Sport p.18
Salute p.27
FEBBRAIO 2018
p.33
della Riviera del Brenta
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EVENTI
Salta il “Carneval dei Storti” a Dolo MIRA
Dieci dipendenti in più per il Comune
on-line: Chiamata alle urne: a tutti i clienti decideranno gliin indecisi? omaggio una Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
STUPENDA SORPRESA
Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà la sua SugVia Venezia, 110all’ultimo · Oriago di crocetta? Mira (Ve) gestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su servizio a pag 4 tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!
Fusione fra Polimira e Poligof, più produzione e occupazione Nel 2018 l’azienda conta 250 dipendenti, di cui 30 interinali assunti nel corso del 2017. Ci sarà un aumento delle linee produttive da 21 a 25. Dubbi della Cgil sul piano industriale
MIRA
Dogaletto, l’oleodotto sarà più sicuro MIRA
Stop al cogeneratore di Giare DOLO
Nuovi edifici per prevenire il rischio sismico DOLO
Ex Macello, casa della cultura e delle associazioni DOLO
Aumentano gli interventi chirurgici ad Oculistica POLITICA
L’appuntamento con le urne del 4 marzo
Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?
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I
l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3
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Committente Responsabile Gabriele Scaramuzza
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 23
Cultura p.17
MICHELE
MOGNATO
CAMERA DEI DEPUTATI VENETO 1
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MAI PIÙ FASCISMI
APPELLO A TUTTE LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.
ATTENZIONE: QUI ED ORA C’È UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni. Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione. Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo. Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali. Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione. Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni. Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo.
DICEMMO “MAI PIÙ!”; OGGI, ANCORA PIÙ FORTE, 3 gennaio 2018 GRIDIAMO “MAI PIÙ!”
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Facciamo. il punto
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Dolo, salta il “Carneval dei Storti” E
Foto tratta dal sito www.prolocodidolo.com
La Pro Loco annulla la manifestazione di aprile
’ stato annullato il “39’ Carneval dei Storti” che doveva svolgersi nel fine settimana del 14 e 15 aprile. Ad annunciarlo, è stato Giuliano Salvagnini, presidente della Pro Loco di Dolo. La manifestazione, che doveva tenersi in notturna, è lo spettacolo di carnevale più famoso della Riviera, attira ogni anno decine di migliaia di spettatori e ha la sua parte principale nella sfilata dei carri allegorici. Le motivazioni riguardano le difficoltà emerse nell’applicazione della direttiva sulle manifestazioni pubbliche emanata dal Ministero dell’Interno nel luglio del 2017. “La nuova normativa è uguale per tutti - ha spiegato Salvagnini - forse è superfluo dire che a Venezia e in altri Comuni, dove il Carnevale è sempre stato un grandissimo evento, l’apparato organizzativo non è certo da paragonare alla nostra attuale situazione. Noi volontari della Pro Loco siamo, seppur con grande entusiasmo e buona volontà, dei semplici cittadini. Dopo un’attenta riflessione ci siamo presi un anno sabbatico”. Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco Alberto Polo. “Abbiamo organizzato conferenze dei servizi per discutere del tema. Come amministrazione avevamo già garantito la copertura economica”. L’annullamento del carnevale ha sollevato polemiche. “La circolare ministeriale è del luglio 2017 - ha detto Mario Vescovi, consigliere della Lega Nord l’amministrazione ha avuto ben 8 mesi per ragionare ed affrontare l’argomento con la dovuta attenzione. Mi spiace molto per i volon-Germana Urbani >direttore@givemotions.it< tari della Pro Loco e delle altre associazioni”. Anche l’ex consigliere l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Giovanni Fattoretto ha espresso le sue perplessità. “Mi chiedo cosa stia succedendo al Comune di Dolo. Oltre al Carnevale, non si faPaese. più A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro la Befana sull’acqua e il Mercatino dell’antiquariato”. La Pro Loco economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni ha annunciato che il 18 marzo si svolgerà il “Carnevale dei Ragazzi” di cittadini. manifestazione con truccabimbi, artisti di strada, clown, giocolieri e Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però Giacomo Piran animazioni in piazza Cantiere. che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue
Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!
Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?
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della Riviera del Brenta
a oltre 250.000 famiglie del Veneto.
Questa edizione raggiunge le zone di Mira, e Dolo per un numero
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
di 16.165 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia Rimani sempre aggiornato complessivo con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone è un marchio registrato di proprietà Srl di
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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018
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Mira .
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Economia Siglata a Lodi intesa fra sindacati e il gruppo “21 Investimenti” di Alessandro Benetton
Fusione fra Polimira e Poligof, in arrivo più produzione e occupazione Nel 2018 l’azienda conta 250 dipendenti, di cui 30 interinali assunti nel corso del 2017. Ci sarà un aumento delle linee produttive da 21 a 25. Dubbi della Cgil sul piano industriale
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usione per incorporazione fra Poligof e Polimira. L’ex Pansac entra nel gruppo controllato da “21 Investimenti” di Alessandro Benetton, e con l’operazione arrivano anche buone notizie: ci sarà un aumento delle linee produttive da 21 a 25 e pure un aumento dei livelli occupazionali. Questa l’intesa raggiunta nella sede di Confindustria di Lodi nelle scorse settimane. Non mancano però dei punti interrogativi da parte dei sindacati soprattutto sull’assenza ad ora, di piano industriale dettagliato. La Polimira infatti si occupa di prodotti per l’igiene intima e di fatto altro non è che la ex Pansac, ceduta dall’amministratore straordinario, l’avvocato Marco Cappellet-
to che ha gestito l’azienda dopo la disastrosa gestione di Fabrizio Lori, al gruppo Poligof. Nel corso degli ultimi anni Polimira è cresciuta sia in termini produttivi che occupazionali. A novembre del 2013 infatti l’azienda contava 95 dipendenti, ora a gennaio del 2018 ne conta 250 di cui 30 interinali assunti nel corso del 2017. L’azienda nel 2013 aveva attive 7 linee di produzione, ora ha attive 21, risultato che nel momento in cui fu acquistata appariva ai più impensabile. L’intesa siglata dalle segreterie provinciali di Femca Cisl - Filctem Cgil - Uiltec Uil e la Rsu di Mira e Lodi, prevede la creazione di un’unica società con sedi a Lodi, Malcontenta di Mira, una in Russia e una in India. Le
novità sono positive. “Per i lavoratori nulla cambierà sotto il profilo salariale e occupazionale- spiega Massimo Meneghetti per Femca Cisl - compresa la contrattazione di secondo livello, in quanto sarà mantenuta quella attuale. Per il sito di Mira sono previsti ulteriori investimenti e le linee attive durante il 2018 dovrebbero passare dalle attuali 21 a 25. Si prevede inoltre l’ampliamento delle attività in Russia e in India. Tutto ciò sarà accompagnato da una riorganizzazione delle attività per creare più efficienza e si punta, anche su nuova occupazione”. I sindacati sperano in una trentina di posti di lavoro in più già nel corso del 2018 a Malcontenta di Mira. “Le parti hanno concordato
Alessandro Benetton
- termina Meneghetti - l’istituzione di un coordinamento sindacale di gruppo, che dovrebbe incontrarsi con l’azienda almeno due volte l’anno”. Ma non mancano le critiche dopo la fusione. “Nonostante la fusione per incorporazione fra Poligof e Polimira, (l’ex Pansac) non abbiamo ancora visto la presentazione di un piano industriale e una stima dei livelli produttivi che si intendono raggiungere nel sito di Malcontenta di Mira nei prossimi 2 anni”.
A dirlo è il segretario metropolitano della Filctem Cgil Riccardo Colletti. Colletti non vede chiarezza nonostante fino ad ora gli indicatori siano positivi. “Quali investimenti vuol fare Benetton a Mira? – si chiede. Riaprire le linee produttive non basta”. E infine. “Cosa si intende portare - conclude Colletti – in Russia? Non c’è il rischio di una delocalizzazione? Il contratto integrativo poi rischia di essere depotenziato”. Alessandro Abbadir
Senzatetto sotto le Poste, cambia la marginalità
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ambia il volto del disagio sociale a Mira. Frenano i casi di emergenza abitativa di famiglie, mentre aumentano quelli di fragilità legati a nuovi fenomeni come i padri separati, i pensionati che non arrivano a fine mese perché hanno una pensione troppo bassa, e non riescono nemmeno a pagare l’affitto. Casi al limite della marginalità che stimano i servizi sociali sono circa una trentina. “Siamo impegnati – spiega l’assessore alle Politiche sociali Chiara Poppi – a monitorare costantemente la situazione cercando di evitare che le persone vivano per strada o in condizioni precarie”. Il caso più clamoroso in queste ultime settimane è stato quello di tre persone, tutti del posto, che dormivano da mesi nei seminterrati della Poste in piazza Gallina. Persone e a cui a due il Comune, dopo le proteste e manifestazioni di solidarietà di comitati e consiglieri comunali, ha trovato una soluzione abitativa temporanea. Non è la prima volta che a Mira emergono casi di disagio sociale estremo. Casi che hanno portato finora a 4 morti. Uno dei casi più clamorosi fu quello dei fratelli Gallina, trovati morti nel 2015 nel loro appartamento Ater di via Borromini, ad almeno 3 mesi dal decesso. Quest’inverno invece ha trovato la morte nella sua abitazione che era senza luce acqua e gas fra Marano e Borbiago in via Trescievoli, un anziano, mentre qualche anno fa durante il mandato in cui amministrava l’ex sindaco Michele Carpinetti, un senzatetto di origine rumena fu trovato morto in piazza San Nicolò nel centro del paese. Con ogni probabilità a causa del freddo. (a.a.)
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Mira .
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Personale Il vicesindaco Gabriele Bolzoni annuncia importanti novità per la macchina amministrativa
Comune, in arrivo 10 dipendenti in più. Si punta su efficienza e digitalizzazione F
ine dell’immobilismo, la china comunale è potuta ripartire macchina amministrativa del con l’assegnazione del ruolo di Comune di Mira riparte con l’arri- segretario generale, che è il vertivo di oltre 10 nuovi dipendenti in ce dell’organizzazione che è stato pianta organica, e questo porterà assegnato al dottor Guido Piras. vantaggi ai cittadini che avran- “Abbiamo varato la nuova organo a disposizione una macchina nizzazione del Comune - contiburocratica più efficiente. L’am- nua Bolzoni - che conta oltre 140 ministrazione comunale infatti dipendenti con i cinque dirigenti, aveva ha perso ben 12 posti in 5 e abbiamo ridisegnato l’area dei anni durante la giunta guidata dal responsabili dei servizi, cioè delle sindaco Alvise Maniero. Ad an- cosiddette posizioni organizzatinunciare le novità è il vicesindaco ve. Tutto senza spendere un euro di Mira Gabriele Bolzoni che è an- in più di quanto spendeva la giunche assessore al personale. Fra i ta precedente”. E stato ricostituisettori che più avranno più rinfor- to inoltre il nucleo di valutazione zo ci sono quelli della polizia loca- con tre esperti esterni, sono riprele: in questo caso da inizio anno a se le relazioni sindacali che hangiugno avrà tre agenti in più, che no portato all’intesa sul contratto saliranno così da 6 a 9 più uno a integrativo, recuperando e chiupart- time. Ma non dendo l’accordo del solo. I nuovi dipen2016 – 17. Va detto È arrivato un denti arriveranno infatti che la precevigile attraverso dente giunta non tutti, con procedure di selezione pubblila graduatoria di aveva chiuso, anzi ca, stabilizzazioni era in contenzioso un altro comune, con il personale, il da mobilità e assunzioni da agenzie Comune ora invece un altro si è interinali. “Dal giuha ha avviato pure trasferito da gno del 2017 ad ora la contrattazione abbiamo – illustra per l’anno 2018. Pianiga Bolzoni – provvedu“La nuova organizto ad inserire nell’organico due zazione del Comune si sviluppa nuove assistenti sociali, grazie conclude Bolzoni - su tre percorsi: alle agenzie interinali, sono sta- nuova informatizzazione dell’enti stabilizzati due impiegati uno te; l’organizzazione della macrodel comparto lavori pubblici e un struttura a partire dal segretario altro del comparto urbanistica. generale e dirigenti; e il progetto È arrivato un vigile attraverso la “Amministrazione di qualità”, che graduatoria di un altro comune, punta allo snellimento burocratimentre un altro si è trasferito da co. Proprio in queste settimane Pianiga”. Poi i concorsi pubblici. abbiamo aderito ad una conven“Va detto che in queste settimane zione ministeriale approntata su – continua il vicesindaco - sono questo tema. Va detto infine che stati pubblicati due concorsi pub- la riorganizzazione non è statica blici per l’assunzione di un vigile, e siamo pronti a dei cambiamenti e di un istruttore amministrativo se sarà necessario anche nei prose anche questo è un bel risultato”. simi mesi”. Fra le novità in arriEntro fine anno arriverà un altro vo nei prossimi mesi la completa dipendente del comparto finan- digitalizzazione delle pratiche e ziario e della sicurezza. La mac- degli archivi. Alessandro Abbadir
Gabriele Bolzoni
Fondi Coop Alleanza 3.0 in favore dei comuni colpiti dal tornado, finanzieranno la Protezione Civile
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a Coop Alleanza 3.0 e il Comune di Mira, lavoreranno insieme per la riqualificazione della sede della Protezione Civile. Sono stati consegnati nelle scorse settimane 6.961 euro raccolti dai soci Coop che hanno finanziato un progetto locale di ricostruzione dei comuni della Riviera del Brenta colpiti dal tornado nel 2015. L’iniziativa è stata presentata in municipio. Era presente il vicepresidente vicario Dino Bomben e in rappresentanza della zona soci di Venezia terraferma, Manuela Campalto. Il sindaco Marco Dori ha illustrato il progetto di riqualificazione della locale Protezione Civile, realizzato grazie ai contributi raccolti dai soci della cooperativa, all’indomani del tornado. “Coop Alleanza 3.0 – hanno spiegato i responsabili della Coop - è attenta ai bisogni espressi dal terri-
torio in cui opera. Per questo, grazie alla generosità dei soci che hanno deciso di devolvere in solidarietà i punti accumulati sulla carta Socio Coop, ha raccolto 20.885 euro per sostenere la ricostruzione dei comuni Veneti colpiti dal tornado. L’azione di solidarietà della cooperativa, che si è attivata subito come collettore di risorse da devolvere sul territorio, ha sin da subito apportato risultati. Da gennaio 2015 ad aprile 2016 in tutti i punti vendita del Veneto, sono state effettuate 5.847 donazioni per un totale di 803.000.000 di punti donati (un punto 2,6 cent). Si è poi deciso di suddividere per i 3 comuni e cioè Mira, Dolo, Pianiga - colpiti dal tornado e di finanziare le diverse necessità espresse dal territorio. Mira ha perciò ricevuto i 6.961 euro necessari al progetto di ricostruzione”. (a.a.)
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Oleodotto, un piano per scoraggiare gli assalti
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Nuovi sensori rileveranno anche la minima fuoriuscita di gasolio. Saranno in funzione già a maggio di quest’anno
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n disastro evitato per poco, che ora sarà evitato da accorgimenti ad hoc. Sull’oleodotto a ridosso dell’Idrovia nuovi sensori rileveranno anche la minima fuoriuscita di gasolio, saranno in funzione già a maggio di quest’anno. Questo quanto deciso in una conferenza dei servizi convocata ad hoc con la società petrolifera Ies che gestisce la linea Mantova – Venezia. Decisioni prese dopo il nuovo tentativo di furto sulla condotta che trasporta gasolio, che ha provocato un inquinamento a ridosso dell’idrovia e della laguna. Un fatto del genere era accaduto lo scorso giugno. Si scoprì allora la razzia di migliaia di tonnellate di carburante attraverso il collegamento di un tubo posticcio. Stavolta il furto compiuto da ladri maldestri non è andato a segno,
A sinistra Maurizio Barberini
ma la fuoriuscita di gasolio c’è stata, ed è stata cospicua. I ladri hanno cercato di bucare l’oleodotto per poi “attingere” il carburante, ma la pressione della condotta è risultata troppo elevata e il piano è saltato. “La società petrolifera Ies - afferma l’assessore all’ambiente Maurizio Barberini - ha spiegato che da maggio collocherà dei sensori ultrasensibili che misureranno la minima fuoriuscita di gasolio dalla condotta sia in caso di tentativi di furto, che in caso di rottura. Appena si
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Screening mammografico al via
verificherà questa fuoriuscita il flusso del gasolio nella condotta verrà interrotto e si eviterà che si verifichino pericolosi inquinamenti”. La società ha assicurato al Comune, un rafforzamento dei controlli da parte della vigilanza privata. “È stato verificato dalla compagnia petrolifera - spiega Barberini - che il controllo sulla linea era stato fatto come previsto. Ci sono stati assicurati maggiori controlli nei punti scoperti dell’oleodotto”. L’azienda ha spiegato al Comune che attac-
chi come quelli capitati a Mira si sono fatti negli ultimi tempi più frequenti sia in Italia che all’estero, e proprio per questo si è deciso di correre ai ripari investendo in automazione e sicurezza. Per quanto riguarda l’emergenza ambientale il Comune ritiene che sia conclusa. I pompieri e la ditta incaricata, la Petroltecnica hanno bonificato sia il terreno neo corso delle settimane le acque che erano state inquinate dalla fuoriuscita di gasolio. Alessandro Abbadir
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partito a Mira lo screening mammografico per la diagnosi precoce del tumore della mammella. L’esame è rivolto alle donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni e consiste nell’effettuare una mammografia ogni 2 anni. A Mira sono circa 6000 le donne che vengono invitate tramite lettera ad eseguire l’esame. Negli anni passati l’adesione di Mira è stata sempre alta. con una percentuale intorno al 78%. Gli inviti a presentarsi, previo appuntamento, al servizio di Radiologia dell’Ospedale di Dolo, sala mammografia, vengono inviati per posta. Gli inviti, sono circa 360 alla settimana. Negli ultimi decenni si è registrato un costante aumento di frequenza di diagnosi accompagnata, però, da una riduzione della mortalità, grazie anche alla sempre più ampia diffusione della diagnosi precoce, che ha permesso di aumentare il numero di tumori identificati ai primi della malattia. Info dalle 10 alle 13 dal lunedì al venerdì telefonando al numero 041/5101095.
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Ambiente Molte le proteste e i controlli degli enti preposti
Ordinanza dal Comune, stop al cogeneratore di via Onari Spento l’impianto di Giare per incongruenza Il Comune ha ordinato nelle scorse settimane la sospensione dell’impianto di co-generazione sito in via Onari località Giare, dopo aver riscontrato delle incongruenze sotto il profilo tecnico. “Una decisione netta – spiega il sindaco, Marco Dori – che dimostra l’impegno dell’amministrazione nei confronti della cittadinanza”. In un recente consiglio comunale, infatti, era stata votata a larga maggioranza una mozione che chiedeva al sindaco di far luce proprio sull’impianto di cogenerazione di via Onari. “In quell’occasione – ricorda il sindaco – avevo incontrato i residenti di via Onari, venuti in consiglio a manifestare la loro preoccupazione sull’impianto, promettendo loro di verificare in maniera approfondita la questione sollevata. Lo abbiamo fatto e questo è il risultato”. Il problema era iniziato nel 2010 all’epoca della giunta guidata dall’ex sindaco Michele Carpinetti, quando la società S.B. Energy, srl con sede a Mestre, ha presentato il progetto per l’installazione di un co-generatore a olio vegetale e animale per produrre energia elettrica e termica in zona Giare. L’obiettivo: ridurre le emissioni di Co2 fossile grazie alla combustione di biomassa, ma per i comitati dei residenti il co-generatore è sempre stato fuori norma e questo ora lo hanno accertato Comune e Arpav disponendone la chiusura. La sospensione dell’impianto è maturata dopo il tavolo convocato dal sindaco e dall’assessore all’Ambiente Maurizio Barberini con Regione, Arpav e Vigili del Fuoco. “Con questo lavoro di equipe – rende noto l’assessore Barberini – sono state riscontrate alcune incongruenze dal punto di vista autorizzativo, necessarie per poter avviare l’impianto. Pertanto – conclude Barberini – secondo quanto comunicato ai responsabili, il riavvio dell’attività potrà avvenire solo con nuova autorizzazione rilasciata dalla Regione”. L’impianto di cogenerazione era stato al centro di numerose proteste da parte dei cittadini, preoccupati per la qualità dell’aria e per il rumore e l’odore prodotti dalla
centrale. A Gambarare fra i residenti il fatto che il cogeneratore venga spento è stato accolto con sollievo. “Finalmente - spieganonon sentiremo più puzze. Vorremo fosse una decisione definiti-
va”. Sulla questione interviene il presidente del Comitato Opzione Zero Mattia Donadel. “L’ordinanza del Comune che blocca il cogeneratore- spiega Donadel - è un primo risultato positivo otte-
nuto grazie all’azione di denuncia e protesta messe in atto in questi mesi dagli abitanti di Giare con l’aiuto di Opzione Zero. Decisiva è stata poi la mozione presentata dalla capogruppo Lavinia Vivian di “Mira in Comune”, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Mira”. Ora i cittadini si aspettano che quell’impianto non riapra più, e che l’autorizzazione a riprendere le attività non venga mai più concessa. Alessandro Abbadir
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canali, è scontro con la regione “Serve subito un chiarimento. Messa così questa norma rischia di essere una bomba per Mira e gli altri comuni della Riviera, e non solo”. Il sindaco Marco Dori è molto preoccupato e chiede spiegazioni alla Regione. Nella finanziaria approvata a fine dicembre, infatti, la Regione ha inserito una norma che trasferisce ai comuni alcune funzioni relative ai corsi d’acqua navigabili: dal rilascio delle concessioni, alla vigilanza e contrasto dell’abusivismo, ma anche la riscossione dei canoni demaniali. Fin qui, nulla di straordinario. Ben diversa, invece, la portata di un altro codicillo, che assegna ai Comuni la “manutenzione delle vie d’acqua classificate navigabili per il regolare svolgimento della navigazione interna, e rimozione dei natanti abbandonati o sommersi”. Per Mira si tratterebbe del Naviglio Brenta, del Novissimo e dell’Idrovia. “Sono condizioni inaccettabili. Che vuol dire? - si domanda Dori. Che i comuni della Riviera devono scavare il canale, riparare le frane ed intervenire se degli alberi cadono ed interrompono la navigazione? Non abbiamo risorse neppure per riparare le strade, figuriamoci per occuparci della navigabilità del Naviglio o dell’Idrovia. Mira ogni anno spende 400 mila euro per la manutenzione e movimentazione dei 9 ponti mobili, soldi dei cittadini che potrebbero essere spesi per scuole, strade, impianti sportivi o altro. Siamo all’esagerazione”. Il sindaco ha già incontrato un funzionario regionale, ma senza ottenere rassicurazioni sulla lettura della norma. “Spero di sbagliarmi – conclude Dori – e che la Regione non abbia, con questa norma, intenzione di scaricare sui Comuni la responsabilità della manutenzione dei corsi d’acqua navigabili. Se invece fosse così, sarebbe un disastro”. (a.a.)
Messaggio elettorale - Committente responsabile: Gilberto Bellò
ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 SENATO DELLA REPUBBLICA
Per la Riviera del Brenta e il Miranese
La differenza la fa la persona
Pier Paolo
BARETTA Care amiche, cari amici,
IL MIO IMPEGNO PER LA RIVIERA DEL BRENTA E IL MIRANESE
per cinque anni, al Governo, mi sono impegnato per rappresentare al meglio il Veneto, le nostre storie, i nostri bisogni, le nostre specificità. Mi sono battuto perché ci venissero riconosciuti risorse e investimenti. È stata un’esperienza importante, ma non può bastare per rappresentare il territorio.
può mettere in campo. La passione civica, la serietà dei comportamenti pubblici e privati, uno stile di vita normale e sobrio, la presenza costante nel territorio, sono caratteristiche indispensabili per chi ritiene di rappresentare il popolo, ma sono anche il criterio con il quale scegliere chi deve rappresentarci.
Per questo, ora, mi rimetto in gioco. In una sfida difficile, ma possibile. Sono candidato al Senato, per la coalizione di centrosinistra, nel collegio uninominale di Rovigo, Chioggia, Riviera del Brenta e Miranese. È, per me, un onore e un piacere. Mi sarebbe piaciuto poterci incontrare direttamente, stringerci la mano e scambiarci le opinioni a voce. Con molti è avvenuto. Ma un collegio elettorale di quasi 600 mila persone e un tempo così breve per la campagna elettorale, rendono impossibile incontrare tutti personalmente, come avrei voluto.
È quanto avverrà con il voto di domenica 4 marzo. Per questo oltre ad evidenziare quanto ho fatto in questi anni per la Riviera del Brenta e il Miranese, sono impegnato per affrontare e contribuire a risolvere quanto resta ancora da fare.
CONTINUIAMO INSIEME PER LA RIVIERA DEL BRENTA E IL MIRANESE
Mi auguro, innanzi tutto, che ci sia un’ampia partecipazione alle urne; la partecipazione al voto, non l’astensione, cioè la voce dei cittadini che si esprime libera e massiccia: questo sarebbe il miglior segnale che il popolo vuole una politica seria. Mi auguro, inoltre, che, prevalga una scelta responsabile e che, soprattutto nei collegi uninomnali, il voto premi le persone, perché: è la persona che fa la differenza.
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Sono, infatti, convinto che i rappresentanti vanno eletti offrendo agli elettori la possibilità di scegliere consapevolmente, sulla base delle proposte politiche, delle competenze, delle esperienze che ogni candidato
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260 milioni in sei anni per il rifinanziamento della Legge speciale con benefici per i comuni di Mira e Campagna Lupia Riconoscimento stato di calamità per i comuni di Mira, Pianiga e Dolo colpiti dal tornado del 2015 Finanziamenti per i lavori di messa in sicurezza della Romea Fondi per la messa in sicurezza delle scuole
Promozione della candidatura della Riviera del Brenta a patrimonio dell’umanità Unesco, che dia vita a un nuovo modello di sviluppo turistico Completamento del progetto di messa in sicurezza e potenziamento della Romea Progetti di rigenerazione urbana basati su un equilibrio tra vocazione turistica e vocazione industriale Sostegno alla battaglia per l’interramento dell’elettrodotto aereo DoloCamin Potenziamento della sanità locale per tutelare la rete ospedaliera e sostenere le cure di prossimità anche attraverso i medici di famiglia Tutela e messa in sicurezza degli argini dei fiumi che attraversano il territorio Aumento delle risorse e accelerazione dell’applicazione del Fondo per i rimborsi ai risparmiatori truffati delle banche venete Contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia, a cominciare dalla prevista riduzione delle slot
BUON VOTO!
Pier Paolo Baretta
CINQUE ANNI DI GOVERNO, UNA STAGIONE DI RIFORME E DI DIRITTI. LA STRADA SU CUI CONTINUARE Sono stati cinque anni di lavoro intenso e di grandi passi avanti: crescono l’economia e il lavoro, riparte la produzione industriale, aumentano i diritti civili e ci sono nuove misure per combattere la povertà e le disuguaglianze. IL MIO IMPEGNO PER LE RIFORME • Abolizione del patto di stabilità per regioni e comuni, 47 miliardi di investimenti in 15 anni per le infrastrutture, 70 milioni per i piccoli comuni, oltre 1,5 miliardi per le strade provinciali • Meno 12mila slot in Veneto e dimezzamento in tre anni dei punti gioco • Creazione fondo di ristoro: 100 milioni in 4 anni alle vittime di reato bancario
segreteria@pierpaolobaretta.it baretta@pierpaolobaretta.it
Al ministero dell’Economia e delle Finanze mi sono impegnato perché il nostro territorio potesse contare su più risorse e investimenti
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FAC SIMILE SCHEDA PER LA VOTAZIONE PER L’ ELEZIONE AL SENATO DELLA REPUBBLICA PIER PAOLO BARETTA Andrea Ferrazzi Laura Puppato Pier Paolo Baretta Lidia Maoret
Emma Bonino Massimiliano Iervolino Diana Severati Rocco Andrea Barone
Daniela Larese Filon Claudio Zussa Annamaria Del Grande Bruno Centanini
Massimo Mancini Caterina Sopradassi, Massimo Pavan Elena Lattanzio
SI POTRÀ VOTARE NELLA SOLA GIORNATA DI DOMENICA 4 MARZO DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 23.00
Per votare Pier Paolo Baretta, traccia una croce sul suo nome sulla scheda gialla
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Dolo .
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Edifici per prevenire il rischio sismico Convegno all’associazione Artigiani della Riviera con massimi esperti regionali di tecniche costruttive in aree critiche. Tanti i fondi messi a disposizione alle imprese della zona dalla Legge di Stabilità
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n’interessante convegno sulla prevenzione e sulla sicurezza sismica negli ambienti di lavoro si è svolto nella sala polivalente dell’associazione artigiani e piccola-media impresa “Città della Riviera del Brenta” a Dolo. “L’obiettivo dell’evento - spiega il segretario dell’Associazione, Giorgio Chinellato - era incrementare la sensibilità degli operatori economici sul tema del rischio sismico negli ambienti di lavoro e nelle abitazioni domestiche, iniziando col valutare la reale esposizione delle strutture a seguito dell’azione sismica, programmando gli interventi necessari. La valutazione del rischio sismico è obbligatoria nell’ambito delle norme antinfortunistiche negli ambienti di lavoro per le quali si richiede il rispetto delle Norme Tecniche sulle Costruzioni. In ambito privato, l’applicazione delle Ntc, riguarda le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, per le quali la recente Legge di
Danni sismici ad una struttura e il convegno
Stabilità ha riservato una serie di vantaggi economici. L’associazione Artigiani è in grado di garantire tutta l’assistenza necessaria sia per lo screening iniziale che per l’eventuale programmazione degli interventi, nonché per l’adeguamento obbligatorio dei Documenti di Valutazione dei Rischi e dei Piani di Emergenza ed Evacuazione aziendali”. Di rilievo i relatori che sono intervenuti. Dopo i saluti iniziali del vicepresidente dell’associazione Artigiani, Andrea Bernardi, hanno preso la parola il professor ed ingegnere Carlo Pellegrino, ordinario di Tecnica delle Costruzioni - direttore del dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale - Icea - Università degli studi di Padova, che ha trattato il tema della vulnerabilità sismica degli edifici esistenti. Il secondo intervento è stato svolto dall’architetto Antonio Sarto dello studio “Matite associate” di Padova, che ha parlato della criticità con-
temporanea e le problematiche della rigenerazione edilizia delle strutture presenti nel territorio. Il terzo intervento è stato del dottor Alessandro Costantino, consulente per l’ ambiente e la sicurezza degli Artigiani, che ha parlato delle “Misure generali di
Al via la ristrutturazione della scuola elementare Manin “Altro impegno mantenuto. Si farà la ristrutturazione della scuola Manin a Sambruson”. A dirlo è Giorgia Maschera, assessore ai lavori pubblici del Comune di Dolo, dopo l’annuncio che il Governo ha destinato 799 mila euro per i lavori di adeguamento sismico e miglioramento strutturale previsti nella scuola elementare “Daniele Manin” di Sambruson. “Da tempo questa amministrazione - dice Maschera - aveva predisposto quanto necessario per la ristrutturazione del plesso scolastico e chiedeva a Roma lo stanziamento dei fondi necessari. Oggi sappiamo che questi fondi sono disponibili grazie al lavoro costante della Giunta che da un anno chiede a gran voce la possibilità di realizzare quest’opera di primaria importanza”. Positivo anche il commento del sindaco Alberto Polo. “Dobbiamo innanzitutto ringraziare l’onorevole Sara Moretto, che tanto si è spesa al nostro fianco per realizzare questo risultato - ribadisce il sindaco. I lavori di ristrutturazione saranno importanti e complessi perché volti a rinsaldare la struttura portante dell’edificio al fine di renderlo adeguato alla vigente normativa contro il rischio sismico”. È già partito l’iter per allestire la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. “Cominceremo subito - aveva detto Polo a fine gennaio - ad approntare l’iter amministrativo volto alla preparazione della gara per l’affidamento dei lavori, il cui costo è di circa 800 mila euro. Ora passiamo dalle parole ai fatti, come sempre facciamo”. (g.p.)
Don Amelio è Cavaliere Don Amelio Brusegan, arciprete e parroco della chiesa di Sant’Ambrogio di Sambruson, è stato insignito il 30 gennaio scorso dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La cerimo-
nia si è svolta a Venezia. Nato nel 1940 a Camponogara, Don Amelio Brusegan è entrato in seminario nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote il 7 luglio 1966. Nei suoi 52 anni di sacerdozio ha ricoperto numerosi incarichi. È stato vicario parrocchiale e direttore del Villaggio della gioventù di Montagnana, vicario a Piove di Sacco e Pozzonovo e insegnante di religione, e poi parroco a Premaore, Campolongo, Pontelon-
tutela, elaborazione e rielaborazione del Dvr e dei Piani di Emergenza ed Evacuazione”. Tante le domande che sono arrivate dagli imprenditori circa i materiali da utilizzare e procedure in aree ad alto rischio sismico. Giacomo Piran
go. Dal 22 luglio 2006 è arciprete a Sambruson di Dolo. Nel 2012 ha favorito la costituzione di un circolo parrocchiale denominato “Noi Sambruson”. Nel 2014 è stato insignito del titolo di Cavaliere di San Marco e dal 2016 è assistente religioso dell’associazione Cavalieri al merito della Repubblica Italiana della Riviera del Brenta. Dopo il tornado del 2015 si è prodigato in prima persona per aiutare le numerose famiglie della sua parrocchia colpite dal drammatico evento meteorologico. “Dalla lettura del curriculum e dalla conoscenza personale - ha scritto il generale Pasquale Di Gennaro, presidente dell’associazione Cavalieri della Repubblica della Riviera del Brenta - emerge un personaggio cordiale, affabile e gioviale, un pastore attento ai tempi in cui viviamo, un sacerdote mosso da fede genuina e da un eccezionale spirito di servizio, un testimone fedele al passato ma aperto al futuro. Un arciprete di grande prestigio nel territorio della Riviera del Brenta e del padovano, inserito a pieno titolo in due importanti associazioni del territorio che perseguono in via prioritaria finalità di promozione sociale”. Insomma un giusto riconiscimento per il grande lavoro svolto in favore del territorio. G.P.
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Dolo .
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L’ex Macello diventerà una casa delle associazioni e della cultura l’ex Macello tra le priorità d’azione. Quando a fine estate subentrerà la seconda fase, auspico si possa investire nella manutenzione straordinaria per il recupero dell’edificio anche in termini architettonici. Mi auguro che, com’era stato promesso nella risposta alla mia osservazione del maggio 2017, si ridipingano le pareti esterne imbrattate per ridare decoro alla struttura”.
La consigliera Carlotta Vazzoler: “Apprezziamo il cambio di rotta del Comune. Si ridipingano i muri imbrattati”
È
stato presentato nelle scorse settimane, “Spazio back up – Il futuro dell’ex Macello” progetto promosso dall’amministrazione comunale di Dolo e che coinvolge nove associazioni le quali proporranno attività e incontri su temi quali musica, teatro, arte, sport, benessere fisico e cultura. “Vogliamo far tornare l’ex Macello al suo antico ruolo - ha detto l’assessore Matteo Bellomo - e abbiamo deciso di mettere in rete le proposte che ci erano giunte dalle associazioni, con l’obiettivo che venisse creato un progetto che fosse il più integrato possibile. L’ex Macello, anche se non al meglio delle condizioni estetiche, è una polarità per la città”. All’iniziativa parteciperanno nove associazioni - Nusica.org, Forme Art, Jam Language Academy, Università del Tempo Libero della Riviera del Brenta, Scuola di musica “Il Pentagramma”, Dauli Running Team, Associazione Arti Visive Riviera del Brenta, Centro Olimpia ed Ekidna Cultura - che hanno creato anche del materiale informativo unico per promuovere il progetto. L’iniziativa partirà in forma sperimentale fino a luglio con l’intento di potersi ingrandire e di coinvolgere altre associazioni. “Con Spazio Back Up - ha precisato Bellomo riempiamo uno spazio che oggi risulta stonato al contesto e alle possibilità che l’ex Macello può avere. Non sarà una sede di associazioni, ma un luogo pubblico. Lo spazio non lo daremo in concessione a soggetti privati ma rimarrà un immobile gestito dal Comune”. L’iniziativa viene apprezzata anche da gruppi d’opposizione. “La scorsa primavera - spiega Il Ponte del Dolo - avevamo criticato l’ipotesi dell’amministrazione di affidare a privati la gestione del Macello con anche un possibile cambio di destinazione d’uso. Avevamo anche precisato che sarebbe stato più opportuno concordare con le associazioni, che in questi anni hanno usufruito della struttura, una forma di gestione collettiva, per farne un punto d’incontro per giovani che vogliano cimentarsi in attività. Oggi non possiamo non apprezzare l’iniziativa fiduciosi che possa crescere ed essere condivisa da tutte le associazioni”.
Anche il consigliere d’opposizione Carlotta Vazzoler esprime il suo parere. “Ho piacere che l’amministrazione abbia accolto a distanza di quasi un anno le mie osservazioni a proposito della gestione e l’uso dell’ex Macello, invitando le associazioni a proporre in sinergia una serie di iniziative. Un cambio di rotta che apprezzo e che spero porti l’amministrazione a mettere
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Carlotta Vazzoler
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Un “Ponte” per il dialogo È stata presentata a fine gennaio scorso, con un incontro all’ex Macello, l’associazione interculturale per il dialogo “Il Ponte”. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale e culturale per il dialogo tra i nuovi cittadini presenti nel territorio e autoctoni. Ad illustrare gli obiettivi è il segretario Abdessamad El Ghanami. “Contribuire alla tutela e valorizzazione dei diritti civili dei cittadini stranieri e non: diritto allo studio, all’alloggio e al lavoro nel rispetto della costituzione italiana e delle leggi dello stato. Promuovere iniziativa interculturale sulla conoscenza di usi e costumi delle realtà presenti nel territorio, attraverso corsi specifici per gli insegnanti delle scuole, assistenti sociali e educatori del territorio, coinvolgendo dei formatori esperti in materia. Organizzare eventi e incontri sui veri principi delle culture presenti coinvolgendo la cittadinanza locale per promuovere una cultura di dialogo e convivenza pacifiche nel rispetto reciproco. Promuovere il principio di uguaglianza e di combattere tutte le forme di razzismo e di discriminazione”. All’incontro hanno partecipato oltre 100 persone tra cui il sindaco Alberto Polo, il consigliere Nicola Fracasso e 12 rappresentanti di associazioni. È stato organizzato anche il dibattito “Ruolo delle associazioni per l’inclusione sociale” cui ha partecipato il professor Zidane El Amrani, docente dell’Università di Padova, arabista esperto sull’Islam Europeo. (g.p.)
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Oculistica, aumentano gli interventi chirurgici
“Gomel 98” in aiuto dei bambini
Sono state operate più di 2000 cataratte e fatte oltre 150 operazioni legate al glaucoma. Sono stati eseguiti poi nel 2017, 3000 campi visivi, tra Dolo e Mirano
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n anno operativo, il 2017, per il reparto di Oculistica di Dolo dove, si è segnato un aumento di tutta l’attività diagnostica e chirurgica. Infatti sono state eseguite più di 2000 cataratte e oltre 150 interventi legati al glaucoma. Le iniezioni intravitreali per le lesioni maculari, attività introdotta nel 2016, sono cresciute di ben due terzi: da una cinquantina di casi trattati nel 2016 a ben 160 casi iniettati nel 2017. All’attività chirurgica, si aggiunge quella strumentale per cui sono stati eseguiti lo scorso anno circa 3000 campi visivi, tra Dolo e Mirano, effettuati circa 520 esami di fluorangiografia (esami della retina), ben 2000 Oct, ovvero esami di analisi ultrastrutturale della retina, utile sia per verificare lo stato di salute del nervo ottico, sia nel caso di maculopatie: “Nel 2017 si è lavorato molto sul trattamento delle maculopatie – spiega il primario di Oculistica di Dolo, il dottor Romeo Altafini – con l’iniezione di diverse classi di farmaci che trattano sia i pazienti con degenerazione maculare legata all’età, miopi elevati ed edema maculare provocato
L’equipe del reparto di Oculistica di Dolo
da occlusioni vascolari della retina e diabete”. Tra i tre i principali rischi di cecità nel mondo occidentale - diabete, degenerazione maculare legata all’età e glaucoma - quest’ultimo rimane la malattia più subdola dell’occhio: il 10% della popolazione presenta un ipertono oculare senza saperlo. È importante saper riconoscere quale forma clinica di glaucoma si ha di fronte, e individuare i vari stadi della malattia. Una volta fatta la diagnosi, si lavora per controllare l’unico fattore di rischio della malattia su cui si può agire e cioè la pressione oculare, cercando di riportarla al valore target. Un’o-
perazione che viene fatta scegliendo di volta in volta la terapia medica migliore per quel determinato caso, che può essere la somministrazione di gocce oppure un trattamento laser o, ancora, un intervento di tipo chirurgico: “Va sottolineata la capacità del servizio – commenta il direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – di curare e intervenire su diversi livelli, in un ambito medico complesso e variegato. La padronanza di tutte le diverse tecniche garantisce la scelta migliore per l’utente e accresce l’appropriatezza degli interventi”. Alessandro Abbadir
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a oltre 20 anni accoglie bambini bielorussi, dai 7 anni in su, provenienti dalle zone contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl. Si tratta di “Gomel 98” associazione presieduta da Paolo Naletto che presenta i progetti per l’anno nuovo. L’accoglienza si terrà dal 31 luglio al 30 agosto di quest’anno. “I bambini vengono ospitati nelle case dei nostri soci – precisa Naletto – e come ogni anno abbiamo previsto un fitto calendario di attività motorie e ricreative per far conoscere le bellezze del nostro territorio ai bambini. Abbiamo anche programmato una serie di visite pediatriche, dentistiche e radiografiche per il controllo della tiroide per i bambini. Lo scorso anno sono stati ospitati 20 bambini oltre all’accompagnatrice. Speriamo di poterci ripetere anche quest’anno”. L’associazione, che opera sia nella Riviera ma anche nel padovano, lancia un appello alle famiglie interessate ad ospitare dei bambini. Per informazioni: mail: gomel98@tiscali.it. (g.p.)
“Ricariche elettriche, Comuni non a norma”
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na grana in più per gli enti locali. L’ex consigliere comunale di Dolo Vincenzo D’Agostino prende carta e penna e scrive ai sindaci di Dolo, Mira, Fiesso d’Artico, Stra, Fosso’, Vigonovo, Pianiga, Camponogara, Campagna Lupia e Campolongo per sollecitare la modifica del regolamento da parte dei consigli comunali competenti. Ricorda che, in caso di mancato “allineamento” da parte dei Comuni, il testo unico edilizia prevede che le Regioni si sostituiscano ai Comuni e facciano decadere i titoli edilizi rilasciati per edifici non costruiti seguendo le regole. Ecco l’attacco. “Entro il 31 dicembre 2017- spiega D’Agostino – tutti i Comuni avevano l ‘obbligo di inserire una norma nel regolamento edilizio che vincola gli edifici (residenziali e non, sopra i 500 metri quadri e di nuova costruzione, tranne gli edifici pubblici) alla predisposizione all’allaccio di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. Pena: il mancato rilascio del titolo abilitativo. La regola discende dal Dlgs 257/2016, che ha modificato il esto unico edilizia (articolo 4 del Dpr 380/2001 ). La norma attua la direttiva europea stabilisce i requisiti minimi in materia di realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i mezzi elettrici. In Italia già il decreto legge del 2012 aveva indicato nel 1° giugno 2014 come la data entro cui i Comuni avrebbero dovuto prevedere nei regolamenti edilizi la norma sulle colonnine di ricarica, obiettivo poi aggiornato alla fine del 2017”. Chiara la presa di posizione finale. ”I termini del 31 dicembre 2017 - spiega D’Agostino - per l’adeguamento, sono già stati superati, e risulta che le amministrazioni della Riviera non hanno ancora provveduto alla modifica”. (a.a.)
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Economia Siglata una intesa fra il Politecnico e la Parsons School of Design di New York
Le calzature della Riviera sbarcano a New York S
i rafforza e si consolida la collaborazione quasi decennale tra il Politecnico Calzaturiero e la Parsons School of Design di New York, la scuole d’arte e design più prestigiosa del mondo, dove hanno studiato importanti stilisti e designer come Marc Jacobs, Dean e Dan Caten, Alexander Wang, Tom Ford, Donna Karan e Narciso Rodriguez. Nelle scorse settimane a New York, il direttore della Parsons Burak Cakmak e il presidente del Politecnico Franco Ballin hanno siglato un accordo di collaborazione per i prossimi tre anni, che definisce le modalità di realizzazione del “ShoePoliproject”. La formula del progetto è semplice: i migliori studenti del terzo anno specialistico del Politecnico e i laureandi più meritevoli della New Parsons School of Design lavorano insieme per la progettazione e la produzione di calzature innovative, uniche nel loro genere e ogni anno diverse. I laureandi Parsons, che come attività finale del loro percorso di studi, devono realizzare una collezione di abiti, abbinano le calzature prodotte dal Politecnico Calzaturiero. Il prodotto verrà poi presentato in una sfilata di beneficenza realizzata per la fine del corso di Laurea, a cui partecipano ogni anno i più illustri rappresentanti della moda e dello stile a livello mondiale. Il progetto, con la supervisione tecnica di Giuseppe Baiardo, figura imprenditoriale di riferimento per il distretto in Riviera, prevede la collaborazione di molte aziende del settore per la realizzazione dei prototipi. “È un risultato di grande prestigio per il Politecnico e per il nostro distretto - commenta Franco Ballin. I migliori designer del mondo guardano a noi e riconoscono le competenze dei nostri giovani. Questo progetto rappresenta un’opportunità sia per i nostri ragazzi che vivono un’esperienza unica e esercitano “sul campo” le attività che apprendono a Scuola, sia per le importanti aziende della Riviera che annualmente collaborano con la scuola con
impegno e dedizione nella realizzazione dei modelli, le quali possono entrare in contatto con i futuri protagonisti della moda a livello mondiale”. Confindustria Venezia è raggiante. “Il reparto calzaturiero della Riviera del Brenta è uno dei pilastri della nostra riconoscibilità sui mercati internazionali e
Siro Badon
un motivo di orgoglio inestimabile. Ho sempre sostenuto che il Politecnico Calzaturiero sia un esempio straordinario di trasferimento di conoscenza e un asset fondamentale per Confindustria Venezia – afferma Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Rovigo. Quest’anno intendiamo investire ulterior-
mente su questa nostra scuola. Dobbiamo far capire ai giovani che il sapere tecnico è un grande valore di questo territorio ed è su questo che dobbiamo investire”. Siro Badon, Presidente di Acrib, aggiunge: “I dati ci dicono che il nostro distretto sta crescendo e ne andiamo fieri. Sta pagando la scelta di puntare su una produ-
zione di eccellenza che il mondo ci invidia. Abbiamo però bisogno di rinnovamento e di giovani, che possano garantire una continua innovazione. Crediamo che queste iniziative siano fondamentali per attrarre ragazzi in un settore che presenta molte opportunità”. Alessandro Abbadir
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ue giorni di blocco produttivo totale e uno parziale in programma per il 23 del mese . Questo quello che è successo a febbraio alla Safilo di Santa Maria di Sala in via Noalese dove lavorano complessivamente oltre 600 operai. Un blocco di produzione quello attuato negli ultimi giorni, con gli operai messi in ferie forzate a causa di un calo di produzione del 15 %. Qui nelle scorse settimane sono stati annunciati esuberi per quasi 350 persone Lo scorso aprile l’azienda aveva dichiarato di voler produrre entro il 2020 il 70% dei propri articoli in Italia. Gli esuberi nelle sedi italiane sono: 38 a Padova, 206 addetti alla produzione a Longarone dove nell’aprile 2017 non era stato rinnovato il contratto a 67 lavoratori interinali) e altri 100 a Santa Maria di Sala in provincia di Venezia, che già aveva perso 61 addetti a tempo determinato nel periodo pre- natalizio, a cui non era stato rinnovato il contratto. Per scongiurare i licenziamenti l’azienda ha proposto l’uso di part – time e pre pensionamenti incentivati e inoltre ha chiesto un maggior efficientamento delle attività produttive, anche con possibili cambi dei turni, per accelerare internalizzazione di produzioni fatte esternamente. “Speriamo - spiegano preoccupate le Rsu dell’azienda - che nei prossimi mesi le cose filino per il meglio”. (a.a.)
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A Sottomarina si discute di Assegno per il lavoro, un nuovo “governo veneto” Enaip Veneto in prima linea U
n “Governo Veneto” che non riconosce in alcun modo la legittimità dello Stato italiano a partire dagli strumenti fondamentali per la vita di tutti i giorni e cioè la carta di identità e il passaporto. A discuterne nelle scorse settimane sono state a Sottomarina di Chioggia un centinaio di persone. Il “Governo Veneto” presieduto da Loris della “dinastia“ Boscolo, dove per dinastia si intende una famiglia che per storia è radicata nel territorio, si è costituito l’anno scorso e conta in tutta la nostra Regione un migliaio di aderenti. Il prossimo anno a settembre, sono in programma delle vere e proprie elezioni. All’assemblea di Sottomarina era presente uno dei fondatori di questa realtà, e cioè Enrico Vella di Cerea nel veronese che ha raccontato la proprie vicissitudini anche di tipo economico - fiscale. “Noi – ha spiegato Boscolo- parliamo esclusivamente nella nostra lingua, nelle sue varianti cioè il Veneto. Non ci riconosciamo nella fiscalità e nei documenti che lo stato italiano ci impone. Quindi non accettiamo di riconoscerci nelle carte di identità e abbiamo anche stampato un nostro passaporto veneto. Non riconosciamo neanche la registrazione ana-
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L’assemblea che si è tenuta a Sottomarina
grafica allo Stato Italiano”. Tante le domande dei presenti che hanno cercato di capire in che modo agire per far valere le proprie idee e non incorrere in provvedimenti sanzionatori da parte dello Stato. “Finora- hanno detto i rappresentanti del Governo Veneto a Sottomarina- tenendo un comportamento determinato abbiamo mandato in tilt lo stato e la burocrazia che non è mai riuscito a dare risposte alle nostre istanze. Va chiarito che non siamo un partito”. Alessandro Abbadir
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ntra nel vivo la sperimentazione “Assegno per il lavoro” approvata e finanziata dalla Regione del Veneto con 15 milioni di euro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. Questo provvedimento promuove un intervento innovativo, chiamato appunto Assegno per il Lavoro, per realizzare servizi personalizzati, tempestivi ed efficaci a sostegno dell’occupazione. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza e alla formazione per la collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio. Può richiedere questa particolare forma di sostegno chi ha più di 35 anni ed è disoccupato da almeno 6 mesi. Per richiedere l’assegno per il lavoro è sufficiente recarsi presso il Centro per l’Impiego più vicino, da subito disponibile per raccogliere le adesioni dei soggetti interessati. È possibile una preiscrizione sul sito www.cliclavoroveneto. it, accedendo con le proprie credenziali. Enaip Veneto è stato inserito nell’elenco dei Soggetti Accreditati ammessi agli
interventi previsti dalla direttiva. “Attraverso le nostre sedi e collaboratori, - spiegano i responsabili di Enaip Veneto - possiamo accompagnare le persone a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che proponiamo. I corsi usufruibili con l’Assegno per il lavoro sono numerosi, dall’amministrazione finanza e controllo alle lingua inglese, dalla ristorazione al marketing e alla sicurezza, fino alle tecnologie industriali, saldatura e restauro”. Per ogni altra informazione è possibile contattare le sedi territoriali di Enaip. In provincia di Padova a Cittadella: Arianna Francato (arianna.francato@enaip.veneto.it); Conselve e Piove di Sacco: Francesco Lazzarin (francesco.lazzarin@enaip.veneto.it); Padova e Piazzola sul Brenta: Nicola Bettin (nicola.bettin@enaip.veneto.it).
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Teatro Il progetto per la scuola
Lezione spettacolo per imparare Foscolo La proposta è di Arteven Circuito Teatrale Regionale/Regione del Veneto e si rivolge ai ragazzi delle scuole secondarie
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hi si ricorda de Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis e del suo autore? Non solo del nome - Foscolo - ma di chi era quella persona, il patriota, il poeta, il concittadino? Questo è ciò che si prefiggono di descrivere e raccontare le lezioni spettacolo organizzate da Arteven Circuito Teatrale Regionale/ Regione del Veneto, lezioni che attraverseranno tutta la regione e le provincie per approdare nelle scuole Secondarie e rivolgersi direttamente ai ragazzi. Per un giorno in cattedra sale un attore, che con la sua peculia-
re arte e punto di vista, intende, nella volontà degli organizzatori, coinvolgere su un piano più emotivo i ragazzi, affinché non imparino semplicemente la lezione ma comprendano – nel senso di fare propria – esperienze, pensieri, ideali, intelligenze che hanno fatto grande il nostro paese e reso immortale la nostra storia. Cosa può rappresentare per i ragazzi di oggi l’autore de I Sepolcri? Il Foscolo è semplicemente uno dei più importanti letterati italiani. La sua vita e la sua scrittura sono il manifesto politico di
La locandina del progetto
un’Italia che ancora non esisteva e che vedeva nella Serenissima il suo seme e il manifesto letterario di quel preromanticismo che tanto eccelse nella nostra lingua. L’anniversario dei 240 anni dalla sua nascita è occasione preziosa per ripercorrere la storia del grande letterato e proporre agli studenti della regione la conoscenza attraverso l’esperienza delle lezioni spettacolo, resta per gli organizzatori una delle modalità più interessanti per abbattere le barriere che separano i più giovani da personaggi di grande rilievo storico e culturale. La mo-
dalità della lezione spettacolo consente di parlare di Foscolo in maniera chiara, approfondita e piacevole. Il 2018, anno delle celebrazioni del 240esimo dalla nascita del patriota (6 Febbraio 1778), è stata colta come una valida occasione per sostenere questa iniziativa. Sono ormai quindici anni che il Circuito Arteven ha dato avvio ad un organico progetto di divulgazione culturale dedicato agli studenti degli Istituti del Veneto, inventando di fatto, una nuova modalità di coinvolgimento: le lezioni spettacolo promosse
all’interno delle scuole Secondarie si sono affermate come efficace strumento di approfondimento per ragazzi e insegnanti. Dal 2003 ad oggi in totale sono stati coinvolti 78.300 studenti, 2.660 insegnanti per un totale di 880 lezioni spettacolo portate nelle scuole. Due artisti del territorio: Filippo Tognazzo della Compagnia teatrale Zelda e Giacomo Rossetto del Teatro Bresci avranno il compito di coinvolgere i ragazzi e fargli fare la conoscenza dell’impetuoso Niccolò, detto Ugo, secondo la propria personale declinazione artistica. Le lezioni hanno preso il via lo scorso 30 gennaio con Foscolo Reloaded, di Filippo Tognazzo, all’Istituto Comprensivo Coletti di Treviso, per coinvolgere poi il Giovanni Gabrieli di Mirano il 31 e poi via in tutta la regione con tappe di un tour culturale che toccherà tutte e sette le province del Veneto. Le lezioni sono distribuite gratuitamente su prenotazione al sito www.artevenbooking.it
I carri allegorici di Cavarzere
Alcune immagini dei carri, da sinistra La Regina delle nevi, il Gladiatore e La politica chiaccherona
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nche quest’anno, la Pro Loco di Cavarzere ha unito le forze con l’Amministrazione Comunale, Associazioni del territorio, piccoli e grandi Sponsor, in tanti, insieme, per la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Si svolgerà domenica 18 marzo 2018, in concomitanza con la festa paesana della sagra di San Giuseppe. La sfilata seguirà il tradizionale percorso: partirà dalla zona del Centro Commerciale Aliper per arrivare in Corso Europa dove inizierà la vera e propria sfilata per le vie del paese dalle 14,30 alle 17,30 -18,00 quando si completerà la manifestazione carnevalesca con l’estrazione della tradizionale lotteria. Una sfilata da non perdere perchè arriveranno tanti Carri da tutto il Veneto, da Vescovana a Jesolo, da Bassano del Grappa a Chioggia, da San Donà di Piave a Quarto D’Altino. I temi sono diversi per ogni carro: alcuni raffigurano personaggi di fantasia o storici, e trattano argomenti di politica, ad economia, di ambiente…tra i carri “La sinfonia dei vampiri, ” Il Sorriso del Re Pagliaccio, L’Amore ai tempi di Casanova, Qui si fa la Storia, La Forza della Natura, Tanto studiare per non sapere che pesci pigliare ecc. Verranno poi premiati i carri più belli con attenzione alle categorie scuole.
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“Meet your pacer”, 4 corse per la Maratonina
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La mezza maratona dei Dogi si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. A febbraio e marzo, chi vorrà potrà allenarsi per le strade della Riviera
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uattro allenamenti in preparazione della Dogi’s Half Marathon, mezza maratona che si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. Questo è “Meet your pacer” progetto promosso dagli organizzatori della manifestazione sportiva che è iniziato nel febbraio scorso a Mira. “Meet your pacer - spiegano gli organizzatori - è un classico di ogni vigilia della Dogi’s Half Marathon. Una tradizione che si rinnova e che, di anno in anno, coinvolge un numero sempre più elevato di runners”. Il primo allenamento di gruppo si è svolto a Mira, con ritrovo al campo di atletica di via Valmarana. I successivi appuntamenti il 17 febbraio a Dolo, e poi se ne terranno altri il 3 marzo a Fiesso
d’Artico e il 17 marzo a Stra, cittadina che quest’anno, secondo la tradizionale rotazione tra i quattro Comuni della Riviera del Brenta, ospiterà partenza e arrivo della Dogi’s Half Marathon. Cronometro e palloncini rappresentano gli “strumenti del mestiere” per gli atleti che fungeranno da guida durante le sedute di allenamento collettivo. I quattro appuntamenti servono anche per conoscere i “pacers” della Dogi’s Half Marathon, ossia gli atleti che l’8 aprile saranno il punto di riferimento per coloro che vorranno concludere la mezza maratona in un tempo prefissato. Il cronometro aiuterà i pacers a tenere il ritmo corretto mentre i palloncini faranno invece sì che gli stessi
Austin Daye all’Umana Reyer
siano facilmente individuabili tra i tantissimi partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. Per gli allenamenti collettivi il gruppo “Libere di correre”, che funge da coordinamento dell’attività dei pacers, ha individuato un percorso di 8 km e tre diverse andature (fast, regular ed easy). Durante la mezza maratona, poi, saranno rispettate sette fasce di ritmo: proiezioni finali, a
scelta, 1h 25’, 1h 30’, 1h 35’, 1h 40’, 1h 45’, 1h 50’ e 2h. “L’intervallo di tempo è ampio - concludono gli organizzatori - in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. La partecipazione a “Meet your pacer” è libera e gratuita. Il conto alla rovescia in vista della Dogi’s Half Marathon 2018 è pronto a partire”. Giacomo Piran
’Umana Reyer Venezia ha ingaggiato Austin Daye, ala di 211 cm, nato a Irvine (California) il 5 giugno 1988. Daye, che è figlio d’arte (il padre Darren vinse due scudetti con la maglia della Victoria Libertas Scavolini), ha mosso i suoi primi passi alla Woodbridge High School per poi trasferirsi, al college, all’Università di Gonzaga. Fu scelto al numero 15 del primo giro al draft Nba dai Detroit Pistons. Nella stagione di esordio nel campionato professionistico americano, per lui 69 presenze a 5,1 punti e 2,5 rimbalzi di media in 13,6 minuti. Il suo impiego sale a 20,1 minuti di media nella stagione successiva. Durante il lockout Nba ha giocato al Khimki (fino al dicembre 2011) per poi tornare negli Usa, vestendo le maglie di Memphis Grizzlies, Toronto Raptors, San Antonio Spurs con cui vinse il titolo Nba nel 2014 e Atlanta Hawks. Il 27 novembre 2015 ha firmato con la VL Pesaro mentre nelle ultime due stagioni ha giocato in Turchia con il Galatasaray e, quest’anno, in Israele con l’Hapoel Gerusalemme. (g.p.)
Us, Coppi Gazzera pronta a nuovi successi
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na storia iniziata nel lontano 1960, quella dell’Us Fausto Coppi Gazzera, storica realtà del ciclismo dilettantistico che non smette di guardare al futuro. La formazione del presidente Renato Marin, si presenta al via della stagione sportiva con importanti novità. A fianco dello storico marchio Videa scende in campo la Work Service Group dell’appassionato Massimo Levorato, già attivo negli juniores con la Work Service Brenta. “Il nostro impegno nel ciclismo giovanile - ha detto Levorato - è volto a garantire una continuità ai ragazzi che dalla categoria juniores approdano negli under 23. Un gruppo coeso e solido che possa accompagnare, coloro che ne hanno le qualità, al mondo del professionismo”. La guida tecnica della Work Service Videa Coppi Gazzera sarà affidata al direttore sportivo Ilario Contessa assieme a Paolo Baldan ed agli accompagnatori Francesco Rigon e Nicolas Bonetto. “La storia dell’Us Fausto Coppi Gazzera continua grazie al supporto dei marchi storici e all’arrivo di nuovi partner - ha raccontato Renato Marin - il debutto stagionale si avvicina e sono fiducioso che i nostri ragazzi, sotto l’attenta guida tecnica di Contessa e Baldan, possano regalarci grandi emozioni”. La formazione è composta da quattordici atleti: Matteo Alban, Matteo Baseggio, Filippo Bedeschi, Emanuele Barison, Tommaso Campesan, Stefano Gandin, Luis Antonio Gomez Urosa, Mattia Pellizzer, Paolino Priconi, Mattia Saccon, Flavio Tasca, Riccardo Tosin, Emanuele Vecchiato, Giacomo Zilio. (g.p.)
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#Politica
Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare
uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte
Come si vota e si sostiene la propria idea politica?
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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque
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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani
e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.
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Politica
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Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio
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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista
Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-
tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.
Il curioso caso dei collegi polesani
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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.
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Politica
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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi
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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli
uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare
di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.
Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.
Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano
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Editoriale
La Sanità dimenticata
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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.
“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori
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Nutrizione personalizzata, integrazione avanzata per una migliore prevenzione a pag 30
Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30
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Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi
Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.
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la Sanità dimenticata
oftalmologia
A breve non avremo più medici 5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.
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Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.
I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!
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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero
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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente
della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-
Vaccini, coperture in crescita
tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore
essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare
dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.
Allattamento al seno e farmaci: la guida del ministero L
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el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Questo è quanto emerge da alcune delle principali indicazioni della nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati,
e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale. In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.
’assunzione di medicinali da parte della donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farmaco nel latte materno”. Questa la tesi da cui partono i tecnici del Ministero per affrontare un argomento davvero importante. Il documento spiega che si stima che tra il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci, il cui uso solleva il problema sicurezza in corso di allattamento. Per quanto riguarda la situazione italiana, nel 2016, il Servizio di Informazione sui Farmaci in Gravidanza e Allattamento del Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento, per un totale di 41.903 farmaci. Tra i farmaci, al primo posto sono gli con l’allattamento nel 91% dei casi. antinfiammatori non steroidei (22%), sePer questo il documento del ministero guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali fa da guida per la gestione corretta delle (14%), ormonali (5%), genitourinari (4%), informazioni di sicucardiovascolari (3%) rezza dei farmaci in ecc. I farmaci attivi allattamento, sulla sul sistema nervoso Serve sempre base di evidenze centrale (SNC) couna scelta scientifiche, consistituivano l’8% del informata e derando che nella totale delle richieste pratica clinica la e riguardavano in consapevole scelta terapeutica particolare ansiolitici spetta al medico, (49%), antidepressivi dopo valutazione clinica del singolo caso. (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici Il documento raccoglie, per alcuni principi (10%). Sulla base dei dati di letteratura diattivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili
dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.
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Nutrizione personalizzata, integrazione avanzata per una migliore prevenzione Analisi Lipidomica: la risposta a molti quesiti
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’Analisi Lipidomica di Membrana è una scansione di una piccola quantità di sangue (simile all’analisi della glicemia) prelevata in farmacia ed analizzata dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna) con risultati consultabili in 10 giorni. Questo particolare tipo di analisi consente di verificare la composizione della membrana cellulare che influenza fortemente la capacità delle cellule di scambiare sostanze e informazioni con l’esterno. La composizione della membrana cellulare dipende totalmente dal cibo che ingeriamo: i nutrienti, entrando a far parte della struttura cellulare, sono quindi in grado di influenzare e modificare la capacità delle nostre cellule di rispondere in modo adeguato agli stimoli. Il cibo è responsabile della funzionalità della cellula ed è una grossa leva su cui poggiare in caso di malfunzionamento. L’analisi Lipidomica riesce a determinare lo stato di salute basale delle cellule e quindi del nostro organismo permettendo di programmare l’intervento dietetico adeguato.
La Lipidomica può aiutarti perché: • Controlla e potenzia le tue difese immunitarie e rende le cellule più forti nei confronti di batteri, virus e funghi. • Controlla se hai carenze di acidi grassi protettivi per il benessere della pelle e verifica il livello di infiammazione cellulare poiché gli squilibri contribuiscono fortemente ai disturbi dermatologici • Controlla i livelli di acidi grassi favorevoli per il corretto funzionamento del sistema nervoso, l’umore e la protezione dallo stress. Livelli bassi di acidi grassi possono renderti poco resistente allo stress e causarti stanchezza costante. • Controlla l’affaticamento metabolico che rallenta il tuo metabolismo e condiziona il peso corporeo, colesterolo alto, glicemia alta e altri disturbi metabolici.
intestinali, difficoltà digestive, gonfiore intestinale e sensibilizzazione ad alcuni alimenti. • Controlla il livello di infiammazione che contribuisce al dolore muscolare, osteoarticolare, fibromialgia, rigidità dei movimenti, infiammazione tendinea e ti consente di rafforzare la protezione antiinfiammatoria naturale. La Lipidomica, applicabile a diversi comparti del nostro organismo, comprende quindi diverse aree d’intervento (dimagrimento, digestivo/intestinale, cutaneo, immunitario, cardiaco, stress radicalico/invecchiamento, stanchezza/ efficienza sportiva) e consente di stabilire un percorso chiaro e altamente efficace per puntare al recupero del benessere investendo nella prevenzione.
• Controlla se sei povero di elementi protettivi della mucosa gastrica e intestinale e se ti trovi in una condizione d’infiammazione silente causa di disturbi
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Dr.ssa Laura Grigoletto, Consulente in Lipidomica, MSc in Dietetica e Nutrizione
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Insieme per soccorrere e contrastare la violenza
Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi
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olo la competenza e la professionalità dell’operatore del 118 o del Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, responsabile del coordinamento regionale dei servizi per l’emergenza e l’urgenza - possono cogliere il ‘non detto’ di una donna in situazione di emergenza, che ha paura di riconoscere quanto sta vivendo. La violenza non è solo fisica, è anche psicologica ed economica. Non è facile saperla decodificare e accogliere la domanda di aiuto che arriva in situazione di emergenza. Per questo servono operatori competenti, preparati, con una particolare sensibilità, capaci di connettersi con la rete dei servizi, delle forze dell’ordine, dei centri antiviolenza e delle case protette”. Parte la formazione, dunque, con tremila operatori coinvolti, 110 corsi nei 47 pronti soccorso del Veneto con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violenza contro le donne. Un fenomeno che in Veneto ha visto nel 2016 oltre 5300 donne rivolgersi ad un centro di ascolto antiviolenza e che registra – in media – circa due accessi al giorno ai servizi di Pronto Soccorso. Solo la punta dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo sommerso. Una telefonata al 118 o un accesso al pronto soccorso possono essere un indizio per far emergere domande inespresse di aiuto, da parte di donne o minori vittime di violenza. Il piano regionale di formazione, finanziato con 946 mila euro trasferiti nel 2017 dalla Stato nel quadro del
Piano straordinario contro la violenza sulle donne, è articolato in due fasi: la prima fase è dedicata alla formazione dei formatori, almeno 2 operatori, medici e infermieri, per ognuno dei 47 Pronto Soccorso del Veneto. Il Programma di formazione – curato, per la parte scientifica, dal Coordinamento regionale Emergenza e Urgenza e, per la parte organizzativa, dalla Fondazione Scuola di sanità pubblica con il coordinamento amministrativo dell’Unità organizzativa Cooperazione internazionale – punta a realizzare una rete operativa multidisciplinare, uniforme in tutta la regione, affinché gli operatori sanitari possano dapprima prendersi cura del rischio delle vittime di violenza e, quindi, attivare una efficace risposta operativa ed esercitare un’azione di prevenzione delle possibilità di recidiva.
difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino (piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse
manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna! Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini
di Renato Malaman
E
’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da
Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles.
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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare
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Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo NELLA PRIMA PAGINA UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA paesaggio montano (di questi uno conduIL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES ce fino al monastero di Maria Waldrast, CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci pio sulla pista Elfer che attraversa la valle turna Milderaun, che prende il nome dalla godere delle offerte di tutti e 4 i comprene l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 bai- Pinnistal in un percorso particolarmente MilderaunAlm: questa incantevole baita è sori sciistici della valle: fare carving sulte e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ot- romantico illuminato da lampade a olio il raggiungibile a piedi attraverso splendidi le ampie piste del ghiacciaio, affrontare i tima cucina regionale e dall’atmosfera lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 19.30 boschi innevati in circa due ore da Mil- fuori pista sulla neve fresca dello Schlick alle 22:00 tra una slitta- derso Krössbach, ed è il punto di ritrovo 2000, passeggiare lungo i sentieri inverconviviale. Alcune di ta e l’altra ci si ritrova al per gli slittinisti notturni ogni martedì, nali di Serles e lanciarsi con lo slittino dal queste sono facilmenmonte Elfer. Inoltre, nello skipass è incluso te accessibili da turisti In questo nido d’aquila ristorante panoramico venerdì e sabato. La Valle dello Stubai mette in pista cura l’ingresso al centro ricreativo di Neustift e Elfer Agrar, dall’atmosfee sciatori anche di sera del Tirolo, a 45 minuti e prima qualità nei servizi e nelle strutture al centro acquatico benessere StuBay. ra accogliente e il clima con gli impianti oppure, dal Brennero, lo sci è per le famiglie, un ottimo rapporto qualità Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 anni. festoso. in maniere più divertenpraticabile da ottobre La corsa notturna in prezzo, skipass gratuiti ai bambini sotto i 7 pernottamenti per due adulti e un bambite e avventurosa, scenslittino è un’esperienza 10 anni, specializzati maestri di sci e tanta no con prima colazione o mezza pensione dendo con lo slittino o a giugno. Lo skipass emozionante da prova- varietà di divertimenti. Sul ghiacciaio e o in un appartamento, lo skipass per sei risalendo il pendio con per i bambini fino re anche nella Schlick nella Schlick 2000 si trovano gli esclusi- giorni per i 2 adulti e gratuito per il bamsci e racchette da neve. 2000, ogni mercoledì vi centri BIG Family Stubai, veri e propri bino sotto i 10 anni, inclusa l’iscrizione La valle dello Stubai a 10 anni è gratuito dalle 19.30 alle 21:00 mini land di divertimenti sulla neve pro- settimanale al BIG Family Stubai, il pranvanta 12 piste da slittino anche qui è impossibi- gettati a misura dei piccoli sciatori e dei zo, le lezioni di sci e l’accudimento, più un per un totale di 43 km e tante opportunità di divertirsi in quota le non trovare una baita lungo il tragitto, loro genitori, che ricercano affidabilità e regalo di benvenuto e lo skibus gratuito, costa a partire da 1.390 euro. Validità fino durante le aperture notturne, combinando dove godere di un’allegra atmosfera alpi- professionalità nei servizi per i loro figli. Con il Super Skipass Stubai è possibile al 5 aprile. una piacevole serata in baita. Ad esem- na. Va citata anche la pista da slittino not-
Food & Drink NOTTURNO AMBASCIATORI DEL TERROIR Una giornata favolosa aspetta, lunedì 26 marzo, chi vorrà partecipare alla quarta edizione di Notturno – Ambasciatori del Terroir. L’evento sarà ospitato a Villa Foscarini Rossi a Stra, nel veneziano dove saranno protagonisti assoluti più di cinquanta produttori provenienti da tutta l’Europa. I vini in degustazione, selezionati da Meteri, si distinguono per il forte legame con il terroir di appartenenza e la coltivazione secondo pratiche biologiche e biodinamiche. Nel banco d’assaggio, inoltre, si potranno gustare alcune specialità gastronomiche della nuova linea SALE, una selezione delle migliori materie prime e di alcune eccellenze alimentari d’Italia. l salone, quest’anno aperto dalle 12.00 alle 22.00, sarà anticipato da un simposio a numero chiuso in programma dalle 10.00 alle 12.00 e dedicato ai vini della Mitteleu-
VINI TRENTINI, DA CONOSCERE E DA AMARE Anche per il 2018 un fitto programma di eventi dedicati ai winelovers per accendere i riflettori sui vini più rappresentativi del Trentino
ropa. Relatore del convegno sarà Niko Dukan, giornalista croato esperto di vini naturali, interverranno inoltre il critico gastronomico Paolo Vizzari, gli Chef Christian e Manuel Costardi e Dario Spezzamonte, gestore dell’osteria “Estro – Vino & Cucina” a Venezia. Al termine del Simposio sarà servito un piatto preparato dagli Chef Costardi.
Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino, Trentodoc, grappa: questi i protagonisti indiscussi degli eventi territoriali dedicati al mondo del vino, in programma lungo tutto l’arco dell’anno, coordinati e promossi dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Il via con DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che dal 25 marzo al 25 aprile prevede diverse iniziative enogastronomiche, culturali e sportive concentrate in particolare nella città di Trento e in Valle dei Laghi, luogo di eccellenza per la produzione di Nosiola, la più antica varietà di uva bianca autoctona che dà vita all’omonimo vino, dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tra i momenti più suggestivi in programma, proprio il rito della spremitura delle uve appassite, che daranno vita alle prime gocce del Vino Santo 2018.
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.
Fagottini di grano saraceno
Torta di carote
Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 c di prezzemolo tritato.
Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 c di farina integrale - 1 c di miele - 2 c di uvetta - 1 c di pinoli - 1 uovo.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.
Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.
Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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l’
Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza
Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia
Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!
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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo
Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile
Gemelli
Sagittario
Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte
Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione
Cancro
Capricorno
La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate
Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali
Leone
Acquario
Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner
Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare
Vergine
Pesci
Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro
Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità