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Cronache del 14 aprile 2026

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Falvo: «Non abbassate mai la testa»

VERTICI ROMANI PER BARDI

Gaetano Di Matteo il grande artista

D I VI NC EN Z O MAI DA

All’età di 77 anni è morto a Nova Siri marina, dove viveva da sempre , il pittore e scenografo Gaetano Di Matteo. Era ammalato da tempo e pur avendo avuto in passato la possibilità di trasferirsi a Roma, dove avrebbe avuto ben altra visibilità, ha scelto di vivere nella tranquillità della sua casa a Nova Siti marina, sulla cui terrazza (...)

■ continua a pag 13 Bardi e Cicala

Dellapenna a pag 3

FUNICULÌ FUNICULÀ

Non ce ne voglia Vito Bardi che pure ha dimostrato in questi suoi 7 anni di malgoverno patriottico d’avere una vera e propria campanofilia con Napoli così tanto nel cuore da nominare dg, staffisti, capi uffici stampa, autisti e quant’altro ci fosse di vantaggioso e soprattutto di ben retribuito nella burocrazia regionale, ma il rifiuto agricolo sul bilancio di previsione di Carmine Cicala segna un punto di non ritorno perché sottende alle condizioni imprescindibili d’ogni governo serio e cioè credibilità ed agibilità. Ora lasciamo stare i soliti pontieri che all’occasione maramaldeggiano minimalismo interessato pur d’evitare la defenestrazione cicaliana come lasciamo stare gli immaginifici capigruppo di centrodestra che filosofeggiano l’etica del rigore senza poi accorgersi del barile raschiato pur di ripianare il disavanzo sanitario e su cui fa più che bene il segretario della UIL FP Giuseppe Verrastro ad invocare trasparenza e controllo, ma se dovesse davvero finire a tarallucci e vino sarebbe in gioco non solo l’onore stesso del generalissimo Bardi, ma anche quello della Regione ridotta ormai ad una specie di canzonetta: “Ncoppa jammo ja’, funiculí, funiculá...”

DIRITTO ALLO STUDIO Summa: «In Basilicata studentati di qualità, ottima ristorazione e percorsi formativi»

GARANTE DELLA NATURA A M ARATEA

Costanzo: «La tutela del mare e il turismo possono convivere»

PROGETTO LUCAS

Presentato in Senato in un convegno organizzato dal senatore di FdI Rosa il modello lucano, Bardi: «Scelta strutturale del governo»

■ Servizio a pag 10

CAPOLUOGO

Il Comune proroga la scadenza del bando per gli alloggi popolari: si può presentare domanda solo online sul sito ed entro il 23 aprile

■ Servizio a pag 14

ALFIERE DELLA REPUBBLICA

I complimenti del sindaco Telesca e dell’assessore

D’Andrea agli studenti della V A del “Milani” per il riconoscimento

■ Servizio a pag 12

LA PRESENTAZIONE

Bersani a Potenza racconta il suo libro “Chiedimi chi erano i Beatles”: «I sovranismi sono demenziali»

■ Menonna a pag 23

Servizio a pag 8
IL RICORDO Summa
Servizio a pag 7
Servizio a pag 11

Il Generale vola nella Capitale per incontrare i

verti ci della coalizione

Vertici romani per Bardi

In campo le ipotesi di revoca di Cicala, rimpasto totale o vita da separati in casa. FdI lucano insofferente all’assessore quanto il presidente

MA S S I MO D E LLA P E NN A

Tiene ancora banco nella politica lucana l'affaire Cicala. Le parti in campo sono abbastanza ben definite: il gruppo regionale di Fratelli d'Italia non lo vuole più in Giunta, il resto della maggioranza lo vive con grossa sofferenza e Bardi cerca il modo giusto per poter risolvere la questione. Il Generale, mentre sta valutando se revocarlo o procedere ad un complessivo rimpasto di Giunta, cerca di comprendere quali effetti avranno le sue mosse sugli equilibri della maggioranza e sui tavoli romani.

GIORNATA DI RIUNIONI ROMANE

Ieri si è tenuta al Senato la presentazione del progetto Lucas. Il governatore è stato presente ed ha approfittato della circostanza per intessere le corrette relazioni romane e verificare il da farsi. Il nodo da sciogliere riguarda sempre Via della Scrofa. Il Partito di Giorgia Meloni è il primo partito della coalizione sia a Roma che a Potenza e, come tutti sanno, ha una gestione molto accentrata delle decisioni.

Sostanzialmente l’autonomia dei territori è molto blanda e non è detto che il malcontento che

anima i dirigenti locali nei confronti di Cicala venga recepito da Donzelli e Lollobrigida che tirano le fila delle decisioni. Fratelli d’Italia, del resto, non ha mai veramente digerito la decisione che qualche anno fa Bardi prese unilateralmente di revocare Rosa. Via della Scrofa dovette accettare e subire quella decisione. Oggi, però,i rapporti di forza non sono più quelli di qualche anno fa quando FdI aveva un solo consigliere regionale. Per questo motivo il Generale molto prudentemente e con grande intelligenza politica vuole evitare decisioni unilaterali.

IL NODO

BILANCIO

Sullo sfondo resta la necessità di approvare il bilancio.

Carmine Cicala ha votato contro in giunta ma, in quanto assessore, non vota in Consiglio Regiona- le. È evidente che, qualora fosse revocato dalla Giunta, potrebbe trasferire il suo disappunto in Consiglio e votare unitamente alle opposizioni.

Ecco perché il Generale ha deciso di muoversi con la giusta prudenza e cercando il dialogo con i vertici romani.

Dialogo che si è svolto nella giornata di ieri e che proseguirà nelle prossime ore.

Quello che è certo è che,

nella migliore delle ipotesi, Cicala vivrà la fase finale della legislatura da separato in casa.

Una separazione che di fatto già da tempo esiste sia nei confronti dei suoi colleghi di Partito sia nei confronti del Presidente e del resto della maggioranza.

Una situazione che deve essere in qualche modo risolta. Bene fa Bardi a muoversi con la dovuta e necessaria prudenza anche se una qualche decisione dovrà essere presa.

Ne va di mezzo la credibilità dell’intera coalizione. Far passare in cavalleria una sfida così aperta sarebbe un precedente poco lusinghiero.

REVOCA O RIMPASTO?

Le strade restano tre. Si può far finta di niente e proseguire come se nulla fosse contando sul fatto che Cicala non gode del sostegno di nessun consigliere regionale per poi regolare i conti dopo l’approvazione del bilancio. Si può revocare immediatamente Cicala aspettando indicazioni da FDI per la sostituzione. Infine, si può decidere in un rimpasto totale di Giunta anticipando di qualche mese la tradizionale verifica di metà legislatura, potendo in questo modo anche azzerare i Direttori Generali. Tre opzioni che possono cambiare il volto della politica regionale e che in queste ore restano tutte in campo.

DI
Bardi e Cicala

Via libera della Giunta al documento 2026-2028: risorse per sanità, trasporti e welfare con fondi europei e investimenti

Bilancio, manovra da 4,3 miliardi

Bardi: «Crescita per la Basilicata»

POTENZA. La Giunta regionale ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, con una manovra complessiva per il prossimo anno pari a circa 4,37 miliardi di euro, al netto delle partite tecniche e delle operazioni finanziarie. Un documento che definisce con chiarezza la direzione politica dell’amministrazione, orientata da un lato al rafforzamento dei servizi essenziali e dall’altro al sostegno degli investimenti per la crescita del territorio.La sanità si conferma la priorità assoluta, con oltre 1,32 miliardi di euro destinati al sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di garantire i livelli essenziali di assistenza e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Accanto a questo capitolo, il bilancio prevede circa 592 milioni di euro per trasporti e mobilità e oltre 445 milioni per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio, segnando un impegno rilevante anche sul fronte ambientale.Sul piano dello sviluppo economico e della competitività sono previsti circa 379 milioni di euro, mentre al comparto agricolo e agroalimentare sono destinati circa 62,5 milioni. A queste risorse si affian-

ca una programmazione più ampia che comprende il Psr Basilicata e le politiche di coesione, in particolare il Pr Basilicata e il Fondo sviluppo e coesione, che nel loro insieme rappresentano strumenti fondamentali per sostenere le imprese, rafforzare le filiere e valorizzare le aree rurali.Il presidente della Regione Vito Bardi ha sottolineato con chiarezza l’impostazione del documento: «Questo non è un bilancio neutro, è un bilancio politico, che fa scelte chiare. Abbiamo deciso di mettere al centro i cittadini, partendo dalla sanità, ma allo stesso tempo di costruire le condizioni per una crescita più forte e du-

ratura della Basilicata».In questa direzione si inserisce il rafforzamento delle politiche di welfare. «Abbiamo confermato interventi concreti a sostegno delle famiglie e delle fasce più fragili – ha evidenziato Bardi – a partire dal bonus gas, che resta una misura importante pur evolvendo verso criteri più mirati, insieme al bonus acqua e agli interventi di sostegno sociale. Sono strumenti che continuano a rappresentare un aiuto diretto in un contesto economico ancora complesso».Un ruolo decisivo è affidato alla capacità di attrarre e utilizzare risorse esterne, che costituiscono una leva fondamentale per lo svi-

luppo regionale. Nel 2026 la Regione potrà contare su circa 69 milioni di euro del Pnrr, su oltre 513 milioni del Fondo sviluppo e coesione e su una programmazione europea 2021-2027 che vale complessivamente circa 983 milioni di euro. In questo quadro, proprio il Pr Basilicata e il Fondo sviluppo e coesione consentono di attivare risorse ingenti a sostegno degli investimenti e della competitività.Particolare attenzione è rivolta ai giovani, agli studenti e alle fasce più vulnerabili. «Le risorse del Fondo sociale europeo plus si stanno rivelando strategiche – ha sottolineato il presidente – perché consentono di investi-

re in formazione, inclusione e politiche attive del lavoro, accompagnando i giovani verso l’occupazione». In questo ambito si inserisce anche il sostegno al sistema universitario regionale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra formazione e lavoro e offrire opportunità concrete sul territorio.Il bilancio, costruito nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, tiene insieme rigore e capacità di investimento. «Abbiamo messo in sicurezza i conti – ha concluso Bardi –ma soprattutto abbiamo scelto di utilizzare ogni leva disponibile per rafforzare i servizi, sostenere le famiglie e creare nuove opportunità di sviluppo».Il documento sarà ora esaminato dal Consiglio regionale, dove potrà essere ulteriormente affinato, anche per quanto riguarda il comparto sanitario, attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, senza incidere sulla solidità complessiva della manovra. Una manovra che punta a consolidare i diritti dei cittadini e a costruire le condizioni per una Basilicata più forte, inclusiva e competitiva, capace di coniugare equilibrio finanziario e crescita.

Dalla sanità ai trasporti, fino a welfare e giovani: «Servono indicatori chiari, accesso equo alle risorse e maggiore trasparenza»

Bilancio regionale, Federconsumatori chiede verifiche

POTENZA. Federconsumatori Basilicata prende atto dell’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 da parte della Giunta regionale, una manovra che per il prossimo anno vale circa 4,37 miliardi di euro al netto delle partite tecniche. Un documento che, secondo l’associazione, contiene scelte rilevanti ma che necessita di strumenti concreti per verificarne l’efficacia. Sul fronte della sanità, la destinazione di oltre 1,32 miliardi di euro conferma la centralità della tutela della salute. Federconsumatori valuta positivamente l’impegno dichiarato, ma sottolinea la necessità che le risorse producano risultati tangibili. «Servono riduzione effettiva delle liste d’attesa, rafforzamento della medicina territoriale e maggiore trasparenza sugli obiettivi delle aziende sanitarie», evidenzia l’associazione, chiedendo al Consiglio re-

gionale di introdurre indicatori pubblici per monitorare l’impatto degli stanziamenti. Per quanto riguarda trasporti e ambiente, le risorse previste, circa 592 milioni di euro per la mobilità e oltre 445 milioni per lo sviluppo sostenibile, rappresentano un impegno significativo. Tuttavia, per i cittadini la priorità resta la qualità quotidiana dei servizi. Federconsumatori sollecita un piano integrato della mobilità che colleghi trasporto pubblico, aree interne e servizi scolastici, insieme a controlli costanti su puntualità ed efficienza e a interventi per la sicurezza stradale.Sul versante dello sviluppo economico e dell’agricoltura, i 379 milioni destinati alla competitività e i circa 62,5 milioni per il comparto agroalimentare, affiancati alle risorse del Psr Basilicata, del Pr Basilicata e del Fondo sviluppo e coesione, rappresentano una op-

portunità importante. «È necessario semplificare l’accesso ai bandi, garantire tempi certi di erogazione e rafforzare l’assistenza alle imprese», sottolinea Federconsumatori, indicando anche la necessità di valorizzare le filiere corte e i prodotti di qualità. Per il welfare, la conferma del bonus gas, del bonus acqua e delle misure a sostegno delle fasce più fragili è considerata un segnale positivo in un

contesto economico complesso. Tuttavia, l’associazione chiede criteri di accesso più equi e procedure più semplici, accompagnate da una valutazione periodica dell’efficacia degli interventi. Particolare attenzione è dedicata a giovani e formazione. Le risorse del Fondo sociale europeo plus e il sostegno al sistema universitario sono ritenuti strumenti fondamentali per contrastare l’emigrazione giovanile. «Servono percorsi formativi legati ai bisogni del territorio e opportunità concrete di inserimento lavorativo», si evidenzia.Infine, Federconsumatori richiama l’importanza di trasparenza e partecipazione. «È necessario garantire ai cittadini un controllo effettivo sull’uso delle risorse pubbliche», sottolinea l’associazione, proponendo strumenti di monitoraggio aggiornati e momenti di confronto con le parti sociali.

Danni nel Metapontino e carenze di risorse accendono il dibattito politico: chiesto chiarimento urgente al presidente Bardi

Agricoltura lucana, tensione politica: scontro sui fondi in Giunta dopo il voto sul bilancio

Si infiamma il confronto politico in Basilicata sul futuro del comparto agricolo, tra emergenze sul territorio e tensioni interne alla Giunta regionale. Al centro del dibattito, la posizione dell’assessore all’Agricoltura Cicala, che solo pochi giorni fa si era recato nel Metapontino, colpito da esondazioni e violente grandinate, per una prima ricognizione dei danni ai raccolti, rassicurando gli agricoltori sulla vicinanza del governo regionale.Un impegno ribadito anche alla luce della richiesta di stato di calamità avanzata dal presidente Vito Bardi. Tuttavia, nelle stesse ore, maturava una presa di posizione destinata a sollevare interrogativi politici: il voto contrario dell’assessore al bilancio di previsione.Una scelta motivata con rilievi precisi: «una mancata condivisione delle scelte» e «una coerente relazione tra programmazione e concreta capacità attuativa». Parole che, di fatto, suonano come una critica diretta all’azione del governo regionale su un settore strategico per l’economia lucana.Una posizione che, secondo le opposizioni, confermerebbe criticità già evidenziate nei mesi scorsi, a partire dalla gestione dell’emergenza siccità e dalla mancanza di confronto sulla governance della risorsa idrica, anche in relazione agli ac-

cordi con la Puglia, mai ridefiniti nonostante gli impegni assunti in Consiglio regionale.Preoccupazioni condivise anche dal Coordinamento agricoltori di Basilicata, che nei giorni scorsi aveva sollecitato una gestione più efficiente delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità legato alle ultime grandinate. Un nodo ancora aperto, considerando che i ristori relativi agli eventi del 2024 non risultano ancora erogati.Le richieste del mondo agricolo restano chiare: un piano strut-

turato per la gestione della risorsa idrica, tempi certi sull’utilizzo dei fondi PSR ancora bloccati e l’avvio di un confronto reale attraverso un Tavolo verde più rappresentativo delle istanze del settore.Alla luce di questo quadro, le opposizioni rilanciano l’appello al presidente Bardi, chiedendo un chiarimento immediato in aula. «Chiediamo che il presidente riferisca già domani su quanto sta realmente accadendo all’interno della compagine di governo e su come intenda affrontare le critici-

tà sollevate dall’assessore Cicala in relazione alla carenza di fondi in bilancio per l’agricoltura».Al centro delle polemiche anche la questione delle risorse: mancherebbero infatti circa 13 milioni di euro, indicati dal Dipartimento Agricoltura come fabbisogno minimo indispensabile per sostenere il comparto. Una cifra su cui si chiede ora piena trasparenza, in un momento particolarmente delicato per un settore già duramente colpito dagli eventi climatici e dalle difficoltà strutturali.

Bardi chiama Cgil, Cisl e Uil in Sala Verrastro per un’analisi dei dati e degli interventi sul comparto

Forestazione, convocato il tavolo tecnico: venerdì confronto tra Regione e sindacati

Il Presidente della Regione Vito Bardi ha convocato un tavolo tecnico dedicato al comparto della forestazione. L’incontro è fissato per venerdì 17 aprile alle ore 15 nella Sala Verrastro e vedrà la partecipazione dei rappresentanti di CGIL, CISL e UIL.La convocazione arriva a pochi giorni di distanza dall’incontro del 9 aprile tra il governatore e le organizzazioni sindacali di categoria, durante il quale Bardi ha ascoltato le istanze dei lavoratori, assicurando l’impegno della Regione nel cercare soluzioni alle questioni legate al numero delle giornate lavorative e alle prospettive future degli addetti

del settore.Un confronto che, tuttavia, dovrà necessariamente poggiare su una base tecnica e numerica. Lo stesso presidente, nel corso della riunione del 9 aprile, aveva sottolineato come ogni intervento non possa prescindere da un’analisi puntuale dei dati disponibili.Il tavolo di venerdì avrà dunque il compito di entrare nel merito della gestione del comparto forestale attraverso una lettura rigorosa delle informazioni economiche e occupazionali, con l’obiettivo di calibrare in modo più preciso gli interventi finanziari della Regione e garantire maggiore equilibrio nella programmazione del settore.

MARTEDÌ

ALIAN EXPERIENC

Il Presidente Summa: «La Basilicata non rincorre più, ora è protagonista nel sistema universitario»

Basilicata, l’Ardsu finanzia le borse di studio per tutti gli aventi diritto

C’è un’immagine consunta della Basilicata: quella di una terra relegata nelle retrovie, costretta a guardare il resto del Paese allontanarsi, rassegnata a una rincorsa senza fine. L’Ente di Diritto allo Studio di Basilicata, come evidenziato dal Presidente dell’Ardsu, Enzo Summa, sta mettendo in pratica quelle che sono le intenzioni del Governo regionale, ovvero far tornare l’Università di Basilicata ai fasti numerici del passato. «È su questo percorso, e nella visione del management attuale, che l’Ardsu, per le proprie funzioni, può e deve diventare il vero attrattore delle sedi universitarie lucane. Il pendolarismo non fa bene alla regione ed al percorso di crescita didattico dell’Università di Basilicata. Va invertita», aggiunge Summa, «la tendenza dell’emigrazione studiorum con le percentuali che vanno riequilibrate tra chi sceglie di restare in Basilicata e chi cerca esperienza in Atenei limitrofi. Quelle delle borse di studio sono solo un primo, ma significativo, passaggio che si completerà nel

breve periodo con studentati di qualità, servizi di ristorazione di eccellenza, percorsi formativi e di inserimento a stretto contatto con l’imprenditoria lucana e tutta una serie di servizi che mettano, al centro, lo studente ed il percorso che dovrà affrontare». Il Rapporto Anvur 2026 sul sistema della ricerca e della formazione superiore smonta definitivamente questo cliché, restituendo l’immagine di una regione che, nel cruciale ambito del diritto allo studio, non rincorre più, ma guida. Si tratta della certificazione ufficiale di una precisa scelta strategica: fare della Basilicata un modello virtuoso, dove efficienza amministrativa e visione politica si traducono in risultati concreti. I dati parlano e trasformano i principi costituzionali in opportunità reali. La Basilicata si colloca stabilmente tra le amministrazioni più virtuose del Paese, adottando le soglie ISEE e ISPE massime consentite dalla normativa. Con un limite ISEE fissato a 27.948,60 euro, l’ARDSU amplia in modo significativo la platea dei benefi-

ciari. Un dato ancora più rilevante se confrontato con regioni come Lombardia e Piemonte, dove le soglie risultano inferiori. È una scelta che tutela non solo le fasce più fragili, ma anche quel ceto medio che troppo spesso resta escluso dalle politiche di sostegno.A questa impostazione inclusiva si affianca un intervento economico concreto. Le borse di studio, che per gli studenti fuori sede possono raggiungere i 7.726 euro, rappresentano un sostegno reale, capace di ga-

rantire dignità e pieno accesso al percorso universitario. Il cuore del modello lucano emerge con ancora maggiore evidenza nell’analisi dei flussi finanziari. A fronte di una quota limitata di risorse statali – appena il 2,27% del Fondo Integrativo Statale – è stata la Regione Basilicata a fare la differenza, assumendo un ruolo determinante nel garantire l’effettività del diritto allo studio. Negli ultimi tre anni, grazie a una precisa volontà politica, le risorse regionali sono sta-

te incrementate di oltre 9 milioni di euro, andando ben oltre il contributo derivante dalla tassa regionale. Uno sforzo straordinario che ha consentito di raggiungere un risultato altrettanto significativo: la copertura del 100% degli aventi diritto. È così che in Basilicata scompare la figura dell’“idoneo non beneficiario”, una contraddizione ancora presente in molte aree del Paese. In Basilicata, invece, ogni studente idoneo riceve il sostegno previsto, senza eccezioni.

L’associazione promuove due eventi di riflessione su come affrontare la crisi industriale e la fuga dei giovani dal Sud

Potenza e Matera ospitano gli appuntamenti

chiave di SVIMEZ sul futuro del Mezzogiorno

La Basilicata si prepara a ospitare due importanti appuntamenti organizzati da SVIMEZ, dedicati ai temi dello sviluppo industriale e delle dinamiche migratorie. Giovedì 16 aprile, a Potenza, il consigliere scientifico di SVIMEZ, Carmelo Petraglia, prenderà parte al convegno “Quale politica industriale per il futuro”, un’occasione per discutere delle politiche industriali regionali con rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo accademico. Il convegno, promosso dalla UILM Basilicata, vedrà anche la partecipazione del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e del segretario generale nazionale della UILM, Rocco Palombella. Sabato 18 aprile, alle 10:30, sarà la volta della presen-

tazione del report “Un Paese, due emigrazioni” a Matera, presso la sala consiliare della Provincia.

La ricercatrice Serenella Caravella illustrerà l’analisi sui flussi migratori che interessano il

Mezzogiorno, con un focus sulla perdita di giovani competenze qualificate e sul fenomeno dell’emigrazione “sommersa” degli anziani, che si spostano verso il Centro-Nord per ricongiungersi con figli e nipoti. L’incontro, patrocinato dalla Provincia di Matera e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, vedrà anche i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini, del sindaco di Matera Antonio Nicoletti e della direttrice della Fondazione Rita Orlando. Questi eventi rappresentano un’occasione importante per riflettere su tematiche cruciali per il futuro della Basilicata, in un contesto di crescita, innovazione, sostenibilità e di recupero di risorse per il Mezzogiorno.

SU AMBIENTE E RILANCIO TURISTICO

Costanzo: «Tutela del mare e sviluppo possono

MARATEA. Iniziativa culturale al porto di Maratea promossa dalla Lega navale italiana, alla presenza delle autorità locali, comunali, scolastiche e militari. Tra i presenti il sindaco Daniele Albanese, insieme a rappresentanti delle associazioni del territorio.L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto sulle prospettive di sviluppo della costa tirrenica lucana, con particolare attenzione al ruolo del porto e alla valorizzazione delle ri-

sorse ambientali. A chiudere il convegno è stato il garante regionale per la natura della Basilicata, Biagio Costanzo, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa. «È un’occasione per riaffermare la centralità della perla del Tirreno e del suo porto nel panorama turistico lucano», ha affermato Costanzo, evidenziando come eventi di questo tipo contribuiscano a rafforzare l’identità e l’attrattività del territorio.Il garante ha inoltre riba-

dito l’importanza di promuovere azioni concrete per lo sviluppo sostenibile, indicando nella tutela dell’ambiente marino un elemento imprescindibile. «Iniziative come quella odierna sono fondamentali anche per illustrare le tante azioni necessarie allo sviluppo di questo territorio», ha aggiunto.Un messaggio chiaro: tutela ambientale e crescita turistica non sono in contrapposizione, ma possono procedere insieme. «A Maratea possono convivere

convivere»

e rendere la cittadina locomotiva di sviluppo regionale», ha concluso Costanzo.

Riconoscimento a Verona per lo studioso del Cnr. Blasi: «Premiato il valore della ricerca sulla viticoltura lucana»

Premio Betti a Stefano Del Lungo

«Così ricerca lucana valorizzata»

POTENZA. Importante riconoscimento per Stefano Del Lungo, archeologo e ricercatore del Cnr, insignito del Premio Angelo Betti come Benemerito della viticoltura italiana dall’Ente Fiera di Verona. Un risultato che premia anni di studi e ricerche dedicate alla storia della viticoltura della Basilicata.Il premio è stato conferito dal direttore dell’Alsia, Michele Blasi, a testimonianza del valore del lavoro svolto da Del Lungo nel campo della ricerca storica applicata al settore vitivinicolo, con particolare riferimento al territorio lucano.

Le motivazioni del riconoscimento risiedono nelle numerose e approfon-

dite ricerche che hanno dato origine a pubblicazioni di rilievo scientifico e storico, contribuendo in

maniera significativa alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo regionale e alla conoscenza

delle sue radici.Determinante anche la sinergia sviluppata negli anni con Alsia, Crea e il Consorzio

di tutela della Doc Terre dell’Alta Val d’Agri, che ha consentito di rafforzare le attività di ricerca e di ottenere risultati concreti per il settore, con ricadute positive sul territorio. «Il riconoscimento rappresenta non solo un premio al percorso professionale di Stefano Del Lungo – ha dichiarato Blasi –ma anche un tributo al valore della ricerca e della cooperazione istituzionale per lo sviluppo e la tutela della viticoltura italiana».Un riconoscimento che conferma il ruolo centrale della ricerca nel sostenere e promuovere un comparto strategico per l’economia lucana, valorizzando tradizione e innovazione.

Alle Monacelle incontro tra associazioni su Sassi, Murgia, verde e servizi per discutere gestione e partecipazione dei cittadini

Beni comuni, confronto a Matera sugli spazi pubblici

MATERA. Si terrà domani alle ore 18, nella sala conferenze de Le Monacelle in via Riscatto, il seminario dal titolo "Ripensare lo spazio pubblico", dedicato al tema dei beni comuni pubblici. L’iniziativa vedrà il confronto tra diverse realtà associative del territorio, tra cui Legambiente, Rete dei Quartieri Materani, Italia Nostra, Energheia, Uisp, Onyx Jazz Club, Tam, Città plurale e Fondazione Le Monacelle.

Al centro dell’incontro la riflessione sulla gestione e la tutela degli spazi pubblici, in un contesto in cui, secondo i promotori, si registra una crescente tendenza verso processi di privatiz-

zazione. Un approccio che, viene sottolineato, rischia di entrare in contrasto con i principi costituzionali che regolano i beni comuni e la partecipazione dei cittadini.

Diversi i temi che saranno affrontati nel corso del seminario, a partire dalla gestione dei Sassi e del centro storico, con particolare riferimento alle concessioni dei beni pubblici, all’occupazione del suolo e al ruolo dei presidi culturali e socio-educativi. Spazio anche al Parco della Murgia, con la proposta di revisione del piano e l’istituzione di un comitato scientifico, oltre che ai parchi urbani, al verde pubblico, agli impianti sportivi di

prossimità e a Casa Cava.Argomenti diversi ma legati da una visione comune, quella della necessità di garantire una gestione dei beni pubblici che tenga insieme tutela, accessibilità e partecipazione, evitando modelli esclusivamente privatistici. L’invito è aperto a cittadini e associazioni, con l’obiettivo di favorire un confronto ampio e condiviso sui temi del governo del territorio. Gli organizzatori precisano che l’incontro non ha finalità operative né punta alla creazione di coordinamenti, ma intende rappresentare un momento di scambio di idee e di approfondimento su questioni centrali per la comunità.

Una proposta di legge sulla rete regionale di coworking

POTENZA. Si terrà oggi alle ore 11, presso la Sala riunioni della Vice Presidenza – 4 ° Piano Palazzo del Consiglio regionale, la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante “Istituzione della Rete regionale di coworking della Basilicata”.

L’iniziativa, promossa in condivisione con la Cisl Basilicata, rappresenta un passo concreto verso l’introduzione di un modello organizzativo più

moderno ed efficiente nella pubblica amministrazione regionale, capace di coniugare innovazione e sostenibilità riducendo il pendolarismo e migliorando la qualità della vita dei dipendenti.

Alla conferenza stampa prenderanno parte il Vice Presidente del Consiglio Regionale Angelo Chiorazzo, il Capogruppo di Basilicata Casa Comune Gianni Vizziello, il Segretario Generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo

e il Segretario regionale Cisl Funzione Pubblica Vincenzo Pernetti.

Nel corso dell’incontro saranno illustrati i contenuti e gli obiettivi della proposta di legge, che punta alla creazione di una rete territoriale di spazi di lavoro condivisi, valorizzando le sedi periferiche e rafforzando la presenza istituzionale nei territori, senza determinare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Russelli e Mega sollecitano interventi su smart working e coworking per sostenere lavoratori e famiglie lucane

Crisi energetica e lavoro agile, la Cgil chiede misure per salari

POTENZA. La grave crisi energetica innescata dal prolungarsi della sciagurata guerra contro l’Iran e delle tensioni in Medio Oriente sta avendo ripercussioni pesanti anche sui cittadini italiani che, ogni giorno, fanno sempre più fatica a contenere l’aumento del costo della vita. È in corso una perdita progressiva e costante del valore reale dei salari che impatta fortemente sulle tasche delle famiglie: dall’aumento delle bollette, del carburante fino al lievitare dei prezzi della spesa, dell’abbigliamento, ecc.

«In questo scenario, peraltro dagli esiti ancora incerti e preoccupanti - affermano Anna Russelli e Fernando Mega, segretari Cgil Basilicata - è necessario individuare tempestivamente misure a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dall’ampliamento dell’accesso allo smart working e al coworking. Esiste una legge regionale in Basilicata, la n. 15 del 2025, nata per sostenere e incenti-

vare ogni azione necessaria ad agevolare l’accesso allo smart working, sia per le imprese che per i lavoratori. Lo smart working è una modalità di organizzazione del lavoro che può determinare impatti

positivi anche come strumento di ripopolamento delle aree interne e, in generale, della regione ed è utilizzabile sia nel lavoro pubblico che nel privato. In Basilicata molte amministrazioni pubbliche e diverse imprese, nel periodo dell’emergenza Covid hanno fatto ampio e virtuoso utilizzo del lavoro agile; sono migliaia i lavoratori interessati, soprattutto nei call center, nei contact center, nelle aziende di Crm Bpo, che hanno usufruito di detta possibilità. Si tratta, molto spesso, di lavoratori pendolari, che percorrono anche 100 chilometri al giorno per raggiungere la sede di lavoro e sui cui, i costi del carburante, cominciano a gravare in mo- do significativo. È quindi fondamentale che si ritorni ad un uso ampliato e

semplificato dello smart working. All’interno della legge regionale 15/2015 esistono ampi spazi per immaginare strumenti, azioni, modalità di potenziamento e qualificazione del lavoro agile. La legge prevede la convocazione da parte della Referente di un tavolo di confronto che coinvolga imprese, sindacati e amministrazioni locali, previa definizione degli indirizzi, delle azioni e delle dotazioni finanziarie di un Piano triennale e di un Piano operativo annuale per la promozione dello smart working. Oggi più che mai - concludono - è urgente la tempestiva convocazione di detto tavolo al fine di mettere immediatamente in atto tutto quanto necessario per sostenere le lavoratrici e i lavoratori lucani».

Oggi in Consiglio la firma con Pittella, Aiello e Rubino per promuovere il sistema museale diffuso e il patrimonio culturale lucano

Musei Aiello Moliterno, accordo tra Regione e Fondazione

POTENZA. Sarà sottoscritta oggi alle ore 10.30, nella Sala Basento della Presidenza del Consiglio regionale, l’intesa tra la Presidenza del Consiglio regionale e la Fondazione Aiello per la promozione e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e immateriale della fondazione. L’accordo sarà presentato nel corso di una conferenza stampa convocata per l’occasione.La Fondazione Aiello gestisce i Mam, Musei Aiello Moliterno, un sistema museale diffuso arti-

colato in sette palazzi storici della cittadina lucana, frutto di oltre cinquant’anni di ricerca artistica e culturale. Un percorso che comprende il Museo del Paesaggio, il Museo Michele Tedesco, il Museo dell’Ottocento lucano, il Museo della Ceramica, il Museo di Arte Moderna, il Museo di Arte Contemporanea, lo Spazio Riccardo Dalisi, la Casa Mario Trufelli e la Biblioteca lucana.All’incontro prenderanno parte il presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella, il sin-

daco di Moliterno Antonio Rubino, il presidente della Fondazione Aiello Gianfranco Aiello e Massimo Bignardi, docente dell’Accademia di Brera e dell’Università di Siena, nonché curatore scientifico dei Mam.L’intesa punta a rafforzare la collaborazione istituzionale per la valorizzazione di un patrimonio culturale diffuso, con l’obiettivo di promuovere il territorio e consolidare il ruolo dei Mam come riferimento nel panorama museale regionale.

Gianfranco Aiello
Il segretario della Cgil Basilicata Fernando Mega

«Un modello di governance che mette al centro l’evidenza scientifica e la tutela del territorio»

Ambiente e Salute, con il Progetto LucAS la Basilicata verso nuove politiche pubbliche

«LucAS è un progetto importante per la nostra Basilicata e una visione politica che spero venga replicata anche in altre Regioni». Così il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, vicepresidente della Commissione Ambiente in Senato intervenendo nella conferenza stampa di sua iniziativa svoltasi ieri in Senato dal titolo: “Progetto LucAS. Ambiente e Salute: nuove evidenze per le politiche pubbliche”. «LucAS è un progetto nato dalla consapevolezza che i cittadini dovessero essere messi a conoscenza della situazione relativa alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica e grazie alla sensibilità e al finanziamento di alcune compagnie petrolifere ha preso vita. Le stesse compagnie petrolifere, tuttavia, non hanno alcun controllo sui lavori di questo progetto», chiarisce Rosa. «LucAS é attualmente esteso in tutto il

territorio della Basilicata, in particolare dove sono collocate le industrie più impattive. Sta portando degli ottimi risultati, sperando che possa instaurare delle buone prassi per la salute e diventare un modello», conclude Rosa.Anche il governatore lucano, Vito Bardi, è intervenuto al convegno: «Il valore aggiunto di LucAS risiede nel suo approccio integrato: la raccolta e l’analisi dei dati su aria, acqua e suolo si trasformano in conoscenza per orientare le politiche pubbliche e migliorare il benessere delle comunità. Il progetto si inserisce nelle direttrici del Green Deal europeo e nel paradigma internazionale “One Health”, che riconosce il legame tra salute umana, animale ed ecosistemi». Un passaggio fondamentale del discorso del Presidente ha riguardato il rapporto con i cittadini: «La conoscenza è la base della fiducia», ha sottolineato il governatore. « Lu-

cAS è un sistema che produce informazione e consapevolezza, garantendo la massima trasparenza istituzionale. La nostra Regione vuole essere un laboratorio avanzato, capace di creare modelli replicabili a livello nazionale ed europeo. Tutela dell’ambiente e della salute

sono due dimensioni della stessa responsabilità pubblica: governarle insieme significa costruire un reale sviluppo sostenibile», ha concluso Bardi.Per l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico: «l Progetto LucAS è un impegno solenne verso i cittadini lu-

cani: trasformare i dati in protezione, la sorveglianza in cura e la conoscenza in politiche pubbliche efficaci. Si tratta di uno studio multidisciplinare che punta a intervenire per correggere i fattori di rischio e potenziare il Servizio Sanitario Regionale nelle aree più sensibili».

Per i due consiglieri regionali: «Il fallimento di questo Governo è aver ipotecato il futuro dei giovani, trasformando risorse in sprechi»

Risorse Non Oil, Vizziello e Chiorazzo (BCC): «Nuovi

accordi, vecchi metodi, chiediamo verità da Bardi» «O

pacità e silenzio, è così che il Governo Bardi continua a gestire le risorse destinate allo sviluppo e all’occupazione nel settore non oil». Lo dichiarano il Vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e il Capogruppo regionale di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello, che aggiungono: «Centinaia di milioni di euro sono fermi da anni in progetti mai realizzati, mentre alle nostre interrogazioni non arri- vano risposte. È la prova di un fallimento politico e amministrativo e dell’assenza totale di trasparenza. Nel frattempo, si firmano nuovi accordi nei Tavoli tecnici, senza coinvolgere le parti sociali e bypassando il Tavolo di Concertazione. Parliamo di circa 35 milioni di euro per un progetto dai contenuti generici, con la pretesa di spendere tutto entro il 2026. Più che sviluppo, è l’ennesimo modo per distrarre fondi destinati allo sviluppo e all'occupazione nei settori Non Oil e coprire spese ordinarie di bilancio, lo stesso sche-

ma già visto con i 55 milioni di ‘Basilicata On Health’, usati nei fatti per tamponare i debiti della sanità, piuttosto che potenziare i servizi sanitari territoriali». «Ancora più grave - aggiungono i consiglieri di Bcc- è che si tratta di anticipazioni finanziarie sulle compensazioni petrolifere non ancora maturate, di cui 35 Meuro in quota Eni e 25 Meuro in quota Total che vanno ad esaurire i circa 310 Meuro dovuti da Eni, Shell e Total a titolo di compensazione

ambientale entro il 2029, risorse nate per creare sviluppo e lavoro e invece consumate senza risultati concreti e senza alcuna visione strategica. Questo modello alimenta, inoltre, un sistema di clientelismo e amichettismo che premia le appartenenze e non il merito. Al fallimento amministrativo si aggiunge quello politico certificato dal voto contrario dell’assessore all’Agricoltura sul bilancio, a conferma di una maggio- ranza spaccata e senza guida. È il

segno evidente di un governo che ha perso credibilità anche al proprio interno». «Per questo -concludono Chiorazzo e Vizziellochiediamo al Presidente Bardi di rispondere alle nostre interrogazioni, di venire in Consiglio regionale e mostrare tutti gli atti, i verbali dei tavoli tecnici, le rendicontazioni e soprattutto i conti dei progetti non oil, quelli fermi e quelli farlocchi appena approvati. Dica ai lucani perché nonostante miliardi di euro di investimenti i territori si spopolano, i giovani vanno via, e le poche opportunità create con risorse pubbliche restano chiuse dentro circuiti ristretti e lontani da ogni criterio di merito. Il vero fallimento del Governo Bardi è aver ipotecato il futuro dei nostri giovani e trasformato una straordinaria disponibilità di risorse in sprechi, clientelismo e occasioni mancate. Non arretreremo di un millimetro nel ricercare la verità e le responsabilità su un disastro che ha impoverito la Basilicata. I lucani hanno diritto alla verità».

Il neo procuratore del capoluogo nel suo intervento: «Non arretrate mai, non abbassate mai la testa»

Falvo saluta Vibo Valentia per guidare la Procura di Potenza

Un lungo applauso ha accompagnato l’ultimo intervento ufficiale del procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, che lascia l’incarico per trasferirsi alla Procura di Potenza, dove assu-

merà anche funzioni di Direzione distrettuale antimafia.

La cerimonia di saluto si è svolta nel vecchio palazzo di giustizia, alla presenza di magistrati, avvocati, forze dell’ordine e rappresentanti istituzionali, a testimo-

nianza del legame costruito nel corso degli anni con il territorio e le sue istituzioni. Nel suo intervento, Falvo ha ripercorso le tappe del proprio arrivo a Vibo Valentia, soffermandosi sulle difficoltà iniziali incontrate in un contesto complesso, segnato da delicate dinamiche criminali e giudiziarie. Ha ricordato come già nel 2014 quella realtà gli fosse stata descritta come “difficile”, una vera e propria “polveriera”, sottolineando però il percorso di cambiamento avviato negli anni successivi grazie al lavoro della Procura.

«Non arretrate mai, non abbassate mai la testa» ha detto Falvo nel suo intervento, invitando i cittadini a non disperdere i risultati raggiunti nella lotta alla criminalità organizzata e a continuare a pretendere legalità e presenza dello Stato.

Nel suo bilancio, il procuratore ha evidenziato il valore del lavoro congiunto tra magistratura, forze dell’ordine e società civile, sottolineando il ruolo determinante della collaborazione istituzionale e del sostegno del territorio. Ha inoltre richiamato le attività in-

vestigative più complesse, il contributo della Polizia giudiziaria e la sinergia con la cosiddetta “task force ambientale”, senza dimenticare il personale amministrativo della Procura, definito “eccellente” anche sul piano ministeriale.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche all’avvocatura vibonese, con cui Falvo ha detto di aver instaurato un rapporto «leale e rispettoso», e ai sostituti procuratori, indicati con affetto come «fratelli e sorelle più piccoli», protagonisti di un percorso professionale condiviso e intenso. Non è mancato infine un riferimento alle difficoltà strutturali che caratterizzano gli uffici giudiziari nei territori più complessi, spesso affidati a magistrati giovani chiamati a gestire procedimenti ad alta intensità investigativa. «Hanno portato avanti impegni più grandi di loro con competenza e abnegazione», ha osservato.

Il neo procuratore capo di Potenza sarà già domani quì quando interverrà nel capoluogo alla presentazione di un libro in programma al Polo Bibliotecario.

Camillo Falvo

Telesca e D'Andrea lodano i ragazzi per aver trasformato la diversità in un valore educativo, guadagnandosi il premio “Alfieri della Repubblica”

Potenza si distingue per l'inclusività: Il Sindaco e l'Assessore lodano la 5A

Un grande riconoscimento per la Quinta A dell'Istituto Comprensivo "Don Milani-Leopardi" di Potenza, che ha ricevuto la targa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'ambito degli "Alfieri della Repubblica". Il prestigioso premio celebra le "classi dell'inclusione", sottolineando l’impegno della scuola e degli studenti nel promuovere l'accessibilità e l'integrazione. In una nota congiunta, il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Federica D'Andrea, hanno sottolineato come questo riconoscimento rappresenti un tributo al modello educativo sviluppato dall'Istituto "Don Milani-Leopardi", facendo della diversità un valore fondamentale. «La storia della Quinta A continua a fare il giro d'Italia come esempio di scuola inclusiva», hanno dichiarato Telesca e D'Andrea, ricor-

dando come i bambini della classe abbiano scelto di imparare la Lingua dei Segni Italiana (LIS) per comunicare con la loro compagna di classe, Micaela, che ha una disabilità uditiva. Un gesto che ha trasformato la vita della scuola, creando un ambiente di apprendimento più aperto e solidale. «Il riconoscimento attribuito dal Presidente della Repubblica», proseguono Telesca e D'Andrea, «ha sancito ufficialmente che questa classe rappresenta un caso virtuoso di comunità educativa in cui i bambini sono i primi costruttori di ponti». «Imparare la LIS per non lasciare indietro nessuno» è stato il motto che ha accompagnato la classe e che oggi diventa simbolo di un futuro più inclusivo. «La scelta degli alunni» - spiegano il Sindaco e l’Assessore - «ha dimostrato che l’inclusione, quando nasce dalla volontà dei ragazzi, può diventare un motore sociale

più forte di qualunque normativa.» Il riconoscimento del Presidente Mattarella non premia solo gli studenti, ma anche il lavoro di tutti coloro che hanno contribuito a questo modello educativo. «Ciò che hanno fatto questi ragazzi» – affermano Telesca e D'Andrea – «dimostra che l’inclusione è soprattutto

una cultura, un modo di guardare gli altri. A loro va il nostro grazie, perché hanno reso più ricca l’immagine di Potenza.» La Quinta A dell'Istituto "Don Milani-Leopardi" è oggi l'orgoglio della città di Potenza, un esempio tangibile di come l’inclusione non sia solo una questione teorica, ma una realtà che na-

sce dalla volontà di ciascun individuo. Il Sindaco e l'Assessore concludono la loro nota con una riflessione sull'importanza di proseguire su questa strada: «Questo riconoscimento non è solo un traguardo, ma un incentivo a continuare su questa strada. Potenza oggi è un po’ più forte grazie a loro».

Garante esprime il proprio compiacimento per il riconoscimento ricevuto dagli studenti dell’Istituto comprensivo ”Don Milani-Leopardi”

Premio della Repubblica per la Quinta A di Potenza, Padula:

«Un

esempio di scuola inclusiva che fa bene alla società»

La Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità della Basilicata, Marika Padula, ha espresso il proprio “più vivo compiacimento” per il prestigioso riconoscimento ricevuto dalla Quinta A dell'Istituto Comprensivo “Don Milani-Leopardi” di Potenza, premiata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'ambito dell'iniziativa “I nuovi Alfieri della Repubblica”. Nella sua dichiarazione, la Garante ha sottolineato come l’onorificenza attribuita alla classe rappresenti un «altissimo valore morale e civile», premiando un’esperienza che «costituisce una testimonianza concreta di come la scuola possa diventare luogo privilegiato di abbattimento delle barriere, promozione dei diritti e costruzione di relazioni umane profonde». La vicenda di Micaela, una bambina con disabilità uditiva, e dei suoi compagni che hanno scelto di imparare la Lingua dei Segni Italiana (LIS) per poter comunicare con lei, è il cuore di questo riconoscimento. «La vi-

cenda di Micaela e dei suoi compagni di classe dimostra come l’inclusione non sia un concetto astratto, ma una realtà che si costruisce ogni giorno», ha evidenziato la Garante. Padula ha anche messo in evidenza come questa esperienza abbia arricchito tutta la classe, rendendo i ragazzi protagonisti di un cammino di crescita comune che afferma i principi di solidarietà e accessibilità. Il riconoscimento del Presidente Mattarella non è solo un tributo agli studenti, ma anche a tutti coloro che hanno contribuito a questa esperienza virtuosa: «Questo conferimento rappresenta il meritato tributo al lavoro quotidiano di docenti, educatori, famiglie e dell’intera comunità scolastica», ha dichiarato Padula. La Garante ha poi sottolineato come «la classe Quinta A dell’Istituto Comprensivo ‘Don Milani-Leopardi’ di Potenza ha portato alto il nome della nostra regione, offrendo a tutto il Paese un esempio luminoso di civiltà, sensibilità e umanità». Un esempio che, per Padula, rappresenta

un modello da seguire per l’intera società lucana e nazionale. Come segno di riconoscimento per l'importante traguardo raggiunto, la Garante ha annunciato che provvederà a invitare ufficialmente la classe presso il Palazzo del Consiglio regionale della Basilicata per

un incontro istituzionale e una cerimonia dedicata. Concludendo la sua dichiarazione, Marika Padula ha ribadito che «esperienze come questa devono essere conosciute, sostenute e valorizzate, perché rappresentano un modello concreto di scuola inclusiva».

La

Il sindacato chiede una task force per monitorare la spesa e avverte: rischio commissariamento senza interventi strutturali

Sanità lucana, la UIL FP lancia l’allarme sui conti: «Servono controlli e personale»

La UIL FPL accende i riflettori sulla situazione dei conti della sanità regionale, esprimendo attenzione e preoccupazione per quanto emerso negli ultimi giorni. Un quadro che, pur registrando alcuni risultati amministrativi rilevanti, apre interrogativi sulla sostenibilità futura del si-

stema.Il sindacato riconosce il lavoro svolto dalla Giunta regionale, che ha approvato il bilancio preconsuntivo 2025, ma invita a non abbassare la guardia. «È doveroso riconoscere il risultato raggiunto sotto il profilo amministrativo, tuttavia è necessario aprire una riflessione seria sulle risorse che si sono rese necessarie per raggiungere questo obiettivo e sulle scelte che dovranno essere compiute per garantire la sostenibilità del sistema sanitario nei prossimi anni».In vista dell’approvazione definitiva del documento contabile e del bilancio preventivo 2026, la UIL FP sollecita un ruolo più incisivo da parte del Consiglio regionale. «Riteniamo fondamentale che il Consiglio svolga una riflessione attenta e approfondita, esercitando pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo per comprendere cosa non abbia funzionato nella gestione della spesa sanitaria ed evitare il ripetersi di criticità».Tra le proposte avanzate dal sindacato vi è l’istituzione di una task force dedicata al monitorag-

gio dei conti della sanità regionale per il 2026, con verifiche puntuali e controlli almeno semestrali. L’obiettivo è intervenire tempestivamente in caso di scostamenti e prevenire situazioni più gravi. «Una spesa sanitaria fuori controllo potrebbe determinare conseguenze molto serie, fino all’ipotesi di commissariamento: uno scenario che la nostra Regione e il sistema sanitario non possono permettersi».Il tema dei conti si intreccia con quello, altrettanto urgente, delle condizioni di lavoro all’interno del sistema sanitario regionale, già oggi sotto forte pressione. Carenze di personale e carichi di lavoro elevati coinvolgono medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale tecnico, impegnati quotidianamente a garantire servizi essenziali ai cittadini.Per questo, secondo la UIL FP, al rigore nei conti devono affiancarsi politiche concrete di rafforzamento degli organici. «È necessario accelerare le procedure di assunzione previste nei piani triennali 2026–2028 della Regione, de-

gli enti strumentali e delle aziende sanitarie».Un segnale positivo viene individuato nella pubblicazione dell’avviso pubblico a tempo determinato per il personale infermieristico, anche se restano criticità legate ai tempi delle procedure. «Prima di espletare il concorso a tempo indeterminato sarà necessario procedere con le procedure di mobilità preventiva resa obbligatoria, passaggio che potrebbe comportare un allungamento dei tempi. Diventa quindi fondamentale velocizzare tutte le procedure amministrative per garantire il rafforzamento degli organici nel più breve tempo possibile, utilizzando pienamente tutte le graduatorie attualmente vigenti».Infine, il sindacato ribadisce la disponibilità al dialogo istituzionale, ponendo al centro la tutela del sistema sanitario come bene comune. «Rinnoviamo la nostra disponibilità a un confronto serio e responsabile affinché la sanità resti fuori da contrapposizioni politiche e venga tutelata nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori»..

Associazioni da tutta Italia riunite per discutere nuove soluzioni e qualità della vita, con la partecipazione della Basilicata

Diabete e innovazione, a Roma il confronto nazionale: la tecnologia al servizio dei pazienti

Si è svolto il 9 aprile a Roma, presso il Nhow Roma Hotel, un incontro formativo dedicato al tema «Vivere il diabete nella quotidianità: la tecnologia come alleata», promosso da Roche e rivolto ai responsabili delle associazioni di pazienti diabetici provenienti da tutto il territorio nazionale.All’appuntamento hanno preso parte anche i rappresentanti della Basilicata, con la

presidente dell’ALAD Fand Maria Luigia Giordano e il presidente onorario Antonio Papaleo.L’incontro ha avuto come obiettivo principale l’approfondimento dell’evoluzione del ruolo della tecnologia nella gestione del diabete, con particolare attenzione ai nuovi strumenti a supporto della quotidianità dei pazienti. Tra questi è stato presentato il sensore AccuChek Smart Guide, illu-

strandone le funzionalità, l’usabilità e il contributo nel migliorare il rapporto tra paziente e terapia, anche in termini di consapevolezza ed empatia nella gestione della malattia.Il corso è stato strutturato in modo interattivo, con i partecipanti suddivisi in quattro gruppi di lavoro. Un’impostazione che ha favorito il confronto diretto sulle principali criticità legate alla gestione del dia-

bete e sulle possibili strategie di miglioramento, soprattutto in relazione al dialogo con le istituzioni competenti.Particolare attenzione è stata dedicata al tema della prescrivibilità dei dispositivi tecnologici, con l’obiettivo di ampliarne l’accesso a una platea sempre più ampia di pazienti. Un passaggio ritenuto fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone con diabete e per raf-

forzare al tempo stesso le attività di prevenzione delle complicanze, spesso gravi, legate alla patologia.L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e aggiornamento significativo, confermando il ruolo sempre più centrale della tecnologia come alleata nella gestione quotidiana del diabete e nel percorso verso una sanità più attenta ai bisogni concreti dei pazienti.

Le domande potranno essere presentate entro le ore 13 del 23 aprile esclusivamente online sul sito istituzionale del Comune

Potenza, prorogata la scadenza per il bando degli alloggi popolari

POTENZA. Prorogata alle ore 13 del 23 aprile la scadenza del bando per l’assegnazione di tutti gli alloggi di edilizia sovvenzionata di nuova costruzione, di quelli recuperati o che si dovessero rendere disponibili (alloggi di risulta). Ad annunciarlo è il Comune di Potenza attraverso una nota. Tra i requisiti richiesti, la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, se di altri Stati si deve essere in possesso di carta di soggiorno, residenza o attività lavorativa principale a Potenza, un reddito annuo complessivo del nucleo familiare non

superiore a 16.966,80 euro, con ulteriori specifiche relative al reddito stesso. I requisiti debbono essere posseduti alla data del 12 febbraio 2026, data di pubblicazione del Bando di Concorso, nonché al momento dell’assegnazione e debbono permanere in costanza di rapporto.

«Gli appartenenti ai gruppi sociali più deboli - fanno sapere dal Comune - oltre a essere inseriti nella graduatoria generale permanente, vengono collocati d’ufficio in un elenco speciale con il medesimo punteggio ottenuto nella graduatoria generale, così da rendere più agevole l’individuazione dei beneficiari della quota di alloggi di superficie non superiore a mq. 75, che saranno ripartiti fra le altre categorie sulla base del numero delle relative domande, garantendo agli anziani una percentuale non inferiore al 30% degli alloggi minimi realizzati».

«Medesima procedura si segue per i nuclei familiari con presenza di persone con disabilità, ri-

conosciute invalide totali con difficoltà di deambulazione, ai fini della destinazione prioritaria di alloggi collocati al piano terra nonché di alloggi inseriti in edifici realizzati con caratteristiche particolari di accessibilità. È riservata un’aliquota del 20% degli alloggi da assegnare per far fronte a specifiche documentate situazioni di emergenza abitativa» prosegue la nota dell’Ente. «La domanda di partecipazione deve essere debitamente sottoscritta, pena l’esclusione, e presentata entro e non oltre le ore 13 del giorno 23 aprile 2026 esclusivamente attraverso la piattaforma informatica, accessibile sul sito del Comune di Potenza. Non saranno prese in considerazione le domande presentate dopo la scadenza del termine» conclude la nota. Il Bando è consultabile sul sito internet del Comune, il responsabile del procedimento è il dirigente dell’U.D. Servizi alla Persona; l’Ufficio di riferimento da contattare per le informazioni è l’Ufficio Alloggi.

A Potenza, il coreografo Pierandrea Rosato apre al pubblico un’esperienza artistica tra “dentro” e “fuori”

Danza

e “resistenza” dentro il carcere con il progetto della Compagnia Petra

POTENZA. Nell’ambito della IX edizione di Artisti in Transito, la Compagnia Teatrale Petra invita il pubblico ad assistere a una prova aperta in cui verrà presentato l’esito del percorso laboratoriale curato dal coreografo Pierandrea Rosato. L’evento si svolgerà giovedì 21 maggio, dalle ore 14:00 alle 15:30, presso la Casa Circondariale di Potenza. L’incontro costituisce un’occasione preziosa per entrare in relazione con il lavoro sviluppato durante il laboratorio, che ha coinvolto artisti e detenuti in un percorso creativo condiviso, capace di costruire un dialogo concreto tra “dentro” e “fuori”. L’iniziativa si inserisce nella visione di Artisti in Transito, che concepisce l’arte come spazio di attraversamento, trasformazione e relazione. Il laboratorio, intitolato CARUSƏ — Danza silenziata e resistenze corporee, nasce come progetto artistico-pedagogico ispirato alla performance Carusə | sine Sole sileo. La ricerca esplora la dimensione della “danza silenziata” legata al tarantismo, intesa come pratica di resistenza e trasformazione corporea. Il corpo diventa così luogo di memoria e metamorfosi, attraversato da tracce del passato che si intrecciano al presente. Attraverso pratiche corporee, teatralità fisica e improvvisazioni

guidate, i partecipanti hanno lavorato su processi di creazione individuale e collettiva, indagando temi come il trauma, la sua trasformazione e la possibilità di riscriverne i segni. Il percorso si configura come uno spazio estetico e relazionale, in cui il movimento, la voce e l’uso di oggetti scenici diventano strumenti di espressione autentica e consapevole.

«Per partecipare alla prova aperta è necessario inviare una candidatura via e-mail all’indirizzo progettipetra@gmail.com, allegando la scansione in formato PDF (non JPG) del documento di identità, fronte/retro leggibile, entro le ore 14:00 del 23 aprile 2026. Nella mail dovrà essere indicato anche un recapito telefonico. - fanno sapere dalla CompagniaL’accesso è subordinato all’autorizzazione della Casa Circondariale di Potenza e il numero di spettatori è limitato e non modificabile. Per questo motivo, l’adesione è da considerarsi vincolante. I partecipanti autorizzati saranno successivamente contattati per ricevere tutte le informazioni relative alle modalità di ingresso».

L’iniziativa conferma l’impegno della Compagnia Teatrale Petra nel promuovere progetti artistici in contesti non convenzionali, va-

lorizzando il potere trasformativo delle arti performative e favorendo occasioni di incontro e scambio tra comunità differenti. Pierandrea Rosato è un danzatore e coreografo italiano, diplomato alla Folkwang University of the Arts e laureato con lode allo IUAV di Venezia. Ha collaborato con compagnie come Pina Bausch Company, FTS, El Conde de Torrefiel, Gob Squad e Zerogrammi; i suoi lavori sono stati presentati in festival in Europa e Cina. È artista associato di Sosta Palmizi e Koreoproject, vincitore di premi come Komm Tanz, Anghiari Dance Hub e Nuovo Grand Tour, e la sua ricerca esplora hauntology e strutture di potere, riscrivendo memoria e presenza attraverso il corpo.

Un appuntamento che intreccia formazione scolastica e realtà produttive locali attraverso laboratori, esperienze sensoriali e testimonianze

A Brienza l’I.I.S. “L. da Vinci-Nitti” celebra il valore del Made in Italy

BRIENZA Sarà la cornice dell’ex Convento dell’Annunziata, oggi sede del Palazzo Municipale di Brienza, a ospitare mercoledì 15 aprile 2026 alle ore 10:00 l’evento “Vent’Aglio di emozioni –Esperienze sensoriali del Made in Italy”, promosso dall’Istituto di Istruzione Superiore “L. da Vinci-Nitti” in collaborazione con il Comune di Brienza, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un’iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio culturale, artigianale ed economico italiano attraverso un percorso esperienziale che intreccia scuola, territorio e mondo produttivo, mettendo al centro le competenze e la creatività delle nuove generazioni.In un contesto segnato da sfide sociali ed economiche, la scuola si propone come spazio di confronto e crescita, con l’obiettivo di promuovere una riflessione sul futuro del Paese partendo dalle eccellenze locali. L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti del settore e operatori del mondo produttivo. Tra gli interventi sono previsti quelli del sindaco di Brienza Raffaele Collazzo, della dirigente sco-

lastica Alessandra Napoli, del responsabile di sede Raffaele Votta, della docente referente del progetto Cinzia Sanza, del maestro artigiano e presidente CNA Basilicata Antonio Saluzzi, oltre a Gerardo Ricchiuto, Laura Mongiello, Chiara Vigna e lo storico dell’arte Valeriano Venneri.Grande attenzione sarà riservata agli studenti, protagonisti del progetto, che presenteranno il percorso svolto e le esperienze sensoriali maturate durante le attività laboratoriali. In particolare, le studentesse e gli studenti dell’I.I.S. “Di PascaFortunato” daranno vita a un laboratorio del gusto, reinterpretando le eccellenze lucane attraverso la creazione di piatti originali ispirati a ingredienti tipici del territorio, come aglio nero biologico, miele biologico, peperone di Senise IGP e crema di fagioli di Sarconi IGP, sotto la guida di uno chef. L’iniziativa coinvolge inoltre diverse realtà produttive e associative lucane, tra cui CNA Potenza, PeperonAut, Mielù e altre eccellenze del territorio, in un percorso di collaborazione tra scuola e tessuto economico locale. L’obiettivo è quello di rafforzare

una rete capace di coniugare formazione, innovazione e tradizione, promuovendo il Made in Italy come valore culturale ed economico. «“Un ‘Vent’Aglio’ di emozioni, opportunità e confronto per raccontare un Paese capace di valorizzare il proprio patrimonio anche attraverso le nuove genera-

zioni”», spiegano gli organizzatori. Un appuntamento che si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative dedicate alla Giornata Nazionale del Made in Italy, con l’intento di dare voce alle eccellenze lucane e al talento degli studenti, protagonisti del futuro produttivo e culturale del territorio.

Export solido e nuove reti in fibra ottica rafforzano la competitività del territorio, con Tito tra i poli più dinamici

Competitività e innovazione: il contributo delle tecnologie alla crescita delle imprese

La provincia di Potenza conferma un tessuto imprenditoriale vivace e sempre più orientato all’innovazione, con oltre 46.000 imprese attive protagoniste della spinta digitale del territorio. Un sistema produttivo articolato che trova nel Comune di Tito uno dei suoi centri più dinamici, con circa 1.200 imprese attive soprattutto nei settori della grande distribuzione, automotive, meccanica, agroalimentare, costruzioni ed energia. Nonostante il dinamismo, il percorso verso la piena digitalizzazione resta ancora in evoluzione. Secondo ISTAT, solo circa un’impresa su quattro tra quelle con più di dieci addetti raggiunge un livello «alto» di digitalizzazione, misurato su dodici indicatori ICT. Dati che trovano riscontro anche nelle analisi di Confartigianato, secondo cui il 67,8% delle piccole imprese si attesta su un «livello base» (almeno

quattro applicazioni su dodici), una percentuale inferiore alla media europea.Sul fronte economico, la provincia lucana mostra invece segnali di forte solidità. L’export si attesta infatti su valori prossimi ai due miliardi di euro annui, trainato in particolare dalla filiera automotive e dalla meccanica, affiancate dai comparti agroalimentare ed energia. La presenza di queste filiere contribuisce a rendere il territorio più competitivo rispetto ad altre aree interne del Mezzogiorno, delineando una traiettoria di sviluppo sempre più orientata a innovazione, integrazione e specializzazione.Non a caso, la provincia di Potenza si distingue a livello regionale per la presenza di poli industriali avanzati in grado di incidere in modo significativo sulla performance complessiva della Basilicata. L’export provinciale rappresenta infatti una quota rilevante delle

vendite estere regionali, pari a circa il 60–70% del totale, confermando il trend positivo degli ultimi anni e il ruolo centrale del territorio nelle dinamiche economiche lucane.In questo scenario, la transizione digitale diventa un passaggio imprescindibile anche per le realtà più piccole e meno strutturate. Dalla gestione dei dati ai sistemi di sicurezza avanzati, dal cloud alle applicazioni IoT, fino ai processi automatizzati e alle soluzioni di intelligenza artificiale, le tecnologie legate all’Industria 5.0 stanno ridefinendo i modelli produttivi, rendendo sempre più necessaria una rete stabile, performante e continua.Proprio sul fronte delle infrastrutture si registra un crescente impegno. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli interventi per rafforzare la qualità delle reti nelle aree industriali, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nei loro percorsi di innovazione.

Tra queste iniziative si inserisce anche quella realizzata nel Comune di Tito da FibreConnect, operatore nazionale attivo nello sviluppo di reti in fibra ottica per il segmento business, che ha contribuito a dotare il territorio di collegamenti ad alte prestazioni.L’intervento rientra in una strategia più ampia di rafforzamento delle zone industriali e artigianali, finalizzata a ridurre il divario infrastrutturale e a creare condizioni più favorevoli alla crescita e alla competitività delle PMI. L’azienda ha già coperto 150 aree sul territorio nazionale, grazie a una rete di trasporto di oltre 4.200 chilometri.«Il nostro obiettivo è raggiungere proprio quelle zone dove la qualità della connettività non è adeguata alle esigenze attuali» ha evidenziato Alessio Calisti, Wholesale Director di FibreConnect. «Ogni nuova area che abilitiamo alla fibra ottica è un passo in più

verso un ecosistema produttivo più moderno, competitivo e capace di utilizzare appieno le opportunità offerte dalla trasformazione digitale».Il collegamento in fibra ottica rappresenta, infine, un investimento strategico non solo per le imprese ma per l’intera comunità. Una rete moderna favorisce la crescita del sistema produttivo, rende le aree industriali più attrattive per nuovi insediamenti e contribuisce a creare un ambiente fertile per l’innovazione.

All’istituto «Silvio Spaventa Filippi» di Lagopesole un progetto tra ambiente, animali e crescita, con il plauso della Garante Mignoli

Fiabe e natura per educare al rispetto: Avigliano l’iniziativa dedicata ai più piccoli

Si è svolta nella mattinata odierna, presso l’Istituto Comprensivo Statale Silvio Spaventa Filippi di Avigliano, plesso di Lagopesole, l’iniziativa «Radici di futuro: natura, fiabe e crescita», promossa in collaborazione con Fare Ambiente Basilicata e realizzata con il patrocinio dell’Ufficio della Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.Soddisfazione è stata espressa dalla Garante Rossana Mignoli, che ha sottolineato il valore educativo dell’incontro e la partecipazione attiva della comunità scolastica. «Un sentito ringraziamento va alla dirigente scolastica, professoressa Rina Montanarella, per il vivo supporto e la disponibilità dimostrata, alla D.S.G.A. Anna Paola Di Stefano per la preziosa collaborazione, alla referente scolastica Antonietta Santoro, nonché a tutti coloro che sono intervenuti contribuendo alla piena riuscita dell’iniziativa».La Garante ha evidenziato con apprezzamento anche la presenza delle Guardie zoofile di Fare Ambiente, impegnate quoti-

dianamente nella tutela degli animali e del territorio, e del vicepresidente Enzo Ritorti, il cui contributo ha arricchito ulteriormente il valore educativo dell’incontro.Un riconoscimento particolare è stato rivolto alla dottoressa Maria Carmela Scutillo, autrice del libro Diario a quattro zampe, per la capacità di tra-

smettere, attraverso il linguaggio delle fiabe, valori profondi legati al rispetto degli animali, all’empatia e alla cura di ogni forma di vita. «Il suo contributo ha rappresentato un momento di grande coinvolgimento per i bambini presenti», ha sottolineato Mignoli.Al centro dell’iniziativa, il ruolo della narrazione come stru-

mento educativo. «La lettura delle fiabe si conferma uno strumento prezioso, capace di parlare direttamente ai più piccoli e di favorire la costruzione di una coscienza attenta ai temi del rispetto degli animali, della tutela dell’ambiente e della convivenza armoniosa con la natura. Attraverso la narrazione è possibile avvicinare i bambini a questi valori in modo semplice, immediato ed efficace».Un messaggio che si traduce in una visione più ampia di educazione civica e ambientale. «Educare le nuove generazioni al rispetto degli animali e dell’ambiente significa investire in una società più consapevole e responsabile. Iniziative come questa testimoniano l’importanza di una sinergia tra istituzioni, associazioni e scuola per promuovere percorsi educativi significativi», ha concluso la Garante.L’iniziativa si inserisce così in un percorso più ampio volto a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità e del rispetto, rafforzando il dialogo tra scuola, territorio e istituzioni.

Vandalizzata a Picerno la chiesetta sede dell’associazione “Amici di Monte Li Foj”

Dall’Associazione: «La nostra opera continua ancora con più impegno di prima, non ci intimorisce nulla» D I EM A

L'associazione “Amici di Monte li Foj” rende noto «un atto ignobile e codardo, scoperto nel primo pomeriggio di ieri, quando la sede dell'Associazione, che si trova nella chiesetta di Monte li Foj, è stata vandalizzata e distrutta con gravi danni. Un atto ignobile –commentano dall’Associazioneanche tenendo conto del luogo di culto. Per fortuna le pietre non hanno danneggiato le statue e i quadri presenti nella chiesetta». Gli associati si sono sin da subito messi a lavoro per sistemare i danni. «La nostra opera continua ancora con più impegno di prima, non ci intimorisce nulla» tengono a rimarcare dall’Associazione presieduta Antonio Genovese.

La chiesetta si trova su Monte li Foj in contrada Serralta- Porco morto. Le immagini mostrate

purtroppo lasciano poco all’immaginazione: i vetri del piccolo luogo di culto sono in frantumi, sia quelli della porta di ingresso che delle finestre.

L’associazione “Amici di Monte li Foj” è attiva da molti anni sul territorio, per la valorizzazione e la tutela di un luogo di pregiata bellezza, ma è anche operativa per quanto concerne la contrarietà all'installazione, proprio sul Monte, del Radar Meteorologico di cui tanto si è discusso. I Monti Li Foj sono un gruppo montuoso, posto nel cuore dell’Appennino lucano, in posizione mediana rispetto ai gruppi montuosi del Santa Croce e della Maddalena. Costituiscono un altopiano la cui cima maggiore misura 1.365 m s.l.m., dominando le valli dei fiumi Marmo e Melandro. Tra le bellezze naturali si annoverano il piano della Nevena e il lago Romito. A partire dal 2006 le sommità dell’altopiano

costituiscono un sito di interesse comunitario per la regione biogeografica del Mediterraneo, a ragione della lussureggiante

flora ivi presente: faggio, abete bianco, cerro, acero, tiglio, oltre a diverse specie di prateria montana.

All’Astrodomus di Castelgrande la giornata internazionale del volo spaziale umano

La Giornata Internazionale del Volo Spaziale Umano proclamata dalle Nazioni Unite ormai 15 anni fa, cade il 12 aprile ed è dedicata alla scienza e alla cooperazione. Anche presso l’Astrodomus di Castelgrande, questo giorno è stato celebrato, con una prima edizione dell’evento, tenutosi presso il nuovo padiglione. «Un'occasione che designa anche la riapertura (parziale) dell'Astrodomus nella sua ubicazione nuova ancora in fase di completamento –spiega Sergei Schmalz, tecnico della Gauss, Società che gestisce la Stazione Osservativa “CastelGauss” e che

da anni lavora a Castelgrande- Il programma in due momenti, ha visto l’illustrazione dell'attività umana, dunque escludendo le attività condotte da sonde autonome, negli ultimi 65 anni, a partire dal primo cosmonauta Jurij Gagarin, con una sezione dedicata agli astronauti italiani e con uno sguardo al futuro prossimo. In un secondo momento invece è stato proiettato il documentario "Astrosamantha"» la prima donna italiana nello spazio, che parte per la missione il 23 novembre 2014 e svolge una serie di esperimenti scientifici, partecipa a passeggiate spaziali e rappresen-

ta l’Italia e l’Europa in tutto il mondo, affrontando diverse sfide, tra cui la mancanza di gravità, la solitudine e il pericolo di incidenti.Lo Spazio, la Luna, i Satelliti, le missioni, potrebbero sembrare argomenti lontani da noi, eppure solo poche ore sono passate dal singolare risveglio, ieri mattina, per lucani, campani e pugliesi a testa in su nell’ammirare una scia luminosa che ha solcato i cieli, non passando affatto inosservata. Secondo le prime valutazioni, il fenomeno potrebbe essere riconducibile al rientro in atmosfera di detriti spaziali, come frammenti di razzi o parti di satelliti ormai fuori uso, che raggiunta l’atmosfera, hanno creato lo spettacolo di fuoco. Un’ipotesi che, al momento, sembrerebbe più compatibile con le caratteristiche osservate rispetto al passaggio di una meteora. Se così fosse, non sarebbe certo un evento sconosciuto o insolito: attorno alla Terra orbitano difatti migliaia di oggetti artificiali non più operativi, la cosid-

detta “spazzatura spaziale”. Certo è che l'episodio ha catturato l'attenzione, tra fascino e mistero. Perché quando si alzano gli occhi al cielo, si resta sempre un po' affascinati dalla sua immensità e dai suoi segreti. Per chi ha assistito alla scena, resta l’emozione di uno spettacolo raro, capace di trasformare per pochi istanti il cielo dell’alba di un lunedì, in un evento non comune. Tornando agli eventi di Castelgrande e dello Spazio, all’indomani dell’ammaraggio e del ritorno della missione Artemis II, la Giornata internazionale del volo umano nello spazio è una ricorrenza che ricorda il primo viaggio di un essere umano oltre l’atmosfera terrestre. La data è un riferimento diretto al volo compiuto nel 1961 da Yuri Gagarin, diventato il primo uomo a orbitare attorno alla Terra. La giornata ogni anno non celebra solo un traguardo tecnico, ma segna l’inizio di una nuova fase nella storia dell’umanità: l’accesso allo spazio come luogo di ricerca,

competizione e, oggi, cooperazione internazionale. Per questo motivo, nel 2011, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 12 aprile Giornata internazionale, riconoscendo il valore dell’impresa per l’intera umanità.

I quattro astronauti dell’Artemis II sono dunque di nuovo a casa. Tornati da una missione memorabile, nella quale hanno osservato il lato nascosto della Luna, raggiunto il punto più distante dalla Terra mai toccato da un essere umano e ammirato un'eclissi totale di Sole. La distanza totale percorsa è stata di 694.481 miglia e la missione della NASA ha superato il record di distanza stabilito dall'Apollo 13 nel 1970. Dopo dieci giorni, la missione si è conclusa con un ammaraggio nell'oceano Pacifico. Si tratta però anche di un grande successo dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea, in cui spicca il lavoro dell'Asi, ente italiano per lo spazio e l'astronautica.

EMANUELA CALABRESE

All’alba di lunedì una scia luminosa ha solcato i cieli lucani, probabilmente frutto di detriti in caduta

Iniziativa presso l’istituto compresivo G. Racioppi dedicata alla formazione dei giovani tra cinema, legalità e cittadinanza attiva

Moliterno, cinema e riflessione sul Medio Oriente con “Frammenti Autoriali 2026”

Il cinema come strumento di pace, conoscenza e dialogo tra i popoli torna protagonista a Moliterno con il quarto appuntamento di “Frammenti Autoriali 2026”, in programma domani, 15 aprile alle ore 8.30 presso l’Istituto Comprensivo G. Racioppi. Il tema scelto per l’incontro è “Il cinema per la pace e il dialogo in Medio Oriente”, un percorso di riflessione che pone al centro il conflitto israelo-palestinese e il ruolo delle arti visive nel promuovere comprensione reciproca e cultura della pace.L’iniziativa, promossa dal GAL Cittadella del Sapere, dal Festival Internazionale Marateale e dalla dirigenza scolastica dell’istituto ospitante, si inserisce nella diciassettesima edizione della rassegna “Frammenti Autoriali”, ormai appuntamento consolidato nei percorsi formativi delle aree del Lagonegrese e della Val d’Agri.Nel corso dell’incontro verranno proposte opere e riflessioni di registi e autori che, attraverso il linguaggio cinematografico, hanno raccontato il Me-

dio Oriente e le sue complessità: tra questi Elia Suleiman, Lorraine Lévy, Liana Badr, Mai Masri, Eran Riklis e Amos Gitai, autori

impegnati da anni nella narrazione del conflitto e nella ricerca di un linguaggio comune tra i popoli.«La pace è sempre più diffi-

cile della guerra, ma la sua fragilità è parte della sua bellezza» ha dichiarato il cinecronista Mimmo Mastrangelo, ideatore della rassegna. «Con queste proposte portiamo nelle scuole del territorio storie capaci di stimolare il confronto, la conoscenza delle cause dei conflitti e la costruzione di un pensiero critico negli studenti».Sulla valenza educativa del progetto si sono espressi anche i docenti dell’istituto, Francesca Di Vito e Alfonso Panebianco, sottolineando come il cinema rappresenti uno strumento fondamentale per ampliare gli orizzonti culturali degli alunni e favorire la formazione di una coscienza civile consapevole.L’appuntamento rientra inoltre nelle iniziative promosse dall’istituto per la “Settimana della legalità” e si ispira al messaggio di pace attribuito a Papa Leone XIV, secondo cui «l’ultima parola della storia non sarà mai la violenza, ma la pace», richiamando l’importanza di costruire ponti di dialogo anche nei contesti più segnati dai conflitti.

L’Amministrazione comunale celebra con affetto e partecipazione il compleanno della concittadina, esempio di longevità e memoria storica

102 anni di storia e vita: gli auguri di Ruoti a Maria Incoronata Carlucci

RUOTI Grande festa e profonda emozione a Ruoti in occasione del 102° compleanno della concittadina Carlucci Maria Incoronata, che il 12 aprile 2026 ha raggiunto lo straordinario traguardo di oltre un secolo di vita.

L’Amministrazione Comunale ha voluto unirsi con gioia alla famiglia e all’intera comunità per celebrare questa ricorrenza speciale, sottolineando il valore umano e simbolico di una vita lunga e intensa, vissuta con dignità e spirito di appartenenza al territorio.«102 anni di vita portati con dignità rappresentano un esempio e una ricchezza preziosa per la nostra comunità» si legge nel messaggio di felicitazioni diffuso dal Comune, che ha voluto esprimere alla signora Maria Incoronata i più affettuosi auguri di buon compleanno.

Un pensiero di gratitudine è stato rivolto alla festeggiata per tutto ciò che ha

vissuto, donato e testimoniato nel corso della sua lunga esistenza, diventando memoria vivente e punto di riferimento per le nuove generazioni. La ricorrenza è stata accolta con grande partecipazione e affetto da parte dei cittadini, che hanno voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia in questo giorno così significativo e profondamente sentito.

Un momento che ha rappresentato non solo una festa privata, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sul valore della longevità e della memoria storica della comunità locale. L’auspicio dell’Amministrazione è che la signora Carlucci possa continuare a vivere giorni sereni, circondata dall’affetto dei propri cari e da buona salute.

A nome della cittadinanza, il Sindaco Avv. Franco Gentilesc e l’Amministrazione Comunale hanno rin-

novato i propri auguri, partecipando idealmente alla
celebrazione di un traguardo che rappresenta motivo di orgoglio per l’intera comunità di Ruoti.

Il consigliere provinciale Ruben: «A Pisticci come Scanzano, spegnere gli impianti per evitare multe su limiti

«Limite a 80 su Statale 106, spegnere gli autovelox»

PISTICCI. Nelle ultime settimane, tanti automobilisti hanno notato i cartelli con nuovi limiti di velocità, scesi da 110 km/h a 80 in alcuni tratti della Statale 106 Jonica tra Scanzano e Pisticci. Una misura decisa dall’Anas per il deterioramento del manto stradale in seguito alle recenti ondate di maltempo, che hanno compromesso la sicurezza sull’arteria a scorrimento veloce. Come si sono adeguati i Comuni proprietari di autovelox nel tratto interessato? A porsi la domanda è il consigliere provinciale Carlo Ruben Stigliano (Insieme per la provincia di Matera), segnalando l’atteggiamento virtuoso del Comune di Scanzano Jonico, che ha deciso e reso noto di spegnere temporaneamente l’autovelox installato sulla carreggiata Sud a Terzo Cavone, per evitare di dover affrontare con-

tenziosi e contestazioni. «Auspico che anche il Comune di Pisticci faccia la stessa cosa -rimarca il consigliere Stiglianoperché non basta annunciare che, a fronte del nuovo limite di 80 km/h, l’apparecchio rimane attivo e comunque tarato sui 110. Infatti, così facendo c’è il rischio che un automobilista “fotografato” a 120 km/h, ovvero per uno sforamento di soli 10 km/h rispetto alla taratura ordinaria dell’autovelox, possa vedersi comminata una multa sul limite attuale, seppure provvisorio, di 80 km/h e non su quello ordinario di 110 km/h, con un conseguente sforamento di ben 40 km/h. Per questa ragione, invito caldamente il sindaco di Pisticci, Domenico Albano, ad adottare la stessa soluzione del collega Cariello di Scanzano, ovvero spegnere l’autovelox in direzione

Sud fino all’avvenuta riqualificazione del tratto stradale con il ripristino del limite di velocità ordinario. Una scelta di buonsenso -conclude Stigliano- che

evita rogne agli automobilisti e problemi giuridici al Comune, trattandosi peraltro di una misura che tutti auspichiamo temporanea».

Al liceo Dante il progetto del Consiglio regionale per sviluppare competenze emotive e uso consapevole della tecnologia

Emozioni e Intelligenza artificiale, un forum con gli studenti a scuola

MATERA. Secondo appuntamento per “Le 4 Intelligenze”, il progetto promosso dal Consiglio regionale della Basilicata in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, pensato per accompagnare le nuove generazioni nello sviluppo di competenze trasversali sempre più decisive. Il percorso si inserisce in una visione educativa che affianca alla formazione tradizionale una attenzione concreta alla crescita personale e relazionale degli studenti. L’iniziativa, curata dalla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale, nasce come prosecuzione di “Connessi al futuro”, realizzato a Potenza a fine 2025 nell’ambito dell’Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale. L’obiettivo è rafforzare pensiero critico, gestione delle emozioni e capacità relazionali, elementi fondamentali anche per un uso consapevole dell’intelligenza artificiale. La tappa di Matera, ospitata dal liceo scientifico “Dante Alighieri”, è stata dedicata all’intelligenza emotiva, competenza chiave per comprendere e governare le proprie emozioni, sviluppare empatia e miglio-

rare la qualità delle relazioni. In un contesto segnato da cambiamenti rapidi, questa capacità diventa centrale per il benessere individuale e per una partecipazione più consapevole alla vita sociale.Ad aprire l’incontro la dirigente scolastica Marialuisa Sabino, che ha ringraziato il Consiglio regionale e Lidia Consiglio per l’organizzazione, sottolineando come «le tecnologie siano strumenti fondamentali ma debbano essere guidate dall’essere umano». Il sindaco Antonio Nicoletti ha definito l’intelligenza artificiale «una grande sfida e al tempo stesso una opportunità», invitando gli studenti ad approfondirne il funzionamento.A guidare il confronto Assunta Corbo e Vito Verrastro, che hanno coinvolto gli studenti in at-

tività pratiche e momenti di riflessione. Corbo ha evidenziato che «l’intelligenza umana resta la più potente perché alimenta quella artificiale con creatività ed emozioni», mentre Verrastro ha richiamato l’importanza dell’ascolto e della capacità di esprimere il proprio vissuto.Significativa la prova sul cyberbullismo, con la lettura di due articoli, uno giornalistico e uno generato da un sistema di intelligenza artificiale. Gli studenti hanno riconosciuto maggiore autenticità al testo reale, confermando il valore della dimensione umana. L’iniziativa ribadisce il ruolo della scuola come spazio di crescita e consapevolezza, capace di integrare formazione e sviluppo personale, mettendo al centro i giovani e il loro futuro.

PER

Matera Capitale 2026, progetto della Diocesi

MATERA. Presentato all’Istituto Sant’Anna il progetto "Matera: Confine di pace! Educati dal dialogo per costruire la cultura della pace", promosso dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina attraverso il Parco culturale ecclesiale "Terre di Luce" nell’ambito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. All’incontro sono intervenuti il vicario generale don Angelo Gioia, don Michele La Rocca e Lindo Monaco, presidente di Terre di Luce. Presenti anche il sindaco Antonio Nicoletti e la direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando.Il progetto si svilupperà da aprile a novembre 2026 con circa venti iniziative tra incontri, laboratori e attività formative, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini per promuovere pratiche di dialogo e accoglienza. Al centro i "laboratori del dialogo", spazi di confronto e condivisione.Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione delle comunità immigrate e al contrasto delle povertà educative e relazionali, in continuità con percorsi già avviati sul territorio.Il primo appuntamento è fissato per il 16 aprile con un incontro pubblico dal titolo "Mediterraneo: confi- ne di pace. È ancora possibile la fraternità tra i popoli?", con la partecipazione della docente Francesca Faruggia. Come sottolineato dall’arcivescovo Benoni Ambarus, «attivare luoghi educativi in cui riscoprire la bellezza delle relazioni» è l’obiettivo del percorso, che guarda anche alla nascita di una futura "Scuola di pace".

“DIALOGO
COSTRUIRE LA CULTURA DELLA PACE”

La sua opera continuerà a essere testimonianza viva dell’identità lucana, anche al di fuori dei confini prettamente regionali

Addio all’artista lucano Gaetano Di Matteo, pittore e scenografo di fama internazionale

I V INCENZO M AIDA

All’età di 77 anni è morto a Nova Siri Marina, dove viveva da sempre, il pittore e scenografo Gaetano Di Matteo. Era ammalato da tempo e, pur avendo avuto in passato la possibilità di trasferirsi a Roma dove avrebbe avuto ben altra visibilità, ha scelto di vivere nella tranquillità della sua casa a Nova Siri Marina sulla cui terrazza, non di rado, esponeva le sue opere. Negli ultimi tempi, nonostante problemi di deambulazione non ha perso lo spirito vitale e la voglia di far sentire la sua voce su vari argomenti pubblici. Negli anni giovanili, Di Matteo ha avuto frequentazioni di alto livello con personaggi del mondo del cinema, della cultura, della poesia e della televisione. Lui stesso ha fatto incursioni in qualche pellicola apprezzata dal pubblico. Ha goduto dell’amicizia di alcuni e della co-

noscenza di tanti personaggi noti che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo nel secondo Dopoguerra. Dario Bellezza, ad esempio, era spesso presente nelle estati novasiresi: con lui, si cimentò in una collaborazione artistica, come nel caso della mostra a Spoleto con i suoi quadri e le poesie. Le mostre a livello nazionale a cui ha partecipato sono state davvero tante e tutte in località rinomate. Gaetano Di Matteo ha conosciuto anche Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Elsa Morante, Anna Maria Ortese, etc. etc. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico di Policoro, si diplomò all’Accademia delle Belle Arti di Bari. Già da giovanissimo si era fatto notare, come pittore e come scenografo, proponendo lavori che ebbero un notevole successo di critica e di pubblico. Dal 1972, frequenta l’ambiente artistico e culturale romano

dove, nel corso degli anni, conoscerà personalità di grande levatura intellettuale che si riveleranno fondamentali per la sua formazione. Nel 1979, consegue il titolo di “Scenografo” presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Attratto in maniera particolare dalla letteratura moderna e contemporanea, riversò nelle sue opere tutto

quello che aveva assimilato in anni di attento studio e profonda meditazione. Numerose sono state le partecipazioni a mostre collettive in Italia e all’Estero. Tra queste: Collettiva con pittori francesi (Parigi, Galleria Mouffe, 1990), La Pace nel Mondo (Parigi, Galleria Le Long, 1991), Estate in Magna Grecia (Metaponto, Museo

Nazionale, 1991),La Pace nel Mondo (New York, Galleria Holly Solomon, 1991), L’Eros (Atene, Hotel Hilton, 1992),L’Eros (Zante, Galleria Zante, 1993), Bozzetti per lo studio della scrittrice Amelia Rosselli (Firenze, Galleria Michelangelo, 1994), IRassegna Nazionale Creativi (Roma, Palazzo dei Congressi, 1996).

Latronico su scomparsa Di Matteo: «Perdita profonda per la Basilicata che saluta un artista sensibile e raffinato»

«La scomparsa di Gaetano Di Matteo segna una perdita profonda per la Basilicata, che oggi saluta uno dei suoi interpreti più sensibili e raffinati». Lo dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata. «Di Matteo ha saputo attraversare linguaggi e stagioni culturali con uno stile riconoscibile, costruendo un dialogo costante tra arte, letteratura e pensiero e lasciando un segno duraturo ben oltre i confini regionali. Il suo contributo non si è fermato alla produzione artistica, ma si è tradotto in intuizioni capaci di incidere concretamente sull’identità dei luoghi, come l’idea, originale e visionaria, di intitolare le strade di Nova Siri Marina ai titoli dei film di Federico Fellini o la presenza della barca rovesciata sul lungomare, segni tangibili di una visione culturale capace di trasformare lo spazio in racconto. Il cartellone estivo da lui ideato e curato per anni ha rappresentato un

punto di riferimento e un motivo di orgoglio per l’intera comunità, in una stagione in cui la cultura a Nova Siri aveva un volto preciso, un nome e un cognome: Gaetano Di Matteo. Era un artista che an-

dava oltre la pittura, un pensatore, un intellettuale, ma anche un uomo delle istituzioni, avendo ricoperto il ruolo di assessore alla cultura del Comune di Nova Siri e quello di consigliere provincia-

le di Matera, distinguendosi inoltre per il suo impegno nelle battaglie ambientaliste. La sua casa era un luogo vivo di memoria e bellezza, quasi un museo, tra opere, lettere, fotografie e testimonianze di incontri con figure come Alberto Moravia, Marta Marzotto, Dario Bellezza e altri protagonisti della cultura italiana. Anche negli anni più difficili non ha mai smesso di coltivare relazioni, idee e visioni, dimostrando una coerenza rara e una profonda umanità. Resta il valore di un percorso intenso e il patrimonio delle sue opere e delle sue intuizioni, che continueranno a parlare alle future generazioni. Per questo, ritengo che lo si potrà ricordare anche attraverso un progetto che raccolga i suoi cataloghi e le sue opere in una pinacoteca a lui dedicata, capace di custodirne e valorizzarne l’eredità artistica e culturale. Alla famiglia e a quanti gli sono stati vicini va il mio cordoglio personale e quello dell’intera Regione Basilicata», conclude l’assessore.

L’addio a un interprete che andava oltre la pittura: un pensatore, un intellettuale, ma anche un uomo delle Istituzioni

Il Direttore Catenazzo: «Iniziative come questa contribuiscono a creare un dialogo vivo tra Istituzione e territorio»

“Pensare la musica oggi”, al Conservatorio

Duni ciclo di incontri tra ricerca e ascolto

IlConservatorio di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera presenta “Pensare la Musica Oggi”, un ciclo di incontri promosso dal Dipartimento di Musicologia che intende offrire al pubblico e alla comunità accademica uno spazio di riflessione, approfondimento e confronto sui linguaggi musicali, tra passato e contemporaneità. Gli appuntamenti, in programma alle ore 18.00 presso la Sala Rota (via Duomo), si articolano in tre momenti distinti ma complementari, capaci di coniugare ricerca musicologica, prassi esecutiva e divulgazione culturale, restituendo la complessità e la vitalità del pensiero musicale. Il ciclo si apre il 16 aprile con “Antonio Duni tra ricerca, musica e memoria. DuniEnsemble: le Sonate ritrovate”, occasione di presentazione del CD edito da Brilliant Classics a cura di Natalia Lucia Bonello(traversiere) e Claudia Di Lo-

renzo (clavicembalo), dedicato alla riscoperta di un repertorio di grande interesse storico e artistico. Il 23 aprile sarà la volta di Franco Degrassi, autore del volume “Acusmatica. Un’arte sonora” (ed. Auditorium), che dialogherà con il pubblico intorno alle prospettive della musica elettroacustica e alle nuove frontiere dell’ascolto. Il ciclo si concluderà il 30 aprile con “Il mondo musicale di Louis Armstrong: dal jazz al pop”, lezione-concerto a cura di Carlo De Toma, dedicata a una delle figure più influenti della storia della musica del Novecento, Louis Armstrong. L’iniziativa si inserisce in una più ampia visione culturale che riconosce nella musicologia uno strumento fondamentale per comprendere la musica non solo come pratica artistica, ma come fenomeno storico, sociale e culturale. Approfondire, analizzare e contestualizzare i repertori significa in-

fatti formare musicisti e studiosi più consapevoli, capaci di interpretare il presente alla luce della tradizione e delle sue continue trasformazioni. «Promuovere occasioni di riflessione musicologica –dichiara il Direttore Carmine Antonio Catenazzo –significa rafforzare la missione culturale del nostro Conservatorio, ponendolo come luogo di produzione e diffusione del pensiero

musicale. Iniziative come questa contribuiscono a creare un dialogo vivo tra ricerca e pratica, tra istituzione e territorio, in una prospettiva sempre più aperta e internazionale». «Pensare la Musica Oggi nasce con l’intento di offrire chiavi di lettura plurali e accessibili – afferma la referente del progetto, Beatrice Birardi – mettendo in relazione esperienze diverse: dalla riscoperta

del patrimonio storico alla riflessione sulle pratiche contemporanee, fino alla divulgazione di grandi fi- gure della musica. È un invito all’ascolto consapevole e alla curiosità critica». Il ciclo è aperto a tutti (studenti, studiosi, musicisti e appassionati),- confermando il ruolo del Conservatorio di Matera come centro attivo di produzione culturale e di alta formazione.

Moliterno omaggia il Generale Giuseppe Parisi con la svelatura del busto bronzeo in onore del fondatore della

La comunità di Moliterno si appresta a rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri. Mercoledì 15 aprile 2026, alle ore 11:00, presso la Villa Comunale “Unità d’Italia” si terrà la cerimonia di svelatura del busto in bronzo dedicato al Tenente Generale Giuseppe Parisi (1745-1831), figura cardine dell’Illuminismo mi-

litare e fondatore, nel 1787, della Scuola Militare Nunziatella di Napoli. L’opera, realizzata dallo scultore Ettore Marinelli, celebra un uomo che seppe innovare profondamente il sistema educativo militare, integrando rigore scientifico e cultura umanistica. Il Generale Parisi è ricordato oggi come un precursore della formazione integrale dell’individuo, capace di anteporre il merito e l’etica al privilegio. «Quest’opera - dichiara il Sindaco del Comune di Moliterno, Antonio Rubino - intende rendere omaggio a una figura di straordinario valore storico, motivo di profondo orgoglio per la nostra comunità, la nostra regione ma per l’Italia tutta». Il legame tra la città e la Scuola Militare si è ulteriormente consolidato negli ultimi anni, anche attraverso l’istituzione del Premio “Generale Parisi – Comune di Moliterno”, conferito annualmente all’allievo più meritevole dell’istituto napoletano. La cerimonia, che avrà inizio con la deposizione di una corona d’alloro in omaggio ai Caduti, vedrà la partecipazione di

alte cariche civili e militari. Tra le autorità confermate figurano S.E. il Prefetto di Potenza, dott. Michele Campanaro, e il Colonnello Alberto Valent, 83° Comandante della "Nunziatella", che interverrà con un saluto ufficiale accompagnato da una rappresentanza di allievi. Il programma della mattinata prevede:

-Ore 11:00: Inizio della cerimonia e omaggio ai Caduti; -Saluti istituzionali: Interventi del Sindaco Antonio Rubino e del Comandante della Scuola militare Nunziatella di Napoli, Alberto Valent; -Svelatura e Benedizione: svelatura della scultura bronzea e rito di benedizione da parte del parroco di Moliterno, Don Enio De Mare; -Intervento di S.E. il Prefetto di Potenza, Dott. Michele Campanaro; -Ore 11:50 fine della cerimonia L’evento vedrà una folta rappresentanza istituzionale tra cui il Comandante del Comando Militare Esercito "Basilicata", Col. Paolo Franciosa, il Coman-

dante della Legione Carabinieri di Basilicata, Col. Luca D’Amore, il generale dell’Aereonautica Natale Ceccarelli e i rappresentanti delle associazioni d’arma e delle scolaresche locali. A distanza di secoli, la sua lezione continua a vivere nelle aule e nei cortili della Scuola Militare Nunziatella, ma anche nel rinnovato legame con la sua terra natale. Negli ultimi cinque anni, infatti, il rapporto tra la Nunziatella e Moliterno si è ulteriormente consolidato, diventando motivo di profondo orgoglio per l’intera comunità. In questo solco si inserisce l’istituzione del Premio “Generale Parisi Comune di Moliterno”, riconoscimento conferito all’allievo che più si è distinto per merito, disciplina e valori, e consegnato dal Sindaco di Moliterno in occasione del Mak P 100. È così che la memoria del Generale Giuseppe Parisi continua a vivere nella modernità del suo pensiero, nell’attualità del suo esempio e nell’orgoglio di Moliterno, che in lui riconosce non solo un figlio illustre, ma un maestro senza tempo.

Domani la cerimonia solenne alla presenza del Prefetto di Potenza e del Comandante della Scuola Militare napoletana

L’autore: «I sovranismi sono demenziali, sentiamo che il vento sta cambiando. Il Pd? Di questo non parlo oggi»

L'Onorevole Bersani presenta all'Unibas

il volume “Chiedimi chi erano i Beatles”

Un viaggio nel passato per far scoprire alle nuove generazioni i valori della politica andati nel dimenticatoio

DI FRANCESCO MENONNA

Un tempo i giovani erano vicini al mondo della politica, quella politica costruttiva che parlava alla gente con cuore e anima. Oggi, invece, le giovani generazioni sono distanti dal mondo politico, troppo prese dai social, da facebook e altri interessi. L'interesse delle nuove generazioni verso la politica è andato via via scemando e, proprio per questo, Pier Luigi Bersani ha inteso tracciare un solco su questa situazione nel suo volume dal titolo “Chiedimi chi erano i Beatles: i giovani, la politica e la storia”, presentato ieri pomeriggio nell'Aula Magna dell'Unibas. All’incontro, erano presenti autorità politiche, sindacali, sociali e associative. Da Piacenza a Potenza, questo il tragitto tracciato da Bersani nel segno di San Gerardo, patrono delle due città. Ad accompagnare l'Onorevole del Partito Democratico i vertici regionali, con a capo Daniele Manca, Filippo Bubbico e Roberto Speranza solo per citarne alcuni. Nell'Aula magna, invece, erano presenti Sindaci, assessori ed esponenti politici di vario genere. Dalle problematiche attuali con la crisi di valori della politica, alle questioni della guerra, le dichiarazioni di Donald Trump su Papa Leone XIV fino alla sconfitta di Orban

in Ungheria e sullo sfondo quella del Centrodestra ai Referendum. Nel bel mezzo, un dialogo profondo scandito dalle domande dei presenti. Un dibattito tanto articolato quanto intenso che ha inteso toccare il legame ormai perso tra i giovani e la politica, in un contesto difficile e dai connotati davvero atipici come quelli della politica nazionale e, a cascata, ovviamente dei territori. Un volume che ha inteso far luce sulla storia politica italiana segnata da troppe rivalità, troppi intrecci e, forse, un mal costume che va combattuto per superare gli steccati negativi e creare le premesse per i giovani di oggi e quelli di domani. La partecipazione appare quanto mai incerta se non proprio fragile alla vita politica. Questo aspetto, nel volume presentato da Bersani, assume un valore di profonda preoccupazione etica, congiunturale e politica. Il libro non è altro che un invito di Bersani, nato da un viaggio lungo tutto lo Stivale dalle conversazioni, alle serate passate a discutere di politica, con studenti e militanti di partito. Un viaggio che punta a creare nuove emozioni, radici profonde e un senso di appartenenza ai valori della politica. «Solo per la ricetta ci vorrebbe un bel po’ di tempo per dirla. Basta dire, secondo me, che bisogna avere assolutamente fiducia nelle nuove generazioni che ve-

de le cose chiaramente più di quello che pensiamo. Ovviamente, c'è un salto nelle generazioni dovute ai nuovi paradigmi della tecnologia che non è paragonabile a quello di altre epoche, mettiamocele in testa. Credo che si debba dare ai giovani un messaggio molto semplice: guardate che se c'è qualcosa che non vi va, che vi urta nel profondo, ricordatevi che al netto della violenza che distrugge le buone ragioni ribellarsi è giusto. Quindi, o da soli o in compagnia, fate qualcosa. Poi ci pensano loro, noi dobbiamo solo dare una mano. Tutto qua. Trump? Le sue dichiarazioni sono incommentabi-

li, io non lo so. Tutti questi sovranismi che vogliono anche al Papa: è chiaro che noi dobbiamo apprezzare il fatto che Papa Leone ha una parola chiarissima e, a me, spiace molto che l'Italia non abbia una parola altrettanto chiara, almeno un po'. Orban? Insomma, io penso, spero che fosse un po' di più una speranza che cominci a girare un'aria nuova perché ci si mette di fronte ormaidei problemi che l'aria vecchia ci ha portato, che sono troppo chiari ormai. Qui, abbiamo una politica di potenza, una guerra che nella prima volta nella storia va addosso a un paese e mette in crisi tutto il

mondo. Ciò significa che il mondo è ben intrecciato e che quindi le ricette sovraniste nazionaliste sono demenziali. Io credo che stia venendo fuori questo e che cominci ad essere messo in discussione il profondo di questa mentalità e di questa cultura che ha preso il mondo per mano e che sta portando al disastro se non lo fermiamo. C'è un'aria nuova. Lo abbiamo sentito qui anche noi con il Referendum. Siamo Europa anche noi. Sono convinto che anche in Ungheria quando noi abbiamo vinto il Referendum si sia animato un po'. Il Pd? Di questo non parlo oggi».

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su come evolvono le idee e le convinzioni nel tempo

Appunti di realtà 14 aprile Non tutto è davvero perdita

DI FABRIZIO QUARATINO

C’è un momento in cui smetti di trattenere. Non per decisione. Non per forza. Ma per naturalezza. È un passaggio silenzioso, quasi impercettibile, ma da lì in poi non sei più lo stesso. E ciò che non è più allineato non fa rumore quando si allontana. Non sbatte porte, non chiede spiegazioni. Semplicemente non trova più lo stesso spazio.A quel punto non c’è più inseguimento. Non c’è più resistenza. Non perché hai imparato a controllarti, ma perché non ne senti più il bisogno. Resta l’osservazione. E nel silenzio le cose si ridisegnano da sole, con una precisione che la

mente non potrebbe mai costruire.

Alcune presenze restano, perché sono vere. Altre si allontanano senza spiegazioni. E non sempre è una perdita: a volte è la fine di qualcosa che stavi trattenendo oltre il suo tempo. Altre si fermano sulla soglia, perché non sono pronte. Altre si allontanano senza spiegazioni, perché il loro tempo ha semplicemente fatto il suo corso. Non sempre perché qualcosa si è rotto, ma perché qualcosa ha smesso di coincidere.E accettarlo non è una rinuncia, è un allineamento. È lì che smetti di confondere abitudine e verità. Perché ciò che trattieni per paura non è più verità da tempo. Attaccamento e presenza. Rumo-

re e realtà.E quando questo accade si apre uno spazio diverso. Uno spazio che non devi difendere,

che non devi riempire, che non devi trattenere. Uno spazio che esiste perché tu, finalmente, hai smes-

so di forzare. Più essenziale. Più pulito. Più reale. E, proprio per questo, più tuo.

Il flauto di Jasmine Choi incanta Matera: grande sinfonica all’Auditorium Gervasio

Un soffio che attraversa continenti, un suono capace di farsi emozione pura. Sarà il flauto di Jasmine Choi, tra le interpreti più straordinarie della scena internazionale, a illuminare il prossimo concerto in programma nella città dei Sassi, dove virtuosismo, eleganza e grande repertorio sinfonico si incontrano.L’evento è fissato per martedì 14 aprile, alle ore 21.00, all’Auditorium Gervasio e rientra nella Stagione Eventi Musicali 2025/2026, promossa dall’Associazione Musicale Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia.Un appuntamento di grande fascino, capace di coniugare la forza espressiva del repertorio romantico con la brillantezza tecnica del virtuosismo solistico. Sul podio, il direttore Gianluca Marcianò guiderà l’orchestra in un programma di intensa suggestione: il Concerto per flauto e orchestra op. 283 di Carl Reinecke e la Sinfonia n. 3 «Renana» di Robert Schumann.Protagonista assoluta della serata sarà dunque Jasmine Choi, nata a Seul e considerata una delle più celebri flautiste del nostro tempo. Artista dal virtuosismo brillante e dalla musicalità raffinata, ha costruito una

carriera globale che abbraccia generi e linguaggi diversi: dalla musica classica, solistica, cameristica e orchestrale, fino a sperimentazioni, jazz e pop. Già primo flauto della Vienna Symphony, si è esibita come solista con alcune delle più importanti orchestre del mondo, tra cui il Mo-

zarteum di Salisburgo, l’Orchestra di Filadelfia, la Cincinnati Symphony e la Filarmonica di San Pietroburgo, oltre che in prestigiose sale internazionali da Parigi a New York, da Tokyo a Londra. Le sue interpretazioni sono apprezzate per la chiarezza del suono, la precisione tecnica e una

spiccata sensibilità espressiva.Accanto a lei, sul palco, il direttore Gianluca Marcianò, bacchetta italiana di fama internazionale e direttore principale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia. La sua carriera, avviata nel 2006 con il debutto al Teatro Nazionale Croato di Zagabria, si è sviluppata attraverso collaborazioni con importanti teatri e orchestre in Europa, Asia e Medio Oriente, firmando produzioni operistiche di rilievo e consolidando una cifra interpretativa apprezzata per rigore e intensità. Marcianò è inoltre direttore artistico dell’Al Bustan International Festival.Il concerto rappresenta un nuovo tassello della stagione musicale che continua a portare a Matera artisti di rilievo mondiale, rafforzando il ruolo della città come crocevia culturale e musicale di primo piano nel Mezzogiorno e nel contesto internazionale.La Stagione Concertistica 2025–2026 è realizzata dall’Associazione Musicale «Luis Bacalov» in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sostegno del Comune di Matera, del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e delle attività economiche del territorio.

La celebre flautista sudcoreana protagonista di un concerto tra virtuosismo e repertorio romantico, diretta da Gianluca Marcianò

Crescita del credito e investimenti in innovazione: il futuro dell’Istituto nella strategia del Gruppo

Banca Monte Pruno, il Piano Strategico ‘26–‘28 rafforza il legame con il territorio

IM•PATTO, il Piano Strategico di Cassa Centrale Banca tra crescita e identità

questa la chiave di lettura che emerge analizzando il nuovo Piano Strategico del Gruppo Cassa Centrale Banca, presentato nei giorni scorsi a Verona in occasione dell’assemblea territoriale del 31 marzo. Un appuntamento che ha rappresentato non solo un momento di confronto sui numeri, ma anche – e soprattutto – un richiamo forte ai valori fondanti del sistema cooperativo Nel to “IM•PATTO 20262028”, si inserisce proprio in questa prospettiva. Non una semplice roadmap industriale, ma un percorso che punta a coniugare sviluppo e continuità, innovazione e coerenza. L’obiettivo dichiarato è chiaro: crescere senza snaturarsi. Un principio che si traduce in scelte concrete, a partire dalla centralità della relazione con clienti e territori. Essere banca, ogni giorno, nella vita reale delle persone: famiglie, imprese, comunità.Non solo prodotti e servizi, dunque, ma accompagnamento, ascolto e responsabilità. Un modello che si distingue per la capacità di mettere al centro la persona, evitando i rischi di una standardizzazione eccessiva.Accanto a questo, il piano introduce un forte gono considerate strumenti, non fini. L’obiettivo è migliorare l’efficienza senza perdere il contatto umano. In questa visione, l’intelligenza artificiale non sostituisce, ma supporta: rafforza le capacità decisionali, migliora i processi, ma lascia intatta la centralità della relazione.Un equilibrio non scontato, che rappresenta uno degli elementi distintivi del modello cooperativo. PERSONE E TERRITORI AL CENTRO Altro pilastro del piano è rappresentato dalle persone. La crescita, viene sottolineato, non può essere solo economica: deve essere anche umana e professionale. La leadership delineata è quella che costruisce fiducia, valorizza il lavoro di squadra e promuove responsabilità condivise. Un approccio coerente con i principi della cooperazione.Infine, il tema della mutualità. Il valore prodotto non si misura solo nei risultati finanziari, ma anche nella capacità di generare sviluppo sociale. Restituire valore alle comunità resta una missione centrale. LA SINTONIA CON I TERRITORI In questo quadro, realtà come la Banca Monte Pruno ritrovano una piena coerenza con il percorso

tracciato dal gruppo.Vicinanza, ascolto, attenzione al territorio: principi che da sempre guidano l’azione delle banche locali e che oggi trovano conferma in una strategia più ampia.In un contesto in rapido cambiamento, il messaggio che arriva da Verona è chiaro: avere radici solide non è un limite, ma un vantaggio competitivo.Perché crescere, nel credito cooperativo, significa soprattutto questo: guardare avanti senza perdere ciò che si è stati. E continuare a costruire futuro partendo da un’identità che, oggi come ieri, resta la vera forza del sistema.

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha approvato e presentato ai vertici delle Banche affiliate e delle Società controllate il Piano Strategico di Gruppo 2026–2028 che definisce le priorità di sviluppo del prossimo triennio e rafforza l’impegno del Gruppo verso una crescita sostenibile, cosi come ha annunciato nei giorni scorsi il presidente della Bcc Monte Pruno Michele Albanese dalle nostre colonne.

I dati snocciolati sono: Crediti verso la clientela previsti in costante crescita con target al2028 di 1,4 miliardi (pari a una variazione media annua del +2,9%); Raccolta complessiva da clientela in crescita a3,0 miliardi a fine 2028; Raccolta diretta da clientela attesa a 2,2 miliardi (+2,2%); Raccolta indiretta prevista in aumento a 0,7 miliardi (+9,1%).

IM•PATTO è la chiave di lettura dell’intero Piano: un patto rinnovato con Banche affiliate, soci, clienti e territori e, allo stesso tempo, la volontà di generare un impatto consapevole, misurabile e duraturo non solo economico-finanziario ma anche sociale e di sostenibilità per i territori.

«Il Piano Strategico 2026–2028 definisce con chiarezza le priorità del Gruppo e orienta una crescita coerente con i valori della cooperazione, capace di generare valore economico e sociale nei territori in cui siamo storicamente presenti» – dichiara Sandro Bolognesi, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca – «Gli investimenti in innovazione, persone e processi rafforzano il nostro modello mutualistico, consentendo di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare in modo concreto famiglie, imprese e comunità locali nei loro percorsi di sviluppo».

PROIEZIONI ECONOMICO

FINANZIARIE A FINE 2028

PER LE BANCHE AFFILIATE DELLA CAMPANIA

I risultati raggiunti al termine dell’esercizio 2025 e le direttrici strategiche alla base del Piano Strategico di Gruppo hanno consentito di definire le proiezioni economico finanziarie che confermano il ruolo centrale delle Banche affiliate al servizio delle famiglie e imprese del territorio. In particolare, in Campania sono3 le Banche di Credito Cooperativo del Gruppo in cui operano ad oggi319 Persone:BCC di Aquara, BCC di Flumeri e BCC Monte Pruno.

La presenza territoriale è assicurata da 49 filiali, presenti in 42 Comuni. In 15 Comuni, le Banche di Credito Cooperativo del Grupporappresentano l’unica presenza bancaria, a riconferma dell’impegno concreto alla prossimità nella costruzione della relazione con Soci e Clienti.

L’esposizione creditizia performing verso la clientela è prevista in costante crescita con target al

2028 di 1,4 miliardi (pari a una variazione media annua del+2,9%).

La raccolta complessiva da clientelaè attesa in crescita a3,0 miliardi a fine 2028: la raccolta diretta a 2,2 miliardi (+2,2%) mentre la raccolta indiretta è prevista in aumento a 0,7 miliardi (+9,1%).

DIRETTRICI PRIORITARIE

DEL PIANO DI GRUPPO

Per il triennio 2026–2028, il Piano Strategico identifica le direttrici prioritarie per orientare l’azione delle Banche del Gruppo e tradurre la strategia in risultati concreti: Crescita e sviluppo del business; Efficienza operativa; Persone; Mutualità; Tecnologia e intelligenza artificiale,con un significativo impegno in ambito digitale e tecnologico, einvestimenti ICT complessivi pari a 300 milioni di euro, a sostegno dell’attuazione del percorso di trasformazione e dell’evoluzione dei processi e dei modelli di servizio.

PROSPETTIVE ECONOMICO-FINANZIARIE E SOLI-

DITÀ DEL GRUPPO

È prevista la crescita costante dei finanziamenti al territorioitaliano con target 2028 a 57 miliardi(+7,6% rispetto al 2025) e 30 miliardi di nuove erogazioni alla clientela nel triennio, con un’incidenza netta del credito deteriorato contenuta allo 0,9%.

La raccolta complessiva da clientelaè prevista in crescita oltre i 148 miliardia fine 2028 (+14%) con una forte spinta della componente indiretta fino a 68 miliardi (+25%).

Il rapporto tra prestiti alla clientela e raccolta diretta rimane conservativo in area 68% in arco piano, confermando una situazione di abbondante liquidità strutturale.

A livello reddituale, il margine di interesseè proiettato, prudenzialmente, in moderata crescita a li-

vello di Gruppo Bancario (+1,7%)alla lucedell’attuale contesto di mercato caratterizzato da forte incertezza.

Si evidenzia il crescente contributo del margine commissionale, legato al rafforzamentodell’offerta di prodotti e servizi, fino adun miliardo a fine 2028 con una crescita media annua del 4,1% rispetto ai valori del 2025. Come risultante delle dinamiche citate, il margine d’intermediazione del Gruppo Bancario si assesterà su livelli superiori rispetto agli attuali, raggiungendo i 3,5 miliardi (3,2 miliardi nel 2025), con un risultato operativo pari a 1,45 miliardi a fine Piano, che fattorizza il piano di investimenti IT (300 milioni nel triennio 20252028),il rafforzamento dell’organico di Gruppo, e stime prudenti della componente attesa di inflazione. Il cost/income ratio a livello di Gruppo è previsto stabile in area 58%.

La traiettoria di costante rafforzamento patrimoniale è confermata con un obiettivo a livello di Gruppo Bancario di Common Equity Tier 1 (CET1) pari al 35,4%, valore ai vertici del sistema bancario nazionale ed europeo.

Con IM•PATTO, Cassa Centrale Banca definisce, dunque,un percorso di sviluppo che traduce il modello di Gruppo in scelte strategiche concrete, orientate a sostenere la sua solidità, la crescita dei territori, e la creazione di valore nel tempo per soci, clienti e comunità.

Il Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo italiano annovera 65 BCC - Casse RuraliRaiffeisenkassen e 1.501 sportelli in tutta Italia, più di 12.500 mila collaboratori e 500 mila Soci Cooperatori. Con un attivo di bilancio di 94 miliardi di Euro, al 31.12.2025, il Gruppo si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale.

Periscopio
L’edizione di Cronache dell’11 aprile

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