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La Piazza di treviso ovest apr2019 n64

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

di Treviso Ovest

APRILE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.64

Cultura p.17

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Elezioni, situazione fluida tra conferme e toto-nomi A Zero Branco Bortoletto unica candidata, a Morgano sfida probabile tra Rostirolla e Ceccon. A Quinto situazione fluida

“Adesso dopo 27 furti potrò difendermi” QUINTO DI TREVISO

Un nuovo progetto per l’Oasi di Cervara ISTRANA

Parte il controllo del vicinato MORGANO

Un nuovo modello di turismo

Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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Comunali: un voto di testa e non di pancia Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. servizio a pag 6, 8, 15 Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

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e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleati di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i nostri sindaci, e sarebbe un grave errore dimenticarsene. segue a pag 3

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Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Una lotta sulla pelle dei cittadini L

Incremento delle rotte su Treviso per non gravare su Quinto

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

’aeroporto di Treviso è un cane che si morde la coda. Il Canova al centro delle polemiche degli ultimi giorni per il piano di ampliamento proposto da Save-Aertre sull’aumento dei voli sopra due quartieri della Marca per portarne meno proprio su Quinto. Dopo il “Sì” della commissione Via del ministero alla proposta di incrementare i decolli su Treviso del 21%, è arrivata la reazione dagli esponenti delle minoranze politiche, a partire da Andrea Zanoni, consigliere del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente, che commenta la notizia come una doccia fredda, accusando il Comune di “non aver considerato l’emergenza sanitaria e l’illegalità in cui viviamo 10 Poltrone Relax Elettrodomestici mesi l’anno. A marzo già superiamo il tetto di 35 giorni di bonus per MOBILI Casalinghi Stufe Materassi Arredobagno l’inquinamento da polveri sottili. 2500 voli l’anno in più sopra Treviso, carta bianca a Save e aerei che, da soli, inquinano come 600 auto Euro 0. Che impatto avrà sulla salute dei cittadini?” Ad intervenire anche Stefano Pelloni, capogruppo Pd, sostenendo che “gli abitanti di Sant’Antonino e di San Zeno sono molti di più di Quinto! Prima la trattativa verteva sull’impedimento delle rotte dei voli dai quartieri sud della Marca, salvo maltempo o emergenze varie. Ora la situazione è opposta con l’aumento del 21% di partenze proprio da quelle zone. L’aeroporto è un’opportunità, ma la sostenibilità ambientale e la tutela dei cittadini devono essere l’assoluta Germana Urbani >direttore@givemotions.it< priorità” La vicenda ha creato ancora più malcontento e preoccupazione: e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleada una parte le continue battaglie portate avanti dai cittadini di ti di governo sempre più litigiosi per capire fino a Quinto per il mancato rispetto del tetto di voli, dall’altra l’aumento che dei flussi anche in un’altra zona del trevigiano. E si sa, la salute dellepunto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al persone non ha differenze o confini comunali. Via Onaro, 58 - Rio San Martino di Scorzè (VE) | info@scattolinluigi.com | T. 041 445 149 centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le Gaia Ferrarese scattolinluigi.com fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i È un periodico formato da 16 edizioni localinostri mensilmente recapitato Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin e Redazione: sindaci, e sarebbe Direzione, un graveAmministrazione errore dimenticarsene. di Treviso Ovest Centro Stampa: Rotopress International a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) segue a pag 3

Comunali: un voto di testa e non di pancia

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Questa edizione raggiunge le zona di Istrana, Morgano, Quinto di Treviso e Zero Branco per un numero complessivo di 11.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione il 5 aprile 2019


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Zero Branco

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Legge Legittima difesa

“Dopo 27 furti almeno posso difendermi” Lorenzo Danieli è soddisfatto della legge, che per lui non significa facile accesso alle armi, ma la serenità di tutelarsi

“N

essuno vuole inopinatamente fare del male ad altri. Le persone chiedono solo di poter stare tranquille nelle loro case e nelle loro aziende”. Lorenzo Danieli tira un sospiro di sollievo dopo l’approvazione della legge sulla legittima difesa, arrivata a fine marzo. Lui, autista della Mom, residente a Sant’Alberto, negli anni ha subìto addirittura 27 incursioni dei ladri nella sua abitazione, tra tentati furti e colpi riusciti. Un numero enorme che l’ha spinto ad armarsi e a entrare a far parte dell’osservatorio nazionale a sostegno delle vittime. “Mi

è capitato di inseguire i ladri tirandogli contro dei blocchetti di porfido e brandendo la pistola. Ma non ho mai sparato, nemmeno in aria – spiega – davanti a una reazione violenta, però, voglio avere almeno la possibilità di difendermi. Per questo l’approvazione della legge sulla legittima difesa rappresenta un fondamentale passo in avanti”. Nelle scorse settimane ha festeggiato assieme a Mario Cattaneo, l’oste di Casaletto Lodigiano che nella notte tra il 9 e il 10 marzo del 2017 fece fuoco uccidendo un romeno che si era introdotto nel suo locale. “Dopo anni di discus-

In alto Lorenzo Danieli

sioni – evidenzia Danieli – facendo squadra siamo finalmente riusciti a ottenere un buon risultato”. Non c’è il rischio che ora aumenti la diffusione di armi? “Non deve diventare facile ottenere una pistola – specifica – per difendersi può essere importante avere anche solo un buon bastone”. Più di qualcuno ha sottolineato il rischio che la nuova legge sulla legittima difesa possa aprire le porte a una sorta di Far West. Danieli non la pensa affatto così.

“La legge sulla legittima difesa non ha niente a che vedere con il Far West – conclude – con questa almeno si scongiura finalmente il rischio che un ladro che cade sulle scale della casa in cui è entrato poi possa addirittura chiedere il pagamento dei danni al proprietario. Non è tollerabile sborsare nemmeno cinque lire per una cosa del genere. Era una situazione indegna. Per fortuna le cose stanno cambiando”. Mauro Favaro

“Zero netta Zero”, una giornata per l’ambiente Cento volontari hanno aderito alla manifestazione

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e si sono dedicati a pulire fossati e marciapiedi

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na domenica per l’ambiente, unendo i vari gruppi del paese in modo speciale. È “Zero netta Zero”, manifestazione dedicata alla pulizia volontaria del territorio comunale giunta alla decima edizione. L’evento, svolto domenica 31 marzo, ha richiamato oltre 100 volontari. Tra questi la maggior parte giovani e giovanissimi, normalmente impegnati nei gruppi Agesci scout e dell’Azione cattolica. Rispetto alle attività ordinarie domenicali, tuttavia, accompagnati dai propri educatori, hanno deciso di fare qualcosa di diverso, qualcosa che lasciasse il segno sia concretamente, con la pulizia di fossati e marciapiedi, sia in termini di sensibilizzazione. “Zero netta Zero” è stata organizzata dall’amministrazione comunale, che ha partecipato all’attività, con il prezioso supporto logistico e organizzativo dell’ufficio tecnico e della Polizia locale, con il comandante. Il ritrovo è stato in via Taliercio, a cui poi è seguita la suddivisione dei partecipanti in differenti squadre, che hanno poi raggiunto i punti del paese dove si è dato avvio alla raccolta. Alessandro Bozzi Valenti


Committente responsabile: Daniele Rostirolla

DANIELE ROSTIROLLA, candidato Sindaco per la lista LEGA E MODERATI PER MORGANO Il prossimo 26 Maggio saremo chiamati alle urne per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Morgano. Ho da poco concluso il primo mandato come Sindaco di questo meraviglioso comune, il mio comune, e Vi informo che con orgoglio ho accettato la candidatura per rappresentare la lista Lega e Moderati per Morgano come candidato Sindaco per i prossimi cinque anni, per dare continuità al lavoro che come gruppo abbiamo iniziato nel 2014, e che ci ha visti operare in modo incisivo, disponibile, ma soprattutto programmato su molti temi. Mi preme innanzitutto sottolineare che le proposte contenute nel programma elettorale del 2014, con il quale ci siamo presentati alla comunità, sono state nella quasi totalità realizzate e molte sono state cantierate, finanziate e in fase di prossimo avvio. La lista Lega e Moderati per Morgano si ripropone come catalizzatore per chi si riconosce in un determinato movimento ma accoglie per gran parte personalità del mondo civico, che pur non appartenendo a nessun cartello, hanno deciso di mettersi in gioco con la motivazione di essere al servizio del bene comune e dei cittadini, apportando professionalità, esperienze e idee con passione e amore per la propria terra. Intendiamo porci in un atteggiamento di ascolto e di disponibilità, a prescindere dall’inclinazione personale o politica di ciascuno, ben consci che con l’apporto collettivo si gestisce al meglio la cosa pubblica. Abbiamo cercato di agire come “Il buon padre di famiglia”, il quale cerca la soluzione più giusta ed opera in maniera equa, senza compiacimenti, cercando comunque il dialogo e il confronto, anche nell’impossibilità di dare sempre risposte affermative. Abbiamo fatto e faremo il massimo con la consapevolezza che ogni cosa è migliorabile e perfettibile. Forti dell’esperienza fatta, delle opere e delle azioni programmate, dei suggerimenti pervenuti in questo periodo e della maturità acquisita, come lista Lega e Moderati per Morgano ci proponiamo di dare continuità al lavoro iniziato per il prossimo quinquennio 2019/2023. Questo rinnovato impegno parte dallo sviluppo di alcuni temi portanti attorno ai quali si snodano gran parte delle attività amministrative, che di seguito sintetizzo e che saranno illustrati e sviluppati nel dettagliato programma che faremo pervenire nelle case dei cittadini. AMBIENTE L’Ambiente è inteso come valore per tutti, libero da ideologie o marchi politici, libero da un concetto ambientalista che spesso prescinde dal fatto di un territorio fortemente antropizzato, come risorsa da offrire dal punto di vista turistico per la creazione di una microeconomia che già sta dando i propri frutti grazie al lavoro svolto sul tema. Ambiente come insieme delle azioni a tutela e potenziamento della biovidersità e delle risorse, con particolare attenzione alla risorsa idrica e come strumento per rafforzare i concetti di paese e comunità; come esempio di stile vita armonico, come luogo sicuro e protetto da offrire ai cittadini e a quanti volessero risiedere e investire nel nostro territorio. Ambiente come concetto guida di programmazione urbanistica degli spazi e per definire il grado di priorità delle opere pubbliche e per valutarne la ricaduta sociale. Ambiente come ecosistema sociale a cui si riferiscono le scelte da compiere

in campo amministrativo in una programmazione di breve e lungo periodo. SOCIALE e I SERVIZI ALLA PERSONA Il Sociale inteso come strumento di aiuto economico ai bisognosi, ma soprattutto come attività di prevenzione e sostegno che interessa moltissimi ambiti, ai quale ci siamo dedicati con iniziative dedicate a istruzione, sport, giovani, centro anziani, associazionismo ecc. perché il sociale deve essere inteso come forma suprema di correlazione tra molte delle azioni e attività amministrative. A favore del sociale abbiamo implementato anno dopo anno le risorse economiche a disposizione, sia a sostegno al minimo vitale, sia a beneficio di scuole e asili, associazioni , Caritas, ecc , e a favore di collaborazioni atte a potenziare e incrementare la rete di sostegno con altri comuni e con l’Ulss . Ci rendiamo conto che il tema sociale non è un campo nel quale ci si può accontentare e bisogna sempre essere attenti alle mutevoli necessità. Abbiamo inteso creare un percorso con i comuni limitrofi di Paese, Quinto, Istrana e Zero Branco per individuare le possibili forme di collaborazione e di progetti finalizzati alla ricerca delle più ampie forme di sostegno. Potenzieremo la rete di volontari civici già istituita dall’amministrazione uscente, in modo da garantire un servizio di assistenza alle persone anziane e a quanti abbiano difficoltà negli spostamenti e lo faremo coinvolgendo quante più persone oltre a quelle che già operano con questo servizio, acquisendo se possibile un mezzo idoneo per il trasporto. SCUOLA E CULTURA La Scuola è il tema sul quale in questi anni è stato profuso grosso impegno per garantire la migliore qualità possibile dei plessi scolastici, fornendo gli istituti delle migliori dotazioni possibili sia in termini di strutture che di accessori. Una nuova scuola Elementare con sale e spazi di prim’ordine. Abbiamo lavorato per rendere sicuri i plessi delle scuole medie ed elementari di Morgano che abbiamo voluto fortemente mantenere in esercizio. Vi è stata una continua collaborazione con l’istituto comprensivo per il soddisfacimento delle richieste non solo degli insegnanti ma anche dei genitori . Desideriamo implementare e continuare con questo spirito di attenzione e presenza, consci delle sempre più complesse esigenze in materia. Vogliamo potenziare la filiera

comunicativa tra i giovani e la struttura sociale del paese, dando ancora più risalto a quanto già messo in campo, al fine di garantire ai nostri ragazzi la possibilità di momenti di aggregazione di gruppo. Lo faremo coinvolgendoli insieme alle associazioni di volontariato e di categoria e potenziando gli spazi chiusi e aperti ove i giovani si possano incontrare, con lo scopo di ampliare il loro inserimento nella società in continuità e ad integrazione dei programmi scolastici. Infine vogliamo dare sempre maggior risalto all’aspetto culturale, come mezzo di espressione della collettività, come punto di riferimento per fare del nostro territorio un luogo da vedere e da creare, attraverso il coinvolgimento di artisti e lo sviluppo di eventi, per portare ampia visione della società e della vita. Cultura come esempio per stimolare la creatività e la condivisione. Vogliamo dotare il comune di ulteriori spazi per le arti e le espressioni culturali. Vogliamo favorire e programmare la collaborazione e le proposte delle associazioni del luogo organizzando tempi e spazi a disposizione per completare una offerta che in questi anni è stata notevole. Cultura come strumento per valorizzare il sistema turistico, impegnandoci a dare sempre maggior risalto alla qualità delle proposte.

Questi sono i concetti principali attorno ai quali stiamo sviluppando il programma amministrativo che a breve presenteremo ai cittadini e che vedrà rafforzato il concetto di progettazione, di programmazione e di ricerca delle forme di finanziamento opportune per poter realizzare l’insieme delle idee e delle opere, parte delle quali già in cantiere, secondo una visione globale e di lungo periodo. I punti più importanti che saranno oggetto del nostro lavoro saranno: Progettazione degli spazi collettivi del Centro di Morgano in accordo con l’Istituto Diocesano; Riqualificazione spazi della Piazza di Badoere per dare equilibrio al rapporto tra viabilità e vivibilità Ricerca dei finanziamenti per il Passante di Badoere, come opera per la salvaguardia della Piazza e del teeritorio; Riqualificazione Area tra Piazza Indi-

pendenza e antiche mura di villa Marcello Completamento Piste ciclopedonali e studio dei migliori sistemi per la sicurezza stradale; Potenziamento delle strutture nei Parchi pubblici per favorire i momenti di aggregazione; Riqualificazione Area tra Municipio e Centro Civico per creare nuovi spazi per arte e cultura; Riqualificazione e utilizzo del Bosco del Barbasso come il più grande spazio naturalistico del Parco del Sile Favorire la progettazione e la realizzazione di Strutture, spazi ed eventi per Associazioni che abbiano una valente ricaduta sociale nel territorio; Efficentamento energetico delle rete di illuminazione pubblica; Adeguamento ed efficentamento della palestra di Badoere; Portare a termine il percorso di realizzazione di sistema di videosorvegliaza e potenziare il circuito di Controllo del Vicinato; Procedere nel completamento del Percorso turistico del marchi d’area dell’Alto Sile tra i cinque comuni contermini con una progettualità dedicata alla promozione della rete ciclo-pedonale minore ( strade agresti) , dell’architettura, delle eccellenze enogastronomiche e produttive ; Completamento delle opere in corso (lavori sui cimiteri, piste ciclabili, illuminazione pubblica..) MOLTI ALTRI SONO GLI ARGOMENTI CHE PRESENTEREMO E CHE SOLO PER NECESSITÀ DI SPAZIO NON RIUSCIAMO QUI A ENUNCIARE Vogliamo perseguire la filosofia della concretezza sulla base di idee solide e mature, senza false promesse, al netto di fondamenti ideologici, secondo un codice di comportamento che sia concreto, sincero, con disponibilità e dialogo e ascolto nei confronti di tutti, a prescindere dalle intime idee e convinzioni. Proporsi nuovamente per il governo del nostro comune significa voler dare continuità e completezza alla visione di insieme che abbiamo del paese. La lista Lega e Moderati per Morgano, si impegna con Voi cittadini per dare una forma sempre più strutturata e programmata a quanto iniziato cinque anni fa e lo faremo grazie alla disponibilità di parte delle persone che già conoscete dalla passata legislatura e con l’apporto di idee nuove di altrettanti cittadini provenienti da diverse estrazioni, professioni ed esperienze. Una squadra rinnovata, che integra freschezza e maturità, per rendere concreto il concetto di Bene Comune, di Comune Ideale.


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Zero Branco

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Amministrative 2019 Il centrodestra

Bortoletto unica candidata ufficiale, ancora riserbo dalle altre liste A

mministrative del 26 maggio a Zero Branco: la campagna elettorale si è accesa. Per quanto al momento l’unica candidatura ufficializzata sia stata quella di Elisabetta Bortoletto, che ha riunito una fetta del centrodestra, non mancano colpi di scena e possibili alleanze. Le più importanti, peraltro, ruotano proprio attorno al centrodestra, in quelle figure che non sono rientrate nel progetto guidato da Bortoletto e passato per l’ok dei vertici provinciali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Sul fronte opposto invece, cioè quello dell’attuale primo cittadino Mirco Feston, non più ricandidabile perché giunto al secondo mandato, non c’è ancora nulla di ufficiale. Nonostante in queste settimane possa arrivare l’ufficialità del nome co uscente Mirco Feston: si è del candidato sindaco, che con prodigato per il nostro paese ogni probabilità appartiene in questi 10 anni - ha esordito Bortoletto, ringraziando poi all’attuale maggioranza. Nelle scorse settimane, tut- anche il compianto dottor Rotavia, il colpo di scena più im- dolfo Fuser - che mi ha fatto avvicinare alla poportante l’aveva L’altro litica”. dato la civica Zero “Con il nostro per Zero legata a papabile progetto daremo Thomas Venturini, sindaco vita ad un camche se inizialmensembra che biamento doppio: te era compresia generazionale sa nella realtà di arriverà che politico, a soBortoletto (non a dall’attuale stegno della nocaso presente alla stra Zero Branco presentazione ufmaggioranza - aggiunge la canficiale) è stata poi estromessa. Non è escluso che didata alla fascia tricolore - il Venturini, assieme a figure co- nostro entusiasmo dovrà essere munque connesse al centrode- contagioso e dobbiamo credere stra locale, sia della partita con nella possibilità di cambiare in una propria nuova lista civica. meglio”. La corsa di Bortoletto è sosteNel giro di poco, comunque, saranno sciolte tutte le riserve, nuta oltre che dai partiti sopracome ha fatto la Bortoletto, pre- citati dalle civiche Città Futura e Veneto Sì. sentandosi alla cittadinanza. Alessandro Bozzi Valenti “Devo dire grazie al sinda-

La primavera zerotina apre la stagione con la 23esima Mostra dell’asparago di Badoere

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rande successo anche quest’anno per la 23° Mostra dell’Asparago di Badoere IGP che ha aperto ufficialmente la stagione della 15° Festa di primavera. Messo definitivamente da parte il radicchio, il vero protagonista di questo aprile è stato l’asparago in tutte le sue forme, così come i vari eventi e manifestazioni correlati ad esso, che si sono svolti a Zero Branco. Oltre al ricco stand gastronomico di via Taliercio aperto nei primi due week end di aprile, la Pro Loco in sinergia con l’amministrazione comunale e il patrocinio della Regione, ha promosso visite, laboratori ed escursioni, per scoprire e vivere il territorio a 360°. Si è cominciato con “La sto-

ria – 100 anni”, mostra guidata gratuita tra i cimeli della Grande Guerra e del centenario Arma Dei Carabinieri, la scoperta del Museo della Civiltà Contadina Donà e la visita del grande giardino del parco di Villa Guidini. Attenzione posta anche ai più piccoli con il progetto “Per fare un albero ci vuole un seme!” per far divertire i ragazzi con una vero e proprio laboratorio verde. Non sono mancate le mostre dell’artigianato e dei fiori, i mercatini hobbysti per gli appassionati, l’esibizione della banda musicale “G. Luise & l. Scattolin” con il gruppo mini-majorettes dell’“Associazione Gilles Villeneuve”, fino alla sfilata in costume del Gruppo Folcloristico Coro Palio e dell’Asso-

ciazione Colmelli Zairo che ha promosso i “giochi e mestieri di una volta”. Una festa di primavera insomma per tutti i gusti e le Gaia Ferrarese età.


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Zero Branco

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Civica espulsa dalla neo coalizione La causa sembra essere una discussione avvenuta tra Venturini e Zabeo (entrambi di Zero per Zero) e gli esponenti della Lega: “Qualcuno ci ha ritenuto scomodi” commenta il consigliere uscente

“È

con grande amarezza che annuncio che la Lista Civica Zero per Zero è stata esclusa dalla neo coalizione civiche-centrodestra dopo che a seguito di una discussione avuta dal sottoscritto con gli esponenti della Lega, questa ha posto alla neo-nata coalizione la mia estromissione e quella di Paolo Zabeo, che avevo personalmente coinvolto in questa nuova avventura amministrativa. Sono sinceramente molto dispiaciuto e molto provato”. È con queste parole che Thomas Venturini, consigliere comunale uscente di Zero per Zero, ha voluto spiegare la fuoriuscita della propria realtà civica (orientata a destra) dalla “coalizione” legata a Bortoletto. Ora, Venturini, sembra sia vicino all’accordo con altre figure. Ma il rammarico per quanto accaduto non manca. “È una decisione che si accetta pur ritenendola estremamente severa perché, così facendo, si

Nella foto Thomas Venturini, consigliere uscente della lista Zero per Zero

è posto un veto nei confronti di una Lista, Zero per Zero, che in questi 5 anni, credo, si sia contraddistinta per impegno e idee svolgendo una opposizione seria e costruttiva- aggiunge Venturini -. Senza peccare di presunzione

posso dire che, quasi un anno fa, sono stato il primo ad affermare, tra il disappunto generale, che il centrodestra zerotino, totalmente disgregato, con una Lega commissariata, Fratelli d’Italia inesistente e Forza Italia in ba-

lia degli eventi, avrebbe dovuto consolidarsi attorno agli allora consiglieri di minoranza per dare continuità all’azione svolta negli anni di opposizione e per dare modo ai partiti di ricostituirsi con un progetto politico struttu-

rato. Personalmente non ambivo allo scranno di sindaco, come invece mormora qualcuno, e credo peraltro di essere stato uno dei primi ad avvicinare Elisabetta Bortoletto. Si era ben consapevoli che l’apertura ai partiti politici, improvvisamente rinati a pochi mesi dalle elezioni dopo anni di assoluto oblìo, avrebbe esposto le civiche a pressioni e inevitabili giochi di potere e anche se con Elisabetta si voleva coltivare il progetto romantico di una Giunta creata senza condizionamenti ed imposizioni di sorta, si sapeva che ciò sarebbe stato praticabile solo mantenendo una dimensione apartitica”. Quindi la conclusione:”Siamo fuori non per scelta, ma perché qualcuno ha evidentemente ritenuto fossimo scomodi nel progetto. L’amarezza? C’è, anche perché siamo stati esclusi da un progetto del quale si rivendica totalmente la paternità”. Alessandro Bozzi Valenti


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Quinto di Treviso

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Elezioni comunali Papabili sindaci

Guanti di sfida lanciati, ma in attesa ancora dei nomi ufficiali Nel campo del centrosinistra, così dalla parte opposta della barricata, manca ancora il nome del candidato. La civica che orbita intorno al mondo del Pd, che nel 2104 raccolse meno del 20% dei consensi, ha aperto una riflessione sul lavoro che è stato volto nel corso dell’ultimo mandato. Dopo questa fase di lavoro e analisi che porterà ad un bilancio dei 5 anni di opposizione, si arriverà anche alla definizione del candidato, in un contesto in cui i contendenti alla successione di Mauro Dal Zilio (che sarà candidato consigliere e che, in caso di vittoria del centrodestra, dovrebbe andare a ricoprire il ruolo di vicesindaco) stanno facendo pretattica, aspettando la prima mossa rivale.

scalata al municipio. A sinistra le idee chiare ci sono sui temi della campagna, considerati anche priorità del prossimo mandato: traffico, aeroporto, gestione del territorio. E poi dare continuità a quanto fatto sul piano

della parità di genere, della promozione delle pari opportunità e le iniziative per affrontare e sconfiggere la violenza sulle donne. Ma i chiari di luna dei pronostici sono abbastanza definiti: i sondaggi per la tornata amministrativa in

provincia di Treviso danno, al netto dell’effetto candidato, la Lega con il vento in poppa. E proprio i carotaggi che sono stati effettuati dai partiti nelle ultime settimane confermano il trend. Denis Barea

Treviso-Ostiglia, la ciclopedonale è ormai realtà con l’ultimo miglio Ormai ci siamo. L’apertura dell’ultimo miglio della ciclabile turistica Treviso-Ostiglia è davvero questione di giorni. Nel punto più critico dell’Ultimo Miglio situato proprio all’inizio, cioè l’intersezione di strada dell’Aeroporto a Quinto oltre alla segnaletica già installata messa in queste ore si dovrà provvedere a mettere in sicurezza l’attraversamento dato che la strada rappresenta il collegamento diretto tra le statali Noalese e Castellana e si caratterizza per il passaggio di traffico veicolare anche a velocità piuttosto sostenuta. C’è grande attesa per l’impatto che il completamento in

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l’unico apparecchio acustico al mondo completamente invisibile quando indossato Indossabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 A Quinto non sono ancora stati ufficializzati i nomi dei candidati sindaci, programmi e liste

Con i grillini quasi certamente fuori dai giochi perché non sono riusciti a compattare un gruppo di lavoro per le elezioni e a trovare nomi per la formazione di una lista, si resta in attesa di capire se “Quinto Domani” deciderà per una corsa in solitaria come l’ultima volta o se, come si prevede nel centrodestra, verrà battezzata l’alleanza con “Quinto Futura” per tentare qualche possibilità in più di dare la

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termini turistici: le previsioni sono quelle di un aumento significativo dei cicloturisti come sta succedendo sin dall’apertura del tratto che arriva dalla vecchia stazione di Quinto e che ha già coinvolto centinaia di appassionati e escursionisti interessati a quella che viene ritenuta una vera e propria bellezza naturale, che peraltro si trova davvero a due passi da Treviso. De.Ba.


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Quinto di Treviso

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Ambiente Oasi di Cervara

Un progetto da rivalutare per la riserva Per la nuova stagione, la Barbasso ha presentato un piano a tutela delle specie, ma il direttore non è d’accordo

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l progetto della nuova riserva super-protetta lungo il Sile a Morgano non scalda i cuori dell’Oasi Cervara. La Barbasso srl, startup che si occupa della valorizzazione del patrimonio naturale, guidata da Cristian Bertolin, presenterà al Comune un piano per fare in modo che gli animali possano muoversi indisturbati all’interno dell’area del Barbasso, dando la possibilità ai visitatori di sbirciare come si comportano attraverso un sistema di fotocamera che permetterà dei tour digitali in un paradiso della biodiversità.

“In generale gestire un’area naturale senza prevedere l’accesso diretto delle persone è una cosa difficilmente sostenibile a livello economico – avverte Erminio Ramponi, direttore dell’Oasi Cervara – da parte nostra, abbiamo visto che è fondamentale coinvolgere i visitatori in prima persona, coinvolgendoli in esperienze che non potrebbero fare altrove. Ci siamo già confrontati con Cristian. C’è un ottimo rapporto. Per quanto possiamo, noi siamo pronti a dare il nostro contributo”. Non è un rilievo da poco. Anche perché la riserva della zona del

L’Oasi di Cervara di Quinto di Treviso

Barbasso arriverebbe praticamente a unirsi all’Oasi di Santa Cristina, creando un’area verde da oltre 50 ettari. Intanto con l’arrivo della primavera il Cervara ha riaperto le porte. La nuova stagione è appena iniziata. Tra le mille novità, la più importante è l’allestimento di un laboratorio didattico permanente per consentire alle scuole, ai ragazzi e alle loro famiglie di immergersi nella natura, toccandola letteralmente con mano, in quello che è uno degli angoli più belli del Ve-

Chiude l’unico asilo, in rosso il bilancio

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onti in rosso: chiude l’unico asilo nido presente a Quinto. La Domus Nostra, struttura privata nata nel 1962 per accogliere donne in difficoltà, ha annunciato che il 31 luglio cancellerà definitivamente il servizio per i più piccoli, dopo 35 anni di attività. Il bilancio è diventato insostenibile: negli ultimi cinque anni ha registrato una passività media di 45mila euro. E così le suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore hanno deciso di fermarsi, senza nemmeno portare a termine il ciclo già iniziato. Le famiglie dei 37 bambini che oggi frequentano la struttura di villa dei Ciardi dovranno guardare altrove. Così come le dipendenti. In tutto sono nove: sette educatrici, una cuoca e un’addetta alle pulizie. Alcune verranno riassorbite nel servizio di assistenza alle donne in difficoltà, che resta confermato. Ma si sta parlando solo di due o tre persone. La congregazione aveva preso in considerazione l’ipotesi di provare a tenere aperto l’asilo nido aumentando le rette. Queste, però, sarebbero schizzate alle stelle. L’idea è stata subito accantonata. “A fronte delle diminuzioni significative dei contributi degli enti pubblici – sottolinea la direttrice, suor Teresa Linda – mantenere attivo un nido privato oggi significherebbe condividerne i costi reali aumentando in modo significativo la quota delle famiglie di circa 150 euro al mese, escludendo così le famiglie a basso reddito”. “Con un aiuto maggiore della parte pubblica forse le cose sarebbero potute andare diversamente. Ma oggi la situazione è questa – conclude – ci dispiace per le famiglie. Viste le perdite accumulate negli ultimi anni, però, non si poteva più continuare con il nido”. Ma. Fa.

3B e 3C della scuola media hanno vinto l’iniziativa sulla responsabilità e l’educazione energetica

Progetto energia: vince la Ciardi L’iniziativa è stata promossa l’anno scorso anche se la bella notizia è arrivata di recente. La scuola Ciardi di Quinto si è classificata prima nella Junior Competition del progetto europeo Interreg Central Europe “Together” a cui il Comune aderisce dal 2016

per l’educazione e la responsabilità ambientale. Dopo grande impegno e sinergia tra i soggetti coinvolti, a partire dai docenti, agli alunni, al personale ATA, all’Amministrazione e ai tecnici comunali, il meritato riconoscimento è arrivato con la premiazione avvenuta il 5 aprile all’Auditorium Sant’Artemio della Provincia di Treviso. “Fare insieme per fare meglio” era il titolo dell’iniziativa per stimolare i fruitori del plesso scolastico a mi-

neto. I laboratori hanno trovato posto nella struttura che sorge sul retro del territorio protetto rispetto all’ingresso principale. Fino a prima della pausa invernale, gli spazi ospitavano la mostra “I draghi” dedicata a rettili e anfibi. In questo periodo l’Oasi Cervara è aperta nei weekend. E a Pasqua, che quest’anno cade il 21 aprile, ci sarà un’apertura straordinaria di una settimana. Mauro Favaro

gliorare il proprio comportamento energetico e a modificare le abitudini di consumo di energia. La competizione ha visto partecipare 4 scuole delle 9 coinvolte dal progetto a livello provinciale e la Ciardi di Quinto con le classi 3B e 3C è risultata 1° classificata. Il lavoro realizzato ha permesso un’importante riduzione dei consumi elettrici, aumentando la consapevolezza sul tema e l’attitudine verso il cambiamento comportamentale. L’istituto poi è stato scelto come terreno di sperimentazione con l’installazione di un sensore che misura in tempo reale i consumi elettrici e termici. L’integrazione della componente tecnologica con quella comportamentale sta trovando ottimi risultati che hanno portato i giovani allievi a comprendere quanto sia importante essere sensibili al tema del risparmio energetico e dell’utilizzo consapevole delle energie che il nostro pianeta ci offre. Gli istituti sono luoghi in cui i ragazzi trascorrono una parte fondamentale della crescita, per questo l’educazione e le attività concrete partono proprio dagli istituti. La Ciardi ha fatto da apripista, ma l’Amministrazione Comunale vorrebbe diffondere quanto ideato, studiato e prodotto dai ragazzi su tutti gli edifici scolastici di Quinto. Gaia Ferrarese


Istrana

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Ancora in attesa dei finanziamenti: fermo il progetto sulla scuola media La progettualità e la costruzione dell’istituto e del relativo parcheggio sono ancora in standby in attesa dei soldi dei mutui Bei

“L

a scuola media è la nostra priorità”. Non hanno alcuna remore il primo cittadino di Istrana, Maria Grazia Gasparini e il suo vice Andrea Francescato nel pronunciare queste parole. “L’istituto è stato durante la campagna elettorale uno dei punti sui quali abbiamo creduto maggiormente e oggi è lo stesso – afferma il sindaco – Non abbiamo cambiato idea, la scuola media è sempre al vertice delle nostre priorità. Ci sono strumenti per il finanziamento della scuola e stiamo attendendo le risposte per poi proseguire con la progettualità”. Tra i finanziamenti c’è il rogito del terreno della casa di riposo per un totale di 1milione e 121mila euro e i mutui Bei per 3milioni di euro. Per quest’ultimi fondi, Istrana è entrata in graduatoria e si trova al 97esimo posto. “Diverse amministrazioni che concorrevano per ottenere il finanziamento mutui Bei si sono ritirate perché sono riuscite a reperire introiti da altre parti – spiega Francescato –. Il trend attualmente sembra positivo per noi e ci auspichiamo che si arrivi a una risoluzione in tempi brevi. Solo sei mesi fa, i tempi sembravano essere davvero lunghi, oggi ci sentiamo di essere più positivi”. E sembra essere proprio la corsa per ottenere il finanziamento dai mutui Bei a non permettere di procedere con i lavori:“Se noi andiamo avanti perdiamo la possibilità di ottenere i mutui Bei – spiega Gasparini –. Se usassimo l’avanzo di bilancio per la scuola, non otterremo più i 3milioni per realizzare il progetto. L’avanzo sarà destinato ad altre opere quali la manutenzione delle strade”. A rallentare il processo ci sono anche gli iter progettuali che il Comune ha affidato alla Regione. “La prima cosa che ti chiedono quando vai a presentare la documentazione per l’approvazione del progetto è se l’opera è finanziata al 100% – spiega il vicesindaco – . Al momento non abbiamo nessuna carta che lo certifica, in quanto siamo in attesa del rogito della casa di ri-

La scuola media di Istrana

poso e dei mutui Bei”. Ad oggi quindi, sulla struttura è stato fatto solo lo studio di fattibilità il quale prevede un progetto che, oltre all’abbattimento dell’attuale struttura scolastica e al suo rifacimento, vede anche la riqualificazione dell’area. “La scuola media nuova sorgerebbe nella zona dov’è sita quella presente ma in un diverso sedime – spiega Francescato –. Tra via San Pio X e via Cesare Battisti, stando al presente masterplan, verrà costruita la scuola media con la palestra e uno spazio esterno che eventualmente sarà utilizzato come auditorium”. Un polo scolastico rivoluzionario che prende a modello le strutture d’oltreoceano. “L’idea è quella di creare un campus con un’area pedonale protetta dove gli studenti possono passare in bicicletta o a piedi”, afferma il vicesindaco. La scuola non perderebbe quindi la sua vicinanza alle elementari e all’asilo, permettendo così la continuità del percorso e dando la possibilità di raggiungere le tre strutture a piedi o in bici. Le auto infatti, rimarranno fuori dall’area scolastica e (dove ora si trova la scuola media), sarà costruito un nuovo parcheggio. Questo richiederebbe un finanziamento di 4milioni e 800mila euro senza la palestra. E sul problema sollevato dall’opposizione inerente alla mancanza di un’aula magna e di spazi d’aggregazione, l’amministrazione sta lavorando a una soluzione:“Ho parlato con il preside, – afferma il sindaco – e condivido la necessità di avere un’aula magna, e ci stiamo lavorando. Per quanto riguarda gli spazi d’aggregazione invece, tra le opzioni, una volta finita la scuola, c’è anche quella di demolire l’ex casa Colusso, la scuola di musica e, dopo il finanziamento dell’auditorium, si potrebbero creare lì degli spazi polifunzionali”. Un’ipotesi questa che contribuirebbe a sanare alcune delle problematiche che, da sempre, i cittadini risentono. “Questo è un progetto che oltre a creare un campus scolastico con area pedonale e nuovi parcheggi – spiega il vicesindaco – riqualificherebbe l’intero centro di Istrana rendendolo più sicuro e ancor più fruibile ai cittadini”. Lucia Russo


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Istrana

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Un nuovo servizio di vigilanza Il Controllo di vicinato nasce per incrementare sicurezza e partecipazione dei cittadini, ma gli interventi restano di competenza della polizia: “Non è un modo per farsi giustizia da soli” spiega il sindaco Gasparini

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ontrollo del vicinato, timida partecipazione per le riunioni informative ma vale il detto “pochi ma buoni”. “Ho siglato la convenzione con il prefetto – afferma il sindaco Maria Grazia Gasparini –. Abbiamo tenuto delle riunioni informative con i cittadini in cinque date dislocate sul territorio comunale”. Il via agli incontri lo scorso 14 marzo con Istrana, poi è stata la volta di Pezzan, Villanova, Ospedaletto e Sala. Ad intervenire durante tutti gli incontri, oltre alla Gasparini, anche il vicesindaco Andrea Francescato, i referenti dell’Acdv Rino Manzan, il sindaco di Povegliano e Livio Zago; presente anche il comandante della Polizia locale di Istrana e Morgano, Paolo Scarpa. “Per ogni incontro erano presenti una quarantina di persone, – afferma Francescato – tutti iteressati all’iniziativa. Ci siamo confrontati con altre amministrazioni

Nei comuni in cui l’iniziativa è già attiva da tempo si è registrato un feedback positivo da parte dei cittadini

dove il servizio è già attivo da diverso tempo e ci hanno detto che, anche nei loro Comuni hanno incontrato una timidezza iniziale ma che, a progetto avviato, le adesioni sono aumentate notevolmente. Noi siamo abbastanza soddisfatti della partecipazione, soprattutto perché le persone che c’erano si sono dimostrate molto sensibili al

C E N T R O R E V I S I O N E A U T O

tema. La speranza è che nel momento in cui la cosa prende piede, la partecipazione possa essere maggiore”. Alla fine delle riunioni, sindaco e vice, hanno preso le adesioni di chi era già deciso a prendere parte al progetto. “Abbiamo già raccolto diverse adesioni, – afferma la Gasparini –adesso vedremo come procedere. Per noi è un

progetto molto importante perché unisce l’aspetto della sicurezza a quello di vicinanza tra cittadino, amministrazione e forze dell’ordine. Spesso le persone si sfogano sui social ma rimane una cosa fine a se stessa, che non trova un aiuto concreto né da parte nostra né da parte delle forze dell’ordine, semplicemente perché il messaggio non ci arriva. Questo strumento aumenta la sicurezza e riduce le distanze”. Un servizio che produce una sorta di mutuo aiuto dove inevitabilmente, l’aumento della sicurezza e del confronto, porta ad un maggior dialogo tra persone. “Abbiamo aderito perché non si tratta di ronde – precisa il vicesindaco –. Non è un farsi giustizia da soli ma solo di alzare l’asticella dell’attenzione. Ad intervenire sono sempre le forze dell’ordine. I cittadini partecipano solo più attivamente e segnalano quanto accade vicino a loro”. Lucia Russo

Controllo del vicinato: i dettagli del progetto Negli incontri è stato spiegato il sistema di funzionamento della vigilanza tra i cittadini

“C Autofficina

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redo sia uno strumento valido”. Queste le parole di un cittadino della frazione di Pezzan a fine riunione informativa sul progetto di Controllo del vicinato. Molti di quelli che escono dalla sala sono concordi con lui. Durante l’incontro è stato spiegato nella concretezza come sarò utilizzato lo strumento di controllo di vicinato e cosa cambierà per i cittadini. Si creeranno dei gruppi in diverse zone del territorio comunale appositamente segnalate con un cartello. In ciascuno di questi gruppi sarà presente un coordinatore che ha un rapporto diretto con le forze dell’ordine e dice loro le cose negative o le osservazioni di quello che accade nella propria area. Alla base di questo processo c’è però la collaborazione con i vicini, è infatti grazie ad un monitoraggio e ad uno scambio di messaggi sia verbali che scritti, che il coordinatore raccoglie le informazioni da, qualora lo ritenga opportuno, passare alle forze dell’ordine. I cittadini e il coordinatore d’area non dovranno farsi giustizia da soli né intervenire in alcun modo sul luogo dove sta accadendo il fatto che altri segnalano o che vedono personalmente. Come infatti, l’amministrazione ha ribadito durante gli incontri non si tratta di ronda ma di un servizio di vigilanza volto all’aumento della sicurezza e dei legami tra resiLu. Ru. denti, amministrazione e forze dell’ordine.


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Acquisti casa? Cerchi un mutuo? Tre mosse per risparmiare

Scegliere il mutuo giusto: perché avvalersi di un mediatore creditizio?

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el 2018, secondo i dati ISTAT, le erogazioni dei tando. Ci sono molti altri fattori da considerare, per mutui sono calate del 47% per effetto soprattutesempio la scelta del tipo di tasso in base alla propria to della recessione che sta interessando l’Italia per il propensione al rischio, la quantificazione delle spese secondo anno consecutivo e che non pone le famiglie accessorie, o la scelta delle polizze da sottoscrivere nelle condizioni ideali, psicologiche e finanziare, di afsulla base dell’osservazione delle franchigie e delle difrontare una spesa così importante e a lungo termine. verse clausole. Il comparatore è senz’altro di aiuto, ma Nonostante ciò nell’ultimo anno sono stati stipulati si rischia di non aver tutte le notizie utili per decidere circa 200.000 mutui ipotecari; questo significa che se quel prodotto finanziario fa al caso nostro. acquistare casa con un prestito non solo è possibile, 3. Molte più persone decidono quindi di rivolgersi ma viene reputato molto più conveniente di un canone ad un mediatore creditizio qualificato che operi in tomensile di affitto. tale assenza di conflitto di interessi, che conosca i proPer questo motivo identifichiamo alcuni punti chiadotti esistenti sul mercato e sia in grado di presentare ve per aumentare le possibilità di ottenere il mutuo una rosa di offerte realmente variegata e non limitata ideale alle proprie esigenze. solo a 4-5 banche preferenziali. Perché è vero che c’è 1. Non limitarsi a chiedere il mutuo presso la proun intermediario in più, ma è anche vero che questo pria banca: non è detto infatti che l’istituto più comconsente di risparmiare una serie di costi e proporpetitivo sul mercato sia proprio quello. I mutui non re dunque un’offerta più bassa, a parità di banca, di sono tutti uguali ed ogni banca adotta regole diverse, quanto avviene allo sportello. Occhio però a chi è meche cambiano di trimestre in trimestre, in base ai loro diatore e a chi non lo è: solo chi è iscritto al registro target. dei soggetti autorizzati (esiste un registro ufficiale 2. Per questa ragione è bene confrontare con atdegli Agenti e Mediatori accreditati, tenzione le migliori offerte; in questo senso i compaconsultabile nel sito dell’OAM ratori on-line hanno messo a disposizione un ottimo www.organismo-am.it) strumento a servizio del consumatore, rendendo più può svolgere tale atfacile fare il primo screening dei diversi prodotti senza tività. dover girovagare per le filiali e siti web di banche e compagnie. Un mare magnum di offerte e condizioni che possono però disorientare. E non è l’unica conI funzionari troindicazione. I siti dei comparatori mostrano soltanto le offerte degli istituti con cui stipulano accordi e Linda, Stefano e Maila da cui ricevono provvigioni sui contratti andati a buon Euroansa fine. Inoltre l’economicità non è un criterio assoluto. dell’ufficio Il prodotto classificato come più economico può non di Quinto di Treviso essere il più adatto alle esigenze di chi lo sta valu-

n consulente del credito è una figura professionale specializzata nel fornire soluzioni per l’accesso al credito e per l’equilibrio finanziario sostenibile per privati, famiglie e aziende. Funziona da intermediario tra il privato e gli istituti bancari, semplificando e ottimizzando i rapporti tra le parti e tutelando il consumatore attraverso il continuo aggiornamento sulle politiche del credito delle principali banche italiane. I consulenti sono sempre più al centro del mercato dei mutui residenziali. “Sul totale dei mutui per le famiglie, circa 50 miliardi l’anno, ormai la quota veicolata tramite agenti e mediatori creditizi sfiora il 25%, con la quota di internet che resta invece una piccola nicchia”, spiega Ansano Cecchini, coordinatore della Consulta dei mediatori all’interno dell’associazione di categoria Fimaa e amministratore delegato di una delle maggiori società di mediazione creditizie in Italia, Euroansa S.p.A. A che cosa si deve il successo dell’intermediazione? La motivazione è semplice. “La rete permette di confrontare al volo più preventivi e di conoscere i tassi più favorevoli. Ma su internet è difficile approfondire. Quindi i consumatori

vogliono una guida personale per l’acquisto più importante della loro vita, la casa, smarcandosi allo stesso tempo dall’unica offerta che riceverebbero nella filiale bancaria tradizionale.” Aggiunge Ansano Cecchini di Euroansa S.p.A. Il valore aggiunto di un mediatore creditizio è proprio questo. Conoscere tutti i meccanismi caso per caso, istituto bancario per istituto bancario e guidare il consumatore nella scelta migliore. Certo, è importante affidarsi al professionista giusto. Euroansa S.p.A è l’unica società italiana di intermediazione certificata sia per la consulenza (ISO22222:2005) che per l’educazione finanziaria (UNI11402:2011), una garanzia di trasparenza nella consulenza al cliente. È ufficialmente convenzionata con più di 20 istituti di credito italiani. Il rapporto fiduciario con la clientela non prevede vincoli o penali contrattuali di alcun tipo fino alla chiusura dell’operazione. Conta più di 400 funzionari e 150 uffici distribuiti in tutto il territorio italiano, tra cui anche Treviso (Quinto di Treviso, Via Carducci 1). Web: www.euroansa.it Facebook: www.facebook.com/euroansa/


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Morgano

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Dipartimento Salute Mentale: mancano medici

Amministrative 2019 Ufficializzati i candidati

La sfida alle urne sarà tra Rostirolla e Ceccon L

’ex preside contro l’architetto. È la sfida per il Comune che andrà in scena con le elezioni del 26 maggio. Dopo la conferma della ricandidatura di Daniele Rostirolla, sindaco leghista uscente, anche il centrosinistra ha ufficializzato il nome del proprio candidato. È Giuseppe Ceccon, 65enne residente a Badoere, sposato, con due figli, oggi in pensione dopo essere stato per un vita preside del liceo Giorgione di Castelfranco. Correrà alla guida della nuova lista Morgano

rienza della lista Morgano Futura, ha lavorato sodo nelle ultime settimane. Il centrosinistra aveva già individuato in Ceccon la persona giusta da contrapporre a Rostirolla. Poi l’ex preside ha sciolto le riserve accettando la candidatura. “Giuseppe interpreta al meglio l’istanza di cambiamento che i cittadini ci sottopongono: una persona mite e preparata alla gestione della cosa pubblica – sottolinea Alessandro Basso, segretario del Pd di Morgano –. Ambiente, cul-

“S

tura e sociale: ripartiamo da questi temi, con una squadra che coniugherà novità con esperienza, per il rilancio del nostro territorio. Sono soddisfatto della partecipazione numerosa, segnale di una richiesta di rinnovamento – conclude Basso –. Lavoreremo intensamente nelle prossime settimane per far conoscere le nostre proposte ai cittadini. La nostra è una lista civica aperta a chiunque voglia impegnarsi per il bene del nostro territorio”. Mauro Favaro

Dopo la conferma della ricandidatura

VIAGGIA

di Rostirolla, anche il centrosinistra

SICURO

rende pubblico il proprio candidato: Giuseppe Ceccon, della nuova lista Morgano Civica Civica, sostenuta anche dal Partito Democratico. “Ho accettato con entusiasmo la proposta avanzata da un gruppo di amici di candidarmi a sindaco per la lista Morgano Civica – spiega Ceccon – ho accettato questa sfida perché me lo impone la mia coscienza di cittadino, che come tanti altri cittadini non ne può veramente più di questo clima di “ragioni urlate”, di “pensiero unico”, di imbarbarimento dei rapporti sociali e di intolleranza generalizzata”. “Mi ha sorpreso positivamente la condivisione entusiastica di tanti che condividono questo mio sentire – continua Ceccon – vorremmo costruire tutti assieme una proposta alternativa a quella dei nostri competitors, dove sia possibile far conoscere alla popolazione del comune di Morgano che esiste una modalità diversa per stare insieme e, in definitiva, di curare il bene comune. Questo è lo spirito che anima me e quanti ritengono che questa sia una nobile sfida che valga la pena di essere perseguita fino in fondo”. Il gruppo di Morgano Civica, partito dalla chiusura dell’espe-

Nuovo Servizio

ono passati 40 anni dalla legge Basaglia. Ma sulla salute mentale c’è ancora molto da fare. I pregiudizi non sono stati sconfitti. Le comunità attuali, se non sviluppate in modo flessibile e connesse con il territorio, rischiano solo di sostituirsi ai vecchi manicomi. E i disagi psichici sono in aumento. Anche a causa della maggiore diffusione di alcol e droghe”. Sono le parole pronunciate da Gerardo Favaretto, direttore del dipartimento di Salute mentale dell’Usl della Marca, appena andato in pensione, nell’incontro organizzato il 16 marzo a Casa Respiro, co-housing per persone con disagi mentali lievi gestita dall’omonima associazione, guidata dal parroco don Mario Vanin. Studi internazionali dicono che il 25% delle persone soffre nel corso della vita di piccoli e grandi disturbi psichici. Vuol dire oltre 220mila trevigiani. Il dipartimento dell’Usl segue quasi 14mila persone, con 200 nuovi casi all’anno di disturbi del comportamento alimentare. Molti indicano l’ansia e la depressione come i grandi mali

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del futuro. “I numeri delle prevalenze in generale partono dalle persone in situazioni di vulnerabilità – specifica Favaretto – possono impressionare. Ma viviamo in una società in cui si è sempre più soli. Le famiglie sempre più isolate. Se cadono questi fattori di protezione, bisogna costruirne altri attraverso una rete sociale che coinvolga tutti”. La sala della struttura di via Munara era al tutto esaurito. Favaretto ha tracciato una mappa della condizione attuale dei servizi di psichiatria. Senza trascurare la carenza di specialisti. “E’ una carenza che pesa. E a questa si aggiungono le difficoltà nel reclutamento – ha concluso il direttore – siamo arrivati a contare l’assenza, per vari motivi, di quasi venti psichiatri. Vuol dire che i servizi sono andati avanti senza un terzo della dotazione organica. Questa è la situazione”. Ma. Fa.


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Morgano .

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Un nuovo modello Addio Franco, titolare di turismo per cinque del Mediterraneo Comuni dell’Alto Sile S Marchio d’area Alto Sile. Si chiama così il nuovo “governo” del turismo della parte iniziale del fiume di risorgiva più lungo d’Europa. Cinque municipi (Morgano, Quinto, Istrana, Vedelago e Piombino Dese), hanno deciso di unire le forze per sviluppare un programma unico per la promozione delle bellezze naturali, delle opere d’arte e delle prelibatezze che offre il territorio lungo il corso d’acqua. Le eccellenze da mettere in rete non mancano. Basti pensare all’ideale percorso tra villa Marcello a Piombino, la Rotonda di Badoere, villa Lattes a Istrana, villa Emo a Fanzolo e le sorgenti del Sile a Vedelago. Più l’Oasi Cervara, la pala del Lotto a Santa Cristina e così via. Il 25 marzo proprio a villa Emo è andato in scena un confronto tra

le amministrazioni comunali, il Parco del Sile, i rappresentanti delle categorie economiche e le Pro Loco. Cinque i temi al centro del tavolo: il concetto di turismo di territorio, il modello di governance turistica in accordo con l’ogd “Città d’arte e ville venete del territorio trevigiano”, i valori del territorio, l’offerta integrata di prodotti turistici e il piano di marketing. Gli amministratori e gli operatori ora intendono avviare progetti concreti per fare il salto di qualità, anche con un sistema di promozione ad hoc. “L’unica chance per farsi notare e apprezzare da un mercato turistico così competitivo e vasto – spiega Diego Gallo, consulente tecnico del progetto Alto Sile – è differenziarsi e puntare alla professionalità, in modo che i prodotti turistici siano basati sull’esclusività, tipicità e identità del territorio. La professionalità nel turismo non si limita ai soli servizi dell’ospitalità ricettiva. Il turismo - conclude Gallo -deve crescere insieme alla collettività, penetrare nei suoi ambienti e deve essere percepito dalla comunità Mauro Favaro come un bene comune”.

i è spento Franco Pizzolotto. Il titolare della cantina Mediterraneo nella piazza della Rotonda di Badoere è mancato il 5 marzo. E’ stato l’artefice della trasformazione della vecchia locanda nel ristorante-enoteca diventato famoso in mezzo Veneto. Aveva 52 anni. Combatteva da tempo contro una forma tumorale. Ha lasciato la moglie Paola e tre figli, Irene, Giorgio e Marcello. Aveva iniziato l’avventura all’interno della cantina assieme alla moglie nel 1998. Prima la vecchia locanda era stata chiusa e abbandonata per lungo tempo. I due sono riusciti a recuperare il locale rustico e a rilanciarlo salvando di fatto un pezzo di storia della Rotonda. Restano memorabili le serate tra calici di ottimo vino, piatti di prim’ordine e le note del pianoforte suonato da qualche cliente. Sui tavoli in legno, poi, non mancavano mai giornali e riviste. A Franco piaceva leggere, informarsi e discutere di politica e di attualità. Con il suo locale era un vero e proprio punto di riferimento. Sono in molti a ricordare l’entusiasmo che mescolava con una naturale riservatezza e con una smisu-

Franco Pizzolotto

rata passione per il suo lavoro. “Conoscendolo si entrava in contatto con una sensibilità e un’umanità davvero rare – ricordano alcuni amici – era un amante del buon vino, della cultura e della tradizione. Un uomo d’altri tempi, radicato ma allo stesso tempo aperto agli altri. Un vero oste”. “Sapeva far sentire i suoi clienti come a casa – concludono – se avevi la fortuna di scambiare due parole con lui, erano sempre conversazioni di qualità, grazie alla sua ironia e alla sua semplicità che sapevano far riflettere”. Ma.Fa.


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Cultura .

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Artisti emergenti Turismo di qualità

VeniceLands Art Price 2019 a Quinto Le opere di 350 artisti di 45 nazionalità diverse saranno esposte alla mostra allestita in tre Comuni trevigiani dal 4 al 12 maggio

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uinto di Treviso è uno dei tre comuni che ospiteranno il progetto VeniceLands Art Price in programma dal 4 al 12 maggio 2019. L’iniziativa è stata ideata da Anonima Sognatori, un’associazione culturale no profit che nasce proprio a Quinto per promuovere l’arte in ogni sua forma, dando voce agli artisti emergenti grazie alla creazione di eventi in grado di mettere gli artisti in relazione tra loro e fare da vetrina per le loro opere. Con questo concorso l’associazione si pone l’obiettivo di promuovere sia il territorio tre-

vigiano, portando un turismo di qualità anche nei comuni più piccoli, che il lavoro degli artisti iscritti. VeniceLands Art Price nasce infatti come concorso artistico al quale hanno presentato domanda ben 859 artisti provenienti da tutto il mondo. A causa dei limiti di spazio però, l’associazione ha dovuto svolgere una preselezione, per cui di tutti gli artisti iscritti ne parteciperanno al concorso solo 350 di 45 nazionalità diverse, di cui: 210 pittori, 82 scultori o che presentano installazioni, e tra i restanti troviamo video-arte,

11esima Festa di Maggio a Ospedaletto di Istrana

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i rinnova anche quest’anno, per l’11esima edizione, la Festa di Maggio a Ospedaletto di Istrana. Un vero e proprio evento culturale, capace di coinvolgere sia la comunità che ospiti esterni. Quest’anno si parte venerdì 17 maggio e si prosegue fino a domenica 19 maggio. Due gli appuntamenti particolarmente caratteristici. Il primo è “La corrida” (domenica 19), lo speciale talent show dedicato a tutti gli aspiranti poeti, cantanti, ballerini, artisti o simili. Il mitico semaforo, una giuria d’onore e l’immancabile parere (rumoroso) del pubblico faranno il resto. Iscrizioni entro il 7 maggio, previsti premi per i finalisti. Il secondo evento “sui generis” è il concorso di bellezza “Reginetta di Maggio” (domenica 26). Si tratta di un concorso di bellezza aperto a tutte le ragazze, le quali dovranno mettere in gioco ironia e personalità per aggiudicarsi il titolo di Miss Simpatia, Miss Eleganza e, ovviamente, di Reginetta di Maggio 2019. Anche per questo secondo concorso iscrizioni fino al 7 maggio. Il programma della Festa di Maggio è fitto e prevede: venerdì 17 l’apertura ufficiale dei festeggiamenti con musica in piazza; sabato 18 la manifestazione “Maggio in corsa” e in serata musica ed animazione con Baxo e Fedro di RadioPiterpan; domenica 19 maggio ci saranno animazioni e giochi per i più piccoli con Ludobus, poi in serata La corrida; giovedì 23 maggio riprenderanno i festeggiamenti con i tornei di burraco e di scopa; venerdì 24 serata della carne allo spiedo; sabato 25 andrà in scena lo spettacolo teatrale per bambini “Robin Hood”, mentre in serata musica in piazza con Dj; domenica 26 maggio infine, dimostrazione cinofila, festa Holi Color, “Reginetta di maggio” ed Alessandro Bozzi Valenti estrazione della lotteria.

La manifestazione si terrà a Villa Giordani

performance e land-art. Alla mostra di maggio saranno quindi esposte le opere di questa prima selezione, dove una giuria (composta da Silvio Cattani, Davide Silvioli, Heidi Donohoe, e Alice Bradshaw), assegnerà i tre primi premi finali. Ad essa verrà affiancato il voto del pubblico, che tramite votazione online, potrà così

decretare i tre vincitori dei premi speciali. A questi si aggiungono anche il premio azienda, icon cui una delle aziende sponsor soffrirà una collaborazione all’artista scelto, e il premio critica, riservato a tre artisti ritenuti meritevoli. Le categorie valutate saranno: il 2D, ovvero opere su un piano, come i dipinti; il 3D, ovvero ope-

re che occupano spazio come le sculture; e il 4D, cioè opere basate sul tempo, come video e performance. L’intero progetto è stato reso possibile grazie alle collaboborazioni con i Comuni aderenti (Quinto, Ponzano e Roncade), alla Regione, agli sponsor e ai volontari che gestiranno localmente Gaia Ferrarese la mostra.

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Sport

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Atletica Lo sport inclusivo

Nella foto l’atleta Serena Bettin

Serena d’oro ai campionati della Fisdir O

rgoglio dorato per Serena Bettin. La campionessa di Zero Branco non smette di regalarsi e regalare soddisfazioni, snocciolando una vittoria dietro l’altra. Suo è infatti il titolo italiano nel salto in lungo (3 metri e 13) conquistato agli ultimi indoor di Ancona e medaglia d’oro nel salto triplo (6 metri e 80), migliorando così il record ottenuto lo scorso anno allo stadio Ridolfi di Firenze, nella rassegna nazionale organizzata sempre dalla Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici disabilità intellettiva e relazionale) con i precedenti 6 metri e 60. Grande soddisfazione anche per il suo allenatore, Paolo Pavan, e dell’associazione sportiva di cui fa parte Serena, lo Special Team di Trevisatletica a Treviso,

che ha accompagnato la giovane atleta zerotina ai campionati italiani indoor del 23 e 24 marzo scorsi. Serena è stata tra le prime ragazze ad entrare a far parte del gruppo ideato da Paolo nel 2013, insieme ad altri tre ragazzi. Da qui la scalata al successo non si è più arrestata, anche se tra i primi obiettivi rimane sempre quello di “riuscire ad allenare i ragazzi dal punto di vista motorio e sotto l’aspetto mentale” racconta l’allenatore. Un cuore grande il suo, come l’ambizione di creare un vero e proprio team di ragazzi speciali, affinchè “lo sport possa farli sentire felici. Volevo che arrivassero ad avere un’autostima maggiore, ad essere più autonomi. E oggi almeno cinque dei miei atleti fanno il riscaldamento da

Serena Bettin di Zero Branco incrementa i propri successi sia nel salto in lungo che nel salto triplo agli ultimi indoor dei Campionati Italiani

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soli e quando sbagliano, sanno come possono migliorarsi”. Serena Bettin è tra questi atleti che, fin dal primo allenamento, hanno imparato a fare tutto: dal lancio del peso e del disco, alla corsa. “Serena poi si è specializzata man mano in discipline importanti, eccellendo. Io la chiamo “decatleta” – continua Pavan -, perché ha una prestanza e una forza fisica che le permetterebbero di affrontare tutto. È parti-

ta dalle corse, poi si è dedicata al salto in lungo fino ad approdare negli ultimi due anni alla specialità del salto triplo, con dalla spiccata difficoltà tecnica. Non a caso è primatista nazionale”. Ma Paolo Pavan è orgoglioso di tutti i suoi ragazzi verso i quali offre una preparazione comune per poi indirizzarli verso le discipline che preferiscono e nelle quali dimostrano di essere più capaci: “L’importante è non avere piattismo. Possono affrontare qualsiasi specialità, anche quelle che inizialmente possono spaventarli, perché così si confrontano e possono crescere”. Oggi lo Special Team raggruppa ben 19 ragazzi affetti da diverse forme di disabilità intellettiva che si allenano due volte la settimana “o anche tre, se si tratta di atleti, come Serena, che poi affrontano gare nazionali” conclude l’allenatore, a cui va il plauso, nonostante le difficoltà burocratiche o tecniche, di sostenere e far crescere questi ragazzi speciali per superare i loro limiti e portare a casa il tricolore Fisdir, come la zerotina Serena Bettin. Gaia Ferrarese

Ciao Angelo, lo sport di Morgano in lutto

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ddio ad Angelo Zaniol. L’ex presidente della Polisportiva è mancato improvvisamente il 21 marzo all’età di 70 anni. È stata la figura che, assieme ad altre, ha fatto esplodere a Morgano una vera e propria passione per lo sport. Adesso era in pensione dopo una vita passata a lavorare nel consorzio di bonifica. Negli ultimi tempi aveva avuto qualche problema di salute. Alla fine sembrava essersi ristabilito. Ma la situazione è inaspettatamente precipitata nel giro di poche ore. Il giorno prima era anche passato al bar al Rio, nel centro del paese, dove aveva incontrato gli amici di sempre. Pareva un giorno come un altro. Dopo il riposo pomeridiano, però, si è svegliato con la febbre molto alta. I familiari hanno immediatamente fatto scattare i soccorsi. Zaniol è stato ricoverato in ospedale a Treviso. Ed è qui che verso le quattro di mattina del 21 marzo il suo cuore ha smesso di battere. Angelo era conosciuto da tutti. In particolare, appunto, per aver guidato la Polisportiva di Morgano in uno dei periodi di maggior splendore. Ma non solo. Era disponibile, aperto e sempre pronto a una chiacchierata. Ha lasciato la moglie Marialuigia, due figli, Stefano e Marco, una sorella e due nipotini. La famiglia ha scelto di salutarlo per l’ultima volta con le parole di Francesco Guccini: “Vogliamo ricordati com’eri, pensare che ancora vivi, vogliamo pensare che ancora ci ascolti, e che come allora sorridi”. Mauro Favaro


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Piano Casa quattro

#Politica

Il dibattito in aula

Ingrandire, demolire, ricostruire: ecco come cambiano le norme edilizie

Approvata la legge che riduce i volumi edificatori e punta a migliorare l’efficienza energetica e tutelare il paesaggio veneto. Molto critiche le opposizioni: così il Veneto non si salva dalla speculazione

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l Veneto del futuro sarà una regione “verde”, attenta al territorio e al risparmio energetico, o continuerà a essere sommersa da colate di cemento utili solo agli speculatori? Il nuovo Piano casa della regione, il quarto della serie, divide la politica non meno di quelli precedenti. Per la maggioranza è un passaggio fondamentale verso il “Veneto 2050”, lo slogan con cui la Lega ne ha sintetizzato i contenuti. Per le opposizioni, nonostante gli emendamenti approvati, il Progetto di legge intitolato “Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” rimane poco più di una “verniciata green” troppo ricca di deroghe e norme transitorie per rispondere a quell’esigenza di tutela del territorio che tutti, a parole, condividono. Alla fine, comunque, dopo un lungo iter e la proroga al 31 marzo del vecchio Piano casa, il progetto di legge è stato approvato dal consiglio regionale con 28 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Si inserisce in uno scenario complesso: secondo i dati Arpav il consumo del suolo sul totale della superficie del Veneto è pari al 12,35 per cento e la cementificazione non

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si è fermata nemmeno negli anni della crisi, nonostante il numero impressionante di case sfitte, capannoni vuoti e zone industriali rimaste a metà. La legge interviene a normare le possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, ponendo una serie di limiti legati anche all’efficienza energetica degli edifici. I vincoli più strigenti sono quelli che riguardano gli ampliamenti: col nuovo Piano casa si passa dall’80 per cento della passata normativa a un massimo del 40 per cento o del 50 per cento per chi porta l’edificio in classe energetica A4, ovvero la più alta. Le demolizioni con ricostruzione, interventi che per la gran parte

sono realizzati dalle imprese e non dalle famiglie che hanno bisogno di più spazio, scendono al 60 per cento di volume in più ma potranno salire nuovamente all’80 per cento per tutto il 2020 se il nuovo edificio è ad alta efficienza energetica. Un’ulteriore aumento è possibile in entrambi i casi ricorrendo ai crediti edilizi. Infine, la legge impedisce di cumulare i bonus con altre agevolazioni e semplifica le procedure consentendo di aprire il cantiere senza ulteriore burocrazia per gli interventi meno impattanti. Se l’obiettivo iniziale della giunta era quello di bloccare a medio termine il consumo di suolo in Veneto, che oggi è con la Lombardia la regione più cementificata d’Italia, strada facendo il Piano casa ha dovuto però fare i conti sia con la necessità di rendere appetibili gli interventi di riqualificazione dell’attuale patrimonio edilizio sia con le richieste di un settore caduto in una profonda crisi, a cui i Piani casa hanno dato una boccata d’ossigeno fondamentale: secondo Confartigianato in dieci anni sono state centomila le domande presentate, per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro. Maria Pavan

Veneto 2050, ora la palla passa ai comuni

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on un semplice Piano casa, ma una legge che scommette sull’efficienza energetica e sulla bellezza del paesaggio, specialmente quello della campagna veneta che può diventare la nuova carta da giocare per far crescere ancora di più i flussi turistici. Ne è convinto Francesco Calzavara (Lista Zaia presidente) che della legge è stato relatore: “Ma questa – ha ricordato in aula – è una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano”. Anche per l’assessore Corazzari la legge “riafferma la rigenerazione urbana e il recupero di ciò che oggi rappresenta solo degrado e abbandono. Rappresenta un cambio di passo, di mentalità, fortemente voluto in primis dal presidente Zaia, per tornare a dare valore a un patrimonio immobiliare e a un paesaggio unici nel nostro territorio”. Ben diverso il giudizio delle opposizioni. Per Stefano Fracasso (Pd) “l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica si allontana. Questa legge bada più a dare ossigeno al settore edilizio piuttosto che all’efficientamento energetico”. Durissimo Piero Ruzzante di LeU: “così continuerà a imperare la “Lega del cemento”. È stato cancellato il rispetto per le aree verdi e non sono salvaguardati neppure i Centri storici, mentre quei capannoni che dovevano essere abbattuti sono destinati a trasformarsi in nuovo cemento con un forte impatto sull’ambiente”.

Accordo bipartisan

Cultura, via libera alla legge quadro

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e il cemento divide, la cultura unisce. Arriva così a larga maggioranza e dopo sole tre sedute in Sesta commissione il via libera alla Legge quadro sulla cultura, che vuole individuare una linea strategica unica, d’insieme, equilibrata e omogenea, per valorizzare l’identità culturale veneta nel suo insieme. “Il punto di forza di questa nuova legge – sottolinea il presidente della Commissione Alberto Villanova (Lista Zaia presidente) è senza dubbio la semplificazione. Trovo particolarmente positivo, infatti, che siano state abrogate decine di leggi che gestivano la materia, mentre questa nuova legge quadro disciplina in modo organico tutti gli aspetti legati alla Cultura, rendendo più semplice e snella la procedura amministrativa e quindi la capacità di intervento della Giunta regionale”. Soddisfatta anche la vicepresidente Francesca Zottis del Partito democratico: “L’aspetto peculiare della legge quadro è quello di avere riunito assieme i diversi mondi afferenti la cultura, creando una importante rete che, da una parte può assicurare una maggiore capacità di programmazione e di indirizzo, dall’altra fa sì che gli stanziamenti siano fatti in modo più chiaro, ordinato e programmatico. Finalmente, dopo anni in cui la cultura è stata relegata in secondo piano, ora possiamo rilanciarla e farla tornare a essere un motivo di vanto e di orgoglio, una priorità per la nostra regione”.

Verso le Elezioni 2019 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Politica

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Gioco d’azzardo, la Regione tenta una nuova stretta Prosegue il lavoro sul nuovo disegno di legge. Previste distanze minime e orari ridotti, ma il nodo rimane il rapporto con l’industria del gioco. E in Veneto crescono i malati di ludopatia

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on c’è settore dell’economia nazionale che conosca uguale crescita, e non è un bene per la società. L’azzardo ci è entrato nel sangue sotto forma di innocui (all’apparenza) Gratta e vinci, è diventato parte con caffè e brioche della colazione di un numero impressionante di persone che fin dalla prima mattina si siedono alle slot machine dei bar, ha finito per dilagare anche su computer e smartphone grazie alle nuove piattaforme online. Risultato: nel 2016, e il dato è in continua crescita, in Veneto si stimavano 32.500 giocatori problematici e almeno 3.500 malati di ludopatia. La nuova sindrome è tanto pericolosa quanto subdola: ancor più dell’alcool e della droga, chi ne soffre non accetta quasi mai di considerarsi un malato e infatti meno di uno su cinque si rivolge ai servizi pubblici per tentare di

uscire da una spirale che travolge inesorabilmente patrimoni, lavoro, affetti. Il Consiglio regionale è da tempo al lavoro per licenziare una legge che affronti il rischio dipendenze da gioco d’azzardo, e anche in queste settimane sono proseguite le audizioni in commissione. La Regione ha attivato già dal 2017 il piano regionale di prevenzione e contrasto in collaborazione con le Ulss, i Serd e le associazioni del territorio, finanziato con 5,3 milioni di euro, per realizzare campagne di sensibilizzazione, formazione per gli operatori, interventi di cura, esperienze di mutuo-auto-aiuto e percorsi residenziali. “Ma oltre che curare ci interessa prevenire – sottolinea l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin – Per questo la Giunta regionale ha predisposto un intervento legislativo che abbina gli impe-

gni di diagnosi, cura e reinserimento dei giocatori patologici a interventi normativi volti a tutelare le categorie più a rischio e la fasce più deboli adottando precauzioni che possono scoraggiare l’insorgere di comportamenti compulsivi»”. I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge

rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano ‘macchinette’, slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. Proprio sulle distanze minime e sui limiti alle aperture tutti i tentativi hanno fin qui trovato la decisa opposizione dei gestori, con ripetuti ricorsi al Tar. L’auspicio per il futuro è di arrivare a un maggiore coinvolgimento, anche attraverso codici di autoregolamentazione. Nel frattempo, meglio tenere sempre a mente che l’azzardo non è un buon affare. Se non per chi svuota la sera le macchinette e porta l’incasso in banca.

Veneto Sviluppo Piccole imprese, donne, giovani. Così investe la finanziaria della Regione

I dati del 2018 Turismo, Veneto leader ma il futuro chiede la capacità di rinnovarsi

1 miliardo e 330 milioni di euro erogati in tre anni, più di 20 mila operazioni andate quasi tutte a sostegno di piccole e microimprese, metà delle quali artigiane. 260 milioni di euro destinati a sostenere l’imprenditoria femminile e quella giovanile. Sono i numeri di Veneto Sviluppo, la società finanziaria della regione, uscita da una forte ristrutturazione che l’ha trasformata in partner investitore in progetti di sviluppo di medie e grandi aziende, braccio operativo della Regione attraverso misure anti-crisi e supporto finanziario diretto per le Pmi colpite da eventi e calamità naturali. “Siamo una Regione virtuosa – ha ricordato il presidente Zaia – ritenuta dalla Germania come uno dei primi dieci partner commerciali alla stregua di uno stato nazionale, un territorio dove la disoccupazione è al 6,6 per cento ma in cui non sono mancate in questi anni le aziende che chiedevano aiuto. Attraverso Veneto Sviluppo abbiamo dato risposte e supporto concreto. Non siamo una banca, ma una finanziaria e coltiviamo un sogno: vogliamo convincere i Veneti ad investire, rendendoli consapevoli che, facendolo attraverso Veneto Sviluppo, hanno l’opportunità di supportare direttamente lo sviluppo economico della propria regione”. Tra gli altri filoni d’intervento di Veneto Sviluppo, c’è quello della ricerca e innovazione con investimenti che hanno sfiorato i 150 euro, particolarmente importanti visto che il tessuto aziendale del Veneto è fatto per la quasi totalità di imprese con meno di dieci dipendenti, che rischiano di essere tagliate fuori dall’innovazione. Infine, l’accesso al credito in un momento di difficoltà per il settore bancario specie per la crisi delle Popolari.

Il turismo veneto cresce ancora, anche se in maniera meno vigorosa del passato: 0,2 per cento di presenze in più, 2,2 per cento di arrivi nel 2018 dopo un 2017 da record. I dati raccolti ed elaborati dall’ufficio di Statistica regionale confermano insomma il Veneto come prima regione turistica d’Italia con quasi 20 milioni di visitatori, anche se qualche ombra inizia a manifestarsi: calano leggermente gli stranieri (-0,4%) e cala in maniera più marcata il mare (-1,8% di arrivi e -3,8% di presenze). Un dato, quest’ultimo, che mostra quanto sia diventata agguerrita la concorrenza nel Mediterraneo. “Proprio per questo – sottolinea l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – bisogna continuare a investire in termini di idee e creatività, di innalzamento qualitativo delle strutture e dei servizi, soprattutto negli ambiti più maturi della nostra offerta come il mare e la montagna. Sta a noi saperci rinnovare con continuità se vogliamo mantenere i livelli raggiunti”. La vera sfida si gioca su due versanti: da un lato il mercato internazionale, che vale ormai quasi il 70 per cento delle presenze totali, dall’altro la capacità di intercettare un turismo sempre più “mordi e fuggi” ampliando l’offerta. Valorizzare le città d’arte, i viaggi culturali, gli itinerari enogastronomici, offrire pacchetti che coniughino l’una e l’altra cosa diventa insomma indispensabile. Il Veneto ha tanto da offrire, ma è “obbligatorio – conclude Caner – non stare fermi e non accontentarsi, ma continuare a indagare i modi attraverso i quali gran parte degli uomini intende soddisfare i bisogni atavici di viaggiare e di conoscere”.

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Politica

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Terme Colli Marketing, promozione del turismo e del territorio Entusiasmo in villa Bassi Ratgheb ad Abano all’assemblea dell’ente presieduto da Umberto Carraro. Si punta al centinaio di adesioni. Tanti i progetti in cantiere

T

erme Colli Marketing, l’ente territoriale per la promozione e lo sviluppo turistico della destinazione, va a gonfie vele. Alla sua prima assemblea destinata alle iscrizioni che si è tenuta in villa Bassi Ratgheb ad Abano Terme, hanno partecipato oltre150 operatori turistici dell’area di Abano e Montegrotto. “Si è trattato di un momento per presentare il nuovo ente - ha spiegato il presidente Umberto Carraro- ma anche un momento di obbiettivi e progettualità future per ridare slancio al sistema economico turistico di destinazione. Complessivamente ad ora hanno aderito una cinquantina di operatori del settore. Il Terme Colli Markerting punta a raccogliere un centinaio di operatori”. “L’ente di marketing non è rivolto solo agli albergatori - spiega Gianni Gottardo del direttivo transitorio - ma ad esempio

Umberto Carraro

anche agli operatori dei Bed and Breakfast. L’intenzione è quella di rappresentare il più possibile la nostra realtà territoriale con una promozione a 360 gradi”. Insieme per la promozione del territorio ci sarano perciò stavolta, albergatori, commercianti, aziende agricole. L’ente si è costituito lo scorso dicembre ma diventerà operativo questo mese, al massimo con l’inizio di maggio a seguito dell’insediamento del primo consiglio direttivo che guiderà l’attività nei prossimi tre anni. Le quote di iscrizione variano così da poco più di

un centinaio di euro per i commercianti e agricoltori, a 4- 5 mila euro per gli alberghi con un grande numerro di presenze. La destinazione Terme e Colli raccoglie 16 Comuni con il Parco naturale dei Colli Euganei. “L’obbiettivo è proporre progettazione - continua il presidente Umberto Carraro- turistica per utilizzare i quasi 4 milioni di euro che arrivano dalla tassa di soggiorno, per un’area che unisce il settore termale a quello dell’enogastronomia dei B&B delle passeggiate naturalistiche. Puntiamo ad una valorizzazione

turistica del territorio, fatta insiene alla Organizzazione della gestione della Destinazione, che non sia fatta solo a spot, ma sia invece organica. Favoriremo lo scambio tra associazioni, operatori e strutture ricettive con sostegno concreto. In particolare con l’integrazione dei servizi e lo sviluppo dei prodotti. Coinvolgeremo in maniera piena la parte pubblica, in questi progetti”. Infine un augurio. “Con questa assemblea - ha concluso Carraro abbiamo potuto toccare con mano la forte volontà di fare squadra e la viva speranza di riuscire a lavora-

re assieme per creare un territorio vincente di cui esserne orgogliosi cittadini, lavoratori e imprenditori. Il Terme Colli Marketing vuole e deve poter essere questa opportunità. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché ora, il destino turistico è tutto nelle nostre mani”. Fra i progetti in cantiere, ci sono quelli fra gli altri che riguardano la comunicazione con la stampa estera di area tedesca, il portale web, web cam turistiche, gestione dello Iat di Montegrotto, indagini di mercato. Alessandro Abbadir


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Il confronto

Via alla discussione consigliare sulle schede ospedaliere del Veneto

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on l’illustrazione complessiva da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, affiancata dal Direttore Generale Domenico Mantoan, è iniziato in Quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Boron, il confronto con i Gruppi Consigliari e i singoli Consiglieri sulle schede ospedaliere adottate dalla Giunta regionale a fine marzo. Facendo riferimento ai commenti e alle polemiche seguite al varo in Giunta, l’assessore ha esordito precisando che i confronti non possono essere fatti con le schede precedenti, che risalgono al 2013, e sono state riviste nel 2016, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale del DM 70 (meglio noto come “Balduzzi” ndr.) che ha rideterminato i parametri di riferimento da rispettare nelle strutture ospedaliere, a partire dai posti letto per mille abitanti. “Rispetto alla delibera regionale ricognitiva sui posti letto non attivi del 2016 – ha rivelato l’Assessore - i posti letto complessivi sono diminuiti in tutto di sole nove unità, rispettando il parametro nazionale del 3 per mille per acuti, dello 0,5 per mille riabilitativi e dello 0,2 per mille per la mobilità extraregionale, con un ulteriore più 0,2 per mille per le aree disagiate della montagna e del Polesine. Sempre il DM 70 – ha aggiunto – ha determinato la classificazione degli ospedali, che la normativa nazionale indica “di base” con un bacino d’utenza tra 80 e 150 mila abitanti; “spoke” tra 150 e 300 mila abitanti; “”hub” da 600 mila abitanti in su”.

A come Autismo: non lasciamo sole queste famiglie

Continua alla pag. seguente

Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie a pag 28

Piccole metastasi a fegato e polmone “seccate” con il calore a microonde a pag 29

Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30

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Manuela Lanzarin

n occasione della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato l’assessore – è occasione per affrontare in modo più diretto e consapevole una patologia ancora invisibile, e per certi versi misteriosa, ma in crescita costante. Siamo tutti consapevoli che sul tema c’è ancora molta strada da fare, dalla diagnosi precoce ai percorsi di presa in carico e inserimento lavorativo.

Ma l’attenzione specifica garantita dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le mille difficoltà di una disabilità invisibile che isola e crea barriere, anche nelle relazioni primarie”. Al mattino a Verona, nell’auditorium della Gran Guardia, l’assessore ha partecipato al convegno “Autismi, un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera

Il confronto

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Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile

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universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito della giornata di studio e formazione, una tavola rotonda è stata dedicata all’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico - dall’adolescenza all’età adulta - e alle buone prassi sperimentate nella scuola e nel territorio . Nel pomeriggio, invece, l’assessore regionale ha inaugurato a Castione di Loria (Treviso) la casa “La farfalla”, B&B sociale realizzato dalla cooperativa sociale Agorà per offrire esperienze residenziali prolungate e percorsi di turismo sociale a ragazzi con autismo, nonché un’occasione di sollievo alle famiglie.

Assessore ha anche specificato che il tasso di occupazione dei posti letto è stato monitorato nei singoli ospedali e che, dall’esito delle verifiche e delle necessità terapeutiche emerse, è scaturita la scelta di aumentare i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. “Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche – ha precisato. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Nazionale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”. Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assessore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Segue dalla prima pag. dell’inserto

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Piccole metastasi a fegato e polmone “seccate” con il calore a microonde I

medici dell’Istituto di Radiologia Interventistica dell’Azienda Ospedaliera di Padova hanno neutralizzato due metastasi tumorali in una paziente di 84 anni senza intervento chirurgico, senza anestesia totale, con un ricovero di sole 48 ore prima di dimettere la paziente senza che si sia presentata nessuna complicanza. Questo è stato possibile grazie ad una tecnica che si chiama ablazione termica a microonde. Il calore ha distrutto le cellule tumorali in modo totalmente mininvasivo, infatti l’operazione è stata eseguita per via percutanea, arrivando direttamente all’organo malato in modo rapido, grazie alla guida dell’imaging strumentale (TAC, ecografia) che ha permesso di mirare e centrare il bersaglio con precisione attraverso la cute con l’inserimento di un semplice ago. La paziente aveva metastasi al fegato di circa 4 cm e metastasi al polmone di circa 1 cm originate da un tumore al colon, curato. Prima, in anestesia locale, sono state trattate le metastasi al fegato, poi le metastasi al polmone. Il trattamento delle due fasi, durato complessivamente circa 1 ora e mezza, si è concluso con

un controllo TAC con mezzo di contrasto che ha constatato la devitalizzazione delle metastasi in entrambi gli organi.

In questo modo si sono potuti necrotizzare i noduli metastatici che normalmente sarebbero stati invece affrontati

Le microonde sono in grado di “bruciare” piccole masse tumorali solide di diversi tipi, dimensioni e localizzazione, evitando al paziente chemio e radio terapia

Carenza di medici: i pensionati tornano a lavoro

con la chemio o con la radioterapia, cure comunque molto più pesanti e difficili da sopportare per la paziente di 84 anni, già provata dalla malattia e dal primo ciclo di chemioterapia. In 48 ore è stata dimessa dal ricovero presso la Clinica Chirurgica 1^ diretta dal Prof. Salvatore Pucciarelli. Con questo intervento ben si evidenzia l’ultima evoluzione della termoablazione: l’impiego delle microonde. Le microonde sono in grado di “bruciare” masse tumorali solide di diversi tipi, dimensioni e localizzazione: una sottilissima antenna alloggiata all’interno di un ago introduttore viene inserita nel paziente, generalmente sotto guida TAC o ecografica; l’antenna irradia nel tessuto-bersaglio l’energia fornita da uno speciale generatore di microonde, in grado di monitorare costantemente l’avanzamento del trattamento. Il campo a microonde sviluppa calore agendo sulle cariche elettriche presenti al livello atomico nei tessuti e l’innalzamento locale della temperatura porta alla distruzione della massa tumorale per coagulazione. Questa metodica è ben tollerabile con bassi rischi e minima traumaticità per il paziente.

Diverse sono inoltre le vie di applicazione della termoablazione a microonde (percutanea, laparoscopica e a cielo aperto). L’appropriatezza terapeutica sta nel capire il paziente più idoneo e il momento più giusto per la procedura. Dimostrano inoltre vantaggi in termini di invasività, degenza e costi per il sistema sanitario a dimostrazione che le strade da percorrere nella lotta contro il tumore si integrano. I benefici di questa procedura diretta al paziente emergono per la poca invasività dell’intervento, meno doloroso, rapido, ripetibile in caso di recidive, che riduce i giorni di degenza e il periodo di malattia con diminuzione di costi diretti e indiretti anche a vantaggio del Sistema Sanitario Nazionale. Gli interventi realizzati a Padova in un’unica seduta su duplice organo, si propongono di essere sostitutivi o complementari alla chirurgia tradizionale e ai trattamenti medici in base alle lesioni tumorali. Si presentano quale valida alternativa proprio grazie alla tecnica mininvasiva adottata e mostrano un chiaro vantaggio per l’offerta terapeutica.

Un piano per salvare dal caldo i cittadini più deboli L

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a Giunta regionale ha approvato una delibera che assegna ai direttori generali delle Ullss la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo ai medici in pensione per fronteggiare la carenza di organici che, nel solo Veneto, è calcolata in 1.300 camici bianchi. “Di parole ne sono state dette tante. E’ il momento di agire – ha detto Zaia – e noi cominciamo a farlo con questa delibera con cui apriamo in concreto alla possibilità di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, magari, avevano lasciato con dispiacere il loro lavoro. Con questo atto, che qualcuno potrebbe ritenere estremo – ha aggiunto il Governatore – in realtà rispondiamo alla priorità numero uno, che è quella di curare al meglio i malati, basandoci su un presupposto anche giuridicamente solido: rispettare la Costituzione erogando tutti i Livelli Essenziali di Assistenza e evitare il configurarsi dell’interruzione di pubblico servizio”.

“Sia chiaro – ha tenuto a sottolineare Zaia – che prima di tutto diciamo largo ai giovani ma se, come in questo caso, non ce ne sono abbastanza, le cure vanno garantite lo stesso, con ogni mezzo, perché questa è una crisi epocale, causata da una programmazione nazionale sbagliata in più parti”. La delicatezza della situazione è dimostrata dai dati elaborati a tutto il 15 marzo da Azienda Zero: a fronte di 246 posti messi a concorso da ottobre, i candidati in graduatoria sono risultati soltanto 118, con una differenza in negativo di 128. A questi, vanno aggiunti altri 86 posti il cui concorso è in fase di espletamento, ulteriori 19 i cui concorsi sono in fase di pubblicazione in Gazzetta, altri 301 con i concorsi in fase d’indizione. “Ciò significa – fa notare Zaia – che, se vi fosse una sufficiente adesione ai concorsi, in questo momento, la Regione Veneto sarebbe pronta a contrattualizzare in breve tempo 652 medici”.

a Giunta regionale del Veneto ha approvato il Protocollo Operativo che la Regione intende attivare per il 2019, da giugno a settembre, per fronteggiare il disagio fisico determinato dalle temperature elevate, specialmente nelle persone anziane e nei malati cronici. Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse strutture regionali: dagli assessorati alla Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, dalla Sala di Coordinamento Regionale in Emergenza-Corem al Sistema regionale della Prevenzione, dai Distretti sanitari ai Medici di Medicina Generale, dalle azioni dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità offerte dal territorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio di telesoccorso-telecontrollo. “E’ un servizio che affiniamo di anno in anno – fa presente l’Assessore alla Sanità e Sociale - e che comprende sia iniziative di tipo prettamente sanitario, come una diversa lettura dei dispatch che arrivano ai Pronto Soccorso, sia di tipo socio assistenziale con interventi dei Servizi di Assistenza Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Integrata, con la frequenza nei Centri Diurni e l’accoglienza, se necessario, nelle strutture residenziali”. Operativamente sarà l’Arpav a emettere un bollettino quotidiano sullo stato climatico. Qualora il bollettino indichi

una previsione di disagio intenso prolungato, la Sala Operativa del Corem, sentito il medico reperibile, invierà in tempo reale l’avviso di allarme climatico alle strutture pronte a rispondere ai bisogni socio sanitari delle persone. La popolazione considerata a rischio comprende gli anziani, i bambini da zero a 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose, le persone non autosuffi-

cienti, chi ha patologie renali e chi è sottoposto a trattamenti farmacologici. Nell’estate 2018, le giornate con condizioni climatiche pericolose per la salute (indice humidex superiore a 40) sono state 14; quelle con disagio ambientale elevato (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) sono state 33; quelle con disagio assente (humidex fino a 30) sono state 9.


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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi I

difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia

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DOTT. RICCARDO CHECCHETTO DOTT.SSA ALESSANDRA CONTE DOTT.SSA MARIKA ROSESTOLATO

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!


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Bretagna, onde corsare di Renato Malaman

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lla finestra dell’Hotel Ambassadeurs le onde bussano rabbiose, scuotono gli scuri, annunciate da un ruggito che poi le accompagnerà per tutta la notte, fino a trasformarsi in un’eco senza fine. Nel frangersi danno vita a gigantesche volute di schiuma. Onde alte, che si divorano la spiaggia in un baleno e, quando c’è l’alta marea, 12 metri più in alto, arrivano a minacciare anche le finestre del piccolo albergo, bomboniera affacciata sul quel mare irruento. Pensi a quel verso ‘urla e biancheggia il mar’ di carducciana

memoria e ne hai davanti la rappresentazione. Siamo a Saint Malo, la città dei corsari e delle loro scorrerie: nel Seicento depredavano le navi con bandiera nemica su ordine del re. C’era la guerra dei Trent’anni e non si andava tanto per il sottile. I corsari sapevano come affrontare il mare, con ardimento e perizia. Uno spirito che è entrato nel dna della gente di qui. Marinai dentro, bretoni veri. Loro al mare non si arrendono anche se le facciate delle proprie case devono rattopparle un anno sì e uno no. continua alla pag. seguente


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Bretagna, onde corsare

Saint Malo battuta dai venti e dalla storia conserva la sua anima intrepida Quella di Jacques Cartier, navigatore che raggiunse per primo il Canada A Dinard suggestioni architettoniche Liberty di Renato Malaman segue d alla pag. prec ed ente

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aint Malo è città che ti conquista e ti mette anche un po’ in soggezione per questa sua fierezza. Che è stata una città forte, inespugnabile e inespugnata, lo si vede dall’integrità e dalla possanza dei suoi bastioni e del suo castello. Intatti. Inespugnati lo sono - ma questa è tutta un’altra storia, certamente non bella da ricordare - anche tutti i bunker in cemento armato costruiti dai tedeschi durante l’occupazione della Francia nella seconda guerra mondiale. Inespugnati perché lo sbarco delle truppe alleate - il 6 giugno di quel 1944, anno della riconquistata libertà per i francesi - è avvenuto più a nord, verso Dunquerque, laddove lo sbarco non era aspettato. È sinistra la presenza di quei bunker fra gli scogli di Cap La Varde, ma la fantasia della graffiti art li ha trasformati in soggetti buffi di un paesaggio surreale. Saint Malo conserva molte delle sue case dalle facciate di graticcio. Una ospita la storica bottega delle spezie, un’altra la fabbrica artigianale del burro, altre sono diventate ambite dimore per i turisti. La sontuosa e austera cattedrale, bombardata durante la guerra, è stata ricostruita pietra su pietra. Una questione d’orgoglio per la gente di qui. Saint Malo ha l’anima proiettata nel mare. Nacque qui Jacques Cartier, spirito intrepido, il cui gioiello fu la scoperta del Canada nel XVI secolo: la sua casa natale, immersa nella brughiera battuta dai venti, oggi è un piccolo museo. Oltre il porto di Saint Malo, che ospita anche un grande deposito per i legnami che ogni settimana arrivano dalla Russia, si snoda la strada costiera che porta a Dinard, la più inglese delle città bretoni, scelta come dimora alla fine dell’Ottocento, da aristocratiche famiglie britanniche. Quell’epoca - nel quartiere di Saint Briac - ci ha lasciato deliziosi palazzetti in stile neoclassico, neogotico e Liberty. Affacciati su spettacolari rupi. Il castello di Nessay è stato trasformato in un albergo di charme. Sorge su un istmo ed è circondato da una baia che, con la bassa marea, si prosciuga completamente lasciando a secco una moltitudine di barche, piccole e grandi, da pesca a da diporto, che in pochi minuti si trasformano come per effetto di un prodigio (e qui le maree lo sono), in relitti incagliati nel fango. Come in un’opera iper realista. Poco lontano c’è Cap Frehel, il cui faro - a dire il vero di un pesante stile Art Nouveau - è velleitario avamposto di un ambiente naturale selvaggio e aspro. Perennemente battuto dai venti. Scogliere di bellezza austera da cui si gode una vista spettacolare su tutto l’intorno.

Cancale è la capitale delle ostriche: le bancarelle del molo un’attrazione irresistibile A Dol de Bretagne c’è il menhir dei record Rennes, l’universitaria che corre veloce

N ELLA FOTO CO P ER TIN A U N ’O N D A IMP ETU O S A A S A IN T MA LO . P IÙ S OTTO : A LTR E IMMA GIN I D ELLA CITTÀ E D ELL’H OTEL A MB A S S A D EU R . IN QU ES TA P A GIN A : U N ‘A R TIS TICO ’ B U N K ER TED ES CO , LA CA S A D I J A CQU ES CA R TIER , VA R I TIP I D I B U R R O E IL FA R O D I CA P FR EH EL. P IÙ S OTTO : IL CA S TELLO D I N ES S A Y E LA B A IA CO N LA B A S S A MA R EA ; IL MEN H IR D I CH A MP D O LEN T, O S TR ICH E E S CO R CIO P A N O R A MICO D I CA N CA LE; IN FIN E D U E IMMA GIN I D EL CEN TR O D I R EN N ES

A Dol de Bretagne, borgo medievale con una storia di blasone, soggiornarono alcuni membri della famiglia ‘reale’ degli Stewart, compresa la famosa Maria Stuarda, sfortunata e tragica regina cattolica scozzese sul trono inglese, finita sul patibolo nel 1657. Pittoresche le case a graticcio del centro, animate da caratteristiche botteghe. Poco fuori dall’abitato si innalza con i suoi 9 metri e mezzo di pietra il Menhir di Champ Dolent. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo (quando non è coperto da plumbee nuvole) ne esaltano la maestosità. La sua storia è avvolta nel mistero dei primi abitatori di questo territorio, agli albori della civiltà. Cancale è la tappa più gustosa della Bretagna , è il regno delle ostriche. Quelle più pregiate del mondo. Un’estensione senza fine del suo mare è la ‘culla’ del prezioso mollusco, oggi di resistente genetica giapponese. Il seme di ostrica qui viene introdotto in mare, cresce alimentandosi del ricco plancton dell’oceano, si purifica con le maree e poi diventa la squisitezza che sappiamo. Celebrata in ogni dove. A Cancale sono l’autentica attrazione della città. E’ bello vederli raccogliere i sacchi di ostriche e poi godere del loro frutto lì sul posto. Costano poco: la dozzina oscilla fra i 5 e gli 8 euro. Vengono aperte al momento dagli ostricari nelle pittoresche bancarelle del molo. Tutto a Cancale, città di mare che sembra uscita da un film, gira intorno alle ostriche. I ristorantini, i bar, le pescherie... l’aria stessa è pregna del suo inconfondibile sapore di mare. Da Cancale alla capitale Rennes c’è solo un’ora ma si cambia completamente scenario. Rennes è la capitale della Bretagna , città dotta, animata da una vita studentesco dallo spirito cosmopolita. Rennes storicamente è fiera rivale di Nantes e dal punto di vista economico corre veloce. Il palazzo del Parlamento regionale di stile neoclassico è il cuore della città accanto alla cattedrale, ai quartieri medievali con le case tipo Hansel e Gretel, ai tanti localini della movida serale e notturna. Rennes dove fervono i cantieri per portare in luce i più recenti ritrovamenti archeologici. Un bel fuori programma è Vitrè, famosa per il suo castello da cappa e spada e per i suoi vicoli medievali. Una piccola perla che dà luce alla Bretagna minore, patrimonio di tesoro da scoprire. Possibilmente al riparo dalle onde corsare... Info: www.tourismebretagne.com La Bretagna è comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Venezia, con economici voli Air France a Rennes, via Parigi.


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www.lapiazzaweb.it Messaggio pubbliredazionale

Y-40® THE DEEP JOY: DOVE DIVENTARE SUBACQUEI ANCHE D’INVERNO! Il luogo ideale in cui imparare ad immergersi in ogni stagione è l’acqua termale della piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme

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’ diventato in meno di 5 anni il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, anzi ai piedi dei Colli Euganei! Si tratta di Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole durante tutto l’inverno, proprio in virtù della temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C. “Si tratta di uno spazio che ho ideato e progettato con le caratteristiche adatte alla didattica, concepito come una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40, appassionato fin dalla più giovane età a queste discipline. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di

ingressi e brevetti emessi! Questo perché la piscina è stata progettata per la didattica, grazie ad otto piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15, -42,15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori, ad un percorso di 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea, ad un team di istruttori multilingue di fama internazionale, alla migliore attrezzatura fornitaci anche in via sperimentale da aziende leader di settore. In questi primi 5 anni, subacquei provenienti da quasi 100 Paesi vi hanno svolto immersioni e corsi, soprattutto in inverno e primavera, approfittando dell’acqua calda e della possibilità di immergersi senza muta, per arrivare preparati alle vacanze estive, con un brevetto riconosciuto in tutto il mondo”. www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8910416 – info@y-40.com

VISITA GRATUITA ALLA STRUTTURA

IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA

Y-40 è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno, il lunedì dalle 18 alle 22, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 21. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti attraverso alcune grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura. L’entrata è sempre accessibile a tutti e ogni venerdì dalle 17:00 si può essere accompagnati gratuitamente dalla guida alla scoperta di questo grande acquario umano.

Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con o senza bombole accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere tutti i brevetti di apnea e subacquea ricreativa, Y-40 è diventata la scuola di riferimento per chi voglia approfittare dell’inverno imparando ad immergersi nel relax dell’acqua termale. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!


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Food & Drink RENATO RIZZARDI È IL RE DEL BACCALÀ

È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà. Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso. Da inizio ottobre a fine febbraio gli chef iscritti al festival hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta. Tutte le ricette più votate sono state valutate poi da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci e nella serata finale i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto. “Il bello di questo Festival - ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino

di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile”.

VINITALY, IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. Nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, il piatto vincitore è stato servito in pompa magna. La ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia.

Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione. Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.

OPPION CAFFÈ, DA TREVISO A VIENNA La storica torrefazione trevigiana, Goppion Caffè, apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane. “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.


Informazione pubbliredazionale a cura di Azienda sant’Ilario

ECONOMIA CIRCOLARE: BIOMETANO DALLA FRAZIONE ORGANICA In crescita del 9% la domanda di biocarburanti entro il 2040 anni Ottanta? Nella scena finale ‘Doc’, il geniale inventore della macchina del tempo cerca tra i rifiuti per rifornire la sua DeLorean. Quello che nel 1985 anno di uscita del film nelle sale cinematografiche - sembrava pura fantascienza, oggi è diventato realtà.

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a oggi al 2040 la quota di vetture alimentate con biocarburanti crescerà del 9% a livello mondiale. In Italia negli ultimi 10 anni, 1.200 aziende hanno investito oltre 4,5 miliardi di euro nel biometano. Grazie alla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata, in Veneto un’azienda è già riuscita nell’impresa di ricavare biometano dai rifiuti organici. Il tema, quanto mai attuale, traina una rivoluzione green che ci

dice che il trend nei prossimi anni sarà questo: diminuirà la richiesta di auto che si muovono a benzina o diesel. Aumenteranno i veicoli che si muovono con i biocarburanti tra cui il biometano. E’ un inarrestabile processo trainato da due concetti chiave: “economia circolare” e “sviluppo sostenibile”. Ricordate il film “Ritorno al futuro”, primo episodio di una trilogia fantascientifica che ottenne un enorme successo a livello mondiale e divenne un’icona degli

Chi fa già il biometano a partire dal rifiuto organico

Già S.e.s.a., azienda estense all’avanguardia nella creazione di energia pulita, è riuscita nell’impresa ricavando biometano dagli scarti di cucina da raccolta differenziata. Questo importante traguardo è stato raggiunto nel 2016 e da allora la tecnologia ha permesso un costante miglioramento, al punto che nel 2018 il biometano prodotto nello sta-

bilimento ha garantito un risparmio di utilizzo pari a 3 milioni di litri di gasolio, con importanti vantaggi sotto il profilo ambientale. La creazione di biometano avviene attraverso un procedimento naturale che pone S.e.s.a. all’avanguardia in Europa e nel mondo, al punto che gli stabilimenti della società di Este sono stati meta di numerose visite di delegazioni provenienti da

tutte le parti del mondo per studiare questo modello.

Non solo rifiuto organico ma anche scarto agricolo Recentemente Piero Gattoni, presidente del Cib (Consorzio italiano biogas) ha dichiarato che «l'attuale Governo è sensibile ai nostri valori ma, purtroppo, dob-

biamo segnalare l'esistenza di cortocircuiti burocratici che continuano a bloccare lo sviluppo del nostro settore, imponendo, ad esempio, delle restrizioni assurde sul fronte dell'alimentazione dei biodigestori e impedendo, di fatto, le riconversioni degli impianti esistenti dalla produzione di biogas per la produzione elettrica a quella di biometano per i trasporti».

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Inge Morath, La vita. La fotografia

Montecchio Maggiore, Vicenza Alla corte di Giulietta e Romeo

Casa dei Carraresi di Treviso, fino al 9 giugno

Castelli Scaligeri - dal 30 aprile al 1° maggio

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asa dei Carraresi di Treviso accoglie, dopo il successo della mostra su Elliott Erwitt ed i suoi cani, la prima grande retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima donna ad essere inserita nel cenacolo, all’epoca tutto maschile, della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Impropriamente nota alle cronache più per aver sostituito la mitica Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore Arthur Miller, divenendone moglie e compagna di vita, è stata in realtà soprattutto una straordinaria fotografa ed una fine intellettuale. Il suo rapporto con la fotografia è stato un crescendo graduale: dopo aver lavorato come traduttrice e scrittrice in Austria, inizia a scattare nel 1952, e dall’anno successivo, grazie ad Ernst Haas inizia a lavorare per Magnum Photos a Parigi. Limitarsi a considerarla una fotografa di questa celebre agenzia è riduttivo. Le celebri fotografie realizza-

te durante i suoi viaggi, o gli intesi ritratti in grado di catturare le intimità più profonde dei suoi soggetti, si accompagnano ad un’intensa attività intellettuale che si alimentava di amicizie con celebri scrittori, artisti, grafici e musicisti. Come dichiara Marco Minuz: “È un progetto espositivo che vuole descrivere, nel dettaglio e per la prima volta in Italia, la straordinaria vita di questa fotografa; una donna dalle scelte coraggiose, emancipata, che ha saputo nella fotografia inserirci la sua sensibilità verso l’essere umano”.La mostra rimarrà aperta fino al 9 giugno.

al 30 Aprile al 01 Maggio in via Castelli 4 Martiri, presso i Castelli Scaligeri si vivrà la ricostruzione di un borgo quattrocentesco in un’area naturale quasi priva di elementi moderni; il luogo ideale per rinnovare l’appuntamento con la storia tornando ai fasti di un tempo in cui dame, cavalieri, musici, giocolieri, mercanti ed artigiani animavano i nostri luoghi. Riscoprendo così un glorioso passato che troppe volte è rimasto avvolto nell’oscurità e nel pregiudizio, ma che ha lasciato le sue tracce ben visibili nel territorio. Il 30 Aprile, al Castello della Villa, l’ Antica notte di corte. Un convivio al chiaro di luna varcando le porte del tempo in un’atmosfera magica. Gli ospiti di Giulietta e Romeo, allietati da musici, giocolieri, ancelle e scalchi assaporeranno pietanze dal gusto antico. Un momento conviviale in cui i gesti e i sapori sono parte dello spettacolo.

Treviso, 11 maggio I giardini del tè di Dazhangshan

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Peschiera del Garda, Verona “Bentornato `900: l`arte del XX secolo” Fino al 1° maggio

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e c i on no

i “giardini del tè di Dazhangshan”, situati nella contea di Wuyuan, provincia del Jiangxi, Cina meridionale, il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica la trentesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Il Premio, che ogni anno si configura come una campagna di studi e ricerche volta ad accendere lo sguardo su un luogo denso di valori di natura, memoria e invenzione, riconosce nelle coltivazioni del tè di Dazhangshan un insieme di contenuti e insegnamenti utili a una riflessione collettiva e propositiva sul paesaggio rurale storico e contemporaneo, oltre a una speciale ricchezza di sollecitazioni per una cultura attenta alle emergenze di carattere ambientale e sociale del nostro pianeta. Cerimonia pubblica del Premio Carlo Scarpa 2019, sabato 11 maggio 2019, ore 17:00, Teatro Comunale di Treviso.

sono aperte le iscrizioni ai

Vi v i l

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Ore 21 – Spettacolo teatrale “Io, Luigi Da Porto SHADOWS REFLECTING – Ombre e origini di Giulietta e Romeo” Il Primo maggio, invece, la giornata sarà incentrata sulla faida intestina fra Montecchi e Capuleti, si avvicenderanno i giochi cortesi tra le due casate per la conquista dell’ambito Palio, spettacoli di falconeria, combattimenti in arme e prove di tiro con arco e balestra gotico manesca. Prenotazioni: info@faida.it

t s ’E

’esposizione, curata da Matteo Vanzan, sarà un viaggio nella storia dell`arte del Novecento attraverso le opere di Bueno, Crippa, De Chirico, Dorazio, Guidi, Guttuso, Licata, Pizzinato, Rosai, Sassu, Schifano e molti altri artisti. Una sintesi di oltre 40 opere che indaga le principali correnti artistiche del Novecento per capire come il pensiero dell’uomo si sia sempre fatto portavoce di una necessità intrinseca dell’artista: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in perenne movimento. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al primo giugno nei locali espositivi siti nel lato sinistro della Palazzina Storica di Peschiera del Garda.


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Venezia, Casa dei tre oci Letizia Battaglia, fotografa come scelta di vita

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Padova, Gran teatro Geox Jack Savoretti + Afra Kane Padova - 16 aprile

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al 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera. La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate. La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio

di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costru-

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ito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città

Rovigo, nelle piazze “Rovigo racconta”

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al 3 al 6 maggio nel capoluogo polesano si svolge il festiva letterario Rovigoracconta. Un’opportunità per viaggiare nel mondo delle idee e delle storie attraverso i libri e la musica, con scrittori, giornalisti e artisti di fama nazionale e grandi nuove scoperte. Si svolge a Rovigo la prima settimana di maggio, tra la suggestione dei palazzi storici e le più belle piazze della città. Artisti e intellettuali di fama nazionale,

nuove scoperte ed esperienze inedite che coinvolgono gli spettatori in prima persona. Rovigoracconta regala emozioni, pensieri, spettacolo e occasioni di riflessione sul mondo che ci circonda.

Campodarsego, Padova - “Fiera dell’Angelo” 22 aprile

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a “Fiera dell’Angelo” si svolgerà in data 22 aprile, dalle ore 8 alle ore 18, in Piazza Europa e lungo Via Caltana e Via Antoniana. Al suo interno troverà spazio la 60^ Fiera degli Uccelli, manifestazione che si svolge nei locali della Palestra delle Scuole Medie e organizzata dal Comitato Fiera degli Uccelli. Fiera degli Uccelli 2019 a Campodarsego il 22 aprile 2019 Eventi a Padova. Questo il programma: ore 6 apertura iscrizione canarini e animali da cortile; ore 7 apertura mostra uccelli e animali da cortile; ore 8 concorso e mostre: equini, bancarelle; ore 13 iscrizioni cani; ore 14.30 53esima rassegna cinofila amatoriale per soggetti da pastore, da difesa, guardia, utilità, compagnia e bastardini.

come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.

opo il successo di “Sleep no More” e del tour che lo ha visto protagonista nei principali teatri d’Italia con un gran finale al Teatro della Fenice di Venezia insieme all’artista internazionale Kyle Minogue, Jack Savoretti torna con un nuovo progetto discografico “Singing To Strangers” (BMG), in uscita il 22 marzo 2019. Il disco, prodotto da Cam Blackwood (George Ezra), è stato registrato a Roma durante l’estate, nello studio di Ennio Morricone. Savoretti ha inciso le tracce del disco insieme alla sua band: i chitarristi Pedro Vito e Sam Lewis, il bassista Sam Davies, il batterista Jesper Lind e il direttore musicale Nikolai Torp. Il disco vanta una collaborazione d’eccellenza sul brano “Touchy Situation” scritto insieme al grande artista Bob Dylan. Il suo nuovo Tour farà tappa in Italia con 3 date. Il primo appuntamento a Padova il 16 aprile.


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Crucilibro

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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma Lo diceva chiaramente Novalis: “Non si può in nessun modo spiegare l’amore. Si può solo conservarne il mistero”. Francesco Longo

Paolo Cereda

Eleonora Marangoni

Massimo Recalcati

Michele, l’unico a essere nato a Santa Virginia

Matilde Mezzalama, una maestra in pensione

Thomas Edwards, architetto

L’amore

Alter Ego

Micol, la ragazza di cui è innamorato

L’ingegner Dutto

Sophie Selwood, il grande amore

L’uomo e la donna

Location

Baia di Santa Virginia

Torino

Londra e l’Italia

La relazione amorosa

Guido, l’eccentrico leader della comitiva

La moglie di lui e la figlia di lei

Ottie Davis, la sua compagna

Desiderio e noia

Intrigo

Micol si sta per sposare. Lei è la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che Michele ha conosciuto tanti anni prima durante un bagno di fine stagione ed è anche la ragazza che Michele ha atteso e sognato, giorno e notte per anni.

Matilde, ormai in pensione, ricomincia a lavorare per necessità. Accetta un ruolo come badante di un anziano ingegnere, un lavoro che non sa fare, ma è italiana, è pulita, è una madre e una nonna, e questo basta a farla assumere

Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano

“La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,” spiega, “se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo.

Finale

Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti. Lui trascorre gli inverni tra lunghe febbri, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare

Matilde si prende cura dell’anziano e si fa carico dei suoi ricordi, delle ombre nella vita all’apparenza perfetta della moglie Laura. Lo fa con comprensione, perché anche lei è condizionata da qualcosa che non può rivelare.

Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso l’Italia, un albergo malandato e un fine settimana imprevisto sparigliano le carte, e lui guarderà le cose da un altro punto di vista

Recalcati riflette sulla durata della relazione, c’è anche la noia ma “come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova.”

Cosa dire del libro

Un libro di rimpianti e attese, che racconta la nostalgia e una storia d’amore fatta solo di silenzi con la maestria di chi sa raccontare

Un romanzo intenso che sa raccontare come si vive preservando spazi, mantenendo segreti che sono come fughe, da non mostrare agli altri

Vincitore del premio Neri Pozza, con una prosa colta e raffinata, racconta un amore sospeso nel tempo, un’illusione-ossessione, di cui ci si può liberare

In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. E rivela ciò che non va di moda

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Francesco Longo Molto mossi gli altri mari Bollati Boringhieri, pp. 176 € 16.00

Paola Cereda Quella metà di noi Perrone, pp. 222 € 15.00

Eleonora Marangoni Lux Neri Pozza, pp. 251 € 17.00

Massimo Recalcati Mantieni il bacio Feltrinelli, pp. 125 € 14.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Antipasto colorato

Riso agli asparagi

Barchette di zucchine

Ingredienti: 12 asparagi bianchi e verdi - 1 uovo sodo - 4 ravanelli - sale e olio q.b.

Ingredienti: 200 g di riso - acqua - sale - 7/8 asparagi - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio olio - prezzemolo.

Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla 2 spicchi d’aglio – 7/8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli asparagi al vapore, tagliare i ravanelli a fettine sottili e condirli con sale, olio e limone in una ciotola a parte. Una volta cotti condire gli asparagi. Cuocere anche l’uovo sodo e tagliarlo a spicchi. Servire ponendo nel piatto 2 asparagi verdi e uno bianco con gli spicchi d’uovo e i ravanelli a fantasia.

Preparazione: cuocere il riso e, a parte, fare stufare la cipolla, l’aglio e gli asparagi tagliati a rondelle. Quando sia il riso, sia gli asparagi sono pronti, unire il tutto, mescolare bene e lasciare insaporire almeno 10 minuti con l’aggiunta di un filo d’olio o tamari* e il prezzemolo tritato. * Tamari: salsa di soya fermentata

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

Adatto per superfici scolanti fino a 150 mq. È un sistema di raccolta acqua piovana destinata ad uso domestico per scarico WC, lavaggio pavimenti, lavaggio macchine, alimentazione lavatrice e irrigazione giardino. L’acqua piovana raccolta del tetto fluisce all’interno della grondaia e viene inviata alla vasca di accumulo, previa adeguata filtrazione tramite il filtro a cartuccia integrato nella vasca stessa; successivamente verrà convogliata alle utenze mediante una speciale unità di aspirazione.

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Oroscopo

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l’

Ariete Approfittate delle vacanze di Pasqua per fare una breve vacanza: farà bene all’umore e all’amore, ne avete bisogno

Toro La vostra sensibilità, empatia e delicatezza, vi offrirà una marcia in più nei rapporti di ogni tipo

Aprile La primavera entra nel vivo e contagia tutti. Approfittatene per fare almeno un breve viaggio verso un luogo di relax che possa distendere ogni tensione

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Bilancia Si presenteranno situazioni che sul momento non saprete gestire. Ma troverete una soluzione se rimarrete calmi

Scorpione Un mese ricco di vivacità, progetti per il futuro, accordo familiare e vita sociale frizzantissima piena di novità

Gemelli

Sagittario

Burrasche a inizio mese. Irritabili, stanchi, stressati: troppe cose da fare e pochissimo tempo. Attenti!

Transiti pestiferi nel vostro cielo, vi consigliano di evitare decisioni impulsive, scatti di nervi e distrazioni

Cancro

Capricorno

E’ tempo di riflessione, di ritrovare i propri desideri e di godere degli spazi iberi. Concedevi di fare ciò che preferite

Intuito spiccato: usatelo per affrontare al meglio le questioni pratiche e per capire le persone che vi circondano

Leone

Acquario

Sarete in ottima forma: vivrete aprile con una marcia in più che crescerà man mano che passeranno i giorni

Segno distintivo: energia, una sorta di grinta combattiva, di piglio determinato e voglia di farvi avanti e di crescere

Vergine

Pesci

Avrete bisogno di resilienza perché il mese sarà faticoso: preoccupazioni che non vi faranno stare tranquilli

Vi aspetta un mese a due velocità, con situazioni positive e altre che invece vi lasceranno, interdetto


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