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treviso ovest mar2019 n48

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Sport p.18

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Salute p.27

on-line: L’Europa e noi

di Treviso Ovest

MARZO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.48

Cultura p.17

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi servizio alle pagg 4-8 lo e 15 fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

Elezioni, iniziate le manovre di partiti e liste civiche Il prossimo 26 maggio andranno al voto i cittadini dei Comuni di Zero Branco, Quinto di Treviso e Morgano

ZERO BRANCO

La Rotatoria Casarin si farà QUINTO DI TREVISO

Stop al volo per Londra delle 22 ISTRANA

Casa di riposo: sempre più vicina MORGANO

Piantati 800 nuovi alberi anti-smog

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l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderemo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro Paese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo appuntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. segue a pag 3

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L’Europa e noi Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Le infiltrazioni della Camorra arrivano fino a Quinto H

Stupore nella comunità per il coinvolgimento di un imprenditore locale

Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato lo slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

a creato molto scalpore il coinvolgimento del 56enne Antonello Franzin nella vicenda della “camorra veneta”. Lui, attualmente ai domiciliari, respinge tutte le accuse ma, secondo l’ipotesi investigativa, il commerciante d’auto titolare della Nuova Capital Auto di Quinto, avrebbe avuto solidi rapporti di conoscenza in particolare con Luciano Donadio, il “boss” camorrista di Eraclea da cui, in passato, sarebbe anche stato protetto da un gruppo di giostrai male intenzionati. Amicizie grazie a cui, si legge nell’ordinanza che ha disposto il provvedimento cautelare, Franzin avrebbe fatto anche qualche affare con esponenti della cupola degli affiliati al clan dei casalesi, a cui avrebbe Poltrone Relax Elettrodomestici venduto auto incidentate. MOBILI Casalinghi Stufe Materassi Arredobagno L’accusa dei magistrati è invece relativa a una presunta estorsione grazie a cui Franzin avrebbe ottenuto il saldo di 45mila euro per forniture di auto che pensava perso. Il debitore è un imprenditore titolare di una concessionaria nel veneziano e a sistemare le cose ci avrebbero pensato gli “amici”, con le minacce. Nell’interrogatorio di garanzia Franzin ha raccontato una storia diversa, respingendo tutti gli addebiti. La sua verità è quella di un grosso credito che non era riuscito a incassare perchè “la persona che mi doveva i soldi - ha spiegato - era letteralmente sparita e io non sapevo come fare”. Germana Urbani A quel punto entra in scena il conoscente Ennio Cescon. “Sapevo >direttore@givemotions.it< che Cescon a S. Donà conosce un sacco di gente - ha raccontato al giudice - e dato che la persona che mi doveva quei soldi è proprio dimaggio siamo chiamati alle urne per eleggere il l 26 S. Donà gli ho chiesto un piacere”: ritrovare il debitore per chiudere i Parlamento europeo. A Bruxelles manderenuovo conti. Dalle indagini emerge invece l’ipotesi di estorsione, messa in mo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti atto proprio dal “buon conoscente” Ennio Cescon, commerciante con metodo proporzionale nelle cinque circoscriziotrevigiano di autoveicoli e proprietario della Ateco di Salgareda.ni in cui è suddiviso il nostro Via Paese. Onaro, 58 - Rio San Martino di Scorzè (VE) | info@scattolinluigi.com | T. 041 445 149 Denis Barea Mancano solo due mesi, ma ancora questo ap- scattolinluigi.com puntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei È un periodico formato da 16 edizioni localitelegiornali. mensilmente recapitato Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) di Treviso Ovest Centro Stampa: Rotopress International a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

L’Europa e noi

I

Questa edizione raggiunge le zona di Istrana, Morgano, Quinto di Treviso e Zero Branco per un numero complessivo di 11.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Chiuso in redazione l’8 marzo 2019


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Zero Branco

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Verso le elezioni, inizia il toto-nomi Il centrodestra sarebbe propenso a candidare l’ex presidente della Pro Loco Benozzi, le civiche correrebbero unite così come la Lega. Ancora riserbo invece sul fronte dell’attuale amministrazione

A

mministrative 2019: i movimenti più importanti sono a destra. Anche Zero Branco, tra due mesi, sarà chiamato alle urne. Andrà infatti votato il successore del sindaco uscente Mirco Giorgio Feston, al secondo mandato di fila con la propria realtà civica formata da figure legate sia al centrosinistra che, in parte, al centrodestra. È tuttavia su quest’ultimo fronte che, nell’ultimo mese, si sono concentrati i movimenti più importanti legati a chi non rientra nell’area di Feston. Se allo “schieramento” di destra è infatti riconducibile l’ex presidente della Pro Loco di Zero Branco Renzo Benozzi (che non ha escluso una propria discesa in campo), è altrettanto vero che le attuali forze di minoranza in consiglio comunale (Città Futura, Veneto sì, Zero per Zero) hanno appena annunciato di voler correre sulla “pista” della campagna elettorale in maniera unita,

all’interno di un unico progetto. Allo stesso tempo, sempre a destra ma in casa Lega, sotto la guida di Alberto Pighi Rossetto, segretario della sezione di Morgano (che ha inglobato quella di Zero Branco), c’è tutta l’intenzione a scendere in campo con una lista che porti il proprio simbolo (“obbligatoriamente”, vista l’ondata nazionale), immaginando allo stesso tempo l’apporto di qualche realtà civica. In queste settimane, non a caso, ci sarebbe stato proprio un incontro tra Rossetto e alcuni componenti attualmente nelle minoranze del consiglio comunale oltre che con alcune figure legate a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tale prospettiva, però, dovrà fare i conti con alcune componenti dei gruppi civici orientati a destra che, a quanto trapela, non intenderebbero spendersi per una causa che abbia il simbolo di un partito. Sia la Lega, che intende però

Verso le Elezioni 2018

Il sindaco uscente Mirco Giorgio Feston

essere assolutamente della partita, che altri. Sul fronte dell’attuale amministrazione, al momento, ancora il massimo riserbo. Qualche incontro sul “dopo Feston” pare comunque ci sia stato, così come alcuni corteggiamenti arrivati da

100mila euro per la sistemazione e la messa in sicurezza del territorio da far partire entro il 15 maggio

B

(In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). PER INFORMAZIONI: tel. 049

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Alessandro Bozzi Valenti

Legge di bilancio: fondi in arrivo per riqualificare

elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale.

figure legate al mondo civico. Ancora nessuna ufficialità, tuttavia, sul nome del possibile candidato alla carica di sindaco. Aspetto che si ripropone anche per gli altri possibili schieramenti.

en 100mila euro che da Roma, grazie alla legge di bilancio, arrivano a Zero Branco. Sono quelli che serviranno a mettere a nuovo il centralissimo parcheggio di via Donatori del Sangue oltre a vari marciapiedi. In queste settimane, infatti, la giunta comunale ha deciso di utilizzare in questo modo il contributo governativo concesso dal Ministero dell’Interno tramite la legge di bilancio 2019. Questa, senza selezioni di progetti, prevede un finanziamento con limite totale di 400 milioni di euro per favorire gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale delle amministrazioni dei comuni fino ai 20 mila abitanti. A Zero Branco, rientrando tra i 10 mila e i 20mila abitanti, il contributo è appunto di 100mila euro (40mila vanno ai comuni sotto i 2mila abitanti, 50mila a quelli tra 2mila e 5mila, 70mila a quelli tra 5mila e 10mila). Con tale contributo oltre al parcheggio di via Donatori verranno messi a nuovo i marciapiedi delle vie Verga, Manzoni, Alighieri e Carducci. I cantieri, come vincolo da Roma, dovranno partire entro il 15 maggio. Pena la perdita del A.B.V. contributo stesso.


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Zero Branco

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Elezioni comunali L’opposizione

“In 10 anni nessuna politica straordinaria per il Comune” “A

bbiamo iniziato a costruire un progetto valido e concreto, concentrando forze, idee e uomini a supporto di un’iniziativa unitaria. Siamo convinti serva un cambiamento di rotta ed un nuovo approccio alla politica locale”. È con queste parole che i consiglieri delle liste Città Futura, Veneto sì e Zero per Zero, attualmente forze di minoranza in sede di consiglio comunale, tramite i propri consiglieri Elisabetta Bortoletto, Moreno Grava, Anna Durigon e Thomas Venturini, hanno annunciato la loro corsa unitaria alle prossime amministrative. “Al sindaco uscente, Mirco Feston, uomo solo al comando, riconosciamo di essersi prodigato per la propria comunità, cercando di fare e di dare il meglio pur senza una forte squadra di supporto. Oggi però è arrivato il momento di segnare il passo. Per questo motivo le nostre liste civiche di opposizione stanno lavorando per costruire una squadra con due connotati innovativi rispetto all’attuale amministrazione: innanzitutto una Le tre liste squadra affiatata che lavori all’unisono e poi creando una civiche programmazione di politiche saranno in di intervento straordinario nell’amministrazione di Zero corsa insieme Branco” aggiungono i consialle prossime glieri. “Nonostante i proclami poelezioni litici dell’amministrazione uscente, le politiche straordinarie che interessano il comune, per 10 lunghi anni, non sono mai state affrontate strutturalmente e strategicamente. Basti considerare le politiche attuate riguardanti il traffico, così come Villa Guidini pubblicizzata come “la villa dei bambini” ma che ha visto solo sommari interventi, o ancora l’adeguamento antisismico e la manutenzione degli edifici scolastici. O basti considerare la non politica di gestione e revisione del sottodimensionato depuratore comunale e della rete fognaria totalmente inadeguata” hanno concluso corali. Questi ultimi, secondo le minoranze, sarebbero i punti deboli dell’attuale amministrazione che hanno portato alla scelta di “avanzare un nuovo ed unitario progetto amministrativo per la città”. Ora si attende di capire quale sarà il nome della lista civica e il programma che intendono proporre per dare un’alternativa politica alle prossime elezioni comunali che si terranno il 26 maggio.

La comunità zerotina si stringe attorno a Luana e Klisman: previste iniziative per commemorarli

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ue gravi lutti, a febbraio, hanno colpito la comunità di Zero Branco. Il primo è quello di Luana Antelmi, avvocatessa e consigliere comunale di 41 anni mancata per una grave malattia. Il secondo quello di Klisman Gjini, 19 anni, studente al 5° anno dell’Istituto tecnico Andrea Palladio scomparso in seguito ad un incidente stradale avvenuto nel comune di Ponzano, precisamente a Merlengo. Entrambe le figure, la prima salutata nella chiesa di Sant’Alberto, la seconda nella parrocchiale di Zero Branco, hanno visto dei partecipatissimi funerali. Luana Antelmi era avvocato civilista e già Presidente dell’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati) se-

zione di Treviso, poi Coordinatrice del Triveneto Aiga. Negli ultimi anni si era dedicata anche al proprio paese, tramite la civica Città Futura, distinguendosi per dolcezza e sorriso capaci di fare la differenza. Klisman Gjini, giovane studente del Palladio di origini albanesi, abitava da anni a Zero Branco assieme ai genitori. Durante i funerali è stato ricordato come un ragazzo sensibile ed intelligente, capace di coinvolgere e divertire. Per ricordare Luana e Klisman l’amministrazione comunale sta lavorando con familiari, amici e conoscenti a distinte iniziative di sensibilizzazione e ricorA.B.V. do.

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Zero Branco

La Rotatoria Casarin Tangenziale noalese: si farà: archiviata necessità per Feston l’ultima frapposizione I È stato il Tar del Veneto a pronunciarsi contro il ricorso presentato da un privato che aveva chiesto lo “stop” della rotatoria lungo la Noalese. L’aveva fatto tramite un ricorso con cui, tramite i propri legali, chiedeva l’annullamento di tutti gli atti sul progetto emanati da tre anni a questa parte dal consiglio comunale di Zero Branco. Di fatto i documenti che hanno prima portato all’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della rotonda sulla Noalese (dicembre 2017), poi alle relative varianti ed infine al progetto definitivo (novembre 2018) con la variante al piano degli interventi (marzo 2018). Il contenzioso, partito dal ricorso di due familiari (le cui proprietà sono in parte toccate dal progetto) nel mese di gennaio ave-

va poi visto anche l’aggiunta della richiesta di annullamento al decreto di esproprio emanato dal municipio di Zero Branco sulle proprietà, uno degli ultimi tasselli per permettere ovviamente la realizzazione dell’opera. Così la scelta di portare il Comune in Tribunale. Quest’ultimo, tramite la propria seconda sezione, con pubblicazione dello scorso 1 marzo, ha però rigettato la richiesta, obbligando i due privati anche al pagamento delle spese. La rotatoria tra regionale Noalese e provinciale 65 che collega il centro con la frazione in Sant’Alberto (via Sola) ora potrà insomma essere realizzata. Una rotatoria da tempo ritenuta fondamentale e che pur rientrando in gran parte nell’area della Casa di spedizioni Casarin tocca anche altre proprietà. Nelle intenzioni del progetto, comunque, visto il diametro di soli 36 metri, l’intenzione di ridurre al minimo le interferenze. In queste settimane gli uffici del comune potranno chiudere i dettagli prima dell’effettivo avvio del cantiere. Alessandro Bozzi Valenti

l progetto per la tangenziale sulla Noalese, che libera il centro di Zero Branco dal traffico, finisce in mezzo alle polemiche. Per il sindaco uscente Mirco Feston è una necessità assoluta. Innanzitutto per una questione di sicurezza. Il primo cittadino ha lanciato un appello attraverso le osservazioni al master plan per lo sviluppo dell’attività dell’aeroporto Canova, allo studio della commissione nazionale Via, che Zero Branco ha recapitato anche alla Regione, al gestore del Passante, Cav spa, alla direzione del compartimento veneto dell’Anas e a Veneto Strade. “Sulla Noalese transitano 16.500 veicoli al giorno, su un’unica corsia per direzione di marcia, senza banchina e alta anche due metri sul piano campagna, con scarpate ripide e profonde – ha messo nero su bianco il sindaco – si evidenzia l’estrema pericolosità e l’assoluta necessità della tangenziale nord-ovest e di una pista ciclabile, dato l’ormai impossibile transito in bicicletta”. Se non si correrà ai ripari in fretta, per Feston la situazione è destinata irrimediabilmente a peggiorare a causa dell’apertura di nuovi centri commerciali e dell’aumento dell’attività dello stesso aeroportaule. L’uscita del primo cittadino, però, ha sor-

Renato Toppan

preso il centrodestra, a cominciare da Forza Italia: “Adesso il sindaco si dice favorevole ma fino a poco tempo fa aveva appoggiato i comitati dicendo che la tangenziale non era necessaria – punge Renato Toppan, commissario della sezione locale degli azzurri – evidentemente ha cambiato idea. Ma non può passare per quello che si è battuto per realizzare il collegamento stradale”. “C’era la possibilità di costruirlo in passato nel contesto delle opere complementari del Passante – conclude Toppan – si parlava di circa 13 milioni. Ma cavalcando l’onda di chi era contrario è stato perso tutto. Ora Feston ritiene l’opera indispensabile. Mauro Favaro Meglio tardi che mai”.

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Quinto di Treviso

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Elezioni Comunali Tutte le previsioni

Fitto riserbo da tutti i partiti per i possibili candidati sindaci Le macchine sono ancora ai box e non si sa chi saranno i piloti che si contenderanno il gran premio elettorale di Quinto.

misurano con il bilancino. Un argomento scottante ora che l’aeroporto è chiamato a dare una forma concreta alla propria vocazione, con una forte propensione allo sviluppo quantitativo e qualitativo. Per ora il nodo da sciogliere

è quello delle candidature, con uno scenario che, sondaggi alla mano, lascia poco spazio alle velleità di successo del centrosinistra. Le previsioni infatti lasciano intendere che a conquistare il primo cittadino saranno ancora Lega e ci-

viche di centrodestra, confermando il successo di 5 ann di Mauro Dal Zilio, che vinse con il 54,7% dei voti, staccando di oltre 30 punti Elio Mantini di “Quinto Futura” e Dino Brunello di “Quinto DomaDenis Barea ni”.

Tutti i dati delle prossime comunali nel territorio e nella Marca trevigiana Le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco si terranno il 26 maggio 2019, in concomitanza con le elezioni Europee. Saranno ben 327 i Comuni Veneti ad andare al voto, il 57,87% del totale delle amministrazioni locali presenti in regione, mentre 55 sono le amministrazioni trevigiane che si rinnoveranno, quattro delle quali superano i 15 mila abitanti e vedranno applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno. Con i suoi 9.881 abitanti, anche Quinto di Treviso è chiamata a votare la nuova giunta e a salutare, forse temporaneamente, il sindaco uscente Mauro Dal Zilio. Il

A poco più di due mesi dal voto il centrosinistra è infatti ancora in fase di manovra alla ricerca del candidato giusto per lanciare la sfida alla Lega che, a sua volta, non avrebbe ancora individuato il miglior successore del sindaco uscente Dal Zilio. Dovrebbero invece saltare il giro i Grillini, che al momento non sembrano intenzionati a partecipare alla contesa. Di sicuro, con la campagna elettorale che deve ancora entrare nel vivo, un tema che la farà da padrone è l’annosa questione dell’aeroporto, con il corredo di polemiche a non finire riaccese dal nuovo at-

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tacco del Comitato dopo la decisione della società di gestione del Canova di cancellare il volo serale per Londra. Una concessione da nulla ai residenti, per chi si oppone alla presenza dello scalo. La politica a Quinto è attenta all’elettore e le posizioni da una parte e l’altra della barricata sono infatti molto simili: centrodestra e centrosinistra criticano la crescita del traffico e pongono l’accento sull’impatto ambientale del Canova. Posizioni in cui le differenze si

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primo cittadino infatti è stato eletto proprio il 26 maggio di cinque anni fa, candidato tra le file della Lega Nord. Proprio il Carroccio, da sempre ben radicato nel territorio di Treviso Ovest, al momento è il partito più in ascesa anche nella Regione Veneto, almeno secondo i sondaggi politicoelettorali nazionali. Gaia Ferrarese


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Quinto di Treviso

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Stop al volo per Londra delle 22 Una tratta serale garantita da ben vent’anni che collegava la Marca e la capitale britannica, causando ora disagi a lavoratori e turisti, ma strizza l’occhio alle polemiche sull’eccesso di voli all’aeroporto Canova

“P

arte tardi e fa troppo rumore”. Queste le motivazioni con cui la società di gestione dell’aeroporto Canova di Treviso, in accordo con RyanAir, ha deciso di cancellare, dal prossimo 1 aprile, il volo delle 22 diretto allo scalo londinese di Stanstead. Una brutta notizia per chi vola da e per la capitale britannica, data la facilità del collegamento. Un colpo ai turisti ma, almeno sulla carta, si tratterebbe di una buona notizia per i residenti di Quinto, che da tempo si lamentavano per il rumore serale e notturno causato dai decolli e dagli atterraggi. Il volo per Londra è uno di quegli “storici” per il Canova, dato che si tratta di una delle primissime tratte (aperta nel 1998) che hanno permesso allo scalo di crescere negli anni e diventare, a tutti gli effetti, la “seconda pista” del Marco Polo di Venezia.

Una attività che però da anni è al centro di grandi polemiche, a causa non solo del rumore ma anche del presunto inquinamento causato dagli aeromobili, il cui corridoio di atterraggio passa peraltro molto vicino ad alcune abitazioni costruite poco lontano dalla pista, causando in passato anche la rottura di alcuni tetti.

La decisione della società di gestione dell’aeroporto potrebbe essere letta anche come un “passo in avanti” per migliorare la relazione con la popolazione di Quinto, venendo incontro ad alcune loro istanze. Ma resta sempre aperto il nodo sul numero di voli, che per tanti si sarebbe attestato su livelli non sostenibili per il territorio.

Insieme al volo per Londra è stato cancellato anche quello per di Bruxelles Zaventem: Ryanair continuerà infatti a collegare Bruxelles con Treviso volando però solo sull’aeroporto periferico di Charleroi. Troppo pochi i passeggeri per Zaventem e i costi di gestione della linea erano saliti oltre il punto di profittabilità. Tra

Asparago e radicchio: una domenica di degustazione Fiori d’Inverno lascia il posto alla degustazione dei Sapori di Primavera, giunto alla 14° edizione

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olori e Sapori di Primavera” è l’appuntamento in cui eccellenza e tradizione si incontrano per dare il benvenuto alla stagione primaverile con l’apertura della rassegna Germogli di Primavera e per lasciarsi alle spalle invece quella dei Fiori d’inverno. L’edizione di domenica 24 marzo è la numero 14 per Quinto di Treviso che, stavolta in un’unica giornata, premia i produttori agricoli locali e le varie mostre mercato dell’asparago di Badoere IGP, del Radicchio Verdon e del Radicchio Rosso di Treviso IGP. L’evento, organizzato in Piazza Roma nel pieno centro storico cittadino, è reso gustoso grazie al rinomato stand gastronomico allestito dalla Pro Loco di Quinto di Treviso che propone piatti succulenti a base di due tra le verdure più locali e importanti del territorio trevigiano: l’asparago e il radicchio. Non può mancare infine un po’ di attività fisica, grazie all’escursione pomeridiana “Passeggiare nella storia” e al caratteristico Mercatino dell’Artigianato allestito lungo via G. Ciardi. Gaia Ferrarese

L’aeroporto Canova

“Altro che concessione” Troppi voli, troppo rumore, troppo inquinamento, troppo vicina la pista ad alcune delle case dei residenti. L’aeroporto Canova è bersaglio di critiche di molti, anche tra le forze politiche di Quinto. Ma so-

prattutto è nel mirino del comitato “Aeroporto di Treviso” che da sempre ne chiede la chiusura. E così anche la decisione di Save-Aertre, di cancellare il volo per Londra Stanstead delle 22 proprio per ridurre l’impatto del rumore sui residenti, invece che calmare le acque ha acceso la miccia di una nuova polemica. “L’annuncio della soppressione del volo notturno per Londra e il silenzio colpevole e complice delle Autorità preposte al controllo e

poche settimane quindi due importanti collegamenti spariranno per sempre dai voli in partenza e arrivo dal Canova. La buona notizia per i viaggiatori è che, entro il 2019, dovrebbero essere attivate tre nuove linee verso Bordeaux, Oporto e Praga. Denis Barea

alla tutela dei Cittadini - sostiene il presidente del Comitato Giulio Corradetti - è l’ennesimo sfacciato affronto alle regole, alla legalità e alla dignità delle persone”. “Il Comitato dei cittadini che da anni presenta nel dettaglio tutte le inadempienze e le procedure violate nella gestione dello scalo trevigiano, è indignato di fronte a questa ulteriore mistificazione della realtà. La violazione delle norme di sicurezza dello scalo, il grave impatto sulla salute derivato sia dal superamento delle soglie del rumore sia dal grave inquinamento atmosferico non cambieranno certamente per la cancellazione di un volo, compensato abbondantemente da preannunciati ulteriori incrementi operativi” attacca Corradetti. “Save-Aertre - ribatte il presidente del Comitato - intende “vendere” questa soppressione come una generosa concessione ai cittadini; è invece una nuova vergognosa menzogna! Noi continuiamo e continueremo a denunciare l’assenza delle Istituzioni preposte al controllo, Comune di Treviso in testa. C’è poi una colpevole complicità dei mezzi di informazione, che si comportano come ufficio di propaganda degli interessi economici di un gruppo privato, in sfregio a leggi e interessi dei cittadini”. De.Ba.


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Istrana

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Scuola media, ancora polemiche sul progetto “faraonico” Da troppi anni ormai la riqualificazione dell’istituto è considerata prioritaria da parte di tutte le realtà politiche di Istrana

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nno nuovo, problemi vecchi. E tra chi sostiene “forse il 2019 è l’anno buono per risolvere questo annoso problema”, si palesano anche opinioni dove ormai lo sconforto “regna sovrano”. La questione del rifacimento della scuola media è stata portata recentemente all’attenzione di maggioranza e opposizione proprio dalla prima cittadina Maria Grazia Gasparini. La discussione è ruotata attorno alla mera burocrazia e l’introduzione a bilancio dei lavori per realizzare quest’opera su modello della progettualità portata avanti già dalla precedente amministrazione guidata da Enzo Fiorin. Proprio qui sta quello che al momento sembra essere l’ultimo cavillo che può porre la parola fine e dare il via libera alla costruzione di quest’opera che i cittadini, ma soprattutto gli studenti, attendono da ormai numerosi anni. Il progetto dell’amministrazione Fiorin prevede una struttura imponente che, come evidenziato dalla capogruppo della lista civica “Attivi per Istrana” Annalisa Crespan, “sconvolgerebbe l’intera area che verte attorno alle attuali scuole medie, elementari e ex cinema”. Struttura che, a parer della minoranza che si astiene dal voto, potrebbe essere resa più funzionale, meno “faraonica” e soprattutto economicamente meno onerosa. “Sarebbe opportuno valutare anche altri progetti – evidenza sempre la Crespan – anche altre realtà come Castello di Godego, che grazie all’apertura di un bando, hanno potuto passare al vaglio diverse progettualità e decidere di conseguenza”. Totale disponibilità dall’opposizione a portare avanti una collaborazione per far fronte e porre la parola “fine” a questo annoso problema soprattutto in virtù del fatto che durante la campagna elettorale, sia la lista Crespan che quella della Gasparini avevano più volte riba-

BiblioHUB a Villa Lattes

dito come, la scuola media rappresentasse uno dei punti focali del proprio mandato una volta elette. Portare a termine questo obiettivo è dunque ormai impellente da parte dell’amministrazione, dell’opposizione e della comunità tutta. Lucia Russo

Una biblioteca itinerante che arriva nelle piazze della Marca su una struttura mobile polifunzionale e multimediale, domenica 10 marzo è approdata anche ad Istrana. Dalle 9 del mattino infatti BiblioHub ha proposto un ricco programma di attività presso Villa Lattes. Lo speciale culture-truck ha dato informazioni su cultura, tempo libero e servizi al cittadino; è stato un punto di prestito libri, e-books scaricabili con QR-code, nonchè vetrina di bookcrossing, hotspot wi-fi, internet-point, e laboratorio ludico-didattico per bambini. Insomma un luogo d’incontro e socializzazione, oltre a uno strumento di partecipazione, inclusione e coesione sociale… su ruote. La struttura infatti assomiglia ad uno “scrigno” in grado di aprirsi ed espandersi negli spazi urbani per creare un luogo di aggregazione, una biblioteca aperta a tutti. Il truck si apre nel lato frontale con uno sportello che crea una pedana di ingresso alla struttura. Lateralmente si espande consentendo un uso molteplice dello spazio per la comunità che ha potuto organizzare laboratori e punti d’incontro. Insomma la biblioteca del futuro sembra proprio portare il suo nome: BiblioHUB.


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Istrana

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Casa di riposo: sempre più vicina Dopo il consenso ottenuto da parte dei vertici del 51esimo Stormo, il Comune attende l’approvazione anche dalla Regione, la sola che potrebbe ora bloccare il progetto per presenza di fonti di inquinamento Il sindaco Maria Grazia Gasparini

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asa di riposo sempre più vicina, un progetto complesso dove il verde diventa una naturale barriera contro l’inquinamento acustico. La struttura ha ottenuto l’approvazione dei vertici del 51esimo Stormo, ora manca, come messo nero su bianco nel documento della Regione Veneto, di “verificare che l’edificio sia situato in zona priva di fonti di inquinamento atmosferico, lontano da fonti di rumori molesti e discosto da sedi statali di grande traffico”. L’appezzamento di terreno scelto per la costruzione di questo edificio è quello degli ex campi da calcio, tra la Castellana e la base dell’aeronautica. Se per questi ultimi il problema non si presenta, avendo il Comune già ottenuto il consenso, rimane da verificare le condizioni imposte dalla Regione. Qualora questi non fossero conformi, decadrebbero anche i presupposti della vendita del

Nel disegno, le barriere anti inquinamento acustico e atmosferico sarebbero fatte di verde e arbusti

terreno alla cooperativa sociale Codess, vincitrice del bando di gara. “Siamo in dirittura d’arrivo. Il progetto fatto dalla cooperativa è davvero eccellente e tiene conto anche del rumore con un progetto di mitigazione acustica dell’intera struttura e una barriera di alberi fronte strada che

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non renderà nemmeno possibile la visione della struttura dall’auto” spiega la prima cittadina Maria Grazia Gasparini. “Il centro servizi, come da accordi con la Regione, sarà costruito su una struttura rettangolare di tre piani dotato di quattro scale di cui due interne, quattro ascensori e ben 90 posti letto,

che saranno destinati a persone non autosufficienti. All’interno della struttura ci saranno anche alcuni servizi come un parrucchiere e un bar. Questo significa nuovi posti di lavoro e, come era previsto nel bando, andranno a persone del territorio. Oltre a questo, per agevolare i cittadini ci saranno anche dei percorsi convenzionati”. Per rendere agevole la fruibilità della struttura, in primis agli ospiti, e poi anche ai loro parenti, il progetto che Codess ha formulato con l’amministrazione tiene in conto anche del circostante. “Sarà realizzato un collegamento con la pista ciclabile e una rotonda che faccia defluire il traffico” ha concluso la prima cittadina di Istrana. Lucia Russo

Labomar: 20 milioni investiti per la nuova area

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abomar, azienda di Istrana e fiore all’occhiello dell’imprenditoria veneta, si presenta così al pubblico dal proprio sito internet: ci occupiamo di ricerca, sviluppo e produzione di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali e cosmetici, con una particolare dedizione all’innovazione”. Ed è proprio dall’innovazione che intende ampliarsi, grazie all’acquisto di un’area da 60mila metri quadrati proprio a fianco della struttura attuale, per costruire entro due anni un nuovo centro di ricerca all’avanguardia. Un “moderno hub d’innovazione” lo chiama la famiglia Bertin, titolare del colosso. Non sente dunque crisi l’imprenditorialità di Labomar che investe soprattutto sui giovani, puntando a studenti d’eccellenza italiani e non, soprattutto freschi di lauree mediche come il corso di farmacia o chimiche e tecnologie farmaceutiche dell’Università di Padova. A parlare saranno i numeri: 100 nuovi dipendenti da integrare agli attuali 200 entro i prossimi 5 anni nella futura sede, che sarà ultimata verosimilmente il prossimo biennio, per un costo totale di 20 milioni di euro. L’obiettivo è crescere, sia continuando a collaborare con le attuali aziende farmaceutiche tra cui Bayer, Sanofi, Menarini, CristalFarma, sia ampliando l’offerta produttiva con alimenti contro la malnutrizione e cosmetici dermatologici. Gaia Ferrarese


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Scegliere il mutuo giusto: perché Mutuo prima casa al 100%: avvalersi di un mediatore creditizio? si può ancora ottenere? I

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n consulente del credito è una figura professionale specializzata nel fornire soluzioni per l’accesso al credito e per l’equilibrio finanziario sostenibile per privati, famiglie e aziende (esiste un registro ufficiale degli Agenti e Mediatori accreditati, consultabile nel sito dell’OAM www.organismo-am. it). Funziona da intermediario tra il privato e gli istituti bancari, semplificando e ottimizzando i rapporti tra le parti e tutelando il consumatore attraverso il continuo aggiornamento sulle politiche del credito delle principali banche italiane. I consulenti sono sempre più al centro del mercato dei mutui residenziali. “Sul totale dei mutui per le famiglie, circa 50 miliardi l’anno, ormai la quota veicolata tramite agenti e mediatori creditizi sfiora il 25%, con la quota di internet che resta invece una piccola nicchia”, spiega Ansano Cecchini, coordinatore della Consulta dei mediatori all’interno dell’associazione di categoria Fimaa e amministratore delegato di una delle maggiori società di mediazione creditizie in Italia, Euroansa S.p.A. A che cosa si deve il successo dell’intermediazione? La motivazione è semplice. “La rete permette di confrontare al volo più preventivi e di conoscere i tassi più favorevoli. Ma su internet è difficile approfondire. Quindi i consumatori vogliono una guida personale per l’acquisto più importante della loro vita, la casa, smarcandosi allo stesso tempo dall’unica offerta che riceverebbero nella filiale bancaria tradizionale. ”Aggiunge Ansano Cecchini di Euroansa S.p.A. Il valore aggiunto di un mediatore creditizio è proprio questo! Conoscere tutti i meccanismi caso per caso, istituto bancario per istituto bancario e guidare il consumatore nella scelta migliore.

Certo, è importante affidarsi al professionista giusto. Euroansa S.p.A è l’unica società italiana di intermediazione certificata sia per la consulenza (ISO22222:2005) che per l’educazione finanziaria (UNI11402:2011), una garanzia di trasparenza nella consulenza al cliente. È ufficialmente convenzionata con più di 20 istituti di credito italiani. Il rapporto fiduciario con la clientela non prevede vincoli o penali contrattuali di alcun tipo fino alla chiusura dell’operazione. Conta più di 400 funzionari e 150 uffici distribuiti in tutto il territorio italiano, tra cui anche Treviso (Quinto di Treviso, Via Carducci 1). Web: www.euroansa.it Facebook: www. facebook. com/euroansa/

l Ministero dell’Economia e delle Finanze, per favorire l’accesso al credito delle famiglie, ha istituito nel 2014 il Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa, gestito da Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.a.). ll Fondo ha l’obiettivo di permettere l’accesso a un mutuo anche a coloro che non dispongono di alcuni requisiti richiesti solitamente dagli istituti di credito. Ha come finalità l’ottenimento di mutui fino al 100% del valore dell’immobile mediante la concessione di garanzie da parte dello Stato nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari; è rivolta a tutti coloro che intendono procedere all’acquisto, alla ristrutturazione o all’accrescimento di efficienza energetica di immobili che costituiscano abitazione principale, purché sita sul territorio nazionale e di ammontare non superiore a 250 mila euro. Il Fondo è stato ufficializzato con la legge di stabilità 2014 (art. 48, comma 1, legge 147/2013) ed è partito in sordina nel 2015. L’interesse nei confronti dell’iniziativa è aumentato in maniera esponenziale nel 2017 e per tutto il corso del 2018 (tutt’oggi si registrano media-

mente 250 domande al giorno). Al 31 dicembre 2018 ha dato luogo all’erogazione di mutui per circa 8 miliardi di euro, impegnando a garanzia 4 miliardi di euro. Con gli attuali volumi di domande il Fondo sarà in grado di operare ancora per poco: a lanciare l’allarme sono i dati stessi della Consap. Con l’ultima legge di bilancio infatti il fondo rotativo non è stato rifinanziato. Con queste risorse, se il numero di domande resta così elevato, la concessionaria dovrebbe riuscire ad allungare la vita dell’iniziativa per qualche mese, non di più. D’ora in poi sarà prevedibile quindi una ridotta autonomia residua della garanzia Consap e sarà necessario stilare una lista d’attesa. Il fondo, essendo rotativo, resterà in vita grazie ai rientri ed in base ai pagamenti, rata per rata, dei mutuatari. Ma a quel punto, dicono i responsabili della Consap, le risorse “saranno messe a disposizione col contagocce”.


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Morgano

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Il sindaco uscente in lizza per provare a fare bis e centrare un record All’inizio erano solo voci di corridoio, poi è stato lui stesso a confermare la sua ricandidatura a sindaco per le prossime comunali, con l’appoggio del Carroccio

10mila veicoli al giorno; il 15% mezzi pesanti), fino all’idea di rilanciare Morgano sia dal punto di vista urbanistico, con l’individuazione di un nuovo centro attraverso la chiusura di una serie di accordi con la Curia, proprietaria di alcuni terreni, sia sotto l’aspetto naturalistico, con la possibilità di realizzare una riserva naturale nella zona della palude del Barbasso, “gemella” della vicina Oasi Cervara.

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aniele Rostirolla ci riproverà: l’attuale sindaco leghista infatti si ricandiderà alle prossime elezioni comunali. Ora ha sciolto tutte le riserve che lo vedevano come possibile candidato. Dopo i primi cinque anni, alle elezioni amministrative del 26 maggio prossimo cercherà di strappare il pass per il secondo mandato alla guida del Comune. “Abbiamo ancora molti progetti da portare avanti”, mette in chiaro. La sua conferma spianerebbe la strada verso i 25 anni di egemonia della Lega a Morgano. Se non è un record, poco ci manca, e il Carroccio è compatto attorno alla figura di Rostirolla. “Andiamo avanti in continuità”, è la benedizione che arriva da Alberto Rossetto, segretario della sezione della Lega di Morgano, oltre che vicesindaco del Comune. Daniele Rostirolla nella vita di tutti i giorni è un architetto 48enne, legale rappresentante dell’omonimo studio con sede a Badoere, e diventato sindaco nel 2014 conquistando il 65,41 per cento dei consensi e staccando di oltre 30 punti Morgano Futura, la lista civica di ispirazione renziana. Negli ultimi anni la sua escalation all’interno del Carroccio è stata evidente e ambiziosa. Tanto che qualcuno era arrivato a ipotizzare che potesse inseguire altri incarichi. Ma lui è sempre rimasto con i piedi per terra, desideroso di amministrare bene il preoprio territorio. Nel paese bagnato dal Sile ci sono diverse questioni ancora aperte e che si presume debbano essere studiate e risolte con un suo possibile futuro mandato. Si va dal progetto della tangenziale di Badoere per salvare la storica piazza della Rotonda dal traffico della provinciale 68 che oggi la taglia in due (oltre

Daniele Rostirolla, sindaco uscente

Mauro Favaro

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Il Pd al lavoro

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l centrosinistra di Morgano è un cantiere aperto. Non è ancora stato indicato il nome del candidato sindaco in vista dell’appuntamento con le urne del 26 maggio. Il primo cittadino uscente, Daniele Rostirolla, già a caccia della riconferma, attende di conoscere il proprio sfidate. Ma il Partito democratico non è fermo. “Stiamo lavorando coinvolgendo quante più persone possibile – annuncia Alessandro Basso, segretario della sezione locale del Pd – a breve tutti i tasselli verranno messi al loro posto”. Per il centrosinistra il duello con la Lega qui è tutt’altro che semplice, vista l’egemonia di quest’ultima, in maggioranza da molti anni. Il primo obiettivo sarà dunque quello di provare a recuperare gli oltre 30 punti di distacco registrati alle ultime elezioni comunali del 2014. Cinque anni fa il candidato sindaco era Carlo Boscardin, nell’ultimo mandato capogruppo dell’opposizione. Lui ha già chiarito che non ripeterà l’esperienza, non schierandosi in prima linea, almeno. Gli altri nomi che stanno girando in questi giorni sono quelli di Luigino Ceccon e Maurizio Dalla Valle. Al momento, però, non ci Ma.Fa. sono conferme.


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Morgano .

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Obiettivo verde antismog: piantati 800 nuovi alberi

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Il progetto è stato realizzato da Ascotrade insieme al Comune, al gruppo AzzeroCO2 e agli studenti di Morgano

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n nuovo bosco antismog composto da 800 alberi è stato inaugurato il 2 marzo a Badoere, tra la zona alle spalle della storica piazza della Rotonda e l’area delle scuole medie, per un totale di 10mila metri quadrati. Gli alberi sono stati piantati da Ascotrade in collaborazione con il Comune e il gruppo AzzeroCO2. “Apriamo una nuova fabbrica: la fabbrica dell’aria”, ha sostenuto il sindaco Daniele Rostirolla. Nel nuovo bosco antismog ci sono aceri campestri, carpini bianchi, roverelle e olmi. L’inaugurazione è stata una festa a cui hanno partecipato anche gli studenti delle scuole elementari e medie, coinvolti nel progetto in prima persona. Nel dettaglio, 25 alberelli di acero campestre e carpino bian-

co sono stati piantati nei giardini dell’elementare Marconi e della media Crespani. Saranno direttamente gli alunni a prendersene cura. Gli altri 775 alberi hanno trovato casa in via Marcello e via don Cester, dietro la piazza della Rotonda. “Abbiamo assistito al momento più significativo del progetto Fabbrica dell’Aria di Morgano – spiega Stefano Busolin, presidente Ascotrade, la società che eroga il gas – avevamo annunciato l’operazione nello scorso mese di novembre. E ora è arrivata a conclusione. Si tratta di un gesto concreto, dal valore fortemente simbolico, con il quale suggelliamo ancora una volta l’impegno di Ascotrade nei confronti della comunità e dell’ambiente, nel rispetto della nostra mission: essere un’azienda del ter-

Controllo del vicinato anche in città

L’obiettivo è creare un grande bosco in grado di assorbire in maniera naturale le emissioni di anidride carbonica

ritorio che lavora per arricchire il territorio stesso”. Per i prossimi due anni le piantine verranno curate e seguite a spese di Ascotrade. L’obiettivo è formare dei veri e propri boschi antismog con alberi che permetteranno un assorbimento complessivo delle emissioni in atmosfera pari a 560 tonnellate di anidride carbonica, lungo l’intero ciclo di vita delle stesse piante, calcolato in media tra gli ottanta e i cento anni. Mauro Favaro

umentare la sicurezza collaborando tra residenti per arginare i furti nelle case e le truffe porta a porta. Ci sono già 80 iscritti. Il territorio è stato diviso in 6 zone, a cui fanno riferimento altrettanti gruppi WhatsApp usati per segnalare su situazioni inusuali o comportamenti sospetti. Ogni gruppo ha un proprio coordinatore in contatto con le forze dell’ordine. “Lo scopo del controllo del vicinato è promuovere la sicurezza attraverso la solidarietà tra i cittadini. A tutti gli abitanti delle aree interessate è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso semplici passaggi: far sapere ciò che accade intorno attraverso un messaggio sul gruppo”. Il progetto è stato presentato pubblicamente dal sindaco Rostirolla, dall’assessore alla sicurezza, Alberto Rossetto, e da Rino Manzan, sindaco di Povegliano, tra i primi alfieri del progetto nella Marca. Per aderirvi è sufficiente compilare un modulo, scaricabile dal sito del Comune o recuperabile all’ufficio protocollo , indicando il proprio numero di telefono. Ma.Fa.

IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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Cultura .

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Torna il Premio Istrana 2019 di poesie Giunto alla sua diciottesima edizione, il concorso letterario premerierà sia la migliore opera in lingua italiana, sia quella scritta in dialetto Veneto, per promuovere la tradizione letteraria nazionale e locale

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nche quest’anno la Pro Loco di Istrana, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto ha promosso il “Premio Istrana 2019”, un concorso nazionale di poesia articolato in due sezioni: quella riservata alla poesia in lingua italiana e quella invece composta in dialetto veneto. Giunta alla sua XVIII edizione, il concorso istranese è annoverato ormai tra i premi letterali italiani da segnare in agenda, consistente in un diploma e una somma di denaro per i primi tre classificati di ogni sezione oltre ad uno speciale riconoscimento per i primi due classificati donato dal sindaco a nome dell’amministrazione comunale. Il termine ultimo di iscrizione è fissato al 30 aprile 2019 e, dopo il vaglio delle proposte arrivate, la proclamazione si terrà l’8 giugno nella tradizionale cornice di Villa Lattes. Il “Premio Istrana” nasce nel

1982 quando Pro loco e biblioteca comunale decisero di organizzare una manifestazione culturale che riunisse la poesia alle arti figurative (fotografia all’inizio e poi pittura). La manifestazione è rimasta nel calendario delle attività culturali comunali fino al 1987 per poi essere abbandonata per quindici anni. Nel 2002 poi, ilconsiglio di amministrazione della Pro Loco di Istrana, propose ai propri membri il ripristino in calendario del Premio, dapprima con cadenza annuale e successivamente, dal 2005, ogni due anni. Nelle nuove edizioni, fondamentale è stata la consulenza dello scrittore e poeta prof. Gian Domenico Mazzocato, presidente della giuria fino al 2005. Da quattordici anni invece a presiedere il collegio giudicante è il poeta scrittore e critico letterario prof. Paolo Ruffilli coadiuvato dalle dottoresse Franca Chiletti e Maria Grazia Giuffrida. Per l’edizione 2019 del prossimo giugno a presentare il concorso e

Da ex fabbrica a spazio creativo e culturale

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n luogo industriale trasformato in spazio creativo-culturale nell’ambito del progetto “RIGENERArTE: Eccellenti Contaminazioni CreAttive di Nuovi Spazi Ibridi” organizzato da UNIS&F. L’ambiziosa sfida è stata vinta dalla fabbrica sede della Tessitura Colombina di Badoere, insieme ad altri tre spazi: un immobile alle porte di Treviso gestito dall’Associazione Giano, un sito di Follina dove è presente il Lanificio Paoletti e l’ex cartiera di Quero Vas nel comune bellunese. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Veneto e di cui il Comune di Morgano è partner, prevede la trasformazione di vecchie aree industriali in luoghi di cultura da aprire al territori, attraverso all’allestimento di mostre, installazioni creative o moderni teatri per dar spazio a narratori e artisti. Sei è il numero di artisti individuati provenienti da Grecia, Slovenia, Malta, Spagna e Norvegia, e per alcuni è stato un ritorno al loro paese d’origine: scienziati, fotografi, pittori, narratori che per otto settimane risiederanno nella Marca e a Morgano per dare nuovo impulso a questi luoghi ormai dismessi. Tra fine maggio e giugno il gran finale quando i progetti artistici saranno pronti e i quattro luoghi prescelti, ora abbandonati o solo parzialmente usati, torneranno a essere vivi e più utilizzabili dai cittadini, ma sotto un’altra forma. Ga.Fe.

A fianco la locandina del concorso, sotto Villa Lattes

a leggere le poesie segnalate e vincitrici, sarà l’attore e regista Sebastiano Boschiero. Ogni autore può concorrere per ogni sezione con un massimo di tre poesie, mai premiate ad un concorso e mai editate. Le opere, liberamente composte dal concorren-

te dovranno essere spedite presso la segreteria del concorso di poesia c/o Pro Loco di Istrana in via Nazario Sauro 50, 31036 Istrana. Per ulteriori informazioni si può contattare il numero 340 8223769 o inviare una mail a: premioistrana@ libero.it Gaia Ferrarese

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Solidarietà Manuel Bortuzzo

Da Roma fino a Padernello: aiuti e affetto Il negozio “L’armadio in giardino” ha promosso una raccolta fondi per il nuotatore, ricavando finora 4mila euro

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li aiuti sono arrivati anche dal quartiere di Roma teatro dell’agguato contro Manuel Bortuzzo, il 19enne di Morgano, promessa del nuoto nazionale che sognava le Olimpiadi di Tokyo del 2020, colpito nella notte tra il 2 e il 3 febbraio da un proiettile che gli ha causato la paralisi delle gambe. Dopo essere scese in strada per la grande fiaccolata di solidarietà, ora 16 famiglie che abitano nel quartiere Axa di Roma hanno deciso di dare un contributo tangibile, di tasca propria, alla famiglia di Manuel.

E per farlo hanno guardato alla Marca. Si sono messe in contatto con Claudia Favaro, titolare del negozio di abbigliamento “L’armadio in giardino” di via Biagio Marin a Padernello, chiedendo di poter partecipare alla raccolta di fondi lanciata dall’imprenditrice con l’obiettivo di offrire un aiuto alla famiglia del 19enne per tutte le spese non previste che sono costretti ad affrontare in questo momento. Claudia ha messo in vendita tutti i calzini del suo negozio al prezzo simbolico di dieci euro (invece

Manuel è tornato in vasca per la riabilitazione

dei venti di listino) con l’impegno a donare l’intero ricavato a Franco e Rossella, il papà e la mamma del giovane nuotatore. Ai residenti nel quartiere Axa è sembrata la strada migliore per dare un contributo concreto. “Durante la fiaccolata ho sentito molte persone che avrebbero voluto fare anche qualcosa di più – spiega una donna che abita nel quartiere di Roma – rendendoci conto che il danno che ha subito richiederà anche

ingenti spese, abbiamo trovato degna di condivisione l’iniziativa della raccolta di fondi avviata nel trevigiano”. Da qui la decisione di ordinare 16 paia di calzini. Per un totale di 160 euro. Non sarà un tesoro. Ma goccia dopo goccia, la raccolta fondi avviata dal negozio di Padernello ha già raggiunto quota 4mila euro. Mauro Favaro

Atletica Quinto Mastella: medaglie e soddisfazioni

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ue weekend di medaglie per l’Us Atletica Quinto Mastella ai campionati regionali indoor sulla pista di Padova. Eleonora Favaretto si è classificata campionessa regionale nel salto in alto con 1.52m: “Attualmente una delle migliori prestazioni in Italia”, commenta il vicepresidente e segretario dell’associazione Alessandro Pasin. Giovanni Lazzaro invece, ha conquistato l’oro nei 600 metri piani, fermando il tempo a 1.26.49. Ciliegina sulla torta, il quarto posto sul podio della staffetta 4x200. Non solo: Lazzaro ha partecipato anche alla campestre regionale, svoltasi il 3 marzo a Bassano del Grappa, classificandosi primo nella categoria cadetti nei 2,5 km. “Giovanni è stato convocato dalla Federazione del Veneto per fare i campionati italiani di categoria cadetti a Torino” dichiara Pasin. Un’associazione nata nel ’75 che da più di 40 anni opera attivamente nel bacino di Quinto di Trevsio, Zero Branco, Paese e SantaCristina. L’Us Atletica Quinto Mastella unisce sia i più piccoli sia i maratoneti amatori over 30, organizzando eventi e manifestazioni locali, come la 18esima edizione della corsa campestre Cross a Zero Branco. “Noi siamo assolutamente soddisfatti- conclude il vicepresidente - abbiamo allenatori in gamba, che si tengono aggiornati”. L’obiettivo ora sono i Campionati Europei Master a settembre, un evento biennale, che per la prima volta dopo 18 anni, si svolgeranno in Italia, lungo il litorale adriatico (Jesolo, Eraclea e BiGa.Fe. bione).


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#Politica

Reddito di cittadinanza: 140 mila i veneti disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego Il 6 marzo sono state aperte le procedure per le domande. Primi soldi a maggio

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ono in media 140 mila le persone che in un anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto. E due su tre trovano occupazione nel giro di 12 mesi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro scatta una fotografia precisa della disoccupazione in Veneto, partendo dai dati amministrativi dei disoccupati iscritti ai CPI della regione. A leggere questi dati vien da pensare che da noi quasi nessuno percepirà il famoso reddito di cittadinanza. Ma nel giro di un mese sapremo quanti saranno i veneti a compilare la domanda per ottenerlo. A quanto assicurano dal Governo, non ci saranno scappatoie per i furbetti. Infatti, dopo le recenti riforme del lavoro, la condizione necessaria per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione non è soltanto essere privi di impiego ma anche dichiararsi immediatamente disponibili al lavoro o ad una politica attiva, attraverso il rilascio di un’apposita “dichiarazione di immediata disponibilità”. Un passaggio obbligato per accedere a gran parte degli ammortizzatori sociali e ad altre prestazioni di welfare.

Il report di Veneto Lavoro si concentra proprio sulle DID rilasciate, quantificando in circa 140 mila il numero di persone che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego di tutta la regione. Ma cosa accade dopo? I percorsi intrapresi dai disoccupati si suddividono in quattro tipologie principali: un periodo di disoccupazione di breve durata (inferiore all’anno) che interessa il 30% dei disoccupati; una disoccupazione superiore ai 12 mesi (10%); percorsi di precarietà nei quali si alternano periodi di disoccupa-

zione e periodi di lavoro di breve durata (25-30%), che spesso si concludono con uno sbocco lavorativo di maggiore prospettiva; un periodo di disoccupazione di lunga durata (25%). Analizzando i dati del 2016, su un totale di 138 mila disoccupati, 48.500 (pari al 35%) hanno trovato lavoro entro un anno, 6.300 (4,5%) hanno dovuto aspettare più di 12 mesi, 43.700 (31,6%) hanno iniziato un periodo di precarietà più o meno lungo e 34.700 (25,1%) sono rimasti in stato di disoccupazione.

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L’intervento del prof. Mario Bertolissi*

Autonomia Veneto: ci prendono in giro? “C

i si è chiesti e ci si sta chiedendo, da più parti, quale sia il ruolo, assegnato dalla Costituzione al Parlamento, nell’ambito della procedura, prevista dall’art. 116, 3° co., Cost., relativa all’autonomia differenziata, chiesta innanzitutto dalla Regione Veneto. Per rispondere al quesito, è necessario premettere le seguenti considerazioni: 1) l’art. 116, 3°co., Cost., dispone che il trasferimento di ulteriori funzioni e risorse avvenga “sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Stato, in questo contesto, equivale a Governo, essendo riservato alle Camere il compito di approvare la legge, che recepisce l’intesa, “a maggioranza assoluta”; 2) certo, il Parlamento deve poter esercitare un potere sostanziale, di natura politica. Tuttavia, è bene non dimenticare che la sua asserita centralità è stata sconfessata, ripetutamente, dalle più diverse maggioranze parlamentari: da qui una ragione di sospetto a proposito della tesi di quanti lo vogliono ora senz’altro protagonista. Infatti, c’è chi ha dichiarato che “Bisogna fermare il treno!”: impedire che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ottengano quel che la Costituzione consente; 3) in passato, il richiamo alla Costituzione è servito, il più delle volte, a neutralizzare le migliori intenzioni. E quando ha provveduto addirittura il Parlamento, con la legge costituzionale n. 3/2001, il Giudice delle leggi si è incaricato di depotenziare la riforma, in senso antiautonomistico. Si potrebbe continuare. Ma è bene essere chiari. Esiste un equilibrio, da rispettare, che riguarda, da un lato, il ruolo del binomio Governo-Parlamento e, dall’altro, quello della Regione. Il meccanismo dell’intesa rende la legge parlamentare di approvazione rafforzata. E’ indispensabile, allora, che il procedimento legislativo conservi i caratteri stabiliti dall’art. 116, 3°co., Cost., che differiscono da quelli ordinari di approvazione di una legge. Con questa conseguenza: se, nell’ambito del procedimento normale, il Parlamento detta le norme di principio e quelle di dettaglio, articolo per articolo, nel procedimento rafforzato, il suo compito si risolve nell’indicare gli enunciati più generali e programmatici, di indirizzo, connessi ai principi costituzionali implicati. Il che esclude facoltà emendative, che potrebbero favorire, piuttosto che buona fede e correttezza, un deleterio ostruzionismo: come è accaduto, finora, assai di frequente in passato. In breve: il Parlamento discute la bozza di intesa ad esso sottoposta; dà, ove occorra, le proprie indicazioni di massima; Governo e Regione elaborano il testo finale; il Parlamento provvede a maggioranza assoluta”.

Maria Pavan

*membro della delegazione trattante per l’autonomia differenziata della Regione del Veneto.

Assessore Donazzan: “Due lavoratori su tre ritrovano lavoro in 12 mesi” “G razie ai dati amministrativi di cui disponiamo – sottolinea l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – possiamo conoscere con estrema precisione chi sono gli utenti dei Centri per l’Impiego, ipotizzare il percorso che li attende nella ricerca di un nuovo lavoro e individuare i servizi di cui hanno maggiore bisogno. Questo ci permette anche di predisporre politiche attive funzionali alle esigenze dei nostri disoccupati. Garanzia Giovani, Assegno per il Lavoro, iniziative di recruiting quali IncontraLavoro sono alcuni esempi degli strumenti che abbiamo

messo in campo per dare risposte concrete a chi ne ha maggiore bisogno. Circa la metà dei disoccupati che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto sono interessati da almeno un intervento di politica attiva. Nello specifico, il 40% risulta trattato con una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia degli incentivi previsti per le assunzioni con contratto di apprendistato, a tempo indeterminato o altre specifiche tipologie contrattuali. A rimanere esclusi sono prevalentemente quanti trovano oc-

cupazione in brevissimo tempo e non necessitano quindi di specifici interventi, persone che presentano la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) per motivi diversi dalla ricerca di occupazione (ad esempio l’accesso a prestazioni di welfare) e quanti, a dispetto delle dichiarazioni formali, non hanno interesse immediato a ricollocarsi, magari perché lavoratori stagionali o prossimi alla pensione. Complessivamente circa il 65% di quanti rilasciano la DID a un Centro per l’Impiego del Veneto trova lavoro entro 12 mesi, prevalentemente con contratto a tempo determinato”.


on-line:

1994 2019

1994

PRIMA EDIZIONE

A Cavarzere esce il primo numero de La Piazza

È il 14 aprile 1994 quando per la prima volta nel Comune di Cavarzere viene recapitato il giornale La Piazza alle famiglie della città. La Piazza è il primo Free Press di informazione in Italia

1999

WEB

Nato nel 1994, il nostro giornale festeggia un quarto di secolo In 25 anni anni abbiamo raccolto migliaia di storie, dati e opinioni. Le abbiamo raccontate dando voce e visibilità alla gente del nostro territorio

Nasce il portale LaPiazzaweb

Da 25 anni nelle vostre case

Pionieri nel settore, già nel 1999 nasce il sito web di informazione locale dei giornali La Piazza, da subito il più ricco di informazione locale

2001

GIORNALI A COLORI

La Piazza è full color

2004

Nel 2001 La Piazza, con già oltre 12 edizioni distinte aggiunge ulteriore qualità al giornale, che viene stampato tutto a colori, per primo in Italia DOPO 10 ANNI

I nostri primi 10 anni

I primi 10 anni del giornale La Piazza segnano un grande traguardo, per tutti coloro che ci lavorano e che credono nel progetto

2015

SOCIAL MEDIA

I social media entrano in famiglia

Cresce la redazione web e LaPiazzaweb diventa Social, per un pubblico che vuole sempre essere aggiornato e che ci segue con fedeltà.

“Dichiarazione d’intenti”

RECAPITO CERTO

2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI

L’informazione locale a casa tua

La Piazza è certificata

Dal 2018 La Piazza è il primo mensile ad essere certificato da Recapito Certo, che ne attesta e garantisce la distribuzione mensile delle oltre 200.000 copie. Questa copia è certificata da

>Aprile 1999<

L

a nostra missione è quella di sviluppare, attraverso la crescita personale di ogni membro dell’organizzazione, il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative che abbiano come scopo lo sviluppo economico e sociale delle imprese e degli enti e che aiutino le famiglie a capire e a vivere meglio la società, mettendo a loro disposizione il miglior prodotto possibile. In ogni nuovo progetto verrà sempre richiesto il contributo attivo di ogni membro del gruppo e tale iniziativa dovrà sempre contemplare lo sviluppo e l’utilità per la società che ci circonda. La nostra organizzazione si svilupperà secondo i principi guida di coerenza, onestà e fiducia reciproca, privilegiando sempre la crescita e lo sviluppo delle persone che la accompagnano, promuovendo la formazione e favorendo i rapporti umani. La crescita professionale sarà determinata sempre dalle capacità professionali e dalla disponibilità verso gli altri e mai dai risultati economici. Il nostro obiettivo futuro sarà quello di rendere disponibile il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative al più alto numero possibile di famiglie ed imprese, per aiutarle a svilupparsi e a conoscere meglio la realtà dei territori che quotidianamente vivono.

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Politica

Il Partito Democratico riparte dalle primarie

Graziano Azzalin "Con Zingaretti si volta pagina”

Risultato straordinario in Italia e in Veneto. Bisato: “Dobbiamo farne tesoro”

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Nicola Zingaretti e Alessandro Bisato

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a Regione Veneto ha avuto un risultato splendido, difficilmente ipotizzabile solo poche settimane fa, in Italia e in Veneto, che dà un mandato pieno e forte al nostro nuovo segretario, Nicola Zingaretti”. Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, commenta l’affluenza alle elezioni primarie che si sono appena concluse. “La straordinaria partecipazione alle primarie consegna al Partito democratico la grande responsabilità di costruire un’alternativa credibile alla maggioranza che regge l’attuale governo. Non potrà farlo da solo, magli elettori di centrosinistra hanno chiarito che il Pd dovrà essere il perno di questa alleanza. Per le elezioni Europee, così come per il futuro”. In Veneto si sono recati alle urne in totale 86 mila 942 persone, duecento in più rispetto alle ultime elezioni primarie del 2017. In quasi tutte le province c’è stato un aumento degli elettori, particolarmente si-

gnificativo a Belluno in termini percentua- Pd rimane un grande partito plurale proli e a Vicenza e Treviso in valori assoluti. A iettato al futuro. Questo significa che le Venezia, Padova e Verona il numero di vo- due principali aree che lo compongono, tanti è rimasto sostanzialmente invariato, una socialdemocratica e una riformista mentre un calo significativo si registra solo non potranno fare a meno l’una dell’altra. a Rovigo e provincia. Non solo in termini numerici, ma soprat“Iscritti, militanti ed elettori del Pd fan- tutto per produrre la sintesi politica di cui no una domanda espliciil nostro paese ha necesta di coesione”, ammosità per affrontare i pro"Il Pd rimane un nisce Bisato. “Un’unità blemi a livello territoriale, da esprimere in questa nazionale ed europeo”. grande partito fase in cui siamo all’opLe primarie svolte doplurale e proiettato menica 3 marzo hanno posizione nel Paese e in molte regioni ma anche a eletto anche i delegati veal futuro" memoria futura, quando neti all’assemblea naziotorneremo al governo. In nale del Partito democrapassato ci sono stati sbavature ed errori, tico. Sono 75 in tutto e di questi 16 fanno prendiamo nota della lezione e del fatto riferimento alla lista “Veneto per Martina”, che, ancora una volta, i nostri elettori ci 8 alla lista “Sempre avanti con Giachetindicano una via d’uscita e una strada da ti e Ascani” e 51 alla lista “Piazza Grande seguire”. Zingaretti”. Equilibrata la parità di genere, Infine è necessario sottolineare, e i risul- con un leggero favore per gli uomini, eletti tati definitivi ne sono la conferma “che il in 42, rispetto alle donne, 33.

on una partecipazione così vasta e un risultato altrettanto netto, il Partito Democratico può voltare pagina, mettendosi alle spalle una stagione di riforme farlocche e un’altra di opposizione a suon di pop corn. Il centrosinistra si sta rialzando e il PD può essere il punto di riferimento, facendo opposizione vera a un governo fin qui disastroso. Ma occorre essere chiari e conseguenti: le parole non bastano, servono azioni concrete”. Così il Consigliere regionale Graziano Azzalin commenta in una nota “La netta vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie per il Partito Democratico, un successo ampio anche in Polesine e soprattutto a Rovigo, dove il governatore del Lazio ha toccato il 78%. Questo voto esprime una voglia di cambiamento che dobbiamo saper declinare anche in chiave locale. Sul piano amministrativo, in vista delle prossime elezioni, è necessario costruire una larga e coesa coalizione attorno a un programma solido e condiviso, per andare oltre la nefasta esperienza Bergamin e allontanare le sirene leghiste che si presenteranno sotto bandiere che non hanno niente a che vedere con gli interessi di Rovigo. L’inconcludenza amministrativa ha acuito i problemi della città, il Pd dimostri di essere una forza aggregante e non escludente, la stagione dell’autosufficienza è finita. E da Rovigo può partire un segnale che sia di buon auspicio anche per le elezioni che si terranno in numerosi comuni polesani”.


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Economia

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Turismo Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme

“Più introiti della tassa di soggiorno alla promozione turistica” "C

hiediamo che almeno il 50 % degli introiti della tassa di soggiorno versata dai turisti che pernottano e utilizzano le strutture ricettive di Abano e Montegrotto Terme sia destinata alla promozione turistica del territorio”. A fare questa precisa richiesta è l'architetto Emanuele Boaretto presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Una realtà associativa che rappresenta 64 alberghi sui 90 di quelli presenti nell'area termale. Ma è tutta la categoria che è da mesi in fibrillazione. L'imposta di soggiorno è rimasta nel 2018 invariata, e lo rimarrà anche nel 2019, e cioè 1.50 euro al giorno per gli hotel fino a 3 stelle, e di 2 euro per i 4 e 5 stelle. Gli introiti per le casse comunali previsti sono di 1 milione e 200 mila euro per le casse del Comune di Montegrotto, e 2 milioni e 400 mila per quelle di Abano. “Non chiediamo - afferma Boaretto - che venga reinvestito il 100 % della tassa di soggiorno in promozione turistica, ma una metà sì”. Boa-

retto va nel dettaglio. “Le destinazioni degli introiti della tassa di soggiorno a Abano e Montegrotto - spiega - sono troppo generiche e in larga parte legate solo indirettamente al turismo. Ad esempio a Montegrotto illuminazione pubblica e sfalcio del verde che insieme valgono oltre 700 mila euro (361.032 per il verde 371.120 per l'illuminazione) non possono essere caricate indiscriminatamente sul capitolo di spesa dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe avere ben altri scopi. Il verde è coperto con l'88 % dalla tassa e l'illuminazione con il 64%. Chiediamo ci sia una concertazione preventiva con le categorie interessate, prima determinare le destinazioni degli introiti". Ma poi ci sono altre voci, non propriamente turistiche, finanziate dalla tassa di soggiorno: spese per la manutenzione delle fontane e dell'arredo comunale, e poi per la manutenzione, in entrambi i Comuni, delle strade. Però gli ultimi dati disponibili ed ufficiali che ci fornisce Federalberghi par-

L'ex deputata Pd Vanessa Camani

“Il territorio va armonizzato”

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ervirebbe più concertazione fra albergatori ed enti locali per decidere le destinazioni della tassa di soggiorno”. A dirlo è Vanessa Camani, ex deputata del Pd e che per tanti anni è stata consigliera comunale ad Abano Terme. “La legge, in tempi di riduzione dei trasferimenti agli enti locali, ha previsto – spiega la Camani – una destinazione degli introiti che non sia solo per la promozione turistica, ma anche per le necessità collegate delle comunità. Se quindi gli amministratori pubblici seguono le norme nella destinazione degli introiti, è anche vero che le priorità per il territorio dovrebbero essere decise con maggiore ed efficace collaborazione fra categorie economiche ed amministratori pubblici”. L'ex deputata poi rileva come l'Odg a tre anni di distanza ad ora non si sia rivelato uno strumento con grandissima efficacia per una programmazione turistica concertata. C'è poi il problema dell'armonizzazione della tassa di soggiorno. “E' chiaro - conclude – che se alcuni Comuni ce l'hanno come Abano e Montegrotto e altri che si trovano vicini no, questo può creare una sorta di concorrenza nello stesso comprensorio non certamente auspicabile”. Infine sulla questione chiedono più coinvolgimento nelle decisioni e trasparenza da parte delle amministrazioni comunali Stefania Chiarelli del gruppo di opposizione “ Abano Viva” e Susanna Bettio del gruppo di opposizione di A.A. centrodestra a Montegrotto.

Emanuele Boaretto

lano chiaro circa il peso di benefici che gli albergatori, attraendo turisti portano alle comunità delle due cittadine padovane. A Montegrotto Terme sono arrivati nel 2017, 235 mila turisti negli hotel per un numero di pernottamenti nei 365 giorni, pari a 890 mila pernottamenti. Extra alberghi sono arrivati 8365 turisti per un numero complessivo di 36094 pernottamenti. Ad Abano le presenze di turisti negli hotel sono di 494751 mentre i pernottamenti raggiungono il milione e 975 mila. Gli abitanti a Montegrotto sono 11331 e generano in manie-

ra teorica 4 milioni 135 mila 815 pernottamenti. A Abano i 20000 abitanti ne generano 7 milioni 300 mila e 730. “Da tutte le rappresentazioni numeriche - spiega Boaretto - si può notare il grande squilibrio esistente tra le due categorie e si intuisce il grande beneficio che traggono i cittadini di Abano e Montegrotto dai versamenti di tasse, tributi e tariffe che la categoria economica degli alberghi termali effettua ogni anno”. Il presidente di Federalberghi sottolinea come, dal 2000 ad oggi ad Abano e Montegrotto abbiano chiuso ben 23 alberghi e non ne siano stati riaperti di nuovi. “Purtroppo - continua Boaretto - in questo momento c'è difficoltà nell'attrarre turismo di lingua tedesca da Germania e Austria”. Resta poi il nodo dell' Ogd la Organizzazione della Gestione della Destinazione di cui fanno parte tutti i comuni del comprensorio. Per gli albergatori ad ora, non si sono visti passi concreti. Si sono interpellati, è la critica, “mega manager”, “iper esperti”

ma per promuovere il turismo anche all'estero servono strategie concrete, concertate passo per passo con gli operatori del settore. Infine Boaretto pone dei quesiti al sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello. “Il primo è la richiesta di accesso agli atti fatta - dice - ai sensi delle leggi vigenti, per conoscere le reali spese sostenute dal Comune, sulle quali poi calcolare la tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento delle acque termali. A questa richiesta non è mai stata data alcuna risposta, evidenziamo che entro 30 giorni gli enti dovrebbero dare le informazioni chieste. Sono almeno 20 anni che chiediamo inutilmente, nel caso di Montegrotto, di conoscere questi costi, infatti la raccolta delle acque termali di risulta rientra nei servizi e quindi tariffa e non è assolutamente una tassa. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza, casa di vetro tanto sbandierata? La legalità invocata è da intendersi a senso unico o biunivoca?”. Alessandro Abbadir

Intervengono i sindaci di Montegrotto e Abano

“Mancano versamenti da parte degli albergatori” “N

essuna mancanza di trasparenza, anzi. Ho a cuore da sempre la promozione del turismo, un turismo che cambia e deve affrontare la sfida delle nuove dinamiche”. A dirlo è il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che mette l'accento però su un altro problema importante: quello del mancato versamento dell’imposta, un problema evidenziato per il Veneto da parte del Procuratore generale della Corte dei Conti. Tra tutti i Comuni del Veneto solo tre amministrazioni comunali si sono fatte sentire per segnalare i mancati versamenti e di conseguenza il danno erariale per le casse pubbliche. Una delle tre è il Comune di Montegrotto Terme, le altre due Padova e Venezia. “Ricordiamo commenta il sindaco - le lodi alla nostra amministrazione che sono state fatte nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Conferma la bontà del percorso improntato alla legalità ed equità, nel rispetto e a tutela di tutti, albergatori e cittadini”. “Abbiamo segnalato, fortunatamente per pochissime strutture spiega l’assessore al bilancio, Pier Luigi Sponton - mancanze di versamenti per oltre 200 mila euro. L’imposta di soggiorno, da 1,5 a 2 euro a persona per le prime sette notti, viene versata dai turisti alle strutture ricettive, che operano come sostituti d’importa. Queste devono, a loro volta, versare ogni due mesi gli importi ricevuti

Da sinistra il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, a fianco quello di Abano Federico Barbierato

come imposta di soggiorno al Comune”. “Da quando stiamo amministrando - spiega Mortandello - stiamo cercando di ricalibrare la somma raccolta con l’imposta di soggiorno perseguendo azioni con finalità turistiche sempre più specifiche, invertendo la visione delle precedenti amministrazioni sampietrine che utilizzavano l’imposta di soggiorno per finalità diverse da quelle della promozione turistica”. Anche il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato dice la sua. “E' vero un fatto acclarato - ammette Barbierato - che non tutti gli introiti della tassa di soggiorno, una tassa di scopo, sono versati specificatamente per promozione turistica a causa delle situazione dei bilanci degli enti locali. La tassa si è utilizzata per finalità turistiche anche in modo più largo, anche per necessari interventi di abbellimento della città per un un turismo che non è più quello di decenni fa”. A.A.


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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”

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Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

l Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i buoni risultati della Rete azionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute, e focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. “Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)”. Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. *Governatore del Veneto

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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti” “Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.

Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

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osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore - ha continuato - la concezione che la mag- a compiere importanti Marco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le spesso corrisponde a informazioni che sono presentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i già state superate e non rappresentano la Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che superate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutto intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag- 246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar giunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’imorientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar.

U

n intervento chirurgico eccezionale ha salvato la vita ad un 47enne affetto da metastasi epatiche insperabili. Gli è stata trapiantata una piccola porzione di fegato da donatore vivente che in soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, ha generato un organo sano. Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato. Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. L’intervento chirurgico si è svolto

in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia. Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.

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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti” U

n caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer. “Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato. “Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina

La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione

Novità per visite ed esami di sera

della malattia”. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https:// content.iospress.com/articles/journal-ofalzheimers-disease/jad180715) ma lo ha

voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com). Il CDCD di Treviso ha erogato nel 2018 oltre 5000 prestazioni: “I pazienti non sono solo anziani – spiega Gallucci - ma sempre più sono cinquanta-sessantenni che accusano l’insorgenza della demenza. Le forme a insorgenza precoce hanno spesso una predisposizione genetica alla malattia, la cui insorgenza è anticipata da stili di vita non salutari iniziati già in giovane età come l’uso di fumo, alcool, droghe e da concomitanti altri eventi come i traumi cranici. I criteri e gli strumenti diagnostici si sono molto affinati negli ultimi anni, aumentando la sensibilità nel riconoscimento precoce di queste forme giovanili che prima erano magari interpretate tardivamente come malattia psichiatrica o depressione. La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati. Con il progredire della malattia ai deficit cognitivi che riguardano memoria, orientamento nel tempo e nello spazio, attenzione, funzioni esecutive, etc, si associa la perdita progressiva dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana, con conseguenze sia nella sfera personale sia in quella delle relazioni sociali e del lavoro. Compaiono inoltre

i disturbi del comportamento quali deliri, allucinazioni, irritabilità e aggressività che mettono a dura prova i familiari e che comportano un pesante carico di assistenza. Pur non esistendo a tutt’oggi una terapia risolutiva per la demenza – prosegue - una diagnosi precoce ed accurata consente di mantenere più a lungo l’autonomia del paziente. L’approccio promosso dal CDCD di Treviso è quello di aggredire la malattia da diversi fronti contemporaneamente: con la prevenzione attraverso l’attività fisica, la lettura, la dieta mediterranea e le socializzazione; con la diagnosi sempre più precoce; con la terapia farmacologica e stimolazione cognitiva; con il supporto psicologico al familiare a rischio di depressione grave; con la collaborazione con le Associazioni dei familiari, i Centri di Sollievo, le Case di riposo e il Centro Provinciale per il Volontariato. Il CDCD di Treviso svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico nei riguardi di chi perde la memoria. Il Centro è dotato di un laboratorio di stimolazione cognitiva, ha costituito un Registro per le demenze e gestisce gruppi di cammino e lettura (Camminando e leggendo … ricordo) rivolti alla prevenzione secondaria per chi presenta un iniziale decadimento cognitivo.

La mostra Mondo Vaccini al MUSME di Padova È

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el 2018, 87.828 cittadini veneti hanno scelto di usufruire di una prestazione sanitaria negli orari serali e nei giorni prefestivi e festivi. Si tratta dell’offerta, unica in Italia, avviata dalla Regione Veneto e denominata “Ospedali aperti di notte”, che amplia gli orari delle prestazioni negli ospedali. La cifra, inedita, fa da sfondo all’annuncio, dato dal Presidente della Regione Luca Zaia, di “un’evoluzione di questa operazione, con una nuova programmazione, ancora più innovativa e performante, che vareremo entro qualche settimana”. “Il Veneto – ricorda Zaia – è stata la prima Regione d’Italia a lanciare questa nuova offerta, ed è l’unica a farlo in maniera organica in tutte le sue strutture sanitarie. La gente ha dimostrato di gradire, e ora, siccome in sanità chi sta fermo in realtà arretra e lungi da

noi l’idea di stare fermi, abbiamo deciso di fare nuovi passi avanti, apportando miglioramenti e novità a questa strategia. Puntiamo ad andare incontro al cittadino sempre di più anche da punto di vista logistico, oltre che da quello, fondamentale, delle liste d’attesa. Raggiungere un ospedale nei giorni prefestivi e festivi e nelle ore serali è, infatti, molto più comodo, evita perdite di tempo nel percorso e nella ricerca dei parcheggi, agevola le persone che non devono chiedere permessi di lavoro, aiuta le famiglie che possono conciliare i loro impegni quotidiani con la necessità di accompagnare un anziano o un disabile a ricevere una prestazione”. Delle 87.828 prestazioni erogate nel 2018, 48.225 sono state richieste in giorno prefestivo, 25.493 in orario serale, 14.110 in un giorno festivo.

il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della mostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato a promuovere una corretta informazione con obiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie all’adesione della Regione del Veneto è stata inaugurata a Padova venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della Medicina (MUSME) nei locali dell’antico Ospedale San Francesco Grande. Sarà visitabile fino al 31 agosto prossimo. “Mondo Vaccini” rende fruibile alla popolazione un percorso conoscitivo, studiato con particolare attenzione per le scuole e le famiglie al fine di ribadire l’elevata valenza scientifica e sociale dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti con modalità avanzate e sistemi interattivi organizzati in un percorso multimediale e multimodale con infografiche, video e postazioni interattive, permetteranno al visitatore di approfondire le conoscenze sulle malattie infettive ed i loro agenti patogeni oltre che attraversare le tappe fondamentali che hanno portato allo sviluppo delle vaccinazioni e grazie a queste a salvare milioni di vite umane.

L’evento mira a promuovere una corretta informazione con l’obiettivo di prevenire le malattie infettive attraverso la vacinazione Una sezione dedicata, corredata da dati epidemiologici e di farmacovigilanza, affronterà inoltre gli aspetti legati all’efficacia e alla sicurezza nelle fasi di produzione, somministrazione e monitoraggio dei vaccini. Una selezione di articoli di giornale, francobolli e manifesti metterà in luce, poi, quanto il tema della

vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali in passato. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel weekend e nei giorni festivi dalle 9:30 alle 19.00 (la mattina aperto solo su prenotazione).


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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva

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a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

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tagione che vai, Salento che trovi… Magari con qualche presenza inattesa. Bello questo ultimo lembo di Puglia anche quando l’inverno si stempera sui toni e i colori della primavera. Quando i primi fiori di mandorlo - poco dopo la festa di San Biagio - risvegliano la campagna. E più si va all’interno, lontano dai centri celebrati dal turismo, più si ritrova l’anima ancestrale di questa terra estrema: il “tacco” d’Italia. Una terra che ha mantenuto vive le proprie tradizioni con una sacralità spontanea, che parte dal profondo. Riti e ritmi d’altri tempi. Che appartengono alle genti di questo ter-

di Renato Malaman

ritorio per eredità genetica. Il turismo sta scoprendo solo adesso il Salento minore e i suoi valori identitari. Prima – e questa è la vera sorpresa - ne erano stati rapiti anche alcuni importanti personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Stranieri soprattutto, stregati dall’autenticità ruvida e selvaggia, eppure armoniosa, di questo angolo della provincia leccese. Helen Mirren e Taylor Hackford ad esempio: i due premi Oscar - coppia collaudatissima, insieme dal 1986 - vivono a Tiggiano dove hanno ristrutturato una masseria cinquecentesca e dove lei si diverte a fare la contadina. continua alla pag. seguente


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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

Appartato, bello in tutte le stagioni e ricco di fiere popolari dall’anima ancestrale: questo estremo lembo di Puglia è stato scelto come dimora da molti personaggi famosi. Rapiti dai suoi borghi, dalle sue tradizioni e dai suoi ritmi sospesi nel tempo

di Renato Malaman

se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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n centro a Tricase, nella suggestiva piazza Pisanelli, la coppia è socia – con Francesco Winspeare, barone e storico produttore di vino con le Cantine di Castel di Salve - di Farmacia Balboa, oggi wine e cocktail bar dallo spirito anticonformista. A Tiggiano risiede anche Fabio Calenda (il padre del ministro Carlo) che scelse questa terra con l’ex moglie Cristina Comencini. Sembra una favola quella di Nick Gray e Maggie Armstrong, artisti e ambientalisti convinti. Hanno ereditato da Patiente Gray e Norman Mommens la bella Masseria Spigolizzi, che oggi è un atelier artistico fuori dagli schemi e crocevia di battaglie per proteggere il delicato ecosistema della zona. A Diso ha trascorso gli ultimi anni della sua vita il regista Giuseppe Bertolucci e tuttora, nella frazione di Marittima, vi risiede Serena Dandini. A Depressa di Salve ha trovato tranquillità - fra una missione internazionale e l’altra - il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, impegnato con agenzie Onu in tanti scenari di guerra. Nella frazione hanno sede le citate Cantine Castel di Salve dove l’enologo, peraltro, è il padovano Andrea Boaretti, che sui Colli Euganei firma i vini del conte Giordano Emo Capodilista, a sua volta assiduo frequentatore di Tricase Porto per motivi “familiari”. Ma ci sono anche personaggi meno famosi che testimoniano come questa terra abbia un potenziale turistico inespresso. Fabiana Renzo con il suo agriturismo e fattoria didattica “le Muse”, ai confini tra Salve e Morciano, ha ridato vita con tante attività – fra cui una ristorazione che guarda alle origini – un antico palmento. Vincenzo Cazzato, il “professore”, ordinario di storia della

NELLE FOTO DI COPERTINA: UNA SERIE DI BELLISSIME LUMINARIE CHE "ACCENDONO" UNA DELLE TANTE FESTE DEL SALENTO. SOTTO: HELEN MIRREN E TAYLOR HACKFORD DAVANTI ALLA LORO MASSERIA DI MATINE DI TRICASE; NICK GRAY E MEGGIE ARMSTRONG NELLA LORO CASA-ATELIER D'ARTE DI SPIGOLIZZI. IN QUESTA PAGINA: LA PIAZZA BAROCCA DI TRICASE, LA CANTINA DI CASTEL DI SALVE, CANDELE VOTIVE ACCESE PER LA FESTA DELLA CANDELORA, IL LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE LUMINARIE DEI FRATELLI PARISI, ADOLFO CAZZATO MENTRE TESSE UN FISCOLO, UNA VEDUTA DELLA MASSERIAMUSEO DI SANTA LASI, L'AGRITURISMO DIDATTICO LE MUSE E LA CAROTA DAUCUS SATIVA, VANTO DEL SALENTO

architetture e proprietario della Masseria di bottega di Specchia, bottega con alle spalle tre Santa Lasi e della relativa Festa in Agro di Sal- generazioni. I fiscoli sono i filtri utilizzati nei ve, dopo tanti anni di sacrifici e con smisurata frantoi per estrarre l’olio dalle olive. Altro vanto passione ha allestito una sorta di museo della di questa zona sono le luminarie, quelle straciviltà contadina e delle architetture della zona. ordinarie architetture di luci che abbelliscono Espressione forte dell’anima di questa terra i paesi durante le feste popolari e le sagre, resono le fiere. Fiere popolari, come quelle de- galando atmosfere oniriche, quasi felliniane. dicate a Sant’Ippazio, alla Candelora e a San A Taurisano Torquato Parisi e il fratello Rocco Biagio. Sono le fiere che da secoli mantengono ne producono persino per le città americane. vivo un senso compiuto di appartenenza. Que- Luminarie che sono opere d’arte. ste feste secondo un antico adagio leccese sono Questo angolo di Salento, così ricco di citconsiderate dalle genti del posto una continui- tadine preziose (meritano una visita oltre a tà con l’Epifania, prima di tornare al lavoro dei Salve e a Tricase, anche Galatina, Specchia, campi. Le fiere un tempo erano considerate una Nardò, Ugento, senza contare la stessa Lecsorta di capodanno contace “capitale” del barocco) dino. Oltre a costituire un Helen Mirren e Taylor Hackford hanno è la sintesi di tante civiltà, aperto un wine bar mercato per il commercio a partire da quella “madre” del bestiame e delle attrez- Nick Gray e Maggie Armstrong hanno dei Messapi. Terra ospitale, zature agricole, avevano come dimostra la sopravvitrasformato un'antica masseria come filo conduttore la venvenza di comunità grecofoin un originale atelier d’arte dita di prodotti della terra, ne antiche, e terra dal mare Francesco Winspear soprattutto la “daucus sache rapisce e conquista con produce grandi vini ridando vita tiva giallo-viola” di Tiggiale sue coste mozzafiato e a una storica cantina a Salve no, una sorta di grande e le sue torri di guardia norgustosa carota che matura manne e aragonesi, costrutra gennaio e febbraio. Questa “pestanaca” (dal ite a difesa degli attacchi saraceni. Terra dove greco “πίστη”, pistis, che vuol dire fede) è un il turismo si sta affacciando in forme rispettose elemento molto legato alle festività religiose dell’ambiente e dei valori che hanno sempre del luogo, come atto di fede e come souvenir contraddistinto le genti del posto. Turismo che ante litteram. diventa anche tentazione enogastronomica, Le fiere sono l’occasione per vedere da vi- perché il cibo qui è ancora valore identitario cino oggetti di artigianato tradizionale in via forte, espressione di qualità e accoglienza. Vadi estinzione. Come la produzione di fiscoli in lore da assaporare senza fretta, per essere confibra naturale (di cocco soprattutto) realizzati diviso fino in fondo. Per assaporare l’anima del ancora oggi a mano da Adolfo Cazzato nella sua Salento più vero.


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HOTEL TERME MILLEPINI, l’antidoto allo stress è servito!

Acque e fanghi termali: gli ingredienti naturali per prevenire e guarire il male del 21° secolo Che acque e fanghi euganei facessero bene non è mai stato messo in discussione. Dai tempi dei Romani, infatti, oltre 2000 anni fa, le risorse termali di Mons Aegrotorum, l’attuale Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Se nell’ultimo decennio sono state ufficialmente sancite a livello europeo le qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, come reumatismi, artrite, artrosi ed osteoporosi, effigiando i principi antinfiammatori del fango euganeo del 1° Brevetto Europeo riconosciuto ad un prodotto termale, le nuove ricerche su questo farmaco naturale riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale hanno sorpreso ancora. FANGHI E ACQUE TERMALI PER MIGLIORARE L’UMORE I principi attivi del fango stimolano la produzione di cortisolo, un ormone del nostro organismo che nel breve-medio periodo aiuta a combattere lo stress agendo come un

termale e l’acqua salso-bromoiodica del territorio euganeo.

analgesico naturale che innalza la soglia del dolore percepito. Alcuni studi scientifici pubblicati su riviste internazionali dal Centro Studi Termali Pietro d’Abano in collaborazione con università e centri di ricerca hanno dimostrato che nei pazienti che si sottopongono alle cure alle Terme Euganee si verifica un aumento delle endorfine, sostanze chimiche già prodotte naturalmente dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed euforizzante. GENERATORE DI ENDORFINE, RELAX ED EUFORIA Le endorfine, prodotte dall’organismo anche durante l’attività fisica, conferiscono un senso di benessere e consentono di tollerare maggiormente il dolore, aiutando a sopportare meglio lo stress. Le beta endorfine aumentano e rimangono alte nel tempo grazie alla fangoterapia e agli elementi terapeutici del fango termale euganeo, come documentato, e l’effetto viene amplificato dalla combinazione ottimale di acqua termale presente nelle piscine di strutture termali come l’Hotel Terme Millepini.

L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA con ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione per mente e fisico. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza! www.millepini.it FARMACO NATURALE CONTRO LO STRESS Gli effetti sul corpo dello stress sono oramai all’ordine del giorno per un gran numero di italiani. Disturbi fisici come stanchezza, inappetenza, disturbi del sonno, mal di testa cronico, tensione cervicale, ma anche problematiche più complesse come alterazioni nel sistema immunitario e suscettibilità alle malattie infettive, sono così combattute efficacemente da prodotti naturali come il fango


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Food & Drink GOURMANDIA, A TREVISO SFILANO LE STELLE DELLA CUCINA ITALIANA Una tre giorni dedicata agli artigiani del gusto, che quest’anno cambia sede, spazio agli show cooking e ai dibattiti assieme ai big della gastronomia nazionale. Da Alajmo ad Esposito, da Berton a Levéillé, passando per Dal Degan e Brutto: sono solo alcuni dei nomi della ristorazione italiana che prenderanno parte al ricco programma di Gourmandia 2019, la tre giorni dedicata agli artigiani del gusto e alle eccellenze enogastronomiche. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, si terrà dal 13 al 15 aprile negli spazi dell’Opendream - Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso. Quello di Gourmandia è un calendario ricco di appuntamenti, tra show cooking e dibattiti con i volti noti dell’alta ristorazione italiana. Sul palco della manifestazione salirà infatti Max Alajmo, chef del ristorante tristellato Le Calandre, seguito da Andrea Berton, alla guida dell’omonimo locale. Sarà poi la volta di Gennaro Esposito, chef e giudice della trasmissione Cuochi d’Italia di Alessandro Borghese, e di Philippe Levéillé, del Miramonti l’altro, seguiti da Alessandro Del Degan de La Tana Gourmet e da Francesco Brutto di Undicesimo Vineria. Ogni chef condividerà con il pubblico presente il suo punto di vista sul panorama della ristorazione italiana, oltre che la sua esperienza nelle cucine dei locali più noti. Ci sarà spazio anche per le prelibatezze di Luigi Biasetto, della pasticceria padovana che porta il suo nome. Ospite di Gourmandia sarà infine Tessa Gelisio, conduttrice di Cotto e Mangiato, oltre che produttrice vinicola. Gourmandia è l’evento sul mondo del cibo artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico de Il Sole 24 Ore e di Radio 24), giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Oltre al ricco calendario di incontri, dibattiti e show cooking, ci sarà spazio anche per una grande selezione di prodotti artigianali e nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Treviso. Info: gourmandia.gastronauta.it

FRANCIACORTA SUMMER FESTIVAL Per 4 mesi un ricco palinsesto di eventi. Il via domenica 19 maggio con una giornata dedicata al Franciacorta Rosé PISCINE DI DOLO

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Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Scuola Nuoto e Fitness, che inizieranno ad Aprile, Maggio e Giugno

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(Attività motoria adattata in acqua)

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Un evento diffuso sul territorio, con numerose iniziative tra food&wine, sport e natura, arte e cultura: questo il format del Franciacorta Summer Festival 2019, che animerà il territorio dal 19 maggio all’8 settembre. Per quattro mesi la Franciacorta accoglierà turisti e wine lovers con uno stimolante ventaglio di eventi e proposte, che li porterà a scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’arte e bellezze paesaggistiche: una piacevole occasione per trascorre una rilassante vacanza fra le sue colline e il lago d’Iseo. Il Franciacorta Summer Festival prenderà il via domenica 19 maggio, con una giornata di festa in omaggio al Franciacorta Rosé. Sarà questa tipologia, sempre più apprezzata dal grande pubblico, a fare da filo conduttore a una serie di appuntamenti che saranno “rivestiti di rosa”. Le cantine, oltre ad accogliere gli enoturisti per visite guidate e degustazioni di Franciacorta Rosé, organizzeranno piccoli eventi a tema, tutti giocati sul colore rosa. Il Rosé ispirerà anche i menu di ristoranti e agriturismi, enoteche e wine bar proporranno degustazioni e micro eventi e si potranno visitare i laboratori di formaggi, salumi e altri prodotti tipici. Per chi ama lo sport e la vita attiva sono in programma tour in bicicletta, a piedi, in Vespa e in quad. Per gli appassionati d’arte e storia saranno infine aperte quattro dimore storiche: al termine delle visite guidate verrà offerto ai partecipanti un calice di Franciacorta Rosé. Per conoscere tutte le iniziative del Franciacorta Summer Festival si potrà consultare il sito www. franciacorta.net (online dai primi di aprile).


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Appuntamenti

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Lonato del Garda, fra arti e mestieri medievali

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omenica 31 marzo la suggestiva Cittadella medievale che circonda la Rocca di Lonato del Garda Brescia) farà un vero e proprio salto indietro nel tempo in occasione di Cittadella in Festa. Le vie dell’antico borgo si animeranno di artigiani in costume, cavalieri in arme e dame in corteo, che faranno rivivere in prima persona ai visitatori le atmosfere d’altri tempi, in una sorta di tuffo nel passato che porterà i visitatori anche a scoprire gli angoli più affascinanti e segreti del borgo medievale. Gli antichi mestieri rivivranno in botteghe, ricostruite fedelmente sul modello di quelle dei mercati di piazza dell’epoca a rappresentare un vero e proprio museo vivente, e il pubblico potrà così conoscere da vicino lavori, arti e sapienze di un tempo: l’armaiolo, lo speziale, il ceraio, la cardatrice di lana, il mercante di stoffe, il ciabattino e molti altri ancora. Passeggiando per il borgo ci si potrà perdere quindi tra i profumi delle erbe aromatiche e delle spezie, osservare gli artigiani alle prese con i loro lavori e i mercanti che espongono la loro mercanzia, e incontrare i nobili che conversano fra loro e si soffermano nelle botteghe. In alcune botteghe saranno organizzati anche laboratori rivolti ai più piccoli, che potranno realizzare piccoli oggetti e semplici giochi, così come si facevano nel Medio Evo. Cittadella in Festa sarà l’occasione per scoprire Lonato. Di antichissima storia, affacciata sul lago di Garda, per tutto il fine settimana l’incantevole cittadina svelerà ai visitatori i suoi tesori d’arte e storia. Fra l’altro, verranno proposte visite alla Torre Civica, alla Rocca e alla Casa del Podestà, fra le più affascinanti case museo italiane.

Un magico week-end tra storia, fantasia e natura. Antiquari, artigiani, vivaisti per una raffinata mostra

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l 13 e 14 aprile 2019, i castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, nascosti nella verde pianura friulana, spalancheranno i battenti, ad orario continuato, per il suggestivo evento “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”, un’occasione per entrare in due manieri normalmente non accessibili al pubblico. Partendo dai giardini, dove già fanno capolino tulipani, muscari e narcisi e fioriscono i bianchi ellebori, vengono potate le rose, rimondati gli alberi e piantumate le nuove essenze. Nei saloni si potranno ammirare le nuove creazioni di maestri artigiani, artisti ed antiquari d’eccellenza. Nel loro brolo, circondato da chiare acque di risorgiva, ci saranno importanti vivaisti con piante particolari e rare e collezioni ed oggettistica per casa ed il giardino. L’ambientazione bucolica

Vicenza, un festival di danza e ricerca

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roseguono gli appuntamenti di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, Il Festival dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma fino al 20 aprile; particolarmente interessanti le performance di metà marzo, con una prima nazionale – Sarajevo. La strage dell’uomo tranquillo di e con Gennaro Lauro - in scena nel Salone del piano nobile di Palazzo Chiericati, a Vicenza, martedì 12 marzo alle 18.30 nell’ambito della sezione Off del Festival, e Bermudas - una prima regionale dell’originale spettacolo premiato come migliore produzione italiana 2018 dalla testata Danza & Danza e nominato ai Premi Ubu 2018 come miglior spettacolo di danza - presentato dalla Compagnia MK, ideazione e coreografia di Michele di Stefano al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, venerdì 15 marzo alle 20.45. Gli spettacoli si svolgono nell’ambito della sezione Danza al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, sezione del Festival orientata alla ricerca, alle poetiche e alle nuove tendenze del contemporaneo, per mettere in luce coreografi e autori emergenti della scena nazionale, la performance Bermudas_Tequila Sunrise, in programma venerdì 15 marzo alle 20.45 uno spettacolo di Michele Di Stefano per la sua Compagnia MK. Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni elementari, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso.

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s’intreccerà con il fascino dei manieri e le abbondanti decorazioni, intensificando l’atmosfera magica del luogo. Numerose le iniziative collaterali. Nel cortile del castello di Sopra un ottimo catering proporrà piatti di stagione e l’Azienda Agricola Barone Ritter de Záhony, presenterà il suo prosecco. Nel brolo l’Associazione Friulana Avicoltori allestirà una mostra di galline ornamentali e nella cappella di San Marco la maestra Emanuela Battigelli eseguirà dei miniconcerti d’arpa. Per finire, nel parco del Castello di Sopra, la prof. Cinzia Lodolo riunirà un gruppo di artisti per una mostra d’arte contemporanea e fuori, la guida Annamaria Fabbro, proporrà delle visite guidate gratuite ad orario ai esterni del borgo castrense e di Santa Maria in Vineis, offerte dalle proprietarie dei manieri.


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Padova è “capitale” dei fumetti Due giorni in Fiera con “Be Comics!” tra editori, tornei, simulazioni, prove sul campo di videogames e giochi da tavolo, collezionismo, modellismo e miniature. Per i più piccoli non mancheranno i laboratori

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orna a Padova per il terzo anno Be Comics! la manifestazione dedicata al mondo del fumetto, dei giochi, dei videogames e della cultura pop. Sede principale della due giorni, in programma per il 23 e 24 marzo, saranno per questa edizione i padiglioni della Fiera di Padova, dove troveranno posto editori di comics e di manga, stand di fumetti, tornei, simulazioni e prove “sul campo” di decine di giochi da tavolo, senza tralasciare le attrazioni dedicate ai collezionisti e agli appassionati di modellismo e miniature. Spazio anche ai videogames, con un’area completamente dedicata e decine di postazioni per testare le novità in campo gaming. Gli appassionati dei manga potranno tuffarsi nell’area Japan con eventi dedicati alla lingua giapponese, approfondimenti sul cibo, aree food tematiche e stand dove acquistare gadget, action figures, pezzi

per collezionisti. Special events, sfilate, workshop accontenteranno invece i fan del cosplay, con stand nei quali acquistare accessori e abiti per poter completare il proprio costume o iniziare ad approcciare questa passione. Anche i più piccoli troveranno un’area dedicata con un programma di laboratori e attività ludico-creative connesse al mondo del fumetto, dell’illustrazione, ma non solo, e creati in collaborazione con i migliori professionisti del settore. Ricco anche il programma culturale, che offre ampia visibilità agli autori e alle novità editoriali, ma anche live di musica e disegno e un’area dedicata agli ospiti, che si alternano per offrire al pubblico la possibilità di vedere dal vivo la nascita di una tavola, con dediche e speciali signing session. Tra i nomi di spicco ci sono Tuono Pettinato, Dario Moccia, Fumettibrutti, Marco Mastrazzo, Bruno

Cosplay interpretano i personaggi preferiti di fumetti e manga

Cannucciari, Emiliano Pagani, e tanti altri. Il Centro Culturale Altinate San Gaetano si conferma invece la location riservata alle mostre, accogliendo una serie di esposizioni che saranno aperte in occasione delle due giornate del Festival, ma che resteranno aperte gratuitamente al pubblico sino al 7 aprile. A partire da una speciale mostra

Elisa al Geox: “Diari Aperti” L’11, 12 e 13 aprile Elisa torna al Gran Teatro Geox con il suo nuovo album “Diari Aperti”, sincera, spiazzante e poetica. In linea con l’atmosfera del nuovo disco, Elisa ha scelto la dimensione intima e avvolgente del teatro privilegiando il più possibile il rapporto diretto con il suo pubblico. Un appuntamento da non perdere per tutti i suoi fans. (l.o.)

“Sperimentando”, la scienza alla portata di tutti Torna fino al 16 aprile Sperimentando, la mostra scientifica interattiva dedicata a grandi e piccini, quest’anno intitolata La scienza per tutti. L’esposizione consente di toccare con mano fenomeni naturali, di osservare e fare esperimenti, scoprendo i segreti delle reazioni chimiche, dell’energia e delle sue trasformazioni ed esplorando il legame tra scienza e nuove tecnologie, tra semplice e complesso, tra storia della scienza e attualità. Laboratori, eventi, conferenze nelle scuole, visite a musei e laboratori completano il programma della manifestazione. (l.o.)

Angelo Aprile, “SenzaConfini” Angelo Aprile - fotografo, grande viaggiatore e appassionato di temi sociali - negli ultimi anni ha seguito con particolare attenzione il tema delle migrazioni, la globalizzazione e la diversità di questo mondo attraverso i suoi reportage. Il progetto SenzaConfini ha selezionato tantissime fotografie realizzate negli anni da Angelo Aprile e comprende una mostra in esposizione fino al 28 aprile nelle scuderie e nel cortile pensile di Palazzo Moroni, e un libro fotografico. (l.o.)

antologica che illustra il mondo del fumetto d’autore cinese, accompagnata dalla presenza di Zuo Ma, giovane autore direttamente dalla Cina. Un focus viene riservato all’antologia Post Pink (Feltrinelli Editore), con lavori originali di nove giovani autrici italiane impegnate in una serie di racconti brevi che indagano l’universo del corpo

femminile. Da citare anche l’esposizione di una selezione di tavole originali dal graphic novel Il futuro è un morbo oscuro, dottor Zurich!, del duo di autori padovani Alessandro Lise e Alberto Talami. Da non perdere infine la mostra dedicata al maestro del fumetto italiano Attilio Micheluzzi, in particolare al suo fumetto Titanic, in cui immaginò la più famosa tragedia del mare. Ad affiancare il lavoro del compianto maestro, la mostra di uno dei graphic novel più apprezzati usciti nel 2018, Kraken del duo Bruno Cannucciari e Emiliano Pagani. Le due mostre si svolgeranno nella galleria Spazio Ognissanti 33. Il programma completo di Be Comics è consultabile sul sito web: https://www.becomics.it/2019/. Laura Organte


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Crucilibro

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Quale destino? Che posto avremo nella storia? Caminito "Perchè la terra resta, come si sa, mentre gli uomini vanno via" Giulia Caminito

Jennifer Egan

Reinhold Messner

Andrea Vitali

Lupo, vigoroso e anarchico

Personaggi che perdono tutto

Il comandante Ernest Shackleton

Il maresciallo Ernesto Maccadò

Alter Ego

Nicola, il fratello minuto, fatto di mollica

Le possibilità da cogliere

Il capitano Frank Wild

Mario Piattola e il suo toro

Location

Serra dei Conti, un borgo marchigiano

Molte: Cina, Messico, Kenya, Napoli

I ghiacci del Polo Sud

Bellano

Co-protagonisti

Suor Clara, Abbadessa del convento

Il destino e le sue mille sfacettature

Gli uomini della spedizione

Tartina, il capo locale del partito

Intrigo

Nicola e Lupo, figli di Luigi Ceresa, fornaio arido, sono diversissimi tra loro. Entrambi, pur vivendo in un borgo, incrociano la storia d’Italia agli inizi del ‘900: la Settimana Rossa, la Grande Guerra e lo scontro tra socialismo e anarchia. Tutto questo li cambierà

Il libro raccoglie undici racconti scritti dall’autrice in tempi diversi della sua vita, alcuni prima del grande successo de Il tempo è un bastardo, altri più recenti. In tutti si respira quel tema, molto americano, della perdita come un’occasione di cambiamento

Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero verso il Polo Sud

5 luglio 1928. Il sensale di bestiame Gustavo Morcamazza sta arrivando, di buon ora, a Bellano, a casa dei coniugi Piattola, Mario e Marinata. Morcamazza arriva conducendo un autocarro che trasporta un grosso toro

Finale

I destini dei due fratelli opposti e inseparabili si incrocerà nel convento del Borgo dove vive ed esercita il suo potere, oltre le grate, una Abbadessa, una mistica potente, dalla fede vivida e dalla storia dolorosa. La sua generosità salverà la gente del borgo che, poi, si batterà per il Convento

Le sue storie sono sempre fiction che però trovano ispirazione anche in fatti di cronaca realmente accaduti. Descrivono spesso incontro e scontro di prospettive differenti, proprio come accadeva in Il tempo è un bastardo

L’Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l’equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per mesi, approdando su un’isola sconosciuta. Shackleton navigò con una scialuppa per 1600 chilometri raggiunse un villaggio e a organizzò i soccorsi

L’immenso animale scappa e si precipita in paese e diventa un grosso problema per il maresciallo Ernesto Maccadò. Non bastasse questo, si mette in mezzo anche anche Tartina che vuol dimostrare di far la differenza in paese

Cosa dire del libro

L’autrice, già vincitrice di numerosi premi letterari, si conferma scrittrice abile nell’incrociare fatti storici ben documentati a personaggi indimenticabili. Imperdibile!

In questi racconti il lettore potrà riconoscere molti temi dell’autrice, l’impressione è che nei racconti vi siano gli antecedenti di tutti i grandi romanzi della Egan

Un romanzo adatto a chi ama l’avventura e non solo, visto che la celebre spedizione dell’ Endurance viene qui raccontata in modo inedito e avvincente

Un libro divertente e godibile che conferma l’abilità di Vitali nel costruire storie sempre diverse con personaggi sempre simili tenendo il passo della commedia

Eroe/Eroina

Leggere

Giulia Caminito Un giorno verrà Bonpiani, pp. 239 € 16.00

Jennifer Egan La città di smeraldo e altri racconti Mondadori, pp. 216 € 18.00

Reinhold Messner, Wild Corbaccio, pp. 256 € 20.00

Andrea Vitali Certe fortune Garzanti, pp. 432 € 19.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli

Carciofi ripieni

Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio. Preparazione: cuocere* il farro con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo. * Si prende il farro e si mette a bagno in una terrina. Con la mano si rimuovono i chicchi in modo da far affiorare le impurità e poi si scola l’acqua. Si ripete l’operazione finchè l’acqua non risulti limpida e lo si lascia in ammollo per circa 6 ore con una quantità d’acqua pari a circa tre volte il volume dei chicchi. Si mette quindi in una pentola con la stessa quantità d’acqua usata per l’ammollo e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell’ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 50. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell’acqua. E’ consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l’assorbimento dell’acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale. Ricordarsi di tenere sempre coperta la pentola durante la cottura e non mescolare.

Spiedini di verdure al curry Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - olio e sale q. b. - 1 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di c di senape. Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.

Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI...

Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà.

AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131


Oroscopo

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Ariete Riflessione, recupero e maggiore relax: questo vi consentirà di mettere a punto gli obiettivi personali sperati

Toro I vostri scatti d’ira, pure se rari, potrebbero essere molto distruttivi quindi controllatevi. Andrà meglio da fine mese

Marzo A marzo assisteremo al passaggio di Urano dall’Ariete al Toro, a cui avevamo assistito per qualche mese nell’anno precedente ma che quest’anno durerà di più

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Bilancia Emozioni positive, gioia di vivere e volontà di godervi la vita in tutte le forme che preferirete: una vera boccata d’ossigeno

Scorpione Attenti alla vostra lingua tagliente: riflettete a lungo prima di parlare e seminare il disaccordo.Usate l’astuzia

Gemelli

Sagittario

Lo stress mentale, i mille pensieri causeranno distrazioni, in qualche caso fonte di guai a catena! Segnatevi tutto

Equivoci e ritardi, imprevisti e incomprensioni potrebbero mettere a soqquadro l’organizzazione del vostro quotidiano

Cancro

Capricorno

Siete in condizione di avviare tutti quei cambiamenti che desideravate da tempo ma che non siete mai riusciti a concretizzare

Marzo dispiegherà i suoi favori completi per ogni ambito e metterà in risalto le vostre doti migliori: approfittatene!

Leone

Acquario

Grande irritabilità e la sensazione che nulla vada come dovrebbe: marzo forse non sarà un mese top, fate attenzione

Avanzerete come un treno, sicuri di quello che volete e intenzionati a superare questi ostacoli in fondo passeggeri

Vergine

Pesci

La vostra decisione e la vostra forza di volontà saranno al massimo e potrete contarci sempre. Finalmente realizzerete un sogno

Vi aspetta un periodo soddisfacente, che vi offrirà sorprese, novità positive, e tanta vivacità: cambiamenti in vista!


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