Campagna promozionale e tesseramento 2016
Sempre al tuo fianco per lo sviluppo della tua azienda!
Campagna promozionale e tesseramento 2016 Vieni a scoprire tutti i servizi che offriamo alle nostre aziende associate
Sintesi dei servizi dedicati alle nostre aziende associate Ambiente e sicurezza, Consulenza su contratti Energia Elettrica e Gas a dell e t r ! r pa azione a f i oc ra a Ent tra Ass i tutti nos coprira ggi! S nta i va
Assistenza e monitoraggio “Sicurezza nei luoghi di lavoro� Adeguamento normativo di macchine e impianti Assistenza su ispezioni in azienda da parte degli organi di controllo Pratiche per Enti Assistenza ambientale per i rifiuti Supporto per ottenimento di contributi pubblici
Formazione dei lavoratori, obbligatoria e su progetti Gestione dei corsi di formazione obbligatori per il personale Corsi di apprendistato Formazione specialistica per lavoratori Corsi di aggiornamento su problematiche contrattuali legislative
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Assistenza e negoziazione sindacale, territoriale ed aziendale Assistenza trattative sindacali ed industriali Stesura Accordi Sindacali Aziendali e Contrattazione decentrata Risoluzione di problemi legali con il vostro personale Gestione procedure di richiesta utilizzo ammortizzatori sociali - cassa integrazione
Gestione Contrattuale, area contratti e rapporti di lavoro Verifica applicazione Contratto Nazionale di lavoro Verifica inquadramenti contrattuali dipendenti Gestione pratiche per stage e tirocini Apprendistato e piani formativi Richiesta sgravi contributivi e benefici previdenziali
Elaborazione Paghe, budget costi del personale Elaborazione Paghe mensili dipendenti e collaboratori Predisposizione Budget costo del lavoro annuo Gestione Fondi Previdenza Complementare Gestione pratiche per rimborsi EBAV Assistenza rapporti con Enti Ispettivi Da gennaio 2016 possiamo proporre, alle imprese interessate, la gestione presenze dipendenti con badge e rilevatore direttamente collegato al nostro gestionale HR Infinity - Zucchetti.
Da oltre 60 anni siamo impegnati per far crescere le aziende del territorio I cambiamenti che hanno attraversato le imprese in questi decenni ci hanno sempre visto protagonisti. Oggi siamo a pieno titolo l’Associazione che rappresenta le imprese della Riviera del Brenta. Non solo il mondo artigiano, anche le piccole e medie imprese di tutti i settori, sia manifatturiero che dei servizi.
Chi può associarsi? Campolongo Primo Piano Mira Possono aderire alla Associazione tutti gli imprenditori e le aziende, siano esse imprese artigiane, micro, piccole e medie imprese, nonché di tutte le forme di lavoro autonomo, indipendente o cooperativo, di tutti i settori e dei servizi. Chiericato Aiuti alimentari Porta a porta, nuovo assessore alle famiglie avanti fra ai servzi sociali inMedicina difficoltà le polemiche del lavoro pag.
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Nomina del medico competente Gestione visite mediche Documento di valutazione del Scopri a pag 19 le migliori offerte rischio UN ACCORDO PER METTERE IN Corsi di formazione obbligatoria in SICUREZZA LA ROMEA ambito Salute e Sicurezza Tre comuni, due della Riviera e uno del padovano, compatti nel chiedere più sicurezza sull’attuale statale 309 Romea. Per questo hanno stipulato un protocollo di intesa ad hoc. pag. 10
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Sconto sul prezzo dell’energia PRIMA LE MAMME elettrica e delEgas I BAMBINI CON IL CUAMM Sconto sulle accise gas
Servizio di tenuta della contabilità ordinaria e semplificata
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Assistenza e affiancamento sviluppo mercati esteri Sportello estero per le aziende che si affacciano ai mercati internazionali Analisi e ricerche di mercato Accompagnamento nei mercati esteri Partecipazione a fiere estere e missioni esplorative
TANIA MARITAN, UNA MAMMA CORAGGIO Tania Maritan è la mamma di Aurora Masato, una bambina che, a causa di un brutto incidente automobilistico, ha subito dei gravissimi danni fisici. Aurora è nata il 10 luglio del 2009 a Dolo, aveva cominciato ad andare all’asilo. pag. 17
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Un Natale ricco di eventi, e momenti di aggregazione
A Mira, mercatini e concerto di Capodanno a Villa dei Leoni.“Bruso dea vecia“ sul Naviglio. Tanti appuntamenti Consulenza fiscale e tributaria anche a Campolongo, Camponogara e Campagna Lupia
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Le nostre rubriche
Predisposizione Bilanci aziendali e societari a pag. 30 Assistenza su Contenzioni e Enti Ispettivi aranno delle festività natalizie ricche Assistenza costituzione società, trasformazioni, di avvenimenti quelle che sono state conferimenti, successioni organizzate dalla pro Loco di Mira Intrastat, lettere d’intento, Modello Unicodicembre. e 730...Tanti appuntamenti per questo a pag. 32 per il Natale sono in programma anche a Campolongo Maggiore e Campagna Lupia e Camponogara, con il coinvolgimento di tanti negozianti dei centri rivieraschi. Ma partiamo da Mira. Le a manifestazioni natalizie sono Partecipazione bandi per partite con i mercatini del 5- 6 dicembre alle pagg. 35-37
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contributi pubblici e/o enti contrattuali
Augu Servizio di monitoraggio di o Buon ribandi BARENDI e finanziamenti BARENDI F t P.A. MORENO Predisposizione progetti dies finanziamento e P.A. MORENO VIVAI VIVAI
Gestione Progetto e Rendicontazione pubblici
Progettazione e Realizzazione giardini, parchi, terrazzi per rapporti con Enti Realizzazioneassistenza impianti d’Irrigazione Progettazione e Realizzazione giardini, parchi, terrazzi Potature ad alto fusto Realizzazione impianti d’Irrigazione Punto vendita piante da esterno e interno Potature ad altodi fusto Presso GIARDINO PETER in via 2 Giugno - Campagna Lupia
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C
che si sono tenuti in piazza San Nicolò nel Loco, continueranno al primo gennaio con il capoluogo, e coincidevano con la festa di tradizionale concerto di Capodanno che si terrà San Nicolò, patrono del paese. Sempre a Teatro Villa dei Leoni con il Coro Gospel alle nuove domenica 6 dicembreAvviamento grande successo ha 16 e alle 18. A Mira Porte il 10 gennaio alle avuto la “Corsa di Babboimprese/Startup Natale“. Una marcia ore18 sarà la volta della festa in piazza della non competitiva giunta alla quinta edizione Befana .Il tradizionale “Bruso dea vecia “ con persone vestite da Assistenza Babbo Natale esuconsulenza avverrà su una chiatta per le collocata sul Naviglio del un percorso di 3 e 5 chilometri a cui hanno Brenta. In quella occasione non mancheranno nuove imprese partecipato centinaia di persone. A Mira i stesura i tradizionali mercatini dell’artigianato e Supporto nella di un festeggiamenti natalizi organizzati dallaplan Pro spettacoli dei focolieri. pag. 9 business Sportello Impresa Giovani Accesso al credito
Editoriale
Sarà comunque un Buon Natale di Ornella Jovane*
ominciate ad addobbare le vostre case, confezionate ghirlande, accendete le lucine, iniziate il vostro peregrinare per negozi in cerca del regalo più adatto: dicembre è iniziato e il Natale sta arrivando!
*redazione@givemotions.it
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NATALE IN VENETO, TANTE INZIATIVE
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creme o gel anche con i principi attivi validi non bastano ,in quanto i principi attivi di queste creme o gel riescono minimamente a penetrare nel tessuto cutaneo
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DOMANDE E RISPOSTE Quando si può usare MED LASE-R? MEDLASE-R si può usare in qualsiasi momento della giornata. Consigliamo di ritagliarsi un momento per potersi dedicare esclusivamente al trattamento, senza doversi occupare di qualsiasi altra cosa. Posso utilizzare MEDLASE-R su tutte le parti del corpo? Certamente è utilissimo contro le rughe e gli inestetismi della cellulite, ma è altrettanto utile per aiutare ad alleviare i disturbi articolari e muscolari: male alle gambe, alle ginocchia, ai piedi, alle mani, alle braccia, alle spalle, al collo, alla schiena e molti altri, prova a massaggiare con il puntale le spalle ed il collo, avvertirai fin da subito una piacevole sensazione di benessere. L’unica avvertenza è quella di non puntare il puntale sugli occhi. In quanto tempo si possono vedere i primi risutati? Già dopo le prime applicazioni, molto dipende dalla
Don Nicola Di Domenico, Caserta Avevo male alla ginocchia, a scendere i gradini per andare a dare la comunione ai fedeli dovevo trovare sempre un punto di appoggio, ho provato questo apparecchio riesco a muovermi facilmente.
Graziella Gaioni, Verona Avevo male alle mani, ora sto bene e sono molto contenta.
Ciamarra Giuseppina, Ravenna Avevo male alla spalla e al collo dopo 10/12 giorni il collo si è sciolto non mi fa male, adesso mi sento veramente bene.
Carlo Adeferro, Rimini Avevo male a una gamba, ho usato questo apparecchio, adesso mi trovo meravigliosamente bene. Adesso faccio le mie passeggiate tranquillamente. Provate per credere.
Angelo Colla, Verona Mi facevano male le mani, dopo 10 giorni ho avuto benefici.
Yelma Stefani, Venezia Avevo male alle ginocchia, ho usato questo apparecchio mi sento davvero bene.
Ofelia Feriotto, Rovigo Avevo male alla testa, ho avuto i risultati che volevo, ho speso bene miei soldi, gli ho proprio spesi volentieri.
Anna Maria Negroni, Padova Mia figlia ha comprato questo apparecchio per le rughe, adesso ha le pelle più giovane e liscia, io avevo male alle mani, ho avuto anche io dei benefici.
MEDLASE-R non è un dispositivo medico, non si propone di fare alcuna diagnosi di patologie o malattie, è un complemento ai fini estetici utile contro le rughe e gli inestetismi della cellulite ed inoltre è utile per aiutare ad alleviare i disturbi muscolari e articolari. Con MEDLASE-R stimolando le zone di interesse grazie al massaggio con il raggio rosso ed infrarosso si possono ottenere molteplici benefici.Tutte le testimonianze sono reali e verificabili e il risultato che si può ottenere varia a seconda della predisposizioni personali.
sensibilità delle zone trattate e dalla costanza delle applicazioni. Si possono fare più trattamenti sulla stessa zona più volte al giorno? Qual’è il tempo massimo di utilizzo giornaliero consigliato? Uno dei pregi di MEDLASE-R è di non avere particolari controindicazioni o limiti di utilizzo. Consigliamo, comunque, un utilizzo massimo di 20 minuti al giorno su ogni zona corporea. Ho un Pace-Maker, posso usare MEDLASE-R? No, è controindicato l’uso di apparecchi elettronici in genere alle persone portatrici di stimolatori cardiaci, è opportuno consultare il medico. È un prodotto italiano? MEDLASE-R è un prodotto interamente italiano.
È un ottimo regalo di Natale per le persone a cui vuoi bene
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news da laPiazzaweb 3
In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO La notizia più letta sul nostro sito il mese scorso è stata Vigonovo, scomparso Enrico Ruvoletto, l’appello della madre, a seguire sono stati cliccatissimi i servizi relativi ai Patti Territoriali, al via 6 maxi progetti per Chioggia e Cavarzere e la notizia Valeria Solesin torna in patria seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL
Sui social molto condivisa, anche dato il momento storico che il mondo stava vivendo: Ciao Valeria… l’addio a Valeria Solesin. Grande attenzione anche per l’atro tema caldo: Profughi, minacciato il Sindaco di Vigonza e sulle rodigine: Stalking a Porto Viro
EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO:
Corre in rete il terrorismo… ma, per fortuna, anche la solidarietà Dopo gli attentati spopolavano gli hashtag #PrayforParis e #NotInMyName, oltre al simbolo della pace che racchiudeva la Tour Eiffel stilizzata e hanno viaggiato su milioni di profili
L
a triste storia di Valeria Solesin non la dimenticherà più nessuno in Veneto. Gli articoli che parlavano di lei, della sua vita e soprattutto del suo tragico destino dopo gli attentati di Parigi sono stati gli articoli più letti anche sul nostro sito. Il suo volto, quello dei suoi genitori, le immagini più condivise. La solidarietà verso questa madre e questo padre che non si sono mai lasciati andare a parole sopra le righe, che hanno saputo contenere il loro dolore in modo nobile e altissimo, è stata totale. Le bacheche facebook erano piene di commenti ai fatti accaduti, i cinguettii non si contavano e, nonostante qualcuno provasse a scatenare la rissa con affermazioni di pancia, molti altri smorzavano i toni. Ma questi attentati hanno provocato un grosso danno a tutti noi: la rete oggi fa paura. Il terrorismo corre sulle strade digitali su cui ci siamo sempre sentiti liberi di scrivere e condividere quasi qualunque cosa. Oggi non è più così. Anche la rete è pericolosa e l’abbiamo imparato una volta di più e forse, più da vicino, con questi ultimi attentati. C’è chi racconta di essersi imbattuto su Facebook in qualcuno che farneticava parteggiando per i terroristi ma di non aver avuto il coraggio di segnalarli per paura di venire individuati dai terroristi
stessi, percepiti come cyber combattenti che hanno occhi e orecchi ovunque. E’questo, invece, il momento di tenere gli occhi e le orecchie aperte anche sui social che frequentiamo, non per futili caccie alle streghe ma per aiutare anche le forze dell’ordine là dove non arrivano. Per fare la nostra parte, piccola, ma solidale appunto. Dopo gli attentati spopolavano gli hashtag #PrayforParis e #NotInMyName, oltre al simbolo della pace che racchiudeva la Tour Eiffel stilizzata e hanno viaggiato su milioni di profili. Sui social network, rimbalzavano pazzamente le reazioni del mondo intero agli attacchi. Oltre un milione di tweet, una cifra spropositata per una Francia che piangeva e soffriva. Migliaia di parigini durante la notte hanno utilizzato l’hashtag #PorteOuverte (porte aperte) per offrire alloggio alle persone rimaste bloccate all’aperto. In rete la solidarietà spesso, purtroppo, si fa a parole ma ci sono gesti e attenzioni che possono essere fondamentali per cambiare le cose, anche stando dietro lo schermo di un computer o di un telefonino. #PorteOuverte, insegna la Francia, forse è questo l’hashtag che a Natale dovrebbe andare per la maggiore e aiutarci tutti a evitare una guerra che certo non sarà virtuale.
Le edizioni più lette dai lettori de lapiazzaweb sono state il Piovese, la Bassa padovana, il Miranese Nord e Adria
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Il BLOG DEL DIRETTORE Mussulmani tra noi, a scuola con noi, a lavoro con noi, per la strada con noi… Ci devono fare paura? Improvvisamente sono tutti potenziali terroristi? La convivenza che fino ad oggi in Italia è stata tranquilla si è inclinata o si sta facendo di tutta un’erba un fascio?. seguici su www.lapiazzaweb. it/category/il-blog-deldirettore/
IL SONDAGGIO Specialmente dopo i fatti di Parigi infuria la polemica sul presepe. Qualche Preside ha deciso di abolirlo in nome della sicurezza, in altre scuole a prendere la decisione sono stati alcuni insegnanti in nome della laicità. Bitonci a Padova ha minacciato ispezioni nelle scuole per controllare che il presepe ci sia. In tutto questo però i mussulmani non c’entrano. Non ci hanno mai chiesto di rinunciarvi. La scelta migliore qual è? Presepe a scuola: lo facciamo o no? seguici su www. lapiazzaweb.it/sondaggio/
ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI
L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. Continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali.
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EDIZIONI PIÙ VISTE SU ISSUU
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4 Argomento del mese PRIMA LE MAMME E I BAMBINI In quattro anni dall’avvio del progetto del Cuamm sono stati 102.147 i parti assistiti gratuitamente nei quattro ospedali interessati e nei territori di riferimento; per un totale di 204.294 mamme e bambini assistiti nel momento del parto; 236.661 le visite prenatali effettuate
di Germana Urbani
Si chiama “Thickua Lukele”, “cosa di poco valore”, un bimbo malnutrito che non succeda più
Il progetto interessa 4 ospedali e 22 centri periferici in 4 distretti di Angola, Etiopia, Tanzania, Uganda
E’
Solo credendo nella vita il
forte in questi giorni la discussione sulla cultura cattolica dell’Italia e sulle tradizioni ad essa connesse. Un dibattito inutile se rimarrà solo l’oggetto del campo di battaglia tra chi difende il presepe e chi, invece, difende la laicità dello Stato nelle scuole. Per la cultura cattolica il Natale si fonda sulla nascita di un bambino, in una stalla-grotta, perché non c’era posto per lui e sua madre altrove. Se tutti noi ci ricordassimo questo forse saremmo mossi maggiormente da solidarietà e misericordia, tema cardine del Giubileo. Lo sanno bene le associazioni di volontariato che lavorano proprio con mamme e bambini, una su tutte Medici Con l’Africa Cuamm che da quattro anni impegna i suoi volontari nel programma “Prima le mamme e i bambini”, volto a ridurre la mortalità materna e neonatale garantendo l’accesso gratuito al parto sicuro e la cura del neonato, attraverso servizi di qualità. Il progetto è ormai in avanzata fase di realizzazione e interessa 4 ospedali e 22 centri di salute periferici in 4 distretti di 4 Paesi africani: Angola, Etiopia, Tanzania, Uganda. Si rivolge a una popolazione di 1.300.000 abitanti con l’obiettivo di raddoppiare in cinque anni il numero dei parti assistiti, arrivando progressivamente a 125.000 parti negli ospedali e nei distretti di riferimento. La Testimonianza “Qui all’ospedale di Chiulo, - racconta Andrea Pietravalle, uno specialista in Pediatria e Neonatologia che
A PADOVA ANCHE INFORMAZIONI SU PROGETTI E INCONTRI
Con Emergency il regalo raddoppia
attualmente lavora per il Cuamm in Angola - il lavoro è tanto…sai quando si comincia ma non quando si finisce. La mia giornata ha inizio con il giro visite in reparto ma subito dopo si passa all’ “unità speciale di nutrizione” dove mi attendono i piccoli malnutriti che, superata la fase critica, aspettano di recuperare peso ed energie per poter tornare a casa. Il bambino malnutrito grave è sicuramente quello che mi dà più filo da torcere, perché è sempre in un equilibrio instabile e c’è il rischio che muti rapidamente in peggio. Per fortuna, però, tutte le mie preoccupazioni cadono quando mi imbatto in storie come quella di “Thickua Lukele” (letteralmente “Cosa di poco valore”), un bimbo malnutrito che la mamma ha chiamato così quasi per scaramanzia perché tutti gli altri figli sono già morti. Mi guarda imbronciato, mi sorride e tutto passa in secondo piano… paure, dispiaceri e notti insonni passate a vegliarlo. Terminato il giro in malnutrizione, si corre a visitare in ambulatorio dove una gran moltitudine di bambini attende fiduciosa. Nel pomeriggio, dopo un pasto veloce, si torna in reparto per controllare i risultati delle analisi e per rivalutare i pazienti più gravi, mentre il walkie tolkie è sempre al mio fianco pronto a squillare in caso di emergenza. Per quel che riguarda la cura del neonato, il lavoro da fare è tanto ma come neonatologo sono fiducioso che nell’arco di un anno si possano gradualmente introdurre quei cambiamenti necessari a migliorare
la qualità della assistenza. Già in questi primi mesi di lavoro siamo riusciti ad ottenere alcune piccole conquiste come l’introduzione della profilassi con vitamina K per tutti i nuovi nati e l’educazione delle mamme in dimissione affinché imparino a riconoscere i segnali di pericolo per i loro bambini. La strada da percorrere è lunga e non priva di ostacoli ma, cercando di mantenere sempre il giusto atteggiamento, sono sicuro che molto di buono si potrà fare”. Un bilancio positivo Grazie al lavoro di medici, ostetrici e infermieri specializzati in 4 anni il progetto ha prodotto grandi frutti: 102.147 i parti assistiti nei quattro ospedali interessati dal progetto e nei territori di riferimento, per un totale 204.294 mamme e bambini assistiti nel momento del parto; 236.661 le visite prenatali effettuate, a Chiulo in Angola, a Tosamaganga in Tanzania, a Wolisso in Etiopia e ad Aber in Uganda. “Sono dati importanti, che confermano la nostra scelta di prenderci cura delle donne e dei bambini, la fasce più deboli della popolazione – ha detto don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm -. Lo facciamo, con un impegno quotidiano, insieme a tanti compagni di strada che continuano a credere in noi. Siamo profondamente convinti che si bisogna coltivare il sogno di credere profondamente nella vita. Solo così, possiamo sperare che il nostro mondo possa essere culla di vita e di gioia”.
diffida da chi ti offre la luna …
A
nche per Emergency, associazione fondata da Gino Strada che opera in tutto il mondo, il Natale rappresenta un’ottima occasione per far conoscere al meglio le proprie iniziative e per raccogliere fondi che possano aiutare le varie attività. A Padova, presso lo spazio Natale in via Breda fino al 14 dicembre si potranno trovare informazioni sui progetti, mostre, incontri aperti al pubblico, musica e naturalmente il regalo giusto per le persone più care. Bellissimi ricami afgani, coloratissimi teli patchwork della Sierra Leone, tessuti batik e artigianato in legno, i doni più originali arrivati direttamente dai Paesi dove opera Emergency. Oltre all’oggettistica non manca anche la gastronomia con dolci, confetture, vini, libri, giocattoli, oggetti di design e naturalmente i gadget di Emergency. Facendo i regali nello Spazio di Natale il regalo sarà doppio in quanto tutto il ricavato sarà devoluto ai progetti di Emergency in Italia. Emergency ha iniziato a lavorare in Italia nel 2006 con l’apertura a Palermo di un Poliambulatorio per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti. Oggi Emergency lavora in altre 6 città italiane - Marghera, Polistena, Castel Volturno, Napoli, Bologna e Milano. Con i suoi ambulatori mobili offre assistenza sanitaria nelle campagne del sud Italia e ai migranti che sbarcano sulle coste siciliane. Nello Spazio Natale troverai ad accoglierti i volontari di Emergency che saranno felici di darti le informazioni e l’attenzione che cerchi per un Natale sia davvero più buono. M.C.
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Argomento del mese 5
Andrea Pietravalle
l mondo sarà culla di gioia di Alessandro Abbadir
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6 Mira Ecologia Affollato parlamentino cittadino a fine novembre
Porta a Porta, il Comune tira dritto Consegnate 3681 firme. Il sindaco disposto a trovare una soluzione per le ramaglie di Alessandro Abbadir
P
orta a porta della discordia. Il consiglio comunale di Mira nelle scorse settimane è stato invaso dai residenti e dai comitati cittadini che hanno raccolto ben 3681 firme per chiedere che vengano ripristinati i cassonetti delle ramaglie, che l’ente sta portando via con il nuovo sistema porta a porta. All’assemblea cittadina di fine novembre c’erano oltre un centinaio di persone provenienti dalle frazioni di Oriago e Mira Taglio. I comitati sono intervenuti in consiglio con uno dei loro portavoce, Danilo Passadore, in rappresentanza di quasi 10 mila persone. Portavoce che è stato ascoltato dalla maggioranza grillina. Il problema sollevato è che con il nuovo sistema, la raccolta delle ramaglie avrà un costo di diversi euro a chiamata per l’utenza. Le opposizioni hanno fatto proprie le istanze dei 3681 firmatari della petizione, presentando una mozione che la maggioranza del Movimento 5 Stelle ha bocciato. “L’amministrazione del M5S – spiegano i consiglieri di opposizione Maurizio Barberini, Fabio Zaccarin Francesco Sacco, Renato Martin, Roberto Marcato, Gabriele Bolzoni e Paolo Lucarda – ha bocciato la mozione presentata dalle minoranze, con la quale veniva chiesto al sindaco di attivare nuovi momenti di confronto con la cittadinanza, nell’ottica di trovare
forme di mitigazione all’impatto relativo all’introduzione del “porta a porta”. La giunta non ha praticamente chiarito nulla sulle questioni poste, dal compostaggio, alla gestione degli spazi condominiali, alla raccolta del verde o alle responsabilità civili in caso di danni a terzi”. Fra i temi che i cittadini hanno posto in questi mesi con l’avvio del sistema porta a porta c’è quello del costo di 8- 9 mila euro delle nuove e necessarie isole ecologiche condominiali a Oriago, Mira Porte e Mira Taglio. Il sindaco Alvise Maniero apre uno spiraglio al dialogo. “Purtroppo – spiega – nel testo della mozione delle minoranze erano presenti elementi non condivisibili e che abbiamo cercato di modificare, ma questo non è
stato possibile. Rimane l’impegno di valutare migliorie del servizio della raccolta del verde rispetto a quello proposto da Veritas anche con il comitato di raccolta firme”. “Il nostro progetto complessivo – ha spiegato l’assessore all’ambiente Maria Grazia Sanginiti – ha già ricevuto un importante riconoscimento per l’intero progetto da Anci e Conai”. “Deve comunque essere chiaro – spiega il sindaco – che senza una adeguata responsabilizzazione del singolo cittadino sulla raccolta differenziata, molto difficilmente si ottengono la riduzione dei costi in bolletta e un miglioramento della qualità ambientale. Il metodo del porta a porta domestico, è l’unico che raggiunge questi obiettivi”.
NEWS A Borbiago
ADDIO A ANGELO ZUIN
E
’ mancato nelle scorse settimane all’età di 85 anni Angelo Zuin, nato nel 1930 a Borbiago, ultimo di 6 fratelli. Con Angelo Zuin se ne va un pezzo di storia della frazione di Mira. La famiglia è una di quelle che può ripercorrere la storia del paese dalla guerra ai giorni nostri. Molto conosciuto per le sue doti di grande generosità, alcuni anni fa era stato premiato dalle associazioni locali come “borbiaghese dell’anno”, proprio per il suo impegno per la promozione della frazione di Mira. Aveva iniziato a lavorare in un’officina di biciclette a Marghera, per poi passare gran parte della sua vita a Porto Marghera. Aveva sempre una parola e un sorriso per tutti. Lascia la moglie Giulia e i figli Danilo, dipendente Eni a Marghera, e Massimo, per tanti anni assessore al comune di Mira e attualmente direttore dellaA.A. Pietà di Venezia. A Gambarare
ESUMAZIONI DI NATALE, E’ POLEMICA
I
l Comune di Mira dà il via ad una sessantina di esumazioni di emergenza nel cimitero di Gambarare. Il Comune però ha fissato le esumazioni nei giorni a ridosso delle feste natalizie, costringendo le famiglie dei defunti al riconoscimento dei poveri resti proprio in questo periodo. Tanti non partiranno per il meritato periodo di ferie. Ha denunciato il fatto il consigliere di Forza Italia Paolo Lucarda, che sulla vicenda intende fare una interrogazione al sindaco. A.A.
TORNADO DEPUTATI CAMERIERI PER SOLIDARIETA’
PRODOTTI Farmacia 103 augura Buon Natale e ricorda che venerdì 11 dicembre ci sarà la visita gratuita dell’udito INFORMAZIONI IN FARMACIA
e la dieta dei “Gruppi Molecolari” UN NUOVO STILE DI VITA PER CHI AMA STARE IN FORMA
S
i è tenuta ad Oriago l’iniziativa solidaristica, pensata in favore delle vittime del tornado al ristorante pizzeria “La locanda dei Ghiottoni” in via Ghebba. A servire le pizze e gli apertivi c’erano il sindaco Alvise Maniero e il vicepresidente della Camera Luigi di Maio, insieme ad una ventina di esponenti M5S tra deputati (fra i più noti Marco Da Villa, Emanuele Cozzolino, Arianna Spessotto), senatori, sindaco e consiglieri comunali. L’evento aveva un titolo chiarissimo. “Di Maio a servir pizze per le vittime del tornado”. Che ci fosse bisogno di tanta solidarietà è chiaro. L’evento #ilParlamentarechetiserve, è stato organizzato dal meetup Mira 5 Stelle e dagli attivisti della Riviera. All’evento, organizzato in due momenti (aperitivo e poi pizza) hanno partecipato in tre turni oltre 450 persone, che hanno prenotato. C’erano in un clima di festa tanti militanti del Movimento 5 Stelle, ma anche tanti semplici cittadini. A spiegare il senso dell’iniziativa è il deputato del Movimento 5 Stelle della Riviera e del Miranese Emanuele Cozzolino. “Abbiamo voluto sostenere – ha detto Cozzolino, spiegando l’iniziativa – con un gesto concreto i cittadini
colpiti dal tornado dell’8 luglio. I portavoce “in grembiule” del Movimento 5 Stelle si sono prestati in qualità di camerieri a servire quasi 500 persone, Il costo della cena era di 15 euro e l’offerta minima pro vittime del tornado partiva da 5 euro, ma in tanti hanno versato anche di più”. Il bilancio della raccolta fondi ammonta a diverse migliaia di euro. Sono stati tre i turni di lavoro. I soldi che sono stati raccolti, sono stati devoluti in beneficienza sul conto corrente pro vittime del tornado aperto dal Comune di Mira. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha servito la pizza, visto che è una specialità della sua città natale Napoli, e per il fatto che in passato fra le sue esperienze lavorative, c’è quella di aiuto cuoco. A servire le persone in prima linea c’era come padrone di casa il sindaco Alvise Maniero, pronto già all’ora dello spritz. Chiari intanto i numeri della dimensione della devastazione che ha colpito lo scorso 8 luglio i comuni di Mira Dolo, Pianiga: settantuno milioni di euro di danni di cui 44,9 a Dolo, 19,2 a Pianiga e 6,5 a Mira. La maggior parte ad abitazioni private: 29 milioni a Dolo, 11,3 a Pianiga e 1 a Mira. A.A.
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8 Mira Comuni a confronto Uno studio di Federconsumatori mette in luce una situazione intricata
Editoriale
Servizi e tasse, la Riviera delle differenze
Sarà comunque un Buon Natale di Ornella Jovane*
di Alessandro Abbadir
O
gni comune fa per sé ed emerge una Riviera dal punto di vista amministrativo piena di differenze e contraddizioni. Ciò emerge da una analisi su servizi ed imposte fatta da Federconsumatori della Riviera del Brenta e del Miranese. I Comuni che sono stati comparati dall’associazione dei consumatori, sono quelli dell’asta del Naviglio e cioè Mira, Dolo, Fiesso e Stra e anche di Fossò e Pianiga. Emerge così che ad avere la Tari più alta fra questi è il Comune di Dolo. E’ sempre Dolo il Comune che ha la retta più alta per gli asili nido. La Tari ed Imu su uffici e studi privati più alta è quella di Mira. Federconsumatori però ha soluzione per evitare questa giungla di regole diverse da Comune a Comune: crearne uno unico da 88 mila abitanti. Ma ecco la situazione nel dettaglio. ”I dati che abbiamo raccolto – spiega Alfeo Babato per Federconsumatori – evidenziano uno spaccato di campanilismo davvero anacronistico. Per esempio per Tari e Tasi su fabbricati si va da euro 380 all’anno di Fossò ai 510 euro all’anno di Dolo. Ma non solo: Tari e Imu su uffici e studi privati vedono Mira in testa con 938 euru all’anno, mentre in fondo alla classifica c’è Stra con 686 euro all’anno”. Altra spesa delicata e molto sentita dalle famiglie, le rette per l’asilo nido. Queste vanno da 180 al mese di Stra ad una retta di 554,40 al mese di Dolo. E poi si è diversamente poveri o ricchi in ragione della residenza, sottolinea Federconsumatori. “A Dolo – dice Babato – si è poveri sotto ai 6.500 euro all’anno di Isee, mentre a Mira sotto i 9.500 euro. A Dolo si è ricchi sopra i 28.000 euro, mentre a Fiesso sopra i 20.965 euro all’anno. C’è da domandarsi il perché”. Costi diversi da Comune a Comune, anche se si deve morire. “Un loculo nei cimiteri di Dolo costa 2.700 euro – dice Babato – mentre, segue Mira con 2200 e in ultima posizione c’è Fiesso d’Artico in cui la tumulazione costa 1.400 euro”. Non manca il problema della selva di regolamenti che produce ogni Comune e in cui la gente fa fatica a districarsi. ”In tutti i comuni della Riviera – continua Babato – ci sono poi 109
TERRITORIO
L
Mira è il Comune con il numero più alto di regolamenti. A Dolo la retta degli asili nido e la Tari più care
Il municipio di Mira e Alfeo Babato
regolamenti, comprendendo anche l’Unione Città della Riviera. Si va dal record di 76 di Mira al minimo di 22 di Fossò”. Di fronte a queste contraddizioni, per Babato e Federconsunatori la soluzione non è che una sola: creare un unico comune da 88 mila abitanti. “Ho sempre pensato che – spiega Babato – la realtà urbana nella quale insistono i Comuni della Riviera del Brenta, attaccati l’uno all’altro in agglomerati urbani che hanno anticipato la costituzione della città Metropolitana, si presta ad una riflessione sullo strumento della fusione dei Comuni. In tal senso
abbiamo svolto una indagine sui costi dei servizi amministrativi di sei comuni della Riviera, per avere un quadro sinottico sul quale ragionare nell’ipotesi di una fusione dei sei Comuni, nel Comune della Città della Riviera. Questa proposta l’ho inviata con i dati a tutti primi cittadini dei comuni esaminati. Il Comune della Città della Riviera con i suoi 88.000 abitanti su una superficie di 168 kmq può competere ad armi pari con Mestre e Venezia. Spero vivamente che la politica se ne accorga. Per ora a farne le spese sono le tasche dei cittadini”.
segue da pag.
Anche quest’anno si illuminano le città, si animano le strade, sbrilluccicano le vetrine per farci respirare l’atmosfera incantata della festa. Ma questa cornice entro la quale ci muoviamo, quest’anno un po’ di più, sembra impotente ad assuefare quella sensazione di smarrimento che l’attualità ci impone. Ancora fresca è la ferita degli attentati di Parigi. La “Ville lumière – scrive il nostro collaboratore all’interno delle pagine di questo giornale – si è spenta sotto gli attacchi terroristici dei fondamentalisti islamici”, scenari inquietanti di guerra si intravvedono all’orizzonte, la paura e il pregiudizio condizionano e avvelenano il nostro agire e i nostri pensieri. Ci stavamo confrontando con l’impegnativo tema dell’integrazione sollevato dalle molte centinaia di migranti giunti su barconi di fortuna nelle nostre spiagge quando il riacutizzarsi del terrorismo dell’Is ha spinto il dibattito e la speculazione verso la difesa delle nostre radici, delle nostre tradizioni anche religiose, che sentiamo – a torto o a ragione – minacciate. Come reagire di fronte ad un mondo che appare “stanco e disfatto” come scriveva G.K. Chesterton nel suo Canto di Natale, datato 1900 ma tutt’ora attuale? Solidarietà. Noi abbiamo scelto il tema della solidarietà, a partire dalle nostre piccole realtà locali, raccontando, in apertura di giornale, le storie di donne e uomini che tutti i giorni si sforzano a tendere la mano verso chi è in difficoltà. Solidarietà come habitus, modo di pensare, scelta di vita, atteggiamento culturale per andare oltre ogni forma di pregiudizio, per imparare a sentire l’altro, per convivere e costruire. Entusiasmo e fiducia, sono le altre due parole che quest’anno abbiamo scelto come temi di ispirazione delle nostre pagine. Abbiamo voluto raccontare di comunità che si preparano alla festa, di città che si fanno belle, di tradizioni che si rinnovano nello spirito della rinascita, non stucchevole e artefatto prodotto di finti buoni sentimenti che il consumismo vorrebbe imporre, ma più che mai autentico, nato dalla consapevolezza di chi in questi anni si è fermato a riflettere.
*redazione@givemotions.it
L’accusa
“IL COMUNE RISCHIA LA PARALISI. DA DUE MESI E’ SENZA SEGRETARIO GENERALE”
a macchina comunale a Mira è imballata. Anche a causa dell’assenza del segretario comunale da oltre 2 mesi. Per questo le opposizioni protestano e chiedono che si risolva la questione. A sollevare il problema in questo caso è stato Fabio Zaccarin, consigliere comunale del Gruppo Misto. “L’amministrazione di Mira spiega - appare allo sbando. La disorganizzazione, l’approssimazione, l’inefficienza sono ormai la
regola. Si sono succeduti 3 Segretari Generali in 3 anni e, a 2 mesi dall’addio dell’ultimo della serie, ancora non si vede l’alba di una sua sostituzione. A ciò si deve aggiungere che un settore strategico come quello dei “servizi ai cittadini” è senza guida da quasi 5 mesi. Non meno significativo il fatto che il dipendente preposto alla segreteria del sindaco e addetto stampa, e alla gestione dei suoi appuntamenti con i cittadini, in pensione da 2 mesi,
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE
ancora non è stato sostituito”. Zaccarin rincara la dose. “Delibere relative ad importanti atti che arrivano in Consiglio - dice - sono redatte in modo del tutto inadeguato. A queste si sommano ore di lavoro perse che comportano l’esborso di notevoli somme di denaro pubblico, per le spese legali, obiettivi strategici stabiliti ad ottobre completamente smentiti, appena un mese dopo, come nel caso del bilancio di previsione 2016 che per il quarto anno
1
consecutivo sarà approvato in ritardo”. Per Zaccarin questi sono solo alcuni esempi di una macchina organizzativa zoppicante, ”compromessa dalla gestione del M5S, il cui risultato è la crescente inefficienza e il deterioramento della qualità dei servizi alla cittadinanza”. Insomma, un crescendo di inefficienza e paralisi della macchina comunale, che nel corsi decenni precedenti secondo le opposizioni nessuno ricorda. A.A.
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Mira 9 Feste Pro loco e comuni hanno preparato programmi per tutti i gusti
Un Natale ricco di eventi, e momenti di aggregazione
Mercatini e concerto di Capodanno a Villa dei Leoni. “Bruso dea vecia“ sul Naviglio di Alessandro Abbadir
S
aranno delle festività natalizie ricche di avvenimenti quelle che sono state organizzate dalla pro Loco di Mira per questo dicembre. Tanti appuntamenti per il Natale sono in programma anche a Campolongo Maggiore e Campagna Lupia e Camponogara, con il coinvolgimento di tanti negozianti dei centri rivieraschi. Ma partiamo da Mira. Le manifestazioni natalizie sono partite con i mercatini del 5- 6 dicembre che si sono tenuti in piazza San Nicolò nel capoluogo, e coincidevano con la festa di San Nicolò, patrono del paese. Sempre domenica 6 dicembre grande successo ha avuto la “Corsa di Babbo Natale“. Una marcia non competitiva giunta alla quinta edizione con persone vestite da Babbo Natale su un percorso di 3 e 5 chilometri a cui hanno partecipato centinaia di persone. A Mira i festeggiamenti natalizi organizzati dalla Pro Loco, continueranno al primo
Soste
gennaio con il tradizionale concerto di Capodanno che si terrà a Teatro Villa dei Leoni con il Coro Gospel alle 16 e alle 18. A Mira Porte il 10 gennaio alle ore18 sarà la volta della festa in piazza della Befana .Il tradizionale “Bruso dea vecia “ avverrà su una chiatta collocata sul Naviglio del Brenta. In quella occasione non mancheranno i tradizionali mercatini dell’artigianato e spettacoli dei focolieri. A Campolongo, in collaborazione con l’associazione Auser insieme, promuove per domenica 13 dicembre dalle 9 alle 18, nel piazzale del Centro Civico di Bojon la quarta edizione del Mercatino di Natale e del volontariato. Nell’occasione viene associata anche la giornata “Biblioteca aperta”, con una sua apertura straordinaria. “Viene offerta in questa occasione – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa - l’opportunità di iscriversi alla biblioteca, sfogliare riviste, prendere i libri in prestito, usare
LE AREE GRATUITE RESTANO COLORATE DI BLU, APPELLO DEI COMMERCIANTI
S
coppia la polemica a Mira sugli ex pedaggi a pagamento che da inizio novembre sono liberi, ma che inspiegabilmente restano di colore blu, generando fra la gente confusione. La richiesta di residenti e commercianti di Mira, è quella che le strisce vengano colorate di bianco, e
i computer”. A Camponogara Pro loco e Comune hanno un programma ricco di eventi . L’11 dicembre ci sarà alle 20,30 la pizzata della solidarietà al ristorante “Vecchio Corsaro” di Calcroci. Il 13 dicembre concerto alle 20.30 al teatro Dario Fo con l’orchestra Marchiante. Giovedì 24 arriveranno i Babbo Natale a domicilio per i bambini del paese . Il 3 gennaio alle 15,30 concerto gospel al palazzetto dello sport di Prozzolo. A Campagna Lupia il 13 dicembre ci saranno i tradizionali mercatini di Natale in piazza mentre per il 26 dicembre ci sarà il Concerto di Natale organizzato dal gruppo “Lupia Jazz orchestra” al centro civico del paese in via Repubblica. Ad allietare le festività i giorni precedenti il Natale i bimbi organizzati dalle parrocchie del capoluogo di Lova e Lughetto saranno per le case a cantare la tradizionale “pastorella”.
che sia indicato il limite del disco orario. Le strisce blu a Mira non sono più in vigore da fine ottobre. “Per ora - spiegano i commercianti del centro - le strisce sono rimaste blu, anche se i parchimetri sono stati disattivati o tolti. Quando questi posteggi saranno chiaramente identificati come gratuiti?” Sono in tutto 294: a Mira Taglio nel parcheggio del municipio, 30 posti. Altri 12 posti saranno in via Gramsci, una trentina saranno collocati in via Nazionale la Brentana fra via Gramsci e all’incrocio con
Pranzo di Natale
Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2015, inizio ore 21.00
Il Ristorante “Alla Fornace” Vi propone di Festeggiare IL NATALE a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce:
Il Ristorante “Alla Fornace” Vi propone di Festeggiare IL CAPODANNO a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce:
Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto “FORNACE” di gambeletti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo Vassoio di Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale
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10 Mira Infrastrutture Un protocollo di intesa presentato dai Comuni di Mira, Campagna Lupia e Codevigo
Un accordo per mettere in sicurezza la Romea Si chiedono investimenti per 60 milioni di euro per la sistemazione del tratto di 30 chilometri da Malcontenta fino all’intersezione di S. Margherita a Conche di Alessandro Abbadir
T
re comuni, due della Riviera e uno del padovano, compatti nel chiedere più sicurezza sull’attuale statale 309 Romea. Per questo hanno stipulato un protocollo di intesa ad hoc. L’iniziativa è stata sottoscritta dai comuni di Mira, Campagna Lupia e Codevigo, e presentata
in municipio a Mira. Una presentazione a cui hanno partecipato la deputata del M5S Arianna Spessotto e la consigliera regionale grillina Patrizia Bartelle. Ma di cosa si tratta? I tre comuni chiedono allo Stato investimenti per 60 milioni di euro per la sistemazione del tratto della statale
di 30 chilometri che va da Malcontenta fino all’intersezione di Santa Margherita a Conche di Codevigo. A spiegarne il senso è stato l’assessore ai lavori pubblici di Mira, Luciano Claut. “Abbiamo considerato - ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Claut - che la messa in sicurezza dell’attuale
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Romea, dopo il congelamento di fatto della autostrada Orte Mestre, debba essere affrontato al più presto. Abbiamo capito che mettere d’accordo tutti i comuni attraversati dalla statale solo in Veneto è un’impresa. Per questo riteniamo che sia utile portare avanti dei progetti per tratti omogenei. L’obbiettivo del coordinamento è la realizzazione di uno studio di fattibilità e di un programma pluriennale di interventi”. La Romea vede nel tratto in questione l’attraversamento di circa 20 mila veicoli al giorno, e fra questi il 30 % è costituito da traffico pesante. Fra le linee guida del protocollo, c’è innanzitutto la messa in sicurezza degli incroci con la viabilità locale. “Con gli interventi che si andranno a compiere - ha continuato Claut - vogliamo che ci sia il minimo consumo del suolo possibile, incentivo di una mobilità lenta a lato della Romea con piste ciclabili e pedonali, il recupero di aree degradate e anche una forte attenzione per la sicurezza idraulica dei territori dei tre comuni ad ovest della strada, con la creazione di bacini di invaso e fito depurazione”. Sulla stessa linea il sindaco di Campagna Lupia, Fabio Liveri. “Questo protocollo di intesa - ha detto - ci fa capire che è ora di pensare alla messa in sicurezza dell’attuale tracciato, mettendo in chiaro a Stato e Regione quali sono i punti critici sui quali bisogna intervenire”. A Mira si punterà a creare dei sottopassi per sistemare gli incroci a rischio, mentre per Campagna Lupia e Codevigo si pensa a nuovi innesti e anche a delle nuove rotatorie. “Questi interventi - ha spiegato il deputato Arianna Spessotto, che ha presentato una mozione parlamentare sulla questione - permetteranno di
spendere una cifra non grandissima per la messa in sicurezza di questo tratto che è prevalentemente extraurbano. Pensiamo che gli interventi si possano realizzare con 60 milioni di euro in tre anni, 20 milioni all’anno. Un costo per nulla paragonabile con quello della Orte-Mestre”. Ma andiamo nello specifico e vediamo di cosa si tratta dal punto di vista tecnico. Sono 10, infatti, i punti segnalati dai tre comuni come critici, con il protocollo di intesa. A Mira 4: c’è l’incrocio di Malcontenta, l’incrocio con via Ca’ Balletto, quello con via Bastie e quello di Giare. Sugli ultimi 2 incroci il Comune sembra voler perseguire alcuni progetti già previsti dalle precedenti amministrazioni, che vedono in quei punti la realizzazione di 2 sottopassi per evitare l’attraversamento a raso, che tanti incidenti mortali ha causato. A Campagna Lupia il Comune ha individuato come zone a rischio quelle delle intersezioni con i ponti sul Novissimo di Lugo, Lughetto e Lova. “Per il tratto fra Lugo e Lughetto - dice il sindaco Fabio Livieri - proporremo una nuova rotonda che elimini i due incroci a raso. Per l’incrocio di Lova pensiamo si possa anticipare l’innesto sulla viabilità locale all’altezza dell’attuale distributore di benzina, a nord del ristorante “Alla Stella”. Per il tratto di Codevigo i punti a rischio individuati sono stati quelli degli incroci di Rosara, quello di S. Margherita all’altezza del ristorante “Da Giosuè” e quello di Conche. Il più rischioso dei 3 appare quello di S. Margherita, in cui il problema di innesto da chi proviene dalla strada che porta a Cavarzere, è davvero rilevante. La proposta è quella di trasformare quell’incrocio pericoloso in una rotonda.
Pagina a cura dell’Amministrazione Comunale
MERCATINO DI NATALE E DELLA SOLIDARIETÀ Anche quest’anno l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione AUSER INSIEME, promuove per DOMENICA 13 DICEMBRE dalle 9.00 alle 18.00, presso il piazzale del Centro Civico di Bojon la quarta edizione del MERCATINO DI NATALE E DEL VOLONTARIATO. Questa iniziativa vuole unire la necessaria esigenza di visibilità delle associazioni di volontariato, con la promozione delle realtà produttive ed economiche del nostro territorio, valorizzando l’ingegno creativo e l’abilità artigianale anche dei privati cittadini e delle associazioni che molto donano alla nostra comunità, aggregando tutti in un momento di festa e di creazione di rete tra i cittadini del Comune. Nell’occasione viene associata anche la giornata “BIBLIOTECA APERTA”, con una sua apertura straordinaria. Viene offerta l’opportunità di iscriversi alla biblioteca, sfogliare riviste, prendere i libri in prestito, usare i computer. Viene attivato anche un banchetto di
bookcrossing, un angolo bazar a disposizione di tutti per prendere e scambiare con altri lettori libri usati. Chi intende aderire, può presentare direttamente all’AUSER o al Comune entro il 25 novembre, domanda di partecipazione (scarica-
bile dal sito del Comune) consegnandola direttamente all’Associazione AUSER Via Sa Pio X° 4 o trasmessa via mail a segreteria@ausercampolongo.it oppure all’Ufficio Commercio del Comune di Campolongo Maggiore via mail a
siro.trolese@comune.campolongo.ve.it o via Fax al n.0495849151 e potrà quindi attivare una postazione esponendo materiale pubblicitario e/o propri lavori e prodotti.
NUOVA ROTATORIA SU VIA ALTO ADIGE A CAMPOLONGO MAGGIORE Il 29 ottobre 2015 il Consiglio Comunale di Campolongo Maggiore ha adottato una variante urbanistica al Piano degli Interventi, recependo un Accordo di pianificazione pubblico-privato che prevede, a fronte di un intervento di demolizione e ricostruzione, con il riconoscimento di una determinata quantità di volumetria, la realizzazione di una nuova rotatoria. Questa rotatoria andrà a risolvere, o comunque a migliorare la sicurezza del traffico lungo la via Alto Adige – S.P. 12 “Dolo – Piove di Sacco”, in prossimità dello svincolo con la strada dei Vivai, uscita Campolongo Maggiore (località
“Callegaro”) ai confini con il Comune di Piove di Sacco. Tale intervento, già individuato nel progetto preliminare realizzato da Veneto Strade S.p.A., società partecipata della Regione del Veneto, fa parte di un’opera più estesa e definita “Bretella di collegamento tra la nuova Strada dei Vivai e la S.R. n. 516 Piove di Sacco – Adria”. Il Consiglio comunale di Campolongo Maggiore, all’unanimità, si è espresso a favore dell’operazione, che sarà l’occasione per salvare dal degrado una zona importante del territorio comunale.
FERNANDO CHIERICATO È IL NUOVO ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI DI CAMPOLONGO MAGGIORE Il 16 novembre scorso Fernando Chiericato è stato nominato nuovo assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche del lavoro del Comune di Campolongo Maggiore, in sostituzione del dimissionario Mattia Brentan. Ho accettato con dispiacere le dimissioni per motivi personali dell’assessore Brentan, commenta il sindaco Alessandro Campalto, non solo per l’apprezzamento del lavoro svolto dall’assessore, che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente, ma anche per il legame umano che si è creato tra di noi in questi quasi 5 anni di intensa collaborazione, improntata sulla piena condivisione degli obiettivi e sulla reciproca stima e lealtà. Mattia Brentan è stato un collaboratore prezioso e capace, che fortunatamente non ci priverà del tutto del suo aiuto, rimanendo infatti consigliere comunale e, ne sono certo, sempre pronto a dare una mano per il bene dei nostri paesi e dei nostri cittadini. A sostituirlo ho chiamato, trovando la sua piena disponibilità, Fernando Chiericato, che ha già svolto nella presente legislatura analogo mandato, e che dunque mi è parsa la persona più qualificata per ricoprire, con immediata operatività, il ruolo di assessore in un ambito della più grande delicatezza, come è per l’appunto quello dei servizi sociali. E sono certo che l’assessore Chiericato saprà svolgere più che bene il nuovo mandato. A tal proposito informo che l’assessore Chiericato riceve il martedì pomeriggio su appuntamento, chiamando i nn. 049.5849137/138, e il sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Per contatti diretti l’assessore è disponibile scrivendo a: chiericato.fernando@libero.it
AL VIA I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE STRADE A CAMPOLONGO MAGGIORE A breve il via ai lavori per la manutenzione straordinaria e la riqualificazione della viabilità comunale. Verranno infatti riasfaltati alcuni tratti stradali particolarmente dissestati e pericolosi, compresi i marciapiedi di Via Villa e di Via Maiorana, il cui manto bituminoso è deteriorato e causa di disagi per la cittadinanza. Già partiti invece i lavori di rifacimento
della segnaletica orizzontale e verticale; che interesseranno particolarmente alcune strade provinciali e tutte le strade comunali; sarà posta particolare attenzione alla segnaletica orizzontale delle strade comunali poste ai confini del territorio comunale (Via Sopracornio) che fungono da collegamento con i Comuni limitrofi. Sarà anche l’occasione per aumentare la segnaletica verticale su alcune vie periferi-
che (Via Brenta argine sx oltre la ferrovia, per es. ). Si tratta di interventi doverosi che servo- no in primo luogo ad aumentare la sicurezza degli utenti della strada, e attesi da tempo, che purtroppo per le note ristrettezze finanziarie abbiamo dovuto posticipare, ma che finalmente siamo riusciti a realizzare, commenta il sindaco Alessandro Campalto.
VICINI AI CITTADINI PER UN COMUNE PIÙ BELLO E VIVIBILE
12 Campolongo Amministrazione Cambio di guardia all’assessorato ai Servizi Sociali
Brentan lascia, arriva Fernando Chiericato
Intanto si scalda il clima per la prossima tornata elettorale. Il centrosinistra punta alla riconferma di Campalto. Zampieri per il centrodestra?
di Alessandro Abbadir
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ovità in giunta. Fernando Chiericato è il nuovo assessore ai Servizi Sociali di Campolongo Maggiore. Nelle scorse settimane Chiericato è stato nominato nuovo assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche del lavoro, in sostituzione del dimissionario Mattia Brentan che ha lasciato per motivi personali e di lavoro. “Ho accettato con dispiacere le dimissioni dell’assessore Brentan - commenta Alessandro Campalto - non solo per l’apprezzamento del lavoro svolto dall’assessore, che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente, ma anche per il legame umano che si è creato tra di noi in questi quasi 5 anni di intensa collaborazione, improntata sulla piena condivisione degli obiettivi e sulla reciproca stima e lealtà. Mattia Brentan è stato un collaboratore prezioso e capace, che fortunatamente non ci priverà del tutto del suo aiuto, rimanendo consigliere comunale e, ne sono certo, sempre pronto a dare una mano per il bene dei nostri paesi e dei nostri cittadini. A sostituirlo ho chiamato, trovando la sua piena disponibilità, Fernando Chiericato, che ha già svolto nella presente legislatura analogo mandato, e che dunque mi è parsa la persona più qualificata per ricoprire, con immediata operatività, il ruolo di assessore in un ambito della più grande
delicatezza, come è per l’appunto quello dei servizi sociali. E sono certo che l’assessore Chiericato saprà svolgere più che bene il nuovo mandato”. L’assessore Chiericato riceve il martedì pomeriggio su appuntamento, chiamando il numero 049.5849137/138, e il sabato dalle ore 10 alle ore 12. Per contatti diretti l’assessore è disponibile scrivendo a: chiericato.fernando@libero.it. Se a livello di giunta la questione si risolve con la sostituzione va anche detto che a Campolongo i partiti stanno già scaldando i motori per la prossima campagna elettorale. In primavera scade l’attuale mandato. Per quanto riguarda il centrosinistra appare quasi certa la ricandidatura del
Fernando Chiericato sindaco uscente Alessandro Campalto (già in giunta con l’ex amministrazione guidata da Roberto Donolato), nel centrodestra non si è ancora sbrogliato il bandolo della matassa e si continua a fare il nome (improbabile) dell’ex sindaco Renato Zago, già sconfitto alle ultime elezioni dall’attuale primo cittadino. Il centrodestra dovrà trovare l’unità fra Lega Nord ed esponenti dell’area di Forza Italia è per questo che non è un mistero che per lo schieramento possa essere una risorsa l’attuale vicesindaco Andrea Zampieri. Tutto in alto mare per il Movimento 5 Stelle per ora, che per 5 anni ha avuto nel parlamentino cittadino il consigliere comunale Sergio Gallo.
L’allarme
“TROPPI CONTRATTI CARPITI CON L’INGANNO”
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edercosumatori della Riviera del Brenta e del Miranese interviene: troppi nuovi contratti sono carpiti con l’inganno e promettono cose non realizzabili ad anziani ingenui che ci cascano. A sottolinearlo è Alfeo Babato che chiede che ci siano delle verifiche dei comportamenti di chi circola per le case con una aggressiva campagna porta a porta di stipulazione di contratti. Di contratti stipulati in maniera equivoca e forzosa nelle ultime settimane in Riviera e nel Miranese, l’associazione dei consumatori ne conta una settantina fra i comuni di Mira, Campolongo, Camponogara, Dolo, Fiesso, Campagna Lupia, Mirano e Spinea. “Si tratta di azioni – spiega – profondamente scorrette. Questi operatori commerciali dicono ad esempio che per gli ultra settantacinquenni ci sono sconti del 50 % in bolletta o altre amenità. Spiegano poi che con il trasferimento della sede a Mira della compagnia del gas Eon decadranno tutti i contratti e in pieno inverno queste persone rischiano di restare senza luce e gas. Insomma, li terrorizzano ed estorcono la firma con l’inganno”. Babato perciò ha segnalato a tutte le società coinvolte con i loro agenti commerciali, il comportamento scorretto di chi lavora per loro. “Invitiamo tutti quelle persone che hanno stipulato un contratto, dando credito a false promesse – dice – di contattarci. Grazie al nostro ufficio legale e l’assistenza dell’avvocato Carlo Pognici provvederemo in tempi rapidissimi alla disdetta dello stesso“. Per segnalare questi episodi Federconsumatori nel comprensorio ha due sedi: a Dolo è in Via Fondamenta, 4 con telefono 041-5491458 e a Mirano in Via Porara, 99/B, tel. A.A. 041- 5491430.
NEWS Viabilità
Santa Maria Assunta
Sicurezza idraulica
AL VIA LA MANUTENZIONE DELLE STRADE DISSESTATE
UNA MOSTRA SULLA GRANDE GUERRA
17 SENATORI PER IL COMPLETAMENTO DELL’IDROVIA
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ono partiti a Campolongo i lavori di manutenzione straordinaria e la riqualificazione della viabilità comunale. Verranno riasfaltati tratti stradali dissestati e pericolosi del capoluogo e delle frazioni di Bojon, Santa Maria Assunta e Liettoli. Saranno rifatti i marciapiedi di via Villa (la strada principale di Bojon) e di via Majorana, dove l’asfalto è deteriorato. “In contemporanea partiranno – spiega il sindaco Alessandro Campalto – anche i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Sarà posta particolare attenzione alla segnaletica orizzontale delle strade comunali ai confini del territorio (via Sopracornio, via Fratelli Cervi ad esempio), che sono di collegamento con i comuni di Campagna Lupia, Piove di Sacco, Camponogara e Sant’Angelo di Piove”. Sarà anche l’occasione per aumentare la segnaletica verticale su alcune vie periferiche, come via Brenta Argine sinistro oltre la ferrovia. Intanto una nuova rotatoria del diametro di una ventina di metri sorgerà con il 2016 a Campolongo su via Alto Adige per evitare incidenti e recuperare l’aspetto urbano degradato. ”L’ultimo consiglio comunale – dice il sindaco – ha adottato una variante urbanistica che prevede, la costruzione di una rotatoria che andrà a risolvere la sicurezza del traffico lungo la via Alto Adige (la provinciale 12) “Dolo – Piove di Sacco”, in prossimità dello svincolo con la strada dei Vivai, uscita Campolongo, località “Callegaro”, ai confini con il Comune di Piove di Sacco”. Qui si erano verificati dei bruttissimi incidenti. “I tempi saranno rapidi, l’opera sarà pronta il prossimo anno. L’intervento – dice Campalto – era già stato individuato nel progetto preliminare di Veneto Strade. E’ una occasione per mettere in sicurezza la nostra viabilità con lavori che non vanno ad incidere sui bilanci delle casse comunali. Quella rotatoria poi andrà ad eliminare edifici già in rovina, migliorando l’aspetto dell’area”. A.A.
na mostra sulla Grande Guerra nella sede del museo archeologico. Questa l’iniziativa del gruppo “Archeologico Mino Meduaco”, in occasione del centenario dell’inizio della prima guerra mondiale, che presenterà una mostra espositiva di reperti originali dell’epoca, come uniformi, strumenti ed oggetti di uso bellico e personale, con ricostruzioni grafiche e fotografiche. L’inaugurazione è avvenuta lo scorso 28 novembre. “Il Gruppo Archeologico - spiegano gli organizzatori - vuole trasmettere sentimenti di riflessione e consapevolezza nelle nuove generazioni, del valore del sacrificio di chi ha combattuto duramente la guerra, e rispetto delle tante vittime cadute per la Patria. L’intento è di sollecitare un sano spirito di rispetto dei valori, ed anche di fratellanza e pace”. La mostra sarà aperta fino al 20 dicembre, con orari il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Altri orari saranno possibili su specifica richiesta, alla sede del gruppo, in via Lova 139 a Campolongo. Sono anche possibili visite scolastiche su prenotazione. Per informazioni si potrà telefonare a: Alessandra 328 4793941, Nicoletta 349 3235320, e-mail: ga.minomeduaco@libero.it. Anche nel resto della Riviera le iniziative non mancano. Vigonovo, Pianiga e Dolo e l’associazione “Riviera al Fronte” hanno, infatti, nelle scorse settimane annunciato l’avvio di una collaborazione per il progetto intitolato “Centenario della Grande Guerra”. L’iniziativa ha l’obiettivo di ricordare i soldati che, partiti dai nostri paesi, trovarono la morte nei vari campi di battaglia italiani ed europei, o nei campi di prigionia austro-tedeschi, 100 anni fa esatti. Tra il 1915 e il 1921 morirono decine di soldati. Dolo e Pianiga, assieme a Mira e Campolongo, furono quelli che persero il maggior numero di giovani durante il conflitto: Dolo ne conta quasi 200, Pianiga poco più di un centinaio, mentre Vigonovo arriva a contarne quasi 90. A.A.
nterrogazione in Parlamento di 17 senatori sul completamento dell’Idrovia che non prevede, per il piano che verrà approvato entro il 22 dicembre e per il periodo 2015-2021, l’inizio della costruzione della via d’acqua. “Il tema piano di bacino - spiega per i comitati pro idrovia Marino Zamboni - è stato da noi segnalato agli amministratori locali e nazionali, ai ministeri, ai senatori che ora hanno presentato un’interrogazione scritta al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero dell’Ambiente”. L interrogazione è stata presentata dai senatori Felice Casson e Giampiero della Zuanna e sottoscritta dai senatori Bignami, Cucca, De Pin, Fasiolo,Favero, Filippin, Fravezzi, Manassero, Mastrangeli, Pagliari, Piccoli Puppato, Romano, Sollo e Zizza. “Chiediamo - spiegano i senatori - che il governo si attivi con la massima urgenza affinché nel “Progetto di piano di gestione del rischio di alluvioni” il completamento dell’Idrovia Padova-mare, vada collocato nell’arco di tempo 2016-2021, almeno per quanto riguarda la progettazione esecutiva e un primo stralcio dei lavori in modo da rifare l’importo previsto di soli 92 milioni di euro, quando la stima parla di 600 milioni”. L’iter per il completamento dell’idrovia, è ora alla progettazione preliminare che è stata assegnata, con bando di gara europeo dalla Regione Veneto. Fra le sette ditte partecipanti, è vincitrice la Ati, fra Technital e Beta Studio. Per l’Idrovia si sono schierati i comitati e le associazioni: Legambiente Veneto con i circoli di Venezia, Padova, Saonara-Vigonovo, Selvazzano, Piove di Sacco e Riviera del Brenta. CIA-Confederazione Italiana Agricoltori Venezia, Acque Urbane Ponte S. Nicolò, Comitato Spontaneo Alluvionati Montegrotto Terme, C.S.T. Comitato Salvaguardia del Territorio Selvazzano e Rubano, associazione Mira Lab di Mira, l’associazione “Una mano per Battaglia Terme”, associazione “Amissi del Piovego”, Comitato Intercomunale Brenta Sicuro. A.A.
Camponogara 13 Istruzione L’assessore Antonio Fusato e il sindaco fanno il punto della situazione
Le scuole medie ed elementari si rifanno il look L’importo dei lavori alla media Gramsci ammonta a 230 mila euro. Prosegue l’intervento di sostituzione dei corpi illuminanti interni con lampade a led a basso consumo di Roberta Pasqualetto
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roseguono i lavori di messa in sicurezza degli istituti scolastici. L’amministrazione comunale di Camponogara, in accordo con la direzione scolastica, ha dato il via libera agli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici, al fine di renderli più vivibili, in conformità alle azioni previste dal Paes. Alcune settimane fa, sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria interna, della copertura e messa a norma della scuola media Antonio Gramsci, con sostituzione degli infissi esterni e delle porte esterne. Questi interventi sono finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Magistrato alla Acque, delibera cipe n. 3/2009 (deliberazione n. 32/2010). L’assessore ai lavori pubblici Antonio Fusato e il sindaco Gianpietro Menin, fanno rilevare che i lavori hanno la finalità di mantenere e migliorare le condizioni di comfort degli edifici scolastici, e ridurre i costi di riscaldamento attraverso il miglioramento della trasmittanza termica, che permette minori consumi nel periodo
invernale e un maggior isolamento anche nel periodo estivo. Per quanto riguarda i serramenti, quelli di ferro obsoleti e pericolosi, saranno sostituiti con serramenti in profilati di lega in alluminio a taglio termico e vetro camera con vetro stratificato di sicurezza. La realizzazione dell’intervento proposto consente di ridurre la quantità di calore dispersa verso l’esterno per trasmissione termica, e la riduzione dell’energia dispersa per ventilazione, a causa delle infiltrazioni di aria attraverso gli attuali infissi. “Il risparmio globalmente conseguibile per mezzo di questo intervento – dice il sindaco Gianpietro Menin – può essere stimato pari al 20% degli attuali consumi di gas, ovvero circa 11 mila m3 di metano all’anno. Tale risparmio comporta una riduzione della spesa di quasi 9 mila euro l’anno, e una riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera pari a 21,8 t Co2 all’anno”. I lavori prevedono la realizzazione di una pensilina di ferro a protezione dell’ingresso alla rampa dell’edificio “prefabbricato” e una tettoia
a collegamento del fabbricato principale al “prefabbricato”. Inoltre sarà realizzato l’impermeabilizzazione e il rifacimento della copertura del “prefabbricato” e della copertura del fabbricato principale. Saranno parzialmente sostituite le grondaie, pluviali e cassette dei pluviali e saranno ripristinati gli intonaci. Poi veranno tinteggiate le pareti interne ed esterna, costruita una rampa per disabili nell’aula di teatro e realizzato l’impianto elettrico di alimentazione del sistema motorizzato delle finestre della palestra. L’importo complessivo dei lavori ammonta a 230 mila euro. Prosegue inoltre l’intervento di sostituzione dei corpi illuminanti interni alla scuola media, con lampade a led a basso consumo energetico. Questi interventi vanno ad aggiungersi alle altre iniziative in termini di risparmio energetico che riguarderanno la scuola media Gramsci e anche gli altri edifici scolastici. “Per l’interesse alla sicurezza negli edifici scolastici l’amministrazione comunale ha investito più di un milione e cinquecento mila euro – dice
La scuola Gramsci Auser a Camponogara l’assessore ai lavori pubblici Antonio Fusato. Nel prossimo anno gli investimenti saranno usati per la messa in sicurezza della scuola elementare di Calcroci, e non mancheranno altri interventi sugli altri plessi scolastici,… Governo permettendo”. Il tema sicurezza,
pertinente agli istituti scolastici, deve essere una priorità, specialmente se consideriamo che i bambini e i ragazzi trascorrono moltissimo tempo all’interno delle strutture scolastiche.
NEWS Decoro urbano
“MULTE A CHI NON RACCOGLIE LE DEIEZIONI DEI CANI”
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ncora una volta, il Comune lancia un appello ai proprietari di cani, e richiama l’attenzione per il rispetto dei luoghi pubblici. L’invito è rivolto alle persone che accompagnano i propri amici a quattro zampe nei luoghi pubblici affinché si rispettino alcune regole di condotta civile e di buona educazione. Questo appello è stato fatto a causa delle numerose segnalazioni da parte dei cittadini, rimostranze e reclami per gli inconvenienti igienico-sanitari derivanti dalle deiezioni dei cani sui marciapiedi, sulle strade, sui giardini pubblici del centro abitato e non rimosse dai proprietari. Questo comportamento determina un comprensibile disagio da parte di tutti quelli che sono costretti a subire questa condotta, e li costringe a stare continuativamente attenti, a dove mettono i piedi per non incorrere in situazioni spiacevoli, per la vista e l’olfatto. “Gli amici a quattro zampe - dice Gianpietro Menin - sono meravigliosi, ma altrettanto meravigliosi devono essere i loro proprietari. Il cui comportamento è fondamentale per garantire la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e la pacifica convivenza, il benessere dei cani e delle persone. Ci rivolgiamo direttamente ai proprietari dei cani, chiedendo la loro collaborazione per risolvere un problema che è quotidianamente sollevato da tanti nostri concittadini. Un piccolo gesto di buona educazione e di responsabilità da parte di ciascuno può contribuire, in modo importante, a risolvere un problema che col passare del tempo si è accentuato”. L’invito esplicito è quello di dotarsi di apposita paletta e sacchetto e pulire, dove l’amico a quattro zampe sporca. Un gesto semplice ed efficace che aiuta a mantenere puliti i luoghi pubblici. “Credo che la buona educazione, e un alto senso civico, sono più efficaci di provvedimenti sanzionatori - conclude - che pur saranno adottati nei confronti dei trasgressori. Tenere pulite le strade, i marciapiedi, le vie, i parchi che ogni giorno percorriamo e frequentiamo è un obbligo per tutti”. R.P.
Sport e aggregazione
JUVENTUS CLUB DOC RIVIERA DEL BRENTA
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al 2014, Camponogara ospita la sede dello Juventus Club Doc Riviera del Brenta. In poco più di un anno gli iscritti hanno superato i 170 elementi, beneficiando delle agevolazioni che permettono di accedere alle prelazioni dei biglietti per le partite. I club doc sono gli unici Juventus club ufficialmente riconosciuti da Juventus football club. Per diventare doc questi club devono rispettare specifici parametri organizzativi e gestionali. I soci e tifosi possono vedere le partite in piazzetta Unità d’Italia a Le Petit Ristobar, sede del club. Il club quest’anno ha organizzato due eventi: a marzo la cena sociale e a luglio, nella sala consigliere a Fiesso d’Artico, la mostra fotografica sulla strage dell’Heysel avvenuta il 29 maggio 1985, in cui morirono 39 persone, di cui 32 italiane, e ne rimasero ferite oltre 600. Dopo il tornado dello scorso 8 luglio, che ha colpito rovinosamente la Riviera, il club ha deciso di impegnarsi in una raccolta fondi in favore delle famiglie colpite. Il ricavato totale della vendita di ogni maglietta del club (10 euro) e una parte della quota d’iscrizione, a fine anno, saranno destinati a chi ne ha bisogno. “Sono convinto – dice il presidente Davide Borghesan – che uno dei punti di forza del club sia l’aggregazione. Persone che non si conoscevano adesso, sono diventate amiche. Ci sono una cinquantina di soci che partecipano attivamente alle riunioni e agli incontri e quando organizziamo le trasferte, siamo un gruppo davvero molto affiatato. Sono davvero soddisfatto, questo era il mio obiettivo fin dall’inizio”. Le prossime trasferte importanti, fino a fine anno, saranno la Champions con Manchester City, e Milan e Fiorentina per il Campionato. Per maggiori informazioni si può contattare il numero 331 2094687 o scrivere a info@juventusclubdoc. it. Gli interessati possono seguire il club anche nel social network facebook, all’omonima pagina. R.P.
Sicurezza
CORSO DI AUTODIFESA DONNE
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Camponogara inizia il nuovo corso di autodifesa, dedicato alle donne. L’assessorato alle pari opportunità, in collaborazione con la palestra “Armonia Fisica” di Calcroci, ripropone per gennaio 2016, l’iniziativa del corso gratuito di autodifesa rivolto alle donne; viste le altissime adesioni delle edizioni precedenti. Il 2016 sarà l’anno della 4° edizione del corso, aperto a un massimo di 30 partecipanti e a varie fasce d’età, a partire dai 16 anni in su. Durante le lezioni aumentano le conoscenze e il controllo del corpo in movimento, e si possono sperimentare e rafforzare le proprie sicurezze in se stesse attraverso la scoperta delle proprie potenzialità fisiche e mentali. L’iniziativa nasce come risposta agli innumerevoli e, sempre più frequenti, casi di cronaca che vedono le donne vittime indifese. “L’ aumentare della violenza nei confronti delle donne, è un fenomeno che negli ultimi anni ha subito una pericolosa impennata, anche se purtroppo è sempre esistito – dice Camilla Carraro, assessore pari opportunità. Si è voluto dare la possibilità alle donne di fare qualcosa per se stesse, per farle sentire più sicure, per dire basta alla paura, e imparare a reagire alle aggressioni, decidendo di non essere più vittime”. Camponogara è sensibile all’argomento donne e, presso la biblioteca comunale, ha attivo lo sportello risorse donna. Il servizio è attivo il giovedì pomeriggio e offre ascolto e accoglienza alle persone con situazioni di disagio, particolarmente per le donne. Sempre in tema sensibilizzazione verso la violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre (giornata internazionale sulla violenza contro le donne), sono stati appesi preso la sede municipale dei drappi rossi, in ricordo delle numerose vittime di ogni tipo di violenza. Tutta la cittadinanza è stata invitata a esporre dei drappi presso le proprie abitazioni, per stimolare la riflessione ed invitare tutti a portare il proprio contributo al contrasto della violenza. R.P.
14 Camponogara Sanità L’Ulss 13 annuncia che a Dolo i posti letto passeranno da 7 a 4 entro dicembre
Taglio a Rianimazione, scatta la protesta di Alessandro Abbadir
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agli di posti letto a Rianimazione scatta la protesta. “Ho chiesto un incontro urgente all’assessore alla sanità del Veneto, Luca Coletto e al presidente Luca Zaia per capire come mai la Regione ha voluto procedere in maniera spedita al taglio del reparto di rianimazione“. A dirlo è il consigliere regionale della Lista “Alessandra Moretti Presidente” Franco Ferrari, noto imprenditore di Camponogara. Contro la decisione si è schierato anche il sindaco di Camponogara Giampietro Menin, che chiederà un incontro della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 per discutere il problema urgentemente. I posti letto della Rianimazione dell’ospedale di Dolo passeranno da sette a quattro entro il 31 dicembre 2015. Per un totale aziendale di posti letto di Rianimazione pari a 16. Il numero complessivo di 16 risulta, contando quelli che risiedono a Mirano (12 posti letto). Ci sarà il trasferimento anche di cinque infermieri. Su decisione della dirigenza, gli stessi infermieri andranno a “rinforzare” lo staff del reparto di Ginecologia, permettendo in questo modo di poter contare su due turni anziché su uno solo. In Rianimazione, dunque, non sarebbero più previsti tre infermieri in servizio in contemporanea (considerando i turni), bensì due. “Nell’incontro che avrò a giorni con i vertici della Regione - dice Ferrari - ribadirò il fatto che l’ospedale di Dolo non solo va salvaguardato, ma anche potenziato. Ho continuato a chiedere, e farò presente la necessità di una riorganizzazione delle schede ospedaliere approvate due anni fa, e che ora si stanno applicando. Resto fiducioso che i vertici della Regione manterranno le promesse fatte di una riorganizzazione dell’intera operazione”. Il sindaco di Camponogara Giampietro Menin, capofila della protesta fra i primi cittadini, chiede invece a dicembre una conferenza dei sindaci della zona per discutere di quello che è “un taglio alla salute dei cittadini della Rivera”. Intanto scatta anche la protesta dei sindacati. “Ci è stato comunicato attraverso mail - spiegano Marco Busato e Simone Naletto per Cgil e Cisl - che il primo di dicembre verranno soppressi 3 posti letto della rianimazione di Dolo, che passera dagli attuali 7 posti a 4 con la conseguenza di un taglio del personale in turno, che passera dagli attuali 3 infermieri per turno a 2 per turno. Su questa decisione esprimiamo la nostra contrarietà perché ridurre posti di rianimazione a Dolo significherà trasferire pazienti critici a Mirano, con tutte le conseguenze che un trasferimento comporta, invece di avere immediatamente a disposizione il posto a Dolo. Inoltre ridurre il personale in turno mette a rischio le urgenze interne dell’ospedale, perché il medico rianimatore è accompagnato dall’infermiere di rianimazione durante le urgenze nei reparti, riducendo a due la presenza per
Il consigliere regionale Ferrari e il sindaco Menin chiedono alla Regione di cambiare la riorganizzazione
L’ospedale, Franco Ferrari e Giampietro Menin
Buon Natale e Felice Nuovo Anno
turno. Il medico dovrà agire da solo invece che con personale qualificato ed esperto”. Ma non solo. “Utilizzare lo strumento del taglio di posti letto - spiegano i sindacati - di un servizio così delicato, giustificandolo con la necessità di trovare personale da inserire in altri reparti, è modalità poco opportuna e priva di logica”. Salute
INFETTATI DA TRASFUSIONI SENZA SOSTEGNO
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DETRAZIONI FISCALI -65%
na bella iniziativa, un ordine del giorno per chiedere a Regione e Governo di ripristinare i fondi a favore delle persone colpite da malattie dovute a trasfusioni infette. Questa la decisione presa all’unanimità dal consiglio comunale di Camponogara su proposta delle minoranze. Il sindaco del paese Giampietro Menin ha deciso di farsi portavoce del problema per tutta la Riviera del Brenta, chiedendo un incontro urgente alla Regione. “Abbiamo avuto segnalazioni - spiega il consigliere di opposizione Pascale De Falco - da nostri concittadini del fatto che dallo scorso marzo chi era stato contagiato a causa di trasfusioni infette e aveva preso malattie come l’Aids o l’epatite C non avrà più l’assegno che ogni due mesi gli veniva corrisposto dalla Regione e dallo Stato (circa 1200 euro). Alle richieste di spiegazioni la Regione, ha risposto che i soldi non sono più disponili, in quanto non c’è un adeguato stanziamento da parte dello Stato. A Camponogara i casi di questo tipo sono 10. In tutto il comprensorio dei 10 comuni della Riviera sono oltre 110”. ”Chiederò un incontro urgente alla Regione - spiega il sindaco Menin - facendomi portavoce delle istanze di tutte le persone del comprensorio colpite da questo gravissimo problema”. A.A.
Campagna Lupia 15 Sicurezza stradale Annuncio del sindaco Fabio Livieri dopo il rinnovo della convenzione
Ritorna in funzione l’autovelox a Lova All’incrocio sulla Romea chi supererà i 70 km all’ora previsti incorrerà ancora in una multa. Le sanzioni per tir e auto saranno nell’ordine di 200 euro l’una di Alessandro Abbadir
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rutte novità per le tasche degli automobilisti, che sono avvisati: da questo mese ritornerà attivo l’autovelox sulla statale 309 Romea all’incrocio di Lova di Campagna Lupia. Lo ha annunciato sindaco del paese Fabio Livieri. L’autovelox che nel corso degli anni aveva portato nelle casse comunali centinaia di migliaia di euro dall’inizio del 2015, infatti, non era più attivo per erogare sanzioni, in quanto era scaduta la convenzione con la società che lo gestiva. Ma ora tornerà a colpire. “In questo periodo – dice il sindaco Livieri – abbiamo riassegnato l’impianto con un bando e lo abbiamo sistemato. Da questo mese chi correrà più dei 70 chilometri all’ora previsti, incorrerà ancora in una multa salatissima”. Il sindaco rivela che nel corso degli ultimi mesi, se è vero che non sono state date multe, è vero però, che l’impianto era in funzione per misurare le velocità di transito di tir e auto, e si è constatato che i mezzi fanno attenzione a superare il limite e la percentuale di chi lo viola è diminuito.
Per il sindaco i motivi di questa situazione sono diversi. “Il fenomeno della diminuzione di chi viola i limiti un po’ è legato – dice Livieri – alla crisi che c’è dal 2008, e un po’ al fatto che la gente ora fa attenzione, perché la presenza dell’autovelox ormai è nota”. Livieri spiega che anche da questo mese non si vorrà infierire in modo pesante e solo per far cassa. “L’autovelox, sarà acceso qualche ora alla settimana. Se fosse acceso 24 ore su 24, faremmo incassi di svariati milioni di euro. Si vuole fare principalmente un’azione di prevenzione degli incidenti e sicurezza”. Gli incassi dell’autovelox di Lova non andranno solo al Comune di Campagna Lupia, ma al bilancio dell’Unione dei Comuni della Riviera, di cui fanno parte Fiesso, Dolo e Fossò. Gli automobilisti multati sulla Romea dall’autovelox erano negli anni scorsi per il 60 per cento italiani, e stranieri per il 40 per cento. Le multe per eccesso di velocità gli stranieri hanno cominciato a pagarle con più frequenza grazie all’attivazione di convenzioni ad hoc, soprattutto con
Paesi dell’Est europeo. Le multe saranno nell’ordine in media di 200 euro l’una (da 170 a 500 euro), a seconda della quota di superamento del limite di 70 km/h. Non sono solo gli autovelox a colpire le tasche degli automobilisti in Riviera. A Campolongo e Mira sono in funzione ad esempio i vista red, i semafori con telecamere. A Mira Porte sono in azione da gennaio, e il Comune si appresta a sfiorare con la fine dell’anno i 200 mila euro. All’incrocio fra la Brentana, via Mocenigo e via Boldani si registrano 3-4 infrazioni ogni giorno, soprattutto nelle ore serali. Il sistema vista red, piazzato, è omologato per l’accertamento in modalità automatica delle infrazioni, senza la presenza degli organi di polizia. Gli impianti funzionano senza l’ausilio di flash, e quindi non è percettibile dagli utenti della strada, ciò per evitare sbandamenti del conducente e atti vandalici. Rilevano i veicoli in infrazione mediante una coppia di spire elettromagnetiche. Registrano filmati in formato digitale. Il file è memorizzato
in formato compresso e non modificabile. A Campolongo i semafori sono stati piazzati agli incroci di Bojon, lungo via XXV Aprile e via IV Novembre, agli incroci di Liettoli, lungo via Trentino e via Alto Adige, e anche in questo caso le multe che si registrano
L’autovelox di Lova sono 4-5 ad incrocio e cioè 8-10 al giorno. Altri autovelox ci sono a Dolo lungo la strada che collega il nodo ferroviario di Arino alla rotonda dell’ex Casello 9. E poi postazioni mobili ci sono a Mira, lungo via Miranese, e lungo via Giovanni XXIII.
NEWS Minori
Servizi
UN DIBATTITO SUI RISCHI DI INTERNET
UNA NUOVA STRUTTURA PER MALATI PSICHICI
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l Comune di Campagna Lupia in prima linea contro il Cyber bullismo, per questo ha organizzato un convegno ad hoc sul tema dal titolo chiarissimo “Internet o infernet?“. Un appuntamento a cui hanno partecipato decine di genitori. L’appuntamento si è tenuto nella sala polivalente “Naureda Caldon”, al Centro civico Campagna Lupia. “Internet – hanno spiegato gli organizzatori – rappresenta ormai una grande risorsa e potenzialità, offrendo innumerevoli informazioni, favorendo i rapporti sociali, allargando i nostri punti di vista. Ma Internet può diventare “Infernet” se diviene veicolo di messaggi fuorvianti, pericolosi e, talvolta, addirittura illegali. I giovani d’oggi devono essere aiutati più che a diventare abili fruitori della rete, in quanto già lo sono, a diventarne “competenti”. In questi ultimi tempi, alcuni nostri ragazzi hanno messo in atto comportamenti appresi da video che circolavano in Internet, ad esempio la pericolosa pratica dello svenimento indotto. “Pensavano a un gioco? – si sono chiesti gli organizzatori. Pensavano a una piccola trasgressione? Non possiamo dirlo: sappiamo però che i rischi corsi sono stati elevati. La scuola e la famiglia non possono girarsi dall’altra parte, devono esserci e mettere in atto tutte le azioni educative possibili per far crescere nei ragazzi e nelle ragazze la consapevolezza dei rischi che corrono, per far comprendere loro che possono dire di no, che hanno un’alternativa, che possono scegliere. Ma la scuola e la famiglia, per far questo, devono sapere, essere informate, comprendere e capire cosa poter fare, insieme”. E’ per questo fine che l’Istituto Comprensivo Aldo Moro di Campagna Lupia in collaborazione con il Comune, ha organizzato la serata di approfondimento con il dottor Roberto Morello, dell’associazione Esperiment@ (ex Bimbi in rete). Al dibattito tanti genitori hanno posto domande specifiche agli esperti. A.A.
na nuova struttura in aiuto alle famiglie della zona. Sorgerà nel 2016 a Lova di Campagna Lupia la nuova struttura per malati psichici della Riviera del Brenta che sarà gestita in convenzione con l’Ulss 13. Costo dell’opera sarà di oltre 2 milioni di euro per 20 posti destinati ad altrettanti ospiti. A annunciare l’intervento è il sindaco del paese Fabio Livieri, che spiega che la struttura darà una risposta alle tante famiglie costrette a portare i loro cari ad essere assistiti in tante province differenti del Veneto. “L’opera - spiega il primo cittadino - sorgerà in via Re Di Puglia, nell’area della frazione di Lova che si trova accanto al cimitero del paese. Questa nuova struttura va a rispondere a una esigenza che da tempo si sentiva necessaria, visto che tanti malati psichici della zona erano dislocati fuori area, in tutte le province del Veneto. Ora non sarà più così, e questa struttura diventerà un punto di riferimento per tutta l’area”. La nuova struttura sarà gestita da un pool di cooperative sociali che si sta costituendo in queste settimane, e sarà pronta entro la fine del prossimo anno. “Con dicembre 2015 saranno completati - prosegue Livieri - tutti i permessi edilizi necessari per poter far partire i cantieri. L’intervento comincerà a marzo 2015 e per terminare otto mesi dopo, cioè esattamente fra un anno. I primi pazienti potranno entrare nella nuova struttura all’inizio del 2017”. Una quota parte dell’intervento sarà finanziata dai fondi regionali, mentre la maggior parte delle risorse arriveranno dal consorzio di aziende sociali che gestirà poi la struttura. La bozza della convenzione è già stata approvata nell’ultimo consiglio comunale. Nella frazione di Lova l’idea della nuova struttura non entusiasma, ma alcuni la vedono come una opportunità. ”Speriamo che il Comune – dicono alcuni residenti – dopo questo “regalo” porti anche più servizi ai residenti in questa frazione”. A.A.
Archeologia
“SERVONO 5 MILIONI DI EURO PER IL SANTUARIO ROMANO”
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a richiesta che parte dal Comune di Campagna Lupia è chiarissima. “Chiediamo spiega il sindaco Fabio Livieri - 5 milioni di euro al ministero dei Beni culturali per poter riportare alla luce l’antico santuario romano di Lova che potrebbe diventare, insieme alla chiesetta medievale di Lugo, punto di riferimento importante per la storia e il turismo della Riviera”. Ora il sito archeologico è stato interrato per paura delle continue razzie che nel corso degli anni si sono succedute. Il sito è stato portato alla luce dal gruppo archeologico Mino Medoaco e dall’ associazione Ristar Veneto Onlus al termine di una campagna di scavi voluta dal Comune con la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Veneto. E’ un santuario di epoca romana ampio 30 metri per 45 metri. Un santuario, un recinto sacro a cielo aperto, sorto a ridosso di un sito preesistente paleoveneto. Il complesso sarebbe stato costituito da diversi edifici porticati aperti su una corte centrale interna e affiancati da uno spiazzo. A Lova sono frequenti da tempo i ritrovamenti nella zona che si trova ad ovest del fiume Cornio, ai margini della laguna. Ciò aveva spinto la Soprintendenza archeologica del Veneto a indagini fin dal 1990. A questo primo intervento a partire dal 1991 e fino al 1998 sono seguite diverse campagne di scavo. L’ultima 3 anni fa, ha rilevato l’esistenza di un complesso architettonico monumentale di notevoli dimensioni. Sulla base dei reperti rinvenuti, in particolare di bronzetti figurati riferibili a stipi votive, questo complesso è stato riconosciuto come un luogo di culto attivo fra il II secolo a.C. e il I d.C. All’esterno dell’area sacrale a pianta rettangolare e con un porticato sono state individuate delle fosse, legate ad una fase di seppellimento rituale. Fosse contenenti concentrazioni di ossa di animali, ceramiche, frammenti di collante dei bracciali di bronzo. E’ stato rinvenuto anche un monolito di calcare finemente decorato, e i resti di un pozzo. A.A.
16 Approfondimento Sanità Nel 2014-2015 è stato vaccinato solo il 53% delle persone con più di 65 anni
L’Ulss13 invita tutti alle vaccinazioni Al via l’iniziativa “V.i.v.a., Viva il vaccino antinfluenzale”. Il dato sulla copertura vaccinale nelle categorie a rischio è rimasto attorno al 13% di Filippo De Gaspari
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l direttore generale dell’Ulss 13 dà il buon esempio ed è il primo a farsi vaccinare contro l’influenza. Per tutti i cittadini di Miranese e Riviera è possibile farlo dal 9 novembre, negli ambulatori dei distretti sanitari. Gino Gumirato, insieme al direttore amministrativo, a quello sanitario e a quello dei servizi sociali, oltre al direttore del Dipartimento di prevenzione Flavio Valentini, ai capi dipartimento ospedalieri e amministrativi e ai primari degli ospedali di Dolo, Mirano e Noale, è stato il primo utente della stagione a sottoporsi al vaccino antinfluenzale, aderendo all’iniziativa “V.i.v.a., Viva il vaccino antinfluenzale”: così è stata ribattezzata e verrà promossa nell’Ulss 13 la campagna antinfluenzale 20152016, anche per le prossime settimane. L’obiettivo, infatti, è invertire la rotta. “L’anno scorso – spiega Valentini – a causa dell’allarmismo mediatico che metteva in relazione alcuni decessi con le vaccinazioni antinfluenzali, abbiamo registrato anche nella nostra Ulss una scarsa adesione alla campagna contro l’influenza. Queste notizie, rivelatesi poi infondate, hanno scoraggiato molte persone nel recarsi dal proprio medico curante o presso le sedi distrettuali a vaccinarsi, soprattutto coloro che per età o condizione di salute avrebbero avuto notevole beneficio dalla vaccinazione”. Nel 2014-2015, infatti, è stato vaccinato
solo il 53% delle persone con più di 65 anni, dato in ribasso rispetto all’anno precedente, quando venne vaccinato oltre il 60% degli ultra-sessantacinquenni. Il dato sulla copertura vaccinale nelle categorie a rischio è rimasto attorno al 13%, confermando ancora una bassa sensibilizzazione delle persone con patologie a proteggersi dall’influenza. “Una bassa copertura vaccinale – continua Valentini – ha conseguentemente permesso una circolazione più ampia e aggressiva dei virus influenzali presenti, portando a un aumento delle forme molto gravi di influenza. Tale affermazione è corroborata dai dati dell’ultimo bollettino epidemiologico di sorveglianza dell’influenza 2014-2015, che ha registrato in Veneto 186 casi di forme complicate di influenza (gravi sindromi da insufficienza respiratoria acuta) e 40 decessi. E’ importante considerare che un numero così elevato di gravi sindromi respiratorie acute, con ricovero in reparti di rianimazione, non si registrava da alcuni anni (stagione 2009-2010), mentre il numero di decessi da solo equivale a quello delle ultime cinque stagioni. Nella nostra Ulss sono stati registrati 14 casi con forme complicate e gravi, e due decessi”. La nuova campagna antinfluenzale, cominciata il 9 novembre, proseguirà fino a fine anno e vede in prima linea i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e il servizio
vaccinale del Servizio di igiene e sanità pubblica. Come sempre la vaccinazione è gratuita per le persone ritenute a rischio, ovvero: persone di età pari o superiore a 65 anni, persone in età infantile e adulta affetti da alcune patologie croniche dell’apparato respiratorio, circolatorio, urinario e inoltre altre importanti condizioni patologiche (ad esempio malattie dell’apparato emopoietico, diabete, eccetera). La vaccinazione viene fortemente raccomandata anche ad alcune categorie di persone come il personale sanitario,
Il direttore Gumirato con medici e amministrativi per la campagna vaccinale Ulss 13 familiari di soggetti ad alto rischio, insegnanti, dipendenti di pubblica amministrazione, addetti all’attività di allevamento, e comunque le persone incaricate di servizi pubblici essenziali. Per sottoporsi al vaccino basta rivolgersi al proprio medico di famiglia, pediatra di libera scelta o distretto sanitario di competenza, con elenco e orari disponibili sul sito dell’Ulss: www.ulss13mirano.ven.it.
TUMORE AL COLON SCREENING AVANZATI
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umore al colon retto, Ulss 13 in linea con lo standard regionale quanto a screening: è una delle prime Ulss venete a partire con i controlli, mortalità ridotta del 24%. Il dato è emerso in occasione delle giornate di approfondimento clinico organizzate dall’Unità operativa complessa di Chirurgia di Mirano, dedicate quest’anno alle neoplasie del colon retto. L’appuntamento, con il patrocinio dell’Ulss 13, dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Venezia e della Società Triveneta Chirurgia è stato il 7 novembre scorso a Martellago. E’ stato approfondito in particolare il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale per il trattamento di queste neoplasie. “La nostra Ulss – hanno spiegato Pierpaolo Da Pian, primario dell’Uoc di Chirurgia di Mirano e Giuseppe Azzarello, primario di Oncologia – ha accolto quanto proposto dalla Rete Oncologica Veneta, che ha definito il Percorso diagnostico terapeutico e assistenziale per i pazienti affetti da neoplasie del colon retto: dalla diagnosi, al trattamento e al follow-up. Nell’incontro di sabato è stato presentato il percorso adattato alla realtà dell’Ulss 13 e alle singole competenze specialistiche”. L’importanza di percorsi condivisi e in generale della prevenzione e della diagnosi precoce, sono evidenziati dai numeri: “Nel 2015 lo screening del colon – afferma Adriana Montaguti, responsabile degli screening oncologici dell’Ulss 13 – ha interessato prevalentemente il territorio dei comuni di Camponogara, Fossò, Mirano, Vigonovo, Spinea, Campagna Lupia, Fiesso,
Dolo, mentre nel 2016 saranno interessati Pianiga, Santa Maria di Sala, Campolongo Maggiore, Salzano, Stra, Martellago, Noale, Scorzè, Mira, per un totale, nel biennio, di oltre 71 mila persone tra i 50 e i 69 anni. Da gennaio 2015 ad oggi sono state invitate 29.961 persone ed eseguiti 18.438 test per la ricerca del sangue occulto. L’adesione va dal 54% per le persone invitate la prima volta, all’83% per le persone che hanno già partecipato agli inviti precedenti. Sono già state effettuate 723 colonscopie (esame di approfondimento diagnostico) e individuati 17 soggetti carcinoma, 31 con adenomi avanzati e 93 con lesioni a basso rischio”. L’Ulss 13 è una delle aree della regione in cui lo screening colorettale è iniziato nel 2002, come uno dei programmi pilota per la valutazione dell’opportunità di estendere lo screening in tutto il territorio regionale. I principali risultati ottenuti dal programma di screening colorettale sono stati la riduzione della mortalità per questo tumore, già evidente dal 2007 (24%) e la drastica riduzione del numero di interventi chirurgici di resezione colorettale, grazie alla diagnosi precoce e, quindi, al trattamento già in fase F.D.G. di endoscopia.
Personaggio 17 Arino di Dolo La storia dei tanti ostacoli da superare per aiutare la piccola Aurora Masato
Tania Maritan, una mamma coraggio Adesso la bambina è seguita dall’ospedale Gervasutta di Udine che collabora con quello del Kentucky; i miglioramenti ci sono stati di Roberta Pasqualetto
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ania Maritan è la mamma di Aurora Masato, una bambina che, a causa di un brutto incidente automobilistico, ha subito dei gravissimi danni fisici. Aurora è nata il 10 luglio del 2009 a Dolo, aveva cominciato ad andare all’asilo nido e la mamma era tornata al lavoro. Nel gennaio del 2013, mentre Tania e Aurora tornavano da una gita fuori porta, si sono viste tagliare improvvisamente la strada da un’auto Tania ha perso il controllo del mezzo che si è scontato contro un’auto nella corsia opposta. “Quell’incidente è stato gravissimo, siamo vive per miracolo. Io sono stata portata all’ospedale di Mestre e Aurora a Padova, eravamo entrambe in coma. Dell’incidente ricordo solo una grande luce che mi veniva addosso, ho pensato: ‘Dio salva mia figlia’. Dopo 20 giorni di coma mi sono svegliata intubata, ero ricoverata nel reparto di rianimazione: avevo le costole rotte e gli occhi in dentro, i polmoni erano afflosciati, avevo emorragie interne, l’aorta chiusa, lesioni al midollo e un brutto trauma maxillofacciale. Ho pensato subito ad Aurora, avevo fretta di mettermi in piedi per lei, non mi rendevo conto che non riuscivo a muovere nemmeno un muscolo. Sono rimasta lì per quasi un mese, i dolori erano atroci e, a volte mi auguravo di morire, poi chiedevo scusa perché dovevo pensare ad Aurora. Mi è stato molto vicino il primario Corrado Insolia che tante volte mi ha incoraggiata. In seguito sono stata portata all’ospedale agli Alberoni”. Aurora dov’era? “Lei era a Padova. Una volta scoperto dov’era, e attraverso non poche peripezie, sono riuscita a farmi portare da lei. Ero in carrozzina, con il catetere e vedevo solo ombre. La mia bambina aveva 40 punti in viso e il corpo in trazione. Mi sono girata dall’altra parte e ho pianto. Lei mi ha afferrato la mano e mi ha detto: mamma non piangere, sono ancora viva”. Un po’ alla volta è riuscita ad avere dei miglioramenti fisici e Aurora? “E’ stata dura perché ero messa male e ho avuto diverse ricadute. Mi avevano detto che lei sarebbe rimasta in carrozzina per tutta la vita, ma io non volevo arrendermi e così mi sono consultata con altri specialisti in Italia. Poi ho tradotto le cartelle cliniche di Aurora, in francese e inglese, e le ho
spedite in tutti gli ospedali più rinomati del mondo. Al Kennedy Institute di Baltimora mi hanno dato una speranza. Nel frattempo avevo perso il lavoro e avevo bisogno di parecchi soldi per spostarmi con Aurora. Mi sono rivolta ai giornali, alle tv, ai miei ex clienti e alle persone che conoscevo: in meno di due mesi, grazie alla generosità delle persone, avevo raccolto quasi 60 mila euro”. Com’è andata negli States? “ Siamo rimaste lì 20 giorni, in quel tempo sono riusciti a toglierle il busto e a farle muovere i piedi”. Dopo Baltimora siete andate all’ospedale del Kentucky. “Pietro Martire, un caro amico, mi aveva mandato un articolo che parlava di questo ospedale, dove usano nano trasmettitori. In video conferenza, dei medici americani, hanno visto Aurora e mi hanno detto che la lesione non era completa e che c’erano buone possibilità, ma per intervenire chirurgicamente bisogna aspettare i 18 anni; mi hanno dato altre possibilità con il loro centro ricerche. Adesso Aurora è seguita dall’ospedale Gervasutta di Udine che collabora con quello del Kentucky; i miglioramenti ci sono stati. C’è da dire che Aurora è bravissima e si impegna molto per migliorare”. Delusioni? “La nostra sanità. Ci hanno dato una sentenza definitiva e terribile e non hanno certo favorito il consulto e la collaborazione con altri specialisti. Poi, per quanto riguarda le leggi riguardanti gli incidenti stradali, vorrei che cambiassero perché le vittime non rimangano tali e i colpevoli siano giustamente puniti”. Progetti? “Cerco di insegnare a mia figlia che dovrà sfruttare le sue capacità cognitive perché è molto intelligente. In ogni caso spero sempre di vederla più autonoma possibile. Come ogni genitore vorrei che avesse il meglio della vita e, quando sarà grande, le auguro di trovare una persona che le vuole bene”. La sua tenacia è stata premiata e i risultati sono arrivati. “Io non mi arrenderò mai perché devo pensare al bene di Aurora. Se qualcuno è in una situazione come la mia, e ha bisogno di una parola, io sono qua”.
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18 1 Cultura provinciale Musica Due gli appuntamenti: il 19 dicembre al Duomo di Cavarzere e il 23 presso la Cattedrale di Chioggia
Natale, il concerto dei 20 anni dell’Orchestra Serafin
Per gli appuntamenti musicali, il Coro e l’Orchestra “T. Serafin” si avvarranno della collaborazione di specialisti del repertorio barocco e di solisti del Teatro La Fenice di Venezia
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i svolgerà sabato 19 dicembre, nel Duomo di S. Mauro di Cavarzere, il tradizionale “Concerto di Natale” dell’Orchestra e Coro “Tullio Serafin” diretti dal M° Renzo Banzato; l’appuntamento, che da ben 26 anni prepara la città alle festività natalizie, sarà principalmente dedicato al 20^ anniversario della fondazione dell’Orchestra “T. Serafin”: sorta infatti nel 1995 per iniziativa del M° Renzo Banzato, la compagine musicale ha tenuto il primo concerto, nel Duomo di Cavarzere gremito di spettatori, il 14 maggio 1995. Il programma del concerto, la cui presentazione sarà curata dal professor Paolo Fontolan, si propone di far rivivere le forti emozioni di quella serata attraverso l’esecuzione della versione integrale (suddivisa in dodici parti) del maestoso “Gloria RV 589 in Re maggiore” per soli, coro e orchestra di A. Vivaldi, edizione che allora si concretizzò, tra l’altro, con l’incisione di un pregevole compact disc oggetto di ottime recensioni a livello nazionale. Per l’esecuzione del capolavoro composto dal “prete rosso” il M°
L’orchestra e il Coro “Tullio Serafin, a destra il maestro Renzo Banzato Banzato, pianista, compositore, direttore d’orchestra e docente presso il Conservatorio di Adria, si avvarrà della collaborazione di apprezzati musicisti specializzati nel repertorio barocco e di due soliste già presenti nell’edizione del 1995: il soprano Miranda Bovolenta (che vanta una felice e costante collaborazione con le due compagini musicali) e il contralto Paola Rossi, affermata artista del Teatro La Fenice di Venezia.
La raccolta di poesie
“IL GIOVANE PRATO. FILI D’ERBA”: A 18 ANNI LEDA CASSETTA SI RACCONTA ALLA RICERCA DI SE STESSA
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na valovola di sfogo nella scrittura che proprio attraverso le prove che la vita pone, e talvolta impone, si trasforma in creazione, arte, poesia. E la sensibilità di adolescente sa raccontare le sfumature intime dell’anima, nell’andamento alterno delle giornate. Leda Cassetta, a soli 18 anni, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Il giovane prato. Fili d’erba”. “Ho cominciato a scrivere, circa un anno e mezzo fa, un po’ per caso - racconta - delle cose che vedo, che vivo e che reinterpreto, in base alla mia sensibilità”. L’ispirazione dunque è molto personale. L’immagine di copertina “Parlo di me - prosegue Leda - di ciò che ho vissuto nell’ultimo anno. Un periodo non proprio felice della mia vita. Sentivo il bisogno di ritrovarmi, di riscoprire me stessa”. Una dopo l’altra le composizioni sono diventate numerose, tanto da pensare ad una raccolta. “Ho fatto leggere le mie poesie a mio padre, il mio primo critico, che mi ha incoraggiato a pubblicare la raccolta”. Leda è originaria di Cavarzere, il padre Antonio Cassetta è un musicista. Ora vive vicino a Castelfranco e frequenta il liceo linguistico a Montebelluna. Si è avvicinata alla poesia proprio a scuola ed è rimasta particolarmente affascinata da Walt Whitman, giornalista e poeta americano del XIX secolo, da cui ha tratto anche ispirazione per le sue composizioni. “Quando ho iniziato a scrivere non contavo molto sulle mie capacità - dice Leda ma poi ho visto che riuscivo a creare qualcosa di buono partendo da ciò che provavo. Continuo a scrivere, ma non in modo regolare. Devo sentire l’ispirazione”. Molto bella anche l’immagine di copertina, opera della stessa Leda che, oltre ad essere una brava scrittrice, ha anche talento come disegnatrice. “Per il disegno - spiega - mi son ispirata all’ambiente Hippy degli anni ‘60”. Infine la simbologia del titolo della raccolta: “Il giovane prato sono io, i fili d’erba O.J. sono le mie poesie”.
Oltre al Gloria vivaldiano, il programma prevede l’esecuzione di alcune pagine specificatamente orchestrali di A. Corelli, J. S. Bach, J. Pachelbel e S. Barber (di cui verrà proposto il delicato “Adagio per archi op.11”). La parte conclusiva della serata sarà dedicata ad alcune celeberrime composizioni per soli, coro e orchestra specificatamente legate alla Natività e all’imponente “Hallelujah” tratto da “The Messiah” di
Händel: oratorio che rappresenta una mirabile meditazione sulla vita di Cristo e che, per le tematiche narrate nel testo, ben si colloca all’interno del contesto natalizio. Date tali premesse il concerto si preannuncia come uno dei principali eventi musicali dell’anno e sicuramente non deluderà le aspettative del numerosissimo pubblico che ogni anno attende con entusiasmo questo appuntamento.
La serata, che gode del Patrocinio della Regione Veneto, è realizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, in collaborazione con la Parrocchia di San Mauro, la Pro Loco, il Gruppo Solidarietà S. Giuseppe, il Gruppo Animazione Culturale S. Mauro e il sostegno della Ditta Turatti di Cavarzere. Il successivo mercoledì 23 dicembre, nella Cattedrale di S. Maria Assunta di Chioggia, l’Orchestra e Coro “T. Serafin” terranno la 21^ edizione del “Concerto di Natale”. La serata, realizzata dalla Città di Chioggia, in collaborazione con la Pro Loco di Chioggia e con il sostegno di alcune realtà produttive del territorio, sarà presentata dal professor Paolo Padoan. Anche in questo caso si tratta di un evento che viene vissuto dagli abitanti di Chioggia e Sottomarina come un momento assai atteso e sentito, appuntamento che nelle precedenti venti edizioni ha sempre visto il Duomo della città clodiense letteralmente gremito in ogni ordine di posti. In entrambi i casi l’ingresso è libero; l’orario d’inizio è fissato alle ore 21.00.
Tradizioni Dal 18 dicembre al 10 gennaio nella chiesetta di S. Martino
Betlemme è... a Chioggia: il presepe che si ispira ai luoghi caratteristici della città U
n evento natalizio che ben si accompagna alla ricorrenza del 25° anno dell’Anffas Chioggia (associazione nazionale di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). La positiva esperienza dello scorso anno e la notevole affluenza di visitatori hanno spinto il Centro Anffas e l’Associazione “La Bottega di S. Francesco” a riproporre la realizzazione del grande Presepe, accompagnato da un paio di presepi di più piccole dimensioni, allestito nella chiesetta di S. Martino a Chioggia nei pressi della Cattedrale dal 18 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016. Il grande Presepe si ispira ai luoghi caratteristici del centro storico chioggiotto con i suoi particolari scorci, un lavoro che coinvolge i ragazzi del centro Anffas già da diversi anni nel progetto di “Recupero delle tradizioni” impegnati nella scoperta del territorio lagunare. Si passa dalla costruzione delle “tolele”, i piccoli quadretti votivi su tavolette di legno, alle vele e ai bragozzi, alle pipe di terracotta, alle scenografie come quella esposta alla Sagra del Pesce quest’estate, e infine ora alla costruzione di Presepi, partendo da materiali di recupero come il polistirolo. I ragazzi dell’Anffas sono anche coinvolti nell’accogliere i visitatori e spiegare il loro operato, come pure nel consegnare i piccoli presepi ai negozi da esporre nelle vetrine proseguendo così una collaborazione già sperimentata lo scorso anno. Inoltre è prevista anche la distribuzione di inviti e locandine nelle scuole, chiese e locali pubblici. Grazie a questo progetto si offre alla città un’occasione per conoscere ed apprezzare i disabili che partecipano a questa iniziativa e nello stesso tempo trasmettere un messaggio per dare al Natale il suo valore di umanità e condivisione tra le persone, accomunati dall’essere tutti cittadini di Chioggia. Eugenio Ferrarese
Un lavoro che coinvolge i ragazzi del centro Anfass che quest’anno a Chioggia festeggia i 25 anni di attività
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revigiana, ma iscritta alla società “Scuola di Pattinaggio Artistico Zelarino”, classe 1991 e con una grande passione per il pattinaggio artistico. Sono queste le caratteristiche di Alice Favotto, ragazza di nemmeno 25 anni già nella nazionale italiana di pattinaggio e con un grande sogno.Un sogno nato per caso quando, a soli 4 anni, le regalarono un paio di pattini . Ma la passione per questo sport trova subito terreno fertile e una dose di classe e bravura eccezionale. Già a sei anni, infatti, Alice comincia a fare agonismo partecipando e vincendo competizioni provinciali e regionali e poi, durante l’estate, comincia a gareggiare nei campionati italiani Aics. È proprio a quest’ultimo campionato che, nel 2003, sale sul podio, conquistandosi l’entrata in nazionale italiana nella stagione successiva. “Il 2004 – afferma Alice – è stato per me un anno molto importante, a 13 anni sono entrata a far parte della nazionale italiana per la per la categoria cadetti”. In questo anno si classificata terza in Coppa di Germania e sale sempre sul podio anche ai campionati europei di Friburgo. Nel 2005, la giovane pattinatrice ha vinto nella sua specialità ed è diventata vicecampionessa italiana a Pescara. L’anno successivo, per la categoria jeunesse, è diventata campionessa regionale e terza in coppa Italia a Bologna. Nel 2007,la giovane trevigiana, diventa campionessa regionale e seconda nella coppa Italia a Forlì. In tutti questi anni Alice ha dovuto conciliare il suo grande amore per lo sport con lo studio e l’essere adolescente, questo fino al 2008 quando ha deciso di lasciare lo sport per dedicarsi pienamente alla sua vita da
Arti marziali
VENICE CUP KARATE 2015
A
ragazza che si appresta ad entrare nel mondo degli adulti. Continuava però a sentire che qualcosa le mancava. Nel 2012, ancora una volta per caso, viene chiamata ad allenare, e Alice capisce che ciò che le mancava, ciò che effettivamente non faceva girare la sua vita perfettamente, era proprio il non fare pattinaggio. Così, con l’inizio del 2013, ha deciso di rimettersi in gioco gareggiando nella categoria Senior e vincendo, già a maggio, il campionato regionale di libero e rientrando fin da subito a far parte della nazionale italiana. Nel 2014, dopo essere arrivata sesta ai campionati italiani di Roccaraso, è stata convocata al campionato europeo classificandosi quarta. Fino alla sua ultima vittoria lo scorso ottobre, dove si è classificata terza in Coppa Italia a Misano Adriatico. “Nel pattinaggio– dice Alice - si fanno tante rinunce, le fai per un motivo, per uno scopo. Credo in questo sport, nell’educazione che dà, nella preparazione mentale che ti dà. Non è semplicemente uno sport, il pattinaggio è davvero uno stile di vita”.
fine ottobre si è disputata la 24esima edizione della Venice Cup Karate 2015 a Caorle, organizzata del comitato Venice Cup, e dalle associazioni sportive Germinal Karate Castelfranco e Asi Karate Veneto. La tre giorni è stata molto impegnativa per il mondo del karate che si è riunito per quella che, ormai, non è più solo una competizione ma un vero e proprio evento. In questo fine di ottobre si è potuto assistere a spettacoli, stage e soprattutto a tante competizioni; il divertimento, l’agonismo e l’intrattenimento sono state le parole d’ordine che hanno accompagnato l’evento e gli oltre 1700 atleti e le 22 nazioni presenti in ben 13 aree di gare. Le grandi novità di quest’anno sono state l’allenamento e dimostrazione con i grandi campioni come Viviana Bottaro, campionessa d’Europa e campionessa italiana assoluta e Mattia Busato, di Mestre, Campione d’Europa, argento ai Giochi Olimpici Europei e campione italiano assoluto. È stata un’occasione, questa, per i più piccoli per ispirarsi direttamente ad atleti esperti assunti come modello sia a livello tecnico che sportivo. Sono state più di 300 le categorie premiate e due i palazzetti coinvolti che sono andati a creare una piccola cittadella dello sport con punti ristoro, stand e aree allestite per il pranzo e la cena, il tutto per accogliere al meglio tutte le persone previste. Il pubblico per la prima volta ha infatti partecipato numeroso ad un evento considerato di nicchia. È stata questa un’occasione per far conoscere questo sport e celebrarne i valori propri e dell’agonismo. A.M.
Ciclismo
LA STAGIONE DELL’US COPPI GAZZERA VIDEA
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’ stata una stagione intensa, difficile, ricca di avversità ma anche di soddisfazioni e di ottimi risultati”. E’ questo il bilancio in sintesi della stagione sportiva appena conclusa dell’Us Fausto Coppi Gazzera Videa, unica società ciclistica della provincia di Venezia che gareggia nelle categorie elite ed under 23. “Il 2015 si chiude con il sorriso sulle labbra - prosegue la nota - dopo aver affrontato 82 giornate di gara, comprese due gare a tappe (Giro della Pesca e Nettarina di Romagna e Giro del Friuli Venezia Giulia) conquistando un successo, la Cronoscalata Gardone Val Trompia - Prati di Caregno conPaolo Brundo e quattro podi di assoluto prestigio”. A parlare è il presidente Renato Marin. “Le gioie più belle sono arrivate proprio dalle corse più impegnative. Aldilà della splendida vittoria nella cronoscalata di Gardone rimarranno indimenticabili le emozioni provate per la seconda piazza centrata sempre da Brundo al Giro del Medio Brenta alle spalle di Michele Gazzara, uno dei professionisti lanciati dalla nostra società, e alla Ciriè - Pian della Mussa dietro solo al tricolore Pacchiardo”. La società mestrina è già proiettata all’anno prossimo. “Paolo Brundo sarà la prima pedina della nuova formazione che schiereremo al via della stagione 2016 - prosegue Marin - insieme al generoso ed indomito venezuelano Luis Antonio Gomez Urosa che anche quest’anno ha saputo mettersi in luce in appuntamenti di prestigio come il Gp della Liberazione di Roma. Stesso discorso
per “il capitano” Emanuele Favero, tra i più generosi del nostro team”. Gli altri ciclisti confermati sono: Filippo Bedeschi, Martino Bertaia, Manuel Vecchiato e Giovanni Campagnolo. Come nuovi arrivati ci sarà il ritorno di Alvise De Marchi di Maerne che tornerà a far parte della formazione mestrina dopo una stagione trascorsa alla Event Soullimit, e di Luca Terzo in arrivo dal Cycling Team Valcavasia. Per quanto riguarda il reparto degli scalatori, completeranno il team Flavio Tasca, Giacomo Lazzaro e Manuel Pesavento. “Il 2015 è stato piuttosto intenso - commenta il direttore sportivo Fiorenzo Favero - e non sono mancati gli infortuni. Anche per questo abbiamo concesso qualche settimana di riposo a tutti i nostri ragazzi, appena il tempo di rifiatare, poi ripartiremo per farci trovare pronti sin dai primi appuntamenti del 2016. Il gruppo è ormai delineato, probabilmente andremo ad inserire ancora uno o due giovani in arrivo dal mondo degli juniores per dare loro l’opportunità di testarsi anche tra gli under 23 senza pressioni e con l’unico obiettivo di crescere gradualmente”. G.P.
Auguri per un Buon Natale ed un Felice 2016 Via Venezia, 2/3, 1º Piano 30039 Strà Venezia info: 049.503250 347.4762854 SEGUICI SU
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IL VENETO
in PRIMO PIANO
La testimonianza Il nostro collaboratore vive e lavora nella capitale francese da alcuni mesi
L’INTERVISTA
“A Parigi sarà un Natale più freddo” “L
ALLIEVI: “LA MAGGIORANZA DEI MUSSULMANI È NOSTRA ALLEATA”
Colpita al cuore la città cosmopolita e solidale, la vita continua ma lo stato di emergenza lascia il segno di Manuel Glauco Matetich
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i scrivo da una Parigi che non c’è più. La tanto decantata Ville Lumière si è spenta nella notte dello scorso venerdì 13 novembre sotto gli attacchi terroristici, compiuti da un commando armato di fondamentalisti islamici addestrati, organizzati, equipaggiati e decisi a colpire la capitale europea della libertà. Le stragi perpetuate nel cuore della città hanno mostrato ai parigini e a tutto il mondo una Parigi sola, indifesa, impaurita ed inerme. Parigi è rimasta un’intera lunga notte in balia di una decina di criminali armati che sono riusciti a tenere sotto scacco lo stadio di Francia, dove si disputava la partita di calcio amichevole tra Francia e Germania, e due quartieri cittadini molto popolari e vivaci, ovvero il 10° e l’11° arrondissement (distretti). Questa lunga scia di orrore e di morte ha risvegliato la paura e il timore che pian piano si stavano assopendo dopo la strage compiuta nella redazione del giornale satirico “Charlie Hebdo” lo scorso gennaio. In quell’occasione due giovani cittadini francesi di origine algerina hanno colpito uno dei simboli della libertà di un paese occidentale, democratico e liberale, ovvero la libertà di stampa, di espressione e di critica, tanto cara a noi giornalisti. Ma l’attacco di questa volta è diverso. Oggi qui a Parigi e in tutta Europa muoiono non solo i nostri giovani, ma la nostra tranquillità. Lo scopo degli attentati dell’altra notte aveva un obiettivo ben preciso: uccidere la nostra serenità e iniziare a farci vivere in un
periodo di paure, timori, ansie, diffidenze, preoccupazioni e odio. “Non dormirete più tranquilli”, sono queste le parole che il Califfato islamico ha scagliato veemente contro di noi. Parigi si è svegliata nei giorni post-attentato in modo diverso. Anche se la vita continua e deve andare avanti, lo stato di emergenza decretato dal primo ministro francese, Francois Hollande, ha lasciato un indelebile segno nei suoi cittadini. Oggi qui a Parigi si respira un clima diverso, un’atmosfera che questa città non aveva mai conosciuto finora. L’insicurezza, la diffidenza e il sospetto verso il prossimo hanno sostituito la serenità, la spensieratezza e la felicità dei giorni addietro e del periodo natalizio alle porte. Ciò lo si nota in moltissimi luoghi e momenti della vita quotidiana di ogni singolo cittadino: dagli sguardi attenti e circospetti sulla metropolitana, dal passo più veloce di camminata soprattutto la sera, dal cercare di evitare la frequentazione dei cosiddetti luoghi “più sensibili” a possibili attacchi, tra cui la zona attorno alla Torre Eiffel, il museo del Louvre, la cattedrale di Notre Dame e le vie più turistiche del centro città. Quest’anno Parigi vivrà un Natale ancora più freddo, un Natale dove i sentimenti di solidarietà e amore che da sempre contraddistinguono questa metropoli cosmopolita si mescolano con la paura e la sfiducia nei confronti del proprio vicino di casa, del diverso e soprattutto delle persone di fede musulmana.
Manuel Glauco Matetich Ed ecco il mio pensiero direttamente da Parigi sui tragici avvenimenti accaduti: “Je ne suis pas Charlie Hebdo” (Io non sono Charlie Hebdo). Come allora, continuo a ripetere, scrivendo queste poche righe, che io non sono Charlie. Troppo facile, troppo comodo stare dalla parte delle persone massacrate dopo. Noi non abbiamo più coraggio delle nostre identità, del nostro essere cristiani, abbiamo perso la dritta via di un’Europa che fa fatica a trovare una strada unica. Dobbiamo rispondere ora con attenzione e con logica, non lasciarsi prendere dall’ira che molte volte può portare a perseguire idee sbagliate, ma oggi non è più il momento di fare marce o di accendere lumini. E’ arrivata l’ora di alzare la testa e capire che gli attacchi di Parigi sono un attacco all’Europa, una sfida ai nostri stili di vita, al nostro essere e alla nostra quotidianità.
o vedo all’orizzonte un possibile scenario di guerra, dopo i fatti di Parigi, ma sono certo che non sia questa la soluzione”. A dirlo è Stefano Allievi, professore di sociologia presso l’Università di Padova, uno dei maggiori studiosi ed esperti di Islam oggi in Italia. “Con la guerra, tanto acclamata da alcuni personaggi comodamente seduti nei salotti dei talk show – continua Allievi – li sconfiggiamo o nel 2017 avremo più terroristi del 2015? Che frutti può portare bombardare civili innocenti che hanno già la sfortuna di vivere loro stessi sotto la dittatura dell’IS? Anche loro sono vittime e bersagli del terrorismo, esattamente come noi. Forse è il caso che certi interventisti che mai metteranno una mimetica ci pensino e ricordino quanto è successo in Libia. Quella guerra ha prodotto le molte centinaia di migranti che su barconi di fortuna sono arrivati sulle nostre spiagge. Un argomento, anche questo, molto sensibile per i nostri interventisti. Mi chiedo se ci hanno pensato”. Sono molte le persone che dopo i fatti di Parigi temono i vicini mussulmani. Dobbiamo avere paura? “Dopo gli attentati stiamo assistendo ad una mediatizzazione dell’attualità isterica e provinciale che rischia di produrre effetti molto gravi. Che si passi attraverso dei pregiudizi sarebbe normale ma è concettualmente folle pensare di temere tutti i mussulmani perché qualcuno ha commesso degli attentati. Sono da evitare le generalizzazioni. Pensiamo a certi titoli di giornale usciti subito dopo gli attentati e riferiti ai mussulmani e proviamo a sostituire la parola mussulmani con ebrei. Avremo subito la giusta impressione su quel che quei titoli possono generare. Non è possibile fare così. Sono speculazioni politiche a danno dell’intera società italiana perché creano altri conflitti invece di risolverli. Nel
Stefano Allievi Nord Est c’è chi ha costruito la propria carriera sulla paura. Io invito tutti a ragionare con la propria testa”. Tra le polemiche degli ultimi giorni ci sono anche quelle legate alla tradizione del Natale e dei suoi simboli culturali. Centra tutto questo con i mussulmani tra noi? “Ci tengo a sottolineare che mai i mussulmani ci hanno chiesto di non fare il presepe nelle nostre scuole. E’ sempre stata una scelta di alcuni insegnanti o presidi che in nome della laicità delle scuola hanno deciso in questo senso. Anzi. Ci sono state lettere e documenti delle comunità mussulmane che chiedevano che continuassimo a fare il presepe secondo le nostre tradizioni religiose. Ricordiamoci una sola cosa: la stragrande maggioranza dei mussulmani è nostra alleata contro il terrorismo dell’IS. A partire da questo evitiamo frasi del titpo ‘non li vogliamo, ci fate schifo’ ‘bombardiamo tutti’. Queste cose vanno nel segno opposto di una pacifica convivenza e dell’integrazione necessaria e auspicabile”.
Il Veneto in primo piano 23 1 La cerimonia Funerali civili in piazza San Marco alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella
Addio a Valeria, veneziana morta al Bataclan Il messaggio di Francois Hollande: “Era venuta in Francia per amore della vita e della cultura” di Alessandro Abbadir
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utta Venezia si è fermata il 24 novembre scorso per dare l’addio a Valeria Solesin, la giovane ricercatrice morta la sera del 13 novembre a Parigi al teatro Bataclan, colpita dalle raffiche di kalashnikov dei terroristi dell’Isis. A dare l’ultimo saluto in forma civile a Valeria, il cui feretro è arrivato in Piazza San Marco in gondola, c’era l’intera città e in diretta televisiva l’intera Italia. La famiglia della 28enne veneziana, i genitori Alberto e Luciana, il fratello Dario e il fidanzato Andrea, hanno trovato la forza per trasformare il dolore in un’occasione per costruire la pace, riunendo intorno al ricordo di Valeria le istituzioni e le religioni, con in prima fila il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il papà di Valeria, Alberto si è subito detto disposto ad accettare il sermone di un imam. C’erano poi il ministro della Difesa Pinotti, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il governatore Zaia
LE REAZIONI
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e decine di sindaci del veneziano con la fascia tricolore. C’era anche Gino Strada, fondatore di Emergency, l’associazione di cui Valeria era stata volontaria, tanti amici e Agnese Renzi, la moglie del premier. Premier che si era recato alla camera ardente di Valeria organizzata qualche giorno prima in municipio a Ca’Farsetti. Camera ardente a cui hanno fatto visita migliaia e migliaia di veneziani. L’inno di Mameli e la Marsigliese intonati dalla banda degli ottoni della Fenice hanno suonato uno dopo l’altro, le serrande dei negozi di Venezia sono rimaste abbassati per la durata della cerimonia. Sulla In piazza a condannare il terrorismo i messaggi contro l’odio e la violenza dei rappresentanti delle tre religioni, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, il presidente della comunità islamica Mohammed Amin Al Ahdab, il rabbino
capo di Venezia Scialom Bahbout. Anche il presidente della Francia Francois Hollande ha fatto arrivare il suo messaggio, ”Valeria era venuta da noi in Francia – ha detto Hollande - per amore della vita e della cultura e ha trovato la morte sotto il fuoco dei terroristi”. Dopo l’estremo saluto, Valeria è stata sepolta in terra nell’isola cimitero di Venezia San Michele, nel campo III accanto alla tomba del nonno. Per volere dei familiari c’è stata in quell’occasione una cerimonia privata. Intanto anche le istituzioni italiane e si sono mosse. A Montecitorio è stato dedicato a Valeria Solesin il convegno “La ripresa è donna” che ha riunito imprenditrici, studiose, sindacaliste, organizzato dalla presidente della Camera Laura Boldrini nella Giornata internazionale contro la violenza di genere. All’università di Trento dove Valeria si era laureata in Sociologia è stata dedicata a lei un’aula.
Valeria Solesin
L’imam Hamad Mahamed :“I terroristi sono senza valori, nemici della vita. L’Islam lo hanno danneggiato”
LA PRESA DI POSIZIONE DELLA COMUNITÀ ISLAMICA DI VENEZIA
’ totale la condanna degli attentati di Parigi in cui ha perso la vita la giovane Valeria Solesin da parte della comunità islamica di Venezia. Arriva da due esponenti di spicco l’imam Hamad Mahamed e da Mohamed Amin Alhdab, presidente della comunità islamica. I due, siriani, hanno partecipato in piazza San Marco al funerale civile di Valeria, insieme al vescovo Francesco Moraglia e al rappresentante della comunità ebraica. In un sermone ai propri fedeli dopo i fatti di sangue, L’imam Hamad parole durissime. “Condanniamo quello che è successo a Parigi e diciamo - ha detto l’imam - che chi Mahamed ha danneggiato l’Islam e i musulmani sopra ogni cosa. Il corretto messaggio dell’Islam è l’amore, il
voler bene, non l’odio, perché l’odio non si fermerà e crescerà fino all’eliminazione dell’avversario. Ai musulmani è richiesta giustizia, equità, misericordia. La caratteristica più grande del Profeta è la misericordia per l’umanità. La solidarietà a Valeria e alle vittime da parte di gente di diversi colori, razze, religioni è la risposta più forte all’azione di questi nemici della vita”. Amin Al Ahdab, sottolinea che: “A Venezia siamo uniti, Come siriani sentiamo più di tutti quello che è successo, Quello che ci fa più male, è che uccidono in nome dell’Islam”. La comunità islamica di Venezia è considerata una delle A.A. più aperte e trasparenti nel Veneto.
24 4 Il Veneto in primo piano Le testimonianze I Rodigini emigrati e vicini alle esplosioni
La vita a Parigi dopo gli attentati
Paolo e Lorenzo, adriesi trapiantati nella Ville lumière, raccontano come hanno vissuto gli attentati e come vivono il presente di Lorenzo Zoli
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piegare ai piccoli come cambiano le abitudini di vita - almeno per un certo periodo - dopo un episodio epocale come gli attentati di Parigi. No, non è facile. “Quel giorno non è stato semplice spiegare a nostro figlio più grande perchè mamma e papà a ogni chiamata o messaggio imprecavano o piangevano”. Paolo Maddalena, adriese trapiantato a Parigi, spiega che anche oggi il suo pensiero piu’ grande è quello di non mettere in apprensione i bambini. Un compito non facile, alla luce di quanto sta avvenendo. “Noi stiamo tutti bene. Eravamo tutti a casa quando gli attentatori hanno cominciato a colpire. Ora è tempo di bilanci, ma noi dobbiamo pensare a come spiegare quello che è successo a Leonardo, il nostro primogenito”. E poi bisogna fare i conti con la tragedia: “Vanessa (la sua compagna, ndr) che lavora nella musica ha dei collaboratori feriti al Bataclan. “Un mio collega era al concerto con due amici e sono riusciti a uscire dopo un´ora e dal tetto. Sono sconvolti”. Paolo spiega: “E’
il mio quartiere da 13 anni. Ci lavoro e ci vivo. Conosco i commercianti e gli amici che ci vivono. Quel giorno è stato tutto un tam tam di notizie su persone disperse o ferite. Una schifezza. Musulmani ne conosco e sono miei amici. Non sono tutti estremisti. Anzi. Erano disgustati già a gennaio dopo l’attentato a Charlie”. Insomma: pure nella tragedia non si deve cadere nell’errore di fare tutta l’erba un fascio: forse è proprio quello che gli attentatori vorrebbero. Il timore è anche quello di dover cambiare stile di vita: “Vorrei portare i bambini alla ruota panoramica a Concorde o ai mercatini degli Champs Élyses prima dell’invasione febbrile di dicembre ma oggi ho voglia di non uscire più di casa. Mai più. E non è giusto. Siamo incazzatissimi e sotto choc”. Questo è il racconto di chi ha vissuto in prima persona la strage e che magari anche ora non crede del tutto al miracolo rappresentato dall’essere ancora vivo e illeso. Grida, spari e un fiume di gente che corre atterrita in senso opposto. Ruggero
Lorefice, adriese di 36 anni, da tre a Parigi, se l’è vista davvero brutta. Il giovane, infatti, abita a una trentina di metri dal bar la Belle Equipe di rue de Charonne, nell’undicesimo arrondissement. Qui intorno alle 22 un testimone ha visto un uomo scendere da un’automobile e sparare con un’arma di grosso calibro sulla terrazza del caffè. Sono morte 19 persone. Ruggero stava tornando con una pizza surgelata in mano dal vicino supermercato quando ha sentito gli spari, vicinissimi. “Un fiume di persone ha iniziato a correre nella direzione opposta alla mia – racconta -e visto quel che stava accadendo non ho potuto fare altro che gettarmi a terra. Poi sono riuscito a raggiungere casa che è proprio lì vicino, a 30 metri in una traversa. Ho sentito per tutta la notte le sirene di ambulanze e polizia. Una situazione drammatica”. Ruggero si ritiene fortunato: “Pensare che se i miei amici non mi avessero dato buca sarei andato in un bar di rue de Charonne. Quando mi hanno telefonato per
Sopra Paolo Maddalena disdire ero anche scocciato. È stato per questo che sono sceso per andare al market e comprarmi la pizza surgelata”. Una volta arrivato a casa ha cominciato a cercare di contattare tutti gli amici e i suoi cari. “Mi sono messo in contatto con gli amici per capire se stavano tutti bene. Oltre ai morti ci sono centinaia di feriti. E per fortuna non sono riusciti a prendere lo
Stadio di Franca, perchè sarebbe stata un’ecatombe. Siamo tutti sotto choc perchè si tratta di posti che frequentiamo mutualmente. Anche il Bataclan. E’ una delle discoteche più importanti di Parigi. L’obiettivo dei terroristi è stato proprio quello di uccidere la gente che si andava a divertire. E’ questo che sconvolge”.
Zaia: “Questa guerra non può essere combattuta con le armi”
ZAIA: “QUESTA GUERRA NON PUÒ ESSERE COMBATTUTA CON LE ARMI”
DIAMO VOCE A CHI NON CE L’HA. ACTIONAID È INSIEME A CHI OGNI GIORNO RIVENDICA I PROPRI DIRITTI. È INSIEME A CHI NON RIMANE IN SILENZIO DI FRONTE A INGIUSTIZIE SOCIALI, FAME E POVERTÀ. È INSIEME A CHI VUOLE FARSI SENTIRE PER CAMBIARE LE COSE. UNISCI ANCHE TU LA TUA VOCE SU ACTIONAID.IT
IL DIRITTO DI CAMBIARE
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sprimo commossa e partecipe vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo francese – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto commentando gli attentati di Parigi - Dobbiamo prendere atto che siamo in guerra e che, nonostante tutti noi, anche chi fortunatamente non l’ha vissuta in prima persona, abbiamo un’idea del conflitto assai diversa, per l’intera Europa questa è la terza guerra mondiale”. Secondo Zaia si tratta di una guerra che viene combattuta dagli aggressori con modalità vigliacche, contro cittadini inermi, “una guerra – ha sottolineato assolutamente fuori dai canoni e dai pur brutali e ripugnanti schemi di una guerra classica. Siamo, quindi, in guerra, e in tempo di guerra è legittimo e doveroso assumere e adottare misure speciali e provvedimenti straordinari. Non possiamo pensare nemmeno un secondo di assumere scelte drastiche solo nel momento in cui l’attacco si palesa”. “E’ finita l’epoca dei perbenismi, dei ripensamenti e delle delicatezze – ha affermato ancora il presidente del Veneto - L’unica scelta ponderata e legittima che spetta ora a un uomo di Stato e delle istituzioni democratiche è comprendere che questa guerra non può essere combattuta con armi e modalità convenzionali e agire di conseguenza”. “La civilissima e democratica Fran-
Luca Zaia
“Questa è la terza guerra mondiale per l’Europa” cia ci insegna – ha concluso Zaia - che la chiusura delle frontiere, l’esercito nelle strade (come vado chiedendo da tempo), controlli e perquisizioni attente, efficaci e penetranti, lo stato di emergenza nazionale, devono e dovranno diventare la nostra normalità e la nostra quotidianità, se vogliamo davvero, e non solo a parole, difendere lo Stato democratico, le libere istituzioni, la nostra gente indifesa”.
26 Storie di veneti eccellenti La storia Una ragazza padovana racconta la sua avventura
Da Urbana a Roma brilla la stella di Lara di Nicola Cesaro
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rilla una nuova stella nel cielo del Montagnanese. E’ quella di Lara Balbo, 27 anni, attrice di Urbana che nelle ultime settimane ha raccolto un successo meritato grazie al grande schermo. La ragazza, peraltro nipote del sindaco Marco Balbo, è una delle protagoniste di “Gli ultimi saranno ultimi”, pellicola di Massimiliano Bruno che ha per protagonisti nomi di primo rilievo come Alessandro Gassman e Paola Cortellesi. Lara ha una parte tutt’altro che marginale: interpreta Matilde, giovane ragazza di paese, semplice, ingenua, assunta in un’azienda che produce extension grazie a Luciana (la Cortellesi) e che di fatto dà il via alla storia principale del film, compreso il finale drammatico. Ma come è nata questa avventura al cinema? A spiegarlo è direttamente l’attrice: “Sono stata scelta quasi per caso e inaspettatamente. Avevo infatti partecipato a dei laboratori estivi con il regista Bruno e lì mi è arrivata la proposta di partecipare ai provini. Ne ho affrontati tre, assieme ad almeno altre settanta aspiranti, e sono stata scelta nonostante il ruolo prevedesse che l’attrice parlasse il dialetto romano. In questo mi hanno aiutato le ripetizioni scolastiche ad alcuni adolescenti a
E’ protagonista nel film “Gli ultimi saranno ultimi” accanto ad attori come Gassman e Cortellesi
Lara Balbo è protagonista nell’ultimo film di Alessandro Bruno “Gli ultimi saranno gli ultimi”
Vive a Roma da diversi anni ma è molto legata al suo paese e alla famiglia
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE
sempre in territori come il nostro”. La storia di Lara, seppur molto diversa, ricorda quella di Alessia Piovan, modella e attrice di Megliadino San Vitale che, partendo da un piccolo paesino, è riuscita persino a calcare il palcoscenico del Festival di Sanremo nel 2009, oltre a comparire in numerose pellicole di successo.
DOLO Natale
PIOGGIA DI EVENTI A DICEMBRE
“Sono stata scelta quasi per caso dopo aver superato tre provini con altre 70 aspiranti” Roma”. Ad Urbana e nel Montagnanese Lara è ovviamente molto conosciuta, nonostante la ragazza abbia lasciato il suo paese a 19 anni, una volta raggiunta la maturità al liceo linguistico a Legnago. Dopo una breve parentesi di studio di danza contemporanea a Milano (il suo sogno era entrare in qualche cast importante di musical), Lara è volata a Roma dove ha frequentato due anni di Act Multimedia a Cinecittà, finendo per recitare in teatro con nomi di primo livello come Gigi Proietti. Il salto al grande schermo può essere l’avvio di un nuovo percorso professionale? “Non nascondo che la mia ambizione è di rimanere per sempre nel mondo del cinema, anche se in futuro sarà impegnata a teatro con due rappresentazioni di Iliade ed Odissea”, confida la ragazza. Manco a dirlo, Lara è diventata l’orgoglio di un paese intero e soprattutto della sua famiglia, a partire da papà Andrea e mamma Giovanna, imprenditori e titolari di un’azienda tessile assieme allo zio-sindaco. “Sono e rimarrò molto legata alla mia terra - vuole sottolineare l’attrice, che nei mesi scorsi ha anche partecipato ad una rappresentazione locale dedicata a San Salvaro - vivere a Roma, dopo un po’, diventa pesante, soprattutto per chi è vissuto da
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a Pro Loco di Dolo, assieme all’associazione “Isola Bassa” e al Comune organizza i mercatini di Natale che si terranno in piazza Cantiere e nello Squero monumentale per tre domeniche: il 6, il 13 e il 20; il primo appuntamento è stato organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con Asso Veneto e l’associazione Isola Bassa. Domenica 13 e 20 dicembre i mercatini saranno organizzati dall’associazione Isola Bassa con la collaborazione Pro Loco e, oltre alle bancarelle sarà possibile gustare un piatto realizzato dalle trattorie del posto e gustare i marroni caldi e bere il vin brulé. I mercatini si terranno dalle ore 9 e per tutta la giornata e saranno composti di una sessantina di bancarelle tra hobbisti e associazioni. Nelle domeniche prefestive, alcuni negozi nelle strade principali terranno aperto. I commercianti prepareranno le loro vetrine per abbellire le strade. Nella frazione di Sanbruson, domenica 20 dicembre, s’inaugurerà la mostra di mini presepi nel patronato della chiesa. Sarà aperta dal 26 al 27 dicembre e dal 3 al 6 gennaio. Parteciperà il coro “Trovemose” “Cantemose” di Sanbruson che allieteranno i presenti con i canti natalizi. La Pro Loco illuminerà la chiesa di San Rocco con proiezioni colorate sulla facciata e si occuperà delle luminarie a Sanbruson. N.C.
Natale in Veneto 27 Iniziative Nel Veneziano un Natale che saprà sorprendere
Nel Veneziano un Natale che saprà sorprendere Nel capoluogo si attendono i 25 alberi di Natale, previsti in tutta la città d’acqua e di terra oltre alle bancarelle per il mercatino a Rialto e Lista di Spagna di Alessandro Abbadir
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enezia e Mestre e il resto della provincia si preparano alle feste natalizie. Si parte dall’abbellimento della città lagunare voluto dal sindaco Luigi Brugnaro. Il programma straordinario per le luminarie quest’anno prevede un investimento di circa 200 mila euro di Comune, Vela e sponsor. E’ previsto sia in piazza Ferretto, che in zone insolite, come via Mestrina e via Garibaldi, dove in passato erano i commercianti a finanziarle con collette, ora ci pensa il Comune. E si attendono i 25 alberi di Natale, previsti in tutta la città d’acqua e di terra. Per Venezia c’è già la dislocazione delle bancarelle per il mercatino (Lista di Spagna oltre al solito di Rialto) è già stata confermata, mentre per Mestre una quarantina di operatori dovrebbero andare a lavorare tra via Poerio, via Rosa, via Allegri, piazzetta Matter. Un quartiere del Comune di Venezia che è sempre molto attivo sulle iniziative di Natale è quello di Marghera. Ci sarà la
presenza in piazza Mercato dell’albero di Natale più alto mai collocato in città, ma anche gare di presepi, concerti gospel e l’atteso arrivo della pista di pattinaggio su ghiaccio al parco Catene. Il tutto, grazie agli sponsor, a costo zero. Sarà molto fitto il calendario di iniziative
messo in cantiere dalla Municipalità, tra le quali l’ormai tradizionale concorso “Presepi a Marghera” in collaborazione con il Centro Francescano di Cultura e il concerto di musica gospel che animerà piazza Mercato, il 23 dicembre. The Gospel Four, le jazz band dei
conservatori veneti e tanti spettacoli per bambini caratterizzeranno invece la ricca programmazione natalizia dal titolo “Christmas in Town” (fino al 6 gennaio) del Centro Candiani di Mestre. In provincia fra i centri che si abbelliranno in modo particolare per le feste ci saranno quello di
Mirano e Noale, di Dolo e Mira. Uno degli appuntamenti più attesi e caratteristici è quello infine del presepe vivente di Maerne di Martellago. Una iniziativa giunta alla trentunesima e conosciuta in tutta Italia.
Iniziative nel Polesine Tante idee per vive le feste a casa nostra
Un ricco calendario per Adria, luci e tradizioni a Rovigo di Lorenzo Zoli
P
arte con slancio il natale polesano con forse addirittura due alberi e molte luminarie nel capoluogo che come sempre ospiterà anche il mercatino di natale. Per Adria, invece, l’organizzazione si compone di un ricco calendario di manifestazioni natalizie. A monte di tutto una iniziativa in favore del commercio, con i negozi che si è deciso di tenere aperti tutti i giorni da domenica 6 dicembre, data ufficiale di inizio delle Feste. L’onore di aprire le danze è toccato al gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe domenica 6 e martedì 8 dicembre. I componenti hanno percorso le vie vestiti da Babbo Natale con il calesse illuminato intonando canti natalizi e omaggiando le famiglie del paese del calendario 2016 dell’associazione. Martedì
8 è toccato poi anche ad Adria Run, la Corsa dell’Immacolata. Dall’11 al 18 Dicembre si potrà visitare la Mostra di pittura a cura di Emidio Bernecoli in sala Cordella; Dall’11 al 20 Dicembre ci sarà, invece, la mostra degli artisti Boschin, Trabucco e Gavin dell’associazione “Andrea Celeste”, dalle 17 alle 19 alla Fondazione Franceschetti e Di Cola. L’inziativa è organizzata in collaborazione con la Pro Loco. Sabato 12 dicembre mercatino dell’hobbistica e antiquariato in veste natalizia a cura della Pro Loco, dalle 9 alle 19 in Piazze Bocchi e Groto; Concerto di Natale con il Coro Soldanella di Adria e il Coro Monte Pasubio Rovigo Banca di Rovigo, ore 21, Chiesa di San Nicola. Domenica 13 a Baricetta “Natalandia, aspettando il Natale”, ore 14 - 17, piazza Einaudi. Venerdì 18
RISTORANTE GRECO
dicembre Cena della Solidarietà, dedicata a Mara Braga Crepaldi, ore 19.30, alla sede dell’Istituto Alberghiero Cipriani; sabato 19 dicembre “Danza la magia di Natale, it’s Christmas time “a cura della Scuola di ballo “Artalide”; sabato 19 e domenica 20 dicembre “I pony di Babbo Natale” a cura di “Il Diamante Nero”, lungo il Corso; domenica 20 dicembre laboratorio creativo a cura di “Cancelleria Martello”, esibizione di ballo di Natale New Energy a cura della Palestra “New Energy”, Piazza Groto; musica e aperitivi a cura dei pubblici esercizi nei bar di Adria; dal 19 al 26 dicembre Mostra “30 anni nel blu in occasione” del 30° anniversario della fondazione del “Delta Sub Adria” – Sala Cordella; martedì 22 dicembre rassegna Corale “Cantando il Novo Peregrin d’amore”, ore 21 Basilica di
Santa Maria Assunta; giovedì 24 dicembre tradizionale sfilata dei Babbo Natale a cura del Coro Soldanella; cerimonia di benedizione del Presepe sull’acqua e deposizione del Bambin Gesù, ore 17.30, Ponte Castello. Iniziativa a cura della Pro Loco; domenica 27 dicembre apertura della mostra “Cara vecchia scuola”, a cura di Alessio e Aurora Mattiazzi, ore 17 sala Cordella; la mostra rimarrà aperta ogni giorno, fino al 1° gennaio, dalle ore 17 alle ore 19.30; venerdì 1° gennaio Concerto di Capodanno a cura dell’Orchestra del Conservatorio statale “Buzzolla”, ore 17, Politeama; domenica 3 gennaio Corteo dei Re Magi, partenza ore 17.30 dalla Fondazione Franceschetti Di Cola. Dal 3 al 6 gennaio “La Befana vien di Notte 2016, vie del centro storico”; dal 3 al 9 gennaio
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Mostra degli artisti Gianni Cesari e Luciano Chinaglia, Fondazione Franceschetti Di Cola; inaugurazione ore 17; mercoledì 6 gennaio Concerto dell’Epifania, ore 15 Chiesa Beata Vergine del Monte Carmelo di Ca’ Emo a cura del Coro Parrocchiale di Ca’ Emo in collaborazione con la Pro Loco.
28 1 Turismo SÌ, VIAGGIARE Sardegna
Alghero, fieramente catalana di Renato Malaman
E
ntri in una tabaccheria di Fertilia e cogli a sorpresa l’accento triestino. Chiedi spiegazioni e scopri che la tabaccaia è nipote di esuli istriani, quelli giunti nell’immediato dopoguerra da Orsera, o da Pola o da Rovigno, dopo un doloroso viaggio d’addio alla propria terra caduta in mani jugoslave. Con candore ti dice che a casa loro, nonostante i cambi di generazione, si parla ancora fieramente l’istro veneto. Fertilia, la città pensata da Mussolini per accogliere i contadini della bonifica, in realtà è diventata il provvidenziale rifugio per una parte, una piccola parte, degli esuli istriani. Siamo ad Alghero, piccolo universo cosmopolita incastonato nella parte nord occidentale della Sardegna. Fertilia guarda Alghero, quasi la abbraccia, nel contesto di un golfo naturale di rara bellezza, che culmina nel bastione di Capo Caccia. Cosmopolita perché oltre all’inconfondibile dialetto istriano vi si può cogliere una presenza linguistica molto più antica: quella catalana. Alghero è l’unico luogo d’Italia dove ancora si parla catalano. Era così già ai tempi in cui vi approdò Carlo V, nell’ottobre del 1541 quando dal balcone del palazzo De Ferrera pronunciò la famosa frase “Estodos todos Caballeros” (“Siate tutti cavalieri”) prima di dirigersi con le sue 40 galee alla conquista di Algeri. La comunità catalana si era già insediata nella città e la propria lingua è ancora presente e viva. Custodita con affetto e, anzi, ora anche valorizzata attraverso concorsi letterari e stabili relazioni di scambio culturale con la Catalogna. Forti influenze catalane sono ancora tangibili nell’architettura della città che, fino all’Ottocento, era tutta racchiusa dentro le mura costruite dagli aragonesi. La famosa Torre dello Sperone, che caratterizza la parte sud della città, è addirittura anteriore. Alghero ha iniziato ad espandersi fuori dalle mura e da piazzaforte diventare una città vera e propria un secolo fa, anche per effetto del crescente interesse verso il turismo balneare, oggi una delle principali voci dell’economia della zona, grazie anche alla presenza dell’aeroporto di Alghero Fertilia dove le compagnie low cost durante l’estate veicolano grandi flussi di turismo nord europeo. Il mare basta guardarlo. E’ di una
La città conserva ancora l’antica lingua portata dagli immigrati della Catalogna giunti nell’isola nel XIV secolo A renderla un piccolo universo cosmopolita è anche la folta comunità istriana insediatasi a Fertilia dopo l’esodo del 1947
SOTTO IL TITOLO UNA BELLA PANORAMICA DI
ALGHERO; A DESTRA IN ALTO IL PROMONTORIO DI
CAPO CACCIA,
UNA CATALANA DI ARAGOSTA;
“RICAMI”
ARAGONESI IN PIETRA; ALTRE DUE IMMAGINI DI ALGHERO E DI CAPO CACCIA; IL
MARE CRISTALLINO CHE BAGNA LA CITTÀ E LE GROTTE DI
NETTUNO
bellezza ammaliante: acque trasparenti, fondali a più colori, rocce che sembrano scolpite. E soprattutto è un mare pulito, prova ne sia che è il più prolifico d’Italia per la cattura delle aragoste, crostaceo che vive solo in habitat particolari dalle acque purissime e che ad Alghero è il simbolo di una gastronomia di mare raffinata e di radicata tradizione popolare. La principale attrazione turistica è senz’altro Capo Caccia con le sue Grotte di Nettuno a cui da terra si accede scendendo i ben 654 gradini della Escala del Cabirol. Le grotte con le loro sale mozzafiato costituiscono un mondo fantastico, fatto di stalattiti e stalagmiti e di atmosfere surreali, degne di un racconto di Giulio Verne. Il promontorio è un luogo spettacolare, non a caso scelto come terminal
Un mare cristallino e paesaggi mozzafiato come quello del promontorio di Capo Caccia sono i capisaldi delle fortune turistiche di una località forte anche di vestigia storiche che testimoniano della presenza aragonese e di un’enogastronomia raffinata e di qualità dei percorsi turistici organizzati con audioguida a bordo di torpedoni scoperti. Ma anche il centro storico di Alghero è decisamente piacevole. Si passeggia fra vie e vicoli di impronta catalana, incontrando una concentrazione di monumenti capace di farti tornare indietro nella storia: il Forte della Maddalena, la Torre della Polveriera, la Porta a mare, la cattedrale di Santa Maria, la chiesa di San Francesco. Ad ogni angolo si affacciano ristorantini, enoteche, negozietti di tipicità locali. La gastronomia è infatti uno dei perni su cui poggia l’ospitalità turistica algherese. Oltre all’immancabile aragosta alla catalana, va ricordata la “capunara”, piatto a base di crostacei, acciughe, uova sode e frutti di mare. E poi la bottarga, gli spaghetti con i ricci di mare,
la “favata” (zuppa con fave, cavolfiori e e salsiccia), la razza in agliata. E nei calici un profumato Vermentino o un robusto Cannonau. Nei dintorni di Alghero è immancabile la visita alla Necropoli dell’Anghelu Ruju con tombe ipogee del Neolitico, al nuraghe Primavera, al lago Bàratz, immerso nel verde della macchia mediterranea, alla spiaggia solitaria di Porto Ferro e a quella delle Bombarde. Il tutto a portata di voli low cost che, se prenotati per tempo, possono costare anche meno di 20 euro a tratta. Per conoscere di più di Alghero basta rivolgersi alla Fondazione M.E.T.A. che si occupa della promozione turistica e gestisce l’ufficio informazioni di piazza Porta Terra. Tel. 079 974881.
Il mito di Carlos V rivive in un “5 stelle” Bruno e Speranza, le soste del mangiar bene Le sorelle Cervai, memorie d’Istria a Fertilia Carlo V, il cui impero è stato l’unico dove non tramontava mai il sole, richiama l’idea dei cavalieri. E all’Hotel Carlos V (sì, alla spagnola, con la esse finale) è frequente incontrare i cavalieri dei tempi nostri: i piloti degli aerei che fanno scalo ad Alghero Fertilia. Hanno scelto l’hotel per le loro soste tra un volo e l’altro. Il Carlos V è un bell’albergo a 5 stelle che si affaccia sul mare. Si trova a poche centinaia di metri dal centro di Alghero. A dispetto del nome è una costruzione recente, architettonicamente pregevole, frutto della scelta operata da una famiglia di costruttori locali, la Giorico. La grande piscina esterna è inserita al centro del complesso, come il giardino di un chiostro. Il ristorante dell’albergo propone specialità di gusto mediterraneo, espresse in piatti della tradizione o moderatamente innovativi. Dalle numerose terrazze si gode una straordinaria vista sul golfo di Alghero, da cui è piacevole prendere l’aperitivo all’ora del tramonto. L’hotel offre anche un parco giochi (perché i bambini sono sempre i benvenuti) e una attrezzata sala meeting.
Li consiglia anche l’associazione “Ristoranti Regionali Cucina Doc”. Sono due soste imperdibili per chi ama mangiar bene e soprattutto apprezzare le tipicità gastronomiche algheresi. Il ristorante “da Bruno” dell’Hotel Fertilia, circondato da una bella pineta, si trova vicino all’aeroporto di Alghero. Bruno ha costruito la sua fama sui piatti di mare, seppur sia buona anche la scelta di selvaggina. Il figlio Gianni propone, accanto agli antipasti di mare, agli spaghetti con la bottarga e ai crostacei, la Salsiccia sarda con pecorino Colurgiones alla casalinga, il Porceddu da latte allo spiedo o l’Agnello al forno. Il Ristorante “La Speranza” di Tonino Demartis è situato proprio sul mare! A Villanova Monteleone, a 8 km da Alghero. Tonino de Martis ripropone gli antichi sapori algheresi raccolti nel volumetto “Olla podrida” edito con la sua consulenza tecnica. Menù tipico: fantasia di mare in antipasto, linguine agli scampi(un piatto davvero straordinario), il riso alla marinara e la grigliata del golfo. In entrambi i casi conto sui 40 euro.
“Noi, i Giuliani – L’eredità di un esodo dimenticato del XX secolo”. E’ il titolo del libro di Antonia Cervai, per tutti ad Alghero Antonietta, scritto in catalano antico e poi tradotto anche in italiano dalla sorella Fulvia, che ha vinto il Premio Romà Planas i Mirò de Memoires Populars 2012 riservato ad opere scritte nell’antico idioma catalano. Le sorelle Antonia e Fulvia Cervai (nella foto) arrivarono a Fertilia nel dopoguerra dopo un periglioso viaggio dall’Istria e l’esodo, con tutti i suoi sentimenti di dolore e anche di amore, impregna le pagine del libro. Che diventa quindi la storia di un radicamento, di un reciproco legame che fa vivere al lettore la necessità di una origine, di una nuova patria, che avevano nel cuore gli istriani forzatamente trasferiti ad Alghero. “La protagonista” racconta Fulvia Cellai, che oggi risiede in centro ad Alghero “è la nostra famiglia e il suo dramma. Della partenza da Orsera ricordo ancora il battere di chiodi per chiudere i cassoni e poi il viaggio per mare su una batana trainata. Avevo solo cinque anni. Qui ad Alghero abbiamo trovato gente ospitale che ci ha aiutato a rifarci una vita. Con l’Istria però sempre nel cuore”.
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L’EDITORIALE
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Direttivo della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sez. Rovigo
Rifugio C.i.p.a, un nuovo modello di volontariato e di gestione della struttura Dal 2007 la sezione di Rovigo della Lega Nazionale Per la Difesa Del Cane gestisce il canile intercomunale “Rifugio C.I.P.A.” in base alla convenzione siglata da 46 Comuni della Provincia di Rovigo più il Comune padovano di Boara Pisani adottando un sistema di sovvenzionamento “quota ad abitante”, diverso dal solito della “quota a cane”, originando una piccola rivoluzione dai molteplici risvolti positivi: serietà ed efficienza da una parte dell’associazione, verificate ogni anno dall’apposito Collegio di Vigilanza composto dai rappresentanti dei Comuni convenzionati e certezza della spesa per le amministrazioni comunali. I cani arrivano in Rifugio sterilizzati, microchippati e vaccinati dal Canile Sanitario Tazzari e qui la salute, il comportamento e l’igiene del cane è affidata a tre professionisti: dott.
Andrea Feliciati (medico veterinario direttore sanitario dell’ambulatorio interno alla struttura in cui è garantita assistenza veterinaria H 24 esterna, profilassi ordinaria e cure specifiche) dott.ssa Veronica Ferrarese educatrice cinofila la quale valuta i cani a livello comportamentale e struttura percorsi personalizzati per quelli che necessitano di un aiuto per essere adottabili e Pamela Tomaini toelettatrice. Inoltre il cibo di qualità fornito da Prolife è somministrato due volte al giorno da un apposito operatore e nelle dosi stabilite dal veterinario per assicurare il raggiungimento ed il mantenimento del peso ideale. Tutti i cani svolgono regolari attività sia dentro sia fuori i recinti insieme all’educatrice cinofila ed ai numerosi volontari che ogni giorno si recano presso la struttura. Il volontariato
svolto all’interno ed all’esterno della struttura si declina in differenti attività svolte dai diversi gruppi di lavoro che si occupano dell’organizzazione di eventi, delle visite post-adozione, dell’accoglienza di scuole e centri diurni per disabili, della formazione dei volontari, della cura delle adozioni a distanza, del sito internet e social oltre alla realizzazione dei progetti in collaborazione con gli enti locali Infine, il Rifugio svolge un ruolo importante anche in ambito sociale grazie ai numerosi progetti in collaborazione con SERT, Dipartimento di Salute Mentale, UEPE (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) e Tribunale dei minori di Venezia. Con l’obiettivo di pubblicizzare e diffondere tale modello di volontariato e di gestione della struttura l’associazione ha partecipato al Trainer Expo Pet tenutosi sabato 19 settem-
bre all’Expo Aquae a Marghera. Tale evento, incentrato sulla promozione delle associazioni del territorio che si occupano della tutela degli animali, ha dato spazio anche ad un interessante convegno nel quale si sono confrontati gli esponenti di vari settori della cura dei pet tra i quali il dott. Andrea Feliciati, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Rovigo e di Direttore Sanitario del Rifugio C.I.P.A; la dott.ssa Veronica Ferrarese
come educatore cinofilo e collaboratrice presso il Rifugio C.I.P.A., la dott. ssa Isabella Ghinello Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Canesez. Rovigo- Consigliere Nazionale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Visitare il Rifugio C.I.P.A. gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sez. Rovigo è il modo migliore per appurare di persona la qualità di vita dei cani, per conoscerli dal vivo e per rimanerne conquistati!
ADOTTAMI ALFREDO è un meticcio maschio sterilizzato, taglia piccola. E’ giovane, allegro e dolcissimo! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. Per lui stiamo cercando una famiglia anche con bambini che voglia un nuovo amico per la vita!
BLACK è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ giovane, bello e simpatico! All’inizio è un po’ introverso poi però prende coraggio. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie composte da adulti perché le grida dei bimbi potrebbero metterlo in difficoltà. In una famiglia tranquilla darà il meglio di sè.
CHICCO è un segugio maschio sterilizzato, taglia media. E’ dolcissimo e davvero tanto buono con tutti! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ formidabile nello scalare le recinzioni e ciò costituisce un pericolo per lui e per gli automobilisti, pertanto per lui stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa.
MASCÒ è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ un tipo allegro e di compagnia! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani, specialmente se femmine. E’ adatto a famiglie composte da persone adulte e dinamiche che vogliano un nuovo amico con cui svolgere attività educative e ludiche. Un cane come lui sempre sul divano sarebbe sprecato!
MILO è un meticcio sterilizzato, taglia media. E’ un cane stupendo e dal carattere forte e indipendente. Gli piace andare a passeggio al guinzaglio e passare del tempo con i volontari. Cerca un adottante che lo faccia vivere in una casa tranquilla con un bel giardino in cui scorrazzare e fare la guardia.
SYBELLE è una meticcia femmina sterilizzata, taglia media. E’ stata salvata da una situazione orribile. Nonostante i maltrattamenti subiti è un bravo cane a cui piace tantissimo stare in compagnia delle persone. Gioca, conosce il “seduto”, dà la zampa e adora i grattini sulla schiena! Per lei stiamo cercando una famiglia possibilmente senza bambini e senza altri cani in quanto ha bisogno di un ambiente tranquillo per dare il meglio di sè.
CLASH è un meticcio maschio sterilizzato, incrocio Bassotto Tedesco, taglia piccola. E’ un cane dolcissimo! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie anche con bambini e persone anziane. Si fa toelettare volentieri. Venite a conoscerlo!
DOMITOR è un segugio sterilizzato, taglia medio-piccola. E’ pauroso all’inizio ma poi pian pianino diventa socievole. Gli piace stare in compagnia delle persone e fare conoscenza. Va a passeggio al guinzaglio. Va d’accordo con gli altri cani ed è adatto a famiglie con bambini e persone anziane.
TOBIA è un TEA è una meticcia meticcio maschio femmina sterilizzata, sterilizzato, taglia taglia media. E’ media. E’ giovane giovanissima, allegra ed esuberante! e dolce! Va a pasAdora stare in seggio al guinzaglio compagnia delle persone e svolgere attività e va d’accordo con educative e ludiche. Va a passeggio al gli altri cani. Adora guinzaglio. Per lui stiamo cercando una stare in compagnia delle persone. E’ un cane famiglia composta da adulti che cerca un sveglio e dolce, darà tante soddisfazioni! nuovo amico allegro e attivo!
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SICUREZZA SUL LAVORO
Rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro conviene sempre
I
l complesso sistema delle sanzioni in materia di Sicurezza e Salute sul lavoro, merita uno studio dettagliato e riguarda, in relazione al diverso grado di responsabilità, tutte le figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale, datore di lavoro e non solo. Per meglio comprendere come è articolato il sistema sanzionatorio è opportuno ricapitolare le diverse tipologie di Responsabilità, come previste dal sistema giuridico, e di conseguenza le relative sanzioni applicabili ai diversi casi. La normativa italiana prevede tre categorie di responsabilità giuridica, Penale, Civile ed Amministrativa; all’interno delle categorie vi è poi una distinzione tra responsabilità individuali che possono essere di tipo soggettivo e di tipo oggettivo. Nel primo caso il soggetto è responsabile, e dunque sanzionabile, per atti di tipo colposo o doloso commessi direttamente; nel secondo caso invece il soggetto è tenuto a rispondere anche del danno commesso da altri, in
considerazione della posizione occupata. Un esempio è il caso in cui un genitore che risponde di un danno causato da un minore, oppure in situazioni attinenti alla sicurezza sul lavoro, il caso in cui un datore di Lavoro o un funzionario, in virtù della posizione gerarchica aziendale, sia tenuto a rispondere del comportamento di propri collaboratori. La responsabilità penale è sempre soggettiva, le sanzioni definite nel Codice Penale, previste
per delitti e contravvenzioni colpiscono il soggetto individuale e prevedono pene di tipo detentivo, pecuniario o accessorie (sospensioni, interdizioni e divieti). A questo proposito è opportuno ricordare che le norme prevedono l’estensione della Responsabilità amministrativa alle società e agli enti anche per i reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro (omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime commessi con
DOTT. FEDERICO VALENTINO CESARIN
violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro) reati definiti dagli articoli 589 e 590 del Codice Penale. La Responsabilità giuridica civile Può essere sia di tipo soggettivo che oggettivo, le sanzioni sono definite dal Codice Civile (responsabilità extracontrattuale) o da un contatto tra le parti (responsabilità contrattuale) e colpiscono il soggetto individuale ma anche una impresa e
prevedono generalmente il risarcimento del danno causato, più eventualmente quello delle spese istruttorie in caso di processo. Ricadono inoltre in questa categoria di oneri, anche i casi di responsabilità del Datore di Lavoro per i danni cagionati dai lavoratori da lui utilizzati nella propria organizzazione di lavoro (Resp. Oggettiva).Infine abbiamo la Responsabilità amministrativa è soggettiva e prevede sanzioni pecuniarie e colpisce sia soggetti individuali che enti. Entrando nel merito delle specifiche sanzioni attribuibili alle diverse figure aziendali va precisato che lo stesso D.Lgs 81/08 elenca le sanzioni per ogni obbligo e per ogni figura si definiscono quindi gli obblighi previsti per i datori di lavoro, i preposti ed i lavoratori,Concludendo lo scopo del legislatore è quello di creare una nuova cultura aziendale orientata alla tutela della Salute e del domande Benessere inerenti dei lavoratori. Hai delle a questo argomento? scrivi a
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DIRITTO STRADALE
Il colpo di frusta nei tamponamenti a bassa velocità
L
STUDIO TREVISAN DI TREVISAN SUSANNA
a biomeccanica del colpo di frusta è uno degli argomenti più controversi del lavoro di un tecnico ricostruttore, poiché è complesso quantificare in modo rigoroso le accelerazioni a carico degli occupanti di un veicolo tamponato. L’obiettivo di questa breve trattazione è quello di spiegare come, nei tamponamenti a bassa velocità, l’entità dei danni ai veicoli non sia un indicatore affidabile della velocità relativa con cui gli stessi sono arrivati all’urto. Quando due veicoli collidono a sugli occupanti una quantità di energia potenzialmente lesiva. bassa velocità, la maggior parte delle deformazioni applicate Il meccanismo del colpo di frusta si instaura quando il veicolo alla struttura dei mezzi stessi, sono restituite in forma elastica, tamponato viene accelerato in avanti: l’inerzia della testa degli soltanto una quota parte del danno rimane visibile ad occhio occupanti resiste al movimento del tronco e ruota rapidamente nudo. Di fronte ad un paraurti che ha mantenuto la propria all’indietro con un’accelerazione maggiore di 1.5 / 2.5 volte forma e non ha riportato evidenti segni di frattura, prima rispetto a quella di picco applicata alla scocca del veicolo. di esprimere qualsiasi parere, bisogna verifica di eventuali E’ necessario inoltre precisare che il fattore moltiplicativo deformazioni interne. La curva di accelerazione del baricentro dell’accelerazione della testa dipende da una vasta serie di del tamponato, nella durata dell’urto, ha un andamento variabili che riguardano la postura degli occupanti al momento pressoché sinusoidale, e pertanto, ai fini della determinazione dell’urto (rilassati o contratti), le loro caratteristiche fisiologiche di un’ipotetica soglia minima di lesività, è necessario (muscolatura, presenza di eventuali patologie), il genere (a considerare il suo valore massimo, o valore di picco, che risulta parità di condizioni il rischio lesivo per le donne è di 1.5 / essere 1.5 / 2.7 volte più grande di quello medio. Nel corso 3 volte superiore rispetto all’uomo), l’utilizzo di dispositivi di degli ultimi decenni numerose ricerche, hanno documentato ritenuta, la tipologia di sedile e l’altezza del poggiatesta. Hai delle domande inerenti a questo argomento? come nei tamponamenti a bassa velocità si possano comunque scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT sviluppare sul veicolo urtato accelerazioni idonee a trasferire Studio Trevisan di Trevisan Susanna. Recupero Danni - Infortunistica Stradale Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it
FISCALITA’, NORME E TRIBUTI
A CURA DI A.P.I.V.
I nuovi reati tributari 2015 (parte 2°)
I
l mese scorso avevamo esaminato il nuovo D.lgs. alla metà (1° comma); In forza del principio di retroattività della norma 158/2015 che modifica significativamente il sistema dei reati tributari riformulando alcune fattispecie e più favorevole al reo, le nuove disposizioni di favore introducendone di nuove. E’ però il caso di esaminare più contenute nel recente decreto si applicheranno anche attentamente le conseguenze delle novità introdotte ai fatti commessi prima della loro entrata in vigore. per gli effetti che le stesse producono non solo sulla Ne deriva che tutti gli evasori di somme superiori alla soglia precedente, ma inferiori alla nuova, dovranno descrizione delle fattispecie di reato. E cominciamo: La riforma introduce l’art. 12-bis al d.lgs. 74/2000: essere assolti, se nei loro confronti non è ancora stata se al 1° comma la norma si limita a riproporre l’art. pronunciata una sentenza definitiva, perché il fatto 322-ter c.p. in tema di confisca (già applicabile ai reati non è (più) previsto dalla legge come reato (art. 530, tributari in forza dell’ora abrogato art. 1, comma 143, 1° comma, c.p.p.). e che, trattandosi di abrogatio l. 244/2007), al 2° comma prevede che “la confisca criminis parziale, i condannati con sentenza passata in non opera per la parte che il contribuente s’impegna giudicato, potranno richiedere al giudice dell’esecuzione a versare all’erario anche in presenza di sequestro. la revoca della sentenza di condanna (art. 673 c.p.p.), Nel caso di mancato versamento la confisca è sempre con conseguente cessazione dell’esecuzione della pena disposta”. Di particolare interesse sono anche la modifica principale, delle pene accessorie e degli altri effetti dell’art. 13 d.lgs. 74/2000 che rende l’estinzione del penali della condanna. Cogliamo l’ occasione per inviare a tutti i lettori i debito tributario una causa di non punibilità, l’art. 13-bis d.lgs. (rubricato circostanze del reato), che prevede che migliori Auguri per le imminenti Festività e per un Anno l’integrale pagamento degli importi dovuti, fuori dei casi Nuovo ricco di soddisfazioni. di non punibilità di cui all’articolo che precede, rileva ai Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT fini della concessione di una diminuzione di pena fino A.P.I.V. – Associazione Piccoli Imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi delle Venezie Centro CAF - Consulenza Commerciale, Tributaria, Contabile e Creditizia - Amministrazione del Personale – Successioni Sede: 30030 Martellago (Ve), P.zza Vittoria 97 - Info: apivtrieste-confesercentipartner@yahoo.it - Cell: 348.3161877
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L’Editoriale GLI EROI SONO STANCHI dott. Giovanni Leoni*
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I medici devono riposare tra un turno e l’altro lo dice l’Europa Cheratire x e occhiali da sole va bene Continua a pag. 37
x Nuove terapie nel Cheratocono Continua a pag. 37
n data 25 novembre 2015 sarà applicata anche in Italia la Direttiva Europea sul riposo obbligatorio dopo il turno di lavoro anche per i medici ospedalieri che, grazie al titolo attribuito loro di Dirigenti avevano conseguito, per contratto, la condanna di dover rimandare il sonno a data ed ora da destinarsi. Per legge dello stato italiano, censurata dall’Europa, i dirigenti possono e spesso devono “derogare” dal dormire, in particolare dopo una prestazione d’urgenza notturna, un’inflessibile organizzazione del lavoro e la carenza di organici dovuta ai risparmi ed ai blocchi delle assunzioni li costringe a lavorare per un tempo potenzialmente indefinito. Può sembrare assurdo ma e’ così ed e’ tuttora così, in particolare per i medici ospedalieri di alcune specialità: tutti quelli collegati all’urgenza. Infatti quando leggete Blocco del turnover, pensionamenti non rimpiazzati, ed osservate la diminuzione dei medici in organico com mantenimento in vita di reparti con pochi letti e pochi medici sappiate che gli obblighi di servizio restano invariati, e questo sistema ha causato una situazione da incubo per molti colleghi. Tuttora succede di ritrovare di mattina ai monitor un radiologo chiamato in reperibilità durante la notte, per il semplice motivo che la sua presenza in servizio al mattino e’ prevista con esami gia’ programmati e non e’ sostituibile, un internista che per spirito di servizio si trattiene per aiutare i colleghi nel controllo dei ricoverati dopo aver fatto la notte nel reparto più pesante in assoluto e piu’ importante come intensità’ e numero di ricoveri quale la Medicina, magari per accelerare le dimissioni del mattino che servono a recuperare i “suoi” pazienti dispersi e ricoverati in “appoggio” in altri reparti. Per non parlare degli Urgentisti di Professione : Pronto Soccorso Anestesia e Rianimazione: lì vale il principio dei turni ravvicinati e degli orari “integrati…”. Ed i chirurghi che hanno operato di notte pensate forse che finita la sala abbiano la mattina libera? Sbagliato. Li ritroverete spesso magari in corsia od in ambulatorio almeno fino alle 14.00 perche’ allo stato hanno anche loro incarichi previsti non cedibili. E questo credetemi con piccole variazioni vale per tutti gli ospedali italiani. Se poi consideriamo la concentrazione nella nostra provincia delle urgenze Neurochirurgiche, Neurologiche, Cardiochirurguche e Cardiologiche Gastroenterologiche, e delle altre specialita’ dei polittraumi all’Ospedale dell’ Angelo si puo’ ben immaginare un orario di lavoro per intensita’ di cure e dai contorni indefiniti, finche’ serve... Continua nella pagina seguente
*Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Effetti x dell’umidità in casa Continua a pag. 37
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L’intervento
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L’opinione GLI EROI SONO STANCHI Segue dalla prima pagina dell’inserto Salute
di Dott. Giovanni Leoni*
Il Veneto viene ripetutamente citato come regione virtuosa, di riferimento come numero e qualità’. di prestazioni , nonostante la presenza di lamentele per le liste di attesa, ma con la spesa più bassa in Italia per il personale. La realtà e che molto lavoro e’ di fatto volontariato medico, ore straordinarie “accantonate a migliaia a livello regionale“ ormai neanche piu’ pagate perché la soglia massima annuale per alcuni colleghi e’ già stata superata, ma fatte lo stesso, perchè si pensa più ai pazienti ed al lavoro che ci si e’ scelti che a se stessi ed alla propria famiglia. Gli urgentisti sono la categoria contrattualmente più debole sotto questo aspetto, così motivati e disponibili per natura, selezionati in base alla resistenza alla fatica, alla dedizione al dovere, si confrontano ogni giorno con i casi più difficili, totalmente assorbiti dal problema, incuranti del tempo che scorre. E’ avvilente poi leggere che per loro e’ stato inventato il “riposo frazionato”, che in fondo si possono riposare un po’ prima ed un po’ dopo un’ urgenza, che le ore passate in servizio di reperibilità sono da considerare periodo di riposo visto che non si è timbrati: per gli specialisti della branche chirurgiche più dure quelli che sanno che di notte almeno una chiamata a volte due e’ statisticamente certa, Chirurghi Generali, Neurochirughi, Ortopedici su tutti, significa una mobilita’ limitata con l’ospedale sempre in mente, una vita contraddistinta dal sistematico controllo del telefono, dove persino andare al supermercato deve essere considerato l’ingresso in una possibile zona d’ombra per la linea, rimandare sport e cene fuori con gli amici, niente alcool, a letto presto, stress di riflesso per la famiglia, a volte dormire separati dal, coniuge, lontano dai bambini per non disturbarne il loro sonno. Da stanchi si sbaglia di più, e allo.stato vi sono opinioni difformi e “interpretabili“ per l’efficacia della copertura legale: le assicurazioni copriranno medici che lavorano ancora, senza riposare, dopo un turno regolamentare? E tutto questo avviene per soldi, per motivi economici. Quando si legge come si spendono i denari degli italiani, per le tangenti, per le pensioni d’oro, per le ruberie varie e poi penso a come si risparmiano su questi servizi e su queste persone in cui veramente particolare e’ la dedizione per chi soffre non posso che notare l’assurdità della vita e la profonda ingiustizia, mi consolo pensando che comunque il tutto non scalfisce minimamente il senso di missione nella professione che contraddistingue il nostro essere medici. Per tutti questi colleghi di prima linea. perchè le loro condizioni di vita e di lavoro tornino umane, chiedo il sostegno di tutti gli altri colleghi, ospedalieri, del territorio della libera professione e naturalmente di tutti cittadini, potenziali pazienti, a cui questi sforzi sono da sempre dedicati. Mi sento in dovere a questo proposito di porgere le sentite condoglianze dell’Ordine a tutte le famiglie colpite nel più profondo dai fatti terroristici di Parigi, per i morti, per i feriti, in particolare alla famiglia della nostra concittadina Dr.ssa Valeria Solesin, un abbraccio a tutti gli “Urgentisti” francesi medici, infermieri, poliziotti, vigili del fuoco, persone comuni, che hanno dato il meglio di se stessi per degli sconosciuti anche in questa occasione, come al solito, come sempre. *Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Siamo felici davvero se stiamo bene Per collaborare all’inserto La Piazza Salute contattare
IL SACRIFICIO DI UN ANGELO BIONDO CONSEGNATE TRE BORSE DI STUDIO “ELEONORA CANTAMESSA”
di Francesco Noce*
“P
ronto….pronto c’è una rissa …. Devono essere stranieri….hanno colpito un ragazzo alla testa con una spranga di ferro…….. deve essere grave…. Mandate subito soccorsi io devo andare a vedere come sta devo soccorrerlo…. Torna indietro! (intima all’amico che guidava la macchina con cui sta rientrando a casa) devo aiutarlo…………mandate soccorsi………riesci ad aprire gli occhi? Sai come ti chiami?……..” Un rumore e poi più nulla. Un brivido di commozione ha contagiato la numerosa platea, accorsa presso il Salone delle Conferenze del Ministero della Salute in via Lungotevere Ripa a Roma, nell’ ascoltare la registrazione dell’ ultima telefonata di Eleonora Cantamessa alle Forze dell’ Ordine e al 118, per gentile concessione della famiglia. L’ occasione è stata la premiazione di tre giovani Medici che hanno vinto ex equo una borsa di studio, giunta al secondo anno di erogazione, intitolata in memoria della dottoressa Eleonora Cantamessa, istituita dal Fondo Sanitario Integrativo Cassa Galeno, una cooperativa mutualistica su base volontaria fondata nel 1992 dai medici a favore della loro categoria e di cui la dott.ssa era socia. La dott.ssa Cantamessa era un medico ginecologo che incurante dell’evidente pericolo e delle possibili conseguenze della rissa in corso veniva travolta volontariamente dalla follia omicida di uno dei contendenti mentre prestava le sue cure ad un ragazzo duramente e brutalmente colpito alla testa. L’ auto di grossa cilindrata spinta a forte velocità contro il rivale non le ha lasciato scampo mentre era china su di lui e probabilmente era così intenta nel suo prodigarsi per cercare di salvare una vita da non rendersi conto di quanto succedeva intorno. Per questo gesto, eroico nel suo più profondo significato, Eleonora,”l’Angelo biondo” come veniva chiamata dalle sue pazienti, per non aver esitato un attimo nell’obbedire al Codice Deontologico Medico, al suo essere Medico prima di tutto,Lei ginecologa,non certo medico di Pronto Soccorso o Medico Rianimatore, per il suo sacrificio pagato con la fine della sua giovane vita, nel mese di luglio u.s. è stata insignita alla memoria della Medaglia d’oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica Italiana. Presenti alla cerimonia, uniti nel dolore, anche il papà,i l fratello e la mamma di Eleonora,la quale con grande dignità ha rievocato la dinamica dell’ incidente e ci ha fatto conoscere più profondamente alcuni tratti della personalità di Eleonora, del suo altruismo, della passione per la Medicina e dell’ amore per le sue pazienti. Perpetuare il ricordo della giovane dottoressa travalica la sua persona e ne risalta l’ esempio di dovere deontologico, civile ed umano che ripercorre il cammino non sempre facile del rapporto medico-paziente e della dedizione al malato. Oggi tre giovani colleghi potranno in sua memoria e, sono certo che non potranno mai dimenticare gli attimi di commozione vissuti durante la cerimonia di premiazione, portare avanti i loro progetti e le loro ricerche nel solco dell’esempio ricevuto da una figura femminile sì gracile ma determinata e forte nei suoi valori professionali e umani.
*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo
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Cheratite e Occhiali da sole va bene
G
li occhiali sono una protesi di uso comune comallo studio. L’età media è stata di 23 anni, con il 40% posta da una montatura e da due lenti atte a di maschi. Tutti i casi si sono verificati in zone di moncorreggere imperfezioni della vista dovute a vizi tagna e uno solo su un fiume, in barca. Tredici sogrefrattivi o a insufficienze nella funzionalità oculare. getti su quindici (87%) non portavano gli occhiali da Igiene Se gli occhiali non sono puliti adeguatamensole. Dieci casi si sono verificati con sole splendente, Ottico te, possono formarsi nel tempo depositi che sono il quattro casi con cielo nuvoloso o con scarsa visibilità. terreno di coltura ideale, un “collante” per lo sviluppo Optometrista I sintomi si sono presentati entro 24 ore dall’espoBarbara di colonie dimicrorganismi patogeni, quali funghi e batsizione. Non sono state richieste ospedalizzazione o Micaglio teri, che si moltiplicano velocemente e quindi possono evacuazione. L’occhio possiede meccanismi interni provocare infezioni oculari. Esiste una flora batterica di funghi e ed esterni di protezione nei confronti dei raggi UV, ma quando batteri che normalmente vivono nell’occhio sano. I microrgani- l’esposizione è eccessiva o i sistemi di protezione non sono adesmi patogeni, che crescono nell’occhiale o nella lente a contatto guati tali meccanismi non bastano a proteggerlo. Si ritiene che sporca, si propagano per via aerea e possono giungere a con- un’esposizione ai raggi solari riflessi dalla neve possa essere tatto della cornea, fino a provocare una cheratite. La cheratite sufficiente a causare una cheratite. La neve e l’acqua riflettono è un’infiammazione della cornea, la parte anteriore trasparente oltre l’88% dei raggi UV. Sebbene lo strato di ozono sia in grado del bulbo oculare, la prima lente del percorso ottico, costante- di assorbire la maggior parte delle radiazioni dirette sulla terra, mente ricoperta dal film lacrimale. I segni della cheratite sono le radiazioni UV aumentano con l’altitudine ad una velocità pari soggettivi (epifora, fotofobia, blefarospasmo, sensazione di a circa il 4% per ogni 1000 piedi di dislivello. Quando il sole è corpo estraneo, cefalea frontale, conati di vomito) e/o oggettivi basso nel cielo seguendo l’andamento ciclico delle stagioni o dei (iniezione pericheratica, congiuntivite peribulbare, infiltrati stro- vari momenti della giornata, meno radiazioni raggiungono la mali, lesioni epiteliali). L’infiammazione provoca dolore ocu- terra e viceversa quando è alto più radiazioni solari attraversano lare e diminuzione dell’acuità visiva; una cheratite superficiale l’atmosfera. Molto utile risulta la prevenzione utilizzando un punteggiata solitamente bilaterale si sviluppa precocemente e cappello protettivo e degli idonei occhiali da sole, che trasmettapuò portare ad un danno epiteliale importante, con conseguenti no meno luce (5-10% della luce visibile). Utili possono essere dolore intenso ed accentuata lacrimazione. La guarigione con le protezioni laterali da inserire sugli occhiali che impediscono una completa riepitelizzazione si verifica di norma dopo alme- ai raggi solari di entrare di lato. Gli occhiali protettivi vanno no 36 ore dall’esposizione ed è raro che determini un danno acquistati presso un ottico di fiducia. Per essere realmente permanente. Viene riportato uno studio effettuato tra il settem- protettiva una lente solare deve essere in grado di filtrare i raggi bre 1984 ed l’agosto 2009 in alcune spedizioni alpinistiche UV e la luce blu. I bambini che non tollerano gli occhiali da nell’ambito della “Outdoor Leadership School”, un’associazione sole vanno protetti con cappellini muniti di visiera. fondata nel 1965 che si occupa di viaggi e spedizioni in zone Ottico Optometrista Barbara Micaglio remote del mondo. Nel periodo sopraindicato si sono registrati Ottica Optometria Barbiero Via Montello 2 - 30033 15 casi nel corso dello studio con un’incidenza dello 0.06% su Noale (VE) - Tel. 041-440485 - 041-440484 - e-mail: 23.257 partecipanti che si sono esposti alla neve o all’acqua, otticabarbiero@libero.it - www.otticabarbiero.com e dello 0.02% su 65141 altri individui che hanno preso parte
Nuove Terapie nel Cheratocono: “Cross Linking” e “Link Topo-aberrometrico”
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l Cheratocono è una patologia degenerativa della cornea caratterizzata da un progressivo cedimento strutturale. La cornea, piccola cupola trasparente posta davanti all’iride, tende a sfiancarsi creando un astigmatismo irregolare. Nei primi stadi della malattia è ancora possibile la correzione con occhiali, ma presto il paziente deve utilizzare lenti a contatto o sottoporsi ad un intervento chirurgico. Le lenti a contatto per questi pazienti erano inizialmente rigide poi negli anni hanno subito miglioramenti di forma e materiale. Esistono anche opzioni gemellate ossia lenti morbide con un alloggio per una lente gas permeabile. A prescindere comunque dalle varie soluzioni contattologiche, esiste da ormai 15 anni un nuovo importante trattamento chiamato “Cross Linking”. Questa procedura consiste nel ricoprire la cornea con vitamina B2 ed esporre poi la cornea stessa ad una particolare luce ultravioletta. La combinazione di luce e vitamina, realizza un aumento di legami “crociati” all’interno della struttura corneale. In parole povere si irrobustisce la trama collagene e si blocca (o si riduce) la tendenza al cedimento strutturale. Ovviamente l’importanza e l’efficacia di questo trattamento è massima quando è effettuato su cheratoconi classificati di primo e secondo grado, in quanto, trattandosi di forme lievi, è ancora possibile una buona correzione con occhiale. Se quindi noi irrobustiamo la cornea appena questa manifesta il problema, la stabilizziamo ed evitiamo che il progredire della malattia ci porti a dover effettuare un trapianto di cornea! E’ quindi intuitivo che questa procedura, quasi scevra da effetti collaterali, va effettuata quanto più precocemente possibile. In alcuni casi particolari, quali cheratoconi di vecchia data portatori di lenti a contatto, ha comunque un senso effettuare il cross linking, qualora il pa-
ziente rifiuti l’idea di un trapianto di cornea e desideri continuare con le lenti. Una volta effettuata questa procedura di rinforzo, nei cheratoconi di 2° o 3° è possibile inoltre migliorare la forma della cornea con un particolare trattamento laser detto Link Topoaberrometrico (Primo trattamento effettuato a livello mondiale da Camellin nel 2002). Con questa procedura noi possiamo “limare” l’apice del cheratocono con un particolare laser che così facendo elimina o riduce le aberrazioni che rendono difficile e poco efficace la correzione con occhiale. Non possiamo con questo trattamento togliere l’uso dell’occhiale, ma possiamo ridurlo in termini di pesantezza ed aumentare la capacità visiva del paziente. Il miglioramento inoltre riguarda la qualità della visione specialmente in condizioni di scarsa lumonosità! Ovviamente non si può generalizzare il risultato, trattandosi di occhi con caratteristiche di forma molto differenti da un caso all’altro. E’ comunque importante trasferire il concetto che un cheratocono iniziale deve essere bloccato precocemente e non semplicemente corretto con lenti a contatto e che in alternativa od in complemento, dopo che è stato trattato con Cross Linking, è possibile un trattamento laser migliorativo per la vista. In definitiva queste nuove procedure, Cross linking e Link Topo-aberrometrico, permettono ad un cheratocono iniziale di allontanare od evitare la necessità di un trapianto di cornea. Il Dr. Massimo Camellin Dott. Massimo Camellin: Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
Effetti dell’umidità in casa
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pore di muffaLa formazione di condensa quando l’umidità è eccessiva può generare le muffe. Si tratta di funghi dall’aspetto polveroso e dalla colorazione varia che può andare dal giallo ocra al verde muschio, dall’azzurro argenteo al nero. Le spore vagano nell’aria finché, con la presenza della condensa, tendono a posarsi sulle superfici più fredde di pareti, soffitti e pavimenti, laddove si formano i cosiddetti ponti termici, come pilastri, travi, angoli, spigoli o battiscopa. Possono attecchire sia superfici naturali come il legno, che su quelle artificiali come la plastica. Dormite su un materasso con delle tracce di muffa o funghi? Un problema delle abitazioni moderne, specialmente quelle a risparmio energetico che limitano quindi la dispersione termica, è la scarsa ventilazione. Questa problematica può contribuire alla formazione di muffe e funghi. Le condizioni climatiche che permettono la prolificazione delle spore sono una temperatura tra i 18-32°C ed umidità del 60%. Non sono da sottovalutare l’effetto che muffe e funghi possono avere sulla nostra salute, infatti producono sostanze tossiche che provocano irritazioni al naso, occhi, gola, tosse, prurito, asma ed altre patologie legate alla respirazione, inoltre liberano altre sostanze che conferiscono all’ambiente il classico odore di muffa. I problemi legati al contatto o alla permanenza in ambienti in cui è presente la muffa possono manifestarsi in maniera passeggera per poi sparire quando ci si allontana da quell’ambiente, ed in maniera cronica con la comparsa di rinite, asma e polmonite, da cui per guarire non basta allontanarsi dal luogo infetto. Data la pericolosità dell’entrare a contatto o
dormire su un materasso con delle tracce di muffa o funghi, è opportuno prestare attenzione. Ma come comportarsi quando si trovano macchie di muffa sul materasso? Poichè la muffa prolifica in ambienti umidi, la prima cosa da fare è portare il materasso al sole, così da farlo asciugare lentamente all’esterno, cercando di strofinare via la muffa. Una volta asciugato va eliminata la polvere, sia sul rivestimento che all’interno con l’aiuto dell’aspirapolvere su entrambi i lati, avendo cura di lavare il contenitore o buttare via il sacchetto per evitare che le spore fuoriescano. Per evitare la ricomparsa di muffe e funghi è sufficiente dedicare al proprio materasso un minimo di manutenzione, girarlo spesso, farlo arieggiare ogni settimana, passarlo con l’aspirapolvere una volta al mese. Un coprimaterasso di qualità riduce l’accumulo di polvere sul materasso ed ha il vantaggio di poter essere lavato in lavatrice. Se invece le macchie tendono a ricomparire potrebbe essere dovuto all’eccessiva umidità nell’aria che potrebbe essere ridotta da un deumidificatore. Per concludere, la scelta decisiva la si fa al momento dell’acquisto, scegliendo materassi sfoderabili, che garantiscano areazione. Non bisogna tralasciare l’importanza del supporto su cui poggia: anch’esso deve garantire igiene e areazione per cui sono da preferire le doghe in legno. Muffe e funghi sul tuo materasso scegli Marion che con i suoi materassi sfoderabili garantisce igiene e areazione Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via Modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 0414266455
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Il Gioco del Mese: L’IMMAGINE NASCOSTA
RIDIAMOCI SU… Qualche domanda divertente... •Perché abbreviazione è una parola cosi lunga? •Lo stitico quando muore va in purgatorio? •Quelli che attaccano i cartelli - CHI TOCCA MUORE - muoiono tutti? •Se Superman è cosi furbo, perché si mette gli slip sopra i pantaloni? •Quando un bancario muore viene seppellito in una cassa costosa o in una cassa di risparmio? Banche… • Un signore viene contattato dalla Banca in cui ha il conto ed invitato a dotarsi di un libretto d’assegni. “Vede, gli assegni sono comodi, basta scrivere la cifra e non deve nemmeno più usare il Bancomat” dice l’impiegato. Dopo un po’ di tempo il conto di quel signore è in rosso e l’impiegato telefona al cliente: “Beh, vede, dobbiamo avvertirla che ci sono dei problemi. Il suo conto è parecchio al di sotto delle sue possibilità”. Il cliente risponde: “Ah, ma non si preoccupi! Domani passo e vi faccio un assegno!” • Al polo nord un cane dice all’oca: “Ah! Ho la pelle d’oca!” E l’oca risponde: “Ah è vero! Fa un freddo cane!” • Come contano i vitellini? Uno, bue, tre. • Come si chiama il Santo protettore delle caramelle? San Agola. • Un tale entra in un supermercato e nota una bella donna che lo guarda incessantemente. Finalmente lui si fa coraggio e le chiede: “Scusi, forse ci conosciamo?” La signora risponde: “Credo che lei sia il padre di uno dei miei bambini.” Lui ci pensa su un minuto poi decide che questo bambino di cui lei parla sia il risultato dell’unica volta che lui tradì la moglie. Così dice alla donna: “Sei tu la stripper
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IL PUZZLE: JUDE LAW
Annerite gli spazi con i puntini
La proboscide dell’elefante Quale tra le quattro proboscidi è quella del nostro elefante?
che saltò fuori dalla torta alla festa d’addio al celibato del mio miglior amico, cinque anni fà? Quella con cui feci sesso sul tavolo della piscina mentre la tua amica mi frustava le natiche scoperte?” La donna lo guarda con orrore e dice: “No, io sono la maestra di suo figlio.” • Che cos’è una lumaca su una tartaruga? Due lenti a contatto. • Come si accoppiano i ricci? Attentamente, molto, molto attentamente. • Mamma, mamma, il limone ha il becco? No, figlio mio. Ooopss, allora ho spremuto un canarino. • Non esiste il marito ideale. Il
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE
marito ideale resta celibe. • La prima legge della dietetica sembra essere: Se il sapore è buono, a te fa male. (Isaac Asimov) • Il marito alla moglie: “Maria, sei diventata una chiacchierona! Se io dico cento frasi al giorno, tu ne dici sempre - e dico sempre - il triplo!” La moglie: “Per forza, Franco: devo sempre ripeterti le cose tre volte!” • In una porta c’è un annuncio: “Vendesi batteria” Nella porta accanto: “Finalmente!” • Quanti uomini ci vogliono per cambiare un rotolo di carta igienica? Non è possibile saperlo, visto che non è mai accaduto...
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Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 C di panna di soia - olio - sale - peperoncino - prezzemolo. Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.
Finocchi alla besciamella vegetale
Ingredienti: 4 finocchi - 2 C di olio - 3 C di farina - 3 dl. di brodo vegetale - 2 C di grana - 2 C di pane grattugiato. Preparazione: cuocere i finocchi a vapore, intanto preparare la besciamella vegetale. In una teglia formare uno strato di finocchi, coprire con la besciamella, cospargere con pane e grana grattugiato. Fare gratinare in forno; si deve formare una crosticina dorata.
Budino alla Carruba
Ingredienti per la pasta: ½ L di latte di riso - 2 C di maizena (amido di mais) - 2 C di malto - 1 C di farina di carrube - 1 C di crema di nocciole - 1 c di agar-agar in polvere - 1 pizzico di sale.
Per decorare: qualche nocciola tostata o cioccolato di carrube. Preparazione: in un pentolino scaldare il latte con il sale e il malto e portarlo quasi ad ebollizione, mescolando di tanto in tanto perché il malto tende a depositarsi sul fondo. A parte stemperare in una casseruola l’amido di mais, l’agar-agar e la farina di carrube, con un paio di cucchiai di acqua fredda mescolando con un cucchiaio di legno in modo che non si formino grumi. Sempre mescolando, unire al composto ottenuto il latte bollente e portare ad ebollizione a fuoco basso. Lasciar cuocere per 8-10 minuti sempre mescolando, quindi spegnere e incorporare la crema di nocciole. Versare in quattro coppette e lasciare raffreddare. Decorare con le nocciole tostate o con il cioccolato di carrube. Servire tiepido o freddo.
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Carmen Bellin Carmen Bellin, Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato “Metti una sera a cena” libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio, c = cucchiaino, g = grammo, kg = chilogrammo, L = litro, dl = decilitro, olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva, q.b.= quanto basta.
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