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manufatto 04/2026

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manufatto

Il mensile dell’economia altoatesina

L'artigianato non ha confini

Formazione a livello internazionale: tirocinanti in Alto Adige Pagina 18

Tra norma e realtà

Riforma Abitare: un’analisi di lvh.apa Pagina 38

Decidere senza paura

Nuove norme sulla responsabilità a livello amministrativo Pagina 40

GIOVANE. MOTIVATO. ARTIGIANATO.

L’App per il cantiere!

In combinazione con il nostro software gestionale ERGO, ottieni un sistema a 360°:

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Care Artigiane, Cari Artigiani,

il nostro mondo del lavoro è in trasformazione – e questo cambiamento è chiaramente percepibile anche nel settore dell’artigianato. Non riguarda più soltanto la sicurezza o i percorsi di carriera tradizionali, ma anche il senso del lavoro svolto, la crescita personale e il contributo concreto apportato.

Proprio in questo risiedono grandi opportunità per il nostro artigianato. Ciò che molti giovani cercano oggi è parte integrante del nostro settore da sempre: un lavoro visibile, tangibile, che produce risultati concreti. Alla fine della giornata, chi opera nell’artigianato può vedere ciò che ha realizzato – e questo aspetto sta tornando a essere sempre più importante. I millennial rappresentano una sorta di generazione ponte. Ormai dirigono aziende, si assumono responsabilità e contribuiscono attivamente a plasmare il futuro dell’artigianato.

Portano nuove prospettive senza mettere in discussione i valori esistenti. Al contrario, rendono evidente ciò che ha sempre contraddistinto il nostro settore: qualità, affidabilità e abilità autentiche.

Per noi, in qualità di associazione, ciò significa che dobbiamo mostrare con una forza ancora maggiore ciò che l’artigianato è realmente: un comparto economico moderno, diversificato e orientato al futuro. Ciò implica raggiungere i giovani fin dalle prime fasi, presentare loro prospettive concrete e sostenere le imprese che si posizionano come datori di lavoro attrattivi. Allo stesso tempo, è chiaro che non si tratta di reinventare l’artigianato, bensì di comunicarne con chiarezza i punti di forza. Senso, responsabilità e opportunità di sviluppo non sono promesse nuove: sono da sempre una realtà nel nostro settore.

Se riusciremo a rendere visibile questa realtà, emergerà con chiarezza che l’artigianato possiede esattamente ciò che molti giovani cercano oggi.

Il vostro Presidente,

SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!

lvh.apa

Confartigianato

Imprese

Impressum manufatto – Il mensile dell’economia altoatesina Tiratura

10.000 copie per 40.000 Lettori/Lettrici

Editore ed Amministrazione

lvh.apa Formazione & Service Cop. a.r.l.

Via di Mezzo ai Piani 7 39100 Bolzano

Tel. 0471 323 200 Fax 0471 323 210 manufatto@lvh.it

Abbonamento annuale

55 Euro (in Italia)

65 Euro (all’estero)

Redazione: Dr. Ramona Pranter (rp) Leslie Wiss (lw)

Maria Vittoria Gambelli (mg)

Responsabile commerciale:

Dott.ssa. Margareth M. Bernard (mb)

Editing: Julia Ranigler

Responsabile legale:

Dott. Bernhard Christanell, MA

Reg. Tribunale di Bolzano n° 24, 11 maggio 1948 - ROC: 9592.

Grafica e Layout: Longo SPA

Stampa: Athesiadruck GmbH Bozen

ALL’ESTERO: L’ARTIGIANATO LOCALE COME FORMATORE I MILLENNIALS RIPENSANO IL LAVORO – E L’ARTIGIANATO NE BENEFICIA.

Indice

NEWS

07 FALEGNAMERIA TAMMERLE

La falegnameria di Afing ha ricevuto il Premio Federale all’IHM di Monaco.

FOCUS

10 GIOVANE. MOTIVATO. ARTIGIANATO. Cosa rende importante l’artigianato.

AZIENDE

17 MYCIVIS - NUOVO PORTALE

Ciò che le imprese artigiane devono sapere ora.

FORMAZIONE

20 CORSI DA MAESTRO PROVINCIALE

Informazioni sui corsi di preparazione al diploma da maestro artigiano.

MESTIERI & CIRCONDARI

22 ARTIGIANATO CHE CONQUISTA

Le I dolci dessert di Christian Leitgeb.

29 CORROZZIERI

Martin Kofler è il nuovo presidente.

DONNE & GIOVANI ARTIGIANI

36 IN PREDA ALLA VELOCITÀ I

I Giovani Artigiani di lvh.apa sulla pista di Go-Kart.

ECONOMIA E POLITICA

40 AMMINISTRAZIONE IN MOTO Nuova normativa sulla responsabilità di funzionari pubblici.

ARTIGIANATO E SOCIETÀ

42 ARTIGIANATO ALL’IHM

La delegazione lvh.apa ospite all’IHM di Monaco.

44 DIGITALE È CONNESSIONE

La trasformazione digitale cambia le imprese. IN CONTINUO MOVIMENTO IN VETRINA

46 TENDENZE & MERCATI

sta - Strutture trasporto Alto Adige Spa, Confederazione Raiffeisen.

Per i lettori

07 PARLIAMO CHIARO

La parola al Direttore

16 TENDENZE FUTURE

Idee e spunti

20 CORSI L’offerta di lvh.apa

35 A COLLOQUIO CON... Federico Giudiceandrea Presidente unibz

manufatto

ULTIME NOTIZIE: cosa c’è di nuovo per artigiani e fornitori di servizi in Alto Adige?

Da sinistra: Walter Pöhl, Christian Tanner, Karl Heinz Weger e Thomas Hager © lvh.apa

I vertici lvh.apa incontrano Raiffeisen

PARTNER IMPORTANTI PER IL TERRITORIO: I VERTICI LVH. APA E RAIFFEISEN ALTO ADIGE SI CONFRONTANO RI GUARDO PROSPETTIVE COMUNI.

Il modello economico altoatesino si fonda su strutture regionali solide e su organizzazioni profondamente radicate nel territorio. In questo contesto si è recentemente svolto un incontro tra i vertici lvh.apa e la Federazione Cooperativa Raiffeisen Alto Adige.

All’incontro hanno partecipato il direttore lvh.apa Walter Pöhl e il vicedirettore Thomas Hager, insieme a Christian Tanner, direttore generale della Federazione Cooperativa Raiffeisen, e Karl Heinz Weger, responsabile dell’Area Strategia e Assistenza Soci presso la Federazione Cooperativa Raiffeisen. Il dialogo si è focalizzato sulle numerose affinità tra le due organizzazioni. Sia lvh.apa che la Federazione Cooperativa Raiffeisen sono profondamente radicati a livello locale e presenti sul territorio. Entrambi si distinguono per la vicinanza ai propri membri e si considerano interlocutori diretti delle imprese locali.

In quest’ottica, il dialogo continuerà anche in futuro, con l’obiettivo di individuare precocemente temi comuni e sfruttare sinergie nell’interesse dell’economia altoatesina.

Il nostro post del mese

Energia che muove il futuro –diventa elettrotecnico/a

Con la nostra nuova campagna del gruppo di mestiere Tecnica degli edifici di lvh’apa mostriamo quanto siano versatili e interessanti le professioni di questo settore. A dare il via al progetto è la professione di elettrotecnico/a.

Dalla progettazione all’installazione, fino alla tecnologia degli edifici intelligenti: gli elettrotecnici e le elettrotecniche fanno sì che l’energia scorra, che i sistemi funzionino e che gli edifici moderni prendano vita.

www.lvh.it/it/vivere-lartigianato-in-prima-persona/tecnica-degli-edifici

Incontro dei senior

L’INCONTRO ANNUALE DELLA GENERAZIONE ARTIGIANATO+ SI TERRÀ IL 31 MAGGIO NEL PIAZZALE DELLE FESTE DI TERMENO.

Anche nel 2026 la Generazione Artigianato+ rinnova il suo invito al tradizionale incontro annuale degli artigiani esperti del settore. L’evento, arrivato quest’anno alla sua 63ª edizione, avrà luogo il 31 maggio 2026 nel piazzale delle feste di Termeno.

Oltre a numerosi rappresentanti della Generazione Artigianato+, sarà presente anche la dirigenza di lvh.apa. Sono inoltre attesi alcuni ospiti d’onore provenienti dalla politica regionale, che celebreranno questa giornata speciale con i partecipanti.

Tutti i senior di lvh.apa sono calorosamente invitati a partecipare. Per l’iscrizione rivolgersi ai rispettivi circondari entro il 22 maggio.

Rettifica

INFORMAZIONI ERRATE RELATIVE AL CAMPO DI ATTIVITÀ DELL’AZIENDA RESCH & 3.

Nell’articolo a pagina 13 dell’edizione di marzo 2026 della nostra rivista associativa manufatto è stato erroneamente indicato che l’azienda Resch & 3 produce soluzioni in alluminio per finestre, porte e facciate. Tale informazione non è corretta.

Resch & 3, con sede a Prato all’Isarco, sviluppa e produce seghe a nastro a blocco, stazionarie e mobili, nonché altre tecnologie di segagione per la lavorazione del legno. Gli impianti sono progettati e realizzati su misura in base alle esigenze dei clienti e sono utilizzati a livello internazionale. Ci scusiamo per questo errore. È nostra premura rappresentare correttamente le attività delle imprese artigiane altoatesine e comunicare adeguatamente la presente rettifica.

WALTER PÖHL

Direttore lvh.apa

Care Artigiane, Cari Artigiani

Progetti come i tirocini all’estero dimostrano quanto sia importante offrire ai giovani nuove prospettive e concepire la formazione in un’ottica internazionale.

Oggi le nostre imprese si trovano ad affrontare grandi sfide, soprattutto per quanto riguarda la carenza di personale qualificato. Proprio per questo è fondamentale rendere la formazione stimolante, diversificata e orientata al futuro. È qui che entrano in gioco i tirocini internazionali: essi uniscono la qualificazione professionale allo sviluppo personale, promuovendo al contempo apertura mentale, flessibilità e spirito d’iniziativa.

Si tratta di una grande opportunità per le nostre imprese. Esse traggono infatti beneficio dai giovani motivati, che portano con sé nuove idee e impulsi innovativi.

Allo stesso tempo, dimostrano che l’artigianato altoatesino è un ambiente formativo moderno e aperto a nuove proposte. Oggi la formazione va oltre l’apprendimento di un mestiere: significa preparare i giovani a un mondo del lavoro in continua evoluzione – non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano.

Il Vostro Direttore,

Incontro dei senior di Fortezza 2025 © lvh.apa
Resch & 3 produce seghe a nastro a blocco © Alan Bianchi

Fama internazionale per il mestiere del falegname

LA FIERA INTERNAZIONALE DELL’ARTIGIANATO (IHM) DI MONACO DI BAVIERA È TRA I PRINCIPALI PUNTI DI RITROVO DELL’ARTIGIANATO EUROPEO. IN OCCASIONE DELLA SUA 76ª EDIZIONE È STATA PREMIATA ANCHE UN’IMPRESA ARTIGIANA DELL’ALTO ADIGE.

La Fiera Internazionale dell’Artigianato (IHM) di Monaco è uno dei più importanti punti di ritrovo per l’artigianato europeo. In occasione dell’evento, la falegnameria Tammerle di Avigna, rappresentata da Emil Tammerle, è stata invitata a un ricevimento nella sala reale della Residenza di Monaco. L’invito è arrivato dal Sottosegretario all’Economia della Baviera, Tobias Gotthardt, a nome del Governo bavarese. Emil Tammerle ha preso parte al ricevimento in qualità di vincitore del Premio federale per prestazioni eccellenti nell’artigianato 2025. È stato premiato per il suo metodo innovativo di lavorazione e curvatura del legno infestato dal bostrico – un approccio considerato un contributo significativo allo sviluppo sostenibile nell’artigianato moderno a livello internazionale.

Il riconoscimento evidenzia in modo significativo come l’innovazione nell’artigianato nasca spesso dall’incontro tra esperienza, spirito di sperimentazione e un uso consapevole dei materiali. Nella bottega della falegnameria Tammerle di

“OnMyWay“

PROGETTO PER INSERIMENTO GRADUALE DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO.

L’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro non è sempre semplice. È proprio qui che interviene il progetto «OnMyWay» della cooperativa sociale EOS. L’obiettivo è sostenere in modo mirato adolescenti e giovani adulti tra i 15 e i 29 anni nell’avvio della loro carriera professionale. Un team pedagogico li accompagna dall’orientamento professionale fino all’inserimento in azienda e li mette in contatto con imprese del territorio per tirocini, percorsi di formazione o opportunità lavorative. Per maggiori informazioni: E-mail: info@eos-jugend.it.

Avigna vengono realizzati da molti anni mobili su misura, arredamenti e soluzioni per interni che combinano precisione artigianale e creatività progettuale.

Con il suo lavoro, Tammerle unisce artigianato tradizionale e utilizzo sostenibile dei materiali, rappresentando l’artigianato altoatesino anche oltre i confini regionali.

Da sinistra: Emil Tammerle e Tobias Gotthardt © Bayerische Landesregierung

«SVOLGO QUESTO LAVORO CON PASSIONE E IMPEGNO E DO SEMPRE IL MASSIMO.»

Tiziana Varner fa parte di lvh.apa da oltre tre decenni. Ha iniziato la sua carriera da contabile, maturando una vasta esperienza.

Da ormai 20 anni dirige il reparto contabilità presso le sedi circondariali di Bolzano e Egna. È un’importante referente per tutte le questioni relative all’IVA, alla contabilità e agli aspetti fiscali.

Per Varner, il suo lavoro va oltre la semplice routine. «Non si smette mai di imparare», afferma.

Un importante progetto per i giovani © EOS

Contabile

Ufficio circondariale

Bolzano ed Egna

© Armin Huber
TIZIANA VARNER

Buono a sapersi!

PROMUOVERE LA DIGITALIZZAZIONE IN MODO MIRATO: SOSTEGNO ALLE MICROPLASTICHE 2026

La digitalizzazione non è più un tema del futuro, ma un fattore competitivo decisivo – soprattutto per le microimprese.

Per facilitare questo passo, anche nel 2026 la Provincia autonoma di Bolzano sostiene in modo mirato gli investimenti nel settore delle tecnologie digitali.

Sono finanziate, tra le altre cose, attività di formazione e consulenza, misure nell’ambito dei social media, l’acquisto e l’ottimizzazione di software, nonché la creazione e l’ulteriore sviluppo di siti web.

La linea di finanziamento si rivolge in particolare alle microimprese con un massimo di dieci dipendenti e mira ad agevolare concretamente la transizione digitale, rendendola accessibile proprio a queste realtà di piccole dimensioni.

L’obiettivo è supportare le imprese nell’aumentare la propria visibilità, semplificare i processi e raggiungere nuovi gruppi di clienti. Il quadro dei finanziamenti è chiaramente definito:

l’investimento minimo è di 2.000 euro, mentre possono essere presi in considerazione investimenti fino a un massimo di 15.000 euro.

Il contributo ammonta a un interessante 60% – un incentivo significativo per realizzare fin da subito progetti digitali. Anche per i prossimi anni dovrebbe essere prevista una scadenza annuale per la presentazione delle domande – attualmente prevista per la fine di settembre.

Una pianificazione tempestiva e la presentazione di un progetto strutturato aumentano le possibilità di ottenere il finanziamento.

lvh.apa si occupa volentieri di assistere le imprese associate durante l’intera procedura – dalla presentazione della domanda fino all’erogazione del contributo.

Sportello centrale sovvenzioni e finanziamenti:

Tel.: +39 0471 323 267

E-mail: kredit@lvh.it

Innovazione & Nuovi Mercati:

Tel.: 0471 323 245 / 225 / 490

E-mail: innovation@lvh.it.

> EM & GG Srls | Pittori e verniciatori | Bolzano

> Waltur kG des Moroder Florian & Co.

| Costruttori e muratori | Ortisei

> Klöcker Karosserietechnik GmbH

| Carrozzieri | Rodengo

> Tischlerei Leitner GmbH | Falegnami | Funes

> Winx GmbH | Designer multimediali | Castelrotto

> Rederlechner Lukas Walter

| Tecnici termosanitari e di ventilazione | Bressanone

> Toolsservice OHG des Bacher Patrick und Pallhuber Andreas | Congegnatori meccanici e attrezzisti | San Lorenzo di Sebato

> Palla Burkhard | Falegnami | Bressanone

> Lukasbau des Perkmann Lukas

| Costruttori e muratori | Merano

> Aular Nadezkha | Estetisti | Scena

> DAP3 Innovations vGmbH | Elettrotecnici | Naturno

> Blumicum vGmbH

| Fioristi | San Leonardo in Passiria

> MBau des Mair Manuel

| Costruttori e muratori | Vipiteno

> Ratschiller Heinz | Boscaioli | Naturno

> Jes di Chiaravalle Jessica | Acconciatori | Bressanone

> Kolgjini Xhevahir

| Costruttori e muratori | Rio Di Pusteria

> Kuen Anton | Trasportatori | Caines

> Konditorei Leimgruber Nadia KG der Leimgruber Nadia und Co. | Pasticceri | Valle Aurina

> Stofner Christoph | Tecnici termosanitari e di ventilazione | Cadipietra/Valle Aurina

BENVENUTI NELLA GENERATION H

Artigianato: più di un lavoro

COME CAMBIANO LE ASPETTATIVE DELLE GIOVANI GENERAZIONI –E PERCHÉ L’ARTIGIANATO PUÒ TRASFORMARLE IN UN PUNTO DI FORZA.

La situazione è rimasta costante per molto tempo. Buoni voti, università, lavoro d’ufficio. Chi voleva avere successo seguiva questo percorso.

I Millennials sono cresciuti proprio con questa idea – e sono la prima generazione che ne sperimenta il progressivo indebolimento: non in modo improvviso, ma percepibile.

Molti di quegli elementi che un tempo erano considerati sicuri stanno perdendo consistenza. Le attività di routine scompaiono. La digitalizzazione accelera i processi. L’intelligenza artificiale assume compiti che fino a pochi anni fa rappresentavano l’ingresso nel mondo del lavoro.

Rimane dunque una domanda: che cosa motiva davvero i giovani di oggi? Che cosa li spinge ad agire?

La risposta è meno complessa di quanto possa sembrare: la voglia di fare, di creare, di costruire qualcosa con le proprie mani.

La prestazione assume un nuovo significato. Non è più soltanto la risposta a una richiesta – è cercata consapevolmente.

Molti giovani vogliono realizzare qualcosa, spostare qualcosa, costruire qualcosa, non per obbligo, ma per motivazione interna.

Proprio i Millennials incarnano questo atteggiamento. Hanno voglia di impegnarsi – ma non in attività fini a sé stesse. La prestazione deve avere un impatto. Deve dimostrare che ciò che si fa fa la differenza. Ed è qui che risiede la forza dell’artigianato altoatesino. Nelle nostre imprese, la prestazione non è un concetto astratto, ma una realtà vissuta: rimboccarsi le maniche, assumersi responsabilità, garantire qualità. Chi lavora crea valore. Chi si impegna genera benessere – per sé, per l’impresa e per il territorio.

PRIMA GENERAZIONE NEL CAMBIAMENTO

La Dr.ssa Steffi Burkhart, ricercatrice generazionale, psicologa della salute e autrice descrive con precisione questo cambiamento. Parla di una “crisi dei lavori d’ufficio entry-level”. Si tratta proprio di quelle attività con cui molti Millennials hanno iniziato: preparare presentazioni, scrivere e-mail, elaborare dati. Oggi queste mansioni possono essere svolte anche da una macchina. Il quadro sta cambiando e sta emergendo qualcosa di nuovo, una sorta di controtendenza.

Burkhart lo esprime così: «Nell’artigianato, alla fine della giornata si vede ciò che si è creato. Non è un dettaglio da poco. È una differenza fondamentale rispetto a una vita fatta di fogli di calcolo.»

Quello che sembra un semplice confronto è in realtà un cambiamento epocale. Il lavoro torna a essere valutato in base al suo impatto concreto.

I Millennials sono la prima generazione che non solo osserva questo cambiamento, ma lo vive. Si trovano al centro del sistema e si rendono conto che la sua logica sta cambiando.

TRA CONNESSIONE PERMANENTE

ED

ESPERIENZA REALE

L’analisi va ancora più in profondità. Burkhart descrive una generazione costantemente connessa, che tuttavia spesso si sente poco realmente “in contatto”. Definisce questo fenomeno un paradosso tecnologico: oltre 70 ore online a settimana, ma con un crescente bisogno di esperienze autentiche e fisiche.

Il sociologo Hartmut Rosa parla di una perdita di risonanza: quanto più la vita diventa veloce e funzionale, tanto più diventa difficile sperimentare una vera connessione. Molto output, pochi risultati tangibili.

Per questo cambiano anche le aspettative nei confronti del lavoro: non deve soltanto funzionare, ma deve restituire qualcosa ed essere nuovamente percepibile — concreto, comprensibile, significativo.

Le aziende diventano così più che semplici datori di lavoro: diventano luoghi in cui si sperimenta che il proprio agire fa la differenza. Burkhart li definisce “Care-Units”, ovvero contesti lavorativi che tornano ad avere un legame reale con la vita.

Ed è proprio qui che nasce quello che Burkhart definisce un “momento positivo” per l’artigianato e le PMI.

Perché ciò che molti giovani cercano è già presente nell’artigianato.

Steffi Burkhart © Simon Wegener

I MILLENIALS COME GENERAZIONE CHIAVE

Per lvh.apa – Confartigianato Imprese non si tratta di un dibattito astratto.

I Millennials oggi non sono più soltanto una generazione emergente. Sono imprenditori, successori aziendali, dirigenti. Si muovono tra due mondi — tra un’origine analogica e un presente digitale. Sono loro a decidere come funzionerà l’artigianato in futuro e a trasformare il sistema dall’interno.

Il presidente lvh.apa Martin Haller riassume il suo pensiero così: «Noi del settore dell’artigianato dobbiamo continuare a mostrare quanto siano belli e variegati i nostri mestieri. Dobbiamo rafforzare ulteriormente il contatto con bambini e giovani.»

Non si tratta di reinventare l’artigianato, ma di renderlo nuovamente visibile. Il direttore lvh.apa Walter Pöhl descrive il concetto efficacemente: «Chi vuole attrarre i giovani non deve reinventare l’artigianato, ma renderlo accessibile in modo contemporaneo. Si tratta di rendere visibili qualificazione, senso e opportunità di sviluppo.»

L’artigianato possiede già molto di ciò che i Millennials cercano. I contenuti ci sono — è la loro traduzione a fare la differenza.

ANDREA ROGEN: IL LAVORO COME PROCESSO

Andrea Rogen, classe 1989, fa parte di questa generazione. Lavora nell’azienda di famiglia Möbel Rogen a Rio di Pusteria, un’impresa che unisce progettazione, consulenza e realizzazione artigianale.

La sua giornata lavorativa non è un compito nettamente definito, ma un processo: consulenza, organizzazione, realizzazione — tutto è interconnesso.

«Per me è particolarmente importante avere una visione d’insieme di tutti gli ambiti aziendali», spiega Rogen. Qui il lavoro non significa specializzazione, ma relazione e integrazione: comprendere, partecipare, contribuire attivamente.

Alla domanda sul perché l’artigianato sia attrattivo per i Millennials, risponde con chiarezza: «Nell’artigianato si crea qualcosa di reale e duraturo, e si vede concretamente ciò che nasce dal proprio lavoro. Penso che questo sia davvero un grande vantaggio.»

Non si tratta di teoria, ma di risultati e del sentirsi parte del processo. Anche le sue aspettative nei confronti del lavoro riflettono un cambiamento più ampio: «Oggi i giovani desiderano più senso nel lavoro, più scambio e la possibilità di crescere. Non vogliono solo funzionare, ma essere davvero parte di un insieme.»

Non è un ideale astratto: è, semplicemente, la realtà quotidiana.

Andrea Rogen © Oskar Zingerle Brixmedia
Martin Haller
Walter Pöhl

CHRISTIAN MAHLKNECHT: IMPATTO REALE

Christian Mahlknecht, anch’egli classe 1989, appartiene alla generazione dei Millennials. Gestisce con echt.kreativstudio un’impresa di grafica, web e fotografia a Collalbo, sul Renon. Il suo lavoro è digitale, ma non astratto: «Sì, assolutamente. Questo è molto evidente nella mia quotidianità lavorativa: sviluppo ad esempio un logo, progetto un sito web o realizzo fotografie per un’azienda — e poco dopo si vede già il risultato in uso.»

La differenza non sta nel mestiere, ma nell’impatto. Il lavoro diventa interessante là dove è visibile: rapido, diretto, tangibile. Deve anche «essere percepito» come giusto.

«Oggi molte clienti e molti clienti non cercano solo qualcuno che “faccia qualcosa di grafico”, ma qualcuno che pensi insieme a loro e comprenda il quadro complessivo.»

Anche il suo approccio al lavoro è tipico dei Millennials: non solo eseguire, ma creare; non solo fornire, ma comprendere. Non si tratta più soltanto di lavorare, ma di costruire qualcosa che abbia senso. Non è più solo una questione di prestazione, ma di comprensione.

DUE ESEMPI, UN MODELLO

La falegnameria e lo studio creativo hanno poco in comune, ma anche moltissimo.

Entrambi mostrano cosa motiva i Millennials: Andrea Rogen parla del duraturo, Christian Mahlknecht dell’immediato.

L’uno è a lungo termine, l’altro subito visibile — ma entrambi rivelano la stessa cosa: il lavoro deve essere percepibile, deve poter essere vissuto. Qui risiede il denominatore comune dei Millennials. Non cercano una carriera perfetta, ma un lavoro che faccia la differenza. Cos’altro potrebbe descrivere meglio l’artigianato, il suo campo d’azione, le emozioni e l’impatto che genera?

CIÒ CHE LE IMPRESE DEVONO COMPRENDERE

Le conseguenze sono meno complesse di quanto possano sembrare. Chi vuole attrarre i Millennials non deve cambiare tutto. Ciò che conta è appartenenza — non come slogan, ma nella vita quotidiana.

Il “perché” di un’azienda diventa più importante, non come marketing, ma come atteggiamento. La responsabilità deve essere autentica, percepibile, non rimandata, ma vissuta fin da subito. Burkhart lo esprime chiaramente: le imprese devono diventare «Caring Company», non per idealismo, ma per necessità.

In un mondo in cui tutto compete per catturare attenzione, non basta più esserci. Bisogna essere rilevanti. E questo cambia anche il concetto di leadership. Burkhart parla di «Inspiring Leadership»: non come metodo, ma come atteggiamento. Oggi guidare significa orientare, non controllare.

Per l’artigianato questo non è un punto debole, ma una vera opportunità. Vicino, fiducia e collaborazione diretta fanno parte della quotidianità. Ciò che un tempo era scontato diventa un vantaggio.

Se si mette tutto insieme, emerge un quadro chiaro: l’artigianato non ha un problema di sostanza, anzi. Le sue forze ci sono: senso, impatto, qualità, comunità. Ma non sempre sono così visibili come potrebbero esserlo. Burkhart parla di «momenti wow»: momenti che restano impressi. Nell’artigianato si creano ogni giorno. Solo che troppo spesso non vengono raccontati.

UN MOMENTO FAVOREVOLE

È raramente capitato di trovare una situazione di partenza così favorevole. I Millennials mettono in discussione i vecchi modelli di carriera.

La Generazione Z cerca orientamento.

La Generazione Alpha cresce in un mondo in cui il senso conterà più dello status.

E l’artigianato? Ha proprio questo da offrire!

Non come promessa, ma come realtà.

Le nuove Generazoni non hanno problemi con il lavoro. Hanno problemi con un lavoro che non lascia traccia, ed è proprio per questo che sta avvenendo un cambiamento fondamentale.

Il lavoro torna a essere valutato in base a quanto è percepibile, a cosa produce e al suo significato.

L’artigianato non deve reinventarsi. Deve solo mostrare ciò che è già presente.

ALLA BASE DEL SUCCESSO: guidare efficacemente un’azienda richiede competenze di Management, Marketing e Organizzazione.

L‘audit “famigliaelavoro“ rafforza imprese e collaboratori

L’AUDIT “FAMIGLIAELAVORO” SUPPORTA LE IMPRESE NELLA CREAZIONE DI CONDIZIONI DI LA

VORO CHE GARANTISCANO ALTE PRESTAZIONI MA CHE LASCINO ALLO STESSO TEMPO SPAZIO

ALLA FAMIGLIA, ALLA SALUTE E ALLE RESPONSABILITÀ PERSONALI.

Attrarre personale qualificato, fidelizzare i collaboratori nel lungo periodo e tenere conto delle diverse fasi della vita: sono queste le sfide che oggi caratterizzano il lavoro quotidiano di molte aziende. L’audit “famigliaelavoro”

è uno strumento strategico a favore di una politica del personale attenta alla famiglia e ai diversi momenti

della vita. Le imprese attraversano un processo di sviluppo strutturato, accompagnato da auditor qualificati e articolato in più fasi. Al termine viene rilasciato un certificato riconosciuto, che rende visibile l’impegno delle aziende nei confronti dei collaboratori, dei candidati e del pubblico.

CULTURA AZIENDALE ORIENTATA

ALLA FAMIGLIA

Al centro dell’audit vi è un processo di sviluppo chiaramente definito. In più fasi, le imprese analizzano le proprie strutture interne e sviluppano misure adeguate alla propria realtà. Temi come orari di lavoro, organizzazione, cultura della leadership, sviluppo del personale, benefit aziendali o servizi per le famiglie vengono ulteriormente sviluppati insieme ai collaboratori.

L’obiettivo è chiaro: non limitarsi a enunciare la conciliabilità come principio, ma integrarla concretamente nella gestione aziendale moderna.

Per le imprese ciò comporta vantaggi misurabili: maggiore soddisfazione dei collaboratori, maggiore fidelizzazione, minore turnover e migliori opportunità nella ricerca di personale qualificato.

Mike Marseiler, Mike Marseiler & Co. KG © Nextlevel Handwerk

LE IMPRESE ARTIGIANE PUNTANO SULLA CONCILIAZIONE

Anche nell’artigianato altoatesino questo tema sta assumendo sempre più rilevanza. In particolare, le piccole e medie imprese si trovano ad affrontare la sfida di trovare e mantenere personale qualificato nel lungo periodo.

Una cultura aziendale moderna, attenta alle diverse fasi della vita, può rappresentare un fattore decisivo.

Un esempio riuscito è rappresentato dall’azienda Holztechnik Marseiler di Mike Marseiler & Co. KG, con sede a Sluderno in Val Venosta. L’impresa artigiana a conduzione familiare conta circa dieci collaboratori ed è specializzata nella costruzione in legno di alta qualità: dalle case su misura alle sopraelevazioni, fino a complesse strutture lignee.

Come in molte aziende artigiane di successo, anche qui un team affiatato rappresenta la base dell’attività. Fiducia, senso di responsabilità e affidabilità caratterizzano la collaborazione quotidiana e sono determinanti per l’elevata qualità del lavoro.

Proprio partendo da questa visione, l’azienda ha scelto consapevolmente di partecipare all’audit, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le proprie strutture e rafforzare in modo duraturo la conciliazione tra vita professionale e privata.

Mike Marseiler, titolare dell’azienda, sottolinea: “Siamo convinti che collaboratori soddisfatti siano alla base della qualità e del successo a lungo termine. L’audit ci ha aiutati a sviluppare in modo ancora più consapevole le nostre strutture aziendali e a integrare stabilmente la conciliazione nella quotidianità lavorativa.”

Anche l’azienda di trasporto e movimento terra Unterhofer Srl sul Renon considera l’audit un passo importante per il futuro.

L’impresa familiare opera da anni nei settori del trasporto, movimento terra, riciclaggio e logistica di cantiere e conta circa 35 collaboratori. Per l’azienda è chiaro: un buon lavoro nasce solo dove anche l’ambiente lavorativo è adeguato.

Lisa Unterhofer Meraner afferma: “Per noi l’audit rappresenta una preziosa opportunità di sviluppo. Dimostra che condizioni di lavoro moderne e qualità artigianale non sono in contrasto, ma si rafforzano a vicenda. Il benessere dei collaboratori si riflette direttamente sulla motivazione e sulla qualità del lavoro.”

Per lvh.apa – Confartigianato Imprese l’audit rappresenta un elemento importante per rendere l’artigianato un lavoro attrattivo. In un contesto competitivo, aspetti come clima aziendale, flessibilità e qualità della vita assumono sempre più importanza.

Il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak sottolinea: “L’artigianato vive di persone – delle loro competenze, del loro impegno e della loro motivazione. L’audit ‘famigliaelavoro’ aiuta le imprese a creare condizioni di lavoro moderne e a rendere visibili i propri valori e le proprie responsabilità. Questo rafforza non solo le singole aziende, ma l’intero settore artigiano.”

UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO

L’audit “famigliaelavoro” è un progetto congiunto dell’Agenzia per la famiglia della Provincia autonoma di Bolzano e della Camera di commercio di Bolzano.

Da molti anni accompagna imprese di diversi settori nel percorso verso una cultura aziendale sostenibile e attenta alla famiglia.

Per molte aziende, quindi, l’audit rappresenta molto più di una certificazione: è uno stimolo allo sviluppo organizzativo, a una migliore collaborazione e alla fidelizzazione a lungo termine dei collaboratori.

In altre parole: chi prende sul serio la conciliazione investe nel futuro della propria impresa – e nel futuro dell’artigianato.

Lisa Unterhofer Meraner, Unterhofer GmbH © echt

TENDENZE FUTURE

Sfrutta la ISO 14001: richiedi ora il marchio!

LA SOSTENIBILITÀ STA DIVENTANDO UN FATTORE SEMPRE PIÙ COMPETITIVO PER LE IMPRESE ARTIGIANE. CHI OPERA IN MODO ECOLOGICAMENTE RESPONSABILE E LO RENDE VISIBILE SI POSIZIONA SUL MERCATO A LUNGO TERMINE.

Molte aziende non sanno di aver già intrapreso il percorso verso il marchio di sostenibilità – ad esempio grazie a certificazioni già esistenti.

Le imprese che dispongono di standard ambientali riconosciuti come la ISO 14001, la registrazione EMAS, il Bilancio del Bene Comune, lo standard ZNU o la certificazione B-Corp possono infatti richiedere il Marchio di Sostenibilità Alto Adige.

L’aspetto particolare è che il marchio di sostenibilità si basa su certificazioni internazionali e offre quindi diverse possibilità di accesso. Le imprese non devono partire da zero, ma possono costruire a partire da strutture e documentazioni già esistenti.

Proprio per le imprese artigiane che hanno già introdotto processi sostenibili, si apre così un’opportunità

semplice per rendere visibili le proprie prestazioni e ottenere un riconoscimento ufficiale.

lvh.apa accompagna le aziende interessate in questo percorso. Attraverso un breve questionario, le imprese possono verificare se soddisfano i requisiti per il marchio di sostenibilità. L’associazione offre poi supporto nell’individuazione del percorso più adatto alla certificazione e nella pianificazione dei passi successivi. Maggiori informazioni sono disponibili inquadrando il seguente QR-code:

IDEE E SPUNTI

Sfrutta la ISO 14001: richiedi ora il marchio!

SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE NELL’ARTIGIANATO

La formazione degli apprendisti rappresenta un elemento centrale per il futuro dell’artigianato altoatesino. Anche nel 2026, per sostenere l’impegno delle imprese, la Provincia autonoma di Bolzano mette a disposizione premi finanziari per le aziende formative i cui apprendisti completano con successo il percorso di formazione.

Le imprese formative ricevono 2.000 euro se l’intero periodo di apprendistato si è svolto all’interno della propria azienda. Se almeno una metà del periodo formativo è stato svolto in azienda, il premio ammonta a 1.000 euro.

La domanda per il premio per la formazione di apprendisti deve essere presentata entro 90 giorni

dal superamento dell’esame finale presso l’Ufficio Artigianato e aree produttive della Provincia. Le aziende possono richiedere il contributo anche per più apprendisti, a condizione che i requisiti siano soddisfatti.

Su richiesta, lo sportello Supporto centrale sovvenzioni e finanziamenti si occupa dell’intera gestione della domanda di contributo.

In questo modo si garantisce che i finanziamenti vengano richiesti in modo corretto, puntuale e senza inutili oneri burocratici.

Informazioni e consulenza: Tel.: +39 0471 323 267

Email: kredit@lvh.it

ARTIGIANATO INTELLIGENTE - SOLUZIONI CONCRETE

mycivis: ciò che le imprese artigiane devono sapere

CON MYCIVIS LE IMPRESE ALTOATESINE DISPONGONO DI UN NUOVO PORTALE CENTRALE PER LA GESTIONE DELLE DOMANDE DI FINANZIAMENTO. IL PORTALE È CONSULTABILE ANCHE SENZA EFFET TUARE IL LOGIN, MA È CONSIGLIATO ISCRIVERSI PER POTER UTILIZZARE TUTTE LE FUNZIONALITÀ.

Per la presentazione delle domande di contributo vale una regola chiara: la richiesta deve essere inoltrata da una persona fisica, debitamente autorizzata dall’azienda.

Non è prevista la presentazione tramite un account aziendale. Le imprese dovrebbero quindi chiarire preventivamente chi assumerà questo ruolo.

Dopo alcuni giorni dalla presentazione della domanda - via mycivis o tramite

pec - viene assegnato il cosiddetto CUP (Codice Unico di Progetto).

Questo codice è fondamentale per le fasi successive in quanto va obbligatoriamente indicato nelle fatture e preferibilmente riportato anche nei pagamenti. In assenza di tale riferimento, vi è il rischio che le spese non vengano riconosciute.

lvh.apa supporta le imprese associate nella preparazione delle domande di

finanziamento.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l‘Ufficio Innovazione & Nuovi Mercati: Tel.: 0471 323 245 / 225 / 490

E-mail: innovation@lvh.it.

Accedi al nuovo portale mycivis

04|2026

FORMAZIONE

SUCCESSO ASSICURATO: Formazione e aggiornamento, così come la valorizzazione del titolo di Maestro, sono aspetti cruciali per la crescita dell’artigianato altoatesino.

Nuovi

impulsi per l’artigianato

L’ARTIGIANATO VIVE DI SCAMBIO – E QUESTO NON PIÙ SOLTANTO ALL’INTERNO DEI CONFINI NAZIONALI. CON UN NUOVO PROGETTO PER LA PROMOZIONE DI TIROCINI ALL’ESTERO, LVH. APA LANCIA UN FORTE SEGNALE A FAVORE DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE.

Diversi apprendisti falegnami e carpentieri della Scuola professionale 3 di Hannover stanno attualmente svolgendo un tirocinio di alcune settimane presso aziende artigiane altoatesine. Il progetto è stato organizzato e coordinato dall’Ufficio

Formazione professionale di lvh.apa per rafforzare in modo mirato lo scambio professionale e interculturale tra giovani lavoratori qualificati – a beneficio della cooperazione internazionale e del futuro della formazione. L’obiettivo è approfondire le competenze specifiche, conoscere nuove tecniche e, allo stesso tempo, acquisire una visione di diversi metodi di lavoro e culture aziendali. Per l’artigianato ciò significa: imparare oltre i confini – in modo pratico e direttamente in azienda.

IMPARARE NEI LUOGHI IN CUI

L’ARTIGIANATO VIENE VISSUTO

I giovani professionisti lavorano direttamente nelle aziende e vengono integrati nella quotidianità lavorativa. Portano con sé solide competenze tecniche acquisite durante la formazione e le ampliano grazie a nuovi metodi, materiali e approcci. Per le imprese si crea così uno scambio immediato, che va ben oltre la formazione tradizionale.

Due aziende artigiane altoatesine svolgono un ruolo centrale in questo progetto: entrambe rappresentano esempi emblematici di qualità, capacità innovativa e una solida cultura della formazione.

Daniel, Peter e Philipp Engl, Falegnameria Engl d.P. Engl & Co. © OKiS media design

ARTIGIANATO DI QUALITÀ:

LA FALEGNAMERIA ENGL DI APPIANO

La falegnameria Engl – d.P. Engl & Co. di Appiano vanta una lunga tradizione e, allo stesso tempo, si è affermata come un’azienda moderna.

Fondata nel 1961, l’impresa si trova attualmente nel passaggio alla terza generazione ed è specializzata nella produzione di mobili di alta qualità e nella realizzazione di interni su misura. Progettazione, produzione e montaggio sono gestiti da un’unica fonte, con un chiaro orientamento a qualità, funzionalità e design.

Il titolare Peter Engl vede nei tirocini all’estero un importante impulso:

«I giovani provenienti da altri Paesi portano nuove idee e nuovi modi di pensare. Questo scambio è prezioso – sia per le aziende sia per la formazione.»

DIZIONE E INNOVAZIONE: LA FALEGNAMERIA SCHRAFFL DI MONGUELFO

In Val Pusteria, la falegnameria Schraffl GmbH di Monguelfo apre le proprie porte. Questa azienda ricca di tradizione unisce la lavorazione artigianale classica al moderno interior design e realizza progetti per clienti privati e pubblici.

Al centro vi sono precisione, materiali di alta qualità e soluzioni innovative.

L’azienda considera tali tirocini e opportunità di scambio un investimento prezioso per il futuro: offrono ai giovani la possibilità di acquisire esperienze sia professionali sia personali.

Allo stesso tempo, anche per l’impresa e i suoi collaboratori nasce uno scambio arricchente, che porta nuovi impulsi e maggiore varietà nella quotidianità lavorativa. Il titolare Karl Kandidus Schraffl vede nello scambio

internazionale un investimento per il futuro: «Questi tirocini sono estremamente importanti per i giovani. Non solo apprendono nuove competenze professionali, ma crescono anche a livello personale – e proprio di questo beneficiamo anche noi come azienda.»

PENSARE L’ARTIGIANATO IN MODO INTERCONNESSO

Il concetto dei tirocini all’estero è stato progettato consapevolmente in modo tale che ne beneficino sia le aziende che i partecipanti.

Per le imprese altoatesine non vi è alcun onere finanziario: gli apprendisti restano assunti presso le aziende di origine, continuano a essere retribuiti e sono pienamente assicurati. Allo stesso tempo, portano in azienda motivazione, competenze e nuove prospettive.

Per i tirocinanti, il soggiorno rappresenta un’esperienza preziosa: conoscono nuovi metodi di lavoro, acquisiscono esperienza pratica e crescono sia professionalmente che personalmente.

«Le nostre imprese artigiane dimostrano così apertura mentale e impegno nella formazione», sottolinea il presidente lvh.apa Martin Haller.

Anche il direttore lvh.apa Walter Pöhl evidenzia l’importanza di queste iniziative, inserendole in un contesto più ampio: «Soprattutto in tempi di carenza di personale qualificato, le aziende cercano nuove strade per offrire ai giovani interessati uno sguardo sul mondo dell’artigianato. I tirocini all’estero rappresentano un’ottima opportunità, perché uniscono qualificazione professionale e crescita personale.»

Risulta quindi evidente che la formazione artigianale non si svolge più soltanto all’interno della propria azienda, ma sempre più in un contesto internazionale. È proprio questa apertura mentale a creare nuove opportunità – per le imprese e per le nuove generazioni.

Lo scambio tra scuole, aziende e giovani professionisti genera inoltre nuovi contatti, rafforza la qualità della formazione e porta nuovi impulsi nelle imprese.

Il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak riassume così: «Attraverso la formazione professionale apriamo porte che conducono a un valore aggiunto per entrambe le parti – per i giovani così come per le aziende.»

L’obiettivo è chiaro: coinvolgere sempre più imprese altoatesine come partner per tirocini internazionali.

Questo progetto dimostra infatti una cosa: chi pensa oltre i confini rafforza non solo la propria formazione, ma anche il futuro dell’artigianato nel suo complesso.

Da sinistra: Hannes Mussak, Walter Pöhl e Martin Haller © Harald Wisthaler

Un nuovo ponte collega scuole e imprese

IL DIALOGO TRA SCUOLA E MONDO DEL LAVORO È ORMAI FONDAMENTALE PER GARANTIRE

UNA FORMAZIONE PROFESSIONALE AL PASSO CON LE ESIGENZE DEL MERCATO. IL PROGETTO “INCONTRIAMOCI A SCUOLA” NASCE PROPRIO PER CREARE UN PONTE TRA I DUE MONDI.

Rafforzare il dialogo tra scuole professionali e imprese, superando anche le barriere linguistiche: è questo l’obiettivo al centro del progetto “Incontriamoci a scuola”, promosso da lvh.apa - Confartigianato Imprese.

L’iniziativa nasce come evoluzione del progetto “Treffpunkt Schule”, già realizzato con successo nelle scuole professionali di lingua tedesca, per diffondere una collaborazione stabile e concreta tra sistema educativo e mondo

L’artigianato affascina i giovani © Jasmin Pöhl

del lavoro anche negli istituti di lingua italiana e ladina. Attraverso incontri nelle scuole, momenti di dialogo e visite guidate, prende forma uno spazio di scambio tra mondo scolastico e imprese artigiane, coinvolgendo dirigenti, docenti e imprenditori.

L’obiettivo è duplice: da un lato, offrire una panoramica aggiornata delle strutture e dei percorsi formativi; dall’altro, individuare esigenze comuni e sviluppare strategie condivise per il futuro della formazione professionale.

Un primo passo concreto sarà l’incontro del 29 aprile 2026 presso la Scuola alberghiera provinciale “C. Ritz”, che vedrà la partecipazione dei principali attori del sistema formativo in lingua italiana. L’appuntamento segna l’avvio ufficiale del progetto in un’ottica interlinguistica e inclusiva, con l’obiettivo di coinvolgere progressivamente tutte le realtà scolastiche del territorio.

“Incontriamoci a scuola” si inserisce in una visione più ampia della formazione, intesa come processo aperto e condiviso. Il confronto diretto permette infatti una preparazione più mirata degli studenti e facilita il loro ingresso nel mercato del lavoro.

In un contesto segnato da una crescente domanda di personale qualificato, iniziative di questo tipo rappresentano un investimento strategico. Mettere in rete competenze, esperienze e prospettive significa creare le basi per una collaborazione duratura tra scuola e impresa.

Collegati oggi al sito: www.lvh.it/it/corsi o inquadra direttamente il seguente QR-Code:

L’ARTIGIANATO

40 aziende, 100 giovani, 15 professioni: lo Skills Day di Ortisei

Durante lo Skills Day delle scuole medie di Ortisei e Selva in Val Gardena, 15 professioni artigianali sono state presentate da 40 aziende a circa 100 studentesse e studenti: scultore su legno, pavimentista, elettrotecnico, policromatore e doratore, acconciatore, tecnico termosanitario e di ventilazione, carrozziere, meccatronico d’auto, pittore e verniciatore, fabbro e magnano, estetista, tappezziere e arredatore tessile, falegname, costruttore in legno e carpentiere.

Per Hannes Senoner, presidente locale lvh.apa di Ortisei, l’iniziativa è molto più di una giornata scolastica fuori dall’aula: «Iniziative come questa sono di grande importanza per le nostre imprese artigiane, per trovare nuovi apprendisti e garantire manodopera locale qualificata», afferma. «È particolarmente importante mostrare alle studentesse e agli studenti la varietà dell’artigianato e presentare in modo concreto le singole professioni.»

Qui l’artigianato viene vissuto. O, in altre parole: il futuro nasce quando lo si può toccare con mano.

Future pavimentiste all’opera © lvh.apa

L’orientamento professionale deve essere anche divertente © lvh.apa

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MESTIERI & CIRCONDARI

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Artigianato da gustare: una dolce tentazione

PASTICCERI:

ALCUNE IMPRESE NASCONO DA UN’IDEA IMPRENDITORIALE BEN DEFINITA. ALTRE DA UNA CERTEZZA INTERIORE. PER CHRISTIAN LEITGEB È STATO CHIARO FIN DA SUBITO CHE IL SUO PERCORSO LO AVREBBE PORTATO IN CUCINA.

«Ho sempre voluto diventare cuoco, per seguire le orme di mio padre», racconta Christian Leitgeb. Tuttavia, già nei primi anni di carriera è emerso chiaramente dove lo avrebbe condotto davvero la sua passione: non ai fornelli nel senso tradizionale, ma nel mondo della pasticceria. Con la sua Leitgeb Design Patisserie rappresenta dà oggi forma a un artigianato che unisce strettamente precisio-

ne, estetica e gusto. Leitgeb si trova a Lana, ma lo stile ben riconoscibile e basato su monoporzioni, torte e una cura minuziosa del dettaglio nei dessert emerge anche sul suo canale Instagram. Qui presenta regolarmente creazioni raffinate: monoporzioni elaborate, torte di compleanno e prodotti di pasticceria dal forte impatto visivo.

LA VIA DELLA PASTICCERIA

L’ingresso nel mondo dei dolci non è avvenuto secondo un piano teorico, ma attraverso la pratica quotidiana. Quando Leitgeb ha iniziato a lavorare in modo professionale, ha capito subito che era soprattutto la pasticceria ad affascinarlo.

Ciò che ancora oggi lo appassiona è la combinazione di apertura all’innovazione e precisione:

«Mi entusiasma in particolare la varietà del lavoro, perché posso sviluppare continuamente nuove idee», spiega. «Allo stesso tempo, è necessaria una modalità di lavoro estremamente precisa e accurata che prevede l’uso di diversi prodotti».

È proprio qui che risiede il cuore della sua attività: per lui la pasticceria non è semplice decorazione, ma un mestiere in cui ogni forma, ogni consistenza e ogni ingrediente sono scelti con intenzione. Christian

I "finti frutti",, una dolce tentazione © lvh.apa

FRUTTI FINTI, QUALITÀ AUTENTICA

Al centro della sua offerta vi sono prodotti di pasticceria, in particolare i cosiddetti “frutti finti”, resi celebri soprattutto dal pasticcere francese Cédric Grolet. Si tratta di dessert simili a piccoli oggetti di design: a volte riproducono fedelmente la forma dei frutti, altre volte si presentano come monoporzioni studiate nei minimi dettagli, con superfici perfette e colori definiti con precisione.

«Ciò che mi diverte di più è realizzare i frutti finti, perché mi permette di unire perfettamente creatività e precisione», afferma Leitgeb. Questa frase spiega molto, poiché è proprio in queste creazioni che si coglie l’essenza della pasticceria moderna. L’obiettivo è sorprendere, ma non solo dal punto di vista estetico: forma e contenuto devono essere in armonia. Accanto a queste specialità, realizza anche torte personalizzate su ordinazione, per compleanni, celebrazioni e occasioni speciali.

Ciò che per Leitgeb è fondamentale viene spesso sottovalutato, ma è decisivo nella pratica quotidiana: qualità delle materie prime, precisione nell’esecuzione e soddisfazione della clientela. «Attribuisco grande importanza all’utilizzo di prodotti di alta qualità e a un metodo di lavoro accurato», sottolinea.

PIÙ DI UN DESSERT

Per Leitgeb, trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata è essenziale – e allo stesso tempo una sfida: «La difficoltà maggiore è riuscire a bilanciare il lavoro con la vita privata, perché questa professione richiede molto tempo e impegno», spiega. Trae energia dalla famiglia, dai viaggi e dal contatto con la natura. Anche i suoi hobby – come suonare la chitarra – riflettono una personalità che vive la creatività non solo come competenza professionale, ma come parte integrante della propria vita.

Inviateci una email e diventate la prossima azienda del mese: manufatto@lvh.it

Leitgeb Design Patisserie è un esempio di come un mestiere tradizionale possa evolversi senza perdere la propria essenza. La base resta la competenza artigianale, arricchita da senso estetico, una chiara identità visiva e la volontà di creare non semplici prodotti, ma vere e proprie esperienze. Per Leitgeb, la pasticceria esprime il suo massimo potenziale quando precisione e idea si incontrano. È proprio questo a definire il suo lavoro a Lana. Dolce, ma mai banale. Preciso, ma mai freddo. E soprattutto: 100% artigianale.

Leitgeb fa torte di tutti i tipi per ogni occasione © Leitgeb Design Patesserie
Una torta differente: la creatività non ha limiti © Leitgeb Design Pattesserie

In viaggio verso Shanghai

COSTRUTTORI E MURATORI:

NEL PIENO DELLA PREPARAZIONE PER I CAMPIONATI WORLDSKILLS 2026 DI SHANGHAI, L’ARTIGIANATO ALTOATESINO PUNTA SU UNA FORMAZIONE PRATICA PER FORMARE AL MEGLIO I PROPRI TALENTI IN VISTA DELLA COMPETIZIONE INTERNAZIONALE.

Il candidato ai campionati WorldSkills e apprendista costruttore Matthias Widmann (Überbacher Bau) si allena a Brunico, dove è seguito da Ernst Seeber, formatore esperto e docente in una scuola professionale. Seeber vanta una lunga esperienza sia nella formazione sia nell’ambito delle competizioni e accompagna la preparazione con abilità tecnica e un chiaro orientamento alla qualità e alla precisione.

L’obiettivo è riprodurre il più fedelmente possibile situazioni di lavoro reali e preparare i partecipanti alle complesse esigenze del settore edile. Precisione, gestione del tempo e comprensione tecnica sono al centro della formazione, insieme alle abilità artigianali.

I campionati WorldSkills rappresentano la più importante piattaforma internazionale per l’eccellenza professionale. Per gli apprendisti partecipanti, la preparazione è quindi molto più di un semplice allenamento: è un’opportunità

per dimostrare le proprie competenze ai massimi livelli e rappresentare l’artigianato altoatesino a livello internazionale. ll viaggio verso Shanghai dimostra che, grazie a un sostegno mirato, a una formazione pratica e al coinvolgimento attivo delle imprese, l’artigianato crea le basi per il successo.

Cogli l‘occasione. Iscriviti ora!

PAVIMENTISTI:

VENERDÌ 17 APRILE 2026, PRESSO L’AZIENDA BRITEX DI BRESSANONE, SI TERRÀ UN AGGIORNAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE OBBLIGATORIA PU E UN CORSO SULL’USO DEL MASTICE PER LEGNO. I PAVIMENTISTI DI LVH.APA VI INVITANO A PARTECIPARE.

Le esigenze dei pavimentisti sono in continuo aumento: per questo è fondamentale una formazione mirata. Lvh.apa propone quindi un corso pratico per la sezione di mestiere dei pavimentisti, che unisce conoscenze tecniche aggiornate ad applicazioni concrete per l’impresa.

Al centro del corso ci sono la certificazione obbligatoria PU e il corso sull’uso del mastice per legno, in cui i partecipanti acquisiranno competenze solide nell’uso sicuro e corretto dei prodotti PU e del mastice per legno.

Questi materiali sono ormai imprescindibili nel lavoro dei pavimentisti: la loro corretta lavorazione è essenziale per garantire qualità, durabilità e sicurezza.

Vengono illustrate brevemente le basi fondamentali, collegate immediatamente a esercitazioni pratiche.

Al termine del corso, tutti i partecipanti riceveranno la certificazione obbligatoria PU prevista.

L’obiettivo è garantire a lungo termine la qualità del lavoro e rispondere alle crescenti richieste del mercato.

Il corso si svolgerà venerdì 17 aprile 2026 dalle 15:00 alle 17:00 presso l’azienda Britex di Bressanone.

La quota di partecipazione è di 25 euro più IVA e comprende, oltre alla certificazione, anche una grigliata conviviale. Cogli l’occasione per approfondire le tue competenze tecniche!

Gli interessati possono iscriversi entro il 10 aprile attraverso il QR code riportato qui accanto o alla seguente e-mail: bau@lvh.it

Iscriviti entro il 10 aprile inquadrando questo QR-code!

Matthias Widmann si esercita © lvh.apa

Comunità e formazione

CONCIATETTI:

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ZIONE DI MESTIERE HA DATO IL VIA AL PROGRAMMA ANNUALE PER IL 2026.

Il mestiere del conciatetti è caratterizzato da lavoro di squadra ed esperienza pratica. Per questo, il confronto regolare tra colleghi risulta particolarmente rilevante. Eventi come la giornata sulla neve offrono il contesto ideale: semplice, personale e pratico. In un’atmosfera rilassata sono stati discussi i temi centrali per il 2026 – dalla formazione agli importanti eventi in programma.

La sezione di mestiere ha in serbo diverse iniziative per quest‘anno. Tra queste: il tradizionale torneo di “Watten”, il proseguimento della stretta collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali, i corsi di aggiornamento e incontri specifici regolari.

L‘attenzione è focalizzata inoltre sullo scambio con i dipendenti delle imprese, con l’obiettivo di rafforzare la qualità professionale e, allo stesso tempo, di consolidare la coesione all’interno dell’intero settore.

Un altro tema fondamentale è la preparazione ai Campionati Mondiali IFD 2027. La partecipazione a competizioni internazionali offre l’opportunità di dimostrare le proprie capacità e dare visibilità al mestiere.

L’obiettivo rimane chiaro: garantire qualità, promuovere i giovani talenti e classificare l’artigianato come una professione moderna e attrattiva.

Conoscenze di prima mano

PIASTRELLISTI E POSATORI DI PIETRA, CERAMICA E MOSAICI: COME NASCONO LE PIASTRELLE MODERNE E QUALI TENDENZE STANNO CARATTERIZZANDO IL MERCATO? A QUESTE DOMANDE HANNO TROVATO RISPOSTA I PIASTRELLISTI E POSATORI DI PIETRA, CERAMICA E MOSAICI ALTOATESINI DURANTE UNA VISITA FORMATIVA.

La visita presso l’azienda produttrice

Atlas di Fiorano Modenese era incentrata sulla pratica: durante il tour nei laboratori e nelle aree produttive, i partecipanti hanno potuto seguire da

vicino tutte le fasi della realizzazione delle piastrelle, dalla preparazione dei materiali fino al prodotto finito.

La visita ad Atlas Concorde ha offerto ai partecipanti l’opportunità di appro-

Il gruppo durante la visita in azienda © lvh.apa

fondire le proprie conoscenze tecniche e di confrontarsi direttamente con gli sviluppi più recenti del settore.

In aggiunta, la giornata di formazione ha incluso anche una visita presso l’azienda di utensili Raimondi, con focus su moderne tecniche di taglio e lavorazione e soluzioni pratiche per la posa precisa di vari formati di piastrelle. I partecipanti hanno potuto testare direttamente diversi sistemi e apprendere nuove tecniche in grado di rendere il lavoro in cantiere più efficiente e di alta qualità.

Per i piastrellisti di lvh.apa è chiaro: conoscere i prodotti permette di lavorarci meglio e di offrire ai clienti soluzioni pensate e professionali.

I partecipanti durante la giornata sulla neve © lvh.apa

Nuovi impulsi per costruire stufe

FUOCHISTI:

L’EVOLUZIONE DELLA COSTRUZIONE DI STUFE AI TEMPI DELL’EFFICIENZA ENERGETICA, DEGLI OBIETTIVI CLIMATICI E DELLE NUOVE TECNOLOGIE È STATA AL CENTRO DELLA RECENTE FIERA INTERNAZIONALE “PROGETTO FUOCO” DI VERONA.

Da sinistra: Thomas Schiffert (Österreichischer Kachelofenverband), Rinaldo Grosso (Pres. Assocosma), Andreas Theil, Juri Horvat (Pres. fuochisti sloveni), Piero Massignani (Pres. fuochisti Assocosma) e Robert Salvata (Pres. Veukog) © lvh.apa

La fiera si è incentrata sulle novità tecniche nel settore della costruzione di stufe. Sono stati presentati sistemi ibridi per stufe in maiolica, sviluppati per le case a basso consumo energetico. Questi sistemi combinano la tradizionale combustione a legna con moderne tecnologie di riscaldamento, consentendo un utilizzo flessibile ed efficiente. Particolare attenzione è stata dedicata anche a soluzioni per una combustione più sostenibile e a basse emissioni. Andreas Theil, membro della consulta di mestiere dei fuochisti di lvh.apa, ha illustrato le attività del gruppo e ha fornito una panoramica sull’evoluzione della professione. È emerso chiaramente come il settore stia acquisendo un’importanza sempre maggiore, soprattutto nel contesto della produzione di calore sostenibile e delle costruzioni a elevata efficienza energetica. Oltre alle innovazioni tecnologiche, la fiera ha offerto opportunità di confronto e networking. I rappresentanti dell’Alto Adige hanno incontrato professionisti, aziende e organizzazioni provenienti dall’Italia e dall’estero, consolidando contatti e condividendo esperienze.

Relatori di alto livello al Congresso sulle costruzioni

COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI: IL CONGRESSO SULLE COSTRUZIONI IN LEGNO DEI COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI ALTOATESINI È IMMINENTE: IL 24 APRILE 2026 ESPERTI DI PIANIFICAZIONE, PRATICA E RICERCA SI INCONTRERANNO AL FORUM DI BRESSANONE.

Gli interventi di esperti internazionali saranno di grande rilevanza. L’apertura sarà affidata all’ingegnere Andreas Burgherr, presidente dell’associazione svizzera di Ingegneri in materia di costruzioni in legno STE-AoC e amministratore di Timbatec Holzbauingenieure AG, che illustrerà le potenzialità delle moderne tecniche costruttive in legno:

Esempio di "costruzione in legno nel settore pubblico“: scuola dell'infanzia ed elementare di Silandro © Jürgen Eheim

“Le moderne costruzioni in legno sono efficienti, sostenibili e versatili. Dimostrano come possa essere oggi un’edilizia rivolta al futuro.” Seguirà l’ingegnere Florian Oberhauser dello studio di ingegneria gbd constructive thinking, che approfondirà il tema delle facciate in legno nella progettazione e nella pratica: “Il Congresso sulle costruzioni in legno offre un’eccellente piattaforma in grado di mettere insieme ricerca, progettazione e pratica e di garantire un mix stimolante e versatile.” Con un focus su tutela climatica ed efficienza delle risorse, l’ingegnere Holger König parlerà di bilanci di CO² e della durabilità degli edifici: “Il settore del legno è una delle colonne portanti per promuovere la forza economica regionale.”L’ingegnere Jörg Koppelhuber si concentrerà sull’ottimizzazione dei processi

di pianificazione delle costruzioni in legno, sottolineando l’importanza dello scambio all’interno del settore: “Oltre agli approfondimenti tecnici, l’evento punta sul confronto personale, sia professionale sia umano.” La chiusura sarà affidata a Hansjörg Steiner, presidente centrale di Holzbau Schweiz e titolare della Schäfer Holzbautechnik AG, che mostrerà, attraverso esempi concreti, il ruolo del legno nelle costruzioni pubbliche: “Il legno nelle costruzioni pubbliche è la chiave per maggiore tutela climatica, valore economico regionale e qualità architettonica. I nostri esempi di eccellenza dimostrano che chi sceglie il legno oggi costruisce responsabilmente per il domani.” Il Congresso sulle costruzioni in legno è rivolto a tutti coloro che vogliono contribuire attivamente allo sviluppo del settore.

Pittori in fase di formazione dimostrano eccellenza

PITTORI E VERNICIATORI:

UNA BUONA FORMAZIONE È ALLA BASE DELLA QUALITÀ NELL’ARTIGIANATO – E QUI

INTERVIENE IL CONCORSO DEI MIGLIORI PRESSO IL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI SILANDRO. LA FONDAZIONE STO PREMIA LE PRESTAZIONI DEI GIOVANI PITTORI.

Cinque pittori in fase di formazione, nonché due operai e un’operaia qualificati sono stati recentemente premiati per i loro risultati eccellenti nel Concorso dei migliori di Silandro, diventando così punti di riferimento per il ricambio generazionale nell’artigianato.

“Iniziative come questa sono importanti per rendere visibile l’impegno e per valorizzare i giovani talenti”, ha sottolineato Florian Mayr, presidente dei pittori e verniciatori di lvh.apa. Ha inoltre evidenziato la stretta collaborazione tra scuola e aziende formative, un elemento centrale per il successo del sistema di formazione duale.

Anche il vicedirettore del centro di formazione professionale di Silandro, Benedikt Zangerle, ha ribadito l’importanza della cooperazione con partner come la Fondazione Sto. Sotto il motto “Testa e mano”, la fondazione punta a combinare conoscenze teoriche e applicazione pratica – un approccio seguito con costanza anche dall’artigianato.

Durante la cerimonia di premiazione, i vincitori hanno ricevuto valigette di attrezzi di alta qualità, fornite dalla Fondazione Sto.

Da sinistra: Ingeborg Totzke (Consiglio fondazione), Bendedikt Zangerle (Vicedirettore BBZ Silandro), Florian Kofler, Felix Oberfrank, Mirco Peterlunger, Eileen Lamprecht, Lorenz Fränzl, Florian Mayr (Presidente) e Antonio Romano (Sto Italia) © lvh.apa

Nuove norme antincendio per il fotovoltaico

ELETTROTECNICI:

REGOLE PIÙ RIGOROSE: LA SEZIONE

DI MESTIERE FORNISCE INFORMAZIONI E SUPPORTO.

Dal 1° settembre 2025 sono entrate in vigore nuove norme antincendio per gli impianti fotovoltaici, con effetti significativi su progettazione, installazione e manutenzione.

Per gli elettricisti di lvh.apa è chiaro: le nuove disposizioni comportano requisiti aggiuntivi, ma al contempo aumentano la sicurezza e la professionalità nella gestione degli impianti energetici moderni.

Le nuove regole riguardano sia gli impianti fotovoltaici integrati negli edifici sia quelli adiacenti a essi.

Sono particolarmente rilevanti per impianti nuovi o sostanzialmente modificati su edifici a rischio incendio elevato, ad esempio dove si conservano legna, paglia o fieno, nonché per coperture adiacenti agli edifici.

Gli impianti esistenti rimangono soggetti alla normativa precedente, purché approvati prima del 1° settembre 2025. I requisiti riguardano soprattutto la realizzazione concreta degli impianti. I moduli fotovoltaici devono essere suddivisi in unità chiaramente definite (sotto-gruppi di moduli di max 20 × 20 m, separati da corridoi di 2 m di larghezza),

con distanze di sicurezza adeguate (1 m dai bordi del tetto, dalle finestre, dalle aperture per fumo e calore, dai camini e da altre aperture).

Gli elettricisti di lvh.apa puntano quindi su iniziative informative e formative, con l’obiettivo di preparare al meglio le aziende alle nuove disposizioni e di garantire sicurezza nell’applicazione delle norme.

Impianti fotovoltaici in fiera a Bolzano © Elpo

Cambio carriera: una nuova proposta

TECNICI TERMOSANITARI E DI VENTILAZIONE:

IL GRUPPO INTRAPRENDE NUOVE STRADE NELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE SPECIALISTICHE. LA CONSULTA DI MESTIERE HA ISTITUITO UN PERCORSO FORMATIVO DEDICATO A CHI DESIDERA ENTRARE NEL SETTORE SENZA AVER SEGUITOUN PERCORSO TRADIZIONALE.

In collaborazione con l’Ufficio Apprendistato e formazione dei maestri professionali, i tecnici termosanitari e di ventilazione di lvh.apa hanno concordato che il nuovo corso sarà offerto presso il Centro di Formazione Professionale “Luis Zuegg” di Merano. L’avvio è previsto per l’anno formativo 2027/28, con preparativi già a partire dall’autunno 2026.

Il nuovo percorso formativo si rivolge in modo mirato a persone già inserite nel mondo del lavoro che desiderano intraprendere una carriera in qualità di tecnici termosanitari e di ventilazione. In questo modo viene creato un canale aggiuntivo di accesso alla professione – pratico, strutturato e adattato alle esigenze delle aziende.

«Con questo percorso offriamo un’importante opportunità per attrarre persone motivate nel nostro settore e formarle in modo mirato. Così rafforziamo non solo le aziende, ma assicuriamo anche la presenza di tecnici termosanitari e di

ventilazione qualificati nel lungo periodo», sottolinea Harald Kraler, presidente della sezione di mestiere. Nuovi pacchetti formativi, accessi flessibili e stretta collaborazione con le istituzioni educative sono elementi chiave per contrastare in modo duraturo la carenza di professionisti qualificati.

Pilastri della transizione energetica

SPAZZACAMINI:

IL RUOLO DEGLI SPAZZACAMINI STA CAMBIANDO. DA QUELLA CHE ERA UN’ATTIVITÀ DI PULIZIA E CONTROLLO A COMPONENTE CHIAVE DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA.

Lo sviluppo del profilo professionale degli spazzacamini è stato al centro della fiera europea “Progetto Fuoco”, recentemente svoltasi a Verona.

Una delegazione di dirigenti di lvh.apa guidata dal presidente Christian Resch era presente in loco per dare un chiaro segnale sull’importanza della professione nel contesto europeo.

Christian Resch (4° da sinsitra) al "Progetto Fuoco 2026“ © lvh.apa

Al centro della fiera vi era il ruolo crescente degli spazzacamini nei sistemi di riscaldamento moderni. Svolgono una funzione cruciale, in particolare negli impianti a biomassa: tramite manutenzione e controlli regolari garantiscono l’efficienza degli impianti e contribuiscono a ridurre le emissioni.

In questo modo, gli spazzacamini non solo assicurano il corretto funzionamento della tecnologia, ma forniscono anche un importante contributo alla tutela dell’ambiente e della salute.

La fiera ha dimostrato che oggi la professione va ben oltre le attività tradizionali, rappresentando sempre di più un punto di contatto tra artigianato, energia e protezione del clima.

Oltre alle innovazioni tecnologiche, Progetto Fuoco 2026 ha offerto soprattutto opportunità di confronto. La delegazione ha colto l’occasione per consolidare contatti, condividere esperienze e aggiornarsi sugli sviluppi internazionali. Per la delegazione di lvh.apa è chiaro: gli spazzacamini continueranno a svolgere un ruolo chiave anche in futuro, come garanti della sicurezza e della tutela ambientale.

Harald Kraler © Armin Huber

Nuove linee guida, una direzione

FRIGORISTI:

ASSEMBLEA ANNUALE ALL’INSEGNA DI NUOVE ESIGENZE E STRETTA COLLABORAZIONE.

I frigoristi di lvh.apa si sono recentemente riuniti per l’assemblea annuale presso la Casa dell’Artigianato di Bolzano. Al centro dell’incontro figuravano gli sviluppi normativi più recenti, l’evoluzione del profilo professionale e l’importanza della formazione continua per il settore. All’inizio dell’assemblea, Enrico Tisatto ha illustrato i punti principali del nuovo regolamento F-Gas, evidenziando come le richieste relative alla certificazione dei professionisti siano in continua crescita. Per le aziende significa prepararsi con anticipo ai nuovi requisiti. Successivamente, la presidente Heidi Röhler ha tracciato un bilancio dell’anno trascorso e ha presentato una panoramica delle attività future. È emerso chiaramente che formazione e aggiornamento rimangono temi centrali per la sezione di mestiere. “Le esigenze nel nostro settore evolvono costantemente – per questo è fondamentale che le aziende

continuino a investire in conoscenze e competenze”, ha sottolineato Röhler. Tra i partecipanti erano presenti anche il presidente lvh.apa Martin Haller e il presidente degli elettrotecnici Herbert Kasal. Durante il momento conviviale che ha seguito l’incontro, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di continuare a condividere di esperienze.

Martin Kofler è il nuovo presidente

KFZ- HANDWERK

AUTORIPARAZIONE - -

CARROZZIERI:

NEL CORSO DI UN’ASSEMBLEA ANNUALE STRAORDINARIA, LA SEZIONE DI MESTIERE HA NOMINATO UN NUOVO PRESIDENTE: MARTIN KOFLER SUBENTRA A STEFAN MERANER.

I carrozzieri di lvh.apa hanno un nuovo presidente. Martin Kofler (Karosserie Martin & Jakob GmbH) assume la guida della sezione di mestiere, succedendo a

Stefan Meraner. Contestualmente alla nuova elezione è stato nominata anche la nuova consulta di mestiere per i prossimi anni. Oltre al presidente Mar-

Martin Kofler

© Karosserie

Martin & Jakob GmbH

tin Kofler, ne fanno parte David Gross, Stefan Meraner, Jan Schwienbacher e Matthias Kohler. In questo modo il gruppo punta su una combinazione di esperienza e orientamento pratico – fondamentale per un settore che si muove sempre più tra artigianato tradizionale e tecnologia automobilistica moderna. Il neo-presidente Martin Kofler individua proprio qui le priorità per i prossimi anni: “Il nostro obiettivo è sostenere al meglio le aziende, rafforzare lo scambio all’interno del settore e sviluppare insieme soluzioni per le sfide future.”

L’attenzione sarà rivolta a una stretta collaborazione all’interno della sezione di mestiere e a un dialogo attivo con lvh.apa e altre professioni del settore.

La consulta di mestiere, sulla destra Martin Haller e Heidi Röhler. © lvh.apa

La sostituzione degli pneumatici estivi è alle porte

KFZ- HANDWERK AUTORIPARAZIONE - -

MECCATRONICI D'AUTO:

A PARTIRE DAL 15 APRILE NELLE OFFICINE DEI MECCATRONICI D’AUTO ALTOATESINI SI PAS -

SA DAGLI PNEUMATICI INVERNALI A QUELLI ESTIVI – NEL FRATTEMPO SI STA AGGRAVANDO ULTERIORMENTE LA SITUAZIONE LEGATA ALLO SMALTIMENTO DEGLI PNEUMATICI USATI.

L’Alto Adige è particolarmente sotto pressione: i meccatronici d’auto, a causa della stagionalità, montano pneumatici invernali ed estivi, con conseguente aumento significativo della quantità di pneumatici da smaltire. Allo stesso tempo, i consorzi competenti sostengono che le quote di raccolta siano state rispettate – una valutazione che, secondo le aziende del settore, non rispecchia la realtà. Un ulteriore aspetto critico riguarda i flussi di mercato illegali: pneumatici usati vengono importati dall’estero per essere smaltiti gratuitamente, mentre grandi quantità di pneumatici nuovi importati entrano nel circuito senza versare il contributo PFU. «Un adeguamento realistico delle quote di raccolta che rispecchi i volumi effettivi è assolutamente necessario», sottolinea la presidente Julia Genetti. lvh.apa richiede quindi una riforma strutturale del sistema: oltre a un adeguamento delle quote di raccolta – in particolare per le regioni con un forte cambio stagionale degli pneumatici – sono necessari maggiore trasparenza, controlli più rigorosi lungo la filiera e condizioni quadro chiare per garantire un sistema di smaltimento efficiente.

La falegnameria incontra le nuove tecnologie

FALEGNAMI:

PRESSO IL NOI TECHPARK DI BOLZANO SI È RECENTEMENTE SVOLTO L’“INNOVATION DAY”

DEDICATO AI FALEGNAMI DI LVH.APA. L’EVENTO, PARTE DEL PERCORSO DI FORMAZIONE

DEI MAESTRI, HA PUNTATO SU SCAMBIO, NUOVE PROSPETTIVE E SPUNTI CONCRETI.

Dopo l’introduzione e la presentazione delle istituzioni coinvolte, si è passati subito alla pratica.

Nel Maker Space, il tecnico Aaron Andreis ha mostrato le possibilità offerte dalla stampa 3D all’artigianato, dalle basi fino ad applicazioni concrete in azienda.

Un altro spunto pratico è stato fornito da Mirko Haller di Receptic, che ha presentato soluzioni digitali per il tracciamento degli strumenti, dimostrando come le imprese possano aumentare l’efficienza grazie a una maggiore trasparenza e una migliore organizzazione.

L’IA NELLA FALEGNAMERIA

Nel pomeriggio l’attenzione si è concentrata sulle tecnologie del futuro.

Nella Mini Smart Factory, Adrian Haupt ha illustrato applicazioni nel campo dell’Intelligenza Artificiale (IA), incluso l’uso di esoscheletri per supportare il lavoro fisico.

In aggiunta, Lora Bourova ha offerto spunti sull’interazione uomo-macchina.

I falegnami presso l'"Innovation Day“ © lvh.apa

La questione principale è stata: come integrare in modo efficace soluzioni robotiche nei processi lavorativi senza sostituire il ruolo centrale dell’uomo nell’artigianato?

STIMOLI PER IL FUTURO

L’Innovation Day ha dimostrato che l’innovazione non nasce solo dalla tecnologia, ma dal confronto tra persone.

L’iniziativa si è concentrata roprio su questo, creando uno spazio per discussioni, riflessioni e nuove idee. L’evento ha mostrato quanto oggi artigianato, ricerca e tecnologia siano strettamente interconnessi. Per i falegnami di lvh.apa è chiaro: chi si apre alle nuove tecnologie non solo rafforza la propria competitività, ma contribuisce attivamente a plasmare il futuro dell’artigianato.

Julia Genetti © Gabriel Höllrigl

Confronto tra macellai

MACELLAI:

DALL’ASSEMBLEA ANNUALE

EMERGONO LE SFIDE E LE PROSPETTIVE DEL SETTORE.

Centrali per l’assemblea annuale dei macellai di lvh.apa sono stati il confronto, la formazione e le prospettive future del settore.

Numerosi macellai si sono riuniti presso il ristorante Forst Season di Bolzano per parlare degli sviluppi attuali e far chiarezza su alcuni temi fondamentali per la professione.

A condurre la serata è stato Alexander Holzner, vicepresidente della sezione di mestiere.

Nei suoi saluti, il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak ha sottolineato l‘importanza della formazione per il futuro dell’artigianato.

Particolarmente positivo è il fatto che sempre più giovani macellai partecipino all’assemblea.

La formazione duale resta alla base di qualità, competenze specifiche e competitività dell’azienda.

Tra gli aspetti centrali della serata figurava la situazione dei macelli in Alto Adige.

L‘assessore all’economia Marco Galateo ha preso posizione e ha illustrato gli sviluppi in questa direzione.

Ci si è soffermati perlopiù sulla prevista riapertura del macello di Bolzano, di

Più sicurezza per le tue

immagini:

grande importanza per molte aziende. Infrastrutture funzionanti a livello regionale rappresentano una base fondamentale per ridurre i trasporti, garantire qualità e rafforzare il valore aggiunto locale.

Oltre ai temi politici, il programma ha incluso anche contributi tecnici. Tra le altre cose, sono stati proposti studi attuali nonché novità provenienti dal servizio veterinario statale.

partecipa ora!

FOTOGRAFI E VIDEOMAKER: LVH.APA, IN COLLABORAZIONE CON HDS UNIONE E IDM, VI ASPETTA IL 15 APRILE PRESSO LA CASA DELL’ARTIGIANATO DI BOLZANO PER UN EVENTO INFORMATIVO DAL TITOLO “FOTOGRAFIA E DIRITTO – COMPETENZE AVANZATE PER PRINCIPIANTI E PROFESSIONISTI”.

L’evento è rivolto a fotografi, artisti, content creator, giovani emergenti e designer multimediali che desiderano ampliare le proprie conoscenze e aggiornarsi sugli sviluppi più recenti.

Al centro dell’iniziativa ci saranno temi fondamentali per il lavoro quotidiano: diritto d’autore, diritti d’uso, protezione dei dati e pratiche di produzione sostenibile. L’attenzione non sarà solo sulle basi teoriche, ma soprattutto su casi concreti tratti dalla pratica professionale. Esperte ed esperti di diritto, fotografia e media offriranno approfondimenti su questioni centrali: Quali sono le condizioni per poter utilizzare le immagini? Quali diritti si applicano nei lavori su commissione? Cosa occorre sapere nell’uso dei droni?

L’evento si terrà mercoledì 15 aprile 2026 dalle 09:00 alle 12:30 presso la Casa dell’Artigianato di Bolzano. La partecipazione è gratuita e non è richiesta l’iscrizione a lvh.apa. Gli interessati possono registrarsi entro venerdì 10 aprile inviando una mail al seguente indirizzo: medien@lvh.it.

Harald Wisthaler© Wisthaler.com

Foto dell'iniziativa, in prima fila Hannes Mussak © lvh.apa

A colloquio con l’assessore provinciale Mair

AUTONOLEGGIATORI E IMPRESE TAXI:

DIVERSE SFIDE ATTUALI NEL TRASPORTO PASSEGGERI IN ALTO ADIGE SONO STATE AL CENTRO DELL’INCONTRO TRA GLI AUTONOLEGGIATORI DI LVH.APA E L’ASSESSORE PROVINCIALE ULLI MAIR.

L’obiettivo dell’incontro con l’assessore Mair era sviluppare, attraverso un dialogo costruttivo, soluzioni comuni e praticabili per rafforzare a lungo termine qualità e sicurezza nel trasporto passeggeri in Alto Adige. Il presidente degli autonoleggiatori di lvh.apa, Hansjörg Thaler, ha sottolineato, tra l’altro, l’importanza di controlli

ben coordinati anche a livello transfrontaliero. Thaler ha dichiarato: “Le nostre aziende rappresentano professionalità e sicurezza. È fondamentale che per tutti valgano le stesse chiare regole.” Un altro tema centrale del confronto è stato il sistema delle licenze nel settore taxi e NCC (noleggio con conducente). Il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak ha ribadito: “Regole e condizioni eque e affidabili sono alla base di uno sviluppo positivo del settore.” È stata inoltre trattata la questione dei rapporti di lavoro regolari. L’assessore Ulli Mair ha sottolineato: “Una stretta collaborazione con tutti gli attori coinvolti è la strada giusta per elaborare soluzioni praticabili.” Il direttore lvh.apa Walter Pöhl ha evidenziato che anche all’interno dell’associazione verranno intrapresi ulteriori passi concreti. Lo scambio regolare tra settore e politica continuerà anche in futuro.

Il trasporto mantiene l’economia in movimento

TRASPORTATORI:

LA SEZIONE DI MESTIERE DEI TRASPORTATORI DI LVH.APA SI È RIUNITA RECENTEMENTE AL SAFETY PARK SÜDTIROL DI VADENA PER PARLARE DELLE SFIDE ATTUALI.

L’assemblea annuale della sezione di mestiere dei trasportatori di lvh.apa si è incentrata, oltre che sul bilancio delle attività svolte, su un dibattito con i rappresentanti di politica, amministrazione ed economia. “Il trasporto delle merci è un fattore centrale per la competitività del nostro territorio economico”, ha sottolineato Alexander Öhler, presidente della sezione di mestiere, all’inizio dell’incontro. “Le nostre aziende garantiscono ogni giorno che le merci raggiungano affidabilmente la loro destinazione. Per continuare a farlo, servono soluzioni praticabili – sia in ambito infrastrutturale ed energetico, sia per garantire certezza nella pianificazione degli investimenti.” Uno dei punti principali del programma è stato il dibattito con ospiti di alto livello, tra cui il vicepre-

Da sinistra: Hannes Mussak, Alexander Öhler, Franz Stofner, Kurt Maier, Michael Prenner, Gottfried Steiner, Stephan Konder, Gabriella Gasser, Daniel Alfreider, Christian Carli, Florian Morandell e Thomas Baumgartner © lvh.apa

sidente lvh.apa Hannes Mussak, l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, il vicesindaco di Bolzano Stephan Konder e altri esperti. Al centro della discussione c’erano temi concreti della quotidianità lavorativa delle aziende di trasporto: divieti di circolazione internazionali, coordinamento dei cantieri, disponibilità di parcheggi per camion – ad esempio nell’area di Bolzano – e questioni legate alla sicurezza delle strade dell’Alto Adige. L’assemblea annuale ha evidenziato un aspetto chiaro: il settore dei trasporti è in piena trasformazione, ma senza una logistica efficiente un’economia forte è impensabile.

Da sinistra: Hannes Mussak, Ulli Mair, Hansjörg Thaler, Josef Goller e Walter Pöhl © LPA

Cambio al vertice del Burgraviato

CIRCINDARIO BURGRAVIATO: WOLFGANG TÖCHTERLE ASSUME

LA PRESIDENZA DEL DISTRETTO

SWR AL POSTO DI ADI ERLACHER.

Nel corso della recente riunione del distretto SWR-EA nel Burgraviato, la presidenza distrettuale è stata ufficialmente trasferita da Adi Erlacher (hds unione) a Wolfgang Töchterle (lvh.apa). L’incontro si è svolto presso Pur Südtirol, nella zona industriale di Lana. Ad accogliere i partecipanti è stato Ulrich Wallnöfer, CEO della Purnamh GmbH, che dirige insieme a Günther Hölzl. In particolare, sono state discusse questioni relative allo sviluppo urbano, all’edilizia abitativa accessibile, alla mobilità e alla pianificazione strategica dello spazio urbano. Sono stati affrontati, tra gli altri, il piano urbano per la mobilità sostenibile, il tunnel di Monte Benedetto, il centro della mobilità, l’ammodernamento della tratta ferroviaria Merano-Bolzano nonché il deposito SASA a idrogeno. All’ordine del giorno figuravano inoltre importanti progetti urbanistici, tra cui l’entrata della città termale, l’area delle caserme, le questioni legate all’edilizia abitativa accessibile e altre superfici di sviluppo strategicamente rilevanti a Merano. La riunione ha evidenziato ancora una volta l’importanza del dialogo tra economia, politica e amministrazione.

Con il passaggio della presidenza distrettuale a Wolfgang Töchterle, è ora un rappresentante di lvh.apa ad assumere la guida del distretto SWR-EA Burgraviato. “Innovazione

significa cambiamento – ed è proprio per questo che è fondamentale che, come realtà economica, possiamo adattarci costantemente alle nuove condizioni. Serve apertura nei confronti dei nuovi sviluppi e delle nuove tecnologie, per poter reagire alle sfide attuali in modo flessibile e orientato al futuro”, sottolinea Wolfgang Töchterle.

I vertici lvh.apa porgono a Töchterle le più sentite congratulazioni per l’assunzione della presidenza distrettuale, augurandogli ogni successo nello svolgimento del suo incarico.

Divertimento al torneo di Watten

CIRCONDARIO BOLZANO CITTÀ: OTTIMO SPIRITO, PARTITE AVVINCENTI E TANTI VOLTI SORRIDENTI.

Il gruppo locale lvh.apa di Terlano–Andriano ha organizzato il suo terzo torneo di Watten. 38 coppie di artigiani e appassionati del gioco, si sono sfidate con grande impegno per aggiudicarsi gli allettanti premi, messi in palio da numerose aziende di Andriano, Terlano e dintorni. Il primo posto è stato conquistato da Irmgard Pichler ed Erika Frei. Il presidente locale Gerhard Tribus, Katrin Profanter, l’anima del gruppo, e Peter Pfanzelter hanno fatto le congratulazioni alle vincitrici consegnando i premi, mentre il vicepresidente locale Christian Prackwieser si è occupato della cucina e della parte gastronomica. Grazie a tutti i volontari e sostenitori dell’evento.

Da sinsitra: Katharina Zeller, Wolfgang Töchterle, Adi Erlacher e Ulrich Wallnöfer © swrea
Vincitrici entusiaste © GL Terlano-Andriano

Cambio leadership in Val Gardena

CIRCONDARIO VAL GARDENA: HANNES SENONER, PRESIDENTE CIRCONDARIALE DAL 2021, SI È DIMESSO. LA CONSULTA CIRCONDARIALE HA ELETTO ALL’UNANIMITÀ DERRI PASQUALI COME SUO SUCCESSORE.

La consulta circondariale ha riconosciuto il lavoro svolto da Hannes Senoner negli ultimi anni e lo ha ringraziato per il suo impegno.

Durante il suo mandato sono state organizzate, tra le altre cose, varie iniziative per la promozione dei giovani talenti, come lo Skills Day con gli studenti delle scuole medie all’inizio di marzo. Eventi di questo tipo contribuiscono a far appassionare i giovani all’artigianato e a offrire loro prospettive concrete.

Derri Pasquali è il nuovo presidente circondariale, che insieme al suo vice Moritz Senoner ha già avviato i primi passi.

Recentemente, hanno entrambi visitato la sede centrale di lvh.apa a Bolzano

per approfondire le attività dell’associazione e confrontarsi sui temi attuali dell’artigianato. L’incontro presso la Casa dell’Artigianato è stato incentrato sullo scambio di esperienze e la creazione di reti. Pasquali e Senoner hanno incontrato il direttore lvh.apa Walter Pöhl, il vicedirettore Thomas Hager e la responsabile dell’ufficio Mestieri e Circondari Ester Demetz.

La visita ha sottolineato l’importanza di un stretta collaborazione tra i circondari e la dirigenza centrale.

I prossimi passi sono già pianificati: nella prossima riunione della consulta circondariale verrà definito il programma delle attività per i prossimi mesi. Resta quindi chiaro: gli interessi dell’ar-

tigianato in Val Gardena continueranno a essere in buone mani, anche in futuro.

Da sinistra: Walter Pöhl, Derri Pasquali, Thomas Hager, Moritz Senoner e Ester Demetz © lvh.apa

Appiano mostra le sue abilità

CIRCONDARIO BASSA ATESINA: LA FIERA ECONOMICA “APPIANO PRODUKTIV” TORNA NEL 2026. IN UN’INTERVISTA, IL PRESIDENTE LOCALE LVH.APA DI APPIANO E RESPONSABILE DELL’ORGANIZZAZIONE, LUKAS WALCHER, SPIEGA PERCHÉ QUESTI EVENTI SONO IMPORTANTI PER LA REGIONE.

Dopo le edizioni di successo del 2006, 2014 e 2018, la fiera economica “Appia-

no Produktiv” si terrà nuovamente dal 5 al 7 giugno 2026.

Signor Walcher, che importanza hanno fiere come “Eppan Produktiv” per l’economia locale?

Rendono visibili le abilità delle nostre imprese e mettono direttamente in contatto economia e cittadini. Allo stesso tempo rappresentano un segnale forte per il futuro del nostro territorio economico.

Lukas Walcher, responsabile OK e il presidente di Appiano © Lukas Walcher

Quale valore aggiunto concreto hanno le imprese partecipanti?

Le aziende ricevono un’opportunità per presentare prodotti e servizi, creare nuovi contatti con i clienti, rafforzare la propria rete e dialogare direttamente con i visitatori.

Cosa possono aspettarsi i visitatori di “Appiano Produktiv 2026”?

Sarà presente una grande varietà di espositori provenienti da diversi settori. Il programma è inoltre adatto a grandi e piccini e propone varie idee culinarie, rendendo la manifestazione un evento per tutta la famiglia.

Nuovi impulsi per l’artigianato

CIRCONDARIO BASSA VAL VENOSTA:

IL NUOVO PRESIDENTE LOCALE

DI LASA PUNTA SU VISIBILITÀ E COOPERAZIONE.

Il gruppo locale lvh.apa di Lasa ha una nuova guida: Konrad Blaas si è dimesso dalla carica di presidente locale. Al suo posto è stato eletto Peter Ladurner, che rappresenterà gli interessi dell’artigianato sul territorio.

Con le dimissioni di Blaas, il gruppo locale perde il suo presidente, ma non la sua esperienza.

Blaas assume il ruolo di vicepresidente locale di Lasa. Per continuare a valorizzare le sue competenze anche a livello distrettuale, Blaas – che ricopre anche la carica di vicepresidente circondariale – è stato nominato membro della consulta locale. In questo modo viene garantito un collegamento tra la dimensione locale e quella circondariale. Il nuovo presidente locale Peter Ladurner, insieme al suo vice Blaas e al comitato locale, intende dare nuovi impulsi mirati. Al centro dell’attenzione c’è la questione legata alla

maggiore valorizzazione dell’artigianato sul territorio. L’obiettivo è chiaro: rendere visibile l’artigianato e favorire un networking attivo tra le imprese locali.

AUTOCARRI – Fiat 600 & Fiat Panda

Peter Ladurner © lvh.apa

DONNE & GIOVANI ARTIGIANI

I GRUPPI DI LVH.APA: le donne e i giovani artigiani. Le loro iniziative, i loro progetti, le loro storie e il loro impegno a sostegno dell'artigianato.

Gara di go-kart:

Giovani Artigiani a tutto gas!

GIOVANI ARTIGIANI:

UNA GIORNATA SUL LAGO DI GARDA: IL ROMBO DEI MOTORI AL POSTO DEL FRASTUONO DELLE MACCHINE PER UN EVENTO CHE VA OLTRE LA VELOCITÀ. A METÀ

MARZO I GIOVANI ARTIGIANI HANNO SVOLTO UNA GARA DI GO-KART AD ALA.

Gara di go-kart dei Giovani Artigiani di lvh.apa - quello che può sembrare un semplice momento di svago è in realtà parte di una strategia chiara: rafforzare la rete, favorire lo scambio e garantire il futuro. Si è partiti

I partecipanti alla gara di go-kart © lvh.apa

tutti insieme da Bolzano per poi proseguire poi con un pranzo conviviale e dare infine il via alla gara sul circuito per go-kart. La regola è semplice: chi è più veloce vince. Ma al centro non c’era la competizione, bensì lo spirito di squadra e la collaborazione. Molti giovani artigiani affrontano sfide simili: successione aziendale, carenza di personale qualificato, crescenti requisiti del mercato. Lo scambio di esperienze non avviene sempre in ufficio, spesso serve un contesto diverso. Ed è proprio qui che intervengono i Giovani Artigiani: si pongono al centro tra giovani imprenditori e professionisti che assumono o assumeranno responsabilità, con l’obiettivo di creare contatti, condividere esperienze e imparare gli uni dagli altri. Eventi come la gara di go-kart offrono il contesto ideale: semplice, diretto e su un piano di parità. La giornata ha dimostrato che la comunità nell’artigianato non è un dettaglio secondario, ma un fattore decisivo di successo. Chi è ben connesso trova più rapidamente soluzioni e prende decisioni migliori. In altre parole: chi accelera insieme, avanza più velocemente anche in azienda.

Più varietà sotto i riflettori – e nell’artigianato

IN PASSATO MOLTE TAVOLE ROTONDE ERANO COMPOSTE ESCLUSIVAMENTE DA UOMINI. NON PER CATTIVA VOLONTÀ, MA PER ABITUDINE. CON LA NUOVA BANCA DATI ADA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO NON CI SONO PIÙ SCUSE.

La nuova banca dati ADA della Provincia autonoma di Bolzano (chiamato così in onore della matematica britannica Ada Lovelace, considerata la prima programmatrice della storia) mette in evidenza un punto chiaro: non mancano donne qualificate, ma la loro inclusione è insufficiente. lvh.apa si impegna da anni per aumentare la visibilità delle donne. Il gruppo Donne nell’Artigianato opera soprattutto nei settori della formazione, del networking

Accedi alla banca dati ADA inquadrando il seguente

QR-code:

e della rappresentanza degli interessi. Le sfide dell’artigianato – carenza di personale qualificato, successione aziendale, nuovi modelli di lavoro – non possono più essere affrontate con soluzioni unidimensionali. “Per me è fondamentale far sì che le donne si appassionino all’artigianato e scoprano le numerose opportunità di carriera”, afferma Petra Holzer, presidente provinciale delle Donne nell’Artigianato. Ciò che avviene sotto i riflettori ha effetti sia all’interno che all’esterno. Se le donne non sono visibili, mancano modelli di riferimento. E, di conseguenza, il potenziale rimane inutilizzato. Il risultato: meno nuovi talenti, meno varietà, meno innovazione. Proprio qui interviene la banca dati ADA. Garantisce trasparenza e rende facilmente reperibili le competenze femminile. In questo modo, la varietà non diventa un’eccezione, ma un’opzione concreta – che va sfruttata.

Diventa Giovane Artigiano

dell'anno 2026

Premio destinato a giovani artigiani al di sotto dei 35 anni che si distinguono per prestazioni autentiche, innovazione e impegno.

Il vincitore sarà scelto tra tutti i partecipanti e verrà eletto in occasione dell’assemblea generale del 9 maggio presso Finstral AG sul Renon.

CANDIDATURE FINO AL 22 APRILE 2026

tramite questo QR-code!

Kontakt: junghandwerker@lvh.it o 0471 323 347

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04|2026

ECONOMIA E POLITICA

PROTAGONISTI NELLE DECISIONI: L’artigianato non è rilevante soltanto a livello locale, bensì anche in ambito nazionale ed internazionale.

Localizzazione in base agli alloggi

IN ALTO ADIGE, L’ACCESSO A UN ALLOGGIO A PREZZI SOSTENIBILI NON È PIÙ SOLO UNA QUE STIONE SOCIALE, MA ANCHE UN TEMA DI NATURA ECONOMICA. LA RIFORMA ABITARE APRE NUOVI MARGINI DI INTERVENTO – E ANCHE L’ARTIGIANATO PUÒ TRARNE BENEFICIO.

Il settore artigiano non percepisce il problema degli alloggi in modo astratto, ma lo vive quotidianamente all’interno delle imprese. Chi vuole trattenere personale qualificato o attrarne di nuovo non ha bisogno solo di buone condizioni di lavoro, ma anche di un contesto in cui il costo della vita, e in particolare degli alloggi, si mantenga sostenibile. È proprio qui che interviene la riforma provinciale: mira a creare più alloggi per i residenti, a sostenere in modo mirato determinate categorie, a semplificare e accelerare le procedure e, così facendo, ad alleggerire la pressione sul mercato immobiliare. Il presidente lvh.apa Martin Haller riassume il suo pensiero così: «L’accesso a un’abitazione a prezzi sostenibili determina ormai fortemente la localizzazione delle nostre imprese. Se vivere diventa difficilmente sostenibile per collaboratori e famiglie, ne risente anche la competitività dell’artigianato. Ogni misura che aumenta l’offerta e semplifica le procedure va nella giusta direzione.»

TRE OBIETTIVI, UN UNICO STRUMENTO

La riforma adotta un approccio articolato: intende ampliare e garantire l’offerta abitativa per i residenti, sostenere in modo mirato cittadini ed enti costruttori senza scopo di lucro e, allo stesso tempo, semplificare e velocizzare i meccanismi di sostegno all’edilizia attraverso norme più snelle e nuovi metodi di calcolo.

Secondo Leo Resch, esperto del settore abitativo che ha contribuito all’elaborazione della riforma, le procedure saranno «sicuramente più rapide». Tuttavia, il fatto che gli alloggi diventino effettivamente più economici dipenderà anche da fattori esterni, come i tassi di interesse e la pressione del mercato. Dal punto di vista di lvh.apa, proprio questo equilibrio tra accelerazione e realismo è decisivo: il settore dell’artigianato ha bisogno sia di un quadro normativo che non ostacoli inutilmente i progetti, sia di modelli concretamente sostenibili dal punto di vista economico.

Il direttore lvh.apa Walter Pöhl sottolinea: «La riforma dell’edilizia abitativa può avere effetti concreti solo se, oltre a fissare obiettivi validi, funziona in modo affidabile nella pratica. Per l’artigianato è fondamentale che i nuovi modelli siano giuridicamente chiari, comprensibili e accessibili anche agli operatori locali di piccole dimensioni.»

EDILIZIA ABITATIVA SOCIALE IN LOCAZIONE

Il nuovo modello consente ai soggetti attuatori non solo di ristrutturare edifici esistenti, ma anche di realizzare nuove costruzioni, sostenute da contributi pari al 55% dei costi. In cambio, gli alloggi sono vincolati per 30 anni a una specifica destinazione e devono essere affittati a canoni calmierati. Ulteriori incentivi sono previsti per

immobili rimasti sfitti per molto tempo, con contributi che possono arrivare fino al 65%. Si configura così uno strumento che combina nuova edificazione e recupero dell’esistente, con l’obiettivo di creare alloggi accessibili. Le condizioni quadro sono ancora in fase di definizione, per cui l’efficacia concreta del modello dipenderà in larga misura dai criteri applicativi. Che il modello non funzioni solo sulla carta lo dimostra un progetto a San Candido. Qui otto imprese locali intendono realizzare, attraverso una fondazione senza scopo di lucro, circa 40 appartamenti in affitto a canone calmierato, destinati principalmente ai residenti. Tra le aziende coinvolte figurano anche le imprese associate lvh.apa E. Schäfer GmbH e Burgmann Kandidus OHG. Questo esempio evidenzia chiaramente l’elemento innovativo della riforma: l’edilizia abitativa non viene più concepita esclusivamente come compito del settore pubblico o del mercato privato tradizionale, ma anche come ambito in cui le imprese radicate sul territorio possono assumere le proprie responsabilità. Dal punto di vista di lvh.apa, si tratta di un aspetto particolarmente significativo, perché coniuga razionalità economica e responsabilità territoriale. Walter Pöhl lancia un messaggio incoraggiante: «Quando le imprese si assumono insieme la responsabilità di creare alloggi per i residenti, significa che la riforma risponde a un’esigenza reale. Progetti di questo tipo possono diventare esempi – non modelli da replicare ovunque, ma dimostrazioni concrete che nuove forme di collaborazione sono possibili.»

Per le imprese artigiane, questo modello presenta diversi livelli di rilevanza. Il primo è evidente: laddove nascono alloggi in affitto a prezzi sostenibili, migliora la situazione per collaboratori, apprendisti e famiglie. Il secondo

è meno visibile, ma altrettanto importante: l’edilizia abitativa sociale genera volume di lavoro in termini di progettazione, costruzione e ristrutturazione, contribuendo così anche alla creazione di valore a livello locale. Martin Haller riassume così: «L’artigianato può trarne un duplice beneficio: come datore di lavoro, che ha bisogno di alloggi accessibili per i propri collaboratori, e come settore economico che realizza concretamente interventi sul territorio. La chiave è trasformare le possibilità offerte dalla normativa in progetti reali.»

TRA AMBIZIONE E REALTÀ

Nonostante le opportunità, il contesto di partenza resta complesso. Leo Resch sottolinea giustamente che l’accessibilità economica non dipende esclusivamente dalla riforma: tassi di interesse, prezzi dei terreni, domanda esterna e gli elevati standard qualitativi del territorio continuano a influenzare fortemente il mercato.

Dal punto di vista di lvh.apa, tuttavia, la direzione intrapresa è quella giusta: più alloggi per i residenti, maggiore chiarezza nelle procedure e nuove possibilità per modelli organizzativi innovativi. Se da queste premesse nasceranno progetti solidi, la riforma dell’edilizia abitativa potrà non solo allentare la pressione sul mercato immobiliare, ma anche contribuire a rafforzare il ruolo dell’artigianato come fattore di stabilità e settore orientato al futuro in Alto Adige.

Walter Pöhl © Harald Wisthaler
Martin Haller © Harald Wisthaler

Divieto di coltellini tascabili

LVH.APA RICHIEDE UN’ESENZIONE CHIARA

PER GLI UTENSILI DA LAVORO NEL NUOVO

DECRETO SICUREZZA STATALE

Il divieto di coltellini tascabili previsto dal nuovo decreto sicurezza statale sta generando forte incertezza nel settore artigiano.

In molte professioni, infatti, si tratta di uno strumento di base: viene utilizzato per tagliare materiali, aprire imballaggi o svolgere piccoli lavori direttamente in cantiere o in laboratorio.

Un divieto generalizzato rischierebbe quindi di avere ripercussioni concrete su numerosi artigiani.

«Per molti artigiani, il coltellino è semplicemente uno strumento di lavoro – al pari di un cacciavite o di una pinza», sottolinea il direttore lvh.apa Walter Pöhl.

«Per questo motivo è necessaria una definizione chiara nella normativa e un’esplicita esenzione per i coltelli utilizzati a fini artigianali.»

lvh.apa ha già portato la questione all’attenzione della politica. Nel corso di un confronto con il senatore SVP Meinrad Durnwalder, la problematica è stata discussa approfonditamente.

Durnwalder ha espresso la volontà di impegnarsi affinché il divieto venga nuovamente eliminato dal decreto

sicurezza. Parallelamente, lvh.apa partecipa al dibattito anche a livello nazionale tramite l’associazione di categoria Confartigianato.

L’obiettivo è raggiungere, nel processo legislativo, una soluzione pragmatica che tenga conto sia delle esigenze di sicurezza sia della realtà operativa del settore artigiano. Dal punto di vista di lvh.apa, è fondamentale una regolamentazione chiara e giuridicamente certa, affinché artigiane e artigiani possano continuare a svolgere il proprio lavoro quotidiano senza inutili preoccupazioni.

Riforma della responsabilità: procedure rapide

LVH.APA ACCOGLIE FAVOREVOLMENTE LA NUOVA NORMATIVA SULLA RESPONSABILITÀ DEI FUNZIONARI PUBBLICI. MAGGIORE CERTEZZA GIURIDICA SIGNIFICA ANCHE PIÙ MARGINE DI AZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Con la Legge n. 1 del 7 gennaio 2026, che modifica le norme sulla cosiddetta “responsabilità erariale”, si intende incrementare la certezza del diritto nella pubblica amministrazione. L’obiettivo è restituire un maggiore margine di manovra ai responsabili dei comuni e degli enti pubblici. La riforma prevede che i funzionari non siano più illimitatamente responsabili in caso di danno causato senza dolo. In futuro, il risarcimento potrà essere richiesto fino a un massimo pari al doppio del loro stipendio annuo. In questo modo si vuole contrastare la cosiddetta “paura della firma”, un fenomeno che negli ultimi anni ha portato a una certa riluttanza nel prendere decisioni

in molte amministrazioni.

“Con la nuova regolamentazione, i responsabili in materia di amministrazione incrementano la loro tutela e quindi anche la loro sicurezza nel prendere decisioni. Questo può contribuire a far sì che le procedure vengano nuovamente gestite più rapidamente”, sottolinea il direttore lvh.apa, Walter Pöhl. Anche l’artigianato locale ne trarrebbe beneficio. Gli appalti pubblici rappresentano per molte imprese artigiane una parte importante della loro attività economica. Maggiore operatività dei comuni e tempi di realizzazione dei progetti più brevi hanno ricadute favorevoli anche sull’economia della regione.

Appalti pubblici verso una semplificazione © Hannes Niederkofler
lvh.apa richiede un’esenzione per l’utilizzo dei coltellini tascabili © shutterstock

Legge sulla montagna e artigianato

LA NUOVA NORMATIVA OFFRE

VANTAGGI FISCALI PER LE IMPRESE E L’OCCUPAZIONE.

Con un decreto del Consiglio dei Ministri a Roma, tutti i 116 comuni dell’Alto Adige sono stati ufficialmente classificati come comuni montani.

La base normativa è costituita dalla cosiddetta “legge sulla montagna”, che prevede misure mirate al rafforzamento delle strutture economiche e sociali nelle aree montane.

L’obiettivo è contrastare lo spopolamento delle zone rurali e promuovere investimenti e occupazione sul territorio.

Per le imprese altoatesine si aprono nuove opportunità. La legge prevede, tra l’altro, agevolazioni fiscali sugli investimenti e sulla creazione di posti di lavoro. I datori di lavoro possono, ad esempio, beneficiare di riduzioni sui contributi sociali per alcune nuove assunzioni.

Anche le attività economiche e le nuove imprese nei territori montani saranno sostenute in modo mirato.

La classificazione si basa su criteri uniformi, come altitudine e pendenza dei comuni, e costituisce inoltre la base per strumenti statali di finanziamento per lo sviluppo delle aree montane. Sebbene l’Alto Adige, nell’ambito dell’Accordo di Milano, abbia rinunciato ai fondi del “Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane”, le agevolazioni fiscali previste dalla legge restano valide anche nella provincia.

Per l’artigianato altoatesino questa decisione è particolarmente significativa. Molte imprese artigiane sono situate in piccoli comuni e contribuiscono in modo determinante a garantire posti di lavoro, valore aggiunto e servizi nelle zone rurali. lvh.apa si impegna da anni a rafforzare le condizioni economiche per le imprese delle aree montane e a facilitare gli investimenti. Incentivi fiscali e misure di sostegno mirate possono contribuire a stabilizzare queste imprese nel lungo periodo. Con la nuova classificazione di tutti i comuni altoatesini come aree montane, viene quindi lanciato un messaggio importante: lo sviluppo economico delle regioni montane resta una priorità centrale – e l’artigianato è il motore principale di questo sviluppo.

A colloquio con...

Federico Giudiceandrea

Presidente di Unibz

01

Da nuovo presidente di Unibz, come intende contribuire a trattenere personale qualificato in Alto Adige?

Per contrastare il discusso fenomeno della fuga dei cervelli è necessario integrare ancora di più formazione, mercato del lavoro e condizioni di vita. In qualità di presidente della Libera Università di Bolzano, intendo rafforzare ulteriormente il già solido orientamento pratico dei nostri corsi di studio – in particolare verso le PMI – e offrire anche ai lavoratori nuove opportunità attraverso il life-long learning.

02

Come promuovere l’innovazione anche nelle piccole imprese artigiane?

Nel settore dell’artigianato l’innovazione nasce spesso dalla pratica. È quindi fondamentale garantire un accesso semplice a conoscenze, tecnologie e partner. Unibz può fungere da ponte, ad esempio attraverso progetti di collaborazione concreti, attività di formazione continua e un dialogo diretto con studenti e ricercatori.

03

Come collegare meglio ricerca accademica e percorsi di formazione pratica?

Unibz vanta quasi 30 anni di esperienza nel collegare ricerca, didattica e pratica, ad esempio tramite tirocini e numerose collaborazioni con le imprese. Uno dei miei obiettivi è tuttavia quello di far sì che anche i settori e percorsi formativi che finora hanno avuto pochi punti di contatto con l’università possano beneficiare maggiormente della ricerca presso Unibz. Il NOI Techpark, con i numerosi laboratori proposti da Unibz, offre un contesto ideale in tal senso.

42 04|2026

ARTIGIANATO E SOCIETÀ

IL LAVORO NON È TUTTO NELLA VITA: Anche trascorrere del tempo insieme è importante: gli associati di lvh.apa rispettano appieno questa filosofia…

Artigianato altoatesino in fiera

QUANDO L’ARTIGIANATO EUROPEO SI INCONTRA, NON SI PARLA SOLTANTO DI PRODOTTI, MA ANCHE DI IDEE, CONFRONTO E PROSPETTIVE FUTURE. PROPRIO QUESTO È EMERSO ANCHE QUEST’ANNO ALLA FIERA INTERNAZIONALE DELL’ARTIGIANATO DI MONACO DI BAVIERA.

Da sinistra: Andreas Mair, Erica Dal Farra, Robert Egger (membri di lvh.apa), Margit Gamper (IDM), Martin Haller (presidente lvh.apa), Holger Schwannecke (Segretario Generale ZDH) e Dieter Dohr (Ex dirigente di GHM) © lvh.apa

La delegazione dell’artigianato altoatesino © lvh.apa

La Fiera Internazionale dell’Artigianato (IHM) di Monaco di Baviera è uno dei principali punti d’incontro dell’artigianato europeo. Ogni anno, espositori provenienti da oltre 60 settori presentano prodotti, servizi e innovazioni – dall’edilizia alla ristrutturazione, passando per il design e le nuove tecnologie.

Le imprese artigiane altoatesine erano presenti anche quest’anno, mostrando la varietà e la qualità dell’artigianato locale. In occasione dell’inaugurazione, anche i vertici di lvh.apa - Confartigianato Imprese erano pronti a prender parte allo stand altoatesino. Successivamente, la delegazione ha colto l’opportunità per fare un quadro completo delle attuali tendenze dell’artigianato internazionale e per coltivare lo scambio con rappresentanti del settore provenienti da diversi Paesi. Il confronto diretto con imprese, associazioni e professionisti, sia a livello nazionale sia internazionale, apre nuove prospettive e rafforza la rete di relazioni all’interno del settore.

Networking e condivisione presso la fiera IHM © lvh.apa

Artigianato e divertimento in pista

360 ARTIGIANE E ARTIGIANI APPASSIONATI DI SPORT PROVENIENTI DA TUTTA LA PROVINCIA HANNO ACCOLTO L’INVITO ALLA FESTA DEGLI SPORT INVERNALI DI LVH.APA, TRASFORMANDO LE PISTE IN UN PALCOSCENICO DI SPIRITO DI SQUADRA E GRANDE ENTUSIASMO.

INelle quattro discipline sci, slittino, snowboard e sci alpinismo, 360 artigiane e artigiani hanno dimostrato le loro capacità. Le gare non hanno offerto solo competizione sportiva, ma soprattutto tanta allegria, correttezza e un piacevole spirito di convivialità. Dal primo segnale di partenza fino all’ultimo arrivo al traguardo si percepiva chiaramente: si va oltre i tempi e le classifiche – al centro c’è la comunità.

L’evento è stato organizzato in modo professionale dalla consulta locale degli artigiani della Val Sarentino, sotto la guida del presidente locale Gerd Trojer, che si è detto estremamente soddisfatto della grande partecipazione: «L’enorme interesse proveniente da tutta la provincia ci ha davvero sorpresi. Un sentito ringraziamento va a tutte le aiutanti e a tutti gli aiutanti, così come alla sezione dedicata a persone con disabilità, oggi rappresentata dalla vice responsabile di sede Tamara Stauder – davvero ogni mano è stata necessaria. Solo grazie a questa forte collaborazione siamo riusciti a realizzare un evento così riuscito».

Anche il direttore lvh.apa, Walter Pöhl, ha elogiato l’organizzazione e l’atmosfera della giornata: «Meglio di

Miglior gruppo locale lvh.apa: Val Sarentino seguito, al secondo posto, dal gruppo locale Bolzano Città con alcuni partecipanti © LIVE-STYLE Agency

Miglior circondario lvh.apa: Bolzano Periferia con alcuni partecipanti alla competizione © LIVE-STYLE Agency

Miglior azienda lvh.apa: Felix Spiess © LIVE-STYLE Agency

così non si potrebbe fare – dall’artigianato della Val Sarentino non ci aspettiamo niente di diverso. Un grande grazie al gruppo locale per l’eccellente organizzazione.»

Alla cerimonia di premiazione, moderata dal vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak, si è congratulata con i partecipanti anche la vicesindaca Lisa Reichsigl. Nei suoi saluti ha sottolineato il grande impegno dell’artigianato in Val Sarentino e ha evidenziato l’importante ruolo delle artigiane e degli artigiani nella collaborazione e nello sviluppo della comunità locale. Oltre alle vincitrici e ai vincitori nelle quattro discipline, sono stati premiati anche il miglior circondario lvh.apa, il miglior gruppo locale lvh.apa e la migliore azienda associata a lvh.apa. In queste categorie si sono distinti il circondario Bolzano periferia, il gruppo locale della Val Sarentino e l’azienda Spiess Felix di Sarentino come migliore impresa partecipante. Dopo le competizioni sportive, si è passati ai festeggiamenti presso la stazione a valle.

La consulta locale lvh.apa con Horst Pichler, Lisa Reichsigl e Hannes Mussak (nel mezzo) © LIVE-STYLE Agency

IN CONTINUO MOVIMENTO

GRANDI TEMI: La digitalizzazione nell’artigianato continua a essere una tendenza forte. Ma quanto sono davvero digitalizzate oggi le imprese artigiane?

DIETMAR WALDBOTH, ESPERTO DI DIGITALIZZAZIONE PER IL SETTORE EDILE

Digitale è tutto più connesso

LA DIGITALIZZAZIONE STA TRASFORMANDO IL MONDO DEL LAVORO, ANCHE QUELLO CHE RUOTA ATTORNO ALL’ARTIGIANATO, SUI CANTIERI, NEI MAGAZZINI E NEI LABORATORI. MA A CHE PUNTO È QUESTO CAMBIAMENTO IN ALTO ADIGE? NE ABBIAMO PARLATO CON DIETMAR WALDBOTH.

La digitalizzazione è una realtà anche nell’artigianato. Ma quanto sono davvero connessi i processi nelle imprese? Abbiamo analizzato lo stato della trasformazione digitale in Alto Adige con Dietmar Waldboth, consulente commerciale di Infominds, azienda leader nel settore software con sedi a Bressanone, Bolzano, Verona, Salerno e Monaco di Baviera. Da anni Waldboth si occupa di soluzioni digitali per il settore edile e artigianale, contribuendo alla diffusione del software più utilizzato in Alto Adige in questo ambito.

Signor Waldboth, in molte imprese artigiane circolano ancora documenti cartacei, si fanno troppe telefonate o si usano singole app. Quanto è ffettivamente digitalizzato il comparto artigiano oggi?

Dietmar Waldboth: Molte aziende hanno già intrapreso il percorso verso la digitalizzazione, spesso però i processi non sono ancora realmente interconnessi.

In cantiere si registrano le ore lavorate, che poi vengono trasferite nel sistema in ufficio in un secondo momento; il materiale viene ordinato per telefono e i progetti arrivano via e-mail. Questo sistema funziona, ma comporta un notevole dispendio di energie. In questo contesto, digitalizzare significa soprattutto collegare tra loro i singoli passaggi e i singoli reparti aziendali.

In quali operazioni quotidiane vede il maggior margine di miglioramento?

La principale causa di perdita di tempo è la doppia registrazione dei dati. Quando le informazioni vengono prima riportate su carta e poi devono essere reinserite in un sistema, ciò richiede tempo e aumenta il rischio di errori. Le soluzioni digitali consentono di registrare i dati direttamente nel luogo in cui vengono generati, ad esempio le ore di lavoro in cantiere o i movimenti di materiale in magazzino.

In questo modo le informazioni sono immediatamente disponibili e non devono essere rielaborate.

Le app stanno assumendo un ruolo sempre più importante in questo contesto. Perché sono così interessanti per le imprese artigiane?

Perché la mobilità fa parte del lavoro degli artigiani. Molti dipendenti non trascorrono l’intera giornata in ufficio, ma si spostano nei cantieri o presso i clienti. Essendo lo smartphone sempre a portata di mano, può essere utilizzato come strumento di lavoro. Tramite le app è possibile, ad esempio, registrare gli orari di lavoro, documentare con foto, pianificare gli interventi di assistenza, ordinare il materiale. Ciò facilita la comunicazione tra cantiere, magazzino e ufficio.

A Suo avviso da dove dovrebbero iniziare le aziende?

Prima di tutto bisogna disporre di una solida base digitale ossia un sistema centralizzato per preventivi, ordini, progetti e fatture. Partendo da questa base, è possibile implementare applicazioni mobili che i dipendenti possono utilizzare quando si spostano. Un primo passo è la registrazione mobile degli orari di lavoro, poiché fornisce vantaggi tangibili e semplifica notevolmente i processi.

Quali sono i vantaggi concreti per le aziende?

In primo luogo le aziende risparmiano sui tempi e aumentano la trasparenza. Se i dati vengono registrati direttamente in formato digitale, si eliminano molti passaggi intermedi. Al contempo, le informazioni aggiornate sono disponibili subito e sempre. Ciò facilita la pianificazione, riduce i malintesi e accelera il processo decisionale. Anche la comunicazione tra i diversi reparti risulta più semplice, poiché tutti lavorano con le stesse informazioni aggiornate.

E per i dipendenti?

Anche loro traggono molti vantaggi dalla trasformazione ditigale dell’azienda in cui lavorano. Gli strumenti digitali semplificano molte attività di routine e riducono gli oneri amministrativi. Il posto di lavoro è moderno e attraente. Soprattutto per i giovani professionisti, gli strumenti di lavoro digitali sono ormai scontati. Le aziende che sono aperte a questo cambiamento aumentano quindi anche la loro attrattività come datori di lavoro.

Di recente è stato pubblicato dalla Ripartizione Europa un opuscolo dedicato al processo di digitalizzazione in Alto Adige. I finanziamenti europei, nazionali e locali vengono coordinati e impiegati in modo strategico.

© Adobe Stock

Quali sono secondo Lei le sfide maggiori legate alla digitalizzazione?

Molte imprese artigiane operano da anni secondo procedure consolidate, spesso con ottimi risultati. Proprio per questo, quando si parla di digitalizzazione, la prima domanda che sorge spontanea è da dove iniziare? È bene non voler cambiare tutto in una volta, ma procedere un passo alla volta, intervenendo lì, dove le soluzioni digitali semplificano subito il lavoro quotidiano. Quando i primi miglioramenti sono evidenti, i passi successivi arrivano in automatico.

Quali sviluppi prevede per i prossimi anni nelle imprese artigiane ed in edilizia?

La connessione digitale è ormai imprescindibile. Le informazioni saranno disponibili in tempo reale e le applicazioni mobili assumeranno un ruolo sempre più importante. Inoltre, si diffonderanno nuove tecnologie per la progettazione digitale o l’automazione. Per le imprese artigiane ciò significa soprattutto una cosa: chi affronta i cambiamenti e si evolve in modo strutturato, crea una solida base per il suo futuro.

Un messaggio finale alle imprese artigiane?

La digitalizzazione non è fine a se stessa né una moda passeggera. È uno strumento per rendere i processi più semplici, trasparenti ed efficienti. In definitiva, l’obiettivo è guadagnare tempo: tempo da dedicare ai clienti, alla qualità del prodotto e del servizio ovvero al proprio mestiere.

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04|2026

LA VETRINA

ALLA RIBALTA: novità di mercato, tendenze, prodotti, storie di impresa, pubblicità.

SWIFT, transazioni finanziarie sicure in tutto il mondo. © Adobe Stock

Transazioni internazionali

Aprile all’insegna della bicicletta e dell’elettrico in Alto Adige

STRUTTURE TRASPORTO ALTO ADIGE, BOLZANO: CON L’INI ZIO DELLA PRIMAVERA L’ALTO ADIGE PUNTA SULLA MOBILITÀ SOSTENIBILE. UN’OCCASIONE PER CAMBIARE ABITUDINI.

Nell’ambito della campagna annuale “L’Alto Adige pedala”, che si rinnova anche quest’anno, sono previste diverse iniziative rivolte in particolare ai dipendenti di aziende, con l’obiettivo di incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro. Cuore del programma è l’iniziativa “L’Alto Adige pedala. Pedala anche tu al lavoro!”, che invita i cittadini a recarsi al lavoro in bicicletta il più spesso possibile durante il mese. Gli spostamenti possono essere registrati su una piattaforma dedicata, trasformando così ogni tragitto in un contributo attivo alla sostenibilità. Chi utilizza la bici per almeno otto giorni ha inoltre la possibilità di partecipare a un’estrazione a premi. Condizione necessaria è che anche l’azienda di appartenenza sia iscritta alla piattaforma. Accanto a questa sfida, dall’11 aprile al 30 maggio si aggiunge l’iniziativa “L’Alto Adige pedala. Prova anche tu una e-bike!”. Gli interessati possono testare per una settimana una e-bike o una cargo bike elettrica a un prezzo agevolato, rispettivamente 15 e 25 €, prenotandole presso i punti di noleggio Papin. L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta soprattutto per i pendolari, che possono sperimentare l’uso della bicicletta elettrica nella propria routine quotidiana. Tra gli appuntamenti figura anche l’e-drive day, in programma il 12 aprile presso il Safety Park di Vadena. Durante la giornata sarà possibile provare auto e moto elettriche, oltre alle e-bike, su appositi percorsi.

Spostarsi in bici, in primavera una buona idea © Sta

INFORMAZIONI

www.altoadigepedala.bz.it www.sta.bz.it

Le aziende che gestiscono un traffico internazionale di pagamenti necessitano di un canale di comunicazione affidabile ed efficiente, che vada oltre i confini bancari e nazionali. SWIFT offre una soluzione standard riconosciuta a livello internazionale per la gestione sicura delle transazioni finanziarie digitali. Attraverso il modello di accesso SCORE, i clienti aziendali possono comunicare direttamente con tutte le banche aderenti e utilizzare i servizi SWIFT.

L’utilizzo richiede la registrazione presso SWIFT e l’integrazione del relativo software all’interno dei sistemi aziendali.

I vantaggi:

> accesso tramite Business Identifier Code (BIC) individuale;

> scambio di dati automatizzato e standardizzato;

> risparmio in termini di costi e risorse grazie a processi ottimizzati;

> panoramica finanziaria completa grazie al consolidamento centralizzato dei dati di conti e depositi titoli;

> elaborazione rapida di pagamenti massivi e gestione efficiente dei pagamenti di tesoreria;

> indipendenza dalle soluzioni bancarie specifiche e standard nazionali.

Per ulteriori informazioni ed un supporto professionale nell’utilizzo di SWIFT, potete rivolgervi alla vostra Cassa Raiffeisen.

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Master in Management e Gestione Aziendale

Vantaggi

› Formazione professionale, orientata alla pratica e con basi teoriche

› diploma con possibilità di proseguimento degli studi fino al livello “Master of Business Administration (MBA)”

Gruppo-target

› dirigenti/direttori, giovani imprenditori, maestri artigiani, laureati

Data

Ven. 02/10/2026 –Sab. 19/06/2027 in totale 36 giorni (18 moduli)

Luoghi

Novacella e Bolzano

Prezzo

1° semestre EUR 4.745,00 + IVA

2° semestre EUR 4.745,00 + IVA

Si prega di notare le opzioni di finanziamento!

Ulteriori informazioni www.bildungshaus.it/beruf elisa.comploi@kloster-neustift.it 0472 824 338

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