della Riviera Ovest
Campagna promozionale e tesseramento 2016
Sempre al tuo fianco per lo sviluppo della tua azienda!
Campagna promozionale e tesseramento 2016 Vieni a scoprire tutti i servizi che offriamo alle nostre aziende associate
Sintesi dei servizi dedicati alle nostre aziende associate Ambiente e sicurezza, Consulenza su contratti Energia Elettrica e Gas a dell e t r ! r pa azione a f i oc ra a Ent tra Ass i tutti nos coprira ggi! S nta i va
Assistenza e monitoraggio “Sicurezza nei luoghi di lavoro� Adeguamento normativo di macchine e impianti Assistenza su ispezioni in azienda da parte degli organi di controllo Pratiche per Enti Assistenza ambientale per i rifiuti Supporto per ottenimento di contributi pubblici
Formazione dei lavoratori, obbligatoria e su progetti Gestione dei corsi di formazione obbligatori per il personale Corsi di apprendistato Formazione specialistica per lavoratori Corsi di aggiornamento su problematiche contrattuali legislative
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Assistenza e negoziazione sindacale, territoriale ed aziendale Assistenza trattative sindacali ed industriali Stesura Accordi Sindacali Aziendali e Contrattazione decentrata Risoluzione di problemi legali con il vostro personale Gestione procedure di richiesta utilizzo ammortizzatori sociali - cassa integrazione
Gestione Contrattuale, area contratti e rapporti di lavoro Verifica applicazione Contratto Nazionale di lavoro Verifica inquadramenti contrattuali dipendenti Gestione pratiche per stage e tirocini Apprendistato e piani formativi Richiesta sgravi contributivi e benefici previdenziali
Elaborazione Paghe, budget costi del personale Elaborazione Paghe mensili dipendenti e collaboratori Predisposizione Budget costo del lavoro annuo Gestione Fondi Previdenza Complementare Gestione pratiche per rimborsi EBAV Assistenza rapporti con Enti Ispettivi Da gennaio 2016 possiamo proporre, alle imprese interessate, la gestione presenze dipendenti con badge e rilevatore direttamente collegato al nostro gestionale HR Infinity - Zucchetti.
della Riviera Ovest Da oltre 60 anni siamo impegnati per far crescere le aziende del territorio I cambiamenti che hanno attraversato le imprese in questi decenni ci hanno sempre visto protagonisti. Oggi siamo a pieno titolo l’Associazione che rappresenta le imprese della Riviera del Brenta. Non solo il mondo artigiano, anche le piccole e medie imprese di tutti i settori, sia manifatturiero che dei servizi.
Chi può associarsi? Fossò Primo Piano Dolo Possono aderire alla Associazione tutti gli imprenditori e le aziende, siano esse imprese artigiane, micro, piccole e medie imprese, nonché di tutte le forme di lavoro autonomo, indipendente o cooperativo, di tutti i settori e dei servizi. Ambiente, Aiuti alimentari Il Comune il Comune premiato alle famiglie protesta conto ad “Ecomondo” inMedicina difficoltà i rincari dell’Actv del lavoro pag.
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Nomina del medico competente Gestione visite mediche Documento di valutazione del Scopri a pag 15 le migliori offerte rischio TASSATI RISARCIMENTI DEL CorsiI di formazione obbligatoria in TORNADO, E’ POLEMICA ambito Salute e Sicurezza Tornado, dopo i danni arriva la beffa. Il fisco, infatti, se non si troverà una soluzione ad hoc, tasserà gli indennizzi assicurativi riscossi dalle famiglie e dalle aziende industriali, artigianali, ed agricole colpiti dal tornado. pag. 13
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Assistenza e affiancamento sviluppo mercati esteri Sportello estero per le aziende che si affacciano ai mercati internazionali Analisi e ricerche di mercato Accompagnamento nei mercati esteri Partecipazione a fiere estere e missioni esplorative
TANIA MARITAN, UNA MAMMA CORAGGIO Tania Maritan è la mamma di Aurora Masato, una bambina che, a causa di un brutto incidente automobilistico, ha subito dei gravissimi danni fisici. Aurora è nata il 10 luglio del 2009 a Dolo, aveva cominciato ad andare all’asilo. pag. 19
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Il Natale rilancia il centro di Dolo, tanti eventi in paese
In Piazza Cantiere e allo Squero i tradizionali mercatini. Consulenza fiscale e tributaria Mostra di mini presepi a Sambruson. Cori e iniziative Predisposizione Bilanci aziendaliper e societari famiglie e bimbi a Fiesso D’Artico e Fossò a pag. 32
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Assistenza su Contenzioni e Enti Ispettivi olo, Fiesso e Fossò per Natale è in arrivo Assistenza costituzione società, trasformazioni, una vera e propria pioggia di eventi per conferimenti, successioni rilanciare i centri e le attività commerciali. Intrastat, lettere d’intento, Modello Unico e 730... La Pro Loco di Dolo, assieme all’associazione a pag. 33 “Isola Bassa” e al Comune organizza i mercatini di Natale che si terranno in piazza Cantiere e nello Squero monumentale per tre domeniche: il 6, il 13 e il 20. Domenica Partecipazione a bandi per 13 e 20 dicembre i mercatini saranno alle pagg. 35-37 dall’associazione Bassa con la contributiorganizzati pubblici e/oIsola enti
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C
collaborazione Pro Loco e, oltre alle bancarelle strade. Nella frazione di Sambruson, domenica sarà possibile gustare un piatto realizzato dalle 20 dicembre, s’inaugurerà la mostra di mini nel patronato della chiesa. Sarà aperta trattorie del posto, e gustare i marroni caldi e presepi Avviamento nuove bere il vin brulé. I mercatini si terranno dalle dal 26 al 27 dicembre e dal 3 al 6 gennaio. ore 9 e continuerannoimprese/Startup per tutta la giornata, A Fiesso il programma “Le Buone Feste e saranno composti di una sessantina di “, parte il 21 dicembre nella sala consiliare e consulenza del municipioper con le “Aspettando Natale... coi i bancarelle tra hobbisti e Assistenza associazioni. Nelle nuove imprese domeniche prefestive, alcuni negozi nelle ragazzi”. La manifestazione offre la possibilità Supporto nella stesura unspettacoli + 5 libri”. strade principali terranno aperto. I commercianti di assistere di a “2 business plan pag. 10,12 e 14 prepareranno le loro vetrine per abbellire le Sportello Impresa Giovani Accesso al credito
Editoriale
Sarà comunque un Buon Natale di Ornella Jovane*
ominciate ad addobbare le vostre case, confezionate ghirlande, accendete le lucine, iniziate il vostro peregrinare per negozi in cerca del regalo più adatto: dicembre è iniziato e il Natale sta arrivando!
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NATALE IN VENETO, TANTE INZIATIVE
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news da laPiazzaweb 3
In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO La notizia più letta sul nostro sito il mese scorso è stata Vigonovo, scomparso Enrico Ruvoletto, l’appello della madre, a seguire sono stati cliccatissimi i servizi relativi ai Patti Territoriali, al via 6 maxi progetti per Chioggia e Cavarzere e la notizia Valeria Solesin torna in patria seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL
Sui social molto condivisa, anche dato il momento storico che il mondo stava vivendo: Ciao Valeria… l’addio a Valeria Solesin. Grande attenzione anche per l’atro tema caldo: Profughi, minacciato il Sindaco di Vigonza e sulle rodigine: Stalking a Porto Viro
EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO:
Corre in rete il terrorismo… ma, per fortuna, anche la solidarietà Dopo gli attentati spopolavano gli hashtag #PrayforParis e #NotInMyName, oltre al simbolo della pace che racchiudeva la Tour Eiffel stilizzata e hanno viaggiato su milioni di profili
L
a triste storia di Valeria Solesin non la dimenticherà più nessuno in Veneto. Gli articoli che parlavano di lei, della sua vita e soprattutto del suo tragico destino dopo gli attentati di Parigi sono stati gli articoli più letti anche sul nostro sito. Il suo volto, quello dei suoi genitori, le immagini più condivise. La solidarietà verso questa madre e questo padre che non si sono mai lasciati andare a parole sopra le righe, che hanno saputo contenere il loro dolore in modo nobile e altissimo, è stata totale. Le bacheche facebook erano piene di commenti ai fatti accaduti, i cinguettii non si contavano e, nonostante qualcuno provasse a scatenare la rissa con affermazioni di pancia, molti altri smorzavano i toni. Ma questi attentati hanno provocato un grosso danno a tutti noi: la rete oggi fa paura. Il terrorismo corre sulle strade digitali su cui ci siamo sempre sentiti liberi di scrivere e condividere quasi qualunque cosa. Oggi non è più così. Anche la rete è pericolosa e l’abbiamo imparato una volta di più e forse, più da vicino, con questi ultimi attentati. C’è chi racconta di essersi imbattuto su Facebook in qualcuno che farneticava parteggiando per i terroristi ma di non aver avuto il coraggio di segnalarli per paura di venire individuati dai terroristi
stessi, percepiti come cyber combattenti che hanno occhi e orecchi ovunque. E’questo, invece, il momento di tenere gli occhi e le orecchie aperte anche sui social che frequentiamo, non per futili caccie alle streghe ma per aiutare anche le forze dell’ordine là dove non arrivano. Per fare la nostra parte, piccola, ma solidale appunto. Dopo gli attentati spopolavano gli hashtag #PrayforParis e #NotInMyName, oltre al simbolo della pace che racchiudeva la Tour Eiffel stilizzata e hanno viaggiato su milioni di profili. Sui social network, rimbalzavano pazzamente le reazioni del mondo intero agli attacchi. Oltre un milione di tweet, una cifra spropositata per una Francia che piangeva e soffriva. Migliaia di parigini durante la notte hanno utilizzato l’hashtag #PorteOuverte (porte aperte) per offrire alloggio alle persone rimaste bloccate all’aperto. In rete la solidarietà spesso, purtroppo, si fa a parole ma ci sono gesti e attenzioni che possono essere fondamentali per cambiare le cose, anche stando dietro lo schermo di un computer o di un telefonino. #PorteOuverte, insegna la Francia, forse è questo l’hashtag che a Natale dovrebbe andare per la maggiore e aiutarci tutti a evitare una guerra che certo non sarà virtuale.
Le edizioni più lette dai lettori de lapiazzaweb sono state il Piovese, la Bassa padovana, il Miranese Nord e Adria
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Il BLOG DEL DIRETTORE Mussulmani tra noi, a scuola con noi, a lavoro con noi, per la strada con noi… Ci devono fare paura? Improvvisamente sono tutti potenziali terroristi? La convivenza che fino ad oggi in Italia è stata tranquilla si è inclinata o si sta facendo di tutta un’erba un fascio?. seguici su www.lapiazzaweb. it/category/il-blog-deldirettore/
IL SONDAGGIO Specialmente dopo i fatti di Parigi infuria la polemica sul presepe. Qualche Preside ha deciso di abolirlo in nome della sicurezza, in altre scuole a prendere la decisione sono stati alcuni insegnanti in nome della laicità. Bitonci a Padova ha minacciato ispezioni nelle scuole per controllare che il presepe ci sia. In tutto questo però i mussulmani non c’entrano. Non ci hanno mai chiesto di rinunciarvi. La scelta migliore qual è? Presepe a scuola: lo facciamo o no? seguici su www. lapiazzaweb.it/sondaggio/
ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI
L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. Continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali.
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EDIZIONI PIÙ VISTE SU ISSUU
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Cambiano un po’ le edizioni più sfogliate tramite Issuu: Il Piovese resta l’edizione più scaricata, seguita dal supplemento Piove Sport. Seguono Adria e Chioggia
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4 Argomento del mese PRIMA LE MAMME E I BAMBINI In quattro anni dall’avvio del progetto del Cuamm sono stati 102.147 i parti assistiti gratuitamente nei quattro ospedali interessati e nei territori di riferimento; per un totale di 204.294 mamme e bambini assistiti nel momento del parto; 236.661 le visite prenatali effettuate
di Germana Urbani
Si chiama “Thickua Lukele”, “cosa di poco valore”, un bimbo malnutrito che non succeda più
Il progetto interessa 4 ospedali e 22 centri periferici in 4 distretti di Angola, Etiopia, Tanzania, Uganda
E’
Solo credendo nella vita il
forte in questi giorni la discussione sulla cultura cattolica dell’Italia e sulle tradizioni ad essa connesse. Un dibattito inutile se rimarrà solo l’oggetto del campo di battaglia tra chi difende il presepe e chi, invece, difende la laicità dello Stato nelle scuole. Per la cultura cattolica il Natale si fonda sulla nascita di un bambino, in una stalla-grotta, perché non c’era posto per lui e sua madre altrove. Se tutti noi ci ricordassimo questo forse saremmo mossi maggiormente da solidarietà e misericordia, tema cardine del Giubileo. Lo sanno bene le associazioni di volontariato che lavorano proprio con mamme e bambini, una su tutte Medici Con l’Africa Cuamm che da quattro anni impegna i suoi volontari nel programma “Prima le mamme e i bambini”, volto a ridurre la mortalità materna e neonatale garantendo l’accesso gratuito al parto sicuro e la cura del neonato, attraverso servizi di qualità. Il progetto è ormai in avanzata fase di realizzazione e interessa 4 ospedali e 22 centri di salute periferici in 4 distretti di 4 Paesi africani: Angola, Etiopia, Tanzania, Uganda. Si rivolge a una popolazione di 1.300.000 abitanti con l’obiettivo di raddoppiare in cinque anni il numero dei parti assistiti, arrivando progressivamente a 125.000 parti negli ospedali e nei distretti di riferimento. La Testimonianza “Qui all’ospedale di Chiulo, - racconta Andrea Pietravalle, uno specialista in Pediatria e Neonatologia che
A PADOVA ANCHE INFORMAZIONI SU PROGETTI E INCONTRI
Con Emergency il regalo raddoppia
A
nche per Emergency, associazione fondata da Gino Strada che opera in tutto il mondo, il Natale rappresenta un’ottima occasione per far conoscere al meglio le proprie iniziative e per raccogliere fondi che possano aiutare le varie attività. A Padova, presso lo spazio Natale in via Breda fino al 14 dicembre si potranno trovare informazioni sui progetti, mostre, incontri aperti al pubblico, musica e naturalmente il regalo giusto per le persone più care. Bellissimi ricami afgani, coloratissimi teli patchwork della Sierra Leone, tessuti batik e artigianato in legno, i doni più originali arrivati direttamente dai Paesi dove opera Emergency. Oltre all’oggettistica non manca anche la gastronomia con dolci, confetture, vini, libri, giocattoli, oggetti di design e naturalmente i gadget di Emergency. Facendo i regali nello Spazio di Natale il regalo sarà doppio in quanto tutto il ricavato sarà devoluto ai progetti di Emergency in Italia. Emergency ha iniziato a lavorare in Italia nel 2006 con l’apertura a Palermo di un Poliambulatorio per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti. Oggi Emergency lavora in altre 6 città italiane - Marghera, Polistena, Castel Volturno, Napoli, Bologna e Milano. Con i suoi ambulatori mobili offre assistenza sanitaria nelle campagne del sud Italia e ai migranti che sbarcano sulle coste siciliane. Nello Spazio Natale troverai ad accoglierti i volontari di Emergency che saranno felici di darti le informazioni e l’attenzione che cerchi per un Natale sia davvero più buono. M.C.
attualmente lavora per il Cuamm in Angola - il lavoro è tanto…sai quando si comincia ma non quando si finisce. La mia giornata ha inizio con il giro visite in reparto ma subito dopo si passa all’ “unità speciale di nutrizione” dove mi attendono i piccoli malnutriti che, superata la fase critica, aspettano di recuperare peso ed energie per poter tornare a casa. Il bambino malnutrito grave è sicuramente quello che mi dà più filo da torcere, perché è sempre in un equilibrio instabile e c’è il rischio che muti rapidamente in peggio. Per fortuna, però, tutte le mie preoccupazioni cadono quando mi imbatto in storie come quella di “Thickua Lukele” (letteralmente “Cosa di poco valore”), un bimbo malnutrito che la mamma ha chiamato così quasi per scaramanzia perché tutti gli altri figli sono già morti. Mi guarda imbronciato, mi sorride e tutto passa in secondo piano… paure, dispiaceri e notti insonni passate a vegliarlo. Terminato il giro in malnutrizione, si corre a visitare in ambulatorio dove una gran moltitudine di bambini attende fiduciosa. Nel pomeriggio, dopo un pasto veloce, si torna in reparto per controllare i risultati delle analisi e per rivalutare i pazienti più gravi, mentre il walkie tolkie è sempre al mio fianco pronto a squillare in caso di emergenza. Per quel che riguarda la cura del neonato, il lavoro da fare è tanto ma come neonatologo sono fiducioso che nell’arco di un anno si possano gradualmente introdurre quei cambiamenti necessari a migliorare
la qualità della assistenza. Già in questi primi mesi di lavoro siamo riusciti ad ottenere alcune piccole conquiste come l’introduzione della profilassi con vitamina K per tutti i nuovi nati e l’educazione delle mamme in dimissione affinché imparino a riconoscere i segnali di pericolo per i loro bambini. La strada da percorrere è lunga e non priva di ostacoli ma, cercando di mantenere sempre il giusto atteggiamento, sono sicuro che molto di buono si potrà fare”. Un bilancio positivo Grazie al lavoro di medici, ostetrici e infermieri specializzati in 4 anni il progetto ha prodotto grandi frutti: 102.147 i parti assistiti nei quattro ospedali interessati dal progetto e nei territori di riferimento, per un totale 204.294 mamme e bambini assistiti nel momento del parto; 236.661 le visite prenatali effettuate, a Chiulo in Angola, a Tosamaganga in Tanzania, a Wolisso in Etiopia e ad Aber in Uganda. “Sono dati importanti, che confermano la nostra scelta di prenderci cura delle donne e dei bambini, la fasce più deboli della popolazione – ha detto don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm -. Lo facciamo, con un impegno quotidiano, insieme a tanti compagni di strada che continuano a credere in noi. Siamo profondamente convinti che si bisogna coltivare il sogno di credere profondamente nella vita. Solo così, possiamo sperare che il nostro mondo possa essere culla di vita e di gioia”.
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Argomento del mese 5
Andrea Pietravalle
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6 Stra L’iniziativa Intensa campagna promozionale del consorzio “Città d’Arte del Veneto”
Turismo, le categorie rilanciano il territorio
Ludopatia
ORDINANZA PER LIMITARE LE SLOT MACHINE
Sono stati accolti tour operator provenienti da Brasile, Cina, Giappone, Svizzera, Stati Uniti e Polonia di Giacomo Piran
I
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a Riviera del Brenta è stata protagonista nelle sorse settimane di una azione promozionale organizzata dal Consorzio regionale di promozione Turistica “Città d’Arte del Veneto”, in collaborazione con le categorie economiche di Ascom, Confindustria e Confesercenti. “In attesa che parta il progetto di rilancio del turismo della Riviera del Brenta – spiegano gli organizzatori – che la Regione Veneto sta predisponendo in collaborazione con i Comuni, le categorie economiche e il Consorzio Regionale di Promozione Turistica “Città d’Arte del Veneto”, la Riviera è stata protagonista di una prima intensa azione promozionale”. Due sono state le iniziative portanti. La prima ha visto la presenza negli eventi fieristici del settore. Infatti, uno stand della Riviera del Brenta è stato allestito nei due più importanti appuntamenti autunnali dell’offerta turistica italiana, e cioè al “No Frills” di Bergamo dal 25 al 26 settembre e al “Ttg Incontri” di Rimini dal giorno 8 al 10 ottobre scorso. “Lo stand – proseguono gli organizzatori – ha suscitato notevole interesse ed è stato diffuso materiale pubblicitario dell’area. Sono stati presentati e diffusi tre nuovi poster dedicati ai paesaggi, alle ville
e ai ritratti della Riviera del Brenta del Canaletto, del Tiepolo e del Cimaroli”. Altro progetto si è svolto nella seconda metà di ottobre e ha mirato a fare vedere le bellezze del territorio agli addetti del settore. Il 17 ottobre un gruppo di 15 tour operator, e il 23 ottobre un altro gruppo di 20 tour operator, in piccola parte italiani e in gran parte provenienti da Brasile, Cina, Giappone, Svizzera, Stati Uniti e Polonia sono stati portati dal Consorzio in visita alla Riviera del Brenta. “Nel corso dell’eductour – svelano i promotori – sono state visitate quattro importanti ville, navigato un
La scuderia di Villa Pisani tratto del fiume e degustata la gastronomia locale”. C’è stata l’occasione anche di conoscere gli operatori turistici della Riviera del Brenta. “Inoltre – concludono gli organizzatori – in un briefing a Villa Ducale di Dolo è stato presentato il territorio, e hanno potuto incontrare alcuni operatori locali. La bellezza del territorio e le sue tipicità hanno favorevolmente impressionato i tour operator che si sono dimostrati molto interessati alla conoscenza delle strutture ricettive locali per proporle allo loro clientela”.
l sindaco di Stra, Caterina Cacciavillani, ha firmato, il mese scorso, un’ordinanza che ha l’obiettivo di disciplinare l’orario di funzionamento delle slot machine presenti nel territorio comunale di Stra. L’atto ordina di stabilire degli orari di funzionamento e di utilizzo per gli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro, e prevede che l’orario massimo di funzionamento sia dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, festivi compresi. Inoltre ordina che gli apparecchi, nelle ore di “non funzionamento”, devono essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico. L’ordinanza dispone che, in tutti gli esercizi in cui sono installate slot machine e altri apparecchi per il gioco lecito, il titolare è obbligato ad esporre su apposite targhe, in luogo ben visibile al pubblico, le formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica del gioco con vincita in denaro, e di esporre all’esterno del locale un cartello indicante l’orario di funzionamento degli apparecchi. Per chi non segue le disposizioni è prevista una multa da 25 a 500 euro cui, in caso di particolare gravità o recidività, si applicherà la sanzione accessoria della sospensione del funzionamento degli apparecchi. Analogo provvedimento è stato firmato anche dai Comuni di Campolongo, di Campagna Lupia, di Fiesso e Mira. Proprio a Stra il 2 ottobre si era anche svolto “Più Gioco Meno Vita”, serata di informazione sul problema del gioco che ha raccolto un buon successo di G.P. pubblico.
SANITA’ COMUNE CONTRO ATTO AZIENDALE
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l consiglio comunale di Stra, come già fatto da quello di Dolo e poi da altri comuni rivieraschi, ha approvato un ordine del giorno che chiede la sospensione dell’atto aziendale dell’Ulss 13. Nel testo della delibera vengono spiegate le premesse del documento. La prima riguarda le schede sanitarie regionali e il progetto “Azienda Zero”. “Premesso che le schede sanitarie regionali – spiegano dal Comune – prevedono il mantenimento di due ospedali nell’Ulss 13, ognuno di essi con diverse competenze: Dolo ad indirizzo medico e Mirano ad indirizzo chirurgico. In considerazione del nuovo assetto territoriale delle Ulss, a seguito dell’approvazione della nuova legge regionale, la riorganizzazione avviata da tempo con i provvedimenti dell’atto aziendale predisposti dal direttore generale, oggi non è più attuale e attuabile”. Si affronta poi il tema dell’ospedale di Dolo. “Premesso che l’Ortopedia di Dolo è prossima al trasferimento a Mirano, – proseguono – e che la Chirurgia di Dolo sarà ridotta a rango di Unità Semplice Dipartimentale, con attività solo nei giorni feriali, e per giunta, priva della guida apicale di un primario. Che a gennaio 2016 verrà meno anche l’apicalità di Radiologia e l’ospedale di Dolo, se non sarà assunto nuovo personale medico e tecnico, sarà privato del servizio di Risonanza Magnetica, strumento oggi insostituibile per una Radiologia moderna e indispensabile per tutti i reparti del presidio dolese. Che l’ospedale di Dolo è stato già privato negli anni scorsi della specialità medica di Neurologia ma anche dell’Otorino”. Infine si parla dei posti di lavoro del personale dell’ospedale di Dolo. “Che l’atto aziendale costringerebbe circa 200 dipendenti amministrativi a spostare a Noale il proprio posto di lavoro”. Il consiglio comunale, tenendo conto delle premesse, del servizio che l’ospedale di Dolo offre alla comunità e della sua posizione strategica tra Mestre e Padova, chiede: “La sospensione dell’atto aziendale – riporta la delibera – allo scopo di evitare scelte irreversibili sulla collocazione delle unità sanitarie complesse e, quindi, al fine, di richiedere una rivisitazione delle schede sanitarie regionali. Il mantenimento a Dolo dell’Ortopedia, della Chirurgia nella pienezza delle sue funzioni e la dotazione di tecnologia adeguata nella Radiologia”. E poi: “l’esecuzione urgente dei lavori per il Pronto Soccorso e per le sale operatorie e che il rilevante patrimonio immobiliare del nosocomio dolese, tenuto conto della situazione attiva di bilancio dell’Ulss 13 venga impegnato nella organizzazione di G.P. servizi sanitari e sociali”.
creme o gel anche con i principi attivi validi non bastano ,in quanto i principi attivi di queste creme o gel riescono minimamente a penetrare nel tessuto cutaneo
MED LASE-R grazie al raggio rosso e infrarosso aiuta a migliorare la micro circolazione , lo puoi usarlo anche con le tue creme o gel , cosi i loro principi attivi grazie al sistema infrarosso terapia riescono a penetrare nel tessuto cutaneo più in profondità.
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DOMANDE E RISPOSTE Quando si può usare MED LASE-R? MEDLASE-R si può usare in qualsiasi momento della giornata. Consigliamo di ritagliarsi un momento per potersi dedicare esclusivamente al trattamento, senza doversi occupare di qualsiasi altra cosa. Posso utilizzare MEDLASE-R su tutte le parti del corpo? Certamente è utilissimo contro le rughe e gli inestetismi della cellulite, ma è altrettanto utile per aiutare ad alleviare i disturbi articolari e muscolari: male alle gambe, alle ginocchia, ai piedi, alle mani, alle braccia, alle spalle, al collo, alla schiena e molti altri, prova a massaggiare con il puntale le spalle ed il collo, avvertirai fin da subito una piacevole sensazione di benessere. L’unica avvertenza è quella di non puntare il puntale sugli occhi. In quanto tempo si possono vedere i primi risutati? Già dopo le prime applicazioni, molto dipende dalla
Don Nicola Di Domenico, Caserta Avevo male alla ginocchia, a scendere i gradini per andare a dare la comunione ai fedeli dovevo trovare sempre un punto di appoggio, ho provato questo apparecchio riesco a muovermi facilmente.
Graziella Gaioni, Verona Avevo male alle mani, ora sto bene e sono molto contenta.
Ciamarra Giuseppina, Ravenna Avevo male alla spalla e al collo dopo 10/12 giorni il collo si è sciolto non mi fa male, adesso mi sento veramente bene.
Carlo Adeferro, Rimini Avevo male a una gamba, ho usato questo apparecchio, adesso mi trovo meravigliosamente bene. Adesso faccio le mie passeggiate tranquillamente. Provate per credere.
Angelo Colla, Verona Mi facevano male le mani, dopo 10 giorni ho avuto benefici.
Yelma Stefani, Venezia Avevo male alle ginocchia, ho usato questo apparecchio mi sento davvero bene.
Ofelia Feriotto, Rovigo Avevo male alla testa, ho avuto i risultati che volevo, ho speso bene miei soldi, gli ho proprio spesi volentieri.
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8 Dolo Comuni a confronto Uno studio di Federconsumatori mette in luce una situazione intricata
Editoriale
Servizi e tasse, la Riviera delle differenze
Sarà comunque un Buon Natale di Ornella Jovane*
di Alessandro Abbadir
O
gni comune fa per sé ed emerge una Riviera dal punto di vista amministrativo piena di differenze e contraddizioni. Ciò emerge da una analisi su servizi ed imposte fatta da Federconsumatori della Riviera del Brenta e del Miranese. I Comuni che sono stati comparati dall’associazione dei consumatori, sono quelli dell’asta del Naviglio e cioè Mira, Dolo, Fiesso e Stra e anche di Fossò e Pianiga. Emerge così che ad avere la Tari più alta fra questi è il Comune di Dolo. E’ sempre Dolo il Comune che ha la retta più alta per gli asili nido. La Tari ed Imu su uffici e studi privati più alta è quella di Mira. Federconsumatori però ha soluzione per evitare questa giungla di regole diverse da Comune a Comune: crearne uno unico da 88 mila abitanti. Ma ecco la situazione nel dettaglio. ”I dati che abbiamo raccolto – spiega Alfeo Babato per Federconsumatori – evidenziano uno spaccato di campanilismo davvero anacronistico. Per esempio per Tari e Tasi su fabbricati si va da euro 380 all’anno di Fossò ai 510 euro all’anno di Dolo. Ma non solo: Tari e Imu su uffici e studi privati vedono Mira in testa con 938 euru all’anno, mentre in fondo alla classifica c’è Stra con 686 euro all’anno”. Altra spesa delicata e molto sentita dalle famiglie, le rette per l’asilo nido. Queste vanno da 180 al mese di Stra ad una retta di 554,40 al mese di Dolo. E poi si è diversamente poveri o ricchi in ragione della residenza, sottolinea Federconsumatori. “A Dolo – dice Babato – si è poveri sotto ai 6.500 euro all’anno di Isee, mentre a Mira sotto i 9.500 euro. A Dolo si è ricchi sopra i 28.000 euro, mentre a Fiesso sopra i 20.965 euro all’anno. C’è da domandarsi il perché”. Costi diversi da Comune a Comune, anche se si deve morire. “Un loculo nei cimiteri di Dolo costa 2.700 euro – dice Babato – mentre, segue Mira con 2200 e in ultima posizione c’è Fiesso d’Artico in cui la tumulazione costa 1.400 euro”. Non manca il problema della selva di regolamenti che produce ogni Comune e in cui la gente fa fatica a districarsi. ”In tutti i comuni della Riviera – continua Babato – ci sono poi 109
SOLIDARIETÀ
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Dolo è il Comune più caro per la retta degli asili nido e Tari. A Mira il numero più alto di regolamenti
Il municipio di Dolo e Alfeo Babato
regolamenti, comprendendo anche l’Unione Città della Riviera. Si va dal record di 76 di Mira al minimo di 22 di Fossò”. Di fronte a queste contraddizioni, per Babato e Federconsunatori la soluzione non è che una sola: creare un unico comune da 88 mila abitanti. “Ho sempre pensato che – spiega Babato – la realtà urbana nella quale insistono i Comuni della Riviera del Brenta, attaccati l’uno all’altro in agglomerati urbani che hanno anticipato la costituzione della città Metropolitana, si presta ad una riflessione sullo strumento della fusione dei Comuni. In tal senso
abbiamo svolto una indagine sui costi dei servizi amministrativi di sei comuni della Riviera, per avere un quadro sinottico sul quale ragionare nell’ipotesi di una fusione dei sei Comuni, nel Comune della Città della Riviera. Questa proposta l’ho inviata con i dati a tutti primi cittadini dei comuni esaminati. Il Comune della Città della Riviera con i suoi 88.000 abitanti su una superficie di 168 kmq può competere ad armi pari con Mestre e Venezia. Spero vivamente che la politica se ne accorga. Per ora a farne le spese sono le tasche dei cittadini”.
segue da pag.
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Anche quest’anno si illuminano le città, si animano le strade, sbrilluccicano le vetrine per farci respirare l’atmosfera incantata della festa. Ma questa cornice entro la quale ci muoviamo, quest’anno un po’ di più, sembra impotente ad assuefare quella sensazione di smarrimento che l’attualità ci impone. Ancora fresca è la ferita degli attentati di Parigi. La “Ville lumière – scrive il nostro collaboratore all’interno delle pagine di questo giornale – si è spenta sotto gli attacchi terroristici dei fondamentalisti islamici”, scenari inquietanti di guerra si intravvedono all’orizzonte, la paura e il pregiudizio condizionano e avvelenano il nostro agire e i nostri pensieri. Ci stavamo confrontando con l’impegnativo tema dell’integrazione sollevato dalle molte centinaia di migranti giunti su barconi di fortuna nelle nostre spiagge quando il riacutizzarsi del terrorismo dell’Is ha spinto il dibattito e la speculazione verso la difesa delle nostre radici, delle nostre tradizioni anche religiose, che sentiamo – a torto o a ragione – minacciate. Come reagire di fronte ad un mondo che appare “stanco e disfatto” come scriveva G.K. Chesterton nel suo Canto di Natale, datato 1900 ma tutt’ora attuale? Solidarietà. Noi abbiamo scelto il tema della solidarietà, a partire dalle nostre piccole realtà locali, raccontando, in apertura di giornale, le storie di donne e uomini che tutti i giorni si sforzano a tendere la mano verso chi è in difficoltà. Solidarietà come habitus, modo di pensare, scelta di vita, atteggiamento culturale per andare oltre ogni forma di pregiudizio, per imparare a sentire l’altro, per convivere e costruire. Entusiasmo e fiducia, sono le altre due parole che quest’anno abbiamo scelto come temi di ispirazione delle nostre pagine. Abbiamo voluto raccontare di comunità che si preparano alla festa, di città che si fanno belle, di tradizioni che si rinnovano nello spirito della rinascita, non stucchevole e artefatto prodotto di finti buoni sentimenti che il consumismo vorrebbe imporre, ma più che mai autentico, nato dalla consapevolezza di chi in questi anni si è fermato a riflettere.
*redazione@givemotions.it
Raccolta fondi
DONATI ALTRI 5 MILA EURO PER LE FAMIGLIE DEL TORNADO IN DIFFICOLTA’
ono proseguite nelle scorse settimane le iniziative per la raccolta fondi a sostegno delle famiglie, imprese ed esercizi commerciali colpiti dal tornado. L’Ente Bilaterale Veneto e Friuli Venezia Giulia del commercio, del turismo e dei servizi, costituito da Confesercenti Veneto e dalle tre organizzazioni sindacali di categoria, Filcams, Fisascat e Unitucs, ha deciso di sostenere il territorio della Riviera del Brenta, duramente colpito dal tornado dell’8 luglio, con un contributo di 5
mila euro. Contributo che è stato consegnato al sindaco di Dolo, Alberto Polo. “E’ un atto doveroso - fa sapere il presidente Ebv, Maurizio Franceschi, in occasione dell’incontro con Alberto Polo, cui hanno partecipato anche la vicepresidente, Maurizia Rizzo, e il direttore Marco Palazzo - sostenere quest’area del territorio che sta, lentamente ma con orgoglio, cercando di ricostruire il proprio tessuto urbano ed economico dopo i violenti eventi atmosferici che hanno spazzato via abitazioni ed imprese.
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L’Ebv, che è a stretto contatto con famiglie, lavoratori ed imprese venete, ha pertanto deciso di consegnare all’amministrazione comunale di Dolo una somma, che seppur piccola rispetto alle necessità del territorio, siamo certi sarà utile per la ricostruzione di quest’area da sempre espressione di attrattività turistica, intraprendenza imprenditoriale e nei servizi”. L’altro progetto è “Una foto per la Riviera” promosso dall’associazione “Frequenze Visite” con l’obiettivo di raccogliere fondi, da destinare alla
Riviera colpita dal tornado. Le immagini sono in vendita nel sito web (www.frequenze-visive.it). Per ciascuna di esse è richiesta una donazione minima di 25 euro. Tutto il ricavato sarà devoluto a favore della “Associazione Famiglie Tornado 8.7.2015”. G.P.
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Dolo 9 La storia Il lavoro accademico di Matteo Biasin presentato al “Portico”
La politica della Riviera del Brenta in una tesi di laurea Ha contato sui contributi di Alvise Maniero, sindaco di Mira e del M5S eletto nel 2012, e di Matteo Bellomo assessore di Dolo di Giacomo Piran
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a politica e i politici della Riviera del Brenta sono entrati in una tesi di laurea all’Università Ca’ Foscari di Venezia. “Il social media marketing nella mediazione tra consenso e politica” è, infatti, il titolo della tesi di laurea con cui nel mese di luglio 2015, Matteo Biasin, 32 anni di Sant’Angelo di Piove di Sacco, volontario dell’associazione dolese “Il Portico” di via Brentabassa, e giornalista collaboratore di quotidiani locali, ha conseguito la laurea in Marketing e Gestione delle Imprese. “In questa fase storica - esordisce Matteo Biasin per spiegare la propria tesi - la rete e le nuove tecnologie stanno recitando un ruolo di primaria importanza per noi stessi e per la società in cui viviamo. In un mondo sempre più informatizzato e connesso ad internet sono in via di cambiamento le relazioni sociali e i
La storia
comportamenti di consumo. L’obiettivo di questo lavoro, con particolare riferimento alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 di Barack Obama e al Movimento 5 Stelle in Italia, è stato quello di porre alcune riflessioni su come i new media possano influenzare la raccolta del consenso”. Matteo Biasin ha poi svolto un focus, approfondendo la politica locale. Per farlo al meglio e con riferimento all’ambito locale, l’elaborato ha potuto contare anche sui contributi di Alvise Maniero, primo cittadino di Mira e uno dei primi quattro sindaci del Movimento 5 Stelle eletto alle amministrative del 2012, e di Matteo Bellomo, già giornalista e spin doctor del collettivo Begriff, che solo in seguito all’intervista è divenuto assessore esterno del Comune di Dolo con deleghe alla promozione socio economica
L’INCONTRO 64 ANNI DOPO IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA
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anno voluto ricordare, 64 anni dopo, il loro primo giorno di scuola alle elementari di Dolo. Questa è stata l’idea di 10 donne di Dolo (Michela Semenzato, Alessandra Boato, Barbara Marangio, Maria Grazia Genovese, Laura Rado, Mariuccia Goffredi, Paola Dal Sasso, Paola Bellinato, Nuccia
del territorio, alla cultura e allo sport. “I contributi di Matteo Bellomo e Alvise Maniero - prosegue Matteo Biasin - si sono rivelati importanti, dando concretezza sostanziale al lavoro, e per questo li ringrazio. Non posso dimenticare nemmeno il relatore, professor Fabrizio Panozzo, che fin dalle prime battute ha risposto con entusiasmo alla mia proposta, rilanciandola con numerosi stimoli”. Una copia della tesi è stata consegnata ad Alvise Maniero nel municipio di Mira, e ad Matteo Bellomo, nel municipio di Dolo, lo scorso 20 ottobre. “La consegna di copia della tesi ai due politici locali - conclude Matteo Biasin - è stata posticipata perché a luglio le due amministrazioni comunali erano impegnate in prima fila con l’emergenza-tornado”.
Pasinetti e Redenta Cogno) che hanno organizzato una cena conviviale per festeggiare questo importante ricordo. Correva l’anno 1951 quando per loro ha suonato la campanella della prima elementare. Per le dieci ex “alunne” di Dolo è stato un evento molto significativo, ricco di memoria, esperienze e forti emozioni nel ricordare momenti e aneddoti trascorsi assieme. “Ancora viva l’immagine della maestra Maria Rosa Mariot - ricordano le signore - quando ci ha accolti il primo giorno
Matteo Biasin
di scuola”. Un pensiero va poi alle nuove generazioni. “Un percorso formativo fondamentale per la nostra vita - affermano le ex compagne di classe - che auguriamo possa essere vissuto fino in fondo, con tanta passione, anche da tutti i ragazzi che quest’anno si sono seduti per la prima volta sui banchi della scuola primaria”. Insomma, una bella iniziativa nel segno dell’allegria e del ricordo. G.P.
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10 Dolo Trasporti Deliberazione nelle scorse settimane del consiglio comunale
Il Comune protesta contro i rincari dell’Actv
Sociale
UNA CONVENZIONE PER UTILIZZARE I MIGRANTI
Il sindaco Alberto Polo “L’aumento incide sul costo dei viaggi extraurbani e danneggia lavoratori, studenti e cittadini” di Giacomo Piran
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l consiglio comunale ha approvato all’unanimità, tariffario dovrebbe essere connesso esclusivamente nelle scorse settimane, un ordine del giorno proposto a un potenziamento del servizio offerto - commenta dalla maggioranza e concordato con i capigruppo il sindaco di Dolo - e non a esigenze di cassa delle consiliari a tutela dei cittadini, utenti dei servizi di pubbliche amministrazioni. Inoltre il rincaro deliberato a trasporto pubblico da e per Venezia, dopo i recenti maggio si aggiunge a un altro pesante incremento già incrementi del costo di biglietti e abbonamenti. Ad disposto a brevissima distanza di tempo, ovvero nello illustrare il provvedimento ci ha pensato, il sindaco di scorso mese di febbraio”. Per questo motivo il sindaco dolese ha deciso di Dolo, Alberto Polo. “Il commissario straordinario del Comune di intervenire. “Per questi motivi’ - conclude il primo cittadino Venezia, nel mese di maggio scorso - spiega il sindaco Alberto Polo - ha deliberato, l’incremento delle tariffe dolese - questa amministrazione ha proposto nelle che interessano le tratte urbane della rete di trasporto riunione del 30 ottobre al Consiglio un ordine del giorno, condiviso con i capigruppo, pubblico Actv da e per Venezia. con il quale impegnare il sindaco L’aumento incide anche sul costo Chiesto del Comune di Dolo a richiedere dei titoli di viaggio extraurbani e l’annullamento danneggia, di fatto, lavoratori, del rincaro stabilito al sindaco del Comune di Venezia l’immediato ritiro e studenti e cittadini che, anche nel dal commissario l’annullamento della deliberazione nostro comune, utilizzano i mezzi straordinario del commissario straordinario”. pubblici per recarsi nella città di Viene poi chiesto anche un intervento della Città Venezia. Nel provvedimento si legge chiaramente che la Metropolitana, dato che Alberto Polo è anche nel manovra ha lo scopo di reperire risorse aggiuntive a consiglio del nuovo ente che ha sostituito la Provincia di Venezia. favore del bilancio comunale di Venezia”. “Con il documento votato - commentano dal Alberto Polo spiega la sua posizione. “Ogni aumento
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Comune - il consiglio comunale ha anche impegnato il sindaco di Dolo, quale componente della Città Metropolitana, a sollecitare nell’ambito della stessa, un comportamento più rispettoso da parte del Comune di Venezia nei confronti dei diritti dei cittadini dei Comuni soci di minoranza”.
arlotta Vazzoler, assessore ai Servizi Sociali di Dolo, sta lavorando, d’intesa con la Prefettura di Venezia e le associazioni che gestiscono i migranti nel territorio rivierasco, ad un importante protocollo attraverso il quale poter impiegare, su base volontaria e gratuita, i migranti richiedenti asilo, ospitati presso il territorio in lavori socialmente utili. “Attraverso questo protocollo - commenta l’assessore - sarà possibile compiere un importante passo verso una reale integrazione. Poter impiegare i migranti in maniera gratuita in lavori di volontariato in favore della comunità che li ospita, significa rompere quelle barriere culturali e quella diffidenza che, purtroppo, si respira nei confronti di queste persone. Vederli in città che s’impegnano, per esempio, in piccole manutenzioni o in operazioni di decoro, in forma completamente volontaria, sarà un importante passo verso l’integrazione e verso un sostanziale riconoscimento reciproco”. Una cosa utile anche per il territorio. “Anche per tutti noi dolesi - conclude - poter incontrare i richiedenti asilo, per altro mentre sono impegnati per la nostra città, costituirà un arricchimento personale e culturale”. G.P.
NATALE PIOGGIA DI EVENTI A DICEMBRE
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e la dieta dei “Gruppi Molecolari” UN NUOVO STILE DI VITA PER CHI AMA STARE IN FORMA
d inizio dicembre sono iniziati i festeggiamenti natalizi a Dolo. Ad aprire il calendario lo spettacolo organizzato dall’associazione Mille Sogni con il patrocinio e la collaborazione del Comune. Al cinema teatro Italia si sono esibiti i ragazzi disabili del Ceod insieme all’associazione Biodanza Airone di Mirano, il coro musicale Sinn Fein del Laboratorio Harmonia di Malcontenta, e un saggio di danza del gruppo Essere Danza di Mestre. Lo spettacolo è stato molto apprezzato dal pubblico così come la lotteria e la vendita delle stelle di Natale. La Pro Loco di Dolo, assieme all’associazione “Isola Bassa” e al Comune organizza i mercatini di Natale che si terranno in piazza Cantiere e nello Squero monumentale per tre domeniche: il 6, il 13 e il 20; il primo appuntamento è stato organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con Asso Veneto e l’associazione Isola Bassa. Domenica 13 e 20 dicembre i mercatini saranno organizzati dall’associazione Isola Bassa con la collaborazione Pro Loco e, oltre alle bancarelle sarà possibile gustare un piatto realizzato dalle trattorie del posto e gustare i marroni caldi e bere il vin brulé. “Quest’anno, sotto allo Squero, ci sarà l’ufficio postale di Babbo Natale – dice Marina Zuin segretaria associazione Isola Bassa – in una cassettina, giunta direttamente dal Polo Nord, i bambini potranno lasciare le loro letterine destinate a Babbo Natale. Abbiamo realizzato il presepio con le sagome in legno che rappresenta la sacra famiglia nello Squero monumentale. Ci teniamo ad augurare a tutti serene feste di Natale”. I mercatini si terranno dalle ore 9 e per tutta la giornata e saranno composti di una sessantina di bancarelle tra hobbisti e
associazioni. Nelle domeniche prefestive, alcuni negozi nelle strade principali terranno aperto. I commercianti prepareranno le loro vetrine per abbellire le strade. Nella frazione di Sanbruson, domenica 20 dicembre, s’inaugurerà la mostra di mini presepi nel patronato della chiesa. Sarà aperta dal 26 al 27 dicembre e dal 3 al 6 gennaio. Parteciperà il coro “Trovemose” “Cantemose” di Sanbruson che allieteranno i presenti con i canti natalizi. La Pro Loco illuminerà la chiesa di San Rocco con proiezioni colorate sulla facciata e si occuperà delle luminarie a Sanbruson. “Anche quest’anno ci siamo impegnati per festeggiare il Natale con la cittadinanza – dice Giuliano Salvagnini presidente Pro Loco Dolo – non è facile organizzare degli eventi con la crisi economica ma noi c’è la mettiamo tutta . Auguriamo a tutti i nostri concittadini buone feste e serenità per tutti”. Martedì 5 gennaio, Arteven propone il concerto “Sing & Swing” di Massimo Lopez al cinema Italia. Lo spettacolo inizierà alle 21, Biglietto intero 15 euro. ridotto 10. R.P.
12 Fossò Territorio Riconoscimento alla Fiera internazionale Ecomondo di Rimini
Fossò fra i comuni più ecologici d’Italia Il premio A+CoM sezione “Paes di eccellenza” per la categoria “Comuni 5.000 – 20.000 abitanti” è stato dato ex aequo con il comune di Sant’Agata Bolognese di Roberta Pasqualetto
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l comune di Fossò, lo scorso 6 novembre, è stato premiato alla fiera internazionale “Ecomondo” di Rimini per il suo impegno contro l’inquinamento attraverso la riduzione delle emissioni. Il premio A+CoM sezione “Paes 5000 – 20.000 abitanti” ed è stato assegnato ex aequo con il comune di Sant’Agata Bolognese. Il riconoscimento è stato consegnato a Rimini, nell’ambito della diciannovesima fiera internazionale e quarta del Premio A+CoM. Il premio è stato promosso da “Alleanza per il Clima” e “Kyoto Club” con il patrocinio di fondazione “Cariplo” e ha l’obiettivo di far conoscere i Paes, Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile, più innovativi e qualificati. I requisiti per partecipare consistevano nell’approvazione 2014, in consiglio comunale, del proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile presentato alla Commissione Europea. Il Paes di Fossò è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale il 30 settembre 2014 ed ha impegnato la comunità di Fossò a
raggiungere, entro il 2020, una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, un aumento del 20% dell’efficienza energetica e una quota del 20% di energie rinnovabili sul consumo energetico totale, rispetto all’Ibe, inventario base delle emissioni. Tuttavia l’obiettivo, ben più importante, che si è dato Fossò è quello di ridurre, entro il 2020, del 30% le emissioni di CO2. La redazione del piano, coordinata dall’assessorato all’ambiente della provincia di Venezia, è stata curata da Davide Fraccaro ed Ezio Da Villa dello studio divisione energia di Mira. Alla cerimonia hanno partecipato molte delle personalità del settore, tante provenivano anche dall’estero. C’è stata quindi la consegna dei Premi A+COM con laudationes per la sezione “Paes di eccellenza” ed il premio al Paes di Fossò è stato consegnato al sindaco Federica Boscaro con laudatio di Sonia Cantoni. “Il Paes del Comune di Fossò in Veneto è meritevole per l’accuratezza della raccolta dei dati energetici
e la struttura comunale di implementazione del Paes innovativa e che prevede un elevato coinvolgimento dell’amministrazione con ottime possibilità di adattamento delle strutture nella cultura dell’ente. Il piano è stato sviluppato con la metodologia del progetto europeo Seap Alps e gli obiettivi posti sono ambiziosi, ma plausibili e misurabili. Ben coordinato il supporto della provincia di Venezia che svolge da anni un’importante funzione di coordinatore territoriale. Di particolare rilevanza per questo piano è ad ogni modo la volontà, espressa con un’opportuna azione, di voler porre in sinergia il Paes con il piano delle acque che il Comune ha adottato nel 2010 come strumento integrativo alla pianificazione urbanistica e contenente misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Nella stessa ottica del nuovo Patto dei Sindaci presentato a Bruxelles, mitigazione e adattamento possono e devono trovare spazio all’interno dei Paes per consentire alle città e ai territori di affrontare completamente la sfida
Un momento della laudatio alla fiera “Ecomondo” dei cambiamenti climatici e di renderli nel contempo meno impattanti e più resilienti”. “Siamo orgogliosi di aver ricevuto questo premio perché il Paes di Fossò è frutto di un lavoro di squadra tra assessori, consiglieri di maggioranza e dipendenti comunali – dice il sindaco Federica Boscaro – il progetto è stato
condiviso anche dalle opposizioni ed approvato all’unanimità dal consiglio comunale, a riprova che sulle politiche climatiche europee c’è unanime condivisione. Dedichiamo il premio a tutti i cittadini di Fossò”.
NEWS Ecologia
RACCOLTA DIFFERENZIATA VICINISSIMA ALLA MEDIA DELL’80%
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’amministrazione comunale di Fossò ha predisposto una lettera da inviare a fine anno ai suoi cittadini. La comunicazione riporta un primo bilancio della riorganizzazione avviata a partire dal 2012 della raccolta rifiuti differenziata. Il primo dato posto in evidenza è riguardante le modifiche sostanziali del sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta” che ha notevolmente migliorato la percentuale che è passata da una media del 68% ad una media vicinissima all’80%, con punte che hanno superato l’82%. Per ottenere maggiori economie di scala Fossò si è convenzionata con i vicini comuni di Camponogara, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e Vigonovo per avere dal 2014 un unico servizio di raccolta rifiuti, che se da una parte abbassa talvolta la percentuale, dall’altra ottimizza i costi con conseguenti benefici sulle tariffe. Sono inoltre stati modificati i ritmi di raccolta della carta, della plastica, del vetro e lattine e, da ultimo, del rifiuto secco non riciclabile. E’ stato realizzato il servizio accentrato di raccolta pannoloni/pannolini; un impegno sociale molto apprezzato dalla cittadinanza. I costi del servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani costantemente monitorati e le innovazioni, hanno portato a una diminuzione delle tariffe per le famiglie, dal 2012 ad oggi, pari a più del 15%, diminuzione che prevedibilmente continuerà anche nel 2016. “Questi risultati – dice il sindaco Federica Boscaro – sono importanti per la nostra amministrazione. I cittadini hanno determinato gli elevati livelli di differenziazione raggiunti”. Ai cittadini sarà comunicato che sta per essere completato lo studio per promuovere una campagna informativa volta a togliere e smaltire, a costi ridotti, le modeste quantità di amianto ancora presenti negli immobili del territorio comunale, che dovrebbe essere attuata già dal 2016. R.P.
Interventi
Eventi natalizi
65 MILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE STRADE
FESTE IN ALLEGRIA A DICEMBRE
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l Comune di Fossò investe 65 mila euro per la messa in sicurezza delle strade con l’asfaltatura, la fresatura, il rialzo dei chiusini e il rifacimento della segnaletica orizzontale. Le strade, o i tratti di strade, per le quali sono stati affidati i lavori sono quelle maggiormente rovinate, e necessitano di interventi manutentivi di asfaltatura per eliminare fessurazioni, buche, cedimenti a avvallamenti. Stante le limitate risorse disponibili e i vincoli del patto di stabilità, gli interventi riguardano le situazioni per le quali è più urgente eliminare i pericoli potenziali per la circolazione stradale. I lavori sono stati affidati alla ditta Vanuzzo Franco di Fossò, e le strade da asfaltare sono: via Callesette e via Borsellino, alcuni tratti di via Celestia, via Alessandro Volta, via Donatello e parte del parcheggio per automezzi della zona industriale. Sulle stesse strade e per alcuni tratti si faranno dei lavori di fresatura e rialzo dei chiusini, per eliminare pericoli per la circolazione e tutelare la pubblica incolumità. Questi lavori sono stati affidati alla ditta Cos.Men di Sambruson di Dolo, e saranno eseguiti dopo le asfaltature. Saranno inoltre sistemati alcuni chiusini in via Roverelli in prossimità dell’incrocio con via IV Novembre. “In questa situazione di generale difficoltà e tagli ai bilanci comunali – dice l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Lunardi – riusciamo comunque a mantenere in ordine il territorio e garantire una sufficiente manutenzione stradale. Prevediamo anche di eseguire un intervento, in via di definizione, sul parcheggio del ‘Giardino Bambini di Terezin’”. Si tratta della messa in sicurezza di un parcheggio adiacente alla centrale via Roma, nella cui parte centrale, le auto fanno manovra, e dove le betonelle della pavimentazione si presentano notevolmente usurate, sconnesse in più punti, con fessurazioni e avvallamenti. R.P.
oncerti, letture, mostre e divertimento sono la ricetta del Natale. Sabato 5 dicembre, alle 20.45, serata musicale con il noto interprete della fisarmonica classica Ghenadie Rotari. L’evento è organizzata dall’Aido, in collaborazione con il Comune, la Pro Loco e la scuola di musica ‘Il Pentagramma’. Il 7 dicembre, alle 20.45 appuntamento a Sandon nella chiesa del ‘700 con il coro parrocchiale San Giacomo per una serata di riflessione, musica e preghiera. Sabato 12 dicembre, alle 20.45, nella chiesa a Fossò, il tradizionale concerto di Natale, con 3 cori, organizzato dal Gruppo Corale Fossò. Domenica 13 dicembre per i bambini colazione in biblioteca e letture animate di fiabe con l’associazione teatrale ‘Barabao’. Venerdì 18 dicembre, alle 20, in biblioteca, apertura della mostra del libro, organizzata dall’assessorato alla cultura e dal comitato biblioteca. Alle 20.45 incontro con l’autore con la presentazione del libro: La casa vicina al fiume di Vittorio Pampagnin. La mostra resterà aperta fino al 22 dicembre. Sabato 19 dicembre, alle 20.45, nella sala convegni Muneratti, il concerto di Natale organizzato dall’assessorato alla cultura con ‘Il Pentagramma’. Il 20 dicembre, dalle 9 alle 18.30, nel ‘Giardino Bambini di Terezin’, la Pro Loco organizza la 4^ edizione dei mercatini di Natale con bancarelle di associazioni del territorio e hobbysti; e per la gioia dei più piccoli ci sarà anche Babbo Natale. Venerdì 25 dicembre, dopo la messa, la Pro Loco partecipa agli scambi degli auguri, offrendo a tutti cioccolata calda. Martedì 5 gennaio, alle 20.45, nella Casa Quartiero in via IV Novembre il coro parrocchiale San Giacomo ed il Piccolo Coro di Sandon, organizzano una serata di beneficenza per l’Africa con canti e musica cristiana moderna. Il 6 gennaio alle 20.45, in piazza S. Bartolomeo la festa della Befana, organizzata dalla scuola materna di Fossò. R.P.
Pianiga 13 Territorio Il fisco chiede l’inserimento delle somme nella dichiarazione dei redditi
Tassati gli indennizzi, scatta la protesta di Alessandro Abbadir
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ornado, dopo i danni arriva la beffa. Il fisco, infatti, se non si troverà una soluzione ad hoc, tasserà gli indennizzi assicurativi riscossi dalle famiglie e dalle aziende industriali, artigianali, ed agricole e dagli esercizi commerciali colpiti dal tornado. Contro questa soluzione scoppia la rivolta dei sindaci che parlano chiaramente di presa in giro da parte dello Stato. Gli stessi sindaci in una riunione che hanno avuto con il commissario delegato al tornado, hanno chiesto spiegazioni sulla questione, ma hanno ricevuto come risposta, che la vicenda non è di sua competenza. Ora si hanno dei numeri definiti della dimensione della devastazione che ha colpito lo scorso 8 luglio i comuni di Mira Dolo, Pianiga: settantuno milioni di euro di danni di cui 44,9 a Dolo, 19,2 a Pianiga e 6,5 a Mira. La maggior parte sono danni ad abitazioni private: 29 milioni a Dolo, 11,3 a Pianiga e 1 a Mira. Finora gli unici soldi che sono arrivati a chi ha perso tutto, sono quelli raccolti dagli enti locali con collette di solidarietà e quelli delle assicurazioni (per chi aveva stipulato polizze ad hoc). Ma su questi soldi arriverà la tagliola del fisco. A sollevare la questione è stato nelle scorse settimane il deputato di “Fare!” Emanuele Prataviera. Prataviera non le manda a dire. “Oltre ai danni causati dal tornado – spiega – ora c’è la beffa del fisco italiano, pronto a tassare i risarcimenti delle assicurazioni. Si tratta di un vero e proprio paradosso. Motivo per cui presenterò una serie di emendamenti alla Legge di Stabilità, per evitare che l’assicurato, giustamente rimborsato per i danni subiti da calamità naturali alle sue proprietà, debba pagare tasse sugli indennizzi”. Le somme liquidate dalle compagnie assicurative, a copertura dei danni subiti, andranno inserite nella dichiarazione dei redditi. Il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara è sconcertato da questa vicenda. “In questo caso – dice Calzavara – siamo di fronte ad una vera e propria presa in giro. Ma come è possibile tassare gli indennizzi assicurativi in una calamità naturale? Arriviamo a oltre 4 mesi di distanza per scoprire questi inghippi fiscali? Va trovata una soluzione al più presto. Se necessario una legge ad hoc come quella trovata per l’Emilia Romagna”. Anche il sindaco di Dolo Alberto Polo è amareggiato e chiede che si ponga rimedio. ”Creare delle difficoltà a delle persone che hanno già subito grandi danni – dice il sindaco di Dolo – è da evitare assolutamente. Tutto doveva essere studiato in modo che questi problemi non si ponessero alle persone colpite dalla devastazione nelle abitazioni e aziende di proprietà. Il commissario delegato ci ha risposto che il tema non è di sua competenza, ma allora qualcuno trovi una soluzione”. Infine anche il Comune di Mira con il sindaco Alvise Maniero ha chiesto maggiori agevolazioni
Il sindaco Massimo Calzavara: “Si deve trovare una soluzione per i cittadini al più presto”
Un’immagine dei danni a Cazzago
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possibili per chi stato vittima del disastro dello scorso luglio. In queste settimane si sono interessati sia deputati di opposizione che deputati della maggioranza (del Pd). Una società specializzata in infortunistica e risarcimenti danni infine, ha offerto la sua consulenza legale per contrastare questa decisione. Il 12 dicembre
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na giornata per “prepararsi” a festeggiare il Natale, con laboratori creativi e tanti giochi insieme ai commercianti del centro di Cazzago. L’appuntamento è per sabato 12 dicembre con “Viviamo il Natale in Centro”, un’iniziativa fortemente voluta e organizzata da Confcommercio Riviera del Brenta con la collaborazione del Comune e dell’associazione “Oltre il muro” e realizzata grazie all’impegno del consigliere Stefania Martignon. In piazza Generale dalla Chiesa dalle 15.30 di sabato, adulti e bambini potranno sperimentarsi nella creazione di addobbi natalizi con il laboratorio che sarà aperto alla cartoleria “Peter Pan”. Ci saranno i pops, le deliziose palline di torta ricoperte con cioccolato e decorate con zuccherini colorati, che ricordano dei golosi leccalecca, alla gelateria “Gelato al cioccolato” (su prenotazione: tel. 333 5655566). O ancora, potranno tentare il bodypainting, la pittura su corpo. Per gli amanti dello sport una maratona di 24 ore su tapis roulant al negozio 1/6 Acca. E non poteva mancare l’aiutante di Babbo Natale. Una giornata di festa, per celebrare il Natale e valorizzare i negozi di vicinato e la professionalità di quei commercianti che credono nel proprio lavoro. Sarà un modo, per dimostrare affetto a Cazzago colpita dal tornado lo scorso 8 luglio.
14 Fiesso D’Artico Eventi Il Comune e la Pro Loco hanno presentato il cartellone “Buone Feste”
Paese in festa, pioggia di appuntamenti natalizi Dal 27 gennaio al 6 gennaio nella sala consiliare del municipio in piazza Marconi è in programma la tradizionale “Mostra dei Presepi”
di Giacomo Piran
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arà un periodo natalizio all’insegna degli appuntamenti e delle manifestazioni, sia per i bambini che per gli adulti. Questo è “Le Buone Feste”, il programma natalizio promosso dall’amministrazione comunale di Fiesso d’Artico assieme alla Proloco, alle associazioni del territorio e ai commercianti. Il programma si condensa in un periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio con festeggiamenti ed eventi per tutti i gusti e per tutte le età. Si parte, infatti, il 21 dicembre nella sala consiliare del municipio con “Aspettando Natale... coi i ragazzi”. La manifestazione offre la possibilità di assistere a “2 spettacoli + 5 libri”. “Si tratta - come dice il programma presentato dal sindaco Andrea Martellato - di spettacoli da gustare e libri da regalare per il Natale”. Il primo spettacolo, adatto ai bambini dai 3 ai 5 anni, si terrà alle 16 e poi a seguire, verso le 17, si svolgerà lo spettacolo dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni. E’ obbligatoria la prenotazione che deve
essere fatta entro il 18 dicembre, inviando una e-mail all’indirizzo: biblioteca@comune. fiessodartico.ve.it. Si passa poi alla vigilia di Natale con “Babbo Natale in Casetta” che si svolgerà di pomeriggio dalle 15 alla 17 in piazza Marconi. Come tradizione ci sarà la consegna dei doni e dolcetti da parte di Babbo Natale ai bambini presenti, mentre la
Ci sarà anche l’atteso “Bruso dea Vecia” con un falò sul Naviglio del Brenta giornata di festa vedrà come intrattenimento spettacoli di magie e animazioni per tutte le persone presenti. Alla sera sarà officiata la tradizionale veglia e messa di Mezzanotte nella chiesa parrocchiale della “Santissima Trinità” di Fiesso d’Artico. A seguire, in piazza Marconi, si svolgerà “Auguri di Natale in Piazza”, classico scambio degli auguri
assieme ai commercianti e alle associazioni di Fiesso d’Artico. Ci sarà, infatti, la distribuzione di cioccolata calda, vin brulè e panettone per tutti i presenti. Dal 27 gennaio al 6 gennaio nella sala consiliare del municipio in piazza Marconi è in programma la “Mostra dei Presepi”, appuntamento organizzato dalla Proloco e che è diventato uno dei più attesi di tutta la Riviera del Brenta assieme al presepe “Semovente” realizzato ad Arino di Dolo dal gruppo “Amici del Presepe”. I grandi appuntamenti per i festeggiamenti del Natale si concluderanno il 6 gennaio con la “Festa dell’Epifania”, giunta alla sua decima edizione, che si terrà in piazza Marconi e lungo la riva del Naviglio Brenta. Nel pomeriggio ci sarà l’arrivo del presepio vivente e dei tre re magi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre su barche e gondole dal Naviglio che si fermerà all’altezza di piazza Marconi. All’imbrunire si passerà poi al suggestivo “Brusemo ea Vecia” con un grande falò che sarà acceso su una chiatta
lungo il Naviglio Brenta. Grande attesa ci sarà per la direzione che prenderanno le “falive” del rogo che secondo la tradizione popolare erano premonitrici dell’esito, positivo o negativo, dei futuri raccolti agricoli. La manifestazione, come sempre, sarà conclusa dallo spettacolo pirotecnico sulla riva del Naviglio Brenta. Al programma dei
festeggiamenti potrebbero essere aggiunte anche delle attività che vedono coinvolti gli alunni delle scuole elementari e medie di Fiesso d’Artico, con il programma definitivo delle manifestazioni che potrebbe essere aggiornato e implementato nelle prossime settimane.
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“RIVOGLIAMO A DOLO IL GIUDICE DI PACE”
MAURO SPINELLO SEGRETARIO DELLA LEGA IN RIVIERA
TRENTOTTO DONATORI PREMIATI
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l Comune di Fiesso, con la delibera di giunta n. 62, si è schierato per il ripristino dell’ufficio del Giudice di Pace di Dolo. La delibera ha come oggetto “assunzione a proprio carico, pro quota, delle spese per il funzionamento del suddetto ufficio, diverse dalle spese di personale”. Il Comune di Dolo si era attivato per chiedere il ripristino della sede dolese chiusa in virtù della revisione delle circoscrizioni giudiziarie operata nel 2012 dal Governo e di farsi carico del fabbisogno e dei costi del personale amministrativo necessario al funzionamento. La giunta di Fiesso ha così approvato la delibera che prevede 4 punti. “Esprimere manifestazione di interesse al mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace nella sede di Dolo, solo a condizione che tutti i Comuni del mandamento sottoscrivano la prevista convenzione”, di “dichiarare la propria disponibilità a farsi carico, pro quota, della spese occorrente per il ripristino della sede fisica e per il riavvio del funzionamento e dell’erogazione del servizio di giustizia nella sede di Dolo, tranne le spese relative al fabbisogno di personale, fermo restando che qualora uno dei Comuni del Mandamento non rispetti gli impegni assunti con la Convenzione da sottoscrivere, relativamente alle spese, per un periodo superiore ad un anno, si dovrà ridiscutere la permanenza dell’Ufficio del Giudice di Pace”. Inoltre si chiede di “trasmettere la presente deliberazione d’indirizzo ai competenti responsabili di servizio affinché predispongano la proposta di deliberazione consiliare recante ad oggetto l’approvazione della convenzione disciplinante i rapporti economicofinanziari del Comuni aderenti”. Infine di “dare atto che una volta approvata e sottoscritta la surriferita convenzione, saranno sottoposti a carico dei Comuni aderenti tutti gli oneri finanziari per il funzionamento del predetto servizio, per i quali saranno individuate le adeguate risorse a seguito di puntuale quantificazione dei costi da sostenere a carico degli stessi”. G.P.
auro Spinello, 36 anni, è il nuovo segretario della Lega Nord della Riviera del Brenta. Ad eleggerlo sono stati i militanti nel corso del congresso circoscrizionale che si è svolto nelle scorse settimane. Mauro Spinello è la prima volta che ricopre questo ruolo dopo essere stato per due volte segretario del circolo di Dolo. “Sono onorato ed orgoglioso di poter rappresentare il territorio - ha precisato Spinello - e voglio ringraziare i militanti per la fiducia”. Il neo segretario traccia poi l’agenda del Carroccio. “Inizia un periodo molto impegnativo prosegue il neo segretario circoscrizionale - a partire dai quattro comuni che nell’anno 2016 andranno ad affrontare le elezioni amministrative (Fosso, Campolongo Maggiore, Fiesso e Vigonovo), dove verranno compiute delle scelte basate sui meriti e sulle competenze”. Si parla poi di altri progetti. “Continueremo ad essere presenti nel territorio - annuncia Mauro Spinello con iniziative, incontri pubblici e coinvolgendo la popolazione, con iniziative legate ai temi della sicurezza, all’immigrazione, ma non dimenticando le problematiche che da tempo interessano il nostro territorio come Camionabile, Ospedale di Dolo, Idrovia, Romea Commerciale. Non faremo calare il silenzio su una questione che mi sta particolarmente a cuore e che invece sembra dimenticata dal Governo Renzi, il tornado dell’8 luglio che ha colpito molti cittadini e aziende. Cercheremo di proporre iniziative concrete per aiutare la popolazione, facendo pressing a tutto campo in sinergia con i rappresentanti politici del nostro territorio”. Assieme a Mauro Spinello è stato anche nominato il direttivo rivierasco della Lega Nord. Questo è composto da Giancarlo Zagallo (vice segretario), Flavio Zebellin, Arturo Zuin, Michele Carraro, Stefano Deppieri, Vescovi Mario, Matteo Carraro (responsabile tesseramento) e Mariano Visco (responsabile comunicazione). G.P.
rentotto donatori di sangue dell’Avis sono stati premiati domenica 29 novembre per le loro numerose donazioni. La cerimonia si è svolta nella sala del consiglio comunale presso il municipio in piazza Marconi. Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti dell’Avis della Riviera del Brenta, con in testa il presidente Giuseppe Polo, e dell’amministrazione comunale di Fiesso D’Artico. Durante le premiazioni i dirigenti dell’Avis hanno ricordato l’importanza del dono. “Ricordiamoci che il sangue è un bene prezioso - ha detto il presidente Giuseppe Polo - che serve a tutti coloro i quali ne hanno bisogno. E potremmo essere anche noi”. Questi sono i nominativi dei cittadini di Fiesso che hanno ricevuto il riconoscimento. Otto donazioni (diploma e distintivo di rame): Silvano Azzurrini, Ornella Beda, Daniela Bertan, Gianni Bettini, Yuri Cattelan, Mattia Cominato, Michela Fattoretto, Fabio Gandolfi, Simone Levorato, Roberto Pennazzato, Luciano Pilotto, Marika Pilotto, Chiara Tuzzato, Irene Valloto, Venturina Paradisi, Elisa Vignolo. Sedici donazioni (diploma e distintivo di argento): Nicola Agostini, Marino Benetollo, Guido Castellari, Loris Marin, Nicola Monetti, Emanuela Nalon, Davide Trolese, Gianluca Vanin. Venticinque donazioni (diploma e distintivo in argento dorato): Italo Carolo, Michele Compagno, Antonella De Zorzi, Paolo Gallo, Paolo Monetti, Stefano Righetto, Gino Secco, Ignazio Maria Siracusa, Venicio Uliana, Giovanni Ziliotto. Cinquanta donazioni (diploma e distintivo a goccia in oro): Biagio Esposito, Francesco Tolin, Alessandro Zoccarato. Settantacinque donazioni (diploma e distintivo a goccia in oro): Michele Dalla Pria. Al termine della manifestazione si è svolto un brindisi che è anche servito per anticiparsi gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo. G.P.
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Vigonovo 17 La memoria Tante iniziative dell’associazione “Riviera al Fronte”
Comuni uniti nel ricordo della Grande Guerra di Giacomo Piran
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Comuni di Vigonovo, Pianiga e Dolo e l’associazione “Riviera al Fronte” hanno annunciato a inizio novembre l’avvio di una collaborazione per il progetto intitolato “Centenario della Grande Guerra”. “L’iniziativa, avanzata da Riviera al Fronte spiega il suo presidente Ivan Bruno Zabeo - e che ha visto l’immediato appoggio da parte dei Comuni, ha l’obiettivo di ricordare i nostri soldati che, partiti dai nostri paesi, trovarono la morte nei vari campi di battaglia italiani ed europei, o nei campi di prigionia austro-tedeschi cento anni fa esatti”. Tra il 1915 e il 1921, in questi paesi, morirono decine di soldati. I Comuni di Dolo e Pianiga, assieme a Mira e Campolongo Maggiore, furono quelli che persero il maggior numero di giovani durante il conflitto: Dolo ne conta quasi 200, Pianiga poco più di un centinaio, mentre Vigonovo arriva a contarne quasi 90. “Riviera al Fronte, grazie alle sue ricerche prosegue il presidente Zabeo - sta portando alla luce anche i nomi di altri soldati che sono stati dimenticati e non citati nei vari monumenti dedicati ai caduti del territorio”. Periodicamente, sulle bacheche dei Comuni di Vigonovo, Dolo e Pianiga, sarà affisso un elenco di tutti i soldati deceduti un secolo fa, indicando non solo le generalità, ma anche il luogo e la causa della morte, il reggimento e la brigata di appartenenza. L’operazione non serve solo a far conoscere fatti e personaggi che presero parte alla Grande Guerra, ma punta anche ad un momento di condivisione e di incontro con le famiglie del territorio. “Fra le moltissime iniziative
Tanti i giovani morti durante il conflitto: Dolo ne conta quasi 200, Pianiga poco più di un centinaio, mentre a Vigonovo sono 90 - conclude Ivan Bruno Zabeo - parte con i Comuni già citati, ma resta aperto a tutti gli altri della Riviera del Brenta che intendono seguirlo”. L’associazione “Riviera al Fronte” ad inizio novembre aveva anche organizzato la mostra “L’Italia al Fronte. La Riviera del Brenta retrovia del Piave” presso il centro civico di Borbiago di Mira.
Ambiente
NUOVI ALBERI PER I NUOVI NATI
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“Verranno affissi nelle bacheche dei comuni le liste dei nomi dei caduti paese per paese” programmate per il Centenario della Grande Guerra - spiegano gli assessori alla Cultura del Comune di Pianiga Federico Calzavara e di Dolo Matteo Bellomo - riteniamo che questa abbia una valenza particolare e una carica di commozione che supera tutte le altre in quanto va ad esplorare nella storia, nella vita e nella fine dei soldati. Cercando e leggendo fra le carte i destini crudeli di tanti giovani, rendiamo un omaggio non alla guerra e all’enfasi delle fanfare militari, ma alle persone che con il loro sacrificio supremo hanno scritto la storia. Per questi motivi invitiamo quindi le famiglie come già altre hanno già fatto in questi due anni di attività di Riviera al Fronte, a fornire ulteriori informazioni sui loro parenti deceduti, al fine di rendere le ricerche in corso il più complete e documentate possibili”. Il progetto è aperto anche agli altri comuni del territorio. “Il progetto Centenario della Grande Guerra
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco sui siti www.agenziadoganemonopoli.gov.it e www.lottomatica.it e presso i punti vendita
re nuovi alberi sono stati piantumati nelle scorse settimane per accogliere i nuovi nati del 2013, del 2014 e dei primi sei mesi del 2015. Questo è stato lo scopo della “Festa dei Nuovi Nati” organizzata dall’amministrazione comunale di Vigonovo nel parco di via Veneto. A spiegare il progetto è Lorenzo Zaramella, assessore alla Pubblica Istruzione di Vigonovo. “L’incontro è stato una proficua occasione per affrontare e discutere dei temi utili alle famiglie nel delicato compito di crescere un bambino. Per l’occasione abbiamo illustrato i servizi comunali dedicati e consegnato del materiale informativo”. Il programma della festa ha visto gli interventi delle dottoresse Dorotea Tagliapietra e Barbara Longhi, rispettivamente logopedista e psicologa del Servizio Età Evolutiva dell’Ulss 13 Mirano - Dolo che hanno presentato ai genitori presenti i vantaggi della lettura ad alta voce. “Il Comune di Vigonovo con la biblioteca civica – prosegue Zaramella – aderisce proprio al progetto nazionale chiamato ‘Nati per leggere’”. Dopo gli interventi delle esperte, sono seguite delle letture ad alta voce e sono state date alle famiglie una pergamena e un libro illustrato. G.P.
18 Approfondimento Sanità Nel 2014-2015 è stato vaccinato solo il 53% delle persone con più di 65 anni
L’Ulss13 invita tutti alle vaccinazioni Al via l’iniziativa “V.i.v.a., Viva il vaccino antinfluenzale”. Il dato sulla copertura vaccinale nelle categorie a rischio è rimasto attorno al 13% di Filippo De Gaspari
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l direttore generale dell’Ulss 13 dà il buon esempio ed è il primo a farsi vaccinare contro l’influenza. Per tutti i cittadini di Miranese e Riviera è possibile farlo dal 9 novembre, negli ambulatori dei distretti sanitari. Gino Gumirato, insieme al direttore amministrativo, a quello sanitario e a quello dei servizi sociali, oltre al direttore del Dipartimento di prevenzione Flavio Valentini, ai capi dipartimento ospedalieri e amministrativi e ai primari degli ospedali di Dolo, Mirano e Noale, è stato il primo utente della stagione a sottoporsi al vaccino antinfluenzale, aderendo all’iniziativa “V.i.v.a., Viva il vaccino antinfluenzale”: così è stata ribattezzata e verrà promossa nell’Ulss 13 la campagna antinfluenzale 20152016, anche per le prossime settimane. L’obiettivo, infatti, è invertire la rotta. “L’anno scorso – spiega Valentini – a causa dell’allarmismo mediatico che metteva in relazione alcuni decessi con le vaccinazioni antinfluenzali, abbiamo registrato anche nella nostra Ulss una scarsa adesione alla campagna contro l’influenza. Queste notizie, rivelatesi poi infondate, hanno scoraggiato molte persone nel recarsi dal proprio medico curante o presso le sedi distrettuali a vaccinarsi, soprattutto coloro che per età o condizione di salute avrebbero avuto notevole beneficio dalla vaccinazione”. Nel 2014-2015, infatti, è stato vaccinato
solo il 53% delle persone con più di 65 anni, dato in ribasso rispetto all’anno precedente, quando venne vaccinato oltre il 60% degli ultra-sessantacinquenni. Il dato sulla copertura vaccinale nelle categorie a rischio è rimasto attorno al 13%, confermando ancora una bassa sensibilizzazione delle persone con patologie a proteggersi dall’influenza. “Una bassa copertura vaccinale – continua Valentini – ha conseguentemente permesso una circolazione più ampia e aggressiva dei virus influenzali presenti, portando a un aumento delle forme molto gravi di influenza. Tale affermazione è corroborata dai dati dell’ultimo bollettino epidemiologico di sorveglianza dell’influenza 2014-2015, che ha registrato in Veneto 186 casi di forme complicate di influenza (gravi sindromi da insufficienza respiratoria acuta) e 40 decessi. E’ importante considerare che un numero così elevato di gravi sindromi respiratorie acute, con ricovero in reparti di rianimazione, non si registrava da alcuni anni (stagione 2009-2010), mentre il numero di decessi da solo equivale a quello delle ultime cinque stagioni. Nella nostra Ulss sono stati registrati 14 casi con forme complicate e gravi, e due decessi”. La nuova campagna antinfluenzale, cominciata il 9 novembre, proseguirà fino a fine anno e vede in prima linea i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e il servizio vaccinale
del Servizio di igiene e sanità pubblica. Come sempre la vaccinazione è gratuita per le persone ritenute a rischio, ovvero: persone di età pari o superiore a 65 anni, persone in età infantile e adulta affetti da alcune patologie croniche dell’apparato respiratorio, circolatorio, urinario e inoltre altre importanti condizioni patologiche (ad esempio malattie dell’apparato emopoietico, diabete, eccetera). La vaccinazione viene fortemente raccomandata anche ad alcune categorie di persone come il personale
Il direttore Gumirato con medici e amministrativi per la campagna vaccinale Ulss 13 sanitario, familiari di soggetti ad alto rischio, insegnanti, dipendenti di pubblica amministrazione, addetti all’attività di allevamento, e comunque le persone incaricate di servizi pubblici essenziali. Per sottoporsi al vaccino basta rivolgersi al proprio medico di famiglia, pediatra di libera scelta o distretto sanitario di competenza, con elenco e orari disponibili sul sito dell’Ulss: www.ulss13mirano.ven. it.
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umore al colon retto, Ulss 13 in linea con lo standard regionale quanto a screening: è una delle prime Ulss venete a partire con i controlli, mortalità ridotta del 24%. Il dato è emerso in occasione delle giornate di approfondimento clinico organizzate dall’Unità operativa complessa di Chirurgia di Mirano, dedicate quest’anno alle neoplasie del colon retto. L’appuntamento, con il patrocinio dell’Ulss 13, dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Venezia e della Società Triveneta Chirurgia è stato il 7 novembre scorso a Martellago. E’ stato approfondito in particolare il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale per il trattamento di queste neoplasie. “La nostra Ulss – hanno spiegato Pierpaolo Da Pian, primario dell’Uoc di Chirurgia di Mirano e Giuseppe Azzarello, primario di Oncologia – ha accolto quanto proposto dalla Rete Oncologica Veneta, che ha definito il Percorso diagnostico terapeutico e assistenziale per i pazienti affetti da neoplasie del colon retto: dalla diagnosi, al trattamento e al follow-up. Nell’incontro di sabato è stato presentato il percorso adattato alla realtà dell’Ulss 13 e alle singole competenze specialistiche”. L’importanza di percorsi condivisi e in generale della prevenzione e della diagnosi precoce, sono evidenziati dai numeri: “Nel 2015 lo screening del colon – afferma Adriana Montaguti, responsabile degli screening oncologici dell’Ulss 13 – ha interessato prevalentemente il territorio dei comuni di Camponogara, Fossò, Mirano, Vigonovo, Spinea, Campagna Lupia, Fiesso, Dolo, mentre nel 2016 saranno interessati
Pianiga, Santa Maria di Sala, Campolongo Maggiore, Salzano, Stra, Martellago, Noale, Scorzè, Mira, per un totale, nel biennio, di oltre 71 mila persone tra i 50 e i 69 anni. Da gennaio 2015 ad oggi sono state invitate 29.961 persone ed eseguiti 18.438 test per la ricerca del sangue occulto. L’adesione va dal 54% per le persone invitate la prima volta, all’83% per le persone che hanno già partecipato agli inviti precedenti. Sono già state effettuate 723 colonscopie (esame di approfondimento diagnostico) e individuati 17 soggetti carcinoma, 31 con adenomi avanzati e 93 con lesioni a basso rischio”. L’Ulss 13 è una delle aree della regione in cui lo screening colorettale è iniziato nel 2002, come uno dei programmi pilota per la valutazione dell’opportunità di estendere lo screening in tutto il territorio regionale. I principali risultati ottenuti dal programma di screening colorettale sono stati la riduzione della mortalità per questo tumore, già evidente dal 2007 (24%) e la drastica riduzione del numero di interventi chirurgici di resezione colorettale, grazie alla diagnosi precoce e, quindi, al trattamento già in fase di endoscopia. F.D.G.
Personaggio 19 Arino di Dolo La storia dei tanti ostacoli da superare per aiutare la piccola Aurora Masato
Tania Maritan, una mamma coraggio Adesso la bambina è seguita dall’ospedale Gervasutta di Udine che collabora con quello del Kentucky; i miglioramenti ci sono stati di Roberta Pasqualetto
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ania Maritan è la mamma di Aurora Masato, una bambina che, a causa di un brutto incidente automobilistico, ha subito dei gravissimi danni fisici. Aurora è nata il 10 luglio del 2009 a Dolo, aveva cominciato ad andare all’asilo nido e la mamma era tornata al lavoro. Nel gennaio del 2013, mentre Tania e Aurora tornavano da una gita fuori porta, si sono viste tagliare improvvisamente la strada da un’auto Tania ha perso il controllo del mezzo che si è scontato contro un’auto nella corsia opposta. “Quell’incidente è stato gravissimo, siamo vive per miracolo. Io sono stata portata all’ospedale di Mestre e Aurora a Padova, eravamo entrambe in coma. Dell’incidente ricordo solo una grande luce che mi veniva addosso, ho pensato: ‘Dio salva mia figlia’. Dopo 20 giorni di coma mi sono svegliata intubata, ero ricoverata nel reparto di rianimazione: avevo le costole rotte e gli occhi in dentro, i polmoni erano afflosciati, avevo emorragie interne, l’aorta chiusa, lesioni al midollo e un brutto trauma maxillofacciale. Ho pensato subito ad Aurora,
avevo fretta di mettermi in piedi per lei, non mi rendevo conto che non riuscivo a muovere nemmeno un muscolo. Sono rimasta lì per quasi un mese, i dolori erano atroci e, a volte mi auguravo di morire, poi chiedevo scusa perché dovevo pensare ad Aurora. Mi è stato molto vicino il primario Corrado Insolia che tante volte mi ha incoraggiata. In seguito sono stata portata all’ospedale agli Alberoni”. Aurora dov’era? “Lei era a Padova. Una volta scoperto dov’era, e attraverso non poche peripezie, sono riuscita a farmi portare da lei. Ero in carrozzina, con il catetere e vedevo solo ombre. La mia bambina aveva 40 punti in viso e il corpo in trazione. Mi sono girata dall’altra parte e ho pianto. Lei mi ha afferrato la mano e mi ha detto: mamma non piangere, sono ancora viva”. Un po’ alla volta è riuscita ad avere dei miglioramenti fisici e Aurora? “E’ stata dura perché ero messa male e ho avuto diverse ricadute. Mi avevano detto che lei sarebbe rimasta in carrozzina per tutta la vita, ma io non volevo arrendermi e così mi
sono consultata con altri specialisti in Italia. Poi ho tradotto le cartelle cliniche di Aurora, in francese e inglese, e le ho spedite in tutti gli ospedali più rinomati del mondo. Al Kennedy Institute di Baltimora mi hanno dato una speranza. Nel frattempo avevo perso il lavoro e avevo bisogno di parecchi soldi per spostarmi con Aurora. Mi sono rivolta ai giornali, alle tv, ai miei ex clienti e alle persone che conoscevo: in meno di due mesi, grazie alla generosità delle persone, avevo raccolto quasi 60 mila euro”. Com’è andata negli States? “ Siamo rimaste lì 20 giorni, in quel tempo sono riusciti a toglierle il busto e a farle muovere i piedi”. Dopo Baltimora siete andate all’ospedale del Kentucky. “Pietro Martire, un caro amico, mi aveva mandato un articolo che parlava di questo ospedale, dove usano nano trasmettitori. In video conferenza, dei medici americani, hanno visto Aurora e mi hanno detto che la lesione non era completa e che c’erano buone possibilità, ma per intervenire chirurgicamente bisogna aspettare
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i 18 anni; mi hanno dato altre possibilità con il loro centro ricerche. Adesso Aurora è seguita dall’ospedale Gervasutta di Udine che collabora con quello del Kentucky; i miglioramenti ci sono stati. C’è da dire che Aurora è bravissima e si impegna molto per migliorare”. Delusioni? “La nostra sanità. Ci hanno dato una sentenza definitiva e terribile e non hanno certo favorito il consulto e la collaborazione con altri specialisti. Poi, per quanto riguarda le leggi riguardanti gli incidenti stradali, vorrei che cambiassero perché le vittime non rimangano tali e i colpevoli siano giustamente puniti”.
Progetti? “Cerco di insegnare a mia figlia che dovrà sfruttare le sue capacità cognitive perché è molto intelligente. In ogni caso spero sempre di vederla più autonoma possibile. Come ogni genitore vorrei che avesse il meglio della vita e, quando sarà grande, le auguro di trovare una persona che le vuole bene”. La sua tenacia è stata premiata e i risultati sono arrivati. “Io non mi arrenderò mai perché devo pensare al bene di Aurora. Se qualcuno è in una situazione come la mia, e ha bisogno di una parola, io sono qua”.
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20 1 Cultura provinciale Musica Due gli appuntamenti: il 19 dicembre al Duomo di Cavarzere e il 23 presso la Cattedrale di Chioggia
Natale, il concerto dei 20 anni dell’Orchestra Serafin
Per gli appuntamenti musicali, il Coro e l’Orchestra “T. Serafin” si avvarranno della collaborazione di specialisti del repertorio barocco e di solisti del Teatro La Fenice di Venezia
S
i svolgerà sabato 19 dicembre, nel Duomo di S. Mauro di Cavarzere, il tradizionale “Concerto di Natale” dell’Orchestra e Coro “Tullio Serafin” diretti dal M° Renzo Banzato; l’appuntamento, che da ben 26 anni prepara la città alle festività natalizie, sarà principalmente dedicato al 20^ anniversario della fondazione dell’Orchestra “T. Serafin”: sorta infatti nel 1995 per iniziativa del M° Renzo Banzato, la compagine musicale ha tenuto il primo concerto, nel Duomo di Cavarzere gremito di spettatori, il 14 maggio 1995. Il programma del concerto, la cui presentazione sarà curata dal professor Paolo Fontolan, si propone di far rivivere le forti emozioni di quella serata attraverso l’esecuzione della versione integrale (suddivisa in dodici parti) del maestoso “Gloria RV 589 in Re maggiore” per soli, coro e orchestra di A. Vivaldi, edizione che allora si concretizzò, tra l’altro, con l’incisione di un pregevole compact disc oggetto di ottime recensioni a livello nazionale. Per l’esecuzione del capolavoro composto dal “prete rosso” il M°
L’orchestra e il Coro “Tullio Serafin, a destra il maestro Renzo Banzato Banzato, pianista, compositore, direttore d’orchestra e docente presso il Conservatorio di Adria, si avvarrà della collaborazione di apprezzati musicisti specializzati nel repertorio barocco e di due soliste già presenti nell’edizione del 1995: il soprano Miranda Bovolenta (che vanta una felice e costante collaborazione con le due compagini musicali) e il contralto Paola Rossi, affermata artista del Teatro La Fenice di Venezia.
La raccolta di poesie
“IL GIOVANE PRATO. FILI D’ERBA”: A 18 ANNI LEDA CASSETTA SI RACCONTA ALLA RICERCA DI SE STESSA
U
na valovola di sfogo nella scrittura che proprio attraverso le prove che la vita pone, e talvolta impone, si trasforma in creazione, arte, poesia. E la sensibilità di adolescente sa raccontare le sfumature intime dell’anima, nell’andamento alterno delle giornate. Leda Cassetta, a soli 18 anni, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Il giovane prato. Fili d’erba”. “Ho cominciato a scrivere, circa un anno e mezzo fa, un po’ per caso - racconta - delle cose che vedo, che vivo e che reinterpreto, in base alla mia sensibilità”. L’ispirazione dunque è molto personale. L’immagine di copertina “Parlo di me - prosegue Leda - di ciò che ho vissuto nell’ultimo anno. Un periodo non proprio felice della mia vita. Sentivo il bisogno di ritrovarmi, di riscoprire me stessa”. Una dopo l’altra le composizioni sono diventate numerose, tanto da pensare ad una raccolta. “Ho fatto leggere le mie poesie a mio padre, il mio primo critico, che mi ha incoraggiato a pubblicare la raccolta”. Leda è originaria di Cavarzere, il padre Antonio Cassetta è un musicista. Ora vive vicino a Castelfranco e frequenta il liceo linguistico a Montebelluna. Si è avvicinata alla poesia proprio a scuola ed è rimasta particolarmente affascinata da Walt Whitman, giornalista e poeta americano del XIX secolo, da cui ha tratto anche ispirazione per le sue composizioni. “Quando ho iniziato a scrivere non contavo molto sulle mie capacità - dice Leda ma poi ho visto che riuscivo a creare qualcosa di buono partendo da ciò che provavo. Continuo a scrivere, ma non in modo regolare. Devo sentire l’ispirazione”. Molto bella anche l’immagine di copertina, opera della stessa Leda che, oltre ad essere una brava scrittrice, ha anche talento come disegnatrice. “Per il disegno - spiega - mi son ispirata all’ambiente Hippy degli anni ‘60”. Infine la simbologia del titolo della raccolta: “Il giovane prato sono io, i fili d’erba O.J. sono le mie poesie”.
Oltre al Gloria vivaldiano, il programma prevede l’esecuzione di alcune pagine specificatamente orchestrali di A. Corelli, J. S. Bach, J. Pachelbel e S. Barber (di cui verrà proposto il delicato “Adagio per archi op.11”). La parte conclusiva della serata sarà dedicata ad alcune celeberrime composizioni per soli, coro e orchestra specificatamente legate alla Natività e all’imponente “Hallelujah” tratto da “The Messiah” di
Händel: oratorio che rappresenta una mirabile meditazione sulla vita di Cristo e che, per le tematiche narrate nel testo, ben si colloca all’interno del contesto natalizio. Date tali premesse il concerto si preannuncia come uno dei principali eventi musicali dell’anno e sicuramente non deluderà le aspettative del numerosissimo pubblico che ogni anno attende con entusiasmo questo appuntamento.
La serata, che gode del Patrocinio della Regione Veneto, è realizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, in collaborazione con la Parrocchia di San Mauro, la Pro Loco, il Gruppo Solidarietà S. Giuseppe, il Gruppo Animazione Culturale S. Mauro e il sostegno della Ditta Turatti di Cavarzere. Il successivo mercoledì 23 dicembre, nella Cattedrale di S. Maria Assunta di Chioggia, l’Orchestra e Coro “T. Serafin” terranno la 21^ edizione del “Concerto di Natale”. La serata, realizzata dalla Città di Chioggia, in collaborazione con la Pro Loco di Chioggia e con il sostegno di alcune realtà produttive del territorio, sarà presentata dal professor Paolo Padoan. Anche in questo caso si tratta di un evento che viene vissuto dagli abitanti di Chioggia e Sottomarina come un momento assai atteso e sentito, appuntamento che nelle precedenti venti edizioni ha sempre visto il Duomo della città clodiense letteralmente gremito in ogni ordine di posti. In entrambi i casi l’ingresso è libero; l’orario d’inizio è fissato alle ore 21.00.
Tradizioni Dal 18 dicembre al 10 gennaio nella chiesetta di S. Martino
Betlemme è... a Chioggia: il presepe che si ispira ai luoghi caratteristici della città U
n evento natalizio che ben si accompagna alla ricorrenza del 25° anno dell’Anffas Chioggia (associazione nazionale di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). La positiva esperienza dello scorso anno e la notevole affluenza di visitatori hanno spinto il Centro Anffas e l’Associazione “La Bottega di S. Francesco” a riproporre la realizzazione del grande Presepe, accompagnato da un paio di presepi di più piccole dimensioni, allestito nella chiesetta di S. Martino a Chioggia nei pressi della Cattedrale dal 18 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016. Il grande Presepe si ispira ai luoghi caratteristici del centro storico chioggiotto con i suoi particolari scorci, un lavoro che coinvolge i ragazzi del centro Anffas già da diversi anni nel progetto di “Recupero delle tradizioni” impegnati nella scoperta del territorio lagunare. Si passa dalla costruzione delle “tolele”, i piccoli quadretti votivi su tavolette di legno, alle vele e ai bragozzi, alle pipe di terracotta, alle scenografie come quella esposta alla Sagra del Pesce quest’estate, e infine ora alla costruzione di Presepi, partendo da materiali di recupero come il polistirolo. I ragazzi dell’Anffas sono anche coinvolti nell’accogliere i visitatori e spiegare il loro operato, come pure nel consegnare i piccoli presepi ai negozi da esporre nelle vetrine proseguendo così una collaborazione già sperimentata lo scorso anno. Inoltre è prevista anche la distribuzione di inviti e locandine nelle scuole, chiese e locali pubblici. Grazie a questo progetto si offre alla città un’occasione per conoscere ed apprezzare i disabili che partecipano a questa iniziativa e nello stesso tempo trasmettere un messaggio per dare al Natale il suo valore di umanità e condivisione tra le persone, accomunati dall’essere tutti cittadini di Chioggia. Eugenio Ferrarese
Un lavoro che coinvolge i ragazzi del centro Anfass che quest’anno a Chioggia festeggia i 25 anni di attività
Sport provinciale Sport 21 2 Venezia I successi della campionessa della “Scuola di pattinaggio artistico Zelarino”
Alice Favotto, la passione per i pattini di Anna Michieletto
NEWS
T
revigiana, ma iscritta alla società “Scuola di Pattinaggio Artistico Zelarino”, classe 1991 e con una grande passione per il pattinaggio artistico. Sono queste le caratteristiche di Alice Favotto, ragazza di nemmeno 25 anni già nella nazionale italiana di pattinaggio e con un grande sogno.Un sogno nato per caso quando, a soli 4 anni, le regalarono un paio di pattini . Ma la passione per questo sport trova subito terreno fertile e una dose di classe e bravura eccezionale. Già a sei anni, infatti, Alice comincia a fare agonismo partecipando e vincendo competizioni provinciali e regionali e poi, durante l’estate, comincia a gareggiare nei campionati italiani Aics. È proprio a quest’ultimo campionato che, nel 2003, sale sul podio, conquistandosi l’entrata in nazionale italiana nella stagione successiva. “Il 2004 – afferma Alice – è stato per me un anno molto importante, a 13 anni sono entrata a far parte della nazionale italiana per la per la categoria cadetti”. In questo anno si classificata terza in Coppa di Germania e sale sempre sul podio anche ai campionati europei di Friburgo. Nel 2005, la giovane pattinatrice ha vinto nella sua specialità ed è diventata vicecampionessa italiana a Pescara. L’anno successivo, per la categoria jeunesse, è diventata campionessa regionale e terza in coppa Italia a Bologna. Nel 2007,la giovane trevigiana, diventa campionessa regionale e seconda nella coppa Italia a Forlì. In tutti questi anni Alice ha dovuto conciliare il suo grande amore per lo sport con lo studio e l’essere adolescente, questo fino al 2008 quando ha deciso di lasciare lo sport per dedicarsi pienamente alla sua vita da
Arti marziali
VENICE CUP KARATE 2015
A
ragazza che si appresta ad entrare nel mondo degli adulti. Continuava però a sentire che qualcosa le mancava. Nel 2012, ancora una volta per caso, viene chiamata ad allenare, e Alice capisce che ciò che le mancava, ciò che effettivamente non faceva girare la sua vita perfettamente, era proprio il non fare pattinaggio. Così, con l’inizio del 2013, ha deciso di rimettersi in gioco gareggiando nella categoria Senior e vincendo, già a maggio, il campionato regionale di libero e rientrando fin da subito a far parte della nazionale italiana. Nel 2014, dopo essere arrivata sesta ai campionati italiani di Roccaraso, è stata convocata al campionato europeo classificandosi quarta. Fino alla sua ultima vittoria lo scorso ottobre, dove si è classificata terza in Coppa Italia a Misano Adriatico. “Nel pattinaggio– dice Alice - si fanno tante rinunce, le fai per un motivo, per uno scopo. Credo in questo sport, nell’educazione che dà, nella preparazione mentale che ti dà. Non è semplicemente uno sport, il pattinaggio è davvero uno stile di vita”.
fine ottobre si è disputata la 24esima edizione della Venice Cup Karate 2015 a Caorle, organizzata del comitato Venice Cup, e dalle associazioni sportive Germinal Karate Castelfranco e Asi Karate Veneto. La tre giorni è stata molto impegnativa per il mondo del karate che si è riunito per quella che, ormai, non è più solo una competizione ma un vero e proprio evento. In questo fine di ottobre si è potuto assistere a spettacoli, stage e soprattutto a tante competizioni; il divertimento, l’agonismo e l’intrattenimento sono state le parole d’ordine che hanno accompagnato l’evento e gli oltre 1700 atleti e le 22 nazioni presenti in ben 13 aree di gare. Le grandi novità di quest’anno sono state l’allenamento e dimostrazione con i grandi campioni come Viviana Bottaro, campionessa d’Europa e campionessa italiana assoluta e Mattia Busato, di Mestre, Campione d’Europa, argento ai Giochi Olimpici Europei e campione italiano assoluto. È stata un’occasione, questa, per i più piccoli per ispirarsi direttamente ad atleti esperti assunti come modello sia a livello tecnico che sportivo. Sono state più di 300 le categorie premiate e due i palazzetti coinvolti che sono andati a creare una piccola cittadella dello sport con punti ristoro, stand e aree allestite per il pranzo e la cena, il tutto per accogliere al meglio tutte le persone previste. Il pubblico per la prima volta ha infatti partecipato numeroso ad un evento considerato di nicchia. È stata questa un’occasione per far conoscere questo sport e celebrarne i valori propri e dell’agonismo. A.M.
Ciclismo
LA STAGIONE DELL’US COPPI GAZZERA VIDEA
“E
’ stata una stagione intensa, difficile, ricca di avversità ma anche di soddisfazioni e di ottimi risultati”. E’ questo il bilancio in sintesi della stagione sportiva appena conclusa dell’Us Fausto Coppi Gazzera Videa, unica società ciclistica della provincia di Venezia che gareggia nelle categorie elite ed under 23. “Il 2015 si chiude con il sorriso sulle labbra - prosegue la nota - dopo aver affrontato 82 giornate di gara, comprese due gare a tappe (Giro della Pesca e Nettarina di Romagna e Giro del Friuli Venezia Giulia) conquistando un successo, la Cronoscalata Gardone Val Trompia - Prati di Caregno conPaolo Brundo e quattro podi di assoluto prestigio”. A parlare è il presidente Renato Marin. “Le gioie più belle sono arrivate proprio dalle corse più impegnative. Aldilà della splendida vittoria nella cronoscalata di Gardone rimarranno indimenticabili le emozioni provate per la seconda piazza centrata sempre da Brundo al Giro del Medio Brenta alle spalle di Michele Gazzara, uno dei professionisti lanciati dalla nostra società, e alla Ciriè - Pian della Mussa dietro solo al tricolore Pacchiardo”. La società mestrina è già proiettata all’anno prossimo. “Paolo Brundo sarà la prima pedina della nuova formazione che schiereremo al via della stagione 2016 - prosegue Marin - insieme al generoso ed indomito venezuelano Luis Antonio Gomez Urosa che anche quest’anno ha saputo mettersi in luce in appuntamenti di prestigio come il Gp della Liberazione di Roma. Stesso discorso
per “il capitano” Emanuele Favero, tra i più generosi del nostro team”. Gli altri ciclisti confermati sono: Filippo Bedeschi, Martino Bertaia, Manuel Vecchiato e Giovanni Campagnolo. Come nuovi arrivati ci sarà il ritorno di Alvise De Marchi di Maerne che tornerà a far parte della formazione mestrina dopo una stagione trascorsa alla Event Soullimit, e di Luca Terzo in arrivo dal Cycling Team Valcavasia. Per quanto riguarda il reparto degli scalatori, completeranno il team Flavio Tasca, Giacomo Lazzaro e Manuel Pesavento. “Il 2015 è stato piuttosto intenso - commenta il direttore sportivo Fiorenzo Favero - e non sono mancati gli infortuni. Anche per questo abbiamo concesso qualche settimana di riposo a tutti i nostri ragazzi, appena il tempo di rifiatare, poi ripartiremo per farci trovare pronti sin dai primi appuntamenti del 2016. Il gruppo è ormai delineato, probabilmente andremo ad inserire ancora uno o due giovani in arrivo dal mondo degli juniores per dare loro l’opportunità di testarsi anche tra gli under 23 senza pressioni e con l’unico obiettivo di crescere gradualmente”. G.P.
RISTORANTE MESSICANO
TEQUILA Ristorante Messicano Via Riviera Silvio Trentin, 8 30034 Mira (Ve) · Tel. e Fax 041 420163 tequilaristorante@gmail.com Aperto dal Martedì alla Domenica dalle ore 19.00 alle ore 24.00 soloVenerdì e Sabato chiusura alle ore 1.00 Da Dicembre aperto anche a pranzo e tutti i Lunedì
22 1
IL VENETO
in PRIMO PIANO
La testimonianza Il nostro collaboratore vive e lavora nella capitale francese da alcuni mesi
L’INTERVISTA
“A Parigi sarà un Natale più freddo” “L
ALLIEVI: “LA MAGGIORANZA DEI MUSSULMANI È NOSTRA ALLEATA”
Colpita al cuore la città cosmopolita e solidale, la vita continua ma lo stato di emergenza lascia il segno di Manuel Glauco Matetich
V
i scrivo da una Parigi che non c’è più. La tanto decantata Ville Lumière si è spenta nella notte dello scorso venerdì 13 novembre sotto gli attacchi terroristici, compiuti da un commando armato di fondamentalisti islamici addestrati, organizzati, equipaggiati e decisi a colpire la capitale europea della libertà. Le stragi perpetuate nel cuore della città hanno mostrato ai parigini e a tutto il mondo una Parigi sola, indifesa, impaurita ed inerme. Parigi è rimasta un’intera lunga notte in balia di una decina di criminali armati che sono riusciti a tenere sotto scacco lo stadio di Francia, dove si disputava la partita di calcio amichevole tra Francia e Germania, e due quartieri cittadini molto popolari e vivaci, ovvero il 10° e l’11° arrondissement (distretti). Questa lunga scia di orrore e di morte ha risvegliato la paura e il timore che pian piano si stavano assopendo dopo la strage compiuta nella redazione del giornale satirico “Charlie Hebdo” lo scorso gennaio. In quell’occasione due giovani cittadini francesi di origine algerina hanno colpito uno dei simboli della libertà di un paese occidentale, democratico e liberale, ovvero la libertà di stampa, di espressione e di critica, tanto cara a noi giornalisti. Ma l’attacco di questa volta è diverso. Oggi qui a Parigi e in tutta Europa muoiono non solo i nostri giovani, ma la nostra tranquillità. Lo scopo degli attentati dell’altra notte aveva un obiettivo ben preciso: uccidere la nostra serenità e iniziare a farci vivere in un
periodo di paure, timori, ansie, diffidenze, preoccupazioni e odio. “Non dormirete più tranquilli”, sono queste le parole che il Califfato islamico ha scagliato veemente contro di noi. Parigi si è svegliata nei giorni post-attentato in modo diverso. Anche se la vita continua e deve andare avanti, lo stato di emergenza decretato dal primo ministro francese, Francois Hollande, ha lasciato un indelebile segno nei suoi cittadini. Oggi qui a Parigi si respira un clima diverso, un’atmosfera che questa città non aveva mai conosciuto finora. L’insicurezza, la diffidenza e il sospetto verso il prossimo hanno sostituito la serenità, la spensieratezza e la felicità dei giorni addietro e del periodo natalizio alle porte. Ciò lo si nota in moltissimi luoghi e momenti della vita quotidiana di ogni singolo cittadino: dagli sguardi attenti e circospetti sulla metropolitana, dal passo più veloce di camminata soprattutto la sera, dal cercare di evitare la frequentazione dei cosiddetti luoghi “più sensibili” a possibili attacchi, tra cui la zona attorno alla Torre Eiffel, il museo del Louvre, la cattedrale di Notre Dame e le vie più turistiche del centro città. Quest’anno Parigi vivrà un Natale ancora più freddo, un Natale dove i sentimenti di solidarietà e amore che da sempre contraddistinguono questa metropoli cosmopolita si mescolano con la paura e la sfiducia nei confronti del proprio vicino di casa, del diverso e soprattutto delle persone di fede musulmana.
Manuel Glauco Matetich Ed ecco il mio pensiero direttamente da Parigi sui tragici avvenimenti accaduti: “Je ne suis pas Charlie Hebdo” (Io non sono Charlie Hebdo). Come allora, continuo a ripetere, scrivendo queste poche righe, che io non sono Charlie. Troppo facile, troppo comodo stare dalla parte delle persone massacrate dopo. Noi non abbiamo più coraggio delle nostre identità, del nostro essere cristiani, abbiamo perso la dritta via di un’Europa che fa fatica a trovare una strada unica. Dobbiamo rispondere ora con attenzione e con logica, non lasciarsi prendere dall’ira che molte volte può portare a perseguire idee sbagliate, ma oggi non è più il momento di fare marce o di accendere lumini. E’ arrivata l’ora di alzare la testa e capire che gli attacchi di Parigi sono un attacco all’Europa, una sfida ai nostri stili di vita, al nostro essere e alla nostra quotidianità.
o vedo all’orizzonte un possibile scenario di guerra, dopo i fatti di Parigi, ma sono certo che non sia questa la soluzione”. A dirlo è Stefano Allievi, professore di sociologia presso l’Università di Padova, uno dei maggiori studiosi ed esperti di Islam oggi in Italia. “Con la guerra, tanto acclamata da alcuni personaggi comodamente seduti nei salotti dei talk show – continua Allievi – li sconfiggiamo o nel 2017 avremo più terroristi del 2015? Che frutti può portare bombardare civili innocenti che hanno già la sfortuna di vivere loro stessi sotto la dittatura dell’IS? Anche loro sono vittime e bersagli del terrorismo, esattamente come noi. Forse è il caso che certi interventisti che mai metteranno una mimetica ci pensino e ricordino quanto è successo in Libia. Quella guerra ha prodotto le molte centinaia di migranti che su barconi di fortuna sono arrivati sulle nostre spiagge. Un argomento, anche questo, molto sensibile per i nostri interventisti. Mi chiedo se ci hanno pensato”. Sono molte le persone che dopo i fatti di Parigi temono i vicini mussulmani. Dobbiamo avere paura? “Dopo gli attentati stiamo assistendo ad una mediatizzazione dell’attualità isterica e provinciale che rischia di produrre effetti molto gravi. Che si passi attraverso dei pregiudizi sarebbe normale ma è concettualmente folle pensare di temere tutti i mussulmani perché qualcuno ha commesso degli attentati. Sono da evitare le generalizzazioni. Pensiamo a certi titoli di giornale usciti subito dopo gli attentati e riferiti ai mussulmani e proviamo a sostituire la parola mussulmani con ebrei. Avremo subito la giusta impressione su quel che quei titoli possono generare. Non è possibile fare così. Sono speculazioni politiche a danno dell’intera società italiana perché creano altri conflitti invece di risolverli. Nel
Stefano Allievi Nord Est c’è chi ha costruito la propria carriera sulla paura. Io invito tutti a ragionare con la propria testa”. Tra le polemiche degli ultimi giorni ci sono anche quelle legate alla tradizione del Natale e dei suoi simboli culturali. Centra tutto questo con i mussulmani tra noi? “Ci tengo a sottolineare che mai i mussulmani ci hanno chiesto di non fare il presepe nelle nostre scuole. E’ sempre stata una scelta di alcuni insegnanti o presidi che in nome della laicità delle scuola hanno deciso in questo senso. Anzi. Ci sono state lettere e documenti delle comunità mussulmane che chiedevano che continuassimo a fare il presepe secondo le nostre tradizioni religiose. Ricordiamoci una sola cosa: la stragrande maggioranza dei mussulmani è nostra alleata contro il terrorismo dell’IS. A partire da questo evitiamo frasi del titpo ‘non li vogliamo, ci fate schifo’ ‘bombardiamo tutti’. Queste cose vanno nel segno opposto di una pacifica convivenza e dell’integrazione necessaria e auspicabile”.
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Il Veneto in primo piano 23 1 La cerimonia Funerali civili in piazza San Marco alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella
Addio a Valeria, veneziana morta al Bataclan Il messaggio di Francois Hollande: “Era venuta in Francia per amore della vita e della cultura” di Alessandro Abbadir
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utta Venezia si è fermata il 24 novembre scorso per dare l’addio a Valeria Solesin, la giovane ricercatrice morta la sera del 13 novembre a Parigi al teatro Bataclan, colpita dalle raffiche di kalashnikov dei terroristi dell’Isis. A dare l’ultimo saluto in forma civile a Valeria, il cui feretro è arrivato in Piazza San Marco in gondola, c’era l’intera città e in diretta televisiva l’intera Italia. La famiglia della 28enne veneziana, i genitori Alberto e Luciana, il fratello Dario e il fidanzato Andrea, hanno trovato la forza per trasformare il dolore in un’occasione per costruire la pace, riunendo intorno al ricordo di Valeria le istituzioni e le religioni, con in prima fila il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il papà di Valeria, Alberto si è subito detto disposto ad accettare il sermone di un imam. C’erano poi il ministro della Difesa Pinotti, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il governatore Zaia
LE REAZIONI
e decine di sindaci del veneziano con la fascia tricolore. C’era anche Gino Strada, fondatore di Emergency, l’associazione di cui Valeria era stata volontaria, tanti amici e Agnese Renzi, la moglie del premier. Premier che si era recato alla camera ardente di Valeria organizzata qualche giorno prima in municipio a Ca’Farsetti. Camera ardente a cui hanno fatto visita migliaia e migliaia di veneziani. L’inno di Mameli e la Marsigliese intonati dalla banda degli ottoni della Fenice hanno suonato uno dopo l’altro, le serrande dei negozi di Venezia sono rimaste abbassati per la durata della cerimonia. Sulla In piazza a condannare il terrorismo i messaggi contro l’odio e la violenza dei rappresentanti delle tre religioni, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, il presidente della comunità islamica Mohammed Amin Al Ahdab, il rabbino
capo di Venezia Scialom Bahbout. Anche il presidente della Francia Francois Hollande ha fatto arrivare il suo messaggio, ”Valeria era venuta da noi in Francia – ha detto Hollande - per amore della vita e della cultura e ha trovato la morte sotto il fuoco dei terroristi”. Dopo l’estremo saluto, Valeria è stata sepolta in terra nell’isola cimitero di Venezia San Michele, nel campo III accanto alla tomba del nonno. Per volere dei familiari c’è stata in quell’occasione una cerimonia privata. Intanto anche le istituzioni italiane e si sono mosse. A Montecitorio è stato dedicato a Valeria Solesin il convegno “La ripresa è donna” che ha riunito imprenditrici, studiose, sindacaliste, organizzato dalla presidente della Camera Laura Boldrini nella Giornata internazionale contro la violenza di genere. All’università di Trento dove Valeria si era laureata in Sociologia è stata dedicata a lei un’aula.
L’imam Hamad Mahamed :“I terroristi sono senza valori, nemici della vita. L’Islam lo hanno danneggiato”
LA PRESA DI POSIZIONE DELLA COMUNITÀ ISLAMICA DI VENEZIA
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’ totale la condanna degli attentati di Parigi in cui ha perso la vita la giovane Valeria Solesin da parte della comunità islamica di Venezia. Arriva da due esponenti di spicco l’imam Hamad Mahamed e da Mohamed Amin Alhdab, presidente della comunità islamica. I due, siriani, hanno partecipato in piazza San Marco al funerale civile di Valeria, insieme al vescovo Francesco Moraglia e al rappresentante della comunità ebraica. In un sermone ai propri fedeli dopo i fatti di sangue, L’imam Hamad parole durissime. “Condanniamo quello che è successo a Parigi e diciamo - ha detto l’imam - che chi Mahamed ha danneggiato l’Islam e i musulmani sopra ogni cosa. Il corretto messaggio dell’Islam è l’amore, il
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Valeria Solesin
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voler bene, non l’odio, perché l’odio non si fermerà e crescerà fino all’eliminazione dell’avversario. Ai musulmani è richiesta giustizia, equità, misericordia. La caratteristica più grande del Profeta è la misericordia per l’umanità. La solidarietà a Valeria e alle vittime da parte di gente di diversi colori, razze, religioni è la risposta più forte all’azione di questi nemici della vita”. Amin Al Ahdab, sottolinea che: “A Venezia siamo uniti, Come siriani sentiamo più di tutti quello che è successo, Quello che ci fa più male, è che uccidono in nome dell’Islam”. La comunità islamica di Venezia è considerata una delle A.A. più aperte e trasparenti nel Veneto.
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24 4 Il Veneto in primo piano Le testimonianze I Rodigini emigrati e vicini alle esplosioni
La vita a Parigi dopo gli attentati
Paolo e Lorenzo, adriesi trapiantati nella Ville lumière, raccontano come hanno vissuto gli attentati e come vivono il presente di Lorenzo Zoli
S
piegare ai piccoli come cambiano le abitudini di vita - almeno per un certo periodo - dopo un episodio epocale come gli attentati di Parigi. No, non è facile. “Quel giorno non è stato semplice spiegare a nostro figlio più grande perchè mamma e papà a ogni chiamata o messaggio imprecavano o piangevano”. Paolo Maddalena, adriese trapiantato a Parigi, spiega che anche oggi il suo pensiero piu’ grande è quello di non mettere in apprensione i bambini. Un compito non facile, alla luce di quanto sta avvenendo. “Noi stiamo tutti bene. Eravamo tutti a casa quando gli attentatori hanno cominciato a colpire. Ora è tempo di bilanci, ma noi dobbiamo pensare a come spiegare quello che è successo a Leonardo, il nostro primogenito”. E poi bisogna fare i conti con la tragedia: “Vanessa (la sua compagna, ndr) che lavora nella musica ha dei collaboratori feriti al Bataclan. “Un mio collega era al concerto con due amici e sono riusciti a uscire dopo un´ora e dal tetto. Sono sconvolti”. Paolo spiega: “E’
il mio quartiere da 13 anni. Ci lavoro e ci vivo. Conosco i commercianti e gli amici che ci vivono. Quel giorno è stato tutto un tam tam di notizie su persone disperse o ferite. Una schifezza. Musulmani ne conosco e sono miei amici. Non sono tutti estremisti. Anzi. Erano disgustati già a gennaio dopo l’attentato a Charlie”. Insomma: pure nella tragedia non si deve cadere nell’errore di fare tutta l’erba un fascio: forse è proprio quello che gli attentatori vorrebbero. Il timore è anche quello di dover cambiare stile di vita: “Vorrei portare i bambini alla ruota panoramica a Concorde o ai mercatini degli Champs Élyses prima dell’invasione febbrile di dicembre ma oggi ho voglia di non uscire più di casa. Mai più. E non è giusto. Siamo incazzatissimi e sotto choc”. Questo è il racconto di chi ha vissuto in prima persona la strage e che magari anche ora non crede del tutto al miracolo rappresentato dall’essere ancora vivo e illeso. Grida, spari e un fiume di gente che corre atterrita in senso opposto. Ruggero
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 a: n o z a u della t PIÙ O I V I H C L’AR DEL O I P M A ! O T E N E V
Lorefice, adriese di 36 anni, da tre a Parigi, se l’è vista davvero brutta. Il giovane, infatti, abita a una trentina di metri dal bar la Belle Equipe di rue de Charonne, nell’undicesimo arrondissement. Qui intorno alle 22 un testimone ha visto un uomo scendere da un’automobile e sparare con un’arma di grosso calibro sulla terrazza del caffè. Sono morte 19 persone. Ruggero stava tornando con una pizza surgelata in mano dal vicino supermercato quando ha sentito gli spari, vicinissimi. “Un fiume di persone ha iniziato a correre nella direzione opposta alla mia – racconta -e visto quel che stava accadendo non ho potuto fare altro che gettarmi a terra. Poi sono riuscito a raggiungere casa che è proprio lì vicino, a 30 metri in una traversa. Ho sentito per tutta la notte le sirene di ambulanze e polizia. Una situazione drammatica”. Ruggero si ritiene fortunato: “Pensare che se i miei amici non mi avessero dato buca sarei andato in un bar di rue de Charonne. Quando mi hanno telefonato per
Sopra Paolo Maddalena disdire ero anche scocciato. È stato per questo che sono sceso per andare al market e comprarmi la pizza surgelata”. Una volta arrivato a casa ha cominciato a cercare di contattare tutti gli amici e i suoi cari. “Mi sono messo in contatto con gli amici per capire se stavano tutti bene. Oltre ai morti ci sono centinaia di feriti. E per fortuna non sono riusciti a prendere lo
Stadio di Franca, perchè sarebbe stata un’ecatombe. Siamo tutti sotto choc perchè si tratta di posti che frequentiamo mutualmente. Anche il Bataclan. E’ una delle discoteche più importanti di Parigi. L’obiettivo dei terroristi è stato proprio quello di uccidere la gente che si andava a divertire. E’ questo che sconvolge”.
Zaia: “Questa guerra non può essere combattuta con le armi”
ZAIA: “QUESTA GUERRA NON PUÒ ESSERE COMBATTUTA CON LE ARMI”
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“E
sprimo commossa e partecipe vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo francese – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto commentando gli attentati di Parigi - Dobbiamo prendere atto che siamo in guerra e che, nonostante tutti noi, anche chi fortunatamente non l’ha vissuta in prima persona, abbiamo un’idea del conflitto assai diversa, per l’intera Europa questa è la terza guerra mondiale”. Secondo Zaia si tratta di una guerra che viene combattuta dagli aggressori con modalità vigliacche, contro cittadini inermi, “una guerra – ha sottolineato assolutamente fuori dai canoni e dai pur brutali e ripugnanti schemi di una guerra classica. Siamo, quindi, in guerra, e in tempo di guerra è legittimo e doveroso assumere e adottare misure speciali e provvedimenti straordinari. Non possiamo pensare nemmeno un secondo di assumere scelte drastiche solo nel momento in cui l’attacco si palesa”. “E’ finita l’epoca dei perbenismi, dei ripensamenti e delle delicatezze – ha affermato ancora il presidente del Veneto - L’unica scelta ponderata e legittima che spetta ora a un uomo di Stato e delle istituzioni democratiche è comprendere che questa guerra non può essere combattuta con armi e modalità convenzionali e agire di conseguenza”. “La civilissima e democratica Fran-
Luca Zaia
“Questa è la terza guerra mondiale per l’Europa” cia ci insegna – ha concluso Zaia - che la chiusura delle frontiere, l’esercito nelle strade (come vado chiedendo da tempo), controlli e perquisizioni attente, efficaci e penetranti, lo stato di emergenza nazionale, devono e dovranno diventare la nostra normalità e la nostra quotidianità, se vogliamo davvero, e non solo a parole, difendere lo Stato democratico, le libere istituzioni, la nostra gente indifesa”.
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26 Natale in Veneto Iniziative Nel Veneziano un Natale che saprà sorprendere
Nel Veneziano un Natale che saprà sorprendere Nel capoluogo si attendono i 25 alberi di Natale, previsti in tutta la città d’acqua e di terra oltre alle bancarelle per il mercatino a Rialto e Lista di Spagna di Alessandro Abbadir
V
enezia e Mestre e il resto della provincia si preparano alle feste natalizie. Si parte dall’abbellimento della città lagunare voluto dal sindaco Luigi Brugnaro. Il programma straordinario per le luminarie quest’anno prevede un investimento di circa 200 mila euro di Comune, Vela e sponsor. E’ previsto sia in piazza Ferretto, che in zone insolite, come via Mestrina e via Garibaldi, dove in passato erano i commercianti a finanziarle con collette, ora ci pensa il Comune. E si attendono i 25 alberi di Natale, previsti in tutta la città d’acqua e di terra. Per Venezia c’è già la dislocazione delle bancarelle per il mercatino (Lista di Spagna oltre al solito di Rialto) è già stata confermata, mentre per Mestre una quarantina di operatori dovrebbero andare a lavorare tra via Poerio, via Rosa, via Allegri, piazzetta Matter. Un quartiere del Comune di Venezia che è sempre molto attivo sulle iniziative di Natale è quello di Marghera. Ci sarà la
presenza in piazza Mercato dell’albero di Natale più alto mai collocato in città, ma anche gare di presepi, concerti gospel e l’atteso arrivo della pista di pattinaggio su ghiaccio al parco Catene. Il tutto, grazie agli sponsor, a costo zero. Sarà molto fitto il calendario di iniziative
messo in cantiere dalla Municipalità, tra le quali l’ormai tradizionale concorso “Presepi a Marghera” in collaborazione con il Centro Francescano di Cultura e il concerto di musica gospel che animerà piazza Mercato, il 23 dicembre. The Gospel Four, le jazz band dei
conservatori veneti e tanti spettacoli per bambini caratterizzeranno invece la ricca programmazione natalizia dal titolo “Christmas in Town” (fino al 6 gennaio) del Centro Candiani di Mestre. In provincia fra i centri che si abbelliranno in modo particolare per le feste ci saranno quello di
Mirano e Noale, di Dolo e Mira. Uno degli appuntamenti più attesi e caratteristici è quello infine del presepe vivente di Maerne di Martellago. Una iniziativa giunta alla trentunesima e conosciuta in tutta Italia.
Iniziative nel Polesine Tante idee per vive le feste a casa nostra
Un ricco calendario per Adria, luci e tradizioni a Rovigo di Lorenzo Zoli
P
arte con slancio il natale polesano con forse addirittura due alberi e molte luminarie nel capoluogo che come sempre ospiterà anche il mercatino di natale. Per Adria, invece, l’organizzazione si compone di un ricco calendario di manifestazioni natalizie. A monte di tutto una iniziativa in favore del commercio, con i negozi che si è deciso di tenere aperti tutti i giorni da domenica 6 dicembre, data ufficiale di inizio delle Feste. L’onore di aprire le danze è toccato al gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe domenica 6 e martedì 8 dicembre. I componenti hanno percorso le vie vestiti da Babbo Natale con il calesse illuminato intonando canti natalizi e omaggiando le famiglie del paese del calendario 2016 dell’associazione. Martedì
8 è toccato poi anche ad Adria Run, la Corsa dell’Immacolata. Dall’11 al 18 Dicembre si potrà visitare la Mostra di pittura a cura di Emidio Bernecoli in sala Cordella; Dall’11 al 20 Dicembre ci sarà, invece, la mostra degli artisti Boschin, Trabucco e Gavin dell’associazione “Andrea Celeste”, dalle 17 alle 19 alla Fondazione Franceschetti e Di Cola. L’inziativa è organizzata in collaborazione con la Pro Loco. Sabato 12 dicembre mercatino dell’hobbistica e antiquariato in veste natalizia a cura della Pro Loco, dalle 9 alle 19 in Piazze Bocchi e Groto; Concerto di Natale con il Coro Soldanella di Adria e il Coro Monte Pasubio Rovigo Banca di Rovigo, ore 21, Chiesa di San Nicola. Domenica 13 a Baricetta “Natalandia, aspettando il Natale”, ore 14 - 17, piazza Einaudi. Venerdì 18
dicembre Cena della Solidarietà, dedicata a Mara Braga Crepaldi, ore 19.30, alla sede dell’Istituto Alberghiero Cipriani; sabato 19 dicembre “Danza la magia di Natale, it’s Christmas time “a cura della Scuola di ballo “Artalide”; sabato 19 e domenica 20 dicembre “I pony di Babbo Natale” a cura di “Il Diamante Nero”, lungo il Corso; domenica 20 dicembre laboratorio creativo a cura di “Cancelleria Martello”, esibizione di ballo di Natale New Energy a cura della Palestra “New Energy”, Piazza Groto; musica e aperitivi a cura dei pubblici esercizi nei bar di Adria; dal 19 al 26 dicembre Mostra “30 anni nel blu in occasione” del 30° anniversario della fondazione del “Delta Sub Adria” – Sala Cordella; martedì 22 dicembre rassegna Corale “Cantando il Novo Peregrin d’amore”, ore 21 Basilica di
Santa Maria Assunta; giovedì 24 dicembre tradizionale sfilata dei Babbo Natale a cura del Coro Soldanella; cerimonia di benedizione del Presepe sull’acqua e deposizione del Bambin Gesù, ore 17.30, Ponte Castello. Iniziativa a cura della Pro Loco; domenica 27 dicembre apertura della mostra “Cara vecchia scuola”, a cura di Alessio e Aurora Mattiazzi, ore 17 sala Cordella; la mostra rimarrà aperta ogni giorno, fino al 1° gennaio, dalle ore 17 alle ore 19.30; venerdì 1° gennaio Concerto di Capodanno a cura dell’Orchestra del Conservatorio statale “Buzzolla”, ore 17, Politeama; domenica 3 gennaio Corteo dei Re Magi, partenza ore 17.30 dalla Fondazione Franceschetti Di Cola. Dal 3 al 6 gennaio “La Befana vien di Notte 2016, vie del centro storico”; dal 3 al 9 gennaio
Mostra degli artisti Gianni Cesari e Luciano Chinaglia, Fondazione Franceschetti Di Cola; inaugurazione ore 17; mercoledì 6 gennaio Concerto dell’Epifania, ore 15 Chiesa Beata Vergine del Monte Carmelo di Ca’ Emo a cura del Coro Parrocchiale di Ca’ Emo in collaborazione con la Pro Loco.
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28 1 Turismo SÌ, VIAGGIARE Sardegna
Alghero, fieramente catalana di Renato Malaman
E
ntri in una tabaccheria di Fertilia e cogli a sorpresa l’accento triestino. Chiedi spiegazioni e scopri che la tabaccaia è nipote di esuli istriani, quelli giunti nell’immediato dopoguerra da Orsera, o da Pola o da Rovigno, dopo un doloroso viaggio d’addio alla propria terra caduta in mani jugoslave. Con candore ti dice che a casa loro, nonostante i cambi di generazione, si parla ancora fieramente l’istro veneto. Fertilia, la città pensata da Mussolini per accogliere i contadini della bonifica, in realtà è diventata il provvidenziale rifugio per una parte, una piccola parte, degli esuli istriani. Siamo ad Alghero, piccolo universo cosmopolita incastonato nella parte nord occidentale della Sardegna. Fertilia guarda Alghero, quasi la abbraccia, nel contesto di un golfo naturale di rara bellezza, che culmina nel bastione di Capo Caccia. Cosmopolita perché oltre all’inconfondibile dialetto istriano vi si può cogliere una presenza linguistica molto più antica: quella catalana. Alghero è l’unico luogo d’Italia dove ancora si parla catalano. Era così già ai tempi in cui vi approdò Carlo V, nell’ottobre del 1541 quando dal balcone del palazzo De Ferrera pronunciò la famosa frase “Estodos todos Caballeros” (“Siate tutti cavalieri”) prima di dirigersi con le sue 40 galee alla conquista di Algeri. La comunità catalana si era già insediata nella città e la propria lingua è ancora presente e viva. Custodita con affetto e, anzi, ora anche valorizzata attraverso concorsi letterari e stabili relazioni di scambio culturale con la Catalogna. Forti influenze catalane sono ancora tangibili nell’architettura della città che, fino all’Ottocento, era tutta racchiusa dentro le mura costruite dagli aragonesi. La famosa Torre dello Sperone, che caratterizza la parte sud della città, è addirittura anteriore. Alghero ha iniziato ad espandersi fuori dalle mura e da piazzaforte diventare una città vera e propria un secolo fa, anche per effetto del crescente interesse verso il turismo balneare, oggi una delle principali voci dell’economia della zona, grazie anche alla presenza dell’aeroporto di Alghero Fertilia dove le compagnie low cost durante l’estate veicolano grandi flussi di turismo nord europeo. Il mare basta guardarlo. E’ di una
La città conserva ancora l’antica lingua portata dagli immigrati della Catalogna giunti nell’isola nel XIV secolo A renderla un piccolo universo cosmopolita è anche la folta comunità istriana insediatasi a Fertilia dopo l’esodo del 1947
SOTTO IL TITOLO UNA BELLA PANORAMICA DI
ALGHERO; A DESTRA IN ALTO IL PROMONTORIO DI
CAPO CACCIA,
UNA CATALANA DI ARAGOSTA;
“RICAMI”
ARAGONESI IN PIETRA; ALTRE DUE IMMAGINI DI ALGHERO E DI CAPO CACCIA; IL
MARE CRISTALLINO CHE BAGNA LA CITTÀ E LE GROTTE DI
NETTUNO
bellezza ammaliante: acque trasparenti, fondali a più colori, rocce che sembrano scolpite. E soprattutto è un mare pulito, prova ne sia che è il più prolifico d’Italia per la cattura delle aragoste, crostaceo che vive solo in habitat particolari dalle acque purissime e che ad Alghero è il simbolo di una gastronomia di mare raffinata e di radicata tradizione popolare. La principale attrazione turistica è senz’altro Capo Caccia con le sue Grotte di Nettuno a cui da terra si accede scendendo i ben 654 gradini della Escala del Cabirol. Le grotte con le loro sale mozzafiato costituiscono un mondo fantastico, fatto di stalattiti e stalagmiti e di atmosfere surreali, degne di un racconto di Giulio Verne. Il promontorio è un luogo spettacolare, non a caso scelto come terminal
Un mare cristallino e paesaggi mozzafiato come quello del promontorio di Capo Caccia sono i capisaldi delle fortune turistiche di una località forte anche di vestigia storiche che testimoniano della presenza aragonese e di un’enogastronomia raffinata e di qualità dei percorsi turistici organizzati con audioguida a bordo di torpedoni scoperti. Ma anche il centro storico di Alghero è decisamente piacevole. Si passeggia fra vie e vicoli di impronta catalana, incontrando una concentrazione di monumenti capace di farti tornare indietro nella storia: il Forte della Maddalena, la Torre della Polveriera, la Porta a mare, la cattedrale di Santa Maria, la chiesa di San Francesco. Ad ogni angolo si affacciano ristorantini, enoteche, negozietti di tipicità locali. La gastronomia è infatti uno dei perni su cui poggia l’ospitalità turistica algherese. Oltre all’immancabile aragosta alla catalana, va ricordata la “capunara”, piatto a base di crostacei, acciughe, uova sode e frutti di mare. E poi la bottarga, gli spaghetti con i ricci di mare,
la “favata” (zuppa con fave, cavolfiori e e salsiccia), la razza in agliata. E nei calici un profumato Vermentino o un robusto Cannonau. Nei dintorni di Alghero è immancabile la visita alla Necropoli dell’Anghelu Ruju con tombe ipogee del Neolitico, al nuraghe Primavera, al lago Bàratz, immerso nel verde della macchia mediterranea, alla spiaggia solitaria di Porto Ferro e a quella delle Bombarde. Il tutto a portata di voli low cost che, se prenotati per tempo, possono costare anche meno di 20 euro a tratta. Per conoscere di più di Alghero basta rivolgersi alla Fondazione M.E.T.A. che si occupa della promozione turistica e gestisce l’ufficio informazioni di piazza Porta Terra. Tel. 079 974881.
Il mito di Carlos V rivive in un “5 stelle” Bruno e Speranza, le soste del mangiar bene Le sorelle Cervai, memorie d’Istria a Fertilia Carlo V, il cui impero è stato l’unico dove non tramontava mai il sole, richiama l’idea dei cavalieri. E all’Hotel Carlos V (sì, alla spagnola, con la esse finale) è frequente incontrare i cavalieri dei tempi nostri: i piloti degli aerei che fanno scalo ad Alghero Fertilia. Hanno scelto l’hotel per le loro soste tra un volo e l’altro. Il Carlos V è un bell’albergo a 5 stelle che si affaccia sul mare. Si trova a poche centinaia di metri dal centro di Alghero. A dispetto del nome è una costruzione recente, architettonicamente pregevole, frutto della scelta operata da una famiglia di costruttori locali, la Giorico. La grande piscina esterna è inserita al centro del complesso, come il giardino di un chiostro. Il ristorante dell’albergo propone specialità di gusto mediterraneo, espresse in piatti della tradizione o moderatamente innovativi. Dalle numerose terrazze si gode una straordinaria vista sul golfo di Alghero, da cui è piacevole prendere l’aperitivo all’ora del tramonto. L’hotel offre anche un parco giochi (perché i bambini sono sempre i benvenuti) e una attrezzata sala meeting.
Li consiglia anche l’associazione “Ristoranti Regionali Cucina Doc”. Sono due soste imperdibili per chi ama mangiar bene e soprattutto apprezzare le tipicità gastronomiche algheresi. Il ristorante “da Bruno” dell’Hotel Fertilia, circondato da una bella pineta, si trova vicino all’aeroporto di Alghero. Bruno ha costruito la sua fama sui piatti di mare, seppur sia buona anche la scelta di selvaggina. Il figlio Gianni propone, accanto agli antipasti di mare, agli spaghetti con la bottarga e ai crostacei, la Salsiccia sarda con pecorino Colurgiones alla casalinga, il Porceddu da latte allo spiedo o l’Agnello al forno. Il Ristorante “La Speranza” di Tonino Demartis è situato proprio sul mare! A Villanova Monteleone, a 8 km da Alghero. Tonino de Martis ripropone gli antichi sapori algheresi raccolti nel volumetto “Olla podrida” edito con la sua consulenza tecnica. Menù tipico: fantasia di mare in antipasto, linguine agli scampi(un piatto davvero straordinario), il riso alla marinara e la grigliata del golfo. In entrambi i casi conto sui 40 euro.
“Noi, i Giuliani – L’eredità di un esodo dimenticato del XX secolo”. E’ il titolo del libro di Antonia Cervai, per tutti ad Alghero Antonietta, scritto in catalano antico e poi tradotto anche in italiano dalla sorella Fulvia, che ha vinto il Premio Romà Planas i Mirò de Memoires Populars 2012 riservato ad opere scritte nell’antico idioma catalano. Le sorelle Antonia e Fulvia Cervai (nella foto) arrivarono a Fertilia nel dopoguerra dopo un periglioso viaggio dall’Istria e l’esodo, con tutti i suoi sentimenti di dolore e anche di amore, impregna le pagine del libro. Che diventa quindi la storia di un radicamento, di un reciproco legame che fa vivere al lettore la necessità di una origine, di una nuova patria, che avevano nel cuore gli istriani forzatamente trasferiti ad Alghero. “La protagonista” racconta Fulvia Cellai, che oggi risiede in centro ad Alghero “è la nostra famiglia e il suo dramma. Della partenza da Orsera ricordo ancora il battere di chiodi per chiudere i cassoni e poi il viaggio per mare su una batana trainata. Avevo solo cinque anni. Qui ad Alghero abbiamo trovato gente ospitale che ci ha aiutato a rifarci una vita. Con l’Istria però sempre nel cuore”.
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MESTRE Mestre - Teatro Toniolo venerdì 8 gennaio 2015
PAOLO HENDEL
Come truffare il prossimo e vivere felici Dopo anni di impegno come giornalista televisivo, Carcarlo Pravettoni, l`industriale cinico e baro, non poteva farsi mancare il teatro. Ed eccolo quindi prendere la parola dai palcoscenici italiani per dispensare le sue ricette anticrisi, elargire... Mestre - Teatro Toniolo sabato 9 gennaio 2015
RICCARDO ROSSI L`amore è un gambero Senza amore non si vive. Siamo tutti d’accordo. Non esiste una persona al mondo senza un amore da raccontare, che sia stato il primo o l’ultimo fa poca differenza: ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere, ma è stato amore, ed ..
Mestre - 5-6 febbraio - Teatro Toniolo
MAURIZIO BATTISTA: “ALLEGRO? SI SI... MA NON TROPPO” Ci troviamo nel futuro. Un futuro finalmente armonico e civile, dove il denaro è tornato ad essere semplicemente un mezzo. Una donna, SabnaQƒ2, sale sul palco tremolante, emozionata per l’incarico che le è stato affidato.
Mestre - 5-6 febbraio - Teatro Toniolo
ALESSANDRO BERGONZONI: “NESSI” Nessi, ovvero connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate per collegarsi con il resto del pianeta. O meglio dell`universo. Perché infatti è proprio questo il nucleo vivo e pulsante del nuovo spettacolo.
Mestre - 26-27 febbraio - Teatro Toniolo
ANGELO PINTUS: “ORMAI SONO UNA M.I.L.F.” Angelo Pintus nasce a Trieste molti anni fa... - “Quanti anni fa?” - “ Mah, non si chiede l’età a una donna!” Da piccolo era insopportabile… da grande lo è ancora! La scuola per lui non ...spettacolo.
RONCADE (TV)
PADOVA AL GRAN TEATRO GEOX DI PADOVA 10 gennaio 2016 Gran Teatro Geox Padova
CARMEN – BALLETTO DI MILANO 22, 23, gennaio 2016
ENRICO BRIGNANO – EVOLUSHOW 2.0 24 gennaio 2016
IL LAGO DEI CIGNI – BALLETTO DI MOSCA 30, 31, gennaio 2016
RAPUNZEL – IL MUSICAL 2 febbraio 2016
SLIPKNOT
5 e 6 febbraio 2016
ARRIVA A PADOVA ROSARIO FIORELLO, IL MATTATORE DELLO SPETTACOLO ITALIANO
Due le date al Gran Teatro Geox. Sul palco con la band e con il trio “I gemelli di Guidonia”. Arriva a Padova «L’Ora del Rosario», il nuovo atteso spettacolo di Rosario Fiorello in scena al Gran Teatro Geox nei giorni 5 e 6 febbraio (ore 21,15). Rosario Fiorello torna sul palco, in una dimensione teatrale, con un nuovo spettacolo che, come lui stesso ha dichiarato, sarà analogico, fatto di puro intrattenimento. Ad accompagnarlo, sul palco, la band diretta da Enrico Cremonesi ed il trio vocale «I Gemelli di Guidonia» lanciato a «Fuori Programma» su Radio Uno. Uno spettacolo di Rosario Fiorello scritto con Francesco Bozzi, Claudio Fois, Piero Guerrera, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia. La regia è di Giampiero Solari. Domenica 14 febbraio 2016, ore 21:00
MASSIVE ATTACK
Una delle realtà più innovative e carismatiche del panorama musicale internazionale finalmente in concerto al Gran Teatro Geox. I Massive Attack porteranno il loro nuovo tour a Padova domenica 14 febbraio 2016. I Massive Attack rimangono saldamente il riferimento della musica elettronica, nella quale si fondono house, techno, trip hop e rock. Sarà il primo tour da headliner dopo oltre cinque anni: in apertura i Young Fathers. La band ha inoltre annunciato che a breve pubblicherà del nuovo materiale.
Roncade (TV)
AL NEW AGE EVENTI DA DICEMBRE A MARZO
Dopo il doppio live del 7 dicembre 2015 con Will and the People e Espana Circo Este, il 19 dicembre il palco del New Age sarà per il rapper vicentino Nitro (l’ultimo suo album «Suicidol» è arrivato fino alla quarta posizione delle classifiche italiane); il 14 gennaio 2016 i Subsonica faranno tappa per il tour “Una foresta nei club” che vedrà il gruppo torinese, dopo oltre 7 anni, esibirsi di nuovo nella dimensione dei clubs con uno nuovo spettacolo a stretto contatto con il pubblico; con più di dieci anni di musica e un sound originalissimo da lnome “electronicore”, i britannici Enter Shikari suoneranno al New Age il 22 marzo 2016 per far ascoltare al pubblico italiano l’ultimo disco “The mindsweep”. A supportarli nella data trevigiana ci saranno i Modestep, dubstep rock band londinese con due album all’attivo; i Battles giungeranno a Roncade il 31 marzo. Con una carriera decennale alle spalle, il power trio indie rock propone una ricetta musicale che ha di base il progressive, ma che unisce atmosfere caraibiche e psichedelia.
SGUARDO A NORDEST Sabato 16 gennaio, ore 22,00 - Supersonic Music Arena San Biagio di Callalta
“DOPPELGANGER LIVE TOUR”
Il 26 febbraio 2016
FRANCO BATTIATO E ALICE
Battiato e Alice saranno protagonisti insieme di un doppio viaggio, iniziato nel passato e rinnovato nel presente grazie alla loro forte intesa artistica: il 26 febbraio al Gran Teatro Geox di Padova. I due saranno accompagnati dall’Ensemble Symphony Orchestra diretta da Carlo Guaitoli, Ensemble con cui Battiato si è già esibito per un breve tour nel luglio 2015 e che è composto dallo stesso Guaitoli (direzione d’orchestra e pianoforte), Angelo Privitera (tastiere e programmazione), Davide Ferrario e Antonello D’Urso (chitarre e programmazione), Andrea Torresani (basso) e Giordano Colombo (batteria). Il concerto sarà diviso in parti diverse ma comunicanti tra loro, verrà a rinnovarsi un’intesa artistica profonda tra due anime affini, nella celebrazione di un legame che è rimasto solido anche quando i rispettivi percorsi non si sono incrociati direttamente.
Dai trionfi nei principali contest di freestyle al pubblico mainstream il passo è stato breve per MadMan, pseudonimo del rapper italiano Pierfrancesco Botrugno. Dopo la pubblicazione del suo ultimo album “Doppelganger”, che ha raggiunto la vetta delle classifiche di vendita in una sola settimana, il fenomeno della rima ha inaugurato nei giorni scorsi da Pescara il suo nuovo tour nei club, il “Doppelganger Live Tour” appunto, che toccherà le principali città della nostra penisola, tra cui Napoli, Torino, Roma, Firenze e Treviso, per un imperdibile concerto in programma sabato 16 gennaio al Supersonic Music Arena.
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L’EDITORIALE
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Direttivo della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sez. Rovigo
Rifugio C.i.p.a, un nuovo modello di volontariato e di gestione della struttura Dal 2007 la sezione di Rovigo della Lega Nazionale Per la Difesa Del Cane gestisce il canile intercomunale “Rifugio C.I.P.A.” in base alla convenzione siglata da 46 Comuni della Provincia di Rovigo più il Comune padovano di Boara Pisani adottando un sistema di sovvenzionamento “quota ad abitante”, diverso dal solito della “quota a cane”, originando una piccola rivoluzione dai molteplici risvolti positivi: serietà ed efficienza da una parte dell’associazione, verificate ogni anno dall’apposito Collegio di Vigilanza composto dai rappresentanti dei Comuni convenzionati e certezza della spesa per le amministrazioni comunali. I cani arrivano in Rifugio sterilizzati, microchippati e vaccinati dal Canile Sanitario Tazzari e qui la salute, il comportamento e l’igiene del cane è affidata a tre professionisti: dott.
Andrea Feliciati (medico veterinario direttore sanitario dell’ambulatorio interno alla struttura in cui è garantita assistenza veterinaria H 24 esterna, profilassi ordinaria e cure specifiche) dott.ssa Veronica Ferrarese educatrice cinofila la quale valuta i cani a livello comportamentale e struttura percorsi personalizzati per quelli che necessitano di un aiuto per essere adottabili e Pamela Tomaini toelettatrice. Inoltre il cibo di qualità fornito da Prolife è somministrato due volte al giorno da un apposito operatore e nelle dosi stabilite dal veterinario per assicurare il raggiungimento ed il mantenimento del peso ideale. Tutti i cani svolgono regolari attività sia dentro sia fuori i recinti insieme all’educatrice cinofila ed ai numerosi volontari che ogni giorno si recano presso la struttura. Il volontariato
svolto all’interno ed all’esterno della struttura si declina in differenti attività svolte dai diversi gruppi di lavoro che si occupano dell’organizzazione di eventi, delle visite post-adozione, dell’accoglienza di scuole e centri diurni per disabili, della formazione dei volontari, della cura delle adozioni a distanza, del sito internet e social oltre alla realizzazione dei progetti in collaborazione con gli enti locali Infine, il Rifugio svolge un ruolo importante anche in ambito sociale grazie ai numerosi progetti in collaborazione con SERT, Dipartimento di Salute Mentale, UEPE (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) e Tribunale dei minori di Venezia. Con l’obiettivo di pubblicizzare e diffondere tale modello di volontariato e di gestione della struttura l’associazione ha partecipato al Trainer Expo Pet tenutosi sabato 19 settem-
bre all’Expo Aquae a Marghera. Tale evento, incentrato sulla promozione delle associazioni del territorio che si occupano della tutela degli animali, ha dato spazio anche ad un interessante convegno nel quale si sono confrontati gli esponenti di vari settori della cura dei pet tra i quali il dott. Andrea Feliciati, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Rovigo e di Direttore Sanitario del Rifugio C.I.P.A; la dott.ssa Veronica Ferrarese
come educatore cinofilo e collaboratrice presso il Rifugio C.I.P.A., la dott. ssa Isabella Ghinello Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Canesez. Rovigo- Consigliere Nazionale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Visitare il Rifugio C.I.P.A. gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sez. Rovigo è il modo migliore per appurare di persona la qualità di vita dei cani, per conoscerli dal vivo e per rimanerne conquistati!
ADOTTAMI ALFREDO è un meticcio maschio sterilizzato, taglia piccola. E’ giovane, allegro e dolcissimo! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. Per lui stiamo cercando una famiglia anche con bambini che voglia un nuovo amico per la vita!
BLACK è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ giovane, bello e simpatico! All’inizio è un po’ introverso poi però prende coraggio. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie composte da adulti perché le grida dei bimbi potrebbero metterlo in difficoltà. In una famiglia tranquilla darà il meglio di sè.
CHICCO è un segugio maschio sterilizzato, taglia media. E’ dolcissimo e davvero tanto buono con tutti! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ formidabile nello scalare le recinzioni e ciò costituisce un pericolo per lui e per gli automobilisti, pertanto per lui stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa.
MASCÒ è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ un tipo allegro e di compagnia! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani, specialmente se femmine. E’ adatto a famiglie composte da persone adulte e dinamiche che vogliano un nuovo amico con cui svolgere attività educative e ludiche. Un cane come lui sempre sul divano sarebbe sprecato!
MILO è un meticcio sterilizzato, taglia media. E’ un cane stupendo e dal carattere forte e indipendente. Gli piace andare a passeggio al guinzaglio e passare del tempo con i volontari. Cerca un adottante che lo faccia vivere in una casa tranquilla con un bel giardino in cui scorrazzare e fare la guardia.
SYBELLE è una meticcia femmina sterilizzata, taglia media. E’ stata salvata da una situazione orribile. Nonostante i maltrattamenti subiti è un bravo cane a cui piace tantissimo stare in compagnia delle persone. Gioca, conosce il “seduto”, dà la zampa e adora i grattini sulla schiena! Per lei stiamo cercando una famiglia possibilmente senza bambini e senza altri cani in quanto ha bisogno di un ambiente tranquillo per dare il meglio di sè.
CLASH è un meticcio maschio sterilizzato, incrocio Bassotto Tedesco, taglia piccola. E’ un cane dolcissimo! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie anche con bambini e persone anziane. Si fa toelettare volentieri. Venite a conoscerlo!
DOMITOR è un segugio sterilizzato, taglia medio-piccola. E’ pauroso all’inizio ma poi pian pianino diventa socievole. Gli piace stare in compagnia delle persone e fare conoscenza. Va a passeggio al guinzaglio. Va d’accordo con gli altri cani ed è adatto a famiglie con bambini e persone anziane.
TOBIA è un TEA è una meticcia meticcio maschio femmina sterilizzata, sterilizzato, taglia taglia media. E’ media. E’ giovane giovanissima, allegra ed esuberante! e dolce! Va a pasAdora stare in seggio al guinzaglio compagnia delle persone e svolgere attività e va d’accordo con educative e ludiche. Va a passeggio al gli altri cani. Adora guinzaglio. Per lui stiamo cercando una stare in compagnia delle persone. E’ un cane famiglia composta da adulti che cerca un sveglio e dolce, darà tante soddisfazioni! nuovo amico allegro e attivo!
Questi e tanti altri simpatici musetti li trovate al RIFUGIO C.I.P.A. DI FENIL DEL TURCO (RO), Via Argine Zucca n° 3/E tel. e fax 0425/476835 – mail: legadelcanerovigo@gmail.com – sito: www.legadelcanerovigo.com Facebook: facebook.com/legadelcanerovigo – Twitter: twitter@legadelcane – Youtube: rifugiocipatv
Tuteliamo la salute dei nostri ospiti nutrendoli solo con Prolife!
SICUREZZA SUL LAVORO
Rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro conviene sempre
I
l complesso sistema delle sanzioni in materia di Sicurezza e Salute sul lavoro, merita uno studio dettagliato e riguarda, in relazione al diverso grado di responsabilità, tutte le figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale, datore di lavoro e non solo. Per meglio comprendere come è articolato il sistema sanzionatorio è opportuno ricapitolare le diverse tipologie di Responsabilità, come previste dal sistema giuridico, e di conseguenza le relative sanzioni applicabili ai diversi casi. La normativa italiana prevede tre categorie di responsabilità giuridica, Penale, Civile ed Amministrativa; all’interno delle categorie vi è poi una distinzione tra responsabilità individuali che possono essere di tipo soggettivo e di tipo oggettivo. Nel primo caso il soggetto è responsabile, e dunque sanzionabile, per atti di tipo colposo o doloso commessi direttamente; nel secondo caso invece il soggetto è tenuto a rispondere anche del danno commesso da altri, in
considerazione della posizione occupata. Un esempio è il caso in cui un genitore che risponde di un danno causato da un minore, oppure in situazioni attinenti alla sicurezza sul lavoro, il caso in cui un datore di Lavoro o un funzionario, in virtù della posizione gerarchica aziendale, sia tenuto a rispondere del comportamento di propri collaboratori. La responsabilità penale è sempre soggettiva, le sanzioni definite nel Codice Penale, previste
per delitti e contravvenzioni colpiscono il soggetto individuale e prevedono pene di tipo detentivo, pecuniario o accessorie (sospensioni, interdizioni e divieti). A questo proposito è opportuno ricordare che le norme prevedono l’estensione della Responsabilità amministrativa alle società e agli enti anche per i reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime commessi con
DOTT. FEDERICO VALENTINO CESARIN
violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro) reati definiti dagli articoli 589 e 590 del Codice Penale. La Responsabilità giuridica civile Può essere sia di tipo soggettivo che oggettivo, le sanzioni sono definite dal Codice Civile (responsabilità extracontrattuale) o da un contatto tra le parti (responsabilità contrattuale) e colpiscono il soggetto individuale ma anche una impresa e
prevedono generalmente il risarcimento del danno causato, più eventualmente quello delle spese istruttorie in caso di processo. Ricadono inoltre in questa categoria di oneri, anche i casi di responsabilità del Datore di Lavoro per i danni cagionati dai lavoratori da lui utilizzati nella propria organizzazione di lavoro (Resp. Oggettiva).Infine abbiamo la Responsabilità amministrativa è soggettiva e prevede sanzioni pecuniarie e colpisce sia soggetti individuali che enti. Entrando nel merito delle specifiche sanzioni attribuibili alle diverse figure aziendali va precisato che lo stesso D.Lgs 81/08 elenca le sanzioni per ogni obbligo e per ogni figura si definiscono quindi gli obblighi previsti per i datori di lavoro, i preposti ed i lavoratori,Concludendo lo scopo del legislatore è quello di creare una nuova cultura aziendale orientata alla tutela della Salute e del domande Benessere inerenti dei lavoratori. Hai delle a questo argomento? scrivi a
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DIRITTO STRADALE
Il colpo di frusta nei tamponamenti a bassa velocità
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STUDIO TREVISAN DI TREVISAN SUSANNA
a biomeccanica del colpo di frusta è uno degli argomenti più controversi del lavoro di un tecnico ricostruttore, poiché è complesso quantificare in modo rigoroso le accelerazioni a carico degli occupanti di un veicolo tamponato. L’obiettivo di questa breve trattazione è quello di spiegare come, nei tamponamenti a bassa velocità, l’entità dei danni ai veicoli non sia un indicatore affidabile della velocità relativa con cui gli stessi sono arrivati all’urto. Quando due veicoli collidono a sugli occupanti una quantità di energia potenzialmente lesiva. bassa velocità, la maggior parte delle deformazioni applicate Il meccanismo del colpo di frusta si instaura quando il veicolo alla struttura dei mezzi stessi, sono restituite in forma elastica, tamponato viene accelerato in avanti: l’inerzia della testa degli soltanto una quota parte del danno rimane visibile ad occhio occupanti resiste al movimento del tronco e ruota rapidamente nudo. Di fronte ad un paraurti che ha mantenuto la propria all’indietro con un’accelerazione maggiore di 1.5 / 2.5 volte forma e non ha riportato evidenti segni di frattura, prima rispetto a quella di picco applicata alla scocca del veicolo. di esprimere qualsiasi parere, bisogna verifica di eventuali E’ necessario inoltre precisare che il fattore moltiplicativo deformazioni interne. La curva di accelerazione del baricentro dell’accelerazione della testa dipende da una vasta serie di del tamponato, nella durata dell’urto, ha un andamento variabili che riguardano la postura degli occupanti al momento pressoché sinusoidale, e pertanto, ai fini della determinazione dell’urto (rilassati o contratti), le loro caratteristiche fisiologiche di un’ipotetica soglia minima di lesività, è necessario (muscolatura, presenza di eventuali patologie), il genere (a considerare il suo valore massimo, o valore di picco, che risulta parità di condizioni il rischio lesivo per le donne è di 1.5 / essere 1.5 / 2.7 volte più grande di quello medio. Nel corso 3 volte superiore rispetto all’uomo), l’utilizzo di dispositivi di degli ultimi decenni numerose ricerche, hanno documentato ritenuta, la tipologia di sedile e l’altezza del poggiatesta. Hai delle domande inerenti a questo argomento? come nei tamponamenti a bassa velocità si possano comunque scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT sviluppare sul veicolo urtato accelerazioni idonee a trasferire Studio Trevisan di Trevisan Susanna. Recupero Danni - Infortunistica Stradale Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it
CENTRO STUDI
MINERVA
FISCALITA’, NORME E TRIBUTI
A CURA DI A.P.I.V.
I nuovi reati tributari 2015 (parte 2°)
I
l mese scorso avevamo esaminato il nuovo D.lgs. alla metà (1° comma); In forza del principio di retroattività della norma 158/2015 che modifica significativamente il sistema dei reati tributari riformulando alcune fattispecie e più favorevole al reo, le nuove disposizioni di favore introducendone di nuove. E’ però il caso di esaminare più contenute nel recente decreto si applicheranno anche attentamente le conseguenze delle novità introdotte ai fatti commessi prima della loro entrata in vigore. per gli effetti che le stesse producono non solo sulla Ne deriva che tutti gli evasori di somme superiori alla soglia precedente, ma inferiori alla nuova, dovranno descrizione delle fattispecie di reato. E cominciamo: La riforma introduce l’art. 12-bis al d.lgs. 74/2000: essere assolti, se nei loro confronti non è ancora stata se al 1° comma la norma si limita a riproporre l’art. pronunciata una sentenza definitiva, perché il fatto 322-ter c.p. in tema di confisca (già applicabile ai reati non è (più) previsto dalla legge come reato (art. 530, tributari in forza dell’ora abrogato art. 1, comma 143, 1° comma, c.p.p.). e che, trattandosi di abrogatio l. 244/2007), al 2° comma prevede che “la confisca criminis parziale, i condannati con sentenza passata in non opera per la parte che il contribuente s’impegna giudicato, potranno richiedere al giudice dell’esecuzione a versare all’erario anche in presenza di sequestro. la revoca della sentenza di condanna (art. 673 c.p.p.), Nel caso di mancato versamento la confisca è sempre con conseguente cessazione dell’esecuzione della pena disposta”. Di particolare interesse sono anche la modifica principale, delle pene accessorie e degli altri effetti dell’art. 13 d.lgs. 74/2000 che rende l’estinzione del penali della condanna. Cogliamo l’ occasione per inviare a tutti i lettori i debito tributario una causa di non punibilità, l’art. 13-bis d.lgs. (rubricato circostanze del reato), che prevede che migliori Auguri per le imminenti Festività e per un Anno l’integrale pagamento degli importi dovuti, fuori dei casi Nuovo ricco di soddisfazioni. di non punibilità di cui all’articolo che precede, rileva ai Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT fini della concessione di una diminuzione di pena fino A.P.I.V. – Associazione Piccoli Imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi delle Venezie Centro CAF - Consulenza Commerciale, Tributaria, Contabile e Creditizia - Amministrazione del Personale – Successioni Sede: 30030 Martellago (Ve), P.zza Vittoria 97 - Info: apivtrieste-confesercentipartner@yahoo.it - Cell: 348.3161877
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L’Editoriale GLI EROI SONO STANCHI dott. Giovanni Leoni*
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I medici devono riposare tra un turno e l’altro lo dice l’Europa Cheratire x e occhiali da sole va bene Continua a pag. 37
x Nuove terapie nel Cheratocono Continua a pag. 37
n data 25 novembre 2015 sarà applicata anche in Italia la Direttiva Europea sul riposo obbligatorio dopo il turno di lavoro anche per i medici ospedalieri che, grazie al titolo attribuito loro di Dirigenti avevano conseguito, per contratto, la condanna di dover rimandare il sonno a data ed ora da destinarsi. Per legge dello stato italiano, censurata dall’Europa, i dirigenti possono e spesso devono “derogare” dal dormire, in particolare dopo una prestazione d’urgenza notturna, un’inflessibile organizzazione del lavoro e la carenza di organici dovuta ai risparmi ed ai blocchi delle assunzioni li costringe a lavorare per un tempo potenzialmente indefinito. Può sembrare assurdo ma e’ così ed e’ tuttora così, in particolare per i medici ospedalieri di alcune specialità: tutti quelli collegati all’urgenza. Infatti quando leggete Blocco del turnover, pensionamenti non rimpiazzati, ed osservate la diminuzione dei medici in organico com mantenimento in vita di reparti con pochi letti e pochi medici sappiate che gli obblighi di servizio restano invariati, e questo sistema ha causato una situazione da incubo per molti colleghi. Tuttora succede di ritrovare di mattina ai monitor un radiologo chiamato in reperibilità durante la notte, per il semplice motivo che la sua presenza in servizio al mattino e’ prevista con esami gia’ programmati e non e’ sostituibile, un internista che per spirito di servizio si trattiene per aiutare i colleghi nel controllo dei ricoverati dopo aver fatto la notte nel reparto più pesante in assoluto e piu’ importante come intensità’ e numero di ricoveri quale la Medicina, magari per accelerare le dimissioni del mattino che servono a recuperare i “suoi” pazienti dispersi e ricoverati in “appoggio” in altri reparti. Per non parlare degli Urgentisti di Professione : Pronto Soccorso Anestesia e Rianimazione: lì vale il principio dei turni ravvicinati e degli orari “integrati…”. Ed i chirurghi che hanno operato di notte pensate forse che finita la sala abbiano la mattina libera? Sbagliato. Li ritroverete spesso magari in corsia od in ambulatorio almeno fino alle 14.00 perche’ allo stato hanno anche loro incarichi previsti non cedibili. E questo credetemi con piccole variazioni vale per tutti gli ospedali italiani. Se poi consideriamo la concentrazione nella nostra provincia delle urgenze Neurochirurgiche, Neurologiche, Cardiochirurguche e Cardiologiche Gastroenterologiche, e delle altre specialita’ dei polittraumi all’Ospedale dell’ Angelo si puo’ ben immaginare un orario di lavoro per intensita’ di cure e dai contorni indefiniti, finche’ serve... Continua nella pagina seguente
*Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Effetti x dell’umidità in casa Continua a pag. 37
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L’intervento
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L’opinione GLI EROI SONO STANCHI Segue dalla prima pagina dell’inserto Salute
di Dott. Giovanni Leoni*
Il Veneto viene ripetutamente citato come regione virtuosa, di riferimento come numero e qualità’. di prestazioni , nonostante la presenza di lamentele per le liste di attesa, ma con la spesa più bassa in Italia per il personale. La realtà e che molto lavoro e’ di fatto volontariato medico, ore straordinarie “accantonate a migliaia a livello regionale“ ormai neanche piu’ pagate perché la soglia massima annuale per alcuni colleghi e’ già stata superata, ma fatte lo stesso, perchè si pensa più ai pazienti ed al lavoro che ci si e’ scelti che a se stessi ed alla propria famiglia. Gli urgentisti sono la categoria contrattualmente più debole sotto questo aspetto, così motivati e disponibili per natura, selezionati in base alla resistenza alla fatica, alla dedizione al dovere, si confrontano ogni giorno con i casi più difficili, totalmente assorbiti dal problema, incuranti del tempo che scorre. E’ avvilente poi leggere che per loro e’ stato inventato il “riposo frazionato”, che in fondo si possono riposare un po’ prima ed un po’ dopo un’ urgenza, che le ore passate in servizio di reperibilità sono da considerare periodo di riposo visto che non si è timbrati: per gli specialisti della branche chirurgiche più dure quelli che sanno che di notte almeno una chiamata a volte due e’ statisticamente certa, Chirurghi Generali, Neurochirughi, Ortopedici su tutti, significa una mobilita’ limitata con l’ospedale sempre in mente, una vita contraddistinta dal sistematico controllo del telefono, dove persino andare al supermercato deve essere considerato l’ingresso in una possibile zona d’ombra per la linea, rimandare sport e cene fuori con gli amici, niente alcool, a letto presto, stress di riflesso per la famiglia, a volte dormire separati dal, coniuge, lontano dai bambini per non disturbarne il loro sonno. Da stanchi si sbaglia di più, e allo.stato vi sono opinioni difformi e “interpretabili“ per l’efficacia della copertura legale: le assicurazioni copriranno medici che lavorano ancora, senza riposare, dopo un turno regolamentare? E tutto questo avviene per soldi, per motivi economici. Quando si legge come si spendono i denari degli italiani, per le tangenti, per le pensioni d’oro, per le ruberie varie e poi penso a come si risparmiano su questi servizi e su queste persone in cui veramente particolare e’ la dedizione per chi soffre non posso che notare l’assurdità della vita e la profonda ingiustizia, mi consolo pensando che comunque il tutto non scalfisce minimamente il senso di missione nella professione che contraddistingue il nostro essere medici. Per tutti questi colleghi di prima linea. perchè le loro condizioni di vita e di lavoro tornino umane, chiedo il sostegno di tutti gli altri colleghi, ospedalieri, del territorio della libera professione e naturalmente di tutti cittadini, potenziali pazienti, a cui questi sforzi sono da sempre dedicati. Mi sento in dovere a questo proposito di porgere le sentite condoglianze dell’Ordine a tutte le famiglie colpite nel più profondo dai fatti terroristici di Parigi, per i morti, per i feriti, in particolare alla famiglia della nostra concittadina Dr.ssa Valeria Solesin, un abbraccio a tutti gli “Urgentisti” francesi medici, infermieri, poliziotti, vigili del fuoco, persone comuni, che hanno dato il meglio di se stessi per degli sconosciuti anche in questa occasione, come al solito, come sempre. *Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Siamo felici davvero se stiamo bene Per collaborare all’inserto La Piazza Salute contattare
IL SACRIFICIO DI UN ANGELO BIONDO CONSEGNATE TRE BORSE DI STUDIO “ELEONORA CANTAMESSA”
di Francesco Noce*
“P
ronto….pronto c’è una rissa …. Devono essere stranieri….hanno colpito un ragazzo alla testa con una spranga di ferro…….. deve essere grave…. Mandate subito soccorsi io devo andare a vedere come sta devo soccorrerlo…. Torna indietro! (intima all’amico che guidava la macchina con cui sta rientrando a casa) devo aiutarlo…………mandate soccorsi………riesci ad aprire gli occhi? Sai come ti chiami?……..” Un rumore e poi più nulla. Un brivido di commozione ha contagiato la numerosa platea, accorsa presso il Salone delle Conferenze del Ministero della Salute in via Lungotevere Ripa a Roma, nell’ ascoltare la registrazione dell’ ultima telefonata di Eleonora Cantamessa alle Forze dell’ Ordine e al 118, per gentile concessione della famiglia. L’ occasione è stata la premiazione di tre giovani Medici che hanno vinto ex equo una borsa di studio, giunta al secondo anno di erogazione, intitolata in memoria della dottoressa Eleonora Cantamessa, istituita dal Fondo Sanitario Integrativo Cassa Galeno, una cooperativa mutualistica su base volontaria fondata nel 1992 dai medici a favore della loro categoria e di cui la dott.ssa era socia. La dott.ssa Cantamessa era un medico ginecologo che incurante dell’evidente pericolo e delle possibili conseguenze della rissa in corso veniva travolta volontariamente dalla follia omicida di uno dei contendenti mentre prestava le sue cure ad un ragazzo duramente e brutalmente colpito alla testa. L’ auto di grossa cilindrata spinta a forte velocità contro il rivale non le ha lasciato scampo mentre era china su di lui e probabilmente era così intenta nel suo prodigarsi per cercare di salvare una vita da non rendersi conto di quanto succedeva intorno. Per questo gesto, eroico nel suo più profondo significato, Eleonora,”l’Angelo biondo” come veniva chiamata dalle sue pazienti, per non aver esitato un attimo nell’obbedire al Codice Deontologico Medico, al suo essere Medico prima di tutto,Lei ginecologa,non certo medico di Pronto Soccorso o Medico Rianimatore, per il suo sacrificio pagato con la fine della sua giovane vita, nel mese di luglio u.s. è stata insignita alla memoria della Medaglia d’oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica Italiana. Presenti alla cerimonia, uniti nel dolore, anche il papà,i l fratello e la mamma di Eleonora,la quale con grande dignità ha rievocato la dinamica dell’ incidente e ci ha fatto conoscere più profondamente alcuni tratti della personalità di Eleonora, del suo altruismo, della passione per la Medicina e dell’ amore per le sue pazienti. Perpetuare il ricordo della giovane dottoressa travalica la sua persona e ne risalta l’ esempio di dovere deontologico, civile ed umano che ripercorre il cammino non sempre facile del rapporto medico-paziente e della dedizione al malato. Oggi tre giovani colleghi potranno in sua memoria e, sono certo che non potranno mai dimenticare gli attimi di commozione vissuti durante la cerimonia di premiazione, portare avanti i loro progetti e le loro ricerche nel solco dell’esempio ricevuto da una figura femminile sì gracile ma determinata e forte nei suoi valori professionali e umani.
*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo
Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. Il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra 049 8704884 - info@givemotions.it
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Cheratite e Occhiali da sole va bene
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li occhiali sono una protesi di uso comune comallo studio. L’età media è stata di 23 anni, con il 40% posta da una montatura e da due lenti atte a di maschi. Tutti i casi si sono verificati in zone di moncorreggere imperfezioni della vista dovute a vizi tagna e uno solo su un fiume, in barca. Tredici sogrefrattivi o a insufficienze nella funzionalità oculare. getti su quindici (87%) non portavano gli occhiali da Igiene Se gli occhiali non sono puliti adeguatamensole. Dieci casi si sono verificati con sole splendente, Ottico te, possono formarsi nel tempo depositi che sono il quattro casi con cielo nuvoloso o con scarsa visibilità. terreno di coltura ideale, un “collante” per lo sviluppo Optometrista I sintomi si sono presentati entro 24 ore dall’espoBarbara di colonie dimicrorganismi patogeni, quali funghi e batsizione. Non sono state richieste ospedalizzazione o Micaglio teri, che si moltiplicano velocemente e quindi possono evacuazione. L’occhio possiede meccanismi interni provocare infezioni oculari. Esiste una flora batterica di funghi e ed esterni di protezione nei confronti dei raggi UV, ma quando batteri che normalmente vivono nell’occhio sano. I microrgani- l’esposizione è eccessiva o i sistemi di protezione non sono adesmi patogeni, che crescono nell’occhiale o nella lente a contatto guati tali meccanismi non bastano a proteggerlo. Si ritiene che sporca, si propagano per via aerea e possono giungere a con- un’esposizione ai raggi solari riflessi dalla neve possa essere tatto della cornea, fino a provocare una cheratite. La cheratite sufficiente a causare una cheratite. La neve e l’acqua riflettono è un’infiammazione della cornea, la parte anteriore trasparente oltre l’88% dei raggi UV. Sebbene lo strato di ozono sia in grado del bulbo oculare, la prima lente del percorso ottico, costante- di assorbire la maggior parte delle radiazioni dirette sulla terra, mente ricoperta dal film lacrimale. I segni della cheratite sono le radiazioni UV aumentano con l’altitudine ad una velocità pari soggettivi (epifora, fotofobia, blefarospasmo, sensazione di a circa il 4% per ogni 1000 piedi di dislivello. Quando il sole è corpo estraneo, cefalea frontale, conati di vomito) e/o oggettivi basso nel cielo seguendo l’andamento ciclico delle stagioni o dei (iniezione pericheratica, congiuntivite peribulbare, infiltrati stro- vari momenti della giornata, meno radiazioni raggiungono la mali, lesioni epiteliali). L’infiammazione provoca dolore ocu- terra e viceversa quando è alto più radiazioni solari attraversano lare e diminuzione dell’acuità visiva; una cheratite superficiale l’atmosfera. Molto utile risulta la prevenzione utilizzando un punteggiata solitamente bilaterale si sviluppa precocemente e cappello protettivo e degli idonei occhiali da sole, che trasmettapuò portare ad un danno epiteliale importante, con conseguenti no meno luce (5-10% della luce visibile). Utili possono essere dolore intenso ed accentuata lacrimazione. La guarigione con le protezioni laterali da inserire sugli occhiali che impediscono una completa riepitelizzazione si verifica di norma dopo alme- ai raggi solari di entrare di lato. Gli occhiali protettivi vanno no 36 ore dall’esposizione ed è raro che determini un danno acquistati presso un ottico di fiducia. Per essere realmente permanente. Viene riportato uno studio effettuato tra il settem- protettiva una lente solare deve essere in grado di filtrare i raggi bre 1984 ed l’agosto 2009 in alcune spedizioni alpinistiche UV e la luce blu. I bambini che non tollerano gli occhiali da nell’ambito della “Outdoor Leadership School”, un’associazione sole vanno protetti con cappellini muniti di visiera. fondata nel 1965 che si occupa di viaggi e spedizioni in zone Ottico Optometrista Barbara Micaglio remote del mondo. Nel periodo sopraindicato si sono registrati Ottica Optometria Barbiero Via Montello 2 - 30033 15 casi nel corso dello studio con un’incidenza dello 0.06% su Noale (VE) - Tel. 041-440485 - 041-440484 - e-mail: 23.257 partecipanti che si sono esposti alla neve o all’acqua, otticabarbiero@libero.it - www.otticabarbiero.com e dello 0.02% su 65141 altri individui che hanno preso parte
Nuove Terapie nel Cheratocono: “Cross Linking” e “Link Topo-aberrometrico”
I
l Cheratocono è una patologia degenerativa della cornea caratterizzata da un progressivo cedimento strutturale. La cornea, piccola cupola trasparente posta davanti all’iride, tende a sfiancarsi creando un astigmatismo irregolare. Nei primi stadi della malattia è ancora possibile la correzione con occhiali, ma presto il paziente deve utilizzare lenti a contatto o sottoporsi ad un intervento chirurgico. Le lenti a contatto per questi pazienti erano inizialmente rigide poi negli anni hanno subito miglioramenti di forma e materiale. Esistono anche opzioni gemellate ossia lenti morbide con un alloggio per una lente gas permeabile. A prescindere comunque dalle varie soluzioni contattologiche, esiste da ormai 15 anni un nuovo importante trattamento chiamato “Cross Linking”. Questa procedura consiste nel ricoprire la cornea con vitamina B2 ed esporre poi la cornea stessa ad una particolare luce ultravioletta. La combinazione di luce e vitamina, realizza un aumento di legami “crociati” all’interno della struttura corneale. In parole povere si irrobustisce la trama collagene e si blocca (o si riduce) la tendenza al cedimento strutturale. Ovviamente l’importanza e l’efficacia di questo trattamento è massima quando è effettuato su cheratoconi classificati di primo e secondo grado, in quanto, trattandosi di forme lievi, è ancora possibile una buona correzione con occhiale. Se quindi noi irrobustiamo la cornea appena questa manifesta il problema, la stabilizziamo ed evitiamo che il progredire della malattia ci porti a dover effettuare un trapianto di cornea! E’ quindi intuitivo che questa procedura, quasi scevra da effetti collaterali, va effettuata quanto più precocemente possibile. In alcuni casi particolari, quali cheratoconi di vecchia data portatori di lenti a contatto, ha comunque un senso effettuare il cross linking, qualora il pa-
ziente rifiuti l’idea di un trapianto di cornea e desideri continuare con le lenti. Una volta effettuata questa procedura di rinforzo, nei cheratoconi di 2° o 3° è possibile inoltre migliorare la forma della cornea con un particolare trattamento laser detto Link Topoaberrometrico (Primo trattamento effettuato a livello mondiale da Camellin nel 2002). Con questa procedura noi possiamo “limare” l’apice del cheratocono con un particolare laser che così facendo elimina o riduce le aberrazioni che rendono difficile e poco efficace la correzione con occhiale. Non possiamo con questo trattamento togliere l’uso dell’occhiale, ma possiamo ridurlo in termini di pesantezza ed aumentare la capacità visiva del paziente. Il miglioramento inoltre riguarda la qualità della visione specialmente in condizioni di scarsa lumonosità! Ovviamente non si può generalizzare il risultato, trattandosi di occhi con caratteristiche di forma molto differenti da un caso all’altro. E’ comunque importante trasferire il concetto che un cheratocono iniziale deve essere bloccato precocemente e non semplicemente corretto con lenti a contatto e che in alternativa od in complemento, dopo che è stato trattato con Cross Linking, è possibile un trattamento laser migliorativo per la vista. In definitiva queste nuove procedure, Cross linking e Link Topo-aberrometrico, permettono ad un cheratocono iniziale di allontanare od evitare la necessità di un trapianto di cornea. Il Dr. Massimo Camellin Dott. Massimo Camellin: Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
Effetti dell’umidità in casa
S
pore di muffaLa formazione di condensa quando l’umidità è eccessiva può generare le muffe. Si tratta di funghi dall’aspetto polveroso e dalla colorazione varia che può andare dal giallo ocra al verde muschio, dall’azzurro argenteo al nero. Le spore vagano nell’aria finché, con la presenza della condensa, tendono a posarsi sulle superfici più fredde di pareti, soffitti e pavimenti, laddove si formano i cosiddetti ponti termici, come pilastri, travi, angoli, spigoli o battiscopa. Possono attecchire sia superfici naturali come il legno, che su quelle artificiali come la plastica. Dormite su un materasso con delle tracce di muffa o funghi? Un problema delle abitazioni moderne, specialmente quelle a risparmio energetico che limitano quindi la dispersione termica, è la scarsa ventilazione. Questa problematica può contribuire alla formazione di muffe e funghi. Le condizioni climatiche che permettono la prolificazione delle spore sono una temperatura tra i 18-32°C ed umidità del 60%. Non sono da sottovalutare l’effetto che muffe e funghi possono avere sulla nostra salute, infatti producono sostanze tossiche che provocano irritazioni al naso, occhi, gola, tosse, prurito, asma ed altre patologie legate alla respirazione, inoltre liberano altre sostanze che conferiscono all’ambiente il classico odore di muffa. I problemi legati al contatto o alla permanenza in ambienti in cui è presente la muffa possono manifestarsi in maniera passeggera per poi sparire quando ci si allontana da quell’ambiente, ed in maniera cronica con la comparsa di rinite, asma e polmonite, da cui per guarire non basta allontanarsi dal luogo infetto. Data la pericolosità dell’entrare a contatto o
dormire su un materasso con delle tracce di muffa o funghi, è opportuno prestare attenzione. Ma come comportarsi quando si trovano macchie di muffa sul materasso? Poichè la muffa prolifica in ambienti umidi, la prima cosa da fare è portare il materasso al sole, così da farlo asciugare lentamente all’esterno, cercando di strofinare via la muffa. Una volta asciugato va eliminata la polvere, sia sul rivestimento che all’interno con l’aiuto dell’aspirapolvere su entrambi i lati, avendo cura di lavare il contenitore o buttare via il sacchetto per evitare che le spore fuoriescano. Per evitare la ricomparsa di muffe e funghi è sufficiente dedicare al proprio materasso un minimo di manutenzione, girarlo spesso, farlo arieggiare ogni settimana, passarlo con l’aspirapolvere una volta al mese. Un coprimaterasso di qualità riduce l’accumulo di polvere sul materasso ed ha il vantaggio di poter essere lavato in lavatrice. Se invece le macchie tendono a ricomparire potrebbe essere dovuto all’eccessiva umidità nell’aria che potrebbe essere ridotta da un deumidificatore. Per concludere, la scelta decisiva la si fa al momento dell’acquisto, scegliendo materassi sfoderabili, che garantiscano areazione. Non bisogna tralasciare l’importanza del supporto su cui poggia: anch’esso deve garantire igiene e areazione per cui sono da preferire le doghe in legno. Muffe e funghi sul tuo materasso scegli Marion che con i suoi materassi sfoderabili garantisce igiene e areazione Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via Modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 0414266455
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RIDIAMOCI SU… Qualche domanda divertente... •Perché abbreviazione è una parola cosi lunga? •Lo stitico quando muore va in purgatorio? •Quelli che attaccano i cartelli - CHI TOCCA MUORE - muoiono tutti? •Se Superman è cosi furbo, perché si mette gli slip sopra i pantaloni? •Quando un bancario muore viene seppellito in una cassa costosa o in una cassa di risparmio? Banche… • Un signore viene contattato dalla Banca in cui ha il conto ed invitato a dotarsi di un libretto d’assegni. “Vede, gli assegni sono comodi, basta scrivere la cifra e non deve nemmeno più usare il Bancomat” dice l’impiegato. Dopo un po’ di tempo il conto di quel signore è in rosso e l’impiegato telefona al cliente: “Beh, vede, dobbiamo avvertirla che ci sono dei problemi. Il suo conto è parecchio al di sotto delle sue possibilità”. Il cliente risponde: “Ah, ma non si preoccupi! Domani passo e vi faccio un assegno!” • Al polo nord un cane dice all’oca: “Ah! Ho la pelle d’oca!” E l’oca risponde: “Ah è vero! Fa un freddo cane!” • Come contano i vitellini? Uno, bue, tre. • Come si chiama il Santo protettore delle caramelle? San Agola. • Un tale entra in un supermercato e nota una bella donna che lo guarda incessantemente. Finalmente lui si fa coraggio e le chiede: “Scusi, forse ci conosciamo?” La signora risponde: “Credo che lei sia il padre di uno dei miei bambini.” Lui ci pensa su un minuto poi decide che questo bambino di cui lei parla sia il risultato dell’unica volta che lui tradì la moglie. Così dice alla donna: “Sei tu la stripper
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La proboscide dell’elefante Quale tra le quattro proboscidi è quella del nostro elefante?
che saltò fuori dalla torta alla festa d’addio al celibato del mio miglior amico, cinque anni fà? Quella con cui feci sesso sul tavolo della piscina mentre la tua amica mi frustava le natiche scoperte?” La donna lo guarda con orrore e dice: “No, io sono la maestra di suo figlio.” • Che cos’è una lumaca su una tartaruga? Due lenti a contatto. • Come si accoppiano i ricci? Attentamente, molto, molto attentamente. • Mamma, mamma, il limone ha il becco? No, figlio mio. Ooopss, allora ho spremuto un canarino. • Non esiste il marito ideale. Il
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marito ideale resta celibe. • La prima legge della dietetica sembra essere: Se il sapore è buono, a te fa male. (Isaac Asimov) • Il marito alla moglie: “Maria, sei diventata una chiacchierona! Se io dico cento frasi al giorno, tu ne dici sempre - e dico sempre - il triplo!” La moglie: “Per forza, Franco: devo sempre ripeterti le cose tre volte!” • In una porta c’è un annuncio: “Vendesi batteria” Nella porta accanto: “Finalmente!” • Quanti uomini ci vogliono per cambiare un rotolo di carta igienica? Non è possibile saperlo, visto che non è mai accaduto...
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A tavola 41 2 LA CUCINA DI CARMEN
PROPOSTE PER UNA CUCINA BIOLOGICA, INTEGRALE, VEGETARIANA, IN SINTONIA CON LA NATURA Consommé di lattuga e mandorle
Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 C di panna di soia - olio - sale - peperoncino - prezzemolo. Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.
Finocchi alla besciamella vegetale
Ingredienti: 4 finocchi - 2 C di olio - 3 C di farina - 3 dl. di brodo vegetale - 2 C di grana - 2 C di pane grattugiato. Preparazione: cuocere i finocchi a vapore, intanto preparare la besciamella vegetale. In una teglia formare uno strato di finocchi, coprire con la besciamella, cospargere con pane e grana grattugiato. Fare gratinare in forno; si deve formare una crosticina dorata.
Budino alla Carruba
Ingredienti per la pasta: ½ L di latte di riso - 2 C di maizena (amido di mais) - 2 C di malto - 1 C di farina di carrube - 1 C di crema di nocciole - 1 c di agar-agar in polvere - 1 pizzico di sale.
Per decorare: qualche nocciola tostata o cioccolato di carrube. Preparazione: in un pentolino scaldare il latte con il sale e il malto e portarlo quasi ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto perché il malto tende a depositarsi sul fondo. A parte stemperare in una casseruola l’amido di mais, l’agar-agar e la farina di carrube, con un paio di cucchiai di acqua fredda mescolando con un cucchiaio di legno in modo che non si formino grumi. Sempre mescolando, unire al composto ottenuto il latte bollente e portare ad ebollizione a fuoco basso. Lasciar cuocere per 8-10 minuti sempre mescolando, quindi spegnere e incorporare la crema di nocciole. Versare in quattro coppette e lasciare raffreddare. Decorare con le nocciole tostate o con il cioccolato di carrube. Servire tiepido o freddo.
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Pranzo di Natale
Carmen Bellin, Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato “Metti una sera a cena” libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio, c = cucchiaino, g = grammo, kg = chilogrammo, L = litro, dl = decilitro, olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva, q.b.= quanto basta.
Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2015, inizio ore 21.00
Il Ristorante “Alla Fornace” Vi propone di Festeggiare IL NATALE a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce:
Il Ristorante “Alla Fornace” Vi propone di Festeggiare IL CAPODANNO a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce:
Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto “FORNACE” di gambeletti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo Vassoio di Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale
Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto “FORNACE” di gambeletti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di S. Silvestro con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo Vassoio di Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco al Liquore Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé e Grappe della casa Pinot, Prosecco, Acqua Minerale
€ 45 a Persona
Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del “RISTORANTE ALLA FORNACE”
Carmen Bellin
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La prenotazione avviene presso il Ristorante Info 041 932127 · Cell. 335 5294045 · luigifornace@libero.it www-ristorantealla fornace.com
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La serata sarà allietata da musica dal vivo Ci sarà la lotteria ed estrazioni di magnifici premi di Capodanno Brinderemo al Nuovo Anno con Spumante per un augurio sincero di Buon 2016 da parte di tutto lo staff del “RISTORANTE ALLA FORNACE”
42 1 Oroscopo ARIETE
DAL 21/03 AL 20/04
QUALCHE
NOVITÀ
NON MANCA MA DOVETE AVERE PAZIENZA.
LE
BUONE NOTIZIE NON ARRIVER-
ANNO PRIMA DELL’INIZIO DEL NUOVO ANNO
TORO
DAL 21/04 AL 20/05
SE VIVETE UNA
SITUAZIONE AM-
OROSA UN PO’ IN BILICO, ALMENO
Oroscopo L’ULTIMO MESE DELL’ANNO PORTA CON SÉ LA FATICA DEI MESI PASSATI E LA VOGLIA DI UN PO’ DI RELAX. APPROFITTATE DELLE FESTE E FATE UNA VACANZA
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€ 13.500
€ 9.500
• climatizzatore bi-zona • cerchi in lega • fari xeno • sensori parcheggio
€ 10.500
anno 2013 - km 25.000
• climatizzatore • abs • cerchi in lega • impianto gpl
Opel Astra 1.7 Cdti Sport Sw anno 2013 - km 59.000
€ 12.900
• climatizzatore • cerchi 17“ • sensori parcheggio ant/post • cruise control
eletta anno 2008 - km 98.000
plus anno 2012 - km 73.000
anno 2014 - pochi km
€ 10.900
Alfa Romeo 159 Sportwagon Distintive 1.9 Mjtd 170 Cv anno 2011
• climatizzatore • cerchi in lega • abs con asr/esp • volante in mpelle multifunzione
€ 11.500
Mercedes Glk 250 Cdi 4Matic 2.2 Cdi Sport 204 Cv
Tata Aria 2.2 D
Audi Q5 2.0 Tdi Quattro
€ 22.900
€ 16.900
• allestimento prestige 4x4 • navigatore con telecamera • bluethoot • cerchi in lega • interni in pelle
€ 23.900
anno 2010 - km 69.000
• cambio automatico • sensori parcheggio • cerchi in lega da 20“ • bluethoot • tagliandata mercedes
vega cars mirano
Km 0
info@vegacars.it
• climatizzatore bi-zona • cerchi in lega • computer di bordo • abs con asr/esp
anno 2010 - km 78.000
• cambio automatico • fari xeno • navigatore cartografico • sensori parcheggio
www.vegacars.it
VEGA CARS SRL · VIALE VENEZIA, 3 MIRANO · Tel 041 5703559 · Fax 041 5704329
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Da gennaio 2016 possiamo proporre, alle imprese interessate, la gestione presenze dipendenti con badge e rilevatore direttamente collegato al nostro gestionale HR Infinity - Zucchetti.
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Da oltre 60 anni siamo impegnati per far crescere le aziende del territorio I cambiamenti che hanno attraversato le imprese in questi decenni ci hanno sempre visto protagonisti. Oggi siamo a pieno titolo l’Associazione che rappresenta le imprese della Riviera del Brenta. Non solo il mondo artigiano, anche le piccole e medie imprese di tutti i settori, sia manifatturiero che dei servizi.
Chi può associarsi? Possono aderire alla Associazione tutti gli imprenditori e le aziende, siano esse imprese artigiane, micro, piccole e medie imprese, nonché di tutte le forme di lavoro autonomo, indipendente o cooperativo, di tutti i settori e dei servizi.
Medicina del lavoro Nomina del medico competente Gestione visite mediche Documento di valutazione del rischio Corsi di formazione obbligatoria in ambito Salute e Sicurezza
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Consulenza fiscale e tributaria Predisposizione Bilanci aziendali e societari Assistenza su Contenzioni e Enti Ispettivi Assistenza costituzione società, trasformazioni, conferimenti, successioni Intrastat, lettere d’intento, Modello Unico e 730...
Partecipazione a bandi per contributi pubblici e/o enti contrattuali Servizio di monitoraggio bandi o finanziamenti Predisposizione progetti di finanziamento Gestione Progetto e Rendicontazione assistenza per rapporti con Enti pubblici
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