QLT | FOCUS AMMINISTRAZIONI
Fondazioni:
TRASPARENZA E MISURE ANTICORRUZIONE
Il parere ANAC del 12 giugno 2026 chiarisce un punto essenziale: per le fondazioni private non rileva la qualificazione formale, ma la verifica concreta dei presupposti dell’art. 2-bis del D.Lgs. 33/2013. Solo da tale verifica può discendere l’applicazione del regime “pieno” di trasparenza o di quello limitato alle sole attività di pubblico interesse. A cura di Rosalisa Lancia, Direttore Area Formazione e Consulenza di Legislazione Tecnica
1. FONDAZIONI: NATURA PRIVATA E INTERESSE PUBBLICO
L’applicazione della disciplina in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione alle fondazioni di diritto privato richiede una valutazione preliminare dell’ambito soggettivo. Il riferimento centrale resta l’art. 2-bis del
D.Lgs. 33/2013, norma che individua i soggetti tenuti agli obblighi di pubblicazione e, indirettamente, per effetto del rinvio contenuto nell’art. 1, comma 2-bis, della L. 190/2012, anche il perimetro degli enti chiamati ad adottare misure di prevenzione della corruzione. Il dato da cui muovere è che la fondazione resta, di
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