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Amministrazione al palo, Bennardi scrive al Prefetto. Toto interroga sugli ipogei. Nicoletti rifletta
Oltre 500 persone all’incontro nel capoluogo voluto dal deputato di FdI: «Discutiamo sui contenuti e non facciamone una questione politica», Nordio: «Con la riforma i processi saranno velocizzati»
CRONA-CHI?
Caso Lagreca, si torna a cercare nei cellulari
D I AN NA TAM M AR IE L L O
L’11 febbraio si è tenuto l’incidente probatorio sul cellulare di Antonio Capasso, il fidanzato di Dora Lagreca, la giovane di Montesano sulla Marcellana precipitata dal quarto piano di una palazzina a Potenza. La procura ha disposto una perizia informatica per verificare se vi siano file cancellati o manomessi sul telefono (...)
■ continua a pag 9


Che il consigliere regionale Roberto Cifarelli non stesse più a suo agio in abiti piddini lo si era capito dal casus belli di Matera dove il PD l’ha sempre trattato da convitato di pietra nonostante la lunghissima militanza avuta, anche con galloni di responsabilità importanti, ma che poi tramutasse questa sua profonda delusione in un vero e proprio divorzio davvero pochi l’avrebbero creduto. Ora pur di parlare male dei mitici democratici lucani non faremo l’elogio della fuga perché al di là della strategia d’approdo verso lidi Macchiani e civici quello che più ci piace del suo lungo sermone d’addio è l’accusa senza fronzoli né accomodamenti al commissario regionale, una jattura neo centralista che sta tracimando tutto quello che di buono e di riformista era rimasto. Già perché l’abbiamo scritto molte volte e pure stavolta vogliamo ripeterci fino a stancarci con la domanda dalle cento pistole fumanti e cioè come si fa a chiedere il miracolo del ripopolamento democratico del PD lucano ad uno che si porta addosso un cognome così tristemente privativo e negativo come Manca? Parafrasando il grande Lucio Battisti: “Tu chiamali se vuoi… mancamenti”.
CINEMA Il film “Il Bene comune” è stato realizzato con il sostegno della Lucana Film Commission

e Papaleo
a pag 8
De Filippo: «Trasformazione digitale accompagnata con responsabilità»

IL RIENTRO
Arrivati a Roma passando dalla Giordania, i pellegrini materani bloccati a Gerusalemme: «Finalmente siamo tornati a casa»
■ Servizio a pag 11
CRONACA
A Nova Siri, accoltella la moglie davanti alla scuola del figlio: arrestato dai Carabinieri
A Matera, la Polizia arresta 65enne per droga
■ Servizi a pag 11 e 20
MATERA
La Piazza attacca il Comune per il sequestro in piazza Bianco: «Ha abdicato al proprio ruolo di controllo del territorio»
■ Servizio a pag 20
SPORT
Al Viviani, il Potenza pronto a sfidare il Cosenza, l’Az Picerno , al Curcio invece attende l’Atalanta next Gen
■ Servizi a pag 23

REFERENDUM Il ministro della Giustizia ha illustrato le ragioni del si in un incontro fortemente voluto dal deputato Caiata: «Discutiamo sui contenuti»
DI F RANCESCO MENONNA
POTENZA. Una mattinata dedicata al dibattito sul prossimo referendum costituzionale, previsto per il 22 e 23 marzo. L’evento ha visto la partecipazione del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, giunto a Potenza, presso il Polo Bibliotecario, per illustrare le ragioni del sì al referendum sulla giustizia. L’incontro, organizzato dal deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Caiata, è stato moderato dal giornalista de Il Messaggero, Francesco Bechis.
Una sala, quella del Polo Bibliotecario, che ha ospitato oltre 500 persone a dimostrazione di quanto questo referendum e la riforma sulla giustizia sia un tema particolarmente sentito.
Presenti all’incontro, le principali autorità regionali, tra cui il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, gli assessori Carmine Cicala (Agricoltura), Francesco Cupparo (Lavoro), Cosimo Latronico (Sanità) e Pasquale Pepe (Infrastrutture), oltre ai consiglieri di maggioranza Nicola Morea, Fernando Picerno, Alessandro Galella, Francesco Fanelli, Domenico Tataranno, Ganuario Aliandro e Angelo Chiorazzo, Maddalena Fazzari insieme a numerosi rappresentanti dei partiti di centrodestra. L’incontro, durato circa due ore, ha visto il Ministro Nordio sottolineare il proprio ruolo nel promuovere un nuovo corso per la magistratura italiana, ispirato al modello inglese già proposto in passato da Giuliano Vassalli.
A presentare il ministro è stato proprio l’onorevole Caiata che ha introdotto l’intervento con una cita-

zione di Winston Churchill: “To improve is to change; to be perfect is to change often” ovvero migliorare è cambiare, essere perfetti è cambiare spesso.
Nel suo intervento, il Guardasigilli ha denunciato il clima di tensione generato intorno al referendum, invitando a focalizzarsi sui contenuti tecnici della riforma, evitando polemiche e strumentalizzazioni ideologiche.
«La discussione deve rimanere sui binari del tecnicismo puro, evitando di degenerare in beghe ideologiche che nulla hanno a che vedere con la materia referendaria», ha affermato Nordio, invitando a mantenere un profilo basso e a non politicizzare il dibattito.
Il Ministro ha ribadito che il referendum non rappresenta un attacco alla magistratura, né mira a ridurre il potere dei giudici sottoponendoli al controllo dell’Esecutivo.
Nordio ha voluto chiarire con fermezza che l’obiettivo della riforma è completare un percorso avviato quarant’anni fa con l’introduzione del processo accusatorio. Ha inoltre smentito le accuse di su-

bordinazione della magistratura alla politica, definendole infondate, e ha messo in evidenza i punti cardine della riforma, tra cui il sorteggio dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e la tutela dell’autonomia della magistratura.
«Chi entrerà nel CSM non avrà legami con le correnti, come purtroppo accade oggi. Nessuna paura, anche se dal sorteggio dovessero emergere magistrati legati alle cosiddette “toghe rosse”. Il sorteggio sarà effettuato all’interno di un paniere di magistrati già valutati più volte, tutti competenti e preparati», ha spiegato Nordio. Il Ministro ha inoltre escluso le proprie dimissioni in caso di sconfitta del sì, sottolineando che questa riforma è coerente con i principi di autonomia e indipendenza della magistratura sanciti dall’articolo 104 della Costituzione.
«Non è una riforma contro la magistratura, anzi, mira a rafforzarne l’efficienza e la responsabilità. I processi saranno velocizzati, grazie a una maggiore efficienza degli uffici e a una Corte discipli-


nare con una composizione diversa, che renderà più responsabili quei magistrati che oggi si dimostrano pigri nel depositare le sentenze o nel gestire i processi», ha aggiunto. Nordio ha anche risposto alle polemiche sollevate dai Cinque Stelle e ad alcune dichiarazioni a lui attribuite, definendole fake news. «Non mi sono mai espresso sull’Antimafia, né su altri punti citati. Si tratta di frasi estrapolate in modo scorretto o attribuite a me impropriamente», ha chiarito.
Il deputato Salvatore Caiata ha espresso soddisfazione per la visita del Ministro a Potenza: «Siamo orgogliosi di aver ospitato il Ministro della Giustizia in un momento così delicato, a pochi giorni dal referendum. È fondamentale che questa discussione
rimanga civile e si concentri sui contenuti della riforma, evitando che diventi un plebiscito a favore o contro il governo. Il confronto è un bene prezioso per la democrazia e va affrontato con moderazione, senza urla né speculazioni politiche». Caiata ha poi ringraziato pubblicamente Giuseppina Rubinetti, capo della segreteria tecnica del Ministro e concittadina, per aver agevolato la presenza di Nordio a Potenza. In conclusione, Nordio ha ribadito la sua fiducia nel successo del sì al referendum: «Sono convinto che il sì vincerà, e questo rappresenterà una grande soddisfazione per ciò che ho sostenuto negli ultimi trent’anni sulla separazione delle carriere. Il futuro è nelle mani dei cittadini, ma resto fiducioso».











540.000 euro per l’apertura dell’anno della Capitale della cultura e del dialogo
L’amministrazione è ferma, l'ex Sindaco Bennardi scrive al Prefetto. Toto fa interrogazioni sugli ipogei. Nicoletti alla deriva, si fermi a riflettere
DI MASSIMO D ELLAPENNA
Cinquecentoquarantamila euro, più di un miliardo di lire, saranno spese solo per l’inaugurazione dell'anno di Matera capitale della cultura e del dialogo. Con la cultura non si mangia, carmina non dant panem…i proverbi antichi sono pieni di racconti legati alla mancanza di profitto nelle attività culturali.
Queste antiche massime, evidentemente, erano state inventate ed ideate prima che Nicoletti diventasse sindaco di Matera e che la città dei Sassi fosse proclamata capitale della cultura che, evidentemente, può dare anche pane. UN COMUNE
IMMOBILE
Come nel Titanic l’orchestrina suona mentre il capitano Nicoletti senza paura fuma la pipa sul cassero ignorando i messaggi che arrivano al marconista circa la presenza di un iceberg sulla rotta. Mentre si organizzano i ludi dionisiaci a suon di miliardi, infatti, il Comune è immobile, il buonsenso è morto e l’amministrazione latita.
Il Consigliere di Minoranza ed ex Sindaco Domenico Bennardi è stato costretto a scrivere al Prefetto perché le commissioni non si riuniscono, alle interrogazioni non si da

risposta e tutto è fermo.
L’unica cosa che si muove sono le giostrine da centinaia di migliaia di euro per fare festa in piazza e fare la festa ai materani.
L’amministrazione Nicoletti, partita con il contributo di responsabilità dell’opposizione, con lo scopo primario di non perdere la grande opportunità della proclamazione della città come capitale mediterranea della cultura e del dialogo deve aver puntato subito ai ricchi premi e cotillions che la festa è in grado di produrre e, per farlo, ha deciso di non curarsi del fatto che la macchina politico-amministrativa deve pur funzionare.
LE INTERROGAZIO-
NI DI TOTO
Da quando Augusto Toto è passato all’opposizione, l’amministrazione si è fer-
mata. Non solo l’anatra è tornata zoppa ma il Sindaco ha anche perso lo slancio dell’azione.
A risvegliarla dal torpore ci pensa proprio Augusto Toto che subito presenta una interrogazione per chiedere conto dell’affidamento ad una associazione della gestione degli ipogei.
È una delle tante questioni che il Sindaco dovrebbe affrontare se si rendesse conto che c’è molto di più delle giostrine tra i problemi da risolvere e che costruirebbe il cambiamento che tutti aspettano e che nella palude tarda ad arrivare.
BISOGNA SAPER
VINCERE
Abbiamo fatto il tifo per Nicoletti, abbiamo sostenuto la sua campagna elettorale, la sua rimonta e anche la sua capacità di co-


struire una maggioranza. Abbiamo iniziato a ricrederci quando lo abbiamo visto incapace di trovare una soluzione per la Presidenza del Consiglio che, peraltro, riguardava un uomo del suo stesso partito le cui mancate rispo-

ste hanno oggi prodotto la paralisi. Lo abbiamo invitato a cercare un dialogo con Santochirico, Bennardi e Cifarelli per cercare di risolvere la questione anche immaginando un maggiore coinvolgimento di tutte le forze politiche. Lo vediamo oggi annaspare nel vuoto delle idee, nella mancanza di numeri e nel pieno delle feste. Ci sentiamo di consigliargli di fermarsi un attimo a riflettere, a riposizionare la sua coscienza sulla barra del buon governo, della maturità istituzionale e della programmazione. Il Titanic fu chiamato così perché si riteneva inaffidabile, scelse un richiamo alla titanomachia e alla sfida agli dei, fu affondato durante la prima rotta perché un arrogante capitano non ascoltò i messaggi del marconista. Noi crediamo che Nicoletti faccia ancora in tempo ad evitare l’iceberg, per adesso noi svolgiamo il ruolo del marconista nella speranza che ci ascolti. Altrimenti saremo facili profeti nel prevedere un imminente affondamento della nave.

POTENZA. Rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni lucani attraverso l’utilizzo delle graduatorie concorsuali vigenti. È la proposta avanzata dalla Uil Fpl Basilicata insieme al Comitato degli idonei, che richiama l’attenzione sulle difficoltà organizzative con cui molte amministrazioni locali si trovano oggi a fare i conti.Secondo il sindacato e il Comitato, i Comuni della regione devono affrontare una fase particolarmente complessa, caratterizzata da organici ridotti e da un crescente aumento delle funzioni e delle responsabilità amministrative. Una situazione che rischia di rallentare l’azione degli enti locali proprio mentre cresce la necessità di garantire servizi efficienti ai cittadini.
In questo contesto, uno strumento utile per colmare le carenze di personale è rappresentato dall’utilizzo delle graduatorie concor-

suali già esistenti presso altre amministrazioni. La possibilità è prevista dall’articolo tre, comma sessantuno, della legge trecentocinquanta del duemilatre e viene indicata anche nel recente Quaderno operativo predisposto da Anci sulla gestione del personale negli enti locali.L’utilizzo di graduatorie vigenti attraverso accordi tra enti consentirebbe di ridurre in modo significativo tempi e costi delle procedure di selezione, garantendo allo
stesso tempo criteri di trasparenza, meritocrazia ed economicità. Per la Uil Fpl Basilicata e il Comitato degli idonei si tratta quindi di una risposta concreta alle difficoltà organizzative che molti Comuni stanno vivendo.Proprio su questo tema le due realtà hanno incontrato il presidente di Anci Basilicata, Gerardo La Rocca, chiedendo la promozione di una nota di indirizzo rivolta a tutti i centotrentuno Comuni della regione. L’obiettivo è invita-
re le amministrazioni locali a utilizzare con maggiore frequenza questa opportunità normativa e organizzativa.Secondo i promotori dell’iniziativa, un intervento di questo tipo rappresenterebbe un segnale istituzionale importante, capace di rafforzare l’efficienza delle amministrazioni e al tempo stesso valorizzare professionalità già selezionate attraverso procedure pubbliche. La Uil Fpl Basilicata e il Comitato degli idonei han-
no inoltre espresso apprezzamento per l’attenzione mostrata dal presidente di Anci Basilicata. «Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento al presidente Gerardo La Rocca per aver ascoltato le nostre istanze e per la disponibilità dimostrata al dialogo», sottolineano.
Durante l’incontro, La Rocca ha comunicato che provvederà a trasmettere ai Comuni un fac simile di convenzione che potrà essere utilizzato per attingere alle graduatorie concorsuali vigenti, facilitando così l’attivazione degli accordi tra enti.Il confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanze dei candidati idonei viene considerato un passaggio fondamentale per individuare soluzioni efficaci. L’obiettivo condiviso è sostenere l’operatività degli enti locali e rafforzare la qualità dei servizi offerti ai cittadini lucani.
Il capogruppo Avs-Psi-Lbp richiama i dati della Banca d’Italia e chiede un confronto con il Governo per rilanciare industria, energia e sviluppo
POTENZA. Il 2026 sarà un anno cruciale per l’economia della Basilicata. A sostenerlo è il capogruppo di Avs-Psi-Lbp in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che richiama i dati dell’ultimo rapporto della Banca d’Italia per evidenziare le difficoltà che continuano a caratterizzare il sistema produttivo lucano.«Il 2026 sarà un anno decisivo per la Basilicata, quello in cui sarà necessario imprimere una svolta a un’economia che continua a ristagnare, come evidenziato anche dall’ultimo rapporto della Banca d’Italia pubblicato alla fine del 2025», afferma Bochicchio. «Un dato ancora più preoccupante se si considera che la nostra regione ha registrato performance inferiori rispetto alla media del Mezzogiorno».Secondo il consigliere regionale, le criticità riguardano in particolare il comparto industriale e quello manifatturiero, che stanno attraversando una fase complessa con segnali di rallentamento sia nella produzione sia nel fatturato. «La criticità principale – spiega Bochicchio – oltre alle fragilità strutturali che storicamente caratterizzano il territorio, riguarda proprio la fase complessa che attraversano il comparto industriale e quello manifatturiero. Fatturato e produzione risultano in calo, con

inevitabili ricadute sui lavoratori e sulle loro famiglie».In questo contesto, l’avvio della produzione dei nuovi modelli nello stabilimento Stellantis di Melfi potrebbe rappresentare un elemento di stabilizzazione per il sistema produttivo regionale. «L’avvio della produzione dei nuovi modelli nello stabilimento Stellantis di Melfi può rappresentare un segnale positivo e contribuire a contenere la contrazione produttiva, rafforzando anche l’indotto», sottolinea Bochicchio, ricordando tuttavia come permangano incertezze legate all’andamento delle vendite in un mercato internazionale sempre più competitivo. Per affrontare questa fase, il capogruppo propone l’apertura di un confronto strutturato con il Governo nazionale, definito «vertenza Basilicata». L’obiettivo è costruire un piano strategico capace di mettere a sistema politiche indu-
striali, energetiche e di innovazione. «Riteniamo necessario aprire un confronto strutturato con il Governo nazionale finalizzato alla definizione di un Piano strategico per la regione», spiega. In questa prospettiva, un tavolo permanente di concertazione tra Governo, Regione, parti sociali e rappresentanze produttive potrebbe consentire di individuare priorità condivise e strumenti adeguati per sostenere la transizione industriale. Un capitolo rilevante riguarda anche il settore petrolifero. «La Banca d’Italia ha segnalato una flessione del valore della produzione estrattiva, con possibili effetti sulle royalties destinate agli enti locali», evidenzia Bochicchio. Dalla Val d’Agri, inoltre, emergono preoccupazioni legate alla riduzione delle attività e ai timori occupazionali.Secondo il consigliere regionale è necessario che eventuali nuove iniziative nel campo delle ricerche e delle prospezioni energetiche siano inserite in una cornice chiara di programmazione. «Occorre garantire trasparenza, tutela del lavoro e ricadute certe per il territorio», osserva.Accanto alle criticità, Bochicchio riconosce anche alcuni segnali di tenuta dell’economia regionale, in parte legati agli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tut-
tavia, sottolinea, questi risultati devono essere consolidati per trasformarsi in sviluppo duraturo. Anche il turismo continua a rappresentare un punto di forza della Basilicata, grazie all’impegno delle amministrazioni locali e delle comunità, ma necessita di una regia regionale più coordinata per esprimere pienamente il proprio potenziale.Il quadro economico si riflette anche sulle condizioni sociali. Bochicchio richiama il dato delle circa sessantamila persone in Basilicata che nel 2024 hanno rinunciato alle cure, segnale di una crescente vulnerabilità economica delle famiglie. «È opportuno valutare strumenti di sostegno mirati», afferma, anche attraverso una programmazione più efficace delle royalties petrolifere, delle compensazioni ambientali e delle risorse europee.«Il nostro obiettivo non è alimentare contrapposizioni ideologiche», conclude Bochicchio, «ma promuovere una collaborazione istituzionale leale e costruttiva. Serve una visione condivisa capace di attrarre investimenti, sostenere l’innovazione e creare lavoro stabile e qualificato. La Regione deve svolgere fino in fondo il proprio ruolo affinché le politiche nazionali tengano conto delle specificità e delle potenzialità del territorio lucano».
In regione circa diecimila ragazzi non studiano né lavorano. Lovallo: «Serve una rete tra imprese, scuola e famiglie»
POTENZA. In Basilicata il fenomeno dei Neet continua a rappresentare una criticità che interroga istituzioni, imprese e sistema educativo. A lanciare l’allarme è Confcommercio Potenza che, di fronte alla presenza di circa diecimila giovani tra i quindici e i ventinove anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi, propone l’avvio di iniziative concrete per favorire il loro rientro nei circuiti dell’istruzione o dell’occupazione.Secondo l’associazione di categoria, negli ultimi mesi si registra comunque una diminuzione rispetto al secondo trimestre del 2024, quando il numero dei giovani inattivi risultava più alto di circa cinquemila unità. Tuttavia il dato resta significativo, soprattutto se si considera che negli anni passati in Basilicata i Neet hanno raggiunto anche quota trentaseimila. Un fenomeno che si inserisce in un quadro nazionale ancora più ampio e complesso: in Italia circa il sedici per cento dei giovani tra quindici e ventinove anni rientra in questa condizione, pari a oltre un milione e quattrocentomila ragazzi, un valore che colloca il Paese tra quelli con i

livelli più elevati nell’Unione Europea.Per Confcommercio Potenza la risposta non può limitarsi a un’analisi statistica. L’organizzazione propone l’attivazione di progetti di orientamento, tirocini, affiancamenti in azienda e laboratori dedicati all’educazione imprenditoriale.
L’obiettivo è costruire un percorso di avvicinamento tra giovani e mondo produttivo che possa facilitare sia il ritorno agli studi sia l’ingresso nel mercato del lavoro.
Il presidente di Confcommercio Potenza, Angelo Lovallo, evidenzia quella che definisce una contraddizione ormai evidente nel
sistema economico e sociale. «Da un lato – afferma –imprese che faticano a reperire personale qualificato, dall’altro giovani disorientati e lontani dal mondo produttivo. È un divario che dobbiamo colmare con interventi mirati e strutturali».
Per l’associazione è decisivo il coinvolgimento dell’intera rete educativa e sociale del territorio. Scuole, enti di formazione professionale, famiglie, associazioni e parrocchie sono chiamati a collaborare per intercettare il disagio e accompagnare i giovani fuori dall’isolamento. «Servono azioni di sistema condivise tra istituzioni, imprese e re-
altà educative – prosegue Lovallo – per restituire prospettiva a una generazione che non può restare ai margini dello sviluppo del nostro territorio». Un tema che si intreccia anche con quello del ricambio generazionale nelle piccole imprese, sempre più in difficoltà nel trovare giovani disposti a intraprendere percorsi professionali nei settori produttivi locali.A complicare il quadro si aggiunge anche l’orientamento scolastico degli studenti lucani. Le iscrizioni per l’anno scolastico 20262027 mostrano infatti una forte concentrazione verso i licei, scelti dal 56,4 per cento degli studenti che si
preparano a entrare nelle scuole superiori. All’interno di questo gruppo il liceo scientifico continua a essere l’indirizzo più attrattivo, con il 28 per cento delle preferenze complessive, mentre il percorso delle Scienze Applicate raccoglie da solo il 14 per cento delle iscrizioni. Il liceo classico mantiene una presenza stabile con il 6,3 per cento delle scelte.Gli istituti tecnici rappresentano il secondo blocco più consistente con il 31,2 per cento delle iscrizioni, mentre gli istituti professionali si fermano al 12,3 per cento. Un dato che, secondo Confcommercio, contribuisce ad ampliare il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e i percorsi formativi scelti dai giovani.«Sono dati – conclude Lovallo – che spiegano la difficoltà delle nostre aziende a reperire la manodopera con qualifiche professionali di cui hanno bisogno e che rischiano di accrescere ulteriormente il divario tra domanda e offerta di lavoro». Una distanza che, senza politiche di orientamento e formazione più efficaci, rischia di pesare ancora a lungo sul futuro economico e sociale della Basilicata.
Il consigliere regionale di Forza Italia presenta una proposta di legge per introdurre organismi di gestione integrata delle destinazioni turistiche
POTENZA. Un modello più moderno e integrato per la governance del turismo in Basilicata. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Gianuario Aliandro, che punta a introdurre nel quadro normativo regionale le Destination Management Organization, organismi già diffusi in Europa per la gestione coordinata delle destinazioni turistiche.
«Il settore turistico contemporaneo richiede modelli organizzativi evoluti, capaci di coordinare efficacemente gli attori pubblici e privati, valorizzare le risorse locali in modo sinergico e sostenibile, competere sui mercati nazionali e internazionali e offrire esperienze turistiche di qualità», afferma Aliandro. «La proposta di legge da me presentata risponde a questa esigenza introducendo nel quadro normativo

regionale le Destination Management Organization, strumenti ormai consolidati per la governance integrata delle destinazioni».Le Dmo sono organismi attraverso cui soggetti pubblici e privati – tra cui Comuni, Came-
re di commercio, operatori economici e associazioni – collaborano per sviluppare e promuovere un’area turistica con obiettivi condivisi e risorse coordinate. L’intento è favorire una gestione più efficace delle destinazioni e rafforzare la capacità competitiva dei territori. «Gli obiettivi della proposta sono chiari», prosegue il consigliere regionale. «In primo luogo la modernizzazione del sistema turistico attraverso strumenti di gestione allineati alle migliori pratiche internazionali. In secondo luogo una più solida integrazione pubblico privato, favorendo una collaborazione strutturata tra amministrazioni e operatori».La proposta prevede che ogni Dmo riconosciuta dalla Regione elabori un Piano turistico quinquennale con obiettivi misurabili e programmi annuali di attuazione. Le attività potranno ri-
guardare l’accoglienza turistica, la promozione delle destinazioni, la valorizzazione dei prodotti locali, il sostegno alla sostenibilità e la formazione degli operatori.Un elemento centrale è il meccanismo di premialità: i territori organizzati in Dmo potranno accedere con priorità ai finanziamenti regionali destinati a turismo, cultura, ambiente e riqualificazione urbana, incentivando così l’aggregazione e la progettazione condivisa. «La legge non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale», conclude Aliandro. «La Giunta regionale avrà sessanta giorni dall’entrata in vigore per definire le linee guida e i criteri di riconoscimento delle Dmo. La Basilicata ha tutte le potenzialità per competere come destinazione di eccellenza e questa proposta vuole dotarla degli strumenti adeguati».
Uscirà il prossimo 12 marzo in 300 sale italiane il nuovo film di e con Rocco Papaleo. Presentato ieri in conferenza stampa a Roma, Il bene comune è scritto dall’attore e regista lucano assieme al suo sodale di sempre, Walter Lupo.Assieme al cast – Vanessa Scalera, Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Livia Ferri, Rosanna Sparapano, Andrea Fuorto – erano presenti, in una gremita sala stampa, anche Margherita Gina Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, Roberto Sessa, produttore con la sua PICOMEDIA, e Davide Novelli, che con la Piper Film curerà la distribuzione del film nelle sale.
Rocco Papaleo ha ribadito con forza il suo amore per la Basilicata, scegliendo questa volta il vasto paesaggio del Parco Nazionale del Pollino, tanto il versante lucano quanto quello calabro (il film è sostenuto infatti, oltre che dalla Lucana Film Commission, anche dalla Calabria Film Commission).
Perché il suo simbolo, il Pino loricato, è un vero co-protagonista del film: «È robusto, resiliente e profondamente radicato nella terra – ha detto Papaleo – proprio come siamo noi lucani».
Un film che è una commedia ma anche un viaggio fisico ed emotivo, una scoperta della natura e una riscoperta di sé stessi.«Rocco Papaleo – ha affermato la presidente di LFC – non ambienta i suoi film in Basilicata; potremmo piuttosto dire che la Basilicata accoglie i suoi film, seguendo i percorsi, i sobbalzi, le emozioni e i contrasti della nostra splendida terra. Rocco è il nostro più valido brand ambassador, e anche con questo suo ultimo progetto si suggella la reciprocità dell’amore Papaleo–Basilicata».
A fine conferenza, un simpatico siparietto tra Vanessa Scalera e Rocco Papaleo ha anticipato che, come scopriremo da domenica 8 marzo, si ritroveranno anche nella quinta stagione di Imma Tataranni.Rocco Papaleo, con il supporto della Lucana Film Commission, sarà presente in diverse sale lucane nelle prossime settimane per incontrare il pubblico prima e dopo le proiezioni.





CRONA-CHI? Si partì con un pregiudizio nelle indagini, archiviandolo subito come suicidio
DI A NN A TA M M AR IE L L O
L’11 febbraio si è tenuto l’incidente probatorio sul cellulare di Antonio Capasso, il fidanzato di Dora Lagreca, la giovane di Montesano sulla Marcellana precipitata dal quarto piano di una palazzina a Potenza. La procura ha disposto una perizia informatica per verificare se vi siano file cancellati o manomessi sul telefono di Capasso, usando ora sistemi aggiornati. Gli esiti sono attesi a giugno. I cellulari, quello dí Antonio e Dora, furono infatti localizzati presso un negozio di informatica il giorno successivo alla morte della ragazza. Questo il nuovo approfondimento di “Crona-Chi?”, il programma condotto dal giornalista Fabio Amendolara. In collegamento, la criminologa Monica Di Palo e il giornalista investigativo Fabio Sanvitale. In studio invece l’avvocato della famiglia Lagreca Cristiana Coviello. Ed è proprio lei che ha spiegato che il telefono di Antonio Capasso, sequestrato tempo dopo i fatti, fu copiato con un software già allora obsoleto. Dalla copia forense non risultano alcune chiamate presenti nei tabulati, tra cui quelle al 118, facendo ipotizzare possibili cancellazioni non rilevabili con gli strumenti usati all’epoca. «Il GIP ha accolto l’opposizione all’archiviazione e disposto una nuova perizia con tecnologie più aggiornate, per verificare eventuali dati eliminati. Il telefono,

dissequestrato dopo la prima copia, è rimasto nella disponibilità di Capasso e sarà ora consegnato ai consulenti per i nuovi accertamenti» ha dichiarato l’avvocato. Il giornalista Sanvitale ha aggiunto di aver avuto l’impressione di un’indagine partita con un presupposto: «c’è un corpo a terra, probabilmente è caduto dal terrazzo, quindi,per statistica, si tratta di suicidio. Anche il racconto dell’unico presente andava in quella direzione, e così si è scelta la strada più semplice». «Non è un caso isolato: succede anche altrove che un fatto venga inizialmente letto come suicidio e poi si riveli altro -ha spiegato Sanvitale-. Il problema è che, da quell’impostazione iniziale, possono derivare errori a catena. Le ipotesi dalle quali partire sono sempre le tre classiche: suicidio, omicidio o incidente. A mio avviso il suicidio si può escludere; restano le altre due, ma al


momento non ci sono ancora elementi definitivi per chiudere il quadro». «Costruire il profilo della vittima è fondamentale in un’inchiesta - ha evidenziato la criminologa Di Palo-.Questo non significa solo descrivere il reato, ma capire cosa accade dopo, come la persona viene trattata dalle istituzioni e giudicata dalla società. In questo caso si possono ravvisare elementi di vittimizzazione secondaria». Dai messaggi che Dora scambiava con le amiche emerge infatti la presenza di un amore tossico, dove la ragazza subiva pressioni e violenze verbali da parte del fidanzato. «Le vittime -spiega la criminologa- reagiscono in modi diversi: alcune non denunciano per paura, vergogna o sfiducia nel sistema; altre, soprattutto più giovani, denunciano più facilmente. La violenza può lasciare effetti psicologici profondi, senso di impotenza, isolamento, stigmatizzazione, e questa può essere fisica, psicologica o sessuale. Anche questi aspetti sono centrali per comprendere il caso». Ora, in attesa dei risultati che emergeranno dal dispositivo cellulare in uso del Capasso, analizzato con il sistema full file system, bisognerà chiarire anche cosa è realmente accaduto nell’ora che precede la caduta e dunque dal momento in cui i due giovani ragazzi sono rientrati nella mansarda a via Di Giura. Capasso ha sempre mantenuto la versione del “lancio”, ma le discrepanze tra tempi e dinamica della caduta la-

sciano spazio a ipotesi alternative. La vicenda mette in luce però la complessità dell’indagine. Ma su Antonio, unico testimone oculare della morte della giovane, sono molti i dubbi a partire anche dalle quattro versioni contrastanti fornite.
Nella prima, alle ore 3.50, Antonio racconterà di una Dora ubriaca e barcollante e di un litigio che dalla macchina era poi proseguito nell'abitazione. Nella seconda, fornita alle ore 6.30, parlerà ancora di una Dora alterata dall'alcol. In questa testimonianza la ragazza non barcollerà più ma addirittura non si reggerà in piedi, con un Antonio costretto a prenderla in braccio fino al quarto piano della palazzina.«A casa -racconterà Capasso- Dora si era spogliata per farsi la doccia» mentre tra i due era proseguito il diverbio. Di fronte ad alcune affermazioni del fidanzato, la ragazza, in preda alla disperazione, si sarebbe diretta verso il balcone, lanciandosi nel vuoto. Antonio spiegherà
di non aver potuto fare nulla perché intento a togliersi le scarpe e di aver soltanto visto la sua fidanzata ormai riversa a terra. Nella terza versione, alle ore 14.25, affermerà che Dora camminava bene seppur sotto l'effetto dell'alcol e che due erano sereni ed avevano raggiunto, mano nella mano, il quarto piano. Aggiungerà inoltre di aver provato a salvarla, riuscendo solo a sfiorarle la spalla destra durante il suo balzo fulminio. La quarta versione la fornirà nel marzo 2022. Racconterà nuovamente di aver portato in braccio la fidanzata e che nulla aveva potuto fare per salvarla da questo gesto improvviso e repentino. Dunque Dora era ubriaca, barcollava , lui l’avrebbe aiutata a camminare eppure poi non riuscirà a fermarla nel compiere il salto nel vuoto. Dora quindi era in grado di camminare se non addirittura correre per compiere un gesto e non consentire al ragazzo di fermarla?
Un progetto integrato tra istituzioni, associazioni e cittadini per sensibilizzare, prevenire e offrire supporto concreto alle vittime di violenza
Si terrà giovedì 5 marzo alle ore 18:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Pietragalla in via San Demetrio 94, la presentazione del Progetto AlBa,
iniziativa territoriale di contrasto alla violenza di genere realizzata a livello locale nell’ambito socioterritoriale Alto Basento e promossa da Differenza Donna APS in collabora-

zione con l’Ufficio di Piano, i Comuni dell’Ambito e la rete territoriale dei servizi pubblici e del terzo settore.
Il Progetto AlBa nasce con l’obiettivo di rafforzare la rete antiviolenza locale e promuovere una cultura del rispetto e della parità, attraverso un’azione integrata e capillare sul territorio.
L’iniziativa prevede attività di sensibilizzazione nelle scuole, eventi pubblici, iniziative culturali e percorsi di formazione rivolti agli operatori e alle operatrici della rete territoriale, al fine di consolidare strumenti condivisi di prevenzione e intervento. Accanto alle attività di prevenzione, il progetto offre un supporto concreto alle donne che intraprendono un percorso di
uscita dalla violenza. È infatti attivo uno sportello antiviolenza itinerante nei Comuni dell’Alto Basento, aperto un giorno a settimana dalle 10:00 alle 15:00, per garantire ascolto, accoglienza e orientamento ai servizi.All’incontro del 5 marzo interverranno: Paolo Cillis, Sindaco del Comune di Pietragalla, e Anna Maria Buchicchio, Assessora alle Politiche Sociali del Comune; Cosimo Latronico, Assessore della Regione Basilicata alla Salute, Politiche della Persona e PNRR; Anna dell’Aquila, Direttrice Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata; Tiziana Silletti, Garante regionale delle vittime di reato; Ivana Pipponzi, Consigliera di Parità della Regione Basilicata; Antonio Coro-
na, Dirigente dell’Ufficio Sistemi di Welfare della Regione; Anna Ventura, Coordinatrice dell’Ufficio di Piano dell’Ambito socio-territoriale Alto Basento; ed Elisa Ercoli, Presidente dell’Associazione Differenza Donna. La presenza delle istituzioni regionali, degli enti locali e delle figure di garanzia testimonia l’importanza di un’azione condivisa e integrata per il contrasto alla violenza di genere e per la costruzione di una rete territoriale solida e competente. La presentazione del progetto rappresenta un momento di confronto e partecipazione aperto alla cittadinanza, alle istituzioni, alle associazioni e a tutte le realtà interessate a contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole e solidale.
Opportunità, criticità e disparità di genere nella vita delle donne lucane attraverso i dati del Rendiconto Inps 2025
Qual è la condizione salariale e contributiva delle donne in Basilicata? Quali sono le condizioni di vita e di lavoro? La fotografia è fornita dal Rendiconto di Genere INPS 2025, che sarà presentato venerdì 6 marzo, alle 9:30, al Palazzo della Cultura di Potenza, nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale della donna promosse dalla CGIL Basilicata e dalla CGIL di Potenza. Si tratta di un quadro aggiornato e articolato sulla condizione delle donne in Italia, e nel caso specifico in Basilicata, attraverso l’analisi dei dati che rappresentano le opportunità e le criticità nei diversi contesti sociali ed economici, ripercorrendo le principali fasi del ciclo di vita delle persone.
L’approccio adottato consente di analizzare in modo coerente e sistematico dimensioni fondamentali come istruzione, mercato del lavoro, sfera familiare, ammortizzatori sociali, violenza di genere e sistema pensionistico, evidenziando progressi significativi e sfide persistenti. Il documento esamina le opportunità e le criticità che si presentano in ogni fase del percorso personale e professionale delle donne, offrendo una visione
chiara della complessità dei fenomeni trattati."Evidenziando trend, correlazioni e fenomeni emergenti – affermano Anna Russelli (CGIL Basilicata) e Silvia Bubbico (CGIL Potenza) –questo approccio permette di comprendere come le disuguaglianze di genere si manifestino e si accumulino nel tempo, influenzando in maniera strutturale sia il benessere personale sia la partecipazione sociale ed economica delle donne.
Tra gli aspetti più rilevanti considerati figurano il tasso di occupazione femminile, il divario retributivo di genere, il livello di istruzione e la partecipazione delle donne alle posizioni di vertice nel mondo del lavoro.
Il Rendiconto di Genere 2025, redatto dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’INPS, diviene pertanto uno strumento utile per stimolare una riflessione consapevole e orientare politiche pubbliche efficaci, volte a ridurre le disuguaglianze di genere e garantire pari opportunità alle donne, in linea con le normative nazionali ed europee, in particolare con l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: “Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragaz-

ze”.Introdurranno i lavori Anna Russelli, segretaria della CGIL Basilicata, e Silvia Bubbico, segretaria della CGIL di Potenza. Presenteranno il Rendiconto di Genere INPS 2025 Tiziana Miglio, direttrice regionale vicaria e dirigente dell’area Prestazioni INPS Basilicata; Geraldina Mazzeo, dirigente dell’area Entrate Contributive e Vigilanza Documentale e Ispettiva INPS Basili-
cata; Valeria Cirillo, docente di Economia Politica presso l’Università di Bari. Seguiranno le testimonianze di Anna Rita Rosa, RSU Smart Paper; Giovanna Galeone, segretaria SPI CGIL Basilicata; e Angela Blasi, consigliera del Comune di Potenza. Concluderà i lavori Esmeralda Rizzi, responsabile Politiche di Genere CGIL nazionale e Comitato Donne CES.
«Siamo finalmente in Italia. Siamo riusciti ad atterrare a Roma verso ora di pranzo. Ora facciamo ritorno a Matera, dopo questa esperienza provante. Ringraziamo Dio che siamo vivi e che possiamo tornare all'affetto dei nostri familiari. Grazie a tutti per l'amore che abbiamo sentito». Con queste parole, Gaspare L’Episcopia, materano classe 1986, ha raccontato all’Ansa il sollievo per essere tornato sano e salvo in Italia dopo giorni di tensione vissuti a Gerusalemme, dove era rimasto bloccato insieme ad altri 30 pellegrini a causa del conflitto in corso tra Israele e Iran.
Il gruppo di fedeli, partito lo scorso 21 febbraio per un pellegrinaggio in Terra Santa, si trovava nella città di Gerusalemme quando sono scoppiate le ostilità. La situazione è rapidamente peggiorata, costringendo i pellegrini a lasciare Israele e a trovare rifugio nella vicina Giordania.

«Siamo ad Amman, in Giordania. Ieri mattina, subito dopo l’allerta per droni su Gerusalemme, siamo partiti verso il valico di Allenby e abbiamo attraversato il confine arrivando in Giordania, dove il personale del Consolato italiano ci ha accolti e assistiti», ha spiegato L’Episcopia, ex consigliere comunale di Matera.
Grazie al supporto dell’agenzia di viaggi, il gruppo ha trovato alloggio ad Amman e ha organizzato il rientro in Italia prenotando
un volo della compagnia di bandiera giordana diretto a Roma. «Il tutto, ovviamente, a nostre spese», ha precisato L’Episcopia, sottolineando che, nonostante le difficoltà, nessuno tra i pellegrini ha riportato ferite e tutti sono in buone condizioni.
Intanto rimangono bloccati a Dubai in attesa di rientrare in Italia gli altri lucani, tra questi il consigliere di Potenza Massimiliano Di Noia che ieri ha lanciato un accorato appello allo Stato affinchè intervenga per rimpatriare tutti gli italiani sani e salvi.
La donna è stata ferita ma non è in pericolo di vita. L’aggressore arrestato dai Carabinieri

Momenti di terrore nella tarda mattinata di ieri a Nova Siri, dove un uomo di 44 anni, di origini albanesi, ha accoltellato la moglie davanti alla scuola del figlio. L’uomo si sarebbe scagliato contro la donna armato di coltello, colpendola più volte. La donna avrebbe cercato di difendersi, riportando ferite alle mani, ma uno dei colpi l’ha raggiunta vicino al collo, provocandole una ferita più grave. La scena, avvenuta in pieno giorno e sotto gli occhi di testimoni, ha generato paura e sgomento. Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno traspor-
tato la donna all’ospedale di Policoro, dove è stata medicata. Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi e la vittima è già stata dimessa. Nel frattempo, l’aggressore si è dato alla fuga, ma è stato rintracciato e fermato dai Carabinieri della compagnia di Policoro. L’uomo è ora sotto interrogatorio per ricostruire la dinamica dei fatti e il movente dell’aggressione. Secondo le prime informazioni, il 44enne potrebbe essere accusato di tentato femminicidio. Le indagini sono in corso per chiarire i dettagli di un episodio che ha sconvolto la comunità di Nova Siri.


DI VINCENZO MAIDA
POTENZA. Se si eccettua la richiesta dell’Associazione Alad-Fand Basilicata al presidente Vito Bardi, al presidente Marcello Pittella e al sindaco di Potenza Vincenzo Telesca di illuminare i rispettivi palazzi istituzionali e un doppio convegno sul tema dell’Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione) Puglia e dell’Adi Basilicata, non si conoscono altre iniziative che avrebbero dovuto, invece, coinvolgere l’intero territorio regionale. Dalla scuola alle Aassll avrebbe dovuto esserci un impegno comune. L’importanza del tema e le ripercussioni dell’obesità ad ogni livello, ad iniziare dalle ricadute sul sistema sanitario, meritavano più attenzione. Già all’inizio dell’anno lo avevamo posto al- l’attenzione dei lettori.È noto che l’eccesso di peso si lega a un maggior rischio di patologie croniche, inclusi problemi cardiaci, respiratori e tumori.
La Basilicata si conferma tra le regioni italiane con i più alti tassi di obesità e sovrappeso, posizionandosi quarta in Italia con circa il 12 per cento della popolazione adulta obesa, prece-

duta da Molise, Campania e Abruzzo. A questo dato si aggiunge un ulteriore 39 per cento di popolazione in sovrappeso.Quand’è che il Ministero della Pubblica Istruzione si deciderà ad emanare una direttiva per eliminare dai distributori di tutte le scuole le gustose merendine super zuccherate e relative bevande, sostituendole con prodotti meno dannosi?
In passato il sovrappeso rappresentava uno status symbol delle classi sociali più agiate e tra i giovani gli obesi erano rari. La vita nei campi, un’alimentazione
povera di zuccheri e di cibi processati e una minore sedentarietà rappresentavano un’ottima prevenzione.Oggi è sufficiente guardarsi intorno, nelle grandi città come nei piccoli borghi di provincia, per rendersi conto che sono aumentati, soprattutto tra i giovani, gli obesi, senza distinzione di sesso.Circa 21 milioni di persone, ovvero il 37,2 per cento della popolazione di tre anni e più, dichiarano di non praticare né sport né attività fisica nel tempo libero, con marcate differenze di genere: è sedentario il 40,6 per cento
delle donne contro il 33,6 per cento degli uomini. Il 59,1 per cento delle madri di bambini fisicamente poco attivi ritiene falsamente che il proprio figlio svolga attività fisica adeguata.È noto che c’è un aumento esponenziale delle patologie cardiocircolatorie, che sono tra le prime cause di morte e di invalidità, una riduzione della qualità della vita e dell’autostima e un sovraccarico di lavoro per le strutture sanitarie.Il cambiamento degli stili di vita, come ad esempio l’uso spropositato delle auto per ogni minimo spostamento, l’aumento della circolazione stradale, il fatto che una volta i bambini passavano più tempo per strada, l’uso dei cellulari a tutte le ore, sono tutti fattori che contribuiscono alla sedentarietà.Ovviamente un ruolo fondamentale ha anche l’alimentazione.
Negli anni Trenta, in largo anticipo sui tempi moderni, almeno un giorno della settimana si fermava tutto per dedicarsi unicamente all’attività fisica. Per onestà va detto che già la legge Rava-Daneo-Credaro nel 1910 accolse le istanze della Commissione Todaro e dei congressi pedagogici di inizio secolo, istituendo
l’insegnamento dell’educazione fisica.Va altresì aggiunto che è aumentato anche il tabagismo, soprattutto tra le ragazze.I dati ci dicono che al Sud gli obesi e le persone in sovrappeso sono molto più numerosi che al Nord. Questo perché nel Nord Italia è arrivata prima l’abbondanza alimentare, ma è arrivata anche prima la cultura del corpo con lo sport, le palestre e le diete.L’ultimo congresso nazionale della Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo ha individuato quattro diverse tipologie di obesità, utili per personalizzare l’approccio terapeutico e garantire maggiore efficacia alle cure. a) Dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile (Ncd); b) costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ovvero sviluppare la consapevolezza pubblica e politica della complessità dell’obesità lungo il corso della vita della persona; c) ottimizzare le strategie di prevenzione, garantendo che i governi diano priorità alla raccolta di dati, alla produzione di evidenze e alle risorse necessarie per azioni efficaci nella riduzione dei fattori di rischio; d) migliorare i servizi alla persona con obesità.
Nel Gimbe divario tra Nord e Sud. Vizziello: «La sanità lucana è in difficoltà e il nuovo Piano regionale non cambia rotta»
POTENZA. Un giro d’affari che supera i cinque miliardi di euro l’anno e che evidenzia profonde diseguaglianze territoriali nell’ac- cesso alle cure. È il fenomeno della mobilità sanitaria interregionale, cioè gli spostamenti dei pazienti lungo la penisola per ricevere assistenza medica fuori dalla propria regione. Un sistema che vede alcune regioni del Nord fortemente attrattive e altre, soprattutto nel Mezzogiorno, costrette a sostenere pesanti costi economici.A commentare il nuovo rapporto Gimbe sulla migrazione sanitaria in Italia nel 2023 è il capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello. «Si tratta di un giro d’affari che vale oltre cinque miliardi di euro l’anno e nel quale alcune regioni, come la Lombardia, guadagnano circa seicentocinquanta milioni di euro, mentre altre, come la Basilicata, registrano una perdita di quasi

ottanta milioni di euro», afferma.Secondo Vizziello il dato conferma una frattura sempre più evidente nel sistema sanitario nazionale. «Quando in sole tre regioni, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, si concentra oltre il novanta per cento del saldo attivo di mobilità sanitaria, cioè la differenza tra quanto una regione spende per i propri residenti che si curano al-
trove e quanto incassa per assistere pazienti provenienti da altre regioni, significa che il diritto alla salute non è garantito in maniera equa sull’intero territorio nazionale». Il quadro delineato dal rapporto evidenzia come il divario tra Nord e Sud continui ad ampliarsi. «Si tratta di una grave frattura tra i sistemi sanitari delle regioni setten-
trionali e quelli delle regioni meridionali», aggiunge l’esponente di Basilicata Casa Comune, ricordando che quasi tutte le regioni del Sud, ad eccezione della Liguria, presentano un saldo negativo nella mobilità sanitaria interregionale.Per Vizziello il deficit registrato dalla Basilicata rappresenta un segnale allarmante sullo stato della sanità lucana. «Il disavanzo di quasi ottanta milioni di euro è la cartina di tornasole delle difficoltà in cui versa il sistema sanitario regionale», sottolinea.Il capogruppo esprime inoltre forti perplessità sul nuovo Piano sanitario regionale 2026-2030 predisposto dalla Giunta. «Sarà molto difficile superare queste criticità con un piano che appare estremamente deludente e che punta a conservare l’attuale assetto organizzativo e strutturale dell’offerta ospedaliera, già definito dalla riforma Pittella del 2017», conclude Vizziello.
Firmato l’accordo tra l’Intergruppo Parlamentare sulla Sanità Digitale e il Forum Salute Digitale: al centro la trasformazione del sistema sanitario


Èstato sottoscritto ieri un Accordo di Programma tra l’Intergruppo Parlamentare sulla Sanità Digitale e le Terapie Digitali e il Forum Nazionale Salute Digitale con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra ambito istituzionale-parlamentare e comunità scientifica sui temi della trasformazione digitale del sistema salute.
L’intesa nasce dalla comune consapevolezza che la sanità digitale e le terapie digitali rappresentino una leva strategica per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, per il miglioramento dell’appropriatezza delle cure, dell’equità di accesso e della sostenibilità del sistema.
L’Accordo prevede lo sviluppo di sinergie operative e iniziative congiunte – tra cui momenti di confronto istituzionale e attività di studio e approfondimento – finalizzate alla promozione di politiche pubbliche informate, sosteni-
bili e orientate al valore.
«La sanità digitale non è più una prospettiva futura, ma una necessità concreta per garantire qualità, equità e sostenibilità al nostro sistema sanitario», ha dichiarato l’On. Simona Loizzo, Presidente dell’Intergruppo parlamentare della Sanità Digitale e le Terapie Digitali. «Con questo Accordo rafforziamo il dialogo strutturato tra Parlamento, comunità scientifica e stakeholder, affinché l’innovazione tecnologica e le terapie digitali possano tradursi in strumenti realmente accessibili e utili per i cittadini».
«L’innovazione in sanità richiede metodo scientifico, competenze e confronto aperto tra istituzioni e sistema delle conoscenze», hanno affermato l’On. Vito De Filippo e l’On. Giuseppe Petrella, Coordinatori del Comitato Scientifico del Forum Nazionale Salute Digitale. «Questo Accordo rappresenta un passo importante per costruire politiche pubbliche fondate sull’evidenza, favorire la diffusione delle buone pratiche e accompagnare in modo responsabile la trasformazione digitale del sistema salute». L’Intergruppo Parlamentare della Sanità Digitale e le Te-

rapie Digitali avvierà una serie di collaborazioni con fondazioni, istituti di ricerca e università, al fine di consolidare il dialogo tra istituzioni e comunità scientifica e sostenere lo sviluppo della sanità digitale nel Paese.
Il sindacato: «La salute mentale è una priorità per il benessere delle persone e delle comunità»

ROMA. È ufficialmente operativo lo Spazio Io Ascolto, il nuovo sportello di ascolto protetto promosso dalla Fnp Cisl Basilicata su iniziativa del Coordinamento politiche di genere, con il supporto del Coordinamento donne della Cisl Basilicata e dell'Associazione Italiana Consulenti Coniugali e Familiari (Aiccef). Il servizio nasce con l'obiettivo di offrire un punto di riferimento concreto e ri-
servato a tutti coloro che stanno attraversando momenti di difficoltà nella sfera familiare e relazionale. «Lo sportello è pensato per chi vive situazioni di tensione o incomprensione all'interno del nucleo familiare: difficoltà nel rapporto di coppia, conflitti con i figli o con i nipoti, mancanza di serenità e benessere emotivo. Non è necessario trovarsi in una crisi acuta: anche il semplice bisogno di essere ascoltati e orientati è un motivo valido per rivolgersi allo Spazio Io Ascolto», spiega la coordinatrice politiche di genere della Fnp Cisl Basilicata Liliana Guarino. Il servizio è erogato da un équipe di professionisti qualificati che garantiscono la massima riservatezza e un'assistenza personalizzata. È possibile prenotare colloqui individuali, di coppia o di famiglia, sia in presenza presso la sede di Potenza, in Via Isca del Pioppo 92, sia online, per venire incontro alle diverse esigenze di mobilità e disponibilità degli utenti. «L’iniziativa – spiega il se-
gretario generale della Fnp Cisl Basilicata Giuseppe Amatulli – si inserisce nella più ampia missione della Fnp Cisl Basilicata di tutelare, non soltanto i diritti economici e previdenziali dei pensionati, ma anche il loro benessere complessivo e quello delle loro famiglie».
«Avere attenzione per la salute mentale – aggiunge la segretaria regionale della Cisl Luana Franchini – rappresenta per noi un ulteriore segno della centralità della persona in un tempo che ci richiama alla necessità di una visione olistica dei bisogni, sia delle persone che delle comunità. La salute mentale, il benessere psicologico sono i necessari fattori abilitanti per immaginare ogni processo di sviluppo sano e generativo».
Lo Spazio Io Ascolto rappresenta un passo avanti significativo: un invito a prendersi cura di sé, senza vergogna e senza barriere, sapendo di poter contare su un ascolto competente e rispettoso.


I lavori saranno effettuati domani dalle 14:30 alle 17:30. Giuzio: «Un intervento necessario per migliorare la sicurezza stradale»
POTENZA. Ancora lavori a Potenza, ancora disagi per i cittadini anche se solo per qualche ora. Domani, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, saranno eseguiti interventi di rifacimento della segnaletica orizzontale in via Mazzini.
In particolare, i lavori riguarderanno «le strisce pedonali, attualmente poco visibili e bisognose di ripristino» così come fa sapere l’assessore alal viabilità del Comune di Potenza Francesco Giuzio che aggiunge: «L’intervento si rende necessario per migliorare le condizioni di sicurezza sia per i pedoni sia per gli automobilisti, garantendo una maggiore visibilità degli attraversamenti e una circolazione più ordinata». Per consentire lo svolgimento delle operazioni in piena sicurezza e tutelare gli operai impegnati nel cantiere, sarà istituito «un senso unico temporaneo per tutta la durata dei lavori» dichiara Giuzio.
Nel dettaglio: non sarà possibile accedere a via Mazzini per i veicoli provenienti da via Ciccotti / Santa Maria;per i veicoli provenienti da via Roma sarà obbligatoria la svolta a sinistra in direzione Santa Maria / via Cavour.


L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Telesca invita la cittadinanza a prestare attenzione e a rispettare la segnaletica temporanea che sarà posizionata in loco, al fine di evitare disagi e ga-
rantire la sicurezza di tutti. Le operazioni si svolgeranno sotto l’attenta supervisione della Polizia locale, che l’Amministrazione ringrazia per la consueta collaborazione.
IL COMITATO NE HA DISPOSTO LA CHIUSURA
Danni al campo della Figc dopo l’atterraggio di Nordio
L’elicottero
che ha trasportato a Potenza il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha gravemente danneggiato il manto in erba sintetica del campo da calcio della Figc. La potenza delle eliche e il peso del velivolo avrebbero deformato la superficie, rendendo il terreno impraticabile e costringendo il Comitato regionale a disporne la chiusura immediata. Il campo, utilizzato ogni giorno da società sportive e settori giovanili, è un punto di riferimento per lo sport locale.
L’incidente ha suscitato preoccupazione tra atleti e dirigenti, che ora devono trovare soluzioni alternative. Il presidente della Figc Basilicata, Emilio Fittipaldi, ha annunciato un sopralluogo per valutare i danni e pianificare un intervento di ripristino. Nel frattempo, le società sportive hanno espresso il loro disappunto per i disagi causati.

POTENZA Un’iniziativa per migliorare l’interazione tra scuola, famiglie e servizi sociali a sostegno dell’autismo
“KnowAut”, oggi il bilancio del progetto per l’inclusione sociale
POTENZA. Oggi, alle ore 15.30, nella Sala conferenze del Palazzo della Cultura, appuntamento finale del Progetto ‘KnowAut’, promosso dalla rete degli Ambiti Territoriali Sociali della Basilicata con il Comune di Potenza quale soggetto capofila. Il progetto rientra nella progettazione approvata dalla Regione Basilicata ed è stato finanziato nell’ambito del Fondo per l’inclusione sociale delle persone con disabilità, ai sensi del Decreto 29 luglio 2022 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per un importo complessivo di 100.000 euro. L’iniziativa è stata finalizzata a sostenere l’attività scolastica delle persone con disturbi dello spettro autistico, nell’ambito del progetto terapeutico individualizzato e del PEI (Piano Educativo Individualizzato).
Avviato nel gennaio 2025, il Progetto ‘KnowAut’ si è sviluppato attraverso due principali linee di intervento: Formazione specialistica, realizzata dalla società Sintesi Srl, rivolta al personale docente delle scuole, agli operatori degli Ambiti socio-territoriali, ai caregiver familiari, nonché agli operatori e
specialisti del settore individuati dalla rete di attuazione del progetto. Interventi territoriali a cura degli Ambiti Territoriali Sociali, finalizzati a sostenere concretamente l’attività scolastica degli alunni con disturbi dello spettro autistico, in coerenza con il progetto terapeutico individualizzato e il Piano Educativo Individualizzato. Gli interventi hanno perseguito obiettivi strategici di grande rilievo sociale ed educativo: migliorare i rapporti e le sinergie tra Servizi sociali, Scuola e ASL per una più efficace realizzazione del piano terapeutico individuale del minore con disturbo dello spettro autistico; favorire l’interazione con compagni di scuola, familiari, amici e operatori socioeducativi; promuovere alleanze psicoeducative tra scuola e famiglia per accrescere il benessere dell’alunno; contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi di potenziamento e riabilitazione degli apprendimenti; sostenere la crescita dell’autostima, dell’autonomia e della creatività. «L’incontro conclusivo rappresenterà un momento di restituzione pubblica dei risultati raggiunti, di confronto tra istituzioni, operatori e famiglie, nonché un’occasione per rafforzare l’impegno condiviso verso politiche inclusive e percorsi educativi, che ci si augura possano risultare sempre più efficaci, a favore delle persone con disturbi dello spettro autistico» sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Anna Grieco.

POTENZA Il bilancio dei controlli sul territorio a Febbraio. Dalla Polizia interventi mirati a contrastare furti e maltrattamenti
Nel mese di febbraio 2026, la Questura di Potenza ha emesso una serie di provvedimenti nei confronti di persone dedite alla commissione di reati, con l’obiettivo di prevenire fenomeni criminali sul territorio.Il Questore Raffaele Gargiulo ha disposto 2 divieti di ritorno, 2 proposte di sorveglianza speciale, 2 ammonimenti e 3 avvisi orali nei confronti di altrettanti cittadini, in linea con le competenze della Polizia di Stato.Tra gli episodi più rilevanti, il 3 febbraio a Potenza due cittadini di nazionalità rumena sono stati sorpresi in possesso di merce alimentare sottratta poco prima da due esercizi commerciali della città. Per loro, oltre alla denuncia per furto e ricettazione, è scattato il provvedimento di
divieto di ritorno nel comune di Potenza per quattro anni.
Sul fronte della violenza di genere, sono state avanzate due proposte di sorveglianza speciale nei confronti di persone residenti in provincia, indiziate di maltrattamenti in famiglia. Per loro è stato chiesto il divieto di avvicinamento alle vittime, con l’aggiunta del braccialetto elettronico di controllo, per durate rispettivamente di un e due anni.Sempre nel contesto della prevenzione della violenza di genere, due residenti in provincia hanno ricevuto ammonimenti per atti persecutori commessi nei confronti di una ex compagna e di un conoscente.Infine, il Questore ha emesso tre avvisi orali a persone con precedenti penali, ritenute potenzial-

mente inclini a commettere reati contro la persona, il patrimonio, la famiglia oin materia di stupefacenti. Questi provvedimenti mirano a scoraggia-
re comportamenti criminosi prima che possano degenerare.I provvedimenti rappresentano un segnale chiaro dell’azione costante della Polizia di
Stato sul territorio, volta a tutelare la sicurezza dei cittadini e a prevenire il ripetersi di reati, in particolare quelli più gravi e vicini al contesto familiare.
Risorse preziose per tutta la comunità, che favoriscono coesione sociale e radicamento delle nuove generazioni nel territorio
Il Comune di Anzi guarda alle famiglie e ai giovani e lo fa in modo concreto, attraverso due nuove opportunità per chi vive nel paese lucano. La prima, rivolta ai piccolissimi e alle famiglie è l’inaugurazione del Micronido -Sezione Primavera per i bambini dai 3 a i 36 mesi, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 16:00 e fino al 31 luglio 2026.
«Il servizio è gestito dalla cooperativa sociale “Nasce Un Sorriso”, con un team di 4 insegnanti, Carmelina, Lucrezia, Mariella e Valentina, coordinato da Carmen Sgaramella, che si prenderà cura, con competenza e amore, dei piccoli Nicola, Sofia Aurelia, Tommaso, Cloe, Annalisa, Edoardo, Gabriel, Alessia , Valeria,Donato e Flavia». L’apertura del Micronido – Sezione Primavera rappresenta «un passo concreto verso il mantenimento degli impegni presi dall’Amministrazione comunale per l’ampliamento dell’offerta formativa e delle opportunità di socializzazione dedicate ai bambini più piccoli -spiega la Sindaca Filomena Graziadei- Questo servizio nasce con l’obiettivo di promuovere il benessere e lo sviluppo dei bambini all’interno di un ambiente relazionale positivo, progettato appositamente per ri-
spondere alle loro specifiche esigenze. Inoltre, il micronido si propone di sostenere attivamente la genitorialità, offrendo un supporto concreto alle famiglie e incentivando la permanenza delle giovani coppie ad Anzi. In questo modo -conclude Graziadei- il Micronido diventa una risorsa preziosa non solo per i bambini, ma per tutta la comunità, favorendo la coesione sociale e il radicamento delle nuove generazioni nel territorio». Per i giovani di Anzi, di età compresa tra i 13 e i 19 anni invece, è previsto il primo incontro conoscitivo del progetto L.I.N.K., promosso dall’Amministrazione
comunale. Un appuntamento cui si può partecipare insieme ai genitori, venerdì 6 marzo alle 18.00 presso l’Auditorium comunale. «Si tratta di un progetto pensato per i giovani di Anzi e per le loro famiglie. Non sarà il solito incontro in cui si ascolta e basta –sottolineano dalla Casa comunale- ma sarà un momento per conoscersi, confrontarsi e iniziare a costruire insieme a professionisti qualificati un percorso che parta davvero dalle idee e dai bisogni dei ragazzi e delle ragazze». Il Progetto Generazioni Connesse – Safe Internet Center Italy, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del pro-

gramma “Connecting Europe Facility” (CEF), è un programma attraverso il quale la Commissione promuove strategie finalizzate a rendere Internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, promuovendone un uso positivo e consapevole.
Il progetto è coordinato dal MIUR, in partenariato col Ministero dell’Interno-Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Università degli Studi di Firenze, Università degli studi di Roma “La Sapienza”, Skuola.net, Cooperativa E.D.I. e Movimento Difesa del Cittadino, Agenzia Dire con lo scopo di dare continuità all’esperienza sviluppata negli anni, migliorando e rafforzando il ruolo del Safer Internet Centre Italiano, quale punto di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda le tematiche relative alla sicurezza in Rete e al rapporto tra giovani e nuovi media.
Nell’incontro di Anzi ad accogliere i giovani e i loro genitori saranno la Dottoressa Laura Sola, Psicoterapeuta, e gli Psicologi Dottor Claudio Borneo e Dottoressa Costanza Galante.
Un uomo ha riportato ustioni alla mano che sta curando presso l’Ospedale San Carlo di Potenza
DI E MANUELA CALABRESE
Poteva essere una brutta storia finita male, invece per fortuna è stato più che altro un grande spavento quello che ha vissuto un uomo con i suoi genitori a Castelgrande. La mattina di martedì, infatti, in zona Campestre dove sono ubicati i prefabbricati, si è verificato un incidente a causa di una fuoriuscita di gas. Nell’abitazione risiede una famiglia di tre persone, due genitori 70enni con il figlio, e proprio quest’ultimo, stando alle prime notizie apprese, pare che stesse sistemando una bombola, o un tubo, in una
stanza dove però ardeva legna nel camino. La repentina e improvvisa fuoriuscita del combustibile gassoso si sarebbe dunque trasformata in una vera e propria fiammata.
E proprio le fiamme createsi dalla combustione avrebbero di conseguenza bruciato in cucina e soggiorno, procurando danni all’abitazione.
Fortunatamente il giovane avrebbe avuto la prontezza di mettersi in salvo, riportando così una ustione alla mano, che sta medicando presso l’Ospedale San Carlo di Potenza. Molto spavento e per fortuna nessun danno grave dunque.
Attualmente però la fami-

glia non può rientrare in casa ed è ospitata in un’abitazione sempre a Castelgrande, mentre si comincia a pulire, riparare e cercare di superare lo spavento.
Essendo state le fiamme molto limitate ai due ambienti vicini, le altre stanze della casa sono rimaste illese dal fuoco, e neppure i prefabbricati vicini hanno subito alcun danno. Sono stati certamente momenti concitati di paura sia durante le fiamme che dopo, mettendosi in salvo. Prontamente però sono giunti sul posto i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a domare le fiamme ed i Soccorsi del 118 che hanno medicato l’uomo.


Macchia chiede a Poste Italiane di pianificare la chiusura estiva degli uffici evitando disagi a cittadini e turisti
Marsico nuovo guarda avanti e si prepara all’arrivo della stagione estiva, quando nel paese lucano giungono concittadini residenti fuori e turisti. Tra le tante necessità e servizi, anche le Poste rientrano in un più ampio piano di “intervento” per garantire efficienza delle prestazioni. In quest’ottica il Sindaco Massimo Macchia ha inviato a Poste un documento nel quale «sollecita l’attenzione in ordine alla pianificazione della prevista chiusura estiva degli Uffici postali presenti sul territorio». Il Primo cittadino, in sintesi, spiega nel documento che «con l’arrivo dell’estate, il territorio vive un importante aumento delle presenze: tanti concittadini rientrano dall’estero e numerose famiglie tornano per trascorrere del tempo a Marsico
Nuovo. In questo contesto, i servizi postali diventano ancora più essenziali». Il Sindaco riporta a comprova la situazione verificatasi l’anno precedente, quando «la chiusura contemporanea degli uffici di Marsico Nuovo e della frazione Galaino ha comportato qualche difficoltà, soprattutto per le persone più fragili, costrette a spostarsi nei comuni vicini. L’auspicio è che si possa trovare una soluzione equilibrata, capace di rispondere alle esigenze della comunità, proprio nel periodo di maggiore affluenza». Macchia coglie «inoltre l’occasione per ringraziare la direzione dell’Ufficio Postale di Marsico Nuovo centro, che ha accolto la sollecitazione a spostare le autovetture di servizio in un’altra area, consentendo così alla cittadinanza di usufrui-
re degli stalli di sosta in Piazza Sant’Anna. Un intervento semplice ma concreto, che ha già prodotto effetti positivi sulla viabilità in una zona da tempo caratterizzata da spazi limitati.
Le sinergie tra Istituzioni ed Enti rappresentano, come sempre, un’opportunità di crescita per i servizi e per l’intera comunità» ha concluso il Sindaco.
E MANUELA
C ALABRESE



Schierarsi Matera: «L’Ente ha progressivamente abdicato al proprio ruolo di governo del territorio e di controllo»
MATERA. Il nuovo sequestro preventivo disposto dall’Autorità giudiziaria su un edificio in costruzione in piazza Michele Bianco riapre a Matera il confronto sul governo del territorio. A intervenire è il movimento La Piazza di Schierarsi Matera, che torna sulla vicenda dopo un precedente provvedimento analogo adottato nei giorni scorsi nella stessa area.Nel comunicato il movimento premette il rispetto per il lavoro della magistratura. «Le indagini rappresentano un passaggio doveroso e necessario per accertare eventuali responsabilità» spiegano gli esponenti del gruppo civico, sottolineando che all’Autorità giudiziaria «va il rispetto istituzionale che si deve a chi è chiamato a garantire la legalità».La riflessione si concentra però sul piano politico e amministrativo. «Ciò che preoccupa – affermano – è la sensazione sempre più evidente che la pubblica amministrazione abbia progressivamente abdicato al proprio ruolo di governo del territorio, di controllo dei processi edilizi e di programmazione urbanistica».Matera, ricordano da La Piazza di Schierarsi Matera, ha costruito la propria identità sulla tutela del paesaggio e sull’equilibrio tra innovazione e rispetto della storia urbana. «Questo patrimonio non può essere messo in discussione da una gestione superficiale o da una visione frammentata dello sviluppo urbano».Nel documento si richiama anche la trasformazione dell’area interessata dall’intervento edilizio. Prima del nuovo progetto, definito da molti cittadini un «ecomostro» per il suo impatto sul paesaggio urbano, sorgeva una grande struttura alberghiera con spazi convegnistici a ridosso del centro cittadino. «Una città che rivendica la propria vocazione turistica – osserva il movimento – ha consentito che un’infrastruttura strategica per l’accoglienza ve-

Sigilli all’ex Hotel Palace 5



nisse abbattuta per lasciare spazio a un intervento edilizio che nulla ha a che fare con quella visione». Secondo il movimento il nodo non riguarda soltanto il singolo cantiere ma l’idea di sviluppo urbano. «Se la priorità diventa la rendita immobiliare a breve termine si perde di vista un progetto serio e sostenibile di crescita della città».Per questo La Piazza di Schierarsi Matera chiede che ogni futura pianificazione parta da un’analisi reale del patrimonio abitativo. «Serve un censimento puntuale degli appartamenti disponibili in città per comprendere quale sia il reale fabbisogno abitativo».Il movimento invita infine a riflettere anche sui parametri urbanistici dei nuovi quartieri. «Parcheggi, servizi, spazi pubblici e aree verdi negli ultimi decenni sono stati progressivamente compressi, contribuendo alla nascita di quartieri sempre più congestionati e difficili da vivere».«Quando si rinuncia a governare davvero il territorio – concludono – il prezzo non lo pagano solo le amministrazioni ma l’intera comunità».

POLICORO. Sfuma per Policoro la possibilità di diventare Capitale italiana del mare 2026. Tra le cinquantaquattro città candidate al riconoscimento nazionale, il titolo è stato assegnato a Ravenna, che riceverà un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma di attività presentato nel dossier di candidatura.La proclamazione è avvenuta questa mattina a Roma, nel corso della cerimonia ufficiale ospitata nella Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa punta a valorizzare i territori costieri e a promuovere progetti dedicati alla cultura del mare, alla sostenibilità e alla tutela delle risorse marine.La città jonica aveva partecipato alla selezione con il progetto intitolato «Approdo del futuro», una proposta che immaginava Policoro come luogo di elaborazione e diffusione di nuove visioni legate al mare. Il dossier puntava infatti su temi come la pace, il dialogo tra i popoli, la cooperazione internazionale e l’utilizzo responsabile delle risorse marine.La candidatura si inseriva inoltre nel percorso che vede la città impegnata nella promozione dei valori dell’ecumenismo del mare, di cui Policoro si propone come ambasciatrice. Nonostante l’esito finale, la partecipazione alla selezione nazionale ha rappresentato comunque un’occasione per promuovere il territorio e rilanciare il rapporto storico tra la comunità jonica e il mare.
Operazione della Squadra Mobile di Matera: sequestrati cocaina, hashish ed ecstasy durante una perquisizione in auto e nell’abitazione
MATERA. Un uomo di sessantacinque anni, originario di Matera, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito di una mirata attività di contrasto al traffico di droga nel territorio cittadino.Il controllo è scattato mentre l’uomo era alla guida della propria autovettura. Fermato dagli operatori per un accertamento, il sessantacinquenne ha manifestato sin da subito un atteggiamento nervoso e insofferente. Un comportamento che, insieme ai precedenti specifici in materia di stupefacenti, ha indotto i poliziotti ad approfondire le verifiche.Durante la perquisizione personale gli agenti hanno rinvenuto nella tasca
dei pantaloni la somma di cinquecentoquarantacinque euro in contanti, suddivisa in banconote di piccolo taglio. Gli accertamenti sono stati quindi estesi al veicolo e successivamente all’abitazione dell’uomo.All’interno della camera da letto, in un armadio, sono stati trovati e sequestrati centonovantacinque grammi e mezzo di cocaina e un modico quantitativo di ecstasy o MDMA. Ulteriori sostanze stupefacenti sono state individuate in cucina, dove in una cassapanca era nascosto hashish suddiviso in involucri di cellophane per un peso complessivo di circa un chilogrammo e duecento grammi. Nello stesso ambiente gli agenti hanno inoltre rinvenuto materiale utilizzato per il confezionamento e la pesatura della droga.Nel corso della perquisizione

domiciliare i poliziotti hanno scoperto anche una ingente somma di denaro contante. I soldi, pari complessivamente a centotrentottomilacinquecentonovantacinque euro, erano nascosti in diverse buste per il pane.Su disposizione dell’Autorità giudiziaria il sessantacinquenne è stato associato alla casa circondariale di Matera. Successivamente, a seguito dell’udienza di convalida, nei suoi confronti è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Trasforma gli urti in direzione: diventa il punto fermo della
C’è una linea invisibile che divide le persone. Da una parte chi aspetta che qualcosa cambi. Dall’altra chi decide di cambiare il modo in cui sta dentro a ciò che accade. Non è una differenza estetica. È una differenza di potenza.Puoi attraversare ingiustizie. Puoi subire attacchi. Puoi trovarti solo quando pensavi di avere alleati. Ma c’è un territorio che resta tuo. Sempre. È il punto da cui scegli di agire.Molti vivono in reazione. Rispondono agli urti. Si adattano agli umori collettivi. Si piegano alle narrazioni dominanti. Così facendo, consegnano il timone.Poi esistono quelli che, in silenzio, deci-

dono di non essere più effetto di nulla. Non alzano la voce. Alzano il livello. Non si fanno consumare dalla rabbia. La trasformano in direzione. Non si nutrono di consenso. Si nutrono di coerenza.È qui che nasce la forza vera. Non quella muscolare. Non quella teatrale. Quella che resta stabile mentre tutto intorno oscilla.La realtà non cambia quando aumentano le lamentele. Cambia quando qualcuno eleva la qualità della propria energia. Perché l’energia precede le parole. Precede le azioni. Precede i risultati.Quando smetti di chiederti chi è il colpevole e inizi a chiederti quale parte di responsabilità puoi assumerti, stai già modificando il campo in cui vivi. Non è spiritualismo. È
dinamica umana.Ogni volta che scegli disciplina invece di impulso, costruzione invece di reazione, visione invece di risentimento, stai incidendo sulla traiettoria del tuo destino. E questo non resta confinato dentro di te. Si percepisce.Le persone avvertono chi è centrato. Avvertono chi non si spezza. Avvertono chi non arretra davanti alla complessità. Non serve proclamarsi guida. La guida si riconosce dalla stabilità che genera.Oggi il mondo è pieno di commentatori, ma è povero di costruttori. Servono donne e uomini capaci di restare integri mentre tutto si polarizza. Capaci di trasformare l’urto in lucidità. Capaci di generare soluzioni dove altri vedono solo scontro.Questa è la forza che cambia il destino. Non è fortuna. Non è privilegio. Non è attesa. È
decisione. È allenamento quotidiano. È coerenza anche quando nessuno applaude. È scelta di essere causa, non conseguenza.E quando questa scelta diventa identità, diventi una presenza che orienta. Non perché imponi, ma perché incarni.Il destino non è una sentenza scritta altrove. È un’architettura interiore che prende forma ogni giorno, nelle deci-
sioni invisibili che nessuno vede ma che cambiano tutto.La domanda non è se il tempo è favorevole. La domanda è: sei disposto a diventare il punto fermo che il tempo stava aspettando?Perché quando lo fai, non stai solo cambiando la tua vita. Stai alzando il livello di tutto ciò che ti circonda. E questo, oggi, è l’atto più rivoluzionario possibile..

Dall’Assemblea regionale di Calvello alle Giornate Ecologiche e ai premi nazionali, il 2026 sarà un anno ricco di iniziative
Presentato a Potenza, presso la sede di Magazzini Sociali, il calendario degli eventi annuali della Rete regionale Ente Pro Loco Basilicata APS.Dopo i saluti della direttrice Valentina Loponte, con cui è attivo un protocollo d’intesa per il recupero solidale delle eccedenze alimentari e per la sensibilizzazione sul territorio lucano contro lo spreco alimentare, è intervenuto il presidente regionale Rocco Franciosa, che ha illustrato gli appuntamenti in programma per l’anno 2026.«Grazie al sostegno della Regione Basilicata e dell’APT Basilicata, in ossequio alla normativa regionale che riconosce all’Ente Pro Loco Basilicata il ruolo di rappresentanza, assistenza e coordinamento – ha dichiarato – il comitato regionale ha deliberato un calendario di attività a favore delle Pro Loco affiliate alla Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS, che si svolgeranno durante tutto l’anno sul territorio lucano. Un impegno significativo, con quasi un appuntamento mensile, che vedrà protagonisti i territori e i volontari delle Pro Loco in un’attività regionale di formazione, promozione sociale, culturale e turistica».Il primo appuntamento regionale è in pro-
gramma sabato 28 marzo 2026 alle ore 10 a Calvello con l’Assemblea regionale in collaborazione con la Pro Loco Calvello. Il 15 aprile a Matera, presso Palazzo Lanfranchi, si terrà la presentazione del “Regio Cammino di Matera – La Via del Grano”, promossa dal Comune di Eboli. Il 21 aprile, sempre a Matera, presso la sede della PMI innovativa “iInformatica” Srl, ideatrice di “Lucanum”, si celebrerà la Giornata nazionale del Made in Italy in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Rete Ente Pro Loco Italiane APS.Il 23 aprile a Potenza è prevista la cerimonia regionale del concorso nazionale
“EPLibriamoci”, in occasione della Giornata Internazionale del Libro e del Diritto d’Autore UNESCO. Il 3 maggio a Tito si svolgerà il corso di formazione regionale per volontari e dirigenti in collaborazione con la Pro Loco Gli Antichi Portali. Il 27 maggio a Metaponto è in programma la Giornata regionale del Servizio Civile Ente Pro Loco Basilicata, con Promozione Italia e l’Associazione OCCSE Magna Grecia. Il 21 giugno a Marconia di Pisticci si terrà la Festa regionale della Musica con la Pro Loco Marconia APS, mentre il 7 luglio a Matera, presso Colle Timmari, si svolgerà l’evento regionale delle Giornate Ecologi-

che delle Pro Loco EPLI. Il 12 luglio a Tolve è prevista la cerimonia del Premio Pro Loco Basilicata Italia. Sono inoltre in fase di definizione le date di Expo Pro Loco Basilicata in occasione di Agrifood, in collaborazione con la Pro Loco Scanzano Jonico APS.Al calendario regionale si aggiungeranno le manifestazioni nazionali promosse dalla Rete Ente Pro Loco Italiane APS. Il 18 marzo 2026, a Roma presso la Camera dei Deputati nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, si terrà la cerimonia nazionale di conferimento dei Marchi di Qualità “Eventi d’Italia”. La Basilicata sarà protagonista con l’assegnazione del marchio ad honorem “Pietà, tradizione e culto popolare” alla Festa della Bruna di Matera, candidata a patrimonio immateriale UNESCO, con il marchio “Carta Nazionale Palii, Cortei e Rievocazioni Storiche” alla Pentecoste di Melfi e con il marchio “Sagra d’Eccellenza” alla Sagra dell’Involtino di Gorgoglione e al Festival delle Tradizioni e della Musica Popolare di Chiaromonte. Nella stessa occasione sarà consegnata una benemerenza per i sessant’anni dalla costituzione alla Pro Loco Barile e alla Pro Loco Pisticci.
De Giorgio:«Ci aspetta una partita difficile».Castorani e Kirwan out. Rientra Erradi. Il tecnico del Cosenza Brusè fuori per squalifica
DI R OCCO NIGRO
POTENZA – Neppure il tempo di rifiatare dopo l’uno a zero subito domenica scorsa contro la capolista Benevento, e che, tra le altre cose, ha fatto perdere l’inbattibilità casalinga che durava dalla gara contro il Catania dello scorso campionato, ecco arrivare al “Viviani” una compagine che lo scorso anno militava in Serie B.
Questa sera, con inizio alle 20:30 nel catino cittadino, arriva il Cosenza. Una squadra forte e in salute che nelle ultime sei gare ha ottenuto dodici punti, frutto di quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta.
In classifica i silani sono quarti con 50 punti, ad una sola lunghezza dalla Salernitana. L’obiettivo resta quello di scavalcare gli amaranto per giocarsi tutto nel mini torneo dei playoff.Di contro, il Potenza di De Giorgio, situato al decimo posto in classifica con 37 punti e due gare all’orizzonte, de-
ciderà se portare a casa la storica vittoria della Coppa Italia Regionale e disputare da terza squadra i playoff oppure leccarsi le ferite e tirare le somme ri-
ria, i rosso-blù hanno dimostrato di tenere testa almeno per una mezz’ora. Poi la rete di Mignani, scappato dagli artigli di Camigliano, ha chiuso de-
Questa sera, però, il Cosenza non è la “Strega” ed in campo le forze sono diverse. Lo sa bene il tecnico, cosentino di nascita, che nel pre-gara ha parla-

spetto a un campionato disputato in modo troppo altalenante.Quattro giorni fa, al cospetto di una “Strega” di altra catego-
finitivamente una partita divertente che i “Sanniti” di Floro Flores hanno saputo gestire con saggezza, concentrazione e qualità.
to di: “Ci aspetta un’altra partita difficile, ma la squadra arriva bene nonostante la sconfitta casalinga contro il Benevento.
Abbiamo fatto una buona prestazione contro una squadra forte e dobbiamo continuare su questa strada.Il Cosenza dispone di una rosa forte, che già da inizio anno aveva confermato sette undicesimi dell’anno precedente. Hanno perso qualcosa nel mese di gennaio, ma hanno preso altri giocatori di qualità. Sarà necessaria la stessa attenzione avuta contro il Benevento per portare a casa un buon risultato e alimentare l’entusiasmo che ci stiamo portando in questa fase finale della stagione. Sul turnover vi dico che sto facendo delle valutazioni. In questo momento è importante non avere infortuni in vista della Coppa Italia ed è necessario evitare situazioni di rischio con tutti questi impegni ravvicinati.”
Intanto, contro il Cosenza torneranno a disposizione Erradi, Schimmenti e Adjapong (tutti e tre in odore di titolarità), mentre saranno out Kirwan per affaticamento e Castorani squalificato.?
I lucani sono chiamati a riscattare il 6 a 2 patito al Caravaggio nella gara d'andata contro l’Atalanta Nex gen
Riscattare il 6 a 2 incassato all'andata. È questo l’imperativo categorico dell'AZ Picerno alla vigilia della seconda gara casalinga consecutiva contro l'Atalanta Next Gen, valevole per il dodicesimo turno di ritorno del campionato di Lega Pro Serie C Now. I melandrini sono attesi questo pomeriggio alle 18 allo Stadio Donato Curcio dalla formazione di Salvatore Bocchetti. La gara disputata a Caravaggio nel girone d'andata ha sicuramente costituito il punto più basso della stagione per la formazione lucana, sonoramente battuta e reduce da un momento di crisi; ciò ha successivamente messo la società rossoblù nelle condizioni di avviare il mercato e di fornire al tecnico Valerio Bertotto una rosa finalmente competitiva.Il pareggio a reti bianche di sabato scorso, sempre al Donato Curcio contro la Team Altamura, ha dato ossigeno alla formazione lucana che oggi pomeriggio scenderà sul sintetico picernese priva dell'infortunato Gemignani. Per il resto, formazione al gran completo per il tecnico Valerio
Bertotto che, in questi pochi giorni di preparazione al match, ha chiesto alla squadra intensità, motivazioni e impegno per avere la meglio su Vismara e compagni.
La gara di questo pomeriggio rappresenta una prova di maturità per la compagine di Bertotto che, in caso di vittoria, farebbe un bel salto in avanti in classifica, rafforzando di fatto le ambizioni di salvezza. La gara contro i bergamaschi vedrà il tecnico schierare la squadra verosimilmente con il 4-3-1-2, lo stesso modulo impiegato contro la Team Altamura sabato scorso. Non è da escludere l’impiego dal primo minuto di Coppola, che potrebbe dare maggiore consistenza al reparto avanzato melandrino. In difesa sicura la conferma di Bellodi e Bassoli.
La squadra lucana ha chiuso la mini preparazione al match ieri con una doppia seduta di allenamento.
La tifoseria è sempre vicina alla squadra e anche questo pomeriggio, confidando nel tempo clemente, darà il suo consistente apporto alla compagine lucana nel

tentativo di ottenere un successo tanto importante quanto prezioso sia sul piano morale sia della classifica. In tutto il 2026 il Donato Curcio di Picerno è rimasto inviolato e questo aspetto statistico rende merito al lavoro della società lucana e del tecnico Valerio Bertotto, capaci di dare uno scossone alla squadra che ha iniziato male una stagione difficile, e che da qualche mese co-
mincia proprio a vedere i frutti desiderati dalla società con risultati positivi. Dirigerà la gara il signor Domenico Castellone di Napoli. Assistenti: Diego Spatrisano di Cesena e Filippo Pignatelli di Viareggio. Quarto uomo: Bruno Spina di Barletta. Operatore FVS: Stefano Vito Martinelli di Potenza.

