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LA RIFLESSIONE
Ci sono fenomeni che non fanno rumore, ma cambiano profondamente la struttura di un Paese.Non si impongono con la forza. Non arrivano con dichiarazioni ufficiali. Si insinuano lentamente, fino a diventare normalità.Il familismo è uno di questi.Per lungo tempo è stato raccontato come un tratto culturale, quasi una forma di (...)
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Non perché sia prossimo alla santità, viste peraltro le contestazioni mosse dalla Procura della Repubblica di Potenza e dalla Corte dei Conti e su cui conserviamo il massimo del garantismo, naturalmente pur senza rinunciare ai migliori auspici di giustizia, ma per il governatore Bardi l’affaire Cicala si sta trasformando in un vero e proprio ballo di San Vito, in cui responsabilità e merito pubblico paiono non valere più un fico secco. Ora lasciamo stare che il centrodestra abbia ormai contezza d’essere arrivato all’ultimo giro di governo e che per molti di questi patrioti non ci sarà più un domani politico a suon d’euro e di comode poltrone come lasciamo stare che ci sia anche la rincorsa disperata a prendere tutto, compreso quello d’aumentarsi lo stipendio da staffisti presidenziali, spacciandolo peraltro per un “mero adeguamento” che poi tanto mero non è, ma è davvero incredibile che basti una buona bicchierata d’aglianico fatta al Vinitaly di Verona in compagnia del ministro Lollobrigida per far salvare l’assessorato a Cicala e spernacchiare così l’onore di Bardi e della giunta. Canta Vinicio Capossela: “Il ballo di San Vito, il ballo di San Vito…”
OLTRE IL GIARDINO Il direttore dell’Ardsu Giuzio presenta il piano triennale per l’istruzione








LE SFIDE EUROPEE
Caiata (FdI): «Italia pronta a rispondere alla crisi energetica», Bardi a Bruxelles: «Economia dello spazio importante per Ue»
■ Servizi a pag 4
CRONACA
Guida ubriaco, non si ferma all’Alt e innesca un inseguimento con la Polizia per le strade di Scanzano: arrestato un 54enne
■ Servizio a pag 23
CAPOLUOGO
La vertenza Miccolis preoccupa la Filt Cgil, Pace: «Prefetto convochi il Tavolo, il servizio rischia di essere interrotto»
■ Servizio a pag 18
LA COPPA IN PIAZZA Potenza festeggia in





Mentre tutti chiedono le sue dimissioni vola ad Hong Kong. I Pittelliani con Morea (Azione) a Cronache ne chiedono la testa
FdI, Bardi e gli alleati non riescono a rimuovere l'assessore che vota contro il bilancio

D I MAS S IM O DEL L AP EN N A
Nel mentre la polemica politica imperversa Carmine Cicala se ne va nell'estremo oriente in un mix di vacanza e politica.
Un modo come l'altro per dire che non gliene frega niente di quello che sta succedendo ovvero per mostrare a tutti che ha le
spalle talmente coperte che può anche prendersi il lusso di andarsene ad Hong Kong con un funzionario regionale.
Un modo come l’altro per sottolineare il proprio potere anche al di sopra del Presidente e del suo stesso partito.
TUTTO È FERMO
In attesa del rientro di Cicala dall’estremo oriente

in Regione è tutto fermo. L’assessore all’agricoltura ha incassato le critiche di Confagricoltura, la sostanziale sfiducia del suo gruppo Consiliare e l’insoddisfazione di tutti gli alleati, ha litigato con Bardi ma non solo resta intoccabile ma addirittura se ne frega.
Praticamente in Regione comanda lui.
SI ATTENDE IL SUO RITORNO
Quello che sembra chiaro è che nessuno metterà in discussione Cicala fino al suo ritorno.
Gli altri possono sgolarsi, mangiarsi i gomiti ma niente succede.
Credevamo fosse soltanto una questione di potenziali equilibri in Consiglio, oggi prendiamo atto che è
un’autentica manifestazione di forza e di potere sopra a tutto e tutti.
Secondo le regole ordinarie della politica, infatti, un assessore che voti contro il Bilancio ha il dovere o di dimettersi, qualora non lo faccia il capo dell’amministrazione ha il dovere di revocare. Questo non vale evidentemente per Cicala. I fratelli di Viggiano sono al di sopra della grammatica della politica e di ogni regola.
QUESTA VOLTA
BARDI E GLI ALTRI ABBOZZANO
Quello che è chiaro è che Bardi, i Consiglieri regionali di FDI, gli alleati, gli altri assessori sono costretti ad abbozzare. La coalizione si divide tra chi lo vuole deporre e chi vorrebbe fosse deposto. Ad oggi tutti sono costretti a doverlo sopportare. Cicala vola ad Hong Kong e di tutte le volontà del territorio se ne frega.
MOREA CHIEDE LE DIMISSIONI
Gli unici a tenere la barra della coerenza sono i pittelliani di Azione. E, così, mentre i quattro consiglieri ei FDI sono costretti a mangiare la minestra per non buttarsi dalla finestra, ad oltre il giardino è Morea a ribadire chiaramente che un assessore che voti contro il Bilancio ha il dovere di dimettersi.


Fratelli d’Italia propone strategie concrete per contenere l'impatto della crisi e proteggere le famiglie italiane dai rincari
Salvatore Caiata, deputato lucano di Fratelli d’Italia, ha commentato le attuali tensioni geopolitiche e le strategie messe in atto dal governo italiano per tutelare la sicurezza energetica e il benessere economico degli italiani.Nel suo intervento, Caiata ha sottolineato le gravi crisi che stanno infiammando il Medio Oriente, con particolare attenzione al conflitto tra Iran ed Emirati Arabi Uniti. «Gli Emirati Arabi Uniti sono stati probabilmente colpiti dal conflitto iraniano proprio perché hanno proposto un modello di inclusione e di paese alternativo, cercando di costruire un’oasi di pace in una regione segnata dalla guerra», ha spiegato Caiata, sottolineando la delicatezza del-
la situazione internazionale.La crisi in Medio Oriente, secondo Caiata, avrà inevitabili ricadute economiche per l’Italia. «I cittadini italiani sono consapevoli che saranno loro a pagare le conseguenze di questo conflitto. In questo contesto, il governo, sotto la guida della Presidente Giorgia Meloni, ha adottato misure fondamentali per tutelare il Paese da eventuali aumenti dei costi energetici», ha dichiarato il deputato lucano.A tal riguardo, l'onorevole ha ricordato le recenti visite della Premier italiana nei Paesi del Golfo, dove sono stati stipulati accordi strategici per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici. «La Premier ha lavorato intensamente per assicurare che l’Italia sia pro-
tetta da nuovi aumenti dei prezzi energetici, per non gravare ulteriormente sulle famiglie italiane», ha aggiunto Caiata.Inoltre, Fratelli d’Italia sta studiando misure interne per sostenere l’economia. «Stiamo progettando soluzioni che permettano sia un abbassamento del costo dell’energia che un incremento del potere d’acquisto degli italiani. La crescita economica passa per un aumento della produttività e per la creazione di nuovi posti di lavoro», ha dichiarato l'onorevole lucano.Caiata ha concluso sottolineando che la difesa della sicurezza energetica e del benessere delle famiglie italiane è una priorità assoluta per il governo, in un momento in cui il mondo intero è alle prese con le sfide economi-

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha aperto a Bruxelles i lavori dell’Assemblea Generale di NEREUS, la rete delle regioni europee che utilizzano tecnologie spaziali, in qualità di Vicepresidente. Durante il suo intervento, Bardi ha sottolineato l’importanza dell’economia spaziale per l’Unione Europea, definendola un pilastro per l’autonomia del continente, la competitività industriale e la transizione verde e digitale.
«L’economia dello spazio è cruciale per l’autonomia dell’Europa e per accelerare le sue transizioni verde e digitale», ha dichiarato.Bardi ha presentato il progetto pilota "Building Skills and Capacity for Earth Observation and Testing Space Solutions in European Regions", che mira a colmare il divario di competenze tra i dirigenti regionali e migliorare l’efficacia delle decisioni pubbliche tramite l’uso dei dati satellitari.
«L’obiettivo è utilizzare
l’Osservazione della Terra per rendere le politiche pubbliche più efficaci e sostenibili», ha spiegato il presidente.Il progetto prevede una serie di iniziative, tra cui un programma di formazione a Bruxelles per i funzionari della Regione Basilicata, incentrato sul monitoraggio delle risorse idriche tramite satelliti. Bardi ha ricordato anche il successo del Master europeo in Osservazione della Terra dell’Università della Basilicata, che contribuisce a formare professionisti nel settore. «Questo master è essenziale per la nostra regione, favorendo la formazione di nuovi esperti e la ritenzione dei talenti», ha aggiunto Bardi.In questo contesto, la Regione Basilicata si conferma un punto di riferimento per l'innovazione spaziale, pronta a collaborare con altre realtà europee per far crescere ulteriormente l'ecosistema spaziale europeo. Inoltre, Bardi ha ribadito che le sfide globali, come la sicurezza e la transizione digitale, richiedono cooperazione tra regioni e Stati membri. «Nessuna regione può affrontare queste sfide da sola», ha concluso.

che e politiche derivanti dai conflitti globali. La Basilicata, come il resto del Paese, si trova a fronteggiare una situazione economica complessa, ma secondo Caiata il governo è al lavoro per garantire stabilità e crescita anche per la regione.
IlSindacato Pensionati Italiani (SPI) CGIL Basilicata sollecita un incontro immediato con la Regione per avviare politiche concrete a favore del co-housing sociale e dell'invecchiamento attivo. In un contesto sempre più segnato dall'isolamento degli anziani e dalla decadenza dei servizi territoriali, il sindacato propone un modello innovativo che punta alla condivisione e all’autonomia.La proposta, secondo quanto dichiarato dai segretari dello SPI CGIL, prevede la creazione di comunità abitative per anziani, con l’obiettivo di recuperare immobili inutilizzati e integrarli con servizi sociosanitari avanzati, come la telemedicina. «Le risorse per attuare queste politiche ci sono già», affermano i rappresentanti del sindacato, «è giunto il momento di fare scelte concrete per garantire dignità e supporto agli anziani della nostra regione».Il modello di co-housing proposto mira non solo a contrastare il crescente isolamento degli anziani, ma anche a stimolare nuove opportunità occupazionali nei settori della cooperazione sociale e dei servizi alla persona, creando un circolo virtuoso che arricchirebbe la vita dei più fragili e darebbe impulso all’economia locale.Il sindacato, infine, sottolinea la necessità di un impegno deciso e tempestivo da parte delle istituzioni regionali per rispondere alle nuove sfide demografiche e sociali della Basilicata, con politiche inclusive che mettano al centro i bisogni della popolazione anziana.

















Precisazioni su ruolo, competenze e stato dei lavori: focus sul programma di adeguamento idraulico e sul caso della diga di Camastra
Aseguito della diffusione di notizie ritenute non corrette sull’operato del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, nella sua qualità di Commissario Straordinario di Governo per le opere idrauliche del disciolto Ente per l’Irrigazione di Puglia, Lucania ed Irpinia (EIPLI), si ritiene necessario fornire alcune precisazioni per riportare il quadro informativo in maniera corretta, verificata e non strumentale, con particolare riferimento alla vicenda della diga di Camastra.Il ruolo istituzionale del CommissarioL’articolo 1, comma 154, lettera b) della legge 145/2018 ha individuato quale Commissario Straordinario di Governo il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino. Ne deriva che la funzione è attribuita alla figura istituzionale e non alla persona che pro tempore ricopre l’incarico.Trattandosi di una nomina ope legis, non si è in presenza di proroghe discrezionali, ma di un mandato che terminerà secondo quanto previsto dalla stessa norma.Competenze e finalità dell’incaricoGli interventi affidati al Commissario riguardano
l’insieme delle infrastrutture già in capo al disciolto EIPLI, tra cui dighe e sistemi di adduzione. La nomina si è resa necessaria a seguito di una lunga fase di stallo gestionale che ha determinato un progressivo degrado tecnico-funzionale delle opere.Le attività comprendono, tra le altre, la rivalutazione sismica degli impianti di ritenuta e gli interventi di riqualificazione strutturale e funzionale delle infrastrutture e dei vettori idrici.Stato di avanzamento dei lavoriIl Commissario aggiorna costantemente le istituzioni competenti e i gestori interessati sullo stato delle attività. Una parte degli interventi risulta già completata, anche con ricadute sul territorio lucano, mentre la restante parte è prevista in conclusione entro la seconda metà dell’anno.Gli interventi in corso consentiranno una revisione delle attuali limitazioni ai volumi invasabili, con il conseguimento di maggiori capacità di accumulo. Parallelamente, sono stati attivati, d’intesa con la Regione, ulteriori fondi per nuove progettazioni finalizzate al rafforzamento del sistema idrico regionale.Si precisa inoltre che il Commissario Straordinario ope-
ra nel pieno rispetto della normativa vigente e non può derogare alle procedure previste dal Codice dei Contratti pubblici.Il caso della diga di CamastraPer quanto riguarda la diga di Camastra, si evidenzia che il progetto NHLD non è stato affidato al Commissario, né risultano finanziamenti specifici destinati allo sfangamento dell’invaso. Al Commissario sono stati assegnati interventi di riefficientamento delle opere accessorie e non il recupero diretto della capacità di invaso.Tuttavia, il tema del recupero volumetrico è stato indicato come prioritario per future programmazioni di settore.La progettazione degli interventi è stata subordinata dall’Ente vigilante, la Direzione Generale per le Dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla preventiva rivalutazione sismica dell’intero impianto.Per tale motivo si è proceduto in prima istanza con le verifiche strutturali e geognostiche necessarie alla modellazione del comportamento sismico delle opere. Solo successivamente è stata definita la progettazione e predisposto l’affidamento tramite appalto integrato.Secondo quanto

previsto dal Codice dei Contratti, l’appalto prevede una prima fase di progettazione esecutiva e una successiva fase di realizzazione dei lavori. Le attività risultano avviate e si prevede la conclusione entro ottobre 2026, in coordinamento con il gestore Acque del Sud S.p.A., al fine di garantire la continuità dell’erogazione idropotabile.Risultati e prospettiveAl termine degli interventi sarà possibile riattivare le procedure per il collaudo dell’invaso. Tra i risultati già ottenuti si segnala inoltre l’incremento della quota di invaso autorizzata alla fine del 2024, pari a circa 2 milioni di metri cu-
bi.Un risultato raggiunto grazie alle attività di rivalutazione sismica e agli interventi tecnici connessi, che ha consentito un miglioramento della capacità di accumulo rispetto alle precedenti limitazioni.In assenza di tali attività, viene evidenziato, la situazione dello schema idrico Basento-Camastra sarebbe oggi significativamente più critica.Considerazioni finaliNel complesso, viene sottolineato come le attività commissariali siano state condotte con continuità operativa e senza ricerca di visibilità pubblica, nel rispetto dei doveri istituzionali e del principio di servizio alla collettività.

Progetto Civico: «Le Statali Potenza-Melfi e la Matera-Ferrandina

La sicurezza delle infrastrutture stradali in Basilicata torna al centro del dibattito pubblico. A sollevare con forza la questione è Progetto Civico Italia, che in una nota denuncia la situazione critica di alcune arterie fondamentali per la mobilità regionale e annuncia possibili iniziative di mobilitazione. «La Basilicata non può più permettersi di aspettare», dichiarano i firmatari, sottolineando come le recenti notizie provenienti dalla SS658 Potenza–Melfi e dalla SS7 Matera–Ferrandina confermino
«una realtà ormai evidente». Secondo il movimento, si tratta di «infrastrutture strategiche che sopportano volumi di traffico elevatissimi senza essere adeguate agli standard di sicurezza necessari», con conseguenze gravi: «Il prezzo, troppo spesso, è pagato in termini di vite umane e disagi quotidiani per cittadini e lavoratori». Il documento è firmato dagli esponenti di Progetto Civico, Federica D’Andrea, coordinatrice regionale per la Basilicata, Samuele Grippa, coordinatore provinciale di Potenza, e Angelo Rubino, coordi-

natore provinciale di Matera. Nel documento si evidenzia come non siano più sufficienti interventi parziali o soluzioni temporanee: «Non bastano più appelli generici, né interventi tampone o cantieri frammentati che finiscono per aggravare ulteriormente la situazione». Da qui la richiesta di «un cambio di passo deciso, concreto e immediato». Progetto Civico Italia chiama direttamente in causa le istituzioni competenti: «Chiediamo ad ANAS e alla Regione Basilicata di assumersi fino in fondo la responsabi-
lità di una programmazione seria e strutturale», indicando come priorità «stanziamenti certi e vincolati, progettazioni esecutive rapide e trasparenti» e «l’avvio concreto e tempestivo dei cantieri per opere risolutive». Il tono si fa ancora più netto quando si parla di tempi: «Non è più tempo di rinvii, né di soluzioni prov- visorie. È necessario intervenire alla radice del problema, con una visione chiara e di lungo periodo». In assenza di risposte rapide, il movimento è pronto a passare all’azione: «Se questo cambio di passo non
arriverà in tempi rapidi, riteniamo doveroso promuovere una mobilitazione ampia e responsabile», che coinvolga «sindaci, amministrazioni locali, rappresentanze sociali ed economiche e cittadini». Infine, una posizione che viene definita non negoziabile: «La sicurezza sulle nostre strade non è negoziabile. È un diritto». E l’impegno a proseguire nella pressione istituzionale: «Progetto Civico Italia continuerà a vigilare e a farsi promotore di ogni iniziativa utile affinché questo diritto venga finalmente garantito».
crescente
nell’area dell’Alto Bradano per le conseguenze della frana che ha interessato la strada provinciale Sp Ex Ss 168, all’ingresso di Venosa. A lanciare l’allarme sono le Camere del Lavoro CGIL di Venosa e Forenza, che segnalano pesanti ripercussioni sulla mobilità quotidiana di studenti e lavoratori. «Esprimiamo forte preoccupazione per la frana sulla strada provinciale Sp Ex Ss 168 all’ingresso di Venosa, in direzione Alto Bradano, che sta creando non pochi disagi a studenti e lavoratori», dichiarano i coordinatori, evidenziando come l’interruzione del tratto stradale stia costringendo gli automobilisti a percorsi alternativi più lunghi. Il documento è firmato dai coordinatori delle Camere del Lavoro CGIL di Venosa e Forenza, Giuseppe Di Biase e Dino Miniscalchi. Le conseguenze sono immediate: «La strada è stata interrotta obbligando gli automobilisti a seguire un percorso alternativo che allunga il

tragitto di almeno trenta minuti», con effetti diretti anche sul trasporto pubblico. «Ciò comporta un ritardo delle linee degli autobus usate sia dagli studenti e dal personale scolastico che si recano agli istituti di Genzano e Palazzo San Gervasio sia dei lavo-
ratori dell'area industriale di San Nicola di Melfi che varia dai 30 minuti ai 45 minuti». Il disagio coinvolge un’area ampia: «Ad essere interessati dal disagio, oltre alle comunità di Venosa e Forenza, anche quella di Maschito», spiegano, sottolineando come la
situazione rischi di peggiorare ulteriormente nelle prossime settimane. «Una situazione che tenderà ad aggravarsi nelle prossime settimane per una ulteriore chiusura per via della frana a Ripacandida», proseguono, mettendo in evidenza le ripercussioni su diverse categorie di utenti: «creando disagi anche agli studenti pendolari che si recano a Melfi, ai pazienti oncologici seguiti all'Irccs Crob di Rionero e a quanti si recano giornalmente nella città di Potenza per motivi di studio, di lavoro e di salute». Il timore espresso è netto: «Il rischio è che un'intera area rimanga isolata». Per questo motivo, le Camere del Lavoro hanno già attivato un’interlocuzione istituzionale: «Abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente della Provincia», con una richiesta precisa: «tempi certi per il ripristino della normale viabilità e interventi urgenti per ridurre al minimo i disagi creati dalla forte ondata di maltempo e dalla scarsa manutenzione del territorio».
Oggi c’è la visita guidata all’impianto per il riciclo di pannelli fotovoltaici situato nell’area industriale di Sant’Angelo
Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna in tutta Italia oggi 17 aprile e domani 18, il Green Energy Day, la grande giornata dedicata alla transizione energetica promossa dal Coordinamento FREE insieme a Legambiente e alle principali associazioni delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, del mondo ambientalista e dei consumatori. Nel 2026 l’evento raddoppia e si tiene oggi e domani, offrendo a cittadini, famiglie e studenti l’opportunità di visitare gratuitamente impianti alimentati da fonti rinnovabili e aziende che hanno realizzato interventi di efficienza energetica, osservandone concretamente il funzionamento, l’integrazione nel paesaggio e il contributo alla decarbonizzazione. Tutte le iniziative (in continuo aggiornamento) sono consultabili, sul sito greenenergyday.it. In Basilicata l’appuntamento sarà oggi in provincia di Potenza con la visita guidata a un impianto per il riciclo di
PROVVEDIMENTO

pannelli fotovoltaici a fine vita, a Sant’Angelo Le Fratte. Ultimato nel 2025, l’impianto tratta RAEE non pericolosi recuperando materiali da reimmettere nel ciclo produttivo e utilizza anche energia da fonti rinnovabili per ridurre l’impatto ambientale. «Per il terzo anno consecutivo il Green Energy Day - dichiara Attilio Piattelli, presidente del Coordinamento Free - continua a svolgere un ruolo
strategico, perché consente ai cittadini di avvicinarsi agli impianti, comprenderne il funzionamento, valutarne i benefici concreti e sviluppare una maggiore consapevolezza. Informazione, trasparenza ed esperienza diretta sono strumenti fondamentali per superare diffidenze e costruire un consenso solido e informato attorno alla transizione energetica. Si tratta di azioni quanto mai necessarie af-
finché efficienza energetica e fonti rinnovabili possano progredire al ritmo richiesto dagli obiettivi del PNIEC al 2030, soprattutto in un contesto in cui servirebbero politiche più stabili e di lungo periodo. Proprio per questo il Green Energy Day 2026 assume un valore ancora più rilevante: non è solo un momento di incontro e partecipazione, ma un’occasione concreta per diffondere conoscenza, superare ostacoli
culturali e territoriali e rafforzare il sostegno pubblico verso un modello energetico sostenibile, sicuro ed economicamente vantaggioso per tutti». I cittadini, le famiglie e le scuole interessati a partecipare alle visite organizzate nel weekend del Green Energy Day 2026 possono consultare la mappa sul sito e seguire le indicazioni riportate nei dettagli delle iniziative in programma.
«Finalmente si potrà costruire un sistema più efficace di prevenzione e repressione delle frodi alimentari, intervenendo su tutta la filiera: dalla produzione alla commercializzazione». È il commento della Coldiretti Basilicata alla conversione in legge del ddl sui reati agroalimentari approvata dalla Camera dei deputati Per l’organizzazione agricola lucana si tratta di «una svolta decisiva nella tutela delle eccellenze di una filiera agroalimentare estesa, che oggi vale 707 miliardi di euro e trova nella Dop Economy la sua espressione più avanzata. Un provvedimento atteso da dieci anni, ispirato alle proposte della cosiddetta 'legge Caselli', da sempre promossa dalla principale organizzazione agricola italiana ed europea attraverso il lavoro portato avanti dalla Fondazione Osservatorio Agromafie di cui lo stesso Caselli è il presidente del comitato scientifico fin dalla sua costituzione». L’aggiornamento del codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il

patrimonio agroalimentare rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare – evidenzia Coldiretti Basilicata - e mira a tutelare in
particolare le denominazioni di origine Dop e Igp. La presenza criminale organizzata costituisce un'aggravante della frode e del commercio con segni mendaci, così da riconoscere finalmente la
pericolosità criminale delle attività fraudolente organizzate e reiterate. Secondo l’ultimo Rapporto elaborato da Coldiretti, Eurispes e Fondazione Osservatorio agromafie il volume d’affari dei crimini agroalimentari in Italia è salito a 25,2 miliardi, praticamente raddoppiato nel giro dell’ultimo decennio. C’è soddisfazione anche per la nuova disciplina che irrigidisce le sanzioni amministrative contro chi viola le regole su etichettatura, indicazione dell’origine, elenco degli ingredienti e uso improprio delle denominazioni. «Una buona notizia anche per la nostra regione, si tratta di un passaggio coerente con la storica battaglia dell’organizzazione – conclude Coldiretti Basilicata - per rendere obbligatoria l’origine su tutti i prodotti europei e smascherare quei casi di italian sounding che l'inganno del codice doganale consente, trasformando con un’ultima lavorazione un prodotto estero in un “falso” Made in Italy agli occhi del consumatore».



OLTRE
IL
GIARDINO
In studio il consigliere regionale di Azione Morea, il segretario Uilp Vaccaro e il direttore
DI ANNA TAMMARIELLO
Ritorna l’appuntamento con “Oltre il giardino”, il programma di Cronache Tv condotto dal giornalista Paride Leporace. Ospite in studio Nicola Morea, capogruppo di Azione nel Consiglio Regionale della Basilicata, che interviene sulla situazione politica regionale, definendo il momento complesso e paradossale in merito alla situazione che coinvolge l’assessore Cicala. «Io resto alla politica, resto a un atto che non trova nessuna giustificazione, io sono molto netto nelle parole. Ma quanto di recente è accaduto è un atto politico di una gravità assoluta, su cui non è possibile tergiversare. Ci sta che ci siano frizioni, che ci siano aspettative da parte di un assessore rispetto alle dotazioni finanziarie, non ci sta un atto politico di non votare in giunta il bilancio. A mio avviso, se fossi stato assessore mi sarei dimesso un secondo prima, lo dico senza nessun velo». Il tema della sanità, dove Morea presiede la Commissione, è centrale: sta avvenendo un processo di audizioni con diversi attori pubblici e privati, per un piano sanitario che guardi lontano, ma che necessiti di adattarsi alla realtà territoriale lucana. A suo parere, il piano sanitario, insieme ad altri provvedimenti, deve affrontare le difficoltà del settore e rispondere alle esigenze di un territorio che reclama risorse e riforme. Sul piano nazionale, Morea ribadisce la posizione del suo partito Azione: «mantenere un ruolo indipendente nel contesto del terzo polo, senza schierarsi né con il centrodestra né con il centrosinistra. La legge elettorale e il programma sono determinanti per la scelta, ma il quadro politico attuale presenta molte difficoltà sia a livello locale che nazionale».
In Basilicata, Azione sta lavorando su temi importanti come la pianificazione territoriale e la tutela del paesaggio, citando in particolare la polemica sull'eolico a Balvano e Vietri. Infine, Morea sottolinea la necessità di un equilibrio tra le risorse derivanti dall'estrazione petrolifera e il ritorno economico per il territorio, con particolare attenzione all'occupazione giovanile e alle prospettive future. Sulle prossime elezioni comunali in alcuni comuni lucani, il politico afferma che le trattative sono in corso, con Azione pronta a scendere in campo in diversi comuni, tra cui Lauria e Tursi, dove la scelta del candidato sindaco è cruciale per mantenere l'entusiasmo e l'energia nelle amministrazioni uscenti. Il programma prosegue con un altro ospite, Carmine Vaccaro, segretario della UIL

Pensionati, che presenta il congresso regionale che si svolgerà in Basilicata, con un focus su un tema cruciale: la longevità e il benessere degli anziani. «La regione, con una popolazione di 42.000 ottantenni, 7.000 novantenni e 300 centenari, punta a diventare una "terra dei longevi", ispirandosi a esempi come Liguria e Giappone. Il congresso, che si terrà al Giubileo Hotel, vedrà interventi autorevoli, tra cui l'ex Ministro della Salute Speranza, il Presidente del Censis Giorgio Di Rita, e il Professor Francesco Landi dell'Università Cattolica. Il tema centrale è migliorare i servizi per anziani, come l'assistenza domiciliare, e promuovere politiche di housing sociale, co-housing, e assistenza sanitaria innovativa, come la telemedicina».
Vaccaro parla anche dell'importanza di costruire "quaderni" che esplorino la longevità e le sfide demografiche, con il contributo di esperti come il Professor Rosina, demografo di fama. Il congresso mira a mettere in pratica modelli di successo, come quelli della Regione Emilia Romagna, soprattutto nell'assistenza domiciliare. Vaccaro sottolinea anche l'importanza della sinergia tra imprese e politiche sociali, citando Brunello Cucinelli come esempio di imprenditore che promuove il benessere sociale dei suoi dipendenti. Sul piano amministrativo, Vaccaro propone di affrontare la crisi familiare e la diminuzione dei figli, legata alla mancanza di fiducia nel futuro. «Vanno via i giovani, mettono su famiglia, spesso chiamano i genitori. Leggiamo dalle statistiche che ci sono sempre più single e sempre meno figli nelle famiglie. I figli si fanno nel momento in cui si ha fiducia nel mondo, quando manca, anche i figli non si possono fare». Vaccaro, inoltre, critica il servizio civile giovanile, proponendo invece

l'idea di un servizio civile per persone sopra i 65 anni, per valorizzare l'esperienza degli anziani. La discussione si allarga anche alla gestione delle piccole comunità, suggerendo la creazione di un'apposita legge regionale per favorire le unioni dei comuni e migliorare i servizi come la mobilità e la sanità. Infine, Vaccaro esprime la sua opinione sulla questione del petrolio in Basilicata, commentando la recente posizione di Shell che chiede maggiore estrazione. «Il petrolio -dice- è “capital intensive, non labor intensive", quindi non porta occupazione diretta per la regione». Tuttavia, riconosce che la Basilicata ha già dato molto in termini di risorse, e sostiene che sarebbe stato più utile un fondo sovrano, come quello della Norvegia, per garantire un ritorno economico più equo per la regione. La chiave, secondo lui, è spostare il baricentro del lavoro e incentivare una maggiore partecipazione delle aziende nel territorio. “Oltre il giardino” prosegue con un approfondimento sulle politiche per i giovani universitari. Una buona notizia arriva da un ente terzo: l’ANVUR ha premiato l’ARDSU Basilicata per le borse di studio. Il direttore Giuseppe Giuzio, ospite in studio, spiega che il riconoscimento riguarda l’anno accademico 2025-26 e deriva da una strategia precisa: «alzare le soglie ISEE per includere anche il ceto medio e aumentare l’importo delle borse, fino a oltre 7.000 euro».
Tre i punti di forza: soglie ISEE tra le più alte, borse più consistenti e copertura totale degli aventi diritto. Nonostante i numeri inferiori rispetto a grandi regioni, il sistema è virtuoso grazie al sostegno della Regione Basilicata, che ha stanziato circa 9 milioni in tre anni, andando oltre gli obblighi. Questo ha permesso di compensare anche la riduzione dei fondi na-

zionali. Nel corso dell’ultimo blocco della trasmissione si discute poi di modelli innovativi, come il “reddito di merito” introdotto in Calabria, che premia gli studenti migliori con contributi mensili. L’idea è interessante e potrebbe essere valutata anche in Basilicata, pur riconoscendo che la regione già investe molto nel diritto allo studio.
Tra le priorità future: borse, mense e alloggi. Sono previsti nuovi studentati, ristrutturazioni e accordi per aumentare i posti disponibili. Importante anche il miglioramento della ristorazione universitaria, con menu biologici, prodotti locali e attenzione alla sostenibilità, nell’ambito della “Green Food Week”. «Abbiamo approvato il 31 di gennaio il piano triennale delle nostre attività e chiaramente le tre mission fondamentali sono le borse di studio, la mensa e poi quello che è l'housing universitario -sottolinea Giuzio-. Abbiamo trovato una situazione, soprattutto per quanto riguarda le strutture universitarie a disposizione degli studenti, abbastanza rivedibile, su questo stiamo lavorando. Di recente abbiamo sottoscritto un accordo con il Vescovado per avere una struttura di circa 40 posti a disposizione nel centro storico per residenza per studenti universitari».
Nonostante queste iniziative resta però il problema del calo degli studenti. «Si punta quindi su qualità della formazione, servizi e esperienza universitaria in presenza, per contrastare anche la crescita delle università telematiche. In Basilicata, i laureati trovano lavoro rapidamente, segno di una buona preparazione». Infine, non manca l’impegno per ampliare i servizi: collaborazioni con altre istituzioni, accesso alle mense e trasporti gratuiti per studenti. L’obiettivo è rendere il sistema più attrattivo e competitivo.
Un’analisi sui meccanismi silenziosi che incidono su istituzioni e sviluppo, tra equilibri interni e perdita di trasparenza collettiva
D I TA N IN O FI ER RO
Ci sono fenomeni che non fanno rumore, ma cambiano profondamente la struttura di un Paese. Non si impongono con la forza. Non arrivano con dichiarazioni ufficiali. Si insinuano lentamente, fino a diventare normalità. Il familismo è uno di questi. Per lungo tempo è stato raccontato come un tratto culturale, quasi una forma di protezione naturale: la famiglia come rifugio, come rete di sicurezza, come primo luogo di fiducia. Ma quando la protezione diventa chiusura e la fiducia si trasforma in esclusione, si compie una distorsione. E quella distorsione, col tempo, si è evoluta.

DALLA FAMIGLIA AL SISTEMA
Fino a qualche decennio fa, il familismo era circoscritto. Agiva dentro i confini della famiglia, orientando scelte, opportunità, relazioni. Era già un limite, perché sostituiva il merito con l’appartenenza, la competenza con la prossimità. Ma oggi non siamo più lì. Il familismo ha fatto un salto di qualità. Non è più solo un comportamento sociale. È diventato un modello organizzativo. Si è spostato dalle dinamiche private alle strutture pubbliche. E lì ha trovato terreno fertile.
IL PASSAGGIO CRITICO:
L’ISTITUZIONALIZZAZIONE
Quando un comportamento individuale diventa prassi collettiva, e quella prassi entra nelle istituzioni, si compie il passaggio più delicato. Nasce il familismo istituzionale. Non si tratta più di favorire un parente. Si tratta di costruire sistemi che funzionano secondo quella logica. Reti chiuse. Accessi selettivi. Ruoli distribuiti non per capacità, ma per appartenenza. E questo non riguarda un solo ambito. Si diffonde. Nei partiti, nelle amministrazioni regionali, negli enti collegati, nelle università, nei luoghi dove si for- ma il futuro. È una trama invisibile, ma estremamente concreta.
LA MOLTIPLICAZIONE DEGLI ENTI
Uno degli effetti più evidenti di questa trasformazione è la proliferazione degli enti. Consorzi, agenzie, organismi paralleli, strut-
ture che nascono, si duplicano, si stratificano. Consorzi di bonifica, GAL, ARPAB, acquedotti, parchi, agenzie di formazione professionale, APT, e molte altre articolazioni amministrative. Sulla carta, rispondono a esigenze specifiche. Nella realtà, spesso diventano contenitori. Spazi in cui collocare, distribuire, garantire. Non sempre inutili, ma troppo spesso ridondanti. Non sempre inefficienti, ma frequentemente opachi. E il problema non è la loro esistenza in sé, ma la logica che li genera. Quando un ente nasce per rispondere a un bisogno, è una risorsa. Quando nasce per rispondere a un equilibrio interno, è un costo. E questa è la linea di confine che non possiamo più ignorare.
L’EFFETTO SULLA DEMOCRAZIA Un sistema costruito su relazioni chiuse non è neutrale. Produce conseguenze. La prima è la perdita di fiducia. Quando i cittadini percepiscono che le opportunità non sono accessibili, che i percorsi non sono trasparenti, che le decisioni non sono imparziali, si allontanano. Non partecipano. Non credono. Non investono. La seconda è la paralisi. Perché un sistema che protegge sé stesso tende a non cambiare. Non innova. Non rischia. Non si mette in discussione. E senza cambiamento, non c’è sviluppo. La terza è la marginalità. Un Paese che non valorizza il merito, che non premia la competenza, che non apre spazi reali, resta indietro. Non per mancanza di risorse, ma per incapacità di utilizzarle. Non conta cosa serve davvero. Conta a chi serve.
LA QUESTIONE
DELLA VISIONE
Alla base di tutto, c’è un problema più profondo. La mancanza di visione. Quando le scelte sono guidate da equilibri interni, da logiche di appartenenza, da necessità di compensazione, si perde l’orizzonte. Non si costruisce il futuro. Si gestisce il presente. E spesso, si gestisce male. Una visione richiede coraggio. Richiede di rompere schemi, di aprire sistemi, di accettare il conflitto che nasce dal cambiamento. Ma senza questo pas-
saggio, ogni tentativo di modernizzazione resta superficiale.
COLLETTIVA
Sarebbe facile attribuire responsabilità a una sola parte. Alla politica. Alle istituzioni. Alle élite. Ma sarebbe anche riduttivo. Perché il familismo, prima di diventare sistema, è stato comportamento. È stato accettato, tollerato, a volte persino giustificato. Ha trovato spazio perché non è stato contrastato. E questo chiama in causa tutti. Anche chi legge. Chi decide, certo. Ma anche chi osserva. Chi beneficia. Chi tace.
Cambiare non è semplice. Perché non si tratta solo di riformare strutture, ma di modificare mentalità. Significa rimettere al centro il valore del merito, la trasparenza dei processi, l’accessibilità delle opportunità. Significa accettare che l’apertura può mettere in discussione equilibri consolidati. Ma è l’unica strada. Perché un sistema chiuso può reggere per un periodo, ma nel lungo termine si indebolisce. E alla fine, collassa su sé stesso.
UNA QUESTIONE ANCORA APERTA
Questa riflessione non pretende di esaurire il tema. Non offre soluzioni semplici. Non propone ricette immediate. Vuole solo riportare al centro una questione conosciuta, ma spesso evitata. Perché riguarda nodi profondi. Radicati. Scomodi. Ma proprio per questo, necessari da affrontare.
IL PUNTO
CHE NON SI PUÒ PIÙ ELUDERE
Un Paese non resta indietro per caso. Ci resta quando smette di interrogarsi davvero su ciò che lo tiene fermo. Il familismo istituzionale non è un dettaglio. È un meccanismo. E finché continuerà a operare sotto traccia, giustificato o minimizzato, ogni discorso sulla crescita, sulla modernizzazione, sulla competitività, resterà incompleto. Il punto non è negarlo. Non è attenuarlo. È riconoscerlo per quello che è. Perché solo ciò che viene guardato senza filtri può essere cambiato. E tutto il resto, per quanto ben raccontato, resta fermo.




MATERA. Il Tribunale di Matera apre alla partecipazione delle associazioni ambientaliste nel processo sul sito nucleare di Rotondella e dispone la chiamata in causa dei principali enti pubblici coinvolti. Con l’ordinanza pubblicata ieri, il collegio presieduto dalla giudice Chiara Civitano ha respinto le eccezioni difensive e tracciato un passaggio rilevante sul piano della tutela degli interessi collettivi. Al centro della decisione c’era la richiesta di escludere dal procedimento le associazioni Antinucleare Scanziamo le Scorie e Cova Contro ETS, contestandone la legittimazione ad agire come parti civili. La difesa di Vincenzo Stigliano rappresentante legale dell’impianto, affi-
data all’avvocato Leonardo Pace aveva sostenuto che le due realtà non fossero adeguatamente rappresentative, anche alla luce del numero ridotto di soci e di un precedente pronunciamento del Tar Basilicata.
Il Tribunale ha però imboccato una direzione opposta. I giudici hanno riconosciuto che entrambe le associazioni operano da anni sul territorio lucano, in particolare nell’area del sito Itrec di Rotondella, e che le loro finalità statutarie — dalla tutela ambientale alla promozione della cultura antinuclearista — risultano coerenti con i fatti contestati nel processo. Decisivo, nella valutazione del collegio, è stato il ruolo attivo svolto nel tempo: partecipazione a tavoli istituzionali, iniziative pubbliche, attività di monitoraggio e interlocuzioni con enti locali e nazionali.
Non solo. L’ordinanza ri-
chiama un principio consolidato della giurisprudenza di legittimità: anche associazioni non riconosciute possono costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento dei danni, purché dimostrino che l’illecito abbia inciso sugli interessi tutelati dal proprio statuto. In questo quadro, sottolineano i giudici, non è determinante né il numero degli iscritti né un radicamento capillare nel territorio. Elementi che, da soli, non possono escludere la legittimazione ad agire.
Rigettata dunque la richiesta di esclusione, il Tribunale ha accolto l’istanza — avanzata da tutte le parti civili — di citare come responsabili civili Sogin S.p.A. ed Enea, ritenendo che gli imputati abbiano agito nell’esercizio delle loro funzioni di dipendenti e dirigenti dei due enti. Una decisione che apre alla possibilità di un loro coinvolgimento
diretto sul piano risarcitorio, qualora venissero accertate responsabilità penali.
Secondo il collegio, la richiesta di citazione è stata presentata nei termini previsti dal codice di procedura penale e risponde ai presupposti richiesti dalla normativa: la responsabilità civile degli enti può infatti configurarsi quando sussista un legame tra la condotta degli imputati e le mansioni svolte per conto delle organizzazioni di appartenenza.
Il processo proseguirà il 13 maggio come stabilito con la partecipazione piena delle parti civili, che va ricordato sono i Comuni di Rotondella e Policoro, oltre alle associazioni ambientaliste tra cui Legambiente difesa dall’avvocato Luca Lorenzo, e con la presenza, nel dibattimento, anche dei responsabili civili individuati dal Tribunale.


Un modello di intervento virtuso che nasce con l’obiettivo di migliorare il benessere organizzativo e la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori
Non solo riflessione teorica, ma un’esperienza concreta e già sperimentata sul territorio: nasce da qui il convegno “Wellbeing sui luoghi di lavoro: salute, nutrizione, ergonomia e stress management per il lavoro del futuro”, in programma lunedì 20 aprile 2026 alle ore 16:00 presso la Sala Consiliare della Provincia di Potenza. L’iniziativa, promossa dalla Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito, rappresenta un focus per illustrare il percorso virtuoso attuato negli ultimi mesi e caratterizzato da azioni innovative direttamente nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di migliorare il benessere organizzati-
vo e la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Attraverso un approccio concreto e capillare, la Consigliera di Parità ha promosso e coordinato una serie di interventi direttamente nelle aziende e negli enti del territorio provinciale, portando la prevenzione e la salute “sul campo”. Tra le attività realizzate si evidenziano: campagne di screening sanitario rivolte al personale, con particolare attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce, visite specialistiche in loco, grazie al coinvolgimento di professionisti qualificati in ambito medico e sanitario, momenti di informazione e sensibilizzazione sui corretti stili di vita, sull’ali-
mentazione e sulla gestione dello stress, azioni mirate al miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza negli ambienti di lavoro e iniziative specifiche dedicate alla salute e al benessere della donna lavoratrice. Il convegno del 20 aprile, promosso in occasione della Giornata Nazionale della salute della donna, rappresenta un momento di restituzione pubblica di questo lavoro, durante il quale saranno presentati i risultati raggiunti, le criticità emerse e le prospettive di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare e ampliare tali buone pratiche a livello territoriale. I lavori saranno introdotti e coordinati dalla Consigliera di Parità provinciale Si-
Un’importante occasione di crescita professionale grazie a un’impostazione pratica

La UIL FP continua a investire con convinzione nella formazione professionale degli operatori della Polizia Locale, promuovendo percorsi di aggiornamento e specializzazione finalizzati a rafforzare le competenze operative, investigative e tecniche di chi ogni giorno è impegnato sul territorio al servizio delle comunità. Tra le iniziative formative promosse dal sindacato si inserisce il corso di Alta Formazione in Infortunistica Stradale, un percorso specialistico pensato per gli operatori della Polizia Locale che quotidianamente sono chiamati a intervenire su scenari complessi come la gestione e il
rilievo degli incidenti stradali, attività che richiedono grande preparazione, capacità di analisi e conoscenze tecniche sempre aggiornate. Il corso si svolgerà a Potenza presso il Centro Studi MAS e rappresenta un’importante occasione di crescita professionale grazie a un’impostazione fortemente pratica, basata sull’analisi di casi reali, sulla ricostruzione delle dinamiche dei sinistri e sulla gestione completa della scena dell’incidente, fino alla redazione degli atti di polizia giudiziaria. Il calendario prevede una prima fase di incontri nelle giornate di ieri e del 20 aprile, con ulteriori appuntamenti formativi programmati anche
nel mese di maggio, a conferma della volontà della UIL FP di garantire continuità e qualità nella formazione professionale. A rendere ancora più qualificante il corso sarà la presenza di formatori di altissimo profilo professionale e con una consolidata esperienza nel settore dell’infortunistica stradale e delle attività di polizia giudiziaria, tra cui il Comandante Michele Petrone, il Maggiore Angelo Mecca, il Dott. Franco Belardo, l’Ispettore Donato Lo Piano e l’Agente Scelto Francesco Spagnuolo, professionisti che metteranno a disposizione dei partecipanti competenze, esperienza e conoscenze maturate sul campo. Per la UIL FP la formazione rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita professionale della Polizia Locale e per il miglioramento della qualità del servizio reso ai cittadini. Investire nella preparazione degli operatori significa rafforzare il ruolo della Polizia Locale nel sistema della sicurezza urbana e garantire interventi sempre più qualificati ed efficaci.

mona Bonito, promotrice dell’iniziativa. Il programma scientifico si caratterizza per un approccio multidisciplinare, grazie al contributo di esperti ed esperte che approfondiranno i diversi aspetti del benessere lavorativo, la fisioterapia e l’ergonomia applicata ai contesti professionali, la sa-
lute della donna e le specificità legate al lavoro, l’equilibrio ormonale e la sua incidenza sulla capacità lavorativa, il rapporto tra alimentazione, metabolismo e performance, il benessere psicologico e le strategie per affrontare lo stress nelle organizzazioni in evoluzione.
«SUL
CARO BOLLETTE SERVONO RISPOSTE IMMEDIATE»
Giordano (UGL Matera): «Poveri grigi in aumento»
Ilcaro bollette sta assumendo contorni sempre più preoccupanti nel territorio materano, con effetti diretti e pesanti su lavoratori, pensionati, famiglie e piccoli operatori economici. A lanciare l’allarme è il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, che richiama l’attenzione su una crisi che ormai investe in pieno il tessuto sociale ed economico della Provincia. «Nel Materano - dichiara Giordano - cresce in modo evidente il numero di famiglie che non riescono più a sostenere il peso delle bollette di luce e gas. Una difficoltà che colpisce sempre più lavoratori e nuclei familiari che, fino a poco tempo fa, riuscivano a mantenere un equilibrio, e che oggi scivolano in una condizione di fragilità economica». «Il dato più allarmante- prosegue -è l’aumento dei cosiddetti ‘poveri grigi’: lavoratori, precari, partite IVA e pensionati che non rientrano nei circuiti dell’assistenza ma che, nei fatti, vivono una condizione di forte disagio. Sono persone che spesso non chiedono aiuto per dignità o timore, ma che oggi rappresentano una fascia sempre più ampia della popolazione materana. Non c’è più tempo per interventi parziali o emergenziali. Serve un’azione politica chiara e incisiva a tutela dei lavoratori e delle famiglie del Materano».


La raccolta fondi è in programma sabato 18 e domenica 19 aprile, grazie al prezioso contributo di Anicav e Ricrea
Sabato 18 e domenica 19 aprile Fondazione Umberto Veronesi ETS torna online e nelle principali piazze italiane con la nona edizione de “Il Pomodoro per la ricerca”, l’iniziativa ideata per raccogliere fondi e finanziare la ricerca e la cura in ambito pediatrico, al fine di garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di tumore e aumentare le loro aspettative di guarigione. Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare un innovativo progetto incentrato su uno studio clinico multicentrico, europeo, che ha l’obiettivo di valutare nei bambini con neuroblastoma HR l’efficacia di una nuova terapia basata sull’utilizzo di cellule CART, ingegnerizzate per riconoscere e attaccare in modo mirato la proteina GD2, presente sulle cellule tumorali. Il neuroblastoma (NB) è il tumore solido extracranico più comune dell’infanzia e rappresenta circa il 10% di tutte le neoplasie pediatriche. Purtroppo, circa la metà dei bambini colpiti da neuroblastoma riceve una diagnosi di neuroblastoma ad alto rischio (HR). In questi casi, nonostante i trattamenti intensivi, la probabilità che la malattia si ripresenti o diventi resistente alle cure è ancora molto elevata, intorno al 50%. Il progetto finanziato da Fondazione Veronesi, che avrà la durata di 4 anni e prevede un investimento pari a 4,8
milioni di euro, coinvolgerà l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – principale polo di ricerca e cura pediatrica in Europacome centro di riferimento, l’Institut Gustav Roussy di Villejuif, il Great Ormond Street Hospital fo Children di Londra, il Vall d’Hebron University Hospital di Barcellona, il Charité – Universitätsmedizin di Berlino e il St. Anna Children’s Cancer Research Institute di Vienna. «Da molti anni Fondazione Veronesi sostiene l’oncologia pediatrica per aumentare concretamente le percentuali di guarigione dei bambini e degli adolescenti colpiti da tumore. I progressi scientifici raggiunti fino ad oggi sono stati fondamentali, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Per questo desidero ringraziare fin da ora tutti i donatori che sceglieranno di sostenere questa nuova edizione del Pomodoro per la ricerca, i volontari di Fondazione che con impegno e generosità si dedicheranno all’iniziativa, e i nostri preziosi partner ANICAV e Ricrea, che anche quest’anno sono al nostro fianco in questo importante iniziativa di raccolta fondi con l’obiettivo di finanziare un nuovo studio clinico per i bambini colpiti da neuroblastoma », spiega Monica Ramaioli, Direttore di Fondazione Umberto Veronesi ETS. Fondamentale sarà il rinnovato contributo degli oltre 2.000 volontari di

Fondazione Veronesi, che per un intero weekend saranno impegnati in più di 500 punti di distribuzione fra piazze, attività commerciali, scuole, aziende per sostenere la ricerca scientifica rivolta a trovare una cura ai tumori dei più piccoli. Saranno loro, a fronte di una donazione minima di 12 €, a distribuire una confezione con tre barattoli in acciaio di pomodori, nelle versioni pelati, polpa e pomodorini: un’iniziativa resa possibile grazie alla preziosa e rinnovata collaborazione e sostegno di ANICAV (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) e Ricrea (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio). Da sempre il pomodoro rappresenta

un ingrediente caratteristico nella dieta mediterranea; è un frutto con pochi zuccheri, ricco di fibre, vitamine C ed E e sali minerali, quali potassio e fosforo. Contiene molecole bioattive come i polifenoli, potenti antiossidanti, e i carotenoidi tra cui il licopene, studiato come coadiuvante nel potenziamento del sistema immunitario e nella prevenzione di alcuni tipi di tumore. I barattoli in acciaio oltre ad essere riciclabili all’infinito, contribuiscono a garantire la conservazione delle caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto. «Siamo orgogliosi di rinnovare, insieme a tutta la filiera del pomodoro da industria e a Ricrea, il nostro sostegno a questa importante iniziativa di solidarietà promossa da Fondazione Umberto Veronesi giunta alla sua nona edizione. Il pomodoro, grazie alle sue proprietà salutistiche, sarà anche quest’anno il protagonista nelle piazze di tutta Italia della campagna di raccolta fondi a favore dell’oncologia pediatrica. - dichiara Marco Serafini, Presidente di ANICAVL’auspicio è di ottenere risultati sempre migliori per sostenere in maniera concreta la ricerca e offrire una speranza a tanti bambini». «Rinnoviamo ancora una volta il nostro impegno per sostenere questa iniziativa che ci vede nuovamente al fianco della Fondazione Veronesi»,
afferma Domenico Rinaldini, Presidente di RICREA. «Gli imballaggi in acciaio, come i barattoli per il pomodoro, sono una scelta concreta di responsabilità e sostenibilità: possono essere riciclati infinite volte, contribuendo a ridurre l’impatto sull’ambiente. Questo progetto unisce sostenibilità e solidarietà, offrendo un supporto tangibile alla ricerca oncologica pediatrica». Si rinnova la collaborazione con AVIS Nazionale che, insieme all’accordo dell’Associazione Nazionale Alpini, supporteranno la manifestazione organizzando banchetti in piazza e punti di distribuzione grazie ai propri volontari e associati. Anche quest’anno le scuole primarie e secondarie (sia di I che di II grado) del territorio nazionale potranno partecipare, dal 23 febbraio al 23 aprile 2026, al contest “A scuola con il Pomodoro per la ricerca” realizzando campagne di raccolta fondi aventi come protagonista le confezioni de “il Pomodoro per la ricerca” dando così il proprio contributo a sostegno dell’oncologia pediatrica. Al fine di premiare l’impegno di più alunne e alunni possibili, anche in questa edizione, oltre ai primi cinque istituti classificati, riceveranno un voucher per l’acquisto di materiale didattico anche le scuole che supereranno le 80 confezioni distribuite.



Provvedimenti programmati di piantumazione per rafforzare il patrimonio arboreo e migliorare la qualità urbana
APotenza proseguono gli interventi di riqualificazione ambientale e incremento del verde urbano con nuove piantumazioni che interessano diverse aree della città. L’operazione rientra in un più ampio progetto di sostenibilità promosso dall’Amministrazione comunale.Secondo quanto riferito dall’assessore all’Ambiente Michele Beneventi, sono circa 170 le nuove piante messe a dimora grazie a un piano elaborato con il supporto di tecnici ed esperti del settore, che hanno individuato le aree più idonee e le specie più adatte alle caratteristiche del territorio. L’intervento è stato affidato alla ditta specializzata Verde Brillante 2.0 S.r.l..Beneventi ha sottolineato come le piantumazioni non siano state realizzate in modo casuale, ma seguano una programmazione mirata al
miglioramento della qualità della vita urbana e alla sostenibilità ambientale. In alcuni casi, ha spiegato l’assessore, motivi tecnici o di sicurezza impediscono la sostituzione degli alberi esattamente nei punti in cui si è proceduto a eventuali abbattimenti, rendendo necessario un riequilibrio complessivo del patrimonio verde cittadino.Tra gli interventi più rilevanti figura quello realizzato in Viale Dante, dove un’area precedentemente degradata è stata oggetto di riqualificazione. Lo spazio, considerato critico anche dal punto di vista della sicurezza, è stato restituito alla cittadinanza con un nuovo assetto più decoroso e fruibile.Le nuove piantumazioni includono diverse specie arboree e arbustive, tra cui magnolie, tigli, ciliegi da fiore e aceri, oltre ad alberi guida e altre essenze ornamenta-
li.L’assessore ha infine ringraziato la ditta esecutrice e il sindaco Vincenzo Telesca, invitando i cittadini a rispettare e vive-

re in modo consapevole le aree verdi della città, considerate un elemento centrale per il decoro urbano e il benessere collettivo.

Pace (Filt Cgil): «Prefetto convochi il tavolo con urgenza e si diano risposte ai lavoratori»

Torna alta la tensione sulla vertenza che riguarda i lavoratori del trasporto pubblico gestito da Miccolis nella città di Potenza. La Filt Cgil Basilicata chiede un intervento urgente delle istituzioni per riaprire il confronto e scongiurare possibili ripercussioni sul servizio. Il sindacato, attraverso il rappresentante Rocco Pace, sollecita la convocazione immediata di un tavolo in Prefettura. «Il prefetto di Potenza convochi con urgenza il tavolo per la vertenza Miccolis del trasporto pubblico della città di Potenza o non si escludono forti azioni di protesta» afferma Pace.Secondo la Filt Cgil, i lavoratori vi-
vono una fase di forte incertezza dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte dell’azienda, che ha portato all’attivazione delle procedure di raffreddamento senza però raggiungere un accordo.Il sindacato ricorda inoltre che, a distanza di circa un mese da un incontro svoltosi in Prefettura alla presenza di istituzioni e parti sociali, non sarebbe stato ancora riconvocato il tavolo nonostante i solleciti. «I lavoratori e le lavoratrici vivono una condizione di forte tensione da quando l’azienda ha comunicato l’avvio dei licenziamenti collettivi che hanno portato alla procedura di raffreddamento e al
mancato accordo» prosegue Pace.Preoccupazione anche per i tempi della vertenza e per le possibili conseguenze sul piano sindacale. «Ormai siamo quasi alla scadenza dei termini utili per la dichiarazione di sciopero e non possiamo permetterci un richiamo da parte della Commissione di garanzia» aggiunge il rappresentante della Filt Cgil.Il sindacato sottolinea infine il senso di responsabilità finora dimostrato dai lavoratori nel garantire il servizio di trasporto pubblico, nonostante le incertezze occupazionali. «In assenza di risposte immediate i lavoratori e le lavoratrici, che fino a oggi, nonostante le incertezze, hanno dimostrato senso di responsabilità portando avanti un servizio di pubblica utilità, potrebbero non garantire la prosecuzione dello stesso» avverte Pace.La Filt Cgil chiede quindi al Prefetto di Potenza di riattivare con urgenza il tavolo istituzionale, coinvolgendo tutte le parti interessate, per individuare soluzioni sia sul piano occupazionale sia per la continuità del servizio.
Potenza, presentazione del libro “L’Aquila e il Dragone”
Potenza si prepara ad accogliere la presentazione del volume “L’Aquila e il Dragone”. Diplomazia culturale e soft power nel conflitto sino-americano” di Federico Mussuto. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Agua APS e si svolgerà oggi , alle ore 17, presso la Sala Conferenze del Polo Bibliotecario, in via Don Minozzi.L’incontro sarà dedicato all’approfondimento dei temi affrontati nel volume, con particolare riferimento alle dinamiche della diplomazia culturale e al ruolo del soft power nei rapporti tra Stati Uniti e Cina, sempre più centrali negli equilibri geopolitici globali contemporanei.Attraverso la presentazione del libro, l’autore offrirà uno spunto di riflessione sulle trasformazioni in atto nelle relazioni internazionali, in cui strumenti culturali, comunicativi e simbolici assumono un peso crescente accanto alle tradizionali forme di potere politico ed economico.L’evento si inserisce nel programma di attività culturali promosse dall’Associazione Agua APS, impegnata nella diffusione del dibattito su tematiche di carattere internazionale e nella valorizzazione degli spazi culturali del territorio. La cittadinanza è invitata a partecipare.


Il Consigliere di Forza Italia: «Chiediamo azioni per riaprire l’asilo e garantire un servizio fondamentale»
Il Consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Picerno, ha lanciato un appello deciso per risolvere una situazione che definisce “una vera e propria vergogna”, in un periodo storico in cui le politiche a sostegno della natalità e l’espansione dei servizi educativi per l’infanzia sono temi di grande rilevanza. Picerno, infatti, ha denunciato il mancato riutilizzo della storica scuola materna Alcide De Gasperi di Potenza, una struttura che da oltre un anno è chiusa e inutilizzata a causa di problematiche legate all’agibilità dopo una scossa di terremoto nel 2025.La scuola materna, che si trova in una posizione strategica nel cuore del capoluogo, a servizio dei quartieri centrali e semicentrali, è stata danneggiata dal sisma e, a distanza di tempo, non sono ancora stati completati gli interventi di adeguamento sismico e messa a norma degli impianti. Una situazione che, secondo Picerno, è diven-
tata incomprensibile:
«Non è tollerabile che una struttura storica come la scuola materna Alcide De Gasperi sia ancora chiusa a causa di un imbroglio amministrativo che coinvolge il Comune di Potenza, la proprietà dell’immobile e la gestione, storicamente affidata a istituti religiosi. Dopo tanto tempo, non siamo riusciti a trovare una soluzione concreta».Il Consigliere regionale ha rivolto un appello urgente agli enti locali e alle suore gestori dell’istituto, affinché vengano avviate tutte le procedure necessarie per ripristinare la funzionalità dell’edificio. «Invito il Comune di Potenza e le Suore, insieme ai soggetti gestori, ad attivarsi con urgenza per superare gli ostacoli burocratici e strutturali che impediscono la riapertura della scuo- la. È fondamentale che vengano completati gli interventi di adeguamento e messa a norma degli impianti, così che la scuola possa tornare a essere un
servizio essenziale per centinaia di famiglie» ha dichiarato Picerno.Il Consigliere ha poi ampliato il discorso all'intero sistema dei servizi per l'infanzia, sottolineando la necessità di attivare anche altri asili aziendali già previsti e finanziati dalla Regione Basilicata. Tra questi, gli asili dell’Ospedale San Carlo, della Regione e dell’Università della Basilicata, che sono già oggetto di specifiche deliberazioni, ma che non sono ancora operativi.«In tutta la Basilicata ci sono strutture che potrebbero contribuire a migliorare l’offerta di servizi per la prima infanzia, ma che purtroppo non sono ancora at- tive. È urgente che anche gli asili aziendali previsti dalla Regione, l’Ospedale San Carlo e l'Università della Basilicata vengano messi in funzione. Questi interventi sono già stati finanziati e fanno parte di una programmazione regionale che mira a incrementare i posti nido disponibili. È una misura

che risponde anche agli obiettivi nazionali di incremento dei servizi educativi per l’infanzia» ha continuato Picerno.Il Consigliere ha infine ricordato l’importanza di garantire ai cittadini servizi moderni e adeguati, sottolineando il ruolo cruciale che le famiglie rivestono nella società. «L’infanzia è il futuro del nostro paese, e le famiglie sono il pilastro fondamentale della nostra società. Per questo motivo, mi sto adoperan-
do personalmente, interfacciandomi con l’assessorato competente, le Direzioni generali e gli enti coinvolti, per accelerare l’iter amministrativo e garantire tempi certi per l’attivazione di questi servizi».Picerno ha concluso il suo intervento esprimendo il suo impegno a portare avanti queste istanze con determinazione, affinché le famiglie lucane possano finalmente beneficiare di servizi educativi adeguati e accessibili.
Il Museo Provinciale di Potenza ha ospitato la presentazione della ricerca “Sport. Tra passione e abbandono”, condotta dall’associazione Ziré Aps. Servizi alle comunità, in collaborazione con il Comitato Orienta Sport. L'indagine ha coinvolto 568 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 16 anni, selezionati tra scuole secondarie, strutture sportive e parrocchie di Potenza, Lavello, Venosa e Avigliano.I risultati hanno confermato un dato preoccupante: l’abbandono delle attività sportive è un fenomeno crescente, non solo in Basilicata, ma anche a livello nazionale. L'80% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di aver praticato almeno uno sport, per poi abbandonarlo dopo diversi anni di pratica.Le principali cause dell’abbandono sono il costo elevato delle iscrizioni (16,7%), gli orari poco flessibili (16,7%), la perdita di divertimento (11,7%) e le aspettative eccessive degli allenatori
(9,2%). Altri fattori includono la fatica degli allenamenti, i trasferimenti familiari e le difficoltà nei rapporti con allenatori o compagni.Nonostante ciò, molti ragazzi
vedono lo sport come uno spazio per crescere e svilupparsi. Quando trovano uno sport che li appassiona, sono disposti a impegnarsi con determinazione, ma le

difficoltà economiche e organizzative mettono a dura prova anche i più motivati. Questo evidenzia la necessità di un cambiamento profondo nelle politiche sportive locali e nazionali. Inoltre, le famiglie stesse devono essere supportate per rendere più facile la partecipazione dei ragazzi alle attività sportive.Matteo Schiavo, coordinatore del Comitato Orienta Sport, ha sottolineato che l'abbandono non è solo una scelta individuale, ma il risultato di un equilibrio fragile tra motivazioni interne e condizioni esterne. È essenziale intervenire su accessibilità economica, flessibilità degli orari e clima relazionale positivo, per mantenere alto il divertimento e il benessere dei ragazzi.L’indagine evidenzia la necessità di riformare il sistema sportivo per renderlo più accessibile e sostenibile, affinché i giovani possano continuare a praticare sport in un ambiente che valorizzi la loro crescita.

Dopo il primo decesso, muore anche la seconda vittima del violento schianto: Antonio Caporale era stato trasportato d’urgenza in gravi condizioni
Si aggrava il bilancio dell'incidente verificatosi il 15 aprile sulla strada statale 658 “Potenza – Melfi”, nel territorio di Pietragalla. Due mezzi pesanti si sono scontrati frontalmente, causando la morte di due persone. La prima vittima, un giovane Isaak Ibrahim, di 23 anni originario del Sudan e residente a Sassano, nel salernitano, ha perso la vita sul colpo. Nelle ultime ore, è deceduto anche Antonio Caporale, 46enne di Atena Lucana, che era stato trasportato d'urgenza in gravi condizioni all’ospedale “San Carlo” di Potenza, dove è spirato poco dopo in Rianimazione.L'incidente si è verificato intorno a metà mattinata del 15 aprile, causando il blocco della circolazione lungo la strada statale per diverse ore. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia, i Vigili del Fuoco e
il personale del 118. I soccorritori hanno lavorato intensamente per estrarre i conducenti dai veicoli coinvolti, mentre le forze dell'ordine hanno avviato le operazioni per la gestione del traffico e la ricostruzione della dinamica dell'incidente. Il giovane di 23 anni, che viaggiava a bordo di uno dei mezzi pesanti, è morto sul colpo a causa dell'impatto devastante. Antonio Caporale, al volante dell’altro veicolo, è stato estratto dalle lamiere e trasportato immediatamente in ospedale, ma le sue condizioni sono risultate gravissime. Nonostante gli sforzi dei medici, è deceduto poco dopo in terapia intensiva.Il traffico sulla statale è stato interrotto per diverse ore per consentire il soccorso e il recupero dei mezzi coinvolti. Le autorità stanno conducendo le indagini per stabilire le cause dello scontro e
COMPLETATO IL PROGETTO DA 960 MILA EURO
Sisono conclusi i lavori di ripristino dell’officiosità idraulica e di realizzazione delle opere di difesa lungo il Torrente Serrapotamo, intervento inserito nel più ampio programma di contrasto al dissesto idrogeologico.Nella giornata odierna si è svolto il sopralluogo finale alla presenza del Soggetto Attuatore Delegato, avv. Gianmarco Blasi, del sindaco Giuseppe Trivigno e dei tecnici comunali, che hanno verificato il completamento delle opere.L’intervento ha riguardato il ripristino della piena funzionalità del corso d’acqua e la realizzazione di briglie e opere di regimazione idraulica finalizzate alla riduzione del rischio e alla tutela del territorio.Il progetto, del valore complessivo di 960mila euro, è stato eseguito dall’impresa Derario Srl. La direzione lavori è stata affidata al dott. Martino, con RUP l’ing. Enzo Nicoletti e direttore operativo l’ing. Laviero Laurino.«Con questo intervento restituiamo al territorio un’infrastruttura idraulica fondamentale, migliorando sensibilmente le condizioni di sicurezza» ha dichiarato il Soggetto Attuatore Delegato, avv. Gianmarco Blasi, sottolineando come l’opera rappresenti un tassello nella strategia di prevenzione del dissesto e tutela delle comunità locali.


chiarire eventuali responsabilità. L'intera comunità di Atena Lucana, così come quella di Sassano e Pietragalla, è sconvolta dalla tragedia che ha coinvolto due

vite giovani. Le indagini proseguono per determinare la dinamica precisa dell'incidente, mentre il dolore per le vittime rimane indelebile in queste località.
infrastrutture

Proseguono senza intoppi i lavori di messa in sicurezza del versante di Chiesa Madre - Planetario, nel comune di Anzi, con il rispetto del cronoprogramma stabilito. L'intervento è parte di azioni coordinate dal Soggetto Attuatore Delegato per il Contrasto al Dissesto Idrogeologico, l’avv. Gianmarco Blasi, che guida la Struttura Commissariale. L’obiettivo è mitigare il rischio idrogeologico in una zona particolarmente vulnerabile e garantire la sicurezza delle infrastrutture e della popolazione locale.
Oggi, un sopralluogo presso il cantiere ha coinvolto il Soggetto Attuatore Delegato, i tecnici incaricati e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, al fine di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori. L'intervento sta procedendo regolarmente e secondo i tempi previsti. Le operazioni in corso riguardano principalmente la stabilizzazione del versante e la riduzione delle criticità geomorfologiche, con soluzioni tecniche mirate a prevenire fenomeni di frana e smottamenti.La Struttura Commissariale si distingue per l’efficace coordinamento delle risorse e per il continuo impegno nel rispettare le scadenze e garantire gli standard qualitativi. Come sottolineato dall’avv. Gianmarco Blasi: «L’intervento di Anzi è solo una parte di un lavoro più ampio che stiamo svolgendo su tutto il territorio. La prevenzione del dissesto idrogeologico richiede una programmazione meticolosa e una presenza costante sui cantieri. Grazie a una solida
regia tecnica e amministrativa, i lavori stanno proseguendo come previsto.»Blasi ha poi aggiunto: «Stiamo perseguendo un’azione sistematica e incisiva, non solo per risolvere le criticità esistenti, ma anche per costruire una maggiore sicurezza e resilienza per le nostre comunità locali. Il nostro obiettivo è garantire interventi efficaci, tempestivi e di alta qualità.»Il sopralluogo odierno ha confermato che i lavori sono monitorati costantemente, dimostrando l'attenzione e la cura con cui la Struttura Commissariale sta gestendo gli interventi. La sicurezza del territorio e dei cittadini resta la priorità assoluta per tutti i soggetti coinvolti.A completamento dell’intervento, nelle prossime settimane sono previste ulteriori verifiche tecniche per consolidare il quadro di stabilità del versante. Inoltre, il cronoprogramma verrà aggiornato in base all’avanzamento delle lavorazioni per garantire la massima efficacia degli interventi.

Procedura sull’Albo della Provincia per la struttura a servizio del comprensorio, Tricarico, Brindisi e Trivigno con Campomaggiore comune capofila
D I E M A N UE LA C A LA BR ES E
La piscina coperta di Campomaggiore è pronta a riaprire le porte al suo territorio. «Dopo averne acquisito l’impianto e partecipato, anche con il sostegno dei Comuni di Tricarico, Brindisi e Trivigno, al bando per la rigenerazione e riqualificazione energetica, con opere di miglioramento funzionale, è stato pubblicato il bando di gara per l'affidamento in concessione della struttura, con procedura aperta sull’Albo della Provincia di Potenza, con scadenza al 15 maggio 2026 – spiegano dalla Casa comunale- Vogliamo aprire una nuova fase, con l’intento di migliorare ancora e con l’auspicio che il futuro gestore sappia valorizzare ulteriormente la struttura, rendendola un polo di riferimento per la pratica sportiva, la socializzazione e il benessere delle nostre aree». A marzo del 2024
l'Amministrazione comunale aveva «approvato l'aggiudicazione dell'incarico per Servizi Tecnici per la redazione del progetto esecutivo, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per l'impianto di località Terzo del Ponte». La piscina ambiva così a diventare «una struttura a servizio del comprensorio, tanto che i comuni di Tricarico, Brindisi di Montagna e Trivigno hanno delegato Campomaggiore come comune Capofila per la presentazione della richiesta di finanziamento, a valere sull’azione 6 “Interventi infrastrutturali di rigenerazione e riqualificazione delle strutture e degli impianti sportivi esistenti” dell’asse 7 “Inclusione sociale “ del POC Basilicata 2024/2020». Come si evince dalla determina, «l’infrastruttura era stata realizzata ad inizio degli anni duemila dalla Comunità Montana Alto Basento con

sede a Potenza, quale infrastruttura avente valenza sovra comunale la cui gestione - sino all’entrata in vigore liquidazione e soppressione delle Comunità montane della Basilicataè stata in capo alla Comu-
nità Montana Alto Basento che ne ha assicurata nel corso degli anni la funzionalità e l’operatività. Il 14 febbraio 2023, tra la Comunità Montana Alto Basento in via di scioglimento ed il Comune di Cam-
pomaggiore, è stato sottoscritto il contratto di comodato d’uso gratuito per l’utilizzazione della piscina. Il costo del progetto definitivo per la ristrutturazione ammonta a circa 445.000 euro».

Sasso di Castalda è protagonista sul numero di aprile di Touring, della rivista del Touring Club Italiano, nell'ambito del racconto dei Comuni Bandiere Arancioni. «L'articolo ripercorre il cammino di rigenerazione urbana del nostro centro storico: le sei panchine poetiche dedicate a Mimmo Beneventano, il murale firmato dall'artista napoletano Jorit in memoria di Mariele Ventre e i sentieri che attraversano l'Appennino lucano» racconta con soddisfazione il Comune. “Touring” è una pubbli-
cazione realizzata con la collaborazione di scrittori e fotografi, critici d'arte e geografi. “Una rivista di turismo e non solo che ogni mese offre inchieste, rubriche, un almanacco ricco di segnalazioni di mostre, spettacoli ed eventi, senza dimenticare gli approfondimenti su tutte le attività TCI. Ogni numero della rivista aiuta a scoprire nuove storie e nuove mete, ma anche a organizzare weekend, esplorare Paesi lontani e borghi accoglienti dietro casa -racconta la pubblicazione- La Bandiera Arancione è stata
pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita e viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma che sanno offrire al turista un'accoglienza di qualità”. Il comune lucano vede circa metà del territorio inclusa nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese, a 949 m d'altitudine, e gode di un patrimonio naturalistico incontaminato, da Costara a San Michele, fino alle cime del Monte Pierfaone con faggete millenarie che offrono, soprattutto in autunno, il meraviglioso spettacolo del foliage. Ma a Sasso di Castalda la poesia prende forma oltre che nella natura, anche nello spazio urbano e diventa esperienza di viaggio. Con le “Panchine Poetiche”, il borgo rende omaggio a Mimmo Beneventano – medico, poeta e consigliere comunale assassinato dalla camorra a Ottaviano – intrecciando memoria e futuro in un progetto che unisce cultura, turismo e rigenerazione urbana. Sei panchine, instal-
late nel centro storico e negli angoli del borgo da valorizzare, custodiscono alcune tra le poesie più intense. Ed infine l’articolo del Touring racconta il murale dall'artista Jorit che, nel cuore del borgo, raffigura Mariele Ventre storica fondatrice e direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano e anima dello Zecchino d’Oro. L’opera è stata realizzata nell’ambito dell’iniziativa “Street Art nel Borgo – Arte Pubblica per il Rilancio di Sasso di Castalda” e nasce con l’obiettivo di intrecciare arte, cultura e turismo come strumento di rigenerazione urbana e identitaria. E molte sono ancora le attrazioni del paese, come il Ponte Alla Luna, lo spettacolare ponte tibetano che si affaccia sul canyon dell’Arenazzo, camminando sospesi nel vuoto a oltre cento metri di altitudine. Ma tra le case e le vie di Sasso di Castalda affondano anche le radici di Rocco Petrone, l’“uomo del go” di Apollo 11, lo sbarco sulla Luna. E poi ancora natura, flora e fauna da ammirare ed esplorare.
EMANUELA CAL AB RESE

Un evento di cultura e formazione, alla presenza dell’Ue Ambassador Vito Verrastro, del sociologo Vincenzo Moretti e di Giuseppe “Jepis”
Prosegue l’iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata, promossa dalla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi -Ufficio Stampa, nell’ambito dell’Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale e dedicata alla teoria delle intelligenze multiple. Il progetto “Le quattro intelligenze”, dopo le tappe di Potenza e Matera, è arrivato oggi all’IIS “Giovanni Paolo II” di Maratea. A confrontarsi sui temi dell’intelligenza linguistica e relazionale, guidati dal Digital UE Ambassador Vito Verrastro, giornalista attento al giornalismo costruttivo e da sempre orientato a valorizzare il ruolo e il punto di vista dei giovani, sono stati il sociologo Vincenzo Moretti e Giuseppe “Jepis” Rivello, documentarista e formatore. Moretti, sociologo e scrittore, si occupa delle trasformazioni sociali legate alle tecnologie e ai nuovi modelli di partecipazione; Rivello, invece, realizza laboratori creativi per sviluppare immaginazione, empatia e relazioni, collaborando con scuole e realtà culturali. In apertura, Pierluigi Maulella Barrese, coordinatore della Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi - Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Basilicata, ha portato i saluti del presidente Marcello Pittella, ringraziando la dirigente scolastica e i docenti per l’adesione all’iniziativa. Maulella Barrese ha ricordato che “Le quattro intelligenze” rappresenta la prosecuzione del percorso avviato nel 2025, anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale, promosso in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su opportunità e rischi

del digitale. «In questo quadro di sinergie - ha evidenziato - si inserisce anche il ruolo del Corecom Basilicata, guidato da Assunta Mitidieri, impegnato su educazione digitale, sicurezza online e contrasto al cyberbullismo. Un’azione sempre più strutturata, orientata a rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e a valorizzare le tecnologie come strumenti di conoscenza, creatività e partecipazione, mantenendo alta l’attenzione sui rischi di un uso non consapevole, come isolamento sociale e dipendenze digitali».«Questi incontri, promossi dal Consiglio regionale anche attraverso p rogetti sul cyberbullismo e ‘Le quattro intelligenze’ - ha affermato la presidente del Corecom Basilicata, Assunta Mitidieri - nascono per affiancare la scuola nel fornire ai ragazzi strumenti utili sul piano digitale. Oggi vivete immersi nel digitale, in una dimensione che attraversa ogni aspetto della vita quotidiana: dallo studio alle re-
lazioni, dall’informazione all’intrattenimento. Essere costantemente connessi offre opportunità straordinarie di apprendimento, espressione e partecipazione, ma richiede anche consapevolezza, senso critico e responsabilità nell’uso degli strumenti e delle piattaforme. In questo percorso si inseriscono le attività del Corecom, dalla media education al patentino digitale, per comprendere funzionamento, opportunità e responsabilità del mondo online, con particolare attenzione a privacy e comportamenti corretti». Mitidieri ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e famiglie: «Solo insieme possiamo costruire percorsi virtuosi di educazione digitale, capaci di orientare i giovani verso un uso equilibrato e consapevole delle tecnologie. Anche strumenti come l’intelligenza artificiale possono diventare risorse didattiche, ma all’interno di un quadro condiviso di consapevolezza e accompagna-
mento educativo». Affiatati pur con approcci diversi - sociologico quello di Moretti, artistico ed esperienziale quello di Rivelloi due relatori si sono alternati in una performance coinvolgente, stimolando i giovani attraverso un’attività interattiva sul valore delle parole e il ruolo delle relazioni.
Moretti ha posto l’accento su curiosità, relazioni e capacità di costruire reti, competenze fondamentali per vivere e lavorare nella società contemporanea. Rivello ha invece invitato i ragazzi a riscoprire l’ascolto, la condivisione e lo sguardo sull’altro, facendo emergere attraverso l’arte il potere delle relazioni e della collaborazione.
Numerose le domande rivolte agli studenti: che cos’è l’intelligenza artificiale e chi c’è dietro? Perché la utilizzate? Quanto è utile e può sostituire l’intelligenza umana? Qual è il ruolo delle relazioni? Si può sostituire un amico con ChatGPT? Altrettanto dirette e, per certi versi, illuminanti le risposte dei ragazzi: alcuni hanno definito l’IA un valido strumento di ricerca, ma non sostituibile all’intelligenza umana; altri hanno sottolineato come sia più facile rivolgersi all’intelligenza artificiale perché non giudica. Spunti che i relatori hanno raccolto e su cui torneranno a riflettere per rendere i prossimi momenti di confronto ancora più vicini alle esigenze delle nuove generazioni. Ad aprire la mattinata, i saluti della dirigente scolastica Carmela Cafasso e del consigliere comunale di Maratea e docente Giuseppe De Franco, che hanno ringraziato il Consiglio regionale della Basilicata per aver offerto agli studenti un’importante occasione di formazione e confronto.
L’appuntamento è previsto sabato 18 aprile; all’incontro saranno presenti avvocati, dottori commercialisti e consulenti del lavoro
Sabato 18 aprile, alle ore 10:00, presso la Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo a Venosa (PZ), l'Associazione Forense Roberto Maranta organizza un evento formativo dedicato alle novità del contenzioso tributario. L'iniziativa, rivolta ad avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro, offre un aggiornamento sulle recenti riforme e prassi giurisprudenziali in materia tributaria.I lavori saranno aperti da interventi istituzionali di rilievo, tra cui il Pre-
sidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Potenza, Francesco Bonito Oliva, e il Sindaco di Venosa, Francesco Mollica. Rocco Cetrone, avvocato dell'Associazione Forense Roberto Maranta, introdurrà e modererà l'evento, garantendo un confronto dinamico e strutturato.I relatori di eccezione saranno Vincenzo Teora, Giudice Tributario C.G.T. I grado Salerno, Luigi Galasso, Magistrato e Giudice Tributario C.G.T. I grado Benevento, e Vittorio de Bonis, Avvo-
cato specialista in Diritto Tributario. A margine del seminario sarà presentato il libro "MANUALE DEL PROCESSO TRIBUTARIO" di Vittorio de Bonis.L'evento rappresenta un'opportunità unica per professionisti del settore per approfondire strategie processuali, orientamenti delle Commissioni Tributarie e impatti delle novità legislative. L'evento è stato accreditato dal COA di Potenza con il riconoscimento di 3 crediti formativi in materia ordinaria per avvoca-
ti, nonché ODEC di Potenza e dal CDL di Potenza.

Un 54enne non si è fermato all’alt ed ha innescato un pericoloso e lungo inseguimento tra le

La Polizia di Stato di Matera ha arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 54 anni di origini rumene per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali aggravate e guida in stato di ebbrezza. L’arresto è stato operato da agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Basilicata” della Polizia di Stato, impegnati in servizi straordinari di controllo del territorio, congiuntamente a personale del Commissariato di P.S. Policoro. In tarda serata, un’autovettura con a bordo il 54enne non si è fermata all’
“Alt” intimatogli dai poliziotti a un posto di controllo nel centro abitato di Scanzano Jonico, accelerando e fuggendo a forte velocità. Gli agenti si sono posti subito al suo inseguimento, che è proseguito sulla S.S. 106 Jonica. Sebbene raggiunto dopo pochi chilometri, il fuggitivo non esitava a mettere a rischio l’incolumità degli operatori e degli altri utenti della strada, cercando più volte di speronare e di tamponare gli inseguitori, che sono però riusciti a bloccare il veicolo. Il soggetto ha opposto una vio-
lenta resistenza, prima rifiutandosi di scendere poi sferrando calci e colpi agli operatori, che hanno dovuto immobilizzarlo. Un agente è rimasto ferito, con prognosi di 4 giorni. L’uomo è stato quindi fatto salire a bordo di una volante e portato al Commissariato di P.S. di Policoro. Successivamente è stato dichiarato in arresto e condotto nel carcere di Matera. Il Tribunale di Matera ne ha convalidato l’arresto e disposto la sua immediata liberazione applicando la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
al centro del dibattito il tema della sicurezza stradale lungo la statale 7 nel tratto Matera–Ferrandina. A intervenire è il consigliere comunale Giovanni Angelino, esponente di “Matera nel cuore”, che attraverso un comunicato stampa lancia un appello alle istituzioni regionali affinché si proceda con urgenza al raddoppio dell’arteria. «Il tratto Matera-Ferrandina della strada statale 7 è diventato un incubo per chi deve percorrerla ogni giorno, pendolari, viaggiatori, autotrasportatori», afferma Angelino, sottolineando i rischi quotidiani per chi utilizza la strada: «Tutti rischiano ogni giorno la vita. Gli incidenti mortali non si contano più». Il consigliere evidenzia come la situazione sia ormai fuori controllo: «La situazione è di-
ventata ormai insostenibile. Sono anni che si sollecita il raddoppio della strada statale 7 ma nulla è stato fatto». Da qui la richiesta di un intervento immediato: «È arrivato il momento di agire». Nel suo intervento, Angelino si rivolge direttamente all’assessore regionale alle infrastrutture: «Rivolgo un accorato appello all’assessore regionale Pasquale Pepe», aggiungendo: «Conosco la sensibilità dell’assessore regionale Pepe e sono convinto che non ignorerà questa richiesta fatta a nome di tutti i cittadini che vogliono viaggiare in sicurezza». Il giudizio sulla condizione attuale della strada è netto: «Non è più tollerabile viaggiare su una strada da terzo mondo». E l’invito alla Regione Basilicata è chiaro: «Mi auguro che la Regione Basilicata

possa attivarsi con urgenza per mettere in atto tutte le azioni possibili affinché si possano avviare quanto prima i lavori di riqualificazione della strada statale 7». Angelino ribadisce la gravità del-
la situazione e la necessità di interventi tempestivi: «La strada Matera-Ferrandina è diventata la strada della morte, non possiamo ancora sopportare altre tragedie. È il momento di agire».
19 aprile 2026 la chiesa di San Giacomo in Matera sarà protagonista di un evento di grande valore spirituale, artistico e comunitario: l’inaugurazione delle nuove vetrate istoriate. L’appuntamento è fissato alle ore 18:30 in via Enrico Fermi 2 con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal cardinale Enrico Feroci, la cui presenza è prevista proprio in occasione di questo significativo momento per la comunità parrocchiale. Alle ore 19:30 seguirà il taglio del nastro delle opere, che saranno ufficialmente presentate dallo
stesso cardinale. L’iniziativa sarà accompagnata dagli interventi del parroco don Marco Di Lucca, della storica e critica d’arte Milena Ferrandina e degli artisti Rocco Persia e Francesco Vitto, autori delle vetrate. La chiesa di San Giacomo, progettata negli anni Settanta e inaugurata nel 1985, rappresenta un esempio di architettura ecclesiale moderna, pensata secondo i principi del Concilio Vaticano II. Uno spazio essenziale e aperto, che oggi trova un nuovo completamento proprio attraverso il linguaggio della luce. Come sottolinea Ferrandina,

l’intervento «non aggiunge immagini a uno spazio già saturo, ma porta a compimento una vocazione latente dell’edificio, facendo della luce un elemento identitario». Il ciclo iconografico è interamente dedicato a Maria e
propone tre scene principali: Annunciazione, Nozze di Cana e Crocifissione. Un percorso che accompagna il fedele lungo la storia della salvezza, dalla chiamata iniziale fino al compimento pasquale. Don Marco Di
Lucca evidenzia come le vetrate rappresentino “una catechesi di luce”, capace di trasformare arte e colore in esperienza spirituale e contemplativa. Realizzate dall’Opificio Picta Arte, le opere nascono da una lunga tradizione artigianale e da un’attenta progettazione. Gli artisti spiegano che una vetrata non è solo da osservare, ma da vivere nello spazio liturgico quotidiano. Le nuove installazioni si propongono così non solo come arricchimento estetico, ma come invito alla riflessione e alla preghiera, rafforzando il legame tra comunità, fede e bellezza.


L’estratto sul poeta lucano tratto dal romanzo: “L’apparente, orizzontale vita del Signor Ettore
Schmitz”di Roberto Zito
Nella suggestiva sala conferenze del Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera sono state presentate le linee programmatiche del partenariato «La Via del GranoIl Regio Cammino di Matera», nel corso di un convegno promosso dal Comune di Eboli, capofila del progetto, insieme al Comune di Matera e all’Associazione «La Via del Grano», con il patrocinio della Direzione regionale Musei Nazionali della Basilicata del Ministero della Cultura.Dopo i saluti della direttrice del Museo Elisa Bartolini e della direttrice regionale Raffaella Bonaudo, l’incontro, moderato da Rocco Franciosa, presidente dell’Ente Pro Loco Basilicata e componente del comitato tecnico scientifico del progetto, ha visto gli interventi di amministratori e rappresentanti istituzionali.L’assessore del Comune di Matera Giuliano Paterino, portando i saluti del sindaco Antonio Nicoletti e dell’assessore Orsi, ha sottolineato: «Questo tipo di azione di marketing territoriale che vede impegnate le regioni Campania, Basilicata e Puglia, nel restituire alla comunità un importante patrimonio storico è molto importante ed auspichiamo che le linee programmatiche adottate possano rappresentare un concreto impegno per le azioni future da intraprendere insieme».Sulla stessa linea il sindaco di Eboli Mario Conte, comune capofila del partenariato, che ha evidenziato: «Il progetto vuole essere uno strumento di valorizzazione territoriale attraverso una base scientifica che vede impegnati a lavorare insieme tanti Comuni delle tre regioni meridionali per promuovere le risorse storiche, ambientali, enogastronomiche ed architettoniche dei territori e siamo convinti delle potenzialità della proposta progettuale che presenteremo alle Regioni Campania, Puglia e Basilicata per intercettare finanziamenti regionali, statali ed europei».Il coordinatore del comitato tecnico scientifico, Damiano Faccenda, ha ripercorso le tappe che hanno portato, lo scorso novembre, alla sottoscrizione del partenaria-

to a Eboli da parte di 24 comuni di Campania, Basilicata e Puglia. A seguire, gli interventi di Giuseppe Fresolone dell’Istituto Universitario Europeo, su «La Via del Grano: crocevia di relazioni e trasformazioni», e di Antonio Alfano, consigliere del Comune di Eboli e componente del comitato tecnico scientifico, che ha illustrato nel dettaglio le linee programmatiche condivise.Numerosi anche i contributi da parte di amministratori locali e rappresentanti di enti e associazioni, a testimonianza di un ampio coinvolgimento territoriale.Le linee guida del progetto, sottoscritte dai rappresentanti del partenariato, puntano alla trasformazione dell’itinerario storico in un corridoio turistico di eccellenza, con il riconoscimento formale del cammino da parte delle tre regioni coinvolte. Tra gli obiettivi anche la valorizzazione della filiera agricola e gastronomica attraverso la creazione di un marchio interregionale legato ai grani duri antichi, l’implementazione del cammino dei musicisti, un piano di segnaletica intelligente nei comuni attraversati e il recupero di mulini e taverne storiche.Previsto inoltre il supporto tecnico e progettuale attraverso il coinvolgimento dei Gal e delle agenzie regionali di promozione turistica, con l’obiettivo di intercettare fondi regionali, nazionali ed europei e dare concreta attuazione a un progetto che ambisce a unire cultura, paesaggio e sviluppo locale.




Un prestigioso riconoscimento che celebra l’identità culturale, artistica e il contributo sociale della Basilicata
Un prestigioso riconoscimento è stato conferito alla talentuosa attrice lucana Rosa Maria Ciani, nella cornice istituzionale della Camera dei Deputati, durante la seconda edizione del Premio “Arte, Cultura e Sociale”. L’evento, promosso con il patrocinio della Regione Lazio, ha celebrato le eccellenze artistiche, culturali e sociali del panorama contemporaneo, mettendo in luce personalità di rilievo che si sono distinte per il loro contributo alla crescita e alla promozione della cultura. La cerimonia si è svolta nella suggestiva Sala della Regina, uno degli spazi più prestigiosi della Camera dei Deputati, e ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo dello spettacolo, della cultura e delle istituzioni. Rosa Maria Ciani, originaria di San Chirico Nuovo, ma ormai da anni residente a Roma dopo una significativa esperienza artistica a Londra, è stata premiata per il suo percorso professionale che coniuga profondità interpretativa e impegno culturale.Rosa Maria Ciani è riconosciuta per la sua capacità di trasmettere emozioni autentiche e per la sua presenza scenica, che le ha permesso di affermarsi come una delle voci più promettenti nel panorama teatrale e cinematografico italiano. Il suo lavoro è un’espressione di ricerca artistica e identità, che si fa ponte tra

diverse forme di comunicazione e culture. L'evento, organizzato dall'Associazione Art Global, presieduta da Angiolina Marchese, e con la curatela artistica di Rosanna Vetturini, ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale dell'arte come linguaggio universale, capace di unire individui e società, e come strumento di crescita e trasformazione personale. Il premio, realizzato dal Maestro ceramista Francesco Raimondi, raffigurante una sirena che suona la lira, è stato attribuito a chi, come Rosa Maria Ciani, incarna questi valori attraverso il proprio lavoro artistico. La serata è stata condotta da Claudio Germanó e Rosanna Vetturini, e ha visto la partecipazio-
ne di figure illustri come Anna Fendi, i Jalisse, Aleandro Baldi e Andrea Roncato, tutti uniti nell'omaggiare le personalità premiate. Ciani, visibilmente emozionata, ha commentato così il riconoscimento ricevuto: «Ricevere questo premio in un luogo così rappresentativo come la Camera dei Deputati è per me un’emozione profonda. Credo in un’arte che non sia solo espressione, ma anche responsabilità: uno spazio in cui l’essere umano può riconoscersi, trasformarsi e creare connessioni autentiche. Credo profondamente nell’arte come forma di salvezza per l’essere umano.
L’arte è curiosità, e non dovremmo mai smettere di coltivarla: è
Passeggiate, laboratori e intrattenimento: un percorso attraverso il patrimonio lucano

Il 19 aprile 2026, Tursi offrirà un’opportunità unica per immergersi nel cuore della Basilicata, dove storia, cultu-
ra e tradizioni si fondono in un’esperienza autentica. La giornata inizierà con una visita guidata nel rione saraceno di Tursi, la Rabatana, un antico borgo che racconta secoli di storia. Un’esperta locale guiderà i partecipanti attraverso i suoi vicoli, svelando i segreti di questo luogo ricco di fascino. Tra le tappe principali, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e la sua cripta, un patrimonio di inestimabile valore storico.A seguire, i partecipanti avranno l’occasione di gustare i prodotti tipici locali: peperoni cruschi, melanzane crusche, sott’oli artigianali e vino locale. Il
costo dell’esperienza è di 38 euro a persona.Nel pomeriggio, dalle 14:30, il Borgo Antico ospiterà la terza edizione della "Festa del Borgo Antico". Il programma prevede una passeggiata per il riconoscimento di erbe spontanee alle 15:00, seguita da un laboratorio di trasformazione alle 17:00. La giornata si concluderà alle 19:00 con un’apericena e intrattenimento musicale. Le attività pomeridiane sono gratuite. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Tursi e dalla Regione Basilicata, richiede prenotazione per le attività mattutine, con posti limitati.
un rifugio, un luogo intimo e universale allo stesso tempo, capace di accogliere sia chi la offre, sia chi la riceve». Il Premio “Arte, Cultura e Sociale” si conferma così come un appuntamento di riferimento per l'arte e la cultura contemporanea, capace di valorizzare coloro che, come Rosa Maria Ciani, contribuiscono con il loro talento a un mondo più ricco di emozioni e riflessioni, sia a livello artistico che umano. Il riconoscimento, simbolicamente attribuito a chi riesce a fare dell'arte un linguaggio di connessione e inclusione, si configura come una testimonianza di quanto la cultura sia un potente strumento di crescita collettiva e individuale.

DI FABRIZIO Q UARATINO
C’è una forma sottile di distanza che non si vede. Ed è più pericolosa di qualsiasi lontananza evidente. Non è fatta di chilometri. Non è fatta di silenzi. È quella distanza che crei quando osservi la tua vita senza entrarci davvero. Quando analizzi, comprendi, rifletti… ma non trasformi. È lì che si gioca tutto. Perché puoi avere consapevolezza, puoi avere strumenti, puoi perfino avere verità profonde tra le mani… ma se resti spettatore, non cambia nulla. E questa è la trappola più raffinata. Quella in cui ti senti evoluto mentre in realtà sei fermo. Quella in cui riconosci tutto, ma non sposti niente. Arriva però un momento preciso, non an-

nunciato, non programmato, in cui questa distanza diventa insopportabile. Non perché la vita ti chiede di più. Ma perché sei tu che non riesci più a tollerare di restare fuori da te stesso. È un punto netto. Non torni indietro. Non puoi più raccontartela. Perché hai visto. E quando vedi davvero, non puoi più fingere di non sapere che ogni cosa che non trasformi la stai scegliendo. Non subirla. Scegliendola. Da lì cambia il linguaggio interiore. Smetti di dire: “capisco” e inizi a chiederti: “cosa sto facendo, concretamente, di ciò che ho capito?” Smetti di cercare conferme e inizi a creare direzione. Smetti di aspettare il momento giusto e diventi tu il momento che cambia le cose. Non è facile. Perché significa togliersi ogni alibi. Signi-

fica smettere di attribuire fuori ciò che dentro hai già il potere di ribaltare. Significa assumersi una responsabilità che non è pesante, ma totale. Eppure, è proprio lì che accade qualcosa di irripetibile. La vita smette di essere un racconto e diventa esperien-
za viva. Non più teoria. Non più intenzione. Presenza. Azione. Coerenza. E chi ti incontra lo percepisce. Non per quello che dici. Ma per quello che sei diventato. Perché quando non sei più spettatore, non hai più bisogno di convincere nessuno. La tua esi-
stenza diventa la prova. E a quel punto non ispiri perché parli bene. Ispiri perché sei allineato. E questa è una forza che non si discute. Non si spiega. Non si può attaccare. Si sente. E quando arriva, non lascia più spazio a nessuna versione più piccola di te.
Nel cuore della Basilicata, un evento originale unisce ingegno, competizione e passione per le quattro ruote
Un fine settimana innovativo a Montalbano Jonico con le prove generali di sabato pomeriggio 18 aprile e la gara di Gravity Car domenica mattina 19 aprile.L’evento ha avuto il Patrocinio del Comune di Montalbano Jonico ed è stato fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Comunale Pietro Pierro.La gara è inserita nel calendario del Campionato interregionale Calabria, Basilicata e Sicilia. Gino Lavieri di Policoro Village (0835 910168), una struttura turistica che si trova sulla strada che collega Policoro al Lido, non è nuovo del settore, la sua passione per le quattro ruote è antica. L’organizzazione è a cura della Scuderia Policoro Corse e con il supporto logisti- co/ricettivo, appunto, di Policoro Village.Ѐ la prima volta in Basilicata che viene organizzata una gara di Gravity car.Un "gravity car o gravity racer" è un veicolo senza motore che gareggia contro il tempo su una strada in discesa.I veicoli si muovono unicamente perché spinti in discesa dalla forza di gravità e, pertanto, sono costruiti per essere il più aerodinamici possibile, al fine di ridurre la resistenza dell aria ed ottimizzare la distribuzione di massa e peso per ottenere la massima velocità.In origine le macchine da corsa a gravità, erano costruite con casse di legno o piccoli pianali sempre in legno e le ruote, quasi sempre, erano dei cuscinetti a sfera recuperati dalle officine meccaniche.Normalmente i veicoli erano a tre ruote, con la par-
te anteriore che portava un solo "cuscinetto/ruota" ed il timone anteriore serviva da sterzo .Ora, invece, un kart da corsa a " gravità " è solitamente realizzato in acciaio ed ha 4 ruote disposte con un asse posteriore fisso ed un asse anteriore sterzante.Quasi tutti i modelli impiegano una carrozzeria leggerissima ed il posto guida è per il solo pilota.La gara del 18/19 Aprile prossimo, si svolgerà sulla famosa e conosciutissima discesa del "Turnichetto" che dalla periferia dí Montalbano Jonico porta alla Statale Val d'Agri.Si tratta di una strada tutta curva che si incunea tra una parte dei i calanchi montalbanesi ed offre un panorama suggestivo: il mare Jonio sulla sinistra e le cime del Pollino sulla destra, avendo di fronte la colline sui fiumi Agri e Sinni, dove, secondo Strabone, si sarebbe svolta la famosa battaglia di Pirro contro i Romani, quest’ultimi messi in fuga dai barriti di 20 elefanti, animali a loro sconosciuti. I Romani fuggirono inseguiti da Pirro e si riorganizza-

rono nei pressi di Benevento, dove inflissero una dura sconfitta all’alleato dei tarantini. Quindi avanzarono di nuovo e alcuni lucani temendone la vendetta, si rifugiarono sul colle montalbanese, dove edificarono il castello e per ingraziarsi le simpatie dei Romani, dipinsero sulla porta di ingresso l’immagine di Giano Bifronte. Dio protettore delle porte e adorato in tempo tra pace e guerra.Per molto tempo quei tornanti sono stati percorsi dai montalbanesi per recarsi ai giardini, lungo il fiume Agri, che hanno rappresentato la ricchezza del paese. Lì si produceva ogni tipo di frutta e di verdura e si allevavano gli animali. Ora è in disuso perché da diversi anni è stata resa percorribile un’altra strada più rettilinea che porta sulla Statale Val d’Agri. L’evento ha un valore multiplo, perché oltre a far misurare i piloti sulle loro capacità di guida, rappresenta un’ottima occasione per promuovere anche il suggestivo paesaggio montalbanese.
V. M AIDA
Un tributo emozionante alla squadra, fra musica e passione dei tifosi
DI F RANCESCO M ENONNA
La Coppa Italia da un lato, il palco dei protagonisti dall'altro. Al centro, il calore dei tifosi che hanno tributato un meritato omaggio alla squadra. Con questo spirito e tanta musica, si è svolta ieri sera in Piazza Mario Pagano la festa in onore del Potenza Calcio, vincitore con pieno merito della Coppa Italia Regionale. Dal successo nel primo turno, nel caldo mese d'agosto del 2025, fino all'apoteosi con la coppa alzata allo stadio Domenico Francioni di Latina, il cammino della squadra di Pietro De Giorgio è stato straordinario. Ieri sera, la squadra è salita sul palco durante la cerimonia voluta dalla società del Presidente Donato Macchia, con l'intento di avviare un percorso frutto di programmazione. I tifosi hanno scattato numerose foto con la Coppa, mentre il giornalista de La Nuova del Sud, Vittorio Laviano, ha chiamato i giocatori uno alla volta, fra il tripudio del pubblico.
La serata è stata arricchita dalla presenza degli sponsor a sinistra e delle autorità civili e politiche della città, tra cui il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, l'Assessore allo Sport, Gerardo Nardiello, la Vice Sindaca, Federica D'Andrea, il Questore, Raffaele Gargiulo, e il Prefetto, Michele Campanaro. Palloncini, slogan, sciarpe e un clima festoso hanno completato l'atmosfera, con i calciatori protagonisti di una serata degna di Cinecittà.
Questa festa non solo ha omaggiato la squadra dopo il successo di Latina, ma è stata anche voluta da Donato Macchia per coinvolgere ulteriormente il capoluogo e tutta la tifoseria attorno al progetto sociale, sportivo e culturale che anima la società di viale Marconi. I giocatori hanno risposto alle domande di Laviano, così come il tecnico Pietro De Giorgio, vero condottiero di una squadra che ha reso fiera una città grazie alla sua capacità di vincere una Coppa Italia, simbolo di programmazione, coesione e impegno sul campo.
Tutti i protagonisti di questo straordinario successo si augurano che tale evento non sia l'ultimo, ma che la coccarda tricolore vinta a Latina rappresenti solo il primo passo verso un processo di aggregazione so-

ciale e sportiva all'insegna del calcio. Questo desiderio è accompagnato dalla speranza di strutture sportive adeguate e di una nuova fase per la città. Non è un caso che l'evento si sia tenuto nel Centro Storico, per rivitalizzare un'area nevralgica e strategica per gli interessi cittadini, in un periodo di crisi con molte chiusure di negozi. Il calcio e il Potenza, con questa festa, possono stimolare l'animazione di via Pretoria e dei vicoli del cuore pulsante della città.
Due settimane fa, nonostante il diluvio, la città ha tributato la festa al triplice fischio di Latina, segno di una passione incredibile verso il Leone rossoblù. Tra i tifosi, Rocco Pesarini ha commentato: «Il sogno serie B c'è e continua a rimanere. Speriamo di giocarci i play off al meglio delle nostre possibilità. Credo che abbiamo le nostre chance, perché i play off sono una lotteria, quindi dipende da come ci arrivi e dall'elemento fortuna. Ma stasera godiamoci questa coppa, il primo trofeo dopo oltre cent'anni di storia rossoblù. È il primo trofeo nazionale veramente importante che la nostra squadra, la nostra città e la nostra regione si aggiudicano. Quindi, è bello goderselo fino in fondo; stasera pensiamo a festeggiare con il Potenza. Ci sarà tempo per pensare ai play off, ma sono convinto che la squadra darà il massimo come sem-

pre».
Umberto Gasperini ha parlato del trionfo e della festa di ieri sera: «È una società che sta crescendo molto bene e che abbraccia la città di Potenza con questo grande trofeo. Finalmente, la città si dedica a questa realtà. La programmazione della società è fondamentale, non solo per raggiungere la coppa di serie C, ma anche per intervenire e dare una mano alla città nelle proprie attività. Questa serata offre la possibilità ai cittadini di scattare foto con la coppa e di partecipare a questo incontro con chi ha vinto il trofeo».
Il Presidente del Potenza, Donato Macchia, ha parlato del successo a Latina, affrontando altre tematiche: «Il progetto Coppa Italia è iniziato la scorsa stagione, quando abbiamo riflettuto sull'opportunità di lavorare bene in coppa. Il rigore sbagliato da Sasà Caturano a Catania ci ha impedito di fare un passo in più. Quest'anno abbiamo rafforzato la nostra convinzione rispetto alla Coppa Italia; ci abbiamo creduto molto, un po' di fortuna ed è arrivata. Ci abbiamo creduto tutti, dal Presidente fino all'ultimo del nostro progetto. Siamo tutti uguali e diamo il nostro contributo».
Parole importanti quelle di Donato Macchia, che chiariscono il percorso che attende il Potenza nei prossimi mesi e nelle stagioni sportive.










