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ML n.6 AGOSTO 2014

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CULTURA D’IMPRESA E DINTORNI AGOSTO ‘14 N°6 anno XXI

euro 2,00

100 ECONOMIA.LAVORO CULTURA.ATTUALITÀ STILE.VIAGGI.DESIGN

SPECIALE

Pesaro Cultura INTERNAZIONALIZZAZIONE PATTO TRA CNA MARCHE E JIHUA GROUP

FOCUS ITINERARI

SLOW FOOD NELLE MARCHE, UN’OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE

DOSSIER BANCHE

VIAGGI

AD AGOSTO PALME, TEMPLARI E SERATE VERNACOLARI!

SPORT RUNNING MANAGER

A CASA DI

BENVENUTI ALLA CONTEA DEI CILIEGI ISSN 20367589

9 772036 758002

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Da Giotto a Gentile

VITTORIO SGARBI: “QUESTA MOSTRA È UNO SPETTACOLO CHE ALZA IL SIPARIO SU UNA REALTÀ SEGRETA” 1


CRISTALLO HOTEL SPA & GOLF

THERE IS NO HIGHER PLACE.

C’è un posto magico, sulla cima più preziosa delle Dolomiti, dove si vive in ogni stagione la montagna più nobile. È il Cristallo Hotel Spa & Golf: l’unico 5 stelle lusso delle Dolomiti. Qui respirerete il profumo delicato del sole e potrete accarezzare la natura più pura. Scoprirete suite dal fascino indimenticabile, la preziosità del comfor t più esclusivo e la delicatezza del benessere firmato Transvital. In più potrete contare

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sulla gestione firmata Cristallo del Ristorante della Club House del Cortina Golf: un’oasi di lusso dove trascorrere i momenti più spensierati o rilassarsi dopo un’emozionante sfida fra golfisti intrecciata su buche di rara complessità, circondati da un paesaggio ineguagliabile. Questo è un soggiorno al Cristallo. Q u e s t o è i l t o p . N a t u r a l m e n t e , a C o r t i n a . Ve n i t e a s c o p r i r e l e n o s t r e p r o p o s t e s u w w w. c r i s t a l l o . i t

Via Rinaldo Menardi 42 - 32043 Cortina d’Ampezzo (BL) Tel. +39.0436.881111 - Fax +39.0436.870110 - info@cristallo.it 3


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IL TUO VIAGGIO NEL CUORE

DELL’ ITALIA

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SOMMARIO

Da Giotto a Gentile

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Il saluto di Maurizio Mangialardi

Social Enterprise

38 26

INTERNAZIONALIZZAZIONE

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FORMAZIONE

30

FORMAZIONE

14 Da Giotto a Gentile

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CARLO URBINATI

BORSA 22 BREVI DAL TERRITORIO 24 NEWS DAL MONDO

INNOVAZIONE

RUBRICA

13 L’editoriale di Flavio Guidi UN MONDO CHE CAMBIA SEMPRE PIÙ VELOCEMENTE

I MANAGER: FIGURA STRATEGICA E NECESSARIA PER LA FUTURA AZIENDA

COVERSTORY

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54

LA MOSTRA A FABRIANO A CURA DI VITTORIO SGARBI

PATTO TRA CNA MARCHE E JIHUA GROUP

L'UNIVERSITÁ POLITECNICA DELLE MARCHE NEL CONTESTO TERRITORIALE

ACCORDO TRA L’UNIVERSITÀ DI CAMERINO E LA NEXT EQUITY CROWDFUNDING MARCHE SRL

LO STUDIO DI FORESTE, SUOLI E PAESAGGIO PER TROVARE LAVORO

39 Social Enterprise

L'UNICA COSTANTE È IL CAMBIAMENTO: IL FOCUS ORGANIZZATO DA CLUB TI CENTRO


SPECIALE

PESARO CULTURA

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46 Rosini Opera Festival

DAL 10 AL 22 AGOSTO A PESARO

49 Mostra Cinema Pesaro

IL VIAGGIO PROTAGONISTA DELLA 50° EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE

DIRETTORE EDITORIALE Flavio Guidi flavio.guidi@mlmagazine.it

Focus ITINERARI

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Contea dei Ciliegi

COORDINATORE EDITORIALE Guido Guidi guido.guidi@mlmagazine.it

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DIRETTORE RESPONSABILE Paolo Duranti p.duranti@mlmagazine.it

54 Il saluto di Maurizio Mangialardi

CAPOREDATTRICE Asmae Dachan a.dachan@mlmagazine.it

PRESIDENTE DI ANCI MARCHE

55 Le Marche:

DOVE VIAGGIARE (E MANGIARE) SLOW È UN'OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE

58 Anci Marche

COORDINATORE DI REDAZIONE Lorenza Radaelli l.radaelli@mlmagazine.it

TURISMO

GRAFICO IMPAGINATORE Tommaso Costantini t.costantini@ggfgroup.it

74 Nel cuore delle Grotte di Frasassi

GUARDA AD EXPO 2015 ATTRAVERSO LA CULTURA

SCOPRIRE I PROPRI LIMITI AL CENTRO DELLA TERRA

LIKE TURISM

UFFICIO COMMERCIALE commerciale@mlmagazine.it Tel. 071 2912331 EDITRICE GGF GROUP www.mlmagazine.it Registrazione tribunale di Ancona n°12 del registro periodici del 14 aprile 1994

76 Webinair

Banche

60

63 Banca D'Italia

PRESTITI COPERTI DA GARANZIE, IN UN ANNO +6 PER CENTO

67 Ferdinando Cavallini

“CONFERMIAMO IL NOSTRO IMPEGNO SUI MUTUI PER LA PRIMA CASA”

70 BPER e SACE

RAFFORZATA LA COLLABORAZIONE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

A CASA DI...

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BENVENUTI ALLA CONTEA DEL CILIEGI

VIAGGI

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AD AGOSTO PALME, TEMPLARI E SERATE VERNACOLARI!

84

PER STACCARE LA SPINA

REDAZIONE Via Albertini, 36 Gross Ancona 60131 Ancona AN Tel. 071 2133300 redazione@mlmagazine.it HANNO COLLABORATO AL NUMERO Carlo Badioli Alessandra Balducci Letizia Ciaccafava Fabio Di Giulio Barbara Piccolo Michela Rossi Michele Sasso Andrea Fabri Fabio Delfino Stefano Caporlingua

86 Pokerissimo di sapori a Macerata

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CINQUE MASTERCHEF METTONO IN TAVOLA 50 TIPICITÀ MARCHIGIANE SULLA STRADA PER EXPO 2015

Chiuso in redazione il 04/08/2014 progetto grafico: Ricciarelli (An) stampa: Tipoluce (An)

VIAGGI DEL TURCHESE

I VIAGGI DEL TURCHESE E TURKISH AIRLINES PUNTANO SU HURGHADA

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APPUNTI IN AGENDA

Poste italiane Spa d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, comma 1, DCB Ancona autorizzazione direzione provinciale pt Ancona

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VITO D'AMICO: COSA NON È IL REVENUE MANAGEMENT

Speciale Pesaro Cultura

TENDENZE

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SELFIE MANIA

SPORT

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RUN BOY RUN

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OLQ

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Dossier

Una copia euro 2,00 Arretrati euro 4,00 Abbonamento annuale euro 10,00 modalità di pagamento a mezzo versamento su: C.C. Postale n°4072844 bonifico bancario presso Banca Popolare di Ancona Agenzia Ancona 1 – C.C. n°11164 CAB 02684 – ABI 05308 – CIN N IBAN IT81N0530802684000000011164 www.mlmagazine.it/abbonamenti/ abbonamenti@mlmagazine.it Editore GGF Group

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Dal 14/07/2014 SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL PERCORSO DI ISTRUZIONE FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE – IFTS:

TECNICO SUPERIORE DELL’ INCOMING MARCHE RISCOPERTA E PROMOZIONE DEL TERRITORIO MONTANO ATTRAVERSO IL TURISMO EQUESTRE POR Marche Ob. 2 FSE 2007/2013. Asse IV OS L. Scheda n. 184680 - Autorizzato e finanziato con D.D.P.F. N. 137/IFD del 30/05/2014

SOGGETTO PROPONENTE: SIDA GROUP SRL VIA I MAGGIO 156 – 60131 ANCONA (AN) OBIETTIVI DEL CORSO Il progetto si propone di formare delle figure che vadano a promuovere e sviluppare il turismo di incoming Marche con particolare attenzione ai territori montani e all’utilizzo del cavallo quale mezzo di contatto con il nostro territorio e quale nuova forma di attrazione turistica. Alla fine del corso gli allievi saranno in grado di: - creare pacchetti turistici con nuove forme di turismo tematico; - diffondere l’utilizzo della pratica equestre per fini turistici; - assistere ed accogliere clienti; - sviluppare l’area della comunicazione aziendale; pianificare l’offerta turistica secondo criteri di sostenibilità economica, sociale ed ambientale; stabilire relazioni efficaci con i partner stranieri per promuovere le marche all’estero; - realizzare campagne di diffusione customer oriented. REQUISITI D’ACCESSO DESTINATARI: N. 20 partecipanti (n. 11 posti riservati alle donne) con i seguenti requisiti: - Età superiore a 18 anni; - Disoccupati/inoccupati; - Occupati; Titolo di studio: in possesso del diploma di Istruzione Secondaria Superiore; in possesso del diploma professionale tecnico di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226 art. 20 c.1 lettera c. (E’ consentito l’accesso anche a coloro che, sono in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali , ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226 art. 2 comma 5, nonchè a coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore previo accertamento delle competenze acquisite anche in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione di cui al Regolamento adottato con decreto Ministro Pubblica Istruzione 22/08/2007 n. 139) SEDE DEL CORSO: Istituto Tecnico Commerciale “ CESARE BATTISTI” Indirizzo : Viale XII Settembre n 3 - FANO (PU) DURATA CORSO: N. 800 ore (392 ore di stage, 364 ore d’aula, 28 ore di FAD, 12 ore esame finale). Sono previste indicativamente 4-5 lezioni settimanali. Inizio corso: Settembre 2014 Fine corso: Maggio 2015 PROGRAMMA DIDATTICO UF 1 - Orientamento al percorso formativo e al mercato del lavoro; UF 2 - Comunicare in lingua straniera: lingua inglese e tedesca orientata al settore turistico; UF 3 - Economia dei sistemi turistici; UF 4 - Il web 2.0 nel settore turistico; UF 5 - Alla scoperta dell’entroterra marchigiano; UF 6 - Marketing turistico e del territorio; UF 7 - Nuove frontiere del turismo: il turismo equestre; UF 8 - La creazione del pacchetto turistico e il servizio al cliente come elemento strategico di successo; UF 9 - Comunicazione e tecniche di vendita; 12 la normativa di settore: legislazione turistica (Normative Regionali, Nazionali e Comunitarie); UF 10 - Utilizzare UF 11 - Gestire gli aspetti economico-finanziari dell’impresa turistica;

UF 12 Best practices del turismo nelle marche: equiturismo e turismo montano; UF 13 - Creazione d’impresa, politiche per le pari opportunità e sicurezza sul lavoro; UF 14 - Accompagnamento allo stage e orientamento finale; UF 15 – Stage; UF 16 - Esame finale; SELEZIONI Nel caso in cui le domande di iscrizione idonee fossero superiori ai posti disponibili, si effettuerà una selezione. I candidati saranno avvisati telefonicamente o via mail, con almeno 3 giorni di anticipo rispetto al giorno e all’ora della selezione. In caso di assenza si perderà il diritto alla partecipazione al corso. La selezione avverrà mediante una prova scritta: un test a risposta multipla sulle materie oggetto del corso (turismo, inglese e informatica/Web), un colloquio sulle materie oggetto del corso, motivazione alla partecipazione, valutazione dei titoli di studio e requisiti professionali. ATTESTATO FINALE A coloro che avranno frequentato almeno il 75 % delle ore del corso e che superano le prove finali verrà rilasciato un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore corrispondente al 4° livello della classificazione dell’Unione Europea. Verranno riconosciuti i seguenti crediti formativi: n. 8 CFU per l’insegnamento di Economia e gestione delle imprese turistiche OPPURE n. 10 CFU per lo stage/tirocinio. Tali CFU saranno riconosciuti per il corso di Laurea Triennale in Lingue e Culture Straniere presso l’università di Urbino ed avranno durata di 3 anni. MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione al corso è completamente GRATUITA in quanto finanziato dal Fondo Sociale Europeo – Regione Marche. E’ prevista un’indennità di frequenza a coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle ore corso ed un rimborso spese viaggio per gli allievi residenti fuori del Comune sede del corso, limitatamente all’uso dei mezzi pubblici. SCADENZA E MODALITA’ DI ISCRIZIONE La domanda dovrà essere inviata a mezzo raccomandata a/r (farà fede il timbro postale) o consegnata a mano entro e non oltre il giorno 29 agosto 2014 e dovrà essere corredata di: - La Domanda di iscrizione (modello placement All.9) - Copia del documento d’Identità; - Curriculum Vitae Europeo, - Certificato del Centro per l’impiego che attesti la condizione di disoccupazione o attestazione stato lavorativo. Tutta la documentazione dovrà pervenire al seguente indirizzo: SIDA Group S.R.L. Via I Maggio, n 156 - 60131 Ancona Rif. Scheda 184680 La modulistica è disponibile sul sito: www.sidagroup.com sezione news. Qualora dalla domanda presentata si dovesse evincere la mancanza di uno soltanto dei requisiti di ammissione, si perderà il diritto di partecipazione al corso. Per informazioni: Tel.: 071. 28 521 Dr.ssa Dorsi Lisa Mail: l.dorsi@sidasrl.it


EDITORIALE di Flavio Guidi

Un mondo che cambia sempre più velocemente I manager: figura strategica e necessaria per la futura azienda

E

ro vicino ad una delle più fornite biblioteche d’Italia: guardavo dentro, vedevo il suo ruolo, la sua funzione nel tempo, poi mi sovveniva l’attuale e tutto mi rendeva attonito, sorpreso, sgomento. Per fare una ricerca dovevi passare ore all’interno della stanza, con una ricerca attenta sulle fonti, un lavoro meticoloso di lettura e di approfondimento e il tempo non passava mai. Oggi prendi in mano un tablet, chiedi di trovarti il tema che vuoi conoscere e in un attimo disponi di tutto il palinsesto cognitivo sull’argomento. Con YouTube puoi startene comodamente sdraiato ed ascoltare velocemente tutte le sintesi, le opinioni, i commenti e la letteratura sul tema. L’informazione sta cambiando volto e funzione; la velocità, la comodità, la disponibilità e la facilità di reperimento dei dati cambiano il rapporto tra individuo e azienda-sistema. Il contesto si è fatto più trasparente, più noto. Gli strumenti digitali e la rete informatica hanno avvicinato enormemente sia gli individui all’azienda, che il consumatore all’azienda. Questa nuova realtà sistemica, piena di interconnessioni e di strumenti, sta rivoluzionando le strategie di impresa, i componenti e le conoscenze di quanti vi operano. La gestione dei processi di produzione e di vendita stanno completamente mutando (vedi l’e-commerce). Le organizzazioni, per poter dominare il processo della complessità e della specializzazione, si vanno sempre più orientandosi su configurazioni di rete. La complessità è accresciuta in modo esponenziale. All’operatore si richiedono competenze maggiori di un tempo: facoltà

legata alla conoscenza degli strumenti, al loro utilizzo, all’abilità di connessione, ai ruoli attivi sui processi creativi e di gestione, alla capacità decisionale e di autodeterminazione. Da un lavoro operativo si passa necessariamente ad un ruolo di intraprendenza e creatività, dove l’autonomia decisionale si rende più presente. Le abilità di pianificazione, di organizzazione e di gestione delle risorse informative e umane si rendono, ad ogni livello della struttura gerarchica aziendale, sempre più urgenti. L’uscita dal tunnel della crisi strutturale che caratterizza la nostra economia reale e finanziaria, si realizzerà formando la nuova classe: i manager. Tutto il sistema educativo e formativo dovrà lavorare per creare questa nuova figura, concentrandosi al fine di creare i presupposti per una crescita culturale, mentale e operativa di questa nuova classe di operatori. I giovani dovranno rivalutare le loro potenzialità e abituarsi a giocare un ruolo attivo nella partita del lavoro. Ricordiamo che disponiamo sì delle potenzialità, ma bisogna educarle, indirizzarle e fare esercizio. L’abitudine farà il resto. Siamo giunti ad un livello di consapevolezza diffusa, per cui fissarci degli obiettivi e lavorare in modo pianificato e attivo non può che essere fatto; bisognerà decidere ed operare in tal senso, con responsabilità e lasciandoci alle spalle le vecchie abitudini, i comportamenti stereotipati, i conservatorismi e aprendo le finestre su un mondo che cambia sempre più velocemente. Giovani, a voi è riservato il futuro e su esso ciò che dovrete vivere; per integrarvi bisogna però che accettiate il cambiamento e la formazione.

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COVER STORY

Da Giotto a Gentile

Pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento, a cura di Vittorio Sgarbi. La prestigiosa mostra di capolavori d'arte d'epoca medievale, allestita presso la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli e in tre splendide chiese del circuito urbano, espone piĂš di 100 opere tra cui , oltre a dipinti, pale d'altare, tavole, affreschi staccati, anche sculture, oreficerie rarissime, miniature, manoscritti, codici. RimarrĂ aperta fino al 30 novembre 2014 di A. Dachan Foto di copertina di Photocico 14


1. GIOTTO, San Francesco, tempera su tavola, Firenze, Collezione Ente Cassa di Risparmio di Firenze 2. GIOTTO, San Giovanni Battista, tempera su tavola, Firenze, Collezione Ente Cassa di Risparmio di Firenze 3. GIOTTO, Testa di pastore e armenti, affresco staccato, Firenze, Galleria dell’Accademia 1.

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U

n'iniziativa che accende i riflettori su uno smisurato patrimonio artistico in gran parte “sommerso” e inscindibile dal contesto paesaggistico e ambientale di straordinaria bellezza. Ad ospitare la mostra Fabriano, un deposito vasto e inestimabile di capolavori artistici medievali in gran parte poco noti, che ne accrescono il fascino riservato. La mostra se-

gna la scoperta della Scuola Fabrianese, che culmina con Gentile da Fabriano. Più di cento opere tra capolavori di maestri tutti da scoprire come il Maestro di Campodonico e il Maestro dei Magi e geni pittorici come Giotto, Gentile, Pietro Lorenzetti e molti altri. Un'esposizione che cambia l'approccio e la percezione della storia dell'arte tra Due e Trecento e amplia la visione della cultura artistica marchigiana. Una mostra di raffinata suggestione e impatto, ulteriormente sottolineati dagli itinerari lungo il percorso urbano e nel territorio circostante tra antiche abbazie, eremi, pievi e monasteri sparsi nelle vallate appenniniche tra Marche ed Umbria, luoghi un tempo frequentati proprio da quelle maestranze che diffondevano il nuovo idioma giottesco. Uno scenario quasi segreto nel quale si iscrive una mostra preziosa, occasione imperdibile per ammirare pale d'altare, sculture lignee dipinte e affreschi della lunga stagione gotica.

Vittorio Sgarbi: “Questa mostra è uno spettacolo che alza il sipario su una realtà segreta”

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Qual è l'obiettivo della mostra? “È la più importante mostra in Italia per la presenza di pittori che han-

no dato origine all'arte moderna, come Cimabue, Giotto, Lorenzetti. Le opere portano il visitatore a scoprire la Scuola di Fabriano, che conta molti artisti anonimi. La mostra mette in rapporto questi ultimi con i grandi nomi di altre Scuole più conosciute, come quelle di Assisi e di Rimini, formate da personalità note. L'esposizione permette di vedere nei pittori anonimi i compagni di Giotto che con il maestro hanno condiviso momenti di vita, scambiandosi esperienze e suggestioni. La Scuola di Fabriano esiste dal Duecento e la mostra è riuscita a riunire opere provenienti da diversi musei, offrendo una panoramica suggestiva del loro percorso artistico”. Quali sono le peculiarità della Scuola fabrianese? “La riscoperta della centralità dell'uomo senza idealizzazione o astrazione. A differenza dalla Scuola riminese, conosciuta per la sua eleganza e la sua dimensione solenne, la pittura di Fabriano si contraddistingue per la forza e la potenza espressiva. Le opere del Maestro Campodonico ne sono un emblema: le figure trasmettono drammaticità, plasticità e al tempo stesso una grande energia”. Da Giotto a Gentile: quale messaggio si coglie nel susseguirsi delle varie opere

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COVER STORY 4. ANONIMO PITTORE UMBRO MARCHIGIANO, Crocifissione, affresco staccato, Cagli (PU), Chiesa di Santa Maria della Misericordia 5. ANONIMO PITTORE, Crocifissione, affresco staccato, Sassoferrato (AN), Chiesa di San Pietro

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esposte? “Sono tutti quadri ed opere religiose, quindi, se c'è un messaggio – io mi occupo di storia, non di comunicazione – è che Dio esiste e l'arte lo documenta. Questo, mi rendo conto, è più il punto di vista di un vescovo che di un critico d'arte”. Fabriano città della carta: che legame si può cogliere tra questa antica produzione e l'attività artistica nel territorio? “Avevo pensato di allestire un settore della mostra con le filigrane, ma a documentare la prestigiosa storia della carta c'è già un bellissimo museo a Fabriano, che vale la pena visitare. Le vicende artistiche del territorio sono documentate proprio dalle creazioni su carta e dalla loro evoluzione”. Le Marche hanno un immenso patrimonio d'arte sommerso, persino sconosciuto: cosa fare per valorizzarlo? “Fare quello che abbiamo fatto con questa esposizione: organizzare mostre che diventino spettacoli intorno a 'questioni segrete'. L'Italia è tutta segreta, sconosciuta; bisogna muoversi alla ricerca

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di tutto ciò che c'è dietro il sipario per godere delle meraviglie che non si conoscono e che spesso rimangono inesplorate. C'è chi crede ancora che Urbino sia in Umbria e questo la dice lunga. La città ducale è avvolta nel mistero, le Marche sono una regione misteriosa e per questo piena di fascino”. Quali sono, a suo avviso, i cinque luoghi da visitare assolutamente nelle Marche? “Si possono fare mille esperienze in questa regione. Suggerirei percorsi d'arte, da Tolentino a Fabriano, alla scoperta delle opere trecentesche; il percorso del Crivelli e dei pittori veneti che qui hanno operato; il percorso del Lotto per ammirare i suoi capolavori; il percorso archeologico. Un'infinità di opere, monumenti, chiese sono ancora nascosti alla visuale e alla conoscenza del pubblico e andrebbero fatti riemergere”. Recentemente, in occasione della proposta di riorganizzazione del Mibac, la Galleria Nazionale delle Marche ad Urbino è stata esclusa dalla lista dei “mu-

sei di rilevante interesse nazionale”. Come valuta questa scelta? “Lo considero un errore, infatti ho scritto subito al ministro Franceschini”. La pittura in passato era un prezioso strumento di comunicazione e promozione della cultura, soprattutto religiosa e allo stesso tempo offriva uno specchio dell'identità e della sensibilità dei popoli attraverso le varie epoche. Che ruolo ha oggi questo immenso patrimonio? “Il ruolo che ha sempre avuto. Il potenziale dell'Italia, soprattutto nel Meridione, è ancora inespresso. Bisogna investire per la valorizzazione di questo immenso patrimonio, sviluppare percorsi che portino alla conoscenza dell'arte che si nasconde nei musei, nelle chiese, nelle pinacoteche. Io non sono favorevole alle spese per nuove colate di cemento e infrastrutture enormi: non servono a far scoprire un territorio e la sua cultura. È vero che molte strade sono insidiose, molti luoghi difficili da raggiungere, ma più la ricerca del bello è complicata, più la sua conquista acquisisce significato.


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6. GENTILE DA FABRIANO, Stimmate di San Francesco, tempera su tavola, Mamiano di Traversetolo (PR), Fondazione Magnani Rocca 7. GENTILE DA FABRIANO, Madonna dell’Umiltà, tempera su tavola, Pisa, Museo Nazionale di San Matteo 8. GENTILE DA FABRIANO, Madonna col Bambino e angeli musicanti, tempera su tavola, Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria 9. GENTILE DA FABRIANO, Crocifissione (dal Polittico di Valle Romita), tavola, Milano, Pinacoteca di Brera

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COVER STORY Oggi manca una cultura della promozione del viaggio in Italia fatto da italiani, alla ricerca della loro identità, delle loro stesse radici. In TV all'arte non si dedica nemmeno un minuto, invece varrebbe la pena mostrare e promuovere tutto ciò che il territorio offre. La nostra operazione a Fabriano va in questa direzione, perché porta le persone in luoghi sconosciuti, alla scoperta di un patrimonio di bellezze di cui non immaginano neppure l'esistenza”. ALLA SCOPERTA DELLA SCUOLA DI FABRIANO Consolidatosi il potere longobardo su Fabriano, l'egemonia culturale dell'Umbria vide la sua affermazione nel corso del Trecento, sia dal punto di vista artistico che sotto il profilo dei valori spirituali. La vicinanza con Assisi ed i ripetuti soggiorni di San Francesco contribuirono ad animare una vivace realtà di fede che si avvalse della pittura come di un efficace strumento propagandistico ed educativo. Sul finire del XIII secolo, quando sui ponteggi della Basilica Superiore si affermava un nuovo eloquio pittorico compiutamente occidentale, l'influsso giottesco si propagava anche attraverso i valichi appenninici fino a Fabriano. Maestri anonimi, assai esperti nella pratica dell'affresco, lasciarono tracce del loro operato nelle più importanti chiese degli Ordini Mendicanti, ma anche nelle sperdute pievi sorte sui monti vicini alla città della carta. Da Campodonico trae il suo nome un oscuro maestro, capace di coniugare la spazialità giottesca con una carica umana profonda e modernissima. I suoi affreschi strappati dalle pareti dell’antica pieve ci appaiono oggi come una testimonianza della vivacità delle relazioni artistiche che si sono intrecciate fra Marche ed Umbria grazie alla rete viaria che univa le aree appenniniche, strade percorse da pastori, mercanti, santi ed artisti, consapevoli di essere parte di una stessa civiltà. OPERE E ARTISTI Un’ampia sezione della mostra è dedicata ai raffinati dipinti su tavola realizzati da Allegretto Nuzi dopo il suo rientro

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dalla Toscana in occasione della peste del 1348: tavole e polittici caratterizzati da elette figure ispirate ai modelli fiorentini e senesi, rielaborati in chiave cortese, come testimoniano le varie redazioni della “Madonna dell'Umiltà”. E’ questo un soggetto frequentemente trattato sia dal Nuzi che dal suo allievo fabrianese Francescuccio di Cecco Ghissi, la cui produzione appare improntata ad una spiccata sontuosità decorativa che soddisfa le esigenze della committenza di provincia. Alla cifra stilistica del caposcuola Allegretto si collega anche la produzione di sculture in legno intagliato e dipinto, a grandezza naturale, destinate all'allestimento di presepi scenografici, attribuite ad un anonimo Maestro dei Magi. Gli esemplari conservati a Fabriano e quelli del Museo di Palazzo Venezia a Roma compongono un nucleo omogeneo riferibile a questo artista attivo a Fabriano e ben noto anche oltre i confini cittadini, la cui misteriosa identità si cercherà di svelare. L'obiettivo di un'operazione culturale di tale portata, infatti, è quello di ritessere la trama di questo complesso periodo, ricco di testimonianze affascinanti, ma note solo o soprattutto agli studiosi e agli appassionati d'arte, al fine di permettere, pur con un approccio di approfondimento, un'ampia divulgazione rivolta ad un "pubblico" più vasto ed eterogeneo. Mentre per gli studiosi e gli addetti ai lavori, i confronti che saranno possibili in mostra fra Giotto, Pietro Lorenzetti, Bernardo Daddi e gli affreschi e le tavole dipinte dagli artisti locali, offriranno lo spunto per dare inizio ad una nuova e più articolata visione delle vicende della pittura italiana del XIV secolo. Operazione culturalmente articolata che vede la pubblicazione di un catalogo di studio edito da Mandragora, con saggi e schede sulle opere e sugli artisti presenti in mostra e che ha la duplice funzione di catalogo dell’esposizione e di approfondimento critico di interessanti questioni riguardanti la pittura e la scultura fra Marche e Umbria nel Due e Trecento, intorno alle quali la ricerca resta ancora aperta. La mostra si chiude con alcuni capolavori di Gentile, come la Crocefissione del polittico proveniente da Valleromita di

Fabriano, ora nella Pinacoteca di Brera, o la raffinata Madonna dell'Umiltà del Museo Nazionale di San Matteo di Pisa: lo stile elegante e forbito esibito dal caposcuola del Gotico Internazionale rivela la consuetudine giovanile con i pregiati ed eleganti apparati presenti nella città di origine. ENTI PROMOTORI E COMITATO SCIENTIFICO da GIOTTO a GENTILE è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, con il sostegno della Fondazione Veneto Banca e del Comune di Fabriano, in collaborazione con la Regione Marche, la Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche di Urbino, la Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria e la Diocesi di Fabriano-Matelica. La mostra si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La mostra vede presenti nel Comitato Scientifico illustri studiosi come Mina Gregori, Antonio Paolucci, Maria Rosaria Valazzi, Angelo Tartuferi, Alessandro Marchi, Elvio Lunghi, Giampiero Donnini e Fabio De Chirico oltre a Vittorio Sgarbi che lo presiede. Il catalogo, edito da Mandragora, è curato da Vittorio Sgarbi insieme a Giampiero Donnini e Stefano Papetti responsabile anche dell'allestimento con Liana Lippi, direttore e coordinatore dell'evento.

Per informazioni, prenotazioni e visite guidate Tel: 800 001 346 – 0731042195 www.dagiottoagentile.it Orari 10.00-21.00; we 10.00 -23.00; lunedì mattina chiuso; Cappelle giottesche: domenica-venerdì 9.00-13.00 e 15.00-19.00; sabato 9.00-14.00 e 15.00-20.00 Sedi espositive -Pinacoteca Civica "Bruno Molajoli" Chiesa di Sant’Agostino, Cappelle Giottesche -Chiesa di San Domenico, Cappella di Sant’Orsola e Sala Capitolare -Cattedrale di San Venanzio, Cappelle di San Lorenzo e della Santa Croce


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BORSA

Il firmamento delle marchigiane quotate In questa pagina presentiamo l’andamento di Borsa delle società marchigiane quotate

Biesse Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Elica Star +74,91% +219,30%

Buona progressione per il titolo BIESSE, che si apprezza del +8,8% sul mese precedente; le azioni stanno raggiungendo quota 10 euro, con un'evoluzione interessante già dal I° trimestre 2014. Tuttavia, in termini di performance sul Ftse All-Share si registra una variazione negativa del -1,51% sulla giornata di borsa del 28/07/2014. il titolo ha fatto peggio del mercato. I volumi sono risultati pari a 57mila azioni scambiate, valore superiore alla seduta precedente ma inferiore alla media settimanale, segno comunque di attività crescente intorno allo strumento.

Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Star -2,27% +36,62%

Recupera terreno il titolo ELICA, che se nello scorso mese di giugno aveva fatto segnare una flessione, nella rilevazione di luglio guadagna invece un +4,6%, dato che spinge il mercato a porre attenzione a questa realtà marchigiana. In termini di performance rispetto all'indice Ftse All-Share, il titolo ha sottoperformato il mercato (-0,6% sulla giornata di borsa precedente del 28/07/14). Tuttavia i volumi sono molto interessanti e pari a circa 27mila pezzi scambiati, valore superiore sia alla seduta precedente che alla media settimanale. Probabile alta volatilità.

Poltrona FRAU

Indesit Ord. BlueChip +13,35% +96,74%

Segmento: delisting del 03/07/2014 Performance 6 mesi: ---Performance 1 anno: ---Trend:

Cala di 1,63 punti percentuali il titolo INDESIT COMPANY, che cede parte del suo valore riallineandosi ai livelli di maggio 2014. Inoltre anche la performance relativa rispetto all'indice Ftse All-Share è negativa (-0,53% sulla giornata di borsa del 28/07/2014). I volumi sono dell’ordine dei 321mila pezzi scambiati, inferiore sia alla seduta precedente che alla media settimanale. Possibile l'avvio di una fase a volatilità ridotta.

POLTRONA FRAU Group ha presentato il 28/07/2014 i risultati del primo semestre dell’anno, prima comunicazione in assoluto dal delisting dello scorso 3 luglio, che ha portato l’azienda al 100% sotto il controllo dell’americana Haworth (gruppo al quale fanno capo anche i marchi, sempre d’arredamento made in Italy, Cassina e Cappellini). Per Poltrona Frau, che nei primi tre mesi dell’anno aveva registrato ricavi per 62,6 milioni di euro (+6,5%), continua la crescita internazionale attraverso l’apertura di nuovi punti vendita diretti a Milano, a Minsk in Bielorusssia oltre a Xiamen, Wenzhou e Xian in Cina..

Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

TOD’S Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

BlueChip -23,80% -30,20%

Fase calante per TOD'S, che prosegue la discesa in maniera netta, perdendo su base mensile ben 9,5 punti percentuali. Inoltre l'ipotesi di nuovi cali troverebbe conferma nei minimi registrati nelle sedute di negoziazione e nella performance relativa sul Ftse All-Share (-2,43% sulla giornata di borsa precedente del 28/07/2014). Una nota positiva è rappresentata dai volumi, che con 145mila azioni scambiate sono superiori sia alla seduta precedente che alla media settimanale. Il mercato è partecipe, e appare possibile una fase a Volatilità elevata. Trend di breve incerto.

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Rubrica a cura di Michele Sasso Divisione Strategia e Finanza di Impresa – Gruppo Sida m.sasso@sidagroup.com Tel. 071.28521

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BREVI

RIO DAL TERRITO

Falso il manoscritto dell’Infinito di Leopardi rinvenuto a Cingoli

Si è scoperto essere un falso il manoscritto dell'Infinito di Leopardi che era stato rinvenuto dal direttore degli Istituti culturali del Comune di Cingoli, Luca Pernici, fra le carte di una collezione privata, proveniente dall'archivio disperso dei conti Servanzi Collio di San Severino Marche. Ritirato dall'asta presso Minerva Auctions a Roma per accertarne l’autenticità è stato invece appurato dalla Soprintendenza archivistica del Lazio essere un calco o un facsimile in quanto misure e spaziatura tra le lettere risultano identiche ad un altro autografo custodito a Napoli. Il manoscritto è stato sequestrato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico e Culturale ed è stata aperta un’indagine dalla Procura di Macerata. Se fosse stata dimostrata l'autenticità, l'autografo sarebbe stato il terzo dell'Infinito dopo quelli custoditi a Napoli e a Visso

Whirlpool ha raggiunto un accordo con Fineldo e la famiglia Merloni per la cessione di Indesit Company (Whirlpool acquisterà il 60,4%, il 66,8% dei diritti di voto, della compagnia marchigiana per 758 milioni di euro pari a 11 euro per azione). La politica si interroga sulle prospettive del gruppo di Fabriano, e, in generale, sul declino del sistema produttivo italiano. La Regione Marche guarda all'accordo con un focus sulle ''prospettive strategiche di medio-lungo periodo. Non basta - dice il presidente Gian Mario Spacca - salvare i posti di lavoro, ma è importante capire quale sarà il ruolo di Indesit nel quadro della presenza Whirlpool in Europa, avere garanzie sulla salvaguardia della filiera produttiva dell'indotto, degli investimenti in formazione e ricerca, del progetto di piattaforma tecnologica avanzata''. Soprattutto, “il quartier generale dell'azienda deve restare nelle Marche”.

Casa de' nialtri 2.0: Alloggi, laboratori e uffici in stabile Regione

Con il Contest 'Qui', artisti e creativi di ogni nazionalità sono invitati a ideare un progetto site-specific inedito per una segnaletica d'autore che dialoghi con i punti di interesse storico-culturale di Jesi, raccontando aspetti della storia locale. Come la casa del porcaio, costruita nel 1508 con il guadagno dei suini ("Suum lucro condita MDVIII"), oggi sede di una bottega alimentare. Segni materiali in loco si incroceranno con app, realtà aumentata o interaction design.

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L'addio di Indesit: Merloni vende a Whirlpool

Dopo l'occupazione dell'ex asilo in via Ragusa, conclusasi a febbraio con lo sgombero della polizia, è partita ad Ancona, in un locale già sede del Pci e di proprietà della Regione, in via Cialdini 3, in disuso da 20 anni, la versione 2.0 del progetto Casa de' nialtri. Venti migranti senza alloggio dormono al primo piano dell'immobile, mentre al piano terra i promotori vorrebbero creare laboratori e uffici di consulenza per migranti in tema di casa, diritti e lavoro.

A Jesi concorso segnaletica d'autore


Nel 2013 le famiglie marchigiane hanno speso in media 2.000 euro in meno rispetto all'anno precedente, con un calo netto del 6%. Unica voce a tenere rispetto all'anno precedente gli acquisti per la tavola. E' l'analisi della Coldiretti Marche su dati Istat, che confermano l'aggravarsi degli effetti della crisi nella regione ma anche la tendenza dei marchigiani a non rinunciare al cibo. Per la tavola sono stati spesi 5.630 euro, mantenendosi quasi agli stessi livelli del 2012 (-30 euro).

Fileni, +4,5% fatturato. Giovanni Fileni: “Investiamo su filiera Marche”

E' salito a 325 milioni di euro (+4,5 per cento) il fatturato 2013 di Fileni, terzo produttore avicolo in Italia e primo nel comparto delle carni bianche biologiche. In aumento anche la carne venduta (109.500 tonnellate nel 2013, contro le 97 mila del 2012) e i centri di allevamento (oggi 280). Il gruppo, che ha inaugurato un nuovo allevamento a Ponte Pio, conta 1.749 lavoratori provenienti da 41 Paesi. ''Continuiamo a investire sulla filiera marchigiana'' ha detto Giovanni Fileni.

Un successo in crescendo quello di "Popsophia", il Festival della filosofia del contemporaneo, svoltosi presso la Rocca Costanza di Pesaro. Cinquemila persone al giorno hanno affollato il cortile e i sotterranei della Rocca, partecipando a 13 rassegne, 65 appuntamenti, 12 concerti, 8 mostre ed ascoltando 90 ospiti tra filosofi, giornalisti e artisti. Soddisfatti l'ideatrice e direttrice artistica Lucrezia Ercoli e il sindaco Matteo Ricci.

Pesca, blue economy settore in crescita

Crolla la spesa dei marchigiani, tiene la tavola

Popsophia, 5 mila presenze al giorno. Pesaro città della cultura

La blue economy è "uno dei pochi settori che sta crescendo, con un incremento di 24mila unità lavorative, 180mila imprese operanti nelle diverse filiere per un valore aggiunto, sul totale, di oltre 40 miliardi. A livello nazionale le Marche, rispetto all'indice marittimo, si collocano sopra la metà, ma possiamo crescere ancora molto". Lo ha detto Gianluca Gregori, pro Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, a un convegno a San Benedetto del Tronto nell'ambito di 'Anghiò', manifestazione dedicata al pesce azzurro. Francesco Maria Chelli, preside della Facoltà di Economia, ha puntato sul collegamento tra mare e turismo: "Le Marche sono vendute come 14/a destinazione in Italia, anche se il mare sta perdendo un po' della sua forza a favore delle città d'arte, dell'archeologia e di altre categorie di turismo come quello enogastronomico. La regione ha una straordinaria potenzialità, ma concorriamo con regioni molto belle. E siamo un po' deboli nell'attrarre gli stranieri: su 100 turisti, 84-85 sono italiani. Dobbiamo dare forza al mare e attrarre il turismo straniero". 23


S W E NDAL MONDO

La Commissione Europea ha assegnato 1 miliardo di euro di finanziamento a 19 progetti per la lotta contro i cambiamenti climatici nel quadro del secondo invito a presentare proposte per il cosiddetto programma di finanziamento Ner 300. I fondi provengono da entrate derivanti dalla vendita di quote di emissione nel sistema Ets dell’Ue. Connie Hedegaard, Commissaria responsabile per l’Azione per il clima, ha dichiarato “Con questi progetti, che rappresentano una novità assoluta, contribuiremo a proteggere il clima e a rendere l’Europa più indipendente dal punto di vista energetico”.

BELGIO NER 300: dalla UE 1 miliardo di euro per le energie rinnovabili

Mentre il cinema celebra la storia e la genialità di Lego, l'azienda danese famosa nel mondo per i suoi mattoncini da gioco colorati, c’è chi la critica aspramente per le sue scelte: è Greenpeace e la sua campagna Save the Artic. Nel centro del mirino è la storica collaborazione dell’azienda con la multinazionale anglo-olandese Shell, che è impegnata nelle trivellazioni dell’Artico. Se gli omini di plastica diventano eroi del bene e salvano il mondo nella pellicola diretta da Phil Lord e Christopher Miller, The Lego Movie, nella realtà Lego è accusata dagli ambientalisti di contribuire alla rovina del Pianeta, in un ruolo quindi opposto a quello cinematografico.

URUGUAY Consegna un’arma e in cambio riceverai computer e biciclette

In Uruguay si stima che un cittadino su tre possegga un’arma e solo la metà risulta regolarmente registrata. La popolazione armata è un pericolo: feriti e decessi causati da armi da fuoco sono in aumento. Proprio per questo motivo il governo ha creato la campagna ‘Armas para la vida’: il cittadino consegna un’arma e riceve, in cambio, un’arma per la vita. Un’arma di conoscenza come lo è un computer portatile o un’altra, per l’esercizio o il lavoro, come la bicicletta. Si cerca così di collaborare nell’importante lavoro di disarmare la società uruguayana, un lavoro vitale verso una convivenza più armoniosa, per risolvere le differenze attraverso il dialogo e il negoziato. La campagna prende spunto da un’idea simile attuata nel paese dal precedente governo che regalò un computer ad ogni bambino, proprio per far entrare nelle case l’informazione: l’arma vera per affrontare la vita. Il tempo per compiere questa sorta di baratto è di sei mesi, in seguito entrerà in vigore una legge che prevede una pena da 1 a 12 anni per chi possiede un’arma illegalmente.

Secondo la classifica Good Country Index l’isola verde è la realtà che offre un maggiore contributo all’umanità e al pianeta. La classifica è stata realizzata da Simon Anholt, un esperto delle Nazioni Unite, che ha raccolto i dati provenienti dalle principali organizzazioni internazionali valutando in totale di 125 stati, basandosi su sette fattori: scienza e tecnologia, cultura, pace internazionale e sicurezza, ordine mondiale, pianeta e clima, prosperità e uguaglianza, benessere e salute. Da quanto emerge da questo studio è l’Irlanda la realtà di spicco che offre il miglior contributo, è una terra che, con i suoi paesaggi mozzafiato e le sue 40 sfumature di verde, bellissime e incontaminate isole, scogliere, scorci sconfinati e uno straordinario patrimonio musicale e culturale, primeggia in ogni settore. 24

DANIMARCA Lego, tra cinema e accuse ambientaliste

IRLANDA E’ il Paese migliore del mondo


Fermo - Piazza del Popolo

Ancona - Mole Vanvitelliana

Macerata - Sferisterio

Rappresentiamo

il nostro

Urbino - Palazzo Ducale

territorio e ne interpretiamo le aspettative. PESARO

URBINO

ANCONA

Ascoli Piceno - Piazza del Popolo

e: BCC Marche: 20 BCC, 210 filiali. www.fmbcc.bcc.it c.bcc.it

bnc- Ph Claudio Fabretti

MACERATA

FERMO ASCOLI PICENO 25


INTERNAZIONALIZZAZIONE

Nel 2013 l’export delle imprese marchigiane verso la Cina è stato di 229,4 milioni di euro di cui 213,6 milioni in prodotti del comparto manifatturiero

Patto tra CNA Marche e Jihua Group, colosso cinese per l’abbigliamento e le calzature Firmato un accordo tra l’associazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese, la multinazionale di Pechino e la società Italy China Development per portare le produzioni marchigiane sul mercato asiatico, in particolare quelle del sistema moda, dell’oreficeria e dell’arredamento per la casa

C Otello Gregorini Segretario Regionale CNA Marche

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reare grandi sinergie tra le Marche e la Cina. In particolare tra l’industria manifatturiera cinese e gli artigiani e le piccole e medie imprese marchigiane nei settori del tessile, abbigliamento, calzature, oreficeria e arredamento casa. È questo l’obiettivo di un accordo sottoscritto tra la multinazionale cinese Jihua Group Corporation Limited di Pechino, la società Italy China Development e la Cna Marche. Entro il mese di settembre 2014 seguirà la firma di un protocollo operativo, contenente le specifiche modalità di integrazione fra le realtà produttive industriali e commerciali cinesi rappresentate da Jihua Group, con le attività produttive e commerciali di imprese artigiane, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi rappresentati da Cna Marche. L’accordo è stato sottoscritto da Li Xuencheng, Ceo di Jihua Group, Antonio Ferrante amministratore unico di Italy China e Otello Gregorini segretario di Cna Marche.

Jihua Group ha già acquisito, nelle Marche, la Conceria del Chienti, ed ha già pronti 5 milioni di investimenti per potenziare il polo conciario marchigiano. L’obiettivo della Cna Marche è ambizioso. Portare scarpe, vestiti, gioielli, arredi per la casa, oggetti di lusso nei 35 centri di divertimento e consumi polifunzionali (i cosiddetti destination center) che Jihua Group, sta realizzando in tutta la Cina da qui al 2020 per i turisti locali, un mercato potenziale di 4 milioni di persone, che ogni anno visiteranno i centri di divertimento e che sono disposte a spendere per acquistare prodotti Made in Italy. I primi due “destination center” apriranno nel 2015 a Changchun, nel nord est della Cina, e a Chingquing, nel sud ovest del Paese asiatico. Poi seguiranno quattro inaugurazioni all’anno. Alle aziende marchigiane dei settori tipici del Made in Italy, Jihua Group offrirà la possibilità di sbarcare in Cina senza complicazioni burocratiche e con un notevole rispar-


SISTEMA MODA, L'EXPORT MARCHE CINA (mln di euro) 2012

2013

1 trimestre 2014

TESSILE

5,7

4,7

0,9

ABBIGLIAMENTO

14,9

15,3

3,8

PELLI E CALZATURE

59,4

72,3

14,8

TOTALE SISTEMA MODA

80,1

92,4

19,6

MOBILI E ARREDAMENTO

4,2

5,6

2,1

GIOIELLERIA E OREFICERIA

0,162

0,321

0,33

TOTALE MANIFATTURIERO

174,4

213,6

50,9

TOTALE TUTTI I SETTORI

187,8

229,4

53,5

mio economico, rispetto all’investimento necessario per approdarci autonomamente. Ma tutto questo sarà definito nei dettagli, con il protocollo che Jihua Group e Cna Marche sottoscriveranno a settembre. “In prospettiva” - afferma il segretario regionale Cna Marche Otello Gregorini“puntiamo a creare sempre maggiori sinergie tra il gruppo cinese e le nostre migliori aziende del sistema moda, oreficeria, gioielleria e arredamenti per la casa per sviluppare le capacità più tradizionali del made in Italy costruite sull’innovazione e sul know how delle nostre imprese e portare le produzioni marchigiane sul mercato del Paese asiatico, caratterizzato da grandi numeri”. Jihua Group, specializzata nella produzione di uniformi e abbigliamento professionale, ma anche abbigliamento casual e sportivo, ha 25 milioni di clienti, 40 mila dipendenti e un fatturato di oltre

13 miliardi di dollari. Referente in Italia del gruppo cinese è la società Italy China Development, che si occuperà di accompagnare lo sviluppo del businnes in Cina delle imprese italiane e che collaborerà con la Cna Marche per porre in essere le iniziative utili a promuovere gli interessi comuni industriali e commerciali di Jihua Group e delle imprese marchigiane e per sviluppare l’integrazione multiculturale tra le Marche e la Cina. Nel 2013 l’export delle imprese marchigiane verso la Cina ha registrato una crescita rispetto all’anno precedente: da 187,8 si è passati a 229,4 milioni di euro (+41,6mln) di cui 213,6 milioni in prodotti del comparto manifatturiero e ben 92,4 in manufatti del sistema moda (72, 3 mln articoli in pelle, 15,3 di abbigliamento e 4,7 prodotti tessili). Abbiamo inoltre esportato in Cina mobili e arredamenti per la casa per 5,6 milioni e gioielli per 321 mila euro. Nel primo trimestre del 2014 l’export verso la Cina è stato di 53,5

milioni di euro contro i 55,4 dello stesso trimestre dell’anno precedente (-1,9 mln). Il sistema moda marchigiano da gennaio alla fine di marzo ha venduto in Cina prodotti per 19,6 milioni di euro di cui 14,8 in articoli in pelle, 3,8 in capi di abbigliamento e 0,9 in prodotti tessili. I cinesi hanno acquistato anche mobili e arredi marchigiani per 2,1 milioni di euro e gioielli per appena 33 mila euro. “Ci impegneremo” - conclude Gregorini - “per creare le condizioni di mercato per una ulteriore crescita di questi numeri, puntando sull’alta qualità delle nostre produzioni ed assistendo le nostre aziende manifatturiere, in particolare quelle del sistema moda, nella penetrazione sul mercato cinese, attraverso un percorso di collaborazione con i nostri partner, che sarà definito nei dettagli con il protocollo che firmeremo a settembre con Jihua Group e la società Italy China Development”.

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FORMAZIONE

L’Università Politecnica delle Marche nel contesto territoriale Il nostro territorio è costituito da eccellenze con grandi competenze sia nell’ambito sociale che in quello economico e produttivo. Pertanto il ruolo dell’Univpm è principalmente quello di partecipare attivamente a un generale rafforzamento e valorizzazione e di queste eccellenze

U

na contaminazione reciproca permette la nascita di nuove idee e nuove best practices che sono di stimolo per una crescita del territorio e con sicure ricadute sul miglioramento della qualità delle nostre attività didattiche e scientifiche. L’Università sta promuovendo la partecipazione e l’organizzazione di eventi finalizzati a valorizzare l’incontro, la promozione di iniziative culturali nel territorio, il potenziamento del ruolo di servizio della nostra missione di ricerca verso le attività sociali ed economiche. L’altro vettore intrinseco è il generale concetto del trasferimento tecnologico,

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che affonda le sue radici nella didattica e nella ricerca di qualità e che costituisce il reale motore delle azioni sopra descritte. Rispetto ai responsabili del Governo del territorio, l’Università si pone come interlocutore corresponsabile della crescita della nostra regione, delle sue attività economiche e dei suoi servizi di interesse sociale, come quello socio-sanitario e quello ambientale. Sarà quindi sempre accolta favorevolmente la possibilità di confronto e dialogo, con un approccio costruttivo, rispettoso dei ruoli, ma consapevole del grande valore che il territorio ha per l’Università e di quello altrettanto essenziale che le

attività dell’Univpm ha per le Marche. "In questo contesto il programma dell’Univpm - afferma il Rettore Sauro Longhi - può essere riassunto da uno slogan, Univpm2020, che prevede tutte azioni necessarie per portare la nostra università ai traguardi europei previsti per il 2020, così come favorire la crescita di Ancona come città universitaria". In quest’ottica le priorità del prossimo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR 2014-2020) risultano chiare e concentrate sulla ricerca e l'innovazione, su specifiche smart specialization, sulle piccole e medie imprese e sull'attenuazione del cambiamento climatico: tema-


tiche a cui è riservato l’80 per cento delle risorse. Attività tutte che trovano nel programma Univpm2020 la loro valorizzazione e che quindi potranno apportare sinergici contributi al prossimo FESR delle Marche. Con la Regione sarà poi necessario potenziare il tavolo di trattative per garantire un proficuo avvenire alle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia, vero fulcro della formazione di specialisti nel settore medico, e quindi di fondamentale importanza per un servizio sanitario di eccellenza. Nello stesso tavolo si dovranno pianificare tutte le necessarie convenzioni per

equiparare realmente le retribuzioni dei giovani ricercatori medici a quelli dei loro colleghi inquadrati come ospedalieri. Azioni che si dovranno tutte armonizzare nel piano sanitario regionale dove l’Università dovrà continuare a svolgere il suo fondamentale ruolo, anche potenziando il suo intervento. Da un punto di vista organizzativo si consoliderà la positiva esperienza dell’Ufficio di Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo, valorizzando ulteriormente la sua autonomia e dinamicità e ampliandone l’efficacia verso tutte le strutture di ricerca dell’Ateneo. Attività, questa, che ha portato l’Univpm

ad assumere un ruolo importante nei cluster tecnologici; tra questi Robotica Intelligente e Tecnologie per gli ambienti di vita. In questo contesto si inseriscono le nostre cinque Facoltà: Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Scienze, che offrono corsi di laurea di ottimo livello capaci di formare figure professionali al passo con i tempi per affrontare il futuro con determinazione e competenza.

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FORMAZIONE

Accordo tra l’Università di Camerino e la Next Equity Crowdfunding Marche srl La piattaforma online per la raccolta di capitali che permette agli investitori di sottoscrivere le azioni e le quote di start-up innovative

È

stato presentato nei giorni scorsi dal Rettore Unicam Flavio Corradini, dal Sindaco del Comune di Civitanova Marche Tommaso Claudio Corvatta e dall’Amministratore Unico di Next Equity, Michela Centioni, un accordo tra l’Università di Camerino e la Next Equity Crowdfunding Marche srl, una piattaforma on-line, la prima nelle Marche ad essere autorizzata dalla Consob, che si occupa di equity crowdfunding. Una nuova forma di raccolta di capitali che consente agli investitori potenziali di sottoscrivere le azioni e/o le quote di start-up innovative, attraverso portali on-line come Next Equity, diventandone

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soci a tutti gli effetti. Attraverso l’accordo, l’Università di Camerino e Next Equity Crowdfunding Marche srl si impegnano a sviluppare forme di collaborazione per creare una nuova realtà italiana nel settore dell’imprenditoria giovanile e dell’innovazione, mediante azioni di scouting continuo di idee innovative all’interno e all’esterno dell’Ateneo, di monitoraggio e sostegno alla business idea in tutto o parte del suo percorso fino alla costituzione di una start up innovativa, di valutazione dei business plan per identificare l’innovatività dell’idea di business, fattibilità, sosteni-

bilità economico finanziaria, in funzione dell’attrattività per la raccolta di capitali di rischio ed, infine, di realizzazione congiunta di una piattaforma e relativo sistema dedicati all’equity crowdfunding con i quali raccogliere capitale di rischio per il finanziamento delle start up innovative. “Attivando questa importante iniziativa – ha sottolineato il Rettore Unicam Flavio Corradini – il nostro Ateneo ha l’opportunità di entrare in maniera qualitativamente adeguata, attraverso un gestore professionale, così come richiesto dalla normativa, in un settore, quello dell’e-


Michela Centioni - Amministratore unico di Next Equity Tommaso Claudio Corvatta - Sindaco di Civitanova Marche Flavio Corradini - Rettore Università di Camerino

quity crowdfunding, attualmente in forte espansione e che sta attirando l’interesse di numerosi investitori istituzionali. In particolare – ha aggiunto il Rettore Corradini – costituisce motivo di forte interesse per l’Università di Camerino, la possibilità di favorire e valorizzare i risultati della ricerca scientifica svolta in ambito accademico, offrendo alle idee di impresa provenienti dall’Ateneo una nuova e promettente opportunità di sviluppo e di ingresso sul mercato”. “Next Equity – spiega Michela Centioni, amministratore unico della società – è un portale di equity crowdfunding, nato

nelle Marche, che si pone come obiettivo quello di far incontrare il capitale e l’innovazione e di sostenere lo sviluppo di tutto l’ecosistema delle start up innovative sia nel nostro territorio di riferimento che altrove. Abbiamo scelto come partner strategici due eccellenze dell’innovazione: l’Università di Camerino, innovativa sin dal 1336, e Unicasim, uno dei primi player istituzionali nell’equity crowdfunding. Da un lato, la sinergia con l’Università di Camerino potrà portare una ricaduta positiva sul territorio e più in generale sull’indotto universitario, dall’altro, la partnership con Unicasim, incaricata dell’esecuzione degli ordini,

rappresenterà una tutela ed una garanzia per gli investitori per l’esperienza e la consolidata professionalità che ha maturato. Abbiamo avuto la fortuna di trovare interlocutori aperti e consapevoli che ci hanno supportato nel nostro percorso e con i quali speriamo di collaborare a lungo”.

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Oggi UNICAM, domani LAVORO. Architettura e Design Bioscienze, Biotecnologie e Medicina Veterinaria Giurisprudenza Scienze del farmaco e dei prodotti della salute Scienze e Tecnologie

Silvia oggi

Silvia ieri

New Materials Development Manager TEUCO

Studentessa UNICAM

dal 15 luglio iscriviti all’Università di Camerino!

Lauree | Lauree magistrali | Master universitari | Scuole di specializzazione | School of Advanced Studies Scuola di Studi Superiori ‘G. Leopardi’ 32

www.unicam.it numero verde 800 054000


FORMAZIONE

Lo studio di foreste, suoli e paesaggio per trovare lavoro Paul J.Crutzen, Premio Nobel per la chimica dell'atmosfera nel 1995 grazie ai suoi studi sulla formazione del buco dell'ozono, ha descritto nel suo famoso libro “Benvenuti nell’Antropocene” (Mondadori, 2005) le modificazioni climatiche e ambientali generate dall'uomo, ipotizzando possibili scenari nel futuro dell'umanità di Carlo Urbinati *

L'

Antropocene è una nuova era geologica, iniziata da circa due secoli, e cioè a partire dalla rivoluzione industriale, caratterizzata dalla fortissima impronta dell’uomo e delle sue attività sul pianeta Terra. In poco più di duecento anni, la specie umana riproducendosi ad una velocità senza precedenti ha alterato significativamente e a volte irreversibilmente tutti gli ecosistemi esistenti (dai ghiacci polari alle foreste amazzoniche, alle barriere coralline), depauperato risorse idriche e naturali, provocato la rapida estinzione di numerose specie animali e vegetali e modificato la composizione dell'atmosfera aumentandone la concentrazione di gas serra. La responsabilità del futuro del pianeta è nelle mani dell’uomo, che possiede però gli strumenti teorici e pratici per invertire la tendenza al degrado e per innescare un'epoca di sviluppo sostenibile per garantire la sopravvivenza dell’umanità.

La ricerca e l’innovazione tecnologica nei vari settori scientifici devono convergere verso obiettivi di riduzione degli impatti sull’ambiente e sulla salute, di sostenibilità non solo economica, di aumento della resilienza di sistemi naturali e manufatti, di conservazione ed incentivazione della biodiversità a tutti i livelli (organismi, comunità e paesaggio). E’ necessaria una strategia comune fondata su sinergie multidisciplinari che garantiscono risposte adeguate alle complesse interazioni fra sistemi naturali e antropogeni. Green e/o Blue Economy, produzioni con abbattimento delle emissioni o delle distanze con l’utenza (prodotti e processi a Km0 o a CO2 free) possono divenire efficaci solo se condivise e partecipate. Per fare un esempio locale, la Marche possiedono forse sorprendentemente una superficie forestale di oltre 3.000 km2 (INFC, 2005), corrispondente al 30 per cento del territorio regionale. Il trend di crescita è stato notevolissimo, in se-

guito ai rimboschimenti artificiali e soprattutto ai processi di riforestazione naturale dopo l’abbandono di pascoli e coltivi, con un aumento del 300 per cento nell’ultimo secolo ed incrementi anche di 7500 ha/anno. Peraltro, da uno studio europeo (Rametsteiner et al., 2009) sulla percezione dei cittadini in merito a foreste e selvicoltura emerge che in Italia il 62 per cento degli intervistati ritiene che le foreste nazionali siano in diminuzione, circa il 30 per cento non ha un'opinione mentre solo il 9 per cento è consapevole che la superficie forestale europea è in aumento, in controtendenza rispetto ad altre aree del pianeta. L’opinione pubblica italiana considera come criticità primarie dei nostri boschi la conservazione e la protezione, gli incendi forestali, le malattie e i cambiamenti climatici, ma non è consapevole degli effetti deleteri dell’abbandono. Ciò vale anche per i sistemi pastorali, per il suolo e per il paesaggio in generale. E’ evidente quin-

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FORMAZIONE

di l’effetto di un'informazione non solo parziale, ma inadeguata al contesto del nuovo millennio. Le Università hanno quindi il dovere di formare nuovi laureati capaci soprattutto di proporsi con modalità innovative, multidisciplinari e sostenibili nell’analisi, gestione e valorizzazione delle risorse agrarie, forestali e pastorali, con una visione locale e globale delle problematiche. La risposta dell'Università Politecnica delle Marche a questa sfida è stata l’attivazione di un nuovo corso di Laurea Magistrale in Scienze Forestali, dei Suoli e del Paesaggio ("FORESPA") nel Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali. Si tratta di un corso di laurea di secondo livello relativo alla classe 73 (Scienze e Tecnologie forestali e ambientali) ma che si caratterizza, già nella denominazione, per il tentativo di mettere in sinergia tre elementi importanti del contesto ambientale: le foreste, i suoli e il paesaggio.

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Le foreste sono fondamentali per la conservazione del pianeta e dei suoi abitanti. Esse forniscono habitat all’uomo e alla fauna, ricchezza biologica, variabilità genetica ed evoluzione, regolazione del clima, materie prime (legnose e non legnose), protezione del suolo e conservazione dell’acqua, valori etici, simboli religiosi, memoria e tradizioni culturali, mito, paesaggio, ma anche lavoro, spazi per l’avventura e il divertimento, occasioni per la creatività artistica. Le foreste sono una risorsa in diminuzione a livello planetario ma in Europa e in Italia sono in aumento in seguito all’estensivo abbandono delle aree montane e rurali. Il suolo è componente fondamentale degli ecosistemi terrestri e dell’ambiente e rappresenta un elemento costitutivo del paesaggio. Il suolo è una risorsa sostanzialmente non rinnovabile ed è un sistema molto complesso e dinamico che fornisce una serie di benefici all’uomo e all’ambiente attraverso la pluralità

di funzioni e di servizi ecosistemici che esso svolge. Il suolo pertanto è un fattore chiave per il benessere dell’uomo e della società, è una risorsa di interesse comune, ma è anche molto fragile ed è attualmente soggetto a numerose minacce, principalmente a causa di alcune attività umane. Il paesaggio è un sistema che comprende i caratteri visibili di un territorio, ovvero gli elementi geomorfologici, ma anche quelli biotici come la vegetazione, l’uomo e i differenti usi del suolo ed anche elementi transitori come le condizioni meteorologiche. E’ un sistema di interconnessioni tra popolazione e luoghi, tra società e ambiente, in cui dialogano realtà fisica oggettiva e percezione soggettiva. "FORESPA" è l’unico corso di Laurea magistrale della classe 73 presente nelle regioni Marche, Umbria e Abruzzo e la sua attivazione non nasconde l’intento di migliorare, completare e qualificare


l’offerta formativa nel settore "forestaleambientale" di UNIVPM, fornendo agli studenti dei corsi triennali di Scienze Forestali e Ambientali, una naturale continuazione del loro percorso accademico. L’obiettivo principale è quello di formare una figura professionale con conoscenze integrate e specializzata nell’analisi, pianificazione, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali, pastorali e del paesaggio montano e rurale. Nel corso dei due anni gli studenti di "FORESPA" acquisiscono competenze interdisciplinari, utilizzabili professionalmente sul territorio a diversi livelli di scala, nei seguenti ambiti: Analisi e valutazione • del paesaggio rurale, dei sistemi forestali e pastorali, degli agroecosistemi e della loro multifunzionalità (servizi ecosistemici); • dell'impatto ambientale e dell'incidenza dei disturbi naturali e indotti. Pianificazione e progettazione • di interventi, a diversi livelli di scala,

sulle risorse forestali e pastorali e sul paesaggio; • di interventi di difesa e recupero del suolo nelle aree collinari e montane per il miglioramento dell'assetto idrogeologico e sulle problematiche di inquinamento; • di interventi di conservazione in aree ad alto valore naturale e della Rete Natura 2000. Gestione e valorizzazione • conservazione e valorizzazione multifunzionale del paesaggio; • conservazione e monitoraggio della biodiversità vegetale ed animale nelle aree protette e con elevato valore naturalistico (es. Rete Natura 2000 e Aree agricole ad alto valore naturale); • ripristino e recupero funzionale di aree dismesse o degradate (discariche, cave, scarpate stradali, pascoli abbandonati, boschi post-incendio, ecc.), restauro e ricostruzione degli habitat e delle reti ecologiche con criteri naturalistici in aree ad alto valore ambientale;

• gestione sostenibile delle risorse forestali, pastorali e faunistiche; • valorizzazione dei prodotti delle filiere forestali, pastorali e di agricoltura di montagna; • valorizzazione delle biomasse lignocellulosiche a scopo energetico e industriale (legname per infrastrutture). Relativamente alle opportunità occupazionali per i laureati nella classe LM 73 (Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali) si riportano i dati del censimento 2013 di Alma Laurea per i corsi offerti a Bologna, Viterbo, Firenze e Padova. Gli esiti occupazionali relativi a 1-3-5 anni dal conseguimento della LM variano a Bologna fra 50 e 80 per cento, a Viterbo fra 63 e 81 per cento, a Firenze fra 30 e 56 per cento, a Padova fra 57 e 81 per cento. Tali risultati appaiono sufficientemente soddisfacenti e fanno ben sperare per un buon successo del corso di laurea. I laureati in Scienze Forestali, dei Suoli e del Paesaggio ("FORESPA") in quanto a tutti gli effetti laureati del settore agro-

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FORMAZIONE forestale, potranno trovare occupazione in: • Organismi nazionali e internazionali governativi e non governativi che operano nel settore forestale e ambientale (FAO; World Bank, CIFOR, IUCN, Unione Europea, ecc.) • Organismi nazionali e internazionali per il controllo della qualità ambientale e della certificazione di prodotti e processi forestali e ambientali (FSC, PEFC, ecc.); • Enti e servizi nazionali e regionali per la difesa e lo sviluppo dell'ambiente e del territorio (Servizi Tecnici dello Stato, Corpo Forestale dello Stato, Parchi e Riserve nazionali e regionali, Agenzie Nazionali e Regionali per l'Ambiente, Autorità di Bacino, Servizi Tecnici e Assessorati Regionali, Provinciali e Comunali, Comunità Montane, Unione di Comuni montani, Consorzi forestali, Consorzi di Bonifica ed Irrigazione e Consorzi di Bacino Imbrifero Montano);

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• Centri di ricerca nel settore forestaleambientale presso Enti pubblici (Università, CRA, CNR, ISPRA, ENEA etc.) e privati; • Imprese operanti nel settore della produzione e trasformazione del legno e dei derivati dalla gestione forestale, della valorizzazione energetica delle biomasse ligno-cellulosiche e della green e blue economy; • Imprese operanti nel settore della progettazione, realizzazione e manutenzione di aree verdi e di opere ed interventi di difesa del suolo e delle risorse idriche; • Aziende agro-silvo-pastorali, vivaistiche e agro-energetiche; • Laboratori, studi professionali e società di servizi operanti sia nei campi della pianificazione e gestione delle risorse forestali e ambientali, sia del monitoraggio e del recupero ambientale; • Associazioni di produttori e proprietari forestali (Federforeste); • Libera professione previo superamen-

to dell’Esame di stato per l’abilitazione alla professione di Dottore Agronomo e Dottore Forestale; • Insegnamento nella scuola secondaria, previa specifica abilitazione e superamento dei concorsi previsti dalla normativa vigente. Vi sono tutti i presupposti per iniziare questo nuovo percorso, che se darà i risultati attesi potrebbe a breve anche trasformarsi in un corso di studio internazionale. E’ una sfida che ci piace affrontare: noi siamo pronti … ora attendiamo gli studenti.

* Professore Associato di Dendrometria e Selvicoltura, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali e Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Forestali, dei Suoli e del Paesaggio


Dal 17/07/2014 SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL PERCORSO DI ISTRUZIONE FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE – IFTS

“TECNICO SUPERIORE IN EUROPROGETTAZIONE” (Settore dei servizi commerciali con particolare sviluppo di competenze nell’europrogettazione e nella capacità di reperimento di finanziamenti comunitari e non) POR MARCHE FSE 2007/2013 - ASSE 4 Ob. 2 - Os. L Scheda n. 182570 - Autorizzato e finanziato con D.D.P.F. N. 137/IFD del 30/5/2014

SOGGETTO PROPONENTE: SIDA GROUP SRL VIA I MAGGIO 156 – 60131 ANCONA (AN) OBIETTIVI DEL CORSO L’Europrogettista è la figura professionale capace di gestire la complessità di una progettualità europea, riducendo le distanze tra gli organismi territoriali locali e l’Unione Europea e agevolando la costruzione di una rete di soggetti diversi, ciascuno con il proprio know-how. L’Europrogettista conosce la ratio di ciascuna politica europea per anticipare a livello locale le tendenze di sviluppo; attua le fasi di un progetto; gestisce gli interventi a livello tecnico, economico e finanziario; sviluppa competenze tecniche settoriali relative alle diverse aree della programmazione comunitaria; promuove l’approccio alla multiculturalità, all’integrazione, garantendo il rispetto della diversità. Il ruolo tecnico dell’Europrogettista prevede la costruzione di percorsi progettuali trasversali ai diversi settori (quali, ad esempio, ambiente, energia, trasporti, turismo, cultura, formazione, ricerca e innovazione, ecc.), garantendo un processo condiviso tra i vari partner di progetto. E’ capace di gestire le dinamiche dell’intervento progettuale sia dal punto di vista tecnico-settoriale che dal punto di vista relazionale. E’ una figura professionale fondamentale per associazioni di categoria, enti pubblici, imprese, enti di formazione e organizzazioni no profit. REQUISITI D’ACCESSO DESTINATARI: N. 20 partecipanti (n. 13 posti riservati alle donne) con i seguenti requisiti: - Età superiore a 18 anni; - Disoccupati/inoccupati; - Occupati; - Titolo di studio: Diploma di Istruzione Secondaria Superiore (E’ comunque consentito l’accesso anche a coloro che, pur sprovvisti di tale titolo, dimostrino il possesso di adeguate competenze alfabetiche e matematiche funzionali che contengono requisiti essenziali per l’accesso a un canale di istruzione e formazione di livello post-secondario e quindi di 3° livello) SEDE DEL CORSO: Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “F. BUSCEMI” Indirizzo: P.zza M. Schiocchetti n. 6 - 63039 – SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) DURATA CORSO: N. 800 ore (400 ore di stage, 368 ore d’aula, 20 ore di FAD, 12 ore esame finale). Sono previste indicativamente 4 lezioni settimanali. Inizio corso: Ottobre 2014 - Fine corso: Aprile 2015 PROGRAMMA DIDATTICO COMPETENZA N. 1 – Costruire ed implementare un sistema di contabilità generale e analitica (Gestire un budget di progetto) COMPETENZA N. 2 – Collaborare all’implementazione di un sistema di controllo di gestione integrando gli aspetti economico-finanziari con gli indicatori di efficacia ed efficienza di prodotto e di processo (Rendicontare un progetto finanziato) COMPETENZA N. 3 – Interagire nel gruppo di lavoro, adottando modalità di comunicazione e comportamenti in grado di assicurare il raggiungimento di un risultato comune COMPETENZA N. 4 – Assumere comportamenti e strategie funzionali ad un’efficace ed efficiente esecuzione delle attività COMPETENZA N. 5 – Identificare e monitorare le fonti normative che regolano le politiche di strategia europea e le opportunità di finanziamento dei progetti COMPETENZA N. 6 – Gestire il ciclo del progetto - Project Cycle Management COMPETENZA N. 7 – Elaborare interventi di sviluppo conformi al programma quadro per la ricerca e

l’innovazione: Horizon 2020 COMPETENZA N. 8 – Predisporre ed elaborare proposte progettuali nei settori strategici europei – Sviluppo turistico e culturale COMPETENZA N. 9 – Predisporre ed elaborare proposte progettuali nei settori strategici europei per le PMI - Piccole e Medie Industrie COMPETENZA N. 10 – Predisporre ed elaborare proposte progettuali nei settori strategici europei – Sviluppo rurale, ambiente ed energia COMPETENZA N. 11 – Predisporre ed elaborare proposte progettuali nei settori strategici europei Trasporti, ICT, Smart Cities COMPETENZA N. 12 – Predisporre ed elaborare proposte progettuali per la formazione, l’apprendimento permanente, le politiche giovanili e lo sport SELEZIONI Nel caso in cui le domande di iscrizione idonee fossero superiori ai posti disponibili, si effettuerà una selezione. I candidati saranno avvisati telefonicamente o via mail, con almeno 3 giorni di anticipo rispetto al giorno e all’ora della selezione. In caso di assenza si perderà il diritto alla partecipazione al corso. La selezione avverrà mediante una prova scritta e/o pratica, anche in forma di test, un colloquio sulle materie oggetto del corso, motivazione di partecipazione, valutazione dei titoli di studio e requisiti professionali. Il soggetto attuatore validerà le competenze maturate e/o in esito al percorso formativo, ai fini dell’inserimento nel Libretto Formativo del cittadino. ATTESTATO FINALE A coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle ore del corso e che superano le prove finali verrà rilasciato un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore corrispondente al 4° livello della classificazione dell’Unione Europea. Verranno riconosciuti i seguenti crediti formativi: 5 CFU per “Istituzioni europee e fonti normative”, 5 CFU per “Diritto internazionale”, 2 CFU per “Inglese tecnico”. I crediti formativi saranno poi riconosciuti dagli Organismi pubblici e/o privati abilitati. SCADENZA E MODALITA’ DI ISCRIZIONE La partecipazione al corso è completamente GRATUITA in quanto finanziato dal Fondo Sociale Europeo – Regione Marche. E’ prevista un’indennità di frequenza a coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle ore corso. Per gli allievi residenti in Comuni differenti dalla sede del corso, e limitatamente all’uso di mezzi pubblici, è previsto un rimborso spese di viaggio. La domanda dovrà essere inviata a mezzo raccomandata a/r (farà fede il timbro postale) o consegnata a mano entro e non oltre il giorno 4 SETTEMBRE 2014 e dovrà essere corredata di: - La Domanda di iscrizione (modello placement All.9) - Copia del documento d’Identità; - Curriculum Vitae Europeo, - Certificato del Centro per l’impiego che attesti la condizione di disoccupazione o lavorativa. Tutta la documentazione dovrà pervenire al seguente indirizzo: SIDA Group S.R.L. Via I Maggio, n. 156 - 60131 Ancona Rif. Scheda 182570 La modulistica è disponibile sul sito www.sidagroup.com. Qualora dalla domanda presentata si dovesse evincere la mancanza di uno soltanto dei requisiti di ammissione, si perderà il diritto di partecipazione al corso. Per informazioni: Tel. 071. 28 521 Dr.ssa Claudia Nofrini - mail: c.nofrini@sidagroup.com 37


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INNOVAZIONE

Social Enterprise L'unica Costante è il Cambiamento a cura di Claudio Siepi

C Emanuele Quintarelli, Social Enterprise Leader nell'EMEIA Advisory Center di EY (Ernst & Young)

Social Enterprise è l'argomento di cui le aziende italiane iniziano finalmente a parlare e il tema centrale del focus organizzato da Club TI Centro. È forse la disciplina economica che canalizzerà la civiltà della conoscenza.

lub TI Centro ha aperto i lavori del “Focus on Social Enterprise” il 21 Luglio presso Confindustria Ancona, ed è stato Emanuele Quintarelli a rompere il ghiaccio con una sorprendente prolusione in cui le parole d'ordine sono state condivisione e cambiamento. Accanto a Club Ti Centro ci sono stati AIDP, ISTAO, Manager Italia, Network Lab e Controller Associati, che hanno fornito il patrocinio all’evento. A questo primo incontro seguiranno altri due momenti: una tavola rotonda, nel mese di ottobre, che analizzerà l’indagine lanciata nella giornata del 21 e una pubblicazione che vorrà essere il manifesto di Social Enterprise. IL FUTURO È COLLABORATIVO Il momento economico attuabile è paragonabile, come il film Avatar insegna, a una nuova Pandora. Le aziende stanno distruggendo ricchezza. Gli unici che stanno guadagnando sono i giovani di talento che sono fuggiti dalle grandi e storiche aziende. L’aspettativa di vita imprenditoriale è drammaticamente crollata. Se negli anni ‘60 l’età media delle aziende era di 35 anni, ora lo stesso valore è sceso a 18 anni. Con questo trend di decrescita possiamo presumere che tra 10 anni pressoché la totalità delle attuali imprese non esisterà più. In un panorama in cui la mortalità di posti di lavoro sovrasta il numero di assunzioni, le uniche oasi felici sono le start-up che, facendo leva sul talento dei propri fondatori, riescono a garantire 5 anni di vita lavorativa. Un altro dato preoccupante è l’engagement, ovvero l’affezione e la passione che i dipendenti riescono a riversare sulla propria attività lavorativa. Uno studio dimostra che solo il 13% dei

dipendenti, su scala mondiale, è appassionato al proprio lavoro. Non possiamo più parlare semplicemente di crisi, siamo di fronte a un altro mondo, una pandora appunto. E quale miglior momento per cambiare paradigma funzionale? RIPARTIAMO DALLA CONOSCENZA Nel panorama lavorativo occidentale, il 50% dei lavoratori svolge mansioni in cui la conoscenza è la chiave funzionale della loro attività, e il loro salario è sistematicamente superiore agli altri collaboratori. Sorprendente è la stima del “costo della ricerca dell’informazione”, cioè il costo determinato dai collaboratori nel cercare un file, una mail o un’informazione: si calcola un costo di 6 mln dollari ogni mille dipendenti. Quanto analizzato nei contesti aziendali è in paradossale contrasto con un mondo reale che genera terabyte di informazione ogni secondo, rintracciabile in pochi secondi con un motore di ricerca, un mondo reale dove un semplice consumatore può avere molto più potere comunicativo di una multinazionale (sono innumerevoli i casi in cui un tweet, un video o un post hanno creato viralità distruttive per l’immagine di un’impresa). Un primo passo fondamentale è evolvere da un’azienda ‘push’ a un’azienda ‘pull’, un’azienda che, facendo leva sulla forza interna, reagisce in tempo reale agli stimoli esterni. Un altro viatico fondamentale è la capacità di innovare, sia il processo sia il prodotto, per mantenere la marginalità di guadagno. AUMENTARE L’ENGAGEMENT Solo il 13% dei lavoratori sono soddisfatti del proprio lavoro: questo dato oltre a rappresentare una criticità sociologica, 39


INNOVAZIONE

P. Berrettoni, S. Ruggieri, C. Siepi, M. Luconi: Consiglieri CLUBTICENTRO

determina indiscutibilmente una zavorra economica in termini di redditività del collaboratore. Il primo fattore di insoddisfazione verso l’azienda è senza dubbio la “sensazione di scollamento e lontananza” che il collaboratore prova e che lo porta a pensare che “Al mio titolare non interessa la mia opinione”, “La mia azienda mi considera un numero” o ancora “Sono in perenne sfida con il mio collega”. LA SOCIAL ENTERPRISE COME RISPOSTA E COME CAMBIAMENTO La Social Enterprise, e quindi la collaborazione, si basa su pochi, ma fondamentali, concetti: connessione, interazione, condivisione, puntare ad un obiettivo comune. Si parte da un senso di partecipazione e socialità, in cui il nuovo ambiente lavorativo è visto e vissuto come una community di dipendenti, e non più come l’azienda a struttura verticistica e piramidale. È fondamentale inoltre trovare una soluzione alla questione della disponibilità delle informazioni, cercando cioè un metodo che consenta a tutti, all’interno della realtà aziendale di accedere alla conoscenza nell’istante in cui questa necessità si manifesta e di stimolare l’accrescimento del proprio sapere

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suggerendo temi di interesse correlato. Dall’indagine condotta da Quintarelli su 300 aziende che hanno approcciato un progetto di SE, sono emersi valori significativi: la Social Enterprise cresce e genera valore, in termini di efficienza, coordinamento dei progetti, e ottimizzazione del tempo. È altresì vero, però, che coinvolgere le persone non è facile: il 54% delle aziende, infatti, non riesce a portare a termine il progetto di trasformazione in Social Enterprise. I motivi del fallimento possono essere ricondotti a ostacoli mentali del collaboratore, anche se la maggiore resistenza è opposta dalle aziende e dal loro management, che fanno naufragare i progetti di SE nelle ruggini di esigenza di controllo o confinamento di funzione. Social Enterprise è soprattutto collaborazione e, prima ancora di pensare alla tecnologia abilitante, è importante comprendere che si tratta di un nuovo modo di condividere, rendendo fruibile la conoscenza in un ambiente lavorativo. MOTIVARE IL CAMBIAMENTO La leva principale verso il Cambiamento è il top management che deve riuscire a introdurre il nuovo paradigma all’interno

delle proprie connessioni fra collaboratori, seguendo una strategia di roll-out ibrida, denominata “tartatigre”, proprio dalla contrapposizione dell’animale rapido e potente che è la tigre, ovvero il management, e quello più lento che è la tartaruga. La spinta verso lo sviluppo viene dal top-management, ma sono i dipendenti ad adattare il progetto sul loro modo di lavorare, attraverso un approccio di codesign. Per rendere operativo un progetto di Social Enterprise è fondamentale l’approccio multi stakeholder, dove ogni funzione aziendale e ogni collaboratore trova la sua motivazione e comprende il reale valore immediatamente percepito (di medio e lungo periodo) del percorso di innovazione che si vuole affrontare. L’innovazione non si può imporre, la si può stimolare, ma deve partire da ognuno degli attori impegnati all’interno dell’organizzatore perché ognuno di essi può essere generatore e portatore di innovazione. Tutto ciò entra nel concetto di Social Enterprise come “percorso di cambiamento”, dice Emanuele Quintarelli, dove “il cambiamento è l’unica costante” per sopravvivere, “rimanendo umani divertendosi” proprio secondo lo spirito social.


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SPECIALE

pes

aro cultura “Quello che è l'amore per l'anima è l'appetito per il corpo. Lo stomaco è il maestro che dirige la grande orchestra delle nostre passioni. Mangiare, amare, cantare, digerire sono i quattro atti di quell'opera comica che è la vita”

Gioacchino Rossini

Compositore pesarese 43


SPECIALE: PESARO CULTURA

Pesaro È

il capoluogo di provincia più a nord delle Marche, aperto al mondo attraverso la sua costa, immortalato nel suo fascino antico fatto di palazzi, roccaforti, teatri, musei, chiese, biblioteche che rendono il territorio un museo a cielo aperto. La città è una perfetta sintesi delle bellezze della regione, con un'alternanza di paesaggi davvero sorprendente. L'anima di Pesaro è variopinta e attinge dai colori di cui si veste questa città: blu come il suo mare, con sette chilometri di spiagge, verde come le sue colline e il parco naturale del San Bartolo, che domina dall'alto la splendida riviera. Accogliente e incantevole, con il suo centro storico che racconta di una storia intrisa d'arte, Pesaro ha saputo innovarsi e farsi conoscere dal mondo e lo ha fatto sia attraverso le sue produzioni industriali e artigianali, sia attraverso la sua ricca offerta culturale. Terra di viaggiatori e marinai, ha dato i natali a grandi personaggi di ieri e di oggi, che hanno saputo distinguersi nel mondo della musica, come Gioacchino Rossini, dell'arte, come Arnaldo Pomodoro, dello sport come Valentino Rossi, solo per citarne alcuni.

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REGIONE MARCHE

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL PERCORSO DI ISTRUZIONE FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE – IFTS:

“TECNICO SUPERIORE DI GESTIONE E CONTROLLO DELLA FILIERA AGROALIMENTARE” SCHEDA 184213

POR MARCHE FSE 2007/2013 - ASSE 4 OS L cat. 72 Scheda n. 184213 Autorizzato e finanziato con D.D.P.F. N. 137/IFD del 30/5/2014 SOGGETTO PROPONENTE: CENTRO FORMAZIONE MARCHE VIA I MAGGIO 156 – 60131 ANCONA (AN) OBIETTIVI DEL CORSO Il progetto si pone l’obbiettivo di favorire la formazione di figure manageriali del settore agro-alimentare, nello specifico per i prodotti di nicchia che necessitano di competenze multidisciplinari ed un approccio formativo capace di valorizzare le ricchezze territoriali in un corretto rapporto prodotto/territorio/mercato. Il nuovo professionista conoscerà il comparto agro-alimentare in ogni suo dettaglio; sarà in grado di valutare le materie prime e di selezionare fornitori affidabili e convenienti; amministrerà i diversi sistemi di certificazione della qualità e sarà un esperto conoscitore di legislazione igienico-sanitaria in campo alimentare; agevolerà inoltre l’integrazione fra le diverse filiere lattiero-casearia, carne, olivicola, vitivinicola, cerealicola, biologica e conoscendo il ciclo di vita dei prodotti, le reti distributive e le proprietà dei singoli mercati sui quali costruire adeguati piani di marketing. REQUISITI D’ACCESSO DESTINATARI: N. 20 partecipanti (n. 12 posti riservati alle donne) con i seguenti requisiti: - Età superiore a 18 anni; - Disoccupati/inoccupati; - Occupati, lavoratori in mobilità; - Titolo di studio: Diploma di Istruzione Secondaria Superiore; Diploma professionale di tecnico di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226 art. 20 c.1 lettera c; è consentito l’accesso anche a coloro che sono in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali, ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226 art. 2 comma 5, nonché a coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore previo accertamento delle competenze acquisite anche in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione di cui al Regolamento adottato con decreto Ministro Pubblica Istruzione 22/08/2007 n. 139. (Inoltre, possono accedere al percorso anche coloro che non sono in possesso del diploma di Istruzione superiore secondaria purché dimostrino il possesso di adeguate competenze alfabetiche e matematiche funzionali che contengono requisiti essenziali per l’accesso a un canale di istruzione e formazione di livello postsecondario e quindi di 3° livello). SEDE DEL CORSO: Istituto di Istruzione Superiore “G. Garibaldi” Indirizzo: C.da Lornano 6 - 62100 - MACERATA (MC) DURATA CORSO: N. 800 ore (388 ore di stage, 400 ore d’aula, 12 ore esame finale). Sono previste indicativamente 4-5 lezioni settimanali. Inizio corso: Settembre 2014 Fine corso: Aprile 2015 PROGRAMMA DIDATTICO UF 1 - ORIENTAMENTO AL MERCATO DEL LAVORO E BILANCIO DELLE COMPETENZE IN ENTRATA E IN USCITA UF 2 - UTILIZZO DELLE TIPICITA’ ENOGASTRONOMICHE MARCHIGIANE A TAVOLA: RISORSE E TRADIZIONI UF 3 - LA QUALITA’ E SICUREZZA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI UF 4 - I PROCESSI DI TRASFORMAZIONE E CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI MARCHIGIANI

UF 5 - IL GRUPPO DI LAVORO E LE MODALITA’ COMUNICATIVE ANCHE IN LINGUA STRANIERA (INGLESE TECNICO) UF 6 - ASPETTI ECONOMICO FINANZIARI DI UN’AZIENDA AGROALIMENTARE UF 7 - ASPETTI COMMERCIALI E MARKETING DELL’AZIENDA AGROALIMENTARE UF 8 - DISTRIBUZIONE, APPROVVIGIONAMENTO E LOGISTICA NEL SETTORE AGROALIMENTARE UF 9 - IMPRENDITORIALITA’ E START UP D’IMPRESA E PARI OPPORTUNITA’ UF 10 - LABORATORIO DIDATTICO IN AZIENDA E BEST PRACTICES SELEZIONI Nel caso in cui le domande di iscrizione idonee fossero superiori ai posti disponibili, si effettuerà una selezione. I candidati saranno avvisati telefonicamente o via mail, con almeno 3 giorni di anticipo rispetto al giorno e all’ora della selezione. In caso di assenza si perderà il diritto alla partecipazione al corso. La selezione avverrà mediante una prova scritta e/o pratica, anche in forma di test, un colloquio sulle materie oggetto del corso, motivazione di partecipazione, valutazione dei titoli di studio e requisiti professionali. ATTESTATO FINALE A coloro che avranno frequentato almeno il 75 % delle ore del corso e che superano le prove finali verrà rilasciato un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore corrispondente al 4° livello della classificazione dell’Unione Europea (EQF). Verranno inoltre riconosciuti 12 Crediti Formativi Universitari, ai fini dell’iscrizione al Corso di Laurea in Scienze e Tecnologia Alimentari - Corso di Laurea in Scienze e tecnologie Agrarie - Corso di Laurea in Scienze Forestali ed Ambientali. SCADENZA E MODALITA’ DI ISCRIZIONE La partecipazione al corso è completamente GRATUITA in quanto finanziato dal Fondo Sociale Europeo – Regione Marche. E’ prevista un’indennità di frequenza a coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle ore corso. Per gli allievi residenti in Comuni differenti dalla sede del corso, e limitatamente all’uso di mezzi pubblici, è previsto un rimborso spese di viaggio. La domanda dovrà essere inviata a mezzo raccomandata a/r (farà fede il timbro postale) o consegnata a mano entro e non oltre il giorno 22 AGOSTO 2014 e dovrà essere corredata di: - La Domanda di iscrizione (modello placement All.9) - Copia del documento d’Identità; - Curriculum Vitae Europeo, - Certificato del Centro per l’impiego che attesti la condizione di disoccupazione o lavorativa. Tutta la documentazione dovrà pervenire al seguente indirizzo: CENTRO FORMAZIONE MARCHE s.c.a.r.l. Via I Maggio, n 156 - 60131 Ancona Rif. Scheda 184213 La modulistica è disponibile sul sito www.sidagroup.com Qualora dalla domanda presentata si dovesse evincere la mancanza di uno soltanto dei requisiti di ammissione, si perderà il diritto di partecipazione al corso. Per informazioni: Tel.: 071. 28 521 Dr.ssa Nanetti Maila Mail: formazione@sidagroup.com

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SPECIALE: PESARO CULTURA

Rossini Opera Festival: dal 10 al 22 agosto a Pesaro In scena un cartellone con al centro "Aureliano in Palmira”, con la regia di Mario Martone e la direzione di Will Crutchfield di A. Dachan

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a XXXVI edizione del Rossini Opera Festival andrà in scena dal 10 al 22 agosto a Pesaro. Dopo l'applaudita presentazione dello scorso anno, nel 2014 il Rof proporrà due nuove produzioni: Aureliano in Palmira, in prima assoluta in edizione critica, affidata all'estro di Mario Martone; Armida, cui Luca Ronconi darà una lettura nuova di zecca dopo averla già messa in scena a Pesaro nel lontano 1993. Terza opera in cartellone Il barbiere di Siviglia in forma semi-scenica realizzato dalla Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle

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Arti di Urbino. Alla luce del successo della scorsa edizione, si attende, anche quest'anno, l'arrivo a Pesaro di migliaia di appassionati da ogni zona del mondo. Nel 2013, infatti, il botteghino ha registrato 16.985 presenze (migliore dato della storia della manifestazione), per un incasso di 1.123.141 euro (+11% rispetto al 2012, secondo dato di sempre per il Rof). La percentuale di stranieri ha raggiunto il 68%, confermando la capacità del Festival di attrarre un pubblico proveniente da tutti i continenti: sono sempre ai primi posti Francia, Germania,

Giappone e Inghilterra, mentre continua la forte crescita delle presenze dalla Russia: +10% rispetto al 2012. Ottimi risultati anche da Austria, Svizzera, Belgio, Spagna e Stati Uniti. Oltre all'Italia, sono 37 le nazioni rappresentate. Anche gran parte dei giornalisti vengono dall'estero, con inviati da 27 paesi del mondo, per un totale di 147 tra articoli e servizi su stampa, radio, tv e siti web stranieri. Tra essi, spiccano International Herald Tribune, El Pais, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Die Welt, Süddeutsche Zeitung e il giapponese Yomiuri Shimbun (il


PROGRAMMA XXXV EDIZIONE ROF New York Times "Vale un viaggio in Italia" Programma 2014 XXXV Edizione 10~22 agosto 2014 Adriatic Arena 10, 13, 16 e 19 agosto, ore 20.00 ARMIDA Teatro Rossini 11, 14, 17 e 20 agosto, ore 20.00 IL BARBIERE DI SIVIGLIA Teatro Rossini 12, 15, 18 e 22 agosto, ore 20.00 AURELIANO IN PALMIRA Teatro Rossini 13 e 16 agosto, ore 11.00 IL VIAGGIO A REIMS Teatro Rossini 21 agosto, ore 20.30 PETITE MESSE SOLENNELLE

quotidiano più letto al mondo, con una tiratura di 13,5 milioni di copie e quasi 25 milioni di lettori). I successi che il Rof continua a registrare sono sia di natura artistica e culturale, per l'alto livello dei suoi spettacoli e delle sue produzioni - tanto che il New York Times ha scritto che il festival pesarese “vale bene un viaggio in Italia” - ma anche di natura economica. “Accanto ai risultati artistici e di pubblico, - ha dichiarato infatti il Sovraintendente Gianfranco Mariotti - il Festival ha determinato negli anni processi virtuosi sul

territorio attestati dagli studi pubblicati dall’Università di Urbino. Il Rof dà vita ad un indotto economico in proporzione di sette a uno rispetto all’investimento operato dalle istituzioni del territorio. Inoltre, ha creato un vero e proprio place brand (Pesaro, la sua Provincia e la stessa Regione) che ha nella propria identità Rossini e la musica come fattori attrattivi e caratterizzanti con una enorme potenzialità promozionale sulla quale investire fortemente. Infine, secondo una stima dell'agenzia Press Index, la copertura stampa 2013

per le sole testate italiane cartacee e web ha raggiunto il valore di circa 8 milioni di euro in equivalente pubblicitario”. L'intera città di Pesaro si prepara a vivere i giorni del Rof diventando un palcoscenico a cielo aperto con iniziative mirate ed eventi finalizzati ad accogliere i turisti che arriveranno in città e che potranno, nell'occasione, scoprire il territorio e le sue eccellenze.

Per info: http://www.rossinioperafestival.it/

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SPECIALE: PESARO CULTURA

Pesaro Film Festival Il 'viaggio' protagonista della cinquantesima edizione del concorso internazionale marchigiano di F. Delfino

S

i è chiusa senza tradire le aspettative la 50° edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, che come ogni anno anima il palcoscenico pesarese con pellicole di artisti emergenti provenienti da tutto il mondo, il cui must è veicolare sullo schermo un linguaggio nuovo, sintesi di una visione alternativa e non standardizzata del mondo che si esprime con le immagini e mostra sfaccettature originali ed “invisibili” della realtà. Il concorso, dedicato alla memoria di Lino Miccichè, suo fondatore, ed impreziosito quest’anno dalle celebrazioni per

i suoi 50 anni dalla prima edizione, ha visto “sfilare” sul palcoscenico le opere di sette giovani registi emergenti provenienti dai quattro angoli del mondo. Ad unirli in questa sfilata di immagini ed emozioni il tema dedicato al viaggio nelle sue più intime sfaccettature: sia esso una scoperta del mondo, sia esso un vagare interiore in un percorso catartico col proprio io come compagno. E’ così che si snodano pellicole come la vincitrice “Liar’s Dice” opera prima dell’indiano Geethu Mohandas, un road movie tra il romanticismo del legame madre figlia alla ricerca del padre per-

duto, ed il sociale, alla scoperta di mondi infinitamente differenti in un unico luogo, dalla piccola campagna indiana alla megalopoli, coi suoi profondi contrasti solcati da pericoli, brutture e meraviglie di una realtà sconfinata. Stessa ispirazione nel viaggio riproposto dal giovane regista cileno Matías Rojas valencia che col suo Raìz/Roots ricalca la pellicola indiana, col viaggio lontano dal passato di una giovane ragazza e un orfano alla ricerca del padre, simbolo del riscatto e di un possibile nuovo inizio. Viaggio come parabola della vita invece per la docufiction colombiana on the 49


SPECIALE: PESARO CULTURA

Liar's Dice - L'opera prima dell’indiano Geethu Mohandas vincitrice della 50° edizione del Pesaro Film Festival

road “Tierra en lengua” di Rubén Mendoza, che racconta la preghiera di un vecchio uomo ai suoi nipoti di porre fine ai suoi giorni, il viaggio che intraprenderanno porterà i giovani a scoprire un mondo dietro l’uomo che conoscono, e a scegliere una strada in quel percorso di vita, divenuto ormai un bivio. Un musicista che usa i giocattoli come strumenti ed un videomaker in cerca di ispirazione sono invece i protagonisti del viaggio franco-americano “Swim little fish swim”, surreale parentesi dei tempi attuali diretta a due mani da Lola Bessis e Ruben Amar. 50

Swim little fish swim - Pellicola franco-americana in concorso

I resti di Bisanzio è invece l’unico “viaggio” in scena per l’Italia. A dirigerlo Carlo Michele Schirinzi, già vincitore del Pesaro film festival nel 2004. A chiudere la selezione del concorso il dramma esistenziale estone “Free range” di Veiko Ounpuu, e dalla Turchia (co-produzione italiana) il “viaggio” dentro la causa curda “The fall from heaven”, di Ferit Karahan. Ad arricchire il Festival, altre due sezioni dedicate al cinema nuovo, all’esperimento e al linguaggio alternativo. Panorama U.S.A. rassegna che con circa trenta titoli in programma porta la cinematografia americana sperimentale-

narrativa post 11 settembre, tra storici videomaker indipendenti e nuove leve. Tra i nomi proposti l’oscar John Canemaker, Bill Morrison, Thomas Allen Harris, Abigail Child, Julie Talen e James Franco. Il mouse e la matita, rassegna dedicata al mondo dell'animazione italiana contemporanea, poco conosciuta o esaltata dalla critica, per una immersione nel mondo dell’immaginifico e immaginario nostrano, sia esso tradizionale, digitale o sperimentale.


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FOCUS

itine

rari “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella” Anthelme Brillat-Savarin Politico e gastronomo francese

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in collaborazione con

FOCUS: ITINERARI

MARCHE

Il saluto di Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche

MARCHE

R

ingraziamo il direttore e la redazione di ML Magazine che ci hanno ospitato in questo spazio dedicato al turismo, alla cultura, ai prodotti tipici della tradizione enogastronomica marchigiana. Si tratta, lo sappiamo bene, di risorse eccezionali che fanno parte del patrimonio della nostra regione. I comuni ne sono i primi testimoni e custodi, promotori e cultori. Nelle Marche abbiamo capito da tempo che non si vende più un piatto di pasta o un bicchiere di vino, ma un intero territorio, quello fatto di tutte le sue eccellenze, la sua storia e le persone che lo rendono vivo ed accogliente. Il nostro impegno deve essere quello di nutrire le teste più che le pance dei nostri turisti, semplicemente perché ne abbiamo le potenzialità e le possibilità, tramandando la storia, la cultura, e raccontando storie di vita di persone incredibili che, dall'entroterra al mare, in maniera a volte fin troppo silenziosa come è nell'indole di noi marchigiani, hanno votato la propria vita al lavoro e quindi alla sostanza più che all'apparire. L'Associazione dei Comuni delle Marche si propone di incoraggiare tra i sindaci una nuova consapevolezza di fare promozione del territorio che nasce da un assunto fondamentale. Il problema non è produrre, ma vendere. E per farlo dobbiamo riuscire ad esportare la cultura che quel prodotto rappresenta. Oggi l’ospite vuole recuperare

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nel soggiorno un contatto con l’esterno, l’aria aperta, la memoria della tradizione, dell’identità e delle culture locali. È un dato statistico che il consumatore attuale è sempre meno portato ad accettare prodotti senza identità. Un prodotto con identità avrà quindi più possibilità di raggiungere l’obiettivo: quello cioè di coinvolgere il turista nella conoscenza e fruizione del territorio, dal punto di vista sportivo, ricreativo ed enogastronomico, con percorsi ben formulati che permettano la conoscenza dell’intero territorio. Il turismo e l'enogastronomia rappresentano anche una fantastica opportunità per i nostri giovani. Viviamo in una società in cui il consumatore è il protagonista, perché ha in mano un’arma potentissima: il web. Le persone utilizzano sempre più canali di informazione, alla ricerca di maggiori dettagli descrittivi, possibilmente integrati da materiale multimediale. Per questo è di assoluta rilevanza avere risorse umane che siano in grado di comprendere le nuove metodologie e strategie di azione; essenziali per maturare un approccio positivo al cambiamento, alla creatività e alle novità, per sviluppare, accanto a nuove iniziative economiche e nuove idee, anche una buona capacità di relazione e di attrazione. L’ospite chiede di conoscere e condividere una passione per il territorio e per questo le strutture ricettive ed i comuni devono essere preparati.


in collaborazione con ANCI MARCHE MARCHE

MARCHE

Le Marche: Dove viaggiare (e mangiare) slow e’ un’opportunità da non perdere di A. Balducci

L

e Marche vivono lentamente e ricordano bene il proprio passato: sarà forse questo uno dei segreti della longevità regionale, un primato nazionale ed europeo attribuito allo stile di vita ed alimentazione. E’ per questa ragione che si prestano perfettamente ad un turismo slow che di fatto promuova autenticità, lentezza e sostenibilità in risposta a programmi massificanti e senza personalità che invadono il mercato delle vacanze. Perché la regione offre mille possibilità per riappropriarsi dei propri tempi, muovendosi con la giusta dose di indolenza per entrare in contatto con la quotidianità dei luoghi: un ottimo modo per abbandonare definitivamente rappresentazioni da cartolina, sempre identiche a se stesse e stereotipate. Quindi viaggiate senza fretta, o meglio, vagate senza l’ansia di raggiungere la metà: qui come da nessun’altra parte, va assaporato il gusto del viaggio, perché ci si muove su un territorio che non mostra mai due volte la stessa faccia: mare, colline, montagne, campi coltivati, grano e girasoli, lembi di foresta, grotte ipogee. Le linee guida dello Slow Tourism in ambito europeo consigliano al viaggiatore di esplorare i mercati rionali, sedere nei bar ed osservare la gente, ascoltare la lingua parlata dalle persone, emulare i gesti e i riti dei locali, sfruttare gli imprevisti perché aprano possibilità non pianificate di scoperta della destinazione.

“A ben vedere, sembra un elenco perfetto di quello che le Marche sanno offrire a coloro che sono capaci di spingersi verso una terra lontana dai grandi flussi. Un amico di Roma mi raccontava come alla richiesta di indicazioni per un ristorante, fatta ad un uomo anziano lungo una strada assolata dell’entroterra maceratese, abbia ricevuto in risposta un invito, subito accettato. Per anni mi ha elencato con dovizia di particolari il menù, assaggiato nella colonica in riva al fiume: ciauscolo e pecorino, vincisgrassi, pollo nostrano ed erbe di campo, conditi con ottimo vino e convivialità. Mi sono sempre chiesta che cosa avesse avuto di così particolare - il mio amico per spingere il marchigiano doc ad un invito così intimo. Credo che abbia visto nei suoi occhi la voglia di confrontarsi e la curiosità di ascoltare senza impazienza semplici novelle di campagna, di ‘quando eravamo più giovani’”. E a proposito di avventure curiose in territorio marchigiano va segnalata l’esperienza narrata da Paolo Merlini e Maurizio Silvestri nel libro Un altro viaggio nelle Marche, storia di un viaggio autentico e vitale effettuato unicamente con mezzi pubblici - evviva la lentezza! Ci si perde nella narrazione di incontri fortuiti fatti lungo il cammino, con cibi, borghi ma soprattutto uomini, contadini, osti e

artigiani, custodi di saperi inaccessibili. Se avrete la fortuna di visitare il centro di un borgo collinare in una sera d’estate, poco dopo l’ora di cena, vi stupirete del cicaleccio che si riversa lungo le strade: anziani e bambini sono i protagonisti di una movida inaspettata, un’insolita commedia dell’arte dove ciascuno recita il proprio ruolo sociale alla perfezione. Sarete senz’altro oggetto di una curiosità malcelata, ma poco male, questo è lo scotto da pagare per aver vissuto davvero tra quei vicoli e quelle mura. Apoteosi di un’avventura slow in territorio marchigiano è l’assaggio di prodotti culinari unici. Vogliamo soffermarci particolarmente sui Presidi Slow Food perché dalla rielaborazione dei principi del movimento, fondato da Carlo Petrini nel 1986, nasce l’idea più generale del turismo lento, perfetto da declinarsi nella nostra regione. L’elenco di prodotti è nutrito, in pratica una carta completa dall’antipasto al dolce. Inizieremo da un goloso antipasto a base di Salame di Fabriano e Pecorino dei Sibillini, il primo un salume scuro, duro con candidi lardelli, vanto dell’omonima città, celebre per la produzione di carta; il secondo un goloso formaggio di montagna, legato all’allevamento della pecora Sopravissana, oggi quasi scomparsa in favore di razze più produttive.

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FOCUS: ITINERARI

Santuario di Macereto Moscioli di Portonovo

Cicerchia

56 Lonza di fico

farmacia delle Monache


in collaborazione con ANCI MARCHE MARCHE

C'è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio Milan Kundera, La lentezza, 1995

Santa Maria di Portonovo

Accompagnateli con pane marchigiano sciapo (con pochissimo sale) che ne esalti il sapore e gustateli nei luoghi dove hanno origine. In mezzo al nulla dei pascoli montani, sopra a Visso, si presenterà ai vostri occhi, mirabile visione, il Santuario di Macereto, fine espressione dell’architettura cinquecentesca marchigiana. Se poi vi regalerete altro tempo per vagabondare nel territorio dei Monti Azzurri (così Leopardi chiamava i Sibillini), sul versante ovest del parco conteso tra Fermo ed Ascoli, vi colpirà l’odore intenso e aromatico della Mela Rosa dei Sibillini, un frutto dalla forma irregolare, capace di rievocare storie di cibi semplici, tenuti in gran considerazione per la loro capacità di conservarsi nel lungo inverno innevato e di scongiurare la fame. Il nostro pasto virtuale continua con un’ottima zuppa di Cicerchia di Serra de’Conti, servita in una scodella di pane: un vero manicaretto! È un legume povero, piantato nei solchi lasciati sui campi di mais, per sfruttare ogni singolo centimetro di terra. La sua coltivazione è

stata a lungo abbandonata perché ha sapore meno delicato dei ceci ed uso meno versatile dei fagioli. Piccoli produttori l’hanno riscoperto nel territorio di Serra de’ Conti, in provincia di Ancona, storica sede del Monastero di Santa Maria Maddalena fulcro della vita cittadina fin dal ‘500. La degustazione deve essere abbinata da una visita al Museo delle Stanze Sospese dove si ripercorrono le tappe fondamentali della storia del monastero e della realtà claustrale in un periodo compreso tra il XVI ed il XX secolo (è uno dei musei meglio curati delle Marche!). Da borghi e montagne si scende al mare. Non un mare qualunque, ma quello incantevole del Parco Naturale del Conero: costa a falesia a picco sull’Adriatico, macchia mediterranea e spiagge da sogno, le più belle della Regione. È la patria del Mosciolo Selvatico di Portonovo, una cozza minuta che i pescatori amano mangiare appena pescata, fragrante di alghe e di mare, aperta su una lastra calda e senza alcun condimento, oppure alla marinara: aperta in pentola con aglio, prezzemolo, olio e pepe. A voi la

scelta! Concludiamo con note di dolcezza, citando l’ultimo dei Presidi Slow Food regionali, il Lonzino di Fico. Fichi, mandorle, piccoli pezzi di noce, tutti ingredienti poveri della tradizione contadina vengono sminuzzati e impastati ed infine avvolti in foglie di fico. Così finiscono per assomigliare a piccole e dolcissime lonze, diffuse soprattutto nella zona dei Castelli di Jesi. Vivere e mangiare lentamente, un lusso da riconquistare e un’opportunità per crescere il nostro bagaglio di esperienze, sapendo di essere assolutamente in controtendenza. Come il filosofico topo Firmino, scaturito dalla penna di Tom Savage, così diverso alla sua nidiata che vive in modo frenetico, mangiando e gozzivigliando. Firmino inizia a masticare flemmaticamente libri per non morire di fame, poi inizia a leggerli uno ad uno e scopre di essersi concesso la più grande delle possibilità: quella di aver scoperto il grande valore del nutrimento dell’anima.

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MARCHE


FOCUS: ITINERARI

Anci Marche guarda ad Expo 2015 attraverso la cultura Prosegue l'impegno di ANCI Marche nel percorso di avvicinamento ad Expo 2015 che impone di mantenere gli impegni presi tenendo sempre aperto il confronto ed il dibattito di T. Costantini

“L

a presenza stimata di oltre 20 milioni di visitatori, di cui circa 6 milioni stranieri – ha detto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi –, 150 paesi presenti ed una copertura mediatica di altissimo livello, è un'opportunità eccezionale per intercettare flussi turistici, far conoscere il nostro territorio e la nostra economia e per questo continuiamo a lavorare per dare un contributo significativo considerando che la nostra regione è all'interno dei 400 km circa da Milano, raggio di influenza considerato primario per i territori che potranno beneficiare del flusso dei turisti che arriveranno in Italia per Expo”. “La sfida – insiste – è che i visitatori dal prossimo maggio a ottobre visitino anche i nostri territori, obiettivo al quale Anci Marche sta lavorando con convinzione.” Anci Marche, ha incaricato la propria Commissione Cultura, presieduta da Romano Carancini, sindaco di Macerata, di portare avanti le attività dei comuni regionali legate ad Expo. Nei giorni scorsi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Nutrire l’anima”, titolo scelto per la Stagione 2015 del Macerata Opera Festival, in linea con il tema ufficiale di Expo 2015 “Feed the planet, energy for life”. Tre i titoli in cartellone: ‘Rigoletto’ seguito dal dittico

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verista costituito da ‘Pagliacci’ di Ruggero Leoncavallo, ‘Cavalleria Rusticana’ di Pietro Mascagni; conclude la stagione La bohème. Il titolo del Festival evoca soprattutto il potere aggregativo della musica e del teatro sprigionato dalla città di Macerata e che, grazie ad Expo, creano un ponte destinato a rafforzare rilevanza nazionale e connessioni internazionali dello Sferisterio. “Gli ottimi risultati artistici e di vendita del Festival 2014 - ha detto Carancini - sono il frutto di un miglioramento del livello di efficienza, espressa anche nella capacità di programmazione che permette di anticipare date e titoli della stagione 2015 mentre la precedente è appena iniziata”. Il cambio di passo è stato colto dalla città e dalla Regione ed espresso dalla varietà di provenienza degli spettatori che affollano lo Sferisterio. Ne sono ulteriore prova le parole di apprezzamento che l’ambasciatore Di Pace, mandato da Expo 2015 per accompagnare la serata di domenica scorsa, ha voluto esprimere per il lavoro di promozione dei temi di Expo fatto sul territorio. Per Francesco Micheli, direttore artistico del Macerata Opera Festival, “il titolo della nuova stagione ‘Nutrire l’anima’ guarda al tema di Expo 2015 perché abbiamo molto da dare a Expo. Il tema dell’alimentazione

è argomento di dibattito fondamentale dei prossimi decenni, visto l’aumento demografico della popolazione mondiale e l’eccessivo sfruttamento delle risorse. Lo stile italiano, e soprattutto quello delle Marche, con il corretto equilibrio tra qualità di prodotti agricoli e qualità della vita, è un modello per molti altri Paesi. Per questo siamo stati chiamati a fare parte dei luoghi che Expo prevede per i suoi visitatori tra le principali tappe del Gran Tour d’Italia”. La riflessione su Expo 2015 ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ è proseguita a Macerata anche in occasione della serata speciale organizzata dall'Associazione Arena Sferisterio per festeggiare le proprie “Nozze d'oro”: per i cinquant'anni di lirica, infatti, cinque grandi chef, Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi, hanno reinterpretato cinquanta prodotti tipici delle Marche. Le Marche saranno presenti al Padiglione Italia per due settimane con uno spazio espositivo e un ufficio di rappresentanza all’interno dell’avveniristico Palazzo Italia. Parteciperanno inoltre alla Mostra sull’Italia delle Regioni che consisterà nell’esposizione delle eccellenze di ogni regione con riferimento a cultura, colture, paesaggio e innovazione. Il Padiglione Italia, collocato nel cuore del sito espo-


Il Sindaco di Macerata Romano Carancini, il Presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi, Natalia Quintavalle, Console Generale a New York, e l'assesore regionale alla Cultura Pietro Marcolini

sitivo, sarà il luogo dove il nostro Paese incontrerà il mondo. Per la Regione Marche Expo 2015 rappresenta la sede privilegiata per valorizzare le eccellenze regionali sotto il profilo enogastronomico, culturale e turistico e per comunicare le strategie regionali di internazionalizzazione. Le ricadute potranno essere ampie anche in termini di valorizzazione dell’attrattività turistica dei territori. Sarà una grande occasione per azioni di marketing territoriale capaci di far aumentare l’afflusso di operatori business e privati, intercettando parte dei circa 20 milioni di visitatori previsti e dei 4,8 miliardi di fatturato stimati per l’industria turistica. Expo 2015 è un’importante occasione di visibilità per le numerose iniziative che Anci realizzerà in riferimento al tema dell’alimentazione, della sua sostenibilità e della sua salubrità, oltre ad essere il mezzo per veicolare tutte le attività di carattere turistico-culturale che vogliono valorizzare il territorio. In tale prospettiva un ruolo importante sarà svolto dalle Camere di Commercio con le quali i Comuni potranno rapportarsi. A Fermo è stato presentato Tipicità Experience, il circuito turistico che esplora tutti i territori delle Marche. Tipicità è uno dei 20 eventi selezionati, uno per regione, per promuovere l'Esposizione

Universale 2015. L'approccio innovativo scelto è in linea con lo slogan della Regione: “Le Marche non ti abbandonano mai”. Un percorso pilota, un prototipo di quello che sarà lo storytelling dell’Esperienza Marche durante i sei mesi di Expo 2015. Tipicità propone le Marche attraverso eventi selezionati perché, recita il claim della campagna, “il modo migliore per conoscere le Marche è viverle!”. Fermo sarà il punto di partenza del percorso, con la MadeinMarche Gallery situata all’interno delle Cisterne Romane, sito monumentale certificato come meta d’eccellenza da TripAdvisor. Il calendario di quest’anno si sviluppa fino a ottobre, con tappe nel mese di luglio a Porto San Giorgio e Montappone, rispettivamente con Vongolopolis e Tanto di Cappello. Agosto offre “A piccoli passi”, iniziativa per l’infanzia in programma a Monte Urano, e il fascino delle atmosfere medievali di Templaria, a Castignano. Settembre è il mese dell’Expo della creatività, a Fabriano, mentre a ottobre sport e cibo andranno in scena a Macerata, con “Overtime festival”. Completano il tour, la proposta “esperienziale” di Marca Village, nell’entroterra maceratese, valida per tutto il periodo, e le tappe di Marotta, con “Adriatic Crow”, e di Capodarco di Fermo, con l“Anello debole”, queste

ultime già realizzate. “ANCI per EXPO 2015” è un progetto nato dalla convinzione che EXPO 2015 sarà proficuo solo se diventerà un evento del Sistema Italia nel suo complesso. In particolare EXPO può riuscire se i Comuni ne saranno i protagonisti sia durante il periodo precedente l’Esposizione Universale sia durante il suo svolgimento, attraverso un intreccio virtuoso che promuove i valori di EXPO insieme alle eccellenze italiane presenti su tutto il territorio del Paese. L’ANCI ricorda che essendo partner istituzionale di EXPO 2015, ha creato il sito on line www.anciperexpo.it che è a disposizione di tutti i Comuni che vogliono far conoscere quanto stanno facendo in vista di EXPO 2015 e quanto continueranno a fare anche durante l’esposizione universale. Anci Marche ha invitato i Comuni a prendere contatti con le comunità di emigrati all’estero che numerosi chiedono informazioni relative all’EXPO.

Partner Istituzionale

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dossier

BAN CHE Che accortezza il “ mendicante: per chiedere

l’elemosina si piazza davanti a una chiesa e non davanti a una banca

”

Laurent Gouze Aforista francese

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Al servizio dei ma r ch i gi a n i

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DOSSIER: BANCHE

PRESTITI COPERTI DA GARANZIE, IN UN ANNO +6% La Relazione annuale della Banca d'Italia sull'economia marchigiana ci consegna una fotografia autorevole quanto attendibile anche della situazione del rapporto tra impresa e credito a cura della Redazione

T

ra i dati più interessanti che emergono dall'analisi dell'Istituto Centrale, deriva innanzitutto che nel corso del 2013 si è ulteriormente accentuata la contrazione dei finanziamenti bancari a clienti residenti in regione. Al riguardo si vedano i Quadri 1 e 2.

Qaudro .1 Prestiti bancari (1)

(dati mensili; variazioni percentuali sui 12 mesi) a) Per settore 15

15

15

10

10

10

10

5

5

5

5

0

0

0

0

-5

-5

Nello specifico, si nota come tale diminuzione abbia interessato soprattutto le imprese (-5,3 per cento a dicembre 2013), con particolare riferimento a quelle medio-grandi. La flessione del credito bancario è stata determinata dal calo sia della domanda che dell'offerta. Nel secondo semestre del 2013 la domanda di prestiti da parte delle imprese è rimasta debole, mostrando peraltro leggeri segnali di recupero rispetto al primo semestre.

famiglie consumatrici imprese totale

-5 -10

Secondo i dati più recenti a disposizione di Bankitalia, "la flessione dei prestiti è proseguita anche nei primi mesi del 2014, sebbene a un ritmo più contenuto (-3,8 per cento in marzo)".

b) Per dimensione d’impresa

15

2008

2009

2010

2011

2012

2013

'14

-10 -10

imprese medio-grandi imprese piccole (2) totale imprese 2008

2009

2010

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2011

2012

2013

'14

-10

Fonte: segnalazioni di vigilanza. Cfr. la sezione: Note metodologiche. (1) I dati includono le sofferenze e i pronti contro termine. Il totale include anche le Amministrazioni pubbliche, le società finanziarie e assicurative, le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie e le unità non classificabili o non classificate. – (2) Imprese picc ole: società in accomandita semplice e in nome collettivo, società semplici, società di fatto e imprese individ uali con numero di addetti inferiore a 20.

Qaudro .2 Prestiti bancari per settore di attività economica (1) (variazioni percentuali sui 12 mesi) Settore privato Imprese PERIODO

Amministrazioni pubbliche

Totale settore privato

Società finanziarie e assicurative

Piccole (2) Totale imprese

Mediograndi

Totale piccole imprese

di cui: Famiglie produttrici (3)

Famiglie consumatrici

Totale

Dic. 2011

-1,6

2,0

-6,2

2,1

3,1

-0,8

-0,4

3,1

1,8

Dic. 2012

-1,6

-1,3

-1,3

-2,2

-1,7

-3,6

-3,2

0,7

-1,3

Mar. 2013

-5,8

-2,4

-8,6

-3,1

-2,7

-4,1

-3,6

-0,1

-2,5

Giu. 2013

-5,4

-3,1

-9,4

-3,8

-3,7

-4,0

-3,2

-0,6

-3,2

Set. 2013

-6,9

-3,7

-12,0

-4,2

-4,6

-3,0

-2,1

-1,6

-3,8

Dic. 2013

-8,1

-4,3

-9,9

-5,3

-5,7

-4,1

-2,8

-1,5

-4,5

Mar. 2014 (4)

-7,2

-3,7

-2,1

-5,0

-5,4

-3,6

-3,0

-1,4

-3,8

Fonte: segnalazioni di vigilanza. Cfr. la sezione: Note metodologiche. (1) I dati includono i pronti contro termine e le sofferenze. Il totale include anche le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle fam iglie e le unità non classificabili o non classificate. – (2) Società in accomandita semplice e in nome collettivo, società semplici, società di fatto e imprese individuali con meno di 20 addetti. – (3) Società semplici, società di fatto e imprese individuali fino a 5 addetti. – (4) Dati provvisori.

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DOSSIER: BANCHE

Interessante notare al riguardo che "il fabbisogno di risorse sarebbe principalmente connesso con le esigenze di ristrutturazione e consolidamento delle posizioni debitorie; la domanda legata al finanziamento degli investimenti è risultata invece ancora in calo". Nel medesimo anno le politiche di offerta sono state ancora improntate alla cautela, mentre condizioni più restrittive sono rimaste nei confronti delle imprese edili, per effetto dell’elevata rischiosità del comparto. I finanziamenti alla manifattura sono diminuiti del 4,4 per cento (-4,1 nel 2012); la contrazione ha interessato le principali branche di

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specializzazione dell’industria marchigiana (-4,6 per cento nel comparto della moda; -3,9 nel legno e arredamento -2,2 per cento nei prodotti elettronici. In ulteriore calo sono risultati anche i prestiti alle imprese dei servizi (-6,6 per cento; -2,9 a dicembre 2012) e quelli alle aziende delle costruzioni (-1,4 per cento; -0,7 nel 2012). Tra le forme tecniche, si sono fortemente contratti i finanziamenti connessi con la gestione del portafoglio commerciale (-13,9 per cento), e nell’ultimo trimestre dell’anno il tasso medio sui finanziamenti a breve termine praticato dal sistema bancario alle imprese marchigiane è aumentato di quasi tre decimi di punto rispetto al corrispondente pe-

riodo del 2012 (portandosi al 7,0 per cento). Per quanto attiene alle garanzie, sulla base ai dati della Centrale dei rischi relativi alle imprese marchigiane, tra il 2007 e il 2013 il grado di copertura (espresso dal rapporto tra il valore delle garanzie e il totale dei prestiti) è salito dal 61,0 al 66,7 per cento.


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DOSSIER: BANCHE

“CONFERMIAMO IL NOSTRO IMPEGNO SUI MUTUI PER LA PRIMA CASA” Ferdinando Cavallini, direttore della Banca della Provincia di Macerata, ricorda i meriti dell’istituto di credito per il rilancio del settore delle costruzioni ed anticipa a ML una nuova iniziativa a favore delle imprese artigiane di P. Duranti

"L'

economia marchigiana ha sofferto mediamente di più rispetto alla media italiana. E ciò essenzialmente per la connotazione tipicamente manifatturiera del nostro tessuto produttivo. Compiuta questa premessa, va comunque detto che nell'ultimo anno si sono registrati segnali di risveglio, seppur non generalizzato". In che senso? "L'inversione di tendenza si è notata principalmente nelle aziende che hanno puntato sull'estero e in quelle che sono riuscite e "strutturarsi" e/o "ristrutturarsi" in tempi "buoni", cioè nel periodo precedente alla crisi del 2008". Cosa significa "ristrutturazione"? "La crisi ci ha insegnato che per resistere ai cicli congiunturali tutte le imprese, indipendentemente dal settore di appartenenza, devono immettere tecnologia, puntare molto su innovazione e ricerca, così come investire sulla ricerca di nuovi mercati". In Italia sono poche le aziende che l'hanno fatto? “Diciamo che in Italia si nota purtroppo una scarsa adeguatezza alle sfide internazionali”. Se ne può dedurre che la portata della crisi è stata sottovalutata? “Direi piuttosto che è stata sottovalutata la

necessità di adeguare il sistema strutturale ed organizzativo della nostra economia, in cui sono ancora troppe le aziende scarsamente tecnologiche, il che sfocia in una produttività generalmente debole. Per rendersene conto basterebbe rispolverare le relazioni annuali dei Governatori di Bankitalia risalenti all’inizio degli anni Duemila, e quindi in piena evoluzione”. E’ pur vero che la crisi ha causato effetti imprevedibili… “Senza dubbio, ma in parte anche perché non sono stati approntati rimedi efficaci alla situazione debole di cui accennavo poc’anzi. Guardiamo la Germania: nella prima metà degli anni Duemila ha saputo imprimere all’economia uno slancio enorme, attraverso una serie di riforme strutturali”. Lei prima ha accennato ad un timido risveglio … “Notiamo che è cambiato il clima: da quest’anno, rispetto al passato, prevale in gran parte degli imprenditori una voglia di reagire che prima, a mio avviso, mancava. Aspetto, questo, essenziale, al quale si accompagna l’affacciarsi di qualche piccolo segno “più” nelle statistiche economiche del Paese”. Quindi Lei è ottimista? “Ritengo, seppur adottando tutte le cautele

67


DOSSIER: BANCHE

che la situazione tuttora delicata richiede, che il 2015 possa rivelarsi un anno positivo per la nostra economia”. In questi giorni alcune importanti aziende marchigiane sono al centro dell’attenzione per noti processi di acquisizione da parte di gruppi stranieri. Qual è la Sua opinione al riguardo? “Guardi, onestamente vedo con favore le iniziative che da un lato salvaguardano la permanenza sul nostro territorio di taluni comparti manifatturieri – speriamo con positivi riverberi sul piano occupazionale – e dall’altro finiscono con l’immettere capitali freschi”. Nel contesto che ha descritto, quali sono le traiettorie che seguirà la Banca della Provincia di Macerata? “Sono molteplici e predisposte in funzione delle varie tipologie di clientela. Oltre alle consuete attività, per quanto attiene ai rapporti con le imprese il prossimo autunno ci vedrà impegnati con campa-

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gne mirate sul mondo dell’artigianato”. Ce ne vuole parlare? “Tanto per citare una delle tante iniziative messe in piedi più recentemente, anticipo che saranno offerti alle imprese artigiane prodotti ad hoc per adempiere al nuovo adempimento legato all’utilizzo del Pos”. A proposito di quest’obbligo, qualcuno ha detto che si tratta di un regalo alle banche … “Sicuramente non alla nostra, visto che nel pacchetto di cui Le stavo parlando è compreso un periodo free, cioè senza costi per l’utente. Il nostro istituto non intende guadagnare da questo servizio: dobbiamo soltanto recuperare i costi”. Un altro aspetto delicato dell’economia regionale è rappresentato dall’edilizia. “La situazione del settore delle costruzioni permane difficilissima; vi sono peraltro, anche qui, segnali incoraggianti,

derivanti soprattutto dalla ripresa del mercato dei mutui per la prima casa. Al riguardo mi preme altresì ricordare l’impegno di Banca della Provincia di Macerata nell’incentivare l’acquisto di immobili residenziali da parte dei privati, favorendo i finanziamenti utilizzati a tal fine”. Nelle Marche la situazione del credito è in linea con la tendenza nazionale? “Sotto questo punto di vista le Marche sono state contrassegnate dalla difficile crisi che ha colpito il maggiore istituto della regione. Per cui i fenomeni negativi si sono indubbiamente acuiti”. In questo scenario la Vostra Banca ha invece aumentato gli impieghi … “Si, abbiamo salutato la fine del 2013 con un incremento degli impieghi dello 0,4 per cento: risultato sorprendente se letto congiuntamente alle flessioni registrate da altre importanti banche”.


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DOSSIER: BANCHE

BPER E SACE RAFFORZANO LA COLLABORAZIONE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Iniziative per l’aumento dei finanziamenti e dei servizi per lo sviluppo internazionale delle PMI

B

anca popolare dell’Emilia Romagna (BPER) e SACE rafforzano la partnership a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, annunciando una serie di iniziative destinate ad aumentare i finanziamenti disponibili e potenziare i servizi di accompagnamento allo sviluppo internazionale offerti da BPER e SACE. La prima iniziativa prevede lo stanziamento di un plafond da 260 milioni di euro, garantito da SACE fino al 70%, riservato alle Pmi che operano sui mercati esteri. Una linea di credito di euro 200 milioni a medio/lungo termine (tra 36 e 84 mesi) sarà messa a disposizione per sostenere progetti d’internazionalizzazione (Finprogex ®). Una ulteriore linea di credito di euro 60 milioni a breve termine (fino a 18 mesi) sarà destinata all’approntamento di commesse all’estero (Fin Short Term). La seconda iniziativa riguarda l’avvio di un programma attivato da BPER e SACE al fine di espandere l’offerta di servizi d’accompagnamento alle imprese verso i mercati esteri, valorizzando le sinergie tra le rispettive operatività.

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Il programma prevede: lo sviluppo di strumenti congiunti per l’internazionalizzazione e il rafforzamento della collaborazione sui prodotti assicurativi-finanziari dedicati all’export la creazione di canali diretti di condivisione d’informazioni, analisi e dati utili al business estero la formazione reciproca su tematiche rilevanti per improntare strategie d’internazionalizzazione sostenibili (es. valutazione controparti, rischio Paese, contrattualistica internazionale, recuperi). In quest’ottica il Gruppo BPER, tramite gli uffici di rappresentanza di Hong Kong e Shanghai, oltre alle partecipazioni e alle partnership consolidate con gruppi bancari esteri e primari consulenti, potrà contare sulla Rete Internazionale di SACE, dando vita ad iniziative specifiche tese a presidiare i mercati emergenti ed offrendo così alla propria clientela una serie di servizi mirati al loro supporto ed espansione sui mercati a maggiore potenziale per lo sviluppo delle imprese italiane. Banca popolare dell’Emilia Romagna è la capogruppo del Gruppo BPER, che raccoglie

7 banche territoriali per oltre 1.300 filiali a presidio della quasi totalità delle regioni italiane, con circa 12mila dipendenti e 2 milioni di clienti. Sesto gruppo bancario in Italia per numero di sportelli e terzo a matrice popolare, oltre agli Istituti di Credito, comprende anche numerose società prodotto (risparmio gestito, credito personale, ecc…) e strumentali. La capogruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna è presente in undici regioni con 511 sportelli. Attraverso società partecipate o joint venture opera in tutti i principali segmenti di mercato: nel Corporate & Investment Banking, nel Wealth Management & Insurance, nel Leasing, nel Factoring e nel Credito al Consumo. Attraverso una solida rete di partecipazioni e partnership, è in grado di offrire assistenza ai propri clienti in Europa Centro–Orientale, Hong Kong, Cina, Brasile, Cile, Messico, Russia, Bielorussia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Turchia, Oman, Kuwait, Qatar, India, Singapore, Vietnam, Stati Uniti.


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IMPRESE

CONTO ECONOMICO 01.01 - 31.12.2013 Consuntivo

DESCRIZIONE

2013

2012

1.301.000

1.208.000

-0

-0

A. VALORE DELLA PRODUZIONE 1 Ricavi 2 Variazione delle rimanenze 3 Variazione dei lavori in corso su ordinazione 4 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5 Altri ricavi e proventi

481.360

501.881

1.782.360

1.709.881

(327)

(479)

7 Prestazioni di servizi

(168.959)

(182.242)

8 Costi per il Godimento Beni di Terzi

(35.257)

(35.232)

9 Spese per il personale

(155.938)

(118.992)

10 Ammortamenti e svalutazioni

(752.817)

(619.172)

TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE

B. COSTI DELLA PRODUZIONE 6 Costi per Materie Prime, Sussidiarie, di Consumo e Merci

11 Variazione delle scorte (+/-) 12 Accantonamenti per rischi

0 (101.986)

(118.000)

(19.842)

(8.048)

(1.235.126)

(1.082.165)

547.234

627.716

6

20.773

13 Altri accantonamenti 14 Oneri diversi di gestione TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE

DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DI PRODUZIONE (A-B)

0

C. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI 15 Proventi da Partecipazioni 16 Altri proventi finanziari 17 Interessi e altri oneri finanziari

(334.069)

(410.508)

TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (15+16-17)

(334.063)

(389.735)

D. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE

0

0

18 Rivalutazioni

0

0

19 Svalutazioni

0

0

TOTALE DELLE RETTIFICHE (18-19)

0

0

E. PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI 20 Proventi straordinari

140.824

21 Oneri straordinari TOTALE ONERI E PROVENTI STRAORDINARI (20-21)

140.824

266.853

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+/-C+/-D+/-E)

353.995

504.834

22 Imposte sul reddito dell’esercizio

(139.945)

(175.073)

23 UTILE (PERDITA) DI ESERCIZIO

214.050

329.761

Il Direttore Geom. Giacomo Aquilanti

72

286.352 (19.499)

Il Presidente Prof. Alessandro Mancinelli


Consuntivo

ATTIVO

2013

2012

0

0

23.469.094

24.061.317

A. CREDITI VERSO ENTI PUBBLICI DI RIFERIMENTO 1 Crediti verso enti pubblici di riferimento

B. IMMOBILIZZAZIONI I. Immobilizzazioni immateriali II. Immobilizzazioni materiali III. Immobilizzazioni finanziaria, con separata indicazione C. ATTIVO CIRCOLANTE I. Rimanenze II. CREDITI, con separata indicazione, per ciascuna voce, dagli importi esigibili oltre l’esercizio successivo:

33.064

21.504

23.430.780

24.034.563

5.250

5.250

626.399

1.176.179

0

0

624.617

1.173.687

1.782

2.492

23.098

31.600

24.118.591

25.269.096

III. Attività finanziaria che non costituiscono immobilizzazioni

0

IV. Disponibilità liquide D. RATEI E RISCONTI TOTALE ATTIVO (A+B+C+D) CONTI D’ORDINE

9.317

PASSIVO

2013

2012

A. PATRIMONIO NETTO

15.913.891

15.699.840

I. Capitale di dotazione

12.793.896

12.793.896

IV. Fondo riserva

1.204.914

1.138.962

VI. Riserve statuarie o regolamentari

1.701.031

1.437.221

IX. Utile (perdita) dell’Esercizio

214.050

329.761

B. FONDO PER RISCHI E ONERI

1.206.647

1.217.176

29.964

27.633

6.961.672

8.317.815

309.888

371.208

a) Quota mutui scadenti entro l’anno successivo

1.142.483

1.083.162

b) Quota mutui scadenti oltre l’anno successivo

5.082.681

6.234.813

0

81

134.795

140.196

C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO lavoro subord.

D. DEBITI, con separata indicazione, per ciascuna voce degli importi esigibili oltre esercizio successivo: 3. Debiti Vs Tesoriere, Banche, Poste a) Tesoriere 4. Mutui

5. Acconti 6. Debiti verso fornitori a) Scadenza entro l’anno successivo 8. Debiti Vs imprese controllate

0

0

9. Debiti Vs imprese collegate

0

0

10. Debiti verso Entri pubblici di riferimento

200.260

204.631

11. Debiti tributari

30.077

220.989

12. Debiti verso Istituti di Previdenza e sicurezza sociale

23.431

22.948

38.057

39.787

0

0

6.417

6.632

24.118.591

25.269.096

13. Altri debiti a) Scadenza entro anno successivo b) Scadenza oltre anno succesivo

E. RATEI E RISCONTI

TOTALE PASSIVO + PATRIMONIO NETTO (A+B+C+D+E)

Il Direttore Geom. Giacomo Aquilanti

Il Presidente Prof. Alessandro Mancinelli

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TURISMO

Nel cuore delle Grotte di Frasassi: scoprire i propri limiti al centro della terra Immergersi nel cuore della terra, dove tutto ha origine e scoprire un mondo sconosciuto, sommerso, incontaminato: è il sogno di chiunque ami l'avventura e sia affamato di adrenalina e curiosità. Un sogno che alle Grotte di Frasassi, il complesso carsico più grande d'Europa, diventa realtà. Soprattutto se ad affrontarlo sono un gruppo di colleghi che fanno del lavoro di squadra il mood&feel dell’azienda di L. Radaelli

S

coperte il 23 maggio 1971 dal Gruppo Speleologico Marchigiano, le Grotte di Frasassi sono state aperte al pubblico nel 1974 e da allora hanno richiamato nelle Marche milioni di visitatori da tutto il mondo. Oltre ad essere una bellezza rara offerta dalla natura e un’attrazione turistica, sono state scenografia di esperimenti biologici atti a verificare il limite di sopportazione umana sottoposta a condizioni estreme. Più noto tra tutti, il progetto propedeutico di Maurizio Montalbini, “esploratore del tempo” noto per i suoi esperimenti di “cronobiologia in isolamento temporale”, che nel 1987 ha trascorso oltre 5 mesi nelle profondità del complesso ipogeo di Frasassi con altri 14 volontari.

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Le Grotte di Frasassi possono soddisfare la curiosità e fisicità di tutti, offrendo un percorso turistico guidato e due tour speleologici, uno più semplice, chiamato percorso azzurro, e uno più articolato noto come il percorso rosso. A guidare i gruppi nei tour speleo guide qualificate che, oltre a informazioni relative al complesso ipogeo, supportano i partecipanti nei passaggi più impegnativi tra stalattiti e stalagmiti millenarie.

aspiranti speleologi: tuta, stivali, casco, torce e guanti per non compromettere le concrezioni calcaree al tatto.

Il tour che presentiamo qui è particolare e nasce come un’esperienza tra colleghi per stimolare l’affiatamento in ufficio e nel lavoro di gruppo, una giornata dedicata al team building.

“Si comincia da qui”, afferma uno degli speleologici indicandoci un passaggio che devia da quello turistico. Una ripida scala di acciaio appesa ad una parete apre il sipario sulla prima sala: illuminata solo dalle torce, il gioco di riflessi dall’alto e dal basso stravolge la propor-

Venti colleghi, capo compreso, vestiti da

Attraversato l'ingresso ci si immerge in uno spazio sorprendentemente ampio, tanto da poter contenere, come volume, il Duomo di Milano, con un susseguirsi di stanze scavate nella roccia dall'acqua, regalando paesaggi mozzafiato e surreali.


zione facendo sembrare le concrezioni molto più piccole rispetto alla realtà. Salite e discese tra cunicoli stretti e precipizi, arrampicate su pareti scivolose, attraversando le varie sale in camminamenti che riservano una visione da togliere il fiato. Ovunque dalle pareti scendono gocce e goccioline che, nell’arco di un anno, fanno crescere di un millimetro le stalattiti. Spazio alla fantasia per dare un nome ad ogni forma creata naturalmente dall'acqua e dal tempo: c’è l’orso, il profilo di Dante, la madonnina e la sala Finlandia, cosparsa di (apparentemente) piccoli laghetti d’acqua calcarea.

vati alla prova del buio. Si spengono le torce per provare il buio assoluto. A oltre 500 metri di profondità l’unico rumore è il gocciolare delle pareti e il respiro amico dei propri colleghi a confortarci. A raccontarla, a luci accese, le interpretazioni sono diametralmente opposte. C’è chi si è sentito leggero nello spirito, sospeso in un mondo morbido come la notte dai sogni più belli, e chi, si è sentito schiacciare, oppresso da tutto quel nero sopra. E poi il ritorno alla luce, più rapido e agile, quasi a dimostrare che scoprendole, le grotte, sono amiche. Da temere, da trattare con estremo rispetto, perché si è pur sempre nel cuore più profondo di madre natura.

L’apice emozionale si ha una volta arri-

All’uscita, sottovoce, i commenti dei tu-

risti, “Ecco, loro sono gli (aspiranti) speleologici!”, ci si sente fieri, per aver vissuto in un’esperienza che non tutti. Poi i commenti e le descrizioni dei passaggi più complessi o comici, i movimenti più impacciati dell’inizio, la concentrazione per non commettere passi falsi che quasi sembra distrarre dal panorama ma che in realtà fa vivere tutta l’esperienza con più pathos.

75


LIKE TOURISM 2.0 – WINTER SESSION

WEBINAR: Vito D’Amico ci spiega cosa non è il Revenue Management L’applicazione moderna di vecchie intuizioni e le 5 Macro Leve

C

ome anticipato sul numero scorso, nella prefazione di questa rubrica, lo Yield Management, base di sviluppo per il Revenue Management, nasce negli USA dall’esigenza di alcune compagnie aeree di individuare le necessità e disponibilità dei propri clienti-viaggiatori, gettando così le fondamenta per tutte le politiche di Revenue Management moderne: • low cost seats to price-sensitive travelers (usually the leisure segment) • high cost seats to time-sensitive travelers (usually on business) Tale segmentazione è applicabile anche alla quotidianità professionale di un hotel. Le frontiere del Revenue Management sono molto lontane e ben distinte dalla mera variazione tariffaria, anche quando applicata correttamente, lo «strumento della tariffa» è solamente una delle molte leve utilizzabili: la parola d’ordine è sempre «contestualizzare». Il motivo per cui si è fatto questo semplice dualismo, RM = Ribasso Tariffario, è probabilmente dovuto all’impatto incredibilmente forte che una variazione tariffaria riesce ad ottenere utilizzando lo strumento Web. Non conoscendo approfonditamente le basi di una corretta applicazione delle politiche tariffarie dinamiche, l’albergato-

76

re medio applica semplicemente un ribasso tariffario sotto data, con conseguenze negative per la propria attività. E’ obiettivo dell’appuntamento webinar di settembre, offrire spunti per il corretto utilizzo delle Politiche di Revenue Management le quali, sempre adattate alla singola struttura potrebbero dare grandi risultati e soddisfazioni agli operatori e rappresentare un acceleratore del business. La visione corretta delle Politiche di Revenue Management, è legata all’utilizzo combinato di 5 macro leve: 1. Tariffazione dinamica o statica sempre contestualizzata sul segmento e target di riferimento in viaggio in un dato momento, portando così un’immediata reattività del mercato. 2. Marketing di prodotto per identificare con precisione i punti di forza dell’offerta della struttura, il target e segmento e il periodo di riferimento per garantire un corretto posizionamento sul mercato. 3. Marketing diretto & Front Office che favoriscono lo sviluppo delle opportunità di contatto «One-To-One», attraverso attività di mail marketing, ma soprattutto grazie ai propri operatori di Front Office, reparto di punta per implementare una


Il Revenue Management è “la maniera per vendere il giusto prodotto al giusto prezzo, nel momento giusto, al giusto cliente e attraverso il giusto canale” efficace disintermediazione. 4. Marketing Mix, ovvero la distribuzione dell’offerta nelle varie modalità (elettronica, tradizionale, opaca, alternativa) che permette di ingaggiare anche mercati sconosciuti o ritenuti di pertinenza dei soli Tour Operator, in grado di apportare importanti vantaggi economici. 5. I reparti «Non Room» come il Food & Beverage (bar, ristorante, frigobar), il Wellness/Spa, le sale congressi, con la corretta applicazione del Revenue Management, registreranno un rialzo di fatturato grazie ad un’occupazione media maggiore e, nei periodi a tariffazione vantaggiosa forzata, vedranno una propensione del cliente a spendere proprio ne reparti «non room». Nella pratica, cosa permette ad una struttura di essere scelta piuttosto ad un’altra? Questa è una domanda di fondamentale importanza per il successo di una struttura. Le variabili che influiscono sulla notorietà di un hotel sono molte e tra di loro molto differenti. La posizione geografica è una delle principali discriminanti che influiscono sulla scelta del cliente. Sul-

la posizione geografica come sul meteo, l’hotel non ha potere. Su cosa allora una struttura deve agire per attirare cliente e quindi per essere scelto? La leva del prezzo è l’unica sulla quale è possibile andare ad agire ottenendo risultati immediati, ricordandosi però che il Revenue Management non è ribasso o rialzo tariffario. La tariffa è soltanto la leva che, più velocemente di altre, manifesta i propri risultati grazie al potentissimo amplificatore del Web. Sempre il web offre al cliente, oltre al confronto di prezzo, anche le opinioni lasciate dai precedenti clienti, quindi la leva Brand Reputation ha altrettanta importanza in termini di occupazione e fatturato. Considerata la Brand Reputation, è possibile affermare che qualità e prezzo siano legati? Certamente, ma considerare un prezzo alto sinonimo di qualità, o pensare che la qualità sia legata alle stelle di una struttura è forviante: la qualità dell’accoglienza è un elemento primario per la gestione al rialzo delle tariffe. Il Revenue Management conferma le sue potenzialità quando è approfondita

la comprensione del momento e della propensione alla spesa del mercato. E’ proprio il mercato a decidere di scegliere o meno una struttura piuttosto che un’altra. Un esempio pratico è il rialzo garantito del prezzo di camere e cenoni nel periodo di fine-inizio anno. È questa la conferma che si è sempre fatta una politica di tariffazione dinamica? Premettendo che la tariffa è sempre in funzione della domanda, si potrebbe rispondere positivamente a questa domanda. Spesso la scelta di questa politica dinamica non avviene in maniera strutturata, con calcoli di indici a monte o valutando i “macro canali” di provenienza delle prenotazioni e la Brand Reputation. È proprio questo concetto di studio e combinazione di fattori che il webinar di settembre vuole diffondere nelle figure addette ai lavori, attraverso esempi pratici e confronto dei risultati.

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A CASA DI

BENVENUTI ALLACONTEA DEI CILIEGI 78


E

sistono luoghi che appaiono immediatamente familiari, dove il tempo rallenta ed è più facile ritrovare i veri valori, dove ti accorgi del fruscio delle foglie accarezzate dal vento, dove assapori il profumo di salsedine che arriva dal mare ed il calore della gente arricchisce il tuo spirito. Per la vacanza dei sogni, in questo luogo, gli eredi del Conte “Ubaldo Bruti” di Pedaso hanno ristrutturato un antico borgo rurale all’interno di un podere di famiglia con vista mozzafiato. “Benvenuto nello spazio dell’anima dove regnano sterminati paesaggi e panorami incantevoli. Dove “sovrumani silenzi e profondissima

quiete” lasciano lontano il fragore delle città”. Qui dall’alto delle colline di Monte Serrone è di casa il benessere: piscina, idromassaggio, solarium, percorsi ginnici attrezzati nel luogo riposante per natura, la Contea dei Ciliegi. Se si è in famiglia, si può scoprire quanto è piacevole vivere il comfort di un appartamento delizioso e quanto è entusiasmante per i bambini immergersi nella natura. Se si è in coppia, si possono vivere momenti di puro romanticismo a due passi dal mare. Se si desidera un momento per ritrovare se stessi, qui ci si trova in un vero angolo di paradiso.

La Contea dei Ciliegi è una country house progettata per suscitare emozioni. Immergersi tra i colori e i sapori di una distesa sconfinata di alberi da frutto: qui la natura amplifica i sensi. Passeggiare attraverso percorsi tematici a picco sul mare o esplorare sentieri sterrati in mountain bike, godersi un libro all’ombra di un ciliegio o fare un pic-nic nel verde. Oppure attraversare il “labirinto rilassante” degli ulivi, per vivere una rigenerante esperienza di crescita interiore. La genuinità della cultura marinara dà vita a prodotti tipici dal gusto unico, mentre la sapiente arte tramandata dalle generazioni Picene dà forma a manufatti artigianali di alto pregio. 79


A CASA DI

Tradizioni e leggende ancestrali, che risuonano tra i fieri borghi medievali e gli “azzurri” Monti Sibillini, danno vita a veri riti di folclore. Dove sorge la Contea dei Ciliegi, dimora un passato leggendario, quello dell’antica cittadina di Pedaso. Un territorio e un’ospitalità che sorprendono: sulla costa pittoresche cittadine come San Benedetto, all’interno il fascino culturale di Fermo, le suggestioni storiche di Offida e Ripatransone e i tesori architettonici di Ascoli. Appartamenti indipendenti, piscina senza cloro, idromassaggio, percorso ginnico attrezzato, labirinto meditativo, bare-footing, aree per pic-nic, giochi per bambini e... tanto altro ancora. Benvenuti nel “Rifugio dei Sensi”.

Per Info: “Resort Vacanze” Contea dei Ciliegi Via dei Piceni 14 63827 PEDASO (FM) Tel: 0734 933405 www. conteadeiciliegi.it info@conteadeiciliegi.it https://www.facebook.com/casavacanzeconteadeiciliegi?ref=hl

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I VIAGGI DI MICHELA Se l’estate tarda ad arrivare, ad agosto 'palme, templari e serate vernacolari!'

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iei cari lettori, oggi con piacere lascio la parola alla nostra giovane lettrice Viola che, in questa estate che stenta ad arrivare, ci offre delle ottime idee nella Riviera delle Palme. Allora buona lettura e alla prossima! Cari amici, l’estate 2014 si è fatta attendere parecchio, ma forse possiamo sussurrare che sia finalmente arrivata e con lei quelle lunghe giornate di mare, passeggiate, divertimento e relax da trascorrere sulle nostre spiagge preferite o, perché no, o alla scoperta di nuovi lidi. Per quest’anno lasciamo il boscoso e selvaggio Conero, con le sue calette, rive rocciose e sentieri nascosti e andiamo a rilassarci in uno dei lungomari più belli d’Italia, dove palme, piccoli pini marittimi, siepi, piante esotiche ne fanno da cornice: il suggestivo Lungomare di San Benedetto del Tronto. Cuore pulsante all’interno dell’affascinante Riviera delle Palme (15 km di costa marchigiana compresa tra Cupra Marittima e il Tronto), San Benedetto del Tronto è una meta affascinante per la sua affinità con le spiagge californiane: ampia, soleggiata, caratterizzata dalla presenza di migliaia di palme e percorribile interamente in bicicletta. Sembra davvero di trovarsi in un luogo esotico! Di buon mattino i più

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sportivi possono camminare o correre lungo i 5 km del lungomare, tra giardini tematici, piccoli laghetti, fontane con giochi d’acqua e luci, e raggiungere il Porto, dove si possono trovare banchetti folkloristici che vendono prodotti artigianali. Il litorale è noto per le spiagge di sabbia bianca e finissima e per un mare con bassi fondali che lo rendono adatto alla balneazione, specialmente per i bambini. E se quest’estate il portafoglio non ci consente di prenotare in nessuno stabilimento, le 42 spiagge libere presenti a San Benedetto ci permettono comunque di trascorrere meravigliosi weekend di mare: alcune di esse, infatti, per tutto il periodo estivo, organizzano numerosi eventi, dai tornei di calcetto e di beachtennis sulla sabbia alle gare di aquiloni. Gli stabilimenti balneari, inoltre, non mancano di organizzare ogni sera tantissimi eventi trasformandosi in vere e proprie piste da ballo sulla spiaggia o in piccoli teatri marini, come in occasione dell’iniziativa “Vernacolando sulla spiaggia”: cinque appuntamenti divisi tra luglio e agosto, che ogni anno fanno rivivere il dialetto e la cultura sanbenedettese grazie a bravissimi attori che si esibiscono in divertenti scenette ambientate in spiaggia. Un’alternativa carina, gratuita

e complementare alle passeggiate serali da cocktail o gelato. L’aspetto che più amo della realtà di San Benedetto e della sua Riviera è che oltre ad essere un polo turistico estivo è un’ottima base per andare alla scoperta del meraviglioso Piceno e abbinare così costa e entroterra in un solo weekend. Magari in un pomeriggio in cui l’aria si rinfresca un po’, montiamo in sella ad uno scooter e una deviazione verso Ascoli Piceno è d’obbligo. Entrare in quel meraviglioso salottino che è Piazza del Popolo, passeggiare tra i portici e colonne di bianco travertino, perdersi tra gli incroci di vie romane e medievali e fare una sosta nell’antico Caffè Meletti, bar storico del XIX secolo, è un modo per assaporare d’estate, senza l’impegno culturale di visite a chiese e musei ascolani (seppur bellissimi), questa cittadina dove il tempo sembra essersi fermato. Se poi il viaggio verso i numerosi borghi e città storiche, come Fermo, Offida, Castignano o Ripatransone, assume i contorni di un vero e proprio viaggio nel tempo, beh, possiamo proprio dire di aver visto tutto. È questo un tuffo nei secoli medievali offerto dalle antiche pietre di Castignano (AP) dal 16 al 19 agosto, ospitando la venticinquesima edizione del Templaria Festival. All’interno della ricca serie di


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DOVE MANGIARE:

DOVE DORMIRE:

Messer Chichibio Via Rinascimento, 143 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. 0735584001

Hotel Ambassador di Grottammare Lungomare della Repubblica, 86 Grottammare (AP) Tel. 0735 631010

Osteria dell’Arancio P.zza Peretti 1, Grottammare (AP) Tel. 0735631059

Smeraldo Suites & Spa Viale Rinascimento, 141 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. 0735 615400

eventi che animano l’estate marchigiana, questo Festival, infatti, occupa un posto di primo piano: rinomato per l’originalità, il livello culturale e la bellezza della location, ci regala per quattro giorni un vero e proprio spaccato di vita che si snoda tra banchetti e affollati mercati, taverne con menù medievali accostate a vecchie botteghe d’artigiani, e non ultimo, affascinanti spettacoli teatrali, musicali, convegni e mostre. L'offerta culturale è vastissima: dalle ricostruzioni degli antichi mestieri, alle compagnie che ripropongono liriche, danze e arie proprie della musica sacra e profana del periodo medievale agli spettacoli di giocoleria, adatti sia per un pubblico adulto che per i più piccoli. Il tutto mentre nell'aria si spande il profumo delle taverne, che offrono degustazioni e piatti caratteristici medievali, rigorosamente preparati da ristoratori locali con ingredienti, sapori, spezie e vini tipici dell'entroterra piceno. Ogni anno un tema particolare fa da filo conduttore della manifestazione: quest’anno il protagonista sarà il Duecento, con le sue strade, i suoi uomini, donne e bambini che in quel lontano secolo abitarono il suggestivo e arroccato borgo di Castignano. Per info www.templaria.it

Scrivi a: m.rossi@maravigliatravel.it I racconti e le foto più belle saranno pubblicati. 83


VIAGGI

LE PROPOSTE WEEKEND DI MARAVIGLIA A DUE PASSI DA CASA Un sogno d’amore in mongolfiera RELAIS BORGO LANCIANO Lasciarsi cullare dal vento a bordo di una variopinta mongolfiera, muoversi verso l’orizzonte, salutare il sole che tramonta o andargli incontro all’alba, sfiorare le fronde degli alberi, guardare più in alto degli uccellini e provare il dolce brivido di abbracciare la natura. Perché volare è un sogno che può diventare realtà e regalare questo sogno a chi si ama significa lasciare tra le nuvole la firma di una meravigliosa storia d’amore. Il pacchetto comprende: •2 notti in camera matrimoniale presso il RELAIS BENESSERE BORGO LANCIANO**** •Prima colazione a buffet •Volo esclusivo di coppia in mongolfiera con pilota professionista e brindisi di champagne a bordo •Utilizzo della piscina e accesso illimitato alla Kimben Spa, con uso accappatoio e ciabattine Da euro 490 a persona - Castelraimondo (MC)

Love & wellness HOTEL EXCELSIOR***** Un tramonto sul lungomare, la fiamma di una candela che ondeggia sinuosa, le cure e l’attenzione di un Personal Spa Assistant, il lusso moderno e composto di un cinque stelle nella città dell’Opera: l’Excelsior di Pesaro ha scritto per te la trama per un indimenticabile weekend d’amore. Il pacchetto comprende: •1 notte in BB in matrimoniale Superior con balcone vista mare •Fragole e bottiglia di prosecco in camera all’arrivo •1 Cena a lume di candela al ’59 Restaurant vista mare, bevande escluse •Ingresso al percorso benessere “Spa Excelsior” e all’Area Fitness •1 trattamento di coppia “Relax & Benessere Lui & Lei” con rituale hammam (bagni di vapore e savonnage al sapone nero del Marocco) e massaggio finale di coppia Da euro 230 a persona - Pesaro (PU)

In quad tra i castelli d’Arcevia RISERVA PRIVATA SAN SETTIMIO L’incanto di San Settimio sono i quattrocento ettari di Riserva Privata lungo i quali si snodano sterrati da percorrere a piedi, a cavallo o percorsi avventurosi in quad. Un vero paradiso da esplorare in totale sicurezza guidati da un istruttore esperto. L’accoglienza si realizza in un albergo diffuso dove i “rifugi” perfettamente integrati nello spazio naturale offrono sensazioni senza tempo. Completa l’esperienza con la cena nel ristorante panoramico “il Padiglione” dove l’accoglienza e la cura dell’ospite sono una filosofia di vita. Il pacchetto comprende: •1 notte in camera standard presso la Riserva Privata San Settimio •Prima colazione a buffet •1 cena di 3 portate al “Padiglione” ristorante interno della riserva (bev. escluse) •Escursione guidata in Quad di 1 ora nella tenuta Da euro 99 a persona - Arcevia (PU)

Vino, benessere & bio tra i colli del Piceno RELAIS DEL COLLE Situato nella quieta di un’amena collina, con vista a 360° su filari di vigneti, l’agriturismo Relais del Colle, a Ripatransone, è la raffinata cornice di un weekend di charme dedicato al benessere e alla passione del vino. Tre giorni rilassati nel verde sorseggiando un buon bicchiere, all’insegna del viver sano, naturale e biologico. Nelle vicinanze: Ripatransone col vicolo più stretto d’Italia (immancabile una foto!); il borgo di Grottammare, gioiello sul mare; Offida con le caratteristiche merlettaie e la particolare chiesa-castello; Ascoli, la città delle 100 torri e del “travertino parlante”. Il pacchetto comprende •2 notti in camera matrimoniale •Prima colazione a buffet con dolci, pane, marmellate fatti in casa, miele di produzione locale, cereali bio •2 cene in agriturismo, vino biologico della casa incluso •Visita guidata della cantina “Domodimonti” a Montefiore dell’Aso, con degustazione di Offida Pecorino DOC, prodotti tipici e altri vini + omaggio di pregiato olio extravergine di oliva •2 ingressi a persona al centro benessere del relais con piscina idromassaggio e bagno turco Da euro 212 a persona - Arcevia (PU)

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VIAGGI

Pokerissimo di sapori a Macerata 5 masterchef mettono in tavola 50 tipicità marchigiane sulla strada per Expo 2015 di S. Caporlingua

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na folla di visitatori curiosi, ma soprattutto affamati, si è riversata in piazza Mazzini a Macerata, lo scorso 20 luglio, per una giornata di festa molto ben organizzata e riuscita, in cui odori e sapori tipici marchigiani si sono mescolati creando un mix unico e assolutamente invitante. L’evento celebrava i 50 anni di lirica dello Sferisterio ed era collegato al tema portante di Expo 2015: Nutrire il pianeta, energia per la vita. Nutrire, appunto, era la parola chiave della giornata maceratese, iniziata alle 18 con le degustazioni di 50 prodotti tipici marchigiani reinterpretati da 5 grandi chef nostrani, che hanno provveduto a nutrire e deliziare frotte di visitatori: Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Enrico Recanati e Mauro Uliassi, impegnati in una sfida “all’ultima spezia” nella splendida giornata maceratese. A onor del vero, va precisato che i veri protagonisti sono stati indubbiamente i prodotti tipici marchigiani, orgoglio di una ragione che naviga a vista verso Expo 2015 e intende focalizzarsi sui propri punti di forza per poterli poi mettere in mostra in una platea più ampia come quella di Milano l’anno prossimo, dove si avranno gli occhi dell’Italia e del mondo intero puntati addosso. I prezzi volutamente popolari, soprattutto se parago-

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nati alla complessità e all’ottima qualità delle pietanze servite, sono una riprova del fatto che l’evento non era improntato su un mero ritorno economico ma era inteso più come un mettersi alla prova in vista dei futuri impegni di Expo 2015. Come già detto, sono state le tipicità a fare da padrone, per cui passiamo ad analizzare i menù del giorno più nel dettaglio. Ogni chef aveva la possibilità di servire due pietanze: Vittorio Cameli ha deliziato la platea maceratese con dei maccheroncini di Campofilone al ciauscolo e le olive ascolane del Piceno. Moreno Cedroni si è cimentato nella realizzazione di una polenta con frutti di mare dell’Adriatico e di una insalata di mare, cipolla di Suasa e moscioli di Portonovo. Lucio Pompili ha creato Gino il panino (casciotta d’Urbino dop, tartufo di Acqualagna, cinghialino allo spiedo, misticanza e pimpinella dressing Cartoceto dop) e ha servito una zuppa di farro shakerato (zuppa di farro con cicerchia di Serra de’Conti e moscioli di Portonovo con olio Cartoceto dop). La prima ricetta di Errico Recanati è stata pollo in potacchio in tazza con soffiato di patate e cracker di cicerchia, la seconda ricetta era una insalata di legumi, anice verde di Castignano e pecorino di fossa. Mauro Uliassi ha servito una frittura di alici e

cipolle e un panino di porchetta con porchetta. Mondo Lavoro ha avvicinato i maestri all’opera e gli ha rivolto due rapide domande per cogliere le loro personali impressioni su questo simpaticissimo appuntamento: - Cosa ne pensa di questo evento? CAMELI: È una bellissima iniziativa, sulla strada verso l’Expo permetterà alle Marche di fare bella figura. Noi marchigiani abbiamo una marcia in più soprattutto quando facciamo squadra, perché ci diamo la carica a vicenda. POMPILI: Quella di oggi è una prova generale per valorizzare grandi piatti e grandi idee di prodotto marchigiano da portare in piazza. Credo che possiamo letteralmente “annusare” la buona riuscita di questa manifestazione. Così facendo si attirano non solo i nostri conterranei, ma anche i turisti che si trovano sulla costa o nell’entroterra. Mi auguro che un evento del genere possa ripetersi non solo qui a Macerata, mi piacerebbe prendere parte anche ad altre manifestazioni, come la prossima festa della birra a Civitanova Marche, con un’organizzazione di questo genere, per continuare a fare lì una promozione turistica


delle Marche attraverso la cultura, l’arte, lo spettacolo e, ovviamente, la cucina. RECANATI: Davvero bello e interessante! Un successo indiscutibile, un’atmosfera frizzante e una piazza gremita in una grande città come Macerata. È molto importante questa associazione tra territorio e cucina, focalizza uno dei maggiori punti di forza del turismo marchigiano. CEDRONI: È fantastico! È riuscito benissimo: il posto, la situazione, l’idea e l’organizzazione, insieme allo spirito mio e dei miei colleghi, ha reso possibile questo evento. È tutto perfetto, sono molto contento perché mi sto davvero divertendo un mondo. ULIASSI: L’evento è bellissimo perché rappresenta un’occasione in cui si riuniscono tante eccellenze marchigiane tutte insieme in un solo posto. Una piazza e una città meravigliose sono la degna cornice di una giornata memorabile. - Pensa di uscire vincitore dalla sfida odierna coi suoi colleghi chef? CAMELI: Ho vinto già col solo fatto di essere qui insieme a loro oggi!

POMPILI: Non mi puoi mica chiedere se è nato prima l’uovo o la gallina, io c’ero già prima! Ognuno di noi vince, ma vince contro se stesso. Tra me e i miei colleghi vince solo l’amicizia e la sfida di oggi è una grande opportunità per creare una sana competizione. Noi non ci accontentiamo mai: se arriviamo a 90 puntiamo a 95, quando arriviamo a 95 puntiamo a 99. A 100 non ci si arriva mai, ma ci puntiamo lo stesso! RECANATI: Per me è già un successo essere al cospetto di questi mostri sacri. Li considero tutti grandi amici e grandissimi maestri, sono davvero molto felice di trovarmi in loro compagnia oggi. CEDRONI: Beh.. Io combatto sempre per vincere… ULIASSI: Ognuno di noi cucina piatti diversi proprio per non entrare in competizione. Io credo che guardando questa piazza, oggi è piena di gente, siamo tutti vincitori.

prattutto nutrirsi di cultura, accrescere la propria coscienza nei confronti del cibo. Ne hanno discusso il presidente della Regione Gian Mario Spacca, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e il direttore artistico Francesco Micheli. Spazio alla lirica con il maestro Micheli, accompagnato dai complessi storici dello Sferisterio: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il coro lirico “V. Bellini”, la banda “Salvadei” città di Macerata, il coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”. In platea, un pubblico d’eccezione, nascosto fra gli spettatori e composto da centinaia di coristi dell’Arcom, l’associazione regionale dei Cori marchigiani, che ha animato la serata come in un continuo flash mob, sotto la direzione della bacchetta di David Crescenzi. Gusto e cultura sotto i riflettori dunque, in una splendida giornata tipicamente marchigiana. Ottimo banco di prova verso grandi traguardi per una regione che si conferma orgogliosa di sé stessa e delle sue peculiarità, la cui tradizione più radicata è proprio il continuo desiderio di rinnovamento.

Allo Sferisterio si è consumato il nutrimento culturale: all’interno dell’arena si è tenuto un approfondimento sul tema Nutrire il pianeta energia per la vita, che non significa soltanto cibarsi ma so87


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I Viaggi del Turchese e Turkish Airlines puntano su Hurghada Il più noto tra gli operatori turistici italiani verso l’Egitto, associato a uno dei gruppi leader del mercato internazionale del Turismo, la TUI Travel Plc che opera in 180 paesi del mondo e conta oltre 30 milioni di passeggeri ogni anno, propone nuove alternative di viaggio in collaborazione con Turkish Airlines. Le 118 pagine del catalogo Egitto Estate 2014 (maggio-ottobre) contengono una varietà di soggiorni nelle migliori località del Paese, itinerari, combinazioni con crociere sul Nilo e visita dei monumenti annoverati a pieno merito tra le Sette Meraviglie del Mondo

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l recentissimo connubio Viaggi del Turchese - Turkish Airlines prevede voli notturni in partenza da tutti i nove scali italiani in cui opera la compagnia aerea verso Hurgada (Egitto), via Istanbul. Una soluzione perfetta che, oltre a proporre tariffe molto convenienti, garantisce la sicurezza di un volo di linea. “Una soluzione che riscuote successo”, spiega Quirino Falessi, direttore commerciale de I Viaggi del Turchese ai giornalisti da lui invitati a sperimentare l’iniziativa. La presentazione della nuova offerta di Falessi si è svolta presso l’Hotel Hilton di Hurghada, uno dei prestigiosi hotel inserito nei pacchetti del catalogo de I viaggi

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del Turchese, “presto in rinnovamento”, stando alle anticipazioni di Soha El Torogman, direttore generale della struttura alberghiera. Hilton Hurghada, che da 20 anni è parte dell’omonima catena alberghiera, conta 401 camere di cui, 22 ville con suite e camere per famiglie, oltre 10 punti di ristoro, ristoranti à la carte, un centro benessere tre piscine, e una baia privata con spiaggia e centro immersioni. Da novembre la struttura sarà sottoposta ad un restyling delle camere e delle parti comuni che entro due anni rivedrà gli splendori originari. L’area circostante, con il piano di rinnovamento della via

principale di Hurghada, verrà arricchita di zona pedonali e arricchite da piacevoli intrattenimenti. “Hurghada, tra le prime strutture turistiche nate nell’area geografica del Mar Rosso, ha contribuito a creare visibilità e curiosità alla meta Egitto”, ha detto la direttrice dell’Hotel. “Anche se sorpassata da nuove strutture in altre località, la notorietà di Hurghada non è mai tramontata. Il turismo è importante per la valuta che porta e, vitale per l’industria turistica, rappresenta la seconda fonte di entrata, oltre l’11% del PIL nazionale. Oggi questo settore in Egitto vive una fase depressiva, e lo sconsiglio su Hurghada ci ha penalizzato di riflesso”, ha proseguito


Soha El Torogman. Una grave defezione, infatti, è indicata dal numero di arrivi (-29 per cento da gennaio 2014 rispetto allo stesso periodo 2013). Attualmente, oltre il 70% dei turisti proviene dall’Europa ma il mercato italiano si assesta alla quarta posizione (10 per cento sul totale degli arrivi di stranieri). “Ora che la situazione politica è più stabile e che c’è un effettivo piano di rilancio per il futuro del Paese, è importante diffondere la certezza che la città di Hurghada, come tutte le destinazioni turistiche egiziane, è sicura. Un primo passo in questa direzione si è fatto grazie alla partnership tra I Viaggi del Turchese e Turkish Airlines per nuove e allettanti

proposte sulla destinazione”, ha affermato Soha El Torogman. «Il mercato italiano è importante – ha aggiunto Marcella Zunini, responsabile del Turchese per l’Egitto – e queste operazioni ci aspettiamo che diano nuovamente peso e fiducia in un Paese che ha sempre molto da offrire». Muhammad Fathi Durmaz, responsabile dello scalo di Hurghada per Turkish Airlines condivide in pieno l’iniziativa di Quirino Falessi e prevede che il crescente numero di collegamenti aerei della Turkish tra Italia e Istanbul, ora giunti a nove, con la previsione di salire a dodici, faciliteranno sempre più i reciproci

rapporti d’affari. Turkish Airlines attualmente collega Hurghada dai suoi scali internazionali via Istanbul Ataturk Airport, con quattro voli la settimana che dal 25 ottobre prossimo saliranno a cinque. “Questo collegamento si è rivelato di successo”, ha dichiarato Dulmaz. “Negli ultimi 12 mesi abbiamo trasportato 2.300 passeggeri da Istanbul a Hurgada con il supporto anche de I Viaggi del Turchese, che sta proponendo questa soluzione interessante a un favorevole livello tariffario. I tempi di coincidenza ridotti tra l’arrivo dall’Italia a Istanbul e partenza verso Hurgada, la qualità dell’aerolinea e del servizio a bordo sono elementi vincenti”, ha concluso Dulmaz.

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APPUNTI IN AGENDA

Cosa facciamo di bello stasera? Quante volte vi sarete posti questa domanda… ML ha pensato a voi selezionando una rosa di iniziative culturali, d’intrattenimento, sportive e musicali davvero imperdibili!

TEMPLARIA

Castignano, Centro Storico, 16/19 agosto 2014 XXV edizione del Templaria Festival a Castignano, evento dedicato a tutti coloro che si lasciano catturare dall’aura di mistero e magia del Medioevo. Il Festival, dal 16 al 19 agosto, propone un ricco itinerario a ritroso nel tempo non solo nell’arte, nello spettacolo e nell’enogastronomia, ma anche nella storia e nella cultura del mondo dei Templari: il Duecento, tempo di crociate, tempo di scontri, tempo di papi, imperatori e comuni, ma pure tempo di una storia meno conosciuta, la storia di un paese e delle sue vie, di vicende locali ma non per questo meno importanti. In quest’ottica la XXV edizione tematizza il Festival, dedicandolo alle sue strade e agli uomini, donne e bambini che le abitarono in quel lontano secolo. In quattro giorni, rievocazioni, spettacoli, gastronomia, teatro, conferenze; tra i pittoreschi e misteriosi vicoli del borgo, i visitatori potranno rivivere il mondo dei Templari, distaccandosi dalla frenesia e dai ritmi serrati dell’estate marchigiana. Info: www.templaria.it

SENIGALLIA TANGO FESTIVAL

Senigallia, Finis Africae, 21/24 agosto 2014Appassionati di Tango, siete pronti? Torna anche per il 2014 il Senigallia Tango Festival, la manifestazione promossa dalla SENATANGO A.S.D. e patrocinata dall’Ambasciata Argentina in Italia, la Regione Marche, la Provincia di Ancona e il Comune di Senigallia. Il Senigallia Tango Festival è un evento ideato e voluto per i Tangueros, veri fruitori di questo magnifico ballo dedicato a chi ama ballare bene, con buona musica ed in buona compagnia! Per questo gli artisti ospiti, oltre ad essere grandi professionisti, sono anche dei Maestros eccezionali dalle indiscusse capacità didattiche e calore umano, in grado di trasmettere la vera essenza di questo meraviglioso ballo d’abbraccio. Info: www.senatango.it

ENRICO BRIGNANO - NUOVO SHOW

Porto Recanati, Arena Beniamino Gigli, , 22 agosto 2014 Dopo il grande successo di Rugantino a Roma, Milano e Firenze con oltre 150.000 spettatori, e dopo il debutto di giugno a Broadway presso il New York City Center Theatre, Enrico Brignano porta in scena il suo nuovo spettacolo, un calendario ricco di date per questa tournée estiva. Una delle location della quale sarà l’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati, dove Enrico Brignano sarà protagonista alle 21.30 del prossimo 22 agosto, grazie all’organizzazione Best Eventi con il patrocinio del Comune di Porto Recanati. Info: www.ciaotickets.com

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APPUNTI IN AGENDA CAPAREZZA IN CONCERTO

Senigallia, Mamamia, 23 agosto 2014 Sabato 23 agosto 2014 unica data marchigiana di Caparezza al Mamamia di Senigallia, in un tour che lo ha visto protagonista su diversi palchi, tra i quali Rock in Roma e MetaRock di Pisa. L’artista ha appena prodotto il suo sesto disco in studio, il primo che il rapper abbia prodotto artisticamente da solo: Museica. Il gioco di parole del titolo viene da una particolare commistione tra musica ed arte: “Museica è il mio museo, la mia musica, il mio album numero 6”. Info: www.mamamia.it BIUMOR - BIENNALE DELL’UMORISMO

Tolentino, Castello della Rancia, 28/31 agosto 2014 Biumor 2014 è un vero e proprio percorso organico che si svolgerà dal 25 al 27 luglio tra convegni, mostre, nuove rassegne che animeranno la città di Tolentino e si concluderanno con l’appuntamento di fine estate al Castello della Rancia dal 28 al 31 agosto. Un’offerta culturale di livello nazionale cui parteciperanno i grandi protagonisti della cultura contemporanea. Dal 1961, l’evento richiama nella città di Tolentino centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo in un appassionante confronto tra differenti ”scuole” e tecniche artistiche. A tessere il fil rouge che dal 2014 traghetterà il Biumor alla prossima edizione del 2015, un tema in grado di coniugare due argomenti caldi di quest’anno: le elezioni europee e dunque l’Europa e il centenario della Prima Guerra Mondiale, vera guerra civile europea. La ricerca di senso che fonde assieme le due questioni giunge a concepire il tema Warum War, dal tedesco “Perché è stato?”, domanda cruciale di quel carteggio intercorso tra Sigmund Freud e Albert Einstein, “Warum Krieg”, sul perché del primo grande conflitto mondiale. Info: www.biennaleumorismo.it ARTEMIGRANTE

Macerata, Centro Storico, 5/7 settembre 2014 In questi anni, il festival Artemigrante di Macerata ha promosso la diffusione di una cultura teatrale non convenzionale. Ha organizzato corsi, laboratori, workshops e performances con alcuni dei nomi piu’ importanti del panorama teatrale internazionale. Ha portato il teatro di strada nelle scuole, producendo spettacoli e soprattutto collaborando con tutte quelle realtà, teatri, spazi autogestiti, circoli culturali, gruppi di giovani artisti che in questi anni hanno avuto a cuore la diffusione di una cultura teatrale dal basso nel territorio maceratese. Quest’anno, il festival del circo contemporaneo e del Teatro di strada torna ad animare le piazze, i vicoli ed i luoghi più suggestivi di Macerata, con tutta la magia che lo contraddistingue, dal 5 al 7 settembre, con un’atmosfera in grado di far sognare grandi e piccini. Info: www.comune.macerata.it FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BRODETTO

Fano, Lido, 12/14 settembre 2014 E’ partita la macchina organizzativa della dodicesima edizione del Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce di Fano. La città accoglierà tutti i visitatori e gli appassionati del piatto dal 12 al 14 settembre 2014, nella ormai storica location del Lido. Tantissimi come sempre gli appuntamenti in programma: cooking show, musica, convegni, lezioni di cucina, degustazioni, corsi, giochi..tutto intorno al mondo della pesca, della tradizione marinara e della cultura enogastronomica locale e nazionale. Restano quindi confermate le iniziative fortemente apprezzate negli scorsi anni. Dunque verrà dato ampio spazio alla mostra mercato, alla cucina di strada con vari punti ristoro; sarà riservata grande attenzione all’intrattenimento con gruppi musicali, spettacoli dal vivo di diverso genere, presentazioni di libri, animazione per bambini; saranno confermate le collaborazioni ormai consolidate con gli attori più importanti dell’editoria, del giornalismo e delle associazioni legate a questo mondo che da sempre affiancano lo staff. Info: www.festivalbrodetto.it

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Dal 05/07/2014 SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL PERCORSO DI ISTRUZIONE FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE (IFTS)

TECNICO SUPERIORE DELL’EXPORT E DEL MARKETING (IL CLIENTE, IL WEB E L’E-COMMERCE) POR MARCHE FSE 2007/2013 - Asse IV O.S.L. Obiettivo Specifico 2 - Scheda 182991 Autorizzato e finanziato con D.D.P.F. N. 137/IFD del 31.05.2014

SOGGETTO PROPONENTE: GGF GROUP SRL - VIA PRIMO MAGGIO n. 156 – 60131 ANCONA (AN) OBIETTIVI DEL CORSO Il progetto si propone di formare una figura professionale esperta in operazioni commerciali ed esportazioni (Product manager; addetti all’area marketing; commerciale estero); una figura in grado di impostare ed implementare il marketing sui mercati esteri, nonché di gestire in modo integrato tutte quelle attività utili a svolgere il processo di marketing management in un contesto internazionale, competitivo, globalizzato e multiculturale. REQUISITI D’ACCESSO DESTINATARI: N. 20 partecipanti (n. 13 posti riservati alle donne) con i seguenti requisiti: - Età superiore a 18 anni; - Disoccupati/inoccupati; - Occupati; - Titolo di studio: Diploma di Istruzione Secondaria Superiore (E’ comunque consentito l’accesso anche a coloro che, pur sprovvisti di tale titolo, dimostrino il possesso di adeguate competenze alfabetiche e matematiche funzionali che contengono requisiti essenziali per l’accesso a un canale di istruzione e formazione di livello post-secondario e quindi di 3° liv). Si sottolinea che è consentito l’accesso anche a coloro che sono in possesso dell’ammissione al 5°anno dei percorsi liceali, ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226, art. 2 comma 5, nonché a coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, previo accertamento delle competenze acquisite anche in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione di cui al Regolamento adottato con decreto Ministro Pubblica Istruzione 22 agosto 2007, n. 139. SEDE DEL CORSO: GGF GROUP SRL - VIA PRIMO MAGGIO n. 156 – 60131 ANCONA (AN) DURATA CORSO: N. 800 ore (388 ore di stage, 384 ore d’aula, 16 ore di FAD, 12 ore esame finale). Sono previste indicativamente n. 4-5 lezioni settimanali. Inizio corso: Settembre 2014 Fine corso: Maggio 2015 PROGRAMMA DIDATTICO: UF 1 - Orientamento iniziale e bilancio delle competenze in ingresso. Politiche per le pari opportunità (8 ore) UF 2 - Analisi dei principali mercati esteri: aspetti geo-economici e nuove opportunità di business dei principali mercati esteri (60 ore) UF 3 - Le imprese “Export - oriented”: elementi di contabilità generale ed analitica e la gestione aziendale (32 ore) UF 4 - La gestione dell’export: strumenti e metodi tecnico-operativi (36 ore) UF 5 - Diritto internazionale e diritto commerciale (24 ore) UF 6 - Il marketing internazionale e la gestione del servizio al cliente (48 ore) UF 7 - Web marketing ed E-commerce: laboratorio informatico (76 ore) UF 8 - Le risorse umane: la gestione, gli aspetti manageriali e le tematiche relazionali (20 ore) UF 9 - La sicurezza negli ambienti di lavoro (4 ore) UF 10 - Auto-imprenditorialità e start-up nuove imprese (8 ore) UF 11 - Lingua estera: inglese e tedesco commerciale (64 ore) UF 12 - Best practices (12 ore)

UF 13 - Stage (388 ore) UF 14 - Orientamento finale e bilancio delle competenze in uscita (8 ore) UF 15 - Esame finale (12 ore) SELEZIONI Nel caso in cui le domande di iscrizione idonee fossero superiori ai posti disponibili, si effettuerà una selezione. I candidati saranno avvisati telefonicamente o via mail, con almeno 3 giorni di anticipo rispetto al giorno e all’ora della selezione. In caso di assenza si perderà il diritto alla partecipazione al corso. La selezione avverrà mediante una prova scritta e/o pratica, anche in forma di test, un colloquio sulle materie oggetto del corso, motivazione di partecipazione, valutazione dei titoli di studio e requisiti professionali. Il soggetto attuatore validerà le competenze maturate e/o in esito al percorso formativo, ai fini dell’inserimento nel Libretto Formativo del cittadino. ATTESTATO FINALE A coloro che avranno frequentato almeno il 75 % delle ore del corso e che superano le prove finali verrà rilasciato un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore corrispondente al 4° livello della classificazione dell’Unione Europea Verranno riconosciuti i seguenti crediti formativi: n. 3 CFU per l’insegnamento delle lingue straniere (inglese o tedesco), n. 5 CFU per lo stage, n. 4 CFU per Diritto internazionale e commerciale, presso l’Università di Macerata - Corso di laurea triennale in Scienze giuridiche applicate ed avranno validità per n. 3 anni. SCADENZA E MODALITA’ DI ISCRIZIONE La partecipazione al corso è completamente GRATUITA in quanto finanziato dal Fondo Sociale Europeo – Regione Marche. E’ prevista un’indennità di frequenza a coloro che avranno frequentato almeno il 75% delle ore corso. Per gli allievi residenti in Comuni differenti dalla sede del corso, e limitatamente all’uso di mezzi pubblici, è previsto un rimborso spese di viaggio. La domanda dovrà essere inviata a mezzo raccomandata a/r (farà fede il timbro postale) o consegnata a mano entro e non oltre il giorno 28 AGOSTO 2014 e dovrà essere corredata di: - Domanda di iscrizione (modello placement - All.9) - Copia del documento d’Identità; - Curriculum Vitae formato Europeo, - Certificato del Centro per l’Impiego che attesti la condizione di disoccupazione o lavorativa. Tutta la documentazione dovrà pervenire al seguente indirizzo: GGF Group S.R.L. Via I Maggio, n 156 60131 Ancona Rif. Scheda 182991 La modulistica è disponibile sul sito www.sidagroup.com Qualora dalla domanda presentata si dovesse evincere la mancanza di uno soltanto dei requisiti di ammissione, si perderà il diritto di partecipazione al corso. Per informazioni: Tel.: 071. 28521 Dr.ssa Donatella Martina Mail: d.martina@sidagroup.com

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TENDENZE

Robert Cornelius

Anastasija Nicolaevna

Edvard Munch

La Selfie Mania Tra esaltazione dell’ego e “nuova interpretazione” della fotografia di B. Piccolo

I

mpazza sui social la smania del selfie, le bacheche si riempiono di autoscatti nelle pose più improbabili e nei luoghi più improbabili: dal letto appena svegli, ai locali, dalle aule scolastiche fino addirittura al bagno di fronte allo specchio prima di uscire. Rabbrividiscono i fotografi professionisti al solo pensiero che uno scatto del genere si possa chiamare “fotografia”, la maggior parte delle volte storto, angolato, sfuocato… Probabilmente non dovremmo pensare all’avvento del selfie tanto come a una diramazione della fotografia in sé e per sé quanto all’evoluzione e direi eccessivo sviluppo dell’Ego, si tratta di un tendenza sociale più che tecnologica. Ci consola il fatto che non abbiamo inventato nulla di nuovo né tanto meno innovativo.

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Il primo autoscatto in assoluto risale al 1839, anno in cui Robert Cornelius, stravagante fotografo statunitense realizzò un dagherrotipo di se stesso realizzando anche una delle prime fotografie rappresentanti una persona, la preparazione fu lenta e complicata ma il risultato apparve ottimo tanto che lui stesso lo definì “il primo dipinto di luce mai ripreso”. A seguire una nobile, la granduchessa russa Anastasija Nicolaevna, nel 1914, a soli tredici anni, si scattò una foto di fronte allo specchio da mandare a un amico, di certo non su facebook. Scriveva: “Ho scattato questa fotografia di me stessa attraverso lo specchio. È stato molto difficile, dal momento che mi tremavano le mani”. Una kodak Brownie del 1900 lo strumento di questo primo nobile esperimento. Non tremano di certo le mani

a chi appartiene alla schiera dei “selfiesti”, che senza paura pubblicizzano se stessi; di certo l’avvento di smartphone e fotocamere integrate ha reso il selfie facilmente diffondibile e soprattutto alla portata di tutti. Molte celebrità, dopo la granduchessa, hanno lasciato ai posteri una testimonianza di se stessi in un momento preciso della propria vita e della propria carriera artistica. Lo ha fatto il regista Stanley Kubrik, lo ha fatto Oriana Fallaci, prima donna inviata di guerra, lo hanno fatto Andy Warhol e Edvard Munch. Lo hanno fatto i Beatles negli anni ’60. Eppure l’autoscatto e la selfie non sono la stessa cosa: l’abitudine quotidiana di riprodurre la propria rappresentazione fotografica, ormai diventata trend, è radicalmente nuova rispetto al passato, è una tendenza a tutti gli effetti. Sembrano prendere corpo le parole


dello stesso Warhol quando diceva che “ognuno in futuro avrà i suoi quindici minuti di celebrità”, così è postando le nostre foto su bacheche che nel giro di pochi minuti fanno il giro del web e del mondo. Nulla di criticabile, il piacere dell’autoreferenzialità legata all’autoscatto non è di certo questione morale ma non possiamo fingere che non si tratti a tutti gli effetti di una dinamica sociale. Freud avrebbe di certo il suo bel da dire sulle necessità dell’uomo contemporaneo, sull’evoluzione del feticismo, sul senso del piacere e sul bisogno estremo di raccontarsi a tutti in tutto e sempre. La sfera intima si riduce a vista d’occhio e il confine tra ciò che è strettamente personale e ciò che è condivisibile diventa sempre più labile.

Poco conta. Non lasciamoci prendere da commenti anacronistici e “politically correct”, non condurrebbe a nulla di buono… più che altro credo sia utile e condivisibile, tanto quanto i selfie, la consapevolezza di ciò che ci coinvolge e delle tendenze a cui sentiamo di appartenere. Il Selfie, tra l’altro sembra che il termine sia stato utilizzato per la prima volta nel 2001 in un forum di discussione australiano, non ha nulla a che fare con la fotografia ma impiega davvero pochissimo per espandersi e conquistare il dominio del gergo giovanile internazionale. Il termine tra l’altro ha sbaragliato la concorrenza di altre parole “illustri” come “twerk”, la tendenza del balletto hot o “binge-watch, la tendenza maniacale di guardare troppe serie tv. I lessicografi inglesi hanno deciso di premiare il “selfie” come vero e proprio fenomeno

virale anche dal punto di vista della lingua.Riconoscimento non tanto artistico quanto sociale al Selfie è stato dato anche dal Moma, Museum of Modern Art che, nel 2013, ha presentato uno mostra intitolata “Art in Traslation: Selfie, The 20/20 Experience, nella quale i fruitori hanno potuto usufruire di una fotocamera digitale per fotografare se stessi in un grande specchio. Certo è che il selfie non porta con sé memoria, tutto si dimentica come lo scorrere dei post, nulla ha storia e nulla entra a far parte davvero della nostra vita o della vita di chi ci sta vicino. Ecco lo sapevo che sarei finita con lo scrivere una connotazione di merito, una critica inconsulta ma… mettiamola così… questo è il selfie virtuale dei miei pensieri, condivisibile o no.

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SPORT

Running Manager Questa rubrica nasce con l’obiettivo di riallacciare il contatto con noi stessi, spronare all’azione, nella concezione più pratica del termine, per raggiungere più alte prestazioni nell’ambito professionale o, comunque, in quelle sfere della vita che richiedono una maggior coscienza di sé di L. Radaelli

N

on è pretesa di queste pagine far sentire il lettore inadeguato nello stile di vita o nella gestione del proprio tempo. E’, invece, desiderio di questo nuovo appuntamento, voler stimolare la competizione verso se stessi, offrendo, attraverso il movimento fisico, uno spunto perché ognuno trovi la strada al giovamento interiore. Se i piedi si fermano, si sa, anche la mente si ferma. Il movimento è ginnastica per la mente: apparente fatica è, in verità, rigenerazione, rinnovamento e rinascita. Da opinioni di esperti e racconti di esperienze si vuole trasferire la passione, per il movimento, o quanto meno innescare quella scintilla che può accendere la passione, in modo obiettivo e graduale. Qui, in queste righe non si troveranno la dottrina di guru, idoli da emulare e tanto meno il sergente capo istruttore Hartman del celebre film Full Metal Jacket. Semplicemente si leggerà di come approcciare uno sport, che poi proprio sport non è. O meglio, è sì uno sport, lo sport per eccellenza, quello che inconsciamente si pratica quotidianamente e che ha permesso all’uomo di arrivare ad essere e conoscere quello che sa del mondo. Il podismo. Rivolta a chi, per motivi di lavoro, è abituato ad una vita stressante, il cui organismo accumula quantità di stress che si ripercuote sulla performance lavorativa,

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questa rubrica si pone come guida propedeutica per chi inizia a pensare che è arrivato il momento di provare ‘a farsi del bene per fare bene’. Il primo incontro, indiretto e informale, è con un ex atleta, ora allenatore e preparatore sportivo che ha accantonato la sfera competitiva per dedicarsi al piacere dell’attività fisica trasferendola, con un progetto amatoriale, ad amici e conoscenti, spinti anche loro dal desiderio di un nuovo stile e approccio alla vita. Immaginiamoci sotto l’ombrellone, in ferie, sfogliando una rivista e, alzando lo sguardo verso il mare, vediamo un uomo correre. Iniziamo a pensare, come sovente capita dopo le ferie o le feste di Natale, che dovremmo proprio metterci a fare dello sport. Già, ma come? “Il metodo d’approccio va distinto in base a due ipotetici stili di vita: quello più sedentario e vizioso, passatemi il termine, e uno più allenato o per lo meno morigerato. Partendo dal presupposto che nel momento in cui si decide di intraprendere una qualsiasi attività fisica, oltre alla volontà di ritrovare se stessi, ciò che ci spinge è l’emulazione, l’aver visto dei benefici in chi praticandola mostra un qualche tipo di miglioramento nell’aspetto fisico, nel lavoro o nella vita privata, o la riqualificazione personale”. Come scegliere tra corsa e camminata? “Per consentire una veloce e primaria classificazione del proprio stile di vita,

è sufficiente porsi alcune domande e rispondersi con sincerità: • Da quanto tempo non svolgo attività fisica? • Ho subito dei traumi fisici in passato? • Posso definire sane le mie abitudini alimentari? • Quale sono le mie ambizioni? Quali traguardi voglio raggiungere attraverso l’attività fisica? Sarebbe opportuno inoltre un consulto con il proprio medico curante”. Quindi: corsa o camminata? “Il podismo, corsa o camminata che sia, aiuta il nostro organismo a sfogare le frustrazioni trasformandole in prestazioni. A fine sforzo, qualora si affronti l’attività con costanza, il corpo reagirà con una sensazione di benessere diffuso”. Come attrezzarsi? “Considerato che il piede è l’unico contatto con la terra, la scelta della calzatura è fondamentale per compiere movimenti corretti ed essere protetti dai traumi. Indipendentemente dall’esito del test precedente, la scelta della scarpa più adatta a noi varia a seconda del peso, delle distanze che si percorrono, o che si intende percorrere mediamente, e da eventuali difetti d’appoggio del piede a terra”. E’ pensiero comune che la corsa in salita aiuti a bruciare più in fretta, facendo fatica si migliorino le proprie performance.


Giorgio Morbidelli con la nazionale italiana bob

E’ sbagliato? “La scelta del percorso e della frequenza con cui praticare attività fisica dopo un periodo più o meno prolungato di stop, non varia a seconda del fatto che si vada a correre o a camminare. In entrambi in casi, infatti, è raccomandato un percorso pianeggiante, lineare, dove, oltre a non esserci ostacoli, il livello di pendenza sia costante. La frequenza consigliata per un riavvicinamento alla pratica sportiva è giornaliera, o a giorni alterni per 40 minuti-1 ora. In generale, è altresì consigliato praticare attività sportiva al mattino, o comunque prima di iniziare la giornata lavorativa, proprio per permettere al fisico di scaricare lo stress accumulato nella giornata precedente e perché con il movimento l’organismo si rigenera”. Ascoltare musica o correre in compagnia è utile a non sentire la fatica? “Affrontare l’allenamento da soli o in compagnia, dipende dalla voglia e dalla necessità di estraniarsi dal mondo, dal ritagliarsi un momento di incontro con se stessi ed il proprio organismo, durante il quale il dialogo con i nostri pensieri sia più profondo e conciliante possibile grazie al riavvicinamento con il proprio primordio grazie all’attività fisica. Allenarsi in solitaria ha benefici maggiori in quanto, soli con se stessi, rielaboriamo i nostri pensieri e scarichiamo con la fatica le nostre frustrazioni con il vantaggio di non riversarle su altre persone; mentre la presenza di un compagno può limi-

tare la capacità di introspezione durante lo sforzo fisico. Non per questo è vietata la cosiddetta ‘sgambata’ in compagnia, sia ben chiaro; ma personalmente consiglio di sperimentare, almeno all’inizio, la prima soluzione ovvero quella dell’Io che sfida se stesso.” Come valutare il successo dei risultati ottenuti? E’ importante, almeno inizialmente, non prendere a termine di confronto la distanza percorsa, i km che si fanno, quanto più cercare di mantenere costanza negli allenamenti e magari aumentare progressivamente la durata in termini di minutaggio affinché il corpo ne giovi con il passare del tempo senza che ci sia uno stallo od un’assuefazione per sforzi sottodimensionati. Naturalmente ciò dovrà avvenire dopo un periodo di consolidamento della prestazione, se così la vogliamo chiamare. Successivamente, raggiunta una condizione fisica migliore, si potrà passare alla quantificazione della distanza percorsa ed il tempo impiegato per coprirla; in tal modo, a seconda del tempo che abbiamo a disposizione ed in base allo stato di forma psicofisica, si potrà decidere che tipo di fatica affrontare in quella determinata giornata”.

IL PERSONAL TRAINER GIORGIO MORBIDELLI Atleta di interesse Nazionale di Atletica Leggera come Sprinter su 60, 100 e 200 mt. Atleta Olimpico della Nazionale Italiana di Bob nel ruolo di frenatore “breakman” alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, protagonista di 4 stagioni in Coppa del Mondo dal 2003 al 2007, ha partecipato a 3 Edizioni dei Campionati del Mondo ed a 4 Edizioni dei Campionati Europei. Campione Italiano nella disciplina del Bob a 2 dal 2004 al 2007, vanta altresì un bronzo in Coppa del Mondo (Bob a 4 Lake Placid NY WC 2005) e un argento ed un bronzo in Coppa Europa (Bob a 4 e Bob a 2 Cortina ITA EC 2005). Allenatore di Atletica Leggera ed ex preparatore atletico della Nazionale Italiana di Bob. Dal Settembre 2013 inizia un percorso preparatorio di aspiranti podisti con l’obiettivo di portare a termine la fatidica distanza della Maratona.

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a cura del Gruppo Sida di Ancona - www.sidasrl.it

>SIDAGROUP PER AZIENDA CLIENTE OPERANTE NEL SETTORE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA, RICERCA UN: DIRETTORE DI NEGOZIO RIF: DN/01 Il quale abbia già maturato una pregressa esperienza nel ruolo e nello specifico nella gestione di risorse (turnistica, affiancamento alle vendite), del conto economico, e nel garantire il corretto presidio della superficie di vendita, lay out e rotazione magazzino. Si ricerca una figura che provenga dal settore GDO e/o GDS. Verranno considerati positivamente anche candidature che ad oggi ricoprono ruoli di caposettore o capireparto, interessati ad una crescita professionale. E’ richiesta la disponibilità alla mobilità e/o trasferimento nel Centro Italia. I candidati ambosessi (L. 903/77) sono invitati a leggere sul nostro sito l’informativa sulla Privacy (D. Lgs. 196/03). Inviare CV con consenso al trattamento dei dati citando il riferimento DN/01, tramite e-mail (ricercaeselezione@sidagroup. com) o fax. (071.2852245) o tramite posta a : SIDA GROUP srl Via I° Maggio 156 – 60123 ANCONA – tel 071.28521

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gruppo di lavoro • ha un’età preferibilmente compresa tra i 30 e 40 anni Vogliamo entrare in contatto con candidati intraprendenti, cha ambiscono a gestire un contesto con autonomia e un forte orientamento all’obiettivo; dinamismo e stile di leadership partecipativo completano il profilo.Costituisce requisito fondamentale provenire da contesti consulenziali o di servizi, preferibilmente in ambito Risorse Umane e/o Formazione. I candidati interessati possono inviare una copia del curriculum, corredata dell'autorizzazione al trattamento dei dati (art.13 D.lgs. 196/03) all’indirizzo ricercaeselezione@ sidagroup.com indicando il riferimento dell’annuncio

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CV con consenso al trattamento dei dati citando il riferimento GIA/01, tramite e-mail (ricercaeselezione@sidagroup.com) o fax. (071.2852245) o tramite posta a : SIDA GROUP srl Via I° Maggio 156 – 60123 ANCONA – tel 071.28521

>REALTÀ LEADER INTERNAZIONALE NEL SETTORE DELL’ARREDAMENTO, CI HA INCARICATO DI RICERCARE: RIF: DC/01 DIRETTORE COMMERCIALE Il quale in accordo con l‘A.D. si occuperà delle seguenti attività: • definizione delle politiche commerciali internazionali e dei relativi canali di distribuzione; • pianificazione e definizione dei piani di business per lo sviluppo di nuovi prodotti; • gestione dei clienti direzionali e delle trattative commerciali; • definizione delle politiche di marketing; • elaborazione linee strategiche aziendali di promozione dei prodotti sul mercato; Il candidato ideale: • ha un’età preferibilmente intorno ai 40-45 anni; • ha già ricoperto ruoli di responsabilità nella funzione commerciale e/o di marketing; • ha maturato una significativa esperienza nella gestione di reti internazionali di vendita (dirette e indirette); • ha esperienza nella definizione e nello sviluppo delle politiche di marketing strategico; • è laureato e parla fluentemente inglese e un’altra lingua. Completano il profilo doti di leadership, capacità organizzative, problem solving, dinamismo, capacità di gestione dello stress, determinazione, attitudine allo sviluppo e alla vendita. La sede di lavoro è nel centro Italia I candidati interessati possono inviare una copia del curriculum, corredata dell'autorizzazione al trattamento dei dati (art.13 D.lgs. 196/03) all’indirizzo ricercaeselezione@sidagroup.com indicando il riferimento dell’annuncio)

>SIDA GROUP DIVISIONE RISORSE UMANE E DIVISIONE SVILUPPO ORGANIZZATIVO PER ACCRESCERE GLI STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LO SVILUPPO DELLA PROPRIA ATTIVI-

TÀ, RICERCA RIF: FG/61 TEMPORARY MANAGER / COACHER. I candidati dovranno possedere consolidata esperienza funzionale , buona visione del sistema aziendale, buona capacità di tutoraggio, esperienza preferibilmente anche settoriale. Capacità di sintesi, capacità operativa, doti di leadership, disponibilità al trasferimento sono requisiti che caratterizzeranno i profili dei candidati. I candidati saranno individuati per sostenere un progetto sul passaggio generazionale in azienda e per interventi diretti ad accelerare il processo di crescita aziendale. Quanti fossero interessati anche a ruoli di manager partecipativo sono pregati di darci indicazione. Inviare dettagliato curriculum con riferimento FG/61

>SIDA GROUP SRL, SOCIETÀ SPECIALIZZATA IN SVILUPPO ORGANIZZATIVO, CONSULENZA AZIENDALE E FORMAZIONE OPERANTE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, RICERCA: MANAGER PARTECIPATIVI. La figura prevede la condivisione delle sorti aziendali tramite l’acquisizione dipartecipazioni nel capitale sociale, di minoranza e/o di piccole e medie imprese e/o start up innovative, prevedendo, l’inserimento in azienda come socio e manager/imprenditore . Il profilo ricercato è quello di un manager, dirigente professionista o imprenditore,di comprovata professionalità e con carica imprenditoriale, che ha già maturato pluriennale esperienza in ruoli di responsabilità in analoghi contesti. Completano il profilo doti di leadership, di efficacia operativa, pragmatismo e capacità organizzativa. Verrà richiesta la predisposizione a svolgere un ruolo attivo nel processo di crescita e di strutturazione aziendale con particolare riguardo a realtà di piccole e medie dimensioni, e start up innovative. I settori d’inserimento previsti sono relativi a contesti che offrono ottime prospettive di crescita con caratteri distintivi e con prodotti atti ad essere commercializzati su mercati internazionali. Viene garantita massima riservatezza. Quanti fossero interessati possono inviare dettagliato curriculum a master@ sidagroup.com con riferimento: FG/41

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Si organizzano visite guidate con degustazione

Crisio premiato tre bicchieri Gambero Rosso

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Cimaio premiato con cinque grappoli AIS

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ML n.6 AGOSTO 2014 by Lorenza Radaelli - Issuu