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Riviera del brenta giu2018 n83

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Sport p.20

giugno 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 83

Cultura p.18

Salute p.29

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Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 83

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TERRITORIO

Recuperata la “Spiaggia dei poareti” MIRA

Parchi e giostrine messe a nuovo

Amministrative: il Veneto premiaFIAMMENGO la Lega STEFANO

>redazione@givemotions.it<

IMPRESA FUNEBRE

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Treviso e Vicenza due “risultati strepitosi”. Lo cell. 338 1808208 afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia, SERVIZIO REPERIBILITÀ all’indomani del voto amministrativo24 che ha viORE sto, soprattutto nella sua regione, la netta afferPiazza Mercato, 3/a · Oriago di Mira (Ve) mazione del partito di Salvini su tutti gli altri, caCESTE FUNEBRI · CUSCINI · CORONE · COMPOSIZIONI FLOREALI pace di aggiudicarsi al primo colpo, praticamente da solo, due capoluoghi amministrati dal Pd. “A Treviso è stato fatto un lavoro ciclopico - ha proseguito Zaia - per recuperare una partita che prima dell’inizio della campagna molti pensavano persa. Mario Conte è stato l’uomo giusto nel momento giusto: ha un bel progetto per la città e soprattutto è riuscito a spiegarlo ai cittadini. Era da una vita che Treviso non veniva presa al primo turno. Oltre al grande candidato e ai tanti giovani, voglio sottolineare anche l’ottimo risultato della Lega. Missione compiuta”. Colpiscono soprattutto i risultati che vedono servizio a pag 6 le liste targate lega al 46 per cento mentre Forza Italia esce da queste urne praticamente polverizzata, con un misero 3,66 per cento: il risultato più basso di sempre per il partito di Berlusconi. Il Pd si è fermato al 17 per cento, mentre la civica di Manildo ha incassato 10.59 per cento. Modestissimo il risultato del M5S che con Domenico Losappio si è fermato al 4.2 per cento. Storia simile per Vicenza che usciva da 10 anni a guida Variati. Per Zaia il risultato è il frutto del “dibattito che ha accompagnato le candidature e dimostra la bontà della nostra scelta di sostenere Rucco, un debuttante che strappa il comune al primo turno”. Il nuovo Sindaco è stato incoronato da un buon 50,64 per cento dei voti mentre il fisico Otello Dalla Rosa per il centrosinistra si è fermato al 45.87 per cento. Il dato dell’affluenza, invece, non è dei migliori: nei 46 Comuni veneti andati alle urne per il rinnovo di sindaci e consigli comunali si è registrato un netto calo, in linea con il dato nazionale.

Terna ritira il progetto dell’elettrodotto Fusina-Camin L’operatore nazionale dell’energia, dopo le proteste, vuol condividere l’opera con il territorio rivierasco e padovano. Sindaci, comitati, Regione e politici chiedono l’interramento

MIRA

Uffici accessibili a sordi e stranieri MIRA

Parte il piano riesumazioni nei cimiteri MIRA

Supermercato Maxì verso la chiusura, proteste DOLO

“Le ciclabili della Riviera sono pericolose” DOLO

2 milioni di euro per l’ospedale di Dolo POLITICA

Governo: tre ministri veneti

La Piazza cresce, in Veneto e in Europa

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giornali La Piazza si avvicinano ad un importante anniversario, i 25 anni dalla fondazione. E per noi de La Piazza questi anni sono sinonimo di espansione, di nuove aperture, di evoluzione tecnologica, di partnership importanti. Siamo orgogliosi dei nostri traguardi, della storia che ci portiamo dentro e che cerchiamo sempre di usare a favore del futuro, del miglioramento, della crescita professionale e quantitativa. segue aa pag pag 18 17 segue

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Amministrative: il Veneto premia la Lega >redazione@givemotions.it<

A

Recuperata la “Spiaggetta dei poareti” E

Croce in pietra in memoria del conte Domenico Di Velo

Treviso e Vicenza due “risultati strepitosi”. Lo afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia, all’indomani del voto amministrativo che ha visto, soprattutto nella sua regione, la netta affermazione del partito di Salvini su tutti gli altri, capace di aggiudicarsi al primo colpo, praticamente da solo, due capoluoghi amministrati dal Pd. “A Treviso è stato fatto un lavoro ciclopico - ha proseguito Zaia - per recuperare una partita che prima dell’inizio della campagna molti pensavano persa. Mario Conte è stato l’uomo giusto nel momento giusto: ha un bel progetto per la città e soprattutto è riuscito a spiegarlo ai cittadini. Era da una vita che Treviso non veniva presa al primo turno. Oltre al grande candidato e ai tanti giovani, voglio sottolineare anche l’ottimo risultato della Lega. Missione compiuta”. Colpiscono soprattutto i risultati che vedono le liste targate lega al 46 per cento mentre Forza Italia esce da queste urne praticamente polverizzata, con un misero 3,66 per cento: il risultato più basso di sempre per il partito di Berlusconi. Il Pd si è fermato al 17 per cento, mentre la civica di Manildo ha incassato 10.59 per cento. Modestissimo il risultato del M5S che con Domenico Losappio si è fermato al 4.2 per cento. Storia simile per Vicenza che usciva da 10 anni a guida Variati. Per Zaia il risultato è il frutto del “dibattito che ha accompagnato le candidature e dimostra la bontà della nostra scelta di sostenere Rucco, un debuttante che strappa il comune al primo turno”. Il nuovo Sindaco è stato incoronato da un buon 50,64 per cento dei voti mentre il fisico Otello Dalla Rosa per il centrosinistra si è fermato al 45.87 per cento. Il dato dell’affluenza, invece, non è dei migliori: nei 46 Comuni veneti andati alle urne per il rinnovo di sindaci e consigli comunali si è registrato un netto calo, in linea con il dato nazionale.

stata recuperata nelle scorse settimane a Giare di Mira “la Spiaggetta dei poaereti”, un posto a ridosso della laguna ricordato da tutti nei decenni scorsi, preferito da chi in spiaggia al Lido o a Sottomarina come“i signori” non ci poteva andare. Allora bastava un po’ di sole, silenzio, la possibilità di fare un bagno e stare tra amici. La “Spiaggetta dei poareti” si trova in barena a Giare di Mira, è stata recuperata da tanti volontari e pronta a tornare il punto tranquillo dove una volta si andava a fare il bagno. Nelle scorse settimane c’è stata l’inaugurazione di un nuovo percorso naturalistico da parte del circolo ippico “Le Giare”, con il patrocinio del Comune. Il percorso, 4 chilometri, arriva fino a “Croce Velo”, alle spalle della “Spiaggia dei poareti”. Il cippo e la croce in POLITICA pietra d’Istria sono stati eretti in memoria del conte Domenico Di Governo: Velo in segno di riconoscenza per avere ceduto l’area su cui, negli ministri anni atre cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, fu inaugurata la chiesetta veneti neogotica intitolata a San Domenico. A spiegare l’iniziativa è stato Luciano Zornetta, presidente del circolo ippico “Le Giare”. “Il percorso è stato recuperato dopo un periodo di trascuratezza tanto che la natura, facendo il suo corso, se n’era riappropriata - dichiara Zornetta - E’ stato un lavoro di squadra, che ha visto la preziosa collaborazione di Legambiente, del Gruppo Alpini di >redazione@givemotions.it< Mira-Riviera del Brenta Sezione Ana di Venezia e dei Gruppi Scout Agesci Mira 1 e Mira 2, che ringraziamo. Un grazie anche alla sogiornali La Piazza si avvicinano ad un importante cietà agricola Sant’Ilario e all’azienda agricola Tuzzato, per il supanniversario, i 25S anniT dalla fondazione. per noi U P EEN DA SORPRESA porto a un progetto che ha permesso di restituire alla cittadinanza de La Piazza questi anni sono sinonimo di espansiola possibilità di visitare, a piedi, a cavallo o in bicicletta, posti tutti ne,frudi nuove aperture, di evoluzione tecnologica, di da scoprire e gustare”. Ora insomma la “spiaggetta” è tornata partnership importanti. Siamo orgogliosi dei nostri Alessandro Abbadir ibile. traguardi, della storia che ci portiamo dentro e che cerchiamo sempre di usare a favore del futuro, del miglioramento, della crescita professionale e quantiÈ un periodico formato da 15 edizioni localitativa. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: della Riviera del Brenta Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) a oltre 250.000 famiglie del Veneto. segue a pag 18

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Chiuso in redazione l’8 giugno 2018


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Mira

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Parchi e aree attrezzate messe a nuovo con la bella stagione

Erba alta, denuncia di Forza Italia

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Investiti 50 mila euro per l’installazione e la sistemazione dei giochi e 8 mila per la manutenzione dell’esistente

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rriva l’estate e le aree attrezzate con giochi e i parchi pubblici sono stati messi a nuovo a Mira. Sono stati investiti quasi 58 mila euro a questo scopo. Nel dettaglio: sono stati investiti 50 mila euro per l’installazione e la sistemazione dei giochi e altri 8 mila euro sono stati impiegati per la manutenzione dell’esistente. I lavori hanno riguardato molti luoghi: in via Oberdan, vicino alle scuole, è stato ricavato un campo da calcio. Sono state completate le attrezzature di via Montessori e via Ciardi a Porto Menai. E poi è stato allestito con giostrine per i più piccoli uno spazio verde a Dogaletto, inserendone una, specificamente dedicata a piccoli disabili. Ma non solo: sono stati sistemati in modo definitivo il parco Sant’Ilario di Malconten-

ta, i due parchi di Oriago e quello di Mira in via Gramsci, anche in quest’ultimo caso con un gioco per disabili, sono stati tolti due castelletti ed una arrampicata oramai pericolosi per la loro tenuta a Piazza Vecchia, a Marano e a Dogaletto. E stata realizzata una manutenzione importante con sostituzione di tavoli rotti e manutenzione dei giochi anche alle Giare, parco Curano. Al parco Naturallegra è stata installata una prima altalena per bambini piccoli sotto i tre anni. Alla scuola materna di Oriago, dopo anni di richieste, è stato acquistato il castello dei pirati. “I nuovi giochi nei parchi e nelle scuole hanno fatto felici molte famiglie – dichiara il sindaco Dori -. I quasi 60 mila euro investiti lo scorso anno sono l’inizio di un percor-

so che vedrà l’amministrazione impegnata anche nel futuro nell’acquisto e nella manutenzione delle attrezzature, alcune adatte anche ai bambini diversamente abili. Alle volte basta poco: con due semplici porte da calcio abbiamo dato un nuovo spazio di gioco ai ragazzi di Mira. L’importante è che tutti si sentano responsabili della custodia e utilizzino questi giochi con cura senza vandalismi”. “L’investimento realizzato – spiega l’assessore Maurizio Barberini – rappresenta un segno concreto dell’amministrazione nei confronti della cittadinanza ed esprime l’attenzione riposta sull’importanza di favorire l’aggregazione dei bambini con le loro famiglie negli spazi pubblici”. Alessandro Abbadir

e aree verdi nelle frazioni di Malcontenta e Oriago hanno l’erba alta 70 centimetri e gli esponenti di Forza Italia fanno un esposto denuncia all’ Usl 3. A denunciare la vicenda è l’ex consigliere comunale Eugenio Pasqual. “Abbiamo deciso dice – Pasqual - di sporgere denuncia alla Uls 3 per l’ alta pericolosità provocata dal persistere di erba erba alta oltre 70 cm nei parchi miresi. Ci sono poi molte giostrine abbandonate a se stesse nell’incuria e rettili dei marciapiedi e i camminamenti”. Pasqual denuncia il fatto che: “siamo a giugno e l’ultimo sfalcio è stato fatto a Malcontenta e Borbiago 2 mesi fa”. Il Comune, da parte sua, ha ammesso i problemi legati agli sfalci e alla programmazione che la ditta incaricata fa fatica a rispettare. Se quanto previsto dall’appalto non verrà rispettato, ha promesso il sindaco Marco Dori, per l’azienda incaricata alla manutenzione del verde scatteranno penalità.

Uffici comunali accessibili a sordi e stranieri

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li uffici comunali di Mira sono diventati accessibili ai sordi. Dal 1 giugno in municipio si comunica anche in lingua dei segni, tramite un interprete disponibile da remoto, in videochiamata via app. Apripista nel Veneziano è proprio il Comune di Mira. Accade grazie ad una startup innovativa nata all’Università Ca’ Foscari Venezia, lo spin-off Veasyt, e ad una nuova legge regionale che riconosce la lingua dei segni italiana (Lis) e promuove l’inclusione sociale delle persone sorde (approvata dal Consiglio Regionale del Veneto il 15 febbraio 2018). I Comuni hanno attivato Veasyt Live!, un servizio di video-interpretariato professionale da remoto, via computer e tablet, in Lis e in 15 lingue vocali per interloquire con i cittadini sordi e con cittadini di lingua straniera. L’interprete è in linea in meno di tre minuti dalla richiesta. È sviluppato da uno spin-off universitario: Ca’ Foscari svolge un programma unico in Italia di ricerca e didattica su sordità e lingue dei segni, inoltre nell’ateneo veneziano si insegnano 40 lingue e culture di tutto il mondo. “Ho creduto fin da subito nel progetto, sviluppato da giovani del nostro territorio e da Ca’ Foscari - afferma il sindaco Marco Dori -. Ho voluto, insieme al mio vicesindaco Gabriele Bolzoni, che Mira fosse il primo Comune veneto a dotarsi di questo servizio innovativo. Un valore aggiunto, oltre che un’idea brillante. Siamo di fronte alla buona tecnologia al servizio della comunità e contro le barriere linguistiche. Voglio sperimentare la traduzione con la lingua dei segni anche in Consiglio Comunale, magari con la diretta streaming. Questa app permette di aumentare i servizi offerti con una spesa sostenibile”. (al.ab.)


la piazza 16 APRILE.qxp_Layout 1 16/04/18 17:21 Pagina 1 MESSAGGIO PUBBLIREDAZIONALE

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Agricoltura sostenibile alla AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO

’impresa agricola Sant’Ilario, situata a Giare di Mira, è una delle aziende più grandi d’Europa a mettere in campo l’agricoltura Blu, cioè conservativa, nell’ottica di un tipo di coltivazione che sia finalmente sostenibile sia per i cittadini che per l’ambiente. Ma cosa significa in concreto agricoltura blu ? Lo spiega Ivan Furlanetto, agronomo dell’azienda, che ha avuto la lungimiranza di introdurre questa modalità di lavoro all’intero di Sant’Ilario. “Questa espressione significa puntare su una serie di pratiche agronomiche che abbiano come scopo quello di massimizzare la produzione aumentando però il rispetto del suolo: preservare l’ambiente in questo caso significa anche ridurre i costi e questo si traduce alla fine in un prezzo inferiore

per l’utente finale”. E’ una dichiarazione di principio, che però poi per essere compresa, deve tradursi in aziende concrete, comprensibili a chiunque. Quindi: in cosa si differenzia, nel concreto, l’agricoltura Blu da quella tradizionale? “La differenza maggiore è che noi non ariamo il terreno,

non andiamo in profondità per rivoltare le zolle. Quella modalità, porta con sé una perdita di azoto per dilavamento, e questo significa che quando piove l’azoto finisce nei corsi d’acqua e quindi in laguna.

lo solleva e lo rimette dov’era cose se fosse una specie di ‘onda sismica’. La zolla si alza e si adagia dove era rima, rispettando lo strato organico. Questa modalità permette di far diventare più soffice il terreno. La seconda lavorazione avviene con una macchina con dei dischi, che prepara definitivamente il suolo ad accogliere la semina che avviene come atto finale”. Cosa comporta tutto questo ? “Si fanno 1-2 passaggi in meno di estirpazione ed erpicatura: inoltre con la arieggiatura si fanno 6 ettari l’ora, cioè il doppio di quello che si riesce a fare con l’aratura”. Per assolvere a questo compito, l’azienda si è dotata di un trattore acquistato in Iowa (Usa) che è attualmente il modello più grande in commercio nel mondo.

COLTIVIAMO REDDITO: INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL NORDEST OSPITATA A SANT’ILARIO Coltiviamo Reddito è lo strumento che il Consorzio Agrario del Nordest ha messo in campo per i soci e clienti. Si articola in spazi fisici e digitali dove gli Imprenditori Agricoli possono trovare strategie vincenti e soluzioni pratiche per facilitare il raggiungimento dei 4 obiettivi fondamentali della nostra agricoltura: l’incremento della produttività, della redditività, della qualità e della sostenibilità. Nell’agosto del 2017 questo evento si è tenuto nell’azienda agricola Sant’Ilario a Mira, richiamando circa 10.000 imprenditori del settore che sono arrivati da tutto il nordest per approfondire gli argomenti oggetti di dibattito e per confrontarsi nel merito delle questioni più importanti. Il tutto, all’interno della cornice di una delle aziende agricole più moderne d’Europa.

Per una azienda come Sant’Ilario, che si estende su 1.400 ettari di cui 400 a coltivazione, si capisce che il risparmio di tempo è un fattore determinante. L’azienda Sant’Ilario non è solo agricoltura, ma anche allevamento di pesce: orate, anguille, sogliole e cefali allevati a ‘metri zero’ in pieno accordo con le più moderne pratiche. Non per caso l’azienda è spesso meta di visite ed escursioni come la biciclettata che si terrà il 13 maggio organizzata dal comune di Mira in collaborazione con le associazioni del territorio. La modalità che abbiamo scelto noi invece – continua Furlanetto – prevede lavorazioni del suolo modeste, e questo ne migliora la fertilità e la capacità di ritenzione dell’acqua, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità. Come questo sia possibile, è presto detto: usiamo attrezzi arieggiatori, che fanno una lavorazione profonda di 40-50 cm ma senza rivoltare la zolla. In pratica la macchina passa sotto il terreno,


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Mira

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Territorio La società della rete elettrica ha fatto un annuncio a sorpresa nelle scorse settimane

Terna ritira il progetto per la realizzazione dell’elettrodotto da Fusina a Camin V

ittoria dei comitati: Terna ha chieste della gente e delle istituzioritirato il progetto “Raziona- ni locali che ci hanno appoggiato. lizzazione della rete elettrica tra La nostra attenzione non scemerà”. Venezia e Padova”, in valutazione Grande apprezzamento per la depresso la Commissione Tecnica di cisione di Terna arriva dai sindaci, Valutazione di Impatto Ambientale primo fra tutti quello di Vigonovo, (Ctvia), per “poter apportare miglio- Andrea Danieletto. Anche il sindaco ramenti all’intervento, sia nel tratto di Mira Marco Dori è soddisfatto. “E’ “Fusina- Dolo – Camin” sia nel trat- una svolta molto attesa- dice Dori -. to ricadente nel Vallone Moranza- Sono soddisfatto che abbia prevalni”. A comunicarlo è stata la stessa so il buon senso e che Terna abbia società incaricata alla realizzazio- espresso l’intenzione di dialogare ne dell’infrastruttura. E’ la seconda con il territorio, i cittadini e le istivolta che Terna ritira il progetto, la tuzioni per redigere un nuovo proprima lo fece inseguito ad un ricorso getto che migliori l’opera. Per quedei comitati accolto dal Consiglio di sto nuovo percorso partecipato la Stato. “In un’ottica di dialogo con comunità mirese farà certamente la le comunità, e per poter meglio ri- sua parte”. Il sindaco di Dolo, Alberspondere alle osserto Polo è sulla stessa vazioni pervenute linea. “Sono davveOpzione Zero: “Ora dal territorio- spiega ro contento- diceTerna - si prosegue di questo risultato sarebbe importante nello studio di soche è il frutto della che si realizzasse luzioni migliorative mobilitazione di un un elettrodotto all’opera e si riserintero territorio. Il va di presentare interrato”. il sindaco lavoro di squadra ha in autorizzazione prodotto un primo marco Dori: “premiato grande risultato”. un nuovo progetto che si condividerà Positivo il commenil dialogo con il preventivamente to del consigliere reterritorio, ora un con le istituzioni gionale Franco Ferlocali e i cittadini”. percorso partecipato” rari che da tempo si Da comitati, sindaera impegnato sulla ci, deputati, è stato questione. “Un inteun coro di reazioni positive. Sod- ro territorio- dice Ferrari- è riuscito disfatto innanzitutto Gianluca Sala far sentire le proprie istanze. Sulmaso, che per mesi con i comitati la vicenda avevo investito nei mesi contrari all’elettrodotto aereo ha scorsi il sotto segretario uscente Paportato avanti la battaglia insieme olo Baretta” . Il Comitato Opzione con sindaci, Regione e deputati. “La Zero invece chiede chiaramente che decisione di Terna sull’elettrodot- ora l’elettrodotto venga interrato. to- dice- è positiva e va incontro “Visto che Terna - dice il presidente alle esigenze del territorio. Sappia- del comitato Mattia Donadel- si dice mo benissimo che non è certo che disposta a collaborare e recepire le il nuovo progetto sarà quello di un istanze del territorio allora sarebbe elettrodotto interamente interrato, importante che facesse suo il proma per stessa ammissione di Terna getto di elettrodotto interrato che sarà migliorativo e recepirà le istan- da anni perseguiamo. L’elettrodotto ze del territorio. Non siamo fanatici può essere interrato da Fusina fino dell’interramento ma ci aspettiamo a Camin”. Alessandro Abbadir soluzioni che tengano presenti le ri-

Soste selvagge, residenti bloccati in casa: cancelli ostruiti da auto piazzate sopra i marciapiedi

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onostante il Comune di Mira abbia annunciato pugno duro contro chi lascia le auto in sosta selvaggia, non è mancato in queste settimane chi se ne infischia di tutto e crea problemi. A Mira Porte i residenti hanno denunciato parcheggio selvaggio in via Giuseppe di Vittorio, a Borbiago in via Botte e a Marano in via Caltana. E’ a pochi passi dallo stadio Valmarana che i residenti hanno segnalato situazioni insostenibili. “Davanti ai cancelli -spiegano gli abitanti- e sopra i marciapiedi la gente parcheggia senza alcun rispetto per nessuno. Ci troviamo chiusi in casa per ore da chi lascia le auto, ad esempio per andare a mangiare in una vicina pizzeria o va a in piscina o vedere la partita

di calcio. Chiediamo che i vigili facciano dei controlli e che questi incivili vengano puniti. Così non si certo può andare avanti si rischiano liti perenni con gli automobilisti”. Ma la situazione non è pesante solo a Mira Porte. Soste selvagge sono segnalate sopra le piste ciclabili e i marciapiedi a Borbiago. A Borbiago ad esempio, un ciclista è finito a terra dopo aver urtato un’auto che era stata collocata sopra una ciclabile. Dal canto suo il Comune di Mira ha promesso il pugno duro da questo mese contro chi mette le auto in sosta selvaggia arrivando anche se necessario con la polizia locale alla rimozione forzata. Ora insomma ci si aspetta che dalle parole si passi ai fatti. (a.a.)


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Mira

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Cimiteri, parte il piano delle riesumazioni

Arte da materiali riciclati

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Al camposanto di Mira, dove attualmente non vi sono spazi disponibili, si faranno 20 esumazioni e almeno 85 estumulazioni, con la realizzazione di 208 nuovi ossari

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l via un massiccio piano di riesumazioni nei cimiteri del paese. Si parte dal cimitero di Oriago dove la disponibilità alle sepolture è limitata, con una prima operazione che prevede 59 esumazioni a cui, nel mese di settembre, faranno seguito 53 estumulazioni, con la contestuale realizzazione di appositi 60 nuovi ossari. Quindi sarà la volta del cimitero di Mira, dove attualmente non vi sono spazi disponibili, con un programma di circa 20 esumazioni e almeno 85 estumulazioni da realizzare nella primavera del prossimo anno, con la realizzazione di 208 nuovi ossari. Le operazioni dureranno circa tre mesi e prevedono una comunicazione alle famiglie interessate. Si tratta di

un sostanziale ribaltamento di approccio alla questione perché, anziché pensare esclusivamente a progetti di ampliamento su cui negli anni scorsi si è concentrato il dibattito, il Comune ha ritenuto di attivarsi sul recupero dell’esistente tramite l’esumazione (sepolture a terra) o estumulazioni (sepolture in loculo) massive, in presenza di concessioni pluridecennali ormai scadute anche da molto tempo. Questo consentirà di regolare la turnazione in risposta alle necessità. Dai dati dell’ente locale risulta che la situazione generale non è critica. “L’operazione di recupero– spiega il sindaco Marco Dori – dopo la scadenza delle concessioni diventerà

una prassi ordinaria di gestione degli spazi cimiteriali, a fianco comunque a opere di ampliamento laddove strettamente necessarie, con operazioni massive sistematicamente programmate e messe in opera secondo il cronoprogramma. Il vantaggio di queste operazioni è il recupero molto rapido di spazi di inumazione o tumulazione, a fronte di tempi lunghi per la progettazione e la realizzazione di nuove opere cimiteriali. Saranno, infatti,

sufficienti pochi giorni per i necessari lavori di sanificazione e manutenzione straordinaria a fronte dei molti mesi richiesti per procedere alla realizzazione di nuove strutture”. Sempre per assicurare una disponibilità di spazi, evitando di incorrere in situazioni di emergenza, il Comune sta studiando un’ipotesi di incentivazione, stabile, della pratica della cremazione delle salme per i cittadini che sceglieranno questa opzione. Alessandro Abbadir

na mostra-esposizione dal titolo “Gli eroi del riciclo” si è tenuta ll termine del laboratorio di eccellenza Reconvert organizzato per le scuole del territorio mirese. Sono stati coinvolti gli studenti delle classi terze delle medie di Gambarare. I partecipanti al laboratorio “Reconvert ars”, organizzato dal professor Salvatore Salamone, coadiuvato da un artista noto nel settore delle opere fatte con materiale riciclato, hanno esposto ed illustrato le opere realizzate attraverso tecniche pittoriche abbinate a materiali di riciclo in un’ottica di sostenibilità ambientale. Lo scopo del progetto è chiaro. “Questa iniziativa vuol tendere al miglioramento del livello di sensibilizzazione verso una “cultura del riciclo”- spiega il professor Salamone – che vuol considerare una visione più ampia dell’utilizzo dei materiali di scarto e recupero in campo artistico”. (al.ab.)

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Territorio A Oriago rischia di sparire un servizio

il nome di Niero iscritto fra i caduti

Supermercato Maxì Family verso la chiusura, proteste e petizioni nel quartiere L

a proprietà ha annunciato ad inizio giugno la chiusura del supermercato Maxì Family in via Lomellina ad Oriago di Mira, per la fine di questo mese, e i residenti del quartiere hanno fatto partire una petizione contro la chiusura del negozio. Il rischio per chi ci abita insomma è di trasformare sempre più il popoloso quartiere Romagna – Cadore- Lomellina, in un dormitorio, un deserto di servizi. Petizione che ha già superato, al momento in cui scriviamo, le 500 firme. Il Comune di Mira con il sindaco Marco Dori e l’assessore al Commercio Vanna Baldan insieme anche con il Comune di Venezia, stanno cercando di scongiurare la chiusura che farebbe perdere il posto di lavoro a 10 dipendenti. Va detto che la notizia della chiusura definitiva del supermercato dopo 32 anni di attività è arrivata come un fulmine a ciel sereno sulla testa dei lavoratori e dei residenti. Per i lavoratori, per larghissima parte assunti a tempo indeterminato da anni, il rischio di perdere il posto di lavoro è altissimo, a meno che la direzione del Maxì non decida di spostare i dipendenti di Oriago nelle altre sedi (14) che rimarranno aperte, anche se l’azienda è loro apparsa più intenzionata a procedere con i licenziamenti. “L’azienda –spiegano i dipendenti – cioè la direzione ci ha comunicato la chiusura del negozio entro il 30 giugno e ci ha chiesto di informarci per accedere alla disoccupazione, le lettere di licenziamento non ci sono ancora state consegnate (ad ora). Vogliamo chiarezza sul futuro che ci aspetta”. Qualche motivo secondo la proprietà però per chiudere ci sarebbe. Per l’azienda la causa della chiusura della sede di Oriago è da addebitarsi al calo dei clienti e alla vetustà dell’immobile. I residenti e gli esercenti della zona intanto hanno fatto circolare dei fogli per la raccolta delle firme fra i residenti. Non vogliono che questo supermercato che è anche un punto di riferimento dal punto di vista aggregativo di

tutto il quartiere, chiuda. Si desertificherebbe ulteriormente di servizi un’area popolosa di Oriago che è già carente di servizi. I residenti puntano a raccogliere anche 1000 firme, che consegneranno al Comune e all’azienda. Intanto molte persone rilanciano il livello della protesta e si dicono pronte a scendere in strada

se l’azienda non tornerà sui suoi passi. “Ci si sta attivando da giorni – spiega l’assessore Baldan per promuovere incontri con l’azienda riguardo alla questione della chiusura del supermercato Maxi, situato proprio al confine tra i comuni di Mira e Venezia. Confido in una soluzione di compromesso, che tuteli gli inte-

ressi dei lavoratori, delle famiglie e del territorio”. Intanto i lavoratori e i clienti hanno notato dei brutti segnali: il supermercato ha messo in vendita con sconti del 50 % molte merci deperibili, segno che vuole svuotare i magazzini secondo i dipendenti, prima della chiusura. Alessandro Abbadir

Pietro Niero classe 1910, originario di Salzano ma capostazione dei treni a Mira quasi 75 anni fa ora ha il suo nome iscritto nella lapide che onora i caduti delle due guerre mondiali a Mira nel parco delle Rimembranze di villa dei Leoni a Mira Taglio. Ma per questo riconoscimento ci sono voluti 4 anni. A raccontare la sua vicenda è la nipote Carolina. “Mio zio - spiega la nipote Carolina - era tenente durante la guerra ed è stato fatto prigioniero dai tedeschi in Albania dopo l’ armistizio dell’8 settembre del 1943, aveva 33 anni”. I tedeschi a dicembre del 1943 subirono un attentato e delle perdite.

Feroce la rappresagli nazista. “ Presero- continua il racconto Carolina - alcuni prigionieri italiani, scegliendo fra gli ufficiali, fra cui mio zio e lo fucilarono. Il fatto avvenne lungo un fiume in Albania e il corpo di mio zio non fu più ritrovato. Era però nostro desiderio ricordarlo a Mira, dove prima di partire per la guerra era capostazione”. Il Comune di Mira ha deciso di onorare la memoria di Pietro Niero e ha iscritto il nome del caduto sul monumento del Parco delle Rimembranze. La pratica era ferma da circa quattro anni, per motivi burocratici e di volontà. Ma il sindaco Marco Dori, fa sapere il Comune, “da subito si è interessato alla vicenda - per di portarla a termine riconoscendo il giusto ricordo al defunto, anche con un importante lavoro di ricerca storica. La famiglia chiedeva che il loro caro potesse avere una collocazione adeguata e questa amministrazione ha ritenuto doveroso fare quanto necessario nel rispetto di Pietro Niero, dei suoi congiunti e della memoria ai Caduti” . Insomma almeno ora ci sarà un posto in cui ricordare Pietro Niero. (a.a.)


Messaggio pubbliredazionale

Notiziario del Comune di Mira - Giugno 2018

Mira informa ART BONUS. CERCASI MECENATI D’ARTE A MIRA 65% di sgravio fiscale in tre anni

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alla cura di una statua al restauro di una villa. Con Art Bonus tutti possono diventare mecenati d’arte e ottenere uno sgravio fiscale, a partire da alcuni importanti siti artistici e culturali del territorio. Si chiama Art Bonus ed è un sistema di incentivi fiscali, confermato dalla Legge di stabilità del 2016, che consente di recuperare in tre anni un credito d’imposta pari al 65% dell’erogazione liberale a sostegno della cultura e dello spettacolo.Anche Mira compare tra i comuni che hanno attivato questa formula di “mecenatismo” ed è uno dei primi a livello regionale. Un prezioso strumento che consente alle amministrazioni locali di valorizzare il proprio patrimonio artistico coinvolgendo i cittadini e le imprese in un gesto di attenzione per il loro territorio. “Vogliamo approfittare di questo prezioso sistema di incentivi - afferma il Sindaco di Mira Marco Dori - per restaurare alcuni edifici che necessitano di interventi senza gravare sul bilancio comunale, chiamando coloro che ne hanno la possibilità ad un gesto di generosa responsabilità, a un investimento di lungo periodo sul futuro del nostro territorio. Un futuro che per Mira, e per tutta la Riviera del Brenta, non può che passare per la cultura, il turismo e quindi attraverso la valorizzazione e la conservazione dei propri siti artistici. Abbiamo un patrimonio immenso, ma pochissime risorse, quindi non possiamo lasciare nulla d’intentato. In altri comuni Art Bonus ha dato risultati positivi. Sono sicuro succederà anche a Mira”. Tra gli interventi identificati dall’Ammi-

Il Sindaco Marco Dori

nistrazione Comunale compare anche Villa Levi Morenos. Si può scegliere se destinare la propria offerta per interventi importanti oppure se partecipare al restauro di una statua (2.500 euro per quelle sul fronte e ulteriori 10.000 euro per le 4 statue nel giardino posteriore); Villa Mocenigo, a Oriago, dove si

COME FARE LA DONAZIONE BENEFICIARIO: Comune di Mira CAUSALE: Art Bonus - Comune di Mira NOME PROGETTO (ad esempio Villa dei Leoni) NOME INTERVENTO (opzionale) - COD. FISCALE o P.IVA del MECENATE IBAN: IT19U0200836182000103783944

prevedono importanti interventi per un totale di 81.000€; Villa dei Leoni, dove è situato il teatro comunale, per la ricostruzione di una cuspide abbattuta da un temporale per un importo di 5000€, il restauro dell’Oratorio di Villa dei Leoni (30.000€), il rifacimento dei camerini (15.000€) e l’incremento e

Le erogazioni liberali effettuate in denaro che danno diritto al credito di imposta, devono riguardare gli anni di imposta 2014, 2015 e 2016 e devono essere riferiti a specifici interventi. La legge di stabilità 2016 ha confermato la misura del 65% per le erogazioni liberali da ripartire in tre quote annuali di pari importo. Per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciale il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile, mentre per i soggetti titolari di reddito d’impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali

aggiornamento della dotazione tecnica del teatro (15.000€). A questi si aggiunge anche il Municipio che necessita di una ridipintura degli esterni per un importo di 67.000€. Altri interventi possono aggiungersi nei prossimi mesi. Per i futuri mecenati il sindaco di Mira promette un riconoscimento speciale.

che esercitano anche attività commerciale il credito d’imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui. Le modalità di fruizioni dipendono dai soggetti che vogliono beneficiarne. Le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività d’impresa potranno portare la detrazione nella dichiarazione dei redditi. I titolari di reddito d’impresa invece la porteranno in compensazione. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che le erogazioni devono essere effettuate solo attraverso sistemi di pagamento tracciabili.


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Dolo

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“Percorsi ciclabili troppo pericolosi” La Fiab la (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), denuncia la pericolosità delle strade della Riviera del Brenta e invita i Comuni a investire importanti risorse pubbliche, per creare lungo il Naviglio Brenta un percorso di alta qualità

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percorsi ciclabili in Riviera del Brenta? Pericolosi e i Comuni del comprensorio ci investano di più. La Fiab la (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), denuncia la pericolosità delle strade della Riviera del Brenta per chi si sposta quotidianamente in bici. Per questo proprio nelle scorse settimane ha organizzato una biciclettata da Prato della Valle a Padova fino a Fusina. L’appello ai sindaci e agli enti locali è chiaro: servono maggiori investimenti anche per incrementare il turismo. “La Riviera del Brenta - spiega Fiab in una nota - storica via da Padova a Venezia, è una delle direttrici più strategiche e spettacolari dell’intera nostra regione, un parco punteggiato di splendide ville e densamente abitato. Tuttavia è poco sicura per chi la percorre in bicicletta, sia per il cicloturismo, per il tempo libero che per gli spostamenti quoti-

diani”. Il coordinamento Veneto delle associazioni aderenti a Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) crede sia “giunto il momento di investire importanti risorse pubbliche per creare lungo il Naviglio Brenta un percorso ciclabile di alta qualità, attraente e sicuro, che possa servire sia per cambiare in meglio la mobilità locale, sia per fornire un itinerario da sogno per le folle di cicloturisti che sognano di fare su strada quello che a oggi possono fare solo navigando sul Burchiello, cioè visitare i luoghi senza l’assillo del parcheggio e del traffico”. Si tratta per Fiab di un’area potenzialmente attrattiva. “Attorno al Naviglio- spiega Fiab - gravita il territorio ben più ampio dei 10 comuni del consorzio “Terre del Brenta” : Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Noventa Padovana, Stra e Vigonovo che, attendono

il volano dello sviluppo del percorso principale, per spiccare il volo tra le terre d’eccellenza votate al turismo slow”. Da qui la biciclettata di sensibilizzazione a cui tanti residenti e affiliati Fiab hanno aderito. La partenza della manifestazione è stata da Padova in Prato della Valle e si è giunti fino a Mal-

Nasce lo sportello virtuale del cittadino

E’ stato inaugurato lo “Sportello virtuale per il cittadino” del Comune di Dolo. Con accesso dal sito web del Comune, ci si potrà registrare nel portale dei servizi demografici e ottenere le credenziali per scaricare e stampare certificati anagrafici e di stato civile senza nessun costo. Le novità per l’ufficio anagrafe dolese non sono finite. Da maggio è possibile anche a Dolo richiedere la carta d’identità elettronica. Poi per ridurre i tempi di attesa degli utenti allo “sportello fisico”, l’accesso ai servizi (nuova carta di identità elettronica e cambi di residenza) potrà essere anche su appuntamento, da fissare chiamando un numero dedicato o via mail. Da giugno poi Dolo aderirà all’anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). L’ingresso in Anpr consente di realizzare un’unica banca dati a livello nazionale: i cittadini dei comuni aderenti potranno chiedere e ottenere documenti e certificazioni anche fuori dal comune di residenza. Sono stati poi introdotti dei nuovi orari di apertura che coprono più fasce della giornata. Ad accesso libero lunedì 9-12.30 e venerdì 10.30-13, su appuntamento martedì dalle 12 alle 17, mercoledì 7.45-10.15, giovedì 15-17.30. “Si è trattato di una rivoluzione digitale - ha detto l’assessore Matteo Bellomo - che si associa a quella fatta nei mesi scorsi per le pratiche edilizie”.

Raid remiero, 600 i partecipanti Grande successo per la 40° edizione del raid remiero “VeneziaDolo-Venezia”, manifestazione che si è svolta a fine maggi lungo il Naviglio Brenta. “Le adesioni hanno raggiunto anche

quest’anno i 600 partecipanti” aveva detto Ulderico Fattoretto che assieme ai fratelli Leonardo, Gabriele, Valeria ed Alberto, con la collaborazione del Coordinamento delle Società di Voga alla

contenta per finire la giornata in villa Foscari. I percorsi ciclabili in Riviera del Brenta sono da anni punti qualificanti per un territorio che vuol differenziarsi dal turismo mordi e fuggi per il quale si è caratterizzata ad esempio Venezia negli ultimi anni. Alessandro Abbadir

Veneta, hanno dato la disponibilità e il contributo ad ospitare ancora questo evento che è diventato un appuntamento immancabile nel calendario delle manifestazioni di voga alla veneta. In origine il raid era “Venezia-Padova-Venezia” diventato poi “Venezia-Dolo-Venezia” soprattutto per ragioni di tempo, ed era stato “adottato” da Luigino e Luisa Fattoretto che, aprendo i cancelli della villa Badoer Fattoretto a Dolo, ospitarono e rifocillarono intere generazioni di vogatori. Le barche si sono ritrovata alle chiuse di Moranzani e poi hanno risalito il Naviglio Brenta attraversando i paesi di Malcontenta, Oriago e Mira per giungere a Dolo, dove sono stati ospitati nel parco di villa Badoer Fattoretto. I vogatori hanno quindi visitato il museo del Villano che si trova all’interno della dimora veneta e mangiato il tradizionale pranzo “campagnolo” a base di pasta e costicine ai ferri con polenta. Infine, dopo la tradizionale lotteria di beneficenza, curata dal club “Ciclismo senza Frontiere”, i vogatori sono ripartiti per Venezia rievocando così i fasti della nobiltà veneziana che proprio in questo periodo giungeva in barca nelle dimore della Riviera del Brenta per la villeggiatura estiva. (g.p.)


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Dolo

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Tessile e calzaturiero, servono “etichetta parlante”, innovazione e welfare C’è stata una diminuzione di 30 aziende in 12 mesi. Gianluca Fascina: “I grandi marchi pagano troppo poco il lavoro di qualità”

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l settore tessile e calzaturiero vanno rilanciati puntando su innovazione tecnologica, difesa del Made in Italy, ricambio generazionale, e incentivando lo sviluppo di strumenti come l’etichetta parlante e il “Marchio doc della Calzatura”. A dirlo sono, per l’Associazione Artigiani piccola e media impresa “Città della Riviera del Brenta”, il presidente Luca Vanzan, il segretario Giorgio Chinellato, e il responsabile della categoria Gianluca Fascina. I numeri delle aziende presenti indicano una lieve diminuzione nel comparto nel 2017 rispetto al 2016. “Al 30 giugno del 2017 - spiegano Vanzan e Chinellato - abbiamo registrato su un totale complessivo di 930 imprese iscritte un calo di 18 imprese tessili rispetto ai 12 mesi precedenti, e un calo di 12 nel settore calzaturiero. Fra le nostre ricette, l’utilizzo massiccio dell’innovazione dell’etichetta parlante della filiera e dei materiali usati. Bisogna cambiare le comunicazioni tra le parti, gli strumenti ce li abbiamo e chiediamo che le istituzioni ci siano di aiuto. L’innovazione dell’industria 4.0 è fruita infatti più da grandi aziende e meno dalle piccole. Anche in questi comparti si deve puntare su materie nuove come welfare aziendale e bilateralità per incentivare la produttività. Gli artigiani sono certi di poter accompagnare le imprese per raggiungere obiettivi di eccellenza di cui sono capaci”. “Etichetta parlante”, è un sistema inventato in Veneto da Confartigianato Moda e che ha ottenuto un riconoscimento prestigioso. Il sistema è una vera e propria piattaforma informatica attraverso la quale sarà possibile digitalizzare il processo di certificazione del proprio lavoro, e permettere alle imprese di relazionarsi direttamente con chi lo ha scelto o lo sta visionando. “Il comparto del tessile e dell’abbigliamento - spiega Gianluca Fascina imprenditore e capo categoria del comparto moda - deve affrontare dopo gli anni della crisi economica, diversi problemi, fra questi il fatto che le grosse imprese stranie-

re ed italiane tendono a pagare troppo poco il lavoro di eccellenza che commissionano alle imprese artigiane della Riviera, sia per il tessile che per il calzaturiero”. C’è poi da affrontare il tema del ricambio generazionale. “Troppo spesso - commenta Fascina - gli imprenditori hanno un’età media intorno ai 50- 55 anni e non vedono nuove generazioni in vista anche a livello fa-

Una lapide in ricordo di Hruska

migliare in grado di continuare la loro attività. Vanno diminuite in modo drastico poi le incombenze burocratiche per le imprese e va rilanciato il “Marchio doc della calzatura” della Riviera, un ottimo strumento che dà sicurezza in termini certificativi ed anti contraffazione, ma di fatto mai realmente decollato in termini di adesioni”. Gianluca Fascina

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Lo scorse settimane si è svolta una cerimonia per la “riscoperta” della lapide in ricordo di Frantisek Hruska. La lapide è posta sulla facciata principale del municipio di Dolo in via Cairoli. Frantisek Hruska è conosciuto per essere l’inventore dello smelatore centrifugo. Hruska nacque nel 1819 a Vienna e, dopo lunga carriera militare, si trasferì a Dolo nel 1865 all’età di 46 anni dove visse in una grande casa colonica. Appassionato di apicultura, si dedicò alla sua passione curando con ben 400 sciami di api ed inventò due fondamentali strumenti per gli apicoltori: lo smelatore centrifugo e il vaporizzatore. Nel 1936 era stata affissa sulla facciata del Comune di Dolo una lapide in pietra d’Istria in suo onore. Per ricordare questo importante cittadino che abitò a Dolo e le sue invenzioni, ma in particolare lo smelatore centrifugo, che rivoluzionò la produzione del miele a livello mondiale, l’associazione “La pentola dei nodi” assieme al Comune, all’Enaip, all’Apat – apicoltori in Veneto, a Legambiente della Riviera del Brenta e all’associazione Agorà, ha organizzato la giornata “In memoria di Frantisek Hruska”. Oltre alla riscoperta della lapide nel parco di villa Angeli, si sono svolti gli incontri “La casetta delle api” e “Il ciclo del miele”, c’è stata l’esibizione del coro “Primula Vernalis” e poi un convegno su Frantisek Hruska. Inoltre per tutte le persone che hanno partecipato alla giornata era presente anche una degustazione a cura dell’Enaip di Dolo e gli stand degli apicoltori e di Legambiente. (g.p.)


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Dolo .

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Arrivano 2 milioni di euro per l’ospedale di Dolo

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Intervento della Regione necessario alla luce delle criticità della struttura per garantire standard di qualità. Dentro l’ospedale si riunirà la V Commissione regionale

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uone nuove per la sanità locale della Riviera: dalla Regione arriva uno stanziamento di 2 milioni di euro per le degenze dell’ospedale di Dolo. La decisione è stata presa nelle scorse settimane dalla giunta regionale del Veneto con una delibera, proposta dall’assessore alla Sanità Luca Coletto. Un intervento necessario alla luce delle criticità della struttura che andavano rimosse per garantire standard di qualità importanti. A spiegare la decisione è direttamente Coletto “I fondi – spiega l’assessore Coletto- si sono resi disponibili grazie all’utile consolidato della Gestione Sanitaria Accentrata Regionale del fondo sanitario 2016 che abbiamo reinvestito in sanità”. “Le risorse derivate dall’utile ottenuto con la Gestione Sanitaria Accentrata regionale- spiega in una nota la Regione sono state trasferite all’Azienda Zero, secondo quanto previsto dalla nuova normativa vigente nella sanità veneta. Il finanziamento verrà assegnato all’ospe-

dale di Dolo sulla base del parere espresso dalla Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologie ed Edilizia - Crite riguardo allo studio di fattibilità predisposto dall’Ulss 3 Serenissima, che a questo punto avvierà quindi l’esecuzione dei lavori”. Ma le novità non finiscono qui. Nelle prossime settimane dentro l’ospedale di Dolo si riunirà la V Commissione regionale. La commissione consiliare regionale sarà convocata dentro l’ospedale di Dolo per verificare i lavori del nuovo Pronto soccorso e il riordino delle degenze. Ad annunciarla è il consigliere regionale Franco Ferrari. “Il lavoro effettuato fino ad oggi è rilevante- spiega Ferrari -. Nelle scorse settimane ho richiesto al presidente della V commissione sanità Fabrizio Boron, di convocare una commissione all’ospedale di Dolo per verificare i lavori di messa a norma e ristrutturazione delle degenze, collegati ai finanziamenti del bilancio 2016 a seguito di un ordine del giorno presen-

Piscina comunale per gli studenti

tato dal sottoscritto, votato all’unanimità. La commissione è convocata per verificare l’avanzamento dei lavori per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso. Boron mi ha già confermato che convocherà la commissione consiliare con sopralluogo all’ospedale Dolo. Con questo stanziamento di 2 milioni di euro la Regione dimostra di credere nell’ospedale di Dolo”. I comitati del territorio sorti per affrontare i problemi della sanità plaudono alla decisione ma non la ritengono decisiva. Alessandro Abbadir

esta dello studente nella piscina comunale di Dolo”: è il titolo del progetto tra Riviera Nuoto, Comune e Istituto Comprensivo Statale di Dolo, che ha portato alla consegna all’istituto scolastico delle tessere d’ingresso agevolato all’impianto di nuoto per i mesi estivi di giugno, luglio ed agosto. A ricevere la tessera sono stati ben 1626 studenti delle scuole materne, elementari e medie di Dolo, Sambruson ed Arino. Soddisfazione è stata espressa dal vicesindaco Gianluigi Naletto e dal dirigente scolastico Laura Contin nei confronti di Gianni Bertoldo, fondatore e gestore assieme a Renzo Giordan della piscina dolese, che proprio quest’anno, festeggiano il 40° anniversario di attività sul territorio. “Una proposta - hanno commentato il vicesindaco Naletto e la professoressa Contin - che testimonia da parte del Riviera Nuoto sensibilità ed attenzione alle giovanissime generazioni, futuro della nostra società, attraverso la promozione del nuoto e del gioco acquatico, in un periodo nel quale i ragazzi possono vivere importanti esperienze educative”. (g.p.)

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opo il successo di “Talenti in Produzione”, l’iniziativa formativa che l’anno scorso si rivolgeva ai futuri professionisti del mondo della calzatura di lusso, Umana in collaborazione con Rossimoda e Politecnico Calzaturiero, ha avviato “Talenti in Rossimoda”, un percorso formativo di approfondimento sulla calzatura rivolto agli addetti al controllo qualità e operatori della logistica. Il percorso della durata di 240 ore è gratuito ed è rivolto a giovani, anche alla prima esperienza, interessati all’apprendimento delle diverse professionalità e dei processi specifici che caratterizzano il settore della calzatura, con particolare riferimento, appunto, ai processi di Controllo Qualità e Logistica. Nel percorso, oltre a specifici contenuti tecnici, sono inseriti anche moduli formativi sulla comunicazione e inglese tecnico; al termine del percorso è previsto uno stage finale. La filiale Umana di Dolo in via Arino ha selezionato così 10 giovani talenti che, conclusa la formazione, potranno essere inseriti presso Rossimoda Spa, storica azienda di Vigonza fondata nel 1947 ed entrata a far parte del Gruppo Lvmh, o presso altre aziende del distretto calzaturiero. Il corso si svolge nelle aule del Politecnico Calzaturiero a Capriccio di Vigonza, a giugno. Va ricordato che con oltre 520 aziende, 10 mila addetti e il 10,6% della produzione nazionale di calzature (oltre il 30% di quelle prodotte in Veneto) il distretto della Calzatura della Riviera del Brenta rappresenta un polo di eccellenza a livello mondiale cui fanno riferimento le più importanti griffe della moda italiana e internazionale. (a.a.)


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Territorio Arrivano a 20 i comuni che chiedono il completamento dell’opera incompiuta

“L’Idrovia va completata, il governo non ha più alibi” S

i è raggiunta quota 20, tanti sono i consigli comunali della Riviera del Brenta e del Padovano che hanno approvato la mozione che chiede il completamento della progettazione e della realizzazione dell’opera idroviaria fra Padova e la laguna di Venezia. Per ultima, nelle scorse settimane è arrivata l’adesione del consiglio comunale di Vigonovo. Prima erano già arrivate le adesioni di Fossò, Campolongo, Camponogara, Campagna Lupia, Dolo, Stra, Pianiga, Fiesso D’Artico, Piove di Sacco, Arzergrande, Bovolenta, Legnaro, Cadoneghe, Saonara, Pontelongo, Polverara, Sant’Angelo di Piove, Vigonza, Saonara. Il voto a Vigonovo è avvenuto all’unanimità. A giorni dovrebbero arrivare anche i pronunciamenti dei consigli comunali di Vigodarzere, Codevigo e Noventa Padovana. Fra le posizioni dubbiose sull’utilità dell’idrovia c’è però quella del Comune di Mira che teme problemi legati all’inquinamento alla foce del nuovo canale idroviario. Intanto i comitati non demordono. Sulla questione interviene Marino Zamboni portavoce del “Comitato Intercomunale Brenta Sicuro” che in questi anni si è sempre battuto per il completamento dell’opera. “Visto che c’è un governo dello stesso colore della Lega Nord a Roma- spiegachiediamo che il completamento dell’idrovia Padova – Venezia, avvenga in tempi brevi. Porremo al nuovo governo M5S- Lega il tema del completamento dell’Idrovia”. Si sottolinea poi il fatto che se non si interviene i disastri possono ripetersi. “Il Comune di Vigonovo – spiegano i comitati - duramente colpito dall’inondazione del 1966 a causa alla rottura arginale del Piovego all’altezza di villa Gemma a Noventa Padovana, per “rigurgito” del fiume Brenta. L’adeguamento di portata del Piovego ed il completamento dell’idrovia potrebbero sensibilmente abbassare questo rischio. Per i danni che, di certo, verranno provocati da questa carenza di “portata”, (gli esperti in modo unanime concordano), sarebbe molto più conveniente il celere completamento dell’opera idroviaria, anzichè attendere in modo passivo i disastri”. L’approvazione della mozione è avvenuta per la Riviera

del Brenta e il Padovano in coincidenza di un fatto significativo per la comunità locale: lo stop al progetto di elettrodotto aereo Fusina- Dolo- Camin di Terna che verrà presentato tenendo conto delle istanze del territorio, vittoria delle amministrazioni locali della Riviera e del comitato “Noelettrodottoaereo”. Sulla questione interviene il deputato del Pd Nicola Pellicani . “Il completamento dell’idrovia Padova - Venezia - spiega Pellicani- è un’ope-

ra attesa e fortemente voluta dalle comunità locali e anche dalla Regione. Il completamento è atteso per mettere in sicurezza idraulica il territorio del Veneziano e Padovano e a monte anche Vicentino, che tanto hanno sofferto le fragilità idrogeologiche. Speriamo che il governo M5S - Lega si attivi per realizzare in tempi rapidi l’intervento”. Per il consigliere regionale Franco Ferrari: “un’opera non va mai lasciata a metà e quindi è importante che venga

Marino Zambon

realizzato innanzitutto un canale scolmatore per la sicurezza idraulica, dopo le gravi esondazioni del 2010 e poi anche potrà essere un canale navigabile per lo meno per imbarcazioni da diporto e turistiche. Un’opera questa

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a Regione sulla questione idrovia non si tira indietro e con l’assessore all’ambiente Giampaolo Bottacin ma sottolinea l’importanza dell’opera da finire. Per la Regione e l’assessore Bottacin, questo è un intervento che servirà per la sicurezza idraulica dell’area interessata, del padovano e del veneziano dopo la tremenda alluvione del 2010. Ben fanno quindi per la giunta guidata da Zaia, i comitati e gli enti locali, a sottolineare il problema. I costi però sono importanti per completare l’infrastruttura iniziata negli anni ‘60 e mai più continuata, servono 560 milioni di euro. Va ricordato che negli anni scorsi sono stati chiesti fondi europei per un’opera che ha una valenza sia idraulica che trasportistica, cioè anche come canale navigabile. Le priorità e finanziamenti delle opere sono decisi a livello nazionale. Negli ultimi tempi comunque molte opere a livello regionale sono state fatte proprio in funzione dell’area di bacino del Bacchiglione - Brenta. Qui sono stati attivati 8 bacini di laminazione a monte che hanno positive ricadute idrauliche ovviamente anche a valle.


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Provincia .

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Precariato, la battaglia delle maestre Cinzia Frezzato, insegnante a Bojon e assessore comunale di Cavarzere, racconta la difficile situazione delle insegnanti che dalla sentenza della plenaria del Cosiglio di Stato dello scorso dicembre, rischiano il licenziamento di massa

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na profonda ingiustizia”. Così Cinzia Frezzato, assessore comunale di Cavarzere e insegnante a Bojon, definisce la triste situazione generata dalla sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso, con cui si nega il diritto ai diplomati magistrali ante 2001-2002 ad entrare nelle Gae (graduatorie ad esaurimento) cioè gli elenchi dai quali il Ministero attinge per l’assunzione in ruolo dei docenti abilitati all’insegnamento nella scuola statale dell’Infanzia e della Primaria. Intende rimediare a questa situazione l’ordine del giorno del Comune di Cavarzere in sostegno alle maestre diplomate che “impegna il Sindaco e il Consiglio comunale ad operarsi presso tutte le sedi istituzionali affinché si trovi una soluzione che tuteli i lavoratori, gli allievi, le famiglie e l’intera comunità educante attraverso la salvaguardia dei con-

tratti stipulati a tempo indeterminato e la tutela dei docenti in possesso del diploma magistrale attraverso un’idonea procedura che non vada in conflitto con la presenza dei docenti in possesso di laurea”. Coinvolte nel disagio molte insegnanti cavarzerane. “Molti sono stati gli scioperi dall’inizio dell’anno a cui tutte noi abbiamo aderito (l’ultimo il 29 maggio, ndr) - racconta Frezzato -. Con altre due colleghe siamo scese a Roma e abbiamo avuto alcuni colloqui con molte forze politiche”. Anche i genitori si sono mobilitati promuovendo manifestazioni in favore delle loro maestre. Eppure, se la soluzione non dovesse evolvere, si assisterà a un licenziamento di massa. Più precisamente, il diploma magistrale ante 2001/2002 sarà titolo valido per la copertura di supplenze da seconda fascia d’istituto. “Saremo condannate a un precariato

Il Consiglio comunale di Cavarzere sostiene le maestre diplomate e la loro battaglia

a vita - commenta Frezzato -. Ma anche questo non è corretto perché la Legge 107/2015 (comma 131, art. 1) altrimenti detta Buona Scuola, dice che dopo 36 mesi di lavoro non potremo più insegnare”. Una vicenda complessa, nata con la legge 124 del 1999, con cui il legislatore aveva tolto il valore abilitante al diploma magistrale. All’epoca, i diplomati erano stati inseriti nelle graduatorie di

istituto di terza fascia, destinate ai non abilitati. Tale situazione aveva determinato una serie di ricorsi, che si sono conclusi nel 2014, quando il Consiglio di Stato ha riconosciuto il valore abilitante del diploma magistrale. Successivi ricorsi al Tar, al Giudice del Lavoro e al Consiglio di Stato, tuttavia, hanno risposto in maniera schizofrenica alle richieste dei docenti: alcuni accogliendo, altri rigettando, altri ancora non

ritenendosi competenti. A dare un indirizzo a tutte queste disparità la sentenza del Consiglio di Stato in seduta Plenaria del 20 dicembre scorso. Una doccia fredda per gli insegnanti: la corte ha infatti smentito quanto detto dalle varie Sezioni e stabilito il decadimento del diritto dei diplomati magistrali nel 2007, in corrispondenza della chiusura delle Gae. Giorgia Gay


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Con le difficoltà che tutte le aziende venete, italiane ed europee affrontano quotidianamente ormai da anni, ma con la fierezza di essere il free-press più longevo d’Italia, il primo giornale gratuito distribuito nelle case ad essere nato nel nostro Paese. Traguardi e miglioramento costante: quasi delle parole d’ordine per noi. La Piazza negli ultimi dodici mesi ha aperto due nuove edizioni cartacee ed online nella provincia di Padova, con

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Novità a La Piazza

La Piazza cresce, in Veneto e in Europa importanti risultati, e si accinge ad aprire la sedicesima edizione del suo circuito in provincia di Treviso! Ma le novità sono molte, per voi lettori e per i tantissimi clienti, oltre 300 ogni mese, che credono in noi e che consentono alle nostre quindici edizioni della

segue dalla pag 1

provincia di Padova, Venezia e Rovigo di sostenersi e di arrivare a circa il 70% delle famiglie residenti nelle aree da noi coperte ed al nostro giornale di svolgere quello che dai più viene ritenuto un “servizio pubblico”: portare ogni mese l’informazione locale di prossimità nelle case di

oltre 220.000 famiglie. Siamo fieri non solo dei traguardi del passato, ma anche di quelli del presente! Di recente infatti, si sono concretizzate due importanti novità, dopo mesi di progetti e di test, che di certo rappresentano prestigio ed opportunità per il nostro settore. Ne parliamo nel dettaglio con Giuseppe Bergantin, fondatore del giornale La Piazza, e con Valeria Marcato di Give Emotions.

Siglato l’accordo tra le testate leader in Europa

La Piazza è il primo giornale certificato in Italia

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cavallo tra il 25 aprile ed il Primo Maggio, è stato siglato l’ingresso de La Piazza tra le più importanti testate giornalistiche europee appartenenti al network del “free to home”, ossia recapitate gratuitamente nelle case di milioni di cittadini europei. Questa modalità distributiva è molto diffusa in Europa, in particolare nei paesi di lingua tedesca, e nel nostro paese il circuito dei giornali La Piazza è il più importante per quantità e longevità. Giuseppe Bergantin, fondatore de La Piazza e promotore del network europeo, ci racconta come è andata. “Da molto tempo lavoriamo al progetto di creare un gruppo di editori europei che collaborino tra di loro e che possano scambiarsi esperienze, idee e condividere le nuove sfide del nostro settore. Ce l’abbiamo fatta! Ad aprile infatti abbiamo siglato i primi accordi, editoriali e commerciali. In particolare i nostri giornali La Piazza hanno stretto una forte alleanza con le più importanti testate free press austriache e tedesche, le nostre sorelle”. La Piazza infatti è stata identificata quale testata free press più importante a livello nazionale, per quantità di copie diffuse e per qualità dell’informazione locale. “I due gruppi editoriali più importanti in Europa nel free to home – spiega Bergantin – sono gli editori del settimanale austriaco Woche e del tedesco Hallo ed hanno accettato con grande entusiasmo la mia idea di creare questo network di editori europei, oltre ad aver riconosciuto ne La Piazza il loro più valido alleato italiano. Abbiamo dunque stilato degli accordi editoriali e commerciali, che prevedono la reciproca sinergia, la condivisione di contenuti e rubriche e la possibilità di pubblicare nelle rispettive testate”. Alcuni numeri: il gruppo austriaco RMA edita settimanalmente 127 edizioni locali del giornale Woche, per un totale di 3 milioni e mezzo di copie a settimana; il gruppo tedesco Hallo distribuisce oltre 5 milioni di copie settimanali nella sola Baviera,

empre prima, La Piazza dal mese di maggio 2018 ha scelto di farsi certificare da Recapito Certo, società di caratura nazionale che ha creato una piattaforma digitale per tracciare le consegne delle copie. Tutte le 15 edizioni entro l’estate aderiranno a questo servizio.

to di vista tecnologico ma anche perché per noi è una garanzia di qualità. Recapito Certo infatti, oltre alla tecnologia, negli anni ha sviluppato anche dei parametri qualitativi, essenziali inizialmente per chiunque voglia aderire al servizio, ma anche mensilmente aggiornati attraverso un punteggio di qua-

Sopra Markus Salli Ad Rma

A fianco Giuseppe Bergantin

attraverso le sue 60 edizioni locali. “E’ un gemellaggio importante quello che abbiamo stretto, non solo perché assieme – continua Bergantin – siamo la quintessenza dell’editoria locale gratuita, ma perché siamo anche accomunati dagli stessi intenti: portare l’informazione delle nostre provincie nei luoghi in cui tradizionalmente non arriva, arriva poco e sempre meno approfondita. I nostri tre giornali hanno creduto in questo da circa 100 anni sommati assieme e tutti abbiamo cercato le migliori soluzioni per dare alle nostre testate sempre maggiore diffusione, capillarità e qualità. Sappiamo inoltre come l’economia del nostro Veneto guardi con grande interesse ai territori di lingua tedesca ed ai loro abitanti e anche per questo ho fortemente voluto questi accordi, per dare la possibilità in primis ai tanti imprenditori del nostro territorio di farsi conoscere in Austria e Germania ed attirare potenziali clienti, fino ad ora difficilmente raggiungibili. Da qualche mese quindi La Piazza veicola messaggi editoriali e pubblicitari in Austria ed in Germania, con grande soddisfazione e con importanti risultati”.

Mappe Gis, Google Earth, e codice Datamatrix

Valeria, ci spieghi meglio in cosa consiste questa certificazione? “Innanzi tutto ci tengo a sottolineare che La Piazza ha affidato questo incarico a Recapito Certo, che non è una agenzia di distribuzione, ma un ente terzo, che verifica scientificamente e certifica l’avvenuto recapito delle copie del nostro giornale. Questo per noi è stato fondamentale. Nel dettaglio, i nostri addetti alla distribuzione, nel momento del recapito, scansionano con degli appositi lettori il codice univoco e progressivo stampato in ciascuna copia del nostro giornale. Tutti i codici scansionati vengono trasmessi in tempo reale alla piattaforma di Recapito Certo, titolare della stessa e della tecnologia di rilevazione del dato. Tutti questi codici vengono dunque riportati in mappe catastali e satellitari, come Gis e Google Earth, nelle quali è visualizzabile in tempo reale non solo l’avvenuto recapito, ma anche il numero progressivo della copia recapitata in quel preciso momento!”. E perché è così importante per La Piazza? “Perché la certificazione del recapito grazie alla geolocalizzazione della consegna è una grande innovazione, non solo dal pun-

lità. Questo per noi rappresenta un orgoglio, perché un ente certificatore garantisce non solo il recapito ma anche la bontà dello stesso”. Cosa cambierà quindi per il futuro? “La Piazza anche nel passato mappava le aree di consegna delle copie e verificava l’avvenuta consegna delle sue centinaia di migliaia di copie mensili, che ricordo vengono recapitate a mediamente il 70% delle famiglie residenti nei Comuni che serviamo. Ma da oggi il nostro giornale potrà non solo fregiarsi di questo certificazione, ma potrà anche garantire degli standard qualitativi ottimali e quindi il giusto riconoscimento per tutto il lavoro di centinaia di persone che quotidianamente rendono possibile ogni singola copia di ciascuna delle nostre quindici edizioni. E come è normale che sia, è molto importante per noi e per il futuro dei nostri giornali ricevere mensilmente una certificazione di qualità di recapito da parte di un ente preposto a questo e che dal 2011 si occupa esclusivamente di questo. E’ un importante traguardo per la nostra azienda, per i nostri giornali, per i nostri lettori e per i nostri clienti”.


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Cultura .

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Un teatro a cielo aperto Un teatro a cielo per celebrare la grande per musica celebrare la

Il prossimo 14 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Emanuele Il prossimo II si14terrà luglio il nella concerto suggestiva cornice di dell’Orchestra sinfonica e Coro “T. Serafin” diretti dal maestro Renzo dell’Orchestra Banzato sinfonica e Coro “T. Serafin” dire

“S

arà la doppia ricorrenza legata al 150° anniversario della scomparsa di G. Rossini e al 50° anniversario della morte di T. Serafin (illustre direttore d’orchestra, del quale ricorre anche il 140° anniversario della nascita) il tema conduttore della settima edizione del Concerto Lirico Sinfonico che l’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, sotto la direzione del M° Renzo Banzato, terranno sabato 14 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Emanuele II a Cavarzere, che diverrà così un teatro a cielo aperto dove risuoneranno le pagine più celebri del repertorio lirico. Il concerto, realizzato dall’assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, è stato reso possibile grazie alla generosità ed alla disponibilità di Adriatic Lng, della Ditta Turatti e di Bancadria, che ha inserito l’evento all’interno

della decima edizione della rassegna “Appuntamenti in corte”. Nel corso della serata, che sarà presentata dalla giornalista di Rete Veneta Vanessa Banzato, risuoneranno le pagine più significative del repertorio lirico europeo: le sinfonie, le arie, i cori e i concertati tratti dalle opere più amate e conosciute di Verdi, Händel, Leoncavallo, Bizet (con il brioso “Couplet d’Escamillo” da Carmen) e di Mascagni, presente con una selezione da Cavalleria Rusticana e con il possente “Inno del Sole” da Iris. Ampia parte della serata sarà dedicata a Rossini, del quale sarà eseguita la spigliata “Aria di Rosina” da Il barbiere di Siviglia, seguita dalla coinvolgente “Preghiera” dal Mosè e dal grandioso Finale dal Guglielmo Tell. Per l’evento, che non mancherà di attirare (come nelle precedenti

“S

edizioni) un pubblico numerosissimo, sono state inoltre selezionate alcune composizioni particolarmente amate dal M° Serafin: è il caso del suggestivo Preludio da Aida di Verdi e dell’introduzione al 3° atto di Nabucco “È l’Assiria una regina” (energica pagina corale che raramente viene proposta in ambito concertistico). La Piazza del Municipio ospiterà pertanto una produzione musicale di notevole spessore artistico, che prevede la presenza dei qualificati professori d’orchestra, affiancati dagli ottimi elementi del

arà la doppia ricorrenza legata al 150° anniversario della scomparsa di G. Rossini e al 50° anniversario della morte di T. Serafin (illustre direttore d’orchestra, del quale ricorre anche il 140° anniversario della nascita) il tema conduttore della settima edizione del Concerto Lirico Sinfonico che l’Orchestra Sinfonica Coro “T. coro e di quattro solistie vocali di Serafin”, sottonel la direzione M° primo piano panoramadel della Renzointernazionale, Banzato, terranno sabato lirica per un tota14diluglio le oltre nella cento suggestiva esecutori: ilcornitutto ce di Piazza Vittorio Emanuele II sotto la direzione del M° Renzo a Cavarzere, che diverrà un Banzato, docente presso così il Conteatro a cielo aperto laureato dove risuoservatorio di Adria, in neranno led’orchestra, pagine più celebri del direzione composirepertorio lirico. musica corale, zione, pianoforte, Il concerto, realizzato dall’asdirezione di coro e fondatore dei sessorato alla Cultura dellamusiCittà due prestigiosi complessi di Cavarzere, è stato reso possibile cali. grazie generosità ed alla diIl M°alla Banzato si avvarrà della sponibilità AdriaticChiara Lng, della presenza deldisoprano MiDitta Turatti e del di Bancadria, che lini (vincitrice Premio Maria ha inserito l’evento all’interno Callas), del mezzosoprano Erica

Orchestra Sinfonicaedizione e Coro T. Serafin della decima della rasseIl maestro Renzo Banzato

gna “Appuntamenti in corte”. Nel corso delladel serata, cheFransarà Zulikha Benato, tenore presentata giornalista di cesco Meddadalla e del basso Gabriele Rete Veneta Vanessa Banzato, Sagona, che nello scorso mese ridi suoneranno le pagine più signidicembre è stato tra i protagonisti ficative delChénier repertorio lirico alla eudi Andrea al Teatro ropeo: sinfonie, le arie, i cori Scala di le Milano. e La i concertati tratti che dalle opere manifestazione, gode del più amate della e conosciute Verdi, Patrocinio Regionedi Veneto, Händel, Bizet (con si avvaleLeoncavallo, del supporto della Proil briosoComitato “CoupletCittadino d’Escamillo” da Loco, di GriCarmen) e di Mascagni, gnella, Gruppo Comunalepresente Voloncon Protezione una selezione da Parrocchia Cavalleria tari Civile, Rusticana e con il possente “Inno di S. Mauro, Gruppo Solidarietà delGiuseppe, Sole” da Iris. S. Unitalsi, Circuito InAmpia parte della seratad’inisarà ternational Radio. L’orario dedicata a Rossini, quale sarà zio è fissato alle ore del 21.00; in caso eseguita la spigliata “Ariameteodi Rodi sfavorevoli condizioni sina” da Ilil barbiere Siviglia, rologiche concerto di si svolgerà seguita dalla coinvolgente “Predomenica 15 luglio. L’ingresso è ghiera”ma dalsu Mosè e dal grandiolibero, prenotazione; per so Finale informazioni dal Guglielmoè Tell. Per maggiori possibil’evento, cheil non mancherà di le contattare numero telefonico attirare (come nelle precedenti 335-6139668.

“Come si impara un mestiere”, l’esperienza di Giorgio Rado

“Come si impara un mestiere”, l’esperienza di Giorgio Rado

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n libro sui cinquant’anni di attività di parrucchiere. Sabato 30 giugno alle 21 al centro Civico di Bojon di Campolongo Maggiore in concomitanza con la “Notte Bianca” della frazione, Giorgio Rado, originario di Bojon presenterà alla cittadinanza la sua vita attraverso la biografia realizzata nel 2016 in occasione dei suoi cinquant’anni di attività. Il volume “Come si impara un mestiere” – realizzato dallo Pareti Verdi scrittore Alessandro Fort. Il volume, non è soltanto una biografia, èPotature anche una serie di riflessioni utili per chi vuole intraprendere la sua professione e Allestimenti più in generale per chiunque sia disponibile ad ascoltare la sagper Cerimonie gezza di una persona davvero buona e generosa. Cinquant’anni di lavoro, cinquant’anni di vita guardandoed il mondo attraverso Eventi la vetrina e attraverso le vite di migliaia di clienti, sempre soddiInstallazione sfatti della professionalità, sensibilità e pazienza di un vero artiRobot giano. L’evento avrà come ospiti oltre all’autore dei testi, anche Tagliaerba Patty Ferraro nel suo ruolo di lettrice e l’acconciatore Michele Bernardi anch’egli originario di Campolongo. “Ringraziamo sin d’ora per la disponibilità il Comune di Campolongo Maggiore, il sindaco e la giunta - spiegano gli ideatori dell’appuntamento- in particolare l’assessore alla pubblica Perito Agrario MORENO BARENDI · istruzione e Cultura Mattia Gastaldi”.

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Sport

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Eventi Presentato a Palazzo Ducale a Venezia Touch rugby

Eventi Presentato a Palazzo Ducale a Venezia

Moutain bike, a settembre sfida mondiale sulle Dolomiti

MoutainEbike, a settembre sfida mondiale sulle Dolomiti

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’ stato presentato nelle scorse settimane a Venezia, nella sede della giunta veneta, partner istituzionale dell’evento, l’Uci Mtb Marathon World Championship 2018. Per gli atleti della categoria Elite, convocati dalle rispettive nazionali, la competizione si svolgerà ad Auronzo di Cadore (Belluno) il 15 settembre prossimo, mentre il giorno successivo, nello stesso splendido scenario dolomitico, sarà il turno della 3Epic Mtb Marathon dedicata alle categorie amatori. Il percorso del campionato mondiale, prevede 113 km per la gara maschile, con 4.500 metri di dislivello, mentre 98 km e 3.600 metri di

dislivello per la gara femminile. I bikers transiteranno a fianco di alcuni luoghi spettacolari tra cui le Tre Cime di Lavaredo e il lago di Misurina. A presentare la manifestazione sono intervenuti: Luca Zaia, presidente della Regione Veneto; Tatiana Pais Becher, sindaco di Auronzo di Cadore; Massimo Panighel, presidente dell’associazione Pedali di Marca ed organizzatore dell’evento sportivo. Si tratta di un evento atteso a cui parteciperanno tantissimi bikers da tutta l’area del veneziano. “La competizione - ha detto Luca Zaia - si svolgerà ad Auronzo, nel cuore delle Dolomiti patrimonio dell’Unesco. È un altro grande

“Synergy Miranese Volley”, campione provinciale under 12

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elle scorse settimane, al Palasport Concordia di Concordia Sagitaria, in un palazzetto gremito, le bimbe dell’Under 12 femminile si sono confermate campionesse provinciali Fipav. Si è ripetuta la finale del torneo Under 12 di febbraio, contro le pari età del Volley Clodia Varimar conclusasi questa volta con il netto risultato di 3-0 con i parziali 25-22, 25-9 e 25-19, la squadra di coach Samuel Zanetti e Beatrice Donadel, ha potuto così esultare. Nella finalina il Libertas Scorzè ha raggiunto il terzo posto battendo la Galvanica Noventana Imoco. E’ stata una lunga cavalcata in cui la squadra della Miranese Volley in ha lasciato, in 12 partite precedenti, alle squadre avversarie solo tre set. Insomma una cavalcata davvero impressionante. Le compagne di squadra del capitano Agnese Costantini, sono Sara Zennaro, Sara Messina, Anna D’Albenzio, Ana Cairovic, Lara Frangione, Gaia Novello, Melissa Vianello, Arianna D’Urso, Aurora Toso, Maddalena Peres, Nicla Baro e Eleonora Davide. Tanto l’entusiasmo dei genitori e dei dirigenti della Synergy Miranese Volley, che non si aspettavano un risultato così chiaro e una conferma così decisa in questa stagione. Ora per l giovanissime pallavolliste di Mirano è tempo di vacanze ma anche in estate e da settembre non mancheranno gli allenamenti compatibilmente con i necessari impegni scolastici. Il Miranese Volley così incamera un altro risultato positivo che conferma la presenza di un vivaio di giovani atleti davvero di altissima qualità. (a.a.)

a Mira

evento di caratura internazionale che va ad aggiungersi a quelli in programma nella montagna veneta: la tappa 15 “TolmezzoSappada” del 101’ Giro d’Italia, i mondiali 2021 di sci a Cortina, la candidatura della stessa Cortina per le Olimpiadi invernali 2026”. Il sindaco del comune bellunese, Tatiana Pais Becher, ha segnalato la grande opportunità che il campionato del mondo offrirà per promuovere il territorio e sviluppare un turismo sostenibile. Il presidente di Pedali di Marca, Massimo Panighel, ha invece evi-

’ stato presentato nelle scorse settimane a Venezia, nella sede della giunta veneta, partner istituzionale dell’evento, l’Udenziato la bellezza della monci Mtb Chamtagna e la Marathon capacità diWorld realizzare pionship 2018. Per gli atleti della eventi importanti come questo, categoriai quali Elite, far convocati dalle attraverso conoscere nazionali, la competile rispettive grandi strutture ciclabili a dizione si di svolgerà ad Auronzo sposizione un’attività, il ciclo- di Cadoreche (Belluno) il 15asettembre turismo, è priorità livello prossimo, mentre il giorno suceuropeo. Durante la conferenza nello stesso di cessivo, presentazione è stato splendido proietscenario sarà ilMtb turno tato il videodolomitico, ufficiale dell’Uci della 3Epic Mtb Marathon dediMarathon World Championships cataSialle categorie amatori. Il per2018. tratta di un viaggio emocorsoche delparte campionato mondiale, zionale dal Palazzo Duprevede 113 ed kmarriva per laalle gara cale di Venezia Tremaschile, 4.500 metri di dislivelCime finocon ad Auronzo di Cadore. Piran di lo, mentre 98 kmGiacomo e 3.600 metri

’ terminata a Mira la prima edizione del torneo di touch rugby “Serenissima Super League”. Ad ospitare la manifestazione è stato il campo di rugby di via Oberdan, “casa” del Rugby Riviera 1975 del presidente Flavio Lupato. Alla manifestazione, disputatasi in varie tappe, hanno partecipato oltre dieci team da tutto il Triveneto. A vincere sono stati i “Neanderthal” di Paese che hanno dislivello per (Treviso) la gara femminile. gli “Old Cayman” CasaIsuperato bikers transiteranno a fianco di le. “Questo torneo iniziatotra quasi alcuni luoghi spettacolari cui inTre sordina - ha detto soddisfatto le Cime di Lavaredo e il lago di Marco Verduci degli Antachbols Misurina. A presentare la manifeRiviera -sono si è rivelato unaLuca mastazione intervenuti: nifestazione accattivante sotto Zaia, presidente della Regione l’aspettoTatiana sportivo e aggregativo. Veneto; Pais Becher, sinQuesta è la nostra idea di rugby daco di Auronzo di Cadore; Masper tutti. simo Panighel, presidente dell’asIl nostro grazie partecisociazione Pedali va di ai Marca ed panti, ai promotori, e soprattutorganizzatore dell’evento sportito aSiMassimiliano Camuffo vero vo. tratta di un evento atteso a motore dell’iniziativa”. Il trofeo cui parteciperanno tantissimi biconsegnato formazione vinkers da tutta alla l’area del veneziano. citrice dei “Neanderthal” stata “La competizione - ha dettoè Luca un’opera d’arte ad realizzata dai Zaia - si svolgerà Auronzo, nel maestri Riccardo Carlin e Chricuore delle Dolomiti patrimonio stian Ballarin.È(g.p.) dell’Unesco. un altro grande

evento d le che v in prog veneta: Sappada mondia candida per le O Il sindac Tatiana lato la g il camp per prom luppare Il presid Massim

Nuova attrazione alVolley”, parco N “Synergy Miranese provinciale under 12 ac acquaticocampione di Noale N

elle scorse settimane, al Palasport Concordia di Concordia Sagitaria, in un palazzetto gremito, le bimbe dell’Under 12 femminile si sono confermate L’estate è alle porte e il nuovo trend che sta prendencampionesse do sempre più piede tra le famiglie è la vacanza nei provinciali Fipav. Si è ripetuta la fiparchi divertimento. Il motivo? “Si evitano le infinite del torneo Under 12 di febbraio, contro le pari età del Volley code in strada tipiche delle mete balnearinale – spiegano Clodia conclusasi questa volta con il netto risultato di i gestori del parco - i bambini si divertono con leVarimar nu3-0 con i parziali 25-22, 25-9 e 25-19, la squadra di coach Samuel merose attrazioni in totale sicurezza e i genitori posZanetti e Beatrice Donadel, ha potuto così esultare. Nella finasono rilassarsi e godersi la giornata senza pensieri”. l’adrenalinico scivolo Kamikaze e il Toboga ricco di lina il Libertas Scorzè ha raggiunto il terzo posto battendo In Veneto, una forte realtà che si è imposta in questo curve in versione maxi per ragazzi e adulti e minila per i Imoco. stata una cavalcata cui di settore è il parco acquatico Aquaestate diGalvanica Noale, nelNoventana bimbi. Non solo,E’c’è anche lalunga Laguna Baby conintanto la squadra Miranese Volley in Ehafuori lasciato, in 12 partite Veneziano. Il parco, che si sviluppa su un’area di 40della fontane e idrofungo. dall’acqua? “Oltrepreall’imcedenti, alle squadre avversarie solo tre set. Insomma una caval- il mila metri quadri di natura e spettacolari attrazioni, menso prato verde dove poter fare pic-nic o prendere cata davvero compagne di squadra del capisabato 2 giugno apre ufficialmente la stagione. Per impressionante. sole – chiudono iLe gestori del parco – c’è il Magico mondo tano Agnese Costantini, sono Sara Zennaro, Sara Messina, Anna l’occasione verrà presentata al pubblico la nuova atdi Ricky che custodisce una vasca con ben quindicimila Cairovic, Lara Frangione, Gaia Novello, Melissa trazione chiamata “Aquatube”, uno scivoloD’Albenzio, lungo cento Ana palline di tutti i colori, tappeti elastici, giochi gonfiabiVianello, Arianna D’Urso, Aurora Toso, Maddalena Peres, Niclaper metri e alto dodici: sarà completamente chiuso, per un li, il coloratissimo Castello di Ricky e l’amata sabbia Baro e Eleonora Davide. Tanto l’entusiasmo dei genitori dei viaggio psichedelico fra colori e riflessi di luce d’effetto. fare i castelli, proprio come al mare. C’è ancheeun’amdirigenti della Synergy Miranese Volley, che non si aspettavano Un’esperienza sensoriale unica nel suo genere, ricca di pia area sport per tutti i gusti, dal campo da calcetto un risultato e una conferma decisa questa staemozioni e sana adrenalina sia per famiglie che per così a chiaro quello di basket fino al così beach volleyinpassando per il gione. Ora per l giovanissime pallavolliste di Mirano di gruppi di ragazzi. beach tennis, senza dimenticare i tavoli èdatempo ping pong. vacanze ma anche in estate settembre non mancheranno D’altronde il parco Aquaestate è abituato ai grandi Per chi invecee da ricerca una pausa ristoratrice in gli pieno allenamenti compatibilmente con i necessari impegni scolastici.agli numeri, infatti oltre alla “new entry”, dispone di otto relax è ideale l’Oasi del Sol, una zona riservata Miranese così incamera un altro risultato che di vasche, tra cui la mega piscina Eldorado diIlmille metri Volley adulti con lettini a bordo piscina”. Nonpositivo solo, lo staff conferma la presenza di un vivaio di giovani atleti davvero quadri con il suo Castello Magico, con scivoli, cascate, animazione di Aquaestate propone ogni weekenddianaltissima qualità. getti d’acqua, percorsi e spruzzi improvvisi per il diche (a.a.) lezioni gratuite di aquafitness per tenersi i forma,

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#Politica

Fontana, Fraccaro, Stefani: tre veneti nel nuovo governo

Da sinistra: Erika Stefani, Lorenzo Fontana, Riccardo Fraccaro e Luca Zaia

Luca Zaia “Ora per l’autonomia non ci sono più ostacoli. Al Governo due forze che hanno sostenuto il nostro referendum”

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’Italia ha finalmente un Governo. Dopo quasi tre mesi di tira e molla Lega e Movimento 5 stelle si sono accordati e il Nostro Paese è uscito dall’impasse. Nutrita la schiera dei ministri anche se poco equilibrata sotto il profilo del genere: troppi uomini e poche donne. Una di loro, però, è Veneta ma soprattutto dirigerà, senza portafoglio, il ministero per gli affari regionali, strategico per la nostra regione. Si tratta di Erika Stefani, 46 anni, avvocato vicentino e fedelissima di Salvini, già nell’amministrazione di Trissino e senatrice al secondo giro parlamentare. Nella sua prima dichiarazione, la neo ministra pensa subito al Veneto e afferma proprio che “se si affossa l’autonomia salta il Governo, per noi è una partita fondamentale. Ci abbiamo messo la faccia - ricorda la neoministra - e abbiamo preteso fosse inserita nel ‘contratto’. Non vedo però per quale ragione dovrebbero mettersi di traverso: in Veneto e in Lombardia l’hanno sostenuta, perché non dovrebbero farlo in Parlamento. E lo stesso si può dire di Forza Italia e del Pd. Spero non vogliano tradire i loro elettori”. Sul rischio che la burocrazia possa frenare la realizzazione del progetto di maggior autonomia per le Regioni che hanno già visto una pre-intesa

con lo Stato, Stefani risponde: “l’autonomia è una rivoluzione e non mi aspetto piaccia a tutti. Il percorso però è tracciato e non saranno cavilli o le manovre di Palazzo a fermare la volontà del popolo”. Stefani poi conferma l’intenzione “ di portare in Parlamento la legge con l’intesa tra lo Stato e la Regione entro la legislatura”, quando sarà possibile. “L’autonomia del Veneto – afferma soddisfatto il Governatore Luca Zaia sul suo profilo facebook – come priorità per l’azione amministrativa del nuovo ministro Erika Stefani, per noi è una garanzia: pancia a terra, si faccia presto e si porti la legge in aula, dove con voto palese si vedrà subito chi è a favore e chi contro all’autonomia! Ora non ci sono più ostacoli: col nuovo Governo, composto dalle due forze che hanno sostenuto il referendum dello scorso 22 ottobre, si deve portare a casa l’autonomia senza sconti”! L’altro leghista veneto di cui parla il Presidente è Lorenzo Fontana, vicesindaco di Verona e vice segretario federale della Lega che, come nuovo ministro della Famiglia e della Disabilità, ha già imbastito una sua personale campagna contro le famiglie arcobaleno. Su famiglia, aborto e adozioni gay ha posizioni radicali che fin dalla sua nomina hanno sollevato un polve-

rone di commenti e reazioni dei movimenti progressisti e femministi.Ma lui si difende dicendo che la priorità per il suo dicastero sarà la natalità. “Voglio lavorare per invertire la curva della crescita – ha dichiarato -che nel nostro Paese sta diventando davvero un problema”.Anche di questa nomina Zaia si dice molto soddisfatto: “Per la prima volta – afferma – nel Governo esiste un ministro alla disabilità. Proprio nella sua Verona è attiva da anni l’iniziativa “Negozi senza barriere”, e si svolge il festival degli artisti con disabilità. Una sensibilità speciale, quella della città scaligera, che sono certo Lorenzo porti con sè, e lo dimostrerà presto”! L’ultimo ministro Veneto è, invece, in quota Movimento Cinque Stelle. Si tratta di Riccardo Fraccaro, 37 anni, trevigiano ma trentino di adozione e vicinissimo a Di Maio. Sarà ministro dei Rapporti con il Parlamento e alla Democrazia diretta, una novità di cui per ora non si conoscono i dettagli. I suoi capisaldi sono: lotta agli sprechi della politica, salvaguardia dell’ambiente, democrazia diretta. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Trento con una tesi in diritto internazionale dell’ambiente, prima di fare il suo ingresso in Parlamento Fraccaro ha lavorato per una

Confindustria Veneto

Confartigianato Imprese Veneto

Dall’assemblea nazionale annuale dei giovani industriali il messaggio al governo è stato chiaro: “Abbiamo bisogno di Tap, Terzo Valico e Tav: avere centinaia di camion che attraversano la Val Susa non è sostenibile”. E’ stato chiaro Alessio Rossi, presidente dei giovani industriali di Confindustria che ha sottolineato come “le infrastrutture del futuro saranno ferrovie ultra veloci, autostrade di dati, porti e retro porti collegati da snodi viari intelligenti e interconnessi”. Nessun paso indietro, dunque se vogliamo che l’Italia diventi a tutti gli effetti la piattaforma logistica d’Europa. E dal Veneto, il delegato alle infrastrutture Franco Miller (nella foto), che è anche presidente di Transpadana, comitato promotore della tav e il presidente Matteo Zoppas auspicano, che il nuovo governo non torni indietro su alcune scelte fatte dai suoi predecessori. “È molto preoccupante avere un ministro del M5S che sappiamo come la pensa sull’AV/AC – ha dichiarato Miller. – Siamo seriamente preoccupati perché mettersi di traverso sul completamento della Brescia Verona Padova per la Tav sarebbe gravissimo a questo punto. In un territorio ad alta produttività come il nostro non si capisce l’opposizione a un sistema di trasporto anche merci che consentirà di alleggerire del traffico pesante l’A4 o l’A22 che ormai stanno scoppiando. Sia chiaro che Confindustria e Transpadana monitoreranno con molta attenzione le prime decisioni di questo nuovo governo”.

Un buon lavoro al Governo e al neo incaricato presidente del consiglio, Giuseppe Conte arriva da Confartigianato Imprese Veneto e, “in particolare – sottolinea il presidente Agostino Bonomo (nella foto) – il nostro in “bocca al lupo” va ai ministri veneti, Erika Stefani agli “affari regionali” e Lorenzo Fontana, “famiglia e disabili”. Fatto ciò, però, Bonomo raccomanda prudenza in fatto di Europa. E lo fa con i numeri visto che “65 turisti su 100, - afferma - dei 19 milioni e mezzo che arrivano ogni anno in Veneto, sono stranieri. Non solo, la loro permanenza è superiore alla media con il 68% di incidenza sul totale delle presenze, e ancora più ‘prezioso’ è il turista tedesco che vale un quarto della fetta straniera e soggiorna ancora più a lungo. Si tratta quindi di un turismo ricco e non mordi e fuggi”. Agostino Bonomo alza così l’asticella dell’attenzione sul rischio che si correrebbe “con un inutile quanto dannoso scontro con l’Europa”. “Se guardiamo poi all’export – spiega il presidente – l’UE28 è non solo il primo partner commerciale per le merci manifatturiere venete con quasi 35 miliardi e mezzo

“Non fermate le grandi opere”

società di servizi energetici. E questo fa ben pensare sulla sua preparazione e come si legge nella sua scheda pubblicata sul Blog delle Stelle, il deputato trentino è “l’autore della norma che ha consentito di eliminare gli affitti d’oro di Montecitorio con un risparmio per la finanza pubblica di 32 milioni di euro l’anno, circa 130 milioni nella legislatura”. “Puntiamo a fare poche leggi e fatte bene – ha affermato il neoministro – non dobbiamo correre nell’approvazione delle leggi e credo che gli italiani capiranno se ci metteremo qualche mese in più. Speriamo di lavorare in maniera costruttiva, cerchiamo di far lavorare in maniera collaborativa il Parlamento, la scorsa legislatura non è stato possibile”. “Con il nuovo governo – ha commentato Zaia - sta per scatenare la tempesta perfetta per l’autonomia del Veneto. Il tavolo si può riaprire in un mese. Daremo la risposta a 2 milioni e mezzo di cittadini che hanno detto sì al referendum. E poi programmi seri su sicurezza, immigrazione, welfare. Finalmente potremo pensare prima alle difficoltà dei veneti e degli italiani stremati dalla crisi. Massima collaborazione istituzionale al Presidente Conte e ai Ministri. Costruiamo assieme un futuro migliore”.

“La nostra economia è Europea” di acquisti (nel corso del 2017) pari al 60% del totale, ma è punto di riferimento per interi settori come quello dell’automotive -la cui subfornitura di altissima qualità è garantita da migliaia di imprese artigiane, il made in Italy della moda e dei mobili e ovviamente bevande e alimentari”.“Il nostro Pil – spiega – dipende molto dai Paesi Europei (Germania in primis dato che è il primo partner con 8 miliardi) – Ci lega una solida relazione manifatturiera ma non solo, un reciproco rispetto. Ricordo che il Veneto è spesso paragonato per efficienza e valori al nord Europa”. “Bene i due ministri veneti – ha detto infine Bonomo – ma ci aspettiamo un sottosegretario veneto al Ministero dello sviluppo economico. La preoccupazione rimane il contratto di governo che parla di taglio alle infrastrutture mentre abbiamo un urgente bisogno di colmare l’assenza di banda larga in parte del territorio, per dirne una. Ma non si transige neppure su Pedemontana e Valdastico Nord. Per non parlare dell’Iva al 25% – conclude Bonomo – che potrebbe mandare alle ortiche tutta la lotta all’evasione”.


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Politica

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Cala la disoccupazione in Veneto, livelli tra i più bassi d’Italia A crescere è anche l’occupazione stabile a tempo indeterminato con oltre 10.500 posti di lavoro in più

“T

ra gennaio e marzo 2018 in Veneto si sono guadagnati oltre 53 mila posti di lavoro dipendente: un valore che non solo è più alto di quello dello scorso anno ma che rappresenta, in relazione ai primi tre mesi dell’anno, il miglior risultato occupazionale registrato in regione dal 2009 a oggi”. Commenta così, con soddisfazione, il Presidente della Regione del Veneto, i dati occupazionali resi noti dall’Osservatorio di Veneto Lavoro attraverso il report periodico la “Bussola”. “A crescere è anche l’occupazione stabile a tempo indeterminato – prosegue il Presidente – con oltre 10.500 posti di lavoro in più; tuttavia il 60% dei nuovi posti di lavoro è a tempo determinato. Da notare, poi, che la crescita ha interessato diffusamente tutti i settori produttivi, a partire dall’industria metalmeccanica e dal turismo, tra i comparti più positivi dell’ultimo

anno, ma anche l’edilizia, che dopo aver pagato forse il prezzo più alto alla crisi, è tornata a crescere, registrando il saldo trimestrale più elevato degli ultimi dieci anni, con 3.200 posizioni di lavoro in più, e un aumento delle assunzioni del 18% rispetto allo stesso periodo del 2017”. Con un tasso di disoccupazione del 6,3% (dati Istat 2017), il Veneto si conferma inoltre la seconda regione italiana per livelli di disoccupazione più bassi, dietro solo al Trentino Alto Adige. I disoccupati veneti sono circa 144 mila, 7 mila in meno rispetto al 2016. Tra i disoccupati troviamo almeno 9 mila lavoratori scoraggiati, ovvero quelle persone che dichiarano di non lavorare ma sarebbero disponibili a rientrare nel mercato del lavoro a particolari condizioni. “Sono incoraggianti segnali di crescita – conclude il Presidente – che devono indurci a

favorire ulteriormente l’accesso al lavoro di quanti oggi sono ancora in attesa di occupazione, favorendo la partecipazione alle

politiche attive e riallineando le competenze dei lavoratori più deboli con le effettive esigenze del mondo delle imprese, anche

in risposta alle mutate caratteristiche del mercato del lavoro regionale”. Maria Pavan

La Regione acquisisce il controllo di Veneto strade Spa Con la firma davanti al notaio si è conclusa l’operazione di acquisizione da parte della Regione Veneto del 41,42 % del capitale sociale di Veneto Strade, portando così la propria partecipazione al 71,42.%. Lo rende noto il vicepresidente della giunta regionale, che ha fra le sue deleghe anche le partecipazioni societarie, ricordando che tutto parte dall’art. 1 del collegato alla legge regionale di stabilità 2018 (LR 45/2017) che autorizza a procedere in tal senso al fine di avere il controllo della società. A cedere la propria partecipazione societaria sono la Provincia di Belluno (che cede il 5%, ma rimane socia al 2,14%), la Provincia di Verona (7,14%), la Provincia di Rovigo (7,14%), la Provincia di Vicenza (7,14 %), A4 Holding (5%), Autostrade per l’Italia (5%) ed Autovie Venete (5%). E’ prevedibile la successiva cessione nelle prossime settimane anche da

parte di Società delle Autostrade Serenissima (5%). “Per effetto di questa operazione – aggiunge il vicepresidente - la Regione diventa il socio di controllo di Veneto Strade e può finalmente iniziare il percorso di riorganizzazione societaria, insieme al socio attuale Provincia di Belluno e, in futuro, ad ANAS, così come sancito nel protocollo di intesa firmato il 23 febbraio scorso che prevede il possibile ingresso di ANAS in aumento di capitale, una volta che sarà dato riscontro a tutte le condizioni poste a base dell’intesa”. “L’operazione – conclude - fa finalmente chiarezza a livello societario, spostando il baricentro della governance verso la Regione Veneto e i soggetti che erogano i trasferimenti necessari al finanziamento delle spese di gestione delle strade venete non a pedaggio”.


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Politica

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Violenza di genere: progetto europeo di prevenzione anche per uomini maltrattanti Il progetto ASAP è stato finanziato con 308 mila euro dalla Commissione Europea (i soggetti aderenti integrano con altri 77 mila euro) e mette in rete sette realtà, sotto la regìa della Regione Veneto

L

a Regione Veneto è capofila del progetto sperimentale europeo biennale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere ASAP, che si rivolga anche agli uomini autori di violenza. Istituzioni e associazioni di tre paesi (Italia, Bulgaria e Croazia) condividono studi ed esperienze per mettere a punto un modello di approccio sistematico e multidisciplinare di prevenzione, contrasto e aiuto, che non si rivolga solo alle donne vittime di violenza e ai minori, ma anche agli autori delle violenze di genere. Obiettivo del lavoro transnazionale è creare linee-guida di intervento, da estendere in seguito ai partner dell’Unione Europea. “La Regione Veneto ha il coordinamento di questa esperienza progettuale – spiega l’assessore regionale al Sociale – in forza del quadro normativo che ha adottato con la legge 5 del 2013 “Interventi per prevenire e contrastare la violenza contro le

donne” e delle competenze maturate in questi anni con l’approccio multidisciplinare, la stretta collaborazione tra pubblico e privato e la rete capillare dei 43 centri di accoglienza e case rifugio che accoglie e offre assistenza e affiancamento a migliaia di donne ogni anno. L’adesione al progetto europeo Asap ci aiuterà a studiare le esperienze maturate all’estero, a condividere modelli e strategie di intervento e ad affinare la rete dei servizi e delle competenze. Approfondire la conoscenza e le problematiche degli autori di violenza e interrogarsi su come trattare queste devianze significa potenziare il raggio degli interventi di prevenzione e lavorare per un approccio sistematico e globale al fenomeno dei maltrattamenti in famiglia e dei comportamenti violenti tra uomo e donna”. Il progetto ASAP è stato finanziato con 308 mila euro dalla Commissione Euro-

pea (i soggetti aderenti integrano con altri 77 mila euro) e mette in rete sette realtà, sotto la regìa della Regione Veneto: l’associazione bulgara Naia di Targovishte, che gestisce case rifugio e tre centri per il trattamento degli uomini autori di violenza, l’associazione croata Duga che a Zagabria gestisce servizi di accoglienza e trattamento medico, psicologico e legale per le vittime e gli autori di violenza, la città di Zagabria con i suoi servizi sociali, l’associazione di Montebelluna “Una casa per l’uomo’ che gestisce un centro per uomini maltrattanti, in collaborazione con altre realtà terapeutiche; la fondazione di

ricerca sul genere (Bgrf) di Sofia, che ha avviato un sistema di servizi multidisciplinari per il contrasto alla violenza sulle donne rivolto anche agli autori delle violenze, il ‘Gruppo R’ di Padova, che gestisce il Centro antiviolenza di Chioggia e dal 2015 opera nel trattamento degli uomini autori di violenze, e, infine, il network europeo ‘Work with perpetrators’ che ha sede a Berlino, riunisce 18 associazioni di 13 paesi europei e opera nella prevenzione della violenza di genere e per il miglioramento della sicurezza delle donne e dei figli offrendo anche una rete di servizi rivolti agli uomini maltrattanti.

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29 VEN

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30 SAB

10 MAR

20 VEN

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11 MER

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LA MACCHINA DEL TEMPO IN TOUR

01 DOM

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Fernando Proce e le ragazze di non è la RAI

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PINK SONIC

Pink Floyd Tribute Band

12 GIO

22 DOM

03 MAR

Reggaeton

Renato Zero Tribute

04 MER

SERGIO CORTES

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05 GIO

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07 SAB OI&B

Zucchero Celebration Band

BESAME

13 VEN

23 LUN

Michael Jackson Tribute Band

Pop Lirico

24 MAR

Vasco Tribute (Serata offerta in collaborazione con l’AVIS)

Sigle TV & cartoni Rock

DIAPASONBAND

15 DOM

ABBA SHOW

Abba Tribute Band

16 LUN

LIVEPLAY

Coldplay Tribute (Serata offerta in collaborazione con l’AVIS)

17 MAR

IL DIAVOLO & L’ACQUA SANTA

08 DOM

Il cantante della Solidarietà

COORSAL

BARRACUDA

Ligabue Tribute Band

LUCA FOFFANO

14 SAB

Rock'n' Roll Band

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18 MER

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Ministro Grillo: “Non penalizziamo i bimbi non vaccinati”

Cure dentarie gratuite, per chi?

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Il cibo e il corpo: un dialogo importante

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Editoriale “Cura di coppia” un decalogo per ricostruire un rapporto in crisi

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on riguarda una coppia qualsiasi, ma si tratta di ricostruire un rapporto in crisi fra Medici e Cittadini (gli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari ne sono l’ ultimo tragico epifenomeno) ridando centralità alla relazione umana e alla fiducia reciproca. Su queste basi nasce una campagna informativa in collaborazione con associazioni di pazienti, associazioni mediche con il ruolo sostanziale della Federazione Italiana Medici Medicina Generale, strutture sanitarie, esperti, Ministero della Salute e con il patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Comprendere le cause sociologiche di un rapporto in difficoltà è certamente rilevante, ma porre l’attenzione sugli aspetti organizzativi e individuare le esigenze degli uni e degli altri è un buon viatico per iniziare a ricostruire un legame che si è logorato nel tempo. Secondo un’indagine promossa da Cittadinanzattiva otto cittadini su dieci avvertono poca sensibilità all’ ascolto o poca empatia, una persona su tre trova scarsa disponibilità ad essere orientata tra i vari servizi, una su quattro si confronta con un linguaggio troppo tecnico e poco comprensibile, una su cinque lamenta scarsa attenzione al dolore.

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a Giunta regionale ha ampliato in maniera significativa la fascia di cittadini veneti che potranno ricevere assistenza odontoiatrica gratuita o un consistente contributo per la realizzazione di protesi dentarie, destinando allo scopo 8 milioni di euro, reperiti all’interno del budget destinato all’attività specialistica ambulatoriale. “Con questa decisione – ha commentato il Presidente della Regione presentando il provvedimento nel corso del punto stampa seguito alla seduta di Giunta – diamo una risposta di civiltà a tanti nostri concittadini che a causa della crisi hanno deciso di tagliare prima di tutto le spese del dentista, teniamo fede a un impegno preso in campagna elettorale in tempi non sospetti, né troppo vicino né troppo lontano dal voto, ma realizziamo anche una vera e propria azione di prevenzione per la salute, perché i problemi dentari non risolti comportano, a cascata, l’insorgere di tante altre patologie, a cominciare da quelle digestive, per arrivare all’insufficiente apporto di nutrimenti indispensabili perché difficili da masticare. Significativa è anche la scelta di non limitarci alle ‘solite’ fasce di reddito, ma di rivolgerci anche all’età evolutiva (zero-quattordici anni), agli anziani e ai portatori di molte gravi malattie”. Tre le categorie di persone che potranno usufruire del servizio: i ragazzi nell’età evolutiva da zero a quattordici anni, le persone in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria, quelle affette da patologie odontoiatriche che necessitano di un trattamento immediato con accesso diretto. Nella vulnerabilità sanitaria – e quindi nella fascia esente – rientrano, a esempio, i trapiantati e i pazienti in attesa di trapianto, tutti i malati oncologici, le persone affette da dipendenze di vario tipo e da virus HIV, le persone nate con gravi deficit, i portatori di malattie rare e i malati di psicosi gravi. Sono considerati invece socialmente vulnerabili, e quindi esenti e assistibili con la nuova delibera, gli invalidi

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D’altro canto fra i medici, stressati nel loro compito delicato e difficile da molteplici interferenze atte a minarne l’ autonomia, la libertà e l’indipendenza professionale, spesso sollecitati da un potere politico-amministrativo ad esercitare una “medicina amministrata” secondo logiche di puro risparmio economico, uno su tre ritiene insufficiente o inadeguato il tempo a disposizione per la cura, nella stessa proporzione riscontra difficoltà per mancanza di personale e uno su cinque per cattiva organizzazione dei servizi. Inoltre non esiste nel percorso di laurea del medico una formazione specifica sui temi della comunicazione e della relazione. Partendo dall’ esigenza di agire su aspetti cruciali, originati in parte da atteggiamenti individuali, in parte da carenze organizzative o disposizioni miopi, che rischiano di innescare conflitti e contenziosi evitabili, è stato realizzato un decalogo per essere consapevoli dei rispettivi diritti e doveri, indicati nella Carta Europea dei diritti del malato e nel Codice di Deontologia Medica. Per riprendere quel “rapporto di coppia” che non può prescindere da empatia,conoscenza, rispetto e fiducia fra chi cura e chi è curato.

civili al 100%, gli invalidi di guerra, del lavoro e per servizio, le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata con invalidità superiore all80%, i danneggiati da vaccinazioni obbligatorie e da trasfusioni, i disabili gravi in generale, i disoccupati con famigliari a carico con reddito lordo non superiore a 8. 263,31 euro, aumentati a 11.362,05 euro in caso di coniugi legalmente ed effettivamente separati più altri 516, 46 euro in caso ci sia un figlio a carico, i fruitori di pensione sociale ultrasessantacinquenni con famigliari a carico, gli ultrasessantenni con pensione minima. Duecento euro per la protesi dentaria superiore e altri 200 per quella inferiore, ripetibili ogni quattro anni, saranno erogati infine per le persone con più di 64 anni che abbiano un reddito del nucleo famigliare non superiore a 36.151, 98 euro lordi annui.

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“Cura di coppia” un decalogo per ricostruire un rapporto in crisi

D’altro canto fra i medici, stressati nel loro compito delicato e difficile da molteplici interferenze atte a minarne l’ autonomia, la libertà e l’indipendenza professionale, spesso sollecitati da un potere politico-amministrativo ad esercitare una “medicina amministrata” secondo logiche di puro risparmio economico, uno su tre ritiene insufficiente o inadeguato il tempo a disposizione per la cura, nella stessa proporzione riscontra difficoltà per mancanza di personale e uno su cinque per cattiva organizzazione dei servizi. Inoltre non esiste nel percorso di laurea del medico una formazione specifica sui temi della comunicazione e della relazione. Partendo dall’ esigenza di agire su aspetti cruciali, originati in parte da atteggiamenti individuali, in parte da carenze organizzative o disposizioni miopi, che rischiano di innescare conflitti e contenziosi evitabili, è stato realizzato un decalogo per essere consapevoli dei rispettivi diritti e doveri, indicati nella Carta Europea dei attività di informazione e di sensibilizzazione”. Filiberto valori negativi di assorbire fuorvianti. diritti del malatoPer e nel Codice diseguire Deontologia Medica.ePer riprenderemessaggi quel “rapporto Tartaglia, Sociologo ed espertodidicoppia” comunicazione, vecchi Propriodale empatia,conoscenza, famiglie, la scuola e larispetto comunità devonofra saper che non“ipuò prescindere e fiducia e i nuovi Media possono influenzare negativamente chi cura e chi è curato. i reagire e vigilare con più attenzione. Il pericolo è che la nostri adolescenti, che sono persone molto fragili, che nostra società sia sempre più ossessionata non più, come stanno costruendo a fatica la loro identità. Parto dal mito in passato, dalla salvezza dell’anima, bensì da quella del di Ulisse e delle Sirene per descrivere una seduzione corpo, di cui abbiamo sviluppato un vero e proprio culto, della conoscenza che caratterizza la nostra società. a tal punto che ci infliggiamo da soli pene e sacrifici Tutti noi, in particolare gli adolescenti, abbiamo sete di ingenti pur di corrispondere a effimeri ideali di bellezza conoscenza, ne siamo sedotti, vogliamo saperne sempre e di estetica. Dobbiamo arginare il pericolo del cyber di più, su tutto. Il problema nasce quando, alle tradizionali bullismo e del proliferare incontrollato nel web di siti proagenzie di socializzazione, per i nostri ragazzi, da sempre ana e pro-mia, che caldeggiano il raggiungimento della rappresentate dalla famiglia, dalla scuola e dalla comunità perfezione attraverso la magrezza ossessiva, spingendo locale, si affianca ora l’interferenza dei nuovi Media, in gli adolescenti a ridurre le calorie giornaliere ingerite fino particolare i Social, che porta i giovani a essere sempre allo zero, a vomitare tutto quello che mangiano. Su questi più disconnessi dalla realtà e connessi al web, di cui blog, le ragazze si fomentano e si motivano a vicenda troppo spesso fanno un uso distorto e hanno un approccio per raggiungere un solo obbiettivo: morire. Dobbiamo superficiale, con rischi evidenti di omologazione sociale, di assolutamente intervenire”.

E

’ stimato che in Italia ben 3 milioni e 200 mila persone ‘Ali di Vita’ - le patologie dell’alimentazione sono la prima soffrano di questa malattia, ogni anno si verificano 8 causa di morte, dopo gli incidenti stradali, e questo dato mila nuovi casi, il 10% dei pazienti è di età inferiore ai ci deve far riflettere. Ci troviamo quindi di fronte a una 16 anni e il 10% sono di sesso maschile. Sono questi vera emergenza sociale che sconvolge le famiglie e che alcuni dati emersi durante un seminario, che si è svolto spesso costringe uno dei genitori ad abbandonare il lavoro a palazzo Ferro Fini, dal titolo ‘Il cibo e il corpo: dialogo per assistere il figlio, ingenerando al contempo enormi fra una psicoterapeuta e un sociologo sui disturbi del sensi di colpa per non aver compreso prima il malessere comportamento alimentare’. I disturbi dell’alimentazione del giovane. E’ fondamentale investire nella formazione sono caratterizzati da una alterazione delle abitudini dei medici di base, spesso impreparati di fronte a queste alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso nuove patologie, in quanto è decisiva una tempestiva e per le forme del corpo. Insorgono prevalentemente diagnosi e una cura precoce”. Michela Pepe, Psicologa durante l’adolescenza e colpiscono soprattutto il sesso clinica e Psicoterapeuta, ha spiegato “i meccanismi che a Giunta regionale hasempre ampliato maniera femminile, in percentuale piùin preoccupante ingenerano i disturbi alimentari e le cause dell’anoressia fascia di cittadini che I su tuttosignificativa il territoriola nazionale e ancheveneti in Veneto. e della bulimia, i mezzi naturali di autodifesa del corpo nel potranno ricevere assistenza comportamenti tipici di un disturbo odontoiatrica dell’alimentazione ciclo vitale dell’alimentazione, in primis il rallentamento o un dell’introito consistentedicontributo per le la crisi sono:gratuita la diminuzione cibo, il digiuno, del metabolismo. Sono gravi anche gli effetti psicologici realizzazione di protesi bulimiche (ingerire una notevoledentarie, quantità didestinando cibo in un breve sulle persone colpite, come la distorsione della propria scopo 8ilmilioni reperitiilall’interno lassoallo di tempo), vomito dipereuro, controllare peso, l’uso di immagine corporea e l’abbassamento del tono umorale. del budgetlassativi destinato all’attività specialistica anoressizzanti, o diuretici allo scopo di controllare Noi psicoterapeuti, psicologi e medici di base, abbiamo ambulatoriale. il peso, un’intensa attività fisica. I principali disturbi una grande responsabilità civile e deontologica “Con questa decisione – hanervosa, commentato dell’alimentazione sono l’anoressia la bulimia nell’approcciarci e nel curare i pazienti affetti dalle il Presidente Regione presentando nervosa e il disturbodella da alimentazione incontrollata.il Per patologie dell’alimentazione, di cui dobbiamo essere provvedimento corso del punto stampa la persona che soffrenel di una disturbo dell’alimentazione ben consci. Per fare prevenzione occorre innanzitutto alla seduta – diamo una tuttoseguito ruota attorno al cibodi eGiunta alla paura di ingrassare. conoscere bene il problema, quindi essere curiosi e sapere risposta a tanti nostritraconcittadini cheanni, a “Nella fasciadidiciviltà età ricompresa i 14 e i 24 ascoltare chi ci troviamo di fronte e chiede il nostro aiuto. E’ causa della crisi hanno Presidente deciso di tagliare prima ricorda Loredana Borgato, dell’Associazione fondamentale, oltre alla prevenzione, portare avanti anche di tutto le spese del dentista, teniamo fede a un impegno preso in campagna elettorale in tempi non sospetti, né troppo vicino né troppo lontano dal voto, ma realizziamo anche una vera e propria azione di prevenzione per la salute, perché i problemi dentari non risolti comportano, a cascata, l’insorgere di tante altre patologie, a cominciare da quelle digestive, per arrivare all’insufficiente apporto di nutrimenti indispensabili perché difficili a prestigiosa rivista scientifica internada masticare. Significativa è anche la scelta zionale “Lancet” ha collocato la sanità di non limitarci alle ‘solite’ fasce di reddito, ma di rivolgerci civili al 100%, gli invalidi guerra, aldelsecondo lavoro eposto per servizio, deldiVeneto in Europa, anche all’età evolutiva (zero-quattordici anni), agli anziani e ai le vittime del terrorismodopo e della criminalità organizzata con di la sola Finlandia, per la percentuale portatori di molte gravi malattie”. invalidità superiore all80%, i danneggiati da vaccinazioni esiti positivi di un cancro al seno, arrivata a Tre le categorie di persone che potranno usufruire del obbligatorie e da trasfusioni, i disabili algravi essere superiore 90%.in generale, i servizio: i ragazzi nell’età evolutiva da zero a quattordici anni, disoccupati con famigliariLaa notizia carico ècon reddito lordo non di piovuta come elemento le persone in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria, superiore a 8. 263,31 euro, aumentati aper 11.362,05 euroe in soddisfazione il presente di caso speranza quelleurare affette da patologie che necessitano di di coniugi legalmente edper effettivamente separati più altri 516, il futuro, all’incontro annuale organizsempre meglio èodontoiatriche la stella strutturato la piattaforma informatica un trattamento immediato con accesso diretto. 46 euro in caso ci sia un figlio a carico, i fruitori di pensione zato dalla delegazione di Conegliano della polare della sanità veneta e, per online “Navigatore 2”, una rete web di Nella vulnerabilità sanitaria – e quindiintegrazione nella fascia ‘territorio’-ospedale esente sociale ultrasessantacinquenni conItaliana famigliari carico,ai gli Lilt – Lega per laa Lotta Tumori farlo, bisogna usare tutte le possibili per la – rientrano, a esempio, i trapiantati e i pazienti in attesa di ultrasessantenni con pensione minima. – incentrato quest’anno sul tema della prearmi. Il web è in questo senso una nuo- presa in carico del soggetto Hcv posipersone affettesetting da epidemiologici. Duecento euro per venzione. la protesiIl dentaria superiore e altri Governatore ha prima di tutto vatrapianto, occasionetutti chei cimalati viene oncologici, fornita dal le tivo nei diversi dipendenze di vario tipo e da virus HIV, le persone nate con 200 per quella inferiore, ripetibili ogni quattro anni, saranno ringraziato la presidente della Lilt di Coneprogresso. La piattaforma online ha collegato gravi deficit, i portatori malattie rare etrai di malati psicosi erogatiche infine per le persone conAnna più di anniil che abbiano un gliano Iva64Bin, Sindaco di Godega, Come sempre, questa diprima espeloro idicentri specialistici tratgravi. nazionale Sono considerati invece socialmente reddito nucleo famigliare non superiore a 36.151, 98 euro il Dg dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, i medici rienza attuata con la piattavanovulnerabili, soggetti cone malattia di del fegato, quindi esenti e assistibili con la 2nuova glicarceri. invalidiSonolordi e senologi relatori, perché, ha detto, “non taforma informatica Navigatore la delibera, i Ser.D e le statiannui. così svi-

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Epatite C, l’aiuto del web

Veneto secondo in Europa per le cure al cancro al seno

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mettiamo a disposizione di chiunque ritenga di volerla replicare. Non siamo gelosi dei nostri successi, ne siamo semplicemente orgogliosi”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto commenta la principale novità emersa dal Convegno dell’iniziativa itinerante nazionale denominata “Motore Sanità”, tenutosi a Vicenza: la Regione Veneto è la prima in Italia che ha strutturato un programma di eliminazione dell’ Epatite C che intende ridimensionare in maniera importante l’epidemiologia della malattia (del numero dei soggetti infetti) e delle conseguenze cliniche e, per farlo, ha

luppati dal Gruppo di Lavoro vari algoritmi di presa in carico dei soggetti Hcv positivi, nei diversi setting epidemiologici. Regione e Aziende Sanitarie monitorano costantemente le informazioni contenute nel registro Navigatore e si adoperano per evitare ritardi ingiustificati dei trattamenti. “Già novemila pazienti trattati – fa notare il Governatore – sono la dimostrazione del successo di un’iniziativa originale con la quale sono state messe a frutto le conoscenze sviluppate dalla sanità veneta in anni di impegno sul fronte dell’informatica e dell’informatizzazione”.

è facile trovare tante persone disposte a impiegare il loro tempo per incontrarsi a discutere di temi come questi in una domenica d’estate”. Il Presidente della Regione ha anche portato una buona notizia: “tra pochissimo – ha annunciato – approveremo in Giunta regionale la delibera con cui l’età di ingresso delle donne nello screening mammografico scenderà da 50 a 45 anni, allargando così in modo significativo il numero delle donne che potranno ricevere la prevenzione gratuita. “In Veneto – ha tenuto a sottolineare – nell’ultimo anno sono stati erogati 70 mila screening, ma abbiamo raggiunto livelli unici in Italia e in Europa anche per le cure

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e la loro organizzazione, basata sulle ‘breast unit’ ospedaliere che si prendono completamente in carico la donna, provvedendo anche alla definizione e alla prenotazione delle prestazioni necessarie, dalla prima diagnosi, attraverso l’assistenza psicologica, specialistica, senologica, radiologica, oncologica e chirurgica, fino ai follow up e all’auspicata guarigione. In Italia non esiste nulla di simile. Ma non basta – ha concluso

il Governatore – perché il livello di attenzione è arrivato anche a prevedere la fornitura di caschetti di capelli per le pazienti in chemioterapia e l’esecuzione di tatuaggi per celare al massimo gli eventuali segni lasciati dalla chirurgia. Si chiama umanizzazione. Un messaggio a tutte le donne: combattiamo assieme un male che possiamo battere, non siete sole un minuto, la sanità veneta vi accompagna passo dopo passo”.


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Salute

Analisi Lipidomica Consulenza scientifica e Omega- 3 Uno strumento personalizzato per combattere anche l’eccesso di peso 4° parte

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L’editoriale

“Cura di coppia” un decalogo per ricostruire un rapporto in crisi D’altro canto fra i medici, stressati nel loro compito delicato e difficile da molteplici interferenze atte a minarne l’ autonomia, la libertà e l’indipendenza professionale, spesso sollecitati da un potere politico-amministrativo ad esercitare una “medicina amministrata” secondo logiche di puro risparmio economico, Dr.ssa Laura Grigoletto, uno su tre ritiene insufficiente o inadeguato il tempo a disposizione per la cura, specialista in Lipidomica, nella stessa proporzione riscontra difficoltà per mancanza di in personale uno su MSc Dietetica ee Nutrizione cinque per cattiva organizzazione dei servizi. Inoltre non esiste nel percorso di pieno cellulare. La lipidomica,nel focus stagionale,puo’ aiutarti nel di esprimere laurea del medico una formazione specificainsui temiil loro dellapotenziale comunicazione e della di stabilire un percorso dimagrimento anche qualora questo risulti resistente relazione. Partendo dall’ esigenzaL’analisi di agire lipidomica su aspetti consente cruciali, originati in parte da chiaro, personalizzato ed altamente efficace per puntare al regime dietetico. atteggiamenti individuali, in parte da carenze organizzative o disposizioni miopi, che recupero delevitabili, benessere investendo nella Dal punto di vista lipidomico infatti,la difficolta’ al ealcontenziosi rischiano di innescare conflitti è stato realizzato un prevenzione. decalogo dimagrimento si accompagna ad alterazione di alcuni per essere consapevoli dei rispettivi diritti e doveri, indicati nella Carta Europea dei fattori,in particolare all’indice epatico ed all’indice di di Deontologia Medica. Per riprendere quel “rapporto diritti del malato e nel Codice “Fa che il cibo siae fiducia fra infiammazione silente. Nell’approfondimento lipidodi coppia” che non può prescindere da empatia,conoscenza, rispetto la tua medicina…” mico,l’eccesso di peso e’ visto comee una chi cura chi èsituazione curato. di Ippocrate (460 a.C.) disequilibrio fra grassi saturi (che risultano in eccesso) e grassi polinsaturi (chimicamente chiamati omega 3 e DHA). Questi componenti sono fondamentali per il corretto funzionamento delle nostre cellule e quindi anche del tessuto adiposo. La presenza di omega 3 e’ fondamentale per limitare l’aumento nelle dimensioni dell’adipocita,per fluidificare le membrane cellulari che se risultano troppo rigide Farmacia Grigoletto hanno funzioni alterate,per attivare le risposte antin- Via Villa, 150 - Bojon di fiammatorie naturali del nostro organismo. Campolongo Maggiore (Ve) L’analisi lipidomica e’ in grado di valutare i diversi - Tel. 049 5809002 fattori responsabili della resistenza al dimagrimento e di farmaciagrigoletto@gmail.com riportarli all’equilibrio,rendendo i nostri tessuti in grado

’Analisi Lipidomica di Membrana è una scansione no provocare alcune alterazioni nella architettura di di una piccola quantità di sangue (simile all’analisi membrana compromettendone il buon funzionamento; della glicemia) prelevata in farmacia ed analizzata dal ecco perche’ il ricambio costituisce un’importantissima CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna) risorsa della cellula ed e’ proprio nella membrana che con risultati consultabili in 10 giorni. puo’ esprimersi al meglio. Questo particolare tipo di analisi consente di veriDi conseguenza e’ facile capire come Il cibo sia reficare la composizione in acidi grassi della membrana sponsabile della funzionalità cellulare e sia una grossa cellulare (chimicamente chiamati saturi,monoinsaturi e leva su cui poggiare in caso di inefficienza! L’analisi Lipolinsaturi) specifica per ogni tipo di tessuto ed in gra- pidomica riesce a determinare lo stato di salute basale do di influenzare la capacità delle cellule di scambiare delle cellule e quindi del nostro organismo permettensostanze e informazioni con l’esterno. do l’intervento dietetico personalizzato e l’integrazioLa composizione della membrana concorre a deter- ne adeguata per ripristinare la funzionalita’ cellulare regionale ha ampliato in maniera minarealeGiunta proprieta’ specifiche del tessuto ed e’ impor- attraverso il recupero della sua struttura. significativa la fascia di cittadini veneti tante mantenere un corretto rapporto fra tipi che di acidi potranno ricevere assistenza odontoiatrica La lipidomica, applicabile contemporaneamente grassi. La formazione della membrana cellulare dipeno un consistente la a diversi comparti del nostro organismo comprende de ingratuita larga misura dal cibo checontributo ingeriamo;per i nutrienrealizzazione protesi ti, entrando a far di parte delladentarie, struttura destinando cellulare, sono ampie aree di intervento come dimagrimento, funalloinscopo di euro,e reperiti all’interno quindi grado8dimilioni influenzare modificare la capacità zionalia’ digestive ed intestinali, cutanee-immunitabudget destinato all’attività specialistica delledel nostre cellule di rispondere in modo adeguato agli rie, cardiache, stress radicalico ed invecchiamento ambulatoriale. precoce, efficienza sportiva, stanchezza e malessere stimoli esterni. “Conlipidomica questa decisione commentato L’analisi consente– dihaesaminare nel det- psicofisico. della componenti Regione presentando In alcuni ambiti della medicina,ad esempio nei settotaglioil lePresidente tipologie delle lipidiche (gliilacidi provvedimento nel corso del punto stampa grassi) che concorrono a formare la membrana cellula- ri dermatologico,neurologico,oculistico e cardiologico,alla seduta di della Giunta – diamo re e seguito che riflettono le scelte dieta e della una integra- diventa sempre piu’ evidente come il riequilibrio della di civiltà a tanti nostri concittadini che a membrana cellulare si accompagni a migliori risultati zionerisposta individuale. causa della crisi hanno tagliare prima Particolari condizioni di deciso vita eddi ambientali posso- terapeutici. di tutto le spese del dentista, teniamo fede a un impegno preso in campagna elettorale in tempi non sospetti, né troppo vicino né troppo lontano dal voto, ma realizziamo anche una vera e propria azione di prevenzione per la salute, perché i problemi dentari non risolti comportano, a cascata, l’insorgere di tante altre patologie, a cominciare da quelle digestive, per arrivare all’insufficiente apporto di nutrimenti indispensabili perché difficili da masticare. Significativa è anche la scelta di non limitarci alle ‘solite’ fasce di reddito, ma di rivolgerci civili al 100%, gli invalidi di guerra, del lavoro e per servizio, anche all’età evolutiva (zero-quattordici anni), agli anziani e ai le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata con portatori di molte gravi malattie”. invalidità superiore all80%, i danneggiati da vaccinazioni Se il Tre disturbo non vieneche curato fastidio le categorie di persone potrannoilusufruire del diventa obbligatoriepermanente e da trasfusioni, icausando disabili gravi inuna generale, i servizio: i ragazzi nell’etàparadossa evolutiva da zeroea alterazioni quattordici anni, più disoccupati con famigliari a carico con redditooculare lordo non iperlacrimazione importanti della superficie persone in condizioni vulnerabilità sociale e sanitaria, superiore a 8. 263,31 euro, aumentati a 11.362,05 euro in caso conle riduzione delladi capacità visiva quelle affette da patologie odontoiatriche che necessitano di di coniugi legalmente ed effettivamente separati più altri 516, trattamento immediato con in casoed ci èsia untrefiglio a carico, i fruitori pensionedi cira un sindrome da disfunzione del accesso film la- diretto. va di occhio secco è la46piùeuro frequente sedute di pochi minutidinell’arco Nella vulnerabilità sanitaria – e quindi nella fascia esente sociale ultrasessantacinquenni con famigliari a carico, crimale, o sindrome dell’occhio secco, principalmente dovuta all’assenza o insufca un mese e mezzo, senza alcun gli fastidio – rientrano, a esempio, i trapiantati e i pazienti in attesa di ultrasessantenni con pensione minima. è una patologia comune che colpisce fino ficienza dello strato lipidico. Per supplire a o effetto collaterale, poiché il trattamento trapianto, tutti i malati affette deficienza, da Duecento euro per coinvolge la protesi dentaria superiorele e palpebre, altri al 25% della popolazione, e inoncologici, particolare le persone questa comune siamo costretti esclusivamente dipendenze di vario tipo e da virus HIV, le persone nate con 200 per quella inferiore, ripetibili ogni quattro anni, saranno le donne dopo i 45 anni di età, e sta divenad usare lacrime artificiali specifiche per dove risiedono le ghiandole di Meibomio, deficit, i portatorie di malattieper rare equesto i malatitipo di di psicosi le persone conminimamente più di 64 anni coinvolgere che abbiano ilunbulbo tandogravi sempre più frequente fastidiosa disturbo,erogati ancheinfine molteper volte senza Sonodi considerati invecefanno socialmente vulnerabili, e reddito del artificiali nucleo famigliare nonIlsuperiore 36.151, 98 eurole sue tuttagravi. una serie fattori che ormai al giorno. Nonostante le lacrime oculare. paziente apuò riprendere esenti vita e assistibili conlavoro la nuova invalidi annui. arrossapartequindi della nostra quotidiana: al delibera, sintomi gli come fastidio,lordi bruciore, normali attività subito dopo la terapia e gli

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uscito a febbraio 2018

Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco L

videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

mento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

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Salute

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Un milione di euro per la terza giovane età Coinvolgere i cittadini anziani come protagonisti della vista sociale

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nziano’ non è più sinonimo di ‘vecchio’. L’85 per cento degli ultracinquantacinquenni del Veneto gode di buona salute ed è in forze. Fa leva su questo dato epidemiologico e sul trend demografico che vede attualmente in Veneto 155 over 65 ogni 100 giovani - destinati a diventare 240 tra quarant’anni - il primo piano regionale per l’invecchiamento attivo, messo a punto dalla Giunta regionale del Veneto. Il piano, ora all’attenzione del Consiglio per la definitiva approvazione, disegna le strategie per valorizzare la ‘terza’ e la ‘quarta’ età come risorsa per la società veneta, declinando in obiettivi e interventi le finalità della legge regionale n.23/2017 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”. “L’aspettativa di vita continua ad aumentare grazie a un migliore approccio sanitario e ai progressi della scienza – evidenzia l’assessore regionale al Sociale – e l’invecchiamento non coincide più solo con

una condizione di fragilità e di non autosufficienza. Il piano intende valorizzare una fascia sempre più numerosa di popolazione che dispone di ‘tempo liberato dal lavoro’ e che, quindi, può essere attivamente partecipe, offrire disponibilità, trasferire ai giovani professionalità e competenze, essere protagonista della vita sociale, civile e culturale”. Destinatari del piano sono i comuni, le Ulss, i centri servizi e le strutture residenziali, scuole e università, associazioni e il più vasto mondo del non profit: tutti potranno concorrere, elaborando progetti e sostenendo iniziative già in atto, a promuovere il coinvolgimento diretto dei cittadini ‘meno giovani’ e a stimolarne forme di impegno e di valorizzazione. La dotazione finanziaria del piano ammonta ad un milione di euro, riservato per il 15 per cento a iniziative rivolte alla salute e all’autonomia, e per il restante 85 per cento dedicato a favorire la partecipazione sociale.

Tre, infatti, le linee di intervento previste dal piano: la salute e il benessere; l’occupazione e la formazione per chi è ancora nel mercato del lavoro; e, infine, la partecipazione attiva alla vita della comunità. La prima forma di investimento è nella

salute e nel benessere degli over 60. Buone condizioni di salute e autonomia andranno difese con la prevenzione, stili di vita corretti e iniziative di educazione al mangiar sano, all’attività fisica, all’evitare fumo e alcol. Il piano contribuirà a sostenere programmi di

prevenzione e di attività motoria, palestre della salute e forme innovative di coabitazione (dalla badante di condominio al portierato sociale) Il secondo ‘focus’ è dedicato al mercato del lavoro e ai lavoratori senior perché siano protagonisti del loro periodo di completamento dell’attività lavorativa attraverso percorsi di ricollocazione (per chi ha perso il lavoro) e di formazione, forme di interscambio generazionale, alternanza con impegni di cittadinanza attiva nel mondo del volontariato. La ‘leva’ finanziaria per questo tipo di progetti è stata individuata nel Fondo sociale europeo. Infine, la terza linea di intervento è all’insegna del ‘welfare generativo’, cioè punta a valorizzare esperienze, conoscenze, disponibilità e tempo delle persone anziane a vantaggio sia dei protagonisti che della comunità. Potranno essere finanziate iniziative di sorveglianza di scuole e parchi, guide turistiche e culturali per esperienze di turismo sociale, trasporti solidali in funzione delle esigenze di persone non autosufficienti, interventi di salvaguardia ambientale, promozione di musei e biblioteche, esperienze di volontariato e di animazione culturale.

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Purmontes, S bioarchitettura nel futuro

i chiama Purmontes ed è un progetto – un bellissimo e innovativo progetto di bioarchitettura - che farà molto parlare di sé nei prossimi mesi. E’ l’esempio a 5 stelle di come si possa progettare in sintonia con la natura. La bellezza sposata alla tecnologia del futuro. Dà l’idea di dove può spingersi la bioarchitettura, ovvero l’insieme delle discipline legate alla progettazione che presuppongono un atteggiamento eticamente corretto nei confronti dell’ecosistema. Tutto ciò in una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarietà e da un utilizzo parsimonioso delle risorse. Purmontes è un villaggio com-

di Renato Malaman

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posto da cinque chalet, realizzato a Mantana, alle porte di Brunico, dalla famiglia Winkler. Famiglia di origini contadine che è riuscita a trasferire i valori di quel proprio mondo ancestrale nell’intrapresa arte dell’accoglienza. I l villaggio è un nuovo concept capace di coniugare armoniosamente la natura al lusso, rispettando l’ambiente ed evitando sprechi. E’ un gioiello architettonico di gusto contemporaneo che sembra però sospeso nel tempo in quel suo richiamo a forme architettoniche tradizionali – come i vecchi fienili della zona – e a materiali di uso comune da secoli in Valle Pusteria e nelle valli limitrofe.

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Purmontes, bioarchitettura nel futuro L’innovativo villaggio realizzato dalla famiglia Winkler a Mantana, alle porte di Brunico è l’esempio di come si possa progettare un luogo di vacanza in armonia con la natura

di Renato Malaman

se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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’architetto Stefan Gamper, professionista con studio a Chiusa, ha avuto carta bianca dai Winkler nel pensare a qualcosa che in Alto Adige non c’era ancora. A un’opera destinata a cambiare il paesaggio, ispirata alla filosofia della grande architettura dei paesi nordici. Purmontes è stato costruito a tempo di record in pochi mesi di cantiere (circa 7,5 milioni il costo dell’opera) e dal primo luglio può già accogliere i primi ospiti. “Sono dei turisti cinesi residenti a Verona – rivela Kurt Winkler – clienti fidelizzati, il cui unico merito nella circostanza è di aver semplicemente prenotato per primi”. L’obiettivo dichiarato di Purmontes è il wellness allo stato puro, l’essenza, il benessere assoluto. La struttura è luminosa, realizzata con criteri “green”. Ogni chalet è una suite dotata di infinity pool privata, di una grande terrazza (o giardino) e di camino. Accanto sorge il maneggio con tanto di box privato per il proprio cavallo. Di fronte c’è il laghetto balneabile, con acqua di fonte non additivata al cloro: invita gli ospiti ad immergersi per un fresco bagno di salute. Gli spazi comuni comprendono un’incantevole spa e un salotto–biblioteca

L’ARCHITETTO ALTOATESINO STEFAN GAMPER (FOTO QUI SOPRA) È IL “PADRE” DI PURMONTES (IN ALTO LA VISIONE D’INSIEME DEL NUOVO VILLAGGIO REALIZZATO A MANTANA), UN COMPLESSO INNOVATIVO SOTTO TANTI PUNTI DI VISTA DI CUI MOSTRIAMO ANCHE ALCUNI DETTAGLI DEGLI INTERNI. IL VILLAGGIO APRIRÀ LE PORTE AI PRIMI OSPITI IN LUGLIO: I PRIMI PRENOTATI SONO ALCUNI TURISTI CINESI

di forma circolare con un originale cami- ultima generazione. La palestra e la sala no orizzontale a parete che ricorda certi fitness-cardio completano l’offerta benestempli di epoca romana. Tutt’intorno solo sere della Purmontes Loft – Spa. pace, tra pascoli e boschi. Il piccolo paese Ci sono altre chicche che rendono elidi Mantana è a portata di passeggiata. taria questa struttura: la colazione viene I 5 chalet–suite sono un’originale sintesi servita direttamente nello chalet-suite, opanche nei dettagli. Le forme contempora- pure in alternativa si può scegliere quella a nee si coniugano armoniosamente con il buffet al vicino hotel Lanerhof, sempre del carattere alpino dei materiali utilizzati: il gruppo Winkler, di cui fa parte Purmonlegno antico, la pietra e i tessuti pregiati tes. La scuderia dei cavalli è open, ovvero realizzati artigianalmente. Creano suggepermette di cavalcare stioni anche gli elemensia con i cavalli del mati di arredo dal design Il gruppo di cinque chalet- neggio a uso esclusivo audace, i corpi illumidegli ospiti, sia di ponanti studiati ambiente suite in legno antico e vetro ter portare il proprio rispetta l’ecosistema e si per ambiente, le grandi destriero. Il Purmones pareti di vetro che per- inserisce bene nel paesaggio. completa l’offerta del mettono all’ospite di Prevede servizi esclusivi per gruppo Winkler che “entrare” nella natura. un turismo di alta fascia, solo da poco aveva preLa spa del Purmonsentato l’altro gioiello con tanto di laghetto tes – come snocciolato di famiglia, il Winkler, balneabile e maneggio dai depliant - è dotata di altro hotel con molti sauna finlandese e baconcept innovativi e gno turco; l’area relax panoramica con letti con uno stile architettonico in sintonia con di fieno è un luogo che fa tornare indietro i tempi. Winkler famoso anche per la sua nel tempo. Il menu dei trattamenti prevede cucina. Completa la gamma il Sonnenhof, coccole a gogò, in linea con il livello esclu- albergo più tradizionale che sorge alle porsivo della struttura: massaggi rilassanti te di Brunico ed è particolarmente adatto o rigeneranti, trattamenti corpo o viso di anche alle famiglie.


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Food & Drink CENA SPETTACOLO DI FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI AL CASTELLO DI SPESSA DI CAPRIVA DEL FRIULI In scena 22 chef, 22 fra vignaioli e distillatori e una quindicina di artigiani del gusto Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, il 3 luglio, appuntamento glam con il sofisticato Dinner Show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2018 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta, che Casanova definì “di qualità eccellente”. Dopo il benvenuto con golosità di una quindicina di produttori, inizierà per i presenti uno straordina-

rio percorso del gusto in 22 tappe firmate dagli chef dei 21 ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti di alta creatività. Attenti alle

esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini.

LA PENISOLA SI COLORA DI ROSA: #OGGIROSÉ Dal Veneto alla Puglia una giornata dedicata al vino rosato. Appuntamenti in tutta Italia per brindare all’estate con i rosé

Il primo venerdì dell’estate è rosa. I Consorzi di tutela del Chiaretto di Bardolino, Valtènesi, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte e Salice Salentino, freschi della firma del Patto d’Intenti per la valorizzazione del vino rosato autoctono italiano, presentano #oggirosé. Venerdì 22 giugno l’Italia si colorerà di rosa con una serie di aperitivi, cene e degustazioni che vedranno coinvolte cantine, enoteche, wine bar e ristoranti di tutta la penisola. “Con #oggirosé – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino e capofila del Patto – vogliamo dimostrare che la firma del Patto d’Intenti non rimarrà solo sulla carta. L’evento del 22 giugno è il primo

passo concreto per dimostrare che i cinque Consorzi si stanno già impegnando in una promozione unitaria dei rosati italiani”. L’evento cade in concomitanza con l’International Rosè Day, in programma lo stesso giorno, ma l’obiettivo dei cinque territori è quello di trasformare #oggirosé in un evento tutto italiano. Grazie alla versatilità di questo vino e al suo carattere informale, i Consorzi hanno scelto di legarlo a degli appuntamenti che coinvolgeranno un pubblico trasversale, dagli appassionati ai più esperti. Molto variegata la gamma di proposte della giornata, quando saranno previsti aperitivi aperti al pubblico in oltre un centinaio di

cantine che vinificano in rosato, in una trentina di bar ed enoteche e in vari esercizi commerciali. In programma anche alcune cene dove i protagonisti saranno sempre i rosé ottenuti da uve autoctone italiane del territorio di competenza. I cinque Consorzi organizzeranno inoltre delle degustazioni guidate per permettere a pubblico ed intenditori di approfondire la propria conoscenza sul mondo dei vini rosati. Il via ufficiale a #oggirosé verrà dato alla mezzanotte del 21 giugno alla Tenuta San Martino di Legnago (Verona) al termine della manifestazione Rosé in Tenuta, che vedrà protagonisti i rosati autoctoni italiani. Info: www.oggirose.it

In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo. Da 18 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche di questa regione del Nord Est, straordinario melting pot di genti, culture, cibi, il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un affiatatissimo gruppo composto da 62 aziende top-quality: 22 ristoratori che - dal mare Adriatico alle Alpi - sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 22 tra vignaioli e distillatori, 19 fra artigiani

del gusto e realtà ad essi collegate. Insieme rappresentano quanto di meglio offre questa terra in fatto di enogastronomia. Il gruppo è pioniere del format, oggi in gran voga, che vede i grandi chef cucinare in contemporanea davanti al pubblico, per raccontare la propria terra attraverso cibi e vini. Il menù della serata è disponibile su www.friuliviadeisapori.it. La Cena Spettacolo inizia alle 20.00. L’entrata sarà consentita fino alle 21.00. È gradito l’abito elegante. Il costo è di 60 €. In caso di maltempo, la cena si terrà il 4 luglio.

VESPAIOLONA 2018: LA NOTTE BIANCA E ROSSA TRA LE CANTINE DELLA DOC BREGANZE Appuntamento venerdì 22 giugno 2018 per l’undicesima edizione della Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine, l’evento glamour dell’estate della DOC Breganze organizzato dall’associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini DOC Breganze. La manifestazione prende il nome dal Vespaiolo, il vino tipico della zona di Breganze e della Pedemontana Vicentina. Nella notte più corta dell’anno 13 cantine della DOC Breganze apriranno le loro porte per ospitare le migliaia di appassionati e tutti coloro che vogliono conoscere meglio questo territorio ed i suoi prodotti tipici. In ogni cantina oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d’intrattenimento. Sarà a disposizione un servizio di bus navetta che dalla centrale Piazza Mazzini porterà alle diverse cantine e viceversa. Sarà bloccato il traffico privato. Il tutto all’insegna del bere consapevole. Le Cantine che partecipano a questa edizione sono: Bonollo Giuseppe, Cà Biasi di Dalla Valle Innocente, Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Col Dovigo, IoMazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio Giampietro, Le Vigne di Roberto, Maculan, Miotti Firmino, Transit Farm, Vigneti dell’Astico e Vitacchio Emilio. Per motivi di sicurezza, la parte-

cipazione alla Vespaiolona è a numero chiuso (4500 partecipanti al massimo) riservata ai possessori del kit-pass, composto da calice di degustazione, vademecum delle cantine aderenti e portabicchiere, che serve anche da lasciapassare per accedere alle stesse. Prevendite on line a partire dal 5 giugno sul sito www.vespaiolona.it.


Protagonisti

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Salute Francesca Battaglin, 33 anni, dello Iov, premiata al convegno di Chicago

Ricercatrice padovana miglior giovane oncologa I

n anni di “fuga dei cervelli” fa senz’altro bene ricordare che i ricercatori di casa nostra, giovani e preparati, fanno scuola in tutto il mondo. Succede in settori chiave come la medicina e fa ancora più notizia quando c’è di mezzo la ricerca sui tumori. Ad inizio giugno una pattuglia di scienziati dell’Istituto Oncologico Veneto è voltata a Chicago per l’appuntamento mondiale più importante per fare il punto sulle nuove frontiere terapeutiche in campo oncologico. E non è un caso che il premio internazionale assegnato ai migliori giovani oncologi di tutto il mondo sia andato a Francesca Battaglin, 33 anni, padovana di Abano, specialista in tumori gastrointestinali nella U.O.C di Oncologia Medica 1 diretta da Vittorina Zagonel. Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito alla Battaglin (che attualmente sta svolgendo un’attività di ricerca presso il laboratorio di Heinz-Josef Lenz, Direttore dell’oncologia gastro-intestinale del Norris Comprehensive Cancer Center, University of Southern California di Los Angeles), per lo studio che ha permesso di identificare una specifica variante in un gene, associata ad una ridotta risposta al trattamento chemioterapico in pazienti affetti da tumore del colon metastatico. “I risultati della mia ricerca – precisa la stessa Battaglin – rappresentano una prima evidenza del possibile valore del polimorfismo genetico individuato come marcatore predittivo di risposta al trattamento. Risultati che necessitano di successiva validazione, ma che già rappresentano un ulteriore passo nello sforzo condiviso dalla comunità di ricerca per meglio comprendere i meccanismi che regolano la risposta e la resistenza tumorale alle terapie oncologiche attualmente disponibili”. La giovane ricercatrice padovana era in buona compagnia al convegno di Chicago, insieme ad altri medici dello Iov, a partire dalla professoressa Valentina Guarneri (Oncologia Medica 2) che ha nella sessione plenaria dedicata al carcinoma mammario i risultati finali di uno studio specificio. In ambito di glioblastoma è stato apprezzato il contributo di Giuseppe Lombardi, specialista tumori cerebrali (On-

cologia Medica 1) mentre Marta Schirripa, dello stesso reparto, ha presentato un’ulteriore ricerca sui tumori al colon-retto. Gian Luca De Salvo (responsabile dell’Unità di Ricerca Clinica dello IOV) ha illustrato un report nella sessione plenaria dedicata ai tumori solidi in età pediatrica. “La sottolineatura voluta quest’anno dal convegno di Chicago sulla medicina di precisione - spiega Giuseppe Opocher,

MEDIA PARTNER

Francesca Battaglin è specialista in tumori gastrointestinali

direttore scientifico dello Iov - è un tema sul quale nostro Istituto è decisamente impegnato con tutte le sue forze e con precise scelte organizzative, dall’altro perché è chiaro che più siamo in grado di accorciare i tempi tra risultati della ricerca e attività a fianco del paziente, e più confermiamo la convinzione clinica e sociale che la battaglia al cancro è una sfida che si può vincere”.

Appuntamenti in corte: al via la rassegna

È

partita a Ca Bonelli la X edizione degli “Appuntamenti...in corte”, la rassegna estiva di Bancadria-Credito Cooperativo del Delta quest’anno si snoderà fino al prossimo Settembre, in 17 tappe itineranti. La serata deltina, organizzata all’insegna della buona musica, è iniziata con la degustazione di piatti a base di riso prodotto dall’azienda agricola Ca Bonelli, seguiti dai dolci alla farina di riso dell’azienda agricola della famiglia Moretto che produce tutto senza glutine. Il tutto servito dai volontari della Pro loco locale. A fare gli onori di casa il direttore dell’azienda agricola della famiglia Daccò, Terenzio Finotti, affiancato dal sindaco Claudio Bellan e a seguire i vertici territoriali di Bancadria. Il presidente di Bancadria Giovanni Vianello ha commentato: “Il mondo del credito cooperativo sta vivendo una fase molto delicata e molto particolare, imposto da certe riforme che tenderebbero a massimizzare e omologare le banche per farle tutte uguali. Qualunque cosa si voglia fare, noi come Bancadria non perderemo mai la nostra connotazione di banca del territorio. Siamo

nati come banca agricola, nel senso che lavoravamo con il mondo agricolo, siamo cresciuti con il territorio di Porto Tolle, ci riteniamo orgogliosi di aver portato l’economia su Porto Tolle a buoni livelli. Il territorio è cresciuto per merito della banca e la banca è cresciuta molto per merito del territorio”. Ad iniziare le performance musicali i Dixie Gang, band che si ispira alla musica di New Orleans dagli anni “20-“30 all’epoca del dixieland e charleston. Un trio formato da Andrea Smiderle(tromba), Gigi Grata (sousafone) e Filippo Cavalieri (Banjo). A seguire ha cantato Ronnie Jones, uno dei cantanti più originali e versatili della scena europea, diventato famoso in Italia per la trasmissione televisiva pop corn, in onda in un canale privato negli anni “80,in cui cantava “Video Games”. L’artista inglese 81enne ha incantato il pubblico alternando i propri ricordi con brani che hanno fatto la storia della musica. (Gu.Fe.)


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di Bulgur Ingredienti: 200 g di bulgur - acqua q. b. - prezzemolo, menta, erba cipollina tritati - 3 pomodori sbucciati e tagliati a dadini - il succo di un limone - 1 spicchio d’aglio - sale q. b. - 3-4 C d’olio. Preparazione: cuocere il bulgur come da ricetta base*, aggiungendo la cipolla tritata e l’alloro. Lavare i pomodori, buttarli per 1 minuto in acqua bollente (per togliere la buccia), tagliarli a cubetti e metterli in una ciotola con l’aglio intero (se lo volete si può eliminare successivamente) oppure tritato, le erbe aromatiche tritate, l’olio. Quando si sarà raffreddato condire il bulgur, unire i pomodori, amalgamare e tenere almeno mezz’ora al fresco. * Ricetta base: si prende il bulgur e si mette in una pentola con una quantità d’acqua pari a circa il doppio della quantità di cereale e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell’ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 15-20 minuti. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell’acqua. E’ consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l’assorbimento dell’acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale.

Zucchine alle erbe aromatiche

Gelato ai frutti di bosco

Ingredienti: 5 zucchine piccole e tenere - 1 C di pinoli - 1 C di: menta fresca, basilico, prezzemolo, timo - 2 C d’olio - sale e limone q. b. - 1 puntina di senape - 1 spruzzatina di tamari.

Ingredienti: 250 g di yogurt di soia - 200 g di frutti di bosco maturi - 4 C di zucchero di canna - ½ limone.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: mondare, lavare e affettare le zucchine il più sottilmente possibile. Metterle a marinare in un piatto da portata con la salsa preparata mescolando l’olio, il sale, il succo di limone, la senape e il tamari. Prima di servire cospargere con le erbe fresche tritate e i pinoli spezzettati.

Preparazione: lavare rapidamente i frutti di bosco e asciugarli delicatamente. Frullarli assieme allo zucchero e al succo di mezzo limone. Porli nella gelatiera, aggiungere lo yogurt e metterla in funzione. Dopo 30 minuti il gelato sarà pronto.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Ariete Desiderate chiarire, in modo da comprendere meglio alcune situazioni. Amore al top e spazio al dilago

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L’estate è ormai vicinissima, e presto vi sentirete leggeri, distratti, capaci cioè di vivere e di affrontare ogni cosa in modo brillante e goloso

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Bilancia Imparate a leggere nell’animo della persona che amate, interpretate al meglio i suoi sogni. Ve ne sarà grato

Scorpione Scegliere non è mai facile. Meglio provare prima a mettersi nei panni dell’atro o degli altri. Pensate e ponderate meglio

Gemelli

Sagittario

Ora potete fidarvi di voi stessi e delle vostre intuizioni. Concedetevi un momento fatto apposta per pensare

Siete perseguitati da una schiera di dubbi interiori. Dovete avere più fiducia in voi stessi, infondo sapete qual’è la cosa giusta

Cancro

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Leggerezza. Non dimenticate di tenere accesi i dialoghi di coppia e i progetti da vivere in due. Fantasia e viaggi

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