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Rovigo ago2017 n108

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Sport p.11

p.25

Salute p.13

AGOSTO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 108

Cultura p.10

di Rovigo

on-line:

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AMMINISTRAZIONE

Donzelli lascia, altro addio in giunta Bergamin EVENTI ESTIVI

Bandiera gialla, musica e solidarietà

StilBimbi

Pendolari, i disagi sembrano non finire mai Gli utenti della Linea Chioggia-Rovigo si raccontano, tra coincidenze saltate, servizio a pag 6 treni annullati ma abbonamenti sempre pagati

VIA DAL CONSORIZIO

Inizia l’iter per uscire da Consvipo PALAZZO ROVERELLA

Secessioni in mostra in autunno SPORT

Il Gruppo Canoe Polesine non delude

Buona estate con le nostre pagine di giochi al centro del giornale

Tempo di leggerezza, di giochi e di saldi • visita e preventivo gratuiti

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hissà perché le estati della nostra infanzia rimangono così intense tra le pagine dei nostri ricordi. Sarà la luce più forte del sole che si allunga sulla sera, regalandoci molte ore in più per stare all’aria aperta; sarà che prima o poi, poco o tanto, ma almeno una vacanza al mare o in montagna si fa; sarà l’esperienza del viaggio, sempre emozionante o sarà anche solo che l’estate porta con sé uno strano senso di leggerezza, un desiderio di libertà e di riposo che nessun altro periodo dell’anno ci regala. segue a pag 3

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Facciamo il punto

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Tempo di leggerezza, di giochi e di saldi

Accademia dei Concordi salva... per ora

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ovigo capitale europea della cultura 2021. Questo è il sogno in cui il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, vorrebbe che riponessimo x le nostre speranze, disilluse però costantemente dai fatti quotidiani. “Visto che il Comune non ha provveduto a erogare la sua parte di fondi destinati alla biblioteca e visto che l’Accademia non ha risorse sufficienti per mantenere il servizio attivo, esauriti i fondi, sospenderemo il servizio”. Così ha esordito Enrico Zerbinati, presidente dell’Accademia dei Concordi, culla della cultura a Rovigo, al consiglio comunale dello scorso martedì 11 luglio, cui era stato invitato insieme la suo Cda, in merito alla situazione attuale dell’ente e dei servizi ad esso connessi. Dopo il mancato versamento del contributo annuale di Palazzo Nodari all’ente culturale, minaccia della chiusura della biblioteca era incombente. Pagamento, di 25mila euro, che è arrivato alla fine del mese di luglio, ma accompagnato da una secca nota del sindaco: “Nonostante la gravità della situazione economica del bilancio comunale, sul quale grava la vicenda Baldetti, il Comune ha dimostrato ancora una volta di non lasciare nessuno da solo” ha scritto il sindaco, riferendosi alla questione del progetto per il nuovo polo natatorio, che rischia di bloccare l’amministrazione comunale con un debito, quello di Veneto Nuoto, di circa 10 milioni di euro. Debito che manderebbe sicuramente in default l’amministrazione. “È chiaro, però, che così non si può andare avanti – mette bene in chiaro Bergamin -.Lo sforzo fatto oggi dal Comune richiede rinunce su altri capitoli. L’Accademia va riformata. Ci sono dinamiche relative a responsabilità di denaro pubblico su cui dobbiamo incidere a livello gestionale. È necessario l’ingresso di privati e la riformulazione di una nuova convenzione. Il rinnovo del cda è previsto per novembre, per cui i tempi sono stretti ed è necessario sedersi intorno a un tavolo per ridefinire i rapporti. Non accetto barricate: il Comune sta facendo del suo meglio e chiedo la collaborazione di tutti. Non lasceremo soli nemmeno Giorgia Gay-Serena Di Santo le scuole paritarie ed il Cur”.

di Rovigo

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Anche se non si smette di lavorare un attimo, anche se fa caldo e ci sono le zanzare, una festa in piazza, le Notti Bianche, i grandi eventi e concerti sono lì ad attenderci, promettendoci emozioni che sanno ricaricarci e ci ripagano per tutte le nebbie e i cieli grigi delle altre stagioni. Usciamo dunque, approfittiamo dei bellissimi eventi che le amministrazione locali o i commercianti mettono in campo. Per loro sono sforzi ingenti, per noi un modo piacevolissimo di trascorrere alcune serate all’aria aperta godendo di arte, cultura e saldi per il nostro shopping. Approfittiamone e compriamo nelle nostre piazze perché è solo grazie ai commercianti di casa nostra che tengono duro, resistono ai periodi di crisi e alla concorrenza dei grandi centri commerciali se i nostri centri storici sono salotti da frequentare con piacere. Senza le belle vetrine lungo i portici o i viali principali tutti noi saremmo più poveri e più tristi. Va detto, inoltre, che la bottega sotto casa spesso ci offre merce di grande qualità, sceglie con cura i suoi articoli e, difficilmente, rifila merce fallata durante i saldi. In questo numero del nostro giornale abbiamo cercato di parlare dell’estate e dare risalto soprattutto agli eventi estivi che le nostre cittadine si preparano a vivere con grande fervore. Esattamente a metà troverete anche questo mese le simpatiche pagine dedicate ai giochi, perché non è estate senza un buon cruciverba! Ed infine abbiamo aggiunto qualche pagina in più all’inserto turismo e sapori. Un modo per regalarvi alcune idee per un viaggio dell’ultimo minuto o un percorso tra i sapori in terre ricche di prodotti enogastronomici dal gusto originale e spiccato. Buona lettura e buona estate a tutti voi…E se vi va, mandateci qualche foto delle vostre vacanze… le pubblicheremo volentieri!

Bergamin: “Così non si può andare avanti”

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UNO SPAZIO APERTO ALLA CULTURA Il programma Nazionale “SCUOLA SPAZIO APERTO ALLA CULTURA” è realizzato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali del Turismo MIBACT Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e periferie urbane AAP in collaborazione con il MIUR finanziato con Decreto del Segretario generale MIBACT del 15/07/2016 e decreto Direttore generale AAP rep. 69 del 04/04/2017

31 Agosto

22 Settembre

Incontro con l’Autore: VALERIA BENATTI

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 15.320 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

6 Settembre

Consegna Borse di Studio MARCO TESSARIN

Incontro con l’Autore: MICHELA SERRI e DANIELA VANCHERI Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

29 Settembre

Evento inaugurale serata di Gala a Villa Adria LUCI DELLA CITTÀ

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 1 agosto 2017


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Rovigo

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Amministrazione Giallo dimissioni

Caso profughi, Donzelli non è più assessore Ma non tutti nella Lega sono d’accordo con la posizione del sindaco. Benetti critico: “Quarto assessore che lascia”

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’Assessore alle Politiche Culturali, Giovanili, Universitarie Andrea Donzelli, a fronte delle notizie emerse in questi giorni sulla stampa, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Vista l’incompatibilità sussistente tra le politiche sostenute dal sottoscritto Sindaco di Rovigo Massimo Bergamin e le attività extra-Giunta condotte dall’Assessore Andrea Donzelli, ritenuto che non vi siano più i presupposti per continuare proficuamente il rapporto di collaborazione politica, il sottoscritto Sindaco ha deciso di accettare le suddette dimissioni”.

Così in una giornata di metà luglio sembrava essersi interrotta l’esperienza in giunta dell’assessore, ormai ex, Andrea Donzelli, perché ritenuto da Bergamin incompatibile vista la sua presenza nel consiglio di amministrazione della cooperativa Aquathlon, che gestisce l’ostello Canalbianco di Arquà, che ospita un gruppo di circa 80 profughi. Le deleghe Politiche Culturali, Giovanili, Universitarie saranno assunte temporaneamente dal Sindaco Massimo Bergamin. Questa la versione “ufficiale” fornita dall’amministrazione. Ma la faccenda sembra non essersi svolta

Nella foto, il sindaco Massimo Bergamin insieme all’ex assessore Andrea Donzelli

esattamente così: le dimissioni di Donzelli non sarebbero mai arrivate formalmente come dichiarato da Bergamin. L’ex assessore aveva invece rimesso le deleghe nelle mani del Sindaco, che le ha revocate con una delibera, ma di dimissioni non si è trattato. Comunque siano andate le cose, la linea del primo cittadino non trova l’unanimità all’interno della Lega Nord, tanto da spingere il consigliere leghista Fabio Benetti a esprimere “la mia più totale solidarietà” all’ex

assessore denunciando la tempesta mediatica che lo ha investito. “Siamo al quarto assessore comunale che lascia la compagine di giunta dall’insediamento nel 2015. In poco tempo quasi una rivoluzione. Sono personalmente esterrefatto dal susseguirsi degli eventi più recenti e spero con un lume di speranza che termini presto questa amara fase della città di Rovigo. Il nostro comune ha bisogno di una giunta efficiente e credibile”. Giorgia Gay

La replica di Donzelli

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ubblichiamo la versione dell’ormai ex assessore Andrea Donzelli. “Nel fine settimana tra il 15 ed il 16 luglio sono stato oggetto di una aggressiva campagna giornalistica ricca di notizie false e tendenziose sul mio operato extra giunta. Lo stesso operato per cui sono conosciuto da anni nel territorio di Rovigo e che è stato oggetto di elogio da parte dell’allora candidato sindaco Bergamin e dal suo leader Salvini. Rispetto ad allora nulla è cambiato, all’epoca mi dimisi dalla carica di presidente sia della cooperativa Aquathlon che dell’associazione Canoe Rovigo per il sopraggiunto impegno di Assessore, pur rimanendo in entrambe le realtà come parte attiva. Come si può evincere facilmente da qualsiasi documento pubblico. Queste calunnie hanno intaccato il rapporto fiduciario con Massimo Bergamin e la compagine politica che governa la maggioranza, messi sempre più in difficoltà Ho percepito questa sensazione e ho serenamente informato il Sindaco che, consapevole di svolgere il ruolo di Assessore su un mandato basato sulla fiducia nella mia persona e delle mie esperienze maturate negli anni antecedenti questa Amministrazione, avrei accettato qualsiasi decisione con piena consapevolezza. Ora affronterò le falsità pubblicata nelle sedi opportune, ma è così evidente che qualcuno ha voluto accanirsi su di me dietro un banale pretesto facilmente smontabile. O forse qualcuno è capace di credere che un Assessore che deve pubblicare per legge tutti i suoi dati personali sul sito del Comune, che sa di essere osservato costantemente da una città intera, possa anche solo lontanamente pensare di fare qualsiasi cosa di nascosto senza che nessuno se ne accorga? Ai posteri individuare mandanti e motivazioni, se mai potrà servire a qualcosa e qualcuno. Nel frattempo continuerò a svolgere la vita di sempre, ad inseguire le mie passioni in ambito culturale, sportivo e sociale, a vivere intensamente la mia vita come ho sempre fatto”.


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Rovigo

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Disservizi Le segnalazioni dei pendolari

Linea Chioggia-Rovigo, disagi continui e ora piove pure nei vagoni “S

tamattina ho preso il treno autosostitutivo...perchè per noi la normalità ormai è diventata l’autobus non il treno..” “CAN c’è scritto sul tabellone elettronico. Non ho aspettato l’eventuale annuncio sonoro e sono corso con la mia bici in Romea ad aspettare l’eventuale autobus sostitutivo. Aspetto altri cinque minuti altrimenti devo tornare a casa a prendere l’auto perché alle 8 devo essere al lavoro. È scandaloso!” “Treno 7.11 autosostituito. Avviso solo sonoro, mentre per il tabellone elettronico il treno c’era; i successivi per Chioggia sono cancellati”. Sono solo alcuni dei messaggi che riempiono il gruppo Facebook “Utenti delle ferrovie Chioggia-Rovigo, Rovigo-Verona e Adria-Mestre”, che raccoglie le difficoltà dei pendolari. Abbiamo chiesto a questo gruppo di raccontarci le difficoltà della tratta e ne sono uscite di tutti i colori. Paola, una mamma apprensiva, come si firma, ha il figlio che studia a Ferrara e prende il treno: “Purtroppo è spesso in ritardo, è soppresso e quando vi è l’autobus sostitutivo ha un percorso più lungo, cosi quando finalmente raggiunge la stazione di Rovigo la coincidenza per Ferrara è già passata. Quindi è costretto alcune ad andare in auto...e naturalmente testimonianze paghiamo l’abbonamento del tredei pendolari no mensile...”. “I treni saltano in continuazione che fanno – aggiunge Silvia -, abbiamo una i conti con media di due/tre corse la settimana cancellate per mancanza di quotidiani treni. Le automotrici si guastano ritardi e perché vecchie, così l’azienda, Sistemi Territoriali, cancella le corse cancellazioni e le sostituisce con dei bus. Ma così aumentano in maniera inaccettabile i tempi di percorrenza”. Ci sono, poi, difetti nella comunicazione: “Spesso non si fa la dovuta comunicazione, dunque il pendolare si trova ad attendere invano l’arrivo del treno senza certezza alcuna che questo giungerà”. Tentativi con la Regione sono stati fatti ma ad oggi nulla è cambiato: “Persiste l’ insufficienza del numero di carrozze nelle corse negli orari di punta- continua Silvia -; lunedì e martedì mattina e venerdì pomeriggio un solo vagone. I ritardi sono all’ ordine del giorno. Gli utenti ora quando piove viaggiano con gli ombrelli aperti perchè piove anche dentro”. Si aggiunge Luca: “Tante le coincidenze perse con il regionale Venezia Santa Lucia-Bologna centrale, ciò implica ritardi a lavoro e lezioni/esami universitari che saltano; pulizia dei treni indecente; treni vecchi e obsoleti; passaggi a livello che non si chiudono con conseguente ritardo del treno oppure che non si aprono e restano chiusi per tanto tempo, recando danni al traffico su strada, come nel caso di Baricetta; sicurezza del treno pari a zero”.

Treni, 5 stelle: “Linea tra le più disastrate del Veneto. Inaccettabile, qualcuno ci ascolti”

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iove nei treni veneti. Ne sanno qualcosa i pendolari della tratta che collega Rovigo a Chioggia, una delle più disastrate del Veneto: a causa di un acquazzone, i viaggiatori hanno dovuto aprire gli ombrelli negli scompartimenti a causa delle infiltrazioni d’acqua talmente forti da lasciar passare un vero ‘piovasco’ sui sedili”. Così descrivono la situazione i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Erika Baldin e Manuel Brusco. “Noi paghiamo le tasse per far funzionare i treni regionali, i pendolari pagano gli abbonamenti e il risultato è che i cittadini devono portarsi l’ombrello

quando prendono il treno. Tutto questo è inaccettabile - prosegue Baldin - e lo dico da tempo. Ho anche sollecitato l’assessore regionale ai Trasporti, ma De Berti non mi ha dato alcuna risposta”. Un appello, quello della consigliera pentastellata, giunto insieme all’iniziativa del Comune di Chioggia, che si è impegnato a riunire i Comuni attraversati dalla tratta ferroviaria, per chiedere un incontro con gli enti e le istituzioni di competenza. “Condividiamo questo appello - commenta Baldin -, affinché qualcuno ci degni di attenzione: non possiamo più viaggiare in queste condizioni umilianti”.

Giorgia Gay

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Rovigo

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“Bandiera gialla”: musica e solidarietà

Inizia l’iter per uscire da Consvipo

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Il 5 agosto seconda delle tre serate organizzate dall’associazione per sostenere le famiglie bisognose

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opo la prima serata del 22 luglio torna la musica di “Bandiera gialla” il 5 agosto (e l’8 settembre) in Piazza Vittorio Emanuele . Divertimento e solidarietà, questo il sodalizio per una manifestazione che ha l’obiettivo, come spiega l’organizzatore Davide Sergio Rossi, di creare un momento di aggregazione, ma anche di raccogliere fondi per le famiglie di Rovigo in difficoltà. Appuntamento il 5 agosto con i “Via Santana” che si esibiscono per la prima volta in un tributo a Santana e alla sua musica. L’8 settembre, invece, una composizione di più cantanti con Chiara Luppi che è stata tra i principali interpreti del musical di Cocciante “Giulietta e Romeo” all’Arena di Verona.

Le serate, come ha spiegato Rossi, sono gratuite con offerta libera a favore delle famiglie di Rovigo in difficoltà. “Bandiera gialla opera per fare del bene – ha detto Rossi -. E’ la seconda volta che organizziamo serate con questo obiettivo. La prima è stata al teatro Sociale in onore di Zucchero e sono stati raccolti 3.000 euro destinati tutti a sostenere e aiutare nel pagamento bollette, nostre famiglie bisognose. Speriamo di poter continuare su questa strada”. “Ce ne vorrebbero tante di persone così – ha detto il sindaco Massimo Bergamin alla presentazione dell’iniziativa -. Invito tutti a partecipare a questa bella manifestazione, condividendone l’obiettivo”. Soddisfazione anche dall’as-

in occasione di un precedente evento raccolti tremila euro interamente donati a nuclei famigliari in difficoltà

sessore a Eventi e manifestazioni Luigi Paulon: “Con Bandiera gialla riprende un percorso che ci porterà lontano. Divertimento e solidarietà rappresentano una garanzia. Sottolineo che tutto il ricavato delle tre serate, servirà solo per gli scopi di Bandiera gialla”. Gaia Ferrarese

a giunta comunale ha approvato la proposta di delibera - che sarà sottoposta al consiglio comunale - per l’avvio della procedura di recesso dal Consorzio per lo sviluppo del Polesine (Consvipo). “Valutata l’attività svolta dal Consvipo negli ultimi anni a favore del territorio comunale, la giunta ritiene che non siano stati raggiunti obiettivi significativi e non siano state realizzate, in proporzione ai costi sostenuti, attività di effettivo impatto per lo sviluppo economico del nostro territorio” fa sapere il Comune in una nota. “Pertanto - continua il testo questa amministrazione ha già iniziato a strutturarsi con propria organizzazione interna, per la ricerca di finanziamenti europei e statali. Da qui la decisione, che sarà posta al vaglio del consiglio comunale, di avviare la procedura di recesso”.

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Territorio

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Adria Successo per l’evento dell’estate

Che notte la Notte bianca!

Dopo la Notte Bianca riparte il cartellone dal 4 agosto con la Notte Arancio

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stata una grande, lunga notte. Lo scorso 14 luglio nell’ambito dei venerdì d’estate la Notte bianca del Delta ha animato la cità etrusca, confermandosi evento cult grazie anche all’abbinata con l’Hashtag music festival, evento che ha attirato ad Adria migliaia di giovani. I numeri danno conto del successo: ben 15mila i visitatori che si sono riversati nel centro di Adria. Moltissimi gli under 30, attivi fino

Specialità Tipiche Venete • Risotto di rane • Rane fritte Costate • Tagliate di Black Angus • Grigliata Mista Bigoli Pappardelle al ragù d’Anitra • Baccalà alla Vicentina Anguilla Fritta • Tigelleria • Giovedì Galletto ai ferri

Alcuni momenti della recente Notte bianca del Delta

alle 2 di notte. Affari d’oro per gli esercizi pubblici, con un indotto stimato intorno ai 30-40 mila euro. Lunghe code, centro storico gremito. Protagonisti della serata, spettacoli e musica diffusa, in ogni angolo della città. Come da tradizione, a dare il via alla festa è stato il taglio del nastro alla presenza delle autorità, seguito dal buffet con sindaci, amministratori e ospiti. “Applaudo dal palco #Hashtag la città di Adria – scrive il sindaco Massimo

via Romana per Arquà, 1 • Grignano Polesine (Ro) Vecia Tratoria da Gaeana il Gusto Della Tradizione per Prenotazioni 348 1359682 Sabato pranzo su prenotazione - chiuso il Martedì e Mercoledì sera dal Lunedì al Venerdì Menù Fisso a € 11

Barbujanni nella sua pagina Facebook -. Ringrazio tutte le persone che in qualsiasi modo hanno collaborato alla realizzazione di questo evento”. Grande soddisfazione anche da parte di Adriashopping: “Era da un bel po’ di tempo che non si vedeva il centro così pieno di gente - commenta il presidente Enrico Franzoso -. Siamo riusciti a organizzare un evento per tutti e i risultati sono stati ottimi. Abbiamo messo insieme motori, Hashtag e gruppi musicali in piazza Garibaldi, insomma abbiamo cercato di spaziare a 360 gradi”. E proprio l’ #Hashtag Music Festival si è confermato evento riuscitissimo, che ha portato sul palco dj nazionali e internazionali. Per chi se lo fosse perso o volesse fare i bis, la prossima tappa del festival sarà a pochi chilometri di distanza: Cavarzere ospiterà Hastag eccezionalmente con una doppia data: segnare in calendaGiorgia Gay rio il 5 e 6 agosto.


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Cultura

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Secessioni in mostra in autunno Avrà inizio il prossimo 23 settembre e durerà fino al 21 gennaio la mostra curata da Francesco Parisi a Palazzo Roverella: Monaco, Vienna, Praga, Roma, affinità e differenze delle varie Secessioni

“A

d ogni epoca la sua arte, ad ogni arte la sua libertà” sono le parole che accoglievano il visitatore all’ingresso del Palazzo della Secessione viennese ideato, come un tempio, dall’architetto Joseph Maria Olbrich e destinato alle esposizioni d’arte. Ed è così che si apre la stagione autunnale di Palazzo Roverella che dedica una grande mostra alle Secessioni europee, dal 23 settembre al 21 gennaio. Curata da Francesco Parisi, propone un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni, ossia Monaco, Vienna, Praga e Roma, mettendo in luce differenze e affinità dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’esposizione si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni mu-

seali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga. Scandita per sezioni tematiche dedicate alle singole città europee, la mostra si apre con la Secessione di Monaco. Quando, nel 1892, apparve sulla scena, non presentava una fisionomia ben definita e specifica, ma presto assunse quel taglio modernista che sarà definito Jugendstil. Al movimento aderirono Franz von Stuck, Anders Zorn, Max Klinger, Max Liebermann, Ludwig von Hofmann. Il focus dell’intera sezione è incentrato principalmente su gruppi di opere prodotte tra il 1898 e il 1910. La Secessione di Vienna si formò nel 1897 e rappresentò, sin dal suo esordio, l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti, incluso il simbolismo. Sostenuto dallo scrittore Ludwig Hevesi e dal pittore Gustav Klimt, al volge-

Camillo Innocenti, Lisetta, olio su tela, 1915, Roma, collezione privata

re del secolo il movimento iniziò a rappresentare con i suoi compiacimenti astratto-razionalisti e bizantineggianti una visione diversa dell’arte rispetto al Modernismo europeo, estendendo la sua influenza verso l’area italiana e slava. La Secessione di Praga prese forma in una serie di gruppi di artisti più o meno organizzati, che a partire dal 1890 si

ritrovarono a manifestare le loro idee in aperto contrasto con l’arte ufficiale boema. Attorno al 1910 si formò il più celebre gruppo Sursum, che manteneva al suo interno diverse anime, da quella più espressionista e Nabis di Josef Vachal a quella più finemente tardo simbolista di Frantisek Kobliha, fino allo scultore Frantisek Bilek.

Oltre 6mila visitatori alla mostra su Donzelli

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a chiuso con oltre 6.000 visitatori la mostra Pietro Donzelli. Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi e curata da Roberta Valtorta. Molti i visitatori polesani ad avere affollato le sale di Palazzo Roverella; un grande risultato, segnale del vivace interesse presente nel territorio. Se Rovigo è la prima città di provenienza del pubblico, Padova, Verona e Venezia e le città dell’Emilia Romagna seguono a ruota. Sempre secondo le interviste realizzate durante la mostra, il 70% dei visitatori si è recato in città appositamente per vedere l’esposizione, mentre chi ha deciso di scoprire il territorio ha visitato il centro storico con il Museo dei Grandi Fiumi e la Rotonda, allargandosi poi al Delta del Po, Fratta Polesine e Adria. Il target dei visitatori è perlopiù adulto (dai 35 ai 65 anni). Anche le scuole hanno avuto un ruolo importante: 1.700 gli alunni degli Istituti di ogni ordine e grado provenienti prevalentemente da Rovigo, Padova e dal veneziano. Gli scatti di Donzelli hanno richiamato un pubblico vivo, che ha ritrovato luoghi e volti familiari. I paesaggi quasi metafisici del Polesine dal dopoguerra negli anni cinquanta e sessanta, il passaggio dalla società rurale e preindustriale alla società dei consumi, tutto è impresso nel lavoro che Donzelli svolse in queste terre dal 1953 al 1960. Ottimi i risultati anche per Palazzo Roncale, che ospitava i capolavori del patrimonio artistico della Fondazione del Novecento, attirando oltre 2.000 visitatori. (me.ru.)

Nella foto, lo Svetlana Shmulyian in Quartet, protagonista della serata di anteprima

“Tra ville e giardini” Danza, teatro e musica in Polesine fino al 22 agosto. “Tra ville e giardini”, 18esima edizione, si è aperta all’insegna

del jazz di Svetlana Shmulyian in Quartet dalla splendida cornice di Villa Badoer, nella serata di anteprima del 9 luglio scorso. L’edizione 2017 nasce nell’ambito dell’Accordo di programma tra Regione Veneto e Provincia di Rovigo, con l’organizzazione dell’Ente Rovigo festival, il con-

A differenza delle secessioni europee, che mostravano tutte una predisposizione all’estetica simbolista, la Secessione di Roma (1913-1916) aveva una formula diversa, quella dell’esposizione libera e giovane che permetteva al suo interno, seppur con alcune limitazioni, lo svilupparsi di linguaggi differenti. Melania Ruggini

tributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la collaborazione di 14 comuni polesani, grandi e piccoli, che saranno altrettante sedi di concerti e spettacoli. Quattordici serate, oltre all’anteprima, in altrettante location e comuni del Polesine, dal 15 luglio al 22 agosto prossimi. Tra gli ospiti, la mitica Diane Schuur a Lendinara il 2 agosto, il rock degli Skiantos con Omar Pedrini ad Adria il 3 agosto; Dente, tra i più apprezzati cantautori italiani, che gioca tra ironia e sentimento, a Canda l’11 agosto; e poi spettacoli di circo-teatro, pantomima, il canto a cappella dei magnifici Cluster, il 7 agosto, con danze di flamenco, per chiudere a Villa Badoer di Fratta con Giuliano Palma il 22 agosto. “Quest’anno abbiamo un programma molto ricco: danza, teatro e tanta musica - ha ricordato il direttore artistico Claudio Ronda -. Nomi internazionali e anche artisti meno noti ai più, ma di alto spessore culturale. E mi piace ricordare che Tra ville e giardini è un’occasione anche per scoprire questi artisti, coniugando gli spettacoli col paesaggio e l’arte polesani, con quanto di bello abbiamo attorno, condividendo emozioni e pensieri positivi”. Me. Ru.


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Sport

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Terzi in campionato: È Pavan il ds Delta il Gruppo Canoe Volley Porto Viro Polesine non delude G Il Gruppo Canoe Polesine ha chiuso il campionato di canoa polo 2017 di serie A1, girone Nord, al terzo posto. Nell’ultimo turno a Firenze, sulle acque dell’Arno, i rodigini si sono presentati con una formazione parzialmente rinnovata che non ha deluso le aspettative ed ha bissato le 5 vittorie del girone d’andata contro CMM Nazario Sauro, Canottieri Comunali Firenze, Cagliari, Fiume Corno e Canottieri Eur. Gli atleti polesani hanno affrontato con sicurezza e determinazione ogni partita, guadagnando 15 preziosi punti e salendo a quota 40 in totale. In questo modo Canottieri Ichnusa e Gruppo Canoe Polesine si ritrovano secondi a pari merito, ma grazie agli scontri diretti favorevoli ai sardi, l’Ichnusa rimane al secondo posto e il GCP scende sul terzo

gradino del podio. Il risultato è comunque soddisfacente e getta solide basi per gli anni futuri. Parlare di promozione è prematuro, bisognerà fare le dovute considerazioni, monitorare con attenzione gli spostamenti dei vari atleti nella stagione di canoa polo mercato. Per alcuni atleti è già ora di guardare ai tornei estivi o alle vacanze, mentre per i più giovani le fatiche non sono ancora finite poiché c’è ancora la seconda giornata di campionato Under 21 da disputare in cui ci si gioca l’accesso ai play off di categoria. In questo campionato hanno militato per il Gruppo Canoe Polesine: Davide Pezzuolo, Stefano Neri, Riccardo Masiero, Roberto Gabrieli, Alberto Moro, Marco Ferrari, Andrea Falconer, Riccardo Barison, Leo Previati, Enrico Nonnato. Nota di merito per questi ultimi due atleti di categoria Under 18 che hanno sopperito egregiamente alle diverse assenze, apportando un buon sostegno alla squadra e mettendosi alla prova in un campionato impegnativo come quello di serie A1. Cristiano Aggio

abriele Pavan è il nuovo direttore sportivo del Delta Volley Porto Viro. Pavan è una vecchia conoscenza deltina, avendo giocato coi colori nerofucisa nel campionato di serie C 14/15, un’annata storica per Alva Inox che vinse Coppa Veneto, Coppa Triveneto e arrivò al secondo posto alla coppa delle Alpi. Il nuovo d.s. torna dopo due anni a dirigere il dietro le quinte e ad affiancare il presidente Veronese e coach Di Pietro. “Qui ho trovato un ambiente dove le persone mettono come priorità l’aspetto umano ma allo stesso tempo sono determinate e molto concrete”, dice Pavan. “Da giocatore deltino ho tantissimi bei ricordi, è stato uno anno fantastico, abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Quello che sicuramente mi ha colpito di più è stata la chimica che si è creata tra la società i giocatori e l’allenatore, tutti compresi. Una cosa che è molto difficile da creare. Ora in veste di direttore sportivo sicuramente cercherò, cercheremo, di impostare il lavoro e la squadra con gli stessi parametri che fino adesso hanno contraddistinto la società Delta Volley. Non ci nascondiamo, la squadra sarà una squadra competitiva e potrà ambire a certi importanti ri-

Manovre in corso, l’Adriese si rinnova

sultati. Però, per esperienza pallavolistica lavorativa, credo riusciremo a creare un ambiente di condivisione e di sacrificio reciproco, solo così sicuramente avremo grandi soddisfazioni quest’anno. L’entusiasmo che si sta creando ora, dovremmo essere bravi ad alimentarlo anche nei momenti di difficoltà”. Cr. Ag.

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ante Longato, direttore sportivo dell’Adriese sta lavorando per consegnare al tecnico Mattiazzi una formazione equilibrata e giovane che possa disputare un campionato di serie D, senza l’ansia della retrocessione. Mattiazzi può programmare la stagione partendo dalla preparazione e con una squadra rinnovata. Che avrà in Giacomo Marangon il suo faro principe. Il talento di Porto Tolle, anche in questo mercato estivo, è stato oggetto del desiderio di molte società, ma ad Adria, Marangon, sta bene. I volti nuovi dell’Adriese sono quelli di Michael Pagan, centrocampista classe ’91, ex Liventina – Virtus Vecomp e Trissino Valdagno sempre in serie D e Davide Berto Boscolo, difensore centrale ex-Clodiense, giocatore che Mattiazzo conosce bene. Ritorno al Bettinazzi, invece per Andrea Dall’Ara classe 1994 cresciuto nelle giovanili granata per passare al Delta Porto Tolle, poi nel 2015 in serie D con il Ripa La Fenadora (33 presenze) e la scorsa stagione all’Union Feltre dove ha vestito la maglia da titolare in tutte le gare del campionato, nel ruolo di difensore centrale. È un ritorno anche per Davide Scarpi, classe1997, esterno destro, la stagione scorsa tra le fila del Vigasio. Il vent’enne aveva vestito la maglia granata nel girone di ritorno del campionato di Eccellenza, culminato con la promozione in serie D. “Sono felicissimo di tornare ad Adria dove ritroverò carissimi amici in campo e fuori” queste le prime dichiarazioni del calciatore. Chi non vestirà più la maglia granata è il centrocampista classe 1982 Davide Carteri (14 presenze per lui) accasatosi con l’Abano e Davide Marcandella che giocherà a Padova in Lega Pro. (cr.ag.)

Gabriele Pavan, nuovo ds Delta Volley Porto Viro

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Editoriale Morire di caldo, uno sguardo amico ti può salvare

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Estate all’aria aperta prevenendo i traumi più frequenti Zaia sui vaccini: “Ricorreremo contro la legge”

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Il piede d’atleta, cause e rimedi

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Ipovisione L’Ottica per Eccellenza spiega cos’è l’ipovisione e come trattarla

’anticiclone africano si è fatto particolarmente sentire in questo periodo estivo e non sembra aver termine in questi giorni, portando temperature e tassi di umidità pericolosi. Il calore estremo combinato con l’umidità può essere letale e in caso di tali periodi di calore i soggetti più a rischio sono i neonati, i bambini, le persone anziane e i pazienti con malattie croniche. Con il termine ipertermia si indica un forte aumento della temperatura corporea dovuta ad un colpo di calore indotto dalla temperatura esterna, diverso dalla febbre, la quale insorge indipendentemente dalla temperatura esterna, su impulso della regione pre-ottica dell’ipotalamo, come risposta ad uno stato di infezione. Il corpo umano mette rapidamente in atto, come difesa dagli insulti climatici da alte temperature, la sudorazione con cui viene sottratto calore all’interno del corpo e portato sulla superficie cutanea dove viene disperso con l’evaporazione. Se la perdita di liquidi attraverso la sudorazione non viene compensata l’organismo va incontro a disidratazione e oltre un certo limite non è più in grado di sostenere la sudorazione, scatenando una reazione di sintomi più o meno intensi come un forte aumento della temperatura corporea, mal di testa lancinante, nausea, crampi muscolari, svenimenti, marcata ipotensione, disturbi della coscienza, confusione mentale, convulsioni, fino ad arrivare al coma ed alla morte nei casi più gravi.

Farmaci e sole: le regole per conservarli

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dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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Salute

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Garantire ai bambini un’estate sicura si può, grazie ai consigli degli esperti

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l primario di Pediatria dell’Ospedale di Chioggia, Mario Lattere, ritorna quest’estate a fornire ai genitori alcuni suggerimenti per garantire una estate in sicurezza ai propri bambini. “Ogni anno – ha spiegato il pediatra –, soprattutto nel periodo estivo, si registra un importante numero di traumi che riguarda i bambini. Si fanno male perché cadono dallo scivolo, o dai gonfiabili, ma anche dalle biciclette”. La scorsa estate sono stati ricoverati, per un intervento chirurgico di stabilizzazione di fratture, una trentina di bambini. Nel mese di giugno 2017 ne sono stati operati già sette, e se il numero si mantiene così anche nei prossimi mesi, verrà riconfermato il trend del 2016. “Quando questi bambini arrivano da noi – ha continuato Lattere - nei casi più fortunati si procede con l’ingessatura, ma talvolta è necessario intervenire chirurgicamente se riscontriamo delle fratture scomposte. Le parti più colpite dalle cadute sono le braccia, le mani e gli arti inferiori (omero, radio, tibia)”. “Accade perché non si usa il gioco nella maniera giusta – ha aggiunto – nel caso della bici vedi ragazzini che sfrecciano a tutta velocità come se stessero guidando una motocicletta. Per loro non esiste il codice della strada: fanno zig zag in mezzo al traffico e talvolta li scopri pure andare contromano. Per i gonfiabili, le brutte cadute avvengono perché alcuni bambini saltano o si arrampicano sui bordi, mentre dovrebbero farlo nella parte centrale. State vicini ai piccolini che salgono le scale dello scivolo, succede infatti spesso che cadano inavvertitamente all’indietro”.

“Fa bene stare all’aria aperta, prendere il sole, giocare fuori casa, correre e saltare, ma con sicurezza, cioè rispettando comunque delle semplici regole comportamentali che non rendono certamente meno divertente il gioco” In estate i bambini si preparano anche ad andare al mare o in piscina. E anche qui il dottor Lattere ha qualcosa da dire, invitando alla prudenza, soprattutto per i cosiddetti colpi di calore. “Si guarda il sole e si pensa al colpo di sole, dimenticando quello più subdolo che è il colpo di calore – ha ricordato il pediatra - per cui chiedo la massima attenzione, soprattutto per i neonati. Consiglio di andare al mare coi bambini sotto l’anno di età solo nelle ore più fresche della giornata, perché non è sufficiente tenere sotto l’ombrellone un neonato quando si raggiungono i 40 gradi all’ombra. Il rischio per i bambini è che si alzi la febbre, che subisca delle alterazioni della coscienza fino allo stato di coma, situazione che abbiamo

affrontato, per fortuna a lieto fine, in alcuni casi lo scorso anno”. Importante anche controllare cosa si mangia: meglio una dieta leggera anche per i bambini, dove va aumentata la quantità di verdure e frutta ricche di acqua. “Curiamo anche facendo prevenzione – ha ricordato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – e fare prevenzione significa informare e dare buoni consigli. Ormai deve essere chiaro che anche il nostro comportamento può aiutarci a star bene, pertanto, cambiare uno stile di vita scorretto, insegnare a comportarsi correttamente, fin da bambini, ci garantisce un migliore orizzonte per la nostra salute”.

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L’editoriale

Morire di caldo, uno sguardo amico ti può salvare Il colpo di calore è una vera emergenza medica che richiede l’intervento del Pronto Soccorso ospedaliero nei casi più gravi e comunque l’intervento di un medico. In ogni caso è opportuno evitare farmaci come paracetamolo o antiinfiamatori, usati comunemente per abbassare la febbre, che potrebbero risultare inutili o dannosi, o frizioni con alcool per via della disidratazione che inducono. E’ bene dunque limitarsi a spostare all’ombra la persona vittima del colpo di calore, togliere gli indumenti in eccesso, applicare impacchi freddi sulla testa, sul collo, sotto le ascelle e all’inguine, a reidratare se possibile con acqua o bevande isotoniche commerciali, evitando la somministrazione di bevande alcoliche (es.:birra fredda) o caffeina per il loro effetto diuretico e lasciare invece al medico altri interventi più complessi durante i quali bisogna monitorare in modo continuativo i parametri vitali della vittima da colpo di calore. Come sempre la prevenzione è la strada maestra e già il buonsenso ci può aiutare per evitare il surriscaldamento e la disidratazione: indossare indumenti leggeri ed ampi per facilitare la traspirazione, possibilmente di colore chiaro, utilizzare cappelli di colore chiaro a tesa larga per tener fresca la testa, evitare lavori pesanti o attività fisica durante le ore più calde, non rimanere mai in un’automobile parcheggiata al sole né lasciarvi i bambini anche per un breve periodo, fare frequenti docce o bagni freddi. Altrettanto importante è l’idratazione dell’organismo, quindi bere molto per

reintegrare i liquidi persi con con la traspirazione. La sete non è un fattore affidabile per indicare uno stato di disidratazione, soprattutto nelle persone anziane, mentre molto più attendibile è la colorazione delle urine: più le urine sono scure più si ha bisogno di liquidi. Spesso è necessario rivedere la terapia, sia riguardo alle sostanze attive sia riguardo alla posologia, nelle persone che assumono farmaci per malattie croniche, come può essere ad esempio per la terapia antiipertensiva che se non modificata può portare a crisi ipotensive. “Morire di caldo” non è solo un modo di dire e sono le persone anziane ad essere più a rischio: nel 2015 le morti tra esse in 21 città italiane sono state 2655 a seguito delle ondate di calore. Nel nostro Paese vivono molti anziani e molti vivono da soli nelle loro case. Gettare uno sguardo al di là del proprio confine, osservare se l’anziano vicino/a di casa questa mattina non è uscito/a di casa come di solito, oppure notare che le tapparelle delle finestre sono rimaste inaspettatamente chiuse durante la mattinata, o avvertire sensazioni che possano indurci a percepire che qualcosa non va, devono stimolarci ad una situazione di allarme e a verificarne i motivi. Uno sguardo amico, segno di solidarietà e senso civico, può salvare davvero una vita.

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Zaia sui vaccini: “Ricorreremo contro il Dl Lorenzin anche se convertito in legge” Tutte le soglie superiori a quelle indicate dall’Oms

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l Governatore ribadisce la sua posizione favorevole verso i vaccini che non possono però essere diffusi per via coercitiva: “Con l’obbligo si rischia la fuga dei genitori”. Nella regione le soglie sono superiori a quelle nazionali al 90% e regionali all’80% dell’Oms: vanno dall’89,2% per rosolia, parotite e morbillo, a oltre il 90%, come per tetano, difterite, polio, epatite B, pertosse, hib emofilo, morbillo e meningococco C. “Il Veneto è favorevole ai vaccini, che però vanno diffusi con la corretta e capillare informazione e non con coercizioni che, in quanto tali, potrebbero avere addirittura l’effetto contrario a quello desiderato. Non siamo irresponsabili, come ci si vuole dipingere, siamo supportati dai dati della nostra anagrafe vaccinale informatizzata (l’unica in Italia), dalle soglie regionali indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’aumento delle adesioni da parte delle giovani coppie, che in Veneto apprezzano di essere informate e di trovare risposte scientifiche ai loro comprensibili dubbi. Così facendo abbiamo tutte le soglie

superiori a quelle indicate dall’Oms”. Con queste parole, il Presidente del Veneto Luca Zaia ha confermato il ricorso contro il Dl Lorenzin che introduce l’obbligatorietà per un ampio numero di vaccinazioni, già presentato, annunciando che “ricorreremo anche contro la legge di conversione qualora venisse approvata”. “Con la nostra legge regionale del 2007, definita e approvata con il pieno consenso del Governo di allora – ha detto il Governatore – abbiamo rivoluzionato l’approccio alla diffusione della cultura della vaccinazione e abbiamo ottenuto risultati lusinghieri, che oggi indicano una copertura complessiva in Veneto del 92,6% per il morbillo e del 94,5% per la polio nelle persone tra due e diciotto anni. È anche per difendere la bontà della nostra legge che ricorriamo contro un provvedimento che rischia di essere considerato odioso dalle coppie che chiedono e cercano informazione per decidere. Noi la diamo, sia a livello ospedaliero che territoriale. Puntiamo sul dialogo, arrivando a concordare con i

genitori percorsi vaccinali personalizzati, e stiamo avendo ragione, tanto che tutte le nostre coperture sono superiori a quelle indicate dall’Oms, che suddivide gli obiettivi a livello nazionale e regionale, da raggiungere entro il 2020”. A supporto della tesi del Veneto, il Governatore ha anche ricordato che “con una recente delibera di organizzazione delle attività vaccinali abbiamo previsto l’esclusione di un bimbo non vaccinato in quelle strutture nelle quali la copertura minima di sicurezza non sia raggiunta (la cosiddetta “copertura di gregge”), tutelando così come e meglio dell’obbligo gli interessi di salute della collettività”.

I dati vaccinali del Veneto

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a legge veneta del 2007, indica come soglia minima per garantire la sicurezza di coorte l’85% della copertura (soglia di allarme), 5 punti più dell’Oms, e tutte le diverse vaccinazioni, rispetto ai nati nel 2014, risultano ben superiori sia alla soglia regionale che a quella internazionale, andando da un minimo dell’89,2% per rosolia, parotite e morbillo, a oltre il 90%, come per tetano (92%), difterite (92%), polio (92%), epatite B (91,4%), pertosse 92%, hib emofilo (91,2%), morbillo (89,2%), varicella (86,8%), Meningococco C (91,7%). Non sono ancora disponibili rilevamenti sul meningococco B perché di nuova attivazione. “Tutti dati – ha tenuto a evidenziare il Presidente – certificati e informatizzati, cosa che nessun’altra Regione in Italia può vantare. Come minimo, prima di introdurre un obbligo, sarebbe necessario che tutti in Italia avessero un sistema di rilevazione come questo”.

Finanziata l’assistenza a donne vittime della violenza

Il piede d’atleta Nuove tecnologie per una sanità efficiente

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5 Tomografie Assiali Computerizzate, Azienda Ospedaliera di Padova (2 l piede è unaMagnetiche, delle forme più9 comuni delle unguenti lozioni a base di antimicotici (bifonazolo, 8 d’atleta Risonanze macchinari), Azienda e Ospedaliera a giunta regionale ha ripartito le risorse micosi cutanee. Angiografi Digitali e altri 5 investimenti di Verona (23clotrimazolo, macchinari),miconazolo, l’Istituto econazolodele sulconazolo). “Fondo per le Politiche relative ai Édicausata proliferazione di untotale fungo microscopico dura qualche settimana e può essere diversadalla tipologia, per un valore Oncologico VenetoLa(2 terapia macchinari). diritti e alle Pari opportunità 2015-2016”, detto Trichophyton o euro. anche altri tipi di funghi abbinata all’impiego che contrastano di circa 30 milioni di Le del 8 Risonanze Magnetiche di prodotti assegnate con Decreto della Presidenza genereSono Epidermophyto e colpisce generalmente le l’eccessiva sudorazione. queste le nuove macchine riguardano gli ospedali di Feltre, del Consiglio dei Ministri per potenziare ditaacquistate della piantadalla dei piedi. Tale nuove micosi è Santorso, frequenteConegliano, Soltanto si formano tagli o essudati potrebbe Regione, SanseBonifacio, l’assistenza ed il sostegno alle donne soprattutto durante il periodo estivo, quando le rendersi necessario antisettico e tecnologie che entreranno in funzione e maggiori le Aziende ospedaliere di Padova (2un trattamento vittime di violenza e ai loro figli. Alla temperature favoriscono la macerazione a base di alluminio. negli ospedali tra il 2017 e il 2018, a e sudorazione macchinari) e diastringente Verona (2 macchinari. Regione del Veneto è stato attribuito un della pelle, dei rendendola un terreno favorevole alla Esistono prodotti naturali a base di estratto seconda lavori strutturali in alcuni I 9 Angiografi Digitali sianche collocano importo complessivo di circa 1.286.715 proliferazione dei per funghi. semi di(2pompelmo e di tea tree oil che hanno potere casi necessari ospitarle, e dei tempi negli ospedali didiVicenza macchinari), euro.sono indicate nel Ildi contagio terreno, Mirano, antimicotico disinfettante che acquisto. avviene per contatto con ilPortogruaro, Rovigo,eLegnago “Sono finanziamenti che – sottolinea tipicamente luoghi deai umidi primi come piscine “Si tratta effetti ee palestre, nella Aziendetrattamento Ospedalieredidiquesta Padovapatologia. l’assessore servizi sociali del Veneto usando calzature Zero che non permettanoil una(2 macchinari) corretta e diÈVerona. inoltre bene ricordare che i trattamenti ai antimicotici dell’Azienda – Afferma – useremo per traspirazione. vanno applicati cute detersa e ben asciutta. aumentare la diffusione presidente Zaia - , della Programmazione Con la stessa delibera, la sulla Giunta di questi servizi sul territorio e garantire L’infezione puòvisione presentare coloritoha datoDurante trattamento pluriennale, sidella globalecon in unregionale anche ilil via libera anche le scarpe e i calzini maggiori possibilità di far emergere il giallognolo, e linea con arrossamento la rete ospedaliera, delle alla fornitura di sistemi diagnostici possono essere trattati con della mentre violenza, mettendo a desquamazione della pelle.L’intera sanità per immunoistochimica all’Azienda polveri fenomeno antifungine, gare centralizzate. disposizione delle donne qualificati punti Inmondiale, seguitodall’Oms la cute può– aggiunge Ospedaliera di Verona (circa un milione la biancheria e i pavimenti, in giù di ascolto e assistenza assumere una colorazione soprattutto del bagno e della e aumentando le il Governatore – indica un futuro con più iva); alla progettazione dell’appalto possibilità di operare efficacemente per più sempre biancastra, con possibili doccia, dovrebbero essere meno letti, ricoveri sempre più del servizio integrato di connettività ad la prevenzione e il contrasto degli episodi formazione di vescicole, lavati con una<soluzione di private (323.907 euro). di nuovi sportelli nei centri antiviolenza brevi e interventi sempre meno invasivi alta velocità dell’Azienda Ospedaliera di violenza, indirizzando e sostenendo le eruzioni ed abrasioni. Altri ipoclorito di sodio (varechina). Sulla base di questi criteri – fa presente già operanti al fine di migliorare la rete e dolorosi. L’obbiettivo si raggiunge di Padova (780 mila euro più iva); alla donne in di uscita”. sintomi abbastanza di percorsi contagiare chi l’assessore – abbiamo proceduto al riparto dei servizi offerti sul territorio regionale; potenziando di anno comuni in anno le grandi gara per la fornitura triennale di sistemi Per evitare In basesarebbe al decreto, l’importo assegnato sono prurito tra le dita dei bene nel rispetto della normativa regionale in 160.000 euro all’apertura di due nuove tecnologie”. completi di recupero sangue a basso e ci sta accanto al Veneto ledovrà essere utilizzato per piedi, Ledifficoltà calzare le piscine e materia e sentito il parere del “Tavolo di case rifugio nel territorio regionale per 25 Tac, acon caratteristiche da alto flusso dell’Azienda Ospedaliera di non frequentare scarpe bruciore. l’istituzioneasciugamani, di nuovi centri antiviolenza coordinamento regionale per la prevenzione permettere una maggiore copertura 16, e64forte e 128 strati,Infine, riguardano gli Verona (793 mila euro); alla sostituzione non scambiarsi l’infezione estendersi anche alle unghie teli mare, spugne, guanti e die scarpe. nuove case rifugio (435.494 euro); ed Colombine il contrasto alla violenza contro le donne” territoriale. Potranno presentare domanda ospedalipuò di Belluno, Bassano, Santorso, di le unquali acceleratore lineare all’Ulss 2 da doccia Farmacia Tre possono apparire inizialmente grigiastre eMarca opache, è bene cheper anche l’alimentazione integrare gli interventi della regionali .PerSan quanto riguarda l’istituzione di di contributo i comuni e le aziende unità Arzignano, Vicenza (2 macchinari), Trevigiana Infine, (un milione 959ricordare mila Farmacia Gaetano s.n.c. definite “unghie lessate”, seguito diventare ispessite, gioca un ruolo fondamentale. già operativi volti ad attuare Dott.sse azioni di Maddalena nuove strutture, 80.000Zanetti euro saranno locali socio sanitarie (ULSS) del Veneto in Conegliano, Vittorio in Veneto, SS euro iva esclusa); all’acquisizione di un e Patrizia poi Giovanni rugose e irregolari. Durante trattamento della micosi è meglio le alle donne vittime assistenza e di evitare sostegno destinati all’apertura30di un nuovo centro forma singola, associata o in convenzione e Paolo di Venezia, Mirano, mammografo digitale coniltomosintesi - Via Leopoldo Baruchello, Le micosi cutanee sono infezioni che non guariscono abbuffate di dolci frutta eccessivamente lo sulla base della di violenzazuccherina: e ai loro figli, antiviolenza nel territorio regionale per con altri soggetti operanti nel settore del Cittadella, Camposampiero, S. Antonio all’Ulss 4 Veneto Orientale (205e mila - ROVIGO tel.0425/412038 da di solePadova, e i periodi di guarigione zucchero, infatti, favorisce la crescita del fungo. regionale; per i centri programmazione poter raggiungere il numero di 22 calcolato sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di Trecenta, Rovigo sono ( 2 spesso euro).molto Piazza Risorgimento 21 - Lendinara (Ro) lunghi. 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Le micosi cutanee sono infezioni che non guariscono da sole e i periodi di guarigione sono spesso molto lunghi


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Farmaci e sole: le regole per una corretta conservazione e utilizzo I

farmaci non dovrebbero mai essere esposti a temperature superiori ai 25° C e mantenuti sempre al riparo da caldo, umidità e luce diretta. Mai lasciarli all’interno dell’auto parcheggiata o nel bauletto della moto, vanno portati quanto prima a casa seguendo le istruzioni e i consigli del farmacista. Occhio all’aspetto dei farmaci perché alterandosi possono presentare colore, odore, consistenza, omogeneità diversi dal consueto. Sono queste le regole principali descritte dal vademecum di Federfarma Verona. Tante e semplici regole da seguire perché la corretta conservazione dei farmaci, soprattutto quando le temperature raggiungono livelli estremi come in questa torrida estate, è una pratica salvavita. Una volta passati in farmacia a ritirare i vostri farmaci meglio tornare quanto prima a casa seguendo le istruzioni e i consigli del farmacista che per preparazione è il tecnico del farmaco. In modo particolare questo è sconsigliato se i farmaci sono termolabili, ovvero si alterano facilmente al variare della temperatura, cosa che apprendiamo dalla confezione o dalle indicazioni del farmacista. In questo caso farmaci e dispositivi medici non vanno mai lasciati nemmeno per mezz’ora in macchina o in moto a meno che non si disponga di un contenitore frigo. Quando si viaggia sia sulle quattro che sulle due ruote è sempre preferibile tenere il farmaco nell’abitacolo dell’auto e non nel bagagliaio o nelle valigie esterne che spesso sono sistemate all’interno del box da tetto. In moto bisogna evitare di lasciare i farmaci verso l’esterno delle sacche, mettendoli quanto più possibile al loro interno e la stessa regola vale per i motociclisti che utilizzano lo zaino. In genere i farmaci non dovrebbero mai essere esposti a temperature superiori ai 25° C e mantenuti sempre al riparo quindi non solo dal caldo, ma anche dall’umidità e dalla luce

Fate attenzione se i farmaci sono termolabili, ovvero si alterano facilmente al variare della temperatura, cosa che apprendiamo dalla confezione

diretta. Proprio per evitare la luce è sempre importante conservare i farmaci sempre dentro la propria confezione. “Esistono specifici contenitori per medicinali che tendono a non surriscaldarsi e in generale ad isolare le dosi quotidiane e sono anche molto utili in viaggio quando si tende, sbagliando, a stoccare tutto insieme – spiega Marco Bacchini, presidente Federfarma Verona – ogni prodotto farmaceutico deve essere un “osservato speciale” in estate, come ad esempio, le strisce per test diagnostici che si alterano facilmente se non correttamente conservate. Tutti i farmaci che contengono ormoni come quelli per la tiroide o i contraccettivi sono particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura. In generale se si può scegliere e in assenza di difficoltà di deglutizione, in vacanza è meglio optare per le forme solide rispetto a quelle liquide che sono più delicate. Non dimentichiamoci della conservazione e del trasporto di pomate, unguenti, gel, ovuli e supposte per i quali l’innalzamento anche di pochi gradi della temperatura oltre ad alterare il principio attivo rende i prodotti più fluidi con il rischio che il contenuto fuoriesca dalle confezioni macchiando rovinando altri farmaci o il vestiario. Infine un consiglio sulle reazioni da fotosensibilizzazione che in genere provocano problemi cutanei come eczemi e dermatiti. Antistaminici, alcuni antibiotici, sulfamidici, contraccettivi orali e antinfiammatori non steroidei (Fans), ma anche cerotti o gel a base di ketoprofene e prodotti che attenuano il fastidio delle punture di insetto a base di prometazina non devono essere assunti se si ha intenzione di prendere il sole. Vista la complessità dell’argomento invitiamo i pazienti a chiedere sempre consiglio al farmacista che saprà dare in ogni circostanza una risposta tecnica adeguata e personalizzata”.

Sanità L’eccellenza all’Azienda Ospedaliera Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in :

Alberto direttore medico Cos’èRigo l’ipovisione e come trattarla. all’ospedale di Schiavonia

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Cos'è l'ipovisione?

Qual'è il trattamento?

Si considera ipovisione una condizione di scarsa a otto-nove mesi di attesa a circa 30 acuità visiva a livello bilaterale, irreversibile, tale da tempi sempre più rapidi per un condizionaregiorni: fortemente l'autonomia dell'individuo in intervento chirurgico all’azienda ospedaliera questione.

La riabilitazione visiva del paziente ipovedente include un'accurata analisi visiva optometrica e la conseguente prescrizione di ausili ottici da vicino o da lontano, come, ad esempio, lenti di ingrandimento o sistemi ipercorrettivi inseriti all'interno dell'occhiale.

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di Padova.

La classificazione di tale condizione è correlata all'enLa cardiochirurgia, diretta dal professor tità del Gino visus, inteso come capacità dell'occhio di Gerosa, ha riorganizzato il sistema risolvere e percepire dettagli fini di un oggetto, essa e in alcuni mesi è riuscita ad abbattere viene comunemente misurata in decimi. la lista d’attesa per fornire ai numerosi

Tale classificazione va datrattamenti ipovisione lieve, quando il pazienti i complessi chirurgici visus è maggiore ma che nonsisuperiore sul cuore. di Un 2/10 risultato aggiunge a 3/10 o il campo visivo residuo inferiore al posti 50%,letto fino ad arrivaall’aumento di èpersonale e di re alla cecità parziale o totale, dove arriva ad essere per una struttura di riferimento nazionale presente anche solo la percezione della luce. che quest’anno sfiorerà i 1300 ricoveri per

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lberto Rigo, 55 anni, è il nuovo Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Madre Teresa di Calcutta di Monselice. Dirigente medico laureato nel 1991 in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova, il dottor Rigo si è specializzato in Igiene e Medicina Preventiva. Ha lavorato alla Direzione Medica dell’Azienda Ospedaliera di Mantova e in seguitoa Legnago (VR), dove dapprima ha lavorato come dirigente medico di Direzione Medica Ospedaliera

Nei giovani tale condizione è perlopiù congenita, 1532 atti chirurgici. nell'adulto,“La invece è correlata a patologie degenerative cardiochirurgia è annoverata come gravi, traprimo le più comuni c'e- ricorda la degenerazione maculare Centro in Italia Luciano Fior, con l’incarico per la gestione senile, del retinopatia, miopia elevata, retinite pigmentodirettore generale dell’Azienda Ospedaliera rischio clinico e successivamente con sa o eventi traumatici gravi. di Padova - per numero di trapianti (39) l’incarico di Direttore supplente per la Direzione Medica. Dall’inizio del 2017, il dottor Rigo ha svolto l’incarico di responsabile della Struttura Semplice “Gestione del rischio clinico” per il Distretto dell’Azienda Ulss n.9 Scaligera di Verona. Numerose le attività di docenza così come le partecipazioni in qualità di relatore a corsi, congressi e seminari sul tema del rischio clinico, dei controlli sanitari.

effettuati nel 2016, e per numero di impianti effettuati (100) dal 2010 al 2015. Due primati che conferiscono a Padova il ruolo di Centro leader nel trattamento dell’insufficienza cardiaca terminale, patologia ad elevata complessità assistenziale che, in assenza di trattamenti specifici, è a prognosi infausta. Il paziente deve essere la centralità per quanti operano in questa complessa organizzazione. La nostra offerta è ampia, essendo un Centro Hub ma dobbiamo migliorare con

Si tratta di lenti ad elevato potere diottrico che permettono un ingrandimento considerevole dell’ immagine esterna. Esistono casi in cui un ausilio ottico può non bastare, viene consigliato, quindi, un ausilio di tipo elettronico che permette di sviluppare immagini di dimensioni maggiori. E’ compito del nostro team assicurarsi che l'ausilio selezionato sia il più adatto alle esigenze del nostro cliente/paziente e di fornire tutte le spiegazioni di utilizzo in maniera chiara e semplice.

Da otto-nove mesi di attesa a circa 30 giorni: tempi sempre più rapidi per un intervento chirurgico all’azienda ospedaliera di Padova

L’importanza del controllo della Vista a Settembre.

l’obiettivo di ridurre i tempi d’attesa di chi intensiva per i trapianti, oltre a 198 figure si fonde con il futuro si rivolge a questa struttura”. dal 1867 il passato professionali ha organizzato il sistema L’organizzazione ospedaliera in accordo allungando l’orario di attività nelle sale con la Regione del Veneto e in sinergia operatorie. Sono stati aumentati inoltre i con il team cardiochirurgico che dispone posti letto di terapia intensiva. Aumentati di 2 sale operatorie, 35 posti letto, 12 posti anche gli infermieri. in terapia intensiva e 7 in terapia sub-


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Cruciverba tematico: la montagna ✎ 1

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GELATERIA DOLCE IDEA

ORIZZONTALI 1. Vedi foto 5. Funivia con piccole cabine 10. L’oro del chimico 11. Le sovrasta il Monte Bianco 12. Gara di sci 14. Nasce dal Massiccio del Pollino 15. Ridley, il regista di Alien 18. Tante le cime di Lavaredo 19. La provincia di Mondovì (sigla) 20. Catena di montagna 22. Raccoglie i voti degli elettori 24. Cortile per la trebbiatura 26. Il nome dello scrittore De Luca 27. La capitale dello Yucatán 29. Gruppo di alpinisti in scalata 31. Toscanismo per puledro 32. Lo scrittore Fleming 34. Ricovero in alta montagna 36. Per molti anni è stata guidata da Yasser Arafat (sigla) 38. Portarono doni al Messia 40. Il capo della tonnara 42. Vinaio senza vino... 43. La più nota creazione di Carlo Rambaldi 44. Fa binomio con “ars” 46. Il monogramma di Schwarzenegger 48. Sistema montuoso tra Germania, Polonia e Repubblica Ceca 50. Sbeffeggiate 53. Il nome di Ramazzotti 54. La più alta vetta terrestre 57. EuroNight 58. Massiccio delle Pennine 60. Sono bagnate dal mare

62. Successione continua di montagne 63. Lati scoscesi delle montagne 64. La Pola del vecchio cinema 66. Stretto passaggio tra due monti 68. Il verbo più corto 69. Vendita al migliore offerente 71. Il monte che per i Greci era la dimora degli dei 73. Prefisso iterativo 74. Passo dell’Appennino tosco-romagnolo 75. Precedono i tuoni 76. Boschi montani di conifere 79. La vita nei prefissi 80. Una vetta dell’Antartide 81. Il suo nome è James 82. Si leggono in coro 83. L’eroe figlio di Telamone 84. Le vocali di moda.

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VERTICALI 1. Catena montuosa europea 2. Cani di grossa taglia 3. Il contrario di iper 4. In fin dei conti 5. Studia formazione e struttura dei sistemi montuosi 6. Proverbialmente è meglio considerarli nel fare i conteggi 7. Quarantacinque ai tempi di Messalina 8. Le iniziali della scrittrice Allende 9. Rilievi collinari 10. Claudio tra gli interpreti della fiction I Cesaroni 13. Forra spesso con cascate 15. Tipico sistema montuoso della Spagna

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ei giorni sonnolenti e luminosi che passerete sotto l’ombrellone o tra le vette di qualche bella montagna portateci con voi! Queste pagine sono pensate per farvi divertire un poco tra le strade delle parole crociate disegnate seguendo le vie dei nostri paesi e delle nostre province venete. Giochi d’abilità che aguzzano l’ingegno e mantegono il cervello giovane e forte, passatempi sempre di moda che, in certi periodi dell’anno non possono mancare.

16. Catene montuose come le Ande 17. Regnò al fianco di Menelik II 21. La popolare Marcuzzi (iniz.) 23. Lo standard delle batterie stilo 25. Eruzione cutanea 28. Autori di epiche gesta 30. Campagna suburbana 33. Il nome di Toscanini 35. Sono più corte dei metri 37. Separano la Francia dalla Spagna 39. Titolo per re e imperatori 41. Muscolo della coscia 43. I buoni che vanno seguiti 45. Carne di manzo salata ed essiccata 47. Risposta di consenso 49. Centro minerario del Regno Unito 51. Bocconcino con insidia 52. Un cane da caccia 55. Saporiti molluschi... anche veraci 56. Il dio egizio del Sole 59. Erutta sopra Catania 61. Titolo per antichi notai 63. Il germoglio della vite 65. Una scuderia di Formula 1 67. Dante vi colloca i pagani vissuti rettamente 70. Gruppo montuoso dei Carpazi 72. Fianco di montagna liscio e privo di appigli 74. Per gli antichi era il destino ineluttabile 77. La sigla delle colonie su cui sventolava il Tricolore 78. Il peccato dei collerici 81. Il Belgio nei domini internet.

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✎✎✎✎✎✎✎✎✎✎✎✎✎✎✎✎ In base al numero di lettere e agli incroci, inserisci nella griglia tutte le parole elencate. 4 LETTERE CONA DOLO MIRA STRA

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6 LETTERE ANNONE CEGGIA FIESSO GRUARO JESOLO MARCON MUSILE SCORZÈ TEGLIO

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L'avarizia è come il fuoco: più legna si mette e più brucia. QuATTRO pER uNA Angolo. L'angolo giro, l'angolo del ring, l'angolo cottura e il calcio d'angolo.

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Osserva le quattro immagini e, scegliendo tra le lettere riportate, individua la parola che le accomuna tutte.

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La chiave: (1'8, 1, 4, 2, 5: 3, 5, 2, 5, 1, 3, 6)

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In questo schema di cruciverba al posto delle 46 caselle nere sono state inserite delle lettere. Scopri tutte le parole che si incrociano e di conseguenza le lettere inserite al posto delle caselle nere. L’insieme di queste lettere, preso nell’ordine forma un aforisma.

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Mai quattro

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Crucipieno

Crucipiazza .

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Armenia preziosa, il cuore cristiano del Caucaso

Bruno Cazzin, cuoco padovano che da vent’anni vive a Yerevan, ci aiuta a scoprire questa terra antica e ricca di bellezze: dai monasteri costruiti in luoghi di grande suggestione, ai caravanserragli sulla Via della Seta, alle atmosfere alpine del lago Sevan di Renato Malaman

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oveva restarci soltanto 15 giorni, risiede là da quasi vent’anni! Storia d’altri tempi e decisamente singolare quella di Bruno Cazzin, cuoco padovano nativo di Vigonza che oggi vive a Yerevan, capitale dell’Armenia. Una storia che sa di sfida, che fa pensare a certe migrazioni verso l’ignoto che caratterizzarono altre epoche (si pensi ai veneti finiti in Sud America o in Australia). Quando Cazzin, su invito di un amico, raggiunse l’Armenia il paese aveva da pochi anni ottenuto l’indipendenza da Mosca (prima fra le 15 repubbliche ex sovietiche) ed era reduce dalla sanguinosa guerra del Nagorno Karabakh contro l’Azerbaijan. Era un paese in ginocchio, che ancora cercava nuovi punti riferimento nello scacchiere geopolitico dell’area. Impresa non facile in Caucaso, regione da sempre percorsa da tensioni sotterranee. Su cui ancora pesano certi spostamenti coatti di popolazioni da una regione all’altra imposti da Stalin, all’insegna del “Divide et impera”. Bruno Cazzin in quel clima difficile aprì il ristorante “Ai leoni” in Tumanyan Street, una delle vie simbolo della capitale e del nuovo corso armeno, su cui oggi si affacciano locali e negozi importanti. “Ai leoni”, grazie alla passione e alla professionalità di Cazzin, oggi è l’unico vero ristorante italiano di Yerevan, dove la cucina e la cantina sfoggiano prodotti di qualità “made in Italy”. Perché abbiamo scelto Cazzin come Cicerone per raccontare l’Armenia? Semplice: il suo ristorante è una sorta di ambasciata-ombra del nostro paese, dove passano molti personaggi importanti della società armena attuale. Da Karakhin II, il Catholicos (ovvero il “papa”) della chiesa armena, la prima chiesa cristiana al mondo fondata nel 302 d.C., 12 anni prima dell’Editto di Costantino e quindi della Chiesa di Roma, al console onorario d’Italia Antonio Montalto, che andò in Armenia nel 1988 per aiutare il paese a superare la fase critica del devastante terremoto che colpì il paese quell’anno. Quel Montalto che nel frattempo ha favorito la costruzione di tre ospedali e di numerose altre strutture di pubblica utilità. Si deve a lui anche la presenza delle didascalie in italiano nei pannelli turistici posti davanti ai maggiori monumenti del paese. Non solo: il ristorante di Cazzin è meta di imprenditori, uomini di cultura, turisti italiani, tutti sicuri di poter trovare da lui informazioni utili, consigli e, naturalmente, un buon pasto all’italiana. “L’Armenia in questi vent’anni ha fatto passi da gigante” osserva Cazzin “il paese gode dell’amicizia, e delle fonti energetiche, della Russia, ma ha buone relazioni anche con l’Europa, gli Stati Uniti e persino con l’Iran. Lo stile di vita degli armeni oggi guarda molto all’Occidente. Con la Turchia e l’Azerbaijian invece i rapporti sono congelati: pesano molto le vicende del passato. Dico solo che la Turchia un secolo fa si è presa due terzi dell’Armenia storica e non ha mai riconosciuto il genocidio del 1915”. Già, il genocidio degli armeni, costato circa 1.800.000 vite umane. Una della pagine di storia del XX secolo più vergognose, perpetrato dal movimento dei Giovani Turchi per strappare terre e beni di quel popolo. Si pensi che lo stesso Monte Ararat, quello dell’Arca di Noè, montagna simbolo della nazione armena, oggi è in territorio turco. L’Armenia odierna è un paese che ha tanta voglia di futuro e che ha moltissimo da far vedere a chi decide di visitarla. Per l’ingresso basta il passaporto, non serve

NELLA FOTO GRANDE IL MONASTERO DI NORAVANK NEL SUO SOLENNE CONTESTO DI ROCCE. A DESTRA, DALL’ALTO: IL MONASTERO DI KHOR VIRAP E SULLO SFONDO IL MONTE ARARAT (OGGI IN TERRITORIO TURCO) DOVE SECONDO GLI ARCHEOLOGI SI È INCAGLIATA L’ARCA DI NOÉ. SOTTO:UNA DELLE PIAZZE DI YEREVAN E UN MANIFESTO INNEGGIANTE AL NAGORNO KARABAKH NEL CENTRO DELLA CAPITALE “LIBERATA” STEPANAKERT. QUI SOPRA: BRUNO CAZZIN NEL SUO RISTORANTE “AI LEONI”. A DESTRA: IL MONASTERO DI SERAVANK SUL LAGO SEVAN E UN KACHKAR - CROCE DI PIETRA - DI CUI SONO RICCHI I CIMITERI ARMENI. A LATO, A DESTRA: PUPAZZI IN COSTUME TRADIZIONALE ARMENO. SOTTO: LA STRADA CHE CONDUCE IN NAGORNO KARABAKH, LE MISTERIOSE PIETRE FORATE DI KARAHUN, OVVERO LA STONEHENGE ARMENA, IL MEMORIALE DEL GENOCIDIO A YEREVAN, GIOVANI A PASSEGGIO NELLA CAPITALE E KARAKHIN II, IL CATHOLICOS DELL’ANTICHISSIMA CHIESA ARMENA

Antonia Arslan: “Il genocidio di un secolo fa è una ferita ancora aperta” “Le ferite del genocidio sono stimmate nel cuore di ogni armeno. Tutti ci stiamo battendo per una memoria condivisa in modo da rendere finalmente giustizia alle vittime di quel crimine di massa”. L’auspicio è espresso dalla scrittrice Antonia Arslan, padovana di famiglia armena, nota per il suo libro “La Masseria delle Allodole”, opera del 2004, vincitrice dei premi Campiello e Stresa, tradotta in più lingue. La stessa da cui i fratelli Taviani trassero ispirazione per l’omonimo film, che pure contribuì ad alzare il velo sulla tragedia del genocidio, costato la vita a 1.800.00 persone. “L’aspetto più grave di questa vicenda per tanti anni dimenticata dalla storia” ag-

giunge Antonia Arslan “è che la Turchia non ha mai riconosciuto le proprie colpe e continua a farlo. In Italia qualche anno fa in seno al Partito Democratico, senza conoscere la storia, a una corrente del partito venne dato il nome “Giovani Turchi”. Quando facemmo presente chi erano stati un secolo fa i Giovani Turchi, ovvero gli ideatori del genocidio, il Pd con grande imbarazzo ci porse le sue scuse…”. Due parole sull’Armenia di oggi: “E’ un paese da conoscere: terra di grandi monasteri e di paesaggi di solenne bellezza, dove vive un popolo antico e di antica cultura, fiero della propria identità. Di cui ci sentiamo custodi anche da noi figli della diaspora”.

più il visto. Si può noleggiare un’auto e andare dove si vuole. La capitale Yerevan è una città molto dinamica, con uno standard di vita elevato rispetto al resto del paese. Il centro storico è monumentale. Tra i palazzi più belli spicca il Teatro dell’Opera, la cui programmazione è sempre di alto livello. Di recente è stato aperto un museo dedicato a Charles Aznavour, il cui nome è in realtà Chahnouhr Varinag Aznavourian. Il cantautore, attore e diplomatico vive in Francia, ma è senza dubbio oggi l’armeno più famoso al mondo. Non a caso è stato chiamato lui ad aprire nel 2015 l’anno del centenario al memoriale del Genocidio di Yerevan. Nell’Armenia turistica spiccano gli antichi monasteri, uno più bello dell’altro. Nidi d’aquila costruiti in pietra su luoghi arditissimi. Alcuni vanno nominati: Khor Virap con lo sfondo dell’Ararat; Ghegard, scavato nella nuda roccia; Novarank, incastonato fra spogli picchi in un ambiente roccioso; Tatev, raggiungibile con la funivia più lunga al mondo, costruita da un’azienda svizzera e lunga quasi 7 chilometri. Alcuni si specchiano sulle acque del grande Lago Sevan. L’Armenia si trova lungo la Via della Seta, di cui conserva imponenti caravanserragli in pietra. C’è pure un’area a 2400 metri di altezza che assomiglia a Stonehenge e cela antichi segreti astronomici. Da vedere il complesso religioso di Echmiadzin, il “vaticano” armeno. Oggi è visitabile anche il Nagorno Karabakh, regione abitata da armeni che Stalin assegnò all’Azerbaijan e che si è svincolata da Baku solo attraverso una sporca guerra combattuta dal 1991 al’ 94, costata 30.000 morti e un milione di profughi. Oggi lo status quo della regione è in bilico, in attesa dell’esito di un negoziato internazionale aperto anni fa. Nel frattempo però gli armeni della diaspora (che sono nove milioni, contro i tre che vivono oggi nel paese) hanno inviato molti aiuti, così da trasformare la regione in una sorta di Svizzera del Caucaso, dove tutto è nuovo e pulito. Un armeno americano ha finanziato la costruzione strada di Lacin che collega il Nagorno Karabakh (che ora si chiama Artsakh) con l’Armenia. Per l’ingresso le formalità sono minime. Insomma, l’Armenia va conosciuta. Un viaggio in questo angolo di Occidente incastonato in Asia riserverà molte sorprese. Bruno Cazzin lo testimonia con la sua decisione di rimanerci a vivere. “Qui si vive bene” assicura “anche gli armeni sono bravi e devo dire che gli italiani sono gli ospiti più coccolati. Vi aspetto. Anzi, l’Armenia vi aspetta, con le sue straordinarie bellezze, i suoi grandi vini, la sua gente cordiale e ospitale”.


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Dormire come principi al castello di Meleto

A Gaiole in Chianti, un soggiorno di charme in un borgo medievale che domina dall’alto uno degli scorci incantati della Toscana

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n weekend o una fuga di relax in uno dei luoghi più suggestivi della Toscana, un soggiorno di charme in un antico maniero a Gaiole in Chianti tra grandi vini, un teatro del Settecento con scenografie originali, uliveti e mille ettari di boschi. Tutto questo è Castello di Meleto che fin dal 1256 si staglia sulla collina a dare il benvenuto a chi arriva a Gaiole in Chianti. Un luogo incantato che sorveglia e domina i terreni circostanti, ricamati di vigneti, dove gli ospiti possono concedersi una vacanza sulle orme della famiglia De’ Medici. Perfetta fusione tra passato e futuro, il Castello di Meleto rappresenta ancor oggi l’anima autentica del Chianti, che raccoglie sotto le proprie insegne una prestigiosa cantina, un’enoteca in cui degustare le etichette del castello, un’azienda agricola, una fattoria in cui vengono allevati i maialini di Cinta Senese e un borgo medievale divenuto agriturismo di charme. Una storia cominciata nell’XI secolo con i monaci benedettini e proseguita interrottamente sino ai giorni nostri. Immerso nella splendida campagna toscana, il Castello di Meleto da oltre mille anni domina una piccola valle del Chianti dove le principali vie di comunicazione tra Siena, Firenze e il Valdarno si incrociano. Nel XVIII secolo, quando ormai il pericolo di assedi era un lontano ricordo, il castello venne trasformato in una villa nobiliare

la campagna; altre due si trovano a pochi passi dalla fortificazione. La Casanova, invece, si trova in una splendida posizione collinare con vista sul Castello e sulla Valle del Chianti. Tutti gli appartamenti sono dotati dei migliori comfort e accorgimenti moderni, per concedersi un viaggio sensoriale in un tipico ambiente toscano e rilassarsi nella terrazza o nel giardino privati, sotto lo sguardo dello storico maniero. Durante le calde giornate estive, è anche possibile rinfrescarsi in una delle due grandi piscine esterne che si affacciano sul meraviglioso paesaggio della campagna toscana. Le camere che si trovano all’interno del Castello di Meleto riportano invece alla mente visioni romantiche e atmosfere da fiaba. Soggiornando nella Torre di Guardia o nella Casa Canonica, si potrà godere dell’inebriante vista sul giardino delle erbe, dormire nei morbidi letti a baldacchino nelle stanze con travi a vista e pavimenti in cotto e passeggiare nella corte del Castello. Completa questa esperienza d’altri tempi la prima colazione di Alina, servita nell’antica cucina di Fattoria, davanti al grande camino. E per i viaggiatori che cercano e desiderano un soggiorno più autentico, il Castello di Meleto mette a disposizione una camera arredata in semplice stile settecentesco,

Un tuffo nella storia in una stanza arredata come nel ‘700 di campagna, con stanze finemente decorate e affrescate. A seguito dei lavori di ristrutturazione avvenuti nel 2000, oggi è possibile soggiornare all’interno del castello o in una delle sei caratteristiche case coloniche che si trovano a poca distanza. Per chi vuole assaporare l’ambiente dell’antica campagna toscana, la soluzione ideale è il soggiorno in una delle 24 camere all’interno degli appartamenti ricavati nelle antiche case coloniche. Due di queste residenze sono direttamente addossate al castello, rivolte verso

che presenta una particolarità: così come succedeva fino a qualche decennio fa, l’ospite vivrà un’esperienza estremamente realistica del tempo, avendo a disposizione nella camera il tradizionale catino smaltato con la brocca d’acqua. Questo tipo di soggiorno frugale ma allo stesso tempo autentico, vuole far sì che il viaggiatore si senta a stretto contatto con il territorio che sta visitando, per carpirne la sua vera anima.


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La montagna vi chiama: nei Falkensteiner Hotels in Carinzia le famiglie si godono l’estate in montagna Invitiamo le famiglie nel paradiso montano austriaco, precisamente a Katschberg e a Nassfeld

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’aria fresca, la vista ampia ed un’impressionante varietà della natura - questa è l’estate in montagna. Qui, lontano dai rumori e dalla frenesia della città, si ritorna di nuovo ad un’autenticità naturale che resta impressa per molto tempo, anche dopo la vacanza. Soprattutto per le famiglie, quando è il momento migliore dell’anno per essere uniti, attivamente o rilassandosi, e godere al meglio questa meritata pausa dalla vita di tutti i giorni in montagna. I Falkensteiner Family Hotels vi invitano in montagna quest’estate, per scoprire questi luoghi carinziani mozzafiato: Katschberg e Nassfeld. I Falkensteiner Hotels per famiglie, l’Hotel & Spa Carinzia, l’Hotel Sonnenalpe, l’Hotel Cristallo e il Club Funimation Katschberg offrono tutto ciò che rende perfetta una vacanza estiva. Direttamente fuori dalla porta degli hotels si possono scorgere paesaggi naturali da togliere il fiato. Qui si possono trovare le condizioni ideali per numerose attività all’aperto per tutta la famiglia: trekking, mountain bike, arrampicata, slittino estivo e molto altro ancora. A Nassfeld vi aspettano oltre 100 attività emozionanti e ricreative per tutta la famiglia. Con la Nassfeld Card +, gli ospiti del Falkensteiner Hotel & Spa Carinzia possono usufruire di sconti o addirittura avere gli ingressi gratuiti in molte attrazioni. A partire dall’estate 2017, gli ospiti del Katschberg possono usufruire della Katscherg-Card, potendo così utilizzare le numerose strutture ricreative intorno all’hotel. Il personale dei Falkensteiner vi può aiutare a pianificare il programma attivo ed aiutarvi nel noleggio di attrezzature sportive. Una caratteristica molto speciale attende i più piccoli, la mascotte “Falky”. Anche all’interno dei Falkensteiner Hotels Katschberg e Nassfeld vi è una grande varietà

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di programmi per grandi e piccoli ospiti. Mentre gli adulti si rilassano nella spaziosa Falkensteiner Acquapura SPA, i bambini possono divertirsi al Falky-Land, un colorato mondo pieno di giochi, divertimento e azione. Assistenza professionale e amorevole anche con la mascotte Falky, mentre nella SPA per i bimbi ci sono anche dei intrattenimenti su misura per loro. Una combinazione culinaria perfetta in cucina Falkensteiner, tra specialità carinziane regionali ed un tocco mediterraneo. Dalla ricca colazione a buffet alla cena a più portate. Al buffet dei bambini, i più piccoli potranno trovare sia piatti più popolari come gli spaghetti, la cotoletta, nonché pasti sani e gustosi. Per soddisfare le esigenze dei genitori e dei figli sono state progettate delle camere famigliari su misura, complete di accessori per i bimbi, biancheria Falky e molte altre attenzioni. Divertimento, giochi e azione nella fantastica natura. Questa è l’estate alpina di Falkensteiner! ALTO ADIGE

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Food & Drink SUA MAESTÀ L’ANGUILLA, COMACCHIO IN FESTA

CUCINA TIPICA CAORLOTTA, VACANZE DI GUSTO E SAPORE

Ancora più ricca ed appetitosa ritorna a Comacchio, in provincia di Ferrara, da venerdì 29 settembre a domenica 15 ottobre, la Sagra dell’Anguilla. Anche per la diciannovesima edizione dell’evento che celebra la regina gastronomica di questi territori, la “piccola Venezia del Delta del Po” si vestirà a festa proponendo un ricchissimo cartellone di appuntamenti non soltanto per i tre weekend previsti ma anche in tutte le serate delle due settimane di kermesse. A partire dal grande stand gastronomico a pochi passi da Argine Fattibello con oltre 700 posti a sedere, le cui cucine ogni sabato e domenica vedranno ‘sua maestà’ l’anguilla protagonista un po’ in tutte le pietanze, dall’antipasto fino al dessert: un biscotto tipico a forma… d’anguilla. Ma le prelibatezze culinarie si uniranno ai piaceri della scoperta. Infatti sono molteplici le proposte per escursioni a piedi, in bici ed in barca ma anche degustazioni guidate e cooking show dedicati alla valorizzazio-

La cucina Caorlotta, tipica delle località nel territorio di Caorle, include il moscardino, mollusco pescato nel mare antistante la cittadina, che viene consumato solitamente dopo essere stato lessato. Se siete da quelle parti assaggiate l’atro piatto della tradizione che è la pasta al nero di seppia, dove il nero contenuto nella sacca delle seppie serve a dare un gusto particolare alla pasta. Va ricordato il “broeto”, preparato fin dal passato dalle famiglie dei pescatori. E’ un piatto unico a base di pesce misto che può essere mangiato da solo o accompagnato da polenta bianca. Notevolmente apprezzate le oche, le anatre e le galline, cucinate bollite, arrosto od in umido, arricchite con odori, pancetta ed aromi. Famosa l’anatra in salsa o ripiena di acciughe, soppressa, rosmarino e lardo. Da provare la faraona con la peverada, una salsa fatta con abbondante pepe, brodo, burro, insaccati e pangrattato. Altro piatto locale popolarissimo è il fegato alla veneziana, fatto stufare in abbondante cipolla. Amatissimo il risotto, come il pregiato vialone nano veronese. Infinite le varianti di risotti: con insaccati tipici come la luganega o il pintel, coi bruscandoli (luppolo selvatico), con i funghi, con il radicchio rosso, i famosi risi e bisi (i piselli), con i frutti di mare e col bisato (l’anguilla). Il formato di pasta tipico sono i bigoli: preparati con una salsa di cipolle e acciughe oppure coi “rovinazzi”, rigaglie e fegatini di pollo. Tipici del bellunese sono i casunziei, ravioloni farciti con un impasto a base di rape rosse, conditi con un sugo composto da

ne di prodotti e tradizioni che fanno di Comacchio la capitale dell’anguilla ma anche il cuore del Bosco Eliceo, la denominazione di origine dei vini delle sabbie. Da non perdere, inoltre, le attività sull’acqua: dalle visite guidate del centro storico navigando lungo i canali cittadini alle spettacolari gare dei vulicepi, tipica e velocissima imbarcazione comacchiese, che si svolgeranno ogni domenica pomeriggio. E ancora, le dimostrazioni pratiche di cattura dell’anguilla nelle stazioni da pesca delle valli ed i gemellaggi enogastronomici che vedranno approdare a Comacchio specialità e must agroalimentari provenienti non soltanto da altri territori italiani, ma anche dal Giappone. Nel primo week end di Sagra tornerà infatti anche lo chef Hiroshi Ogata, uno dei massimi esperti nipponici nella cucina di questo pesce.

burro fuso, ricotta affumicata e semi di papavero. Fra le zuppe vanno ricordate il “manai”, fatto con lardo, fagioli, farina ed uvetta, la zuppa con i fegatini, con le trippe e la “coada”, con brodo, pane vecchio, e piccione. Fra i secondi di pesce ricordiamo le sarde in saor, fritte e poi messe a macerare in aceto, uva passa e pinoli, il baccalà mantecato. Particolarmente pregiati i granchi di laguna: le granceole, grossi granchi e le moeche, piccoli granchi senza carapace, pescati durante la muta e per questo pregiatissimi. Il filo conduttore della gastronomia veneta è la polenta: con gli osei (uccelli) o il baccalà, con la carne, i funghi o col sugo. La polenta bianca accompagna solitamente il pesce, quella gialla le carni.

BACALÀ ALLA VICENTINA: TRENT’ANNI DI FESTA

TUTTI I MARTEDÌ DEGUSTAZIONI DI OLIO E VINO DEL GARDA Ogni martedì sera nel periodo estivo, da maggio a settembre, il Frantoio Manestrini sul lago di Garda offre ai suoi ospiti una visita guidata dell’oleificio di famiglia: dopo un’introduzione all’olivicultura e una visita all’oliveto, il percorso prosegue all’interno del frantoio per spiegare il metodo di lavorazione, i macchinari e le tecnologie impiegate. La visita guidata è accompagnata, inoltre, dalla degustazione dei prodotti tipici del Garda: olio extravergine d’oliva, oli aromatizzati, aceti, vino, patè di olive, verdure sott’olio. Le visite si effettuano su prenotazione alle ore

17.30. Per gruppi formati da minimo 6 persone è possibile effettuare la degustazione in altri giorni della settimana e organizzare il servizio bus navetta. Sempre su richiesta il Frantoio è disponibile a organizzare visite guidate anche nel periodo invernale. Per degustare buoni vini il posto giusto, invece, è Le Bignele, l’azienda offre tutti i martedì la visita dei propri spazi e la degustazione di 5 vini tipici della Valpolicella sapientemente abbinati a formaggi e salumi. Si può gustare l’Amarone, il Ripasso, il Valpolicella classico superiore, il Rosso veronese ed il Recioto.

La Festa del Bacalà alla Vicentina in programma nella piazza principale di Sandrigo, in provincia di Vicenza, dal 12 al 25 Settembre 2017 celebra quest’anno i trent’anni, tanti quanti la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Nata nel 1987 a Sandrigo su iniziativa dell’avvocato Michele Benetazzo per difendere la buona cucina locale, la Confraternita in questi trent’anni ha lavorato per recuperare e riportare in auge il piatto della tradizione culinaria veneta che altrimenti rischiava di scomparire. Oltre a codifica re una ricetta ufficiale, la Confraternita ha promosso gli abbinamenti più indicati con il vino e gli altri prodotti tipici per accompagnare il bacalà alla vicentina, instaurato rapporti con altre Confraternite italiane e promosso le “Giornate Italo-Norvegesi” che si tengono a Sandrigo ogni due anni. Proprio quest’anno, come tutti gli anni dispari, le Giornate ItaloNorvegesi animeranno la Festa del Bacalà, con una nutrita presenza di pescatori e commercianti di merluzzo provenienti direttamente dal paese scandinavo. Tante le novità per l’edizione 2017: due serate aggiuntive - il martedì ed il mercoledì della seconda settimana – durante le quali verrà proposto il Bacalà all’Anconetana, che sarà servito a fianco di quello alla Vicentina,

sempre presente in menù, ed una sera dedicata alla Lofoten Fiskesuppe, la famosa zuppa di pesce norvegese, preparata dai pescatori di Røst, l’isola norvegese dell’arcipelago delle Lofoten gemellata con Sandrigo. Qui si pesca il merluzzo che dopo essere stato essiccato al gelido vento del nord diventa stoccafisso. Secondo la ricetta ufficiale della Confraternita del Bacalà, proposta in tutti i ristoranti del Circuito del Bacalà alla Vicentina, solo stoccafisso di primissima qualità

può essere impiegato per prepararlo. Sempre durante la Festa di settembre ci sarà anche un secondo annullo speciale - dopo quello di marzo - del francobollo dedicato al Bacalà alla Vicentina. Il piatto della tradizione vicentina che compare su un francobollo da 0,95 euro è il primo valore bollato dedicato ad una ricetta tipica della tradizione italiana. Tutte le informazione della festa sul sito: www.baccalaallavicentina. it


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Appuntamenti

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Campiello, il bisogno di scrivere A Padova la presentazione dei finalisti in vista della proclamazione a Venezia, teatro Fenice, a settembre “Dopo il periodo della fiction è tornato il romanzo, che continua a grattare il fondo della nostra anima”

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on si capisce perché tanta gente scrive. Forse gli uomini si raccontano, come diceva Sofocle, per imbrogliare la paura e sognare la rinascita. Hanno valore i libri che non tergiversano, che arrivano dritti al cuore, senza barocchismi”. La frase è di uno che con le parole ci sa fare: Roberto Vecchioni. Il cantautore fa parte della giuria dei letterati del Premio Campiello il cui vincitore sarà proclamato il 9 settembre sul palco della Fenice a Venezia. Proprio le parole di Vecchioni sintetizzano il criterio scelto nella selezione della cinquina finalista. Asciutta, snella, diretta. Senza fronzoli, orpelli, costruzioni. Coinvolgente, tanto da catturarti subito e non mollarti sino alla fine. Questa la scrittura al centro dei romanzi che si giocheranno la finalissima della 55^ edizione del concorso promosso da Fondazione Il Cam-

piello- Confindustria Veneto. Questi i finalisti, decretati in Aula Magna del Bo, a Padova: Stefano Massini 8 voti Qualcosa sui Lehman (Mondadori), che ha visto i giudici d’accordo già dalle prime battute; Mauro Covacich 7 voti La città interiore (La Nave di Teseo), Alessandra Sarchi 7 voti La notte ha la mia voce (Einaudi), Donatella Di Pietrantonio 6 voti L’Arminuta (Einaudi), Laura Pugno 6 voti La ragazza selvaggia (Marsilio). Per un solo punto non è entrato lo scrittore veneziano Giovanni Montanaro con Guardami negli occhi (Feltrinelli). Non ce l’hanno fatta nemmeno altri scrittori e scrittrici del Nordest come Matteo Righetto, Melania Mazzucco, Saveria Chemotti, Federica Manzon, Andrea Molesini e Gian Mario Villalta. La giuria ha assegnato il Premio Campiello Opera Prima (riconoscimento attribuito ad un

autore al suo esordio letterario) a Francesca Manfredi per Un buon posto dove stare (La nave di Teseo). “Non c’è cultura senza impresa, non c’è impresa senza cultura”, ha detto Matteo Zoppas, presidente della Fondazione Il Campiello. “Ogni edizione ha il grande merito di ricordarci che la cultura è l’intelligenza di un Paese, la cura alla mancanza di idee, di senso critico”, ha ribadito Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova. Ben 270 i libri inviati, 40 le opere prime. La giuria è presieduta quest’anno da Ottavia Piccolo. “È stato un onore – ha detto l’attrice -, mi ha permesso di vivere una bellissima esperienza”. I giurati: Federico Bertoni, Chiara Fenoglio, Philippe Daverio, Paola Italia, Luigi Matt, Ermanno Paccagnini, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Lorenzo Tomasin,

Roberto Vecchioni, Emanuele Zinato. “Dopo il periodo della fiction, è tornato il romanzo”, ha detto proprio Zinato, docente di letteratura italiana contemporanea. Il motivo? “Il romanzo sopravvive perché continua a grattare il fondo della nostra anima disordinata”, gli ha fatto eco lo storico dell’arte Philippe Daverio. Più critico il veneziano

“La città che ama il tango”, è la terza edizione del festival che dal 3 settembre vedrà protagonista il tango argentino nelle sue molteplici forme in tre appuntamenti dislocati in prestigiosi spazi cittadini con lezioni di ballo gratuite. Si inizia il 3 settembre nel Cortile di Palazzo Moroni, quini l’8 in Prato della Valle, di fronte alla Loggia Amulea, e infine il 12 in Piazza Gasparotto..

Archistar a Padova per progettare i nuovi spazi

Università Telematica Pegaso L’Università è a portata di click. Unipegaso, che ha inaugurato la sua sede patavina a Palazzo San Bonifacio in Via del Santo 30, si afferma come la più avanzata web technology in chiave e-Learning. Una piattaforma che annulla le distanze e che propone un’offerta formativa che copre tutte le aree professionali, con 10 corsi di laurea e oltre 200 master. “Una bella connettività – ha setto Andrea Colasio Assessore del Comune di Padova - con una delle più antiche università del mondo”.

L’installazione “Segnatempi” all’Anfiteatro del Venda, nel cuore dei Colli Euganei

Parco Colli, dove l’arte prende vita Un’estate all’insegna della land art nel Parco Regionale dei colli Euganei. Merito del festival ideato da Melania Ruggini e organizzato dall’associazione Atelier Calican-

Nicoletta Masetto

I finalisti del Premio Campiello insieme ai giurati durante la presentazione al Bo’ a Padova

La città che ama il tango

Architetti affermati sono invitati a Padova per lavorare ad un progetto da collocarsi in alcune aree della città. Dal 18 al 23 settembregli architetti, coadiuvati da un tutor e quattro studenti/ neolaureati o architetti collaboratori finalizzeranno i progetti, e terranno, una lezione quotidiana ciascuno. L’attività di progettazione si svolgerà ogni giorno a Palazzo della Gran Guardia e sarà aperta al pubblico. I progetti verranno esposti in una mostra che verrà inaugurata il 23 settembre e che presenterà anche il plastico della città aggiornato con le nuove aree e tutti i progetti.

Lorenzo Tomasin, docente di letteratura italiana all’Università di Losanna, che ha segnalato lo stile mediocre e la scarsa ironia di tanti autori. Il vincitore sarà decretato dalla Giuria dei Trecento Lettori anonimi, selezionati sul territorio nazionale, ogni anno diversi e i cui nomi rimangono segreti fino alla serata finale.

to di Teolo. E’ stato creato un un percorso emozionale e sensoriale che congiunge luoghi unici che caratterizzano il Parco Regionale dei Colli Euganei come Fonte Regina, Torreglia alta con la Pieve di San Sabino e il percorso della Mira, l’ex corte benedettina delle Cantine Bernardi, l’Anfiteatro del Venda. Numerosi gli artisti coinvolti: Alessandra Carloni, Tellas,

Ciredz, Caterina Sega, Jessica Ferro, Andrea Clementi, Valentina Burel, Alberto Canella, Luca Vallese in arte Zentequerente, Bruno Martinuzzi, Fabrizio Saiu, Alessandro Tombesi. Una parte importante di Land on Art è stata dedicata ai workshop e ai laboratori con le scuole, fiore all’occhiello di questa iniziativa. Sono due gli istituiti coinvolti quest’anno: le scuole medie Facciolati di Torreglia e il Liceo Scientifico Galilei di Caselle di Selvazzano (PD). Nel primo laboratorio i ragazzi hanno partecipato alla realizzazione di un bellissimo e colorato murales ad opera dell’artista Alessandra Carloni, sulla facciata principale della scuola media. Gli allievi dello Scientifico di Selvazzano sono stati invece coinvolti in un progetto di alternanza scuola-lavoro che si è svolto sempre a Torreglia e hanno aiutato concretamente gli artisti invitati nella realizzazione delle loro opere, dal reperimento delle materie alla successiva lavorazione fino agli allestimenti. Un gruppo di loro ha dato inoltre vita ad una performance presso Fonte Regina con il musicista Fabrizio Saiu. In questo modo gli studenti sono diventati parte integrante del festival e hanno partecipato a un’esperienza e formativa.


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Crucilibro

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Romanzo, thriller, noir. Ad ognuno il suo Non c’è niente di meglio che un po’ di tempo libero, un po’ d’ aria aperta, ed un buon libro! L’estate è la miglior stagione per leggere… Matteo Righetto

Giulia Caminito

Richard Cox

Anna Ekberg

Jole, la primogenita dei De Boer

Giada, bimba a cui manca qualcosa

Todd Willis

Louise Andersen

Alter Ego

Augusto, suo padre

La madre, partita per le colonie italiane in Africa

I Boys of Summer

Il marito Edmund

Location

Nevada, in alta val Brenta

Addis Abeba

Wichita Falls, città texana

La piccola isola danese di Christiansø

La madre e i fratelli

L’uomo che sposerà e i suoi parenti

Un ragazzo scomparso, segreti inquietanti

Segreti, intrighi e bugie

Intrigo

Augusto e la sua famiglia vivono a Nevada, località montana, in estrema povertà. Qui coltivano tabacco per conto dello Stato ma Augusto, invece di distruggere le eccedenze decide di spingersi oltre le frontiere e diventa contrabbandiere.

Adi, la madre di Giada, ha lasciato lei, la sorella e il fratello per trafficare con camion, automobili e bar nelle colonie italiane in terra d’Africa. E mentre Legnano è scossa dagli ultimi bombardamenti, Giada sogna di poter raggiungerla alla Grande A

Nel 1979 un terribile tornado devasta la città di Wichita Falls, in Texas. Molti morti, moltissimi senzatetto e un bambino di nove anni che lotta per riemergere dal coma. Il suo nome è Todd e quando quattro anni dopo si risveglia, trova ad attenderlo un mondo diverso

Il marito ritrova Luise e le dice che lei è Helene Söderberg, una ricca ereditiera svanita nel nulla tre anni prima. Ma allora chi è – o era – Louise Andersen? Per quale motivo lei aveva i suoi documenti? E’ possibile che sia scappata di casa, abbandonando il marito e i due figli?

Finale

Quando Jole ha 15 anni Augusto la porta con se’ per insegnarle la strada e di lì a poco sarà proprio lei a continuare il lavoro del padre, a confrontarsi con la frontiera e tutte le insidie che viaggi come questi nascondono.

Ad Asab incontra Giacomo, un giovane italiano che sposerà. Giada attraversa in Africa la grande storia, gli anni ‘50 e ‘60, il boom del mitico Circolo Juventus di Addis Abeba, le ristrettezze mentali degli ex coloni e incredibili viaggi con la jeep nel deserto.

Nel 1983 conosce degli amici e diventano inseparabili fino all’estate cruciale in cui ognuno di loro scopre il senso dell’amore, la ferocia del tradimento e tutti insieme condividono un segreto che giurano di seppellire per sempre. Invece 20 anni dopo dovranno affrontarlo

A poco a poco Helene si rende conto che la sua scomparsa è solo la punta di un iceberg in un oceano di bugie, inganni e tradimenti. Un oceano oscuro che nasconde un passato – il suo e quello della sua famiglia – che nessuno vuole riportare alla luce…

Cosa dire del libro

Il romanzo è stato definito un western letterario avvincente e coraggioso per i temi epici che mette in campo e la scrittura e pulita e profonda al tempo stesso

Un esordio narrativo di grande livello che ha appena vinto il premio Giuseppe Berto e che racconta un pezzo dimenticato di storia italiana

Un thriller sui passi di It e de Il corpo di S.King. Una storia di ragazzi che si inceppa in un punto e poi, quando saranno adulti, la stessa storia chiederà il conto

Un thriller che appassiona il lettore grazie agli ingredienti classici di questo genere: omicidi, menzogne, passioni, misteri di famiglia. Non si può restare delusi

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Matteo Righetto L’anima della frontiera Mondadori, pp. 185 € 18.00

Giulia Caminito La grande A Giunti, pp. 285 € 14.00

Richard Cox Un’estate da ragazzi Baldini e Castoldi, pp. 528 € 10.00

Anna Ekberg La donna senza passato Nord, pp. 384 € 16.90 A cura di Germana Urbani

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IL DIRITTO DI CAMBIARE


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Salsa di pomodoro crudo Ingredienti: 4 pomodori rotondi ben maturi - 1 cipollotto - 1 cetriolo - 1 peperone rosso - 1 spicchio d’aglio - sale - 1 pizzico di origano - 1 pizzico di peperoncino piccante - 1 C di olio.

Preparazione: lavare le verdure e tagliarle grossolanamente a pezzi. Versarle in un frullatore capiente (o utilizzare il frullatore a immersione dentro una pentola) insieme all’origano, al peperoncino, al sale e all’olio crudo. Frullare fino ad ottenere una crema omogenea. Servire ben freddo.

Scodelline di Cus-cus

Crepes alle Melanzane

Ingredienti: 2 bicchieri di cus-cus - 100 g di tofu - 1 cipolla - 1 carota - 1 gambo di sedano - 2 zucchine 1 rametto di rosmarino - qualche bacca di ginepro - 1 pizzico di curry - olio e sale q. b.

Ingredienti: 200 g di farina - 1 uovo - latte di riso q. b. - 2 melanzane - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio - 1 pizzico di origano - 1 ciuffo di erba luigia - sale e olio q. b.

Preparazione: mettere il cus-cus in una casseruola, aggiungere il doppio di quantità d’acqua (4 bicchieri) bollente. Frullare il tofu con un po’ d’olio, sale e il curry. Intanto pulire le verdure, tagliarle a dadini e farle saltare in una padella oliata con il rosmarino e le bacche di ginepro. Quando il cus-cus è bello gonfio, oliare una teglia da forno, quindi con uno stampino o, se si ha dimestichezza, con le mani, formare delle scodelline. Riempirle con la crema di tofu, passarle in forno per una decina di minuti. Quindi servirle su un fondo di verdure saltate.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Preparazione: rompere l’uovo in una ciotola, unire la farina e mescolando con la frusta aggiungere a filo il latte di riso fino ad ottenere una pastella abbastanza consistente. Quindi in una padellina antiaderente versare un mestolino piccolo e formare la crepes. Passarle in un tagliere di legno e continuare fino ad esaurire la pastella. Nel frattempo pulire e lavare le melanzane, tagliarle a pezzetti, tritare la cipolla e l’aglio, farle cuocere. A scelta si possono riempire le crepes con i pezzetti oppure si passano un po’ con il frullatore per ottenere una crema. Si stende quindi l’impasto sulle crepes, si arrotolano, si pongono in una placca da forno oliata e si fanno dorare per circa 15 minuti. Servire la crepes con un ciuffo o qualche foglia di erba luigia.

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Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete La vostra vitalità vi garantirà il piacere di godere fino in fondo dei divertimenti e delle vacanze. Siate intransigenti se serve

Toro Mese piacevole e ricco di sorprese, ma dovrete fare i conti con nervosismo e piccole o grandi tensioni

Agosto Agosto sarà il mese del recupero, dell’entusiasmo, dell’allegria, dei vostri progetti. Mettete voi stessi e le vostre esigenze al centro per una volta!

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Bilancia Un po’ di sano egoismo ogni tanto non può che farvi bene e contribuire a farvi tornare alla routine con una marcia in più

Scorpione A parte qualche tensione, familiare o affettiva, vi aspetta un periodo vantaggioso per riflettere su progetti personali

Gemelli

Sagittario

Fate attenzione ai dettagli: eviterete fastidiosi contrattempi dovuti a probabili distrazioni, i punti deboli del periodo

Avete bisogno di staccare dalla routine: e agosto è qui proprio per questo! Approfittatene per divertirvi

Cancro

Capricorno

Vita sociale allegra e divertente con la possibilità di conoscere persone interessanti, con le quali trascorrere il tempo libero

Qualche insoddisfazione affettiva, forse legata a motivi familiari, che getterà un’ombra sulla serenità del periodo

Leone

Acquario

Desiderate nuovi stimoli e vorreste conoscere persone interessanti; bando alle mezze misure, vorrete il meglio del meglio

Siate cauti in ogni tipo di relazione, perché questo mese la discussione feroce potrebbe essere in agguato

Vergine

Pesci

La vostra vita sociale sarà più vivace del solito: sarà proprio in questo settore che concentrerete gli sforzi

Cuore caldo, immaginazione pronta ad incantarsi e a sognare, affettuoso e dolce e tanto, tantissimo distratto


DGR 474, 475, 476 e 477/2017 e DGR 1986, 1987 e 1988/2016


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