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Riviera ovest febb2016 n21

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LE NOSTRE RUBRICHE:

FEBBRAIO 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 21 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Vita veneta

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Salute p.31

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on-line:

della Riviera Ovest

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Pronto soccorso, nuove ambulanze e più interventi

STRA

Opere pubbliche, un piano per 3,5 milioni di euro DOLO

Rifiuti, ecco gli ecomobili a Dolo e Sambruson

Nel 2015 sono stati eseguiti 16.179 trasporti, 7.774 a Dolo e 8.405 a Mirano. 2.801 i codici servizio a pag. 16 rossi, una crescita del 24 % in 5 anni

PIANIGA

Apre la bretella lungo la ferrovia dopo 18 anni FIESSO

Internet, verso la copertura di tutto il territorio VIGONOVO

Assicurazione collettiva contro i furti IL VENETO

Due anni e 8 mesi di carcere per il tabaccaio di Civè MARIACRISTINA GRIBAUDI

Storie di donne al vertice CULTURA

L’esposizione a Palazzo Roverella e a Palazzo Roncade

L’economia è in ripresa e La Piazza rilancia, si rinnova Germana Urbani >direttore@lapiazzaweb.it<

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a Febbraio Nuova Edizione:

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inalmente, dopo anni di crisi nera per tutto il Nord Est, si riparte, magari lentamente, magari non tutti, ma la ripresa c’è. A dirlo sono i dati Istat di inizio anno che registravano più di qualche segnale positivo sul mercato interno. Nel terzo trimestre del 2015, il reddito disponibile dei nuclei famigliari con potere d’acquisto è aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nel confronto con il corrispondente periodo del 2014. segue a pag 3

di Padova Est

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Editoriale, Facciamoleilopinioni punto

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Per i padri separati, è allarme povertà

C

’è una nuova emergenza nel comprensorio dei 17 comuni della Riviera del Brenta e del Miranese: quella dei padri separati e ridotti in miseria. A fianco di questo problema c’è pure quello delle madri separate, che con la crisi sono aumentate. I mariti non riescono, a causa della perdita del lavoro, a dare loro il dovuto assegno di mantenimento. A livello di comprensorio si stima che i casi dei padri separati potrebbero sfiorare i 200. A sollevare la questione è stato nelle scorse settimane Luigi Corò del Comitato “Marco Polo difesa del cittadino”. “ I casi di padri separati ridotti in miseria nel comprensorio dei 17 comuni – spiega Corò – che seguiamo direttamente sono una cinquantina. Sono persone che prima della separazione facevano una vita dignitosa, e che dopo sono finite nel gorgo dell’indigenza assoluta. Ci sono anche una decina di padri che negli ultimi due anni sono stati costretti a dormire in auto, perché soldi per l’alloggio non ne hanno. D evono pagare il mutuo della casa intestata a loro, che resta alla moglie, perché è a lei che nella stragrande parte dei casi vengono affidati i figli dai tribunali. I comuni più colpiti sono quelli più popolosi: Mira, Dolo Spinea Martellago, Scorzè e Mirano. L’associazione fa un appello. “Chiediamo – spiega Corò – che i comuni mettano a disposizione per questi padri alla disperazione, dei mini alloggi”. Il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss13 e sindaco di Spinea Silvano Checchin conferma. “Il fenomeno c’è – dice – ma purtroppo gli enti locali non hanno fondi per poter far fronte a questa emergenza”. Alessandro Abbadir

Editoriale Germana Urbani > direttore@lapiazzaweb.it <

Sono 200 i casi stimati nell’area della Riviera e del Miranese

Verso le Amministrative 2016 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

PER INFORMAZIONI: tel. 049

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato della Riviera Ovest

a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Dolo, Fiesso, Stra, Vigonovo, e Fossò per un numero

è un marchio registrato di proprietà di Srl

complessivo di 12.165 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

L’aria di ripresa spinge imprenditori e lavoratori a crederci un pò di più e a investire sull’innovazione di prodotto, offerta e pubblicità: l’unica ricetta, dicono gli esperti, per riprendere davvero quota. Anche noi del mensile La Piazza rilanciamo convinti e, già da questo numero, vi proponiamo il restilyng del giornale cartaceo con l’obiettivo di essere sempre più giornale di informazione locale, spazio dove l’approfondimento delle notizie principali del mese e le storie della nostra gente o delle nostre associazioni trovino un luogo privilegiato di visibilità. Mission che è nel Dna del nostro mensile fin dal suo esordio, 22 anni fa. Nato quasi per gioco con una sola edizione di poche migliaia di copie, oggi conta (222.590 copie stampate) per 14 edizioni locali e diversi inserti periodici. Nella sua storia diversi restyling: nel 1996 il primo e poi nel 1999, quando venne modificata in modo sostanziale la grafica del giornale; e ancora nel 2005, nel 2007 e nel 2009. E non dimentichiamo che da tanti anni siamo su web e che, già lo scorso anno, abbiamo investito nel nuovo sito www.lapiazzaweb.it. Uno stumento fresco che, insieme ai social, ci permette di offrirvi anche notizie di cronaca quotidiana. Tutte queste operazioni sono state possibili grazie a chi, negli anni, ci ha creduto: editori, direttori, agenti, giornalisti e tutto lo staff La Piazza. Soprattutto grazie ai clienti che hanno creduto in questo strumento. D’altra parte, anche dal punto di vista pubblicitario, abbiamo sempre cercato di rimanere al passo con i tempi, senza esasperazioni, attenti alle esigenze e ai riscontri. La storia dimostra come l’azienda abbia sempre cercato di portare su Piazza novità editoriali e grafiche, grazie anche alla collaborazione di esperti, ma soprattutto grazie al supporto e alla valorizzazione delle ottime risorse interne: la redazione e la struttura grafica. Questa uscita di febbraio per noi rappresenta davvero una nuova scommessa. Oltre al restyling del giornale, ampliamo l’informazione: inauguriamo una nuovissima edizione su Padova Est che comprendera’ Ponte San Nicolò e Saonara, oltre a Noventa Padovana e Vigonza; mentre l’edizione di Padova Nord includera’ anche il comune di Curtarolo. Buona lettura, dunque, e diteci cosa ne pensate.

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@lapiazzaweb.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 16 Febbraio 2016


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Stra

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Amministrazione Cantieri programmati

Appuntamenti di primavera del Cai

Opere pubbliche, piano per 3,5 milioni di euro Lavori per 764 mila euro. Fra questi: la sistemazione della palestra delle scuole di San Pietro e il completamento della ciclabile sulla provinciale 12

I

nvestimenti per oltre 3 milioni e mezzo di euro previsti per i prossimi tre anni. E’ il piano triennale delle opere pubbliche per il triennio 2016-2018 approvato a dicembre dalla giunta di Stra. Previsti interventi in scuole e palestre, oltre a lavori per la viabilità e la sicurezza. Cinque lavori per un totale di 764 mila euro: la sistemazione ed adeguamento funzionale della palestra nelle scuole di San Pietro (130 mila euro), lavori di completamento della pista ciclabile strada provinciale 12 – via Ponte Alto (205

mila euro), abbattimento barriere architettoniche, adeguamento normativo e ristrutturazione, viabilità comunale ed illuminazione pubblica (160 mila euro). Poi la messa in sicurezza ed efficientamento energico delle scuole Baldan e Don Milani, primo stralcio (80 mila euro), e realizzazione coatta di opere di urbanizzazione in via Chiesa a San Pietro (190 mila euro). Per il prossimo anno sono previsti altri cinque interventi per 1,36 milioni di euro: la ristrutturazione della elementare don Milani a San Pietro di Stra

(460 mila euro), intervento di riqualificazione, restauro per villa Loredan (250 mila euro), abbattimento barriere architettoniche, adeguamento normativo e ristrutturazione della viabilità comunale ed illuminazione pubblica terzo lotto (200 mila euro), ampliamento cimitero di Stra (300 mila euro). Inoltre interventi urgenti per la mitigazione delle situazioni di criticità idraulica del territorio comunale (150 mila euro). Per l’anno 2018 sei interventi per 1 milione e 449 mila euro: la ristrutturazione e adeguamento

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normativo dello stadio comunale di Stra (200 mila euro), adeguamento normativo e consolidamento statico della scuola materna Magrini (150 mila euro), realizzazione di postazioni bike sharing (50 mila euro), ristrutturazione della scuola monsignor Baldan di San Pietro di Stra (650 mila euro), interventi urgenti per la criticità idraulica del territorio (100 mila euro) e abbattimento barriere architettoniche, adeguamento viabilità comunale ed illuminazione pubblica quarto lotto (300 mila euro) .

Il Cai (Club Alpino Italiano) della Riviera organizza appuntamenti per i primi mesi dell’anno. Una serie di serate, con inizio alle 20.45, per far conoscere le sue attività. Il 19 febbraio nella biblioteca civica di Stra “Spedizione Annibale. Da est ad ovest attraverso le Alpi”. Si tratta dell’attraversata delle Alpi fatta in 73 giorni da parte di Elis Bonini ed Edoardo Cognolati di Reggio Emilia. Il 4 marzo a Cazzago con “Montagne come immense donne. Storia di Jeanne Immink e di altre alpiniste” spettacolo teatrale di e con Paola Brolati. Il 17 marzo sempre a Cazzago “Camminare nella storia: Tutte le vie portano a Roma. La Via Teutonica Stadense” di e con Angelo Chemin. Poi a Dolo, l’8 aprile nella sala convegni dell’associazione Artigiani della Riviera, la proiezione del film “L’Alpinista Gustin” di Giacomo Piumatti e Fabio Mancari. Ultimo appuntamento il 10 giugno nella biblioteca civica di Stra con “E Johnny prese il fucile” film scritto e diretto da Dalton Trumbo, Info www.caidolo.it.

Giacomo Piran

“Gruppo amici” molte iniziative lungo tutto il 2016

I

Il “Gruppo Artigiani Pensionati ed Amici” collegato all’ Associazione Artigiani Piccola e Media impresa “Città della Riviera del Brenta”, ha organizzato per il 2016 iniziative rivolte ad iscritti e simpatizzanti. Il gruppo conta 120 iscritti, ex artigiani pensionati, ma anche molti amici e famigliari degli stessi. Tanti di Stra. Il 28 febbraio si terrà la convocazione dell’assemblea generale del gruppo alle 11 nella sala polivalente dell’ Associazione Artigiani 34 a Dolo. “Durante l’assemblea dei soci - spiega il direttivo del gruppo sarà approvato il budget necessario per concretizzare il programma. Abbiamo programmato diverse gite in Italia per primavera e autunno, e stiamo valutando anche delle iniziative per l’estate”. Dopo la riunione del 28 febbraio, ci sarà un appuntamento conviviale al ristorante “Al Fogolar” di Cazzago. Ma saranno tante le gite. Il 13 marzo gita a Brescello, luogo famoso per i film di Don Camillo. Prenotazioni entro il 20 febbraio. Domenica 10 aprile è in programma la gita al “Vittoriale” a Gardone e a Peschiera del Garda. Luoghi famosi per la presenza dal 1921 al 1938 di Gabriele D’Annunzio. Prenotazioni entro il 19 marzo. Dal 16 al 20 maggio tour alla “Terra delle Sirene” sulla costiera Amalfitana, Capri, Pompei, Napoli e Caserta. Prenotazioni entro il 10 aprile. Dal 5 settembre all’ 8, il tour dell’Umbria con visite ad Assisi, Spello, Solomeo, Perugia, Gubbio. Prenotazioni entro l’8 agosto. Il 2 ottobre 2016 visita alla cittadina di Caravaggio in Lombardia e al Monte San Giovanni XXIII. Prenotazioni entro il 10 settembre 2016. Info Ferruccio Ferraresso 041 412824 o al 3409554933 o Eolores Mion al 3336822299. R.P.


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Dolo

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Ambiente Il Comune avvia il servizio di raccolta degli ingombranti

Rifiuti, arrivano gli ecomobili nel capoluogo e a Sambruson D

ue progetti ambientali sono d’Azione per l’energia sostenibipartiti nelle scorse settima- le. L’amministrazione comunale ne a Dolo. A metà gennaio il pri- ha proposto alla dirigenza scolamo giorno dell’Ecomobile a Dolo stica una serie di attività su temi ha visto 40 accessi. “L’Ecomobi- energetico – ambientali, pensate le - dice l’assessore all’Ambien- per stimolare e sviluppare, nei te Marina Coin - è un progetto giovani alunni, una dimensione sperimentale. Raccoglie rifiuti sempre più eco-consapevole. “Le ingombranti e pericolosi, conse- proposte - continua Marina Coin gnati direttamente dai cittadini. - subito condivise dalla dirigenIn questo caso: legno, ferro, appa- te dell’Istituto Comprensivo di recchiature elettroniche e mate- Dolo, saranno attuate con la colriali pericolosi. laborazione del gruppo comunaE’ operativo nel territorio co- le volontari di Protezione Civile. munale due volte al mese: ogni A gennaio nella scuola Manin di secondo mercoledì in Piazza Mer- Sambruson, nelle classi quarte e cato a Dolo, dalle 7.30 alle 11.30, quinte della frazione del territorio ogni quarto lunedì in Piazza San comunale, è sta fatta la “sensibiValentino a Sambruson con lo lizzazione energetico- ambientastesso orario”. Tutte le indicazioni le”. E’ stato illustrasu tipologia e modaSaranno presenti to il progetto. Con lità di conferimento ogni secondo l’ausilio di materiale sono evidenziate audiovisivo ai bamnell’Ecocalendamercoledì in bini sono stati prerio 2016 che è stato piazza Mercato a sentati i concetti di consegnato ad iniacqua e zio anno a tutte le Dolo e il quarto “ambiente, terra”, motivando la famiglie che risiedolunedì in piazza necessità di preserno nel territorio coS. Valentino a vare le risorse anche munale di Dolo. “Si attraverso la raccoltratta di un’opporSambruson ta differenziata dei tunità in più offerta a chi vive e lavora a Dolo - prose- rifiuti. “Il percorso formativo ha gue Coin - nell’ottica che carat- visto anche la presentazione di terizza questa amministrazione: alcuni concetti base di sicurezza fornire servizi sempre più di qua- personale per i bambini e le familità e, soprattutto, porre in essere glie, con richiami ad attuare comquanto possibile per tutelare il portamenti di autoprotezione e decoro urbano ed educare al ri- protezione”. Sono tante comunspetto dell’ambiente. Se i numeri que le iniziative formative e didatsi manterranno positivi, ragione- tiche che sono state proposte nel remo su una stabilizzazione del corso degli ultimi anni alle scuole servizio e verificheremo con Veri- del territorio. A Mira, ad esempio, tas l’esistenza delle condizioni per il Comune si è attivato, facendo una sosta mensile dell’Ecomobile partire un progetto specifico per anche nella frazione di Arino”. l’educazione dei bambini delle Sono iniziati invece il 18 gennaio, ultime classi delle elementari alla nelle scuole elementari i labora- raccolta dei materiali elettrici ed tori del progetto ‘Patto dei Sindaci elettronici i cosiddetti Raee. 20-20-20’, in attuazione del Piano Giacomo Piran

La frazione di Arino non è servita e scatta la protesta dei residenti e dei comitati

“I

l servizio Ecomobile è stato attivato a Dolo e Sambruson, ma non ad Arino. Ci chiediamo il perché”. Lo dice Gianni Casarin, presidente del comitato cittadino “Arino per il Futuro”, e storico portavoce dei problemi della frazione dolese che commenta amareggiato la mancata attivazione del servizio. “La notizia ha creato stupore e rabbia tra i cittadini di Arino nel vedersi esclusi - dice Casarin - quando in passato eravamo serviti dall’Ecocamper. La frazione di Arino ha oltre 2100 abitanti ed è in continua espansione con molte famiglie giovani che vengono ad abitarci. Questi, lavorando durante la settimana, avevano con l’Ecocamper una bella opportunità di sa-

bato mattina per portare i rifiuti ingombranti in piazza”. Gianni Casarin ha chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale. “Il comitato “cittadino Arino per il Futuro” ha chiesto al vicesindaco Gianluigi Naletto - commenta Casarin - che a sua volta ha chiesto all’ufficio ambiente. Riteniamo che sia stata una scelta infelice di questa amministrazione, e speriamo ci possa essere un ripensamento, perché non credo che siano le due ore al mese che l’Ecocamper veniva ad Arino a mandare in rosso le casse del Comune”. Insomma, a fare il ruolo della cenerentola la frazione dolese proprio non ci sta. G.P.

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“Lavori di pubblica utilità, la Regione ci aiuti”

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Attivati 70 percorsi lavorativi che hanno permesso a disoccupati di alleviare difficoltà economiche e lavorare per la collettività

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na delegazione di assessori alle Politiche sociali della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 13 si è recata in Regione per capire se sarà nuovamente al loro fianco, sostenendo progetti per i lavori di pubblica utilità. Quest’anno i Comuni si vogliono prendere per tempo e con gli assessori hanno incominciato a bussare alla porta della Regione. Federico Calzavara, assessore di Pianiga, accompagnato dalle assessore Carlotta Vazzoler di Dolo, Laura Rosanova di Spinea e Donatella Zambolin di Vigonovo hanno ribadito l’importanza per il territorio del progetto. “Grazie ad una contribuzione regionale di oltre 300 mila euro – spiegano – con la partecipazione comunale di 100 mila euro, e il contributo della Fondazione Riviera del

Brenta-Miranese, delle Caritas di Padova, Treviso e Venezia e l’anticipo della contribuzione regionale a tasso agevolato da parte della Banca di Credito Cooperativo Santo Stefano, nel 2014 sono stati attivati 70 percorsi lavorativi che hanno permesso di alleviare le difficoltà economiche e lavorare per la collettività”. Si sono affrontate questioni di politiche attive sul territorio oltre che di sostegno al reddito, di esempi virtuosi da emulare per l’accompagnamento e l’inserimento nel mondo del lavoro di persone fragili o diversamente abili. “Sarà importante – dicono gli assessori – pensare a strumenti collaterali come ad esempio tirocini, stage e borse di studio, facendo ricorso anche ai bandi Europei come l’utilizzo del Fondo sociale euro-

Prorogata l’ordinanza anti smog

Negli ultimi due anni decine di persone sono state aiutate grazie ai contributi complessivi di 400 mila euro

peo, o ricorrendo al bando Aict che sarà pubblicato sul sito della Regione. La Regione trovi la forza per affiancare i Comuni in questo percorso, contribuendo a questo progetto”. Gli assessori tornano a casa con un importante passo avanti: tenere aperta una finestra per i propri cittadini in ambito di politiche sociali di sostegno al reddito e in ambito di lavoro. Giacomo Piran

l sindaco Polo, ha prorogato fino al 15 aprile l’ordinanza che dispone l’obbligo di abbassare il riscaldamento, di spegnere i motori dei veicoli in caso di sosta e il divieto di combustione e accensione di stufe e caminetti. Inoltre aveva annunciato un piano straordinario di lavaggio delle strade. “Serve un intervento coordinato e necessita l’azione degli enti superiori”, ha sottolineato l’assessore Marina Coin, che ha chiesto la convocazione del Tavolo Tecnico Zonale, organismo previsto nella Città metropolitana. “L’inquinamento atmosferico - ha detto Polo - è un problema che accomuna il territorio nazionale. Ci si coordini con il sindaco Metropolitano e il Prefetto, a salvaguardia delle nostre comunità e dell’ambiente in cui viviamo”. I dati rilevati dalle centraline per il controllo dell’aria davanti al municipio e in via Mattei a Sambruson hanno mostrato, a gennaio, una elevata concentrazione di biossido di azoto e di pm 10.

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Dolo

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Coni Il presidente Gianfranco Bardelle ha consegnato le benemerenze

Tanti premi per i campioni dello sport Fra gli atleti c’erano una campionessa europea e ben 16 campioni italiani Si è svolta, a gennaio, a Dolo, la cerimonia di consegna delle benemerenze assegnate dal Coni Nazionale. Sono stati premiati atleti, dirigenti e tecnici che si sono distinti. Tra questi c’erano una campionessa europea e ben 16 campioni italiani. A premiarli c’era il presidente Coni Gianfranco Bardelle. “Lo sport Veneto è al primo posto in Italia come movimento - ha detto Bardelle - porta al benessere fisico della persona, sia giovane che adulta, crea associazionismo, fa crescere i ragazzi secondo i principi sani che lo sport insegna. E’ un momento importante, perché lo sport Veneto è primo per merito vostro”. Molto felice Gino Montagnaro, delegato provinciale Coni, che ha anche ricevuto la Stella d’Oro. Ecco l’elenco completo dei premiati. Stelle di bronzo a società sportive: Giants Basket Marghera e Gruppo Ciclismo Maerne Olmo. Palma di bronzo: Nicola Fontolan (federazione pugilistica italiana) e Fabio Topan (federazione italiana Hockey pattinaggio). Stelle di bronzo: Vittorio Bazzan (federazione italiana cronometristi), Gianni Bertoldo (federazione ciclistica italiana), Giorgio Ghezzo (federazione italiana canoa kayak), Alessio Marini (kickboxing muay thai, savate e shoot boxe), Fabiano Molteni (comitato regionale Coni Veneto), Giancarlo Paulon (associazione atleti olimpici), Marco Riato (federazione italiana cronometristi), Romolo Semenzato (federazione italiana bocce). Medaglia di Bronzo: Renato Bettin (campione italiano Trail-O categoria open - orientamento), Tobia Biondo (campione italiano fioretto maschile a squadre - scherma), Giovanni Blandino (campione italiano acrobazia a motore individuale sportsman), Marta Bonadonna (campionessa italiana corsa su pista - hockey pattinaggio), Chiara Botte-

on (campionessa italiana volo a squadre e tiro di precisione bocce), Matteo Buratto (campione italiano dilettanti - calcio), Chiara Colpo (campionessa europea pattinaggio artistico combinata), Luigina Davanzo (campionessa italiana voga in piedi - canottaggio sedile fisso), Francesco La-

mon (campione italiano corsa su pista - ciclismo), Rossana Nardo (campionessa italiana voga in piedi), Elisabetta Nordio (campionessa italiana voga in piedi), Alessandro Ostanello (campione italiano bocce), Mauro Salvagno (campione italiano pesca sportiva acque interne), Mauro Simio-

nato (campione italiano pesca sportiva attività marittime), Antonio Squizzato (campione italiano vela 24 metri), Nicola Zennaro (campione italiano vela minialtura), Silvia Zennaro (campionessa italiana vela laser radial). Giacomo Piran

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Rinnovata la convenzione per lo stadio

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l Comune ha rinnovato la convenzione per la gestione dello stadio “Walter Martire” con la società sportiva dell’Fc Dolo 1909. Una decisione attesa con ansia dagli sportivi del territorio. “Un lavoro durato mesi – ha detto l’assessore Matteo Bellomo – che mi ha visto coinvolto con l’assessore Giorgia Maschera. Abbiamo costruito una relazione forte con il Calcio Dolo e l’Atletica Riviera del Brenta, società che gestiranno lo stadio, che consideriamo delle eccellenze, e che hanno una ricaduta sociale importante sul settore giovanile”. Il Comune ha già autorizzato degli interventi ben precisi per migliorare la funzionalità della struttura. “Sono state poste le panchine nel secondo campo – ha proseguito – e recintata la zona dietro la tribuna, per fare una zona di allenamento. Stiamo valutando di costruire dei nuovi spogliatoi, visto il grande numero di atleti, e per sviluppare la componente femminile anche nel calcio. Stiamo anche lavorando per la copertura dello stadio”. Nel cassetto c’è però anche un progetto innovativo per tutta l’area. Si punta a trasformare lo stadio anche in un importante punto di aggregazione per il territorio. “Pensiamo di recintare la zona – dice Bellomo – per creare uno spazio eventi che si unisca alle strutture sportive e alla creazione di percorsi di jogging”. Sono in fase di ultimazione anche i lavori di sistemazione della pavimentazione del parcheggio. Insomma, interventi davvero attesi che ora aspettano solo di essere realizzati nel più breve tempo possibile. G.P.


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Fossò

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540 mila euro per il risparmio energetico Gli interventi in programma porteranno a una riduzione complessiva di emissioni di Co2 pari a 25,50 tonnellate annue. Saranno sostituiti nel giro di un paio di anni tutti gli impianti che consumano troppo

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Fossò arrivano 540 mila euro di finanziamento agevolato per gli investimenti di risparmio energetico. La Bei, (banca europea degli investimenti), finanzierà, a condizioni agevolate, interventi per oltre 36 milioni di euro in 25 comuni della città metropolitana di Venezia, fra i quali Fossò. La Città Metropolitana di Venezia ha già ottenuto dalla Commissione Europea e dalla banca europea per gli investimenti un finanziamento di 1.034.000 di euro, pari al 90% del totale, l’altro 10% è finanziato dalla stessa Città Metropolitana. A Fossò gli interventi previsti sono due. Il primo, dal valore di 440 mila di euro, prevede di rinnovare circa 500 punti luce dell’illuminazione pubblica stradale, sostituendo le attuali lampade con altre a tecnologia Led, e adeguare alle nuove tecnologie. E poi dove necessario, sostituire cavi o pali di sostegno non più utilizzabili. Il secondo intervento, da 100 mila euro, riguarda la

riqualificazione energetica della scuola elementare di Sandon con la sostituzione dell’attuale caldaia a metano con una a condensazione, l’installazione di valvole termostatiche e la realizzazione di un impianto fotovoltaico. “Nel giro di un paio d’anni contiamo di rinnovare, per tappe successive, tutti i punti luce del territorio comunale – dice il vicesindaco Maurizio Lunardi – un primo stralcio di 150 mila euro, di cui 100 mila finanziati dalla Regione è già in corso di realizzazione”. L’intervento prevede l’eliminazione di lampade ai vapori di mercurio, alogenuri metallici e al sodio alta pressione di 160 punti luce e la loro sostituzione con lampade a tecnologia Led. Il tutto porterà a una riduzione di emissioni di Co2 pari a 25,50 tonnellate annue. Per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici è invece in corso la gara per l’aggiudicazione dei lavori dell’impianto di coge-

Sostituzione di lampade obsolete dell’illuminazione pubblica

nerazione di energia termica ed elettrica del polo scolastico di Fossò. Comprende scuole medie ed elementari, due palestre, il palazzetto dello sport e, in prospettiva, l’asilo nido che non è ancora stato realizzato. I l valore del progetto è di

1.500.000 euro dei quali 1.200.000 finanziati dal “Programma attuativo regionale del fondo per lo sviluppo e la coesione 2007/2013”, al cui contributo il Comune di Fossò è stato ammesso ad aprile 2015. R oberta Pasqualetto

Il centro di Fossò

Manutenzioni straordinarie di fossi comunali, pozzetti e condotte stradali

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l mese scorso, a Fossò, si sono conclusi gli interventi di manutenzione straordinaria sulle affossature comunali. E’ stata ripristinata la completa funzionalità e complessivamente migliorata la situazione di invaso e deflusso, soprattutto nei casi di piogge molto abbondanti. I lavori sono stati eseguiti da una ditta del posto e sono stati privilegiati quei fossi che presentavano le maggiori criticità. E’ stata fatta la pulizia del fondo, la sistemazione di frane sulle sponde e la pulizia delle tubazioni dei passi carrai di fossi di via Favalli, via Arzeroni, via Fogarine, via Callesette, oltre che di parte di via Bosello, via Celestia e via Piemonte. La manutenzione di queste affossature, insieme a quella realizzata in autunno dai privati per sei importanti fossi che convogliano le acque dal centro abitato verso gli scoli consortili, va a migliorare la situazione idraulica delle zone sensibili, dove piogge abbondanti causavano ancora allagamenti e disagi ai cittadini. “Per il 2016 sarà necessario continuare il lavoro di manutenzione straordinaria per altri fossi comunali – dice il sindaco Federica Boscaro – è necessario il monitoraggio continuo del territorio che, dal punto di vista della sicurezza idraulica, è ancora fragile”. Ai lavori dei fossi si è aggiunta la pulizia straordinaria di una parte dei pozzetti e delle condotte stradali per la canalizzazione dell’acqua piovana. Questa pulizia straordinaria è programmata per tranche e interessa a rotazione tutte le aree del comune. Fra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 le zone interessate dagli interventi sono state via Roma, via IV Novembre, viale dello Sport, via Donatello e vicolo Sicilia. La manutenzione è sempre più una operazione R.P. indispensabile per evitare futuri allagamenti.

Pat congiunto, cambia il territorio La relazione di proposta di piano è stata redatta dal professor Tombolan A gennaio, a Fossò, si è tenuto un incontro pubblico sulla proposta di variante del Pati, (Piano di Assetto del Territorio Intercomunale) che riguardava Fossò e Camponogara, e sulla Vas, (Va-

lutazione Ambientale Strategica). L’incontro fa parte di un percorso partecipativo che l’attuale amministrazione ha già intrapreso con l’adozione del documento preliminare. Il sindaco Federica Boscaro ha introdotto l’incontro coordinato dal responsabile dell’area urbanistica ed edilizia privata Martino Schiavon. La relazione della proposta di piano è stata curata dal professor Pier-

giorgio Tombolan coadiuvato da Raffaele Di Paolo. Erano presenti i tecnici Luciano Galliolo, Filippo Baratto e Federico Valerio che hanno redatto, rispettivamente, le analisi agronomiche, geologiche e di compatibilità idraulica. Gli urbanisti hanno evidenziato come la variante si sia resa indispensabile per i mutamenti dei valori di riferimento, sia legislativi sia ambientali, ma anche economici, intervenuti e accentuati in questi ultimi anni di crisi. Mutamenti che hanno comportato anche la scelta, già approvata dall’ex Provincia, di superare il Pati e procedere all’elaborazione di due nuovi Pat, uno per Fossò e uno per Camponogara. Le scelte qualificanti della proposta di variante riguardano, tra l’altro, l’impianto generale riferito alla sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana. Per questo il progetto di piano non prevede volumi aggiuntivi rispetto al piano precedente, ma il solo utilizzo del volume ancora disponibile. Sono state presentate cinque tavole che riguardano i vincoli esistenti sul territorio, le invarianti territoriali, le fragilità, gli Ato (Ambiti Territoriali OmoR.P. genei).


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Pianiga

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Traffico Nuova viabilità per Vigonza, Pianiga e Dolo

Finalmente apre la bretella lungo la ferrovia dopo 18 anni di attesa I lavori per realizzare l’opera sono costati complessivamente a Rfi circa 4 milioni e 830 mila euro. I centri di Mellaredo Rivale e del capoluogo liberi dai tir

al fine dell’apertura della nuova viabilità. “Finalmente dopo tante proteste – spiega il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara – i centri di Pianiga, Mellaredo e Rivale potranno essere liberati dai camion e dal rischio concreto di continui incidenti, causati dalla presenza dei tir diretti ai caselli autostradali di Padova Est e Vetrego“.

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Alessandro Abbadir

“Una legge per la ricostruzione”

L’inaugurazione della bretella in via Montella a Pianiga

Dentro al territorio nel cuore della gente

a Febbraio Nuova Edizione: FEBBRAIO 2016

’ stata aperta nelle scorse settimane in via Montello a Pianiga alla presenza del Presidente della Provincia di Padova e ai sindaci dei comuni di Dolo, di Pianiga e di Vigonza la nuova viabilità interprovinciale. Una bretella di collegamento lunga più di 4 chilometri, attesa dal territorio di Pianiga e per l’area del graticolato romano, da oltre 18 anni. “L’opera – ha spiegato l’ingegner Andrea Menin, dirigente della Città Metropolitana di Venezia – era prevista nell’ambito degli accordi sottoscritti nel 1998 tra Provincia e Tav spa”. Ma non solo. “Gli accordi – ha detto Carlo Comin, intervenuto in rappresentanza della società Rete Ferroviaria Italiana – obbligavano Rfi a realizzare a propria cura e spese l’opera stradale interprovinciale (Padova e Venezia), con finanziamento da parte della Provincia di Venezia dei costi di esproprio per circa 1 milione e 300 mila euro. I lavori per realizzare l’opera sono costati complessivamente a Rfi circa 4 milioni e 830 mila euro. “L’apertura di questa importante viabilità – hanno dichiarato i sindaci di Pianiga, Dolo e Vigonza – riuscirà finalmente a risolvere i problemi di traffico di alcune strade provinciali del graticolato romano”. “Soprattutto – ha sottolineato il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara – il tratto problematico di via Accoppè Fratte che ha sempre rappresentato il cruccio della mia amministrazione comunale. Il rammarico è che ci siano voluti 18 lunghi anni per realizzare questi 4 chilometri di strada che per noi è essenziale e vitale”. La nuova viabilità essenziale per Pianiga, collega la strada della Città Metropolitana, la provinciale 28 “Cazzago - Mellaredo” con quella della Provincia di Padova, la provinciale 49 Barbariga. I lavori sono stati realizzati in economia da parte del servizio manutenzione. Si sono conclusi a metà dicembre 2015, e solo recentemente Rfi ha concluso di fatto le procedure espropriative e trasmesso la documentazione necessaria per la presa in consegna

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n questo momento è necessaria una legislazione più precisa per affrontare il problema dell’emergenza e della ricostruzione in casi di calamità naturale, come il tornado dello scorso 8 luglio in Riviera. A chiederlo il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara all’incontro pubblico. “Calamità naturali e ricostruzione: una nuova legge per definire regole certe” tenutosi a fine gennaio al teatro comunale in Piazza Mercato. Sono state molte le polemiche scoppiate sul tema della ripartizione dei fondi messi a disposizione dalla Regione (circa 111 mila euro per Mira, circa 2 milioni a Dolo e 881 mila a Pianiga) per i quali è necessaria una selva di scartoffie per accedervi. Il sindaco di Mira Alvise Maniero ha messo l’accento sul fatto che è stato perfino difficile coordinare i volontari che si sono messi a disposizione. Questo perché le normative non prevedevano ad esempio che ragazzi giovani potessero aggirarsi fra le macerie in sandali e senza scarpe antinfortunistiche. Calzavara ha ribadito invece la necessità di produrre al più presto una legge che regoli la fase della ricostruzione. Ogni ente, ha sottolineato, si muove non coordinato, e seguendo regole proprie. Il vicesindaco di Dolo Gianluigi Naletto ha evidenziato la necessità di lavorare in questi casi in piena sinergia su “aree franche urbane”, cioè quelle colpite dall’evento disastroso.


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Fiesso

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Internet veloce in tutto il comune Si sono allestiti gratuitamente tre punti di accesso internet wifi in piazza Marconi, e nei parchi Idillo Garzara e 2 Giugno

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l Comune di Fiesso d’Artico ha approvato l’attivazione di due progetti. Il primo riguarda un protocollo d’intesa per le attività svolte da migranti tra Prefettura di Venezia, Comune di Fiesso d’Artico e operatori economici. Ad illustrarlo è il sindaco Andrea Martellato. “E’ stato approvato un protocollo d’intesa - ha esordito - tra Prefettura di Venezia, il Comune di Fiesso d’Artico e gli operatori economici, ai quali è stata affidata l’accoglienza e la gestione dei servizi per i migranti e le associazioni di volontariato. Questo protocollo determina le modalità per impiegare i richiedenti asilo in piccoli lavori di manutenzione e decoro del nostro paese”. L’iniziativa è utile sia per le persone richiedenti asilo, che per il Comune. “In questo modo - sostiene Andrea Martellato - oltre ad essere molto utili per il decoro urbano, ciò permetterà anche a loro di conoscere il nostro contesto sociale e partecipazione civica”. Dovrà essere parte attiva anche l’associazione del territorio che si farà carico di seguire tecnicamente tali per-

Internet è sempre più indispensabile in tutte le attività lavorative

I collegamenti saranno attivati grazie alla posa della fibra ottica all’interno dei cavi dell’illuminazione pubblica

sone, le quali non recepiranno né loro né gli operatori, alcun aspetto economico. Il primo febbraio è stato invece presentato l’accordo tra il Comune di Fiesso e l’azienda 3P System per portare la fibra ottica nelle case. “Da anni sto lavorando - ha detto Martellato - per portare una risposta alla mancata copertura dell’Adsl in grande parte del comune”. La giunta comunale, ha

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autorizzato l’azienda a poter utilizzare i cavi dotti dell’illuminazione pubblica per far passare la fibra. “L’azienda 3P System investirà con la posa della fibra ottica - ha annunciato il sindaco - prevedendo, qualora il cittadino lo volesse, di arrivare con i cavi fino a dentro l’abitazione. Hanno inoltre deciso di allestire gratuitamente tre punti di accesso internet wifi in piazza Marconi, e nei parchi Idillo Garzara e 2 Giugno. Sono soddisfatto di aver trovato un’azienda che vuole investire nel territorio e dotare i cittadini di una struttura che oggigiorno è da considerare alla stregua di un’autostrada”. I lavori dovrebbero iniziare tra fine marzo e inizio aprile. La prima area interessata sarà quella della zona artigianale di via Barbariga, si arriverà poi in centro a Fiesso d’Artico per completare l’intervento, giungendo fino a via Torre al confine con il comune Giacomo Piran di Dolo.

Sociale. Incontri sulla disabilità

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i è tenuto a febbraio nella sala consiliare del municipio di Fiesso D’Artico, il secondo incontro delle serate informative dedicate alle persone con disabilità, ai loro familiari e ai professionisti che lottano insieme a loro. L’incontro di Fiesso si chiamava “Dall’età evolutiva all’età adulta” e ha visto la presenza di Silvia Benvegnù, Monica Gastaldo, Anita Ghion, Margherita Ziggiotto, Elisa Galzignato e Andrea Benetti. Altro appuntamento l’11 marzo all’auditorium delle scuole di Camponogara con “Disabilità e inclusione scolastica”. Si passa poi al 24 marzo all’istituto Engim di Mirano con un incontro sullo stesso tema. A Campagna Lupia, il 21 aprile “Il valore dell’inclusione sociale per le persone con disabilità”. Dolo ospiterà l’11 maggio l’incontro “L’importanza dell’accoglienza delle persone con disabilità da parte delle strutture ricettive e commerciali”. Ultimo incontro il 27 maggio all’auditorium della biblioteca di Oriago con “Adesso per il dopo di noi”.

Camusso promette lotta dura al lavoro nero nel calzaturiero

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usanna Camusso, segretaria nazionale della Cgil, è stata chiara in una affollata assemblea a cui ha partecipato a Fiesso nelle scorse settimane: fra le priorità del sindacato anche nel calzaturiero c’è la lotta al lavoro nero. “La Carta dei Diritti Universali del Lavoro – ha detto la Camusso – il nuovo statuto dei lavoratori che la Cgil sta approntando, sarà un’arma formidabile contro il lavoro sottopagato, il lavoro dei laboratori clandestini fatto nel sottoscala, che tanti problemi sta creando nel calzaturiero“. Il tema della difesa del “made in Italy” poi, che anche se non era l’argomento principale della visita del leader Cgil, è emerso a più riprese durante il dibattito finale con i lavoratori. Un dibattito che ha visto tante richieste di chiarimento su temi scottanti come gli effetti della riforma Fornero, e le scarse possibilità per i giovani di trovare lavoro. Susanna Camusso su questo punto è stata chiarissima. “Non si può trattare – ha detto – con queste politiche messe in atto negli ultimi anni, che cercano solo di abbatterne i costi del lavoro in una logica di parcellizzazione delle tipologie di contratto, che non offre alcuna prospettiva alle classi lavoratrici”. I numeri del distretto della calzatura della Riviera dal punto di vista economico sono importanti: fatturato di 1,8 miliardi di euro, 10 mila addetti e 939 imprese dell’indotto. “In questo settore – spiega Michele Pettenò referente Cgil di zona – è diffuso soprattutto nei piccoli tomaifici e tacchifici, l’uso di pagare i lavoratori con voucher”. Un fenomeno contro cui si è scagliata la Camusso durante l’assemblea. A.A.


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Vigonovo

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Premiata l’Associazione Carabinieri

Sicurezza Assemblea pubblica in municipio

Pronta l’assicurazione collettiva contro i furti D

ue progetti sono stati realizzati in queste settimane a Vigonovo. Si tratta di un’iniziativa relativa alla sicurezza dei cittadini e di uno sulla sicurezza nelle scuole presenti nelle frazioni di Galta e di Tombelle. I l primo progetto è stata l’approvazione, da parte della giunta comunale, di una delibera che ha l’obiettivo di creare un’assicurazione collettiva contro furti ed atti vandalici. L ’iniziativa, già in uso in altri comuni dell’ex provincia di Ve-

Ogni famiglia potrà assicurarsi con 25 euro l’anno. C’è un

gennaio. Per aderire alla polizza assicurativa bisogna consegnare all’ufficio protocollo il modulo di adesione con la fotocopia del documento d’identità. Se verrà raggiunto il numero di 200 adesioni alla polizza assicurativa, verrà eseguito il versamento di 25 euro. Tempo utile per il versamento dal 16 al 30 marzo. Altro progetto riguarda le scuole. “L’anno scorso - spiega il sindaco Filippo Fogarin - è stata svolta un’indagine sugli elementi strutturali del corpo principa-

L

Ladri in azione nelle case

le del plesso di Galta “Edmondo De Amicis”. Le indagini hanno evidenziato la rispondenza degli elementi portanti alle normative antisismiche. Mentre il corpo più vecchio, dove si trovano mensa e asilo nido, evidenziava la necessità di interventi previsti nel progetto esecutivo di adeguamento del corpo mensa. I lavori saranno realizzati durante l’estate di quest’anno. Giacomo Piran

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risarcimento fino a 1500 euro in caso di furto, fino a 500 euro per il denaro nezia, ha visto il Comune di Vigonovo condividere il progetto assieme a Cavarzere. Spiegando un po’ questo progetto, ogni famiglia potrà assicurarsi, al costo di 25 euro l’anno, ed ottenere una copertura che prevede un risarcimento fino a 1500 euro in caso di furto, fino a 500 euro per il denaro purché prelevato e dimostrato da banca o ufficio postale, e fino a 3000 euro per i danni collegati a furto, tentato furto e atti vandalici. “ R itengo sia un progetto utile - ha detto il sindaco Damiano Zecchinato - si tratta di una assicurazione collettiva per la popolazione a costi non proibitivi. Tutti i cittadini possono avere 25 euro da investire in questo progetto”. Vengono spiegate le finalità. “Il progetto - ha proseguito il sindaco di Vigonovo - punta ad andare incontro ai cittadini e a garantire un minimo le persone. Per attuarlo ci vogliono 400 adesioni e spero che i cittadini capiscano la bontà dell’iniziativa”. Per illustrare meglio l’iniziativa, il Comune ha organizzato incontri pubblici. Il primo si è svolto nella sala polivalente del municipio a

’associazione Carabinieri “Cristiano Scantamburlo” di Vigonovo-Fossò è stata premiata dal consiglio comunale di Limena (Pd) per l’attività di solidarietà svolta. Il vicesindaco Cristina Turetta ha consegnato una targa, era presente una rappresentanza dell’associazione con il vicepresidente Mauro Rubin e il direttivo, per ringraziare l’associazione che ha donato 400 kg di generi alimentari all’ufficio dei servizi sociali, che li ha poi destinati alle famiglie bisognose. Il sindaco Giuseppe Costa ha poi ricordato l’attività svolta da anni dall’associazione presieduta da Antonio Costa. I carabinieri di VigonovoFossò sono attivi per la consegna di generi di prima necessità e in particolare di derrate alimentari. Hanno finora donato circa 50 quintali di cibo ad associazioni, parrocchie e comuni del territorio. Inoltre, attraverso le loro attività e feste, hanno raccolto fondi che sono stati devoluti a varie associazioni di Padova e Venezia tra cui “Soledonna” di Dolo, “Cometa” di Giare di Mira, “Uniti per

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Crescere” di Padova, oltre a comprare delle poltrone per il prelievo del sangue date all’Avis di Legnaro e aver sostenuto la parrocchia di Vigonovo nei lavori dell’asilo. Insomma un prezioso lavoro di supporto alle persone in difficoltà che in questo periodo di crisi non se la passano certo al meglio. In Riviera del Brenta sono tante le associazioni di questo tipo che danno anche una mano ai residenti bisognosi e che non ce la fanno a tirare avanti fino a fine mese. Vengono consegnati dalla Caritas pacchi alimentari alle famiglie con cadenza ogni 15 giorni, o settimanale in tanti casi.

G.P.


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Sanità

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Pronto soccorso, nuove ambulanze e più interventi Nel 2015, sono stati eseguiti 16.179 trasporti, 7.774 effettuati da Dolo e 8.405 da Mirano. 2.801 sono stati classificati in codice rosso. Una crescita del 24% in 5 anni

Il direttore generale espone i dati

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arola d’ordine: sicurezza. E’ questo che emerge dai dati dell’attività dei due Pronto soccorsi di Mirano e Dolo, illustrati dal direttore generale Giuseppe Dal Ben e dal primario dei Pronto Soccorso Pietro Pacelli. C’è un totale di sette ambulanze più un’auto-medica per sede. Le nuove ambulanze forniscono più confort per il paziente trasportato, sia per le sospensioni pneumatiche di ultima generazioni che per il nuovo tipo di climatizzazione. Sono mezzi che permettono ai sanitari del Suem di praticare la rianimazione di alto livello sul territorio, ad esempio defibrillatori capaci di trasmettere il tracciato dal luogo dell’evento all’Unità coronarica, respiratori automatici, materiali per intubare il paziente. “Ed è importante che sia così – spiega il dottor Pacelli – visto che in questa Ulss, nel 2015, il personale del Suem ha eseguito 16.179 trasporti (7.774 effettuati da Dolo e 8.405 eseguiti da Mirano), di cui 2.801 in codice rosso, con un trend in netta crescita ne-

“L

Le nuove ambulanze per i Pronto soccorsi.

Ci saranno sette ambulanze più una auto-medica per sede. Tutte con sospensioni pneumatiche e nuovo tipo di climatizzazione

gli ultimi cinque anni del 24%”. “Si esce di più – ha continuato Pacelli – sia perché è aumentata la sensibilità dell’utenza di fronte a certi sintomi, sia perché abbiamo un territorio che risente di un buon numero di pazienti anziani, per di più allettati”. Nel 2015 i due Pronto soccorso hanno registrato oltre 81 mila accessi, il 20% attraverso l’utilizzo delle ambulanze. Diminuiti i codici bianchi: da 28 mila del 2014 sono scesi a 25 mila. Idem per i ricoveri, grazie a una riorganizzazione dell’Obi, la osservazione breve, che consente

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di verificare in maniera adeguata se un paziente necessita di un ricovero, oppure se può rientrare a casa propria dopo un periodo di osservazione. Il Pronto soccorso di Dolo ha effettuato 5.248 ricoveri mentre quello di Mirano ne ha eseguiti 4.697, su un totale di 12 mila pazienti visti in Obi, con una riduzione globale di 152 ricoveri rispetto l’anno precedente. Insomma una buona rationalizzazione del servizio, che però non ha intaccato la sua efficienza. Filippo De Gaspari

e ambulanze di cui ci dotiamo oggi - spiega il direttore generale delle Ulss 12, 13 e 14 Giuseppe Dal Ben - possono essere paragonate a delle vere e proprie “terapie intensive mobili”. E’ come se l’ospedale si muovesse e andasse sul luogo dell’evento. In queste macchine c’è tutto quello che serve per gestire e stabilizzare un paziente critico fino all’arrivo nella struttura ospedaliera più idonea a curarlo”. Ma non solo. “A fianco della tecnologia e dell]e macchine, in generale - ha aggiunto - ci sono le professionalità, sia mediche che infermieristiche. Le macchine, anche di ultima generazione, sono necessarie, ma in un contesto in cui ci sono anche risorse umane. Ho già dato il mio via libera perché sia completata la squadra dei 2 Pronto soccorsi dotata oggi di 15 medici, 34 infermieri, 15 autisti di ambulanza e 10 operatori sociosanitari per sede”.

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scenografia al lavoro per la sua realizzazione

I ragazzi-scenografi di Olmo vincono per la seconda volta H

anno fatto ildegli bis gli studen- dell’accoglienza stranieri. ti-artisti-scenografi della “Letto il copione - dispiega media dell’Istituto comprensivo la professoressa AnnunziatiG. Vitetta Matteottidi na che haOlmocurato,Maerne anche (nel Miranese), che hanno di portaquest’anno, il laboratorio sceto a casa da Venezia, concorso nografia - ho subitodal avviato una Leone d’argento della Biennale, ricerca su materiali che potessero un altro prestigioso riconoscicontenere dei messaggi, espliciti mento, dopo ottenuto lo o impliciti, perquello proporre un’amscorso anno.che creasse un certo bientazione Molto apprezzato e degno pathos in una realtà rivisitata”. della Menzione d’onore il loro la“Siamo partiti - prosegue la voro sul fondale per lo spettacolo professoressa - dalla rivisitazione teatrale “L’orsa”, allestito dell’opera “Gli orsi” di Ulo dagli Soostudenti della scuola ster, artista estone, chesecondaria è divenudi il primo che è paesaggio. andato in ta cuoregrado, del nostro scena con successo lo scorso giuPaesaggio dove il viola e il giallo gno. imperversano tra assonanza e L’opera, nel suo complesso, contrasti”. è un piccolo e sorprendente caDue in particolare i momenti polavoro, realizzato del “viaggio artistico”dall’istituto che l’insescolastico da anni si carattegnante ha che voluto sottolineare: la

realizzazione del paesaggio - che ha coinvolto a pieno i ragazzi tanto da farli diventare “tavolozze vive e palpitanti”, con le mani intinte a pieno nel colore che dava corpo e concretezza alla loro immaginazione - e la coralità del lavoro che ha coinvolto ragazzi di varie classi, dalla prima alla terza media. “Il primo piano della scuola un giorno - racconta la prof - si è trasformato in una rizza per suo Progetto teatrale, sorta di ilfucina creativa, dove di cui il laboratorio di scenografia gruppi di ragazzi hanno cooperaè parte integrante. interagendo to alla realizzazione Il testo che ha ispirato la rapin modo costruttivo”. presentazione è ha stato scritto,i Un lavoro che prodotto infatti, dalfrutti: professor Alessandro sui buoni lo scorso 30 genVoltolina, in pensionaio infattiinsegnante i ragazzi-scenografi nela che volontario e loro continua insegnate da si sono recati a dare una mano con la propria all’Arsenale di Venezia, dove in opera, ed dell’Apertura è ispirato alledel notizie occasione Caranche di attualità sull’uccisione nevale internazionale dei ragazdegli orsi. zi, organizzato dalla Biennale di Comesispesso accade, tema Venezia, è svolta ancheil la ceispiratoredi ha offerto lo Per spunto rimonia premiazione. loro perprestigiosa sviluppare Menzione una riflessione in la d’onounadeltrasfigurazione metaforica re concorso indirizzato alle sul mondo dei ragazzi e anche scuole che riguarda progetti finadegli adulti relativamente al “dilizzati allo sviluppo della creativerso”, a chi èaletichettato vità applicata campo dellecome arti. disadattato o problematico, e per questo è discriminato, sfiorando Ornella Jovane la questione - altrettanto attuale >o.jovane@lapiazzaweb.it <

Gli studenti dell’Istituto comprensivo “G. Matteotti” di MaerneOlmo con la professoressa Vitetta sono stati premiati per il fondale realizzato per lo spettacolo teatrale “L’orsa”

a” “Chiostri e cori monastici in Chioggia” Il decimo VeneziaComics

esto reostruiti piante el 1557. Napolecon la formati positi. E o nuoisperde dell’anpa… cesano, perabionto di rtisticadi chiore opere presenti cesane: la Catancesco Chiog‘Muneonache rato da irettore accanmo anativi. E portana della

errarese

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Cultura

Festival del fumetto e cultura pop

i frati Cappuccini si occupavano di viandanti, pellegrini ed appestati all’Ospedale della Cà di Dio a po’ associazione cultuche decine di metri dalla cattedrale rale VeneziaComx in di Chioggia in quella che è ora la occasione del suo decimo biblioteca comunale, il monastero anno di attività inaugubenedettino di san Michele esistererà il prossimo 19 e 20 va a Brondolo già nell’VIII secolo, Don Giuliano marzo, presso il Pala Exil monastero delle Cappuccine diMarangon a il poVenice a guida Marghera venterà il Seminario vescovile… Venezia Comics scoprire questi-Festival edifici Don Giuliano Marangon ci del fumetto e cultura pop. guida con la sua consueta perizia che hanno segnato la L’ottava edizione del festia scoprire questi edifici che hanno val veneziano fonderà il storia della città a lungo segnato la storia della citMestre Comics e il Venice Chioggia. I Domenicani nell’i- tà in questa nuova pubblicazioComic Art Fest per rendesola dedicata a San Domenico ne, “Chiostri e cori monastici in re finalmente Venezia un nella zona nord della città, gli Ere- Chioggia” (edizioni Nuova Scintilpunto di riferimento per tutti gli amanti dei fumetti. mitani agostiniani a San Nicolò la 2015), come sempre corredata di Un forte cambiamento che gli organizzatori hanno voluto che ora è parte scuola dell’infanzia note erudite e curiosità, ma anche realizzare per offrire a visitatori ed espositori un’unica mostra e con la chiesa trasformata in un da immagini che ci documentano mercato del fumetto di venezia, in un calendario di eventi anartistico Auditorium comunale, la grande ricchezza culturale, articora più ricco e con nuovi contenuti in spazi espositivi più ampi i Francescani fuori le mura il cui stica e soprattutto religiosa di quee strutturati per accogliere un pubblico sempre più numeroso. convento e chiostro sono diventati sti luoghi. Secoli di storia accompaLa nuova struttura che ospiterà la fiera sarà il Pala ExpoVeil museo civico della Laguna Sud, a gnano la presenza dei domenicani nice che si estende per 14mila mq, su una superficie complessiva Santa Caterina prima le monache giunti a Chioggia sul finire del Duedi 50mila mq, situata all’inizio del Ponte della Libertà, il ponte Cistercensi poi le suore Canossiane cento là dove già c’era una comuniche collega il centro storico di Venezia alla terraferma. in vasto complesso di edifici che at- tà monastica benedettina e ancor Questi cambiamenti, compreso nome e location, permettetende da anni di essere in qualche prima gli Agostiniani a San Nicolò, ranno di dare finalmente a Venezia la fiera internazionale che modo riutilizzato, mentre la stori- all’inizio del Trecento arrivano i tutti aspettavano da anni. Prestigiosi gli ospiti di questa decima ca chiesetta è stata riaperta solo da Francescani… a loro si rivolgevaedizione: Claudio Chiaverotti, Giorgio Cavazzano, Laura Brapochi mesi dopo un lungo, anch’es- no i tanti poveri per un’elemosina ga, Lola Airaghi, Lrnz, Marco Checchetto, Mirka Andolfo, Panti, so “storico”, restauro (ma l’impian- o un piatto di minestra calda. La Pocci Poccetta, Sio. to di riscaldamento “attende” l’ar- guerra di Chioggia e il saccheggio rivo del metano per funzionare…), genovese del 1379 distrussero i vec-

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- dell’accoglienza degli stranieri. “Letto il copione - spiega la professoressa Annunziatina Vitetta che ha curato, anche quest’anno, il laboratorio di scenografia - ho subito avviato una ricerca su materiali che potessero contenere dei messaggi, espliciti o impliciti, per proporre un’ambientazione che creasse un certo pathos in una realtà rivisitata”. “Siamo partiti - prosegue la professoressa - dalla rivisitazione dell’opera “Gli orsi” di Ulo Sooster, artista estone, che è divenuta il cuore del nostro paesaggio. Paesaggio dove il viola e il giallo imperversano tra assonanza e contrasti”. Due in particolare i momenti del “viaggio artistico” che l’insegnante ha voluto sottolineare: la

realizzazione del paesaggio - che ha coinvolto a pieno i ragazzi tanto da farli diventare “tavolozze vive e palpitanti”, con le mani intinte a pieno nel colore che dava corpo e concretezza alla loro immaginazione - e la coralità del lavoro che ha coinvolto ragazzi di varie classi, dalla prima alla terza media. “Il primo piano della scuola un giorno - racconta la prof - si è trasformato in una sorta di fucina creativa, dove gruppi di ragazzi hanno cooperato alla realizzazione interagendo in modo costruttivo”. Un lavoro che ha prodotto i sui buoni frutti: lo scorso 30 gennaio infatti i ragazzi-scenografi e la loro insegnate si sono recati all’Arsenale di Venezia, dove in occasione dell’Apertura del Carnevale internazionale dei ragazzi, organizzato dalla Biennale di Venezia, si è svolta anche la cerimonia di premiazione. Per loro la prestigiosa Menzione d’onore del concorso indirizzato alle scuole che riguarda progetti finalizzati allo sviluppo della creatività applicata al campo delle arti. Ornella Jovane

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Il decimo VeneziaComics Festival del fumetto e cultura pop

chi conventi, ma furono presto restaurati o interamente ricostruiti come testimonia la famosa piante ’associazione cultudi Cristoforo Sabbadino del 1557. rale VeneziaComx in Ma tutto fu sconvolto da Napoleoccasione del suo decimo one alla fine del Settecento con la anno di attività inauguconfisca dei conventi trasformati rerà il prossimo 19 e 20 in caserme, magazzini, depositi. E marzo, presso il Pala Exil ricco patrimonio artistico nuopoVenice a Marghera il vamente saccheggiato si disperde Venezia Comics -Festival in Francia e nei mercatini dell’andel fumetto e cultura pop. tiquariato d’Italia e d’Europa… L’ottava edizione del festiUna visita al museo diocesano, val veneziano fonderà il che ha recuperato il recuperabiMestre Comics e il Venice le, ci consente di renderci conto di Comic Art Fest per rendequanto fosse consistente e artisticare finalmente Venezia un mente elevata la presenza di chiopunto di riferimento per tutti gli amanti dei fumetti. stri e conventi in città ed altre opere Un forte cambiamento che gli organizzatori hanno voluto sono ancora per fortuna presenti realizzare per offrire a visitatori ed espositori un’unica mostra nelle chiese cittadine e diocesane: mercato del fumetto di venezia, in un calendario di eventi anpensiamo al coro ligneo della Catcora più ricco e con nuovi contenuti in spazi espositivi più ampi tedrale, a quello di San Francesco e strutturati per accogliere un pubblico sempre più numeroso. dentro le mura (quella che a ChiogLa nuova struttura che ospiterà la fiera sarà il Pala ExpoVegia è chiamata chiesa della ‘Munenice che si estende per 14mila mq, su una superficie complessiva ghette’ cioè appunto delle monache di 50mila mq, situata all’inizio del Ponte della Libertà, il ponte di clausura). Nel libro curato da che collega il centro storico di Venezia alla terraferma. don Giuliano Marangon, direttore Questi cambiamenti, compreso nome e location, permettedel Polo Museale diocesano, accanranno di dare finalmente a Venezia la fiera internazionale che to ai luoghi descritti troviamo antutti aspettavano da anni. Prestigiosi gli ospiti di questa decima che i personaggi più significativi. E edizione: Claudio Chiaverotti, Giorgio Cavazzano, Laura Bracosì si aggiunge altro importanM A PAun D I D A R I O G R E G I A N I N · 3 0 0 1 4 C AVA R Z E R E ( V E N E Z I A ) ga, Lola Airaghi, Lrnz, Marco Checchetto, Mirka Andolfo, Panti, te tassello nella conoscenza della T E L E F O N O 3 4 0 3 8 2 9 4 1 1 Pocci Poccetta, Sio. storia locale.

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Eugenio Ferrarese


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Sport

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Giovanna Michieletto, e la passione per le due ruote Q

uando la passione ti fa crescere e diventa una continua sfida con te stessa fino a farti raggiungere i più alti livelli dello sport che ami, allora hai già raggiunto uno dei podi più difficili. Sono questi i punti cardine della storia sportiva di Giovanna Michieletto, attualmente campionessa regionale di ciclocross nella categoria donne élite. Giovanna, giovanissima ragazza di Scorzè, classe 1995, inizia già a 7 anni a praticare ciclismo su strada e atletica, ma dopo poco tempo capisce che la bici sarebbe stata la sua più grande compagna di avventure e abbandona, in questo modo, l’atletica leggera. Iniziano fin da subito le sfide per la bambina. “Ricordo ancora la mia primissima gara, decisamente la più importante. – afferma Giovanna-. Era una gimkana in cui sono arrivata seconda e ho perso il primo posto per un soffio,

da quel momento ho capito che avrei dovuto migliorarmi e vincere”. In terza media, la giovane veneziana, oltre al ciclismo su strada inizia anche a praticare il ciclocross, con la società Libertas di Scorzè. Dai 17 anni Giovanna è entrata nella categoria juniores. “Il primo anno in questa categoria è stato traumatico – racconta Giovanna - Non solo per la mole di allenamenti, ma anche perché spesso ti ritrovi a gareggiare con e contro le più grandi atlete a livello mondiale e di sicuro la pressione si sente”. Il 2014 è stato per la ciclista un anno importante per entrambe le discipline. Nel gennaio di quell’anno è stata convocata in nazionale ciclocross per la coppa del mondo a Roma e, per la corsa su strada, con la società Footon Servetto squadra Uci femminile, ha partecipato a due corse a tap-

L’atleta di Scorzè ha partecipato al Giro d’Italia femminile, al Tour di Norvegia e alla Coppa del Mondo

Diporto Velico, Giorgiutti presidente

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pe internazionali: il Giro d’Italia femminile e il Tour di Norvegia e anche qualche prova di Coppa del Mondo. Dopo questi grandi traguardi, ha deciso di lasciare il ciclismo su strada poiché ha trovato una nuova spinta nella mountain bike e, grazie alla società Four esWilier racing team, ha partecipato alle gare degli Internazionali d’Italia e al campionato italiano under 23. Anna Michieletto

ichele Giorgiutti è stato confermato alla guida del Diporto Velico Veneziano alla presidenza. Giorgiutti guiderà nel prossimo triennio uno dei circoli velici più prestigiosi dell’Alto Adriatico. A fianco avrà una squadra compatta: Alberto Righi sarà vicepresidente. E poi: Dino Orsini (tesoriere), Gianmichele Tiburzio (segretario), Bruno Luppi (direttore del cantiere), Luigi Zennaro (direttore della darsena), Enrico Catarra (direttore sportivo d’altura) e Massimo Scarpa (direttore dell’attività giovanile). Tanti gli appuntamenti calendarizzati per il 2016. Sarà il Trofeo Rizzotti ad attirare l’attenzione a inizio giugno. Giunto alla 30 esima edizione, è stato organizzato assieme alla Compagnia della Vela e prevede una regata internazionale a squadre riservata ai giovani campioni della classe Optimist. Il secondo appuntamento sarà la Transadriatica: regata d’altura che parte dalle bocche di porto del Lido e arriva a Cittanova d’Istria. Tante regate infine sono previste ad ottobre.

Podismo, tutte le novità dei “Venicemarathon Events 2016”

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uest’anno il Venicemarathon Club porta a correre tutti gli appassionati nei parchi, al mare, in montagna e in città d’arte con il progetto “Venicemarathon Events 2016”. Un’offerta che presenta nuove proposte, anche al di fuori del territorio veneziano, in modo da avvicinare sempre più persone al mondo del running e del jogging in ogni sua forma. Il primo appuntamento in calendario per tutti gli appassionati è quello del weekend di sport “Alì Venice Running Days” in programma sabato 23 e domenica 24 aprile. Il sabato vedrà il battesimo del “Venice Night Trail”, un trail notturno di 16 km. Si svilupperà nel cuore di Venezia lungo calli e campielli, su e giù per 51 ponti della città. Mentre, per la mattinata successiva, l’appuntamento è al Parco San Giuliano di Mestre con la Corrimestre (10 km) e la Panoramica (la corsa green non competitiva di 5, 11 e 18km). Il calendario prosegue in maggio con la Moonlight Half Marathon e la Garmin Forerunner 10K. L’appuntamento con la corsa “al chiaro di Luna” da Cavallino Treporti a Jesolo è fissata per sabato 28 maggio. Poi la Primiero Dolomiti Marathon, un’occasione unica per correre in un ambiente incantevole e tra i più spettacolari al mondo. La manifestazione è organizzata in collaborazione con la U.S. Primiero e in programma sabato 2 luglio. Ma l’appuntamento più importante di tutta la stagione sarà quello con la 31esima edizione della Venicemarathon in programma domenica 23 ottobre e che verrà abbinata alla Garmin Forerunner 10K. Info www.venicemarathon.it. A.M.


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ilVeneto

Il caso La sentenza di primo grado

Birolo condannato a due anni e otto mesi di carcere D

ue anni e otto mesi di carcere, oltre il risarcimento di 325 mila euro. E’ questa la pena inflitta dal giudice Beatrice Bergamasco del tribunale di Padova, con la sentenza di primo grado dello scorso 28 gennaio, a Franco Birolo. Il tabaccaio, che vive e lavora nel centro della frazione di Civè, alla fine dell’aprile del 2012 uccise con un colpo di pistola uno dei ladri che nottetempo, dopo avere sfondato con un’auto la vetrata del suo negozio, stavano rubando al suo interno. Birolo, con la moglie e la figlia, stava dormendo al piano superiore. Le motivazioni della sentenza si basano fondamentalmente sul fatto che secondo il giudice non ci fu un’aggressione da parte del ladro. Dire che il caso abbia sollevato un polverone è dire poco, tanto da assumere una risonanza nazionale. Anche alla luce del fatto che solo qualche mese prima il Pubblico Ministero aveva chiesto l’assoluzione per Birolo. La reazione più istintiva è stata quella popolare. L’indignazione è stata generale, con i concittadini di Birolo che si sono tutti schierati subito dalla sua parte dimostrandogli la massima solidarietà. La decisione del giudice ha scatenato tuttavia una bufera sui social network tanto che, alla luce della miriade di insulti e minacce, la Digos fin da subito ha deciso di mettere sotto protezione l’abitazione della Bergamasco. Franco Birolo, da parte sua, non

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Attualità

Il tabaccaio di Civè dovrà inoltre risarcire alla famiglia del ladro 325mila euro. Secondo il giudice non ci fu aggressione da parte del ladro

Il tabaccaio che vive e lavora nella frazione di Correzzola alla fine dell’aprile 2012 uccise con un colpo di pistola uno dei ladri che di notte, dopo aver sfodato la vetrata del negozio, stavano rubando

ha mai voluto rilasciare un commento, rifugiandosi nella quotidianità del suo lavoro. Le manifestazioni di solidarietà, come si diceva, non sono mancate. Il movimento Indipendenza Veneta, all’indomani della sentenza, ha organizzato un sit in davanti all’ edicola, raccogliendo anche dei fondi. Nei giorni successivi, a Correzzola, si è poi fatto promotore di una fiaccolata di solidarietà a cui hanno partecipato cinquecento persone, tra le quali alcuni anche compaesani di Birolo. Sul piano istituzionale le reazioni sono state più ponderate. Il sindaco Mauro Fecchio e la sua amministrazione hanno riproposto il conto corrente postale istituito già nel 2012 e messo a disposizione di chi volesse concretamente aiutare il tabaccaio. La Lega Nord, che si è riunita con il suo stato maggiore provinciale a Correzzola, ha preferito spostare il tiro, più che sulla sentenza in se, sulla necessità di modificare la legge sulla legittima difesa istituendo un “Patto”, un tavolo di lavoro aperto al contributo di esponenti del mondo della magistratura e accademico. Alessandro Cesarato

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Baldin (M5S): “Siamo dalla parte di Birolo”

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a consigliera del M5S in Regione Veneto Erika Baldin si è recata a Correzzola per ascoltare dalla bocca di Franco Birolo la dinamica dell’episodio che l’ha coinvolto. “Birolo è sceso dal letto per vedere cosa stava avvenendo nel suo negozio al pianterreno, diviso dagli alloggi della famiglia solo da una porta interna. Al piano sopra c’erano sua figlia e la moglie”.“Non possiamo parlare di far west in questo caso. Lui ha solo difeso la propria famiglia e credo che ogni padre e marito avrebbe fatto lo stesso. Per questo noi siamo con Birolo e ci facciamo portavoce della sua richiesta – continua la consigliera – Birolo chiede che in questo Paese si riconosca il diritto di ogni cittadino a difendersi e che tutti diano il proprio contributo politico alla revisione della legge sulla legittima difesa”.

L’intervento del vescovo fa scandalo

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candalo ha fatto l’intervento del vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo, che ha pubblicamente assolto Birolo, considerando sproporzionata la pena. Una presa di posizione che ha portato l’Associazione nazionale magistrati a valutare l’opportunità di una querela per l’ingerenza del prelato. Anche l’avvocato di Franco Birolo non ha voluto puntare il dito sul giudice, ricordando come le sentenze vadano rispettate e che se non le si condivide c’è la possibilità di ricorrere in Appello. A sostegno del Giudice Bergamasco, l’onorevole del Pd Alessandro Naccarato, che accusa il presule di aver abusato del proprio ruolo. “Il suo intervento - commenta - è particolarmente grave alla luce delle motivazioni della sentenza, che hanno chiarito che l’imputato ha sparato contro un uomo disarmato.


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Attualità

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“Non passi l’idea che rubare si può” Intervista al vescovo di Chioggia che difende il tabaccaio che ha ucciso: “Se il ladro fosse stato a casa sua non sarebbe successo niente. È come chi fa sport estremi: deve calcolare che si può anche rompere l’osso del collo”

“I

o non dico se ha fatto bene o no. Dico solo: cerchiamo di non far passare l’idea che rubare si può tanto dovremmo esser protetti per legge. Allora faccio una battuta: si faranno anche un’assicurazione sul lavoro?”. Il vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo non usa mezzi termini per difendere la sua scelta di schierarsi a favore di Franco Birolo, il tabaccaio di Correzzola condannato per avere ucciso un ladro. Una posizione netta e inattesa la sua. “Ho solo fatto una riflessione. Certo, la legge deve far capire che la difesa deve essere moderata, ma mi sono messo anche nei panni di chi si trova in quella situazione e non ha tutta la freddezza richiesta dalla legge”. Ma comunque Birolo ha tolto la vita a una persona... “Non dico che la reazione non sia stata sopra le righe o che ha fatto bene - e ne è convinto anche lui -, ma ha agito d’istinto, spinto dalla rabbia del momento

e dalla tensione”. Si può perdonare un omicidio se fatto in questo modo? “Io non penso che sia calcolato perciò dico: la difesa non è stata bella, ma nello stabilire le cause il giudice dovrebbe tenere conto del danno fatto e che lui è stato provocato. Perchè se il ladro fosse stato a casa sua non sarebbe successo niente. È come chi fa sport estremi: deve calcolare che si può anche rompere l’osso del collo...Altrimenti la gente si fa l’idea che può andare a rubare tanto non gli si può fare niente”. Quindi sono “rischi del mestiere”? “Anche il giudice ha tenuto conto che non è un omicidio volontario. Però poi, l’altro vitalizio mi sembra esagerato, perchè destabilizza la vita di una famiglia”. Parla del risarcimento alla famiglia del ladro? “Ma a Birolo i danni chi è che glieli risarcisce? Insomma, 325mila euro rovinano una famiglia”.

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Il vescovo Tessarollo e la tabaccheria di Franco Birolo

E se quel ladro un giorno si fosse potuto redimere? “Certo, la morte non dà altre chance. Ma probabilmente anche chi ha sparato in situazioni diverse non lo avrebbe fatto. Con i ‘se’ non so cosa fare. Ma c’è l’idea che si senta più protetto per

legge chi aggredisce che non chi è aggredito”. Quindi lei sarebbe d’accordo con la revisione della legge sulla legittima difesa? “Certo quello sarebbe ora”. Giorgia Gay

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Donne al vertice Mariacristina Gribaudi

Mariacristina Gribaudi è la presidente della Fondazione Musei civici veneziani.

“Arrendersi mai, il talento emerge” A

mministratore unico di un’azienda leader del settore della produzione di chiavi come la Keyline spa di Treviso, mamma di sei figli e ora anche presidente della Fondazione musei civici di Venezia. Mariacristina Gribaudi non ha certo paura delle sfide. Capo di un’azienda e ora anche al vertice della più importante istituzione culturale veneziana... “Quando sono arrivata ho trovato delle vere eccellenze e il mio compito sarà di valorizzare i talenti esistenti, ma anche di portare al suo interno uomini, donne e giovani di talento che facciano la differenza. Inoltre, gli undici musei della Fondazione rappresentano un patrimonio inestimabile, meritano molta più

visibilità, meritano ognuno di vivere di luce propria e diventare degli spazi in cui i giovani possano trovare un’ambientazione che li faccia ritornare”. Qual è stato il suo percorso per arrivare a un ruolo così importante? “Io sono piemontese, nasco da una famiglia di imprenditori che ha cominciato a fare business nel 1920 a Torino. Mia nonna lavorava, mia mamma era una donna manager. Insieme a queste figure femminili di riferimento ho metabolizzato il modello di fare business del Nord-ovest, caratterizzato dall’esperienza di Adriano Olivetti. Quello che io ho portato all’interno dell’azienda è un modello di business mixato dalle mie origini”. La sua è una bella esperien-

“Come riesco a gestire figli e carriera? Sono una maratoneta, sopravvissuta a tutto correndo. Al mio arrivo in azienda ho dovuto superare pregiudizi”

za di donna al vertice. È davvero così difficile per una donna ricoprire ruoli di rilievo? “È tutto difficile, a me nessuno ha regalato niente, la strada è stata tutta in salita. Per esempio, quando nel 2002 sono entrata nel business di famiglia di mio marito, Massimo Bianchi, gestito da soli uomini per sette generazioni, è stata una grandissima sfida, dovevo superare tutti i pregiudizi legati al mio ruolo. Credo che

non sia facile arrivare ai vertici seguendo i valori della meritocrazia, ma certamente si stanno aprendo delle opportunità per le donne di talento”. Come riesce a coniugare la famiglia e la vita privata con la carriera? “Dico sempre di essere una maratoneta: sono sopravvissuta a tutto correndo. Sei figli sono tantissimi, ma sono cresciuti con una capacità di autonomia quasi immediata. Per molte estati li ho portati in fabbrica per conoscere il mio mondo, lì hanno fatto dei piccoli lavoretti e poi, autonomamente, hanno sviluppato le loro capacità, anche all’estero. Inoltre, sin da quando erano piccoli ho sempre avuto la casa piena dei loro amici: sono sempre stata circondata dai giovani e questo costante contatto è servito moltissimo, anche nel mio lavoro”. Consigli da dare a una donna che vuole fare carriera? “Non arrendersi mai, essere resiliente, sorridere sempre, vedere il bicchiere mezzo pieno. Prima o poi le persone di talento emergono”. Giorgia Gay

Fa dialogare industria, cultura, giovani

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ietro ogni organizzazione c’è un aspetto fondamentale da tenere in conto: le emozioni delle persone”. Mariacristina Gribaudi, imprenditrice e donna di successo, si basa su poche, semplici regole nel suo lavoro in azienda come anche alla guida dell Fondazione Musei civici veneziani: lavoro di squadra, valorizzazione dei talenti, contaminazione tra le varie realtà produttive, spazio alle donne e ai giovani. “Le aziende dovrebbero cominciare a valorizzare il merito e soprattutto il capitale umano - spiega -: fare arrivare un lavoratore contento o scontento incide sulla qualità del lavoro. Più sereni arrivano, meno problemi abbiamo, più la qualità del lavoro eccelle”. All’esperienza nell’industria delle chiavi e nella Fondazione Musei Civici, si è aggiunta di recente anche la nomina a consigliere indipendente nel consiglio di amministrazione dell’incubatore veneto di start up H-Farm. Industria, cultura, nuova imprenditoria: tre ambiti che, per Gribaudi, si incontrano, si specchiano imparando l’uno dall’altro. “Possiamo pensare a fare fabbrica senza relazionarci con la cultura che abbiamo in Italia e con i giovani? Dobbiamo imparare a pensare a certi spazi come a dei luoghi aperti, in cui i giovani possono venire a studiare e a relazionarsi. Il patrimonio che ha Venezia è un contenitore dalle enormi potenzialità, non resta che investire”.


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Economia

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“Flessibilità del lavoro, opportunità di crescita” Il presidente di Eurointerim spa Luigi Sposato snocciola le cifre di un successo: fatturato di 68 milioni di euro, più di 3 milioni e 600mila ore lavorate, e un totale di 10.140 lavoratori

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na realtà all’avanguardia a livello italiano nel campo delle agenzie del lavoro. E’ Eurointerim Spa, agenzia per il lavoro, nata nel 1998. Una delle prime agenzie per il lavoro a capitale interamente italiano. Il successo di questa realtà lo illustrano chiaramente i numeri. Il 2015 si è chiuso per Eurointerim con un fatturato di 68 milioni di euro, con un totale di più di 3 milioni e 600mila ore lavorate, cioè 472mila giorni lavorati e un totale di 10.140 lavoratori. Sono stati erogati 139 progetti formativi:18 corsi base, 34 corsi professionali e 87 corsi on the job, per un totale di 8400 ore formative e 929 lavoratori formati, un aumento del 24% rispetto al 2014. Ha la sua sede principale a Padova in viale delle Industrie. A raccontarcelo è direttamente il suo presidente Luigi Sposato. “L’oppor-

tunità di lavorare in questo campo - spiega Sposato- è arrivata con il 1996 cioè con la nuova normativa sul lavoro somministrato. L’Italia e la Grecia erano le ultime in Europa che non l’avevano introdotto. Due anni dopo, nel 1998 sono partito. Eurointerim, è l’unica agenzia che sintetizza una profonda conoscenza della complessa normativa giuslavoristica italiana con la possibilità di dare flessibilità a un mercato sostanzialmente rigido. L’attività si sviluppata in un crescendo, fino al 2009, quando cioè la crisi ha picchiato durissimo anche sulla nostra attività. La crisi fatto comunque utile pulizia di rami secchi. Quello che abbiamo imparato è che bisogna diversificare le attività per reggere l’urto di periodi economici così negativi. Nonostante ciò, fra i nostri dipendenti

Sposato: “Quello che abbiamo imparato in questi anni di crisi è che bisogna diversificare le attività per reggere l’urto dei periodi economici negativi”

diretti, non abbiamo lasciato a casa nessuno”. Eurointerim ha 48 filiali in tutto il territorio nazionale prevalentemente al centronord e cioè oltre che in Veneto anche in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Friuli-Venezia Giulia. Ha 200 dipendenti propri e 200 “corner” all’interno di studi di consulenza del lavoro. A rivolgersi per trovare lavoro a Eurointerim, sono persone di tutte le età sia italiani che immigrati. Gli immigrati sono il 30 % del totale. Opera a fianco delle Istituzioni pubbliche per promuovere occupazione e reimpiego. Il mondo della consulenza del lavoro si completa con quello dei servizi per le risorse umane e di intervento organizzativo, modalità di assunzione, ricerca e valutazione del candidato e integrazione

Luigi Sposato

con l’azienda. “Il nostro scopo- conclude Sposato - è unire candidati con aziende. I servizi per le aziende sono: somministrazione, ricerca e selezione, formazione, outplacement, outsourcing. Eurointerim è l’unica agenzia per il lavoro inserita nell’elenco delle imprese con rating di legalità”. Saranno organizzati incontri di formazione e orientamento gestiti dal Presidente di Eurointerim. Gli argomenti?: trovare o cambiare lavoro, motivarsi e motivare, gestire i collaboratori, comunicare con efficacia, come raggiungere i propri risultati personali e professionali. Fra le attività innovative di Eurointerim c’è l’avvio di una agenzia di rating in supporto alle imprese e all’azione delle banche. Mattia Rossin


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Politica

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Baretta: “La legge di stabilità darà nuovo impulso alla ripresa”

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Il sottosegretario veneto all’Economia spiega le principali novità contenute nella legge approvata dal Parlamento

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l Parlamento ha approvato la Legge di stabilità, un documento che ha importanti ricadute non solo a livello nazionale ma anche sul territorio. Ne abbiamo parlato con il sottosegretario all’Economia e Finanze on. Pier Paolo Baretta. Cosa cambia con la nuova Legge di Stabilità? “Questa legge contiene provvedimenti per irrobustire i segnali di ripresa che si intravvedevano, deboli ma concreti”. Le novità più importanti? “La riduzione del peso fiscale, impedendo l’aumento di due punti dell’Iva. L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa. Il rinnovo del bonus energetico. Sono stati confermati i vantaggi fiscali per le aziende che assumono ed è stata prevista la riduzione

dell’Ires per il prossimo anno. Altra novità è l’abolizione del Patto di stabilità: adesso i comuni potranno investire le energie bloccate al loro interno in interventi sul territorio”. Quali vantaggi per il Veneto? “Il Veneto ha dei vantaggi diretti da molte di queste scelte. È una delle più importanti realtà produttive del Paese, la sua industria è molto esposta all’export internazionale, per cui tutto ciò che sostiene l’industria va direttamente a beneficio anche del Veneto. Altri interventi di riforma, come quelli su autorità portuali e infrastrutture, per esempio hanno avuto una buona ricaduta sul Veneto”. Ci sono altri provvedimenti al vaglio del Governo? “Molti provvedimenti sono

“Tra le novità la riduzione del peso fiscale, incentivi alle aziende che assumono, eliminazione dell’Imu prima casa”

le a c s i s F 5% u n o B -6 % -50

già in corso, tra questi cito il finanziamento dell’alta velocità sulla tratta Verona-Padova e verso Trieste. Il finanziamento della Pedemontana, che è già stato fatto, ma c’è anche l’accordo di programma per Porto Marghera, con un finanziamento di 150 milioni. Infine, il riconoscimento da parte dell’Unesco delle Dolomiti come patrimonio dell’umanità”.

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er il sottosegretario al’Economia Pier Paolo Baretta sono tre le linee da seguire per sostenere la ripresa in Veneto. “Il primo è certamente lo sviluppo dell’industria manifatturiera - spiega -, che da sempre è il perno della nostra economia”. Il secondo è il binomio turismo e cultura: intesi come tutt’uno: “Il Veneto ha un patrimonio clamorosamente elevato, elemento centrale di sviluppo del territorio - evidenzia -. Un patrimonio fatto sia di grandi città d’arte sia di piccoli centri urbani. Dobbiamo gestirlo in modo organico, con una chiara visione. Non può essere lasciato ai singoli comuni”. “Il terzo asse è la logistica. La posizione geografica del Veneto è privilegiata: dai porti del Nordest si accede al centro e all’Est Europa, mercati straordinariamente importanti. Per questo ci serve cinserve una logistica capace di ricevere e smistare”.

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Politica

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Accordo in Regione L’area da mezzo milione di mq è già nella disponibilità del Comune

Via libera al nuovo ospedale di Padova Sarà costruito a Padova Est - San Lazzaro D

opo anni di polemiche e colpi di scena la politica trova l’accordo sul futuro del nuovo ospedale di Padova. Si farà a Padova Est - San Lazzaro, in un’area di 521 mila metri quadrati a disposizione del Comune di Padova. Tramontata dunque l’idea di Padova Ovest, dopo un ridda di reazioni, messa da parte anche l’ipotesi dell’aeroporto insieme all’eventualità di una ricostruzione del vecchio ospedale, la collocazione del nuovo policlinico passa il vaglio del tavolo regionale. Il comitato di coordinamento presieduto dal governatore Zaia e composto da tutti i soggetti interessati (Uls, Azienda Ospedaliera, Università, Comune, Provincia) ha dato il via libera alla soluzione di San Lazzaro dopo l’ultimo confronto tra le diverse opzioni proposto dal nel direttore dell’azienda ospedaliera Luciano Flor. Ora viene il bello perché, a parte la disponibilità

Ora viene il bello con la progettazione di un’opera attesa da almeno vent’anni. Servirà una forte collaborazione tra pubblico e privato dell’area, che il Comune di Padova mette a disposizione in “diritto di superficie” per almeno 99 anni, il progetto del nuovo ospedale è tutto da costruire e ha l’ambizione di consegnare finalmente alla città una moderna “cittadella della salute” all’altezza della fama e dell’alta specializzazione della sanità padovana. Serviranno tanti soldi, oltre 600 milioni di euro, e una sinergia tra pubblico e privato visto che anche in questo caso si ricorrerà alla formula del “project

Le reazioni: il centrodestra esulta, perplessità dal centrosinistra mentre il Movimento 5 Stelle teme un nuovo “mostro mangia soldi”

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ra l’attenzione si sposta sui tempi e sui dettagli della progettazione del nuovo ospedale di Padova. Intanto dal centrodestra arriva il plauso alla scelta di Padova Est. “L’eccellenza sanitaria patavina - afferma Roberto Marcato, assessore regionale all’economia - meritava di potersi esprimere al meglio in una struttura adeguata, che ora nascerà secondo tutti i crismi e con le preziose indicazioni tecniche dell’Università e dello Iov, elementi importanti per dare contenuto scientifico ai massimi livelli”. Il centrosinistra conferma invece i dubbi di quello che giudica un percorso ad ostacoli. “La prima delle perplessità - affermano i consiglieri Claudio Sinigaglia e

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Piero Ruzzante - è quella sulla destinazione urbanistica e la conformità della stessa per attivare la struttura sanitaria. Meritano un approfondimento le questioni dell’accessibilità, anche viabilistica, e delle possibilità di implementazione dell’area”. Teme un nuovo “mostro magia soldi” il capogruppo del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti: “Ancora una volta stanno parlando del contenitore, ma sui contenuti non ho ancora sentito una parola dalla politica regionale per non parlare del fatto che diventa indispensabile ribadire un secco no all’ipotesi del project financing, come andiamo dicendo da sempre, per questo progetto”.

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financing”. Intanto la Regione ha confermato lo stanziamento di 50 milioni l’anno per il prossimo triennio ma questo è solo il primo passo. Per quanto riguarda l’ormai accantonato progetto di Padova Ovest è lo stesso Zaia ad indicare la strada da seguire: “ Il fatto sarà formalizzato con una nuova delibera regionale che ribadirà la non pubblica utilità dell’area di Padova Ovest già dichiarata il 14 ottobre 2014. Abbiamo inoltre costituito un tavolo tecnico composto dai legali dei diversi protagonisti del Tavolo che dovrà darci la corretta linea giuridica rispetto ai rapporti con i privati che furono interessati a Padova Ovest. Nel frattempo si può cominciare a scrivere anche il nuovo Accordo di Programma – conclude Zaia – che darà al Veneto un Policlinico Universitario di livello internazionale”. Anche il sindaco di Padova Massimo Bitonci parla di una decisione storica e sottolinea il ruolo del Comune nel mettere a disposizione il terreno: “Le valutazioni dei tecnici sono state assunte e condivise da tutte le parti: l’area di Padova Est non evidenzia criticità ed è immediatamente disponibile. Ora andiamo avanti, insieme. I veneti e, soprattutto, i padovani, hanno atteso per troppi anni un’opera che ora possiamo finalmente realizzare”. Più critico invece il presidente della Provincia Enoch Soranzo, che si è astenuto: “Invierò a Zaia le controdeduzioni su alcuni errori e discrepanze ma a questo punto auspico che, definita una volta per tutte l’area, s’inizino quanto prima i lavori di costruzione, e che davvero Padova possa avere in tempi rapidissimi una struttura attesa da vent’anni”.

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Cultura Cultura veneta

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Rovigo L’esposizione a palazzo Roverella e a palazzo Roncade

Al primo sguardo, mostra appassionante L

e collezioni d’arte della Fon- stra è curata da Giandomenico Rodazione Cassa di Risparmio manelli e Alessia Vedova ed è aperdi Padova e Rovigo vengono svela- ta tutti i giorni tranne il lunedì, con te per la prima volta al pubblico a ingresso gratuito. “Quella che preRovigo grazie alla mostra ”Al pri- sentiamo in mostra è solo una parte mo sguardo - opere inedite della della nostra collezione- chiarisce il collezione della Fondazione, in presidente della Fondazione, Antocalendario dal nio Finotti- Com27 febbraio al Dal 27 febbraio plessivamente la 5 giugno. Oltre al 5 giugno 200 opere Fondazione vanta 200 opere che un patrimonio di rappresentano tra ‘800 e ‘900 oltre 1000 opere di il fiore all’ocpittura insieme diche rappresentano chiello della versi nuclei di sculraccolta di pit- un tesoro per la ture, incisioni, ditura e scultura segni, manoscritti. e che saranno Fondazione Cassa Insomma un vero esposte in un e proprio museo di Risparmio doppio allestiche incrementiamento, sia a pa- di Padova e Rovigo mo regolarmente e lazzo Roverella con oculate acquiche a palazzo Roncale. La scelta sizioni”. della Fondazione è stata di priviA Palazzo Roncale ci attende legiare l’ampio corpus di opere ri- una raccolta di grande valore, con guardanti i due recenti secoli, l’Ot- artisti del calibro di Pietro da Cortocento e il Novecento, provenienti tona, De Nittis, Milesi, Lega, Sidalla Collezione Centanini. La mo- gnorini, Carrà, Guidi, De Chirico e

Chagall. A Palazzo Roverella vanno in scena la modernità e le avanguardie, con il futurismo rivisitato di Tullio Crali, le ricerche cinetiche del Gruppo N e le tematiche pop di Pozzati, tra gli altri, fino alle più attuali sperimentazioni di Gioli. Si tratta di dipinti riuniti nella collezione di Pietro Centanini che l’ha voluta donare alla fondazione perché possa rimanere integra e goduta dalla collettività; una raccolta unica nella sua specificità nata da un appassionato d’arte come pochi. Dopo la pausa estiva, e la conseguente chiusura per lavori,

dal 17 febbraio arriverà a Rovigo la grande e tanto attesa mostra dell’anno “Da Gauguin ai Nabis, da Thaiiti alle biennali”, che chiuderà il 14 gennaio 2017. Un percorso di colore e di emozioni, fitto di storie che sono diventate leggende. Un centinaio di opere divise in cinque sezioni. “Una mostra di emozioniassicura il curatore Giandomenico Romanelli- con le storie di artisti in fuga da città, da legami da loro stessi, che trovano rifugio in riva al mare, quello potente della Manica, o quello dolce casalingo della laguna veneziana”. Nella nuova mostra

l’attenzione sarà focalizzata in particolare sul mondo di Gauguin che alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento si trasferì nella costa bretone dando vita ad una sorta di eden primitivo e quasi incontaminato. Questo contesto attrasse molti artisti che si riunirono in vere e proprie piccole consorterie d’arte, vivendo in forma semi-comunitaria, condividendo i soggetti del proprio lavoro, focalizzato sulla ricerca di un linguaggio semplice e immediato. Fu così che nacque la scuola dei Nabis che influenzarono e contaminarono l’Europa, Italia inclusa, come questa mostra ben sottolinea. Tra gli artisti esposti, Oscar Ghiglia, Felice Casorati, Gino Rossi, Mario Cavaglieri, autore internazionale di grande fascino. Tuttavia non mancheranno le sorprese, dato che il curatore Romanelli è attualmente in trattativa con il Museo d’Orsay per altri importanti prestiti. Melania Ruggini

L’opera prima di Guido Barbato

Autori veneti, Lucia Zaramella Brigantessa della Brenta Lucia è la Brenta. Conoscerla significa conoscere, insieme con lei e grazie a lei, un fiume e, ancora, le battaglie di una donna a difesa dell’acqua, dell’ambiente, di una terra, la sua come quella dei Balcani martoriati dalla parte, sempre e prima di tutto, dei diritti. E, dopo che la si è conosciuta, risulta impossibile chiudere gli occhi e far finta di nulla. Il libro è un viaggio attraverso le battaglie civili e sociali di Lucia Zanarella, la “Brigantessa della Brenta”. Battaglie che rappresentano con intelligenza, forza e coraggio, alcune delle grandi utopie novecentesche: il desiderio di costruire una società di individui responsabili, liberi da restrizioni di ogni potere politico, ideologico e culturale. Valori che contengono un’ispirazione più che mai attuale: il rispetto per la vita, che si concretizza nell’utilizzo consapevole della terra, nell’organizzazione partecipata delle comunità, nella democrazia, nel dialogo con la politica e nell’importanza di educare i giovani. Scrive Paolo Rumiz nella prefazione: Brigantessa della Brenta “non è una banale autobiografia, la cronaca delle lotte vinte e perdute da un singolo individuo, ma un brandello di storia patria, il ritratto di un popolo, la testimonianza di quanto è difficile far crescere gli italiani, trasformarli da sudditi opportunisti in cittadini consci di doveri e diritti”. Il libro raccoglie lettere, articoli di giornale, relazioni dai social forum e dai frequenti viaggi compiuti da Lucia nei Balcani feriti da conflitti etnici, sinossi di seminari, riflessioni di intellettuali di prestigio. Non mancano i pensieri personali sui tanti progetti realizzati in nome della pace. Il volume rappresenta, inoltre, un omaggio al pacifista altoatesino Alexander Langer (la cui lezione costituisce un punto di riferimento fondamentale nel pensiero di Lucia) e ai suoi maestri, Silvio Lanaro e Giovanni Parolin. Lucia spinge, attraverso queste pagine, a pensare con la propria testa e con il proprio cuore, a essere capace di “dire di no”, di non cedere, di non omologarsi, di dimostrarsi veramente responsabile della propria e dell’altrui esistenza e creare, così, una nuova frontiera di solidarietà e di impegno civile e politico. Nicoletta Masetto

Vinca il migliore? Speriamo di no! Una squadra di giovanissimi calciatori si sta allenando in un campo sportivo del padovano. Domenica giocheranno contro i primi in classifica. L’allenatore Silvano li incita a impegnarsi: Ciò, mona, tira in porta! Và vanti, torna indrìo Cos’era ‘sto tiro storto? Dai, mona! zogare ben, concentràti!”. Da dietro la recinzione due papà seguono l’allenamento e all’ennesimo “mona” decidono di affrontare Silvano alla fine della seduta. Con molta naturalezza il mister spiega che quella parola non è un offesa, ma un nomignolo che usava normalmente un grande allenatore del passato: Nereo Rocco. Inizia da qui il racconto in flash back di “Vinca il migliore? Speriamo di no!” di Guido Barbato, Cleup (disegno in copertina di Francesco Frosi). Un’avventura calcistica padovana unica, quella di paròn Rocco, durata oltre sette anni. Una storia senza precedenti e mai più ripetutasi a quei livelli: la provinciale, il Padova di paròn Rocco che batteva gli squadroni. Nereo Rocco è un personaggio dello sport carismatico, simpatico, astuto. Gli anni padovani di Nereo Rocco vengono raccontati ispirandosi a testimonianze, dati statistici e fatti narrati da esperti. Tutto in forma di romanzo in cui spicca la figura di un uomo dal carattere originale, dalle formidabili battute di spirito (come quella che dà il titolo al libro), dalla grande capacità di motivare i suoi calciatori. Autore di “Vinca il migliore? Speriamo di no!” Guido Barbato, padovano, al suo debutto come scrittore. Giornalista per Antenna 3 Nordest, ha una lunga esperienza come cameraman, mansione che spesso svolge ancora oggi. Coltiva la passione per il canto nel coro gospel-pop “BluBordò” di Padova. Nicoletta Masetto

A fianco Guido Barbato e la copertina del libro


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Turismo

Lombardia

L0 storic0 “Posta” racconta Sondrio L’elegante Grand Hotel costruito nel lontano 1862 è legato a doppio filo con la città della Valtellina costituendone un luogo d’accoglienza di classe e un singolare, ricco e variegato spazio museale

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na città, un albergo. Nel caso di Sondrio della banca. Ma brillano anche sculture di valore, bisognerebbe dire: una città e il “suo” al- come i bronzi realizzati dal grande Arturo Martibergo. Perché il Grand Hotel della Posta è legato ni. Un galleria di capolavori d’autore che spaziaa doppio filo con la città capoluogo della Valtel- no dal Settecento all’arte contemporanea. lina, sin da quando era ancora parte del cosidSembrerebbe di passare dal sacro al profano detto Stato di Milano governato dagli austriaci. citando anche l’enogastronomia fra gli aspetDai successori di Radetzky per intenderci. Era il ti che rendono lo storico albergo una vetrina 1855 quando per volontà di Francesco Foianini fu di Sondrio e del suo territorio. Ma non è affatto gettata la prima pietra dello storico hotel, la cui un’eresia perché oggi la produzione agroalimencostruzione venne completata nel 1862, quando tare di un territorio, specie quella artigianale, è Sondrio e la Lombardia tutta eraconsiderata parte integrante no già parte del neonato Regno Dal 23 al 25 aprile della cultura materiale di una d’Italia retto dai Savoia. Della sua ospiterà “Art de Vivre” zona. E la Valtellina ne ha molte di eccellenze da mettere in vecittà il Grand Hotel della Posta è un evento d’arte, moda trina, a cominciare dalla bresastato, come testimonia il nome, e alta gastronomia ola, salume crudo a pezzo intero stazione di posta e quindi crocevia di comunicazioni, trasporti e traf- L’albergo è uno dei focus ottenuto da sapiente stagionafici commerciali. Uno snodo vidi piazza Garibaldi tura naturale che è nato proprio tale. Affacciato sulla centralissima il cuore pulsante da queste parti. E poi i tanti formaggi di alpeggio, a cominciapiazza Garibaldi, di cui costituisce di un centro storico re da Bitto, Casera Valtellina e uno dei focus per l’eleganza del tutto da scoprire Scimudin. I pizzoccheri, pasta suo stile architettonico, da oltre tipica a base di grano saraceno, un secolo e mezzo il Grand Hotel della Posta rappresenta il luogo dell’ospitalità per la polenta “taragna” e gli “sciatt”, ovvero frittelle eccellenza di Sondrio. Le camere, grazie anche di grano saraceno e formaggio. Quindi i vini: ieri ad un recente restauro, mantengono intatto il solo lo Sforzato, o Sfurzat (ottenuto da uve pasfascino di un tempo con arredi e decori d’epoca, site tre o quattro mesi), oggi anche molti altri. In compresi in qualche caso gli affreschi dei soffitti. primis il Valtellina Superiore, un rosso che ha otEntrarvi è come aprire la porta sulla storia e po- tenuto la Docg come lo Sforzato. La base prevater respirare certe atmosfere della seconda metà lente è il Nebbiolo che nella Valtellina assume le dell’Ottocento, quando il gusto per il dettaglio era declinazioni più originali e apprezzate. Il Grand Hotel della Posta ospita la maggior arte. E parlando di arte va sottolineato un altro aspetto che lega fortemente il Grand Hotel della parte degli eventi di rappresentanza di SonPosta a Sondrio: l’esposizione di opere d’arte di drio. In aprile è prevista la prima edizione di un valore assoluto. Si tratta di intere collezioni che evento – contenitore chiamato “Art de Vivre” e la proprietà dell’immobile, il Credito Valtellinese dedicato ad arte, moda, gastronomia e intratte(erede di quella banca, il Piccolo Credito Valtelli- nimento. Oggi la gestione dell’hotel è affidata alla nese, a cui il proprietario di allora, Enrico Vitali, società Lungolivigno della famiglia Giovannini di la cedette nel 1947), ha voluto collocare nei vari Livigno, gruppo che ha costruito la sua notorietà spazi dell’albergo per trasformarlo in una sorta di nel campo della moda (i suoi negozi di Livigno museo. Si tratta di un notevole complesso di ope- propongono le griffe più quotate e sono molto re d’arte attinte dalla collezione di quadri antichi frequentati dai turisti, anche stranieri) e che ha

La suggestiva piazza Garibaldi, cuore di Sondrio dove sorge il Grand Hotel della Posta. A destra la Spa e la facciata dello storico albergo, scorcio sul fiume; sotto: una camera dell’hotel, prodotti tipici della Valtellina e un piatto di pizzoccheri. Nella striscia verticale: il ristorante e la taverna dell’hotel, la Torre Ligariana e l’albergo illuminato.

esteso i suoi interessi nella hotellerie di qualità. Il “4 stelle” storico di Sondrio è oggi uno dei fiori all’occhiello dei Giovannini, compreso il ristorante che si è ritagliato uno spazio anche fra le segnalazioni delle guide specializzate. Il restauro ha permesso di recuperare anche gli spazi sotterranei dell’albergo dove è stata ampliata la Spa e ricavate la sala colazione, una rustica taverna e una fornita enoteca, che presenta un panorama completo delle etichette del territorio. Sondrio è città appartata, che non ama i riflettori, ma è ugualmente piacevole da visitare. In tutte le stagioni. Il suo salotto è piazza Garibaldi su cui si affacciano i palazzi più importanti, fra cui il Grand Hotel della Posta. L’itinerario del passeggio comprende la vicina piazza Campello, dove prospettano il Palazzo Pretorio (oggi sede municipale) e la Collegiata dei Santi Gervaso e Protasio, chiesa simbolo della città. Il suo campanile, la Torre Ligariana, è nel contempo anche torre civica. Una visita della città deve comprendere anche il Museo Valtellinese di Storia e Arte che sorge in via Quadrio nel Palazzo Sasso de’ Lavizzari. Una strada in salita conduce al Santuario della Sassella che presenta pregevoli affreschi del ‘500. La città, che ha poco più di ventimila abitanti, sorge alla confluenza fra il Mallero e l’Adda e mentre si passeggia il sottofondo del rumore dell’acqua che scende rabbiosa da tutta la valle e dal complesso del Mara Corna è costante. Fa capire che tutt’intorno c’è il grande regno della montagna, lo scrosciare dell’acqua ne annuncia il respiro. Sondrio, in fondo, di questa regione di paesaggi austeri che è la Valtellina, terrazzata fin dai tempi dei romani per coltivare la vite, ne è la regina indiscussa. Da sempre.

Pagina a cura di >Renato Malaman<


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Salute

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L’Editoriale

I chirurghi: costo dei bisturi, non si può andare a ribasso dott. Giovanni Leoni

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entile Direttore, da medico ospedaliero che quotidianamente opera in un reparto di chirurgia generale, ho considerato con particolare attenzione la dichiarazione/denuncia dell’ Associazione dei chirurghi ospedalieri italiani “L’esigenza di risparmiare non può andare a discapito dei pazienti e della qualità della cura“. L’associazione Acoi, sulla scia delle segnalazioni di migliaia di medici, accusa la corsa a ridurre i costi della sanità e denuncia che i bisturi utilizzati in sala operatoria sono di qualità sempre più scadente. Scende in campo direttamente il Presidente Prof. Diego Piazza in rappresentanza dei chirurghi italiani, e su Repubblica leggiamo che “la continua ricerca del prezzo di mercato più basso, con criteri di valutazione spesso discutibili da parte delle commissioni regionali, ha determinato un livellamento verso il basso della qualità”. “La mediocre qualità dei bisturi utilizzati oggi ha conseguenze sia estetiche, perché il taglio perde la famosa precisione chirurgica, sia infettive, perché, aumentando il trauma cutaneo per incidere una superficie, si aumenta il rischio di contaminazione batterica della ferita”. “Quanto ai costi - prosegue il presidente dell’Acoi - possiamo affermare che si tratta di una scelta antieconomica, perché per uno stesso intervento può essere necessario utilizzare più bisturi, cosa che non si verificherebbe con un buon bisturi che, al contrario, potrebbe essere utilizzato più volte durante lo stesso intervento”. Pochi mesi fa vi era stata un’altra recente clamorosa denuncia riguardo la qualità pessima dei guanti che si bucavano durante gli interventi con frequenza anomala fatta dal Prof. Francesco Corcione, Presidente della Società Italiana di Chirurgia. Sia Corcione, che Piazza sono stimati colleghi eletti dai chirughi italiani a rappresentare ai massimi livello istituzionali questa particolare categoria professionale.

L’allarme dei chirurghi: pericolosissimo operare con bisturi scadenti Infertilità di coppia, quali soluzioni? a pag 33

oltre zie ti o n 0 0 12.0 na: o z a u t della PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE

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La vertigine visiva, cause e sintomi

Il Counselor per superare le difficoltà del quotidiano

a pag 33

pag 1 e 2 editoriale per provincia venezia (o anche padova)

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Consulenza scientifica GINECOLOGIA

L’intervento

Maternità a pagamento, nuovi risvolti e un caso su cui riflettere

OFTALMOLOGIA

Dott. Salvatore Gizzo - Ginecologo Riceve: “Uni-x poliambulatorio” P.zza Dossetti 1 (via L. Da Vinci, angolo via Montagnon) – Piove di Sacco PD - www. unixpoliambulatorio.it - tel. 0499708688 Riceve: “Delta Medica” - Via Rialto 12, Monselice PD - Tel. 0429 783000 - Info.deltamedica@affidea.it - www.deltamedica.affidea.it

Dott. Massimo Camellin Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

dott. Francesco Noce*

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OPTOMETRISTA

Ottico Optometrista Barbara Micaglio Ottica Optometria Barbiero Via Montello 2 - 30033 Noale (VE) Tel. 041-440485 - 041-440484 e-mail: otticabarbiero@libero.it www.otticabarbiero.com

FISIOTERAPIA

CENTRO ODONTOIATRICO Vitaldent Dott.ssa Angela Zadro, specialista in Ortognatodonzia - via Alberto Cavalletto 5 35122 Padova - Tel: 049 9868694 www.vitaldent.com

Dott. Andrea Bellato Fisioterapista e Osteopata Via Marcanta 15, Adria (Ro) tel 388 0441845 mail: a.bellato87@gmail.com

L’Editoriale

I chirurghi: costo dei bisturi, non si può andare a ribasso dott. Giovanni Leoni - Presidente OMCeO Provincia di Venezia I chirurghi generali si occupano dei molteplici campi della chirurgia, sono presenti in tutti gli ospedali italiani e sono i medici che trovate ad operare con più frequenza di notte e festivi, dall’appendicite all’emorragia addominale di un grave trauma stradale, sono persone abituate a prendersi ogni giorno le loro responsabilità nelle condizioni più difficili. Fanno parte degli urgentisti per eccellenza come anestesisti e medici del pronto soccorso: gente che “ci mette la faccia“. E’ irrituale che questi professionisti, a nome di tutta la categoria dei chirurghi, facciano dichiarazioni così allarmanti sui media. Credo assolutamente plausibile quindi, che in entrambi i casi, il coinvolgimento del pubblico in questioni di forniture tecniche sia dovuta al fatto che, i miei colleghi provati altri modi di risoluzione dei problemi senza clamore, non siano stati ascoltati dai diretti interlocutori e si siano trovati costretti a rivolgersi ad altre strade. Sono convinto che se si è arrivati a questo punto, vuol dire che la preoccupazione è talmente forte da superare quella che è la normale riserva dei chirurghi riguardo alla propria attività professionale. Il bisturi, strumento base per eccellenza dell’attività chirurgica, diviene doppiamente simbolo per la causa dei ribassi, in quanto, dal punto di vista del costo non può essere paragonato ad altri strumenti più complessi. L’enunciato porta direttamente ad un altro aspetto, che concerne la possibilità del chirurgo di poter incidere sulla qualità degli strumenti che utilizza quotidianamente per curare le persone, e delle quali è l’unico responsabile finale davanti alla sua coscienza ed alla legge. Questo assunto all’utente comune potrebbe sembrare ovvio ma la realtà dei fatti è ben diversa: questi scritti lo esplicitano spero con chiarezza. Non si può mettere come primo criterio di scelta il costo, che va considerato solo a parità della qualità e facendo attenzione a non scendere sotto un certo standard. Quindi e’ necessario rivedere quali sono le caratteristiche intrinseche al bando per l’aggiudicazione di una commessa su una fornitura ospedaliera, vedere se le ditte che partecipano rispettano i requisiti, rivedere i criteri di attribuzione dei punteggi e le composizioni delle commissioni regionali e locali: se questi sono i risultati appare evidente che c’è qualcosa che non funziona. Mi sento in dovere di affermare che questo atteggiamento da parte dei professionisti che si sono esposti tramite i media, denota la necessità di far arrivare un messaggio a livello istituzionale, al fine che si rivedano quindi le commissioni ai vari livelli su criteri scientifici e di trasparenza, in cui la sana competizione fra ditte deve puntare al progresso ed alla qualità del prodotto, non al risparmio ad ogni costo sulla pelle dell’ignaro paziente e alla crisi di coscienza del professionista che rischia con le nuove normative sulla dipendenza il licenziamento per affermazioni pubbliche potenzialmente lesive per l’azienda in cui è stato assunto.

Segue dalla prima paginea dello Speciale Salute

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a scienza medica ha da tempo oltrepassato i confini delimitati dalle colonne di Ercole e non occorre disturbare Kant per ricordare che non tutto ciò che è lecito è moralmente accettabile. Il progredire scientifico ha favorito la nascita nel secolo scorso della nuova disciplina della bioetica. Sono stati istituiti da allora Comitati di bioetica a vari livelli, da quello nazionale a quelli regionali e locali, per cercare di dare risposte alle nuove situazioni in cui si sono venuti a trovare i medici, e non solo, di fronte a casi come ad esempio la procreazione medicalmente assistita, gli espianti e i trapianti di organo, l’eutanasia, l’accanimento terapeutico,l’utero in affitto, lo “staccare la spina” al paziente ormai ridotto in stato vegetativo ma vivo solo grazie alle moderne tecnologie, ma anche l’allocazione delle risorse economiche e la priorità delle cure. In questi giorni in cui è in votazione nel Parlamento italiano la legge Cirinnà sulle unioni delle coppie omosessuali, sull’adozione di figli da parte delle stesse (argomento su cui i pediatri hanno lanciato un grido d’allarme per le possibili conseguenze psicologiche), sulla maternità surrogata, in America si sta discutendo su un caso che ha creato un forte impatto mediatico: può una donna che ha dato il suo utero “in affitto” rifiutarsi di abortire quando questo le sia richiesto dai genitori intenzionali? Negli USA, in molti Stati è permesso che vengano stipulati regolari contratti in cui una donna si impegna a portare in grembo figli non suoi in cambio di denaro. Melissa Cook,una 47enne californiana in attesa di 3 gemelli i cui gameti derivavano da un 50enne della Georgia mentre gli ovuli da una donatrice, ha respinto la richiesta di aborto da parte del padre intenzionale ed ha intentato causa contro l’uomo. Dal momento che tutti e 3 gli embrioni impiantati nell’utero della sig.ra Cook avevano attecchito, il padre, che aveva preso in considerazione l’adozione di un solo bambino, con la preoccupazione di rischi associati ad un parto multiplo e la motivazione di ritenere crudele il separarli, aveva chiesto alla donna di abortire. Melissa,incinta alla 23.ma settimana,ritenendo le motivazioni della richiesta legate più a preoccupazioni economiche che non a motivi di salute, ha rifiutato di abortire: “Stanno andando bene tutti e tre - ha dichiarato al Washington Post - ho profonda empatia per gli uomini che vogliono figli, tuttavia ora penso che il concetto di base di questo tipo di accordi vada riesaminato e non considero più gli accordi di maternità surrogata favorevolmente come in passato.” Si è quindi rivolta alla Suprema Corte di Los Angeles per violazione dei diritti di uguale protezione garantiti dalla Costituzione da parte della legge californiana su questa forma di fecondazione assistita. Per Jennifer Lahl, Presidente del Center for Bioethics and Culture Network, si tratta di un caso epocale: “Le donne in tutti gli USA sono state intimidite e sfruttate dall’industria per la maternità surrogata che va a caccia dei poveri per profitto. E ora quest’industria si è spinta troppo in là cercando di obbligare le donne ad abortire feti sani per un mero beneficio economico”. “Attraverso casi come questo gli americani inizieranno a capire perché il Canada e tantissimi Paesi Europei, Asiatici e Africani hanno vietato la maternità a pagamento. Trasforma le donne in allevatrici anonime e i bambini in prodotti da ordinare (ed eventualmente da eliminare se non corrispondenti alle aspettative (n.d.r.). Questo- conclude Lahl - deve finire!” La Cook nella causa in corso rifiuta di abortire e sostiene di essere la madre legale dei 3 gemelli e cerca di ottenere i diritti parentali sul terzo bambino e la custodia per i primi due. Un caso di riflessione anche per i nostri Parlamentari. *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. Il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra 049 8704884 - info@givemotions.it


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Infertilità di coppia: quali soluzioni? S

econdo la definizione dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’infertilità è definita come l’incapacità di procreare dopo 12-24 mesi di rapporti non protetti. Si stima che l’infertilità colpisca circa il 15% delle coppie (circa 60000 nuove coppie ogni anno in Italia) assumendo la dimensione di problema sociale. Nei paesi industrializzati la prevalenza delle coppie infertili è passata dal 6-7% degli anni 60 al 15-20% attuale. Questo importante aumento della prevalenza è imputabile da un lato al maggior numero di coppie che oggi a differenza del passato, si rivolge al medico e dall’altro a fattori sociali e ambientali. Tra questi si annoverano: • età della partner femminile: negli ultimi decenni la ricerca della prima gravidanza avviene molto più tardi rispetto al passato (fertilità decresce notevolmente dopo i 40 anni); • riduzione della frequenza di rapporti legata all’età più avanzata dei partner e alla vita frenetica dei nostri tempi; • aumento della promiscuità sessuale con conseguente incremento dell’incidenza delle malattie sessualmente trasmesse le quali possono gravemente incidere sulla fertilità; • abitudini di vita (stress, obesità, fumo di sigaretta, alcool, inquinanti ambientali) con ripercussioni sulle condizioni riproduttive dell’uomo e della donna. Il tentativo di identificare le cause di infertilità di coppia inizia con un’accurata

Salute p.43

anamnesi (storia dei pazienti) e con un’attenta valutazione clinica dei 2 partner supportata da indagini laboratoristiche e strumentali. Le cause che sono alla base di una difficoltà riproduttiva si suddividono in: • fattori esclusivamente o prevalentemente femminili, • fattori esclusivamente o prevalentemente maschili, • fattori di coppia. Inoltre nel 25 % circa delle coppie la causa di infertilità rimane ignota (infertilità inspiegata).

I principali esami diagnostici che permettono l’inquadramento diagnostico della coppia infertile sono: • per la donna l’esecuzione di esami ormonali, la stima della riserva ovarica, la valutazione dell’ovulazione e la valutazione della pervietà tubarica; • per l’uomo la valutazione del liquido seminale. Identificate le cause di infertilità è importante discutere con la coppia l’approccio terapeutico. In molti casi (anovulazione cronica, ridotta riserva

La personalizzazione del trattamento LE NOSTRE RUBRICHE:

Dott. Salvatore Gizzo - Ginecologo

AnimaliRiceve: p.32“Uni-x poliambulatorio” Diritti p.35

e la presa in carico della coppia è

fondamentale per l’ottimizzazione delle probabilità di gravidanza

ovarica, liquido seminale con anomalie, malformazioni uterine, alcune patologie tubariche) l’approccio puo’ essere solo di tipo medico non invasivo (rapporti mirati, controllo dell’ovulazione) o con blando supporto terapeutico (induzione della crescita follicolare multipla, induzione dell’ovulazione, supporto della fase luteale) mentre in casi più severi l’infertilità/sterilità di coppia può essere risolta soltanto attraverso le tecniche di riproduzione assistita (PMA). Le tecniche di riproduzione assistita si distinguono in tecniche di:

• I livello: inseminazioni intrauterine (in vivo in cui la fecondazione avviene nell’organismo della donna); • II livello: fecondazione in vitro in cui la fecondazione avviene in provetta, all’esterno dell’organismo della donna (FIVET-ICSI); e vengono definite omologhe, se si utilizzano i gameti della coppia (ovocita e spermatozoo); o eterologhe se prevedono l’uso di gameti estranei alla coppia. Il ruolo fondamentale del medico che si interessa di infertilità di coppia e medicina della riproduzione è in primis inquadrare la coppia al fine di capire se vi è oppure no un problema riproduttivo, prescrivere e valutare (discutendo con la coppia) gli esami necessari per la diagnosi di infertilità di coppia e infine proporre, dopo adeguata informazione, quelle che sono le opzioni terapeutiche più efficaci per ogni singolo caso. La personalizzazione del trattamento e la presa in carico della coppia è fondamentale per l’ottimizzazione delle probabilità di gravidanza oltre che per la riduzione dei tempi di attesa volti all’ottenimento della stessa.

La vertigine visiva, sintomi e cause

Come curare la Lombalgia, diagnosi e procedura

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a vertigine può essere definita come una sensazione di instabilità ed è un sintomo, non una malattia, di disorientamento in relazione alle cose attorno a noi. La sintomatologia vertiginosa può variare da una leggera sensazione di capogiro sino ad una grave e severa sensazione di instabilità che ci può far cadere con effetti anche gravi o la perdita di motilità che alla guida diventerebbe di estremo pericolo. Problemi ai muscoli oculari o problemi di rifrazione possono causare instabilità. Un esempio di tale tipo di disturbo è quello che un individuo può avere durante la guida se porta occhiali che appartengono ad un’altra persona oppure di instabilità visiva causata da una non corretta ametropia, tipo l’astigmatismo, o quando si vede sfrecciare un treno che va in direzione opposta alla nostra. Gli occhi rispondono inviando al cervello una rapida serie di impulsi, che indicano che il corpo è in movimento rotatorio. D’altra parte, le orecchie ed il sistema di muscoli-articolazioni, inviano al cervello impulsi che indicano che il corpo non è in movimento rotatorio ma solo in movimento in avanti. Il cervello, nel ricevere tali informazioni confuse (dagli occhi che indicano movimento, dalle orecchie e dal sistema muscoli-articolazioni che indicano il contrario) invia allo stesso modo, ai vari muscoli e ghiandole, ordini confusi che possono causare sudorazione, nausea, e vomito. In tale situazione quando un individuo è seduto nel sedile di fronte e guarda in avanti, gli occhi, le orecchie, e il sistema muscoli-articolazioni, lavorano in modo più uniforme, e la possibilità di avere la sensazione di mal d’auto è minore. Un disturbo visivo può essere causato da vertigini di altra origine. La incapacità intermittente di focalizzare, la difficoltà nella lettura, intermittente sensazione di appannamento visivo, possono derivare

Gli occhi rispondono inviando al cervello una rapida serie di impulsi, che indicano che il corpo è in movimento rotatorio da piccoli movimenti riflessi dagli occhi (scosse). Le vertigini si possono avere per altri motivi, quali: problemi otologici, stress emotivi, gli stati di tensione, e l’assunzione di un’eccessiva quantità di alcool. L’insufficienza circolatoria, la disfunzione metabolica o allergica, i tumori o i traumi, possono produrre questo tipo di instabilità con o senza disturbi dell’equilibrio, e altri che per esigenze di spazio non elenchiamo.

Ottico Optometrista Barbara Micaglio Ottica Optometria Barbiero - Via Montello 2 - 30033 Noale (VE) - Tel. 041-440485 - 041-440484 e-mail: otticabarbiero@libero.it - www.otticabarbiero.com

Salute p.43

P.zza Dossetti 1 (via L. Da Vinci, angolo via Montagnon) – Piove di Sacco PD www.unixpoliambulatorio.it - tel. 0499708688 Riceve: “Delta Medica” - Via Rialto 12, Monselice PD - Tel. 0429 783000 - Info.deltamedica@affidea.it www.deltamedica.affidea.it

iene definito lombalgia il dolore che colpisce la regione lombare e sacrale; qualora si irradi all’arto inferiore viene indicato come lombo-sciatalgia (irritazione anche del nervo sciatico) o lombocruralgia (irritazione anche del nervo crurale). I due termini indicano solamente i distretti corporei in cui si manifesta il dolore senza indicarne le cause. L’origine del disturbo può ritrovarsi in problematiche meccanico-strutturali, dei tessuti molli vertebrali e paravertebrali, della struttura ossea, degli organi interni che “proiettano” dolore nella zona lombare, la gravidanza, lo stress (psicosomatico). Uno dei fattori di rischio è l’obesità in quanto aumenta la lordosi fisiologica lombare, altera la meccanica vertebrale con conseguente ripercussione sulle zone vicine ed a distanza, irritazione dei nervi, dolore; un altro fattore di rischio è la sedentarietà: “il movimento, questa è la vita”. Per questi motivi, non è sufficiente calmare il dolore e l’infiammazione, è necessario, anche e soprattutto, restaurare una migliore meccanica vertebrale, affinché le crisi non si scatenino più su dei semplici piccoli “movimenti sbagliati”. Una buona meccanica vertebrale deve permettere un utilizzo normale della colonna vertebrale, senza che si sia obbligati a fare sempre attenzione a tutti i gesti. Se questo non c’è avremo un terreno fertile per il “colpo della strega” su cui un movimento anche minimamente “scorretto e brusco” va a creare un’alterazione strutturale, una distorsione vertebrale e quasi sempre al dolore si accompagna una marcata rigidità muscolare in tutto il corpo. Il dolore può insorgere in maniera acuta (comunemente detto colpo della strega) o in maniera

sorda e costante (lombalgia cronica) comunque essere prodotto da diverse cause: uno sforzo eccessivo, una caduta che produca un trauma distorsivo – contusivo, patologie cronico degenerative quali artrosi, stenosi lombare, sindrome della cauda equina, problematiche capsulo-legamentose, stiramento della muscolatura, ecc. La risposta dell’organismo al dolore è una contrattura antalgica della muscolatura lombare che aumenta la sensazione dolorosa accompagnandola ad una marcata difficoltà nel movimento del tronco. Il trattamento della lombalgia non è semplice, dipende dalla severità dei sintomi piuttosto che dalla severità delle lesioni, ed il giudice finale del risultato è il paziente stesso, tenendo presente che ognuno ha la propria percezione del dolore. Lo scopo del trattamento è quindi quello di riequilibrare il corpo in modo da rivitalizzare l’organismo che in genere si trova atteggiato in stato di difesa sia a livello muscolo-scheletrico che a livello organico, emotivo: fattori che modificano la postura e che poi possono scatenare vari sintomi fra i quali uno dei più frequenti è la lombalgia. Si interviene riequilibrando il piede, il ginocchio, il bacino, la colonna vertebrale, ecc., in poche parole è importante ristabilire la mobilità lì dove è perduta nonché riequilibrare le pressioni sopra e sotto diaframmatiche. Dott. Andrea Bellato - Fisioterapista e Osteopata Via Marcanta 15, Adria (Ro) tel 388 0441845 mail: a.bellato87@gmail.com


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Un nuovo laser “micropulsato” per trattare la retina infiammata

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“Non so cosa fare”... quando da soli non riusciamo a superare le difficoltà del quotidiano c’è il Counselor

a retina costituisce il tessuto retinico più nobile patologico esistono terapie farmacologiche, farmaci dell’occhio. E’ la superficie sulla quale si proietta iniettati all’interno del bulbo, e più recentemente un l’immagine ed è costituita da uno strato di cellule, particolare tipo di laser. Una particolare lunghezza d’onda (Giallo) è fotorecettori, capaci di trasformare la luce in impulso elettrico. Ovviamente questa semplificazione non in grado di stimolare le cellule retiniche senza rende ragione della complessità del fenomeno da un danneggiarle permettendo così a queste di riassorbire punto di vista biochimico; dobbiamo infatti pensare il liquido patologico. Questo trattamento è chiamato che l’energia luminosa, colpendo le cellule, fa si che “Laser giallo micro pulsato” e si effettua in pochi queste consumino alcune sostanze chimiche presenti secondi senza alcun dolore per il paziente. Costituisce al loro interno e quindi determinino l’eccitazione di una vera innovazione ed un’arma straordinaria per gli determinate fibre nervose. La grande complessità edemi cronici spontanei (retinite sierosa centrale), post diabete o post trombosi. dell’occhio è resa ancora più Una seduta laser dura pochi evidente se pensiamo che è Una seduta laser dura pochi collegato a circa il 40% del secondi, si effettua dopo aver secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non cervello! Ad ogni modo, questa dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione breve introduzione è riportata comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente. E’ solo per far capire che se in di dolore per il paziente inoltre possibile ripetere questi questa catena di eventi vi sono trattamenti in caso di recidiva delle interruzioni, la visione non è più buona. Uno dei processi morbosi con cui abbiamo della raccolta di liquido. Questo laser ha un’efficacia straordinaria anche nei comuni trattamenti laser per a che fare frequentemente è l’edema retinico. La parola edema rappresenta semplicemente un la saldatura delle lesioni retiniche (distacco di retina) infarcimento di liquido negli spazi retinici. Se noi o nei trattamenti panretinici nei pazienti diabetici. Il prendiamo ad esempio un colpo in una parte del corpo, grosso vantaggio per il paziente è l’assenza di dolore questa si gonfia, basti pensare ad una distorsione dovuta alla estrema brevità dellìimpulso (20 msec). articolare o ad un trauma. A livello oculare esistono Ancora una volta la tecnologia ci offre soluzioni, sta a equilibri molto delicati che permettono ai liquidi noi usarla con intelligenza! fisiologicamente presenti nei tessuti, di rimanere al loro posto. Se però abbiamo dei processi infiammatori successivi ad interventi chirurgici quali anche una Dott. Massimo Camellin cataratta o disturbi generali quali il diabete o ad Via Dunant, 10 - Rovigo altre patologie oculari o generali, ci possono essere tel. 0425 411357 delle raccolte di liquido all’interno degli strati retinici. mail: segreteria@sekal.it Ovviamente in questi casi la retina non funziona più web: www.lasek.it bene! Per agevolare il riassorbimento di questo liquido

“Alcune volte mi sembra di essere nelle sabbie mobili. Mi muovo, mi divincolo, il cuore mi batte forte, i pensieri si bloccano. Il buio. Mi sento solo e la paura mi assale... Non riesco a fare più nulla!”

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on so cosa fare! è forse una delle frasi più frequenti pronunciate dalle persone che ho incontrato in Studio. Persone come te; mamma o moglie, sorella o amica, padre o figlio, che ad un certo punto della loro vita sprofondano in un buco nero. Alcune volte scivolano dentro lentamente, altre volte cadono “di punto in bianco” come se fosse loro venuta a mancare la “terra sotto i piedi”. Convivono con disagi e difficoltà che li accompagnano nel quotidiano, facendo finta di non sentire e di non vedere, pensando che in questo modo la giornata “passi” per arrivare a sera. Ma il malessere che non passa e la sensazione di non sentirsi a posto con la propria vita, diventa come un’ombra costante…..E a questo punto, non sai cosa fare! Le tue risorse, i tuoi punti di forza sono gli strumenti che ti permettono di venirne fuori e non sempre è possibile trovarle dentro di te per poter affrontare questi momenti di impasse. Alcune volte la “pacca sulla spalla” non basta, magari neanche la cerchi perché non ti senti realmente ascoltato o per paura di essere giudicato. E chi può realmente aiutarti, chi può ascoltarti senza giudicarti? Oggi c’è il Counselor. Un professionista che

può prestare un ascolto attento e qualificato con l’obiettivo di aiutarti ad affrontare i problemi con maggiore consapevolezza. Il Counselor si rivolge a tutti coloro che hanno i “normali problemi della vita”. Ti accompagna nel viaggio del cambiamento e ti aiuta ad osservarti con occhi diversi. Ti aiuta a scoprire ciò che puoi essere attraverso le tue risorse e il tuo potenziale Antonietta Verduci Counselor e Career Guidance Via Donizetti, 9 - Spinea (Ve) 342-5292444 antoniettaverduci@gmail.com www.antoniettaverduci.com

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’ortodonzia e’la disciplina odontoiatrica che si occupa della correzione delle malocclusioni per ottenere quell’allineamento dei denti che consente una funzione masticatoria fisiologica e un’estetica facciale armonica. L’ortodonzia intercettiva per bambini serve ad individuare e correggere, se presenti, anomalie dentarie e scheletriche, quali morso crociato, arcate strette, mancanza di spazio, mandibola arretrata o avanzata rispetto all’arcata superiore, prima che possano generare gravi conseguenza funzionali o estetiche. La prima visita dovrebbe essere effettuata tra 3 e i 6 anni, quando sono presenti in bocca tutti i denti da latte, che devono essere mantenuti sani perche’ fanno da guida all’eruzione dei denti permanenti. Fondamentale è la sigillatura dei solchi occlusali dei primi molari permanenti per proteggerli dalla carie. Un altro aspetto molto importante della prevenzione e’ l’individuazione di abitudini viziate come l’uso prolungato del succhiotto, il succhiamento di uno o piu’ dita, la respirazione orale e la deglutizione atipica, che compromettono lo sviluppo armonico del volto . Un intervento precoce, mediante i moderni dispositivi ortodontici-ortopedici, guida la crescita e lo sviluppo dento facciale, creando spazio per denti affollati in eruzione, ottenendo la simmetria facciale, riducendo il rischio di traumi su incisivi superiori protrusi, preservando lo spazio per denti non ancora erotti, diminuendo la necessita’ di

estrazioni di denti permanenti, riducendo la durata del trattamento in dentatura permanente. Se il trattamento precoce non è necessario l’ortodontista può monitorare attentamente la crescita e lo sviluppo per iniziare l’eventuale terapia ortodontica al momento ideale. Nel giovane e nell’adulto, in cui le arcate dentarie e le basi ossee sono gia’ formate i denti possono essere allineati con tecniche ortodontiche tradizionali, come apparecchi fissi vestibolari o linguali. Esiste infine la moderna tecnica ortodontica biodinamica, una sequenza di apparecchi trasparenti, precisissimi e invisibili che allineano i denti e riconfigurano la funzionalità muscolare eliminando le interferenze occlusali anomale e conferendo equilibrio al viso e alla bocca.

Vitaldent - centro odontoiatrico Dott.ssa Angela Zadro, specialista in Ortognatodonzia via Alberto Cavalletto 5 35122 - Padova - Tel.: 049 9868694 www.vitaldent.com


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Libri

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La “libraria” settecentesca di S. Francesco: l’ultimo libro di P. Luigi Giacometti È

stata recentemente presentata a Perugia l’ultima opera letteraria promossa da Padre Luigi Giacometti, direttore della Biblioteca storica del Convento di San Francesco del Monte, frate francescano originario di Cavarzere che tutti ricordano in paese con grande affetto e stima. L’opera si intitola La “libraria”settecentesca di San Francesco del Monte a Perugia ed è composta da due volumi che restituiscono il volto dell’antica biblioteca del Monte e rendono ancora più evidente la sua importanza per la storia culturale dell’Ordine francescano, in stretto rapporto con la città di Perugia. “L’opera offre la ricomposizione scientifica dei fondi librari – scrive Padre Giacometti nella prefazione al testo – così

come erano disposti nella storica Biblioteca, prima dell’avvento della Repubblica giacobina. La ricerca, l’esame e la registrazione dei materiali librari, messi a confronto con titoli e signature degli antichi cataloghi settecenteschi, hanno permesso di identificare gli esemplari originari posseduti dalla Biblioteca del Monte, oggi custodite in altre biblioteche, italiane ed estere”. Il progetto di realizzazione dell’opera ha coinvolto numerose personalità della Regione Umbria, della Biblioteca Comunale Augusta, della Biblioteca del Rettorato dell’Università di Perugia e del liceo classico “Annibale Mariotti”, riunite sotto la responsabilità scientifica di Alfredo Serrai, il quale si è avvalso della collaborazione di Maria Paola Barlozzini e di Fiammet-

ta Sabba, quest’ultima curatrice dei volumi. Il catalogo aumenta le conoscenze disponibili sulla preparazione teologica, morale e culturale dei frati francescani lungo i secoli, ma anche sugli ambiti in cui essi la applicavano, attraverso l’insegnamento e la predicazione in Italia e all’estero, dunque rappresenta un prezioso strumento per approfondire in maniera rigorosa il valore storico e culturale della Biblioteca del Monte. “In accordo con il motto presente nel finestrone del salone librario non oculis [sed] mentibus esca – conclude Padre Luigi - la bellezza della biblioteca sorprende e incanta, ma il visitatore è avvisato di favorire un personale processo di interiorizzazione e di lasciare ogni «distrazione» davanti ad un «oggetto»

Sotto padre Luigi Giacometti

tanto ammirevole: esso è solo un tramite, grazie al quale la mente deve lasciarsi condurre al Principio di ogni bellezza. Il messaggio della Biblioteca del Monte, infatti, richiama un concetto espresso dal grande dottore francescano Bonaventura da Bagnoregio nel suo Itinerario della mente in Dio: ogni bellezza, poiché è mediata dalla nostra superficiale emozione, potrebbe essere ingannevole;

“Solo andata –Arnaldo e Osvaldo: il viaggio, il biglietto, l’inutile attesa” La storia di due gemelli di Correzzola deportati in Germania l’8 settembre 1943 Un biglietto sgualcito e un disegno del destino che riesce a ricomporre, almeno nel ricordo, una famiglia divisa dai drammi della guerra. E’ questo il tema del libro “Solo andata – Arnaldo e Osvaldo: il viaggio, il biglietto, l’inutile attesa” presentato a metà gennaio in Corte Benedettina a Correzzola nel Padovano. L’opera, scritta dalla giornalista del Mattino di Padova Patrizia Rossetti, la storia di Arnaldo e Osvaldo Agostini, due

gemelli di Correzzola deportati in Germania l’8 settembre del 1943. Due fratelli, due giovani come tanti altri, due soldati. Chiamati alle armi e inghiottiti dalla guerra dopo l’Armistizio del 1943. La famiglia conoscerà la loro sorte soltanto grazie a un biglietto lanciato a caso lungo la strada ferrata, e arrivato a destinazione per un singolare

gioco del destino. Con l’autrice era presente Antonio Agostini, fratello minore di Osvaldo e Arnaldo, dai cui ricordi ha preso vita la storia narrata nel libro. Secondogeniti dei cinque figli di Ettore Agostini e Natalina Ortolan, Arnaldo e Osvaldo conducono la dura vita riservata ai poveri delle campagne venete, quando nell’agosto del 1943

ricevono la cartolina-precetto che li trascina in guerra. Deportati pochi giorni dopo l’Armistizio, in un ultimo gesto di disperazione gettano dalle feritoie del vagone piombato un biglietto, supplicando chiunque lo trovi di avvertire la loro famiglia. Il misero pezzo di carta sgualcita potrebbe andare distrutto, invece è notato da una donna, letto e in-

ma se invece è attirata dalla luce divina, essa vede attraverso quella stessa Luce”. Per informazioni e prenotazioni dell’opera è possibile rivolgersi alle Edizioni Fabrizio Fabbri srl (tel. 075 5271076, email fabrizio.fabbri@fabriziofabbri.net) oppure a Padre Luigi Giacometti (email luigiacometti@libero.it) Nicola Ruzza

ll biglietto, Antonio, fratello minore dei protagonisti e l’’autrice Patrizia Rossetti

viato al padre e alla madre dei due giovani, che ben presto i Tedeschi divideranno per sempre, destinandoli a due diversi campi di prigionia. Soltanto uno di loro tornerà a casa, ma minato nel corpo e nello spirito, tanto da non farcela neppure a raccontare per intero quegli anni di sofferenze. Un compito che Antonio, bambino all’epoca dei fatti, ha invece fatto proprio, per consegnarlo alle giovani generazioni. Il libro, edito dall’associazione di volontariato Co-Meta, è corredato dalle foto del fotografo Franco Storti e da una serie di emozionanti immagini d’epoca che ritraggono la famiglia Agostini. Il ricavato delle vendite andrà ai progetti di solidarietà che l’associazione Co-Meta sta portando avanti a favore dei bimbi africani. Alessandro Cesarato


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La cucina di Carmen

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura TARTINE ALLA CREMA DI CARCIOFI

CROCCHETTE DI VERDURE

TORTA DI CAROTE

Ingredienti: 4 fette di pane integrale - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 4 carciofi - 1 pizzico di zenzero e 1 di curry - 1 ciuffo di prezzemolo - 1 spicchio di limone - olio e sale q. b.

Ingredienti: 1 gambo di sedano - 1 cipolla - 2 carote - 1 finocchio - ½ porro (o altre verdure a scelta) - sale peperoncino - rosmarino - olio - tamari - 1 spicchio d’ aglio - 3 o 4 C di fiocchi di riso o fiocchi di avena piccoli.

Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 C di farina integrale - 1 C di miele - 2 C di uvetta - 1 C di pinoli - 1 uovo.

Preparazione: preparare o acquistare già pronti i fondi di carciofo. Lasciarli a bagno in acqua acidulata per qualche minuto. Intanto tritare bene la cipolla e l’aglio e farli saltare in una teglia oliata, unire i carciofi, regolare di sale e spezie e lasciar cuocere. A fine cottura aggiungere un po’ d’olio e il prezzemolo tritato. Quindi frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema morbida. Spalmare su fette di pane, tagliate in varie forme.

Preparazione: tagliare tutte le verdure abbastanza sottili, metterle in una teglia con un filo d’olio e il rosmarino, mescolarle bene e farle saltare a fiamma abbastanza alta per 10-15 minuti rigirandole spesso. Coprire, aggiungere il tamari e lasciare cuocere ancora qualche minuto. Nel frattempo mettere in ammollo 3-4 C. di fiocchi di riso o di avena piccoli nell’acqua o meglio nel brodo vegetale. In una terrina unire tutti gli ingredienti, amalgamarli bene e formare delle palline, passarle nel pane grattugiato e farle dorare in forno in una teglia unta d’olio, girandole da ambo le parti in modo da farle diventare croccanti.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 minuti circa.

Carmen Bellin

BIOLCA: WEB: WWW.LABIOLCA.IT – MAIL: INFO@LABIOLCA.IT – TEL. 049 9101155

Spaccio Divani

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armen Bellin, Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato “Metti una sera a cena” libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio, c = cucchiaino, g = grammo, kg = chilogrammo, L = litro, dl = decilitro, olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva, q.b.= quanto basta.

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Ariete Sarete più riflessivi e astuti. Riuscirete finalmente a far decollare i vostri progetti. Comunicate di più.

Toro Datevi da fare e dedicatevi ai cambiamenti, possibilmente nella prima metà del mese, poi diventerete più nervosi.

Gemelli Recupererete fiducia in voi stessi grazie a nuovi incontri, positivi anche per risolvere tensioni familiari.

Oroscopo

Febbraio L’amore prima di tutto nel mese di San Valentino. Abbracciatevi, tutto andrà per il verso giusto

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Bilancia Non spendete troppo e non fatevi prendere dall’ansia. Alcuni problemi si sistemeranno entro la metà del mese.

Scorpione Avrete dei momenti piacevoli con la persona che amate. Riscoprirete il valore delle amicizie. Tenete sotto controllo la gelosia, però, e siate poco possessivi.

Sagittario Gratificatevi con un po’ di svago, dopo un periodo pieno di impegni. E’ il momento perfetto per conoscere l’anima gemella.

Cancro

Capricorno

Riflettete prima di agire, sarete molto impulsivi e carichi di energia.

Date spazio all’immaginazione. Questo mese sarà molto vivace. Farete nuove conoscenze e migliorerete la vostra vita sociale.

Leone Il vostro umore è dei migliori ma sarà un mese impegnativo, con qualche delusione.

Vergine Sistemate le questioni in sospeso e godetevi un po’ di relax, con un viaggio e magari nuove amicizie. Dedicatevi allo sport.

Acquario Siete un po’ stanchi. Tenete duro fino a marzo. Fate qualcosa che vi piace per gratificarvi. Dedicatevi solo a voi stessi.

Pesci Nuove amicizie e qualche buona notizia in arrivo. E’ un momento buono per voi, per affrontare nuove sfide.


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