Per Giorgio Grassi la riflessione teorica e l’attività progettuale, pur legate da vincoli di stretta dipendenza e di reciproca influenza, possiedono entrambe un’autonomia propria e un elevato grado di generalità. Destinati a studenti e giovani architetti – come Grassi stesso ha più volte sottolineato – i suoi scritti affrontano diversi temi di architettura, mantenendosi sempre rigorosamente all’interno della disciplina.
Dai primi saggi, dedicati ad alcuni aspetti dell’architettura moderna e ad alcuni dei suoi protagonisti, le riflessioni di Grassi si spostano verso una visione più ampia ponendo al centro la questione del rapporto che l’architettura intrattiene con se stessa e con la sua storia, fino alla constatazione della sua forse inesorabile fine. Il rapporto dell’architettura con la sua storicità costituisce uno dei cardini del pensiero di Grassi e sarà via via sviluppato fino a diventare un punto fermo, imprescindibile e inconfondibile, della sua elaborazione teorica.