della Riviera Ovest
ONORANZE FUNEBRI
CHIESANUOVA Via Chiesanuova, 241 - 35136 Padova - Tel. 049 8561320 Fax 049 8561320 - onoranzefunebrichiesanuova@virgilio.it
Primo Piano Come sta cambiando la nostra sanità
pagg.
Vigonovo Flash mob per il completamento dell’idrovia
Dolo Il bilancio finale del tornado è di 71 milioni di euro
4-5
pag.
10€
40€
Scopri a pag 11 le migliori offerte della tua zona
60€
30€
50€
50€
25€ 5€
20€
10
pag.
40€ 5€
10€
60€
30€
20€ 10€
Vista il sito www.coupondelrisparmio.it veneto in Primo Piano
“Puliamo il mondo”, educazione ambientale sul territorio
violenza: nel 93% dei casi il mostro È in casa
Grande successo per “Puliamo il mondo”, manifestazione promossa da Legambiente Riviera del Brenta. “Negli ultimi anni - spiega Fabrizio Destro, presidente di Legambiente Riviera del Brenta - abbiamo promosso e organizzato ogni fine settembre in diversi Comuni la manifestazione ‘Puliamo il mondo’ pag. 9
Trasporti, la crisi cancella quasi 800 aziende nel veneziano Ad ottobre l’Associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta” e Confartigianato Venezia, hanno indetto una riunione di categoria del settore trasporti e del direttivo provinciale dei trasporti, per fare il punto della situazione e programmare future iniziative. pag. 16
Le nostre rubriche
a pag.
alle pagg.
29
31-34
15
da pagg.
Ulss 13, la Regione non ferma la riorganizzazione dei reparti Bocciata in Regione la sospensione delle schede ospedaliere chiesta dal centrosinistra. Ferrari: “Sono sicuro che Zaia e Coletto manterranno le promesse fatte”
L
a promessa era di quelle che tutta la Riviera del Brenta si aspettava soprattutto per l’ospedale di Dolo, ma alla fine, il risultato non è stato per sindaci e comitati quello atteso. E’ stata bocciata nelle scorse settimane in consiglio regionale la mozione del centrosinistra che chiedeva la sospensione delle schede ospedaliere dell’Ulss13. La mozione che aveva come firmatari i consiglieri di centrosinistra Bruno Pigozzo, Franco Ferrari,
Basterà la misericordia a salvarci dal malaffare?!
BARENDI P.A. MORENO
Cell. 348 6046422 info@vivaibarendi.com - www.vivaibarendi.com
In una riunione, per l’ospedale di Dolo avevano annunciato a Ferrari la sospensione della divisione dell’attuale ortopedia in una ortopedia con 10 posti letto a Dolo e una traumatologia con 25 posti letto a Mirano. I vertici della Regione avevano pure promesso la sospensione dell’unificazione della chirurgia generale con urologia a Dolo, e la sospensione dello spostamento di Urologia a Mirano. pagg. 5
Editoriale
VIVAI
Progettazione e Realizzazione giardini, parchi, terrazzi Realizzazione impianti d’Irrigazione Potature ad alto fusto
e Francesca Zottis e aveva trovato anche l’appoggio dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Ma facciamo un passo indietro. La bocciatura della mozione è una doccia fredda, perché arriva dopo che lo stesso assessore Luca Coletto e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, avevano promesso al consigliere Franco Ferrari della lista “Alessandra Moretti presidente”, una sospensione del riordino fra i reparti degli ospedali di Dolo e Mirano.
I
di germana urbani*
l prossimo 8 dicembre si aprirà il Giubileo straordinario della misericordia in un momento storico davvero difficile, per l’Italia, per Roma capitale – anche del malaffare - ma soprattutto per la Chiesa romana dei principi porporati, dei palazzi, della banca vaticana, degli intrighi. *direttore@lapiazzaweb.it continua a pag. 8
20-21
veneto riciclone, ePPure brucerà riFiuti altrui
pag.
24
intervista al regista andrea segre
pag.
Da Morena Tabaccheria • Edicola • FASHION SHOP Cartolibreria • Cartucce per stampanti Bigiotteria • Cosmesi • Pelletteria servizi: Packaging • Vetrinistica Fax • Fotocopie • Mail Servizio postale
Spensierati e sistemati.
via Riviera del Brenta, 287 · FIESSO D’ARTICO (Ve) tel/fax 041412130 · morena.nardo@libero.it · Da Morena
26
news da laPiazzaweb 3
In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO La notizia più letta sul nostro sito il mese scorso è stata Samantha
Muffato, la salzanese che balla per un sogno a seguire sono
stati cliccatissimi i servizi relativi venicemarathon, dodicesimo posto per Leonaro calzavara di pianiga. Ricordando Fabio galdiolo, la quarta notizia, invece porto tolle festeggia i due nonni simbolo della città seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL
Sui social è volata la notizia con La piazza ti informi e... risparmi con i coupin del Risparmio!. Subito dopo la notizia più condivisa è stata Roberto Favazza giovane agricoltore della provincia di Padova, fornirà le sue patate a McDonald’s per il prossimo triennio. Ha interessato molto il popolo dei social la storia del patti territoriali di chioggia, cavarzere e cona entro l’estate il via ai cantieri per sei maxi progetti per oltre 3 milioni e 700 mila euro, L’equipe ospedaliera del reparto di urologia di Dolo ha operato tre uomini affetti da tumore alla prostata con il Robot Da Vinci, un sofisticato sistema robotizzato per la chirurgia di avanguardia www.facebook.com/ lapiazzaweb
EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO: Le edizioni più lette dai lettori della piazzaweb sono state quelle di: piovese, conselvano, Miranese Sud e cavarzere seguici su www.lapiazzaweb.it
Salute: tante informazioni anche su www.Piazzaweb.it Sono sempre di più i pazienti internauti. Un italiano su 4 cerca in rete informazioni legate ai temi della salute. Una tendenza, questa, aumentata in modo consistente negli ultimi dieci anni
L
a salute oggi corre sul web: 1 italiano su 4, infatti, si rivolge alla rete per cercare informazioni legate ai temi della salute. Una tendenza, questa, aumentata in modo consistente negli ultimi dieci anni: in questo lasso di tempo circa l’85% degli utenti ha cercato informazioni relative alla salute sui siti internet, mentre quasi il 30% ha partecipato a discussioni su questo tema su blog, forum e chat. Sono alcuni dei dati emersi da una ricerca condotta da GfK Eurisko (su un campione di 2mila italiani) e presentati nel corso dell’incontro ‘Biotecnologie ed innovazione in medicina sul web 2.0. Fonti di informazione, fruitori, linguaggi’. “Negli ultimi dieci anni- ha detto Stefania Fregosi, direttrice delle ricerche quantitative d Dipartimento Salute GfK Eurisko- e’ cresciuta esponenzialmente la quota degli internauti: dall’11% si e’ passati al 68% degli italiani maggiorenni. Ma ad aumentare in modo consistente e’ stata la percentuale di chi si informa sulla salute nel web: 1 italiano su 4, infatti, cerca informazioni sulla salute sul web”. Internet, insomma, e’ diventato il luogo cruciale per cercare e condividere informazioni ed esperienze. Quanto ai trend, questi mostrano “una crescente sensibilita’ al tema salute - ha proseguito l’esperta - mentre il paziente diventa sempre piu’ attento, sensibile e competente, con una conseguente ‘espansione’ delle pratiche di
salute: aumentano cosi’ i comportamenti ‘preventivi’ e cresce la popolazione attenta”. In questo nuovo contesto, dunque, la ricerca di informazioni appare centrale e sembra ridefinire la tradizionale relazione medicopaziente. “Sempre di piu’ oggi - ha sottolineato ancora Fregosi appare cruciale per chi opera nel settore della salute cogliere la sfida e far fronte ai bisogni del ‘cittadino -paziente internauta’. Si tratta di una sfida a due livelli: da un lato riguarda i servizi al cittadino, dall’altro riguarda la relazione medico-paziente, ovvero come ‘ri-definire’ un nuovo tipo di relazione che legittimi e valorizzi il bisogno di protagonismo e consapevolezza del paziente nella gestione della propria salute, senza mettere in difficolta’ il ruolo del medico - ha concluso - a cui il paziente vuole e continua ad affidarsi”. E’ anche per queste ragioni che noi de La piazza ci teniamo molto alle rubriche curate da medici locali che pubblichiamo anche sul nostro sito web. Crediamo importante divulgare informazioni utili a chi voglia rivolgersi a medici del territorio, conosciuti e apprezzati per la loro professionalità. Visitate la nostra sezione Salute, http://www.lapiazzaweb.it/category/salute/, e fateci sapere cosa ne pensate.
oltre zie noti 12.000 a zona: della tu O PIÙ IVI L’ARCHIO DEL AMP TO! VENE
In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno
Il BLOG DEL DIRETTORE Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la giornata contro la violenza alle donne, un fenomeno che colpisce anche il Veneto con numeri importanti. Complessivamente le strutture che si avvalgono del contributo finanziario della Regione hanno offerto ascolto telefonico a 6 mila persone, incontrato in colloqui di prima accoglienza 1821 donne e ne hanno ospitato 50 (di cui 36 insieme ai loro figli) nelle case rifugio e accompagnato in percorsi di reinserimento 77 (di cui 41 con figli minori) attraverso le case di secondo livello. Occorre, però, spingere ancora sulla prevenzione e sulla cultura del rispetto reciproco. seguici su www.lapiazzaweb.it/category/ilblog-del-direttore/
IL SONDAGGIO Il report diffuso dalla Iarc di Lione, la massima autorità di studio in materia di agenti cancerogeni dell’Organizzazione mondiale della Sanità, sulla connessione tra consumo di carni rosse, in particolare quelle ‘lavorate’, e insorgenza di tumori al colon e al retto, ha generato sgomento ma anche perplessità. In Veneto Zaia in primis si è lanciato nella difesa della qualità del prodotto veneto. Voi cosa ne pensate. La carne rossa fa davvero male?: La carne rossa fa male? seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/
ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI
L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/animali/ 10€
40€ 60€ 5€
EDIZIONI PIÙ VISTE SU ISSUU Miranese Sud, piovese, Rovigo, Riviera est seguici su www.issuu.com/ lapiazzaweb
30€
50€
50€
25€ 20€
40€ 5€
10€
60€
30€
20€ 10€
Visitate il nostro sito L’informazione locale sempre con te!
Seguici su
+70% di nuovi utenti | +300% di visitatori via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it
www.coupondelrisparmio.it
Troverete tantissime offerte di cui approfittare e da spendere nei negozi più vicini a casa vostra. Scegliete il vostro sconto e godetevi il regalo che vi farete grazie ad un notevole sconto sul conto finale.
Venezia Padova Rovigo Treviso
Clicca su Scarica giornali, scegli l’edizione che ti interessa e sfogliala con
La Piazza la leggi anche sul web aggiornata con le ultime news!
www.lapiazzaweb.it
4 Argomento del mese FORBICE SANITÀ Secondo il Governatore Zaia il Veneto, tra il 2015 e il 2016 subirà, per decisioni del Governo, tagli per 450 milioni di euro e dovrà affrontare nuove spese che peseranno sulle regioni per 2 miliardi 650 milioni
Annunciati nuovi tagli alla sani
di elisa Dall’Aglio
In commissione Sanità presentate le modifiche al testo di legge Azienda Zero
Le minoranze: “Modificato del 75%, servono altre consultazioni. Fermiamoci”
M
entre in regione si sta tentando di scrivere una pagina nuova per la Sanità veneta con una riforma che promette un risparmio tra i 40 e i 60 milioni di euro, dal Governo arrivano nuovi tagli ai trasferimenti. “Il Patto Nazionale per la Salute è oramai carta straccia – commenta l’Assessore alla Sanità veneta Luca Coletto -. Praticamente a solo un anno dalla ‘storica’ firma tra Governo e Regioni, Renzi e la Lorenzin non hanno mantenuto un impegno che sia uno. Di fatto si sta violando il diritto costituzionale alla sanità universale. Senza applicare i costi standard e risparmiare dove si spreca davvero l’insostenibilità è alle porte anche per i virtuosi come il Veneto”. “Dicano ciò che vogliono – incalza Coletto – ma la sanità sta finendo in ginocchio. La realtà è un taglio alle Regioni di 2,3 miliardi già quest’anno, ai quali si aggiungerà un 2016 da paura: rispetto a quanto previsto dal ‘fu’ Patto Nazionale per la Salute (un aumento del Fondo Sanitario di 3 miliardi) ne resta uno. Sulle spalle delle Regioni, alla faccia dei solenni impegni più volte sbandierati, resterà un ulteriore miliardo di spesa aggiuntiva determinata dai maggiori costi per erogare i nuovi farmaci per l’epatite e gli altri farmaci innovativi. Di fatto si tratta di almeno 3 miliardi di tagli”. Il Presidente Zaia, tornato insoddisfatto dell’esito del vertice delle
sPerimentazione sanitaria
Med.it: oltre il Cup
S
i chiama Oltre il Cup il progetto sperimentale che partirà a dicembre nell’Ulss 1 di Belluno. Il Progetto, realizzato dal Consorzio per l’Informatizzazione delle Ullss venete Arsenàl.it, prevede la possibilità per il paziente di prenotare direttamente dall’ambulatorio del proprio medico di famiglia le Luca Coletto visite e gli esami necessari, senza più doversi recare personalmente agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione. “Oltre il Cup” è stata una delle principali novità che presentate a MED.it 2015, Fiera dell’Innovazione e delle Tecnologie Sanitarie alla Fiera di Vicenza. “Mentre a Roma tagliano con la mannaia anche i fondi per la digitalizzazione – afferma l’assessore alla sanità Luca Coletto – nel Veneto ci crediamo e investiamo. Prima di tutto lo facciamo sui servizi al cittadino, ma anche guardando alle economie che la tecnologia consente di fare, che poi sono soldi in meno che escono dalle tasche della gente e risorse in più da investire in cure e ricerca”. “Una volta a regìme – fa notare Coletto – ‘Oltre il Cup’ garantirà circa 10 milioni di euro l’anno di economie, che si aggiungeranno ai 19 milioni che si risparmiano già da tempo con la possibilità di scaricare i referti direttamente dal computer o dagli smartphone, e ai 3,3 milioni di minori costi che derivano dall’entrata a regime in tutto il territorio della ricetta digitale. Il conto è pari a 32,3 milioni l’anno di risparmi per l’amministrazione e di minori costi per la gente”.
Regioni con il Presidente del Consiglio ha evidenziato come i tagli lineari non ci premino affatto, in quanto il Veneto è il più “risparmioso” d’Italia. “I costi del personale – fa notare Zaia - sono tra i più alti in assoluto, e quindi tra quelli dove si può fare meglio in assoluto in tema di costi standard e spending review. Sono perciò felice – aggiunge il Governatore– di quanto certificano i dati dell’Agenas, che ci indicano come i più risparmiosi d’Italia. Il costo medio annuo del personale del servizio sanitario pubblico in Veneto – rileva Zaia – è di 51.571 euro, contro una media nazionale di 56.273 euro e numerosi picchi che arrivano agli 82.384 euro l’anno della Provincia Autonoma di Bolzano, ai 62.439 della Campania, ai 60 mila e più di Lazio, Valle D’Aosta, Sicilia e Calabria. Siamo ultimi in Italia, quindi orgogliosamente primi!”. A fronte di tutto ciò la maggioranza a palazzo Ferro Fini considera sempre più urgente la riforma sanitaria e a fine ottobre ha depositato in Commissione Sanità un maxi-emendamento sul testo di legge Azienda Zero. “Il testo è il risultato di un importante lavoro di ascolto che ha visto coinvolte tutte le realtà della Sanità e del Sociale veneto, con particolare attenzione alle proposte che ci sono arrivate dagli amministratori locali – annunciano i capigruppo di maggioranza, Silvia Rizzotto, Nicola Finco, Massimi-
liano Barison, Sergio Berlato e Antonio Guadagnini -”. Secondo quanto affermato dai capigruppo la programmazione sanitaria resterà in capo al Consiglio regionale e alla Giunta, come previsto dalla carta statutaria del Veneto. “Per i cittadini non cambierà nulla rispetto agli attuali servizi – sottolineano – anzi, i risparmi ottenuti potranno essere investiti per il miglioramento delle prestazioni e per l’abbattimento delle liste di attesa; l’Azienda Zero si occuperà tra l’altro degli acquisti centralizzati, del modello assicurativo del sistema sanitario regionale, dell’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie e della gestione del contezioso sanitario; resterà inalterato il ruolo della Conferenza dei Sindaci e la figura del Direttore servizi sociali”. Il maxiemendamento non è piaciuto alle minoranze in consiglio. Il Pd, accusa la maggioranaza di aver modificato, il 75% della proposta di legge iniziale. “Per noi una riforma così radicale e strutturale – ha detto Bruno Pigozzo, consigliere Pd - è possibile solo dopo un’ampia consultazione e dopo l’accordo tra le parti protagoniste. Per questo chiediamo che l’iter del Pdl 23 si fermi e ci sia il tempo utile – potrebbe essere una finestra temporale di un anno o due – per sviluppare una proposta concreta, sostenibile, non fantasiosa e realmente condivisa”.
cale s i F s Bonu -65% % -50
Complementi per l’Edilizia Prodotti 100% Made in Italy, selezionati dalle miglior aziende produttrici. Assistenza e installazione con personale qualificato. Presso il nostro Show Room troverete una vasta gamma di Tapparelle, Basculanti, Sezionali, Porte e Cancelletti Blindati, Scale in acciaio e legno, Finestre e Accessori Velux, Tende da Sole, Frangisole. Via Monte Verena, 2/1 · Cazzago di Pianiga (Venezia) · Tel.
Argomento del mese 5 Atto aziendale
ità, a pagare saranno i cittadini La Regione
Ospedali di Dolo e Mirano
Servizi I direttori di distretto annunciano novità per Riviera e Miranese
Arrivano le “Medicine di gruppo integrate” di Alessandro Abbadir
T
rentasei medici di famiglia hanno firmato l’accordo con l’Ulss 13 per dare il via a cinque “Medicine di gruppo integrate”. Questa l’innovativa organizzazione della medicina generale partita a novembre in Riviera e Miranese. Le “Medicine di gruppo integrate” si trovano a Mira (via Dante 6/19), a Martellago (via Fapanni 85), Noale (Largo S. Giorgio 3), Spinea (viale Viareggio 3/A) e Vigonovo (via De Gasperi 2). Nel frattempo si sta lavorando per attivarne altre sei a partire dal 2016. “Ciascuna di esse – hanno dichiarato i due direttori di distretto, Gabriele Angiolelli e Stefano Vianello – assisterà circa 10 mila utenti. Ogni aggregazione è costituita da circa sei-sette medici più tre infermieri (per le medicazioni, counseling) e quattro amministrativi (che avranno il compito di prendere gli appuntamenti, stampare le ricette, rispondere al telefono, richiamare gli utenti)”.“La novità – hanno evidenziato – sta nel potenziamento del personale e nella fascia oraria di apertura del servizio, ben dodici ore continuative, a garanzia di un servizio efficace e di qualità”. Nel dettaglio, le “Medicine di gruppo integrate” dovranno garantire: il servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, mentre il sabato e i prefestivi dalle 8 alle 10. E poi: la presenza del medico e dell’infermiere; la presenza almeno di uno studio aperto il sabato e i giorni prefestivi dalle 8 alle 10. La programmazione degli accessi in studio prevalentemente su prenotazione.
INSTALLAZIONE E ASSISTENZA • Tapparelle pvc • Tapparelle in alluminio, coibentanti • Tapparelle di sicurezza, in acciaio • Motori per tapparelle
• Cancelletti di sicurezza • Porte blindate
• Sostituzione serrature
• Basculanti in legno e
metallo
• Basculanti coibentati • Sezionali in legno e
metallo • Sezionali coibentati • Porte tagliafuoco REI • Serrande
• Tende a cappottina • Tende a braccia
• Tende per caduta • Frangisole
• Pergotende
e Fax 041 415321 · info@benettidue.it · www.benettidue.it
non sospende la riorganizzazione L
a promessa era di quelle che tutta la Riviera del Brenta si aspettava soprattutto per l’ospedale di Dolo, ma alla fine, il risultato non è stato per sindaci e comitati quello atteso. E’ stata bocciata nelle scorse settimane, infatti, in consiglio regionale la mozione del centrosinistra che chiedeva la sospensione delle schede ospedaliere dell’Ulss13. La mozione che aveva come firmatari i consiglieri di centrosinistra Bruno Pigozzo, Franco Ferrari, e Francesca Zottis e aveva trovato anche l’appoggio dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Ma facciamo un passo indietro. La bocciatura della mozione è una doccia fredda, perché arriva dopo che lo stesso assessore Luca Coletto e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, avevano promesso al consigliere Franco Ferrari della lista “Alessandra Moretti presidente”, una sospensione del riordino fra i reparti degli ospedali di Dolo e Mirano. In una riunione, per l’ospedale di Dolo avevano annunciato a Ferrari la sospensione della divisione dell’attuale ortopedia in una ortopedia con 10 posti letto a Dolo e una traumatologia con 25 posti letto a Mirano. I vertici della Regione avevano pure promesso la sospensione dell’unificazione della chirurgia generale con urologia a Dolo, e la sospensione dello spostamento di Urologia a Mirano, attuale servizio di eccellenza. La sospensione delle schede sarebbe stata operativa fino a fine anno. Ferrari per cercare di sensibilizzare la Regione sul tema, aveva precedentemente organizzato in municipio a Camponogara, una riunione con i sindaci della Riviera, a cui aveva partecipato anche il direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan. Ora torniamo in Regione. Nel bocciare la mozione del centrosinistra l’assessore alla Sanità della Regione Luca Coletto per la maggioranza, ha spiegato che votarla sarebbe stato ultroneo, fuori luogo, in quanto la mozione è superata dagli eventi. Fra i consiglieri del Pd c’è stato sconcerto per la condotta della maggioranza di centrodestra. “Non si capisce – ha detto a caldo Bruno Pigozzo per il Pd – in che modo questa sospensione verrà attuata, se di fatto non c’è alcun atto che la prevede. Possiamo intuire che dietro questa bocciatura, ci sia la volontà di avere una paternità politica su questa operazione. Invito l’assessore Coletto o lo stesso Zaia a presentare una delibera di giunta in cui questo atto venga varato. Altrimenti si tratta solo di chiacchere e nel frattempo gli accorpamenti di reparti come Urologia e Chirurgia fra Dolo e Mirano, non vengono bloccati. Apprezziamo la posizione del Movimento 5 Stelle“. Per il consigliere regionale Franco Ferrari invece non tutto è perduto. “Penso – ha detto – che questo non sia uno stop alla sospensione delle azioni introdotte dall’atto aziendale predisposto dal direttore generale Ulss 13 Gino Gumirato. Io mi fido di quello che mi è stato detto da Zaia e Coletto e credo che faranno seguire i fatti alle parole. Ci sarà la possibilità in queste settimane di ripensare tutti insieme e riprogettare il futuro della sanità in Riviera“. La sospensione delle schede ospedaliere, oltre che dai consiglieri di centrosinistra, è stata chiesta a gran voce dai sindaci della Conferenza dell’Ulss13 e anche dal comitato a difesa dell’ospedale di Dolo Bruno Marcato. “Le richieste – ha detto il presidente della conferenza dei sindaci di Riviera e Miranese Silvano Checchin – sono state disattese da parte della Regione. Ora vediamo in che modo si procederà in attesa di un riordino generale, che porti A.A. alla realizzazione della cosiddetta Azienda Zero”.
6 Stra Calzature Arrivano i dati di uno studio di Cna regionale
Aziende italiane sostituite da imprese cinesi
Immigrazione
Forza Nuova manifesta in centro
In 6 anni perse 77 imprese nostrane. Il tasso di mortalità delle imprese cinesi è di 2 anni, il periodo obbligatorio per il primo versamento di imposte
A
di Alessandro Abbadir
I
l problema lo ha messo in risalto la Cna regionale con i dati alla mano. E sono dati che fanno paura. Dai dati emerge infatti come dal 2009 al 2015 le imprese calzaturiere a titolare cinese delle province di Padova e Venezia sono aumentate del 40,6%, mentre quelle a titolare italiano sono diminuite del 12,6%. Per la Cna del Veneto è in atto una vera e propria “sostituzione”. Ad esserne vittime sono le imprese nostrane che non hanno potuto reggere l’urto della concorrenza sleale: in sei anni ne sono state perse 77. I sindacati di fronte a numeri come questi non ci stanno. A lanciare l’allarme è Riccardo Colletti segretario provinciale della Filctem Cgil, che ritiene precisa l’analisi sul distretto della calzatura fatta da Cna Veneto. “Nel giro di qualche anno - dice - il distretto della calzatura della Riviera del Brenta potrebbe fare la fine di quello di Prato, cioè finire totalmente in mano ai cinesi. Questo succederà se non si interviene con forza a fermare le aziende prevalentemente cinesi che lavorano in nero, e senza alcuna regola”. I numeri del distretto della calzatura sono importanti: ha un fatturato di 1,8 miliardi, 10 mila addetti e 939 imprese dell’indotto (cuoio e calzature). E’ un distretto fortemente vocato all’export (90%) e riconosciuto per
La produzione delle scarpe
qualità dei prodotti nel mondo”. Coletti rincara la dose sempre con i dati Cna davanti, dai quali emerge una coincidenza sconcertante. “Dai dati Cna - spiega Colletti - il tasso di mortalità medio delle imprese cinesi è di 2 anni: e cioè esattamente il periodo obbligatorio per il primo versamento di imposte dirette ed indirette, nel 70% dei casi con personale in nero o impiegato irregolarmente. Questo significa che a queste aziende con qualunque nome si presentino, il lavoro in questo comparto viene garantito da altre imprese”. Filctem Cgil nel corso degli anni ha istituito un numero verde per poter segnalare aziende locali che si servono da aziende che non rispettano alcuna regola in campo previdenziale o di sicurezza o nei luoghi di lavoro,
ma questo ormai non basta più. Si sta procedendo poi rapidamente alla costruzione del Marchio Made in Riviera del Brenta con un iter certificato. “La situazione - dice Colletti - è tale che ormai in certi segmenti del comparto, se non si chiudono i rubinetti a queste aziende che lavorano in maniera illegale, saranno loro prima o poi a dettar legge, diventando la maggioranza di quelle presenti sul territorio”. Se si vedono dei dati allarmanti è anche vero che momentaneamente il dato sulle ore di cassa integrazione del settore, sono diminuite. Questo significa che la produzione è richiesta. Basta che qualcuno prima o poi, visti i problemi che emergono, non la confonda con quella Made in China.
Stra in queste settimane sono scoppiati problemi e polemiche per lo più legati alla presenza di una sessantina di migranti ospitati da circa un mese all’hotel Paradiso di Noventa Padovana, in località Oltrebrenta. L’albergo dista solo un centinaio di metri dal centro urbano di Stra e i residenti hanno chiesto in più di una occasione spiegazioni, sia al Comune di Stra che a quello di Noventa, di questa scelta che pare pesare soprattutto su Stra. Il centro di Stra, è frequentato, infatti, ogni giorno da decine di extracomunitari che risiedono nell’adiacente quartiere di Santa Marta, e tanti non vedono di buon occhio altri stranieri senza lavoro per le strade del paese. Contro la presenza dei migranti, ha preso la palla al balzo Forza Nuova, la nota formazione politica di estrema destra. Una sessantina di giovani simpatizzanti di Forza Nuova provenienti dal veneziano e dal padovano, hanno manifestato così a fine ottobre in piazza Marconi a Stra. Il gruppo è stato sorvegliato da polizia e carabinieri, che sono intervenuti solo quando il corteo ha invaso la strada, tentando di raggiungere l’hotel Paradiso. Le forze dell’ordine hanno convogliato i manifestanti in piazza Marconi, di fronte al municipio. Non ci sono stati particolari problemi per le vie del paese. Il sindaco di Stra Caterina Cacciavillani contraria a questo tipo di manifestazioni, ha fatto un giro per vedere se tutto filava liscio. La manifestazione organizzata da Forza Nuova, che per l’occasione esibiva solo tricolori, nel giro di un’ora e mezza è terminata senza problemi.
Ludopatia Piu’ gioco meno vita
S
i è svolto a Stra, lo scorso 2 ottobre, il convegno “Più Gioco Meno Vita”, serata di informazione sul problema del gioco, organizzata dal circolo Auser di Stra e dal Lions Club Host Stra - Riviera del Brenta e moderata da Margherita Gasparini. A raccontare l’esito della serata è Stefano Valentini, ex assessore di Stra e da sempre in prima linea contro questo problema. “La serata è stata aperta dal sindaco Caterina Cacciavillani – racconta – che, dopo aver riconosciuto che nel territorio comunale c’è una presenza importante di slot, ha riassunto le iniziative che sono state intraprese a partire dal 2013 per contrastare questo fenomeno”. E’ poi intervenuta Monica Lazzaretto, responsabile del Centro studi Cooperativa Olivotti di Mira. “La dottoressa ha elencato i numeri del gioco d’azzardo – prosegue Valentini. L’Italia è il primo paese europeo, il terzo nel mondo dopo Usa e Giappone. Ha sottolineato la necessità di far crescere una cultura della responsabilità verso i più deboli. In particolare è necessario creare reti e alleanze virtuose fra tutte le agenzie educative e i cittadini per far diminuire il gioco d’azzardo”. Spazio poi a Fabio Bui, sindaco di Loreggia e vicepresidente della Provincia di Padova. “Ha riconosciuto i limiti dell’azione amministrativa nel contrasto all’insediamento delle sale gioco e slot – spiega Valentini. Tuttavia ha ribadito che rimane, comunque, indispensabile tenere alta l’attenzione e favorire tutte le azioni che si pongono come ostacolo. Ha esortato i colleghi sindaci e assessori ad agire in questa direzione. Un esempio citato è l’ordinanza del Comune di Campagna Lupia che ha posto dei limiti negli orari di apertura e chiusura delle sale gioco”. Al convegno era presente anche don Luigi Tellatin. “Ha parlato della valenza educativa del gioco – illustra – e della distinzione fra il gioco e l’azzardo, e sulla necessità di creare rete, anche per contrastare le infiltrazioni mafiose. L’educazione è il punto fondamentale”. E’ toccato poi a Luana Canova, referente regionale per “Slotmob”. “Ha illustrato l’iniziativa che ormai è a livello nazionale – ricorda – cittadini che si mobilitano per il buon gioco e contro le nuove povertà. Slotmob ha come obiettivo l’individuazione di soluzioni premianti per quelle attività commerciali che scelgono di non avere slot, giochi vtl e altri giochi d’azzardo”. Alla fine tutti i convenuti hanno espresso la consapevolezza che è indispensabile proseguire lungo questo percorso per informare, sensibilizzare ed educare sui G.P. rischi che coinvolgono non solo il giocatore, ma anche tutti coloro che gli sono vicini.
8 Dolo Territorio Ascom e comitati denunciano crolli e sporcizia da Malcontenta a Stra
Il Naviglio nel degrado assoluto
Editoriale Basterà la misericordia a salvarci dal malaffare?! di germana urbani*
di Alessandro Abbadir
A
ssociazioni e categorie denunciano: Il Naviglio del Brenta è ridotto a macerie, e in alcuni punti ad un cumulo di rifiuti galleggianti. Da una parte il tornado con tutte le distruzioni che si sono verificate in località Cesare Musatti a Dolo, dall’altra la manutenzione delle rive del canale, di fatto inesistente, con crolli continui su tutto il tratto che va dalle chiuse di Moranzani a Fusina fino a Stra e scarsa pulizia. L’ultimo scavo del canale risale a 42 anni fa. A completare il paesaggio di desolazione anche le pensiline degli autobus sulla brentana a Mira e nei comuni di Dolo Stra e Fiesso, la maggior parte in pessime condizioni. A spiegare cosa non va è il vicepresidente dell’ Ascom Adelino Carraro. “La situazione della manutenzione delle rive del Naviglio - denuncia Carraro - è pessima. Nelle scorse settimane e nei mesi scorso si sono verificati dei grossi crolli degli argini fra Mira e Dolo ma anche fra Mira e Malcontenta e a Fiesso. I nuovi crolli si sommano ad una situazione di dissesto già presente da tempo. È un contesto insostenibile. Mentre come operatori economici e commerciali, stiamo tentando di rilanciare con i proprietari delle ville, il turismo nel comprensorio, il Genio Civile e chi ha l responsabilità di questo territorio, lascia che tutto rovini giù. Se non si interviene in maniera radicale con seri investimenti, il fenomeno rappresenta già ora, un pericolo sia per la regionale 11, che per la navigazione dei Burchielli che a causa dei crolli e dei detriti finiti in acqua, potrebbero incagliarsi. Dopo quello che è successo con il tornado, bisogna assolutamente evitare situazioni di degrado lungo il Naviglio del Brenta”. Anche i sindaci dell’asta del Naviglio e cioè quelli di Mira, Stra, Dolo e Fiesso nei mesi scorsi si erano incontrati e avevano fatto un appello al Genio Civile chiedendo investimenti cospicui per sistemare il canale. Cronache alla mano è emerso in quella riunione, che l’ultimo scavo e pulizia completa del Naviglio risale ad oltre 42 anni fa. E poi la sporcizia. L’ultima segnalazione arriva
Solidarietà
I
L’ultimo scavo del canale è stato fatto 42 anni fa. Pessime pure le condizioni delle pensiline Acrv sulla brentana
dall’associazione ambientalista “Anima Critica” di Padova che indica come punto di degrado assoluto il Ponte dei Cavalli a Dolo. E non è una novità. Già in passato erano state tante le segnalazioni riguardanti l’accumulo e l’abbandono di rifiuti in quella zona, cioè quella di Foro Boario, zona che è considerata la porta d’entrata ovest per il centro storico di Dolo. Spesso la corrente del Naviglio trascina a valle i rifiuti, che poi si incagliano nelle paratie del ponte. Ma non solo li i rifiuti si accumulano. Una scena simile si ripete ciclicamente anche a ridosso della piazzetta settecentesca di Mira Porte. E anche qui spesso comitati e cittadini hanno segnalato l’incuria con scarso successo. Anche le pensiline degli autobus lungo la brentana una ventina, fanno infuriare ii
residenti da come sono ridotte. “ A Mira le pensiline o sono state levate o sono semidistrutte dai vandali – dicono gli utenti che ogni giorno a centinaia vanno a prendere gli autobus in direzione Venezia o Padova. Cosa aspetta chi di dovere di ricollocarle? Di inverno con pioggia nebbia o neve stare a cielo aperto aspettare l’arrivo del bus non è certo piacevole”. Da parte dell’Actv arriva una risposta precisa. “Le pensiline – spiega il presidente Actv Luca Scalabrin – non sono di nostra competenza ma di competenza dei Comuni. Abbiamo sollecitato più volte ad esempio il comune di Mira a sistemare quello che è arredo urbano di sua competenza, ma finora non c’è stata alcuna risposta”. E intanto i pendolari studenti e anziani si devono arrangiare.
segue da pag.
1
Anche qui, nel Veneto bianco, nella terra degli scandali del Mose, la gente è davvero scossa dalle notizie emerse nelle ultime inchieste giornalistiche che hanno evidenziato come in questi due anni anche Papa Francesco non sia riuscito a invertire la rotta di prelati che a volte, come ha detto lui, hanno “una doppia vita”. I fedeli sono davvero delusi. Questo Papa ha smosso i cuori del popolo e ha avviato un processo di riforma che nessuno poteva immaginare fino a pochi anni fa. Così, la gente sta con lui, con Francesco, ma senza dimenticare quanto sta accadendo attorno a lui. Nessuno pensa che sia giusto generalizzare ma ciascuno di noi ha conosciuto almeno uno di quei preti chiacchierati che invece di essere pastori sono stati “carrieristi e arrampicatori”. O peggio, palancai. Figure che non hanno fatto il bene delle parrocchie in cui hanno operato. Che hanno chiesto soldi senza usare la giusta trasparenza per spiegare come li spendevano, che hanno impegnato gran parte delle risorse della parrocchia in opere di restauro così impegnative da non aver più sostanze per altro. E solo per metterci una targhetta con il proprio nome. Ma se prima il malcontento serpeggiava solo tra i parrocchiani delusi, oggi non è più così. E’ lo stesso Papa a chiedere con forza ai parroci di essere poveri tra i poveri. Senza mezze parole punta il dito contro i preti ricchi che invece di servire “si servono” intascando per sé. “Vescovi e sacerdoti vincano la tentazione di ‘una doppia vita’, la Chiesa è chiamata a servire, non a diventare ‘affarista’” ha ribadito in una recente omelia che rimarrà nella storia della chiesa. Parole semplici per un appello importante. Il papa sa bene, infatti, che dal comportamento dei preti di fronte al denaro dipende in maniera decisiva la risposta dei fedeli alla loro azione pastorale. I fedeli al loro prete perdonano il carattere difficile, gli sfoghi amari e anche cose più serie, ma non l’attaccamento al denaro. Perciò piace alla gente questo “povero” Papa che è diventato simile ad un eroe. Il suo popolo lo ama tanto da temere per la sua stessa vita; gli atei e i fedeli di altre religioni lo apprezzano, lo stimano. E tutti si preparano a partecipare al Giubileo straordinario della misericordia. Vien da chiedersi però se basterà la misericordia a salvare l’uomo dal malaffare dilagante.
*direttore@lapiazzaweb.it
Sociale
Un pulmino per il trasporto di persone in difficolta’
l settore dei Servizi Sociali del Comune di Dolo ha nuovamente un pulmino per il trasporto di persone in difficoltà. Il progetto si è concretizzato grazie all’accordo tra il Comune di Dolo e la ditta Pdv (Piano Disabili Veneti) di Limena, ed è stato possibile grazie alla sponsorizzazione di aziende del territorio, che in cambio del contributo vedranno esporre i loro loghi sul pulmino. L’iniziativa è ancora più importante, dato che l’unico mezzo del Comune di Dolo era stato danneggiato
dal tornado. Questo, infatti, era parcheggiato nel magazzino comunale di via Fratelli Bandiera che ha subito ingenti danni. “Mia moglie stava per venire in Riviera proprio nei momenti in cui si è abbattuto il tornado - ha detto Pietro Lera, presidente di Pdv. Visto quello che è successo, ho subito contattato l’azienda Pmg di Bologna che ci ha consegnato un pulmino di cortesia, fondamentale per il Comune di Dolo, in attesa di quello nuovo”. Il Comune di Dolo si è quindi
dotato di un pulmino attrezzato e subito usabile per poter riprendere il servizio. Il pulmino, che sarà dato in comodato d’uso gratuito per 4 anni, è dotato di pedana e postazione per carrozzina, coperto da assicurazione, bollo e tagliandi. Positivo il commento di Carlotta Vazzoler, assessore ai servizi sociali di Dolo. “Appoggio in pieno questo connubio di welfare tra amministrazione comunale e imprese - ha spiegato - in questa maniera le aziende si valorizzano e al contempo offrono un servizio
importantissimo per le persone più bisognose”. Sulla stessa linea anche il sindaco Alberto Polo. “Questo ci permette di supplire a dei servizi che abbiamo dovuto sospendere perché eravamo senza mezzo”. G.P.
Dolo 9 L’iniziativa Coinvolti da Legambiente i comuni di Dolo, Campagna Lupia, Campolongo, Camponogara
“Puliamo il mondo”, educazione ambientale sul territorio Sono state coinvolte le quarte elementari per un totale di 12 plessi scolastici, 22 classi, quasi 500 bambini di Giacomo Piran
G
rande successo per “Puliamo il mondo”, manifestazione promossa da Legambiente Riviera del Brenta. “Negli ultimi anni - spiega Fabrizio Destro, presidente di Legambiente Riviera del Brenta - abbiamo promosso e organizzato ogni fine settembre in diversi Comuni la manifestazione ‘Puliamo il mondo’ che è conosciuta a livello internazionale come Clean Up the World, una delle maggiori campagne di volontariato ambientale con cui vengono liberate dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo”. Destro fa poi una cronistoria dell’iniziativa. “L’edizione italiana
Territorio
di Clean Up the World dal 1993 - prosegue il presidente - viene organizzata da Legambiente con la collaborazione dell’Anci e con i patrocini dei ministeri dell’ambiente e dell’istruzione. Ogni anno in oltre 1700 comuni sono coinvolti più di 700 mila volontari che ripuliscono oltre 4500 aree, un risultato straordinario che conferma il ruolo protagonista delle amministrazioni locali nella gestione del territorio. ‘Puliamo il mondo’ è un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili, una manifestazione che mira a sviluppare nei cittadini il senso di responsabilità per l’ambiente e per il proprio
territorio, e rappresenta un importante momento di scambio e dialogo tra le comunità e gli amministratori locali”. Si parla poi del progetto in Riviera. “Nel corso degli anni hanno collaborato con il nostro circolo per realizzare ‘Puliamo il mondo’ - continua Fabrizio Destro - associazioni di volontariato e diversi Comuni che hanno aderito all’iniziativa, dimostrando sensibilità verso la questione dei rifiuti e le problematiche ambientali, e impegno verso l’educazione civica dei bambini. Crediamo che attraverso i bambini si possa davvero cambiare in meglio la società. Per questo abbiamo sempre privilegiato le scuole, coinvolgendo genitori e
Vincenzo d’Agostino garante dell’Sms solidale
I
l sindaco di Dolo, Alberto Polo, ha individuato quale possibile componente del “Comitato dei Garanti” per visionare l’uso delle risorse raccolte con l’Sms solidale a favore delle persone colpite dal tornado, il dottor Vincenzo d’Agostino. La Protezione Civile Regionale ha previsto l’istituzione di un
“Comitato dei Garanti”, composto da membri nominati con decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con il presidente della Regione Veneto. Il capo dipartimento della Protezione Civile ha chiesto al presidente della Regione Veneto di designare due nominativi, “scelti tra persone di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza, per tale ruolo”. La Regione Veneto si è poi rivolta ai sindaci di Dolo, Pianiga e Mira, chiedendo l’indicazione dei
www.studioemmeweb.it
Seguici su
insegnanti. La presenza alle manifestazioni degli amministratori, della Protezione Civile, della Polizia Locale hanno anche avvicinato i bambini alle istituzioni, coinvolgendole nel processo di educazione ai valori della sostenibilità. Quest’anno abbiamo realizzato ‘Puliamo il mondo’ con i bambini delle classi
www.facebook.com/studioemmeweb
quarte elementari dei comuni di Campagna Lupia, Campolongo, Camponogara e Dolo. In totale 12 plessi scolastici, 22 classi, quasi 500 bambini. Educazione ambientale, formazione dei futuri cittadini, pulizia del luogo, contributo al miglioramento della raccolta differenziata e alla riduzione dei rifiuti, esempio per gli adulti”.
due nominativi da proporre per l’insediamento del Comitato. La scelta di Polo è ricaduta su Vincenzo D’Agostino. “Si è pensato a una personalità di grande esperienza e cultura amministrativa - ha commentato Polo - indipendente, sicuramente in grado di garantire un proficuo apporto alle necessità gestionali delle risorse pubbliche”. La proposta di Polo è stata poi condivisa dalla giunta comunale. G.P.
foSSò (ve) Lottizzazione NEW PERERI VILLAGE Vendiamo dal semplice lotto di terreno edificabile urbanizzato o da urbanizzare fino alla tua nuova villa singola fatta SU MISURA ed in classe A o superiore. PREZZI INTERESSANTISSIMI E MODALITA’ DI PAGAMENTO PERSONALIZZABILI!
10 Dolo Territorio Assemblea pubblica con le famiglie e imprese colpite dal tornado
La conta finale: danni per 71 milioni di euro 44,9 a Dolo, 19,2 Pianiga e 6,5 Mira. Quasi il 65% dei danni sono stati a Dolo. I danni subiti dalle abitazioni ammontano a 29 milioni
di Giacomo Piran
S
i è svolta ad ottobre scorso un’assemblea pubblica organizzata dal Comune di Dolo con le famiglie e le imprese colpite dal tornado. Durante l’assemblea, che ha visto una grande presenza di persone, il sindaco Alberto Polo ha affrontato 5 punti: i numeri del tornado, la prima emergenza, l’erogazione delle donazioni o liberalità, cosa è stato ottenuto e l’appello alla coesione e alla verifica mantenimento delle promesse. “Il tornado dell’otto luglio scorso ha prodotto circa 71 milioni di danni - ha detto Polo - suddivisi in 44,9 a Dolo, 19,2 Pianiga e 6,5 Mira. Quasi il 65% dei danni sono stati a Dolo. I danni subiti dalle abitazioni private sono stati 29 milioni a Dolo, 11,3 a Pianiga e 1 a Mira”. Sono state poi illustrate le attività, sia emergenziali che successive, che il Comune di Dolo ha svolto. Poi è arrivato un annuncio che tutti aspettavano. “Grazie ad una capillare attività di sensibilizzazione del Governo e del Parlamento - ha detto Polo - la Legge di Stabilità contiene un capitolo dedicato alle calamità naturali che hanno investito il nostro paese e che prevede lo stanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro. In questo capitolo troverà spazio, evidentemente, anche il risarcimento di quanto subito dal Comune di Dolo che, economicamente, si conferma tra i più colpiti nel periodo che sarà preso in considerazione. Il pressing del Comune di Dolo ha portato all’ordinanza regionale di apertura della discarica di Sant’Urbano per accogliere le macerie e i rifiuti prodotti dal tornado in Riviera, consentendone così una rapida rimozione che, altrimenti, non ci sarebbe stata, visto che tutti gli impianti di competenza territoriale erano ormai saturi”. Polo ha poi affrontato il tema dei contributi raccolti. “Ad inizio novembre invieremo una lettera alle famiglie - annuncia Polo - con la quale le informeremo dei soldi che riceveranno. La divisione sarà
fatta a seconda dei danni subiti e sarà tra i 400 e i 4500 euro. Finora nel conto corrente comunale sono stati donati quasi 400 mila euro”. Altro percorso faranno i fondi raccolti dal conto regionale e dall’Sms solidale (500 mila euro) e i 3 milioni stanziati dal consiglio regionale. “La procedura e la divisione sarà fatta dalle Regione - ha detto Polo. Dolo farà solo da ente distributore. I soldi dovrebbero arrivare l’anno prossimo”. Infine don Alessandro Minarello, parroco di Dolo, e don Amelio Brusegan, parroco di Sambruson, hanno annunciato la distribuzione dei fondi raccolti dalla Caritas diocesana di Padova e dalle 459 parrocchie. Sono stati consegnati 500 euro per ogni famiglia.
Nella sede degli Artigiani
Corsi per junior Specialist Social media marketing
C
on-Ser sostiene l’occupazione giovanile: l’ente di formazione della Confartigianato provinciale di Venezia ha organizzato per novembre un corso di formazione gratuito di Junior Specialist per il Social Media Marketing. Il corso si terrà nella sede degli Artigiani Riviera del Brenta in via Brenta Bassa 34, è rivolto a giovani diplomati inoccupati e prevede 80 ore in aula, 6 ore di orientamento e 640 ore di tirocinio in azienda. Il progetto “Una rete di opportunità per i giovani nel territorio veneziano” realizzato nell’ambito del programma Regionale Garanzia Giovani in Veneto, ha l’obiettivo di favorire l’inserimento in azienda di giovani disoccupati o inattivi, attraverso azioni di orientamento di I livello, orientamento di II livello individuale e di gruppo. Si farà formazione in aula, tirocini formativi in azienda, esperienze transazionali e azioni di autoimprenditorialità. Il corso Junior Specialist per il Social Media Marketing ha lo scopo di formare la figura dello Junior Specialist, contribuendo a consolidare competenze specifiche. I giovani, una volta inseriti in azienda, sono chiamati a produrre il “flusso” di informazioni e a saperle smistare e indirizzare nelle diverse piattaforme sociali. Attenzione particolare verrà data alle competenze di accoglienza e gestione del cliente e all’utilizzo di sistemi per la gestione dei flussi informativi. E’ prevista un’indennità di partecipazione per lo stage. Per la partecipazione al corso, verranno scelti otto giovani iscritti a Garanzia Giovani disoccupati o inattivi, residenti sul territorio regionale. R.P.
Ulss13 Robot Da Vinci primi interventi
P
Tequila Ristorante Messicano Via Riviera Silvio Trentin, 8 30034 Mira (Ve) · Tel. e Fax 041 420163 tequilaristorante@gmail.com Aperto dal Martedì alla Domenica dalle ore 19.00 alle ore 24.00 soloVenerdì e Sabato chiusura alle ore 1.00 Da Dicembre aperto anche a pranzo e tutti i Lunedì
recisione nell’intervento e minori conseguenze post operatorie: dei vantaggi dell’utilizzo del Robot operatorio Da Vinci usufruiscono anche i pazienti dell’Ulss 13. Recentemente, il primario di Urologia di Dolo, Giorgio Artuso, insieme alla sua équipe (gli urologi Enrico Cossano e Fulvio Laganà) e agli anestesisti dell’Ulss 12, hanno operato a Mestre tre uomini per un tumore alla prostata con un sofisticato sistema robotizzato per la chirurgia di avanguardia. L’intervento si è concluso con successo ed i pazienti, dopo aver trascorso una notte all’Angelo, sono stati trasferiti nella Urologia dolese dove, dopo tre giorni, hanno fatto rientro a casa propria. La recente attivazione, nel febbraio scorso, del Robot Da Vinci nell’ospedale di Mestre con la formula originale impiegata dalla Regione Veneto, unica in Italia, di un suo utilizzo per tutte le Ulss della provincia di Venezia, ha portato ad un arricchimento dell’attività interventistica di Urologia dell’ospedale di Dolo. L’équipe di Dolo ha impiegato diverso tempo per prepararsi e formarsi all’utilizzo della sofisticata apparecchiatura chirurgica. “Questo Robot – ha spiegato il primario Artuso – costituisce la frontiera più recente della robotica applicata alla chirurgia e della tecnica detta “video laparoscopia”. In questa tecnica, grazie ai bracci operanti, alle cui sottilissime estremità sono montati strumenti per tagliare, cauterizzare, suturare, il “robot” costituisce in pratica una potente e precisissima estensione del chirurgo, che lo controlla da remoto e lo manovra attraverso una console. Una microcamera su un endoscopio restituisce
al chirurgo immagini ad altissima definizione degli organi interni del paziente. L’operatore si trova ad operare grazie alle minuscole “mani” del robot, controllando il loro operato su uno schermo e guidandole, con l’uso di joystick e di pedali, a compiere movimenti controllati al millimetro impossibili per delle mani vere”. Con la video laparoscopia il chirurgo può operare sul corpo del paziente attraverso minuscoli fori, anziché tagli con il bisturi. Il sistema consente interventi meno invasivi, con riduzione del rischio operatorio, della perdita ematica, e quindi della necessità di trasfusioni, delle cicatrici, del dolore post operatorio. Favorisce una maggiore rapidità nel recupero della continenza urinaria e un mantenimento della potenza sessuale dopo l’intervento. “Bisogna tener presente – ha sottolineato Artuso – che questa tecnica non sostituisce le altre tradizionali, ma si affianca ad esse. Non tutti i pazienti sono candidati all’intervento col Robot. Vengono prima valutati e si decide il tipo migliore di intervento a cui sottoporli”. A.A.
40€ 20€ 0€60€ 0€ 50 € 0 4 2 € 3 10€ 10€ 30€
€ 20€ 0 1 30€
€
30
60€
40€ 20€.
Cogli le migliori offerte della tua zona! 10€
40€
Maxi Grigliata o Fiorentina Specialità di carne alla brace Pizze con forno a legna
NUOVA NUOVAGESTIONE GESTIONE
Per info e prenotazioni: Cell. 345 6120671 · Tel. 049 504332 lagiudeccahostaria@gmail.com Hostaria enoteca la giudecca seguici su Riviera Naviglio, 22 · 30030 Vigonovo (Ve)
Seguici su
+ bottiglia di vino
60€
30€
50€
50€
25€ 5€
40€ 5€
10€
60€
30€
20€
20€ 10€
5%
GUADAGNA IL 5% SUL PESO DEL TUO ORO E IL 10% IN PIÙ SUL PESO DEL TUO ARGENTO
Via Venezia, 110 Oriago di Mira (VE) cell. 327 1372668 ororiviera@libero.it,
BUONO SCONTO
€
COMPRO ORO GUADAGNA RIVIERA
3
su spesa di € 21,90
Lagiudecca Hostaria
ritaglia le tue offerte
Ristorante
Alla Fornace propone alla clientela
Menù Degustazione Pesce
con Spaghetti allo scoglio e Farfalle salmone e gamberi Grigliata di: Orata, Coda Pescatrice, Scampo più Polenta e Fritto Misto - Insalata Mista
Via Padana, 198 · Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta - Ca’ Sabbioni (Ve) Seguici su Facebook
18/11-18/12 2015
VIA NAZIONALE 174 MIRA (VENEZIA)
24a €
PERSONA
SCONTO 10 € OGNI 50 € DI SPESA
VALIDITA’:
buono sconto di €10 su una spesa di almeno 50 €
solo
Mondo Vintage e non solo...
Civico 174
Promozione
PRESENTANDO questo Coupon
SULL’ABBIGLIAMENTO
offerta cumulabile con altri sconti
Orari di apertura:
da martedì a Sabato 9.30/12.30 - 15.30/19.30 domenica e lunedì 15.30 - 19.30
ci trovi in Via Boschi, 172 Martellago (VE) - 041 5403258 mondovintage12@gmail.com
colleziona i tuoi 40€ 30€
10€
scarica tutti quelli che vuoi
dall’APP
dal SITO
60€
www.coupondelrisparmio.it coupondelrisparmio.it
€
30
20€
10€
60€ 30€ 20€
20€.
oppure da
10€
€
30
50
€
facebook.com/coupondelrisparmio
12 Fossò Amministrazione Al via un intervento che permetterà un ingente risparmio alle casse comunali
Stop all’inquinamento luminoso in paese Saranno eliminate 107 lampade ai vapori di mercurio, 7 lampade agli alogenuri metallici e 69 al sodio alta pressione di Roberta Pasqualetto
A
fine 2014 il Comune di Fossò ha partecipato al bando indetto dalla Regione Veneto con delibera di giunta 2025/2014 che stabiliva “Nuovi criteri per l’erogazione dei contributi da concedere ai comuni che promuovono interventi per il contenimento dell’inquinamento luminoso” con un progetto dal valore di 150 mila euro. E ad aprile 2015, Fossò è rientrato nella graduatoria dei comuni ammessi al contributo regionale per un valore di 100 mila euro. A seguito dello svolgimento del bando di gara indetto lo scorso luglio, i lavori per eseguire il progetto da 150 mila euro per il contenimento del fenomeno dell’inquinamento luminoso, sono stati aggiudicati alla ditta Fratelli Carollo S.r.l. di Vicenza, con un ribasso d’asta del 44%. L’amministrazione comunale ha chiesto alla Regione Veneto di utilizzare i 47 mila euro del ribasso d’asta per incrementare il numero di punti luce da rinnovare, e la Regione ha acconsentito a condizione che l’incremento riguardi strade
o zone contigue a quelle già previste. Ai 120 punti luce oggetto di intervento del progetto originario, che diventano 94, in quanto vengono sostituiti 26 corpi illuminanti a doppia sfera, se ne aggiungono così altri 63. I nuovi punti luce da rinnovare sono
Saranno collocati impianti con tecnologia Led sia nel capoluogo che nelle frazioni quelli di via IV Novembre, di via Martiri Giuliani e Dalmati e del parco comunale che si trova vicino al municipio. Vanno quindi ad aggiungersi a quelli già previsti in via Pisani, parco di via Don Giovanni Bosco, un tratto di via XXV Aprile, via Fiume, via Pola, via Papa Luciani, via Cartile, via Udine, via Trieste, via Pordenone, via Treviso e via Bolzano. I nuovi corpi illuminanti sono tutti con tecnologia Led ed idonei ad essere gestiti a distanza.
Le zone interessate dal progetto sono quelle che hanno nel territorio comunale, sia del capoluogo che della frazione di Sandon, la più alta concentrazione di lampade ai vapori di mercurio, che sono quelle a più alto consumo energetico. Saranno eliminate 107 lampade ai vapori di mercurio, 7 lampade agli alogenuri metallici e 69 al sodio alta pressione. Nel progetto originario erano cinque i quadri elettrici interessati, con la previsione di mantenimento dei tre del capoluogo, già dotati di interruttore crepuscolare e di interruttore orario digitale. Nella frazione di Sandon ne saranno sostituiti due per adeguare la tecnologia al controllo e regolazione a distanza. Era inoltre prevista la sostituzione di oltre il 70% dei cavi elettrici, la sostituzione di 8 pali di sostegno e la riverniciatura di altri 23. A questi interventi con il nuovo stralcio si aggiunge l’adeguamento del quadro elettrico di via Martiri Giuliani e Dalmati e la sostituzione di altri tre pali di sostegno. “Tutto il progetto sarà realizzato
entro fine anno – dice il vicesindaco Maurizio Lunardi – come previsto nel disciplinare sottoscritto con la Regione Veneto”. Nel primo stralcio l’installazione delle nuove lampade a Led portava la potenza impegnata da W 13.030 a W 3.525, con una stima di riduzione di energia consumata pari al 71,2%. La riduzione di consumo energetico stimata su base annua di 40.055 kWh/a, corrispondente a 13,30
tonnellate di minori emissioni di CO2. ”In sede di progettazione esecutiva del secondo stralcio sarà quantificato l’ulteriore risparmio energetico ed il beneficio per l’ambiente – conclude Lunardi. Con questo progetto realizziamo una prima importante parte del rinnovamento dell’illuminazione pubblica. Altre ne seguiranno per adeguare alle nuove tecnologie, per tappe successive, i punti luce pubblici di tutto il territorio comunale”.
NEWS Territorio
Manutenzione straordinaria dei fossati
N
el corso del 2015 l’amministrazione comunale ha predisposto interventi di manutenzioni straordinarie, sia su affossature comunali che private, con l’obiettivo di ripristinare la massima capacità di invaso e di deflusso e migliorare la situazione delle zone sensibili. Zone dove piogge intense causano ancora allagamenti e quindi disagi ai cittadini. In particolare è in corso lo scavo del fondo e la sistemazione di eventuali frane sulle sponde delle affossature. Per le affossature comunali è stato previsto un impegno di spesa, a carico del bilancio, di 20 mila euro ed i lavori sono stati affidati alla ditta Emilio Compagno. E’ inoltre in corso la progettazione esecutiva di interventi straordinari sulla rete idraulica comunale per migliorare la situazione della frazione di Sandon ed il deflusso dall’affossatura da via Callesette verso lo scolo consortile Nuova Fossò. Il bando regionale al cui contributo è stato ammesso il Comune prevede che sia la progettazione che l’esecuzione delle opere, finanziate per 50 mila euro dal Comune e per 50 mila euro dalla Regione, siano gestite dal Consorzio Bacchiglione. L’altro fronte aperto è quello delle affossature private. A partire dalla scorsa primavera sono stati convocati dal Comune, coadiuvata dal Consorzio di Bonifica, più incontri con i frontisti di 6 importanti affossature private risezionate 5 anni fa, e bisognose di manutenzione straordinaria. Nel corso delle riunioni il Comune ha proposto di coordinare gli interventi ed ha raccolto le adesioni all’iniziativa al fine di realizzare, per ogni singola affossatura, interventi unitari per contenere i costi a carico dei proprietari privati, e realizzare una buona efficienza delle affossature interessate. “L’obiettivo è quello di completare la manutenzione delle affossature private prima dell’inverno – dice il sindaco Federica Boscaro. Anche se rimane da risolvere, per un paio di affossature la problematica legata alla mancata adesione all’iniziativa di qualche singolo frontista”. R.P.
Eventi
Atto simbolico
Tutto pronto per la “Festa dell’Albero”
Una delibera contro il nucleare
N
I
el mese di novembre si terranno 2 consueti appuntamenti: la “Festa dell’Albero” e la serata di sensibilizzazione contro la violenza verso le donne. A metà novembre si terrà la 3^ edizione della “Festa dell’Albero” organizzata dall’assessorato alla cultura. Un evento molto atteso dai bambini delle due scuole materne di Fossò e Sandon. La festa vuole sensibilizzare i bambini alla cura e al rispetto dell’ambiente. Saranno loro, aiutati dai genitori, a piantare dei piccoli alberi. L’iniziativa, oltre a sensibilizzare, punta a rinverdire il territorio e mitigare le isole di calore provocate dalle superfici asfaltate o lastricate. Le piante sono state richieste al dipartimento difesa del suolo e foreste della Regione Veneto, e la festa si terrà nella zona industriale. Una settantina delle nuove piante sarà piantata nelle aree verdi ancora libere vicino a viale dell’Industria. A conclusione della festa per tutti la merenda organizzata dai genitori, e letture animate con storie del bosco. In preparazione anche un evento nella ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Giornata promossa dall’assemblea generale delle Nazioni Unite che, con la risoluzione del 17 dicembre 1999, invita i Governi, le organizzazioni internazionali e le Ong, a promuovere attività ed eventi capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica. Gli assessorati alla cultura e alle politiche sociali stanno organizzando, per il prossimo 25 novembre, una serata al centro civico Gaetano Muneratti, per ricordare le vittime della violenza, e rendere omaggio a tutte le donne. Saranno letti brani tratti dal libro “Passi affrettati” di Dacia Maraini, testo interpretato dalle attrici della compagnia teatrale Cst Il Palco. Fra una lettura e l’altra saranno eseguiti intermezzi musicali a cura della scuola di musica “Il Pentagramma”. La serata concluderà con un brindisi. Per l’intera settimana la scultura della grande scarpa di marmo sarà rivestita con un drappo rosso. R.P.
l Comune dice no al nucleare. A fine ottobre, la giunta ha deliberato all’unanimità di aderire al progetto dell’associazione internazionale “Mayors for peace”, contro il nucleare. L’associazione è stata creata nel 1982, è conosciuta come organizzazione non governativa e indipendente, che promuove la solidarietà tra le città del mondo e possiede oggi uno Status Consultivo Speciale presso le Nazioni Unite. Nel luglio 2007 i sindaci Tadatoshi Akiba di Hiroshima e Luc Dehaene di Ypres hanno inaugurato il segretariato internazionale della 2020 Vision Campaign a Ypres, in Belgio, luogo simbolo del martirio della prima guerra mondiale. Lo scopo ambizioso della campagna è l’eliminazione delle armi nucleari entro il 2020, anno in cui gli ultimi hibakusha, sopravvissuti dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, saranno con tutta probabilità estinti. Eliminare il pericolo di una guerra nucleare è un dovere morale per rendere giustizia alla loro memoria e nei confronti delle giovani generazioni. In Italia i comuni che hanno aderito sono 318. Fossò è da molti anni parte attiva nella promozione di una cultura di pace, prima con l’impiego in servizio degli obiettori di coscienza e, a partire dal 2002, impiegando i volontari del servizio civile in attività di promozione sociale e culturale. Dal 2005 il Comune celebra la giornata della memoria e l’istituzione del Giardino Bambini di Terezin. “Nell’agosto 1945, le bombe atomiche statunitensi ridussero in polvere Hiroshima e Nagasaki, distruggendo migliaia di vite umane – dice Federica Boscaro – oggi, a 65 anni dagli attacchi, migliaia di cittadini soffrono per gli effetti delle radiazioni. Per prevenire una ripetizione della tragedia della bomba atomica, le città di Hiroshima e Nagasaki si sono continuamente impegnate per informare il mondo della disumanità e crudeltà delle armi nucleari, chiedendone la loro totale abolizione”. R.P.
Pianiga 13 La richiesta Il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara scrive a Mauro Vegni
“Il Giro d’ Italia passi per Cazzago“ di Alessandro Abbadir
P
ianiga vuole il Giro d’Italia. O almeno vuole che passi per la frazione di Cazzago, duramente colpita dal tornado dello scorso 8 luglio. “Caro direttore mi piacerebbe che il Giro del Centenario transitasse per le strade di Cazzago”. Esordisce, infatti, così il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara, in una lettera che ha indirizzato a Mauro Vegni, direttore operativo del Giro d’Italia. Il sindaco del comune rivierasco ha scritto al direttore del Giro D’Italia, invitandolo a considerare la possibilità di un passaggio per le contrade violate dal terribile tornado dell’8 luglio scorso, che ha messo a dura prova la tempra dei cittadini. Il tracciato previsto vedrà la carovana rosa partire dalla Città dei Tempesta, cioè Noale, tornare a Santa Maria di Sala, dirigersi verso la Riviera del Brenta, dove a luglio c’è stato il tornado (Dolo e Mira, ma non Cazzago), proseguire verso Mestre, Mogliano, Casale sul Sile, Silea, Treviso, Lancenigo, Maserada sul Piave, Tezze, San Polo di Piave, Oderzo e Motta di Livenza nella provincia trevigiana. Rientro nel veneziano a Blessaglia, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Cesarolo e infine Bibione, dove prima di raggiungere il traguardo si dovrà percorrere un circuito. A Noale la partenza avverrà da piazza XX Settembre, ma potrebbe anche essere che con il Giro si scelga piazza Castello. Attorno ci saranno il villaggio, lo spazio per i giornalisti e l’area ospitalità. Tutti i commercianti e gli albergatori della zona a Noale saranno coinvolti. Lo scorso maggio, i Paesi collegati erano 170 ed è facile immaginare che il prossimo anno siano altrettanti. Anche per questi motivi il sindaco di Pianiga ci tiene che il Giro d’Italia transiti nel suo territorio. “L’idea è nata, apprendendo con autentica soddisfazione la notizia che il Giro d’Italia edizione 2016 transiterà per il nostro comune nella 12° tappa NoaleBibione del 19 maggio 2016 – spiega Massimo Calzavara. Mi sembra un vero omaggio alla nostra, che è stata ed è tuttora impegnata sul doloroso fronte degli interventi a favore dei cittadini vittime del tornado in Riviera del Brenta. La 99ma edizione del Giro transiterà lungo la Riviera del Brenta, attraversando i Comuni di Dolo e Mira, rendendo così omaggio ai territori colpiti dalla calamità, trascurando purtroppo la frazione di Cazzago di Pianiga che ha sopportato il peso maggiore della sciagura in termini numerici con 760 famiglie colpite, oltre a una cinquantina di attività produttive”. “Sicuramente – conclude il sindaco – il passaggio dei ciclisti per il centro di Cazzago e poi ancora nelle strade della frazione, rappresenterebbe una spinta promozionale ed un riconoscimento delle capacità di recupero e della voglia di
La frazione ha sopportato il peso maggiore della sciagura del tornado in termini numerici: 760 famiglie colpite
Un’immagine del Giro d’Italia
La massima Qualità del Serramento per la tua casa …
Per SEA la parola d’ordine è …
Qualità e Made in Italy
PVC Classe AAA Legno Qualità CasaClima Legno Alluminio Legno Vetro Alluminio Taglio Termico Ingressi Blindati Porte Interne ULTIMI MESI Schermature DETRAZIONE FISCALE 65% con noi la pratica è gratis Solari GRANDI NOVITÀ:
È NATA UNA NUOVA GENERAZIONE DI FINESTRA S.E.A SERRAMENTI ed AFFINI Showroom: Via Menin dei Mille, 48/A - Camponogara (VE) Tel. 041466605 Cell. 331 6082724 - 335 7079082 www.seaserramentiedaffini.com - info@seaserramentiedaffini.com Seguiteci anche su
PRODOTTI ITALIANI
ricominciare di questa gente così operosa e “testardamente” indomita”. Ora bisognerà capire cosa faranno gli organizzatori della corsa che potrebbero forse andare incontro anche in extremis alle richieste del primo cittadino di Pianiga. Certo questo sarebbe davvero una bella sorpresa per tutti in un momento di difficoltà, come quello vissuto in questi ultimi 4 mesi. Lutto
Morto Galdiolo, anima della Pro Loco
E’
morto a d
o t t o b r e stroncato da una leucemia a 54 anni Fabio Galdiolo, di Pianiga, dipendente della Fracasso di Fiesso. Fabio Galdiolo era molto conosciuto in paese per il suo impegno nella Pro Loco e nell’organizzazione di eventi sportivi. “E’ stata – hanno detto in tanti nel centro del paese – una scomparsa davvero inaspettata. Fabio era una persona speciale e generosissimo e sempre pronto ad organizzare eventi”. In memoria di Fabio Galdiolo alla 30^ edizione della Venicemarathon con il tempo di 2 ore 28 minuti e 2 secondi, il pianighese Leonardo Calzavara, classe 1974, rappresentante dell’Atletica Piombino Dese, dopo 7 anni dall’ultima Venicemarathon, si è classificato 12° assoluto. Al traguardo Calzavara aveva il braccio con la fascia, alzato al cielo per l’amico e compaesano. Intanto l’assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Pianiga Federico Calzavara, ha lanciato la notizia che “domenica 15 novembre è prevista una marcia non competitiva denominata „... ricordando Fabio“ organizzata da un gruppo di amici del nostro podista”. La partenza è fissata alle ore 9 in Piazza S. Martino a Pianiga, capoluogo. Chi vorrà partecipare contatti la Proloco di Pianiga o il negozio di Cazzago “1/64”. A.A.
14 Fiesso D’Artico Ambiente Presentato in consiglio comunale a fine ottobre il Paes
Sicurezza
Allarme furti nelle case
Il Comune punta sul risparmio energetico A Fiesso d’Artico con il sostegno della Città Metropolitana di Venezia ha aderito anche al progetto “Seap_Alps”
di Giacomo Piran
E’
stato presentato e approvato il 29 ottobre scorso dal consiglio comunale, il Paes (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile). “E’ un dato certo che il consumo di energia è in costante aumento nelle città informano dal Comune. Tale consumo è responsabile di oltre il 50% delle emissioni di gas serra, che concorrono a mettere in pericolo il pianeta e la vita dell’uomo. La lotta al cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi anni per garantire un futuro alle nuove generazioni. L’Unione Europea ha fatto della lotta al cambiamento climatico una delle priorità del suo programma di interventi, di cui è espressione la sua politica climatica ed il particolare il “Pacchetto 2020-20”. Al fine di perseguire gli obiettivi fissati al 2020 l’Unione Europea ha individuato nelle comunità locali il contesto in cui è più utile agire per realizzare una riduzione delle emissioni e una diversificazione dei consumi energetici. Le comunità locali rappresentano, infatti, il luogo ideale per stimolare gli abitanti, ed in particolare i giovani cittadini, ad un cambiamento delle abitudini quotidiane in materia ambientale ed energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e del contesto urbano”. Il Comune di Fiesso ha intrapreso una politica volta a ridurre del 20 % le emissioni
di anidride carbonica entro il 2020. Per questo motivo il 16 maggio 2013 con delibera di consiglio comunale, il Comune ha aderito all’iniziativa europea “Patto dei Sindaci” e si è impegnato a realizzare il proprio Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (Paes). “Il Paes - spiega la giunta comunale innanzitutto fotografa la situazione energetica del territorio per gli anni 2005 e 2010 e programma le azioni da intraprendere entro il 2020, al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica. E’ un impegno importante, che richiede il coinvolgimento di tutti i cittadini al fine di contribuire al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente nel Comune di Fiesso d’Artico”. Nell’attuazione del piano, l’amministrazione comunale si trova ad operare sia come ente, sia come consulente e promotore, che come primo attore dei cambiamenti nel territorio. “Ne consegue l’importanza di considerare congiuntamente 2 tipologie d’azione - continua l’ente locale. Valutando quindi all’interno dello stesso strumento: azioni sviluppate per diminuire la produzione di anidride carbonica e aumentare la produzione di energia sostenibile da fonti alternative così come azioni atte ad aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici dei territori urbanizzati”. Il Comune di Fiesso con il sostegno della Città Metropolitana di Venezia ha aderito al progetto
“Seap_Alps” per integrare nella politica ambientale anche azioni di adattamento ai cambiamenti climatici già in atto. In questo ambito il Comune ha inserito nel Paes come azione di adattamento il Piano delle Acque del 2012. “Il Paes concludono - risulta quindi uno strumento indispensabile da un lato per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e dall’altro per promuovere l’adattamento territoriale a questi fenomeni che sono già in atto. La realizzazione delle azioni previste concorre alla concretizzazione di un nuovo scenario per il Comune, con un accresciuto livello di vivibilità, in termini di mobilità, di servizi al cittadino, di riduzione dei consumi energetici e di ambiente meno inquinato e più sicuro dal punto di vista ambientale”.
ncora ladri negli appartamenti in azione in Riviera del Brenta queste ultime settimane nei territori di Mira, Pianiga, Camponogara e Fiesso. Le visite dei predoni hanno interessato abitazioni Oriago di Mira, nelle laterali di via Ghebba e nella frazione di Marano. A Pianiga e stata colpita Rivale e a Camponogara la frazione Prozzolo. Dalle case sono stati portati via preziosi e contanti. I ladri hanno agito di sera, controllando prima che nelle case non ci fosse nessuno al momento del colpo. Altri colpi sono stati fatti poi nella zona di Fiesso d’Artico a ridosso della regionale 11. Sono state razziate una decina di case. Anche in questo caso sono stati portati via soldi, preziosi e pure elettrodomestici ,come televisori o piccoli forni a microonde. I colpi segnalati dai residenti in questi ultime sttimane, stanno creando preoccupazione fra la gente. A Mira si attende con novembre l’avvio dei pattugliamenti notturni con i vigili urbani, controlli che il sindaco Alvise Maniero ha annunciato qualche settimana fa, per alleviare le preoccupazioni dei cittadini. I controlli saranno fati a sorpresa una volta alla settimana. Sempre attivi sono anche i gruppi di controllo di vicinato, che si sono costituiti pure a Fiesso d’Artico nei mesi scorsi.
NEWS Recupero morosità
Buoni mensa non pagati, arrivano 6 mila euro
Eventi
Vigonovo si aggiudica il Palio del Ruzante
“I
n due mesi un recupero record, oltre seimila euro incassati nel periodo tra agosto e settembre”. A dirlo è Andrea Martellato, sindaco di Fiesso d’Artico, che presenta il progetto di recupero dei buoni mensa non pagati. “La campagna di lotta alla morosità - prosegue il sindaco Martellato - avviata dal Comune in collaborazione con la ditta che gestisce il servizio, ha il suo presupposto nella gestione informatizzata dei buoni pasto che consente una rilevazione in tempo reale di presenze e pagamenti”. E stto poi illustrato come si sviluppa questo progetto. “L’azione è stata portata avanti su più fronti - precisa il sindaco di Fiesso d’Artico - dagli sms alle telefonate, alle lettere alle famiglie degli alunni, fino alla convocazione in Comune delle famiglie più insolventi. Comune e ditta sono riusciti a recuperare la morosità accumulata, sanando le situazioni individuali di morosità più elevata e molte situazioni meno gravi, ma comunque debitorie. Per quelli che non si sono resi reperibili o per i quali il Comune abbia accertato l’impossibilità di accedere ai benefici previsti per i cittadini che hanno un basso reddito e che persisteranno nella morosità, verranno attivate le procedure di riscossione coattiva del debito”. L’iniziativa continuerà, come precisa Andrea Benetti, assessore alla Pubblica Istruzione. “Continueremo - commenta Andrea Benetti - in quest’azione di contrasto alla morosità attraverso un continuo monitoraggio delle situazioni debitorie, attivando tutte le procedure per il recupero del credito. Mi rendo conto che si tratta di scelte delicate, ma, in un momento caratterizzato da continui tagli ai bilanci, occorrono risorse per garantire il funzionamento dei servizi ed è necessario che tutti paghino il dovuto, sia per avere risorse da ridistribuire, sia per sostenere coloro che hanno minori possibilità e per educare a quel rispetto delle regole che tutti auspichiamo”. G.P.
Parla il vicesindaco Flavio Zebellin
Investimenti sull’arredo urbano
“A G
rande successo per l’11’ edizione del “Palio del Ruzante”, rievocazione storica del lavoro dei tiranti che per secoli hanno trainato i “burci” lungo il Naviglio Brenta per trasportare le merci. La manifestazione si è svolta a fine settembre nel centro storico di Fiesso. Il lavoro dei tiranti è ricordato anche dallo scrittore Angelo Beolco, detto Il Ruzante cui è dedicato il Palio. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco assieme al Comune, si è svolta durante un fine settimana. Si è partiti il sabato sera, nei giardini di villa Contarini, con la rappresentazione della commedia “I dialoghi del Ruzante - il Bilora e il Parlamento”. Domenica si è poi svolta la giornata del Palio, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti anche dagli altri comuni del territorio. La manifestazione è iniziata con la rievocazione e il corteo storico in abiti d’epoca, che è stato aperto dall’esibizione di 2 gruppi di sbandieratori. Nell’area di villa Contarini era stato allestito il mercatino dei bambini e la rievocazione storica del mondo cinquecentesco con la partecipazione di numerosi figuranti in abiti d’epoca. Si è poi passati alla gara del tiro del burcio sul tratto di Naviglio da piazza Marconi alla Casa Cantoniera. Nella riva, lunga circa 200 metri, si sono sfidate una decina di squadre in rappresentanza dei comuni della Riviera, alcuni della “cintura” di Padova e la formazione di Saint Marcellin, paese francese con cui è gemellato Fiesso. A vincere, per la terza volta in 11 edizioni, è stata la squadra di Vigonovo che ha preceduto le formazioni di Mira e di Fossò. Per la categorie femminile ha vinto la squadra di Fiesso. G.P.
bbiamo intenzione nei prossimi mesi di intervenire con investimenti per quel che riguarda la sicurezza e l’arredo urbano”. L’annuncio è stato fatto da Flavio Zebellin (nella foto), vicesindaco di Fiesso D’Artico con deleghe alla manutenzione e al verde pubblico. “Dovremo investire una cifra che è almeno di 30 mila euro spiega Flavio Zebellin - tutto questo senza ulteriori aggravi per il bilancio comunale. Questi fondi saranno recuperati da risparmi e spending review fatti in altri settori”. Il vicesindaco di Fiesso d’Artico snocciola i progetti. “In primis sicurezza significa il recupero di tutti i fossi e scoli di competenza comunali - commenta Flavio Zebellin - che saranno puliti e dove necessario saranno anche scavati”. Si passa poi alle alberature. “Ci sarà l’abbattimento degli alberi morti in tutto il territorio comunale prosegue il vicesindaco di Fiesso d’Artico - mentre saranno potati tutti gli alberi che sono vicini alle abitazioni e che hanno dimensioni più elevate delle case. Questo per evitare che gli alberi creino problemi per la sicurezza delle abitazioni”. Si passa poi alla sicurezza stradale. “Potenzieremo la segnaletica orizzontale e verticale in tutto il paese - commenta Zebellin - tutto questo per aumentare la sicurezza. Sto pensando sia agli specchi negli angoli ciechi e negli incroci, oltre alla segnaletica orizzontale, e agli impianti di illuminazione, dove ce ne fosse bisogno”. Flavio Zebellin torna poi sull’abbattimento dei pini marittimi in piazza Marconi e nel parco Illido Garzara. Il loro abbattimento aveva sollevato polemiche da parte di alcuni cittadini che tramite le pagine dei social network, in particolare Facebook, avevano criticato la decisione dell’amministrazione comunale. “Era un intervento necessario - conclude il vicesindaco di Fiesso d’Artico perché erano veramente a rischio”. G.P.
Vigonovo 15 Iniziative I comitati spingono per la realizzazione di opere che mettono in sicurezza il territorio
Flash mob ed interrogazioni per completare l’Idrovia di Alessandro Abbadir
U
n flash mob, interrogazioni in Regione e una affollata assemblea pubblica per rilanciare la richiesta di completare l’Idrovia Padova-Venezia, e il potenziamento dell’idrovora di Lova, contro le alluvioni. Queste le iniziative organizzate a ottobre dalle sezioni di Legambiente e dal Comitato Brenta Sicuro, a cui hanno aderito oltre un centinaio di persone. Una manifestazione specifica si è svolta sull’idrovia a Vigonovo nelle scorse settimane. Si è trattato di un “flash mob” organizzato da Legambiente Sarmazza-Vigonovo-Saonara, nell’ambito della iniziativa “Il clima è il mio pallino”. Oltre 50 persone, tutte dotate di cappellino e pettorina con i colori di Legambiente vi hanno partecipato. I promotori ne spiegano le motivazioni. “Il completamento dell’Idrovia – spiega Marino Zamboni, portavoce dei comitati – vedrà a breve la redazione del progetto preliminare. Fra le funzioni ci sarà la navigazione, grazie al transito delle navi che permettono il trasporto fino a cento containers, sostituendo gli inquinati mezzi su gomma, e la creazione di un corridoio ecologico, la salvaguardia dalle grandi alluvioni, oltre che un grande bacino per i momenti di siccità”. Il costo per completare l’opera si aggira sui 600 milioni. Intanto un sollecito arriva dal vice presidente del Consiglio regionale ed esponente del Pd, Bruno Pigozzo, che ha presentato un’interrogazione sul tema, rivolta alla giunta e sottoscritta dai consiglieri Zanoni, Sinigaglia, Ruzzante, Zottis, Guarda e Ferrari. “Ad oggi il Piano – spiega Pigozzo – ha
Contro le alluvioni si punta anche ad un potenziamento dell’idrovora di Lova
La protesta sull’idrovia a Vigonovo
www.curiotto.it
Movimento 5 Stelle
“Si introduca il baratto amministrativo”
“C
Il costo per completare l’opera si aggira sui 600 milioni di euro collocato i lavori di realizzazione dell’opera nella fase che va dal 2022 al 2024, e ha previsto uno stanziamento di soli 92 milioni, a fronte dei circa 600 necessari per il suo completamento. Una cifra non esorbitante, se si pensa che la sola alluvione del 2010 arrecò danni per oltre 500 milioni di euro”. Pigozzo elenca i vantaggi del completamento dell’opera. “Oltre ai grandi vantaggi che il completamento dell’idrovia Padovamare apporterebbe per il contenimento dell’inquinamento atmosferico in un territorio già pesantemente compromesso dal traffico automobilistico, – spiega Pigozzo – l’opera è considerata da molte amministrazioni comunali e associazioni ambientaliste e di categoria, come assolutamente necessaria. Questo per la sua importantissima funzione di canale scolmatore, a salvaguardia dalle ricorrenti alluvioni”. Di qui il sollecito ad accelerare tempi e finanziamenti. Il
dibattito sulla sicurezza idraulica in Riviera non verte però solo sull’Idrovia. Ad ottobre in municipio a Campagna Lupia si è svolto un affollato incontro pubblico sul mancato potenziamento dell’Idrovora di Lova che preoccupa tutti. Il sindaco Fabio Livieri ha ricordato i disastrosi allagamenti del suo paese nel 2007 e nel 2008. Francesco Cazzaro, presidente del Consorzio Acque Risorgive, ha invitato all’unità d’intenti ed anche ad azioni pubbliche per sbloccare l’iter fermo per vizi procedurali. Mentre invece i comitati hanno evidenziato le grosse responsabilità della politica “che non è intervenuta nel territorio, se non per urbanizzare”.
Arredamenti classici e contemporanei
SAMBRUSON DI DOLO (VE) Via Stradona, 18 | Tel. 041 5100039 | info@curiotto.it
hiediamo al sindaco e alla giunta di definire un Regolamento Comunale che introduca la possibilità del “Baratto amministrativo” inerente alla collaborazione tra cittadini e amministrazione, e che ne definisca i criteri, le modalità e le reciproche garanzie. Il sistema di calcolo del valore economico delle ore di lavoro svolte, potrà essere attuato in funzione del tipo di incarico e del relativo costo orario”. Questa è la richiesta contenuta nella mozione presentata da Andrea Danieletto, consigliere comunale del “Movimento 5 Stelle”. Vengono poi precisati i motivi. “Questo - prosegue - serve considerato che ogni amministrazione pubblica dovrebbe sensibilizzare i cittadini a rispettare e tutelare il territorio in cui vivono, invitandoli anche a migliorare il decoro urbano. La legge n. 164/2014, Art. 24, Comma 1 prevede che i Comuni definiscano criteri e condizioni per realizzare interventi su progetti presentati dai cittadini, deliberando riduzioni o esenzioni da tributi che, specialmente in questo particolare momento di crisi economica, sarebbero un chiaro segnale di vicinanza dell’amministrazione ai problemi della cittadinanza tutta”. G.P.
16 Approfondimento Economia Nella sede dell’Associazione Artigiani della Riviera del Brenta, cruciale riunione di settore
Trasporti, la crisi cancella quasi 800 aziende nel veneziano In aiuto degli autotrasportatori l’estensione dei servizi Ebav alla categoria. Nazareno Ortoncelli e Salvatore Mazzocca: “Si tratta di un risultato storico” di Anna Michieletto
A
d ottobre l’Associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta” e Confartigianato Venezia, hanno indetto una riunione di categoria del settore trasporti e del direttivo provinciale dei trasporti, per fare il punto della situazione e programmare future iniziative. All’evento sono intervenuti il presidente regionale categoria Trasporti Nazzareno Ortoncelli, il responsabile provinciale Michele Varotto, il vice presidente provinciale Mauro Daneluzzi, il presidente e capo categoria dell’Associazione di Dolo, Salvatore Mazzocca, il segretario Franco Scantamburlo, e il funzionario Diego Favaro. Da sempre il settore dei trasporti è stato strategico nell’economia del territorio nazionale e in particolare del veneziano e della Riviera del Brenta. “Purtroppo – ha spiegato il presidente Mazzocca – l’Italia è rimasta arretrata rispetto a tutti gli altri Paesi d’Europa. Mentre, anni fa eravamo la prima potenza in questo settore, ad oggi siamo relegati tra i gradini più bassi, e questo risulta ancora più gravoso in un’economia che continua a
crescere ed in cui il settore dell’autotrasporto e della logistica risultano essere strategici, ma che ci costringono in una posizione di coda”. Sono stati poi presentati dei dati che sono apparsi chiarissimi. Le imprese iscritte all’albo provinciale di Venezia sono passate dalle 2156 del 2008 alle 1380 del 2015. Nel 2015 le aziende iscritte all’Ebav sono 267 con 1021 dipendenti. Un bilancio lievemente positivo sotto questo punto di vista: una azienda e di 78 dipendenti in più dell’anno precedente. Ma non solo. Il 58,7% delle imprese a livello nazionale ha visto ridurre i propri ricavi e che il 57% ha ridotto gli occupati nell’ultimo mezzo anno. Oltre ai dati durante la riunione sono state evidenziate le problematiche sempre più onerose che gravano su un settore necessario nell’economia. Michele Varotto, esponendo i problemi principali del settore, si è voluto soffermare su i motivi principali di un’arretratezza che sono diventati insostenibili. In particolare ha evidenziato come i costi, che sono concentrati soprattutto nella burocrazia e nella sua esecuzione,
portino ad una impossibilità di competizione con il mercato estero e ad un aumento di quello illecito che ne trae indubbiamente vantaggio. “Servirebbe meno burocrazia – afferma Varotto – per avere una maggiore legalità”. Il secondo problema, direttamente collegato al primo, è quello legato alla burocrazia e al suo iter che risulta troppo lunga e onerosa. Infine, il terzo problema messo in rilievo da Varotto, riguarda l’essere flessibili all’interno del mercato: “bisogna essere camaleonti nel mercato – afferma – e si necessita di una maggiore aggregazione tra le aziende per avere più servizi veloci e semplici”. Subito dopo l’edilizia, il campo degli autotrasporti, è quello a cui sono stati tagliati immediatamente i finanziamenti, e pure il fondo di garanzia è stato esaurito in pochissimo tempo. Durante la riunione, a testimonianza delle gravi condizioni in cui vessano gli imprenditori del settore, è intervenuto, Mauro Danuzzi che, dopo aver deciso nel 2008 di diventare un padroncino, vendendo gli altri mezzi che gestiva, e
Un’immagine della riunione mantenendo una determinata clientela, ad oggi riscontra ancora molte difficoltà dovute alla mancanza di aiuti da parte dello Stato e a causa di una concorrenza spietata. La riunione è stata l’occasione propizia per rendere pubblica un’interessante novità che proviene da Ebav, l’ente bilaterale per l’Artigianato Veneto, il quale ha da poco esteso i suoi servizi alla categoria trasporti, fino ad oggi sguarnita su alcune prestazioni attive invece su tutte le altre attività produttive. “E’ un risultato storico per le imprese del settore – commenta il presidente regionale Ortoncelli. Per mezzo dell’accordo siglato di riforma dei servizi
Ebav le prestazioni potranno essere richieste a rimborso di spese sostenute, dalle imprese del trasporto già nel corso del 2015. L’Ebav rappresenta uno strumento importantissimo in grado di offrire un supporto alle nostre imprese, sostenendole nei fabbisogni quotidiani”. Sono stati approfonditi temi cruciali per la categoria, uno ad esempio su tutti, le pressioni esercitate da Confartigianato trasporti sulla vicenda della diminuzione degli importi delle deduzioni forfetarie. La forte presa di posizione della categoria ha consentito di integrare gli importi, pervenendo ad una agevolazione pari a circa l’80% di quella concessa per il 2013.
ristorazione RICETTE PER RILANCIARE LA RIVIERA
E’
partito a Mira Porte il ciclo di riprese del programma televisivo “Ricette all’italiana” condotto da Davide Mengacci e Michela Coppa nel comune di Mira. Il progetto, realizzato con il contributo dell’assessorato alle attività Produttive e al Turismo del Comune di Mira e con il supporto di Ascom-Confcommercio Riviera del Brenta, punta a dare maggiore visibilità al territorio mirese attraverso la produzione di tre puntate del programma noto al grande pubblico per le ricette elaborate durante la trasmissione. Durante le riprese si sono registrate le preparazioni dei piatti tipici del territorio rivierasco poi, la troupe ha girato nei luoghi caratteristici del territorio tra le ville e la laguna, passando per le aree agricole peculiari per la buona cucina e il turismo all’aria aperta. I filmati andranno poi a costruire le “cartoline” del territorio con un fine promozionale e culturale. “L’occasione è una vetrina per il territorio – spiegano Ascom-Confcommercio Riviera del Brenta e l’amministrazione
comunale di Mira – e nelle previsioni porterà l’immagine del nostro territorio a circa un milione di telespettatori e a più di due milioni di contatti internet nel solo sito della trasmissione. Riteniamo che queste azioni siano importanti, anche per rilanciare l’immagine turistica delle nostre aree dopo il tornado dello scorso luglio”. Le tre puntate andranno in onda in orario mattutino durante le settimane di novembre e saranno, infatti, visibili nel sito internet della trasmissione, spesso consultata da tutta Italia per conoscere ricette e tipicità della penisola italiana. Insomma una buona occasione per rilanciare l’area. A.A.
Personaggio 17 Migranti alla rovescia La storia di un quarantenne di Oriago che si è rifatto una vita nei Caraibi
Andrea Dalla Bella un emigrato a Cuba “A Las Tunas mi sono sposato, comprerò casa e aprirò una attività con 3 scooter e 5 bici taxi a noleggio” di Roberta Pasqualetto
A
ndrea Dalla Bella, è nato nel 1975 a Mestre e abita a Oriago di Mira, anche se dal 2008 ha cominciato a trascorrere dei periodi a Cuba, e alterna periodi a casa ed altri nell’isola caraibica. Andrea ha studiato oreficeria all’istituto d’arte a Mestre, poi ha seguito un corso professionale per parrucchieri, ma questo lavoro non faceva per lui così ha iniziato a lavorare in una ditta di assemblaggio vetri a Quarto d’Altino. In seguito ha lavorato una decina di anni come manutentore idraulico per una catena di banche. Il suo ultimo lavoro è stato nei Musei Civici di Venezia con la mansione di capo servizio. La passione per l’estero è nata per amore. “Tramite mio fratello avevo conosciuto una ragazza cubana con cui ho avuto una storia d’amore e così sono andato a Cuba per la prima volta. Lei abitava nella provincia di Las Tunas, quella realtà mi è piaciuta subito: si vive bene con poco, e i soldi passano in secondo piano. Le persone sono come da noi, devi saper capire di chi ti puoi
fidare”.
Quando si parla di Cuba si pensa spesso al turismo sessuale, lei cosa ne pensa? “A Las Tunas ci sono moltissimi italiani che cercano il turismo sessuale come in altri luoghi dell’isola. Onestamente mi vergogno quando vedo queste cose. Las Tunas è un paesetto come Oriago, anche se appena fuori ci sono solo campi e baracche”. Cosa le piace di Cuba? “Quando vivevo a Oriago rincorrevo il consumismo e sperperavo molto denaro mentre quando sono a Cuba non spreco neanche un centesimo. Ho parlato con i miei familiari e gli ho spiegato che mi sentivo meglio quando stavo lì. A Las Tunas vivo tranquillo e senza pensieri. In questo periodo sto trattando per comprare una casa e per aprirmi una piccola attività: prenderò 3 scooter e 5 bici taxi che metterò a noleggio”. Come ha affrontato le diversità
culturali? “Ovviamente lì ti devi adattare, e certe comodità non ci sono. Le persone sono furbe e appena vedono un italiano pensano di poter fare affari, ma basta saperli trattare”. Ha cominciato con piccoli viaggi e adesso si può dire che vive a Cuba. “All’inizio ho vissuto in albergo, andavo avanti e indietro compatibilmente con il lavoro. Poi ho preso un’aspettativa di sei mesi, adesso torno a casa una volta l’anno quando serve”. Non le manca il suo paese e la sua famiglia? “In realtà no! Ho un rapporto complicato con mia madre e i miei fratelli sono tutti all’estero: Carlo vive in Vietnam, dove ha aperto un ristorante, Daniele ha vissuto 10 anni a Cuba adesso è in Madagascar e commercia caffè, in Italia c’è solo Paolo”. Era andato a Cuba per amore e adesso? “Adesso mi sono fatto una famiglia. Lo
scorso 25 settembre ho sposato una ragazza cubana”. Ripensamenti? “Nessuno. Non si piange mai sul latte versato, sono comunque esperienze di vita e dobbiamo cercare di vivere nel miglior modo possibile”. Quando costa mediamente una casa a Las Tunas? “I prezzi delle case sono più bassi rispetto a qui. Ci sono case da 15 mila dollari per 100 metri quadri, ma c’è ne sono anche di più costose. C’è da dire che sono case in stile cubano, diverse dalle nostre. Per comprare una casa a Cuba devi avere i requisiti: avere la residenza o essere sposato o avere motivazioni valide”. Quali sono i pregi dei cubani? “Hanno pazienza. Io l’ho imparata
Andrea Dalla Bella vivendo lì. Parlando di cucina ci sono diverse cose che mi piacciono tra queste c’è la potaje una sorta di pasta e fagioli con dentro pezzi di maiale. La frutta esotica è buonissima, mangio molti manghi”. Difetti? “Tra le cose brutte c’è la lentezza del progresso: tanti bevono ancora l’acqua piovana, e non hanno i servizi igienici in casa”. Consiglierebbe la sua scelta di vita agli altri? “Questa scelta non è facile, dipende dal carattere che ha una persona. Tanti a causa della crisi economica sono costretti a lasciare il proprio paese, penso sia denigrante che dopo una vita di lavoro, non si riesca ad arrivare a fine mese. Quando sento di gente che va via, spesso anche pensionati, penso che sono bravi”.
Pranzo di Natale Il Ristorante “Alla Fornace” Vi propone di Festeggiare IL NATALE a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con Salatini, Schiette fritte con polenta Antipasto “FORNACE” di Gamberetti, Polipi con sedano e insalata di mare, Latticini di Seppia, 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di Orata, Coda di Rospo, Scampo Vassoio di Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco · Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone · Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale
€ 45 a Persona Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del “RISTORANTE ALLA FORNACE”
Via Padana, 198 · Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta - Ca’ Sabbioni (Ve) Seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante Info 041 932127 · Cell. 335 5294045 · luigifornace@libero.it www-ristorantealla fornace.com
18 1 Cultura provinciale Scultura Le opere del chioggiotto Achille Grandis esposte in ottobre ad “Abano arte”
Lo scultore che coglie l’anima dai tronchi di legno Quando il materiale di recupero diventa arte. Realizza sculture da tronchi abbandonati lungo la battigia o in qualche bosco. “Se mi parla - racconta - traggo da quel pezzo di legno qualcosa di espressivo” di eugenio Ferrarese
Q
uando il materiale di recupero diven- zarre che tutti possono vedere esposte nella ta arte. Basta partire da un tronco ‘mostra’ del suo giardino. Un tempo si dedicava a forme di piccodi qualsiasi tipo, magari raccolto da qualche parte, abbandonato lungo la batti- la, piccolissima misura – con metalli preziosi e pietre pregiate – ora questi tronchi di gia o in qualche boscaglia. “Se mi ‘parla’, traggo da quel pezzo di dimensioni decisamente più grandi. “Mi piace lavorare il legno, studiarne legno qualcosa di espressivo che può essere le sue venature per poi realizzare queste comico, tragico, ironico, grottesco”. ‘figure’…”. Così spiega AchilAll’inizio di otle Grandis, con alle Grandis non è tobre ha partecipato spalle una lunga espe- interessato alla rienza di artigiano ora- qualità del legno, vuole quasi per caso all’iniziativa “Abano Arte” fo: “40 anni di lavoro riportarlo in “vita” ed è stato subito un prima nel laboratorio sotto altra forma inaspettato successo di calle San Giacomo e poi nel negozio di Corso del Popolo a con la gente che chiedeva informazioni su Chioggia dopo aver svolto praticantato in queste curiose sculture in legno. Le ‘passioni’ di Grandis comprendono gioventù in vari altri laboratori e numerosi anche la scrittura di racconti e poesie, le corsi su metalli e pietre preziose…”. Ed ora la passione per il legno. Grandis lezioni su metalli e pietre preziose tenute non è interessato alla qualità, gli interessa all’Università Popolare di Chioggia, ma anriportarlo in ‘vita’ sotto un’altra forma. Così che il tiro con l’arco – ha partecipato a tre queste nuove ‘creazioni’ assumono talvolta campionati italiani -; collabora inoltre con espressione strani, un po’ inconsuete e biz- quanti hanno realizzato la copia in legno
Lo scultore chioggiotto Achille Grandis con alcune opere in legno del famoso orologio trecentesco di Dondi che è già stata presentata agli studenti delle scuole primarie di Chioggia e che sarà infine montata permanentemente al Museo Civico di Chioggia. “Ho anche realizzato ‘casette’ in legno per uccellini. A volte è qualche ami-
Pittura
co che mi porta il materiale quando taglia qualche albero nel giardino o lo trova in spiaggia o lungo l’argine del fiume…”. Nel futuro Grandis è già intenzionato a partecipare ad altre esposizioni per presentare le sue opere.
“Mi piacerebbe anche coinvolgere altri “artisti” di Chioggia magari per una esposizione al Museo Civico… Ci sono molte persone che hanno queste originali passioni artistiche, ma nella maggior parte dei casi rimane relegata solo al proprio laboratorio”.
Fotografia
la mostra curata dal Fai di gianni berengo gardin sulle grandi navi È stata allestita al negozio olivetti
Museo correr, dal 28 novembre al 10 aprile
sPlendori del rinascimento a venezia. andrea scHiavone tra Parmigiano, tintoretto e tiziano
A
ndrea Schiavone, un artista “fuori da coro”, affascinante e moderno, sul quale si fa finbalmente il punto dopo decenni di studi e ricerche. E’ questo l’orientamento della mostra “Splendori del Rinascimento a Venezia. Andrea Schiavone tra Parmigiano, Tintoretto e Tiziano” in programma al Museo Correr a Venezia che, dal 28 novembre prossimo e fino al 10 aprile dell’anno venturo, sarà aperta al pubblico. Promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con 24 Ore Cultura e curata da Enrico Maria Dal Pozzolo insieme con Lionello Puppi, la mostra si propone come un’esposizione spettacolare, per numero e quantità delle opere esposte (oltre 140 tra dipinti, disegni, stampe e un ricco nucleo di libri e documenti storici, e 80 lavori del maestro mai riuniti prima) spesso dalle prestigiosissime provenienze. Si tratta della prima mostra dedicata ad Andrea Schiavone, inventore di uno stile nuovo, con la sua pittura dirompente, ammirato da Tintoretto, Carracci e da El Greco. Nello straordinario scenario della pittura rinascimentale veneziana, in quel concerto plifonico che vedeva eccezionali personalità èrimeggiare e sgominare in laguna, e da qui in Europa, la figura e il “suono” di Andrea Meldolla detto Schiavone (1510c.-1563) s’imposero fin da subito come novità dirompenti, scardinanti ein un certo modo enigmatiche. Un linguaggio pittorico, il suo, assolutamente nuovo e spregiudicato, tanto che Schiavone già pochi anni dopo l’arrivo a Venezia (avvenuto intorno al 1535 forse) spaccò l’opinione pubblica e divise la critica. La mostra rappresenta dunque la prima grande
Una delle foto che fanno parte della mostra “Venezia e le grandi navi” allestita al Negozio Olivetti in piazza San Marco
C Andrea Meldolla, detto Schiavone “Vergine e Bambino, San Giovannino e Santi Zaccaria, Elisabetta, Giuseppe, Caterina e una santa” Olio su tela monografia dedicata all’artista dalmata e la prima reale occasione per il pubblico di scoprire il ruolo centrale che Schiavone ebbe nella pittura del secolo d’oro della Serenissima. Oltre ad essere una mostra di ricerca, essa diventerà un punto di riferimento imprescindibile negli studi del Cinquecento italiano. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dalle 10 alle 17.
’è tempo fino al priossimo 6 gennaio per visitare la mostra fotografica organizzata dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Fondazione Forma per la Fotografia e contrasto su “Venezia e le grandi navi”. La mostra, allestita al Negozio Olivetti in Piazza San Marco, si compone di 27 fotografie di Gianni Berengo Gardin realizzatae tra il 2012 eil 2014, che ritraggono il quotidiano passaggio delle Grandi Navi da crociera nella laguna di Venezia. La mostra, curata da Alessandro Mauro di Fondazione Forma e già ospitata dal Fai a Villa Necchi Campiglio a Milano nel 2014, ripropone alcuni dei celebri scatti con l’aggiunta in catalogo di alcune fotografie meno recenti, comunque dedicate a Venezia, che appartengono al repertorio del maestro, legato alla città lagunare da una lunga e affettuosa frequentazione, che risale all’infanzia e che ha ispirato alcuni suoi importanti lavori. “Venezia e le grandi navi” approda così al Negozio Olivetti ponendo fine ad un dibattito mediatico, che ne ha messo in discussione la sede e la stessa
realizzazione. “Scopo di questa mostra - dice Andrea Carandini, presidente Fai, - è quello di aprire una fase nuova per Venezia, anche con gli avversari, basata su una ricerca il più possibile condivisa riguardante il miracoloso, complicato e fragile sistema naturale, sociale e culturale della città lagunare conseiderata nel suo meravilgioso complesso”. L’esposizione delle fotografie, anche nelle intenzioni dell’autore, intende documentare il passaggio delle Grandi Navi senza suggerire alternative. Gianni Berengo Gardin non ha mai voluto essere definito un artista, la sua missione è sempre stata quella di documentare, di essere un testimone del proprio tempo. “Ero turbato - spiega così le foto sulle grandi navi - soprattutto dall’inquinamento visivo. Vedere la mia Venezia distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno dei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente”. L’allestimento della mostra è curato dall’architetto Alessandro Scandurra. La mostra è aperta al pubblico da maertedì a doomenica, dalle 10 alle 18,30.
Sport provinciale Sport 19 2 Ciclismo Concluse nelle scorse settimane le due kermesse provinciali
Giovanissimi, su strada si impone l’Uc Mirano di giacomo piran
neWs
S
i sono conclusi nelle scorse settimane i due meeting provinciali di ciclismo riservati alle società della categoria Giovanissimi. Le due kermesse erano riservate alle gare sia su strada che fuoristradaoffroad. Le manifestazioni, che sono a carattere promozionale, sono organizzate dal comitato provinciale di Venezia della Federazione ciclistica italiana, presieduto da Gianpietro Bonato, con lo scopo di avvicinare i giovani allo sport del ciclismo e di permettere loro di cimentarsi in ogni tipo di specialità sempre con l’obiettivo e la pratica educativa e di gioco. Il meeting su strada si è svolto in sei tappe: 1 maggio Pramaggiore (multiprova) a cura del Gs Sorgente Pradipozzo, 3 maggio Lova di Campagna Lupia (strada) a cura della Fausto Coppi Gazzera, 21 giugno Croce di Musile di Piave (strada) a cura del Gs Lagunare, 26 luglio Cavarzere (strada) a cura del Lions D. Cavarzere, Olmo di Martellago (strada) a cura del Gc Maerne Olmo e 27 settembre Marcon (strada) a cura del Gc Marcon. Alla fine delle sei manifestazioni, sommando i punti generali e il bonus partecipazione, a primeggiare è stato l’Uc Mirano con 211 punti davanti alla Libertas
A chirignago
“asd i cinque sensi”, le attività di novembre
L
Scorzè con 209 punti, ai Lions D. Cavarzere con 189 punti, al Gc Robegano con 111 punti, all’Uc Martellago con 97 punti, al Gc Maerne Olmo con 78 punti, alla Polisportiva Musile con 69 punti, al Gs Lagunare con 54 punti, al Gs Sorgente Pradipozzo con 29 punti e all’Uc Daina Mira con 22 punti. Il meeting fuoristrada si è svolto in cinque prove tutte con la tipologia offroad: 12 aprile a Caorle a cura dell’Asd Olimpicaorle, 2 giugno a Salzano a cura del Gc Robegano, 5 settembre Torre di Mosto a cura del Team Velociraptors, 12 settembre a Peseggia di Scorzè a cura del Team Bellato e il 20 settembre ad Ottava Presa di San Stino di Livenza a cura dell’Asd Sportyland.
A vincere, contando i punti generali e il bonus partecipazione, è stato il Team Velociraptors di Torre di Mosto con 175 punti seguito dalla Libertas Scorzè con 70 punti, dal Gc Maerne Olmo con 65 punti, dal Gc Robegano con 61 punti, dall’Uc Martellago con 57 punti, dai Lions D. Cavarzere con 56 punti, dalla Polisportiva Musile con 23 punti, dall’Uc Mirano con 21 punti, dal Team Bellato di Peseggia con 19 punti e dall’Asd Sorgente Pradipozzo con 13 punti. Le premiazioni si svolgeranno il 13 dicembre prossimo durante la “Festa provinciale del ciclismo” organizzata dal comitato provinciale di Venezia della Federazione ciclistica italiana.
’associazione “I Cinque Sensi” il 25 novembre propone un evento dedicato al cioccolato. L’associazione sportiva dilettantistica di Chirignago, ha come obiettivi quelli di sviluppare e mantenere nel tempo, il benessere psicofisico della persona. I progetti coinvolgono il benessere a tutte le età e per tutte le esigenze. I corsi per le donne puntano a sostenerla in tutte le fasi della sua crescita personale: accompagnamento alla nascita, per aiutarla a prepararsi nella maternità, post parto, favorire il rapporto mamma–bimbo, mantenere la tonicità del perineo, affrontare spontaneamente la menopausa e aiutare a risolvere in modo naturale i disturbi pelvici. Tra gli altri corsi ci sono quelli di ginnastica preventiva e di mantenimento, di training autogeno, gestione delle emozioni, crescita spirituale, nordic walking, immaginazione creativa e tai ji. Ai corsi si aggiungono i trattamenti individuali e i vari seminari con gli esperti (nutrizione, comunicazione sana, ortopedia, ecc). Sabato 28 novembre l’associazione organizza un incontro dedicato al “cibo degli dei”: un’esperienza dove risvegliare i propri sensi alla scoperta del cioccolato. Durante l’incontro, la dottoressa Marta Romanelli parlerà dei benefici di questo alimento. La dottoressa Clara Carletti e la signora Anna Lugnan guideranno i partecipanti in un percorso di esperienza sensoriale, visiva, olfattiva e gustativa; con la partecipazione della Coccolateria di Mirano. Per maggiori informazioni si può contattare l’associazione al numero 349 4078076. R.P.
A Marcon il 12 dicembre
veneto move, evento sPortivo e coreograFico
Cucina Italiana
A
Marcon, il 12 dicembre, si terrà la seconda edizione dell’evento sportivo coreografico Veneto Move 2. La rassegna coreografica è organizzata dalla lega regionale “Le Ginnastiche” Uisp Veneto supportata per quest’anno dalla lega nazionale ‘Le Ginnastiche’, all’interno del settore regionale coreografie. Nasce con l’intento di far conoscere le possibilità dell’espressione corporea e del movimento non convenzionale. L’intera giornata di sabato sarà dedicata alle coreografie con un fitto calendario di esibizioni. “Coreografie non è solo un nome ma uno stile, un pensiero, quest’anno vogliamo dare grande risalto alla possibilità di partecipare come parte attiva a un progetto che ha nobili obiettivi – dice Roberto Loreggia presidente le ginnastiche Uisp Veneto. Uisp ritiene che la formazione, l’inclusione e la lotta al drop-out (abbandono delle palestre) siano alla base dello sviluppo e sostegno di un tessuto sociale ormai colpito da ogni genere di contraddizione”. Su questo pensiero è nata la manifestazione, evoluzione della precedente manifestazione Ginnasticando. Oltre alle coreografie di ginnastica e danza grande attenzione va alla “dance ability”: una danza eseguita da persone portatrici di handicap. Le scuole che partecipano sono moltissime alcune dalla provincia di Venezia e altre anche da fuori. Musica, corpo, spazi e movimento, guidano i protagonisti per diffondere il concetto di sana abitudine di vita legato all’attività motoria. In questa edizio-
Menù di Carne alla Brace e di Pesce
NUOVA NUOVA GESTIONE GESTIONE ne ci saranno due importanti momenti formativi, in quanto, diventa centrale il pensiero che la formazione sia fondamentale per lo sviluppo evolutivo delle persone e dei tecnici. I due momenti sono: settore coreografico working party di coreografie con Giulia Staccioli responsabile dell’Accademia Kataklò, seguito dal concorso BSide Experience per le squadre che desiderano confrontarsi tra loro e dance ability condotto dalla docente Antonella Tomasutti, dove si potrà sperimentare una danza di contatto con una struttura ginnica dedicata a tutti. Obiettivo della manifestazione è far prendere coscienza che è un percorso inclusivo per tutti e per tutta la vita, attraverso la condivisione con un gruppo, favorendo la relazione tra le persone mantenendole così popolazione attiva nello sport, riducendo conseguentemente il dop-out. La rassegna si svolgerà al palazzetto dello Sport di Marcon in via dello Sport 12. La partecipazione alla rassegna prevede l’iscrizione che dovrà pervenire entro il 30 novembre tramite mail a ginnastiche.veneto@uisp.it, coreografie.venetouisp@ gmail.com utilizzando i moduli. R.P.
Costata di Manzo · Chateaubriand Filetto “Antico” · Carne di Cavallo Fiorentine speciali · Gran Grigliata Mista Linea Antipasti · Primi Piatti Pizza con Forno a Legna Grande Offerta: presenta a tutti ed amici Menù Pizza x 2 a € 17,90 (Pizza scelta dal Menù + bibita + caffè)
Seguici su Seguici su
Lagiudecca Hostaria Lagiudecca Hostaria
Guiness Giudecca Records se vinci non paghi
Su prenotazione: Carne alla brace e Pizza per asporto Aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 23.30
Siamo a vostra disposizione per l’organizzazione di compleanni, battesimi, anniversari , ecc..
20 1
IL VENETO
in PRIMO PIANO
25 novembre Una giornata di sensibilizzazione perché le vittime siano meno sole
Violenza: nel 93% dei casi il mostro è in casa anche nella nostra regione L’assessore Lanzarin: “Nel 2014 sono stati erogati oltre un milione di fondi pubblici tra finanziamenti statali e fondo regionale per sostenere i centri antiviolenza, le case rifugio e le strutture di secondo livello” di Maria pavan
S
ono 1.496 le donne che nel 2014 si sono rivolte ai Centri antiviolenza del Veneto, numeri che aumentano di anno in anno grazie anche all’incremento dei servizi di ascolto ed accoglienza sul territorio. Più del 50% di queste donne hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e vivono relazioni stabili in cui sono presenti nella maggior parte dei casi figli e figlie minori. Del totale delle donne, il 93% (1397) è vittime di violenza che si consuma all’interno delle mura domestiche, mentre il 7% (99) di queste sono state vittime di violenza extrafamiliare. È quindi quasi sempre all’interno della famiglia che avvengono le violenze per mano del marito/compagno, dove i figli e le figlie sono spesso spettatori e spettatrici, quando non coinvolti direttamente, e perciò vittime di violenza assistita. Questi gli ultimi dati veneti che riguardano questa piaga privata, troppo spesso taciuta, li ha diffusi il Coordinamento dei Centri Antiviolenza del Veneto e cioè delle richieste di aiuto arrivate nel 2014 ai Centri Antiviolenza delle città di Padova, Venezia, Belluno, Treviso, Verona e Bassano del Grappa. “Questi numeri – hanno commentato le responsabili dei Centri – non devono lasciare indifferenti e devono farci riflettere anche sulle politiche che la nostra Regione
propone per il contrasto al fenomeno della violenza maschile sulle donne. Politiche che ogni anno vengono ridiscusse e che vedono un taglio drastico dei finanziamenti, non permettendo così una programmazione che possa rispondere in modo efficiente ai bisogni delle donne. Dal canto suo la Regione ha pubblicato il bando per l’assegnazione delle risorse destinate per interventi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. “Nel 2014 sono stati erogati oltre un milione di fondi pubblici tra finanziamenti statali e fondo regionale per sostenere i centri antiviolenza, le case rifugio e le strutture di secondo livello – specifica Manuela Lanzarin, assessore regionale al sociale – La Regione Veneto, per parte sua, ha confermato l’erogazione anche quest’anno di 400mila euro. Siamo al lavoro per rendere più omogenea e capillare la rete delle strutture, i costi e le modalità di intervento. Attendiamo però di capire se anche lo Stato confermerà anche per il 2015 i 1.440.000 euro destinati al Veneto per i centri antiviolenza: sono fondi indispensabili per dare continuità alle iniziative di accoglienza, protezione e recupero attivati nelle sette province venete dalla collaborazione tra associazionismo, volontariato e istituzioni pubbliche”. Per dare corso ai propositi sopraindicati,
l’assessore Lanzarin ha promosso a Palazzo Balbi un tavolo tecnico di coordinamento per monitorare il fenomeno delle violenze familiari e di genere e fare il punto sullo stato di applicazione della legge. La rappresentanza istituzionale al tavolo di coordinamento dovrà essere rinnovata entro la fine dell’anno, ma intanto l’assessore al sociale, che ne assumerà anche formalmente il coordinamento, ha voluto fare il punto sulle iniziative in corso, le modalità di rilevazione, il grado di copertura del territorio regionale, i progetti in corso, le risorse disponibili. L’incontro ha così fotografato una situazione molto variegata, che tiene conto del lavoro dei Centri anti violenza e di quello di associazioni o altro che si prodigano in quest’ambito. Quel che emerge è che a due anni dall’entrata in vigore della legge regionale di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne la rete veneta delle strutture attivate conta 15 centri antiviolenza, 9 case rifugio e 12 centri di secondo livello. Altri 6 centri antiviolenza sono in via di attivazione nel Padovano, nella Marca e a Chioggia. Complessivamente le strutture che si avvalgono del contributo finanziario della Regione hanno offerto ascolto telefonico a 6 mila persone, incontrato in colloqui di prima accoglienza 1821 donne e ne hanno ospitato 50 (di cui 36 insieme ai loro figli) nelle
Manuela Lanzarin case rifugio e accompagnato in percorsi di reinserimento 77 (di cui 41 con figli minori) attraverso le case di secondo livello. Il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere, saranno ricordate tutte le vittime ma anche il grande impegno di coloro che le aiutano ad uscire dall’incubo in cui vivono loro e, spesso, anche i loro figli. In queste giornate di sensibilizzazione, come
Studio CESARIN Dr. Feder ico Valentino Cesar in Prestazione di servizi organizzati per aziende e studi professionali Consulenza e Formazione in materia di Sicurezza Ambientale e Luoghi di Lavoro
Dr. Federico Valentino Cesarin Sede operativa: Via Marconi, 75 - 35016 Piazzola sul Brenta (Pd) Tel. 049 9600872 - Cell. 388 1261199 - mas13@libero.it w w w. s i c u r l a v c e s a r i n . i t
ricordano le volontarie dei Centri antiviolenza, occore “raccogliere l’energia per lavorare tutto il resto dell’anno affinché ogni donna possa esser libera nella propria vita. Libera dalle violenze, ma non solo. Libera di essere Donna, libera di poter esprimere la propria individualità e libera di muoversi in una società dove il rispetto reciproco nelle relazioni intime non sia più messo in discussione”.
Contatta lo
Sportello Sicurezza Il nuovo serv izio
dedicato alle AZ un CHECK-U IENDE per P completo della tua ATT IVITÀ in di SICUREZZ tema A
Il Veneto in primo piano 21 1 Venezia L’esperienza dal 1994 del Centro Anti violenza del Comune
Oltre 5000 le richieste di aiuto e 100 le donne ospitate Dispone di 2 case rifugio dove la donna può trovare ospitalità temporanea, anche per i propri figli. Attivo il progetto “Punto di ascolto sos violenza” di Alessandro Abbadir
S
ono più di 5.000 le donne che si sono rivolte nel corso degli anni al Centro Antiviolenza del Comune di Venezia per cercare di uscire da una situazione davvero pesante. La media è di circa 300 donne che ogni anno si rivolgono per la prima volta a questo servizio. Provengono dal veneziano, ma dal resto del Veneto e si rivolgono al Centro autonomamente o inviate da altri servizi, dalle forze dell’ordine, dal Pronto Soccorso o dal proprio medico di base e da associazioni del territorio. Sono oltre un centinaio poi quelle che hanno trovato ospitalità nelle 2 case del Centro o in altre strutture dedicate. Hanno trovato un rifugio temporaneo che ha permesso loro di sottrarsi da una relazione violenta, in cui quasi sempre l’autore di violenza è il partner o l’ex partner. E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15 si trova a Mestre in viale Garibaldi, 155/A all’interno del Centro Donna. Ma chi si rivolge al Centro? “L’età media di chi ha chiesto aiuto all’istituzione di viale Garibaldi a Mestre nel 44% dei casi - spiega la responsabile del
Centro la dottoressa Gabriela Camozzi - è compresa tra i 31 e i 45 anni. Il 68% è di nazionalità italiana, il 29% ha un diploma di scuola superiore, il 19% è laureata, quindi il livello culturale conta poco, ma una particolare incidenza ce l’ha l’aspetto economico, dato che il 50% delle vittime ha un’occupazione part time o a tempo determinato, quindi sicuramente instabile”. Nel
Nella città lagunare l’intero mese è dedicato a iniziative e spettacoli sul tema resto della provincia, tanti comuni si sono impegnati aprendo ad esempio Sportelli Donna come a Mira o centri di ascolto contro la violenza di genere a Noale e Mirano. “Il Centro del Comune di Venezia - illustra Gabriela Camozzi - nasce come manifesta esigenza delle donne del veneziano e delle operatrici del Centro Donna, che pongono all’attenzione degli amministratori locali la
necessità di riconoscere il fenomeno della violenza di genere e di offrire uno spazio di ascolto e accoglienza per le donne che subiscono maltrattamenti e violenza. E’stato per lungo tempo il primo e l’unico esempio in Italia di Centro Antiviolenza istituzionale. Da subito il Centro, ha sentito la necessità di dotarsi di una “Casa ad indirizzo segreto” e nell’aprile del 1995, ha ospitato la prima donna veneziana, per una ospitalità temporanea sicura e segreta. Ancora oggi la casa è aperta e ospita donne e bambini”. Ma non solo. Un’altra casa è a disposizione del Centro dal 2009. Anche questa è sottoposta al vincolo della segretezza. Dispone di dieci posti letto per le donne e per i loro figli minori. Preparatissimo il personale che vi lavora. Lo staff è composto dalla responsabile del servizio “Cittadinanza delle donne e culture delle differenze”, dalla responsabile del Centro Antiviolenza, da 3 operatrici di accoglienza (2 assistenti sociali e una psicologa) e da una educatrice. Con il Centro collabora una cooperativa esterna, per la gestione della casa rifugio e della casa
Scegliere Credem Banca significa puntare a un domani migliore. Di valore, di crescita.
di secondo livello e del progetto “Punto di ascolto sos violenza”. Ci sono 3 consulenti legali messi a disposizione dal Comune di Venezia. Per aiuto si può chiamare il 1522 “Numero Verde Antiviolenza” attivo 24 ore per 365 giorni all’anno. Per ulteriori informazioni scrivere a: centro.antiviolenza@comune.venezia. Sempre a Venezia il Comune ha deciso
di dedicare l’intero mese ad una serie di iniziative e spettacoli per sensibilizzare la cittadinanza su questo fenomeno. Per tutto novembre infine le facciate di Ca’ Farsetti e Ca’ Loredan sul Canal Grande e la fontana di piazzale Giovannacci a Marghera, saranno illuminate di arancione, colore simbolo della “Giornata internazionale contro la violenza alle donne”
Parliamo insieme dei tuoi risparmi. CREDEM BANCA TI OFFRE: > PRODOTTI SELEZIONATI PER QUALITÀ E RENDIMENTO. > STRUMENTI DI ANALISI AVANZATI. > TUTTA LA COMPETENZA E LA PROFESSIONALITÀ DEI PROMOTORI FINANZIARI CREDEM.
A Piove di Sacco puoi far riferimento ai Promotori Finanziari:
RENZO ZUIN, tel. 348.7212896 MORENA GATTO, tel. 348.8283215 DINO CASSANDRO, tel. 388.9489860 CREDEMPOINT DI PIOVE DI SACCO, PADOVA, IN VIA BORGO ROSSI 75
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale che non costituisce offerta né consulenza finanziaria o raccomandazione d’investimento. Credito Emiliano Spa - Sede sociale e direzione: via Emilia S. Pietro 4, 42121 Reggio Emilia - Iscritta all’albo delle banche e all’Albo dei Gruppi bancari tenuti dalla Banca d’Italia - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - Società autorizzata e vigilata da Banca d’Italia, CONSOB ed IVASS www.credem.it, info@credem.it. I promotori finanziari sono iscritti all’Albo dei Promotori Finanziari (APF) e vigilati da CONSOB. Al fine di assumere una consapevole decisione d’investimento e di comprendere le caratteristiche, i termini, i costi, i rischi e le condizioni relativi ai prodotti, ai servizi ed ai rapporti, prima dell’adesione, leggere attentamente i fogli informativi nonché la documentazione informativa, d’offerta e contrattuale, messi a disposizione o consegnati dai promotori finanziari incaricati, e disponibili sul sito www.credem.it.
22 4 Il Veneto in primo piano Scuola Il dibattito a Mira organizzato dall’assessorato alle Politiche educative e il 13 novembre il mondo della scuola è in agitazione ancora una volta contro la legge 107/2015
La riforma che non piace al mondo della scuola Civati e i deputati del Movimento 5 Stelle “bocciano” ancora una volta la Buona scuola: non risponde - sostengono - alle esigenze del mondo della scuola e la getta nel caos
L
a Buona scuola o la scuola alla buona? Insomma la riforma della scuola, la “legge 107/2015”, anche in queste settimane in cui il piano delle assunzioni dei docenti è arrivato alla cosiddetta fase C, quella che interessa l’organico di potenziamento, continua a non convincere tutti e soprattutto molti insegnanti e addetti ai lavori. Questa posizione critica è emersa chiaramente anche lo scorso 10 ottobre, in occasione della serata di confronto e dibattito, organizzata a Mira, dall’assessorato alle Politiche educative del Comune veneziano, cui hanno preso parte, fra i politici, per il Movimento 5 Stelle i deputati Silvia Chimiento ed Emanuele Cozzolino e la cosigliera regionale del Veneto Erika Baldin, l’assessore comunale Orietta Vanin oltre a Pippo Civati, fuoriuscito dal Pd e ideatore della formazione “Possibile”. La contestazione “politica” alla riforma è sul metodo oltre che nella sostanza, a partire, come ha avuto modo di ribadire anche in questa occasione Silvia Chimiento, dall’atteggiamento di totale chiusura del Governo “che ha rifiutato - so-
stiene - un reale confronto soprattutto con gli addetti ai lavori - gli insegnanti - producendo come risultato finale inaspettato ed evidentemente non voluto un processo di aggregazione nella scuola come da tempo non si vedeva contro la riforma stessa, che viene percepita come un attacco non solo alla scuola ma alla democrazia”. Per chi è stata fatta la riforma? Di fatto, sostiene ancora Chimiento, non risponde a quelle che sono le esigenze del mondo della scuola, a partire dalla stabilizzazione dei tanti docenti precari. “Il piano di assunzione è un bluff - dice -: doveva abolire la supplentite e invece ha catapultato la scuola in un gran caos. Delle 148mila assunzioni sbandierate, di fatto ad oggi se ne contano 36mila, di cui 21mila dai pensionamenti e 15mila posti di sostegno, così come previsto ancora dal precedente ministro. Ci saranno le 55mila assunzioni, previste nella fase C, con cui si collocheranno i docenti stabilizzati in una sorta di limbo, costretti ad uno stravolgimento professionale che li porterà ad insegnare
materie per le quali non sono abilitati. Un piano assunzioni, questo, di cui il Governo si è servito per ricattare il parlamento e la società: l’approvazione della riforma in cambio delle assunzioni sbandierate”. Critiche condivise dallo stesso Civati che sono state fra i motivi, ha spiegato il politico, della sua uscita dal Partito democratico e che hanno ispirato anche uno degli otto referendum per i quali a settembre è partita, senza successo peraltro, la raccolta di firme. Si discute della legittimità della riforma anche in Regione Veneto, ha fatto notare la consigliera regionale Erika Baldin, soprattut-
to in merito alle competenze - in materia scolastica - che dovrebbero essere di pertinenza delle Regioni e su cui il Governo vuole con la Buona scuola interferire. La Buona scuola non è però solo un terreno di scontro politico ma rappresenta un contesto entro il quale gli stessi insegnanti fanno fatica a ritrovarsi e che continuano a criticare. Sotto accusa l’eccessivo potere discrezionale in mano ai presidi, i limiti delle modalità di reclutamento degli insegnanti, la solitudine in cui sono lasciati i piccoli plessi con le loro oggettive difficoltà, le modalità con cui viene trattata la formazione dei
Alcuni momenti del dibattito sulla cosiddetta Buona Scuola, il tavolo dei relatori e il pubblico intevenuto docenti, tema quest’ultimo su cui ha invitato a riflettere Antonio Giacobbi, presidente dell’Associazione professionale Proteo Fare Sapere Veneto. I genitori presenti si sono lamentati invece delle classi, cosiddette pollaio, e hanno espresso preoccupazione sulla ideologia gender. Preoccupazione su cui in blocco tutti gli intervenuti hanno rassicurato: sulla Buona scuola si può dire di tutto, ma non v’è traccia dell’intenzione di introdurre questa ideologia gender. Si tratta semmai di un equivoco creato ad arte da alcune associazioni cattoliche oscurantiste.
iL cOntenZiOSO Dei DOcenti cOL DipLOMA MAgiStRALe, giÀ A nOveMbRe ARRivA AL pettine iL nODO Dei RicORRenti
PRODOTTI Lunedì 30 Novembre visita gratuita della Dietologa presentando questo Coupon
L
È GRADITA LA PRENOTAZIONE
e la dieta dei “Gruppi Molecolari”
INFORMAZIONI IN FARMACIA
UN NUOVO STILE DI VITA PER CHI AMA STARE IN FORMA
A novembre esiste il rischio che l’assetto del corpo docente debba essere in parte rivisto
a riforma della scuola varata dal Gover- che quelli ordinari di praticamente tutte le no Renzi rischia di portare con sé una province italiane, con esiti differenti: alcuni profonda spaccatura nel corpo docenti, a magistrati hanno ritenuto di accogliere i ricorlivello regionale e nazionale. Se in provincia si d’urgenza, mentre altri li hanno rigettati. di Rovigo infatti i prof In particolari, a fine che sono ricorsi al giu- I docenti con diploma agosto, è arrivata una dice del Lavoro sono magistrale ottenuto importante pronuncia un centinaio, con varie prima del 2002 chiedono del Consiglio di Stato, tranche di ricorsi, il nu- di essere inseriti nelle Gae; che decidendo su tre ricorsi che riunivano le mero aumenta via via ricorsi in tutta Italia posizioni di circa 1900 che si sale a un ambito docenti ha accolto la richiesta cautelare alla prima veneto poi italiano. La situazione al centro del difficile con- base dei tre ricorsi, fissando poi l’udienza di tenzioso è quella dei docenti che sono in merito al prossimo 1° dicembre. E’ quindi chiaro che già a novembre nella possesso del diploma magistrale, e non della laurea, ottenuto prima dell’anno scolastico scuola esiste il rischio che l’assetto del corpo 2002. Al momento queste figure professio- docente (stabilito a inzio anno scolastico) nali si trovano escluse dalle graduatorie a debba essere in parte rivisto, in modo da conesaurimento dalla quali andare a pescare per siderare, ai fini degli inserimenti in graduatoria, anche quelle posizioni che non erano le stabilizzazioni prestabilite dal Governo. La questione è estremamente comples- comprese nella prima bozza della ondata di sa e ha interessato sia i Tribunali del Lavoro stabilizzazioni.
4 • 15 DICEMBRE 2014 Domenica 7 Dicembre Mostra del Radicchio Tardivo
ACLI ACLI MARTELLAGO MARTELLAGO
Patrocinio Patrocinio Comune Comune di di Martellago Martellago
Patrocinio Patrocinio Consorzio Consorzio deldel Radicchio Radicchio
227 2 77ªªªMOSTRA 27 MOSTRA MOSTRA MOSTRA de del del ll 28 MOSTRAde del
RADICCHIO RADICCHIO RADICCHIO MARTELLAGO T ARDIVO TARDIVO TARDIVO facebook/promartellago
338 2490275
facebook/promartellago
Via Trento - impianti sportivi
338 2490275
MARTELLAGO
Via Trento - impianti sportivi DICEMBRE 2015 44•4• ·14 15 15DURANTE DICEMBRE 2014 2014 LA MANIFESTAZIONE SI POTRANNO DEGUSTARE LE MIGLIORI SPECIALITÀ AL RADICCHIO E LE OTTIME PIZZE. L’o rga nizza zio ne de clina o g ni re s po ns a bilità pe r da nni a co s e o pe rs o ne du ra nte la m a nife s ta zio ne
L’o rga nizza zio ne de clina o g ni re s po ns a bilità pe r da nni a co s e o pe rs o ne du ra nte la m a nife s ta zio ne
Domenica Domenica Dicembre DURANTE LA MANIFESTAZIONE SI POTRANNO DEGUSTARE LE MIGLIORI SPECIALITÀ AL RADICCHIO E LE OTTIME PIZZE. Domenica77TUTTE 6Dicembre Dicembre LE SERATE SARANNO AD INGRESSO LIBERO TUTTE LE SERATE SARANNO AD INGRESSO LIBERO Mostra Mostra del del Radicchio Radicchio Tardivo Tardivo Mostra del Radicchio Tardivo ALL’INTERNO MOSTRA DELL’ARTIGIANATO - POSSIBILITÀ DI CENE ALL’INTERNO SU PRENOTAZIONE - INFO 338.4241177 MOSTRA DELL’ARTIGIANATO - POSSIBILITÀ DI CENE SU PRENOTAZIONE - INFO 338.4241177 www.promartellago.it www.promartellago.it www.promartellago.it · info@promartellago.it info@promartellago.it info@promartellago.it
entra nel team Se hai voglia di crescere professionalmente, con un lavoro stimolante, facebook/promartellago facebook/promartellago 338 3382490275 2490275 diventa Consulente pubblicitario.
MARTELLAGO MARTELLAGO
Una professione indipendente, un nuovo lavoro con ottime possibilità di guadagno.
Via ViaTrento Trento--impianti impiantisportivi sportivi
Offriamo rimborso spese e alte provvigioni, formazione e training, e di sicuro ritorno.
L’oL’o rga rga nizza nizza ziozio nenedede clina clinao goni g nirere s po s po nsns a bilità a bilitàpepe r da r da nni nnia acoco s es oe opepe rs rs o ne o nedudu rara ntentelalamm a nife a nife s tas ta ziozio nene
DURANTE DURANTE LALAMANIFESTAZIONE MANIFESTAZIONE SISIPOTRANNO POTRANNO DEGUSTARE DEGUSTARE MIGLIORI SPECIALITÀ SPECIALITÀALALRADICCHIO RADICCHIOE LE Eaccreditati LEOTTIME OTTIMEPIZZE. PIZZE. un gruppo di lavoro serioLELEeMIGLIORI motivante, mezzi
TUTTE TUTTELELESERATE SERATESARANNO SARANNOADADINGRESSO INGRESSOLIBERO LIBERO
chiamaci! www.promartellago.it www.promartellago.it
ALL’INTERNO ALL’INTERNOMOSTRA MOSTRADELL’ARTIGIANATO DELL’ARTIGIANATO- POSSIBILITÀ - POSSIBILITÀDIDICENE CENESUSUPRENOTAZIONE PRENOTAZIONE- INFO - INFO338.4241177 338.4241177 invia il tuo curriculum a: info@givemotions.it info@promartellago.it info@promartellago.it
Un’offerta pubblicitaria unica nel Nord-Est l’informazione locale a casa tua
una finestra aperta sul mondo dell’informazione
I nostri mezzi di comunicazione, insieme o singolarmente, permettono di scegliere i destinatari da raggiungere, di mirare le campagne pubblicitarie ad un target ben definito e di differenziare il messaggio.
e
: impossibile passare inosservati!
via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it
24 Voci da palazzo
Voci da palazzo 1
Regioni sul piede di guerra “Il Governo decide senza tener conto di chi è virtuoso e di chi non lo è”
Veneto riciclone, eppure un suo inceneritore brucerà rifiuti altrui consiglio regionale
aPProvata la legge di riordino delle Funzioni Provinciali
I cittadini sono virtuosi in fatto di rifiuti eppure il Governo non li premia con la decisione di trasformare il termovalorizzatore di Ca’ del Bue a San Michele veronese in un impianto strategico a livello nazionale
T
di germana urbani
P
are quasi una beffa. A fine Ottobre il Veneto ha visto Bottacin ha ribadito la volontà della giunta veneta di opconfermato il suo primato: è la migliore regione italia- porsi fortemente al proposito del Governo: “Non ci faremo na per la gestione dei rifiuti urbani. (E il merito va ai imporre da Renzi – ha sottolineato – un impianto che veneti davvero efficienti e attenti nella raccolta differenzia- brucia rifiuti di altre Regioni. Quella del Governo è una inta.) Nonostante questo, pare che non saranno premiati a gerenza inaccettabile e tutte le Regioni sono sulla nostra dovere, anzi. Il Governo centrale sembrerebbe intenzionato stessa linea”. E’ vero, però, che l’impianto individuato dal a procedere con quanto previsto dal decreto “Sblocca Italia” Governo per far parte della rete nazionale degli inceneritori, circa la realizzazione di 12 nuovi impianti di incenerimento e cioè quello di Cà del Bue in provincia di Verona, esiste dei rifiuti a valenza strategica nazionale in 10 regioni, uno già e rientrerebbe comunque tra i tre previsti dalla Regione dei quali dovrebbe essere nel territorio veneto. per il proprio fabbisogno. L’impianto in questione sarebbe Forte dei risultati della nostra regione il Governatore certamente riqualificato e l’unica differenza vera, rispetto ribadisce il suo no a qualsiasi ipotesi di arrivo di rifiuti indi- ai propositi della giunta Zaia, consisterebbe nel fatto che stinti da altre regioni. “E’ un no chiaro – spiega – netto e l’impianto riceverebbe e smaltirebbe i rifiuti di altre Regioni ampiamente motivato. Lo è stato in passato a fronte di altre meno virtuose della nostra. E la nostra è davvero eccellenanaloghe ipotesi, lo è anche oggi. Questa bella pensata te. L’ultimo rapporto sulla “Produzione e Gestione dei rifiuti – incalza Zaia – sarebbe l’ennesimo urbani nel Veneto”, curato dall’Osserschiaffo ai virtuosi e un immeritatissi- L’impianto di Cà vatorio Regionale Rifiuti istituito presso mo ennesimo regalo a chi non ha sa- del Bue rientrerebbe l’Agenzia regionale per la Prevenzione puto o voluto affrontare con raziocinio comunque tra i tre e Protezione Ambientale del Veneto, un problema come quello dei rifiuti, previsti a tutt’oggi conferma il trend positivo della raccolche non è certo un’emergenza nata dalla Regione ta differenziata che si attesta al 65%, ieri ma, purtroppo, la regola in alcuni quasi due punti percentuali in più rispetterritori del Paese”. to all’anno precedente (+1,8) a fronte di una produzione Fino ad oggi, la legge prevedeva che ogni regione fos- complessiva di rifiuti urbani di circa 2.241.000 tonnellate, se o diventasse via via autonoma in materia di gestione in lieve aumento (+1,3%), per 455 kg di produzione proe smaltimento dei rifiuti. Tanto che in Veneto, man mano capite (+1,2%), valore quest’ultimo tra i più bassi d’Italia che la differenziata migliorava, venivano chiuse alcune li- nonostante il Veneto abbia un PIL elevato e registri oltre 60 nee di inceneritori o termovalorizzatori. Anche per questo milioni di presenze turistiche annue. In totale i rifiuti urbani la maggioranza a Palazzo Balbi è concorde con Zaia. Anche avviati a recupero nel 2014 ammontano a circa 1,5 milioni l’assessore regionale alle politiche ambientali Gianpaolo di tonnellate con un aumento del 4,3% rispetto all’anno
In alto l’nceneritore di Cà del Bue (Verona). Sotto da sinistra Luca Zaia, Gianpaolo Bottacin e Stefano Fracasso precedente. Si registra inoltre la diminuzione dei rifiuti urbani inceneriti negli impianti di incenerimento di Padova e di Schio, pari a 188 mila tonnellate annue (-12,5%), e un leggero aumento (+1,9%) del conferimento nelle 11 discariche attive in Veneto, per complessive 128 mila tonnellate. A fronte di tutto questo il Pd, partito del premier Renzi, fatica qui in Veneto a sostenere la linea del proprio segretario nazionale e auspica un’azione più forte su quelle regioni che non sono virtuose come la nostra. “Il no agli inceneritori in Veneto va bene – afferma Stefano Fracasso consigliere regionale del Pd e vice presidente della Prima commissione – ma a patto però che gli obiettivi contenuti nel piano dei rifiuti, frutto degli emendamenti del Pd (76% di differenziata e 420 kg di produzione procapite all’anno) vengano rispettati”. Fracasso evidenzia, inoltre, come “il 44% dei rifiuti in uscita dagli impianti veneti di trattamento meccanico-biologico finiscono fuori regione: il Veneto – sottolinea – esporta circa 200 mila tonnellate all’anno di combustibile solido secondario”. Ed auspica che “il governo commissari le Regioni che non avviano una raccolta differenziata spinta, cosa che peraltro garantisce maggiore occupazione, basti guardare alle 1.300 aziende venete nelle quali lavorano ben 23 mila addetti”.
Ora spetta al consiglio approvarlo
la giunta Ha adottato il Piano energetico
L
a regione Veneto, dopo anni di attesa, si sta finalmente dotando di un Piano Energetico Regionale. Il Veneto, infatti, deve garantire che nel 2020 il 10,3% dell’energia termica, elettrica e dei trasporti, complessivamente consumata, derivi da fonti rinnovabili. A stabilirlo è il ‘burden sharing’ che fissa la misura con cui ogni singola Regione deve concorrere al raggiungimento dell’obiettivo nazionale in materia di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, che per l’Italia, in base alla Direttiva europea 2009/28/UE, è fissata al 17% del consumo energetico lordo. Per ora il piano è stato adottato dalla giunta veneta e trasmesso al consiglio per l’approvazione il Piano Energetico Regionale. Un passo che, come ha comunicato l’assessore allo sviluppo economico e all’energia Roberto Marcato “segna un momento importante per quanto riguarda l’energia e l’ambiente”. “Un ulteriore motivo di soddisfazione per me – aggiunge – è che da vicepresidente e assessore all’energia nell’amministrazione provinciale di Padova ho presentato il
primo piano energetico del Veneto. Vedo quindi la presentazione del piano regionale come una sorta di continuità operativa in questo settore. Ora finalmente anche il Veneto avrà il suo piano energetico. Si tratta del documento che delinea lo stato dell’arte in campo energetico e fornisce le indicazioni da adottare, con particolare riferimento agli obiettivi che le Regioni devono raggiungere in materia di fonti rinnovabili, il cosiddetto Burden sharing. Il Veneto farà la sua parte”. Il piano è il frutto di un lavoro di squadra che ha visto la partecipazione attiva di tutti gli attori interessati, dal mondo produttivo a quello delle associazioni ambientaliste, agli enti locali. E’ un lavoro di sintesi che ha accolto molte delle osservazioni che sono state formulate nelle fasi finali della sua stesura. Il piano in lunga parte era già stato presentato alla fine della scorsa legislatura grazie al lavoro dell’ex assessore Massimo Giorgetti e dello staff tecnico che lo ha seguito, consentendone l’aggiornamento e ora la presentazione”. “L’iter – conclude l’assessore Marcato – prevede il
L’Assessore regionale allo Sviluppo economico e all’energia Roberto Marcato passaggio in commissione e l’approvazione da parte del consiglio. Mi auguro davvero che la discussione non sia falsata da posizioni ideologiche ma che contribuisca semmai a miglioralo, arrivando a votare un testo condiviso e utile per la crescita del Veneto”. 10,3% dell’energia termica, elettrica e dei trasporti, complessivamente consumata, derivi da fonti rinnovabili.
utti i dipendenti delle provincie continueranno a fare il proprio lavoro nelle sedi in cui l’anno sempre fatto. A pagare i loro stipendi sarà la regione. Questo in soldoni quanto deciso con il Progetto di Legge n. 67 presentato dalla Giunta per il riordino delle funzioni amministrative provinciali e approvato dal Consiglio regionale , come richiesto dalla Legge “Delrio”. Se, infatti, la riforma Delrio ha confermato in capo alle province una serie di funzioni considerate fondamentali, tra le quali la viabilità, i trasporti, il governo del territorio e l’edilizia scolastica, per tutte le altre funzioni, ritenute “non fondamentali”, tra cui figurano anche cultura, difesa del suolo, sport, servizi sociali e formazione professionale, sono state chiamate a legiferare le Regioni. Il Progetto di Legge elaborato dalla Giunta decreta che tutte le funzioni, fondamentali e non, vengono mantenute in capo alle Province, che potranno continuare a svolgerle con il personale che attualmente se ne occupa. Sarà la Regione a sostenere i costi dei dipendenti delle Province, che continueranno a operare nelle attuali sedi di lavoro. Non vi saranno, perciò, esuberi di personale. Con un emendamento presentato dalla stessa Giunta viene stabilito che tra le funzioni oggetto di riorganizzazione rientrano anche quelle di vigilanza e controllo. La polizia provinciale resterà nella dotazione organica provinciale, in tal mondo conservando la qualità di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, che avrebbe perduto se trasferita nei ruoli regionali. Sarà peraltro la Regione a garantire la copertura dei costi anche di questi lavoratori. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, sarà avviato un percorso di riordino delle società, enti strumentali ed agenzie di Province e Città Metropolitane. Particolare attenzione è dedicata sia alla Città metropolitana di Venezia, sia alla Provincia di Belluno, prevedendo che alla neo costituita città metropolitana potranno, successivamente, essere riconosciute ulteriori funzioni, mentre alla Provincia di Belluno, in ragione delle particolari forme e condizioni di autonomia che le sono state attribuite, vengono riconosciute funzioni ulteriori rispetto alle altre province. Delle spese relative alle funzioni, finanziamenti non superiori a 40milioni di euro annui.
Nuova Fiat 500 1.2 Lounge pronta consegna SUPER OFFERTA
da € 11.900
Vw Up 1.0 Metano
Hyundai I20 1.1 Diesel
Toyota Yaris 1.3 Navi
€ 9.900
€ 9.500
€ 5.500
anno 2014 - km 15.000
anno 2013 - km 30.000
• bluethoot • abs • 350 km con € 11,00
• bluethoot • abs • airbag • computer di bordo
Alfa Romeo Giulietta 1.4 turbo gpl 105cv
Bmw 118 Diesel
Ford Focus 1.6 Tdci
€ 13.500
€ 9.500
• climatizzatore bi-zona • cerchi in lega • fari xeno • sensori parcheggio
€ 10.500,00
anno 2013 - km 25.000
• climatizzatore • abs • cerchi in lega • impianto gpl
Opel Astra 1.7 Cdti Sport Sw anno 2013 - km 59.000
€ 12.900
• climatizzatore • cerchi 17“ • sensori parcheggio ant/post • cruise control
eletta anno 2008 - km 98.000
plus anno 2012 - km 73.000
anno 2008
• navigatore • abs • servo sterzo • climatizzatore
Alfa Romeo 159 Sportwagon Distintive 1.9 Mjtd 170 Cv anno 2011
• climatizzatore • cerchi in lega • abs con asr/esp • volante in mpelle multifunzione
€ 11.500
Mercedes Glk 250 Cdi 4Matic 2.2 Cdi Sport 204 Cv
Tata Aria 2.2 D
Vw Tiguan 2.0 Tdi 140 Cv 4Motion
€ 22.900
• allestimento prestige 4x4 • navigatore con telecamera • bluethoot • cerchi in lega • interni in pelle
anno 2010 - km 69.000
• cambio automatico • sensori parcheggio • cerchi in lega da 20“ • bluethoot • tagliandata mercedes
vega cars mirano
Km 0
€ 16.900,00
info@vegacars.it
• climatizzatore bi-zona • cerchi in lega • computer di bordo • abs con asr/esp
highline anno 2013 - km 59.000
€ 22.900,00
• navigatore satellitare • bluethoot • cerchi in lega • sensori parcheggio
www.vegacars.it
VEGA CARS SRL · VIALE VENEZIA, 3 MIRANO · Tel 041 5703559 · Fax 041 5704329
IL TUO SALONE DI AUTO NUOVE E USATE MULTIMARCA
26 1 Cultura veneta Grande schermo L’ultima pellicola, I sogni del lago salato, ha ottenuto forte apprezzamento sia di critica che di pubblico
Andrea Segre, un regista veneto che parla al mondo intero “Ho scelto di fare cinema perché ha il grande potere di stimolare la riflessione e la discussione tra le persone. Un confronto dal quale possono nascere nuove strategie d’azione sulla realtà” Maria elena pattaro
A
un anno di distanza dall’ultimo documentario Come il peso dell’acqua, il regista Andrea Segre, originario di Dolo, torna al cinema con il nuovo film I sogni del lago salato, ambientato tra l’Italia degli Anni Cinquanta e il Kazakistan di oggi. Il film, uscito a fine settembre, è stato presentato a numerosi festival fra cui quello di Internazionale a Ferrara, quello di Locarno e alle “Giornate degli autori” di Venezia, ottenendo l’apprezzamento sia del pubblico, sia della critica per la sensibilità con cui il regista riesce ad accostarsi ai temi sociali più delicati. Infatti, fin dal suo debutto sul grande schermo, avvenuto nel 1998 con il film Lo sterminio dei popoli zingari, Segre si è dedicato all’emarginazione etnica e culturale. Stavolta l’occhio della sua macchina da presa si è concentrato su luci e ombre di un paese che sta attraversando un rapido sviluppo economico. “In Kazakistan cercavo la voglia di perdermi in una dimensione spazio-temporale priva di punti di riferimento precisi, in modo da seguire il filo dei pensieri e degli interrogativi esistenziali suscitati da uno spazio senza confini. Immergendomi nella vastità dell’orizzonte kazako, ho girato un film costruito attorno ai sogni e alla crescita economica”. In che cosa si assomigliano l’Italia degli Anni Cinquanta e il Kazakistan di oggi? “La somiglianza sta nella fiducia che entrambi i paesi hanno riposto nella crescita economico, una fiducia talmente cieca da nascondere le possibili conseguenze negative di uno sviluppo che sacrifica la sostenibilità umana al mito del benessere. Un tratto concreto che unisce lo sviluppo economico dei due paesi è la presenza dell’Eni. L’Azienda, che ha contribuito al boom
italiano nel secondo dopoguerra, è attualmente uno dei maggiori protagonisti dell’estrazione di petrolio e gas in Kazakistan. Questo collegamento è sicuramente un aspetto importante, ma l’intento del film va oltre la realtà geografica dei due paesi, proponendo e suscitando riflessioni esistenziali sul senso della vita e sul peso dell’economia: a quali valori dobbiamo dare importanza? Quali sono i costi dello sviluppo? Da che cosa dipende la qualità della vita?”. Come avviene la distribuzione dei film non di cassetta e come si potrebbe avvicinare il pubblico a questo tipo di opere? “La diffusione dei film non di cassetta avviene attraverso l’impegno di sale coraggiose che fanno la scelta del cine-documentario, a differenza dei grandi mercati di distribuzione che preferiscono invece i film di intrattenimento. Credo che la gente non vada a vedere i documentari perché non è abituata a farlo, ma se conoscesse di più questa realtà, probabilmente la apprezzerebbe. Negli ultimi tempi, però, si sono registrati dei cambiamenti significativi: sta aumentando, infatti, il pubblico dei cine-documentari. Il mio ultimo film, per esempio, è stato proiettato in trenta sale raggiungendo i 10.000 spettatori nell’arco di un mese”. Quali sono i punti di forza e quali invece gli svantaggi di un film-documentario rispetto ad un film di finzione? “Il cinema documentario è un linguaggio che riesce a creare delle sinergie inaspettate tra la rappresentazione e la realtà, perché fornisce l’occasione di incontrare persone da raccontare. Secondo me offre una libertà maggiore perché si è coautori delle cose che succedono realmente, invece il rischio della finzione è quello di non
essere abbastanza credibile. Io ho sempre lavorato su entrambi i versanti, tentando di intrecciare i due generi, in modo da arricchirli attraverso lo scambio reciproco2. Perché ha scelto proprio il cinema come forma di espressione e di sensibilizzazione? “Ho scelto il cinema per trasmettere dei valori, attraverso una forma di comunicazione che sento vicina alla mia sensibilità. Sulla scia di questa convinzione ho deciso di intraprendere la strada di regista, con la
La mostra Rivelazione a Pordenone
ScOpeRtO un gRAnDe ARtiStA MOntAnARi. ASSeDiO ALLA FORMA
Q
ualche genio viene scoperto solo dopo la morte, qualche altro solo in tarda età. Questo è il caso di Montanari, un pittore il cui talento è rimasto segreto fino a pochi anni fa e solo perché lui, l’artista, ha voluto che fosse così. Ma oggi gli amanti della grande arte hanno la possibilità di conoscere la sua opera grazie ad una antologica promossa dal Comune di Pordenone, in assoluto la prima organica esposizione in Italia del lavoro di Pordenone Montanari. La mostra, che rimarrà aperta sino al 17 gennaio, si svolge su una doppia sede: la Galleria “Harry Bertoia” dell’Amministrazione comunale e la sede direzionale di FriulAdria, che ha messo a disposizione cinque grandi spazi che si affacciano su piazza XX Settembre, dove sono esposte alcune tele di grande formato a testimoniare la produzione più recente dell’artista. Lui ha quasi ottant’anni e da un quarto di secolo si è totalmente sottratto al mondo. La sua vicenda ricorda quella della fotografa statunitense
Vivian Maier, nei termini analoghi di scoperta tardiva, e per certi versi fortuita, di una attività artistica di grande spessore condotta lungo un’intera esistenza. Nel caso di “Pordenone” Montanari, a scoprirlo e a restare abbagliato dalla sua arte è stato un imprenditore indiano, nel 2007; a proporlo all’attenzione del grande pubblico un ampio ed entusiastico articolo in cui The Observer, annunciando la prima esposizione delle sue opere a Londra (2010), ne ha svelato la storia e ne ha celebrato il lavoro. Quello dell’Observer è stato capofila di tanti successivi pronunciamenti della grande critica internazionale, che non ha lesinato i giudizi molto positivi su un artista sino a pochi mesi prima pressoché ignoto, essendosi ormai persa memoria delle sue mostre in alcune Gallerie milanesi negli anni ottanta. Per Edward Lucie-Smith, il critico intervistato dal grande quotidiano britannico a margine della mostra del pittore da lui curata all’Istituto Italiano di Cultura a Londra, “Montanari è un artista
unico, che scardina la storia convenzionale dell’arte postbellica italiana”. “Le nature morte – aggiunge – fanno venire in mente Cézanne e Braque”, mentre gli elementi picassiani e i tratti riecheggianti Francis Bacon che emergono dalla sua pittura si manifestano con caratteri di forte originalità, “in maniera che ancora non avevamo visto mai”. Molti dei dipinti sono caratterizzati da figure che contengono altre figure e riflessi nello specchio. Lucie-Smith in proposito ha detto: “Il messaggio è chiaro: ciò che sembra la rappresentazione oggettiva della realtà va invece letta come specchio della dimensione mentale dell’artista”.
consapevolezza che non tutti i film si imprimono allo stesso modo sulla realtà contemporanea. Le opere che esprimono le tensioni in corso incidono maggiormente la coscienza del pubblico, offrendogli l’occasione di interrogarsi sul mondo in cui è immerso. Il cinema infatti ha questo grande potere: stimolare la riflessione e la discussione con gli altri, e da tale confronto possono nascere nuove strategie d’azione sulla realtà”.
1 Turismo
Turismo 27 sÌ, viaggiare
toscana/personaggi
Una Volterra dal cuore Genuino di Renato Malaman
“S
ono convinto che Volterra ci possa riservare qualche altra scoperta archeologica importante, magari un anfiteatro”. Genuino Del Duca volge lo sguardo all’orizzonte, guarda le balze e scuote la testa, quasi a dire: qui sotto c’è qualcos’altro che gli Etruschi e i Romani per oltre duemila anni ci hanno voluto celare. Poi riprende a cercare chiocciole nel suo giardino, a capo chino, con pazienza, rimuginando pensieri. Genuino, di nome e di fatto, non è un sensitivo, ma ama così tanto il suo territorio di adozione (lui è nato nel Teramano, a Basciano, ma a Volterra ci è arrivato poco più che adolescente con la divisa dell’Arma cucita addosso) che ne percepisce anche i palpiti più nascosti, pure quelli sotterranei. Ha costruito il suo piccolo paradiso in quel prezioso e fragile anfiteatro naturale che è il parco delle balze di Volterra, fatto di spettacolari dirupi, ardite creste, fianchi mozzafiato e desolanti bagliori. Il tutto creato nell’argilla e nell’arenaria dall’erosione del tempo. Genuino Del Duca, classe 1953, è uno dei pionieri del turismo a Volterra, lo è diventato per una vocazione innata (un talento naturale, direbbe qualcuno) e oggi di questo territorio dalle caratteristiche uniche ne è diventato ambasciatore e, quando serve, anche cicerone. In centro, a pochi passi da Piazza dei Priori, Genuino ha aperto nel 2001 il ristorante Del Duca, nel giudizio delle guide da anni il migliore di Volterra, mentre tra le balze ha costruito pietra su pietra l’agriturismo Marcampo, trasformando in tre anni di duro lavoro i ruderi dell’omonimo podere in un luogo di ospitalità, semplice ma curato. Una dimora rurale gettonatissima fra gli stranieri che prenotano on line o per effetto del passaparola. Un piccolo eden completato da cinque ettari di vigneto di nuovo impianto, Merlot e Sangiovese, che regalano ogni anno vini schietti e di qualità crescente. Perché l’arte del vino si apprende anno dopo anno, meditando sulle imperfezioni. Se l’azienda Marcampo oggi ha chiuso il cerchio (ristorazione, ospitalità e prodotti tipici) lo si deve anche alla moglie Ivana (pure lei nativa di Basciano) e alla figlia Claudia che, a differenza del fratello che ha scelto di sviluppare la sua carriera a Milano, dopo la laurea in lingue ha deciso di dedicarsi all’accoglienza nell’agriturismo di famiglia. Un lavoro di cui si è innamorata. La storia di Genuino Del Duca è emblematica. La prova vissuta che talvolta scommettere sul futuro, forti soltanto dall’avere in tasca un po’ di coraggio e tanta passione, può dare dei risultati sorprendenti. Il segreto è credere davvero che il “petrolio” dell’Italia è il turismo, ovvero le bellezze e le bontà di cui il paese è ricco. Un patrimonio da valorizzare con iniziative imprenditoriali nuove, create con fantasia, meglio se basate sui valori dell’ecosostenibilità. Quando all’improvviso Genuino Del Duca decise che la
Il suo cognome fa Del Duca e da giovane faceva il Carabiniere Della città prima etrusca e poi romana famosa per le sue balze, le sue rocche e per l’arte antica dell’alabastro è stato uno dei pionieri del turismo
Ristorante, poi agriturismo e cantina l’imprenditore fai-da-te e “cicerone” crede nel territorio che ama valorizzandolo in tanti modi ed è convinto che sotto terra si celino altri tesori da scoprire NELLA FOTO D’APERTURA GENUINO DEL DUCA NEL SUO PODERE MARCAMPO CHE SORGE FRA LE BALZE DI VOLTERRA. A DESTRA PANORAMA SULLE BALZE E, SOTTO, L’AGRITURISMO MARCAMPO. PIÙ IN BASSO: DEL DUCA CON LA FIGLIA CLAUDIA NELLA NUOVA CANTINA DEL MARCAMPO, LA BADIA A PICCO SULLE BALZE, UN ARTIGIANO MENTRE REALIZZA UNA SCULTURA DI ALABASTRO, UNA VEDUTA DEL CENTRO DI VOLTERRA E IL TEATRO ROMANO. PIÙ SOTTO: IL PALAZZO DEI PRIORI, UNO SCORCIO DELLA PIAZZA OMONIMA E PAESAGGI VOLTERRANI
carriera nei Carabinieri non faceva più per lui scelse di aprire un ristorante, il Vecchio Mulino a Saline di Volterra. “L’inizio fu disastroso” ricorda l’imprenditore “ci trovammo con talmente tante prenotazioni a Pasquetta che andammo in panico”. Confessa che sono stati soprattutto gli errori a insegnargli la strada da seguire. “Basta non arrendersi” aggiunge “e mantenere la rotta”. Scoprire Volterra insieme a lui è un’esperienza che ti prende, perché oltre a decantare le straordinarie bellezze storico-artistiche della città (dal Palazzo dei Priori, al Duomo, al teatro romano) o spiegarti con minuzia i segreti dell’arte dell’alabastro ereditata dagli Etruschi, Genuino Del Duca rivela anche i punti deboli della città. Dalla cronica mancanza di parcheggi (che talvolta scoraggia i visitatori, al punto da costringerli a tornare indietro) ai limitati orari di apertura di certi luoghi di interesse turistico. Questione di mentalità. Per lui tutto questo è inconcepibile perché una città bella come Volterra, il cui profilo dominato dal-
la fortezza è inconfondibile e si coglie da molto lontano, dovrebbe essere organizzata a misura di ospite. Sempre, tutto l’anno. Etruschi prima, Romani poi e le signorie medievali in seguito ci hanno regalato un patrimonio unico. Irripetibile. Genuino Del Duca è stato fra quelli che l’hanno preso in consegna quasi per caso. Ha imparato l’arte dell’accoglienza, ha imparato a fare della ristorazione seria recuperando un luogo magico, si è preso i diplomi Ais e Fisar da sommelier, ha partecipato ad eventi fuori Volterra per “esportare” la buona immagine della città e della sua azienda. E’ diventato anche agricoltore, “muratore”, tecnico, per costruire il suo agriturismo, complesso che è anche un contributo al miglioramento del paesaggio volterrano. Ma gli piace fare anche il “grillo parlante” nei confronti di chi amministra il Comune, trovando puntualmente tante pecche da eliminare. Ascoltare i suggerimenti di chi come lui vive la città come la propria casa aiuta a migliorarla. Volterra ringrazia.
SICUREZZA SUL LAVORO
studio commercialista
Gli obblighi fondamentali dei lavoratori nell’ambito della sicurezza nel lavoro
Entro il 16 dicembre il saldo Imu e Tasi
M
Dott. federico valentino cesarin
E
’ stabilito chiaramente dalla legge che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni , conformemente alla sua formazione e alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. I lavoratori devono osservare scrupolosamente le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro,o da suoi preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale, devono utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili e le sostanze pericolose, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza adoperando in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione i DPI (occhiali, mascherine.,scarpe,guanti.....) e in caso di usura segnalare immediatamente al datore di lavoro o al preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza, hanno l’obbligo di adoperandosi direttamente in caso di urgenza per eliminare o ridurre tali deficienze o
pericoli . Un altro obbligo previsto dalla legge che prevede anche delle sanzioni disciplinari (sino al licenziamento) è quello di sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti e ai corsi di formazione e addestramento per la sicurezza. Concludendo al di là delle sanzioni anche penali previste in alcuni casi è fondamentale che nelle imprese si crei un team unico tra lavoratori e datore-dirigenti, per favorire un ciclo di miglioramento continuo sulle tematiche salute e sicurezza, un vantaggio competitivo di successo imprenditoriale. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it
si è visto assegnare in sede di separazione la casa coniugale), nonché l’utilizzatore in caso di leasing. La sola TASI va pagata anche da chi occupa per più di sei mesi un immobile con un contratto di locazione: in questo caso bisognerà verificare quale sia la quota a carico dell’inquilino stabilita dal Comune. Tra le varie situazioni particolari, ne segnaliamo alcune: a) nel caso in cui la casa sia intestata a un anziano che è stato ricoverato in casa di riposo, è necessario verificare se il Comune ha previsto una qualche agevolazione per tale situazione; b) in caso di coniugi non separati e in presenza di residenze distinte in due unità immobiliari ubicate nello stesso Comune, solo una delle due potrà essere considerata abitazione principale; c) in caso di immobili inagibili oppure locati a terzi con contratto agevolato, che possono godere di una riduzione delle imposte, spesso i regolamenti comunali chiedono che venga presentata entro una determinata scadenza una comunicazione di richiesta della riduzione; d) i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati, sono esenti da IMU. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it
Stefano Masiero e Riccardo Roveroni - Studio Ragionieri Commercialisti Via delle Industrie, 18/a - 30038 Spinea (VE) - Tel. 0415440706 -0415440019 Mail: info@roveroni.it - info@studiomasiero.it
House Srl - Via Marconi, 75 - 35016 Piazzola sul Brenta (Pd) - Tel. 049 9600872 - Cell. 388 1261199 - mas13@libero.it - www.sicurlavcesarin.it
diritto privato
Stefano Masiero e Riccardo Roveroni - studio ragionieri commercialisti
entre prosegue la discussione parlamentare che dovrebbe portare alla abolizione dal 2016 della tassazione sulla “prima casa” non di lusso, è in scadenza al 16 dicembre 2015 il termine per il versamento a saldo per il 2015 di IMU e TASI. Per eseguire il calcolo delle imposte da versare è necessario procurarsi una serie di dati: tra questi la rendita catastale degli immobili posseduti (è utile in questo caso una visura del “Catasto”), compresi i terreni agricoli, che sono sicuramente esenti solo se ubicati in zone riconosciute per legge “di montagna”; le aliquote e le detrazioni deliberate dal Comune; il periodo di possesso nel corso dell’anno, tenendo conto di eventuali acquisti e vendite; l’uso che si è fatto dell’immobile (abitazione principale, sfitto, locato a terzi ecc.); l’importo versato in acconto nel corso del 2015. Nel caso di aree fabbricabili, è necessario determinare un valore “di mercato” sul quale calcolare le imposte, eventualmente affidandosi a un esperto per la valutazione, al fine di evitare accertamenti e sanzioni da parte del Comune. Obbligato al pagamento è il proprietario, oppure chi è titolare del diritto di concessione, usufrutto, uso, enfiteusi, superficie o abitazione (ad esempio il coniuge rimasto vedovo oppure il coniuge che
fiscalita’, norme e tributi
a cura di A.P.I.V.
La mediazione e la conciliazione fiscale
I nuovi reati tributari 2015
L
fine Ottobre è entrato in vigore il nuovo D.lgs. e 6 mesi a un massimo di 4 anni di reclusione) e alzata la 158/2015 che modifica significativamente il sistema soglia di punibilità da 30 a 50.000 euro di imposta evasa. dei reati tributari riformulando alcune fattispecie e Stessa pena e stessa soglia di punibilità nel caso di omessa presentazione delmod. 770 (sostituti d’imposta). introducendone di nuove. Non si considerano omesse le dichiarazioni presentate Per quanto riguarda i delitti di Dichiarazione Fraudolenta, la condotta tipica viene allargata anche ai soggetti non entro 90 giorni dalla scadenza del termine. Ma non vi sono solo “dolenti note” nel Decreto appena obbligati alla tenuta delle scritture contabili, sono descritte in maniera più dettagliata le possibili modalità esecutive entrato in vigore. Significativi sono, infatti, gli innalzamenti del delitto, viene precisato che le sottofatturazioni non delle soglie di punibilità previste per l’omesso versamento costituiscono un mezzo fraudolento e sono innalzate le delle Ritenute (la soglia passa da 50 a 150.000 euro) e per l’omesso versamento Iva (che passa da 50.000 a soglie di punibilità riferite agli elementi attivi non dichiarati. Ampiamente modificata e’ anche l’ipotesi di 250.000 euro). Non saranno punibili le ipotesi di omesso Dichiarazione infedele, in cui, oltre ad un innalzamento versamento e di compensazione con crediti non spettanti in sensibile delle soglie di punibilità (da 50.000 euro a caso di pagamento integrale dei debiti tributari prima della 150.000 euro per singola imposta e da 2 a 3 milioni di dichiarazione di apertura del dibattimento e non saranno elementi attivi sottratti all’imposizione), si escludono punibili le ipotesi di dichiarazioni infedele e di omessa da rilievo penale i costi indeducibili o non inerenti se presentazione nel caso in cui il pagamento avvenga entro realmente sostenuti, la violazione dei criteri di competenza il termine di presentazione della dichiarazione relativa al e le valutazioni di elementi attivi e passivi oggettivamente periodo di imposta successivo. Approfondiremo il tutto esistenti se inferiori al 10% rispetto a quelle ritenute corrette. nell’articolo del mese prossimo. Viene innalzata la pena per la Omessa dichiarazione Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it relativa ad Imposte Dirette ed IVA (da un minimo di 1 anno A.P.I.V. – Associazione Piccoli Imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi delle Venezie Centro CAF - Consulenza Commerciale, Tributaria, Contabile e Creditizia - Amministrazione del Personale – Successioni Sede: 30030 Martellago (Ve), P.zza Vittoria 97 - Info: apivtrieste-confesercentipartner@yahoo.it - Cell: 348.3161877
Avv. Alberto FErri
’avviso di accertamento è l’atto con cui il Dal punto di vista burocratico, la domanda di fisco notificata formalmente la contestazione mediazione va effettuata insieme al ricorso al giudice al contribuente. Una volta ricevuto l’avviso il tributario e notificata all’ufficio competente: in questo contribuente se ritiene infondata la contestazione può modo, se la mediazione non dovesse andare a buon chiedere di accedere alla mediazione oppure fare ricorso fine, si procede con il giudicio. Ricorrere alla mediazione al giudice tributario; si può addirittura pagare le somme può rivelarsi una mossa utile per il contribuente, perché richieste beneficiando di una riduzione delle sanzioni ad viene applicata in automatico una riduzione della un terzo riducibili ulteriormente ad un sesto del minimo sanzione del 60%. Inoltre, l’esito della mediazione a determinate condizioni. potrebbe anche prevedere uno “sconto” sulla somma Nelle controversie con il fisco vale un principio da pagare a saldo dell’imposta dovuta al fisco. generale: se il valore della lite non supera i 20.000 Se la mediazione non va a buon fine, la parte che euro, prima di finire davanti al giudice, è comunque poi perde la causa davanti al giudice sarà condannata obbligatorio tentare la cosiddetta mediazione tributaria. a pagare il 50% in più delle spese, come rimborso Ciò per tutti gli atti notificato a partire dal 1° aprile delle precedenti spese di mediazione. A processo in 2012, tra cui: avvisi di accertamento, avvisi di corso, si può comunque tentare la conciliazione, quale liquidazione, provvedimenti che comportano sanzioni, ultima spiaggia per la risoluzione bonaria della lite. iscrizione a ruolo delle somme. Non possono, invece, Quest’ultima può essere avviata sia su iniziativa delle essere oggetto di mediazione, tra gli altri, le liti di valore parti sia dallo stesso giudice. In caso la conciliazione superiore a 20.000 euro e di valore indeterminabile, gli vada a buon fine, il pagamento del debito da parte del atti che non sono stati emessi dall’Agenzia delle entrate contribuente deve avvenire entro 20 giorni dalla data e quelli notificati prima del 1° aprile 2012, le cartelle del verbale di conciliazione, con una diminuzione del 60% delle sanzioni previste. esattoriali e gli atti degli agenti della riscossione. Studio legale Avv. Alberto Ferri - Tel. 041 540 2655 – avv.ferri@gmail.com Piazza Vittoria, 97 – Martellago (Ve) 24 NOVEMBRE 2015 - ORE ##.##: incontro con il Dott.
A
Nome Fistarollo, psicologo, su
Disturbi dell’Apprendimento e difficoltà scolastiche Un incontro aperto ai genitori, in cui si illustreranno i principali disturbi che rendono complessi l’apprendimento e la vita scolastica, passando in rassegna le possibilità di trattamento e le strategie per rendere più agevole l’approccio ai compiti e il rapporto con la scuola.
CENTRO STUDI
MINERVA
• RIPETIZIONI IN TUTTE LE MATERIE SCOLASTICHE TUTTI I POMERIGGI DALLE 14.30 ALLE 19.30 • CORSI NELLE PRINCIPALI LINGUE EUROPEE: INGLESE, FRANCESE, TEDESCO, SPAGNOLO, RUSSO ED ITALIANO PER STRANIERI - IN ORARI DIURNI E SERALI • TRADUZIONI ED INTERPRETERIATO PER AZIENDE, WEB AGENCIES, STUDI LEGALI, CASE EDITRICI ED ENTI STATALI • SI AFFITTANO SALE PER RIUNIONI O CORSI PRIVATI
CENTRO STUDI MINERVA Associazione Culturale
Piazza Don Serafino Chiarotto, 1 • 30030 Vigonovo (Ve) Tel. 049 8257199 • info@csminerva.it • www.csminerva.it Orari di segreteria: da Lunedì a Venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30
(2)
www.lapiazzaweb.it
Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
L’Editoriale BREVI RIFLESSIONI SUL RAPPORTO MEDICO PAZIENTE dott. giovanni leoni* nizia con questo articolo la collaborazione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia con “la Piazza” il giornale free press più diffuso del Veneto , un mensile d’informazione locale, recapitato – per primo in Italia – attraverso una distribuzione dedicata e poste italiane a oltre 260.000 nuclei familiari e attività commerciali, nelle sue 15 edizioni venete. Il tutto nell’adeguamento della comunicazione medico-paziente, utente, cittadino, che, pur nel rispetto dei differenti ruoli è la forma più intima e delicata della comunicazione fra persone, quella più segreta e sofferta. In fondo a nessuno fa piacere di dover dimostrare di aver bisogno, di dover ammettere la propria debolezza, la propria necessità, peggio ancora se ad essere malato è un bambino, un anziano, un “diversamente abile”. Mi riferisco al primo incontro fra sconosciuti in un ambulatorio o in un pronto soccorso, in una corsia di ospedale. La pressione del bisogno del dolore da una parte la risposta del medico dall’altra , in mezzo il fattore tempo e la comunione del linguaggio. al momento non più così scontata - mi riferisco alla percentuale di stranieri - ricchi e poveri - turisti con l’assicurazione e immigrati con l’amico che fa da interprete in un inglese o italiano improbabili, con cui ci si rapporta sempre più di frequente. Già, i medici, che vanno sui giornali o in televisione, perchè fanno il grande intervento o perchè fanno il morto, mentre la quotidianità che è fatta di innumerevoli piccole realtà risolte positivamente differenti per storia ed importanza non fa notizia lo so, ma appartengono alla reale vita vissuta. Così se mi fermo un attimo ed osservo con sguardo distaccato la vita dei miei colleghi e degli infermieri in un ambulatorio gremito di voci e persone, se vado in Pronto Soccorso per una consulenza e cerco il paziente che mi sembra più grave tra quelli in attesa sulle barelle con il parente sfinito in piedi a lato che aspetta da chissà quanto, se osservo il piccolo corteo in avvicinamento che contraddistingue il nuovo ricovero in una corsia di ospedale, i più distinti col trolley ma molti ancora con “i sacchetti”, mi ritrovo a pensare a come è progressivamente cambiata l’interazione fra questi due universi pazienti e parenti da una parte, medici ed infermieri dall’altra, ed al primo posto metto il fattore tempo. Continua nella pagina seguente *Presidente oMCeo Provincia di Venezia
I
Un buon rapporto fra medico e paziente rende più efficace la terapia La x Retinopatia diabetica Continua a pag. 34
xChi dorme tanto è un genio
Cataratta x e Lenti Bifocali: novità! Continua a pag. 34
Continua a pag. 34
32 4
L’intervento
Consulenza scientifica Oftalmologia Dott. Massimo Camellin: Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
OPTOMETRISTA Ottico Optometrista Barbara Micaglio Ottica Optometria Barbiero Via Montello 2 - 30033 Noale (VE) Tel. 041-440485 - 041-440484 e-mail: otticabarbiero@libero.it www.otticheriunite.com
Patologie posturali Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via Modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 0414266455
L’opinione BREVI RIFLESSIONI SUL RAPPORTO MEDICO PAZIENTE segue dalla prima pagina dell’inserto salute
S
di Dott. giovanni leoni*
ull’ importanza del tempo nella relazione di cura troverete svariate pubblicazioni , ma io mil limiterò all’ assunto che il tempo è “tiranno” ma anche “galantuomo”. Il tempo di attesa per una visita, aumentato anche per la diminuzione degli specialisti disponibili a farle visto che i medici continuano ad andare in pensione ma vengono sostituiti con il contagocce e sono assunti anche in proporzione ai letti ospedalieri da seguire , che vengono progressivamente sempre ridotti. E’ vero che il progresso della medicina ha spostato molte prestazioni in attività ambulatoriale o di Day Hospital o di Day Surgery ma esistono degli incarichi fissi come servizio di guardia o reperibilità per le urgenze che restano ineludibili e finiscono divise sempre per meno sanitari e la loro qualità di vita precipita. L’attività del medico di medicina generale in questi ultimi anni è legato a doppio filo con il progresso informatico , ma la condivisione dei programmi resta lontana e le linee sono spesso inadeguate al carico sempre crescente di flussi di dati da e per lo studio del professionista ed il tutto si tramuta per il paziente nell’attesa a guardare un medico che guarda un monitor, perchè la maggior parte dei processi avviene in remoto collegandosi ad altri computer centrali che devono dare le adeguate risposte. Il tempo è galantuomo perchè l’intimità del medico resta quella di un ragazzo di scuola che ha deciso per la sua vita di studiare e lottare per arrivare a curare il prossimo , di mettersi a contatto con la sofferenza ed il dolore fisico e psichico dello sconosciuto di turno o di far parte per la vita di una famiglia o di esserne il dentista di fiducia. Qualsiasi sia il ruolo medico per fortuna nella stragrande maggioranza dei casi la gente capisce ed apprezza ed i casi isolati di inadeguatezza alla professione feriscono la categoria subendo l’amplificazione dei media tipica dei tempi, ma non possono scalfire quello che resta alla fine un rapporto di fiducia far persone che può consumarsi in un incontro in corsia per un ricovero d’urgenza in una notte di guardia o in un rapporto di una vita con il proprio medico di fiducia. Mai come in questi momenti i medici hanno bisogno dell’apprezzamento e della riconoscenza dei pazienti, certo devono sapersela meritare ogni giorno, ma è sempre stata e sempre sarà la loro loro più grande motivazione e consolazione per resistere alle pressioni burocratiche economiche e legali che li assediano sempre più da vicino e cercano di condizionarli nel loro lavoro. Cari saluti a tutti *Presidente oMCeo Provincia di Venezia
Siamo felici davvero se stiamo bene Per collaborare all’inserto la Piazza salute contattare
DECRETO SULL’APPROPIATEZZA: 208 PRESTAZIONI A RISCHIO UN PROGETTO CHE PARTE DA ROVIGO di francesco Noce*
P
er limitare la prescrizione di esami e accertamenti diagnostici ritenuti inutili o quantomeno superflui, al fine di ottenere un risparmio all’ onere economico del Sistema Sanitario Nazionale, sono state individuate dal Ministero della Salute 208 prestazioni diagnostiche a rischio di inappropiatezza,i cui oneri economici, se non prescritte dal medico secondo le indicazioni contenute nel Decreto, saranno direttamente imputati al medico che le ha richieste. L’ intenzione dichiarata da parte del Ministro della Salute è quella di evitare il più possibile il peso economico di quella che viene definita come medicina difensiva che sarebbe attuata dai medici per una eventuale prova del loro operato in caso di contestazioni e denunce che risultano sempre più frequenti nei loro confronti. Se questa è l’ intenzione non si poteva scegliere un modo peggiore per porvi rimedio,dal momento che non farà altro che spostare il costo delle prestazioni dal SSN alle tasche dei pazienti piuttosto che a quelle dei medici . Infatti mentre la non richiesta delle prestazioni previste dal Decreto esporrà sempre più il Medico ad eventuali denunce (la colpa vale tanto nel fare quanto nel non fare), a nulla serviranno le giustificazioni di aver seguito le indicazioni ministeriali in caso di giudizio se non vengono modificate le attuali norme legislative sulla colpa professionale del medico. Nella situazione attuale è facile prevedere che i medici continueranno a prescrivere quegli accertamenti non su ricettario del SSN ma su ricettario personale, assicurandosi così la prova del loro operato, e lasciando ai pazienti la decisione se effettuare o meno l’ esame richiesto nel loro interesse, il cui costo, in questo caso, ricadrà direttamente su questi ultimi. Se l’obiettivo dichiarato non viene raggiunto viene sicuramente ottenuto l’effetto collaterale di porre ulteriori costi della sanità a carico dei pazienti. Non si poteva scegliere modo peggiore perché non si può spacciare l’ appropiatezza clinica come un atto amministrativo finalizzato a risparmi e basato su principi amministrativi attuati da burocrati ministeriali in rapporto ai costi delle prestazioni. Non si poteva scegliere un modo peggiore perché l’ appropiatezza clinica si fonda su basi scientifiche, sull’evidenza e sull’esperienza maturata, tenendo ben presente che che si curano persone e non malattie. Ogni medico, ma anche moltissimi cittadini possono testimoniare di come siano state individuate patologie emerse in conseguenza di accertamenti che secondo le disposizioni ministeriali non si sarebbero dovuti prescrivere. Una ulteriore considerazione: è utile avvantaggiarsi di tecnologie diagnostiche che il progresso scientifico mette a disposizione per rendere accurata una ipotesi diagnostica o si devono lasciar marcire nei sottoscala apparecchi costosi e sottoutilizzati? Ciò detto, mentre contestiamo la metodologia usata che rende ancor più difficoltoso e poco sereno l’operare del medico e può mettere a rischio la salute dei cittadini, ci rendiamo anche conto che eventuali sprechi vanno combattuti per rendere il sistema sanitario più efficiente e più equo. Riteniamo quindi indispensabile condividere sul piano scientifico-culturale le modalità di intervento a tal fine migliorando l’ assistenza sia dal lato sanitario che organizzativo. Un contributo che consideriamo praticabile parte dall’esperienza di un gruppo di medici di Rovigo sulla prescrizione di esami di laboratorio che utilizzarono alcuni anni or sono un programma informatico nato su iniziativa del Responsabile del laboratorio dell’ Ospedale cittadino con la collaborazione di alcuni medici di famiglia, basato sull’evidenza scientifica e sull’esperienza clinica, che alla fine della sperimentazione portò al risultato di una prescrizione di esami inferiore di circa il 20-30%. Il progetto si è ulteriormente sviluppato ed implementato, vi è un bord scientifico per la sua validazione ed è sempre aperto a considerazioni e ulteriori sviluppi in base alle conoscenze scientifiche e alle esperienze cliniche da parte di tutti i medici. Ovviamente riguarda per adesso solo l’aspetto delle prescrizioni diagnostiche di laboratorio, ma è un sistema per perseguire una certa appropiatezza non limitando la libertà e l’ autonomia professionale del medico e non togliendoli la dovuta serenità in una attività così difficile ma così importante per la salute dei cittadini.
*Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di rovigo
Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. il consiglio giusto? rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra 049 8704884 - info@givemotions.it
creme o gel anche con i principi attivi validi non bastano ,in quanto i principi attivi di queste creme o gel riescono minimamente a penetrare nel tessuto cutaneo
MED LASE-R grazie al raggio rosso e infrarosso aiuta a migliorare la micro circolazione , lo puoi usarlo anche con le tue creme o gel , cosi i loro principi attivi grazie al sistema infrarosso terapia riescono a penetrare nel tessuto cutaneo più in profondità.
MEDLASE-R non èèunun dispositivo medico, non si propone di fare diagnosi di patologie o malattie , è un MEDLASE-R apparecchio che combina laalcuna radiazione del raggio infrarosso
complemento ai fini estetici utilerosso. contro le rughe e gli inestetismi della cellulite ed inoltre è utile per aiutare invisibile e quello visibile ad alleviare i disturbi muscolari e articolari, Con MEDLASE-R stimolando le zone di interesse grazie al masIl raggio rosso e infrarosso trasmessi da MEDLASE-R sono utili per aiutare a saggio con il raggio rosso ed infrarosso si possono ottenere molteplici benefici. migliorare la micro-circolazione. Il segreto di MEDLASE-R è la doppia azione del raggio rosso e infrarosso che è particolarmente utile per aiutare ad aumentare la micro-circolazione e di conseguenza utile per aiutare ad attenuare le rughe e contro gli inestetismi della cellulite è inoltre utile per aiutare ad alleviare i disturbi muscolari e articolari: male alle gambe, alle ginocchia, ai piedi, alle mani, alle braccia, al collo, alla schiena e molti altri.
DOMANDE E RISPOSTE Quando si può usare MED LASE-R? MEDLASE-R si può usare in qualsiasi momento della giornata. Consigliamo di ritagliarsi un momento per potersi dedicare esclusivamente al trattamento, senza doversi occupare di qualsiasi altra cosa. Posso utilizzare MEDLASE-R su tutte le parti del corpo? Certamente è utilissimo contro le rughe e gli inestetismi della cellulite, ma è altrettanto utile per aiutare ad alleviare i disturbi articolari e muscolari: male alle gambe, alle ginocchia, ai piedi, alle mani, alle braccia, alle spalle, al collo, alla schiena e molti altri, prova a massaggiare con il puntale le spalle ed il collo, avvertirai fin da subito una piacevole sensazione di benessere. L’unica avvertenza è quella di non puntare il puntale sugli occhi. In quanto tempo si possono vedere i primi risutati? Già dopo le prime applicazioni, molto dipende dalla
Don Nicola Di Domenico, Caserta Avevo male alla ginocchia, a scendere i gradini per andare a dare la comunione ai fedeli dovevo trovare sempre un punto di appoggio, ho provato questo apparecchio riesco a muovermi facilmente.
Graziella Gaioni, Verona Avevo male alle mani, ora sto bene e sono molto contenta.
Ciamarra Giuseppina, Ravenna Avevo male alla spalla e al collo dopo 10/12 giorni il collo si è sciolto non mi fa male, adesso mi sento veramente bene.
Carlo Adeferro, Rimini Avevo male a una gamba, ho usato questo apparecchio, adesso mi trovo meravigliosamente bene. Adesso faccio le mie passeggiate tranquillamente. Provate per credere.
Angelo Colla, Verona Mi facevano male le mani, dopo 10 giorni ho avuto benefici.
Yelma Stefani, Venezia Avevo male alle ginocchia, ho usato questo apparecchio mi sento davvero bene.
Ofelia Feriotto, Rovigo Avevo male alla testa, ho avuto i risultati che volevo, ho speso bene miei soldi, gli ho proprio spesi volentieri.
Anna Maria Negroni, Padova Mia figlia ha comprato questo apparecchio per le rughe, adesso ha le pelle più giovane e liscia, io avevo male alle mani, ho avuto anche io dei benefici.
MEDLASE-R non è un dispositivo medico, non si propone di fare alcuna diagnosi di patologie o malattie, è un complemento ai fini estetici utile contro le rughe e gli inestetismi della cellulite ed inoltre è utile per aiutare ad alleviare i disturbi muscolari e articolari. Con MEDLASE-R stimolando le zone di interesse grazie al massaggio con il raggio rosso ed infrarosso si possono ottenere molteplici benefici.Tutte le testimonianze sono reali e verificabili e il risultato che si può ottenere varia a seconda della predisposizioni personali.
sensibilità delle zone trattate e dalla costanza delle applicazioni. Si possono fare più trattamenti sulla stessa zona più volte al giorno? Qual’è il tempo massimo di utilizzo giornaliero consigliato? Uno dei pregi di MEDLASE-R è di non avere particolari controindicazioni o limiti di utilizzo. Consigliamo, comunque, un utilizzo massimo di 20 minuti al giorno su ogni zona corporea. Ho un Pace-Maker, posso usare MEDLASE-R? No, è controindicato l’uso di apparecchi elettronici in genere alle persone portatrici di stimolatori cardiaci, è opportuno consultare il medico. È un prodotto italiano? MEDLASE-R è un prodotto interamente italiano.
È un ottimo regalo di Natale per le persone a cui vuoi bene
Prova MED LASE-RANZICHÉ gratis per 1 mese A SOLI € 198 € 498 se non sarai soddisfatto Prova MEDLASE-R gratis per un mese
se non verrai sarairimborsata soddisfatto verrai rimborsato Chiedi informazioni ai consulenti Chiedi informazioni ai consulenti Chiedi informazioni ai consulenti di MED LASE-R
dI MEDLASE-R
049 92700748 049 2701059
Distribuito da Gutex srl Via borromeo 16 35137 Padova
34
la retinopatia diabetica
Causa un’alterazione dei vasi sanguigni in tutto il corpo, con una particolare predilezione per i vasi capillari
I
l diabete è una malattia in cui il valore della glicemia (ossia la concentrazione nel sangue di uno zucchero chiamato glucosio) è superiore alla norma e necessita quotidianamente di essere ridotto con una dieta o speciali terapie. Queste si basano sull’uso di iniezioni di insulina o di sostanze, dette ipoglicemizzanti, in pastiglie. Il diabete causa un’alterazione dei vasi sanguigni in tutto il corpo, con una particolare predilezione per i vasi capillari, vale a dire i vasi più piccoli del nostro sistema arterioso. I vasi capillari sono importanti, in quanto portano il sangue ai tessuti scambiando con essi ossigeno e nutrimenti. Il danno che subiscono con il diabete è determinato dall’interazione fra i costituenti della loro parete e lo zucchero circolante in eccesso nel sangue. La retinopatia diabetica è perciò una manifestazione localizzata, oculare, della malattia diabetica. La retinopatia diabetica è la vasculopatia dei capillari retinici e si sviluppa attraverso varie fasi. Inizialmente nelle pareti dei capillari si creano delle zone di indebolimento, alternate a zone di ispessimento. Quando i vasi capillari hanno la parete indebolita possono dilatarsi localmente, formando dei microaneurismi, possono far trasudare la parte liquida del sangue formando un ispessimento della retina detto edema, oppure possono lasciare fuoriuscire delle sostanze grasse che si accumulano nella retina sotto forma di chiazze giallastre dette essudati duri. In altri casi possono rompersi causando emorragie nella retina o nel corpo vitreo, all’interno del globo oculare. La retinopatia diabetica può essere suddivisa
Ottico Optometrista Barbara Micaglio
in due tipi principali. 1 - Retinopatia diabetica non proliferativa: si verifica quando sono presenti perdite di sostanze dai capillari, anche sufficienti a causare edema maculare, piccole emorragie e zone di capillari occlusi. 2 - Retinopatia diabetica proliferativa: è caratterizzata nello stadio iniziale da occlusione dei capillari con macchie retiniche a fiocco di cotone. Nella fase proliferativa vera e propria i capillari anormali si sviluppano, stimolati dalla occlusione dei piccoli vasi retinici. A questo punto si possono verificare emorragie, anche gravi, per rottura dei capillari neoformati, e la formazione di tessuto fibroso che contraendosi può esercitare una trazione sulla retina fino a distaccarla. In questa fase può formarsi un’emorragia vitreale. ottico optometrista Barbara Micaglio ottica optometria Barbiero Via Montello 2 30033 Noale (Ve) - tel. 041-440485 - 041-440484 - e-mail: otticabarbiero@libero.it - www.otticheriunite.com
Cataratta e lenti Bifocali: Novità!
N
onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una nell’impiantare una lente nel sacco per correggere il potere maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue del vecchio cristallino ed una lente nel solco con il solo potere sempre ed affianca novità che migliorano le prospet- bifocale. Le lenti istallate nel solco non contraggono aderentive visive del paziente. Le lenti intraoculari bifocali, ormai ze e quindi possono essere espiantate con estrema facilità. utilizzate da oltre 10 anni, hanno subito progressive mo- In sintesi al paziente vengono impiantati due cristallini, uno difiche al fine di migliorare la visione alla media distanza e nel sacco ed uno nel solco ( zona anatomica anteriore al di ridurre i possibili aloni notturni. Esistono diverse tecniche sacco) e quello nel solco (bifocale) può essere facilmente costruttive che permettono ad una lente di mettere a fuoco rimosso anche dopo un anno! Quindi negli interventi di contemporaneamente per lontano e per vicino, ma qualun- cataratta, non più un cristallino artificiale ma 1+1 di cui il que sia la caratteristica ottica, siamo sempre di fronte ad un secondo con la sola ottica bifocale. Con questa soluzione, compromesso. Il cristallino naturale ha la capacità di modi- che consideriamo una vera innovazione nel campo di questa ficare la propria forma e quindi chirurgia, abbiamo la possibilidi mettere a fuoco in relazione tà di proporre ad ogni paziente alla distanza dell’oggetto che Una nuova lente intraoculare un impianto bifocale con la viene fissato. Il cristallino articertezza di poterlo togliere ficiale invece non modifica la “Premium” ideata dal facilmente in caso di disturbi. propria forma ma mette a fuo- Dott. Camellin rivoluziona i risultati Dallo studio e dalla passione co contemporaneamente due dell’intervento di cataratta per questa chirurgia sono distanze, una per lontano ed state qui ideate una formula una per vicino. Molti pazienti si esclusiva per il calcolo della adattano benissimo a questa visione che comunque differi- lente intraoculare dopo chirurgia refrattiva (Camelli - Calossi sce da quella naturale, altri invece riferiscono aloni notturni 1998), un sistema di controllo digitale della posizione della e comunque una diminuita sensibilità in condizioni di bassa lente nella correzione degli astigmatismi (Camellin 2013) e luminosità. Purtroppo non esistono dei test che permettono recentemente la nuova piattaforma basata sulla doppia lendi capire a priori come si troverà il paziente con un impianto te intraoculare Camellens (Camellin 2015). L’intervento di multifocale ed a volte comunque è necessario qualche mese cataratta non va comunque mai banalizzato ma possiamo di adattamento. Pertanto ogni paziente a cui viene proposto dire che un altro passo avanti è stato fatto! questo impianto, è informato circa la possibilità di rimuoIl Dr. Massimo Camellin verlo in caso di disturbi. Il problema però è che sostituire una lente intraoculare nel sacco capsulare (contenitore del Dott. Massimo Camellin: cristallino naturale), è facile solo nei primi 15 giorni, dopo si Via Dunant, 10 - rovigo creano della aderenze che rendono l’intervento più indaginotel. 0425 411357 so. Sapendo però che un paziente potrebbe adattarsi ad una mail: segreteria@sekal.it lente bifocale nel giro di qualche mese, a volte si è in difficolweb: www.lasek.it tà nel consigliare un espianto. La soluzione nuova, consiste
Chi dorme tanto è un genio
Poliambulatorio Specialistico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale
SPECIALITÀ
IN PRIVATO • radiologia e risonanza magnetica • cardiologia • ecografia • mammografia • oculistica • ortottista • dermatologia • ortopedia • laboratorio di analisi • urologia • otorinolaringoiatria • neurologia • endocrinologia/ dietologia • logopedia • psichiatria/ psicoterapia • ecocolordoppler venoso/arterioso • medicina del lavoro • ginecologia-ostetricia
SPECIALITÀ
IN CONVENZIONE • laboratorio di analisi • radiologia e risonanza magnetica • ecografia • mammografia • ginecologia-ostetricia • cardiologia • ortopedia
APERTURA AL PUBBLICO sede di Spinea
Dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00 Il sabato dalle 8.00 alle 12.00
Ampio parcheggio interno Sede: via Roma, 230 · Spinea (Ve) · tel. 041 994833 - 041 5412831 · fax 041 5411720 Punto prelievi: via Manzoni, 9/d · Maerne (Venezia) · tel./fax 041 5030385 centro_clinico@libero.it · www.centroclinicochimico.it
D
ormire o non dormire? Questo è il problema. Fa bene riposare lunghe ore oppure no? In media l’essere umano dorme dalle sei alle otto ore al giorno, che significa non vivere un terzo o un quarto della vita. Ma come si fa a non riposare? Prendiamo a esempio i vip. Soggetti a uno stress maggiore rispetto ai comuni mortali. Così dicono. Bah! I capi di Stato dormono assai poco. È risaputo. Margaret Thatcher dormiva solo 3-4 ore a notte, Winston Churchill riposava poco di notte ma poi dopo pranzo faceva sempre un pisolino di un’ora e mezza. Silvio Berlusconi dorme appena due ore (magari passa il resto della notte a fare altre cose…). Negli Stati Uniti è diverso. I presidenti non fanno le alzatacce. Barack Obama ha rispettato la tradizione di Bill Clinton. Non quella di frequentare le stagiste – che avete capito? – ma quella di non svegliarsi prima delle sei ore. IL PISOLINO DEI FENOMENI Chi dorme non piglia pesci. Mah, è solo un luogo comune. Non sempre infatti è così. Perché due geni come Albert Einstein e Leonardo da Vinci adoravano dormire a lungo. Non meno di dieci ore a notte. Dei contemporanei Bill Gates è uno di quelli che riposa di più, con minimo sette ore di sonno. Quindi si deduce che i geni per essere tali debbano dormire molto? Ecco pronta la smentita. Sapete quante ore dormiva Michelangelo Buonarroti? Quattro. E Thomas Edison? Ancora meno: tre ore di sonno e poi accendeva le sue idee luminose.
I DORMIGLIONI Ma torniamo ai figli di Morfeo. Niente sveglia all’alba neanche per Franz Kafka che non si alzava mai prima delle nove ore di sonno. Pure Marilyn Monroe dormiva almeno dieci ore. Mai come due dormiglioni doc del calibro di Valentino Rossi (12 ore a notte) e di Mariah Carey (addirittura 15). Pensate come è corta la giornata per questi eroi del nostro tempo. A proposito di eroi e di grandi condottieri. A Napoleone Bonaparte bastavano 4 ore di sonno per vederlo in grande spolvero. Ad Alessandro Magno addirittura tre. Ma lì c’era da combattere. E poi dormire dentro una tenda non è poi che sia il massimo. Chi dorme poco pensa molto. Soprattutto ai debiti. Ma c’è pure chi pensa ai soldi. Come il miliardario americano Donald Trump che dorme solo tre ore e passa il resto della giornata a contare i dollari. Questa è senza dubbio la migliore patologia per l’insonnia. O no? Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 0414266455
A NATALE REGALA IL GUANCIALE www.dormiflex.it
PROMO NATALE Fai un REGALO UTILE regala la SALUTE
Taglia il Coupon e consegnalo. Seguici:
Via C a
alese
ltana TREVISO
Via N o
ltana
Via N o
alese
DI S. MARIA di SALA via Grandi, 13 Cell. 342 99 61 070 caselle@dormiflex.it
Via C a
Via A. Grand i
CASELLE (VE)
BUONO di 50,00 Euro Via A. Grandi, 13
PADOVA
Spesa minima di 300 euro, non cumulabile.
BUONO di 50,00 Euro
MARGHERA (VE) Via Brunacci, 10/C Zona C.C. Panorama cell. 349 2213355 marghera@dormiflex.it
Via Sertorio Orsato
Via V. Brunacci
Spesa minima di 300 euro, non cumulabile.
Fiu m
eB
rati Via Tu
LIMENA (PD)
C.C Toys Center
Via Turati 3/A Po Via
Via Turati, 3/A C.C. Toys Center cell. 345 0541146 limena@dormiflex.it
re nt a
CITTADELLA
BUONO di 50,00 Euro
Via Po
Via Alt ic
PADOVA
hie
ro Spesa minima di 300 euro, non cumulabile.
36 Crucipiazza
Crucipiazza 3
Azzurra Edizioni S.a.s. - C.P. 93/B - 35028 Piove di Sacco (PD)
>info@azzurraedizioni.com<
Il Gioco del Mese: UNISCI I PUNTINI
IL PUZZLE: CARAIBI
MINI-CRITTOGRAFICI A numero uguale corrisponde lettera uguale; inserite le lettere mancanti
F
L O A
T
I
N G
Unisci i puntini dal 1 al 53
RIDIAMOCI SU… Dal dottore… • “Dottore ci vedrò meglio con le lenti che mi ha prescritto?” - Certamente! - “E potrò anche leggere e scrivere?” - Sicuro! - “Benissimo dottò, e pensare che fino a ieri ero analfabeta” • Siamo in un ospedale; parenti e familiari ansiosi in sala d’attesa; entra un medico stanco e desolato che dice loro: “Mi dispiace,
ANTILLE BAHAMAS BERMUDA CENTRO CUBA ETNIA GRENADA
HAITI ISOLE KARIPO OCEANO PAESI PALME PESCI
POPOLI REGIONE TARTARUGA TERREMOTI URAGANI
ma il vostro conza di prezgiunto è grave, si zo?” “È può solo tentare un semplice” trapianto di cervello risponde in via sperimentail dottore le, intervento non “è perché di sicura riuscita e Chiave (10,10) - Stato caraibico ........................................................ quello demolto costoso.” I gli uomini uomo sui 5000 €, uno di donna familiari si guardanon è mai stato usato!!!” no tutti in faccia, sconvolti, uno circa 200 €”. Risatine soffocate Fra moglie e marito… di loro chiede: “Dottore quanto da parte degli uomini presenti in • Non esiste il marito ideale. Il costa un cervello”. Il dottore ri- sala; un parente domanda: “Ma marito ideale resta celibe. sponde: “Dipende, un cervello di a cosa è dovuta questa differen- • Il marito alla moglie: “Maria, sei diventata una chiacchierona! Se io dico cento frasi al giorno, tu ne dici sempre - e dico sempre - il triplo!” La moglie: “Per forza, Franco: devo sempre ripeterti le cose tre volte!” In banca… •Un signore viene contattato dalla Banca in cui ha il conto ed invitato a dotarsi di un libretto d’assegni. “Vede, gli assegni sono comodi, basta scrivere la cifra e non deve nemmeno più usare il Bancomat” dice l’impiegato. Dopo un po’ di tempo il conACTIONAID È INSIEME A CHI OGNI GIORNO to di quel signore è in rosso e l’impiegato telefona al cliente: RIVENDICA I PROPRI DIRITTI. È INSIEME A CHI NON “Beh, vede, dobbiamo avverRIMANE IN SILENZIO DI FRONTE A INGIUSTIZIE tirla che ci sono dei problemi. SOCIALI, FAME E POVERTÀ. Il suo conto è parecchio al di È INSIEME A CHI VUOLE FARSI SENTIRE PER sotto delle sue possibilità”. Il cliente risponde: “Ah, ma non CAMBIARE LE COSE. UNISCI ANCHE TU LA TUA si preoccupi! Domani passo e VOCE SU ACTIONAID.IT vi faccio un assegno!” Al supermercato… • Un tale entra in un supermercato e nota una bella donna che lo guarda incessantemente. Finalmente lui si fa coraggio e le chiede: “Scusi, forse ci conosciamo?” La signora risponde: “Credo che lei sia il padre di uno dei miei bambini.” Lui ci pensa su
DIAMO VOCE A CHI NON CE L’HA.
IL DIRITTO DI CAMBIARE
un minuto poi decide che questo bambino di cui lei parla sia il risultato dell’unica volta che lui tradì la moglie. Così dice alla donna: “Sei tu la stripper che saltò fuori dalla torta alla festa d’addio al celibato del mio miglior amico, cinque anni fa? Quella con cui feci sesso sul tavolo della piscina mentre la tua amica mi frustava le natiche scoperte?” La donna lo guarda con orrore e dice: “No, io sono la maestra di suo figlio.” Soluzioni
38 1 Oroscopo ARIETE
DAL 21/03 AL 20/04
NON
SIATE
TROPPO OSTINATI O PERENTORI.
MERCURIO
VI SARÀ
D’AIUTO NELL’INTUIRE I BISOGNI DEL PARTNER, LEGGENDO TRA LE RIGHE.
ATTENTI AI COLPI D’ARIA
TORO
DAL 21/04 AL 20/05
CAMBIATE
NAL -
MENTE
FI-
PASSO.
VI SENTIRETE PARTICOLARMENTE RIL-
Oroscopo IL MESE DI NOVEMBRE PROMETTE BELLE SORPRESE A CHI SAPRÀ SOLLEVARSI AL DI SOPRA DELLE DIFFICOLTÀ PIÙ SPICCIOLE. VOLATE ALTO
ASSATI E GAUDENTI, FELICISSIMI DI
SONO
ARRIVO
GRATIFICAZI-
ONI E I RAPPORTI DI COPPIA SI ACCENDONO D’ENTUSIASMO.
PREN-
DETE AL VOLO LE NUOVE OCCASIONI SENZA ESSERE TROPPO SELETTIVI
SCORPIONE DAL AL
VI
23/10 22/11 SENTIRETE
PRESI
DA
UNA
CONTINUA RICERCA IN
SARETE SPINTI A CERCARE SOLUZIONI
ALTERNATIVE, EVASIONI, SITUAZIONI 27611 Visual Comunicazione - Venezia
TENSIONE PROVOCATI DA SATURNO
GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06
INASPETTATE
SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12
STELLE VI SPALANCHERANNO
SENTIMENTO
LE PORTE VERSO UNA GRANDE
RIMBO
VIVACITÀ E, PER I PIÙ MALAN-
65%
RSO
DRINI, ANCHE VERSO QUALCHE CONQUISTA.
IN
GOLOSE
TUTTI I CAMPI DELLA VOSTRA VITA.
LASCIARVI LE SPALLE I LUNGHI MESI DI
LE
BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10
SIATE LUCIDI E CRE-
ATIVI
E PAS-
SIONE VIAGGERANNO PARALLELI
E
STIMOLERANNO
POSITIVAMENTE
I
RAPPORTI
AMOROSI CHE STATE VIVENDO.
AVRETE
LA FORZA DI APRIRE
TUTTE LE PORTE CHE VOLETE
CANCRO
DAL 22/06 AL 22/07
CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01
IL PARTNER POTREBBE NON GARANTIRVI LE SOLITE ATTENZIONI E RAGGELARE QUALCHE SLANCIO SENTIMENTALE ED EROTICO. NON PRENDETELA
SE
SENTE NON LASCIATE CHE L’EGO
NECESSARIAMENTE SUL PERSONALE
PREVALGA.
LEONE DAL 23/07 AL 23/08
SOCIEVOLI E RICERCATI, SAPRETE IN-
CANTARE COL VOSTRO CARISMA E CON UN MAGNETISMO PARTICOLARE.
NON MANCHERANNO BUONE OCCA-
SIONI PER SINGLE O PER CHI CERCA QUALCOSA DI DURATURO
MENTE
BRILLANTE
QUESTO QUANTO VI ASPETTA QUESTO MESE NONOSTANTE, IN QUALCHE MOMENTO, NON VI
VOI A FARE IL
DOLCEZZA I SEGNI POSITIVI
ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02
SERRAMENTI IN LEGNO O PVC
A REGOLA D’ARTE
LA
VOSTRA NATURA
CURIOSA, ORIGINALE
ED
ESTROVERSA
CERCANDO IL GRANDE AMORE POTREBBE ESSERE IL PERIODO GIUSTO PER SEDURRE QUALCUNO
PESCI DAL 20/02 AL 20/03
EVITATE
Il meglio per la tua casa:
SI
ESPRIMERÀ APPIENO E SE STATE
E
CARICA SENSUALE E AFFETTIVA:
SIATE
PRIMO PASSO E ACCOGLIETE CON
Masiero · Via dell’Artigianato, 1 · 30030 Robegano di Salzano (Ve) · Tel 041 5740270 · Fax 041 5744224 Vittoria, 30 di · 30030 (Ve)5740270 · Tel 041 5401834 MASIERO | Via dell’ArtigianatoPiazza 1, 30030 Robegano SalzanoMartellago | VE | Tel 041 | Fax 041 5744224 | www.masieroennio.com www.masieroennio.com
CURIOSA UNITA A UNA FORTE
SENTIRETE SALDI
APERTOago ll a MarteW ROOM HO nuovo SUilOmVOegliMo di n co N ROfiOnestre pSoHrOteWe
VIENI A VISITARCI! TROVERAI UNA SELEZIONE DEI MIGLIORI INFISSI, PORTE, MOBILI E ARREDO SU MISURA CON LA QUALITÀ E LO STILE DI SEMPRE
VERGINE DAL 24/08 AL 22/09
IL PARTNER SI
DIMOSTRERÀ DISTACCATO O AS-
PENSIERI
NEGATIVI E CER-
CATE PIUTTOSTO SOLUZIONI IN-
ASPETTATE. IN AMORE MA NON PRETENDETE DI PIÙ DA CHI DI PIÙ NON PUÒ DARVI. OLTRE
ANDATE
FESTIVA L DEI MASSA GGI
Festival dei massaggi & Immacolata ALLE TERME KRKA Perché venire a trovarci? Perché ricevi sconti, ti tuffi nella piscina calda di legno al parco termale, fai yoga e doccia di gong, crea la tua cosmetica biologica.. Pacchetto include: Mezza pensione in camera doppia • accapatoio in camera • WI-Fi connessione internet in camera • 1 x accesso al mondo delle saune, bagni illimitati alle piscine termali • musica da ballo Sabato sera + Ricco programma del Festival dei massaggi: fino il 50% di sconto per i massaggi e altri trattamenti benessere • bagno nella piscina di legno*sopra la sorgente dell’acqua termale • Jacuzzi caldo per le coppie • sessioni di yoga • goccia di gong • Variegata offerta dei Rituali nelle saune (aromaterapia, al miele, al cioccolato, alla cannella, salinaio, alle erbe, aufgus,…) • Prolungata apertura delle saune • Bagni notturni • Camminate nordiche con istruttore • workshop della cosmetica naturale• Presentazioni delle nuove tecniche dei massaggi • Mercatino del benessere … *alle Terme Šmarješke Toplice 30. 10. – 24. 12. 2015 Terme Šmarješke Toplice
Terme Dolenjske Toplice Talaso Strunjan
3giorni/2 notti
4 giorni/3 notti
Hotel Šmarjeta****
122,40 EURO
164,16 EURO
Hotel Vitarium****superior
130,90 EURO
175,56 EURO
Hotel Kristal****
117,30 EURO
157,32 EURO
Hotel Balnea****superior
136,00 EURO
182,40 EURO
Hotel Svoboda**** dopo il 15. 11. 2015
128,00 EURO
173,00 EURO
I prezzi sono neto in EURO, a persona in camera doppia. Supplementi: Tassa di soggiorno 1,27 euro/giorno, camera singola: 15 euro/giorno Riduzioni e sconti: I bambini fino a 6 anni d’età non compiuti in camera con due adulti soggiornano gratis, da 6 a 14 anni non compiuti godono dello sconto del 50 %. Codice della prenotazione: Piazzanov INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: T: +386 8 20 50 300 | E: booking@terme-krka.si | www.benessere.si
Oglas La Piazza_11_2015.indd 1
9.11.2015 8:41:58