THE ITALIAN BRITISH UNDERSTANDING
IL PRIMO GIORNALE COMMERCIALE ITALIANO DI LONDRA E DEL REGNO UNITO
ANNO LII - n°11 - 2025 - - FIFTY-TWO YEARS -

“IL GIORNALE DI RIFERIMENTO”

“DEGLI ITALIANI IN GB”

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ANNO LII - n°11 - 2025 - - FIFTY-TWO YEARS -




Lo chef Mazzei è pronto ad aprire un ristorante molto atteso al Corinthia Hotel London: “MEZZOGIORNO” è il nome del nuovo locale che lancerà i piatti tradizionali del Sud Italia. Francesco è ovviamente, molto amato a Londra - e in tutto il mondo culinario in generale - essendo da tempo una presenza fissa sulla scena gastronomica londinese, un volto noto sui media britannici. All'inizio di quest'anno, ha collaborato con l'attore Stanley Tucci, ideando un menu per una cena organizzata da Re Carlo III a Highgrove House. L'evento, che oltre all’amicizia Italo-Britannica, celebrava la sostenibilità attraverso i movimenti slow food e slow fashion, ha visto lo chef italiano e il suo team, creare un menu utilizzando principalmente ingredienti britannici. È stato un successo strepitoso, ampia-


mente riportato dai media internazionali e rappresenta un degno preludio a ciò che intende portare nel ristorante di Londra . Il ristorante si concentrerà sulla valorizzazione della cucina del Mezzogiorno d’Italia. Il menu comprenderà questa tradizione con alcune specialità. Con i piatti forti della cucina calabrese: - nduja, fileja e tartufo di pizzo, treccine, carciofi e puntarelle, fileja con spuntature e ricotta affumicata, polletto calabrese piccante, tortelli ricotta, nduja e burrata, fregola ai frutti di mare, testu tropeano, patate mpacchiuse. Questa una selezione di piatti forti con l’anima dello chef calabrese. Mentre per i dolci oltre ai piatti del giorno si potranno scegliere melanzane al cioccolato, torta del diavolo e tartufo al pizzo.
In questa nuova avventura Francesco Mazzeri sarà affiancato dalla coppia Francesco Chiarelli chef e Stefania Salerno, pasticcera. Il tanto atteso ristorante aprirà i suoi battenti in tempo per festeggiare il menù natalizio.











Il cibo è diventata la prima ricchezza del Paese, con una filiera agroalimentare allargata che vale 707 miliardi, dai campi all’industria fino alla ristorazione e alla grande distribuzione, un valore pari a quello di oltre venti manovre finanziarie, secondo un’analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell’inaugurazione del XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House –Ambrosetti, a Roma, al Casino dell’Aurora Pallavicini di Palazzo Rospigliosi.
Il Made in Italy a tavola dà lavoro a 4 milioni di occupati ed è sostenuta dall’impegno quotidiano di 700mila imprese agricole e da un’agricoltura da record.
L’Italia vanta il primato nella Ue per valore aggiunto con oltre 42 miliardi di euro nel 2024 ed è al primo posto in Europa anche per valore generato per ettaro, quasi 3.000 euro, il doppio rispetto alla Francia e i 2/3 in più dei tedeschi.
Non a caso la Fao stima che per ogni euro investito in agricoltura si abbia un ritorno in sviluppo di quattro euro




Leadership anche nella qualità con 328 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute, 529 vini Dop/Igp, 5.547 prodotti alimentari tradizionali e Campagna Amica: la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori. Senza dimenticare il primato continentale per il biologico, con 84mila aziende agricole attive sul territorio nazionale.
La superficie agricola utilizzata ammonta a 12,5 milioni di ettari, pari al 42% del territorio nazionale. In altre parole, quasi la metà dell’Italia è gestita dagli agricoltori, secondo Coldiretti.
A trainare i record dell’agroalimentare nazionale è anche l’export che ha raggiunto nei primi sette mesi del 2025 il valore di 42,5 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo l’analisi di Coldiretti su dati Istat. Se l’andamento positivo dovesse proseguire, si prospetta un nuovo record storico dopo quello già registrato nel 2024 con 69,1 miliardi
Un patrimonio dell’economia nazionale che ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo di portare il valore annuale dell’export agroalimentare a 100 miliardi nel 2030.






(By Comm. Tommaso Bruccoleri premiato con Medaglia d’Oro dall’Ordine dei Giornalisti)
AAlla vigilia della Seconda Guerra Mondiale c’erano in Inghilterra circa ventimila italiani. Poveri Cristi che si guadagnavano la vita vendendo ghiaccio o lavorando nelle trattorie della ‘Little Italy’, quando Churchill ordinò: “collar the lot!” (prendeteli tutti).
Quanto segue è la pagina buia dell’emigrazione italiana in Inghilterra.
Nei giorni bui dopo Dunkerque, la febbre dell’invasore e la paura delle ‘quinte colonne’ assalirono l’Inghilterra.
Churchill era da poco diventato Primo Ministro.
Le armate tedesche, con la guerra lampo, avevano spazzato via i Paesi Bassi, invaso la Danimarca e la Norvergia e si preparavano a vincere le ultime resistenze francesi.
Dopo il crollo della Francia, il senso d’isolamento, l’animosità di Churchill contro tedeschi e italiani, la confusione ed il panico del momento portarano all’assurda decisione di arrestare ed espellere in massa dall’Inghilterra gli ‘stranieri nemici’.
Ironicamente, la maggioranza dei tedeschi e degli austriaci era costituita da rifuggiati politici o razziali venuti in Inghilterra per sottrarsi alla tirranide di Hitler.
Nel Gabinetto di Guerra solo il Ministro degli Interni, John Anderson, si oppose a questo dissennato progetto.
Anderson ricordava il caos del 191418 quando circa trentamila stranieri erano stati internati e cercava di evitare lo stesso errore.
Il Capo del Foreign Office Lord


Halifax voleva che le deportazioni fossero almeno rinviate, ma Chamberlain, i militari ed i servizi segreti con l’appoggio di Churchill, crearono le condizioni perché gli arresti e gli internamenti indiscriminati continuassero.
Quando il 10 giugno del 1940, anche l’Italia entrò in guerra, l’operazione venne estesa alla Comunità Italiana.
‘Prendeteli tutti!’, ordinò Churchill, e sul minuscolo tranquillo mondo dei caffè e delle trattorie della ‘Little Italy’, nei quartieri di Soho e Clerkenwell si abbattè una specie d’uragano.
Alla vigilia della guerra c’erano in Inghilterra circa ventimila italiani. La maggioranza era costituita da poveri diavoli che tiravano avanti con pic-
Sraffa, riuscì ad emergere tra gli intellettuali di Cambridge. Dopo le leggi razziali decretate da Mussolini, la Collettività Italiana si arricchì di qualche centinaio di ebrei, tra cui i figli di Claudio Treves ed il brillante storico del mondo antico Arnoldo Momigliano.
Naturalmente, è comprensibile che il Governo inglese volesse prendere delle precauzioni. E
cole trattorie, o facendo i cuochi o i camerieri nei grandi alberghi, oppure lavorando nelle fabbriche di gelati. Pochissimi erano diventati proprietari di ristoranti o direttori del Savoy o del Ritz Hotel ed uno soltanto, il grande economista Pietro
uno dei più vecchi stratagemmi del mondo è quello di infiltrare spie ed agenti tra gli esuli politici delle collettività straniere.
Tra i tedeschi già residenti in Gran Bretagna molti erano ardenti nazisti, ed anche nella comunità italiana c’erano senza dubbio parecchi fascisti, una circostanza potenzialmente pericolosa per un paese che aspettava l’invasione.
Ma quelle misure di precauzioni avrebbero dovuto prenderle ordinatamente, in modo selettivo e con un serio accertamento dei fatti e non arrestando ed espellendo dal Paese indi-
segue a pag. 8




scriminatamente migliaia di persone. Però, la storia degli italiani brava gente in quei mesi non era popolare a Londra.
Anzi, i servizi segreti dicevano di essere riusciti ad ottenere i nomi di migliaia di italiani iscritti al fascio in Inghilterra.
Un buon punto di partenza, ma insufficiente per capire qualcosa sulla lealtà politica degli italiani.
Per la stragrande maggioranza, infatti, l’adesione al fascio d’Inghilterra era largamente simbolica, un surrogato di socialità, un’occasione per incontrarsi, per altri invece, un gesto opportunistico.
Era una dabbenaggine considerare non solo gli esuli tedeschi dalla Germania nazista ma anche le migliaia di emigrati italiani venuti nel Regno Unito in cerca di lavoro, come dei simpatizzanti del nemico, quinte colonne, spie o potenziali sabotatori.
A parte i numerosi rifugiati ebrei italiani, tra gli espulsi c’erano per esempio, uno sparuto gruppo di antifascisti (che collaborerà più tardi alle trasmissioni di Radio Londra), ed un


tecnico brillante, l’Ing. Salerni, che lavorava nell’industria aeronautica inglese e che, per intervento del Ministero della Produzione Bellica, fu subito rilasciato. Ma anche per la stragrande maggioranza degli emigrati italiani il fascismo restò quello che la politica era sempre stata per loro: qualcosa di estraneo, di imposto con la forza dall’alto, un affare equivoco e violento, dal quale era meglio tenersi
lontani.
Ciò nonostante, in poco più di due mesi vennero internati in speciali campi di prigionia o deportate nell’isola di Mann, in Canada ed in Australia oltre ventisettemila persone. Questa operazione disumana e, soprattutto, stupida, culminò nella tragedia del piroscafo Arandora Star, affondato al largo delle coste irlandesi da un U-Boat tedesco nel luglio del 1940. A bordo c’erano più di mille e duecento internati italiani, metà dei quali morirono annegati durante il naufragio. Il disastro servì almeno a scuotere dal torpore uomini politici ed opinione pubblica.
Alla Camera dei Comuni Churchill fu investito da una valanga di critiche per “lo stupido trattamento della Comunità Italiana”, come lo definì il settimanale laburista ‘The New Statesman’, inflitto a migliaia di italiani in grado di dare un contributo allo sforzo bellico. La campagna ebbe effetto ed il governo fece marcia indietro, e più tardi molti di questi italiani sospetti furono utilizzati nella guerra contro il nazismo.



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DIRETTORE DELLA PUBBLICAZIONE: – Sagida Syed
AFFARI EUROPEI: – Jo Bruccoleri
REDAZIONE: – Devon Demaria
GRAPHIC DESIGNER: - Vanna Paola Maggi
PUBBLICITÀ: - Isabella Grimaldi

DISTRIBUZIONE: - MARIO PONZI (FREELANCE-MANAGER) contatto: (londrasera@gmail.com)
L'edizione annuale di Amarone Calling ha offerto un'altra straordinaria vetrina per i vini della Valpolicella, nella magnifica storica sala del Middle Temple di Londra.
Professionisti dell'ospitalità, sommelier e operatori del settore vinicolo si sono riuniti per esplorare l'eccezionale artigianalità e il carattere della Valpolicella, inclusa l'attesissima nuova annata di Amarone.


confrontare e apprezzare sia le annate nuove che quelle più mature di Amarone.


Ringraziamo sinceramente il Consorzio e il suo straordinario team per il costante supporto, nonché il nostro staff dedicato, gli ospiti e la sede del Middle Temple per aver contribuito a un'altra edizione davvero memorabile di Amarone Calling.
Durante la giornata, tre masterclass, tutte al completo, hanno offerto un viaggio approfondito nel territorio della Valpolicella, offrendo ai partecipanti l'opportunità di degustare,
Le coinvolgenti sessioni hanno riflesso la continua collaborazione tra il Consorzio Valpolicella e la UK Sommelier Association nella promozione dell'eccellenza vinicola italiana nel settore.


Federica Zanghirella Vicepresidente UKSA
Direttrice del corso




Le compagnie aeree consentono il trasporto di alcuni dispositivi elettronici nel bagaglio a mano, come telefoni cellulari, laptop e tablet. Che tu stia trasportando un solo dispositivo o un intero carico, dovrai assicurarti che siano carichi prima di passare i controlli di sicurezza. Se uno di questi dispositivi ha la batteria scarica, potresti dover affrontare delle conseguenze: l'ultima cosa che chiunque vorrebbe prima di un volo. Il personale di sicurezza negli aeroporti è autorizzato a chiederti di accendere i tuoi dispositivi e a confiscarli se non ci riesci, poiché le autorità possono considerare un dispositivo non funzionante un rischio per la sicurezza.


Il sito web GOV.UK spiega: "Assicurati che i tuoi dispositivi elettronici siano carichi prima di partire. Se il dispositivo non si accende quando richiesto, non ti sarà consentito portarlo a bordo". La maggior parte delle compagnie aeree applica queste regole, comprese compagnie come Ryanair ed easyJet. British Airways spiega: "In genere, è possibile portare dispositivi elettrici ed elettronici nel bagaglio a mano o in quello da stiva, ma è necessario seguire specifiche istruzioni di sicurezza. Il personale di sicurezza aeroportuale potrebbe chiederti di accendere dispositivi elettronici o a batteria, come telefoni, tablet, e-
book e laptop, per dimostrarne il funzionamento".
Assicurati che tutti gli oggetti nel tuo bagaglio a mano siano completamente carichi e accesi prima di arrivare in aeroporto".
Se il dispositivo non è carico, riponilo nel bagaglio da stiva. Se ti connetti, assicurati di non scaricare la batteria dei tuoi dispositivi durante la prima parte del viaggio, poiché i punti di ricarica negli aeroporti potrebbero essere molto limitati e potrebbe essere necessario un adattatore. La stessa regola si applica a TUI. Il sito web di TUI afferma: "Se trasporti nel bagaglio a mano dispositivi elettronici in grado di mantenere la carica, dovrai assicurarti che siano completamente carichi quando passi i controlli di sicurezza in aeroporto. Questo fa parte delle nuove misure di sicurezza introdotte dagli aeroporti nel Regno Unito e all'estero. Consigliamo di tenere accesi dispositivi come i cellulari fino all'imbarco sull'aereo, poiché potrebbero esserci ulteriori controlli al gate di partenza. La regola, recentemente riportata dal Manchester Evening News, si applica a tutte le compagnie aeree. È importante assicurarsi che il telefono sia carico prima di dirigersi in aeroporto per evitare spiacevoli conseguenze.




(by Mario Ponzi)
LLondra è stata incoronata migliore città del mondo per l’11° anno consecutivo trionfando su New York, Parigi e Tokyo. Questo scintillante riconoscimento arriva per gentile concessione dell’annuale World’s Best Cities Report. Sostenuto da Resonance Consultancy, il rapporto annuale utilizza una miscela unica di analisi basata sui dati e percezione della vita reale per evidenziare le 100 città migliori che stanno plasmando il futuro del nostro pianeta. Il team di Resonance ha scandagliato il pianeta, passando al setaccio ogni città.
Hanno valutato le città in base a tre pilastri fondamentali: Vivibilità, Amabilità e Prosperità. La “vivibilità” di una città si riferisce alla sua percorribilità, all’offerta di parchi e natura, ai trasporti pubblici e alla qualità dell’aria. La “Loveability” si riferisce alle scene culturali e culinarie, alle attrazioni e all’impegno sui social media. E la “Prosperità” di una città si riferisce al suo valore economico, al livello di istruzione e alla connettività aeroportuale.









Tornerà tra poco uno degli appuntamenti più attesi per la comunità italiana a Londra: l'Italian Christmas Market organizzato dall'associazione Il Circolo.
L’evento avrà luogo per tutta la giornata del 6 dicembre, dalle ore 10.30 alle 17.30, presso la suggestiva Chelsea Town Hall di King's Road dove si potrà brindare e festeggiare insieme il Natale.
Il mercatino sarà come ogni anno finalizzato alla raccolta fondi per beneficenza: chi lo vorrà potrà acquistare il meglio dell'artigianato, del cibo e delle delizie stagionali italiane esposte per l’occasione, scoprire idee regalo uniche e concedersi autentiche prelibatezze, vivendo il calore di un Natale in stile italiano.




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Trump vuole Farage al controllo della BBC e querela l’ ente televisivo nazionale per un miliardo di sterline per danno di immagine dovuto alle false informazioni date dal programma televisivo Panorama Intanto in un sondaggio, per la prima volta gli elettori ora preferiscono Nigel Farage come Primo Ministro e la popolarità del partito laburista crolla al minimo storico, portando il partito a un solo punto di vantaggio sui Verdi. Sir Keir Starmer ha subito un nuovo colpo; i sondaggi hanno mostrato che Nigel Farage è la scelta preferita dagli elettori come Primo Ministro.
Un sondaggio Ipsos ha rilevato che il leader di Reform UK era considerato un candidato migliore per la guida del Paese dal 33% degli elettori. Questo dato è in netto contrasto con il 30% che preferiva Sir Keir a Downing Street, secondo il sondaggio mensile sulle preferenze politiche dell'istituto.
Ancora a luglio, il Primo Ministro era in vantaggio su Farage di otto punti percentuali nel sondaggio mensile Ipsos. Si sono verificati ulteriori problemi per Sir Keir, poiché l'ultimo sondaggio ha anche mostrato che il sindaco laburista della Greater Manchester, Andy Burnham, è considerato un migliore primo ministro. Di recente, Burnham dopo una serie di interviste ai media, ha scatenato febbrili speculazioni sul fatto che
stesse tramando una sfida alla leadership contro Sir Keir; Ma, durante la conferenza laburista a Liverpool il mese scorso, Burnham è


rimasto umiliato dopo aver battuto in ritirata e offerto pubblicamente il suo sostegno a Sir Keir.
In un'altra ricerca, si è scoperto che il partito laburista è sceso al suo indice di gradimento più basso di sempre. L'ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto di YouGov ha rilevato che il partito laburista era sostenuto solo dal 17% degli elettori, in calo di tre punti percentuali rispetto alla scorsa settimana. Questo ha posto il partito di Sir Keir alla pari con i Tories (17%), solo un punto davanti ai Verdi (16%) e due punti davanti ai Liberal Democratici (15%).
Si è scoperto che The Reform detiene un vantaggio di 10 punti, con il partito di Farage sostenuto dal 27% degli elettori, in aumento di un punto percen-


tuale rispetto alla scorsa settimana. Il 17% del Labour è il punteggio di intenzione di voto più basso mai registrato da YouGov per il partito. E - a dimostrazione della sfida di sinistra che Sir Keir deve affrontare - il 16% è il punteggio di intenzione di voto più alto mai registrato da YouGov per i Verdi.


I cupi sondaggi per il Labour arrivano dopo che la scorsa settimana il partito ha subito un'umiliante sconfitta alle elezioni suppletive del Parlamento gallese a Caerphilly. Il Labour deteneva il seggio sin dalla fondazione del Senedd nel 1999, ma si è classificato terzo nelle elezioni della scorso mese, dietro Plaid Cymru e Reform, al secondo posto. La sconfitta ha suscitato nuove speculazioni su una possibile sfida alla
leadership da parte dei parlamentari laburisti contro Keir Starmer. Le prossime elezioni locali, in cui si prevede un risultato deludente per il Labour, erano state precedentemente indicate come il momento scatenante per una sfida alla leadership contro il Primo Ministro. Ma si dice che il disastro elettorale suppletivo di Caerphilly abbia fatto parlare di una mossa contro Sir Keir dopo la legge di bilancio prossima nel tentativo di arginare le perdite del Labour, quando si terranno anche le elezioni per tutti i seggi del Senedd e per il Parlamento scozzese. Una fonte importante del partito laburista ha dichiarato a The i Paper: "Servono molti parlamentari per accettare il trasferimento e i numeri non ci sono. "Ma Caerphilly non farà altro che aumentare il panico. È quando lo vedi nero su bianco che ti svegli." Il sondaggio YouGov ha rilevato che tra coloro che hanno sostenuto il partito laburista alle elezioni generali dello scorso anno, il 18% ha dichiarato che ora sosterrà i Verdi, il 13% ha dichiarato che sosterrà i Lib Dem e l'11% è passato al partito riformista. C'è stata un'impennata nelle adesioni ai Verdi nelle ultime settimane in seguito all'elezione dell'"eco-populista" Zack Polanski come nuovo leader del partito. Alle elezioni generali dello scorso anno, i Verdi hanno ottenuto solo il 6,7% dei voti, rispetto al 33,7% del partito laburista. Polanski si è recentemente vantato del fatto che i Verdi abbiano superato i Conservatori, diventando il terzo partito del Regno Unito, grazie a un'impennata del loro numero di iscritti. I Verdi ora contano più di 150.000 iscritti, il che li pone dietro solo a Labour e Reform UK in termini di numero di iscritti.
Si tratta del primo fondamentale parere che sarà sottoposto alla decisione finale, di tipo politico, che sarà assunta dal Comitato intergovernativo dell'Unesco che si riunirà in India a New Delhi dall'8 al 13 dicembre.
Tra le decisioni dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ci sono anche quelle relative allo Yodel svizzero, al Son cubano, agli Origami giapponesi, al vino passito cipriota, alla Passione di Cristo in Messico.
L'Unesco ha dato il primo via libera alla cucina italiana come patrimonio dell'umanità. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha reso pubblica la valutazione tecnica del dossier di candidatura della cucina italiana: l'organo degli esperti mondiali Unesco consiglia l'iscrizione della cucina italiana nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità.





AKensington c’è un ristorante che racconta una storia di famiglia oltre che di cucina. San Pietro non è soltanto un luogo dove mangiare, ma il progetto di due fratelli, Angelica e Rocco, che hanno deciso di unire le proprie competenze e passioni per dare nuova vita a una realtà storica del quartiere. Quando hanno rilevato il ristorante, hanno scelto di mantenere il nome San Pietro. Una scelta non casuale: richiama il pesce San Pietro, in inglese John Dory, protagonista di tante specialità di mare, ma anche la figura biblica di San Pietro, patrono dei marinai e simbolo di radici, tradizione e legame con il mare. Dopo una profonda ristrutturazione, nell’aprile 2025 il locale ha riaperto con un nuovo stile, che unisce cucina e cultura. Ogni dettaglio porta la firma dei due fratelli: l’arredamento, ispirato al Rinascimento italiano, ospita riproduzioni dei grandi maestri, dalla Nascita di Venere di Botticelli al piano terra fino alla spettacolare volta michelangiolesca della Cappella Sistina nella sala al piano superiore. L’obiettivo è chiaro: trasformare la cena in un’esperienza immersiva, che unisce arte e gastronomia. Anche il logo racchiude una storia personale. Raffigura un uomo seduto su una panchina, lo sguardo verso il mare. È il nonno Rocco, marinaio e sognatore, figura centrale nella vita dei due fratelli. A lui è dedicato il ristorante: simbolo di forza, umilta’ speranza e perseveranza, qualità che guidano ancora oggi Angelica e Rocco nella gestione. Non a caso il piatto di famiglia, il risotto di mare preparato dal nonno nelle domeniche d’infanzia, è rimasto uno dei capisaldi della loro cucina. Oggi San Pietro si propone come punto di riferimento per chi cerca pesce fresco di alta qualità, pizza tradizionale e una selezione accurata di vini. Coniugando autenticità italiana,



atmosfera rinascimentale e un’accoglienza calorosa, il ristorante porta nel cuore di Londra non solo i sapori del Mediterraneo, ma anche il racconto di una famiglia e delle sue radici.


AT SAN PIETRO, THE MENU CELEBRATES THE MEDITERRANEAN WITH A STRONG FOCUS ON THE SEA. GUESTS CAN EXPECT THE FRESHEST SEAFOOD THIS SIDE OF LONDON, SERVED BY A WARM AND GENUINE ITALIAN TEAM, ALL WITHIN A WELCOMING NEIGHBOURHOOD SETTING.


Clams and seafood pastas, alongside a wide variety of fish dishes such as swordfish linguine and Mediterranean-style sea bass
Swordfish steak, salmon fillet, and sea bass fillet alla Puttanesca
Chicken ballotine and veal Milanese
Baby octopus and gnocchi with peppers
And of course, San Pietro’s much-loved traditional pizzas
ITALIAN RESTAURANT

I CITTADINI STRANIERI DEVONO AVERE UNA FEDINA PENALE "IMMACOLATA" PER OTTENERE IL DIRITTO DI RIMANERE IN GRAN BRETAGNA IN MODO PERMANENTE HA AFFERMATO IL MINISTRO DEGLI INTERNI SHABANA MAHMOOD
(By Jo Bruccoleri)
Agli stranieri che commettono reati in Gran Bretagna potrebbe essere impedito di ottenere lo status di "residente permanente" per rimanere qui in modo permanente, -Lo ha ha annunciato il Ministro degli Interni.
Chiunque richieda un "permesso di soggiorno a tempo indeterminato" (ILR) in Gran Bretagna dovrebbe avere una fedina penale "immacolata", afferma Shabana Mahmood. Tuttavia, resta inteso che coloro che commettono reati meno gravi potrebbero comunque ottenere l'ILR, ma dovranno attendere più a lungo. Secondo le proposte del partito laburista, i cittadini stranieri che richiedono l'ILR dovranno anche lavorare, versare contributi previdenziali e non richiedere alcun sussidio.
Coloro che "restituiscono qualcosa alla propria comunità locale", ad esempio attraverso il volontariato, potrebbero ottenere un trattamento preferenziale e ottenere lo status di residente permanente prima.
Il partito laburista avvierà una consultazione entro la fine dell'anno, ma il piano della signora Mahmood sembra andare oltre le misure delineate in un Libro Bianco, mentre il partito fatica a rispondere alla minaccia elettorale rappresentata da Reform UK di Nigel Farage. Attualmente, l'ILR è disponibile per la stragrande maggioranza dei migranti dopo aver vissuto nel Regno Unito per cinque anni, a


condizione che dimostrino di essere finanziariamente stabili, di superare il test "Life in the UK" e un test di lingua inglese.
I piani del partito laburista pubblicati a maggio proponevano di estendere a 10 anni il periodo di residenza dei migranti prima di poter beneficiare dell'ILR, con la possibilità per alcuni candidati di ottenere lo status prima se dimostrassero di dare un contributo alla società. Hanno anche suggerito di aumentare i requisiti di lingua inglese al livello "intermedio-alto", il livello standard per gli studenti stranieri che desiderano frequentare un'università britannica. Non è chiaro se il piano della signora Mahmood richiederà un livello di conoscenza della lingua inglese ancora più elevato.
A quanto pare, avere precedenti penali bloccherà la maggior parte delle domande di ILR.
I reati di grado più elevato saranno "decisamente squalificanti", mentre
la condanna per reati di grado medio potrebbe comportare "una pena aggiuntiva di anni", hanno affermato fonti laburiste.
Di conseguenza, un cittadino straniero che infrange la legge potrebbe dover continuare a richiedere il visto, il che può costare centinaia di sterline, invece di ottenere l'ILR. Non avrebbe inoltre più diritto alla naturalizzazione come cittadino britannico, cosa normalmente possibile un anno dopo aver ottenuto l'ILR. Nel suo discorso al congresso del partito laburista la ministra dell’Interno Mahmood giurerà di essere una "dura Ministra degli Interni laburista, che lotta per una visione di questo paese che sia distintamente nostra". Ha parlato del suo timore che i confini porosi della Gran Bretagna e l'elevata immigrazione facciano sì che molte persone abbiano la sensazione che il paese stia "sfuggendo al controllo".
La Ministra degli Interni aggiungerà
che "il patriottismo, una forza positiva, si sta trasformando in qualcosa di più piccolo, qualcosa di più simile all'etnonazionalismo".
Si impegnerà a lottare per "tenere unito il Paese" e avvertirà i delegati laburisti che, se il governo non avrà successo, i lavoratori si allontaneranno dal partito e "cercheranno conforto nelle false promesse di Farage". In un altro evento, il Ministro degli Interni annuncerà i piani per un "Inverno di Azione" per contrastare i furti nei negozi. Questo arriva dopo un'analoga azione intensiva di polizia svoltasi durante l'estate, progettata per affrontare le preoccupazioni relative all'impennata della criminalità al dettaglio, prendendo di mira 600 punti caldi. È probabile che l'operazione includa pattuglie di polizia più visibili e operazioni sotto copertura, con più arresti e multe, ha affermato un portavoce laburista. La Ministra Mahmood racconterà la sua esperienza personale come vittima di furto nei negozi mentre lavorava dietro la cassa del negozio di famiglia da bambina. Il Ministro degli Interni ombra Chris Philp ha affermato che il partito laburista sta "recuperando terreno". "Mesi fa, abbiamo presentato emendamenti in Parlamento per regole più severe sull'ILR: raddoppiare il requisito di residenza per l'ILR a dieci anni, subordinare l'ILR a un contributo effettivo, bloccare i criminali e impedire l'accesso ai sussidi", ha affermato. "Solo i conservatori hanno un piano dettagliato e realizzabile nel nostro disegno di legge sull'espulsione. È così che si ripristina il controllo, non con altri espedienti".





MINISTRO E VERTICI ENIT ALLA GRANDE
FIERA DI LONDRA PER PROMUOVERE
LA NOSTRA PENISOLA. L’ITALIA
IL 2025 CON 185 MILIARDI DI EURO
DI CONSUMI TURISTICI TOTALI
(By Mario Ponzi)
L'Italia torna a rivendicare il suo ruolo leader sul fronte turistico europeo con un +5,7% di presenze totali nelle strutture ricettive tra gennaio e luglio 2025, un +10,4% di quelle internazionali, quasi 25 miliardi di euro dal turismo estero nel primo semestre (+5,9%), un saldo della bilancia turistica dei primi sei mesi di 9,2 miliardi (in crescita del +6,5%), 105,5 milioni di passeggeri aeroportuali internazio-
nali nei primi 8 mesi (+7,4% rispetto al 2024) e una previsione di chiusura 2025 da 185 miliardi di euro di consumi turistici totali. Sono i dati snocciolati a margine dell'inaugurazione oggi a Londra da parte della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, del Padiglione Italia organizzato da Enit per l'edizione 2025 del World Travel Market (Wtm): uno dei più importanti appuntamenti fieristici annuali Il World Travel Market di Londra, e’ una testimonianza "dell'impegno che le istituzioni e le imprese, insieme, hanno profuso per cogliere le opportunità dell'innovazione, anche grazie a un sempre maggiormente diffuso utilizzo dell'intelligenza artificiale nei servizi al turista, come ha dichiarato Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit: e nello stesso tempo per far


leva sull'arma vincente "della nostra identità e della nostra autenticità".
Esteso su una superficie di oltre 1800 mq, il Padiglione Italia al Wtm allinea quest'anno un numero senza precedenti di 240 co-espositori e 40 privati, dando spazio a istituzioni regionali, metropolitane e a oltre 650 operatori: in grado di raccontare ogni angolo della Penisola.
Il commento intervista ai giornalisti presenti il Ministro Daniela
Santanche’ ha risposto: Dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani, di vivere nella nazione più bella del mondo, che offre un turismo di qualità, non di quantità come altri Paesi, fatto di eccellenze: tutto il mondo ha voglia d'Italia. E questo è un fattore di crescita dell'economia". "La presenza di un padiglione così ampio - ha sottolineato il ministro - è sinonimo della centralità dell'Italia come destinazione turistica internazionale di assoluto rilievo, come continuano a confermarci i dati sull'andamento dei flussi sia di visitatori che economici. In particolare, il Regno Unito.

Le temperature sono destinate a scendere sotto lo zero in alcune parti del Regno Unito, mentre i servizi di emergenza continuano a gestire le conseguenze della tempesta Claudia.
L'aria gelida artica ha spazzato il Regno Unito, rendendo la notte la più fredda registrata da marzo. Le temperature sono scese a -7°C a Tulloch Bridge, nelle Highlands, la più bassa dal 20 marzo, ha dichiarato il Met Office.
Si prevede che un'ondata di freddo colpirà la Gran Bretagna nei prossimi giorni, con possibilità di neve e ghiaccio dopo quello che è stato un periodo di temperature superiori alla media.
Il vice capo meteorologo del Met Office, Dan Holley, ha dichiarato: "Mentre la tempesta Claudia si ritira verso sud, l'alta pressione a nordovest spingerà un flusso freddo da nord dall'Artico attraverso il Regno Unito. Questo porterà condizioni molto più fredde rispetto al recente periodo e, sebbene generalmente più asciutte rispetto ai giorni scorsi, ci sarà anche il rischio di pericoli invernali, come neve e ghiaccio. "Questo rappresenterà un cambiamento notevole nel nostro meteo dopo un periodo prolungato di temperature superiori alla media".
Lunedì mattina si sono registrate temperature di -1 °C a Glasgow e tra 3 e 4 °C da Manchester fino alla costa meridionale dell'Inghilterra.
Nonostante un inizio gelido per molti, il resto della giornata sarà prevalentemente asciutto e con un po' di sole invernale, con qualche rovescio


nell'estremo nord.
Tuttavia, i meteorologi prevedono un "gelo diffuso" fino a martedì mattina, con chiazze di ghiaccio in gran parte del Regno Unito. E potrebbe fare ancora più freddo nel corso della settimana.
La pioggia e la neve iniziali dovrebbero scomparire mercoledì, lasciando venti settentrionali molto freddi con sole e rovesci invernali, oltre a gelo e ghiaccio durante la notte.
Giovedì sera, il Regno Unito dovrebbe vedere i termometri scendere sotto lo zero a Manchester e in alcune parti della Scozia.
Mentre le fredde raffiche artiche
hanno contribuito a tenere la tempesta Claudia – che ha bagnato gran parte di Inghilterra e Galles – lontana dalla Scozia, hanno portato con sé alcune delle prime nevicate dall'inverno scorso. E a causa di un sistema di alta pressione che si sta stabilizzando sull'Atlantico, si prevedono ancora più notti gelide in tutto il paese. Se a questo si aggiunge un vento vivace da nord, si avrà un notevole wind chill.
Questo sarà un cambiamento notevole nelle nostre condizioni meteorologiche dopo un periodo prolungato di temperature superiori alla media".
Il Met Office ha affermato che i primi dieci giorni di novembre sono stati i più caldi mai registrati per questo periodo dell'anno. I meteorologi hanno rilevato che la temperatura media per la prima parte del mese era vicina agli 11 °C, circa 4,3 °C in più rispetto alla media a lungo termine. Tuttavia, l'ondata di caldo ha portato anche piogge persistenti, con inondazioni in diverse zone della Scozia. Honor Criswick, anche lei meteorologa del Met Office, ha affermato che "il freddo è qui per restare", con la possibilità che il meteorologo debba imporre allerte meteo questa settimana. Ha spiegato che ci sarà la possibilità di neve, poiché un sistema di bassa pressione si sta muovendo sulla parte settentrionale del paese. Inverness ha avuto una spolverata di neve durante il fine settimana e sono previste ulteriori nevicate nelle Highlands a partire dalle prime ore di domani mattina.
Criswick ha dichiarato: "Questo si verificherà principalmente sulle alture, dove potremmo vedere accumuli significativi. I venti aumenteranno notevolmente verso martedì, quindi ci saranno condizioni molto tempestose, se non addirittura bufere di neve, con qualche sporadico scroscio di neve. Massime tra 7 e 4 °C spostandoci da ovest a est. Ma aggiungendo quel vento gelido, la sensazione sarà più simile a quella di un gelo." Stamattina, le temperature dovrebbero raggiungere i -5 °C in alcune parti dell'Ayrshire, e oggi faranno fatica a salire molto sopra lo zero in qualsiasi altra parte della Scozia. E poiché il clima invernale continua a infuriare, non ci sarà tregua.


NUMERO RECORD DI BRITANNICI CHE SI
TRASFERISCONO ALL'ESTERO SONO: 257.000!
CHI PARTE…...CHI RESTA
AUMENTA L’ESODO DI CHI LASCIA FOR GOOD
Lo scorso anno il numero di cittadini britannici che si sono trasferiti all'estero è stato di 257.000, molto più dei 77.000 precedentemente stimati dall'Office for National Statistics (ONS).
Prima che i laburisti salissero al potere, la cifra più alta era stata di 283.000 nel 2021, quando i viaggi internazionali sono stati riaperti dopo la pandemia.
Anche l'emigrazione netta ha raggiunto il picco dalle elezioni generali dello scorso anno.
Nei 12 mesi fino a settembre 2024, 116.000 britannici hanno lasciato il Paese.
Questo numero è molto più alto di quanto si pensasse in precedenza. A dicembre, la cifra netta dei 12 mesi precedenti era di 114.000.
L'emigrazione netta britannica è stata di sole 81.000 unità nel 2022. Il ministro ombra degli interni Chris Philp ha dichiarato: "gli aumenti fiscali punitivi di Keir Starmer stanno causando la fuga di un numero record di britannici.
"I più brillanti e i migliori stanno lasciando il Regno Unito per posti come Dubai e Milano, lasciando il resto di noi a pagare le tasse più alte imposte dal partito laburista. "Questa è la prova che aumentare eccessivamente le tasse spinge le persone ad andarsene."


Hanno mostrato il pieno impatto che ha avuto l'uscita della Gran Bretagna dalle regole di "libera circolazione" dell'UE.
periodo di quattro anni fino a dicembre 2024, utilizzando i dati governativi relativi ai sistemi fiscali e previdenziali. Le modifiche hanno anche mostrato che la migrazione netta da paesi extra-UE ha superato per la prima volta il milione di unità all'anno.
Nell'anno fino a marzo 2023, 1.047.000 cittadini extra-UE sono venuti a vivere qui.
I dati dell'ONS hanno anche rivelato un momento storico post-Brexit, con l'immigrazione dall'UE scesa sotto le 100.000 unità per la prima volta dal 2003.
Gli statistici hanno ridotto la loro stima del numero di migranti UE che lo scorso anno si sono trasferiti in Gran Bretagna per un periodo di lungo periodo, da 122.000 a 82.000. Queste tendenze sono emerse dopo che l'ONS ha migliorato i suoi metodi di calcolo dei flussi migratori per un
Da allora, la migrazione netta extraUE è scesa a 528.000 nell'anno fino a dicembre 2024.
Mary Gregory, dell'ONS, ha dichiarato: "comprendere i modelli di migrazione internazionale a lungo termine dei cittadini britannici è stato, e sarà sempre, una sfida".

Un milionario italiano trasferitosi a Londra per fare business, se ne è andato dopo sole sei settimane a causa della "paura costante di essere aggrediti" e dei prezzi delle case alle stelle.
Eduardo Biasi, noto anche come Eddy, gestisce una piattaforma di investimenti digitali e aveva deciso di trasferirsi nel Regno Unito per avviare la sua attività.
Ma nonostante avesse programmato di rimanere per sei mesi, ne ha avuto abbastanza nel giro di poche settimane.
Il ventiseienne è arrivato da Milano aspettandosi grandi opportunità e contatti commerciali di alto livello. Invece, afferma di essere stato accolto da ladri di telefonini in bicicletta, caos per le strade e dalla paura costante di essere aggredito. È rimasto scioccato dalla "condizio-


ne della Gran Bretagna", un paese che un tempo aveva "ammirato". "Londra è orribile- ha detto - il tasso di criminalità non e’ solo spaventoso, e’ incredibile".
. "Volevo rimanere per sei mesi perché volevo trasferirmi definitivamente nel Regno Unito".
Ha aggiunto: - "all'inizio, mi piaceva. Londra offre ottimi posti per girare contenuti e avevo buoni contatti con broker che potevano aiutarmi a espandere la mia azienda. "Anche il cibo italiano era ottimo - sono di Milano, quindi è stato un grande vantaggio - ma quando ho visto un conto da 60 sterline per un semplice piatto di pasta, ho quasi sputato il drink. "Assolutamente folle!



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Immagino sia quello che succede quando si combinano i prezzi di Londra con la Brexit: tutto è schizzato alle stelle. "Ma è così pericoloso vivere qui. Non potevo uscire senza preoccuparmi che qualcuno mi derubasse o mi aggredisse. "Ho visto costantemente ladri in bicicletta rubare i telefoni della gente. Anche se non indossi orologi costosi o non guidi una bella macchina come me, non ti senti sicuro a camminare per strada. 'Il Regno Unito è infestato dalla criminalità. Penso che sia un problema che riguarda tutta Europa, ma Londra in particolare è sconvolgente.' Eddy si è trasferito nel paradiso fiscale di Dubai, dove affitta un attico con quattro camere da letto al 59° piano di una delle torri più iconiche della città. Ha detto: 'la vita qui è dinamica. Esco a cena, gioco a tennis, vado in palestra, ma c'è sempre qualcosa da fare. 'Eventi, networking, feste: non ti senti mai bloccato in una routine. Ogni giorno è diverso, ed è questo che amo di più. 'Ho lasciato Londra con la paura di essere derubato, ora mi sveglio ogni giorno a Dubai sentendomi inarrestabile. Questa è la vera ricompensa per aver corso dei rischi.'

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In questo periodo di festività’ sono stati svelati i film più belli di sempre che piacciono al Papa.
Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, ha offerto in questo periodo uno sguardo ai suoi gusti cinematografici.
Queste le sue quattro scelte preferite. Il capo della Chiesa cattolica sembra essere un amante del sentimentale, con ogni film che tocca le corde del cuore a modo suo.
Sebbene la maggior parte delle scelte siano edificanti, ce n'è stata una con una trama particolarmente cupa. Secondo il Vaticano, la lista dovrebbe essere al centro dell'attenzione quando il Papa accoglierà circa 30 star di Hollywood "per approfondire il dialogo con il mondo del cinema... esplorando le possibilità che la creatività artistica offre alla missione della Chiesa e alla promozione dei valori umani".
1. La vita è meravigliosa, film del1946


Non c'è da stupirsi che questo classico natalizio sia in cima alla lista, poiché offre un messaggio di speranza, con il protagonista dissuaso dal togliersi la vita da un angelo custode. Essendo cresciuto nell'America degli anni '50, l'ambientazione newyorkese del film potrebbe essere sembrata familiare a Leo. Il film, diretto da Frank Capra, ha come protagonista
James Stewart, il cui personaggio viene salvato da una sorta di intervento divino.
2. Tutti insieme appassionatamente, del 1965


Non sorprende che Papa Leone abbia inserito questo film allegro e edificante nella sua lista dei preferiti. Il dramma musicale, diretto da Robert Wise, racconta le esperienze di Maria von Trapp come governante di sette bambini, il suo matrimonio e la fuga della famiglia dagli orrori nazisti.


3. La vita è bella,1997 Questo film leggermente più moderno, diretto da Roberto Benigni, documenta anch'esso l'esperienza di una famiglia sotto l'influenza dei nazisti –questa volta un padre e un figlio –sotto forma di commedia drammatica. Il film italiano ha ricevuto ampi consensi dopo la sua uscita, il che suggerisce che Papa Leone non sia il solo ad ammirarlo.
4. Gente comune, 1980
A completare la lista c'è Gente comune di Robert Redford, che segue una famiglia che affronta la morte di un figlio e il tentato suicidio di un altro. Il film più cupo, come La vita è meravigliosa, è anch'esso ambientato in America, questa volta nell'Illinois, stato natale di Papa Leone. Segue le vite di vari personaggi mentre combattono i loro demoni interiori, ma alla fine offre un barlume di speranza. Tra gli ospiti dell'evento hollywoodiano del Papa in Vaticano si prevede la presenza degli attori Cate Blanchett, Chris Pine, Alison Brie, Dave Franco e Viggo Mortensen, oltre ai registi Spike Lee, George Miller e Gus Van Sant. L'evento arriva dopo che Papa Leo ha già incontrato Arnold Schwarzenegger, che il mese scorso ha partecipato a un evento in Vaticano sui cambiamenti climatici e ha definito il Papa un "eroe d'azione" per i suoi sforzi nel trasformare il Vaticano in uno stato a zero emissioni di carbonio.




