Un aperitivo per i campionati WorldSkills di Shangai
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Il futuro ha bisogno di spazi produttivi
La pianificazione comunale è politica economica
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PIÙ BUONSENSO, MENO ARTICOLI
LA SICUREZZA SUL LAVORO NASCE IN AZIENDA, NON NEI TESTI DI LEGGE.
Alto Adige
Care Artigiane, Cari Artigiani,
l’artigianato altoatesino è più vario di quanto molti pensino. Oggi, un’impresa del territorio su cinque è guidata da una donna – e la tendenza è in crescita.
Non si tratta di un fenomeno di passaggio, ma dell’espressione di un cambiamento strutturale che sta trasformando in modo duraturo il nostro settore. L’imprenditoria femminile rappresenta capacità progettuale, senso di responsabilità e visione strategica. Le donne fondano nuove imprese, rimettono in piedi aziende esistenti, guidano team e sviluppano modelli di business innovativi.
Proprio nell’artigianato, basato per tradizione su relazioni personali, vicinanza e fiducia, la leadership femminile mostra tutta la sua forza. Strutture semplici, processi decisionali rapidi e responsabilità diretta non sono un limite, ma un punto di forza. Le imprenditrici uniscono competenze tecniche a capacità organizzative, punto di vista economico e responsabilità sociale. Allo stesso tempo, non possiamo ignorare quanto siano determinanti le condizioni quadro. L’equilibrio tra vita familiare e lavoro, la disponibilità di spazi produttivi accessibili, una burocrazia più snella e strumenti di supporto affidabili sono presupposti fondamentali affinché lo spirito imprenditoriale possa esprimersi pienamente. Chi si assume responsabilità deve poter contare su un adeguato sostegno – indipendentemente dal genere.
Come lvh.apa, ci impegniamo attivamente affinché le Donne nell’artigianato possano essere visibili, creare una rete e ricoprire ruoli di leadership.
La forte presenza femminile nella nostra associazione dimostra che il cambiamento è possibile quando si agisce concretamente. La diversità non è un elemento accessorio, ma una leva strategica a favore della competitività. Ed è un investimento per il futuro del nostro sistema economico.
vostro Presidente
03|2026
lvh.apa
Confartigianato
Imprese
Impressum manufatto – Il mensile dell’economia altoatesina Tiratura
L’ISCRIZIONE A LVH.APA NON È SOLTANTO UN SEGNO DI APPARTENENZA: È UN PACCHETTO STRATEGICO DI VAN TAGGI PER LE IMPRESE.
Con oltre 8.000 imprese associate, lvh.apa è la più forte rappresentanza dell’artigianato altoatesino. Far parte di lvh.apa significa ottenere il doppio dei benefici: ricevere supporto concreto per l’attività e contare su una solida voce politica. L’associazione accompagna le imprese nella fase di avvio, crescita e passaggio generazionale, offre supporto nell’accesso a contributi, appalti pubblici e adempimenti normativi, e offre consulenze pratiche su sicurezza sul lavoro, diritto del lavoro, digitalizzazione e formazione. Allo stesso tempo, lvh.apa rappresenta gli interessi dei propri membri a livello provinciale e nazionale – con posizioni chiare e contatti diretti con le autorità. Diventando soci si va quindi oltre il semplice servizio: significa sicurezza, rete di contatti e prospettiva strategica. Chi vede l’artigianato non solo come un’attività, ma come una scelta consapevole e attiva, deve far parte di questa comunità.
Per saperne di più e diventare soci: www.lvh.it.
Il nostro post del mese
Il futuro è nelle tue mani
Con Damian, lo scultore in legno - disponibile in lingua tedesca su radio Südtirol 1!
Arte e artigianato si incontrano.
Gli scultori in legno altoatesini sono richiesti in tutto il mondo! Siamo stati a Ortisei, nel laboratorio di Damian Piazza.
È proprio qui che, con pazienza e creatività, nascono sculture impressionanti.
Dopo il successo delle edizioni del 2006, 2014 e 2018, il comitato locale lvh.apa di Appiano ha deciso di organizzare la popolare fiera economica anche nel 2026.
“Appiano Produktiv 2026” si terrà dal 5 al 7 giugno 2026 presso il palaghiaccio e la sala polifunzionale Raiffeisen di Appiano.
L’evento riunisce aziende di tutti i settori con l’obiettivo di offrire ai visitatori una panoramica vivace del variegato panorama economico del nostro comune. Assicurati subito il tuo posto!
Iscriviti entro il 30 dicembre 2025 al seguente link: www.lvh.it/it/appiano26
lvh.apa è convincente
COME VIENE VISTA LVH.APA DALLE IMPRESE ARTIGIANE ALTOATESINE? UN SONDAGGIO AI SOCI DELINEA UN QUADRO CHIARO.
Ecco ciò che emerge dai feedback: tanta soddisfazione, un forte senso di appartenenza e un marcata approvazione dei servizi proposti. lvh.apa è percepita come un partner affidabile – non solo nella tutela degli interessi ma anche nel supporto quotidiano. Sono particolarmente apprezzate la competenza, la cordialità e la disponibilità dei collaboratori e delle collaboratrici. Le valutazioni raggiungono un livello molto buono in pressoché tutti gli ambiti presi in considerazione.
lvh.apa non è vista soltanto come un fornitore di servizi, ma come un vero e proprio insieme di valori.
manufatto
WALTER PÖHL
Direttore lvh.apa
«Responsabilità, non iper-regolamentazione»
La sicurezza sul lavoro non è una regolamentazione astratta, ma una responsabilità quotidiana. Tuttavia, le nostre aziende devono affrontare una crescente densità normativa. Nuovi obblighi di documentazione, controlli aggiuntivi e requisiti sempre più complessi generano spesso più oneri amministrativi che vantaggi concreti in termini di sicurezza. La sicurezza non deriva automaticamente dalla burocrazia, ma da misure accessibili e concretamente applicabili nella vita quotidiana dell’impresa. Le imprese artigiane altoatesine sono di piccole dimensioni, caratterizzate da percorsi brevi e responsabilità personali. Spesso gli imprenditori lavorano direttamente in cantiere o in laboratorio. I collaboratori non sono risorse anonime, ma persone che si conoscono. Proprio in questo risiede la forza della nostra cultura della sicurezza. La sicurezza sul lavoro è una questione di responsabilità, ma anche di proporzionalità. Noi di lvh.apa ci impegniamo pertanto a favore di una sicurezza basata sul buonsenso: costante nella prevenzione, contro l’iper-regolamentazione e sempre al fianco delle imprese pronte ad assumersi quotidianamente le proprie responsabilità.
Il vostro Direttore,
PARLIAMO CHIARO
Una storia di stoffa: 70 anni di Robert Egger
CI SONO PERSONE CHE NON SI LIMITANO A SVOLGERE IL PROPRIO MESTIERE, MA LO VIVONO IN OGNI DETTAGLIO. ROBERT EGGER È TRA QUESTE. IL SUO LAVORO E IL SUO IMPEGNO PARLANO FORTE E CHIARO DA DECENNI: L’ARTIGIANATO È CULTURA, NON ROUTINE.
Come tappezziere e arredatore d’interni, Robert Egger ha plasmato per decenni gli spazi abitativi di tutto l’Alto Adige e non solo.
La sua azienda, Egger Robert & Co., è da oltre cinquant’anni un gran punto di riferimento in materia di tessuti su misura, tende, imbottiture e arredi tessili, capaci di bilanciare funzionalità ed estetica.
Ogni progetto porta la sua firma discreta: attenzione al dettaglio, qualità dei materiali e rispetto per il contesto.
In tutti questi anni, Egger ha imparato cosa vuol dire esprimere al meglio il mestiere artigiano: coniugare tradizione e capacità di rinnovarsi continuamente.
Proprio come si gira un tessuto fino a che luce e forma non trovano armonia nello spazio, così ha modellato il suo ruolo di funzionario in lvh.apa con grande cura e responsabilità.
Decenni di impegno nell’associazione gli hanno conferito una fama che va ben oltre la sua sezione di mestiere.
In occasione del suo 70° compleanno, l’opera di Egger può essere letta come una storia di continuità: una vita intrecciata
Officina in musica
MUSICA DA CAMERA IN OFFICINA:
PRECISIONE E PASSIONE IN ARMONIA
Il Festival di musica da camera di Fiè dello Sciliar ha già trasformato molti luoghi insoliti in palcoscenici per straordinari spettacoli musicali.
Il 16 maggio 2026, la storica falegnameria Koholz di San Antonio ospiterà per la prima volta un concerto di musica da camera, eseguito da musicisti internazionali di rilievo. «Come azienda artigiana, sappiamo quanta pratica, dedizione e sensibilità siano necessarie per raggiungere la qualità autentica. Con la musica è lo stesso. Per questo motivo, per noi è stato subito chiaro: un concerto nei nostri spazi di lavoro è un’idea meravigliosa», racconta entusiasta Hannah Kompatscher, giovane responsabile dell’azienda Koholz.
Ingresso gratuito al Festival di musica da camera. Per informazioni:
tra tessuti, artigianato e comunità.
Non è solo la sua azienda a rappresentare l’eccellenza tessile radicata nel territorio, ma anche il suo impegno volto a dare all’artigianato una voce più forte nel dibattito sociale.
Tutto il team lvh.apa – presidenza, funzionari e collaboratori – si unisce per festeggiare con Robert Egger i suoi 70 anni.
“È UNA GIOIA IMMENSA VEDERE I CLIENTI SODDISFATTI DEL NOSTRO LAVORO”
Elizabeth Waldthaler ha iniziato il suo percorso in lvh.apa come tirocinante, per poi passare all’ufficio paghe e alla contabilità. Passo dopo passo, ha conosciuto tutti gli aspetti del suo settore. La sua mansione richiede precisione, pazienza e responsabilità. Scadenze, termini di pagamento e continui aggiornamenti normativi scandiscono la sua quotidianità lavorativa. “Diamo sempre il massimo per i nostri clienti, non ci si annoia mai”, afferma.
PREMIO APPRENDISTATO 2026: UN RICONOSCIMENTO PER LA FORMAZIONE DEGLI ARTIGIANI
La formazione duale rimane una colonna portante dell’artigianato altoatesino.
Nel 2026, per valorizzare l’impegno delle aziende coinvolte nella formazione, la Provincia Autonoma di Bolzano mette nuovamente a disposizione un premio per gli apprendisti che abbiano completato con successo il loro percorso formativo.
Il contributo è rivolto alle aziende che hanno portato a termine con successo la formazione dei propri apprendisti. L’importo del premio varia a seconda della durata dell’apprendistato svolto in azienda.
Le imprese che hanno completato l’intero percorso ricevono una somma di 2.000 euro per apprendista.
Nel caso in cui almeno la metà del periodo di apprendistato sia stato svolto in azienda, il contributo ammonta a 1.000 euro per apprendista. Un’azienda può richiedere il premio anche per più apprendisti, ma è necessario aver superato l’esame finale di apprendistato.
La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dal superamento dell’esame all’ufficio provinciale competente. lvh.apa – Confartigianato Imprese accompagna i propri membri anche in questa iniziativa.
Su richiesta, il supporto centrale sovvenzioni e finanziamenti prende in carico l’intera domanda di contributo, garantendo che i finanziamenti vengano richiesti correttamente, nei tempi previsti e senza inutili incombenze burocratiche.
Soprattutto per le piccole e medie imprese, questa misura rappresenta un sostegno concreto e contribuisce alla valorizzazione effettiva del processo formativo.
Formare significa investire non solo sui giovani, ma anche su qualità, innovazione e competitività a lungo termine.
Per ulteriori informazioni o supporto:
Tel.: +39 0471 323 267
E-Mail: crediti@lvh.it.
> OM Electronics GmbH | Tecnica degli edifici | Bressanone
> Elektro Harder des Harder David | Elettrotecnici| Fiè allo Sciliar
> Sarntaler GmbH | Macellai | Val Sarentino
> Buchschwenter David | Elettrotecnici | San Martino in Passiria
> Rungger Naturwerk des Rungger Simon | Costruttori in legno e carpentieri | Chiusa
> Julia‘s Hairstudio der Dorigoni Julia | Acconciatori | Egna
> Prader Stefan | Elettrotecnici | Laion
> Karosserie Aufderklamm des Aufderklamm Rainer | Carrozzieri | Senale - San Felice
> Unterholzner David | Pittori e verniciatori | Lagundo
> The Garum Project Srl | Alimentari | Bolzano
> Auto Gasser Hannes GmbH | Meccatronici d’auto | Villandro
> Unterfrauner Lorenz | Fabbri e magnani | Velturno
> Stuppner Fabian |
Tecnici termosanitarie di ventilazione | Marlengo
> Geba di Hyseni Rrahman | Costruttori e muratori | Brunico
> Fliesen Sandra der Sandra Pircher | Piastrellisti e postori di pietra, ceramica e mosaici | Nalles
> Civa Studio des Donà Jan | Fotografi e videomaker | Senale - San Felice
> Christoforetti GmbH |
Tecnici termosanitarie di ventilazione | Cortaccia
> Darocca Forst KG des Darocca Norbert & Co. | Meccatronici d’auto | Aldino
> Seppl Holz des Sparber Peter | Segantini e imballaggisti| Vipiteno
> First Professional Beauty Concept di Tahtah Imane | Estetisti | Brunico
> SCIZER des Mussner Luca | Falegnami | Ortisei
> Elektro Schwienbacher des Schwienbacher Manuel | Elettrotecnici | Martello
SICUREZZA SUL LAVORO NELL’ARTIGIANATO ALTOATESINO: TRA RESPONSABILITÀ, REALTÀ E IPER-REGOLAMENTAZIONE.
Anche la sicurezza sul lavoro è ormai un tema che suscita emozioni.
Pochi ambiti sono così regolamentati, così politicizzati e allo stesso tempo così essenziali per le imprese come la sicurezza sul lavoro.
Non si tratta di norme astratte, ma di persone: degli apprendisti al primo anno di formazione, degli artigiani in cantiere, degli imprenditori che lavorano fianco a fianco con i loro collaboratori.
La sicurezza decide se una giornata lavorativa termina normalmente o con una telefonata dal pronto soccorso.
Nell’artigianato altoatesino questa responsabilità è tangibile. Le imprese sono di piccole dimensioni, i percorsi brevi e il contatto con i collaboratori diretto.
Chi ha responsabilità conosce personalmente le persone. La sicurezza non è quindi un obbligo teorico, ma una pratica quotidiana. Eppure, il tema si trova sempre più spesso in tensione tra rischio reale e crescente regolamentazione.
La domanda non è se la sicurezza è importante – lo è senza dubbio.
La domanda è: quanta burocrazia serve davvero per garantire la sicurezza? E cosa si nasconde davvero dietro ai numeri?
UNO SGUARDO OLTRE LE STATISTICHE
A primo impatto, i dati parlano chiaro: nel 2024 sono stati registrati in Alto Adige 12.910 infortuni sul lavoro.
Tra gennaio e settembre 2025 le segnalazioni erano già 11.551 – un leggero aumento rispetto all’anno precedente.
Chi si ferma a questi numeri interpreta però la realtà in modo sbagliato.
In Alto Adige, ogni infortunio viene registrato – dal piccolo taglio al grave incidente in auto. Questo obbligo di notifica è previsto per legge e riflette una cultura della sicurezza funzionante.
Tuttavia, il numero totale di segnalazioni dice poco sulla gravità reale degli eventi.
Nel 2024, dei 12.910 casi segnalati, 6.694 sono stati riconosciuti come infortuni sul lavoro.
1.960 sono stati respinti dall’INAIL: non sussisteva collegamento con l’attività lavorativa, non vi era un “evento esterno violento”, vi erano discrepanze nei casi di tragitto casa-lavoro o mancava la copertura assicurativa. Escludendo questi casi restano 4.256 infortuni effettivi.
A questi si aggiungono 4.508 segnalazioni cosiddette “in franchigia” – infortuni con prognosi fino a tre giorni, che, di norma, non comportano indennizzi.
Cosa significa ciò? Solo una parte delle segnalazioni dà diritto a prestazioni come indennità giornaliera, pensioni o ausili medici. Un infortunio sul lavoro è riconosciuto solo se durante l’attività lavorativa si verifica un evento improvviso che provoca un danno alla salute, certificato da un medico come inabilità temporanea o danno permanente. Questa differenziazione è centrale, poiché prendendo in considerazione i singoli eventi vengono ridimensionati significativamente i numeri totali.
Va inoltre considerato che l’Alto Adige ha un’alta occupazione: una maggiore occupazione si traduce in un numero di infortuni più elevato. Dove si lavora molto, il rischio aumenta automaticamente. Non è una giustificazione, ma un elemento di analisi oggettiva.
DOVE RISIEDONO I RISCHI REALI
Un’attenzione particolare va posta sugli infortuni mortali. In Alto Adige, ogni anno, si registrano circa 15–20 decessi sul lavoro. Anche qui è necessaria una distinzione: non tutti sono realmente legati all’attività lavorativa. Una parte rilevante è dovuta a cause naturali, ad esempio infarti sul posto di lavoro.
Un infortunio sul lavoro viene riconosciuto solo se il nesso con l’attività professionale è chiaro.
Questa precisazione è importante per evitare giudizi sommari.
Alcuni settori presentano rischi più elevati. Nell’agricoltura troviamo, ad esempio, terreni ripidi, strutture secondarie, lavoro solitario con macchine e un’età media elevata dei dipendenti. Nell’edilizia i fattori di rischio classici comprendono lavori in altezza, macchinari pesanti e attività impegnative dal punto di vista fisico.
Stanno inoltre emergendo nuovi fattori di rischio: stress, burnout, mobbing. Questi carichi psicosociali sono difficili
da misurare e ancora più difficili da documentare. Essi modificano profondamente la concezione di sicurezza sul lavoro – spostando il focus dal puro rischio tecnico a condizioni di lavoro più olistiche.
Proprio per questo Markus Bernand, presidente del Comitato Paritetico Edile (PKB), preannuncia reazioni politiche automatiche: «Maggiore sicurezza non deriva automaticamente da più burocrazia. È fondamentale che le misure siano comprensibili, applicabili e integrabili nella quotidianità aziendale».
E aggiunge: «La prevenzione funziona meglio quando è concreta. Ed è proprio qui che interviene il Comitato Paritetico – con consulenza, supporto e dialogo alla pari». Questo approccio rispecchia l’analisi di molte imprese altoatesine: la sicurezza nasce in azienda – non nei testi di legge.
TRA RESPONSABILITÀ
E
IPER-REGOLAMENTAZIONE
Negli ultimi anni la sicurezza sul lavoro è diventata sempre più oggetto di interventi statali: nuovi obblighi di documentazione, controlli aggiuntivi, requisiti più
stringenti. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza – ma non tutte le norme producono automaticamente più protezione.
Proprio qui interviene lvh.apa.
Il Presidente lvh.apa, Martin Haller, riassume il messaggio chiaramente: «La sicurezza sul lavoro richiede buonsenso: i dati mostrano che più burocrazia e controlli non si traducono automaticamente in maggiore sicurezza». E prosegue: «La sicurezza non può essere fine a sé stessa. Deve funzionare nell’azienda – non solo sulla carta». lvh.apa non chiede un indebolimento degli standard di sicurezza. Al contrario: la sicurezza è un bene primario. Ma deve essere proporzionata.
Le piccole imprese artigiane a conduzione familiare non possono operare con le stesse strutture amministrative di grandi aziende dotate di uffici legali propri.
«Chi vuole sicurezza deve alleggerire le imprese – non sovraccaricarle», sottolinea Haller. «Chi crea le leggi non deve confondere responsabilità con obblighi di documentazione».
LVH.APA COME SCUDO E MEDIATORE
Proprio nei casi in cui le disposizioni di legge sono complesse o eccessivamente articolate, lvh.apa svolge un ruolo centrale. Non come venditore di obblighi, ma come mediatore tra legislatori e imprese.
Un esempio è la consulenza offerta dai referenti locali per la sicurezza territoriale (RLST). Essi affiancano le aziende in modo pratico e comprensibile – non punitivo, ma di supporto. Allo stesso modo, il Comitato Paritetico della
Cassa Edile conduce controlli consulenziali ponendo la prevenzione al centro dell’attività.
L’approccio è chiaro: il sostegno diventa necessario perché le norme sempre più complesse rischiano di sopraffare il lavoro quotidiano delle imprese.
lvh.apa intercetta questo sovraccarico statale. Informa, spiega, crea una prospettiva e supporta – senza logiche commerciali né allarmismi.
CULTURA DELLA SICUREZZA:
PIÙ
DI SEMPLICI CHECKLIST
Le imprese artigiane altoatesine vivono la sicurezza sul lavoro ben prima che intervengano i controlli. Strutture piccole significano percorsi brevi. Le imprenditrici e gli imprenditori lavorano spesso in prima persona. La responsabilità è concreta e immediatamente percepibile.
La sicurezza nasce dall’esperienza, dal senso di responsabilità e dalla vicinanza – non si basa su semplici checklist. Ciò non significa che i controlli siano superflui. Significa però che, in Alto Adige, la sicurezza è già da tempo parte integrante della cultura d’impresa.
«Siamo al fianco delle imprese – per una sicurezza basata sul buonsenso», sottolinea Haller. «Serve prevenzione, non burocrazia e documenti.»
RESPONSABILITÀ E PROPORZIONALITÀ
ALa sicurezza sul lavoro non è un tema di marketing. È una questione di responsabilità – e di consapevolezza politica.
I dati non restituiscono l’immagine di un settore che trascura la sicurezza.
Mostrano piuttosto un sistema con un’elevata propensione alla segnalazione, una chiara differenziazione giuridica e una cultura della prevenzione che funziona.
Mostrano imprese che si assumono responsabilità.
Allo stesso tempo evidenziano un aspetto fondamentale: la sicurezza richiede equilibrio. Più burocrazia non significa automaticamente maggiore protezione.
In fin dei conti, non si tratta di statistiche. Si tratta di persone. E del fatto che possano tornare a casa sane e salve.
Nell’officina di Resch-3, tutto ruota attorno alla precisione. L’azienda, con sede a Prato all’Isarco, sviluppa e realizza soluzioni in alluminio di alta qualità per finestre, porte e facciate. Il team conta dodici collaboratori, nove dei quali impegnati direttamente nella produzione. Macchinari moderni, processi chiari, squadre affiatate – e un tema che sovrasta tutti gli altri: la sicurezza sul lavoro. «I nostri collaboratori sono il bene più prezioso, per questo la sicurezza sul lavoro è il tema più importante in azienda», afferma il titolare Rudolf Lantschner.
Per lui la sicurezza non è una questione secondaria, ma parte integrante della gestione aziendale. Formazione, aggiornamenti regolari, riunioni documentate sulla sicurezza e responsabilità chiaramente definite fanno parte della quotidianità. «Utilizziamo in modo mirato l’offerta formativa di lvh.apa per mantenere i nostri collaboratori sempre aggiornati. La sicurezza non può esistere solo sulla carta: deve funzionare concretamente in azienda», sottolinea Lantschner. Resch-3 rappresenta un esempio emblematico per molte imprese artigiane altoatesine: la sicurezza viene vissuta attivamente ed è un vero e proprio marchio di qualità per collaboratori e clientela.
03|2026
AZIENDE
ALLA BASE DEL SUCCESSO: guidare efficacemente un’azienda richiede competenze di Management, Marketing e Organizzazione.
Più di una capa. Un’imprenditrice. Un’artigiana.
TRA I BANCHI DA LAVORO, LE SCRIVANIE DIRIGENZIALI E GLI ATELIER EMERGE UN QUADRO SPESSO SOTTOVALUTATO: L’ARTIGIANATO ALTOATESINO È MOLTO PIÙ FEMMINILE, STRATEGICO E VARIEGATO DI QUANTO SI IMMAGINI.
L’artigianato altoatesino è più femminile di quanto si pensi. Secondo le più recenti rilevazioni dell’IRE, il numero di imprese guidate da donne nella provincia cresce costantemente da anni. Oggi, una attività imprenditoriale su cinque è gestita da una donna, e la quota continua a crescere. Anche nell’artigianato il numero delle donne che assumono ruoli di responsabilità, fondano imprese o conducono aziende già esistenti è in aumento. Tre di
loro rappresentano in modo emblematico questo cambiamento: Evelyn Brichta Gögele, Mirjam Prenner e Sandra Pircher.
LEADERSHIP NEL SETTORE MECCANICO
Il settore meccanico è tradizionalmente considerato di competenza maschile. Ed è proprio in questo contesto che Evelyn Brichta Gögele si è affermata come amministratrice delegata della Raico GmbH. «Soprattutto nel settore meccanico è stato fondamentale fin dall’inizio dimostrare chiaramente competenza tecnica, coerenza e capacità decisionale», racconta. Per lei, però, la leadership va oltre la semplice capacità di imporsi. Nella sua azienda si sono sviluppate nuove qualità: la sensibilità verso le dinamiche di squadra, una comunicazione chiara e una visione strategica orientata a uno sviluppo sostenibile. Mamma di cinque figli – uno dei quali con disabilità – definisce la propria indipendenza come una scelta consapevole per avere maggiore autonomia: «Mi ha permesso di assumere responsabilità professionali senza dover delegare l’educazione dei figli ad altri». Conciliare lavoro e vita privata non è un caso, ma il frutto di una vera e propria gestione manageriale: priorità chiare, pensiero strategico e un piano B sempre pronto. Il messaggio che rivolge alle giovani donne è altrettanto chiaro: credere nelle proprie capacità, assumersi responsabilità e intro-
durre nuove prospettive nell’artigianato. Il cambiamento parte da chi agisce.
TRA ATELIER E RESPONSABILITÀ
Molto diversa, ma altrettanto imprenditoriale, è l’esperienza di Design & Couture di Mirjam Prenner. Nel suo atelier Mirjam unisce lavoro su misura, creatività e contatto diretto con i clienti. Qui non nascono prodotti in serie, ma pezzi con una propria personalità: originali, precisi e unici. «Tradizionalmente, l’artigianato è perlopiù legato al mondo maschile ed è spesso difficile imporsi o essere prese sul serio. Tuttavia, questo rafforza la mia determinazione e la mia volontà di affermazione». Come libera professionista senza collaboratori, si assume ogni responsabilità: consulenza, progettazione, produzione e organizzazione. «Si è molto flessibili, ma al contempo responsabili di qualsiasi aspetto». Orari di apertura prestabiliti, richieste spontanee dei clienti, lavoro nei fine settimana – ma anche la possibilità di concedersi una pausa un martedì mattina. La libertà imprenditoriale è così: si è liberi sempre e mai. Secondo Prenner, ciò che limita maggiormente non è il genere, ma le condizioni strutturali: affitti elevati, burocrazia e scarso supporto alla maternità. «Ritengo necessari un maggiore sostegno da parte della provincia e dello Stato e una riduzione della burocrazia», osserva. Nonostante le sfide, ama il suo lavoro – e ha trasformato una sua passione in professione. È proprio questo il suo punto di forza: il contatto diretto con il cliente, il momento in cui un’idea prende forma e diventa un pezzo unico e concreto.
ARTIGIANATO A STRETTO CONTATTO «Osate», esorta Sandra Pircher. La sua azienda, Fliesen Sandra di Sandra Pircher, rappresenta la precisione artigianale in un mestiere fisicamente impegnativo e spesso soggetto a pregiudizi. Materiali pesanti? Nessun problema. «Possiamo gestirli proprio come fanno gli uomini», dichiara con fermezza. Ciò che conta non è il genere, ma la precisione, la resistenza e la disponibilità ad assumersi responsabilità. Proprio nel rapporto diretto con i clienti riesce spesso a guadagnare fiducia: «Lavorando spesso nelle abitazioni private, si crea rapidamente un legame personale», spiega. Le piastrelle non sono oggetti astratti: definiscono gli spazi in cui vivono le persone. Questo richiede sensibilità – nei confronti dei materiali e dei desideri dei clienti. Pircher lavora senza collaboratori – questo comporta flessibilità, ma anche piena responsabilità. È lei a prendere ogni decisione, ma anche a gestire in autonomia ogni processo organizzativo. Per Sandra Pircher, l’imprenditoria nasce dalla convinzione. E il messaggio alle giovani donne è semplice: l’artigianato non è un campo da conquistare, ma un mondo da attraversare.
PIÙ DI UNA TENDENZA
Le donne leader nell’artigianato altoatesino non sono più un’eccezione. Reti come Donne nell’artigianato aumentano la visibilità, favoriscono la condivisione di esperienze e trasformano storie individuali in messaggi condivisi. Petra Holzer, Presidente provinciale delle Donne nell’artigianato, lo afferma chiaramente: «È incoraggiante vedere quante donne ricoprano ruoli di leadership nelle imprese artigiane. Anche nel Consiglio direttivo di lvh. apa ci sono ormai cinque donne: questo rappresenta un vero cambiamento strutturale».
Ciò che unisce queste donne non è il genere, ma la volontà di plasmare e rinnovare. Guidano le imprese, si assumono responsabilità e arricchiscono l’immagine dell’artigianato – con coerenza e spirito imprenditoriale.
LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (IA) HA SUBITO UN’ACCELERAZIONE
EVIDENTE ALL’INIZIO DEL 2026 – E CON ESSA ANCHE GLI EQUILIBRI DI POTERE NELLA POLITICA TECNOLOGICA GLOBALE.
In un aggiornamento sullo stato dello sviluppo dell’IA, il MIND (Meran.o Innovation District) descrive come da un inizio variopinto e frammentato si stia
POSSIBILE
passando a una competizione più strutturata, che va ben oltre le singole app o i singoli strumenti. Apple, ad esempio, utilizza l’IA di Google per Siri, lanciando un segnale che supera la vera e propria tecnologia. Il potere nell’IA non risiede più in chi lancia per primo un prodotto, ma in chi controlla infrastrutture, dati e diffusione. L’IA diventa il fondamento degli ecosistemi digitali, e non un semplice “extra” tecnologico. Per l’Europa, questo comporta allo stesso tempo opportunità e rischi: le potenzialità di crescita si scontrano con una concorrenza sempre più intensa per gli standard e la sovranità digitale. È evidente: l’IA sta rimodellando economia e società.
Stando al bando 2026, la domanda di contributo per gli investimenti aziendali potrà essere presentata fino al 31 marzo 2026. Dopo tale data non sarà più possibile fare richiesta. È il momento giusto per chi vuole investire! Vengono finanziati gli investimenti che consolidano l’attività quotidiana delle imprese e ne garantiscono la competitività. Sono inclusi, tra gli altri, macchinari, strumenti, articoli da arredamento, hardware e software, nonché veicoli da lavoro e veicoli speciali. Per poter accedere al contributo, gli investimenti devono essere compresi tra un minimo di 15.000 euro e un massimo di 500.000 euro. L’aliquota del contributo è del
20%. Importante per le imprese: le agevolazioni vengono assegnate in base punteggio. Una preparazione accurata e una corretta compilazione della domanda risultano pertanto decisive per poter accedere al contributo. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2026 alle ore 12:00. Le richieste ricevute dopo la scadenza non saranno prese in considerazione. lvh.apa si occupa volentieri della gestione dell’intera procedura per le imprese associate – dalla presentazione della domanda all’erogazione del contributo.
Supporto centrale sovvenzioni e finanziamenti Tel.: +39 0471 323 267 - E-mail: kredit@lvh.it.
ARTIGIANATO INTELLIGENTE - SOLUZIONI CONCRETE
Il futuro aziendale richiede strategia
La macelleria Sarntaler ha partecipato al progetto e racconta la propria esperienza.
Dopo un ripasso della storia aziendale, nelle sessioni successive l’attenzione si è concentrata sulla definizione strategica. Di comune accordo, sono state definite una vision e una mission e sono stati individuati passi concreti da intraprendere.
Molti desideri e idee, finora mai usciti dalla testa, sono stati raccolti, resi visibili e organizzati in modo strutturato.
«Il momento è stato perfetto per noi», sintetizzano Julia Moser e Peter Thaler. «Altre aziende possono certamente trarne beneficio. Non è necessario trovarsi nella fase di passaggio generazionale per dedicare consapevolmente tempo alla pianificazione strategica». Il progetto pilota dimostra che chi dedica tempo a un lavoro strutturato sul futuro crea orientamento, rafforza la chiarezza strategica e pone una solida base per lo sviluppo dell’azienda, indipendentemente dalla fase in cui si trova.
03|2026
FORMAZIONE
SUCCESSO ASSICURATO: Formazione e aggiornamento, così come la valorizzazione del titolo di Maestro, sono aspetti cruciali per la crescita dell’artigianato altoatesino.
Aperitivo WorldSkills da lvh.apa
SE L’ARTIGIANATO ALTOATESINO VUOLE COMPETERE A LIVELLO INTERNAZIONALE, SERVONO UNA SQUADRA SOLIDA, PROCESSI CHIARI E UNA VISIONE CONDIVISA DI CIÒ CHE CONTA DAVVERO SULLA “SCENA MONDIALE”. È QUESTO IL CUORE DELL’APERITIVO WORLDSKILLS.
L’aperitivo WorldSkills 2026 ha mostrato con chiarezza che le competizioni internazionali non nascono sul palco, ma molto prima: dal confronto, dal sapersi coordinare e dalla consapevolezza del perché si partecipa. Nel settembre 2026, otto mestieri artigiani dell’Alto Adige parteciperanno alla 48ª edizione dei campionati WorldSkills a Shanghai: 1.500 concorrenti provenienti da oltre 70 Paesi, 64 professioni e sei giorni di gara.
L’organizzazione è affidata alla Camera di Commercio di Bolzano, che da anni coordina strutturalmente la partecipazione altoatesina. Ma la competizione comincia molto prima del primo gesto tecnico.
PIÙ DI UNA GARA
«WorldSkills non è un viaggio. È una dichiarazione di qualità del nostro artigianato», ha sottolineato il Presidente lvh.apa Martin Haller. «Quando i nostri giovani professionisti competono a livello internazionale, dimostrano che l’Alto Adige non si limita a partecipare: definisce standard».
L’organizzazione avviene in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Bolzano, punto di riferimento per WorldSkills Italy – South Tyrol. Come evidenzia Jasmin Fischnaller, delegata ufficiale: «WorldSkills vive di professionalità. Il nostro compito è creare le condizioni affinché i partecipanti possano concentrarsi sulle proprie competenze». Questa professionalità emerge
nella preparazione meticolosa: normative doganali per la Cina, documentazione fotografica degli strumenti, requisiti di fumigazione per gli imballaggi in legno, moduli digitali obbligatori sulla piattaforma WorldSkills. È il lato invisibile della competizione.
TEAM ARTIGIANATO ALTO ADIGE
Il Team dell’artigianato dell’Alto Adige gareggerà a Shanghai. Scenderanno in campo Franziska Gschnitzer (fiorista), Annika Kofler (acconciatrice), Fabian Stolzlechner (meccatronico d’auto), Florian Feichter (tecnico termosanitari e di ventilazione), Noah Pillon (pittore e verniciatore), Matthias Widmann (muratore e costruttore), Liam Fiechter (media design) e Jonas Wenter (falegname). Ad accompagnarli saranno esperti dei rispettivi settori: otto professioni, un unico obiettivo.
«Questi giovani non rappresentano soltanto il proprio mestiere, ma un’intera generazione, che sta ridefinendo l’artigianato», ha dichiarato Priska Reichhalter, presidente provinciale dei Giovani Artigiani di lvh. «Dimostrano che passione e professionalità vanno di pari passo». La seconda parte della serata è stata dedicata a uno sguardo retrospettivo sulle competizioni professionali degli anni passati, al medagliere e ai 30 anni di partecipazione altoatesina ai campionati WorldSkills.
ORGANIZZAZIONE È ATTEGGIAMENTO
Il Direttore lvh.apa, Walter Pöhl, ha sintetizzato così: «Le competizioni internazionali dimostrano quanto sia efficiente il nostro sistema di formazione duale. Ma mostrano anche quanto siano importanti le reti – tra imprese, associazione e istituzioni». lvh.apa si pone come guida e partner delle professioni artigiane: presidenti di categoria, referenti dei gruppi di mestiere, project management – molte mani sostengono questo progetto. A Shanghai sarà presente anche Thomas Pardeller, delegato tecnico dei campionati WorldSkills Italy – South Tyrol. Accompagnerà i partecipanti dal punto di vista organizzativo e tecnico, coordinando i processi, garantendo il rispetto dei regolamenti, dell’infrastruttura e delle condizioni di gara. Il suo ruolo è fondamentale affinché il Team Alto Adige possa concentrarsi interamente sull’essenziale: prestazioni artigianali di eccellenza sul palcoscenico internazionale. Shanghai non è un progetto individuale. È un lavoro di squadra.
WorldSkills non è un evento di marketing. È una prova di eccellenza.
Chi partecipa a Shanghai si confronta con i migliori del mondo – in condizioni standardizzate, con criteri di valutazione precisi e sotto la massima pressione. La competizione è anche una vetrina per la formazione professionale, l’innovazione e l’eccellenza artigiana.
Ed è proprio qui che risiede il vero significato dell’aperitivo: dimostrare che l’artigianato pensa in grande, a livello internazionale. Che l’Alto Adige non è ai margini, ma contribuisce attivamente.
IL FUTURO DELL’ARTIGIANATO È STRETTAMENTE LEGATO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONA LE. ED È PROPRIO QUI CHE INTERVIENE IL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “EMMA HELLENSTAINER” DI BRESSANONE – CON UN CHIARO FOCUS: SPAZIO AI GIOVANI.
Ogni anno circa 800 studenti frequentano il Centro di formazione professionale “Emma Hellenstainer” di Bressanone, supportati da circa 140 collaboratori. L’approccio pedagogico della scuola di gastronomia e culinaria è tanto coerente quanto ambizioso: apprendimento autonomo, sostegno individuale e sviluppo mirato di competenze chiave come lavoro di squadra, comunicazione e organizzazione. Qui, l’educazione non è semplice trasmissione di contenuti, ma accompagnamento nel percorso verso il mondo del lavoro. Il Direttore Benjamin Flora descrive il ruolo del centro con queste parole: «I nostri studenti provengono da contesti molto diversi e le classi sono eterogenee. La sfida consiste nel sostenere i ragazzi con difficoltà di apprendimento, senza trascurare quelli con talenti poliedrici, che vanno adeguatamente stimolati. In tutto ciò che facciamo ci chiediamo sempre quale sia il senso e l’utilità per i giovani». Questo approccio definisce anche la visione educativa della scuola. Si apprende solo se si costruisce una relazione positiva, se la scuola è percepita come un luogo sicuro e accogliente. L’attenzione ai punti di forza e l’accettazione delle debolezze individuali non sono un “extra”, ma la base stessa dell’insegnamento. Dal punto di vista dei contenuti, il centro “Emma Hellenstainer“ si è evoluto costantemente. Oltre alla formazione duale,
offre percorsi professionali e liceali, così come corsi di specializzazione e percorsi per diventare maestri artigiani. Particolarmente significativa è la sua funzione come centro di competenza provinciale in ambito alimentare: è infatti l’unica scuola in Alto Adige a formare macellai, fornai e pasticceri, creando preziose sinergie tra le diverse discipline. Che scuola e artigianato non debbano pensare separatamente ma essere concepite come un insieme unico emerge anche dal confronto con lvh.apa – Confartigianato Imprese. Iniziative come “La scuola come punto d’incontro“ mostrano chiaramente come nasce il futuro: attraverso dialogo, fiducia e un’attenzione costantemente incentrata sui giovani.
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L’ARTIGIANATO INCONTRA LA SCUOLA
Allo Skills Day della scuola media di Appiano, l’orientamento professionale diventa tangibile
Circa 140 i giovani delle classi terze hanno potuto conoscere l’artigianato e mettersi alla prova in prima persona con brevi sfide pratiche, guidati direttamente dalle imprese locali coinvolte. L’iniziativa era incentrata su attività concrete: costruire, misurare, montare e assemblare. Ogni postazione era studiata per permettere agli studenti di ottenere un risultato tangibile in pochi minuti. Proprio questa esperienza diretta – la possibilità di realizzare qualcosa con le proprie mani – ha reso la giornata coinvolgente e regalato numerosi momenti di scoperta e gratificazione. Lo Skills Day è stato possibile grazie alla partecipazione attiva di numerose imprese artigiane, che hanno messo a disposizione competenza, tempo e materiali. Tra queste emergono Heidi Felderer Bau GmbH, Havoklima GmbH – Impianti termosanitari e di ventilazione, Faller OHG – Impianti termosanitari e di ventilazione, Tischlerei Kager OHG, Elektro A. Haller GmbH, Katmetal GmbH – Impresa di fabbri e magnani, Autoplus OHG – Meccatronici d’auto e
PER TENERSI AGGIORNATI
Tiefbau Pertoll GmbH. Hanno tutte dimostrato in modo impressionante quanto sia ampio lo spettro delle professioni artigiane – dal settore edile e della tecnica degli edifici, fino alla lavorazione dei metalli e alla tecnologia dei veicoli. Dallo Skills Day è emerso chiaramente: l’orientamento professionale ottiene maggiori risultati quando è pratico e concreto.
Immagine dello SkillsDay di Appiano @ lvh.apa
@generation.handwerk / @junghandwerker
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QUANTO È VARIO IL NOSTRO ARTIGIANATO? A seguire un dettaglio sulle ultime novità, i trend, i progetti delle sezioni di mestiere ed i temi economici più rilevanti.
Tra creatività e concretezza:
“GeniessMi”
ALIMENTARI: PER PRISKA BERTOLINI, L’IMPRENDITORIALITÀ NON È PARTITA DA UN PIANO, MA DA UN’IDEA. OGGI È LEI A GUIDARE GENIESSMI – UN MARCHIO CHE VEDE IL PIACERE NON COME UN PRODOTTO, MA COME UN VERO E PROPRIO ATTEGGIAMENTO.
Chi ha a che fare con Priska lo percepisce al volo: non si tratta di processi standardizzati o di produzione in massa. Si tratta di attenzione, del giusto equilibrio, del gusto – sia in senso letterale che figurato.
Ciò che viene proposto da Priska è fatto a mano, personalizzato e volutamente essenziale. A guidarla è la passione per la creazione. «Mi affascina poter reinventare continuamente», racconta. Provare cose nuove, combinare, scartare, ripensare: in questo risiede il DNA di GeniessMi.
DAL
“FAI DA TE” A UN’IMPRESA
PROPRIA
Le radici dell’attività sono private: stuzzichini, piccole prelibatezze, dettagli decorativi – inizialmente per famiglia e amici, poi per una cerchia più ampia.
Ciò che è iniziato come una passione si è poi trasformato, passo dopo passo, in un’attività professionale. Oggi GeniessMi serve clienti in tutto l’Alto Adige, proponendo ricette destinate al catering, finger food e gustose idee personalizzate per feste, eventi o aziende. L’approccio resta invariato: tutto fatto in casa, il più possibile con prodotti regionali e accuratamente selezionati. Non c’è spazione per prodotti confezionati. Nella cucina di GeniessMi nascono piccole composizioni che non devono “urlare” per lasciare il segno. Leggerezza piuttosto che pesantezza, semplicità piuttosto che sovraccarico – anche le tendenze qui non vengono copiate, ma reinterpretate.
Per Priska, organizzare il lavoro non è un’alternativa, ma una componente essenziale. Prendersi cura degli animali in fattoria, dare una mano con il raccolto, coltivare il proprio orto, visitare vivai, lasciarsi ispirare – tutto questo è parte della sua attività. Il noto “pollice verde” non si manifesta solo in bouquet e composizioni floreali, ma anche nella sensibilità verso prodotti di stagione e abbinamenti naturali.
A casa si dà forma alla carta, si colora, si decorano oggetti. Si sperimentano nuove idee. Anche questo non è un semplice hobby, ma fa parte di un vero e proprio ciclo creativo. «Lavoro con le mani, con la testa e con le persone», afferma Bertolini. Ed è proprio questo insieme a definire GeniessMi.
VICINANZA COME VALORE CHIAVE
GeniessMi non è un mondo costituito da una sola persona. Dietro le quinte – e spesso nel vivo dell’azione –lavora la sorella di Priska, Maruska. Lei è responsabile della parte dolce dell’attività e si occupa in particolare di torte, diventate ormai un vero marchio di fabbrica.
In aggiunta, crea dessert e raffinata pasticceria. Questa collaborazione familiare segna la quotidianità tanto quanto il rapporto con le clienti e i clienti: personale, affidabile e tra pari. La crescita dell’azienda non si basa sul clamore, ma sulla fiducia.
Molti clienti tornano, fanno pubblicità ad altri e sono alla ricerca di nuove proposte. Questo perché non tutto resta uguale, perché GeniessMi si evolve senza perdere la propria essenza.
L’individualità non è una promessa di marketing, ma un impegno quotidiano. Qui l’artigianato non significa nostalgia, ma responsabilità: in favore di qualità, ingredienti, tempo e relazioni.
In un mondo in cui tutto sembra sempre disponibile, GeniessMi sceglie consapevolmente il contrario: ciò che è speciale, unico e non banale.
PIACERE CHE RESTA
Ciò che muove Priska non è la voglia di crescere. È la curiosità. La gioia di incontrare nuove persone, di sviluppare nuovi format, di realizzare nuove idee.
GeniessMi non è un concetto chiuso, ma un processo aperto – guidato da artigianato, creatività e radici solide.
O, come probabilmente direbbero presso GeniessMi: il piacere nasce dove qualcuno è disposto a osservare con attenzione. E a prendersi il tempo necessario.
Inviateci una email e diventate la prossima azienda del mese: manufatto@lvh.it
SEGNALE POSITIVO PER IL SETTORE: ASSOCIAZIONI ECONOMICHE E PARTNER SOCIALI
HANNO RECENTEMENTE SOTTOSCRITTO UN ACCORDO PER L’EROGAZIONE DELL’ELEMENTO VARIABILE DELLA RETRIBUZIONE PER IL 2026.
Di recente, i rappresentati delle due sedi CNA Alto Adige e di lvh.apa – Confartigianato Imprese, insieme ai quattro sindacati ASGB Bau, FILCA-SGB/CISL, FILLEA-GBH/CGIL e FENEAL-SGK/UIL, hanno sottoscritto un accordo che conferma l’erogazione dell’elemento variabile della retribuzione (EVR) anche per l’anno 2026. L’EVR è un elemento variabile legato a un incremento di produttività e misurato in riferimento a diversi parametri. L’EVR ammonta anche per il 2026 al 5,4% della retribuzione. Si tratta – a seconda dell’inquadramento dei dipendenti – di un importo compreso tra 60 e 120 euro lordi al mese. “Siamo contenti di questo segnale positivo per l’artigianato edile altoatesino: esso conferma che nel nostro settore i datori di lavoro riconoscono appieno il grande impegno dei loro collaboratori e collaboratrici”, hanno affermato il Presidente del Gruppo Edilizia di lvh.apa Fritz Ploner e il Presidente di CNA Costruzioni Alto Adige Rodolfo Gabrieli.
COSTRUTTORI E MURATORI: LA CAMPAGNA “MASSIVGUT” ENTRA IN UNA NUOVA FASE – CON DEI PARTNER IMPORTANTI AL SUO FIANCO. INSIEME A IDM, AL COLLEGIO COSTRUTTORI E A CONCRETE, L’INIZIATIVA VIENE SVILUPPATA ULTERIORMENTE E RAFFORZATA PROFESSIONALMENTE.
L’obiettivo della campagna è valorizzare in modo chiaro e visibile i punti di forza delle costruzioni in muratura portante – sia agli occhi del grande pubblico, sia tra i responsabili di cantiere, i progettisti e le giovani generazioni. Il focus viene posto su un messaggio preciso: qualità, sostenibilità, legame con il territorio e durabilità non sono semplici slogan, ma caratteristiche fondamentali delle costruzioni in
muratura portante. Con il supporto di IDM, la portata della campagna sarà significativamente ampliata e i contenuti verranno condivisi in modo mirato attraverso diversi canali. Il settore edile è in evoluzione. Utilizzo parsimonioso delle risorse, economia circolare e neutralità climatica non sono più temi marginali, ma la base dell’orientamento strategico dell’intero settore. Proprio su queste tematiche interviene “MassivGut”.
Per il 2026 è previsto un ampio pacchetto di iniziative. Oltre al rafforzamento della visibilità sui social media, saranno realizzate mostre, progetti educativi e visite didattiche. L’obiettivo è coinvolgere diverse tipologie di pubblico, dagli appassionati di edilizia ai professionisti, fino agli studenti. Portando avanti la campagna “MassivGut“ i costruttori e muratori di lvh.apa lanciano un messaggio chiaro. Diventano i protagonisti di un settore in fase di trasformazione e si impegnano concretamente a favore di consapevolezza ambientare, qualità e responsabilità sul territorio.
Invisibile, ma indispensabile
IMPRESE MOVIMENTO TERRA:
L’ASSEMBLEA ANNUALE MOSTRA COME
IL MOVIMENTO TERRA PLASMA ECONOMIA E INFRASTRUTTURE.
Il Presidente Michael Hofer ha aperto l’assemblea con un riepilogo delle attività svolte, che è stato tuttavia più un quadro del presente che un bilancio del passato. Ha riassunto il lavoro di imprese, committenti pubblici e organi tecnici del gruppo di mestiere – dove convergono norme, procedure di gara e realtà tecnica. Durante il suo saluto iniziale, Hannes Mussak, Vicepresidente di lvh.apa, ha collocato il settore del movimento terra in un contesto economico più ampio. L’artigianato non si limita a eseguire, ma costituisce un pilastro dell’economia. Gli stimoli tecnici sono arrivati da due direzioni. Fabio De Polo, Direttore Area Bacini Montani, ha presentato il nuovo sistema di appalti, con i programmi futuri e le priorità di investimento. In aggiunta, Dominik Oberstaller, Presidente del Consorzio dei Comuni, ha illustrato nuovi approcci al finanziamento comunale e alla collaborazione con le imprese edili e di movimento terra. Un momento silenzioso ma significativo dell’assemblea è stato il conferimento di un riconoscimento a Virginia Tanzer, Direttrice del Centro di formazione professionale di Silandro, e a Norbert Linser, insegnante della stessa scuola tecnica, entrambi premiati per il loro impegno a lungo termine nella formazione delle nuove generazioni. L’assemblea generale di quest’anno ha dato spazio al confronto e al networking – proprio dove nascono e vengono trasmesse le competenze del settore.
Aggiorna le tue competenze!
PAVIMENTISTI:
PER I PAVIMENTISTI LE ESIGENZE AUMENTANO E LA FORMAZIONE MIRATA DIVENTA ANCORA PIÙ IMPORTANTE. VENERDÌ 17 APRILE 2026, A BRESSANONE, LA SEZIONE DI MESTIERE DEI PAVIMENTISTI ORGANIZZA UN CORSO PRATICO CON GRANDE VALORE AGGIUNTO.
Quello del pavimentista è un mestiere caratterizzato da precisione, conoscenza dei materiali e responsabilità tecnica. Con l’introduzione di nuovi prodotti e normative più rigorose, aumentano costantemente anche le esigenze per le aziende e per i collaboratori. Proprio qui interviene la sezione di mestiere dei pavimentisti di lvh.apa: venerdì 17 aprile 2026, a Bressanone, si terrà un corso pratico capace di unire in modo efficace obblighi formativi e approfondimento tecnico. Liniziativa è rivolta a titolari, responsabili e collaboratori e si svolgerà dalle 15:00 alle
17:00 presso l’azienda Britex, in Via Veneto 57c, a Bressanone.
La quota di partecipazione è di 25,00 € + IVA, prezzo che include anche la certificazione obbligatoria e una grigliata conclusiva.
Alla fine del corso, ogni partecipante riceverà il patentino obbligatorio per schiuma poliuretanica, previsto dalla legge – un documento essenziale per le aziende che utilizzano il prodotto. Il corso viene proposto soltanto in lingua tedesca.
Per ulteriori informazioni contattare: edilizia@lvh.it.
Iscrizioni entro il 10 aprile 2026 tramite il seguente QR-code:
Klimahouse: il tetto consapevole
CONCIATETTI:
ANCHE QUEST’ANNO I CONCIATETTI DI LVH.APA SONO STATI PROTAGONISTI DI KLIMAHOUSE. INSIEME ALL’AZIENDA VELUX HANNO UTILIZZATO LA MANIFESTAZIONE COME PIATTAFORMA DI INFORMAZIONE E SCAMBIO PROFESSIONALE.
Klimahouse è la principale fiera di edilizia sostenibile a elevata efficienza energetica nell’area alpina. Per i conciatetti, l’evento ha rappresentato un’importante occasione per conoscere da vicino le più recenti innovazioni del settore e confrontarsi con aziende associate, progettisti ed esperti del settore. Tra i temi centrali emergono l’efficienza energetica, la tutela del clima e le tecniche di edilizia sostenibile – ambiti in cui il tetto svolge un ruolo fondamentale. Che si tratti di isolamento termico, impermeabilizzazione o integrazione di finestre da tetto e impianti fotovoltaici, le esigenze dei sistemi di copertura moderni sono in costante aumento. La stretta collaborazione con partner come VELUX dimostra che l’edilizia sostenibile può avere successo solo attraverso la cooperazione di tutte le categorie professionali coinvolte. Competenza tecnica ed esecuzione di qualità risultano pertanto determinanti. Con la loro presenza, i conciatetti hanno lanciato un messaggio chiaro: l’artigianato altoatesino contribuisce attivamente alla transizione del settore edilizio.
Scambio di info sulle linee guida per i beni culturali
CONCIATETTI: IN UN MOMENTO DI CONFRONTO, I RAPPRESENTANTI DELL’UFFICIO BENI ARCHITETTONICI E ARTISTICI E DI LVH.APA HANNO ILLUSTRATO I NUOVI CRITERI DI FINANZIAMENTO, NONCHÉ LE MODIFICHE E LE LORO RIPERCUSSIONI PRATICHE SULLE IMPRESE.
Il punto centrale delle nuove linee guida è una stima dei costi più precisa e trasparente.
D‘ora in avanti, i preventivi dovranno essere redatti sulla base del listino prezzi provinciale, suddiviso in singole voci. Non sono più previsti preventivi a forfait. Le prestazioni non presenti nel listino devono essere giustificate
tecnicamente. Ciò mira ad aumentare la trasparenza degli interventi finanziati e a garantire una valutazione uniforme dei progetti.
Anche i requisiti formali sono stati rafforzati: prima dell’inizio dei lavori, vanno obbligatoriamente presentate una documentazione fotografica completa dello stato di fatto e l’autorizzazione. Per le imprese artigiane, questo comporta una preparazione e un coordinamento ancora più accurati con committenti ed enti.
Particolarmente rilevante nel settore dei conciatetti e dei maestri del legno è l’intervento su edifici sottoposti a vincolo monumentale.
I tetti determinano in modo significativo l’aspetto dei fabbricati storici – sia nella ristrutturazione di vecchi solai, nella nuova copertura con materiali
tradizionali, sia nell’integrazione di elementi moderni come finestre da tetto. In questo contesto sono state discusse anche questioni tecniche, ad esempio come ombreggiare le finestre da tetto nel modo più discreto possibile, conciliando funzionalità e tutela dei beni culturali.
Sono previsti ulteriori occasioni di confronto con i produttori. Inoltre, è programmato un incontro approfondito con la sezione di mestiere dei costruttori in legno e dei carpentieri di lvh. apa, al fine di garantire un approccio uniforme. L’obiettivo è definire linee guida chiaramente applicabili nella pratica e rafforzare ulteriormente la collaborazione tra ufficio e artigianato. Chi lavora su edifici vincolati unisce competenze artigianali e precisione normativa.
Piastrellisti nel dialogo europeo
PIASTRELLISTI:
L’ARTIGIANATO ALTOATESINO E LA SUA FORTE PRESENZA ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’EUF.
Anche l’Alto Adige era rappresentato presso l’Assemblea generale dell’EUF –Federazione Europea delle associazioni di posatori di piastrelle.
Dietmar Heiss, Presidente dei piastrellisti di lvh.apa, e Philipp Rabanser, delegato tecnico e membro della Consulta di mestiere dei piastrellisti di lvh.apa, hanno preso parte all’incontro per far emergere la prospettiva dell’artigianato altoatesino a livello europeo.
L’assemblea generale dell’EUF è considerata un’importante piattaforma per il confronto tecnico tra le associazioni nazionali.
Oltre ai temi organizzativi, l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle sfide future. Sono stati discussi, tra l’altro, gli effetti della digitalizzazione sul mestiere
del piastrellista, gli sviluppi attuali del mercato europeo e l’orientamento strategico delle associazioni in un contesto sempre più dinamico.
Temi come le nuove tecniche di posa, le innovazioni nei materiali e i processi di progettazione digitale dimostrano quanto il settore sia in continua evoluzione. Anche a livello europeo l’EUF assume un ruolo sempre più rilevante in materia di norme, direttive e questioni legate
al mercato del lavoro.
Con la loro partecipazione, Dietmar Heiss e Philipp Rabanser hanno sottolineato il coinvolgimento attivo dei piastrellisti altoatesini nella rete europea. Il confronto diretto con colleghe e colleghi di altri Paesi non solo incrementa la trasparenza sugli sviluppi attuali, ma rafforza anche la posizione dell’artigianato locale nel contesto europeo condiviso.
Campionato Europeo VEUKO: qualità senza confini
FUMISTI: PRESSO IL CAMPIONATO EUROPEO VEUKO DI COSTRUZIONE DI STUFE AD ACCUMULO, I MIGLIORI GIOVANI FUMISTI EUROPEI HANNO MESSO ALLA PROVA LE PROPRIE ABILITÀ ARTIGIANALI – ACCOMPAGNATI DALL’ESPERIENZA TECNICA ALTOATESINA DELLA GIURIA.
Presso il Campionato Europeo VEUKO di costruzione di stufe ad accumulo di Wels si è recentemente riunita l’élite dei maestri fumisti a livello europeo. In occasione della fiera KOK Austria, giovani artigiani provenienti da diversi Paesi hanno messo alla prova le proprie competenze in un contesto di gara – con precisione, rispetto delle tempistiche e massima professionalità. Il titolo è stato conquistato dallo stiriano Markus Tockner, che è quindi divenuto Campione Europeo dei maestri fumisti 2026. La competizione è stata organizzata dalla VEUKO, l’Associazione delle organizzazioni europee dei fumisti. Possono partecipare esclusivamente i migliori giovani talenti dei Paesi membri, generalmente qualificatisi tramite i campionati nazionali. Anche se quest’anno nessun giovane fumista altoatesino Adige ha preso parte alla gara, l’artigianato locale è stato comunque presente: Florian Hofer, membro della Consulta di mestiere dei fumisti di lvh.apa, ha svolto il ruolo di Presidente della giuria, valutando sulla base della sua esperienza tecnica. L’Alto Adige ha confermato così il suo ruolo attivo all’interno della rete europea del settore delle stufe.
CONGRESSO SULLE COSTRUZIONI IN LEGNO: IL LEGNO CONTINUA
A GUADAGNARE IMPORTANZA NELL’EDILIZIA PUBBLICA – COME MATERIALE SOSTENIBILE, MOTORE DI INNOVAZIONE E PILASTRO PER LO SVILUPPO LOCALE.
Il Congresso sul Costruire in Legno 2026 intende dare un ulteriore impulso allo sviluppo del tema «Nuove costruzioni in legno nel settore pubblico». Il congresso riunisce professionisti dell’artigianato, della progettazione, dell’architettura e dell’ingegneria, insieme a rappresentanti del settore forestale e dell’economia del legno, della politica e
dell’amministrazione pubblica. Relatrici e relatori di alto profilo garantiranno un programma di grande valore contenutistico, capace di coniugare qualità tecnica e questioni economiche e socio-politiche. «La costruzione pubblica in legno è molto più di una scelta architettonica: è una chiara presa di posizione a favore della tutela del clima, della creazione di valore a livello regionale e di uno sviluppo sostenibile in Alto Adige», afferma Margit Gamper, Direttrice Business Development di IDM Alto Adige. Il Congresso si rivolge a tutte le persone coinvolte nella realizzazione di opere pubbliche o che desiderano contribuire attivamente a plasmarne il futuro. L’evento si svolgerà venerdì 24 aprile 2026, a partire dalle ore 8:00, presso il Forum di Bressanone e lancia un messaggio chiaro: costruire in modo sostenibile e strutturale con il legno è un pilastro fondamentale per il futuro.
I giovani costruttori in legno mostrano le loro abilità
COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI: CON CONCRETEZZA, VOGLIA DI OTTENERE RISULTATI E FORTE IMPEGNO, I FUTURI COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI DEL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI BRUNICO HANNO PARTECIPATO AL CONCORSO PER APPRENDISTI DELLE SECONDE CLASSI.
Presso il Centro di Formazione Professionale di Brunico si è recentemente svolto il concorso per apprendisti delle seconde classi nel settore delle costruzioni in legno. Complessivamente, 88 apprendisti provenienti da quattro classi del secondo anno hanno messo in mostra le proprie competenze tecniche. Il concorso si è svolto in quattro giornate consecutive. Ogni giorno gli studenti hanno affrontato, come classe, compiti pratici che richiedevano abilità manuali, conoscenze tecniche e precisione. La progettazione delle prove è stata curata dall’esperto Ulrich Kaser, mentre il docente di riferimento, Siegfried Brunner, ha coordinato lo svolgimento e seguito gli apprendisti durante le attività. Il concorso è stato supportato dalla sezione di mestiere dei costruttori in legno e carpentieri di lvh.apa, che ha messo a disposizione premi interessanti. «È impressionante vedere quanto talento e precisione siano già presenti nel secondo anno di apprendistato», ha sottolineato Richard Nagler, Pre-
sidente della sezione di mestiere di lvh.apa. «Iniziative come questa fanno crescere i giovani professionisti e la qualità del nostro artigianato».
Il concorso per apprendisti si è svolto quest’anno per la seconda volta presso il Centro di Formazione Professionale di Brunico ed è una colonna portante della formazione pratica degli studenti.
LA SEZIONE DI MESTIERE CELEBRA LA SUA UNITÀ DURANTE L’INCONTRO DI CAPODANNO A CASTEL BADIA.
Con un incontro di Capodanno a Castel Badia, i pittori e verniciatori di lvh.apa hanno inaugurato il 2026. Numerosi membri, accompagnati da ospiti d’onore – tra cui la Dr.ssa Brigit Schulz, Direttrice della Scuola per pittori di Baden – hanno accolto l’invito e hanno trasformato l’evento in un’occasione di scambio professionale e incontri personali. Il focus è stato posto sul bilancio di un anno di successi, caratterizzato da impegno, sviluppo professionale e forte presenza del gruppo di mestiere. Allo stesso tempo, lo sguardo è stato rivolto al futuro: il settore deve affrontare nuove sfide, dalla crescente qualità richiesta, agli sviluppi tecnologici, fino alle questioni legate alla formazione delle nuove leve. Nei saluti ufficiali è stato sottolineato come coesione, competenza tecnica e propensione all’innovazione rimangano fattori chiave del successo. In un mercato dinamico, infatti,
una comunità forte e uno scambio continuo all’interno del gruppo di mestiere si rivelano essenziali. In un’atmosfera piacevole, sono stati stretti contatti e sono emersi nuovi impulsi e progetti comuni.
I pittori di lvh.apa iniziano il nuovo anno con fiducia e determinazione, pronti a sviluppare ulteriormente il loro mestiere e a contribuire attivamente al futuro del settore.
Annullate alcune parti del decreto provinciale
TECNICA DEGLI EDIFICI:
CON UNA RECENTE SENTENZA, IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DI BOLZANO HA FATTO
CHIAREZZA IN UN AMBITO DELICATO: QUELLO DEI REQUISITI DI EFFICIENZA ENERGETICA.
PARTI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SONO STATE ANNULLATE.
Il Tribunale Amministrativo Regionale (Sezione Provincia autonoma di Bolzano) ha annullato alcune parti del decreto del Presidente della Provincia n. 6 del 18 marzo 2025, relativo alle disposizioni di attuazione sull’efficienza energetica nel settore edilizio. Nello specifico, sono stati annullati il comma 3, lettera d), e il comma 7 dell’articolo 4. Il decreto integra, tra l’altro, la direttiva UE 2024/1275 e disciplina i requisiti minimi di efficienza energetica complessiva degli edifici, nonché le norme relative al bonus energia. La sentenza interviene esclusivamente sulla parte citata dell’articolo 4; tutte le altre disposizioni del decreto rimangono pienamente in vigore e continuano a essere
applicate senza limitazioni.
Sono particolarmente interessate le prescrizioni relative all’obbligo di coprire il fabbisogno complessivo di energia primaria mediante fonti rinnovabili nei nuovi edifici, nonché i requisiti previsti per la sostituzione di componenti impiantistiche essenziali. Tali norme, contenute nell’articolo 4, comma 3, lettera d) e comma 7, sono state ritenute non conformi alla normativa vigente e quindi annullate dal tribunale. Concretamente, ciò significa che le norme provinciali sull’efficienza energetica restano valide, ma senza le disposizioni sopra menzionate. Le imprese del settore della tecnica degli edifici – in particolar modo i tecnici termosani-
tari e di ventilazione, i bruciatoristi e frigoristi – dovrebbero tenere in considerazione l’attuale quadro normativo nella progettazione, nell’esecuzione e nella consulenza.
Soprattutto nei progetti di costruzione e di ristrutturazione significativa, è necessaria una stretta coordinazione con progettisti e committenti, al fine di garantire sicurezza giuridica e corretta gestione degli incentivi.
La sentenza fornisce quindi chiarezza nel dettaglio, senza modificare l’orientamento generale verso un’edilizia efficiente dal punto di vista energetico e rispettosa del clima in Alto Adige. lvh.apa continuerà a informare i propri membri sugli sviluppi futuri.
Partnership solide
LATTONIERI EDILI E ARTISTICI:
LA SEZIONE DI MESTIERE INTENSIFICA LA COLLABORAZIONE CON FORNITORI E AZIENDE
PRODUTTRICI, CON L’OBIETTIVO DI RAFFORZARE LE RETI ESISTENTI E CREARE NUOVE PARTNERSHIP SOSTENIBILI.
Per strutturare e rendere duratura la collaborazione, è stato sviluppato un nuovo modello di partnership, che offre a fornitori e produttori l’opportunità di partecipare in modo mirato alle attività della sezione di mestiere.
«Il nostro obiettivo è costruire relazioni durature da cui possano trarre beneficio tutti i soggetti coinvolti», sottolinea Andreas Plank, presidente dei lattonieri edili e artistici di lvh.apa.
Un mercato di nicchia così specializzato, una stretta coordinazione tra artigiani, fornitori e produttori è fondamentale.
«La professione di lattoniere edile e artistico rappresenta un mercato di nicchia a livello mondiale ed è quindi molto richiesta e ben remunerata», spiega Plank, evidenziando l’importanza di una forte posizione tecnica e professionale.
L’iniziativa mette in luce l’importanza di reti solide all’interno del settore. Sia le imprese artigiane sia i fornitori e i produttori potranno trarre beneficio dalla nuova partnership.
Due sezioni di mestiere si intersecano
TECNICI TERMOSANITARI E DI VENTILAZIONE:
DUE SETTORI, UN UNICO OBIETTIVO: IN FUTURO, NEL SETTORE DELLA TECNICA DEGLI
EDIFICI, I TECNICI TERMOSANITARE E DI VENTILAZIONE E GLI SPAZZACAMINI COLLABORERANNO ANCORA PIÙ STRETTAMENTE.
La collaborazione nel settore della tecnica degli edifici viene ulteriormente intensificata: in un momento di confronto, Harald Kraler, presidente dei tecnici termosanitari e di ventilazione di lvh.apa, e la commissione tecnica degli spazzacamini di lvh.apa hanno considerato le future possibilità di cooperazione. L’obiettivo dell’incontro era definire in modo più chiaro le interfacce esistenti e sviluppare nuove forme di collaborazione. Al centro dell’attenzione vi sono stati principalmente la formazione e l’aggiornamento professionale. Entrambi i gruppi di mestiere lavorano infatti già a stretto contatto nella pratica quotidiana – ad esempio negli impianti di riscaldamento, nei sistemi di evacuazione dei fumi o nei controlli di sicurezza. Proprio per questo è fondamentale integrare ulteriormente le
competenze e trasmettere il sapere in modo mirato.
La commissione tecnica degli spazzacamini ha espresso la propria disponibilità a sviluppare offerte formative congiunte per i membri di entrambi i gruppi di mestiere. Una strategia coordinata di formazione continua dovrebbe contribuire a sfruttare le sinergie e a offrire contenuti pratici, in linea con le esigenze della moderna impiantistica degli edifici. Per tutte le parti coinvolte ne deriva una situazione vantaggiosa: le imprese beneficiano di competenze ampliate e di processi più chiari; allo stesso tempo la qualità delle prestazioni migliora ulteriormente. Anche i clienti finali traggono vantaggio da una collaborazione coordinata nella progettazione, installazione e manutenzione degli impianti tecnici.
NUOVI ADEMPIMENTI PER LE INFRASTRUTTURE IN FIBRA OTTICA: UNA SFIDA PER LA SEZIONE DI MESTIERE.
Per gli elettrotecnici di lvh.apa, le recenti modifiche legislative relative agli impianti dati e in fibra ottica introducono nuove responsabilità concrete, spesso sottovalutate nella pratica fino ad ora. La base normativa è il Decreto Ministeriale DM 130/2025.
Secondo quanto previsto dal decreto, nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti per il rilascio dell’“Agibilità” (dichiarazione di abitabilità) è obbligatoria un’“Attestazione edificio predisposto alla banda ultra larga”.
Tale certificazione attesta che l’edificio è pronto per il collegamento a reti a banda ultra larga ad altissima velocità e può essere rilasciata esclusivamente da un elettrotecnico abilitato.
Novità di particolare rilievo è l’obbligo aggiuntivo: chi firma l’attestazione deve, entro 90 giorni dal rilascio della dichiarazione di abitabilità, comunicare i dati dell’edificio al SINFI – il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture, che registra reti e impianti digitali. Questo obbligo, ancora poco applicato
concretamente, riguarda direttamente la categoria degli elettrotecnici. Infatti, nell’integrazione tra progettazione, esecuzione e procedure formali per l’agibilità, è essenziale definire chiaramente le responsabilità, anche in relazione a questioni di responsabilità civile e obblighi di documentazione digitale. Queste condizioni quadro tecniche sono attualmente oggetto di un’attenta verifica da parte della consulta di mestiere.
Nuovo regolamento F-GAS: cambiamenti in arrivo
FRIGORISTI: CON IL NUOVO REGOLAMENTO F-GAS DELL’UNIONE EUROPEA, PER I FRIGORISTI DELL’ALTO ADIGE INIZIA UN NUOVO CAPITOLO INCENTRATO SU TUTELA DEL CLIMA, INNOVAZIONE TECNICA E RESPONSABILITÀ IMPRENDITORIALE.
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/573, viene ufficialmente abrogato il precedente Regolamento (UE) 517/2014. L’obiettivo della nuova normativa è ridurre ulteriormente le emissioni di gas fluorurati a effetto serra e contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE.
Un elemento centrale riguarda il passaggio dal phase-down al phase-out degli HFC (gas fluorurati a effetto serra), per arrivare al divieto assoluto dell’uso di gas fluorurati ad alto Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP).
Il regolamento stabilisce valori limite rigorosi per il GWP nei nuovi prodotti e vieta, a determinate scadenze, l’impiego di F-GAS in molte applicazioni, in base alla classe di prestazione e al GWP dei gas utilizzati.
Particolare attenzione è dedicata alla prevenzione delle emissioni durante produzione, utilizzo e smaltimento. La
normativa prevede obblighi di monitoraggio delle perdite, documentazione e misure preventive per evitare dispersioni e recuperare gli F-GAS.
Inoltre, le quote di produzione e consumo di HFC vengono ristrutturate e progressivamente ridotte. A metà degli anni ’30 del prossimo decennio, i diritti di produzione e utilizzo degli HFC diminuiranno drasticamente, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere entro il 2050 un abbandono quasi totale degli F-GAS nell’UE. Questo porterà a un significativo passaggio a refrigeranti naturali o più rispettosi del clima nei prossimi anni.
La consulta di mestiere informerà tempestivamente e in modo completo i membri sugli impatti concreti e sugli adeguamenti necessari nella pratica aziendale. L’obiettivo è accompagnare in modo pratico la transizione alla nuova normativa e garantire sicurezza nella pianificazione.
Il metallo può tutto. Proprio come te.
FABBRI E MAGNANI: LA CAMPAGNA “IL METALLO PUÒ TUTTO. PROPRIO COME TE.” HA RICHIAMATO L’ATTENZIONE SULLE FIGURE DI FABBRO E MAGNANO – NON CON NOSTALGIA, MA COME CONNUBIO DI PRECISIONE, CREATIVITÀ E INTELLIGENZA TECNICA.
Il metallo è contraddittorio. È duro – e malleabile. Sostiene – e crea. Unisce – e separa. Chi lavora con il metallo lo impara presto: questo materiale perdona poco, ma apre infinite possibilità.
Fabbri e magnani lavorano con il calore, le macchine, i progetti digitali – e con l’immaginazione. Uniscono tecniche
secolari a processi produttivi moderni.
Qui la tradizione non è fine a sé stessa, ma è alla base dell’innovazione.
Nascono ringhiere e facciate. Cancelli e strutture portanti. Pezzi unici e in serie. Dall’elemento funzionale all’oggetto di design. Un film principale e sei cortometraggi non mostrano semplicemente gli oggetti realizzati, ma l’atteggiamento vero e proprio: la gioia di creare, il pensiero orientato a trovare soluzioni, la voglia di trasformare un’idea in qualcosa di duraturo. Il metallo diventa un mezzo – per l’architettura, per il design, per la vita quotidiana.
Il messaggio è chiaro: chi sceglie questo mestiere, sceglie un artigianati con una personalità marcata.
I cortometraggi della campagna d’immagine sono disponibili al sito: www.lvh.it/schmiede-schlosser
MANI DI SCULTORI ALTOATESINI, TRASFORMANDOSI IN SCULTURE REALISTICHE E PIENE DI VITA.
In occasione dell’estensione del progetto “FANS”, UNIKA ha presentato nuove sculture di tifosi a grandezza naturale, intagliate da cinque rinomati artisti della Val Gardena.
Le opere fanno parte del programma culturale ufficiale delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Le nuove figure simboleggiano entusiasmo, comunità e senso di appartenenza – valori che assumono un ruolo centrale tanto nello sport quanto nell’artigianato. Ogni scultura porta la firma del suo creatore: a volte decisa e lineare, altre volte dettagliata ed espressiva, ma sempre caratterizzata da alta competenza tecnica e da una sensibilità particolare per il materiale. Ne emergono figure in legno, caratterizzate da forte personalità e capaci di trasmettere emozioni.
Gli artisti Filip Piccolruaz, Patrick Obkircher, Marki Kostner, Lorenz Demetz e Damian Piazza non si sono limitati a scolpire, ma hanno proposto la loro interpretazione: posture, gesti
ed espressioni facciali conferiscono alle figure una presenza immediata e intensa.
Il materiale naturale resta volutamente percepibile: venature, trame e superfici raccontano l’origine del legno e il processo artigianale. Così, un semplice materiale si trasforma un messaggio: l’artigianato vive. E sa emozionare.
"FANS"
KOBRA: leadership confermata
FALEGNAMI: ASSEMBLEA DEI SOCI KOBRA: RINNOVO
DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
E DEL COLLEGIO SINDACALE.
Durante l’assemblea 2026 dei soci del Consorzio KOBRA dei falegnami lvh.apa, il fulcro dell’incontro è stato il rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. L’assemblea ha confermato, come in passato, la nomina di sette membri nel consiglio di amministrazione e di tre membri nel collegio sindacale. I membri uscenti del consiglio di amministrazione – Albert Aster, Bastian Brunner, Michael Gruber, Patrik Moser e Klaus Nagler – si sono nuovamente candidati, mentre Klaus Christofori si è presentato come nuovo candidato. Nella votazione successiva, ad alzata di mano, Albert Aster, Bastian Brunner, Klaus Christofori, Michael Gruber, Patrik Moser e Klaus Nagler sono stati eletti all’unanimità nel consiglio di amministrazione, garantendo così continuità e, al contempo, un rafforzamento mirato del team di gestione. Anche nel collegio sindacale restano le figure già consolidate: Dagmar Krapf, Egon Leitner e Romedius Weiss sono stati confermati all’unanimità nei loro incarichi. Successivamente, l’assemblea ha eletto all’unanimità Rome-
dius Weiss come presidente del collegio sindacale. Infine, Christian Stöhr della Moralt AG ha illustrato prodotti e sistemi applicativi. I chiari risultati elettorali sottolineano la fiducia dei soci nella leadership esistente. Con il nuovo consiglio di amministrazione e collegio sindacale, il Consorzio KOBRA traccia la rotta per uno sviluppo stabile e duraturo del settore.
Scegli di lasciarti ispirare
CURA DEL CORPO:
IL 28 MARZO 2026, IL GRUPPO CURA DEL CORPO DI LVH.APA INVITA A UNA SERATA SPECIALE PRESSO NELLA ROCCIA DI LAIMBURG.NON UN CLASSICO INCONTRO PROFESSIONALE, MA UNO SPAZIO PER IL CONFRONTO, LA CONDIVISIONE E NUOVE PROSPETTIVE.
I mestieri legati alla cura del corpo rappresentano l‘intersezione tra artigianato, servizi e relazioni personali. Chi lavora in questo ambito non modella soltanto l’aspetto esteriore, ma anche l’autostima, il benessere e la fiducia. La qualità nasce dai dettagli – e dall’impegno a migliorarsi costantemente. Sarà proprio questo il tema della serata. Due colleghe, che gestiscono quotidianamente la loro attività con senso di responsabilità, condivideranno esperienze, insegnamenti e storie di successo. Concrete, sincere, stimolanti. Il programma prevede inoltre una visita esclusiva nel seminterrato roccioso, una
degustazione di vini regionali selezionati e un menù di 3 portate in un ambiente raffinato. L’inizio è previsto per le ore 18:00. La serata è pensata come un investimento sul proprio network e sullo sviluppo personale. Chi vuole crescere, ha bisogno di confronto. Chi vuole essere fonte di ispirazione, ha bisogno di incontrare persone. L’evento si svolgerà in lingua tedesca. Quota di partecipazione: per i membri di lvh.apa: 50 euro per chi non è membro di lvh.apa: 90 euro
Per ulteriori informazioni: E-mail: koerperpflege@lvh.it.
Iscriviti entro il 9 marzo 2026 tramite il seguente QR-code. I posti sono limitati!
PROFESSIONALE RENDE MISURABILE LA TRASPIRABILITÀ E GARANTISCE
CHE GIACCHE IN PIUMA E ABBIGLIAMENTO TECNICO NON SOLO APPAIANO COME NUOVI, MA MANTENGANO ANCHE LE LORO PROPRIETÀ PROTETTIVE.
La pulitintoria andrebbe affidata a professionisti
La pulitintoria professionale non è un lusso, ma manutenzione funzionale. I laboratori specializzati utilizzano metodi di lavaggio a umido specifici, detergenti calibrati e grandi tamburi, dove capi voluminosi come giacche in piuma o giacche softshell vengono lavati, risciacquati e asciugati delicatamente. In questo modo piume e fibre tecniche ritrovano la loro piena efficacia: rimangono calde, leggere e traspiranti.
“La pulitintoria corretta non rimuove solo lo sporco visibile. Molti trattamenti protettivi vengono degradati da sudore, raggi UV o sollecitazioni meccaniche e perdono così la loro efficacia”, spiega Martin Silbernagl, Presidente dei pulitintori di lvh.apa. “Un tocco professionale è quindi essenziale.” Chi tiene al proprio abbigliamento di qualità dovrebbe affidarsi a mani esperte anche per la manutenzione. I pulitintori di lvh.apa conoscono i procedimenti, i programmi e i prodotti più adatti per ogni capo. Per consigli e supporto il gruppo di mestiere è a disposizione all’indirizzo e-mail: textil@lvh.it.
Qualità, individualità e benessere
SARTI SU MISURA: DURANTE L’ASSEMBLEA ANNUALE DEI SARTI SU MISURA DI LVH.APA, È STATA PRESENTATA
LA NUOVA CAMPAGNA D’IMMAGINE. L’OBIETTIVO È SENSIBILIZZARE IL PUBBLICO SUL LAVORO ARTIGIANALE, SULL’ALTA QUALITÀ E SUL VALORE AGGIUNTO DEI CAPI SU MISURA.
La nuova campagna si basa su tre valori principali: qualità, individualità e benessere. Durante tutto l’anno, questi temi principali saranno protagonisti indiscussi dei canali social, ma anche di cartoline e selezionate inserzioni pubblicitarie. La presidente Melanie Trafojer si è detta orgogliosa della campagna ideata e ha invitato i membri presenti a supportarla attivamente: «Il nostro lavoro è sinonimo di massima qualità e consulenza personalizzata, nonché la base della sensazione di benessere che si prova indossando i capi. Con la nuova campagna d’immagine vogliamo rendere visibile proprio questo – e per farlo abbiamo bisogno del supporto di tutti i sarti e le sarte su misura. Solo insieme possiamo raggiungere la visibilità che questa campagna merita.» Anche il Direttore lvh.apa Walter Pöhl ha lodato
l’iniziativa del gruppo professionale. In un periodo in cui cresce la consapevolezza riguardo a prodotti sostenibili e duraturi, per i sarti su misura si aprono grandi opportunità: «La sensibilità verso la qualità, la lunga durata e i prodotti sostenibili è molto alta in questo momento. Un gruppo di nicchia come i sarti su miaura può attirare l’ attenzio-
ne in modo mirato con una campagna chiara e ben realizzata, riuscendo così a trasmettere con convinzione i propri punti di forza.» Un ospite speciale dell’evento è stata Susanne Spitz, maestra sarta originaria della Baviera. Nel suo intervento, ha raccontato la sua storia personale e quella della creazione del suo marchio, sottolineando quanto l’autenticità siaun aspetto cruciale per le piccole imprese: i propri valori devono essere chiari, onesti e visibili dall’esterno, per far sì che venga instaurato un rapporto di fiducia a lungo termine. La sessione si è conclusa con una tavola rotonda tra Melanie Trafojer, il maestro calzolaio Simon Volgger, Walter Pöhl e Susanne Spitz. Per concludere, i partecipanti hanno continuato il confronto in un’atmosfera più conviviale durante un piccolo rinfresco.
L’incontro si è concentrato sulle attuali trattative con il settore sanitario e sugli adeguamenti dei prezzi a livello nazionale e provinciale. Inoltre, sono stati discussi nuovi criteri legati al “Nomenclatore” e questioni relative alla fornitura di protesi. Il Presidente Hannes Gamper ha apprezzato i miglioramenti, ma ha al contempo richiamato l’attenzione sugli ostacoli burocratici ancora esistenti – in particolare nell’ambito della fatturazione. «Abbiamo compiuto passi importanti, ma dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere soluzioni attuabili», ha dichiarato Gamper in una sintesi conclusiva. Durante il suo intervento pragmatico, il Direttore lvh.apa Walter Pöhl ha presentato i principali temi strategici dell’associazione per il
2026. Prestazione, qualità e formazione rappresentano i pilastri fondamentali per garantire la competitività futura dell’artigianato. Ha inoltre sottolineato il ruolo peculiare dell’artigianato come spazio di autorealizzazione: sviluppi tecnologici come l’intelligenza artificiale possono offrire supporto, ma non potranno mai sostituire la competenza artigianale e le capacità individuali. Si è discusso anche della cosiddetta
“Formazione B”, un percorso formativo che consente a chi proviene da altri ambiti professionali di accedere in modo strutturato alla professione e che contribuisce così alla selezione di personale qualificato. L’assemblea annuale ha evidenziato chiaramente che gli ortopedici calzolai si schierano con decisione a favore della qualità, di condizioni quadro eque e di una formazione orientata al futuro.
Tutto ciò che c’è da sapere su suola e materiali
CALZOLAI:
LA SEZIONE DI MESTIERE HA RECENTEMENTE ORGANIZZATO UN VIAGGIO FORMATIVO.
L’OBIETTIVO ERA APPROFONDIRE IN MODO PRATICO LE PROPRIE COMPETENZE PROFESSIONALI E CONOSCERE LE PIÙ RECENTI INNOVAZIONI LEGATE A MATERIALI E SUOLE.
Dopo esser partiti tutti insieme da Pio Dusini, il programma ha previsto una visita aziendale presso Vibram. I partecipanti hanno potuto osservare i processi produttivi, le attività di ricerca e sviluppo e gli standard qualitativi del rinomato produttore internazionale di suole. È emerso chiaramente quanto innovazione, ricerca sui materiali e pratica artigianale siano strettamente interconnesse. Un punto centrale della formazione ha riguardato le attività pratiche nel cosiddetto Vibram Truck e nel laboratorio aziendale, dove sono stati testati diversi materiali e suole preformate, analizzandone le caratteristiche a confronto diretto. Sono state affrontate con approfondimenti tecnici questioni relative ad aderenza, resistenza all’abrasione, flessibilità e ambiti di utilizzo. Le competenze tecniche giocano un ruolo decisivo: la formazione presso Vibram ha fornito preziosi stimoli e al contempo rafforzato lo scambio di esperienze tra i membri della sezione di mestiere.
Ghiaccio e vera forza artigiana
CIRCONDARIO ALTA PUSTERIA: IN OCCASIONE DEL LATTLSCHIESSEN DEGLI ARTIGIANI, IL LAGHETTO DEI PESCATORI DI RASUN ANTERSELVA SI È TRASFORMATO IN UNO SCINTILLANTE PALCOSCENICO DEDICATO AD AMBIZIONE SPORTIVA, BUONUMORE E TANTO SPIRITO DI SQUADRA.
In un panorama innevato da cartolina, artigiane e artigiani – giovani e meno giovani – si sono ritrovati per vivere insieme una giornata indimenticabile.
Ben coperti, con volti sorridenti e pronti a buttarsi in una nuova avventura, hanno lanciato gli stock sul ghiaccio con straordinaria precisione, facendoli scorrere sulla superficie liscia come uno specchio.
Sia nella competizione individuale che nelle avvincenti manche a squadre, si è tifato, riso e partecipato con entusiasmo. Ma al di là dell’ambizione sportiva, una cosa era chiara: al centro di tutto c’era la comunità. Non si trattava solo di punti, ma di coesione, di quello stare insieme che rende l’artigianato così
speciale.
Il momento culminante è arrivato con la tanto ambita premiazione: quasi 100
fantastici premi attendevano le fortunate vincitrici e i fortunati vincitori –offerti da numerosi sponsor generosi. La gioia era grande e l’atmosfera festosa. A occuparsi del ristoro – in maniera affidabile, come al solito – è stato il Fischerverein Antholz, che ha deliziato tutti con specialità sostanziose e bevande calde, regalando autentici momenti di benessere. Un sentito ringraziamento va anche ai tanti volontari e a Silvia e Hanspeter, i gestori del laghetto, che con la loro ospitalità hanno reso possibile questa giornata.
Ciò che resta è una sensazione che riscalda più di una qualsiasi giacca invernale: la gioia di vivere e la certezza che l’artigianato unisce e appassiona.
Nuova zona produttiva GAND 4
CIRCONDARIO OLTRADIGE: CON LA SIMBOLICA POSA DELLA PRIMA PIETRA DELLA NUOVA ZONA PRODUTTIVA GAND 4 A APPIANO È STATO RECENTEMENTE LANCIATO UN IMPORTANTE MESSAGGIO PER LA POLITICA ECONOMICA DELL’OLTRADIGE.
Il progetto rappresenta un esempio emblematico di sviluppo territoriale: concepito in un’ottica sovracomunale, pianificato in modo sostenibile e coerentemente orientato alle esigenze delle
imprese locali. «GAND 4 è il risultato di una stretta collaborazione tra Comuni, mondo economico e proprietari dei terreni», ha sottolineato Markus Pertoll, Presidente del Consorzio, nel corso della conferenza stampa.
Martin Haller, Assessore comunale di Appiano e Capofrazione di Ganda, ha richiamato l’attenzione sul processo di elaborazione del progetto: «Senza la disponibilità dei proprietari a collaborare a una soluzione condivisa, questo progetto non sarebbe stato possibile.
Questo gioco di squadra rappresenta un forte segnale di sviluppo responsabile». Christoph Pillon, sindaco di Caldaro, ha aggiunto: «Il coordinamento tra Appiano e Caldaro dimostra che la collaborazione intercomunale funziona – per il bene delle imprese dell’intero Oltradige».
Il progetto edilizio è stato affidato agli ingegneri dello studio Obrist, mentre sarà lvh.apa a occuparsi del consorzio. Il completamento dei lavori è previsto per la fine del 2026.
CIRCONDARI VAL VENOSTA / PUSTERIA: KIDSACADEMY 2026: QUATTRO SETTIMANE. INFINITE POSSIBILITÀ.
La KidsAcademy è il modo ideale per tuffarsi nel mondo dell’artigianato – con materiali veri, strumenti reali e autentici momenti di scoperta. Affiancati da esperte ed esperti, i bambini imparano come un’idea prende forma e diventa realtà. Il tutto all’insegna del lavoro di squadra. Il progetto è sostenuto dall’Agenzia per la famiglia della Provincia autonoma di Bolzano. Sono rimasti pochi posti a Silandro e Brunico: iscriviti subito! Il progetto, organizzato interamente in lingua tedesca, si svolgerà nelle seguenti settimane:
Silandro: dal 20/07/2026 al 24/07/2026 e dal 27/07/2026 al 31/07/2026.
Brunico: dal 03/08/2026 al 07/08/2026 e dal 10/08/2026 al 14/08/2026. Iscrizione: www.lvh.it/wissen-ausbauen/kids-academy
Diventa accompagnatore/accompagnatrice: per lo stesso periodo, siamo anche alla ricerca di accompagnatori e accompagnatrici, persone che abbiano piacere di seguire i bambini, assumersi responsabilità e trasformare l’artigianato in un’esperienza concreta. Per chi volesse contribuire attivamente e non solo osservare, tutte le informazioni sono disponibili inquadrando il QR code indicato. Basta poco – a volte anche solo una settimana d’estate.
Diventa accompagnatore!
DONNE & GIOVANI ARTIGIANI
I GRUPPI DI LVH.APA: le donne e i giovani artigiani. Le loro iniziative, i loro progetti, le loro storie e il loro impegno a sostegno dell'artigianato.
I Giovani Artigiani fondano il
gruppo locale di Ora
GIOVANI ARTIGIANI: A ORA È STATO LANCIATO UN MESSAGGIO CHIARO PER IL FUTURO DELL’ARTIGIANATO: PRESSO L’AZIENDA FALSER MASCHINENBAU, SI È RECENTEMENTE TENUTA LA RIUNIONE COSTITUTIVA DEL NUOVO GRUPPO LOCALE DEI GIOVANI ARTIGIANI.
Durante l’incontro del gruppo locale lvh.apa di Ora, il presidente locale Andreas Falser ha sottolineato: "È per me fondamentale migliorare la rete tra i Giovani Artigiani di Ora. Dobbiamo operare sul territorio, sapere quali competenze sono disponibili e sostenerci reciprocamente".
L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza delle numerose imprese artigiane presenti a Ora e costruire una comunità dinamica tra i giovani imprenditori.
Priska Reichhalter, presidente provinciale dei Giovani Artigiani, e Patrick Gampenrieder, vicepresidente provinciale, hanno illustrato la struttura e i compiti dei Giovani Artigiani.
Il gruppo locale dei Giovani Artigiani di Ora avrà in futuro il compito di organizzare eventi, mettere in contatto i giovani artigiani, rappresentare gli interessi dei membri a livello locale e garantire lo scambio con il comitato provinciale.
Al termine dell'incontro è stata approvata all’unanimità la costituzione del gruppo locale. Gabriel Maier (Maier Equipment KG), è stato eletto presidente locale, mentre il direttivo è completato da da William Moletta (Greenplan), Mirjam Kaufmann (Mirjam Kaufmann) e Lisa Plattner (Alpintype).
Erano presenti anche Johanna Santa Falser, vicepresidente del circondario Bassa Atesina, nonché Philipp Ebner e Manuel Kofler del gruppo locale lvh.apa di Ora.
Donne nell'artigianato: non solo per un giorno
DONNE NELL‘ARTIGIANATO:
L‘8 MARZO, IN TUTTO IL MONDO, VIENE CELEBRATA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA – IN ONORE DEI TRAGUARDI RAGGIUNTI DALLE DONNE E, ALLO STESSO TEMPO, PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE SULLE DISUGUAGLIANZE ATTUALI.
In lvh.apa – Confartigianato Imprese, il gruppo “Donne nell’artigianato” è attivo dal 1985. L’associazione si impegna attivamente per il riconoscimento, la formazione e la visibilità delle Donne nell’artigianato – che siano imprenditrici, professioniste qualificate o familiari dei membri dell’associazione.
Non è un caso: per Petra Holzer, Presidente provinciale delle Donne nell’artigianato, la Giornata Internazionale della Donna è al contempo un’occasione e un impegno: “Le donne appartengono all’artigianato – non solo l’8 marzo, ma ogni giorno. Vogliamo dimostrare che talento, creatività e leadership non dipendono dal genere, ma dall’impegno e dall’atteggiamento.” Anche la sua vice, Daniela Bortolon, riconosce nell’artigianato opportunità e sfide: “La Festa della Donna ci ricorda i passi avanti che sono stati fatti – e quelli che dobbiamo ancora fare. Creiamo spazi in cui le donne possano collaborare, imparare l’una dall’altra e assumersi responsabilità.”
La storia delle Donne nell’Artigianato è una storia ricca di cambiamenti: quella che un tempo era solo un’idea è oggi una rete essenziale in tutto l’Alto Adige. Per l’artigianato altoatesino questo significa pensare al futuro al femminile – in modo visibile, collaborativo e attivo.
CIRCONDARI E RAPPRESENTANTI DI DONNE NELL' ARTIGIANATO E DEI GIOVANI ARTIGIANI DI LVH.APA
Presentiamoci…
Chi sei e come sei entrata a far parte delle Donne nell’artigianato?
Sono Verena Staudacher della Staudacher srl. Sono presidente del circondario delle Donne nell'artigianato dell'Alta Val d'Isarco. Cercavo un confronto con altre donne attive nell’artigianato e nell’imprenditoria.
Qual è stata finora l'esperienza più bella nel gruppo delle Donne nell’artigianato?
Il momento più bello per me è stato un incontro in cui abbiamo parlato apertamente delle nostre sfide quotidiane, sia professionali che private. La sincerità, la fiducia e la sensazione di essere comprese mi hanno profondamente colpita.
Chi sei e quale ruolo ricopri tra i Giovani Artigiani?
Sono Manuel Plank di Plank Bau. Sono muratore e caposquadra, mi occupo della redazione di preventivi e fatture, della consulenza ai clienti.
Ricopro il ruolo di presidente dei Giovani Artigiani del circondario Alta Val d’Isarco.
Cosa ti spinge a esser parte dei Giovani Artigiani di lvh.apa?
Ciò che mi motiva maggiormente è il forte spirito di squadra e l’obiettivo comune di avvicinare i giovani al mondo dell’artigianato. Particolarmente significativa è la presentazione dei mestieri artigiani nelle scuole medie: è lì che mostriamo quanto l’artigianato sia vario e interessante.
PROTAGONISTI NELLE DECISIONI: L’artigianato non è rilevante soltanto a livello locale, bensì anche in ambito nazionale ed internazionale.
Chi agisce nel presente, decide il futuro
I PROGRAMMI DI SVILUPPO COMUNALE STANNO ACQUISENDO UN’IMPORTANZA SEMPRE MAGGIORE IN ALTO ADIGE. DEFINISCONO L’ORIENTAMENTO STRATEGICO DEI COMUNI – DAI CONFINI AREE RESIDENZIALI ALLE ZONE PRODUTTIVE, FINO A MOBILITÀ E INFRASTRUTTURE.
Per l’artigianato, il Programma di sviluppo comunale per il territorio e il paesaggio (PSCTP) non è uno strumento di pianificazione astratto, ma una questione di sostenibilità e futuro. Riguarda direttamente aspetti come l’insediamento delle imprese, le possibilità di ampliamento, l’accessibilità e la tutela delle aree produttive, ottenendo così un’importanza cruciale.
In questo contesto, lvh.apa – Confartigianato Imprese ha recentemente organizzato un webinar informativo dedicato. L’evento era rivolto in modo mirato ai rappresentanti dei gruppi comunali e circondariali, nonché ai delegati lvh.apa dei comuni.
L’obiettivo era rafforzare le competenze dei funzionari e fornire loro indicazioni concrete per la partecipazione attiva alla pianificazione a livello locale. Relatori di alto livello – come l’avvocato Paul Lintner, il Sindaco di Varna Andreas Schatzer, il Direttore dell’Associazione dei liberi professionisti altoatesini Heinrich Ferretti e la portavoce del gruppo di lavoro Politica comunale di lvh.apa Angelika Wiedmer Perkmann, nonché il Presidente lvh.apa Martin Haller, il Vicepresidente Hannes Mussak e il Direttore Walter Pöhl – si sono confrontati con numerosi rappresentanti comunali e
circondariali riguardo scelte strategiche per lo sviluppo futuro dei comuni.
Il Presidente lvh.apa Martin Haller ha aperto il webinar soffermandosi sull’importanza del Programma di sviluppo comunale per i comuni: «Qui si definiscono le condizioni per future espansioni e nuovi insediamenti di imprese artigiane», ha spiegato il Presidente. Angelika Wiedmer Perkmann ha sottolineato l’importanza dell’artigianato: artigiane e artigiani dovrebbero avviare presto il dialogo con le rappresentanze comunali per sviluppare soluzioni concrete e applicabili.”
L‘avvocato Paul Lintner ha illustrato le basi giuridiche, le competenze e le modalità di partecipazione. Ha chiarito che è fondamentale intervenire tempestivamente – idealmente già nella fase di analisi dello stato di fatto e di definizione degli obiettivi. Chi reagisce solo al termine della procedura dispone infatti di margini di intervento decisamente più limitati.
Lintner ha inoltre posto l’attenzione sul fatto che argomentazioni solide e fondate – sulla necessità di aree
DIALOGO SIGNIFICATIVO
produttive, sui collegamenti viari o sulla coesistenza di aree residenziali e produttive, ad esempio – costituiscano uno strumento efficace. Il Programma di sviluppo comunale non è un documento rigido, bensì il risultato di un processo di valutazione e ponderazione politica e tecnica.
PROSPETTIVA COMUNALE
Uno sguardo concreto e orientato alla pratica, dal punto di vista dei comuni, è stato offerto dal sindaco di Varna Andreas Schatzer. Ha illustrato quanto sia complesso, nella pianificazione comunale, conciliare interessi diversi – abitazioni, agricoltura, ambiente ed economia. Allo stesso tempo, ha evidenziato l’importanza di un dialogo costruttivo con i vertici economici locali.
Per i comuni, ha affermato, è fondamentale che l’artigianato formuli con chiarezza proposte concrete e fabbisogni specifici, al fine di garantirne l’integrazione negli strumenti di pianificazione. In questo processo, un confronto paritario risulta determinante
APPROFONDIMENTI TECNICI E INDICAZIONI PRATICHE
Per completare il quadro, Heinrich Ferretti ha presentato le sfide tipiche legate all’attuazione pratica. Ha affrontato i dettagli della pianificazione, possibili criticità e l’importanza di definire chiaramente – ad esempio per le zone miste, le aree di ampliamento o i requisiti infrastrutturali. Per le piccole imprese può essere fondamentale sapere se siano previste o meno aree di ampliamento. In questi casi è necessaria una stretta coordinazione tra pianificazione, amministrazione e settore economico.
Nel dibattito successivo è emerso chiaramente l’alto interesse per il tema. Domande su scadenze, procedure di partecipazione, possibilità di opposizione o sulla preparazione strategica di incontri con i responsabili comunali hanno mostrato come molti gruppi locali siano già attivamente coinvolti o pronti a diventarlo.
Il webinar lo ha reso noto: i Programmi di sviluppo comunale non sono strumenti di pianificazione esatti, ma leve decisive per il futuro dell’artigianato altoatesino.
Chi si informa tempestivamente, propone argomentazioni e cerca il dialogo può influenzare concretamente il processo di sviluppo.
Con questa iniziativa lvh.apa ha lanciato un messaggio importante. L’ artigianato non vuole limitarsi a reagire, ma partecipare in modo proattivo, affinché le imprese possano continuare ad avere spazi per crescere, tutelare i posti di lavoro e rafforzare l’economia locale.
IL TAVOLO PER L’ECONOMIA DELLA CITTÀ DI BOLZANO SI È CONFERMATO ANCORA UNA VOLTA UNA PIATTAFORMA DI CONFRONTO DIRETTO TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, ECONOMIA E ARTIGIANATO – CON MESSAGGI CHIARI PER IL FUTURO DEL TERRITORIO.
In occasione del Tavolo per l’Economia della città di Bolzano, si sono recentemente incontrati rappresentanti del mondo economico, dell’amministrazione e delle associazioni di categoria per discutere le sfide attuali e le prospettive future del polo economico di Bolzano. Anche lvh.apa era presente e ha rappresentato attivamente le istanze dell’artigianato altoatesino. Al centro del confronto vi sono stati temi chiave come le condizioni quadro economiche, gli appalti pubblici, lo sviluppo urbano e le misure per rafforzare le imprese locali. È emersa con chiarezza l’importanza di un dialogo continuo tra amministrazione comunale ed economia, al fine di sviluppare soluzioni concrete e garantire la competitività della città nel lungo periodo.Un aspetto fondamentale è stata la valorizzazione della filiera economica locale. Le imprese locali contribuiscono in modo determinante alla qualità della vita, alla sicurezza dell’approvvigionamento e all’occupazione in città. In quest’ottica è stato sottolineato come, nell’ambito degli appalti pubblici e dello
sviluppo urbanistico, si debba tenere adeguatamente conto dell’importanza dell’artigianato locale, sempre nel rispetto delle normative vigenti. Inoltre, sono stati affrontate questioni strutturali quali la riduzione della burocrazia, la certezza nella pianificazione e negli investimenti, nonché l’attrattività del polo economico di Bolzano. Soprattutto in un contesto caratterizzato dalla carenza di manodopera qualificata e dall’aumento dei costi, sono necessarie condizioni quadro chiare e affidabili per consentire alle imprese di operare in modo efficace. Il Tavolo per l’Economia ha dimostrato ancora una volta che una stretta collaborazione tra amministrazione comunale ed economia è fondamentale per sviluppare ulteriormente Bolzano come polo economico dinamico ed efficiente. lvh.apa continuerà a sostenere questo dialogo in modo costruttivo, impegnandosi a favore degli interessi dell’artigianato. L’obiettivo resta quello di avviare miglioramenti concreti, in grado di garantire alle imprese un alleggerimento tangibile.
A22: insieme per una viabilità fluida
I VERTICI LVH.APA A CONFRONTO CON IL PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ AUTOSTRADALE A22: FOCUS SU INFRA STRUTTURE, SICUREZZA E SOLUZIONI CONCRETE.
Il trasporto merci dipende da collegamenti stradali sicuri ed efficienti. È quanto emerge dal confronto tra Hartmann Reichhalter (Presidente dell’A22), Alexander Öhler (Presidente dei trasportatori di merci di lvh.apa) e il Direttore lvh.apa. Il Presidente dell’A22 Reichhalter ha sottolineato che la sicurezza rappresenta la massima priorità – anche se alcune norme del traffico potrebbero sembrare restrittive. Dal punto di vista dei trasportatori, sarebbe auspicabile una revisione del divieto di sorpasso notturno; tuttavia, questa competenza non rientra nelle responsabilità dell’A22. Prospettive interessanti emergono invece dalla terza corsia prevista nel tratto tra Modena e Verona e dall’introduzione di corsie dinamiche, progetti inclusi nella nuova concessione e attualmente in fase di verifica tecnica e legale. Ampio spazio è stato dedicato al tema dei cantieri: turni più brevi, lavoro in orario notturno e processi più efficienti mirano a garantire la fluidità
del traffico. Per quanto riguarda la rotatoria prevista a Bolzano Nord, l’intervento è stato accolto positivamente, mentre viene respinta l’ipotesi di chiudere l’ingresso durante i lavori. È stata inoltre presa in considerazione la carenza di aree di sosta per camion, che rende necessaria l’individuazione di nuove superfici dedicate. Il dialogo ha mostrato che le sfide della mobilità possono essere affrontate efficacemente solo con un approccio condiviso.
Ampliamento del Bonus asilo nido
L’AMPLIAMENTO DEL BONUS ASILO
NIDO GARANTISCE ALLE FAMIGLIE MAGGIORE FLESSIBILITÀ E SICUREZZA.
Il contributo statale per gli asili nido viene significativamente ampliato, assumendo maggiore rilevanza anche per molte imprese artigiane. Sono ora finanziabili anche gli asili nido e le microstrutture per l’infanzia per bambini dai tre ai 36 mesi (le cosiddette “Sezioni primavera”), che supportano il passaggio nel percorso educativo da zero a sei anni, nonché offerte educative complementari come spazi gioco o assistenza pedagogica a domicilio.
È però necessario che tali servizi siano autorizzati secondo le normative regionali vigenti e svolgano un chiaro compito educativo.
Rimangono esclusi dalla contribuzione i servizi puramente ricreativi o di sorveglianza senza finalità pedagogica.
Per garantire un’applicazione uniforme, gli uffici
INPS competenti verificano ogni anno se le singole strutture siano inserite negli elenchi ufficiali delle regioni o degli enti locali.
Qualora non fosse così, l’autorizzazione viene valutata caso per caso e, se necessario, confermata dall’ente competente.
Per le famiglie, ciò si traduce in maggiore chiarezza, ma anche in obbligo di accertarsi che la struttura sia correttamente riconosciuta.
Un‘ulteriore semplificazione riguarda la nuova regolamentazione sulla validità delle domande.
A partire dal 1° gennaio 2026, le richieste già presentate e approvate manterranno la loro validità per più anni, fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.
Per ottenere il contributo resta obbligatoria una documentazione minima. Per gli asili nido occorre almeno presentare la prova del pagamento della retta; per le strutture pubbliche, in alcuni casi, è sufficiente una conferma di iscrizione o del posto in lista d’attesa.
L’ampliamento del Bonus Asilo Nido rappresenta un segnale importante sia per le famiglie sia per le imprese.
Soprattutto nel settore artigiano, dove orari di lavoro flessibili e un’assistenza all’infanzia affidabile sono fondamentali, questa misura può contribuire a un maggiore equilibrio tra lavoro e famiglia.
A colloquio con...
Christof Liensberger
Responsabile Direzione Provinciale INAIL Bolzano
01
Quali nuove strategie adotta l’INAIL per ridurre gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nella regione??
Non esiste una strategia specifica a livello provinciale. È però attivo il Piano di prevenzione 2025–2027, che include tutte le competenze e le strategie dell’INAIL.
02
Esistono programmi di prevenzione specifici per le piccole e medie imprese altoatesine?
In Alto Adige vengono adottate principalmente misure informative mirate a rischi specifici, ad esempio il rischio da freddo. Inoltre, è previsto il modello OT23 per le aziende che adottano misure in materia di sicurezza sul lavoro che vanno oltre gli obblighi di legge, come ad esempio le certificazioni UNI ISO 45001. Infine, vi sono i finanziamenti ISI, ossia contributi per investimenti nella sicurezza sul lavoro (come la sostituzione di macchinari obsoleti, ecc.).
03
Come viene valutata dall’INAIL l’attuale situazione della sicurezza sul lavoro in Alto Adige?
Ciò è dovuto anche all’estensione della copertura assicurativa a studenti e studentesse, che ha comportato un aumento delle segnalazioni in questo ambito. Per quanto riguarda gli infortuni mortali (circa 15 all’anno), va precisato che non tutti vengono riconosciuti: quasi la metà dei casi ha esito negativo. Le ragioni sono molteplici.
Non ritengo che l’Alto Adige sia in una situazione peggiore rispetto ad altre regioni.
IN CONTINUO MOVIMENTO
GRANDI TEMI: Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 hanno messo in luce le imprese italiane specializzate nell’abbigliameto tecnico e nell’attrezzatura per la montagna.
Cinque cerchi, mille mani: siamo sul podio UE per export
I GIOCHI OLIMPICI E PARAOLIMPICI FANNO DA TRAINO ALLA SPORT ECONOMY. E’ BOOM PER LE IMPRESE CHE PRODUCONO ABBIGLIAMENTO TECNICO E ATTREZZATURE PER LA MONTAGNA. RECORD DELL’EXPORT PER GLI SCI PRODOTTI IN ITALIA.
I Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 sono ormai storia. L’Italia ha conquistato la terza posizione nel ranking delle nazioni, con 30 medaglie, di cui 10 medaglie d’oro, 6 medaglie d’argento e 14 medaglie di bronzo.
LA NAZIONALE ITALIANA
DEGLI ARTIGIANI E LE PICCOLE IMPRESE
Alla luce dell’euforia per il grande risultato dell’Italia, ci siamo chiesti che impatto ha la manufattura degli sport invernali sull’economia del Paese. Ebbene, Confartigiano ha fornito dati che vedono l’Italia e il presidente, Marco Grannelli annuncia che “la nazionale italiana degli artigiani e le piccole imprese” conquista il podio in Europa per l’export di prodotti per lo sci.
PRIMATO EUROPEO PER LE
ESPORTAZIONI DI CALZATURE DA SCI
Nel 2025 le nostre vendite all’estero in questo settore raggiungono i 371 milioni di euro, collocando l’Italia al secondo posto nell’Unione Europea, dietro all’Austria, mentre conquistiamo addirittura il primato europeo per le esportazioni di calzature da sci con un valore di 222 milioni. Secondo la recente rilevazione di Confartigianato, l’Italia detiene una quota del 16 percento dell’export UE di prodotti per lo sci, mentre nel segmento delle calzature da sci arriviamo al 27,3 percento del totale UE.
In pratica, lo scorso anno abbiamo venduto sui mercati
mondiali 344mila paia di sci, di cui 318mila per sci alpini, 15mila per sci da salto e 12mila per sci da fondo, a cui si aggiungono 13mila tra monosci e snowboard.
1740 IMPRESE E 14.164 ADDETTI
Alla base di questi risultati c’è un sistema produttivo diffuso e radicato nei territori: 1740 imprese manifatturiere, attive nella fabbricazione di articoli sportivi e nell’abbigliamento tecnico, con 14.164 addetti.
Il 63,1 percento degli occupati è impiegato in micro e piccole imprese con meno di 50 addetti, una quota superiore alla media del manifatturiero, a testimonianza del ruolo centrale
dell’artigianato e delle PMI anche in questo settore. Nel periodo gennaio-ottobre 2025 il nostro export di sci, attacchi e relative attrezzature è cresciuto a doppia cifra (+11,4%), confermando la vitalità tecnologica e produttiva della filiera.
Confartigianato segnala che sul fronte dei mercati di sbocco, il 60,2 percento delle nostre esportazioni di prodotti per lo sci è destinato ai Paesi dell’UE.
FRANCIA PRIMO CLIENTE
La Francia è il nostro primo cliente con 90 milioni di euro (24,3 % del totale), seguita da Stati Uniti con 75 milioni (20,1 %) e Germania con 52 milioni (13,9 %). Nella top ten dei mercati, nel periodo gennaio-ottobre 2025 spiccano le crescite di Canada (+66,4 %), Svezia (+19 %) e Svizzera (+13,3 %), mentre risultano in calo le vendite verso Cechia, Stati Uniti ed Austria.
I DAZI STATUNITENSI PESANO
I dazi statunitensi pesano sulla dinamica del nostro export di questi prodotti: tra gennaio e ottobre 2025 si è registrato un calo del 7,1 percento delle vendite negli Stati Uniti di sci, attacchi e attrezzature.
QUALITÀ MANIFATTURIERA,
INNOVAZIONE E TERRITORIO
“I numeri – evidenzia il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – confermano che la produzione made in Italy di articoli per lo sci è un’eccellenza a livello europeo, una filiera trainata dalle Pmi e fondata su qualità manifatturiera, innovazione e radicamento territoriale. Un patrimonio produttivo che rappresenta un asset strategico non solo per lo sport, ma per l’intero sistema economico nazionale. Come per l’intero made in Italy, preoccupa l’impatto dei dazi, che affrontiamo continuando a puntare sull’elevato livello qualitativo dei prodotti progettati e realizzati in Italia”.
NELLA SPORT ECONOMY
“VINCONO” 25MILA PMI
Prodotti e servizi per le attività sportive, dall’abbigliamento tecnico alle attrezzature complesse, sono realizzati da 25.118 piccole e medie imprese, vale a dire il 99,5 percento del totale delle aziende del settore, con 56mila addetti, pari al 79,2 percento degli occupati. In particolare, le imprese artigiane rappresentano il 45,5 percento delle imprese della manifattura di prodotti per lo sport.
CONVEGNO A MILANO
Secondo la rilevazione di Confartigianato, che è stata al centro del convegno “Cinque cerchi, mille mani. L’intelligenza
La grafica che ha accompagnato l’evento sportivo dell’anno
artigiana nelle Olimpiadi di Milano Cortina 2026” organizzato dalla Confederazione a fine gennaio a Milano, gli otto comuni in cui si svolgeranno le gare dei Giochi Olimpici Invernali muovono un’economia che conta 127.001 imprese artigiane. Di queste, 19.703 operano in settori direttamente collegati alla domanda turistica, dando lavoro a oltre 48mila addetti e contribuendo in modo determinante alla riuscita dell’evento.
LA GEOGRAFIA DELLA SPORT ECONOMY
Più in generale, la geografia della sport economy mostra una forte concentrazione di imprese nelle regioni a maggiore densità manifatturiera.
La Lombardia guida la classifica nazionale con 5816 aziende attive nella produzione di beni e servizi per lo sport, seguita dal Veneto con 2689 imprese, dall’Emilia-Romagna con 2400, dal Piemonte con 2361 e dal Lazio con 2245. Complessivamente, il Centro-Nord ospita l’83 percento delle imprese del settore e più dell’85 percento degli addetti, delineando un sistema produttivo fortemente integrato con i territori e le filiere locali.
Anche a livello provinciale emergono poli di eccellenza che trainano l’economia dello sport. Milano si colloca nettamente al primo posto con 2202 imprese, seguita da Roma con 1845 aziende, Torino con 1320 imprese, Napoli (717 imprese), Brescia (661 imprese), Bergamo (619 imprese), Bologna (590 imprese), Bolzano (585 imprese). Aree che esprimono una specializzazione produttiva capace di sostenere sia la domanda interna sia le grandi commesse legate agli eventi sportivi internazionali.
LA FILIERA CONTA SUGLI ARTIGIANI
Dagli sci alle biciclette, dalle barche alle tavole da surf alle palestre fino all’abbigliamento e alle attrezzature per dilettanti e professionisti in tutti gli sport, la filiera di beni e servizi dello sport appartiene alle mani sapienti, all’esperienza e all’innovazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese.
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03|2026
LA VETRINA
ALLA RIBALTA: novità di mercato, tendenze, prodotti, storie di impresa, pubblicità.
È tempo di mobilità sostenibile
ALPERIA, BOLZANO: GLI ASSOCIATI DI CONFARTIGIANTO IMPRESE DI BOLZANO GODONO DI CONDIZIONI VANTAGGIOSE PER PASSARE ALLA MOBILITÀ ELETTRICA.
In campo c’è un’interessante offerta per gli artigiani dell’Alto Adige in materia di mobilità sostenibile. Grazie all’accordo tra l’Unione Economia Alto Adige e Alperia gli associati di lvh.apa possono benificiare non solo di condizioni vantaggiose per energia elettrica e gas, ma anche per la mobilità elettrica.
SCONTO SU WALLBOX PER AZIENDE ARTIGIANE
Per loro e i loro collaboratori Alperia offre uno sconto del 10 percento sul prezzo di listino per l’acquisto di una wallbox: un servizio aggiuntivo da offrire nella sede aziendale per clienti e il personale e una rivalutazione dell’immagine aziendale. Per approfittare di tale offerta è necessario avere un contratto di fornitura di energia elettrica attivo con Alperia.
RICARICA CONVENIENTE CON ALPERIA EASYCHARGE PLUS
Con Alperia EasyCharge Plus ogni cliente ha a disposizione oltre mille punti di ricarica Neogy in tutta Italia e può ricaricare i veicoli aziendali e privati sulla rete di Neogy a soli 0,35 €/kWh – indipendentemente dalla potenza di ricarica. Inoltre la ricarica in roaming viene offerta a una tariffa di 0,79 €/kWh. Per gli associati lvh.apa che hanno un contratto luce attivo con Alperia, la quota di attivazione di 25 € viene azzerata.
Contributi in conto interesse per le imprese
Da febbraio 2026, la Provincia Autonoma di Bolzano sostiene gli investimenti in sostenibilità (ESG) e innovazione, con l’obiettivo di facilitare l’accesso delle imprese alla liquidità e rafforzarne la competitività. Grazie a questa misura di sostegno sotto forma di contributi in conto interessi, i finanziamenti risultano sensibilmente più convenienti. Sono agevolati i prestiti chirografari destinati a investimenti non ancora avviati, con una durata massima di dieci anni e importi compresi tra 30.000 e 500.000 euro. I finanziamenti prevedono un tasso di interesse variabile (Euribor a tre mesi) e devono essere coperti da garanzia. Il contributo provinciale per i primi due anni ammonta al 2,5 percento annuo dell’importo originariamente finanziato. La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese, nonché alle imprese a media capitalizzazione con un massimo di tremila dipendenti e sede o stabilimento produttivo in Alto Adige, comprese le aziende agricole. Raiffeisen, da sempre partner affidabile del settore imprenditoriale locale, sostiene tale programma di sostegno.
CONSULENZA
Alperia Energy Point
Specificare l’appartenenza a lvh.apa per usufruire di tutti i vantaggi esclusivi. consulting@alperia.eu
Le imprese interessate sono invitate a rivolgersi direttamente alla propria Cassa Raiffeisen, che le accompagnerà attivamente nel processo di accesso al contributo.
OSTERMANN ITALIA, PERAGA DI VIGONZA: LA GAMMA DI BORDI ABS SI AMPLIA CON CINQUE NUOVE LARGHEZZE STANDARD, SUBITO DISPONIBILI A MAGAZZINO. GLI ORDINI VENGONO ORA EVASI ANCORA PIÙ RAPIDAMENTE.
Se vi occupate di interni personalizzati, a volte vi trovate costretti a discostarvi dallo standard abituale. Questo vale in particolare per lo spessore dei pannelli e proprio per questo motivo, per i clienti di OSTERMANN, già da anni vengono tagliati i bordi ABS a qualsiasi larghezza desiderata tra i 16 e i 100 millimetri. OSTERMANN ha ampliato nuovamente questo servizio e offre a magazzino altri 60 modelli di bordi ABS in cinque larghezze differenti (16, 19, 28, 54 e 55 mm), ciascuno con uno spessore di uno o due millimetri. Tra questi, ad esempio, rientrano eleganti decori in legno, fantasie moderne e molte tinte unite in colori di tendenza.
ORDINATI OGGI, SPEDITI DOMANI
Per i clienti ciò significa ancora più convenienza, dal momento che le nuove larghezze sono subito disponibili e possono essere ordinate in modo rapido e semplice per telefono o tramite lo shop online, anche in piccole quantità, a partire da un metro di lunghezza. Gli ordini ricevuti entro le ore 16 lasceranno la sede aziendale il giorno stesso.
TUTTO
DA UN UNICO FORNITORE
Oltre ai bordi, OSTERMANN fornisce una vasta gamma di prodotti per la costruzione di mobili. Sul sito aziendale www.ostermann.eu sono elencati oltre ai bordi, prodotti specifici come colle e detergenti, maniglie e maniglioni, materiali di consumo e accessori per la falegnameria, tutto fornito in modo rapido e semplice da un unico fornitore.
Per ulteriori informazioni si invita ad inserire il termine di ricerca “#Highlights12” sul sito web di OSTERMANN, www.ostermann.eu.
Oltre alle larghezze precedenti (23, 33, 43 e 100 mm), OSTERMANN dispone a magazzino di bordi in cinque nuove larghezze standard (16, 19, 28, 54 e 55 mm).