Sport p.18
Salute p.27
OTTOBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 129
Cultura p.17
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della Riviera del Brenta
TERRITORIO Questa copia è certificata da
Ripartirà la costruzione del Pronto Soccorso MIRA
Il Governo sblocca l'avanzo di bilancio
on-line: Migranti, la parabola a tutti i clienti dei centri d’accoglienza in omaggio una Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
STUPENDA SORPRESA
Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di un migliaio Via Venezia, 110 · Oriago dicui Mira (Ve) a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che pag 6 ha mandato sacerdoti e volontari oltre iservizio cancelli adelle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
Autunno, stagione di cantieri per il centro di Mira Cominciati i lavori per la sistemazione del ponte sul Naviglio sulla Brentana, all'incrocio con il canale Taglio. Al via anche l'intervento per il parcheggio di via Mocenigo
MIRA
Ville venete per rilanciare il turismo MIRA
Nasce a Mira Porte “l'Emporio dei poveri” DOLO
L'imprenditoria femminile chiede più tutele DOLO
La Protezione Civile festeggia i suoi 20 anni DOLO
Sempre di più le persone con problemi di peso POLITICA
La Tav veneta è una priorità
Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza
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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.
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Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
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Pronto Soccorso di Dolo ripartono i lavori V
Il servizio conta 40mila accessi l'anno
anno verso la ripartenza I lavori del nuovo Pronto Soccorso di Dolo bloccati da mesi. È emerso nelle scorse settimane durante il sopralluogo in ospedale della quinta commissione regionale. I lavori del Pronto Soccorso erano proseguiti fino a maggio di quest’anno e poi l’Ulss3 è venuta a conoscenza della messa in liquidazione dell’azienda appaltatrice, la Vardanega Costruzioni. A fine giugno l’Ulss 3 ha rescisso il contratto. Sembra interessata a concludere i lavori, una terza ditta che aveva partecipato alla gara. Se accetterà, a fine anno ripartiranno i cantieri. A fare il punto dei lavori al Pronto Soccorso di Dolo, è stato il presidente della quinta commissione Fabrizio Boron. “Sul tema del Pronto Soccorso - ha detto - voglio sottolineare che il servizio c’è, funziona e conta 40mila accessi all’anno. La questione è quella del nuovo Pronto Soccorso in fase di costruzione. La direzione POLITICA generale dell’Ulss ha chiesto lo scioglimento del contratto in essere, La Tavil subentro dell’azienda, che in graduatoria seguiva la e ha disposto vincitrice. A breve i lavori procederanno e con velocità. Sono quasi veneta è una 10 i milioni di euro priorità investiti in questi ultimi due anni su Dolo, di cui 5 per il Pronto Soccorso”. “Ho fortemente voluto la visita istituzionale all’Ospedale di Dolo - spiega invece il consigliere Franco Ferrari (civica). Non è stata una passerella, ma un’occasione per far conoscere lo stato dei lavori. Sono 28 i milioni di euro richiesti alla sanità nazionale attraverso il Crite. Lo scopo è di garantire servizi efficaci e assicurare dignità ai pazienti. Negli ultimi 2 anni, sono arrivati per l’ospedale diNicola Stievano >redazione@givemotions.it< Dolo 10 milioni di euro, frutto di un impegno personale e politico”. Il ’ durata quasi tre anni l’esperienza della geconsigliere della Lega Alberto Semenzato ha sottolineato l’impegno del centro accoglienza SdiT U Pstraordinaria END della direzione dell’Ulss 3 per l’ammodernamento dell’ospedale stione di per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre Dolo, mentre infine per il Pd Bruno Pigozzo “resta l’incognita dei nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 finanziamenti regionali, circa 30 milioni, necessari a completare le uldalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, teriori strutture”. Al sopralluogo c’erano anche i Comitati e i sindacati anche se con numeri decisamente ridotti rispetto Alessandro Abbadir che hanno criticato la gestione della vicenda. al passato.
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Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione il 12 ottobre 2018
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Mira
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Avanzo di bilancio, sbloccati oltre due milioni di euro
“M
Serviranno per realizzare infrastrutture e sistemare strade e opere pubbliche che da anni abbisognano di manutenzioni. Critiche dal M5S
B
uone notizie per il bilancio mirese. Quest’anno si potrà usare interamente l’avanzo di bilancio sbloccato dal Governo nei giorni scorsi. “L’avanzo di gestione del Comune di Mira del 2017 era di 4 milioni e 338 mila euro, di questi con l’assestamento di bilancio ne abbiamo impegnati1 milione e 800 mila. 500 mila resteranno vincolati, mentre 2 milioni con questa circolare arrivata saranno spendibili fra quest’anno e il prossimo“. A dirlo il sindaco di Mira Marco Dori a capo di una coalizione di centrosinistra e l’assessore Fabio Zaccarin. “Questi soldi - spiegano - potranno essere spesi in investimenti e non in spese correnti. Una parte speriamo di impegnarli già quest’anno mentre un’altra per il prossimo
anno. Serviranno per realizzare infrastrutture, e sistemare strade e opere pubbliche, che da anni abbisognano di manutenzioni”. Nei mesi scorsi fra il centrosinistra al governo della città, e il Movimento 5 Stelle che l’aveva governata nei 5 anni precedenti fino al 2017, era scoppiata la polemica sull’utilizzo dell’avanzo, che il Comune ribadiva essere bloccato. Ora cambiano le cose, ma è una corsa contro il tempo. “I Comuni devono essere messi nella condizione di poter spendere questi soldi - conclude il sindaco di Mira, Marco Dori - altrimenti i meccanismi di bilancio rischiano di rovinare tutto. Siamo a fine anno e ci troviamo a correre contro il tempo”. E intanto dal Movimento 5 Stelle arrivano critiche pesanti.
“La Regione gestisca i suoi ponti”
“Chi cerca trova, dice un proverbio popolare - spiegano ironicamente i consiglieri comunali Sabrina Cervi, Elisa Benato e Michele Pieran - apprendiamo che la giunta Dori ha finalmente trovato i famosi 4 milioni di cui si è negata l’esistenza. Vigileremo con grande attenzione affinché siano investiti in progetti importanti per la comunità, ma soprattutto, non restino avanzi nei cassetti”. Ma non solo. “Restiamo a disposizione – continuano dal Movimento 5 Stelle - per sugge-
rimenti, nel frattempo ne elenchiamo: abbattimento delle barriere architettoniche nelle zone frequentate dai pedoni, nei locali pubblici e nelle scuole; asfaltatura delle strade deteriorate; ampliamento di alcune scuole e loro manutenzione straordinaria, esempio i bagni; completamento dei lavori per Villa Levi Morenos. E poi il rifacimento dell’illuminazione pubblica, viste le zone costantemente al buio del territorio; costruzione dell’EcocenAlessandro Abbadir tro”.
anutenzione dei ponti sull’Idrovia? No grazie”. A spiegarlo è il sindaco di Mira Marco Dori. La questione della gestione dei ponti sull’Idrovia in Riviera del Brenta è molto dibattuta fra i sindaci dopo l’intenzione annunciata dalla Regione e dal Genio Civile di scaricarne la gestione agli enti locali e di conseguenza le spese. Il ponte che il Comune non intende gestire è quello a Piazza Vecchia in via Primo Maggio. “Di spese per la gestione dei ponti – spiega il sindaco Dori – Mira ne ha già parecchie. Certo non vuole averne altre in più, visto che già gestiamo sette ponti sul Naviglio del Brenta che ci costano ogni anno circa mezzo milione di euro“. I ponti sul tracciato dell’ Idrovia sono da Mira a Saonara nove, e sono stati costruiti negli anni Sessanta e Settanta. Anche gli altri sindaci della zona sono della stessa idea del sindaco di Mira. (a.a.)
Plasticone Srl, i lavoratori vanno alle vie legali
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lasticone srl, i lavoratori vanno alle vie legali per avere saldati mesi e mesi non pagati, Tfr e ferie non godute non corrisposte. Questa l’azione promossa dai sindacati e dei loro uffici legali nei confronti delle ex proprietà dell’ azienda fallita che operava nel settore dei rifiuti a Gambarare di Mira. “A inizio novembre è stata fissata una udienza in Tribunale a Venezia - spiega per la Femca Cisl Francesco Coco - in cui saranno discusse anche le cause intentate dai lavoratori della Plasticone di Gambarare contro l’ex proprietà. I nove lavoratori avanzano sette mensilità, il Tfr e ferie non godute per un importo complessivo non corrisposto di quasi 200 mila euro. Cercheremo di aggredire con questa azione legale, tutti i beni possibili dei titolari collegati alla società, per dare alle famiglie dei lavoratori una risposta di giustizia sociale che attendono da mesi”. La Plasticone Srl aveva sede a Gambarare di Mira in zona industriale si occupava di riciclo e trattamento di materiali plastici. Fino a qualche anno fa navigava in buone acque. Poi dal 2016 le cose sono andate di male in peggio. Quest’ anno il Tribunale di Venezia ne ha decretato il fallimento. Fra l’altro i titolari della ditta dovranno poi anche rispondere per una serie di violazioni normative riscontrate dai controlli fatti dai carabinieri nei mesi scorsi all’interno dei capannoni Femca ha supportato questi lavoratori, molti dei quali extracomunitari in forte crisi economica. Molti di questi nelle ultime settimane hanno trovato lavoro alla Ecoricicli di Veritas altri sono invece senza lavoro. (A.A.)
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30/11/2018
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Mira
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Lavori pubblici Dopo anni di attesa partono gli interventi chiesti dalla cittadinanza, disagi in vista
Parcheggio di via Mocenigo e ponte sul Naviglio, partiti i cantieri, a Mira Porte e Mira Taglio S
tagione di cantieri a Mira sarà sempre più un punto di Taglio e a Mira Porte, e non riferimento anche per chi deve mancheranno i disagi in vista per cambiare con le linee del trasporresidenti ed automobilisti a causa topubblico dell’Actv per Venezia dei lavori. L’avvio di due impor- e Padova”. Il consiglio del sintati interventi è stato annunciato daco di Mira Dori agli automodal sindaco del paese Marco Dori bilisti- pendolari e ai residenti, e dal vicesindaco Gabriele Bolzo- con la chiusura provvisoria del ni nelle scorse settimane. “Sono parcheggio, è quello di sostare a stati consegnati “- spiega Dori- i Mira Taglio vicino alle fermate lavori per la completa risistema- Actv, e per chi deve andare agli zione del cantiere di via Moceni- esercizi commerciali che si trovago a Mira Porte. È un lavoro mol- no in zona come la farmacia, i rito atteso e chiesto dai residenti. A storanti, bar, il negozio di attrezzi causa del fondo in terra battuta e musicali, la chiesa di San Marco ghiaino, quel parcheggio spesso Evangelista, di parcheggiare per si trasformava in un acquitrino. l’evenienza, nelle zone limitroOra sarà asfaltato e utilizzato in fe, senza intasare la viabilità lofunzione anti allagamento un cale. Sempre a Mira sono partiti materiale drenaninfine, i cantieri per te. Per fare i lavori l’attesa sistemaI cantieri per ovviamente l’attuazione del ponte di il ponte le parcheggio utivia Nazionale sullizzato ogni giorno la Brentana all’inprevedono da decine e decine crocio fra il canale anche il di pendolari e resiTaglio e il Naviglio rifacimento denti verrà chiuso. del Brenta. I lavori Verranno collocaprevedono anche dei tratti di te sul parcheggio il rifacimento di almarciapiede e all’avanguardia, cuni tratti di maranche due colonl'abbattimento ciapiede e la riconine per la ricarica struzione del muro delle barriere elettrica delle autotra l’intersezione mobili”. La ditta a architettoniche dei canali, per abcui è stato affidato battere completail cantiere valuterà l’avanzamen- mente i problemi di barriere arto di volta in volta dei lavori. Si chitettoniche da anni segnalati tratta di un‘opera che costerà dai cittadini. Sulla Brentana sarà complessivamente circa 250 mila creata così una corsia in più di euro e dovrebbe concludersi con immissione per permettere un la fine del 2018, e che alla fine po- transito del traffico in piena sitrà ospitare più di 50 posti auto. curezza. L’intervento costerà “Si tratta di un intervento atte- complessivamente oltre 600 mila so e strategico - dice il sindaco euro. Grazie ad un accordo con Marco Dori - utile per la mobilità la ditta incaricata non saranno cittadina e che permetterà di si- chiuse per la durata dei cantieri stemare la zona soggetta talvolta le corsie della regionale 11 Brenad allagamenti. Durante i lavori tana, se non momentaneamente ci sarà sicuramente qualche di- nelle fasi più delicate dei lavori. sagio, ma poi avremo a disposi- In questo caso i lavori dureranno Alessandro Abbadir zione un parcheggio nuovo che 240 giorni.
Gabriele Bolzoni
I ragazzi dell’istituto “Luigi Nono” in concerto per ricordare le immortali canzoni di Lucio Battisti
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oncerto dell’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale Luigi Nono di Mira per il 150 esimo anniversario del Comune, nelle scorse settimane. Nell’occasione sono stati premiati giovani talenti musicali, con una borsa di studio: Noemi Niero, Matilde Milan e Pietro Sinigaglia. Un riconoscimento e un buono libri è stato assegnato anche a nove alunni che a giugno hanno conseguito la licenza media con la votazione massima di 10 e lode: Anita Bobbo, Abate Gebre Senai, Andrea Giovinazzo, Giorgia Ferraresso, Giacomo Levorato, Matilde Milan, Marco Pizzati, Samuele Rigo, Claudia Surace. “L’orchestra degli alunni della scuola - spiega
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la dirigente scolastica Annalisa Pilotto - si è esibitato in un suggestivo concerto su musiche di Lucio Battisti. Questo cantautore italiano ha segnato un’epoca della cultura musicale e del costume italiano, interpretando in stile poetico temi ritenuti esauriti e li ha trasformati in canzoni immortali”. C’è stata poi la mostra fotografica “Mira e scatta”, esposta nel foyer del Teatro, nata da un progetto di geografia e arte rivolto alle classi prime della scuola secondaria di 1°grado dello scorso anno scolastico, guidati dall’insegnante Silvia Tessari. Gli alunni sono stati guidati nella rappresentazione grafica del territorio, trasformando un paesaggio quotidiano in una foto ricca di significato. (A.A.) ATTREZZAT ATTREZZAT
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Ville venete per rilanciare turismo ed economia
Oriago, al via i lavori in via Romagna
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Il Comune punta su villa Contarini dei Leoni come polo culturale. In villa Levi Morenos per Natale saranno aperti i giardini
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ille Venete per rilanciare l’economia. Su questo punta il Comune di Mira anche per dare al territorio una precisa identità dal punto di vista aggregativo e turistico a capoluogo e frazioni. Di gioielli architettonici di proprietà l’ente locale ne ha tre: la cinquecentesca villa Contarini dei Leoni che rappresenta il polo culturale del Comune utilizzata per mostre ed eventi, Villa Levi Morenos considerata una rimaneggiamento neo classico di una villa del seicento, e poi la settecentesca villa Mocenigo ad Oriago utilizzata per ora dall’Università di Venezia. “Vogliamo puntare – spiega il sindaco Marco Dori e l’assessore al patrimonio Maurizio Barberini – sulla valorizzazione di importati strutture che sono di nostra proprietà. In villa Contarini dei
Leoni, nel corso degli anni per il suo restauro, è stato fatto un investimento di circa 2 milioni di euro. Ora la villa fino al 24 novembre, ospita la mostra sulla scuola di una volta. A dicembre ospiterà un’altra mostra importante, e la Sala degli Specchi che si trova all’interno, è utilizzata su prenotazione per la celebrazione dei matrimoni civili”. La mostra, in villa dei Leoni a cura dell’antiquario bassanese Egidio Guidolin, propone un percorso che raccoglie un secolo di storia. Dal 1859, anno della legge Casati, al secondo dopoguerra. Gli orari venerdì (15-19), sabato, domenica e festivi (9-12.30 e 15-19), da martedì a venerdì (mattino, solo gruppi prenotati). Chiuso il lunedì. Per quando riguarda invece villa Levi Morenos la situazione
è più complessa “Abbiamo investito - dice Dori - due milioni di euro. Ma ne servono altri. Abbiamo aperto dopo anni, il giardino di fronte alla brentana per festeggiare i 150 anni di nascita del Comune e a breve apriremo anche quello che si trova sul lato posteriore dell’edificio. La villa però per poter essere utilizzata dovrà avere altri restauri, sia dell’ala centrale che della barchessa e scuderie. Contiamo di aprire in
maniera definitiva i giardini per Natale”. Villa Mocenigo invece, resterà fruibile per eventi didattici. “Nonostante l’intenzione di Ca’ Foscari di trasferire i corsi specifici sul turismo – concludono il sindaco Dori e l’assessore Maurizio Barberini – è nostra intenzione far rimanere nella struttura che è perfettamente fruibile, attività didattica e di ricerca e convegnistica. Alessandro Abbadir
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l ponte di via Romagna sul canale Cesenego a Oriago sarà sistemato entro novembre. L’intervento partito nelle scorse settimane costerà circa 50 mila euro e si rende necessario dopo che questa estate una voragine ha costretto l’ente locale a chiudere la viabilità e un intero quartiere si è trovato praticamente isolato. I cedimenti stradali si è visto, sono dovuti a fenomeni di sifonamento provocati da fattori sia naturali del canale, che strutturali del ponte che hanno reso possibile l’infiltrazione dell’acqua tra la struttura e l’argine. L’intervento alla fine è stato possibile grazie ad una convenzione tra il Comune di Mira e il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Dopo la sistemazione del ponte, finalmente la viabilità del quartiere potrà tornare alla normalità ,eliminando i disagi per centinaia di famiglie. (A.A.)
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Sociale Importante iniziativa per il territorio
”Emporio dei poveri”, risposta concreta alla marginalità L
’ “Emporio dei poveri” di Mira sarà inaugurato il prossimo11 novembre cioè il giorno di San Martino, il santo della generosità e dei poveri. A darne l’annuncio è monsignor Dino Pistolato parroco di Gambarare, che punta ad attivare questo servizio, accelerando i lavori in corso in queste settimane alla parrocchia di San Marco Evangelista a Mira Porte, parrocchia che ospiterà la struttura che è stata fortemente voluta dal vicariato di Mira. Potrà fruire di questo servizio anche la parrocchia di San Ilario a Malcontenta. “In questo momento sono in corso alla parrocchia di Mira Porte - spiega monsignor Pistolato - dei lavori di ristrutturazione per far partire a breve l’atteso “Emporio dei poveri”. “L’Emporio dei Poveri” è un progetto innovativo di aiuto ai bisognosi che permetterà di rispondere alle esigenze dei singoli e delle famiglie non più regalando il solito pacco spesa, ma orientandoli a valutare consapevolmente le proprie necessità ed esigenze”. Il tutto in un percorso di riscatto e recupero dalla marginalità. La ristrutturazione del patronato della chiesa di Mira Porte, in parte trasformato ad Emporio è stata possibile grazie ad una autotassazione delle stesse parrocchie miresi. Va detto che Caritas, con i suoi referenti comunali nei mesi scorsi, ha illustrato l’idea di un progetto che vuole in qualche modo responsabilizzare chi chiede aiuto. Nello specifico quindi non saranno dati cioè più ciclicamente pacchi alimentari standard, che non si sanno che fine fanno, ma una tessera a punti in cui le persone potranno scegliere i prodotti all’interno dell’Emporio. “A fare la sua parte – spiega monsignor Dino Pistolato – sarà anche il Comune di Mira che con i servizi sociali ci segnalerà le persone bisognose da far entrare nel programma di aiuto e sostegno dell’Emporio”. Il Comune punta ad attivare con Caritas e parrocchie, una convenzione ad hoc per la frui-
zione di questi servizi. Mira nel corso degli ultimi anni, è salita alle cronache nazionali per diverse morti legate a situazioni di marginalità sociale e povertà. Il caso più clamoroso si verificò nel 2015 quando i fratelli Mauro ed Emanuele Gallina di 41 e 44 anni che vivevano nell’indigenza più assoluta furono trovati morti in casa dopo mesi dal de-
cesso. La povertà anche nel Comune di Mira nel corso degli ultimi anni ha cambiato pelle. È emerso, in un confronto pubblico, che negli ultimi mesi i servizi sociali dell’ente locale hanno registrato più di 3500 persone che li ha contattati con richieste di aiuto o per portare problemi collegati alla povertà.
Monsignor Dino Pistolato
Confesercenti: troppe multe ai negozi I problemi più complicati da risolvere arrivano con soggetti già in età adulta, se non anziani soli. È in crescita pure il fenomeno dei padri separati che non riescono a sbarcare il lunario dopo aver dovuto lasciare la casa dove vivono ancora moglie e figli. Alessandro Abbadir
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I negozi della Riviera sono colpiti da troppe multe (circa 120) da parte delle polizie locali per plateatici irregolari o cartellonistica non perfettamente a norma. Sono sanzioni che arrivano su bilanci già magri degli esercizi commerciali: multe da centinaia, e in qualche caso da migliaia di euro. A sollevare il problema è Enrico Zarotti presidente di Confesercenti della Riviera del Brenta che chiede l’autorizzazione di plateatici a prezzi ridotti, per incentivare il commercio locale e valorizzare i locali e negozi di prossimità. “Nel corso degli ultimi mesi nei 10 comuni del comprensorio - spiega Zarotti - stimiamo siano state elevate 120 multe per plateatici non a norma o non autorizzati e cartellonistiche irregolari. Molti bar o ristoranti soprattutto d’estate mettono fuori dai locali qualche sedia e un tavolino, e questo basta per fare dei controlli occhiuti e dare delle pesanti sanzioni. Il Commercio non si aiuta certo in questo modo“. Zarotti spiega come basti anche collocare un’insegna troppo grande o luminosa dei cartelli di indicazione provvisori, per prendere delle multe. “I titolari che mettono fuori qualche sedia o tavolino magari senza avere tutte le necessarie autorizzazioni spiega - lo fanno perché il costo per avere dei plateatici è uno sproposito in termini di burocrazia e di denaro“. L’invito di Zarotti è quello di avere plateatici più convenienti e meno rigidità e zelo e più buon senso, nei confronti dei negozi che cercano di autopromuoversi, magari con metodi “caserecci”. Dal Comune vi è la consapevolezza del problema. “È in dirittura d’arrivo - spiega l’assessore alle attività produttive Vanna Baldan - un regolamento che semplifica l’autorizzazione dei plateatici”. (A.A.)
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Notiziario del Comune di Mira - Maggio 2018
Mira informa riquaLificazione dei mercati di mira e oriago. Primi Passi Linea 56 da dogaLetto a venezia: sPerimentazione di tre mesi
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vviato il percorso della messa a norma delle aree mercatali di Mira e Oriago. “Oltre alla riqualificazione funzionale - spiega l’Assessore alle Politiche Produttive Vanna Baldan – abbiamo approvato un studio di fattibilità che punta nell’adeguamento igienico-sanitario al fine di dare ancora più garanzia nel trattamento di generi alimentari, in ottemperanza alle direttive del Ministero della Salute. Inizieremo il prossimo anno con la messa a norma dell’area pescheria di Mira Taglio, successivamente Oriago, che soffre in particolare la mancanza di parcheggi, per finire con la riqualificazione del mercato di Mira. Questi interventi fanno parte degli obiettivi dell’amministrazione, per rispondere
alle esigenze dei cittadini e in particolar modo degli operatori del commercio e delle attività produttive in queste aree”. La realizzazione dell’opera sarà mirata al rispetto dei principi di minimizzazione dell’impegno di risorse materiali non rinnovabili e di utilizzo di quelle rinnovabili valutando il criterio della durabilità dei materiali e dei componenti e dell’agevole controllabilità delle prestazioni dell’intervento nel tempo.
Vanna Baldan assessore alle attività Produttive
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a lunedi 1 ottobre anche Dogaletto è servita dal servizio pubblico di trasporti. La linea urbana 56, che collega Ca’ Brentelle con Piazzale Roma, viene quindi allungata fino a Dogaletto per favorire le esigenze di mobilità emergenti dalle famiglie della frazione mirese. Una sperimentazione di 3 mesi, che sarà quindi in vigore fino al 31/12/2018 data alla quale verrà valutato il reale utilizzo da parte dei cittadini e decisa l’eventuale conferma definitiva del servizio. E’ stata predisposta una linea in partenza al mattino alle ore 8.47 da Dogaletto per Ca’ Brentelle, Malcontenta, Venezia e una al ritorno, da Venezia per Malcontenta, Ca’ Brentelle, Dogaletto, alle ore 12.05, 14.20 e 16.05. Assessore alla mobilità Maurizio Barbierini: “E’ un buon esempio di collaborazione tra Comune Mira e Venezia e ACTV al fine di collegare il territorio e offrire ai cittadini dei servizi migliori. Anche in un’ottica di sviluppo di una mobilità più sostenibile invitiamo i cittadini ad usufruire di questo servizio per poterlo così rendere permanente”.
La scuoLa di una voLta in mostra fino aL 25 novembre
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al 30 settembre al 25 novembre a Villa dei Leoni è in programma la mostra “Leggere, scrivere, far di conto... Un secolo della nostra storia sui banchi dopo l’Unità”, una mostra tutta dedicata alla scuola di una volta. Un secolo di storia passata sui banchi delle elementari, dal 1859 al secondo dopoguerra. Dalla scuola risorgimentale a quella savoiarda, da quella del ventennio a quella nata dalla Liberazione. La mostra s’inserisce nel programma d’iniziative per celebrare i 150 anni di vita del Comune di Mira. La mostra,
a cura dell’antiquario bassanese Egidio Guidolin, propone un percorso espositivo che raccoglie un secolo di storia sui banchi scolastici. Dal 1859, anno della legge Casati, al secondo dopoguerra. Oltre 30 bacheche di materiali didattici unici e rari, corredati da tabelle e materiale informativo. Cartelloni, carte geografiche, pannelli ricchi di documenti, quaderni, libri, vestiario, persino un’intera aula dei primi del ‘900, un refettorio e una palestra risalente agli anni venti/trenta del secolo scorso.
La mostra è corredata da un catalogo la cui introduzione è stata curata dal giornalista e scrittore Gian Antonio Stella. Aperta il venerdì (15.00-19.00), sabato, domenica e festivi (9.00-12.30/ 15-19), da martedì a venerdì (mattino, solo gruppi prenotati). Chiuso il lunedi. Le tariffe prevedono ingresso gratuito per le scuole di Mira e per le persone con disabilità accompagnate, intero € 5,00, scolaresche fuori Mira € 2,50. Info e prenotazioni 0415628354, mail: cultura@ comune.mira.ve.it, sito internet www.miracubi.it.
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Le imprenditrici vogliono più tutele Antonella Boldrin, referente del gruppo “Donne impresa” dell'associazione Artigiani della Riviera chiede più aiuti da parte dello Stato e degli enti locali sui temi del welfare e dell'accesso al credito.
“A
ll’imprenditoria femminile artigiana in Riviera del Brenta, servono più aiuti alle imprenditrici da parte di enti locali e dello Stato, soprattutto per la parte riguardante il welfare”. A fare un’analisi della situazione nel comprensorio dei dieci comuni dell’area ed a sostenere la necessità di maggiori aiuti sono Antonella Boldrin, imprenditrice rivierasca e responsabile del gruppo “Donne impresa”, e il segretario dell’associazione “Artigiani Piccola Media Impresa Città della Riviera del Brenta” Giorgio Chinellato. “Nella nostra associazione - spiega il segretario Giorgio Chinellato - su circa 900 imprese iscritte contiamo la presenza di 59 titolari di ditte individuali e 53 partecipanti o socie in società. I settori in cui le donne sono impiegate maggiormente, sono quelli della cura della persona (parrucchiera o estetista), ma ci sono anche tante web design, imprenditrici della moda, nel tessile
Antonella Boldrin e la sede dell'Associazione
e calzaturiero, nell’informatica”. Viene ricordato come le imprenditrici artigiane rispetto ai colleghi uomini e alle dipendenti, hanno più difficoltà a cui far fronte e minor tutele. “Ad esempio - spiega Antonella Boldrin, referente del gruppo “Donne impresa”- urge un riconoscimento più ampio del periodo di maternità. Va detto poi che molte donne imprenditrici devono far fronte al carico familiare di anziani e persone invalide, più dei colleghi uomini. Chiediamo agli enti locali e soprattutto ai Comuni dell’area, una maggior attenzione a queste esigenze, magari istituendo fondi ad hoc per l’imprenditoria femminile e stimolando l’iniziativa con concorsi o premi specifici. Va ricordato poi che negli anni, abbiamo segnalato un comportamento discriminatorio da parte di alcune banche, nell’erogare finanziamenti alle donne imprenditrici, notando come spesso di prassi, fossero richieste più garanzie rispetto che
all’imprenditore uomo”. Antonella Boldrin ha lanciato poi un appello alle donne imprenditrici artigiane della Riviera del Brenta per la partecipazione alla convention nazionale di “Donne Impresa” che si è svolta lo scorso 25 settembre a Roma. Altro progetto attuato dall’associazione Artigiani in que-
Cinque parchi pubblici intitolati a importanti figure femminili
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inque parchi pubblici saranno intitolati ad altrettante donne importanti nella storia di Dolo o nel panorama artistico contemporaneo. A deciderlo è stata la commissione Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Dolo. Le aree verde sono quelle di via Villa a Sambruson in ricordo di Cesira Ortensia Lazzarini, di Largo Donatori di Sangue ad Arino ad Artemisia Gentileschi, di via Parolini ad Arino a Frida Kahlo, di via Luigi Nono a Dolo a Licia Martignon e di piazza Marzabotto a Dolo a suor Albina Antonello. “L’amministrazione comunale - ha spiegato Chiara Iuliano, presidente della commissione - fa seguito alla scelta, già compiuta a febbraio, di dedicare tre importanti parchi a Nilde Iotti, Elsa Morante ed Elena Corner. Continuiamo a orientare la nostra azione al contrasto ad ogni forma di violenza di genere e alla promozione di una cultura che combatta il razzismo e la violenza”. Il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione dei primi tre parchi già intitolati a figure femminili. Alla riunione aveva partecipato anche Carlotta Vazzoler, consigliere d’opposizione, che ha precisato alcune cose. “A febbraio ho presentato una mozione sul tema in consiglio comunale - ha ricordato - ho poi ribadito la necessità di dare spazio alle donne che si sono distinte e sono state protagoniste di esperienze nelle materie scientifiche, tecniche ed economiche e non solo politiche, culturali e sociali. Inoltre ho proposto di inserire due targhe, una dove vengano riportate le informazioni biografiche e una con più ampia descrizione per mantenerne e diffonderne la memoria”. (G.P.)
Corso di Primo Soccorso È iniziato il secondo corso di Primo Soccorso promosso dall’associazione “Croce Serenissima Riviera del Brenta”. Il corso, finalizzato alla formazione di volontari che si vogliono
impegnare nel campo della sanità e soccorso, si concluderà a fine novembre con un esame formale. Le lezioni saranno 21, tenute da medici e professionisti, ed accompagnate da esercizi pratici simulanti gli interventi in emergenza con l’utilizzo delle attrezzature e mezzi che attualmente sono a disposizione della Croce Serenissima. “Si deve registrare - dicono dall’associazione - una forte crescita della domanda di trasporto
ste ultime settimane è stata l’adesione al Caem (Consorzio Acquisti Energia e Multiutility), costituito dal sistema Confartigianato con lo scopo di rendere più trasparente l’accesso al mercato energetico, applicando tariffe molto competitive in fattura. Giacomo Piran
di persone ammalate o in difficoltà. La Croce Serenissima, basando il proprio impegno sul volontariato, permette di rispondere alle esigenze e necessità, venendo incontro alle richieste delle famiglie e dei singoli che non possono permettersi costi aggiuntivi ai già onerosi costi delle malattie e dei limiti dell’anzianità”. Un aiuto reso possibile grazie ai benefattori. “Quanto attualmente facciamo nel campo dei trasporti degli ammalati ed invalidi, oltre per l’impegno dei nostri volontari proseguono dall’associazione - è stato possibile grazie all’aiuto di molti benefattori. Tutto ciò non è ancora sufficiente per rispondere agli “standard” qualitativi necessari per poter operare nel campo dell’assistenza e del soccorso, campi per i quali è necessario utilizzare ambulanze attrezzate ed equipaggiate. Dobbiamo poter disporre sia di personale formato che di attrezzature e mezzi adeguati. Il secondo corso di Primo Soccorso risponde alle esigenze di avere volontari formati. A questi si devono affiancare i mezzi adeguati. Il nostro appello va a chiunque possa contribuire all’acquisto di una nuova ed attrezzata ambulanza e dei dispositivi necessari per operare”. (G.P.)
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La Protezione Civile festeggia i suoi 20 anni di attività Il gruppo che ha la sede a Sambruson conta 50 iscritti di cui 25 operativi. Ha partecipato a molte operazioni di soccorso in Italia e all'estero
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l gruppo comunale della Protezione Civile di Dolo ha festeggiato 20 anni di attività. Nato nel 1998, per merito dell’iniziativa di un gruppo di volontari che nel corso degli anni hanno realizzato quella che tutt’ora è la sede sita a Sambruson. L’organizzazione è dotata di vari mezzi e attrezzature utili in caso di impiego in emergenza, e in particolare di quattro automezzi tra cui un pick up, un furgone attrezzato ad officina mobile, un furgone allestito a Centro Operativo Mobile (Coc) e un autocarro ribaltabile; di cinque motopompe carrellate per le varie emergenze idrauliche quale maggiore rischio del territorio; tende e gazebi e materiale vario. Parte dei mezzi sono stati acquistati grazie anche ai ricavi accumulati negli anni dalla pesca di beneficenza organizzata durante la tradizionale sagra di San Rocco, quale forma di autofinanziamento. Il gruppo conta 50 iscritti di cui 25 operativi. Nel corso di questi 20 anni i volontari dolesi hanno partecipato alla missione umanitaria all’estero nel campo delle Regioni in Albania 1999, oltre alle numerose emergenze a livello nazionale quali: esondazione fiume Po 2000; sisma dell’Aquila 2009, sisma dell’Emilia 2012, emergenza neve nelle Marche 2017. “A livello locale - ricordano i volontari del gruppo - da non dimenticare il Tornado dell’8 luglio 2015 che ha colpito il nostro territorio. Peraltro quest’anno, lo stesso giorno 8 luglio, si è ripetuto l’emergenza, fortunatamente con minore intensità e danni, e gli interventi nelle varie inondazioni ed emergenze neve e maltempo verificatesi nel nostro territorio e nell’ambito regionale”. Altri impegni fondamentali sono le esercitazioni periodiche settimanali che coinvolgono i volontari in varie zone di Dolo e la promozione delle attività di Protezione civile nei vari istituti scolastici del territorio, con appositi progetti dedicati. In occasione dell’anniversario, il gruppo è stato premiato dall’amministrazione comunale durante il consiglio del 27 settembre mentre il 29 settembre è
stata organizzata una cerimonia cui hanno partecipato le autorità locali, i volontari degli altri gruppi-associazioni di Protezione civile del distretto della Riviera del Brenta, di associazioni e organizzazioni con i quali il Gruppo ha cooperato in esercitazioni e in emergenza. “Un momento particolare spiegano i volontari - è stato de-
dicato alla memoria dei soci che sono scomparsi prematuramente: Antonio Chioatto, Marino Comin e Vittorio Bisso”. Questo è il direttivo della Protezione civile di Dolo: Giuseppe Di Vilio (coordinatore), Paolo De Gaspari (vicecoordinatore), Giancarlo Maschera (tesoriere), Nicola Resta (segretario), Domenico Caregnato, Mauro Corrò, Luigi De
Cristofaro, Carolina Manente, Erica Rigato (consiglieri), Renzo Segato, Paolo Fossato, Maria Elena Santin (revisori dei conti), Luca Boschin, Marco Orbolato e Maurizio Rotta (probiviri). Giacomo Piran
I premiati del “Luigi Tito” Questi sono gli artisti premiati nel 22esimo concorso nazionale d’arte di pittura, acquerello, scultura “Luigi Tito” promosso dall’associazione Arti Visive e svoltosi con una esposizione nelle sale dell’ex Macello. La giuria composta da Matteo Bellomo, Luciano Zarotti, Dorina Petronio, Claudio Castellani e Gabriella Niero ha valutato le cento opere presenti, e stilato una graduatoria di merito che quest’anno, previo bando del concorso, ha aggiunto due premi con mostre personali e una sezione speciale come incentivo per gli autori emergenti. Prima assoluta per la categoria Pittura è stata Maristella Martellato di Stra che ha vinto la possibilità di realizzare una mostra personale all’ex Macello. Primo assoluto per la categoria scultura è stato Davide Sertorelli di Bormio che potrà esporre le sue opere in una mostra personale in villa Concina. Il premio “Sezione speciale, crea e inventa la tua opera” è andato a Cristina Dario. Due premi speciali dell’associazione Arti Visive sono andati a Giuseppe Paxia e Igor Compagno mentre due menzioni speciali sono state assegnate a Stefano Furlanetto e Barbara Darisi. Ecco gli altri premiati suddivisi per sezione. Pittura: 1) Natalina Costa, 2) Francesco Battistello, 3) Nicola Pellizzaro. Acquerello: 1) Antonella Carraro, 2) Katia Biso, 3) Andrea Zuppa. Scultura: 1) Pierantonio Bellotto, 2) Sandro Bertan, 3) Matteo Giarin. Voto del pubblico: Germana Bacco
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Sempre più obesi in Riviera del Brenta e Miranese
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Dai controlli fatti, quasi l’80% delle persone che si sono presentate all’ospedale di Dolo ha problemi legati al sovrappeso, glicemia, colesterolo
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nche quest’anno dall’Obesity Day arrivano dati sempre allarmanti. Dai controlli fatti quasi l’80 % delle persone che si sono presentate nelle scorse settimane all’ospedale di Dolo sono risultate avere problemi legati al sovrappeso, glicemia colesterolo e obesità. Di persone che si sono fatte controllare ne sono arrivate più di 200. Si tratta di utenti che sono giunti sia dalla Riviera del Brenta che dal Miranese. Il dato che si è registrato quest’anno supera di fatto quello del 2017 in cui su 160 persone che si erano presentate, il 60% aveva riscontrato problemi legati al sovrappeso. Si assiste ad un aumento significativo fra i monitorati della quota di persone che ha problemi collegati a un peso eccessivo. Si sono presentati tanti adulti e anziani, ma
anche molti giovani. Le persone che si sono recate a fare i controlli all’ospedale Dolo e nelle quali sono stati riscontrati dei problemi dalle analisi e controlli, saranno messe in contatto con i reparti specifici e anche nei casi più gravi saranno fatti fare dei controlli per verificare nel dettaglio le patologie riscontrate. Va detto che l’Istat ha confermato il dato che la popolazione italiana sta aumentando di peso, in questi ultimi vent’anni: l’ago della bilancia è salito vertiginosamente e il 46% della popolazione di età superiore o uguale ai 18 anni ha problemi di eccesso ponderale, quindi sono venti milioni gli italiani che hanno problemi di peso. “L’obesità non risparmia nemmeno le fasce dell’infanzia – sottolinea la dottoressa Gina Meneghel re-
Nuovo sito internet per il Comune
sponsabile del servizio di nefrologia di Dolo che ha coordinato i controlli con medici volontari e infermieri. L’alimentazione occupa un ruolo centrale nella salute della persona: l’eccesso di calorie è causa di una serie di patologie, tuttavia, prima ancora della dieta sono l’educazione alimentare e l’attività fisica a salvarci. E l’Italia è in prima fila nella prevenzione, proponendo con la dieta mediterranea un equilibrato modello di alimentazione”. Secondo i dati
forniti dall’Istat però siamo al primo posto in Europa per problemi di peso, vera e propria “maglia nera”, infatti il 36% dei bambini ha problemi di eccesso di peso e di questi ben il 12% è decisamente obeso. Le differenze sono però marcate fra Nord e Sud dove al Nord la media è quella europea mentre al Sud è decisamente elevata. Nel 2025 l’obesità costerà in tutto il mondo complessivamente circa 760 miliardi di dollari. Alessandro Abbadir
online dal 20 settembre scorso il nuovo sito internet del Comune di Dolo. Si tratta di un portale, visitabile all’indirizzo (www. comune.dolo.ve.it), nel quale sarà possibile trovare tutti i servizi comunali e che, progressivamente, diventerà anche un luogo utile per i turisti che vorranno visitare il comune rivierasco. A spiegare il motivo del nuovo sito internet sono il sindaco Alberto Polo e l’assessore Matteo Bellomo. “Mettere a disposizione della Città - hanno commentato i due amministratori dolesi - uno strumento di questo tipo rappresentava uno dei nostri obiettivi di mandato. La precedente versione del sito, infatti, non rispondeva più alle esigenze del nostro tempo e non era in grado di intercettare i linguaggi soprattutto di turisti e dei più giovani. Il lavoro svolto da tutti gli uffici e coordinato da Serena Vecchiato è certamente un enorme passo avanti per la presenza sulla rete del Comune di Dolo”. G.P.)
Raggiri porta a porta, l’allarme di Federconsumatori
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on si fermano neanche in autunno i raggiri sul territorio della Riviera del Brenta e del Miranese da parte dei venditori per conto di aziende fornitrici di energia. Sono quasi una trentina infatti i casi in cui le persone si sono trovate attivate ad insaputa i contratti. I casi si sono verificati a Dolo, Mirano, Stra, Camponogara, Mira e Noale e Spinea. “Questi venditori - spiega il referente di Federconsumatori Alfeo Babato - riescono a raggirare con tecnicheaggressive dopo estenuanti dialoghi, le persone anziane riuscendo a farsi consegnare ad esempio delle bollette della corrente elettrica o del gas. Quindi ne hanno copiato i riferimenti. Poi hanno attivato a insaputa degli utenti nuovi contratti”. La tecnica attuata è semplice e ha provocato tanti disagi. “I venditori delle agenzie incaricate dalle compagnie di fornitura di energia elettrica - dice Babato - e cercano di carpire da vecchie bollette i codici di attivazione dei contratti. Poi o riescono a far firmare i residenti con un sotterfugio o addirittura falsificano la firma”. Federconsunatori non resta a guardare. “Con il nostro ufficio legale – conclude il rappresentante dei consumatori - facciamo partire subito la disdetta del contratto carpito e se l’utente lo vuole sporgiamo denuncia. Questo succede ovviamente nel caso in cui i venditori si siano spinti oltre alla pratica scorretta e forzosa, e falsificando la firma, hanno commesso una truffa cioè un reato”. Federconsumatori con i comuni della zona, continuerà a fare prevenzione con opuscoli informativi e incontri. (A.A.)
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Infrastrutture Il presidente Luca Zaia a Chioggia
“No alle grandi navi fuori dalla Laguna” Grandi navi fuori dalla laguna? Non se ne parla nemmeno. A sostenerlo, ripetutamente, è il governatore del Veneto Luca Zaia. Torna d’attualità il dibattito sul tema dopo le dichiarazioni del ministro Bonisoli sull’avvio dell’iter della Soprintendenza di Venezia per il riconoscimento storico- artistico delle vie d’Acqua di Venezia. Proposta accolta dal ministero alle Infrastrutture. “Portiamo fuori dal Canale della Giudecca e dal bacino di San Marco le grandi navi sopra le 40 mila tonnellate di stazza” aveva già commentato a Chioggia, lo scorso 6 settembre, in occasione dell’inaugurazione delle Gru Sts Cyprus il presidente Zaia. E proprio in quel contesto aveva sottolineato l’importanza sul piano economico che la crocieristica assume per il territorio. “Per noi la crocieristica significa 1,8 milioni di turisti all’anno, se a qualcuno fanno schifo cambi regione, quasi 250 milioni di fatturato e un indotto di 4.000 persone che ci lavorano” aveva dichiarato Zaia, in difesa delle ragioni di crocieristica e portualità. “C’è il decreto Clini-Passera del novembre 2011, - aveva detto - che parla di estromettere dal Bacino di san Marco e dal canale della Giudecca le navi sopra 40 mila tonnellate, che condividiamo tutti. Si tratta di decidere quale sia la viabilità dalla Bocca di porto alla Marittima. La proposta è quella del canale dei Petroli, per poi arrivare a Marghera”. “Dobbiamo scavare fondali, dobbiamo essere competitivi. Se il tema è la “decrescita felice” noi non ci stiamo. Quindi vogliamo l’escavazione dei canali a Venezia, nel rispetto dell’ambiente, vogliamo pensare che Venezia sia un museo a cielo aperto che sia rispettato, con la programmazione degli arrivi e delle visite, e vogliamo investire nella crocieristica”, aveva concluso. Gli ha fatto eco il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro che nel corso della seduta del consiglio metropolitano di fine settembre ha ribadito a chiare lettere che
Le grandi navi a Venezia. A fianco il presidente Zaia all’inaugurazione a Chioggia
le grandi navi non possono stare fuori dalla laguna. “L’idea dei 5 stelle - ha affermato - è grandi navi fuori dalla laguna. E per chi fa finta di non capire fuori dalla laguna vuol dire in mare, al largo del Lido. Ma non si può sbarcare una nave in mare”.
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Musolino a Bonisoli e Toninelli: “Mi auguro ci sia al più presto un confronto” Un annuncio, quello del Ministro Bonisoli al quale anche il presidente dell’autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, Pino Musolino, ha risposto manifestando preoccupazione con l’invito ad un confronto. “Non è un caso se mi trovo oggi alla Naples Shipping Week - ha dichiarato lo scorso 27 settembre per illustrare alla comunità portuale nazionale le buone pratiche del nostro porto in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni e di eco-sostenibilità in generale delle attività portuali: questo perché Venezia rimane un punto di riferimento internazionale sul fronte del rispetto ambientale”. “Per quanto concerne il settore crociere, tale bilanciamento - ha proseguito - è stato ulteriormente rafforzato con la decisione assunta dal Comitatone dello scorso novembre e attende solo indicazioni ministeriali chiare per poter essere messo pienamente in pratica. Per questo il Porto e la città di Venezia attendono di essere convocati dai Ministri competenti” “Rinnovo quindi la mia disponibilità - ha concluso Musolino - per attivare un dialogo diretto nelle sedi istituzionali sul futuro di Venezia e del suo porto. Sarebbe l’occasione per chiarire, fuor di retorica, che il settore delle crociere in particolare e il porto commerciale in generale danno lavoro a oltre 18mila padri e madri di famiglia e che le attività portuali valgono ben più del 20% della ricchiezza totale dell’area metropolitana”.
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L’evento giunto alla 14a edizione si terrà il prossimo 10 novembre
Oriago, tutto pronto per la “Festa della Castagna” F
esta della Castagna” ad Oriago solo per le persone, ma anche per di Mira il prossimo sabato 10 le attività presenti nel territorio”. novembre. Un evento questo che è Con un concorso di degustazione diventato ormai un appuntamento verrà votato il miglior dolce di San atteso da tutta la cittadinanza della Martino, offerto dalle pasticcerie Riviera del Brenta e del Venezia- della zona. Parteciperanno così alla no. La manifestazione che giunge gara: la pasticceria Rigon di Dolo, alla 14a edizione, si terrà davanti al la pasticceria Daniela di Oriago, negozio “Ottica Veneta” - Spaccio la pasticceria Veneziana di Oriago, occhiali”, in via Ghebba all’altezza il panificio Riatto di Oriago, il padel civico 67. “Dalle 15,30 in poi- nificio al Molino di Oriago, la paspiegano gli orgasticceria Manarin di nizzatori - ci saranSpinea, la pasticceria Tante le no vino e marroni Palladio di Spinea, la degustazioni e pasticceria Bordon di gratis per tutti, animazioni e palloncini Oriago e la pasticcegli spettacoli per i bambini, dolci ria Delizie di Marano. gratuiti in di San Martino dei Ad allietare la festa ci quali verrà votato sarà musica con Dj Set programma il più bello, pane by Tommaso Messina e soppressa e nutella. Il nostro è (http://www.esibirsi.it/tommasoun evento che ogni anno ha avuto messinadj). Ci sarà poi lo spettaun successo crescente in termini colo “L’uomo ha scoperto il fuoco di partecipazione, fino a giungere e la donna ha scoperto come gioalla 14a edizione. La festa è anche carci” di Valentina Toffoli artista, un momento di aggregazione non flow dancer e live performer che
si esibirà con diversi strumenti infuocati, per uno spettacolo di giocoleria da non perdere. Come da tradizione vino e marroni gratis per tutti, e pane e sopressa offerti dalla salumeria: Agriturismo “La salumeria”di Oriago. Per la speciale occasione e solo durante la giornata dell’evento, Ottica Veneta offre la promozione “scegli la montatura e il prezzo lo decidi tu!” Insomma una occasione da non perdere e tutti sono invitati alla festa.
COSTRUZIONI EDILI
Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire
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Qualità, rigore, durevolezza. Questi i tratti distintivi, il brand inconfondibile delle opere realizzate dall’ “Impresa edile cav. Giorgio Masetto”. Una fine arte del costruire che segna, con un tratto unico, settant’anni di lavori e di lavoro. Oltre 1500 le opere realizzate, senza interruzione nel tempo, in tutti i settori del costruire: dagli edifici pubblici alle dimore private, dal residenziale al ricreativo, dallo sportivo all’assistenziale. Ognuna di queste costruzioni reca la “firma” del cav. Giorgio Masetto e della sua impresa formata da una squadra di valenti operai, veri e propri maestri nelle varie lavorazioni richieste. Dentro una casa, un edificio, un semplice spazio possiamo trovare storie e, in essi, modi di abitare e di vivere. Ogni edificio è diverso dall’altro; per questo, unico. Come il racconto di chi lo vive. Renderlo speciale e irripetibile sta, prima di tutto, nella maestria di chi lo realizza. Costruire, allora, non è più un semplice assemblaggio di materiali. Con l’impresa del cav. Giorgio Masetto costruire diventa un’”arte del fare”. Ogni opera reca un’impronta, nitida e precisa, racchiusa nella cura maniacale del dettaglio, nella dedizione instancabile affinché ogni manufatto venga eseguito a regola d’arte così da poter durare nel tempo. Un tratto distintivo che si coglie già a prima vista. Dentro le tante costruzioni dell’impresa edile guidata dal cav. Giorgio Masetto (che abbraccia oltre un secolo di attività iniziata nei primi del ’900 dal padre Valentino) possiamo, allora, scorgere questo straordinario dialogo non scritto: lo scambio fluido e potente tra pietre e uomini, tra spazio e tempo, tra noi e il mondo. Vale a dire, il senso più profondo dell’abitare.
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Cultura .
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La Serafin youth simphony orchestra torna a Venezia La formazione sinfonica fondata dal maestro Banzato si esibirà al Teatro Goldoni il prossimo 3 novembre. Gli oltre 50 musicisti dell’orchestra proporranno le più celebri e suggestive colonne sonore dei film internazionali
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opo il grande successo dello scorso anno, con il “Concerto in Omaggio a Ennio Morricone”, la Serafin Youth Symphony Orchestra, fondata nel 2015 dal M° Renzo Banzato, è stata nuovamente invitata ad esibirsi in uno dei principali teatri italiani: terrà infatti un concerto, sabato 3 novembre, presso il prestigioso Teatro C. Goldoni di Venezia, il più antico teatro esistente nella città lagunare. Si tratta certamente di un invito particolarmente gradito per la formazione sinfonica, sorta grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Cavarzere e costituita dai giovani talenti musicali provenienti dai conservatori della regione, un invito che conferma l’ottimo lavoro e il notevole livello artistico raggiunto in poco
La Serafin youth simphony orchestra. Sopra il maestro Renzo Banzato
più di tre anni dall’orchestra. La compagine musicale, che vanta tra l’altro un proficuo legame con i compositori G. de Marzi e L. Donorà, si dedica sempre più spesso anche il repertorio contemporaneo: è stata infatti
Supereroi a Mestre per i più piccoli I Supereroi con il loro mondo di fumetti e suggestioni sono a Mestre dove, nel corso di una serie di incontri e laboratori, si ritrovano con bambini e ragazzi, dai 10 ai 14 anni, per realizzare tutti insieme il Supereroe della Biblioteca Vez Junior, che sarà la nuova mascotte presente nelle sale di lettura a far compagnia ai lettori più giovani. Gli incontri procedono con l’appuntamento di sabato 10 novembre alle 16,30: guidati da Diego Bonesso, disegnatore di “Dragonero Adventures” e Capitan Venezia”, e da Silvia Amelio, docente dei corsi Junior della MangaSchool di Venezia, i partecipanti lavoreranno alla realizzazione del proprio supereroe. Sono in programma anche delle video-proiezioni all’interno della sala della biblioteca: le prossime sono fissate per il 7 novembre, Iron Man & Hulk, e il 14 novembre, Batman. Infine il 17 novembre l’incontro con l’autore Alessandro Vitti. L’iniziativa è gratuita, occorre prenotarsi 15 giorni prima.
recentemente impegnata nella produzione (in prima esecuzione sinfonica) dell’oratorio per soli, coro e orchestra “In Virgo Memoria” della compositrice M. Smiderle. Il programma che gli oltre cin-
quanta musicisti dell’orchestra proporranno, rigorosamente nella versione sinfonica originale, sarà dedicato alle più celebri e suggestive colonne sonore internazionali: da Forrest Gump a Out of Africa, senza tralasciare alcuni
grandi classici, come Colazione da Tiffany, Scent of a woman, Romanza quartiere, I magnifici sette e molti altri; il tutto sotto la direzione del M° Renzo Banzato, compositore, pianista, direttore d’orchestra, direttore di coro e docente presso il Conservatorio di Adria. L’appuntamento, che sarà presentato dal giornalista Luca Ginetto, sarà ripreso dalle telecamere di Rai Tre e prevede la presenza, tra gli altri, del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dell’assessore Venturini, del Presidente dell’Ordine Nazionale dei Medici Anelli, del Vicepresidente Leoni e delle principali autorità civili e religiose della città. Il concerto avrà inizio alle ore 16.00.
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“Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”, la mostra di arazzi “Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”: è il titolo della grande mostra di arazzi che sarà visitabile a Venezia dal prossimo 1 novembre a Palazzo Zaguri in Campo San Maurizio. Vittorio Sgarbi accompagnerà con la sua voce nelle audioguide i visitatori nei percorsi di questa esposizione di respiro internazionale: da Kandinskij a Botero, passando per De Chirico, Mastroianni, Paul Klee, Henri Matisse, Joan Mirò e Andy Wharol, solo per citare alcuni dei grandi maestri presenti alla mostra. Sono cento gli arazzi esposti, la maggior parte proviene da una delle ultime arazzerie italiane, quella fondata nel 1960 da Ugo Scassa, il cui sogno, mai realizzato in vita, era proprio di esporre le proprie opere a Venezia.
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Sport
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Eventi Si è svolta nelle scorse settimane la “Lame Mtb Race”
Mountain bike, pioggia di titoli a Concordia Sagittaria S
i è svolta a Sindacale di Con- Bike) nei Master 4, Gianfranco cordia Sagittaria la “Lame Mariuzzo (Mtb Santamarinella) Mtb Race”, corsa di mountain nei Master 5, Roberto Morandin bike, specialità cross country, (Body Evidence) nei Master 6, organizzata dall’Asd Julia Bike Gianpietro Garofolin (Colli EuTeam. La corsa, era valida come ganei) nei Master 7. E poi: Ariantappa del “Trofeo d’Autunno”, e na Tavella (Team Velociraptors) ha assegnato i titoli provinciali nelle Junior, Marika Tovo (Rudy per le categorie agonistiche, gio- Project) nelle Donne Unica, vanili e amatoriali. I bikers han- Giovanni Vazzola (Cube Crazy) no gareggiato su un percorso di negli Allievi 2° anno, Gerardo 7,5 km sterrato, ricavato all’inArtusato (Gs Musile) negli Allieterno di un’area boschiva che vi 1° anno, Gabriele Mazzucco è stato affrontato varie volte a (Bettini Bike) negli Esordienti seconda della categoria. La gara 2° anno, Francesco Schiavinato è stata vinta da Nicholas Pet- (Team Velociraptors) negli Esortinà (Carabinieri) negli Open, dienti 1°anno, Erica Campagna Ramon Vantaggiato (Team Ve- (Cube Crazy) nelle Allieve, Glolociraptors) negli Junior, Nico- ria Carretta (Bike Tribe Salgala Marson (Sorriso Bike Team) reda) nelle Ragazze Esordienti. nei Masterelite, Simone Cusin Alla luce dei risultati questi sono (Friuli Sanvitese) negli Master i nuovi campioni provinciali 1, Manuel Piva (Mtb Santama- per categoria. Donne EsordienFalcon 2, Dueffe.pdf 1 22/03/18 10:31 rinella)2018 nei Master Nicola ti: Chiara Giusti (Salese Factory Terrin (Porto Viro) nei Master 3, Team). Donne Allieve: CamilMassimo Boscolo Cucco (Adria la Cattai (Team Velociraptors).
Esordienti 1°anno: Francesco Schiavinato (Team Velociraptors). Per gli Esordienti 2° anno si è affermato: Lorenzo Rossi con Team Velociraptors e Gerardo Artusato con Gs Musile per gli Allievi del primo anno Luca Pistolato, per quelli del secondo con il Team Velociraptors. Per la categoria Donne Junior e Donne Unica: Arianna Tavella e Gio-
vanna Michieletto. Per gli Under 23 e categoria Junior: Federico Tauceri e Ramon Vantaggiato. Gli organizzatori della gara sono stati molto soddisfatti dei risultati emersi durante la competizione svoltasi nel Veneto Orientale con tempi e prestazioni di tutto rilievo di atleti provenienti da tutta l’area metropolitana del Giacomo Piran veneziano.
I giorni difficili del Trap
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uova uscita della casa editrice della Riviera del Brenta edizioni in Contropiede. E’ stato pubblicato infatti “Gli undici giorni del Trap – Atene 1983” il diario del periodo psicologicamente più combattuto del grande allenatore Giovanni Trapattoni. Il romanzo di Enzo D’Orsi inizia domenica 15 e si chiude mercoledì 25 maggio 1983: dall’ultima partita di campionato vinta contro il Genoa alla finale di coppa dei Campioni perduta ad Atene contro l’Amburgo. È l’autopsia, mai realizzata prima, negli stati d’animo di un uomo solo di fronte alla sfida più attesa della storia della Juventus. Trapattoni medita infatti una mossa che all’esterno avrebbe l’effetto di una rivoluzione: escludere dalla formazione iniziale Rossi. Quando si tratta di decidere, dopo aver ascoltato Boniperti e il suo fedelissimo vice Bizzotto, all’allenatore manca il coraggio della scelta più audace di tutte. Soltanto nell’ultima mezz’ora, Trapattoni cambia. Ma non basta.
Dolo, il Riviera Nuoto premia i suoi atleti La Qualità del made in Italy
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el suo quarantesimo anniversario di attività nella piscina comunale di Dolo, il Riviera Nuoto ha voluto ringraziare con un premio gli atleti che sono saliti sul podio ai Campionati Italiani Master di Palermo ed a quelli europei di Kranj in Slovenia. Un riconoscimento è andato anche ai giovani nuotatori che si sono distinti ai Campionati italiani assoluti di Roma. Insomma, tanti atleti che con i loro risultati hanno riempito di orgoglio i dirigenti della società e gli amministratori locali. “L’impegno dei nuotatori - ha commentato il vice sindaco di Dolo Gianluigi Naletto - unito ai risultati raggiunti, testimoniano un contributo fondamentale per la crescita e la coesione della nostra nazione. Dirigenti e tecnici sportivi, famiglie e sostenitori, condividono un’unica missione: migliorare la qualità della vita di ciascuno per un diffuso e collettivo benessere”. Ecco l’elenco dei premiati. Categorie Master dei Campionati europei: Emanuele Masetto, Pierluigi Camporese. Per la categoria Campionati Italiani: Riccardo Bucci, Bruno Maghelli. E poi ancora fra i premiati: Valentina Asolati, Riccardo Tigli. Infine per la categoria Campionati Italiani Assoluti: Eros Comin, Michael Bernardi, Alice Conte, Luca Schiavon, Giovanni Carraro, Paolo Giacomo Piran Nalato e Stefano Mele.
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#Politica
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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”
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ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora
credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo
Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)
anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,
va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.
M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una
delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti
benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come
la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.
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Politica
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Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N
uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini
pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con
la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.
Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel
territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono
dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.
Urbanistica: un nuovo piano casa
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na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.
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14° EDIZIONE DELL’EVENTO
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Politica
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Economia
La Cina: opportunità economica o invasione globale? L
a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria
Roberto Ciambetti
dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.
Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.
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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini
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’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.
#viviilrosa: prenota una visita, previeni il cancro al seno Treviso: più efficaci contro il cancro
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Anna, salvata dall’Ecmo di Padova
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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente a pag 30
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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione
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’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora
consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.
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L’editoriale
“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!
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Anna, la neonata che non poteva respirare, oggi sorride La collaborazione tra ospedali, neonatologi e cardiochirurhi di due regioni, salva una vita
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i sono storie di buona sanità e di ottima collaborazione che meritano più di altre di essere raccontate. Una è la storia di Anna ( nome fittizio) nata i primi di settembre a Mantova dopo un travaglio difficile. Mentre Anna viene al mondo, purtroppo aspira il meconio, cioè il liquido contenuto nell’intestino del feto ed altamente tossico per i polmoni. Così, appena nata, la piccola non riesce a respirare normalmente e i medici diagnosticano una grave insufficienza respiratoria. Viene trasferita immediatamente in Terapia Intensiva Neonatale e le viene applicata la macchina per la ventilazione meccanica. Tuttavia le condizioni cliniche di ossigenazione del sangue continuavano a peggiorare progressivamente tanto che Anna rischia la vita. I medici decidono che dovrebbe essere trasferita in una struttura specializzata ma le condizioni della piccola sono talmente compromesse, nonostante supporti massimali, da rendere intrasferibile la piccola con modalità convenzionali.
I medici di Anna contattano allora la Terapia Intensiva Neonatale di Padova al fine di attivare il team di trasporto “ECMO Neonatale”. Si tratta di una procedura estrema salva vita che permette di sostituire la funzione dei polmoni facendo circolare il sangue del neonato al di fuori del corpo dove viene ossigenato e quindi re-immesso nella circolazione del bambino. Si decide che l’assistenza ECMO venga posizionata prima presso la Terapia Intensiva Neonatale di Mantova e che, successivamente, Anna sarà trasportata in assistenza ventilatoria meccanica presso la struttura Padovana. E così avviene. Il Servizio di trasporto per l’emergenza neonatale (STEN) dell’Azienda Ospedaliera di Padova è operativo H24 tutti i giorni dell’anno ed effettua circa 200 trasporti urgenti all’anno. Entro poche ore dalla richiesta viene posizionata con successo l’assistenza cardiocircolatoria tipo ECMO presso l’Ospedale di Mantova e la piccola paziente viene quindi
“La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”
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a Campagna Nastro Rosa Lilt For Women è arrivata alla XXVIma edizione! Patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute è uno degli eventi più importanti della Lilt, sicuramente il più atteso dalle donne che - sempre più numerose - si rivolgono alle 106 Sezioni Provinciali sia per acquisire qualificati consigli e suggerimenti in tema di prevenzione che per prenotare visite senologiche gratuite. La campagna, già da qualche anno, ha un suo logo di riferimento che è “Lilt For Women Campagna Nastro Rosa 2018”, elemento distintivo rispetto alle tante altre iniziative su tali tematiche. La campagna di sensibilizzazione quest’anno ha ben due testimonial, le conduttrici televisive Federica Panicucci, volto quotidiano di “Mattino Cinque” di Mediaset e Filippa Lagerback del programma Rai “Che Tempo che Fa”. Il claim è “La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”. Il nastrino rosa, infatti, non è solo un simbolo da indossare, ma una testimonianza dell’importanza del valore della prevenzione. L’hasthag #vivilrosa con-
trasportata in assistenza ECMO mediante ambulanza attrezzata della Croce Verde di Padova presso la Terapia Intensiva postoperatoria (TIPO) della Cardiochirurgia Pediatrica. Presso il Centro Gallucci, Anna viene presa in cura dai medici della Terapia Intensiva Neonatale e della Cardiochirurgia Pediatrica i quali, lavorando in stretta collaborazione, riescono dopo quattro giorni di cure intensive a svezzare la piccola dalla assistenza ECMO e, dopo solo due giorni a portarla al respiro spontaneo, senza necessità di supporto ventilatorio. Solo a questo punto la mamma e il papà
avanzate tecniche sviluppate di assistenza meccanica, può offrire la salvezza a questi piccoli neonati in condizioni critiche a rischio di vita con la totale remissione della malattia e la prospettiva di una vita futura assolutamente normale, grazie alla stretta collaborazione tra la Terapia Intensiva Neonatale e la Cardiochirurgia sia per adulti che pediatrica. Negli ultimi anni il team “ECMO neonatale” di Padova ha effettuato 6 interventi di trasporto neonatale in ECMO. Anna è uno di questi e oggi sorride alla vita a pieni polmoni.
Epatite C, in Veneto si combatte con efficacia per eradicare il virus I
traddistinguerà la comunicazione social sia della Sede Centrale che di tutte le Sezioni Provinciali in modo da potenziare la condivisione. Grazie alla consolidata partnership con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si rinnova la possibilità di illuminare di rosa i monumenti in ogni Comune del territorio nazionale. In particolare, il Colosseo di Roma sarà illuminato tutte le domeniche notte del prossimo mese di ottobre - con proiezione del logo Lilt - grazie ad un importante contributo liberale erogato dalla Acea spa, una delle principali multiutility italiane attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi riguardanti l’energia e l’ambiente.
di Anna hanno potuto riabbracciarla sapendo che la bambina da allora in poi avrebbe respirato da sola. Dopo appena 12 giorni di distanza dal grave evento acuto, è stata ritrasferita presso la Terapia Intensiva Neonatale del “Carlo Poma” di Mantova in ottime condizioni, senza alcun esito clinico in seguito all’invasività della procedura. Nella storia di Anna la collaborazione tra la struttura lombarda e quella veneta è stata un elemento vitale e vincente. Così come l’eccellenza padovana: Padova è a tutt’oggi l’unico Centro in Italia che con
n Veneto grazie alle nuove terapie per l’epatite C in questi anni sono state curate 10.000 persone e 3.000 sono in lista d’atospedaliera e domiciliare qualificata diurna e notturna, tesa Assistenza per ricevere il trattamento. “Restano circasia 12.000 pazienti ancora intercettare oraria cheda24 ore su 24 (veglia, igiene, compagnia, preparazione e – ha affermato Alfredo Alberti, professore somministrazione pasti, gestione domestica). ordinario di Gastroenterologia all’Università di Padova – Stiamo mettendo in campo ILqueNOSTRO VALORE AGGIUNTO una serie di strategie per raggiungere sta popolazione sul territorio, attraverso • Semplicità e sicurezza del servizio: sulla base delle varie situazioni fainformazione alla cittadinanza e la sensibil’operatore è in carico miliari. lizzazione dei medici di medicina generale alla Cooperativa e la famiglia non ha alcun e attraverso un capillare intervento nei • Servizio tempestivo e continuativo, gruppi onere a rischio come gli utenti dei SerD e di natura amministrativo-buin grado di garantire una risposta i carcerati”. rocratica da sostenere. pronta ed efficace anche in caso Il Veneto è la prima Regione ad aver • Personale referenziato, strutturato un programma di eliminazione selezionato di sostituzione del personale per dell’epatite C: “Vogliamo implementare e formato accuratamente. qualsiasi motivo (ferie, permessi, strategie concrete coordinate da una cabi• Copertura Assicurativa RC adeguamalattia). na di regia che coinvolge tutte le compota per tutto il personale addetto. nenti che fanno parte della presa in carico a curare i pazienti meno gravi e quindi • Sostituzionevolto automatica e senza Le liste d’attesa del paziente con epatite C fi–scale ha spiegato tutti, nessuno escluso. Le liste di attesa si • Deducibilità della spesa. costi aggiuntivi in caso di ferie o Roberta Rampazzo della Divisione farmastanno progressivamente assottigliando, si stanno • Personalizzazione degli interventi malattia del ma nostro ceutico, protesica e dispositivi medici di adesso personale. c’è il problema di andare a assottigliando, Regione Veneto – Le fasi in cui il piano è cercare i pazienti in quei bacini che non articolato sono cinque: definizione dell’esono stati presi in considerazione e dunFILIALE DI SPINEA (VE) tutti saranno curati pidemiologia, dell’infezioneVia Hcv,Roma, intensifi-385 · Tel. 041 50 85 533 · Cell. 339que una nuova priorità: costruire 28emerge 42 600 cazione della ricerca di pazienti non noti, Gardini, presidente EpaC Onlus - è sta- percorsi di presa in carico per gruppi di FILIALE DI di JESOLO (VE) definizione percorsi di presa in carico attra- del to Mar, giusto curare i pazienti gravi. Come popolazioni cosiddette Piazzetta Fanti 1 · Tel. 0421più 350 666 · Cell. 388 408 793 “speciali”, come le verso la messa in rete dei centri coinvolti e Associazione abbiamo lavorato molto per persone in tossicodipendenza attiva o non www.assistiamogroup,org monitoraggio dei risultati raggiunti” garantire l’accesso alle terapie per questa attiva, seguite presso i Sert, e le persone AssistiAmo Onlus · AssistiAmo Onlus (Spinea) · AssistiAmo Onlus (Jesolo) “Nel periodo iniziale - ha aggiunto Ivan tipologia di pazienti. Adesso l’impegno è ri- detenute”.
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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O
ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed i laser impiegati in chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) hanno raggiunto una grande maturità. Tuttavia, è bene ricordare che non tutte le tecniche chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi o a tutti i difetti di vista. Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano dall’oculista dopo essersi documentati via internet o tramite altri mezzi di comunicazione; ciò che abbiamo riscontrato è che spesso il paziente è forviato da informazioni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente non è a conoscenza dell’attrezzatura all’avanguardia e dell’esperienza dell’oculista necessaria per questo tipo di chirurgia. È quindi il momento di fare un po’ di chiarezza. La chirurgia atta alla rimozione degli occhiali per la correzione dei difetti di vista si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. A seconda della tecnica che il chirurgo utilizza è possibile adottare uno dei due laser o entrambi. Le tecniche di superficie (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, che, modellando la cornea in superficie, permette di correggere miopia ipermetro-
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Strumento diagnostico in grado di misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale
pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanno un grande profilo di sicurezza a discapito di un recupero postoperatorio un po’ più lungo. Le tecniche più profonde, dette intrastromali (poiché lavorano all’interno dello stroma corneale), sono la tecnica LASIK e la tecnica SMILE. Nella prima vengono utilizzati entrambi i laser: prima il laser a femtosecondi crea un taglio sulla cornea, il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il laser ad eccimeri modella la cornea, infine il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La SMILE, tecnica più recente che utilizza un particolare laser a femtosecondi della Zeiss (unico al mondo), permette di correggere i difetti di vista mantenendo, quasi completamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora
dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa
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si che lo studio della morfologia dell’occhio e del difetto di vista deve essere il più accurato possibile. Ecco che in questo campo la strumentazione diagnostica deve essere di altissima qualità al fine di ottenere il miglior risultato. Da 30 anni noi investiamo nella strumentazione diagnostica e chirurgica al fine di ottenere i migliori risultati per i nostri pazienti, il nostro centro SEKAL Microchirurgia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente abbiamo investito su di uno strumento che è in grado di misurare lo spessore dell’epitelio corneale (uno strato di 10 cellule circa che sta sopra alla cornea). Tale strato è tanto piccolo quanto importante in questo tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto che questi laser necessitano di una manutenzione particolare per lavorare al meglio
e garantire i risultati migliori. Ad esempio, il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli 16 laser presenti in Italia) è situato in una stanza che rimane a temperatura e umidità costanti per 365 all’anno 24 ore su 24. Concludendo, è sì vero che oggi la chirurgia refrattiva è una realtà consolidata e matura ma non deve essere presa con leggerezza o sottovalutata. I difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una mioperficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!
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Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso
Camozzi E
’ già operativo il nuovo eliporto ospedaliero (con grande potenziale operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di questo tipo), che servirà la Cittadella della Salute in costruzione. L’ Eliporto del Ca’ Foncello di Treviso sostituisce la vecchia elisuperficie ormai da qualche settimana. La differenza nei termini è dovuta a caratteristiche specifiche nella realizzazione, nei servizi complementari e nell’attività in grado di assicurare. Quello di Treviso è oggi il secondo eliporto ospedaliero dopo E quello di Campoformido inRFriuli. MB NOVE Abilitato anche per il volo notturno, l’eliporto sorge nell’ampia area verso la tangenziale, compresa a distanza tra gli spazi del polo logistico e tecnologico e via Cittadella della Salute. E’ realizRE zata secondo leNO indicazioni VEMB dell’ENAC, è dotato di moderno e ampio hangar con pista di rullaggio e servizi logistici, collegata direttamente al polo ospedaliero. E’ operativo in sostituzione della ormai obsoleta elisuperficie la cui area è compresa in quella su cui è prevista la costruzione del polo per alta intensità di cura della Cittadella della Salute. Il nuovo eliporto è strettamente collegato con la nuova sede della centrale operativa del SUEM di prossima inaugurazione. L’eliporto attuale è una struttura
e al passo con i tempi dell’atProssimimoderna tività dell’elisoccorso trevigiano. In tutto l’anno scorso, infatti, ha registrato Appuntamenti: 546 interventi; dall’inizio di quest’anno
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a oggi sono stati 459, segando un aumento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi propriamente di soccorso sono stati 388 (72%), dei quali 254 per eventi traumatici (65%) e 134 (35%) non traumatici. I voli sono stati 142 in seguito a incidenti stradali (22 su autostrada), 45 a incidenti sul lavoro, 31 a incidenti domestici, 33 incidenti sportivi o ricreativi. In prevalenza gli interventi di soccorso sono avvenuti in provincia di Treviso (265) ma anche di Venezia (76 di cui 50 sul litorale), Belluno (9), Padova (14), Vicenza (22), Pordenone (2). Di questi, 47 sono avvenuti in area montana (19 per incidenti con parapendio o deltaplano). Non secondario, sempre nel 2017, è il numero di trasferimenti ospedalieri da Treviso. Verso ospedali della Marca sono stati 89, 20 in provincia di Belluno, 12 di Vicenza, 37 di Venezia.
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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman
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’ più nota come Moldavia, ma il suo
nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-
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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente
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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza
s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e
E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un
La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto
NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA
eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più
a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.
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Food & Drink CASTAGNE E MARRONI IGP, LA FESTA A COMBAI
LA SFIDA DEI “FORMAGGI DI FATTORIA”
Tutti in festa nel piccolo e suggestivo borgo del trevigiano per la sagra dei marroni che prevede tantissimi appuntamenti che proseguiranno fino al 1 novembre vi aspettano tre settimane di gusto, tradizione e divertimento! Giunta alla sua 74° edizione, la festa delle castagne di Combai è diventata una delle più attese sagre della provincia di Treviso, un evento noto ormai in tutta la regione e in grado di richiamare ogni anno più di 80.000 visitatori. Immerso tra le colline del Prosecco, il piccolo borgo di Combai di Miane offre una cornice davvero incantevole per questa grande festa dedicata all’enogastronomia locale… Il protagonista assoluto è il
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inizio
P R E V E N D I TA :
Marrone locale, diventato IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2010 e prodotto esclusivamente in 11 comuni dell’area pedemontana: Sarmede, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cordignano, Segusino, Fregona, Revine Lago, Follina, Tarzo, Valdobbiadene e Miane. Come da tradizione ormai consolidata, a Combai, la Festa dei Marroni 2018 sarà un’occasione per conoscere e gustare questa delizia autunnale: preparate in enormi rostidore, le castagne potranno essere assaporate da sole o abbinate agli ottimi vini locali, primi fra tutti il celebre Prosecco e il Verdisio. Alla Sagra di Combai potrete immergervi nella ricca enogastronomia locale: squisiti dolci, miele, marmellate ed altre prelibatezze a base di marroni saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione presso il punto degustazione che ogni giorno della settimana propone un piatto diverso. Oltre al punto degustazione, la festa della castagna di Combai offre moltissimi appuntamenti: ogni sabato pomeriggio, ad esempio, alle 15.00, sarà possibile partecipare alla passeggiata per raccogliere i marroni, simpatica iniziativa aperta soprattutto alle famiglie che potranno trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, passeggiando tra i boschi in cerca di castagne! Ma il programma è lungo e vario e val la pena dare un’occhiata al sito www.combai.it. Se pensate di fare un giro a Combai, sagra dei marroni 2018, sabato 20 ottobre non dimenticate di passare al ristorante Biss Badaliss dove si terrà la ‘rostidora d’Oro’ per premiare il miglior cuciniere di castagne!
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LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERÀ CON QUALSIASI TEMPO
Per la prima volta in Italia, una grande manifestazione di formaggi come Caseus Veneti, giunta alla sua XIV edizione, riconosce la specificità e la qualità dei Formaggi di Fattoria, dedicando un concorso esclusivo a questa categoria. “È un grande risultato - precisa Giancarlo Coghetto, Coordinatore tecnico del gruppo Fattorie dei Sapori Veneti, progetto che promuove la produzione di formaggi di fattoria al naturale - che giunge dopo anni di preparazione per sviluppare nelle fattorie/caseificio la cultura della qualità del latte, le competenze tecnico-professionali e la disponibilità di impianti e attrezzature casearie moderne adatte alle piccoli produzioni”. A Caseus Veneti 2018 sono stati presentati in concorso oltre 130 Formaggi di Fattoria, rappresentativi delle produzioni del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. Tra i 46 formaggi premiati, ben 8 sono stati presentati dalle aziende de “Le Fattorie dei Sapori Veneti”. Il gruppo ha intrapreso la sfida al naturale, realizzando due nuovi formaggi a latte crudo e fermenti naturali aziendali: AGROS, a breve maturazione, e KALIERA, pronto dopo 40 giorni, ma che può essere stagionato anche per oltre un anno. Quella dei “Formaggi di Fattoria” è una denominazione che designa un formaggio prodotto da un allevatore che trasforma il latte dalla mandria che alleva, e che si differenzia dal formaggio artigianale (l’artigiano compra il latte dagli agricoltori) e dal formaggio industriale (il caseificio acquista il latte dagli agricoltori). Differenziazioni che in Francia sono presenti da tempo, anche all’interno delle DOP. Il Formaggio di Fattoria, un tempo tradizionalmente destinato al consumo familiare, oggi può essere commercializzato perché ottenuto in conformità con le norme di igienico sanitarie vigenti.
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Appuntamenti
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Limena. Appuntamento a teatro, “è un rito” Dal 21 al 25 aprile 2016
Padova, Impressionismo a Palazzo Zabarella Palazzo Zabarella - fino al 27 gennaio
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ino al 27 gennaio sarà in esposizione a Palazzo Zabarella la selezione di capolavori di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse che il banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen acquisì nei primi anni del Novecento, dando vita a una delle più belle raccolte di europee di arte impressionista.
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Al via la nuova edizione di “Limenamente – Teatro” dal 19 ottobre al 7 dicembre 2018 che si terrà nella Sala Teatro Falcone e Borsellino in via Roma 44 alle ore 21 con la direzione artistica di Simone Toffanin. Venerdi’ 19 ottobre il primo appuntamento con la Città Murata di Cittadella che presenta “Il Povero Piero” di Achille Campanile e la regia di Ermanno Reffo, mentre il 26 ottobre in programma con la Compagnia Tetrale “L’Archibugio” il Mercante di Venezia di W. Shakespeare con la regia di Giovanni Florio. Prosegue venerdi’ 9 novembre con TrentAmici dell’Arte “Nemici come prima” di Gianni Clementi e la regia di Gianni Rossi
Noventa Padovana, “Fiera del Folpo” I capolavori di Ligabue a Padova Musei civici Eremitani - fino al 17 febbraio
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er la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue: in esposizione fino al 17 febbraio ai Musei Civici Eremitani più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture con un allestimento che offre una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento. Il percorso della mostra è diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.
“Sconcerti al Teatro Verdi Dal 14 al 18 novembre
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all’incontro tra Elio, lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi e il compositore Giorgio Battistelli torna in scena, dopo una prima versione del 2010, lo spettacolo “Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra”. Un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di parole e musica, che non può essere etichettato come melologo o come opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Appuntamento dal 14 al 18 novembre al Teatro Verdi.
Dal 26 al 30 ottobre
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utunno è tempo di sagra a Noventa Padovana con la tradizionale “Fiera del Folpo”. Si inizia venerdì 26 ottobre e sarà festa lungo tutta via Roma, come di consueto, fino alla mezzanotte di martedì 30. Ci saranno 11 stand gastronomici, tradizionalmente gestiti da gruppi e partiti politici, associazioni del territorio e parrocchia, di cui 2 bettolini, 5 bettole di medie dimensioni e 4 bettoloni, più 56 attrazioni viaggianti, giostre di tutte le dimensioni, per tutti i gusti ed età. L’edizione 2018 prevede anche numerosi eventi, tra cui due sfilate di moda, di abiti da sposa e di abbigliamento per bambini, organizzate dai commercianti di Noventa sabato e domenica sera in piazza Europa, con passerella scenografica tra le fontane rimesse a nuovo. Domenica concerto con una street band. Sempre in piazza Europa andrà in scena il “Villaggio del Gusto” con degustazione di prodotti tipici italiani e musica.
Andersen a teatro Teatro Verdi - 25 novembre
“L
’acciarino magico” è una fiaba di Andersen da riscoprire attraverso la messa in scena di Andrea Lugli e l’accompagnamento musicale di Stefano sardi in scena al Teatro Verdi il 25 novembre. Uno spettacolo sulla speranza verso il futuro, sull’importanza del coraggio ma anche della prudenza. Uno spettacolo per tutta la famiglia, che saprà incantare grandi e piccini.
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Hashtag Music Festival - Halloween at Autodrome
Il più grande Halloween d’Italia all’Autodromo di Adria! U
na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. L’Hashtag Music Festival è un evento che sta vivendo successi senza precedenti. La formula vincente è composta di Dj set a cura di artisti e perfor-
mer di fama nazionale, guest star d’eccezione, uno spettacolo realizzato da ballerini professionisti, coreografie di grande impatto ed effetti speciali. Sull’imponente palco si sussegue la musica dei dj, in un crescendo di ritmo e di coreografie, per coinvolgere il pubblico nei più grandi eventi di musica elettronica del Veneto. C’è già grande fermento, dunque, per l’ Halloween at Autodrome che si candida per il primato quale even-
Angemi Angemi è un top Dj Producer,cantautore e pianista italiano. 22 anni e già sulla vetta dell’olimpo dell’EDM, con un esperienza decennale dietro i decks. Le sue uniche capacità Angemi in studio (e fuori) l’hanno portato a conoscere alcuni dei più grandi dj al mondo, tra cui i suoi mentori, Dimitri Vegas & Like Mike, che non hanno tardato a scritturarlo nella loro casa discografica “Smash The House” dopo aver visto uno dei suoi “What If Videos”. La viralità di questi video ha mostrato nel 2015 la sua versatilità e le sue abilità nel saper produrre qualunque stile di musica. Da 4 anni a questa parte ha visitato tutto il mondo in tour. Attualmente è il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage; Medusa Sunbeach Festival a Valencia dove ha suonato al mainstage nel 2017 e 2018 ; Medusa Mexico 2018, Bringing The Madness 2017 e 2018, Creamfields 2016 e World Club Dome Winter Edition nel 2016 e World Club Dome Frankfurt nel 2017.
MamboLosco MamboLosco è il rapper che ha conquistato il web con “Guarda come flexo”. Originario di Vicenza, parla perfettamente sia l’inglese che l’italiano, una particolarità che ha reso ancora più MamboLosco unica la sua musica. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. La sua carriera è iniziata quando ha caricato alcuni video su Youtube, fra cui “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e “Come se fosse normale” realizzato con Nashley. L’uso perfetto sia dell’inglese che dell’italiano e il talento di MamboLosco, hanno consentito al cantante di farsi notare, anche grazie al singolo “Giovanotti”. La fama di MamboLosco però è esplosa con altri due singoli: “Me lo sento” feat. Nashley e “Guarda come flexo”. L’enorme successo delle canzoni ha consentito a Mambo di farsi conoscere nell’ambiente trap/rap insieme a Edo Fendi. MamboLosco ha uno stile tutto suo, che unisce la wave americana alla trap italiana, rivisitandole in chiave personale. A settembre 2018 è uscito il suo ultimo successo “Guarda come flexo 2”, da subito ai primi posti delle classifiche Spotify.
to più grande d’Italia. Numeri da capogiro: 40.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 2 ospiti internazionali. Se da un lato c’è la particolarità della location, dall’altra c’è la scelta degli organizzatori di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con due Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di MamboLosco, tra i più importanti rappresentanti della musica rap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali, MamboLosco canterà per il pubblico di HMF – Halloween at Autodrome. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, un altro grande artista
solcherà il palco di HMF: Angemi, il giovane prodigio della musica EDM, in assoluto il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage. Due nomi sensazionali, dunque, che si aggiungono a molti altri nomi importanti del settore che hanno suonato all’HMF: Vinai, Marnik, Merk&Kremont, SDJM, Da Candy, Nari e Milani, Michael Feiner, Rudeejay e Rivaz solo per citarne alcuni, sempre accompagnati dai migliori performer e vocalist. Ma anche la location scelta per Halloween at Autodrome non è da poco visto che si tratta del più grande paddock d’Europa e si ispira ai grandi festival europei. A questo proposito gli organizzatori assicu-
rano di aver prestato particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza che sarà garantita da personale specializzato per assicurare a tutti un sano divertimento. Moltissimi i servizi offerti durante la serata, dal food & beverage ed il parcheggio interni, fino alla possibilità esclusiva di utilizzare la Sala Simulatori interna al paddock. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale.
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IL DIRITTO DI CAMBIARE
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il
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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco
Rossella Postorino
Carla Fiorentino
Teresa CIabatti
Il Game
Rosa Sauer
Clara
Noemi, una bambina ordinaria
Alter Ego
Un archeologo
Hitler
Porno e Pusher
Andrea, il fratello speciale
Location
Silicon Valley
La tana del lupo
Roma
Nord-Est d’Italia
L’uomo analogico
Altre ragazze prigioniere
Flavia, Clementina, Elettra
Le regole del mercato
Intrigo
Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato
Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina
Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata
Finale
Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali
Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito
Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite
Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?
Cosa dire del libro
Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi
Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente
Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi
Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna
Eroe/Eroina
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Alessandro Baricco The game Einaudi, pp. 336 € 18.00
Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00
Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00
Teresa CIabatti Matrigna Solferino, pp. 204 € 16.50 A cura di Germana Urbani
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Consommè di lattuga e mandorle
Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio olio, sale, limone q. b.
Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 Cdi panna di soia - olio - sale - peperoncino prezzemolo.
Medaglioni alla salsa di funghi Ingredienti: 300 g di funghi - 1 cipolla 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.
Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.
Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi* * Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate
Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà
Ottobre
Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno
Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua
Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua
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Gemelli Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!
Cancro Se sul lavoro qualcosa scricchiola, in amore tutto procede bene e si rafforzano le relazioni. Le complicazioni svaniranno
Leone Sarete più stanchi del solito, vivrete tensioni col partner e discussioni accese. Abbiate pazienza
Vergine La serenità vi avvolgerà come un mantello caldo e vivrete l’amore piacevolmente. In arrivo anche una bella novità di lavoro
Consorzio CEV, al servizio degli enti Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-
Sagittario I pianeti vi invitano a riflettere su quali siano davvero i vostri obiettivi e desideri. Metterli a fuoco vi aiuterà
Capricorno revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-
tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.
CONSORZIO CEV Via Antonio Pacinotti, 4/b, 37135 Verona VR TEL. 045 810 5097 MAIL. info@consorziocev.it
Le vostre qualità potranno emergere al meglio aiutandovi a ottenere i risultati sperati. Quanto al cuore: godetevi la serenità
Acquario Vi attende un mese non facile ma Marte vi aiuterà a superare le difficoltà. In amore, attenti a non criticare troppo
Pesci Vivrete un mese ricco di opportunità ed emozioni e persino la vostra forma fisica se ne gioverà. Godetene appieno
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