccolta differenziata con RecyBag impedisce che i materiali riciclabili finiscano tra i rifiuti. Il riciclaggio consente di risparmiare sull’uso di nuovi materiali e di ridurre le emissioni di CO2.

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In Svizzera ricicliamo già quasi tutto. Perché abbiamo bisogno del Recybag?

Gli imballaggi in plastica usati e i cartoni per bevande sono materiali riciclabili da cui si possono ottenere riciclati. Tuttavia, oggi in Svizzera solo il tre percento della plastica domestica viene riciclata: ogni anno, circa 195 000 tonnellate di imballaggi in plastica e cartoni per bevande provenienti dalle economie domestiche svizzere finiscono nei rifiuti indifferenziati. Per carta e cartone, alluminio e lamiera, vetro e bottiglie in PET esiste già un sistema di riciclaggio efficiente. Con il riciclo degli imballaggi in plastica e dei cartoni per bevande si colma quindi una lacuna del sistema in Svizzera.

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Perché il Gruppo Migros si impegna a favore del RecyBag?

Con il RecyBag è possibile salvare materiali preziosi dal finire tra i rifiuti e noi vogliamo dare il nostro contribuito. Per creare un sistema di riciclo capillare è necessario il coinvolgimento di tutti gli attori lungo l’intera catena del valore, compreso il commercio al dettaglio. Quest’ultimo, tuttavia, non può farsi carico del compito da solo: anche i comuni sono chiamati a partecipare. In quanto membro di RecyPac, il Gruppo Migros si assume la responsabilità di smaltire correttamente gli imballaggi che mette in circolazione. Con il RecyBag, forniamo ai consumatori e alle consumatrici una soluzione interessante e altamente pratica.

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Che ruolo ha il Gruppo Migros nel successo del RecyBag?

Il gruppo Migros, in qualità di membro fondatore, ha sostenuto RecyPac fin dall’inizio fornendo un contributo essenziale. Come membro del comitato direttivo, continuiamo a partecipare attivamente al suo sviluppo. In futuro, le filiali Migros e Denner dovranno costituire una rete capillare di punti vendita e di raccolta per il RecyBag in tutta la Svizzera.

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Quali sono le sfide per la Migros e Denner?

Per ora, RecyPac deve ancora affrontare la sfida che i rifiuti urbani sono soggetti al monopolio comunale di smaltimento. Ciò significa che nessun imballaggio in plastica può essere raccolto senza il consenso dei comuni. Tuttavia, la base giuridica deve essere adattata in modo che le licenze per la raccolta degli imballaggi in plastica e dei cartoni per bevande non siano più necessarie.

Anche nel commercio al dettaglio esistono ostacoli pratici. Nelle filiali più piccole della Migros e di Denner, lo spazio nell’area vendita e nei magazzini è limitato, motivo per cui non è possibile allestire punti di raccolta ovunque. A ciò si aggiunge il fatto che ogni filiale presenta condizioni diverse e che gli spazi sono spesso in affitto. Anche le norme antincendio rendono più difficile l’adozione di soluzioni uniformi.

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Quali

risultati ha ottenuto il Gruppo Migros con il progetto RecyBag nel 2025?

Il 2025 ha segnato l’avvio operativo della raccolta separata della plastica con il RecyBag presso la Migros e Denner. Entro la fine dello scorso anno, la Migros disponeva già di 50 punti di vendita e di raccolta, oltre a sei punti solo di vendita; Denner vende il RecyBag in 124 filiali. Da allora la rete ha continuato e continua ad ampliarsi.

Vantaggi per l’ambiente

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha commissionato nel 2024 uno studio per calcolare i benefici di un riciclaggio uniforme e capillare degli imballaggi in plastica e dei cartoni per bevande in tutta la Svizzera. Il rapporto conclude che il beneficio climatico è compreso tra le 400 000 e le 740 000 tonnellate di CO2 equivalente all’anno.

170 kg di rifiuti

sono stati raccolti dai 130 partecipanti

Maggiore consapevolezza sui rifiuti con il Clean-Up Day

Durante il Clean-Up Day nazionale, sostenuto a Berna da SauberkeitsCharta (Carta della pulizia), è tempo di un bel ripulisti. Anche la Migros e Denner partecipano.

Imballaggi da asporto, bicchieri monouso o sacchetti di plastica: nella città di Berna, ogni settimana, circa 2,6 tonnellate di materiale finiscono nel cestino subito dopo l’uso. Spesso questi «rifiuti di routine» rimangono direttamente per strada. È proprio contro questo fenomeno che si impegna l’iniziativa

Sauberkeits-Charta Bern: il suo obiettivo è sensibilizzare sul tema dei rifiuti e ridurre i rifiuti di routine e il littering negli spazi pubblici.

Un segnale forte contro il littering

Le aziende e le organizzazioni che aderiscono alla Sauberkeits-Charta Bern, insieme ai volontari, partecipano anche al Clean-Up Day annuale. Il 20 settembre 2025, i 130 partecipanti hanno raccolto circa 170 chilogrammi di rifiuti, lanciando un segnale forte contro il littering.

Letame per l’energia verde

Il Gruppo Migros sostiene aziende agricole come la Riethof di Eschlikon (TG) che, oltre al latte e alla carne, producono energia elettrica da fonti rinnovabili. Testo: Nina Huber /// Foto: Nik Hunger

Che cos’è il biogas?

Il biogas è una fonte di energia rinnovabile e può essere utilizzato per generare elettricità, calore, combustibile e carburante. Viene prodotto attraverso la fermentazione di biomasse come letame, letame liquido, residui di colture e scarti di lavorazione domestici e industriali.

Quali sono i vantaggi del biogas agricolo?

Il biogas fuoriesce nell’atmosfera durante lo stoccaggio e lo spandimento dei liquami. L’effetto serra del metano, calcolato su un periodo di 100 anni, è circa 27 volte più forte di quello della CO2. Se invece i liquami vengono subito immessi in un impianto di biogas, il metano non viene rilasciato nell’atmosfera, ma utilizzato per produrre energia. Il liquame che rimane dopo la fermentazione funge da fertilizzante efficace.

In che modo la Migros sostiene gli impianti di biogas agricolo?

Il Gruppo Migros si impegna a ridurre i gas a effetto serra nella propria catena di fornitura. Grazie agli impianti di biogas, si riducono i gas serra che altrimenti verrebbero rilasciati durante lo stoccaggio di letame e liquami. La misura è sostenuta dal Gruppo Migros.

La realizzazione tecnica degli impianti di biogas come progetti di protezione del clima è affidata alla Cooperativa Ökostrom Schweiz con la Fondazione Myclimate come partner di cooperazione. I fondi generati tornano ai gestori e contribuiscono in modo significativo all’efficienza economica dei sistemi. I prodotti delle fattorie finiscono a loro volta sugli scaffali della Migros.

Come viene utilizzato il biogas?

Un esempio: l’impianto di biogas della fattoria Riethof di Eschlikon (TG) è alimentato da quattro aziende agricole e da un caseificio con ingrasso di suini. Il calore generato dalla produzione di elettricità non viene utilizzato solo per mantenere il liquame nel fermentatore alla giusta temperatura, ma anche per riscaldare quattro case, un caseificio, un pollaio e una stalla per maiali. In estate, l’impianto serve per essiccare il fieno. «Il biogas mi fornisce un reddito aggiuntivo al latte bio», afferma l’agricoltore biologico Michael Müller della fattoria Riethof.

Ogni due giorni, l’agricoltore Michael Müller misura il contenuto di metano dei suoi due fermentatori.
Il letame e il liquame delle mucche sono le materie prime dell’impianto di biogas.
Clima / Gruppo Migros
«Il tempo ormai ci è già sfuggito di mano.»

Vero, il tempo stringe.

Ma ora affrontiamo la sfida insieme. Con una strategia chiara e obiettivi ambiziosi per tutto il Gruppo Migros.

Un esempio: entro il 2050 vogliamo ridurre del 90 percento le emissioni di gas serra lungo le nostre catene del valore aggiunto rispetto al 2019. Non siamo ancora a quel punto. Ma continuiamo a impegnarci. Nel rapporto sullo stato puoi vedere il livello di avanzamento di tutti gli obiettivi legati alla natura.

→ Scopri di più a pagina 33

Per un’agricoltura diversificata

Attraverso la collaborazione con Bio Suisse e IP-SUISSE, il Gruppo Migros sostiene le aziende agricole che promuovono la biodiversità. In questo modo, nei campi svizzeri non nascono solo alimenti, ma anche habitat per piante e animali rari. Testo: Julia Dieziger /// Foto: zVg

Come l’agricoltura dipende da suoli fertili, acqua pulita e insetti impollinatori, anche numerose specie animali e vegetali dipendono da una gestione responsabile delle superfici agricole. Agricoltura e biodiversità sono quindi strettamente interconnesse.

Le aziende agricole che producono con i label IP-SUISSE o Bio Suisse forniscono un contributo importante alla promozione della biodiversità. Si impegnano ad attuare delle misure per preservare e sviluppare ulteriormente la ricchezza di specie nelle aree agricole.

Partnership di lunga data

Il Gruppo Migros intrattiene collaborazioni di lunga data con IP-SUISSE e Bio Suisse. Con IP-SUISSE, la Migros lavora da circa 30 anni: allora come primo operatore del commercio al dettaglio, oggi come maggiore acquirente a livello svizzero che offre in assortimento oltre 1700 prodotti con il logo della coccinella. Presso Denner sono disponibili oltre 270 prodotti alimentari realizzati in Svizzera secondo le direttive di IP-SUISSE.

Bio Suisse / Gemma

Le circa 7500 aziende Bio Suisse rinunciano all’uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti chimico-sintetici e rispettano severi standard per il benessere degli animali. Sono inoltre obbligate ad attuare almeno dodici misure per la biodiversità, scegliendo da un catalogo che ne comprende oltre cento. L’agricoltura biologica promuove la biodiversità per sua natura. Rispetto alle aziende non biologiche, ciò significa, a seconda dell’altitudine, fino al 70 percento in più di superfici naturali, fino al 30 percento in più di specie e fino al 50 percento in più di individui.

IP-SUISSE

Per una Svizzera dove tutti possano vivere bene in futuro, circa 10 500 aziende IP-SUISSE producono secondo sei principi fondamentali di sostenibilità. Promuovono la biodiversità, si impegnano nella protezione del clima, delle risorse e del benessere degli animali, praticano un’agricoltura rispettosa della natura e si adoperano per prezzi equi sia per gli agricoltori che per i consumatori.

In che modo IP-SUISSE promuove la biodiversità?

Tre esempi dal catalogo delle misure:

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Più cumuli di rami

I cumuli di rami costituiscono un habitat e un rifugio per anfibi, rettili e molti altri animali. Migliorano le condizioni per il letargo e sono utilizzati da numerosi piccoli animali come nascondiglio o per allevare i propri piccoli.

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Più superfici di fiori selvatici

Le superfici a riposo sono terreni non coltivati seminati con una miscela composta da fino a 40 specie di fiori autoctoni. Offrono durante tutto l’anno un prezioso habitat per numerosi insetti, ragni e piccoli animali.

3

Più frutteti

I frutteti ad alto fusto non offrono solo un habitat per molte specie di uccelli, ma permettono anche la maturazione di varietà di frutta a rischio di estinzione. Api, farfalle e altri insetti trovano inoltre nutrimento sia sugli alberi sia al suolo.

Ogni alimento conta

In Svizzera, circa un terzo di tutti gli alimenti va perso tra il luogo di produzione e quello di consumo, oppure viene sprecato. Ciò non dovrebbe avvenire. Le imprese del Gruppo Migros si impegnano a combattere gli sprechi alimentari.

Testo: Julia Dieziger /// Illustrazioni: Isler Tomasi GmbH /// Foto: Denner SA, iStock

Per evitare gli sprechi alimentari, le nostre misure intervengono in diverse fasi della catena del valore aggiunto. Oltre a una pianificazione attenta e a riduzioni sui prodotti prossimi alla scadenza, siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità e, insieme ai partner, otteniamo molto, come dimostrano i seguenti esempi.

Cos’è il food waste?

Lo spreco alimentare, spesso chiamato anche food waste, indica quelle perdite che sarebbero in realtà evitabili. Si tratta di componenti commestibili degli alimenti che sono stati prodotti per il consumo umano ma che alla fine non vengono consumati. In Svizzera, secondo l’Ufficio federale dell’ambiente, queste perdite ammontano a circa 2,8 milioni di tonnellate all’anno, generate dal nostro consumo alimentare. E ciò lungo l’intera catena del valore aggiunto: a ogni fase si perdono alimenti, con ulteriori impatti sull’ambiente. La quota maggiore si verifica nelle economie domestiche: il 35 percento dell’impatto ambientale è imputabile a esse. Seguono la trasformazione con il 29 percento, l’agricoltura con il 14 percento, la ristorazione con il 13 percento e il commercio con il 9 percento.

Pacchetti che fanno la differenza

Gli alimenti che non possono più essere venduti regolarmente in filiale sono spesso ancora perfettamente sicuri da consumare. Per questo nel commercio al dettaglio collaboriamo con Too Good To Go. Offriamo alla nostra clientela gli alimenti in eccedenza ma ancora perfetti sotto forma di Surprise Bag. I pacchetti preparati possono essere acquistati a circa un terzo del loro valore.

Alla fine del 2025 i pacchetti Too Good To Go erano disponibili in 642 filiali Migros (Migros, Voi e partner Migros), 392 filiali Denner, 205 ristoranti e Take Away Migros, presso 154 partner franchising migrolino e in 6 siti produttivi di Migros Industrie.

654 323

Surprise Bag sono state salvate dallo spreco nel 2025 dalle aziende del Gruppo Migros insieme a Too Good To Go.

Quasi

1800

tonnellate

di CO2 equivalente sono state così evitate nel 2025. Ciò corrisponde al consumo di CO2 equivalente di 307 voli intorno al mondo

530 milioni di litri

di acqua sono stati inoltre risparmiati. Ciò corrisponde a circa 212 piscine olimpioniche piene.

→ toogoodtogo.com/it-ch

2

Caritas e Denner / Migros

Prolungare

la durata

Per la carne, il congelamento è una misura efficace contro lo spreco alimentare.

Denner e la Migros adottano approcci diversi:

Denner collabora con i mercati Caritas e ha lanciato un progetto nazionale: la carne controllata e invenduta viene congelata il giorno della scadenza presso Denner e donata a Caritas. Nei mercati Caritas viene etichettata correttamente e venduta con una riduzione del 66 percento, così anche le persone con un budget limitato possono accedere a carne di alta qualità. Nel 2025, 281 filiali Denner hanno congelato carne per Caritas. In questo modo si possono salvare oltre 25 tonnellate di carne all’anno. La collaborazione viene costantemente estesa ad altre filiali e regioni.

Presso la Migros, invece, la carne congelata viene rimessa in vendita nelle filiali: la Migros ha testato un concetto in cui i prodotti di carne fresca vengono congelati la sera del giorno di scadenza e venduti, per un massimo di 90 giorni e in perfette condizioni, con una riduzione del 50 percento. Dopo riscontri positivi da parte del personale e della clientela, nonché un tasso di vendita quasi del 100 percento, questo approccio viene applicato in tutta la Svizzera in tutte le filiali Migros dalla primavera 2026.

→ caritas.ch/it

→ migros.ch/carne-congelata

3

Tavolino magico / Schweizer Tafel

Donare alimenti

2394 tonnellate di alimenti sono state donate dal Gruppo Migros a «Tavolino magico» e «Schweizer Tafel»

Una parte degli alimenti sicuri e ancora idonei al consumo, ma in eccedenza dopo aver esaurito le misure interne di prevenzione, viene donata a organizzazioni. Nel 2025 le imprese del Gruppo Migros hanno donato quasi 2394 tonnellate di alimenti a «Tavolino Magico» e «Schweizer Tafel». Questi alimenti vanno a beneficio di persone in difficoltà in tutta la Svizzera e nel Principato del Liechtenstein.

→ tavolinomagico.ch

→ schweizertafel.ch

Piano d’azione Food Waste della Confederazione 2030

Dimezzare

lo spreco alimentare

Il 50 percento in meno di sprechi alimentari entro il 2030: questo è l’obiettivo della Confederazione. Noi ci impegniamo a sostenerlo.

Con il piano d’azione contro lo spreco alimentare, la Confederazione intende dimezzare il food waste in Svizzera entro il 2030. Il Consiglio federale ha adottato il piano il 6 aprile 2022 come passo importante verso una società più efficiente nell’uso delle risorse e più equa.

Il piano chiede di ridurre del 50 percento lo spreco alimentare entro il 2030 rispetto al 2017 e di diminuire del 10–15 percento l’impatto ambientale legato all’alimentazione.

Partecipazione e obiettivi

La Migros, Denner e Migros Industrie partecipano ai gruppi di lavoro del piano d’azione e perseguono, nel commercio al dettaglio, nella ristorazione e nella trasformazione, obiettivi specifici di settore e trasversali per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del 50 percento.

«La Migros si impegna nell’ambito del piano d’azione contro lo spreco alimentare insieme all’intero settore per ridurre lo spreco degli alimenti. Perché un uso responsabile del cibo è un compito in cui, lavorando insieme, possiamo ottenere risultati maggiori.»

Priska Ruch, Business Partner Sostenibilità Food presso Migros

Una seconda vita per i prodotti usati

Gli shop online Galaxus e Digitec gestiscono una propria piattaforma di rivendita. L’obiettivo è prolungare il ciclo di vita dei prodotti e preservare le risorse. Nel 2025 la clientela ha di nuovo acquistato e venduto più articoli di seconda mano.

Testo: Alex Hämmerli /// Illustrazione: Isler Tomasi GmbH

La console dimenticata, la pentola a pressione usata una sola volta, il vecchio televisore senza app di streaming: ciò che per qualcuno occupa spazio, per altri può essere un vero affare e avere ancora un valore concreto. La Svizzera lo ha capito: secondo uno studio di DPD è tra i Paesi leader in Europa quando si tratta di rivendere prodotti ancora funzionanti.

Grande pubblico per il vecchio smartphone

Per la clientela di Galaxus e Digitec è particolarmente semplice: i prodotti acquistati su queste piattaforme possono essere rivenduti direttamente nello stesso spazio pagando una commissione. Le cifre parlano chiaro: negli ultimi due anni il numero di prodotti di seconda mano venduti è quasi raddoppiato.

La vendita tramite Galaxus o Digitec è interessante soprattutto per la loro ampia portata: i due shop registrano oltre 38 milioni di visite al mese e 3,6 milioni

di clienti privati effettuano almeno un acquisto all’anno presso il leader dell’ecommerce svizzero.

IT e multimedia in testa

Due terzi di tutte le offerte appartengono alla categoria IT e multimedia. «Sono soprattutto smartphone, monitor, obiettivi, notebook e smartwatch a ottenere una seconda vita», spiega Clara Goebel, responsabile della piattaforma di rivendita presso Galaxus. «Chi non ha bisogno dell’ultimo modello può trovare tecnologia quotidiana a prezzi interessanti.»

Per il portafoglio e per l’ambiente

In alcuni casi, i clienti hanno ottenuto profitti superiori al 200 percento rivendendo prodotti molto richiesti, come set Lego o specifici dispositivi tecnologici. Si tratta di eccezioni, ma dimostrano che molti prodotti mantengono un valore residuo più alto del previsto. Tuttavia, non si tratta solo

di un vantaggio economico: ogni prodotto rivenduto significa meno produzione di nuovi beni e meno estrazione di materie prime.

Fatti e cifre

Seconda mano negli shop online: panoramica delle rivendite

• Lanciata nel 2017

• Il volume di vendita aumenta di anno in anno

• Nel 2025 le offerte di vendita sono aumentate del 30 percento rispetto all’anno precedente

• Gli over 50 sono molto attivi nella vendita

Cosa succede realmente ai resi?

Galaxus e Digitec presentano un tasso di reso basso rispetto alla media del settore. Non è un caso: l’ampiezza dell’assortimento, le descrizioni dettagliate dei prodotti, i contenuti editoriali trasparenti e le funzioni di filtro efficaci aiutano i clienti a scegliere il prodotto giusto. E il 95 percento dei prodotti restituiti rimane nel ciclo.

L’obiettivo di Digitec e Galaxus è ridurre la quota destinata allo smaltimento al di sotto del cinque percento e utilizzare le risorse in modo ancora più efficiente.

Freddo green

Entro il 2040
intende

70 % di tutti i resi è praticamente nuovo e torna con l’imballaggio originale intatto. Dopo un controllo, viene rimesso in vendita come nuovo.

20 %

viene venduto come «usato e verificato»: tutti tecnicamente impeccabili, con lievi segni d’uso e a prezzo ridotto.

5 % viene donato a organizzazioni partner.

5 %

viene smaltito oppure riciclato correttamente.

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il Gruppo Migros

passare completamente

ai refrigeranti naturali. L’ingegnere Philipp Seibert spiega come sta evolvendo la tecnologia del freddo.

Testo: Michael West /// Foto: Niels Ackermann, Yves Bachmann

La tecnologia della refrigerazione è fondamentale affinché le aziende del Gruppo Migros possano offrire prodotti in una qualità costante. Garantisce che il gelato resti congelato, che la verdura fresca e tutti gli altri alimenti siano mantenuti alla temperatura ideale lungo l’intera filiera: dalla produzione ai centri di distribuzione fino ai punti vendita.

Il freddo: indispensabile dal latte alle patatine

Il Gruppo Migros produce gran parte dei suoi prodotti negli stabilimenti di Migros Industrie. Non sono solo gli alimenti deperibili come carne, pesce o latte ad aver bisogno del freddo. Anche prodotti come succhi di frutta, marmellate o patatine fritte vengono lavorati mediante riscaldamento e raffreddamento per essere conservati più a lungo. Gli impianti di refrigerazione sono utilizzati anche nelle panetterie, ad esempio per influenzare la lievitazione dell’impasto. Philipp Seibert, Senior Project Manager Refrigerazione industriale presso la Federazione delle cooperative Migros, riassume così: «Senza la tecnologia del freddo non avremmo prodotti propri e molti alimenti si deteriorerebbero più rapidamente».

Solo refrigeranti naturali

Entro il 2040, il Gruppo Migros intende utilizzare solo refrigeranti naturali come ammoniaca, propano e CO2, sostituendo gli impianti che impiegano refrigeranti sintetici. Questo perché possono essere dannosi per il clima globale: «Se un impianto con refrigeranti sintetici presenta perdite, cosa che non si può mai escludere completamente, queste sostanze finiscono nell’atmosfera. Un chilogrammo di questi refrigeranti ha un effetto serra fino a 4000 volte superiore a quello di un chilogrammo di CO2.»

Clima / Gruppo Migros

L’innovazione paga

La sostituzione è in pieno svolgimento e comporta un lavoro pionieristico. «I più grandi impianti di condizionamento nelle nostre fabbriche funzionano già da decenni con l’ammoniaca. Nei supermercati e nei piccoli impianti industriali e logistici, lavoriamo da oltre 15 anni per passare ai refrigeranti naturali». Alla fine del 2025, circa l’80 percento dei refrigeranti utilizzati era già di tipo naturale.

Servono nuovi impianti

Ogni conversione richiede l’installazione di nuovi impianti, perché i refrigeranti naturali non possono semplicemente essere inseriti nelle strutture esistenti. «I refrigeranti naturali hanno proprietà diverse dai gas utilizzati in passato», sottolinea l’ingegnere. Ad esempio, i sistemi a CO2 hanno una pressione di esercizio più elevata e il propano è infiammabile. «Ciò significa che dobbiamo installare nuovi sistemi progettati in modo diverso.»

«Senza la tecnologia del freddo non avremmo prodotti propri e molti alimenti si deteriorerebbero più rapidamente».
Philipp Seibert, Senior Project Manager Refrigerazione industriale presso la Federazione delle cooperative Migros

Ecco come Migros Industrie implementa una tecnologia sostenibile; alcuni esempi:

• Grazie a un moderno sistema di refrigerazione a CO2 in combinazione con una pompa di calore a CO2, il sito di produzione di carne secca dei Grigioni a Tinizong funziona al 100 percento con energia rinnovabile. Questo concetto convincente viene già esteso. Attualmente è in costruzione un impianto analogo presso l’azienda di essiccazione della carne Fleury, in Vallese.

• Il freddo naturale è efficace anche per i prodotti da forno. Nel sito di Ecublens, un nuovo impianto di refrigerazione a CO2 alimenta sia il congelatore esistente che la nuova linea di produzione di croissant; a Volketswil, il centro di competenza nazionale per pane da toast, pasticceria, pasta laminata e prodotti da forno freschi, è stato ampliato un impianto centralizzato di refrigerazione ad ammoniaca. Il risultato: un potenziale di effetto serra ridotto negli impianti e un consumo di energia elettrica molto inferiore.

Temperatura ottimale fino al banco frigo: il Gruppo Migros vuole passare completamente ai refrigeranti naturali.
Appena sfornati, raffreddati in modo intelligente: produzione di prodotti da forno a Volketswil.
Clima / Gruppo Migros

Natura che cresce e cinguetta

Con i suoi 35 siti aziendali progettati in chiave naturalistica, il Gruppo Migros crea preziosi habitat per piante e animali. La dimensione attuale è pari a 444 campi da calcio.

Testo: Julia Dieziger /// Foto: Reto Locher

Sono sempre di più: alla fine del 2025, all’interno del Gruppo Migros (esclusa la Cassa pensioni Migros) complessivamente 35 aree erano certificate come naturalistiche dalla Fondazione Natura & Economia. Ciò riguarda, tra l’altro, superfici presso filiali, centri di distribuzione nonché centrali operative della Migros e di Denner. Ma anche l’area intorno all’Operation Center di Galaxus e molte altre nostre aree sono progettate in chiave naturalistica.

Una collaborazione fruttuosa

In totale, negli ultimi 30 anni, il Gruppo Migros ha creato, in collaborazione con la Fondazione Natura & Economia, circa 3,17 milioni di metri quadrati di habitat, ovvero una superficie pari a circa 444 campi da calcio. Collaboriamo con la fondazione da molto tempo e assumiamo quindi un ruolo pionieristico.

Cosa serve per la certificazione

Il prerequisito per la certificazione per le aree commerciali è che almeno il 30 percento delle superfici esterne abbia un assetto naturale che promuova la biodiversità con strutture diversificate, suoli non sigillati e piante autoctone, e che venga garantita una gestione naturale senza l’uso di sostanze tossiche. Tali superfici offrono, soprattutto nelle aree abitate, un importante habitat per specie animali e vegetali rare. Anche nel caso di nuove costruzioni, le certificazioni preliminari possono garantire che già in fase di progettazione vengano integrate più superfici naturali e misure a favore della biodiversità.

Continuiamo su questa strada

Il Gruppo Migros continuerà anche in futuro a collaborare con la Fondazione per promuovere ulteriormente la biodiversità nelle proprie sedi. Da un lato, le aree esistenti verranno nuovamente certificate; dall’altro, si valuterà congiuntamente quali ulteriori progetti per la biodiversità potranno essere realizzati.

Come realizzare aree naturali: cinque esempi

• Prati fioriti al posto di prati rasati

• Specie endemiche e adatte al territorio al posto di piante esotiche

• Pavimentazioni esterne permeabili invece che asfaltate

• Tetti rinverditi o biotopi umidi tipo stagni al posto di coperture con ghiaia

• Cataste di legno morto come rifugio per insetti e rettili al posto di piante e siepi decorative

Vario e colorato: il Gruppo Migros crea spazio per la biodiversità nei suoi siti.
/ Natura /

Imballaggi consapevoli

Più ecologici, più leggeri, più facili da riciclare: il Gruppo Migros sta facendo tutto il possibile per rendere gli imballaggi più sostenibili. Roberto Polizzi, esperto di sistemi di imballaggio presso Migros Industrie, illustra le leve principali.

Testo: Nina Huber

Roberto Polizzi, quali obiettivi si è posto il Gruppo Migros per quanto riguarda gli imballaggi?

Il nostro obiettivo è quello di rendere riciclabili entro il 2030 tutti gli imballaggi primari in plastica dei prodotti a marca propria venduti attraverso le nostre imprese di vendita al dettaglio. L’imballaggio primario è quello che racchiude e protegge direttamente un prodotto, come un vasetto di yogurt o una bottiglia. Al contempo, ottimizzando i nostri imballaggi, vogliamo contribuire a ridurre le nostre emissioni di gas serra del dieci percento rispetto al 2019. Nel commercio al dettaglio, questo vale per tutti i livelli di imballaggio delle marche proprie. Oltre agli imballaggi primari, sono compresi quelli che combinano diversi prodotti o gli imballaggi per il trasporto. Da anni, Migros Industrie lavora per migliorare le confezioni delle marche proprie. Esempi concreti sono le nuove confezioni di caffè in chicchi e del cottage cheese (vedi riquadro informativo).

In passato, le vaschette colorate servivano a indicare i prodotti in base alla carne che li componeva: giallo per il pollame, nero per la carne di manzo. Ora tutte le confezioni sono trasparenti. Perché?

Gli imballaggi trasparenti realizzati con un solo tipo di plastica sono più facili da riciclare. Inoltre, consentono di produrre riciclato di alta qualità. Le vaschette colorate, invece, generano materiale di riciclo grigio, più difficile da riutilizzare. Finora, inoltre, le vaschette erano composte da diversi strati di plastica, il che rendeva difficile il riciclaggio. Da giugno 2025, offriamo carne macinata in vaschette realizzate con un unico materiale (polipropilene) e intendiamo estendere questa tecnologia ad altri prodotti del nostro assortimento.

Perché non possiamo semplicemente fare a meno della plastica?

La carne e gli insaccati confezionati nella plastica possono essere conservati fino a dodici giorni, ovvero da quattro a sei volte di più rispetto alla carne non confezionata. È importante rendersi conto che l’imballaggio della carne rappresenta solo il due percento circa dell’impatto ambientale dell’intero prodotto. Ciò vale anche per altri prodotti. L’obiettivo primario dell’imballaggio rimane quindi la protezione del prodotto.

In che direzione si sta andando con il packaging?

In generale si cerca di usare meno materiale possibile, giusto quanto serve. Il design diventa dunque più semplice e con meno colori: ciò supporta la circolarità. Più i clienti raccolgono la plastica, più il materiale può essere riciclato e riutilizzato. Dobbiamo anche essere pronti ad affrontare ulteriori requisiti normativi e legali, come abbiamo visto con i tappi delle bottiglie in PET, per esempio.

Roberto Polizzi, esperto di sistemi di imballaggio presso Migros Industrie

Meno è meglio

Ecco come gli imballaggi della Migros diventano più sostenibili. Tre esempi:

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Cottage cheese

I nuovi vasetti di cottage cheese da 200 grammi non hanno più il coperchio. Non tutti sono contenti, ma in questo modo si risparmia molta plastica! Ciò consente al caseificio Elsa della Migros di utilizzare 120 tonnellate di plastica in meno all’anno. Se non si consuma il contenuto tutto in una volta, si può richiudere il barattolo con un pratico coperchio riutilizzabile.

Caffè

I sacchetti per il caffè in chicchi di Café Royal, Barista e Migros Bio sono ora disponibili sugli scaffali in confezioni realizzate con un unico materiale. È stato infatti eliminato il sottile strato di alluminio aggiuntivo all’interno dell’imballaggio, che può ora dunque essere completamente riciclato.

Una cosa è certa: le vaschette realizzate con un solo tipo di plastica sono facili da riciclare.

Succo d’arancia

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Negli ultimi anni il peso delle bottiglie per bevande in PET è stato ridotto di circa il 20 percento, ad esempio nel caso del succo d’arancia bio. Oggi, una bottiglia da un litro vuota pesa solo 27,5 grammi. Allo stesso tempo, la percentuale di PET riciclato (rPET) nelle bottiglie è in costante aumento: una bottiglia di succo d’arancia bio è fatta al 50 percento di rPET.

«Da bambini impariamo che le risorse finanziarie sono limitate. Diventeremo più sostenibili se come impresa tratteremo le risorse naturali allo stesso modo di quelle finanziarie: con parsimonia e lungimiranza».

Cornelia Staub, responsabile Sostenibilità Migros Industrie

Incredibile: ricaricare mentre si fa la spesa

Con M-Charge, Migrol crea la più grande rete di ricarica per auto elettriche della Svizzera, promuovendo la mobilità sostenibile. In pochi anni, ci saranno in totale 2000 punti di ricarica presso le sedi Migrol e Migros.

Testo: Michael West /// Foto: Keystone

Energia per M-Charge: Migrol porta avanti l’espansione della rete di ricarica per le auto elettriche.

La Svizzera dispone già di una fitta rete di stazioni di ricarica pubbliche. «Siamo lieti di poter dare un contributo importante al suo ulteriore sviluppo e di offrire ai nostri clienti metodi di pagamento semplici», afferma Andreas Flütsch, CEO di Migrol. Una rete capillare è particolarmente importante in un Paese come la Svizzera, dove molte persone vivono in affitto: chi non ha una possibilità di ricarica a casa deve poter ricaricare l’auto in qualsiasi momento e senza complicazioni mentre è in viaggio.

I nostri punti di ricarica: con energia elettrica al 100 percento da fonti rinnovabili.

Attualmente ci sono circa 900 punti di ricarica presso le sedi Migros e Migrol.

Fare la spesa e ricaricare l’auto

La cosa pratica è che dove c’è M-Charge, c’è anche un punto vendita. Mentre l’auto si ricarica, gli automobilisti possono fare le loro commissioni, che sia alla Migros o da migrolino. Nessuna fermata aggiuntiva, nessuna perdita di tempo, ma una combinazione pratica tra ricarica e spesa. Già oggi la Migros è il dettagliante svizzero che vanta più punti di ricarica per auto elettriche.

L’espansione continua a ritmo sostenuto

E la rete continua a crescere: ai circa 900 punti di ricarica esistenti presso le sedi Migros e Migrol, se ne aggiungeranno altri 1100 nei prossimi anni. Migrol è responsabile della costruzione e della gestione di tutte le stazioni di ricarica e sta portando avanti l’espansione a ritmo sostenuto. In pochi mesi si prevede che il numero di stazioni di ricarica esistenti superi le 1000 unità.

Dove si può ricaricare?

Tutti i punti di ricarica esistenti e di nuova apertura vengono pubblicati costantemente sul sito web di Migrol e nell’app M-Charge. La decisione sulla potenza di ricarica da installare (da 50 kilowatt fino alla ricarica rapida nei siti particolarmente idonei) viene presa da Migrol insieme alle cooperative per ciascuna sede. A proposito: presso Migrol le auto elettriche vengono ricaricate con energia elettrica proveniente al 100 percento da fonti rinnovabili.

→ migrol.ch/migros-ricarica

«Tanto nessuno ci ascolta!»

Sciocchezze! Noi vi ascoltiamo, e ascoltiamo anche l’ambiente. Contribuiamo affinché il mondo rimanga bello anche domani. Ad esempio, ci impegniamo affinché il gelato Migros sia prodotto e refrigerato in impianti con refrigeranti naturali. Entro il 2040 vogliamo applicare questo approccio in tutto il Gruppo.

→ Scopri di più alle pagine 23 e 24

Nessuno ascolta?

Biodiversità / Migros

Miglioramento della sostenibilità per susine e ciliegie

Più protezione per l’ambiente e maggiore biodiversità: dal 2025 le ciliegie e le susine svizzere sono ancora più sostenibili. Come per le mele e le pere, la Migros e la Coop hanno lanciato un programma di sostenibilità anche per la frutta con nocciolo. In collaborazione con Schweizer Obstverband e con Swisscofel, l’associazione svizzera del commercio di frutta, verdura e patate, è stato sviluppato un piano settoriale nazionale. Comprende un centinaio di possibili misure per una coltivazione più sostenibile. L’anno scorso è già stato implementato da oltre 240 aziende agricole di ciliegie e susine.

→ swissfruit.ch

Fare merenda con posate di legno

8
tonnellate di plasticomaterialerisparmiate all’anno

Da marzo 2025, migrolino ha sostituito in tutti i suoi punti vendita le posate monouso in plastica con posate in legno. Grazie a questa misura si possono risparmiare ogni anno otto tonnellate di materiale plastico. Ovviamente i clienti di migrolino ricevono gratuitamente anche le posate in legno. Questo cambiamento rappresenta un ulteriore passo nella missione dell’azienda di ridurre i rifiuti di plastica nel settore del take-away. Anche i bicchieri da caffè in carta sono già in uso presso migrolino.

Consulenza per

una casa

efficiente dal punto di vista energetico

Con il servizio di consulenza «Risanamento energetico», la Banca Migros sostiene la propria clientela nel percorso verso abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico. Negli edifici più vecchi, le emissioni di CO2 e i costi energetici possono essere ridotti con misure come un migliore isolamento o l’impiego di energie rinnovabili che, al contempo, migliorano anche il comfort abitativo e il valore dell’immobile.

Nel quadro della consulenza gratuita «Risanamento energetico», che nel 2025 è stata utilizzata oltre 900 volte, i clienti della Banca Migros ricevono consigli per la ristrutturazione del proprio immobile e una proposta di finanziamento basata su una stima dei costi di intervento.

Clima / migrolino
Clima / Banca Migros

Con l’«Alleanza per il clima nel settore alimentare» cresce la protezione del clima.

L’alleanza

per un’agricoltura più rispettosa del clima

La Migros e Denner si impegnano nell’«Alleanza per il clima nel settore alimentare» insieme ad altri attori della filiera alimentare svizzera per una protezione climatica efficace lungo l’intera catena del valore.

Testo: Tobias Wälti /// Foto: Paolo Dutto

Nell’estate del 2025 abbiamo lanciato un segnale forte a favore della tutela del clima: dalla tavola rotonda avviata dal Gruppo di interesse del commercio al dettaglio svizzero IG Detailhandel Schweiz (Coop, Denner, Migros) è nata l’«Alleanza per il clima nel settore alimentare». Tale alleanza ha adottato una dichiarazione d’intenti pionieristica (vedi riquadro informativo). Oltre a Coop, Denner e Migros, tra gli attori decisionali figurano anche Aldi, Bio Suisse, Emmi, fenaco, IP-SUISSE, Lidl, Nestlé, l’Unione svizzera dei contadini nonché

il WWF. Inoltre, altre organizzazioni hanno aderito all’Alleanza. Sono quindi rappresentati tutti i principali attori del settore alimentare svizzero.

Sviluppare insieme soluzioni sostenibili L’approccio è volutamente collettivo. La protezione del clima è infatti più efficace quando viene attuata in modo coordinato e su ampia scala, ad esempio attraverso una soluzione di settore. È particolarmente importante che la soluzione sia sostenibile e orientata al futuro anche per l’agricoltura. I cambiamenti sostenibili possono riuscire solo se condivisi da tutti gli attori coinvolti.

La dichiarazione d’intenti del settore rappresenta un primo passo fondamentale. Sottolinea quanto siano importanti la collaborazione e la responsabilità condivisa lungo l’intera catena del valore, dall’agricoltura alla trasformazione fino alla distribuzione. L’obiettivo è quello di ridurre in modo efficace l’impronta ecologica dei prodotti alimentari.

Progetto pilota nel settore lattiero-caseario Attualmente l’iniziativa è in fase di ulteriore sviluppo e concretizzazione. Inoltre, i partner stanno lavorando intensamente alle basi e alle condizioni quadro necessarie. Poiché l’attuazione è complessa, l’Alleanza per il clima ha deciso di concentrarsi inizialmente sul raggiungimento degli obiettivi comuni nel settore della produzione lattiero-casearia. L’obiettivo è quello di attuare misure che abbiano il massimo impatto possibile. Ciò può includere adattamenti del foraggio oppure una maggiore durata di vita delle vacche da latte. Insieme ci impegniamo a promuovere la protezione del clima in Svizzera in modo pragmatico, efficace ed equo.

Dichiarazione d’intenti

La dichiarazione d’intenti dell’«Alleanza per il clima nel settore alimentare» costituisce la base per sviluppare un sistema sostenibile fondato sull’Accordo di Parigi sul clima. Tra le misure previste dai gruppi di lavoro figurano:

• Attuare misure efficaci per pratiche agricole più sostenibili.

• Utilizzare fattori di emissione calcolati in modo uniforme e conformi agli standard SBTi per tutte le materie prime rilevanti.

• Fornire dati sulle emissioni lungo la catena del valore in un formato standardizzato.

• Elaborare un modello di finanziamento che garantisca sicurezza finanziaria, un impiego vincolato dei fondi ed eviti distorsioni di mercato.

Rapporto sullo stato: natura

Il rapporto sullo stato di avanzamento della direzione strategica relativa alla natura delinea il nostro impegno fino alla fine del 2025. Mostra quali obiettivi abbiamo già raggiunto, dove siamo in rotta e dove abbiamo ancora strada da fare.

Obiettivo

Clima Riduciamo le emissioni di gas serra nelle nostre imprese del 70,6% entro il 2030 e del 90% entro il 2050 rispetto al 2019.

Entro il 2050 riduciamo inoltre del 90% rispetto al 2019 le emissioni di gas serra lungo le nostre catene di valore aggiunto.

La Banca Migros riduce le proprie emissioni di gas serra entro il 2030 del 35% nel settore degli investimenti e del 40% nel settore dei prestiti rispetto al 2023.

Biodiversità Ci impegniamo entro il 2025 a garantire catene di fornitura prive di deforestazione per le materie prime principali a rischio, con una data limite non oltre il 31.12.2020.

Stato

Riduzione di circa il 60% già raggiunta.

Riduzione di circa l’1% già raggiunta.

Raggiungimento degli obiettivi nel settore degli investimenti per il 2025 in via di raggiungimento. Raggiungimento degli obiettivi nel settore ipotecario non in via di raggiungimento.

Il Gruppo Migros non è riuscito a garantire catene di fornitura 100% prive di deforestazione entro il 2025. L’obiettivo è ambizioso e continuiamo a lavorare costantemente per raggiungerlo.

Unternehmen

Economia circolare

Entro il 2026 definiamo obiettivi sulla biodiversità basati su criteri scientifici secondo lo standard SBTN nelle categorie terra e acqua. Gli obiettivi in ulteriori categorie rilevanti per il Gruppo Migros (ad es. oceani) saranno aggiunti progressivamente.

La Banca Migros effettua entro il 2026 una valutazione dei rischi legati alla biodiversità secondo le direttive della «Taskforce for Nature-related Financial Disclosure» e della circolare FINMA sui «rischi finanziari legati alla natura», integrando successivamente i rischi rilevanti nella gestione del rischio.

Entro il 2030 riduciamo del 50% rispetto al 2017 lo spreco alimentare nelle nostre aziende e filiali e sosteniamo misure nelle catene del valore a monte e a valle.

Riduciamo entro il 2030 le nostre emissioni di gas serra del 10% rispetto al 2019 tramite l’ottimizzazione degli imballaggi e la riduzione dei rifiuti operativi.

Dal 2025 al 2030 risparmiamo 100 000 tonnellate di CO2 equivalente promuovendo la circolarità dei nostri prodotti, servizi e immobili.

Gli obiettivi sono in fase di elaborazione e saranno definiti entro la fine del 2026.

Migros Supermercati SA e Cooperative Migros, Denner, Migros Industrie

Gruppo Migros

Le emissioni dovute agli imballaggi e ai rifiuti sono aumentate nel 2025 rispetto al 2019.

Banca Migros

Migros Supermercati SA e Cooperative Migros, Denner, Migros Industrie

Migros Supermercati SA e Migros Cooperative, Denner, Migros Industrie, migrolino, Digitec Galaxus

Migros Supermercati SA e Cooperative Migros, Denner, Digitec Galaxus

Valutazione dello stato non in via di raggiungimento / non raggiunto piuttosto non in via di raggiungimento / piuttosto non raggiunto parzialmente in via di raggiungimento / parzialmente raggiunto in gran parte in via di raggiungimento / in gran parte raggiunto in via di raggiungimento / pienamente raggiunto

Gruppo Migros
Gruppo Migros
Banca Migros

Fare acquisti senza sensi di colpa!

Affinché i nostri clienti possano fare acquisti con tranquillità, il Gruppo Migros si assicura che tutti i prodotti a marca propria lungo l’intera catena di fornitura siano realizzati nel rispetto dell’ambiente, delle persone e degli animali. Le nostre disposizioni per gli acquisti, valide per tutto il Gruppo, ci indicano la strada nell’attuazione continua.

Testo: Julia Dieziger /// Foto: iStock

Da dove viene un prodotto?

In quali condizioni è stato realizzato?

E quali effetti ha su ambiente, animali e persone?

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Frutta e verdura

Per frutta e verdura abbiamo identificato rischi rilevanti come il lavoro minorile o l’inquinamento del suolo e delle acque. Questi rischi sono stati analizzati più a fondo nei Paesi di approvvigionamento. Dove necessario, abbiamo adottato delle misure, ad esempio richiedendo certificazioni indipendenti con audit in loco.

Con queste domande ...

... si confronta il Gruppo Migros nell’ambito del tema di sostenibilità «Responsabilità sui prodotti». L’obiettivo è offrire ai clienti prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente, socialmente equi e attenti al benessere animale a un prezzo accessibile.

Cosa vale per gli acquisti Ci atteniamo alle nostre direttive per gli acquisti, che definiscono i requisiti minimi per i prodotti venduti dal Gruppo Migros in termini di ambiente, aspetti sociali e benessere animale. Nell’ambito della strategia per la sostenibilità 2030, queste direttive sono state ridefinite, con un focus sulle marche proprie, dove possiamo esercitare la maggiore influenza.

La base delle nuove direttive è stata un’analisi completa dei rischi delle principali materie prime. I maggiori rischi e le leve di sostenibilità si trovano infatti spesso all’inizio della catena del valore, nella coltivazione, nell’estrazione o nell’allevamento.

I tre esempi seguenti mostrano come abbiamo proceduto e quali direttive seguiamo.

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Protezione delle specie in pericolo

Le nostre direttive stabiliscono inoltre che non devono essere acquistati né venduti prodotti appartenenti a specie animali minacciate secondo l’IUCN (International Union for Conservation of Nature) o specie animali e vegetali elencate nella lista CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora).

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Olio di palma

L’olio di palma è uno dei principali oli vegetali al mondo, ma è spesso criticato perché la sua coltivazione può causare deforestazione, perdita di biodiversità o conflitti sociali. Il Gruppo Migros impone requisiti chiari: l’olio di palma e l’olio di palmisto nei prodotti a marca propria e nelle attività con clienti terzi di Migros Industrie devono essere certificati secondo lo standard RSPO Segregated. Questo standard ha l’obiettivo di garantire che l’olio provenga da piantagioni certificate sostenibili e che venga mantenuto separato da quello non certificato lungo tutta la catena di fornitura.

In particolare, questi requisiti si applicano ai prodotti ortofrutticoli freschi:

• La frutta e la verdura fresca importate devono essere certificate secondo lo standard internazionale GLOBALG.A.P.

• I prodotti ortofrutticoli freschi provenienti dalla Svizzera devono rispettare lo standard SwissGAP.

• Nei Paesi con carenza idrica elevata è richiesto anche uno standard per la gestione sostenibile dell’acqua.

• Nei Paesi con maggiori rischi legati ai diritti umani vengono effettuati audit sociali indipendenti.

3292 apprendisti

Ad esempio, ci asteniamo categoricamente dall’utilizzare le seguenti specie in pericolo:

• squali di tutte le specie e prodotti derivati

• tartarughe marine e prodotti derivati

• mammiferi marini di ogni tipo e prodotti relativi

• storioni catturati in natura e prodotti derivati

• razze e pesci sega e prodotti derivati

• anguille

• polpi / calamari allevati in acquacoltura

nel 2025 hanno completato la loro formazione di base in oltre 55 professioni presso il Gruppo Migros. Alla scrivania, in filiale o in laboratorio: la nostra ampia gamma di professioni offre numerose opportunità. Ci impegniamo per una formazione di alta qualità e sosteniamo i nostri apprendisti nel loro percorso verso un futuro professionale. Nel 2025, il 96 percento degli apprendisti ha completato con successo la propria formazione.

L’olio di palma si ottiene dai frutti della palma da olio.
Diritti umani e condizioni di lavoro / Gruppo Migros

Per evitare che i costi aumentino troppo

Questi cinque approcci mostrano come Medbase riesca ad aumentare la qualità dell’assistenza sanitaria e a contribuire al contempo al contenimento dei costi.

Presso Medbase lavorano circa 4400 professionisti sanitari provenienti da diverse discipline, che collaborano in modo interdisciplinare in quasi 190 sedi tra centri medici, studi psicoterapeutici, farmacie e centri odontoiatrici. Il modello di assistenza è orientato in modo olistico: dalla prevenzione alla medicina acuta fino alla riabilitazione. Marcel Napierala, CEO del Gruppo Medbase, spiega: «Se il sistema sanitario fosse un aeroporto, Medbase sarebbe Skyguide: coordiniamo il regolare svolgimento delle operazioni e puntiamo sulla collaborazione tra medici, farmacisti, infermieri, fisioterapisti e psicoterapeuti, il tutto supportato da offerte digitali.»

Assistenza integrata

Come una delle principali organizzazioni di assistenza di base in Svizzera, Medbase si assume da sempre la propria responsabilità sociale. Attraverso un modello di assistenza integrata e di prevenzione, l’azienda vuole offrire alla popolazione un accesso semplice a cure sanitarie di alta qualità. I seguenti esempi, dati e obiettivi illustrano come ciò avviene:

1

Espansione delle consulenze approfondite in farmacia

Non ogni problema di salute richiede una visita medica. Con le consulenze approfondite, dal 2022 le farmacie Medbase alleggeriscono i pronto soccorso e gli studi medici, offrendo alle persone un punto di riferimento comodo. In ogni farmacia Medbase, almeno un farmacista dispone della certificazione «Anamnesi nell’assistenza primaria», garantendo le competenze e la sicurezza necessarie per queste consulenze.

«Se la sanità fosse un aeroporto, Medbase sarebbe Skyguide».
Marcel

4

2

Sviluppo di Medbase Telehealth

Il 1° gennaio 2025 è entrato in funzione Medbase Telehealth. L’integrazione dell’unità di telemedicina nel Gruppo Medbase offre chiari vantaggi ai pazienti. La condivisione delle cartelle cliniche tra i Medical Center e i medici di Telehealth garantisce che tutti gli operatori coinvolti siano costantemente informati sullo stato di salute dei pazienti, permettendo una documentazione completa e senza interruzioni. Alla fine del 2025 erano già stati integrati tutti i Medical Center della Svizzera tedesca e le farmacie Medbase.

3

Modelli assicurativi alternativi con effetti misurabili

Medbase contribuisce anche al contenimento dei costi attraverso modelli assicurativi alternativi. In questi modelli, gli assicurati si impegnano a consultare inizialmente un centro di contatto definito, che coordina il trattamento successivo. Nel 2025, 290 000 persone hanno scelto Medbase come contatto principale in un modello di questo tipo, con un aumento dell’11 percento rispetto all’anno precedente. L’effetto è significativo: il risparmio sui premi rispetto al premio base dell’assicurazione obbligatoria delle cure medicosanitarie è in media di 75 franchi al mese, pari al 16 percento. Complessivamente, nel 2025 gli assicurati con modelli alternativi hanno risparmiato circa 260 milioni di franchi sui premi.

Generici e biosimilari: qualità a costi inferiori

I medicamenti rappresentano oltre il 10 percento dei costi sanitari complessivi. Allo stesso tempo, per molti farmaci originali esistono generici equivalenti, che secondo Intergenerika costano dal 30 al 70 percento in meno. Medbase mira quindi ad aumentare la percentuale di generici, a seconda dell’ambito di applicazione, raggiungendo una quota compresa tra il 75 e l’85 percento entro il 2030. Sia i medici nei Medical Center che i farmacisti raccomandano e prescrivono sempre più spesso generici o biosimilari. Un aumento della quota di generici riduce i costi non solo per le singole famiglie, ma per l’intero sistema assicurativo.

5

Assistenza interprofessionale per le malattie croniche

Le persone con malattie croniche necessitano di un’assistenza affidabile e coordinata. Medbase, nella cura del diabete mellito di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari, punta su modelli di assistenza interprofessionale nell’ambito del Chronic Care Management (CCM). Fondamentale è un’assistenza a lungo termine, incentrata sul paziente e ben coordinata, che si basi su piani terapeutici individuali. Un’analisi dell’Istituto di economia sanitaria della ZHAW, pubblicata nel 2025, mostra che il modello integrato di cura del diabete migliora in modo sostenibile la qualità del trattamento, riducendo al contempo significativamente i costi.

Fare acquisti sostenibili facilmente

Il consumo consapevole inizia dalla trasparenza. Le etichette dei prodotti M offrono alla clientela della Migros e di Denner l’orientamento necessario. Testo: Julia Dieziger

Fisch aus verantwortungsvollenQuellen

Poisson de sources responsables

CompatibilitéKlimaverträglichkeitclimatique

Compatibilità climatica

Fisch aus verantwortungsvollenQuellen Pesce dafonti responsabili

Chi sa quanto sono sostenibili i prodotti può fare scelte migliori durante la spesa. La trasparenza diventa così la chiave per un consumo sostenibile.

Informazioni a colpo d’occhio

Le etichette M-Check della Migros e IMPACT di Denner perseguono proprio questo obiettivo: mostrano a colpo d’occhio il livello di sostenibilità dei prodotti a marca propria dei due dettaglianti. Entrambe le etichette si basano sulla stessa metodologia.

Una scala a stelle chiara M-Check e IMPACT classificano i prodotti a marca propria della Migros e di Denner su una scala da una a cinque stelle, in modo simile alla classificazione degli hotel. La valutazione si basa su metodi sviluppati da partner scientifici indipendenti.

Vengono valutati, tra gli altri, i seguenti aspetti:

• compatibilità climatica

• benessere degli animali

• pesca da fonti responsabili

-check.chm

CompatibilitéKlimaverträglichkeitclimatique

Compatibilità climatica

Più stelle ha un prodotto, più è sostenibile rispetto al resto dell’assortimento. Ogni stella è infatti il risultato di una valutazione. La scala chiara e comprensibile è stata sviluppata insieme a esperte ed esperti esterni.

Obiettivo: 100 percento

Presso la Migros, oltre il 20 percento dei prodotti a marca propria è già contrassegnato con la scala M-Check; da Denner circa il 73 percento con IMPACT. E non ci si ferma qui: entro il 2030, il 100 percento dei prodotti a marca propria dovrà essere etichettato in modo trasparente per quanto riguarda impatto su clima, benessere animale e risorse ittiche. Questo obiettivo è ancorato nella strategia per la sostenibilità del Gruppo Migros.

Perché è importante

Ciò che mangiamo ha un forte impatto sull’ambiente e sul clima. In Svizzera, l’alimentazione è la terza causa di emissioni di gas serra nelle economie domestiche, subito dopo abitazioni e trasporti. Se vogliamo proteggere il clima, non possiamo prescindere dal carrello della spesa. Le etichette M-Check della Migros e IMPACT di Denner creano trasparenza.

Bien-êtreTierwohlanimal

Bien-êtreTierwohlanimal

Benessere degli animali

Benessere degli animali

CompatibilitéKlimaverträglichkeitclimatique

CompatibilitéKlimaverträglichkeitclimatique

Compatibilità climatica

Compatibilità climatica

denner.ch/impact

denner.ch/impact

«Fare acquisti sostenibili è complesso e non sempre intuitivo. Con IMPACT offriamo alla nostra clientela uno strumento per identificare prodotti più sostenibili e poter prendere una decisione d’acquisto consapevole e informata.»

Lisa Züger, responsabile Sostenibilità e politica economica presso Denner

M-Check e IMPACT: più stelle ci sono, meglio è.
«Lo

fate comunque solo perché è di moda.»

Non è immagine, è nel nostro DNA.

Agiamo in modo sostenibile per convinzione, perché la responsabilità fa semplicemente parte di noi. Sosteniamo, ad esempio, i giovani nel loro percorso verso il mondo del lavoro. Nel 2025 abbiamo creato 150 posti di preparazione professionale, offrendo così ai giovani una prospettiva.

→ Scopri di più alle pagine 37, 43 e 53.

150

posti di preparazione professionale

Sostenere i giovani nel passaggio alla formazione professionale o al mondo del lavoro: è ciò che il Gruppo Migros rende possibile con i suoi posti di preparazione professionale. Tra questi rientrano, ad esempio, pre-tirocini, posti di stage per giovani inseriti in programmi di motivazione, tirocini brevi per giovani provenienti dal mercato del lavoro secondario, nonché l’anno di preparazione al tirocinio, un’offerta specifica del Gruppo Migros. Quest’ultimo è rivolto a giovani che, per motivi familiari, sociali o di altro tipo, non soddisfano ancora pienamente i requisiti per un apprendistato e facilita loro l’ingresso nel mondo del lavoro, grazie a un accompagnamento personalizzato e intensivo. Nel 2025, il Gruppo Migros ha messo a disposizione complessivamente 150 posti di preparazione professionale.

→ jobs.migros.ch/anno-preparatorio

«La nostra responsabilità sociale consiste principalmente nel garantire un accesso semplice a una prevenzione e a un’assistenza sanitaria di qualità e a prezzi accessibili, affinché le persone possano vivere in modo attivo e autonomo.»

Markus Aeschimann, responsabile di progetto Medbase

«Con oltre un milione di resi all’anno, nel servizio postvendita la gestione sostenibile dei prodotti è per noi una priorità. Negli ultimi anni siamo riusciti ad aumentare la quota di riutilizzo fino a circa il 95 percento, così che, in caso di resi, debbano essere smaltiti solo gli articoli realmente inutilizzabili, come i prodotti igienici o quelli legati alla sicurezza. Ne sono molto orgoglioso, perché in questo modo, oltre al nostro canale di vendita per prodotti usati, sosteniamo anche progetti sociali come Restwert.»

Lauritz Fricke, Head of After Sales & Retail presso Digitec Galaxus

«Con la creazione di 2000 punti di ricarica per auto elettriche in Svizzera, Migrol contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Migros. Integriamo la mobilità elettrica ecologica in modo fluido nella vita quotidiana, ad esempio con il nostro concept ‹fare la spesa e ricaricare› presso i supermercati Migros.»

Andreas Flütsch, CEO Migrol

Diritti umani e condizioni di lavoro / Gruppo Migros

Più voce per ancora più sostenibilità

Investire in modo sostenibile significa partecipare attivamente alla costruzione del futuro: dall’inizio del 2025 la Banca Migros collabora con Ethos per esercitare, grazie alla forza congiunta degli investitori, un’influenza positiva sulle aziende in cui investe. Testo: Larissa Marti /// Illustrazione: Isler Tomasi GmbH

La Banca Migros considera l’investimento sostenibile come una partecipazione attiva e utilizza i diritti degli azionisti per esercitare un’influenza positiva in ambito di sostenibilità sulle aziende in cui investe.

Iclienti della Banca Migros hanno la possibilità di investire il proprio denaro in modo sostenibile. Sulla base delle preferenze personali in materia di sostenibilità, la banca propone soluzioni d’investimento in linea con le esigenze individuali. Tuttavia, per la Banca Migros non è sufficiente costruire con attenzione portafogli che tengano conto dei criteri ESG (E per Environmental/ambiente, S per Social/sociale e G per Governance/ gestione aziendale). Essa considera l’investimento sostenibile come una partecipazione attiva: invece di limitarsi a investire in aziende sostenibili per conto della clientela, utilizza i diritti di voto per esercitare un’influenza positiva e mirata in ambito di sostenibilità.

Esercitare i diritti di voto, promuovere il dialogo

In concreto, ciò significa che, dopo aver selezionato gli investimenti, la banca si impegna affinché le aziende in cui è investito il denaro dei clienti orientino sempre più le loro pratiche commerciali verso la sostenibilità. A tal fine esercita i propri diritti di voto come azionista e intrattiene un dialogo attivo sulle tematiche ESG con aziende selezionate del portafoglio. Dall’inizio del 2025 la Banca Migros collabora con Ethos Services SA (Ethos), fondata nel 1997 da casse pensioni con l’obiettivo di promuovere investimenti sostenibili e responsabili.

Ethos analizza le prestazioni delle società quotate in borsa e sviluppa raccomandazioni di voto per le assemblee generali, che vengono generalmente adottate dai suoi clienti e membri. Presso la Banca Migros, queste raccomandazioni

vengono applicate a tutti i fondi domiciliati in Svizzera e riguardano temi quali l’elezione dei consigli di amministrazione, l’approvazione dei rapporti di sostenibilità o la politica retributiva.

Insieme per avere più influenza Inoltre, Ethos conduce campagne di dialogo a nome della Banca Migros, di altre banche e di circa 200 investitori istituzionali con un patrimonio gestito complessivo di oltre 400 miliardi di franchi. Questa unione di più voci aumenta l’influenza nei confronti delle aziende. I temi principali includono diritti umani e condizioni di lavoro, biodiversità e rischi legati alla natura, strategie climatiche, obiettivi di emissione e trasparenza, buona gestione e indipendenza dei consigli di ammini-

strazione nonché sistemi retributivi orientati al lungo termine. I progressi e i risultati vengono pubblicati annualmente sul sito web della Banca Migros.

La Banca Migros è convinta che una politica azionaria così attiva contribuisca alla stabilità del valore degli investimenti nel lungo periodo, riduca i rischi legati alla sostenibilità e promuova un’economia responsabile.

↓ bancamigros.ch/ active-ownership

«L’active ownership promuove la trasformazione economica esercitando un’influenza sulle aziende.»

Larissa Marti, responsabile Sostenibilità della Banca Migros

Ben accompagnati al termine della carriera

I collaboratori esperti danno un contributo importante al successo del Gruppo Migros. Con l’iniziativa 50+, apriamo un’ampia gamma di prospettive.

In molte aziende, i collaboratori di età compresa tra i 50 e i 60 anni rappresentano una percentuale significativa della forza lavoro. È il caso anche della Migros: quasi il 30 percento dei collaboratori ha più di 50 anni. L’azienda non vuole fare a meno delle loro preziose conoscenze e della loro esperienza. Per questo è stata lanciata a livello di gruppo l’iniziativa 50+.

«Sosteniamo i nostri collaboratori più anziani nel plasmare consapevolmente i loro anni di lavoro rimanenti e nello sviluppare le loro competenze in modo mirato. In questo modo, ci assicuriamo di avere a disposizione un numero sufficiente di specialisti qualificati anche in futuro», spiega Barbara Danzl, responsabile dell’iniziativa. Con un’ampia offerta di programmi, il Gruppo Migros intende non solo sensibilizzare e valorizzare i collaboratori a partire dai 50 anni, ma anche i dirigenti e i professionisti HR interni.

«Vogliamo che lavorare da noi resti allettante fino all’età pensionabile e anche oltre.»

Barbara Danzl, responsabile dell’iniziativa 50+

Ecco i punti più importanti dell’iniziativa

50+

Pianificazione flessibile del pensionamento Nel Gruppo Migros è possibile scegliere liberamente quando andare in pensione tra i 58 e i 70 anni, decidendo in autonomia se ritirarsi prima o dopo l’età ordinaria. Inoltre, le imprese del Gruppo promuovono il proseguimento dell’attività lavorativa anche oltre l’età di riferimento AVS.

Modelli di lavoro flessibili

Attraverso colloqui di sviluppo individuali e modelli flessibili come lavoro a tempo parziale, job sharing, top sharing, carriere «ad arco», cambi di funzione o scambi generazionali, le imprese del Gruppo Migros offrono molteplici possibilità per svilupparsi professionalmente. Si possono trovare soluzioni insieme per ridurre il tasso di occupazione o passare a una funzione meno impegnativa.

Opportunità di formazione e aggiornamento

L’iniziativa 50+ accompagna i collaboratori esperti nel loro percorso professionale, sia in caso di cambio di funzione sia nello sviluppo delle competenze digitali. A tal fine sono disponibili numerosi programmi di formazione e perfezionamento.

Offerte per la salute

Il Gruppo Migros mette a disposizione numerose iniziative per rafforzare la salute fisica e mentale dei collaboratori e prevenire situazioni di stress nella vita privata e lavorativa.

Promozione della collaborazione tra generazioni

In qualità di partner premium dell’associazione focus50plus, il Gruppo Migros si impegna a favore dell’occupabilità dei lavoratori più anziani e promuove una collaborazione efficace tra le generazioni.

Testo: Julia Dieziger, Barbara Scherer, Michael West /// Foto: Julius Hatt, Barbara Scherer

Esempio 1

Formazione continua anziché pensionamento anticipato: carriera poco prima dei 60 anni

Ruth Stalder aveva 59 anni quando, dopo dieci anni come collaboratrice Denner, ha deciso di formarsi come responsabile di filiale. «Volevo fare qualcosa per me stessa. I miei figli avevano ormai concluso le rispettive formazioni e io desideravo assumermi più responsabilità nel lavoro». L’età, per lei, non è stata un ostacolo. Ovviamente ci vuole una buona dose di motivazione e coraggio. «Ma quando mi metto in testa una cosa, la porto a termine». Allo stesso tempo voleva dimostrare a sé stessa di poter stare al passo con i colleghi più giovani.

Orgogliosa capitana della squadra

Quando ha iniziato a lavorare come responsabile nel 2021, la gestione del team è stata la sfida più grande. «Bisogna crescere in questo ruolo», ricorda. È un equilibrio delicato: garantire una buona collaborazione, assicurare il benessere del team e, allo stesso tempo, soddisfare la clientela. Una competenza che ha dovuto sviluppare è stata la delega: «All’inizio mi sentivo sopraffatta dalla filiale. Poi ho imparato a delegare correttamente». Non c’è niente di meglio che essere «la capitana». «Mi riempie d’orgoglio il fatto che oggi io guidi un team cercando sempre di migliorare la filiale».

Esempio 2

Successo del downshifting: un passo indietro volontario e pianificato

Urs Tinner è stato per dieci anni responsabile della pianificazione vendite presso Delica a Meilen, azienda affiliata Migros. All’inizio del 2023 ha deciso di fare un passo indietro. Eppure amava il suo lavoro: «Occupavo una posizione chiave all’interno del Gruppo Migros, ero coinvolto in molte reti e mi piaceva anche sostenere lo sviluppo dei miei collaboratori». Da quando ha ceduto il ruolo al collega Ivan Casanova, più giovane di 13 anni, è tornato a dedicarsi completamente alla pianificazione delle vendite in un team di otto persone.

Ben pianificato, attuato con successo Ci sono molti nomi per il passo che Urs Tinner ha fatto: downshifting, rallentare il ritmo, carriera ad arco. Il principio è semplice: un membro del management trasferisce volontariamente e con anticipo le proprie responsabilità, permettendo a una persona più giovane di crescere in una posizione dirigenziale. Nel caso di Urs Tinner e Ivan Casanova, questo passaggio è stato pianificato in modo particolarmente accurato: per mesi hanno discusso la collaborazione e l’organizzazione futura, ottenuto l’approvazione dei superiori e coinvolto il team. Urs Tinner non si è mai pentito di aver lasciato il suo ruolo. Ora ha più tempo per la vita al di fuori del lavoro.

Urs Tinner (a sinistra nella foto) ha ceduto la sua posizione dirigenziale al collega Ivan Casanova, più giovane di 13 anni.
Ruth Stalder voleva assumersi maggiori responsabilità e ha iniziato la sua formazione come responsabile di filiale presso Denner nel 2020.

Cosa possono fare 50 centesimi

Più tempo a scuola grazie alla mensa: la cooperativa Necaayo utilizza i proventi aggiuntivi di Migros Industrie per investire nell’istruzione.

Per ogni tavoletta Côte d’Ivoire venduta, Migros Industrie sostiene la cooperativa Necaayo con 50 centesimi aggiuntivi. Il denaro è destinato al materiale scolastico e alla mensa, di modo che alcuni dei figli delle famiglie di coltivatori di cacao possano andare a scuola invece di lavorare nelle piantagioni. Testo: Kian Ramezani /// Foto: Delica / Elisa Mouthon, iStock

Un pranzo nella mensa scolastica di Allakro costa 36 centesimi. Il villaggio si trova nel mezzo delle piantagioni di cacao nel sud-ovest della Costa d’Avorio, dove 1400 famiglie si sono unite per formare la cooperativa Necaayo.

Molte di esse forniscono a Migros Industrie la materia prima con cui viene

prodotta una parte del cioccolato Frey, tra cui la gamma di tavolette Côte d’Ivoire. Per ogni tavoletta venduta, oltre al premio per la certificazione Rainforest Alliance, 50 centesimi vengono donati alla cooperativa, sufficienti per almeno un pranzo nella mensa scolastica.

Meglio per il clima, meglio per il reddito

La Migros ha lanciato il progetto «Tutela del clima con l’agroforestazione» alla fine del 2020. Grazie a questo progetto a lungo termine di tutela del clima, finanziato dal Fondo per il clima M, la produzione di cacao di Necaayo viene resa più sostenibile. L’agroforestazione dinamica non dovrebbe solo apportare benefici al clima, ma anche migliorare il reddito dei coltivatori di cacao.

→ migros.ch/agroforestazione

Label di cioccolato presso la Migros, migrolino e Denner

La Migros, migrolino e Denner propongono sulle loro tavolette di cioccolato diversi label di sostenibilità.

Ecco la panoramica.

Rainforest Alliance

Il simbolo di Rainforest Alliance è la piccola rana verde. Il label si impegna per migliori condizioni di vita degli agricoltori, i diritti umani, pratiche rispettose dell’ambiente e la resilienza climatica. Nel 2025, la sola Migros Industrie ha pagato 400 000 dollari americani di premi Rainforest Alliance per l’acquisto di semi di cacao.

Compatibilità climatica con M-Check e IMPACT

Valuta l’intero bilancio ecologico di un prodotto, dalla coltivazione fino all’imballaggio. Più stelle ha, più è sostenibile.

Focus sull’istruzione

Migros Industrie trasferisce questi ricavi aggiuntivi ai produttori di cacao prima e dopo il raccolto. Nel 2025 sono stati raccolti circa 217 000 franchi. Una metà viene versata alle famiglie in contanti, mentre l’altra metà viene incanalata in progetti di utilità pubblica all’interno della cooperativa, ad esempio nell’ambito dell’istruzione.

Oltre al finanziamento annuale del materiale scolastico per i bambini – tra cui libri, quaderni e penne – nel 2025 è stata restaurata anche la mensa scolastica di Allakro. Grazie a questo investimento, la mensa viene ora utilizzata quotidianamente, mentre prima veniva frequentata solo sporadicamente.

L’opportunità di mangiare a pranzo motiva molti genitori a mandare i figli a scuola. Purtroppo, in Costa d’Avorio

Fairtrade Max Havelaar

Il label è sinonimo di materie prime e prodotti coltivati in modo sostenibile e commerciati in modo equo. Gli agricoltori ricevono prezzi e premi minimi, che utilizzano democraticamente per l’istruzione, le infrastrutture o i pagamenti diretti. La Migros, ad esempio, ha pagato circa 46 000 dollari di premi per i prodotti del cacao nel 2025.

Gemma Bio

Per i prodotti con più del dieci percento di materie prime importate, la Gemma Bio garantisce che tutti gli ingredienti siano conformi alle severe direttive ecologiche di Bio Suisse. Ciò include in particolare la rinuncia ai prodotti fitosanitari chimici di sintesi e ai fertilizzanti artificiali.

denner.ch/impact

Klimaverträglichkeit Compatibilitéclimatique Compatibilità climatica

Klimaverträglichkeit Compatibilitéclimatique Compatibilità climatica -check.chm

Klimaverträglichkeit Compatibilitéclimatique Compatibilità climatica FischausverantwortungsvollenQuellen Poissondesources responsables -check.chm

l’alternativa alla scuola è ancora troppo spesso il lavoro nelle piantagioni.

Meno abbandoni scolastici grazie alla mensa

Félix Koffi è responsabile della cooperativa Necaayo e svolge un ruolo fondamentale nella gestione della mensa. Questa è una storia di successo: «Finché la mensa è in funzione, la scuola registra meno assenze, meno abbandoni scolastici e un rendimento complessivo migliore da parte dei bambini», afferma.

«Ma lo spazio limitato non è sufficiente per ospitare tutti i bambini nella sala da pranzo», dice Félix Koffi. Prevede, dunque, di ampliare l’area per ospitare ancora più tavoli e panche. Con i fondi provenienti dalla Svizzera, spera di poter realizzare le prossime fasi di espansione.

«Ci assumiamo la responsabilità economica, ecologica e sociale, contribuendo così a un successo condiviso basato sulla collaborazione».

Zilla Roose, responsabile di progetto Sviluppo aziendale e Sostenibilità presso migrolino

Una scuola in India con 1185 «bambini Migros»

Istruzione al posto del lavoro minorile: la fondazione della Migros

Kids School a Tirupur ha lanciato un segnale forte che ha un impatto ancora oggi. Testo: Christian Dorer /// Foto: Christian Dorer, Migros Kids School

La città di Tirupur, nell’India meridionale, è uno dei centri più importanti dell’industria tessile. Gran parte dei prodotti tessili disponibili presso la Migros, come magliette, vestiti per bambini e neonati e asciugapiatti, vengono prodotti qui. La città ospita anche la Migros Kids School, frequentata da 1185 bambini tra i 6 e i 16 anni. La scuola è stata fondata nel 1999, quando nella regione non c’erano praticamente opportunità di istruzione e molti bambini lavoravano nelle fabbriche tessili. Insieme agli imprenditori locali, la Migros ha creato un’offerta scolastica, dando così un chiaro segnale contro il lavoro minorile.

Una grande capacità di persuasione

All’epoca non tutti i genitori erano convinti: il reddito del lavoro in fabbrica dei bambini mancava nel bilancio familiare. La Migros ha svolto un’opera di persuasione a livello locale affinché i bambini potessero continuare a frequentare la scuola. Dalla fondazione dell’organizzazione, più di 30 000 bambini hanno ricevuto un’istruzione e molti di essi hanno poi proseguito gli studi e

trovato un lavoro qualificato. Tre degli attuali insegnanti sono stati loro stessi alunni di questa scuola. La Migros è ancora oggi rappresentata nel comitato consultivo della scuola.

Fondi per libri, elettricità e scuolabus E come viene finanziata la scuola? La Migros contribuisce con un importo per ogni capo d’abbigliamento prodotto dai fornitori tessili nel sud dell’India a favore della scuola. In questo modo vengono coperti circa il 20 percento dei costi operativi, come le spese per libri, uniformi scolastiche, salari, elettricità, acqua o autobus scolastici. L’80 percento dei costi è finanziato direttamente dalla scuola stessa, attraverso le tasse scolastiche e le spese per il trasporto, pagate dalle famiglie degli studenti. Gli investimenti più consistenti, come quelli nelle infrastrutture o in nuovi computer, sono resi possibili grazie a ulteriori donazioni. Ad esempio, in occasione del decimo anniversario della scuola, la Migros ha finanziato un impianto fotovoltaico.

Molti capi d’abbigliamento disponibili alla Migros provengono da Tiruppur, nel sud dell’India.
Per ogni articolo venduto viene destinato un contributo alla Migros Kids School.

La trasparenza dal Portogallo a Giappone: siti degli stabilimenti che producono per l’assortimento Non Food della Migros

«Gli standard sociali creano trasparenza nelle catene di fornitura globali. Inoltre visitiamo regolarmente le nostre fabbriche in India per verificare le condizioni di lavoro sul posto.»

Sondra Tjin, specialista obblighi di diligenza e diritti umani presso la Federazione delle cooperative Migros

Approvvigionamento responsabile dal punto di vista sociale

Dalle t-shirt alle chiavi, fino alle gomme da cancellare: nel settore Non Food della Migros molti prodotti sono fabbricati all’estero. Nell’approvvigionamento attribuiamo grande importanza al fatto che il rispetto del codice di condotta amfori BSCI venga verificato. Negli assortimenti a marca propria di abbigliamento e articoli per la casa (ad es. utensili da cucina o cartoleria) della Migros facciamo un ulteriore passo avanti: con il consenso dei partner commerciali rendiamo pubblicamente accessibili le informazioni sui siti di produzione.

La mappa dei fornitori sul nostro sito web mostra una parte delle catene di fornitura dei prodotti tessili, di cartoleria e per la casa. Include informazioni sugli stabilimenti dell’ultima fase di lavorazione e indica quando gli standard sociali sono stati verificati l’ultima volta. La mappa viene aggiornata annualmente.

→ migros.ch/mappa-dei-fornitori

Abbigliamento
Casalinghi
Cartoleria
Tempo libero
Fabbrica tessile di Tiruppur: qui le sarte producono pigiami e biancheria intima per la Migros.
Nel programma: ci sono aule speciali per biologia, chimica, fisica e informatica.

Una vita migliore per i coltivatori di caffè

Ramiro Bocanegra della cooperativa peruviana

Cooparm racconta il suo insolito percorso nel mondo del caffè, la quotidianità dei produttori e l’effetto dei premi della Migros.

Il suo nome è Bocanegra, che in spagnolo significa «bocca nera»: il caffè era nel suo destino fin dalla nascita?

(Ride) Assolutamente no, di formazione sono un sacerdote. La nostra cooperativa è stata fondata nel 1989 dai Gesuiti, io sono arrivato a Mendoza e al caffè quasi per caso. Il mio ruolo attuale ha ancora molto a che fare con la cura delle persone e il servizio alla comunità: visito i coltivatori della nostra cooperativa e li ascolto.

E cosa le raccontano i coltivatori?

Molti vogliono semplicemente parlare e condividere le loro preoccupazioni: questioni private, come un figlio che non vuole andare a scuola, oppure parlano di problemi professionali, come i parassiti nelle piantagioni. Sono persone che, nonostante le condizioni di vita difficili, sono orgogliose del loro prodotto.

Il prezzo del caffè crudo è molto volatile, ma dal 2024 è aumentato. Lo percepite anche nella cooperativa?

Sì, ad esempio, un maggior numero di produttori di caffè può permettersi di mandare i propri figli a scuola. Purtroppo, nello stesso periodo è aumentato anche il costo della vita: riso e carburante sono diventati molto più cari. Probabilmente l’effetto più positivo dei prezzi più elevati è che i coltivatori capiscono che colti-

vare caffè non significa necessariamente vivere in povertà, ma può permettere una vita dignitosa.

Che impatto ha il cambiamento climatico sulla coltivazione del caffè in Perù?

Lo sentiamo fortemente: siccità più frequenti, piogge intense e stagioni delle piogge sfasate. Questo porta alla comparsa di nuovi parassiti sulle piante di caffè, per i quali bisogna ancora trovare soluzioni. Inoltre, le zone a bassa altitudine sono diventate troppo calde per la coltivazione. Tuttavia è possibile coltivare caffè oltre i 2000 metri.

Per ogni pacchetto di caffè venduto dalla Migros, oltre al premio Fairtrade, viene versato un premio Impact alla cooperativa. Come viene utilizzato il denaro?

La priorità è la professionalizzazione della produzione e il miglioramento della situazione economica dei contadini. In passato, la coltivazione era rudimentale: i chicchi di caffè venivano lavati in un tino di legno. Grazie ai premi, abbiamo potuto finanziare sistemi di lavaggio in argilla, migliorando la qualità e il prezzo del caffè. Ci sono poi molte altre necessità, come l’istruzione o l’assistenza sanitaria, che cerchiamo di affrontare stabilendo priorità in modo responsabile.

Ramiro Bocanegra, responsabile della cooperativa Cooparm

Due premi, più Impact

Con la vendita della linea Impact di Café Royal, la Migros contribuisce a migliorare le condizioni di vita dei coltivatori di caffè. Per ogni chilogrammo venduto, investiamo un franco svizzero in progetti locali: 50 centesimi come premio Fairtrade e 50 centesimi come premio Impact di Café Royal. Inoltre, i produttori beneficiano di una garanzia di acquisto a lungo termine. Dal 2020 fino alla fine del 2025, solo per la cooperativa Cooparm sono stati raccolti circa 300 000 franchi, reinvestiti direttamente sul territorio.

Crema ed Espresso Perù, Café Royal

Rapporto sullo stato / Gruppo Migros

Rapporto sullo stato: persone

Il rapporto sullo stato di avanzamento della direzione strategica relativa alle persone delinea il nostro impegno fino alla fine del 2025. Mostra quali obiettivi abbiamo già raggiunto, dove siamo in rotta e dove abbiamo ancora strada da fare.

Obiettivo

Responsabilità sui prodotti I nostri prodotti e servizi soddisfano al 100% le nostre linee guida per gli acquisti valide per tutto il Gruppo in materia di sostenibilità.

Gruppo Migros

Primo monitoraggio previsto per l’anno d’esercizio 2026.

Marketing e consumo

Diritti umani e condizioni di lavoro

Entro il 2030 forniamo alla nostra clientela informazioni trasparenti in merito all’impatto su clima, benessere degli animali e stock ittici del 100% dei prodotti di marca propria e dei servizi. Ulteriori dimensioni vengono analizzate continuamente.

Layout wird überarbeitet

Nella nostra catena di valore aggiunto rispettiamo tutti gli obblighi di diligenza in tema di diritti umani conformemente alla normativa riconosciuta a livello internazionale e riferiamo al riguardo in modo trasparente.

Entro il 2025 definiamo un obiettivo volto ad assicurare redditi e salari che garantiscano la sussistenza in determinate catene di fornitura ad alto rischio, conformemente con gli standard internazionali.

Migros Supermercati SA e cooperative Migros, Denner, migrolino, Banca Migros

Gruppo Migros

Gruppo Migros

L’obiettivo di processo previsto come target entro la fine del 2025 non è stato raggiunto.

Nel sondaggio tra i nostri collaboratori raggiungiamo entro la fine del 2025 un engagement score dell’88%. Dati non ancora disponibili.

Entro la fine del 2025 manteniamo una quota di apprendisti di almeno il 3,7%.

Quota del 4% raggiunta.

Entro la fine del 2025 aumentiamo al 45% la quota delle donne in posizioni dirigenziali. La quota è del 40%.

Entro la fine del 2025 creiamo 130 posti di preparazione professionale, favorendo così l’inclusione sociale. Creazione di 150 posti di preparazione professionale.

Gruppo Migros

Gruppo Migros

Gruppo Migros

Gruppo Migros

Valutazione dello stato non in via di raggiungimento / non raggiunto piuttosto non in via di raggiungimento / piuttosto non raggiunto parzialmente in via di raggiungimento / parzialmente raggiunto in gran parte in via di raggiungimento / in gran parte raggiunto in via di raggiungimento / pienamente raggiunto

Stato
Azienda

I filtri abbelliscono, i report rendono trasparenti.

I nostri dati sulla sostenibilità si basano sulla Global Reporting Initiative (GRI). Un esempio concreto di indicatore GRI: nel 2025 il 55 percento di tutti gli imballaggi di Migros Industrie era costituito da materie prime rinnovabili.

→ Puoi verificarlo qui: migros.ch/it-gri

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