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Riviera est dic2016 n162

Page 1

Sport p.18

Attualità p.21

DICEMBRE 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 162 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17

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Salute p.29

della Riviera Est

on-line: Il NO vince, il SI’ perde. Forse… Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Flange TE Forza Italia sventolano la bandiera dei vincitori e in molti S Curve FE Berluriconoscono fondamentale l’apporto di un redivivo E Valvole sconi che ha già annunciato la sua discesa ON in campo per le prossime elezioni. E perchéB no!U Se riuscisse a ricucire con Raccordi info@raccorveneta.com www.raccorveneta.com

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Via libera al testamento biologico MIRA

Anas investe 16 milioni di euro sulla Romea

parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? E quanto, invece, servizio a pag 7 pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!

Natale, i centri della Riviera si vestono a festa In programma fino a gennaio inoltrato, 109 eventi fra mercatini, presepi, concerti, corse di babbo natale, gite e anche momenti di solidarietà

CAMPONOGARA

“Mio figlio è invalido, voglio giustizia” CAMPAGNA LUPIA

Marchioro, candidato per gli indipendentisti SANITÀ

Calano le vaccinazioni, è allarme x

attualità

Zaia dopo il referendum: “Ora l’autonomia” treni

La Regione proroga il contratto a Trenitalia cultura

A Verona il genio artistico di Picasso

Il NO vince, il SI’ perde. Forse…

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

rne chiuse. 19 milioni e mezzo di italiani hanno detto no, 13 milioni e mezzo hanno detto sì. Da qui si parte per analizzare un voto che sembra chiaro ma non lo è. “Abbiamo vinto” dicono tutti i protagonisti della campagna per il no. Zaia in primis, che non perde tempo e rilancia con forza il proprio referendum per l’autonomia del Veneto che, rispetto a tutte le altre regioni italiane, si è distinta per affluenza alle urne e per i no che hanno bocciato la Riforma. segue a pag 3

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Resta informato su normative e incentivi che riguardano il pianeta casa

RISTRUTTURAZIONI E DETRAZIONI ATTENZIONE AI TERMINI DI SCADENZA E ALLE % DELLE DETRAZIONI – NEL 2017 VERRANNO RIDOTTE!

MILANI MAURIZIO

È possibile detrarre dalle imposte della dichiarazione dei redditi una parte delle spese che hai sostenuto per ristrutturare casa. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 si tornerà alla percentuale ordinaria del 36% per un massimo di 48.000 euro di detrazione.

Per sapere quali interventi sono detraibili vedi il numero precedente di pianeta casa! dotati di caldaie a condensazione, con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili, impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria. In questo caso la spesa massima detraibile è di 46.154 euro. I predetti interventi sono agevolabili anche se effettuati su parti comuni di edifici condominiali ma in questo caso l’ammontare massimo della detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio, a meno che l’intervento si riferisca all’intero edificio. Se invece stai pensando a impianti a zero emissioni di CO2 puoi acquistare una stufa a pellet. Dal 2016 la detrazione del 65% è estesa anche a:

Cosa c’è da sapere se devi proseguire lavori già iniziati

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Se gli interventi realizzati sono la prosecuzione di lavori iniziati in precedenza, per determinare il limite massimo delle spese detraibili devi tenere conto di quelle già sostenute per stabilire il limite massimo di spesa. La detrazione per ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia. Se gli interventi realizzati rientrano in entrambe le agevolazioni, puoi scegliere quella che più ti conviene.

Quali interventi di riqualificazione energetica sono detraibili? Gli interventi di riqualificazione energetica sono divisi in quattro categorie ben definite che sono caratterizzate da limiti massimi detraibili differenti.

Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per la domotica multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento. Si tratta di dispositivi per l’accensione, lo spegnimento, la programmazione e il monitoraggio dei consumi degli impianti di riscaldamento per la produzione di acqua calda e di climatizzazione delle abitazioni.

1. Interventi di riqualificazione energetica

che permettono di ridurre la quantità di energia necessaria per il riscaldamento dell’intero edificio. Per questi interventi, la spesa detraibile non può superare i 153.846 euro.

2. Interventi sugli involucri degli edifici ossia

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quelli riguardanti strutture opache orizzontali e verticali (ad es. pavimenti e pareti), acquisto e posa in opera di schermature solari (es. tende da sole), finestre comprensive di infissi e di tutte le strutture accessorie come gli scuri o le persiane, che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati. La spesa detraibile non può superare i 92.308 euro.

3. Installazione di pannelli solari per la produzione

di acqua calda ad uso domestico. Anche per questi interventi la spesa detraibile non può superare i 92.308 euro. Per maggiori informazioni sul solare termico puoi visitare la nostra sezione CasaRinnovabile.it.

4. Interventi di sostituzione di impianti di

climatizzazione invernale esistenti con impianti

Contribuenti incapienti che, in caso di interventi condominiali, potranno girare le detrazioni ai fornitori, usufruendo di uno sconto sul prezzo finale.

5. Installazione di impianti fotovoltaici: puoi

consultare la nostra pagina di CasaRinnovabile.it

...e per le giovani coppie quali i requisiti necessari? Per accedere all’agevolazione, uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni o deve arrivare a questa età nel corso del 2016. Sempre nel corso dell’anno le coppie che ne fanno richiesta devono risultare sposate (non importa da quanto) oppure conviventi more uxorio da almeno tre anni

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V i auguriamo un Sereno Natale e un F elice 2017

(deve risultare dall’iscrizione nello stesso stato di famiglia oppure tramite autocertificazione). La casa deve essere acquistata (sia a titolo oneroso che gratuito) da entrambi i componenti o anche da uno solo dei due, purché vengano rispettati i requisiti anagrafici. Gli anni validi per l’acquisto sono il 2015 e il 2016 e l’immobile deve diventare abitazione principale. Chi acquista casa quest’anno deve destinarla ad abitazione principale entro il termine per presentare il modello Unico del 2017.

Quali spese sono detraibili e quali no? È possibile detrarre esclusivamente le spese sostenute per l’acquisto di mobili dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 destinati all’arredamento dell’abitazione principale, anche se l’acquisto dei mobili precede il rogito. Sono detraibili gli acquisti di armadi, divani, sedie, tavoli, letti, librerie, lampadari,

Dicembre 2016 - Edizione n.7

materassi ecc. Rimangono fuori, oltre ai grandi elettrodomestici, anche pavimenti, porte, tende e altri complementi d’arredo, compresi i mobili usati.

Come deve avvenire il pagamento? I pagamenti devono avvenire tramite bonifico oppure con carta di credito o debito. Non è possibile, invece, accedere alle detrazioni pagando tramite assegni o contanti. La grande novità è che il bonifico non deve necessariamente essere quello predisposto da banche e Poste, come avviene per gli interventi di ristrutturazioni edilizie. Nel caso di pagamento con moneta elettronica, viene considerata data di pagamento il giorno di utilizzo della carta indicato sulla ricevuta telematica di avvenuta transazione e non la data di addebito sul conto corrente.

Esiste la possibilità di detrarre, all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia, il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il tetto massimo detraibile per i mobili non può superare comunque i 10.000 euro per unità immobiliare a prescindere dall’importo speso per la ristrutturazione. La spesa viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Sono agevolati gli acquisti di arredi di ogni categoria, purché siano destinati all’immobile oggetto di ristrutturazione. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, devono essere nuovi e dall’etichetta energetica deve risultare che sono almeno in classe energetica A+ (A per i forni). Sono comunque agevolati gli acquisti di elettrodomestici per i quali non esiste ancora l’obbligo di etichetta energetica. Tra i grandi elettrodomestici agevolabili rientrano tra gli altri: frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, congelatori, stufe elettriche, forni a microonde, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e condizionatori.

La detrazione dipende dal tipo di intervento Per poter essere detratte, le spese devono soddisfare alcuni requisiti. Devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2016. L’immobile cui sono destinati mobili ed elettrodomestici deve essere oggetto di ristrutturazione edilizia iniziata prima dell’acquisto degli stessi. Se non devi fare comunicazioni particolari all’ASL per le ristrutturazioni, puoi dichiarare con un’autocertificazione di aver iniziato i lavori prima del sostenimento della spesa.

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Il pagamento deve avvenire tramite bonifico, che può essere anche antecedente a quelli di pagamento della ristrutturazione, oppure tramite carte di credito o di debito. In questo caso la data di pagamento viene individuata con quella della transazione e non con quella dell’addebito su conto corrente. Ricorda di conservare la ricevuta di pagamento. Lo scontrino o la fattura d’acquisto devono contenere i codici fiscali dei beneficiari dell’agevolazione e quello del venditore. Se manca il codice fiscale sullo scontrino e hai pagato con carta di credito, puoi detrarre comunque la spesa se sullo scontrino ci sono natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se è riconducibile al contribuente titolare della carta usata per il pagamento grazie alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora). Il bonifico deve contenere la causale del versamento, il codice fiscale dei soggetti che beneficiano della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.

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k End Ogni Wee le abbo Nata incontra B ale in gio di Nat nel Villag l Municipio Piazza de

dall’8 Dicembre al 7 Gennaio una Città in Festa per Voi

I DOLO VE Christmas

Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Martedì 10 Gennaio 2017, in Piazza Cantiere

Mercatini di Natale Aspettando Natale

a cura dell’Associazione Isola Bassa

Presepe di sagome in legno con Albero di Natale

Domenica 4, 11 e 18 Dicembre Piazza Cantiere dalle 9.00 alle 20.00

Venerdì 9 Dicembre ore 21.00 Chiesa arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino

a cura dell’Associazione Sole Donna e dell’Associazione Isola Bassa

Concerto Aspettando il Natale del coro Croda Rossa

Mercoledì 7 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5

William Shakespeare: 452 anni e non sentirli

a cura del Circolo San Giovanni Bosco e dell’Ufficio Arcipretale di Arino

Incontro con lettura: Anna Volpato conduce il viaggio attraverso Cinema, illustrazioni e Street art alla ricerca dell’eredità e della contemporaneità del Bardo. Ingresso libero

Sabato 10 Dicembre ore 17.00 Villa Concina in via Comunetto 5

Umorismo e Satira, il ritorno

Presentazione del volume Riviera Ridens che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale. Ingresso libero

Giovedì 8 dicembre alle ore 16 Piazza del Municipio – Piazzetta degli Storti

Domenica 11 e 18 Dicembre in Piazza Mercato

Mercati Straordinari

Grande Inaugurazione del Villaggio di Natale e della Pista di Pattinaggio.

Lunedì 12 Dicembre, Cinema Italia ore 10.00

Umorismo e Satira - proiezione del film Allegro non troppo

Da Giovedì 8 a Domenica 18 Dicembre Villa Concina in via Comunetto 5

I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto alla presenza dell’artista. Ingresso libero

Mostra di pittura reveylant Premio Famiglia Armando Rosato

Domenica 11 Dicembre ore 16.00 Mio Club in via Garibaldi 80

Giovedì 15 Dicembre, Cinema Italia ore 15.00 (ore 10.00 riservato alle scuole dell’Istituto comprensivo di Dolo)

Spettacolo teatrale Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare A cura di Mondo Novo Cultura. Ingresso libero

Venerdì 16 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia

Concerto Natale in Rock Aldo Tagliapietra Band e Tolo Marton

Info e biglietti: prevendite presso Tabaccheria Stradiotto 1882 via Mazzini 84 a Dolo, tel. 041 410273 e Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108 e punti vendita circuito Vivaticket on line www.vivaticket.it. Dalle ore 19.00 del 16 Dicembre presso il Cinema Italia Da Venerdì 16 a Giovedì 22 Dicembre Ex Macello

Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966

A cura del Consorzio di Bonifica Bacchiglione

Vetrine al Centro

Mercoledì 14 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5

Domenica 18 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia

media partner

Concerto di Natale con Enrico Marchiante

Info e biglietti: cell. 347 5454108 Da Domenica 25 Dicembre 2016 a Domenica 29 Gennaio 2017 Centro comunitario Parrocchiale di Arino

Presepe artistico semovente XXIII Edizione

·

| Info su

Mercatino dell’Antiquariato

A cura de I Mercanti della Serenissima Giovedì 29 Dicembre ore 20.30 presso la Chiesa di Sambruson

Concerto Gospel Summertime Choir A cura della Parrocchia di Sambruson Domenica 1 Gennaio 2017 sala Parrocchiale di Sambruson

Mostra dei Mini Presepi

Sabato 7 Gennaio 2017 ore 21.00 Cinema Italia

Slow Market

Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Venerdì 6 Gennaio 2017

Lettura animata in inglese e italiano per bambini della scuola primaria. Su prenotazione tel. 041 411090

Lunedì 26 Dicembre in Piazza Cantiere

Domenica 18 Dicembre

Il mio Babbo Natale dj III Edizione, a scopo benefico

Kids? Let me introduce you to mr. Shakespeare!

Mostra di Mini Presepi

a cura della Parrocchia di Sambruson. Orario di apertura: dalle 10.30 alle 12.00

Sabato 17 e Domenica 18 Dicembre VMS LAB in via Fratelli Bandiera 4 a Dolo Intera giornata

a cura dell’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta. Orario di apertura: giorni feriali 15.00-18.30, festivi 9.00-12: 00 / 15.00-18.30

Il Villaggio di Babbo Natale, con le casette dei dolci, l’Albero, le giostre e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio, le Luminarie

Da Domenica 25 a Lunedì 26 Dicembre sala parrocchiale di Sambruson

Proiezione delle foto di tutti i presepi partecipanti alla mostra e a Un Presepe in Famiglia, intrattenimento musicale con il coro Cantemose di Sambruson

Per Natale le vetrine dei negozi di Dolo si animano con le ballerine del Centro Studi Danza Riviera, per regalarci ancora più magia, atmosfera e per scegliere i regali migliori per i nostri cari, nei negozi Bar Mirage, Scampone Abbigliamento, Paola Prata, Atelier Etrà, Oviesse

a cura dell’Associazione Isola Bassa

a cura dell’Ufficio Arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino. Orario di apertura: 14.30-19-00, festivi 9.00-12.00 / 14.30-19.00.

Natale in Riviera

Spettacolo Enzo Iacchetti in Troppa Salute

Info e biglietti: prevendite Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108, punti vendita circuito Vivaticket on line www. vivaticket.it e www.arteven.it Fino a Mercoledì 11 Gennaio 2017 presso l’Ufficio “SI Cittadino” e il Palazzo municipale in via B. Cairoli 39

Esposizione Artistiche negli spazi comunali di Dolo Arte in Comune 2016-2017 Artista Gilberto Sartori

| organizzazione

Organizzato dal Comune di Dolo Assessorato alla Cultura


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Facciamo il punto

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DICEMBRE 2016

Il NO vince, il SI’ perde. Forse… Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

“Perse le ceneri della mamma, ora giustizia” “V

olevamo seppellire nostra mamma con nostro papà e ce la perdono”. È questo l’amaro sfogo di Annalisa e Renata Cagnin di Mira protagoniste di una “storia surreale”. La storia è quella delle ceneri smarrite nel cimitero di Gambarare di Mira: della signora Livia x Bottacin, scomparsa nel 2011, madre delle due sorelle. Il calvario è cominciato nel dicembre dello scorso anno. “Abbiamo ricevuto - spiega la signora Renata una lettera da parte del Comune di Mira che ci comunicava che ci sarebbe stata l’esumazione dei resti di mio papà Gino deceduto nel 1991. Nella tomba c’era anche l’urna con le ceneri di mia mamma, e quindi siamo andati in Comune a Mira per ricordarglielo e per avvisarli che stessero attenti. Il giorno fissato per l’esumazione siamo andati in cimitero”. ”Gli addetti dell’impresa avevano già ultimato l’esumazione, hanno tirato su i resti di mio padre, ma non ci hanno consegnato l’urna - ha raccontato Annalisa Cagnin. Ho fatto presente che l’urna mancava, ho mostrato la lettera che dichiarava che le ceneri dovevano essere lì, ma niente: sparite. Ho provato tanta rabbia, e mi è venuto subito il dubbio che avessero rotto l’urna e disperso e fatto sparire le ceneri, anche se l’hanno negato”. A quel punto le signore vanno in Comune a chiedere spiegazioni. “Ci hanno detto che la ditta aveva riferito loro del fatto - continua Renata Cagnin -, ma che non sapevano cosa fare, aggiungendo anche che sembrava loro impossibile che lì sotto ci fossero le ceneri di mia madre. Ma come? Eravamo in sette persone quando le hanno sistemate lì, siamo sicuri al mille per cento che ci fossero, anche se la ditta continua ad asserire di non averle mai viste”. Ora sono guai per il Comune e la ditta incaricata. “Sarà inevitabile - spiega l’avvocato Pisana Riccò di Studio 3 A a cui le donne si sono rivolte - procedere con una causa e siamo anche certi che alla fine i nostri assistiti saranno equamente risarciti, perché hanno subito un profondo danno morale. Troviamo vergognoso che delle persone che non hanno più una tomba su cui piangere il proprio caro, siano costrette ad adire Alessandro Abbadir le vie legali per ottenere giustizia”.

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Comune di Mira e ditta incaricata si rimpallano le responsabilità MENÙ ALLA CARTA

Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Forza Italia sventolano la bandiera dei vincitori e in molti riconoscono fondamentale l’apporto di un redivivo Berlusconi che ha già annunciato la sua discesa in campo per le prossime elezioni. E perché no! Se riuscisse a ricucire con parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? E quanto, invece, pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 5 DICEMBRE 2016


4

Mira .

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Il consiglio comunale approva il “testamento biologico” Sarà istituito il registro Dat, Dichiarazione Anticipate di Trattamento. L’assessore Spolaor: “Scelta di rispetto per le libertà della persona”

V

ia libera al registro Dat, Dichiarazione Anticipate di Trattamento, cioè di fatto quello che comunemente viene chiamato il “testamento biologico contro l’accanimento terapeutico”. In consiglio comunale a novembre è stata approvata la mozione che richiede l’istituzione del registro comunale che permetterà ai cittadini di esprimere anticipatamente la propria volontà rispetto ai trattamenti medici e sanitari ai quali desiderano essere o meno sottoposti, nel caso in cui un giorno non fossero più in grado di esprimere le proprie volontà. Ognuno, dunque, se lo desidera potrà manifestare le proprie volontà relative al periodo di fine vita. Nelle dichiarazioni anticipate di trattamento, sono esprimibili tutte le disposizioni relative al fine vita dei trattamenti sanitari e di

cura, inclusa la nutrizione artificiale e le eventuali disposizioni relative alla donazione di organi e tessuti. In tale dichiarazione la persona nomina un “fiduciario” chiamato a dare esecuzione delle sue volontà. Per la donazione degli organi cittadine e cittadini miresi, possono già da ora manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione al momento del rilascio della carta d’identità, e la stessa dichiarazione viene trasmessa dall’Ufficio Anagrafe Comunale al Sistema Informativo Trapianti (la banca dati nazionale informatizzata del Ministero della Salute) poiché il Comune di Mira ha aderito al progetto nazionale “Una scelta in Comune”. Il tema è approdato in Consiglio con una mozione della consigliera M5S Elisa Boscaro, che evidenzia: “La mia preghiera durante la discussione in Consiglio

Sono esprimibili tutte le disposizioni di fine vita dei trattamenti sanitari di cura, inclusa la nutrizione artificiale

era di lasciar da parte il sentire religioso di noi consiglieri chiamati a votare, e pensare invece alla libertà che avremmo dato ad ogni cittadino nell’esercitare un proprio diritto secondo le credenze di ognuno. Il tema è molto sentito dai cittadini, mi è stato chiesto di presentare questa mozione dagli attivisti del nostro gruppo, Movimento 5 Stelle”. “Manca una legge nazionale che disciplina completamente questa delicata materia, ma noi con questo registro vogliamo dare un messaggio importante e aprire una strada - ha detto l’assessore al Sociale Francesca Spolaor. Questa è una scelta di profondo rispetto per Alessandro Abbadir la persona”

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Opposizioni via dall’aula per protesta Il consiglio comunale si tiene contemporaneamente ad un incontro pubblico contro la violenza sulle donne a Oriago e le minoranze insorgono, abbandonando il municipio, e accusando la maggioranza grillina di scarsa sensibilità. Il fatto è avvenuto il 25 novembre scorso. Ad uscire dall’aula sono stati i consiglieri comunali di opposizione. Una lettera al sindaco era arrivata da Bruna Bianchi, docente universitaria che si occupa di storia dell’emancipazione femminile a Ca’ Foscari chiamata dalla giunta grillina a questo incarico. “Assistiamo - hanno spiegato, il capogruppo Pd Francesco Sacco, per il gruppo Misto Fabio Zaccarin per Forza Italia, Paolo Lucarda e Roberto Marcato - alla “incapacità seriale” di questa amministrazione, che nella “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” convoca il consiglio in concomitanza con un’iniziativa organizzata dal Comune. Non abbiamo partecipato, al consiglio per presenziare all’iniziativa della commissione Pari Opportunità”. L’amministrazione ha rigettato le accuse bollandole come strumentali.

Ludopatia, giro di vite contro le macchinette mangiasoldi Nuovo giro di vite del Comune di Mira contro la diffusione delle slot machine. Il sindaco Alvise Maniero ha firmato nelle scorse settimane un’ordinanza che impone vincoli sempre più stringenti per contrastare un fenomeno delicato e dilagante come quello della ludopatia. L’ordinanza è la concreta conseguenza del regolamento comunale sul gioco d’azzardo, approvato all’unanimità dal consiglio comunale. L’orario di esercizio della sale-gioco di Mira è stato fissato dalle ore 10 alle ore 13, e dalle ore 17 alle ore 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Gli stessi orari valgono per tutti gli apparecchi da gioco con vincita in denaro (definiti dall’articolo 110 comma 6 del Tulps) collocati nei pubblici esercizi, nelle sale-commesse e nelle attività commerciali. Fuori da questi orari gli apparecchi devono essere spenti. Sul rispetto dell’ordinanza vigileranno polizia locale e carabinieri, per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro. In caso di violazioni particolarmente gravi o di recidiva, potrà essere applicata la sospensione da uno a sette giorni del funzionamento degli apparecchi o, nel caso delle sale-giochi, dell’intera attività. “La legge regionale supporta le nostre azioni mirate a contenere il numero di macchinette, ma purtroppo non ci aiuta nell’impedire completamente l’apertura di nuove attività finalizzate al gioco d’azzardo - dice il sindaco Alvise Maniero. Auspichiamo che la legge ci permetta di porre restrizioni anche su altri luoghi altrettanto pericolosi, come per esempio le sale-scommesse, che vediamo spuntare sul nostro territorio, su cui purtroppo attualmente non possiamo intervenire”. (a.a.)


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Viabilità Durante il consiglio comunale straordinario a novembre, alla presenza dei comitati

Sicurezza sulla Romea, l’Anas presenta un piano di interventi da 16 milioni di euro R

ivoluzione Anas per il tratto della sario in termini di iter autorizzativi, in Romea mirese. Gli interventi ramodo da poter concludere i piani esedicali per la messa in sicurezza della cutivi e appaltare i primi lavori già nel strada, sono stati annunciati durante corso del 2017”. il consiglio comunale straordinario Il Comune di Mira è rimasto soddiche si è tenuto lo scorso novembre. Un sfatto del piano presentato da Anas: il consiglio comunale affollato con tanti sindaco ribadisce però che il Comune cittadini ed esponenti dei comitati che già da tempo si era mosso sul tema. “Gli avevano con sé cartelloni di protesta interventi previsti da Anas non rendeper denunciare le decine di morti avranno la Romea una strada completavenute per sinistri nel corso degli anni. mente sicura, ma perlomeno la rendeTutti contrari comunque alla Romea ranno un po’ meno pericolosa - afferma Commerciale. il sindaco Alvise Maniero. Ma andiamo nel dettaglio. Anas con Per chiedere con forza ad Anas gli i suoi dirigenti e tecnici al seguito, ha interventi di messa in sicurezza, abpresentato un programma con investibiamo sancito una convenzione con i menti da 16 milioni di euro che saranComuni di Campagna Lupia e Codevino appaltati nel 2017. go: quando si ammiPreviste 2 nuove Due le scale di internistra l’unione fa la venti: quelli strutturaforza. Auspichiamo rotatorie del li per cui ci vorranno che Anas abbia recediametro di 70 alcuni anni, e quelli pito le richieste non minori per la messa in solo delle amminimetri, alle sicurezza. ma sopratintersezioni con via strazioni, Lo studio dei tectutto dei cittadini. Noi Giare e via Bastie, nici Anas ha portato stiamo facendo tutto all’individuazione, per quello che possiamo e altre soluzioni quanto riguarda il terfare per aumentare la in corrispondenza sicurezza della stataritorio di Mira, di cinque punti critici per i le 309, un esempio è delle vie Bastie, quali è stato previsto l’installazione degli Bastie interne un intervento comautovelox, che io defiplessivo di 16 milioni nisco “tassa sull’incoe Malcanton di euro. scienza”. Le opposiL’intervento comprende due rotatozioni hanno stilato un ordine del giorno rie, alle intersezioni con via Giare e via approvato all’unanimità dal consiglio: Bastie, e altre soluzioni della modifica “Abbiamo voluto con forza - hanno detdella viabilità esistente in corrisponto i consiglieri del Pd Gabriele Bolzoni denza delle vie Bastie, Bastie interne e e Maurizio Barberini e Mattia Donadel Malcanton. del gruppo “ Mira Fuori dal Comune” Le rotatorie avranno un diametro di questo consiglio straordinario, per dare circa 70 metri, simili cioè a quella preuna risposta ai cittadini. Ora si proceda sente a Malcontenta. Sempre a Malspediti alla messa in sicurezza di una contenta verrà realizzato un sottopasstrada fonte di lutti. Le progettazioni so per mettere in sicurezza la viabilità di Anas già superano le richieste della locale. maggioranza pentastellata di Mira”. I Una volta ottimizzate scelte e solucomitati però ribadiscono un concetto zioni tecniche tramite incontri con gli dalla Romea va tolto il traffico pesante abitanti delle frazioni di Mira - hanno di attraversamento: troppi tir vi transidetto i tecnici - sarà redatta la progettano per non pagare il pedaggio in auAlessandro Abbadir tazione, anche avviando quanto necestostrada.

Il ponte di Valmarana a Mira Porte, sarà riaperto al traffico entro la fine di quest’anno

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uone notizie per il ponte di Valmarana Mira Porte. La Sovrintendenza ha dato parere favorevole al Comune per l’intervento di sistemazione del manufatto. Questo mese sono iniziati, i lavori dureranno circa un mese. L’obiettivo, quindi, è la riapertura del ponte entro la fine dell’anno. L’intervento consentirà la riapertura a senso alternato del ponte ai veicoli non superiori alle due tonnellate, e lo doterà di impianti semaforici anche per il passaggio pedonale, rendendolo dunque a norma e più sicuro di quanto fosse prima. Lo scorso maggio il tecnico incaricato dal Comune, aveva comunicato che il ponte di Valmarana presentava anomalie nei movimenti di apertura e chiusura, compromettendo il suo funzionamento. Per motivi di sicu-

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rezza era stato necessario chiudere l’accesso alle auto. “Abbiamo costantemente informato i residenti delle varie fasi di progettazione e abbiamo poi informato il rappresentante del comitato, di questo ultimo importante aggiornamento. Confermiamo che la tabella di marcia che avevamo prospettato potrà essere rispettata - sottolinea con soddisfazione il sindaco Alvise Maniero. Ricordo sempre che il Comune di Mira, è un caso unico, visto che deve spendere da solo cifre enormi per la manutenzione dei ponti, ma nonostante ciò, siamo contenti di essere riusciti a mantenere la promessa, proprio come avevamo fatto con altri importanti e costosi interventi. Si pensi per esempio alla sistemazione del ponte di Malcontenta”. (a.a.)

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Natale in Riviera e Miranese, pioggia di iniziative

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A Mira, atteso il tradizionale concerto di capodanno a Teatro Villa dei Leoni e la “Befana” nella piazzetta settecentesca di Mira Porte

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iviera del Brenta e Miranese saranno insieme con un unico ricco programma di iniziative per il Natale. Il calendario prevede 109 appuntamenti per 17 comuni del comprensorio è stato messo a punto da di San Servolo - Servizi metropolitani di Venezia, e presentato in villa Widamman a Mira. Un programma fitto di proposte fino al 21 gennaio 2017: di fatto quasi due mesi di eventi natalizi. “Sotto il coordinamento di San Servolo - hanno spiegato gli organizzatori - si amplia la collaborazione già avviata nelle precedenti edizioni tra i dieci comuni rivieraschi ai sette del miranese”. Il cartellone unico prevede una trentina di appuntamenti nelle piazze, ma anche nei luoghi meno noti dei territori. Ci sarà un susseguirsi di opportunità per grandi e piccini di

vivere la tradizione più autentica delle festività tra concerti, letture, degustazioni, laboratori, mercatini, mostre e presepi. Ci saranno così fra i momenti più tradizionali il presepe semovente di Arino di Dolo, quello di Maerne, il coro gospel di Capodanno di Mira, la pirola parola a Noale il 6 gennaio, quello a Mira Porte il 21 gennaio, il Babbo Natale in Piazza a Fiesso il 24 dicembre. “In ottemperanza al nostro mandato statutario che ci pone a supporto dello sviluppo del territorio metropolitano ha dichiarato l’amministratore unico di San Servolo - Servizi metropolitani di Venezia Andre Berro “abbiamo accolto positivamente la richiesta del territorio di farci parte diligente e di contribuire alla realizzazione della manifestazione Natale sulla Brenta, realiz-

Oriago, renne Anffas nei negozi

Complessivamente in programma 109 appuntamenti fra concerti, letture, degustazioni, laboratori, mercatini, mostre e presepi

zando la comunicazione integrata dell’evento”. I dépliant saranno disponibili nell’ufficio Iat di Mira, in Villa Widmann Rezzonico Foscari, negli uffici comunali e nelle biblioteche di tutto il territorio. Aggiornamenti su tutte le iniziative sono disponibili sulla pagina FB Natale sulla Brenta e sulla Terra dei Tiepolo. Appuntamento per tutti gusti e tutte le età, insomma. Programma completo disponibile su sito www.natalesullabrenta.it Alessandro Abbadir

r enne dell’Anffas addobberanno negozi di Oriago a Natale. È questa la bella iniziativa organizzata dai commercianti della frazione di Mira che hanno voluto contattare l’associazione, per la realizzazione delle renne in legno create interamente dalle persone che frequentano il centro Centro diurno Athena. “Si tratta- spiegano i responsabili dell’Anffas - di una bellissima idea che oltre a riempirci di orgoglio, ripaga in maniera forte e sincera il lavoro e l’impegno costanti dei ragazzi, creando un momento di collaborazione, di integrazione e aiuto reciproco, in occasione di un evento speciale come il Natale. Da parte di tutti, vi è un’immensa passione nella realizzazione dall’inizio alla fine, dal taglio del legno al fiocco finale. Le renne di legno, verranno esposte da tutti i commercianti del paese, creando così un’atmosfera ancora più particolare di integrazione nel nostro territorio, un filo conduttore tra le attività commerciali e la nostra realtà sociale”.


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Mira .

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Animali Il canile di via Maestri del Lavoro a Gambarare

Lezioni di musica dalla banda cittadina

Spesa solidale per gli amici a 4 zampe in difficoltà La spesa nei supermercati si trasforma in un gesto di solidarietà: in questo caso, in sostegno degli amici a quattro zampe più bisognosi Per il secondo anno consecutivo, infatti, il Gruppo Alì ha inserito all’interno del “catalogo premi” la possibilità di accumulare punti con la carta fedeltà, e donare 1 euro in aiuto all’Ente Protezione Animali per soccorrere cani e gatti randagi o abbandonati. Grazie alla generosità dei clienti, sono stati raccolti 5.067 euro, che l’azienda ha raddoppiato portandoli a 10.134. Qualche settimana fa al Rifugio per cani e gatti di Mira, Silvano Canella responsabile della catena ha consegnato l’assegno alla coordinatrice regionale per il Veneto Enpa Antonella Squilloni. Alla cerimonia ha partecipato anche Maela Callegaro, sorella maggiore di Francesca Callegaro, giovane volontaria dell’Enpa prematuramente scomparsa. “Quest’anno, anche grazie all’importante contributo di quasi 75.000 euro consegnato nella prima edizione del 2015 - commenta Antonella Squilloni - gli interventi di sterilizzazione complessivamente eseguiti attraverso le sezioni Enpa, anche in collaborazione con i servizi veterinari delle aziende sanitarie competenti per territorio, sono saliti a circa 4.650 che, si stima, arriveranno a 4.850 entro la fine dell’anno. A queste attività si aggiungono centinaia di interventi di soccorso di animali incidentati e feriti”. Nel Veneto vi sono 11 sezioni Enpa: Verona, Vicenza, Arzignano, Thiene, Asiago, Bassano del Grappa, Padova, Mira, Venezia, Treviso e Belluno. In quello di Mira che serve l’intera Riviera del Brenta, vi sono 120 ospiti. I volontari gestiscono 5 rifugi per cani ed altrettanti rifugi per gatti, nei quali vengono accolti animali vaganti e abbandonati su segnalazione dei cittadini. Mediamente ogni giorno all’interno dei ri-

fugi Enpa del Veneto, sono custoditi circa 1200 animali tra cani e gatti, cui vengono garantiti non solo una cuccia calda e cibo, ma anche tutte le cure veterinarie e la profilassi sanitaria. L’obiettivo è che la loro presenza nelle strutture, sia breve e

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finalizzata all’adozione in una nuova famiglia che sappia offrire loro l’amore ed il calore di una casa. Alcune sezioni, pur non avendo una propria “struttura Rifugio”, prestano la loro opera per incentivare le adozioni presso i canili municipa-

li. 1 italiano su 2 ha un animale da compagnia e questo, grazie al lavoro congiunto di Enpa, canili municipali e aziende sanitarie. In Veneto il randagismo è in calo. Alessandro Abbadir

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anno sempre voluto trasmettere la propria passione alle nuove generazioni, allargando i propri orizzonti e insegnando ai bambini l’importanza della musica. Ora,quel desiderio è realtà. Il maestro Irmo Galliolo e i musicisti della banda “Città di Mira” guidata dalla presidente Rosa De Pellegrin hanno cominciato un percorso didattico nelle scuole, presentando gli strumenti ai bambini, e avvicinandoli a questa disciplina. La banda cittadina di Mira ha 45 anni di storia e ha sede in via Toti a Mira Taglio. I componenti ringraziano il negozio musicale Boschiello di Mirano per la collaborazione per queste attività. Il percorso è cominciato nelle scorse settimane alla scuola primaria Goldoni di Oriago, dove cinque classi hanno potuto provare clarinetti, sax e trombe. “In questa scuola è in programma una serie di lezioni, poi ci auguriamo di poter avvicinare anche gli alunni di

altri istituti - raccontano con soddisfazione i componenti della banda cittadina. Sarebbe bello poi vedere qualcuno di loro protagonista delle nostre attività anche fuori dalla scuola”. Il Comune di Mira ha previsto un finanziamento di 4.500 euro annui di cui 1.500 proprio per questa collaborazione con gli istituti. L’obbiettivo è quello di ampliare gli orizzonti della banda e incentivare i giovani miresi a sviluppare la propria passione e il proprio talento”. Insomma la musica sarà sempre più presente nelle classi miresi, sia nel capoluoghi che nelle frazioni e i ragazzi potranno imparare. Anche la banda cittadina di Mira, riferimento locale dagli anni Settanta, sarà di esempio educativo. (a.a.)


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Campolongo .

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Circonvallazione di Bojon conclusa nel 2017 La strada costata 8 milioni di euro si era arenata nel 2012 per la mancanza di fondi, lasciando incompiuto un solo tratto di circa 500 metri, e le piste ciclabili a metà. Lavori assegnati a dicembre, cominceranno a primavera

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irconvallazione di Bojon, pubblicato il bando di gara per la ripresa dei lavori, finalmente la grande opera incompiuta potrà essere finita e fruita dalla cittadinanza. Un’opera che è costata quasi una decina di milioni di euro e che serve per portare il traffico pesante fuori dal centro di Bojon. Ad annunciare l’importante passo in avanti verso la fine dei lavori, è il sindaco del paese Andrea Zampieri. “Il cantiere della strada - dice il primo cittadino - un tratto di circa 4 chilometri iniziato nel 2004 con lo scopo di deviare il traffico soprattutto pesante dal centro della frazione di Bojon, dopo vari stop si era definitivamente arenato nel 2012 per la mancanza di fondi, lasciando l’opera incompiuta di un solo tratto di circa 500 metri e le piste ciclabili a metà. Oltre al danno seguì poi la beffa nel 2014, quando a nuovo bando finanziato arrivò il provvedimento

della magistratura su scala nazionale che pignorò i fondi del Ministero, bloccando di fatto la ripresa dei lavori”. La situazione si è sbloccata finalmente nello scorso settembre, con un nuovo stanziamento da parte del Ministero e la promessa da parte di Sistemi Territoriali (società regionale incaricata di seguire l’iter dell’opera) di far ripartire nel 2017 i lavori. Ed è delle scorse settimane la pubblicazione della nuova gara per un importo di circa 900 mila euro per la conclusione dei lavori. La gara scadrà il prossimo 13 dicembre con l’apertura delle buste delle offerte dei partecipanti il 15 dello stesso mese. “Come amministrazione comunale siamo molto soddisfatti della pubblicazione del bando di gara per la conclusione dei lavori - dichiara il sindaco di Campolongo Andrea Zampieri. Di fatto dopo le promesse estive, ora abbiamo dei dati e scadenze certe. La gara sarà assegnata con

buona probabilità entro il 2016, cioè entro dicembre e come ci è sempre stato detto, anche nei quotidiani contatti di questi mesi tra amministrazione, uffici comunali e Sistemi Territoriali, i lavori potranno riprendere in primavera e concludersi entro il 2017. Naturalmente continueremo la nostra costante fattiva

Bojon, arriva la corsa dei Babbo Natale Arriva per la prima volta la “Corsa dei Babbi Natale“ di Bojon. La corsa si svolgerà tra le strade del paese e si terrà domenica 11 dicembre 2016 ed è aperta a tutti. Si tratta di una corsa, molto suggestiva, anche per chi partecipa solo come spettatore. “È un tuffo nel freddo inverno - spiegano gli organizzatori - tra le campagne venete, concludendo poi il giro di nuovo nel centro del paese. Sarà una festa sportiva allegra e spettacolare”. La corsa vuole associarsi, come il Mercatino di Natale, alle popolazioni che hanno subito alcune settimane fa il terremoto di Norcia, Amatrice, e negli altri paesini nel Lazio e nelle Marche, dedicando il ricavato alla solidarietà per la ricostruzione. Ognuno può affiancare alla propria giornata sportiva, quella solidale, correndo e raccogliendo fondi per una buona causa. Al via non si presenteranno solo gli atleti, ma anche le famiglie con i bambini. La manifestazione si articolerà su 2 percorsi: Alle 9.15 la “Corsa dei Babbi Natale” di 8 chilometri e 4 chilometri “non competitiva”. I concorrenti dovranno indossare un vestito da Babbo Natale e un berrettino rosso forniti dall’organizzazione. I bambini entro i 10 anni partecipano con il cappellino da Babbo Natale. Ci sarà la chiusura del traffico per lo svolgimento della gara nell’area del centro Civico di Bojon - piazza Berlinguer. Il percorso per ragazzi e genitori all’interno del centro cittadino, sarà percorribile con il passeggino. (a.a.)

Premio per Giampaolo Maniero Riconoscimento internazionale per il maestro in arte fabbrile di Campolongo. Con un bel lavoro di squadra, insieme ai colleghi Andrea Cosci e Franco Bugatti, Giampaolo Maniero ha vinto infatti il primo premio al concorso internazio-

nale “Prima linea” indetto dalla Confartigianato Vittorio Veneto, Marca Trevigiana e Fondo Plastico e rivolto ai “Maestri del Ferro Battuto”. Maniero, che di professione è fabbro, nella propria azienda di Campolongo, coltiva la sua passione per l’arte fabbrile da diversi anni, partecipando a diversi corsi di specializzazione. Negli anni può così vantare numerosi riconoscimenti in moltissime rassegne e concorsi di ferro

opera di controllo e confronto con gli enti preposti, perché le tempistiche comunicate siano mantenute”. Positive anche le reazioni dell’opposizione del Pd in consiglio comunale. Il blocco dell’opera infatti era stato contestato anche dall’ex sindaco Alessandro Campalto. Alessando Abbadir

forgiato, come la Biennale Europea d’arte fabbrile di Stia e il Premio Rizzarda di Feltre, dove di quest’ultimo ha vinto la 30° edizione nello scorso giugno. Ed è di queste settimane dunque l’ultimo riconoscimento al premio “Prima linea”, vinto con l’opera “Vivi insieme abbattiamo i muri”, opera che vuol far riflettere sull’effimera potenza dell’uomo, rimasto solo ad erigere muri. L’opera esplora i concetti di divisione e incomunicabilità della società contemporanea, indagando in profondità sui suoi diversi significati e riuscendo a trasferirli in un’immagine tangibile comprensibile a tutti. Muri dunque non solo fisici, fatti di cemento o filo spinato, ma anche muri mentali, muri che dividono famiglie e affetti”. Saputo del riconoscimento internazionale anche l’amministrazione comunale di Campolongo, ha voluto manifestare le proprie congratulazioni all’artista: felice del risultato l’assessore alla Cultura Mattia Gastaldi. “Rivolgo all’artista Maniero - dice Gastaldi - i miei più sentiti complimenti che vogliono essere sia per l’opera realizzata, dal grande significato, ma anche per il bell’esempio che questo artista-lavoratore testimonia: con profonda umiltà, passione e impegno si ottengono risultati eccezionali”. (a.a.


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Camponogara .

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“Mio figlio rischia di restare invalido, paghino i responsabili” Parla il papà del piccolo di due anni, lesionato nel 2014 dal falso medico Andrea Stampini. Il bimbo non riesce a tenere la testa eretta, ad afferrare gli oggetti, rischia di restare in carrozzina

L

a storia è di quelle che fanno accapponare la pelle, e riguarda un bimbo di Camponogara che ora ha appena due anni, lesionato gravemente dall’ impreparazione di quello che poi si è rivelato un falso medico, il famigerato “dottor Andrea Stampini”. Nelle scorse settimane è iniziato il processo per lesioni gravissime colpose ed esercizio abusivo della professione a carico di Stampini. L’uomo per una vita ha esercitato come ginecologo, arrivando persino a fare il primario a Bassano, senza aver mai conseguito la laurea. Ora è a giudizio a Venezia, con l’accusa di aver procurato lesioni permanenti ad un neonato: c’era lui ad assistere una donna di Camponogara nel parto quel 26 dicembre 2014, all’ospedale di Dolo. Il bimbo ora a due anni di distanza non riesce a tenere la testa retta, ad afferrare gli oggetti ed ha bisogno di continua assistenza e fisioterapia. Secondo la ricostruzione, Stampini avrebbe insistito oltremisura per fare un parto naturale quando c’era la necessità di agire diversamente. Dall’inchiesta della Procura di Venezia è emerso che Stampini, non aveva i titoli accademici per poter svolgere la professione medica: pur avendo fatto il primario e lavorato in tre diversi ospedali, è solamente un geometra. E nonostante questo, nel corso di questi anni Stampini di danni ne ha fatti tanti. “Per colpa della condotta del falso medico Andrea Stampini - dice il papà del bimbo disperato- e dei controlli insufficienti che nel corso degli anni sono stati fatti sui suoi titoli e sul suo operato, mio figlio che ora ha poco meno di due anni, rischia di restare in carrozzina per tutta la vita“. ”Chi doveva controllare e non l’ha fatto anche a Dolo - spiega il papà del bimbo invalido Chi e responsabile ci deve risarcire per quello che gli compete fino all’ultimo euro. Mio figlio riesce a mangiare in modo autonomo ma, non riesce ad afferrare oggetti e cibo, fa fatica a deglutire, non cammina. Le prospettive che possa passare tutta la vita in carrozzina sono reali. Chiedo solamente giustizia”. Il processo riprenderà il prossimo 20 gennaio. Una storia che continue-

Iniziative di solidarietà a favore dei terremotati del centro Italia

rà a far discutere per anni. Il caso del falso medico Stampini è andato anche alla ribalta delle cronache nazionali e lui si è sempre difeso dicendo di essersi laureato. Ma all’Università di Bologna, dove asseriva di aver conseguito la laurea, negano che questo sia successo. Alessandro Abbadir

Andrea Stampini che ha esercitato per anni come medico

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ante iniziative di solidarietà in favore anche dei terremotati del centro Italia in questo periodo pre festivo a Camponogara. In adesione al progetto della “Fondazione Mago Sales” e di “Masters of Magic”, con il patrocinio del Comune di Camponogara e del Comune di Fossò, il “Frank Cadillac Club” ha organizzato lo spettacolo “Una Magia per la vita:ricostruiamo la scuola di Arquata”. L’evento si è tenuto al teatro comunale “Dario Fo” di Camponogara in piazzetta Castellaro. L’ingresso alla manifestazione era gratuito e l’ offerta è libera. “Le offerte raccolte - spiegano gli organizzatori - saranno portate direttamente ai terremotati di Arquata, dai rappresentanti della “Fondazione Mago Sale”. Per informazioni si può consultare il sito www.frankcadillacclub. it info@frankcadillacclub.it”.

Sono state raccolte diverse migliaia di euro. Un altro appuntamento invece si è tenuto il 9 dicembre alla pizzeria “Nuove emozioni” di Prozzolo. Qui c’è stata la tradizionale “Pizzata della solidarietà” organizzata dalla Pro Loco del paese e dall’associazione dei Lagunari della zona. Per tutti c’è stata la possibilità di divertirsi in allegria con musica e balli e alla fine, anche in questa occasione, il ricavato dell’iniziativa a cui hanno partecipato centinaia di persone provenienti da Camponogara e anche dal resto della Riviera del Brenta, è stato devoluto in solidarietà. (a.a.


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Camponogara .

Natale, raffica di eventi In programma iniziative Avis, concerti, corse per il paese, concorsi per cantanti al teatro comunale Dario Fo, gite ai mercatini

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amponogara propone un ricco calendario di appuntanti natalizi, dando seguito a diversi eventi delle festività precedenti. Venerdì 9 dicembre, alle 20, si terrà la tradizionale cena di solidarietà a cura della Pro Loco, del comitato solidarietà e l’associazione lagunari. Sabato 10 e domenica 11 dicembre, il Comune propone gite a Pienza per la festa dell’olio a San Quirico D’Orcia. Sabato 10 dicembre, nella chiesetta parrocchiale, alle 20.45, l’Avis Camponogara propone il concerto di Natale seguito da una tazza di cioccolata e una fetta di panettone. Domenica 11, la seconda edizione della “Corsa dei babbi natale” a cura del Gruppo podisti di Calcroci. Domenica 18, al teatro Dario Fo, la quarta edizione di “Xmas factor”, un concorso per cantanti, a cura della scuola di musica il Pentagramma. Sempre domenica, alle 13, al Palasport di Prozzolo, il pranzo di Natale a cura del Basket Riviera, l’amministrazione propone una gita ai mercatini di Natale

a Sant’Agata Feltria. Martedì 22 al Palasport di Prozzolo, alle 18, il concerto di Natale a cura dell’orchestra Istituto Gramsci. L’associazione “Punto a Capo” propone i centri invernali per bambini: da martedì 27 a venerdì 30 dicembre e da lunedì 2 a giovedì 5 gennaio 2017. Da martedì 27 a giovedì 29: quinta edizione del torneo di mini basket “Città di Camponogara” a cura di Basket Riviera. Venerdì 6 gennaio 2017, al teatro Dario Fo, alle14.30, si festeggia la

Befana con uno spettacolo teatrale per bambini e, a seguire in piazza Matteo Vanzan, “Se brusa ea vecia” a cura del comitato di Solidarietà. “Anche quest’anno abbiamo proposto un calendario di appuntanti molto vario - dicono Eleonora Canova assessore alle politiche giovanili e attività produttive e Massimiliano Mazzetto assessore agli eventi - per ogni fascia d’età è possibile trovare un evento”. Roberta Pasqualetto

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Politica, critiche dal consigliere De Falco L’amministrazione comunale Giampietro Menin è giunta alla metà del secondo mandato. Il consigliere di minoranza, e capogruppo della lista “Amministriamo Insieme”, l’avvocato Pascale De Falco, fa un bilancio e dice che l’amministrazione manca di politica e di idee. “Mi sembra che rispetto al primo mandato il sindaco abbia perso un po’ di grinta e mordente - dice il capogruppo Pascale De Falco - sta gestendo solo l’ordinaria amministrazione, forse perché non è più a caccia di voti”. Il capogruppo continua dicendo che la loro opposizione si è rivelata costruttiva e molte delle loro osservazioni sono state accolte. Tra gli esempi: la risoluzione del problema d’infiltrazioni sul tetto nella scuola Don Milani a Camponogara, l’installazione di telecamere di videosorveglianza per l’abbandono dei rifiuti, l’aumento di contributi alle società sportive, il reinserimento dei crocefissi nelle scuole elementari. “Abbiamo depositato una mozione per avere dei contributi culturali per le celebrazioni del 2017. Le ricorrenze che toccano Camponogara sono diverse: il cinquantesimo dalla morte di Don Milani, l’ottantesimo di Antonio Gramsci e il ventennale dal conferimento del nobel a Dario Fo”. Le richieste del gruppo di minoranza sono state anche per la manutenzione di villa Menegazzo e per la raccolta dei rifiuti con un cambio di sistema, da svuotamento a puntualità, per avere maggior risparmio economico. Sul tema sicurezza e ordine pubblico, il gruppo ha chiesto di istituire i gruppi di controllo del vicinato, un’idea a costo zero, ma che funziona in diversi comuni. “I fondi alla fine si trovano - conclude il capogruppo De Falco - questo è evidente perché le nostre richieste sono accolte e si varia il bilancio senza troppe difficoltà. Questo modo di amministrare ci ha fatto capire che non è un problema di risorse, ma di mancanza di idee”. (r.p.)

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324 istanze e più di 400 incontri. Questa l’attività svolta del consigliere regionale, Franco Ferrari con il suo ufficio aperto a Camponogara per dare ascolto ai cittadini della Riviera. Un ufficio aperto in piazza Mazzini 14, nel centro rivierasco, 6 mesi fa alla presenza dell’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari e di Alessandra Moretti.“I dati acquisiti in questi primi 6 mesi di attività, cioè da giugno a novembre 2016 - illustra Ferrari- e relativi al territorio di Camponogara e della Riviera del Brenta, sono preoccupanti e da tenere in forte considerazione. In questi pochi mesi ho fatto 90 incontri con persone che sono alla ricerca di un lavoro: giovani e meno giovani, persone che rientrano in una fascia d’età che va tra i 48 ai 58 anni che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, anche con coloro che hanno effettuato corsi di formazione per la ricollocazione. Con l’apertura dell’ufficio ho avviato una campagna d’ascolto per i cittadini e le associazioni e privati, mi adopero fungere da filo conduttore tra il singolo cittadino e le istituzioni”. Ma non solo. “In questi mesi ho incontrato - continua Ferrari - associazioni, comitati, sindaci, assessori, consiglieri dei Comuni limitrofi, e cittadini. Sono stato sollecitato ad intervenire sul tema della sanità locale. Ho cercato di aiutare persone portatrici di invalidità. Ho fornito indicazioni sui finanziamento attraverso i bandi regionali nei settori dell’agricoltura, apertura di aziende agricole per giovani, cultura, viabilità. Ho raccolto anche le molte perplessità da parte dei cittadini relativamente al tema dell’immigrazione e profughi”. (a.a.)


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Territorio I sindaci della Riviera puntano l’attenzione su un fenomeno preoccupante

Emergenza case abbondonate nel comprensorio C

’è una emergenza in Riviera del Brenta ed è quella delle case e casolari abbandonati in pieno degrado. Nelle scorse settimane a Pianiga una operazione fatta scattare da polizia locale e carabinieri di Dolo ha portato alla scoperta dell’occupazione abusiva di una casa in via Volpino da parte di 8 stranieri di nazionalità bulgara e rumena, molti dei quali rubavano energia ed erano pregiudicati. In Riviera da una stima fatta di edifici in stato di abbandono e case diroccate

igieniche non esistono. Fabio Livieri il sindaco di Campagna Lupia, presidente dell’Unione dei Comuni della Riviera, minaccia multe e abbattimenti contro i proprietari che non curano i loro immobili. “Nel mio territorio comunale - dice Livieri - di case e casolari abbandonati ce ne sono una trentina. Faremo di tutto perché le proprietà ne mantengano l’integrità statica, cioè non divengano pericolanti, o ne ordineremo l’abbattimento e daremo multe ai Alessandro Abbadir proprietari”.

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Michele Marchioro, candidato sindaco per gli indipendentisti Si chiama Michele Marchioro, ha 33 anni, ed è il primo candidato a sindaco per il comune di Campagna Lupia alle prossime elezioni amministrative della primavera del 2017. Correrà per la lista indipendentista “Indipendenza Noi Veneto“. Marchioro è l’attuale presidente della Pro Loco di Campagna Lupia e di professione è imprenditore informatico. “Ho deciso di scendere in campo a Campagna Lupia - ha detto Marchioro - perché ritengo che l’amministrazione comunale guidata dal centrodestra non abbia certo brillato per capacità di azione. Dopo la terribile crisi economica e

Nell’area, da una stima dei Comuni, le case in stato di abbondono sono oltre 200. “Multe per i proprietari e abbattimenti, per chi lascia gli edifici in degrado” ce ne sono oltre 200. Sulla questione interviene il sindaco di Stra Caterina Cacciavillani che è anche presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera.”Bisogna controllare - spiega - e mappare con precisione dagli uffici tecnici sul territorio di tutti e 10 i comuni della Riviera del Brenta il patrimonio edilizio privato lasciato in abbandono e spesso del quale è difficile rintracciarne la proprietà. Non è possibile che questi edifici oltre che ad essere spesso pericolanti o con scarsa manutenzione, divengano anche ricettacolo di malavitosi o covo di sbandati”. “I proprietari e i curatori fallimentari devono rendersi conto - spiega la Cacciavillani - che se l’edificio diventa pericolante o nonostante le segnalazioni resta ricettacolo di clandestini o pregiudicati, la responsabilità è sua“. Cacciavillani porrà così la questione all’attenzione dell’assemblea dei primi cittadini, cercando di trovare una azione comune per evitare che fatti come quelli di Pianiga si ripetano. Tanti casolari e case abbandonate ad esempio nell’area sud della Riviera e lungo la Romea a Giare e Dogaletto di Mira, sono diventati un rifugio per senza dimora per prostitute e spacciatori, dove le norme

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Alle nuove Clienti in omaggio una ricostruzione Gold 20 “ Meravigliose sensazioni per un mese”

dell’edilizia cominciata una decina di anni fa, il paese è rimasto nello sviluppo praticamente bloccato. Punterò a dare a Campagna Lupia centralità nell’ambito dei comuni della Riviera del Brenta e soprattutto punteremo come lista. a valorizzare le imprese e la tutela del patrimonio turistico ed ambientale, visto che tanto del nostro territorio si trova in laguna“. Ma se gli indipendentisti fanno la prima mossa, resta tutto vago per quanto riguarda il centrosinistra e il centrodestra. Il sindaco Fabio Livieri infatti non potrà più candidarsi, avendo raggiunto il limite dei 2 mandati. Come successore in paese, molti fanno il nome di Andrea Tramonte, l’attuale vicesindaco, ma per ora l’interessato ha sempre negato questa possibilità. Sul versante del centrosinistra invece, c’è il mistero più fitto. Non sembra volersi ricandidare la candidata sconfitta alle scorse elezioni Pisana Boscolo. Si fà il nome in questo schieramento dell’avvocato Francesca Bressanin. Anche in questo caso però si tratta di possibilità non suffragate da accordi politici. Non si sa neppure se si presenterà il M 5 S, visto che 5 anni fa non lo fece, e non lo ha fatto nemmeno a Fossò e Camponogara negli ultimi anni ,dove si è riconfermato il centrosinistra. (a.a.)


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Sanità .

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Calano le vaccinazioni, l’Ulss 13 lancia l’allarme Le vaccinazioni per pertosse, difterite e poliomielite sono passate dal 90% del 2011 all’86% per i nati del 2014

“M

io figlio è troppo piccolo per vaccinarlo”. “Ho paura che la vaccinazione gli faccia male”. “Le malattie per cui esiste il vaccino sono ormai scomparse”. E così la copertura vaccinale nel territorio dell’Ulss 13 si abbassa inesorabilmente. Allarme delle autorità sanitarie di Miranese e Riviera: “C’è il rischio del ritorno di malattie attualmente sotto controllo”. I dati sono eloquenti: nel territorio dell’Ulss di Mirano e Dolo, le coperture per la vaccinazione esavalente (poliomielite, pertosse e difterite) sono passate da oltre il 90% nel 2011 all’86% per i nati nel 2014. Nel caso del morbillo, la copertura nei bambini di un anno è ormai sotto l’85%, quando nel 2011 era quasi al 90%. Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Ulss mette

in guardia: “Dobbiamo vaccinare i nostri figli per non rivedere sul nostro territorio malattie del passato, come la polio, che ha colpito tante persone, causando problemi di salute di cui ancora vediamo le conseguenze. Queste malattie sono state ridotte nella loro diffusione proprio grazie ai vaccini, e il calo dei vaccinati aumenterà il rischio di un loro ritorno, perché virus e batteri che combattiamo con queste armi non sono scomparsi”. “Il morbillo è una malattia infettiva percepita da molti come innocua, ma non è così - cita l’esempio il responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 13 Flavio Valentini - può portare a gravi patologie all’apparato visivo, polmonare e neurologico con complicanze e danni fisici permanenti. I vacci-

A livello regionale nel 2008, si registrava una copertura vaccinale del 98%, ora siamo scesi al 91%

ni ci sono e sono sicuri, e quelle delle reazioni avverse potrebbero anche essere preoccupazioni legittime se solo fossero confortate da evidenze concrete, che però non ci sono. Dopo la sospensione dell’obbligo vaccinale avvenuta in Veneto nel 2008, quando si registrava una copertura vaccinale pari al 98%, l’adesione alle vaccinazioni è scesa fino ad arrivare oggi a una copertura regionale del 91% e adesso si può parlare di rischio per la salute pubblica”. Filippo De Gaspari

“Blue tongue”, controlli a raffica

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l direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben si è incontrato col Sindaco di Dolo Alberto Polo ed il responsabile del servizio veterinario della Ulss 13 Stefano Zelco per fare il punto sulla “Blue tongue” o morbo della lingua blu. Una malattia non nuova nel mondo animale che ora nuovamente è ricomparsa nella nostra regione. “Una malattia che non ci deve allarmare - ha rassicurato il sindaco Polo - in quanto si tratta di una malattia che non contagia l’uomo e non provoca alcuna alterazione alle carni, al latte e ai prodotti derivati, che possono essere tranquillamente consumati”. “Successivamente alla comparsa dei primi casi in Veneto - ha spiegato Stefano Zelco, responsabile dei Servizi Veterinari della Ulss 13 - abbiamo attivato il piano di sorveglianza e monitoraggio della popolazione delle specie sensibili (quindi ovicaprini e bovini), seguendo le indicazioni regionali. Sono state individuate 59 aziende sentinella, ognuna delle quali deve essere sottoposta a tre controlli nell’arco di circa 30 giorni, per un totale quindi di 177 interventi”. (a.a.)

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Cultura .

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Tradizione Mercatini e novità

Claus continuano a non rimanere indifferenti. Lo stile è quello dei mercatini natalizi più famosi dell’Austria e dell’Alto Adige, anche nella scelta di proporre prodotti - sia dell’enogastronomia che nella regalistica - dell’artigianato, nel caso di Jesolo di tutte le regioni d’Italia, con prevalenza del locale. Il progetto è ambizioso fin dal suo debutto tant’è che Jesolo Christmas Village può a buon diritto considerarsi unico nel suo genere per quanto riguarda la Riviera Adriatica ed è secondo per numero di espositori soltanto ai Mercatini di Trento e Bolzano. Al centro del villaggio un gigantesco albero di natale, alto ben 15 metri, e tanti intrattenimenti faranno da cornice alla casa di Babbo Natale che in prossimità delle feste natalizie si farà anche vedere dai bambini, insieme ai fidatissimi elfi aiutanti che raccoglieranno le letterine di richeste e desideri che forse si avvereranno o forse no. Di sicuro il sindaco Valerio Zoggia e tutta la città di Jesolo gongoleranno questo Natale per il regalo ricevuto da Santa Claus: un tassello in più per allungare la stagione turistica, ben oltre il periodo dei bagni estivi.

Debutta a Jesolo il villaggio di Natale Fino all’8 gennaio prossimo in piazza Mazzini e dintorni 45 casette bianche con delizie e strenne natalizie

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e una volta il solo ed esclusivo villaggio di Babbo Natale si trovava in Finlandia, ai piedi di una curiosa e stravagante montagna a forma di padiglione d’orecchio, il monte Korvatunturi, affacciandosi all’interno della quale il mitico vecchio dalla barba bianca poteva udire, per esaudirli a Natale, richieste e desideri di tutti i bambini del mondo, oggi non è più così. Da tempo ormai il nonnino di rosso vestito di villaggi ne gestisce una estesa e fitta rete che di anno in anno si estende arricchendosi di nuove sedi. E, di villaggio in villaggio, l’incantato

borgo natalizio ha trovato spazio e realizzazione anche a Jesolo, nel litorale veneziano, dove dal 2 dicembre e fino all’8 gennaio del prossimo anno 45 bianche casette, rigorosamente addobbate di luci e decori, faranno di piazza Mazzini e dintorni uno dei più suggestivi angoli natalizi della provincia. Giochi, dolci e delizie, prodotti di artigianato e strenne di ogni foggia saranno i classici ingredienti che daranno vita alla più tradizionale delle atmosfere natalizie per la gioia dei bambini ma anche degli adulti che nonostante tutto alla magia di Santa

Ornella Jovane L’inaugurazione lo scorso 2 dicembre del villaggio con Miss Italia 2016, Rachele Risaliti

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Teatro a 3 euro per gli universitari Spettacoli teatrali a 3 euro, alla portata delle tasche dei giovani studenti universitari. E’ questo l’intento della convenzione che la Regione Veneto ha approvato con l’Esu anche di Venezia, oltre che di Padova e Verona, e il Teatro stabile del veneto anche nella sede del veneziano “Carlo Goldoni”. “Con Esu a teatro - - ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan - gli iscritti alle università del Veneto e agli istituti di alta formazione artistica, coreutica e musicale ma anche dottorandi e ricercatori potranno accedere a tutte le rappresentazioni in cartellone nei tre teatri veneti (oltre al Goldoni anche al Nuovo di Verona e Verdi a Padova) esibendo la tessera universitaria o quella Esu. Il Teatro stabile del Veneto si impegna a rendere disponibile un minimo di 40 ingressi per ogni spettacolo in programmazione”.

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Letteratura, Bruno Gambarotta vince a Mestre il premio Settembrini Il racconto dello scrittore e giornalista Bruno Gambarotta “Non si piange sul latte macchiato” si aggiudica il premio letterario Regione del Veneto “Leonilde e Arnaldo Settembrini”. La serata finale, con l’ufficializzazione del vincitore, si è svolta lo scorso 18 novembre a Mestre, al Teatro Toniolo, condotta dall’attrice Debora Caprioglio. Il racconto di Gambarotta correva per la vittoria dell’ambito premio, l’unico in Italia assegnato alla categoria “racconto”, insieme con “Troppa importanza all’amore” di Valeria Parrella e “Mastica e sputa” di Pino Roveredo, che rappresentavano la terna giunta in finale dopo la selezione della giuria tecnica (Giancarlo Marinelli, Emmanuela Carbè, Massimiliano Forza, Simona Nobili e Manlio Piva presieduta dal professor Giorgio Pullini). Decidere il vincitore è stato invece un compito affidato ad una giuria di 30 giovani studenti dei licei veneziani Franchetti, Morin, Bruno, Foscarini, Marco Polo e Benetti.

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Sport .

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Cus Venezia, promotore di sport fra i giovani L’attività della polisportiva, non è rivolta solo agli studenti universitari, ma a tutta la città. 2700 gli iscritti Si è svolta a metà novembre, al Palasport Gianquinto, la presentazione del Cus Venezia (Centro universitario sportivo) , un’occasione questa per premiare l’attività della passata stagione e presentare le novità e i protagonisti della stagione appena iniziata. Tra gli ospiti presenti: il dottor. Maurizio Carlin, direttore settore sport del Comune di Venezia; il delegato per Venezia del Coni Point Sergio Zorzi; la professoressa Maria Antonietta Baldo per Cà Foscari; il professor Stefano Munarin per Iuav ed il presidente dell’ associazione italiana leucemie sezione di Venezia Giovanni Alliata di Montereale. Erano anche i consiglieri del Cus Ivano Sambo, Antonio Scarpa, Luca

Pilot, Matteo Pozzana, oltre al presidente di Venicemarathon, Piero Rosa Salva. Nel corso della presentazione. è stato sottolineato come l’attività del Cus rivolta non solo agli studenti universitari ma anche a tutta la città, tanto da arrivare a raccogliere, nell’ultimo anno, un totale di circa 2700 persone che definisce il Cus come una grande polisportiva. E’stato consegnato anche il premio “Sport e’ cultura” a Marco Balich, questo riconoscimento vuole premiare veneziani che si sono distinti a livello nazionale o internazionale in ambito sportivo non tanto per i risultati agonistici, ma proprio per gli aspetti legati ai valori ed agli aspetti culturali dello sport. Si è quindi passati

alle premiazioni delle attività svolte nel 2016: i vincitori del bando “Bravi nello studio, bravi nello sport” che premia gli studenti in base ai risultati scolastici e a quelli sportivi, per l’impegno a vestire nella stagione i colori del Cus Venezia e sono stati Luca Pianca; Silvia Meneghini e Giuditta Trani. Nel corso della giornata, sono stati premiati tutti i dipartimenti e gli atleti che si sono distinti nella loro particolare attività sportiva e che hanno portato il nome del Cus Venezia sui podi nazionali e internazionali. E’ stata inoltre avviata una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma in centro Italia. Anna Michieletto

Correre a Venezia con Babbo Natale

Dicembre, mese delle feste e delle grandi abbuffate. Per prepararsi ai grandi pranzi natalizi e ai cenoni di fine anno ecco allora che, in tutta la provincia veneziana fioccano corse a tema: dalle più classiche “corsa di Babbo Natale” alla più lapponica ed esotica “Santa Klaus running”. Si parte giovedì 8 dicembre a Campalto con la corsa da 6 o 10 km “Coremo sotto Nadal” con percorso Nordic Walking; domenica 11 dicembre sarà poi la volta della 4 o 8 km a Bojon con “La corsa dei Babbi Natale” (anche questa con percorso Nordic Walking), lo stesso giorno a Galta di Vigonovo, ci sarà la “Maratona dei Babbi Natale” con percorsi da 5, 8 o, per i più temerari, 14 km, mentre a Quarto d’Altino ci sarà la “Santa Klauses Green Road”, corsa da 6, 10 o 16 km. La domenica precedente a Natale, 18 dicembre, prenderanno vita l’ormai tradizionale “Corsa dei Babbo Natale” a Noale, con la classica 5 o 10 km e la novità dei 15 km; e la “Corsa dei Babbi Natale” a Venezia in Campo San Giacometto con il doppio percorso i da 5 o 9 km. (a.m.)

Federciclismo veneta, i veneziani puntano ai vertici Nella foto da sinistra: Silvio Rizzetto, Giuliana Pregnolato, Dino Barboni, Alessandro Osti, Michele Capanna

Quattro medaglie per i master di Adria Nuoto 20° Trofeo Master “Rovigo Nuoto” – 30 Ottobre 2016 La stagione del nuoto master è ripartita Domenica 30 Ottobre 2016 dal polo natatorio di Rovigo con la 20° edizione del Trofeo Nazionale Master Rovigo Nuoto, inserito nel circuito nazionale Supermaster e prima tappa del Trofeo Grand Prix Veneto 2016/2017.

Alla manifestazione hanno partecipato oltre 700 atleti dai 25 agli 77 anni appartenenti a 59 società iscritte, di cui 12 fuori regione. Alla competizione natatoria erano presenti anche 7 atleti master di Adria Nuoto, allenati dai coach Marco Piva e Monica Sandri, che hanno conquistato 4 medaglie e ottenuto significativi piazzamenti, contribuendo al buon risultato complessivo della

squadra. Questi i migliori piazzamenti dei nuotatori adriesi: Dino Barboni 1° nei 50 delfino e 2° nei 50 dorso, categoria M 65; Michele Capanna 3° nei 50 delfino, categoria M 50; Larissa Klimova 3° nei 200 stile libero, categoria M 50. Anche gli altri nuotatori della squadra, pur non arrivando al podio, hanno contribuito con il loro impegno a mantenere alto il nome della società. Si tratta di Giuliana Pregnolato, Alessandro Osti, Beatrice Guerzoni, Silvio Rizzetto. Ormai da molti anni i nuotatori master adriesi, grazie al loro impegno agonistico e ai loro intensi allenamenti, tengono alto il nome della Società, attraverso gare in piscina e, nel periodo estivo, anche in mare.

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er il ciclismo veneziano e veneto si prospetta un finale di stagione scoppiettante. A renderlo tale saranno le elezioni che determineranno i nuovi componenti dei Comitati Provinciali e Regionali della Federciclismo in carica dal 2017 al 2020. Consultazioni che si preannunciano difficili e non prive di colpi di scena e che vedranno la fine dei giochi solamente nelle elezioni che sono state programmate per il 17 dicembre a Selvazzano (Padova) dove saranno eletti il presidente, due vice e quattro consiglieri. Elezione, questa, che è stata preceduta sabato 19 novembre, da quella di Venezia tenuta a Mestre, al Palazzetto del Coni. Per la prima volta nella storia della Federciclismo veneta, a contendere la presidenza all’uscente Raffaele Carlesso intenzionato a ricandidarsi, ci sarà il veneziano ex sindaco di Scorzè e consigliere della Regione Veneto, Igino Michieletto. Michieletto è stato consigliere nazionale della Fci nel corrente quadriennio e dirigente del Centro Sportivo Libertas Scorzè. Della sua squadra fanno parte i vice Ivano Corbanese e Gianluca Liber, i consiglieri Vittorino Gasparetto, Manuel Bortolotto, Mirko Barattin ed il corridore Riccardo Donato. Il team proposto invece da Carlesso prevede i vice Giuseppe Clementi e Martino Puppetti ed i consiglieri Giuseppe Soldà, Sergio Bianchetto, Rino Piccoli e Romina Agliuzzo. Si prevede un fine anno piuttosto “caldo” e a concludere il lungo periodo delle consultazioni saranno quindi le elezioni nazionali stabilite il 14 gennaio a Rovereto (Trento). (a.m.)


Eventi nelle Riviere Campagna Lupia

Dolo

Il 15 dicembre in municipio la mostra del libro e una serata delle degustazioni di tutti ristoratori e produttori locali verrà premiato il miglior progetto per la riqualificazione del centro di Campagna Lupia in un “concorso di idee”. Dal 18 dicembre all’ 8 gennaio si svolge la mostra dei presepi a Lughetto dove si ripropone il 6 il tradizionale falò.

Dall’8 dicembre al 6 gennaio nel centro di Dolo “Il villaggio di Babbo Natale” con le casette dei dolci, giostre gonfiabili e piste per il pattinaggio sul ghiaccio Domenica 11 e 18 dicembre alla mattina mercati rionali straordinari di Natale in piazza Mercato a Dolo

Mira A Borbiago il 15 dicembre il tradizionale mercatino di Natale davanti alla chiesa del paese per tutto il giorno A Mira Taglio al centro commerciale “Mira Sole”, sabato 17 dicembre alle 16,30 Santa Claus parade: cantanti e ballerini sfilano insieme in collaborazione con le scuole di danza “pica flor” e “firewood”. Domenica 18 dicembre stessa ora stesso posto: arrivo di Babbo Natale con “Rudolph la Renna”.

Camponogara Domenica 18, al teatro Dario Fo a Camponogara, la quarta edizione di Xmas factor, un concorso per cantanti, a cura della scuola di musica il Pentagramma. Sempre domenica, alle 13, al Palasport di Prozzolo, il pranzo di Natale a cura del Basket Riviera, Il Comune propone una gita ai mercatini di Natale a Sant’Agata Feltria. Martedì 22 dicembre al Palasport di Prozzolo, alle 18, il concerto di Natale a cura dell’orchestra Istituto Gramsci.

Mira Domenica 1 gennaio a Teatro Villa dei Leoni a Mira, tradizionale concerto di Capodanno alle 16 e alle 18.

Camponogara Venerdì 6 gennaio 2017, al teatro Dario Fo, alle14.30, si festeggia la Befana con uno spettacolo teatrale per bambini e, a seguire in piazza Matteo Vanzan, “Se brusa ea vecia” a cura del comitato di Solidarietà.

Mira A Mira Porte il 15 gennaio nella piazzetta settecentesca, falò della Befana a partire dalle 17. Ci sarà l’esibizione del Pianista fuori posto cioé sospeso suonerà in aria, sopra il Naviglio del Brenta

Dolo Domenica 11 e 18 dicembre in Piazza Cantiere Mercatini di Natale a cura dell’Associazione Isola Bassa Venerdì 16 dicembre al Cinema Italia ”Natale in Rock” alle 20,30 Le orme e Tolo Martin in concerto 18 dicembre “Concerto di Natale” al Cinema Italia di Enrico Marchiante dalle 21 Venerdì 23 dicembre in piazza Municipio “Merry Christmas” gli auguri a tutti di Babbo Natale dalle 17 Lunedì 26 dicembre Mercatino dell’Antiquariato in piazza Cantiere organizzato dai Mercanti della Serenissima Il 7gennaio festa finale a sorpresa con musica e spettacolo

Fiesso 24 dicembre in piazza Marconi dalle 15 alle 17 Babbo Natale in Piazza Il 6 gennaio in Piazza Marconi in Riva al Naviglio alle 16,30 la rappresentazione Arrivano i magi in serata poi il bruso dea vecia.


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ilVeneto Attualità .

Riforma Costituzionale Record di affluenza e di no

Zaia batte cassa: “Ora l’autonomia”!

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Ciambetti: “Il voto ci invita a proseguire verso l’autonomia” “E’ evidente il dato della partecipazione come della difesa della Regione deve spingerci tutti a rilanciare con forza il problema dell’autonomia della nostra terra che, non dimentichiamo, ha un residuo fiscale, cioè versa allo stato più di quanto non riceva, pari all’11 per cento del Pil prodotto. Penso che il voto e la partecipazione al voto di domenica 4 sia un’ ‘ulteriore indicazione a proseguire verso la strada dell’autonomia nel solco di quanto disposto dall’articolo 116 della nostra Costituzione”

M5S: “Vince il No perchè i veneti attribuiscono i problemi del Paese chi aci governa “

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he ai veneti non piaccia votare non si può certo dire. Al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre ha votato il 76,66% degli aventi diritto, la maggior parte per dire no alla riforma: il 61,9% contro il 38,1% di Sì. Un risultato annunciato, dicono in molti, che confermerebbe, secondo una facile lettura, l’anima leghista del nostro territorio. La pensa certo così governatore del Veneto Luca Zaia che ha salutato i risultati del voto referendario come “un risultato strepitoso”. “Una grande lezione di democrazia è venuta dal Veneto – ha detto - vista la partecipazione. E’ la fine del grande fratello e i cittadini dimostrano autonomia nell’ascoltare e poi decidere”. È il commento del governatore del Veneto Luca Zaia agli esiti del referendum. “La grande affluenza e il risultato - dice Zaia - è la dimostrazione che la stabilita’ tanto decantata i cittadini la vedono solo con una vera tornata elettorale. Con le annunciate dimissioni di Renzi e il voto si avrà un governo democraticamente eletto, ovvero un presidente del consiglio eletto e non nominato, come non accade in questo Paese dal maggio 2008”. Secondo il Governatore i veneti, con il loro voto, hanno mandato a Renzi un messaggio concreto che lui incassa per ribadire che ora è il tempo di preparare un altro referendum, quello per l’autonomia che si svolgerà in primavera. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, a palazzo Ferro Fini ha ringraziato “i veneti per l’alto senso civico nella partecipazione al voto: i cittadini hanno compreso l’importanza del momento.

Per la classe politica questa elevata affluenza è anche un segnale inequivocabile: quando la cittadinanza è coinvolta e informata non esita a far sentire la sua voce. L’astensionismo è figlio del distacco tra forze politiche e società ed è chiaro che dopo questo referendum tutti gli attori politico-sociali devono riflettere attentamente sulle loro strategie di informazione ma anche di ascolto della cittadinanza e dei suoi veri problemi che, per la stragrande maggioranza dei cittadini, non trovavano risposta di certo nella Riforma costituzionale: disoccupazione, sicurezza, questione ambientale, pensioni”. “Che il dato sia storico – affermano i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan - lo dimostra il confronto con l’affluenza alle altre consultazioni referendarie: ad esempio con i precedenti due referendum costituzionali del 2001 (34,1%) e del 2006 (52,5%). I Veneti non si sono fatti condizionare dalla potenza mediatica messa in campo dal governo, o dai recenti viaggi con annessi firme di ‘Patti’, o dalle regalie dell’ultimo momento, come lo sblocco di contratti fermi da molti anni. In Veneto - puntualizzano - i cittadini reclamano più autonomia e la risposta al neo centralismo di Renzi è stato plebiscitario. Non solo non devono essere spogliate le Regioni delle loro funzioni, ma la richiesta è che il Veneto ne abbia di maggiori. Questo è il voto di un Veneto che vuole contare di più. Continuare ad ignorare questa attesa è sbagliato e pericoloso, perché l’onda di protesta si leverà sempre più forte”.

“Il nostro comitato del No ha lavorato compatto contro lo strapotere del Pd, che ha investito 6 milioni di euro in questa campagna referendaria ed ha potuto contare sulle principali tv e i principali giornali. Questo voto e le immediate dimissioni di Renzi proiettano il M5S al governo del Paese. Siamo già al lavoro per formare una squadra di governo ed un programma che saranno composti, come è nel nostro stile, sulla rete, insieme ai nostri iscritti”. “In Veneto abbiamo ora il dovere di portare alti i valori di democrazia e di difesa della sovranità popolare che i cittadini hanno confermato ritenere prioritari con questo voto. È nella nostra natura farlo, come abbiamo mostrato in questi mesi, quindi chiunque abbia dato fiducia al nostro ideale di cambiamento non sarà deluso”.

Finozzi: “Confindustria, Coldiretti, Artigiani che fanno ora?” Marino Finozzi: “I vertici confindustriali o degli artigiani come di alcuni sindacati che si sono schierati apertamente per il sì e che nei fatti sono stati sfiduciati dai loro stessi iscritti, non rappresentano migliaia di imprenditori, di artigiani, di lavoratori. Renzi ha fatto un gesto corretto nel preannunciare le dimissioni ma i vertici di Confindustria? E quelli della Coldiretti? E gli artigiani? Chissà cosa risponderanno agli iscritti delle loro associazioni che escono da questo referendum impoverite di certo in prestigio, peso politico e credibilità”.

Tosi: “ Temo per l’economia, Brexit docet”! Che le nostre imprese. La maggioranza giustamente vince, ma non è detto abbia sempre ragione, Brexit docet”. Il Sindaco di Verona aveva fatto una campagna convinta per il sì, dunque si ritrova sconfitto. “Da uomo di centrodestra, complimenti a Renzi per la dignità e la coerenza, merce rara in politica. Noi abbiamo perso l’occasione per cambiare”

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Attualità .

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Pd veneto: “13milioni di Sì alla riforma non sono pochi” Moretti: “Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la poltrona è l’unico che meritava di restare”

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l giorno dopo la vittoria del No al referendum costituzionale gli esponenti veneti del Pd che sostenevano il sì hanno espresso la loro vicinanza al Premier Renzi, dimissionario, riconoscendo come risultato indiscutibile che i veneti hanno respinto la Riforma. “La sconfitta del sì è netta, in Italia e in Veneto, - ha affermato Il Sottosegretario Pier Paolo Baretta - accentuata dall’alta affluenza al voto degli italiani che sono tornati alle urne, sono tornati a votare riscoprendo il valore profondo di una democrazia chiamata a decidere sulla Carta costituzionale, nodo strategico

della partecipazione alla vita civile del Paese. Da un punto di vista politico, è stata un’occasione persa, una messa in discussione del percorso di riforme avviato con questa legislatura. Da un punto di vista sociale, non bisogna ignorare la richiesta di ascolto che arriva dai cittadini”. Meno governativa e più passionale, Alessandra Moretti su Fb, dice di essere “fiera di Matteo Renzi e gli sono grata per come ha condotto questa grande battaglia e per come ha ammesso la sconfitta. Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la pol-

trona è l’unico che meritava di restare. Abbiamo conquistato, da soli e contro una parte del PD, il 40% dei consensi. Ripartiamo da qui con una leadership autorevole. Perché dalle sconfitte ci si rialza più forti di prima e noi siamo già in piedi a guardare al futuro senza paura”. E anche la Senatrice Laura Puppato guarda al futuro propositiva, proprio a partire da quei 13 milioni di di italiani che hanno votato sì alla Riforma. “13 milioni di voti non sono pochi, ma nella vita accade di perdere – dice –son convinta che abbiamo lavorato per un’idea-

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le più grande, anche se magari ci sarebbe convenuto schierarci contro. Ripartiamo assieme, siamo già di nuovo in piedi”. E sulla necessità di rifondare il Pd ha le idee chiare: “Rivedere come funziona il partito è necessario, dando più spazio ai circoli e facendo sì che possa emergere una classe dirigente per il futuro e non solo conservarsi quanto abbiamo già visto. Credo però che, ogni rifondazione, debba ripartire da quanto fatto in questi due anni,

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che hanno visto, per la prima volta, una politica intenta a riformare se stessa, a scegliere le risorse migliori, a dare risposte ai cittadini”. “Oggi serve senso di responsabilità – ha concluso il Sottosegretario Baretta - bisogna, innanzitutto, completare la legge di bilancio, evitando l’esercizio provvisorio che bloccherebbe il Paese in un’avvilente gestione dell’ordinario senza prospettive e senza programmazione per il futuro”.

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Economia .

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Dopo il tirocinio, la firma di un contratto di lavoro in due casi su tre Nel 28% dei casi al tirocinio è seguito un contratto a tempo determinato o di apprendistato, 26%. Solo il 9% di contratti a tempo indeterminato

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aIn due casi su tre il tirocinio non rappresenta un’isolata esperienza di lavoro ma uno strumento per un inserimento stabile nel mercato del lavoro. I tirocini avviati e conclusi in Veneto tra il 2013 e il 2015 sono circa 70 mila e al 69% di essi ha fatto seguito un rapporto di lavoro più stabile o un altro tirocinio, spesso presso la stessa azienda in cui si è svolto lo stage. Poco meno di 22 mila, invece, i lavoratori per i quali il tirocinio ha rappresentato l’ultima o l’unica opportunità di impiego. Lo rileva l’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro, che ha pubblicato la seconda parte di un report di approfondimento dedicato a quella che negli ultimi anni si è rivelata una misura di politica attiva sempre più diffusa per l’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati e inoccu-

pati e per far entrare in contatto con il mondo del lavoro studenti e giovani in uscita dai percorsi di istruzione e formazione. Complessivamente i tirocini attivati in regione a partire da inizio 2013 sono oltre 90 mila: prevalgono quelli di inserimento o reinserimento lavorativo rivolti a persone in cerca di lavoro (66%), seguiti dai tirocini formativi e di orientamento (14%) e dai tirocini estivi per studenti (8%). Sempre di più i tirocini strettamente connessi a specifiche misure di politica per il lavoro messe in campo dalla Regione del Veneto: oltre 7.000 nel solo 2015, di cui il 90% attivati nell’ambito di Garanzia Giovani Veneto. I tirocinanti, complessivamente più di 80 mila nell’arco dei tre anni, sono prevalentemente giovani italiani under 25 diplomati o laureati e nella metà dei casi si

tratta di persone disoccupate o alla ricerca del primo impiego. “Il tirocinio - commenta l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan - si rivela sempre più strumento importante per l’inserimento nel mondo del lavoro veneto, non solo per i giovani alla ricerca del primo impiego,

e il fatto di averli inseriti tra le misure di Garanzia Giovani lo dimostra, ma anche per quella platea di disoccupati over 30 cui bisognerà porre sempre maggior attenzione e sui quali la Regione è intervenuta e sta intervenendo con specifiche misure di politica attiva.

Il crescente ricorso da parte delle aziende, anche di grandi dimensioni, a questo strumento ci conforta - osserva Donazzan - a patto che si riveli altresì il mezzo per un inserimento stabile nel mercato del lavoro e non solo una isolata, per quanto utile, esperienza lavorativa”.

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Politica .

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La proroga A Trenitalia la gestione delle nostre ferrovie fino al 2023

Maggiori investimenti e 23 treni in più O

gni giorno disservizi. Ogni giorno proteste dei pendolari. Eppure, a quanto pare, cambiare non si può. La Giunta regionale del Veneto ha confermato la proroga del contratto di servizio con Trenitalia sino al 31 dicembre del 2023. Certo ne ha aggiornato i termini: entro il 2017 la società che gestisce il servizio ferroviario nazionale dovrà garantire l’entrata in servizio nella rete regionale di 5 nuovi treni Vivalto e di 9 treni Swing; e a partire dal 2020 verranno consegnati 9 nuovi elettrotreni (tipo ‘Caravaggio’). Nei prossimi otto anni Trenitalia dovrà inoltre provvedere al ‘revamping’ (cioè l’integrale rimessa a nuovo) dei convogli Taf e ulteriori investimenti tecnologici sulla flotta e sulla manutenzione del materiale rotabile. “A seguito delle segnalazioni dei comitati dei pendolari – ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti - e delle criticità evidenziate nelle diverse tratte del Veneto –abbiamo rinegoziato con Trenitalia termini e condizioni per la prosecuzione del contratto. In attesa dei tempi tecnici per bandire ed espletare la gara europea abbiamo utilizzato la possibilità di estendere la proroga del servizio al gestore attuale per sei anni più tre, in cambio dell’impegno di Trenitalia di raddoppiare gli investimenti inizialmente programmati: dagli 86 milioni dell’offerta iniziale, agli attuali 170 per acquistare nuovi treni, in aggiunta ai 56 milioni programmati per adeguamenti tecnologici e manutenzioni, con l’obiettivo di migliorare e razionalizzare l’offerta agli utenti”. Nel dettaglio, la nuova proroga impegna la Regione Veneto a corrispondere a Trenitalia un miliardo e 279 milioni per gli anni 2015-2023. In cambio Trenitalia migliora i servizi e la flotta secondo un preciso calendario di

impegni scandito dal contratto stesso: più treni festivi ed estivi, introduzione dei treni notte, intensificazione dei servizi negli orari di punta e aumento delle percorrenze nelle tratte meno servite. “Con l’investimento in nuovi treni elettrici e nell’efficientamento della flotta e dei servizi abbiamo creato le premesse - prospetta l’assessore De Berti perchè Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria infrastrutturale, possa tener fede all’impegno preso di completare l’elettrificazione delle tratte ferroviarie Conegliano-Vittorio Veneto, Castelfranco-Montebelluna, Camposampiero-Cittadella-Bassano anche con l’’anello’ bellunese Vittorio Veneto-Ponte nelle AlpiBelluno-Feltre-Montebelluna e con la linea Vicenza-Schio. Rinegoziando i termini del contratto di proroga con Trenitalia entrano in circolazione nella rete ferroviaria regionale 23 treni in più, di cui 18 elettrici. Mi auguro che anche la società infrastrutturale delle Ferrovie dello Stato tenga il medesimo passo e possa garantire l’elettrificazione dell’intero anello sub-dolomitico, secondo i tempi concordati”.

Una “Teen Zone” per lo studio e il gioco dei piccoli malati di cancro

“L

a nuova Pediatria a Padova si farà, e va sizione della sanità dei padovani”. anche fatta al più presto. Ci sono 18 milio“Teen Zone” sarà realizzata nelle adiacenze del ni stanziati dalla Regione e c’è il progetto, ora si reparto. Si rivolge principalmente a quel circa deve passare alla fase realizzativa nei tempi più 30% dei mille e più pazienti di Oncoematologia brevi possibile”. Pediatrica che hanno un’età tra i 14 e i 18 anni e La conferma viene direttache provengono per il 27%, come mente dal presidente Luca Zaia Oltre mille piccoli tutti i pazienti, anche più piccoalla presentazione di un nuoli, da tutta Italia e dall’estero. pazienti in vo progetto, denominato “Teen Sarà un vero e proprio “ambienZone”, che metterà a disposiziote” (170 metri quadri) a disposioncoematologia ne dei bimbi, ma in particolare dei ragazzi, attrezzato con a Padova potranno zione degli adolescenti in cura presso postazioni internet, consolle viusufruire l’oncoematologia pediatrica, deogame, impianti audio e anspazi dove poter svolgere attiche una piccola palestra. di questi spazi vità di studio, svago e relax nel Ai responsabili di Team For corso della degenza. Children, che hanno annuncia“La nuova Pediatria nascerà qui – ha precisato to la partenza di una raccolta di fondi per coprire il Governatore dall’aula magna del Dipartimen- i circa 150 mila euro per l’allestimento interno to di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Pado- della struttura una volta completata la parte va – quando sarà pronto il nuovo Policlinico si muraria, Zaia, a sorpresa, ha detto che “una partrasferirà lì, perché non è immaginabile un Po- te la metterà la Regione: dovunque possiamo, con liclinico di valenza internazionale senza Pedia- quel che possiamo – ha aggiunto – noi ci siamo tria, e quanto realizzato prima rimarrà a dispo- sempre”.

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Cultura .

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Anteprime A Verona 90 opere che ne illustrano il talento

Picasso, genio artistico in continua evoluzione C

hi conosce l’opera completa di Pablo Picasso sa che l’evoluzione artistica di questo pittore è molto varia e, spesso, anche sorprendente. Sicuramente Picasso, con i suoi dipinti, le sue sculture, le ceramiche e altro, è uno dei protagonisti assoluti del XX secolo e meglio di altri incarna il dinamismo di un’epoca storica davvero unica. Conoscere l’artista e la sua parabola intellettuale è oggi possibile grazie ad una mostra di oltre novanta capolavori esposti a Verona all’Amo di Palazzo Forti fino al 12 marzo 2017. La mostra “Picasso. Figure (1895-1972)” è ideata dal Museo Nazionale Picasso di Parigi – uno dei numerosi musei dedicati al prolifico ed inesauribile genio della pittura, che però detiene il maggior numero delle sue opere – e sarà esposta in anteprima a Verona, prima di raggiungere almeno un altro museo

internazionale, ancora non identificato. L’esposizione è curata da Emilie Bouvard, conservatrice del Museo parigino, promossa dal Comune di Verona e organizzata da Arthemisia Group. La retrospettiva presenta le opere più significative quali “Nudo sedut0”, da Les Demoiselles d’Avignon, “Il Baciò”, piccola e struggente tela del 1931, “La Femme qui pleure” e il “Portrait de MarieThèrèse”, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura. la retrospettiva presenta le opere più significative quali ’Nudo sedutò, da Les Demoiselles d’Avignon, ’Il Baciò, piccola e strug-

gente tela del 1931, ’La Femme qui pleurè e il ’Portrait de MarieThèrèsè, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione

L’esposizione propone un focus specifico che riguarda lo sviluppo dell’interpretazione della figura da parte del pittore

Venezia, Guggenheim Tancredi. Una retrospettiva Con oltre novanta opere, si apre un’attesa retrospettiva che sancisce il grande ritorno a Venezia di Tancredi Parmeggiani (Feltre 1927 – Roma 1964), tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento. Tancredi è stato l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim stringe un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti d’oltreoceano e organizzando alcune mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni. Dopo oltre sessant’anni, dunque, l’artista ritorna protagonista indiscusso alla Collezione Guggenheim con una straordinaria selezione di lavori, che ricostruiscono in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra. L’esposizione rappresenta inoltre il ritorno in Italia di una preziosissima selezione di opere donate dalla mecenate ad alcuni celebri musei americani: per la prima volta, dai tempi di Peggy, sono esposti capolavori come la Primavera, proveniente dal MoMA di New York e Spazio, Acqua, Natura, Spettacolo, oggi al Brooklyn Museum. La grande retro-

del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura.

spettiva non manca di documentare la produzione artistica degli anni ‘60, momento di crisi e di completa revisione della propria pittura, a cui Tancredi vuole dare un senso esistenziale e politico. Ed è così che la vena della polemica e della tensione di quegli anni di guerra fredda emergono nel titolo della mostra “La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba”, frase con cui Tancredi risponde agli innumerevoli conflitti dell’epoca, dal Vietnam alla guerra in Algeria, alla tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Di questo momento fondamentale nel suo percorso artistico, sono esposti i tre dipinti della serie Hiroshima (1962). La parte conclusiva dell’esposizione è dedicata ai collage-dipinti, eseguiti tra il 1962 e il 1963, i cosiddetti Diari paesani e i Fiori dipinti da me e da altri al 101%, che a ragione possono essere definiti la vera rivelazione di questa retrospettiva e che sono da considerarsi esempi di eccezionale vigore creativo e drammatica euforia. Sono queste opere a chiudere lo straordinario percorso, geniale e sregolato, della pittura di Tancredi dedicata alla natura e all’uomo. Tancredi muore nel 1964 a soli 37 anni, giovanissimo e pronto a entrare, come scrive Dino Buzzati, nel “mito di Tancredi”.

A Christmas Carol, vivi la favola del Natale

Imperdibile, a Cervarese Santa Croce, lo spettacolo “A Christmas Carol”, basato sulla più bella e rappresentativa favola di Natale Un testo scritto agli inizi dell’800 dallo scrittore Charles Dickens, e nonostante tutto lancia un messaggio attuale che rispecchia tutt’ora la società moderna. Il titolo viene sottotitolato con “Vivi la favola” perché questo non è uno spettacolo dove vi è il classico punto di vista dallo spettatore verso il palcoscenico, ma è lo stesso spettatore a far parte della scena, in quanto la storia è sviluppata in un itinerario studiato all’interno del castello dove ogni stanza è un set che rappresenta un pezzo della favola e gli attori interagiranno con lo spettatore su di uno stesso piano rendendolo, così, a sua

volta parte della favola stessa. L’itinerario all’interno della suggestiva cornice del castello di San Martino della Vaneza a Cervarese Santa Croce, sarà condotto da un attore guida che a sua volta sarà anche colui che scandirà i tempi dei gruppi che si susseguiranno uno ogni ora. La produzione sarà curata da Flash Dance Academy, Xenia Spettacoli e Scenografie snc ed è patrocinata dai comuni di Cervarese Santa Croce e Teolo oltre che dalla Provincia di Padova, i Musei di Padova e Provincia e Butterfly Arc. Nel cast moltissimi attori, comparse e cantanti con partecipazioni di prim’ordine, partendo dalla regia di Maurizio Pizzato, alle coreografie di Giorgia Chiurato con la sua crew Jam Session, il coro gospel/pop University Choir. La manifestazione sosterrà il coordinamento nazionale Alluvionati e Terremotati italiani che gestirà il piccolo mercatino di natale difronte al castello di San Martino.


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Editoriale

Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”

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“Credere nella scienza significa credere nel futuro” Aids: fondamentale informare e prevenire a pag 31

Vaccini obbligatori, il protocollo veneto

a pag 32

i avevano già presentati in occasioni istituzionali, ma ho conosciuto veramente Umberto Veronesi alcuni mesi prima della sua nomina a ministro della Sanità in un soggiorno montano durante le vacanze natalizie in Val d’Aosta. Era giunto per trovare alcuni comuni amici a La Thuile nell’albergo dove alloggiavo e ho avuto l’occasione di averlo come commensale seduto a tavola proprio di fronte a me. La conversazione, iniziata a pranzo, sempre di estremo interesse e di spessore davvero notevole quando si ha a che fare con personaggi di quel calibro, è proseguita per l’intero pomeriggio e poi a cena in una baita di alta montagna raggiunta in funivia in una serata limpida rischiarata da una luna particolarmente splendente. Gli argomenti della conversazione si sono ben presto spostati da argomenti scientifici, ineluttabili quando ci si incontra fra medici, ad interessi di politica sanitaria, (dopo pochi mesi sarebbe diventato ministro della Sanità), alle condizioni della salute e delle offerte dei servizi sanitari nel nostro paese,alle opportunità delle cure e all’equità di accesso alle stesse da parte dei malati nelle diverse aree geografiche, agli stili di vita, lui convinto vegetariano, unico quella sera in un contesto di colleghi che facevano onore ai prodotti valdostani compresi la carne e i formaggi, per concentrarsi poi sui grandi temi della bioetica, oggetto di particolari approfondimenti da parte della classe medica e profondamente sentiti dall’illustre personaggio. Umberto, (mi aveva chiesto di chiamarlo per nome e di dargli del tu come si conviene fra colleghi), da sempre favorevole all’aborto, all’eutanasia, alla liberalizzazione delle sostanze stupefacenti,sosteneva con pacatezza, ma con la forza che deriva da convinzioni radicate nella ragione laica (si professava decisamente ateo), i suoi convincimenti in un confronto che per la maggior parte vedeva su posizioni diverse i suoi commensali. Ancor oggi mi chiedo se le nostre posizioni fossero poi così distanti. A parte la liberalizzazione delle droghe,argomento che mi vedeva e mi vede assolutamente contrario per le mie esperienze professionali anche come responsabile scientifico del progetto Epicuro nella Regione Veneto sull’uso delle sostanze di abuso nei giovani, (esperienze che Umberto non poteva avere essendo il suo interesse rivolto quasi esclusivamente alle patologie oncologiche), per quanto riguarda l’aborto e l’eutanasia molte argomentazioni seppur apparentemente contrarie sembravano sfiorasi e quasi andare insieme, tanto da farlo sorridere dichiarando “siamo nelle più classiche convergenze parallele!”. Tutti quella sera convenimmo sulla drammaticità dell’aborto e sulle conseguenze fisico-psicologiche sulle donne e sul fatto che la legge 194/78 che ha di fatto depenalizzato l’atto abortivo in Italia è invero una legge sulla maternità responsabile per cui l’aborto in ogni caso diventa aborto terapeutico in rapporto alle condizioni di salute o alle condizioni economiche o sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito e non può essere certo considerato come metodo contraccettivo.

I genitori percepiscono poco il rischio

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Salute L’editoriale

L’intervento

Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”

Alba al termine della notte

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entile Direttore, la vita professionale del medico consta di definitiva è meglio se ti arrangi. La terapia da prescrivere, se 24 ore al giorno. La notte di guardia si declina in vari modi, ricoverare, se fare i raggi, se chiamare un consulente, se attivare da quella in guardia medica a quella del reparto universitario, la sala operatoria che vuol dire mettere in moto una macchina da quella in pronto soccorso a quella in sala operatoria. Ma che prevede almeno 6 persone di cui almeno 3 a casa (2 chirurghi vedere l’alba in pronto soccorso è una costante. Si percepisce ed un infermiere strumentista) nella formazione tipo. Sta tutto a sullo sfondo, dal cambio di luminosità delle finestre, mentre si te. Certo puoi chiedere al chirurgo responsabile dell’équipe di passa dall’edema polmonare del mattino all’incidente in itinere assumersene la responsabilità, ma non va tanto bene. E’ una di quelli che vanno al lavoro in motorino con le strade ghiacciate questione di affidabilità. d’inverno. Ed al mattino seguente dovrai rendere conto di tutto, al A volte te ne accorgi quando la luminosità è già evidente e primario o all’aiuto “anziano” ma in particolare a te stesso, potrai ne sei quasi sorpreso, altre volte hai il tempo di scrutare fuori essere messo di fronte al fatto che non hai fatto abbastanza il nuovo giorno che avanza in mezzo all’aroma del caffè. Non o hai addirittura fatto troppo. Sei condannato a fare “il giusto”. è detto che sia tu a berlo, perché ne hai già buttati giù troppi Sei messo di fronte alla tua prova di professionalità, un esame e lo stomaco si ribella, ma è il classico profumo del mattino, quotidiano per giovani e meno giovani, davanti ai colleghi ed agli che si mescola a quello dei prodotti di pulizia delle sale. Anche infermieri, da cui ad un certo punto ti separerai, e riprenderai questo turno sta per finire ma sembra appena cominciato, sono i vestiti borghesi, ma in testa ti resteranno i pazienti che hai le gambe e gli occhi che te lo ricordano, le prime sono pesanti curato e che si sono affidati a te perché tu sei stato il loro dottore, come la pietra, gli occhi ti bruciano perché in pratica sei in anche se non li hai mai visti prima, ma il vissuto di quella notte piedi da 24 ore, visto che è residuale il tempo che hai dormito vi ha uniti per un tempo limitato in modo diretto ed inscindibile. al pomeriggio prima di andare al lavoro. In sala operatoria se tiri Siamo tutti fatti così noi medici, con piccole variazioni, lo vedo, lo l’alba, chiamato in reperibilità, il tempo è scandito dal cambio percepisco dai discorsi delle 3 di notte chiamato in consulenza al turno: prima gli infermieri, poi gli anestesisti, i chirurghi no, mai, PS, quando ho finito e mi fermo un po’ a parlare prima di tornare quelli restano sempre “lavati“ fino alla fine dell’intervento che in reparto o quando incontro alle 5 il collega della medicina che hanno iniziato. viene in chirurgia a vedersi l’ultimo suo ricovero “in appoggio” E’ una tradizione, una regola non da noi perché ha finito i letti, seguito dal scritta, non detta, si impara fin dall’inizio, Questi medici hanno bisogno corteo dei parenti del malato stravolti da quando si fa ancora in tempo a cambiare una notte da dimenticare. Gli urgentisti della solidarietà strada. Certo se uno ha un problema realmente e costantemente operativi dei loro colleghi, può sempre chiedere il cambio, ma non sono tanti in realtà, statistiche alla in particolare di quelli che non succede praticamente mai, sarà un mano sono in minoranza in ospedale caso. La vita riprende bruscamente al e meno ancora se paragonati alla hanno scelto altre strade, blocco operatorio, comincia alle 7.00 globalità della medicina del territorio perché in un contesto tutta la preparazione per gli interventi o dei distretti, alla odontoiatria ed alla di blocco del turnover che partono dopo le 8.00 nelle altre libera professione. Per questo hanno e delle assunzioni, sale, ortopedia, urologia, oculistica, bisogno della solidarietà di tutti i loro otorinolaringoiatria, e tutte le altre colleghi, in particolare di quelli che loro hanno un’attività chirurgie specialistiche. La chirurgia hanno scelto altre strade, perché in un più usurante generale molo spesso no, quella magari contesto di blocco del turnover e delle è già operativa dalla notte, o stanno ancora pulendo perché assunzioni, loro hanno un’attività più usurante ed esposta ad l’intervento è finito da poco, e può essere un problema per gli errori, questo maggiore impegno dovuto ad una particolare interventi di elezione già programmati in quella sala al mattino. predisposizione d’animo non deve tramutarsi in una condanna, Tu esci stranito e l’adrenalina ti terrà in piedi ancora per un bel deve essere riconosciuto ed adeguatamente considerato, non po’, ma per tutti gli altri sta cominciando una giornata come le solo dalla politica e dalle direzioni, ma anche dagli altri colleghi, altre, ricomincia la vita, le voci, il rumore delle barelle, è il popolo e da tutti i cittadini perché di “quelli della notte” possiamo aver del blocco operatorio. Ti senti un pò distaccato, ed anche quando bisogno tutti e devono essere messi nelle condizioni di lavorare al la gente ti parla ti senti diverso dal solito, poi trovi in spogliatoio meglio delle loro possibilità nell’interesse globale. un collega di un altro reparto che inizia in quel momento e ben Questa solidarietà loro non ve la chiederanno mai, ma io non presto questo conclude il discorso con un: ma và a dormire. Alla mi vergogno a chiederla a voi per loro, ho accettato questo fine dopo le consegne si smonta ma moltissimi vanno a fare prestigioso incarico di presidente apposta. Forse risulterò un un ultimo giro per controllare quello che hanno fatto di notte, pò ripetitivo su certi concetti e me ne assumo la responsabilità magari già in borghese si guardano i primi esami del mattino. ma mi rendo conto che abbiamo a che fare con degli ipoacusici Il distacco è difficile, a volte invece è quasi una fuga, mai un (quelli che ci sentono poco) e quindi continuo su questa strada, passaggio indifferente. La notte è finita, il momento supremo visto che non abbiamo neanche fatto sciopero. della responsabilità, di fare o non fare. E sopratutto cosa. Di notte L’importante è ritrovarsi fra compagni di viaggio, in vite devi decidere da solo, tutto. Certo puoi chiedere a qualcuno, separate ma con le stesse affinità elettive, ed andare tutti nella c’è sempre un telefono che risponde da qualche parte ma in medesima, giusta, direzione.

In ogni caso comunque è previsto un iter procedurale per verificare i disposti legislativi e l’atto dell’interruzione volontaria di gravidanza deve esser eseguito in strutture adeguate e autorizzate e solo su esplicita richiesta della donna. Le considerazioni poi sulla perdita della dignità umana, sull’alleviare il dolore fisico insopportabile, sull’accompagnamento fino all’ultimo respiro, sui casi clinici e sulle esperienze professionali riguardanti i momenti di fine vita ci trovarono in sintonia sulla libertà di scelta in piena coscienza di poter anticipare, in rapporto al proprio vissuto, alle proprie convinzioni e al proprio credo religioso le decisioni sul trattamento di fine vita fino al rifiuto di qualsiasi cura o terapia. Umberto però era oltre, era favorevole a praticare “la buona morte” non considerando l’atto eutanasico come atto a sé stante ma ritenendolo compreso in tutte quelle cure e terapie che devono riguardare non solo la vita ma anche l’accompagnamento alla morte ed era un accanito sostenitore per una legge sulle dichiarazioni anticipate di fine vita. In questo modo il prof. Veronesi ha deciso di andarsene, rifiutando cure che non avrebbero fatto altro che prolungare la sua agonia, accompagnato dall’affetto dei suoi cari che non hanno osato opporsi alle sue volontà. Il tempo cambiò improvvisamente quella notte, cominciò a nevicare in modo così abbondante che ci riportarono alla base della funivia con i gatti delle nevi e dove facemmo fatica a riconoscere le macchine, che avevamo laggiù lasciate, coperte come erano da un manto di neve fresca. Accompagnai il prof. con la mia macchina, dotata di quattro ruote motrici, fino a Courmayer, dove alloggiava, e durante il tragitto ci fu una piacevolissima conversazione sulla natura e sulle bellezze delle nostre montagne. Quando ho appreso che Umberto aveva deciso di “andarsene” rifiutando ogni terapia, rifiutando il cibo e l’idratazione ho ripensato a quella sera, alle sue convinzioni e alla sua coerenza esercitata sia in vita che in prossimità della morte. Non c’è dubbio che la scelta del modo di morire di Umberto Veronesi riaprirà il confronto sulle dichiarazioni anticipate di fine vita e sull’eutanasia non solo nel mondo medico e scientifico ma nelle coscienze e nella morale pubblica dell’intera comunità. Al riguardo sottolineo che il Codice Deontologico Medico nell’affrontare queste tematiche di bioetica sollecita il Medico a non intraprendere accanimenti terapeutici che non hanno più alcun effetto curativo, ma per lo più protraggono sofferenze inutili e, nel respingere il concetto di eutanasia come atto finalizzato a procurare la morte diretta impone a non abbandonare,”perchè non c’è più niente da fare”, ma ad accompagnare all’ exitus i malati terminali con il proprio conforto e con tutte le cure palliative di cui la scienza oggi dispone per alleviare le sofferenze fisiche. Anche se consapevoli che queste come effetto collaterale, a volte, possono anche accorciare i momenti di vita. Ho incontrato altre volte il prof. Veronesi in occasioni istituzionali quando era ministro o professionali come medico e scienziato ma quella giornata è ancora impressa nei miei ricordi, ricordi di un Uomo che non si dimentica!

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L’Aids è ancora tra noi. Fondamentali informazione e prevenzione Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita

31 I DATI DeL VeNeTO Dal 1988 a fine 2015 in Veneto sono state segnalate 12.991 nuove diagnosi da Hiv, con circa 320 nuovi casi l’anno. Dal 1984 a dicembre 2015 i casi di AIDS in Veneto sono stati 3.753, 2.540 dei quali deceduti, pari al 67,7%. Si stima che a dicembre 2015 i casi prevalenti siano 1.200, stante che negli ultimi due anni non sono stati segnalati decessi.

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’Aids l’abbiamo quasi dimenticata ma continua ad esistere. In Veneto solo quest’anno si sono registrati 320 nuovi casi di positività all’Hiv, una dato che dimostra che il rischio di contrarre la malattia è tutt’altro che scomparso. I Rapporti della Sanità regionale indicano che il 77,5% dei casi di Aids si è verificato nei maschi, con un’età media passata dai 33 anni del 1990 ai 47 del 2015. Per le femmine l’aumento dell’età media è stato altalenante, crescendo progressivamente dal 2010 e raggiungendo il massimo di 46 anni nel 2015. Oggi, però, la medicina riesce a combattere il virus e la mortalità nella nostra regione è quasi nulla. “La mortalità a zero negli ultimi due anni – fa notare l’assessore regionale alla sanità Coletto – dimostra come questa malattia, tutt’altro che scomparsa, venga curata al meglio dalle nostre strutture sanitarie che utilizzano le terapie più avanzate a disposizione della comunità scientifica. Curiamo, direi piuttosto bene visto lo stop della mortalità, ma la guardia non va abbassata”. La prevenzione è importante oggi come lo era negli anni del boom di questa malattia. Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita anche alla luce delle modifiche avvenute negli anni della caratteristiche comportamentali di chi ha contratto il virus. Nel Veneto, all’interno del Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 vigente è attivo un Programma Specifico per i comportamenti a rischio Hiv, ma anche per l’uso di alcol, tabacco e sostanze psicoattive illegali, basato sulla metodologia innovativa delle “peer education”, che si fonda sulla capacità dei ragazzi, opportunamente formati, di trasmettere le conoscenze acquisite a quelli di qualche anno più piccoli.

Modalità di trasmissione

Sesso non protetto, fattore di rischio principale

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razie alla prevenzione e al monitoraggio costante negli anni sono andate ad esaurirsi categorie come i soggetti trasfusi, gli emofilici e i bambini, mentre è progressivamente aumentata la trasmissione sessuale che, dal 2011 al 2015 è risultato il fattore di rischio principale. Nei maschi, il rapporto omosessuale ha determinato il 41% delle positività, il rapporto eterosessuale il 27%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le motivazioni non note sono il restante 29%. Diverso il quadro tra le femmine, il 73% delle quali ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali, il 3% con l’uso iniettivo di droghe, l’1% attraverso rapporti omosessuali. Il rimanente 28% riguarda le cause non note. Nel totale tra maschi e femmine, i rapporti etero raggiungono il 37% di causalità, i rapporti omosessuali il 32%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le cause non note sono complessivamente il 28%. Rispetto alla nazionalità dei pazienti, tra il 2000 e il 2015 la quota di stranieri è stata del 30%, con un picco massimo del 46,8% nel 2010. Nel 2015, il 24% delle nuove diagnosi di Adis ha riguardato stranieri. L’assistenza ai pazienti con infezione da HIV in Veneto è affidata ai Centri di Malattie Infettive, dislocati nei capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona, Vicenza) e in due altri centri locali (Santorso in provincia di Vicenza e Legnago in provincia di Verona). In questi centri è possibile fare il test per HIV in modo anonimo e gratuito e senza impegnativa del Medico di Medicina Generale, inoltre vengono presi in carico i pazienti con infezione documentata. La privacy dei pazienti è assicurata secondo quanto previsto dalle normativa nazionale (legge 135/90) e regionale e una volta documentata l’infezione, è prevista una esenzione della quota di partecipazione (ticket) che rende le procedure diagnostiche e terapeutiche esenti da pagamento.

Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento L a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2 insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva e competente nella gestione della propria patologia per una misura percentuale sostanzialmente in linea con il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici di famiglia che, grazie alle politiche di integrazione organizzativa e professionale ormai consolidate, per oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e motivazione nella gestione della malattia. Sono questi alcuni tra i dati più evidenti dell’indagine condotta su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, estrapolati a livello regionale, inquadrano il Veneto tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la propria malattia. “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare il paziente e renderlo consapevole dell’importanza della cura e di un corretto stile di vita. Tale consapevolezza migliora la soddisfazione del paziente attraverso un migliore controllo della malattia”. L’indagine ha confermato come anche in Veneto il diabetologo sia il medico di riferimento per il paziente (lo è per il 75% degli intervistati) ma il medico di medicina generale ha un ruolo più importante rispetto ad altre regioni. “Se Il ruolo del

Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento

Poliambulatorio Specialistico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2

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insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva

SPECIALITÀ

e competente nella gestione della propria patologia per SPECIALITÀ

diabetologo nell’intero sistema è centrale per il futuro della nostra organizzazione e deve pertanto essere consapevole e partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che nella formazione di tutte le figure professionali (anche non mediche) necessarie per affrontare questa vera e propria “epidemia” di diabete, riteniamo che debba esserlo altrettanto nelle strutture sanitarie per acuti. Il che significa - ha spiegato - garantire la propria presenza nel momento in cui un diabetico va incontro ad un fatto acuto come uno scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un accesso al Pronto Soccorso dove, affiancando i clinici della struttura di emergenza, è stato possibile nella sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare il ricovero”.

una misura percentuale sostanzialmente in linea con IN CONVENZIONE IN PRIVATO il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici • radiologia edirisonanza • laboratorio di analisi famiglia che, grazie alle politiche di integrazione magnetica organizzativa e professionale ormai consolidate, per • radiologia e • cardiologia oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato risonanza magnetica • ecografia nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e • ecografia nella gestione della malattia. • mammografimotivazione a • mammografia Sono questi alcuni tra i Nuova dati più evidentispecialità: dell’indagine • oculistica • ginecologia-ostetricia su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, • ortottista condotta • cardiologia estrapolati a livello regionale,MEDICINA inquadrano il Veneto • dermatologia tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei DELLO SPORT • ortopedia • ortopedia servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei analisi pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la • laboratorio di propria malattia. • urologia “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della APERTURA • otorinolaringoiatria Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che ALdi tutte PUBBLICO • neurologia GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare nella formazione le figure professionali (anche sede • endocrinologia/ il paziente e renderlo consapevole dell’importanza non mediche) necessarie di perSpinea affrontare questa vera dietologia della cura e di un corretto stile di e propria “epidemia” di diabete, Dalriteniamo lunedì alchevenerdì debba esserlo • logopedia vita. Tale consapevolezza migliora la Il ruolo dalle 7.30 alle 12.30 soddisfazione del paziente attraverso altrettanto nelle strutture sanitarie • psichiatria/psicoterapia del Diabetologoe dalle un migliore controllo della malattia”. per acuti. 14.00 alle 19.00 • ecocolordoppler L’indagine ha confermato come Il che significa - ha spiegato è centrale per venoso/arterioso anche in Veneto il diabetologo sia il garantire la propria presenza nel Il sabato questa patologia momento • medicina delmedico lavoro di riferimento per il paziente cui 12.00 un diabetico va dalle 8.00 inalle • ginecologia-ostetricia (lo è per il 75% degli intervistati) ma il incontro ad un fatto acuto come uno Ampio parcheggio interno medico di medicina generale ha un ruolo più importante scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un Sede: via Roma, 230 · Spinea tel. del 041 994833 -accesso 041 5412831 · fax dove, 041 affiancando 5411720i clinici rispetto ad altre regioni.(Ve) “Se Il ·ruolo diabetologo al Pronto Soccorso Punto prelievi: via Manzoni, · Maerne (Venezia) · tel./fax 041 5030385 nell’intero sistema è centrale per9/d il futuro della nostra della struttura di emergenza, è stato possibile nella info@centroclinicochimico.it · www.centroclinicochimico.it organizzazione e deve pertanto essere consapevole e sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale

il ricovero”.


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Torna l’obbligo delle vaccinazioni ma non in Veneto, per ora Se l’astensione cresce, i bimbi non vaccinati saranno allontanati da nidi e scuole

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econdo i tecnici del Veneto, per le Aziende Ulss dove Si ritiene importante, inoltre, attivare una campagna le coperture vaccinali sono inferiori al 90%, limite di informativa straordinaria per la popolazione generale al attenzione e/o all’85% limite di allarme per il vaccino fine di sensibilizzare sull’importanza delle vaccinazioni esavalente ed il vaccino anti morbillo-parotite e rosolia per la tutela della salute del singolo e della collettività. (MPR), i bambini non vaccinati possono rappresentare Promuovere nei professionisti sanitari la cultura delle un rischio per la salute collettiva, specie all’interno di un vaccinazioni mediante un’adeguata informazione e nido o una scuola dell’infanzia. Così la Regione Veneto formazione. ha deciso che al verificarsi di particolari situazioni Ma soprattuto, la cosa che fa più discutere le persone epidemiologiche il Servizio Igiene e Sanità Pubblica che in questi anni non hanno vaccinato i proprii figli fornirà parere all’Autorità Sanitaria Locale per disporne è il fatto che il nido o la scuola richiederanno all’atto il temporaneo allontanamento o la non ammissione alla dell’iscrizione la documentazione sulle avvenute frequenza ai sensi di quanto vaccinazioni. Tale documentazione previsto dall’art. 117 del D.Lgs n. verrà sottoposta alla valutazione Per iscrivere 112/1998. dell’Azienda Ulss. Toccherà infine i bambini a scuola La delibera regionale indica al Sindaco assumere la decisione una serie di azioni in cinque occorrerà dimostrare di allontanare temporaneamente il punti, che sono state condivise bimbo in questione dalla struttura o di aver vaccinato con la Commissione Regionale di non ammetterlo. Vaccini e sono state presentate Si richiederà, inoltre, la ai Direttori Sanitari e ai Direttori dei Dipartimenti di collaborazione con tutti gli attori del percorso nascita e Prevenzione di tutte le Aziende Ulss. con i Pediatri di Libera Scelta, inserendo il percorso del Sarà importante predisporre accordi di collaborazione recupero dei rifiuti nei Patti Aziendali. tra la Regione del Veneto e gli Ordini Professionali e Queste misure straordinarie si associano ad un le Associazioni Sindacali di categoria maggiormente percorso di gestione di tutto il processo vaccinale con rappresentative per la gestione delle segnalazione di la predisposizione di procedure comuni a tutti i servizi controinformazione da parte degli operatori sanitari. presenti sul territorio.

COPeRTURe VACCINALI AGGIUSTATe A 24 MeSI DI VITA PeR 1° DOSe DI MORBILLO - VARICeLLA PeR PROVINCe; COORTe 2013

I genitori percepiscono poco il rischio per i loro figli

La vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite, varicella e meningococco

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e ultime rilevazioni nazionali sulle coperture rilevano un trend in diminuzione in tutte le regioni determinato dalla scarsa percezione del rischio da parte dei genitori. I dati dicono chiaramente che non influisce la non obbligatorietà introdotta in Veneto nel 2007, ma una sorta di sottovalutazione generale del rischio dovuto al possibile ritorno di malattie che proprio dai vaccini erano state debellate. Per questo il Veneto ha scelto la strada di stretti controlli sul territorio e della valutazione sanitaria caso per caso di fronte a bimbi non vaccinati. L’anagrafe vaccinale regionale è completamente informatizzata e consente di tenere sotto controllo la situazione, consentendo all’Autorità sanitaria Locale, cioè il sindaco, di intervenire con propria ordinanza di allontanamento temporaneo o di esclusione del non vaccinato dove la situazione del singolo nido o della scuola d’infanzia scenda sotto la copertura del 90%. I vaccini hanno sconfitto malattie gravi e salvato milioni di vite e paradossalmente è stata proprio la scomparsa delle malattie, grazie ai vaccini, che ha allentato l’attenzione delle giovani coppie al problema. Ora, secondo gli esperti, occorre incentivare l’informazione corretta, la scelta consapevole, la presa d’atto che la libertà di ogni individuo finisce dove comincia quella dell’altro e che non vaccinare i propri figli può mettere a repentaglio la salute pubblica in generale, ma soprattutto quella di questi bambini che, non vaccinati, sono più esposti ai rischi.

ntorno alla metà degli anni novanta i livelli medi regionali di copertura contro il morbillo erano circa pari all’80%. In seguito all’attuazione del Programma Regionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita il tasso vaccinale si è stabilizzato, pur con ampie variazioni locali, e ha raggiunto il 93,0% per la coorte del 2009 calando poi per la coorte 2011 al 91%(dato aggiustato). Per quest’ultima coorte la copertura per la prima dose di vaccino per morbillo è dell’87,1%, indicando un ulteriore calo di 1,5 punti. Nel corso dell’ultimo anno si è rilevato un calo per quasi tutte le Aziende Ulss rispetto alla coorte 2012 ad eccezione delle sole Ulss 4, 12, 20 e 21, con quest’ultima che ha rilevato un aumento di 1,8 punti percentuali. Il calo maggiore lo ha riscontrato l’Azienda Ulss 14 di circa 6 punti percentuali. Solo l’Azienda Ulss 21 ha superato la soglia del 95%, le restanti sono tutte al di sotto del 91%. Per quanto riguarda la parotite e la rosolia valgono gli stessi discorsi fatti per il morbillo dato che la differenza è minima. La copertura regionale a 24 mesi per la Varicella è dell’84% (un calo di 1,6 punti percentuali rispetto alla copertura per la coorte 2012 e di 3,8 punti rispetto alla coorte 2011 che avevano registrato, rispettivamente, coperture a 24 mesi dell’85,6% e dell’87,8%) con un minimo del 70,7% registrato nell’Ulss 3 ed un massimo del 96,2% dell’Ulss 21. La rilevazione per il meningococco C a 24 mesi indica una copertura del 90,5% considerando che tale percentuale è data dalla copertura fornita dal vaccino monovalente coniugato e da quella de tetravalente ACWY. Per il pneumococco la copertura per la coorte 2013 è del 84,6% con il minimo dell’Ulss 22 del 76,1% ed un massimo del 94,5% dell’Ulss 1. Complessivamente, il calo registrato per queste vaccinazione è proporzionale a quello descritto per il morbillo, anche in termini di massimi e minimi, indicando un calo generale di circa due punti percentuali.


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Crucilibro

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Un libro sotto l’albero E’ sempre una buona idea regalare un romanzo per Natale. Tra le pagine rimangono sogni, promesse e viaggi che coccolano l’anima Lauren Groff

Paolo Cognetti

William Boyd

Giulia Alberico

Lotto, testardo e sognatore

Pietro, un ragazzino in formazione

Amory Clay, primogenita di una famiglia benestante

Lea, maestra quarantenne

Alter Ego

Matilde, sua moglie, bella e austera

Bruno, un ragazzino conosciuto in montagna

Greville Reade-Hill, suo zio e fotografo del bel mondo

Marco, coetaneo che incontra per caso

Location

Un matrimonio perfetto

Le Dolomiti

Inghilterra di inizio Novecento

Roma

I segreti

I genitori di Pietro

I suoi familiari

Stefano, il quasi marito

Intrigo

Per alcuni la vita è sogno. Lotto e Mathilde, il ragazzo d’oro e la principessa di ghiaccio, si conoscono alla fine dell’università e si sposano subito: giovani, bellissimi e innamorati, si avviano verso un destino di felicità

Pietro e i suoi genitori vivono a Milano, dove il papà fa il chimico in “una fabbrica di diecimila operai” mentre la mamma lavora come assistente sanitaria. Appena possibile partono per le montagne. E qui lui conosce Bruno

Amory impara a fotografare dallo zio, un omosessuale londinese ed eccentrico che ha molta influenza su di lei. Suo padre, invece, è un uomo depresso, fallito, che tenta il suicidio in auto mentre lei, ancora giovane, è a bordo

Lea vive da anni con Stefano, che ha incontrato dieci anni prima agli esami di maturità, lui professore universitario e capace letterato, lei laureata ma desiderosa di insegnare ai bambini delle elementari e di dedicarsi alla loro formazione e crescita

Finale

Lotto depone senza troppo dolore le ambizioni da attore e diventa un celebre autore teatrale, e Mathilde è la moglie ideale, la musa silenziosa. Ma basta cambiare punto di vista e la maschera cade. Il fato cala senza pietà e Mathilde è la furia che libera un carico di rivelazioni

Ai piedi del Monte Rosa, dove sembra quasi di toccare il cielo azzurro, avvengono accadimenti i cui temi sono l’amicizia, la montagna con il suo silenzio e la sua natura incontaminata e la necessità di venire a patti con il passato che ancora turba

Amori, amicizie, un matrimonio, molti viaggi, sogni, passioni e tradimenti, fughe, ritorni e rimpianti: fili che si intersecano formando una rete, tanti destini all’interno dell’unica storia collettiva del XX secolo

Insoddisfatta del rapporto con Stefano ad un corso incontra Marco un coetaneo affascinante di cui si innamora ma lui nasconde un segreto. Tutto si spezza per poi ricomporsi diverso e migliore

Cosa dire del libro

Un romanzo di successo con cui l’autrice ha voluto affrontare l’essenziale ambiguità che è sottesa a tutti i rapporti umani

Un libro rivelazione dal respiro dei grandi classici che affronta un tema difficile, quello dell’amicizia tra maschi

Questo romanzo è un carezza, perché Boyd riesce a trattare temi impegnativi con grandissima leggerezza e intelligenza

Una storia intrigante, densa di emozioni e di personaggi a tutto tondo, uomini e donne del nostro tempo

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Lauren Groff Fato e furia Bompiani, pp. 459 € 19.00

Paolo Cognetti Otto montagne Einaudi, pp. 208 € 18.50

William Boyd Una dolce carezza Neri Pozza, pp. 463 € 15.30

Giulia Alberico Un amore sbagliato Sonzogno, pp. 476 € 18.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Sformatino al radicchio

Brasato di Seitan

Ingredienti per la pasta: 1 uovo - 1 etto di farina. Per il ripieno: 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 4 cespi di radicchio - un pizzico di: origano, maggiorana, paprika, curry - 100 g di parmigiano.

Ingredienti: ½ cipolla - 1 carota piccola - 1 pezzo di sedano - 200 g di seitan - 100 g di farina bianca di mais - 100 g di farina gialla di mais - 2 C di passata di pomodoro - 2-3 funghi porcini secchi - olio e sale q. b.

Preparazione: preparare la sfoglia, tagliarla a quadrati di cm.18x18. Sbollentarla in abbondante acqua salata e porla ad asciugare su una tovaglia. Lavare il radicchio, tagliarlo a spicchi in verticale, lasciarlo scolare dall’acqua, quindi ungere una teglia con l’olio, porvi l’aglio tagliato a listarelle, le bacche di ginepro, e gli spicchi di radicchio, unire il sale, le spezie e un filo d’olio. Mettere in forno scoperto a temperatura medio alta per circa 40 minuti avendo cura di rigirare 2-3 volte. Quindi frullare. Procedere alla preparazione degli sformatini in questo modo: oliare lo stampino con un pennello, rivestire con il quadrato di sfoglia, sopra a questo stendervi la foglia di radicchio, dentro riempire con la purea di radicchio. Chiudere il fagottino. In una teglia bassa da forno porre gli sformatini, aggiungere acqua quanto basta per poterli scaldare a bagnomaria. Servire rovesciando il fagottino su una salsa di radicchio*. Servire ben caldo. *salsa di radicchio: frullare tre dei cespi di radicchio già cotti, aggiungere panna di soia quanto basta per ottenere una salsina cremosa.

Broccoletti alla fonduta Ingredienti: 2 broccoletti - 100 g di formaggio morbido - 2 C di panna di soia - 1 pizzico di curry - olio e sale q. b.

3 antipasti con astice al prosecco 2 primi piatti con scampati alla busara grigliata e fritto di pesce contorno di stagione

Preparazione: fare ammollare i funghi secchi, pulire, lavare e tagliare tutte le verdure e anche i funghi sottili, fare rosolare in una teglia oliata, unire il seitan, rosolare anche questo da entrambi i lati, quindi aggiungere il pomodoro e lasciare insaporire 5-10 minuti. Tagliare il brasato a fettine, frullare le verdure. Disporre sul piatto la purea di verdure, adagiarvi sopra il seitan e guarnire con le knel di polenta bianca e gialla.

Preparazione: pulire e lavare i broccoletti, sbollentarli per 5-6 minuti in acqua bollente e salata, quindi scolarli, passarli nel piatto da portata, sciogliere il formaggio tagliato a dadini con la panna di soia. Decorare con questa fonduta i broccoletti uno ad uno. Servire ben caldo.

alla Fornace

3 dessert con tartufo gelato 1/4 di ananas fesco pandoro e vino moscato caffè e liquore La serata sarà allietata da Musica dal Vivo, ci sarà la Lotteria ed Estrazioni di Magnifici premi di Capodanno La cena è aperta a tutte le famiglie i bambini a metà prezzo

Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

La Trattoria alla Fornace organizza Grande Cena dell’Ultimo dell’Anno a base di pesce il Menù della serata si compone di:

Carmen Bellin

Via Padana, 198 Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta - Ca’ Sabbioni (Ve) seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante info 041 932127 cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it www.ristoranteallafornace.com

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

36

l’

Ariete Vi sentirete dinamici, pieni di voglia di fare, di agire, di mettere in cantiere progetti e iniziative. Attenzione però: riflettete!

Toro Sarete un po’ irruenti, e forse gelosi dei vostri affetti. Se ci tenete a qualcuno non pretendere che faccia sempre come dite

Gemelli Dicembre sarà un buon mese per ripristinare la fiducia in voi stessi, per concludere progetti personali e dialogare in famiglia

Dicembre Coccole, riposo, viaggi di relax…Fatevi un regalo che vi restituisca ciò che la via di tutti i giorni vi ruba. E ridete, ridete tanto

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Bilancia Qualche equivoco complicherà le relazioni interpersonali il mese, però, vi promette anche emozioni intense e speciali

Scorpione Dicembre sarà un mese contradditorio, positivo per certi versi e insidioso per altri, ma nel complesso buono

Sagittario Vi attendono emozioni calde, avvolgenti, che vi faranno sentire come se indossaste un capo morbido, fatto su misura per voi

Se hai voglia di crescere professionalmente, con un lavoro stimolante, diventa Consulente pubblicitario. Cancro Clima frenetico in questo dicembre che vi offrirà un po’ di grinta solo alle soglie delle festività, godetevi un po’ di meritato riposo

Leone Bene l’iniziativa ma non si può dire altrettanto delle vicende affettive, sollecitate da alti e bassi e da emozioni rabbiose

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