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Cronache del 9 aprile 2026

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Galella resta consigliere regionale

ANTENORI: «IO, TORTURATO»

Ritornato vivo dal Venezuela «solo perchè mi credevano già morto». Da brividi la testimonianza dell’alto funzionario del Governo di origini venosine. «Nascosto in una casa per 2 mesi senza cibo»

“Le Monde”

in tour in Basilicata

Un giornalista del primo quotidiano nazionale francese, Hubert Prolongeau, sarà in Basilicata per quattro giorni, dall’8 all’11 aprile, seguendo un itinerario che tocca Matera, per quest’anno Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo; Grottole, recentemente insignita del titolo Città della ceramica; Tricarico, cittadina dall'impianto urbano che conserva tracce arabe (...)

■ continua a pag 23 Antenori

SFIGA PATRIOTTICA

C’era un tempo in cui la Basilicata viveva una specie d’età dell’oro e pur dentro un Mezzogiorno disastrato era considerata un laboratorio d’innovazione e di buone pratiche a cui guardare con merito e perfino sana invidia. Ora a distanza d’anni e dopo la presa patriottica del centrodestra c’è da chiedersi cosa sia rimasto di quella formidabile spinta comunitaria di passione e di riformismo in cui la politica sapeva esercitare il suo compito con il massimo dell’onore ed il minimo degli interessi di bottega ed invece manco a dirlo è successo davvero l’indicibile e la povera Basilicata da prima della classe meridionale s’è trovata addirittura ultima d’Italia. Dal PIL infelice al peggior export nazionale,dal disavanzo sanitario al salasso sulla benzina, dal 54,1% d’abusivismo edilizio alla fuga biblica dei giovani, dal calo demografico più marcato al reddito plafonato delle famiglie e finanche al triste primato d’essere i più depressi del bel Paese sono le prove amare di quello che ci ha regalato la regia napoletana del governatore e dei soci di giunta, manco fosse una vera e propria sfiga patriottica. Cantano gli Huga Flame: “È una sfiga ragazzi, una sfiga…”

MADE IN ITALY Anche il ministro dell’Agricoltura con migliaia di agricoltori all’iniziativa di Coldiretti

Bernalda, scomparso Partipilo Le ricerche ancora senza esito

FORESTAZIONE

Oggi Tavolo in Regione, i sindacati sospendono lo sciopero di lunedì ma ora «azioni concrete per garantire stabilità e sviluppo nel settore»

■ Servizio a pag 8

COVID-19

A Montalbano pensionato costretto a pagare 400€ di multa per non aver indossato la mascherina in un luogo aperto nel 2021

■ Maida a pag 15

CRONACA

A Rionero, i Carabinieri arrestano un 38enne di Venosa intercettato durante il tentativo di furto in un negozio

■ Servizio a pag 19

RAPOLLA

Scatta la solidarietà della comunità per le famiglie evacuate dopo la frana: parte la raccolta fondi online

■ Servizio a pag 6

C RONA -C HI? S I LAVOR A PER RI TRO VA RE IL 92ENNE
Bray e Partipilo
Tammariello a pag 11
ORGANIZZATO DA APT
Lollobrigida Servizio a pag 5
Dellapenna a pag 2
Mollica a pag 4

Il Consiglio di Stato mette fine alle speranze di Donatella Merra e respinge il ricorso per la revocazione della Sentenza

Galella resta consigliere regionale

Una lezione per tutti coloro i quali vogliono risolvere in Tribunale le questioni politiche

In Consiglio Regionale resta Alessandro Galella, respinto l'ennesimo ricorso al Consiglio di Stato da parte di Donatella Merra.

Finisce, così, la telenovela interna a Fratelli d'Italia per l'attribuzione del ruolo di consigliere supplente e, quindi, di rappresentante in Consiglio Regionale del Partito di Giorgia Meloni.

Una vicenda che, nel tempo della politica e dei partiti funzionanti, non avrebbe mai dovuto cominciare e che, invece, si è protratta per un periodo di tempo eccessivamente lungo logorando anche i rapporti politici e personali all'interno di FDI e del Gruppo Regionale.

PRIMO DEI NON ELETTI

Come qualcuno ricorderà Alessandro Galella all'atto della proclamazione del Consiglio Regionale era risultato primo dei non eletti ed era subentrato in aula quale consigliere supplente dopo la nomina ad assessore di Carmine Cicala.

La normativa in vigore in Basilicata, infatti, prevede che il Consigliere Regionale nominato assessore debba sospendersi dalla carica elettiva prima di assurgere al ruolo di Governo, cosa che Carmine Cicala ha fatto lasciando entrare appunto il Consigliere potentino di FDI.

Seconda dei non eletti era risultata Donatella Merra la quale non aveva accet-

tato il responso delle urne ed avviato un ricorso al TAR per chiedere il riconteggio contestando alcune mancate attribuzioni di preferenze.

Al termine del riconteggio

Merra e Galella erano risultati appaiati. Poiché la norma elettorale da la prevalenza, in caso di parità, alla persona prima collocata in lista Alessandro Galella era stato confermato Consigliere Regionale.

La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale era stata confermata dal Consiglio di Stato. L’ex assessore leghista alle infrastrutture candidata in Fratelli d'Italia, però, non aveva accettato il responso del Consiglio di Stato e aveva proposto un'azione di revocazione della precedente sentenza

del Consiglio di Stato. Oggetto della questione era l'attribuzione di una preferenza a Donatella Merra nella sezione 17 del Comune di Melfi. La scheda era stata dichiarata nulla dalla sezione elettorale e detta nullità era stata confermata sia dal TAR e dal Consiglio di Stato perché riportava segnati con una X tutti i partiti tranne quello di Fratelli d'Italia nel cui spazio era indicato il nome di Dontalla Merra, insieme a quello di Castaldi.

Secondo Dontella Merra quella preferenza doveva essere attribuita a lei. Il Consiglio di Stato, seguendo molto semplicemente ed in modo logico le istruzioni per il voto pubblicate dal Ministero

dell'Interno, ha confermato la nullità del voto e, quindi, della preferenza impedendo lo sperato sorpasso e consentendo a Galella di restare in aula.

LA REAZIONE

DI GALELLA

Il confermato Consigliere Regionale ha espresso tutta la sua legittima soddisfazione sui social spiegando che questo periodo di precariato nel quale in tanti speravano in una sua uscita di scena, gli ha consentito di selezionare amici e nemici e di verificare quanti fossero, in realtà, dei cattivi amici. Una soddisfazione di grande pregio per Galella che è addirittura più importante della riconferma stessa perché, come ha detto lo stesso Consigliere Regionale, quando si ri-

coprono cariche pubbliche capita sempre di essere circondati da falsi amici. QUELLE CAUSE CHE NON DOVREBBERO MAI ESSERE

INIZIATE

Noi veniamo da un'antica conoscenza del sistema dei Partiti che nasce dal tempo in cui gli stessi erano cose serie e strutturate, solide e con grande capacità di mediazione. In quel tempo un ricorso di un primo dei non eletti contro l'eletto sarebbe stato eticamente escluso e politicamente incomprensibile. Lo abbiamo detto anche quando il fatto è iniziato. La politica avrebbe dovuto trovare le sintesi senza che le decisioni si formassero in un'aula di Giustizia. Siamo forse nostalgici di un tempo che non è più ma a noi la politica nella quale le ambizioni personali passano in primo piano e si possono tutelare in qualsiasi modo, non piace. Alessando Galella è stato da noi più volte criticato, ogni tanto ha anche risposto ai nostri articoli accusandoci di avere un pregiudizio negativo nei suoi confronti. Noi, che pregiudizi non abbiamo, continueremo a scrivere bene o male su di lui secondo le sue azioni e secondo i suoi comportamenti perché la politica si giudica con il metro della politica, chi ha creduto, crede o crederà di poter strutturare il giudizio politico in un’aula di Giustizia ha già perso.

La scheda con segni distintivi al centro della disputa per il seggio di FdI in Consiglio regionale. Attesa per il verdetto finale del Consiglio di Stato

sanro Ambrosino e Francesco Buscicchio. A Cronache l’avvocato Buscicchio ha dichiarato: «Oggi si e svolta l'udienza di discussione e la causa è stata trattenuta in decisione e verosimilmente si avrà la sentenza in venti o trenta giorni. La fiducia? Non lo so. Non mi esprimo su questo».

Il legale rappresentante di Donatella Merra, Oreste Morcavallo, di Cosenza ha difeso ovviamente l'ex

DI MA S S I MO D E LLA P E NN A
Galella e Merra
La
lungo
giudiziario.

Elezioni regionali, il Consiglio di Stato dà ragione a Galella: niente scranno per Merra

POTENZA. Il Consiglio di Stato ha rigettato ieri mattina l'istanza presentata da Donatella Merra, per tramite del suo legale Avvocato Oreste Morcavallo in merito alla questione della preferenza alle elezioni regionali del 2024.

In buona sostanza con sentenza numero 9474 la struttura romana nella sezione V con a capo il Presidente Stefano Fantini e il suo vice, Alberto Urso aveva accolto precedentemente l'istanza presentata dall'ex Assessore alle Infrastrutture della Regione Am-

bientale, Donatella Merra in merito all'attribuzione di un voto che aveva suscitato non poco scalpore tra le parti. Ieri mattina è giunta la conferma per Alessandro Galella, difeso in questa istruttoria dal legale Francesco Buscicchio e dal professore Alessandro Ambrosino. Dunque niente scranno a via Verrastro per l'esponente di Fratelli d'Italia del Vulture-Melfese. L'ultima udienza di questo contraddittorio si è svolta lo scorso 19 marzo sempre nella sede romana. Galella dunque rimarrà al suo posto in Consiglio Regionale sempre nel gruppo di Fratelli d'Italia. Il Tar in prima istanza aveva evidenziato invece il pareggio in termini di consensi visti i 4056 voti per entrambi i contendenti. Come è noto la Legge Regionale 20 del 2018 prevede che in caso di pareggio alle elezioni prevale l'ordine di presentazione delle liste. In questa direzione Alessandro Galella risultava terzo mentre Donatella Merra era posizionata

all'ottava casella della lista presentata da Fratelli d'Italia. Raggiunto telefonicamente il legale di Alessandro Galella, Francesco Buscicchio ha espresso tutta la sua soddisfazione per il giudizio del Consiglio di Stato su questa importante questione politico-elettorale: «La sentenza è uscita stamattina ( ieri ndr ). Esprimo soddisfazione per l'esito. Non aggiungo altro. Bene così. Chiaramente siamo soddisfatti è stato un lungo iter, è durato quasi due anni. Siamo contenti per il risultato che premia il lavoro di squadra».

Dal canto suo l'Avvocato difensore di Donatella Merra, Oreste Morcavallo del foro di Cosenza ha parlato di questa decisione sottolineandone tutti gli aspetti salienti: «La sentenza non è condivisibile perché non riconosce la validità del voto che invece era stata espressa chiaramente per Donatella Merra nello spazio della sua lista».

F RANCESCO M ENONNA

Destinate agli studenti capaci e meritevoli che abbiano conseguito il diploma di scuola media al termine degli anni scolastici 2023/2024 o 2024/2025

Borse di studio, via libera all’Avviso pubblico

Cupparo: «Investiamo sul capitale

POTENZA. La Giunta regionale della Basilicata ha approvato l’Avviso pubblico “Il valore del sapere – Concessione di borse di studio per meritevoli – IV Edizione”, destinando una dotazione finanziaria complessiva di circa 761 mila euro.

A darne notizia è l’assessore allo Sviluppo economico Francesco Cupparo, che sottolinea il valore strategico dell’intervento nell’ambito delle politiche regionali per l’istruzione e l’inclusione sociale.

L’iniziativa, finanziata a valere sul Programma Regionale Basilicata FESR FSE+ 2021-2027, mira a sostenere concretamente il percorso formativo degli studenti, contrastando il rischio di fallimento precoce e di dispersione scolastica.

L’obiettivo è duplice: da un lato premiare il merito, dall’altro offrire un supporto alle famiglie in difficoltà economica, contribuendo a ridurre le disuguaglianze sociali, educative e formative.

L’Avviso prevede l’erogazione di borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna, destinate agli studenti capaci e meritevoli che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado al termine degli anni scolastici 2023/2024 o 2024/2025 e che risultino iscritti alla scuola secondaria di secondo grado.

L’intervento si articola in due linee: la Linea A, rivolta agli studenti diplomati nell’anno scolastico 2023/2024 già iscritti alle superiori, e la Linea B, destinata agli studenti diplomati nell’anno scolastico 2024/2025 iscritti al primo anno del ciclo successivo. Possono presentare domanda i genitori o i tutori degli studenti residenti in Basilicata, in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 35 mila euro, con possibilità di ricorrere anche all’ISEE corrente nei casi previsti dalla normativa vigente. Tra i requisiti richiesti, oltre alla prosecuzione degli studi, è previsto il conse-

guimento del diploma con una votazione non inferiore a 8/10. È inoltre stabilito che ogni nucleo familiare possa presentare una sola istanza, riferita a una sola linea di intervento.

«Con questo Avviso – dichiara l’assessore Cupparo – la Regione Basilicata intende investire sul capi-

tale umano, sostenendo i giovani meritevoli e le loro famiglie in un momento cruciale del percorso educativo. Contrastare la dispersione scolastica e garantire pari opportunità di accesso allo studio significa rafforzare la coesione sociale e costruire le basi per uno sviluppo più equo

umano»

e duraturo del territorio». L’intervento si inserisce in una strategia più ampia della Regione Basilicata finalizzata a valorizzare il sistema dell’istruzione e a promuovere il diritto allo studio, riconoscendo nel sapere uno dei principali fattori di crescita economica e sociale.

ESCLUSIVA A Cronache la testimonianza di un sopravvissuto: «Sono riuscito a fuggire solo perchè mi credevano già morto»

Venezuela, Antenori shock: «Ho subito torture indicibili»

Èdal letto dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera che arriva una delle testimonianze più toccanti di quello che potrebbe accadere in Venezuela. Paese da anni al centro di tensioni politiche, crisi economica e accuse di violazio-

ni dei diritti umani. Il racconto è di Valerio Antenori, alto funzionario del Governo e attivo nel mondo imprenditoriale che da tempo vive a Caracas in Venezuela. Una narrazione drammatica di persecuzione e sopravvivenza. Raggiunto telefonicamente, a Cronache denuncia: «Io sono una vittima del

chavismo», facendo riferimento a quel sistema politico legato all’eredità di Hugo Chávez e al governo di Nicolás Maduro. Tutto sarebbe partito il 7 gennaio scorso quando Antenori sarebbe stato «ingannato durante una riunione e sono stato torturato, torture inverosimili». Il racconto prosegue con i

dettagli della fuga: «Mi credevano morto ma io sono riuscito a scappare. Mi sono rifugiato in una casa sconosciuta a tutti, sono rimasto nascosto lì per 60 giorni senza cibo né acqua. Mi ha salvato il dottor Pacifico di Matera che non ringrazierò mai abbastanza. Sono riuscito a parlare con lui e mi consigliato dei trattamenti da fare in casa ed è così che mi sono salvato». Il ritorno in Italia è avvenuto il 7 marzo quando con un volo della Turkish airline via Istanbul: «Sono arrivato ad Istanbul privo di coscienza e quando mi sono svegliato ero al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari. Sono arrivati i miei familiari e mi hanno ricoverato qui a Matera dal dottor Pacifico. Ora sono in attesa di essere operato». Antenori ringrazia non solo il dottor Pacifico ma anche tutti i sanitari dell’Ospedale, il direttore generale Friolo e l’assessore alla Sanità Latronico.

«Ciò che mi è capitato è molto grave, appena mi rimetto parlerò anche con la

magistratura» avvisa Antenori che sottolinea più volte il proprio orgoglio di essere «lucano, originario di Venosa», e afferma: «Non ho ceduto alle torture perché non ho niente da nascondere e mi ritengo una persona perbene, avrei potuto accusare altri per salvarmi ma non l’ho fatto» ribadendo una posizione di integrità morale anche nelle condizioni più estreme.

Antenori, poi, “critica” Giuseppe Conte, contestandone alcune dichiarazioni sul Venezuela. In particolare, lo invita provocatoriamente a confrontarsi con la comunità italiana a Caracas, sostenendo che solo chi ha vissuto direttamente la realtà venezuelana può comprenderne la gravità.

La testimonianza di Valerio Antenori è un racconto potente e scioccante che contribuisce ad alimentare il dibattito sulla situazione in Venezuela e sulle condizioni degli italiani residenti nel Paese, tra percezioni soggettive e realtà documentate.

Antenori

Il segretario denuncia il paradosso dei costi energetici elevati in una regione ricca di giacimenti petroliferi

Confsal, De Grazia: «Le royalties non bastano, servono risultati concreti»

La Basilicata resta intrappolata nelle sue contraddizioni: ricca di risorse naturali ma povera di opportunità. A denunciarlo è Gerardo de Grazia, segretario della Confsal Basilicata, che parla senza mezzi termini di una “regione dei paradossi”. «Ospitiamo i più grandi giacimenti petroliferi onshore d’Europa –afferma – eppure i lucani pagano il carburante tra i più cari d’Italia». Un divario che, secondo il sindacato, fotografa una realtà in cui la ricchezza del territorio non si traduce in benessere diffuso, ma continua ad alimentare disuguaglianze e impoverimento.Al centro della riflessione il nodo delle royalties: risorse che, nelle intenzioni, avrebbero dovuto sostenere lo sviluppo regionale. «Parliamo di fondi importanti – sottolinea de Grazia – che avrebbero dovuto incidere su infrastrutture, occupazione e servizi. I cittadini devono

percepire concretamente i benefici delle attività estrattive». Le infrastrutture rimangono datate e insufficienti, rendendo difficile per cittadini e imprese sfruttare appieno le potenzialità della regione, sottolinea de Grazia.Intanto il quadro demografico si aggrava. La regione continua a perdere residenti, soprattutto giovani, mentre cresce l’età media e si accentua il saldo negativo. «Lo spopolamento delle aree interne è ormai un’emergenza strutturale», evidenzia.Non meno critico il fronte economico. Il tessuto produttivo resta fragile, composto in gran parte da piccole imprese con scarsa capacità di innovazione. Il lavoro c’è, ma spesso è povero: «Troppo spesso lavorare non significa uscire dalla precarietà».Particolarmente colpite le aree interne, dove la riduzione dei servizi essenziali – sanità, trasporti, scuola – accelera la fuga di famiglie

e giovani, alimentando una vera e propria desertificazione sociale.Resta poi aperta la questione ambientale. «Anni di attività estrattive hanno inciso profondamente sul territorio – aggiunge de Grazia –. Servono controlli rigoro-

si, trasparenza e tutela, ma anche un giusto ritorno per le comunità locali». Da qui l’appello alle istituzioni: «Serve una strategia complessiva e coraggiosa». Investimenti, politiche attive del lavoro, sostegno alle imprese e in-

centivi per il rientro dei giovani sono le priorità indicate. «Non possiamo più accettare che la Basilicata resti la regione dei paradossi – conclude – Restituire normalità a questa terra sarebbe già un risultato straordinario».

Coldiretti, a Policoro anche il ministro Francesco Lollobrigida: confronto su caro energia e clima

POLICORO Migliaia di agricoltori da Basilicata e Calabria si ritrovano oggi, al Palaercole di Policoro per la mobilitazione promossa da Coldiretti sui temi più urgenti del comparto agricolo. All’iniziativa partecipa anche il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Dalle 9.30 prende il via una giornata di confronto che mette al centro le criticità che stanno colpendo il settore: l’au-

mento dei costi legato alle tensioni geopolitiche, gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici – tra siccità e fenomeni estremi – e le distorsioni del codice doganale che, secondo Coldiretti, penalizzano le produzioni italiane. L’appuntamento rappresenta anche un’occasione per discutere dei rischi per la sovranità alimentare e per le eccellenze della dieta mediterranea, simbolo del Made in Italy agroa-

limentare.Spazio anche ai risultati ottenuti negli ultimi mesi, a partire dal recupero dei fondi della Politica agricola comune, frutto delle mobilitazioni portate avanti a livello europeo. Ad aprire i lavori sono il presidente nazionale Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo, insieme ai presidenti regionali Antonio Pessolani per la Basilicata e Franco Aceto per la Calabria.Nel corso della giorna-

ta è prevista anche un’esposizione dedicata alle eccellenze del Made in Italy, con particolare attenzione ai settori più colpiti dalle conseguenze della guerra e dalle difficoltà del mercato internazionale. Una mobilitazione che richiama centinaia di operatori del settore e che punta a rilanciare il ruolo strategico dell’agricoltura in una fase segnata da profonde trasformazioni e incertezze economiche.

Una giornata che unisce mobilitazione, esposizione di prodotti e dibattito politico sul futuro dell’agricoltura italiana e del Made in Italy

I

referenti

dell’associazione chiedono una pianificazione condivisa dei bacini e indicano prevenzione

Contratti di fiume, Flag Coast to Coast: «Esondazioni, ora gestione integrata»

POTENZA. Le esondazioni che negli ultimi giorni hanno interessato diversi territori della Basilicata riportano con forza al centro del dibattito pubblico il tema della gestione integrata dei bacini fluviali. Un tema che, secondo i referenti dell’associazione Flag Coast to Coast, non può più essere affrontato con una logica emergenziale, ma richiede un cambio di paradigma fondato su pianificazione e prevenzione.«Non si tratta di episodi isolati né esclusivamente imputabili all’intensità delle precipitazioni», spiegano dall’associazione. «Questi eventi mettono in evidenza fragilità strutturali che riguardano la trasformazione degli alvei, la riduzione delle aree di esondazione naturale e la pressione delle attività antropiche, oltre agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici».In questo contesto, strumenti come i Contratti di Fiume assumono un ruolo strategico. «Sono percorsi partecipati e volontari –sottolineano i referenti del Flag Coast to Coast – che mettono attorno allo stesso tavolo enti pubblici, comunità locali, associazioni, portatori di interesse e mondo scientifico, con

l’obiettivo di costruire una visione condivisa e sostenibile del sistema fluviale».

Un esempio concreto già attivo sul territorio è rappresentato dal Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni, indicato come buona pratica di governance integrata. «Non si limita alla gestione del rischio idraulico – evidenziano – ma promuove un approccio sistemico che include la tutela degli ecosistemi, la riqualificazione ambientale, la valorizzazione delle risorse locali e la prevenzione dei rischi».Attraverso questo strumento è possibile pia-

nificare interventi di manutenzione e rinaturalizzazione degli alvei, recuperare le aree di espansio-

ne naturale delle piene e migliorare il monitoraggio e la conoscenza dei bacini. «Allo stesso tempo – ag-

giungono – si rafforza la consapevolezza delle comunità locali e si favorisce l’integrazione tra politiche ambientali, agricole e di protezione civile, elementi fondamentali per una gestione efficace». Gli eventi di questi giorni devono quindi essere letti anche come un segnale. «Non possiamo limitarci a contenere i danni – rimarcano – ma dobbiamo investire in strumenti di pianificazione partecipata e resiliente, capaci di anticipare i rischi e di accompagnare il territorio nei cambiamenti in atto». La sfida è ripensare il rapporto tra territorio e corsi d’acqua. «Serve passare da una logica emergenziale a una visione preventiva e integrata – concludono i referenti dell’associazione – valorizzando le esperienze già presenti in Basilicata e rafforzando i percorsi come i Contratti di Fiume». Per Flag Coast to Coast, la sicurezza del territorio nasce dalla capacità di costruire soluzioni condivise e durature. «È un lavoro che richiede conoscenza, partecipazione e responsabilità diffusa – sottolineano – perché solo così si può garantire una tutela reale e stabile dei nostri territori».

Dopo l’evacuazione di cinque famiglie e i danni causati dal cedimento, la comunità avvia raccolte fondi per sostenere i colpiti

Rapolla si mobilita dopo la frana, scatta la solidarietà

RAPOLLA. La mattina del 2 aprile un improvviso cedimento del terreno, provocato dalle piogge insistenti degli ultimi giorni, ha costretto cinque famiglie a lasciare le proprie abitazioni. Un evento che ha scosso profondamente la comunità di Rapolla, nel Vulture, ma che ha subito attivato una risposta solidale concreta e partecipata.

A poche ore dall’accaduto è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, promossa da Michele Guarnaccio, con l’obiettivo di fornire un primo aiuto alle famiglie colpite dalla frana. Le donazioni, spiegano gli organizzatori, saranno destinate esclusivamente a sostenere chi ha dovuto abbandonare la propria casa e affrontare le conseguenze immediate dell’emer-

genza.«Diamo prova, ancora una volta, che i rapollesi sono sempre compatti e solidali con il loro territorio e con i propri concittadini», si legge nel messaggio che accompagna l’iniziativa, diventata in poche ore un punto di riferimento per chi vuole contribuire.Parallelamente, si è attivata anche la comunità ciclistica locale. A causa della frana, infatti, un ciclista della Vultour Bike ha perso la propria abitazione insieme a tutto ciò che era custodito nel garage, comprese le biciclette, mentre un altro ha perso il mezzo che si trovava nello stesso luogo. Una doppia perdita che ha colpito duramente il gruppo sportivo, spingendo compagni e amici a organizzare un’ulteriore iniziativa solidale.

«La nostra comunità ciclistica si

stringe attorno a due amici e compagni di squadra», si legge nel testo della raccolta fondi. «Per chi vive il ciclismo come noi, la bici non è solo un mezzo: è passione, sacrificio, libertà».L’obiettivo è chiaro: acquistare due nuove biciclette e consentire ai due ciclisti di tornare in sella il prima possibile. Un gesto simbolico ma concreto, che racconta il senso di appartenenza e la forza di una comunità capace di reagire alle difficoltà.L’appello è rivolto a tutti: ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza. E mentre si lavora per affrontare le conseguenze della frana, Rapolla dimostra ancora una volta di saper rispondere unita, trasformando l’emergenza in un’occasione di solidarietà condivisa.

GIOVEDÌ

ANTE MANI IN CUCINA A

I sindacati chiedono al governo regionale azioni concrete per garantire stabilità e sviluppo nel settore forestale

Forestazione: sindacati e Regione al tavolo, sospesa manifestazione

Oggi si svolgerà il tanto atteso incontro tra le organizzazioni sindacali e la Regione Basilicata, convocato per discutere delle problematiche legate al comparto forestazione, SAP e ASA. La riunione, che vede la partecipazione del Presidente Vito Bardi e degli assessori regionali Cicala e Cupparo, arriva dopo settimane di sollecitazioni da parte delle categorie sindacali FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL, che avevano chiesto un confronto urgente per affrontare le difficoltà occupazionali e le criticità organizzative del settore.L'incontro odierno si inserisce in un quadro delicato, con l’avvio dei cantieri forestali alle porte e la situazione ulteriormente complicata dal ritardo nell’approvazione del bilancio regionale. Nonostante le difficoltà, le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere la manifestazione pubblica prevista per il 13 aprile, in segno di responsabilità e per dare priorità al dialogo istituzionale. Tuttavia, le preoccupazioni restano elevate, poiché le risposte concrete e tem-

I

pestive da parte della Regione sono ancora molto attese.«La forestazione è un elemento fondamentale per la sicurezza del nostro territorio e per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Non possiamo più permetterci rinvii», dichiarano i sindacati. «Il comparto forestale non riguarda solo i diritti dei lavoratori, ma anche la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle aree interne della Basilicata». Tra i punti principali all’ordine del giorno dell’incontro di oggi ci sono il raggiungimento delle 150 giornate lavorative per gli operatori del settore, l’armonizzazione dei trattamenti salariali tra le diverse categorie di lavoratori, e la puntualità nei pagamenti. Un altro tema cruciale riguarda il rilancio della produttività del comparto forestale, con un focus sulla valorizzazione delle risorse naturali e del patrimonio boschivo, in coerenza con quanto stabilito dalla Legge regionale n. 42 del 1998.Particolare attenzione sarà riservata anche al turnover generazionale, considerato un passo fondamentale per ringiovanire e

intervento

potenziare il settore, rafforzando così il suo ruolo strategico per il contrasto allo spopolamento delle aree interne della regione.Nonostante la sospensione della manifestazione, le organizzazioni sindacali hanno confermato lo stato di agitazione, sottolineando che l’incontro di oggi dovrà rappresentare un passaggio decisivo. «Il

governo regionale ha l’opportunità di dimostrare concretamente la propria responsabilità», concludono i rappresentanti sindacali. «Se non arriveranno risposte chiare e verificabili, la mobilitazione riprenderà immediatamente, con tutte le azioni necessarie per tutelare lavoratori, lavoratrici e il territorio».

Forestazione, Cifarelli–Lacorazza–Marrese: «La governance del settore va riformata»

In vista dell’incontro con il Presidente della Regione Vito Bardi, convocato per discutere delle problematiche del comparto forestale lucano, i consiglieri regionali Cifarelli, Lacorazza e Marrese hanno espresso soddisfazione per la convocazione, sottolineando la necessità di risposte concrete dalla giunta regionale. In una nota congiunta, i tre esponenti del centrosinistra hanno accolto positivamente l’opportunità di aprire un confronto serio sulle difficoltà del settore forestale, che da anni affronta disparità di trattamento tra le diverse platee di lavoratori e un quadro normativo e gestionale frammentato.Secondo i consiglieri, l’approccio attuale, che prevede un continuo ricorso a risorse aggiuntive senza un’adeguata riforma strutturale, rischia di generare soluzioni temporanee che non affrontano le problematiche fondamentali.

«Non basta continuare ad aggiungere fondi senza mettere mano a una riforma complessiva del sistema – affermano Cifarelli, Lacorazza e Marrese. – È necessario riformare la governance del settore forestale, coinvolgendo le Unioni Montane e favorendo una maggiore integrazione tra la gestione delle risorse naturali e le politiche di contrasto al dissesto idrogeologico.»Per i tre consiglieri, la riforma dovrebbe includere anche una revisione del ruolo del Consorzio di Bonifica e la trasformazione della Società Energetica Lucana, che dovrebbe diventare un soggetto centrale nella gestione della sostenibilità ambientale e della tutela del patrimonio boschivo. Un passo cruciale, soprattutto in vista della scadenza delle concessioni per le royalties petrolifere nel 2029, che attualmente finanziano in larga parte il settore. «Occorre diversifi-

care le fonti di finanziamento e ridurre la dipendenza da questo modello», aggiungono.Tra le proposte dei consiglieri anche l’utilizzo del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, attualmente in discussione nella Conferenza Stato-Regioni. Questo fondo, se integrato in una visione riformista, potrebbe rafforzare le attività idraulico-forestali e contri-

buire al rilancio del settore, ponendo le basi per uno sviluppo sostenibile e duraturo.I tre consiglieri regionali insistono inoltre sulla necessità di intervenire rapidamente sul turnover generazionale e sulla stabilizzazione degli enti locali, temi che restano cruciali per la sostenibilità del comparto. «Non possiamo più rinviare interventi strutturali», concludono. L’in-

contro con il Presidente Bardi deve essere l’occasione per un confronto concreto e per la definizione di priorità e tempi di intervento. «Siamo pronti a lavorare per un futuro stabile e sostenibile per l’intero comparto forestale», concludono Cifarelli, Lacorazza e Marrese, «convinti che solo un equilibrio tra riforme e risorse garantirà risposte credibili e durature».

In Prefettura a Potenza il punto organizzativo sulla frazione Praia a Mare–Potenza: rafforzati controlli, interventi sulle strade e dispositivo sanitario

Sicurezza e viabilità, pronto il piano per la tappa lucana del Giro d’Italia

Si è svolta questa mattina, nella Sala Italia del Palazzo del Governo di Potenza, la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Michele Campanaro, per definire le misure organizzative in vista della quinta tappa del Giro d’Italia, in programma il prossimo 13 maggio lungo il percorso «Praia a Mare–Potenza».All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali, amministratori locali dei 27 comuni interessati dal passaggio della corsa e i vertici delle forze dell’ordine, insieme ai referenti della Protezione civile, dell’Anas, dei Vigili del fuoco, del sistema sanitario regionale e della RCS Sport, società organizzatrice della competizione.L’attenzione è stata concentrata sulla pianificazione delle misure di safety e security per garantire il regolare svolgimento di uno degli eventi sportivi più seguiti a livello nazionale e internazionale. Il Giro d’Italia, sin dalla sua prima edizione nel 1909, rappresenta infatti un appuntamento capace di unire appassionati lungo tutto il Paese.La tappa lucana attraverserà circa 203 chilometri della provincia di Potenza, offrendo una vetrina di grande rilievo per il territorio, tra paesaggi monta-

ni e aree naturalistiche di pregio come il Parco nazionale del Pollino, il lago Pertusillo, la montagna di Viggiano e il comprensorio Pierfaone-Sellata. Il tracciato toccherà, tra gli altri, i centri di Francavilla in Sinni, Viggiano e Pignola, per concludersi nel capoluogo con arrivo in volata lungo la Fondovalle dell’Unicef.Nel corso della riunione è stata effettuata una dettagliata analisi tecnica del percorso, anche sulla base dei sopralluoghi della Polizia stradale, individuando alcune criticità lungo la viabilità provinciale. In particolare, sono stati programmati interventi di manutenzione e messa in sicurezza su diversi tratti, tra cui la SP100 nel territorio di Lauria, la SP46 tra Castelluccio Superiore e la SS653, la SP16 e la Marsiconuovo–Lama Sellata.La Regione ha confermato lo stanziamento delle risorse necessarie per gli interventi, mentre Anas ha assicurato la piena percorribilità delle arterie di propria competenza. Non sono emerse particolari problematiche sulla viabilità comunale.Particolare attenzione è stata riservata anche alla gestione della circolazione e ai percorsi alternativi, con riferimento alle principali direttrici interessate, tra cui la SS585 Fondo Valle del Noce, la

SS653 Sinnica e la SS598 Val d’Agri, oltre alla temporanea chiusura di alcuni svincoli dell’autostrada A2 del Mediterraneo e del raccordo Sicignano–Potenza.Sul fronte della sicurezza, sarà rafforzato il dispositivo di vigilanza con l’impiego congiunto di forze di polizia, polizie locali e volontari della Protezione civile. I Comuni attiveranno i Centri operativi comunali per garantire il coordinamento sul territorio, mentre la Prefettura disporrà la sospensione temporanea della circolazione lungo le strade interessate dal passaggio della corsa.Anche il sistema di soccorso sarà potenziato: oltre ai mezzi previsti dall’organizzazione — tra cui automediche, ambulanze e personale sanitario

— sarà attivato un ulteriore dispositivo da parte del Dipartimento emergenza urgenza 118 Basilicata, con il supporto dei volontari.Ulteriori dettagli operativi saranno definiti nei prossimi tavoli tecnici in Questura, prima del punto finale nei giorni immediatamente precedenti la gara.«La riunione di oggi ha l’obiettivo di svolgere una prima, coordinata analisi delle misure pianificate per tutelare l’incolumità delle persone e l’ordine e la sicurezza pubblica, anche alla luce della dimensione dell’evento, che comporta la movimentazione di un significativo numero di persone e mezzi. In tale contesto, la macchina organizzativa può contare su un modello di coordinamento ormai roda-

to», ha sottolineato il prefetto Campanaro.In chiusura, il rappresentante del Governo ha evidenziato il valore dell’iniziativa per il territorio: «Il Giro d’Italia rappresenta un evento sportivo di rilevanza internazionale, ma anche una preziosa occasione di promozione del nostro territorio. L’impegno di tutte le istituzioni è quello di garantire un’organizzazione efficiente e pienamente coordinata, capace di assicurare il regolare svolgimento della manifestazione in condizioni di massima sicurezza, riducendo al minimo i disagi per le comunità interessate e trasformando questo appuntamento in una significativa opportunità di visibilità per l’intera provincia».

CRONA-CHI? Maltempo e ritardi nell’uso dei cani molecolari complicano le operazioni per ritrovare il 92enne

Bernalda, scomparso Partipilo: le ricerche ancora senza esito

DI A NN A TA M M AR IE L L O

Giuseppe Partipilo, 92 anni, è scomparso lo scorso 18 marzo a Bernalda in circostanze ancora misteriose. L’anziano, lucido e autosufficiente, si era allontanato dalla casa di campagna in contrada Titolo per accudire le sue galline nel pollaio, ma da allora nessuno ha più notizie di lui. Le ricerche, che coinvolgono vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile, proseguono da quasi 72 ore senza risultati. Le autorità stanno setacciando il territorio attorno alla tenuta e hanno annunciato che nei prossimi giorni verrà controllato anche il corso del fiume Basento, che scorre vicino alla proprietà dei Partipilo verso Metaponto. Al momento della scomparsa, l’uomo indossava pantaloni di velluto, un maglione color cammello e stivali di gomma. La famiglia, sconvolta, ha lanciato un appello alla cittadinanza: “Aiutateci a ritrovarlo, non sappiamo cosa possa essere accaduto”. Nelle ultime ore era circolata la notizia di un presunto ritrovamento senza vita di Giuseppe, ma l’amministrazione comunale ha smentito categoricamente e ha invitato i residenti a segnalare eventuali avvistamenti, prestando massima attenzione. Le ricerche continuano con la speranza di riportare l’anziano a casa sano e salvo. Questo il nuovo approfondimento di “CronaChi?” , il programma di Cronache Lucane condotto dal giornalista Fabio Amendolara. Ospite della puntata Giuseppe Bray del nucleo cinofili del Gruppo Lucano. «Le ricerche -spiega l’ospitestanno continuando senza sosta». «Voi siete arrivati lì già subito do-

po la scomparsa o hanno chiesto il vostro intervento un successivamente?» chiede Amendolara. «Io sono arrivato già dal primo pomeriggio del mercoledì, quindi qualche ora dopo la scomparsa.C’erano già i vigili del fuoco che avevano effettuato le prime ricerche. Essendo sul luogo e avendo i cani già sul posto, ho chiesto prima di adoperare i cani molecolari, cosa che però giustamente per una procedura da protocollo delle squadre è possibile solo il giorno dopo la scomparsa. Durante la notte c’è stato un forte temporale che ha riempito i terreni d’acqua e abbiamo dovuto lavorare in un contesto difficile. Parliamo di cani molecolari che

lavoravano con l’acqua che arrivava a 30-40 centimetri». «Quindi l’acqua riduce la possibilità di trovare delle tracce?» incalza Amendolara. «L’acqua non le riduce le tracce -spiega Bray- però fa sì che si mescolino le varie molecole.

Inoltre acqua e detriti hanno causato ferite ai nostri cani». «Avete battuto solo l’area della campagna dello scomparso oppure avevate indicazioni precise?». «I cani molecolari prendono l’ultimo punto di avvistamento, sono diversi dai cani da soccorso. Partono da lì e seguono una traccia specifica. Il territorio era con erba alta e questo rendeva molto difficile proseguire, anche se ab-

biamo continuato nei giorni successivi con delle bonifiche. I cani hanno lavorato, ma le molecole erano molto contaminate. È possibile che abbiano percepito anche quelle della figlia, che nelle prime ore era sul posto a cercare il padre». «Come si possono sviluppare adesso le ricerche?»chiede il giornalista. «Noi lavoriamo 3-4 giorni per cercare risultati, anche forzando un po’, ma dopo quel tempo il territorio diventa ormai completamente compromesso per il nostro tipo di intervento. Abbiamo comunque continuato per esclusione di aree»sottolinea Bray. «Perché si parte con questo ritardo nell’impiego dei cani? Non converrebbe intervenire subito?». «Per quanto riguarda i cani molecolari, personalmente non condivido la procedura: dovrebbero essere i primi a intervenire senza ostacoli. Però esistono protocolli che non dipendono da noi -afferma Bray- ma da chi coordina le indagini. Noi ci atteniamo a queste disposizioni e interveniamo quando riceviamo l’autorizzazione. Anche la sindaca aveva richiesto subito l’utilizzo dei cani, ma abbiamo dovuto attendere. L’aria è molto ampia, piena di pozzi, con terreno fangoso e difficoltà per tutti i soccorritori. L’erba era alta anche due o tre metri, con alberi e rami a terra. Un territorio molto complesso, reso ancora più difficile dalla pioggia della notte tra mercoledì e giovedì». Nonostante lo sforzo incessante nelle ricerche, dell’uomo continua a non esserci traccia.

Giuseppe Bray a Crona-chi? e sotto Giuseppe Partipilo

«Regione, bene accordo sul welfare Ma ora parliamo di smart working»

POTENZA. La Uil Fp torna a sollecitare la Regione Basilicata chiedendo con forza l’apertura della delegazione trattante per affrontare in maniera strutturata le principali questioni che riguardano il personale dell’ente. La richiesta arriva dopo l’ultima riunione di confronto con l’amministrazione regionale e si inserisce in un quadro che vede da un lato il giudizio positivo sul welfare integrativo appena firmato, dall’altro la necessità di risposte su temi ancora aperti. Il segretario generale regionale Giuseppe Verrastro sottolinea come sia «ormai necessario avviare un confronto concreto e costruttivo su questioni fondamentali che riguardano il personale», a partire dal fondo del salario accessorio e da tutte le materie che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione dei servizi e sulla valorizzazione delle professionalità presenti all’interno della Regione.Per la Uil Fp il confronto sindacale resta uno strumento imprescindibile per garantire trasparenza, partecipazione e condivisione delle scelte. Da qui la richiesta di convocare la delegazione trattante per affrontare in maniera organica le diverse questioni ancora irrisol-

te, in un’ottica di responsabilità e di reale coinvolgimento delle parti. Nel frattempo si è arrivati alla firma definitiva dell’accordo sul welfare integrativo, risultato che il sindacato definisce importante e significativo. L’intesa introduce misure di welfare incentivanti ed esenti da tassazione, pensate per migliorare concretamente il benessere organizzativo e la qualità della vita dei dipendenti regionali.«Si tratta di uno strumento che apre nuove opportunità per i lavoratori e rappresenta un passo avanti nel percorso di modernizzazione delle politiche del personale», evidenzia Verrastro, rimarcando come il dialogo tra amministrazione e organizzazioni sindacali possa pro-

durre risultati positivi quando viene portato avanti con serietà e spirito costruttivo.Accanto a questo risultato, restano però diversi nodi da sciogliere. Tra i più rilevanti c’è quello dello smart working, sul quale la Uil Fp chiede da tempo l’apertura di una discussione approfondita. Il lavoro agile viene considerato uno strumento moderno ed efficace, capace di coniugare le esigenze dell’amministrazione con quelle dei lavoratori.

Il tema assume oggi una rilevanza ancora maggiore alla luce della complessa situazione economica ed energetica che interessa il Paese. L’aumento dei costi dell’energia e del carburante incide in maniera significativa sui bilanci del-

le famiglie e sui costi sostenuti quotidianamente dai dipendenti per raggiungere il posto di lavoro.In questo contesto, per il sindacato diventa necessario avviare una riflessione seria sull’utilizzo dello smart working anche per il personale regionale. Se regolato in modo equilibrato, può contribuire a ridurre i costi a carico dei lavoratori, migliorare la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro e garantire maggiore efficienza nell’organizzazione delle attività amministrative.

Un altro capitolo riguarda il personale della Protezione civile regionale, che da tempo attende risposte su diverse questioni organizzative e professionali. Si tratta di lavoratrici e lavo-

ratori che svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza e la tutela del territorio e che, anche nelle recenti emergenze legate al maltempo, hanno dimostrato grande senso di responsabilità e professionalità. Per la Uil Fp l’impegno dimostrato merita non solo riconoscimento istituzionale, ma soprattutto interventi concreti che valorizzino il lavoro svolto. Le problematiche che riguardano questo comparto non possono più essere rinviate e devono essere affrontate all’interno di un confronto serio con l’amministrazione.Per queste ragioni il sindacato rinnova con determinazione la richiesta di apertura della delegazione trattante, nella convinzione che solo attraverso un dialogo continuo sia possibile individuare soluzioni condivise, tutelare i diritti dei lavoratori e garantire il buon funzionamento della macchina amministrativa regionale. La Uil Fp ribadisce infine il proprio impegno a sostenere le istanze dei dipendenti della Regione Basilicata, nella consapevolezza che contrattazione e confronto rappresentano strumenti fondamentali per costruire un’amministrazione più efficiente, moderna e attenta ai bisogni del personale.

Ciminelli, Rapolla e Sessa: «Supporto e confronto per persone LGBTQIA+ e famiglie, per contrastare stigma e isolamento»

Gruppi Ama contro le discriminazioni in Basilicata

POTENZA. Nascono in Basilicata i gruppi Ama, Auto mutuo aiuto, promossi dal Centro antidiscriminazioni Artemide come strumento concreto di supporto e contrasto alle discriminazioni. L’iniziativa, rivolta a persone Lgbtqia+ e ai loro familiari, punta a creare spazi di ascolto, confronto e crescita condivisa, capaci di incidere non solo sul piano individuale ma anche su quello sociale e culturale. Il Centro Artemide, nato dalla collaborazione tra Arcigay Basilicata e la cooperativa sociale Iskra, opera nell’ambito delle misure antidiscriminatorie promosse dall’Unar e risponde a un bisogno sempre più evidente: offrire risposte a fenomeni di esclusione, stigma e violenza che, pur spesso invisibili, continuano a segnare la quotidianità di molte persone. In questo contesto, i gruppi Ama si configurano come un presidio sociale

strutturato, in grado di accompagnare percorsi di consapevolezza e rafforzamento personale.«I gruppi di Auto mutuo aiuto si fondano su un principio semplice ma potente: il valore dell’esperienza condivisa», spiega Pia Ciminelli, consigliera nazionale di Arcigay. «Attraverso il confronto tra pari, ogni partecipante può trovare riconoscimento e sostegno, trasformando esperienze di marginalizzazione in risorse di resilienza».Sulla stessa linea l’avvocato Morena Rapolla, presidente di Arcigay Basilicata, che sottolinea come «questi gruppi rappresentano un presidio fondamentale nei percorsi di contrasto alle discriminazioni. Non solo accolgono il disagio, ma lo trasformano in consapevolezza e capacità di azione, incidendo sulle radici culturali delle disuguaglianze». L’iniziativa assume anche una forte valenza preventiva. Offrire

contesti sicuri e inclusivi consente infatti di affrontare dubbi e fragilità legati all’identità di genere e all’orientamento sessuale, riducendo l’isolamento e il rischio di disagio psicologico. Un’attenzione specifica è rivolta ai genitori e ai familiari, spesso coinvolti in percorsi complessi di comprensione e

accettazione.«Accompagnare significa anche mettersi in discussione e crescere insieme», evidenzia Umberto Sessa, presidente della cooperativa Iskra. «I gruppi dedicati ai familiari sono essenziali per costruire contesti affettivi più accoglienti e inclusivi».Gli incontri saranno guidati da professionisti con esperienza nei temi delle discriminazioni e delle identità Lgbtqia+, in un ambiente protetto e riservato, orientato al rispetto reciproco. L’obiettivo è favorire il benessere psicologico e relazionale, sostenere percorsi di autodeterminazione e rafforzare le reti sociali.La partecipazione ai gruppi Ama è gratuita e rappresenta un’opportunità concreta per trasformare il confronto in uno strumento di emancipazione e inclusione, contribuendo a diffondere una cultura fondata sul rispetto delle differenze.

Basilicata 24 ore

Plauso dell’assessore alla Salute Latronico: «Segnale di attenzione verso le giovani adulte». Soddisfatti i consiglieri Fazzari e Morea

Fertilità, screening gratuito della riserva ovarica per le donne tra i 25 e i 30 anni

Un intervento concreto di prevenzione, informazione e tutela della salute riproduttiva femminile. Con un nuovo provvedimento, la Regione Basilicata introduce lo screening regionale di fertilità attraverso il test della riserva ovarica, rivolto alle donne residenti in Basilicata di età compresa tra i 25 e i 30 anni. A darne notizia, l’assessore alla Salute, politiche per la persona e PNRR, Cosimo Latronico:

«L’obiettivo è offrire alle donne lucane uno strumento concreto per conoscere in modo più consapevole la propria condizione di fertilità, intervenendo in una fase della vita in cui l’informazione può incidere in modo significativo sulle scelte future. Non si tratta solo di un esame, ma di un’opportunità di prevenzione e orientamento». Lo screening si rivolge alla popolazione femminile residente nella fascia di età tra i 25 e i 30 anni. L’esame previsto è il dosaggio dell’ormone Anti-Mülleriano (AMH), indicato come test di riserva ovarica e sarà effettuato nelle strutture sanitarie regionali. La prestazione sarà gratuita, su prescrizione medica.

«Garantire l’accesso gratuito a questo tipo di esame – prosegue Latronico – significa rimuovere ostacoli e rendere ef- fettivo il diritto alla prevenzione. È un segnale di attenzione verso le donne e, più in generale, verso la qualità della vita delle persone».

In concreto, le donne interessate potranno accedere a un esame utile per valutare la propria riserva ovarica, cioè un indicatore importante nell’ambito della fertilità. L’iniziativa punta a favorire una

maggiore consapevolezza su questi temi e a consentire una valutazione precoce della salute riproduttiva. Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla genitorialità e di contrasto al calo demografico, rafforzando al tempo stesso l’offerta di prevenzione del sistema sanitario regionale.«Parlare di fertilità in modo chiaro e accessibile – aggiunge l’assessore – è anche una scelta di civiltà. Significa accompagnare le persone con strumenti concreti, senza lasciare che informazioni così rilevanti restino affidate al caso o alla sola iniziativa individuale». In caso di necessità di ulteriori valutazioni, sarà possibile accedere ai percorsi specialistici presso il Centro regionale di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza. La misura è sostenuta con risorse regionali dedicate, a conferma della volontà di investire in prevenzione e servizi innovativi per la salute.

«La Regione Basilicata compie un passo storico nella tutela della salute riproduttiva femminile con la proposta di legge che afferma il diritto alla genitorialità e garantisce l’accesso al test di riserva ovarica su tutto il territorio regionale. La Pdl, da noi depositata in Commissione, rappresenta un intervento innovativo di prevenzione, orientamento e empowerment femminile. Grazie a questo provvedimento, le donne lucane potranno conoscere in modo consapevole la propria fertilità e, se necessario, accedere a percorsi di preservazione della fertilità, inclusa la crioconservazione degli ovociti". Lo affermano i consiglieri regionali Maddalena Fazzari (FdI) e Nicola Massimo Morea (Azione). «Questa legge - affermano i due consiglieri regionali - è un vero strumento di prevenzione e orientamento. Garantire l’accesso al test di riserva ovarica significa permettere alle donne lucane di fare scelte consapevoli, rafforzando concretamente il diritto alla genitorialità».

«Con questa iniziativa - concludono Fazzari e Morea - la Regione Basilicata conferma il proprio impegno nella prevenzione, innovazione e tutela della qualità della vita, rendendo effettivo e concreto il diritto alla salute riproduttiva femminile».

Nuovi investimenti tecnologici al Crob

Il Centro di Riferimento

Oncologico della Basilicata (Crob) di Rionero in Vulture apre le sue porte alla cittadinanza per presentare le nuove tecnologie di ultima generazione acquisite con il progetto TecnoCrob, finanziato con 20 milioni di euro, di cui 10 milioni dalla Regione Basilicata. Le nuove tecnologie

includono un robot chirurgico Da Vinci, una PET/TC, una Spect/Tc, due TAC, un angiografo, un acceleratore lineare e un sequenziatore di nuova generazione NGS.Massimo De Fino, direttore generale Irccs Crob, ha dichiarato: «Con l’Open Day TecnoCrob vogliamo rendere trasparente e visibile il per-

corso di crescita intrapreso dall’Istituto grazie all’impegno della Regione Basilicata». Cosimo Latronico, assessore alla Salute e Politiche per la Persona, ha aggiunto: «Rafforzare le infrastrutture tecnologiche significa ridurre i tempi di accesso e trattenere competenze e pazienti sul territorio».

IL PUNTO DEL DIRETTORE GENERALE ASM

Friolo: «La qualità dell’assistenza passa dalla formazione Oss»

Èstato inaugurato, ieri mattina, il nuovo corso per Operatori socio-sanitari (OSS) dell’ASM di Matera, segnando la ripartenza della formazione dopo anni di stop. L’ultima edizione risaliva infatti al biennio 20172018. Il percorso mette a disposizione complessivamente 60 posti, suddivisi in due classi da 30 partecipanti, e avrà una durata annuale per un totale di 1.000 ore. Le attività si svolgeranno in presenza presso il Presidio ospedaliero “Madonna delle Grazie”, nelle aule dedicate alla formazione. L’obiettivo è formare figure professionali capaci di rispondere ai bisogni primari della persona, promuovendone autonomia e benessere, e di operare con competenze specifiche nei servizi socio-sanitari. Il corso è attivato nel rispetto della normativa vigente, in particolare della Deliberazione della Regione Basilicata n. 654/2002 e dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. «Con la riattivazione del corso OSS – sottolinea il Direttore Generale, Maurizio Friolo – rafforziamo il sistema dei servizi socio-sanitari del territorio. Investire nella formazione significa garantire qualità dell’assistenza e rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità».

Medici e volontari in piazza l’11 e 12 aprile: informazione e

Sindrome del bambino scosso, infopoint in 6 città in Basilicata

POTENZA. Tornano l’11 e il 12 aprile le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso, iniziativa che coinvolge oltre 150 città italiane con infopoint, operatori sanitari e monumenti illuminati di arancione. Un appuntamento che punta a sensibilizzare su un trauma cerebrale grave e ancora poco conosciuto che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino e, negli altri casi, provocare conseguenze permanenti come cecità, tetraplegia e disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio.Promosse da Terre des Hommes e Simeup, le giornate rappresentano il momento centrale della campagna «Nonscuoterlo!», attiva dal 2017 per informare e prevenire la Shaken Baby Syndrome, una condizione che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere effetti devastanti ma che può essere evitato attraverso una corretta informazione e una maggiore consapevolezza.

Durante le due giornate, medici, infermieri e volontari incontreranno mi-

gliaia di genitori e caregiver per spiegare i rischi legati a comportamenti errati e fornire strumenti pratici per gestire situazioni di stress. Saranno distribuiti materiali informativi e le palline antistress arancioni simbolo della campagna, che ricordano l’importanza di fermarsi, respirare e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.

In Basilicata saranno sei i punti informativi attivi sul territorio, con un presidio diffuso pensato per rag-

giungere il maggior numero possibile di famiglie. Gli infopoint saranno presenti a Latronico in piazza Umberto primo, a Palazzo San Gervasio nel piazzale Vincenzo D’Errico, a Picerno in piazza Plebiscito, a Pisticci in piazza Umberto primo, a Potenza in piazza Prefettura e a Venosa in via Tangorra. In queste sedi operatori qualificati offriranno ascolto, informazioni e supporto, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione e della tutela dei più piccoli.

L’iniziativa, che nell’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, si avvale del coinvolgimento della Sip, dell’Anpas, della Fimp e della Rete ospedaliera contro il maltrattamento infantile. A queste realtà si aggiungono anche l’Acp, l’Aimi, l’Anabo, la Fnopi e diverse sedi di Federfarma, con le farmacie impegnate nella diffusione di video e materiali informativi rivolti ai cittadini.

La campagna può contare inoltre sul supporto infor-

mativo di Rai per la sostenibilità attraverso i propri canali editoriali, contribuendo a raggiungere un pubblico sempre più ampio. Gli infopoint saranno attivi non solo in ospedali e ambulatori, ma anche nelle piazze, nei centri commerciali e perfino su un traghetto diretto alle Isole Eolie, a testimonianza della capillarità dell’iniziativa.A rafforzare il messaggio saranno le illuminazioni in arancione di numerosi monumenti simbolo del Paese, tra cui la Mole Antonelliana di Torino, la Torre di Pisa, il Palazzo della Gran Guardia a Verona, le Torri della Regione Emilia Romagna, il Palazzo del Comune di Pavia, il Castello di Crotone e la sede nazionale dell’Ordine dei medici a Roma. Un segnale visibile per richiamare l’attenzione su una condizione che può essere prevenuta.L’obiettivo delle giornate è fornire informazioni chiare e accessibili a chi si prende cura dei bambini, perché bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. Conoscere il rischio significa prevenirlo e, in molti casi, salvare la vita di un bambino.

Il manager Spera: «Prevenzione e informazione per dare ai genitori strumenti concreti per proteggere i neonati»

Bimbo scosso, aderisce anche il San Carlo di Potenza

POTENZA. L’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza aderisce alla Giornata nazionale di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome - Sbs), promossa dalla Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), in programma il 12 aprile 2026, dalle ore 9:30 alle ore 14:00, in piazza Mario Pagano a Potenza.

La Giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento di un neonato, spesso come reazione al suo pianto inconsolabile. Rappresenta una delle principali cause di mortalità e disabilità permanente nei bambini di età compresa tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita.

Il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, dichiara:

«La partecipazione dei nostri specialisti a questa iniziativa è fondamentale per contrastare la SBS attraverso una campagna di informazione capillare. Stiamo parlando di una forma di maltrattamento infantile gravissima, ma spesso inconsapevole e, come tale, può essere evitata. Fare prevenzione significa fornire ai genitori gli strumenti pratici per gestire i momenti di fragilità e proteggere i più piccoli».

Scuotere violentemente un neonato nel tentativo di calmarne il pianto inconsolabile può generare gravi traumi cerebrali: le statistiche cliniche evidenziano che, in un caso su quattro, questi episodi conducono al coma o al decesso del lattante. La Sindrome del Bambino Scosso è una condizione che si può prevenire attraverso una corretta informazione e formazione rivolta ai genitori e a tutti coloro che si oc-

cupano della cura del bambino nelle sue prime fasi di vita. Il personale sanitario illustrerà i comportamenti da evitare e le buone pratiche per gestire lo stress da pianto. Il messaggio centrale della campagna vuole scardinare il tabù della stanchezza genitoriale: riconoscere i propri limiti e richiedere il supporto di reti familiari o professionali non è segnale di debolezza, bensì l’atto

d’amore più grande per la sicurezza del neonato.
A destra il presidente della Simeup Vincenzo Tipo

La

beffa della multa Covid-19. Pensionato lucano a rischio povertà dichiara: «È un’ingiustizia ciò che mi è accaduto»

Montalbano, costretto a pagare 400€ per non aver indossato la mascherina

Le assurdità delle misure restrittive, adottate per contrastare la diffusione del Covid 19, hanno lasciato strascichi che fanno ancora sentire i loro effetti, soprattutto sui più deboli. Un pensionato di Montalbano Jonico ha ricevuto dalla Prefettura di Matera un’ingiunzione di pagamento pari a 400 euro tondi perché nel 2021, quindi cinque anni fa, avrebbe violato l’art.1 comma 2 e l’art. 4 comma 3 del D.L. 19/2020. Egli, insieme ad un suo parente, residente da anni a Londra e momentaneamente presente nel suo paese d’origine, camminava per una via di un deserto centro storico in una fredda nottata invernale verso le ore 23.00 per una commissione. Il parente, pur trattandosi di un luogo aperto, aveva indossato la mascherina come la legge prevedeva; lui, invece, la teneva penzolante al collo, perché essendo sordastro dalla nascita ed avendo l’apparecchio acustico, gli dava fastidio. I Carabinieri applicarono pedissequamente la legge che ai citati articoli prevedeva di indossare la mascherina anche nei luoghi aperti. A rigor di logica, in presenza di due persone con una di questa protetta,

non c’era rischio né di infettare e né di essere infettato. Quindi, sul piano pratico, la piccola inadempienza dell’altro era ininfluente. Tuttavia, è noto che quando si tratta di applicare la legge alla lettera, a volte la logica non ha alcun valore: per cui, fu elevato un verbale che, a distanza di cinque anni, dovrà essere per forza pagato. Di regola, sarà stato preceduto da un altro verbale di contestazione e dalla possibilità di pagare la sanzione in misura ridotta, ma l’interessato, forse per distrazione, non se lo trova. Il problema è che egli percepisce una pensione di poco al di so-

pra delle 500 euro, ottenuta per aver lavorato alcuni anni all’Estero, motivo per cui questo mese o mangia o paga la multa, oppure non la paga. Non avendo nulla intestato e non potendo essere la pensione pignorata, rimarrebbe un debito inevaso nei confronti dello Stato. Gli rimane un’unica opzione: quella del dilazionamento, sperando che sia il più a lungo possibile con una rata di importo modestissimo. L’art.1, Comma 2 (misure di contenimento), individuava le tipologie di restrizioni che potevano essere imposte, tra cui la sospensione di attività commerciali, la li-

mitazione della circolazione, la quarantena per i positivi e la sospensione di manifestazioni. L’Art. 4, Comma 3 (sanzioni), stabiliva che la violazione delle misure di contenimento comporta l’applicazione delle disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689 (sanzioni amministrative). I tempi burocratici non sono poi ininfluenti perché l’interessato, cinque anni fa, lavorava ed era ancora in piena ed efficace attività fisica. Ora invece, oltre ad essere pensionato, deve far fronte anche a qualche acciacco della vecchiaia. Per cui, l’unico reddito con cui deve far fronte al sostentamento è quello della pensione. La multa di 100 euro a chi non si era vaccinato, è stata invece opportunamente annullata dal Governo di Giorgia Meloni. A ripensare oggi alle assurdità di certe disposizioni durante il dilagare del Covid 19 o all’obbligatorietà dei vaccini, si comprende perché l’allora ministro della Sanità, Roberto Speranza, sia uscito fuori dalla scena politica di primo piano. Non ha pagato invece pegno e imperversa ancora sui canali televisivi il suo principale sponsor politico Pier Luigi Bersani, che ha anche l’ardire ad ergersi a censore degli avversari politici.

Nel Metapontino continua a imperversare il privato con costi altamente insostenibili per i pensionati

neurochirurgia, stilato protocollo d’intesa

tra San carlo di Potenza e l’asm di Matera

In merito alla questione relativa ai costi proibitivi e ai lunghi tempi d’attesa nel Reparto di Neurochirurgia in Basilicata, diamo atto che il protocollo d’intesa tra Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza e Azienda Sanitaria di Matera per la Cardiochirurgia e la Neurochirurgia, è stato effettivamente stilato.

Nel dettaglio, solo presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera è stata aperta l’agenda per le visite specialistiche di Neurochirurgia. Resta, dunque, privo di tale prestazione tutto il territorio provinciale e in primo luogo quello del Metapontino, dove continua a imperversare il privato con costi che un pensionato non può permettersi. V incenzo M aida

privato imperversa.

La formazione si conferma la chiave privilegiata per una comunicazione efficace e responsabile, all’insegna di un sistema sanitario più equo

Infermieri e social, successo per il convegno Opi a Potenza

Grande partecipazione per la giornata di formazione “Infermieri e uso consapevole dei social network: strategie per una ‘buona’ comunicazione”, organizzata dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Potenza. L’incontro, svoltosi presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, ha riunito numerosi professionisti sanitari per approfondire opportunità e rischi della comunicazione online, con un focus specifico sulle responsabilità etiche e deontologiche degli infermieri e sulle competenze digitali necessarie in un mondo sempre più connesso. L’incontro è stato introdotto dalla presidente OPI Potenza, Serafina Robertucci, e ha visto la partecipazione di relatori di alto profilo, tra cui Silvestro Giannantonio, responsabile della Comunicazione della Federazione Nazionale degli Infermieri, Maurizio Argoneto, Technical Project Manager, e l’avvocato Francesca De Luca, esperta in protezione dei dati. In collegamento da remoto ha partecipato anche il Consigliere nazionale FNOPI, Nicola Draoli.Nel

corso del convegno sono state illustrate strategie per una comunicazione efficace e deontologicamente corretta sui social network, con particolare attenzione alla tutela della privacy dei pazienti e al rispetto dei colleghi e delle aziende sa- nitarie. È stato ribadito come la condivisione di foto, video o dettagli identificativi, anche senza diffondere dati personali, possa violare il Codice Deontologico e il regolamento sulla protezione dei dati, mentre post offensivi o denigratori possano compromettere l’immagine della professione. La FNOPI prevede per questi comportamenti conseguenze disciplinari che possono arrivare fino alla sospensione dall’esercizio professionale o alla radiazione dall’Albo in casi estremi.Giannantonio ha sottolineato che gli infermieri che si qualificano come tali sui social sono “posti a priori di fronte a obblighi legati alla comunicazione e alla deontologia. Dal loro comportamento sui social deriva la considerazione professionale e la fiducia dei cittadini, non solo verso il singolo operatore, ma verso l’intero si-

stema sanitario”. Il convegno ha posto l’accento sulla necessità di promuovere una “Comunicazione responsabile”, utilizzando i social network come strumenti educativi per diffondere conoscenza sanitaria, campagne di sensibilizzazione e risultati di ricerca scientifica accurati. Argoneto ha ricordato come la conoscenza degli strumenti digitali e delle piattaforme social sia fondamentale per un approccio consapevole e sicuro, che permetta

di guidare pazienti e assistiti verso percorsi di cura più appropriati.Il Codice Deontologico degli Infermieri, aggiornato al 2025, stabilisce principi chiari di decoro, veridicità e tutela della privacy, e fornisce linee guida precise sull’uso dei social media da parte dei professionisti. Robertucci ha rimarcato che agli infermieri spetta il compito di comunicare in maniera etica e veritiera, sia verso la comunità professionale sia verso la cittadinanza, e

che l’evento rappresenta un passo concreto per dotare i professionisti degli strumenti necessari a tutelarsi e a comunicare correttamente.I risultati dell’indagine tra gli infermieri del potentino hanno confermato un alto livello di attenzione e responsabilità nella gestione della comunicazione online, dimostrando come la professione non riguardi solo l’eccellenza clinica, ma anche la capacità di trasmettere messaggi positivi e costruttivi.

POTENZA Il presidente D’Andrea ha scritto al sindaco: «Evitiamo l’esclusione dei cittadini in difficoltà a causa della burocrazia»

Case popolari, l’Adoc a Telesca: «Prorogare i termini del bando»

POTENZA. Una proroga dei termini per consentire a tutti gli aventi diritto di partecipare al bando per l’assegnazione delle case popolari. È questa la richiesta avanzata dall’Adoc Basilicata al sindaco del Comune di Potenza Vincenzo Telesca, nell’ambito

delle attività di tutela dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione. L’associazione dei consumatori ha infatti segnalato come, nelle ultime settimane, numerosi cittadini si siano rivolti ai propri sportelli denunciando difficoltà con-

crete nella raccolta e nella predisposizione della documentazione necessaria per presentare la domanda entro le scadenze previste dal bando ERP recentemente pubblicato.

Alla base delle criticità, secondo quanto riferito dal presidente del-

l’Adoc Basilicata Canio D’Andrea, vi sarebbero diversi fattori: dalla complessità delle procedure burocratiche ai tempi tecnici richiesti per il rilascio di certificati indispensabili, fino alle condizioni di disagio sociale ed economico in cui versano molti dei potenziali beneficiari.

Proprio per evitare che tali ostacoli possano tradursi nell’esclusione di cittadini che avrebbero diritto all’assegnazione di un alloggio popolare, l’Adoc Basilicata ha formalmente chiesto all’amministrazione comunale una proroga di almeno quindici giorni del termine per la presentazione delle domande.

Una richiesta che punta, sottolinea l’associazione, a garantire «la più ampia partecipazione possibile» e a rafforzare i principi di equità, trasparenza e inclusione sociale che dovrebbero guidare l’assegnazione degli alloggi pubblici. L’Adoc Basilicata si è inoltre detta disponibile a un confronto diretto con il Comune di Potenza per collaborare alla gestione della procedura e offrire supporto ai cittadini in difficoltà.

Lunedì, all’auditorium Casa Bcc Basilicata, la conferenza stampa del torneo in programma il 19 aprile al Tourist Hotel

“The Wonderful Ten”, Potenza presenta il grande evento del calcio da tavolo

Potenza si prepara ad alzare il sipario su “The Wonderful Ten”, il prestigioso torneo di calcio da tavolo che domenica 19 aprile porterà nel capoluogo lucano alcuni dei nomi più importanti del panorama italiano. Il primo atto ufficiale della manifestazione, però, andrà in scena lunedì, alle ore 18:00, presso l’auditorium Casa Bcc Basilicata di Potenza, sede della conferenza stampa di presentazione dell’evento organizzato dall’AS Subbuteo Club Potenza. La competizione è fissata, invece, per il 19 aprile al Tourist Hotel di Potenza. A fare gli onori di casa sarà il presidente dell’AS Subbuteo Club Potenza, Flavio Olita, in rappresentanza del club organizzatore. Alla conferenza stampa prenderanno parte anche il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, l’assessore allo Sport Gerardo Nardiello e l’assessore alla Cultura Roberto Faloti-

co, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso una manifestazione che unisce sport, promozione del territorio e partecipazione. L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del club, consentendo anche agli appassionati di seguire a distanza la presentazione ufficiale. Uno degli elementi di maggiore richiamo sarà la presenza di quattro campioni che non saranno soltanto ospiti della conferenza stampa, ma anche protagonisti annunciati del torneo del 19 aprile, insieme alle altre stelle attese a Potenza. È proprio questo il tratto distintivo di “The Wonderful Ten”, un evento pensato per riunire nomi di altissimo profilo, capaci di rappresentare l’élite del calcio da tavolo nazionale e internazionale. Tra loro spicca Massimo Bolognino, autentica leggenda della disciplina, pluricampione del mondo e conosciuto, ai più, con

l’appellativo di “Maradona del Subbuteo”. Grande attesa anche per Francesco Manfredelli, tra i giovani talenti più brillanti del panorama italiano e che continua a confermarsi, grazie a numerosi successi nazionali ed internazionali, come uno dei prospetti più forti e interessanti in assoluto della nuova generazione. Entrambi, inoltre, vesto la maglia degli Eagles Napoli. In conferenza stampa interverrà inoltre Stefano Capossela, tesse- rato con la Virtus Rieti. È da anni uno dei giocatori più solidi e competitivi del circuito e nel 2025 è stato anche indicato come commissario tecnico dell’Italia Under 16 per gli Europei disputati a Malta: un ulteriore riconoscimento del suo spessore tecnico e della considerazione di cui gode nell’ambiente. Completa il parterre Lucio Canicchio, nome di lunga esperienza e grande riconoscibilità nel mondo del calcio da tavolo e uomo di

punta della Salernitana, uno dei club più importanti del circuito nazionale ed internazionale.

La conferenza stampa sarà dunque molto più di una semplice presentazione.

Sarà l’occasione per raccontare alla città il senso di un appuntamento che punta a trasformare Potenza in un punto di riferimento del grande calcio da

tavolo, accendendo i riflettori su campioni, storie e valori di uno sport che continua a conservare intatto il proprio fascino. Poi, sei giorni più tardi, la parola passerà ai dieci protagonisti, con “The Wonderful Ten” pronto a entrare nel vivo in una cornice che promette spettacolo, qualità e grande partecipazione.

Con quattro stabilimenti in Basilicata e un centro R&D in Campania, l’azienda di Atella dà lavoro a oltre 220 persone tra ingegneri e specialisti

Motori elettrici e sistemi ibridi: CMD guida l’innovazione lucana

CMD accelera sulla propulsione ibrida, confermando la Basilicata come polo tecnologico capace di guardare al futuro. L’azienda lucana, recentemente tornata sotto controllo completamente italiano, ha scelto di investire con decisione nei settori nautico e aeronautico, puntando su motori e sistemi di propulsione a basse emissioni.La svolta strategica arriva dopo il riacquisto, a gennaio 2026, delle quote precedentemente detenute dalla cinese Loncin Motor Co. Ltd., consolidando la governance della famiglia Negri. «Diversi partner tecnologici hanno con-

fermato la continuità delle collaborazioni con la nostra azienda –spiega il presidente e CEO Mariano Negri – riconoscendone la solidità industriale e l’avanguardia tecnologica dei nostri sistemi.» La nuova strategia si concretizza con la propulsione ibrida, che integra motore endotermico e propulsore elettrico per ridurre consumi ed emissioni senza sacrificare le prestazioni, sia in mare sia in cielo.

Un esempio concreto è il FNM42HPE con Blue Hybrid System da 120 kW, presentato al Napoli Boat Show: compatto, con tre modalità operative (termica,

elettrica e ibrida) e potenza di picco fino a 310 kW in elettrico, è adatto alla navigazione a zero emissioni in aree protette o alla crociera ad alta efficienza, fino alle acque più regolamentate del Mediterraneo e del Nord Europa.CMD si prepara ora a volare a Aero2026 a Friedrichshafen, uno dei principali saloni mondiali dell’aviazione generale, dove presenterà motori ibridi per ultraleggeri e sistemi unmanned, confermando il ruolo di interlocutore qualificato per i grandi player del settore avio internazionale. «Immagino sistemi intelligenti che decidono in tempo

reale quale fonte usare – aggiunge Mariano Negri – l’ibrido non è un compromesso tra passato e futuro, ma l’architettura del futuro». Investire nel Sud Italia è una scelta convinta per CMD. Con quattro stabilimenti ad Atella e un centro R&D a San Nicola La Strada (CE), l’azienda dà lavoro a circa 220 persone, di cui oltre 40 ingegneri, e ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 40 milioni di euro. «Restiamo in Basilicata perché crediamo che questo territorio possa essere protagonista della transizione industriale, non solo spettatore». sottolinea Negri.

Disagi industriali in Basilicata dopo la frana in Molise: la UILM chiede interventi immediati

La frana verificatasi nelle ultime ore in Molise sta provocando pesanti conseguenze sulla mobilità nazionale, con il blocco dell’autostrada Adriatica e della linea ferroviaria. A risentirne è anche il sistema industriale della Basilicata, già alle prese con sfide significative nel settore automotive.Particolarmente critica la situazione nell’area industriale di San Nicola di Melfi, dove le difficoltà nei collegamenti stanno compromettendo logistica, produzione e indotto.

La fase delicata che il polo lucano stava vivendo rischia ora di aggravarsi ulteriormente.Secondo la UILM Basilicata, quanto

accaduto rappresenta «un’emergenza nazionale» e richiede interventi immediati. «È necessario mettere in campo strumenti straordinari e azioni rapide per superare le criticità – afferma il sindacato – evitando di appesantire ulteriormente la crisi in atto e tutelando lavoratori e imprese.»La UILM sollecita quindi il Governo e le . competenti affinché «garantiscano il ripristino delle infrastrutture e la continuità produttiva, considerata fondamentale per la tenuta economica del territorio.»

I lavoratori e le imprese della Basilicata attendono risposte rapide: «non c’è più tempo da perdere.»

San Nicola di Melfi sotto pressione: la frana molisana compromette trasporti, indotto e produzione

L’uomo, residente a Venosa, intercettato dalle forze dell’ordine durante un tentativo di furto in un negozio locale

Tentato furto a Rionero in Vulture, arrestato 38enne dai Carabinieri

Un 38enne di Venosa è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Melfi, dopo aver tentato un furto all'interno di un’attività commerciale a Rionero in Vulture, nella notte tra il 7 e l'8 aprile. L'uomo, già noto alle Forze dell'Ordine, è stato sorpreso dai militari subito dopo aver forzato la saracinesca d’ingresso del negozio con l’intenzione di sottrarre beni e valori.L’intervento tempestivo è stato reso possibile grazie al sistema di allarme anti-intrusione dell’attività, che ha immediatamente avvisato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Melfi. L’allerta ha consentito di attivare una pattuglia già in servizio nella zona, che è giunta sul posto in pochi minuti, interrompendo l’azione del ladro ancora all'interno del negozio. L'uomo, sorpreso senza

possibilità di fuga, è stato arrestato sul posto e tratto in arresto.Dopo essere stato accompagnato al Tribunale di Potenza per l’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha convalidato l’arresto, applicando nei confronti del 38enne la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa degli sviluppi del processo. Il tentativo di furto, però, è fallito completamente, poiché l’uomo non è riuscito a sottrarre alcun bene.L'episodio si inserisce nelle attività di controllo del territorio messe in campo dai Carabinieri, che quotidianamente monitorano le aree più sensibili. Questo intervento evidenzia la fondamentale sinergia tra le Forze dell'Ordine e la cittadinanza, che continua a garantire un elevato livello di sicurezza pubblica, soprattutto durante periodi di maggiore atti-

vità commerciale come le festività.L'azione dei Carabinieri, che ha scongiurato un crimine, rappresenta un altro successo delle

operazioni di prevenzione, che vedono l'Arma sempre pronta a rispondere prontamente a qualsiasi segnalazione di emergenza.

ll capogruppo di Orgoglio Lucano-Italia Viva invita a considerare il piazzamento come spinta per valorizzare le risorse dei borghi lucani

Polese: «San Fele ci insegna che contano più le radici profonde che i grandi numeri»

Il quarto posto ottenu-

to da San Fele nella finale della competizione televisiva "Borgo dei Borghi" di Rai 3 non è solo una conquista simbolica, ma un riconoscimento concreto della bellezza e dell'identità del piccolo borgo lucano. A commentare il traguardo raggiunto è Mario Polese, capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva, che definisce il piazzamento come una "vittoria di identità" per il paese e per l'intera Basilicata.«Questo risultato non è solo una medaglia da appendere al mu-

ro, ma la conferma che il nostro modello di vita, fatto di lentezza operosa e bellezza incontaminata, è una carta vincente», afferma Polese. «San Fele ha dimostrato che, per competere, non servono solo numeri, ma radici profonde e una comunità unita.»Il borgo, famoso per le sue cascate mozzafiato e le tradizioni millenarie, ha saputo sfidare alcuni dei nomi più conosciuti del panorama turistico italiano, guadagnandosi una posizione di rilievo nel concorso nazionale. Per Polese, il risultato è em-

blematico della capacità di San Fele di contrastare lo spopolamento e di trasformare le proprie risorse naturali e culturali in un motore di attrazione globale. «Questo piazzamento rappresenta una Basilicata che non si arrende alla crisi, ma si mette in mostra con orgoglio e competenza», aggiunge.Il consigliere regionale ha rivolto un sentito ringraziamento al sindaco di San Fele, Donato Sperduto, e a tutti i cittadini che hanno contribuito a questo successo. «Hanno fatto squadra e sono diventati ambasciatori

di un intero territorio, mostrando il volto migliore della nostra terra a milioni di telespettatori», sottolinea Polese, riconoscendo la forza della comunità che ha saputo unire le proprie forze per raggiungere un obiettivo comune. Guardando al futuro, Polese conclude con un messaggio di speranza per le aree interne della Basilicata: «Questo quarto posto deve essere solo l'inizio. È il segnale che la bellezza del nostro territorio è la nostra risorsa più preziosa e può diventare il motore di una nuova eco-

nomia per i borghi lucani. Continueremo a lavorare affinché ogni borgo possa sentirsi, come oggi San Fele, protagonista della scena nazionale.»La competizione, che ha visto la partecipazione di numerosi borghi italiani, ha offerto una vetrina straordinaria per il piccolo comune della provincia di Potenza, che ora si prepara a sfruttare il successo per attrarre nuovi investimenti e turisti, consolidando la sua posizione come esempio di resilienza e rinascita per le aree interne del Sud Italia.

“Per Stigliano”: «Ordinanza calata dall’alto, disagi e rischi per pedoni», oltre 300 firme per chiedere un confronto con il Comune

Stigliano, viabilità modificata: «È un piano senza confronto»

STIGLIANO. C’è un argomento che fa discutere a Stigliano in questi giorni e riguarda alcune modifiche alla viabilità. A evidenziare la questione è il Gruppo “Per StiglianoNuove Prospettive", che mette nero su bianco: «Con l’ordinanza del 12 marzo 2026 sono state introdotte modifiche alla viabilità nei tratti delle strade comunali di Via e Vicolo Zanardelli, con l’istituzione del senso unico di marcia. Tale cambiamento è stato imposto improvvisamente, senza alcuna comunicazione preventiva né un confronto con i residenti, privando così la comunità della possibilità di valutare criticità e opportunità. In pratica, si è trattato di una decisione calata dall’alto – e prosegue- Da segnalare sono anche le difficoltà che si riscontrano durante la manovra di svolta da Via Zanardelli verso i vicoli: gli automobilisti sono spesso costretti a compiere una doppia manovra in salita, con il potenziale pericolo per i pedoni che attraversano la strada e per coloro che si recano ai cassonetti situati proprio nell’area immediatamente antistante».

Ma “Per Stigliano” ag-

giunge anche che cittadini e attività si sono «mobilitati in una raccolta firme fin da subito, promuovendo una petizione popolare che ha raccolto oltre 300 firme, con cui si chiede un incontro con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per trovare una soluzione condivisa. Tuttavia, ad oggi sembra che i promotori della petizione e i firmatari siano stati completamente ignorati: nessuno è stato ancora ricevuto dal primo cittadino e non è stata fissata alcuna data per un eventuale incontro».

Pertanto, conclude il Gruppo, nato nel giugno 2024, «riteniamo che, in una piccola comunità, il dialogo e il confronto siano fondamentali, soprat-

tutto quando si adottano provvedimenti che possono penalizzare gravemente chi ogni giorno si alza per gestire la propria attività, oppure rendere più complicati gli spostamenti dei cittadini, che nel nostro paese sono prevalentemente anziani. Auspicando un’apertura da parte dell’Amministrazioneconclude- chiediamo che venga rivista la posizione attuale e che si avvii al più presto un confronto con i promotori della petizione, al fine di giungere a un accordo condiviso e soddisfacente per tutta la comunità». Naturalmente la questione si dibatte in paese ma anche nell’agorà pubblica dei social, nella quale i residenti si dividono tra favorevoli e contrari.

INIZIATIVA DOMANI NELLA SALA CONSILIARE

Tursi, Forum dei

giovani un confronto al Comune

TURSI. Si terrà domani alle ore 18:30, nella sala consiliare “A. Di Noia”, un incontro territoriale dedicato al Forum dei giovani e alle consulte giovanili, previsti dalla legge regionale numero 10. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, punta a rafforzare il confronto tra le realtà locali e a stimolare nuove progettualità per il territorio.Nel corso dell’appuntamento saranno affrontati diversi temi, tra cui le opportunità legate ai nomadi digitali, il ruolo della consulta delle associazioni e le politiche sportive e giovanili. L’obiettivo è creare uno spazio di dialogo e condivisione capace di mettere in rete esperienze e competenze.L’assessore Federico Lasalandra evidenzia come «l’impegno dell’amministrazione abbia portato alla nascita del Forum dei giovani, che sta lavorando per fornire idee e spunti utili alla comunità». L’incontro rappresenta dunque un momento di apertura verso le altre realtà territoriali, con l’intento di costruire sinergie e valorizzare le risorse locali.

Bianco: «Escalation criminale, servono più controlli», Montesano: «Al fianco dei commercianti, chiesto il Comitato sicurezza»

Emergenza furti a Policoro, sindaco scrive al Prefetto

POLICORO. «Negli ultimi mesi nel territorio comunale si è registrato un aumento esponenziale di episodi di furto non solo nelle abitazioni ma anche e soprattutto nelle attività commerciali. I furti e/o tentativi di furto si sono verificati di recente, anche per più esercizi, nella stessa nottata “a tema”: una notte le gioiellerie, un’altra le farmacie e, la scorsa notte i tabacchini e sala giochi». Il sindac di Policoro, Enrico Bianco, interviene sugli ultimi episodi che hanno riguardato la città.

«Questa grave situazione – prosegue Bianco - sta generando crescente preoccupazione tra i cittadini e titolari di esercizi commerciali, per cui si rende necessario un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e con-

trollo nel territorio. Tanto in considerazione del fatto che la sicurezza urbana è una condizione imprescindibile per garantire il pieno esercizio delle libertà riconosciute dall’ordinamento giuridico ai cittadini e il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza rappresenta un fondamentale parametro per valutare la qualità della vita di una comunità e per garantirne il suo sviluppo sociale ed economico».

Anche l’assessore alle Attività Produttive, Rosa Montesano che ha ricevuto in Comune i Commercianti giustamente preoccupati per la situazione, ha così commentato: «Esprimo solidarietà ai titolari delle attività commerciali, con la volontà di essere in prima persona al loro fianco nel cercare una soluzione, per

questo, d’intesa con il Sindaco, abbiamo ritenuto opportuno richiedere al più presto la convocazione del Comitato Provinciale di Pubblica sicurezza, per massimizzare gli sforzi ed il grande lavoro che quotidianamente gli addetti delle Forza dell’Ordine svolgono nella nostra Città». Pertanto, il sindaco di Policoro Enrico Bianco ha richiesto al Prefetto di Matera una convocazione, in tempi il più possibile brevi, del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Presentati a Policoro i due volumi di Enrico De Capua: 800 pagine tra ricerca, immagini inedite e analisi sul patrimonio naturalistico lucano

Un’opera statuaria racconta storia e biodiversità del Bosco Pantano

Èstata presentata nella sala consiliare del Comune di Policoro la nuova opera di Enrico De Capua dedicata alla Riserva Naturale Orientata Bosco Pantano, un lavoro di ampio respiro articolato in due tomi per un totale di circa 800 pagine, arricchito da oltre 450 immagini — molte delle quali inedite — oltre a disegni e cartografie.Il volume, pubblicato su iniziativa della Provincia di Matera con il patrocinio del Comune di Policoro, si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio ambientale e storico del Bosco Pantano, considerato uno dei principali siti naturalistici del Mezzogiorno e simbolo dell’identità territoriale.L’incontro, moderato dal giornalista Pasquale Doria, ha visto la partecipazione del presidente della Provincia Francesco Mancini, promotore di un programma organico di tutela delle riserve natu-

rali provinciali, dell’assessore regionale all’Ambiente Laura Mongiello, del sindaco di Policoro Enrico Bianco e del consigliere comunale Giuseppe Maiuri, già delegato provinciale ai parchi.Numerosi gli interventi istituzionali e scientifici che hanno arricchito la presentazione. L’ambasciatore Mario Cospito, autore della prefazione, ha richiamato il valore civico della tutela ambientale sancito dalla Costituzione, mentre il professor Pietro Piussi, già docente di Sel-

vicoltura all’Università di Firenze, ha approfondito il rapporto tra uomo e foresta. Sono intervenuti anche i docenti Severino Romano, dell’Università della Basilicata, e Alberto Maltoni, dell’Università di Firenze, soffermandosi rispettivamente sulle prospettive di valorizzazione economica delle risorse naturali e sulla gestione degli habitat forestali.Nel corso dell’incontro, De Capua ha illustrato la struttura dell’opera: il primo tomo ricostruisce la storia della co-

munità di Policoro dalle origini, intrecciando fonti storiche, testimonianze orali e analisi delle trasformazioni del territorio; il secondo volume affronta in modo sistematico gli aspetti ambientali, dalla componente abiotica e biotica fino alle criticità ecologiche e al rapporto contemporaneo tra uomo e natura.Per il presidente Mancini si è trattato di un momento di «approfondimento di grande valore, arricchito dai contributi di studiosi autorevoli e dedicato a un’opera che rac-

coglie una mole imponente di informazioni trattate con precisione e rigore scientifico. Un lavoro che rappresenterà uno strumento imprescindibile per la conoscenza del territorio e della sua storia, di cui la Provincia può legittimamente fregiarsi. L’impegno dell’ente prosegue nella promozione e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, riconoscendo nel Bosco Pantano un patrimonio identitario da tutelare e trasmettere alle future generazioni».

Nel borgo della valle del Sinni due giorni tra sapori, tradizioni e natura per celebrare un prodotto simbolo del territorio

A Colobraro torna “Asparagus”, la festa dedicata al prezioso asparago selvatico

Non è solo un ingrediente della cucina tradizionale, ma un vero simbolo del territorio: l’asparago selvatico di Colobraro torna protagonista con «Asparagus», la sagra che per il secondo anno consecutivo celebra questo prodotto unico della terra lucana.Dal sapore intenso e aromatico, l’asparago selvatico è apprezzato non solo per le sue qualità gastronomiche, ma anche per le proprietà benefiche: ricco di antiossidanti, tra cui il glutatione, e fonte naturale di folati, è considerato un alimento leggero e depurativo. Non a caso, nel tempo è stato associato anche a qualità energizzanti e vitali, tanto da essere definito una sorta di «bacchetta magica» della natura.Ma il suo valore va oltre la nutrizione. Fin dall’antichità greco-romana, l’asparago è stato legato ai concetti di fertilità, rinascita e connessione con la terra, diventando un simbolo di abbondanza e stagionalità. Un significato che a Colobraro, borgo arroccato nella valle del Sinni, assume un carattere ancora più profondo, intreccian-

dosi con tradizioni, cultura e identità locale.Dopo il successo della prima edizione del 2025, l’appuntamento è fissato per sabato 2 e domenica 3 maggio 2026, nel centro storico del paese, tra via degli Emigranti, via Lotta dei Contadini e largo Convento. Il Comune ha già pubblicato una manifestazione di interesse rivolta a espositori, ristoratori e associazioni interessati a partecipare con stand gastronomici, artigianali e iniziative culturali.La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 22 aprile 2026, mentre tutte le informazioni e il modulo di adesione sono disponibili sul sito istituzionale dell’ente.Il programma prenderà il via sabato 2 maggio alle 17:30 con l’apertura degli stand, dove l’asparago selvatico sarà protagonista di piatti tipici della tradizione lucana. A seguire, artisti di strada animeranno vicoli e piazze con spettacoli itineranti fino alle 21:30, prima del concerto serale del gruppo «Musicamanovella».Domenica 3 maggio sarà invece dedicata al contatto diretto

con la natura: in mattinata è prevista una passeggiata nei boschi per la raccolta dell’asparago, seguita dal pranzo negli stand, dove i prodotti raccolti saranno trasformati in piatti della cucina locale. La manifestazione si concluderà nel pomeriggio, intorno alle 17.«Asparagus» si conferma così non solo una festa gastrono-

mica, ma anche uno spazio di valorizzazione e promozione dell’asparago selvatico come risorsa identitaria e leva di sviluppo economico e turistico del territorio. L’evento è finanziato dal Programma Speciale Senisese ed è organizzato nel rispetto della normativa vigente in materia di pubblico spettacolo.

Matera, Grottole, Tricarico e Pietrapertosa in primo piano grazie all’iniziativa dell’APT per il turismo internazionale

Basilicata protagonista su Le Monde con i suoi borghi, cultura e tradizione

La Basilicata è protagonista sulle pagine di uno dei principali quotidiani europei. Dal 8 all’11 aprile, Hubert Prolongeau, giornalista di Le Monde, è in regione per un press tour organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata in collaborazione con ENIT Francia, con l’obiettivo di raccontare le eccellenze culturali, paesaggistiche e artigianali lucane.Il tour tocca alcune delle località più suggestive della regione: Matera, Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026; Grottole, Città della Ceramica; Tricarico, con il suo centro storico dalle tracce arabe e normanne e il Museo delle Maschere Antropologiche; e Pietrapertosa, nel cuore delle Dolomiti lucane, nota per i percorsi tra storia, natura

e tradizione.L’iniziativa si inserisce nel piano di marketing turistico 2026 dell’APT Basilicata, che punta a rafforzare la reputazione della regione come destinazione autentica, lontana dai circuiti turistici di massa, valorizzando storia, paesaggio e artigianato locale. Le Monde ha registrato a gennaio 2026 una diffusione pagata di 563.163 copie giornaliere e un’audience media di 2.737.000 lettori nel secondo semestre 2025. Circa 1.407.000 di questi lettori appartengono a famiglie con alta istruzione e maggiore capacità di spesa, target ideale per la promozione turistica internazionale della Basilicata.«Accogliere una testata di tale prestigio rappresenta un’opportunità unica per mostrare l’identità culturale e paesaggistica

della Basilicata a un pubblico internazionale», sottolineano dall’APT. «Vogliamo consolidare l’immagine della regione come meta originale e autentica,

capace di attrarre visitatori attenti alla qualità dell’esperienza e delle tradizioni locali».Il reportage che nascerà dal press tour offrirà una vetrina interna-

zionale per i borghi coinvolti, rafforzando la Basilicata come esempio di territorio che sa coniugare bellezza naturale, storia e artigianato.

Settantacinque eventi e cento appuntamenti tra musica, teatro, letteratura e arte per arricchire l’offerta culturale cittadina

Maggio Potentino 2026, Telesca e Falotico presentano un cartellone ricco di eventi

Un cartellone che unisce tradizione e cultura nel segno della festa, un modo per celebrare il Santo Patrono con impegno e una programmazione mirata. Ieri pomeriggio, nella Sala dell'Arco del Palazzo di Città, è stato presentato alla città, in conferenza stampa, il cartellone del Maggio Potentino 2026, che partirà il 1 maggio e terminerà il 31 maggio. 75 eventi e 100 appuntamenti per un programma ricco e articolato che punta ad arricchire l’offerta culturale durante le feste patronali, dando spazio alla creatività e alle istanze dei cittadini.A presentare il cartellone il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, e l’Assessore alla Cultura, Roberto

Falotico, insieme a rappresentanti delle associazioni che contribuiranno alla realizzazione degli eventi. La loro volontà è creare un momento di alta condivisione e partecipazione.Nel corso della conferenza, Telesca ha affrontato la questione dello spostamento degli uffici comunali da Sant’Antonio La Macchia al Teatro Stabile, tema che ha sollevato alcune polemiche. Il Sindaco ha sottolineato il valore del trasloco per il Centro Storico, che vedrà la presenza di circa 200 impiegati comunali e numerosi fruitori dei nuovi uffici, valorizzando ulteriormente il cuore della città e contrastando lo spopolamento.Gli eventi del Maggio Potentino interesseranno tutta la

città: da Piazzale Santa Maria a Malvaccaro, via Milano, via dei Molinari, San Giovanni Bosco, rione Lucania e altre zone, creando un percorso che promuove la cultura e l’interazione sociale. Il cartellone, così come quelli del Natale in Città, del Carnevale Potentino e dell’Autunno Letterario, punta sull’inclusione e sulla partecipazione dei cittadini.L’Assessore Falotico ha spiegato: «È un cartellone con un alto senso culturale. 75 eventi e 100 appuntamenti, e non abbiamo terminato, perché diamo la possibilità in itinere di aggiungere proposte. Questo lavoro comune tra Comune e associazioni produce risultati elevati dal punto di vista artistico, spa-

ziando dalla prosa alla concertistica, dalla letteratura alla ricerca. La città, nel mese di San Gerardo, diventa viva, accogliente e ospitale. Il sistema associativo potrà dimostrare che la cultura a Potenza è viva e porta avanti molti progetti».Il Sindaco Telesca ha aggiunto: «Non parliamo delle difficoltà, ma degli eventi che dal 1 maggio segnano l’inizio dei festeggiamenti del nostro Santo Patrono e terminano con la sfilata dei Turchi e la processione di San Gerardo. La città potrà partecipare serenamente e positivamente, immergendosi in un’azione culturale diffusa dal Centro Storico a tutta Potenza».

F RANCESCO MENONNA

Da Calvello a Matera passando per Grottole: istituzioni e artigiani al lavoro per valorizzare una tradizione identitaria e creare un nuovo attrattore turistico

Accordo tra istituzioni e CNA per promuovere la tradizione ceramica lucana con un progetto

Si è svolto questa mattina un incontro tra rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo lucano con l’obiettivo di gettare le basi per un progetto condiviso dedicato alla valorizzazione della ceramica. Al tavolo, la sindaca di Calvello Anna Cantisani, la vicesindaca di Grottole Mariapina Cosentino, l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Matera Giuliano Paterino, la direttrice generale dell’APT Basilicata Margherita Sarli e il presidente della CNA Matera Leonardo Montemurro, affiancato da Stefano Fraccalvieri, presidente di CNA Commercio e Turismo.Al centro del confronto, la volontà di costruire un percorso comune tra Calvello, Grottole e Matera, tutte riconosciute come Città della Ceramica, con l’intento di promuovere e rilanciare una tradizione artigianale che rappresenta un elemento identitario del territorio.In apertura, i rappresentanti dei tre Comuni hanno illustrato le attività già avviate sul tema, convergendo sulla necessità di rafforzare la collaborazione istituzionale. In modo condiviso, e con il sostegno della CNA, è stata avanzata la richiesta all’Azienda di Promo-

zione Turistica di attivare una linea strategica dedicata alla creazione di un «Itinerario della Ceramica» che colleghi Calvello, Grottole e Matera. Un progetto che, una volta strutturato, potrebbe inserirsi nel più ampio «Gran Tour della Ceramica nel Mezzogiorno d’Italia», iniziativa già presentata dalla CNA negli anni scorsi.L’itinerario, nelle intenzioni dei promotori, si configurerebbe come un tracciato di rilievo nazionale: da Cerreto Sannita a Vietri sul Mare, passando per Calvello, Grottole, Matera e Laterza, fino a concludersi a Grottaglie. Un percorso capace di valorizzare la ceramica non solo come patrimonio culturale locale, ma anche come leva di sviluppo turistico, intercettando un interesse crescente sia in Italia che all’estero.Apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dalla direttrice generale dell’APT Basilicata, Margherita Sarli, che ha sottolineato l’importanza di arrivare alla costituzione di una rete tra i Comuni coinvolti, assicurando il supporto dell’Agenzia nei limiti delle proprie competenze istituzionali. Dal canto suo, la CNA ha confermato il proprio ruolo di assistenza tecnica, evidenziando an-

che la possibilità di estendere il progetto ad altri centri lucani.Il primo passo concreto di questo percorso condiviso sarà un evento in programma venerdì 17 aprile a Grottole, presso il Castello Sichinulfo. La giornata prevede l’inaugurazione di una mostra dedicata alle opere ceramiche degli artigiani di Grottole, Matera e Calvello, con la partecipazione anche della città di Irsina, inserita nel calendario della CNA Matera per la Giornata del Made in Italy.A se-

guire si terrà il convegno «Grottole Città della Ceramica», che vedrà la partecipazione dei sindaci e dei rappresentanti istituzionali dei tre Comuni, insieme alla direttrice generale dell’APT Basilicata, al presidente della CNA Matera, al presidente di CNA Commercio e Turismo Matera e al vicepresidente dell’AiCC con delega per le regioni meridionali. Un momento di confronto che punta a consolidare una visione condivisa e a dare impulso concreto al progetto.

Al Piccolo Teatro “Principe di Piemonte” in scena «Dietro un fantasma», iniziativa promossa da ALA per sensibilizzare sullo spettro autistico

A teatro una storia familiare per riflettere sull’autismo e sulle relazioni

Si terrà sabato 18 aprile 2026, presso il Piccolo Teatro «Principe di Piemonte», lo spettacolo «Dietro un fantasma», scritto e diretto da Marco Reggiani e portato in scena dalla compagnia teatrale salernitana «La Puteca degli Attori». L’ingresso è previsto a partire dalle ore 20, con sipario alle 20:30.L’iniziativa è promossa da ALA –Associazione Lucana Autismo nell’ambito delle attività legate alla Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, con l’obiettivo di favorire momenti di sensibilizzazione sullo spettro autistico attraverso il linguaggio teatrale.Lo spettacolo, già presentato in diverse rassegne nazionali, racconta una vicenda familiare che ruota attorno al ritorno di un padre dopo una lunga assenza. Al centro della narrazione si colloca Andrea, ragazzo nello spettro autistico interpretato da Francesco Mondelli, la cui presenza

diventa occasione per esplorare dinamiche relazionali, identità e percezione della realtà.La messa in scena si distingue per un linguaggio accessibile, capace di alternare momenti di leggerezza a passaggi più profondi, offrendo una rappresentazione dell’autismo lontana da semplificazioni e stereotipi e inserita in una più ampia riflessione sulle relazioni familiari e sociali.Attraverso iniziative come questa, ALA continua a promuovere occasioni di incontro tra persone neurodivergenti e neurotipiche, utilizzando diversi linguaggi espressivi per costruire consapevolezza, partecipazione e inclusione.Fondata nel 2010 da un gruppo di genitori per rispondere alla carenza di servizi dedicati alle persone nello spettro autistico sul territorio lucano, l’associazione rappresenta oggi un punto di riferimento in Basilicata. Promuove percorsi educativi, laboratori inclusivi, attività di so-

cializzazione e progetti orientati all’autonomia, accompagnando bambini, ragazzi e adulti nella costruzione del proprio progetto di vita.ALA opera con una visione che considera l’inclusione come un processo collettivo, sviluppando iniziative in contesti diversi e

collaborando con istituzioni, enti del terzo settore e realtà locali. Parallelamente, è impegnata nella diffusione della cultura dei diritti e nel supporto alle famiglie.Lo spettacolo rappresenta così un’occasione per avvicinare la comunità a una riflessione sull’autismo

attraverso un’esperienza culturale condivisa, stimolando pratiche inclusive sul territorio. I biglietti, il cui ricavato sarà destinato a coprire le spese organizzative, hanno un costo di 10 euro per l’intero e di 7 euro per il ridotto riservato agli under 18.

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su come evolvono

Appunti di realtà 9 aprile Non sai davvero cosa vuoi

DI FABRIZIO QUARATINO

C’è una cosa che nessuno ha il coraggio di dirti. Perché suona male. Perché è scomoda. Perché smonta tutto il castello motivazionale che ti sei costruito negli anni. Eppure è semplice: non sai davvero cosa vuoi. No, non è una provocazione. È una constatazione. Perché se lo sapessi… la tua vita sarebbe già diversa. Non perfetta. Non facile. Ma diversa sì.

Quella conversazione. Quella scelta. Quel taglio netto. Quel passo che sai benissimo di dover fare… ma continui a rimandare con eleganza. Perché sei intelligente. E le persone intelligenti sono bravissime a giustificarsi. Molto più delle altre. Sanno costruire spiegazioni perfette per restare dove sono. Sanno darsi motivazioni credibili per non muoversi. Sanno raccontarsela così bene… da sembrare quasi veri.

E invece sei lì, come tutti: a dire che vuoi chiarezza… ma eviti le conversazioni che la creerebbero. Dici che vuoi serenità… ma continui a scegliere situazioni che ti agitano. Dici che vuoi rispetto… ma sei il primo a non rispettare quello che senti.

Allora qual è la verità? Che non è che non sai cosa vuoi. È che non vuoi davvero quello che dici di volere. Vuoi la versione comoda di quella cosa. Vuoi il risultato senza il prezzo. Vuoi l’effetto senza la causa. Vuoi essere felice… ma senza perdere ciò che ti rende infelice. E questa, più che una contraddizione, è una trappola perfetta. Perché ti permette di restare fermo… sentendoti in movimento. Ti permette di lamentarti… senza cambiare. Ti permette di dire “ci sto lavorando”… mentre in realtà stai solo prendendo tempo.

E il tempo, diciamolo, è l’unica cosa che non aspetta te.

Ma il punto non è accusarti. Il punto è liberarti. Perché nel momento esatto in cui smetti di raccontarti che sai cosa vuoi… succede qualcosa di incredibile: inizi a vedere cosa stai evitando. E quello che eviti… è sempre la verità.

Quasi. Perché poi arriva quel momento, sempre lui, in cui non puoi più ignorarti. E lì non serve più capire cosa vuoi. Serve avere il coraggio di perdere quello che non vuoi più. Che è tutta un’altra partita. Perché perdere fa paura. Sempre. Ma restare in qualcosa che non ti rappresenta più… consuma. E consuma lentamente. Senza fare rumore. Senza lasciare segni visibili. Ma dentro… svuota.

E allora oggi non ti chiedo cosa vuoi. Domanda troppo facile. Troppo abusata. Troppo comoda. Ti chiedo una cosa molto più scomoda: cosa stai continuando a tenere, sapendo che dovresti lasciarlo?

Non rispondere a me. Non serve. Lo sai già. Lo sai da tempo.

E ogni giorno che passa, quella risposta diventa più chiara… e più difficile da ignorare. Perché a un certo punto la vita smette di mandarti segnali. Inizia a metterti davanti conseguenze. E le conseguenze non si discutono. Si vivono. Quindi puoi continuare a dire che stai cercando… oppure puoi ammettere che stai evitando. La differenza è tutta lì. E no, non è un dettaglio. È il punto esatto in cui smetti di girarti

intorno… e inizi a guardarti davvero. Se sei arrivato fin qui, una cosa è certa: non sei confuso. Sei lucido… ma stai facendo finta di non esserlo.

E questa è una scelta. Come tutte. Solo che questa… la stai pagando ogni giorno. Pensaci. O meglio… smetti di pensarci. E guarda. IO NON SCRIVO PER PIACERE. SCRIVO PER SVEGLIARE

Fede e coraggio contro le mafie: a Potenza la voce di Don Marcello Cozzi

Il Polo Bibliotecario di Potenza ospiterà la presentazione del libro «Non interferite – Il sangue dei preti sull’altare delle mafie» di Don Marcello Cozzi, un’opera intensa e coraggiosa che indaga il complesso rapporto tra Chiesa e organizzazioni criminali — Cosa Nostra, Camorra e ’ndrangheta — offrendo uno sguardo che intreccia denuncia e memoria.L’incontro si aprirà con i saluti di Luigi Catalani, direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza, e sarà moderato da Mimmo Nardozza. A dialogare con l’autore sarà Camillo Falvo, Procuratore della Repubblica di Potenza, alla sua prima partecipazione a un evento pubblico in città dalla nomina avvenuta nel febbraio 2026.Falvo

guiderà la Direzione Distrettuale Antimafia lucana, portando con sé l’esperienza maturata come Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia dal 2019 al 2026. In quegli anni si è distinto per l’azione di contrasto alle cosche locali, operando in stretto coordinamento con la DDA di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri. Durante la sua permanenza a Vibo Valentia ha seguito fasi cruciali del maxiprocesso «Rinascita Scott», con particolare attenzione al territorio vibonese, profondamente segnato dalla presenza pervasiva della ’ndrangheta. Parallelamente, ha promosso numerose iniziative volte alla diffusione della cultura della legalità, incontrando studenti e associazioni.Il volume di Don Cozzi rac-

conta il sacrificio dei cosiddetti «preti di strada»: parroci di periferia ed educatori uccisi per essersi opposti ai clan nei contesti più fragili. Attraverso le loro storie, l’autore mette in luce il prezzo del coraggio e della fedeltà ai valori morali e spirituali, mostrando come la fede possa trasformarsi in strumento di giustizia e resistenza civile.Il titolo «Non interferite» richiama un monito storico rivolto dagli uomini di Cosa Nostra alla Chiesa, un invito a non intromettersi nei loro affari. Oggi quel monito diventa il simbolo di una sfida morale ancora attuale: denunciare le ingiustizie senza compromessi.A questo proposito, risuonano le parole di Oscar Romero, vescovo di San Salvador ucciso sull’altare il 24

marzo 1980: «Molti vorrebbero una predicazione spiritualista da lasciare contenti i peccatori, che non dica nulla agli idolatri, a coloro che stanno in ginocchio davanti al denaro e al potere. Ma una predicazione che non denuncia le realtà peccaminose

non è vangelo».L’incontro si propone così come un’occasione significativa di confronto su temi cruciali come giustizia, etica e coraggio civile, riletti attraverso le esperienze di chi ha scelto di opporsi alle mafie dall’interno della Chiesa.

Al Polo Bibliotecario la presentazione di “Non interferite”,

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