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Cronache del 10 aprile 2026

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Per la Basilicata in arrivo 5mln €

DA cOLDIRETTI schIAFFI A cIcALA

Caiata (FdI): «Chiesta informativa a Piantedosi»

«A

bbiamo chiesto un'informativa urgente al Ministro Piantedosi sulla vicenda che ha coinvolto l'Onorevole Salis lo scorso 28 marzo a Roma» afferma il deputato di FdI Salvatore Caiata. «Quello che Salis ha frettolosamente liquidato come “Stato di Polizia” o “deriva autoritaria” è stato in realtà un normale controllo dellaQuestura, scaturito da indagini legate alla (...)

■ continua a pag 9 Dellapenna da pag 2 a 4

LA LEZIONE DEL REFERENDUM

Che l’esito del referendum sulla giustizia dovesse essere preso sul serio era ovvio, constatata la bella affluenza mostrata dai cittadini, le questioni in gioco e soprattutto la legnata ricevuta ed invece, manco a dirlo e a differenza del mini repulisti preteso ed ottenuto dalla Meloni, nella bassa provincia italiana della Basilicata tutto è rimasto tristemente immobile, come se non fosse accaduto nulla da preoccupare questi indefessi patrioti di centrodestra che da 7 anni sono al malgoverno della nostra povera Regione. Ora non che ci sognassimo che da un giorno all’altro il generalissimo governatore dalla sua balconata di Napoli rivoltasse le cose per riguadagnare quella fiducia che ha malamente tradito, almeno a giudicare dai 137 mila lucani che gli hanno sbolognato un rotondo e magnifico NO, ma nemmeno continuare con lo stesso andazzo, visto che mentre i lucani battevano la cinghia per redditi, benzina e quant’altro generosamente aumentava con DPGR lo stipendio al suo capo di gabinetto ed al responsabile dell’ufficio legislativo, portandoli ai 165 mila euro dei dg. Ritorna in mente il magnifico ammonimento di Calvino: “Le lezioni non si danno, si prendono”.

OLTRE IL GIARDINO A Cronache tv il consigliere comunale Conte sulla manifestazione a Venosa

«Dal Primo Maggio parte il futuro»

Narcotraffico nel vulture, ascoltato il teste Patrascu

IMMIGRAzIONE

L’indagine della Procura di Matera porta 11 persone ai domiciliari: smantellata rete che preparava fittizi contratti di lavoro

■ Servizio a pag 11

TRAGEDIA A GENzANO Incidente sulla Ss 655 Bradanica: padre e figlio pugliesi perdono la vita in uno scontro tra la loro fiat punto evo e un autobus di linea

■ Servizio a pag 12

FOREsTAzIONE

Tavolo tecnico con Bardi e i sindacati per il futuro occupazionale: priorità al turn-over e all’aumento delle giornate lavorative

■ Servizio a pag 8

MATERA

Lunedì si riunisce il Consiglio comunale: Nicoletti&co. riprovano ad eleggere il Presidente del Consiglio

■ Servizio a pag 22

IL RAG AzzO NEGA quA LsIA sI cON TATTO cO N c Ass OTTA
Menonna a pag 12
vIcENDA sALIs
Conte e Scatamacchia Tammariello a pag 10
Servizio a pag 5

Oltre 5000 persone a Policoro per incontrare i vertici nazionali e il Ministro dell’Agricoltura che dimostra sintonia con Gismundo e Prandini

Da Coldiretti schiaffi a Cicala davanti al Ministro Lollobrigida

La macchina organizzativa della Coldiretti è sempre una macchina perfetta. I pullman sono arrivati dalla Calabria e dalla Basilicata per riempire il Palaercole di Policoro con quasi 5000 persone.

Erano presenti tutti i vertici della Coldiretti nazionale dal Segretario Generale Gismundo al Presidente Nazionale Prandini. L'evento, organizzato sapientemente dal Direttore Regionale di Basilicata Prisco Lucio Sorbo, come detto si è tenuto in un Palazzetto dello Sport che ha favorito il clima da stadio che ha accolto il Ministro per le Politiche Agricole e la Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida. All'arrivo del Ministro e nel suo successivo intervento applausi e bandiere gialle al vento ad indicare la grande vicinanza che la più grande organizzazione agricola europea ha nei confronti del Governo Meloni e del Ministro delle Politiche Agricole del quale sono stati riconosciuti i meriti nelle battaglie in difesa del Made in Italy e della Politica Agricola Comune.

PRISCO LUCIO

SORBO STRIGLIA

CICALA

Nel susseguirsi degli in-

terventi è stato più volte ricordato il fondatore di Coldiretti Paolo Bonomi che, all'indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, con una Nazione distrutta dai bombardamenti ha preferito costruire una organizzazione autonoma dei lavoratori agricoli invece di confluire nella CGIL (che all'epoca era l'organizzazione unica dei lavoratori) proprio per marcare la propria distanza dall'ideologia comunista e da quella che nelle parole del Ministro Lollobrigida era «il pericolo di una dittatura ancora più spietata di

quella che era appena terminata».

Un richiamo che, al di là della retorica, ha dato la dimensione esatta di un'organizzazione da sempre moderata, lontana dalla sinistra ma capace di mettere al centro gli interessi dei lavoratori e del comparto agricolo prima di ogni cosa.

Proprio questa lunga esistenza e questa struttura fortemente professionale non ha impedito al Direttore Regionale Prisco Lucio Sorbo di attaccare direttamente l'assessore all'agricoltura Carmine Cicala. Con lo stile compas-

sato ma deciso che sempre contraddistingue l'operare delle organizzazioni di matrice cattolica, il capo lucano della Coldiretti ha evidenziato come moltissime delle istanze dell'organizzazione non trovino accoglimento nelle stanze dell’assessorato. Che il rapporto di Coldiretti Basilicata con Cicala non fosse così solido come quello che la stessa organizzazione tiene con Lollobrigida era evidente da tempo. La grande novità è che i gialli di Basilicata hanno deciso di sottolineare questa frattura proprio alla presenza del Ministro, davanti a 5000 persone e a tutti i vertici nazionali di Coldiretti. Cicala era assente. Un'assenza che è significativa di una distanza politica quasi incolmabile. Pochi minuti prima dell'apparizione di Lollobrigida al Palaercole Amedeo Cicala, sul suo profilo facebook, aveva pubblicato uno scatto con il fratello Carmine e il Ministro Lollobrigida intercettato a Matera. Il commento alla foto, con il riferimento a un proficuo dialogo tra l'assessore e il Ministro, voleva essere un modo per evidenziare un suo rapporto diretto con Lollobrigida ed evitare la mediazione sociale del sindacato agricolo ma a molti è sembrato soltanto una excusatio non petita. Certo è che questa frattura tra il più grande sinda-

cato agricolo e l'assessore all'agricoltura malgrado la vicinanza di Coldiretti al Governo Meloni, rappresenta una vera e propria spina nel fianco della coalizione che rischia di determinarne la sconfitta se non risolta.

LA DIFESA

DELL’AGRICOLTURA ITALIANA

Lollobrigida, Gismundo e Prandini hanno parlato la stessa lingua. I leader di Coldiretti hanno evidenziato il gran lavoro fatto dal Ministro dell'Agricoltura nei tavoli europei, hanno sottolineato come le opposizioni si siano schiarate contro la normativa che vietava la produzione della carne chimica e Lollobrigida ha rimarcato come tutto ciò sia anche dovuto al fatto che Soros e altri siano da sempre in movimento per favorire questo tipo di alimenti. È stata complessivamente una grande manifestazione che ha mostrato l'orgoglio della Coldiretti accanto all'orgoglio del Governo Meloni e del Ministro Lollobrigida nelle politiche agricole nazionali che hanno consentito di recuperare le risorse che erano state tolte dalla PAC, di fissare il principio di un equo compenso per l’acquisto delle materie prime con Prandini che ha spiegato che l'organizzazione intende denunciare chiunque acquisti dai produttori a prezzi più bassi.

DI M A S S IM O D ELL AP E N N A
Prisco Lucio Sorbo critica l'assessore regionale di Fratelli d'Italia. Dal Palaercole: «Il Governo Meloni sta difendendo le produzioni italiane»
Lollobrigida e alcuni momenti dell’iniziativa della Coldiretti

Costi alle stelle e incertezze globali mettono in crisi le imprese agricole: Coldiretti chiede interventi strutturali e risorse comuni

Agricoltura sotto pressione: da Policoro l’appello all’Europa per salvare il settore

Un piano europeo straordinario per sostenere le imprese agricole e garantire la produzione alimentare, sempre più minacciata dall’aumento dei costi e dalle tensioni internazionali. È questo il messaggio lanciato da Coldiretti in occasione della mobilitazione che si è svolta al Palaercole di Policoro, alla presenza di tremila agricoltori.All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, i presidenti regionali Antonio Pessolani e Franco Aceto, oltre al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.Al centro dell’incontro, la crisi che sta colpendo trasversalmente tutti i comparti produttivi, aggravata dall’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, secondo Coldiretti, richiede risposte immediate e coordinate a livello europeo. La tregua fragile in Medio Oriente viene letta come una possibile finestra di opportunità per mettere in campo una strategia comune a tutela degli asset strategici, a partire dall’agricoltura.Tra le richieste principali, l’esclusione dei fertilizzanti dal sistema Ets per evitare ulteriori distorsioni competitive e il rafforzamento degli investimenti in agricoltura di precisione, considerata fondamentale per ridurre la dipendenza energetica e contenere i costi. In questo scenario pesa anche l’impennata del gasolio agricolo, passato da circa 0,85 euro al litro a 1,51 euro, con aumenti superiori a quelli del diesel ordinario, e il rincaro dei fertilizzanti, con l’urea salita fino a 835 euro a tonnellata.Una dinamica che ha portato a un incremento dei costi fino a 200 euro per ettaro, aggravando ulteriormente le difficoltà, soprattutto nel Mezzogiorno, già colpito dagli effetti dei cambiamenti climatici. Eventi estremi come nubifragi, grandinate e tempeste si alternano infatti a periodi di siccità, resi ancora più critici dalla carenza di infrastrutture idriche adeguate.In questo contesto, Coldiretti e Anbi

hanno presentato un piano per la realizzazione di invasi con sistemi di pompaggio, finalizzati a garantire disponibilità d’acqua ed energia pulita. Sul fronte economico, viene inoltre ritenuta strategica l’estensione alle aziende agricole del credito d’imposta già previsto per il settore della pesca.«La congiuntura internazionale penalizza in modo particolare l’agricoltura – ha spiegato Pessolani – e da Policoro ribadiamo le difficoltà del settore, ma presentiamo anche proposte concrete emerse dalla campagna “insieme per l’ascolto”». Tra le priorità indicate, la sburocratizzazione e la rimodulazione dei fondi comunitari, alla luce di cambiamenti geopolitici e climatici che impongono interventi immediati.Un tema centrale resta quello delle risorse della Politica agricola comune, con il recupero di 10 miliardi di euro a livello nazionale e 350 milioni destinati alla Basilicata.Più critico il giudizio del presidente nazionale Prandini: «Registriamo una paralisi significativa a livello europeo nel sollecitare le istituzioni comunitarie a mettere in campo politiche comuni sostenute da risorse europee. Questa non può diventare una via di fuga per i singoli governi nazionali». E aggiunge: «Mai come in questo momento storico il Governo italiano deve impegnarsi in un’interlocuzione forte con l’Europa. È impensabile che un singolo Paese possa affrontare da solo una crisi di questa portata».Secondo Prandini, l’aumento del costo della vita e dei fattori produttivi rappresenta una minaccia concreta anche

per la disponibilità delle materie prime: «Stiamo registrando rincari mai visti, con aumenti oltre il 100% per gasolio e fertilizzanti. Ma il vero rischio sarà la disponibilità stessa di questi prodotti».Dal canto suo, il ministro Lollobrigida ha rivendicato l’impegno del Governo: «Il Governo Meloni è quello che più ha investito nella storia della Repubblica sul settore primario e siamo intervenuti anche nelle fasi emergenziali con provvedimenti ad hoc». Tra le misure, il credito d’imposta per calmie-

rare il costo del carburante agricolo e investimenti per circa 1,6 miliardi destinati al carburante agevolato.Il ministro ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Italia in Europa nel chiedere un cambio di passo sulle politiche agricole: «Oggi c’è un costo dei fertilizzanti che sta schizzando alle stelle e un’Europa che immagina di tassare prodotti che dobbiamo importare: è una scelta illogica che stiamo contrastando».Infine, sul fronte infrastrutturale, Lollobrigida ha evidenziato il processo di trasformazione

nella gestione delle risorse idriche nel Sud Italia, sottolineando la necessità di coniugare produzione energetica e tutela del territorio, evitando fenomeni speculativi che rischiano di compromettere il paesaggio agricolo.Un quadro complesso, dunque, in cui la tenuta del comparto agricolo appare sempre più legata alla capacità di risposta delle istituzioni, a livello nazionale ed europeo, chiamate a garantire stabilità, investimenti e prospettive di sviluppo per uno dei settori chiave dell’economia.

Insoddisfatta l’associazione: «Le aziende agricole meritano rispetto, non propaganda. L'unico segnale concreto arriva dal Presidente Bardi»

Maltempo, l’affondo di Confagricoltura: «Da Cicala solo annunci senza sostanza»

Confagricoltura Basilicata esprime profonda insoddisfazione e «ferma critica nei confronti delle recenti iniziative sbandierate dall’assessore pro tempore all’Agricoltura, Carmine Cicala, in risposta ai gravi danni subiti dalle aziende agricole a causa dell'ondata di maltempo dei giorni scorsi». «Siamo di fronte al nulla cosmico travestito da aiuto concreto,» dichiarano i vertici regionali dell'associazione. «Le misure annunciate dall’assessore pro tempore Cicala non rappresentano alcuna reale novità né un sostegno straordinario per chi ha perso raccolti e infrastrutture. Si tratta, in realtà, di interventi già ampiamente previsti e programmati all'interno del CSR (Complemento per lo Sviluppo Rurale).

Spacciare l'ordinaria amministrazione per un intervento d'urgenza è un'offesa all'intelligenza degli agricoltori lucani che oggi si trovano in ginocchio» continua l’associazione.

Confagricoltura Basilicata intende inoltre «rinfrescare la memoria all’assessore Cicala su impegni assunti e mai mantenuti: Partiamo dal nodo delle strade rurali. L’assessore aveva solennemente promesso di reperire le risorse necessarie per il ripristino della viabilità rurale attingendo

dai Fondi di Coesione. Ad oggi, dobbiamo constatare con amarezza che così non è stato, lasciando le aree rurali in un isolamento che ne pregiudica la sopravvivenza stessa».

LA ROTTURA ISTITUZIONALE: «NON PARTECIPEREMO AL TAVOLO VERDE»

«Proprio a causa di questo atteggiamento fumoso e della mancanza di risposte tangibili», Confagricoltura Basilicata annuncia formalmente che «non parteciperà al Tavolo Verde. Non intendiamo legittimare con la nostra presenza un organismo di confronto che viene svuotato di significato da decisioni prese al-

trove o, peggio, da promesse puntualmente disattese».

«La nostra assenza è un atto di protesta necessario per denunciare l'inefficacia dell'azione dell'assessorato. - prosegue Confagricoltura in una nota - Di segno opposto è invece il giudizio sull’operato del vertice della Regione. Confagricoltura accoglie positivamente la prontezza del Presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi, il quale ha immediatamente compreso la gravità della situazione scrivendo al Governo per richiedere il riconoscimento dello stato d’emergenza. Un atto di responsabilità politica che segna una netta distanza tra chi cerca soluzioni strutturali e chi, come l'assessore all'agricoltura, si limita a comunicati di facciata. Che si trovino risorse nel bilancio per sostenere il comparto agricolo».

«Le nostre imprese non hanno bisogno di passerelle o di sentirsi riproporre fondi che già spettano loro per diritto comunitario,» si aggiunge nella nota che conclude: «Servono risorse fresche, semplificazione burocratica e il rispetto dei patti sulle infrastrutture. L’agricoltura lucana non può più attendere i tempi di un’amministrazione che sembra vivere fuori dalla realtà produttiva».

Cicala e sotto manifestazione di Confagricoltura a Bruxelles

Danni del maltempo, per la Basilicata stanziati 5 mln € dal Governo Meloni

Maltempo, Roccanova fa la conta dei danni: stanziati milioni di euro per la SP7 e la SP89

con tempi stimati di diversi mesi e un fabbisogno finanziario significativo, quantificabile in circa 2-3 milioni di euro, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza e transitabilità della strada. Sulla SP 7 i danni risultano meno gravi -spiegano dal Comunema si rendono comunque necessari interventi di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza del tratto in direzione "Ponte Battaglia", al fine di garantire una regolare fruizione». IL COMUNE CHIEDE UN SOPRALLUOGO CON REGIONE E PROVINCIA E IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI EMERGENZA Proprio per far fronte a tali problematiche, il Comune ha scritto al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità- Difesa del Suolo e alla Provincia di Potenza, per segnalare l’urgente e grave dissesto idrogeologico lungo la Sp 89, richiedendo un sopralluogo congiunto: «A seguito delle eccezionali e persistenti precipitazioni atmosferiche che hanno interessa-

Gcolare lungo la Strada Provinciale 89, asse viario strategico, dove si è determinato un grave movimento franoso con collasso della sede stradale, che ha comportato il cedimento totale della carreggiata e delle opere accessorie e lo scivolamento del versante con perdita di stabilità del corpo stradale oltre alla interruzione della viabilità con rischio per la pubblica incolumità». Il fenomeno, proseguono nel documento, «presenta caratteristiche di dissesto attivo e progressivo, con potenziale aggravamento; sussistono le condizioni per l'attivazione delle procedure di cui al Codice della Protezione Civile per eventi emergenziali di rilievo locale e sovracomunale; La situazione determina una grave compromissione della sicurezza stradale, in violazione degli obblighi del Codice della Strada – inoltre- il Comune non dispone delle risorse necessarie per interventi strutturali di tale entità -e pertanto l’Ente richiede- l'attivazione urgente di un sopralluogo tecnico congiunto tra Regione, Provincia e Comune per una valutazione tecnica dello stato di rischio e l'individuazione degli interventi indifferibili; L'avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza e l'accesso ai fondi per la mitigazione del rischio idrogeologico; L'inserimento dell'intervento tra le priorità regionali e nazionali secondo la normativa sul dissesto idrogeologico e il supporto tecnicooperativo per la messa in sicurezza urgente della viabilità. Alla luce della gravità del fenomeno dunque vi è necessità di un intervento immediato, coordinato e strutturale, al fine di salvaguar-

li eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 30 marzo in poi nei territori di Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia hanno portato il Governo Meloni a deliberare in Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la dichiarazione dello stato di emergenza per la durata di dodici mesi.

Un’importante notizia questa per

LITÀ COMUNALE INTERPODERALE PER L'ACCESSO AL CENTRO ABITATO Intanto per fronteggiare le necessità e i disagi per i residenti che si spostano quotidianamente sul territorio, «in attesa delle valutazioni tecniche definitive, d'intesa con l'Amministrazione Provinciale, è stato stabilito di consentire temporaneamente l'accesso al centro abitato mediante l'utilizzo della viabilità comunale interpoderale. In particolare, provenendo da San Brancato, al km 2 della SP 89 è necessario deviare a sinistra sulla strada comunale Nice/Vallarano, che collega la SP 89 alla SP 7, e successivamente proseguire a destra verso Roccanova; In alternativa, al km 5 della SP 89 è possibile deviare a destra sulla strada comunale Alza Gamba/Pellalvo/Mandara/Campo Sportivo, con accesso fino a via Vittorio Emanuele all'altezza del campo sportivo. La Polizia Locale e l'Ufficio Tecnico Comunale hanno già provveduto all'installazione della necessaria segnaletica. L'Amministrazione comunale –concludono- assicura costante aggiornamento sull'evoluzione della situazione e sugli interventi programmati». BARDI CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE: «SIAMO DI FRONTE AD EVENTI ECCEZIONALI» E proprio in concomitanza di questi e tanti altri eventi che stanno interessando la Basilicata ormai da giorni con smottamenti, cedimenti di strade, frane e allagamenti, il Governatore della Regione, Vito Bardi, ha inviato una lettera ufficiale al Ministro per la Protezione Civile Nello Musu-

neano il quadro di una crisi estesa e sistemica: su 131 comuni lucani, 55 hanno già segnalato criticità idrauliche e idrogeologiche, in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali (COC), con un coordinamento continuo tra il sistema regionale di Protezione Civile e le Prefetture di Potenza e Matera. «Siamo di fronte a eventi eccezionali – dichiara il Presidente– per intensità ed estensione. Le piogge persistenti hanno provocato esondazioni in più punti dei principali corsi d’acqua e del reticolo idraulico secondario. Le arterie provinciali e comunali sono interessate da frane e smottamenti che isolano frazioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In alcuni comuni degli smottamenti hanno provocato danni ad abitazioni private che sono state sgomberate». Non solo strutture e infrastrutture: «l’emergenza sta colpendo duramente anche il tessuto economico della regione. Le attività agricole e produttive risultano gravemente danneggiate dalle piogge violente e dagli allagamenti diffusi». Nella richiesta indirizzata al Governo, Bardi sottolinea come le risorse regionali, pur pienamente mobilitate, non siano più sufficienti a fronteggiare un fenomeno che interessa gran parte delle province di Potenza e Matera. Da qui la necessità di un intervento straordinario dello Stato, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Gli obiettivi della richiesta sono: garantire assistenza alle popolazioni colpite, ripristinare i servizi essenziali, avviare una puntuale ricognizione dei danni e attivare risorse finanziarie straordinarie per la messa in sicurezza del territorio e per il ri-

la Basilicata che sta facendo la conta dei danni e che ha portato nei giorni scorsi anche il presidente della Regione Vito Bardi a chiedere lo stato di calamità nazionale.

È stato anche deliberato uno stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse sono destinate all'attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei ser-

vizi pubblici e delle infrastrutture. La somma è ripartita tra le Regioni interessate e alla Basilicata spettano 5 milioni di euro, 15 milioni per la Regione Abruzzo, 20 milioni per la Regione Molise e 10 milioni per la Regione Puglia. Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d'intesa con le Regioni interessate.

Il risultato fondamentale per la nostra regione è frutto anche del lavoro del vicepresidente della Giunta regionale Pasquale Pepe di concerto con il ministero guidato da Matteo Salvini. IL COMMENTO DI BARDI

«Accolgo con soddisfazione la deliberazione del Consiglio dei Ministri che ha sancito lo stato di emergenza per il territorio della Basilicata, a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che ci hanno colpito a partire dallo scorso 30 marzo». Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, commentando l'esito della riunione odierna a Palazzo Chigi.

«La dichiarazione dello stato di emergenza era una misura necessaria che avevo sollecitato personalmente al Governo per far fronte ai danni ingenti subiti dalle nostre comunità,» prosegue il Presidente Bardi. «Queste prime risorse sono fondamentali per garantire gli interventi urgenti di soccorso, l’assistenza alla popolazione e, soprattutto, il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture che hanno subito lesioni o interruzioni a causa del maltempo».

L'attuazione degli interventi avverrà ora attraverso specifiche ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con gli uffici della Regione Basilicata. «Voglio ringraziare il Presidente Meloni e il Ministro Musumeci per la rapidità e l'attenzione dimostrata verso il nostro territorio - conclude Bardi -. Ora lavoreremo senza sosta con le strutture tecniche per una ricognizione puntuale e per far sì che ogni risorsa sia trasformata immediatamente in cantieri e soluzioni per i cittadini e i comuni lucani colpiti».

IL COMMENTO DI ROSA

«Dal Governo alla Regione Basilicata sono stati destinati 5 milioni di euro per i primi interventi. Il Governo Meloni si dimostra, ancora una volta, un Governo del fare, attento ai territori ed alle loro esigenze» afferma il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa. «Non possiamo che essere grati per la prontezza di intervento che aiuterà a mettere in sicurezza i 55 Comuni lucani che hanno segnalato criticità idrauliche e idrogeologiche ed il resto del territorio colpito da esondazioni, frane e smottamenti, con danni alle strade ed alle abitazioni. La nostra Regione è tra le più fragili dal punto di vista idrogeologico e eventi eccezionali di questa portata non fanno che sottolineare l’importanza della prevenzione del rischio, sulla quale bisogna concentrare tutti gli sforzi» conclude Rosa.

L’edizione di Cronache di martedì

Dalla Provincia una proposta di modifica della modalità di effettuazione del servizio di Tpl tra Roccanova e Sant'Arcangelo

La SP89 cede al maltempo: disagi al trasporto scolastico in 6 Comuni

Aseguito della importante e grave situazione franosa creatasi sulla Sp89 a causa del maltempo dei giorni scorsi, il Sindaco Rocco Greco ha ritenuto doveroso scrivere alla Provincia di Potenza, in merito alle criticità del trasporto scolastico, richiedendo un intervento urgente. «Ho provato a contattare il Presidente – scrive Greco ai Consiglieri provinciali- senza riuscire a conferire direttamente e, pertanto, mi permetto di rappresentare formalmente una situazione di particolare criticità che sta interessando le nostre comunità. A seguito degli eventi eccezionali verificatisi negli ultimi giorni, e in particolare della frana che ha determinato la chiusura della SP 89, il servizio di trasporto pubblico scolastico per gli studenti delle scuole superiori risulta di fatto soppresso per i ragazzi provenienti da Roccanova, Castronuovo S.A., Calvera, Carbone, Fardella, Teana e altri comuni che gravitano sulle scuole superiori di Sant'Arcangelo. Comprendo pienamente la straordinarietà dell'evento e le difficoltà operative che ne derivano –sottolinea il Sindaco Tuttavia, proprio in queste circostanze, si misura il livello di responsabilità e

coordinamento tra istituzioni. È indispensabile ribadire che tutte le istituzioni pubbliche, ciascuna per le proprie competenze, sono chiamate a garantire rispetto e attenzione verso le comunità amministrate. Tale rispetto si traduce, innanzitutto, in una comunicazione tempestiva e chiara ai cittadini e, soprattutto, nella capacità di attivare soluzioni alternative in tempi congrui. Non è accettabile che le famiglie e gli studenti vengano a conoscenza della soppressione del servizio semplicemente attendendo invano alle fermate. Alla Provincia competono precise responsabilità in materia di viabilità e trasporto scolastico: è quindi necessario che si attivi con urgenza per garantire il servizio, anche attraverso soluzioni temporanee e straordinarie, fino al ripristino delle condizioni ordinarie». Nella giornata di mercoledì 8, il Comune rende nota la missiva della Provincia, inviata a Regione -Dipartimento infrastrutture e mobilità e alla Casa Comunale di Roccanova, con oggetto la “Proposta di modifica della modalità di effettuazione del servizio di TPL - Linea 274 - Corse A2030 - R2042-A3021-R3026 - A3022 - R3027 - R2039 - A2031 A2698-A3019-R3025 - A2027R2036. Riscontro comunicazione

Cotrab”. «Poiché, com'è noto, alcune strade provinciali sono state danneggiate da consistenti fenomeni di dissesto idrogeologico per i quali la Provincia non ha possibilità né competenza a intervenire, si chiede che il trasporto pubblico relativo alle corse in oggetto, nonché ogni ulteriore servizio svolto a beneficio dell'utenza per il collegamento tra Roccanova e Sant'Arcangelo, sia assicurato lungo percorsi alternativi, come peraltro richiesto dai cittadini. Laddove tali tragitti siano stati giudicati non idonei al transito degli autobus ordinariamente utilizzati dal Consorzio affidatario – prosegue il documento- si chiede che venga prescritta l'adozione di automezzi compatibili con la viabilità esistente, al fine di garantire la quotidiana fruizione del servizio. L'Ufficio "Viabilità e Trasporti" della Provincia resta a disposizione per l'effettuazione di eventuali verifiche congiunte in loco». Quella della Sp89 è una criticità già segnalata dall’Amministrazione Greco nei giorni scorsi, quando ne delineava la gravità: «Il danno riscontrato risulta di rilevante entità e richiederà interventi complessi, con tempi stimati di diversi mesi e un fabbisogno finanziario significativo, quantificabile in circa 2-3 milioni

di euro, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza e transitabilità della strada. La Strada Provinciale 89 è un asse viario strategico, e proprio qui si è determinato un grave movimento franoso con collasso della sede stradale, che ha comportato il cedimento totale della carreggiata e delle opere accessorie e lo scivolamento del versante con perdita di stabilità del corpo stradale, oltre alla interruzione della viabilità con rischio per la pubblica incolumità». Proprio per far fronte a tali problematiche, il Comune aveva scritto al Dipartimento Infrastrutture e MobilitàDifesa del Suolo e alla Provincia di Potenza, richiedendo, tra le altre cose, «l'avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza e l'accesso ai fondi per la mitigazione del rischio idrogeologico e l'inserimento dell'intervento tra le priorità regionali e nazionali secondo la normativa sul dissesto idrogeologico e il supporto tecnico-operativo per la messa in sicurezza urgente della viabilità. Alla luce della gravità del fenomeno dunque vi è necessità di un intervento immediato, coordinato e strutturale, al fine di salvaguardare la pubblica incolumità e garantire la continuità dei collegamenti».

Produzione in aumento nel primo trimestre grazie ai nuovi modelli, ma sindacati e territorio chiedono certezze su occupazione e

Auto, primi segnali di ripresa nel 2026: Melfi cresce ma il lavoro resta in bilico

Idati relativi alla produzione nei primi tre mesi del 2026 evidenziano una ripresa rispetto all’anno nero registrato nel 2025, con un incremento complessivo del +9,5%. Nel dettaglio, nel I° trimestre sono state prodotte 120.366 unità tra autovetture e veicoli commerciali, rispetto alle 109.900 dello stesso periodo del 2025. La produzione di autovetture registra un aumento del +22%, raggiungendo 73.841 unità, mentre quella dei veicoli commerciali segna una flessione del5,8%, attestandosi a 46.525 unità.Il risultato positivo delle autovetture è determinato in larga parte dal lancio produttivo, avvenuto nell’ultimo trimestre, della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi. Questi modelli hanno consentito di recuperare parte delle perdite registrate nel 2025, senza tuttavia permettere il ritorno ai volumi degli anni precedenti, né a quelli del 2024.Per quanto riguarda gli stabilimenti di assemblaggio auto, solo Cassino (-37,4%) continua a perdere volumi anche rispetto al 2025. In crescita, invece: Melfi (+92,5%), Torino Mirafiori (+42,4%), Pomigliano (+6,7%) e Modena (+583%).

La ripresa dei volumi rappresenta un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi due anni negativi, durante i quali le produzioni si sono quasi dimezzate rispetto alle 751.384 unità del 2023, a fronte dell’obiettivo dichiarato nei tavoli ministeriali di raggiungere 1 milione di veicoli, con quasi la metà della forza lavoro del Gruppo coinvolta in ammortizzatori sociali. Il 2026 dovrebbe beneficiare della produzione per l’intero anno della 500 ibrida, della nuova Jeep Compass e della DS8. Nel corso dell’anno si aggiungeranno anche le nuove produzioni di DS7 e Lancia Gamma. È prevedibile che il livello produttivo sarà superiore a quello del 2025, intorno a 500 mila veicoli complessivi con le auto sopra le 300 mila; tuttavia, un eventuale avvicinamento ai volumi del 2023 dipenderà in larga misura dalla tenuta dei modelli già presenti negli stabilimenti e dal ri-

scontro dei nuovi modelli sul mercato. Resta inoltre motivo di preoccupazione il quadro economico internazionale.

Sul piano occupazionale per il 2026, fatta eccezione per Cassino, è prevedibile una riduzione sensibile dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e in alcune situazioni casi una crescita occupazionale con nuovi inserimenti. In una prima fase sicuramente in forma temporanea, che una volta stabilizzata l’esigenza, dovranno per conto nostro essere trasformati in breve tempo a tempo indeterminato.

SITUAZIONE

NELLO

STABILIMENTO

DI MELFI

La partenza produttiva dei nuovi modelli nel corso del 2025, in particolare della nuova Jeep Compass nell’ultimo trimestre, ha determinato un significativo miglioramento del dato produttivo nel primo trimestre rispetto all’anno precedente (+92,5%). In termini assoluti, la produzione si attesta a 17.110 unità, contro le 8.890 del 2025.

Resta tuttavia evidente come l’impianto sia ancora lontano dai livelli produttivi del 2019, quando si superavano le 66.000 unità nel trimestre. Il lancio della Jeep Compass, nelle versioni full electric e ibrida, conferma che l’assegnazione di modelli a più ampia diffusione genera un impatto positivo sui volumi: nel primo trimestre sono state prodotte circa 16.465 unità. Diverso è il caso dell’ammiraglia elettrica premium DS8 che, con 515 unità prodotte nello stesso periodo, si colloca in una nicchia orientata al lusso e all’alta tecnologia.

Il cronoprogramma attualmente in fase di attuazione prevede, nel primo semestre 2026, l’avvio della produzione della DS7 nelle versioni elettrica e ibrida. Nel secondo semestre 2026 è invece previsto il lancio della Lancia Gamma, anch’essa in entrambe le motorizzazioni, dalla quale si attendono volumi più consistenti.

La richiesta di assegnare allo stabilimento un ulteriore modello con maggiore capacità di generare volu-

mi, rispetto agli attuali modelli DS, è stata formalmente recepita nell’ultimo incontro ministeriale, durante il quale è stato annunciato l’arrivo di un nuovo modello entro il 2028. Nel prossimo piano industriale di Stellantis ci si attende una tempistica più ravvicinata e, soprattutto, la certezza di un’assegnazione in grado di garantire volumi produttivi adeguati e ricadute occupazionali significative riducendo il ricorso agli ammortizzatori sociali.

.Nel primo trimestre si registrano primi segnali, ancora limitati, di inserimento e ricollocazione di personale legati all’avvio dei nuovi modelli, insufficienti però rispetto alle criticità occupazionali accumulate negli ultimi anni. Si sono registrati 16 giorni di fermo collettivo, gestiti tramite Contratto di Solidarietà, per un totale di 31 turni persi. Nei restanti giorni lavorativi, l’utilizzo medio del CDS — in scadenza il 26 giugno 2026 — è stato pari al 42%, con il coinvolgimento di circa 2.610 lavoratori al giorno.

La riduzione dei volumi degli ultimi anni ha già prodotto rilevanti conseguenze occupazionali: dal 2021 circa 2.510 lavoratori hanno lasciato l’azienda su base volontaria incentivata, riducendo l’organico a 4.500 unità. Attualmente, circa 300 lavoratori risultano in prestito presso altri stabilimenti del Gruppo.

È inoltre indispensabile fornire risposte industriali

concrete all’indotto melfitano, oggi in forte difficoltà. Occorrono garanzie sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali e il riconoscimento di una priorità per le aziende locali nelle forniture. È fondamentale, inoltre, che tutti i livelli istituzionali — nazionali e regionali — agiscano in modo coordinato per tutelare l’occupazione, sostenere le imprese nella transizione e attivare pienamente gli strumenti previsti dagli accordi di programma e dalle aree di crisi complessa, così da attrarre nuovi investimenti e offrire prospettive di sviluppo all’intero territorio.

In questo contesto, assume particolare rilievo la soluzione di reindustrializzazione individuata nelle vertenze PMC e Brose, che può contribuire in modo significativo alla messa in sicurezza dei livelli occupazionali.

IL COMMENTO

DI EVANGELISTA

«I dati del primo trimestre della Fim Cisl nazionale evidenziano segnali di ripresa produttiva nello stabilimento di Melfi, ma non sono ancora sufficienti a garantire una reale inversione di tendenza sul piano occupazionale. Le criticità accumulate negli ultimi anni, tra riduzione degli organici e ampio ricorso agli ammortizzatori sociali, restano ancora tutte sul tavolo» afferma Gerardo Evangelista segretario della Fim Cisl Basilicata.

«Il lancio dei nuovi modelli rappresenta un passaggio

importante, ma deve tradursi in occupazione stabile, riduzione del CDS e prospettive concrete per i lavoratori. Servono scelte industriali chiare, tempi certi e investimenti coerenti con la fase di transizione che stiamo vivendo. – pro- segue - È fondamentale inoltre dare risposte immediate all’indotto, che continua a vivere una fase di grande difficoltà. Per questo chiediamo di accelerare il completamento del piano prodotti, anche valutando l’anticipazione del nuovo modello annunciato ma non ancora confermato. Un passaggio importante sarà il 21 maggio, quando il CEO Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico, atteso per chiarire in modo definitivo il futuro dello stabilimento». «La Fim Cisl Basilicata continuerà a lavorare con responsabilità e determinazione per tutelare il lavoro e costruire un futuro industriale solido per Melfi e per l’intera regione. In questo quadro, sono indispensabili scelte industriali chiare e tempestive per consolidare i volumi e rafforzare l’occupazione, sostenendo anche le aziende dell’indotto: sia quelle che oggi non hanno commesse, attraverso percorsi di riconversione e riqualificazione, sia quelle che, pur avendole acquisite, non garantiscono ancora la piena saturazione degli impianti e la tutela occupazionale per tutti i lavoratori.» conclude il segretario della Fim Cisl Basilicata.

Ricambio generazionale e sostenibilità finanziaria al centro della discussione per garantire continuità e professionalità nel settore

Vito Bardi incontra i sindacati: tavolo tecnico per il futuro della forestazione

Un incontro che segna un passo importante per il futuro della forestazione in Basilicata. Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha ricevuto i rappresentanti dei sindacati regionali per discutere strategie operative, investimenti e programmazione dei cantieri, con particolare attenzione al ricambio generazionale e alla sostenibilità finanziaria.L’incontro si è svolto ieri a Potenza e ha visto la partecipazione dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Fernando Mega, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli, insieme ai segretari dei sindacati di categoria Vincenzo Pellegrino (Flai Cgil), Raffaele Apetino (Fai Cisl) e Gerardo Nardiello (Uila Uil).Al centro del confronto c’è stata la richiesta dei sindacati di incardinare direttamente all’Ufficio di Presidenza il tema della forestazione, per garantire una gestione centralizzata e strategica del settore, superando le frammentazioni storiche che hanno spesso rallentato la programmazione e la realizzazione dei cantieri. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, una maggiore centralizzazione può favorire l’efficienza, la trasparenza e la continuità operativa.Uno dei punti chiave dell’incontro è stata l’attivazione del turn-over nella cosiddetta “forestazione pura”, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale. In Basilicata, il settore conta diverse centinaia di operatori, molti dei quali prossimi alla pensione. I sindacati hanno sottolineato la necessità di inserire nuove professionalità senza compromettere la sostenibilità dei conti regionali, garantendo così la continuità dei servizi e la valorizzazione delle competenze sul territorio.Il Presidente Bardi ha confermato la disponibilità a valutare un aumento delle giornate lavorative, con l’obiettivo di uniformare il trat-

tamento per tutti gli operatori. Tuttavia, ha sottolineato che due passaggi restano imprescindibili: l’approvazione del Bilancio regionale, necessario per liberare le risorse, e l’istituzione di un tavolo tecnico che analizzi numeri e fabbisogni in maniera dettagliata, così da impostare gli interventi su basi concrete e sostenibili.Il tavolo tecnico, che sarà operativo già nei primi giorni della prossima settimana, avrà il compito di quantificare con precisione il fabbisogno finanziario e di calibrare gli interventi sul territorio. L’iniziativa rappresenta un approccio operativo e concreto, volto a garantire che ogni decisione sia supportata da dati certi e da un’analisi accurata dei costi e delle necessità locali.Altro tema centrale dell’incontro è stato l’avvio dei cantieri forestali. Bardi ha annunciato la volontà di superare la rigidità delle date predefinite, adattando l’operatività alle reali esigenze del territorio e alla disponibilità delle risorse. Questa flessibilità dovrebbe permettere di ridurre i ritardi e ottimizzare l’impiego delle squadre di lavoro, garantendo interventi tempestivi e mirati.Il comparto forestale in Basilicata, infatti, negli ultimi anni ha affrontato diverse criticità, tra cui la riduzione delle risorse disponibili, ritardi nei pagamenti e difficoltà organizzative. Il confronto tra Regione e sindacati punta a dare risposte concrete e a definire una programmazione di medio-lungo termine, che contempli la sicurezza dei lavoratori, la manutenzione del territorio e la valorizzazione delle risorse forestali regionali.I sindacati hanno ribadito l’importanza di politiche di lungo periodo che mettano al centro la stabilità occupazionale e la professionalità degli operatori. L’accordo sul tavolo tecnico e sulla flessibilità dei cantieri rappresenta un

primo passo verso una gestione più strutturata e sostenibile della forestazione lucana, con l’obiettivo di coniugare rigore finanziario, efficienza operativa e sviluppo delle competenze.In sintesi, l’incontro di ieri ha aperto un canale concreto di dialogo tra istituzioni e sindacati, volto a rafforzare il settore forestale regio-

nale e a programmare interventi mirati sul territorio. Con il tavolo tecnico, l’attenzione al ricambio generazionale e la flessibilità operativa, la Regione punta a dare nuova linfa a un comparto strategico per l’ambiente, per l’occupazione e per la gestione sostenibile delle risorse naturali della Basilicata.

Per il Deputato : «Ciò che è stato liquidato come deriva autoritaria è stato un normale controllo della Questura»

Caiata (FdI) sulla vicenda Salis: «Serve informativa Piantedosi»

«Abbiamo chiesto un'informativa urgente al Ministro Piantedosi sulla vicenda che ha coinvolto l'Onorevole Salis lo scorso 28 marzo, a Roma» afferma il deputato di FdI Salvatore Caiata. «Quello che Salis ha frettolosamente liquidato come “Stato di Polizia” o “deriva autoritaria” è stato in realtà un normale controllo della Questura, scaturito da indagini legate alla cosiddetta “banda del martello”, una fran-

gia dell'estrema sinistra, disposto quanto pare, dalla Germania. È singolare che l’Onorevole Salis, invocando la propria immunità, abbia dimenticato di riferire un dettaglio non trascurabile: in camera con lei, alle sette del mattino, era presente il suo collaboratore Ivano Bonin, già condannato in passato per interruzione aggravata di pubblico servizio e violenza privata» prosegue. «Il controllo riguardava proprio lui. Il regolamento del Parla-

mento Europeo prevede requisiti di onorabilità per gli assistenti accreditati e vieta l'assunzione di partner stabili. L'informativa del ministro Piantedosi è doverosa e necessaria per chiarire i contorni di questa vicenda. Le urla della sinistra in Aula non ci fermeranno: noi chiediamo solo verità e rispetto delle Istituzioni» conclude il Deputato di Fratelli d'Italia, chiedendo l'informativa al Ministro dell'Interno per fare luce sul caso Salis.

I due consiglieri regionali di BCC si oppongono alla secessione dei ricchi

IL COMMENTO DEL SENATORE DI FDI

Autonomia differenziata, Chiorazzo e Vizziello: «Un pericolo per

«Dopo aver votato, nella Conferenza Stato-Regioni del 2023, a favore della riforma Calderoli sull’autonomia differenziata senza aver ricevuto alcun mandato in tal senso dal Consiglio regionale di Basilicata, ci chiediamo quale posizione ha manifestato la Regione Basilicata nella Conferenza unificata tenutasi giovedì 2 aprile per esprimere il proprio parere sulle intese preliminari del Governo con quattro Regioni del Nord, con le quali viene riconosciuta a queste ultime maggiore autonomia in alcune materie, tra le quali quella delicatissima della sanità. Era presente il Presidente Bardi a detta riunione della Conferenza unificata?

Se no, da chi era rappresentata la Regione? Quale orientamento ha espresso la Regione Basilicata con riguardo a provvedimenti, le intese preliminari, che riteniamo profondamente sbagliati perché consentono a chi è già avanti, come le Regioni del Nord, di progredire ulteriormente, lasciando indietro chi oggi è ultimo o penultimo come le Regioni del Mezzogiorno e la Basilicata in particolare».

A dichiararlo, in una nota, sono i consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello che, così, commentano il silenzio assordante del Governo regionale sulle pre- intese tra il Governo e quattro Regioni del Nord, licenziate con pare-

il Sud»

re favorevole dalla Conferenza Unificata nonostante il voto contrario di sei Regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria Sardegna, Puglia e Campania). «Anche al cospetto di provvedimenti come quelli all’esame della Conferenza Unificata”aggiungono Chiorazzo e Vizziello- corrono il rischio di trasformare i lucani in cittadini diversamente italiani». «Il Presidente Bardi non si smentisce, cerca di fare le cose aumm aumm come si dice a Napoli, con il rischio concreto che, ancora una volta, a prevalere siano stati gli interessi di partito e i vincoli di maggioranza, piuttosto che il diritto alla salute dei lucani», concludono i consiglieri regionali di BCC.

Meloni in Senato, Rosa: «Maggioranza unita»

«Unintervento lucido, concreto e responsabile quello pronunciato, ieri, in Senato, dalla Premier Giorgia Meloni che rappresenta con fermezza la posizione del Governo di centrodestra di questi anni rispetto ad una opposizione fragile e debole negli argomenti». Così il senatore di FdI, Gianni Rosa, che ha proseguito: «Il Governo è stabile e la maggioranza è so- lida. È una maggioranza decisa dagli Italiani con il voto che proseguirà nell’attuare il suo programma elettorale sul quale ha ricevuto mandato dai cittadini. Le opposizioni dovrebbero cogliere il messaggio della Presidente del Consiglio e fare propo- ste che siano credibili e realistiche. È fondamentale che i cittadini italiani possano conoscere e confrontare proposte diverse: solo così si garantisce un dibattito politico autentico e trasparente. L’ambiguità delle opposizioni, se fossero al Governo, avrebbe portato non solo all’irrilevanza de l’Italia nello scenario internazionale ma anche a conseguenze economiche ben peggiori. A chi oggi ci vorrebbe con l’Europa, domani con Putin e un altro giorno con chissà chi, dobbiamo ricordare che la collocazione internazionale dell’Italia in Occidente non è il frutto di decisioni contingenti, ma di una linea storica consolidata, che attraversa governi e maggioranze diverse. A chi sperava di soppiantare la volontà popolare con governicchi scelti nel palazzo non possiamo che rispondere: il centrodestra, scelto dalli Italiani, a guida Giorgia Meloni andrà avanti fino alla fine del mandato».

OLTRE IL GIARDINO In studio il consigliere comunale di Venosa ha parlato di Stellantis, l’assessore Falotico sullo

Conte: «Un Primo Maggio diverso, di riflessione sul futuro del lavoro»

D I AN NA TAMM AR IEL LO

Su Cronache Tv in onda una nuova puntata di “Oltre il giardino”, il programma condotto dal giornalista Paride Leporace. Ospiti della prima parte Antonio Conte, consigliere comunale di Venosa, e Attilio Scatamacchia dell'associazione “1M”, ovvero primo maggio. Il dibattito affronta il tema centrale del presente e del futuro dello stabilimento Stellantis di Melfi, fondamentale per l’economia lucana e nazionale, collegandolo alle iniziative per il primo maggio a Venosa. L’evento viene proposto in una chiave “dal basso”, coinvolgendo territorio, istituzioni e giovani. Il consigliere comunale Antonio Conte sottolinea come l’iniziativa nasca in continuità con l’anno precedente, ma con una maggiore apertura ai giovani, protagonisti attraverso la creazione dell’associazione “1M”. Questa ha promosso un protocollo d’intesa tra Venosa e altri comuni del territorio, accolto con grande disponibilità dalle amministrazioni locali, segno di una volontà condivisa di collaborazione. «Abbiamo siglato un protocollo d'intesa con altri dieci comuni oltre a Venosa, che hanno accettato all'istante questo nostro invito» ribadisce Conte. L’associazione punta a rilanciare la qualità musicale e culturale, proponendo un primo maggio alternativo che unisca intrattenimento e riflessione sui temi del lavoro, in particolare sulla realtà Stellantis. «L'associazione – spiega Scatamacchia - nasce dall'esigenza e dal bisogno culturale di ritornare a promuovere un certo valore musicale, che nel corso del tempo, soprattutto a livello nazionale, è venuto un po' a mancare, in termini di qualità e di espressione musicale. La città di Venosa è sempre stata molto propositiva dal punto di vista culturale e musicale. Noi come associazione proponiamo di ritornare un po' alle origini e proporre una certa qualità, soprattutto in visione del primo maggio, che è sempre stata una manifestazione nella quale si è cerca di unire il tema politico a quello lavorativo, in questo caso il nostro focus sarà sulla questione Stellantis, alla quale noi siamo molto legati». Il programma prevede un incontro pubblico il 18 aprile, per la presentazione ufficiale e la firma del protocollo, mentre il 1° maggio si terrà un talk mattutino con sindaci e sindacati per discutere della situazione industriale e occupazionale.

Nel pomeriggio spazio alla musica, con esibizioni di band locali e ospiti di rilievo, in un’ottica di valorizzazione dei giovani talenti del

territorio. L’iniziativa si distingue anche per lo spirito partecipativo: molti artisti si esibiranno senza compenso, sostenuti da sponsor locali. Accanto all’aspetto culturale, emerge l’attenzione sociale dell’amministrazione, che ha previsto contributi economici per famiglie in difficoltà e iniziative per l’accessibilità, come sottotitolazioni e interpreti per persone sorde.

Il confronto si allarga poi a riflessioni più ampie: «cosa significa essere oggi operaio di linea in una fabbrica del sud?» chiede Amendolara. «Credo che in questo momento particolare sia molto complicato, visto quello che sta accadendo - spiega Conte – Ma significa indubbiamente sacrificio e tanta forza di volontà per andare avanti e prendersi tutto quello che arriva. Ci auspichiamo che tutto il territorio, molto legato a Stellantis, possa continuare a vivere e svilupparsi. I nostri comuni si sono risollevati quando è arrivata questa grande fabbrica con tutti gli indotti. La gente è ritornata a vivere qui, ha creato famiglie, ha incrementato la popolazione. Ma essere oggi operai in una fabbrica del sud significa affrontare incertezze e sacrifici, in un contesto in cui l’intero tessuto economico dipende dall’industria e dal suo indotto».Viene inoltre evidenziato il problema dello spopolamento, solo in parte mitigato dal turismo. In conclusione, il Primo Maggio a Venosa si propone come momento di aggregazione, consapevolezza e rilancio culturale, capace di unire musica, impegno civile e identità territoriale. “Oltre il giardino” ritorna poi sul dibattito pubblico su uno dei teatri più autorevoli della Basilicata, il teatro Stabile. Al centro il ruolo culturale e sociale del teatro e le recenti scelte dell’amministrazione. Il confronto nasce anche dalle posizioni contrastanti di due esponenti della cultura potentina: da un lato chi critica l’inserimento di uffici comunali all’interno del teatro, ritenendo che ne comprometta la funzione “sacra”, dall’altro chi difende la scelta come utile e funzionale. Ospite in studio l’assessore alla cultura del comune di Potenza, Roberto Falotico. «La decisione non è nuova, ma in continuità con il passato e risponde a esigenze pratiche: garantire servizi più efficienti, maggiore presenza del personale e supporto concreto alle attività culturali. Gli uffici – sottolinea - occupano spazi limitati e non interferiscono con le aree simboliche del teatro, mantenendo intatta la sua identità. La presenza amministrativa, inoltre, facilita il lavoro di associazioni e operatori culturali, assicurando

orari più ampi, sicurezza e una gestione più efficace delle attività. Una scelta legata anche alla volontà di rilanciare il centro storico, riportando servizi e vitalità in una zona strategica della città». Non manca il riferimento alle difficoltà economiche: il Comune deve confrontarsi con vincoli di bilancio che limitano le risorse disponibili, incidendo anche sugli investimenti culturali. Nonostante ciò, l’impegno resta quello di mantenere il teatro attivo e accessibile, con interventi di manutenzione e sicurezza già programmati. Sul futuro si guarda alla possibilità di una fondazione, ma con prudenza: servono sostenibilità economica e il contributo di soggetti privati. Tra le opzioni, il modello di teatro di tradizione appare più realistico rispetto a quello di produzione. Il teatro viene così confermato come cuore della vita culturale cittadina, insieme a iniziative come il Maggio Potentino, tra eventi, mostre e spettacoli. Un luogo di identità e partecipazione, capace di tenere insieme tradizione, comunità e prospettive di sviluppo. Il terzo spazio del programma è legato alle arti e alla musica. Ospite la cantante Velia Innecco, giovane artista di trentatré anni che ha saputo rispondere alle avversità della vita con il canto. «La musica è sempre stata la mia forza, il motore della mia vita – racconta - . Fin da bambina ho amato la musica, cantando ogni canzone che ascoltavo. La mia famiglia mi ha soste-

nuta, in particolare mia madre, sempre presente». Il percorso dell’artista lucana e il suo talento non è però frutto solo di passione: Velia si è impegnata seriamente nello studio del canto, seguita dalla maestra Antonella Orofino di Senise, che ha creduto in lei aiutandola anche a recuperare autostima. Dopo un primo percorso, sono arrivate esperienze formative fuori regione, come master a Roma. Da questo percorso è nato il suo videoclip. La giovane artista si ispira a grandi voci della musica italiana come Mia Martini e Fiorella Mannoia e ha interpretato il brano “Ho imparato a sognare”, molto legato alla sua storia personale. Il videoclip, realizzato da Mattia Giorgio, è ambientato tra luoghi familiari e scenari come Maratea. Un lavoro sentito anche sul piano emotivo, dedicato tra gli altri alla nonna scomparsa. Il riscontro è stato positivo, soprattutto dalla famiglia, che resta il suo punto di riferimento. Velia vuole continuare a studiare e guarda al futuro con un obiettivo chiaro: realizzare un brano inedito, possibilmente scritto da lei. Il suo messaggio è forte: non smettere mai di sognare, affrontare le paure e superare i limiti. Cresciuta con l’idea che le difficoltà vadano affrontate, oggi è determinata a non fermarsi davanti a nulla, nemmeno alle barriere. Un esempio di forza e determinazione, che invita tutti a credere nei propri sogni, anche nelle condizioni più difficili.

Conte e Scatamacchia a Oltre il giardino
Falotico e Innecco a Oltre il giardino

36 indagati dalla Procura della città dei Sassi: 11 finiti ai domiciliari, smantellata rete di consulenti e Caf coinvolti

Permessi di soggiorno fittizi, blitz della Guardia di Finanza a Matera

Undici persone sono state poste ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Matera su un presunto sistema di pratiche false finalizzate a far entrare in Italia braccianti extracomunitari.

Le misure cautelari sono state eseguite oggi dalla Guardia di Finanza. In totale gli indagati sono 36, mentre per gli altri 25 l’ordinanza non è stata applicata per questioni di competenza territoriale.Secondo l’accusa, durante il cosiddetto “click day”, con la complicità di consulenti del lavoro e Caf, sarebbero state presentate numerose domande fittizie, con l’obiettivo di ricavare un profitto economico. In alcuni casi, i braccianti coinvolti avrebbero pagato somme comprese tra 10 e 15 mila euro.L’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Matera, ha ricostruito un meccanismo strutturato, definito dagli investigatori come una vera e propria “azienda di consulenza” illegale. L’orga-

«La

nizzazione curava l’intero iter burocratico: dal reperimento dei cittadini extracomunitari interessati a entrare nel territorio nazionale fino alla produzione di documenti falsi per ottenere permessi di soggiorno, nulla osta al lavoro e documenti di riconoscimento. Nel corso delle indagini sono emersi rapporti di lavoro fittizi, esigenze occupazionali inesistenti, documenti contraffatti e dichiarazioni prive di sottoscrizione. Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto che l’organizzazione disponeva di aziende compiacenti e società create ad hoc, utilizzando impropriamente nomi e ragioni sociali di imprese reali, all’insaputa delle stesse.Secondo la Procura, si tratta di un sistema non episodico, capace di produrre istanze in serie in modo ripetitivo, sempre con gli stessi recapiti e documenti falsi, con il duplice scopo di consentire l’ingresso illegittimo in Italia a cittadini extracomunitari e di ricavare un profitto consistente per ciascuna pratica. I reati contestati agli indagati riguardano il fa-

voreggiamento dell’immigrazione irregolare, la simulazione di rapporti di lavoro inesistenti e l’utilizzo di documentazione falsa, il tutto finalizzato a ottenere

un ingiusto profitto. Gli indagati, nel rispetto della presunzione di innocenza, dovranno rispondere davanti al giudice, con un probabile rinvio a giudizio.

chiusura del tribunale significherebbe ulteriore impoverimento per territori già fragili», avverte l’esponente di Basilicata Casa Comune

Lagonegro, Stella Brienza: «Chiudere la sede giudiziaria danneggia l’intero territorio lucano

«D

opo Melfi, ora Lagonegro. La proposta dell’Associazione

Nazionale Magistrati di sopprimere 87 sedi di tribunale con meno di 10 pubblici ministeri e meno di 30 giudici, tra cui quella di Lagonegro, rappresenta un colpo durissimo per la Basilicata e per l’intero sistema dei servizi nei territori interni». Lo dichiara il consigliere comunale e provinciale Enzo Stella Brienza, esponente di Basilicata Casa Comune, evidenziando come la decisione metta a rischio non solo l’efficienza della giustizia, ma anche la tenuta sociale ed economica delle comunità locali.Secondo Stella Brienza, la scelta riflette «una visione meramente ragionieristica della giustizia, che riduce tutto a numeri e parametri di efficienza, dimenticando che i tribunali sono prima di tutto presìdi di legalità e punti di riferimento per le comunità». In una regione già fortemente segnata dalla perdita di servizi essenziali, aggiunge, la chiusura della sede di Lagonegro rischia di aggravare ulteriormente una situa-

zione già critica, compromettendo l’accesso dei cittadini alla giustizia e il supporto ai professionisti del settore.Il consigliere sottolinea anche che la notizia arriva «mentre si auspicava la riapertura del Tribunale di Melfi», generando «una vera e propria doccia fredda». Con la chiusura di Lagonegro resterebbero operative solo le sedi di Potenza e Matera, con possibili ripercussioni sull’intero distretto della Corte d’Appello di Potenza, dagli uffici della Procura Generale all’UNEP, fino alla Direzione Distrettuale Antimafia, con rischi concreti di sovraccarico per le strutture rimaste aperte.Stella Brienza evidenzia anche l’impatto economico e sociale della chiusura: «Un tribunale genera indotto, sostiene professionisti, attività commerciali e servizi. La sua chiusura significherebbe ulteriore impoverimento per territori già fragili, contribuendo allo spopolamento e allontanando i cittadini dallo Stato. Rendere più difficile l’accesso alla giustizia significa indebolire il rapporto tra cittadini e istituzioni e compromettere la fiducia nel sistema».«Per queste ragioni – conclude il consigliere – è necessario che politica, istituzioni e tutte le professionalità coinvolte facciano sentire con forza la propria voce. Serve una mobilitazione seria, unitaria e immediata per difendere il Tribunale di Lagonegro e, con esso, il diritto dei cittadini a una giustizia vicina, efficiente e accessibile. Non possiamo permettere che scelte ragionieristiche mettano a rischio il futuro della Basilicata e la coesione dei nostri territori».

Genzano di Lucania, incidente mortale sulla Bradanica: padre e figlio perdono la vita

Unpomeriggio di ordinaria viabilità si è trasformato in tragedia lungo la statale 655 Bradanica, nei pressi di Genzano di Lucania. Due persone, padre e figlio pugliesi, hanno perso la vita in un impatto tra un’automobile, una fiat punto evo, e un autobus di linea, un incidente che ha immediatamente mobilitato soccorsi e forze dell’ordine. Le dinamiche dello scontro sono ancora al vaglio delle autorità, ma si sa che l’auto, su cui viaggiavano le vittime, è stata coinvolta in un violento impatto con il mezzo pubblico. Il conducente dell’autobus ha riportato ferite lievi ed è stato trasportato all'ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi, in codice verde, per accertamenti.

Sul luogo dell’incidente sono arrivati rapidamente i soccorsi del 118, i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e i tecnici dell’Anas, che hanno dovuto chiudere temporaneamente il tratto della Bradanica intorno al chilometro 103 in entrambe le direzioni, per consentire le operazioni di messa in sicurezza e le indagini.

Una tragedia che scuote la comunità locale e riapre il dibattito sulla sicurezza stradale in Basilicata, dove episodi del genere continuano a segnare la cronaca. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione le cause dell’incidente e capire se ci siano responsabilità specifiche.

La giornata di ieri resterà impressa nella memoria dei residenti di Genzano di Lucania,

Droga nel Vulture Melfese, Patrascu nega qualsiasi tipo di coinvolgimento

DI F R AN C E S C O ME N O N N A

POTENZA. Il reato contestato dagli inquirenti è quello di estorsione a fini di droga. I fatti si sono verificati a Melfi nel mese di agosto del 2019, le indagini sono state condotte dai Carabinieri e dal Ros di Potenza, il processo è iniziato nel settembre del 2022 con gli arresti, successivamente si è svolta l'udienza preliminare e poi ha avuto inizio il proces-

so. Ieri mattina nell'aula Mario Pagano del Tribunale di Potenza si è tenuta l’udienza nell'ambito del filone d'inchiesta che vede coinvolte quindici persone, undici in arresto e quattro ancora detenute in carcere per l'operazione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti nel Vulture Melfese. I protagonisti di questa inchiesta sono i fratelli Antonio e Lorenzo Delli Gat-

ti, già operante nel sodalizio di Melfi e Alessandro Cassotta già condannato per mafia in via definitiva. A capo del clan c'erano due uomini Ardit Ismail, rappresentato ieri dal legale Sergio Lapenna e Enrico Caputo. Alessandro Cassotta è stato rappresentato ieri mattina nel Palazzo di Giustizia di Potenza dai legali Michele Mastromartino e Mariano Scapicchio. L'approvvigionamento di

droga alla base dell'inchiesta, depositi per lo stoccaggio delle sostanze stupefacenti e altro ancora.

Le sostanze stupefacenti venivano poi trasportate in alcuni centri limitrofi e nella vicina Puglia. Ebbene ieri mattina ha avuto luogo un nuovo round dell'udienza che ha visto la testimonianza del teste romeno Viktor George Patrascu, accompagnato in aula dalla madre Mirela Zakaria. Nelle due fasi dell'udienza, l'esame e il contro esame svoltosi a due ore di distanza l’uno dall’altro, Patrascu costretto ad uscire dall'aula per non avere contatti con i presenti ha parlato della sua presenza a Melfi, della sua vita vissuta in terra melfitana. Patrascu ha detto di vivere a Melfi con la madre, prima di trasferirsi in Olanda e Germania e di non aver mai percepito sussidi statali come il reddito di cittadinanza. Nella sua testimonianza Patrascu ha affermato di non aver mai conosciuto Cassotta nè tanto meno i componenti del clan del Vulture Melfese.

Nel corso della seconda parte dell’udienza, il Pubblico Ministero Marco Marano ha fatto ascoltare al Patrascu alcune conversazioni con la voce appunto del testimone che ha continuato a negare presunti contatti con i componenti della band melfitana e di non aver parlato con gli inquirenti nonostante alcune minacce ricevute nel corso del periodo oggetto delle indagini. Patrascu ha affermato di non aver mai concesso la sua carta di credito ai malviventi che sarebbe stata tenuta a casa dalla madre. Il Pubblico Ministero ha chiesto al Giudice di sottoporre l'imputato all'accusa di falsa testimonianza in aula poi respinta dal legale di Cassotta, Patrascu ha anche sostenuto di non conoscere la residenza di Alessandro Cassotta a Melfi sita nel quartiere Valleverde. Prossima udienza di questo processo il 25 giugno e in quella data verranno ascoltati altri testimoni di questa vicenda che lascia ancora con il fiato sospeso i centri del VultureMelfese.

I fatti risalgono al 2019, il ragazzo ha smentito di aver avuto contatti con il clan e di conoscere Alessandro Cassotta
che oggi si interrogano sulle misure necessarie per evitare
simili drammi sulle strade della regione.

Il sindacato chiede più personale e dirigenti a Potenza: «Serve rafforzare il presidio e tornare a un modello regionale più efficace»

Opere pubbliche, nuovo assetto La Fp Cgil: «Ok, ma non basta»

POTENZA. Cambia l’organizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e torna il Provveditorato interregionale per Puglia e Basilicata, con sede a Bari e sede coordinata a Potenza. È quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri numero 43 dell’11 marzo, che modifica il precedente assetto del 2023 aumentando da sette a nove i Provveditorati per le opere pubbliche.Per la Fp Cgil di Potenza si tratta di «un primo risultato importante», dopo le criticità evidenziate negli anni rispetto a una struttura che accorpava quattro regioni, Campania, Molise, Puglia e Basilicata, su un territorio troppo ampio per garantire un presidio efficace e servizi di prossimità adeguati. Il nuovo assetto rappresenta, secondo il sindacato, un ritorno a un modello già sperimentato in passato, ma non ancora sufficiente. «Auspichiamo il ritorno alla piena regionalizzazione dei Provveditorati – si legge nella nota – unica soluzione in grado di assicurare un presidio forte e continuo del territorio». Un obiettivo che si accompagna alla richiesta di rafforzare l’organico, oggi ridotto a circa quaranta

unità tra Potenza e Matera, a fronte delle circa cento presenti nei primi anni duemila. Un nodo centrale riguarda anche la struttura dirigenziale. Nel decreto di secondo livello, atteso per metà maggio, saranno definiti gli uffici dirigenziali, ma attualmente la sede coordinata di Potenza dispone di un solo dirigente. Per questo la Fp Cgil chiede alla Regione di attivarsi affinché venga istituito almeno un ulteriore ufficio, in modo da separare le funzioni tecniche da quelle amministrative oggi concentrate in un’unica unità. Il potenziamento della sede lu-

cana viene indicato come condizione indispensabile per garantire competenze specialistiche adeguate, soprattutto in relazione a un patrimonio edilizio pubblico spesso datato e bisognoso di interventi mirati. «Solo così –sottolinea il sindacato –sarà possibile assicurare sicurezza e qualità dei servizi alle comunità locali».La riorganizzazione segna dunque un cambio di passo, ma per la Fp Cgil resta necessario un ulteriore impegno istituzionale per rafforzare la presenza sul territorio e migliorare l’efficienza dell’azione pubblica.

SINDACATI: «SUBITO TAVOLO IN REGIONE»

«Stop facilitatori digitali, trenta posti a rischio ora»

POTENZA. Trenta lavoratori a rischio e un servizio destinato a fermarsi senza spiegazio- ni. È l’allarme lanciato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Basilicata sulla vicenda dei facilitatori digitali, per i quali non è stato ancora convocato un tavolo di confronto nonostante le richieste rivolte alla Regione, al presidente Vito Bardi e all’assessore Francesco Cupparo.Il progetto, finanziato con circa 1,4 milioni di euro nell’ambito del Pnrr, ha consentito la creazione di una rete di centri diffusi sul territorio, in particolare nelle aree interne, per supportare i cittadini nell’accesso ai servizi digitali. Un’iniziativa ritenuta strategica per ridurre il divario digitale, soprattutto tra la popolazione più an- ziana.«È incomprensibile interrompere un progetto che ha creato lavoro e servizi senza alcuna motivazione», sottolineano i sindacati, evidenziando il rischio di perdita di competenze e di un presidio fondamentale per i territori.Da qui la richiesta di un confronto urgente con la Regione. In assenza di risposte, le organizzazioni non escludono iniziative di mobilitazione a sostegno dei lavoratori e della continuità del servizio.

De Grazia: «Va reso strutturale per sviluppo e aree interne. Opportunità anche dalla legge sulle zone montane per occupazione»

Smart working, Confsal: «Non soluzione emergenziale»

POTENZA. Superare la logica emergenziale e trasformare lo smart working in una leva strut- turale di sviluppo. È la posizione della Confsal Basilicata, espressa dal segretario regionale Gerardo de Grazia, che torna a intervenire su un tema ancora affrontato, secondo il sindacato, con un approccio limitato e contingente.

«Ancora oggi il lavoro agile viene richiamato solo nelle fasi di emergenza, come soluzione tampone a crisi sanitarie o organizzative – afferma de Grazia –. Questo è un errore di prospettiva che il sistema produttivo non può più permettersi». Per la Confsal, infatti, lo smart working deve essere considerato una vera e propria filosofia organizzativa, capace di incidere su modelli pro-

duttivi e qualità del lavoro.Per le imprese, significa investire in innovazione, fiducia e valutazione per obiettivi, mentre per i lavoratori comporta un cambiamento culturale basato su autonomia, responsabilità e competenze digitali. In questo scenario si inserisce anche la legge 12 settembre 2025 numero 131, dedicata alla promozione delle zone montane, che prevede incentivi per chi sceglie di operare nelle aree interne. Una misura che, secondo la Confsal, rappresenta un’opportunità concreta per territori come la Basilicata, dove il lavoro agile può contribuire a contrastare lo spopolamento e a favorire nuova occupazione. «Ridurre il lavoro agile a strumento occasionale significa perdere un’occasione strategica – prosegue de Grazia –. Può

aumentare la produttività, migliorare il benessere organizzativo e favorire la conciliazione tra vita e lavoro».

Non solo. Il sindacato evidenzia anche i benefici ambientali, legati alla riduzione degli spostamenti quotidiani e delle emissioni, oltre alla possibilità di valorizzare i borghi e rendere più attrattivi i territori per giovani e famiglie.

Da qui la richiesta di un confronto stabile tra istituzioni, parti sociali e sistema produttivo, per definire linee guida chiare e du- rature. «È il momento di costruire una visione strutturale dello smart working – conclude de Grazia – e trasformarlo in un motore di crescita, innovazione e inclusione sociale».La Confsal Basilicata annuncia infine nuove

iniziative di confronto per accompagnare questo cambiamento, ritenuto ormai decisivo per il futuro del lavoro.

VENERDÌ

ANTE MANI IN CUCINA UN VULCANO DI ESPER

RIENZE

Bardi: «Patto per salute e trasparenza, monitoraggio scientifico su ambiente e cittadini per politiche pubbliche e partecipazione»

Il progetto LucAs in Senato «È modello per il territorio»

POTENZA. Il progetto LucAS approda a Roma per un nuovo momento di confronto istituzionale e scientifico. Lunedì 13 aprile, alle ore 15, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, si terrà il convegno “Progetto LucAS Ambiente Salute: nuove evidenze per le politiche pubbliche”, promosso su iniziativa del senatore Gianni Rosa. L’appuntamento porterà al centro del dibattito nazionale i risultati e le prospettive del progetto LucAS, acronimo di Lucania Ambiente e Salute, nato per approfondire il rapporto tra condizioni ambientali e salute dei cittadini. Ad aprire i lavori sarà il presidente del Senato Ignazio La Russa, con i saluti istituzionali del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, del capogruppo al Senato Lucio Malan e degli assessori regionali Laura Mongiello e Cosimo Latronico. Le conclusioni saranno affidate allo stesso Rosa, mentre la chiusura dei lavori vedrà l’intervento del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. «Con il progetto LucAS la nostra amministrazione compie un passo decisivo verso una gestione consapevole e scientifica del territorio –afferma Bardi –. È un

patto per la salute e la trasparenza che stringiamo con ogni lucano». Il progetto si fonda su una rete ampia che coinvolge istituzioni, enti di ricerca e università, dall’Istituto superiore di sanità all’Arpab, fino al Cnr e agli atenei italiani, tra cui l’Unibas e la Federico II di Napoli.Obiettivo dell’iniziativa è costruire un modello di monitoraggio integrato capace di analizzare in modo sistematico aria, acqua e suolo, affiancando alla sorveglianza epidemiologica anche strumenti di partecipazione attiva dei cittadini. «Vogliamo che la comunità sia parte del processo, perché la tutela dell’ambiente è una sfida col-

lettiva», aggiunge Bardi.Il convegno prevede anche gli interventi dei responsabili del progetto, Michele Busciolano e RosaAnna Cifarelli, che introdurranno la tavola rotonda con il comitato tecnico scientifico. «LucAS nasce per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini –sottolinea Rosa – e rappresenta oggi uno strumento innovativo per orientare le politiche pubbliche».L’iniziativa segna un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione delle politiche ambientali e sanitarie regionali, con l’obiettivo di rafforzare conoscenza, prevenzione e trasparenza a beneficio dell’intero territorio lucano.

ROMANIELLO: «OCCASIONE PER I LUCANI»

Servizio civile, dal Csv 166 posti per i giovani

POTENZA. Sono 166 i posti disponibili per i giovani lucani che vorranno candidarsi come operatori volontari del Servizio civile universale nell’ambito del programma «Galassie: energie a sistema 2026», promosso dal Csv Basilicata e ammesso al finanziamento del Dipartimento per le politiche giovanili.Il programma sarà inserito nel prossimo bando nazionale in uscita entro il mese di marzo e si rivolge ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni.

L’esperienza prevede un impegno della durata di dodici mesi in attività dedicate alla comunità, nei settori dell’assistenza, della protezione civile, dell’ambiente, della cultura e della cooperazione, con un contributo economico mensile e l’acquisizione di competenze utili per il futuro.Il progetto del Csv Basilicata si articola in sei percorsi distinti, dedicati a temi come povertà, disabilità, accoglienza e inclusione sociale. «Si apre una nuova occasione per i giovani lucani –spiega il presidente Giannino Romaniello –. L’approvazione dei progetti conferma la capacità della nostra struttura di offrire opportunità concrete e percorsi qualificati».A livello nazionale, come evidenziato dal ministro Andrea Abodi, il bando rappresenterà uno dei più ampi di sempre per numero di volontari coinvolti, con migliaia di opportunità di impegno e formazione civica e professionale.

Accordo con i sindacati, l’azienda in Basilicata introduce fino a 24 giorni l’anno: «È una scelta di equità e sicurezza sul lavoro»

Miccolis introduce il congedo mestruale retribuito

POTENZA. Un accordo innovativo nel settore del trasporto pubblico locale introduce il congedo mestruale retribuito per le lavoratrici. A promuoverlo è Miccolis Spa Società Benefit, che ha siglato un’intesa con le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, avviando la misura a partire da questo mese di aprile.Il provvedimento prevede fino a ventiquattro giorni annui di congedo, pari a due al mese, interamente retribuiti e senza impatto su ferie opermessi. Una scelta che punta a coniugare tutela della salute e sostenibilità organizzativa, grazie anche a procedure semplificate che richiedono un solo certificato medico annuale, evitando adempimenti ripetuti per ogni assenza. L’accordo si inserisce in

una visione più ampia di welfare aziendale, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro in un comparto caratterizzato da elevati livelli di responsabilità e attenzione. «Essere una Società Benefit significa assumersi la responsabilità dell’impatto sociale che generiamo – afferma la direttrice generale Aurelia Miccolis –. Il congedo mestruale non è un privilegio ma un atto di equità che riconosce una condizione biologica specifica. Abbattendo questo tabù creiamo un ambiente di lavoro più rispettoso e inclusivo». Sulla stessa linea anche Giusy Caforio, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, che sottolinea come «in un lavoro che richiede massima attenzione, come la guida e la gestione del trasporto, la salute fi-

sica e il benessere psicologico siano fattori di sicurezza primaria». La misura, aggiunge, contribuisce a prevenire lo stress correlato al lavoro e a valorizzare la presenza femminile nel settore. L’intesa introduce anche un sistema di monitoraggio condiviso con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di verificare l’impatto del provvedimento sulla qualità del servizio e sull’organizzazione delle attività, senza ricadute sulla regolarità delle corse.Con questa iniziativa, Miccolis si posiziona tra le prime realtà del trasporto pubblico locale in Italia, e la prima tra Puglia e Basilicata, a formalizzare questo diritto. Un segnale che potrebbe aprire la strada a nuovi modelli contrattuali, nei quali tutela delle persone e qualità del servizio

procedano insieme.

Dalla Regione finanziamenti per rafforzare i presidi ospedalieri distrettuali nelle aree interne, con risorse già disponibili

Lauria e Chiaromonte, ecco 2,7 milioni di euro per i Pod

POTENZA. Prosegue il programma di riqualificazione del patrimonio sanitario regionale con due interventi destinati ai presidi ospedalieri distrettuali di Lauria e Chiaromonte.

La Giunta lucana ha approvato i progetti per i due immobili, mettendo in campo un investimento complessivo di quasi 2,7 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare sicurezza, funzionalità e qualità degli spazi destinati all’assistenza. Nel dettaglio, il progetto che riguarda il presidio di Lauria vale circa 1,2 milioni di euro e prevede un intervento integrato su copertura e terzo piano. La prima fase consiste nel rifacimento completo del tetto, con opere di impermeabilizzazione, isolamento e messa in sicurezza.

La seconda interessa invece il terzo piano, che manterrà la destinazione sanitaria ma sarà interessato da una nuova distribuzione degli ambienti e da un ammodernamento complessivo degli spazi. L’obiettivo, in questo caso, è adeguare il presidio agli standard attuali sotto il profilo della sicurezza, dell’efficienza impiantistica e della qualità dei luoghi di cura. Parallelamente, è stato approvato

anche il progetto per il presidio ospedaliero distrettuale di Chiaromonte, per un importo di circa 1,5 milioni di euro. Qui l’intervento riguarda il rifacimento della copertura e il completamento del quinto piano, così da rendere pienamente utilizzabili porzioni della struttura che finora non hanno espresso tutte le loro potenzialità operative. Il risultato atteso è un miglioramento della funzionalità complessiva del presidio e della qualità dei servizi offerti all’utenza.Entrambi gli interventi rientrano nella programmazione regionale finanziata con risorse già disponibili, derivanti dalla rimodulazione dei fondi previsti dall’articolo 20 della legge 67 del 1988. La finalità indicata dalla Regione è quella di rafforza-

re la rete ospedaliera territoriale, con un’attenzione particolare ai centri delle aree interne, dove i presidi sanitari rappresentano un riferimento essenziale per le comunità locali. «Si tratta di interventi concreti che incidono sulla qualità delle strutture e dei servizi - dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico - Investire su Lauria e Chiaromonte significa rafforzare la sanità di prossimità, migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e garantire ai cittadini spazi più sicuri, moderni e funzionali». Per l’assessore, il percorso avviato punta a ridurre i divari territoriali e a valorizzare i presidi locali come punti di riferimento stabili per la popolazione.

PROMOSSO DALLE CONSIGLIERE DI PARITÀ

«Lo screening fertilità è un’ottima iniziativa»

POTENZA. Le consigliere di parità, regionale Ivana Pipponzi e provinciale Simona Bonito, esprimono apprezzamento per l’iniziativa della Regione Basilicata che introduce lo screening gratuito della fertilità, proposta dal consigliere Lacorazza e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, con il supporto dell’assessore Cosimo Latronico.«Si tratta di un passo concreto e innovativo per sostenere le donne lucane», dichiarano le consigliere, sottolineando come l’iniziativa offra strumenti di prevenzione e informazione utili a compiere scelte consapevoli sulla propria salute e sul proprio futuro. Il provvedimento, evidenziano, rappresenta non solo un sostegno alla salute riproduttiva ma anche un’opportunità di empowerment femminile, contribuendo a superare ostacoli economici e culturali che spesso limitano l’accesso ai servizi sanitari.Pipponzi e Bonito condividono inoltre l’idea di affiancare allo screening azioni di sensibilizzazione sui territori. «Confermiamo la nostra disponibilità ad avviare una cabina di regia regionale», spiegano, coinvolgendo istituzioni, associazioni e operatori per promuovere campagne informative e percorsi educativi rivolti soprattutto alle giovani donne.Per le consigliere, iniziative di questo tipo rappresentano un modello di politica concreta, capace di rafforzare i diritti alla salute e all’informazione e di favorire una piena partecipazione delle donne alla vita sociale ed economica della Basilicata.

Losacco: «Serve superare lo stallo e passare da singole prestazioni a modelli strutturati, valorizzando il ruolo del territorio»

Sanità, Aspat chiede confronto su percorsi riabilitativi

POTENZA. Aprire subito un confronto tecnico con la nuova Direzione strategica dell’Asp Basilicata per ripensare il modello della riabilitazione territoriale. È la proposta avanzata dall’Aspat Basilicata, che invita a superare la logica della singola prestazione per costruire percorsi riabilitativi strutturati, più aderenti alle esigenze cliniche dei pazienti. L’associazione, in una fase di profonda trasformazione del sistema sanitario regionale, rilancia una visione che mette il territorio al centro della garanzia dei livelli essenziali di assistenza. In questo quadro, il comparto della fisiokinesiterapia, da sempre pilastro della specialistica ambulatoriale, viene indicato come leva strategica per affrontare le criticità ancora legate al recepimento

del nuovo nomenclatore tariffario. Aspat guarda con favore all’insediamento dei nuovi vertici dell’Asp Basilicata, guidata dal direttore generale Giuseppe De Filippis insieme al direttore amministrativo Carlo Esposito e al direttore sanitario Valentina Solfrino. Secondo l’associazione, si tratta di un passaggio decisivo per imprimere una svolta al sistema, introducendo modelli gestionali più moderni, trasparenti e orientati al merito. «Non chiediamo tutele di categoria – sottolinea la presidente Antonia Losacco – ma il riconoscimento del valore di strutture che rappresentano eccellenze del territorio e che negli anni hanno investito in tecnologia e professionalità». L’obiettivo indicato è quello di superare le incertezze normative e garan-

tire certezza del diritto agli operatori, evitando interpretazioni restrittive che rischiano di penalizzare l’intero comparto. Per Aspat, allineare la Basilicata ai modelli regionali più avanzati significa trasformare la riabilitazione in un vero asset strategico, capace di coniugare qualità delle cure e sostenibilità del sistema. In questa prospettiva, la richiesta è di avviare un dialogo costruttivo che consenta di sciogliere i nodi burocratici e valorizzare il ruolo dei presidi territoriali, fondamentali non solo per l’assistenza ma anche per la tenuta occupazionale. «Siamo pronti a collaborare con la nuova direzione – conclude Losacco – per restituire al settore della riabilitazione fisioterapica efficienza e visione, nell’interesse dei cittadini lucani».

Un riconoscimento importante che premia l’eccellenza nell’automazione dei laboratori analisi. Il Dg Spera: «Cure più sicure e tempestive»

Innovazione sanitaria, al San Carlo l’Excellence in Automation Awards

L’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza ha ricevuto un importante riconoscimento per l’eccellenza tecnologica raggiunta nei propri laboratori. Si tratta dell’iniziativa che riconosce il merito a quelle strutture ospedaliere che utilizzano sistemi di automazione avanzati per migliorare la cura del paziente e la qualità delle diagnosi. Il Centro di Diagnostica avanzata dell’ospedale San Carlo di Potenza è tra le prime strutture in Italia a ricevere questo riconoscimento, grazie a un progetto che ha trasformato radicalmente la gestione degli esami del sangue e di altri test clinici. Il sistema gestisce circa 2 milioni di test all’anno, di cui quasi la metà in regime di urgenza, garantendo risposte rapide e massima precisione. L’innovazione principale consiste in una piattaforma tecnologica intelligente che smista automaticamente i cam-

pioni, dando priorità assoluta ai casi urgenti e riducendo al minimo l’intervento manuale degli operatori. Questo ha permesso di ridurre drasticamente gli errori nella fase iniziale di preparazione e di diminuire sensibilmente i tempi d'attesa per i referti, eliminando quasi del tutto i ritardi critici. «Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che mette la nostra tecnologia al servizio diretto del cittadino», ha dichiarato il direttore gene-

rale dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, Giuseppe Spera. «Dietro ogni provetta che viaggia sui nostri sistemi automatizzati c’è una persona che aspetta una risposta. Questo premio dimostra che investire in modernizzazione significa garantire cure più sicure e tempestive, trasformando il San Carlo in un modello di riferimento non solo per il Mezzogiorno, ma per l'intero Paese». «L'automazione non sostituisce l'uomo, ma lo valo-

rizza», ha sottolineato il direttore del Laboratorio analisi, Vito Pafundi. «Grazie a questa nuova organizzazione, siamo riusciti a ridurre del 30 per cento la necessità di ripetere i test e abbiamo quasi dimezzato gli errori di gestione manuale. Questo permette ai nostri medici e biologi di dedicare molto più tempo all'analisi clinica dei casi complessi, migliorando l'affidabilità dei risultati e garantendo ai colleghi dei reparti decisioni mediche

più veloci e precise». «Questo traguardo conferma l’efficacia degli investimenti che la Regione Basilicata sta mettendo in campo per la sanità del futuro», ha commentato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della persona e Pnrr, Cosimo Latronico. «L’ammodernamento delle grandi apparecchiature, in linea con gli obiettivi del Pnrr, sta portando risultati concreti: processi più efficienti e standard qualitativi d’eccellenza per tutti i cittadini lucani. Il San Carlo si conferma il motore dell’innovazione sanitaria regionale». Il Centro di Diagnostica avanzata dell’ospedale San Carlo sarà, inoltre, al centro della campagna di comunicazione internazionale “Moments that matters”, che valorizza il ruolo strategico del Laboratorio nel migliorare concretamente l’esperienza di pazienti e clinici e nell’innalzare la qualità complessiva dei percorsi di cura.

Matera, al via Congresso di Pneumologia dell’Asm: focus su innovazione e ricerca

Matera si prepara ad accogliere la nona edizione del Congresso di Pneumologia “Basilicata 2026 –Sinergie e nuove frontiere in Medicina respiratoria interdisciplinare”, in programma oggi e domani, all’Unahotels di Borgo Venusio. L’evento, patrocinato dall’Azienda Sanitaria Locale di Matera, rappresenta ormai un appuntamento di riferimento per specialisti, professionisti sanitari e studiosi impegnati nel campo della medicina respiratoria. Anche quest’anno il Congresso è organizzato da Franca Matilde Gallo, pneumologa e Responsabile dell’Unità Operativa di Pneumologia Territoriale dell’ASM Matera. Giunto alla sua nona edizione, il Congresso conferma il proprio ruolo di spazio privilegiato di confronto scientifico e multidisciplinare su un ambito, quello delle patologie polmonari, che continua a rappresentare una delle principali sfide sanitarie, sociali ed economiche del no-

stro tempo. Il programma scientifico si articolerà in relazioni, tavole di approfondimento e letture magistrali, affrontando tema-

tiche di forte impatto clinico e sociale, con particolare attenzione alle più recenti innovazioni diagnostiche e terapeutiche. In un

contesto di profonda evoluzione scientifica e tecnologica, il Congresso punta a rafforzare l’interesse verso ricerca, innovazione e integrazione tra discipline, promuovendo un modello di sanità moderna, competitiva e sempre più orientata all’eccellenza delle cure. «Questo Congresso rappresenta un momento di altissimo valore scientifico e strategicodichiara il Direttore Generale dell’ASM Matera, Maurizio Frioloper il nostro territorio e per l’intera comunità sanitaria regionale. Investire nel confronto tra specialisti, nella ricerca e nell’innovazione significa costruire una sanità capace di rispondere con efficacia alle nuove sfide cliniche, garantendo ai cittadini percorsi di cura sempre più avanzati e personalizzati. La pneumologia, oggi più che mai, richiede una visione interdisciplinare e una rete professionale forte: Matera, con questo appuntamento, si conferma centro di eccellenza e laboratorio di futuro».

Il Dg Friolo: «Un momento di altissimo valore scientifico e strategico per il nostro territorio e per l’intera comunità sanitaria regionale»

POTENZA

Centro storico, l’associazione: «Preoccupati per la sicurezza»

POTENZA. Dopo il furto all’Himel Cover Shop in pieno centro storico a Potenza che, va ricordato, ha visto l’arresto di due minorenni torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza in città. Un episodio che ha scosso non solo i commercianti della zona, ma anche i residenti, sempre più preoccupati per il ripetersi di simili fatti nel cuore del capoluogo lucano.

A tal proposito l’Associazione “Il Centro Storico” ha indetto una conferenza stampa per domani alle 12 presso il Tourist Hotel con l’obiettivo di accendere i riflettori su una problematica che, secondo molti, non può più essere sottovalutata. L’incontro rappresenterà, tra le altre cose, un momento di confronto tra cittadini e operatori economici, chiamati a condividere esperienze, criticità e possibili soluzioni.

Numerose le sollecitazioni pervenute dagli associati che hanno portato il presidente Gianpaolo Carretta discutere di un tema particolarmente sentito nel capoluogo di Regione e soprattutto nel centro storico, da sempre punto nevralgico della vita sociale, culturale e commerciale della città. Diversi gli episodi di microcriminalità avvenuti nel cuore del città, hanno alimentato un clima di crescente insicurezza, inci-

dendo anche sulla percezione di vivibilità dell’area.

L’associazione esprime enorme preoccupazione per lo stato in cui versa la sicurezza in città e auspica l’interessamento di tutte le autorità competenti affinchè si possano delineare strategie concrete e condivise, nella speranza di restituire al centro storico quel senso di sicurezza e tranquillità che negli ultimi tempi sembra essersi affievolito.

POTENZA Grande partecipazione alla giornata di formazione della Polizia Locale organizzata con esperti nazionali

Santoro: «Aggiornamento e competenze per un controllo del territorio più efficace»

POTENZA. Partecipata e significativa la giornata di formazione rivolta agli operatori della Polizia Locale, dedicata all’approfondimento di tematiche di grande attualità e rilevanza operativa. Hanno partecipato diversi Comandi di Polizia locale della Regione Basilicata e della Regione Puglia. L’incontro, fortemente voluto dalla Dirigente, colonnello Maria Santoro, Comandante della Polizia Locale di Potenza, con la collaborazione di IUSPol, società specializzata nella formazione, è stato tenuto da due Comandanti di Polizia locale, relatori noti a livello nazionale. Esperti nei rispettivi ambiti, hanno garantito un elevato livello qualitativo degli interventi e offerto ai parte-

cipanti un contributo altamente qualificato e aggiornato: il Comandante Dirigente di Sulmona Domenico Giannetta e di Monopoli Saverio Petroni. Affrontante, in particolare, tre tematiche fondamentali per la formazione del personale: la polizia commerciale, con un’analisi delle attività di controllo per gli esercizi commerciali, e delle corrette modalità applicative della normativa vigente; l’analisi del Codice della Strada sulle recenti novità introdotte dal legislatore; la gestione dei sistemi di videosorveglianza, con approfondimenti sugli aspetti tecnici, giuridici e organizzativi. «La giornata ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento professionale, –

ha evidenziato la Comandante Santoro – consentendo ai partecipanti di acquisire strumenti concreti e competenze utili per affrontare nuove sfide legate al controllo del territo-

rio e alla gestione delle attività economiche nell’ottica di professionalizzare l’intera categoria». Apprezzamento è stato espresso dai partecipanti nei confronti dell’iniziati-

va per la qualità dei contenuti trattati e per l’elevato livello di partecipazione, confermando l’importanza della formazione continua per il personale della Polizia locale.

Il Sindaco Albanese: «Un passo concreto verso una gestione turistica sempre più condivisa»

Maratea, delega al Turismo a Mariastella Gambardella

Il Comune di Maratea conferma il proprio impegno verso lo sviluppo turistico e la valorizzazione del territorio: la delega al Turismo è stata ufficialmente affidata all’assessore Mariastella Gambardella. A comunicarlo è stato il Sindaco, Avv. Cesare Albanese, sottolineando come la scelta rappresenti «un passo concreto verso una gestione sempre più attenta e condivisa» delle politiche turistiche, fondamentali per una città che è uno dei poli più importanti della Basilicata per attrattiva culturale e naturalistica. Secondo il Sindaco, Gambardella ha già dimostrato, nel corso dei mesi, «impegno e sensibilità verso le esigenze della Città». Formalizzare l’incarico, spiega Albanese, significa «dare continuità al lavoro avviato, puntando su maggiore ascolto, collaborazione tra gli operatori e iniziative capaci di valorizzare Maratea durante tutto

l’anno». Il conferimento della delega al Turismo vuole inoltre stimolare nuove progettualità e iniziative innovative che possano rafforzare l’attrattività della città in tutti i periodi dell’anno. «Con questo incarico – aggiunge il Sindaco – l’obiettivo è rafforzare ancora di più il coordinamento tra gli uffici comunali, gli operatori del settore e le realtà associative presenti sul territorio, in modo da offrire un’offerta turistica sempre più integrata e qualificata». L’assessore Gambardella ha espresso soddisfazione per la fiducia ricevuta, dichia- rando: «È un incarico che accolgo con entusiasmo e responsabilità.

Continuerò a lavorare a stretto contatto con cittadini, operatori e associazioni per sviluppare iniziative capaci di rendere Maratea sempre più attrattiva, non solo durante la stagione estiva, ma per tutto l’anno». «L’obiettivo è far

SAN MAURO ACCOGLIE IACCHETTI E PROIETTI

“Buongiorno

Ministro” in prima assoluta italiana

Questa

sera, alle ore 21, il Teatro San Mauro ospiterà la prima assoluta italiana della commedia spagnola “Buongiorno, Ministro”, uno spettacolo che promette 90 minuti di comicità serrata e imprevedibile. La commedia, un unico atto, vede protagonisti Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, due mattatori irresistibili, affiancati da Ermenegildo Marciani, Gigi Palla ed Elisabetta Mandalari. La regia è firmata da Ferdinando Ceriani, mentre le musiche di scena sono curate da Nicola Piovani.“Buongiorno, Ministro” è un’esplosione di comicità grottesca, scritta con eleganza e mai volgare, che alterna gag irresistibili a battute dal gusto cinematografico, mescolando teatro e cinema in un ritmo incalzante. La stagione teatrale di San Severo, già ricca di successi, si concluderà il 22 aprile con Biagio Izzo e lo spettacolo “L’arte della truffa”, ma non è tutto: Vidio Carbone e Francesco Cicolella, ideatori della stagione, stanno già lavorando a uno spettacolo a sorpresa che sarà annunciato prossimamente, mantenendo alta l’attenzione del pubblico.Un appuntamento da non perdere, quindi, per gli amanti della commedia di qualità e del buon teatro lucano.

Gli spettatori possono aspettarsi una serata ricca di risate e colpi di scena che resteranno a lungo nella memoria.

sentire ogni visitatore protagonista di un’esperienza unica, capace di valorizzare il territorio e le sue tradizioni». Il suo impegno mira a consolidare l’immagine della città come destinazione di

eccellenza, capace di unire bellezze paesaggistiche, patrimonio storico e accoglienza di qualità, rafforzando eventi culturali e promozione turistica a livello nazionale e internazionale.

Verso procedure omogenee e interventi coordinati nei servizi assistenziali

Percorsi di dimissione protetta, un passo avanti per il Potentino

La Sala dell’Arco del Palazzo di Città di Potenza ospiterà oggi l’incontro “La costruzione di un percorso di dimissioni protette”, un appuntamento strategico per rafforzare l’integrazione tra servizi sociali e sanitari nella provincia di Potenza. Durante l’evento sarà presentato il documento finale del gruppo multidisciplinare impegnato nello sviluppo delle Dimissioni Protette, nell’ambito della progettualità 1.1.3 della Missione 5 – Componente 2 del PNRR.Il percorso formativo, promosso dal Comune di Potenza – UD Servizi alla Persona in collaborazione con gli ATS Marmo‑Platano‑Melandro, Lagonegrese‑Pollino, Vulture Alto Bradano e Alto Basento, ha coinvolto équipe dei Comuni, professionisti delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere e operatori dei servizi domiciliari. Curato dallo Studio di Analisi Psicosociologica APS di Milano, il progetto mira a definire un modello orga-

nizzativo unitario e continuativo, finalizzato a garantire interventi integrati e coordinati nei percorsi di dimissione protetta per persone fragili o con bisogni complessi.Le sessioni formative, accreditate presso il Consiglio regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, rappresentano un passo importante verso procedure condivise e maggiore omogeneità dei percorsi assistenziali su quasi tutta la provincia di Potenza.La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche Sociali, Anna Grieco, seguiti dalla presentazio-

ne del documento a cura di Francesco D’Angella dello Studio APS. Dalle ore 11, è previsto un confronto tra istituzioni e enti coinvolti per discutere l’applicazione pratica della proposta, con gli interventi di Giuseppe Romaniello, Dirigente U.D. Servizi alla Persona del Comune di Potenza, Gianvito Corona, Direttore dell’U.O.C. Cure Palliative dell’ASP di Potenza, Giuseppe Spera, Direttore Generale dell’AOR San Carlo, e Antonio Corona, Direttore Generale per la Salute e le Politiche della Persona della Regione Basilicata.

Di Trana: «La tradizione ceramica di Calvello è un punto di partenza, non un alibi: servono visione e investimenti»

Calvello si prepara ai Mondial Tornianti 2027

«L’acco rdo tra Istituzioni e CNA per valorizzare la tradizione ceramica lucana, raccontato nell’articolo pubblicato su Cronache Lucane, è un segnale incoraggiante», afferma Salvatore Di Trana, cittadino sempre attento a ciò che accade a Calvello. «Finalmente - prosegue Di Trana - si parla di rete, di itinerari, di un progetto che unisce Calvello, Grottole e Matera in un percorso identitario che guarda al turi- smo culturale. È un passo avanti, certo. Ma non basta.Perché mentre si firmano protocolli e si annunciano tavoli di lavoro, il calendario corre. E all’orizzonte c’è un appuntamento che non concede seconde possibilità: il Mondial Tornianti 2027, la più grande manifestazione nazionale dedicata alla tornitura artistica. Un evento che, per un territorio come Calvello, che avrà l'onore di ospitare non è semplicemente un’occasione: è la vetrina nazionale per riaffermare un primato storico e culturale che rischia di essere percepito come scontato proprio nel momento in cui

‘Chiedimi

dovrebbe essere rilanciato.La domanda, allora, è inevitabile: come vuole arrivare Calvello al 2027?». «L’articolo - aggiunge il cittadino - celebra un progetto condiviso, ma non chiarisce quale sia la strategia specifica del Comune di Calvello. Eppure è proprio qui che si gioca la partita. Perché se Matera porta con sé la forza del brand e Grottole la spinta di iniziative recenti, Calvello ha un capitale simbolico che nessun altro possiede: una tradizione ceramica antica, riconosciuta, radicata nella storia e nella memoria collettiva della Basilicata.Questo patrimonio, però, non si valorizza da solo. Richiede visione, programmazione, investimenti, una narrazione contemporanea. Richiede, soprattutto, una volontà politica chiara quella che al momento non traspare.A oggi, non è dato sapere: quale progetto culturale e turistico il Comune intenda presentare al Mondial Tornianti, quali azioni concrete stia mettendo in campo per sostenere le botteghe e il ricambio generazionale, come intenda strutturare la comunicazio-

ne, oggi praticamente assente, se esista un dossier, un brand, un piano di eventi che accompagnino il paese verso il 2027. Senza queste risposte, il rischio è evidente: arrivare all’appuntamento più importante degli ultimi decenni come semplici spettatori di un evento che dovrebbe invece vederci protagonisti.Il Mondial Tornianti non è una fiera locale. È un palcoscenico nazionale. E Cal-

vello non può permettersi di arrivarci con iniziative estemporanee, con un’immagine frammentata o con la sola forza della tradizione». «La tradizione - conclude Di Trana - è un punto di partenza, non un alibi.Serve un progetto riconoscibile, una visione che trasformi la ceramica da simbolo del passato a motore del futuro. Serve un Comune capace di guidare, non di seguire.L’accordo

tra Istituzioni e CNA è un buon segnale, ma non può diventare un paravento dietro cui nascondere l’assenza di una strategia locale. Il 2027 non aspetta. E Calvello deve decidere se vuole presentarsi nel mezzogiorno d'Italia come un territorio vivo, consapevole e competitivo, oppure come un nome aggiunto a un elenco.La differenza la farà ciò che si sceglierà di fare adesso».

chi erano i Beatles’: Pier Luigi Bersani intreccia ricordi personali, esperienze di vita e

A Venosa il Rotary Club invita Bersani a parlare di storia, memoria e futuro

Il Rotary Club Venosa organizza lunedì 13 aprile, alle ore 19:30, presso la Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo, una serata speciale con Pier Luigi Bersani, protagonista dell’incontro dedicato al suo libro Chiedimi chi erano i Beatles.L’iniziativa va oltre la semplice presentazione di un libro: diventa un’occasione di dialogo, memoria e riflessione tra generazioni. Il racconto di Bersani intreccia storia personale e collettiva, invitando il pubblico a guardare al passato per comprendere il presente e immaginare il futuro, offrendo spunti di riflessione per giovani e adulti.«Accogliere a Venosa Pier Luigi Bersani è per noi motivo di grande emozione e orgoglio», afferma Giustino Donofrio, Presidente del Rotary Club Venosa. «Crediamo profondamente nella forza delle parole e nel confronto tra generazioni. In un tempo che corre veloce, fermarsi ad ascoltare, ricordare e dialogare diventa un gesto prezioso. Que-

sta serata vuole essere proprio questo: un’occasione per ritrovarsi, riflettere insieme e riscoprire il senso di comunità».Il libro di Bersani racconta storie che intrecciano esperienze personali e

vicende collettive, con uno sguardo attento alla società e ai giovani. «Si tratta di un racconto intenso e umano – continua Donofrio – capace di stimolare il pensiero e la curiosità, invitando cia-

scuno a interrogarsi sul passato per comprendere il presente e immaginare il futuro».L’incontro sarà un momento di dialogo aperto, in cui le parole diventano strumento di conoscenza, partecipazione e ispirazione. «Vogliamo che questa serata sia un’occasione per avvicinare le nuove generazioni ai valori della memoria, dell’impegno e della responsabilità – sottolinea Donofrio – e allo stesso tempo un momento di confronto aperto a tutta la comunità».

Il Rotary Club Venosa invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa serata di cultura e umanità, pensata per valorizzare il dialogo tra generazioni, la memoria e la condivisione di esperienze e idee.

Un appuntamento in cui le storie si intrecciano e le parole prendono forma, offrendo a tutti spunti autentici e profondi di riflessione.«Sarà un’occasione unica per ritrovarsi e lasciarsi ispirare da parole che parlano al cuore e alla mente», conclude Donofrio, in-

Dall’Ater ai Sassi, fino a sanità, trasporti e innovazione: undici punti all’ordine del giorno per la seduta di lunedì prossimo

Consiglio senza guida da un anno Si torna in Aula, un altro tentativo

MATERA. A quasi un anno dalle elezioni amministrative, il Consiglio comunale di Matera non ha ancora un presidente. Una situazione anomala che continua a rallentare l’attività istituzionale e che torna al centro del dibattito politico alla vigilia della nuova seduta convocata per lunedì 13 aprile 2026 alle ore 16 nella Sala Pasolini di via Sallustio. In caso di mancato raggiungimento del numero legale, è prevista una seconda convocazione per giovedì 16 aprile alla stessa ora.

Il primo punto all’ordine del giorno riguarda proprio l’elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale, passaggio che arriva con un ritardo ormai difficilmente giustificabile. L’assenza di una guida stabile dell’assemblea ha inciso sull’organizzazione dei lavori e sulla gestione delle sedute, alimentando tensioni tra maggioranza e opposizione. Accanto alla questione istituzionale, il Consiglio sarà chiamato a discutere una serie di atti su temi strategici per la città. Tra questi, la mozione presentata dal consigliere Martoccia per l’istituzione di una commissione consiliare speciale di controllo sull’at-

tività dell’Ater edilizia sociale di Matera, con richiesta di documenti e cronoprogramma gestionale.In agenda anche la proposta dei consiglieri Toto e Antezza per l’affidamento tramite bando pubblico del patrimonio ipogeo di piazza Vittorio Veneto, tema centrale per la valorizzazione dei Sassi, e l’ordine del giorno sulla creazione di una fiera dedicata alle start up e all’innovazione nel recupero e riuso dei materiali, con primo firmatario Cifarelli.

Spazio inoltre alle politiche sociali, con la candidatura di Matera a Capitale italiana del volontariato 2027 e l’istituzione di una rete cittadina per la prevenzione del suicidio.

Tra gli altri punti, l’adesione alla campagna nazionale “Mai Bandiera Bianca” contro la violenza sulle donne, il potenziamento sanitario con la richiesta di una Stroke Unit e dell’elisoccorso attivo ventiquattro ore su ventiquattro all’ospedale Madonna delle Grazie, e le questioni legate al trasporto pubblico locale. Chiude l’ordine del giorno il tema della definizione agevolata delle entrate locali e quello dei venditori nei Sassi, per i quali si propone un tavolo di confronto finalizzato a una soluzione stabile e condivisa. Un’agenda ampia che si intreccia con un nodo politico ancora irrisolto: l’elezione del presidente del Consiglio.

IL CONSIGLIERE PRESENTA UN’INTERROGAZIONE

Ici e Imu non versate, Toto incalza il Comune

MATERA. Recupero dei tributi Ici e Imu sugli immobili demaniali in subconcessione nei Sassi: è il tema al centro dell’interrogazione presentata dal consigliere comunale Augusto Toto al sindaco e al segretario generale. Nel documento si richiama l’evoluzione della giurisprudenza della Corte di Cassazione che, con orientamenti ormai consolidati, individua nel subconcessionario il soggetto passivo dell’imposta, in quanto titolare dell’effettivo utilizzo del bene. Un chiarimento che, secondo il consigliere, supera le interpretazioni restrittive del passato che avrebbero generato incertezza e mancati versamenti. Toto evidenzia come il mancato incasso rappresenti un possibile danno per le casse comunali, oltre che una disparità rispetto ai contribuenti in regola. Da qui la richiesta di chiarimenti all’amministrazione sull’eventuale attivazione delle procedure di accertamento e recupero delle somme dovute per le annualità ancora perseguibili.Tra i quesiti posti anche la stima del gettito non riscosso e le misure che il Comune intende adottare per garantire, in futuro, il corretto versamento dei tributi da parte dei subconcessionari. Una questione che incide direttamente sugli equilibri di bilancio e sulla gestione del patrimonio nei rioni storici.

Il 17 aprile webinar per operatori su PayTourist, nuova piattaforma per gestire imposta, dati e adempimenti del comparto turistico

A Policoro formazione sulla tassa di soggiorno

POLICORO. La città si prepara alla nuova stagione turistica con l’introduzione della piattaforma “Policoro PayTourist”, strumento destinato a innovare la gestione della tassa di soggiorno e a semplificare gli adempimenti per le strutture ricettive. In questo contesto, l’amministrazione comunale ha promosso un appuntamento formativo rivolto agli operatori del settore.Il webinar si terrà venerdì 17 aprile alle ore 16 ed è rivolto a hotel, bed and breakfast, case vacanza e consulenti delle imprese turistiche. L’incontro, organizzato esclusivamente in modalità online, sarà dedicato all’illustrazione delle funzionalità della nuova piattaforma e alle modalità operative per il suo utilizzo. Durante la sessione saranno approfon-

diti i principali aspetti legati alla gestione digitale degli obblighi: dalla registrazione delle strutture al portale fino alla gestione unificata degli adempimenti, passando per la registrazione degli ospiti e dei movimenti turistici, sia per chi non dispone di un gestionale alberghiero sia per chi utilizza già sistemi dedicati. Saranno inoltre trattate le procedure per l’invio delle schede alloggiati alla Polizia di Stato e la trasmissione dei flussi all’osservatorio turistico regionale, insieme agli aspetti legati a dichiarazioni, contabilità e automatizzazione delle pratiche. Non mancherà uno spazio dedicato alle funzionalità avanzate, come l’analisi dei dati sui turisti e i servizi di assistenza e supporto alle strutture. Al termine dell’incontro è

previsto un momento di confronto diretto, con la possibilità per i partecipanti di porre domande e ottenere chiarimenti dagli esperti.«Questo incontro – dichiara il vicesindaco con delega al Turismo, Massimiliano Padula – è un’occasione per consolidare il dialogo tra il Comune e gli operatori del settore turistico. La nuova piattaforma rappresenta un passo in avanti importante perché facilita il lavoro degli operatori, riunendo i diversi adempimenti in un’unica operazione, e consentirà all’amministrazione di ottimizzare le entrate dell’imposta di soggiorno per programmare al meglio i servizi dedicati al turismo». L’iniziativa si inserisce in un percorso di modernizzazione dei servizi e punta a fornire strumenti concreti per mi-

gliorare la gestione delle attività ricettive, favorendo al contempo una maggiore consapevolezza delle norme e contribuendo alla crescita del comparto turistico locale.

Tecnologie smart, energie rinnovabili e idee innovative: il Cluster Energia Basilicata guida il confronto tra città e imprese

Matera protagonista della rivoluzione green e sostenibile: Demo Day in città

Riflettori puntati sulla transizione green e digitale: si terrà oggi, 10 aprile, a Matera il Demo Day promosso dal Cluster Energia Basilicata, in programma dalle ore 15:00 presso l’Hotel San Domenico Al Piano. L’iniziativa si propone come un’importante occasione di confronto tra piccole e medie imprese, pubbliche amministrazioni, enti di ricerca e cittadini interessati ad approfondire strumenti e opportunità legati alle tecnologie emergenti, sempre più strategiche per accelerare i processi di transizione ecologica e digitale.Il Cluster lucano, partner del Polo European Digital Innovation Hub – Heritage Smart Lab, è impegnato nello sviluppo di iniziative dedicate all’innovazione della filiera energetica e al supporto della trasformazione sostenibile del territorio.Tema centrale

della giornata sarà la “smartizzazione” di imprese, città e comunità: una sfida che sarà affrontata attraverso la presentazione di progetti, applicazioni e idee innovative, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze locali e alle sfide globali della transizione energetica.Ad aprire i lavori sarà Ida Leone, vicepresidente del Cluster Energia Basilicata. Seguiranno gli interventi di aziende, enti di ricerca ed esperti, tra cui ENEA, C.O.M, Inelectric, l’ITS Academy Basilicata, Refil e Restart Energy Lab. Tra i temi al centro del confronto: comunità energetiche rinnovabili, idrogeno, monitoraggio delle bio-risorse e soluzioni smart per l’efficienza energetica nei contesti urbani.Prevista anche la partecipazione del Liceo Scientifico Dante Alighieri di Matera, con un intervento della dirigente sco-

lastica Marialuisa Sabino, a testimonianza del ruolo chiave della formazione nei percorsi di transizione ecologica e digitale.Le conclusioni saranno affidate al presidente del Cluster Ener-

Il sindaco Nicoletti e il Generale Sciandra a confronto su progetti e sviluppo locale

Comune e Difesa insieme per valorizzare il territorio

Una collaborazione istituzionale e sviluppo del territorio al centro del confronto svoltosi ieri, nel Palazzo Municipale di Matera, tra il sindaco Antonio Nicoletti e il Generale Ispettore Mario Sciandra. All’incontro, caratterizzato da un clima cordiale e costruttivo, hanno preso parte anche il vicesindaco Rocco Buccico e il professor Antonello Pagliuca dell’Università degli Studi della Basilicata. Nel corso del colloquio sono

stati affrontati diversi temi di interesse comune, con particolare attenzione alle possibili sinergie tra l’Amministrazione comunale e la Direzione Generale del Lavoro della Difesa, guidata dal Generale Sciandra. Tra gli ambiti discussi, lo sviluppo del territorio, la promozione di iniziative congiunte e il rafforzamento della collaborazione istituzionale.Un focus specifico è stato dedicato anche al rapporto tra l’Aeronautica e l’Università della Basilicata, in

relazione a programmi di ricerca che, partendo da Matera, hanno interessato il patrimonio architettonico dell’Arma, aprendo prospettive per ulteriori collaborazioni. L’incontro ha inoltre permesso di identificare possibili progetti concreti in grado di valorizzare le risorse locali e favorire l’innovazione nei settori strategici per il territorio.Il sindaco Nicoletti ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dalla Difesa e per l’impegno al servizio del Paese, sottolineando l’importanza di costruire percorsi condivisi capaci di generare valore per la comunità. Dal canto suo, il Generale Sciandra ha manifestato piena apertura al dialogo e alla definizione di progetti concreti, evidenziando la volontà di consolidare una collaborazione attiva con il Comune. L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a proseguire il confronto nelle prossime settimane, con l’obiettivo di tradurre le interlocuzioni in iniziative operative a beneficio del territorio.

gia Basilicata, Luigi Marsico, al termine di una giornata che si preannuncia ricca di spunti e occasioni di confronto sui temi dell’innovazione e della sostenibilità.

GARANTE PROMUOVE EDUCAZIONE E PARTECIPAZIONE

Diritti e bullismo, Mignoli a confronto con studenti

Idiritti

dell’infanzia, la partecipazione consapevole e la prevenzione del bullismo sono stati i temi principali dell’incontro di ieri, 9 aprile, promosso dall’Oratorio ANSPI Santi Medici APS-ETS con gli studenti dell’I.C. Pitagora e dell’IIS Bernalda–Ferrandina.La Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Basilicata, Mignoli, ha sottolineato come la presenza sul territorio sia «uno dei pilastri fondamentali» della sua azione, per essere un punto di riferimento concreto e accessibile ai giovani. «Essere presenti nei territori significa costruire relazioni, ascoltare i bisogni reali dei ragazzi e accompagnarli nella conoscenza dei propri diritti – ha dichiarato Mignoli – solo attraverso un contatto diretto possiamo promuovere una cultura della tutela realmente efficace». Il laboratorio finale sul bullismo ha visto gli studenti protagonisti, partecipando con interesse e maturità. La Garante ha ringraziato le scuole e l’Oratorio per «questo significativo momento di crescita condivisa». «Proseguiremo con determinazione in questo percorso di presenza e vicinanza alle comunità – ha concluso Mignoli – certi che educare ai diritti significhi costruire insieme un futuro più giusto e inclusivo». L’iniziativa conferma l’impegno della Regione Basilicata nel rafforzare la partecipazione dei giovani e il dialogo all’interno delle comunità educanti lucane.

Il primo ballerino del Teatro ricevuto dal presidente Pittella: «Un esempio per i giovani e un simbolo dell’eccellenza lucana nel mondo»

Basilicata: alla Scala il talento di Coviello celebrato in Consiglio

Il talento lucano che conquista i palcoscenici internazionali torna a casa e riceve il riconoscimento delle istituzioni. Questa mattina, nella Sala Basento della Presidenza, il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, ha accolto Claudio Coviello, primo ballerino del Teatro alla Scala e originario di Potenza.L’incontro si inserisce nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare le eccellenze del territorio e a rafforzare il legame tra la Basilicata e i suoi protagonisti affermatisi a livello internazionale.«Accogliere Claudio Coviello in questa sede istituziona-

le rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio», ha dichiarato Pittella a margine dell’incontro. «Il suo percorso, costruito con rigore, talento e una straordinaria determinazione, dimostra come le migliori energie della nostra terra possano affermarsi nei contesti più prestigiosi. La Basilicata continua a esprimere eccellenze capaci di distinguersi nel mondo e di diventare ambasciatrici dei nostri valori più autentici».Il presidente ha sottolineato anche il valore collettivo del successo del danzatore: «Il suo traguardo non è soltanto personale, ma parla ai nostri giovani. Indica che investire nella formazione, nella disciplina e nella passione può aprire orizzonti importanti. Allo stesso tempo, richiama le istituzioni alla responsabilità di creare condizioni favorevoli affinché questi percorsi possano nascere e svilupparsi anche partendo dal nostro territorio».Nel corso della cerimonia, Pittella ha consegnato a Coviello una targa, evidenziando come «l’incontro di oggi assuma il valore simbolico di un riconoscimento istituzionale a una carriera costruita con rigore e passione, ma anche di uno stimolo a rafforzare il dialogo tra istituzioni e protagonisti della cultura».Visibilmente emozionato, Coviello ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta nella sua terra d’origine: «Tra tutti i riconoscimenti che ho avuto, quello di oggi ha un significato speciale. Essere premiati nella propria regione è per me e per la mia famiglia fonte di grande emozione e soddisfazione».Rivolgendosi ai più giovani, il ballerino ha voluto lasciare un messaggio chiaro: «Il talento è importante, ma non basta: servono testa, passione e sacrificio. Ogni ora di allenamento, ogni rinuncia e ogni momento di

impegno contribuiscono a costruire il percorso verso gli obiettivi. È la combinazione di talento, disciplina e dedizione che permette di realizzare i propri sogni, anche nei contesti più prestigiosi del mondo».All’incontro era presente anche Margherita Sarli, direttrice dell’Apt Basilicata, che si è congratulata con Coviello per i risultati raggiunti nel corso della sua carriera.Un riconoscimento che va oltre il singolo percorso artistico e che si traduce in un messaggio più ampio: la valorizzazione del talento come leva di crescita culturale e sociale per l’intero territorio.

Screening gratuiti, educazione stradale e iniziative sociali nel cuore della città: due giorni dedicati al servizio e alla comunità

Prevenzione, solidarietà e cultura: Potenza celebra il Lions Day 2026

Potenza si prepara ad accogliere il Lions Day 2026, l’iniziativa promossa dai club locali aderenti a Lions Clubs International, che ogni anno viene celebrata in contemporanea in tutto il mondo per raccontare e rafforzare l’impegno dei Lions al servizio delle comunità. L’evento sarà presentato ufficialmente venerdì 10 aprile alle ore 16.30 nella Sala degli Specchi del Teatro Stabile di Potenza, nel corso di una conferenza stampa aperta alla cittadinanza, alle istituzioni e agli organi di informazione. Un momento utile per illustrare contenuti, obiettivi e attività previste.Il motto internazionale «We Serve – Noi Serviamo» rappresenta il cuore dell’iniziativa, sintetizzando una visione fondata sull’impegno concreto, sulla solidarietà e sulla responsabilità sociale. Il Lions Day si configura infatti come un’occasione di incontro e apertura

verso la comunità, pensata per far conoscere da vicino le numerose attività che i Lions Club e i Leo Club portano avanti quotidianamente sul territorio.Le attività entreranno nel vivo sabato 11 aprile, dalle ore 9.00 alle 13.00, in Piazza Mario Pagano, dove i Lions Club Potenza Host, Potenza Pretoria, Potenza Duomo e il Leo Club Potenza daranno vita a una mattinata dedicata alla prevenzione, alla salute e all’informazione. Con il supporto del presidente dell’VIII Circoscrizione Distretto 108Ya Massimo Maria Molinari e del presidente della Zona 19 Giovanni Piero Lamorte, saranno offerti gratuitamente screening cardiologici, pneumologici, audiometrici, ortopedici, nutrizionali e diabetologici.Grazie alla collaborazione di professionisti qualificati, i cittadini avranno l’opportunità di sottoporsi a controlli di base fondamentali, favorendo la diagnosi

precoce e promuovendo una maggiore cultura della prevenzione, spesso trascurata nella quotidianità.Particolare attenzione sarà rivolta anche ai più giovani. In collaborazione con il Co.Re. Basilicata della Federazione Motociclistica Italiana, sarà infatti organizzato un corso di sicurezza stradale destinato agli studenti delle scuole medie, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza dei comportamenti corretti alla guida e del rispetto delle regole.L’iniziativa si inserisce inoltre in un percorso più ampio di solidarietà: nei giorni precedenti al Lions Day sarà attiva una raccolta di beni essenziali per l’infanzia — tra cui abbigliamento, alimenti, pannolini e giocattoli — destinati alle famiglie in difficoltà del territorio. Un gesto concreto che conferma la vicinanza dei Lions alle fasce più fragili della popolazione.Accanto agli aspetti

sanitari e sociali, la manifestazione offrirà anche un momento di valorizzazione culturale, con la possibilità per i cittadini di partecipare a una visita guidata del Teatro Stabile di Potenza, accompagnati da una guida d’eccezione, alla scoperta di uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina.Il Lions Day 2026 si conferma così un appuntamento di grande rilievo civico e sociale, capace di unire prevenzione, educazione, solidarietà e cultura in un’unica iniziativa rivolta all’intera comunità. L’obiettivo è rafforzare il legame tra associazionismo e territorio e promuovere un modello di cittadinanza attiva fondato sull’attenzione agli altri e sul valore del servizio.L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Potenza e supportata dall’Istituto Comprensivo F. Torraca – L. La Vista, guidato dalla dirigente scolastica Marianna Catalano.

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su come evolvono

Appunti di realtà 10 aprile La fatica di restare svegli

DI FABRIZIO Q UARATINO

Aprire gli occhi è un attimo. Restare svegli è un lavoro quotidiano. C’è un momento in cui vedi. Vedi davvero. Capisci cosa stavi evitando, cosa stavi raccontando a te stesso, quante cose chiamavi “normali” solo per non metterle in discussione. E lì succede qualcosa. Ti senti lucido. Presente. Quasi invincibile. Poi passa. E non perché hai sbagliato qualcosa. Ma perché restare svegli non è uno stato. È una scelta che si rinnova ogni giorno. La verità è che la consapevolezza stanca. Perché non ti permette più di scivolare via facile. Non

ti concede più di dire “va bene così” quando sai che non è vero. Non ti lascia più dormire tranquillo dentro abitudini che non ti somigliano. E allora succede una cosa che nessuno dice: viene voglia di tornare indietro. Di non vedere. Di semplificare. Di abbassare il livello. Di rientrare in quella zona comoda dove tutto è più leggero… ma anche più finto. Ed è lì che si gioca tutto. Non nel momento in cui ti svegli. Ma in quello in cui sei stanco di esserlo. Perché è facile essere lucidi quando sei motiva- to. È facile essere centrati quando tutto fila. È facile dire “cambio” quando senti energia. La dif-

ferenza la fa quando non hai voglia. Quando sei stanco. Quando nessuno ti vede. Quando sarebbe più semplice lasciarti andare. È lì che scegli. Se tornare a dormire… o restare sveglio anche senza entusiasmo. E no, non è

debolezza questa fatica. È il passaggio obbligato. Perché la verità non è comoda. È esigente. Ti chiede presenza, coerenza, responsabilità. Ogni giorno. E allora smettiamola di raccontarla come un’illuminazione permanente.

Non lo è. È un allenamento. A volte silenzioso. A volte scomodo. A volte solitario. Ma è l’unico che ti tiene vivo davvero. Perché da un certo punto in poi, non si tratta più di capire. Si tratta di reggere.

Un incontro pubblico e un laboratorio in carcere per riflettere sul valore delle arti performative nei contesti non convenzionali

Il teatro oltre i confini: a Potenza la scena diventa spazio di libertà

Si terrà giovedì 16 aprile 2026 alle ore 19:30, presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza, l’incontro pubblico «IN_OUT. La scena come spazio di libertà aumentata», promosso dalla Compagnia Teatrale Petra nell’ambito del progetto triennale IN_OUT. Libertà Aumentata, con il patrocinio della Provincia di Potenza.L’appuntamento si propone come un momento di confronto e approfondimento sul ruolo delle arti performative in contesti non tradizionalmente riconosciuti come spazi culturali. In particolare, l’esperienza maturata all’interno della Casa Circondariale di Potenza evidenzia come la pratica artistica possa trasformarsi in uno strumento concreto di inclusione, relazione e apertura, contribuendo a ridefinire il concetto stesso di spazio scenico e di comunità.La serata sarà introdotta da Antonella Iallorenzi, direttrice artistica della Compagnia Teatrale Petra, e vedrà i saluti istituzionali. A seguire, interverranno rappresentanti del mondo della giustizia, della cultura e delle arti performative: la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Potenza, Paola Stella; Francesco Scaringi, co-direttore artistico del

Festival Città delle 100 Scale; ed Eliana Rotella, dramaturg e collaboratrice del progetto teatrale in carcere.Il progetto proseguirà il giorno successivo, venerdì 17

aprile, all’interno della Casa Circondariale di Potenza, dove si svolgeranno le attività laboratoriali rivolte ai detenuti. Per l’occasione, l’incontro sarà aperto an-

che ai partecipanti del percorso di formazione destinato a 54 operatrici e operatori teatrali provenienti da dieci regioni italiane.Si tratta dell’ultimo appuntamento del laboratorio annuale, realizzato tramite call pubblica e rivolto a professionisti selezionati, che integra formazione teorica, pratica e lavoro sul campo con esperti del settore. Un momento conclusivo fondamentale, anche in vista della selezione di un tirocinante che avrà l’opportunità di proseguire il percorso all’interno del progetto.Attraverso contributi e testimonianze, l’incontro del 16 aprile e il laboratorio del 17 intendono mettere in evidenza il potenziale della scena come «spazio di libertà aumentata», capace di generare nuove forme di espressione e relazione anche in contesti complessi, dove l’arte si configura come strumento di ascolto reciproco e crescita condivisa.IN_OUT. Libertà Aumentata è un progetto della Compagnia Teatrale Petra attivo negli istituti penitenziari di Potenza e Matera, che attraverso teatro, danza e linguaggi contemporanei promuove l’incontro tra mondi diversi e la costruzione di spazi di libertà, dentro e fuori il carcere.

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Cronache del 10 aprile 2026 by Cronache - Issuu