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ML Mondo Lavoro n 3 Maggio 2014

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CULTURA D’IMPRESA E DINTORNI MAGGIO ‘14 N°3 anno XXI

euro 2,00

180 ECONOMIA.LAVORO CULTURA.ATTUALITÀ STILE.VIAGGI.DESIGN

SPECIALE

Fermo

FOCUS AGROALIMENTARE

Le Marche al Vinitaly

UN SUCCESSO (QUASI) ANNUNCIATO

DOSSIER NAUTICA

Ancona

ENTRA NEL PROGETTO MEDNET

A CASA DI BENVENUTI A

Villa Conti ALL E GATO

FOCUS RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI - Parte 2 ISSN 20367589

9 772036 758002

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Giuliano

Ginnobili CIVITA PARK, “UN BELL’ESEMPIO DI COLLABORAZIONE TRA IMPRESA E BANCA”

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Conto Business Unico canone, tanti vantaggi

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Valeria Mancinelli

ANCONA IN PRIMA LINEA CONTRO IL DISAGIO SOCIALE

I Montefeltro

LE GRANDI FAMIGLIE MARCHIGIANE

SPECIALE

FERMO

FOCUS AGROALIMENTARE LE MARCHE PRIME IN ITALIA NELL’EXPORT INVESTIMENTI SU BANDA LARGA A SOSTEGNO DELL’AGRICOLTURA PROMUOVERE LO

zafferano marchigiano

DOSSIER NAUTICA Four Sailing

INSIEME PER LA V ELA

David Sassoli

L’EUROPARLAMENTARE E NOTO GIORNALISTA TELEVISIVO SI RICANDIDA ALLE PROSSIME ELEZIONI

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PROBABILMENTE I PIÙ BRAVI DENTISTI AL MONDO 12


PROBABILMENTE UNO DEI MIGLIORI DENTIFRICI AL MONDO

Innovatori Italiani

I tuoi denti per tutta la13vita.


SOMMARIO

LE GRANDI FAMIGLIE MARCHIGIANE

40 I Montefeltro

CONTI E DUCHI DI URBINO

ALTO ARTIGIANATO

44 Melissa Ceriachi

Giuliano Ginnobili

“OGNI OPERA È TESTIMONIANZA STORICA DI UN'ATTIVITÀ UMANA”

VITA DA MANAGER

46 Un mestiere Anti-Crisi

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IL “PERFETTO MAESTRO DI CASA”

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ACQUISIZIONI E CESSIONI

IMPRESE

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ACCESSO AL CREDITO: SCENARI E OPPORTUNITÀ

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CONSULENZA CARTELLE ESATTORIALI COSA FARE PRIMA DI PAGARE?

57 Decreto Bonus

ALTRI 13 MILIARDI PER PAGARE I DEBITI DELLA P.A.

LAVORO 58 Jobs Act

David Sassoli

24

PERCHÉ NON FUNZIONERÀ

MARE NOSTRUM

60 Mediterranea

RUBRICA

15 L’editoriale di Flavio Guidi

PRIMOPIANO

16 Valeria Mancinelli

“IN PRIMA LINEA CONTRO IL DISAGIO SOCIALE”T

COVERSTORY

18 Giuliano Ginobili

CIVITA PARK, "UN BELL'ESEMPIO DI COLLABORAZIONE TRA IMPRESA E BANCA"

CONTROCOPERTINA

24 David Sassoli

L’EUROPARLAMENTARE E NOTO GIORNALISTA TELEVISIVO SI RICANDIDA ALLE PROSSIME ELEZIONI

IL PERSONAGGIO

30 Maurizio Marchionni

PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE BRIDGE MARCHE

LA SPEDIZIONE ITALIANA CULTURALE E SCIENTIFICA

INTERNAZIONALIZZAZIONE

62 Ex. it

I NUMERI PARLANO CHIARO

64 Marchet

EXECUTIVE MASTER IN INTERNATIONAL BUSINESS MANAGEMENT

INNOVAZIONE

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ACTIVE & ASSISTED LIVING

68 Visionar

LA MOTO “SOCIAL”

69 Mailwork

70

PROFESSIONISTI PER L'ECOSOSTENIBILITÀ

MARCHE WEB LE MARCHE CHE SPICCANO

73 Mama Trading

BORSA 34 BREVI DAL TERRITORIO 36 NEWS DAL MONDO 38 YOUNG NEWS 32

IL TAKE AWAY SU UN VASSOIO

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CARRIERE E POLTRONE

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CONTRIBUTI E BANDI


FERMO

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86 Il territorio del fermano

QUASI UN'IMPRESA OGNI DIECI ABITANTI

88

“ANTICHITÀ, NOBILTÀ E LETTERE”

“AUSPICO UN MAGGIOR CONFRONTO TRA AZIENDE ED ISTITUZIONI”

94

E LA PROVINCIA SI APPELLA ALLE REGIONI

NEL NOME DI DE ANDRÉ

132 Femminile plurale

LE DONNE SCRIVONO LE MARCHE

134 Cineresidenze

95 Riforma delle Province

128 Maria Grazia Barboni

CULTURA 130 BOOK TO THE FUTURE

90 Cristiano Ferracuti

LUCI DELLA RIBALTA

SPECIALE

A LEZIONE DAI GRANDI MAESTRI DEL CINEMA

A CASA DI...

DIRETTORE EDITORIALE Flavio Guidi flavio.guidi@mlmagazine.it

136 BENVENUTI A VILLA CONTI

CESETTI: “STRAVOLTE LE PIÙ ELEMENTARI REGOLE DEMOCRATICHE”

COORDINATORE EDITORIALE Guido Guidi guido.guidi@mlmagazine.it

VIAGGI

DIRETTORE RESPONSABILE Paolo Duranti p.duranti@mlmagazine.it

140 PER STACCARE LA SPINA 141 PROPOSTE A DUE PASSI DA CASA 142 I VIAGGI DI MICHELA

Focus:

AGROALIMENTARE

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CAPOREDATTRICE Asmae Dachan a.dachan@mlmagazine.it COORDINATORE DI REDAZIONE Lorenza Radaelli l.radaelli@mlmagazine.it

TURISMO

GRAFICO IMPAGINATORE Tommaso Costantini t.costantini@ggfgroup.it

144 Like Turism

L'EVENTO SI TRASFORMA IN APPUNTAMENTO

UFFICIO COMMERCIALE commerciale@mlmagazine.it Tel. 071 2912331

100 LE MARCHE PRIME IN ITALIA NELL’EXPORT 104 INVESTIMENTI SU BANDA LARGA

148 Exploring Marche

106 “Qualità è Amore-Carni&Food”

150 ITINERARI DEL GUSTO

A SOSTEGNO DELL’AGRICOLTURA

LA RISCOPERTA DELLA TRADIZIONE MARCHIGIANA ANCHE A TAVOLA

152 APPUNTI

100 PROMUOVERE LO ZAFFERANO MARCHIGIANO 106 Marche al Vinitaly

EDITRICE GGF GROUP www.mlmagazine.it Registrazione tribunale di Ancona n°12 del registro periodici del 14 aprile 1994

SOCIAL TOUR ALLE GROTTE DI FRASASSI

REDAZIONE Via Albertini, 36 Gross Ancona 60131 Ancona AN Tel. 071 2133300 redazione@mlmagazine.it

IN AGENDA

HANNO COLLABORATO AL NUMERO Carlo Badioli Alessandra Balducci Letizia Ciaccafava Fabio Di Giulio Laura Osmani Cristina Panara Barbara Piccolo Michela Rossi Michele Sasso Alessandro Stecconi Fabio Delfino

I GRANDI CHEF 154 Mauro Uliassi

UN SUCCESSO (QUASI) ANNUNCIATO

“IN CUCINA BISOGNA SAPER ESSERE CREATIVI E INNOVATORI”

MOTORI

PRESENTATA LA NUOVA MERCEDES-BENZ GLA

SALUTE E BENESSERE

156 Delta Motors

118 ANCONA ENTRA NEL PROGETTO MEDNET 122 Four Sailing

INSIEME PER LA VELA

Poste italiane Spa d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, comma 1, DCB Ancona autorizzazione direzione provinciale pt Ancona

158 Villa Sorriso

NELLE MARCHE L'ELISIR DI LUNGA VITA

162 OLQ

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NAUTICA

Chiuso in redazione il 30/04/2014 progetto grafico: Ricciarelli (An) stampa: Tipoluce (An)

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DOSSIER

INCHIESTA 126 CNA Ascoli

NEL 2013 PER OGNI NUOVA ASSUNZIONE, TRE LICENZIAMENTI

A L L E G ATO

Una copia euro 2,00 Arretrati euro 4,00 Abbonamento annuale euro 10,00 modalità di pagamento a mezzo versamento su: C.C. Postale n°4072844 bonifico bancario presso Banca Popolare di Ancona Agenzia Ancona 1 – C.C. n°11164 CAB 02684 – ABI 05308 – CIN N IBAN IT81N0530802684000000011164 www.mlmagazine.it/abbonamenti/ abbonamenti@mlmagazine.it Editore GGF Group

F OC US RIST RUT T URAZIONI AZIENDALI - Parte 2 -

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EDITORIALE di Flavio Guidi

Il nostro sistema può ricrescere L’esperienza della Polonia: un bell’esempio di politica industriale

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l recente incontro che ho avuto con un giovane professionista che ha accumulato competenze in processi di delocalizzazione in Polonia mi ha consentito di aprire una finestra sulle opportunità che tale Paese può offrire a noi italiani. Al contempo, analizzando più nello specifico le caratteristiche socio-economiche della Polonia, non si può non notare i limiti del nostro sistema economico e, soprattutto, del modello al quale sono stati ancorati i rapporti con i nostri partner europei, al fine non di recriminare alcunché ma di contribuire a proiettare l’Italia verso un nuovo tipo di rapporto: in altre parole, cosa dovremmo chiederci ed aspettarci? Il tutto, sia chiaro, in relazione al divenire. Ho accennato alle caratteristiche sociali ed economiche di questo Paese dell’ex blocco comunista: in particolare, qual è il costo dei fattori produttivi? Quanto incidono i costi relativi al lavoro, all’energia, ai combustibili, ai trasporti? Come agisce la burocrazia, come funziona il sistema giudiziario, quanto pesa il prelievo fiscale, qual è il livello di reperibilità delle materie prime, qual è la posizione rispetto ai mercati, come influisce la moneta nelle scelte, qual è il livello di professionalizzazione e scolarizzazione dei lavoratori, quali i sostegni economico-finanziari per lo sviluppo, come si comporta il mondo del credito, che politica di dazi è stata adottata? La risposta a tutti questi interrogativi richiederebbe ovviamente tempo e spazio idonei; in questa sede ritengo sufficiente fornire un numero che dà l’idea in modo inequivocabile del divario esistente tra l’Italia e la Polonia in termini di costo dei fattori pro-

duttivi: per realizzare un prodotto internamente, ciò che in Italia costa 100 in Polonia costa 70, in certe situazioni anche 60. I tedeschi, che con questo Paese confinano, vi hanno insediato molti loro stabilimenti. Producendo in Germania disporrebbero di per sé di una maggiore competitività, che aumenta considerevolmente localizzando la produzione in Polonia (basterebbe vedere gli esempi di Volkswagen, Mercedes e Audi). Ricordiamo inoltre che la Polonia non è vincolata alla moneta unica; quindi per la sua crescita gioca anche la svalutazione e l'inflazione. Di ciò la Germania ne trae beneficio. Di fronte a uno scenario di questo tipo, ne deriva che lo sviluppo della nostra economia andrebbe indirizzato verso quei settori che manifestano elevate “barriere” all’entrata: turismo, lusso-moda, prodotti tipici agroalimentari, servizi avanzati, manifattura specializzata, ricerca. Relativamente alla produzione di beni di massa o “maturi” la nostra manifattura, se rimane localizzata in Italia non risulta competitiva né capace di sopravvivere. In tutto questo il ruolo dello Stato si fa determinante nell’orientare e sostenere i comparti strategici. Dev’essere rivisto il rapporto con l’Unione europea, bisogna puntare con maggiore incisività sulle Zone Franche Urbane, estendendole il più possibile sulla falsariga delle Zone ZES (Zone Economia Speciale): in Polonia ne sono state enucleate ben 14, dove le aziende possono localizzarsi con benefici particolarmente vantaggiosi fino al 2028, con sostegni integrati a livello di costo aziendale, di fiscalità, di semplificazioni burocratiche.

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PRIMO PIANO

“In prima linea contro il disagio sociale” Il primo cittadino di Ancona, Valeria Mancinelli, illustra a ML alcune iniziative realizzate per le fasce della popolazione più colpite dalla crisi di P.Duranti

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indaco, come la stragrande maggioranza delle città italiane, anche Ancona sta soffrendo una “questione sociale”? “Si nota indubbiamente un peggioramento nelle condizioni economiche delle famiglie, con un conseguente e progressivo aumento delle richieste di intervento del Comune. Il problema è rappresentato dalle risorse, ormai insufficienti”. Il Comune di Ancona si distingue peraltro per un forte impegno a favore delle classi disagiate … “Diciamo che con le risorse a disposizione stiamo facendo quasi il possibile. Se ci rivedremo tra qualche settimana, spero che quel “quasi” sparisca”. I tagli decisi a Roma non hanno certo

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aiutato. “Come del resto in tutte le città italiane. Basti pensare alla soppressione del fondo per la disabilità, deciso dal Governo”. Se Le chiedessi di tracciare un primo bilancio delle attività messe in campo dal Comune in questi primi mesi di mandato, cosa indicherebbe per prima cosa? “Le iniziative non sono mancate, nel senso che si potrebbe stilare un lungo elenco di attività. Se devo limitarmi a citarne alcune, inizierei dagli asili nido: nelle strutture comunali sono ospitati quasi 600 bambini fino ai tre anni di età. Per la verità potremmo disporre di ulteriori spazi – ad esempio nell’edificio dell’ex manicomio – ma al momento non se ne fa nulla perché non possiamo assumere personale”.

E allora gli immobili rimangono vuoti? “E’ prevista l’approvazione di un bando per la concessione in uso gratuito di tali spazi ad enti privati che si impegnino a svolgervi attività di asilo nido alle stesse condizioni economiche applicate dalle strutture gestite direttamente dal Comune”. Altre iniziative? “Considero importanti le provvidenze erogate dal Comune sotto forma di erogazione una tantum: pensiamo ad esempio all’assegno di natalità oppure al sostegno economico alle persone che hanno perso il lavoro. Si tratta di interventi di poche centinaia di euro, è vero, ma pur sempre meritori. In quest’ambito, peraltro, ci stiamo muovendo per passare da un concetto di pura assisten-


“I servizi essenziali devono continuare ad essere garantiti, con buoni livelli qualitativi, dall’ente pubblico. Se quest’ultimo non ce la fa, ben venga l’apporto del privato”

za ad iniziative che coinvolgano i soggetti beneficiari in vere e proprie attività lavorative”. Cioè? “L’idea è quella di utilizzare le risorse disponibili per acquistare dall’Inps voucher sociali, cioè buoni lavoro, per attività lavorative a beneficio del Comune”. Il Comune di Ancona come affronta le cosiddette “povertà estreme”? “Mi rendo conto che il dormitorio pubblico di Ancona, che attualmente ha appena 20 posti letto – e tra l’altro è l’unico in regione -, rappresenta una goccia nel mare … Stiamo portando avanti un progetto di ampliamento, che prevede il raddoppio dei posti, anche grazie ad apposite convenzioni con varie associazio-

ni, come la mensa di Padre Guido”. Il Comune non riceve contributi e donazioni da privati? “Se per privati intende i grandi imprenditori della nostra regione, le rispondo di no. Riceviamo invece periodicamente un contributo da parte della Fondazione Cari Verona, alla quale presentiamo puntualmente un rendiconto giustificativo. Un tema al quale ci stiamo approcciando è quello dei contributi comunitari”. Vi sono possibilità? “Abbiamo intrapreso un percorso comune con i Comuni di Senigallia, Jesi e Fabriano, che consiste nell’attivazione di un unico ufficio deputato a seguire progetti europei e quindi la partecipazione ai relativi bandi”.

Sindaco, cosa pensa dell’ingresso di soggetti privati nella gestione dei servizi pubblici? “Ritengo che i servizi essenziali debbano continuare ad essere garantiti, con buoni livelli qualitativi, dall’ente pubblico. Se quest’ultimo non ce la fa, ben venga l’apporto del privato, purchè si riesca ad applicare gli stessi parametri del servizio pubblico. I servizi non essenziali, invece, possono benissimo essere “appaltati” all’esterno, seppur con talune garanzie a tutela dei cittadini”.

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COVER STORY

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Giuliano Ginnobili


“Questa esperienza dimostra che anche nei rapporti con le banche la trasparenza dell'azienda ripaga”

Civita Park, "un bell'esempio di collaborazione tra impresa e banca" "Due palmi di fango, colonne di cemento, terreni incolti e … tanti debiti": così si presentava per lungo tempo l'area sulla quale ora è stato realizzato Civita Park, il nuovo, elegante, centro commerciale sorto nella zona commerciale di Civitanova Marche di P.Duranti Ph. Giovanna Gori

E

' lo stesso Giuliano Ginnobili, amministratore unico della società che a far data dal suo insediamento nell’aprile 2013 ha dato vita ed impulso ad un nuovo corso che ha permesso, grazie alla collaborazione dell’istituto finanziatore (Medioleasing e Banca Marche) e al sodalizio instaurato con il costruttore Mauro Mattucci - anch'egli socio -, di sviluppare il progetto che viene ad illustrarci e la filosofia che sta dietro allo stesso. Un progetto al quale hanno aderito già marchi di primo piano ... "Si. In effetti numerosi punti vendita della struttura (complessivamente sono 73, ndr) sono stati già occupati da marchi molto prestigiosi, ed altri stanno per arrivare, avendo disdetto i contratti con altri centri. Quest'ottimo avvio ci soddisfa non solo sotto il profilo economico ma anche perchè notiamo un chiaro ricono-

scimento sia alla bontà del progetto in sè, sia agli sforzi fatti”. Alcuni nomi? “Gruppo Inditex con i marchi Bershka, Pull & Bear e Stradivarius, H&M, Iper, Obi, Euronics, King Sport, Geox. Altri in arrivo, seppur ancora con qualche punto interrogativo. Insomma, quasi tutti i brand di richiamo del momento ci saranno entro poche settimane. Si stanno anche definendo le ultime pratiche per l’inaugurazione di una clinica dentistica all’avanguardia, che occuperà circa 500 metri quadrati della struttura”. Vi occupate anche della gestione del centro commerciale? “No: la parte gestionale l’abbiamo affidata alla Cogest, che è leader nel settore e ci sta dando non poche soddisfazioni. Prevediamo infatti che entro la fine di giugno tutto il centro sarà commercia-

lizzato”. Facciamo allora un passo indietro. Lei prima ha ricordato che per molti anni l'area è stata praticamente abbandonata: i lavori proseguivano a singhiozzo per poi fermarsi definitivamente. Cosa ha permesso di cambiare la rotta? "Sicuramente una serie di fattori che hanno operato congiuntamente: un nuovo approccio con il quale sono stati affrontati i problemi, una fortissima determinazione, un impegno finanziario notevole da parte del costruttore Mattucci - che si è esposto con il proprio patrimonio personale e fornendo i propri beni a garanzia dell’operazione - e una leale e trasparente collaborazione con il Comune di Civitanova Marche da un lato e i nuovi vertici di Banca Marche e di Medioleasing dall'altra. Il tutto ha permesso di realizzare in breve tempo un progetto iniziato tre anni prima con diverse

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COVER STORY

“

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie a una serie di fattori: un nuovo approccio con il quale sono stati affrontati i problemi, una fortissima determinazione, un impegno finanziario notevole da parte del costruttore Mattucci - che si è esposto con il proprio patrimonio personale - e una leale collaborazione con il Comune di Civitanova Marche da un lato e i nuovi vertici di Banca Marche e di Medioleasing dall'altra

date di apertura continuamente rinviate, praticamente in un cantiere in stato di fermo”. Soffermiamoci su quest'ultimo aspetto. "Ne parlo volentieri perchè ha rappresentato un fattore fondamentale per la riuscita complessiva del progetto. Con la banca jesina abbiamo infatti tracciato e seguito un percorso condiviso, all'insegna della lealtà e del rispetto reciproco: da una parte del tavolo l’imprenditore ed io – assistiti da nuovi professionisti e tecnici seri, onesti e preparati -, e dall'altra il nuovo management dell'istituto di credito. Questa esperienza - che come si può facilmente immaginare ha richiesto un investimento di decine e decine di milioni - sta a dimostrare che anche nei rapporti con le banche la trasparenza dell'azienda ripaga. Oggi è impensabile che l’impresa e la banca ragionino su due tavoli differenti. Non dimentichiamo poi che stiamo parlando di un settore l'edile - che anche nelle Marche sta soffrendo moltissimo".

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Secondo Lei molte imprese edili si sarebbero potute salvare se avessero tenuto un atteggiamento diverso con le banche? "E' difficile, se non impossibile, dare risposte a situazioni che non si conoscono. Certo è che una delle cause della forte crisi del settore è anche dovuta al fatto che non di rado un prestito concesso dall'azienda di credito per finanziare un cantiere finiva per essere dirottato ad un altro cantiere, provocando così un effetto domino su tutto il sistema". Cosa che non è avvenuta nella realizzazione di questo centro commerciale? "Nella maniera più assoluta, perchè la banca che insieme a noi ha deciso di proseguire nel progetto ha giustamente imposto un meccanismo di verifica degli stati di avanzamento lavori, tramite apposite perizie, che avrebbe reso praticamente impossibile qualsiasi manovra elusiva”. Non capisco.

“I Sal venivano predisposti da un perito incaricato da Banca Marche, il quale controllava periodicamente il cantiere e si accertava personalmente dell’avanzamento dei lavori, inviando conseguentemente le proprie osservazioni e relazioni all’istituto di credito. La fase liquidatoria, quindi, era garantita dall’effettività delle prestazioni indicate e documentate. Pertanto non vi può essere alcun dubbio sul fatto che tutti gli importi finanziati per la realizzazione della struttura sono stati destinati allo scopo prefissato, fino all’ultimo centesimo … Tenga anche presente che alcuni contratti sono stati stipulati dai fornitori direttamente con la banca. Poi, vorrei aggiungere, nel nostro caso è stato possibile portare a termine tutta l’operazione anche mantenendo rigorosamente i prezzi entro determinati limiti, d’accordo con la banca”. Cioè? “Va ringraziato Mauro Mattucci che con la sua azienda ha accettato una forte penalizzazione sui listini, accantonando il


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COVER STORY

prezzario regionale e prevedendo che sui prezzi di costo venisse applicato un margine industriale di solo il 10 per cento, altrimenti temo che non ce l’avremmo fatta. Al riguardo vanno ringraziati tutti i singoli fornitori per avere aderito a loro volta a questo modo di operare. Insomma, il percorso intrapreso è stato estremamente difficile, impegnativo”. Lei prima ha accennato al buon rapporto che si è instaurato con l’amministrazione comunale di Civitanova Marche. “Si, anche con il Comune sono state realizzate le giuste sinergie: assieme abbiamo rivisto e perfezionato il progetto, anche nell’ottica di privilegiare la collettività. Sia loro che noi eravamo e siamo accomunati dall’idea che Civita Park – che è uno dei maggiori centri commerciali del Centro Italia – sia anche motivo di vanto per la città e polo attrattivo per

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i marchigiani. Obiettivi a mio avviso raggiunti se si considerano i nuovi servizi realizzati a beneficio del territorio”. Ad esempio? “Penso al nuovo palazzetto dello sport, che sarà pronto per l’inizio del prossimo campionato, oppure ai nuovi sottopassi all’uscita dalla superstrada, all’impianto di raccolta delle acque del Chienti, all’eliporto, dotato anche di una pista per i mezzi di soccorso. Tutti interventi, questi ultimi, realizzati da Civita Park mettendo mano al proprio portafogli, e che andranno a beneficio non soltanto dei proprietari dei terreni confinanti e limitrofi, ma di tutta la collettività. Mi permetto inoltre di evidenziare l’impulso economico che è stato dato all’intero territorio. Vedere pochi giorni prima dell’apertura circa 900 persone lavorare per il completamento degli allestimenti dei singoli

negozi e tra questi molti piccoli imprenditori della zona è stato motivo di grande soddisfazione, oltre all’aver creato all’interno del centro circa 300 nuovi posti di lavoro. Approfitto per ringraziare tutti e in particolare tutti gli operatori, nessuno escluso, che nonostante molte vicissitudini e rinvii hanno continuato a riporre la fiducia in questo progetto". Com’è strutturato il centro? “La struttura è formata sostanzialmente da tre corpi: la galleria con la piazza, poi un blocco che nel frattempo è stato ceduto ad un’altra azienda – i cui spazi sono stati concessi in locazione a Euronics e Obi – e una terza parte che sarà occupata dal Palazzetto già in costruendo e dall’Ente Fiera già consegnata all’amministrazione comunale”.


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CONTROCOPERTINA

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David Sassoli Il capogruppo del PD a Bruxelles e noto giornalista televisivo si ricandida alle prossime elezioni per far affermare l’Europa del lavoro delle imprese di T. Costantini

C

i traccia un bilancio di questi cinque anni al Parlamento dell’Unione europea? “Quelli passati al Parlamento europeo sono stati cinque anni molto intensi, impegnativi, per alcuni versi difficili, ma senza dubbio pieni di soddisfazioni e successi. Una nuova avventura per me, una fase nuova della mia vita che ho affrontato con lo stesso spirito di quando, tanti anni fa, iniziai a fare il giornalista, con quella determinazione, con quella voglia di fare bene, con quel desiderio che avevo allora di servire la mia comunità. Ed è stata proprio la mia vena giornalistica a portarmi a sfidare le visioni classiche europee e ad immaginare un’Europa in grado di crescere. Con queste idee ho svolto il ruolo di capodelegazione del Pd, promuovendo il lungo dibattito che ha portato alla nascita dell’Alleanza dei Socialisti e Democratici conclusasi con la nascita del nuovo partito Pse”. Non sarà stato facile concepire un’alleanza con i socialisti europei … “Certo, ma ritenevo fondamentale la co-

struzione di un “partito continentale”, in grado di andare oltre i confini nazionali, per creare una vera democrazia europea fondata sul consenso dei cittadini. Tutto questo perché credevo e credo che non debba essere la paura di mischiarci in Europa a guidarci ma la volontà di andare avanti con l’obiettivo di costruire qualcosa di nuovo contribuendo al rafforzamento della democrazia. Come presidente della delegazione del PD mi ero posto alcuni obiettivi: più presenza in Europa, più costanza di risultati, giocare un ruolo chiave nei dossier più delicati per portare benefici al progetto europeo ed in particolare al “sistema Italia”. Nessuna delegazione italiana in tutte e sette le legislature del Parlamento europeo è stata così presente nelle aule di Strasburgo come la delegazione del PD nel quinquennio 2009-2014, un risultato di cui vado fiero”. In Commissione Trasporti Lei è stato fautore di una riforma molto importante per il traffico aereo. Ce la illustra, spiegando i motivi che ne stanno alla base? “Sono stato relatore in Commissione Tra-

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CONTROCOPERTINA sporti della riforma del cielo unico europeo, votata quasi all’unanimità e che porterà nei prossimi anni grandi benefici a compagnie aeree e viaggiatori”. In che senso? “Cielo unico europeo significherà maggiore sicurezza in volo, meno inquinamento ed un ulteriore calo dei costi dei voli. Mi sono battuto per un costo dei biglietti aerei sostenibili per le famiglie. Il settore dell'aviazione europea è in continua evoluzione e gli obiettivi primari restano quelli dell'efficienza e della sicurezza del servizio, in un mondo dove il numero dei voli è in continua crescita e dove i Paesi europei non reggono più il confronto con i grandi Paesi degli altri continenti. Per questo la nuova Agenzia europea dell'aviazione, che ha avuto il semaforo verde dall'Aula di Strasburgo e che diventerà l'unico interlocutore mondiale nel settore dell'aviazione sull'esempio della Federal Aviation Administration americana, porterà ad un deciso miglioramento della sicurezza dei voli europei, rendendo il settore del trasporto europeo un punto di riferimento sullo scenario globale”. Un tema caldo è rappresentato dal turismo, anche per il rilancio occupazionale. Quali sono le prospettive per la nostra regione? “Le Marche sono una regione unica, l’unica regione italiana al plurale, affacciata sul mare Adriatico al centro dell’Italia. E’ vero che ha poco più di un milione e mezzo di abitanti ed appena un comune su quattro superiore ai cinquemila abitanti, ma è anche - mi piace ricordare - la “porta d’Oriente” del nostro Paese. Il potenziale è altissimo, essendo oggi la Regione Marche sede della Macroregione Adriatico Ionica, sede di reti trasnazionali come il Forum delle città dell'Adriatico e dello

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ionio, Forum delle Università, Forum delle Camere di Commercio, ed essendo stata anche la Regione Marche con il Presidente Spacca relatore del parere per la costituzione della Macroregione adriatico-ionica. Uno dei pilastri della Macroregione è il turismo e tutti gli operatori oggi devono essere organizzatori di una destinazione turistica esclusiva nel bacino dell'Adriatico. Occorre oggi ripensarsi, fare sistema; siamo alla vigilia di nuovi finanziamenti come Macroregione Adriatico Ionica, ed occorre superare la visione localistica che in un mercato gigantesco come questo non può più pagare. In quest'ambito ci si deve muovere per organizzarsi e qualificarsi come location turistica molto attrattiva e puntare su un turismo esperienziale per le Marche. Oggi le

regioni non possono più andare in giro per il mondo da sole, devono cambiare la cultura della comunicazione e promuovere soluzioni innovative come pacchetti interregionali con altri Paesi”. Parliamo del “made in”: problemi per l’industria italiana e la tutela dei consumatori. Quali attività sono state realizzate e qual è il ruolo della delegazione italiana in quest’ambito? “Con il lavoro quotidiano la delegazione da me guidata ha protetto il nostro Paese e portato al “sistema Italia” i maggiori benefici possibili. Abbiamo

salvaguardato le nostre eccellenze e i nostri prodotti di alta qualità attraverso il riconoscimento e la protezione del valore aggiunto italiano nel dossier sul “Made in”; i nostri marchi, i nostri prodotti non potranno essere riprodotti impunemente. Abbiamo teso una mano alle piccole e medie imprese con programmi di sostegno e in modo particolare approvando una direttiva per eliminare i disastri economici causati dal ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. Abbiamo dato continuità ai finanziamenti europei verso il nostro Paese in un momento in cui le risorse diminuivano e la concorrenza soprattutto dei Paesi di nuova adesione era molto alta. Grandi risultati ottenuti attraverso la presenza, la costanza, la competenza; gli obiettivi che mi ero posto come Presidente della delegazione del PD sono stati raggiunti attraverso le qualità che abbiamo sempre posseduto ma che spesso in passato non erano venute fuori”. Un motivo per convincere i cosiddetti “euroscettici” sull’importanza dell’Europa per noi italiani. “Io preferisco ridefinire questa fetta di cittadini come i “delusi” piuttosto che gli euroscettici. È inutile negare che questo sentimento, cioè quello della sfiducia nelle istituzioni italiane e sovranazionali che affligge giovani e meno giovani, attivisti nella vita politica e no, rappresenta un pericolo per la nascita e la salvaguardia della democrazia in Europa e nel nostro Paese. Purtroppo questa delusione, che io posso capire, non deve trasformarsi in rabbia o rinnegazione ed euroscetticismo. Non posso non sottolineare che queste elezioni rappresentano una sfida decisiva per il futuro dell’Europa. Siamo chiamati a fare una scelta di campo e a dire da che parte stiamo: vogliamo chiuderci all'interno dei nostri confini o vogliamo scommettere


“Uno dei pilastri della Macroregione è il turismo e tutti gli operatori oggi devono essere organizzatori di una destinazione turistica esclusiva nel bacino dell'Adriatico. Occorre oggi ripensarsi, fare sistema; siamo alla vigilia di nuovi finanziamenti come Macroregione Adriatico Ionica, ed occorre superare la visione localistica che in un mercato gigantesco come questo non può più pagare”

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CONTROCOPERTINA

“Voglio un'Europa profondamente diversa per renderla più utile e democratica. Non possiamo arrenderci all’idea di un’Europa inutile”

nel cambiamento? La destra e i populisti continuano a ripeterci che “é sempre colpa di Bruxelles”, perché fa comodo, perché quando non si é capaci di fare qualcosa, di mantenere una promessa, di costruire il cambiamento cosa c’é di meglio di dare la colpa agli altri? Certamente noi politici e le istituzioni europee dobbiamo interrogarci sui motivi che hanno spinto i cittadini a provare questi sentimenti. L’Europa deve trovare la forza per reinventarsi affinché i cittadini possano nuovamente rispecchiarsi in questo bellissimo apparato democratico nato da un sogno”.

dei movimenti che con l’odio inneggiano, in modo totalitario, al’idea di un Europa divisa e piena di differenze. Il mio compito e il compito di ogni cittadino è quello di costruire la nostra Unione e non sgretolare e distruggere le importanti conquiste e libertà conquistate sinora. In questi cinque anni abbiamo ottenuto grandi risultati, ma questi sono solo il punto di partenza, le basi sulle quali costruire la futura presenza del nostro Paese nel consesso europeo. Noi sappiamo bene come deve cambiare l’Europa, ma in queste elezioni dobbiamo anche far presente quali sarebbero i costi di un’uscita dall’euro e dall’Unione”.

Lei come se la immagina l’Europa del futuro? “Voglio un'Europa profondamente diversa per renderla più utile e democratica. Non possiamo arrenderci all’idea di un’Europa inutile e credere nelle parole

Quali sarebbero gli effetti dell’uscita dalla moneta unica? “Avrebbe conseguenze drammatiche per la nostra economia e le nostre imprese oltreché per famiglie e lavoratori. Basti pensare ai mutui, oggi fermi ai tassi più

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bassi dal dopoguerra, che con un’uscita dall’euro volerebbero su tassi d’interesse insopportabili. C’è ancora tanto da fare, tanti obiettivi da raggiungere e risultati da ottenere, ma per fare tutto ciò serve dare continuità ad un lavoro che in cinque anni ha dato i suoi frutti ma che nei prossimi cinque potrà dare ancora maggiori soddisfazioni. Io ho trovato il sentiero giusto da percorrere, lo abbiamo imboccato, ma siamo solo a metà del percorso. E’ per questo che mi ricandido alle elezioni del 25 maggio: per superare austerità e rigore e affermare invece l’Europa della crescita e dello sviluppo”.


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IL PERSONAGGIO

Maurizio Marchionni Presidente del Comitato Regionale Bridge Marche di A. Balducci

V

uole presentarci l’organismo da lei presieduto? “La Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB) è suddivisa in strutture regionali denominate comitati. Nel comitato vi è un consiglio ed un presidente, che sono io”. Quali sono le attività principali di cui vi occupate? “Organizzare e sviluppare lo sport del bridge nell’ambito della propria circoscrizione territoriale, di dare attuazione ai provvedimenti e alle disposizioni degli Organi Federali Centrali, di indirizzare e controllare l’attività dei Delegati Provinciali rientranti nella competenza territoriale di ciascuna Regione. Il Consiglio Regionale ai sensi dell’art 43 disciplina l'attività bridgistica nella Regione di com-

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petenza, in armonia con le strutture periferiche del Coni e secondo le direttive generali emanate dal Consiglio Federale. Quindi tutto ciò che porta a promuovere e propagandare il bridge non ci può che vedere coinvolti primariamente come struttura federale e secondariamente come singoli giocatori desiderosi di espandere questo bel gioco”. Vuole illustrarci le vostre prossime iniziative? “L'estate bridgistica marchigiana è suddivisa in due grandi momenti: a)”Una rotonda sul bridge” che punta a dimostrare la trasversalità del gioco e la grande socializzazione che offre; b)“Tour & Bridge le Marche” tornei molto competitivi ma sempre associati a momenti culturali enogastronomici e pae-


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Il gioco del Bridge in Italia Tesserati: 24000 giocatori stimati: 2 milioni Panoramica Gruppi Sportivi Associazioni: 17 Centri Avviamento allo Sport: 19 Scuole: 18 Istituti scolastici: 8 Arbitri: 19 Allievi: 93 Ordinari Amatoriali: 24 Studenti: 22 Maschi: 379 Insegnanti: 13 Agonisti: 98 Ordinari Sportivi: 464 Studenti CaS: 1 Normali: 21 Femmine: 326 Panoramica Albi Panoramica Tesserati Totali Tesserati Complessivo: 705

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saggistici delle nostre belle Marche; l'evento gode del patrocinio della Regione”. Questo sport può fare da volano per l'incoming nella regione Marche? “Il bridge è un gioco più diffuso di ciò che si pensa. Basti riflettere che sul sito internet denominato BBO giocano online 250 mila persone ogni giorno. Pubblicizzare queste iniziative sui network che si occupano di turismo, sport, intrattenimento non può che attrarre flussi importanti”. I giochi tradizionali, come ad esempio il Bridge, temono in qualche modo la competizione con i giochi elettronici? “Cavalcandoli e adattandosi ad esso, in realtà, pochi sport come il bridge si possono piacevolmente giocare anche elet-

tronicamente”.

carte con la complicità del compagno”.

Ci consenta qualche domanda personale: cosa fa nella vita di tutti i giorni? “Sono medico di famiglia a tutto tondo”.

Può raccontarci un aneddoto legato al mondo del bridge? “A Salsomaggiore Terme sono in corso i Campionati Assoluti a coppie. Questa gara in Italia ha una particolarità: i campioni in carica uscenti sono padre e figlio: Giuseppe e Andrea Failla. Sotto il cielo della sala Cariatidi, però, le sorprese non finiscono mai. Pochi tavoli vicino ai campioni italiani giocano Alberto, Massimiliano e Federico Porta: rispettivamente nonno, padre e figlio. Massimiliano e Federico stanno giocando in coppia. Alberto ha invece optato per un compagno con cui non ha vincoli di sangue. In passato lui e suo figlio Massimiliano hanno giocato a lungo insieme, ma ad un certo punto la cosa non ha più funzionato”.

Quando si è avvicinato a questo gioco la prima volta? “Mi sono avvicinato durante i primi anni universitari, quando ero già solito fare partite di tressette e altri giochi con un gruppetto di amici, incuriosito da questo gioco di cui avevo sentito parlare da un professore del liceo. Comprai un libro bridge falce di Pabis Ticci e da lì ho iniziato a frequentare il circolo cittadino di Senigallia dove vi erano fior fiori di giocatori e mi sono appassionato molto, perché questo è un gioco di scommessa sull'abilità di far fruttare al meglio le

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BORSA

Il firmamento delle marchigiane quotate In questa pagina presentiamo l’andamento di Borsa delle società marchigiane quotate

Biesse Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Elica Star +52,26% +166,05%

Sale di misura il titolo BIESSE che si posiziona agli stessi livelli delle rilevazioni di Marzo, tuttavia nelle giornate antecedenti la rilevazione del 28/04/2014, ha messo a segno un rialzo del 0,8 %, premessa favorevole ad una evoluzione di breve al rialzo. Inoltre il titolo ha sovraperformato il mercato, con un + 0,504 sull'indice Ftse All-Share. I Volumi sono risultati pari a oltre 120 mila azioni scambiate, un valore superiore alla seduta precedente ed alla media settimanale. Probabile l'avvio di una fase a Volatilità elevata.

BlueChip +49,03% +73,93%

Si ridimensiona il titolo INDESIT COMPANY, rallentando la buona progressione che lo aveva caratterizzato da inizio anno, perdendo un -6,9% su base mensile. Peraltro a conferma del momento di flessione, anche la Performance sul Ftse All-Share, ( -0,66% sulla giornata di borsa precedente). Lo strumento ha fatto peggio della media di mercato. I Volumi sono risultati pari a 89.000 azioni negoziate, valore inferiore media settimanale, e segno di scarsa partecipazione degli investitori. trend di breve incerto.

Tendenzialmente stabile il corso delle azioni ELICA, che si posizionano sui livelli di marzo 2014; peraltro anche la Performance relativa rispetto all'indice Ftse All-Share, fa registrare una variazione misurata, ( -0,131 % ) segno di una pausa nelle dinamiche del trend di breve. I Volumi si posizionano a circa 76 mila azioni scambiate, un valore superiore sia alla seduta precedente sia alla media settimanale. Sicuramente le potenzialità del titolo sono ben altre. probabile l'avvio di una fase a Volatilità elevata.

Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

BlueChip -17,40% -6,79%

Risale nuovamente il titolo TOD'S, che recupera della flessione registrata a Marzo 2014, guadagnando un +8,67% su base mensile e ulteriore indizio del momento positivo è la Performance sul Ftse AllShare, (+ 0,716 % sulla giornata di borsa precedente). Lo strumento ha fatto meglio del mercato. I Volumi sono tuttavia ancora misurati e pari a circa 66.000 pezzi scambiati, valore inferiore sia alla seduta precedente sia alla media settimanale. Possibile l'avvio di una fase a bassa Volatilità .

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Star +21,07% +174,54%

Ancora stazionaria la situazione per il titolo POLTRONA FRAU, il mercato è indeciso, in merito all’entrata nel capitale del colosso americano dell’arredo ufficio “HAWORTH. In termini di Performance relativa rispetto all'indice Ftse All-Share, si registra un -0,283 % sulla giornata di borsa precedente. Lo strumento ha fatto peggio del mercato. I Volumi, invece, risultano corposi e interessanti, e pari a 262 mila pezzi scambiati, valore superiore alla seduta precedente e segno di attività crescente intorno al titolo.

TOD’S Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Star +16,93% +75,09%

Poltrona FRAU

Indesit Ord. Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Segmento: Performance 6 mesi: Performance 1 anno: Trend:

Rubrica a cura di Michele Sasso Divisione Strategia e Finanza di Impresa – Gruppo Sida m.sasso@sidagroup.com Tel. 071.28521

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BREVI

RIO DAL TERRITO

iGuzzini, 200 milioni di fatturato (+8%)

iGuzzini Illuminazione ha chiuso il 2013 con un fatturato di quasi 200 milioni di euro (+8 per cento sul 2012), ''Un risultato nettamente migliore rispetto all'andamento generale delle migliori aziende del settore'' afferma il presidente Adolfo Guzzini. L'Ebitda è pari a 22 milioni, +19 per cento rispetto all'anno precedente. Risultati resi possibili ''grazie alla realizzazione del 75 per cento del ricavato all'estero, cui si affianca un 25 per cento di vendite in Italia''.

È ufficiale: le Marche saranno presenti al Padiglione Italia con uno spazio espositivo per due settimane e un ufficio di rappresentanza all’interno dell’avveniristico Palazzo Italia. Parteciperanno inoltre alla Mostra sull’Italia delle Regioni che consisterà nell’esposizione delle eccellenze di ogni regione con riferimento a cultura, colture, paesaggio e innovazione. Per progettare e coordinare le attività della partecipazione regionale verrà costituito, preliminarmente, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle strutture regionali direttamente coinvolte nella manifestazione e da rappresentanti delle istituzioni pubbliche locali e delle associazioni di categoria regionali. “Uno straordinario evento universale – ha affermato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, - che darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’innovazione sul tema dell’alimentazione”.

Maltempo 2012, la giunta regionale approva i criteri di accesso ai contributi per il ripristino

Expo Milano 2015, le Marche partner di Padiglione Italia

La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato i criteri di accesso ai contributi, da parte dei soggetti pubblici, per gli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria delle infrastrutture stradali, comunali, provinciali danneggiate dalle nevicate eccezionali del febbraio 2012. Ne ha dato notizia l’assessore alla Protezione Civile e Infrastrutture, Paola Giorgi, che spiega: “I disagi alla popolazione e i danni alle strutture, causati dall’eccezionale ondata di maltempo del febbraio 2012 che ha colpito sia la pianura che i rilievi montuosi del territorio regionale, sono stati riconosciuti dal Governo nazionale che ha destinato fondi per un totale di 16.958.209,24 euro. A oggi sono stati trasferiti alla Regione Marche 7.539.544,94 euro che provvederemo a ripartire in base ai criteri stabiliti dalla norma”.

Un milione e 211 mila euro per sostenere l’attività delle piccole e medie imprese commerciali marchigiane. Sono le risorse che la Regione destina agli interventi previsti nel Programma di settore del 2014, finanziati con le somme in bilancio e con la rimodulazione del Fondo unico per il commercio. “In un momento di crisi che si ripercuote inevitabilmente sui consumi, intendiamo sostenere l’attività delle piccole e medie imprese che stanno subendo maggiormente i pesanti contraccolpi della congiuntura negativa in atto”, ha affermato il vice presidente e assessore al Commercio, Antonio Canzian. Il Programma 2014 destina 500 mila euro alla riqualificazione e alla valorizzazione delle imprese commerciali attraverso contributi concessi per la ristrutturazione, l’ampliamento e l’acquisto di attrezzature e arredi. 36

Sostegno al commercio: dalla Regione 1 milione e 211 mila euro


Marc Bitzer, Presidente di Whirlpool Corporation per il Nord America e l'Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) ha incontrato ad Ancona il governatore delle Marche Gian Mario Spacca. Bitzer ha confermato l'interesse di Whirlpool ad una partnership con Indesit Company e si è informato sul quadro industriale della Regione. Whirlpool punta ad accrescere la propria presenza in Europa attraverso un network di specializzazioni, hanno spiegato i vertici del gruppo al governatore. Spacca ha ribadito che per la Regione le priorità sono la tutela del valore sociale delle attività industriali, la salvaguardia della filiera produttiva e dei posti di lavoro.

Ancona, nessun aumento tasse in bilancio previsione. TASI su prima casa al 3,3 per mille

Collaborazione e prevenzione: è stato rinnovato a Cingoli l'Accordo tra il Dipartimento nazionale della Protezione civile e la Regione Marche. A firmarlo, il capo Dipartimento Franco Gabrielli e il governatore Gian Mario Spacca. Migliorerà la conoscenza dei fenomeni che incidono sulla sicurezza dei cittadini attraverso uno scambio integrato di informazioni e dati, programmi comuni di intervento, formazione del personale.

Mozione per lo sviluppo sostenibile del territorio

Whirlpool interessato a partnership con Indesit

Il bilancio preventivo del Comune di Ancona sarà all'insegna dei servizi per la collettività, dell'innovazione, dell'organizzazione. Lo spirito "è quello di garantire qualità e quantità dei servizi erogati" sostiene l'assessore Fabio Fiorillo. La Tasi sulle prime case è fissata al 3,3 per mille, vengono introdotti due tipi di detrazioni fiscali, e aumenta la spesa per i servizi sociali. Anche se dallo Stato arriveranno 7,5 milioni in meno.

Accordo tra Protezione civile e Regione Marche Perseguire uno sviluppo sostenibile attraverso politiche condivise con l’associazionismo territoriale facendo leva su tre elementi chiave: i valori originari del territorio, le competenze specifiche e un governo strategico e puntando, sempre più, verso un’economia basata sulla Green economy. È quanto è emerso nel corso del convegno sui “Cluster territoriali” svolto presso la sede della Giunta regionale al quale hanno partecipato rappresentanti delle amministrazioni provinciali, dei Gal (Gruppi di azione locali), degli enti gestori dei parchi, riserve naturali e siti “Natura 2000”, nonché associazioni ambientaliste e paesaggistiche, Centri di educazione ambientale, Centri di ricerca, Università, Fondazioni, operatori economici e turistici del territorio. Al termine della giornata è stata approvata una mozione che sottolinea la necessità di orientare, sul tema della sostenibilità territoriale, parte della nuova programmazione dei fondi strutturali e delle risorse nazionali assegnate alle Marche nell’ambito dei programmi di cooperazione internazionale e di sostegno alla Macroregione Adriatico Ionica. 37


S W E NDAL MONDO

La Tunisia, l'Italia e il Libano hanno deciso di fare squadra sul fronte di salvaguardia, valorizzazione e gestione di qualità dei siti archeologici. Il progetto, finanziato dall'Unione europea, si chiama Archeomedsites, coinvolge undici attori fra pubblici e privati dei tre Paesi ed è coordinato dal Ministero italiano della Cultura. In un periodo di due anni, riferisce il sito web di Enpi (www.enpiinfo.eu), Archeomedsites cercherà di sviluppare una pianificazione strategica di istituzioni locali e centrali nella gestione di alcuni siti storici e archeologici, tramite lo scambio di know-how e buone pratiche. Fra i risultati attesi c'è l'attuazione di piani di manutenzione e governance dei siti archeologici e maggiori capacità di gestione dello staff addetto. A lungo termine questo lavoro nei siti target dovrebbe portare ad un aumento del 10% del flusso di turisti.

TUNISIA Tunisia, Italia e Libano fanno squadra per siti archeologici

Presentato a Berlino dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc), il Quinto rapporto sul clima dell’Ipcc documenta livelli “senza precedenti” raggiunti dall’effetto serra. Dal 2000 al 2010 le emissioni globali sono aumentate di oltre un miliardo di tonnellate l’anno, a un ritmo decisamente superiore rispetto al passato. “L’unico percorso sicuro è quello che prevede di arrivare a un mondo a zero impronta di carbonio nella seconda metà del secolo”, spiega Christina Figueres, segretaria della Convenzione quadro dell’Onu sul cambiamento climatico.

GIAPPONE Dal Giappone in arrivo i computer a energia solare

Un gruppo di ricercatori giapponesi sta lavorando ad un progetto per computer che consumeranno pochissima energia da poter essere alimentati solo ad energia solare. Pubblicato sul Journal of Applied Physics, il lavoro si deve al gruppo coordinato da Koji Ando dei Japanese National Projects e prevede computer senza memoria volatile. "Le memorie di nuova generazione basate sulla spintronica non richiederanno più sistemi elettromagnetici sia per la scrittura che per la lettura delle informazioni. Siamo entusiasti di questo cambiamento di paradigma e stiamo lavorando allo sviluppo di nuove tecnologie per realizzare i dispositivi elettronici del futuro", ha dichiarato Koji Ando.

Etihad, la compagnia aerea di Abu Dhabi in avanzate trattative per un ingresso in Alitalia , ha ottenuto ricavi nel primo trimestre dell'anno pari a 1,4 miliardi di dollari, in crescita del 27% sullo stesso periodo dello scorso anno. La crescita è dovuta all'aumento del numero dei passeggeri e del traffico cargo: il volume dei passeggeri è aumentato del 14% a 3,2 milioni, mentre il volume del cargo è stato in crescita del 26% a 127.821 tonnellate. Con Etihad hanno volato lo scorso anno 11,5 milioni di passeggeri, i ricavi furono di 6,1 miliardi di dollari.

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GERMANIA Effetto serra: solo 15 anni di tempo per evitare il disastro climatico

EAU Etihad, ricavi in crescita del 27 per cento nel primo trimestre


Il fotografo Charles O'Rear, autore della fotografia originale che per oltre 10 anni è stata il wallpaper associato a Windows XP ha raccontato, in un'intervista pubblicata su YouTube, la storia di questo scatto. Il wallpaper deriva da una fotografia effettuata nel 2001 e intitolata Bliss (estasi, in italiano). Il fotografo immortalò il paesaggio "della collina verde e del cielo azzurro" mentre raggiungeva "la sua fidanzata su una strada che collega San Francisco a Napa Valley". Lo scatto venne effettuato con una fotocamera analogica su pellicola Fuji.

ARGENTINA La Corte Suprema condanna l'agenzia Standard & Poors

Uno dei più noti brand italiani, Giorgio Armani, apre la sua prima boutique in Kazakistan, nel prestigioso Esentai Shopping Mall, ad Almaty. Lo store espone le collezioni pret-àporter uomo e donna. Quello kazako è un mercato in crescita e il settore del lusso ha un target in espansione, con una particolare attenzione al made in Italy, sia per quanto riguarda la moda, che il mondo degli accessori e del design.

CILE Smartcity: Santiago punta alle emissioni zero

USA La storia di Bliss, il popolare wallpaper di Windows XP

La Corte Suprema de Justicia dell’Argentina ha condannato l’agenzia di rating Standard & Poor’s Financial Services LLC (S&P) al pagamento di una multa di 20mila pesos (circa 2500 dollari statunitensi). La corte argentina ha imputato a S&P “mancanza di professionalità e trasparenza” a danno dei risparmiatori argentini. Inoltre, secondo i giudici, durante la crisi economica dell’Argentina di oltre dieci anni fa, S&P sovrastimò le emissioni di titoli delle filiali argentine di banche nordamericane, Citigroup Inc. e BankBoston.

KAZAKISTAN Giorgio Armani apre la sua prima boutique ad Almaty

Già collocata al primo posto nella classifica delle città intelligenti dell’America Latina, Santiago del Cile è ora pronta a trasformarsi in Smartcity Santiago. L'obiettivo è abbattere completamente le emissioni di CO2, grazie ad un sistema per la mobilità elettrica capillare, a una rete domotica, e una smart grid integrata agli impianti per la produzione di energia rinnovabile. “Santiago SmartCity è un laboratorio vivente dove potremo applicare tutte le tecnologie esistenti e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti coniugando innovazione, efficienza e sostenibilità”, ha dichiarato Cristian Fierro, direttore generale Chilectra.

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S W E N G N YOU La sede di Confindustria ha ospitato la presentazione dei lavori degli studenti di 9 Istituti della provincia di Ancona per il progetto “Impara ad intraprendere”, promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Ancona con il contributo della Camera di Commercio di Ancona. Il progetto “Feels like home”, una tazza che scalda le bevande in pochi minuti, a impatto zero e ricaricabile con USB, realizzato dai ragazzi di IIS Savoia Benincasa, è stato decretato vincitore da una Commissione di Valutazione composta da imprenditori senior e junior. “Vedo una grande crescita della qualità dei lavori – ha affermato Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Ancona – che potrebbero legittimamente diventare prodotti industriali”. Sara Ripesi, responsabile di Impara ad intraprendere ha evidenziato come in ragazzi abbiano “messo in campo competenze, capacità di fare squadra e di raggiungere un obiettivo difficile”.

"Impara a intraprendere" il progetto premia gli studenti per competenze e capacità di fare squadra

Stefania Mazzotta, laureata il 7 marzo 2013 alla facoltà di Farmacologia dell’Università di Camerino, è risultata la vincitrice del Premio miglior tesi in Farmacologia bandito dalla Federazione Ordini Professionali Farmacisti Italiani. Il premio, dell’importo di 3.000 euro, è stato consegnato dal Ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta nel corso del Congresso Nazionale “FarmacistaPiù. il Futuro della Professione”, che si è tenuto a Roma dal 4 al 6 Aprile 2014 presso il Palazzo dei Congressi. “La mia attività di ricerca, - ha spiegato la dott.ssa Mazzotta, - è stata focalizzata sullo studio dei disordini alimentari, in particolar modo sul binge eating definito come un’assunzione compulsiva ed incontrollata di una grande quantità di cibo appetibile in un breve periodo di tempo”.

Nuove imprese, una su tre è under 35

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Unicam, premiata la vincitrice del Premio miglior tesi di laurea in Farmacologia

Su un totale di 10.670 imprese nate nel 2013, sono ben 3.307 i giovani under 35 che hanno deciso di mettersi in proprio. La maggior parte di loro ha avviato un’attività imprenditoriale, ha scelto il commercio (645) e le costruzioni (445). In 283 hanno scelto la forma della srl semplificata, con capitale sociale da 1 a 10mila euro. “Siamo una generazione di giovani - ha dichiarato il presidente dei Giovani Imprenditori Cna Gianluca Straccia - che ha deciso di rimboccarsi le maniche e di guardare con coraggio al futuro. Puntiamo sui nostri progetti e sulle nostre competenze ma chiediamo alle istituzioni di non abbandonarci, aiutandoci a trovare i finanziamenti necessari e semplificando gli adempimenti burocratici che spesso sono vere e proprie barriere per chi vuole fare impresa”.


Il Servizio Civile Regionale potrà avvalersi, per l’anno 2014, di 960 mila euro e impegnerà 288 nuovi ragazzi ai quali sarà corrisposto un rimborso mensile di 433 euro. “Si è giunti a impiegare questa somma – spiega l’assessore competente Luigi Viventi - con una delibera che incrementa il fondo per il Servizio civile regionale di oltre 500.000 euro. Potremo così sovvenzionare i progetti finanziabili della graduatoria 2013 rimasti precedentemente esclusi per carenza di risorse”. “Con questa scelta – prosegue Viventi – si conferma la volontà della Regione di investire sui giovani, perché il Servizio Civile è scuola di vita e prima occasione di impegno per la comunità. Sono certo che i ragazzi sapranno cogliere questa occasione con entusiasmo e con senso di responsabilità”.

Il Premio che la School of Advanced Studies dell’Università di Camerino ha istituito da qualche anno per conferire un riconoscimento ai tre migliori prodotti scientifici dei dottorandi, è un’iniziativa inclusa nell’Action Plan of the Human Resources Strategy for Researchers, che ha fatto ottenere ad Unicam il riconoscimento “HR Excellence in research” da parte della Commissione Europea. Il Premio consiste in una borsa di 1.500 euro, è rivolto agli studenti di dottorato Unicam iscritti al secondo e al terzo anno.

Consegnati i SAS Award 2013 ai migliori dottorandi Unicam

Oltre 1000 ragazzi di 15-16 anni parteciperanno ad Ancona, dal 6 all'8 giugno, all'Adriatic and Ionian Macroregion Youth Games. Venti le città di otto Paesi dell'area da cui partiranno le delegazioni di atleti e accompagnatori. Dodici le discipline di confronto agonistico. Le gare saranno disputate in 12 impianti sportivi; 400 le medaglie a disposizione. Piazza Cavour sarà il fulcro della logistica degli Youth Games: trasformata in una sorta di villaggio sportivo con una tensostruttura, dove i ragazzi si incontreranno per i pasti, il palco, i gazebo informativi e degli sponsor, la tenda per incontri e laboratori, l'Infopoint della Regione Marche per presentare le eccellenze delle Marche. Gli studenti marchigiani avranno il ruolo attivo di cronisti sportivi, animatori, mediatori, anche linguistici, e di guide per le delegazioni.

Torna il festival internazionale Civitanova Danza

Servizio Civile Regionale con rimborso per 288 giovani volontari

Youth Games di Ancona, attesi oltre mille giovani

Dopo il successo dello scorso anno torna dall’1 al 9 agosto con il Festival Internazionale Civitanova Danza il secondo Campus Civitanova Danza per Domani. Accanto agli spettacoli – il programma completo della ventunesima edizione del festival sarà reso noto a breve – Civitanova Danza rinnova e amplia l’appuntamento con l’alta formazione di cui il Campus è espressione massima estendendolo da sei (come lo scorso anno) a nove giorni. Il Campus offre un programma intensivo per coloro che amano la danza e intendono studiarla con i migliori maestri europei con lezioni di danza classica e contemporanea, per tre livelli, propedeutico (9-11 anni), intermedio (12-14 anni) e avanzato (dai 15 anni in su) che si svolgeranno presso il Teatro Rossini e la Palestra Comunale di Civitanova Alta. 41


LE GRANDI FAMIGLIE MARCHIGIANE

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I Montefeltro Conti e Duchi di Urbino

I

Montefeltro furono conti e duchi di Urbino. La loro origine è incerta. Il nome "da Montefeltro" deriverebbe da Monte Feretrio, dov'è situato San Leo, all’epoca sede della famiglia. I primi documenti pervenuti in cui si hanno cenni riguardo alla famiglia Montefeltro risalgono al 1155, anno in cui Antonio da Montefeltro, sedando a Roma una rivolta contro Federico Barbarossa, conquistò il titolo di Conte e la carica di vicario imperiale di Urbino. Famiglia di parte ghibellina, i suoi componenti furono condottieri al servizio delle potenze pubbliche italiane, dove trovarono una forte fonte di reddito. Con la dinastia dei Montefeltro inizia per Urbino un destino straordinario. Maturano i contatti con il mondo dell'arte e nel 1416, sotto il dominio di Guidantonio, vengono chiamati a corte i fratelli Salimbeni (i cui affreschi sono visibili all'O-

ratorio di San Giovanni), Ottaviano Nelli da Gubbio e Antonio Alberti da Ferrara. Dopo la morte di Guidantonio nel 1443, il suo successore Oddantonio, non è in grado di proseguire la linea governativa dei suoi predecessori che tanto avevano fatto per dare prestigio a Urbino, e venne ucciso dai suoi sudditi a causa della sfrenatezza dei costumi che lo portò spesso ad attingere denaro dalle finanze pubbliche. Gli successe il fratellastro Federico (1442 - 1482), e la corte di Urbino divenne un centro importante di cultura umanistica e di promozione delle arti, grazie al mecenatismo del duca. Celebre tanto come condottiero in battaglia che come colto mecenate delle arti, Federico accolse alla sua corte matematici, giuristi, architetti e pittori, e si occupò della costruzione del Palazzo Ducale, che inglobò costruzioni medievali precedenti. Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini, Piero del-

la Francesca, Paolo Uccello, Luca della Robbia sono solo alcuni dei grandi che lavorarono per i Montefeltro, lasciando un'impronta indelebile. Federico strinse nuovamente i legami con la famiglia Sforza di Milano, favorendo le loro mire espansionistiche nelle Marche; nel 1460 sposò la giovane Battista Sforza, nipote del Duca di Milano, al fine di consolidare la posizione politica del suo Ducato. Celebre il dipinto di Piero della Francesca, che ritrae la principessa e il duca di profilo, oggi conservato a Firenze alla Galleria degli Uffizi. Dalla loro unione nacque Guidubaldo. Da non dimenticare il dipinto di Pedro Berruguete che ritrae il duca con il figlio Guidubaldo, conservato nella Galleria Nazionale delle Marche. Nel 1474 Federico fu proclamato Duca e promosse la costruzione di numerose rocche progettate da Francesco di Gior43


LE GRANDI FAMIGLIE MARCHIGIANE RITRATTO DEI DUCHI DI MONTEFELTRO DI PIERO DELLA FRANCESCA Il Montefeltro, valoroso condottiero e abile stratega, nonché grande mecenate, fece di Urbino un raffinato e celebre centro culturale. In quell’ambiente Piero della Francesca eseguì questi due capolavori tra il 1465 e il 1472. Il doppio ritratto di profilo si rifà alla tradizione classica dei ritratti su medaglia. Questa caratteristica conferisce un’aulica solennità ai due Duchi. I loro busti in primo piano dominano lo straordinario paesaggio che si estende in profondità, a sottolineare la maestosità della corte di Urbino. Piero della Francesca, con il suo stile razionale, quasi metafisico, arriva alla rappresentazione del perfetto uomo rinascimentale, consapevole della centralità del suo ruolo nell’universo e del predominio della sua intelligenza e della sua cultura. La scelta

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della rappresentazione di profilo, oltre a motivi puramente artistici e propagandistici, fu una scelta quasi obbligata. Il Duca era, infatti, rimasto sfigurato all’occhio destro in una “giostra” e proprio per questa ragione viene ritratta la parte sinistra del suo volto. La Duchessa Battista Sforza è riccamente vestita e presenta una fronte esageratamente alta, come voleva la moda del tempo. Il dittico è, inoltre, dipinto anche sul retro. Federico da Montefeltro e la consorte sono raffigurati su due carri antichi in compagnia delle Virtù: il Duca è seduto con l’armatura da duce ritratto mentre viene incoronato dalla Vittoria mentre lei siede su un carro trainato da due unicorni, simboli di castità, per sottolineare il suo animo pio e gentile. L’arte di Piero della Francesca raggiunge in questo modo l’obiettivo di fermare il tempo e di rendere immortali i due Duchi e le loro personalità.


gio e raccolse una delle biblioteche più importanti del Rinascimento. Nel 1482 il Duca muore e gli succede il figlio ancora piccolo, il quale, grazie alla valida tutela dello zio Ottavino Ubaldini, riuscì a mantenere le ottime scelte politiche attuate dal padre. Sposato con Elisabetta Gonzaga, nel 1502 dovette abbandonare il Ducato di Urbino per estromissione da parte di Cesare Borgia, ma l'anno successivo riuscì a ritornare al potere, dopo un esilio a Mantova. Durante il suo governo Baldassare Castiglione e Giovanni Santi, padre di Raffaello, frequentano il Palazzo e anni dopo viene costituito il Collegio dei Dottori che nel 1507 originerà la Libera Università degli Studi. Nel 1508 Guidubaldo muore senza eredi. Il ducato passa al nipote Francesco Maria I Della Rovere che continuò la linea dinastica dei Montefeltro e che fu un valente condottiero. Per alcuni anni

la corte urbinate continua ad essere luogo di transito per musicisti, letterati, pittori e matematici, come Federico Commandino, Guidubaldo Dal Monte, Bernardino Baldi, Muzio Oddi e Luca Pacioli. Ma pian piano inizia la decadenza del ducato. Con la successione a Guidubaldo II figlio di Francesco Maria I Della Rovere, e poi di Francesco Maria II Della Rovere e Federico Ubaldo si chiude anche la discendenza dei Della Rovere. Nel 1631 muore l'ultimo duca e tutto il territorio del Montefeltro passa allo Stato Pontificio e finisce così anche il grande splendore delle arti. Da questo momento inizia il lento degrado della città ducale. Col matrimonio di Vittoria Della Rovere con un componente della famiglia Medici di Firenze gran parte dei dipinti e gli arredi del Palazzo Ducale di Urbino fini-

scono nella città toscana. In poco tempo viene disperso il grande patrimonio intellettuale. La città torna a rinascere per un breve periodo grazie a restauri e nuove edificazioni volute dal Papa Giovanni Francesco Albani (Clemente XI - 1700-1721) che aveva origini urbinati. Tornano gli artisti e il degrado viene fermato, ma le invasioni delle truppe napoleoniche porteranno a nuove spoliazioni.

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ALTO ARTIGIANATO

“ Ogni opera è testimonianza storica di un'attività umana” Melissa Ceriachi, maestro artigiano di Jesi, ci apre le porte del suo laboratorio di restauro di A. Dachan

D

ott.ssa Ceriachi, lei è titolare di un laboratorio che si occupa di Restauro di Beni Culturali: di cosa si occupa precisamente? “Mi occupo della conservazione di opere d'arte, quali: dipinti su tela e su tavola, manufatti lignei policromi, affreschi e pitture murali”. Che tipo di formazione ed esperienza serve per lavorare in un simile ambito? “Mi sono formata all'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, ovvero uno degli Istituti Nazionali del Restauro di fama internazionale. L'insegnamento del restauro per la formazione dei professionisti che acquisiscono il titolo di Restauratori dei Beni Culturali è stato esercitato, per molti anni, esclusivamente nelle scuole del Ministero della Pubblica Istruzione, poi a quello dei Beni Culturali: Istituto Centrale per il Restauro, ora Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), l'Opificio

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delle Pietre Dure e L'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario; dal 2003 si è aggiunto nelle Marche il corso di Laurea Magistrale in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo che dal 2011 ha ricevuto l'accreditamento per la Laurea magistrale a ciclo quinquennale in restauro; analogamente dal 2011 l'Istituto di Restauro delle Marche della Accademia di Macerata è accreditato per rilasciare il titolo di restauratore”. Può descriverci i suoi clienti tipo? “I miei committenti sono le Soprintendenze, i Musei, le Pinacoteche, le Curie ed i privati”. Che consiglio darebbe a un giovane che voglia intraprendere una carriera nel mondo del restauro? “L'opera d'arte é un oggetto a suo modo

indefinibile e caratterizzato dall'avere molteplici livelli di lettura; per tale complessità essa richiede analisi conoscitive approfondite e le competenze più varie: di tipo storico-artistico, tecnico e, come lo sviluppo delle investigazioni ha dimostrato negli ultimi decenni, anche scientifico; mi sento quindi di indirizzare chi vorrà intraprendere questa strada verso gli Istituti Nazionali più accreditati”. Oltre al restauro, lei dipinge: quale ambito la gratifica maggiormente? “Da sempre sono stata affascinata dal pittura, dai materiali e dalle tecniche antiche; la ricerca e lo studio dei metodi e delle tecniche originali mi hanno obbligato inevitabilmente a riscoprire la grande tradizione artistica grazie agli antichi ricettari. L’esperienza maturata negli anni, arricchita soprattutto durante l’Alta Formazione presso l’Opificio fiorentino, e sempre in continuo aggiornamento, mi permettono di realizzare opere pittori-


che e grafiche riproposte secondo le tecniche artistiche di un tempo. Devo dire che entrambe le attività, ossia quella del restauro e quella pittorica mi appassionano moltissimo”. Recentemente ha ricevuto la nomina di Maestro Artigiano: cosa ha significato per lei? “E' stato importante ricevere questa nomina, perché mi ha consentito di partecipare all'interessante iniziativa "Bottega Scuola" promossa dalla Regione Marche che mi ha dato l'opportunità di insegnare ad un giovane allievo (facendogli fare pratica), le tecniche pittoriche antiche e tradizionali, quali: preparazione delle tavole secondo le ricette del XIV sec., realizzazione dei disegni e trasferimento con i metodi dell'incisione e dello spolvero, pittura a tempera all'uovo, tempera grassa e colla. Doratura a guazzo in foglia oro o argento zecchino, brunitura, laccatura e meccatura. Preparazione

della tela con mestiche del XVI e XVII sec., pittura ad olio e protezioni finali”. Quale, tra le opere su cui è intervenuta, le ha dato maggiore soddisfazione? “Senza dubbio il recupero della pala d'altare di Gaetano Lapis, "Immacolata Concezione con i Santi Luigi IX, re di Francia ed Elisabetta d'Ungheria ", chiesa di San Giacomo di Cingoli, a Macerata, dove a conclusione del restauro strutturale si è proceduto con l'intervento di integrazione pittorica a selezione cromatica che ha mirato alla restituzione della corretta leggibilità dell’opera e alla sua valorizzazione attraverso la ricomposizione dell’unità potenziale alle parti sopravvissute al degrado. La metà inferiore del dipinto particolarmente lacunosa, fortunatamente, recava ancora testimonianze sufficienti a legittimare un’integrazione che si raccordasse all’originale. Il restauro ha riguardato anche la rifunzionalizzazione del telaio origina-

rio che è stato predisposto di un sistema di tensionamento graduale e continuo, costituito da un meccanismo a molle che distribuisce omogeneamente sull’intera superficie dipinta la tensione desiderata. Tale tensione e la distribuzione delle molle lungo il perimetro del telaio, sono state scelte sulla base dei calcoli e degli studi relativi al tensionamento dei dipinti su tela condotti dal D.M.T.I. dell’università degli Studi di Firenze, in collaborazione con l’OPD di Firenze”. C'è un quadro su cui le piacerebbe intervenire per un restauro? “Ogni opera è testimonianza storica di un'attività umana, al di là del valore artistico del singolo manufatto, tutte le opere sono affascinanti in quanto uniche e devono essere considerate alla stessa stregua, dunque anche restaurate con il medesimo rigore metodologico”.

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VITA DA MANAGER

Un mestiere anti-crisi: il “Perfetto maestro di casa” 48


Il noto chef Toni Sarcina, già socio di Gualtiero Marchesi, docente alla prestigiosa scuola “Altopalato”, ci illustra la sua ultima invenzione: un corso per maestri di casa, i maggiordomi del Duemila di P. Duranti

P

rofessore, “Altopalato” si è conquistata con il tempo una fama a livello internazionale; da qui sono passati alcuni tra i più grandi cuochi al mondo. Secondo Lei perché? “Partendo da un principio di fondo – che l’alimentazione è prima di tutto un fattore culturale – abbiamo impostato puntato moltissimo sulle tecniche di cucina e sullo sviluppo di nuove idee nel settore”. Lei è un affermato storico della cucina: quando afferma il legame con la cultura si riferisce anche alla storia dell’alimentazione? “Senza dubbio. Anche nel nostro settore la conoscenza della storia è di fondamentale importanza. Come si mangiava un tempo? Quali erano le abitudini alimentari? Non è sufficiente leggere i ricettari”. Vi sono manoscritti risalenti alle diverse epoche? “Esistono tuttora valide fonti, ma tenia-

mo presente che i cuochi erano perlopiù analfabeti; si affidavano agli scrivani”. Parliamo un po’ del nuovo progetto da Lei coordinato, il “Perfetto Maestro di casa”. Qual è il legame con la scuola “Altopalato”? “Tra le due esperienze vi è un importante elemento di congiunzione: l’aspetto storico … E’ proprio questo il filo conduttore di tutto il percorso formativo – per ora riservato ai maschi -, che abbraccia aspetti culinari e anche le più sofisticate regole di bon ton. E’ un corso ideato e realizzato con elevatissima professionalità dalla “Sleipner academy”, che mi ha proposto un ruolo di coordinatore”. Ad esempio? “Come si risponde al telefono, si toglie il cappotto agli ospiti e si apparecchia la tavola. Non meno importanti sono le attività puramente domestiche, dalla stiratura degli abiti alla pulizia delle scarpe. Assolutamente da non sottovalutare è la

conoscenza delle lingue e, cosa talvolta sottovalutata, della storia, soprattutto del nostro Paese”. Quali obiettivi si propone il corso? “Costruire persone di fiducia”. A chi è destinato il progetto? “Solitamente aderiscono professionisti che già operano in questo settore ed avvertono l’esigenza e, perché no, l’opportunità di migliorarsi”. Un consiglio ai maggiordomi nei colloqui di lavoro: a cosa si deve fare più attenzione? “A mille aspetti, è innegabile. Però diciamo che un ottimo servizio in tavola è un bel biglietto da visita …”. E’ vero che i migliori maggiordomi al mondo sono gli inglesi? “No, gli italiani”.

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ACQUISIZIONI / CESSIONI

Our Network, Your Business B2Merger: il network di professionisti specializzati nel M&A

B

2Merger è l’innovativa piattaforma digitale in cui professionisti, managers e operatori finanziari specializzati, nazionali e non, possono incontrarsi per acquistare, vendere ed aggregare aziende in tutta sicurezza e riservatezza. La piattaforma nasce dalla volontà di INSIEME S.r.l., società composta da professionisti attivi dal 1985 nel campo delle operazioni straordinarie e specializzata in consulenza e assistenza in materia di M&A. A CHI CI RIVOLGIAMO B2Merger è la soluzione digitale alle problematiche di accesso delle Pmi alle operazioni di merger and acquisition come strumento di crescita e sviluppo aziendale. La mancanza di un vero e proprio punto di incontro fra domanda e offerta, rende difficoltosa e costosa l’individuazione di contatti, relazioni e, soprattutto, controparti interessate. Nella maggioranza dei casi, il professionista incaricato ad acquistare o vendere una Pmi, non sa a chi rivolgersi o come muoversi nel mondo del M&A. QUI ENTRA IN GIOCO B2MERGER I soggetti per cui è stata ideata e costruita la piattaforma sono commercialisti, avvocati d’affari, operatori finanziari e manager partecipativi. 50

COME FUNZIONA B2Merger ha lo scopo di dare vita ad un Network di operatori specializzati e qualificati nel M&A attraverso il quale favorire e promuovere opportunità di business in tema di compravendita di aziende. B2Merger permette agli affiliati di pubblicare offerte di acquisto, vendita e ricerca di partnership tramite il canale web. Facilità di utilizzo, velocità di ricerca e continuo aggiornamento delle opportunità presenti saranno gli elementi distintivi della piattaforma. Abbiamo deciso, inoltre, di dedicare un’apposita sezione di B2Merger ai manager partecipativi, ovvero soggetti interessati ad investire competenze tecniche e risorse economiche in aziende consolidate o in start up, mediante compartecipazione al capitale di rischio. La partnership con The Hive, incubatore e acceleratore d’impresa certificato, permetterà a questi soggetti di accedere al mondo delle start up d’impresa. COSA STIAMO PREPARANDO La piattaforma B2Merger sarà operativa da questo mese di maggio. L’idea di un Network dedicato al M&A ha riscosso un notevole ed inaspettato successo: abbiamo già allacciato rapporti con più di 100 professionisti in tutta Italia. I nostri contatti, di natura nazionale ed internazionale (soprattutto investitori del Far East), ampliano e qualificano

la gamma di opportunità che possiamo presentare ai nostri affiliati. E’ in programma, durante l’anno, l’organizzazione di numerosi eventi e workshops, in diversi capoluoghi d’Italia, per la presentazione e l’illustrazione della piattaforma. Stiamo attivando collaborazioni specifiche con ordini professionali e istituti pubblici per offrire sin da subito un servizio veloce, efficiente e pratico. Campagne promozionali permetteranno ai tutti i professionisti interessati di affiliarsi a condizioni estremamente vantaggiose ed iniziare da subito ad interagire con la piattaforma. Per restare aggiornati sulla piattaforma B2Merger vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter. Nella pagina a fianco e in quella successiva è possibile consultare alcune opportunità già presenti nel nostro portafoglio.

Insieme srl info@insiemesrl.com Tel. +39 071 28521 Responsabile Area Dott. S. Ramazzotti Consulente Dott. M. Ciocca


PROPOSTE DI ACQUISTO ID

AREA

SETTORE

OPERAZIONE

DESCRIZIONE TARGET

A1

Tutta Italia

Vari

Acquisizione quote/azioni di minoranza

Manager partecipativi interessati ad acquisire quote di minoranza di PMI italiane con l'obiettivo di apportare competenze manageriali e risorse finanziarie.

A2

Tutta Italia

Automotive

Acquisizione maggioranza del capitale

Conglomerata internazionale ricerca azienda italiana di medio-grandi dimesioni specializzata nella produzione di componenti meccanici per il settore automotive.

A3

Tutta Italia

Acquisizione maggioranza del capitale

Importante gruppo estero ricerca azienda di medio-grandi dimensioni nel settore agroalimentare e alimentare (olio, vino, surgelati).

A4

Tutta Italia

Ict

Acquisizione maggioranza del capitale

Multinazionale estera ricerca azienda italiana di medio-grandi dimensioni specializzata nella produzione di software per reti wireless (smart grid).

A5

Tutta Italia

Automotive

Acquisizione maggioranza del capitale

Gruppo estero ricerca azienda italiana di medio-grandi dimensioni specializzata nella produzione di macchinari agricoli;

A6

Tutta Italia

Automotive

Partnership commerciale e/o societaria

Multinazionale estera ricerca partner commerciale italiano di medie dimensioni affermato nella distribuzione per il settore automotive (auto e moto).

A7

Tutta Italia

Quadri elettrici

Acquisizione maggioranza del capitale

Conglomerata estera ricerca azienda italiana di medie dimensioni specializzata nella progettazione e realizzazione di quadri elettrici.

A8

Tutta Italia

Automotive

Joint venture societaria

Multinazionale estera ricerca azienda italiana di piccole-medie dimensioni specializzata nella produzione di componenti in plastica rinforzata per il settore automotive.

A9

Tutta Italia

Prodotti chimici

Acquisizione maggioranza del capitale

Gruppo europeo ricerca azienda italiana di piccole-medie dimensioni specializzata nella produzione di prodotti chimici per applicazioni in vari settori escluso il farmaceutico.

A10

Tutta Italia

Servizi

Acquisizione maggioranza del capitale

Importante multinazionale francese ricerca azienda di piccole-medie dimensioni affermata nel settore dei servizi per prodotti industriali (certificazioni preferibilmente).

A11

Tutta Italia

Immobili a reddito

Acquisizione

Investitori esteri interessati ad acquisire prestigiosi immobili "a reddito" nel territorio italiano. Gli immobili devono presentare attività avviate e di comprovata redditività.

A12

Centro Italia

Alimentare

Acquisizione maggioranza del capitale

Affermata realtà nel settore alimentare ricerca azienda con sede legale nel centro Italia, attiva nel settore alimentare, per attivare di processi di crescita da realizzarsi mediante acquisizione di quote di maggioranza.

A13

Tutta Italia

Componenti elettronici

A14

Tutta Italia

Farmaceutico

A15

Tutta Italia

Pellame e scarpe

A16

Tutta Italia

Macchine utensili

A17

Tutta Italia

Fashion

A18

Centro Italia

Automotive

Agro alimentare e alimentare

Acquisizione quote/azioni di minoranza/ joint venture Acquisizione quote/azioni di minoranza/ joint venture Acquisizione quote/azioni di minoranza/ joint venture Acquisizione quote/azioni di minoranza/ joint venture Acquisizione quote/azioni di minoranza/ joint venture

Acquisizione quote/azioni di maggioranza

Investitori esteri interessati a valutare opportunità di investimento in PMI italiane da realizzarsi attraverso operazioni di acquisizione o partnership societarie, produttive e finanziarie. Investitori esteri interessati a valutare opportunità di investimento in PMI italiane da realizzarsi attraverso operazioni di acquisizione o partnership societarie, produttive e finanziarie. Investitori esteri interessati a valutare opportunità di investimento in PMI italiane da realizzarsi attraverso operazioni di acquisizione o partnership societarie, produttive e finanziarie. Investitori esteri interessati a valutare opportunità di investimento in PMI italiane da realizzarsi attraverso operazioni di acquisizione o partnership societarie, produttive e finanziarie. Investitori esteri interessati a valutare opportunità di investimento in PMI italiane da realizzarsi attraverso operazioni di acquisizione o partnership societarie, produttive e finanziarie. Investitore italiano interessati ad investire in PMI italiane, preferibilmente operanti nel settore dei componenti meccanici per automotive, da realizzarsi attraverso acquisizione della maggioranza

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ACQUISIZIONI / CESSIONI PROPOSTE DI VENDITA E PARTNERSHIP ID

AREA

SETTORE

OPERAZIONE

V1

Centro Italia

Abbigliamento

Cessione maggioranza quote/azioni

Affermata azienda manifatturiera nel settore dell'abbigliamento con prestigiosi marchi riconosciuti a livello internazionale cede la maggioranza azioni/quote per mancato passaggio generazionale

V2

Nord Italia

Agro Alimentare

Cessione maggioranza quote/azioni

Azienda agroalimentare specializzata nella produzione di olio d'oliva con marchio riconosciuto a livello nazionale cede maggioranza azioni/ quote per mancato passaggio generazionale.

V3

Centro Italia

Turistico

Cessione maggioranza quote/azioni

Rinomata e affermata struttura turistica ad elevata redditività cede intera attività per mancato passaggio generazionale.

V4

Centro Italia

Manifattura

Parntnership commerciale

PMI in forte sviluppo specializzata nella progettazione e produzione di impianti per trattamento acque ricerca partner commerciale per sviluppare business.

V5

Centro Italia

Arredo Bagno

Partnership industriale

Start up nel settore arredo bagno con linea di alta gamma premiata all'estero ricerca partner industriale per sviluppo business.

V6

Centro Italia

Automotive

Cessione maggioranza quote/azioni

Azienda specializzata nella progettazione e produzione di componentistica per settore automotive cede attività per mancato passaggio generazionale.

V7

Centro Italia

Agro Alimentare

Cessione maggioranza quote/azioni

Azienda agroalimentare di medie dimensioni cede attività per mancato passaggio generazionale.

V8

Centro Italia

Agro Alimentare

Cessione maggioranza quote/azioni

Prestigiosa azienda vitivinicola con marchi internazionali cede attività per mancato passaggio generazionale.

V9

Centro Italia

Componenti Meccanici

V10

Centro Italia

Agro Alimentare

V11

Centro Italia

Quadri Elettrici

V12

Centro Italia

Componenti Plastici

V13

Centro Italia

Alimentare

V14

Nord Italia

Abbigliamento

V15

Nord Italia

V16

Nord Italia

V17

Centro Italia

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Cessione maggioranza/minoranza quote/ azioni - partnership

Cessione maggioranza/minoranza quote/ azioni

Cessione maggioranza/minoranza quote/ azioni

Cessione maggioranza/minoranza quote/ azioni - partnership

Cessione maggioranza/minoranza quote/ azioni - partnership

DESCRIZIONE OPERAZIONE

Affermato gruppo di specializzato nella progettazione e produzione di componenti meccanici per settore automotive interessato a valutare ingressi qualificati nel capitale per sviluppo del business. Azienda agroalimentare di grandi dimensioni specializzata nella produzione di olio d'oliva con marchio riconosciuto a livello internazionale interessata a valutare ingressi qualificati nel capitale per sviluppo del business. Primario gruppo di grandi dimensioni specializzato nella progettazione e produzione di quadri elettrici interessata a valutare ingressi qualificati nel capitale per sviluppo del business. Primaria azienda di medie dimensioni specializzata nella progettazione e produzione di componenti plastici interessata a valutare ingressi qualificati nel capitale o partnership operative per sviluppo del business. Affermato gruppo operante nel settore dei vini, acque e spumanti con prestigiosi marchi riconosciuti a livello internazionale interessato a valutare ingressi qualificati nel capitale per sviluppo del business.

Cessione maggioranza/minoranza quote/ azioni

Apparecchi

Cessione maggioranza/minoranza quote/

Elettromedicali

azioni

Automazione

Cessione maggioranza/minoranza quote/

Industriale

azioni

Ristorazione

Cessione attivita'

PMI specializzata nella progettazione e produzione di apparecchi elettromedicali cede maggioranza per mancato passaggio generazionale. PMI specializzata nella progettazione e produzione di impianti per l'automazione industriale cede maggioranza per mancato passaggio generazionale. Rinomata attività di ristorazione situata sulla costa adriatica della Regione Marche cede intera attività per mancato passaggio generazionale.


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Strategia Consulenza Formazione STRATEGIA E SVILUPPO ORGANIZZATI VO • CONTROLLO DI GESTIONE CORPORATE FINANCE (agevolata, ordinaria e straordinaria) • MARKETING E WEB MARKETING RICERCA E SELEZIONE (talent scouting, head hunting) • OPERATIONS (produzione e logistica) RISTRUTTURAZIONI E RISANAMENTI AZIENDALI • MANAGER & ACQUISITION LEGALE E FISCALE CREAZIONE D’IMPRESA (start-up e spin-off) • EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE

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IMPRESE

Accesso al credito: scenari e opportunità Lo scenario nazionale ed internazionale nel quale si muovono le aziende italiane oggi non è sicuramente dei più agevoli. Da un lato infatti si trovano ad operare in un mercato asfittico, incerto e con prospettive di crescita al momento deboli e poco incoraggianti

N

on a caso si parla, ancora oggi, di crescita zero e di recessione, parole che non danno spazio a prospettive di crescita ma che, al contrario, devono mettere in allarme istituzioni, banche e attori economici spingendoli a prendere decisioni coerenti, a volte impopolari, che possano però dare quella scossa e quella nuova linfa alla crescita dell’economia. Ci troviamo a fronteggiare e vivere un’economia destrutturata, incapace di sostenere la sopravvivenza e la crescita delle aziende, le quali vedono pressoché annullati i timidi tentativi di ripresa del proprio ciclo economico. Dall’altro lato le aziende devono quotidianamente scontrarsi e confrontarsi con gli istituti bancari, anch’essi costretti a fare i conti con la crisi … e con sé stessi. La stretta creditizia (o credit crunch, se vogliamo dargli un’accezione più global) è conclamata e sotto gli occhi di tutti: le banche concedono con enorme difficoltà

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prestiti e finanziamenti a privati e aziende, spinte come sono dalla necessità di rivedere le proprie politiche di concessione del credito e costrette a far fronte alle posizioni di credito concesso già in essere che, purtroppo, risultano incagliate o addirittura irrecuperabili. Gli istituti di credito si trovano nella scomoda situazione di dover rispondere, da una parte, ai doveri imposti dai vincoli di Basilea 3 e, dall’altra, a dover servire un mercato che richiede denaro in condizione di scarsità di liquidità. A ciò si aggiungano i timori, oggi più che mai concreti, di concedere credito visto lo scarso livello di solvibilità da parte dei soggetti richiedenti. È anche vero però che le aziende italiane, da un punto di vista patrimoniale, risultano fortemente indebitate e sbilanciate nel rapporto tra capitale proprio immesso nel ciclo aziendale e fonti di terzi. Allo stesso tempo molte realtà sono caratterizzate da un eccesso di ca-

pacità produttiva, che non trova sbocchi e realizzazione monetaria nel mercato, e da immobilizzazioni (macchinari, cespiti, attrezzature, immobili, ecc…) per le quali il valore iscritto a bilancio risulta ben al di sopra del loro valore di mercato e di realizzazione. Da qui nasce l’esigenza di provvedere ad una rapida e profonda ristrutturazione aziendale, eliminando tutte quelle inefficienze che portano come risultato una progressiva perdita e riduzione della liquidità, perseguendo invece l’obiettivo di migliorare le performance di carattere produttivo, economico e finanziario. Quanto elencato, ovviamente, è solamente un piccolo esempio delle difficoltà che le aziende incontrano nello svolgere la propria attività. Di fronte a questo scenario non proprio esaltante e rassicurante, è facile scorag-


giarsi e lasciarsi andare al pessimismo più profondo. È però importante sottolineare il fatto che oggi sono presenti alcune misure di sostegno e di aiuto alle imprese, e più in generale all’economia, proprio con l’obiettivo di far ripartire sviluppo e consumi. Il fondo centrale di Garanzia, gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico, affianca le imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario, non disponendo di sufficienti garanzie a copertura del finanziamento: la garanzia può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari per importi non superiori a 2,5 milioni di euro. Il fondo garantisce tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il fondo sostiene anche le nuove imprese innovative e quelle a conduzione pre-

valentemente femminile, con il preciso scopo di dare nuovo impulso all’economia e tentare di sanare progressivamente quella ferita sempre aperta che si chiama disoccupazione. Stessi obiettivi si pone il fondo messo a disposizione da Invitalia (che agisce su mandato del Governo), per la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e il consolidamento di quelle già attive da almeno tre anni: gli aiuti sono prevalentemente a carattere di finanziamento a tasso agevolato, e vanno a finanziare sia le spese di natura gestionale sia quelle relative agli investimenti necessari all’avvio della start-up. Infine, un altro strumento che sta pian piano vedendo la luce è quello dei “mini bond”: in sostanza, si tratta di obbligazioni studiate per le Pmi, emesse direttamente da una società in cambio di un prestito. Come tutte le obbligazioni, hanno un tasso d’interesse riconosciuto sotto forma di cedola semestrale o an-

nuale, e una data di scadenza. Il mercato dei mini bond coinvolge, in teoria, quasi 110 mila imprese e può valere tra i 50 e i 100 miliardi di euro l’anno. Senza dubbio rappresentano un valido mezzo per reperire liquidità sul mercato in maniera alternativa, sostenendo così la capitalizzazione delle aziende. I mini bond sono un buon strumento di finanziamento per le piccole e medie imprese italiane, che può consentire a queste di finanziare i propri progetti di sviluppo al di fuori del sistema bancario. L’accesso al credito e la necessità di ristrutturare l’azienda sono pertanto due esigenze imprescindibili che devono essere perseguite e realizzate al fine di migliorare e rendere efficaci le strategie di crescita aziendali. Nicasio Riggio Gruppo Sida info@sidasrl.it tel. +39 071.28521

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CONSULENZA

Meno Irap e più tasse sulle rendite finanziarie Numerose le novità fiscali contenute nel Def, il Documento di Economia e Finanza approvato dal Governo a cura della Redazione

S

arà pari al cinque per cento la percentuale di riduzione dell’Irap di cui beneficeranno le imprese già a partire da quest’anno, mentre dal 2015 l’abbattimento dell’imposta è previsto nella misura del 10 per cento. Sempre sul fronte delle aziende, il Documento di Economia e Finanza prevede una revisione della politica sin qui seguita attraverso i bandi, non soltanto nazionali ma anche regionali. Come già anticipato, a partire dalla seconda metà del 2014 aumenterà dal 20 al 26 per cento l'aliquota di tassazione delle rendite finanziarie, ma non per i Bot. Chiuso il capitolo Def, si segnala che l’Agenzia delle Entrate ha prorogato al 30 ottobre il termine entro il quale dovranno essere presentate all’Anagrafe tributaria le comunicazioni relative ai beni dell’impresa conces-

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si in godimento a soci o familiari e quelle contenenti i dati inerenti ai soci o familiari dell’imprenditore che effettuano finanziamenti o capitalizzazioni nei confronti dell’impresa. In particolare, per entrambe le comunicazioni – previste dall'art. 2, commi 36-sexiesdecies e 36-septiesdecies, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modifiche dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148 – il termine è fissato al trentesimo giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ha preso poi il via l'iniziativa "Finanza per la crescita", il percorso intrapreso congiuntamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dal Ministero dello Sviluppo Economico con l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di finanziamento delle imprese, soprattutto piccole e medie. La

missione – si legge in un comunicato diffuso da via XX Settembre – "riveste un’importanza particolare in vista del semestre italiano di presidenza della UE, che si caratterizzerà anche per la presentazione di proposte concrete sul tema". Gli obiettivi da attuarsi nel breve-medio periodo sono il potenziamento della garanzia pubblica, anche attraverso iniziative comuni con la Banca Europea degli Investimenti (Bei), lo sviluppo di fondi di credito, una maggiore partecipazione degli investitori istituzionali come fondi pensione, casse previdenziali e compagnie di assicurazione, il rafforzamento dello strumento dell'Ace (finalizzato ad incentivare l'apporto di capitale proprio all'interno dell'impresa), l'introduzione di norme volte a favorire il reinvestimento degli utili e il sostegno ai mini-bond.


CONSULENZA

640 euro di "bonus" e diminuisce l'Irap Entrano nel vivo le riforme targate "Renzi": con l'entrata in vigore, lo scorso 24 aprile, del decreto-legge n. 66/2014, infatti, sono operative le nuove misure in materia di scudo fiscale, Irap, rendite finanziarie e pagamento dei debiti vantati da imprese e professionisti nei confronti della Pubblica Amministrazione a cura della Redazione

L

e imposte sostitutive previste dalla Legge di Stabilità 2014 (L. 27 dicembre 2013, n. 147) a fronte della rivalutazione dei beni dell'impresa dovranno essere versate in un'unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013 (è peraltro ammessa la compensazione): non è più possibile quindi versare gli importi dovuti in tre rate annuali. Introdotto poi un credito - in misura pari a 640 euro - a favore dei lavoratori con un reddito complessivo non superiore a 26mila euro lordi annui. Tale credito non concorre alla formazione del reddito, dev'essere rapportato al periodo di lavoro nell'anno, si applica soltanto al periodo d'imposta 2014 ed è riconosciuto dai sostituti d'imposta attraverso la ripartizione tra le retri-

buzioni erogate successivamente al 24 aprile 2014, a partire dal primo periodo di paga utile. Novità anche per l'Irap: le aliquote infatti sono diminuite: quella ordinaria dal 3,9 al 3,5 per cento, con effetto a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013. In sede Ai fini della determinazione dell'acconto relativo al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013 secondo il criterio previsionale, in luogo della nuova aliquota si applica quella del 3,75 per cento. Sul fronte "rendite finanziarie", si segnala che a decorrere dal 1° luglio 2014, passerà al 26 per cento l'aliquota applicabile: a. alle ritenute e alle imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento di cui all'art. 44 del Tuir; b. ai redditi diversi di cui all'art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies),

del Tuir; la norma elenca peraltro una serie di esclusioni dall'ambito applicativo dell'incremento in esame. Il decreto introduce l'obbligo a carico delle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare sui propri siti internet istituzionali, i dati relativi alla spesa di cui ai propri bilanci preventivi e consuntivi e l'indicatore di tempestività dei pagamenti secondo uno schema tipo. Il provvedimento, poi, introduce limiti alle spese per incarichi di consulenza, studi, ricerche e contratti di collaborazione coordinata e continuativa sostenute dagli enti inseriti nel conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione. La norma non si applica alle Università, agli istituti di formazione, agli enti di ricerca e agli enti del Servizio Sanitario Nazionale.

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CONSULENZA

Cartelle esattoriali, cosa fare prima di pagare? Prima di mettersi in coda in un ufficio postale per pagare il bollettino con l’importo prestampato da Equitalia (o di un altro agente della riscossione), è bene che il contribuente che si veda recapitare a casa una cartella esattoriale verifichi un paio di cose a cura della Redazione

I

nnanzitutto, che il debito “iscritto a ruolo” – indicato tra i motivi in base ai quali il Fisco afferma di essere creditore - realmente sussista: non sempre è così (vedi cartelle pazze). Nel caso in cui il contribuente ritenga di non dover pagare quanto preteso, può chiedere lo “sgravio” – cioè la cancellazione del debito - direttamente all’ente creditore (Agenzia delle Entrate, Inps, Comune, ecc.). Nel caso contrario, cioè se l’importo è dovuto e la cartella rispetta tutti i requisiti formali previsti dalla legge, si può optare, in luogo del versamento unico dell’intera somma dovuta, per la rateizzazione o la richiesta di sospensione (da inoltrare al medesimo ente creditore oppure al giudice). La rateizzazione, in particolare, è prevista in presenza di difficoltà manifestate dal contribuente e consiste nella possibilità di chiedere l’applicazione di un piano di ratea-

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zione ordinario (fino ad un massimo di 72 rate mensili, cioè 6 anni) e un piano straordinario (che può arrivare fino a 10 anni, cioè 120 rate mensili). Se l’importo indicato nella cartella non supera i 50mila euro, è sufficiente presentare, con raccomandata oppure recandosi agli sportelli dell’agente della riscossione, un’istanza semplice senza obbligo di allegare documenti che comprovino la situazione di difficoltà economica. E’ importante segnalare da un lato che a fronte dell’istanza Equitalia è comunque tenuta a notificare una risposta (positiva o negativa) al contribuente, e dall’altro che quest’ultimo può anche optare per un piano di rateazione a rate variabili (ad esempio, di importo crescente). La legge ammette infine anche la proroga di precedenti piani, ma soltanto per una volta. Se la rateizzazione viene concessa, il contribuente è ovviamente tenuto al ri-

spetto delle singole scadenze, pena la decadenza dal beneficio, e il conseguente obbligo di versare l’importo residuo in una sola rata. Ovviamente ciascuna rata sarà composta non più soltanto dell’importo dovuto a titolo di tributo (o contributo) e di interessi, ma anche dell’aggio spettante all’agente della riscossione. Le ipotesi che conducono alla decadenza, per la verità, sono state in un certo senso allentate da una norma del 2013: mentre prima la rateazione cessava automaticamente con il mancato pagamento di due rate consecutive, ora il contribuente decade in caso di mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive. Al riguardo, giova ricordare che nelle scorse settimane l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le nuove regole sulla decadenza si applicano anche ai piani di rateizzazione già in essere e non decaduti alla data del 22 giugno 2013.


CONSULENZA

Altri 13 miliardi per pagare i debiti della P.A. 80 euro in più in busta paga, ridotta l'Irap, pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione: le novità contenute nel decreto "Bonus Irpef" a cura della Redazione

C

ome già anticipato, a partire dalle buste paga relative al mese lavorativo di maggio 2014, sarà introdotto un nuovo credito d'imposta; l'effetto sarà un incremento della retribuzione mensile di 80 euro per i lavoratori dipendenti ed assimilati che guadagnano tra 8.000 e 24.000 euro lordi. Previsto poi un abbattimento del 10 per cento dell'Irap, con l'aliquota principale che diminuirà, già quest'anno, dal 3,9 al 3,5 per cento. Il decreto stanzia ulteriori 13 miliardi – che vanno ad aggiungersi ai 47 già disposti – per consentire il pagamento dei debiti maturati dalle Pubbliche Amministrazioni nei confronti di imprese e professionisti. Ammessa inoltre la cessione dei crediti alle banche, tramite l'istituzione di una garanzia da parte dello Stato. Il provvedimento individua inoltre dei soggetti aggregatori (che non potranno essere più di 35) al fine di razionalizzare gli acquisti di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione, attraverso

la predisposizione di condizioni standard; le Pubbliche Amministrazioni saranno obbligate a pubblicare sul proprio sito internet i dati relativi alle spese effettuate, nonché alla tempestività dei pagamenti. Aumenta dal 20 al al 26 per cento dell'aliquota sulle rendite finanziarie. Ridotto da tre anni a un anno il numero di rate relative al pagamento dell'imposta dovuta sulle plusvalenze a seguito della rivalutazione dei beni d'impresa; ciò significa che gli importi inizialmente dovuti per il 2015 e il 2016 dovranno essere versati quest'anno. Il processo di digitalizzazione degli apparati pubblici – con la fatturazione elettronica e la pubblicazione telematica dei bandi - condurrà a risparmi per circa 100 milioni di euro. Il decreto contiene infine specifiche misure per ridurre gli affitti di immobili da parte di enti pubblici e al fine di raggiungere un miglior utilizzo degli spazi esistenti.

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L AVORO

Jobs Act: perché non funzionerà Assitiamo in questi giorni alle discussioni parlamentari sul Jobs Act, un documento che ritengo rappresenterà l’ennesima occasione mancata per invertire le dinamiche cha hanno reso asfittico il nostro mercato del lavoro di Sergio Carbone

C

iò che lega tra loro tutti gli interventi proposti dal Governo e finora noti (su questo e su molti altri temi si naviga a vista e il contenuto dei provvedimenti viene comunicato in maniera estemporanea e tardiva), viaggia su considerazioni di natura normativa prevalentemente legati alla revisione dei contratti sul lavoro e non di visione strategica rispetto alle dinamiche del sistema economico e ai necessari interventi normativi correlati. Rimane sullo sfondo, in altri termini, una visione delle riforme fondata esclusivamente su parziali interventi di natura normativa e non su valutazioni sistemiche e misure di natura economica che rappresentano la vera causa dei problemi in tema di occupazione e non solo.

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I provvedimenti proposti pongono l’accento sull’adozione di tempi diversi per i contratti a tempo determinato e su diverse modalità di rinnovo, sulla riduzione dei vincoli in tema di apprendistato e sulla relativa differente disciplina delle retribuzioni, su una diversa regolamentazione del DURC. Si parla anche di ulteriori interventi in tema di ammortizzatori sociali, di Pubblica Amministrazione e di incentivi alle imprese, rispetto ai quali ad oggi sono poche le informazioni e i dettagli. Ma siamo sicuri che oggi le aziende che non assumono saranno disposte a farlo di fronte a contratti a tempo determinato strutturati su regole diverse? Siamo sicuri che le misure del Jobs Act invertiranno i trend di emigrazione, rendendo nuovamente appetibile il nostro Pa-

ese per i lavoratori italiani nonché per altri lavoratori comunitari? E’ questa la ricetta che invoglierà le imprese italiane a non delocalizzare e convincerà le imprese straniere ad investire in Italia? A mio parere, le risposte tarderanno ad arrivare e difficilmente potranno essere positive. Il Jobs Act, infatti, si inquadra in una situazione nella quale non è chiaro cosa rimarrà della Legge Fornero ancora in vigore, non si sa cosa si farà per gli esodati ancora oggi senza risposta, se e come verrà riformata la cassa integrazione strutturata su una visione ormai anacronistica del mondo del lavoro che non tutela l’occupabilità e brucia risorse pubbliche. Per non parlare dell’orientamento al lavoro che non esiste, dei centri per l’impiego che brucia-


no anch’essi risorse pubbliche e che non riescono ad intercettare domanda e offerta di lavoro, del perdurante scollamento tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro, dei trend crescenti di emigrazione per ragioni legate al lavoro, della delocalizzazione di imprese per ragioni burocratiche e fiscali, etc... Ma come accennavo, il dato più allarmante non risiede nel contesto caratterizzato da gravissimi problemi, quanto nel metodo con cui ancora oggi si cerca di affrontarli: ossia, in questo caso, nella convinzione che i problemi del lavoro si possano risolvere intervenendo per via normativa sui contratti, aggiungendo o modificando qualche regola, e non incidendo pesantemente sulle cause di natura economica che rappresentano la principale e reale ragion d’esse del problema stesso.

Sergio Carbone, l’autore di “Vendo capre su Internet” Direttore Generale Projectland. Saggista di Global Business (V.Ukmar-M. Guandalini), collabora come commentatore di ICT, sviluppo economico e consulenza con radio e televisioni nazionali e straniere. Autore di numerose ricerche e pubblicazioni sul divario digitale, il mobile business, l’e-consulting, il commercio internazionale, l’euro, l’internazionalizzazione del sistema bancario e assicurativo. E’ autore, con Maurizio Guandalini, di “Vendo capre su Internet”, testo sul divario digitale.

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MARE NOSTRUM

Mediterranea è un’imbarcazione a impatto zero, alimentata esclusivamente da fonti rinnovabili (solare ed eolico), e lungo la sua rotta diffonderà racconti e immagini sul proprio sito ufficiale www.progettomediterranea.com e attraverso le mediapartnership con l’Ansa e con il Corriere della sera

Mediterranea Salperà dal porto di San Benedetto la spedizione italiana culturale e scientifica che per cinque anni attraverserà a vela il Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar Rosso. Si tratta della prima esperienza al mondo di co-sailing

S

crivere, come scolpire, come viaggiare, significa comunicare. Etimologicamente: portare un dono. Dunque, ricevere un dono. Ecco il senso di questo lungo viaggio, ed ecco perché nel Mediterraneo: scambiare doni. Mediterranea, il due alberi di 60 piedi che salperà il 17 maggio dal porto di San Benedetto, percorrerà 20.000 miglia e più per connettersi alla gente, ai luoghi, ai sapori, ai pensieri, alle storie del Mediterraneo, un'area resa omogenea dalla storia millenaria, resa fertile dalle diversità, resa inesauribile dalla ricchezza culturale, magnifica dall'arte e dalla natura. Un'area ambientale minacciata, ma sempre più ricca e inesauribile dei suoi assalitori. Una porzione di mondo inquieta per gli integralismi e la follia egemonica, per l'incomprensione

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e i dislivelli sociali, le discriminazioni e lo sfruttamento. Un'area attraversata da tragiche migrazioni, cambiamenti repentini e sanguinosi, eppure sull'orlo di una straordinaria epoca di appuntamenti e opportunità, che non devono essere perdute. Il miglior modo per perdere tanta ricchezza è continuare a pensare al Mediterraneo come a un confine. Il confine separa, definisce, allontana. La contaminazione ha sempre reso migliori gli uomini. La purezza, o la sua folle utopia, li ha sempre annientati. Ma contaminare non vuol dire uniformare. Si può essere e restare simili e diversi al medesimo tempo, scambiando tanto le identità quanto le differenze, cibandosi dell'esotico e rafforzandosi con le convergenze. Occorre collegare i mari del Mediterraneo,

unire le sue sponde, suturare le sue culture, favorire il dialogo tra la sua gente, consentire la scoperta reciproca degli elementi antichi e moderni di un'imperitura alleanza. Occorre, soprattutto, pensare insieme il futuro. E chi può farlo meglio dei popoli che, sulle rive del Mediterraneo, il futuro lo hanno inventato? Mai come oggi servono nuove idee, nuovi pensieri, nuove ipotesi, nuovi tentativi. Il primo della classe, in questo, nel bene e nel male, è sempre stato questo angolo di mondo. Così sarà anche per il futuro. E non è un merito, ma una grande opportunità. Un'enorme responsabilità. Mediterranea porterà con sé un messaggio di pace, rispetto per l'ambiente, sdegno per la violenza e la prevaricazione, rifiuto delle ingiustizie sociali, rifiuto


di ogni totalitarismo, amore per la differenza, passione per la comunicazione e il dialogo, culto della libertà. Nata da un gruppo di appassionati di navigazione e Mediterraneo, tra cui lo scrittore e marinaio Simone Perotti, la spedizione si concluderà a Genova tra cinque anni, dopo aver fatto scalo in oltre 100 centri costieri di 29 Paesi. Tre gli obiettivi del progetto: • CULTURALE– Mediterranea incontrerà intellettuali ed artisti, filosofi e operatori culturali alla ricerca delle voci e del pensiero del Mediterraneo, materia prima preziosa per fronteggiare la crisi intellettuale, morale e civile dell’epoca. Tra i primi già in programma Gianluca Solera,Daniele Biacchessi, Ersi Sotiropoulos, Petros Markaris, Sotiris Chatzakis, Denys Zacharopou-

los e molti altri. • SCIENTIFICO – Mediterranea ha stipulato accordi di collaborazione scientifica e opererà come “laboratorio galleggiante” svolgendo ricerche ed esperimenti insieme ai ricercatori britannici del Sahfos (Sir Alister Hardy Foundation for Ocean Science), al Prof. Ferdinando Boero dell’Università del Salento e CNR-ISMAR, all’Università di Siena, al CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici). • NAUTICO - una spedizione a vela mai effettuata per riportare l’attenzione sul mare, sulla navigazione, sui valori della marineria. La spedizione gode di molti patrocini, tra cui quelli del Comando Generale Capitanerie di Porto, Lega Navale Italiana, IIC di Istanbul. Progetto Mediterranea

è membro di Fondazione Mediterraneo e del RIDE (Rete Italiana Dialogo Euromediterraneo) e isserà le bandiere del Comune e della Lega Navale di San Benedetto del Tronto e del Comune di Lampedusa. Anche nella gestione organizzativa Mediterranea sperimenta nuove soluzioni:priva di un main-sponsor, la spedizione costituisce la prima esperienza mondiale di co-sailing. La sostengono, infatti, decine di persone che ne condividono le finalità e contribuiscono economicamente partecipando in prima persona al viaggio, dandosi il cambio a bordo e a terra come team-appoggio.

Il comandante-scrittore Perotti: "Tanti ci hanno detto di cercarci un lavoro qualsiasi. Ma noi non ce la siamo sentita di andare a lavorare magari per una fabbrica di armi senza seguire le nostre aspirazioni. Abbiamo deciso di riprendere in mano le cose e di dare ad ogni cosa il giusto valore"

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INTERNAZIONALIZZAZIONE

Ex.it, i numeri parlano chiaro Numeri senza dubbio molto confortanti quelli presentati dal Presidente di Ex.it Luca Bartoli a chiusura del mandato 2009-2014 alla guida dell’azienda speciale per l’internazionalizzazione della Camera di Commercio di Macerata. Un riconoscimento alla professionalità, alla competenza e alla correttezza che hanno contraddistinto l’operato di un qualificato staff di L. Radaelli

S

e solo si confrontano i dati relativi al 2009 con i risultati raggiunti nel 2013, non occorrerebbe aggiungere alcuna ulteriore considerazione: in ap-

pena quattro anni sono infatti passate da 113 a 464 le aziende che hanno usufruito dei servizi di Ex.it, e da 19 a 47 il numero delle fiere internazionali alle quali le im-

prese del maceratese sono state accompagnate dall’ente camerale. Si è trattato di fiere di tutti i settori produttivi, come emerge dalla seguente tabella:

LA PRESENZA DI EX.IT NELLE FIERE INTERNAZIONALI (2013) SETTORE

NUMERO di PARTECIPAZIONI (*)

AZIENDE PARTECIPANTI

Calzatura

15

240

Moda

10

150

Agroalimentare

5

31

Artigianato e varie

2

7

Prodotti e complementi per l’edilizia

4

13

Multisettoriali

2

16

Mobile e arredo

2

2

Nautica

3

2

Turismo

1

3

(*) Alle quali si aggiungono le partecipazioni a Musikmesse e Wine Road Show in Cina

In merito al dibattito - che per la verità ciclicamente qualcuno sfodera - concentrato sull’utilità o meno di mantenere operative le aziende speciali delle Camere di Commercio per l'internazionalizzazione, si può rispondere, utilizzando le parole del Presidente Bartoli, che "è sufficiente osservare i dati per comprendere come gli appuntamenti fieristici organizzati e promossi e il coinvolgimento attivo degli imprenditori siano fondamentali per lo sviluppo dei vari settori e per la creazione di reti che favoriscono l’interazione tra i soggetti economici". Ex.it, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Macerata, infatti, negli ultimi cinque anni di attività ha raddoppiato e in alcuni casi triplicato i numeri relativi

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ad eventi organizzati, aziende coinvolte e ricavi da servizi resi alle imprese partecipanti. Tutto questo è stato possibile grazie all’attività di ottimizzazione delle risorse economiche impiegate e, soprattutto, al lavoro svolto da un team, quello di Ex.it, che conta solo tre dipendenti e un Direttore, oltre al Presidente e che non ha modificato la propria struttura nel corso degli anni. Andando nel dettaglio delle cifre riportate durante una recente conferenza stampa nella quale è stato presentato un bilancio dell'attività svolta nel corso dell'ultimo mandato, Ex.it è passata da un totale di ricavi da servizi resi alle imprese partecipanti alle fiere di 371.273 euro nel 2009 a 963mila euro nel 2013. Negli anni si è registrato

un trend in costante crescita, in particolare tra il 2010 e il 2012. Tale incremento di ricavi è stato possibile grazie all’ampliamento della gamma dei servizi offerti, che ha portato a una diminuzione dei costi sostenuti dalle singole aziende e ad un conseguente aumento dei benefici per le stesse. L’abilità di Ex.it nell’intercettare i fondi a disposizione ha permesso di sviluppare una serie di progetti di notevole rilevanza legati alle fiere, come avvenuto nel 2009, in occasione della sfilata di moda tenutasi a Pechino che ha visto la partecipazione di aziende marchigiane. In un momento di forte e diffuso scoramento tra gli imprenditori del maceratese, la fiducia dimostrata ad Ex.it da parte del Presidente e dal Con-


Ricavi da servizi resi dall’azienda alle imprese partecipanti alle fiere più contributi vari da Camera di Commercio ed altri enti pubblici Proventi e Contributi

siglio della locale Camera di Commercio ha altresì giocato un ruolo fondamentale nel dare un’iniezione di fiducia ai settori che fanno del maceratese un importante polo industriale della regione Marche. Attraverso i contributi dell'ente camerale e di altri enti pubblici, i ricavi complessivi registrati da Ex.it nel 2013 ammontano a oltre 2.370.000 euro, in linea con il trend di crescita costante dell’azienda specia-

le. A pochi mesi dal termine del mandato del suo Presidente, Ex.it dovrà affrontare la spinosa questione delle nomine che ancora non lasciano trapelare nulla. Nel caso di un'eventuale riconferma, Bartoli affronterebbe il suo secondo mandato in qualità di Presidente dell’azienda speciale con lo stesso impegno ed entusiasmo, a sostegno di tutte le imprese del territorio, soprattutto quelle meno strutturate,

e di tutte le iniziative idonee a creare opportunità di business all’estero, in modo sinergico con le altre strutture regionali che lavorano nell’internazionalizzazione. Bartoli è consapevole del fatto che gli obiettivi raggiunti mettono a disposizione della futura Ex.it una base solida su cui lavorare in continuità, così come avvenuto per il suo mandato.

Dietro in piedi (da sx verso dx): Massimo Lanzavecchia, Rossano Pergolesi, Enrico Ruffini, Assuero Zampini, Roberto Toninel, Gianluca Maurizi, Vittorio Taffoni, Mario Volpini e poi c’è il Direttore Mario Guadagno. Quelli seduti davanti (da sx verso dx): Paolo Capponi, Giuliano Bianchi, Luca Bartoli, Alfredo Santarelli, Ugo Maresi.

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INTERNAZIONALIZZAZIONE

Un Executive Master in International Business Management Marchet, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona, è a fianco delle imprese per sostenerle nella realizzazione dei loro progetti di internazionalizzazione. In dodici anni di attività circa 3.400 realtà aziendali hanno partecipato a fiere internazionali e progetti promozionali oirganizzati dal braccio operativo dell'ente camerale dorico

L

’accelerazione dei fenomeni di globalizzazione influenza ormai da tempo i meccanismi di funzionamento dei sistemi produttivi, imponendo l’elaborazione di efficaci strategie di internazionalizzazione, in modo da cogliere le nuove opportunità di sviluppo offerte dalla rapida evoluzione dello scenario economico mondiale. Un percorso di internazionalizzazione delle imprese parte sempre dalla consapevolezza che i cambiamenti sono sempre necessari. Operare nei mercati esteri costituisce una sfida nuova, alla quale non è possibile rispondere con un atteggiamento incerto o conservatore. Tanto che in periodi di crisi l’azienda è costretta a ripensare l’utilizzo di tecniche e strumenti ormai consolidati: dai sistemi di pagamento all’organizzazione dei trasporti, dai contratti alle forme di finanziamento. Per venire incontro alle esigenze delle imprese e sostenerle nei mercati internazionali, Marchet - l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona organizza l’executive master “International Business Management”, il percorso

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formativo specialistico utile per chi vuol gestire il proprio business all’estero con sempre maggiore professionalità. “Consideriamo l’aggiornamento e la specializzazione del personale – sottolinea Giorgio Cataldi, presidente di Marchet - un grande vantaggio competitivo per le imprese, tanto che offriamo continue occasioni di crescita tramite corsi specialistici, convegni, seminari e giornate-Paese. I numeri ci confermano che la nostra strategia ha raccolto il consenso del nostro sistema economico locale: circa 3.800 tra imprenditori, manager, operatori o giovani laureati, hanno partecipato dal 2002 ad oggi alle nostre attività formative”. Alla nuova edizione del Master possono partecipare imprenditori, liberi professionisti e chi già lavora presso un'azienda del territorio marchigiano: l’obiettivo è sviluppare conoscenze e capacità oggi essenziali, per operare efficacemente in contesti aziendali orientati all’internazionalizzazione e per svolgere funzioni con responsabilità manageriale in aziende con spiccata propensione all’export.

“Sostenere le imprese in periodi di crisi vuol dire anche ricalibrare la nostra offerta formativa - continua Cataldi -; infatti i partecipanti possono iscriversi anche soltanto ad uno o più moduli, in base alle proprie specifiche esigenze, costruendo così un percorso formativo personalizzato. Inoltre abbiamo previsto agevolazioni per quelle imprese che vorranno coinvolgere due o più collaboratori. Marchet sosterrà circa il 50 per cento dei costi di realizzazione del Master, rendendo pertanto la quota di iscrizione particolarmente vantaggiosa. Il master avrà una durata di 126 ore per un totale di 18 giornate (il venerdì) e le lezioni si terranno presso la Camera di Commercio di Ancona (Piazza XXIV Maggio, 1, Ancona).


Fermo - Piazza del Popolo

Ancona - Mole Vanvitelliana

Macerata - Sferisterio

Rappresentiamo

il nostro

Urbino - Palazzo Ducale

territorio e ne interpretiamo le aspettative. PESARO

URBINO

ANCONA

Ascoli Piceno - Piazza del Popolo

e: BCC Marche: 20 BCC, 210 filiali. www.fmbcc.bcc.it c.bcc.it

bnc- Ph Claudio Fabretti

MACERATA

FERMO ASCOLI PICENO 67


INNOVAZIONE

Ogni Stato ha le sue sfide da affrontare, ma è responsabilità comune quella di innovare e ripensare il sistema sanitario e assistenziale per garantire condizioni di vita sostenibili ai propri cittadini.

Active and Assisted Living Un nuovo bando per lo sviluppo di soluzioni basate sulle TIC che supportino modelli di cura sostenibili per gli anziani

L

a nostra società sta registrando un invecchiamento generale e per questo necessita di un implementazione delle cure destinate ad una sempre più grande fetta della popolazione mondiale. Come può il settore informatico-tecnologico, IT, contribuire alla ricerca di soluzioni che vadano incontro ai bisogni delle persone stando al passo con l’altrettanto costante aumento dell’innovazione in atto in tutti i settori? Il programma congiunto AAL, Active and Assisted Living, è un’iniziativa che coinvolge tutti gli Stati membri della AAL Association con il supporto finanziario della Commissione Europea, basato sull’articolo 185 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (1957, conosciuto anche per essere parte integrante dei Trattati di Roma dello stesso anno). L’obiettivo del programma AAL è

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di individuare soluzioni informatico-tecnologiche innovative che comprendano prodotti, sistemi e servizi a favore del miglioramento e sviluppo delle condizioni di vita di persone che rientrano nella cosiddetta “terza età” e, inoltre, di rafforzare il sistema industriale europeo legato a questa area di competenza. Il bando, aperto il 28 marzo scorso e in scadenza il 26 giugno 2014, mira a finanziare lo sviluppo e la sperimentazione di progetti IT a supporto di cure sostenibili per gli anziani. Il bando intende quindi stimolare l’approccio e conseguenti investimenti in grado di costruire un sistema di cura e assistenza con il non secondario obiettivo di generare la crescita del mercato agevolando la circolazione e il commercio di nuovi concetti e soluzioni che supportino l’assistenza formale e informale.

La valorizzazione dell’autonomia, della partecipazione alla vita sociale e lavorativa/occupazionale dell’anziano devono fungere da linee guida all’ideazione dei progetti, identificando i bisogni e i desideri degli utenti finali, oltre ad avere applicabilità transnazionale, in termini di collaborazione e suddivisione dei costi tra pubblico e privato. La sostenibilità dei progetti presentati devono tenere in considerazione il contesto economico e sociale attuale e futuro valutando le risorse a disposizione e che non risultino essere sconvenienti o sproporzionate per nessuno degli elementi che costituiscono il sistema sanitario e di assistenza. I progetti devono poter essere realizzabili e inseriti nel mercato entro 2-3 anni dalla conclusione del bando. Maggiori informazioni sul sito: http://www.marcheinnovazione.it/


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INNOVAZIONE

La moto “social” Visionar nasce dall’incontro di due ingegneri, Antonio Ranalli ed Andrea Andreucci, residenti nelle Marche ed impiegati con ruoli di responsabilità nella media-grande industria metalmeccanica marchigiana di C. Panara

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all’unione delle diverse competenze in meccanica ed elettronica, e dalla comune passione per le “due ruote” è nata l’idea di un’iniziativa imprenditoriale che intende coniugare e trarre sinergia da due settori differenti: la produzione di beni tangibili (mondo reale) e le modalità di progettazione diffusa, marketing e community proprie del Web 2.0 (mondo virtuale). Il primo prodotto, al momento in corso di sviluppo a livello prototipale, è una motocicletta a trazione elettrica integrale della potenza massima di circa 12kW, dotata di meccanica ed elettronica non convenzionali. La facile smontabilità delle ruote e delle batterie consente il trasporto del veicolo a bordo di una station wagon media; un’interfaccia smartphone o tablet consente inoltre di “dialogare” con il veicolo e di connettersi ai servizi web. L’esperienza di guida e i dati di telemetria, in70

fatti, sono caricabili sui social network, e quindi condivisibili con la community del cliente. La stessa interfaccia di cui sopra contiene i file del manuale d’uso e manutenzione e del manuale d’officina e, sempre tramite tablet, è possibile per il manutentore connettersi in videoconferenza con l’azienda per ricevere supporto tecnico in tempo reale durante le operazioni. L’idea iniziale è nata nel 2009, quando si è pensato di partecipare all’appena istituito campionato internazionale per moto elettriche. All’epoca era iniziata una collaborazione con aziende marchigiane attive nel settore motorsport per sviluppare una moto elettrica competitiva su base ciclistica Ducati, ma il progetto è stato interrotto in breve tempo a causa degli emergenti problemi commerciali dell’azienda capofila. Gli attuali soci di Visionar hanno continuato l’attività di scouting tecnologico in priva-

to, per comprendere la maturità tecnologica delle numerose proposte in termini di batterie, motori e controllers presenti sul mercato. Nel frattempo il settore del motorsport stava accusando gli effetti della crisi economica, accompagnato dalla fortissima contrazione del mercato delle moto supersportive. Tale congiuntura ha fatto spostare il focus delle ricerche tecnologiche dalle moto elettriche ad altissime prestazioni verso una tipologia di veicolo che privilegiasse l’usabilità e la condivisione dell’esperienza di guida rispetto alle prestazioni assolute. Indubbiamente il prodotto finale apparirà come una moto, ma il suo punto di forza sarà l’insieme delle applicazioni che consentiranno al cliente di interagire col veicolo e con la rete, trasformando la concezione di mezzo di trasporto in un innovativo strumento social con cui condividere esperienze.


INNOVAZIONE

Profesionisti per l'ecosostenibilità Mailwork Ecosostenibili Srl è una start-up innovativa il cui obiettivo è diffondere l'utilizzo di tecnologie eco-sostenibili attraverso un nuovo modello di business che coinvolge direttamente i professionisti sul territorio: gli ingegneri, gli architetti e i geometri che localmente possono proporre e realizzare impianti ed opere in linea con i principi dello sviluppo sostenibile di C. Panara

L

a strategia 20.20.20. dell’Unione Europea, infatti, sta spingendo i settori dell’efficienza e della riqualificazione energetica degli edifici verso una decisa crescita e in Italia sono già previste delle importanti facilitazioni fiscali: in questo scenario Mailwork ha valutato che i professionisti rappresentino la migliore risorsa per la promozione di questi settori e il supporto qualificato sul territorio. Grazie ad un’apposita piattaforma tecnologica online, utile ad integrare i profili dei professionisti qualificati aggregati sul territorio, i servizi professionali che offrono, i materiali, le innovazioni tecnico-progettuali e tecnologiche, Mailwork offre ai consumatori risparmi tangibili sulle migliori soluzioni per l’efficienza e la riqualificazione energetica, per il recupero e il riuso del patrimonio edilizio

esistente, per la produzione di energia pulita e anche per il green building e l’e-mobility. Il team fondatore garantisce competenze imprenditoriali, direzionali e manageriali, dall’edilizia alle rinnovabili, dall’ICT e mondo Internet ai sistemi di telecomunicazione e della difesa, dalla gestione della qualità e delle risorse umane all’amministrazione e allo sviluppo del business. Quattro profili con esperienze ventennali e trentennali che costituiscono le fondamenta dell’azienda: Fabrizio Feriozzi, laureato in Economia e Commercio, manager esperto di gestione aziendale ed imprenditore nella distribuzione e nell’edilizia; Angelo Brigante, ingegnere con lunga esperienza di direzione e operations in multinazionali delle telecomunicazioni, sistemi di difesa e trasporto; Anna Vallesi, ingegnere con lunga

esperienza ICT, rinnovabili, automazione, telecontrollo e nella gestione della qualità, imprenditrice nell’e-commerce; Fernando Feriozzi, esperto Internet ed ICT, lunga esperienza nelle rinnovabili, competenze nello sviluppo del business e nell’organizzazione commerciale e rete di vendita, imprenditore e fondatore di greenH24. Il modello organizzativo adottato da Mailwork prevede, oltre al team fondatore, un team interno di tutoring composto da ingegneri ed architetti, che sarà dedicato al supporto della rete di professionisti del territorio, nonché il coinvolgimento di profili tecnici specializzati che siano di riferimento per il progetto di sviluppo della nuova piattaforma online e di tutte quelle funzionalità necessarie alla corretta gestione di ogni tipo di impianto e di opera che Mailwork deciderà di promuovere.

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Web 2.0: che cos’è? In uno scenario On Line, la Pmi non può e non deve essere Off line

N

egli ultimi decenni ogni aspetto della nostra società è stato influenzato da continui e notevoli cambiamenti; e ciò ha interessato in maniera sostanziale anche il mondo della comunicazione. In particolare l’avvento del web 2.0, che nasce definitivamente nel 2005, per differenziarlo dal web 1.0, dove vi erano scarse interazioni da parte del navigatore, ha enfatizzato l’aspetto relazionale e partecipativo di internet. Quest’ultimo è difatti diventato, oltre che il principale mezzo di comunicazione di massa, uno strumento decisivo per molte attività legate al marketing e al commercio. Questa sua potenzialità è comparsa mol-

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to recentemente, in particolare quando iniziarono a nascere le prime applicazioni e comunità web (blog, podcast, forum, social network …) che permisero la condivisione delle informazioni in modo rapido e senza vincoli spazio-temporali. Tutto ciò può essere confinato in quelle che sono le attività tipiche del cosiddetto Web Marketing, dove l’obiettivo finale è difatti quello di realizzare una serie di attività di marketing di un’azienda, la quale andrà poi a sfruttare il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali tramite il Web. Solitamente le attività di web marketing si traducono, in primis, nella realizzazione di un sito Internet e della sua promo-

zione; così facendo l’azienda presidia il canale web attirando visitatori interessati ai propri prodotti/servizi. Questa nuova mentalità ha “stravolto” il modo di comunicare delle aziende, le quali sono state costrette ad abbandonare i vecchi e consueti canali di informazione (quali tv, radio e giornali) per porre l’attenzione ai cosiddetti “nuovi media” quali social network, blog, siti web, newsletter e passaparola digitale. L’ambiente in cui si sono sviluppate queste applicazioni mette il contenuto, generato dall’utente o no, nelle mani del consumatore, il quale non è più un elemento passivo ed inerme alle politiche di mercato, bensì uno spettatore attivo che


dev’essere posto al centro della campagna pubblicitaria prima, dopo e durante il processo di acquisto. È quindi ovvio che in quest’ottica le strategie di marketing tradizionale iniziano a perdere di efficacia, lasciando sempre più spazio alle politiche di Web Marketing. I consumatori avendo acquisito delle competenze specifiche, quando mettono a disposizione dei brand le loro idee, negli appositi forum/blog, hanno la capacità di far nascere proposte concrete e preziose, che le imprese devono tenere presenti. Le nuove comunità informatiche non vanno viste, quindi, come dei target a cui rivolgersi esclusivamente per vendere

prodotti, ma come dei collaboratori con cui cooperare, dialogare e interagire, scambiare idee e suggerimenti. Essere presenti ondine col proprio sito, offrire agli utenti contenuti interessanti, rendere la propria attività più umana sono tutti passi decisivi verso un sostanziale miglioramento della propria identità aziendale che quasi sempre porta ad un incremento di contatti e conseguentemente di vendite.

Dal prossimo numero analizzeremo con singoli focus gli strumenti di comunicazione on-line per la promozione in rete di un prodotto/servizio per trasferire cultura digitale e pillole informative per aumentare il business delle Pmi. Che la comunicazione sia con voi!

Claudia Bartolini Product Manager Web Marketing Sida Group c.bartolini@sidagroup.com Tel. 071.28521

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LE MARCHE CHE SPICCANO

Basta sacchetti per il take away… tutto in un comodo vassoio Si chiama Mama Treasy l’ultima, geniale, trovata dei due imprenditori marchigiani Maximiliano Ciucciomei e Marco Mancinelli, noti per aver ideato e commercializzato il “GHOST WATCH”, orologio già oggetto cult per l’estate 2014, apprezzato anche da personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dalla rinomata Associazione Riviera del Conero con cui è nata una collaborazione per sponsorizzare il nostro territorio di L. Ciaccafava

“Ora che il progetto è giuridicamente tutelato a livello universale, potremmo pensare di instaurare qualche forma di collaborazione con altre aziende, preferibilmente localizzate nelle Marche o in territori limitrofi”

“L

’idea – ci spiega Maximiliano Ciucciomei - era quella di pensare ad un vassoiocontenitore per l’alloggiamento di piatti, bicchieri, posate, ciotole, tovaglioli, ecc. Insomma, tutto ciò che serve per un pasto completo. Ovviamente, è un prodotto utile fuori casa, nelle mille occasioni in cui ci possiamo trovare a consumare un pasto in macchina, su una panchina, in treno, in poltrona, ecc.”. Quindi basta fare gli equilibristi per tenere fermi oggetti e cibi sopra un vassoio? "Ogni cosa ha il suo alloggiamento ed una “aletta” che si apre sotto la superficie ci permette di tenere il vassoio anco-

rato alle nostre gambe”. Marco, il successo dell’idea dipende anche dal prezzo … “Il costo è più che contenuto, visto che è realizzato con cartone. Vorrei poi ricordare gli altri pregi di Mama Treasy: la leggerezza, la biodegradabilità e il ridottissimo spazio occupato, visto anche che è pieghevole”. Se ho capito bene, quest’idea l’avete brevettata … “Si, in Italia". Ora? “Ora che il progetto è giuridicamente tutelato a livello nazionale potremmo

pensare di instaurare qualche forma di collaborazione con altre aziende, preferibilmente localizzate nelle Marche o in territori limitrofi”. Che tipo di accordo vi immaginate? “Anche sulla base delle offerte ricevute sino ad oggi, anche dall’estero, siamo disponibili a valutare diverse ipotesi, fino anche alla cessione del brevetto”. Tornando a parlare degli aspetti che più interessano il consumatore, quali sono le attività commerciali dove potrebbe essere utilizzato il vassoio? “Fast-food come McDonald’s e Burghy, Autogrill, paninoteche, pizzerie, tavole calde, bar, mense aziendali, scolastiche,

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LE MARCHE CHE SPICCANO universitarie ed ospedaliere … Come si vede gli spazi di utilizzo sono enormi”. E poi c’è la borraccia dedicata al Mondiale 2014 … “La correggo: è una bottiglia che può assumere le sembianze di una borraccia, con in cima una sfera che richiama il pallone da calcio. Ora viene naturale accostare il prodotto ai mondiali brasiliani

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che inizieranno nel prossimo mese di giugno, ma la nostra idea sarebbe quella di offrire un richiamo al mondo del calcio, indipendentemente dall’evento della prossima estate”. Un prodotto ideale anche come gadget o promozionale per aziende di settori diversi da quello sportivo? “Assolutamente si. Potrebbe essere la

bottiglia d’acqua come la borraccia giovanile, elegante e con uno stile particolare, utilizzabile da ragazze e ragazze, sportivi, escursionisti, turisti, ecc.”.

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CARRIERE E POLTRONE

Chi entra e... chi esce In questa rubrica presentiamo le novità principali relative a nomine ed incarichi in aziende del territorio ed enti pubblici, nonché avvicendamenti che interessano marchigiani Stefano Spernanzoni nuovo presi- nanimità il mandato del Presidente Andrea Lardini. Nel corso della stessa riunione la dente di Formart Marche Stefano Spernanzoni, artigiano maceratese di cinquantadue anni, è il nuovo presidente di Formart Marche, l’ente di formazione della Cna. Nominato dal comitato direttivo dell’ente, sostituisce Mariano Contigiani, che ha guidato Formart dal 1997, anno della sua costituzione. “In un anno difficile come il 2013” ha affermato Spernanzoni “Formart ha cercato di dare risposte ai fabbisogni formativi del sistema imprenditoriale marchigiano, realizzando corsi di formazione continua e, soprattutto riservando grande attenzione agli apprendisti, patrimonio umano e professionale fondamentale per la competitività delle nostre piccole imprese.”

Confartigianato, riconfermata la Presidenza Provinciale di Renzo Leonori

L’Assemblea Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata ha riconfermato il cavalier Renzo Leonori nel ruolo di presidente. La conferma è arrivata anche per gli organi provinciali, quali Giunta Esecutiva, Collegio dei Revisori dei Conti e Collegio dei Probiviri. “Sull’importante fronte dell’internazionalizzazione, settore strategico per la competitività imprenditoriale - ha affermato Leonori - Confartigianato sta facendo un grande lavoro di accompagnamento delle imprese ai mercati esteri attraverso l’organizzazione di incoming, outgoing, l’allestimento di mostre, la partecipazione a fiere nazionali ed estere. Siamo inoltre in procinto di aprire con i nostri artigiani negozi in Cina con il progetto 100% “JIMO””.

Andrea Lardini alla guida della Consulta regionale Abbigliamento, Maglieria e Accessori di Confindustria Marche La Consulta Regionale Abbigliamento, Maglieria e Accessori ha riconfermato all’u-

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Consulta ha eletto anche il Vicepresidente nella persona di Marcello Azzoni. La Consulta ha in programma di rimettere mano ad un’importante idea progettuale di aggregazione nel settore moda per rappresentare al meglio le aziende marchigiane all’estero creando un concept comune da proporre sui mercati internazionali.

Nicola Paradiso Direttore di Interporto Marche Il Consiglio di Amministrazione di Interporto Marche ha nominato Nicola Paradiso, già Responsabile dello Sviluppo, Direttore Generale della società. Giunto in Interporto Marche da poco più di due anni, dopo aver maturato un'esperienza ventennale nell'ambito della gestione di infrastrutture interportuali, lavora per migliorare il sistema del trasporto delle merci nei territori di Marche ed Umbria, in particolare promuovendo la modalià combinata strada-rotaia.

Fidc Marche: Antognoni nuovo presidente regionale È stato eletto il nuovo consiglio direttivo regionale della Federcaccia Marche: Paolo Antognoni di Fano, imprenditore, che verrà affiancato nel corso del mandato dai vicepresidenti Ivo Amico, Stefano Artico e Nazzareno Galassi, è stato nominato presidente. Per il nuovo direttivo si apre una importante stagione di lavoro, oltre che in ambito associazionistico venatorio, anche per quanto riguarda la tutela del territorio e della fauna e la costante e migliore diffusione e conoscenza delle pratiche legate alla caccia e ai suoi valori. Nomine e incarichi possono essere inviati all’indirizzo email: scrivici@mlmagazine.it


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CONTRIBUTI E BANDI

MARCHE >REGIONE MARCHE "Sostegno per il commercio"

le.

Stanziato più di un milione di euro per sostenere l'attività delle piccole e medie imprese commerciali marchigiane. Le modalità di accesso e partecipazione saranno pubblicate a breve con Decreto Giunta Regionale.

>MINISTERO DEL TURISMO "Incentivi per le reti di Impresa"

SCADENZA: da definire

>MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO "Fondo Centrale di Garanzia per le PMI" Con il Fondo di Garanzia le PMI possono accedere a diversi tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti, avendo a supporto una copertura massima dell'80% del finanziamento, fino ad un massimo di euro 2,5 milioni. SCADENZA: FINO ESAURIMENTO FONDI

AD

>REGIONE MARCHE "Incentivi per le Cooperative e i consorzi" La Regione Marche ha pubblicato tre bandi che sostengono la capitalizzazione delle cooperative, lo startup, lo sviluppo e la crescita di nuove cooperative e di cooperative già esistenti. I contributi si articolano in finanziamenti a "tasso zero" e contributi in conto capita-

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"Fondo Genesi per credito a PMI"

stenza e consulenza tecnologica.

La Camera di Commercio di Fermo, ha stipulato una convenzione con i confidi che operano sul territorio provinciale, con l’obbiettivo di agevolare l’accesso al credito delle nuove Pmi, tramite la costituzione di un fondo (Fondo Genesi), per la concessione di garanzie sui finanziamenti. Destinatari finali sono le PMI iscritte al Registro delle Imprese dal 1° gennaio 2012. L'importo massimo della garanzia potrà essere pari ad euro 30.000, nella misura massima del 30%.

SCADENZA: 30/08/2014

SCADENZA: 12/05/2014

Pubblicato il bando finalizzato a promuovere e sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa. È previsto un contributo di euro 200.000 per ciascun progetto di rete ammesso. SCADENZA: 09/05/2014

>MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO "Fondo Centrale di Garanzia per le PMI" Con il Fondo di Garanzia le PMI possono accedere a diversi tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti, avendo a supporto una copertura massima dell'80% del finanziamento, fino ad un massimo di euro 2,5 milioni.

SCADENZA: a sportello >MISE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI "Sabatini Bis" Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che istituisce un nuovo strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.Alle imprese verrà riconosciuto dal Mise un contributo in conto interessi pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolato su un tasso favorevole del 2,75%, ripartito in cinque anni in quote annuali costanti. SCADENZA: FINO ESAURIMENTO FONDI

AD

>CAMERA DI COMMERCIO FERMO

SCADENZA: FINO ESAURIMENTO FONDI EMILIA >CCIAA REGGIO EMILIA "Incentivi alle start-up giovanili emiliane" Contributo fino a euro 8.000,00 con intensità pari al 50% degli investimenti, per favorire la creazione di nuove imprese giovanili nella Provincia di Reggio Emilia; il contributo è rivolto a occupati, inoccupati e disoccupati di età compresa tra i 18 e i 35 anni. SCADENZA: 30/09/2014

>CCIAA REGGIO EMILIA "Fondo per ricerca e innovazione" Contributo a fondo perduto fino al 60% promosso dalla CCIAA di Reggio Emilia per il sostegno a programmi di ricerca e innovazione, assi-

AD

>REGIONE EMILIA ROMAGNA "Ingenium Emilia Romagna II" Fondo di capitale di rischio, sostenuto con l’Attività II.1.3, e finanziato con 14 milioni di euro per favorire lo start up di imprese innovative - in particolare di quelle operanti in settori ad alta tecnologia - e per sostenere le strategie di sviluppo e di investimento delle imprese nella direzione dell'innovazione. ll fondo è destinato esclusivamente agli investimenti in capitale di rischio nelle prime fasi di vita dell’impresa (early stage, nelle forme del seed financing e dello start up financing) e ad investimenti per supportare la crescita e l’implementazione di pro-


grammi di sviluppo di imprese già esistenti (expansion) fino ad un massimo di euro 1 milione. SCADENZA: 31/12/2015

>MINISTERO DEL TURISMO "Incentivi per le reti di Impresa" Pubblicato il bando finalizzato a promuovere e sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa. È previsto un contributo di euro 200.000 per ciascun progetto di rete ammesso. SCADENZA: 09/05/2014

>REGIONE EMILIA ROMAGNA "Insediamenti in agricoltura" La Regione Emilia-Romagna promuove l’insediamento di giovani agricoltori nel territorio, favorendo lo sviluppo del loro progetto imprenditoriale e supportando le iniziative di auto impiego degli under 40. Il contributo è pari, al massimo, ad euro 40.000,00. SCADENZA: 30/05/2014

>MISE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI "Sabatini Bis" Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro

dello Sviluppo Economico che istituisce un nuovo strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.Alle imprese verrà riconosciuto dal Mise un contributo in conto interessi pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolato su un tasso favorevole del 2,75%, ripartito in cinque anni in quote annuali costanti. SCADENZA: FINO ESAURIMENTO FONDI

AD

ABRUZZO >REGIONE ABRUZZO "PSR 2007 - 2013 - Agricoltura Incentivi e contributi a fondo perduto dal 40% al 60% fino ad un massimo di euro 40.000,00 per il settore agricolo, l'ammodernamento delle aziende agricole e l'insediamento dei giovani agricoltori. SCADENZA: 10/06/2014

>REGIONE ABRUZZO "Interventi per le imprese operanti nel Settore del Turismo" La Regione ha stanziato fondi per sostenere e sviluppare investimenti effettuati da imprese operanti nel settore del turismo, che siano finalizzati al raggiungimento di elevati standard di qualità delle strutture ricettive. L'intensità del con-

tributo è pari al 45% dell'investimento ammissibile fino ad un massimo di euro 150.000,00. SCADENZA: entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando sul BURA

>MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO "Fondo Centrale di Garanzia per le PMI" Con il Fondo di Garanzia le PMI possono accedere a diversi tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti, avendo a supporto una copertura massima dell'80% del finanziamento, fino ad un massimo di euro 2,5 milioni.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che istituisce un nuovo strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.Alle imprese verrà riconosciuto dal Mise un contributo in conto interessi pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolato su un tasso favorevole del 2,75%, ripartito in cinque anni in quote annuali costanti. SCADENZA: FINO ESAURIMENTO FONDI

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AD

>INVITALIA - AGENZIA PER LO SVILUPPO E L'ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI "Incentivi per lo Start-up d'Impresa"

>MINISTERO DEL TURISMO "Incentivi per le reti di Impresa"

Sono riaperti i termini dei presentazione delle domande di agevolazione per "Autoimprenditorialità" e "Autoimpiego". Sono previsti finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato.

SCADENZA: FINO ESAURIMENTO FONDI

Pubblicato il bando finalizzato a promuovere e sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa. È previsto un contributo di euro 200.000 per ciascun progetto di rete ammesso.

SCADENZA: a sportello

SCADENZA: 09/05/2014

>MISE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI "Sabatini Bis"

A cura della Divisione Strategia e Finanza d’Impresa Gruppo Sida T 071.28521 finanza@sidagroup.com

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Finanziamenti europei per le Marche: nuova programmazione 2014-2020 Mentre in questi giorni c’è attesa di conoscere il documento finale che contiene la strategia di sviluppo a cui saranno destinati i fondi comunitari assegnati all’Italia (circa 33 miliardi di euro del bilancio dell’Unione Europea), la Regione Marche ha già individuato le priorità del proprio Programma Operativo alla cui realizzazione la Regione provvederà attraverso i Fondi Strutturali a lei assegnati per il periodo 2014-2020

O

biettivo condiviso con l’Unione Europea è la crescita, che dovrà essere “intelligente”, “sostenibile” ed “inclusiva” (“smart, sustainable and inclusive growth”), come indicato nel documento strategico “Europa 2020”, che rappresenta ad oggi la guida per le scelte di sviluppo cui dovranno indirizzarsi i 28 Paesi dell’Ue per il prossimo settennio. E proprio ad una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva tenderanno i Fondi Strutturali destinati alla nostra Regione, ovvero il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale Europeo (FSE), che secondo le previsioni più recenti ammonteranno, per l’intero periodo 2014-2020, a circa 624 milioni di euro (pari a un 12 per cento in più rispetto agli stessi fondi stanziati per la Regione nel precedente periodo di programmazione 2007-2013). Un incremento nella dotazione finanziaria attesa dalle Marche dovuta, come indicato dalla stessa Regione, ad un peggioramento di alcuni indicatori macroeconomici regi82

strati sul territorio e conseguenti, principalmente, agli effetti della crisi che ha colpito il nostro territorio negli ultimi anni. Da qui la volontà della Regione Marche di migliorare le proprie performance e di avviare un processo di crescita capace di superare le sfide poste dall’Europa in materia di ricerca e sviluppo, di competitività del sistema industriale, di digital divide, di energie da fonti rinnovabili e di qualificazione e tutela del territorio. Tutto questo con la consapevolezza delle proprie significative potenzialità, soprattutto in termini di: specializzazione della ricerca universitaria verso le scienze cosiddette “dure” e interrelazione tra il mondo accademico e il mondo dell’impresa; esistenza di uno spirito imprenditoriale diffuso e radicato che ha fatto delle Marche una delle regioni più industrializzate d’Italia; naturale propensione all’aggregazione e alle logiche di rete, connaturata al modello distrettua-

le; esistenza di una pianificazione regionale in materia di politiche energetiche; ricchezza e varietà delle risorse naturali, paesaggistiche, culturali e architettoniche e “pluralità” dei centri storici minori della regione, che possono diventare occasione per migliorare la fruizione del patrimonio a vantaggio di un segmento sempre più ampio di visitatori. Il nuovo Programma Operativo Regionale, atteso per il secondo semestre del 2014, ha già scandito le priorità di finanziamento regionali, declinate in obiettivi tematici a loro volta esplicitati in obiettivi specifici, e ha già abbozzato la ripartizione percentuale dei fondi strutturali assegnati a ciascuna azione. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione risulta l’obiettivo cardine del Programma Operativo Regionale, cui viene destinato circa un terzo dell’intero budget assegnato alla Regione (pari a circa il 35 per cento). In particolare i fondi si concentreranno su


OBIETTIVO TEMATICO

OBIETTIVI SPECIFICI CORTISPONDENTI AI RISULTATI DELL'ACCORDO DI PARTENARIATO

RIPARTIZIONE RISO %0S

1) Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione

Incremento dell'attività di innovazione delle imprese

25,5%

Rafforzamento dél sistema regionalé attraverso l'increménto della collaborazione fra imprese e strutture di ricerca

9,5%

2) Migliorare l'accesso alle TIC, il loro utilizzo e la loro qualità

Riduzione dei divari digitali nei territori e diffusione di connettività in bandl larga e ultra larga

2,0%

Digitaliuazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi pienamente interoperabili della PA

5,0%

Sviluppo occupazionale e produttivo in aree territoriali colpite da crisi diffu;a delle attività produttive

6,0%

3) Promuovere la Consolidamento, modernizzazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali competitività delle piccole e medie imprese Incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi (PMI) Nascita e consolidamento delle Micro, Piccole e Medie Imprese a carattere innovativo Miglioramento dell'accesso al credito

6) Preservare e proteggere l'ambiente e promuovere l'efficienza delle risorse

4,0%

2,0% 2,0%

3,4%

Migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche, attraverso la valorizzazione sistemica ed integrata di risorse e competenze territoriali

6,6%

Sempre per il secondo semestre del 2014, e in particolare per il prossimo autunno, è prevista inoltre l’uscita dei pri-

20%

8,0%

Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale

Un ulteriore 20 per cento dei Fondi saranno destinati a sostenere la transizione verso un'economia a bassa emissione di carbonio, un 10 per cento all’obiettivo di preservare e proteggere l'ambiente e promuovere l'efficienza delle risorse, un 7 per cento al fine di migliorare l'accesso alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), al loro utilizzo e alla loro qualità e il restante 7 per cento, infine, sarà destinato alla prevenzione e gestione dei rischi, specie del rischio idrogeologico e di erosione costiera. Sopra è riportato lo schema diffuso dalla Regione Marche con l’indicazione percentuale dell’allocazione delle risorse dei fondi strutturali per il periodo 20142020.

21%

8,0%

7,0%

alla competitività delle Pmi pari al 21 per cento dei fondi strutturali.

7%

2,0%

Ridurre il rischio idrogeologico e di erosione costiera

misure volte ad incrementare l'attività di innovazione delle imprese (25,5 per cento dei fondi) e il rafforzamento del sistema regionale attraverso collaborazioni tra imprese e strutture di ricerca (per il restante 9,5 per cento dei fondi). Destinate alle imprese, e nello specifico a promuovere e favorire la competitività delle Pmi regionali, sono previste anche le ulteriori azioni finalizzate a sostenere lo sviluppo occupazionale e produttivo, specie nelle aree territoriali particolarmente colpite dalla crisi (6 per cento del budget regionale), le misure dirette al consolidamento, alla modernizzazione e alla diversificazione dei sistemi produttivi territoriali (5 per cento del budget regionale), quelle destinate ad aumentare il livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi (4 per cento) e quelle, infine, rivolte allo start-up e al consolidamento delle micro, piccole e medie imprese a carattere innovativo (2 per cento) nonché al miglioramento dell’accesso al credito (4 per cento), per un totale di risorse destinate

35%

4,0%

Ridurre i consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche e integrazione di fonti 4) Sostenere la rinnovabili transazione vrso Ridurre i consumi energetici nei cicli e strutture produttive e integrazione ci fonti rinnovabili un'economia a bassa emissione di carbonio in Aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane tutti i settori Migliorare lo sfruttamento sostenibile delle bioenergie 5) Prevenzione e gestione dei rischi

5,0%

% OT

7%

10%

mi bandi di finanziamento per interventi a valere sui fondi strutturali del periodo 2014-2020. Nell’attesa diventa di fondamentale importanza allineare la propria realtà (sia essa un’impresa, una pubblica amministrazione, un ente di formazione, un centro di ricerca e sviluppo o un’associazione) alle priorità di intervento delineate dalla strategia comunitaria e da quella regionale, per non perdere l’opportunità di accedere a finanziamenti che potranno sicuramente decretare il rilancio e la ripresa della nostra economia.

Serena Cappannini Gruppo Sida info@sidasrl.it Tel. 071.28521

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IL TUO VIAGGIO NEL CUORE

DELL’ ITALIA

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SPECIALE

FER MO “Io amo molto Fermo, [...] la sorella carnale di Urbino, più bionda, più pingue e di carattere più aperto e dolce” Paolo Volponi

Scrittore e poeta 87


SPECIALE: FERMO

Quasi un’impresa ogni dieci abitanti Con oltre 5mila aziende registrate, il distretto delle calzature di Fermo è il più grande d’Europa di L. Osmani ALCUNE CARATTERISTICHE DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DELLE MARCHE INDIVIDUATI DALL'OSSERVATORIO NAZIONALE SUI DISTRETTI Numero di Imprese

Distretto

Registrate (2011)

Esportazioni

Valore Aggiunto

(milioni di euro -

Addetti 2010

2011 (milioni di

Anno 2011)

euro)

Distretto del Cappello di Montappone e Massa Fermana

756

74

2.542

104

Distretto delle Calzature di Fermo

5.020

1.939

28.833

1.370

Distretto Agro-industriale di San Benedetto del Tronto

494

35

2.565

139

Distretto Pelli, Cuoio e Calzature di Civitanova Marche

1.622

595

9.160

510

Distretto della Meccanica Fabrianese

510

1.100

14.435

631

2.031

664

16.748

717

714

168

4.005

103

496

172

3.063

153

Distretto del Legno e Mobili di Pesaro - Fossombrone Piandimeleto Distretto Tessile-Abbigliamento di Urbania - Sant'Angelo In Vado - Pergola - Sassocorvaro - Mondolfo Distretto Industriale Plurisettoriale di Recanati - Osimo Castelfidardo

Grafico n.1

I

l territorio fermano è caratterizzato da una forte concentrazione artigianale e manifatturiera, che ha visto la creazione al suo interno vari distretti tra i quali quello calzaturiero - il più grande d’Europa – e quello del cappello. A partire dagli anni Sessanta, infatti, si sono sviluppate migliaia di piccole e medie imprese che hanno fatto della qualità il loro tratto distintivo in tutto il mondo. Oggi nella provincia di Fermo risultano attive oltre 20mila imprese, delle quali circa 8mila del comparto manifatturiero. Estremamente rilevante per l’economia del territorio è l’agricoltura, concentrata principalmente nella Valdaso, soprattutto per il vino, la frutta e i tartufi. L’importanza

dei distretti del Fermano emerge dal Grafico n. 1.

ESPORTAZIONI delle province delle Marche nel 2012 e var.% sul 2011

I dati relativi alle esportazioni delle singole province marchigiane sono riportati nel Grafico n. 2. Pesaro 2.071.785.557 +9,8%

Ancona 3.571.586.955 +4,1%

Macerata 1.594.219.066 +4,4%

MARCHE 10.322.048.619 +6,0%

Fermo 1.237.020.385 +6,1%

Ascoli Piceno 1.847.436.656 +7,1%

Grafico n.2 88


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SPECIALE: FERMO

Le meraviglie del Fermano "Firmana Civitas, antiquitate, nobilitate ac literarum armorum rerumque gestarum gloria, celebris atque insignis, a qua et universam Piceni regionem, Marchiam Firmanam denominatam fuisse legitur" di A. Dachan Ph di Savino Marè

Porto San Giorgio

L

a città di Fermo è la più piccola provincia marchigiana per estensione, ma è un concentrato di storia, arte, cultura, paesaggi e attività imprenditoriali che ne fanno un polo importante sia sotto il profilo turistico, che sotto quello imprenditoriale. Secondo la toponomastica il nome sembra derivare dall'aggettivo latino firmus, con il senso di “fedele” oppure “dai certi confini”. Altre ipotesi indicano una provenienza dal sabino Perwo-

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movvero dall'etrusco Permu, con il significato di “storto”, da porre in relazione con la pianta iniziale della città. Lungo le rive del Tenna che attraversa a nord il territorio, si colgono i segni di antichi insediamenti. Fermo è stata Colonia romana e ha avuto un ruolo importante anche in epoca napoleonica e lungo tutto il territorio si trovano monumenti, piazze, teatri che raccontano di un glorioso e fervido passato. Ancor oggi si fanno rivivere antiche tradi-

zioni, come il Palio dell'Assunta, che attraversano il centro storico e sono sempre più gettonate da turisti provenienti anche dall'estero. Fermo è la capitale del centro Italia per la produzione di cappelli artigianali ed è nota nel mondo anche per la produzione di scarpe e accessori di alta lavorazione. Bagnata da mare, arrampicata sulle colline, Fermo è un concentrato delle Marche e dell'Italia da visitare e godere in ogni stagione dell'anno.


Fermo

Porto San Giorgio Campofilone

Torre di Palme

«La Città di Fermo, celebre ed insigne per antichità, per nobiltà, per gloria delle lettere, delle armi, dei fatti, delle gesta, dalla quale anche l'intera Regione Picena si scelse che fosse denominata Marca Fermana...» (Formula del diploma di laurea rilasciato dall'Università di Fermo dal 1585 al 1826)

Porto San Giorgio

Moresco

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SPECIALE: FERMO

"Auspico un maggior confronto tra aziende ed istituzioni" Cristiano Ferracuti, direttore generale nell'azienda di famiglia (il calzaturificio Missouri, leader nella produzione e commercializzazione di calzature bambino/a di fascia medioalta) è Presidente Gruppo Giovani Confindustria Fermo e Vice Presidente Nazionale Giovani di Assocalzaturifici di P.Duranti

P

residente, qual è il ruolo di un'associazione imprenditoriale in un territorio manifatturiero come il Fermano? "Sicuramente l’associazionismo imprenditoriale in un territorio come il Fermano ha svolto un ruolo determinante da sempre; la nostra associazione provinciale di categoria, in particolare, essendo in termini di iscritti tra le più numerose d'Italia, rappresenta per molti un punto di riferimento". Parliamo nello specifico di Confindustria. "Nel nostro territorio Confindustria svolge un ruolo molto importante per le aziende locali: oltre a fornire servizi quali quello di rappresentanza verso le istitu-

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zioni, sindacale, informativo-finanziario e legislativo, è infatti anche un luogo - se così lo vogliamo definire - dove gli imprenditori hanno la possibilità di incontrarsi, confrontarsi e magari cercare insieme nuove strategie di penetrazione in nuovi mercati o semplicemente consolidare rapporti di lavoro già presenti in determinati mercati". Non di rado però si imputa all'imprenditore un eccessivo individualismo ... "Sicuramente è nel Dna dell’imprenditore essere un “battitore libero” ed agire secondo il proprio istinto e i propri sogni, ma in determinate occasioni in cui è necessario essere coesi e fare gruppo, l’associazione rappresenta quell’opportunità in più di fare rete, di fare sistema,

di confronto con altri imprenditori ed è ovvio che proprio dal confronto nascono spesso nuovo idee o soluzioni a vecchi e comuni problemi". Tanto più in un momento come questo. "Va detto che l’attuale situazione economica del Paese non è sicuramente d’aiuto alle imprese. Purtroppo il mercato interno, in termini di consumi è fermo e le imprese che da sempre operano solo ed esclusivamente nel mercato italiano si trovano oggi in seria difficoltà per mancanza di liquidità, dovuta a mancati incassi e alla mancanza effettiva di commesse di lavoro". E' quindi sempre più indispensabile ragionare in un'ottica di internazionaliz-


zazione? "Fortunatamente l’export continua a crescere, sia per quanto concerne i Paesi europei che per quanto attiene i mercati extra-europei. Paesi come la Russia, gli Emirati Arabi ma anche Cina ed America fungono infatti da mercati trainanti per la nostra economia: apprezzano i nostri prodotti e sono più propensi a recepirli e a riconoscere in loro quel valore aggiunto di qualità, servizio ed esclusività che ne giustifica i costi di acquisto". Il Suo è un discorso limitato al settore calzaturiero? "Quando parlo di esportazione non mi riferisco solamente alle calzature ma anche ad altri settori come l’agroalimentare, l'arredo, l'abbigliamento, il

farmaceutico e tutti quei micro-settori o dell'indotto. I numeri a nostra disposizione, del resto, confermano quanto affermato". Cioè? "Andando a spulciare le ultime statistiche ufficiali della Regione Marche ci accorgiamo di come le aziende del territorio abbiano registrato nel 2013 le migliori performance di crescita in termini di fatturato rispetto a tutte le altre regioni italiane. Questi risultati non sono per nulla casuali, dimostrando invece come il tessuto industriale produttivo sia in costante fermento e le esportazioni siano davvero la nostra ancora di salvezza". Il settore delle calzature, in particolare?

"La produzione di calzature - industria trainante del distretto fermano/maceratese - rappresenta il primo settore di esportazione delle Marche, con una quota pari al 18 per cento, con un più 5 per cento rispetto all'anno precedente". Quali sono i mercati di destinazione? "Il primo Paese per le esportazioni calzaturiere rimane la Russia, pur con una leggera flessione rispetto agli anni precedenti, soprattutto a causa del cambio forte dell'euro rispetto al rublo e dell'instabile situazione economico-sociale scoppiata ora nei Paesi dell'ex Unione Sovietica. Seguono poi l'Europa, con in testa Germania e Francia (da sempre affidabili partner commerciali dell'Italia), senza però dimenticare gli Stati Uniti e il

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SPECIALE: FERMO

“

Il primo Paese per le esportazioni calzaturiere rimane la Russia, pur con una leggera flessione rispetto agli anni precedenti, soprattutto a causa del cambio forte dell'euro rispetto al rublo e dell'instabile situazione economico-sociale scoppiata ora nei Paesi dell'ex Unione Sovietica. Seguono poi l'Europa, con in testa Germania e Francia (da sempre affidabili partner commerciali dell'Italia), senza però dimenticare gli Stati Uniti e il Giappone, Nazioni praticamente esplose nell'ultimo anno per quanto riguarda le importazioni di calzature dall'Italia"

Giappone, Nazioni praticamente esplose nell'ultimo anno per quanto riguarda le importazioni di calzature dall'Italia". Quali sono i rapporti con le istituzioni locali? "Francamente e personalmente un grosso punto interrogativo!". In che senso? "Sono cosciente del fatto che la nostra è una Regione molto attiva, ad esempio, per quanto attiene alle iniziative volte a far conoscere all'estero il nostro territorio. Sotto questo profilo, chi non ricorda le iniziative rivolte ai Paesi arabi, alla Cina o alla Russia? Gli stranieri amano il nostro territorio, il nostro cibo, le nostre scarpe, le nostre colline e anche le no-

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stre città, con tutte le loro tradizioni. Tuttavia, come imprenditori non possiamo non arrabbiarci quando dobbiamo aspettare mesi se non anni per costruire magari un hotel che possa accogliere questi turisti o semplicemente aver bisogno di un semplice documento che ci permetta di modificare la nostra struttura industriale e sempre per questo aspettare templi biblici o imbatterci magari in chissà quali vincoli ambientali o legislativi ... Ecco, semplicemente questo chiedo alle istituzioni. Gli imprenditori della nostra regione hanno sempre lottato ed investito nel territorio; ora l'auspicio è che si permetta loro di continuare a farlo velocemente e semplicemente, senza troppi vincoli che li scoraggino o che li portino ad investire altrove. La nostra è una terra

in cui il saper fare, il rimboccarsi le maniche e l'andare avanti nonostante tutto, hanno sempre fatto parte del Dna di ogni imprenditore". E sarà così anche nei prossimi anni, purchè vi siano le condizioni ... "Sono certo che tutti i settori in cui rappresentiamo l'eccellenza - e sono davvero tanti - abbiano un lungo futuro nel nostro territorio, ma dobbiamo innanzitutto crederci, tutti assieme. Lavoriamo in squadra. Imprese, associazioni ed istituzioni: parliamoci ed ascoltiamoci. Solo grazie ad un confronto costruttivo riusciremo a consolidare quello che la nostra storia sino ad ora ci ha dato".


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SPECIALE: FERMO

E la Provincia si appella alle Regioni Nei giorni scorsi il Consiglio provinciale ha deliberato un documento che invita i Presidenti di tutte le Regioni d’Italia e le relative Giunte regionali a promuovere un ricorso davanti alla Corte Costituzionale affinchè sia dichiarata l’illegittimità della riforma delle Province a cura della Redazione

M

a perché coinvolgere le Regioni? Il motivo è semplice: come si legge nella delibera a firma congiunta Marconi-Cesetti, esse sono “istituzioni preposte a garantire la sfera di competenza e le prerogative delle autonomie locali e ad assicurare il rispetto dei principi della rappresentanza democratica”. Uno dei nodi da sciogliere è sicuramente quello legato alla democraticità dell’ente: la Legge n. 56 del 7

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aprile 2014, infatti, non prevede l’elezione diretta degli organi delle Province, prevedendo invece “la permanenza in carica solo del Presidente e della Giunta, impedendo lo svolgimento delle elezioni nella tornata elettorale fissata per il 25 maggio 2014”. Il documento auspica inoltre il coinvolgimento dei consiglieri regionali delle Marche, e in particolare di quelli eletti nella Provincia di Fermo, affinchè sostengano tale richiesta.

COSA PREVEDE LA LEGGE La tanto discussa riforma delle Province (Legge 7 aprile 2014, n. 56) prevede le seguenti novità: le Province sono state trasformate in enti di secondo livello, governati da organi non eletti direttamente dai cittadini il Presidente della Provincia sarà un sindaco eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali e durerà in carica quattro anni i Consigli Provinciali saranno composti dal sindaco che presiede la Provincia e da un numero di sindaci e/o di consiglieri comunali eletti per due anni al loro interno, in base alla popolazione provinciale le Giunte Provinciali sono state abolite e sostituite dalle Assemblee dei sindaci della Provincia, che avranno compiti propositivi, consultivi e di controllo in sede di prima applicazione della normativa, per le Province in scadenza nel 2014, è prevista anche l’eleggibilità dei Consiglieri provinciali uscenti sia per la carica di consigliere provinciale, sia per quella di presidente di provincia


SPECIALE: FERMO

Riforma delle Province, Cesetti: “Stravolte le più elementari regole democratiche” Non è andata proprio giù al Presidente della Provincia di fermo la recentissima riforma delle Province varata dal Governo Renzi, bollata come incoerente con il dettato costituzionale e “in contrasto con le indicazioni europee” a cura della Redazione

I

n un comunicato stampa diffuso all’indomani del varo del provvedimento di riordino delle Province, Cesetti ha tra l’altro affermato che è “gravissimo ed intollerabile che un Parlamento di nominati, eletto con una legge dichiarata incostituzionale, ed un Governo, insediatosi senza alcuna legittimazione democratica, decidano di privare il popolo sovrano del diritto democratico di eleggere con il proprio voto i rappresentanti di una Istituzione della Repubblica Italiana quale è la Provincia, così come delineata dalla Costituzione e per la quale i Padri costituenti prefigurarono chiaramente organi elettivi attraverso libere elezioni”. “La pretesa

di anticipare con legge ordinaria gli effetti di una riforma costituzionale, che richiede tempi e procedure assai complesse e definite – prosegue il comunicato - stravolge le più elementari regole del diritto costituzionale e della stessa democrazia”. A questo punto, il Presidente della Provincia di Fermo auspica un intervento del Capo dello Stato, “ricordando al Parlamento ed al Governo i principi fondamentali della nostra Costituzione repubblicana”; intervento tanto più necessario laddove si consideri che “il nuovo riparto delle competenze previsto dal provvedimento getterà il Paese nel caos e creerà, per la necessaria riorganizzazione, soltanto

costi aggiuntivi, come più volte rilevato dalla stessa Corte dei Conti, con pesanti ripercussioni negative sulla vita dei cittadini e delle imprese”. E le rassicurazioni del Presidente del Consiglio che hanno accompagnato l’approvazione della legge? Per Cesetti sono “l’ennesima bugia che offende tanti amministratori locali che, gratuitamente o con indennità minime e con gettoni di presenza irrisori, si sono assunti e continuano ad assumersi quotidianamente grandi responsabilità nell’interesse dei cittadini”.

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FOCUS

Agro ALIMEn

TARE

"Sono le cose più semplici a darmi delle idee. Un piatto in cui un contadino mangia la sua minestra, l'amo molto più dei piatti ridicolmente preziosi dei ricchi"

Joan Mirò

Pittore e scultore 99


FOCUS: AGROALIMENTARE

Qualità e tradizione: quando la tavola racconta un territorio

L

e tradizioni enogastronomiche raccontano molto di un popolo, del suo stile di vita, dei suoi gusti, della sua cultura e a tavola le Marche sanno davvero incantare. La varietà dei paesaggi e dei contesti che caratterizza il territorio, dal mare ai monti, passando per le dolci colline, si riflette naturalmente sulla ricchezza e l'abbondanza di prodotti: dal pesce al tartufo, dalle carni, agli oli, dai legumi alle verdure e alla frutta. Ci sono poi le lavorazioni e le ricette locali, che regalano accostamenti e preparazioni gustose e che sempre di più stanno facendo dell'enogastronomia un volano per l'incoming nella nostra regione. E se le Marche sono definite, per la policromia che le caratterizza, “La regione al plurale”, non smentiscono la loro natura variegata neppure a tavola: da nord a sud il menù è ogni volta diverso. Ci si rifà alla tradizione, con lo sguardo sempre attento alla ricerca e all'innovazione, che puntano a migliorare la qualità delle materie prime, della lavorazione, della preparazione e della successiva commercializzazione. Tutto ciò rende il made in Marche culinario sempre più quotato, come confermano i dati relativi all'export dell'agro-alimentare, che sta raggiungendo e conquistando nuovi interessanti mercati.

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FOCUS: AGROALIMENTARE

Le Marche prime in Italia nell’export Nel 2013 la vendita dei prodotti marchigiani sui mercati esteri torna ai livelli pre-crisi. L’agroalimentare registra il più 60 per cento, con 333 milioni di euro

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ttime notizie per le Marche dell’export: la regione è prima in Italia per crescita delle esportazioni. I dati elaborati a marzo - riferisce una nota della Regione - certificano che il valore delle esportazioni marchigiane nel corso del 2013 ha registrato un aumento del +12% rispetto all'anno precedente. Se invece si prende a riferimento il periodo 2009-2013, le Marche sono cresciute del 45%, mentre il dato complessivo dell'Italia si ferma al 34%. ''Sono risultati - ha commentato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, nel corso di una conferenza stampa - che ci danno speranza e fiducia. Il dato più rilevante è che le esportazioni tornano ai valori assoluti registrati prima dell'annus horribilis, il 2009. E' un trend positivo con ulteriori margini di miglioramento. E' per questo la Regione continua a promuovere con decisione le azioni a sostegno dell'internazionalizzazione. Da essa dipende, infatti, gran parte del successo, del reddito e dell'occupazione delle nostre imprese. È quindi necessario insistere affinché il numero delle imprese marchigiane sui mercati internazionali cresca sempre di più. L'internazionalizzazione è uno dei

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settori con la più alta produttività per risorse investite. La Regione ha stanziato 4 milioni di euro per questa strategia: 1,7 milioni per la formazione del capitale umano e l'organizzazione strutturale delle imprese e il resto, 2,3 milioni, per le attività di internazionalizzazione e promozione economica realizzate con il sistema delle Camere di Commercio e delle associazioni di categoria. Nel 2013 i progetti realizzati sono stati 105 per 3.226 aziende beneficiarie dirette e indirette. Un limite che stiamo cercando di superare - ha aggiunto Spacca - è dovuto al fatto che, da sole, le imprese di piccole dimensioni spesso non sono in grado di rispondere alla crescente domanda di prodotti in termini di quantità. Per questo motivo la Regione ha predisposto una serie di azioni volte a favorire l'aggregazione delle imprese, la creazione di cluster omogenei di prodotto e di piattaforme logistiche e slot preferenziali che aiutino la continuità dei flussi di produzione in un sistema globale che si sta ristrutturando sul fronte della distribuzione'', ha concluso il presidente marchigiano.

DATI EXPORT Destinazioni Paesi UE + 13,8% Paesi extra UE + 10,2%

Settori Meccanica +68% Agroalimentare + 60% Tessile/abbigliamento +41% Calzature/pelletterie +40% Mobili/legno +14%


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FOCUS: AGROALIMENTARE

#campolibero Al via le semplificazioni per le imprese agricole a cura della Redazione

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i chiama #campolibero il nuovo piano d'azione messo in campo dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per il settore agroalimentare italiano. Queste le principali misure contenute nel pacchetto: • mutui a tasso zero per le imprese agricole condotte da giovani under 40; • sgravi contributivi nella misura di un terzo della retribuzione lorda per l'assunzione di giovani; • misure per l'emersione dei rapporti di lavoro; • credito d'imposta per e-commerce e piattaforme distributive all'estero; • introduzione del registro unico dei controlli aziendali; • semplificazione del procedimento diretto all'apertura di una società agricola; • estensione generalizzata della diffida prima dell'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie; • semplificazioni per la vendita diretta; • estensione dello Sportello telematico automobilistico anche al settore agricolo; • semplificazioni per settori biologico e vitivinicolo; • dematerializzazione dei registri carico/scarico per diversi prodotti.

Per saperne di più Comunicato stampa Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali 9 aprile 2014 Seguici su ml.magazine.it: troverai tutti gli aggiornamenti relativi alle misure contenute in #campolibero.

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FOCUS: AGROALIMENTARE

Investimenti su banda larga a sostegno dell’agricoltura Coldiretti Marche: buona iniziativa, per ora informatizzato solo il 3 per cento delle aziende agricole

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li investimenti sulla banda larga contribuiranno a migliorare una situazione che vede oggi penalizzate le aziende agricole, tanto che appena il 3,3 per cento risultato informatizzato, anche a causa delle mancanza di infrastrutture telematiche. E’ il commento della Coldiretti Marche alla presentazione dei risultati del progetto di Regione Marche e Telecom che prevede l'estensione della copertura dei servizi sul territorio regionale. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, le aziende agricole marchigiane informatizzate sono appena 1.500. Esaminando la situazione provinciale, la percentuale maggiore di agricoltori informatizzati si registra ad Ancona (il 4 per cento del totale), davanti ad Ascoli Piceno (3,4 per cento), Macerata (3,2 per cento), Pesaro Urbino (3 per cento) e Fermo (2,6 per cento). “Numeri chiaramente

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bassi, determinati spesso dall’assenza di una copertura adeguata, con molte imprese, specie nelle zone interne, oggi impossibilitate a sfruttare il web e le opportunità che esso offre, dall’e-commerce alla semplice realizzazione di un sito internet – denuncia Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche -. Da qui la necessità di investire sulla realizzazione di grandi infrastrutture telematiche”. Portare la banda larga su tutto il territorio regionale, secondo Coldiretti, garantirebbe alla nostra economia la possibilità di non restare indietro, tanto più in un mercato sempre più globale.

''Con circa 50 km di posa di fibra ottica, adeguamento delle stazioni di telecomunicazione e la realizzazione di ponti radio wireless - ha spiegato l'assessore regionale alle Politiche Comunitarie, Reti ITC e Marche Cloud, Paola Giorgi durante un incontro a Pioraco - il territorio del distretto viene fornito di un'infrastruttura indispensabile nell'economia digitale. Prosegue quindi con determinazione la strategia regionale per lo sviluppo della banda larga nelle Marche, definita attraverso il Piano Telematico Regionale. Stiamo realizzando l'obiettivo che ci siamo dati, cioè eliminare il digital divide infrastrutturale fornendo pari opportunità tecnologiche a tutte le imprese e i cittadini marchigiani, indipendentemente dalla località di residenza o di operatività. Su questa linea interverremo anche con i fondi europei relativi alla prossima programmazione''


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FOCUS: AGROALIMENTARE

La riscoperta della tradizione marchigiana anche a tavola Giuseppe Cingolani di “Qualità è Amore-Carni&Food” illustra la sua “ricetta” di Fabio Lo Savio

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alla stalla marchigiana alla tavola: accorciare il più possibile la filiera offrendo qualità e cortesia è stato sempre il credo che ha inspirato l'attività di Giuseppe Cingolani, vulcanico imprenditore di Loreto. Dopo il successo ormai ventennale del Centro Carni Villa Musone, da poco più di due anni, ad Ancona, in zona Baraccola, è nato “Qualità é Amore - Carni&Food”, ristorante-macelleria specializzato in carne alla brace. La vision che ha ispirato la creazione di questo locale nasce dalla convinzione che sia necessario far rifiorire la ristorazione di una volta, quella della tradizione, fatta di carne cotta alla brace e di sapori autentici, soddisfacendo l'esigenza di una certa tipologia di turisti che punta alla conoscenza di un territorio anche attraverso la cultura culinaria. Ormai “Qualità è Amore – Carni&Food” è un punto di riferimento per chi vuole mangiare la buona carne: se dovesse presentare questo locale a chi non lo conosce cosa direbbe? “Direi senz'altro che è un locale unico, non solo per la qualità dei prodotti ma

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per la tipologia stessa dell'idea che associa la macelleria con la salumeria e la gastronomia al ristorante che fin dalla mattina offre colazioni all'americana”. Un nome senz'altro particolare per un locale di questo tipo… “Certo, ma secondo me vincente perché dove c'è la Qualità c'è l'Amore e dove c'è l'Amore c'è la Qualità. E poi accanto al nome abbiamo accostato il nostro credo, che è diventato in pratica il nostro slogan: c'è carne … e carne. Il simbolo poi è il cuore, perché solo lavorando con passione si ottengono grandi risultati”. Il successo dell'avvio del locale pur in un momento di grande crisi economica l'ha stupita? “Sono molto legato a questa città e credo che anche gli anconetani abbiano imparato a conoscermi attraverso le tante iniziative che porto avanti a livello mediatico. All'inaugurazione abbiamo avuto due-tremila persone, tutte curiose di vedere cosa fossimo stati in grado di allestire e devo dire che il consenso è stato grande. La sfida però si gioca ogni giorno

e dobbiamo essere sempre al massimo e dare il meglio per soddisfare il cliente. Mi dispiace constatare ogni giorno sempre di più, e in particolare in periodi straordinari dell'anno quali quelli di Pasqua e Natale, come i grandi centri commerciali attentino alla sopravvivenza del piccolo commercio, quello fatto da tanti artigiani che mettono in pratica il saper fare imparato dai propri padri, praticando prezzi totalmente fuori mercato. Se a questo tipo di concorrenza non certo positiva associamo la crisi congiunturale, ecco che per le piccole realtà artigianali è sempre più dura, anche se noi non possiamo lamentarci”. Il momento delicato dell'economia non l'ha quindi dissuasa dal fare un investimento importante? “Tutt'altro: io penso che proprio in questi momenti, nei quali si respira tanto pessimismo, occorra avere la forza per rilanciare e ripartire in contropiede attaccando la crisi con idee forti che catturino l'attenzione della gente. Chi entra nel mio locale ad Ancona o al negozio di Villa Musone non può non rimanere stu-


pito dal profumo della freschezza e della qualità della mia carne, ma anche dalla cortesia del servizio che offriamo. Da noi non c'è nulla di troppo formale e anche il servizio vuole ripercorrere la tradizione di affabilità ed attenzione tipica dei marchigiani. Inoltre abbiamo dato lavoro ad oltre venti persone e non passa giorno che qualcuno non ci invii il suo curriculum vitae o venga a presentarsi: è chiaro che se le cose dovessero andare bene potremo integrare il personale. Spero che la crisi finisca presto e si possa tornare tutti a lavorare tanto e bene come in passato”. Sappiamo che è molto legato allo sport: dove nasce questa passione? “Da ragazzo sono stato un modesto calciatore ma poi la passione mi è tornata seguendo l'Ancona calcio in serie B cinque-sei anni fa. Poi, purtroppo, dopo il fallimento siamo ripartiti dall'Eccellenza e proprio nei giorni scorsi ho festeggiato con tutti i tifosi il ritorno tra i professionisti dell'US Ancona 1905 in attesa, spero, di poter salire ancora tornando magari in serie B. E poi ormai da cinque anni sono

sponsor anche del Consorzio Ankon, che racchiude cinque società sportive storiche della città di Ancona di sport diversi dal calcio”. Lei ha tre figli: che insegnamento cerca di dare loro? “Raffaele, il maggiore dei miei figli, è ormai un elemento insostituibile dell'azienda e ha responsabilità importanti nel nostro ristorante, Pietro è anch'esso risorsa preziosa, mentre Giosuè, il più piccolo, comincia ora a fare esperienza e quindi anche lui a capire che per farsi strada nella vita occorre lavorare sodo sette giorni su sette con onestà e sacrificio: sia io che mia moglie Paola cerchiamo soprattutto di educarli con l'esempio quotidiano. E poi la famiglia è molto più grande se penso a tutti i ragazzi che lavorano con me e che hanno a cuore le sorti di questa azienda. Io mi ritengo una sorta di allenatore per il mio staff e sprono tutti, sempre, a fare meglio e a dare il massimo”. Parla spesso di federalismo alimentare: ha intenzione di entrare in politica?

“No di certo, però sono convinto che far prosperare la filiera dalla stalla alla tavola significhi intanto privilegiare la carne marchigiana e renderla sempre più riconoscibile ed apprezzata dall'utilizzatore finale, ma significa soprattutto far vivere la campagna, sostenere l'agricoltura e l'allevamento che hanno rappresentato la storia e la tradizione di questa regione. Il progressivo spopolamento delle campagne, rende i settori dell'agricoltura e dell'allevamento sempre più vulnerabili mentre dobbiamo ritrovare e difendere i nostri valori. Sentiamo spesso parlare di federalismo fiscale ma i nostri politici dovrebbero pensare anche a ragionare su una sorta di federalismo alimentare che riguardi la salvaguardia dei prodotti tipici e la tutela di un territorio che i nostri padri e nonni hanno contribuito con il loro lavoro a preservare e che noi abbiamo l'obbligo di tramandare a nostra volta ai nostri figli, bello, sano, vivibile. Mangiare carne marchigiana deve essere sempre più uno slogan nel quale credere ed investire”.

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FOCUS: AGROALIMENTARE

Promuovere lo zafferano marchigiano Realizzare una filiera dello zafferano dei Sibillini per rilanciare una produzione storica della nostra regione, creare reddito sul territorio e portare sulle tavole dei consumatori un prodotto di qualità rispetto a quello importato dall’estero. E’ l’obiettivo della Coldiretti Macerata di Assuero Zampini (*)

L

’associazione rappresentativa degli agricoltori del maceratese ha infatti promosso un progetto dedicato a questo tipo di spezia che sta calamitando sempre più l’interesse delle aziende agricole, soprattutto come opportunità di sviluppo economico per le aree interne, come dimostra anche il successo riscosso dal corso promosso in collaborazione con l’Associazione Zafferano Italiano a Morrovalle. Tra l’altro, il fatto che per la coltivazione siano sufficienti modeste superfici e l’impiego di una rilevante forza lavoro concentrata in alcuni periodi dell’anno, rende la coltura particolarmente indicata per piccole aziende a conduzione familiare. Secondo una stima Coldiretti, le imprese agricole produttrici nelle Marche sono una decina, alle quali si aggiungono circa una trentina di piccoli coltivatori hobbysti. Il tutto per una superficie di circa due ettari (circa il cinque per cento del totale nazionale) e un raccolto di oltre due chili di zafferano in pistilli all’anno. Cifre che sembrano, però, destinate ad aumentare. Il prezzo di un grammo di zafferano si aggira tra i 18 e i 25 euro. Il bacino di pro-

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duzione si concentra principalmente nel Maceratese e nell’Ascolano. Nella zona di Camerino, in particolare, questo tipo di coltura ha radici antiche che risalgono fino al XV secolo. Lo zafferano faceva addirittura parte della dote delle giovani da maritare. In questi ultimi anni l’interesse per tale produzione è, come detto, rinato, grazie anche all’impegno di realtà come l’Università di Camerino e di associazioni come la Coldiretti, che nel Maceratese sta portando avanti un progetto per la crescita di una filiera marchigiana, anche attraverso il circuito dei mercati, delle botteghe e dei punti vendita di Campagna Amica. Alcuni produttori maggiori hanno dato vita a vere e proprie filiere dal campo alla tavola. Allo zafferano raccolto, confezionato e venduto, hanno abbinato la produzione di formaggi allo zafferano e di altre specialità, dal liquore allo zafferano alla pasta, dalle confetture ai biscotti, anche attraverso il coinvolgimento di artigiani locali. In questo modo si punta a valorizzare il prodotto locale, che è di alta qualità e riconoscibile anche dal fatto che lo zafferano è in

pistilli (stimmi), mentre quello che arriva dall’estero è principalmente in polvere. A fronte di un consumo consolidato, ci sarebbe notevole spazio per questa coltivazione, a condizione che se ne identifichi obbligatoriamente l'origine nazionale in etichetta – come anche denunciato dal Presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili -. Sul mercato le produzioni locali incontrano infatti molte difficoltà, soprattutto a causa della concorrenza sleale dei prodotti stranieri. In pratica si stima che il 70-80 per cento dello zafferano consumato in Italia sia importato e spacciato per nazionale. Spesso di qualità modesta, esso proviene in particolare da Spagna, Iran e India, all’insaputa del consumatore. A confermarlo sono gli stessi dati sulle importazioni: secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, nei primi nove mesi del 2013 sono stati importati dall’estero 172.000 chili di zafferano, di cui il 96 per cento tritato o polverizzato.

(*) Direttore di Coldiretti Macerata


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FOCUS: AGROALIMENTARE

Marche al Vinitaly: un successo (quasi) annunciato 112


Il vino si conferma veicolo di promozione anche della cultura del territorio rurale italiano di Fabio Lo Savio

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e il vino è turismo, cultura, agricoltura, il Vinitaly, salone internazionale dedicato al vino, si dimostra sempre più strategico nell'affermazione di strategie politiche ed investimenti economici in questo settore e, soprattutto, ormai appuntamento imperdibile per buyer, operatori, pubblico, giornalisti. Dal 6 al 9 aprile è andato in scena a Verona questo immenso spettacolo con padiglioni fieristici pieni, come non si vede da anni alla Bit o al TTI, tanto per citare un paio di appuntamenti fieristici legati al turismo. Le Marche si sono presentate in grande spolvero con 192 etichette di 99 aziende, da assaggiare su una terrazza di 360 mq., sopraelevata rispetto allo stand, ed incassando soprattutto crescenti apprezzamenti sul fronte della qualità, in primis per il suo vino principe, il Verdicchio, che registra quest'anno un autentico boom sul fronte dell’export. “L'agricoltura e l'agroalimentare – dice il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – sono asset di straordinaria importanza per le Marche. Il loro valore economico in costante aumen-

to grazie soprattutto all'export, riveste un ruolo fondamentale per la crescita dell'occupazione e del reddito della nostra regione. Il vino è in questo senso un driver determinante per l'intero settore. La sua forte proiezione sui mercati internazionali è testimoniata dal successo e dai riconoscimenti che le etichette Made in Marche raccolgono in tutto il mondo. Ai produttori marchigiani va il merito di aver saputo innovare per accrescere la competitività delle proprie imprese, pur rispettando i valori profondi della nostra regione, che arricchiscono ancora di più le produzioni vitivinicole. La Regione è per questo sempre al fianco dei viticoltori marchigiani, che sostiene con decisione anche sul versante dell’internazionalizzazione”. I numeri nelle Marche dicono che al vigneto sono dedicati 17.453 ettari (di cui il 60 per cento dedicati a doc-docg e il 19 per cento al biologico), 14.190 aziende e oltre un milione di ettolitri orodotti (+13,2 per cento). Non solo le Marche ma numerose altre Regioni hanno puntato su questo avve-

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FOCUS: AGROALIMENTARE

“Altra buona pratica e modello da replicare quello della Regione Sicilia che con tutti i Gal siciliani ha avviato un percorso sensoriale sui prodotti ed una tavola rotonda con i tre assessori regionali - Agricoltura, Turismo e Beni Culturali - alla presenza anche dei blogger del team di Rural Pride” Fausto Faggioli Presidente di Earth Academy

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nimento, dalla Sicilia al Veneto, dalla Lombardia alla Puglia, e le più lungimiranti, utilizzando il vino, hanno promosso il concetto di promozione del territorio rurale, dell'agricoltura e delle aree interne. Fausto Faggioli, presidente di Earth Academy e tra i massimi esperti del turismo rurale in Italia, ha puntato proprio su questi aspetti intervenendo ad un seminario sul “Turismo Rurale della Venezia Orientale”, presentato dal sindaco di San Michele al Tagliamento (Ve) Pasqualino Codognotto in rappresentanza dei 16 Comuni del territorio. Il Progetto “Turismo Rurale della Venezia Orientale” si sviluppa attraverso cinque diversi temi, che abbracceranno le principali aree di interesse turistico del Veneto Orientale, per far vivere un’esperienza di qualità agli ospiti/turisti, puntando ad una nuova forma di turismo che non si limita alla semplice attività di ospitalità e ristorazione, ma valorizza le risorse culturali ed ambientali unite alle attività ricreative e sportive. Attraverso un brand territoriale unico, il progetto garantirà uniformità di linguaggio e immagine, quale contenitore comune al cui interno il territorio sarà fulcro di tutta l’esperienza turistica, in cui ambiente, agricoltura, opere d’arte, sport e tradizioni, ed ovviamente il vino verranno esaltati dalla qualità dei servizi”. “Altra buona pratica e modello da replicare – ha aggiunto Faggioli – quello della Regione Sicilia che con tutti i Gal siciliani ha avviato un percorso sensoriale sui prodotti ed una tavola rotonda con i tre assessori regionali - Agricoltura, Turismo e Beni Culturali - alla presenza anche dei blogger del team di Rural Pride”, www.ruralpride.it, sottolineando che l’agricoltura può utilizzare a fini economici gli aspetti di ruralità di cui è permeato il settore primario, traducendo il prodotto “agricoltura” in domanda di “cultura”, con un ritorno economico, preservazione dell’ambiente, qualificazione dei prodotti”. “La conservazione di questo grande patrimonio e la sua trasmissione ai giovani – ha aggiunto permette la nascita di un processo educativo attivo e concreto, fatto di esperienze, di emozioni legate all’arte del fare e al coinvolgimento della ragione e del cuore”. “Oggi – ha concluso - raccontare un territorio significa coglierne


ogni elemento, valorizzarne ogni dettaglio, capirne l’essenza ed ecco come gli ecomusei, i prodotti tipici, l’ambiente, le strutture ricettive, gli eventi, diventano tutti espressione di un’unica realtà che dev’essere comunicata con entusiasmo ed emozione. Questa è “la strada” di un futuro in cui il territorio, grazie alle sinergie intersettoriali diventerà una grande opportunità di economia territoriale”. Il vino, quindi, si conferma la freccia dell'export alimentare italiano. Anche nel 2013, secondo i dati Istat elaborati da Vinitaly-Assoenologi, va a bersaglio centrando un +7,3 per cento sull’anno precedente che vale il primato tra le produzioni alimentari più vendute oltre confine. Un record doppio dal momento che per la prima volta supera anche la soglia dei cinque miliardi di euro in valore e si conferma driver fondamentale per l’economia del Paese. Dato ancor più rilevante se si considera la diminuzione di quasi un milione di ettolitri dei volumi esportati (il totale è sceso a 20,4 milioni contro i 21,3 del 2012) e il contestuale incremento del valore medio unitario, passato da 2,20 euro a 2,47 euro al litro (+12,3 per cento). Una crescita che non conosce

crisi e prosegue incessante passando dai 3.673 milioni di euro del 2008 ai 5.039 milioni del 2013 (+37 per cento sul quinquennio). Nei principali mercati di sbocco del vino italiano non è raro imbattersi in incrementi in valore a due cifre. È il caso del Regno Unito che registra un balzo del +15,4 per cento, passando da 535 a 618 milioni di euro, grazie ad una sensazionale crescita dell’import di spumante. Non meno interessante il deciso recupero della Russia (+14,4 per cento), spingendo il valore a 114 milioni di euro. Di particolare valenza l’exploit della Svezia (+ 15,2 per cento), che consente di toccare la soglia, mai raggiunta prima, di 141 milioni euro. Molto positivo è l’andamento del mercato norvegese (+12,0 per cento), con una variazione in un solo anno di 10 milioni di euro - da 77 a 87 milioni -. Nel Nord America gli Usa registrano un’interessante ripresa delle importazioni, da 1.006 a 1.078 milioni di euro (+7,1 per cento); in Canada si registra un recupero della flessione della parte iniziale dell’anno, chiudendo il 2013 a 280 milioni (-1,0 per cento rispetto al 2012). In Estremo Oriente la Corea del Sud mostra una discreta vi-

vacità (+7,8 per cento); la Cina mostra una decelerazione dei valori pari al -3,0 per cento, mentre il Giappone registra lo stesso valore del 2012 (154 milioni di euro). In crescita la qualità, con i vini doc (330 le denominazioni) e docg (73) arrivati al 40 per cento del totale della produzione enologica e gli Igt (118) al 35 per cento, a fronte di una riduzione dei vini da tavola. La vendemmia 2013 ci racconta di una produzione complessiva tra i 47,4 milioni di ettolitri di vino (dati Assoenologi) e, stando ai dati Istat, l’export assorbe poco più di 20 milioni di ettolitri; il resto, evidentemente, resta entro i confini nazionali. Complessivamente, il settore enologico genera un fatturato annuo di 12 miliardi di euro, dà lavoro a 1,2 milioni di addetti, con una crescita del 50 per cento negli ultimi dieci anni, occupate in circa 450 mila aziende.

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dossier

NAU

TICA “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito” Antoine de Saint-Exupéry Scrittore e aviatore francese 117


DOSSIER: NAUTICA

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on 180 Km di riviera le Marche sono una regione con una forte identità marinara. I porti turistici e commerciali hanno sempre avuto un ruolo importante nella vita degli abitanti delle aree costiere, così come tutte quelle realtà che ruotano attorno alla vita di mare. Con questo dossier dedicato alla nautica, vogliamo scoprire quel mondo tinto di blu che nelle Marche fa da dolce metà ad un territorio, che ad ovest è coperto di verdi colline. Con l'inizio della bella stagione, vi raccontiamo le Marche a vele spiegate.

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DOSSIER: NAUTICA

ANCONA ENTRA NEL PROGETTO MEDNET: SEMPLIFICATE LE PROCEDURE PER MERCI E NAVI

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Nell’ambito del Programma MED, l’Autorità Portuale di Ancona ha aderito al progetto MEDNET, di cui RAM (Rete Autostrade del Mediterraneo) è capofila. Il progetto – che si concluderà il 31 maggio 2015 - ha come obiettivo il miglioramento e la semplificazione delle procedure doganali e autorizzative per le merci e le navi in arrivo e in partenza nei porti UE di Guido Vettorel

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l partenariato di progetto include, suddivisi per nazioni:

• Italia: RAM - Rete Autostrade Mediterranee (Capofila); Autorità Portuale di Ancona, Autorità Portuale di Taranto; • Grecia: NTUA - National Technical University of Athens, Igoumenitsa Port Authority S.A., Patras Port Authority S.A.; • Spagna: CENIT, Center for Innovation in Transport, Valenciaport Foundation; • Francia: JONCTION, Camera di Commercio di Marsiglia; • Cipro: Cyprus University of Technology; • Slovenia: Institute of Traffic and Transport Ljubljana l.l.c.; • Portogallo: TIS - Consultores em Transportes Inovação e Sistemas; • Malta: Transport Malta; • Croazia: KIP - Intermodal Transport Cluster, Autorità Portuale di Rijeka, Autorità Portuale di Zara; • Albania: Istituto dei Trasporti. Una delle attività previste dal progetto riguarda lo studio delle pratiche esisten-

ti in ambito mediterraneo per lo snellimento delle procedure doganali per il transito delle merci nei porti comunitari ed extra Ue (Albania), al fine di proporre percorsi di miglioramento delle pratiche e dei sistemi informatici in uso. Inoltre, la raccolta delle normative e delle esperienze in materia di operazioni portuali e relative operazioni doganali permetterà, grazie ad un questionario somministrato in ogni porto del partenariato MEDNET, di avere un quadro completo: - delle procedure portuali e doganali in ogni porto; - delle strozzature portuali nell’effettuazione delle operazioni portuali, tra cui i collegamenti con l'entroterra; - degli ostacoli all’armonizzazione delle procedure, ivi compresa la dogana; - delle migliori prassi e opportunità per semplificare ed armonizzare i processi. Un altro obiettivo che si pone il progetto Mednet è l’individuazione delle barriere amministrative che rallentano l’efficienza delle operazioni portuali, per poter

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DOSSIER: NAUTICA

proporre le buone pratiche da adottare nell’area del Mediterraneo, grazie ad approcci comuni. Verranno quindi sperimentate azioni pilota nei porti coinvolti per il miglioramento delle procedure doganali, per la razionalizzazione delle formalità amministrative e – nel caso dei partner italiani – per l’interfaccia con gli sportelli unici nazionali nazionali (AIDA per l’Agenzia delle Dogane e PMIS per le Capitanerie di porto). In particolare, l’Autorità Portuale di Ancona proseguirà la sperimentazione di un Port Community System che consenta di semplificare gli adempimenti amministrativi degli operatori portuali, raccogliere i dati statistici relativi alle

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attività portuali e facilitare lo sviluppo di corridoi doganali dedicati. Inoltre, il Port Community System sarà predisposto per rafforzare ulteriormente l’integrazione con lo Sportello Unico Doganale, strumento sviluppato dall’Agenzia delle Dogane ed entrato in servizio nel porto di Ancona a febbraio 2014, che permette di superare la frammentazione del processo di sdoganamento, il quale può richiedere oltre alla dichiarazione doganale fino a 68 differenti documenti, nella grande maggioranza dei casi rilasciati su carta, e comportare l'attesa dell'esito dei controlli esercitati da 18 diversi enti. Analogamente, il sistema sperimentato dovrà facilitare la raccolta e l’invio dei dati al PMIS delle Capitanerie di Porto, anch’esso attivato ad Ancona dall’inizio dell’anno.

Il progetto Mednet, infine, intende promuovere la diffusione delle best practice, nonché delle soluzioni e delle misure appropriate per la semplificazione e l'armonizzazione delle procedure doganali e portuali. LO SPORTELLO UNICO DOGANALE Per effettuare un'operazione di import/ export, gli operatori debbono presentare, oltre alla dichiarazione doganale, fino a 68 istanze ad altre 18 amministrazioni, trasmettendo ad ognuna informazioni e dati spesso identici o simili nella sostanza per ottenere le autorizzazioni, i permessi, le licenze ed i nulla osta necessari, nella grande maggioranza dei casi rilasciati su carta. In assenza di un efficace coordinamento tra le amministrazioni coinvolte nel processo di sdo-


IL PORT MANAGEMENT INFORMATION SYSTEM DELLE CAPITANERIE DI PORTO Il PMIS, acronimo di Port Management Information System, previsto dalla direttiva europea 2002/59/UE (recepita con decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196), nasce come sistema di monitoraggio ed informazione sul traffico navale. Il sistema è stato concepito come nodo di scambio informativo sul traffico marittimo, sia in ambito nazionale – tra Autorità Marittima, Doganale e le altre Amministrazioni competenti da un lato ed armatori, proprietari, agenti raccomandatari, compagnie di navigazione e comandanti delle navi dall’altro – che in ambito europeo. Una volta entrato a regime, il sistema consentirà la smaterializzazione e l’automatizzazione delle formalità che le navi devono assolvere all’arrivo e alla partenza dai porti nazionali, agevolando così l’assolvimento degli adempimenti ai quali è tenuta l’utenza, con l’obiettivo finale di semplificare l’azione amministrativa. Secondo quanto previsto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il PMIS è attualmente in fase di progressiva attivazione in tutti i porti nazionali.

ganamento, costi e tempi della frammentazione ricadono sulle imprese. Per queste ragioni, già nel 2003, prima che nell'ordinamento dell'Unione fosse introdotto un principio analogo, l'Agenzia delle Dogane propose la norma istitutiva dello Sportello Unico Doganale, inserita poi nella legge finanziaria per il 2004. Lo Sportello Unico Doganale è stato attivato a luglio 2011 con modalità transitorie in attesa del completamento del "dialogo telematico" tra tutte le amministrazioni coinvolte nel processo di sdoganamento, che dovrà concludersi entro luglio 2014. Il Decreto relativo a questo strumento di fatto obbliga le 18 amministrazioni ad integrare i processi di competenza, di cui rimangono titolari, per offrire alle imprese un "interfaccia" unitario (single window/one stop shop), che a regime

consentirà la "digitalizzazione" dell'intero processo di sdoganamento, compresi i segmenti di controllo di cui sono titolari amministrazioni diverse dall'Agenzia delle Dogane. Gli effetti della "digitalizzazione": riduzione dei tempi e dei costi di sdoganamento, miglioramento della qualità dei controlli e la conseguente riduzione dei costi per le amministrazioni.

Doganale attua la “regia di convergenza" che assicura, compiuti gli investimenti iniziali, un effettivo risparmio di costi per gli operatori economici. Esso offre un metodo operativo per giungere, nel breve periodo, a traguardi possibili solo attraverso la stretta collaborazione tra le amministrazioni per digitalizzare e integrare i procedimenti di rispettiva competenza.

Già nella fase transitoria lo Sportello Unico Doganale dispiega sostanziali benefici in termini di trasparenza nell'esercizio dell'azione amministrativa, fornendo "la carta dei servizi per l'intero processo di sdoganamento": vengono definiti tempi certi per i rilasci dei certificati e delle autorizzazioni previsti. Lo Sportello Unico

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DOSSIER: NAUTICA

INSIEME PER LA VELA Com'è, visto da vicino il mondo della nautica? Per veleggiare bisogna essere esperti armatori? Ce lo racconta Lamberto Benucci, co-fondatore della Scuola di Vela Four Sailing di Ancona di A. Dachan

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uole presentarci la vostra realtà? “L'Associazione Sportiva Four Sailing è nata quest'anno ad opera di quattro professionisti che operano nel campo della nautica (dalla conoscenza tecnica delle imbarcazioni alle patenti nautiche, dalla scuola di navigazione alle regate di buon livello). La nostra è una realtà che fa da collettore per rispondere alle diverse richieste degli utenti. Qual è il vostro target di riferimento? “Ci rivolgiamo a chiunque voglia avvicinarsi al mondo della nautica, senza limitazioni, da chi sale in barca per la prima volta ai più esperti. Offriamo a tutti la possibilità di scoprire e vivere il mare in modo originale: ad esempio organizziamo degustazioni a bordo, presentazioni di libri, escursioni lungo la Riviera del Conero, corsi di yoga in mare aperto; mettiamo a disposizione skipper esperti e due imbarcazioni, un Bavaria 38 Match e un Dehler 39SQ. L'attività principale restano comunque l'insegnamento della vela e le vacanze formative”. Recentemente si è svolto il Campionato Primaverile del Conero: vuole descriverci questa competizione? “Si tratta di una regata importante, or-

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ganizzata dall’Ancona Yacht Club, giunta alla XXVI edizione e vinta da Guido Armeni e Daniele Fornari con la loro Andelstanken, che si è svolta sabato 12 e domenica 13 aprile, in condizioni meteomarine ottimali nello specchio di mare antistante il Marina Dorica ed in totale si sono svolte 5 regate (3 sabato e 2 domenica). Una manifestazione che apre la stagione agonistica e che, per due giorni, vede impegnate diverse imbarcazioni in classe ORC Altura e Minialtura. Come Scuola di Vela Four Sailing abbiamo partecipato alle regate con l'imbarcazione Ringhio e siamo stati anche impegnati in prima persona nell’organizzazione. Il livello della competizione è stato molto alto e tra i partecipanti c'erano anche diverse barche che lo scorso giugno hanno preso parte al Campionato Mondiale ORC”. Quali saranno le principali sfide che vi vedranno impegnati nella bella stagione? “Parteciperemo a tutti gli eventi in zona e a molti in Adriatico, saremo sicuramente presenti alla Barcolana e ad alcune regate d’altura come l’Ancona – Zara e la Civitanova – Sebenico. Nei mesi di giugno e luglio organizzeremo diversi

weekend e settimane formative in Croazia e ad agosto faremo base a Spalato, da dove imbarcheremo gli ospiti per le crociere scuola fra le isole croate. Quali sono i requisiti indispensabili per andare in vela? “Nessun pre-requisito, se non la passione per il mare, l'umiltà, la buona volontà, la voglia di mettersi in gioco, di stare insieme ed imparare divertendosi. Il resto viene da sé. Mettiamo in contatto persone, anche senza alcuna esperienza, e ognuno partecipa con le sue possibilità. Il mare ha la caratteristica di appianare i ruoli e l'apprendimento a bordo è veloce e naturale”. Come descriverebbe le attività nautiche che si svolgono ad Ancona in particolare e nelle Marche in generale? “Devo dire che, purtroppo, il mare è ancora poco vissuto, nonostante godiamo di 180 Km di splendida costa. Four Sailing si propone di comunicare che ci si può avvicinare alla nautica e vivere il piacere della navigazione anche senza essere esperti e vuole anche trasmettere una nuova cultura del rapporto con il mare”. Forse molti sono intimoriti perché pen-


“La competizione è il mezzo per favorire lo spirito di squadra”

sano che la vela sia uno sport elitario. “In effetti molti hanno questa percezione. C'è una sorta di barriera psicologica che riguarda la presunta necessità di prerequisiti fisici e molti erroneamente pensano che la vela abbia costi proibitivi, ma non è affatto così. Una settimana in barca ha un costo assolutamente competitivo rispetto ad una qualsiasi vacanza in albergo o in un villaggio turistico e permette di vivere il mare in modo unico. Quando si è a bordo le differenze si limano, ogni membro dell'equipaggio diventa indispensabile e impara facendo esperienza diretta. In occasione delle vacanze-scuola la barca diventa un albergo itinerante e questo rafforza il legame tra i partecipanti. Per noi abbattere le barriere è fondamentale: è con questo spirito, infatti, che stiamo collaborando ad un progetto denominato 'Una vela per tutti”. Ce ne vuole parlare? “E’ corso di vela per ragazzi con disabilità psico-fisica e facciamo vivere loro l'esperienza a bordo. Il mare consente loro di crescere e di sviluppare nuove abilità. Il lavoro è supportato dalla presenza di una psicologa. Vorremmo far partecipare questi ragazzi a competizioni che si terranno tra settembre e ottobre, con

equipaggi misti. 'Una vela per tutti' è realizzato dall'Ancona Yacht Club, dalla Cooperativa Buena Vida e dall'A.N.P.I.S. ed ha ottenuto il patrocinio del Comune di Ancona e del Consiglio Regionale delle Marche”. Competizione e spirito di squadra: cosa conta di più a bordo? “La competizione è il mezzo per favorire lo spirito di squadra. La barca deve essere organizzata come un meccanismo di precisione, dove ognuno ha un ruolo ben definito, in sintonia con il resto dell'equipaggio. A questo proposito, abbiamo avviato anche un progetto di team building in collaborazione con la Sail&Tech Srl. A bordo si forniscono i rudimenti della navigazione a vela e i partecipanti, supportati da uno psicologo del lavoro, vengono posti di fronte a problematiche da risolvere per raggiungere obiettivi prefissati. In fondo l’equipaggio di una barca si può assimilare ad una struttura aziendale: c'è una linea gerarchica, ci sono ruoli, competenze, sincronismi, obiettivi da condividere e raggiungere. Se si blocca qualcosa, si blocca tutto il resto. Emergono limiti e potenzialità e ci si aiuta in modo spontaneo”.

In qualità di armatore, come descriverebbe il suo rapporto con la barca? “La barca è il tuo mondo, il rapporto con lei è intenso, diventa una parte di te, il tuo guscio in mezzo al mare. Per questo è fondamentale tenerla in condizioni perfette, sentirla, ascoltarne i rumori, prendersene cura”. Può raccontarci un aneddoto legato alle sue uscite in vela? “Una legge non scritta vuole che tutto ciò che accade a bordo, resti lì, non venga raccontato… Di vicende interessanti ne succedono ogni giorno; recentemente si è rivolta a noi una signora tedesca che abbiamo portato a bordo e che, una volta al largo, ha voluto disperdere in mare le ceneri del marito. Ci ha raccontato che, durante la guerra, l'uomo era stato soccorso da marinai italiani e che così facendo voleva in qualche modo rendere omaggio ai suoi salvatori”.

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INCHIESTA

Nel 2013 per ogni nuova assunzione, tre licenziamenti L’analisi della CNA di Ascoli: senza provvedimenti urgenti sul lavoro il modello economico del Piceno al collasso

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ati choc della Cna sull’occupazione nel Piceno. Nel 2013 in tutta la provincia di Ascoli sono stati persi oltre 7mila posti di lavoro mentre il tasso di inserimento di personale nelle aziende ha segnato il minimo storico, ovvero pari al 314 per cento. Questo vuol dire– sempre nel 2013 e in base alle analisi del Centro studi della Cna regionale delle Marche – che per ogni 100 assunzioni ci sono state ben 314 fuoriuscite, sia per chiusure di attività che per licenziamenti. “L’artigianato continua a resistere – commenta Luigi Passaretti, presidente della Cna di Ascoli Piceno – ma se non ci sarà un’immediata inversione di tendenza è in pericolo il modello Marchigiano e Piceno di sviluppo, fatto di piccole e medie imprese diffuse su tutto il territorio”. Fra i più drammatici i dati sui lavoratori

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in cerca di prima occupazione. Sono infatti passati da poco più di mille di 5 anni fa ad oltre a quasi 3.000 A perdere posti di lavoro, negli ultimi dodici mesi, sono state in particolare le imprese dei servizi e del commercio. E ancora: Dal 2008 le piccole imprese e le imprese artigiane delle Marche hanno perso il 25 per cento di produzione e fatturato. Tra il 2008 e il 2013 le imprese in attività nell’artigianato sono scese da 51.712 a 48.799, con una perdita di 2.022 aziende. A cedere sono stati soprattutto l’edilizia (-1.453 aziende) e il manifatturiero (-1.255) con cali più accentuati nella meccanica, mobile, calzature e abbigliamento, ossia i settori tradizionalmente forti dell’economia marchigiana. “Si tratta – precisa Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli - di una situazione di difficoltà straordinaria e per affrontarla servono

misure straordinari. La piccola impresa, l’artigianato, il territorio con i suoi sistemi economici, vanno rafforzati, sostenuti e messi in condizione di migliorare e competere. In questi anni gli stanziamenti per la cassa integrazione in deroga con l’intervento dell’Ebam e della Regione Marche hanno permesso di contenere gli effetti della crisi sull’occupazione, che altrimenti sarebbero stati anche più pesanti. Ma oggi è urgente attivare politiche del lavoro che abbiano al centro un efficiente sistema di orientamento scolastico, di formazione e di avviamento, valorizzando la qualificazione del capitale umano quale risorsa chiave per lo sviluppo dell’economia e del territorio”.


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LUCI DELL A RIBALTA

Nel nome di De André Dalla prima fisarmonica ai concerti in esperanto: Maria Grazia Barboni, musicista e cantante, ci racconta la sua arte e il “colpo di fulmine” che le ha cambiato la vita di A. Dachan

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uò raccontarci il suo primo incontro con la musica? “Il mio primo incontro con la musica risale all’età di 5 anni, quando con una piccola fisarmonica giocattolo cercavo di ritrovare le note delle canzonette che sentivo alla radio. Mia madre notò la mia predisposizione e mi iscrisse all’Accademia Musicale di Ancona, allora diretta dal Maestro Orfeo Burattini. Poi, alcuni anni più tardi, entrai a far parte della Fisorchestra Paolo Soprani. Durante l’estate andavamo in tournée sia in Italia che all’estero; una volta siamo andati anche in Croazia, a Dubrovnik. Proprio prima di quel viaggio avevo sentito per la prima volta la musica e la poesia di Fabrizio De André. Per me fu come un “colpo di fulmine”. Rimasi affascinata da quello che diceva e da come lo diceva, dalle sue parole contro la guerra, contro

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il “perbenismo”, contro l’ipocrisia; parole che erano un messaggio di pace, di amore e di comprensione verso gli ultimi, verso i diseredati. Così decisi di imparare a suonare anche la chitarra, proprio per accompagnarmi quando cantavo le sue canzoni”. L'impatto con il pubblico, cosa le ha dato? La prima volta che mi sono esibita con la chitarra avevo sedici anni; dopo l'iniziale sensazione di paralisi che mi ha assalita, ho cominciato a suonare. È stato allora che ho capito che quella sarebbe stata la mia strada, che la musica avrebbe sempre fatto parte della mia vita. I miei genitori, però, preoccupati per la mia formazione scolastica, mi hanno esortato a concentrarmi solo sugli studi e a lasciare la musica. Mi è costato molto, ma la

mia vita è comunque proseguita a pieno ritmo: maturità, matrimonio, lavoro, tre figli. Ho ripreso a suonare solo quando il mio ultimogenito non è cresciuto. Ho riscoperto la gioia e l'intensità della musica in tutta la sua pienezza”. Come è stato il tuo ritorno sul palco? “Dopo tanti anni di distanza avevo solo la consapevolezza che mi piaceva ciò che facevo, senza più i timori e le paure che avevo da ragazzina. Ero felice di quello che avevo realizzato sino ad allora e ancora più felice di quello a cui mi sarei dedicata da quel momento in poi. Il mondo della musica è un continuo punto di domanda e se vuoi affermarti l'arte da sola non basta, servono anche incontri che ti aprano le porte giuste”. La chitarra con cui si esibisce ora ha


“Sono felice di pensare che alla fine delle mie dita inizino le corde della mia chitarra” De Andrè

una bella storia: ce la vuole raccontare? “A casa avevo tre chitarre, ma ne stavo cercando una nuova, classica, che avesse un suono particolare. Così, in occasione del mio compleanno, sono andata in un negozio di strumenti a San Marino insieme a mio marito, che voleva farmi un regalo. Mi sono subito orientata verso quelle di produzione artigianale; ho sentito il suono di molte, finché non ne ho trovata una che aveva un suono caldo, profondo. Proprio quello che cercavo! Si trattava di una chitarra di Francisco Esteve, l'artigiano preferito da Fabrizio De André. La mia è stata una vera scelta d'amore”. Che influenza ha avuto sulla sua vita e sulla sua arte la musica di De André? “De André dice: 'Le mie canzoni sono come gocce d'acqua dove servirebbero

dei secchi'. Ha il dono straordinario di riuscire, in poche strofe, a raccontare una storia. È sempre stato contro la guerra e ha saputo meglio di chiunque raccontare la sofferenza, dando messaggi di pace, misericordia, parlando degli emarginati, delle persone che vengono evitate. De Andrè sa parlare ai cuori, arriva alle alle anime senza pretese”. Oltre che per passione, il suo impegno musicale ha anche una valenza sociale. “Sì, spesso suono per associazioni o enti che si dedicano agli anziani o alle persone con disagio. Vedere la serenità nei loro occhi mi gratifica, mi rende felice. Se fai stare bene gli altri, stai meglio anche tu”. Quali sono i suoi progetti musicali? “Ho diversi concerti nel periodo estivo,

ma l'appuntamento sicuramente più importante è il congresso degli esperantisti, a cui sono invitata per esibirmi con diversi brani di De Andrè tradotti in esperanto”. Che consiglio darebbe ad un giovane che voglia intraprendere la carriera di musicista? “Di mettere tanta passione e dedizione in quello che fanno, che il talento va coltivato, senza dimenticare che anche nel mondo dell'arte un pizzico di fortuna non guasta. Se pensiamo che Edith Piaf cantava nei sobborghi di Parigi prima di essere scoperta dall'impresario Louis Leplée o che Andrea Bocelli suonava ad un piano bar finché un giorno non è entrato Maurizio Costanzo”.

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CULTURA

Book To the Future Rischi e opportunità delle nuove frontiere della lettura di Barbara Piccolo

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’edizione 2014 del Salone del Libro di Torino sta per aprire le sue porte con convegni, eventi e ovviamente con la corposa presenza di case editrici italiane ed internazionali. Quest’anno l’Area del Padiglione 2 sarà interamente dedicata all’editoria digitale e alle tecnologie hi tech come approccio a una innovativa fruizione culturale. Si chiamerà Area Start Up, lo spazio che, in collaborazione con il Digital Festival, verrà occupato da dieci start up internazionali nell’ambito della tecnologia culturale. Si andrà molto al di là del semplice E-Book e lo spazio verrà realizzato con un’attenta filosofia di interattività rivolta ai visitatori, con la possibilità di attività esperienziali per il pubblico e per gli addetti ai lavori. Un’esplorazione all’interno delle molteplici contaminazioni della lettura toccando la versione 2.0 di una cultura che

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si interroga e declina a favore della tecnologia. Un’evoluzione che di certo non possiamo frenare né limitare ma a cui possiamo dar senso con la consapevolezza di vecchi lettori. A tal proposito Roberto Casati nel suo saggio “Contro il colonialismo digitale. Istruzioni per continuare a leggere”, edito nel 2013, segna il confine sottile tra il romanticismo integralista di chi non concepisce il gemello elettronico dell’oggetto libro e l’adrenalina digitalista di chi ormai vede solo tablet ed e-book. La probabile linea di confine, forse anche la linea in grado di decretare la salvezza del lettore tout court, è la piena coscienza della differenza dei due approcci per il lettore finale. Inutile negarlo - come dice Casati - il libro cartaceo ha odore, materialità, occupa uno spazio fisico tanto quanto può occupare spazio nelle memorie. Quante volte, di fronte alle nostre

librerie casalinghe, ci è capitato di raccogliere idee solo scorrendo con lo sguardo i libri che ci troviamo di fronte, di ricordare quasi la pagina in cui abbiamo trovato una citazione piuttosto che un pensiero. Si può praticare la stessa abitudine con il nostro tablet, tanto sottile e facilmente trasportabile quanto dispersivo? Ora, nella sua dotazione di molteplici applicazioni, come potrà ricondurre il nostro pensiero un po’ per spazio e un po’ per associazione, a quel libro che abbiamo letto tanto tempo fa? Lungi da me demonizzare uno strumento utilissimo in case sempre più piccole dove lo spazio per la tv non può essere di certo sostituito da quello per una libreria, ma mi chiedo quanto in effetti usufruiamo della tecnologia e quanto invece la rincorriamo in maniera convulsa. Non posso negarlo, mentre sto scrivendo questo articolo, mi interrompo,


apro twitter, i social network, faccio un giro sul web, mando un messaggio con whatsup… sì la tecnologia è davvero incombente sulla nostra quotidianità ma quanto incide su quella forma di memoria che caratterizza le nostre vite? … Poco… Quanto incide quel libro di cui ancora ricordiamo l’odore da carta uso mano? … Tanto… Oggi come sempre. Nel 2014 il Salone del Libro di Torino, espressione di tutte le declinazioni della cultura e della lettura, non può esimersi dal dedicare uno spazio all’area della cultura digitale. Il fruitore si siederà su postazioni interattive, probabilmente reperirà il suo libro preferito tra migliaia di altri file, lo scorrerà, godrà della velocità dell’approccio digitale ma come riuscirà alla fine a condividerlo? Regalerà un file zippato o meglio un IPad di ultima generazione nonostante lui avrebbe voluto regalare solo un libro?!

Non neghiamocelo. L’avvento dell’e-book e del tablet cambia il tessuto del sociale, cambia i connotati di uno dei regali più belli che si possano fare… il libro. Ora a te che viaggi in treno, a te che stai cambiando casa e non sai dove posizionare i tuoi vecchi libri del liceo, consiglio vivamente di comprarti un tablet per leggere come e dove vuoi il tuo libro preferito ma appena rientri a casa non negarti il piacere di toccare con mano la profondità della lettura, il profumo di un libro, la bellezza di trovarci note appuntate all’interno, pieghe o sottolineature proprio segno della prima volta in cui l’hai letto. Un’accesa discussione tra amanti della tecnologia sempre e comunque e cosiddetti “tradizionalisti” sta invadendo anche il sistema scolastico tra chi vorrebbe introdotto quanto prima il tablet al posto dello zaino pieno di libri e chi preferisce applicare la tecnologia su altri fronti. Io

credo che il tablet a scuola debba essere introdotto da una programmazione pedagogica prima che didattica. Stiamo autorizzando a tutti gli effetti le nostre generazioni future a passare il 90 per cento del loro tempo, considerato che computer e giochi elettronici caratterizzano già i loro pomeriggi, di fronte a delle macchine, sebbene utilissime ma sempre macchine. Poniamoci la questione, più che sull’approccio alla tecnologia, su che cosa ci aspettiamo dall’umanità del futuro; ci aspettiamo giovani rampanti che sappiano utilizzare al meglio tablet, pc e quant’altro o giovani ancora in grado di citare a voce alta un passo dell’”Inferno” Dantesco?... A voi l’ardua sentenza.

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CULTURA

Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche Un momento importante quello vissuto dalla nostra regione lo scorso 29 aprile, in occasione della presentazione alla Camera dei Deputati dell'antologia "Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche", edito dalla prestigiosa casa editrice maceratese Vydia a cura della Redazione

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a raccolta - curata da Cristina Babino ed introdotta da un saluto della giornalista di Rai 2 Maria Grazia Capulli - propone un originale percorso geopoetico attraverso le Marche compiuto da 17 autrici marchigiane contemporanee, "legate a questa terra dalle radici o dal caso, residenti per scelta o migranti per vocazione", come afferma la stessa curatrice. Dal racconto alla prosa d’arte, dal saggio breve alla scrittura d’attualità, un progetto corale che interpreta un territorio multiforme tra bellezze e ferite, ne indaga – in una sorprendente, ricchissima varietà di stili e contenuti - le eredità culturali, letterarie e artistiche, unisce il vissuto e la memoria al racconto dell’oggi e allo slancio verso il futuro. Tra i temi affrontati: la violenza di genere nelle Marche, la precarizzazione del lavoro,

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le testimonianze storiche (l’ex campo di concentramento di Sforzacosta), le possibilità aperte dal distretto culturale evoluto “Urbino e il Montefeltro” di recente costituzione. E poi il racconto del patrimonio culturale delle Marche nei suoi più diversi aspetti: dal ricordo dei poeti Luigi Di Ruscio e Franco Scataglini, passando per la prosa di Dolores Prato, alla riscoperta delle opere di Crivelli, Lotto e Licini, fino alla gloriosa tradizione del teatro nelle Marche. Diciassette voci di donne, segni di un panorama letterario oggi più che mai attivo, per raccontare l’unica regione al femminile plurale.

LE AUTRICI Cristina Babino, Maria Angela Bedini, Allì Caracciolo, Alessandra Carnaroli, Elena Frontaloni, Mari Lenti, Enrica Loggi, Maria Grazia Maiorino, Franca Mancinelli, Caterina Morgantini, Renata Morresi, Natalia Paci, Anuska Pambianchi, Daniela Simoni, Eleonora Tamburrini, Lucia Tancredi, Luana Trapè

Parte dei proventi delle vendite del libro saranno destinati in favore dell’attività dei centri antiviolenza delle Marche


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CULTURA

CINERESIDENZE A lezione dai grandi maestri del cinema italiano Un bilancio sulle Masterclass di alta formazione dedicate ai mestieri del cinema

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i è snodato nell’arco di un anno, accogliendo le eccellenze professionali della Settima Arte ad insegnare ai giovani come si fa il Cinema. “CineResidenze” , il cui bilancio è stato tracciato in una conferenza stampa in Regione, è stato un progetto marchigiano di Alta Formazione ideato, seguito e organizzato da Marche Cinema Multimedia che ha saputo mettere insieme le migliori energie dei giovani e degli “anziani” cineasti per dar vita ad un’esperienza unica di crescita culturale della nostra regione. Per i giovani (under 35) a cui era destinato quindi, un’opportunità di acquisizione di competenze e di futuro lavoro, per i docenti esperti uno scambio generazionale piacevolissimo ed entusiasta, per le Marche anche promozione del territorio agli “addetti ai lavori” che il Cinema lo fanno per mestiere e che stanno dimostrando di prediligere la regione per sempre più numerosi progetti cinematografici. Per i risultati molto positivi parlano i numeri che hanno caratterizzato questo progetto, finanziato da fondi pubblici per 85% (110 mila euro dell’intervento I Luoghi dell’Animazione- Accordo Quadro I Giovani c’entrano siglato tra Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Marche): 8 Masterclass: sceneggiatura, produzione/aiuto regia, costumi, scenografia, fotografia, suono, direzione attori,

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regia; 102 allievi: (50% marchigiani, provenienze extra marche: Trentino, Friuli, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia); 9 docenti + 3 assistenti marchigiani: docenti: Massimo Gaudioso ( sceneggiatura) Gianluca Arcopinto ( produzione), Ciro Scognamiglio ( assistente produzione-organizzazione), Lia Francesca Morandini (costumi), Giancarlo Basili ( scenografia), Daniele Ciprì ( fotografia –regia), Francesca Archibugi( direzione d’attore), Marco Tullio Giordana ( direzione d’attore), Marco Parollo ( tecniche del suono); assistenti marchigiani: Damiano Giacomelli (sceneggiatura), Angelo Cioci (fotografia), Lucia Mascino (direzione attori); 21 allievi coinvolti come assistenti di set nelle classi di Ciprì, Giordana e Archibugi; 2 borse lavoro di 12 mesi per under 35; 3 videomaker under 25 per il backstage video; 1 blogger/scrittrice under 25 per il “diario di bordo”; 10 partner operativi (associazioni e società marchigiane); 3 società marchigiane per noleggio audioluci per i set nelle classi di Ciprì, Giordana e Archibugi; 4 Attori assunti nel Film di Daniele Ciprì. STAGE attivati con docenti di CineResidenze: stage avviati: 5 di cui 3 per ragazzi marchigiani (avviati con Lia Francesca Morandini, Francesca Archibugi, Marco Parollo, Ciro Scognamiglio); hanno svolto uno stage in diversi set italiani. STAGE attivati nel Film “il Giovane Favoloso”: 3 ragazzi marchigiani

scelti all’interno degli allievi di CineResidenze - 1 costumista, 1 aiuto regia, 1 producer; hanno svolto uno stage formativo retribuito sul set per 4 settimane. Realizzazione di un ebook finale nel quale sono raccolti tutti i materiali prodotti durante le Masterclass (“diario di bordo”, backstage video, fotografie, bozzetti costumi, bozzetti scene, ecc). Realizzazione di un cortometraggio intitolato “ Il Piano” - firmato da Daniele Ciprì e seguito interamente dagli allievi di Cineresidenze, prossimamente distribuito in Festival Nazionali e Internazionali. “Un progetto sperimentale e innovativo nella formula che potremmo definire "formazione per induzione" – ha sottolineato Stefania Benatti, direttore della Fondazione Marche Cinema Multimedia - grazie al contatto diretto degli allievi con grandi maestri del cinema che per primi si sono messi in gioco in un'esperienza di vita oltre che professionale. Si è creata un'alchimia che ha prodotto legami che durano oltre la masterclass e generano possibilità di stage lavorativi e collaborazioni, come è avvenuto per il cortometraggio nato per caso dalla lezione di Daniele Ciprì e che lui stesso ha voluto montare e firmare: una formazione dunque non fine a se stessa ma condivisa, al servizio della creatività e della crescita culturale.” “E’ stata una vera gioia seguire un progetto così lucido nei suoi obiettivi e limpido nelle scelte.- ha affermato Anna


Olivucci, responsabile di Marche Film Commission – insieme alla soddisfazione di vedere crescere, professionalmente e non, giovani impegnati a costruire un futuro per sé e per il proprio territorio, sgombrando il presente dallo scoraggiamento e dall’oggettiva insufficiente attenzione per il settore. Perché questo sia un canale d’irrigazione costante nel territorio e non solo un’oasi nel deserto - magari frutto di miraggio - ora serve fiducia, ancor prima che risorse. Fiducia delle istituzioni che il settore cineaudiovisivo possa essere asse d’intervento prioritario, un ramo di attività di pari dignità e, sopra ogni cosa, riconoscerlo come interesse reale del territorio, per non ignorarlo più. Non cambierà le cose, ma non posso che ripeterlo: pochi settori occupazionali oggi possono vantare capacità formativa, prima di tutto in termini d’identità personale e professionale, e forza sociale aggregante come il Cinema può fare”. Le otto Masterclass organizzate all'interno di weekend lunghi nei quali altrettanti grandi Maestri del Cinema Italiano hanno dato vita a veri e propri laboratori destinati all’allestimento e produzione di una messa in scena completa si sono svolte in una location ideale: la prestigiosa Villa Nappi a Polverigi, sede storica di InTeatro Festival. “ Ho potuto “annusare” il clima artistico e l'atmosfera così speciale che si respirava - ha detto l’as-

sessore regionale alle Politiche giovanili, Paola Giorgi che ha visitato una delle masterclass - e notare che Cineresidenze ha colto e valorizzato aspetti primari legati allo spettacolo, specificatamente , nel contesto del progetto, al Cinema. Innanzitutto il tema della formazione, elemento importante per specificare l'aspetto della professionalità nei mestieri dello spettacolo. Aspetto non secondario nel nostro Paese dove ancora albergano tracce di errate convinzioni in base a cui i mestieri dello spettacolo vengono vissuti come hobbies e infatti le tutele dei lavoratori dello spettacolo presentano ancora lacune. Ho parlato di mestieri perché è' forte la caratteristica " artigiana", coniugata , nel caso del cinema, con lo sviluppo tecnologico: una caratteristica che il progetto ha ben colto. C'è poi il tema della Residenza, che evidenzia come la creatività abbia bisogno non solo di spazi, ma di luoghi specifici che le Marche, per la propria caratteristica di accoglienza, policentrismo, bellezza paesaggistica e diffusione di beni culturali e spazi caratterizzati, riescono ad offrire. Cineresidenze è stato sostenuto grazie anche alla collaborazione tra realtà consolidate ed emergenti della regione: dall'Associazione InTeatro, da più di trent'anni autrice dell'omonimo festival internazionale, alle giovani associazioni I Bicchieri di Pandora e Officine Mattòli, ad Hacca Editore, sino al Comune di Polverigi; ed ancora Associazione Nie Wiem,

Fango&Assami e Agheiro al fianco di CGS Marche e Guasco srl. “"Questo progetto – ha concluso l’assessore alla Cultura Pietro Marcolini- ha un doppio valore: il primo riguarda l'importanza di un'attività di alta formazione rivolta ai giovani e alle professionalità che danno forma alla creatività propria dell'arte cinematografica; il secondo è l'aver messo insieme in un progetto sperimentale, residenziale e affiancato da competenze indiscusse del settore, quella filiera del Cinema che sarà protagonista di uno dei quattro progetti del Distretto Culturale Evoluto, gestito dalla stessa Fondazione. Anche in questo caso, l'esperienza de 'I luoghi dell'animazione', che ha contribuito a finanziare -oltre a questo- altri 13 progetti per un importo di circa 1,4 milioni di euro, ha rappresentato un importante momento preliminare, utile ad affermare la logica della collaborazione pubblico-privato, del protagonismo dei giovani e dell'innesco di nuove attività economiche in campo culturale, tutti elementi propri del progetto del DCE Marche". Ora il sogno continua e c’è stato l’invito a presentare nuove proposte e nuove idee, come quella di poter trasformare CineResidenze in CineResidenze International, ampliando numero e durata delle Masterclass e andando a favorire uno scambio che dalle Marche vada ad intrecciarsi a Cinema e Maestri di fama internazionale.

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A CASA DI

BENVENUTI A

VILLA CONTI 138


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illa San Michele, situata tra il porto e la città di Civitanova Alta, è stata la residenza della famiglia Conti, aristocratici terrieri originari della cittadina di Fiastra. La villa si presenta come un complesso di edifici e attrezzature di servizio distribuiti all'interno di un vasto parco, arricchito da pregevoli essenze arboree. Nata sin dalla seconda metà dell'Ottocento come dimora agricola per il controllo dei vasti possedimenti terrieri, è al volgere del nuovo secolo che diviene una dimora di villeggiatura e di mondanità voluta e realizzata nelle forme di uno sgargiante ecclettismo che ha fatto da cornice ai modi della Belle Epoque. Oltre a personaggi appartenenti all'alta aristocrazia romana, vi trovano soggiorno politici ed artisti, tra i quali la famosa soprano Francisca Solari con la quale l'ultimo conte, Pier Alberto, ha trascorso la sua vita. Il progetto dell'intera sistemazione del parco e degli edifici viene affidato all'architetto bolognese Paolo Sironi, già apprezzato nel capoluogo emiliano per aver realizzato edifici residenziali “in stile” per la borghesia cittadina. L'architetto, oltre ad eseguire interventi di maquillage sugli edifici esistenti, spaziando dal Neorococcò della villa padronale allo stile “nordico” dell'autorimessa, realizza la sua opera più importante: il Villino Conti. Quest'ultimo rappresenta l'architettura di maggior rilievo dell'intero insediamento, considerato dalla recente storiografia come l'esempio più significativo del Liberty marchigiano. Villa San Michele, iniziata nel 1907 in previsione del matrimonio dell'ultimo conte, Pier Alberto, viene terminata nel 1910. Le facciate dell'edificio sono arricchite da pregevoli decori in pietra artificiale di colorazione variabile dal grigio al bianco, che riprendono i temi tipici del nuovo stile. D'interes-

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A CASA DI

se particolare è il portale in forma di cuore rovesciato, i bow-windows poligonali disposti in corrispondenza del piano nobile e la torretta angolare. Durante i bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale l'edificio è rimasto illeso perchÊ protetto dalla posizione appartata nel parco. Al contrario, la villa padronale ed altri edifici sono stati distrutti e successivamente ricostruiti nelle forme di un'architettura ormai contemporanea. Di fianco la villa sorge una chiesa in stile neo-gotico che è la riproduzione in scala di quella dei Cappuccini Nuovi di Macerata. Nella cripta della chiesa sono custodite le tombe

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dei conti Conti e della cantante lirica Francisca Solari. Nella proprietà sorge una torre quattrocentesca, accanto alla chiesa in miniatura, e la palazzina San Michele, raro esempio di art nouveau nella zona del maceratese. La palazzina è perfettamente conservata.

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Denominazione ricorrente: Villa Conti Altre denominazioni: Villino Sironi Indirizzo: Civitanova Marche, via San Michele 64 Progettista: Paolo Sironi Committente: Pier Alberto Conti Anno/periodo di costruzione:1910 Bibliografia: Marco Pipponzi, “Il villino Conti a villa San Michele. L'arte e la tecnica”, Biblioteca comunale Silvio Zavatti

Per info: Villa Conti via San Michele 5 – Civitanova Tel: 0733/811516 Ph: Enrico Maria Lattanzi

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VIAGGI

A cura di Maraviglia viaggi www.maravigliaviaggi.it

SOLUZIONI MID BREAK TOUR: Ovest Irlanda

Se si è alla ricerca della vera essenza dell’Irlanda occorre recarsi in queste zone remote del paese. Ad attendervi brughiere selvagge, coste frastagliate, spiagge bianche, penisole solitarie, castelli diroccati dove non è difficile immaginare covi di pirati o leggende di maghi e cavalieri! Vi sembrerà di vivere in un romanzo fantasy ed ogni angolo e ogni scorcio rimarranno impressi in maniera indelebile nella memoria.

PER STACCARE LA SPINA SOLUZIONI LONG BREAK

MONGOLIA IN FUORISTRADA E FESTIVAL DEL NAADAM Asia centrale

La Mongolia è terra sconfinata di paesaggi mozzafiato ed occupa un posto speciale nell’immaginario di ogni viaggiatore. Il percorso che vi proponiamo attraversa in fuoristrada il deserto del Gobi punteggiato di templi e montagne immersi in un’atmosfera d’incantato isolamento. Prima della partenza, nella capitale Ulaanbaatar sarà possibile assistere al Festival del Naadam. L’evento che celebra ogni anno in luglio l’anniversario della rivoluzione del 1921 è la festa più popolare PARTENZE 21 E 28/06/2014 ed importante della Mongolia, celebrata fin dai tempi di Gengis Khan, Il pacchetto comprende: 7 notti in BB in Hotel ***/****, mezza quando a riunirsi erano nomadi ed eserciti mongoli. Musiche e danze, pensione come da programma, transfer in pulmann per il tour, lotta e gare equestri con centinaia di cavalieri in corsa sfrenata sulla transfer da/per aeroporto, guida parlante italiano, visite e ingressi prateria ed un tripudio di suoni e colori davvero indimenticabile. come da programma, Assicurazione medica, Tasse PARTENZA DI GRUPPO (MIN 10 PARTECIPANTI) : Tappe del tour: Dublino, Galway, Connemara, Inishmore (Isole 9 LUGLIO 2014 DA ROMA O MILANO Aran), Burren, Scogliere di Moher, Bunratty Castle, Ring of Kerry, Il pacchetto comprende: • Voli internazionali A/RI • Transfer • Hotel Cahir Castle, Dublino **** a Ulaanbaatar • Pernottamento in tende a due letti, con servizi esterni, nelle altre località • Pasti come da programma • Ingressi, viQuota a partire da euro 858, voli esclusi site ed escursioni come da programma • Guide locali parlanti inglese/ italiano • Accompagnatore dall’Italia

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LE PROPOSTE WEEKEND DI MARAVIGLIA A DUE PASSI DA CASA Vespa tour alla scoperta del Maceratese SANTOMARO SEA LOFT Per divertirsi davvero, basta un paesaggio incontaminato e... una Vespa 50! Allacciate il casco e mettetevi in moto. Divertitevi lungo un saliscendi di dolci colline alla scoperta di antichi borghi marchigiani, guidati solo dalla vostra voglia di libertà! Il pacchetto comprende: • 2 nt in camera matrimoniale in pieno centro storico, a due passi dal mare e dai vivaci locali alla moda con ricca prima colazione • n.1 Vespa a disposizione per un’intera giornata, con partenza dall’hotel, per partire in esplorazione dell’entroterra maceratese (Civitanova Alta, Montelupone, Morrovalle e Macerata), attraversando antiche piazzette, scorci mozzafiato e il dolce saliscendi dei colli tra uliveti e vigneti • Mappa dell’itinerario a disposizione, 2 caschi, copertura assicurativa. Valido fino al 30/06/2014 Da euro 122 a persona - Civitanova Marche (MC)

Rigenera corpo e mente VILLA LATTANZI Un Ambassador personale vi apre le porte per rendervi protagonisti di ogni attenzione e coccola. Un’esclusiva area benessere in cima alla torre vi attende per donare una pausa rigenerante a corpo e mente. Tutto questo a Villa Lattanzi 5*, una elegante villa del ‘700 immersa in una parco di macchia mediterranea. Il pacchetto comprende • 2 notti in camera matrimoniale Comfort vista mare, free upgrade su disponibilità • Prima colazione • Speciale aperitivo servito in torretta, all’ultimo piano della Villa, con uso esclusivo dell’area benessere con sauna e idromassaggio di coppia alle essenze aromatiche del bosco • 1 Cena menù carne “prelibatezze del giorno”, bevande escluse, con entratina, antipasto, primo, secondo, dolce • 1 pranzo o cena, bevande escluse, presso deliziosa locanda di charme in centro a Torre di Palme Valido fino al 30/06/2014 Da euro 313 a persona - Torre di Palme (FM)

Trek & wine CASA OLIVA Un tuffo nell’enologia tipica dei colli marchigiani attraverso una passeggiata rilassante a ridosso dei vigneti con la guida di un esperto pronto a rispondere ad ogni vostra curiosità. Da abbinare ad una pausa rigeneratrice tra le mura di Bargni di Serrungarina dove godere della calda accoglienza di Casa Oliva e di una benefica sosta nell’area benessere dell’hotel. Il pacchetto comprende: • 1 notte in BB in camera standard incluso accesso all'area benessere • escursione con guida naturalistica (2 ore) tra i vigneti con visita e degustazione in cantina. Ogni sabato da aprile a novembre in gruppo costituito (min 5 persone) con partenza dalla cantina prescelta. Valido fino al 30/06/2014 Da euro 70 a persona - Bargni di Serrungarina (PU)

Bianco travertino nell’incanto di Ascoli PALAZZO DEI MERCANTI Dal complesso restauro dell’antico convento delle Monache di Sant’Egidio, nasce il boutique hotel Palazzo dei Mercanti, in pieno centro ad Ascoli Piceno. Un luogo affascinante, ricco di particolari che rimandano all’originale vocazione monastica, dove concedersi un meritato riposo al termine di una visita alla città delle 100 torri. Il pacchetto comprende: • 2 notti in BB per due persone in camera Romantica, Frigobar, WiFi e Mediaset Premium inclusi • 1 pass Musei (Pinacoteca Civica, Museo d’Arte Ceramica e Museo d’Arte Contemporanea) Valido fino al 30/06/2014 Da euro 100 a persona - Ascoli Piceno (AP)

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VIAGGI

I VIAGGI DI MICHELA Fabriano: tra musici, cartai e fabbri

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iei cari lettori, oggi la brezza di primavera ci porta verso le alture di Fabriano, tra i monti e le sorgenti d’acqua ai confini tra Marche ed Umbria. Ed è proprio lì che sono stata qualche giorno fa, in una delle mie avventure dominicali tra amici. Fabriano era per me un ricordo vago dell’infanzia, da quando, grande classico delle gite scolastiche, il Museo della Carta e della Filigrana fu una delle mie prime uscite di primavera. Da tempo pungolava in me il desiderio di andare a rivivere quella città, questa volta con gli occhi maturi di un adulto, questa volta “di mia volontà”, stuzzicata anche da un insieme di altri stimoli che oggi mi rimangono tutt’altro che indifferenti, come la fama di uno dei più buoni Salami di Fabriano (assolutamente da provare!), o l’emozione delle visite-concerto al Museo del Pianoforte Storico e del Suono. Indubbiamente il Museo della Carta è e resta l’attrazione principale del centro, emblema di una tradizione cartaria di oltre settecento anni che ha fatto grande e potente la città di Fabriano, sin dal Tardo Medioevo. Il museo rappresenta un luogo in cui si conserva la memoria di tale tradizione, artigianale prima e industriale poi, e dove è possibile ripercorrere l’intero

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ciclo di lavorazione della carta, dalla scelta degli stracci alla fabbricazione dal vivo di un vero e proprio foglio di carta a mano. Ma, al tempo stesso, è anche un luogo vivo dove ancora oggi si propongono e si sperimentano nuove tecnologie e nuove forme espressive legate al mondo della carta e della filigrana. Purtroppo, nella nostra gita fuori porta la prima parte della giornata si è dilungata un po’ troppo in gozzoviglie….tentati da un pranzo coi fiocchi al Ristorante Pineta di Campodonico e nel pomeriggio ci è rimasto poco tempo a disposizione per le visite in centro a Fabriano. Arrivati troppo tardi al Museo della Carta per la visita delle 16:00 ed essendo già quasi al completo l’ultimo turno delle 17:00, siamo stati costretti a prendere una decisione drastica: optare unicamente per il Museo del Pianoforte, visita delle 17:30. La scelta ci ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Ma alla fine, come dice il vecchio saggio, in ogni cosa c’è sempre anche un po’ di buono e, tant’è vero, per noi quella scelta è stata fonte inaspettata di nuove scoperte. Avevamo infatti ancora del tempo utile da spendere prima che cominciasse le visita al Museo del Pianoforte. Così, girando intorno all’Accademia dei Musici, nel Complesso Monumentale di San Domenico dove ha sede il museo,

entriamo nel vicino Museo della Stampa (Sezione distaccata della “Civiltà della Scrittura” a completamento del Museo della Carta, ma spesso dimenticato dai più) e, attratti dalla simpatia coinvolgente del custode, scopriamo un modo decisamente curioso ed interessante. Il tipo era più che un custode di museo, era un vero custode di sapere, vecchio veterano dell’industria cartaria e tipografica della zona che, mentre ci mostrava il funzionamento di quelle antiche possenti macchine e di quei minuti pezzettini di lettere, di caratteri e di spazi che dovevano essere composti nella matrice con precisione millimetrica, ci faceva capire come l’arte della carta si innestava e si connetteva strettamente con un’ancora più longeva tradizione artigianale, quella dei mastri fabbri (Basti pensare che ben 38 fabbrerie si contavano nella sola piazza del mercato nella Fabriano del Trecento!). Poi, mentre ci mostrava orgoglioso pezzi unici di xilografie da stampa, scendeva nell’inusuale e ci affascinava con le sue storie vissute di cronaca più recente. Così scopriamo, ad esempio, che anche Fabriano ha vissuto le sue “marachelle”, come all’epoca in cui la Cartiera Milani stampava banconote per la Zecca dello Stato e un gruppo di birbanti dipendenti, trafugando un po’ di


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DOVE MANGIARE:

DOVE DORMIRE:

Hotel Ristorante Pineta Località Campodonico di Fabriano 10260040 Fabriano (AN) T. 0732 259489

Hotel Ristorante Pineta Località Campodonico di Fabriano 102, 60040 Fabriano (AN) T. 0732 259489

La Taverna del Palazzo Via Balbo 70, 60044 Fabriano (AN) T. 0732 21614

Residenza La Ceramica Via Ceramica 10, 60044 Fabriano (AN) Tel. 0732.4136

Marchese del Grillo Loc. Rocchetta Bassa 73 60044 Fabriano (AN) T. 0732 625690

pasta-carta, nel dopolavoro si era creato una tipografia parallela nello scantinato di un’osteria e stampava banconote così ad arte che erano irriconoscibili da quelle vere…se non per qualche errore nella sequenza seriale. Un investigatore mandato da Roma sotto le false spoglie di un barbone, frequentando le osterie del paese, era riuscito a scovare il gruppo dei malfattori, che finirono tutti in galera insieme all’oste. L’osteria ovviamente chiuse i battenti e dismise i vari mobili, tutti tranne uno, il vecchio bancone dell’oste, che si dice sia ancora nascondiglio segreto di un bel gruzzolo di falsi bigliettoni… Queste storie erano così affascinanti che saremmo rimasti lì per ore, ma un’altra bella visita, con concerto, ci attendeva, cui non potevamo mancare. Arriviamo dunque finalmente al nostro atteso Museo del Pianoforte Storico e del Suono. Una bella ragazza si presenta quale nostra guidapianista e, facendoci ascoltare i brani più famosi di Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Ravel e Debussy suonati con gli strumenti originali dell’epoca, ci accompagna in un vero e proprio viaggio nella storia dell'evoluzione del pianoforte, dal suono piatto e sempre uguale delle pizzicate del Gravincembalo, su cui si basano tutte le sonorità di Bach, alle sfumature più va-

rie e melodiose del primo Forte-Piano inventato nel 1698 con la tecnica a percussione, ideale per le allegre sonate in famiglia, per poi passare alla prima sala concerto quando le corde sempre più tirate e il supporto sempre più solido erano in grado di sprigionare un suono limpido, forte e con un carattere decisamente Romantico adatto allo spirito dell’epoca. E così via. Ma non voglio rubarvi il piacere di scoprire da soli tutti i piccoli dettagli della visita, direttamente dal vivo con le vostre orecchie. Per cui, andate, andate, andate! Magari, rispetto a me, con tempi più appropriati per visitare il tutto…. Posso soltanto dirvi che anche questa visita vale veramente la pena. Anche l’esposizione scenografica è molto deliziosa e ben curata, con colorati e stilizzati pannelli a tendina che per ogni sala concerto ricreano l’ambientazione dell’epoca e ad ogni “step nel tempo” dischiudono un nuovo e suggestivo contesto. Buon viaggio!

Scrivi a: m.rossi@maravigliatravel.it I racconti e le foto più belle saranno pubblicati. 145


TURISMO

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l’evento si trasforma in appuntamento Con oltre 2000 presenze, la soddisfazione e il coinvolgimento attivo di partecipanti e docenti, le già numerose richieste d’iscrizione per la seconda edizione, si sono messe le basi per trasformare l’evento cult del 2014 in un appuntamento a cadenza fissa per seguire di pari passo l’evoluzione del settore turistico marchigiano e non solo di F. Delfino

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’ stata la Mole Vanvitelliana di Ancona a fare da proscenio al successo di Like Tourism, il grande evento di formazione, informazione e creazione di una rete di networking tra realtà del comparto turistico, reso possibile grazie ad una brillante idea di Marche Maraviglia, consorzio formato da attori pubblici e privati della filiera turistica e realizzato grazie al sostegno di realtà come Samsung, Regione Marche, Federalberghi Marche, Confcommercio Marche e Comune di Ancona. Like Tourism ha centrato in pieno l’obiettivo che si era inizialmente prefissato, ovvero quello di cogliere tutte le opportunità e le sfide provenienti da un mercato turistico in continua evoluzione. Tutto questo è stato possibile grazie all’intervento di esponenti di lustro di grandi realtà del settore che nelle giornate del 7-8-9 Aprile, hanno snocciolato i princi-

pali temi del nuovo turismo, inquadrati in cinque macrotematiche principali: accoglienza e servizi, comunicazione web e social, gestione e controllo, sviluppo commerciale e marketing turistico e territoriale. Il progetto, che da “grande evento” mira a tramutarsi in “grande appuntamento”, è stato accolto con un successo di utenze al di là delle aspettative, dato sottolineato dalle cifre: 2000 presenze complessive, per la gran parte proprietari e operatori di strutture turistiche, ma anche professionisti del settore, imprenditori e figure trasversali, oltre 200 studenti provenienti da quattro istituti superiori della regione, universitari che sono stati coinvolti soprattutto per la giornata del 9 aprile con un open day suddiviso in quattro sessioni, allo scopo di creare una base conoscitiva necessarioa per coloro che si inseriscono per la prima volta nel

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TURISMO

mondo del lavoro nel comparto turistico. Una manifestazione nata per fornire le competenze necessarie in un ambiente attraversato da continui e repentini cambiamenti a cui anche e soprattutto le piccole realtà devono, gioco forza, adeguarsi: delle 3.587 strutture presenti nelle sole Marche, ben il 56 per cento è composto da agriturismi, country-house e b&b. “Il piccolo e bello non basta più, oggi bisogna competere con i colossi dell’intermediazione turistica”- ha dichiarato Guido Guidi, presidente del Consorzio Marche Maraviglia, affermando che “ è vitale fare squadra e aggiornare le competenze di un settore in grande evoluzione. Il grande riscontro ricevuto, soprattutto dagli operatori, dimostra che Like Tourism ha intercettato un bisogno reale e profondo, dando una risposta formativa mirata. È emersa la consapevolezza che fare rete non è uno slogan, ma è l’unica via possibile” Secondo Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, presente alla tavola rotonda d’apertura dell’even-

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to, l’importanza di acquisire un elevato know how in un settore così dinamico e in forte crescita diventa fondamentale ed è per questo che ha voluto ribadire a gran voce la necessità di “incrementare l’intelligenza organizzativa al servizio di questo fondamentale settore per la crescita economica e occupazionale della nostra comunità. Dopo lo straordinario lavoro di narrazione per far conoscere a livello internazionale le nostre bellezze, è ora necessario accrescere il profilo organizzativo e manageriale del sistema turistico regionale”.

guiti dopo #vinitaly2014 e #fuorisalone. Analizzando “a freddo” i dati, le impressioni e le testimonianze emerse da Like Tourism il bilancio finale è decisamente positivo sia in un’ottica di partecipazione degli attori protagonisti del settore turistico sia nel concreto interesse da parte degli stessi ad essere aggiornati su strumenti, tecnologie, opportunità e potenzialità che lo scenario di riferimento è in grado di offrire, restando in linea con i tempi.

Proprio sulla scia dei risultati ottenuti e della presa di coscienza da parte della E Like Tourism si inserisce proprio in filiera turistica marchigiana di aver nequesto contesto: elevare il turismo da cessità di evolversi, Guido Guidi ha ansettore a vera e propria categoria, pun- nunciato l’edizione 2015, a conferma del tando su una formazione continua e fatto che Like Tourism non nasce come dedicata, un aggiornamento costante e azione estemporanea, ma come progetsulla creazione di un solido reticolato di to che può contribuire in maniera signirealtà interdipendenti, compatte e soli- ficativa ad innalzare la capacità d’accodali. glienza del sistema turistico regionale e a radicare una cultura del turismo, canGrande successo per Like Tourism an- didandosi al tempo stesso come luogo che sul web e tra i social: nell’arco delle ed appuntamento ideali per intercettare tre giornate evento, sono stati pubblicati nuovi scenari, nuove opportunità e nuove e condivisi più di 2000 tweet e l’hashtag possibilità. #liketourism2014 è risultato tra i più se-


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TURISMO

Exploring Marche: social tour alle Grotte di Frasassi 35 bloggers da tutta Europa a caccia delle bellezze delle Marche Oltre 1 milione mezzo di contatti sul web

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accontare con scatti fotografici le bellezze delle grotte di Frasassi e condividerne le emozioni in tempo reale nei principali blog della rete con migliaia di followers in tutta Europa, per un totale di oltre 1 milione e mezzo di contatti: questi sono i numeri del social tour Exploring Marche che si è tenuto nella Provincia di Ancona. Un gruppo incallito di 35 tra i più seguiti bloggers del web attivi su Facebook Twitter e Instangram provenienti da tutta Europa, in particolare da Berlino,

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Amsterdam, Inghilterra, Svezia, Francia e Italia si sono dati appuntamento a Genga per due tour di tre giorni a caccia di storia, gusto e bellezze naturalistiche marchigiane. Dal primo giorno si sono visti grandi risultati: basti pensare che una foto panoramica sulla campagna di Genga scattata e postata da Nathalie, una dei blogger di Parigi più seguiti, ha raggiunto in poche ore più di 5.000 consensi con i “Like”. La foto è stata inoltre geo-taggata, ovverosia viene indicata la località in cui è stata realizzata, identificandola in ma-

niera univoca con il territorio, per dare agli utenti che hanno espresso il loro consenso la possibilità di approfondire la conoscenza del luogo. Uno sguardo del tutto nuovo per cogliere gli aspetti inediti, dal paesaggio alla cultura alle eccellenze alimentari, un successo misurato fin da subito con i numeri, che a distanza di qualche tempo sono ancora in crescita; ad oggi possiamo registrare più di 800 foto nel web con i paesaggi naturalistici e storici del nostro territorio condivise con tutto


il mondo, per oltre un milione e mezzo di contatti raggiunti. Organizzati dal responsabile marketing del Consorzio Frasassi Maurizio Tosoroni, nell'ambito del progetto "Promozione del territorio, delle tipicità e del turismo dei Colli Esini nell'era Web 2.0." in collaborazione con il Gal Colli Esini, la Comunità Montana dell'EsinoFrasassi, grazie al progetto delle due marchigiane Ilaria Barbotti e Nadia Stacchiotti, i due tour sono partiti da Genga alla scoperta delle meraviglio-

se concrezioni delle Grotte di Frasassi che hanno affascinato completamente i blogger. L'esplorazione è poi proseguita nelle lussureggianti colline di Jesi con le degustazione dei nostri amabili verdicchi, passando attraverso le bellezze storiche ed enogastronomiche di Serra San Quirico, Cupramontana, Serra De' Conti, Fabriano con visita al Museo della carta e al Palazzo Castiglioni di Cingoli. “Il Social Tour - ha dichiarato il Presidente del Gal Colli Esini Fabrizio Giu-

liani - ha l’obiettivo di raccontare e promuovere la destinazione marche tramite i social, far parlare direttamente le persone che vivono la loro esperienza sul nostro territorio e promuovere le emozioni che questa crea. I dati più recenti ci indicano che oggi l' 80% del turismo passa attraverso internet e le nuove tecnologie.” Un moderno passaparola, da sempre importantissimo per il turismo, per costruire un pezzo di futuro per il nostro territorio.

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ITINERARI DEL GUSTO

ITINERARI DEL GUSTO OSTERIA 1887 Via Borgo da mare 1, Monteprandone (AP) Tel. 073562608 Questo locale, nel centro di Monteprandone, regala agli avventori un'atmosfera da palazzo signorile ottocentesco. Si mangia sotto volte a crociera sapientemente ristrutturate o nell'ambiente surreale di grotte sotterranee che furono in passato via di fuga e neviera. Il menù di terra reinterpreta le specialità locali con pasta ripiena fatta a mano, accompagnata da tartufi e funghi dei Sibillini. Seguono le carni marchigiane per ottime grigliate o Spiedo di Scottona.

LA LOCANDA Via Carponeto 4, Monte Grimano Terme (PU) Tel. 0541971103 A pochi minuti da San Marino una "perla" nascosta tra i colli del Montefeltro, immersa in uno splendido paesaggio. Vale la pena di avventurarsi tra le pieghe delle colline per gustare ottimi primi piatti della tradizione con pasta rigorosamente fatta in casa, serviti in quantità tale da soddisfare qualsiasi palato. Ottima la carne e squisiti i dolci nella cornice di un ambiente semplice, familiare e cordiale.

LE CLARISSE Via Mazzini 240, Sarnano (MC) Tel. 3454959389 Basta aggirarsi per i vicoli del centro per imbattersi in questa bella osteria che propone un’ambientazione curata e ottimi piatti davvero speciali. Da gustare le mitiche tagliatelle alla Vernaccia di Serrapetrona accompagnate da un calice di vino spillato direttamente dalla botte. La zuppa di porcini è servita dentro una zuppiera di pane, le patate al lardo sono indimenticabili come la gentilezza dello staff sempre a vostra disposizione.

LOCANDA DE’ BACCI Piazza Giacomo Matteotti 1, Sant'Elpidio a mare (FM) Tel. 0734270000 Spazio piccolo, raccolto e intimo al centro della città dove si servono piatti di grande qualità fatti con ottimi prodotti locali. L'atmosfera è fantastica, con i salumi appesi al soffitto e i formaggi esposti in vetrina, i distillati dietro il bancone e l'affettatrice di un tempo. Il menu’ recitato a voce, prevede pochi piatti, tutti curatissimi, dove le antiche ricette si mescolano alla voglia di innovazione dei proprietari.

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APPUNTI IN AGENDA

Cosa facciamo di bello stasera? Quante volte vi sarete posti questa domanda… ML ha pensato a voi selezionando una rosa di iniziative culturali, d’intrattenimento, sportive e musicali davvero imperdibili! LUCA CARBONI - FISICO&POLITICO TOUR

Civitanova Marche, Teatro Rossini, 16 maggio 2014 Fisico&Politico è un album diventato un inedito e originale percorso sentimentale nella musica di Luca Carboni, protagonista da trent’anni della scena italiana. Ma è anche il titolo del tour 2014 del cantante, che il 16 maggio farà tappa al Teatro Rossini di Civitanova Marche. Proprio così: a maggio Luca Carboni sarà ancora live in tutta la penisola con un concerto che conquista il pubblico con una scaletta ricca di hit indimenticabili – da “Inno Nazionale” a “Persone Silenziose”, da “Ci Vuole Un Fisico Bestiale” a “Mare Mare”. Canzoni per raccontare in modo aperto questi magici trent’anni di musica con lo sguardo rivolto sempre verso il futuro. In ogni data del tour, Carboni sarà accompagnato da una super band con Antonello Giorgi alla batteria, Ignazio Orlando al basso, Mauro Patelli e Vince Pastano alle chitarre, Fulvio Ferrari alle tastiere e non mancherà nemmeno a Civitanova Marche il brano che ha dato il titolo al nuovo disco, a cui hanno partecipato Tiziano Ferro, Elisa, Jovanotti, Alice, Miguel Bosè, Franco Battiato, Biagio Antonacci, Cesare Cremonini, Samuele Bersani. Info: www.ciaotickets.com

JACKY TERRASON IN CONCERTO - JAZZ IN PROVINCIA

Macerata Feltria, Teatro Battelli, 18 maggio 2014 Appuntamento con Jazz in Provincia il 18 maggio al Teatro Battelli di Macerata Feltria. Protagonista della serata sarà Jacky Terrason, tra i più acclamati pianisti jazz della sua generazione, per un affascinante concerto in piano solo. Un’occasione per scoprirne il brillante talento e la personalità dello stile, derivante da una perfetta conoscenza della tradizione, una spiccata vitalità creativa e uno straordinario gusto per il blues e la classica. Info: www.fanojazznetwork.it

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA CON LUCA DE FILIPPO

Urbino, Teatro Sanzio, 19 maggio 2014 In Sogno di una notte di mezza sbornia, scritta da Eduardo De Filippo nel 1936, il popolare gioco del lotto si trasforma in una scommessa tra la vita e la morte, tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti; la comunità dei familiari e degli amici, stretta intorno al protagonista e al suo dramma forse più per egoistico interesse personale che per solidarietà e sostegno, fornisce a Eduardo De Filippo la possibilità di sviluppare il carattere corale e sfaccettato della sua drammaturgia. E poi con un finale a sorpresa che non si consuma mai, fra gioco dell’esistenza e gioco della scena, ancora una volta Eduardo, in modo ironico e intelligente, pungente e raffinato, ci propone un’occasione di riflessione sul nostro modo di stare al mondo. Info: www.amatmarche.net

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STEFANO BEDETTI, STEFANO SENNI E ROBERTO GATTO IN CONCERTO CECCHETTI IN JAZZ

Civitanova Marche, Teatro Cecchetti, 22 maggio 2014 Chiusura di Cecchetti in jazz, a Civitanova Marche, il 22 maggio con Stefano Bedetti, Stefano Senni e Roberto Gatto. I tre musicisti hanno alle spalle esperienze musicali importanti a fianco di artisti italiani e stranieri, e ognuno di loro è riconosciuto a livello internazionale. Il repertorio spazia da brani della storia del jazz a composizioni originali da loro scritte, suonate con un filo sottile, ma molto robusto, che unisce la tradizione al periodo attuale. Utilizzano, senza risparmiarsi, la fantasia, le loro radici mediterranee, le contaminazioni ritmiche e armoniche, provenienti da altri generi musicali, sale della moderna concezione della musica improvvisata. Info: www.tdic.it

PREMIO INTERNAZIONALE MASSIMO URBANI

Camerino, Teatro Marchetti, 5/7 giugno 2014 Il Premio Massimo Urbani è il prestigioso concorso internazionale per solisti che dal 1996 scopre i giovani talenti del jazz, il cui scopo è quello di attirare giovani musicisti talentuosi nel nostro territorio. Il Premio nasce nel 1996 ad Urbisaglia (MC), da un’idea dell’attuale direttore artistico Paolo Piangiarelli in memoria di Massimo Urbani, geniale sassofonista romano prematuramente scomparso. Organizzato dall’Associazione Culturale Musicamdo,il Premio è riuscito nel corso degli anni a valorizzare e dare visibilità a giovani musicisti in breve divenuti stelle del jazz; il prestigio così acquisito gli ha permesso di divenire palcoscenico di assoluta ribalta per i giovani talenti del jazz internazionale. Info: www.premiomassimourbani.com

TUTTESTORIE - FESTIVAL DI LETTERATURA PER RAGAZZI

Fermo, Centro Storico, 6/7 giugno 2014 Il festival, dedicato al tema della casa, è destinato a bambini e ragazzi dai 6 ai 10 anni e coinvolgerà le famiglie e la scuola primaria. Si svolgerà in Piazza del Popolo (Piazza Blablà con le Tende Bubù e Tic Tac), nella Biblioteca Ragazzi (Ufficio Poetico e Sala Puà) e nel Palazzo dei Priori (Sale Zizù e Tam Tam): varie location, rinominate per l’occasione, compresa la Libreria per Ragazzi del Festival allestita in piazza a cura della Libreria Ubik. Il programma prevede circa 50 appuntamenti fra incontri, laboratori, narrazioni e spettacoli con diciotto ospiti fra scrittori, narratori, illustratori, musicisti fra i più noti a livello nazionale: Roberto Piumini, Patrizia Ercole e Andrea Basevi, Bruno Tognolini, Andrea Bouchard, Marco Moschini, Massimiliano Maiucchi e Alessandro D’Orazi, Chiara Carminati e Pia Valentinis, Carlo Carzan, Lucia Scuderi, Luigi Dal Cin, Matteo Pompili (Tecnoscienza) e Francesca Amat. Info: www.tuttestorie.it

CANTINE APERTE

24-25 maggio 2014 dalle 10 alle 19 Un percorso di un’intera giornata da trascorrere tra le colline della campagna marchigiana e dedicata alla degustazione di vini tipici della regione(dal verdicchio alla lacrima, al bianchello), di olio e di prodotti tipici locali. In un panorama unico, condivideremo il tour a bordo di un minibus all’insegna della mobilità dolce, accompagnati da appassionati di vini di qualità, nel rispetto della tradizione locale. Il tour prevede la visita di tre cantine selezionate, in cui si potranno effettuare degustazioni in pieno relax da mattina a sera. La quota comprende il transfer in auto o minibus, Assistente Le Marche del cuore, tour itinerante di tre cantine selezionate con visita guidata, un pranzo e degustazione di vini e prodotto tipici locali, il calice dell’evento e quota associativa.

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CHEF

Mauro Uliassi “In cucina, come in amore, bisogna saper essere creativi e innovatori” di A. Dachan Ph. Gio Ghiandoni

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hef Uliassi, in cucina è più importante “la fedeltà” o l'innovazione? “In cucina è importante esprimere e saper trasmettere un senso di emancipazione, che arriva grazie allo studio e a una ricerca continua di stimoli. Abbiamo bisogno di innamorarci di nuovo del nostro mestiere, senza mai finire nella trappola della routine. Il ristorante resta chiuso tre mesi l'anno e durante questo periodo dedichiamo una quarantina di giorni proprio allo studio, con brain storming a cui partecipa tutto lo staff”. Come si svolge il vostro ritiro creativo culinario? “Creiamo un vero e proprio laboratorio in cui ci scambiamo le idee e ne discutiamo, andando poi a definire un protocollo preciso, in cui tutto viene scritto del dettaglio. In base alla traccia che definiamo, cuciniamo i nuovi piatti, continuando a riprovarli finché non vengono esattamente come li avevamo immaginati. Questa continua sfida a migliorarci, cercando di cogliere e anticipare i trend e le tendenze

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ha per noi un significato molto profondo, che ci rende felici e consapevoli di vivere la vita in modo pieno e presente”. Il cambiamento riguarda anche l'approccio al cliente? “Il cliente cerca sempre la qualità e i sapori buoni e chi fa ristorazione conosce bene questa mission. Innovare è certamente importante anche dal punto di vista economico. Già nel 2007, quando si cominciavano a registrare sentori di crisi, abbiamo deciso di reagire, pensando ad un nuovo approccio alla ristorazione. Abbiamo lanciato un progetto di street-food, creando eventi e soluzioni alla portata di tutti. La roulotte con cui ci muoviamo è stata disegnata da Mirko Gabellini, il noto progettista della Formula 1. Questa nuova idea di cibo, oltre che rappresentare un'ottima operazione di marketing, ci ha arricchito ulteriormente e ci ha indicato altre possibilità di sviluppo attorno al confezionamento degli alimenti e sul packaging”. Quali ingredienti preferisce usare in

questa stagione? “Noi non abbiamo un ingrediente preferito, ci piace utilizzare tutto ciò che è straordinario nella sua freschezza e stagionalità e la primavera è sempre un momento bellissimo per l'ortofrutticolo e per il mare. In realtà, anche le altre stagioni sono fantastiche perché fantastica è la vita in sé”. Cosa troveremo di nuovo sul menù? “Tra le novità di quest'anno proponiamo gamberi in guazzetto di prugne con capperi e cetrioli, il “bagnasciuga”, che riproduce le sensazioni olfattive e sonore di quando si cammina sulla battigia, la ricciola alla puttanesca, le triglie con prosciutto, fave e pecorino, il fosso, i fusilli cicoria, ricci di mare e un battuto di acetosa acetosella e altre nuove e interessanti preparazioni”. Negli ultimi mesi in TV assistiamo a un continuo moltiplicarsi di programmi ed emittenti dedicate che si occupano di cucina. Come commenta questa nuova moda?


“I format TV sulla cucina sono favolosi per chi li fa, ma pensare che grandi chef nascano da una trasmissione è sbagliato. In televisione tutto è spettacolo, finzione, intrattenimento: certamente quest'esplosione di programmi e canali dedicati ha allargato l'interesse e ha creato un business, ma la cucina è altro. Bisogna anzitutto capire cosa si desidera davvero fare nella propria vita, verificare se si ha del talento verso questo tipo di professione e se attraverso il talento si sviluppa un'ardente passione. Una volta riconosciuta la passione, sarà essa stessa ad indicare la via e il modo su come affrontare ciò che si desidera”. Quali saranno le prossime iniziative che la vedranno protagonista? “Non so, sono sempre molto concentrato sul qui e adesso. Domani si vedrà. Ma in cuor mio so che sarà qualcosa di bellissimo”.

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MOTORI

Compatta, maneggevole e “personalizzabile” 40mila presenze, 2.800 aspiranti smart angels, 500 contratti in soli due giorni: sono i confortanti numeri con i quali ha chiuso il ricco week-end organizzato dalle concessionarie Mercedes Benz in occasione del lancio della nuova GLA a cura della Redazione

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on GLA, il primo crossover della Stella, è tutta un’altra musica – ammette entusiasta Roland Schell, Direttore Generale Mercedes-Benz Cars in Italia -. Stiamo dando nuova forza al Marchio e l’entusiasmo degli italiani che hanno animato le nostre Concessionarie lo conferma”. I nuovi modelli, perfettamente in linea con i gusti del mercato italiano, dimostrano l’evoluzione dello stile del marchio tedesco. Due battute Schell ce le concede anche sul versante aziendale: “il nostro 158

– spiega – è un successo che nasce dalla strategia di espansione della gamma, ma anche da iniziative concrete che ci avvicinano al territorio in maniera innovativa come smart angels, che porterà ben 500 ragazzi a collaborare con e per smart nei prossimi mesi”. Che la nuova GLA incontrasse i favori degli automobilisti del Bel Paese, lo si era capito nello scorso mese di febbraio in occasione di Milano Moda Donna, il principale appuntamento del pret-à-porter femminile che ha fatto da ideale palco-

scenico a quest’auto simbolo di lusso, eleganza e al contempo praticità. Innovativa nel design, perfetta per gli spostamenti di ogni giorno e adatta anche ai percorsi off-road: la nuova Mercedes-Benz Classe GLA crea un nuovo segmento coniugando al dinamico design la versatilità propria di un’auto per il tempo libero. Per info media.daimler.com media.mercedes-benz.it


COMPATTA E MANEGGEVOLE La prima Mercedes-Benz nel segmento dei crossover compatti è maneggevole in città (lunghezza x larghezza x altezza 4.417 x 1.804 x 1.494 mm), briosa nei percorsi extraurbani, ideale nell’offroad grazie alla trazione integrale permanent 4MATIC ed efficiente in autostrada (Cx 0,29). Flessibilità degli interni, equipaggiamenti pregiati e cura per i dettagli sono le principali caratteristiche della nuova Classe GLA. Gli schienali dei sedili posteriori non solo si ribaltano completamente, ma è possibile anche variarne a piacere l’inclinazione. Il capiente vano bagagli (421 – 836 l) accoglie i bagagli senza problemi grazie al bordo di carico basso e all’ampio portellone, disponibile a richiesta anche con apertura automatica. La struttura particolarmente rigida della carrozzeria crea una base solida e affidabile per un ampio range di potenza. La gamma di motori a benzina da 1,6 e 2,0 litri di cilindrata spazierà inizialmente dai 115 kW (156 CV) di GLA 200 ai 155 kW (211 CV) di GLA 250. Dinamismo ed efficienza contraddistinguono i due propulsori diesel: il GLA 200 CDI eroga 100 kW (136 CV), ha una cilindrata di 2,2 litri e una coppia massima di 300 Nm a fronte di un livello di emissioni di CO2 di soli 114 g/km (valore provvisorio). Il GLA 220 CDI dispone anch’esso di 2,2 litri di cilindrata, eroga 125 kW (170 CV) e 350 Nm.

NUMEROSE IDEE PER LA PERSONALIZZAZIONE Con le tre versioni di equipaggiamento EXECUTIVE, SPORT e PREMIUM e i pacchetti di allestimenti “Night”, “Exclusive” ed “Exclusive AMG”, la GLA offre numerose possibilità di personalizzazione. Inoltre, per il primo anno dopo il lancio sul mercato è disponibile anche l'esclusiva “Edition 1”. Oltre a tutto ciò è disponibile una vasta scelta di equipaggiamenti a richiesta che comprende ad esempio l’ampio tetto Panorama scorrevole o il portellone EASY-PACK per aprire e chiudere il bagagliaio premendo un tasto. Gli esclusivi cerchi in lega da 17 pollici a 5 doppie razze, la griglia del radiatore a due lamelle color argento con inserti cromati e la protezione del bordo di carico cromata della versione di equipaggiamento EXECUTIVE conferiscono alla vettura un aspetto dinamico e raffinato. Gli interni si presentano con sedili Comfort in pelle ecologica ARTICO/tessuto “Dourados”, volante multifunzione e leva del cambio manuale in pelle con applicazioni cromate color argento. Completano il quadro gli inserti effetto carbonio. La versione SPORT comprende la griglia del radiatore a due lamelle verniciate color argento e inserti cromati, cerchi in lega da 18 pollici a 5 doppie razze e impianto di scarico a due uscite con terminali cromati integrati nel paraurti. Ulteriori highlight sono la protezione del bordo di carico e il listello sulla linea di cintura cromati così come la protezione antincastro cromata scura sul paraurti anteriore e posteriore. Nell'abitacolo il carattere sportivo è sottolineato dai sedili sportivi con poggiatesta integrati e dal volante multifunzione in pelle con zona dell'impugnatura traforata. Dettagli come le cuciture di contrasto e inserti con finitura ondulata completano questo ambiente prestigioso. La versione PREMIUM offre maggiore maneggevolezza, sportività e piacere di guida grazie al pacchetto dinamico con assetto ribassato di 15 mm e sterzo diretto sportivo. Negli esterni spiccano i componenti del kit aerodinamico AMG con gli inserti nello splitter anteriore, i rivestimenti sottoporta e un inserto nella grembialatura posteriore in grigio titanio opaco. I cerchi in lega AMG da 18 pollici e l'impianto di scarico sportivo a due uscite con terminali cromati integrati nel paraurti sono ulteriori segni distintivi. Anche gli interni sono sportivi. Qui spiccano dettagli come gli inserti in alluminio, i sedili sportivi in pelle ecologica ARTICO/microfibra DINAMICA, il volante sportivo multifunzione appiattito nella parte inferiore e la leva del cambio manuale in pelle con applicazioni cromate color argento.

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SALUTE

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Qui tutti possono continuare a coltivare i propri interessi, così come scoprirne di nuovi

Villa Sorriso, una grande famiglia "Non dovrai preoccuparti di niente: Silvia, Andrea e Siria lavorano con passione e dedizione per garantirti costantemente tutto ciò che ti serve e molto di più": non è uno slogan ma la missione di Villa Sorriso, l'elegante struttura di Osimo che rappresenta la prima comunità per anziani delle Marche realizzata con queste caratteristiche di A. Fabri

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iamo una famiglia - ci spiega Silvia - aperta ad accogliere anziani autosufficienti o semi-autosufficienti, per fornire ai nostri graditi ospiti un efficace servizio di assistenza a carattere domestico". "Qui - aggiunge Andrea - tutti possono continuare a coltivare i propri interessi, così come scoprirne di nuovi; gli spazi non mancano di certo .... Anche questi fattori contribuiscono a distinguerci dalle tradizionali case di riposo". Che la nuova struttura di Osimo, circondata dal verde, sia stata pensata appositamente, anche nei minimi particolari, come residenza per anziani, lo si capisce subito visitandola: le camere - sia singole che doppie - sono collocate tutte al piano terra, con porta finestra e ringhiera di appoggio e con vista sul giardino; non manca neppure un deposito per le attrezzature personali e un'area riservata al giardinaggio ... Per chi volesse fare due passi in mezzo alla natura, vi sono gli oltre mille metri quadrati di giardino, oltre alla terrazza arricchita da un

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elegante pergolato. Ma l'ubicazione di Villa Sorriso è ideale anche per gli spostamenti all'esterno e per coloro che volessero fare visita agli ospiti amici o parenti: fermata dell'autobus a pochi passi, pista ciclabile, centri commerciali, ecc. Insomma, praticamente tutti i principali servizi sono a portata di mano ... "Al riguardo - precisa Silvia - mi preme aggiungere che per specifiche esigenze possiamo garantire gli spostamenti degli ospiti con i propri mezzi oppure con quelli messi a disposizione del Comune".

della riabilitazione". "Senza tralasciare - aggiunge Silvia - la cura della persona in senso lato: parrucchiere, attività motorie e sportive, yoga, walking, tanto per citare alcune tipologie di attività. Naturalmente anche gli aspetti culturali e ricreativi rivestono un'importanza fondamentale per il benessere psico-fisico della persona; per questo siamo molto attenti a favorire determinate attività, sia individuali - come la lettura, il cucito o il giardinaggio - sia di comunità".

Andrea, ci illustra nello specifico i servizi previsti? "Oltre ai classici servizi di tipo alberghiero - come vitto, alloggio e pulizia dei locali - Villa Sorriso fornisce ovviamente i servizi di lavanderia e stireria, e assistenza di tipo socio-assistenziale".

Ad esempio? "I giochi da tavolo sono molto apprezzati, così come il cineforum".

Cioé? "Si va dall'assistenza diurna e notturna alla realizzazione di prestazioni "personalizzate", legate perlopiù all'ambito

Villa Sorriso Via Cagiata, 61/N - 60027 Osimo (AN) Tel: 071/4606476 Fax: 071/4606476 Email: info@villa-sorriso.it PEC: villa-sorriso@pec.it


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Al servizio dei marchigiani

RACCOLTA TRASPORTO STOCCAGGIO SMALTIMENTO RICICLAGGIO RIFIUTI QUALITÀ CERTIFICATA Qualità, efficienza organizzativa e specializzazione. La SOGENUS Spa ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001, quella del sistema di gestione ambientale ISO 14001, la ISO 18001, la Sa 8000 e la registrazione EMAS.

La SOGENUS Spa ha adottato inoltre un Sistema di Gestione Integrato (SGI). Per questo ci è stato riconosciuto il marchio BEST4 (Business Excellence Sustainable Task), segno di eccellenza organizzativa e operativa. www.creative-project.it

A DIFESA DELL’AMBIENTE La SOGENUS Spa garantisce il recupero e il reinserimento nel contesto territoriale delle aree gestite dal momento dell’inizio della postgestione dei comparti esauriti. Tratta con le più avanzate tecnologie i rifiuti compresi quelli gassosi come il biogas trasformandolo in energia elettrica. Di particolare interesse ed efficacia è il biomonitoraggio tramite l’utilizzo delle api mellifere ed il progetto per la biodiversità curato dall’Università Politecnica delle Marche.

LA DISCARICA CONTROLLATA Dal 1989 la SOGENUS Spa gestisce la discarica comunale sita nel Comune di Maiolati Spontini (AN) con un'estensione globale di circa 40 ettari. I rifiuti sono smaltiti secondo precisi criteri di legge, nel rispetto e nella tutela dell'ambiente attuando approfonditi monitoraggi ambientali nel rispetto della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). SEDE LEGALE E OPERATIVA Via Cornacchia, 12 60030 Moie di Maiolati Spontini (AN) Tel. 0731.703418 Fax 0731.703419 162 infoimpianto@sogenus.com

SEDE AMMINISTRATIVA Via Petrarca, 5-7-9 60030 Moie di Maiolati Spontini (AN) Tel. 0731.705088 Fax 0731.705111 info@sogenus.com

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> SCARTOTECNICA JESINA S.R.L., AZIENDA OPERANTE NEL PACKAGING, RICERCA UN: RIF: GR/01 GRAFICO (area pre-stampa e stampa) Il quale, all’interno dell’ufficio grafica, sarà coinvolto principalmente in attività di controllo ed industrializzazione dei file grafici in arrivo dai clienti, esecuzioni di modifiche e di stampe, prove colori e montaggi a resa foglio. Requisiti preferibilmente richiesti: • Età compresa, preferibilmente, tra i 25 e 35 anni • Esperienza in ruoli analoghi almeno di 3-5 anni • Ottime competenze informatiche nell’utilizzo di software adobe Indesign, Illustrator, Acrobat • Conoscenza delle problematiche in area pre-stampa e stampa • Buona Conoscenza della lingua inglese Dinamicità, velocità operativa, elevata capacità di problem solving, elevata professionalità, flessibilità orario di lavoro, buona empatia e predisposizione alla relazione col cliente, completano il profilo del candidato ricercato. La sede di lavoro è a Jesi (AN) > RIF: MCS/01 MARKETING COMMUNICATIONS SPECIALIST La risorsa inserita, riportando direttamente alla Direzione Generale, avrà il compito di organizzare e coordinare le attività destinate a promuovere e pubblicizzare i prodotti e i servizi dell’Azienda. In particolare si occuperà di: • definire e condividere con la Direzione Generale, il piano strategico di Marketing e Comunicazione aziendale; • definire il piano di Comunicazione e promozionale sulla base delle strategie commerciali, verificando gli obiettivi e monitorandone la realizzazione (contenuti, cadenze periodiche, distribuzione, etc.); • individuare le esigenze utili allo sviluppo delle Business Unit supportando la Direzione Generale nella definizione delle specifiche; • coordinare e gestire lo sviluppo e la realizzazione delle attività operative di Marketing e Comunicazione delle Business Units, su tutti i supporti di comunicazione, nel rispetto della strategia concordata; • coordinare i rapporti con i clienti, i

fornitori, web agency e team di lavoro interni; • elaborazione piani di Direct Marketing. Requisiti: • specializzazione in marketing e comunicazione; • esperienza almeno triennale in analoga posizione maturata presso aziende di servizi; • conoscenza delle moderne tecnologie della comunicazione e social media; • conoscenze economiche fondamentali (conto economico di struttura/ U.O. , etc); • buona conoscenza della lingua inglese. Il/La candidato/a ideale è laureato/a, ha maturato un’esperienza triennale nella gestione di progetti di marketing e comunicazione presso aziende di servizi. E' dotato/a di ottime capacità redazionali, ha buone doti analitiche e capacità di sintesi, ottima conoscenza del web. Completano il profilo ottime doti relazionali e proattività verso il mondo on-line. Sede di lavoro: Ancona. > DINAMICA ED IMPORTANTE AZIENDA OPERANTE NEL SETTORE MANIFATTURIERO, PER INSERIMENTO ALL’INTERNO DEL PROPRIO ORGANICO RICERCA: RIF: RP/01 RESPONSABILE DI PRODUZIONE – ANCONA NORD Il quale avrà l’incarico di gestire ed organizzare i processi tecnico-produttivi dei reparti stampaggio, fustellazione e confezionamento nel rispetto degli standard e dei costi prefissati; sarà responsabile dell’ implementazione di adeguati metodi di pianificazione, esecuzione e controllo di ogni commessa garantendo la giusta allocazione delle risorse tecniche ed umane, gestendo e coordinando un team di circa 30 persone (2 turni). Sarà inoltre di sua competenza la gestione operativa del reparto confezionamento. Requisiti richiesti: • Età: preferibilmente compresa tra i 30-35 anni; • Formazione: laurea in Ingegneria, preferibilmente meccanica e/o diploma tecnico; • Lingue: fluente conoscenza della lingua inglese; • Esperienza: di almeno 3 anni nel ruo-

lo e nel settore manifatturiero Vogliamo entrare in contatto con persone che possiedano competenze organizzative /gestionali e di pianificazione importanti, disponibili ad orari flessibili con un’ottima capacità di gestione dello stress, di risoluzione dei problemi e leadership. La sede di lavoro è nella provincia di Ancona.

persona ricercata. La sede di lavoro è nelle Marche, si richiede la residenza in provincia di Ascoli Piceno, Fermo.

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Il quale sarà responsabile di tutti gli aspetti inerenti la gestione del negozio. Si occuperà quindi di: • presidiare la superficie di vendita intervenendo sull'organizzazione degli spazi; • gestire, motivare, formare ed organizzare il team di lavoro; • controllare la rotazione ed il flusso della merce in assortimento. • verificare la corretta applicazione dei criteri espositivi di Visual Merchandising indicati • dall'Azienda Sarà inoltre responsabile della gestione e dell'andamento dei costi del punto vendita e del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi assegnati. Il candidato ideale ha un’età compresa tra i 30 ed i 40 anni, ha maturato esperienza significativa in ruoli analoghi, (store manager e/o responsabile punti vendita) preferibilmente nei settori GDS e/o GDO. Desideriamo conoscere candidati ambiziosi con una forte predisposizione ai rapporti interpersonali, autorevolezza, capacità di motivazione ed attitudini organizzative. La sede di lavoro si trova in Emilia Romagna.

RIF: RP/02 RESPONSABILE PRODUZIONE –SETTORE CALZATURIERO Il quale avrà la responsabilità di pianificare e programmare il processo produttivo, dalla valutazione degli acquisti alla gestione delle consegne, stabilendone i timing di realizzazione ed il coordinamento con le produzioni esterne. Sarà inoltre responsabile dei processi tecnico-produttivi dei reparti nel rispetto degli standard e dei costi prefissati. Sua responsabilità sarà quindi quella di presidiare i seguenti processi: • Pianificazione stagione, programmazione schedulazione, in base agli ordini • Acquisti e approvvigionamenti • Assegnazioni fasi ai terzisti e lancio della produzione • Controllo e avanzamento produzione interna ed esterna • Coordinamento delle risorse umane presenti del comparto produttivo • Consegne clienti Requisiti richiesti: • Età compresa tra i 35 e i 45 anni • Laurea, preferibilmente in Ingegneria • Buona conoscenza della lingua inglese (utilizzata al lavoro) • Esperienza lavorativa tra i 5 e 8 anni in ambiti Operation (acquisti, produzione e logistica) nelsettore calzaturiero o affini (moda), in aziende di medie dimensioni • Conoscenze informatiche dei principali sistemi operativi ed applicativi Office, soprattutto excel. Predisposizione al problem solving, capacità di pianificazione e programmazione, orientamento all’obiettivo e leadership completano il profilo della

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Gli interessati sono pregati di inviare dettagliato curriculum, con consenso al trattamento dei dati, citando in busta il riferimento a: SIDA S.r.l. Via I° Maggio - 60131 Ancona - Fax 071/2852245 - info@sidasrl.it - www.sidasrl.it Consenso: richieste di autorizzazione provvisioria alla Ricerca e Selezione del personale in corso, ai sensi del D.Lgs. 276/03. I candidati ambosessi (L. 903/77) sono invitati a leggere sul nostro sito l’informativa sulla Privacy (D. Lgs. 196/03).

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ML Mondo Lavoro n 3 Maggio 2014 by Lorenza Radaelli - Issuu