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Riviera est ott2016 n134

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Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 134 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Sport p.18

Politica p.25

OTTOBRE 2016

Cultura p.17

on-line:

della Riviera Est

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p.35

MIRA

Stop ai furbetti dei pasti gratis alle mense MIRA

Manutenzioni e riasfaltature alle strade

Mira, parte la corsa dei candidati per le comunali Grandi movimenti sullo scenario politico. In campo la lista “Noi domani” di Fabio servizio a pag 4 Zaccarin. Dubbi sulla ricandidatura di Alvise Maniero. Il Pd si ricompatta

CAMPOLONGO

Le rive del fiume Brenta ripulite dai rifiuti CAMPAGNA LUPIA

Una nuova piazza per la frazione di Lova APPROFONDIMENTO

Una fioreria rinasce dalle macerie del tornado REFERENDUM

Entra nel vivo lo scontro politico ECONOMIA

Renzi incontra gli imprenditori veneti GRANDI MOSTRE

A Treviso la storia dell’arte

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#PonteRenzi. Ma ancora!?

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n mio amico ha cercato di spiegarmi che la dichiarazione di Renzi di tornare al progetto di costruzione del Ponte sullo stretto di Messina era solo una boutade... Non mi ha convinto per nulla. C’è qualcos’altro sotto, è talmente assurda questa posizione del Premier che sfiora il paradossale. Magari le vere ragioni della necessità di fare il Ponte ce le spiegherà Milena Gabbanelli in una sua prossima inchiesta, se ne farà ancora visto che lascia Report. L’unica cosa certa è che occorre far ripartire l’Italia creando lavoro ma qualunque cittadino che conosce il proprio territorio ci spiega non serve un’opera faraonica per farlo. segue a pag 3

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La legge di stabilità per l’anno 2016, Legge 208 del 28 dicembre 2015 pubblicata in GU il 30 dicembre 2015, ha prorogato per l’anno 2016 le agevolazioni fiscali riguardanti i lavori di ristrutturazione edilizia e il collegato bonus mobili. Anche per l’anno 2016 la detrazione fiscale collegata al sostenimento di spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è confermata con le stesse aliquote del 2015.

Per quanto riguarda, invece, il bonus mobili, il limite di spesa è di euro 10.000 e il pagamento può avvenire, oltre che con bonifico bancario parlante, anche a mezzo carte di debito o di credito, mentre è escluso l’utilizzo del contante e di assegni.

Ricordiamo, infatti, che ordinariamente la detrazione fiscale per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è del 36%.

La legge di stabilità ha introdotto, poi, due ulteriori novità: il bonus mobili per giovani coppie, e la possibilità di cedere la detrazione fiscale al fornitore dei servizi.

Per l’anno 2016 vengono invece confermate le maggiorazioni di aliquote già in vigore l’anno precedente.

su tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi i lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, la detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute e documentate;

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su tutti gli interventi miranti al miglioramento energetico dell’edificio, nonché relativi all’adozione di misure antisismiche, la detrazione fiscale è pari al 65% delle spese sostenute e documentate. Il legislatore, inoltre, anche per l’anno 2016 ha confermato il “bonus mobili”. Si tratta della possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Condizione per poter beneficiare del bonus mobili è che i mobili e gli elettrodomestici servano all’immobile oggetto della ristrutturazione. Quindi, il bonus mobili è imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione dell’immobile.

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Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione fiscale è di euro 96.000.

La misura fiscale di favore è volta a favorire la ripresa del settore edilizio, l’ammodernamento delle costruzioni, l’efficienza energetica delle strutture. Per conseguire questi scopi, il legislatore anche per l’anno 2016 innalza la percentuale di detrazione fiscale.

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documentate da fattura. La fattura deve essere saldata a mezzo bonifico bancario parlante, uno speciale format che prevede l’inserimento del codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che esegue i lavori, la causale che trattasi di lavori di ristrutturazione edilizia.

Ricordiamo le principali condizioni per poter fruire delle detrazioni fiscali. I lavori oggetto dell’intervento edilizio devono essere configurati come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero del patrimonio edilizio, risanamento conservativo. I lavori di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi all’agevolazione sono se riguardano parti comuni di edifici condominiali. Le spese devono essere sostenute nell’arco dell’anno 2016 e devono essere tutte

BONUS MOBILI GIOVANI COPPIE Si tratta di una detrazione fiscale, pari al 50% delle spese sostenute nell’anno 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione è fissato in euro 16.000, e la detrazione è fruibile nella dichiarazione dei redditi in 10 rate annue. Possono usufruire di questa nuova detrazione le coppie (sposate o conviventi more uxorio) che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni e in cui almeno uno dei due soggetti abbia un’età inferiore ai 35 anni. Inoltre, i mobili e gli elettrodomestici devono servire per l’arredamento dell’abitazione principale. L’ambito oggettivo, invece, deve riguardare l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+ da destinare ad arredo dell’abitazione principale. Non è, quindi, ammessa la detrazione per l’arredo di case secondarie. Inoltre, per specifica previsione normativa, questa detrazione non è cumulabile con le altre detrazioni fiscali, cioè con quella prevista per le opere di ristrutturazione e per il collegato bonus mobili ordinario.

CESSIONE DELLA DETRAZIONE PER INCAPIENTI Il legislatore ha introdotto la possibilità, per i contribuenti ricadenti nella “no tax area”, cioè nell’area di esenzione dalle imposte in quanto percipienti di redditi bassi (pensionati, dipendenti e autonomi che non pagano Irpef), di “cedere” la


Ottobre 2016 - Edizione n.5

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propria detrazione fiscale a favore del fornitore che ha eseguito i lavori. Tale possibilità è però limitata alle spese sostenute nell’anno 2016 e riguardanti esclusivamente interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali. Come specificato dal legislatore, si tratta di una possibilità, una opzione liberamente esercitabile, non è un obbligo. Si attende l’emanazione di un apposito provvedimento per le modalità tecniche di attuazione. Le detrazioni mantengono la struttura delle precedenti, pertanto si rimanda alle lettura dei seguenti articoli dello stesso autore, con particolare riferimento ai commenti dove si possono trovare tante risposte ai dubbi più frequenti. La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Dal 1° gennaio 2012 l’agevolazione è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef.

spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

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Infine, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro. Tra le principali regole e i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito modifiche vengono segnalate:

La detrazione è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. A prescindere dalla somma

l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centrooperativo di Pescara l’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori

la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

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Mira, due nuovi autovelox sulla Romea

A

ccesi da questo mese i due autovelox sulla statale 309 Romea a xMira all’altezza dell’industria Polimira, cioè poco distante dal semaforo di Malcontenta. Si tratta di due autovelox di ultima generazione, fatti arrivare dall’Olanda. Lo spiega il comandante della polizia locale di Mira Mauro Rizzi. A questi si aggiungeranno nell’area, due telecamere di sorveglianza in funzione anti crimine. “I due autovelox - spiega Rizzi - saranno attivi precisamente sulla Romea al chilometro 121+200 (direzione Venezia) e l’altro al chilometro 120+200 (direzione Chioggia). In quel tratto di strada c’è il limite dei 70 chilometri orari. Quello in direzione Venezia, é attivo da metà ottobre mentre per il secondo lo sarà alla fine de mese”. Salate le multe che saranno emesse. “Le multe - dice Rizzi- saranno emesse in 4 scaglioni. A seconda del superamento del limite di velocità. Si pagherà da sessanta euro, ai casi più gravi 800. Se la violazione è di notte poi nei casi più gravi si aggiungono altri 200 euro da pagare, arrivando così a quota mille. Davvero una multa importante per chi ad esempio corre a 160 chilometri all’ora, quando il limite è 70”. Ma non ci saranno solo questi due impianti che saranno accesi su quella strada. Oltre ai due autovelox saranno installate anche due telecamere, attaccate allo stesso palo, che fungeranno da varco di controllo su ogni auto che passerà. Saranno controllate quindi le targhe, e si potrà sapere in tempo reale se si tratta di auto rubate, non assicurate, non revisionate o sottoposte a fermo amministrativo. In entrambe le postazioni ci saranno anche due ulteriori telecamere per la videosorveglianza pura dell’area, che daranno una grossa mano dunque ad eventuali indagini di ogni genere. Tutta la strumentazione è stata autorizzata da Anas. Il comandante dei vigili però sottolinea lo scopo degli impianti. “Non vogliamo con questi autovelox - dice - fare cassa, ma solo fare prevenzione ed evitare brutti incidenti”. Un altro autovelox Alessandro Abbadir sulla Romea nel tratto veneziano si trova a Lova.

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Facciamo il punto

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Rizzi: ”Si pagherà da sessanta euro, a 800, in casi gravi”

#PonteRenzi. Ma Ancora!? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il Paese cade a pezzi, è geologicamente in bilico in molte regioni italiane, là dove c’è stato il terremoto va ricostruito tutto. Basta finanziare l’edilizia di restauro della città dell’Aquila e centinaia di persone saranno impiegate. Di cosa stiamo parlando allora? Di qualcosa che viene taciuto. Possiamo fare qualcosa? Legambiente ci prova e insegna a noi cittadini che abbiamo il potere di parlare, proporre. L’associazione ambientalista non si limita a dire no al Ponte sullo stretto ma spiega, dati alla mano, che sarebbe preferibile altro. E presenta alla camera dei deputati in questi giorni, una finanziaria green, con interventi fattibili e nell’interesse generale, che non prevedono nuove tasse o nuovo debito pubblico. Si tratta di 15 proposte per la prossima finanziaria grazie alle quali potrebbero essere risparmiati anche 2 miliardi di euro l’anno. Gli interventi identificati da Legambiente riguardano economia circolare, beni comuni, riqualificazione edilizia, manutenzione del territorio, clima e mobilità sostenibile. Termini e valori che fino a poco tempo fa erano tesoro della sinistra, quella sinistra che con forza si era opposta al #ponteBerlusconi! Quindi, abbracciando anche solo alcune di queste proposte, Renzi potrebbe andare a nozze col suo “popolo elettore” e mostrare davvero quel coraggio da leoni che ha venduto a tutta l’Italia quando incitava alla rottamazione. Per ottenere questi risparmi, spiega Legambiente, “bisogna cancellare rendite e privilegi, non più ammissibili, di cui beneficiano coloro che gestiscono cave, acque di sorgente, concessioni balneari, estrazione di gas e petrolio”, infatti in questo Paese “costa molto poco estrarre questi beni comuni”, fa notare Rossella Muroni, presidente di Legambiente. Per questo l’associazione, tra le varie proposte, chiede anche di fissare un canone minimo in tutta Italia per l’attività estrattiva, eliminare le esentazioni dalle royalties sulle trivellazioni, penalizzare lo smaltimento in discarica in favore del riciclo, adeguare i canoni per le concessioni balneari e quelli per i prelievi delle acque minerali. Interessi e privilegi. Forse si tratta solo di questo. Anche nel caso del Ponte: gruppi finanziari di potere che tengono in mano il governo e pretendono che i cantieri per il ponte almeno vengano aperti. Poi che si faccia o no l’opera, conta meno. Se questa non fosse fantascienza dovremmo davvero preoccuparci. Ma forse ha ragione il mio amico: era solo una boutade l’idea del #PonteRenzi, un modo per distrarre le folle da qualcos’altro. Ma cosa?

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mira, Camponogara, Camplongo e Campagna Lupia per un numero complessivo di 16.445 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 10 Ottobre 2016


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Mira .

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Politica Parte la campagna elettorale

Zaccarin primo candidato per la poltrona di sindaco L’ex presidente del consiglio comunale pronto a correre con la lista civica “Noi Domani”, in concorrenza a Pd e M5S

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lezioni 2017, parte a Mira, quarto comune della provincia di Venezia per popolazione, la lunga campagna elettorale che si concluderà la prossima primavera e intanto in queste settimane la prima lista e il primo candidato sindaco, si sono fatti avanti. La prima lista che si è presentata si chiama “Noi domani“ e avrà come candidato sindaco l’ex presidente del consiglio comunale, ora consigliere di opposizione, Fabio Zaccarin. Zaccharin ne ha per tutti, ma in particolar modo per la giunta grillina che ha governato Mira negli ultimi 5 anni. “Diamo vita ad un movimento civico- ha detto Zaccarin - che si chiama “Noi domani”, che fonda il suo impegno con i miresi per rispondere alla quotidianità dei cittadini, ripartendo dalle cose con-

crete e realizzabili, un programma frutto dei numerosi incontri. Il mio movimento è in concorrenza con il M5S e il Pd”. Zaccarin ha fatto circa 11 incontri pubblici con i cittadini. “Dagli incontri con i cittadini, è emerso - dice Zaccarin - che a Mira il M5S ha disatteso le aspettative che aveva generato. Presentatosi per risolvere tutti i problemi del mondo, ha finito con l’ormai fastidioso pianto della “carenza di soldi“ per le necessità più banali. Per contro, i miresi non sembrano aver molta nostalgia di tornare indietro. Da qui la percezione che è possibile proporre un’offerta amministrativa di natura civica”. Mira, secondo Zaccarin, è una città lasciata sprofondare in un degrado senza precedenti. Urge un piano emergenziale, per sistemare strade, marciapiedi e

illuminazione, così come un ripensamento rispetto al miglioramento di un sistema di raccolta dei rifiuti, che sta creando notevoli disagi ai cittadini, e i cui costi sono ancora tutti da scoprire”. Per “Noi domani” vanno colte le occasioni di “appartenere alla Città Metropolitana e di essere geograficamente vicini a Venezia. “Venezia - conclude - ha un surplus di turismo in centro storico che sta cercando di allontanare, noi dobbiamo attingere a questa risorsa offrendo la naturale continuazione a sud del Canal Grande, che è il Naviglio del Brenta ad un turista esigente, ma non “mordi e fuggi”, e incrementare la ricchezza del nostro territorio per le nostre strutture ricettive e per le nostre botteghe”.

Sotto Fabio Zaccarin

Alessandro Abbadir

Grandi movimenti da destra a sinistra

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i sono grandi movimenti sullo scenario politico mirese in vista delle elezioni comunali di maggio. Oltre a quella di Zaccarin, sono pronte già altre liste. Intanto il sindaco grillino Alvise Maniero ha fatto capire di non volersi ricandidare, ma negli ultimi settimane questa intenzione non è più così sicura. Nel M5S, si fa anche il nome del consigliere Michele Pieran come probabile candidato sindaco. Puntano ad un raggruppamento unico infine, le forze di sinistra, Sel, il cui segretario è Paolo Dalla Rocca, magari con gli esponenti dell’attuale lista “Mira Fuori dal Comune” capeggiata dal consigliere Mattia Donadel. A destra si sta muovendo la lista “Destra a Mira“ coordinata da Enrico Carlotto. L’ex candidata sindaco di centrodestra Vanna Baldan, correrà con la lista “Gente di Mira”. Il collocamento di Vanna Baldan questa volta sarà però nell’area del centrosinistra. Nel Partito democratico, dopo anni di scontri interni, sembra regnare la concordia, anche se su chi sarà il candidato per ora c’è buio fitto. (a.a.)

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scoppiato nelle scorse settimane il caso della possibile costruzione di un nuovo inceneritore Marghera da parte di Veritas. Una possibilità che è stata denunciata dal sindaco Alvise Maniero. “Un nuovo inceneritore a Marghera: è questa la strategia messa in campo da Veritas. Ma ce n’è davvero bisogno?- si è chiesto Maniero. Il Comitato di Bacino, ente che deve controllare la qualità e la regolarità dell’attività delle aziende che si occupano del servizio rifiuti, ha già dato riscontro favorevole all’operazione finanziaria. Se sono stato l’unico membro del comitato ad esprimermi in maniera contraria a questo disegno è perché, anziché puntare sulla riduzione dei rifiuti, qui si sta puntando a riceverne sempre di più. C’è chi non lo vuol chiamarlo inceneritore o termovalorizzatore, cercando di sfumarlo e descrivendolo come “caldaia” o “camino” utile per produrre calore ed elettricità. Con avviso pubblico del 29 febbraio 2016, Veritas ha avviato una procedura comparativa per la selezione di soggetti intenzionati all’acquisizione di due distinti lotti del 20% del capitale di Ecoprogetto Srl, una società controllata di Veritas che si occupa di rifiuti indifferenziati, ciascuno per un corrispettivo di 11 milioni di euro. Un primo passo per arrivare a realizzare un impianto inutile e controproducente”. Poi in una successiva assemblea Veritas ha escluso la possibilità. “Sono soddisfatto - ha detto Maniero - perché abbiamo sensibilmente migliorato i documenti iniziali. Mi dispiace che non si è riusciti ad escludere categoricamente, la termodistruzione con recupero di calore. Secondo me questo era un passo in più molto importante che andava fatto, ma su questo continueremo a vigilare. Intanto abbiamo potuto vedere che la sensibilità da parte dei cittadini, c’è eccome”. (a.a.)


Referendum

Costituzionale 4 Dicembre 2016

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Mira .

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Malcostume Lotta del Comune a chi cerca di scroccare servizi non dovuti

Stop ai furbetti delle mense scolastiche, dimezzate le erogazioni di pasti gratuiti S

top ai furbetti della mense volgersi sempre ai Servizi Sociali scolastiche che scroccano pa- del Comune. Questo dato è un sesti gratis per i figli senza averne gnale che non va sottovalutato, le diritto. È lotta dura infatti a Mira famiglie non devono vergognarsi all’evasione dei buoni pasto. Il delle povertà. Se da una parte ci nuovo sistema informatico intro- sarà l’avvio dell’azione di recupedotto lo scorso anno, consente ro dell’insoluto da parte di Serimi dei controlli rigidi: il risultato è un sulle famiglie debitrici, dall’altra dimezzamento del numero di fa- nessun bambino presente dovrà miglie che non pagano. I dati ela- rimanere senza pasto per responsabilità di genitori non adempienborati dalla ditta Serimi, società partecipata dal Comune di Mira ti”. Il sistema informatico permetche gestisce il servizio di fornitu- te di avere un maggior dettaglio ra pasti per le scuole dell’infan- sulla situazione dei pagamenzia e primarie statali, dicono che ti dei singoli genitori, e questo nell’anno scolastico 2015-2016 il consente di sollecitare i genitori meno puntuali afvalore complessivo Il valore finché provvedano di buoni pasto non ad adempiere. I citpagati, è stato di complessivo tadini da parte loro 16.331 euro, mentre di buoni pasto possono verificare l’anno precedente in ogni momento la era oltre il doppio. gratuiti è stato loro posizione. Ma Il computo totale di 16.331 euro, non solo. L’inizio dice che le famiglie non in regola sono l’anno precedente del nuovo anno scoha portato in 302: ci sono quelle era oltre il doppio. lastico dote anche altre imche hanno saltaLe famiglie non in portanti novità legato semplicemente un mese, ma ce ne te al servizio di reregola sono 302 sono una cinquanfezione. Sono state tina che non hanno eliminate le stoviglie pagato buoni pasto per un valore in plastica usa e getta, in modo da complessivo dai 100 euro in su. Di ridurre notevolmente la quantifatto c’erano troppe persone che tà di rifiuto prodotto, sostituite facevano mangiare gratis i figli da piatti in melanina e posate in senza alcun diritto. “Il nuovo si- acciaio lavabili in loco. Sono stastema informatico consente con- te poi introdotte verdura e frutta trolli efficienti - spiega il sindaco biologica ed è stato ulteriormenAlvise Maniero. Si sa sempre chi te incrementato il controllo sulla paga, quanto paga e quando paga. qualità del cibo, grazie ai comitati I risultati si vedono, dato che gli di genitori ufficialmente riconoinsoluti sono dimezzati. E si ag- sciuti dal Comune, e grazie alla giunge poi la maggior comodità dietista sempre individuata dal del buono pasto elettronico, no- Comune. Serimi rilascia la ricevità che già l’anno scorso ha tro- vuta dei pagamenti fatti. Questo vato l’apprezzamento di moltis- consente alle famiglie di recupesimi genitori”. “L’esortazione che rare la spesa per la mensa come rivolgiamo alle famiglie che han- detrazione nelle dichiarazione dei no difficoltà a pagare - aggiunge redditi, beneficiando di questa Orietta Vanin, assessore alle Po- importante agevolazione fiscale. Alessandro Abbadir litiche Educative - è quella di ri-

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a mesi decine di cittadini della frazione di Oriago, la più popolosa del comune protestano per il fatto che una decina di grossi cassonetti condominiali piazzati con l’avvio del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, rischia di provocare incidenti gravi. Il problema si trova all’incrocio fra via Lago di Bracciano e via Pellestrina. “ Uscire da via Lago di Bracciano per immettersi in via Pellestrina - hanno sottolineato i dipendenti - è rischioso. Non si vede nulla sulla propria destra a causa dei cassonetti condominiali e si deve rischiare di buttarsi in strada, sperando che vada bene. Molti bambini e anziani in bicicletta rischiano di finire sotto le ruote di furgoni o auto. Abbiamo chiesto al Comune e Veritas di inter-

MILANI MAURIZIO

C A R T O N GES SI S TA • P I T T O R E mauriziomilani13@libero.it Maurizio Milani

Oriago, i cassonetti all’incrocio di via Pellestrina possono provocare gravi incidenti venire, ma finora non abbiamo avuto alcuna risposta. Siamo pronti ad andare a protestare in municipio”. I residenti sottolineano che quei cassonetti sono stati imposti senza alcun confronto con gli abitanti del quartiere. La questione della raccolta dell’introduzione porta a porta a Mira continua a scatenare a mesi di distanza polemiche e malumori per come tutta l’operazione finora è stata gestita. Per questo in diverse occasioni sono intervenuti i consiglieri comunali di opposizione che hanno chiesto alla giunta e al sindaco di organizzare una pubblica assemblea anche con i cittadini che esprimono lamentele. “Chiediamo - spiega il consigliere del Pd Gabriele Bolzoni - che gli amministratori ascoltino le istanze dei cittadini”. (a.a)


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Mira .

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Manutenzioni, finalmente arrivano gli interventi

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Stanziati 180.000 euro per mettere in sicurezza le vie Bastie, Primo Maggio e Giare. 95 mila euro per via Sabbiona

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sfaltature, potenziamento della segnaletica, rinforzo delle banchine e interventi per ridurre la velocità delle auto. La giunta guidata dal sindaco Alvise Maniero ha approvato il progetto preliminare da 180.000 euro per mettere in sicurezza le vie Bastie, Primo Maggio e Giare. Interventi molto attesi da anni da residenti e imprenditori. “Si tratta di strade particolarmente degradate, dove ci sono problemi di buche, carenza di segnaletica e banchine cedevoli sottolinea l’assessore, Luciano Claut. Nel caso di via Bastie c’è anche un evidente problema di eccesso di velocità”. L’intervento prevede asfaltature in numerosi tratti, consolidamento delle banchine stradali con l’ausilio di specifici pali, rinforzo della segnaletica e installazione di dossi per indurre le auto a rallentare. In via Bastie è previsto un restringimento

della carreggiata, due restringimenti saranno fatti invece in via Giare. In via I Maggio sarà effettuata una riqualificazione complessiva con tratti pavimentati: in particolar modo sarà rialzato l’incrocio con via Capitello Nason. Sempre in via Primo Maggio sarà predisposta anche una fermata Actv in località Curano, per servire i passeggeri degli autobus diretti a Chioggia. “Si tratta di un intervento molto esteso che andrà a risolvere problemi segnalati da tempo dai residenti - prosegue Claut -. Purtroppo di questi tempi le risorse sono sempre limitate, ma contiamo di dare sollievo ad un annoso problema di sicurezza stradale. Entro la fine dell’anno sarà approvato il progetto esecutivo e nei primi mesi del 2017 contiamo di consegnare i lavori alla ditta che vincerà l’appalto”. Intanto sono stati anche aggiudicati i lavo-

I gruppi di vicinato riducono i furti

Nel caso di via Bastie c’è anche un problema di eccesso di velocità. Installati dei dossi per indurre le auto a rallentare

ri per un importante intervento di asfaltatura in via Sabbiona, dal ponte fino alla fine del centro abitato. Il quadro economico complessivo è di 95.000 euro. “Anche in questo caso andremo a risolvere un problema presente da tempo - conclude. Se non ci saranno intoppi amministrativi potremo realizzare i lavori a novembre e concluderli prima dell’inizio del periodo più freddo”. Alessandro Abbadir

Mira i gruppi di vicinato funzionano e fanno diminuire i furti e le aggressioni, riducendole praticamene a zero. Il primo gruppo è sorto nell’area di Gambarare nella zona del “Molin Rotto“ ancora due anni fa. Fu il primo esempio di gruppo di controllo del vicinato di tutta la provincia. Altri gruppi sono presenti a Marano e a Mira Taglio. Sul tema interviene il coordinatore di zona Nicola Vianello per il gruppo di Oriago- Borbiago. “Il nostro gruppo è servito - dice. Di furti nella zona, che controlliamo direttamente con una trentina di famiglie, non se ne sono verificati nemmeno uno. C’è stata una riduzione importante anche nell’area limitrofa. Insomma, l’invito a tutti è quello di formare questi gruppi in modo da controllare il territorio con più efficacia. Spesso segnaliamo alle forze dell’ordine movimenti sospetti e il pattugliamento di vigili o carabinieri nei dintorni serve a scoraggiare i malintenzionati che così si allontanano”. (a.a.)


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Mira .

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Servizi In via Boldani a Mira Porte

Casa di riposo in dirittura d’arrivo, primi ospiti a gennaio Il servizio costerà 50 euro al giorno convenzionato. C’è posto per 120 anziani non autosufficienti e 20 disabili gravi. È costata 13 milioni di euro. Un servizio atteso da anni dalle famiglie di Mira è in dirittura d’arrivo. Si tratta della nuova casa di riposo in via Boldani a Mira Porte sulla strada che collega la frazione a Borbiago. Per la nuova struttura che sta per essere conclusa, ora si aspetta di sistemare gli allacciamenti e per gennaio del 2017 potrà vedere l’entrata dei primi pazienti. Il servizio sarà convenzionato con l’Ulss 13. Costerà 50 euro al giorno circa, ai pazienti convenzionati e 86 a quelli non convenzionati. Il costo dell’operazione complessivo per la realizzazione della struttura è di 13 milioni e mezzo di euro. A spiegarne i dettagli è Paolo Dalla Bella, il costruttore. Emerge così che dopo la fine delle opere murarie previste per questo mese, la casa di riposo dovrà aspettare 90 giorni per ottenere l’abitabilità. La casa di riposo di Mira ha una storia travagliata. La “prima pietra” fu posata in piena campagna elettorale dall’ex sindaco Michele Carpinetti nel 2012, ma poi i cantieri si erano bloccati per lo stato di crisi di una ditta incaricata, poi fallita. L’iter è ripartito. Il nuovo complesso si comporrà di due strutture: una per anziani non autosufficienti da 120 posti letto (intitolata ad Adele Zara, oriaghese che ha ricevuto dallo stato di Israele il titolo di “Giusto fra le Nazioni”) e un’altra per disabili gravi (intitolata a suor Armanda, una religiosa di Oriago che si prodigò per i poveri del paese) con 20 posti letto collegati da un parco di 1.500 metri quadri. All’interno saranno impiegati 130 lavoratori, fra medici, paramedici e personale delle mense e di assisten-

za. Ci saranno una sala polivalente con postazioni Internet, palestre di fisioterapia e aree cinema, musica e biblioteca. Quando sarà completata sarà inserita fra le strutture di ricezione previste dal piano dell’Ulss 13. Cioè succederà immediatamen-

La casa di riposo in costruzione

te con ‘ottenimento dell’abitabilità. L’energia elettrica c’è già, e la struttura è completamente anti sismica. Il Comune esprime soddisfazione per la conclusione di questa fase dei lavori, e spera che la nuova casa di riposo possa diventare un punto di

riferimento per tutte le famiglie del territorio. Insomma, si spera che sia davvero la volta buona visto che per anni le famiglie hanno portato i loro anziani in case di riposo a Stra, Dolo o altri paesi della zona. Alessandro Abbadir

Una consulta per commercio e turismo Una consulta per il commercio e il turismo, un’assemblea permanente per creare un rapporto costante tra Comune di Mira e le attività impegnate in questi due settori nel territorio. Di cosa si tratta? “Lo scopo è duplice - sottolinea Nicola Crivellaro, vicesindaco e assessore con delega al turismo e alle attività produttive. L’amministrazione potrà coinvolgere concretamente i commercianti e gli operatori turistici, informando su bandi, interventi di decoro urbano, opportunità e iniziative. Al tempo stesso i titolari delle varie attività potranno fare rete e avere un modo più diretto per presentare proposte all’amministrazione e per sottolineare eventuali problematiche. L’attività della Consulta andrà ad aggiungersi alla stretta collaborazione che già esiste con le associazioni di categoria del settore”. L’iscrizione sarà naturalmente gratuita e aperta a tutti, il regolamento prevede poi che il direttivo sia composto da rappresentanti del settore commerciale e di quello turistico. Per avere una rappresentatività il più capillare possibile, nella proposta di regolamento, il territorio è suddiviso in quattro aree e tutte avranno i propri rappresentanti nel direttivo: Borbiago-Marano, Oriago, Gambarare-Malcontenta e Mira Taglio-Mira Porte. Membro di diritto sarà la Pro Loco, questo per continuare ad intensificare il rapporto di collaborazione con le attività economiche nell’ottica di organizzare sempre più eventi. “A Mira questa Consulta non è mai esistita - evidenzia Michele Pieran, consigliere con la delega alla promozione del territorio . L’intenzione è quella di creare un’assemblea permanente che vada ben oltre questo mandato amministrativo”. (a.a.)


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Campolongo .

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Quintali di rifiuti lungo il fiume Brenta Decine di volontari del comitato “Brenta Sicuro” hanno raccolto ingenti quantità di materiale abbandonato lungo gli argini del corso d’acqua. Segnalata anche una grossa discarica di eternit fra Corte e Bojon

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uintali di rifiuti raccolti lungo le rive del fiume Brenta. Tanto anche l’eternit abbandonato e segnalato alle autorità competenti. Questo il risultato dell’iniziativa che si è svolta a Campolongo Maggiore nelle scorse settimane con la giornata dal titolo “Amiamo il nostro territorio”. Una mattinata di sensibilizzazione sul tema di rispetto e pulizia degli argini, organizzata dal comitato “Brenta Sicuro”. “Decine di soci del comitato, si sono impegnati a fondo per pulire e rendere decorosi i territori. “Ore ed ore di profonda pulizia di tratti arginali che - spiega per il comitato il portavoce Marino Zamboni - evidentemente, non sono rispettati da tutti. Alla fine il risultato ha premiato lo sforzo. Le zone interessate dall’attività hanno cambiato aspetto. La speranza è che lo sforzo serva come deterrente per l’abbandono di materiali di qualsiasi tipo, a volte fortemente inquinanti, tossici, e

devastanti per il territorio. Ricordiamo che l’abbandono di rifiuti è un reato ambientale, sulle rive dei fiumi può anche compromettere la qualità dell’acqua, nei fossati e tombini il deflusso regolare dell’acqua, creando allagamenti”. Il comitato “Brenta Sicuro”, proseguendo nell’attività sul territorio, dopo aver partecipato nelle scorse settimane a diverse iniziative a Vigonovo, Saonara e Stra, collaborerà con il Comune alla prima giornata “insieme puliamo Campolongo” prevista il 22 ottobre, sarà poi il giorno 29 ottobre a Piove di Sacco. Infine una denuncia. “ È tornato purtroppo - conclude Zamboni - il criminale abbandono del pericolosissimo eternit sugli argini del Brenta. Ricordiamo che questo materiale non si può neppure toccare. Va maneggiato solo con grande cura, con apposite protezioni. Quando finiranno questi reati a danno (ambientale ed economico) della collettività?

L’eternit abbandonato lungo il Brenta e i lavori di pulizia

La finiranno gli idioti criminali di devastare il nostro territorio? La discarica più consistente scoperta si trova a circa 300 metri dopo il sifone di Corte verso Campolongo, argine destro”. In queste settimane si è svolta, va ricordato in Riviera del Brenta, anche l’iniziativa di Legambiente “Puliamo il Mondo”. Iniziati-

Zumba solidale in favore dei ragazzi disabili del Ceod

Sport, solidarietà e voglia di stare assieme: questi i tre ingredienti che hanno segnato il successo delle quattro serate di “Zumba solidale” nelle scorse settimane nella frazione di Liettoli. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione “Fun & Friends A.S.D”. di Elisabetta Ruzzon in collaborazione con l’assessore allo sport Luca Callegaro: oltre un centinaio le persone che ad ogni appuntamento hanno riempito, proprio a passo di zumba, la piazza del paese. “Zumba non solo come sport. La zumba - spiega Callegaro - è diventata occasione di condivisione. Zumba che è diventata occasione di solidarietà: durante ogni serata, attraverso offerte libere dei partecipanti, sono stati raccolti fondi che verranno devoluti al Ceod di Campolongo (centro educativo occupazionale diurno)”. I ragazzi del Ceod sono stati i veri protagonisti dell’ultima serata, con la loro carica e voglia di partecipare e che sono riusciti ad animare una piazza. L’assegno con i fondi raccolti verrà consegnato il 16 ottobre durante la manifestazione “viviAmo lo Sport”, durante la quale dalle 9:30 del mattino, le associazioni sportive del territorio presenteranno le attività proposte per la stagione 2016/2017. “Insomma - conclude Callegaro - bilancio più che positivo per questa bella novità nel Comune che fa bene al corpo, ma soprattutto al cuore”. (a.a.)

Social media per ascoltare i cittadini Ha preso il via la riforma della comunicazione elaborata dal Comune di Campolongo Ad illustrare i nuovi canali sono direttamente il sindaco Andrea

Zampieri e l’assessore alla comunicazione Mattia Gastaldi. “Per questa amministrazione - dichiara Zampieri - la comunicazione costante con i cittadini è cosa prioritaria. Siamo stati eletti col motto “Ascoltiamo le persone” e questo intendiamo fare. Metterci in ascolto, comunicare, dialogare con i nostri cittadini, in maniera semplice, diretta”. “Come assessorato alla Co-

va, che ha coinvolto centinaia di volontari nel comprensorio dei dieci comuni che hanno pulito aree degradate come l’idrovia a Vigonovo, i canali inquinati nella frazione di Cazzago di Pianiga, e inoltre aree storiche a Mira come il parco di villa Levi Morenos e aree centrali del paese a Dolo. Alessandro Abbadir

municazione - spiega Gastaldi - ci siamo mossi su quattro fronti diversi: sviluppare il primo bollettino informativo in distribuzione in questi giorni in tutte le famiglie del comune, creare il profilo Facebook istituzionale dell’ente, così da coinvolgere anche le fasce più giovani di cittadini, attivare il numero WhatsApp di pronto intervento e avviare un processo di ammodernamento e semplificazione del sito internet dell’ente per renderlo strumento più intuitivo ed esteticamente più gradevole. Nella stesura del bollettino informativo “Conoscere per partecipare” sono stati coinvolti tutti gli assessori e consiglieri di maggioranza e sarà il gruppo di maggioranza che periodicamente lo consegnerà casa per casa. Per essere invece sempre aggiornati attraverso Facebook sull’attività amministrativa, gli eventi, le news del territorio basta ricercare la pagina “Comune di Campolongo Maggiore” e cliccare la casella “mi piace”. Da settembre c’è il numero WhatsApp di pronto intervento al quale si possono segnalare guasti e interventi urgenti (illuminazione pubblica, buche stradali, abbandono rifiuti ecc…). Per usufruire del servizio basta mandare un messaggio WhatsApp al numero 348 0108902 con proprio nome e cognome, possibilmente una foto e l’indirizzo del luogo di intervento. (a.a.)


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Campolongo .

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“Pericoli sul web, Comuni e parrocchie si uniscano” L’appello di Oriana Boldrin, presidente dell’associazione Mondo di Carta. Si stima che il 20-25 % dei ragazzi si scambino messaggi hard via web, anche a scuola

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ericoli sul web, i Comuni e parrocchie di Riviera del Brenta e Piovese intervengano in tempi rapidi”. A lanciare questo appello è Oriana Boldrin presidente dell’associazione di “Mondo di Carta” di Campolongo Maggiore, che da anni si occupa di legalità ed è ideatrice del premio letterario dedicato a Cristina Pavesi, vittima della mafia del Brenta. ”Ho stilato una lettera che ho inviato a tutti i sindaci e alle parrocchie della Riviera del Brenta e del Piovese - spiega la Boldrin - perché possiamo unirci insieme per promuovere la cultura del rispetto delle persone e all’educazione all’uso corretto degli strumenti digitali. In questi ultimi tempi, non ci sono solo i pericoli della droga e dell’alcool, ma un pericolo in costante evoluzione è il web. Si stima che il 20, 25 % dei ragazzi si scambino messaggi hard via web, anche a scuola. Per questo è importante che genitori ed educatori in genere, si uniscano per avere un controllo focalizzato su quello che inviano ai propri amici i loro figli. Ci sono stati casi eclatanti in cui ragazzine di 14 anni, e voglio ricordare per tutte Carolina di Torino, si sono suicidate per gli insulti ricevuti on line, bene, è bene organizzare delle conferenze sia per i genitori che per i ragazzi per insegnare il corretto uso dei social network e un codice di comportamento corretto di questi strumenti. Bisogna comunque dire che scambiare messaggi hard senza il consenso dell’interessato è un reato, ma dal web anche se interviene un giudice che ne ordina la cancellazione, questa avviene solo sui siti italiani. Se il materiale è andato su siti esteri, non si cancella nulla, bisognerebbe che al livello europeo e mondiale ci fosse un’unica legislazione che colpisse coloro che diffondono queste immagini. Quest perchè denigrano le persone e le mettono alla pubblica berlina, portandole al suicidio come il caso di Tiziana Cantone capitato nelle scorse settimane in Campania, e che ha scosso l’opinione pubblica nazionale”. La Boldrin che di lavoro fa l’insegnante fa delle riflessioni specifiche su questo tema. “Vedo i ragazzi con i quali ho l’onore di lavorare tutti i giorni - spiega - che

Critiche del Pd contro la giunta

se presi singolarmente sono tutti molto bravi, ma se presi nel gruppo tendono all’imitazione di alcuni che sono il traino della compagnia. Poi genitori e insegnanti sono i loro esempi da imitare, per questo gli adulti devono stare molto attenti per primi all’uso dei social”. Alessandro Abbadir

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Dopo i primi 100 giorni di governo della giunta guidata dal sindaco Andrea Zampieri arrivano pesanti critiche dall’opposizione del Pd. “Nel programma di mandato 2016-2021 - dice l’ex sindaco Alessandro Campalto ora capogruppo dell’opposizione - abbiamo riscontrato il vuoto totale, una mancanza assoluta di visione, zero opere pubbliche finanziabili o interventi urgenti su scuole e viabilità, un isolamento del comune nei confronti delle altre istituzioni territoriali, nessuna scelta ambiziosa. L’ idea di sindaco, assessori e consiglieri è’ quella di vivere alla giornata, appoggiandosi sull’eredità lasciata dal buon governo della passata amministrazione, offrendo ai cittadini un po’ di panem et circenses attraverso notti bianche, ed eventi festaioli vari, e abbassando gli occhi davanti i problemi della sicurezza e di una corretta presa di posizione sul problema dell’immigrazione”. “Il sindaco - sottolineano i consiglieri del Pd - ha dovuto rispondere alle interpellanze del gruppo “Campolongo Insieme”, sulla mancanza totale di trasparenza e l’opera incompiuta “circonvallazione di Bojon”. “Su quest’ultima, purtroppo il sindaco - dice Campalto non ha fornito una chiara tempistica per l’ avvio dei lavori, anche se ha ammesso che le risorse e il progetto concordato in passato, sono disponibili”. Il Consiglio tutto, ha poi approvato congiuntamente un ordine del giorno di solidarietà, nei confronti dei comuni terremotati del centro Italia. Inoltre ha condannato il gesto intimidatorio e vandalico nei confronti della sede del Pd che si era verificato nelle scorse settimane con lanci di sassi contro le vetrate dell’ufficio.


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Camponogara .

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Sociale Un progetto del Comune

Una giornata con i campioni dello sport

Anziani in aiuto degli anziani

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Saranno coinvolti sette cittadini ultrasessantenni che si impegneranno a supportare anziani in difficoltà

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l Comune di Camponogara ha attivato un progetto di formazione per 7 cittadini ultrasessantenni che s’impegneranno per supportare gli anziani ancora autosufficienti, ma che hanno bisogno di essere stimolati e seguiti in alcune faccende. Il progetto mira a creare una rete di relazioni tra individui non troppo lontani dal punto di vista generazionale, in altre parole tra l’anziano attivo, che richiede di essere valorizzato come individuo, e l’anziano che sperimenta situazioni di solitudine emotiva e relazionale, o che si trova in

mancanza di piena autonomia e di assistenza nelle piccole attività quotidiane. La formazione avrà una durata di 10 ore, questi sette operatori riceveranno un compenso con dei voucher. Nel mese di ottobre il Comune selezionerà le persone che frequenteranno il corso nel periodo precedente Natale e inizieranno a operare a gennaio 2017. “Questo progetto avrà la durata di un anno - dice Monica De Stefani, assessore alle politiche sociali accanto alla domanda sociale, legata alla cura e all’assistenza, tra gli anziani stanno emergen-

do nuovi bisogni riguardanti le relazioni, e soprattutto la qualità delle relazioni”. L a letteratura scientifica ha evidenziato come le interazioni sociali rivestano un ruolo importantissimo nella salvaguardia della salute della popolazione anziana, diminuendo il rischio di depressione e demenza senile, rinforzando il sistema immunitario, aumentando l’appetito, diminuendo la pressione sanguigna e le sintomatologie legate al dolore cronico. Il progetto è rivolto a: persone che abbiano compiuto sessant’anni, titolari

di pensione ovvero non lavoratori, subordinati o autonomi, o soggetti equiparati, ancora attivi, che presentino competenze e valori personali compatibili con la finalità e gli obiettivi del progetto stesso. Cioè anziani ultrasessantacinquenni in carico o noti al servizio sociale che presentando delle limitazioni nelle autonomie personali, o sperimentando una condizione di solitudine anche parziale o temporanea, abbiano bisogno di sostegno relazionale. Roberta Pasqualetto

abato 22 ottobre si terrà l’evento “Come nasce un campione” organizzato da Lucia Livieri, in coorganizzazione con l’associazione “In-Oltre” e in collaborazione con il Comune. L’evento si terrà nel palazzetto dello sport dalle 17.30, numerosi campioni dello sport del territorio si presenteranno ed esibiranno davanti agli studenti ed ai genitori dei plessi scolastici. Questi campioni dello sport porteranno la loro esperienza sportiva e di vita, insegnando ai ragazzi che i valori importanti nello sport, sono valori importanti anche nella crescita e nella vita di ogni bambino. Lo sport è diventato un fenomeno sociale ed economico di grande importanza, strumento per educare, formare, favorire l’integrazione la solidarietà, al fine di aiutare ragazzi a tirar fuori potenzialità umane e tecniche che li caratterizzano. All’evento sono invitati tutti gli alunni e genitori dei plessi scolastici comunali. I fondi raccolti durante questa manifestazione sarranno devoluti all’Istituto Comprensivo Gramsci per progetti educativi. (r.p.)

Università popolare, al via i corsi nelle nove sedi

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ottobre iniziano i nuovi corsi dell’università popolare di Camponogara. La storica associazione ha nove sedi diverse nel territorio, tra queste ha inaugurato lo scorso 31 agosto la nuova sede in via Giovanni XXII 34, che ospiterà la direzione e la segreteria. L’offerta formativa dei corsi è divisa in undici aree tematiche, di cui la principale è quella linguistica. Le altre aree sono: umanistica, psico-affettiva, tecnico-scientifica, enogastronomica, benessere, musica e canto, teatro e danza, arti visive e grafiche, moda estetica e organizzazione eventi, e infine verde-mare. L’università popolare è stata fondata nel 2001 e festeggia i 15 anni La novità di quest’anno è l’adesione di due nuove amministrazioni: Brugine, primo comune in provincia di Padova, e Marcon primo comune al di fuori dell’area della Riviera. I corsi trovano approvazione da parte del pubblico e gli iscritti dello scorso anno sono stati quasi duemila: 45% uomini e 55% donne, con un’età media compresa tra i 25 e i 55 anni; segno che l’associazione raccoglie una preferenza di soggetti in età lavorativa che sentono la formazione continua come una necessità. “L’orgoglio che ho nel dirigere questa grande associazione non è paragonabile alla gioia di vedere la fiducia che, di anno in anno, cresce in molte persone nei nostri confronti - dice il presidente Giuliana Brun. Questo è un carburante potentissimo nonostante le difficoltà che in taluni casi sembrano insormontabili, ma che a oggi abbiamo sempre doppiato!”. Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.unipopcamponogara.it. (r.p.)


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Campagna . Lupia

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Territorio Il sindaco Fabio Livieri illustra un progetto di riqualificazione

Una nuova piazza con alberi e panchine, per la frazione di Lova U

n’area con panchine, e una fontana, alberature e siepi, insomma una piazza per la frazione di Lova di Campagna Lupia, accanto alla chiesa di Santa Giustina. Una zona in cui i cittadini ora protestano per la presenza di macerie dovute all’abbattimento di una vecchia casa ormai fatiscente. Il progetto di riammodernamento è del Comune e ad illustrarlo è il sindaco del paese Fabio Livieri che sgombra il campo dall’idea che quell’area possa diventare un’area parcheggio come richiesto, da alcu-

ha portato via le rovine. Cosa si farà dell’area, visto che si trova vicinissima alla chiesa del paese? Perché il Comune non ne fa un parcheggio? Sarebbe un modo per rivitalizzare quest’area e permettere anche una sosta più ordinata a ridosso dei locali della zona e delle feste paesane“. Qualcuno poi ha il dubbio che fra le macerie possa essere stato abbandonato anche del materiale pericoloso, come l’eternit che notoriamente contiene fibre di amianto, altamente cancerose. Alessandro Abbadir

L’area in cui sorgerà la piazza

I residenti e gli esercenti del paese chiedono che le macerie che ora si trovano al posto della casa abbattuta, vengano rimosse in tempi rapidi

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ni residenti.“Nei mesi scorsi - spiega Livieri - su quella che è (al momento in cui scriviamo) un’area privata è stata abbattuta una casa ormai fatiscente. L’abbattimento era stato chiesto a gran voce da tutta la comunità. C’erano infatti all’interno topi e degrado. E non passava giorno che in municipio non arrivassero precise lamentele. Abbiamo quasi perfezionato così in queste settimane una permuta dei terreni. Al proprietario di quest’area il Comune consegnerà due appezzamenti edificabili nell’area di Campagna Lupia capoluogo, mentre quest’area di Lova diventerà pubblica. Abbiamo deciso che questa zona potrebbe diventare anche per la sua vicinanza alla chiesa, un’area pubblica importante per il paese. Una vera e propria piazzetta con delle panchine alberi, una fontana e uno o due posti auto al massimo al servizio della chiesa e dei visitatori”. Il sindaco infatti ricorda come finora i giovani del paese si ritrovano o a ridosso del monumento ai caduti in viale San Marco o vicino al cimitero. “In questo modo - spiega il primo cittadino - si creerà più aggregazione e anche la vita al paese se ne avvantaggerà”. Ma non mancano le proteste. In attesa dei progetti del Comune intanto l’area è stata lasciata completamente nel degrado, denunciano un gruppo di residenti di Lova. “Sembra sia passato il terremoto - dicono - e nessuno

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Giulia Zancato è Miss Riviera del Brenta È Giulia Zancato, sedicenne di Sandon di Fossò, per la precisione come tiene lei a sottolineare, la nuova Miss Riviera del Brenta. Giulia frequenta l’istituto Einaudi a Padova con indirizzo amministrazione-finanza e marketing. Giulia con altre 14 candidate ha sfilato lo scorso settembre in una splendida cornice: Villa Widmann Foscari a Mira, per un concorso che aveva avuto anche qualche serata a Campagna Lupia. “La giovane - spiega Renato Trincanato consigliere comunale di Campagna Lupia fra gli organizzatori dell’evento - è già molto padrona della passerella, in realtà si definisce una ragazza molto semplice e dai “pantaloni corti”. E’ inoltre una majorette di Fossò e non ha per nulla intenzione di rinunciare alla

sua banda paesana”. Non sono mancate nella competizioni altri riconoscimenti. Le altre fasce assegnate: Asia Genovese Miss Serenissima, Chiara Destro Miss Eleganza, Sara Naletto, Miss Sorriso e Irene Baldan Miss Griff. A sorpresa, l’Agenzia Nuova Moda Eventi ha deciso di assegnare altre 5 fasce come serata di selezione per il concorso Miss Stella D’Europa che si terrà a fine aprile 2017 a Livorno. “A tutte le nostre bellezze rivierasche - spiega Trincanato - va un grande in bocca al lupo, ma soprattutto un sereno anno di attività scolastica”. Il concorso di Miss Riviera del Brenta quest’anno aveva suscitato a dire il vero qualche polemica. L’assessore alle pari opportunità di Mira, Orietta Vanin aveva spiegato che il concorso non rappresentava un messaggio educativo corretto. La Vanin era finita sotto un diluvio di critiche, sia da parte degli organizzatori che hanno ribadito la natura del concorso come opportunità per le giovani, che vogliono lavorare nel campo dello spettacolo e della moda. (a.a.)


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Approfondimento .

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Una nuova fioreria dalle macerie del tornado

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A Porto Menai di Mira è stata riaperta la fioreria “Al Parco“ dopo 15 mesi dalla distruzione dell’8 luglio 2015

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inascere dalle rovine del tornado. Questo il “miracolo” che si è verificato a Porto Menai di Mira nelle scorse settimane quando è stata riaperta ed inaugurata dopo 15 mesi, dalla distruzione, la fioreria “Al parco“ di Katia Masato. Katia Masato il giorno della riapertura era visibilmente commossa ed emozionata. “Non credevamo che ce l’avremmo mai fatta - ha detto la titolare. Ora siamo riusciti a riaprire la nostra attività a 15 mesi dal passaggio del tornado dell’8 luglio 2015“.La fioreria “Al Parco” si trova in via Sambruson a Porto Menai, la strada che collega la località di Mira alla frazione di Dolo. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Mira Alvise Maniero e il vicario parrocchiale don Mauro Maragliotti e tanti cittadini che hanno visto questo come un segnale di grande speranza e forza di volontà. Il sindaco Maniero

ha spiegato che “la riapertura di questa fioreria, è un segnale importante per tutta la comunità. Il segnale che a brutte ferite, come quelle del tornado, si può rimediare con il sacrificio, l’impegno, il lavoro e la solidarietà. La titolare della fioreria Katia Masato ha riaperto l’attività, seguendo delle tappe ben precise. Ha prima sfruttato un negozio sfitto, concesso in comodato d’uso per un anno da una famiglia del posto, per non chiudere l’attività, e nel frattempo ha concentrato i propri sforzi per ricostruire il suo vivaio. L’intero edificio è stato raso al suolo ed ha avuto danni per circa 1 milione e 400 mila euro. Per fortuna c’era una assicurazione a coprire parte del danno, ma serre e impianti di irrigazione, non erano purtroppo coperti. Entro il 30 novembre si dovranno saldare i debiti con l’impresa di costruzione. La titolare del negozio ha

In pochi chiedono i contributi

L’intero edificio è stato raso al suolo ed ha avuto danni per circa 1 milione e 400 mila euro. C’era una assicurazione a coprire parte del danno

spiegato che finora dallo Stato e dalle Regione non ha ricevuto nulla. I soldi sono stanziati per i privati, ma tante aziende non hanno potuto attingere a questi fondi. Il Comune di Mira, ha cercato di dare un contributo, destinando il 10% dei fondi alle aziende. All’inaugurazione c’erano anche tanti residenti della località mirese, molti dei quali anche loro colpiti dalla furia del tornado. Tante case sono ancora semidistrutte e ci vorranno anni per rimetterle a nuovo o ricostruirle. Alessandro Abbadir

contributi per il tornado da parte dello Stato? Li hanno chiesti solo il 20 % dei cittadini e ora i Comuni di Dolo, Mira e Pianiga chiedono che possano essere riaperti i termini di presentazione delle domande scaduti a fine settembre. Ma andiamo nel dettaglio nei tre paesi di riferimento. Hanno presentato la domanda: 51 su 214 a Dolo, 9 su 23 a Mira e 50 su 274 a Pianiga. A Dolo ad esempio si stanno raccogliendo le domande per la seconda distribuzione delle liberalità (donazioni), pari a 250 mila euro, che andranno divisi per le 250 persone interessate, con i soldi che arriveranno entro fine anno. A riguardo i fondi regionali sono stati liquidati a Dolo a circa il 50 % degli aventi diritto, mentre la rimanenza sta ancora svolgendo lavori, e quindi saranno liquidati una volta completati. Il sindaco di Mira però è lapidario su quello che è successo. “Troppa burocrazia ha tarpato le ali alla voglia dei cittadini di avere i rimborsi - dice. I cittadini sono scoraggiati davanti continui ostacoli”. (a.a)


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Cultura .

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Teatro veneto, 25 anni de “I Rusteghi” Nata da un’esperienza didattica nel 1989, la compagnia teatrale di Chioggia è cresciuta nel tempo con vari allestimenti in tutto il territorio e un nuovo progetto, con l’associazione Prometeo, sulla messa in scena de “La gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare”

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n’esperienza didattica nata in ambito scolastico e una grande passione per il teatro veneto: ecco da dove è partita oltre 25 anni fa, più precisamente nel 1989, la formazione della Compagnia teatrale “I Rusteghi” di Sant’Anna di Chioggia. Dalle prime recite ancora piuttosto “sperimentali”, con l’apporto di tutti il gruppo ha cominciato ad organizzarsi e ad acquisire una maggior professionalità e conoscenza tecnica. Già nel 2000 avviene l’iscrizione alla FITA (federazione italiana teatro amatori) veneta e le commedie proposte da “I Rusteghi” entrano a far parte dell’annuario regionale Fitainscena. Con le altre compagnie teatrali locali ha collaborato nella organizzazione del Concorso nazionale per teatro amatoriale “Città di Chioggia” che per vari anni ha animato con vari spettacoli di gruppi amatoriali giunti da ogni

parte d’Italia il teatro don Bosco. Gli allestimenti de I Rusteghi sono stati proposti in moltissimi del Veneto: a Verona, Monselice, Padova, Vicenza, Verona, Piove di Sacco, Adria, villa Contarini a Piazzola sul Brenta… cimentandosi con il teatro di Carlo Goldoni e Libero Pilotto portando in scena: Sior Todero Brontolon, Una delle ultime sere di Carnovale, La Casa nova, I Pellegrini de Marostega. L’ultima rappresentazione, “Na famegia scombinà”, è stata scritta da un autore locale, Gianni Zenna, ed è stata rappresentata in varie località del territorio: a Cona, all’Auditorium comunale di Chioggia, al teatro San Martino a Sottomarina, sempre a Sottomarina in piazzetta Todaro e al Palazzetto dello Sport di Rosolina. Da circa un anno la Compagnia teatrale I Rusteghi e l’associazione Prometeo lavorano

Alcuni allestimenti della compagnia teatrale di Sant’Anna

insieme in un progetto per realizzare la messa in scena della fiaba “La Gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare” di L. Sepulveda che è stata poi proposta nella sede di Prometeo in via Barbarigo e poi al teatro di San Martino a Sottomarina. Un testo che non è stato scelto a caso perché in qualche modo si riferisce proprio al lavoro che si sta svolgendo con i ragazzi della Prometeo: cercare di farli “volare in alto” perché possano essi sentirsi parte del mondo esterno che li circonda. Anche questo è un modo per promuovere l’inclusione attraverso gli strumenti, la cultura e il valore del teatro. La compagnia teatrale di Sant’Anna dispone di un proprio sito Internet: www. rusteghiteatro.20m.com ed è anche presente nel sito della Fita Veneto (www.fitaveneto.it). (ef) Eugenio Ferrarese >eferra@alice.it<

Il coro di Chioggia “Mariele Ventre” star della tv nazionale

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randissime emozioni per il Coro “Mariele Ventre” di Chioggia, che fa parte della “Galassia” dell’Antoniano di Bologna, il quale si è esibito il 24 settembre in diretta televisiva su varie TV nazionali, tra le quali “TV2000”. La giornata del Coro chioggiotto è iniziata la mattina: alla stazione delle corriere di Bologna, sono stati accolti a braccia aperte da tutto lo Staff dello Zecchino e accompagnati nel parco della Montagnola, che fra giochi e stand di vario tipo, ha offerto un grandissimo svago per grandi e piccini; non sono mancati i cronisti televisivi RAI che hanno seguito l’evento. Alle 20.30 è iniziata la diretta televisiva che ha visto in scena , oltre al coro chioggiotto, altri 27 cori da tutta Italia per un totale di 600 ragazzi (in foto), giunti a Bologna in occasione della “Città delle Zecchino”. Pochi sono stati i direttori che hanno avuto l’onore di dirigere questo vasto coro, fra i quali proprio il chioggiotto Matteo Penzo, il più giovane dei direttori, il quale gestisce, insieme al padre Carlo, la direzione dei ragazzi ormai da 4 anni. La serata è poi continuata con l’esibizione del mitico “Piccolo Coro” dell’Antoniano e di Francesco Gabbani (vincitore di Sanremo Giovani). Il Coro “Mariele Ventre” di Chioggia, che ha ripreso la propria attività ad ottobre, presso l’Istituto Salesiano di Chioggia, è gratuito e cerca “nuove voci” di età compresa tra i 4 e i 13 anni. Per audizioni ed informazioni telefonare al 3383605521 o scrivere a coro.chioggia@teletu.it

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Sport .

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Erik Settimo baby campione di arrampicata Il bambino gareggia per “Opera Verticale” di Scorzè, è campione italiano under 10 Erik Settimo, classe 2007, è campione italiano di arrampicata e vanta una serie di titoli invidiabili, soprattutto se si conta la sua precoce età. “Ho iniziato per gioco – racconta l’atleta bambino – un’amica di famiglia, vedendomi sempre sopra gli alberi, mi ha proposto di fare una prova qui e mi è piaciuto così tanto che ho deciso di continuare e allenarmi fino ad iniziare a gareggiare”. Originario di Trebaseleghe, Erik inizia ad allenarsi nel 2014 nella palestra Opera Verticale di Scorzè aperta da poco più di un anno e determinata nell’avviare il prima possibile un settore giovanile in grado di affrontare gare regionali e nazionali. Dopo un anno di allenamenti, in cui Erik impara a conoscere le varie specialità lead (corda), boulder (arrampicata libera) e speed (velocità), entra a far parte dell’under10. In questo primo anno supera le qualificazione regionali e si classifica campione italiano specialità boulder e terzo classificato nella combinata (somma delle tre specialità). Nel 2016, sempre nella categoria under10, si classifica campione italiano specialità boulder, speed e combinata. Dopo l’estate, nei primi giorni di settembre, ha partecipato al “Rock Junior” ad Arco (TN), uno dei più importanti appuntamenti internazionali under14 di arrampicata con classifica solo combinata. In questa occasione, oltre ad aver affrontato giovanissimi atleti da tutto il mondo, Erik si è classificato terzo nell’un-

der10 combinata, con un primo posto nella prova boulder, settimo in lead e sesto nella speed. “Mi piace arrampicarmi è uno sport faticoso, ma la difficoltà è proprio la cosa che mi piace di più” dice Erik che, per quest’anno, assieme ai suoi allenatori, ha l’obbiettivo di continuare ad allenarsi con determinazione e costanza per poter entrare nella nuova categoria under12. I suoi allenamenti sono seguiti da osservatori federali della nazionale italiana, infatti un suo grande sogno è quello di gareggiare ad alti livelli e rappresentare l’Italia nelle gare internazionali..

La selezione di Adria nuoto che ha partecipato al Torneo

L’Under 15 di Adria nuoto al Torneo Internazionale Città di Rovigno 2016 C

ontinua il gemmellaggio tra Adria nuoto e Delfin Rovigno. Appuntamento ormai alla sedicesima edizione. Venerdì 16 e sabato 17 settembre, dodici atleti Under 15 selezionati tra Adria e Codigoro, hanno affrontato in un girone

all’italiana con Delfin Rovigno (Croazia), Kamnik (Croazia) e VK Koper (Slovenia). Il maltempo non ha impedito lo svolgimento delle partite, anche se pioggia e vento hanno condizionato gli incontri del venerdì.

Anna Michieletto

Adria Nuoto si è presentata con una selezione giovanissima, infatti hanno partecipato al Torneo solo due atleti 2002. Per completare la rosa i tecnici Tolomei e Bulgarelli hanno convocato anche 3 Under13 del 2004. “Nonostante solo 15 giorni di allenamento i ragazzi si son comportati benissimo, mancano ancora i ritmi partita ma si è già visto qualcosa di buono. Dobbiamo lavorare su alcuni aspetti tattici e su alcuni automatismi. Con il passare delle settimane dovremo ritrovare anche un pò di condizione e tutto risulterà più facile” commenta il tecnico Tolomei. “Due pareggi con Koper, Kamnic e la sconfitta con il Rovigno i risultati del Torneo. Potevamo sfruttare al meglio alcune occasioni nelle partite pareggiate, una buona impressione comunque dell’insieme. Quest’anno parteciperemo ai campionati under15 con 2 squadre e l’occasione per crescere non mancherà.” commenta il tecnico Bulgarelli. Hanno partecipato al Torneo: Dario Bellato, Francesco Benazzi, Matteo Tolomei, Matteo Finessi, Riccardo Gamberini, Elia Mozzato, Giacomo Fumana, Marco Stocco, Matteo Tiribello, Giorgio Medici, Simone Bonazza, Federico Giolo.

Corso, presidente veneto di tennistavolo Buone notizie per i veneziani amanti del tennistavolo. È infatti salzanese il nuovo presidente del Comitato Regionale Veneto della Fitet (tennistavolo). Il neoeletto Gianfranco Corso, di 64 anni e già dirigente di Salzano, ha raccolto il 57% dei voti disponibili, esattamente 225 su 395, superando il candidato padovano Giorgio Lincetto. Gianfranco Corso, che pratica tennistavolo da quando aveva solamente otto anni, è stato fondatore e presidente della società pongista San Bartolomeo di Salzano dal 1998, e per otto anni, dal 2004 al 2012, ha ricoperto la carica di dirigente regionale. Questo nuovo incarico di presidente del Comitato Regionale Veneto è stato riconosciuto durante il consiglio nazionale federale, il 24 settembre a Roma. Il nuovo consiglio regionale del tennistavolo sarà formato anche dai padovani Claudio Vecchiarino, che ha ricevuto 181 voti e Donata Franceschini, 178 voti, in quota dirigenti, dall’atestino Emanuel Crivellaro eletto in quota tecnici e dal padovano Carlo Lazzari in quota atleti. (a.m.)

Women Venezia, la nuova squadra rosa del Venezia FC

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i tinge di rosa anche il calcio veneziano che, per la prima volta, annuncia la nascita della formazione femminile all’interno del Venezia Football Club: Un momento della presentazione della “Woman la “Woman Venezia FC” Venezia FC” (foto tratta dal sito www.veneziafc.club) , che nella stagione sportiva 2016-2017, disputerà il campionato Esordienti a 9. Si parte dai campionati giovanili, con un obiettivo ben chiaro, quello di crescere di anno in anno fino a raggiungere sempre più maggiori risultati con una prima squadra completamente in rosa. La squadra è stata affidata alla ventisettenne Vanessa Vio con un passato da giocatrice e tre anni da allenatore alle spalle, assieme a Marco Funes amministratore unico e gli impianti del Taliercio che sarà campo di allenamento e di gioco. “Sono molto orgoglioso di questo progetto - ha dichiarato il presidente del Venezia FC Joe Tacopina- il futuro dello sport è donna, negli Usa ci sono molte squadre femminili che sono più forti di quelle maschili e non c’è motivo perché anche in Italia non accada questo. Ho avuto modo di parlare col presidente Tavecchio, per la Figc lo sviluppo del calcio femminile in Italia è centrale, motivo per cui sono ancora più orgoglioso che il nostro club da quest’anno dia il proprio concreto supporto”. La rosa del Woman Venezia Fc Esordienti a 9 è formata da: Gaia Barzazi, Ambra Bellio, Emma Bettin, Greta Buti, Sara Cavazzana, Angela Codato, Maria Chiara De Luca, Jessica De Rossi, Viola Favaro, Aurora Marchesini, Giorgia Pagan, Matilde Pavan, Asia Prosdocimo, Noemi Serena, Sara Squizzato, Gioia Stecchini, Giada Vecchiato e Matilde Zanini. (a.m.)


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ilVeneto Attualità .

Referendum Entra nel vivo lo scontro politico

La Lega grida i suoi No dai palchi dei comizi territoriali È

Rovigo a ospitare uno dei primi incontri organizzati sul territorio. La Lega Nord si oppone alla riforma Renzi-Boschi e invita iscritti e simpatizzanti polesani a votare no al referendum costituzionale che il prossimo 4 dicembre chiamerà alle urne gli italiani. Ne hanno parlato, in un recente incontro al museo dei Grandi Fiumi, il senatore Roberto Calderoli, l’assessore regionale Cristiano Corazzari e il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. “Se vincerà il sì, si prospetta una deriva autoritaria vera e propria - ha detto l’ex ministro del governo Berlusconi -. Renzi è affetto da incontinenza verbale, non riesce a non parlare e ogni volta che parla il no sale automaticamente in vantaggio nei sondaggi. Quest’uomo sembra proprio il dottor Jekyll e mister Hyde, prima dice che se perde il referendum andrà a casa, cascasse il mondo, poi ha detto che rimarrà lo stesso: la realtà –aggiunge Calderoli – è che queste persone da lì non se ne andranno fino alla fine dell’anno prossimo, quando scatterà il vitalizio. Per non parlare del ministro Boschi, che di costituzionale ha solo una sana e robusta costituzione. Evita accuratamente di confrontarsi pubblicamente con me, perché sa di non sapere: io sono un esperto di legge elettorale, nel 2005, quand’ero ministro, ho aggiornato alcuni articoli della Costituzione. Per non parlare dell’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: qualche giorno fa ha sostenuto che solo approvando la riforma il Parlamento diverrà degno di questo nome. Ma

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Ciambetti: “Quesito sleale e fuorviante”

Il quesito referendario è, a dir poco, fuorviante rispetto alla portata della riforma della Costituzione: esso presenta, in modo alquanto tendenzioso e chiaramente parziale, solo alcuni degli aspetti toccati dallo stravolgimento della Carta costituzionale. Presidente del La domanda posta agli elettori inficia la consultazione. “Non pochi giuristi e presi- Consiglio Regionale denti emeriti della Corte costituzionale avevano già da tempo manifestato forti perplessità, visto che era pressoché impossibile sintetizzare in maniera corretta e onesta la materia referenda-

Jacopo Berti: “Mandiamo Renzi a casa, votiamo no” Calderoli: “Se vincerà il sì, si prospetta una deriva autoritaria vera e propria” ora, non è degno? Ricordo che dal 2008 la democrazia in questo Paese è sospesa, perché dal 2008 non abbiamo più avuto un governo eletto dal popolo”. “Renzi è un megalomane circondato da traditori – sostiene il primo cittadino di Rovigo, Massimo Bergamin -, lo provo ogni giorno sulla mia pelle. Ha messo in atto un’invasione selvaggia e scientificamente organizzata del nostro territorio. Ora vogliono anche modificare la Costituzione. Sapete cosa significa? Che ai sette milioni di tagli operati al nostro Comune, se ne aggiungeranno altri. Questo governo mette le istituzioni in grado di non lavorare allo scopo di delegittimarci ogni giorno, annullando la nostra identità”. Corazzari si concentra sull’analisi delle ricadute pratiche che avrebbero le modifiche dei vari articoli della Co-

stituzione, nel caso in cui vincesse il sì: “Molte materie che oggi sono di competenza esclusivamente regionale diventerebbero di competenza esclusivamente statale, oppure, dove non avverrà, l’esecutivo avrà l’ultima parola e potrebbe porre una sorta di veto - sottolinea -. Verrebbe, di fatto, minata alla base la funzione delle Regioni. Si tratta, poi, di una riforma non solo sbagliata ma anche pasticciata e nebulosa. Il Veneto ha una sanità eccellente, che funziona, dove ogni anno vengono a curarsi da ogni angolo della Penisola. Vogliamo forse che anche la nostra sanità faccia la fine della scuola, dove, a un mese dall’inizio delle lezioni, mancano professori e gli alunni disabili devono rimanere a casa perché non ci sono insegnanti di sostegno?”. Elisa Dall’Aglio

“Sui principali giornali italiani leggiamo di manovre dettate da Verdini e dagli amici di Renzi per costituire il giornale Unico per il Sì al referendum sulle riforme di Renzi, contro il No sostenuto da noi del M5S. Cambiano i direttori, fondono società, tutto il possibile per mentire agli italiani e servire il potere. Ma non Capogruppo M5s ci fanno paura! Abbiamo lottato sempre contro la stampa asservita e continueremo a farlo. Ma sarà ancora più importante il vostro supporto sulla rete per informare e mandare a casa Renzi votando No al referendum contro la Costituzione! Loro non si arrenderanno. Noi neppure!” Questa la posizione di Berti lanciato in rete con un video postato sulla sua pagina Facebook.

Flavio Tosi: “Sì, all’Italia serve la governabilità” “All’Italia servono grandi riforme, e per fare le grandi riforme serve la governabilità. Non si tratta di essere con Renzi o contro, ma di volere o meno che il Paese diventi più stabile e che esca dal pantano. Questa riforma fa sì che finalmente qualcuno vinca Segretario di Fare! le elezioni e che il Premier sia espresso dagli Italiani. Non vorremmo che si ripetesse l’errore del 2006 quando venne bocciata la Devolution per mera contrapposizione politica. Quello fu trasformato in un referendum pro o contro Berlusconi e il centrodestra: non commettiamo lo stesso errore”.

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Attualità .

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Tutti i motivi dei Dem per votare Sì Si vota il 4 dicembre. Il fronte del Sì è largo, dicono da sinistra, anche se il Partito democratico rischia di spezzarsi

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’ultima direzione nazionale del Partito Democratico ha visto Renzi disposto a trattare sull’Italicum con l’ala bersaniana che chiede garanzie e che, a dire il vero, proprio non se l’aspettava. L’unità del partito è in bilico ma Renzi sembra disposto a tutto pur di portare a casa il risultato: cambiare la Costituzione. Il fatidico appuntamento è per il 4 dicembre, quando saremo chiamati a esprimerci su questo quesito referendario: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale numero 88 del 15 aprile 2016?”. Abbiamo chiesto alla deputata Pd Sara Moretto, coordinatrice metropolitana

della campagna referendaria per il Sì, perché si dovrebbe votare a favore della riforma. Perché si dovrebbe votare Sì? “In primo luogo, per dare un’accelerata al nostro sistema legislativo. Oggi il paese viaggia a una velocità molto maggiore di quella che è in grado di produrre questo bicameralismo. Il nostro Parlamento possiede due camere con identiche funzioni, una soluzione nata storicamente come compromesso tra due parti politiche che dovevano cominciare a fidarsi l’una dell’altra. La riforma metterà fine a quel ping pong che comporta incertezza e tempi lunghi delle decisioni, impedendo al Paese di progredire. In questo modo il Parlamento sarà in grado di dare, prima e in via definitiva, risposte e soluzioni ai cittadini e alle imprese. Altro aspetto fondamentale riguarda la stabilità politica. Per anni le diverse maggioranze di Camera e Senato hanno tenuto in scacco Governi di diverso

Sara Moretto, deputata Pd e coordinatrice metropolitana della campagna per il Sì

colore. Con il Si alla riforma la Camera dei deputati diventerà l’unica camera politica con il compito di dare e togliere la fiducia al Governo. Il Paese così si allinea agli ordinamenti degli altri Stati Europei”. Ma allora perché non abolire del tutto il Senato? “La necessità di un dialogo costante tra Stato e autonomie locali è tale per cui nel 1983 si è istituita con decreto la Conferenza Stato-Regioni. Il nuovo Senato sarà il completamento di quel regionalismo che già i costituenti volevano ma che di fatto non si è mai realizzato. Il nuovo Senato sarà un organo molto diverso dall’attuale, composto da 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori di nomina presidenziale, dove i protagonisti saranno i territori e non i partiti.” Molti pensano che sarà impossibile conciliare la nomina di sindaco o consigliere regionale con quella di senatore. “Non sarà cosi, perché porte-

ranno a Roma un lavoro che già svolgono quotidianamente nel territorio di provenienza. Dobbiamo fare lo sforzo di immaginare qualcosa che oggi non c’è. Le sedute saranno ridotte perchè questo nuovo Senato si riunirà solo per affrontare questioni che riguardano alcune materie, in particolare quelle che coinvolgono le autonomie locali”. Quindi il nuovo Parlamento sarà più attento ai territori? “Assolutamente sì, abbiamo intenzione di eliminare la distanza tra Roma e i singoli territori, che torneranno a essere protagonisti delle decisioni che li riguardano”. E per quanto riguarda il Veneto? “Il Veneto sarà rappresentato da 7 componenti che dovranno riportare i risultati ottenuti per i loro sindaci e per i cittadini. Non ci sarà il tempo materiale di farsi dispetti tra le forze politiche, ma si lavorerà costantemente per i territori”.


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Economia .

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Renzi ai veneti: “Prendete per mano l’Italia e portatela fuori dalla crisi” In questi giorni Benetton stampa le prime magliette con stampante 3D, senza cuciture

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l “Volevo fare un viaggio dove il Pil, quello vero, viene creato con intelligenza e lavoro. Dove essere italiani vuol dire fare cose belle e farle bene”. Queste le parole del Premier Renzi che a inizio mese ha fatto visita a Treviso ad alcune delle realtà produttive più importanti del Nord-Est. I nostri imprenditori hanno preso la palla al balzo chiedendo un taglio alla burocrazia che frena spesso “stupidamente” la loro spinta creativa. “La richiesta che ricevo – ha affermato infatti Renzi - è di lottare contro la corruzione e la burocrazia. Meno burocrazia c’è, più difficile è che la corruzione si sviluppi. Agli imprenditori del Nordest chiedo di prendere per mano l’Italia e portarla fuori dalle secche della crisi”. Ma le reazioni positive all’incontro col Premier del mondo artigiano e dell’impresa non sono piaciute in Consiglio regionale. “Il

capogruppo della Lega minaccia gli artigiani per aver partecipato e apprezzato la visita del premier in Veneto, mercoledì scorso – denuncia Alessandra Moretti, capogruppo del Pd in consiglio regionale - . Finco condanna via Twitter le categorie economiche per l’endorsement a Renzi e scrive, testuale :’Aspetto con ansia le vostre prossime lamentose riunioni’. Viene da pensare alle liste di proscrizione e a una logica gruppettara che punta a dire ‘o con noi o contro di noi’. Renzi, durante l’incontro ha spiegato ai capitani d’impresa i contenuti della Riforma illustrandone i risvolti positivi in termini di semplificazione burocratica e legislativa. “Dal Carroccio invece – afferma la Moretti - arrivano solo penose scenate di gelosia”. “La verità è che la nostra gente, il ceto produttivo del Veneto, i semplici cittadini tra cui anche gli elettori della Lega, voteranno Si alla rifor-

Da sinistra il presidente del Consiglio Matteo Renzi, Alessandra Moretti, capogruppo Pd del consiglio regionale, a destra un momento dell’incontro

ma costituzionale del 4 dicembre e lo sa bene Zaia che difatti resta un tiepido sostenitore delle ragioni del No. I veneti sono abituati a lavorare, non tollerano la burocrazia e gli sprechi, sono per il merito e per lo sviluppo, nel nord est si produce una importante quota del Pil nazionale: capiamo le difficoltà della Lega a fare campagna per il No per pura ideologia antigovernativa, perché è chiaro quanto sia difficile spiegare ai loro elettori le ragioni per cui non vogliono una riforma capace di tagliare le poltrone dei politici e mettere fine al bicameralismo perfetto”. Il Veneto intanto produce e in-

nova, tanto che in questi giorni si stampano in casa Benetton le prime magliette con stampante 3D senza cuciture. E a confermare che l’industria cammina arrivano pochi giorni dopo la visita di Renzi i dati Istat sulla produzione industriale degli scorsi mesi che annunciano una crescita dell’1,7% ad agosto rispetto a luglio 2016 e del 4,1% da agosto 2015. Questa crescita, si legge nella nota dell’Istat, deriva “da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi” e porta a un incremento dello 0,4% nel trimestre giugno-agosto 2016 rispetto al precedente. Nei primi otto mesi

l’aumento è dell’1% rispetto al 2015. Il ministro Poletti avverte che “i dati sulla produzione industriale vanno guardati nel tempo. Il dato é comunque positivo e quindi va apprezzato e messo in un contesto che non é brillantissimo”. Critici invece i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, secondo i quali il boom di agosto “sarebbe una notizia estremamente positiva e incoraggiante... Se non fosse che, da una analisi più approfondita, emerge come tale crescita sia solo un’illusione ottica”.

L’analisi. Nel mondo del lavoro crolla l’utilizzo dell’apprendistato Crolla l’utilizzo dell’apprendistato a livello nazionale e nella nostra regione. A certificarlo è una analisi della Cgia di Mestre con i dati dall’inizio della crisi fino al 2015. “Dal 2008 - spiega Paolo Zabeo coordinatore dell’ufficio studi della Cgia di Mestre - al 2015, ad esempio, gli apprendisti occupati nelle aziende artigiane sono diminuiti del 45 per cento. La ripartizione geografica più colpita da questa moria è stata il Mezzogiorno (-61 per cento), seguono il Centro (-44 per cento), il Nordovest (-43 per cento) e infine il Nordest (-33 per cento).Nella grande crisi che ha colpito l’Italia il calo, seppur più contenuto, ha riguardato tutti i settori. Sempre tra il 2008 e il 2015, infatti, la contrazione a livello nazionale è stata del 31 per cento”. Zabeo, afferma che : “E’ necessario recuperare la svalutazione culturale che ha subito il lavoro artigiano. E’ vero che attraverso le riforme della scuola avvenute in questi ultimi anni, il nuovo Testo unico sull’apprendistato del 2011 e le novità introdotte con il Jobs act, sono stati realizzati dei passi importanti. Ma, non basta. L’occupazione in un’azienda artigiana è vissuta dai giovani come un ripiego. E’ necessario, ridare dignità, valore sociale e un giusto riconoscimento economico a quelle professioni dove il saper fare e la manualità costituiscono quel valore aggiunto invidiatoci in tutto il mondo che, rischiamo colpevolmente di perdere”. (al.ab.)


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Società .

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L’impegno del Cuamm per una maternità sicura In Africa garantiti 125mila parti assistiti con “Prima le mamme e i bambini”

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arantire a tutte le donne un’assistenza sanitaria adeguata nel delicato momento del parto e far sì che i bambini nascano in modo sicuro è un obiettivo che può sembrare “normale”, ma che invece rappresenta ancora una conquista in molti Paesi poveri del mondo. Con l’intento di accettare l’impegnativa sfida a sostegno del diritto di nascere in sicurezza, nel 2010, l’Ong Medici con l’Africa Cuamm ha dato vita al progetto “Prima le mamme e i bambini”, un impegno preso con quattro Paesi dell’Africa - Angola, Etiopia, Tanzania e Uganda - che è arrivato ad interessare 4 ospedali e 22 centri di salute periferici, con un totale di 168 professionisti della sanità il cui operato ricade su di un bacino d’utenza di 1milione e 300mila abitanti. Operativo dal 2011, in 5 anni il programma ha consentito di garantire 125mila parti assistiti, e l’intento, oggi, è di raddoppiare questo numero. Una vera e propria battaglia a favore e a sostegno di una maternità sicura che è stata fin dall’inizio avvincente, quando il progetto era solo sulla carta ma rivelava già tutta la sua grandiosità, tanto da coinvolgere molti “compagni di strada” che hanno investito tempo, energia e fornito il supporto finanziario per farlo decollare. In questi cinque anni le Fondazioni Cariparo, Cariverona, San Paolo e Cariplo hanno

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PASTICCERIA

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La conferenza stampa di presentazione dell’evento del prossimo 5 novembre

finanziato il progetto con 3,5milioni di euro ai quali vanno sommati altri 2 milioni raccolti fra la gente comune. “Quando alcuni anni fa don Dante Carraro e don Luigi Mazzuccato sono venuti in Fondazione a presentarci questa grande sfida, davvero molto ambiziosa, non abbiamo potuto tirarci indietro” è il commento del presidente Fondazione Cariparo, Antonio Finotti. La battaglia affinché non sia più messa a repentaglio la vita di madri durante il parto e di figli neonati è stata abbracciata con motivazione anche dall’Azienda ospedaliera di Padova, chiamata in causa con i dipartimenti e gli specialisti di Chirurgia e medicina e quello Materno-infantile - come ha avuto modo di sottolineare il direttore sanitario Donato

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Daniele - e dall’Università di Padova che con Cuamm ha avviato una stretta collaborazione: sono infatti già 41 gli specializzandi, oltre all’alto numero di medici, che sono partiti per l’Africa. I risultati complessivi e gli obiettivi futuri del progetto saranno oggetto di un importante evento che si svolgerà il prossimo 5 novembre alle 11 al Gran Teatro Geox di Padova. Nel corso dell’incontro sono in programma gli interventi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, del professor Romano Prodi e del presidente del Veneto Luca Zaia, oltre al sindaco Massimo Bitonci che farà gli onori di casa “mettendo a disposizione tutti i mezzi per la buona riuscita di

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un appuntamento così importante”, insieme al Magnifico Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto. Sarà presente inoltre il cardinale Pietro Parolin e il Vescovo di Padova. “La mia presenza vuole incoraggiare l’impegno del Cuamm e di quanti stanno lavorando nei progetti in Africa. Il Cuamm è simbolo della “azione di frontiera” della nostra Chiesa padovana” ha commentato monsignor Claudio Cipolla. Il direttore de La Repubblica Mario Calabresi raccoglierà le testimonianze dei giovani medici in Africa. Il dibattito è moderato da Piero Badaloni. Con uno sguardo rivolto al recente passato in realtà si vogliono gettare le premesse per un nuovo obiettivo. “Il progetto in cui vogliamo impegnarci - preannuncia don Dante Carraro direttore del Cuamm - pone una speciale attenzione al tema della malnutrizione. Si stima che in Africa un bambino su 3, con meno di 5 anni di età, sia malnutrito e così una donna incinta ogni 3. La malnutrizione contribuisce a quasi il 50% delle morti dei bambini. Il Cuamm vuole impegnarsi concretamente per combattere questo problema, e vuole coinvolgere in questa nuova impresa quante più persone possibili”. E, stando ai precedenti, è sicuro che ce la farà ancora una volta. Ornella Jovane

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Sanità

La riforma passa, le Ulss venete sono nove “R

Ringrazio i Consiglieri della maggioranza per la determinazione, la tenacia e il senso del dovere dimostrato nel portare avanti una parte fondamentale della riforma della sanità veneta come l’individuazione del numero delle Ullss”. Queste le parole con cui il Presidente della Regione Veneto ha salutato l’ approvazione, avvenuta in Consiglio regionale, dell’articolo del Pdl di riforma della sanità che determina in nove il numero delle nuove Ullss. “Il voto – aggiunge Zaia – è il frutto di una discussione approfondita nella quale è stato lasciato ampissimo margine all’opposizione. Com’è giusto in democrazia, però, chi ha ricevuto dai veneti il mandato di governare aveva e ha il diritto-dovere di fare delle scelte, portando avanti le riforme promesse nonostante l’ostruzionismo. Manca ora – conclude il Governatore – una parte non meno importante relativa all’intero provvedimento. Mi auguro che, pur attraverso un doveroso e approfondito dibattito, si arrivi più presto al voto, perché la sanità veneta e i veneti hanno bisogno di

Zaia: “Chi ha ricevuto dai veneti il mandato di governare aveva e ha il diritto-dovere di fare delle scelte” questa riforma”. “Una maggioranza forte - sottolinea la capogruppo del Partito Democratico Alessandra Moretti - non ha bisogno di forzature regolamentari e di assumere atteggiamenti poco democratici, vanificando così il diritto - dovere della minoranza di fornire il proprio apporto in aula”. “Non siamo riusciti - conclude Moretti - a giungere ad una intesa, ad una condivisione costruttiva, come invece è avvenuto nella prima parte della riforma della Sanità, in ordine all’istituzione dell’Azienda Zero”,

Un aiuto per l’affitto a divorziati e separati con figli

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La Regione Veneto mette mila euro. Saranno criteri prea disposizione 400 mila ferenziali nella concessione del euro per aiutare i genitori contributo il numero di figli, separati, divorziati o vedovi l’eventuale presenza di un ficon figli a sostenere le spese glio disabile e situazioni di diper l’alloggio. Dal 17 ottobre è soccupazione o di lavoro preattiva la procedura informacario. Il contributo, che sarà tica con la quale i Comuni concesso in un’unica tranche, attivano l’accesso al bando potrà arrivare sino ai 400 euro Manuela Lanzarin per i nuclei monoparentali. annui.“Dal 2012 la Regione VeSono i Comuni, infatti, i primi ‘sportelli’ neto, grazie ad una iniziativa consiliare di accesso e valutazione per usufruire del promossa dall’attuale partito di maggiocontributo regionale. “Con questa misura ranza, si è dotata di una legge specifica a offriamo un aiuto concreto alle famiglie – sostegno dei nuclei monogenitoriali – evisottolinea l’assessore al sociale Manuela denzia l’assessore - Il contributo, rifinanLanzarin – in particolare a quelle più in ziato ogni anno nonostante le crescenti difficoltà, rappresentate oggi dai genito- ristrettezze economiche di budget, è uno ri con figli a carico, rimasti soli a segui- degli ‘asset’ importanti delle politiche reto di separazione, divorzio o decesso del gionali di promozione e sostegno alla funconiuge. Accade sempre più spesso che i zione genitoriale. Ricordo che quest’anno genitori rimasti soli non siano nelle con- la Regione Veneto ha messo a disposiziodizioni di proseguire una esistenza digni- ne delle famiglie un pacchetto di misure tosa, di svolgere il loro ruolo genitoriale e diversificate, dal bonus bebè alle reti di di garantirsi un’autonomia abitativa”. Il solidarietà, dagli sportelli famiglia ai bando si rivolge alle famiglie monogeni- contributi per la locazione, per un valore toriali residenti in Veneto, con uno o più complessivo di 5 milioni di euro”. figli, con reddito Isee non superiore ai 13

una prima parte che per Cristina Guarda (AMP) “la minoranza ha contribuito a migliorare, soprattutto in relazione al piano di riduzione delle liste di attesa e all’assistenza sanitaria intermedia”. “Non è avvenuto alcun confronto - sottolinea il vicepresidente Bruno Pigozzo (PD) - che avrebbe portato ad un miglioramento della riforma sanitaria sotto il profilo della coerenza; pertanto, ne denunceremo gli aspetti illegittimi, non solo in aula ma anche pubblicamente”. Per Claudio Sinigaglia (PD) “Le nove Ulss rappresentano un scelta incomprensibile, mentre i criteri proposti dall’opposizione volevano restituire un ruolo importante ai Sindaci, rappresentanti dei territori, per offrire pari opportunità a tutti i cittadini”. I consiglieri regionali Tosiani si rammaricano “in quanto la scelta delle nove Ulss è basata solo su motivazioni politiche, per garantire un equilibrio all’interno della maggioranza, senza tutelare i cittadini”. Secondo Maurizio Conte, (Lista Tosi) “Non presentandosi in aula, il Governatore Zaia non ha voluto assumersi la responsabilità politica di una riforma che avrà effetti negativi sulla Sanità regionale”. Zorzato (Area Popolare) solleva invece un problema metodologico, visto che “è stato stralciato il regolamento, perché non si è mai visto che la maggioranza scelga quale emendamento votare, solo per una scelta politica”. Per i consiglieri M5S è avvenuta “una spartizione politica sulla pelle dei veneti”. Secondo la maggioranza, invece “premettendo che qualsiasi normativa è perfettibile, tuttavia con il voto di oggi si è voluto superare un ostruzionismo fine a se stesso, non costruttivo, assunto dalla minoranza”. Per Marino Finozzi (Lega Nord) “l’equilibrio di bilancio è stato preservato con l’approvazione dell’articolo 12, ed è stata assicurata la necessaria copertura finanziaria”. “La riorganizzazione territoriale delle ULSS - dichiara Nicola Finco (Lista Zaia) - porta ad un livello di eccellenza la sanità veneta e il numero di nove Aziende sanitarie è stato voluto dal Governatore”.

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Politica .

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Veneti vittime dei banchieri o della crisi? Presentato in Regione un libro che dimostrerebbe come chi poteva intervenire a tutela dei risparmiatori non lo abbia colpevolmente fatto

“I

l Governo istituisca al più presto una Commissione d’inchiesta, con poteri d’indagine più ampi di quelli dell’omologa regionale, per tutelare efficacemente i risparmiatori veneti raggirati”. Con queste parole, il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, ha introdotto la presentazione, presso la sede di Palazzo Ferro Fini, del libro di Giovanni Coviello “Vicenza. La città sbancata”, una raccolta di articoli che, secondo le intenzioni dell’autore, “ricostruiscono gli ultimi sei anni delle vicende, poco chiare, che hanno coinvolto la Banca Popolare di Vicenza, analizzando le tappe di un percorso che ha progressivamente minato la solidità della BPV e di Veneto Banca”. “Una pubblicazione continua Coviello - che testimonia il dramma che ha colpito il territorio veneto e tantissimi risparmiatori, provocando un danno all’intero tessuto socio-economico regionale quantificabile,

secondo il quotidiano ‘La Repubblica’ in quaranta milioni di euro”. “Un libro - conclude l’autore - che dimostra come in questi sei anni, chi poteva intervenire a tutela dei risparmiatori non lo ha colpevolmente fatto. Pertanto, assieme ai miei collaboratori, ora il mio impegno sarà rivolto non solo per fare completamente luce su quanto accaduto, ma soprattutto affinché non abbiano più a ripetersi in futuro situazioni analoghe, che danneggiano in modo così pesante tanti cittadini veneti”. Per il consigliere regionale Maurizio Conte, che ha presieduto la Commissione speciale regionale d’inchiesta, è necessario “restituire credibilità al sistema creditizio veneto, condizione indispensabile per promuovere la ripresa socio-economica del territorio”. “Il principale obiettivo - sottolinea Conte - come Regione del Veneto, è quello di verificare se sussistono i presupposti giuridici per impugnare la

Un momento della presentazione del libro di Giovanni Coviello “Vicenza. La città sbancata”

normativa che ha trasformato le Banche Popolari in Società per Azioni, trasformando quindi di fatto i risparmiatori in soci- azionisti, con correlativa assunzione di responsabilità civile e perdita di capitale”. “E’ fondamentale conclude il consigliere regionale - la tutela del risparmio, che ricopre un ruolo strategico all’interno della società veneta. La ‘Carta del Risparmio’, articolata in dieci punti e frutto del lavoro della Commissione d’inchiesta da me presieduta, dovrebbe essere rece-

pita dalle amministrazioni locali proprio a tutela dei risparmiatori veneti e del risparmio in tutte le sue forme”. Per l’avv. Franco Conte, intervenuto in rappresentanza di Codacons, “il problema più rilevante è la mancanza di empatia tra i risparmiatori traditi e le Istituzioni, con conseguente perdita di quel rapporto fiduciario che caratterizza da sempre il modo di relazionarsi all’interno della società veneta e che deve essere recuperato per progettare un futuro migliore”. Alcuni pic-

coli imprenditori hanno infine testimoniato le proprie personali esperienze di risparmiatori raggirati, come Dario Loison che “ha subito ingenti perdite personali e soprattutto aziendali, che hanno avuto pesanti conseguente anche sul tessuto sociale, dato il minor gettito di tasse garantito”. Maria Teresa Roda, azionista di Veneto Banca, ha invitato quindi tutti “ad avere fiducia nella vicinanza delle Istituzioni, che non possono lasciare soli tanti risparmiatori così pesantemente colpiti”.

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Cultura .

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L’evento storico Goldin e Linea d’ombra festeggiano 20 anni di successi

Treviso racconta la storia dell’arte con quattro grandi mostre U

n’iniziativa senza precedenti. Potrebbe essere questo lo slogan della capitale della Marca che a fine ottobre inaugurerà ben quattro mostre a firma di Marco Goldin. Lo storico dell’arte trevigiano, accettando l’invito del Sindaco Giovanni Manildo, ha scelto Treviso, città nella quale è nato e ancora risiede, e dove il suo lavoro ha preso avvio, per festeggiare i vent’anni di attività di Linea d’ombra. Il progetto ripercorre proprio questi 20 anni di ricerca in arte. Storie dell’impressionismo A Santa Caterina, fulcro dell’intero progetto del ventennale sarà allestita la vasta mostra dedicata alle Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin. Sarà una mostra di capolavori:140 opere, tutti i grandi nomi e con lavori fondamentali: da Manet a Degas, da Monet a Renoir, da Pissarro a Sisley, da Cézanne a Seurat, da Van Gogh a Gauguin. Una mostra insomma come non si è mai vista in Italia. Dall’età di Ingres da un lato e Delacroix dall’altro a inizio Ottocento, per descrivere quella situazione tra disegno e colore in Francia da cui muove poi tutta l’arte, dal Salon ufficiale alla scuola di

Barbizon di Corot e Millet. Quindi l’impressionismo - in questa stringente congiuntura di storia e non solo di bella pittura - viene considerato quale punto di arrivo di un percorso che, partito appunto da Ingres e Delacroix, giunge, con violenti distacchi e tiepide aperture, fino a Cézanne che spalanca le porte al Cubismo picassiano. E a Cézanne è infatti dedicata l’ultima delle sei sezioni della mostra, quale tuffo nell’arte del XX secolo. Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento Direttamente dalla Scottish National Gallery di Edimburgo arriveranno tre opere per una mostra dossier che arricchisce fortemente le celebrazioni: Venere che sorge dal

Ferro Fuoco e Sangue. Vivere la Grande Guerra

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i svolge a Vicenza, a Palzzo Chiericati, la mostra fotografica dedicata alla Grande Guerra. Firmata da Giuliano Francesconi l’esposizione è composta da immagini scabre, rugginose, vere. Avvolgono e sovrastano il visitatore, sapientemente inserite da Mauro Zocchetta in uno spazio sotterraneo. E’ uno spazio di Palladio e quindi bellissimo. Come erano bellissime certe giornate in alta quota sulle montagne del vicentino. Uno spazio protettivo ma aperto, esattamente come lo erano i dedali di trincee che solcavano le balze dei monti dai nomi tragicamente celebri: Ortigara, Pasubio, Cimone, Cengio, Grappa... I Sacrari che connotano questi luoghi “Sacri alla Patria” testimoniano, con i loro alveari di loculi, ciò che quella Patria richiese. “Dei 4 milioni e 200 mila uomini che furono impegnati in guerra, 3 milioni e 300 mila si misurarono sul fronte vicentino, sottolinea il vice Sindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci. Se poi si aggiungono gli “Alleati” qui impegnati, il numero sale a 3 milioni e mezzo. Nei 41 mesi di guerra, il terrore, la distruzione, l’attesa della morte, la perdita della libertà, il buio, la fame, l’ansia di guardare il cielo e l’orizzonte, furono condizioni vissute anche dalla grande maggioranza dei vicentini. Giusto perciò ricordare, onorare ma senza celebrare, una guerra che sterminò buona parte di una generazione di giovani in Europa”. La mostra, promossa e concepita dai Musei Civici di Vicenza, grazie al Museo del Risorgimento diretto da Mauro Passarin, che ne è anche l’ideatore e il curatore, immerge il visitatore dentro quella terribile pagina della storia mondiale. www. museicivicivicenza.it

mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens, Una donna nel letto di Rembrandt. Una scelta di tele molto importanti, ma soprattutto di tre maestri cui gli impressionisti hanno guardato con particolare attenzione nella defnizione dell’immagine femminile. Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento è, invece, il titolo della terza delle mostre, quella naturalmente dedicata alla pittura contemporanea in Italia. Per essa Goldin –

che su questo argomento ha speso davvero diverse centinaia di esposizioni e cataloghi negli oltre trent’anni del suo lavoro di curatore – ha individuato una cinquantina di autori importanti, nati tra la fine del primo decennio del Novecento e la fine degli anni trenta. Quanto a dire due generazioni di pittori, che vanno da Afro e Guttuso fino a Novelli e Schifano. Qui ognuno presente con un’opera simbolo per ogni anno che va dal 1946 al 2000. De Pictura. Dodici pittori in Italia A questa esposizione storica è direttamente collegata la mostra De Pictura. Dodici pittori in Italia, allestita grazie a Unindustria Treviso nello storico Palazzo Giacomelli lungo la Riviera del Sile. De Pictura riunisce quindi i dieci artisti tra cui Claudio Olivieri, Claudio Verna, Mario Raciti, Pier Luigi Lavagnino, Attilio Forgioli, Ruggero Savinio, Franco Sarnari, Piero Guccione, Piero Vignozzi, Gianfranco Ferroni. Chiude la carrellata un omaggio al siciliano di Sciacca, Vincenzo Nucci (1941-2015), a un anno dalla morte. Le mostre saranno visitabili al Museo di Santa Caterina e a Palazzo Giacomelli dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017.

Fogliage: i grandi giardini veneti tra i boschi incantati di Husqvarna

Nel mese di ottobre va in scena il foliage, il momento in cui i boschi danno spettacolo di sé con la colorazione autunnale delle foglie. Passeggiarci è un incanto. Grandi Giardini Italiani e Husqvarna presentano il progetto ‘I Boschi incantati di Husqvarna’, un itinerario di 33 giardini imperdibili nei mesi autunnali, dove passeggiare tra i colori dei foliage e andare alla scoperta della lunghissima storia di alberi e piante che qui vivono. In Veneto fanno parte de I Boschi incantati di Husqvarna il Giardino Barbarigo-Pizzoni Ardemani a Valsanzibio di Galzignano Terme (PD), Villa Fracanzan Piovene a Orgiano (VI) e il Giardino Giusti a Verona. Il

Giardino Barbarigo-Pizzoni Ardemani organizza alcuni eventi speciali: domenica 30 ottobre, lunedì 31 e martedì 1 novembre ci saranno visite guidate per adulti alla scoperta dei significati allegorici del Giardino, tour alla scoperta della storia, con focus sugli alberi secolari e gli animali del Giardino, dai cigni australiani, alle oche indiane, tartarughe, pesci e conigli. Saranno aperti fino al 31 ottobre, invece, i giardini di Villa Fracanzan Piovene a Orgiano (VI), sede nel passato di un importante salotto letterario. Qui a lungo soggiornò Elisabetta Caminer Turra, prima donna giornalista dell’epoca, nota per le sue idee illuministiche. Il parco è uno dei più

vasti parchi paesaggistici del Veneto: l’area è cintata e nel Settecento fu creato un ‘’serraglio’’ per lasciarvi liberi gli animali. Di fronte alla villa si trova il giardino formale con siepi di bosso e quattro monumentali tassi, su di un lato il ‘’brolo’’ con alberi da frutta e gli orti, anch’essi contornati da bossi. Tutt’intorno il bosco offre piacevoli passeggiate nella natura incontaminata. Infine, il Giardino Giusti a Verona: situato di fronte all’atrio cinquecentesco, un viale di cipressi divenuto famoso si inerpica fino a una grotta a stalattiti, sovrastata da un mascherone costruito in modo da poter emettere dalla bocca lingue di fuoco. Il giardino conserva intatte tutte le originarie strutture cinquecentesche: fontane, grotte acustiche, pergole, bossi all’italiana, statue mitologiche e un labirinto di tracciato complesso e di piccole dimensioni, che è segnalato tra i più antichi d’Europa. Ma il suo fiore all’occhiello è il monumentale cipresso di Goethe, sotto la cui ombra si fermò a oziare lo scrittore tedesco, in viaggio da Verona a Venezia.


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Cultura .

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In mostra Una storia di fascino e seduzione

Un’antica pubblicità di un profumo

Il profumo, da qui all’eternità S

e volete assaporare la storia da un’altra angolazione, annusandone le vicende e assaporandone gli stili di vita, non potete davvero perdere l‘originale mostra “Storia del Profumo, profumo della storia” (in corso fino al 26 marzo) che il Comune di Fratta Polesine, l’Università degli Studi di Ferrara e il Polo Museale Veneto con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo propongono nel Museo Archeologico Nazionale di Villa Badoer. Perché la storia non è fatta solo di guerre, conquiste, incoronazioni; è fatta anche di profumi. L’esposizione, curata da Federica Gonzato con Chiara Beatrice Vicentini, Silvia Vertuani e Stefano Manfredini, racconta storie molto diverse, accomunate dall’arte profumie-

ra, per un totale di quattromila anni di profumi, attraverso i loro contenitori: da quelli - aryballoi, e lekythoi – preziosissimi in pasta vitrea o ceramica decorata dal Mediterraneo orientale, del XX sec. a.C, all’età greca e romana, a quelli più recenti, dove hanno la meglio i marchi della grande profumeria di oggi. Insieme a oggetti, libri, antichi formulari e farmacopee, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali. Si annuseranno essenze diversissime, nella quasi totalità di origine vegetale, compresa quella della mitica Rosa Centifolia, la varietà che, coltivata a Grasse in Provenza, offre la fragranza che rende unico Chanel n. 5. L’olio essenziale della rosa di Taif è il più costoso al mondo e se ne produ-

Venezia era indiscussa capitale dei profumi. Qui venivano fatte arrivare le essenze più rare, provenienti da paesi lontanissimi

Fabio Crivellaro, mostra fotografica sul colore

Melania Ruggini

TEDxRovigo, TEDxRovigo, successo successo per lo spettacolo per lo spettacolo delle idee delle idee

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ino al 20 novembre Ca’ Cornera, a Porto Viro, ospita la mostra “La tentazione del colore” di Fabio Crivellaro. Come spiega Gianpaolo Gasparetto: “Ci sono molte tecniche con cui la fotografia a colori ritrae il reale trasformandolo in incantesimo. Talvolta si tratta di sperimentazioni cromatiche o riverberi luminosi. Altre volte di punti di vista. Nel caso di Fabio Crivellaro si tratta di scegliere un vero e proprio punto di vista sulla realtà, tra contenuto e linguaggio non c’è più differenza. Tutti i suoi scatti, molto diversi tra loro per soggetti e situazioni, hanno un unico denominatore: catturare la forza cromatica del vero come un raggio teso a illuminare il presente in un rapporto empatico, condiviso, quasi fisico dove spesso si resta davvero magnetizzati. Il suo obiettivo coglie la forte tensione tra forma e colore rivelandolo in fantasmagoriche architetture, vivaci circuiti elettrici, fosforescenti grafismi di luna park notturni ma sempre con grande consapevolezza di chi conosce il linguaggio seducente e ammaliante del colore”. L’autore gioca spesso sul depistaggio, sulla deviazione dello sguardo, dando corpo a una inaspettata estetica delle

cono solamente 16 kg all’anno al costo di oltre 50 mila euro al chilo. La produzione è destinata in gran parte al Re dell’Arabia Saudita. Non è una novità, visto che i profumi hanno sempre affascinato le famiglie reali e principesche. Questa passione contagiò anche Caterina Sforza e Caterina de’ Medici, ma soprattutto Isabella d’Este marchesa di Mantova,

che nella città lombarda frequentava il suo rinomato laboratorio di profumeria, componendo lei stessa le preziose essenze.Venezia era un’indiscussa capitale dei profumi. Qui venivano fatte arrivare le essenze più rare, provenienti da paesi lontanissimi e nel 1555 venne edito “I Notandissimi Secreti de l’Arte Profumatoria”, il primo ricettario ufficiale dell’arte cosmetica. L’esposizione è arricchita da prestiti concessi dai Musei Archeologici Nazionali di Venezia, Adria, Portogruaro e dal Museo Correr. La mostra è resa possibile grazie alla collaborazione nel progetto scientifico e come prestatori di Accademia Italiana di Storia della Farmacia, Sistema Museale di Ateneo e CosMast dell’Università di Ferrara, Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, Centro Studi Etnografici “Vittorino Vicentini”, Inebriante sarà per il visitatore il percorso olfattivo, espediente museografico ideato da Marco Vidal per il Museo del Profumo di Venezia, qui in chiave ferrarese con albarelli in ceramica graffita.

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a prima edizione di TedxRovigo è stata un successo: il format americano di spettacolo di idee che meritano di essere condivise ha fatto ridere ha commosso, ha scosso le emozioni dei 100 partecipanti che hanno seguito l’evento. Sul palco, persone che hanno fatto della propria passione una professione, storie pera prima edizione di TedxRovigo sta- da ne sembrare generica apprezza, visto che si parla sonali talmente èdifficili irreali, persone di successo ta un successo: ilche format americano di il loro di idee e non di progetti industriali”. Gli fanno dell’umiltà modello vita. A presentarli Luca spettacolo di idee che meritano di essere speaker, in tutto che si sono passati Grandi, curatore della prima edizione. “Da10,organizzatori, ci siacondivise ha fatto mo ridere hache commosso, testimone suluncerchio rossoda delportare palco detti TEDxRovigoilsarebbe stato bell’evento ha scosso le emozioni 100 partecipandell’auditorium delselezionato Conservatorio via quidei - spiega-. Ne è nato un bel team che ha temi,dispeti che hanno seguito l’evento. Sul palco, Pighin, hanno tenuto il pubblico incollaaker e ha creato un evento ad alto impatto suggestivo. Si tratta di persone che hannounfatto della propria to alla poltrona tutto il giorno. Tre i evento basato sulla circolazione di ideeper e del pensiero, concetti passione una professione, storie personavideo selezionati team organizzatore che piacciono molto agli imprenditori e chedal la maggior parte della li talmente difficilipopolazione da sembraregenerica irreali, apprezza, per il tema chedi hanno vistorodigino, che si parla idee escandinon di persone di successoprogetti che fanno dell’umiltà Gli to il ritmoindella il industriali”. speaker, tuttogiornata. 10, che siNonostante sono passati il loro modello di vita. A presentarli Luca rosso ventaglio effettivamente variegato dei il testimone sul cerchio del palco dell’auditorium del ConGrandi, curatore della primadiedizione. e dei loro “landscape”, apservatorio via Pighin, protagonisti hanno tenuto il pubblico incollato alla “Da organizzatori, ci siamo parentemente slegati tra di il orgatema poltrona perdetti tutto che il giorno. Tre i video selezionati dalloro, team TEDxRovigo sarebbe stato unper bell’evento ha riunito tutte lescandito esposizioni. Le più dinizzatore il tema rodigino, che hanno il ritmo della da portare qui - spiega-. Ne è nato un bel il vertenti, le effettivamente più commoventi, le più sciengiornata. Nonostante ventaglio variegato dei team che ha selezionato temi, speaker e “landscape”, tifiche hanno sviluppato il slegati concetto protagonisti e dei loro apparentemente trache di ha creato un eventoloro, ad alto impatto sug- tutte sempre, spostando il proprio punto di il tema ha riunito le esposizioni. Le più divertenti, le più gestivo. Si tratta di un evento basato sulla vista, ilhanno propriosviluppato “landscape” inteso come commoventi, le più scientifiche il concetto che circolazione di ideesempre, e del pensiero, concetscenario, risorse inspostando il proprio puntosidipossono vista, il trovare proprio le “landscape” ti che piacciono molto agli imprenditori teriori per far fronte alle crisi più profoninteso come scenario, si possono trovare le risorse interiori per far Me.Ru. Me.Ru. e che la maggior parte de della frontedella alle popolaziocrisi più profonde dellavita. vita.

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cose: variopinti primi piani di oggetti quotidiani, inusuali cromatismi di geometrie metropolitane, audaci interazioni colorate di materiali accostati per gioco li trasforma in sensuali ipnotiche immagini. Fabio Crivellaro nasce ad Adria nel 1981. Ha acquistato la prima reflex nel 2011 anche se ha sempre fotografato fin da piccolo. Me.Ru.


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Cultura .

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La Cina in mostra fino a novembre Prorogata la mostra che racconta l’antica Cina in modo innovativo, coniugando reperti millenari a supporti multimediali ed emozionanti sale immersive a Este, Adria e Venezia

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a mostra “Meraviglie dello Stato di Chu” è stata prorogata nelle tre sedi di Adria, Este e Venezia fino al 20 novembre. C’è ancora tempo dunque per visitare la singolare bellezza e raffinatezza dei pezzi esposti, testimonianze indiscusse della supremazia culturale prima ancora che militare di questo regno, ritenuto leggendario. Ancora un mese di tempo per le scuole di visitare le raffinate esposizioni e conoscere una cultura così lontana ma con un forte legame con il nostro territorio, nonché il nostro patrimonio archeologico e storico così riccamente custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Adria. Il confronto tra la Cina e il Veneto, seppur affascinante, non è sempre di immediata interpretazione, data la distanza geografica e temporale delle due civiltà, per cui proprio la parte della didattica è stata curata nel dettaglio. L’agenzia Cultour Active ha

studiato delle offerte di visita e laboratori adatte ad ogni tipo di scuola e grado, con soluzioni che possono anche andare oltre quelle presentate, grazie a formule su misura in base alle esigenze. I percorsi di approfondimento, strutturati anche con supporti multimediali, consentono di cogliere similitudini e differenze fra la Cina e il Veneto, confrontando “Civiltà dei Fiumi” coeve pur separate da migliaia di chilometri di distanza. Tramite postazioni interattive, angoli tattili, proiezioni e le incredibili sale immersive dedicate alla filosofia dell’arte della guerra, di cui il libro di Sun Tzu è portavoce, la mostra trasporta il visitatore in una narrazione accessibile, coinvolgente e intuitiva, adatta a un pubblico specializzato e non, ma soprattutto di ogni età. Isole di approfondimento e nuovi monitor touch invitano all’esplorazione di diverse aree tematiche e alla scoperta di

Under 35 in mostra al MAAD

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l MAAD, Museo d’Arte Adria e Delta, ospita una mostra dal titolo “Una visione oltre” con le opere degli artisti under 35: Giacomo Bolzani, Saverio Bonato, Federica Corneli, Drunkenrabbit, Simona Gatto, Davide Gazzato, g. olmo stuppia, Chiara Guadagnini, Filippo Marzocchi, Mattia Pajè realizzate nell’ambito dell’omonimo progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2015. L’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Adria e curata da Tobia Donà, ruota attorno alla figura di Luigi Groto, scrittore adriese del ‘500, sensibile interprete di un territorio che riuscì a leggere in profondità, anche senza l’ausilio della vista irrimediabilmente persa in tenera età. Stefano Cagol, artista di fama internazionale, ha coordinato un gruppo di artisti under 35 realizzando una serie di performance dalla forte valenza simbolica, che hanno coinvolto anche i cittadini. Sono stati realizzati, quindi, tre eventi nel mese di maggio, preceduti da tre workshop ospitanti tre conferenze rispettivamente tenute dal professor Antonio Lodo, dalla dottoressa Sandra Bedetti e da Alberto Felice De Toni, Rettore dell’Università di Udine. Hanno collaborato alle performances: la Scuola di Danza Classica e Moderna di Adria, la Compagnia Teatrale El Tanbarelo e il Foto Club di Adria. Nel mesi di luglio e agosto alcune delle opere prodotte in occasione degli eventi di maggio sono state esposte in una mostra, curata da Linda Ferrari dell’Associazione Culturale Officina d’Arte, denominata Una Visione Oltre: Animo Vidit, durante la manifestazione “Ora d’aria 2016” tenutasi a Loreo e successivamente ospitata presso l’Hotel Cavalli. ”.

Alcune immagini delle opere in mostra

nuove curiosità riguardanti i reperti, con informazioni relative ai materiali di cui sono composti, tra cui il legno laccato, il bronzo e la seta. Da non mettere in secondo piano la dimensione ludica: mappe animate, video emozionali e il divertente gioco “Indovina Chu” rendono l’esperienza

piacevole e originale. I meravigliosi reperti esposti e resi ancora più appetibili dalle nuove installazioni multimediali e interattive, studiate in base ai desideri di fruizione del pubblico e presentate a luglio, sono oggetto di visite guidate tematiche ed eventi collaterali che coinvolgo-

no il visitatore in un’esperienza unica e indimenticabile. Fra i prossimi eventi in programma si ricordano il Rituale del tè del 7 novembre e i percorsi tematici con guida realizzati da Cultour Active ogni domenica di ottobre e novembre. Melania Ruggini

Adria si trasforma in set Nel mese di ottobre è arrivata ad Adria la produzione del film “Beate” e ha girato alune scene in città. Il film uscirà nel 2017 e sarà probabilmente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Il Polesine diventa territorio sempre più ambito nel settore delle produzioni cinematografiche. A ottobre l’ultimo a scegliere il nostro territorio come location per il suo nuovo film è il regista italo-iraniano Samad Zarmandili, già autore della fiction “Squadra antimafia”, che da settembre a ottobre ha condotto le riprese di “Beate”, che uscirà nel 2017 e sarà probabilmente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Le riprese, iniziate ad Adria, sono proseguite nel Delta del Po e quindi a Rovigo, Fratta e Badia Polesine, in particolare nell’abbazia della Vangadizza. Beate è una commedia sociale ambientata nell’Italia dei giorni nostri, prodotto da Eskimo di Dario Formisano su sceneggiature di Salvatore Maira. Armida, un’operaia quarantenne con una malformazione al piede, lavora in una fabbrica di biancheria intima dove le operaie vengono messe in cassa integrazione ed iniziano una collaborazione con le suore devote alla Beata Armida. Nel cast figurano Donatella Finocchiaro, e Lucia Sardo. Si tratta di un progetto cinematografico riconosciuto “di interesse culturale” dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema, che ha anche assegnato al film un contributo economico riconoscendone “L’eleggibilità culturale”. “Il film spiega la produzione - è una commedia ambientata ai

nostri giorni. Siamo stati molto felici di avere lavorato in Polesine, nel Delta del Po e in altre location dai paesaggi molto suggestivi e dalle enormi bellezze storicoculturali”. “Inizialmente dovevano essere eseguite solo riprese in esterno, e quindi in provincia di Rovigo soltanto il 15% di riprese; invece, dopo il sopralluogo, la produzione ha deciso di girare qui tutto il film” ha dichiarato soddisfatto Angelo Zanellato, presidente di Consvipo che ha seguito il progetto cinematografico. Si tratta di un importante progetto che vede coinvolto il nostro territorio, offrendo una preziosa occasione di promozione turistica e culturale. Tra le location anche il Museo dei grandi fiumi di Rovigo rimasto chiuso per l’intera giornata del 4 ottobre. Nel comunicato stampa del Comune di Rovigo si leggeva: “Ci si scusa con i visitatori per l’inconveniente, ma si tratta di una bella occasione per far conoscere la nostra città e il nostro museo che a quanto pare sono piaciuti alla produzione, visto l’ampio utilizzo come set di tutti gli spazi museali”. Come detto, il film sarà distribuito nelle sale cinematografiche nazionali nel primo quadrimestre 2017. Un primo trailer, sarà proiettato nell’ambito dell’European Film Market della Mostra del cinema di Berlino. Melania Ruggini


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Cultura .

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Rovigo, apre la nuova stagione lirica Il primo titolo in programma il 4 novembre è il Flauto magico di W.A. Mozart, seguito dalla Bohème e da Manon Lescaut. C’è anche una co-produzione del teatro sociale e del conservatorio Venezze Alice Chinaglia, soprano, sarà in scena con Cecilia Bagatin

A

l via la nuova stagione Stagione Lirica al Teatro sociale di Rovigo. Il primo titolo in programma il 4 novembre è il Flauto magico di W.A. Mozart, uno spettacolo che si preannuncia molto interessante e coinvolgente grazie anche alle scenografie realizzate nel laboratorio di Sant’Apollinare e allestite dai tecnici del Teatro Sociale. Ma questa non è l’unica chicca del primo appuntamento con la lirica, dato che nel cast di quest’opera figurano ben due rodigine, Alice Chinaglia e Cecilia Bagatin. “Siamo doppiamente felici e orgogliosi – ha detto l’assessore alla Cultura Andrea Donzelli - di poter mettere in luce e dare spazio alle professionalità del nostro

Rodigini in scena, Donzelli: “Orgogliosi di poter mettere in luce e dare spazio alle professionalità del nostro territorio”

Rovigo, Teatro Sociale: parte la 201^ edizione

U

n ricco calendario e tanti spettacoli per un teatro vivo: è questa la stagione 2016-17 del teatro sociale. Per la Prosa, 6 appuntamenti con regie uniche: ad aprire sarà il 19 novembre Natalino Balasso con “Smith & Wesson” di A. Baricco; seguiranno il 20 dicembre “Calendar Girls” di T. Firth con Angela Finocchiaro; l’11 gennaio “Finchè giudice non ci separi” di G. e T. Fornari, A Maia, V. Sinopoli, con Luca Angeletti, Augusto Fornari, Laura Ruocco, Toni Fornari e Nicolas Vaporidis; il 31 gennaio “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati con Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio; il 21 febbraio “L’Avaro” di Molière con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Paolo Ciotti, Gabriele Giaffreda, Desirée Noferini; il 14 marzo la stagione chiude con Natalino Balasso in “Toni Sartana e le Streghe di Bagdàd” di Natalino Balasso. Prende il via poi la rassegna dedicata al mondo femminile, “Donne da palcoscenico” con 5 appuntamenti centrati sulla figura di Shahrazàd. Grande attenzione anche alla musica con 5 concerti. Si parte il 5 novembre con “American songs”, per seguire il 12 novembre con “Mèlodies & Songs”, il 19 novembre e il 3 dicembre concerti jazz e il 26 novembre Recital lirico. Per la Stagione di Danza, sei appuntamenti che spaziano dalla danza contemporanea alla classica con due progetti dedicati ai ragazzi e una serata speciale, per San Valentino, dedicata all’amore. Non mancherà il Teatroragazzi, che vede anche quest’anno una particolare attenzione per i bambini il futuro anche del Teatro e della cultura. (gi.ga.)

territorio. Da un lato abbiamo il laboratorio di Sant’Apollinare che rappresenta il caposaldo delle produzioni liriche condivise poi con altri teatri; dall’altro le due eccellenze rodigine che grazie alla loro bravura hanno superato le audizioni guadagnandosi il posto nel cast. Questo rappresenta un termometro delle ca-

pacità lavorative che Rovigo ha fin dal suo Conservatorio. Colgo l’occasione per ringraziare la Regione Veneto e l’assessore Cristiano Corazzari per il contributo di 40 mila euro destinato alla Stagione Lirica. Ci aspetta un’altra bella Stagione teatrale che invito tutti a condividere”. Dopo l’apertura del 4 novem-

bre ( replica domenica 6 novembre alle ore 16) il cartellone prosegue con Rigoletto di G. Verdi - prima recita sabato 17 dicembre e replica domenica 18 dicembre ore 16; La Bohème di G. Puccini – prima recita sabato 21 gennaio 2017 e replica domenica 22 gennaio 2017 ore 16; Manon Lescaut di G. Puccini - prima recita sabato 25 marzo 2017 ore 18, replica domenica 26 marzo 2017 ore 16. Il 6 dicembre alle 10.30 e alle 20.30 si terrà in prima esecuzione assoluta, l’opera multimediale “Sartoria da Medonio”, una coproduzione del Teatro Sociale di Rovigo e del Conservatorio di musica Francesco Venezze di Rovigo. Melania Ruggini

Un volto nuovo per rilanciare la cultura in città Giampietro Beltotto è il nuovo presidente della Fondazione Rovigo Cultura: “Dobbiamo sistemare i gioielli di famiglia della città. Rovigo non è un’isola” La Fondazione Rovigo Cultura ha un nuovo presidente: vice presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto è l’ex portavoce di Luca Zaia ed ex direttore marketing del Teatro La Fenice. “Inizia un nuovo percorso – ha commentato il sindaco Massimo Bergamin- nato da scelte importanti e ponderate, tenendo conto delle varie professionalità. La Fondazione Rovigo Cultura non

è un problema ma un’opportunità; stiamo parlando di cultura, un settore dove bisogna seminare molto, per cui non possiamo abbandonare il percorso intrapreso”. Entusiasta l’assessore alla cultura Andrea Donzelli che spiega come in condivisione con il sindaco si sia voluto dare un significato di strategia culturale per la città di Rovigo. “Una sfida che ci vede presenti e pronti. Siamo convinti che la Fondazione saprà seguire obiettivi ambiziosi ma alla nostra portata”. Secondo il nuovo presidente Beltotto è fondamentale partire da cose piccole e semplici, possibili e concrete, dove ognuno sia in grado di dare il proprio contributo. A partire dalla manutenzione del chiostro del monastero degli Olivetani, portando a termine i lavori di sistemazione dei coppi. Sarà necessario risistemare i gioielli di famiglia di Rovigo, come il Museo dei Grandi fiumi, perché “se non si ha una casa in ordine non si possono invitare gli ospiti”

ha detto. Nel suo discorso d’esordio, Beltotto ha specificato: “Rovigo non è un’isola: tutto ciò che serve per costruire legami, ponti, relazioni, è il vero oggetto di una qualsiasi fondazione o soggetto destinato a gestire cultura. Il riferimento non deve più essere lo Stato, dobbiamo attrezzarci per avere altri partner”. Beltotto infatti non nega che uno dei primo obiettivi della Fondazione è quello di trovare dei soggetti privati che possano sostenerla: “Sono già stati individuati alcuni partner, ora stiamo aspettando la loro risposta”. Tra gli altri obiettivi della Fondazione, un cartellone unico per la città in grado di raccogliere i vari appuntamenti culturali della città e un teatro pieno di giovani anche sul palcoscenico. “Rovigo è piena di eccellenze” ha voluto sottolineare. E ne avrà di lavoro da fare, se vorrà portare avanti questi ambiziosi progetti e obiettivi. Melania Ruggini


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Cultura .

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CanPo, un laboratorio di idee Per il secondo anno consecutivo si ripete il workshop di architettura e fotografia che mira a offrire una maggiore consapevolezza del paesaggio, materiale e immateriale, del Delta del Po

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ulla strada arginale che congiunge il centro di Corbola all’attracco del Balotin vi potrete imbattere in qualcosa di strano e assolutamente originale. Sicuramente molti passanti rimarranno a bocca aperta, altri si stupiranno, altri sicuramente criticheranno il manufatto. Tutto questo fa parte di quel fantastico gioco che si chiama creatività e che a Corbola prende il nome di CanPo, il workshop di architettura e fotografia organizzato per il secondo anno consecutivo dal giovane architetto Alessandro Bellini di concerto con il Comune di Corbola, DeltArte, Voci per la Libertà e con la sponsorizzazione di Zennaro Legnami. Con CanPo 02 Corbola si è trasformata in un vivace laboratorio di idee, autocostruzione e fotografia per acquisire una maggiore consapevolezza del proprio paesaggio, inteso come cultura immateriale e materiale del territorio del Delta del Po. Al workshop hanno partecipato una

quarantina di iscritti alla facoltà di Architettura provenienti da molte parti d’Italia, sotto l’ala protettiva dei due docenti Emilio Caravatti e Paolo Mestriner. L’obiettivo finale era proprio la creazione di una microarchitettura in legno, un piccolo presidio architettonico del territorio, come strumento di tutela e cura dell’ambiente. Da un punto di vista didattico gli oltre 40 studenti partecipanti si sono confrontati con temi molto concreti quali la verticalità, l’osservatorio, la sosta, l’eccezionalità del rilievo topografico, e si sono confrontati con la popolazione locale, specialmente con gli anziani, stimolati al dialogo e alle battute conviviali. Questa nuova struttura che si erge sull’argine è “un dispositivo spaziale - come spiega Alessandro Bellini- che mira all’osservazione del fiume Po come fondamentale risorsa territoriale”. Si compone da una sorta di passerella lignea chiusa da due pareti, diverse per

L’istallazione a Corbola

altezza, che danno il senso di sottolineatura orizzontale del territorio e completamento di un punto di scambio, ossia quello della comunicazione fluviale, un tempo tanto importante e preziosa per la comunità. I partecipanti hanno lavorato per una settimana su tematiche quali argine, rilievo, artefatto, risaltandone la latenza antropica dell’operazione. E a chi

ri” ha commentato il sindaco di Corbola, Michele Domeneghetti. Il direttore dell’Ente Parco, Marco Gottardi, ha aggiunto come “le specie migratorie da tutelare siete voi creativi” e ha invitato questi ragazzi alla settimana dedicata al Forum Mondiale Giovani Unesco 2017 che si terrà dal 16 al 23 settembre 2017 nel Parco del Delta. L’assessore Crepaldi sottolinea: “Con i laboratori svolti in questi giorni hanno acquisito sicuramente consapevolezza del paesaggio che li circondava valorizzando loro stessi i nostri percorsi arginali e le loro potenzialità. Per loro è stato un vero campo di azioni e di riflessi che gli ha permesso di conoscere le meraviglie e le attrattive naturali e culturali di Corbola e del suo grande fiume”.

si chiederà ancora “si, ma cos’è?” gli organizzatori invitano alla sosta e all’osservazione. “Questo workshop è un valore aggiunto per il nostro territorio e dunque vi invitiamo anche alla terza edizione, tra un anno. Vedere lavorare questi giovani architetti con grande entusiasmo ci ha dato l’opportunità di valorizzare ulteriormente il nostro territo-

Melania Ruggini

Fabio Crivellaro, mostra fotografica sul colore

Birreria, sapori e compagnia

aperto tuttoirni i gi pr

Dirette sportive

Biliardino

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ino al 20 novembre Ca’ Cornera, a Porto Viro, ospita la mostra “La tentazione del colore” di Fabio Crivellaro. Come spiega Gianpaolo Gasparetto: “Ci sono molte tecniche con cui la fotografia a colori ritrae il reale trasformandolo in incantesimo. Talvolta si tratta di sperimentazioni cromatiche o riverberi luminosi. Altre volte di punti di vista. Nel caso di Fabio Crivellaro si tratta di scegliereBiliardo un vero e proprio Giochi punto di vista sulla realtà, tra contenuto e linguaggio non c’èda più tavolo differenza. Tutti i suoi scatti, molto diversi tra loro per soggetti e situazioni, hanno un unico denominatore: catturare la forza cromatica del vero come un raggio teso a illuminare il presente in un rapporto empatico, condiviso, quasi fisico dove spesso si resta davvero magnetizzati. Il suo obiettivo coglie la forte tensione tra forma e colore rivelandolo in fantasmagoriche architetture, vivaci circuiti elettrici, fosforescenti grafismi di luna park notturni ma sempre con grande consapevolezza di chi conosce il linguaggio seducente e ammaliante del colore”. L’autore gioca spesso sul depistaggio, sulla deviazione dello sguardo, dando corpo a una inaspettata estetica delle cose: variopinti primi piani di oggetti quotidiani, inusuali cromatismi di geometrie metropolitane, audaci interazioni colorate di materiali accostati per gioco li trasforma in sensuali ipnotiche immagini. Fabio Crivellaro nasce Adria nel 1981. Ha acquistato la priWiener Haus Legnaro Via ad Romea ma reflex nel 2011 anche se ha sempre fotografato fin da piccolo.

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Festival dei massaggi alle Terme Krka dal 1. 11. al 30. 12. 2016* L’inverno è la stagione del relax … A novembre e dicembre vi invitiamo caldamente alle Terme Krka – dove vi aspetta il Festival dei massaggi. Durante le meritate vacanze autunnali, presso i nostri alberghi, potete concedervi numerosi trattamenti rilassanti, in particolare diversi tipi di massaggi, offerti per di più a prezzi convenienti. Sarebbe un peccato non approfittare di questa occasione per sperimentare nuovi modi per rilassarsi e rigenerarsi, passando una vacanza semplicemente favolosa!

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Il massaggio è uno dei metodi più antichi e semplici di trattamento terapeutico, adatto a chiunque, indipendentemente dall’età. Lo stress del lavoro quotidiano accumula tensione nel nostro corpo che si manifesta con dolori muscolari, difficoltà di movimento e malessere in generale. I mesi in arrivo possono comportare ulteriori problemi, come mancanza di energia, stanchezza e scarsa reattività. L’inverno è la stagione naturale per calmarsi e forse non sarete in grado di fare tutto ciò che desiderate, non con la rapidità che volete. Certo, i massaggi non sono l’unico modo per rilassare e risollevare il corpo e la mente … A novembre e dicembre, presso le Terme Krka, avrete diversi modi a disposizione per liberarvi da ansie e preoccupazioni … Potrete fare una sauna, fare yoga, o abbandonarvi ai massaggi delle bollicine delle vasche o alla terapia del suono del gong. Comunque sia, gli alberghi Terme Krka, all’interno dei quali troverete i centri benessere Vitarium, Balnea e Salia, non si trovano per caso immersi in una natura favolosa, dove regna la calma. Qui ci si può dedicare completamente a se stessi e al proprio corpo …

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Asiago e il suo altipiano si preparano per la neve

Wellness, Falkensteiner celebra l’autunno

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giugno di quest’anno lo splendido territorio del Delta del Po è stato inserito dall’Unesco nella Rete Mondiale delle Riserve del Programma “Uomo e Biosfera”. Si tratta di un riconoscimento che legittimamente inorgoglisce l’Italia e in particolar modo questo territorio. Qui valori storici, culturali e ambientali articolati e pregiatissimi si sommano a una moderna impostazione della gestione e valorizzazione delle aree di maggiore rilevanza ecologica. Aree che oggi rappresentano non solo una risorsa naturale da tutelare, ma anche

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Campagna Sant’Antonio, tra cielo e mare

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Campagna Sant’Antonio, dove s’incontrano cielo e mare Tutto il sapore di una buona terra

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prodotti di Campagna Sant’Antonio nascono da un’accurata ricerca di quanto di meglio il territorio del Delta del Po veneto può esprimere in termini di saperi e sapori. Ma Campagna Sant’Antonio nasce anche dalla comune passione dei soci per il mondo gastronomico e per il Delta del Po veneto. L’obiettivo principale è la selezione e la valorizzazione delle eccellenze alimentari tipiche del territorio. Campagna Sant’Antonio vuole così tracciare per la prima volta un percorso preciso di promozione del Delta del Po veneto, attraverso un’immagine pregiata e coordinata che possa diventare non solo la quotidianità nelle nostre tavole, ma anche e soprattutto quel ricordo di un viaggio in una terra magica che incanta e affascina chiunque la venga a conoscere anche per turismo. Un messaggio, dunque, al viaggiatore che arrivando qui ha una sensibilità particolare legata alla biodiversità che questo territorio esprime da secoli, spontaneamente. Nel Delta del Po nulla è artificiale, e ciò che la preziosa mano dell’uomo ha creato l’ha fatto in linea con la natura. Così anche Campagna Sant’Antonio è fortemente rispettosa delle migliori qualità naturali dei prodotti della terra e anche nella trasformazione nulla è lasciato al caso, ma seguito in tutta la filiera per garantire una qualità certificata e unica. Le materie prime provengono dalle terre, dalle lagune e dal mare del Delta. La produzione, esclusivamente artigianale, è frutto del lavoro competente e sapiente di tanti uomini e donne e avviene nella stessa area deltina.

La grande passione con la quale i soci hanno inseguito, raccolto e racchiuso le eccellenze di questa terra si possono facilmente assaporare anche solo dal profumo fragrante del Riso Carnaroli Biologico o dalla dolce passata di Pomodoro, tutto sempre Bio, o ancora dai tanti profumi che si possono gustare attraverso questi prodotti. Una linea completa, che sottolinea quanto dietro ad ogni etichetta batta forte il cuore di questo territorio, dove la terra giovane e ricca di sostanze preziose si fonde con le lagune e il mare, godendo sempre dell’influsso del Grande Fiume, il Po. Tante, tantissime sono le tradizioni gastronomiche legate al Po, dal Riso al Tartufo, dagli ortaggi pregiati alle noci profumate e sapientemente lavorate con ricette millenarie... quasi dimenticate, fino ad arrivate alla “chicca” del salame rivestito di cera d’api come un tempo, per garantirne freschezza e fragranza di profumi. Le caratteristiche organolettiche dei prodotti Campagna Sant’Antonio sono strettamente legate alla ricchezza dei terreni e sprigionano in tavola le migliori sensazioni di gusto e profumo che permettono di esaltare sapori e ricette della miglior cucina veneta e italiana. In punta di piedi Campagna Sant’Antonio si presenta alle botteghe, ai ristoratori e al consumatore che vorranno ritrovare eccellenza nei sapori, qualità nei prodotti, garanzia di biodiversità nella filiera e, soprattutto, successo nelle preparazioni culinarie! Tutte le informazioni: www.campagnasantantonio.it

Preparazione

In una casseruola versare 5/6 cucchiai di olio EVO con lo spicchio di aglio e il rosmarino. Far rosolare a fiamma bassa per una decina di minuti, quindi togliere e buttare sia l’aglio che il rosmarino. Aggiungere il pomodoro e poi la Vellutata di Fagioli. Aggiungere 1 dl di brodo vegetale e il rimanente olio EVO, salare e pepare a piacere. Nel frattempo preparare uno spiedino a testa di gamberoni (già puliti dal carapace e dal budello) e saltati in una padella con un filo di olio e una noce di burro. Far rosolare da entrambi i lati. Per servire a tavola, preparare per ogni commensale un piatto fondo con un buon mestolo di Vellutata così come preparata e lo spiedino di gamberi adagiato sopra. Guarnire con qualche piccolo rametto di rosmarino.

ASPARAGI BIANCHI AL NATURALE Ingredienti per 6 persone

2 vasi di Asparagi Bianchi Campagna Sant’Antonio 300 gr pane casereccio tagliato a fettine sottili 400 gr di groviera 2 uova 1 tuorlo 2,5 dl di latte Noce moscata Sale e pepe

Preparazione

Scaldare il forno a 180gradi. Tagliate a fettine il groviera, lasciandone da parte 100 gr. In una pirofila imburrata disporre, alternandoli, le fette di pane con il formaggio a fettine e gli asparagi.Sbattete le uova, il tuorlo e il latte con una grattugiatina di noce moscata, sale e pepe a piacere. Versate il composto sugli strati preparati nella pirofila e attendete 10 minuti affinché il pane sia ben intriso. Spolverizzate il tutto con il rimanente gruviera grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Infornate circa 30 minuti fino a che otterrete una bella crosticina dorata. Servire subito!

I prodotti Campagna Sant’Antonio Riso Carnaroli Biologico Puro Pilato, Riso Carnaroli Biologico Puro Integrale, Passata di Pomodoro Biologico, Vellutata di Fagioli Borlotti , Punte di Asparagi Bianchi al Naturale, Vellutata di Asparagi Verdi, Giardiniera Ortaggi in aceto di vino bianco, Tagliatelle all’uovo, Tagliatelle alla zucca. , Fusilli alla zucca, Subioti, Maltagliati all’uovo, Chitarrone al tartufo naturale, Chitarrone aglio e prezzemolo, Noci verdi candite, Crema di tartufo nero, Tartufo bianchetto a fettine


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Wellness, Falkensteiner celebra l’autunno Rigenerarsi nel luogo più adatto a noi

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’egli hotel Falkensteiner è tempo di rigenerazione. L’autunno si avvicina e la voglia di tepore, passeggiate romantiche, letture di fronte ad un caminetto si fa sentire. Alcuni hotel, come il Bad Walterdorf, tengono le saune aperte fino a sera tardi proprio per assecondare la magia di questa stagione, con le stelle che fanno capolino anche loro incerte se godere del fresco o del caldo ancora presente. Il gruppo Falkensteiner presenta diverse linee di prodotto a quattro e cinque stelle in ben sei paesi, Wellness Hotel, City Hotel, Family Hotel e Premium Collection, e diverse formule di vacanza.

Ma tra tutte le formule innovative quella più curiosa è forse quella denominata “Adults Only”. “Adults Only”

Una vacanza in hotel senza bambini per godere del silenzio, della pace, del relax ma

anche del divertimento e della gioia di vivere. Una formula che permette di identificare chiaramente una tipologia di soggiorno. Cosi’ i wellness hotel non hanno stagionalità, con tutte le proposte di trattamenti, piscine calde, idromassaggi, attività sportiva indoor e outdoor, le medical spa. “Family Hotel”

Allo stesso modo per le famiglie che ancora non hanno potuto fare ferie o weekend, questo è il momento più tranquillo nei Family Hotel: tanto spazio, poca confusione, tantissime coccole esclusive da parte della mascotte Falky. “City Hotel”

E cosa dire dell’atmosfera romantica dei City Hotel, centrali e dotati di SPA per lo più panoramica sui tetti. In autunno le città divehntano magiche, Praga si accende di colori, Vienna si fa no-

stalgica e grandiosa, Belgrado vivace e accattivante, Bratislava intima e originale. “Premium Collection”

La Premium Collection propone, invece, una vacanza a 5 stelle con l’estate che continua tutto l’anno. L’architettura raffinata e moderna del Falkensteiner Jesolo, con vetrate fronte panorama e mare visibile dalla Spa, per soggiorni brevi o lunghi di estremo relax e lifestyle; lo Iadera vicino a Zara, ormai un cult della vacanza wellness tutto l’anno e il romantico Castello a Velden dove l’autunno trova la sua massima espressione.

Informazioni e prenotazioni: www.falkensteiner.com

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41 Un territorio di prati fioriti e pascoli lussureggianti d’estate, boschi di abeti e faggi popolati da una grande quantità e varietà di animali. Un ambiente in cui l’uomo ancora svolge le sue attività secondo ritmi antichi e naturali, e in cui si possono scorgere i segni di chi è passato prima di noi. Mettete in agenda una vacanza sulla neve qui in Altopiano

L’aria fredda di ottobre ha già imbiancato qualche cresta e l’aria frizzate della neve solletica gli amanti della montagna invernale. Per ora, l’ufficio turistico propone una serie di splendide escursioni anche sui luoghi dello scrittore per eccellenza di questo territorio: Mario Rigoni Stern. Ma non appena l’altopiano sarà imbiancato, saranno numerosi gli sport che si potranno praticare ad alta ma anche a bassa quota. Giardini di Natale, mercatini delle nostre montagne

Asiago e il suo Altopiano

L’aria di neve solletica di già gli amanti degli sport invernali

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on c’è momento migliore di questo per visitare Asiago e il suo Altopiano, luoghi immersi in un ambiente naturale ancora incontaminato, popolato da moltissime specie di animali selvatici, piante, funghi e fiori dai mille colori e profumi. I boschi a mezza costa in autunno si tingono di colori caldi: senapi, arancioni e gialli brillanti solcano le montagne che con dolci ondulazioni si alzano verso le punte più in alto. Là dove, tra gli alti boschi di larici, è già attesa la neve. Passeggiando per questi boschi, vi basterà imparare a muovervi in silenzio e con attenzione, per incontrare qualcuno dei molti animali che li abitano. Dalla volpe, al capriolo, dal cervo allo scoiattolo: un mondo lento che ancora respira aria d’altri tempi.

Dal 12 novembre 2016 al 8 gennaio 2017 le piazze di Asiago saranno animate da un mercatino natalizio profondamente rinnovato. Le casette degli espositori, aumentate di numero e di varietà, saranno disposte nelle due principali piazze della città: i giardini di Piazza Carli e da quest’anno anche nella centralissima Piazza II° Risorgimento. La scelta degli espositori presenti sarà in grado di soddisfare le richieste di quanti desiderano trovare idee regalo originali ed artigianali, addobbi raffinati per la casa o per l’albero di Natale, prodotti naturali e filati biologici. E mentre i bambini si staranno divertendo con la giostra dei cavalli e gli spettacoli di intrattenimento, voi potrete arricchire la vostra giornata con momenti di convivialità rifocillandovi con un buon panino o un piatto di polenta e formaggio Asiago, sorseggiando un bicchiere di vin brulè o di cioccolata calda e, per concludere in dolcezza, gustando una crepes, una fetta di strudel o dei deliziosi frollini.

I Sette comuni… anzi, otto!

Asiago e il suo centro storico-culturaleeconomico è il cuore di un territorio più vasto ma dal profilo simile. Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo sono i Comuni che circondano Asiago e che fanno parte di questo meraviglioso Altopiano. Ogni Comune ha una sua storia, una sua forte identità e ricchezza da scoprire di anno in anno grazie allo sforzo di valorizzazione messo in campo con iniziative culturali e folcloristiche di rilievo. Per la tradizione sono i “Sette cari fratelli”, o “Siben Prudere Liben” in cimbro, la lingua germanica parlata dagli antichi abitanti dell’Altopiano. In realtà, come si vede, oggi i Comuni sono otto, poiché Conco si rese indipendente da Lusiana nel 1796, diventando così... l’ottavo dei 7 Comuni. La natura incontaminata a pochi passi dal centro

Dal centro di Asiago, bastano davvero pochi passi per ritrovarsi in mezzo a una natura meravigliosa e incontaminata. Appena usciti dal paese si trovano numerose contrade, frazioni e altri luoghi incantevoli, i cui nomi richiamano spesso la lingua cimbra anticamente parlata in questi luoghi.

I “Giardini di Natale” rimarranno aperti con i seguenti orari: I sabati dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e

dalle ore 15.00 alle ore 19.00; le domeniche orario continuato dalle ore 10.30 alle ore 19.00; dal 8 all’11 dicembre orario continuato dalle ore 10.30 alle ore 19.00; i venerdì 2 e 16 dicembre dalle ore 15.00 alle ore 19.00; dal 23 dicembre al 8 gennaio orario continuato dalle ore 10.30 alle ore 19.00; Il giorno 25 dicembre il mercatino aprirà alle ore 15.30. ⏏


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Tenuta Civrana, una perla verde da godere e da gustare Nell’oasi in cui nidificano gli uccelli, si coltivano e si servono a tavola eccellenze culinarie locali

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enuta Civrana si trova immersa nelle campagne della bassa pianura veneziana, nel comune di Cona. É un comprensorio agricolo ricavato dalla bonifica delle paludi del Cavarzerano eseguita attorno agli anni trenta. Si estende per 365 ettari e una sua peculiarità è la diversità ambientale che presenta.

Culture orticole d’eccellenza

Ed è in questo scenario che Tenuta Civrana coltiva le proprie colture orticole riuscendo così ad offrire alla propria clientela dei prodotti di indiscutibile qualità, tra i quali spicca il radicchio “Rosso di Civrana”, speciale varietà caratterizzata da un gusto molto dolce. Ciò che caratterizza Tenuta Civrana è la complessità ambientale che si è venuta a creare nel corso degli anni. Le superfici agricole coltivate si alternano a siepi, boschetti ed aree umide. Questa diversità ha contribuito a ricreare degli ambienti adatti alla fauna che qui vanta più di 171 specie di uccelli, ma non solo. Un’oasi verde da visitare

La presenza di habitat adatti alla fauna ha permesso di istituire la Zona di Protezione Speciale (ZPS) denominata “Garzaia della tenuta Civrana“ nell’ambito del progetto Natura 2000, con il quale la Comunità Europea vuole creare una rete di siti a tutela della biodiversità che esi-

ste ancora in Europa. La Tenuta e l´oasi possono essere visitate, da curiosi ed appassionati, grazie alle guide che conducono attraverso i numerosi sentieri, alla scoperta di animali e piante. Agriturismo: menù a tema

Tenuta Civrana è anche agriturismo, dove si possono gustare piatti di capponi, faraone, quaglie, galli e galline allevati in libertà nei boschi dell´azienda. I sapori d´altri tempi, proposti nei menu a tema, scandiscono il tempo delle stagioni che si rincorrono. L´agriturismo della Tenuta organizza serate a tema, oltre ad essere disponibile nell’organizzazione di cene o pranzi per qualsiasi cerimonia. Garanzia di freschezza

Fitodepurazione naturale

Infatti accanto alle superfici coltivate troviamo ambienti naturali quali boschi planiziali e ambienti umidi, che svolgono un´importante funzione di fitodepurazione oltre a presentare degli ambienti importanti per flora e fauna. Queste due componenti svolgono a loro volta una funzione di indicatori ambientali. Specie ormai divenute rare come la testuggine palustre (Emys orbicularis), qui trovano ampi spazi adatti al proprio sviluppo, sottolineando la qualità delle acque che scorrono nelle scoline e che vengono utilizzate nell´irrigazione delle colture.

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La tenuta e i prodotti coltivati

Tenuta Civrana offre una vasta e variegata gamma di prodotti orticoli interamente prodotti nell´orto dell´azienda agricola, quali frutta, verdura fresca e di stagione. Con professione e impegno viene garantita la genuinità e la qualità di tutti i prodotti offerti. La filosofia adottata è quella della “filiera corta”: un sistema che consente il rapporto diretto produttoreconsumatore, senza l´ausilio di intermediari. La frutta, la verdura e la carne avicola prodotta in azienda, viene infatti direttamente commercializzata nel punto vendita appositamente creato. Moltissimi i prodotti freschi e confezionati in loco che si possono acquistare, quali confetture, prodotti in agrodolce, con anche la possibilità di realizzare ceste natalizie con il meglio della produzione, per regali salutari e genuini! Tutte le informazioni: www.tenutacivrana.it


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio - olio, sale, limone q. b.

Consommè di lattuga e mandorle

Focaccia di mais Ingredienti: ½ L di latte - 2 C di olio - 5 C di zucchero di canna - 1 uovo - 100 g di farina di mais - 1 pizzico di vaniglia - 100 g di uvetta - 2 mele - 2 mandaranci spremuti 8 fichi - 1 pizzico di sale.

Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 C di panna di soia olio - sale - peperoncino - prezzemolo.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: bollire il latte, versare la farina a pioggia fino a formare una polentina consistente, cuocere per 2-3 minuti e spegnere. Mettere in una terrina, aggiungere la spremuta, il sale, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e l’olio; mescolare gli ingredienti, aggiungere l’uvetta, i fichi, le mele, amalgamare molto bene. Versare in una tortiera oliata e passata con il pan grattato, mettere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servire tiepido.

Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.

Ristorante Alla Fornace Via Padana, 198 Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta Ca’ Sabbioni (Ve) seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante info 041 932127 cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it www-ristorantealla fornace.com

Pranzo di Natale

Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Natale a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace

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Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2016, inizio ore 21.00 Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Capodanno a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di S. Silvestro con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco al Liquore Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé e Grappe della casa Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona La serata sarà allietata da musica dal vivo Ci sarà la Lotteria ed estrazioni di magnifici premi di Capodanno Brinderemo al Nuovo Anno con Spumante per un augurio sincero di Buon 2017 da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace

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Oroscopo

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l’

Ariete Sarete irritabili: tenete a freno l’istinto guerriero o pagherete le conseguenze dell’ira

Toro Determinazione e grinta: sarete più dinamici del solito nei settori dove non siete soddisfatti

Ottobre Aria di ripresa, di forza, di energia: non tutto sarà affrontato e risolto subito, ma ora siete ricchi di un diverso atteggiamento interiore

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Bilancia Vi attende un conflitto di potere e di volontà, che potrebbe manifestarsi come una controversia

Scorpione Vita sociale piacevole, potrebbero arrivare novità interessanti soprattutto a fine mese

Gemelli

Sagittario

Avrete l’apertura mentale necessaria per trovare soluzioni e migliorare la situazione attuale

Ottobre sarà un periodo speciale anche per quel gusto di vivere e di tornare a essere voi stessi

Cancro

Capricorno

Saranno periodi positivi per la vita sociale e familiare, e per i vostri interessi in particolare

Dovrete affrontare delle incomprensioni, Mercurio in Bilancia renderà instabili i rapporti

Leone

Acquario

Si spalancheranno i cancelli di nuove opportunità, situazioni piacevoli vissute negli affetti

Buona parte del mese sarà scorrevole, incoraggiante, ricca di novità e di situazioni piacevoli

Vergine

Pesci

Affrontate con grinta gli ostacoli che, purtroppo, non mancheranno nemmeno questo mese

Sarete più determinati del solito, gli affetti andranno su e giù ma avrete idee chiare


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Alle imprese della Riviera del Brenta

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2017 Cara Imprenditrice e Caro Imprenditore, l’anno prossimo potrebbe essere quello che conferma la fine del periodo più buio della storia recente dell’Italia e dell’occidente intero. Certo, la strada è tutta in salita e lo sarà per molto tempo. E lo sarà per le famiglie, per le giovani generazioni e soprattutto per voi imprenditori. Ma un paese che non ha un sistema impresa solido non sarà nelle condizioni di reggere le sfide del futuro. Noi siamo convinti che la storia di questo nostro Nordest, fatto di centinai di migliaia di imprese manifatturiere, di imprese artigiane, di commercianti, mescolatosi alle imprese più grandi, ha avuto ed ha tutte le condizioni per progettare una nuova fase di sviluppo. Per questo le imprese hanno sempre più necessità di avere servizi e strumenti adeguati con i tempi ed al mercato. Anche noi, come Associazione ci siamo adattati ai tempi e ci siamo attrezzati per essere sempre più vicini al territorio e, per meglio dire, all’imprenditore. Oggi tra le nostre sedi troviamo ogni tipo di servizio, per ogni esigenza e per ogni tipologia e dimensione di impresa. Abbiamo investito in formazione, in strumenti e sistemi informatici ma, prima ancora, abbiamo investito sui nostri associati.

Gli associati prima di tutto e di tutti.

La Confartigianato e le Associazioni come la nostra che sono parte del sistema, da decenni sono al vostro fianco. Come? Rappresentando le imprese in tutte le istanze. Questo è possibile solo grazie all’impegno ed alla dedizione di moltissimi imprenditori!

I nostri servizi sono i più moderni e i più vantaggiosi, i più qualificati e aggiornati. Se hai dipendenti devi sapere che i Contratti Nazionali e regionali di lavoro non solo li applichiamo, noi li firmiamo con le altre rappresentanze e le Organizzazioni Sindacali. I nostri professionisti sono tutte figure di altissima esperienze e professionalità. Il personale dipendente è cresciuto con le nostre associazioni e conosce bene il valore del lavoro e dell’impresa.

I nostri dirigenti son imprenditori come voi!! Per noi aderire significa partecipare!! Sempre autonomi dai partiti, sempre indipendenti dal sistema politico ma sempre vigili fermi nelle nostre richieste a favore delle imprese.

Questa è la nostra missione, non altre. Anche nel nostro caso l’unione fa la forza e la questa forza deriva proprio dalla nostra unione. Più saremo uniti più saremo forti a vantaggio delle nostre imprese. Allora rivolgiti presso la nostra sede di Dolo.

Ecco perché l’impresa non è lasciata sola.

La situazione è difficile ma provate a immaginare una società senza il nostro sistema di rappresentanza, un mondo senza voce e alla mercé dei mille poteri di questo paese. C’è chi sostiene che noi saremmo uno dei tanti carrozzoni di questa Italia dove nulla funziona! Siamo nati all’indomani della fine della guerra e siamo ancora qui, e lo saremo anche domani, non solo perché siamo quello che siamo ma perché siamo utili e necessari!!

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