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Rovigo giu2017 n80

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Cultura p.17

Sport p.18

GIUGNO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 80

www.lapiazzaweb.it

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Salute p.21

p.27

on-line:

I

di Rovigo

TAGLI

Chiude il centro per la cannabis terapeutica NUOVI RODIGINI

Cittadinanza onoraria al gallerista Melotti CNA

“Noi artigiani bancomat del Comune” DEGRADO

Situazione disastrosa al Commenda est RSA SAN BORTOLO

Polemiche per gli anziani trasferiti ECONOMIA

Marketing editoriale per lo sviluppo BORSEA

Piccoli scrittori vincono il concorso TERRITORIO

La storia del mulino in un ecomuseo

“Rovigo si candida come Capitale della cultura 2021” L’annuncio del sindaco Bergamin: “Nei prossimi tre anni, l’unico obiettivo servizio a pag 4 sarà quello di far crescere la città”


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GIUGNO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 80

Cultura p.17

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Chiude il centro per la cannabis terapeutica NUOVI RODIGINI

Cittadinanza onoraria al gallerista Melotti

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“Rovigo si candida come Capitale della cultura 2021” L’annuncio del sindaco Bergamin: “Nei prossimi tre anni, l’unico obiettivo servizio a pag 4 sarà quello di far crescere la città”

CNA

“Noi artigiani bancomat del Comune” DEGRADO

Situazione disastrosa al Commenda est RSA SAN BORTOLO

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essuna grossa sorpresa è uscita dalle urne di quest’ultima tornata di amministrative che confermano come la situazione politica del nostro paese sia frammentata e varia. L’unica differenza con le precedenti tornate elettorali, rilevata da tutti e smentita dai diretti interessati, è che il Movimento cinque stelle ha perso molti consensi, tanto che è rimasto fuori da tutti i ballottaggi che contano. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Ad appena un anno dalle elezioni della Raggi a Roma e dell’Appendino a Torino, il vento è proprio cambiato. Che gli italiani si fossero un po’ disamorati di Grillo si era capito anche in campagna elettorale ma il colpo è stato forte. Si torna al bipolarismo? Sicuramente è tornato in campo Berlusconi e l’effetto si è sentito anche se in molti casi è la lega, in coalizione, che trascina il centrodestra al ballotaggio, soprattutto in Veneto. Il centrosinistra tiene nelle città dove è ben radicato ma le spaccature e i distinguo interni non aiutano a vincere. Padova ne è l’esempio lampante: una lista unitaria di centrosinistra avrebbe potuto vincere al primo turno ma così non è stato. Anche a Verona la sinistra unita sarebbe andata al ballottaggio ma sembra proprio che i distinguo siano nel dna di questa parte politica, anche a costo di perdere le elezioni. Salvini è sicuramente il più entusiasta di tutti all’indomani del voto e guarda ai ballottaggi, e a quello di Genova in particolare, con l’occhio di chi ha già la vittoria in tasca. Tutto è ancora davvero in ballo, dunque, perché i candidati usciti vincenti dal primo turno adesso ripartono da zero. In molti pensano che il risultato che uscirà dalla prossima tornata elettorale accelererà o frenerà l’urgenza di andare al voto in autunno, l’urgenza di approvare la nuova legge elettorale, l’urgenza di avere un governo davvero eletto dai cittadini. Anche su questo però, non si infiammano gli animi dei più. Meglio il calcio della politica! Ai sindaci già in sella auguriamo buon lavoro, non è facile essere il Primo cittadino, specie di questi tempi.

L’Ispettorato del lavoro accorpato a Ferrara L

a riorganizzazione annunciata nel mese di giugno per x l’Ispettorato del lavoro di Rovigo preoccupa, e non poco, la Cisl. Non è tanto l’accorpamento in sé a preoccupare, quanto il fatto che la regìa traslocherà a Ferrara, con il rischio di una riduzione della capacità di controllo del territorio polesano. A lanciare l’allarme è il responsabile della Cisl di Padova e Rovigo Andrea Mosca Toba: “La riorganizzazione è la conseguenza di un processo di unificazione degli organismi di controllo e vigilanza a livello nazionale - sottolinea -. Il nostro Ispettorato del lavoro sarà accorpato con un’area extraregionale, quella dell’Emilia Romagna, e questo può rappresentare un problema dato che le Regioni hanno potestà legislativa in materia di lavoro e tematiche connesse alla vigilanza e al controllo. Questo comporta, per capirci, che le abitudini legislative del Veneto sono diverse da quelle dell’Emilia Romagna”. La Cisl si dice preoccupata anche perché “sempre più la riorganizzazione prende i crismi di un accorpamento, con una regìa unica, una gestione organizzativa unica e tutta orientata sull’area di Ferrara. Ma Rovigo - aggiunge Mosca Toba - ha determinate caratteristiche: tante piccole aziende, casi crescenti di lavoro nero, caporalato, evasione contributiva, nel 2017 già 5 morti su lavoro... il fatto che la regìa non sia più a Rovigo ma si sposti in un’altra realtà rischia di compromettere il controllo su un territorio già di per sé difficile da presidiare. “Non ci preoccupa l’accorpamento - conclude - ma che questo determini una perdita di identità”. Giorgia Gay

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La preoccupazione della Cisl: “Rischio perdita identità”

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 15.320 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 12 giugno 2017


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Rovigo

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L’annuncio Obiettivo 2021

“Rovigo Capitale della cultura” Il sindaco Bergamin fa sapere che la città è candidata e che i prossimi tre anni saranno tutti concentrati in questa direzione

“L

a città di Rovigo si candida Capitale della Cultura Italiana 2021. Vogliamo sognare e vi invitiamo a sognare insieme a noi”. Con queste parole il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin annuncia la candidatura. “Nei prossimi tre anni, l’unico obiettivo sarà quello di far crescere la città, attraverso un programma strategico pluriennale, condiviso con tutte le eccellenze del territorio - annuncia -. La cultura sarà il centro di uno sviluppo a 360° che toccherà gli aspetti economici, sociali, artistici, commerciali, tecnologici, turistici del

Polesine”. L’ambizione più importante fa sapere il primo cittadino - della candidatura di “Rovigo 2021” è quella di “superare le divisioni per accogliere tutti coloro che intendono mettersi in discussione collaborando insieme. Siamo consapevoli che, se sapremo darci degli obiettivi comuni potremo raggiungere vette importanti, a beneficio, soprattutto, delle future generazioni”. “Nel 2021 il nostro mandato sarà già concluso - ricorda Bergamin -. Ci saremo ancora? Non ci saremo? Non importa, noi ci

Il sindaco Massimo Bergamin

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impegneremo in questa sfida. Potevamo candidarci per il 2020, ma il tempo per stilare una buona candidatura sarebbe stato troppo poco per una opportunità cosi importante. Se da un lato, umanamente, la decisione è stata sofferta, dall’altro, pensiamo che l’unico scopo di un amministratore debba essere quello di far crescere e sviluppare la propria città e i propri cittadini. È per questo che impegneremo tutte le

La giunta approva schema di accordo con la Regione per la gestione del finanziamento di 155 mila euro

LE NOSTRE ATTIVITÀ ALLA MATTINA: Avvicinamento al cavallo/pony. Attività di scuderia. Passeggiate con pic-nic. Pony games. Volteggio.

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La settimana va dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00. Possibilità di fare mezza giornata.

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Si rinnova il parco mezzi con veicoli ecologici

nelle settimane: 12-16 giugno · 19-23 giugno · 26-30 giugno 10-14 luglio · 17-21 luglio · 27-28 luglio L’ L’obiettivo di questa attività è di coinvolgere i ragazzi a stretto contatto con la natura e gli animali.

nostre risorse, le nostre energie, il nostro entusiasmo per una Rovigo migliore”. Che ci sia fermento intorno alla promozione culturale di Rovigo è confermato dall’attenzione sul tema che si riscontra a tutti i livelli e dalla nascita di numerose iniziative e progetti, come testimoniato a pagina 12 di questo numero.

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n arrivo a Rovigo un nuovo autobus per il servizio urbano. La Giunta ha approvato lo schema di accordo di programma tra Regione Veneto e Comune di Rovigo per la gestione del finanziamento di 155 mila euro, proveniente dalla ripartizione fondi destinati al trasporto pubblico locale regionale e interregionale. Risorse finalizzate all’acquisto di veicoli di categoria M2 e M3, appartenenti alla più recente classe di emissione di gas di scarico o privi di emissioni, e vincolate alla sostituzione di altrettanti mezzi già impegnati nel servizio di trasporto pubblico locale, come previsto dal Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera. “Ora valuteremo se sostituire il mezzo che verrà rottamato con uno pari o con due più piccoli - ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Luigi Paulon -, magari attrezzati con la pedana per i disabili, che possano accedere al centro più agevolmente, in una visione di prospettiva in funzione del Piano del trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano che il Comune di Rovigo sta portando avanti con il coordinamento della Amministrazione Provinciale”.


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Rovigo

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Mancanza di fondi Proteste dalla politica

Era il centro d’eccellenza per la cannabis terapeutica: chiude L

a politica a una sola voce si Una seconda interrogazione è oppone alla chiusura del stata depositata dalla deputata Crea-Cin di Rovigo, prevista dal Silvia Benedetti (M5s): “È gravisPiano degli interventi di incresimo che in nome del risparmio mento dell’efficienza organiz- e della cosiddetta efficienza orzativa ed economica, finalizzati ganizzativa, si sacrifichi il mondo all’accorpamento, alla riduzio- della ricerca scientifica e le espene e alla razionalizzazione del- rienze virtuose che ne fanno parle strutture del Consiglio per la te - afferma la Benedetti insieme ricerca in agricoltura e l’analisi alla consigliera regionale Cinque dell’economia agraria. Secondo Stelle Patrizia Bartelle -. Dietro lo tale Piano, le sedi dell’ente na- slogan propagandistico della razionale vigilato dal Ministero zionalizzazione delle risorse, che delle politiche agricole alimenta- è alla base della scelta di ridurri e forestali, dovranno diventare re e accorpare queste strutture non più di 40. su tutto il territorio nazionale, il Ma l’eventuale chiusura del Governo sta operando una scelCrea-Cin di Rota assolutamente vigo, centro nairrazionale”. zionale di ricerContrario alla Crivellari (Pd) ca della canapa, chiusura anche il e Benetti (M5s) “metterebbe a consigliere regiorischio la produnale del Graziahanno zione di cannano Azzalin, che interrogato bis a scopi medichiara: “Ferdici avviata in mare il Crea di a riguardo via sperimentale Rovigo vorrebbe il ministro lo scorso anno, dire impoverire il dell’Agricoltura oltre a vanificare nostro Paese, angli investimencora una volta tati già fatti per la gliando dove non produzione delle talee destinate si deve tagliare, sacrificando una allo stabilimento militare farma- piccola e non certo costosa unità ceutico di Firenze” spiega l’on. che dà risultati concreti, magari Diego Crivellari (Pd). lasciando in piedi strutture diPer non parlare dell’impor- rigenziali onerose e improduttitanza del centro polesano per la ve”. bieticoltura, unico impianto di E conclude con una stoccata lavaggio e analisi delle barbabie- politica, rivolta al ministro Martole per la certificazione e la retina, che in passato si era speso gistrazione di nuove varietà. Per per il salvataggio dell’allora Craqueste ragioni Crivellari ha preCin di Rovigo: “Non vorrei che sentato un’interrogazione al Mi- con la sua svolta renziana pernistro dell’Agricoltura Maurizio desse la sua qualità di tenere i Martina chiedendo “se e in che piedi per terra e il contatto con il modo il ministero competente territorio per dedicarsi alla vuointenda intervenire per salvata retorica che poi non produce guardare un centro di eccellenza frutti: delle chiacchiere ne abbiaper la ricerca, evitando la chiusu- mo abbastanza, quello che conra di una sede di eccellenza come tano sono i fatti”. il Crea-Cin di Rovigo”.

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Pronto Soccorso: interrogazione Bartelle (M5S). “Metà accessi nel 2015 protratti oltre le 24 ore”

È

emergenza sanità nel Polesine. A tornare sull’argomento presentando un’interrogazione, dati alla mano, la consigliera regionale Cinque Stelle Patrizia Bartelle. Dal rapporto percentuale tra gli accessi e l’incidenza di quelli che si protraggono oltre le 24 ore, emerge una fotografia inclemente della realtà. Lo rivela una recente valutazione dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Dei 30.949 accessi del 2015, il 49 per cento si è prolungato oltre la giornata, con una flessione dell’1,1 per cento rispetto all’anno precedente. Non certo un caso isolato, Rovigo: anche Trecen-

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ta, oltre a Padova, Cittadella e Feltre, chiudono con un segno negativo, anche se contenuto, sotto la soglia dell’1 per cento. “Numeri che non possono non indurre a riflessioni profonde – commenta Bartelle –, anche perché come rilevato dal dottor Paolo Rosi, responsabile dell’area 118 del Coordinamento regionale emergenza e urgenza, si tratta di una profonda razionalizzazione che altre realtà non hanno ancora attuato”. Per questo la Cinque Stelle chiede alla giunta Zaia quali azioni intenda intraprendere per invertire il trend.

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Melotti apre il registro d’onore Il noto ex gallerista e studioso dell’arte di Ferrara aveva donato opere d’arte per un valore di un milione all’azienda sociosanitaria polesana e aveva sostenuto iniziative culturali e missioni umanitarie

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d aprire il Consiglio Comunale dello scorso 30 maggio, è stata la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a Renzo Melotti, ex gallerista ferrarese, che ha donato la sua preziosa raccolta di opere d’arte alla comunità rodigina. Il conferimento è stato annotato nel registro delle cittadinanze onorarie, istituito per la prima volta. Il noto ex gallerista e studioso dell’arte di Ferrara, Renzo Melotti, figura importante del panorama artistico e culturale del nostro Paese, con un gesto di grandissimo valore, non solo economico ma anche morale, ha donato alla comunità rodigina, precisamente all’azienda socio sanitaria polesana, numerose opere d’arte, per un valore di circa 1milione di euro. Melotti ha dedicato tanti anni al sostegno di iniziative culturali e di missioni umanitarie, ha sostenuto per anni l’attività formativa di giovani medici specializzandi in chirurgia pediatrica dell’Uni-

L’Università di Ferrara gli ha riconosciuto nel marzo 2008 la medaglia e il diploma d’onore per il contributo alla ricerca pediatrica

versità di Ferrara e ha ottenuto molteplici riconoscimenti per il suo impegno nel campo sociosanitario. L’Università di Ferrara il 17 marzo del 2008, gli ha riconosciuto la medaglia e il diploma d’onore per il prezioso contributo dato alla diffusione della cultura e per la sua instancabile attività a favore della ricerca in ambito pe-

diatrico. Le opere da lui donate fanno parte di una mostra inaugurata il 27 ottobre 2016 e sono state posizionate in parte presso la Cittadella socio-sanitaria ed in parte nella sede dell’ospedale cittadino, rispettando la volontà del donatore che intendeva alleviare la sofferenza umana e, attraverso i colori e le forme delle sue opere,

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strappare un sorriso a chi per vari motivi si trova in ospedale. “Siamo felici ed orgogliosi – ha detto il sindaco Massimo Bergamin -, di questo conferimento ad un uomo che ha contribuito a rendere più bella la nostra città e non solo. Il suo è stato un gesto ancora più importante per il risvolto umano e la sensibilità dimostrata nel voler che le sue opere portassero un po’ di serenità in un luogo di sofferenza. A nome di tutta l’amministrazione comunale e della città, mi congratulo con il signor Melotti per il suo nobile gesto e per l’affezione e l’interessamento dimostrati nei confronti della nostra città e di tutta la sua comunità. Un gesto, di cui è bene resti anche una testimonianza scritta e, a partire da oggi, per far sì che il valore e il significato delle donne e degli uomini che contribuiscono al bene di Rovigo, non vadano dimenticati, abbiamo istituito il primo Registro delle Cittadinanze Serena Di Santo Onorarie”.

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Cna Rovigo Aumento Tari

Gazzieri: “Noi artigiani considerati dei bancomat” Il presidente di Cna Rovigo David Gazzieri esprime il proprio disappunto per l’aumento della tassa sui rifiuti nel Comune di Rovigo rispetto al 2016. “L’impressione che ho raccolto dopo essere stato contattato da vari colleghi artigiani è che si è considerati dei bancomat, che da parte di qualche Amministratore non vi sia la consapevolezza che a causa dell’aumento crescente dei tributi locali in città, si affossano le imprese che ancora stanno affrontando le incertezze della situazione economica e

Il presidente di Cna Rovigo David Gazzieri

che gli incrementi rappresentano un deterrente per chi intende avviare a Rovigo una nuova attività economica”. Lo afferma preoccupato il presidente di Cna Rovigo David Gazzieri, contrariato dalla delibera del Comune con cui sono state approvate le tariffe Tari per il 2017. che prevedono un aumento generalizzato del 3% rispetto al 2016, pur in assenza del piano finanziario del soggetto gestore, Ecoambiente. Ad allarmare ulteriormente il

presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Impresa, il timore di un ulteriore rialzo, quando Ecoambiente presenterà il proprio piano finanziario per il Comune

di Rovigo. Visto con gli occhi dei piccoli imprenditori, lo scontro politico sui rifiuti degli ultimi anni avrebbe portato, nonostante le dichiarazioni ottimistiche, soltanto un

aumento dei costi del servizio. Ancora lontana, infine, per Gazzieri, l’elaborazione di una strategia efficace per la raccolta dei rifiuti, tale da permettere un effettivo abbattimento dei costi.

La replica del sindaco: “L’aumento non è imputabile a questa amministrazione” “L’aumento della Tari non è imputabile a questa amministrazione. È l’ennesima eredità negativa del passato”. È la replica del sindaco Massimo Bergamin, che precisa: “In base al conto presentato da Ecoambiente e ai numerosi insoluti dei cittadini che non hanno pagato la tassa nel 2016 avremmo dovuto innalzare la tassa del 9%. Ma mi sono opposto per non gravare su quelle famiglie che, con diligenza, hanno sempre pagato le tasse e rispettato la legge”. Quanto all’aumento del 3%, è dovuto a questi due fattori. Il primo: 124mila euro. “75mila sono da imputare a un problema tra Ecoambiente e una azienda di servizi che effettuava una raccolta carta dichiarata illegittima nel 2014, e quindi sospesa per il primo semestre 2015; 4mila euro fanno parte di una pulizia straordinaria della zona Interporto e per servizi cimiteriali straordinari; 38.000 euro è l’ammontare degli interessi sul ritardato pagamento per fatture contestate al Comune nel primo semestre 2015”. Secondo fattore: 190.000 euro. “Tanto è il costo da imputarsi alla mancata attivazione del progetto dei ‘cassonetti intelligenti’ che doveva partire nell’ottobre 2016. Tale progetto non si è potuto attivare a seguito della mancata approvazione del bilancio previsionale 2016, da parte del Consorzio Rsu - socio insieme al Comune di Rovigo - di Ecoambiente. La stessa azienda che si occupa di rifiuti non ha potuto bandire la gara europea per l’acquisto del materiale occorrente, dando luogo, di fatto, ad un mancato risparmio che era già invece stato inserito nel piano finanziario 2016”.


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A Commenda Est regna il degrado I residenti raccontano che basta una pioggia un po’ più insistente perché la strada divenga inagibile. A peggiorare la situazione, la presenza di topi e scarafaggi provenienti dal vicino cantiere abbandonato

“F

are acqua da tutte la parti” non si tratta solo di un’espressione idiomatica se parliamo dello stato in cui versa la Commenda Est e, in particolare, via della Costituzione. “Un vero e proprio colabrodo - raccontano alcuni residenti della via -, basta una pioggia un po’ più insistente e la strada diventa inagibile. Per non parlare della presenza di topi e scarafaggi, tutti provenienti dal cantiere abbandonato qui di fronte”. Sul limitare di via della Costituzione, infatti, sorge imponente un cantiere fermo ormai da 3 anni perché sotto sequestro. “Un cantiere un po’ troppo trascurato - spiega il neoeletto presidente del comitato per la Commenda, Alberto De Piccoli -. L’erba la tagliano in casi eccezionali e questo attira l’attenzione degli animali e degli insetti della vicina campagna, anche questa lasciata in un completo stato di abbandono. Spesso ci troviamo a dover

In alto da sinistra: Antonello Travaglini, Franco Gardinale e Orlando Astolfi. Sotto Lino Borgato Coco, Franco Indani, Marica Pavan e Michela Guerrato

sollecitare l’intervento della ditta proprietaria affinché si attivi per la manutenzione necessaria ad una sana vivibilità”. “In via Leopoldo Baruchello interviene il residente Orlando Astolfi - l’erba è sempre alta ed è entrato quasi nella normalità il vedere topi e bisce girare tran-

quillamente nella zona, oltre alle numerosissime zanzare”. “La mancanza di manutenzione della strada e del verde pubblico non fa che aumentare il grado di degrado di tutta l’area - spiega Antonello Travaglini -. Posso tranquillamente confermare che quando piove si forma-

no laghi ovunque, perché anche i tombini sono intasati. Ci vuole più attenzione da parte dell’amministrazione comunale”. “Per non parlare dei rifiuti lasciati in giro - aggiungono Franco Gardinale, Lino Borgato e Franco Indani -. Mancano gli spazzini di una volta”.

Alberghini: “Strada piena di buche disumane”

Un’immagine del degrado dell’area

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d aggiungersi al coro anche l’ex presidente del Comitato Commenda Est Erika Alberghini. “Se da un lato il Comune sta facendo i lavori in viale Benvenuto Tisi alle radici degli alberi, la Tutto è molto strada è piena di buche disumane, con cartelli di pericolo che trascurato costringono le auto a passare e se si staccano in centro strada. Tutto è molto trascurato e se si staccano i car- i cartelli con i nomi telli con i nomi delle vie, come è delle vie nessuno accaduto per via Nicolio, nonostante le ripetute segnalazioni, viene a riparare nessuno viene a riparare nulla. Vengono rimessi su alla meno peggio da qualche cittadino amorevolecome è accaduto per via Nicolio, nonostante le ripetute segnalazioni, nessuno viene a riparare nulla. Vengono rimessi su alla meno peggio da qualche cittadino amorevole”. (S.d.S.)

Rossini denuncia la trascuratezza A battere i pugni per la situazione del quartiere della Commenda Est, anche il consigliere Antonio Rossini. Punta nuovamente il dito contro l’ex ospedale Maddalena, diventato l’emblema dei problemi mai risolti non solo nella zona, ma in tutta la

città, pur essendoci in ballo progetti per un’eventuale riqualificazione. “Malgrado da oltre un anno segnali che a causa dello stato di degrado e di abbandono della struttura i locali sono utilizzati da balordi e delinquenti - interviene il consigliere -, che turbano la tranquilla zona residenziale anche con atti criminali, come furti ai danni delle attività commerciali e delle abitazioni, non vi è un costante monitoraggio da parte delle forze dell’ordine, al

“Parco Cibotto ormai è ricoperto in parte dalla vegetazione - evidenzia Michela Guerrato - e mancano le porte dove ci sarebbe un piccolo campo di calcio. Anche piazzetta Cepol meriterebbe più attenzione, da anni in totale abbandono”. Serena di Santo

fine di controllare e verificare la manomissione degli accessi e l’indebito uso dei malviventi che ne hanno fatto la loro base operativa per fini delinquenziali. Invito il signor sindaco a fare ripetutamente controllare l’edificio da parte della polizia municipale, onde assicurare un livello di sicurezza e di prevenzione per i residenti”. Ecco però che si apre un’altra crepa nel sistema. «L’organico è insufficiente a garantire un efficace controllo del territorio - sottolinea, infatti, il consigliere - 35 unità a fronte di un organico ideale pari a 50 operatori, con una conseguente presenza sul territorio scarsa se non nulla, e le condizioni igienico-sanitarie dei locali di viale Oroboni che lasciano molto a desiderare”. Nei primi giorni dello scorso agosto, infatti, i locali del Comando sono stati invasi dagli scarafaggi ed è stato necessario un intervento di disinfestazione affidato con urgenza alla ditta “Tecnoambiente” di Castelguglielmo. La gravità della situazione era stata ampiamente commentata dal dirigente che aveva disposto la bonifica perché “nell’area esterna e interna al comando della polizia locale sono state rinvenute delle blatte” . E aggiungeva che questi insetti “possono costituire un pericolo per la salute delle persone, essendo un possibile vettore meccanico di Serena Di Santo agenti infettivi”.


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Rsa San Bortolo: polemiche per i 44 anziani trasferiti Moretto (consigliere indipendente Pd): “La chiusura può essere disposta per illeciti o gravi inadempienze amministrative”

sui due milioni del mutuo assegnato dalla Regione per le ristrutturazioni derivanti da una convenzione con l’Iras del 2004 e che prevedono la restituzione parcellizzata in quote di 166mila euro per 15 anni, onere che si era accollato l’amministrazione comunale. “Questi soldi il Comune non li ha mai restituiti, se non una parte per l’anno 2011 – commenta Moretto – mentre l’Iras ha sostenuto spese ingenti per le migliorie e si è sostituita al Comune nella restituzione della Daniela Muraca prima rata”.

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uestioni contabili, incongruenze amministrative. Sembra annodarsi intorno a questi aspetti la vicenda della chiusura della Rsa San Bortolo che ha determinato il trasferimento dei 44 anziani ospiti non autosufficienti nell’altro alveo dell’Iras, a Casa Serena. Dei fatti si è occupato Mattia Moretto, giovane consigliere comunale indipendente del Pd, che ha provveduto alla raccolta di firme fra i colleghi, con l’adesione immediata dei 5 Stelle, per indire un consiglio comunale monotematico entro il mese di giugno. I toni sono piuttosto incalzanti: “La chiusura – precisa Moretto – può essere disposta per legge in caso di illeciti o di gravi inadempienze amministrative. Il bilancio dell’Iras era stato definito “farlocco” e l’assessore regionale alla Sanità aveva disposto il commissariamento alla fine di luglio 2016. Una volta insediata, però, la Commissaria ha ratificato la piena regolarità dello stesso bilancio che non è stato assoggettato ad alcuna modifica. Se il bilancio rappresentava il problema, su quel problema non si è affatto intervenuti”. C’è un altro risvolto sottolineato da Moretto. “L’ultimo Cda, di nomina omogenea all’area politica del sindaco, è stato mandato a casa dopo soli 10 mesi di attività dalla stessa amministrazione che lo aveva espresso, mentre per la disamina dei documenti contabili occorrerebbe tempo ed il Cda può restare in carica per cinque anni”. “Un fallimento della politica” per Moretto e decidere la chiusura corrisponderebbe a una recisione netta di altre opportunità: “Gli ospiti di Casa Serena potrebbero essere destinati tutti alla Rsa San Bortolo – osserva ancora il consigliere - ma questa possibilità è sottaciuta perché la Regione preferisce guardare all’ipotesi della privatizzazione, un destino, però, non consono alla storia dell’istituto di assistenza rodigino, sorto a seguito di lasciti importanti e ancorati alla dimensione del pubblico”. Spinosa è anche la diatriba

Nella foto la Rsa San Bortolo

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L’assessore risponde Il caso RSA è seguito anche da Patrizia Borile, Assessore alle Politiche Sociali dallo scorso marzo, che l’8 giugno ha incontrato la Commissaria Tiziana Stella, attesa nel consiglio comunale straordinario ai fini della composizione dei punti maggiormente confliggenti. Fra essi, senz’altro, il fatto che l’aria di dismissioni indurrebbe l’Iras a chiedere al Comune, proprietario delle strutture, la restituzione dei fondi impiegati per il riordino degli edifici. “Anzitutto è opportuno precisare che presso l’Iras non era presente una Rsa – è la puntualizzazione testuale di Patrizia Borile – ma era ed è esistente un nucleo di media intensità che ospita anziani non autosufficienti in condizioni di maggiore gravità. Questo nucleo è stato spostato per una riorganizzazione dei servizi finalizzata ad una razionalizzazione nella gestione delle risorse, garantendo, comunque, inalterata, la qualità dei servizi prestati agli ospiti. Nessuna segnalazione o lamentela è pervenuta, infatti, agli uffici del Comune da parte dei familiari degli ospiti non autosufficienti”. (da.mu.)


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Marketing territoriale per lo sviluppo In un recente incontro in Camera di Commercio si è fatto il punto sulle opportunità di promozione di Rovigo e del Polesine. Si è creata una “rete di imprese” per lavorare in sinergia

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cano Boa è il titolo del noto libro dello scrittore polesano Gian Antonio Cibotto pubblicato nel 1996 da Marsilio, che descrive un Delta onirico, in una natura sacrale e di soffusa bellezza. Oggi la passione per la terra dei due fiumi, Adige e Po, è la stessa ma la corsa dei decenni trascorsi ha raccolto l’anima del territorio irrobustendo le sue sembianze, ha conservato il sogno ma ha impregnato con esso fisionomie nuove, quelle di una terra che sta trovando le sue vere vocazioni fra natura e itinerari turisticoculturali. In questo consiste il valore essenziale dell’incontro in Camera di Commercio del 29 maggio scorso che si è tenuto per tracciare il primo bilancio dell’attività di Convention e Visitors Bureau, organizzazione coordinata da Cristina Regazzoil cui ruolo è il collegamento di imprese, istituzioni, associazioni per promuovere il territorio mettendone in risalto le potenziali-

Convention e Visitors Bureau traccia il bilancio dell’attività di collegamento tra imprese, istituzioni e associazioni

tà di destinazione turistica. È un notevole passo in avanti il fatto che Rovigo ed il Delta del Po abbiano ottenuto il riconoscimento di “Area Mab Unesco” ed altrettanto effettive sono le sinergie stabilite fra soggettività di spicco del panorama economico, sociale e culturale locale che hanno assunto la forma giuridica della “rete di imprese”. I presidenti di Confesercenti e di Confcommercio Vittorio Ceccato e Stefano

Pattaro erano presenti in Camera di Commercio insieme al direttore di Confindustria Rovigo Massimo Barbin per siglare intenti concordanti e connessi con la costruzione di equilibri nuovi che fanno del marketing territoriale il perno indefettibile dello sviluppo. Appoggio pieno anche dall’assessore al Commercio Luigi Paulon e dallo stesso Ente Camerale. Una compattezza radicata nel lavoro già compiuto da

Rovigo Convention e Visitors Bureau nel biennio 2016-2017 che si enuclea in vari momenti apicali: la rassegna di incontri culturali nel periodo della mostra “I Nabis” a Palazzo Roverella che ha portato a Rovigo giornalisti, scrittori, intellettuali di fama nazionale; le “cinque idee di viaggio” fra dicembre 2016 e marzo 2017 che hanno incluso eventi di intrattenimento per costituire un’offerta fruibile per la visitazione invernale del Polesine. Centrale anche il “Press Tour” realizzato dal 25 al 27 febbraio 2017 per far conoscere le ricchezze storiche, artistiche e culturali di Rovigo e di alcuni borghi limitrofi quali Lendinara e Fratta Polesine, azione che ha portato Rovigo su molte testate giornalistiche nazionali aumentando la risonanza dell’attenzione verso la terra segnata da Adige e Po e che intorno alle due grandi vie fluviali rinforza la sua identità. Daniela Muraca

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o sviluppo dell’economia polesana sembra avviarsi verso una nuova narrazione che guadagna determinazione e abbraccia sempre più decisamente la cultura. All’incontro in Camera di Commercio del 29 maggio spesso si è dato risalto alla rilevanza di istituzioni culturali come l’Accademia dei Concordi, che coordina l’organizzazione di mostre, convegni e rassegne in grado di richiamare visitatori provenienti da varie parti di Italia, edil Conservatorio Venezze, verso il quale converge l’iscrizione di studenti da tutto il mondo. C’è, però, un’ulteriore “cultura” che è quella dell’ambiente e il sottotitolo del capitolo che si apre è “Meet in green”, per una economia che guarda, in particolare, non solo al turismo vacanziero, ma anche “business” con la creazione di meeting ed eventi che nel Delta potrebbero trovare uno scenario inconsueto ed affascinante. La nuova videoclip su Rovigo ideata da Convention e Visitors Bureau si propone questo obiettivo. Cristina Regazzo ha anticipato che Rovigo potrebbe candidarsi a diventare, come Mantova per la letteratura e Trento per l’economia, un centro nazionale propulsore di interesse nell’area della medicina naturale e dell’industria alimentare. Un primo atto di questo orientamento strategico si è tenuto dall’1 al 4 giugno scorso con il grande raduno di 1.800 lambrettisti arrivati da tutta l’Europa e dagli Usa per festeggiare fra Adria e il Delta i 70 anni della Lambretta. Come aveva sottolineato il direttore di Confindustria Massimo Barbin “conta il supporto di enti quali la Fondazione Banca del Monte e la Fondazione Cariparo e la capacità di assommare le risorse, fra arte, storia, natura, di un particolarissimoterritorio che vanta numerosepunte di eccellenza da valorizzare”. (da.mu.)


DGR 474, 475, 476 e 477/2017 e DGR 1986, 1987 e 1988/2016


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Scuola “A. Maini” di Borsea Campionessa di scrittura creativa

Piccoli scrittori vincono il concorso ScriViAmo G

randissima soddisfazione e orgoglio per gli alunni e le insegnanti della classe quinta della scuola “A. Maini” di Borsea, dell’Istituto Comprensivo Rovigo 4, che sono risultati vincitori della propria categoria del premio letterario ScriViAmo, promosso dalla Bimed, nell’ambito delle staffetta di scrittura creativa 2016/2017 e in collaborazione con la Rivista Andersen. Il progetto, al quale hanno aderito tutte le classi del plesso, prevedeva che, partendo da un incipit, dieci classi scrivessero dieci capitoli diversi per comporre un libro. È una storia realizzata collettivamente, che permette di mettere in contatto scuole di luoghi diversi e lontani tra loro e, la modalità del lavoro in gruppo utilizzato, ha stimolato la collaborazione e il confronto su idee diverse. L’incipit del libro “Le acciughe di Monterosso” è stato scritto dall’autrice Maria Agostini, insegnante di scuola secondaria di primo grado, che ha pubblicato due libri e molti articoli su riviste che si occupano di scuola. La storia è incentrata sull’amicizia epistolare tra Alberto, ragazzino di Monterosso paese in Liguria e Luigi, che abita a Colliano, in provincia di Salerno. Due cittadine di mare con tradizioni diverse, che si incontrano grazie al racconto della quotidianità, delle emozioni e dei sentimenti dei due amici di penna. Il loro sarà un percorso di crescita che permetterà ad Alberto, il nostro protagonista, di maturare, comprendendo il grande affetto e lo spirito di sacrificio dei genitori nei suoi confronti. In particolare, la figura del padre pescatore, con le sue mani ruvide, i vestiti sporchi e la “puzza di pesce” che lo segue dappertutto è centrale nella vita di questo adolescente; la sua formazione passa dalla vergogna di avere un padre che fa un lavoro umile alla consapevolezza che la dedizione al lavoro e alla famiglia e una vita fondata sui valori dell’affettività e dei legami parentali sono requisiti indispensabili per crescere. Alla presenza dello scrittore e pittore rodigino Alberto Cristi-

ni, l’8 giugno c’è stata la consegna dei libri della staffetta e per gli alunni della classe quinta di Borsea l’attesa, questa volta, ha avuto un sapore e un’emozione diversa: la consapevolezza che questa piccola storia li ha aiutati a diventare un pochino più “grandi”. Cristiano Aggio

A partire da un incipit, è iniziata la staffetta letteraria: dieci classi hanno scritto dieci capitoli diversi per comporre un unico libro, in collaborazione con la rivista Andersen

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“A quando il piano degli interventi?”

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uali sono i tempi previsti per la discussione in aula del Piano degli interventi del Comune?”. Una domanda da troppo in attesa di una risposta. Per questo, il consigliere comunale di maggioranza della Lega Nord Fabio Benetti ha presentato un’interrogazione punzecchiando la sua stessa giunta. “Nel tempo, le scadenze puntualmente smentite e i continui rinvii si sono sprecati – spiega Benetti – ma è giunto, a mio avviso, il momento di fissare nero su bianco dei paletti per capire che cosa ne sarà di questo strumento urbanistico”. L’interrogazione ha un titolo volutamente ironico (“Piano degli interventi del Comune di Rovigo: tutti ne parlano ma, come la tela di Penelope, di giorno si costruisce e di notte sparisce”) per ricordare le lungaggini che hanno ne hanno segnato la storia. “Ma il contenuto è di tutt’altro tenore vista l’importanza del tema trattato” garantisce il consigliere, che interroga la giunta su tre punti: “Il Piano di assetto territoriale (chiamato Pat) è stato adottato ma senza il cosiddetto Piano degli interventi è uno strumento monco. È in grado la giunta municipale di quantificare in modo chiaro e semplice quanto manca alla sua presentazione in consiglio comunale? E consapevole la giunta municipale della benefica azione che la presentazione di tale strumento urbanistico avrebbe nel settore della cosiddetta edilizia minore e familiare, sia in termini di occupazione che di miglioramento delle casse comunali? Non ritiene la giunta comunale necessario fare ogni sforzo per rimuovere tutti gli ostacoli che fino ad ora hanno impedito allo strumento di giungere in aula, anche adottando atti straordinari che concentrino risorse umane e finanziarie idonee a conseguire questo ambizioso obiettivo?”. “Ritengo doveroso – conclude – che vengano date delle risposte precise e il più possibile definitive non solo a beneficio dei consiglieri comunali ma all’intera città, ai rodigini e a tutte le imprese del settore edile che da troppo tempo aspettano un segnale dalla politica”.


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La storia del mulino in un ecomuseo A Fratta Polesine, in località Pizzon, laddove confluiscono il canale Scortico e il Canalbianco, inizia la storia del mulino terragno ad acqua risalente all’Ottocento. La sua vita è raccontata nell’ecomuseo

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i troviamo nel comune di Fratta Polesine, in località Pizzòn, alla confluenza fra il canale Scortico e il Canalbianco. Qui nasce la storia del Mulino, uno dei pochi esempi di mulino terragno ad acqua risalente all’Ottocento. Il complesso, perfettamente conservato e sottoposto ad un attento intervento di restauro, conserva ancora intatti i macchinari per la molitura del grano, la conca di navigazione e il pontecanale, testimonianza delle prime bonifiche in Polesine nel XIV secolo. Il Mulino oltre ad essere una locanda è diventato anche sede di un ecomuseo, immerso nel verde dell’affascinante paesaggio polesano, ed un modello unico di archeologia industriale. La storia del Mulino, come la maggior parte di quelle del Polesine, è una storia di acque, cominciata alla fine dell’Ottocento. Dopo decenni di completo

abbandono, i vari elementi del complesso architettonico-industriale, formato da un mulino su tre piani, prese d’acqua, casa del mugnaio, cabina elettrica, scuderia con fienile, magazzino cereali con essiccatoio, magazzino piccolo con “lisciara”, correvano verso un fatale degrado. È stato allora, nel 1998, su idea del Gruppo CTG “Rovigoti” e del suo presidente Giuseppe Marangoni, che si decide per il restauro e il riutilizzo del complesso molitorio e per aprirlo al pubblico. La parte museale dell’opificio è ora attrezzata con un percorso didattico, per le scuole ed i visitatori, gestita dagli Animatori Culturali Ambientali del C.T.G. di Rovigo e dalla Cooperativa Turismo & Cultura. Particolarità è l’apertura di una scuola di voga alla veneta per recuperare un’antica pratica di navigazione a remi ed una sana attività fisica all’aperto, il tutto in un contesto ambientale ecce-

Nella foto, scorco del Mulino in località Pizzon, Fratta Polesine

zionale. Nei primi mesi del 2017 l’Ecomuseo si è arricchito di una nuova sezione espositiva composta da attrezzature didattiche e tecnico scientifiche del settore agronomico del Novecento. Tale collezione, denominata “La battaglia del grano in Polesine 19251932”, è stata allestita all’ultimo piano del complesso, divisa per

settore, e corredata da supporti multimediali e schede illustrative. Il contesto ambientale dove è collocato il Mulino è avvalorato dalla presenza di due corti rurali del 1500 e del 1600, la conca di navigazione gestita dal Consorzio di Bonifica Adige-Po e canali di scolo-bonifica con idrovore attive per il controllo delle acque

ed altre opere idrauliche come botti, ponti canale, arginature fin dal 1400. Il valore dell’Ecomuseo è tale perché arricchito da tutto questo ed intende essere un luogo vissuto con proposte di animazione diversificate attraverso l’opera professionale di Animatori Culturali Ambientali. Serena Di Santo

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Cultura

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Deltablues festeggia i trent’anni In occasione dell’anniversario, dodici giornate di eventi, in sei comuni del territorio. Concerti, appuntamenti enogastronomici e crociere musicali ricordano il grande armonicista James Cotton

L

a kermesse rodigina celebra l’importante anniversario con un’edizione caratterizzata da ben dodici giornate di eventi itineranti in programma tra il 2 giugno e il 14 luglio. Sei i comuni del territorio coinvolti tra concerti, appuntamenti enogastronomici e persino crociere musicali. Tra i big più attesi il batterista Dave Weckl, l’ex Jethro Tull Clive Bunker, il “guitar hero” Mike Zito, il maestro del Mississippi Zac Harmon e Fabio Treves, protagonista dell’anteprima insieme ad Ale “Kid” Gariazzo Il percorso di questa edizione è caratterizzato dal ricordo del grande armonicista statunitense James Cotton, ospite di tre edizioni della rassegna, e di Chuck Berry a cui Deltablues dedica una specifica sezione con “Rock around the blues”. Gemme che si incastrano in un’edizione che vede le conferme finali nazionali del contest mondiale Internazionale blues challenge (Ibc ) della

Blues foundation di Memphis e le degustazioni di prodotti enogastronomici del territorio in collaborazione con Slow food. “Deltablues ha messo in collegamento due realtà come il Delta del Mississippi ed il Delta del Po diventando punto di riferimento per gli amanti del genere” sottolinea Valeria Toso, consigliere provinciale. Lorenzo Liviero, presidente del Conservatorio Francesco Venezze, ha evidenziato come “ciò che ha dato continuità a questo evento è stata la collaborazione tra i vari soggetti”. Ecco il programma. A dare il via alla 30esima edizione è stato Fabio Treves, papà del Blues Italiano e presente già dalla prima edizione, e Alex Gariazzo protagonisti della crociera-concerto del 2 giugno sul Po di Levante. La marcia riprende venerdì 23 giugno a Lendinara nel parco di Villa Marchiori, mentre domenica 25 giugno si passa nel centro storico

di Rovigo, nell’ambito della festa della musica. Venerdì 30 giugno, ricco fine settimana di Rosolina Mare il Rock around the Blues sezione dedicata alla musica nera e americana degli anni ‘50. Il 7 e 8 luglio si torna sulle rive del Po a Occhiobello dove si disputeranno le finali nazionali Ibc. Venerdì 7 salirà sul palco Mike

Zito, nominato miglior bluesman contemporaneo per i prossimi Blues Awards. Sabato 8 alle 12 alla Coop aperitivo musicale accompagnato dalla performance degli Spaghetti Swing; alle 18.30 si torna a solcare il Po con Hubert Dorigatti; il ritorno sarà alle 21 con la seconda sessione delle finali Ibc e il concerto di Zac Harmon. Mercoledì 12 luglio alle ore

21.30 a Rovigo in piazza Vittorio Emanuele II il batterista Dave Weckl si esibirà con gli studenti del conservatorio Venezze. Gran finale venerdì 14 luglio alle 22.30 in piazza castello ad Adria con Eliana Cargnelutti detta Electric Oman, chitarrista e fautrice di soul di grande groove. Melania Ruggini

Secessione da settembre a Palazzo Roverella Da Monaco, a Vienna, a Praga, a Parigi, a Roma: per la prima volta a confronto i volti della Secessione

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ai Nabis alle Secessione. O meglio, alle Secessioni. Palazzo Roverella, dopo l’incursione della scorsa stagione nella pittura italiana d’avanguardia, propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma. Questa l’essenza di “Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”, la mostra a cura di Francesco Parisi in programma a Rovigo, a Palazzo Roverella, dal 23 settembre ‘17 al 21 gennaio ’18. Che intende evidenziare differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo. Nella rassegna vengono messi in evidenza gli esiti modernisti della secessione monacense, il trionfo del decorativismo della secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano e alla sua continua ricerca di una via altra e diversa. L’esposizione, come di consueto promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, come l’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, il Museo Villa Stuck di Monaco e la Narodni Galerie di Praga.

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Sport

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Ragazze del Granzette campionesse a Bari

Barison, Corsini, Reale campioni d’Italia

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’è l’importante zampino di 4 atlete del Granzette calcio femminile nella vittoria della rappresentativa femminile del Veneto di Calcio a 5 che si è laureata, a Bari, campione d’Italia battendo 5-3 la Toscana. Capitana delle venete è la giocatrice delle rodigine, Sara Piccinardi, con Alessia Longato capocannoniere del torneo che nella finale ha messo a segno una personale tripletta. Completano il quadro Ilaria Andreasi e Alice Vannini, tutte compagne nel Granzette. Un orgoglio per tutto il Polesine poter vantare quattro campionesse d’Italia, che ora sono rientrate a disposizione del loro club, con un altro importante obiettivo da raggiungere, la vittoria nei play-off nazionali che significherebbe serie A. E. Sara Piccinardi ricorda così l’esperienza pugliese. “Il fatto di aver affrontato questa avventura con Ilaria, Alessia e Alice è stato qualcosa di unico, nei momenti di difficoltà in campo il primo sguardo che cercavamo era l’una quello dell’altra e quello che vedevamo era la stessa voglia e la stessa grinta che abbiamo quando giochiamo con il Granzette, la nostra squadra. È stata sicuramente un’esperienza indimenticabile e molto emozionante,

Un’immagine della squadra (foto tratta dal profilo facebook Granzette Calcio A Cinque

per quanto mi riguarda quella calcistica più bella mai vissuta finora”. Queste le parole di Alessia Longato, che proviene dal calcio a 11 e gioca in quello a 5 solo da dicembre.“Buona parte del merito di questo successo personale va condiviso con tutta la famiglia Granzette: in ogni allenamento tutti i membri dello staff e ogni compagna di squadra sono sempre stati disponibili con me per aiutarmi, darmi un consiglio, insegnarmi i movimenti e le specifiche di uno sport per me nuovo, permettendomi così di ritrovare non solo una buona condizione fisica ma anche di giungere a una discreta comprensione tecnico-tattica indispensabile per riuscire a dare il mio contributo in questo torneo”. (c.a.)

rancesca Barison nella categoria Light Contact, 55kg senior, Lorenzo Corsini (69kg cadetti) e Giulia Reale (50kg cadetti), della società sportiva Area Sport Cavalier Travel, si sono laureati campioni d’Italia agli assoluti di kickboxing, svoltisi a Riccione, guadagnando, in virtù di questi titoli, anche la maglia della nazionale italiana. E dire che le cose non erano iniziate al meglio per i portacolori di Area Sport. Nel primo incontro, la quindicenne rodigina Giulia Reale pagava cara l’emozione e perdeva nettamente contro la prima sfidante. Eccellente la reazione della rodigina, che nel secondo match è riuscita ad esprimere una kickboxing quasi perfetta vincendo (3 a 0) contro l’avversaria favorita e, in virtù della classifica avulsa, la Reale conquistava il titolo italiano. Diversa la storia per gli altri due campioni d’Italia, Francesca Barison e Lorenzo Corsini, che hanno dominato tutti gli incontri disputati. Nella due giorni di Riccione spiccano chiaramente i tre titoli italiani (con conseguenti convocazioni azzurre), ma non sono gli unici ottimi risultati del team Area Sport Cavalier Travel. Manuel Zanoncini ha sfiorato

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Nella foto, Francesca Barison sul podio

l’impresa ed è comunque vice-campione d’Italia (LC -57kg Cadetti), così come Diego Zecchinato che ha conquistato la medaglia di bronzo (KJ -78kg senior). Immensa la gioia a partire dal maestro Alessandro Milan, ma anche dal resto dello staff di Area Sport presente a Riccione: Daniele Orlandi, responsabile della palestra Area Sport Ronco all’Adige, e la stessa Francesca Barison, istruttrice nella palestra Area Sport di Rovigo. Crisitiano Aggio

L’arbitro rodigino Luigi Rossi debutta in serie A

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ncora una soddisfazione per gli arbitri della sezione di Rovigo, presieduta da Massimiliano Moretto. Domenica 21 maggio, infatti, alla Dacia Arena di Udine, per la gara di serie A tra Udinese-Sampdoria, ha fatto il suo debutto, come assistente arbitrale di Riccardo Pinzani della sezione di Empoli, Luigi Rossi, 35 anni il prossimo 27 luglio, iscritto alla sezione rodigina dal 2003 ed alla sua prima stagione in forza alla commissione arbitri nazionale di serie B, dopo sette stagioni trascorse nel ruolo di arbitro tra Serie D e Lega Pro ed il superamento di un apposito corso di selezione tenutosi la scorsa estate a Coverciano e curato dal comitato nazionale dell’ associazione italiana arbitri. Per la sezione rodigina, grande soddisfazione per lo storico traguardo. “Dopo aver atteso 24 anni prima di poter rivedere un proprio associato tagliare il traguardo della massime serie (con l’orologio fermo al 16 maggio del ‘93 , quando il rodigino Fabrizio Zanforlin esordiva in Pescara - Napoli), dice il presidente Massimiliano Moretto, il campionato 2016/17 regala infatti un finale di stagione da tramandare ai posteri, scrivendo nuovamente il nome di Rovigo, nel tabellino della serie A, dopo il fresco debutto di Mauro Galetto avvenuto il 30 aprile scorso in Bologna - Udinese”. Cristiano Aggio


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Salute

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Editoriale Omeopatia ed evidenze scientifiche: non trascurare terapie validate scientificamente

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Omeopatia: i medici invitano a tener conto delle evidenze scientifiche Scoperto a Padova l’ormone della vecchiaia

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Mediclinic, la clinica delle eccellenze

a pag 23

a suscitato scalpore la vicenda del piccolo Francesco,morto all’ età di 7 anni per le complicazioni di una banale otite curata con farmaci omeopatici. Otite che se trattata in tempo con terapia antibiotica sarebbe guarita in poco tempo. Ciò che colpisce di più è il fatto che ad avere in cura il bambino fosse un medico abilitato all’ esercizio della professione. Infatti l’omeopatia rientra fra quelle che,definite medicine non convenzionali, rientra in uno specifico albo,tenuto dall’Ordine dei Medici, in cui sono inseriti i professionisti, medici abilitati all’ esercizio della professione medica,che dimostrino di aver frequentato corsi di studio appropriati. Gli Ordini dei Medici hanno istituito tale albo per la difesa della salute di coloro che a tali pratiche terapeutiche si sottopongono,vista la diffusione del fenomeno, in modo che fosse affidato ad un medico l’utilizzo di tali presidi terapeutici e non ad imbroglioni e ciarlatani sempre presenti quando c’è da lucrare sulla salute. Con l’imperativo deontologico contenuto nel nostro Codice: “Il medico può prescrivere e adottare, sotto la sua diretta responsabilità, sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione. Il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia. Il medico garantisce sia la qualità della propria formazione specifica nell’utilizzo dei sistemi e dei metodi non convenzionali, sia una circostanziata informazione per l’acquisizione del consenso. Il medico non deve collaborare né favorire l’esercizio di terzi non medici nelle discipline non convenzionali riconosciute quali attività esclusive e riservate alla professione medica.”

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Padova, individuato l’ormone dell’invecchiamento

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na rivoluzione nella qualità della vita che parte da Padova. Un team di ricercatori del VIMM e dell’Università di Padova guidati da Marco Sandri e Luca Scorrano hanno scoperto che l’invecchiamento ed il danneggiamento dei mitocondri del muscolo causa la produzione di un ormone che a sua volta scatena l’invecchiamento dell’intero organismo. Questa scoperta pubblicata su “Cell Metabolism”h, la più autorevole rivista scientifica nel settore dell’endocrinologia e del metabolismo, apre rivoluzionari scenari per vivere meglio e più a lungo. Era noto che il deterioramento dei mitocondri, le centrali energetiche di ogni cellula, fosse legato all’invecchiamento. Lo studio dei team di Sandri e Scorrano, finanziato dallo European Research Council, dalla Fondazione Telethon e dalla Fondazione Cariparo, ha scoperto come questo avviene. I livelli di Opa1, una proteina essenziale per la forma ed il funzionamento dei mitocondri, sono normali negli Marco Sandri, docente Luca Scorrano, Direttore anziani che svolgono regolare attività fisica, ma molto bassi di Patologia Clinica Scientifico del VIMM negli anziani sedentari. La mancanza di Opa1 nel muscolo presso il Dip. di Scienze e Professoredi Biochimica causa la produzione di un ormone chiamato FGF21. Per anni Biomediche dell’Università presso il Dip. di Biologia si è pensato che questo ormone fosse prodotto solo dal fegato di Padova dell’Università di Padova e dal grasso e che avesse un’azione benefica, migliorando il metabolismo di grassi e zuccheri. Lo studio condotto dalle Dott. generalizzata: tutto questo accorcia drasticamente la vita”. sse Caterina Tezze e Vanina Romanello ha evidenziato la doppia L’ormone FGF21 viene prodotto dai muscoli degli anziani che vita di FGF21: quando questo ormone è prodotto dal muscolo, conducono una vita sedentaria, mentre resta a livelli più bassi esso manda un segnale di invecchiamento a tutto l’organismo. negli anziani che svolgono regolare attività fisica. Il movimento Bloccando la produzione di FGF21, i fisico sembra quindi la chiave per ricercatori hanno arrestato molti dei contrastare la senilità. E’ dimostrato: la vita segni di invecchiamento a livello di Il prossimo step dei team di Marco cute, fegato, intestino e cervello. ”Non Sandri e Luca Scorrano è realizzare sedentaria accelera era chiaro come la vita sedentaria fosse che contrastino l’invecchiamento l’invecchiamento di farmaci collegata ad un invecchiamento precoce precoce nella popolazione sedentaria. Il - spiega il Prof. Marco Sandri, docente cute, fegato, intestino team del Prof. Sandri si sta concentrando di Patologia Clinica presso il Dip. di su metodi che bloccano la produzione e cervello” Scienze Biomediche dell’Università di di FGF21. Il Prof. Scorrano, Direttore Padova. Il nostro studio ci spiega che Scientifico del VIMM e Professore di l’ ”invecchiamento non attivo” porta al deterioramento dei Biochimica presso il Dip. di Biologia dell’Università di Padova mitocondri nei muscoli ed ad un aumento di FGF21. Quando i ed il suo team cercano invece di prevenire la perdita di Opa1. livelli di FGF21 nel sangue sono alti per lungo tempo, l’organismo Insieme, sono convinti di fornire delle armi per contrastare risponde con l’invecchiamento della pelle, del fegato e l’invecchiamento anche per chi è impossibilitato ad esercitare dell’intestino, perdendo neuroni, e con un’infiammazione una regolare attività fisica.

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L’editoriale

Omeopatia ed evidenze scientifiche: non trascurare terapie validate scientificamente L’omeopatia (simile sofferenza) è una pratica di medicina non convenzionale basata sui principi formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann nella prima metà del secolo XIX, alla cui base vi è il principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) secondo cui il rimedio per una determinata malattia consiste in una sostanza che induce in un soggetto sano gli stessi sintomi che presenta la persona malata. Questo principio omeopatico, una volta individuato, viene assunto in una dose fortemente diluita (potenza) e dinamizzata attraverso un procedimento detto “succussione”. Le “potenze” sono diluizioni 1 a 100 (potenze centesimali o potenze C o CH) o diluizioni 1 a 10 (potenze decimali D o DH). In una diluizione C la sostanza viene diluita in 99 parti di solvente e in seguito “dinamizzata”, ovvero agitata con forza con un procedimento che viene chiamato “succussione”; in una diluizione D la sostanza viene diluita in 9 parti di solvente e sottoposta alla stessa dinamizzazione. La critica maggiore che viene rappresentata a tali preparazioni è il fatto che diluizioni di 12 C, che significa che una sostanza è stata diluita per dodici volte, ogni volta 1 a 100, per un totale di una parte su 100 alla dodicesima o 24 D (=10 alla ventiquattro), comunemente utilizzate nei preparati omeopatici, (quando non diluizioni ancor maggiori) per le leggi della chimica portano a non contenere neppure una molecola della sostanza di partenza. Tanto da rendere indistinguibili prodotti omeopatici in origine diversi fra loro e destinati a terapie specifiche, non esistendo alcun metodo di analisi chimiche in grado di classificarli. Kate Chatfield, della British Homeopathic Association ha ammesso, in una audizione presso il Parlamento britannico che non esiste alcun modo per distinguere tra loro due prodotti omeopatici se non per l’etichetta della confezione. Così dicasi per i prodotti solidi metallici sminuzzati le cui diluizioni successive danno come prodotto finale acqua e zucchero. Ciò dato è stata formulata, dai sostenitori dell’omeopatia, la teoria della “memoria dell’acqua” secondo cui le molecole conserverebbero una geometria molecolare derivante dagli elementi chimici con cui sono venute a contatto e quindi l’informazione del principio attivo che ne spiegherebbe la supposta efficacia terapeutica. Non si comprende però perché l’acqua conserverebbe solo le proprietà terapeutiche e non quelle tossiche delle sostanze con cui è venuta in contatto. Inoltre non esiste nessuna prova scientifica sull’esistenza della memoria dell’acqua. Allo stato attuale non esiste alcuno studio scientifico che abbia potuto provare che l’omeopatia abbia efficacia terapeutica superiore all’ effetto placebo. Gli effetti positivi che molti pazienti dichiarano infatti sono confrontabili con quelli derivanti dall’effetto placebo, risultanza anche della visione olistica e dell’attenzione che il medico omeopata presta al paziente e al suo vissuto della malattia, che spiegano il successo sociale di tale pratica terapeutica. L’omeopatia contemporanea in effetti si rivolge più a patologie che derivano dall’alterazione o dal malfunzionamento dei sistemi che regolano e difendono il corpo umano. Gli effetti avversi dei farmaci omeopatici sono sostanzialmente di due tipi: indiretti e diretti,i primi derivano dall’abbandono di terapie scientificamente validate in favore dell’omeopatia,i secondi da eccipienti e processi di produzione scorretti e vanno da lievi disturbi fino alla morte. Nei Paesi dove l’omeopatia ha riscontrato la maggior diffusione (USA,Gran Bretagna, Francia, Germania, India) tanto che in molti di questi i farmaci omeopatici sono entrati nella farmacopea ufficiale e finanziati dal sistema pubblico, si sta registrando una notevole diminuzione del loro utilizzo e un calo di popolarità dell’omeopatia; in Francia il rimborso previsto per sostanze omeopatiche è sceso dal 65% al 35%,mentre in Gran Bretagna il Servizio Sanitario ha cancellato i farmaci omeopatici dal suo prontuario farmaceutico e sempre in Gran Bretagna si è assistito ad un calo record nelle vendite di prodotti omeopatici. In Italia le persone che si sono rivolte a cure omeopatiche sono passate dal 15,5% del 2000 all’8,2% del 2013. Anche se il ricorso alle cure omeopatiche è in netta diminuzione,è ancora alto il numero di persone che ad esse si rivolgono, per questo motivo è stato saggio limitarne la prescrizione ai Medici, cultori della materia, sempre con l’imperativo deontologico di non convincere i malati ad abbandonare o ritardare cure mediche di sicura efficacia.

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Mediclinic, la clinica delle eccellenze Pronta la nuova risonanza magnetica In occasione dell’inaugurazione del nuovo apparecchio diagnostico all’avanguardia, abbiamo intervistato il Direttore Sanitario della clinica Mediclinic, il Dottor Massimo Fusello Ci parli della novità di questi giorni. “La nuova risonanza viene prodotta da Siemens e si chiama Magnetom Aera 1.5, il che significa che ha 1.5 tesla di potenza. La potenza in tesla determina l’accuratezza con cui si vedono le immagini quando poi si riproducono in formato digitale. È chiaro che minori sono i tesla e meno definita è l’immagine. Con questa apparecchiatura si esaminano precisamente colonna vertebrale, addome, scavo pelvico, mammelle, torace, cuore e cervello. Per fare questi esami servono delle bobine, che permettono di analizzare la parte del corpo specifica, ogni bobina serve ad analizzare precisamente una parte anatomica del nostro corpo. Abbiamo preso le bobine per lo studio di tutte le parti del corpo, aprendo un ventaglio di possibilità diagnostiche fino a poco tempo fa inimmaginabili. Abbiamo anche in struttura professionisti

altamente specializzati per la lettura di questi esami, soprattutto per il cuore e per le mammelle. Questa risonanza poi ha un’apertura molto maggiore per il paziente, molto spazio in più, e lo spessore del magnete che attornia il lettino è inferiore a quelli tradizionali, così da migliorare molto il comfort, il rumore ed eventuali sensazioni di claustrofobia”. Cosa vi ha portati a questo importante investimento? “Spesso capitava che il neurochirurgo o l’ortopedico interni alla nostra clinica necessitassero di indagini più approfondite di quelle presenti fino a ieri. Ora, potendo fare tutto in casa, si riesce ulteriormente a consolidare il nostro lavoro, strutturato per servizi e non per ambulatori, e nella loro interezza, caratteristica che evidenzia la differenza tra una clinica come la nostra ed un poliambulatorio. Nelle cliniche infatti – e Mediclinic ne è un esempio – normalmente

si lavora per servizio, quello ortopedico, cardiologico e così via. Ad esempio il servizio di urologia ha al suo interno ambulatori specializzati nella procreazione e fecondazione, ambulatori per chi ha problemi di prostata e altri che vengono utilizzati per la rieducazione del pavimento pelvico. Ognuno degli specialisti ha la sua peculiarità all’interno del servizio e spesso si rende necessario un approfondimento diagnostico. Avendo ora tutto interno alla clinica, nello stesso giorno il paziente può fare la visita, se serve la risonanza, avere l’esito subito e discuterlo con lo specialista. Se poi emerge la necessità di un intervento, si riesce in pochi minuti a fissare la data e a preventivarne il costo nella stessa giornata. Cose che si leggono accadere in altri paesi… ora Mediclinic può farlo!”. I tempi di attesa? Partiamo dal presupposto che le altre due

risonanze che abbiamo, non cesseranno di lavorare, anzi! Riserveremo tutte le esigenze specifiche alla nuova macchina. Avendo una finestra di 12 ore al giorno per 5 giorni e 6 ore al sabato, credo che non avremo difficoltà a riempire gli spazi con tempi di attesa normali, che per noi sarà all’inizio di uno o due giorni, per arrivare al massimo di cinque giorni a pieno regime. Come del resto già avviene oggi per tutte le nostre indagini diagnostiche”.

I costi? “Le nostre tariffe sono estremamente convenienti (59 euro per una risonanza attualmente ndr), ma per scelta non siamo convenzionati. Con la nuova risonanza saremo comunque competitivi, con un costo variabile (a seconda dei distretti studiati) da 59 euro a 139 euro anche in virtù dell’utilizzo o meno del mezzo di contrasto e del tempo di esposizione”. V.M.

La storia: dall’apertura di Mediclinic ad oggi

Tutti i servizi: dalla diagnostica Scegliere l’occhiale migliore per immagini alla palestra e piscina

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è mai facile scegliere un occhiale per il proprio figlio. Per fare la scelta giusta è importante capire prima come si sviluppa il sistema LNon visivo nel bambino. a clinica ha sviluppato tutti i segmenti settore sanitario: rapidità nelle attese, alta sanitari, che sono la specialistica qualità, costo equo e congrua durata delle ambulatoriale con i servizi, il laboratorio prestazioni. La giusta proporzione di questi analisi, la diagnostica immagini quattro aspetti determina il successo della questo è importante che l’occhiale non sia un impediIl senso della vistaperfornisce al cervello il 90% circa delle completa – ulteriormente arricchitaesterno dalla nostra clinica, ancheila livello competitivo. mento ma un ausilio confortevole che migliori la sua informazioni sul mondo e rappresenta canale nuova risonanzadidisponibile da giugno Gioca, Da questa formula deriva la nostra scelta qualità visiva. Per fare ciò dobbiamo selezionare, in primario comunicazione. infatti, un ruolo base alle caratteristiche del nostro piccolo cliente, 2017 -, la parte del day-service chirurgico tradi il fondamentale nella relazione e il almondo nonbambino convenzionarci servizio sanitario l’occhiale giusto. diventando così il principale veicolo rapporticon sistemi e laesterno, riabilitazione, come l’elettroterapia, nazionale, siamodei convenzionati sociali. la palestra e la piscina a assicurativi e mutue private, perché la manoterapia, Gli elementi chiave sono i seguenti: temperatura controllata a livello costante. riteniamo che la giusta organizzazione nel Lo sviluppo funzione bambino un migliori “Puntiamo sempre della - afferma il dottor visiva servizionel sanitario privatoè abbia •Materiale= confortevole e anallergico, flessibile e processo lungo chesull’eccellenza ha inizio fin opportunità dai primidel giorni di vita Fusello - e da sempre servizio convenzionato. agli urti. terminare 8 e i 10Tutto anni età.alIn questo perper trovare proprio ciòpoi chetra nongli si trova ciò di grazie Dott. Zanchi, che resistente ha •Struttura= la forma deve adattarsi correttamente periodo è estremamente importante, attraverso tradizionalmente. L’attenzione agli sprechi avuto fin dagli alboriscreendi Mediclinic una alle caratteristiche del viso del bambino per impedire mirati, valutare qualora siano puntando ed ing ai recuperi ci aiutano ad avere ed sempreintervenire visione del futuro nella sanità, ad esso di guardare al di fuori della lente. Per fare ciò presenti anomalie che possano compromettere il suo l’eccellenza ma con prezzi contenuti al ai giovani ed all’innovazione nel nostro il ponte di appoggio sul naso deve essere calzare corretto sviluppo. pubblico. Ci sono quattro aspetti che settore, grazie anche al forte orientamento correttamente mentre la forma del frontale deve determinano la formula migliore nel all’informatica”.

Cosa fare quando il medico oculista prescrive un occhiale? La scelta dell’occhiale deve essere mirata ed è impegno dei tecnici di Ottica Toffoli non trascurare alcun aspetto. La vita di un bambino è in continuo movimento, per

essere proporzionata al viso. •Lente Oftalmica= rappresenta la scelta più imporediclinic è un treno in corsa, - importante novità è la presenza presso tante per cui, con la nostra esperienza, consigliamo la continua il Direttore Sanitario - che ha Mediclinic del Prof dalla Paola, esperto lente più adatta al difetto rifrattivo, scegliendo un posto enorme attenzione all’aspetto materialesempre resistente e, al contempo, leggero. internazionale del piede diabetico, per il quale

Lenti Multifocali. a Luglio.

La prima fase del nostro lavoro si conclude con l'adattamento al viso del bambino dopo che l'occhiale è stato sottoposto a tre controlli qualità. La seconda fase inizia da questo momento, noi di Ottica Toffoli, infatti, sappiamo bene che un bambino necessita di essere seguito con professionalità anche dopo l’acquisto, perché solo un occhiale utilizzato in maniera corretta svolge appieno la propria funzione.

“M

tecnologico e dell’innovazione nei processi, che ci permette ora di fare molto di più. Siamo cresciuti tantissimo da un punto di vista clinico perché abbiamo investito nell’aiuto che può dare la programmazione tecnologica nella crescita e nello sviluppo clinico e strutturale. Inizialmente Mediclinic era una struttura non pienamente riempita, oggi siamo cresciuti talmente che abbiamo tutte le specialità presenti e operanti in clinica, compresa la parte odontoiatrica e stomatologica che a brevissimo verrà inaugurata”. Un’altra

arrivano pazienti da tutta Italia, perché va a trattare e a curare questa gravi patologia con terapie e con piccoli interventi chirurgici. “Siamo cresciuti - sottolinea il dottor Fusello - tanto che possiamo offrire nel servizio oculistico un esame che nel pubblico ha tempi 1867 di attesa che arrivano all’anno edal mezzo - l’OCTil – mentre in Mediclinic diamo gli appuntamenti in meno di una settimana. Grande lo sviluppo anche dal punto vista chirurgico, dove possiamo contare nella chirurgia di tipo plastico ed estetico, di tipo vascolare, di tipo

Il presidente Giancarlo Zanchi

ortopedico e la parte neuro-chirurgico. Nei pazienti affetti da sindrome particolarmente dolorose, prima facciamo tutti gli accertamenti necessari, procediamo poi con la terapia fisica strumentale, grazie al nostro servizio di Terapia del Dolore, fino ad arrivare alla sala operatoria se necessario. Sempre puntando a fare in modo che il paziente, se operato, torni a casa sulle sue gambe o dopo qualche ora o al passato fonde il futuro massimo lasi sera stessa con dell’intervento. Tutta la moderna chirurgia europea e mondiale si basa sul minimo del ricovero, l’indispensabile, che poi spesso sono poche ore, grazie alla cosiddetta chirurgia miniV.M. invasiva”.


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Demenza, l’Oms adotta il Piano globale: “Ora i governi dovranno agire” In Italia un piano già c’è, ma mancano i fondi

Paola Barbarino, amministratore delegato di Adi

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on si può “tecnicamente” parlare di epidemia, e non è corretto parlare di emergenza. Ma forse sono questi i due termini che meglio si prestano a fotografare un fenomeno in continuo aumento: nei paesi ricchi, e invecchiati, del Nord come in quelli poveri, e giovanissimi, del Sud del mondo. La demenza – o meglio le diverse forme di demenza – non conoscono confini e vanno registrando una crescita costante, al punto che le stime parlano di non meno di 50 milioni di persone colpite e di una platea di malati destinata a triplicarsi entro la metà del secolo. Ecco perché l’adozione, da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, del Piano globale di azione sulla demenza

2017-2025 rappresenta un passaggio potenzialmente strategico, anche perché si tratta dell’unica condizione cronica a tutt’oggi priva di una terapia risolutiva. Il piano chiama i governi a un impegno strutturale per raggiungere precisi obiettivi sul fronte di una maggiore consapevolezza della demenza, della riduzione dei rischi, della diagnosi e assistenza, del supporto ai familiari e a quanti li assistono (i cosiddetti caregiver), della ricerca.

Sono sette le aree specifiche di intervento individuate e illustrate nel Piano, ma più che le singole soluzioni prospettate vale il riconoscimento della demenza come priorità per la salute pubblica. Un passo importante, se si pensa che nel 2012, quando l’Oms diffuse un primo Rapporto sul tema, erano solo 8 gli Stati membri dell’Oms che avevano in atto un piano nazionale sulle demenze. “Il Piano – sottolinea la Federazione

Alzheimer Italia – ribadisce che la demenza non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento e chi ne è colpito deve essere aiutato a vivere nel modo migliore possibile”. Questo significa includere la demenza nelle politiche sociosanitarie e assistenziali, riferendo periodicamente all’Oms lo stato di avanzamento del Piano. “I governi devono agire ora – commenta Paola Barbarino, amministratore delegato di

ADI (Alzheimer’s Disease International) – Abbiamo un’occasione unica di cambiare in modo positivo e inclusivo la vita delle persone con demenza”. E l’Italia? Un Piano sulle demenze esiste ma, come troppo spesso accade, alle dichiarazioni di principio non è seguito lo stanziamento di fondi… «Come federazione di ben 47 associazioni su tutto il territorio italiano – commenta Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia – abbiamo aumentato le azioni di sensibilizzazione negli ultimi due anni e, in particolare, abbiamo avviato il progetto di Comunità amiche delle persone con demenza, partito da Abbiategrasso e ad oggi diffuso in otto città. Una cosa è sicura: noi non ci fermeremo».

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uando ci si appresta a partire per un viaggio che sia di lavoro o di piacere, si dovrebbe sempre prestare attenzione nel dotarsi di tutte le precauzioni al fine di affrontare il viaggio in sicurezza per la nostra salute. Se dobbiamo recarci in località esotiche ad alto rischio sanitario è bene rivolgersi al centro vaccinazioni al fine di verificare se sia idoneo effettuare vaccinazioni in prevenzione; questa operazione va effettuata almeno un paio di mesi prima della data di partenza. Per asta quanto concerne la preparazione guardare in casa propria, o della tra “valigia farmaceutica” è capire bene gli amici più stretti, per equipaggiarsi kit di prodotti per la portata didelun problema. Le forme piccoli disturbi al fine di poter 50 effettuare di demenza colpiscono milioniuna di pronta automedicazione qualora risultasse persone in tutto il mondo, numero che necessaria. secondo gli esperti sarà triplicato nel Sicuramente uno dei disturbi più frequenti 2050. Una crescita velocissima: ogni 3 è lasecondi diarrea viaggiatore; al sviluppa fine di nel del mondo una persona prevenire tale edisturbo la demenza il quadropossiamo potrebbe iniziare essere ad già assumere fermenti lattici giàconsidera a casa oggi ancor più grave se si in modo proteggere il più possibile che piùdadella metà delle persone affetteil nostro prevenzione da intestino. demenza Se vivepoiinlaPaesi a bassonone fosse stata reddito, sufficiente possiamo medio dove solo ilcomunque 10% dei assumere fermenti alla presenza della malati riceve una diagnosi. patologia accompagnati una E ameglio casa se nostra? Nei solidaPaesi abbondante idratazione. dell’Unione europea (Ue), le stime più Qualora sintomatologia dovesse attendibilila parlano della prospettiva permanere possiamo di superare, entro rivolgerci il 2020, i a15prodotti milioni naturali che ci aiutino il sintomo; di persone affettea fermare da demenza, con prodotti a base di polifenoli, flavonoidichee una proporzione femmine/maschi complessi tannini formulazioni adultipere ipotizzadi più del indoppio dei casi pediatriche possono essere di grande aiuto

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Alzheimer, la demenza più diffusa e temibile

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il genere femminile rispetto a quello maschile. Ciò non stupisce, dato che il maggior fattore di rischio associato all’insorgenza delle demenze è l’età, in un contesto demografico in cui la popolazione anziana è in continua crescita nel mondo ed in Italia. Questo quadro epidemiologico comporta anche altissimi costi sociali. Solo nel 2010, il costo globale relativo alla demenza senile (in tutte le sue forme) è stato calcolato in 604 miliardi di dollari. senza Nei provocare Paesi Ue, stipsi. la stima dei costi per le Altro problema largamente diffuso sono le demenze assommava nel 2008 ad oltre piccole patologie della solari, 160 miliardi di euro, conpelle: una eritemi stima dei scottature d’insetto. costi dellepunture sole cure informali intorno sicuramente prevenirle al Possiamo 56% del totale e previsioni basate con idonee creme demografica solari e repellenti; qualora sull’evoluzione che fanno non bastasse si può ricorrere creme ipotizzare un aumento di circa ilad 43% di o gel a base di aloe, calendula, lithospermum tali costi entro il 2030. indicate per lenire il prurito e ripristinare la

prediligere formulazioni a base di Altea ricca i tutte le forme di demenza senile, la DA rappresenta il 50di polisaccaridi che creano un film che 75% del totale, con una prevalenza nella popolazione ultra protegge la gola. Se poi siamo soggetti a sessantacinquenne del 4,4%. Questa malattia – descritta per la mal d’auto o mal di mare possiamo portare prima volta da un neurologo tedesco, Alois Alzheimer, all’inizio del con noi caramelle allo zenzero o i classici 1900 e non consiste in un processo degenerativo che distrugge bracciali anti-nausea. progressivamente le cellule del cervello. L’aspetto peculiare della DA è la progressiva perdita della memoria e delle funzioni mentali della Riepilogando il nostro kit farmaceutico persona che ne è affetta, fino a determinare un’amnesia globale (con da viaggio dovrebbe contenere: l’incapacità di riconoscere anche i propri cari) e la totale incapacità • Termometro di autogestione. Il linguaggio verbale utilizzato dal paziente muta; • cerotti gli aspetti non verbali del linguaggio come il tono, la gestualità, lo • disinfettante sguardo e la postura mantengono il loro potere comunicativo anche • solari ad idonea protezione nella fase moderata e severa, per adulti e bambini permettendo al soggetto A livello nazionale • repellenti per insetti di comunicare con l’altro. • fermenti lattici il principale punto Solo nella fase terminale • antidiarroici della malattia il loro potere di riferimento • antipiretici comunicativo si affievolisce è la Federazione • creme o gel lenitivi della pelle fino a scomparire. Negli stadi Alzheimer Italia • antinfiammatori locali per la gola avanzati, poi, la persona • antiemetici per contrastare la nausea affetta da DA perde anche la capacità di deambulare e di parlare; diventa incontinente e mangia Ti aspettiamo in Farmacia per un consiglio con grande difficoltà, perché non riesce a coordinare i movimenti personalizzato per il tuo viaggio. per deglutire. Purtroppo, siamo di fronte ad una patologia ancora inguaribile, che può durare nel soggetto per un tempo anche molto barriera cutanea. lungo (la media è di 10 anni). Farmacia Tre Colombine Nel kit farmaceutico non possono A livello nazionalediilcerto principale punto di riferimento è la Federazione della Farmacia San Gaetano s.n.c. mancare le compresse orodispersibili per da familiari Alzheimer Italia, formata in prevalenza di malati, che Dott.sse Maddalena sfiammare eventuali infiammazioni riuniscee elenire coordina 46 associazioni che si occupano della malattia e Patrizia Zanetti Leopoldo 30 dellae ha cavità orale dianche possiamo l’obiettivo crearequi di una rete nazionale- Via di aiuto ai malatiBaruchello, e ROVIGO tel.0425/412038 rivolgerci formulazioni ai loro afamiliari. La sede naturali centrale èancor a Milano, con una estesa rete di Piazza attraverso Risorgimento meglio se prive locali di zucchero. base riferimenti e un sitoProdotti interneta (www.alzheimer.it) cui 21 - Lendinara (Ro) tel. 0425/641026 - www.farmaciatrecolombine.it di propoli possono essere indicate per adulti è possibile richiedere supporto in caso di malattia. e adolescenti mentre per i più piccini è meglio


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A Mare d’Abruzzo, un tuffo solidale

cque splendide e strutture ben organizzate per il turista che ama la natura, la lentezza e non cerca le follie eccessive dei grossi centri balneari. Questo è il mare d’Abruzzo, poco conosciuto ma davvero splendido con le sue acque cristalline e le sue lunghe spiagge dorate. Non mancano neanche le spiagge di ciottoli o le calette nascoste con fondali colorati da esplorare con pinne e boccaglio. Un piccolo gioiello di casa nostra tutto da riscoprire, e questo potrebbe esseere l’anno giusto per pensarci. Sì perché la solidarietà verso questa regione colpita fortemente dal terremoto può tradursi anche nella scelta di passare le vacanze proprio qui, in una delle località della costa abruzzese. Certamente la natura incontaminata e il parco Nazionale della Majella hanno reso famoso questo territorio soprattutto agli amanti del verde ma Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Tortoreto nella parte settentrionale della regione, Montesilvano e Pescara nel centro, Francavilla al Mare, Ortona, Rocca San Giovanni, San Salvo, San Vito Chietino e Vasto nella zona meridionale dell’A-

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bruzzo sono certamente luoghi che meritano una bella vacanza. In particolar modo San Vito Chietino è una graziosa località che si affaccia al mare da uno sperone roccioso da dove si ammirano i suoi lunghi litorali sabbiosi alternati a piccole insenature di ghiaia, il mare cristallino e trasparente come raramente se ne vedono in alto Adriatico. Potrete appagare anche il palato con le specialità culinarie della zona, tutte a base di pesce, come il rinomato “brodetto di pesce alla sanvitese”. E in questa carrellata di meraviglie, come dimenticare Francavilla al Mare, la “Perla dell’Adriatico”, rinomata per le sue spiagge attrezzate, apprezzate dalle famiglie, ma anche dai giovani e da quelli per cui la vacanza al mare è condita anche di locali alla moda e dall’intensa vita notturna. A chi, invece, ama perdersi nella natura selvaggia consigliamo di spingersi a sud, quasi al confine con la Puglia, nella piccola località di Vasto, famosa per la sua costa selvaggia e incontaminata.


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Occitania, proiettati dal Medio Evo allo spazio La regione meridionale francese dove ancora si parla l’antica lingua d’Oc ha in Tolosa, Carcassonne e Albi le sue perle turistiche più preziose Luoghi dove arte, cultura e qualità della vita si fondono armoniosamente

O

ccitanie, un nome carico di suggestione storica e culturale. Oggi finalmente è anche una regione amministrativa della Francia. Una volta tanto una riforma rende giustizia alla storia e alla cultura di una regione etnica e linguistica. Le regioni del Midi – Pyrénées e del Languedoc – Roussillon oggi sono una cosa sola: l’Occitanie, appunto. L’Occitania è la terra del Sud della Francia dove si parla ancora l’occitano o lingua d’Oc, antico idioma franco-provenzale d’origine franco romanza che oggi è in sensibile fase di recupero anche nelle scuole. Premessa doverosa questa per connotare un angolo di Francia dove ci si sente particolarmente di casa, non fosse altro per questa mediterraneità che abbiamo in comune. Un angolo dove si sta bene perché ci sono tante cose importanti e piacevoli da vedere e da vivere. Tolosa, Carcassonne e Albi ne sono una efficace sintesi. Cominciamo da una passeggiata sulla luna? Accontentati. A Tolosa, città fiera che fu del popolo Cataro poi perseguitato ingiustamente dalla Chiesa ufficiale, c’è la Città dello Spazio (la Cité de l’espace) che permette di fare incredibili esperienze, come entrare rannicchiati nella navicella Soyuz, provare l’effetto dell’assenza di gravità o quello di essere “sparati” nello spazio a velocità supersoniche. Ma anche di toccare un frammento di luna e di

di Renato Malaman

meteorite e di capire molti segreti del cosmo. La Città dello Spazio sorge a Tolosa perché la città occitana è la capitale europea dell’industria aeronautica (vi si producono gli Aerbus) e delle iniziative aerospaziali, alcune delle quali coinvolgono anche l’Italia. Vedi Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e altri nostri protagonisti di imprese nello spazio. Tolosa, le cui vie recano la doppia toponomastica, in francese e occitano, è città di grandi tradizioni culturali (seconda città universitaria di Francia), ricca di chiese e palazzi medievali e oggi anche favorita da una situazione controcorrente: Pil in crescita e disoccupazione ai minimi storici. E’ soprannominata la Ville Rose per il caldo colore rosato dei suoi edifici. Altro colore storico di Tolosa è il Pastel, un azzurro ottenuto dal guado che nel XVI secolo produsse ricchezza. Oggi lo si ritrova in tanti capi di abbigliamento tinti artigianalmente acquistabili in città. Il monumento simbolo è la Basilica di St-Sernin o San Saturnino, martire cristiano ucciso barbaramente dai romani trascinato per strada legato a un toro. La piazza del Capitole è l’agora del ritrovo serale, come il lungo Garonna è il ritrovo estivo per prendere il sole. Un monumento è anche l’hotel La Cour des Consuls, in pieno centro. Tanto charme e tante preziosità come il grande camino del XVI secolo che domina la sala ristorante.

NELL’IMMAGINE DI COPERTINA CARCASSONNE RACCHIUSA NELLA SUA SPLENDIDA DOPPIA CINTA MURARIA. A DESTRA, DA IN ALTO: TOLOSA CHE SI SPECCHIA SULLA GARONNA, LA POSSENTE CHIESA DI SANTA CECILIA AD ALBI E LA STAZIONE ORBITANTE MIR ALLA CITTÀ DELLO SPAZIO DI TOLOSA. NELLA FASCIA CENTRALE: SPETTACOLARE SCORCIO DI CARCASSONNE, ALBI AFFACCIATA SUL TARN, NAVIGAZIONE TURISTICA SUL CANAL DU MIDI, LA RIPRODUZIONE DELLA SUPERFICIE LUNARE ALLA CITTÀ DELLO SPAZIO E UNA FAMOSA OPERA DEL PITTORE HENRI TOULOUSE LAUTREC ESPOSTA NEL MUSEO A LUI DEDICATO AD ALBI

Carcassonne è una delle più riuscì ad affermare uno stile molsuggestive città murate d’Euro- to personale influenzato anche pa. Mantiene inalterato l’impianto dalle sue controverse vicende di urbanistico della “bastide” fonda- vita (visse per alcuni anni anche ta da Luigi IX nel 1271. La citta- in un bordello, indagando con dedella medievale è un concentra- licatezza, umanità e poesia quel to di storia unico, oggi ravvivato mondo così emarginato). dalla presenza di botteghe e laIl museo a esso dedicato è da boratori artigianali. Imperdibile vedere assolutamente. Albi sorge la visita al castello comitale sor- in posizione spettacolare in riva al to sulle fondamenta di una villa Tarn, città d’arte ricca di atmosfegallo-romana. Vi è ra, dominata dalla documentata la stocattedrale di Santa La “Città dello ria della città. Un Cecilia, poderosa Spazio” di Tolosa tuffo indietro nel costruzione in matriserva esperienze tempo lo regala la toni rossi innalzata passeggiata delle incredibili nel futuro. fra il 1282 e il 1390 Lices, lo spazio fra in dimensioni extra La possente cinta le due cinte musize: lunga 97 metri, muraria di rari. Impressiona larga 19 e alta 30. Carcassone e gli la facciata turrita Esalta la vittoria della cattedrale di cattolica sui Catari spettacolari scorci San Nazario. Anche e a monito della fordi Albi riportano a Carcassone c’è za minacciosa delsuggestivamente un hotel simbolo: la Chiesa di Roma l’Hotel de la Cité, sempre pronta a indietro nel tempo nel cuore della citcolpire gli “eretici”. tà medievale. Mentre il ristorante Da ammirare anche il Palazzo de più famoso è “La table de Franck la Berbie, complessa fortezza soPutelat”, due stelle Michelin. In vrastata da un torrione. Il sabato cucina c’è lui, il talentuoso e raf- c’è il mercatino antiquario. Regala finato Franck. Da Carcassonne viste spettacolari sul Tarn e i ponparte anche l’escursione in barca ti storici di Albi, nonché sul città, lungo il Canal du Midi, colossa- un soggiorno all’Hotel Mercure le opera di 241 km che collega il Bastides. Anche dalla sala del riMediterraneo e l’Atlantico realiz- storante la vista è sublime. zata in appena 15 anni, dal 1666 al 1681. Info: Infine Albi, la città di Henri www.tourisme-occitanie.com Toulouse Lautrec (1864-1901), il www.toulouse-tourisme.com geniale e provocatorio artista che www.tourisme-carcassonne.fr nel periodo degli impressionisti www.albi-tourisme.fr


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Food & Drink VINOVIP CORTINA: L’APPUNTAMENTO AD ALTA QUOTA CON L’ECCELLENZA DEI VINI ITALIANI

CENA SPETTACOLO AL CASTELLO DI SPESSA DI CAPRIVA DEL FRIULI, IL MANIERO DI CASANOVA

Uno spettacolare barbecue tra le vette delle Tofane e il consueto wine-tasting al Rifugio Faloria , il 9 e 10 luglio

In scena 21 chef, 22 fra vignaioli e distillatori, 14 artigiani del gusto

GASTRONOMIA LOCALE AL TOP PER LA FESTA DI MEZZANO DI PRIMIERO, ANTICO BORGO TRENTINO Polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, insieme ai dolci tradizionali saranno i protagonisti gourmet della ormai famosa festa popolare di Mezzano di Primiero (Tn) Saranno ancora le montagne delle Dolomiti a fare da sfondo a VinoVip, la biennale del vino italiano ideata da Civiltà del bere che riunisce tra le vette di Cortina d’Ampezzo il fior fiore del nostro panorama enologico. Fervono i preparativi per l’evento che è ormai alle porte e che quest’anno vedrà protagoniste 56 delle migliori Cantine della penisola. Ad avviare la ricca scaletta il 9 luglio alle 11 presso la sala Enrosadira del Grand Hotel Savoia sarà la masterclass “La Forza della terra”, dove gli ospiti analizzeranno insieme a Pedro Parra l’incidenza del suolo sul profilo aromatico e gustativo del vino. A seguire, presso il Lounge Bar Giardino d’Inverno, il tasting dedicato ai “Giovani sognatori e Piccole Patrie”, una degustazioneincontro con un gruppo di produttori emergenti per parlare di alcune realtà di nicchia tutte da (ri)scoprire. Dalle 15 alle 16.30 andrà in scena la seconda masterclass “Comunicare la complessità”, con la partecipazione di Charlie Arturaola, il noto wine educator americano che, assieme a giornalisti ed esperti di fama internazionale, approfondirà il complesso tema della comunicazione vinicola italiana. Interverrà, fra gli altri, David Way dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo del WSET di Londra e al termine dell’incontro sarà conferito il Premio Pino Khail che valorizza ogni anno i migliori rappresentanti del vino italiano. Durante la masterclass del pomeriggio, “Verso un’enologia sensibile”, Riccardo Cotarella, presidente degli enologi italiani e del Wine Research Team, affronterà lo scottante tema della viticoltura ecosostenibile, cercando insieme agli ospiti di individuare un punto di incontro tra gli estremi dell’ideologia naturalistica e degli eccessi della chimica e della tecnologia. A concludere la giornata del 9 luglio sarà “La notte delle Stelle”, il suggestivo barbecue ad oltre 3000 metri di altezza. Circondati dal fascino delle vette delle Tofane, sarà possibile degustare le etichette di VinoVip 2017. Saranno le degustazioni ad animare la giornata del 10 luglio più di 45 etichette leggendarie e intriganti novità create con la consulenza del celebre enologo italiano Riccardo Cotarella. Per concludere, dalle 15 alle 19, l’appuntamento sarà al Rifugio Faloria, la magica location del Wine -tasting delle Aquile, dove i protagonisti saranno i 56 produttori di VinoVip 2017.

Le manifestazioni per l’occasione sono sentitissime dall’intero borgo e molto gradite anche ai turisti, che vi vengono coinvolti ed hanno la possibilità di vivere in prima persona lo spirito autentico di antiche e partecipatissime feste popolari del paese di Cataste&Canzei (le cataste artistiche di legna) la Sagra dei Carmeni e la Festa del Carmenin, che si svolgeranno rispettivamente domenica 16 e lunedì 17 luglio. Secondo tradizione, domenica è il giorno del Grande mercato, con decine di bancarelle di prodotti artigianali e golosità del territorio disposte lungo le vie del paese e nelle piazzette dove fanno bella mostra di sé le oltre 30 cataste di legna del museo en plein air di Cataste&Canzèi, realizzate da noti artisti e da studenti di istituti d’arte trentini. In programma spettacoli per bambini, stand gastronomici, musica. Alle 17.00, in programma la coreografica processione della Madonna del Carmine a cui è dedicata la festività, portata a spalle dai coscritti dei 18 anni, agghindati in tunica celeste, al seguito del sindaco e due assessori, che aprono il corteo con il crocifisso e le lampade. Lunedì sarà un’altra intensa giornata all’insegna di divertimento, buon cibo e musiche delle tradizione. L’evento più inusuale sarà l’interminabile e combattutissima gara di bocce lungo i vicoli del paese tra Grisoni e Pranovi (le due parti della località), unica nel suo genere in tutt’Italia, giocata da giovani e adulti fin dalle 8 del mattino. Una tradizione che risale a un centinaio di anni fa. In programma, giochi e animazione con gli asini per i bambini, orchestrine locali e stand gastronomici con prodotti e piatti tipici, quali polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, dolci tradizionali. Finalissima, alle 22.00, con la ventiduesima edizione del Palio dei musàti, che vedrà alla partenza otto asini con rispettivi fantini, in rappresentanza dei comuni e delle principali frazioni della valle.

Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, il 4 luglio, appuntamento glam con il sofisticato Dinner Show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2017 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta, che Casanova definì “di qualità eccellente”. Dopo il benvenuto con golosità di una quindicina di produttori, inizierà per i presenti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe firmate dagli chef dei 21 ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti di alta creatività. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo. Alle postazioni dei ristoranti saranno alternati banchi di raffinati artigiani. I dettagli del menu sono consultabili sul sito www. friuliviadeisapori.it.


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il

Crucilibro

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Un miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare

“Questo romanzo è uno stimolo a fare sempre di più, a credere in se stessi, a non arrendersi” DALLA PREFAZIONE DI DIEGO DELLA PALMA

Stefania Amodeo Dirige il marketing Italia di una catena alberghiera internazionale. Esperta di comunicazione e copy writing, ha collaborato come giornalista a diverse testate. Premiata dalla IBM per la saggistica al concorso internazionale Leonardo 2000, ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari. L’Arma dei Carabinieri ha scelto una sua citazione per il Monumento Nazionale a Salvo D’Acquisto. Studiosa di comunicazione politica e retorica, di tecniche avanzate di marketing, tiene conferenza in Italia e all’estero. Parla al contrario e indaga da molti anni temi di egittologia, sciamanesimo e liguaggio dei simboli. Sposata, è mamma di due bambine.

I SETTE NODI DEL DESTINO

“Tutti abbiamo qualcosa che ci salva. Solo che a volte è così piccola che non è facile da scoprire”.

Stefania Amodeo

Il destino unisce le vite di Alexandra Marshall, giovane ricercatrice universitaria appassionata di fotografia a quello di Robert James Sander, affascinante opinion leader del Sud degli Stati Uniti, scrittore di fama. Alexandra conosce l’uomo soltanto attraverso i suoi libri, ma la profezia della saggia nonna di lui, nativa americana chiamata Sposa del Mare, annuncia grandi cambiamenti che infine avverranno. Si ritroveranno in Sud Africa a preparare un reportage per il giornale Wild Life e a concorrere al più ambito premio del settore. Soprattutto, apprenderanno il significato dei “sette nodi del destino”, i cui passaggi segnerebbero l’esistenza di ogni essere umano. Alexandra imparerà ad avere il coraggio di seguire i propri sogni, uscire da credenze limitanti, avere fiducia in se stessa. In qualche modo tutti i personaggi troveranno la chiave per cambiare nodo del destino e vivere l’amore incondizionato. Perché il miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare.

Stefania Amodeo

I SETTE NODI DEL DESTINO

€ 16,90

Francesca Manfredi

Donatella Di Pietrantonio

Stefano Massini

Stefania Amodeo

Eroe/Eroina

Una bambina che nuota, una ragazza che torna a casa, un padre che scompare

Arminuta, ovvero la ritornata, è una giovane ragazza

Henry Lehman, il capostipite

Alexandra Marshall, fotografa naturalista

Alter Ego

La rete dei sentimenti, dei sogni che illuminano e feriscono

Le figure dei genitori

I due fratelli minori Emanuel e Mayer

Robert Sander, affascinante scrittore e opinionista

Location

Un bosco, una vecchia casa in montagna, la piscina di un condominio

L’Abruzzo rurale anni ‘70

New York

Wyoming, New York, Miami e Sud Africa

La memoria e la solitudine

Adriana, la sorella della protagonista

Philip Lehman, e i cugini Sigmund, Dreidel, Herbert e Arthur

Nonna Areta, nativa indiana, che pronuncia la profezia

Intrigo

Che sia la casa d’infanzia o un luogo sconosciuto, una casetta sull’albero o un corridoio buio, gli spazi di questi racconti rappresentano un punto cruciale, una soglia verso l’ignoto che, una volta varcata, rivela dettagli e situazioni incognite

La quotidianità della ritornata viene infranta da una verità difficile da accettare: scopre che la sua famiglia è un’altra, non quella in cui ha vissuto per anni. Deve salutare un padre che diventa uno sconosciuto per bussare alla porta dei suoi veri genitori.

L’incredibile storia inizia sul molo di un porto americano, dove un giovane immigrato ebreo tedesco sbarca entusiasta. È da questo piccolo seme che nascerà il grande albero di una saga familiare ed economica capace davvero di cambiare il mondo

La protagonista scopre che in libreria si vende un libro che narra la sua vicenda d’amore e la sua storia. Scoprendo le radici di questo mistero inizierà un percorso di crescita e illuminazione

Finale

In queste undici storie si svolge la normalità delle vite dei protagonisti, sempre colti sul principio di qualche cosa nell’atto di guardare in faccia le proprie inquietudini, alla ricerca di un buon posto dove stare

Persone mai viste prima che a causa della povertà l’avevano data ad altri, a una famiglia benestante. Lei ha vissuto nell’agio e perde tutto in un attimo: l’affetto, la migliore amica, la serenità. Non resta che ricominciare e resistere

All’inizio commerciano cotone poi caffè, zucchero, carbone, e poi passano all’industria ferroviaria tutta da finanziare. Una corsa implacabile per stare al ritmo di Wall Street. Sono gli anni dell’ebbrezza, destinata a infrangersi nel crollo fragoroso del 1929

Alexandra e tutti i personaggi del libro sbloccheranno, grazie all’Amore, al Coraggio e alla Verità i loro nodi del destino e avranno nuova consapevolezza del loro valore e dei talenti

Cosa dire del libro

Vincitore del premio Campiello opera prima, questo libro rivela un’autrice dalla scrittura delicata che sa condurre in profondità

Una storia incandescente, dura, che racconta con uno timbro unico, pieno di luce e delicatezza il contrasto tra destino e realtà

Spiazzante e pirotecnico, l’autore crea un edificio narrativo monumentale, in cui non c’è più spazio per le tradizionali differenze fra generi

Un libro che indica un percorso di crescita e di riscoperta anche al lettore oltre che ai suoi protagonisti, una piacevole lettura

Co-protagonisti

Leggere

Francesca Manfredi Un buon posto dove stare La nave di Teseo, pp. 165 € 16.00

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Donatella Di Pietrantonio L’Arminuta Einaudi, pp. 163 € 17.50

Stefano Massini Qualcosa sui Lehman Mondadori, pp. 773 € 24.00

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Stefania Amodeo I sette nodi del destino Ultra novel, pp. 446 € 16.90 A cura di Germana Urbani

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Mousse di sedano

Insalata di bulgur

Zucchero alle erbe aromatiche

Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - 1/2 limone sale q.b.

Ingredienti: 200 gr di bulgur – 1 costa di sedano - 1 carota - 1 zucchina - prezzemolo, menta, erba cipollina tritati - 3 pomodori sbucciati e tagliati a dadini - il succo di un limone - 1 spicchio d’aglio - sale q.b. - 3-4 C d’olio.

Ingredienti: 5 zucchine piccole e tenere - 1 C di pinoli - 1 C di: menta fresca, basilico, prezzemolo, timo - 2 C d’olio - sale e limone q. b. - 1 puntina di senape - 1 spruzzatina di tamari.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fettine. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.

Preparazione: cuocere il bulgur aggiungendo la cipolla tritata e l’alloro. Lavare i pomodori, buttarli per 1 minuto in acqua bollente (per togliere la buccia), tagliarli a cubetti e metterli in una ciotola con l’aglio intero (se lo volete si può eliminare successivamente) oppure tritato, le erbe aromatiche tritate, l’olio. Quando si sarà raffreddato condire il bulgur con il sedano, la carota e la zucchina tagliate a rondelle sottili; unire i pomodori, amalgamare e tenere almeno mezz’ora al fresco.

Note

Preparazione: mondare, lavare e affettare le zucchine il più sottilmente possibile. Metterle a marinare in un piatto da portata con la salsa preparata mescolando l’olio, il sale, il succo di limone, la senape e il tamari. Prima di servire cospargere con le erbe fresche tritate e i pinoli spezzettati.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Giugno

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