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Le diffamazioni di Basilicata24 e altre piccole invidie sono coloro che uccidono la stampa

Un uomo incappucciato e probabilmente con un’arma giocattolo ha minacciato la donna che impaurita ha consegnato l’incasso della giornata. Il malvivente e il complice sono fuggiti nei vicoli di via Pretoria
CONFINDUSTRIA
Cambi al vertice: D’Alema designato alla Presidenza
ÈFrancesco D’Alema il candidato designato alla Presidenza di Confindustria Basilicata. Gli imprenditori associati dei vari comparti produttivi hanno indicato il suo nome per la guida della Confederazione degli imprenditori lucani per il quadriennio 2026-2030. Il risultato è emerso dalla relazione della Commissione di Designazione presentata e approvata questa mattina dal Consiglio (...)


■ continua a pag 5 Foto Mattiacci
avevamo detto e ripetuto che questo referendum di salute pubblica sulla giustizia che pure i pessimi patrioti di centrodestra volevano darsi a modo loro, sarebbe cascato a fagiolo anche nella pancia inquieta della politica e così, qui in Basilicata, per una legge benedetta e felice del contrappasso, s’è abbattuto come un fulmine a ciel sereno anche nel fortino del peggiore tra i peggiori assessori di Vito Bardi, almeno a giudicare dai milioni del PSR non spesi e da restituire ingloriosamente all’Europa e dallo stato di minorità economica ed istituzionale in cui ha infilato la nostra strepitosa agricoltura. Ora tanto per fargli capire che la politica non è più vezzo da selfismo sorridente e che non ci sarà più trippa per gatti, almeno elettoralmente parlando, i cittadini della petrolifera Viggiano gli hanno rifilato circa 14 punti percentuali di scarto tra il loro bellissimo NO (58,86) referendario ed il suo stonato e quasi solitario SI (43,14) peraltro propagandato con una faccia già meravigliosamente perdente. Tutto questo per dire che se l’aria finalmente è cambiata allora non serve più far finta di niente. Canta Alberto Billone: “La Cicala non canta…”
MATERA Crepe nell’Amministrazione Nicoletti. Nessuna candidatura alla Presidenza

a pag 17
«Il podio ottenuto da Acerenza orgoglio per tutta la regione»

MARATEA
Slitta la decisione sulla riapertura della Ss18, oggi sarà sostituito il sensore che ha rilevato lo smottamento e si capirà se vi è un pericolo
■ Servizio a pag 8
RUOTI
Lungo la Sp 7, una motozappa esce fuori strada e sbalza il conducente 80enne in un uliveto: inutili i soccorsi, per l’uomo nulla da fare
■ Servizio a pag 3
AMMINISTRATIVE 2026
Sono 16 i comuni lucani al voto, 10 nel Potentino e 6 nel Materano: urne aperte per circa 48mila cittadini il prossimo 24 e 25 maggio
■ Servizio a pag 6
TRICARICO
Sull’ipotesi di trasferimento del comando dei Carabinieri a Matera pronta mozione in Regione
■ Servizio a pag 18

Non abbiamo alcuna intenzione di tollerare le ingiurie e gli attacchi di Basilicata24 e

Qual è il ruolo della stampa nei confronti del potere ed in che modo è possibile che la stessa svolga il duplice importante compito di guardia contro il potere e di animatore del dibattito politico e culturale senza sconfinare nell'ingiuria e nell’attacco personale?
È una domanda che ci poniamo da tempo. Un interrogativo importante per chi come noi ama la polemica giornalistica senza volerla mai far sconfinare nell'attacco personale.
È una domanda alla quale siamo costretti a dare una risposta in questi giorni quando siamo costretti a commentare il decreto penale di condanna emesso contro Finizio dal GUP di Potenza su nostra querela a seguito della campagna ordita da Basilicata24 contro Giuseppe Postiglione e, quindi, contro noi stessi.
QUEL CONFINE NON TANTO SOTTILE
Come abbiamo già detto nel nostro editoriale di sabato, in quella occasione Finizio avviò una vera e propria persecuzione mediatica contro Postiglione.
L’occasione fu il Gran Gala’ della Comunicazione in cui fu consegnato il Premio Nino Postiglione ma, noi crediamo, sarebbe potuta essere qualsiasi altra occasione.
Abbiamo anche una oggettiva difficoltà e una sofferenza comprensibile nel ricordare quei giorni ma soprattutto quei toni. Giuseppe Postiglione ave-

va organizzato un evento, aveva invitato tutti gli esponenti della società civile e della politica lucana senza distinzione di parte o di partito, lo aveva fatto per celebrare la libertà di stampa ma anche per ricordare il padre, pioniere delle radio libere.
Celebrato in tutta Italia e riconosciuto dalla Rea (Radio Europee Associate) come il primo ad iscrivere alla Camera di Commercio una radio privata, nonostante la legge lo vietasse.
In una occasione simile ci si sarebbe aspettati, se non solidarietà ed affetto, almeno attestati di stima per l’organizzazione e per la partecipazione.
Noi avremmo fatto così.


Un giornale che organizza un momento di celebrazione della libertà di stampa e coinvolge politici ed imprenditori, dovrebbe essere una buona notizia.
Si può poi lecitamente non condividere le modalità dell’organizzazione ma trasformare il disappunto in un carico di odio è insopportabile.
Non vogliamo neanche riportare le irripetibili parole con le quali Finizio decise di apostrofare l’evento, i suoi organizzatori e tutti gli invitati.
Per noi sono momenti dolorosi.
C’È UN GIUDICE A POTENZA
Siamo stati costretti a querelare. È stato per noi una
scelta difficile ma non potevamo tollerare oltre. Finizio è stato condannato con un decreto penale che ha opposto. Non ci fa piacere, è stata una necessità che vorremmo non dover più essere costretti a compiere. Così siamo stati costretti ad avviare azioni civili e querele penali contro chiunque in quei giorni ha superato il limite. Finizio ha opposto il decreto penale di condanna che recita chiaramente che è stata raggiunta pienamente la prova del delitto. Ci rivedremo in tribunale sperando di non dover essere costretti a farlo ancora.
UNA CENTRALE DI ODIO E VIOLENZA
Finizio in quella occasione avviò una vera e propria centrale di odio e violenza verbale.
Ci furono giornali che ripresero le sue intemperanze verbali, programmi video on-line che lo intervistarono. Noi ci siamo difesi con il decoroso silenzio di chi non vuole scendere a combattere nel fango e con una querela. Andremo in fondo fino alla fine. Il nostro onore, la nostra rispettabilità e la nostra libertà non possono essere messi in discussione né denigrare da piccoli uomini dalla penna velenosa e dalle minacce verso se stessi, come i video della Questura certificano.

POTENZA
D I ROS AM AR I A MOL L IC A
POTENZA. Momenti di paura nel tardo pomeriggio di ieri nel centro storico di Potenza, dove un uomo armato di pistola ha messo a segno una rapina ai danni del negozio di cover per telefonini “Himel”, situato in Vico Fratelli Bandiera, a pochi metri da via Pretoria.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il malvivente, con il volto coperto da un passamontagna, ha fatto irruzione all’interno dell’attività commerciale, puntando l’arma contro la persona presente in quel momento, la moglie del titolare. Sotto la minaccia della pistola, si è fatto consegnare l’incasso per poi darsi alla fuga. Non si esclude che il rapinatore fosse affiancato da un complice rimasto all’esterno con il ruolo di “palo”. Dopo il colpo, l’uomo si sarebbe allontanato percorrendo le scale Rossano, dove si è liberato sia dell’arma – che potrebbe rivelarsi un giocattolo – sia del passamontagna utilizzato per coprire il volto.



Le forze dell’ordine stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica e identificare i colpevoli. Sul caso indagano i Carabinieri, che hanno avviato accertamenti anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, particolarmente frequentata a quell’ora della giornata. La vicenda riaccende l’at-



AVVENUTO LUNGO LA SP 7, LA VITTIMA È STATA SBALZATA DAL MEZZO IN UN ULIVETO. VIGILI DEL FUOCO E 118 SUL
Unatragica fatalità si è consumata nel pomeriggio di ieri lungo la strada provinciale 7, nel territorio di Ruoti, dove un uomo di 80 anni ha perso la vita in un drammatico incidente con la sua motozappa.
Secondo una prima ricostruzione, l’anziano, residente a Ruoti, stava percorrendo la strada a bordo del mezzo agricolo quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del veicolo finendo fuori strada. La corsa della motozappa si è conclusa tragicamente in un uliveto, dove l’uomo è stato sbalzato dal mezzo riportando ferite fatali. Sul luogo dell’incidente sono immediata-
mente intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale della viabilità della Provincia di Potenza, i Carabinieri e i sanitari del 118 Basilicata Soccorso. Purtroppo, nonostante i tempestivi soccorsi, per l’80enne non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto solo constatarne il decesso. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Al momento, non si escludono ipotesi, ma si ritiene che il sinistro possa essere stato causato da un malore improvviso o da una perdita di controllo del mezzo. L’intera comunità di Ruoti è sotto shock per la tragica perdita del concittadino, de-
scritto da tutti come una persona generosa e benvoluta.
La strada provinciale 7, teatro dell’incidente, è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione del mezzo.


Il presidente dopo il terzo posto dell'atleta
POTENZA Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha espresso soddisfazione e orgoglio per il risultato conseguito da Domenico Acerenza, salito sul terzo gradino del podio nelle acque cristalline del Mar Rosso (Soma Bay) dove si è svolta la prima tappa di Coppa del Mondo di nuoto in acque libere. In una gara internazionale di altissimo livello tecnico, dominata dall’olimpionico Florian Wellbrock, il nuotatore lucano ha saputo regolare il gruppo degli inseguitori, confermandosi tra i giganti assoluti del nuoto di fondo mondiale. «Il podio ottenuto da Domenico Acerenza rappresenta una vera e propria vittoria della volontà e della resilienza - ha detto il Presidente Bardi. - vederlo nuovamente protagonista ai vertici del nuoto, dopo il difficile anno trascorso a causa dell’infortunio e della successiva operazione alla spalla nel 2025, è motivo di vanto per tutta la nostra regione. Domenico ha dimostrato, ancora una volta, di possedere il carattere e la tempra dei grandi campioni».
Il trentunenne di Sasso di Castalda, già campione europeo e protagonista ai Giochi di Parigi,
ha definito questa prestazione come la sua “vera rinascita”. Un ritorno alle competizioni che premia i sacrifici fatti durante il lungo periodo di riabilitazione e che proietta l’atleta lucano verso nuovi, prestigiosi traguardi. «A nome di tutti i lucani, voglio ringraziare Domenico per come continua a onorare il nome della Basilicata nel mondo», ha concluso Bardi.

POTENZA Sono dei veri e propri patrimoni culturali al pari dei beni storici, artistici ed architettonici. Sono i Pat, i prodotti agroalimentari tradizionali. Sono prodotti che derivano dalla tradizione, il cui metodo di lavorazione, conservazione e stagionatura deve risultare consolidato nel tempo (per un periodo di almeno 25 anni). La regione Basilicata continua a valorizzare queste eccellenze, che costituiscono un legame tra tradizione, qualità e sostenibilità, con l'elenco dei prodotti tradizionali in costante aggiornamento. Da 41 prodotti del 2000, oggi sono 248 i prodotti lucani inseriti nell'elenco nazionale presso il MASAF. Il 36 per cento è rappresenta-
MATERA Il 15 aprile si terrà la “Giornata Nazionale del Made in Italy” (promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy) dal titolo “Il Made in Italy e l’innovazione sostenibile nel settore della sicurezza antincendio” dedicata alla mostra delle attività della PMI innovativa lucana L’Antincendio Srl, che si distingue nel territorio lucano da oltre 50 anni per la dedizione alla sicurezza antincendio e all’antinfortunistica. Durante la giornata saranno mostrate le soluzioni di innovazione sostenibile (Safetycad, Lastwatt, Francybas, Safelearn) sviluppate nell’ultimo decennio e relativi prototipi collegati ai brevetti per invenzione industriale ottenuti dall’azien-

to da prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, seguiti da paste fresche e prodotti da forno (28 %), carni e preparazioni (11 %), prodotti della gastronomia (9 %) e formaggi (6 %); mentre una minima percentuale è rappresentata da preparazioni a base di pesce e molluschi, prodotti di origine animale come miele e lattiero-caseari, bevande alcoliche e distillati. Tra i Comuni con il maggior numero di Pat figurano Castro-
nuovo Sant’Andrea, Rotonda, Maratea e Valsinni. Tra le iniziative di valorizzazione: la Piazza Pat, un evento itinerante nei Comuni lucani pensato come momento di incontro e divulgazione, il riconoscimento di “Ristorante custode” per le attività che valorizzano i Pat nella propria offerta gastronomica e l’atlante dei Pat , una mappa per sapere dove andare a comprare o degustare queste specialità di nicchia. Michele Blasi, direttore dell’Alsia, l’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura, nel podcast parla dell’importanza dei Pat e delle tante iniziative in programma a partire dalla costituzione dell’associazione dei Pat della Basilicata.

da. Fra i prototipi sarà mostrato il Lastwatt, soluzione di economia circolare, selezionato dal MIMIT e presentato alla mostra nazionale L’Italia dei Brevetti - Invenzioni e innovazioni di successo nell’anno 2025. Il Lastwatt è stato anche
oggetto del premio PMI Awards 2025 degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. In mostra anche il Safelearn, sistema brevettato per la simulazione dei lavori in quota, che consente un apprendimento interattivo su rischi e prevenzione nella sicurezza di cantiere grazie alla realtà aumentata. Grazie alla presenza del partner tecnicoscientifico dell’azienda iinformatica Srl (centro di ricerca privato noto per il progetto Realverso Lucanum), la giornata porterà ad un confronto sulle potenzialità in termini di crescita professionale e nuove tecnologie offerte dal settore alle nuove generazioni ed un confronto sulle tematiche della si-
curezza antincendio e relative metodologie innovative per la formazione e prevenzione di eventi critici. Marco Colucci, amministratore de L’Antincendio dichiara: «È per noi un grandissimo onore aver ricevuto l’invito e ottenuto l’approvazione da parte del Mimit per l’organizzazione di questa giornata, in continuità con quanto presentato durante la Mostra L’Italia dei Brevetti 2024/2025. Si tratta di un momento di grande prestigio per la nostra azienda, per i nostri clienti, gli stakeholder e per l’intero territorio lucano». Tutti i dettagli per partecipare alla mostra sono disponibili nel link ufficiale Mimit e nel blog aziendale.

Guiderà
POTENZA È Francesco
D’Alema il candidato designato alla Presidenza di Confindustria Basilicata. Gli imprenditori associati dei vari comparti produttivi hanno indicato il suo nome per la guida della Confederazione degli imprenditori lucani per il quadriennio 2026-2030. Il risultato è emerso dalla relazione della Commissione di Designazione presentata e approvata ieri mattina dal Consiglio Generale, che ha espresso favore unanime alla proposta di candidatura. L’indicazione è arrivata in maniera netta nel corso dall’attività di ascolto della base associativa che, per settimane, ha impegnato la Commissione di designazione sul territorio regionale e che ha fatto registrare grande partecipazione. Il passaggio di consegne con l’attuale presidente Francesco Somma avverrà nel corso dell’Assemblea generale di giugno. Nelle prossime settimane, il presidente designato presenterà al Consiglio Generale programma e squadra di presidenza. Francesco D’Alema - at-

tuale vice presidente di Confindustria Basilicata con delega a Fisco e Diritto d’Impresa, Credito e Finanza, componente del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Generale, e componente del gruppo tecnico Credito e Finanza di Confindustria - è stato indicato quale figura più indicata per la Presidenza, in virtù della sua lunga e proficua esperienza associativa, dell’elevato spessore imprenditoriale e morale, del comprovato orientamento al sociale, della grande capacità
di equilibrio, delle abilità tecnico-specialistiche e del rilevante carisma. Classe 1982, è laureato in Economia e direzione delle imprese presso la LUISS Guido Carli. Manager e imprenditore, rappresenta la Semataf, società del gruppo Ecoeridania, leader di mercato nel settore ambientale. E’ attivo, inoltre, nei settori delle costruzioni, del turismo e dell’accoglienza, espressione del Gruppo Castellano. E’ stato presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Basili-
cata e presidente del Comitato interregionale GI Sud. Ha ricoperto la carica di vice presidente della sezione Energia e Ambiente, e di componente del Consiglio Direttivo di Assomineraria. E’ stato presidente di Rete LOG, la rete lucana Oil&Gas che aggrega realtà imprenditoriali connesse al settore petrolifero. «Sono profondamente onorato del ruolo di grande responsabilità che mi viene conferito oggi – ha commentato D’Alema –e ringrazio gli imprendi-
tori associati che hanno partecipando alle attività di ascolto della Commissione di Designazione e che hanno reso possibile il percorso democratico e di grande trasparenza che caratterizza la scelta della guida della nostra confederazione. Mi impegnerò al massimo per proseguire nell’eccellente lavoro svolto dal presidente Francesco Somma e per dare voce alle istanze che sono emerse da questi incontri. Nelle prossime settimane sarò al lavoro per individuare squadra e programma. Ma posso dire già da ora che il mio mandato sarà all’insegna della continuità e del lavoro di squadra». Il presidente Francesco Somma ha accolto con grande soddisfazione la designazione del nuovo presidente, «espressione di un percorso condiviso e di una visione orientata alla crescita della regione. Si tratta del primo passo di un nuovo inizio per consolidare il radicamento e la rappresentanza di Confindustria Basilicata sul territorio e nei rapporti con tutti gli stakeholders».
POTENZA Il Decreto-Legge Fiscale entrato in vigore sabato scorso tradisce il patto fiduciario Governo-Imprese.
Massimo De Salvo, Presidente di Confapi Matera e Vicepresidente di Confapi nazionale con delega a Competitività, Ricerca e Sviluppo Sostenibile, rilancia le dichiarazioni del Presidente della Confederazione, Cristian Camisa, secondo cui le misure approvate dal Consiglio dei Ministri sono uno schiaffo a chi produce.
«Con il DL Fiscale è stata operata un’inaccettabile penalizzazione delle imprese su Transizione 5.0, rompendo quel patto fiduciario che era stato faticosamente concordato tra le associazioni datoriali e il Governo. Non è accettabile oggi, dopo l’impegno preso dal Governo il 18 novembre, prevedere risorse per le domande presentate tra il 7 e il 27 novembre per soli 537
milioni di euro, tagliando il contributo al 35% del credito d'imposta richiesto. Questa penalizzazione è figlia di risorse che sono state colpevolmente spostate su altri capitoli di spesa. Il Governo ha prestato ascolto ad altre associazioni che, erroneamente, continuavano a sostenere che Transizione 5.0 non funzionasse. Confapi, invece, ha sempre ribadito il contrario, forte di una relazione continua e diretta con le imprese e i territori. Certo, ci sono state difficoltà iniziali dovute alla burocrazia, ma la misura ha preso via via sempre più piede: il risultato finale di 4,25 miliardi di euro di richieste è la dimostrazione plastica che avevamo ragione noi e che lo strumento era vitale per il sistema produttivo. Confapi chiede al Governo di ripensarci. Se viene rotto il patto fiduciario con chi rappresenta il cuore pulsante dell’economia ita-

liana, nessuna nuova misura sortirà mai gli effetti sperati. Le imprese hanno bisogno di certezze e non hanno fatto altro che rispettare norme e regole scritte dall’Esecutivo. Capiamo perfettamente che lo scenario geopolitico è completamente cambiato in poche settimane e che dovranno essere reperite risorse per affrontare la crisi, ma
questo non può avvenire drenando ossigeno vitale a chi sta garantendo la tenuta economica del Paese attraverso l'innovazione. Ci auguriamo che il tavolo di crisi – convocato per mercoledì prossimo – trovi una soluzione al problema, ripristinando il giusto equilibrio per non penalizzare coloro che hanno già sostenuto investimenti».
Un banco di prova per la politica locale tra sfide civiche e divisioni partitiche. Oltre 48mila gli elettori chiamati alle
POTENZA. Sono fissate per domenica 24 e lunedì 25 maggio le elezioni amministrative nei Comuni della Basilicata chiamati a rinnovare i propri sindaci e Consigli comunali. Un appuntamento elettorale che coinvolgerà complessivamente oltre 48mila elettori. Dieci i comuni del Potentino che andranno al voto, Acerenza, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant’Arcangelo e Sarconi e sei della provincia di Matera, Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi.
Nella maggior parte dei casi, si tratta di rinnovi per scadenza naturale dei mandati amministrativi, ma non mancano situazioni particolari che rendono questa tornata elettorale un test significativo per la politica locale.
A Lauria, il Consiglio comunale è stato sciolto nel settembre 2025 in seguito alle dimissioni dell’ex sindaco Gianni Pittella, un evento che ha scosso profondamente l’equilibrio politico del Comune. A Sarconi, invece, il voto si ren-
de necessario per via della prematura scomparsa del primo cittadino Nicola Tempone, un lutto che ha lasciato un vuoto sia umano che istituzionale nella comunità. Questi due Comuni rappresentano simbolicamente le difficoltà e le sfide che caratterizzano il panorama politico regionale, dove le dinamiche civiche sembrano sempre più prevalere sulle tradizionali logiche partitiche. Le elezioni amministrative di maggio si profilano come un banco di prova complesso per i principali schieramenti politici. Il centrodestra, pur avendo ottenuto successi significativi a livello nazionale e regionale negli ultimi anni, apparirebbe in difficoltà in diversi contesti locali. Il centrosinistra, dal canto suo, continua a fare i conti con divisioni interne e dinamiche correntizie che rischiano di indebolire la sua capacità di attrarre consenso. La frammentazione delle forze progressiste potrebbe favorire l’ascesa di liste civiche, sempre più protagoniste nel panorama politico lucano. In un contesto di crescente disaf-

fezione verso i partiti tradizionali, le liste civiche si confermano una realtà consolidata in molti dei Comuni al voto. Questi movimenti, spesso nati dal basso e radicati nelle esigenze locali, rappresentano una risposta alla crisi di rappresentanza che attraversa la politica nazionale e regionale. La capacità di intercettare i bisogni dei cittadini, di proporre so-
luzioni concrete e di superare le divisioni ideologiche potrebbe rivelarsi decisiva per il successo di queste formazioni.
Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio non saranno solo un momento di rinnovamento istituzionale per i 16 Comuni interessati, ma anche un indicatore importante per comprendere l’evoluzione della politica lucana.













MARATEA In corso le valutazioni sulla sicurezza dell’arteria chiusa da venerdì scorso

La SS18 resta un’incognita, sospesa tra i dati elettronici e la fragilità della roccia. Si è consumata ieri una giornata decisiva per il tratto costiero di Castrocucco, dove tecnici e rocciatori sono stati impegnati in una
corsa contro il tempo per stabilire se l’arteria, chiusa dallo scorso venerdì, possa finalmente riaprire al traffico in sicurezza. Alla fine l’arteria resta chiusa in attesa che oggi venga sostituito il sensore che rilevato lo smottamento.
Al centro del rebus tecnico che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera comunità lucana c'è il cosiddetto "punto 49", un fessurometro che nelle scorse ore ha fatto scattare l'allarme registrando uno scostamento di circa due centimetri. Un dato che, se confermato come movimento reale della massa rocciosa, cambierebbe radicalmente lo scenario di rischio per l'utenza stradale. Tuttavia, la rete di sensori installata sulla parete è stata progettata con criteri di "ridondanza": un sistema di osservazione incrociata pensato proprio per validare o smentire le anomalie di un singolo dispositivo attraverso il riscontro di punti vicini.
Proprio su questo incrocio di dati si è concentrato il lavoro frenetico dei tecnici Anas e degli esperti, impegnati in un’ispezione visiva e strumentale lungo tutto il cablaggio del sistema. L'ipotesi che ha guidato le operazioni nella giornata di ieri è quella di
un possibile malfunzionamento elettronico o di un'interferenza nel sistema di collegamento del sensore 49; uno scenario che, se confermato, renderebbe lo scostamento registrato un semplice errore tecnico e non un reale segnale di imminente pericolo geologico.
La parola definitiva è passata al professor Antonio Santo, docente di geologia presso l'Università di Napoli e responsabile scientifico del monitoraggio. Il suo compito è stato quello di analizzare i rilievi dei rocciatori e incrociarli con le serie storiche degli altri sensori per stabilire se il quadro sia fisiologico o se esistano reali rischi di nuovi distacchi.
In questo delicato equilibrio tra l'urgenza logistica di un'area che non può permettersi l'isolamento e l'obbligo assoluto della sicurezza, le autorità hanno mantenuto la linea della massima cautela, consapevoli che sulla SS18 nulla può essere lasciato al caso.
Sulla chiusura della Ss18 le consigliere del M5S Araneo e Verri: «Non è un imprevisto. Il bypass non è completato e ora arriva Pasqua»
Dopo la chiusura precauzionale dell’Anas di un tratto della SS18 Tirrena Inferiore, tra il km 241,400 e il km 241,800, in località Castrocucco di Maratea n seguito a un segnale anomalo rilevato dal fessurimetro che monitora il versante in frana, le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri hanno puntato il dito contro la Regione Basilicata, accusandola di immobilismo. «Quello che non è più tollerabile è la risposta politica e istituzionale della Regione o, meglio, la sua assenza», dichiarano le consigliere. Il Comitato civico “Mo Basta”, che segue da anni la vicenda, ha richiesto un’audizione in terza commissione, sostenuta dal M5S e dal PD. Tuttavia, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, non ha ancora dato disponibilità: «Il Comitato – proseguono Araneo e Verri – vuole sapere quan-
do il bypass sarà effettivamente completato, quando verrà avviata la progettazione definitiva della galleria, unica soluzione strutturale, e quali risorse siano già garantite per finanziare entrambi gli interventi. Domande legittime, che meritano risposte puntuali. Invece, il silenzio regna sovrano».
«La stessa ANAS – sottolineano le consigliere – ha segnalato la necessità di trovare fondi aggiuntivi per prolungare il monitoraggio del versante. La Regione, che dovrebbe farsi parte attiva in questo coordinamento, brilla solo per la sua assenza». Araneo e Verri ricordano anche che «la norma parlamentare che ha consentito di tenere aperta la SS18 fino ad oggi è il risultato dell’impegno diretto del deputato Arnaldo Lomuti e del collega Amendola. Senza quell’intervento legislativo, la situazione sarebbe già oggi drammaticamente peggiore. Il governo regiona-
le, invece, non ha fatto un passo equivalente, limitandosi a conferenze stampa e proclami, senza garantire trasparenza né continuità alla comunità marateota».
Le consigliere M5S chiedono che l’assessore Pepe si presenti immediatamente in commissione per fornire risposte chiare e precise. «Chiediamo che venga comunicato pubblicamente un cronoprogramma aggiornato dei lavori, con date vincolanti e non promesse. Inoltre, è necessario accelerare senza ulteriori rinvii l’avvio della conferenza dei servizi per la variante definitiva in galleria, già finanziata con 60,4 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture. Si tratta di un’opera attesa da anni, che non può restare ostaggio di questa inerzia amministrativa».
«Maratea non può continuare a subire gli effetti di una sciatteria politica che svaluta e abbandona le risorse naturali di questa

terra», ribadiscono Araneo e Verri. «Maratea è una risorsa per tutta la Basilicata, un bene comune che merita di essere potenziato e valorizzato al massimo. Invece, assistiamo a una miopia politica che penalizza turisti, operatori e cittadini. Com’è possibile non investire sulla perla del Tirreno? Com’è possibile aggravare la si-
tuazione di chi lavora ogni giorno per rendere accogliente e ospitale la costa tirrenica lucana?».
Le consigliere concludono con una stoccata al governo regionale: «Dicevano “Prima la Basilicata”, ma, terminata la campagna elettorale, sembra che abbiano dimenticato sia il “prima” che la Basilicata».
Il Presidente del Consiglio e della CRLM, Pittella: «Il suo ricordo diventa stimolo per continuare il nostro impegno verso le comunità dei lucani ovunque»

«Oggi celebriamo un figlio illustre della nostra terra che, con determinazione e competenza, ha guidato l’umanità verso l’ignoto, rendendo possibile l’impossibile».
Così il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, rende omaggio a Rocco Petrone nel giorno del centenario della sua nascita. Originario di Sasso di Castalda, Petrone è stato il direttore del lancio
della missione Apollo 11 nel 1969, l’uomo che scandì il countdown che portò i primi esseri umani sulla Luna.
Le celebrazioni per il centenario di Petrone assumono un respiro internazionale: il Presidente ricorda che la figura di Petrone sarà onorata a Washington, nella sede dell’Ambasciata d’Italia, in un evento alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo
Urso, del nuovo Direttore della Nasa, Jared Isaacman, dell’Ambasciatore italiano negli Usa, Marco Peronaci, e del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente.
«Questo legame transatlantico – aggiunge Bardi –testimonia quanto il contributo di Petrone sia stato fondamentale per il progresso dell’umanità intera». Allo stesso tempo, il territorio lucano onorerà il
suo “uomo della Luna” con una serie di appuntamenti di rilievo: oggi l’Università degli Studi della Basilicata ospiterà un convegno dedicato alla sua eredità scientifica, mentre a Sasso di Castalda si terrà la cerimonia dell’annullo filatelico, accompagnata dall’emissione di un francobollo commemorativo speciale da parte di Poste Italiane, appartenente alla serie “Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”.
«Il culmine di questo percorso celebrativo – conclude Bardi – si terrà il prossimo 15 giugno a Potenza con un grande evento organizzato dalla Regione Basilicata e dal Cluster Aerospazio (TeRN): in quell’occasione si parlerà dell’evoluzione del settore, dalla missione Apollo alle sfide odierne della Space Economy».
IL MESSAGGIO
DI PITTELLA
«Nel centenario della nascita di Rocco Petrone celebriamo una figura di primo piano del Novecento. Di origini lucane, Petrone
fu direttore delle operazioni di lancio del programma Apollo, con responsabilità diretta sulle missioni che portarono l'uomo sulla Luna. La sua storia richiama il contributo dei molti lucani nel mondo, che con competenze e capacità di innovare hanno inciso in campi diversi, dalla ricerca alla tecnologia, dall'economia alle professioni, dalla cultura al sociale» afferma il presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella. «Una presenza che per la Basilicata non è solo motivo di orgoglio, ma rete viva di relazioni e idee capace di generare opportunità concrete per i nostri territori. Il ricordo di Petrone diventa stimolo per continuare il nostro impegno verso le comunità dei lucani ovunque, valorizzando esperienze e legami che tengono alto il nome e il carattere della Basilicata» conclude il presidente del Consiglio regionale della Basilicata e presidente della Commissione regionale dei lucani nel mondo, Marcello Pittella.
Focus sul wedding, la direttrice generale: «Un settore da sviluppare con una programmazione puntuale e collaborazioni strategiche»

«Sono molto contenta che Wedo lab abbia scelto Matera e la Basilicata per il terzo appuntamento nazionale dedicato al Destination wedding. È un settore ancora poco esplorato per la nostra regione ma che potrebbe aprirsi a traiettorie di sviluppo interessan-
ti, tanto che è all’attenzione delle Commissioni consiliari regionali proprio una pdl sul tema, proposta da diversi consiglieri.» dichiara il direttore generale dell’Apt, Margherita Sarli, in riferimento all’evento in programma a Matera dal 30 marzo al 1 aprile.

«Il WeDo Main, ossia il cuore del progetto la cui anteprima si svolge in questi giorni, tornerà nella nostra Matera poi ad ottobre e stiamo valutando come Apt, in accordo con l’assessore della Città, Simona Orsi, quali forme di collaborazione per l’appuntamento nei Sassi oltre all’oppor-
tunità di un fam trip che apra al territorio regionale nel suo insieme, nella consapevolezza che questo possa rappresentare un punto di partenza di un percorso senza dubbio più lungo e che richiede una programmazione più puntuale.» conclude la dg di Apt Margherita Sarli.


















matera Il Circolo
“La Scaletta” ha espresso perplessità sulla decisione della Regione Basilicata di bloccare l’attività dell’unità di chirurgia senologica dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera.
È quanto emerso nel corso di un una riunione del gruppo di lavoro sulle tematiche socioeconomiche, che ha analizzato un documento realizzato da Angelo Andriulli, primario emerito di Gastroenterologia dell’Ospedale
Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e socio del Circolo. Nel corso della discussione, convocata dal responsabile del Gruppo di lavoro, Paolo Emilio Stasi e a cui hanno preso parte medici e operatori sanitari di grande esperienza, è stato sottolineato che il provvedimento rischia di rivelarsi una scelta frettolosa per il
futuro della Sanità lucana perché non completamente ponderata alla luce della lettura dei dati. «La Regione motiva la chiusura con il mancato raggiungimento delle soglie di volume previste dal DM 70/2015 - si legge nella nota - ma le performance qualitative raccontano un’altra storia: nei periodi di piena operatività, gli esiti clinici della Unità operativa semplice dipartimentale di Matera erano pienamente in linea con i parametri di accreditamento previsti per la struttura e non lontani da quelli del San Carlo di Potenza e del CROB di Rionero in Vulture. Stessa qualità, con una sola chirurga in organico - contro i 5-6 in servizio negli altri centri - che ha quindi maturato una expertise sicuramente in linea con i parametri dettati dall’Agenas e presenti nelle Breast Unit regio-
nali. Il calo quantitativo dei volumi degli ultimi anni, inoltre, appare invece come il risultato di scelte precise e progressive: screening delocalizzato e mancata sostituzione del chirurgo plastico andato in pensione. In altre parole, si è fatto di tutto per far seccare il ramo, e ora si usa la siccità come pretesto per tagliarlo. Ci si chiede cosa accadrebbe nel caso in cui la Regione Basilicata dovesse decidere, non di dismettere, ma di investire nella struttura rafforzandola, associandola nella rete delle altre Breast Unit regionali, e dotandola del personale necessario per essere efficiente anche in termini quantitativi.
Lo stesso report Agenas PNE 2025 avverte che il criterio volume/esiti, applicato in modo isolato, è “eccessivamente restrittivo e penalizzante”. Devono affian-

carsi altri parametri: l’equità territoriale e l’expertise del singolo professionista. Ed è proprio considerando entrambi questi parametri che la decisione appare quantomeno frettolosa. Concentrare le Breast Unit solo nell’area nord della regione — Potenza e Rionero — significa lasciare senza tutela oncologica di prossimità tutta la popolazione del materano e della Basilicata meridionale, in assenza, tra l’altro, di servizi di trasporto e delle infrastrutture adeguate per raggiungere in tempi ragionevoli le strutture regionali. Il risultato è che già oggi la popolazione del Mate-
rano - e non solo per gli interventi di chirurgia oncologica del seno - è costretta a curarsi altrove, principalmente in Puglia, che nel frattempo ha investito e continua a investire in ospedali pensati anche per attrarre l’utenza lucana. L’Ospedale “Madonna delle Grazie” - si ripete spesso - non è una struttura periferica: è un presidio di area vasta, con un bacino di utenza potenziale di quasi un milione di persone tra Basilicata e Puglia murgiana. per questo motivo, dismetterne alcune funzioni, pur con tutte le buone intenzioni possibili, significa rinunciare a una leva strategica per il futuro sanitario dell’intera regione. Chiediamo alla Regione Basilicata di revocare la delibera di cessazione dell’attività dell’unità di chirurgia senologia e di aprire un confronto serio su ciò che serve davvero».
LA CAMPAGNA NAZIONALE DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE NELLA CITTÀ DEI SASSI DA OGGI AL 2 APRILE
matera Da oggi e fino al 2 aprile dalle 9 alle 19 in piazza San Francesco a matera fa tappa nella città dei Sassi il truck tour Banca del cuore. Dopo il grande successo delle scorse edizioni, è ripartita a grande richiesta la straordinaria Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare “truck tour Banca del Cuore 2025-2026”, promossa dalla Fondazione per il tuo cuore dell’associazione Nazionale medici Cardiologi Ospedalieri facente parte del più ampio Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare “Banca del Cuore”. Dal 31 marzo al 2 aprile il Jumbo truck di Banca del Cuore, appositamente allestito, tornerà a fare tappa in Basilicata, per offrire ai cittadini la possibilità di sottoporsi ad uno screening cardiologico completo e gratuito che prevede: · screening di prevenzione cardiovascolare comprensivo di esame elettrocardiografico e screening aritmico; · stampa dell’elettrocardiogramma con tutti i valori pressori e anamnestici presenti su

BancomHeart;
· screening metabolico con il rilievo (estemporaneo) di 9 parametri metabolici con una sola goccia di sangue: Colesterolo totale, trigliceridi, Colesterolo HDL, rapporto Colesterolo HDL/LDL, Colesterolo LDL, Colesterolo non HDL, Glicemia Fast, emoglobina glicata e Uricemia;
· stampa del profilo glicidico, lipidico, uricemico e del proprio rischio cardiovascolare;
· consegna del kit di 23 opuscoli di prevenzione cardiovascolare realizzati dalla Fondazione per il tuo cuore; · rilascio della card BancomHeart attiva. Durante la permanenza del truck nelle singole città, inoltre, saranno svolti dibatti e in-
contri sul tema della prevenzione e delle malattie cardiovascolari con i cittadini e con i medici locali. Grazie al Progetto Banca del Cuore, ideato e coordinato dal prof. michele Gulizia per la Fondazione per il tuo cuore, a tutti i cittadini che afferiranno al truck verrà consegnata una BancomHeart personale, una card unica al mondo che permette l’accesso 24 ore su 24 al proprio elettrocardiogramma, ai valori della pressione arteriosa, alle patologie sofferte, alle terapie assunte, agli stili di vita praticati e a tutti gli esami cardiologici e di laboratorio eseguiti. tutti i dati verranno custoditi in una “cassaforte” virtuale che consente, attraverso una password segreta conosciuta solo dall’utente, di connettersi dall’Italia e/o dall’estero alla “Banca del Cuore” per consultare o scaricare i propri dati clinici ogni volta che lo si desidera, o metterli a disposizione del proprio medico curante o a quello di un Pronto Soccorso in caso di emergenza sanitaria. Sarà possibile prenotare lo
screening di prevenzione cardiovascolare della Campagna Nazionale Itinerante truck tour Banca del Cuore, collegandosi al sito web www.bancadelcuore.it o scaricando l’app Banca del Cuore da apple Store o Google Play per individuare giorno e fascia oraria preferita tra quelle ancora disponibili. Laddove le prenotazioni per lo screening fossero già esaurite sarà comunque possibile accedere al truck senza prenotazione, dalle ore 9 alle ore 19, in ordine di arrivo e nel numero massimo consentito dai tempi di apertura, recandosi direttamente al truck e attendendo il proprio turno. Il truck attraverserà l’Italia e sosterà per tre giorni nelle più belle piazze nazionali per raggiungere il cuore dei cittadini direttamente a casa loro, ponendo così l’attenzione sulla prevenzione cardiovascolare, spesso considerata in modo ancora troppo superficiale, con l’obiettivo di ridurre le morti cardiache che restano ancora oggi la prima causa di morte nel nostro Paese.

POTENZA. È uno dei
tanti punti del programma elettorale dell’Amministrazione guidata da Vincenzo Telesca: riportare gli uffici comunali in centro storico al fine di rivitalizzare il “salotto buono della città”.
Ebbene, il ritorno in piazza Mario Pagano è partito dagli uffici della Cultura. È un’idea che circolava già da tempo in città rispetto alla quale l’assessore alla Cultura Roberto Falotico non ha mai fatto mistero voler anelare a stabilire gli uffici della Cultura presso il Teatro Stabile. «Come Amministrazione comunale, nell’ottica di riportare gli uffici comunali in centro storico, abbiamo ritenuto di trasferire la sede di quelli del settore Cultura presso il teatro Stabile». Così l’assessore alla Cultura Roberto Falotico dà notizia dell’aper-


tura del nuova sede della struttura amministrativa che si occupa della cultura per il Comune di Potenza. «Si offre così la possibilità al mondo associazionistico e a tutti i cittadini di avere un punto di riferimento nel cuore del-
la città, oltre a quello già presente nel Palazzo della Cultura, per tutto quanto concerne le attività culturali» conclude l’assessore Falotico. Gli orari di ricevimento vanno dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore
12.30. Una scelta che qualcuno in città non ha visto di buon’occhio. È giusto trasferure in un presidio culturale, gli uffici comunali?
Non vi è forse il rischio di ingerenze da parte della politica o comunque del-
l’amministrazione di turno al “fare cultura in maniera libera e indipendente” ? Questi alcuni degli interrogativi che in queste ore tengono banco nel dibattito pubblico. Vedremo, nel frattempo è giusto ricordare che il Teatro Stabile è l’unico teatro lirico presente in Basilicata, un teatro storico fiore all’occhiello della regione e luogo simbolo del capoluogo. Il progetto di creare la Fondazione “Teatro Francesco Stabile” che lo trasformi in un centro di produzione multidisciplinare di rilevanza nazionale, capace di promuovere la ricerca artistica, la sperimentazione dei linguaggi espressivi e la partecipazione attiva del pubblico, con un’attenzione particolare alla dimensione internazionale e alle nuove generazioni, pare essersi arenata.
R OSAMARIA M OLLICA
POTENZA La seconda sessione dell’Assise di oggi è dedicata alle proposte dei ragazzi. A spiegare l’odg è il presidente del Consiglio comunale
«S
arà un Consiglio comunale straordinario, oltre che formalmente, per il tipo di convocazione, anche per la decisione di tradurre in azioni concrete quanto proposto dal Municipio dei Ragazzi». Così spiega il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Smaldone, presentando la seconda delle due sedute dell’Assise cittadina, in programma nella giornata di oggi. «È doveroso garantire la giusta attenzione a istanze, peraltro molto interessanti e formulate con estrema cura e perizia, dei nostri ‘colleghi’ più giovani», aggiunge il presidente Smaldone.
Nello specifico le delibere conclusive presentate dal Municipio dei ragazzi affrontano diverse tematiche.
Riguardo al primo ordine del giorno: “Recepimento e sostegno alla proposta del Consiglio Comunale dei Ragazzi relativa all'istituzione del concorso fotografico per la valorizzazione del territorio cittadino”, i giovani amministratori propongono appunto la realizzazione di un concorso fotografico rivolto agli studenti, finalizzato alla conoscen-
za e alla promozione dei luoghi più significativi della città di Potenza, valorizzando il punto di vista dei più giovani riguardo al territorio nel quale vivono. Per il secondo odg: “Recepimento e sostegno alla proposta del Consiglio Comunale dei Ragazzi relativa alle attività di comunicazione, alla redazione del giornalino “La Voce dei Ragazzi” e alla valorizzazione della memoria storica locale”, i ragazzi prevedono: la stesura e redazione delle future edizioni del giornale ‘la Voce dei Ragazzi’, con arricchimento di disegni, barzellette e strisce umoristiche, in uscita sia cartacea nelle scuole, che digitale sul nostro sito ufficiale “Il Municipio dei Ragazzi“ e sulla corrispondente pagina Instagram; la realizzazione di podcast e interviste ad anziani per la rubrica ‘riscopriamoci’: spazio del progetto dedicato alla riscoperta delle radici, per costruire basi solide per il futuro e il rafforzamento della propria identità; attività di divulgazione dell’operato del Municipio dei Ragazzi attraverso il sito ufficiale e la pagina Instagram. Il terzo argomento in trattazione
sarà: “Recepimento e sostegno alla proposta del Consiglio Comunale dei Ragazzi relativa alla realizzazione di murales per la valorizzazione degli spazi urbani e la promozione di valori civici e sociali ”. In questo caso gli amministratori in erba esprimono la volontà di realizzare murales su pareti e spazi pubblici, da preparare con anticipo, che avranno come temi la legalità, l’amicizia, l’accoglienza e la solidarietà. Saranno coadiuvati nell’attività gratuitamente dall’artista Frank Cortese in una iniziativa che che si ispira anche ai principi propri delle politiche Unicef.
Infine, ultimo argomento in trattazione sarà “Recepimento e sostegno alla proposta del Consiglio Comunale dei Ragazzi relativa alla tutela dell’ambiente, alla creazione di un giardino didattico e alla valorizzazione del verde urbano”. In questo caso, l’articolata proposta dei giovani prevede la creazione di un giardino didattico dove porre a dimora piante officinali; l’abbellimento con fiori o piantine delle aiuole di viale Dante; la creazione di un appuntamento fisso per ogni scuola, in occasione della Giornata dell’Albero, il 21 novembre.

POTENZA Prorogata la sospensione per i lavori in corso. La Polizia Locale raccomanda il rispetto dei limiti di
POTENZA. Gli automobilisti che percorrono quotidianamente la SS7 VAR. B potranno contare su un ulteriore periodo di "tregua" elettronica. Il Comando della Polizia Locale di Potenza ha infatti ufficializzato la proroga della sospensione delle attività di rilevamento automatico della velocità per la postazione autovelox installata in Contrada Varco d’Izzo. Il provvedimento, che recepisce l’ordinanza n. 119/2026/PZ emessa da Anas S.p.A., sposta ufficialmente il termine dello spegnimento del dispositivo fino alle ore 24:00 del prossimo 24 aprile 2026.
La decisione non è casuale, ma strettamente connessa al complesso piano di manutenzione straordinaria che sta interessando l’arteria stradale. Nello specifico, la sospensione si è resa necessa-
ria per consentire il completamento dei lavori di riqualificazione della piattaforma stradale nel tratto compreso tra il Km 466+550 ed il Km 468+300, nell'ambito del primo stralcio di interventi programmati.
La presenza del cantiere e la conseguente modifica temporanea della viabilità renderebbero infatti tecnicamente complesso, oltre che inopportuno, il sanzionamento automatico basato sui parametri ordinari della strada.
Il Comando di Polizia Locale ha precisato che tale assetto rimarrà invariato salvo diverse e ulteriori disposizioni da parte di Anas, ente proprietario della strada. Nonostante l’inattività dell’occhio elettronico, le autorità invitano alla massima prudenza: la zona di Varco d’Izzo, caratterizzata da volumi di traffico sostenuti soprattutto nelle ore di punta, richiede un rispetto rigoroso

dei limiti di velocità temporanei segnalati dalla cartellonistica di cantiere.
L’obiettivo prioritario resta la tutela della sicurezza degli utenti e
degli operai impegnati nel ripristino del manto stradale, al fine di scongiurare incidenti in un tratto storicamente sensibile della rete viaria potentina.
Un progetto didattico che unisce nuove tecnologie, economia circolare e inclusione sociale, valorizzando le eccellenze lucane
Un progetto di grande valore tecnico, formativo, didattico e multidisciplinare, capace di coniugare alimentazione e ricerca nei processi educativi.
Gli studenti dell’Istituto Di Pasca-Fortunato, indirizzo Alberghiero di Potenza, hanno presentato il loro progetto alla Case Conference di SuperScienceMe, un percorso che ha saputo integrare intelligenza artificiale, inclusione sociale e valorizzazione del territorio. In sintesi, l’obiettivo è stato quello di unire l’innovazione tecnologica dell’intelligenza artificiale con l’inclusione sociale, promuovendo il territorio attraverso le esperienze e le voci delle giovani generazioni.
Il progetto, avviato con successo dagli studenti delle classi quarta E e quarta F dell’indirizzo alberghiero del Giustino Fortunato-Di Pasca, è stato presentato lo scorso 26 marzo nell’aula magna del Campus di Matera dell’Unibas, durante la Case Conference tenutasi nella città dei Sassi. L’evento si
è svolto nell’ambito dell’iniziativa europea “SuperScienzeMe Research is Your Elevation”, legata alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che mira a creare un ponte tra il mondo scolastico e quello della ricerca scientifica.
Davanti a una platea composta da accademici, ricercatori e studenti di diversi istituti lucani, il gruppo di 24 studenti potentini, ribattezzato “Crusco-Team”, ha presentato i risultati del progetto “The House of Sustainability”. Il fulcro del progetto è stato il “Crusco Podcast”, disponibile su Spotify, attraverso il quale gli studenti hanno raccontato il valore dell’impatto della sostenibilità. Affiancati da un team di ricercatrici del CNR-IMAA – Antonella De Martino, Carmelina Cosmi, Monica Proto e Antonia Gravagnuolo – e coordinati dalla responsabile scolastica Maria Vita Pace, docente dell’Alberghiero, gli studenti hanno analizzato i tre pilastri della sostenibilità: ambientale, economica e sociale,

applicandoli a modelli d’impresa locali di eccellenza.
Per strutturare il format del podcast e ottimizzare la comunicazione, gli studenti hanno utilizzato l’intelligenza artificiale, dimostrando come le nuove tecnologie possano supportare la creazione di contenuti divulgativi di qualità.
Le puntate registrate non si sono limitate alla teoria, ma hanno raccontato esperienze di realtà resilienti del territorio lucano, capaci di coniugare economia e impegno sociale. Tra i partner del progetto ci sono stati la pizzeria di Potenza “Inciampo” e l’Associazione Insieme Onlus, che uniscono risto-
razione a chilometro zero e percorsi di reinserimento lavorativo, e la pucceria Assurd, che promuove l’inclusione lavorativa di ragazzi con sindrome di Down, dimostrando come questa possa diventare una realtà quotidiana e produttiva. Importante è stato anche il contributo di Magazzini Sociali, iniziativa volta al contrasto dello spreco alimentare e allo sviluppo di progetti di economia circolare, come il recupero del pane raffermo per la produzione di birra artigianale.
L’evento di Matera non ha segnato la conclusione delle attività dell’Alberghiero. Al contrario, nella road map elaborata dagli studenti per il prossi-
mo anno scolastico è prevista l’istituzione della certificazione “Crusco Green”, un marchio che intende mappare e valorizzare le aziende del territorio che rispettano rigorosi criteri etici e di sostenibilità. La giornata trascorsa al Campus dell’Unibas di Matera ha confermato l’efficacia del connubio tra sistema scolastico ed enti di ricerca. Gli studenti dell’Alberghiero di Potenza hanno dimostrato come l’approccio scientifico possa tradursi in azioni concrete, promuovendo consapevolezza e narrazione e contribuendo, seppur in piccolo, allo sviluppo sostenibile della Basilicata.

Il Sindaco aveva fatto richiesta per la postazione mobile, ma non è stata accolta per la limitata durata della chiusura
DI E MA NUEL A CAL AB R ES E
Anche presso l’Ufficio delle Poste di Bella centro sono in corso i lavori di ammodernamento per il progetto Polis, cosicché resterà chiuso fino al 4 maggio per consentire l’esecuzione dei lavori infrastrutturali, finanziati con risorse del P.N.R.R., finalizzati a dotare l’ufficio di nuove tecnologie, strumenti e servizi innovativi. I bellesi dunque per i servizi postali devono recarsi presso l’Ufficio di Capodigiano, frazione di Muro Lucano, il chè comporta diversi disagi per le persone sole, gli anziani, o per chi non è in grado di spostarsi autonomamente. Per venire incontro ai concittadini il Comune di Bella ha disposto «l’attivazione di un servizio gratuito di bus-navetta che consentirà di raggiungere l’Ufficio Postale di Capodigiano nei giorni di martedì e giovedì, con partenza alle ore 9:00 dalla fermata (pensilina al borgo) di Via Vittorio Veneto. La navetta farà ritor-

no a Bella dopo aver consentito a tutti i cittadini di completare le operazioni presso lo sportello postale».Non si tratta dell’unica iniziativa intrapresa dall’Amministrazione bellese per attenuare i
disagi ai concittadini, infatti il Sindaco, appresa la notizia della chiusura, aveva già fatto richiesta a Poste Italiane per «l’installazione di una postazione mobile in prossimità della sede comuna-
le, al fine di ridurre i disagi per la popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Tale richiesta, tuttavia, non è stata accolta in considerazione della limitata durata della chiusura».Poste Italiane partecipa al Piano Complementare al PNRR con il Progetto Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato per valorizzare i piccoli Comuni italiani. L’iniziativa punta a contrastare lo spopolamento e a migliorare la qualità della vita attraverso la digitalizzazione dei servizi pubblici e la creazione di nuove opportunità di sviluppo locale. In questo modo borghi e piccoli centri possono diventare luoghi in cui vivere e lavorare con gli stessi servizi disponibili nei contesti urbani. L’Amministrazione Comunale, prosegue infine a «monitorare costantemente l’andamento dei lavori affinché la riapertura avvenga entro – se non prima – la data prevista del 4 maggio».
Il Comune aiuterà con l’affitto fino a 125€ al mese chi si trasferisce a vivere nell’abitato portando la residenza

Se c’è un problema che accomuna molti centri lucani, è quello dello spopolamento, contro il quale le Amministrazioni cercano di attuare strategie e soluzioni di contenimento o di ripopolamento. Non ne è purtroppo immune neppure Marsicovetere, dove il Comune spiega che «nel corso degli anni sono state individuate dalle singole amministrazioni varie forme di contrasto allo spopolamento tra cui incentivi finanziari (come contributi a fondo perduto per la ristrutturazione di immobili, riqualificazione urbana, valorizzazione culturale)». Naturalmente il fenomeno di migrazione demografica «ha effetti pregiudizievoli anche sulle attività sco-
lastiche presenti sul territorio – sottolineano gli Amministratori- Al momento i numeri della popolazione scolastica (scuola dell'infanzia) sono esigui e la chiusura della scuola rischia di privare la popolazione di un ulteriore servizio». L’attuale Governo cittadino, guidato dal Sindaco Marco Zipparri, al fine di preservare l'identità locale, tra le varie opzioni «intende perseguire quella di sostenere i costi afferenti i canoni di locazione (od in toto o parzialmente) delle abitazioni ubicate nel centro storico. Ciò sta a significare – spiegano- che fermo restando che il rapporto obbligatorio dovrà intercorrere tra il proprietario/usufruttario-locatore ed il conduttore, il

Comune corrisponderà i canoni di locazione per l'intera durata. Naturalmente l’affittuario dovrà trasferire la residenza presso l'abitazione locata. Il canone verrà corrisposto dalla Pubblica Amministrazione nella misura massima di 125 euro mensili».Tuttavia, il Comune si riserva di «verificare la disponibilità dei proprietari di immobili a locare gli stessi e la funzionalità della locazione all'incremento della popolazione scolastica». L'iter sarebbe pertanto «finalizzato a contrastare lo spopolamento del centro storico, con contestuale incremento della popolazione scolastica presso la locale scuola dell'infanzia». E MANUELA CALABRESE


MATERA . Anche la seduta del Consiglio comunale di ieri ha messo in evidenza le difficoltà dell’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Nicoletti, che al momento non sembra disporre di una maggioranza solida per approvare i provvedimenti in Aula.
I lavori sono iniziati con il rinvio del primo punto all’ordine del giorno, come al solito relativo all’elezione del Presidente e dei Vicepresidenti del Consiglio comunale, a causa della mancata presentazione di candidature. Un segnale preoccupante per la stabilità dell’attuale amministrazione.
CHIRURGIA
SENOLOGICA: IL CONSIGLIO TROVA L’UNITÀ
Nel corso della seduta, il Consiglio ha affrontato diverse richieste di modifica e anticipazione dei punti in discussione. Tra queste, la proposta del consigliere Cotugno di anticipare il dibattito sulla chirurgia senologica dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, tema che ha trovato pieno consenso. Dopo una sospensione dei lavori, il Consiglio ha ap-

provato all’unanimità, con 31 voti favorevoli, un ordine del giorno a tutela del reparto di chirurgia senologica e del ruolo strategico dell’ospedale nella rete sanitaria regionale.
DEBITI FUORI
BILANCIO:
APPROVAZIONI CON NUMERI RIDOTTI
Diversa la situazione sui punti relativi ai debiti fuori bilancio, che hanno evidenziato la fragilità della maggioranza. Il riconoscimento della legittimità di alcune spese è stato ap-
provato con soli 16 voti favorevoli e un numero significativo di astensioni, tra cui quelle dei consiglieri Cerrone, Cifarelli, Lapolla, Suriano, Toto e Violetto.
CONFRONTO
SUL TERMINAL BUS E MOZIONI
RESPINTE
Nella ripresa pomeridiana, il Consiglio ha discusso l’interrogazione sullo stato e le prospettive del terminal bus di Serra Rifusa, presentata dal consigliere Tarasco. La risposta forni-
ta dall’assessore Fragasso non ha soddisfatto il primo firmatario, che ha lamentato l’assenza di soluzioni concrete fino all’arrivo dei finanziamenti previsti per luglio.
La seduta ha poi affrontato la mozione presentata dai consiglieri Martoccia e Casino per il rafforzamento delle agevolazioni Tari.
La proposta ha generato un acceso dibattito, con emendamenti presentati dai consiglieri Cotugno e Cifarelli, entrambi respinti con 15 voti contrari e 12
favorevoli. La mozione stessa, infine, è stata bocciata con 15 voti contrari, ma la votazione è stata invalidata per mancanza del numero legale, a causa dell’abbandono dell’aula da parte di parte dell’opposizione.
SEDUTA AGGIORNATA
AL 2 APRILE
Con il venir meno del numero legale, la seduta è stata aggiornata alle 9:30 di giovedì. Tra i punti all’ordine del giorno, figurano importanti mozioni e ordini del giorno, tra cui il rafforzamento delle agevolazioni Tari, l’istituzione di una ZTL per i bus turistici e la candidatura di Matera a Capitale Italiana del Volontariato 2027. UN’AMMINISTRAZIONE IN DIFFICOLTÀ
La seduta ha messo in luce , come se ce ne fosse ancora bisogno, le difficoltà dell’Amministrazione Nicoletti nel mantenere una maggioranza coesa. La mancanza di numeri certi in aula rischia di rallentare in modo significativo l’azione amministrativa, con ripercussioni su temi fondamentali per la città di Matera.


Il consigliere Morea (Azione) sull’ipotesi di trasferimento del comando a Matera: «La sicurezza non si discute»
TRICARICO In meri-
to alle recenti indiscrezioni riguardanti una possibile valutazione, da parte dei Comandi Arma competenti, come emerso anche nell’ultimo consiglio comunale, circa la chiusura e il ripiegamento della Centrale Operativa dei Carabinieri di Tricarico su Matera, interviene Vincenzo Incampo, Consigliere Nazionale dell’USIC (Unione Sindacale Italiana Carabinieri).
«Esprimo forte preoccupazione per queste indiscrezioni - dichiara Incampo - l’esperienza mi insegna che certe azioni sono spesso il preludio verso una successiva e irreversibile contrazione del complessivo presidio territoriale, che oggi vede a Tricarico un Comando Compagnia dotato di pronto intervento, da sempre sinonimo di particolare e attento controllo del territorio».
Il Consigliere Nazionale sottolinea l’importanza strategica e sociale del presidio in un’area già complessa: «Di fronte ad un contesto in cui certe realtà sociali ed aree interne continuano
a subire un progressivo depauperamento di popolazione e servizi, rispondere con il ridimensionamento della presenza di presidi di legalità non è mai la soluzione. Anzi, spesso può acuire le ben note difficoltà dei cittadini nella loro quotidianità. Al contrario, cercare soluzioni alternative e incoraggiare il servizio verso determinate realtà territoriali potrebbe portare un concreto giovamento per i colleghi e la comunità». Vincenzo Incampo evidenzia inoltre come il territorio di Tricarico necessiti di un monitoraggio ininterrotto, giustificato da oggettive dinamiche di sicurezza pubblica: «Non dimentichiamoci, inoltre, che proprio Tricarico e il suo circondario necessitano di massima attenzione. Come ci ricorda costantemente la cronaca, quest’area presenta una particolare esigenza di tutela: la vicinanza di dinamiche criminali insidiose legate allo spaccio di stupefacenti, ai reati predatori (anche a danno del comparto agricolo) e alle truffe, richiede un monitoraggio ininter-
MATERA Matera 2026 si conferma come una delle «sfide culturali più significative degli ultimi anni per la Basilicata rappresentando un appuntamento che non solo rinnova l’eredità del 2019, ma rilancia con forza la capacità della nostra terra di agire come laboratorio di creatività, dialogo e innovazione». È il parere del Presidente della Provincia, Francesco Mancini, per il quale l’iniziativa costituisce «un’occasione straordinaria per mostrare all’Italia e all’intero Mediterraneo la ricchezza delle comunità locali, la profondità delle tradizioni lucane e la visione contemporanea che il territorio è in grado di esprimere. Si tratta, in ultima analisi, di un traguardo collettivo capace di generare un impatto duraturo sul tessuto

rotto. In un’area così delicata, la presenza di una Centrale Operativa capace di coordinare tempestivamente gli interventi grazie anche alla particolare conoscenza del territorio è un argine fondamentale a tutela della sicurezza pubblica».
Anche il consigliere regionale e capogruppo di Azione, Nicola Morea, ha espresso forte preoccupazione per le indiscrezioni che vedrebbero in valutazione, da parte dei Comandi dell’Arma competenti, la chiusura e il trasferimento della Centrale Operativa di Tricarico su Matera. «Si tratta di un’ipotesi che rischia di indebolire il presidio territoriale in un’area già delicata - dichiara Mo-

culturale ed economico dell’intera regione». L’entusiasmo per il progetto è stato confermato dalla giornata inaugurale, «un momento che ha evidenziato la maturità di una Basilicata unita e capace di emozionare». Mancini ha infatti sottolineato come l’apertura di Matera 2026 abbia dimostrato che, «quando istituzioni, cittadini e territori rema-
rea -. Tricarico rappresenta un punto di riferimento importante grazie alla presenza di un Comando Compagnia dotato di pronto intervento, da sempre garanzia di controllo costante del territorio». Il consigliere richiama l’attenzione sul contesto delle aree interne, segnate da spopolamento e riduzione dei servizi, evidenziando come eventuali scelte di ridimensionamento possano incidere negativamente sulla qualità della vita dei cittadini. «In territori come questo la sicurezza è un elemento essenziale e non può essere messa in discussione. Le cronache purtroppo ci ricordano quotidianamente come quest’area subisca fenome-
no nella stessa direzione, la Basilicata sa parlare al mondo con una voce forte, autentica e riconoscibile». Da questa consapevolezza nasce l’accorato appello del Presidente alla cooperazione istituzionale: «La Provincia è la casa dei Comuni e, in quest’ottica, ritiene che la strategia di Matera 2026 debba necessariamente poggiare sul coinvolgimento diretto e capillare dei sindaci. Non si tratta di rispondere a semplici richieste locali, quanto di permettere ai primi cittadini di offrire il patrimonio immateriale e la ricchezza culturale dei propri territori, trasformandoli nel vero valore aggiunto del progetto. Le iniziative locali diventano così un ponte naturale verso le altre realtà del Mediterraneo, ampliando la portata del programma sen-
ni legati allo spaccio di stupefacenti, ai reati predatori – anche a danno del comparto agricolo –e alle truffe, che richiedono un monitoraggio continuo e strutturato. In questo contesto, la presenza di una Centrale Operativa efficiente è fondamentale per garantire interventi tempestivi e coordinati, anche grazie alla conoscenza del territorio da parte degli operatori. Infine, il consigliere sottolinea il valore strategico dell’area di Tricarico e della collina materana, cerniera tra Puglia e Basilicata e snodo di importanti arterie come la Basentana e la Bradanica. «È per queste ragioni che, per manifestare con chiarezza il nostro intento di scongiurare fortemente questa prospettiva, presenterò nel corso del prossimo Consiglio Regionale una mozione a sostegno del mantenimento della Centrale Operativa di Tricarico nella sede attuale. Occorre sventare qualsiasi ipotesi di riduzione dei servizi e lavorare, al contrario, per rafforzare la presenza dello Stato e la sicurezza dei cittadini».
za gravare eccessivamente sulle risorse pubbliche, a patto che si costruisca una rete solida e cooperativa tra le due province lucane». Richiamando l’esperienza del 2019 il Presidente ha infine ribadito che i «grandi traguardi non si costruiscono dall’alto, ma attraverso un processo partecipativo in cui i sindaci diventano ambasciatori delle proprie comunità. La cultura, intesa come un cantiere aperto, vive della partecipazione attiva dei territori: in questo scenario, Matera 2026 non è solo un evento di visibilità internazionale, ma una concreta occasione di rilancio per l’intera Basilicata, dove i Comuni non sono semplici spettatori, ma i veri protagonisti di un progetto identitario e collettivo».



Con “Vite segnate” spazio alle voci e alle emozioni di autori che hanno trasformato il dolore in forza e speranza attraverso il filo invisibile della resilienza
DI VINCENZO MAIDA
Nella pur piccola Basilicata, con dati statistici impressionanti su emigrazione, denatalità e invecchiamento della popolazione, mentre non si registrano politiche capaci di invertire la tendenza o quantomeno di arrestarla, c’è un insospettabile dinamismo culturale sia nelle aree interne che nelle realtà rivierasche, una sensibilità verso i tempi sociali ed esistenziali che andrebbe sostenuta dalle istituzioni. Sotto tale aspetto dobbiamo, però, a malincuore registrare un arretramento e una mancata comprensione di questo fenomeno, soprattutto dall’Ente Regione che sta segnando il passo. E potremmo dilungarci sui ritardi, le inadempienze, la mancata comprensione che la cultura merita più attenzione. Tra queste realtà culturali dinamiche si distingue l’Associazione Salotto Letterario Donata Doni di Lagonegro, con il suo impegno quotidianamente a promuovere la cultura, l’arte e l’emancipazione, creando spazi di condivisione e crescita, mostre d'arte, concerti, rassegne letterarie e teatrali. L’Associazione è presieduta dalla docente Agnese Belardi
la cui ultima “fatica” è rappresentata dalla pubblicazione che si titola “Vite segnate”, Brigante Editore: un contest letterario di autori vari che racconta le vite di donne segnate dagli “accidenti” esistenziali, ma anche dalla capacità di reagire e far prevalere il bene e l’amore per la vita. L’Associazione che la dinamica docente presiede porta il nome di Donata Doni, pseudonimo di Santina Maccarrone, nata a Lagonegro nel 1913 e trasferitasi a Forlì, appena dopo la Prima Guerra Mondiale, scomparsa nel 1972. Ѐ stata una poetessa italiana che, conseguita la laurea in lettere presso l'università di Padova, si dedicò all'insegnamento nelle scuole. Una donna, dunque, come molte lucane vissute lontane dalla loro terra, ma della quale si portate dietro una profonda umanità e sensibilità. Si legge nella recensione al testo citato: “Un aspetto del fenomeno migratorio che è stato a lungo sottovalutato dagli studiosi di storia contemporanea è sicuramente costituito dal ruolo che hanno rivestito le donne durante la cosiddetta “Grande Emigrazione”. Si era a lungo pensato che la necessità di emigrare avesse riguardato quasi esclusivamente l’uni-
verso maschile con le donne costrette a rimanere a casa ad aspettare. Le statistiche sui flussi migratori dei primi del ‘900 ci dicono che centinaia di donne lasciavano il proprio focolare e lo facevano per raggiungere gli uomini al di là dell’oceano (padri, mariti, fratelli, figli) e restare accanto a loro in maniera definitiva. Spesso, c’era il matrimonio per procura. Le donne all'Estero vissero in prima persona l’esperienza migratoria, andarono incontro a una vita non molto dissimile a quella che avevano lasciato in patria: la maggior parte di loro raggiunse i propri uomini per continuare a rivestire il solito ruolo lasciato in Italia, erano impegnate in fabbrica dove, durante turni massacranti, venivano sfruttate e private dei più elementari diritti sindacali. Le donne meno “fortunate” dovettero affrontare gli aspetti peggiori del fenomeno migratorio: tra la fine dell’Ottocento e gli albori del nuovo secolo non era difficile imbattersi in cronache e resoconti giornalistici che illustravano casi di sfruttamento minorile ai danni di “giovinette” impiegate come animali da fatica in filande e opifici. Leggere le pagine di Vite segnate ci dà la possibilità di co-
noscere come le sofferenze fanno ammalare le donne e quante di loro sono la memoria storica della nostra terra, la Basilicata. Non si può non concludere con l’auspicio che l’attività di Agnese Belardi e della sua Associazione continuino a lungo e incrocino tutte le altre sensibilità, non solo femminili, presenti nella nostra terra, che incuneata tra realtà economiche mondo più dinamiche, come quelle della Puglia e della Campania, ha delle peculiarità culturali tutte sue.

noi è un onore valorizzare il Circolo attivo dal 1960»

Matera si prepara ad accogliere una delle tappe del Trophy Tour 2026, l’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Tennis e Padel che sta attraversando l’Italia portando in esposizione i due trofei più prestigiosi del tennis mondiale: la Davis Cup e la Billie Jean King Cup. L’evento è stato presentato, ieri mattina, nel corso della conferenza stampa svoltasi nella
Sala Mandela del Comune di Matera, moderata dal giornalista Sergio Palomba. L’appuntamento con il pubblico è fissato per giovedì 2 aprile, dalle ore 10 alle 20, a Palazzo Malvinni Malvezzi, dove i trofei saranno esposti in via esclusiva per l’intera giornata. Per la prima volta, Matera ospita contemporaneamente i simboli delle recenti vittorie mondiali del tennis italiano, offrendo a cittadini e visi-
tatori un’occasione unica per ammirare da vicino due icone dello sport internazionale. L’iniziativa è organizzata dal Circolo Tennis Matera, in collaborazione con la FITP nazionale, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Matera. Fondata nel 1960 da Nicola Tommaselli, la realtà del Circolo Tennis Matera si conferma punto di riferimento per il movimento tennistico regionale, di-
stinguendosi per attività agonistica, formazione giovanile e numero di tesserati. «Abbiamo dimostrato di essere in grado di mettere a disposizione tutto ciò che ci è stato richiesto, costruendo un connubio tra sport, cultura e paesaggio. È per noi un onore inserire questo appuntamento nel contesto di Matera Capitale del Mediterraneo per la Cultura e per il Dialogo. Stiamo vivendo un momento d’oro per il tennis italiano e abbiamo voluto cogliere questo frangente per portare questi trofei nella nostra realtà, valorizzando anche la storia del nostro circolo, attivo sul territorio dal 1960», ha dichiarato il presidente del Circolo Tennis Matera, A.Vignola. «Sport e valorizzazione del territorio sono due pilastri su cui l’Amministrazione comunale punta con decisione, anche
in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi turistici. Matera conferma il proprio ruolo di città dell’accoglienza ospitando i trofei che hanno reso l’Italia campione del mondo. Invitiamo cittadini e visitatori a Palazzo Malvinni Malvezzi il 2 aprile per ammirare da vicino questi simboli, espressione di un movimento tennistico in forte crescita», ha dichiarato l’assessore comunale allo Sport, Giuliano Paterino. Nel corso della conferenza stampa è intervenuta anche C. Andrisani, materana e responsabile tecnica del Circolo Tennis Melfi, già atleta cresciuta proprio nel vivaio del Circolo Tennis Matera sotto la guida del maestro E. Fiore. Andrisani ha evidenziato la crescita del movimento tennistico grazie a un lavoro federale orientato allo sviluppo dei giovani.

dove si è o cominciare a esserci davvero? Non tutto è da capire

Arriva un momento in cui smetti di cercare spiegazioni.Non perché hai capito tutto… ma perché hai capito abbastanza.Abbastanza da riconoscere quando una cosa ti spegne.Abbastanza da sentire quando stai solo rimandando te stesso.Abbastanza da non poterti più raccontare storie comode.E in quel momento la vita cambia tono.Non ti chiede più cosa pensi.Ti guarda per quello che fai. Perché molte delle cose che ci tengono fermi non sono eventi esterni.Sono accordi silenziosi che continuiamo a rispettare con noi stessi, anche quando non ci rappresentano
più. Paure che chiamiamo prudenza.Abitudini che chiamiamo stabilità.Attese che chiamiamo speranza.Ma a un certo punto tutto questo perde credibilità dentro di te. E non c’è più bisogno di una grande rottura.Basta una piccola verità che non puoi più ignorare.Da lì in poi non si tratta di capire meglio la vita.Si tratta di smettere di tradirti in modo sottile.Perché la verità non arriva come un colpo improvviso.Arriva come una chiarezza che non ti lascia più in pace.E allora la domanda cambia.Non è più: “Cosa dovrei fare?”Ma: “Perché continuo a non farlo?”E in quella domanda non c’è teoria.C’è responsabilità.
Non verso il mondo.Verso te stesso.E lì non puoi più nasconderti dietro nessuna versione di te.E a quel punto non servono più grandi risposte.Serve una scelta semplice, ma definitiva:restare dove sei…o iniziare, finalmente, a esserci davvero. Non domani. Adesso.

L’intervento ha riguardato alcuni fascicoli del processo del 1861 relativi ai moti insurrezionali e alle azioni armate dell’area di Stigliano

POTENZA Sarà presentato, presso l’Archivio di Stato del capoluogo, l’intervento di restauro realizzato nell’ambito del programma Art Bonus, reso possibile grazie ad una importante donazione dell’Associazione “L’Angolo della Memoria” di Stigliano.
L’iniziativa segna un momento particolarmente significativo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio documentario lucano.
Si tratta, infatti, del primo intervento realizzato in Basilicata con il programma Art Bonus del Ministero della Cultura, che riconosce un credito d’imposta pari al 65% per le erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico. L’intervento ha riguardato alcuni
fascicoli del processo del 1861 relativi ai moti insurrezionali e alle azioni armate che interessarono il territorio a partire dall’Unità d’Italia, con particolare riferimento all’area di Stigliano (fascicoli n. 1–5 della Busta 201 del fondo “Atti e processi di valore storico”).
Grazie a questo intervento, i documenti sono stati completamente recuperati e resi nuovamente consultabili, restituendo alla comunità scientifica e ai cittadini una fonte preziosa per lo studio dei processi politici e del brigantaggio postunitario. L’evento sarà anche l’occasione per riflettere sul valore del mecenatismo culturale, sempre più centrale nelle politiche di tutela e valorizzazione. Ad aprire l’incontro ci sa-
ranno i saluti istituzionali del Direttore dell’Archivio di Stato di Potenza, Andrea Alberto Moramarco, e del Presidente dell’Associazione “L’Angolo della Memoria” di Stigliano, Salvatore Di Sisto. Seguiranno gli interventi di Giuseppe Colangelo, membro dell’Associazione “L’Angolo della Memoria” di Stigliano, Maria Carmela Benedetto, già direttrice dell’Archivio di Stato di Potenza, Rossella Greco, funzionario archivista, e Carmine Pinto, docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno. «Questo risultato testimonia in modo concreto quanto sia fondamentale il contributo condiviso tra istituzioni e cittadini nella salvaguardia della me-

moria storica – sottolinea il Direttore Andrea Alberto Moramarco – e rappresenta per il nostro Archivio un traguardo importante, che ci consente di restituire alla fruizione pubblica documenti di straordinario valore».
L’Archivio di Stato di Potenza è tra i 27 istituti coinvolti nel progetto “Donare alla storia. Un totem per gli archivi”, promosso dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura in collaborazione con ALES Arte Lavoro e Servizi, con l’obiettivo di rafforzare le azioni di tutela e valorizzazione degli archivi italiani.
All’ingresso dell’Istituto è stato installato un totem che consente a visitatori e ricercatori di effettuare donazioni in modo sem-
plice e immediato, anche tramite carta di credito e per importi a partire da 5 euro, beneficiando delle agevolazioni previste dall’Art Bonus. Il progetto intende così coniugare la gratuità dell’accesso agli archivi con la possibilità di promuovere forme diffuse di partecipazione attraverso micro-donazioni. Le risorse raccolte saranno destinate a un nuovo intervento di restauro che riguarderà la busta 230 del fondo “Atti e processi di valore storico”, attualmente non consultabile a causa del suo stato di deterioramento, con l’obiettivo di restituire nel più breve tempo possibile alla fruizione pubblica un ulteriore e significativo segmento della memoria storica del territorio.

