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Spazi ibridi socioculturali

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indice

Prefazioni

Maria Piccarreta

Cristina Tajani

Introduzione Le autrici

Cosa è cambiato?

Isabella Inti

1.1 (Ri)attivare spazi come centri di comunità

1.2 Da Welfare State a collaborative welfare

1.3 Ibridazione degli spazi, tempi e modi d’uso

1.4 Da quarantine urbanism a convivial urbanism

1.5 Nuovi attori e nuovi saperi

1.6 Gli spazi ibridi di Milano: un manifesto, un questionario, una mappatura per la città di prossimità

1.7 Sapete cosa sono gli spazi ibridi socioculturali? Una definizione tentativa

Questioni aperte, mettiamoci al lavoro

Roberto Arnaudo, Eleonora Guidi 01

2.1 Workshop Città aperte e spazi ibridi socioculturali

2.2 Spazi ibridi socioculturali: risorse per la città

Antonella Bruzzese

2.3 Spazi ibridi socioculturali e Indicatori di Impatto socioculturale

2.4 Spazi liberi e autorganizzati… ma non dite servizi!

Intervento di Franco Milella

2.5 New Urban Body, accesso ad un servizio o condivisione?

Giordana Ferri

2.6 Tempi e spazi ibridi del lavoro

Ilaria Mariotti, Federica Rossi

2.7 Coworking, co-studying, laboratori di differenze

Lorenzo Marmo, Bruno Trapanese

2.8 Siamo tutti gentrificatori? Osservatori sulla gentrificazione

Giulia Cantaluppi

2.9 Due sfide di sostenibilità per gli spazi ibridi a Milano

Bertram Niessen

3.1 Una mappa di Berlino con Urbane Praxis

Intervento di Markus Bader, Nina Peters

3.2 Una mappa dei Broedplaatsen / incubatori e atelier della creatività ad Amsterdam

Intervento di Martijn Braamhaar

3.3 I tiers lieux in Francia. Valutare e visualizzare gli effetti dei luoghi ibridi

Simon Laisney, Vincent Caillaux, Adrien Monange

4.1 Usi temporanei per l’innesco e l’animazione, la pianificazione è aperta

Isabella Inti, Giulia Cantaluppi

4.2 Biketour, passeggiate urbane, audioguide ibride

Temporiuso

4.3 Kiosk of Reciprocity

Temporiuso, CollectiveWorks, ConstructLab

4.4 Kiosk of Solidarity

Moritz Ahlert

05

Welfare solidale, autorganizzazione e sostenibilità

5.1 La città della prossimità. Cioè la città degli spazi ibridi

Ezio Manzini

5.2 Dare spazio all’innovazione culturale

Andrea Minetto

5.3 Economia sociale e spazi ibridi socioculturali

Intervista a Francesca Mazzocchi

06

Spazi ibridi socioculturali, una cassetta di attrezzi

Isabella Inti, Francesca Tridello

6.1 Diagramma spazi ibridi socioculturali

6.2 Cassetta degli attrezzi per spazi ibridi socioculturali

Caso Stecca3, Milano

Caso mare culturale urbano, Milano

Caso ZONA K

Caso Spirit de Milan, Milano

Caso BASE, Milano

Caso Padiglione Chiaravalle, Milano

Caso Giardino Comunitario Lea Garofalo

Sei anche tu uno spazio ibrido socioculturale?

Compila la scheda e applica le 7 mosse

della cassetta degli attrezzi

7.1 “Rete spazi ibridi”, il primo elenco qualificato degli spazi ibridi cittadini, una mappa di chi fa innovazione socioculturale a Milano

Intervista a Annibale D’Elia

7.2 Dal Manifesto al co-design di politiche pubbliche?

Roberta Mastropirro

7.3 Ibridazioni. Italia, quale Stato dei luoghi?

Intervista a Roberta Franceschinelli

Prime conclusioni e domande ancora aperte per Spazi ibridi socioculturali

Postfazione note per un dibattito aperto

Valeria Fedeli

Biografie Crediti e ringraziamenti

Cosa è cambiato?

A cura di Isabella Inti

Come sta cambiando il nostro modo di abitare, lavorare, ritrovarci per svago, ma anche collaborare per attività e ricostruire dei rituali e legami di senso comunitari?

Come possiamo riprogettare e adattare gli spazi per accogliere i nostri modi di abitare e le istanze trasformative in dialogo e conflitto con i territori in continua evoluzione? Quali sono oggi i nuovi centri che producono e distribuiscono cultura e socialità, spazi di aggregazione e nuove forme di comunità, nati sia “dal basso” dalle domande di interesse collettivo e con il coinvolgimento delle realtà locali e di saperi esperti, come pure grazie a, o all’interno di, percorsi di rigenerazione urbana e territoriale in tutta Italia e non solo? In che cosa si differenziano dalle istituzioni culturali tradizionali?

I servizi autorganizzati negli spazi ibridi sono collaborativi, sussidiari o anche antagonisti? Perché si parla di nuovi servizi pubblici collaborativi? In che senso economia solidale e welfare collaborativo?

Chi sono gli attori, i nuovi protagonisti di questo cambiamento e quali pubblici e popolazioni coinvolgono? Che tipo di scambio di saperi, collaborazioni, forme di reciprocità, partecipazione attiva delle comunità, delle scene e dei pubblici? Quale coprogettazione con altre organizzazioni culturali viene messa in campo? Sono nate allora anche nuove professioni per l’animazione socioculturale, la gestione e sostenibilità economica degli spazi, il co-design e collaborazione con le istituzioni locali e cittadine?

Sono diversi i fattori di cambiamento quale premessa alla nascita degli spazi ibridi socioculturali e qui avvieremo tentativamente un’indagine su quelli principali.

ITALIA DELLO SPOPOLAMENTO

/ Italy of depopulation

n. 4.395

Comuni spopolati (2016)

Municipi soggetti a spopolamento | 54,3%

Sources: Comuni a rischio estinzione _ Istat 2011

Territorio italiano soggetto a spopolamento | 52,26%

Comuni a rischio estinizione Fonte ISTAT

Abitanti che vivono in cumuni soggetti a spopolamento | 14.000.000

Comuni soggetti a spopolameto | 1 su 5

Fonte mappa sopra: Comuni a rischio estinzione_Istat 2011

Fonte dati: Legambiente 2016

Fonte mappa e dati a destra: S.I.N. Siti di Interesse Nazionale nel 2012, ISPRA

MAPPA DEI S.I.N. - SITI INDUSTRIALI DISMESSI

/ Map of Abandoned Industrial Sites

n. 57

Numero totale dei S.I.N.

Numero totale dei S.I.N. nel 2012 | 57

Recuperati S.I.N. | 2

Regioni italiane senza S.I.N. | 0

Abitanti interessati dalla presenza di S.I.N. | 9.000.000

Percentuale di S.I.N. nel territorio nazionale | 3,12%

Denaro presumibilmente necessario per la bonifica totale | 3.074.330.000 €

Superficie totale dei S.I.N. | 939.169 ha

Superficie marina totale dei SIN | 338.324 ha

GLI SPAZI IBRIDI SOCIOCULTURALI DI MILANO

Prima mappatura del network informale di 26 realtà - Prima indagine 13 Aprile 2021

Bovisasca

1. BASE Milano

Via Bergognone, 34 (MI)

2. Canottieri San Cristoforo Mare culturale urbano food hub

Alzaia Naviglio Grande, 122 (MI)

3. Casa degli Artisti

Via Tommaso da Cazzaniga, angolo, Corso Garibaldi, 89/A (MI)

4. Cascina Cuccagna

Via privata Cuccagna, 2/4, 20135 (MI)

5. Cascina Martesana

Via Luigi Bertelli, 44 (MI)

6. Cascina Merlata Mare culturale urbano food hub

Via pier Paolo Pasolini, 3 (MI)

7. CasciNet

Via Cavriana, 38 (MI)

8. Ciclofficina pontegiallo

Parco Martiri della Libertà Iracheni

Vittime del Terrorismo (MI)

9. Circolo Arci Bellezza

Via Giovanni Bellezza, 16/A, 20135 (MI)

10. Circolo Arci BIKO

Via Ettore Ponti 40 (MI)

11. Eastriver

Via Jean Jaurès 22 (MI)

12. Giardino comunitario Lea

Garofalo

Via Montello 3 (MI)

cura di: Temporiuso e Stecca3, 2021

13. Il Cinemino

Via Seneca 6, 20136 (MI)

14. Il Cortile delle Associazioni

Via Graziano Imperatore, 40 (MI)

15. Lab Barona- Repair Cafè

Via Ettori Ponti, 15 (MI)

16. La Scighera

Via Candiani, 131 (MI)

17. Lo Spirit de Milan

Via Bovisasca, 59 (MI)

18. mare culturale urbano

Via Quinto Cenni, 11 (MI)

19. Nuovo Armenia

Via Livigno, 9 (MI)

20. Olinda Onlus

Via Ippocrate, 45 (MI)

21. Redo Santa Giulia-Mare culturale urbano food hub

Via Eugenio Colorni (MI)

22. Rob de Matt

Via Enrico Annibale Butti, 18, 20158 (MI)

23. SoulFood ForestfarmsCasciNet

Via Druso, 9 (MI)

24. Stecca 3

Via G. De Castillia, 26, 20124 (MI)

25. Terzo Paesaggio

via San Bernardo, 42, 20139 (MI)

26. ZonaK

Via Spalato, 11, 20124 (MI)

mare culturale urbano | Ex cascina oggi Spazio Ibrido socioculturale. Quartiere San Siro, Milano
Foto di: Yunus BoiocchiPerimetro (2025)
Stecca3 | Nuova architettura per Spazio Ibrido socioculturale. Quartiere Isola, Milano

Cittadinanza attiva

Cittadinanza attiva

Parco

Innovazione, creatività, cultura

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Cittadinanza attiva

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Parco

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Spazi di aggregazione

Spazi di coworking

Spazi di aggregazione

Cittadinanza attiva

Spazi di aggregazione

Servizi socioculturali

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

CAG, CAM, CRSC

CAG, CAM, CRSC

Museo

Spazi di aggregazione

CAG, CAM, CRSC

Fab Lab

Innovazione, creatività, cultura

Teatro

Spazi di aggregazione

Innovazione, creatività, cultura

Scuola

CAG, CAM, CRSC

Innovazione, creatività, cultura

CAG, CAM, CRSC

Cinema

Spazi di coworking

Spazi di coworking

Terreni riattivati

Innovazione, creatività, cultura

Spazi di coworking

Parco

Innovazione, creatività, cultura

MILANO MAPPE URBANE: SPAZI IBRIDI, QUARTIERI, ACCESSIBILITÀ, SERVIZI

Cittadinanza attiva

Mobilità

Fab Lab

Fab Lab

Spazi di coworking Fab Lab

Fab Lab

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Spazi di aggregazione

Spazi di coworking Fab Lab

Terreni riattivati

/ Milan urban map: hybrid spaces, neighborhoods, accessibility, services

Terreni riattivati

Terreni riattivati

Terreni riattivati

Terreni riattivati

CAG, CAM, CRSC

Mobilità

Mobilità

Mobilità

Innovazione, creatività, cultura

Mobilità

Mobilità

Mobilità

Spazi di coworking

Fab Lab

Terreni riattivati

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Mobilità

MM1

MM1

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

MM2 MM3

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

MM2 MM3

Metro

Metro

Stazione metropolitana

Servizi socioculturali

Stazione Ferroviaria

Stazione Ferroviaria

Stazione Ferroviaria

Stazione Ferroviaria

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti Metro Stazione Ferroviaria

Stazione Ferroviaria

Stazione ferroviaria

Stazione Ferroviaria

Linea Autobus

Servizi socioculturali

Linea Autobus

Linea autobus

Linea Autobus

Linea Autobus

Servizi socioculturali

Linea Autobus

Linea Tram

Linea Autobus

Linea Tram

Museo

Linea Autobus

Servizi socioculturali

Pista Ciclabile

Linea Tram

Linea Tram

Servizi socioculturali

Linea Tram

Linea Tram

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile

Grandi Aree in trasformazione

Linea Tram

Teatro Scuola

Museo

Teatro

Pista Ciclabile

Cinema

Simbolo grandi trasformazioni Nuovi Masterplan

Servizi socioculturali

Scuola

Servizi socioculturali

Servizi socioculturali

Servizi

Museo

Servizi socioculturali

Parco

Museo

Cinema

Museo

Museo

Museo

Teatro

Teatro

Scuola

Scuola

Cittadinanza attiva

Cittadinanza attiva

Cittadinanza attiva

Teatro Scuola Cinema Parco

Museo

Museo

Teatro

Parco

Parco

Teatro

Teatro

Scuola

Cinema

Cinema

Teatro

Scuola

Cittadinanza attiva

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Cittadinanza attiva

Spazi di aggregazione

Spazi di aggregazione

Cinema

Scuola

Scuola

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Cinema

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

CAG, CAM, CRSC

Cinema

Cinema

Parco

Cittadinanza attiva

Cittadinanza attiva

Parco

Parco

Spazi di aggregazione

Cittadinanza attiva

CAG, CAM, CRSC

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Spazi di aggregazione

Parco

Parco

Parco

Innovazione, creatività, cultura

Cittadinanza attiva

Cittadinanza attiva

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Spazi di aggregazione

Spazi di aggregazione

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

CAG, CAM, CRSC

CAG, CAM, CRSC

Spazi di coworking

Innovazione, creatività, cultura

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

CAG, CAM, CRSC

CAG, CAM, CRSC

Innovazione, creatività, cultura

Spazi di aggregazione

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Associazioni, centri sociali, giardini condivisi

Innovazione, creatività, cultura

Fab Lab

Innovazione, creatività, cultura

Innovazione, creatività, cultura

Spazi di aggregazione

Spazi di coworking e costuding

Spazi di coworking

Spazi di coworking

Spazi di aggregazione

Linea tram Pista ciclabile Fab Lab

Spazi di aggregazione

CAG, CAM, CRSC

Terreni riattivati

Fab Lab

Spazi di coworking

Spazi di coworking

Fab Lab

CAG, CAM, CRSC

Innovazione, creatività, cultura

Milano NILNuclei di Identità Locale

CAG, CAM, CRSC

CAG, CAM, CRSC

Innovazione, creatività, cultura

Fab Lab

Fab Lab

Terreni riattivati

Spazi di coworking

Terreni riattivati

Innovazione, creatività, cultura

Innovazione, creatività, cultura

Milano NIL

Mobilità

Mobilità

Spazi di coworking

Affori, Bovisa, Bovisasca, Dergano, Niguarda-Ca’ Granda, Maciachini, Farini, Isola

Mobilità

Mobilità

Mobilità

NIL

Nuclei Identità Locale

Nuclei di Identità Locale NIL

Affori, Bovisasca, Bovisa, Dergano, Maciachini, Farini, Isola

Terreni riattivati

Terreni riattivati

Fab Lab

Spazi di coworking

Spazi di coworking

Mobilità

Fab Lab

Fab Lab

Fab Lab

Terreni riattivati

Terreni riattivati

Terreni riattivati

Terreni riattivati

di percorrenza pedonale

di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Area di percorrenza pedonale in 15 minuti

Stazione Ferroviaria

2. Spirit de Milan - NIL Bovisa
3. La Scighera - NIL Bovisa
5. Nuovo Armenia - NIL Dergano
7. Stecca3 - NIL Isola
1. Olinda - NIL Affori
4. Rob de Matt - NIL Dergano
6. ZONA K - NIL Isola
Museo
Teatro Scuola
NIL Niguarda- Ca’Granda NIL Maciachini
Centro Anziani Grivola

2.5

New Urban Body, accesso ad un servizio o condivisione?

1. La mostra è stata curata da Giordana Ferri, le sezioni: Abitare, da Stefano Guidarini; Lavorare, da Claudio Calvaresi; Fare, Partecipare, da Paolo Cottino; Appartenere, da Anna Meroni. La mostra è stata ospitata, oltre che alla Triennale di Milano nel 2017, a Roma, nel 2018,nel Palazzo degli esami, a Palermo, nel 2018,nell’ambito di Manifesta, a Genova, nel 2018,nella chiesa di Sant’Agostino, a Torino, nel 2020, alle OGR. http://www. newurbanbody.it/

Nel 2017 ci proposero di curare, alla Triennale di Milano, una mostra sulla rigenerazione urbana, tema già all’epoca molto discusso soprattutto in merito alle scelte e alle caratteristiche dei grandi progetti di trasformazione urbana e agli esiti della loro attuazione. Questi grandi interventi venivano quasi sempre rappresentati come la variazione tra un prima e un dopo, un cambiamento di stato per il quale un territorio muta radicalmente attraverso l’attuazione di un progetto. Tra questi due stati però, e di questo c’è oggi maggiore consapevolezza, non sta soltanto un cantiere: al contrario, in questo tempo intermedio si compie un’evoluzione del tessuto urbano e sociale, condizionata da molteplici fattori, che determina parte dell’identità futura dell’area. Questa fase può durare anche molto tempo, possono passare anni tra l’inizio del processo di trasformazione e quello che si può definire come il completamento dell’intervento. Questo tempo intermedio del realizzarsi del progetto richiede un progetto ad hoc, l’utilizzo di professionalità, strumenti specifici e l’introduzione di funzioni pioniere, sia definitive che transitorie, capaci di costruire nel tempo l’identità del tessuto sociale e urbano realizzato. È partendo da questi aspetti del processo di rigenerazione urbana che siamo arrivati ad individuare, tra i molteplici fattori che inducono la trasformazione di un determinato territorio, i dispositivi che abbiamo chiamato NewUrbanBody e che hanno rappresentato l’oggetto della ricerca condotta per la mostra.

La mostra New Urban Body – Esperienze di generazione urbana1, metteva appunto in evidenza come l’evoluzione dei modi

New urban Body (NuB); organismi ibridi che integrano diverse funzioni, private e aperte al pubblico, capaci di determinare un ponte tra l’edificio e il quartiere

di abitare, lavorare, incontrarsi e fruire dei servizi possa positivamente incidere sulla trasformazione della città attraverso la costituzione di nuovi dispositivi urbani, denominati appunto New Urban Body (NUB); organismi ibridi che integrano diverse funzioni, private e aperte al pubblico, capaci di determinare un ponte tra l’edificio e il quartiere. Tra le diverse tipologie di NUB indagate nella mostra quella relativa ai servizi riguarda più da vicino il tema trattato in questa pubblicazione. Sempre più spesso i luoghi dedicati ai servizi vengono affiancati da attività commerciali e culturali in grado di offrire un presidio permanente, una massimizzazione dell’uso degli spazi, una maggiore sostenibilità economica e soprattutto l’offerta di un’esperienza più inclusiva, anche per servizi la cui fruizione è normalmente legata al disagio. Ambulatori, scuole, centri civici e biblioteche tendono ad aprirsi ad una molteplicità di usi, integrandosi con attività diverse da quelle istituzionali. L’erogazione di servizi, anche i più specialistici, prova a essere esercitata al di fuori degli spazi canonici arricchendosi di altri usi. Vediamo quindi biblioteche che diventano luoghi d’incontro, spazi di formazione e primo accesso a servizi sociali, o caffè che contengono al loro interno sportelli pubblici di primo livello. Il servizio tende ad assumere una conformazione innovativa che concentra molteplici offerte in grado di rispondere a plurime esigenze e di generare sinergie. Non si tratta solo della condivisione di uno spazio fisico, ma anche della possibilità di condividere strumenti, servizi e formazione, e di accedere a reti sociali locali e globali. Spazi flessibili e trasformabili, e soprattutto permeabili dall’esterno e dalle comunità locali per lo svolgimento di attività comunitarie profit e no profit.

Le caratteristiche messe in evidenza dall’analisi dei casi studio ci hanno fatto capire come le proprietà di questi luoghi li rendano potenzialmente dei nodi vitali del tessuto urbano, spazi ricettivi ed interagenti con il contesto in quanto:

- animati da un’ampia gamma di attività (lavorare, abitare, fruire di servizi ma anche incontrarsi e proporre iniziative) e per questo abitati da persone molto diverse tra loro; - fruibili su diverse scale temporali (per ore, giorni, mesi, anni);

- utilizzati quasi a tutte le ore perché accolgono funzioni che si svolgono in tempi diversi della giornata;

Santeria Toscana 31

Ragione sociale: Santeria SPA - Società benefit

Forma giuridica: società per azioni

Anno di nascita: 2015

Indirizzo: viale Toscana 31, Milano

Quartiere/NIL: Tibaldi-Bocconi

Spazio in gestione: ex-magazzino Officine Meccaniche, poi concessionario auto

Strumento assegnazione spazio: bando

Attività e servizi: bar e cucina, attività musicali e di intrattenimento, formazione specifica per professionisti dello spettacolo, spazio espositivo

Vocazione prevalente: musica dal vivo

Lavoro: retribuito, stage e tirocini

Attività e servizi per: adulti (20 e più)

Numero partecipanti/anno: 250.000 anno

Finalità del progetto: ricreazione e intrattenimento culturale

www.santeria.milano.it

Ragione sociale: mare food lab srl - associazione culturale ludwig - officina di mare culturale urbano ets

Forma giuridica: Associazione, S.r.l.

Anno di nascita: 2016

indirizzo: via quinto cenni 11

Quartiere/NIL: 56 - Forze Armate

Spazio in gestione: Ex cascina

Strumento assegnazione spazio: Affitto a prezzi mercato

Attività e servizi: animazioni territoriali, bar e ristorazione, cinema, concerti, consultazione libri, corsi di danza, corsi di formazione, corsi e seminari, co-studying, co-working, eventi, incontri pubblici, infopoint di quartiere, mercato alimentare, mercato alimentare bio, mostre, sala da ballo, sala prove, salone multifunzionale a rotazione, studio di registrazione, teatro, inserimento lavorativo per i mestieri della ristorazione

Vocazione prevalente: centro di sperimentazione e produzione socioculturale

Lavoro: lavoro retribuito, inserimento lavorativo persone fragili

Attività e servizi per: bambini/e (4-10), adolescenti (11-17), adulti (18-25), adulti (26-40), adulti (4155), adulti (56-70), anziani (71 e più)

Numero partecipanti/anno: da 100.000 in su

Finalità del progetto: un mix tra finalità culturale e finalità sociale maremilano.org

Ragione sociale: Oxa Impresa Sociale S.R.L

Forma giuridica: Impresa Sociale S.R.L

Anno di nascita: 2015

Indirizzo: via Bergognone 34 20144 Milano

Quartiere/NIL: Porta Genova

Spazio in gestione: ex spazio industriale

Strumento assegnazione spazio: affitto calmierato a fronte della ristrutturazione dell’immobile

Attività e servizi: animazione teritoriale, bar e ristorazione, cinema, concerti, corsi di formazione, corsi e seminari, co-working, editoria, eventi, info point di quartiere, manifattura 4.0, mostre, ostello, sala prove, residenze d’artista

Vocazione prevalente: centro di sperimentazione e produzione socioculturale

Lavoro: lavoro retribuito

Attività e servizi per: adulti (18-25), adulti (26-40)

Numero partecipanti/anno: da 500.000 in su

Finalità del progetto: finalità culturale: pratiche che sperimentano nuove forme di produzione e fruizione culturale e artistiche a partire dalla rigenerazione dello spazio

www.cuccagna.org

Ragione sociale: ASSOCIAZIONE CONSORZIO CANTIERE CUCCAGNA Impresa Sociale

Forma giuridica: Associazione non riconosciuta

Anno di nascita: 2005

Indirizzo: via privata Cuccagna 2/4

Quartiere/NIL: Porta Romana, Viale Umbria

Spazio in gestione: concessione

Strumento assegnazione spazio: affitto a canone calmierato

Attività e servizi: centro culturale, Tessera Amico della Cuccagna, spazio eventi multifunzionale, animazioni territoriali, Hub di sostenibilità, giardino comunitario, orto didattico, area relax di libero accesso, mercato agricolo, apicoltura urbana, food hub, corsi e seminari, corsi yoga, mindfulness, Teatro, mercato autoproduzioni artigianali, visite guidate, co-working, mostre, progettualità da bandi, patto di collaborazione, attività sul territorio di prossimità. Bar-ristorante, vivaio, burattinaio, scuola di cucina, laboratorio Filodritto, tirocini ed inserimenti lavorativi

Vocazione prevalente: Centro Culturale, animazione territoriale, sensibilizzazione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale, promuovere la campagna in città, partnership per obiettivi

Lavoro: Retribuito, volontario, MAP

Attività e servizi per: pubblico eterogeneo, famiglie, adulti, anziani, Associazioni, Aziende, Esperti di settore, Famiglie, Pensionati, studenti, Terzo settore

Numero partecipanti/anno: 28.000-30.000 circa Finalità del progetto: presidio di socialità, laboratorio di cittadinanza attiva, punto di riferimento capace di coinvolgere istituzioni, aziende, organizzazioni non profit, cittadini

Cascina Cuccagna

ZK/U / Center for Art and Urbanistics

www.zku-berlin.org

bi’bak

www.bi-bak.de

Legal Form: A formal structure of artist collective co-founders organized as an e.V. (registered association)

Active Since: 2012

Address: Siemensstr. 27, 10551 Berlin

Quartier: Moabit

Audience: Young People, Adults

Terms of use: Uncertain

Managed Area: ZK/U is located in one of Berlin’s former railway depots, a landmark building with an overall footprint of 2000 sqm

Reach: Community Area of Focus: Art/Culture, Community Development, Heritage, Public Space

Short Description of Work: ZK/U is a center for artistic production and urban reflection, featuring an event space and a residency for artistic research, and is located in a former railway station surrounded by a public park

Aspiration: KUNSTrePUBLIK’s work departs from the spatial and social situation at hand, and creates intersections between artistic, architectural, spatial-theoretical and political discourses

Legal Form: Two co-founders with project related staff, registered as an e.V. (registered association)

Active Since: 2014

Address: Prinzenallee 59, 13359 Berlin

Quartier: Gesundbrunnen

Audience: Young People, Adults

Terms of use: Uncertain

Managed Area: Independent project space in Berlin-Wedding

Reach: Community, Neighborhood Area of Focus: Art/Culture, Media/Discourse

Short Description of Work: bi’bak (Turkish: Look) is a Berlin-based project space with a focus on transnational narratives, migration, global mobility and their aesthetic dimensions, whose interdisciplinary programme operates at the intersection of art, science and community

Aspiration: bi’bak aims to show transnational, postcolonial and postmigrant perspectives. A differentiated, non-Eurocentric view of society and cultural history is made possible.

Nachbarschaftscampus

www.berlin-mondiale.de

Legal Form: KulturNetzwerk Neukölln e.V. (registered association)

Active Since: 2021

Address: Dammweg 216, 12057 Berlin

Quartier: Neukölln

Audience: All ages

Terms of use: Usage contract until december

Managed Area: Former school garden

Reach:Neighborhood Area of Focus: Art/Culture, Community Development

Short Description of Work: A long-closed wasteland, formerly a school garden, which is being explored, used and opened up by neighbours, local initiatives and partners

Aspiration: Contact point for people from the neighbourhood.

Legal Form: A group of artistic directors with additional staff, currently in transition from a gGmbH to a more horizontal e.V. (registered association)

Active Since: 2009

Address: Bessemerstraße 2–14, 12103 Berlin

Quartier: Tempelhof-Schöneberg

Audience: Young People, Adults

Terms of use: Uncertain

Managed Area: 400 sqm atrium in the former malt factory in Tempelhof-Schöneberg

Reach: Community Area of Focus: Art/Culture, Community Development, Media/Discourse, Pedagogy, Education

Short Description of Work: District * Schule ohne Zentrum is a queer-feminist art and cultural centre in Berlin that works as a place of development and reflection for artistic research and practice, critical educational work, trans*disciplinary cultural work and emancipatory knowledge and theory formation. By linking artistic co-research and political (self-) education, it tests collective forms of knowledge production

Aspiration: District * Schule ohne Zentrum opens up an extracurricular and non-academic place of learning for creative and critical engagement with socio-political realities

BIKETOUR #03

NIL Pta. Romana - Corvetto - Vettabbia - Chiaravalle

KIOSK OF RECIPROCITY AND KIOSK OF SOLIDARITY

/ ArchWeek 2024 - Triennale di Milano

KIOSK of RECIPROCITY and KIOSK of SOLIDARITYArchWeek 2024, Francesca Tridello, Temporiuso

06

Spazi ibridi socioculturali, una cassetta di attrezzi

A cura di Isabella Inti, Francesca Tridello

Saper riconoscere e attivare anche nuovi spazi ibridi permetterà di adottare nuovi strumenti di Pianificazione aperta (Burkhardt, 1968; Inti, 2019), una “cassetta di attrezzi” per promuovere spazi adattabili, flessibili e inclusivi, parte di processi di trasformazione di ambiti di città e territori.

Uno strumento che in futuro potrebbe tentativamente dare luogo anche a diversi percorsi di capacitazione amministrativa e progettuale, secondo le logiche proprie dell’innovazione sociale (misurazione dell’impatto e dei risultati).

Come leggere e interpretare spazi ibridi socioculturali attivi e potenziali? Qui a seguire, partiremo da un diagramma degli spazi ibridi socioculturali che esplicita ed interseca gli spazi, le popolazioni, i tempi d’uso, le interazioni tra flussi, i servizi autorganizzati, le diverse forme ed esiti di ibridazione, le regole d’uso e gestione, le possibili politiche pubbliche. È possibile allora provare a definire delle prime linee guida e suggerimenti per il riconoscimento e attivazione di spazi ibridi socioculturali. Di seguito indichiamo sette possibili mosse: 1. promuovere spazi flessibili e adattabili (polifunzionali) con spazi fissi, dedicati (monofunzionali); 2. definire un mix funzionale e programmatico; 3. accogliere una pluralità di popolazioni e pubblici; 4. permettere l’interazione di flussi di popolazioni; 5. programmare una gestione e animazione per l’interazione; 6. offrire servizi autorganizzati (e accessibili); 7. valutare il modello di sostenibilità economica, sociale, ambientale e il welfare collaborativo. Auspichiamo che queste linee guida come altri strumenti come passeggiate pubbliche, bike-tour tra spazi, chioschi mobili nascano per attivare incontro, networking, produzione di conoscenza, trasferimento di saperi, protesta, appropriazione, supporto reciproco, relazioni pubbliche e partecipazione nello spazio ad uso pubblico. Spazi conviviali, che possano promuovere conoscenza su

CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER SPAZI IBRIDI SOCIOCULTURALI

/ Linee guida e suggerimenti per l’azione

BASE è un centro di sperimentazione e produzione creativa e culturale collocato nel quartiere milanese Porta Genova. Si configura come spazio ibrido, piattaforma interattiva in cui coesistono una pluralità di funzioni e a cui accedono quotidianamente pubblici diversificati.

BASE è considerato spazio ibrido per diversi fattori, di natura spaziale e architettonica, funzionali, legati ai pubblici e alle dinamiche di scambio con l’esterno. Nei 12.000 mq complessivi di superficie il discorso sulle funzioni si sviluppa in parallelo con quello sugli spazi. A BASE, infatti, coesistono spazi fissi e adibiti stabilmente ad una medesima funzione con spazi modulabili e adattabili, in termini di allestimenti, a seconda della funzione.

Rispetto alla prima tipologia di spazi, BASE ospita una struttura adibita alla ristorazione; casaBASE, una struttura ricettiva aperta al pubblico ma anche agli artisti in residenza; la Project House, uno spazio dedicato al coworking.

Tra gli spazi flessibili invece troviamo la Ground Hall, che accoglie quotidianamente studenti e lavoratori e ospita eventi della programmazione di BASE, e le Room 1400 e 2100, dedicate sia ad eventi di natura commerciale che a produzioni culturali, interne ed esterne a BASE.

BASE si pone come luogo centrale rispetto al territorio in termini di offerta culturale. Con uno sguardo di lungo periodo, progetta ogni anno un programma pubblico che si snoda attorno

ad un nucleo tematico e che ospita, come cornice concettuale, un palinsesto di produzioni culturali legate a linguaggi artistici e codici espressivi diversi. Tra questi: arti performative, design e architettura, residenze artistiche, musica, giornalismo.

La pluralità dell’offerta e delle funzioni rende BASE un luogo attraversato da numerosi profili di utenti, tra cui artisti, creativi, operatori culturali, studenti, coworkers, pubblico degli eventi, la cui fruizione degli spazi genera numerose occasioni di compresenza. Talvolta queste si trasformano in utili occasioni di collaborazione, talvolta generano istanze di urto e conflitto.

BASE rappresenta un motore di diverse interazioni: quelle interne allo spazio, grazie alle realtà ospitate nella Project House; quelle rivolte al quartiere (Municipio 6), grazie alla connessione con le altre realtà che abitano il polo dell’Ex Ansaldo e associazioni locali (ad esempio MuDEC, Laboratorio La Scala, Linguaggicreativi, Associazione MuseoLab6). Attività rivolte alla città, grazie alla relazione con l’Assessorato allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro e alle reti di cui BASE fa parte, che le permettono di essere connessa con altri centri culturali polifunzionali, come la Rete Spazi Ibridi, Lo Stato dei Luoghi. BASE, inoltre, è connessa alla dimensione internazionale attraverso le reti IN SITu, Trans Europe Halles, Europe Beyond Access, che rappresentano una grande risorsa in termini di contaminazione e crescita.

Ragione sociale: Oxa Impresa Sociale S.R.L

Forma giuridica: Impresa Sociale S.R.L

Anno di nascita: 2015

Indirizzo: via Bergognone 34 20144 Milano

Website: https://base.milano.it/

Quartiere/NIL: Porta Genova

Spazio in gestione: ex spazio industriale

Proprietà: Comune di Milano

Strumento assegnazione spazio: affitto calmierato a fronte della restrutturazione dell’immobile

Attività e servizi: animazione teritoriale, bar e ristorazione, cinema, concerti, corsi di formazione, corsi e seminari, co-working, editoria, eventi, info point di quartiere, manifattura 4.0, mostre, ostello, sala prove, residenze d’artista

Vocazione prevalente: centro di sperimentazione e produzione socioculturale

Lavoro: lavoro retribuito

Attività e servizi per: adulti (18-25), adulti (26-40)

Numero partecipanti/anno: da 500.000 in su

Finalità del progetto: finalità culturale: pratiche che sperimentano nuove forme di produzione e fruizione culturale e artistiche a partire dalla rigenerazione dello spazio. 0 20 50 m

Milano - PORTA GENOVA
Quartiere Porta Genova
Aree BASE all’interno dell’area delle Ex Industrie Ansaldo
Milano - NIL Porta Genova
BASE Milano

Sei anche tu uno spazio ibrido

socioculturale?

Compila la scheda e applica le 7 mosse della cassetta degli attrezzi

PROVA ANCHE TU AD APPLICARE LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI AL TUO SPAZIO

Nome dello spazio

Prova a descrivere il tuo spazio a partire dai sette punti della Cassetta degli attrezzi per Spazi Ibridi socioculturali

Dati

Ragione sociale

Forma giuridica

Associazione

Associazione di

Associazioni

Circolo ARCI

Consorzio

Cooperativa

Gruppo informale

Onlus

Spazio in gestione

S.n.c.

S.p.a.

S.r.l.

Cordata di associazioni

Impresa sociale srl

Centro sociale

Altro ..................................

Anno di nascita

Indirizzo

Città/territorio di riferimento

Website

Attività e servizi

(ex spazi industriali, ex officine, ex negozi, ex magazzini, palazzine in abbandono, cascine, caserme, asili, cinema, teatri, mercati, cortili, spazi residuali e terreni agricoli, nuove architetture, e altro)

Vocazione prevalente

(centro di sperimentazione e produzione socioculturale, spazio per eventi, performances, esposizioni e luoghi di intrattenimento, presidio di spazi pubblici aperti, centro per la transizione ecologica e culturale, giardino comunitario e centro agroforestale, centro culturale, spazio di supporto alle lotte sociali, centro di aggregazione e protagonismo giovanile, centro di produzione e sperimentazione artistica, artigianale)

Chi è il proprietario dello spazio

Ente Pubblico - Comune

Ente Pubblico - Provincia

Ente Pubblico - Regione

Ente Pubblico - Demanio Statale

Privato - Di proprietà della realtà

Privato - Di un soggetto terzo

Altro ....................................................................................

Strumento assegnazione spazio

Affitto a prezzi di mercato

Affitto calmierato a fronte della ristrutturazione

Affitto a canone calmierato

Affitto a canoni misti

Appalto

Co-gestione con soggetto pubblico

Comodato d’uso a titolo gratuito

Comodato d’uso a titolo gratuito per 30 anni a fronte della ristrutturazione

Concessione a titolo gratuito

Concessione a titolo oneroso

Contratto di gestione e utilizzo

Convenzione a titolo oneroso

Occupazione

Patto di collaborazione

Spazio di proprietà

Uso civico

Altro ...................................................................................

Lavoro

(retribuito/volontario/entrambi/altro) .........................

Attività e servizi per Numero partecipanti/anno

Finalità del progetto

(culturale, sociale, artistica, sportiva, ludica, welfare collaborativo, artigianale, creativo)

RETE LO STATO DEI LUOGHI - COLLETTIVI

/ Network Lo Stato dei Luoghi – Collectives

Elenco tratto dal sito Lo Stato dei Luoghi - Aggiornato 2023

n. 84

Organizzazioni che fanno parte della rete Lo Stato dei Luoghi, in molti casi coincidenti con luoghi riattivati dalle stesse realtà

Fonte: Lo Stato dei Luoghi lostatodeiluoghi.com Mappa aggiornata a 2023

DumBO | Bologna

LUDWIG | Milano

Torino Stratosferica | Torino

ARCHEOLOGISTICS | Carnago (VA)

Indisciplinarte | Terni

JustMO’ | Campobasso

Campsirago Residenza / Scarlattine Progetti | Lecco

Narrazioni Urbane | Firenze

CDC - Collettivo Delirio Creativo APS | Ancona

Beeozanam community hub | Torino

mare culturale urbano | Milano

Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva | Palermo

Basso Profilo APS | Ferrara

Wake Up ETS | Catanzaro

Teatringestazione | Napoli

Karakorum Teatro - Spazio yAk | Varese

Zephirotorna APS | Castelfranco Veneto (TV)

Spazi Indecisi | Forlì

Sardarch SRL | Cagliari

Ateliersi | Bologna

Lavorare Stanca APS / Verso Sud | Corato (BA)

Urban Ca. Re. | Campi Bisenzio (FI)

ArkadiaHub Trani | Trani (BT)

ETICity - Exploring Territories, Imagining the City | Venezia

Blam | Salerno

Le Serre dei Giardini Margherita - Kilowatt Lab | Bologna

Industria Scenica | Vimodrone (MI)

Mercato Sonato | Bologna

LandWorks | Sassari

Associazione Craft | Asti

Dryphoto arte contemporanea | Prato

cheFare | Milano

Terzo Paesaggio | Milano

Manifatture Knos | Lecce

Cooperativa 19 | Bolzano

Lucca Creative Hub | Lucca

MUFANT - Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino | Torino

Via Baltea | Torino

Xfarm Agricoltura prossima | Brindisi

Open Impact SRL | Roma

Associazione Oltre | Bologna

BASE Milano | Milano

Off Topic | Torino

Facto | Montelupo Fiorentino (FI)

Itinerari Paralleli SRL Impresa Sociale | Milano

CSV Marche | Ancona

Marchingegno SRL | Ancona

BASIS Val Venosta | Silandro (Bz)

Associazione Flashback | Torino

LAMINARIE /DOM la cupola del Pilastro | Bologna

Kiwi | Rosarno (RC)

Spazio IUR | Torino

Consorzio Wunderkammer | Ferrara

Agenzia LAMA | Firenze

Masque teatro | Forlì

mappiNA | Napoli

Teatro dei Venti | Modena

BUrb | Venezia

Sineglossa | Ancona

Spazio HYDRO | Biella

Alle Ortiche APS | Genova

Fondazione Nuto Revelli - Borgata Paraloup | Cuneo

Cineclub Aps | Pisa

Amigdala | Modena

Consorzio Materahub Industrie Culturali e Creative S.c.a.r.l. | Matera

Spazio Zut | Foligno (PG)

Interno Verde | Ferrara

officine CAOS | Torino

KIEZ AGENCY | Bologna

Spazio Matta | Pescara

Farm Cultural Park | Favara (AG)

Dolomiti Hub | Fonzaso (BL)

Euphonìa | Modena

Avanzi | Milano

So.No. - Società Nomade | Bergamo

Destination Makers | Brindisi

CasermArcheologica | Sansepolcro

Industrie Fluviali | Roma

Monk / Ausgang SRL | Roma

SpazioBetti | Fermo

Rete delle

Case del Quartiere APS | Torino

Tools for Culture | Roma

Laboratorio di Città Corviale | Roma

La terra galleggiante ETS / Teatro del Lavoro | Torino

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Spazi ibridi socioculturali by LetteraVentidue Edizioni - Issuu