LA CONFRATERNITA DELLA SOGLIA
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CAPITOLO 6 – L'ULTIMO AVVERTIMENTO
Dopo il video, nessuno riuscì a parlare
La fotografia finale li aveva sconvolti
Qualcuno li aveva fotografati nel garage mentre guardavano il video.
Elena osservò meglio l'immagine e notò una figura nascosta nell'ombra dietro di loro
Nessuno ricordava di aver visto qualcuno
Poco dopo arrivò un'e-mail anonima.
Oggetto:
AVETE 24 ORE
Nel messaggio c'erano solo alcune coordinate e una richiesta: "Restituite il fascicolo alla Soglia "
Le coordinate conducevano a un vecchio stabilimento abbandonato citato nei documenti trovati. I ragazzi capirono che probabilmente era una trappola, ma decisero comunque di andare per scoprire la verità
Quando si separarono, Luca tornò a casa da solo.
Davanti alla porta trovò una busta
Dentro c'era una fotografia scattata pochi minuti prima
Mostrava lui mentre rientrava.
Sul retro era scritta una frase: "Non ignorare l'ultimo avvertimento."
Luca alzò lo sguardo
Dall'altra parte della strada, una figura immobile lo stava osservando
E questa volta era reale.
CAPITOLO 7 – L'OSSERVATORE
La figura non si muoveva.
Rimaneva immobile sotto il lampione spento, dall'altra parte della strada
Luca sentì il cuore accelerare
Per qualche secondo pensò di rientrare in casa e chiudere la porta.
Poi fece qualcosa che normalmente non avrebbe fatto
Accese la videocamera.
L'obiettivo inquadrò la strada vuota
La figura era ancora lì Ferma.
Alta
Vestita con un lungo cappotto nero
Luca iniziò ad attraversare.
Un passo
Poi un altro.
La distanza diminuiva.
Venti metri
Quindici.
Dieci
Quando arrivò a circa cinque metri, la figura parlò.
«Non registrare.»
La voce era normale
Umana.
Non alterata come quella del video
Luca si bloccò
«Chi sei?»
Per alcuni secondi non arrivò alcuna risposta
Poi l'uomo fece un passo avanti
La luce della luna illuminò il volto.
Aveva circa quarant'anni
Capelli scuri.
Occhi stanchi
E un'espressione che Luca non si sarebbe mai aspettato
Paura.
«Sei Luca Ferri?»
«Sì »
L'uomo chiuse gli occhi.
Come se quella risposta confermasse qualcosa
«Allora è già troppo tardi »
Luca strinse la videocamera.
«Chi sei?»
«Mi chiamo Andrea.»
«Fai parte della Confraternita?»
L'uomo esitò
«Ne facevo parte.»
Il sangue di Luca si gelò
«Facevo?»
Andrea annuì.
«Sono scappato »
Per la prima volta sembrò guardarsi attorno con nervosismo.
Come se qualcuno potesse comparire da un momento all'altro.
«Ascoltami bene Non avete trovato la Soglia »
«La Soglia ha trovato voi.»
Prima che Luca potesse fare altre domande, Andrea gli consegnò una chiavetta USB
Piccola Metallica.
Consumata
«Guardala con gli altri »
«Che cos'è?»
«La verità »
Andrea fece un passo indietro
Poi un altro.
«E quando avrete finito, correte »
«Da chi?»
Andrea lo fissò.
«Da voi stessi »
L'istante successivo tutte le luci della strada si spensero.
Contemporaneamente
Come un interruttore gigantesco
L'oscurità inghiottì ogni cosa.
Luca puntò la videocamera
L'infrarosso si attivò
La strada apparve in bianco e nero.
Andrea non c'era più
Era sparito.
Come se non fosse mai esistito
Capitolo 8 – La chiavetta
La mattina seguente i cinque amici si riunirono nel garage
Luca mostrò la chiavetta
Nessuno parlò.
Alla fine Matteo collegò il dispositivo al computer
All'interno c'era una sola cartella
Nome:
PROGETTO CONVERGENZA
Conteneva centinaia di documenti.
Fotografie
Rapporti
Filmati.
E un file evidenziato in rosso
APERTURA PRIORITARIA
Luca lo avviò.
Comparve il logo della Confraternita della Soglia
Poi una data.
17 settembre 1998.
Lo schermo mostrò una sala circolare
L'anello metallico del bunker.
Lo stesso che avevano visto nel bosco
Davanti all'anello c'erano dieci persone
Tra loro compariva Andrea.
Molto più giovane
Una voce fuori campo iniziò a parlare
"Esperimento 42."
"Convergenza controllata "
L'anello si illuminò.
Nel centro apparve un'altra stanza
Identica.
Ma occupata da altre persone
Le due realtà sembravano sovrapporsi.
Poi accadde qualcosa.
Un uomo attraversò il portale
Dall'altra parte.
Entrò nella loro realtà
La registrazione si fermò per alcuni secondi
Quando riprese, la situazione era cambiata.
Le persone presenti non erano più dieci
Erano undici
Sara aggrottò la fronte.
«Aspetta »
Matteo mise in pausa.
Contarono
Undici
Poi tornarono all'inizio.
Dieci
Undici
Dieci.
Undici
Un uomo in più
Comparso dal nulla.
La voce fuori campo continuò
"Prima sostituzione riuscita."
Nel garage cadde il silenzio
«Sostituzione?» sussurrò Elena
Capitolo 9 – Le sostituzioni
Il video andò avanti
Nuova data.
Nuovo esperimento
Nuova convergenza.
Nuova sostituzione.
Ancora
E ancora.
E ancora
Decine di volte
Persone che attraversavano il portale.
Persone che prendevano il posto di altre persone
Versioni differenti
Stesse facce.
Stesse vite
Origini diverse.
Alla fine apparve l'ultimo rapporto
Uno dei più recenti.
Datato appena tre mesi prima
Titolo:
OPERAZIONE CINQUE NODI
Sotto il titolo comparvero cinque fotografie
Luca. Sara Matteo Elena. Davide
Nessuno riuscì a respirare
Sotto ogni immagine era riportata una scritta.
SOGGETTO IDENTIFICATO
VERSIONE INSTABILE
CONVERGENZA IMMINENTE
Poi apparve l'ultima frase
Una frase che fece gelare il sangue a tutti.
"Le versioni originali non sono ancora state localizzate "
Capitolo 10 – Osservazione attiva
Per alcuni secondi nessuno parlò
Fu Davide a rompere il silenzio
Con voce quasi impercettibile.
«Che cosa significa originali?»
Nello stesso istante, il computer emise un suono.
Nuova cartella rilevata
Nessuno l'aveva aperta
Nessuno l'aveva copiata.
Eppure era appena comparsa
Nome:
OSSERVAZIONE ATTIVA
All'interno c'era una sola immagine
Una fotografia scattata in quel preciso momento.
Mostrava il garage.
Mostrava loro cinque
Ma c'era qualcosa di diverso.
Dietro ciascuno di loro
Perfettamente immobile
C'era un'altra persona.
Con lo stesso volto
Gli stessi vestiti
Gli stessi occhi.
Le loro copie li stavano osservando E una di esse stava sorridendo.