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LA PIZZA OGGI
A LONDRA
VIENE SERVITA
ANCHE NEI
RISTORANTI
STELLATI
Apriamo il nostro giornale con la pizza una delle più importanti e conosciute eccellenze italiane all’estero. Un simbolo della cultura culinaria Made in Naples che genera un fatturato di circa 15 miliardi di euro e che coinvolge circa 121 mila locali in Italia, con più di 100 mila lavoratori. Un alimento che dagli anni Cinquanta del Novecento è diventato sempre più riconoscibile come prodotto bandiera italiano. Un alimento che deve la sua fama sì alla bontà della pizza napo-






letana, ma anche e soprattutto alla sua diffusione avvenuta grazie all'emigrazione italiana nel Regno Unito (e non solo).
Se in tutta la zona del Mediterraneo il "disco di pasta" con sopra il condimento era noto e diffuso già dall'inizio dell'800, è negli
Stati Uniti che la pizza è diventato un prodotto di straordinario successo mondiale riconducibile direttamente al Bel Paese.
E lo ha fatto per tramite degli italiani del sud (napoletani in particolare) che avevano deciso di attraversare il mondo in cerca di fortuna.









SECONDO LA 'GUIDA
MICHELIN PER IL CIBO
ITALIANO... LA MIGLIORE
PIZZA DEL MONDO SI MANGIA
A LONDRA SFATANDO UNO
DEI PIÙ GRANDI MALINTESI
È CHE IL CIBO ITALIANO SIA MIGLIORE IN ITALIA.
LONDRA SERA vi svela in esclusiva i segreti per una pizza perfetta: non usare troppi condimenti, evitare di lavorare troppo l'impasto e stare leggeri con l'olio al peperoncino.
QUESTO è il segreto per una pizza perfetta dettato dal miglior pizzaiolo del mondo nominato dalla “Guida Michelin”.
Michele Pascarella, che gestisce Napoli on the Road a Chiswick, a ovest di Londra, è nato a Caserta, vicino Napoli. A Londra, ha vinto il prestigioso titolo del Top Pizza Awards.
Le 50 Top Pizza Awards sono un evento annuale che premia le migliori pizzerie e chef del mondo, sulla base di un rigoroso processo di selezione che prevede visite anonime da parte di critici pizzaioli esperti.
By: Tommaso Bruccoleri

Il pizzaiolo - che è stato precedentemente nominato anche il migliore pizzaiolo d'Europa fuori dall'Italia - ha condiviso i suoi segreti per preparare piatti perfetti.
Ha detto: credo che non ci sia la perfezione nel fare la pizza e penso che sia questo il bello di questo lavoro, perché è un lavoro artigianale.
. 'Tuttavia ci si può avvicinare alla perfezione lavorando sodo ed essendo flessibili durante tutte le lavorazioni, perché il nostro è un lavoro manuale e bisogna essere pronti ad accettare cambiamenti di temperature, farine e tecniche ogni giorno per mantenere la qualità al top, migliorare le tue scelte ed evolversi. 'Se hai passione per il tuo lavoro puoi avvicinarti alla perfezione. È tutta una questione di coerenza. Ho una cita-

zione personale che mi motiva ogni giorno: "domani la mia pizza dovrà essere migliore di quella di oggi", ha detto.
Napoli on the Road, è famosa per la sua pizza napoletana innovativa e contemporanea, che offre rivisitazioni uniche del piatto tanto amato.
Pascarella ha aggiunto che essere “appassionati” è la chiave per fare la pizza.
'L'amore riguarda più l'esperienza e le emozioni coinvolte piuttosto che solo il prodotto finale.


re cose nuove sulla pizza e ad avere maggiore padronanza del processo. 'Penso che ci siano pochi errori nel mangiare la pizza, ad esempio, sovraccaricarla con troppi condimenti, rendere difficile godersi la base, usare coltello e forchetta invece di mangiarla con le mani, abbinarla con una bevanda adatta - . su un'esperienza culinaria completa e non aggiungere olio al peperoncino ovunque'. Il Pascarella iniziò la sua attività girovagando con la sua Ape Piaggio a tre ruote preparando pizze cotte nel forno a legna per tutta Londra. Riconosciuto come il primo pizzaiolo a portare la pizza contemporanea in crosta nel Regno Unito, Michele è ora considerato un "pioniere della pizza contemporanea".


Goditi il processo e condividi il tuo amore per la pizza con gli altri! 'Inoltre, non preoccuparti di commettere errori, ti aiuteranno a scopri-
Fin dall'inizio, il suo obiettivo è sempre stato quello di fornire piatti della migliore qualità utilizzando esclusivamente ingredienti di stagione. Per questo il menù si evolve ogni tre mesi nel rispetto dell'ambiente e di ciò che la natura offre.
L'attenzione della pizzeria è rivolta alla sperimentazione e all'innovazione, utilizzando ingredienti di alta qualità di provenienza locale per creare combinazioni di sapori tipicamente deliziose. I piatti innovativi del menu stagionale di “Napoli on the Road” sono pensati per evidenziare le caratteristiche uniche di ogni ingrediente.
'Quando sono entrato nella guida delle migliori pizzerie d'Europa di 50Top Pizza ho innanzitutto ringraziato il mio team, perché credo fortemente che senza di loro non avrei potuto essere il primo in Europa ed essere eletto miglior pizzaiolo.
'Credo anche che facciamo un lavoro incredibile sulla stagionalità dei prodotti, ricercando i migliori ingredienti da integrare nella nostra pizzeria.
'Siamo la prima pizzeria nel Regno Unito a utilizzare prodotti di stagione e a cambiare quasi interamente il nostro menu, ogni tre mesi, per rispettare il corso della natura, poiché crediamo fermamente che l'utilizzo di prodotti di stagione non solo avvantaggi i profitti del ristorante, ma aumenti anche l’esperienza culinaria complessiva, attirando più clienti e promuovendo un approccio sostenibile e orientato alla comunità al business culinario.


'Inoltre, la stagionalità può essere un vantaggio per un ristorante, per vari aspetti importanti come la freschezza e il sapore: i prodotti stagionali vengono spesso raccolti al momento giusto, con conseguente gusto e qualità migliori.
“Utilizzando ingredienti stagionali, un ristorante può sostenere le aziende


agricole locali e ridurre la necessità di trasporti a lunga distanza.
«Gli ingredienti stagionali sono generalmente abbondanti e questo riduce i costi. '
Un altro aspetto importante della stagionalità è la diversità del menu, che consente al ristorante e agli chef di modificare regolarmente il proprio menu e di offrire piatti diversi ai clienti. ecco tanti condimenti che si possono aggiungere su una pizza, la cosa più importante è saper bilancia-
re bene gli ingredienti sulla pizza, cercando di creare equilibrio e gusto allo stesso tempo senza esagerare con gusti eccessivi.
"Ovviamente non aggiungere l'ananas a nessuna pizza", ha aggiunto. Ha detto che uno dei più grandi malintesi è che il cibo italiano sia migliore in Italia. 'Mentre l'Italia è rinomata per il


suo autentico cibo italiano e la sua pizza, puoi trovare ottimi piatti italiani e pizza in molti posti in tutto il mondo. 'Nel 2025 molti chef e ristoranti di talento fuori dall'Italia sono molto orgogliosi di offrire piatti italiani e pizze di alta qualità.
'Questo apprezzamento internazionale ha portato a una gamma diversificata di sapori e stili che soddisfano gusti diversi, rendendo il cibo italiano una scelta culinaria amata in tutto il mondo.
Primi. Diego Vitagliano Pizzeria – Naples, Italy (TIE) 1. I Masanielli – Francesco Martucci –Caserta, Italy 2.. Una Pizza Napoletana – New York, USA 3. Sartoria Panatieri – Barcelona, Spain 4. The Pizza Bar on 38th – Tokyo, Japan 5. I Tigli – San Bonifacio, Italy 6. Seu Pizza Illuminati – Rome, Italy 7. 50 Kalò – Naples, Italy 8. Bottega – Beijing, China 9. 180g Pizzeria Romana – Rome, Italy 10. I Masanielli – Sasà Martucci – Caserta, Italy 11. Razza Pizza Artigianale – Jersey City, USA 12. Francesco & Salvatore Salvo – Naples, Italy 13. Bæst –Copenhagen, Denmark 14. 50 Kalò – London, England 15. Dry Milano – Milan, Italy 16. Cambia-Menti di Ciccio Vitiello – Caserta, Italy 17. Via Toledo Enopizzeria – Vienna, Austria 18. Ken’s Artisan Pizza – Portland, USA 19. Tony’s Pizza Napoletana – San Francisco, USA 20. La Notizia 94 – Naples, Italy 21. Pizzeria Bianco –Phoenix, USA 22. Ribalta – New York, USA 23. Pizzeria Peppe – Napoli sta’ ca” – Tokyo, Japan 24. Confine – Milan, Italy 25. 0 Munaciello –Miami, USA 26. Le Grotticelle – Caggiano, Italy 27. Carlo Sammarco Pizzeria 2.0 – Aversa, Italy 28. Jay’s Artisan Pizzeria – Kenmore, USA 29. Pepe in Grani – Caiazzo, Italy 30. La Cascina dei Sapori – Rezzato, Italy 31. Apogeo – Pietrasanta, Italy 32. Pizza Zulù – Fürth, Germany 33. Song’ E Napule – New York, USA 34. Denis – Milan, Italy 35. BOB Alchimia a Spicchi – Montepaone Lido, Italy 36. Allegrìo – Rome, Italy 37. Pizzeria Da Lioniello – Succivo, Italy 38. Ti Amo – Buenos Aires, Argentina 39. 400 Gradi – Lecce, Italy 40. Pupillo Pura Pizza – Frosinone, Italy 41. 48h Pizza e Gnocchi Bar – Melbourne, Australia 42. Fratelli Figurato – Madrid, Spain 43. Fiata by Salvatore Fiata – Hong Kong, China 44. Via Toledo Enopizzeria – Dubai, United Arab Emirates 45. Forza – Helsinki, Finland 46. Napoli on the Road – London, England 47. Dante’s Pizzeria Napoletana – Auckland, New Zealand 48. nNea – Amsterdam, The Netherlands 49. Pizza Massilia – Bangkok, Thailand 50. La
Balmesina – Barcelona, Spain 51. QT Pizza Bar –Sao Paulo, Brazil 52. Pizzeria Mazzie – Bangkok, Thailand 53. IMperfetto – Puteaux, France 54. Crosta Pizzeria – Makati, Philippines 55. ‘O Scugnizzo – Arezzo, Italy 56. Renato Bosco Pizzeria – San Martino Buon Albergo, Italy 57. Frumento – Acireale, Italy 58. Sbanco – Rome, Italy 59. Fandango – Potenza, Italy 60. Pizzeria Le Parùle – Herculaneum, Italy 61. Giovanni Santarpia – Florence, Italy 62. La Pizza è Bella Gourmet – Brussels, Belgium 63. Al Taglio –Sydney, Australia 64. Baldoria – Madrid, Spain 65. Giangi Pizza e Ricerca – Arielli, Italy 66. Pizzeria Panetteria Bosco – Tempio Pausania, Italy 67. Modus – Milan, Italy 68. Clementina –Fiumicino, Italy 69. La Bolla – Caserta, Italy 70. Palazzo Petrucci Pizzeria – Naples, Italy 71. ‘O Fiore Mio – Faenza, Italy 72. Kesté – New York, USA 73. La Leggenda Pizzeria – Miami, USA 74. Sant’Isidoro – Pizza & Bolle – Rome, Italy 75. I Borboni Pizzeria – Pontecagnano Faiano, Italy 76. Pasquale’s Pizzeria Napoletana – South Kingstown, USA 77. Kytaly – Geneva, Switzerland 78. Maiori – Cagliari, Italy 79. La Piola Pizza –Brussels, Belgium 80. Forno d’Oro – Lisbon, Portugal 81. Demaio – Bilbao, Spain 82. Pizza Strada – Tokyo, Japan 83. Pizzeria Chicco – Colle di Val d’Elsa, Italy 84. What the Crust – Cairo, Egypt 85. A Pizza da Mooca – Sao Paulo, Brazil 86. L’Antica Pizzeria – London, England 87. Malafemmena – Berlin, Germany 88. Pizza Studio Tamaki Roppongi – Tokyo, Japan 89. Surt – Copenhagen, Denmark 90. Il Caffè – Dubai, United Arab Emirates 91. Guillaume Grasso –Paris, France 92. Ops – New York, USA 93. Spacca Napoli Pizzeria – Chicago, USA 94. ‘O Ver – London, England 95. Pizzeria Luca –Copenhagen, Denmark 96. a mano – Makati, Philippines 97. Fabrica Pizza – Tampa, USA 98. San Gennaro – Zurich, Switzerland 99. Matto Napoletano – Skopje, Republic of North Macedonia 100. Leggera Pizza Napoletana – Sao Paulo, Brazil






Èemerso in questi giorni un affresco dove è raffigurata qualcosa che sembra una focaccia.
Sembra una pizza, quello che si vede su un dipinto pompeiano di 2000 anni fa, ma ovviamente non lo può essere, a rigore, dato che mancavano alcuni degli ingredienti più caratteristici, ovvero pomodori e mozzarella. Tuttavia, come risulta da una prima analisi iconografica di un affresco con natura morta, emerso in questi giorni nell’ambito dei nuovi scavi nell’insula 10 della Regio IX a Pompei, ciò che era rappresentato sulla parete di un’antica casa pompeiana potrebbe essere un lontano antenato della pietanza moderna, elevata a patrimonio dell’umanità nel 2017 in quanto “arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano”.
Come spiegano gli archeologi del Parco Archeologico di Pompei, si suppone che accanto a un calice di vino, posato su un vassoio di argento, sia raffigurata una focaccia di forma piatta che funge da supporto per frutti vari (individuabili un melograno e forse un dattero), condita con spezie o forse piuttosto con un tipo di pesto (moretum in latino), indicato da puntini color giallastro e ocra.
Inoltre, presenti sullo stesso vassoio, frutta secca e una ghirlanda di corbezzoli gialli, accanto a datteri e melograni. Tale genere di immagini, noto in antico con il nome xenia, prendeva spunto dai “doni ospitali” che si offrivano agli ospiti secondo una tradizione greca, risalente al
periodo ellenistico (III-I secolo a.C.). Dalle città vesuviane si conoscono circa trecento di queste raffigurazioni, che spesso alludono anche alla sfera sacra, oltre a quella dell’ospitalità, senza che tra le attestazioni rinvenute finora ci sia un confronto puntuale per l’affresco recentemente scoperto, che colpisce anche per la sua notevole qualità di esecuzione.
Da un passo nell’Eneide di Virgilio (libro VII, v. 128 sgg.), si può dedurre il posizionamento di frutta e altri prodotti dei campi su pani sacrificali che
neato il valore globale di questo sito al quale stiamo dedicando le nostre cure, con la chiusura del Grande Progetto Pompei ma anche con l'avvio di nuove iniziative. La tutela e lo sviluppo del patrimonio, in ossequio all'art. 9 della Costituzione, sono una priorità assoluta“.
“Oltre all’identificazione precisa dei cibi rappresentati”, ha spiegato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, “ritroviamo in questo affresco alcuni temi della tradizione ellenistica, elaborata

IX in corso di scavo, a cui era annesso un panificio, già esplorato in parte tra il 1888 ed il 1891 e le cui indagini sono state riprese a gennaio scorso. Le strutture scavate nell’800 e parzialmente a vista facevano già supporre la presenza di un ampio atrio con la classica successione degli ambienti sul lato orientale e, sul lato opposto, l’ingresso al settore produttivo del forno. L’atrio è stato liberato dal materiale di risulta degli scavi ottocenteschi rivelando il crollo delle coperture, all’interno dello strato di pomici bianche e una porzione residuale degli strati vulcanici da flusso (cineriti) nel settore meridionale. Negli ambienti di lavorazione vicini al forno, nelle settimane passate, sono stati rinvenuti gli scheletri di tre vittime.

fungono da “mense”: nel momento in cui gli eroi troiani mangiano dopo la frutta, anche i pani usati come contenitori (mense), si accorgono nell’epos virgiliano, che si è verificata la profezia secondo la quale avrebbero trovato una nuova patria, quando “spinto a lidi sconosciuti, esaurito ogni cibo”, la fame li avrebbe portati a “divorare anche le mense”.
“Pompei non finisce mai di stupire, è uno scrigno che rivela sempre nuovi tesori”, il commento del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Al di là della questione di merito su cui parleranno gli studiosi, va sottoli-
poi da autori di epoca romana-imperiale come Virgilio, Marziale e Filostrato. Penso al contrasto tra un pasto frugale e semplice, che rimanda a una sfera tra il bucolico e il sacro, da un lato, e il lusso dei vassoi d’argento e la raffinatezza delle rappresentazioni artistiche e letterarie dall’altro. Come non pensare, a tal proposito, alla pizza, anch’essa nata come un piatto povero nell’Italia meridionale, che ormai ha conquistato il mondo e viene servito anche in ristoranti stellati”.
L’affresco è stato rinvenuto nell’atrio di una casa dell’Insula 10 della Regio
L’intero cantiere di scavo dell’insula 9 interessa un’area di circa 3.200 mq, quasi un intero isolato della città antica sepolta nel 79 d.C. dal Vesuvio e si inserisce in un più ampio approccio, sviluppato durante l’ultimo decennio e teso a rettificare e risolvere i problemi idrogeologici e conservativi dei fronti di scavo, ovvero il confine tra la parte scavata e quella inesplorata della città antica.
Quest’ultima ammontante a circa 22 ettari di isolati e case ancora sepolti sotto lapilli e cenere, quasi un terzo dell’abitato antico. Il Parco Archeologico di Pompei ha pubblicato un primo inquadramento storicoarcheologico dell’affresco sull’EJournal degli Scavi di Pompei, consultabile liberamente in rete sul sito www.pompeiisites.org e funzionale alla condivisione tempestiva di dati scientifici provenienti da scavi e ricerche in corso nel sito UNESCO e nel suo territorio.



AKensington c’è un ristorante che racconta una storia di famiglia oltre che di cucina. San Pietro non è soltanto un luogo dove mangiare, ma il progetto di due fratelli, Angelica e Rocco, che hanno deciso di unire le proprie competenze e passioni per dare nuova vita a una realtà storica del quartiere. Quando hanno rilevato il ristorante, hanno scelto di mantenere il nome San Pietro. Una scelta non casuale: richiama il pesce San Pietro, in inglese John Dory, protagonista di tante specialità di mare, ma anche la figura biblica di San Pietro, patrono dei marinai e simbolo di radici, tradizione e legame con il mare. Dopo una profonda ristrutturazione, nell’aprile 2025 il locale ha riaperto con un nuovo stile, che unisce cucina e cultura. Ogni dettaglio porta la firma dei due fratelli: l’arredamento, ispirato al Rinascimento italiano, ospita riproduzioni dei grandi maestri, dalla Nascita di Venere di Botticelli al piano terra fino alla spettacolare volta michelangiolesca della Cappella Sistina nella sala al piano superiore. L’obiettivo è chiaro: trasformare la cena in un’esperienza immersiva, che unisce arte e gastronomia. Anche il logo racchiude una storia personale. Raffigura un uomo seduto su una panchina, lo sguardo verso il mare. È il nonno Rocco, marinaio e sognatore, figura centrale nella vita dei due fratelli. A lui è dedicato il ristorante: simbolo di forza, umilta’ speranza e perseveranza, qualità che guidano ancora oggi Angelica e Rocco nella gestione. Non a caso il piatto di famiglia, il risotto di mare preparato dal nonno nelle domeniche d’infanzia, è rimasto uno dei capisaldi della loro cucina. Oggi San Pietro si propone come punto di riferimento per chi cerca pesce fresco di alta qualità, pizza tradizionale e una selezione accurata di vini. Coniugando autenticità italiana,



atmosfera rinascimentale e un’accoglienza calorosa, il ristorante porta nel cuore di Londra non solo i sapori del Mediterraneo, ma anche il racconto di una famiglia e delle sue radici.


AT SAN PIETRO, THE MENU CELEBRATES THE MEDITERRANEAN WITH A STRONG FOCUS ON THE SEA. GUESTS CAN EXPECT THE FRESHEST SEAFOOD THIS SIDE OF LONDON, SERVED BY A WARM AND GENUINE ITALIAN TEAM, ALL WITHIN A WELCOMING NEIGHBOURHOOD SETTING.


Clams and seafood pastas, alongside a wide variety of fish dishes such as swordfish linguine and Mediterranean-style sea bass
Swordfish steak, salmon fillet, and sea bass fillet alla Puttanesca
Chicken ballotine and veal Milanese
Baby octopus and gnocchi with peppers
And of course, San Pietro’s much-loved traditional pizzas
ITALIAN RESTAURANT




Fondato nel 1981, A1 FOODS, è un enorme negozio commerciale che vende e distribuisce un’incredibile varietà di prodotti italiani che vanno dai formaggi, frutta e verdura a pasta e vino. I prodotti di alta qualità sono sapientemente scelti dal fondatore dell’enorme supermercato Alberto Rocco che annovera oltre 40 anni di esperienza nel settore gastronomico.
Per gli amanti dei formaggi A1 FOODS è un vero paradiso. Avete solo l’imbarazzo della scelta. Potrete trovare il Parmigiano Reggiano, il provolone, il gorgonzola, la ricotta, lo stracchino il taleggio e tantissimi altri formaggi regionali come caciotte, pecorini, e mozzarelle.
La mozzarella di bufala di A1 Foods arriva direttamente dalla Campania ogni giovedì dai produttori che utilizzano solo latte di bufala proveniente solo dai loro allevamenti. Oltre a mozzarelle di formato standard – bocconcini e trecce si possono anche richiedere confezioni da 1 Kg di bocconcini e trecce. Inoltre potrete trovare anche la Figliata che
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è una mozzarella ripiena di mozzarelle.
Le perle della loro produzione artigianale sono: la ricotta, il caciocavallo, la burrata e le caciotte di bufala.
A1 vi offre le migliori marche italiane ed una gamma di prodotti capace di soddisfare anche i palati piu’ esigenti. Da non dimenticare l’ampia selezione di liquori nostrani (disponibili solo vendita al dettaglio), il caffe’
con un’ampia scelta di miscele Borbone ed il nostro Olio Extravergine d’oliva 100% italiano. A1 Foods permette di portare sulla vostra tavola i sapori delle stagioni e trasformare i nostri prodotti in manicaretti degni della migliore tradizione gastronomica italiana.
Aperto tutta la settimana
Lunedì dalle ore 9 am alle 18 (non ci sono pizze e pane)
martedì e domenica ritorniamo a servire pizza e pane
Da Martedì a Sabato dalle ore 9 am alle ore 18,30
Domenica dalle 10 am alle ore 15
Cucina Tel: 01234 262000
Negozio Tel: 01234 217733
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UUn grande avvenimento per i collezionisti di auto italiane in U.K. Gli specialisti italiani di auto, R. Proietti Ltd, hanno celebrato i sei decenni di successi dell'iconica officina di Blundell Street, a Islington, con musica, pizza, drink, in compagnia di cari clienti, familiari e amici e, naturalmente, automobili.
Remo Proietti (88), ingegnere automobilistico di Paliano, in provincia di Frosinone, fondò la R. Proietti nel settembre del 1965.
All'epoca, una Fiat 500 costava pochi centesimi in meno di 500 sterline e una Fiat 600 poco meno di 600 sterline. L'officina fu inaugurata lo stesso anno del suo matrimonio con Speranza Donatantonio. Speranza (89), affettuosamente conosciuta come "Zina", è la figlia maggiore di Luigi e Angela Donatantonio, che fondarono Donatantonio, azienda italiana di importazione di prodotti alimentari e gastronomia, nel 1902.
La coppia, ora in pensione, ha festeggiato con la famiglia, i clienti passati e presenti e i dipendenti presso l'officina all'inizio di questo mese.
Questi primi anni si sono rivelati fondamentali per l'azienda, che si è guadagnata una solida reputazione per la qualità e il servizio.
Remo ha poi avviato un'attività indipendente come specialista Fiat, Alfa e Lancia e ha ampliato l'attività quando si è reso disponibile un terreno adiacente all'officina.
L'officina di Remo al numero 2 di


Blundell Street è da allora diventata sinonimo della Fiat Cinquecento a




Londra e di molti altri modelli classici italiani che ancora oggi possono essere sottoposti a manutenzione e restauro.
Appassionati di auto provenienti da tutta la capitale e dal Regno Unito si
recano in pellegrinaggio da R. Proietti per riparare le loro auto, discutere di progetti, restaurare i loro pezzi da collezione classici e persino condividere un espresso con il team a conduzione familiare. Sessanta anni dopo, l'azienda
è ora gestita dai figli di Remo, i gemelli Stefano e Bruno Proietti.
Dall'inizio degli anni '80, i due hanno seguito le orme di Remo con la stessa passione per le auto italiane e si sono uniti all'azienda quando l'Italia era


campione del mondo di calcio, ma le Fiat 500 erano in declino. Grazie all'esperienza di Remo e al loro entusiasmo giovanile, hanno iniziato a restaurare Fiat 500 per uso personale e per gli amici, sia per la guida quotidiana che per le gare. Quando il boom delle auto d'epoca decollava alla fine degli anni '80, la R. Proietti Ltd era ben posizionata per soddisfare la domanda del mercato. Hanno lavorato su molte Fiat 500, Fiat 124 Spider, Alfa Spider, Lancia Fulvia, per citare le più popolari.
Quando Fiat presentò una reinterpretazione moderna della 500 originale il 4 luglio 2007, esattamente 50 anni dopo il debutto del modello originale, l'azienda fu invasa da una nuova generazione di Fiat. Negli ultimi anni, l'officina ha attirato l'interesse di vari programmi TV, artisti e creatori di contenuti, tra cui la piattaforma multimediale automobilistica Harry's Garage e l'acclamato artista e designer Ron Arad. Per saperne di più su R Proietti Ltd, visita: https://fiat500.cc/


Celebrare e promuovere l’eccellenza italiana!
E’ tornato nel Regno Unito “The Italian Show”, presentazione di una sola giornata dedicata alle filiere del Made in Italy ed ai prodotti enogastronomici italiani.
L’evento si e’ svolto alla Royal Horticultural Halls di Londra. Organizzato da “I Love Italian Food” e dall’Associazione Cuochi Italiani UK.
The Italian Show – evento riservato a professionisti e stampa – ha creato nuove opportunità di crescita per il settore della gastronomia, arricchendo al contempo stesso la conoscenza e l’apprezzamento degli autentici sapori italiani in Gran Bretagna.. Nato per creare connessioni preziose tra consorzi di tutela, produttori di


hanno presentato i loro migliori prodotti.
filiere 100% italiane e professionisti internazionali del settore del fuori casa. L’occasione ha proposto Tasting Station - con rinomati chef e pizzaioli al centro della scena –lo spazio Enoteca, la Bar Station e il Pizza Show, senza dimenticare lo spazio Exhibition dove i produttori
The Italian Show – London è un progetto realizzato con il patrocinio di Agenzia ICE, Ambasciata d’Italia a Londra, Consolato Generale d’Italia a Londra ed ENIT e in collaborazione con le principali associazioni di categoria britannici che rappresentano chefs, sommeliers e baristi.
















(a cura di Mario Ponzi)
Oltre al premio da 6 milioni riservato al tennista trionfatore del torneo, Jannik Sinner porta a casa una racchetta d’oro. Il trofeo consegnato all'azzurro per la vittoria del Six Kings Slam è tutto fatto d’oro a 24 Carati
La racchetta è un'opera commissionata appositamente da Riyad Season (la struttura che organizza e tratta gli eventi che animano la capitale dell'Arabia Saudita attirando turisti da tutto il mondo).
La racchetta è fatta di 4 chili d’ oro da 24 carati, per un valore di ben oltre 400.000 euro, ci hanno lavorato 10 persone per un ammontare di 164 ore di lavorazione per un'opera interamente fatta a mano.
I tre incontri giocati a Riad per onorare la seconda edizione del Six Kings Slam - quanto di più vicino ad un viaggio premio possa immaginare un professionista dovendo comunque impugnare la racchetta - ha arricchito il patrimonio di Jannik Sinner che si appresta a chiudere l'anno ancora da Paperone, anche se ha perso lo scettro da n.1 mondiale.
Il suo “prize money” ATP in carriera è così arrivato a sfiorare i 50 milioni di dollari (49,591,462). Il singolo successo più redditizio é stato quello di Wimbledon contro Alcaraz, che gli ha portato tre milioni di sterline (3,455 milioni di euro), seguito da due finali perse, entrambe contro l'onnipresente spagnolo: US Open (2,5 milioni di dollari, al cambio 2,144 milioni di euro) e Roland Garros (1,275,000 euro).


l'anno, vinto per la seconda volte consecutiva battendo in finale Alexander Zverev, gli ha fruttato 3,5 milioni di dollari australiani (1,9 milioni di euro).
L'Australian Open, primo Slam del-
A queste cifre vanno aggiunti gli introiti da sponsor, accorsi sempre più numerosi con l'aumentare della notorietà.
Il rapporto pubblicato da Forbes lo scorso agosto ne metteva in fila una dozzina: da Intesa Sanpaolo (con cui sta trattando il rinnovo) a Lavazza, da Rolex a Nike, De Cecco (che ha creato






un'edizione limitata di pasta a forma di racchetta chiamata “Sinner”) e Fastweb. Escludendo quello con Gucci (le cui cifre non sono state svelate), i contratti già in essere gli hanno fruttato fino ad oggi circa 3 milioni di euro netti a stagione. Solo l'accordo firmato con Nike nel 2019 e rinnovato nel 2022 per altri 10 anni vale 150 milioni di dollari, ovvero 15 l'anno.
(By Mario Ponzi)
La decisione giunge a ridosso dell’ottavo centenario della morte San Francesco d'Assisi, Patrono della Penisola e punto di riferimento per la Storia Nazionale ed Europea . Con il “sì” definitivo della commissione Affari Costituzionali del Senato, il 4 ottobre, giorno in cui si commemora San Francesco d’Assisi, torna ad essere dal 2026 Festa Nazionale per Legge.
La Camera aveva infatti licenziato il testo lo scorso 23 settembre.
La nuova Festa Nazionale, approvata con voti bipartisan, arriva a ridosso dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, patrono d’Italia e punto di riferimento per la storia italiana ed europea.


I valori della festa è dedicata alla promozione dei valori promossi dal santo, come la pace, la fratellanza universale, l'amore per il creato e la solidarietà.
La Festa Nazionale si celebrera’ il 4 ottobre, per commemorare la morte del Santo avvenuta la sera del 3 ottobre 1226.


Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni ha detto di non riuscire a smettere di fumare...
E scherzando ha sussurrato che il suo fumo passivo potrebbe uccidere qualcuno.
La leader ha fatto la battuta durante un allegro scambio di battute al vertice di Gaza in Egitto, dopo che il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, che si è impegnato a rendere la Turchia libera dal fumo, l'ha contestata per la sua abitudine al fumo.
"Hai un aspetto fantastico. Ma devo farti smettere di fumare", ha detto alla Meloni, scatenando le risate di Sir Keir Starmer ed Emmanuel Macron. "È impossibile", ha detto il Presidente francese.
"Lo so, lo so", ha risposto la Meloni. "Non voglio uccidere nessuno".
La Meloni che ha 48 anni, ha recentemente rivelato in un libro di aver ricominciato a fumare dopo aver smesso 13 anni fa, e ha scherzato sul fatto che le sigarette l'hanno aiutata a stringere legami con i leader stranieri, tra cui il Presidente tunisino Kais Saied. Erdoğan non è stato l'unico leader a commentare la Giorgia Meloni al summit.
parlamento israeliano.
Il presidente degli Stati Uniti ha detto ai leader riuniti che definire una donna "bella" era ormai considerato politicamente rischioso, ma che a lui non importava. "non mi è permesso dirlo perché di solito è la fine della carriera politica.
È una bella ragazza", ha detto.
"Ora, se negli Stati Uniti si usa la parola "bella" per una donna, è la fine della carriera politica, ma io ci provo! " Indicandola, ha aggiunto: "Dov'è?


Eccola. Non le dispiace essere definita bella, vero? Perché lo è. "Voleva essere qui, ed è incredibile, e in Italia la rispettano molto.
Anche Donald Trump ha espresso il suo tipico elogio dopo aver parlato al
È una politica di grande successo."
La Meloni ha coltivato stretti legami





scente apertura dell'Italia al riconoscimento di uno Stato palestinese a seguito del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Ha affermato: "chiaramente, se il piano verrà attuato, il riconoscimento della Palestina da parte dell'Italia sarà sicuramente più vicino".
La Premier italiana ha aggiunto che Roma è pronta a contribuire alla stabilizzazione di Gaza, potenzialmente schierando i Carabinieri italiani su mandato delle Nazioni Unite.


con l'amministrazione Trump, posizionandosi come mediatrice chiave tra l'UE e gli Stati Uniti su questioni che vanno dal commercio alla guerra in Ucraina.
Al vertice, ha anche segnalato la cre-
"L'Italia è pronta a fare la sua parte", ha affermato.
"È una grande opportunità. È una giornata storica. Sono orgogliosa che l'Italia sia qui".


L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato, il 13 ottobre scorso, la pre sentazione di “Peggy Guggenheim in London: The Making of a Collector”, una mostra che ripercorre i primi passi di una delle più grandi collezio niste d’arte del Novecento, i cui esor di nel mondo dell’arte ebbero luogo proprio nella capitale britannica. A introdurre la retrospettiva, che aprirà al pubblico alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia dal 25 aprile al 19 ottobre 2026, per poi spostarsi alla Royal Academy of Arts di Londra dal 21 novembre 2026 al 14 marzo 2027, sono stati Gražina Subelyte, associate curator della Peggy Guggenheim Collection, e Simon Grant, guest curator della mostra.


L’ambasciatore Inigo Lambertini ha espresso la soddisfazione dell’Ambasciata nel sostenere questa importante collaborazione culturale. “L’Ambasciata d’Italia è orgogliosa di supportare e celebrare la partnership
tra la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e la Royal Academy of Arts”, ha detto, sottolineando come si tratti di “un ulteriore esempio di come Italia e Regno Unito siano uniti nella promozione della cultura e
dell’eccellenza artistica”.
La mostra accende un faro sugli anni in cui Peggy Guggenheim aprì a Londra la sua prima galleria d’arte, Guggenheim Jeune. In soli diciotto mesi tra il gennaio 1938 e il giugno 1939, la galleria divenne un punto di riferimento per le avanguardie dell’epoca, promuovendo artisti britannici e internazionali legati ai movimenti dell’astrattismo e del surrealismo.
Attraverso opere, documenti e testimonianze, l’esposizione fa luce su un periodo cruciale per la formazione di Peggy Guggenheim come collezionista e mecenate, mettendo in evidenza la rete di amicizie e collaborazioni che ne influenzarono la visione artistica, della quale facevano parte artisti e intellettuali del calibro di Marcel Duchamp, Samuel Beckett e Mary Reynolds.



Pistoia è la nuova Capitale italiana del libro 2026. “Essere ‘capitale’ significa farsi guida, rappresentare la testa di un corpo sociale vivo, fatto di comunità, di relazioni, di parola condivisaha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli nel corso della cerimonia svoltasi nella Sala della Crociera del MiC, alla presenza della Giuria della selezione e dei Sindaci delle città finaliste-.
“Essere ‘capitale’ significa farsi guida, rappresentare la testa di un corpo sociale vivo, fatto di comunità, di relazioni, di parola condivisa - ha dichiarato il Ministro della Cultura Giuli nel corso della cerimonia -. Essere Capitale Italiana del Libro non significa soltanto promuovere la lettura o celebrare il libro come oggetto, ma riconoscerne la forza simbolica: quella di unire le persone, di creare legami, di alimentare la coscienza civile - ha proseguito Giuli -. Come ricordava Platone, nel dialogo che nasce intorno al libro si costruisce la comunità. Con questa settima edizione, nel segno del Piano Olivetti per la Cultura, vogliamo che le istituzioni continuino a illuminare le geografie materiali e immateriali del nostro Paese, dando voce ai territori, alle idee e alla bellezza che ogni giorno l’Italia sa reinventare. Arrendersi alla forza della lettura, oggi, è la più bella delle vittorie”, ha concluso il ministro. A conquistare il titolo è stato il pro-
getto “L’avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro”, con cui Pistoia ha saputo convincere la Giuria, presieduta da Adriano Monti Buzzetti Colella, al termine della procedura di selezione.
“Il dossier - secondo la motivazionesi distingue per l'elevata qualità progettuale e per la visione inclusiva e profondamente radicata nel tessuto sociale e culturale della città.
Particolarmente apprezzata è la forte coerenza del progetto rispetto alle finalità e agli obiettivi del bando, con una proposta che si segnala per la grande attenzione ai bisogni della comunità, affrontando tematiche di urgente attualità come la povertà educativa, l'inclusione, il cambiamento climatico, l'intelligenza artificiale e il divario digitale, e proponendo la lettura come strategia e strumento di emancipazione, coesione sociale e cambiamento. L'articolazione progettuale è concreta e ben strutturata, con oltre 1500 iniziative distribuite lungo l'anno, che testimoniano una pianificazione solida e una volontà di continuità dell'azione culturale. Il programma si distingue per la ricchezza e la varietà delle proposte, che spaziano dalle mostre tematiche ("Tracce nei libri", "Lost in translation") a iniziative originali come il "Librobus", il "Prestito a domicilio", il progetto "Nati sotto il segno dei libri", "Regala un libro, ricevi un libro", "Liste nozze in libreria", "Buste a sorpresa": tutte iniziative utili a mantenere al centro il rapporto diretto tra individuo e libro, valoriz-
zando la lettura come esperienza personale e quotidiana. Al contempo il progetto intende presentare la lettura anche come esperienza collettiva e condivisa, con la proposta di attività (come gli "Speed date letterari") che favoriscano la costruzione di legami sociali attraverso l'azione del leggere.
Degna di particolare nota è la grande attenzione dedicata alla filiera del libro, con collaborazioni con i centri per l'impiego, per attività di ricerca di talenti in ambito editoriale e seminari sulla produzione della carta in una lungimirante visione che coniuga lavoro, lettura e opportunità di crescita personale e collettiva. Il coinvolgimento di spazi non convenzionali per la lettura - come ristoranti, musei e impianti sportivi - che diventano presidi di bibliodiversità alla stregua della biblioteca, testimonia la volontà di "invadere" il quotidiano con il libro, rendendolo pervasivo e parte integrante della vita individuale e cittadina. L'adesione a campagne nazionali e la collaborazione con altri enti locali, con gli editori e con le librerie dimostrano una rete già attiva e pronta a valorizzare il ruolo del libro come motore di sviluppo culturale e social e. Dal punto di vista gestionale, il dossier è solido e dettagliato, con un apprezzabile modello di governance inclusiva che prevede il coinvolgimento attivo di rappresentanti del mondo dell'editoria locale, librai, bibliotecari, volontari, esercenti, cittadini, associazioni culturali favorendo la partecipazione dei prin-
cipali portatori di interesse e della società civile, contribuendo alla sostenibilità del progetto anche oltre la durata dell'anno di conferimento del titolo, e garantendo una capacità operativa concreta e immediata. Il budget è dettagliato, coerente e orientato all'investimento, con una significativa quota del finanziamento ministeriale destinata all'acquisto di libri, e il progetto può contare su cospicui co-finanziamenti da parte di soggetti pubblici e privati. Il sistema di monitoraggio, affidato ad un soggetto esterno, è basato su un cruscotto dettagliato di indicatori, atto a garantire trasparenza e capacità di adattamento lungo il percorso. Nel progetto è riconoscibile un esempio di "ordinario straordinario": una proposta che non cerca effetti speciali, ma che punta sulla forza della rete, sulla qualità delle relazioni, sulla centralità del libro come strumento di cambiamento; una proposta matura, credibile e ispirata, in linea con le finalità del bando e capace di offrire una visione di lungo periodo. Il giudizio è stato eccellente. Pur in presenza di altri progetti qualitativamente elevati e meritevoli di attenzione, pertanto, la Giuria, all'unanimità, raccomanda Pistoia come Capitale italiana del libro per l'anno 2026”. Il dossier del Comune Pistoia, vincitore del bando per il conferimento del titolo di Capitale italiana del libro 2026, verrà finanziato con 500.000 euro dal Dipartimento per le attività culturali, erogati tramite il Centro per il Libro e la lettura.


Sua Maesta' Re Carles è diventato il primo monarca britannico in 500 anni a pregare in pubblico con un papa
Durante la sua storica visita di Stato alla Santa Sede, Re Carlo, accompagnato dalla moglie, la regina Camilla, è stato presentato a Papa Leone XIV nella biblioteca del Palazzo Apostolico, luogo tradizionale per tali incontri.
Erano già arrivati all'ingresso cerimoniale del palazzo nel Cortile di San Damaso, dopo essere stati condotti in auto attraverso l'iconica Piazza San Pietro.


Il Ministro degli Esteri ha partecipato al taglio del nastro per l’apertura del nuovo centro italiano istituzionale. Casa Italia ospiterà gli spaziosi uffici dell’Ambasciata Italiana nel Regno Unito, dell’Istituto Italiano di Cultura e quelli dell’Italian Trade Commision che sono tutti dipendenti dell’Ambasciata.






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Grande successo per “Il Circolo” con la doppia premiazione del Premio Letterario MatchPoint 2025, il tradizionale concorso per scrittori in lingua italiana residenti nel Regno Unito, al fianco del quale ha debuttato quest’anno MatchPoint Junior, in collaborazione con la Scuola Italiana a Londra (SIAL), con il sostegno de Il Libro Possibile, famoso festival letterario di Polignano a Mare e il patrocinio del Consolato Generale a Londra.
La cerimonia di MatchPoint Junior si è tenuta alla SIAL alla presenza della Console di Londra, Signora Rossella Gentile. La giuria, guidata da Gloria Danili, con la partecipazione dell’attrice Nadia Ostacchini e di Ornella Tarantola, ha premiato i giovani vincitori con letture sceniche e una merenda tutta italiana.


In serata, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, si è svolta la premiazione della quarta edizione di MatchPoint patrocinato dal Consolato Generale a Londra, ospitata dal Direttore Francesco
Bongarrà e alla presenza della Signora Maria Grazia Lambertini, del Console Generale Domenico Bellantone e del Console di Londra Alessandro Mignini.
La cerimonia, condotta da Etta De
Il Comites Scozia e Irlanda del Nord, in collaborazione con Glasgow City Council, ha ospitato lo scorso, 9 ottobre, presso le Glasgow City Chambers l'evento "Heritage and Horizons: Italian Women Shaping Scotland".
L'iniziativa, organizzata in occasione dell'International Day of the Girl e nell'ambito delle celebrazioni per l'850esimo anniversario della fondazione di Glasgow, ha riunito circa 60 partecipanti nella Satinwood Suite per celebrare i successi delle donne italiane in Scozia.
L'evento ha presentato un panel interamente femminile di tre relatrici di
spicco: The Honourable Lady Rae, giudice della Corte Suprema e avvocato di origine italiana; la Professoressa Ann Marie Di Mambro, drammaturga e sceneggiatrice televisiva; e Sara Seravalli, imprenditrice nel settore del design e podcaster. Le relatrici – riporta il Comites – hanno condiviso esperienze, riflessioni e aneddoti sulle sfide affrontate come donne e come donne di origine italiana, offrendo testimonianze di resilienza, determinazione e successo professionale. La discussione, moderata dalla Vice
Benedetti Carnelli, ha visto la partecipazione della Presidente de Il Circolo, Simona Spreafico, e della giuria composta da Marco Mancassola, Olga Campofreda, Monica Capuani, Isabella D’Amico, Daniele Derossi, Luisella Mazza, Paolo Nelli e Caterina Soffici.
Il tema di quest’anno, “Buon viaggio”, ha ispirato oltre cento racconti inediti. I primi tre premi sono andati a: Claudia Bedin, “Lo scambio dei villaggi” (primo premio); Aquiles José Martinez Perez, “La vita fragile” (secondo premio); e Marco Toschetti, “Il lavoro” (terzo premio).
Il Premio Italo Calvino ha selezionato Marco Medugno con “Il mare contro” per una Menzione Speciale per la Scrittura mentre il Book Club Mondo Nuovo de Il Circolo, diretto da Olga Campofreda e coordinato da Marina Fazzari, ha assegnato il premio dei lettori a Marina Schirone con “Buon viaggio”.
La serata si è conclusa con un aperitivo conviviale e l’annuncio del tema 2026: “Ricordi?”, scelto per celebrare il trentennale de Il Circolo, associazione culturale che in trent’anni ha devoluto centinaia di migliaia di sterline a borse di studio e progetti benefici.
gno reciproco per ispirare le giovani generazioni.


Presidente del Comites Michela Calcagni, ha evidenziato l'importanza della rappresentanza e del soste-

L’evento si è concluso con un’esibizione musicale del quartetto d’archi della Royal Conservatoire of Scotland. Tra i presenti anche The Right Hon Lord Provost of Glasgow, Councillor Jacqueline McLaren, e il Console Onorario d’Italia a Glasgow, Ronnie Convery, che hanno portato i loro saluti istituzionali. L'iniziativa – sottolinea il Comites – ha rappresentato un momento significativo di valorizzazione del contributo femminile italiano alla società scozzese, rafforzando l'importanza di modelli di riferimento per la comunità.



Il Ministero della Cultura investirà quasi 20 milioni di euro nel triennio 2025–2027 per sostenere 64 progetti dedicati alla promozione all’estero della cultura e della lingua italiana. Il decreto firmato dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, delinea un piano strategico di diplomazia culturale: dal sito archeologico di Elaiussa Sebaste in Turchia alla mostra sul Tarantismo di Ernesto de Martino, dalle ricerche subacquee in Egitto alla diffusione internazionale della teoria del restauro di Cesare Brandi, tradotta in arabo e in inglese.
Tra le iniziative, il progetto “Rinascimento Marchigiano”, dedicato al restauro del patrimonio culturale colpito dagli eventi sismici del 2016, sarà presentato all’estero con




un evento itinerante di forte impatto emotivo in Cina, Germania e Spagna, per raccontare al pubblico internazionale il valore del recupero e della rinascita attraverso l’arte. Il progetto “Magna Mater tra Roma,
Tunisi e il Mediterraneo”, inserito nei protocolli di collaborazione con la Tunisia nell’ambito del Piano Mattei, narra invece la storia millenaria e i significati religiosi e culturali del culto della Grande Madre attraverso
sculture, affreschi, terrecotte, monete e gemme, arricchiti da ricostruzioni virtuali e strumenti digitali per ampliare la percezione e l’accessibilità dell’esperienza.
A queste iniziative si affiancheranno mostre fotografiche, come quella dedicata a Fosco Maraini e alla Puglia del dopoguerra, e progetti che raccontano l’Italia attraverso le arti visive, la musica, il cinema e lo spettacolo dal vivo. L’arte resta il più potente strumento di promozione culturale della nostra Nazione: lo dimostra, a titolo di esempio, il canto lirico, che da oltre quattro secoli diffonde la lingua e la cultura italiana nel mondo.




Nella splendida cornice della The Honourable Society of the Middle Temple, si è tenuta la Best UK Sommelier Villa Sandi Award organizzata dalla UK Sommelier Association.
La gara si è svolta con l’elezione del miglior sommelier dell’Anno 2025, E’ stato un giorno tutto dedicato ai sapori, dove si sono celebrati i vini ed i prodotti gastronomici italiani , che vanno per la maggiore nel Regno




per mettere alla prova le loro conoscenze tecniche, le loro capacità di degustazione alla cieca e di abbinamento cibo-vino, la precisione del servizio e le capacità comunicative. Oltre alla
è stata la presentazione dell'iniziativa formativa più innovativa della UK Sommelier Association: Strategic Leadership in Wine and Hospitality, sviluppata in collaborazione con la Bayes Business School. Questo nuovo corso mira a fornire ai professionisti del vino e dell'ospitalità competenze di gestione strategica e leadership adatte al settore moderno. L'evento si è rivelato ancora una volta uno degli incontri annuali più importanti per il settore del vino e dell'ospitalità del Regno Unito: una celebrazione del talento, della conoscenza e della comunità.


Unito.
Olivier Lefévre, Sommelier Senior di Hide, si è aggiudicato il prestigioso titolo di Miglior Sommelier del Regno Unito 2025.
Gonzalo Lint, Sommelier del Pavyllon – Four Seasons Park Lane, si è classificato secondo, e Mathew Paul Kowalczyk, Account Manager di Moët Hennessy UK, secondo.
I finalisti hanno impressionato una giuria di esperti attraverso una serie di impegnative sfide pensate
competizione, gli ospiti hanno avuto l'opportunità di partecipare a masterclass e seminari tenuti da importanti professionisti del vino, esplorando le principali regioni vinicole, i vitigni e le nuove tendenze che stanno plasmando il settore. Uno dei momenti salienti della giornata


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L'INCA - CGL arriva a Edimburgo in Scozia, ha aperto il nuovo sportello mensile per fornire assistenza a pensionati, lavoratori e cittadini italiani all'estero. Lo sportello di Edimburgo è stato inaugurato mercoledì 29 Ottobre 2025, l’obiettivo è fornire supporto ai pensionati e lavoratori, sia quelli che vivono Edimburgo da tempo che quelli appena arrivati. INFO e CONTATTI: 0207 359 3701 – regnounito@inca.it






On Abbey Road, the world’s most iconic street, a new kind of legend is being written — not in music, but in flavour. Mamma Santissima has transformed one of London’s most historic addresses into a celebration of Neapolitan art, beauty, and passion.
At its helm stands Francesca Cutolo, the only Italian woman restaurateur to achieve genuine recognition across the United Kingdom, and a proud symbol of Italian creativity, courage, and authenticity.
Before opening Mamma Santissima, Francesca worked as a fashion designer for one of the world’s leading luxury brands. Her instinct for style and storytelling now lives through her food: every colour, flavour, and movement inside the restaurant is part of an experience designed to touch the senses.
“Fashion taught me to create beauty,” Francesca says. “Cooking taught me to share it.”
Francesca made culinary history as the only Italian chef in London to send a handcrafted pizza to Her Majesty Queen Elizabeth II for her birthday — a gesture that received an official letter of appreciation from Buckingham Palace. It was an act of love that perfectly reflects the spirit of Mamma Santissima: generous, elegant, and unforgettable.
• Chef Francesco Cavaliere, trained alongside Francesca’s parents Antonio e Pisellina Cutolo, carries their tradition and passion into every recipe.
• Antonio Vivard, master pizza chef and performer, unites two arts — pizza and song — captivating guests with his voice
THE ONLY ITALIAN WOMAN RESTAURATEUR TO CAPTIVATE THE UNITED KINGDOM WITH STYLE, FLAVOUR, AND HEART
and craft.
• Fulvio De Pasquale, previously awarded Best Waiter in London, adds charisma, humour, and showmanship to every service.
• Alessandro, the tuttofare, ensures perfection in every detail, a quiet force of warmth and precision.
• Angela Ardito, Marketing Adviser, fuses strategy and Italian flair, shaping Mamma Santissima’s growing international presence.
Together they embody the restaurant’s spirit — professionalism with soul, art with authenticity.
The signature Queen Lobster Seafood Basket — an edible masterpiece of lobster, seafood, and spectacle — has become a global phenomenon, reaching over 3 million views on Instagram and even appearing on a Times Square billboard in New York.
The dish captures everything Mamma Santissima represents: beauty, originality, and emotion, served Neapolitan-style.
“That lobster basket is a piece of my soul,” Francesca smiles. “It’s bold, creative, and free — like Napoli itself.”


The menu pays tribute to Naples with a contemporary touch — from the slow-cooked Genovese to the Gnocchi alla Sorrentina served inside a pizza basket, and the Truffle Risotto finished in a pecorino wheel.
Every dish is crafted to honour the roots of the past while celebrating the beauty of the present.
Each evening,
Mamma Santissima becomes more than a restaurant: it turns into a celebration.
Guests dine, sing, laugh, and feel the heartbeat of southern Italy in every note and every plate.
No wonder it’s now the most requested celebration venue in Hampstead and Camden, a place where every night feels like a dream.
With her signature blue braids, radiant charisma, and unmistakable energy, Francesca Cutolo has become one of London’s
most recognisable Italian figures. Through her restaurant and her viral presence on Instagram and TikTok, she represents a new generation of Italian excellence — proud, passionate, and true to her roots.
“I am proud to be a Neapolitan woman,” Francesca says. “Napoli is in everything I do — in my colours, my courage, and my heart.”


Located on the legendary Abbey Road, Mamma Santissima Ristorante & Pizzeria unites Neapolitan cuisi ne, pop-art style, and Italian thea tre in one unfor gettable setting. Founded by Francesca Cutolo, a former international fashion designer and today the only Italian woman restaura teur celebrated across the UK, the restaurant is renowned for its signature dishes, vibrant atmo sphere, and crea tive milestones — from the “Queen Pizza” for Her Majesty Queen Elizabeth II to the Queen Lobster Seafood Basket, seen by millions and showcased in Times Square.
Abbey Road, London NW8 mammasantissima.co.uk Instagram: @mammasantissima_uk | TikTok: @mam masantissima +44 (0)7450 407561




