Sport p.20
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Salute p.23
on-line:
della Riviera Ovest
APRILE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 50
Cultura p.18
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sTRa
Sicurezza idraulica, lavori alla briglia di Stra Dolo
Artigiani, accorpamenti di sedi e nuovi orari
sicurezza, arrivano telecamere e gruppi di vicinato Sono stati attivati 5 varchi sorvegliati nei territori comunali di Fossò e Dolo. servizi a pagg 4, 10 A Stra, invece, i cittadini si organizzano con i controlli di prossimità
Dolo
Caso Vazzoler, i centristi restano in maggioranza caZZaGo
Il club dei Piccoli di Susanna FossÒ
Energia pulita dai tetti del municipio ViGoNoVo
“Manca la palestra alla elementare da Vinci” occhiobello
Inaugurato il nuovo outlet DeltaPo scuola
Gli studenti di Olmo, creativi e vincenti
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lcune cose accadono perché è il destino a scriverle. Questo mese negli stessi giorni, sono successe cose davvero particolari. È accaduto, per esempio, che il giovane golfista ventisettenne Russel Henley al Masters di Augusta in Georgia, alla quinta buca abbia messo a segno un eagle mandando la pallina direttamente in buca, senza che questa rimbalzasse, da più di 100 metri. Se consideriamo che l’obiettivo principale nel golf è di andare in buca con meno colpi possibili, si fa presto a capire la portata di questo evento; tanto più che un colpo diretto in questa buca non si vedeva dal 2003. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Riapre l’ufficio del giudice di Pace a Dolo D
a inizio aprile è stato ufficialmente riaperto l’Ufficio del Giudice di Pace di Dolo. Dopo il rinvio con il decreto pre-natalizio, x stavolta il Ministero della Giustizia, in data 30 marzo ha pubblicato il decreto che ne autorizzava l’apertura. Il primo luendì di aprile, alle 8.30, è ritornato ad essere operativo un importante e strategico servizio della giustizia territoriale. Conta sul giudice Tiziana Cristante, in passato aveva già operato a Dolo, e su tre dipendenti del Comune di Dolo che hanno avuto un’approfondita formazione per essere di supporto al giudice. Tutti soddisfatti del risultato ottenuto a cominciare dal presidente della Camera degli Avvocati della Riviera e del miranese Stefano Marrone, che ha commentato: “È uno splendido risultato aver riottenuto questo presidio legale che rende meno gravoso il compito dei cittadini della Riviera che altrimenti avrebbero dovuto arrivare alla sede disagiata di Venezia”. Anche il sindaco Alberto Polo è parso entusiasta dell’obiettivo raggiunto. “Per Dolo e la Riviera del Brenta, la riapertura dell’Ufficio del Giudice di Pace rappresenta un momento chiave, per consentire ai cittadini di nutrire concretamente i sentimenti di sicurezza e giustizia, che spesso appaiono così distanti dalla quotidianità. Dopo tante difficoltà, con caparbietà, si è concretamente riusciti a ottenere il risultato.” L’ufficio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì con orario 8.30-12.30, mentre al sabato è aperto dalle 9 alle 11 solo per il deposito di atti urgenti. Il Comune di Dolo ha sostenuto spese per circa 50.000 per l’adeguamento dei locali, l’ufficio si trova al primo piano dell’ex sede del tribunale in Piazzetta dei Storti, sostiene le spese del personale pari a circa 100.000 euro annue, mentre per il funzionamento dell’ufficio, circa 33.000 euro annue, le spese saranno ripartite con altri comuni rivieraschi, escluso Mira che non ha Lino Perini voluto partecipare.
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complessivo di 12.165 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Ma non è tutto. Il ragazzo l’ha messo a segno al volo, tanto che a lui stesso non pareva possibile. Il colpo lo renderà ricco ma a farla da padrone non è stata solo l’abilità. Ci vuole fortuna, serve che sia scritto per noi dal destino. Pare, invece, che in questi stessi giorni il destino, o gli uomini, non ne vogliano proprio sapere di scrivere la parola fine in calce alla guerra in Siria. Continuiamo ad assistere a fatti tremendi che ci lasciano senza fiato: bambini uccisi con il gas, bombardamenti successivi da parte degli Usa che hanno il carattere dell’isteria più che della strategia internazionale. E nessuno riesce a fare molto. Nei giorni in cui scriviamo si è svolto il G7 di Lucca che non ha portato a nulla, neanche a nuove sanzioni utili a raggiungere gli obiettivi prefissati in Siria. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, facendo il punto sulle trattative diplomatiche in corso dopo l’attacco chimico da parte del regime di Damasco ha ricordato che sulla questione “ci sono sensibilità diverse”. Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, confida che ci possa essere presto una Siria senza Assad, come ha spiegato prima di partire per Mosca dove chiederà alla Russia di prendere le distanze dal regime di Damasco. Ma sarà solo Bashar al-Assad il problema? È il caso di puntare il dito accusatore del mondo solo su di lui, come ha fatto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer che l’ha paragonato ad Adolf Hitler, scusandosi immediatamente dopo sulle reti della Cnn? La questione è assai complessa e non si risolve con una manciata di bombe. Dal G7 di Lucca, infatti, giunge l’unica cosa possibile: un appello alla ripresa immediata dei colloqui per la pace in Medio Oriente, giudicata una “priorità fondamentale”, un fattore strumentale per la “stabilità e la sicurezza della regione”. I ministri degli Esteri nella loro dichiarazione finale “sostengono la ripresa senza ritardi di colloqui di pace sostanziali tra israeliani e palestinesi che puntino a raggiungere una soluzione negoziata che assicuri la pace e la stabilità di entrambi”. Ma il destino fino ad oggi non ha deciso di concedere un “eagle” ai negoziati di pace, quale che fosse il presidente a provarci. E, in questo tempo in cui il mondo cristiano celebra la Santa Pasqua, mi chiedo se per avere la pace in Siria e nel mondo sia meglio affidarsi all’uomo forte, al destino capriccioso e volubile, o a Dio.
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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione l’ 11 aprile 2017
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Stra
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sicurezza idraulica, si completano i lavori per la briglia di stra
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Il manufatto consta di quattro pile in alveo, in sommità delle quali si trovano le cabine di alloggiamento dei motori
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ono in fase di completamento i lavori di sostituzione delle paratoie della briglia di Strà, struttura fondamentale per la sicurezza idraulica del territorio limitrofo. L’opera sul fiume Brenta, nel comune di Vigonovo, si trova vicino all’importante nodo idraulico in corrispondenza del quale il corso del Brenta si divide in due rami. “La briglia di Strà - spiega l’assessore regionale alla difesa del suolo Gianpaolo Bottacin - nonostante abbia resistito anche ad eventi meteorologici importanti manifestava una serie di problemi che con questi interventi siamo andati a risolvere”. Il manufatto consta di quattro pile in alveo, in sommità delle quali si trovano le cabine di alloggiamento dei motori. Le paratoie
servono per la regolazione dei livelli, mentre devono poter essere completamente alzate in caso di piena per far defluire l’intera portata del Brenta verso valle. Il primo stralcio aveva riguardato il ripristino funzionale della cosiddetta “Briglia austriaca”, manufatto necessario a sostenere i livelli del Naviglio Brenta in fase esecutiva, la fornitura e posa in opera della prima paratoia in destra orografica, la fornitura a piè d’opera della seconda paratoia centrale, la fornitura e realizzazione dei panconi per la chiusura provvisoria, per un investimento di poco meno di 1,5 milioni di euro. Con il secondo stralcio, conclusosi a fine dicembre, si è invece dato corso alla posa in opera della seconda paratoia centrale e alla fornitura e posa
Fibra ottica, si posa un tracciato di 11 km
Ora mancano i lavori complementari di difesa e sistemazione delle sponde a valle dell’opera
della terza in sinistra orografica, per un importo di 1,3 milioni di euro. “Ora mancano solo alcuni lavori complementari di difesa e sistemazione delle sponde a valle del manufatto che stiamo per iniziare - specifica l’assessore - ma possiamo già dire che è praticamente completata”. Giacomo Piran
ono in fase di completamento i lavori per la posa di circa 11 km di cavi della fibra ottica. A dirlo è l’assessore Mario Ferraresso che ha ricevuto una informativa da Telecom dopo che l’amministrazione comunale di Stra, aveva richiesto un aggiornamento sui lavori. “Per quanto riguarda la realizzazione della rete in fibra ottica i lavori sono conclusi dice - e le centraline di Stra sono state collegate alle rispettive centrali con l’eccezione di due, per le quali saranno necessarie successive valutazioni per programmare la lavorazione nei prossimi mesi. Le zone di pertinenza di queste centraline, sono quelle tra via Capeleo e via Gritti, e via Montegrappa, via Barbariga Paluello e via Malgaro”. Completato anche il servizio commerciale. “Questo è già attivo per una centralina - continua - ed in progressiva estensione ad altre per le quali si stanno completando le operazioni di adeguamento. Per due centraline ci vorrà più tempo, in questo momento la previsione è aprile”. (g.p.)
Nasce in paese il “Gruppo di controllo del vicinato”
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arà formato anche a Stra un “Gruppo del controllo del vicinato”. Il progetto è già presente da tempo in numerosi territori della Riviera tra cui Fiesso, Mira, Gambarare, Borbiago, Malcontenta, Marano, Bojon di Campolongo e Lova di Campagna Lupia. “L’obiettivo è rendere sempre più partecipi, attivi e collaborativi i cittadini su tematiche di interesse comune come la sicurezza e il decoro urbano - ha spiegato il sindaco Caterina Cacciavillani - con la volontà di ripristinare quello che in passato era scontato, ma adesso molto meno, ovvero l’attenzione dei vicini per quello che succedeva magari in nostra assenza”. Per presentare il progetto è stata organizzato un incontro pubblico, il mese scorso nella sala consiliare del municipio con oltre 70 persone, a cui hanno partecipato il maggiore Andrea Mattei (comandante compagnia carabinieri di Chioggia), il maresciallo capo Angelo De Marco (comandante stazione carabinieri di Stra), Flavio Milani (comandante polizia locale di Stra), sindaco, vicesindaco e assessori di Stra, e Antonella Chiavalin e Irene Gola responsabili regionali del “Controllo del Vicinato”. Alla fine dell’incontro, nel quale sono stati spiegati funzionamento e obiettivi del progetto, e sono stati dati utili consigli, ben 27 persone, di varie zone del territorio comunale, si sono dette disponibili ad attivarlo anche a Stra. Il progetto sarà ora coordinato da Mauro Pennazzato, referente della Riviera del “Controllo del Vicinato”. (g.p.)
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Dolo
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Categorie Parla il presidente dell’Associazione Luca Vanzan
artigiani, accorpamenti di sedi con nuovi orari e servizi potenziati A
ccorpamenti di sedi, e no- di apertura delle sedi di Dolo, la vità di orari e servizi all’As- temporanea allocazione a Mira sociazione Artigiani “Città della dei servizi di formazione e sicuRiviera del Brenta”. A spiegarli rezza e l’accorpamento di tutti i sono il presidente Luca Vanzan servizi nella sede di Dolo. e il segretario Franco ScantamTappe importanti di cui gli asburlo. sociati sono stati puntualmente “A seguito del progetto di ri- informati”. organizzazione degli orari delle Puntuali le conclusioni dell’Asnostre sedi e del conseguente sociazione Artigiani, per la quale accorpamento dei servizi nella si sono raggiunti risultati più che sede centrale di Dolo - spiegano positivi. Vanzan e Scantamburlo - a parti“Oggi, a processo terminato re da aprile, abbiamo proceduto spiega Vanzan - possiamo afferall’ulteriore unione a Dolo, dei mare di aver centrato appieno gli servizi di “formazione e sicurezobiettivi prefissati. I risultati otza”, attualmente tenuti ci permeterogati dalla sede teranno di essere di Mira. Questo più efficienti, più “Nonostante i permetterà la puntuali nelle risegnali di lenta completa gestiosposte, più celeri ne di tutti i serripresa in alcuni nell’erogazione vizi nella sede di dei servizi e più settori, Dolo. Questo va vicini alle istanze collegato al camed ai bisogni delle perdurano bio del gestionale associadifficoltà in tutta imprese informatico “Ago te”. Si fa un bilanl’area delle Infinity” e “Area cio del primo triPaghe Web” per mestre 2017. “Si costruzioni e il quale l’investiè aperto con luci della filiera casa” ed ombre - conmento in risorse economico financludono Vanzan e ziarie e umane Scantamburlo - ai è stato oneroso ma ci garantirà segnali di lenta e tenue ripresa su maggiore efficienza organizzati- alcuni settori, perdurano le diffiva, oltre ad un significativo au- coltà in tutta l’area delle costrumento degli standard operativi”. zioni e della filiera casa. Lo stesso Si passa all’analisi della situavale per le attività che vivono di zione. “Questi anni che abbiamo mercato locale come autoriparaalle spalle - spiega il presidente tori, servizi alla persona, panifiVanzan - hanno imposto a tutti catori e pasticcieri. i sistemi associativi ed alle assoAnche il settore dei trasporti ciazioni territoriali, noi compre- ha vissuto stagioni delicate, con si, un cambio di marcia in tutte una perdita significativa di imle direzioni. prese a causa di una caduta del Da qui il progetto che ha visto Pil del paese, ma anche alla tanta in questo ultimo biennio, delle concorrenza sleale che interessa tappe importanti. Cambio gestio- intere filiere produttive”. nale informatico, riorganizzazione dell’organico dell’AssociazioGiacomo Piran ne, e rimodulazione degli orari
Luca Vanzan
Parcheggi a pagamento, arrivano nuove modalità per le esigenze dell’utenza
È
iniziato a metà marzo il nuovo appalto per la gestione dei parcheggi a pagamento a Dolo. “Per venire incontro alle esigenze dell’utenza - spiega l’amministrazione comunale - sono state introdotte nuove modalità di pagamento, facili e immediate, che unite a quelle già consolidate, monete ed abbonamenti, renderanno più agevole la fruizione del servizio”. Si può infatti pagare con carta di credito con sistema “contactless”, tessere ricaricabili “contactless”, con l’app mobile “Sosta facile” e con il sistema “Taki time comodo e veloce”. La sosta ha una durata minima di 30 minuti, costo 50 centesimi, mentre per un’ora si dovranno pagare 80 centesimi e per
quattro ore il costo è di tre euro quindi in proporzione 75 centesimi all’ora. La cosa però ha sollevato le proteste del gruppo de “Il Ponte del Dolo”. “Nel comunicato comunale si dice che per venire incontro alle esigenze dell’utenza si prevedono nuove modalità di pagamento - dice Andrea De Lorenzi per il gruppo di opposizione- non si è però prevista la possibilità di un parcheggio gratuito per le soste brevi, dieci/quindici minuti, nonostante le richieste. Anzi la sosta minima, passa da trenta centesimi per quindici minuti, a cinquanta centesimi per mezzora, pertanto se vi fermate per un caffè questo vi costerà 1,50 euro”. G.P.
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Dolo
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caso Vazzoler, i centristi restano nella maggioranza Massimo Pavan: “Puntiamo all’attuazione del programma concordato ed esigiamo rispetto politico”
N
onostante il ritiro delle deleghe da parte del sindaco Alberto Polo, l’ex assessore Carlotta Vazzoler e il gruppo “Centristi per l’Europa” continueranno a sostenere l’amministrazione comunale di Dolo. A dirlo sono gli stessi esponenti del movimento. “Il gruppo Centristi per l’Europa di Dolo - ha detto l’esponente Massimo Pavan - ha preso atto, con rammarico e disappunto, della decisione del sindaco Polo di revocare la delega di assessore Carlotta Vazzoler con la quale il gruppo ha condiviso il progetto civico della lista Dolo Democratica. Sottolineiamo l’impegno profuso dall’assessora con entusiasmo e spirito costruttivo finalizzato ad offrire al sindaco ed ai colleghi di giunta il contributo per l’attuazione del programma elettorale
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della lista con metodo democratico e condiviso. Spiace che questo spirito non sia stato compreso e sia stato addirittura travisato, portando il sindaco ad una scelta così lacerante dal punto di vista del rapporto personale”. Il senso di responsabilità verso i cittadini ha fatto però scegliere di rimanere nella maggioranza. “Il gruppo - ha proseguito Massimo Pavan - intende ribadire l’impegno, proprio e della consigliera Vazzoler, alla condivisione del progetto civico della lista per l’attuazione del programma elettorale. Questo mantenendo fede all’impegno assunto con gli elettori che hanno manifestato, con i tantissimi voti di preferenza alla consigliera, la condivisione di una proposta politica innovativa, caratterizzata dal coinvolgimento del centro mode-
Carlotta Vazzoler
“Spiace che si sia interotto un rapporto di fiducia fra il sindaco e l’assessore in maniera così lacerante”
rato nell’amministrazione del Comune di Dolo”. Viene chiesto che anche il resto della maggioranza continui in questa direzione. “È stato sino qui il tratto originale di questa esperienza amministrativa che il Gruppo Centristi si sente impegnato a rispettare - ha concluso Massimo Pavan - ed esige sia rispettato anche dalla giunta, seppur orfana dell’assessora VazGiacomo Piran zoler”.
Sistemato il campo da calcetto di via Velluti
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ono stati completati nelle scorse settimane i lavori di pavimentazione e il posizionamento delle nuove porte del campo di calcetto di via Velluti che era stato danneggiato dal tornado. L’intervento ha avuto un costo complessivo di 16 mila e 800 euro. “Il nostro impegno - ha detto l’assessore Giorgia Maschera - è finalizzato non soltanto al ripristino, quanto al miglioramento di tutte le strutture danneggiate dal tornado e alla creazione di nuove. Siamo certi che questo faticoso lavoro mostrerà i suoi frutti e consegnerà una città migliorata nella quale vivere sia più bello”. Il campo ha già accolto gruppi di giovani e amici che si sono sfidati ad una partita di calcio, nel nuovo campo. “Restituire alla collettività il campo di via Velluti - ha proseguito - è motivo di grande soddisfazione per la nostra amministrazione comunale che ha dovuto fare i conti, proprio come quell’area, con il violento tornado dell’8 luglio 2015”. (g.p.)
08/03/2017 08/03/2017 17:10:41 17:10:41
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Dolo
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Didattica Il “Club dei Piccoli di Susanna”
L’Avis della Riviera cerca giovani volontari
Percorsi artistici per i bambini dell’asilo e delle scuole medie È stata un’esperienza indimenticabile quella vissuta da un centinaio di bambini iscritti al ‘Club dei Piccoli di Susanna’ Hanno partecipato alla Biennale di Venezia, realizzando un laboratorio nelle scorse settimane. Sono i bambini del laboratorio tenuto dalla MusicArtTerapeuta Marta Lombardo della scuola d’infanzia paritaria e asilo nido ‘Il club dei piccoli’ con sedi a Cazzago e di Dolo, la prima Accademia d’Arte per bambini The children’s art accademy. I piccoli, alla Biennale di Venezia, durante il carnevale dei ragazzi, hanno avuto la possibilità di cimentarsi in numerose esperienze educativo-didattiche sotto forma di gioco nel laboratorio ‘Il leoncino alato’.” “I bambini – evidenzia la terapeuta Marta Lombardo – hanno imparato a conoscere e a sperimentare il fare artistico, manipolando e creandolo con diversi materiali traccianti come la tempera, i pastelli, i colori a cera, ad olio, ma anche il collage con la carta, il cartone, la stoffa il legno”. Inoltre, alla Biennale hanno partecipato anche genitori ed insegnanti, assistiti dalla docente Stefania Guerra Lisi, ideatrice della disciplina e metodologia della Globalità dei Linguaggi, che è una disciplina riconosciuta a livello universitario all’Università di Tor Vergata di Roma. Il “Club dei Piccoli di Susanna” è un’impresa sociale, senza scopo di lucro di servizi riconosciuti dalla Regione Veneto e dal Ministero della Pubblica Istruzione che opera nel ‘Centro infanzia’ di Cazzago e nell’asilo nido di Dolo, convenzionato con l’associazione “Librarsi” e la ludoteca ‘L’allegra farfalla’ di Cazzago. Il
metodo educativo è basato sulla possibilità per i bambini di sperimentare le proprie potenzialità espressive tramite il ‘principio del piacere’ come unica vera motivazione alla crescita. Inizative di creazione di percorsi artistici
sono diffuse in Riviera del Brenta. A Gambarare di Mira ad esempio, i ragazzi delle scuole medie hanno creato un percorso artistico con materiali riciclati, e all’inizio di questo mese la mostra è stata inaugurata nelle strutture
della scuola con la partecipazione di docenti e genitori. Dopo una prima fase in cui la mostra sara visitabile nell’edificio scuolastico, in estate i lavori saranno esposti all’Oratorio di Villa dei Lino Perini Leoni a Mira.
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Lo scorso febbraio è stato rinnovato il consiglio direttivo di Avis Riviera del Brenta per il quadriennio 20172020. Un direttivo molto ringiovanito a cominciare dalle principali cariche che sono state attribuite al cazzaghese, ma originario di Concordia Sagittaria, Giulio Piccolo, nominato presidente ed a Mattia Marchiori, vigile del fuoco al Lido di Venezia, che ha assunto l’incarico di vicepresidente. Ed è proprio sul coinvolgimento delle nuove generazioni che i due massimi dirigenti vogliono puntare, come ammettono. “Una delle criticità dell’associazione è la partecipazione dei giovani alla vita associativa, si fatica ad attirare collaboratori tra i 18 e i 35 anni. Per cui ci muoveremo con impegno su questo campo. Ci impegneremo, inoltre, - aggiungono - a garantire continuità a quanto portato avanti dal precedente direttivo presieduto da Giuseppe Polo, rimasto con la carica di vicepresidente vicario, soprattutto nel ‘’Progetto Scuola’’, sicuramente un punto di forza che in modo capillare avvicina al dono del sangue moltissimi giovani del territorio. Nei nostri auspici vi è anche un’attiva collaborazione con le realtà locali del mondo dell’associazionismo attraverso la realizzazione di eventi ormai consolidati negli anni e, possibilmente, la creazione di nuovi, in tutti i 7 comuni che fanno capo alla nostra sezione e che sono Dolo, Mira, Fiesso, Fossò, Campolongo, Campagna Lupia e Pianiga.” Va ricordato che il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Dolo è aperto dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 9,30 e nelle domeniche del 23 aprile, 23 luglio e 29 ottobre con gli stessi orari. (l.p.)
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Fossò
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Videosorveglianza, attivi i controlli I quattro varchi sono stati installati a Fossò sulle due strade provinciali che attraversano il territorio comunale, e cioè quella che collega Padova con la statale Romea, e l’altra che collega Piove di Sacco con la Brentana
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al mese di marzo è in funzione l’impianto di videosorveglianza installato nel territorio comunale di Fossò. Il progetto originario, realizzato dal servizio di polizia locale dell’Unione dei comuni “Città della Riviera del Brenta”, prevedeva un investimento di 146 mila euro per il potenziamento del server, collocato a Dolo, che raccoglie tutti i dati dei comuni dell’Unione, e la realizzazione di cinque varchi, di cui uno a Dolo e quattro a Fossò, per l’installazione di telecamere traccianti. 99 mila e 500 euro per gli interventi a Fossò e 46 mila e 500 per gli interventi a Dolo. I quattro varchi di Fossò sono stati realizzati sulle due strade provinciali che percorrono tutto il comune, una che collega Padova con la statale Romea, e una che collega Piove di Sacco con la regionale Padova-Venezia. Il Comune, con risorse proprie pari a circa 14 mila euro, ha incrementato il progetto, prevedendo la realizzazione di ulteriori
due varchi nella zona industriale che si trova a nord del territorio, attrezzati sempre con telecamere traccianti, completi di licenza software per il collegamento alla radio, già presente sulla torre piezometrica nel centro di Fossò. La dimensione dell’impianto in fibra ottica per la gestione delle banche dati, è stato calibrato per consentire l’allacciamento degli impianti di videosorveglianza di tutti i comuni dell’Unione. “Questo impianto di videosorveglianza è stato pensato per realizzare una più efficace azione di prevenzione e contrasto della criminalità sul territorio - dice Alessio Baldan, assessore alla sicurezza. Tutte le telecamere installate sono in rete con le banche dati delle forze dell’ordine, e rilevano e segnalano in tempo reale il passaggio sul territorio di auto rubate, sia italiane sia straniere, oltre che targhe di auto prive di assicurazione e revisione. Prevediamo di aumentare ulteriormente la videosor-
Alessio Baldan e le telecamere installate a Fossò
veglianza con l’acquisto di altre telecamere mobili, per contrastare l’abbandono di rifiuti e il danneggiamento degli elementi del decoro urbano”. L’utilizzo di telecamere di videosorveglianza, già applicato in diversi comuni della Riviera del Brenta, si è rivelato un
aprile, tanti appuntamenti per ricordare la liberazione
A Fossò il mese di aprile si caratterizza per le manifestazioni legate alla celebrazione della Festa della Liberazione in programma il 25 del mese. Il Comune vuole festeggiare la ricorrenza, parlando della guerra e della Liberazione per alimentare la cultura della pace e della fratellanza universale. Quest’anno l’assessorato alla cultura e il comitato biblioteca, nell’ambito della rassegna “La biblioteca incontra” propone, il 20 aprile alle 20.45 in Ca’ Quartiero, la presentazione del libro di Renato Costa “La guerra di don Piero”, libro storico ambientato nella Padova della prima guerra mondiale. Le commemorazioni nella giornata del 25 aprile saranno celebrate in collaborazione con l’A.N.P.I. Sezione di Fossò con due cerimonie. Una nel capoluogo dove, dopo la partecipazione alla messa, il corteo con le autorità arriverà al monumento dei caduti nel giardino Giuseppe Ungaretti per la posa della corona di alloro. La seconda nella frazione di Sandon, al monumento dei caduti. Nella stessa giornata di martedì 25 aprile, sull’argine del Brenta, si festeggia anche la ventiduesima edizione della “Festa degli aquiloni – coloriamo i Cieli”. L’evento è organizzato dalla Pro Loco, durante la giornata si terrà anche la tradizionale biciclettata con partenza dal piazzale del municipio. La festa ha la stessa connotazione di 72 anni fa, quando gli abitanti di Sandon si riversarono sull’argine a festeggiare la fine dell’incubo dei bombardamenti. Durante la giornata giochi e divertimenti per i bambini, spazio musica riservato ai giovani, stand gastronomico e, verso sera, una frittata per tutti. (r.p.)
Il municipio di Fossò
energia pulita in municipio Installati 24 pannelli fotovoltaici sul tetto del Comune. A Fossò sono stati collocati 24 pannelli fotovoltaici di tipo integrato con lamiere grecate e con una potenza pari a 6 Kw, pannelli acquistati in precedenza
dal Comune. Si tratta di un impianto dotato di un accumulatore funzionale a immagazzinare l’energia prodotta in eccesso in presenza di consumi ridotti. È stato inoltre attivato con l’Enel, un contratto di scambio sul posto per cedere il surplus di energia prodotta quando il municipio è chiuso. I lavori per l’installazione, la
valido sistema per identificare le persone coinvolte in atti di vandalismo e di abbandono dei rifiuti. Quest’ultimo problema è diventato una vera e propria piaga con la quale le amministrazioni locali si trovano a lottare. Roberta Pasqualetto
fornitura dell’inverter completo di magnetotermico per la protezione del quadro elettrico e per le pratiche di connessione alla rete, sono stati affidati alla ditta Elektro Impianti di Fiesso d’Artico e sono costati 13.142 euro. Per procedere all’installazione dei pannelli si sono resi necessari anche lavori di sistemazione e manutenzione dei coppi rotti, lavori che sono stati eseguiti dalla ditta Centro Lattonerie sas di Mira per un costo di 1.464 euro. “L’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto del municipio fa parte delle azioni previste nel Paes approvato all’unanimità dal consiglio comunale in 2014 - dice l’assessore Maurizio Lunardi. La realizzazione delle azioni del Paes fa parte delle priorità che ci siamo dati, e sulle quali siamo costantemente impegnati, sia per contribuire ad avere un ambiente più pulito, sia per realizzare quei risparmi economici che sono sempre più indispensabili per garantire i servizi alla cittadinanza”. A breve, con l’allacciamento alla rete da parte dell’Enel, l’impianto sarà operativo. La sua produttività è stimata in 7.200 Kw annui che, in parte autoconsumati e in parte immessi in rete, andranno a determinare una riduzione di emissioni di Co2 di circa 3,5 tonnellate annue. (r.p.)
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Fiesso d’Artico
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Sicurezza Interviene Siro Badon
Disagio giovanile, operatori in azione
Furti nei calzaturifici, acrib chiede un incontro con il Prefetto È allarme per le aziende calzaturiere della Riviera del Brenta. A sollevare la questione, chiedendo un incontro al Prefetto di Venezia nelle prossime settimane, è il presidente dell’Acrib della Riviera del Brenta Siro Badon. Badon interviene dopo che, nel giro di qualche settimana sono stati presi di mira 5 grossi calzaturifici e i ladri hanno fatto un bottino di quasi 300 mila euro, ma potevano essere più del doppio. L’ultimo assalto è avvenuto proprio in zona industriale a Fiesso d’Artico. “I furti che si stanno abbattendo sui calzaturifici della Riviera del Brenta - spiega Badon - creano forte preoccupazione. Chiederemo al Prefetto un incontro per far fronte a questa emergenza“. Le forze dell’ordine pensano che ad agire sia in queste settimane siano state bande specializzate in questo tipo di assalti. La merce finirebbe alla fine in vendita al mercato nero nell’est Europa. I calzaturifici colpiti sono stati il Kallistè di Fossò un mese e mezzo fa per 200 mila euro, e più recentemente i calzaturifici Mafer e Marilisa sempre a Fossò, in cui i ladri hanno portato via merce per 80 mila euro. Al calzaturificio Nillab srl in via terza strada in zona industriale a Fiesso d’ Artico, una succursale della Ballin srl, l’allarme è scattato. I ladri sono riusciti ad entrare, a portare fuori 700 paia di scarpe che al dettaglio valgono 400 mila euro. Han dovuto però lasciare li il furgoncino e scappare per i campi all’arrivo dei carabinieri. Nei casi andati a segno hanno colpito, facendo un buco nel muro della fabbrica, senza far scattare alcun allarme. Queste persone, sapevano benissimo come muoversi, visto che hanno svuotato i magazzini in poco tempo, hanno puntato a calzaturifici che
confezionano scarpe di lusso. Le forze dell’ordine non escludono che all’interno delle fabbriche vi fossero dei basisti. Gente cioè che ha indirizzato i ladri. L’Acrib l’associazione degli imprenditori della calzatura della Riviera
del Brenta, ha affrontato il problema in una riunione ad hoc fra gli associati. “I ladri fanno colpi da centinaia di migliaia di euro - spiega il presidente Siro Badon - che possono mettere in ginocchio l’attività delle aziende.
Si tratta di colpi ravvicinati nel tempo e frutto di gruppi criminali organizzati. Chiederemo al Prefetto un incontro urgente per studiare insieme un piano per aumentare la sicurezza”. Alessandro Abbadir
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Novità sul versante sociale in aiuto al disagio giovanile. Il Comune di Fiesso d’Artico ha infatti approvato il progetto di “Attività educativa di strada”. Si tratta di un progetto al quale hanno aderito anche altri enti locali che fanno parte dell’ex Ulss 13. Il progetto nello specifico si tiene in collaborazione con la cooperativa sociale Co.Ge.S. “Don Lorenzo Milani”, e ha per la precisione lo scopo di avvicinare in modo costruttivo il mondo dei giovani, tra i 13 ed i 22 anni, per capirne problemi e cercare di risolverli in tempo utile. Il progetto è iniziato lo scorso gennaio e terminerà il a settembre del 2019. Ci saranno così quasi tre anni per valutarne gli effetti sul territorio. Nel progetto seguito da 3 operatori, sono state coinvolte anche le scuole. L’attenzione maggiore in questi casi sarà l’individuazione delle situazioni, di gruppo, informali o di casi individuali, dove sono più chiari i fattori di rischio. Gli ambienti d’interesse sono quindi: le strade, le piazze, i parchi, i bar, le sagre, le manifestazioni pubbliche in genere. Ma non solo. Si farà attenzione anche ad agire nei momenti in cui è più facile entrare in contatto con gruppi e ragazzi maggiormente a rischio e in particolar specie nei periodi da marzo ad ottobre. Quando i giovani insomma si ritrovano in gruppo e all’aperto, e la devianza è dietro l’angolo nei comportamenti. L’idea per il Comune di Fiesso è quindi quella di portare avanti un lavoro di comunità con attività promosse insieme ai ragazzi. L’attività educativa di strada infatti ha specifici obiettivi, ma rimane sempre nell’ambito istruttivo, dando vita a microprogetti con il coinvolgimento diretto dei giovani. Nulla cioè di impositivo per capirci.
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Vigonovo .
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itineriari della Riviera in un volume In villa Sagredo il sesto lavoro promosso dall’associazione Cavalieri al merito della Repubblica. A curare lo studio è stato l’architetto Antonio Draghi
È
stato presentato in villa Sagredo il sesto volume dei “Luoghi ed itinerari della Riviera del Brenta e del Miranese” promosso dall’associazione Cavalieri al merito della Repubblica Italiana, sezione della Riviera del Brenta, presieduta dal generale Pasquale Di Gennaro. Il volume che stato presentato è l’ultimo di una collana pensata e curata dall’architetto Antonio Draghi, anche lui consigliere dell’associazione Cavalieri della Repubblica. “Il sesto volume stampato quest’anno - scrive il presidente Pasquale Di Gennaro nella presentazione - presenta dieci saggi scritti da ricercatori che conosciamo bene, poiché tutti sono stati brillanti autori di altri studi riportati nei precedenti volumi”. L’architetto Antonio Draghi, è presente con due saggi di cui uno su Agostino Sagredo, nobiluomo veneziano per l’unità d’Italia, che fu uno dei primi senatori veneti dopo l’annessione del Veneto al
Villa Sagredo
Altri saggi scritti da Mauro Manfrin, Antonio Foscari, Diego Mazzetto, Luca Barban Loris Vedovato, Massimo Benetollo e Pietro Menegus
Regno d’Italia. Gli altri interessantissimi e pregevoli saggi sono stati scritti da Mauro Manfrin, Antonio Foscari, Diego Mazzetto, Luca Barban, Loris Vedovato, Massimo Benetollo e Pietro Menegus. I testi conducono il lettore come sempre alla scoperta di siti, paesaggi e storie del nostro incantevole territorio alcune del-
le quali poco conosciute. Sulla scorta del grande interesse suscitato negli anni scorsi dai precedenti volumi della collana, il consiglio direttivo dell’associazione ha organizzato, in collaborazione con i dirigenti degli istituti scolastici superiori di Dolo e di Mirano, la presentazione agli studenti dei plessi superiori della Riviera del Brenta e del Miranese, anche del sesto volume della collana. La presentazione a Dolo si è svolta lo scorso marzo nell’auditorium dell’istituto “Maria Lazzari”, ottenendo un ottimo successo. L’iniziativa rappresenta ancora una volta il grande interesse che c’è in Riviera per la storia del territorio e delle sue radici culturali. Eventi del genere sono promossi sempre più anche con il patrocinio degli enti locali del comprensorio dei 10 comuni. Giacomo Piran
Interrogazione sulla donazione degli organi
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uale è lo stato delle procedure per rendere possibile anche a Vigonovo la raccolta della manifestazione di volontà sulla donazione degli organi al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità”. Lo chiede Rossano Moressa, consigliere del gruppo “Progetto Comune”, dopo che analogo provvedimento è stato attuato a Dolo e Fiesso. “Recenti progressi tecnicoscientifici renderanno possibile nei prossimi anni di procedere all’espianto di organi e tessuti anche con la metodologia “a cuore fermo” – dice Rossano Moressa – che, secondo le stime, permetterà un aumento del 30 per cento delle donazioni”. Su questo tema, erano state presentate due interrogazione in consiglio nel 2015. “La passata amministrazione, nella seduta del 14 dicembre 2015 approvò una delibera sul tema – conclude Moressa. A più di un anno dall’approvazione della delibera, però non è ancora possibile esprimere la manifestazione di volontà sulla donazione degli organi al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità”. (g.p.)
“alla elementare da Vinci manca la palestra”
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marzo si sono svolte le “Giornate dello sport”, come da calendario scolastico regionale. I nostri bambini e ragazzi purtroppo non hanno goduto appieno questa iniziativa altamente formativa, con un’importante valenza educativa ed una funzione sociale, per la mancanza della palestra”. A dirlo è il comitato genitori della scuola elementare “Leonardo da Vinci” di Vigonovo. Della necessità di dotare di una palestra il plesso scolastico ormai si discute da molti anni. “Varie amministrazioni comunali sono passate dal progetto della costruzione della nuova palestra - hanno spiegato i genitori nella loro lettera - e proprio un anno fa il comitato “genitori Vigonovo” raccoglieva in pochi giorni circa 660 firme, da sottoporre agli allora candidati sindaci in vista delle elezioni comunali, per sollecitare la costruzione di una nuova palestra”. Della palestra non c’è ancora traccia però. I genitori chiedono a tutte le forze politiche di unirsi per dare agli alunni uno spazio per svolgere la loro attività sportiva e scolastica. “Oggi le cose non sono cambiate - hanno precisato i genitori - ci sono solo promesse, ma la situazione rimane a nostro giudizio critica. Non siamo certo in un’emergenza grave come nel recente terremoto che ha devastato interi comuni, ma crediamo che comunque le forze politiche, come in quei casi, debbano passare oltre le lotte di idee o di correnti, e coalizzarsi per raggiungere insieme l’obiettivo comune per i nostri figli, una nuova palestra”. G.P.
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Politica .
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Nasce articolo 1, Movimento dei Democratici Progressisti H
a debuttato nelle scorse settimane all’auditorium della Plip a Carpenedo a Mestre, Articolo 1, il Movimento dei Democratici Progressisti. Nel veneziano la nuova formazione politica, nata dalla scissione con il Pd, ha già superato in pochi giorni le 200 adesioni, ma saranno secondo i promotori tante di più, già nelle prossime settimane. Alla fine i parlamentari veneziani che hanno aderito alla scissione dei bersaniani sono: Felice Casson, Davide Zoggia, Delia Murer e ha deciso di aggregar-
Portavoce nel veneziano è Gianluca Trabucco, l’attuale presidente della Municipalità di Chirignago- Zelarino. Fra gli aderenti il sindaco uscente di Salzano Alessandro Quaresimin si anche Michele Mognato, che fino all’ultimo aveva lasciato una porta aperta sulla sua adesione al Pd. Zoggia l’ex presidente della provincia di Venezia, ha fatto il capofila politico della scissione. Non sono mancati gli amministratori locali da tutta l’ex provincia. In sala a Carpenedo infatti c’era il sindaco uscente di Salzano, Alessandro Quaresimin che ha aderito al Movimento assieme al presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Gianluca Trabucco. Trabucco ha assunto il ruolo di primo portavoce provinciale del Movimento. E poi c’era anche la consigliera comunale di Cavarzere, Elisa Fabian fra le più votate nel Pd nella scorsa tornata amministrativa. Ha aderito dal Pd anche l’esponente veneziana Laura Fincato. Fra i partecipanti c’erano tanti ex iscritti del Pd, ma anche tanti che, senza tessera hanno deciso di far parte della nuova formazione nata a sinistra del Partito Democratico. Spietata l’analisi politica fatta durante l’assemblea dal deputato Davide Zoggia sui motivi fondanti di questa nuova realtà. Zoggia ha sottolineato che su questioni
come lavoro e scuola il Pd di Renzi ormai “non lo voto più nessuno, e poi anche perché lo stesso Renzi, a livello locale prima del referendum che poi ha perso, ha siglato un patto con il sindaco di centrodestra Luigi Brugnaro”. In queste settimane Mdp cercherà una sede provinciale a Mestre o Venezia. Si dovrà capire inoltre, come la nuova formazione politica potrà incidere sugli equilibri a livello locale visto che l’11 giugno si vota in comuni importanti per numero di residenti come Mira, Mirano, Santa Maria di Sala e Je-
Davide Zoggia e Felice Casson
solo. Per ora, dalle prime prese di posizione, non dovrebbero verificarsi dei contraccolpi a livello di alleanze nel centrosinistra. Probabilmente più in là invece, soprattutto in prospet-
tiva delle elezioni politiche, che si terranno il prossimo anno, la scissione se prenderà piede potrebbe far cambiare diversi equilibri. Alessandro Abbadir
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“L’idrovia Venezia Padova va completata”
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L’idrovia, la grande opera non ancora finita del Veneto, deve essere completata. Sarà una utile infrastruttura sia in funzione idraulica che trasportistica. Bisogna fare in fretta ed evitare di perdere anni preziosi per il territorio della Riviera del Brenta e subire i danni delle piene nel padovano e vicentino“. A dirlo è il consigliere regionale della lista “Alessandra Moretti presidente“ Franco Ferrari. L’idrovia Venezia-Padova è ferma dagli anni Ottanta, e sarebbe di fatto un’autostrada d’acqua di 27 chilometri per collegare tramite un canale navigabile l’interporto di Padova al Porto di Venezia e favorire il trasporto delle merci via chiatta. L’idrovia Venezia-Padova rappresenterebbe per Ferrari “un canale scolmatore e navigabile già costruito nella sua parte iniziale e finale, se completato si snoderebbe dall’interporto patavino alla laguna di Venezia permettendo, in caso di piena, di divergere una parte delle acque del Brenta verso la laguna, tenendo in considerazione i problemi legati ai sedimenti”. Il progetto fu avviato nel 1963; nel giro di 20 anni, il 70%
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dell’opera venne completato ma, nel 1981, quando mancavano solo 13 chilometri, tutto fu bloccato. La Regione Veneto nel 2015 ha stanziato 1 milione di euro per la realizzazione di un progetto preliminare di completamento, ma siamo ancora distanti da una soluzione. “Gran parte del lavoro è stato fatto- conclude Ferrari. Sono stati fatti ponti, strade, scavati canali. Se non si riesce a reperire i fondi per la via d’acqua si tenga almeno l’opera come canale scolmatore senza però far passare l’elettrodotto aereo di Terna sul suo tracciato, un’opera questa troppo impattante per il paesaggio. Ho appoggiato la mozione per il suo interramento in sintonia con la Regione e l’assessore Marcato”
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L’intervista Bruno Contin racconta il nuovo outlet
inaugurato il Family Destination DeltaPo di occhiobello S
i è svolta lo scorso 12 aprile l’inaugurazione dell’attesissimo Family Destination DeltaPo di Occhiobello. Abbiamo incontrato Bruno Contini, amministratore unico, che a questo progetto ha dedicato 14 anni di battaglie con l’obiettivo di far sposare lo shopping alla promozione del territorio. Non solo negozi, ma anche spettacoli, musica, sport, grandi eventi. Ora che il progetto è diventato realtà, guardandosi indietro come ha vissuto questi lunghi anni di battaglie? “Questi anni sono stati davvero duri, fortemente sostenuti da un grande carburante che è l’entusiasmo, ovvero la fede in ciò che si fa unita alla grande convinzione di raggiungere quello che sembrava un sogno, ma che oggi è realtà. Ne ero certo, non perché ci fosse una presunzione particolare, ma perché era talmente forte la fede in questo tipo di impegno in cui ho messo tutta l’anima. Con la stessa passione ho scritto tutte le musiche che verranno poi editate in anteprima con lo spettacolo. Si fondono perfettamente con lo stato d’animo che mi ha accompagnato per tutti questi anni in questa impresa importante di cui sono stato onorato”. Lei ha parlato di uno spartito che ha scritto tanto tempo fa. Cosa non si è capito nella politica locale di quello spartito in questi anni? “Io penso invece che si sia capito. Probabilmente si è percepito come un pericolo imminente, quando invece ritengo di aver scritto in armonia. Sono un compositore di grandi orchestre, quindi è molto importante trovare un corretto equilibrio delle armonie distribuite all’interno dell’orchestra. Forse non è sta-
to colto che lo spirito con cui ho scritto quella partitura era rivolto a tutti, così da poter essere un riferimento da ottimizzare coralmente, da completare e da scrivere insieme. Forse ha fatto paura, non lo so, non era comunque questa l’intenzione”. Il connubio forte che proponete tra acquisto, turismo e intrattenimento-famiglia come funziona? “Quell’armoniosa composizione di elementi si traduce nel concetto di famiglia, che trova anima in tutte le culture e i Paesi
Sono 20mila metri quadrati oggi. E’ già in progetto l’estensione per raddoppiare le aree del mondo. Oggi la famiglia deve essere aiutata e deve ritrovare un po’ se stessa. Cerco, in questa family destination, di tradurre i valori del territorio nella sua bellezza, nella sua storia e cultura, e
in tutto quello che sarà da riscoprire”. Avete annunciato che ci saranno ambasciatori internazionali che promuoveranno l’Outlet ma anche il territorio. Questo bistrattato Delta, secondo noi, ha proprio bisogno di questo. “Non si intende assolutamente indicare con arroganza gli obiettivi che non sempre sono stati felicemente raggiunti dalle istituzioni, le quali hanno l’onere di far conoscere e valorizzare il territorio all’estero. Sempre nell’ambito di quel doveroso e
umile compito del cittadino che deve fare, ancor prima di criticare le istituzioni, noi stessi siamo all’interno delle istituzioni. Ho ritenuto, senza chiedere aiuti o clientelismi particolari, di percorrere questo cammino attraverso il riscontro di Paese in Paese, man mano che aprivamo i nostri uffici, direttamente con dei collaboratori diretti. È la fierezza dei vari Paesi, da Parigi a Shangai, a vedere messo DeltaPo con il nostro logo e sui progetti, nati in quella fantasia di composizione artistica di cui parlavo prima. Di sede in sede, al di là delle culture e delle distanze, presentando DeltaPo Outlet ho riscontrato grande entusiasmo anche per l’Italia. Noi ci dimentichiamo sempre che loro ci amano per quello che siamo. Facciamoci amare ancora di più”. Numeri e nomi per concludere. “Per il 12 aprile sotto il profilo tecnico abbiamo undici aperture e una lista di opzioni da qui fino alla fine di dicembre. Per le aperture di Natale arriveremo circa all’80% delle presenze. Per me già oggi siamo arrivati a un grande successo, poche o tante che siano, questa è l’affermazione di un progetto”. Quanti metri quadrati interessati nella struttura? “Sono ventimila metri quadrati oggi. Fortemente evocati, tantoché oggi è già in progetto l’estensione, per altrettanti ma non voglio mercificare troppo. Molto il food, tale da riportare alla valorizzazione enogastronomica. Sono forti gli investimenti, sono già due le unità aperte di caffetteria che si chiamano ‘DeltaPo caffè’. Ci sarà un buon format, il primo di ulteriori aperture per avere un food caratterizzante il territorio.
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Scuola Primaria e secondaria di primo grado
un’onda di creatività fa vincere gli studenti di olmo Con un progetto che li ha impegnati due anni, i ragazzi vincono il Leone d’Argento al Concorso bandito dalla Biennale di Venezia
L
’arte come linguaggio che offre occasioni di riflessione, rivelando e potenziando la creatività di ciascuno. L’arte come “ponte” che unisce due contesti diversi e contigui ma non direttamente comunicanti, come lo sono i due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado, che sono stati coinvolti nello stesso progetto. L’arte, dunque, come tentativo di “tessere un filo” e anche creare delle “trame” in un rapporto di continuità tra bambini e ragazzi e con gli adulti. E’ questo lo spirito che ha animato, ispirato e fatto vincere il
prestigioso Leone d’Argento agli alunni di Olmo di Martellago del Comprensivo “G. Matteotti” con il progetto Trasversarte, della professoressa Tina Vitetta, con la collaborazione per la scuola primaria dell’insegnante Elisabetta Setiffi. Un progetto corposo, che ha impegnato ragazzi e insegnanti per ben due anni scolastici - il primo step nel 2014-15 il secondo nel 2015-16 - nella realizzazione di un mosaico sulla parete esterna dell’istituto che li ospita, composto da mattonelle in argilla fatte da loro.
Il mosaico nella parete esterna della scuola di Olmo e alcuni momenti della premiazione. La professoressa Vitetta
I bambini della primaria e i ragazzi della scuola media convivono nello stesso edificio. “Qui studiano, giocano, sperimentano, interagiscono per ben otto anni - osserva la professoressa Vitetta - Abbiamo dunque pensato di connotare lo spazio esterno per esplicitare il nostro vivere, il “noi”, la nostra autenticità”. Ricorrendo alla tecnica dell’argilla che ha incuriosito fin da subito i ragazzi, la professoressa ha costruito il suo progetto. I
ragazzi si sono confrontati con un esperto di didattica delle ceramica, Andrea Sola, del Centro Pandora di Marghera, e quindi hanno cominciato a “fare”, a mettersi alla prova. Hanno realizzato i loro manufatti, li hanno colorati: complessivamente 682 mattonelle di cui 647 sono state applicate alle pareti esterne dell’edificio di Olmo, le altre 8 sono state messe da parte per eventuali sostituzioni. Quindi, grazie anche alla disponibilità del Comitato genitori di Olmo, le mattonelle sono state fissate alle pareti esterne. I lavori si sono conclusi a luglio del 2016. Emozionante è stata la fase di composizione dei tasselli sulle pareti che ha dato vita ad una serie di onde, dinamiche, in divenire, come il viaggio di ciascuno verso il “sapere”, “sempre più ampio - commenta l’insegnante - verso la vita nuova, in un cammino che ci accomuna”. Un bel messaggio e un grande risultato finale che è riuscito a convincere la giuria del Concorso nazionale online Leone d’Argento per la creatività, bandito dalla Biennale di Venezia e rivolto alle scuole primarie e secondarie.
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Eventi Dal 13 maggio fino al 26 novembre
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Saranno 22 le rassegne artistiche esterne oltre ad una serie di progetti collaterali
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Aut. num. 20170407821129
biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni
uesta Biennale è proprio dedica“L’arte di oggi, - prosegue Christ ta a celebrare, e quasi a render cel - di fronte ai conflitti e ai sus grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli mondo, testimonia la parte più p artisti, per chelaciprima offrono con i loro mondiLauna dell’umanità, uncome momento in cu questi 103 sono presenti volta pratiche. Mostra si propone in così dilatazione nostra prospettiva e dello chenesimo messo in pericolo. Essa è nella Mostra Internazionale deldella curatore. una esperienza disegnaè un movimento nostra esistenza”. Con queste dall’io per eccellenza dellaverso riflessione, dell L’Esposizione sispazio snodadella in un percorso di estroversione, verso l’altro, parole il- al presidente Paolo Baratta presenta individuale emeno della libertà, co espositivo che si sviluppa di là dei padilo spazio comunesione e le dimensioni l’edizione 2017 della Biennale arte di Venefondamentali. glioni nazionali - intorno a nove Padiglioni, definibili, aprendodegli così interrogativi alla possibilità di zia.famiglie La 57esima esposizione internazionale l’ultimo giardino da c nove capitoli ovvero di artisti: due un neoumanesimo.» «Viva baluardo, arte viva -un proverrà aperta alaipubblico mag-al contempo al di là delle mode una e degli intere primi universi neldell’Arte Padiglione Centrale segueil-13 vuole infondere gio,universi fino al 26che novembre e rappresenta un’alte Giardini e sette altri si sno- prossimo. energia positiva ecifici prospettica, rivoltaanche ai “Vivaalarte viva” èdelle il tema scelto dalla cu-e alall’individualismo all’indifferenz dano dall’Arsenale fino Giardino giovani artisti contempo dedicae una ratrice di questa edizione Macel. agli che artisti mai, iltroppo ruolo, presto la voce e la resp Vergini. “Dal “Padiglione degli artisti e dei Christine nuova attenzione che è “un’esclamazione, - spiega lità dell’artista appaiono libri” al “PadiglioneUn deltitolo tempo e dell’infiniscomparsi o ancora misconosciuti al gran- dunque - un’espressione passione per l’arte malgrado e nell’insieme dei dibattiti to”, questi nove episodi - queste le della dichiade pubblico, l’importanza del- contemp perMacel la figura dell’artista”. Una celebrazioÈ grazie individualità razioni di Christine - propongono la loro opera”. “L’arte e gli alle artisti vengono che si d ne dunque dell’arte e dell’artista cui al viene di domani, un mondo dai c un racconto, spesso discorsivo e talvolta collocati centromondo della Mostra che inizia ricoscosciuto unche ruolo responsabilità incerti, di cui gli paradossale, con delle deviazioni ri- di da un’indagine sulle loro pratiche e il artisti modo meglio de cruciale nei dibattiti del mondo intuiscono direzione”. flettono la complessità del mondo, la moldi farecontemarte, tra ozio e azione,latra otium e Sono 120 poraneo. sti partecipanti, provenienti da 51 teplicità delle posizioni e la varietà delle negotium”.
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“L’arte di oggi, - prosegue Christine Macel - di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. L’arte è l’ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di là delle mode e degli interessi specifici e rappresenta anche un’alternativa all’individualismo e all’indifferenza”. “Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei. È grazie alle individualità che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione”. Sono 120 gli artisti partecipanti, provenienti da 51 Paesi; di
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uesta Biennale è proprio dedicata a celebrare, e quasi a render grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza”. Con queste parole il presidente Paolo Baratta presenta l’edizione 2017 della Biennale arte di Venezia. La 57esima esposizione internazionale dell’Arte verrà aperta al pubblico il 13 maggio, fino al 26 novembre prossimo. “Viva arte viva” è il tema scelto dalla curatrice di questa edizione Christine Macel. Un titolo che è “un’esclamazione, - spiega - un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista”. Una celebrazione dunque dell’arte e dell’artista cui viene ricoscosciuto un ruolo di responsabilità cruciale nei dibattiti del mondo contemporaneo.
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Saranno 22 le rassegne artistiche esterne oltre ad una serie di progetti collaterali
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ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti vicino alla chiesa incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, con comodo parcheggio al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili 7 febbraio sul sito Salve,dal sono Rosa, titolare di questo punto vendita, ho 60 anni, spodella Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter sata, con un figlio. Sono cresciuta nella campagna padovana con Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agliper artisti disono riunire in titolare Salve, questo punto ho 60 l’amore la terra e daRosa, sempre ho ladiconvinzione chevendita, un mangiar una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte diVi assicuro sano sia sinonimo di salute.con costantenella per sodanni, sposata, un figlio.impegno Sono cresciuta camreciproca conoscenza e d’ispirazionedisfarvi, per il pubblico. offrendovi il massimocon e cercando sempre una evalida alterpagna padovana l’amore per la terra da sempre Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nativa ai prodotti conosciuti!che Allergie ed intolleranze nonsinonimo devono ho la più convinzione un mangiar sano sia nei luoghi della Biennale Arte. precludere di il gusto del mangiare, l’assaporare durante la giornata salute. Vi assicuro impegno costante per soddisfarvi, Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale dei Giardini, uno esnack sfizioso o inoltre, concludere in bellezza un pasto con un buon offrendovi ilintermassimo e cercando sempre una valida l’esposizione porterà i grandi nomi dolce! dell’arte Io cinazionale credo ed ei miei clienti/amici ne son la dimostrazione! ai nel prodotti più conosciuti! nazionale anche in altre zone della Vi città, in una serie di eventi aspetto aalternativa Vigodarzere mio negozio! Ciao! Allergie ed intolleranze non devono precludere il gusto del mangiare, che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. l’assaporare la giornata uno snack sfizioso o Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle durante iniconcludere in bellezza un pasto con un buon dolce! Io ci ziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 IL MONDO SENZA GLUITNE1_MOD.indd 1 19/01/2017 15:04:36 credo ed i miei clienti/amici ne sono la dimostrazione! le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini. Vi aspetto a Vigodarzere nel mio negozio! Ciao!
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ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico. Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in altre zone della città, in una serie di eventi che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle iniziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini.
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Cultura .
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la mostra di laura Palumbo nella sua cavarzere Interior designer, l’eclettica artista, che ora vive a Padova, espone le sue opere in una mostra intitolata Romantic metamorphosis dal 22 aprile al 2 maggio a Palazzo Danielato
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’è del bello in ogni cosa, basta vedere dov’è”. È questo il mantra di Laura Palumbo, 38 anni, eclettica artista che vive a Padova. Formata all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, lavora da libera professionista come interior designer. Ha regalato un suo quadro alla rocker Gianna Nannini. E sta per inaugurare una mostra nella sua città natale: Cavarzere. “Mi capitava spesso di vedere materiali che giacevano inutilizzati – racconta la Palumbo –. Tessuti anche di un certo valore. Da quel momento ho preso la mia decisione: trasformare tutto ciò che altrimenti sarebbe stato da buttare”. Una scelta mossa non solo dalla sua formazione, attenta e rispettosa dell’ambiente, ma anche da una riflessione profonda: “Ti fermi e non ti fermi a guardare le cose. Come in accade in Facebook”, dove centinaia di belle foto scorrono davanti ad occhi
Laura Palumbo
distratti, sollecitati da troppi sti- materiali di riciclo come vecchi moli per scegliere di soffermar- tessuti e perle, e in seguito amsi su uno soltanto. Ma ad uno pliatosi fino alla creazione di ogsguardo attento, “le cose pos- getti di design come le lampade, sono avere un altro utilizzo. An- mediante l’utilizzo di materiali che a livello a umano” afferma di recupero fra i quali marmitte, convita l’artista. Che aggiunge: parti di bici, vecchi tubi, pezzi di “Basta non fermarsi all’apparen- lampadari. Insomma: tutto ciò za e andare olche può essere tre”. Anche nel “C’è del bello in ogni estetico viene guardare se trasformato, cosa, basta vedere stessi: “Oggi cambiando la è necessario sua destinaziodov’è. Basta non sapersi reinne originale. fermasi all’apparenza e ventare quoChiunque tidianamente: andare oltre”: questa la sia interessato bisogna amalad ammirare filosofia della mostra le metamorfogamarsi e attualizzarsi”. si romantiche allestita a Cavarzere È così che naideate da Laura sce, nel 2015, Palumbo, pol’ispirazione artistica che pros- trà recarsi a Palazzo Danielato, simamente riporterà Laura Pa- dal 22 aprile, giorno dell’inaugulumbo nella sua Cavarzere con razione, fino al 2 maggio, dalle la mostra intitolata Romantic 16,30 alle 19,30 nei giorni feriali; metamorphosis. Un percorso dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 iniziato con i pannelli decorati- alle 19,30 nei festivi. Margherita Bertolo vi, “pittosculture” realizzate con
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Sport
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“Karate Gasshuku”, salzano capitale delle arti marziali
Basket giovanile, trionfa Venezia
Per tre giorni, tanti giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di confrontare la passione per lo stesso sport nonostante le differenze di lingua e cultura
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i è tenuto a Salzano, lo scorso marzo, un importante meeting sportivo internazionale: il terzo “Karate Gasshuku”, organizzato dalla scuola Shotokan di Robegano, capitanata dal maestro Italo Castellaro, pluricampione mondiale di Kata (cintura nera settimo Dan). Per tre giorni, con diverso livello di preparazione, numerosi giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di socializzare condividendo la passione per lo stesso sport nonostante la differenza di lingua e cultura. Questo incontro è la prosecuzione di un lavoro e di una collaborazione che hanno avuto inizio due anni fa. Va detto infatti, dopo essere stata invitata in Inghilterra nel 2015 e in Belgio lo scorso anno, questa volta è stata la società salzanese ad aver avuto il ruolo del padrone di casa ospitando le delegazioni delle scuole Wantage Karate Club di Wantage (Gran Bretagna) e Nippon Karate Knokke - Heist di Bruges (Belgio) oltre ad altre rappresentative locali. Vanno però ricordate anche le numerose altre eccellenze salzanesi nelle varie
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discipline sportive che vedono coinvolti gruppi e associazioni. Molte sono state le occasioni, sia nel corso di competizioni nazionali che internazionali, in cui sono stati conferiti numerosi riconoscimenti pubblici ad altrettanti giovani atleti salzanesi che si sono distinti nella propria disciplina agonistica. Attualmente sono iscritte all’albo comunale ben 18 associazioni sportive che svolgono attività agonistica e non, con un’offerta sempre più diversificata anche utilizzando gli impian-
ti sportivi comunali: il campo da calcio di Robegano e lo stadio di Salzano, compresa la piccola palestra sotto la tribuna, il PalaPM e le tre palestre scolastiche che sono disponibili in orario pomeridiano e nei fine settimana. Lo sport è da sempre uno strumento fondamentale che aiuta tutti, dai bambini agli adulti, sia da un punto di vista fisico ma ancor di più aiuta ad aggregare le persone in maniera forte e reale. Anna Michieletto
el weekend del 18-19 marzo si è disputato in Trentino, a Rovereto, il Torneo delle Province venete 2017 che mette in campo le selezioni di basket di tutte le province venete maschili e femminili dei nati nel 2004 e nel 2016. La manifestazione ha visto la vittoria di Venezia in entrambe i tornei. Il torneo, ha visto sfidarsi le selezioni dei giovani atleti Under13 di ogni provincia del Veneto, con in più una rappresentativa del Trentino Alto Adige. Queste si sono sfidate le une con le altre per salire il gradino più alto del podio e conquistare l’ambito trofeo poi vinto da Venezia. In quest’edizione sono state la selezione maschile di Venezia e quella femminile di Vicenza ad aggiudicarsi il “Trofeo delle Province” 2017. Nella categoria maschile, Venezia ha battuto Treviso al termine di una finale molto intensa e divertente, vinta 32-27. Ancora più combattuta invece la gara per il gradino più basso del podio, con Padova che ha avuto la meglio su Vicenza 32-30, ma soltanto dopo un tempo supplementare. (an.mi.)
ciclismo, il cs libertas scorzè punta alle vittorie
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essanta corridori appartenenti a sei categorie difenderanno i colori del centro sportivo Libertas di Scorzè, nella nuova stagione agonistica su strada che ha da poco preso il via. La squadra veneziana, che è reduce dall’intensissima attività crossistica caratterizzata da diverse vittorie, dalla conquista di tre titoli regionali da parte di Edoardo Tagliapietra, Giovanna Michieletto e di Nicola Taffarel e dalla partecipazione di quest’ultimo ai Campionati Mondiali di Bieles (Lussemburgo), si appresta ad affrontare la nuova ed impegnativa stagione su strada. L’obiettivo è quello di far crescere i propri corridori con serenità e soprattutto prepararli ad affrontare gli impegni della vita e che, allo stesso tempo, vuole essere la continuazione di una grande storia d’amore per il ciclismo nato quasi 40 anni fa, che cresce grazie a persone semplici e generose che hanno fatto conoscere il team di Scorzè in Italia e all’estero come simbolo di correttezza, di amicizia e di serietà professionale. La squadra, diretta da Mario Pollon, Danilo Michieletto e da Igino Michieletto, è preparata, per questo 2017 dagli esperti tecnici Franco Pesce, Diego Simeoni, Daniele Zorzi, Giovanna Troldi, Michele Tagliapietra, Giacomo Garbin, Mirko Dannesin e Michele Terzariol, che puntano ad obbiettivi molto alti. Ad entrare a far parte del gruppo, inoltre c’è anche un preparatore con una lunghissima esperienza come Paolo Santello. Il team di Scorzè sarà impegnato anche nell’organizzazione di otto gare riservate alle varie categorie. (an.mi.)
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro” dott. Giovanni Leoni
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Scoperti i meccanismi che originano l’Alzheimer Il Diabete, killer silenzioso
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Nuovi Lea anche in Veneto
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’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia consta attualmente di 4185 iscritti di cui 2746 (66%) maschi e 1439 (34%) femmine. Se consideriamo solo gli iscritti del 2016 le percentuali si invertono su 73 iscritti totali 32 (44%) sono maschi e 41 (66%) sono femmine. Più in dettaglio fra gli over 60 anni i sanitari, medici ed odontoiatri, sono 1929, all’ 80% maschi ed al 20 % femmine ma se consideriamo la classe under 30 e dai 31 ai 35 anni, in totale 412 iscritti, il 40% sono maschi ed il 60% sono femmine. Il rapporto maschi/ femmine è al 50 % nella classe di età dai 36 ai 58 anni su 1179 iscritti, mentre dai 55 ai 59 anni su 665 sanitari il 68% sono maschi ed il 32% sono femmine. Questa la premessa per una situazione che penso possa essere replicata a livello nazionale ma vederla con i numeri, pur se grezzi, fa sempre un certo effetto. La professione del medico si è già colorata di rosa, nel dipartimento chirurgico dove lavoro all’Ospedale di Venezia nell’ultimo anno sono “apparse“ 2 chirurghe generali, 2 urologhe, 1 otorinolaringoiatra, resto in attesa della prima ortopedica, arriverà . Anestesiste, radiologhe, ginecologhe e pediatre non le conto più, così come in medicina ed in pronto soccorso il sesso “debole” è ben rappresentato. Mia moglie, per puro caso, fa il medico e lavora in medicina interna, stesso ospedale dove io faccio il chirurgo generale. In realtà fra medici le coppie non sono un’eccezione, anzi, forse è il tipo di vita così strano, così inclusivo, che ci avvicina anche nella vita privata. Forse solo un medico capisce e sopporta pienamente turni, guardie e reperibilità di un altro medico, ma non è una regola fissa naturalmente ed attiene di più alla realtà dell’ospedale. Ci sono peraltro coppie miste ospedale territorio, territorio-territorio ed altre varianti, da considerare gli studi odontoiatrici a gestione mista - Si può proprio dire uniti nella vita e nel lavoro. Ovviamente ancora poche le donne con incarico apicale, ma sono sempre più numerose. Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Artrosi al ginocchio: la sperimentazione
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro”
Uno studio italiano rivela come si sviluppa l’Alzheimer
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no studio coordinato dal professor Marcello D’Amelio dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, appena pubblicato su Nature Communications, rivela il processo che genera l’origine dell’Alzheimer: a causarla sarebbe la morte dei neuroni che formano l’area tegmentale ventrale, una delle principali zone del cervello in cui viene prodotta la dopamina. Quest’ultima e’ un neurotrasmettitore indispensabile per il buon funzionamento dell’ippocampo, struttura cerebrale da cui dipende la memoria. E’ stato scoperto anche il legame tra l’assenza di dopamina e le disfunzioni del nucleo accumbens, area neuronale coinvolta nei disturbi della gratificazione e dell’umore. La depressione, quindi, non sarebbe conseguenza della patologia, ma un potenziale segnale della sua insorgenza. Lo studio, al quale hanno collaborato altri scienziati dei laboratori dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, della Fondazione IRCCS Santa Lucia e del CNR di Roma, getta una luce nuova su questa grave patologia, che solo in Italia colpisce circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di eta’. “Abbiamo effettuato un’accurata analisi morfologica del cervello- spiega D’Amelio- e abbiamo scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area centrale, particolarmente difficile da indagare a livello neurotegmentale ventrale, che producono la dopamina, il mancato radiologico”. apporto di questo neurotrasmettitore provoca il conseguente I protagonisti della ricerca sono riusciti a chiarire i malfunzionamento dell’ippocampo, anche se tutte le cellule di dettagli molecolari alla base della mancata comunicazione quest’ultimo restano intatte”. fra cellule nervose che, nel Negli ultimi 20 anni i tempo, porta alla perdita La depressione non è, a quanto ricercatori si sono focalizzati di memoria. I ricercatori si sull’area da cui dipendono sono resi conto che, come pare, conseguenza della i meccanismi del ricordo, in un effetto domino, la patologia, ma un potenziale ritenendo che fosse la morte delle cellule cerebrali progressiva degenerazione deputate alla produzione di segnale della sua insorgenza delle cellule dell’ippocampo dopamina provoca il mancato a causare l’Alzheimer. Le arrivo di questa sostanza analisi sperimentali, tuttavia, non hanno mai fatto registrare nell’ippocampo, causandone il ‘tilt’ che genera la perdita al suo interno significativi processi di morte cellulare. Nessun di memoria. Lo studio ha evidenziato, gia’ nelle primissime ricercatore aveva finora pensato che potessero essere fasi della malattia, la morte progressiva dei soli neuroni coinvolte altre aree del cervello nell’insorgenza della patologia. dell’area tegmentale ventrale e non di quelli dell’ippocampo. “L’area tegmentale ventrale- spiega il docente UCBM- non era Questo meccanismo e’ risultato perfettamente coerente con mai stata approfondita nello studio della malattia di Alzheimer, le descrizioni cliniche della patologia di Alzheimer fatte dai perche’ si tratta una parte profonda del sistema nervoso neurologi.
E’ passato solo poco tempo dalla nascita della prima donna laureata al mondo: correva l’anno 1646 e proprio a Venezia veniva alla luce Elena Lucrezia Cornaro, filosofa, ricevette il titolo in data 25/6/1678. L’evento ebbe una vasta eco internazionale ed è ricordato da una targa commemorativa con relativa iscrizione a Palazzo Cà Loredan nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia. Se penso che il diritto al voto per le donne in Italia è arrivato solo dopo la II Guerra Mondiale, nel 1946 per l’esattezza. Negli anni 80 a Padova una amica specializzanda mi diceva “mio caro una donna deve essere tre volte più brava di un uomo per essere accettata come professionista in questo vostro mondo di maschi“. Ovvio che avesse ragione, lei è riuscita in quello che ha voluto come tantissime sue colleghe. Se nella medicina del territorio e nella libera professione sarà l’utenza a decretare il successo della professionalità indipendentemente dal sesso, in ospedale l’orario di servizio dovrò tenere conto degli standard previsti per mogli e madri che devono avere il diritto ad una famiglia, con i tempi previsti dai contratti di lavoro e non a colpi di straordinari. Guardie da 24 ore, reperibilità continue fanno, o devono, fare parte del passato, anche i cosiddetti pacchetti prestazionali aggiuntivi, sale operatorie, guardie a gettone, serate in radiologia, tutte queste mostruosità inventate dalle amministrazioni per risparmiare sule assunzioni ed accettate da professionisti con stipendi bloccati da 7 anni? 8 anni? ormai non lo ricordo più, non possono essere più tollerate. Almeno io la penso così e combatterò sempre per cambiare questo stato di cose, per una semplice ragione: è ingiusto e penalizzante per un professionista della salute pressato da continue e pesanti responsabilità, che deve pagare assicurazioni non detraibili dal reddito sperando di non incappare in contenziosi che lo trasformerebbero in un indesiderabile con relativo aumento dei premi assicurativi La gente, gli utenti, devono saperlo. E che non ci parlino sempre di risparmi che con quanto di spende al Governo per il SSN siamo tornati indietro subito a 112 miliardi di euro e rotti dagli evocati 113 per il 2017 con la Francia che ne spende 130 e la Germania 145 nello stesso anno. Per favore un pò di dignità. Tutto questo pur nelle divisioni fra regioni, i nuovi farmaci, i nuovi LEA, ma anche i salvataggi delle varie banche e le tangenti per il Mose proprio a Venezia in cui i miliardi di euro vanno via come fossero bruscolini e resta, sullo sfondo chi paga per tutti , cioè quelli che pagano le tasse, in primis tutti i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Quelli, come sempre, sono soldi sicuri. Un ricordo ed un saluto a Federspecializzandi che ha combattuto tra le altre cose con l’Associazione Specializzandi dell’Università di Modena (ASMO), per il diritto alla maternità delle colleghe in formazione specialistica ed ha consentito di ripristinare tramite l’ENPAM la tutela economica in tutto il territorio nazionale durante la gravidanza. In alternativa, secondo una interpretazione della normativa di turno, le nostre colleghe se volevano dei figli restavano senza stipendio durante tutto il periodo della gravidanza mesi pre e post compresi, strano ma vero. Bravissimi. Un saluto da qui anche alla Corte Costituzionale che nel giugno 2015 ha dichiarato Illegittimo il blocco dei contratti della Pubblica Amministrazione decretato dal Governo sempre a fini di risparmio. Segnalo solo che fra un pò saranno passati 2 anni da questa sentenza, e, adesso mi ricordo che il contratto della dipendenza medica e veterinaria valeva fino alla fine del 2009. Siamo nel 2017. Concordo peraltro con i sindacati dei camici bianchi che sul decreto approvato Testo Unico pubblico impiego del 23/2/2017 erano perplessi a dire poco su passaggi come: “a decorrere dal 1 gennaio 2017, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016“. Un testo criptico, che comunque non promette niente di buono per i medici.
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Il Diabete uccide 73 italiani al giorno: ma i laureati rischiano meno Nel nostro Paese ci sono i più di 3,5 milioni di persone con diabete noto, circa 1,5 milioni che non sanno di averlo e 4,5 milioni con prediabete
“S
econdo il recente rapporto Diabetes Atlas dell’International Diabetes Federation (IDF), il diabete causa 73 morti al giorno in Italia, quasi 750 in Europa. Il dato è tanto più allarmante se si considera che gli italiani che soffrono di diabete sono circa l’8% della popolazione adulta. Inoltre, tenendo conto della correlazione tra diabete e obesità, malattia spesso sottovalutata che nel nostro Paese colpisce 4/5 abitanti su 10, e del loro trend di aumento negli ultimi anni, possiamo definire diabete e obesità come una pandemia, con serie conseguenze per gli individui e la società in termini di riduzione sia dell’aspettativa sia della qualità della vita, e notevoli ricadute economiche. Si tratta quindi un’emergenza sanitaria che necessita di una attenzione specifica da parte dei decisori politici”. Cosi’ Renato Lauro, presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, in occasione della presentazione a Roma della X edizione dell’’Italian Diabetes & Obesity Barometer Report’, che quest’anno vede per la prima volta
la collaborazione con l’Istituto nazionale di Statistica. Parlando di caratterizzazioni sociali del diabete, dal report emerge che questa malattia è più frequente tra le persone con basso titolo di studio. “Nella popolazione adulta, eliminando l’effetto dell’età - spiega Roberta Crialesi, dirigente Servizio Sistema integrato salute, assistenza, previdenza e giustizia dell’Istat - un laureato ha un rischio di ammalarsi di diabete quasi tre volte più basso di chi ha solo la licenza elementare, per le donne lo svantaggio tra le meno istruite è ancora più elevato”. Dalle rilevazioni Istat 2015 emerge come la disuguaglianza sociale sia particolarmente accentuata a partire dai 45 anni: tra i 45 e i 64 anni la prevalenza del diabete è del 2,9% tra i laureati, del 4% tra i diplomati, mentre raggiunge il 9,8% tra coloro che hanno al massimo conseguito la licenza elementare. Forte il legame con gli stili di vita: la prevalenza di diabete è pari al 15,1% tra le persone obese (solo il 3,6% tra i normopeso) e all’8,6% tra chi non pratica attività fisica, rispetto all’1,7% tra coloro che praticano
Nuovi livelli di assistenza anche in veneto
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l ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia. Nel mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di L’assessore alla Sanità Luca Coletto morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 23% delle donne e il 20% degli uomini 75% e per infarto miocardico del 70%. sono obesi. Preoccupante il problema Alla luce di queste dall’obesità infantile condizioni, anche La Giunta recepisce i - 1 bambino di la mortalità per nuovi Lea nazionali 11 anni su 3 è diabete aumenta sovrappeso o ma ribadisce che del 400%. In obeso - soprattutto Europa 59,8 milioni comporteranno costi se si considera di persone adulte che oltre il 60% di più elevati per 160 sono affette da quelli sovrappeso milioni di euro diabete, malattia prima della pubertà concausa di oltre 677 mila morti l’anno. saranno sovrappeso nella prima età Oltre il 50% degli uomini e delle donne adulta, con tutte le conseguenze che ne in Europa è in sovrappeso, e circa il derivano.
Gli iTaliaNi che Ne soFFRoNo In Italia il diabete colpisce 3,27 milioni di persone, una su 18, a cui va aggiunto circa 1 milione di persone che non sanno di avere la malattia. Il diabete e le malattie correlate hanno causato quasi 75 mila morti nel 2015. Sovrappeso e obesità colpiscono 1 italiano su 10, oltre 21 milioni di connazionali, e l’Italia risulta ai primi posti in Europa per obesità infantile: la prevalenza dei bambini obesi è del 9,8%, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud.
abitualmente una attività sportiva. Anche per quanto riguarda l’obesità e il sovrappeso sono marcate le differenze rispetto al titolo di studio conseguito: tra le persone con almeno la laurea le persone sovrappeso e obese sono il 32,8%, quota che sale al 42,8% tra i diplomati e al 52,7% tra chi ha la licenza media, per raggiunge il 60,4% tra quanti hanno conseguito al massimo la licenza elementare. Tale andamento si osserva in tutte le fasce di età, sia per gli uomini che per le donne.
L’obesità accorcia la vita N
el mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione NUOVO IMPIANTO CON ACQUA TERMALE del problema basti pensare a questo: (a vostra disposizione presso la nostra Farmacia) chi pesa il 20% in più del proprio peso PER LA RISOLUZIONE DEI DISTURBI DELLE ideale aumenta del 25%, rispetto alla VIE RESPIRATORIE popolazione normopeso, il rischio di Aerosol Terapia e Inalazione per la prevenzione e la morire di infarto e del 10% di morire di cura di diverse patologie quali: ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di morte per • BRONCHITI • FARINGITI • LARINGITI qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, • SINUSITI • OTITI per ischemia cerebrale del 75% e per Le terapie previste sono: infarto miocardico del 70%. Alla luce di queste condizioni, anche la mortalità per • Terapia inalatoria con acqua termale diabete aumenta del 400%. • Aerosolterapia In Europa 59,8 milioni di persone • Doccia micronizzata adulte sono affette da diabete, malattia concausa di oltre 677 mila morti l’anno. Una stazione inalatoria “sotto casa”: risparmio di tempo, di Oltre il 50% degli uomini e delle donne denaro e continuità ai trattamenti iniziati nei Centri Termali. in Europa è in sovrappeso, e circa il 23% delle donne e il 20% degli uomini sono obesi. Preoccupante il problema Via XXV Aprile, 7 • Piazza Vecchia • Gambarare (Ve) dall’obesità infantile - 1 bambino di tel. 041 5675094 • farmaciaallamadonna@libero.it 11 anni su 3 è sovrappeso o obeso soprattutto se si considera che oltre il Il ‘Barometer report’ offre una analisi 60% di quelliOrario: sovrappeso prima daldella Lunedì al Venerdì 8,15-13,00 • 15,30-19,30 pubertà saranno sovrappeso nella prima approfondita dell’impatto di diabete e obesità Sabato 8,30-12,45 età adulta, con tutte le conseguenze che nel mondo, in Europa e in Italia. ne derivano.
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Artrosi al ginocchio, al via uno studio europeo che cerca pazienti volontari L
’artrosi del ginocchio è a tutt’oggi una malattia senza una cura efficace: il trattamento attuale prevede misure generali sostanzialmente sintomatiche ed infine la protesi totale. L’uso di cellule staminali del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie cronico-degenerative. L’Università degli Studi di Padova (UOC di Reumatologia) collabora con un gruppo di esperti europei nel trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule staminali. UOC di Reumatologia partecipa ad una sperimentazione finanziata dall’Unione Europea che prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per l’ artrosi del ginocchio. Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo di differenziazione. L’uso di questo particolare tipo di cellule del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie come l’artrosi, che hanno scarsa tendenza alla guarigione e che tendono a peggiorare nel corso del tempo. Tale studio prevede la raccolta delle
proprie cellule staminali dal grasso periombelicale tramite liposuzione e, in seguito a moltiplicazione ed attivazione delle medesime cellule, la loro successiva iniezione all’interno dell’articolazione del ginocchio. L’obiettivo dello studio è di valutare la sicurezza e l’efficacia di questa singola iniezione. I pazienti verranno quindi monitorati e visitati periodicamente per i due anni successivi al trattamento. Condizione necessaria alla partecipazione a questo studio è la presenza di un’artrosi lieve o moderata del ginocchio, non in fase pre-protesica. I pazienti potranno partecipare allo studio se di età compresa tra i 45 e i 70 anni. L’eleggibilità per la sperimentazione sarà valutata e definita per ogni paziente secondo criteri clinici ben delineati dal protocollo di studio. Ciascun paziente arruolato riceverà o un’iniezione di cellule staminali o di un placebo (preparazione a base di sostanze che non hanno nessun effetto terapeutico, usato come confronto con il medicamento attivo, ma che presenta lo stesso aspetto di quest’ultimo).
La sperimentazione è finanziata dall’Unione Europea e prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per questo problema
Gli esami clinici e radiologici saranno eseguiti presso l’istituto. Chiunque fosse interessato può rivolgersi al seguente numero 340/1128616 dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle 15.00. Informazioni possono essere chieste anche tramite e-mail al seguente indirizzo: adipoa2.dimed@unipd.it
Due farmaci per un nuovo trattamento contro la fibrosi cistica Quello che non vedi e che vorremmo spiegarti ... è la differenza! L Epatite C, tutti curati nel giro di pochi anni
’annuncio arriva dalle pagine del New England Journal of Medicine (Nejm), In ambulatorio si eseguono i seguenti trattamenti nel pienocon rispetto delle uno studio chenorme dimostra igienico-sanitarie tutte le potenzialità di un trattamento a base di due medicinali: Lamacaftor e Ivacaftor. Agendo direttamente sulla proteina Cftr mutata, alla base della malattia, i due farmaci migliorano sensibilmente la funzione polmonare abbassando il tasso di produzione del muco nei polmoni, caratteristica distintiva di chi soffre di nche i pazienti con forme meno gravi infezioni o sono affetti da altre malattie fibrosi cistica. di epatite cronica C potranno, d’ora del fegato non virali, da diabete mellito La fibrosi cistica è una patologia in poi, avere accesso gratuitamente alle o da obesità. Il criterio 9 comprende gli genetica cronica che interessa molti organi, cure. L’Agenzia Italiana del Farmaco operatori sanitari infetti, il 10 i pazienti ma più di frequente i polmoni e il pancreas. (Aifa) ha appena definito i nuovi criteri in emodialisi e l’11 coloro che sono in A causarla un’alterazione a carico della di trattamento, che ha fissato in undici lista di attesa per un trapianto non di proteina prodotta dal gene Cftr mutato, che punti. I primi sei sono una riconferma di fegato. Il criterio 8, invece, non è ben regola il trasporto di cloro sulle membrane quelli previsti finora, che comprendevano chiaro. Il problema sta nella dicitura degli epiteli. Caratteristica della malattia i pazienti più gravi, gli altri cinque, “e/o”. Spiega Giovanni Battista Gaeta, ancora una cura risolutiva. specifica, è una rivoluzione perché si è la presenza di un muco denso e viscoso invece, sono nuovi e includono, per professore di Malattie Infettive alla Per questo lo studio fatto è tanto tratta della più comune presente nei nei dotti delle vie aeree, del pancreas, del esempio, anche malati con forme lievi Seconda Università di Napoli: “Nel caso importante. Analizzando i risultati pazienti con questa malattia”, ha spiegato fegato, dell’intestino e dell’apparato di malattia o con coinfezioni da virus valga solo la “e” significa che possono gli scienziati hanno osservato che la commentando i risultati Bonnie Ramsey del riproduttivo. Il muco può causare dell’Aids (Hiv) che finora erano esclusi essere trattati solo coloro che, avendo VENEZIA somministrazione VIA combinata dei due Seattle Children’s Research Institute e ostruzioni dei dotti stessi, determinando dal trattamento. Negli ultimi due anni una fibrosi, presentano comorbidità; medicinali riesce a compensare in gran della University of Washington, tra gli generalmente infezioni respiratorie, la maggior parte dei pazienti più gravi nel caso valga anche la “o” significa DENTISTICI ASSOCIATI parte STUDI i difetti della proteina mutata che autoris.r.l. del paper. Se approvata dall’Fda la che possono evolvere in insufficienza sono stati curati e il loro serbatoio si sta che possono essere trattati proprio tutti causa dir. la sanitario malattia, Dr. e riduce al 40% combinazione dei due farmaci potrebbe respiratoria, con la conseguente necessità Paolofino Giuliani esaurendo. Rimangono da trattare tutti (anche chi ha l’infezione senza danni al circaVigonza le complicazioni diventare uno standard trattamento di un trapianto polmonare. gli altri (l’Aifa stima di curarne 240mila fegato, ndr)”. Richiesta di chiarimenti 35010 (Pd) · viapolmonari, Venezia, riducendo 52/f · tel. 049 504107 fax 049 nel 9801441 il tasso di ospedalizzazione e ricorso ad della patologia, e le speranze ci sono anche Ad oggi, nonostante i numerosi progressiinfo@studentisticiassociati.it in tre anni). E sono queste persone che a parte, c’è da sottolineare che i · www.studidentisticiassociati.it antibiotici. per i pazienti più piccoli, dal momento che che hanno portato a un miglioramento rientrano negli altri cinque criteri. Il nuovi criteri di trattamento puntano a “Essere capaci di trattare non solo studi sulla sicurezza dei due medicinali della sopravvivenza dei malati, i trattamenti criterio 7 comprende pazienti che hanno eradicare la malattia in Italia nel giro di i sintomi, ma la causa della fibrosi sono in corso anche per i bambini al di sotto disponibili si concentrano principalmente una fibrosi lieve oppure presentano altre pochi anni. cistica colpendo questa mutazione genetica degli 11 anni. sulla gestione dei sintomi, non esistendo
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ancora una cura risolutiva. Per questo lo studio fatto è tanto importante. Analizzando i risultati gli scienziati hanno osservato che la somministrazione combinata dei due medicinali riesce a compensare in gran parte i difetti della proteina mutata che causa la malattia, e riduce fino al 40% circa le complicazioni polmonari, riducendo il tasso di ospedalizzazione e ricorso ad antibiotici. “Essere capaci di trattare non solo i sintomi, ma la causa della fibrosi cistica colpendo questa mutazione genetica
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specifica, è una rivoluzione perché si tratta della più comune presente nei pazienti con questa malattia”, ha spiegato commentando i risultati Bonnie Ramsey del Seattle Children’s Research Institute e della University of Washington, tra gli autori del paper. Se approvata dall’Fda la Gli esami clinici e radiologici saranno combinazione dei due farmaci potrebbe eseguiti presso l’istituto. diventare uno standard nel trattamento Chiunque fosse interessato può rivolgersi al della patologia, e le speranze ci sono anche seguente numero 340/1128616 dal lunedì per i pazienti più piccoli, dal momento che al venerdì dalle ore 14.00 alle 15.00. studi sulla sicurezza dei due medicinali Informazioni possono essere chieste sono in corso anche per i bambini al di sotto anche tramite e-mail al seguente indirizzo: degli 11 anni. adipoa2.dimed@unipd.it
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Il Conegliano Valdobbiadene, prosecco superiore Docg, interprete di un territorio unico
è
partita da una delle più prestigiose vetrine mondiali come il Vinitaly la candidatura delle Colline del Prosecco a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, un riconoscimento che premierebbe un territorio dove si coniugano ambiente e viticoltura di qualità, nel cuore della provincia di Treviso. Il “via” alla corsa verso il riconoscimento internazionale è stato dato dal Presidente della Regione del Veneto, affiancato dal Presidente del Consorzio del Prosecco Docg di Conegliano-Valdobbiadene Innocente Nardi e dell’Advisor del Progetto dottor Ottavio Di Bella nel corso del cinquantenario della rassegna veronese. L’occasione giusta per visitare questi luoghi straordinari saranno le due ultime settimane di maggio,
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ricche di eventi. Domenica 14 si potrà vivere l’anteprima della manifestazione Vino in Villa nei numerosi locali della Denominazione che aderiscono al Fuori Vino in Villa; i ristoranti e le enoteche aderenti proporranno ai loro ospiti per un’intera settimana un menù in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Il fine settimana di sabato 20 e domenica 21 maggio inizierà l’immersione del mondo del Conegliano Valdobbiadene seguendo i diversi itinerari di visita del territorio di Degustiamo la bellezza, tra paesaggio arte e musica, percorsi alla scoperta del magico paesaggio delle colline candidate a Patrimonio dell’Umanità Unesco.
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Seefeld strizza l’occhio all’ospite italiano
L’esperienza turistica nella elegante e discreta città olimpica del Tirolo è resa più piacevole grazie ai servizi alberghieri e alle agevolazioni di “Austria per l’Italia” di Renato Malaman
“S
prechen Sie Deutsche? Ma se non lo parla non si preoccupi, qui parliamo anche italiano”. Si tira un sospiro di sollievo quando ci si sente dire così al desk della reception di un albergo austriaco. Un bel benvenuto a Seefeld, comprensorio montano di eccellenza olimpica, dal tratto piacevolmente aristocratico perché non ostentato, nient’affatto esibito. L’albergo è l’Inntalerhof che si trova nella spettacolare località di Mösern e fa parte della catena di Austria per l’Italia, l’associazione che da anni riunisce tutti gli alberghi dell’Austria che puntano al cliente italiano partendo proprio dal desiderio di metterlo a proprio agio nella comunicazione verbale. Entrambi meritano la citazione perché non sentirsi in imbarazzo nel chiedere qualsiasi tipo di assistenza o informazione contribuisce a migliorare il godimento della vacanza. Se poi nel menù c’è pure qualche concessione alla tradizione italiana o mediterranea, per variare talvolta la scelta rispetto all’opportuna priorità data alle pietanze del luogo, beh, allora il servizio è completo. Seefeld si trova nel Tirolo settentrionale, in pratica è una
sorta di balcone naturale su Innsbruck e la valle dell’Inn. Ha appena 4.000 abitanti ma vanta una frequentazione turistica internazionale di primordine, grazie anche alla visibilità ottenuta durante i Giochi Olimpici invernali del 1964 e del 1976, entrambi con sede ufficiale a Innsbruck. Il centro storico è elegante e discreto, tutto stretto intorno al campanile della parrocchiale di Sant’Osvaldo, meta di pellegrinaggi dal Medio Evo dopo un evento miracoloso. Vi si respira una atmosfera cosmopolita: la cittadina è bella d’estate come d’inverno. Imperdibile la vista della grande Campana della Pace di Mösern che ogni giorno alle 17 fa echeggiare i suoi rintocchi fino alle vallate vicine. Si erge solitaria nel grandioso panorama alpino. Nella stessa località si trova il Museo dei contadini di montagna, un museo dall’allestimento originale. Per chi ama le alte vette c’è la funicolare Rossehütten che permette di raggiungere velocemente uno dei comprensori sciistici di Seefeld. Per il dopo cena c’è pure la sala da gioco del Casinò Austria. Intorno a Seefeld sono tantissimi i sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike (d’inverno anche con le ciaspole o a bordo di slitte
La Campana della Pace di Mösern, la funicolare di Rossenhütten e il percorso in riva al lago sono tra le attrattive principali della graziosa località alpina
trainate da cavalli) in un ambiente naturale conservato con amore. La più facile e vicina è quella che si snoda intorno al lago. All’Inntalerhof Sabrina e Khatarina si sono fatte in quattro per consigliare l’escursione più adatta al momento, dimostrando sensibilità, competenza e cortesia e confermando, se ancora ci fossero dei dubbi, che il personale degli alberghi è il primo “ambasciatore” di un territorio. Anche allo storico Hotel & Spa Klosterbrau si parla abitualmente italiano, anche se attualmente non fa più parte di “Austria per l’Italia”. L’albergo, che si trova nell’isola pedonale di Seefeld, è una sorta di monumento. Si tratta di un antico monastero il cui nucleo originario risale al XVI secolo. Ogni locale ha una storia e conserva qualche traccia della funzione originaria. La visita, oltreché i servizi di alto livello (è un 5 Stelle con due piscine e Spiritual Spa), desta interesse anche sotto il profilo culturale. La gestione è curata da sei generazioni dalla famiglia Seyrling. Un approfondimento su Austria per l’Italia. L’associazione raggruppa 40 hotel in tutti i Land dell’Austria. E’ stata fondata nel 1986 e permette di scoprire il paese d’Oltralpe parlando
italiano. Tra le novità la prenotazione diretta dal sito a tariffe competitive. Negli hotel a 5, 4 e 3 stelle dislocati in tutta l’Austria, gli ospiti vengono accolti al motto “dove l’ospitalità parla italiano”. Visitando il sito www.vacanzeinaustria.com c’è la possibilità di richiedere l’invio gratuito del catalogo o di iscriversi alla newsletter mensile; nel sito si trovano anche le presentazioni degli hotel con immagini, proposte di itinerari in città e in montagna e una sezione dedicata alle news e alle offerte speciali del momento. Un’altra sezione raccoglie moltissimi pacchetti per tutte le tematiche, sia estive che invernali: arte e cultura, soggiorni per famiglie, terme e cure, benessere e bellezza, vacanze attive, golf, equitazione, bici e mountain bike, sci e sport invernali, vacanze in moto, o all’insegna di caccia e pesca. Anche il numero verde 800-977492 permette di ottenere informazioni dettagliate sugli hotel e la disponibilità di camere, effettuare una prenotazione o richiedere l’invio gratuito per posta del catalogo annuale aggiornato e i partner di cooperazione dell’associazione. L’ospite può utilizzare pure l’indirizzo di posta elettronica: booking@vacanzeinaustria.com .
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Nadain, ristorante dalla storia curiosa, anche nella guida Michelin
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el lontano 1915 e, proprio dove ora è situata la “saletta” del Ristorante Nadain, un tempo c’era una sorta di casa di contadini, con il porticato ed il camino in una grande cucina. Questa casa costituiva un punto di riferimento per coloro che passavano con i cavalli e i carri in direzione della città, Mestre. Il luogo divenne famoso perché la proprietaria della casa, una signora molto prosperosa, con i capelli scuri e con, addirittura, i baffi decise di creare una “bettola”, dove servire tanto vino ai passanti. Si racconta, però, che questa “donnaccia”, oltre a servire il vino si rendesse molto disposce che si possono gustare. nibile a delle vigorose Talmente pregiati che nel Oggi è il cibo prestazioni sessuali con 2016 il ristorante Nadain e il vino a suscitare chiunque si fermasse da è entrato nella guida Milei. Tanto che il luogo fu languore a chi entra chelin divenendo a tutti gli denominato dalla “figa de effetti un locale stellato. in questo posto fero”. Il fascino di questo poDa allora molti sono sto sta, però ancora molto stati i cambiamenti ma la vivida passio- nella sua storia che si intreccia fortene è rimasta una delle caratteristiche mente con la storia di oriago e dei suoi principali di questo bel ristorante. abitanti, lavoratori che in questa osteria, Oggi è il cibo e il vino a suscitare negli anni trenta del Novecento trovano languore a chi entra in questo posto. svago e ristoro grazie alla nuova gestioMoltissime le specialità a base di pe- ne di due giovani sposi Luigia ed Edoar-
do, da cui nascono sette figli che fin da piccoli servono i bottiglioni di vino ai fornasieri. Oggi i ricordi dell’ultimo nato di questi figli, Antonio, sono scritti nero su bianco nel sito del ristorante a testimoniare l’importanza storica del luogo. La gestione della famiglia di Antonio proseguì fino al 1960, Quando Volpato Natalino (detto in dialetto veneto Nadain) acquistò l’osteria e si trasferì da Calcroci (Camponogara) in via fossa del palo, ad Oriago, in via ghebba proprio dove ora c’è ancora il ristornate Nadain.
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Food & Drink WINE & WALK NELLA NATURA ISTRIANA Torna l’evento che mette insieme rinomati viticoltori e produttori locali. Appuntamento sabato 20 maggio a Buie
FESTIVAL FRANCIACORTA D’ESTATE Evento clou il 18 giugno a Palazzo Monti della Corte di Nigoline di Corte Franca, con piatti d’autore e Banchi d’assaggio di questa terra Il 17 e 18 giugno, uno degli appuntamenti più amati da wine lovers, il Festival d’Estate. Molte le novità dell’edizione 2017, ad iniziare dal fatto che sarà preceduto da Aspettando il Festival d’Estate: dal 2 al 16 giugno, un fitto e vario calendario di eventi, tra food&wine, arte e cultura, sport e natura animerà questa terra di grandi vini dove l’ospitalità e l’accoglienza sono un’arte, prediletta dagli enoturisti italiani e stranieri. Un’occasione unica per scoprire il Franciacorta e la Franciacorta, attraverso i suoi protagonisti, dai vignaioli ai ristoratori, dai produttori agroalimentari ai distillatori. Per due settimane le cantine e tutte le strutture ricettive della Strada del Franciacorta apri-
ranno le porte ai visitatori per visite, degustazioni, attività, menu tematici. Il weekend dal 2 al 4 giugno sarà dedicato alla cultura: si andrà alla scoperta dei luoghi più segreti e affascinanti di questa terra, alcuni dei quali solitamente inaccessibili al pubblico. Si visiteranno pievi, castelli, ville. Saranno aperte anche le cantine e i produttori tipici. Il weekend dal 10 all’11 giugno sarà dedicato allo sport: verranno proposti itinerari in bicicletta e escursioni a piedi con tappa in cantina. Produttori tipici e aziende vinicole accoglieranno i turisti per visite e degustazioni. Domenica 11 sarà organizzata la Pedalonga, pedalata enogastronomica fra lago d’Iseo e Franciacorta.
TORNA SOVRANO L’ASPARAGO DI CIMADOLMO
Al via la 42^ Rassegna enogastronomica a tema: due mesi non stop di eventi e degustazioni E’ tutto da vivere e gustare l’atteso appuntamento annuale che debutta ogni primavera celebrando come primizia, un prodotto d’eccellenza della tradizione enogastronomica veneta: l’Asparago bianco di Cimadolmo IGP. Gli oltre 60 produttori appartenenti alla Denominazione Cimadolmo IGP, quest’anno potranno contare su almeno 50 diverse location dislocate nei seguenti Comuni lambiti dal fiume Piave o ad esso molto prossimi: Cimadolmo, Castelfranco, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano e Vazzola. È qui che gli asparagi verranno proposti nel migliore dei modi grazie alla creatività e all’esperienza dei
tanti cuochi coinvolti. Meritevoli di segnalazione anche i gemellaggi con Caorle –Ve e Alpago –Bl. Caratteristica distintiva di questa rassegna è infatti l’eterogeneità, la ricchezza dell’offerta. I locali del gruppo sono molto diversi tra loro: dai locali con cucina ricercata all’osteria con proposte legate alla tradizione.
La “sentinella dell’Istria”, così è detta la cittadina di Buie, proprio per la sua posizione strategica dominante, situata sopra una collina che si raggiunge attraverso ripide salite. Nei dintorni strette vie e case accostate si alternano a palazzi rinascimentali e barocchi. Proprio qui, sabato 20 maggio 2017, ha luogo l’evento “Istria Wine & Walk” organizzato dall’ente turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Occasione ideale
per concedersi una giornata a contatto con la natura e gli ottimi vini istriani! Nella natura, tra i prodotti tipici istriani Passeggiare in mezzo alla natura, concedendosi lungo il cammino alcune pause nei luoghi più suggestivi, per degustare leccornie locali e scambiare due parole con i viticoltori. Niente di più rilassante per mente e corpo! Si può riassumere così l’evento “Istria Wine & Walk”, che si tiene a Buie sabato 20 maggio 2017. Proprio da quest’ultima cittadina dell’entroterra, si parte
Pizzeria Greco Gourmet Via Crociata, 27 Camponogara (VE) Tel. 388 8822699 www.grecogourmet.it È gradita la prenotazione - Chiuso il martedì
Ho aperto Greco gourmet per realizzare un sogno: il sogno di un locale dal carattere forte, elegante e in cui possiate mangiare bene. La Riviera del Brenta, con la sua tradizione culinaria, mi ha offerto la location ideale. Qui troverete la Qualità degli ingredienti e delle persone, frutto di passione, ricerca e cura dei particolari. Potete scegliere tra 14 tipi di pizza e 16 piatti gourmet, piatti in cui l’Alta Cucina si sposa con i Sapori della Tradizione Italiana in un binomio unico che va assaporato più che spiegato.
per un percorso a tappe, un totale di 11 chilometri. 7 sono i punti di ristoro scelti tra i luoghi più esclusivi del territorio, dove a ogni sosta, ad attendere i “wine-walker” armati di bicchiere da degustazione e mappa del percorso, ci saranno in tutto 8 tra i più rinomati viticoltori istriani, che racconteranno tradizioni e curiosità e faranno assaggiare le proprie prelibatezze. Ogni tappa sarà situata a 2 km di distanza circa e permetterà di abbinare gli eccezionali vini locali ai prodotti tipici, come il formaggio pecorino, gli asparagi selvatici e la pasta casereccia.
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Crucilibro
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Nuovi scrittori e nuove scritture Sostiene Murakami che uno scrittore può dirsi tale solo quando pubblica e viene letto e apprezzato per anni: presentiamo esordi convincenti Umberto Franzoi
Nathan Hill
Francesca Capossele
Ilaria Macchia
L’uomo
Samuel Andersen-Anderson, uno scrittore
Cristina, una ragazza borghese
Irene, una ragazza sbagliata
Alter Ego
La sua intimità, la storia, l’arte
Il Nix, uno spiritello malevolo
Sua madre, sua sorella, la sua amica
Il mondo della gente giusta
Location
La laguna, le spiagge del Lido, Venezia
Stati Uniti
Ferrara e Bologna anni ‘70
Il Salento
Co-protagonisti
La rivelazione che capovolge e illumina
La madre che l’ha abbandonato da piccolo
I suoi famigliari
Pietro, l’uomo sposato che lei ama
Intrigo
Queste poesie esplorano uno spazio intimo attraverso un ambiente che tutti i veneti conoscono abbastanza bene: Venezia, la sua laguna, le sue spiagge. Un luogo luminoso e ricco di storia che come la vita, però, è soggetto alle ombre
Samuel è uno scrittore fallito, che insegna all’università di giorno e gioca ai videogame di notte finché gli viene offerta la possibilità di scrivere un libro su sua madre.
Il Padre decide di trasferirsi a Bologna con la famiglia: Cristina, 16 anni, il fratello Marcello di 17, la sorellina Maria Luisa di 5 e la madre che frena il cambiamento perché ha il sospetto che lo spostamento sia il primo passo verso l’abbandono del marito.
Irene è sempre spaventata come se il destino avesse costruito una minaccia a pochi metri da lei e per lei. Vive e si guarda vivere, soffre ma non sa di cosa. Pietro, l’uomo costante, è sempre presente ma non è chiaro se nella vita o nell’ossessione.
Finale
I versi hanno il passo sicuro dell’uomo saggio che raggiunto il tempo dei bilanci guarda alla propria vita, alla vecchiaia, all’amore, ai ricordi d’infanzia con la serenità di un saggio e l’inquietudine di chi sa che lo attende l’ignoto.
E’ il 68’ e la madre del protagonista abbandona il figlio piccolo e diventa famosa in tutto il paese per aver preso a sassate il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.
A Bologna Maria Luisa, che nessuno aveva voluto e tutti fuggivano, muore di encefalite e di lì a poco il padre si innamora e se va. I figli mal sopportano il livore della madre schiacciata da questa situazione e la emarginano.
Irene si vive in sette storie: c’è la sera in cui i genitori investono una donna e il periodo in cui lei è nuda per lavoro davanti agli altri, poi un appuntamento con un’amica che si rivelerà tragico.
Cosa dire del libro
Una corposa raccolta di versi, corredata da foto che accompagnano i testi verso un crepuscolo, come fa il sole con la vita; una poesia che si scrive con la semplicità della prosa.
Un libro in cui l’autore, grazie allo humor e all’ironia, alleggerisce un tema molto complesso. Una rivelazione per tutto il mondo editoriale.
Un romanzo magistrale che racconta una storia di disgregazione famigliare ripescata dalla memoria a lungo termine con un uso sapiente della lingua.
Sette racconti, tutti con la voce di Irene ma che non vogliono essere un romanzo. Eppure leggendoli si attraversa un’esistenza. Un esordio davvero notevole.
Eroe/Eroina
Leggere
Umberto Franzoi Il granchio azzurro La Nottola, pp. 135 € 15.00
Nathan Hill Il Nix Rizzoli, pp. 768 € 22.00
Francesca Capossele 1972 Playground, pp. 141 € 13.00
Ilaria Macchia Ho visto un uomo a pezzi Mondadori, pp. 132 € 17.00 A cura di Germana Urbani
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a
Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Orzo e piselli Ingredienti: 200 g d’orzo perlato - 150 g di piselli - 1 L abbondante d’acqua - 1/2 carota - 1 cipolla - 250 g di porri - 200 g di sedano - 1 c di timo - 1 c di maggiorana - 5 C di parmigiano grattugiato - 1 C di tamari - 2 C d’olio - sale q. b.
Preparazione: lasciare a bagno l’orzo per una notte. Metterlo a cuocere insieme all’acqua, la carota e la cipolla affettate, le erbe aromatiche e il sale per 40 minuti circa. Intanto tagliare a dadini i porri e il sedano, farli rosolare in padella, unire anche i piselli, salare (aggiungere un goccio d’acqua se occorre) e lasciare stufare per circa 10 minuti. Unire l’orzo alle verdure e un cucchiaio di tamari, amalgamare bene. Servire con qualche cucchiaio di piselli stufati che si saranno tenuti da parte.
Scodelline di cipolla Ingredienti: 1 grande cipolla rossa e 1 bianca - 2 patate - 25 g di mandorle sgusciate - 30-40 g di mollica di pane fresco - 2 C di latte di riso - 1 c di prezzemolo tritato - 1 c di capperi - 30 g di olive verdi snocciolate - 30 g di pecorino - 100 g di ricotta - 1 c di maggiorana - olio e sale q. b. - un pizzico di peperoncino. Preparazione: sbucciare le cipolle senza eliminare la parte finale della radice che tiene insieme le foglie, sciacquarle e lessarle per 20 minuti circa a fuoco basso. Scolarle e nella stessa acqua lessare le patate per circa 10 minuti. Tostare le mandorle e tritarle. Sbriciolare in una ciotola la mollica e bagnarla con il latte, tritare il prezzemolo, lavare, strizzare e tritare i capperi, tagliare a rondelle le olive verdi e a dadini il pecorino. Sbucciare le patate ancora calde e passarle nello schiacciapatate in modo da ottenere una purea da insaporire con un pizzico di sale, metà del prezzemolo, la maggiorana, le mandorle tritate e un po’ d’olio. In una ciotola unire alla mollica di pane il prezzemolo rimasto, i capperi, le olive, il pecorino, la ricotta, un pizzico di sale e il peperoncino impastando fino ad ottenere una massa uniforme. Dividere a metà le cipolle cotte e con un piccolo coltello, eliminare prima le foglie piccole interne, quindi quelle centrali, tenendo da parte le più belle e consistenti per essere riempite. Con l’aiuto di un cucchiaio riempire le scodelline di cipolla bianca con il ripieno a base di pane e quelle di cipolla rossa con il ripieno a base di patate, adagiare in una teglia e oliarle leggermente. Cuocere nel forno caldo a 180° per 15 minuti circa e servire calde o tiepide.
Dolce all’Amaranto Ingredienti: 1 L d’acqua - 300 g di amaranto - 1 bastoncino di vaniglia - 1 C di cannella - 100 g di miele - 100 g di uvetta - 3 uova - 60 g di mandorle - 70 g di succo d’arancia - olio per ungere la teglia. Preparazione: cuocere l’amaranto con l’acqua, il sale e la stecca di vaniglia per 30 minuti a fiamma bassa e lasciarlo raffreddare. Unirvi la buccia di limone grattugiata, i tuorli d’uovo, il miele, l’uvetta, la cannella, il succo d’arancia, una parte delle mandorle tritate (circa 40 g) e gli albumi montati a neve. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Ungere una tortiera d’olio, versarvi l’impasto, livellare bene con un cucchiaio di legno, guarnire con le restanti mandorle e infornare per circa 40 minuti a 200°.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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l’
Ariete Dentro di voi scalpita l’ariete impaziente di rivoluzionare, dire, fare e conoscere mondo e gente nuova!
Toro Godrete di circostanze favorevoli per realizzare i vostri progetti: a fine aprile inizierà il periodo più bello
Aprile Questo mese Mercurio e Venere saranno retrogradi per buona parte del tempo. Saremo spinti a guardare indietro e…
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Bilancia Desiderate godervi la vita perciò spariranno tensioni emotive e affettive per fare posto al vostro desiderio
Scorpione Molti litigi all’orizzonte. Armatevi quindi di pazienza, perché vi troverete davanti pretese che troverete assurde
Gemelli
Sagittario
Desiderate poter entrare in letargo o trascorrere una ventina di giorni su di un’isola deserta da soli, partite!
Mese pratico e concreto che vi darà modo di portare a termine molte cose. Approfittatene perché maggio cambierà
Cancro
Capricorno
In arrivo situazioni positive che vi aiuteranno a risolvere eventuali problemi emersi in precedenza
Ogni iniziativa sortirà un buon effetto, ciò vi aiuterà a capire come muovervi in una delicata vicenda familiare
Leone
Acquario
Aprile potrebbe portare qualche tensione familiare o nei rapporti interpersonali in genere, siate diplomatici
Irritabili e scontenti, potreste ritrovarvi a discutere più spesso di quanto vorreste in famiglia o con gli amici
Vergine
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Sarà un ottimo periodo e vi ci voleva proprio un mese gratificante come si annuncia questo incoraggiante aprile
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