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Riviera del brenta giu2017 n78

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Cultura p.25

GIUGNO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 78

Speciale Tornado p.17

Sport p.26

Salute p.29

on-line:

della Riviera del Brenta

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DOLO

La Street Art abbellisce il centro di Dolo MIRA

Crollano i furti in casa, rapine quasi azzerate

Mira, è duello fra Marco Dori e Antonella Trevisan Il candidato del centrosinistra arriva al 33,91% con 5675 voti. Il centrodestra è secondo con il 25,22% servizi alle pagg 4 e 15 dei voti. A Campagna Lupia vince Alberto Natin per il centrodestra

MIRA

Chiude Forte Poerio, fioccano le proteste MIRA

Chimica e turismo, settori in crescita DOLO

Calzaturiero, scongiurati i licenziamenti DOLO

Ex Macello, il Comune punta ad una gestione privata ARTE

Villa Pisani, a migliaia visitano la mostra SPORT

La solidarietà entra in campo

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essuna grossa sorpresa è uscita dalle urne di quest’ultima tornata di amministrative che confermano come la situazione politica del nostro paese sia frammentata e varia. L’unica differenza con le precedenti tornate elettorali, rilevata da tutti e smentita dai diretti interessati, è che il Movimento cinque stelle ha perso molti consensi, tanto che è rimasto fuori da tutti i ballottaggi che contano. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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La Street Art abbellisce Dolo

G

rande successo per la seconda edizione di “IDoLove” fex stival di street art ideato dall’associazione “Forme Art” assieme al Comune di Dolo che si è svolto a fine maggio scorso. Erano presenti alcuni tra i migliori street artists italiani (Peeta, Joys, Mr Thoms, Zed1, Dado, Pao, Tony Gallo ed Etnik) che hanno disegnato le loro opere sulle pareti di via Guolo, via Dauli, largo Pinelli, via degli Orti e via IV Novembre. “È andata benissimo – ha detto l’assessore Matteo Bellomo – abbiamo fatto una cosa molto più in grande rispetto all’anno scorso, ospitando i principali nomi della street art a livello internazionale. Abbiamo sempre detto che per trasformare un paese in una città serve qualità di eventi e l’efficienza di servizi, non servono invece i metri cubi”. La manifestazione ha visto lo svolgimento di numerosi appuntamenti di contorno, come l’Experience organizzato assieme a Venpa e al Mioclub, la posa delle sculture dell’associazione Arti Visive, la mostra svoltasi in biblioteca, gli spettacoli di zumba, il tradizionale appuntamento dei Madonnari, promosso dall’associazione Isola Bassa per gli alunni dell’istituto comprensivo, il torneo di basket dei Dolphins e il convegno sulla mobilità con la presentazione della ciclabile galleggiante lungo il Naviglio. “Il progetto di riqualificazione architettonica iniziato lo scorso anno – ha concluso Matteo Bellomo – è continuato quest’anno, dando nuovo risalto a spazi urbani, e restituendo ai cittadini e agli appassionati di questo mondo luoghi da vivere e da condividere. Un programma, dove il sociale incontra l’arte in un contesto urbano trasformato in museo a cielo aperto”.

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. complessivo di 16.165 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Ad appena un anno dalle elezioni della Raggi a Roma e dell’Appendino a Torino, il vento è proprio cambiato. Che gli italiani si fossero un po’ disamorati di Grillo si era capito anche in campagna elettorale ma il colpo è stato forte. Si torna al bipolarismo? Sicuramente è tornato in campo Berlusconi e l’effetto si è sentito anche se in molti casi è la lega, in coalizione, che trascina il centrodestra al ballotaggio, soprattutto in Veneto. Il centrosinistra tiene nelle città dove è ben radicato ma le spaccature e i distinguo interni non aiutano a vincere. Padova ne è l’esempio lampante: una lista unitaria di centrosinistra avrebbe potuto vincere al primo turno ma così non è stato. Anche a Verona la sinistra unita sarebbe andata al ballottaggio ma sembra proprio che i distinguo siano nel dna di questa parte politica, anche a costo di perdere le elezioni. Salvini è sicuramente il più entusiasta di tutti all’indomani del voto e guarda ai ballottaggi, e a quello di Genova in particolare, con l’occhio di chi ha già la vittoria in tasca. Tutto è ancora davvero in ballo, dunque, perché i candidati usciti vincenti dal primo turno adesso ripartono da zero. In molti pensano che il risultato che uscirà dalla prossima tornata elettorale accelererà o frenerà l’urgenza di andare al voto in autunno, l’urgenza di approvare la nuova legge elettorale, l’urgenza di avere un governo davvero eletto dai cittadini. Anche su questo però, non si infiammano gli animi dei più. Meglio il calcio della politica! Ai sindaci già in sella auguriamo buon lavoro, non è facile essere il Primo cittadino, specie di questi tempi.

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Questa edizione raggiunge le zone di Mira, e Dolo per un numero è un marchio registrato di proprietà Srl di

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della Riviera del Brenta

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 12 giugno 2017


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Mira

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Elezioni Il risultato del primo turno del comune più popoloso della Riviera del Brenta

Sarà un duello fra Marco Dori e Antonella Trevisan Dori giovane candidato del centrosinistra, è arrivato al 33,91% con 5675 voti e Antonella Trevisan, la candidata del centrodestra si è piazzata seconda al 25,22% con 4221 voti

S

arà un ballottaggio fra il candidato del centrosinistra Marco Dori e la candidata del centrodestra Antonella Trevisan, quello che si prospetta a Mira al secondo turno che si terrà a fine giugno. Marco Dori, il giovane candidato del centrosinistra è arrivato primo al primo turno, raggiungendo il 33,91%, con 5675 voti e Antonella Trevisan, la candidata del centrodestra si è piazzata seconda al 25,22% con 4221 voti, sostenuta anche dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha speso molte energie nella campagna elettorale “fucsia” di Mira. Staccata la candidata dei Cinquestelle, Elisa Benato con il 20,20 % dei voti che probabilmente ha pagato il clima nazionale, che ha visto arretrare i

grillini un po’dappertutto, e non ha saputo raccogliere l’eredità del sindaco uscente, Alvise Maniero, che ha deciso di non riproporsi per il secondo mandato. Buone anche le affermazioni delle liste civiche “Mira siamo Noi” dell’ex sindaco Roberto Marcato che ha raccolto il 9,34% dei voti e di Lavinia Vivian con la lista “Mira in comune” . In termini di votanti assoluti Marcato ha portato a casa 1564 voti, mentre la Vivian 1419 voti .Ultimo “Prima il Veneto” con il candidato Paolo Pizzolato che ha raccolto il 2,81% e 491 voti . “Sono davvero soddisfatto, non pensavo davvero di ottenere un risultato così buono al primo turno – dice Dori- ed andare al ballottaggio. La mia lista personale con il 7%è andata oltre le più

rosee aspettative”. Dori è convinto di farcela al secondo turno visto che parte da un vantaggio di quasi 9 punti percentuali, a non dà nulla di scontato. “Rispetto- dice Dori - la mia avversaria Antonella Trevisan che mi sfida al ballottaggio partendo dal 25% circa dei consensi. Credo che con un 9 % di vantaggio, non posso lamentarmi , ma credo allo stesso tempo che nulla è dato per scontato e fin d’ora con i candidati consiglieri ci metteremo al lavoro per poter battere il centrodestra al secondo turno”. Dori è appoggiato da Pd, lista “Noi Domani”, lista “Marco Dori sindaco”, “Gente di Mira” e Centro Democratico La Trevisan dalla lista “fucsia” Uniti per Mira e Lega Nord . La Trevisan dal canto suo si

Marco Dori

dice soddisfatta di essere arrivata al secondo turno alle elezioni miresi. Un risultato che mancava alla coalizione di centrodestra a Mira dal 2007 visto che nel 2012 contro l’ex sindaco Michele Carpinetti poi sconfitto, ci andò il Movimento 5 Stelle, che poi vinse con Alvise Maniero. Forte invece la delusione del Movimento 5 Stelle, che paga lo scotto anche del calo nazionale. “Ringraziamo gli elettori di Mira per la fiducia che ci hanno dato – spiega la candidata Elisa Benato. Faremo vigile opposizione sulla prossima amministrazione, qualunque colore politico avrà”. Roberto Marcato, candidato sindaco

Antonella Trevisan

della lista civica che l’11 giugno ha sfiorato il 10% delle preferenze, commenta così l’esito del voto. “Siamo soddisfatti del risultato, anche se è un po’ inferiore alle aspettative. D’altronde meglio di così sarebbe stato difficile fare, con una campagna elettorale fatta praticamente in casa, con un budget ridotto all’osso, e che ha camminato sulle gambe dell’entusiasmo dei candidati e sul sostegno di tanti volontari”. Soddisfazione per il risultato ottenuto infine da Lavinia Vivian, mentre Paolo Pizzolato di Prima il Veneto si aspettava qualcosa di più. Alessandro Abbadir

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Elettrodotto Fusina-Camin, tutti per l’interramento dell’opera

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indaci, deputati, Regione, Città metropolitana e il consigliere regionale Franco Ferrari, tutti concordi nel chiedere il totale interramento del futuro elettrodotto Dolo-Ca- ONE MINUTE TRAINIG (novità) min. La Città metropolitana e - MAMMA FIT (novità) i sindaci della Riviera si sono - TRX (ALLENAMENTO IN SOSPENSIONE) - PRIMAL MOVE (novità) trovati nelle scorse settimane a Pianiga e hanno concordato -- ONE FUNCTIONAL TRAINING - PANCAFIT - ONE MINUTE MINUTE TRAINIG TRAINIG (novità) (novità) una linea comune. “La salute dei cittadini della Riviera è la priorità -- MAMMA TOTALFIT BODY - POSTURAL TRAINING e va salvaguardata. L’elettrodotto Dolo-Camin va interrato com- MAMMA FIT (novità) (novità) -- TRX POWER FIT -MOVE GINNASTICA - TRX (ALLENAMENTO (ALLENAMENTO IN IN SOSPENSIONE) SOSPENSIONE) - PRIMAL - PRIMAL MOVE (novità) (novità) CORRETIVA pletamente. Il Governo si attivi immediatamente attraverso Terna, per ottenere questo risultato, indicato anche dalla Regione Vene- FUNCTIONAL - FUNCTIONAL TRAINING TRAINING - PANCAFIT - PANCAFIT FITBOXE TRAINIG (ragazzi e adulti) to”. Lo afferma il consigliere regionale Franco Ferrari, della lista - TOTAL BODY BODY - POSTURAL - POSTURAL TRAINING TRAINING POSTURALE -- TOTAL PILOXING - GINNASTICA “Alessandra Moretti presidente”. Ma non solo. “I ministri Calenda - POWER -- POWER FIT FIT GINNASTICA GINNASTICA CORRETIVA CORRETIVA KRAV MAGA - DIFESA PERSONALE - YOGA MAMMA-BAMBINO e Franceschini intervengano velocemente per tutelare il territorio - FITBOXE - FITBOXE TRAINIG TRAINIG (ragazzi (ragazzi e adulti) e adulti) FUNCTIONAL TRAINING YOGAFLEX FITNESS veneto ed i suoi cittadini: l’elettrodotto Dolo-Camin (che parte da - PILOXING - PILOXING - GINNASTICA - GINNASTICA POSTURALE POSTURALE Fusina) deve essere interrato”. Così una doppia interrogazione è ZUMBA TAI CHI CHUAN - KRAV - KRAV MAGA MAGA - DIFESA - DIFESA PERSONALE PERSONALE - YOGA - YOGA MAMMA-BAMBINO MAMMA-BAMBINO stata presentata al Senato e alla Camera dal senatore Giovanni -- FUNCTIONAL BODY TONIC - FUNCTIONAL TRAINING TRAINING - YOGAFLEX - YOGAFLEX FITNESS FITNESS Endrizzi, e dal deputato Emanuele Cozzolino. “Si tratta di un’opera - ZUMBA - TAI - TAI CHI CHI CHUAN CHUAN - ZUMBA KICKBOXING RAGAZZI che rischia di danneggiare in maniera irrevocabile le ambizioni - BODY - BODY TONIC TONIC turistiche di un’area vocata ad essere trasformata in “corridoio - KICKBOXING - KICKBOXING RAGAZZI RAGAZZI ecologico”. Le aree golenali, la pista ciclabile tra Padova e Venezia, le fasce boschive, la stessa possibilità di poter pescare o svolgere libeIndirizzo: a.s.d Make IT funky via artigianato 32 - FOSSÓ 30030 (Ve) ramente qualsiasi attività lungo l’Idrovia, il paesaggio della Riviera * asdmakeitfunky@gmail.com ( 041/4165550 del Brenta, saranno per sempre “segnati” da questa infrastruttura Indirizzo: Indirizzo: a.s.d a.s.d Make Make IT funky IT funky via via artigianato artigianato 32 32 - FOSSÓ - FOSSÓ 30030 30030 (Ve)(Ve) Orario segreteria: 16-22 dal lunedì al venerdì ed irrimediabilmente persi - spiegano i deputati”. I sindaci della *¹ * asdmakeitfunky@gmail.com asdmakeitfunky@gmail.com ( 041/4165550 ( 041/4165550 Riviera in modo compatto hanno partecipato nelle scorse settimane makeitfunky hip16-22 hop breakin’ segreteria: segreteria: 16-22 dal& dal lunedì lunedì al venerdì al school venerdì ¹ Orario ¹ Orario a Vigonovo ad una manifestazione di protesta contro l’opera. (a.a.) makeitfunky makeitfunky hip hip hophop & breakin’ & breakin’ school school _makeitfunky_ _makeitfunky_ _makeitfunky_

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Mira

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Sicurezza Il Prefetto di Venezia Carlo Boffi fornisce i dati al Comune

Crollano i furti in casa e a danno di attività economiche. Le rapine quasi azzerate S

i parla sempre del tema sicu- riteniamo davvero importante è rezza. La percezione che vi si- quello relativo ai furti in abitazioano sempre più furti e rapine an- ne. Non possiamo dire che sia tutche dalle cronache quotidiane è to merito dei gruppi di vicinato: forte, ma i dati smentiscono que- certamente le forze dell’ ordine sta descrizione. A Mira negli ulti- probabilmente hanno aumentami due anni crollano furti e rapi- to il proprio impegno nel ridurre ne grazie a telecamere, gruppi di il fenomeno, ma un contributo vicinato e pattugliamenti di forze pensiamo di averlo dato in modo dell’ordine e polizia municipale. incisivo”. Nel Comune di Mira i A dare i dati al Comune di Mira e gruppi di vicinato sono arrivati a al sindaco uscente Alvise Manie- quota 23 e contano l’adesione di ro, è stato nel mese di maggio il 600 famiglie. Nel Comune rivieprefetto di Venezia Carlo Boffi. I rasco che è stato il primo a partire reati in generale sono passati nel con queste realtà associative nel territorio del Comune di Mira, da 2013, di macro gruppi di vicinato 1179 nel 2015 a 899 nel 2016, se- ne sono attivi 7, e un gruppo di gnando in percentuale un -24%. I contatto whats app ad hoc. L’ultifurti sono calati nelmo dei macro gruplo stesso biennio da I furti sono calati pi di vicinato sorto è 682 a 552, segnando quello della zona di nell’ultimo un -19%. I furti in via Trescievoli, Malbiennio da 682 abitazione sono letpaga e Fossa Donne, teralmente dimeza 552, segnando che si trova nell’area zati, passati da 217 compresa tra Maraun -19%. Quelli no e Borbiago. Hana 109, cioè -50%. Ma non solo: i furti neno aderito circa una in abitazione gli esercizi commertrentina di famiglie. sono dimezzati: Ma non finisce qui. ciali sono passati da 43 a 35, percentualNel territori Mira ne passati da 217 mente -19%. Infine è in formazione un a 109, cioè -50% altro nella zona di sono state quasi azzerate le rapine che Borbiago Ovest. Ne son passate da 8 a 1, fissando la sono attivi due a Marano, uno a diminuzione ad uno stratosferi- Mira Taglio, uno a Malcontenta e co -88%. Da chi gestisce i gruppi quello storico di Gambarare. Prodi controllo di vicinato arrivano prio i gruppi di vicinato con i loro commenti entusiasti. “Sono dati coordinatori nelle prime settimadavvero importanti – spiega Da- ne di maggio sono stati premiati niele Ferrante coordinatore e refe- in municipio a Mira dal sindaco rente in Riviera del Brenta dell’as- Alvise Maniero per la loro attività sociazione nazionale Gruppi di di controllo del territorio. La diVicinato. Va detto però non che minuzione delle segnalazioni dei sappiamo quante sono le persone furti è in abitazione, oltre che dal che non denunciano. Un feno- Prefetto di Venezia Boffi, è stata meno quello di non denunciare i confermata anche dal comanfurti subiti purtroppo, in aumen- dante della polizia locale Mauro to in tutto il comprensorio dei 10 Rizzi che in questi ultimi anni ha comuni della Riviera e non solo intensificato il servizio di pattua Mira. Noi spingiamo perché si gliamento notturno. Alessandro Abbadir denunci sempre tutto. Il dato che

Targa in ricordo di Andrea Dalan al parco di via Risato Bellin ad Oriago

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i è tenuta ad inizio giugno la cerimonia con benedizione della targa in memoria di Andrea Dalan che è stata collocata in via Risato Bellin ad Oriago. “A meno di 6 mesi dalla morte di Andrea in un incidente sul lavoro, l’associazione Amici di Andrea – spiega il presidente Luigi De Gobbi - è riuscita a portare a termine il compito. Un ringraziamento particolare va agli uffici Patrimonio, Urbanistica ed Edilizia della Città Metropolitana di Venezia che in tempi davvero record hanno rilasciato tutte le autorizzazioni necessarie. Una volta ottenute le autorizzazioni, installare il leggìo che contiene la targa commemorativa è stato davvero semplice in quanto fra i 340 membri dell’associazione figurano sia professionisti in grado di redigere il progetto che artigiani in grado di metterlo in opera. È stato dunque un lavoro di

squadra che ha reso il gruppo ancora più unito: e anche questo è merito di Andrea. Durante l’installazione della targa abbiamo provveduto anche a pulire il parco rendendolo finalmente decoroso e piacevole”. Sulla targa è stata posta la seguente frase: “In memoria di Andrea Dalan Frison, padre amorevole ed amico di tutti, perché la sua breve ma intensa vita sia esempio di semplicità, umiltà, altruismo e dedizione al lavoro e alla famiglia per le future generazioni”.” In questa frase c’è tutto quello che Andrea è stato in vita- conclude De Gobbi- una brava persona. Viviamo in una società in cui non ci si conosce nemmeno più fra vicini di casa, basata sull’individualità prima che sulla comunità; con questa targa abbiamo voluto ricordare e portare un esempio per le future generazioni.” (a.a.)

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Mira

Chiudono Forte Poerio e il suo parco, fioccano le proteste L’area è inutilizzabile a causa di una vertenza fra Comune e cooperativa Primavera. Volontari armati di ramazze e sfalciatrici hanno reso fruibile l’area

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orte Poerio chiude e scoppiano le dei febbrili contatti fra il Comune con il sinproteste contro il Comune di Mira da daco uscente Alvise Maniero e i responsaparte dei residenti, e soprattutto da parte bili della cooperativa Primavera. Per il Modelle famiglie che portano figli e ragazzini vimento 5 Stelle: “La chiusura immotivata a divertirsi in allegria con grigliate, feste di e pretestuosa del parco del Forte Poerio compleanno e fra amici duai cittadini è inaccettabile e Fra le necessità rante tutto l’anno, nella ex provoca un importante danstruttura militare e il parco sottolineate dalla no alla comunità”. L’esito adiacente. A determinarne dell’incontro che si è svolto cooperativa vi la chiusura nelle scorse setnelle scorse settimane però timane del Forte, (una strutalla fine non è stato decisisono le potature tura difensiva creata a inizio vo e il parco non è stato ristraordinarie Novecento) e la sua area aperto. “È stato un incontro verde adiacente, è stata la e la manutenzione dettagliato e approfondito richiesta della Cooperativa che ha dato modo di sviscesulle colonne Primavera di mettere in sirare i vari aspetti legati alla curezza l’ingresso del parco sicurezza del parco - hanno d’ingresso e il parcheggio per le auto. spiegato Comune e coopeLa cooperativa era già stata accusata dal rativa in una nota congiunta. La cooperatiComune di essere in forte ritardo nella pu- va Primavera ha sottolineato che le neceslizia dell’area, nella raccolta di ramaglie e sità sono quattro: potature straordinarie, nella sistemazione dei camminamenti pe- intervento straordinario di manutenzione donali. Nelle scorse settimane vi sono stati sulle colonne di ingresso, ripristino della

grata d’ingresso divelta da ignoti, interventi sul parcheggio. L’amministrazione comunale ha dato piena disponibilità a risolvere i problemi e per quanto riguarda il parcheggio è previsto un ulteriore incontro di approfondimento che sarà fissato nelle prossime settimane”. Nel momento in cui scriviamo il parco è chiuso. Intanto nelle scorse settimane un gruppo di attivisti legato al comitato Opzione Zero e al movimento Mira 2030 non ha aspettato la definizione dell’accordo, ed è entrato nel parco chiuso e lo ha sistemato dal degrado in cui era piombato in settimane di incuria. Con sfalciatrici ramazze e badili hanno reso fruibile temporaneamente il Forte, e il suo parco alla cittadinanza. Alessandro Abbadir

Marano, ponte chiuso

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isagi per i residenti di Marano. Il ponte Battaggia sul canale Taglio è interessato da una serie di lavori per ripristinare la portata della struttura a 20 tonnellate. I lavori si concluderanno a metà giugno, ma il disagio non finirà lì. Ultimati i lavori, saranno effettuate le prove di carico e il collaudo statico. Insomma prima della fine di giugno di fatto il ponte non sarà transitabile. Non è il primo intervento ai ponti che crea disagi alla popolazione mirese. Per diversi mesi il ponte di via Riscossa a Mira Porte in località Valmarana sul Naviglio, è stato chiuso al traffico, bloccando una località e le sue attività commerciali. Intanto cominciano ad arrivare segnalazioni di una forte proliferazione della pianta tossica “Ludwigia Grandiflora” proprio sui canali Taglio, Novissimo e Naviglio. La pianta originaria del Sudamerica, si è diffusa grazie ai cambiamenti climatici. I canali sono già ricoperti da quest’alga - spiega Francesco Vendramin per l’associazione Vas. Cosa succederà questa estate? Il rischio è che provochi per anossia una forte moria di pesci su tutti i corsi d’acqua”. Insomma un’altra estate anomala.


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Mira

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Economia Primi dati dell’anno in corso

Chimica e turismo, settori in crescita, in arrivo assunzioni Le speranze parevano buone, ma le conferme sono ancora migliori Nei primi 5 mesi del 2017, le industrie chimiche nel territorio mirese vanno bene e segnali di ripresa ci sono anche da turismo e dal settore della ristorazione. Ma torniamo alla chimica. Si stimano una trentina di nuove assunzioni per la fine del 2017. A dare questi numeri è Riccardo Colletti segretario provinciale della Filctem Cgil. “Alla Marchi industriale di Marano – spiega Riccardo Colletti segretario della Fictem Cgil - la produzione per quest’anno è prevista in aumento del 10 %. Alla Reckitt è stabilizzata, ma punta ad aumentare già con la fine dell’anno la produzione, arrivando ad un + 10 %, mentre a Polimira ex Pansac si stimano aumenti del 20 % a livello produttivo”. Alla Polimira a Malcontenta le cose vanno bene, anche grazie ad una serie di accordi. Qui la proprietà, con l’amministratore delegato Sergio Folli, e le Rsu hanno firmato lo scorso anno un accordo che ha visto con l’inizio del 2017, l’assunzione di 18 nuovi dipendenti, facendo salire a oltre 200 la quota dei lavoratori ex Pansac assunti da quando nel 2013. Poligof ha acquistato l’azienda dall’amministratore straordinario, l’avvocato Marco Cappelletto, dopo la disastrosa gestione di Fabrizio Lori. La Polimira è riuscita a consolidare vecchi clienti come la Kimberly Clark, Procter & Gamble e Ska, acquisendone anche di nuovi dalla Repubblica Ceca alla Russia. Gli ordini vanno bene e l’azienda sta rinnovando il parco macchinari. Alla Marchi industriale di Marano invece, nei mesi scorsi l’azienda, che produce acido solforico, aveva illustrato in una pubblica assemblea l’ampliamento del sito. Il gruppo, fondato nel 1873 in Toscana, è sbarcato nella frazione mirese nel 1899, leader da sempre nella produzione di acido solforico e solfato di potassio. L’oleum, un concentrato di acido solforico

necessario come elemento chiave nelle produzioni plastiche, ha avuto successo a livello mondiale. Il sito produttivo principale è a Marano su una superficie di 140 mila metri quadri e ha circa una ottantina di dipendenti. Le prospettive sono di

aprire una filiale anche in Russia. Le cose vanno per il vero giusto anche alla Reckitt Benckiser, l’ex Mira Lanza. Nel sito di Mira lavorano quasi 200 operai e 40 tecnici del centro internazionale ricerche del gruppo. Sul versante del turismo i dati sono

incoraggianti. “Le prenotazioni per alberghi e ristoranti – spiega Adelino Carraro vicepresidente dell’Ascom- sono in aumento del 5 - 10 % . Bisogna puntare a creare infrastrutture in grado di dirottare turismo in Riviera”. Alessandro Abbadir

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è previsto l’intervento di collegamento della botte sifone da parte del consorzio di bonifica. Infine è stata fatta una variante per definire la destinazione d’uso che permetta la realizzazione di un sottopasso pedonale sotto la rotatoria di Borbiago. Quella cioè che si trova alla fronte alla bretella che parte dalla brentana all’altezza del ristorante “Il Burchiello”. La variante permetterà la realizzazione di un’opera che è da anni attesa dalla popolazione. (a.a.)


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Dolo

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Inps, licenziamenti scongiurati nel calzaturiero L’ente ha chiarito che le aziende soggette a contrazioni dell’attività lavorativa a causa del processo produttivo possono accedere alla cassa integrazione. Erano a rischio 100 posti di lavoro in 4 aziende.

L

icenziamenti scongiurati, grazie ad una azione comune fra sindacati e datori di lavoro sull’Inps. La Fictem Cgil infatti aveva denunciato come il settore del lusso nel comparto calzaturiero non funzionasse per tutti, come fossero a rischio 100 posti di lavoro. Le aziende senza un aiuto dall’Inps sarebbero state costrette a riorganizzare completamente il lavoro. Sono aziende che hanno dai 20 ai 40 operai per quasi 100 dipendenti. Il distretto della calzatura della Riviera, che si trova a cavallo fra Padova e Venezia con alcune aziende anche nel dolese, è un’importante realtà industriale e artigianale per la produzione di calzature di alta qualità che conta nell’intera filiera 520 imprese, con oltre 10 mila lavoratori specializzati, una produzione annuale di oltre 19 milioni di paia, esportate al 92 per cento, con un fatturato annuo di 1,88 miliardi di euro. “Grazie alle pressioni dei sindacati e delle associazioni datoriali- spie-

Lavori nel settore calzaturiero

ga Cristina Gregolin Femca Cisl - l’Inps con il messaggio numero 2276 del 1 giugno 2017 ha chiarito che anche le aziende soggette a contrazioni dell’attività lavorativa che si collocano in periodi ricorrenti dell’anno a causa delle caratteristiche del loro processo produttivo possono accedere alla Cigo”. “In questi casi - continua la Gregolin - la contrazione dell’attività non è dovuta alla negligenza o all’imperizia dell’imprenditore o dalle modalità organizzative, ma bensì derivano dall’andamento dello stesso settore in cui l’impresa si trova ad operare. Quindi l’andamento ciclico del settore o del prodotto (in questo caso del calzaturiero) non possono essere causa di rigetto delle domande di cassa integrazione guadagni”. La decisione Inps insomma scongiura il pericolo. “Questa circolare interpretativa da parte dell’Inps scongiura di fatto il rischio di crisi aziendali derivanti dalla mancata concessione delle casse integra-

zioni.- concludono i sindacatiche avrebbero comportato la perdita di alcune centinaia di posti di lavoro o addirittura la chiusura definitiva di alcune aziende nel distretto calzaturiero della Riviera del Brenta. Un lavoro congiunto che deve ripetersi anche nella fase

Un nuovo ponte pedonale, per collegare le rive del Naviglio È stato inaugurato il 27 maggio scorso il nuovo ponte pedonale dei Molini in centro. Il ponte collega le due rive del Naviglio Brenta nella zona di piazza Cantiere. Il taglio del nastro è stato fatto dal sindaco Alberto Polo assieme agli alunni dell’istituto comprensivo di Dolo che stavano partecipando all’iniziativa dei “Madonnari in Piazza” promossa dall’associazione Isola Bassa. L’intervento è costato di 142 mila euro e ha previsto la demolizione del vecchio ponte che è stato sostituito con quello nuovo cui è seguita la pavimentazione con trachite. Il cantiere aveva subito una sospensione temporanea dopo un controllo dello Spisal avvenuto a seguito di una denuncia fatta da un cittadino dolese. “Riaprire il ponte è una grande soddisfazione – ha rimarcato il sindaco – il centro è ora più bello e Dolo si conferma sempre più città turistica. Proseguiamo a tutta la velocità per completare le altre opere. Non è stata una cerimonia ufficiale, ma un momento di gioia e bellezza per una comunità che vuole continuare a crescere. Nessuno spazio alle polemiche, conta solo Dolo che sta dimostrando che il salto di qualità è alle porte”. I lavori però non sono stati esenti da polemiche scaturite prima in occasione della sospensione del cantiere e poi per la tipologia del manufatto realizzato che “non si armonizza con il contesto”, come ha segnalato Rosanna Brusegan dell’associazione Italia Nostra. (g.p.)

In arrivo una ciclabile galleggiante Il progetto di una pista ciclabile, con alcuni tratti “galleggiante”, lungo il Naviglio è stato presentato col convegno “Slow Mobility. Il paesaggio della dolcezza”. Il progetto è stato realizzato da Stefano Doardo di Terre srl. Si sviluppa nella riva sud con varie tipologie realizzative. Previsti 5 tratti galleggianti lunghi 500 metri, un tratto di circa 4 km con la tipologia “arginale”, uno di 5,2 km sarà in “sede propria”, uno di 9 km con la “sede promiscua” nel quale ciclisti e auto, attraverso un uso flessibile della strada con sensi unici, possano usare la stessa carreggiata, e circa 10 km della ciclabile, nelle vicinanze dei centri, possono diventare stimolo per interventi di “rigenerazione urbana”. (g.p.)

Quale Notte Bianca nel 2017? Non è chiaro se si farà la Notte Bianca di Dolo, una manifestazione che l’anno scorso ha ottenuto un grandissimo

successo con decine di migliaia di visitatori nel centro riverasco Ad organizzarla non sarà Give Emotions. A farlo sapere con una precisa nota è la stessa società. “Give Emotions, società organiz-

di confronto sul contratto integrativo territoriale, cioè il premio produzione”. Una trattativa però quest’ultima che appare per la verità ancora in salita nonostante recentemente sia stato rinnovato il contratto nazionale di settore. Alessandro Abbadir

zatrice della Notte Bianca della Riviera - spiega la nota - informa, visto il grande successo dello scorso anno, di non aver ricevuto in tempo utile nessun mandato per la realizzazione dell’edizione 2017 da parte dell’amministrazione comunale di Dolo. Numerose richieste di informazioni sono arrivate infatti negli ultimi tempi, da parte di cittadini e commercianti della zona. Fin da luglio dello scorso anno la società Give Emotions si era resa disponibile ad un accordo che prevedesse l’affidamento o almeno la prelazione per l’edizione 2017 e per gli anni successivi della Notte Bianca della Riviera, che nel 2016 aveva portato un importante afflusso di cittadini e visitatori e un grande riscontro per le attività commerciali ed i pubblici esercizi del Comune. Durante l’inverno 2016, periodo nel quale Give Emotions era impegnata nell’organizzazione del Natale in Riviera 2016, si erano anche ipotizzate delle date, per le quali la società non aveva preso altri incarichi organizzativi con altre amministrazioni. Give Emotions ringrazia l’amministrazione comunale, i commercianti, le associazioni di categoria e i cittadini di Dolo e della Riviera del Brenta per la fiducia e la collaborazione avute nell’organizzazione della Notte Bianca 2016”.


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Dolo

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Il Comune punta a cedere la gestione dell’ex Macello ai privati Critico l’ex assessore Carlotta Vazzoler: “Si punta ad una attività con cucina e ristorante, che saranno gestiti da privati per 50 anni”

M

odificare la destinazione urbanistica dell’ex Macello per rilanciare lo storico stabile di proprietà comunale. Questo è il progetto allo studio dell’amministrazione comunale del sindaco Alberto Polo per valorizzare uno dei luoghi “culturali” di Dolo. “Vogliamo riportare l’ex Macello alle caratteristiche che aveva alcuni anni fa – ha annunciato l’assessore Matteo Bellomo – dato che negli anni per vari cambiamenti urbanistici, quella possibilità è andata persa, e quindi l’ex Macello è stato utilizzato solo come sala conferenze. Abbiamo chiesto il parere della Soprintendenza e stiamo provvedendo a riclassificare questo immobile per ripristinare la vocazione di una volta, polo culturale e luogo di incontro e socialità”. È previsto un piano per il rilancio di una delle zone più caratteristiche di Dolo che si trova proprio nel tratto in cui il Naviglio Brenta si divide in due rami: uno che si dirige verso il Molini e uno sulle chiuse del ponte del Vaso. “Non venderemo l’ex Macello – ha precisato Matteo Bellomo – siamo orientati a predisporre un bando che prevede la gestione dell’immobile con l’obbligo per chi l’avrà di pagare un canone di affitto al Comune, di occuparsi dei lavori di riqualificazione, di promuovere delle attività culturali e di destinare le sale, per un numero di date all’anno, all’amministrazione comunale per le sue attività culturali e per quelle delle associazioni”. Di parere opposto è l’ex assessore, e attuale consigliere del gruppo di maggioranza, Carlotta Vazzoler. “La struttura è utilizzata ancora oggi come centro culturale a servizio di tutta la cittadinanza – ha detto – e la destinazione d’uso non deve essere cambiata, né la struttura data in mano a privati per 50 anni. È invece necessario mantenere il decoro e la funzionalità di questo prezioso, per posizione e storia, immobile pubblico. Impegno che negli ultimi due anni non è stato mantenuto”. Carlotta Vazzoler critica il progetto. “L’operazione che si sta delineando - continua - sotto il rassicurante quanto illusorio termine “valorizzazione” non è quella di avere una piccola caffetteria all’interno della struttura, ma quella di trasformarla in un’attività commerciale, ricettiva con cucina e ristorante, consegnata a un gestore privato che l’avrà sua per mezzo secolo, e dove qualche spazio sarà concesso per attività cul-

Artigiani, Chinellato segretario

turali. Di fatto il paese perderà l’utilizzo libero di questo bene, mentre il gestore cercherà di massimizzare il proprio profitto, come è naturale”. Si parla poi delle associazioni. “Cittadini e associazioni si vedranno costrette a richiedere con molto anticipo la disponibilità ed a contendersi lo spazio che resterà a disposizione per la maggior parte all’ente gestore”. Giacomo Piran

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Giorgio Chinellato è il nuovo segretario di Confartigianato associazione Artigiani “Città della Riviera del Brenta”. Ha 50 anni, laureato alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma, è sposato con 2 figli, opera da più di vent’anni all’interno del sistema Confartigianato Imprese, come responsabile delle relazioni sindacali e contrattuali del lavoro. La sua serietà dimostrata nel tempo, la lunga esperienza e l’alta professionalità, sono stati gli elementi fondamentali che gli hanno consentito di godere appieno della fiducia del presidente dell’associazione Luca Vanzan, della giunta esecutiva e dei membri del consiglio direttivo. “È una figura di prestigio, con molta esperienza e altrettanta competenza – ha confermato Luca Vanzan – abbiamo sempre avuto un eccellente riscontro professionale, tecnico e umano del dottor Chinellato e per questo è stato scelto all’unanimità da tutti i membri dell’organismo dirigente dell’associazione. Gli auguriamo un sincero buon lavoro”. Chinellato ha preso il posto di Franco Scantamburlo che ha lasciato il ruolo di segretario dopo dieci anni. “Il gruppo dirigente, a nome di tutti gli associati – si legge in una nota – manifesta il proprio ringraziamento per l’attività svolta dal segretario in questi difficili anni. Fiduciosi che possa esprimere ancora la sua professionalità dentro il sistema Confartigiato, rivolgiamo i più sinceri auguri a Franco e alla sua famiglia”. (g.p.)


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Dolo .

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Dopo 45 anni chiude lo Sci Club L’associazione era stata fondata nel 1972, e aveva visto anche l’iscrizione di 250 persone. Poi una lenta e costante diminuzione. La dirigenza ha deciso di donare i soldi che erano rimasti in cassa in beneficenza

S

i è sciolto nelle scorse settimane lo Sci Club Dolo che ha deciso di non iscriversi all’Albo comunale delle associazioni del comune di Dolo, avendo visto costantemente diminuire i propri iscritti. Si è chiusa, così, dopo 45 anni, la storia di questa associazione nata per iniziativa di un gruppo di genitori, amanti della montagna e degli sport invernali e che nel corso degli anni ha raggiunto anche 250 soci, organizzando centinaia di escursioni e manifestazioni per i propri iscritti. Fondato nel giugno del 1972, lo Sci Club dolese era costituito con un direttivo che comprendeva il presidente Aldo Favaro, il vice presidente Alessandro Baruffaldi, il segretario Valentino Boato, il tesoriere Vincenzo Vanuzzo e dall’assessore allo sport Franco Cazzuffi che era membro di diritto in base all’allora direttiva comunale. Fra i consiglieri vi erano Ange-

Le destinazioni invernali del Club erano nell’Altopiano di Asiago: Biancoia, Enego, Folgaria e Lavarone

lo Baldan, Nereo Baldan, Guido Bruschi, Lina Gallo, Maria Teresa Martinello ed Ernesto Moro. Due, tre pullman gremiti di soci per anni sono partiti ogni domenica in direzione delle località sciistiche, in particolare dell’Altopiano di Asiago (Biancoia, Enego, Folgaria e Lavarone), dove lo Sci Club organizzava gare di sla-

lom gigante ed anche manifestazioni con altri sodalizi, le cosiddette gare interclub. Ma anche gare Fisi e Giochi della Gioventù, corsi collettivi di sci e di ginnastica pre-sciistica ed ha collaborato, sotto forma di volontariato, in manifestazioni sportive del territorio come è stato il caso della Family Run. All’atto dello scioglimento è stato anche compiuto l’ultimo atto associativo con la decisione dei soci rimasti di formalizzare la chiusura dell’associazione e di devolvere, all’unanimità, il residuo di cassa in beneficenza. Sono stati, così, versati gli 850 euro rimasti all’associazione di promozione sociale ‘Il Portico’. Un atto di generosità che il presidente de ‘Il Portico’ Alessandro Gozzo ha particolarmente gradito e che, nel ringraziare lo Sci Club, si è impegnato ad utilizzare. “La somma percepita sarà destinata alle diverse attività di sostegno, alle persone in difficol-

tà secondo gli scopo statutari. Da trent’anni la nostra associazione s’impegna ad animare il tempo libero di persone con disabilità, per ospitare persone socialmente emarginate nella ‘Casa di Ennio’ e per promuovere, attraverso vari progetti ed iniziative, la crescita di una coscienza solidale nel territorio della Riviera del Brenta. L’importo erogato verrà impiegato in ragione delle emergenze attuali”. La chiusura dello Sci Club segna così la fine di un’epoca legata in particolar modo ai decenni degli anni Settanta e Ottanta, in cui le vacanze sulla neve erano un evento annuale fisso per dipendenti, operai ed impiegati. Un tessuto sociale che con i cambiamenti radicali degli ultimi decenni è completamente mutato, producendo inevitabili conseguenze anche sullo Sci Club che ha visto diminuire i propri iscritti. Lino Perini

“Rosso incanto” vince il concorso vegano

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osso incanto”, una mousse al cioccolato fondente con cuore di lamponi, crumble di frutta secca e coulis di frutti rossi è la vincitrice del Vegan Chef Contest 2016-2017, il concorso di ricette 100% vegetali indetto per il secondo anno consecutivo dall’Area A Scuola con Lav e dall’Area Scelta Vegan con lo scopo di formare gli studenti di cucina ed enogastronomia degli Istituti Alberghieri italiani a una cultura del cibo vegetale nel rispetto degli animali, dell’ambiente e della salute. La ricetta vincitrice è stata realizzata dalla 5 I- pasticceria dell’Istituto Cesare Musatti di Dolo. Nella motivazione si legge ‘Rosso incanto rispetta una classicità che, in chiave vegan, rientra perfettamente nei canoni e può dunque attrarre un pubblico vasto. La scelta degli ingredienti, l’autoproduzione di tutte le basi e la forma nota di questo dolce, insieme a un perfetto abbinamento degli ingredienti e alla capacità esecutiva lo rendono una eccellente innovazione di un punto fermo della cucina italiana. In premio gli studenti vincitori della 5° I pasticceria dell’Istituto dolese Cesare Musatti, hanno ricevuto nella loro scuola una visita della Lav insieme allo chef vegano Martino Beria, che per una mattina ha tenuto una lezione teorico-pratica sulla cucina vegan. Con “Rosso incanto” l’istituto dolese si è imposto primeggiando su 34 ricette partecipanti, tutte di eccellente qualità, e realizzate da 25 istituti alberghieri ed enogastronomici italiani, una bella soddisfazione. (l.p.)


DGR 474, 475, 476 e 477/2017 e DGR 1986, 1987 e 1988/2016


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Cultura

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Arte Il bilancio delle esposizioni di Stra e Noale

A migliaia per ammirare le opere di Egisto Lancerotto E

gisto Lancerotto non dovrà essere dimenticato. Questo il messaggio generale che arriva dai curatori della mostra ed esperti alla fine della mostra di “Lancerotto. Il ritorno di un protagonista” in villa Pisani a Stra, ed “Egisto Lancerotto nelle collezioni private 1916-2016 nel centenario della morte” a Palazzo della Loggia Noale. Un lavoro dove hanno partecipato per la Soprintendenza Monica Pregnolato, Luisa Turchi per la mostra

pittorico, fino alle ultime opere che aprono al Simbolismo. Questa ha avuto l’importante riconoscimento della Medaglia che il Capo dello Stato. “E’ il più alto riconoscimento mai ricevuto dal nostro pittore Noalese - commenta il Sindaco, Patrizia Andreotti. Ricordo molto bene le emozioni della visita al Quirinale, di dicembre 2016, e le sensazioni di vedere il quadro “L’anticamera dello studio” di Egisto Lancerotto, esposto pres-

so lo studio personale del nostro Presidente della Repubblica. Penso che con l’esposizione di Stra abbiamo dato il giusto risalto nazionale al nostro artista”. A quella di villa Pisani, si è aggiunta quella di una selezione di opere di Egisto Lancerotto nella sua Noale, in Palazzo della Loggia, dove si è potuto ammirare “L’assedio di Firenze”, tela inamovibile per le sue grandi dimensioni, ed altri dipinti del maestro della collezione cittadina e di collezioni pri-

Un’opera di Egisto Lancerotto

vate. “Abbiamo pensato a delle mostre – continua Tonini – che potessero dare vigore artistico a Lancerotto, per un’artista che ha collezioni non solo in Veneto, ma pure nel resto d’Italia, in Germania, in Sudamerica”. A Noale,

Lancerotto trascorse la sua infanzia fino al 1853, quando il padre Giuseppe, impiegato dell’Impero Asburgico nel Distretto di Noale, fu costretto a trasferirsi a Venezia per motivi di lavoro. Alessandro Ragazzo

In mostra a Villa Pisani sono stati esposti trentaquattro quadri provenienti dalla “Collezione Civica di Noale”, da musei pubblici e da collezioni private

Il concorso di poesia. Vince Gloria Tolin

noalese e anche il docente di Arte Contemporanea a Ca’ Foscari di Venezia Nico Stringa. Una scoperta, o forse una riscoperta, per le migliaia di persone che hanno speso parte del loro tempo di vedere da vicino alcuni dei suoi lavori. Ma il bello inizia ora. “Ci auguriamo che lo studio continui – spiega il curatore dell’esposizione e del catalogo Camillo Tonini – e questa operazione nasce dal Comune, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Treviso, Padova, oltre del Polo Museale del Veneto e il contributo della Regione del Veneto, riuscendo a realizzare questo progetto culturale legato al centenario della morte dell’artista”. Sono state migliaia le presenze nelle due esposizioni, attirando l’attenzione di simpatizzanti ma pure semplici curiosi. In mostra a Stra sono stati esposti trentaquattro quadri provenienti dalla “Collezione Civica di Noale”, da musei pubblici e da collezioni private che ripropongono alla critica d’arte e al grande pubblico il lungo e variato percorso artistico di Egisto Lancerotto, dal godibile realismo

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i è svolta a fine maggio al Palarcobaleno di Fossò la cerimonia di premiazione del concorso regionale di poesia “Anch’io poeta. Marco Compagno 2017”. La poesia vincitrice assoluta dell’edizione 2017 è “Vicinanza”, cui è andato il premio di 500 euro, di Gloria Tolin, classe 2^ C, Scuola Secondaria di 1° grado “A. De Gasperi” di Vigonovo. A quattro poesie, vincitrici per categoria di classi è andato il premio di 250 euro ciascuna, “Nel profondo del mare” di Alice Panizzolo classe 5^ A, Scuola Primaria “L. Da Vinci’ di Vigonovo, “Il Vento” di Giacomo Crivellari, classe 1D, Scuola Secondaria di 1° grado “A. De Gasperi” di Vigonovo,“Indifferenza” di Sofia Zanella classe 2A, Scuola Secondaria di 1° grado ‘Tito Livio’ di Bresseo dell’Istituto Comprensivo di Teolo, Padova. “Arte” di Asia Bertolin classe 3 A, Scuola Secondaria di 1° grado “A. De Gasperi” di Vigonovo. Il concorso è organizzato dal Comune di Fossò, dall’Istituto Comprensivo Statale di Fossò e dalla Pro Loco Fossò, riservato agli alunni delle classi quinte delle scuole primarie e delle classi prime, seconde e terze delle scuole secondarie di 1° grado della Regione, ed è giunto alla 28esima Lino Perini edizione.


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Campagna . Lupia

Elezioni L’esito del voto nel comune dell’area sud della Riviera del Brenta

Campagna Lupia, si impone Alberto Natin Il centrodestra passa con il 59,70 % e 1914 voti. La candidata del centrosinistra Francesca Bressanin, si ferma al 40,29%. Affluenza in calo.

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esta al centrodestra Campagna Lupia, anche dopo l ‘uscita di scena del sindaco Fabio Livieri. Il candidato Alberto Natin della lista “Per il Bene Comune“, si è imposto con il 59,70 % e 1914 voti contro la candidata del centrosinistra Francesca Bressanin, della lista “Cambiare insieme” che ha portato a casa il 40,29% e 1292 voti. Hanno votato complessivamente il 58,49% degli aventi diritto contro il 67 % della volta precedente. Il candidato del centrodestra, infermiere ed ex assessore nella passata giunta, ha prevalso nel capoluogo, ha pareggiato a Lughetto e ha vinto nella storica roccaforte di Lova. Fin dai primi risultati, la Bressanin si è resa conto di essere molto indietro a livello di voti e aveva ammesso sostanzialmente la sconfitta la serata stessa delle elezioni. Da 10 anni l’ex roccaforte del centrosinistra nell’area sud della Riviera del Brenta, era andata al centrodestra. Ora lo

sarà per altri 5 anni. Alla maggioranza è previsto dalla legge, andranno 8 seggi in consiglio, mentre 4 alla minoranza. La campagna elettorale a Campagna Lupia si è risolta con lo stesso esito, per il centrosinistra, di 5 anni fa, quando contro il sindaco uscente Fabio Livieri in un ennesimo duello fu sconfitta la candidata del centrosinistra Pisana Boscolo. Su questo risultato, il Pd e il centrosinistra nel loro insieme, dovranno fare delle serie riflessioni. Va detto che non hanno corso alla fine, il Movimento 5 Stelle e Michele Marchioro ex presidente della Pro Loco, che aveva annunciato la propria candidatura con “Indipendenza Noi Veneto”. Soddisfatto il neo sindaco del paese Alberto Natin. “La squadra del “Bene Comune”, sindaco, assessori, consiglieri ma anche e soprattutto quelli dietro le quinte che ci hanno supportato e continueranno a farlo - spiega Natin-, sente il bisogno di ringraziare a gran voce i

Il momento della vittoria con al centro il sindaco Alberto Natin

cittadini per il sostegno e per la fiducia che ci hanno espresso. Fiducia che per la terza volta ci è stata rinnovata. Saremo cittadini tra i cittadini e con i cittadini. Useremo tutte le nostre forze, tutte le nostre possibilità perché anche questa “nave” raggiunga porti lontani, consegnando a Campagna Lupia, l’importanza che merita in Riviera del Brenta, nella Città Metropolitana, in Veneto. E’stata una campagna elettorale all’insegna della correttezza, e per questo ringrazio Francesca Bressanin e la sua squadra, auspicando che la minoranza che siederà al consiglio sarà collaborativa, propositiva e parte attiva dell’amministrazione. Di lavoro ce n’è per tutti, e loro saranno i benvenuti”. Da parte della candidata del centrosinistra

sconfitta Francesca Bressanin, c’è l’impegno a fare la propria parte, come minoranza. “Saremo attenti e vigili – spiega la Bressanin – come forza di minoranza. La nostra sarà sicuramente una azione di opposizione costruttiva”. In consiglio siederanno 12 consiglieri oltre al sindaco Alberto Natin. Per la maggioranza: Fabio Livieri, Andrea Tramonte, Barbara Canton, Diego Longhin, Luana Marinello, Chiara Moressa, Michele Rampado e Jessica Rado. Per la minoranza di centrosinistra: la candidata sconfitta Francesca Bressanin, Giandomenico Canton, Federica Marchiori e Erica Franceschin. Il consigliere più votato in termini di preferenze è stato Andrea Tramonte. Alessandro Abbadir

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Territorio Il quadro della situazione a due anni di distanza

Tornado in Riviera, una ferita ancora aperta Sono stati calcolati danni complessivi per oltre 80 milioni di euro. Sul territorio si abbatté una tromba d’aria F4 sulla scala Fujita, con venti a oltre 300 chilometri orari

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uel pomeriggio dell’8 luglio di due anni fa, precisamente alle 17.28, la Riviera del Brenta fu colpita tra Mira, Dolo, Cazzago e Sambruson da un tornado fra i più violenti della storia d’Italia, con venti superiori ai 300 chilometri all’ora. In base ai danni provocati al suolo, è stato classificato come un tornado F4 sulla scala Fujita. Un fenomeno violentissimo, in una scala che va da F0 a F5 quindi del quinto livello su una scala di sei. Si stimò in un primo momento, un danno complessivo fra strutture pubbliche e private e ricadute occupazionali e produttive, di oltre 80 milioni di euro. Ma il bilancio poteva essere decisamente più pesante, soprattutto in termini di vite umane. Bastarono dieci minuti per uccidere un uomo in auto, a radere al suolo ville, case, alberi, a danneggiare aziende, a cambiare l’aspetto di strade, rive, provocare decine e decine di feri-

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ti. A due anni di distanza, diverse cose sono state fatte, altre attendono di essere completate. I contributi comunali, in parte regionali in favore delle famiglie e attività colpite, sono stati messi a disposizione ed erogati. Da qualche settimana lo sono anche quelli statali. Con il nostro giornale a due anni di distanza, abbiamo voluto tenere accesi i riflettori su una vicenda che non deve essere dimenticata, sentendo amministratori, categorie, cittadini e volontari. Il segno del passaggio del tornado, nonostante il grande impegno dei cittadini che tanto hanno ricostruito, grazie soprattutto alla loro grande forza di volontà, è ancora visibile, resta una ferita aperta. Quello più evidente è villa Fini, in località Cesare Musatti a Dolo. La villa secolare fu letteralmente rasa al suolo dal tornado, ed è ancora un cumulo di macerie, nonostante da subito fu palcoscenico di “pelle-

icordo del tornado”. Una serata per ricordare l’effetto devastante del tornado dell’8 luglio 2015, che continua a far sentire la sua eco nella Riviera del Brenta. Questa per ora, l’iniziativa in programma nel sito della ex Villa Toderini-Fini-Piva, l’8 luglio 2017 a partire dalle 20,30 in località Cesare Musatti a Dolo, fra le macerie del bene architettonico, che si trova in Riviera Martiri della Libertà al civico 21. Ad organizzare l’evento, collocando l’installazione luminosa, è stata l’associazione “Luci in Riviera” con il patrocinio del Comune di Dolo. “L’installazione luminosa – spiega l’associazione organizzatrice- ci sarà. Pur visibile, però, non sarà visitabile per ragioni di sicurezza”. Chi passerà e si fermerà sarà invitato insomma, a riflettere su quello che è

grinaggio” fin da subito, da parte di politici e amministratori pubblici, sia a livello locale e che nazionale. Tutti prospettarono una completa rinascita e ricostruzione dell’area, in tempi brevi. Per ricordare quei fatti l’anno scorso, furono organizzati spettacoli, pubblicati libri, organizzate fiaccolate sulla brentana a Ca’Tron. Proprio a Ca’ Tron in tempi record, è stato sistemato lo storico torronificio “Scaldaferro”, ed è nata li anche una pasticceria artigianale. Alcune attività commerciali come bar e negozi di alimentari, però non hanno più riaperto. Il grande slancio di solidarietà, con il passare dei

momenti acuti dell’emergenza, si è un po’affievolito, ma è rimasto sempre presente con associazioni di cittadini, che si riuniscono periodicamente per fare il punto della situazione. Adesso è l’ora degli aiuti statali .Contributi che fino a qualche settimana fa erano accessibili in banche distanti dal territorio. Ora si è posto rimedio, alcuni istituti di credito hanno aperto sportelli specifici nel comprensorio. A Pianiga sono solo una cinquantina le richieste fatte allo Stato, di fronte alle 450 iniziali e alle 270 fatte alla Regione. Questo perché in molti casi, tante famiglie, hanno ricevuto a quasi un anno

La manifestazione. Luci dalle rovine di villa Fini

e mezzo di distanza dall’evento i rimborsi di assicurazioni private o si sono arrangiate con lavori in economia. A Dolo, il Comune che ha avuto i danni più consistenti, sono state 52 le domande presentate andate a buon fine. Queste otterranno un contributo pari a circa 2,3 milioni di euro. Anche a Dolo le domande iniziali erano oltre 300. Qui nei mesi scorsi sono partiti i rimborsi anche ai proprietari di 190 veicoli, furgoni o barche danneggiati e le somme per il risarcimento dei beni mobili. A Mira le richieste in località Porto Menai furono 34. Alessandro Abbadir

capitato. Se per ora, al momento in cui scriviamo, questo è l’unico evento programmato, il Comune di Dolo non ne esclude altri. “L’anno scorso ci siamo affidati all’arte – dice l’assessore Matteo Bellomo – non è detto che faremo lo stesso quest’anno, dato che nel territorio in contemporanea c’è un cartellone di manifestazioni importanti che noi sosteniamo e non vogliamo creare momenti di sovrapposizione con eventi di livello. Ma qualcosa faremo”. A Cazzago di Pianiga nelle scorse settimane si è tenuta in ricordo del tornado “La Notte Bianca” che ha avuto un grande successo, ed è stato riaperto in quell’occasione grande stile, un centro medico che era stato danneggiato. Non sono esclusi eventi commemorativi anche nel territorio di Mira.

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La situazione nel Comune di Mira Fa il punto il sindaco uscente Alvise Maniero

“Contributi comunali veloci, quelli statali in ritardo” I cittadini a 100 giorni dall’evento, avevano già ricevuto anticipi dei rimborsi gestiti dall’ente locale. 34 le famiglie richiedenti

M

ira, fra i tre comuni della Riviera del Brenta coinvolti dal passaggio del tornado è stato quello che ha avuto danni meno rilevanti, ma in località Porto Menai la distruzione è stata davvero grande. Una trentina di famiglie rimase nei primi giorni senza un tetto dove dormire. Molte vennero ospitate da amici e parenti o da semplici cittadini e vicini di casa. “Siamo stati a fianco dei cittadini fin dalla prima ora- spiega il sindaco uscente Alvise Maniero. Abbiamo ottenuto rimborsi a tempi record. Ma i ritardi maggiori arrivano dallo Stato” Ma ecco il punto dei rimborsi fatto dal primo cittadino voce per voce. “ Per quanto riguarda rimborsi comunali – spiega - si è chiusa a dicembre 2016 la rendicontazione post-tornado per quanto riguarda le abitazioni private. Il totale complessivo dei contributi riconosciuti è stato di 454.238 euro. Gli importi distribuiti vanno da poche migliaia di euro a quasi 70mila. I richiedenti erano 34. La mag-

gior parte, 27, ha ottenuto un rimborso del 93.55% dei danni subiti, mentre sono 5 quelli che hanno raggiunto il 100% o addirittura lo hanno superato (anche grazie al rimborso assicurativo). Di questi 5, sono 2 quelli a cui è stato comunicato di restituire l’acconto al Comune in quanto l’assicurazione è arrivata a coprire l’importo totale della spesa. Due cittadini, che peraltro avevano danni mini-

mi, hanno invece perso diritto al contributo non avendo presentato alcuna fattura relativa ai lavori svolti o al materiale acquistato”. Contributi anche alle imprese. A ruota sono stati distribuiti anche i fondi regionali per le abitazioni, fino al raggiungimento massimo del 100% del rimborso della spesa sostenuta. Per quanto riguarda il contributo statale, sono state ammesse 9 domande. I cittadini

dovranno attivare le apposite convenzioni con gli istituti bancati riconosciuti. “Le date dicono già tutto – evidenzia il sindaco. Ricordiamo che a Mira i cittadini entro 100 giorni dal tornado, avevano già ricevuto nei loro conti correnti gli anticipi dei rimborsi gestiti dal Comune. Ora, a giugno 2017, sono passati quasi due anni: lo Stato sta ancora ingranando, e ai cittadini non è arrivato un euro. Il governo prima ha negato ogni finanziamento, dopo un anno la rabbia della popolazione l’ha portato a fare retromarcia e ma lo ha fatto con un iter lungo, tortuoso e poco chiaro. Speriamo che finalmente chi è stato colpito possa avere un ristoro non solo dalle donazioni dei cittadini e degli enti locali ma anche da uno Stato che sembra sempre più lontano”. In questi giorni gli uffici comunali di Mira stanno concludendo la fase relativa ai contributi per 8 attività produttive. Alessandro Abbadir

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Il Comune di Dolo Intervista al primo cittadino Alberto Polo

“Bisogna avere fiducia nelle istituzioni” U

n evento che ha ferito e segnato profondamente la Riviera, una reazione straordinaria del territorio e un’attività di ricostruzione che ha coinvolto cittadini, volontari, associazioni, amministrazioni comunali ed enti superiori. Questi i temi toccati da Alberto Polo, sindaco di Dolo, in una intervista al nostro giornale, che ricorda i due anni che sono trascorsi da quel tragico 8 luglio 2015 quando il tornado danneggiò pesantemente la Riviera e fece i danni maggiori proprio nel suo comune devastando in particolar modo la località Cesare Musatti, l’area di via Tito e quella di via Carrezzioi. “E’ stato fatto un grande lavoro di squadra fin dall’inizio – ricorda il sindaco Polo– penso ai cittadini, ai volontari, alle associazioni, agli amministratori, al personale comunale, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e agli enti superiori. Ricordo con emozione tutte le associazioni che hanno promosso delle raccolte fondi, tutti quelli che hanno operato sul campo nei giorni successivi al tornado, e i Comuni e gli amministratori che hanno rinunciato al gettone di presenza, che si sono tassati o hanno alzato le aliquote per dare contributi alla Riviera”. Polo parla del lavoro svolto dalle istituzioni. “I cit-

tadini devono tornare ad avere fiducia nelle istituzioni – dice Polo – che hanno fatto quello per cui si erano impegnate. Sicuramente si poteva fare di più e prima, ma questa è stata un’esperienza nuova, dove non esisteva un protocollo per dare risposte immediate e concrete anche dal punto di vista economico ai cittadini e alle imprese, e spero che nessuno debba trovarsi a riviverla. Ai cittadini dico di fare attenzione invece agli pseudo esperti e alle polemiche politiche che sono sterili e mirano ad un bene di parte e non alla comunità”. Polo si sofferma poi sul tema dei fondi stanziati dal Governo. “Abbiamo la conferma che il sistema dei contributi messo a punto dal Governo funziona – commenta il sindaco – coloro infatti che si sono rivolti alle banche hanno ottenuto i contributi. Il problema è che i numeri sono inferiori rispetto ai potenziali perché la gente ha ascoltato e si è fatta condizionare nella scelta più da coloro che hanno urlato negativamente che dall’amministrazione che ha mantenuto il profilo basso. Questo per me è un grande rammarico. Stiamo lavorando per vedere se c’è la possibilità di riaprire i termini per la presentazione delle domande per il contributo del Go-

Ville giardini e abitazioni, ancora tanto lavoro da fare

L verno. Confido inoltre nel lavoro delle istituzioni con la speranza di avere la Regione sempre a nostro fianco per trovare nuove soluzioni per il bene e soddisfazione della cittadinanza e del territorio”. Il Comune di Dolo ha distribuito finora circa 670 mila euro di liberalità per abitazioni e aziende (440 mila euro nella prima tranche e 229 mila euro nella seconda) oltre a 200 mila euro per i danni subiti dai beni mobili registrati quindi auto, moto, caravan e barche. A questo vanno aggiunti i 2,2 milioni di euro di contributi statali, che riguardano 52 pratiche nel Comune di Dolo, che vanno a coprire circa l’80 per cento dei danni delle prime case e il 50 per cento delle seconde. Oltre a questo vanno conteggiate le donazioni fatte dalle associazioni di volontari e di categoria e Giacomo Piran da vari gruppi.

Associazione Artigiani: “Danni in una trentina di aziende. Subito attivati servizi e consulenze”

“L

’ Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa “Città della Riviera del Brenta”, si è mobilitata, fin dal primo giorno, per andare incontro alle esigenze della trentina di aziende, che erano state colpite dal tornado, aprendo un conto corrente ad hoc solidale. Ha inoltre agito direttamente per dare servizio ai soci e alle persone coinvolte”. Ad affermarlo sono il presidente dell’Associazione Luca Vanzan, e il segretario Giorgio Chinnellato. Tra le collaborazioni dell’Associazione, ci fu Ebav ed Edilcassa, che si è attivata immediatamente a favore delle imprese della Riviera (settore edile). Edilcassa avviò un’indagine telefonica presso cia-

scuna impresa iscritta, con sede in uno dei comuni coinvolti, per di verificare la situazione, e fornire idoneo sostegno attraverso il fondo intemperie di 450 mila euro e secondo le modalità previste in questi casi. La Camera di Commercio di Venezia e Rovigo Delta Lagunare, a sostegno alle imprese della Riviera del Brenta, pubblicò ufficialmente il bando per l’erogazione dei 180 mila euro di contributi a fondo perduto per tutte le imprese danneggiate. Alcune imprese artigiane nell’area di via Ettore Tito, hanno avuto infatti danni rilevantissimi. Anche la sede principale dell’associazione che si trova in via Brenta Bassa al numero 34 a Dolo, fu colpita, ed

ebbe dei danni ai pannelli fotovoltaici. “In questo caso di estrema emergenza, tutti si sono mobilitati - sottolinea il presidente Luca Vanzan. Un nostro associato mise all’asta un’auto d’epoca per poi devolvere i fondi alle famiglie colpite qualcuno ha donato una caldaia e altre strumentazioni utili. I nostri soci ci hanno chiesto principalmente consulenza tecnica modulistica. Abbiamo monitorato l’aspetto fiduciario ma ognuno ha avuto proprio percorso” .

a ricostruzione è a buon punto, molte abitazioni sono già state sistemate, ma ci sono ancora varie cose da fare. E’ la situazione nelle zone di Dolo a due anni dall’evento. “I casi che sembravano più complicati – racconta l’assessore Matteo Bellomo – come in via Carrezioi e di via Tito, sono stati risolti. In alcuni casi la ricostruzione è molto avanzata e potrebbe concludersi entro l’estate”. Una delle zone più martoriate è quella di via Tito dove è ancora attivo un semaforo che regolamenta il traffico con un senso unico alternato. “I privati che hanno le case fronte strada – commenta Bellomo – hanno iniziato il restauro secondo le indicazioni dell’ufficio urbanistica. Realizzeremo un marciapiede di rispetto e sposteremo di poco l’asse della strada. L’intervento è concordato con i frontisti”. Il sindaco Polo presenta dei progetti di rilancio. “Nel nostro cronoprogramma – precisa – lavoreremo per ricostruire e valorizzare il paesaggio stravolto. L’area Cesare Musatti è interessata dalla competenza di più enti: Comune, Genio, Veneto Strade, Città Metropolitana, privati e Soprintendenza. Puntiamo ad un tavolo di lavoro per la ricostruzione paesaggistica collegato al progetto della ciclabile lungo la Riviera”. Ci sono episodi positivi come il restauro del ristorante hotel Villa Fini o di altre abitazioni, ma la situazione non è ancora stata risolta in tutte le zone. In alcune devono ancora partire i lavori di restauro. In villa Badoer Fattoretto sono stati svolti i lavori alla copertura e restaurati gli arredi marmorei. Sono stati ripiantati 100 alberi, l’80 per cento di quelli abbattuti. In villa Tito completati i lavori alla copertura, mentre nel giardino si sta iniziando ora il lavoro di ripristino degli alberi. Durerà anni. In villa Velluti c’è stata la rimozione della legna e alberi caduti, ma non sono ancora partiti i lavori di ripristino. (g.p.)

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Le categorie Parla Francesca Materazzo referente Ascom della Riviera del Brenta

Riaperte le attività commerciali distrutte dalla furia del vento Una trentina di soci si è rivolta all’associazione commercianti fin da subito, per esporre i danni subiti e documentarli. In molti casi l’attività era coperta da assicurazione. Seguito passo passo l’iter burocratico

I

danni provocati dalla furia del vento sono stati molto ingenti. Nel percorso della tromba d’aria sono state distrutte centinaia di case in mattoni, ma anche tante attività commerciali che sorgevano nelle aree di Cazzago, Dolo (località Cesare Musatti e area via Carrezioi) e Mira a Porto Menai. Le iniziative per aiutare le persone colpite da questo disastro ambientale sono state tante e: Comuni, associazioni, privati hanno raccolto fondi attraverso conti correnti, cassettine nei negozi, eventi. Tante le squadre di volontari che si sono prodigate quotidianamente per aiutare e sostenere quanti avevano perso

l’attività commerciale o la propria abitazione. A distanza di due anni quasi tutte le attività si sono rimesse in piedi e hanno ripreso l’attività lavorativa. Il lavoro per le persone colpite non è ancora finito, e le attività devono recuperare le spese di sistemazione che hanno gravato molto sulla loro economia, specialmente per quelle persone che sono state doppiamente colpite: nell’attività commerciale e nell’abitazione. L’associazione Ascom Venezia, dopo l’accaduto, si è messa subito a disposizione dei propri soci con consulenze e ha partecipato a una serie di even-

Francesca Materazzo

ti per contribuire alla raccolta fondi. “Una trentina di soci si è rivolta a noi per esporci i danni subiti e documentarli – dice Francesca Materazzo referente Ascom Riviera del Brenta – noi abbiamo collaborato con gli uffici dei Comuni di Dolo, Mira e Pianiga, che si erano attivati per l’emergenza. Per fortuna molte attività erano state assicurate e hanno avuto dei risarcimenti. I proprietari delle attività sono stati bravi e si sono dati

da fare anche da soli per ripartire il più celermente possibile. La nostra associazione ha seguito le persone dal punto di vista burocratico e fiscale, aiutando con le assicurazioni e documentazioni. Ci siamo occupati anche della raccolta fondi: versati sul conto corrente bancario unico che avevano aperto i Comuni colpiti”. Tra le ultime iniziative dedicate alla raccolta fondi c’è stata la notte Bianca di Cazzago, l’evento è saltato a

La storia di Genny Fratini e Diana Sorato. “Giardini di Venere”, dalle macerie al nuovo look

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ra le attività colpite dal tornado che si sono rimesse in piedi celermente c’è il negozio di parrucchiere ed estetica “Giardini di Venere” a Dolo. Le due attuali socie, Genny Fratini e Diana Sorato, lavoravano in quel negozio da 12 anni e, poco prima del tornado, avevano rilevato l’attività dalla precedente titolare. Dopo il fatidico 8 luglio, il negozio delle due ragazze era in condizioni disastrose e, per continuare l’attività, si sono fatte ospitate in un negozio di una collega a Sanbruson per 4 mesi. Il proprietario dell’immobile ha

ristrutturato velocemente il negozio, e le due socie hanno riacquistato tutto il materiale per poter riprendere l’attività. “Siamo state sostenute dagli amici e dai nostri clienti – dice Genny Fratini una socia – moltissime clienti ci hanno seguito a Sanbruson nei mesi che abbiamo lavorato li, questo ci ha dato coraggio per ripartire. Diana, la mia socia era presente in negozio con delle clienti, quel fatidico giorno, il trauma non è stato facile da superare fortunatamente lei ha un carattere forte. C’è da dire che

dopo niente è più statolo stesso”. Le due ragazze all’apertura dell’attività hanno recuperato quasi tutta la clientela, certo le spese sostenute sono state importanti e non sono ancora rientrate ma fortunatamente il lavoro e la fiducia per il futuro non mancano. “I volontari, gli amici e il Comune ci hanno sostenute – conclude Genny – è stato molto importante per noi. Del negozio precedente non si è salvato praticamente niente, a parte un vecchio mobile e qualcosa del materiale, per il resto abbiamo dovuto riacquistare tutto”. (r.p.)

causa del maltempo. “L’assicurazione per le attività commerciali è stata una cosa importante per la riapertura – conclude la Materazzo dell’Ascom della Riviera del Brenta –nessuno poteva prevedere che potesse succedere una cosa come questa. La protezione civile ha lavorato benissimo e gli allertamenti ci sono stati ma, nessuno poteva aspettarsi una cosa del genere”. Roberta Pasqualetto


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La solidarietà Il racconto di Sara Zanferrari

“Gli angeli del tornado”, un aiuto concreto a chi aveva perso tutto A

ssieme alle vittime del tornado abbattutosi mercoledì 8 luglio 2015 in Riviera del Brenta, vanno ricordati chi, con slancio ed assoluto disinteresse, in silenzio e sgobbando, ha aiutato chi ne aveva bisogno. Sono stati i volontari “Gli angeli del tornado”, che hanno avuto un ruolo basilare nella ricostruzione. Ne parliamo con Sara Zanferrari dell’associazione Rotary-Inner Wheel e fra i fondatori dell’associazione “Famiglie Tornado” che ricorda quei giorni difficili. “Appena avuto il via libera ho cominciato a dare una mano alla famiglia Donà. Ricordo la fatica ed i rischi corsi, sul tetto della casa nonostante il caldo elevato, ho tolto vetri, levato macerie, aiutato a sistemare i coppi e cercato di aiutare a rendere abitabile il magazzino della famiglia che era diventata l’abitazione al posto della casa distrutta”. Cosa l’ha spinta a ciò? “Davanti alla sofferenza umana mi sono sentita coinvolta emotivamente e per mesi, dopo il lavoro, ha pensato solo ad aiutare chi ne aveva bisogno. E quando sono andata in ferie con la famiglia mi sono sentita anche in colpa”. Ma non solo uno stress fisico, ha iniziato anche a muoversi per trovare soluzioni economiche e burocratiche. “Ho contribuito alla fondazione dell’associazione “Famiglie Tornado” e mi sono adoperata, in particolare con

Rotary-Inner Wheel, a far arrivare aiuti sia sotto forma di soldi che di beni. Ho tenuto i contatti con chi voleva donare denaro, beni e materiali ed ho fatto da trait d’union con Caritas, associazioni ed anche amministrazioni. Tutto per trovare delle soluzioni ai problemi delle famiglie”. Sara Zanferrari ha anche donato la sua auto, una Punto, alla segretaria dell’associazione Dania Thiene. Parlare di angelo, in questo caso, è riduttivo, perché il suo slancio, la sua generosità ed umanità, a scapito di tanti sacrifici, meritava di essere ben più oggetto di gratitudine”. Comunque, a due anni dal tornado, forte dell’esperienza accumulata, ci rammenta cosa servirebbe? “Bisognava insistere perché si arrivasse ad avere un protocollo specifico delle emergenze per le grandi catastrofi naturali metereologiche che sono diverse da altre, esempio il terremoto, questo perché il nostro territorio, visti i cambiamenti climatici in atto, sarà sempre soggetto a questi eventi”. Cosa le ha insegnato questa esperienza? “Due cose, la prima che non si deve mai avere paura di fare quello che si sente di fare e la seconda che ho viaggiato nel bello e nel brutto dell’essere umano perché, purtroppo, anche in chi soffre si manifesta l’egoismo e la falsità.” Lino Perini

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“Serve un protocollo specifico delle emergenze per le catastrofi naturali metereologiche che sono diverse da altre”

Associazione Famiglie Tornado, l’appello

“A

bbiamo distribuito ben 100 mila euro dei 130 mila euro raccolti con donazioni da privati. Nell prossime settimane distribuiremo alle famiglie, i restanti 30 mila euro. Chiediamo però che la Regione destini finalmente i 300 mila euro che ha raccolto con il conto corrente solidale, alle famiglie colpite che ancora ne hanno bisogno”. A chiederlo è Marinella Gerardi presidente dell’Associazione Famiglie Del Tornado, una realtà nata 2 anni fa e che da qualche tempo ha rallentato l’attività, per problemi di impegno dei suoi aderenti . “Tanti lavori sono partiti e in tanti casi conclusi - dice la presidente Marinella Gerardi – nelle abitazioni colpite. Ora chiediamo che la Regione destini i soldi del conto corrente solidale ai privati”. La paura è che possano finire a finanziare opere pubbliche considerate non prioritarie, e non le necessità della gente, che ancora soffre le ferite subite quel pomeriggio di luglio del 2015.

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La protesta a Dolo La denuncia per i residenti di Luciano Righetto

“I soldi degli sms vadano alle famiglie” A Porto Menai di Mira. Fioreria “Al Parco”. “Ci siamo risollevati con le sole nostre forze”

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ui soldi raccolti con le collette solidali, scoppia la polemica. Molte famiglie della Riviera del Brenta protestano perché la donazione fatta in buona fede da tante persone al numero solidale 45500, è stata per tante famiglie colpite, fuorviante. A sollevare il problema è Luciano Righetto, titolare di un distributore di benzina in località Cesare Musatti a Dolo, e con la famiglia fra i danneggiati dalla violenza dell’evento atmosferico. Evento che ha ridotto la loro casa a macerie. “Vorrei ricordare che nessun cittadino ha mai versato- spiega Righetto- un solo euro per costruire un campo sportivo, e che nel sito regionale si diceva : 45500 è fondamentale oggi per ristorare dei danni di chi ha perso tutto. Non si diceva :dona 2 euro per ricostruire il campo da calcio di Cazzago. Chi ha versato i soldi, è stato ingannato”. Righetto e i suoi famigliari hanno

i resti della loro casa invia Carrezioi, sono partiti i lavori di sistemazione che costeranno da 300 ai 400 mila euro. “Dopo le inutili passerelle dei vari politici, le promesse non mantenute- continua Righetto- oggi dobbiamo assistere anche a questo storno di aiuti, se vogliamo usare un un eufemismo e garantisco che chiunque in Riviera del Brenta, conosce la storia e ha donato, si sente preso in giro. I soldi sono stati donati per i tornadati e non per le opere pubbliche”. L’appello è alla Regione e Giampaolo Bottacin. “La Regione cambi rotta- dice Righetto- trovi il sistema di destinare quei soldi alle famiglie colpite dal tornado”. Sulla questione della trasparenza dei fondi legati al tornado in tutti questi mesi ha fatto la sua battaglia infine l’ex consigliere di Dolo Vincenzo D’Agostino. Alessandro Abbadir

’8 luglio 2015 è una data che ricorderemo per sempre. La paura e il terrore provato quel giorno non può sparire, nel cuore e nella mente. Ma la forza di rialzarci e ripartire non ci ha mai abbandonato, fin dai primi istanti. Nonostante le difficoltà economiche siano ancora molte, e le istituzioni spesso assenti, la forza, il calore e la vicinanza di tanti, come gli amici e gli imprenditori ci hanno fatto sperare che il lavoro potesse riprendere presto”. A dirlo è stata qualche mese fa Katia Masato titolare della fioreria “Al Parco” in via Sambruson a Porto Menai, un’attività che è stata completamente distrutta dalla furia del vento e che nel giro di un anno poco più è stata completamente ricostruita grazie alla volontà delle persone che vi lavorano. “Abbiamo avuto danni per 1 milione e mezzo di euro – spiega Katia Masato- per avere un mutuo di 230 mila euro, pagabile in 20 anni e a ripartire la

nostra attività, abbiamo fatto il giro di 5 banche. Solo l’ultima dopo averci fatto i raggi x ce lo ha concesso. I rimborsi per le attività produttive colpite da parte di enti locali e Governo? Quasi inesistenti e in fortissimo ritardo. Tanta invece la solidarietà delle persone del posto e dei volontari” In tutte le occasioni pubbliche in cui Katia Masato è stata invitata a parlare della sua esperienza, ha raccontato ai presenti la furia del vento, il terrore di morire, la gioia di essere salva con la mamma e una sua dipendente, e la disperazione del marito, che ha trovato tutta l’attività distrutta con i mezzi da lavoro, un furgone e un trattore finiti sotto le macerie. (al.ab.)

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Cultura

La lirica sotto le stelle del cielo di Cavarzere Il prestigioso appuntamento con la lirica, giunto quest’anno alla nona edizione si terrà il prossimo 15 luglio. Tema conduttore del concerto la doppia ricorrenza della nascita di Leoncavallo e Donizetti

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arà la doppia ricorrenza le- marce, le arie, i duetti, i cori e i gata all’anniversario della concertati tratti dalle opere più nascita di R. Leoncavallo e G. Do- amate di Rossini (Il barbiere di nizetti il tema conduttore della Siviglia), Verdi (Don Carlo, Aida, sesta edizione del Concerto Liri- La traviata), Puccini (Turandot) e co Sinfonico che l’Orchestra Sin- del compositore veneziano Wolf fonica e Coro Tullio Serafin, sotto Ferrari, del quale sarà proposto la direzione del M° Renzo Ban- la tenera “Aria di Gasparina” da zato, terranno sabato 15 luglio Il campiello. nella suggestiva cornice di Piazza Una parte della serata sarà Vittorio Emanuele II a Cavarzere, inoltre dedicata a Donizetti (nel Da sinistraEmanuele che diverrà così un teatro a cielo Mazzaro, 220° nuovo anniversario della nascita), aperto. direttore con l’esecuzione di brani da L’edel mercato ittico Il concerto, realizzato dall’aslisir d’amore e a Leoncavallo (nel e l’assessore sessorato alla Cultura della Città 160° anniversario della nascita), Daniele Stecco di Cavarzere, è stato reso possibi- con l’esecuzione di una seleziole grazie alla generosità ed alla di- ne da I Pagliacci e della radiosa sponibilità di Adriatic Lng, della Mattinata. Per l’evento saranno Ditta Turatti e di Bancadria, che inoltre proposte alcune compoco di Sst Spa, l’ avvocato Mazzaro l’assessore alle Partecipate, Daniele Stecco ha inserito l’evento all’interno sizioni che raramente vengono a il sindaco Ferro — che presenta — garantirà un rapporto privilegiato, ma della nona edizione della rasseproposte in ambito concertistico: culum all’altezza del compito. Siaanche piùè semplice i due enti. Al congna “Appuntamenti in corte”. il caso deltramaestoso “Gran Firi che il suo operato porterà ad un chetempo e l’esperienza di Venerucci Nel corso della serata, sarà il ruolo nale del secondo Atto” da Aida di amento delle condizioni operative all’interno dell’azienda la catena presentata dalla giornalista di Verdi, possentegarantirà pagina per coro e cato”. di comando e di raccordo tra l’amministraRete Veneta Vanessa Banzato, ri- orchestra che verrà proposta nelelta strategica di individuare un’utore unicolaeforma i singoli uffici della società”. suoneranno le pagine selezionacompleta attraverso l’inAndrea varagnolo ura all’interno rete dalledella operesocietà più significative del serimento della celebre “Marcia < per l’amministrazione — spiega repertorio italiano: le sinfonie, le Trionfale”,>andrea.vara@hotmail.it con il tema principa-

Giovanni vince il premio A luglio Viafora appuntamento con intitolato Iazzetta la Festa adiGiorgia Boscochiaro

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’ il collega on l’arrivoGiovanni dell’esta-Viafora il vincitore della te esplode la festa nel quinta del premio territorioedizione di Cavarzere, in giornalistico intitolato a Giorparticolare nelle frazioni. gia Iazzetta. La cerimonia Come ogni anno, da di assegnazione del premio almeno una decade, non si èmanca svolta l’attesa lo scorsoFesta 28 maggio, di presso la Chiesa Boscochiaro, cheSanta si terràCateriil na 22, di 23,Chioggia. 29, 30 e 31 luglio in Viafora, giornalista profespieno centro, davanti alla sionista Padova, partecipato al premio con un articolochiesa e di dietro, nelleha aree inchiesta, pubblicato sul Corriere del Veneto, dal titolo “Il Veneto parrocchiali. Ogni serata di Sangue da naso, colpa della puzza. Curatori, naturounHamer. complesso nell’area pati e (pure) medici. perché Eleonora non è stata un caso”. giovani: il 22 i Sushi Komè statoil istituito cinque anniad fa,Elisa), e vuole essere un bo,Il ilpremio 23 i Timodà, 29 i The Gift (tributo il 30 i Freneomaggio giornalista di Chioggia, Giorgia Iazzetta, tika e il 31alla i Sismica. Dall’altra parte, davanti alla chiesa,premail liscio turamente scomparsa il 30con novembre 2011. Unailcollega che ha per i ballerini di un tempo, Debby Dellavalle 22, l’orchestra lasciato grande vuoto, nella sua famiglia, ancheNegri tra gli Susannaun Pepe il 23, l’orchestra Marilisa Manieroma e Marco il amici ed i colleghi. 29, l’orchestra Alberto e i Murales il 30 e il duo musicale Claudio Giorgia aveva molto anche perstate “Lapensate Piazza”,apposite curane Laura il 31. Per ilavorato più piccoli, invece, sono do l’edizione di Chioggia e poi quelle bolognesi, aveva inoltre aree dedicate ai giochi, fra cui gli immancabili gonfiabili. scritto per il Corriere (di cui trova è stata corrispondente Nel frattempo, nelladel salaVeneto parrocchiale spazio la pesca di per Chioggia),l’ultima era stata anche direttore dei la sito internet beneficenza, sera invece si svolge lotteria e, “Comuper con nicatori pubblici” e aveva stretto importanti collaborazioni uniconcludere in bellezza, gli immancabili fuochi d’artificio. Il tutto versitarie. Il premio a lei dedicato vuole essere accompagnato dallagiornalistico buona cucina: oltre alla classica carne una alla celebrazione dispecialità quei valoritipiche che l’hanno ispirata nel suo illavoro: la griglia, alcune dell’entroterra, come baccalà curiosità, la serietà, il coraggio soprattutto e lo spezzatino di cavallo. Una emacchina da l’umanità. guerra, il Comitato Il premio è istituito da Nordestnet - società della rivista XXI maggio, organizzatore dell’evento, cheeditrice con una squadra NES e gode del sostegno dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. di 70-80 volontari riesce ad attrarre anche gli abitanti dei coMargherita Bertolo muni limitrofi, come quello di Chioggia.

L’orchestra sinfonica e il coro Tullio Serafin, il maestro Renzo Banzato

le affidato (com’era volontà del maestro di Busseto) alle sonorità delle trombe egizie, o della coinvolgente aria “Tu che di gel sei cinta”, ultima pagina scritta da Puccini per Turandot. La Piazza del Municipio ospiterà pertanto una produzione musicale di notevole spessore artistico, che prevede la presenza dei qualificati professori d’orchestra, affiancati dagli ottimi elementi del coro e di tre solisti vocali di primo piano, per un totale di oltre cento esecutori: il tutto sotto

la direzione del M° Renzo Banzato, docente presso il Conservatorio di Adria, laureato in direzione d’orchestra, composizione, pianoforte, musica corale, direzione di coro e fondatore dei due prestigiosi complessi musicali. Il M° Banzato si avvarrà della presenza del basso Luca Gallo, del soprano Miranda Bovolenta e di Matteo Mezzaro, tenore in grande ascesa che, dopo un’apprezzata tournée con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, quest’anno ha debuttato al Teatro alla Scala di Mi-

lano ne La gazza ladra di Rossini (con ripresa televisiva da parte della RAI). La manifestazione si avvale del proficuo supporto di numerose realtà culturali e associative del territorio: Pro Loco di Cavarzere, Comitato Cittadino di Grignella, Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Cavarzere, Parrocchia di S. Mauro, Gruppo Solidarietà S. Giuseppe, Unitalsi, Circuito International Radio. L’orario d’inizio è fissato alle ore 21.00; in caso di sfavorevoli condizioni meteorologiche il concerto si svolgerà domenica 16 Luglio. L’ingresso è libero, ma su prenotazione; la prenotazione dei posti si potrà effettuare presso il foyer del Teatro T. Serafin di Cavarzere dal 10 al 14 Luglio (dalle ore 10.00 alle ore 12.00). Info presso l’Orchestra Sinfonica e Coro T. Serafin (tel. 3356139668), o l’Ufficio Cultura della Città di Cavarzere (e-mail: ufficio.cultura@comune.cavarzere. ve.it).


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Sport e solidarietà con Venicemarathon Charity Program

“Opera verticale” lancia nuovi campioni

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Testimonial dell’iniziativa sono Alex Zanardi e Giusy Versace con i progetti “Obiettivo 3” e “Disabili No Limits”

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arte il programma di raccolta fondi legato alla Maratona di Venezia 2017. testimonial dell’iniziativa con i progetti “Obiettivo 3” e “Disabili No Limits” sono Alex Zanardi ex pilota di Formula 1, e Giusy Versace campionessa paralimpica. È iniziata la maratona solidale per chi, domenica 22 ottobre, deciderà di correre per fare del bene e aiutare il prossimo attraverso il Charity Program 2017 che sarà abbinato alla 32esima Venicemarathon e alla Garmin 10K. La raccolta fondi è già partita attraverso la piattaforma di “Rete del Dono” (www. retedeldono.it) e la formula è molto semplice: corro, dono e aiuto il prossimo, coinvolgendo una rete di parenti e amici nel gesto di solidarietà. Per la prima volta debutta alla Venicemarathon la “Disabili

No Limits”, capeggiata dalla campionessa paralimpica Giusy Versace, mentre si conferma, ancora una volta, l’ormai tradizionale presenza di Alex Zanardi che lancia il nuovo progetto “Obiettivo3”. “Ho fondato la “Disabili Non Limits” nel 2011 - racconta la Versace - per cercare di restituire a tutte le persone con disabilità una vita più autonoma donando ausili che, ad oggi, non sono previsti dal Sistema Sanitario Nazionale e dalle Usl. Raccogliamo fondi per donare sedie a ruote ultraleggere e protesi in fibra di carbonio, per attività quotidiane e sportive a sostegno di coloro che vivono condizioni economiche svantaggiate. Organizziamo eventi per promuovere la pratica sportiva e per consentire, soprattutto ai più giovani, di vivere al meglio la propria disabilità guardando allo sport come terapia e nuo-

va opportunità di vita”. Alex Zanardi avvia invece un nuovo ed ambizioso progetto: “Obiettivo3 nasce da un pensiero fatto la sera prima delle Paralimpiadi di Rio - afferma Zanardi. Creare i presupposti per avvicinare allo sport le persone disabili aiutandoli a superare ostacoli che li stanno fermando oggi è la vocazione del progetto. Per questo ci stiamo strutturando per diffondere la cultura sportiva sui campi di gara, negli ospedali, nei centri spinali e ortopedici e certamente attraverso la rete”. Obiettivo3 ha un’ulteriore, forte, ambizione: trovare almeno tre nuovi atleti da allenare, far crescere e portare a Tokyo 2020 per la prossima edizione dei Giochi Paralimpici.

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IL DIRITTO DI CAMBIARE

Anna Michieletto

pera Verticale Asd” di Scorzè continua a lanciare nuovi campioni di arrampicata. Dopo un anno intenso e pieno di fatica e sudore, eccoci arrivati ad una fine di stagione che è riuscita a ripagare tutti gli sforzi. Tra i piccoli, ma grandi, campioni Giorgia Zanetti si è aggiudicata il gradino più alto del podio, seguita immediatamente dopo da Virginia Bressolin nella categoria U8 femminile al campionato regionale. Nella categoria U10 maschile, Nicolò Berto, è arrivato a calcare il terzo posto al campionato regionale U12 maschile; mentre Erik Settimo, già campione italiano, si è confermato campione regionale. Opera Verticale ha partecipato, anche quest’anno ai campionati italiani di Arco (TN) con gli atleti Nicolò Berto, Giada Bernardoni, il 2 volte campione italiano Erik Settimo, Lorenzo Berto, Dennis Pinel, Giulia Zanibellato, Simone Landi e Isabella Pandolfo, già campionessa regionale U18. Ad accompagnarli in quest’anno e a formare questi giovani atleti sono stati gli allenatori Andrea Ferronato; Cristian Pozza e Ilaria Giacometti. (a.m.)

Venezia, tre regate in programma a luglio

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’ estate è la stagione delle regate per Venezia. Nel mese di luglio ci sono tre importanti regate: il 2 Murano, il 9 Malamocco e il 16 Redentore. Domenica 2 luglio si terrà la regata di Murano a un remo. La competizione inizierà alle 17 con la regata dei giovanissimi su pupparini a un remo, e seguirà alle ore 17.45 con la regata donne su pupparini a 1 remo e infine alle 18.30 con la regata su gondole a 1 remo. La regata di Murano è una delle competizioni più antiche, la prima edizione risale al 1869, fortemente voluta dall’allora comune autonomo di Murano, dai gondolieri e dalle autorità locali che intendevano, tramite la festa e la regata, attirare più turismo e diffondere la conoscenza dell’artigianato del vetro. La competizione è in buona parte visibile dall’isola. Domenica 9 luglio, al Lido di Venezia, si terrà la Regata di Malamocco, legata alla festa patronale della Madonna di Marina, che si svolgerà dalla Piazza di Malamocco, seguendo il canale di Malamocco fino al paletto Alberoni, per poi ritornare a Malamocco. La regata inizierà alle 16.30 con la regata su caorline a 6 remi per concludersi alle 17.15 con la regata donne su mascarete a 2 remi. Domenica 16 luglio la storica regata del Redentore. Tre gare per le diverse categorie di partecipanti su imbarcazioni a due remi: i giovanissimi, e gli uomini su pupparini di serie B e i campioni che vogano sulle gondole. Sabato 15 luglio aprirà il tradizionale ponte votivo che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore all’isola della Giudecca e presentazione degli equipaggi delle regate di voga alla veneta. La regata del Redentore si Roberta Pasqualetto svolge sul canale della Giudecca.


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Editoriale

Vaccini, bufale e verità dott. Giovanni Leoni

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o stato vaccinale torna costantemente sulle pagine di cronaca a vari livelli. Ultimamente il Prof. Roberto Burioni, fino a poco tempo fa “solo” valente ricercatore sulle malattie virali dell’ Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, noto nell’ambiente scientifico, ma sconosciuto ai più, è stato pesantemente minacciato per il suo impegno social sui vaccini con minacce di morte, bombe carta che hanno fatto da contorno ai volantini contro il provvedimento del Ministro Lorenzin sull’obbligo delle vaccinazioni. Un clima da ultras da stadio. Al contrario mi è di qualche conforto sottolineare che nella provincia di Venezia, secondo gli ultimi dati ULSS a livello tasso vaccinale, non ci sono stati motivi di particolare preoccupazione, in altre province come a Treviso o Udine con l’operatrice che, pare, abbia simulato le vaccinazioni le riflessioni in materia devono essere ben altre e comunque, il confronto deve essere fatto con i livelli di copertura effettuata in altre provincie del Veneto.

I medici difendono i vaccini: “Serve la giusta informazione” Scoperto a Padova l’ormone della vecchiaia

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Mediclinic, la clinica delle eccellenze

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Demenza, l’Oms adotta il piano globale

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Salute

Allergia da polline, colpito un numero sempre maggiore di persone

Padova, individuato l’ormone dell’invecchiamento

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na rivoluzione nella qualità della vita che parte da Padova. Un team di ricercatori del VIMM e dell’Università di Padova guidati da Marco Sandri e Luca Scorrano hanno scoperto che l’invecchiamento ed il danneggiamento dei mitocondri del muscolo causa la produzione di un ormone che a sua volta scatena l’invecchiamento dell’intero organismo. Questa scoperta pubblicata su “Cell Metabolism”h, la più autorevole rivista scientifica nel settore dell’endocrinologia e del metabolismo, apre rivoluzionari scenari per vivere meglio e più a lungo. Era noto che il deterioramento dei mitocondri, le centrali energetiche di ogni cellula, fosse legato all’invecchiamento. Lo studio dei team di Sandri e Scorrano, finanziato dallo European Research Council, dalla Fondazione Telethon e dalla Fondazione Cariparo, ha scoperto come questo avviene. I livelli di Opa1, una proteina essenziale per la forma ed il funzionamento dei mitocondri, sono normali negli Marco Sandri, docente Luca Scorrano, Direttore anziani che svolgono regolare attività fisica, ma molto bassi di Patologia Clinica Scientifico del VIMM negli anziani sedentari. La mancanza di Opa1 nel muscolo presso il Dip. di Scienze e Professoredi Biochimica causa la produzione di un ormone chiamato FGF21. Per anni Biomediche dell’Università presso il Dip. di Biologia si è pensato che questo ormone fosse prodotto solo dal fegato di Padova dell’Università di Padova e dal grasso e che avesse un’azione benefica, migliorando il metabolismo di grassi e zuccheri. Lo studio condotto dalle Dott. generalizzata: tutto questo accorcia drasticamente la vita”. sse Caterina Tezze e Vanina Romanello ha evidenziato la doppia L’ormone FGF21 viene prodotto dai muscoli degli anziani che vita di FGF21: quando questo ormone è prodotto dal muscolo, conducono una vita sedentaria, mentre resta a livelli più bassi esso manda un segnale di invecchiamento a tutto l’organismo. negli anziani che svolgono regolare attività fisica. Il movimento Bloccando la produzione di FGF21, i fisico sembra quindi la chiave per ricercatori hanno arrestato molti dei contrastare la senilità. Scoprire E’ dimostrato: la vita segni di invecchiamento a livello di Il prossimo step dei team di Marco perchè cute, fegato, intestino e cervello. ”Non Sandri e Luca Scorrano è realizzare sedentaria accelera si scatenano era chiaro come la vita sedentaria fosse che contrastino l’invecchiamento l’invecchiamento di farmaci collegata ad un invecchiamento precoce precoce nella popolazione sedentaria. Il le allergie sarà umentano annoSandri, in anno - spiega il Prof. di Marco docentele cute, fegato, intestino team del Prof. Sandri si sta concentrando la via per curarle persone Clinica che soffrono di Patologia presso il diDip.riniti di su metodi che bloccano la produzione e cervello” allergiche,Biomediche malattie intimamente legate Scienze dell’Università di di FGF21. Il Prof. Scorrano, Direttore con la produzione il cicloci dispiega emissione Padova. Il nostro estudio che Scientifico del VIMM e Professore di ambiente dei pollini delle piante. l’in ”invecchiamento non attivo” porta al deterioramento dei Biochimica presso il Dip. di Biologia dell’Università di Padova Solitamente, i polliniilioni di aumento anni e di FGF21. Quando i ed il suo team cercano invece di prevenire la perdita di Opa1. mitocondri nei muscoli ed ad un che perdura ancora oggi. livelli di FGF21 nel sangue sonoMedzhitov alti per lungo tempo, l’organismo Insieme, sono convinti di fornire delle armi per contrastare ammette che una teoria controversa, risponde con è l’invecchiamento della pelle, del fegato e l’invecchiamento anche per chi è impossibilitato ad esercitare ma è sicuro cheperdendo la storia glineuroni, darà ragione. dell’intestino, e con un’infiammazione una regolare attività fisica.

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Editoriale L’editoriale

Vaccini, bufale e verità Omeopatia ed evidenze scientifiche: non trascurare erò, pur esprimendo soddisfazione per come Pterapie sono andate le cose nelle nostre zone, sintomo validate scientificamente di una corretta impostazione di giudizio da parte delle popolazione, non mi sento di assumere toni trionfalistici, poiché non nego che le situazioni di altre aree della regione dell’Italia èsono me dimotivo L’omeopatia (simileesofferenza) una per pratica medicina non di profonda preoccupazione e sono solidale con i tedesco convenzionale basata sui principi formulati dal medico colleghiHahnemann che stanno talisecolo problematiche, Samuel nellaaffrontando prima metà del XIX, alla cui base vi che vengano risolte(similia al più prestocurantur) èaugurandomi il principio di similitudine del farmaco similibus nell’interesse tutti eper soprattutto dei bambini. secondo cui il di rimedio una determinata malattia consiste in nuova che legge nazionale mio parere, giustamente, tirache unapresenta linea netta sulla unaLasostanza induce in un asoggetto sano gli stessi sintomi la persona lunga diatriba delle vaccinazioni e, come presidente dell’Ordine della Provincia di malata. Questo principio omeopatico, una volta individuato, viene assunto in una dose Venezia ritengo fosse ormai una decisione divenuta, inevitabile. fortemente diluita (potenza) e dinamizzata attraverso un procedimento detto “succussione”. Mi premesono sottolineare dell’atto vaccinale che, oltre rappresentare Le “potenze” diluizioniil1valore a 100etico (potenze centesimali o potenze C o aCH) o diluizioni 1 un diritto, rappresenta anche un dovere di protezione nei confronti della a 10 (potenze decimali D o DH). In una diluizione C la sostanza viene diluita popolazione in 99 parti di più debole solvente e in .seguito “dinamizzata”, ovvero agitata con forza con un procedimento che viene In questi giorni sette Società Scientifiche, scienziati, Istituzioni ed esponenti chiamato “succussione”; in una diluizione D la sostanza viene diluita in 9 parti di solvente società sottoscritto la Carta di Pisa un documento in acui edella sottoposta allacivile stessahanno dinamizzazione. La critica maggiore che viene rappresentata tali sostengonoè senza riserve la necessità di significa promuovere la sostanza pratica èvaccinale e preparazioni il fatto che diluizioni di 12 C, che che una stata diluita intendono ribadire l’importanza assoluta della vaccinazione degli operatori sanitari per dodici volte, ogni volta 1 a 100, per un totale di una parte su 100 alla dodicesima o 24 il raggiungimento controllo delle malattie con tale atto(quando medico.non Dper (=10 alla ventiquattro),delcomunemente utilizzate neiprevenibili preparati omeopatici, Sotto l’egida “vacciniamoci noi per primi e diamo l’esempio“ si sono ritrovate: diluizioni ancor maggiori) per le leggi della chimica portano a non contenere neppure una Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nellein molecola della sostanza di partenza. Tanto da rendere indistinguibili prodotti omeopatici Organizzazioni SIMPIOS; Società Italiana Igiene, alcun Medicina Preventiva origine diversi fraSanitarie.loro e destinati a terapie specifiche, nondiesistendo metodo di analisi e Sanità in Pubblica SITI; Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale chimiche grado di–classificarli. Kate Chatfield, della British Homeopathic Association ha – SIMLII; in Società Italiana di Medicina Tropicalebritannico e Salute che Globale SIMET; Società ammesso, una audizione presso il Parlamento non –esiste alcun modo Italiana di Pediatria – SIP; Italiana se Medici Pediatri) – FIMP; per distinguere tra loro dueFederazione prodotti omeopatici non per l’etichetta dellaFederazione confezione. Italiana Medici di Medicina Generale – FIMMG. Così dicasi per i prodotti solidi metallici sminuzzati le cui diluizioni successive danno come L’ Agenzia del Farmaco - AIFA - ha formulata, pubblicatodaii dati 2014/2015. In totale prodotto finale Italiana acqua e zucchero. Ciò dato è stata sostenitori dell’omeopatia, 12.645 segnalazioni di sospette reazioni avverse, comprese 78 morti sospette. Ma la teoria della “memoria dell’acqua” secondo cui le molecole conserverebbero una geometria per nessun caso di decesso è stata rilevata correlazione con la vaccinazione. molecolare derivante dagli elementi chimici con cui sono venute a contatto e quindi Provare la del correlazione in questi è fondamentale e infatti il report Aifa l’informazione principio attivo che necasi spiegherebbe la supposta efficacia terapeutica. analizza ogni singolo riportando un quadro dettagliato per i due anni esaminati Non si comprende peròcaso perché l’acqua conserverebbe solo le proprietà terapeutiche e non dal quale emerge per nessuna 69 inmorti del 2014 e delle 9 del nessuna 2015 è stato quelle tossiche delleche sostanze con cui èdelle venuta contatto. Inoltre non esiste prova riscontratosull’esistenza un legame diretto e comprovato tra decesso vaccinazione. A questo scientifica della memoria dell’acqua. Allo statoe attuale non esiste alcuno link l’articolo dedicato http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/ studio scientifico che abbia potuto provare che l’omeopatia abbia efficacia terapeutica articolo.php?articolo_id=51393 superiore all’ effetto placebo. Gli effetti positivi che molti pazienti dichiarano infatti sono Per quanto riguarda in datadall’effetto 23 e 24 settembre 2017 alla anche manifestazione in centro confrontabili conci quelli derivanti placebo, risultanza della visione olistica a Mestre “Venezia in Salute “ , che annualmente l’Ordine organizza attraverso la sua e dell’attenzione che il medico omeopata presta al paziente e al suo vissuto della malattia, Fondazione insieme ormai a circa 30 operatori del settore sanitario, ULSS, Istituti che spiegano il successo sociale di tale pratica terapeutica. L’omeopatia contemporanea in convenzionati Ambulatori e Volontariato sarà collegato effetti si rivolge ,più a patologiespecialistici, che derivanoAssociazioni dall’alterazione o dal malfunzionamento dei un convegno sulle “eBufale in rete” e sulle problematiche delledei vaccinazioni. sistemi che regolano difendono il corpo umano. Gli effetti avversi farmaci omeopatici sentitodiladuenecessità di eusare forme dall’abbandono di comunicazione più sonoAbbiamo sostanzialmente tipi: indiretti diretti,inuove primi derivano di terapie accessibili alla gente comune perchè come professionisti del settore ci siamo resi scientificamente validate in favore dell’omeopatia,i secondi da eccipienti e processi di conto che scorretti per motivi essenzialmente di fino ordine è natodove e sil’omeopatia è sviluppato produzione e vanno da lievi disturbi allaeconomico morte. Nei Paesi ha un movimento antivaccinista che consideriamo pericoloso per la salute riscontrato la maggior diffusione (USA,Gran Bretagna, Francia, Germania, India)pubblica, tanto che senzai ma. insenza moltisedi equesti farmaci omeopatici sono entrati nella farmacopea ufficiale e finanziati Una manifestazione la genteuna chenotevole necessita di una informazione dal sistema pubblico, si staper registrando diminuzione del loro utilizzocorretta, e un calo da medici che devonointradurre modo semplice che sono i dati dellaè difatta popolarità dell’omeopatia; Francia in il rimborso previstoquelli per sostanze omeopatiche letteratura internazionale. sceso dal 65% al 35%,mentre in Gran Bretagna il Servizio Sanitario ha cancellato i farmaci A prestodalquindi ed appuntamento a settembre Venezia in Salute, ancheadnoi omeopatici suo prontuario farmaceutico e sempre inaGran Bretagna si è assistito un scendiamo in campo e diamo l’esempio, anche se apparteniamo a specialità diverse, calo record nelle vendite di prodotti omeopatici. In Italia le persone che si sono rivolte a cure ci uniscono isono libri passate che abbiamo studiato in comune tanti anni,Anche ed una omeopatiche dal 15,5% del 2000 all’8,2%indel 2013. se professione il ricorso alle impostata sulla verità nel rapporto con il cittadino e con il paziente, da sempre. cure omeopatiche è in netta diminuzione,è ancora alto il numero di persone che ad esse si rivolgono, per questo motivo è stato saggio limitarne la prescrizione ai Medici, cultori della materia, sempre con l’imperativo deontologico di non convincere i malati ad abbandonare o ritardare cure mediche di sicura efficacia. Continua alla pag. seguente dell’inserto

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Mediclinic, la clinica delle eccellenze Pronta la nuova risonanza magnetica In occasione dell’inaugurazione del nuovo apparecchio diagnostico all’avanguardia, abbiamo intervistato il Direttore Sanitario della clinica Mediclinic, il Dottor Massimo Fusello Ci parli della novità di questi giorni. “La nuova risonanza viene prodotta da Siemens e si chiama Magnetom Aera 1.5, il che significa che ha 1.5 tesla di potenza. La potenza in tesla determina l’accuratezza con cui si vedono le immagini quando poi si riproducono in formato digitale. È chiaro che minori sono i tesla e meno definita è l’immagine. Con questa apparecchiatura si esaminano precisamente colonna vertebrale, addome, scavo pelvico, mammelle, torace, cuore e cervello. Per fare questi esami servono delle bobine, che permettono di analizzare la parte del corpo specifica, ogni bobina serve ad analizzare precisamente una parte anatomica del nostro corpo. Abbiamo preso le bobine per lo studio di tutte le parti del corpo, aprendo un ventaglio di possibilità diagnostiche fino a poco tempo fa inimmaginabili. Abbiamo anche in struttura professionisti

altamente specializzati per la lettura di questi esami, soprattutto per il cuore e per le mammelle. Questa risonanza poi ha un’apertura molto maggiore per il paziente, molto spazio in più, e lo spessore del magnete che attornia il lettino è inferiore a quelli tradizionali, così da migliorare molto il comfort, il rumore ed eventuali sensazioni di claustrofobia”. Cosa vi ha portati a questo importante investimento? “Spesso capitava che il neurochirurgo o l’ortopedico interni alla nostra clinica necessitassero di indagini più approfondite di quelle presenti fino a ieri. Ora, potendo fare tutto in casa, si riesce ulteriormente a consolidare il nostro lavoro, strutturato per servizi e non per ambulatori, e nella loro interezza, caratteristica che evidenzia la differenza tra una clinica come la nostra ed un poliambulatorio. Nelle cliniche infatti – e Mediclinic ne è un esempio – normalmente

si lavora per servizio, quello ortopedico, cardiologico e così via. Ad esempio il servizio di urologia ha al suo interno ambulatori specializzati nella procreazione e fecondazione, ambulatori per chi ha problemi di prostata e altri che vengono utilizzati per la rieducazione del pavimento pelvico. Ognuno degli specialisti ha la sua peculiarità all’interno del servizio e spesso si rende necessario un approfondimento diagnostico. Avendo ora tutto interno alla clinica, nello stesso giorno il paziente può fare la visita, se serve la risonanza, avere l’esito subito e discuterlo con lo specialista. Se poi emerge la necessità di un intervento, si riesce in pochi minuti a fissare la data e a preventivarne il costo nella stessa giornata. Cose che si leggono accadere in altri paesi… ora Mediclinic può farlo!”. I tempi di attesa? Partiamo dal presupposto che le altre due

risonanze che abbiamo, non cesseranno di lavorare, anzi! Riserveremo tutte le esigenze specifiche alla nuova macchina. Avendo una finestra di 12 ore al giorno per 5 giorni e 6 ore al sabato, credo che non avremo difficoltà a riempire gli spazi con tempi di attesa normali, che per noi sarà all’inizio di uno o due giorni, per arrivare al massimo di cinque giorni a pieno regime. Come del resto già avviene oggi per tutte le nostre indagini diagnostiche”.

I costi? “Le nostre tariffe sono estremamente convenienti (59 euro per una risonanza attualmente ndr), ma per scelta non siamo convenzionati. Con la nuova risonanza saremo comunque competitivi, con un costo variabile (a seconda dei distretti studiati) da 59 euro a 139 euro anche in virtù dell’utilizzo o meno del mezzo di contrasto e del tempo di esposizione”. V.M.

La storia: dall’apertura di Mediclinic ad oggi LQuello che non vedi e che vorremmo spiegarti ... è la differenza! Tutti i servizi: dalla diagnostica per immagini alla palestra e piscina

a clinica ha sviluppato tutti i segmenti settore sanitario: rapidità nelle attese, alta sanitari, che sono la specialistica qualità, costo equo e congrua durata delle ambulatoriale con i servizi, il laboratorio prestazioni. La giusta proporzione di questi In ambulatorio i seguenti trattamenti analisi, la diagnostica sipereseguono immagini quattro aspetti determina il successonel della pieno completa – ulteriormente arricchita dalla nostra clinica, anche a livello competitivo. nuova risonanza disponibile da giugno Da questa formula deriva la nostra scelta 2017 -, la parte del day-service chirurgico di non convenzionarci al servizio sanitario e la riabilitazione, come l’elettroterapia, nazionale, siamo convenzionati con sistemi la manoterapia, la palestra e la piscina a assicurativi e mutue private, perché temperatura controllata a livello costante. riteniamo che la giusta organizzazione nel “Puntiamo sempre - afferma il dottor servizio sanitario privato abbia migliori Fusello - e da sempre sull’eccellenza opportunità del servizio convenzionato. per trovare proprio ciò che non si trova Tutto ciò grazie al Dott. Zanchi, che ha tradizionalmente. L’attenzione agli sprechi avuto fin dagli albori di Mediclinic una ed ai recuperi ci aiutano ad avere sempre visione del futuro nella sanità, puntando l’eccellenza ma con prezzi contenuti al ai giovani ed all’innovazione nel nostro pubblico. Ci sono quattro aspetti che settore, grazie anche al forte orientamento determinano la formula migliore nel all’informatica”.

rispetto delle norme igienico-sanitarie

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ediclinic è un treno in corsa, - importante novità è la presenza presso ortopedico e la parte neuro-chirurgico. Nei continua il Direttore Sanitario - che ha Mediclinic del Prof dalla Paola, esperto pazienti affetti da sindrome particolarmente sempre posto enorme attenzione all’aspetto internazionale del piede diabetico, per il quale dolorose, prima facciamo tutti gli accertamenti tecnologico e dell’innovazione nei processi, arrivano pazienti da tutta Italia, perché va necessari, procediamo poi con la terapia che ci permette ora di fare molto di più. Siamo a trattare e a curare questa gravi patologia fisica strumentale, grazie al nostro servizio di VIA interventi VENEZIA cresciuti tantissimo da un punto di vista con terapie e con piccoli chirurgici. Terapia del Dolore, fino ad arrivare alla sala clinico perché abbiamo investito nell’aiuto che “Siamo cresciuti - sottolinea il dottor Fusello operatoria se necessario. Sempre puntando a DENTISTICI s.r.l. può dare la programmazione tecnologica nella - tantoSTUDI che possiamo offrire nelASSOCIATI servizio fare in modo che il paziente, se operato, torni crescita e nello sviluppo clinico e strutturale. oculistico esame che pubblico ha tempi a casa sulle sue gambe o dopo qualche ora o al dir.unsanitario Dr.nelPaolo Giuliani Inizialmente Mediclinic era una struttura non35010 di attesa che arrivano all’anno e mezzo - l’OCT massimo la sera stessa dell’intervento. Vigonza (Pd) · via Venezia, 52/f · tel. 049 504107 fax 049 9801441 pienamente riempita, oggi siamo cresciutiinfo@studentisticiassociati.it – mentre in Mediclinic diamo· gli appuntamenti Tutta la moderna chirurgia europea e www.studidentisticiassociati.it talmente che abbiamo tutte le specialità in meno di una settimana. Grande lo sviluppo mondiale si basa sul minimo del ricovero, presenti e operanti in clinica, compresa la anche dal punto vista chirurgico, dove l’indispensabile, che poi spesso sono poche parte odontoiatrica e stomatologica che possiamo contare nella chirurgia di tipo ore, grazie alla cosiddetta chirurgia miniV.M. a brevissimo verrà inaugurata”. Un’altra plastico ed estetico, di tipo vascolare, di tipo invasiva”.


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Salute

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Demenza, l’Oms adotta il Piano globale: “Ora i governi dovranno agire” In Italia un piano già c’è, ma mancano i fondi

Paola Barbarino, amministratore delegato di Adi

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Ogni tre secondi un nuovo malato nel mondo

Sono sette le aree specifiche di intervento individuate e illustrate nel Piano, ma più che le singole soluzioni prospettate vale il riconoscimento della demenza come priorità per la salute pubblica. Un passo importante, se si pensa che nel 2012, quando l’Oms diffuse un primo Rapporto sul tema, erano solo 8 gli Stati membri dell’Oms che avevano in atto un piano nazionale sulle demenze. “Il Piano – sottolinea la Federazione

Alzheimer, la demenza NUOVO più diffusa e temibile

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i tutte le forme di demenza senile, la DA rappresenta il 5075% del totale, con una prevalenza nella popolazione ultra sessantacinquenne del 4,4%. Questa malattia – descritta per la prima volta da un neurologo tedesco, Alois Alzheimer, all’inizio del 1900 e non consiste in un processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule del cervello. L’aspetto peculiare della DA è la progressiva perdita della memoria e delle funzioni mentali della persona che ne è affetta, fino a determinare un’amnesia globale (con l’incapacità di riconoscere anche i propri cari) e la totale incapacità di autogestione. Il linguaggio verbale utilizzato dal paziente muta; gli aspetti non verbali del linguaggio come il tono, la gestualità, lo sguardo e la postura mantengono il loro potere comunicativo anche nella fase moderata e severa, permettendo al soggetto A livello nazionale di comunicare con l’altro. il principale punto Solo nella fase terminale della malattia il loro potere di riferimento comunicativo si affievolisce è la Federazione fino a scomparire. Negli stadi Alzheimer Italia avanzati, poi, la persona affetta da DA perde anche la capacità di deambulare e di parlare; diventa incontinente e mangia con grande difficoltà, perché non riesce a coordinare i movimenti per deglutire. Purtroppo, siamo di fronte ad una patologia ancora inguaribile, che può durare nel soggetto per un tempo anche molto lungo (la media è di 10 anni). A livello nazionale il principale punto di riferimento è la Federazione Alzheimer Italia, formata in prevalenza da familiari di malati, che riunisce e coordina 46 associazioni che si occupano della malattia e ha l’obiettivo di creare di una rete nazionale di aiuto ai malati e ai loro familiari. La sede centrale è a Milano, con una estesa rete di riferimenti locali e un sito internet (www.alzheimer.it) attraverso cui è possibile richiedere supporto in caso di malattia.

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asta guardare in casa propria, o il genere femminile rispetto a quello tra gli amici più stretti, per capire maschile. Ciò non stupisce, dato che la portata del problema. Le forme il maggior fattore di rischio associato di demenza colpiscono 50 milioni di all’insorgenza delle demenze è l’età, persone in tutto il mondo, numero che in un contesto demografico in cui la secondo gli esperti sarà triplicato nel popolazione anziana è in continua 2050. Una crescita velocissima: ogni 3 crescita nel mondo ed in Italia. secondi nel mondo una persona sviluppa Questo quadro epidemiologico la demenza e il quadro potrebbe essere comporta anche altissimi costi sociali. già oggi ancor più grave se si considera Solo nel 2010, il costo globale relativo che più della metà delle persone affette alla demenza senile (in tutte le sue da demenza vive in Paesi a basso e forme) è stato calcolato in 604 miliardi medio reddito, dove solo il 10% dei di dollari. malati riceve una diagnosi. Nei Paesi Ue, la stima dei costi per le Via - 30031 Dolo E a Cristoforo casa nostra? NeiColombo, soli Paesi 16 demenze assommava nel (VE) 2008 ad oltre Tel. 041 5101021 dell’Unione europea (Ue), le stime più 160 miliardi di euro, con una stima dei ORARI:parlano lun-sab / 14.30-19:30 attendibili della 8:00-13:00 prospettiva costi delle sole cure informali intorno di www.farmaciapinzerato.it superare, entro il 2020, i 15 milioni al 56% del totale e previsioni basate di persone affette su da facebook: demenza, con farmaciapinzerato sull’evoluzione demografica che fanno seguici una proporzione femmine/maschi che ipotizzare un aumento di circa il 43% di ipotizza più del doppio dei casi per tali costi entro il 2030.

Alzheimer Italia – ribadisce che la demenza non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento e chi ne è colpito deve essere aiutato a vivere nel modo migliore possibile”. Questo significa includere la demenza nelle politiche sociosanitarie e assistenziali, riferendo periodicamente all’Oms lo stato di avanzamento del Piano. “I governi devono agire ora – commenta Paola Barbarino, amministratore delegato di

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2017-2025 rappresenta un passaggio potenzialmente strategico, anche perché si tratta dell’unica condizione cronica a tutt’oggi priva di una terapia risolutiva. Il piano chiama i governi a un impegno strutturale per raggiungere precisi obiettivi sul fronte di una maggiore consapevolezza della demenza, della riduzione dei rischi, della diagnosi e assistenza, del supporto ai familiari e a quanti li assistono (i cosiddetti caregiver), della ricerca.

ADI (Alzheimer’s Disease International) – Abbiamo un’occasione unica di cambiare in modo positivo e inclusivo la vita delle persone con demenza”. E l’Italia? Un Piano sulle demenze esiste ma, come troppo spesso accade, alle dichiarazioni di principio non è seguito lo stanziamento di fondi… «Come federazione di ben 47 associazioni su tutto il territorio italiano – commenta Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia – abbiamo aumentato le azioni di sensibilizzazione negli ultimi due anni e, in particolare, abbiamo avviato il progetto di Comunità amiche delle persone con demenza, partito da Abbiategrasso e ad oggi diffuso in otto città. Una cosa è sicura: noi non ci fermeremo».

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on si può “tecnicamente” parlare di epidemia, e non è corretto parlare di emergenza. Ma forse sono questi i due termini che meglio si prestano a fotografare un fenomeno in continuo aumento: nei paesi ricchi, e invecchiati, del Nord come in quelli poveri, e giovanissimi, del Sud del mondo. La demenza – o meglio le diverse forme di demenza – non conoscono confini e vanno registrando una crescita costante, al punto che le stime parlano di non meno di 50 milioni di persone colpite e di una platea di malati destinata a triplicarsi entro la metà del secolo. Ecco perché l’adozione, da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, del Piano globale di azione sulla demenza

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Crucilibro

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Un miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare

“Questo romanzo è uno stimolo a fare sempre di più, a credere in se stessi, a non arrendersi” DALLA PREFAZIONE DI DIEGO DELLA PALMA

Stefania Amodeo Dirige il marketing Italia di una catena alberghiera internazionale. Esperta di comunicazione e copy writing, ha collaborato come giornalista a diverse testate. Premiata dalla IBM per la saggistica al concorso internazionale Leonardo 2000, ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari. L’Arma dei Carabinieri ha scelto una sua citazione per il Monumento Nazionale a Salvo D’Acquisto. Studiosa di comunicazione politica e retorica, di tecniche avanzate di marketing, tiene conferenza in Italia e all’estero. Parla al contrario e indaga da molti anni temi di egittologia, sciamanesimo e liguaggio dei simboli. Sposata, è mamma di due bambine.

I SETTE NODI DEL DESTINO

“Tutti abbiamo qualcosa che ci salva. Solo che a volte è così piccola che non è facile da scoprire”.

Stefania Amodeo

Il destino unisce le vite di Alexandra Marshall, giovane ricercatrice universitaria appassionata di fotografia a quello di Robert James Sander, affascinante opinion leader del Sud degli Stati Uniti, scrittore di fama. Alexandra conosce l’uomo soltanto attraverso i suoi libri, ma la profezia della saggia nonna di lui, nativa americana chiamata Sposa del Mare, annuncia grandi cambiamenti che infine avverranno. Si ritroveranno in Sud Africa a preparare un reportage per il giornale Wild Life e a concorrere al più ambito premio del settore. Soprattutto, apprenderanno il significato dei “sette nodi del destino”, i cui passaggi segnerebbero l’esistenza di ogni essere umano. Alexandra imparerà ad avere il coraggio di seguire i propri sogni, uscire da credenze limitanti, avere fiducia in se stessa. In qualche modo tutti i personaggi troveranno la chiave per cambiare nodo del destino e vivere l’amore incondizionato. Perché il miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare.

Stefania Amodeo

I SETTE NODI DEL DESTINO

€ 16,90

Francesca Manfredi

Donatella Di Pietrantonio

Stefano Massini

Stefania Amodeo

Eroe/Eroina

Una bambina che nuota, una ragazza che torna a casa, un padre che scompare

Arminuta, ovvero la ritornata, è una giovane ragazza

Henry Lehman, il capostipite

Alexandra Marshall, fotografa naturalista

Alter Ego

La rete dei sentimenti, dei sogni che illuminano e feriscono

Le figure dei genitori

I due fratelli minori Emanuel e Mayer

Robert Sander, affascinante scrittore e opinionista

Location

Un bosco, una vecchia casa in montagna, la piscina di un condominio

L’Abruzzo rurale anni ‘70

New York

Wyoming, New York, Miami e Sud Africa

La memoria e la solitudine

Adriana, la sorella della protagonista

Philip Lehman, e i cugini Sigmund, Dreidel, Herbert e Arthur

Nonna Areta, nativa indiana, che pronuncia la profezia

Intrigo

Che sia la casa d’infanzia o un luogo sconosciuto, una casetta sull’albero o un corridoio buio, gli spazi di questi racconti rappresentano un punto cruciale, una soglia verso l’ignoto che, una volta varcata, rivela dettagli e situazioni incognite

La quotidianità della ritornata viene infranta da una verità difficile da accettare: scopre che la sua famiglia è un’altra, non quella in cui ha vissuto per anni. Deve salutare un padre che diventa uno sconosciuto per bussare alla porta dei suoi veri genitori.

L’incredibile storia inizia sul molo di un porto americano, dove un giovane immigrato ebreo tedesco sbarca entusiasta. È da questo piccolo seme che nascerà il grande albero di una saga familiare ed economica capace davvero di cambiare il mondo

La protagonista scopre che in libreria si vende un libro che narra la sua vicenda d’amore e la sua storia. Scoprendo le radici di questo mistero inizierà un percorso di crescita e illuminazione

Finale

In queste undici storie si svolge la normalità delle vite dei protagonisti, sempre colti sul principio di qualche cosa nell’atto di guardare in faccia le proprie inquietudini, alla ricerca di un buon posto dove stare

Persone mai viste prima che a causa della povertà l’avevano data ad altri, a una famiglia benestante. Lei ha vissuto nell’agio e perde tutto in un attimo: l’affetto, la migliore amica, la serenità. Non resta che ricominciare e resistere

All’inizio commerciano cotone poi caffè, zucchero, carbone, e poi passano all’industria ferroviaria tutta da finanziare. Una corsa implacabile per stare al ritmo di Wall Street. Sono gli anni dell’ebbrezza, destinata a infrangersi nel crollo fragoroso del 1929

Alexandra e tutti i personaggi del libro sbloccheranno, grazie all’Amore, al Coraggio e alla Verità i loro nodi del destino e avranno nuova consapevolezza del loro valore e dei talenti

Cosa dire del libro

Vincitore del premio Campiello opera prima, questo libro rivela un’autrice dalla scrittura delicata che sa condurre in profondità

Una storia incandescente, dura, che racconta con uno timbro unico, pieno di luce e delicatezza il contrasto tra destino e realtà

Spiazzante e pirotecnico, l’autore crea un edificio narrativo monumentale, in cui non c’è più spazio per le tradizionali differenze fra generi

Un libro che indica un percorso di crescita e di riscoperta anche al lettore oltre che ai suoi protagonisti, una piacevole lettura

Co-protagonisti

Leggere

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Francesca Manfredi Un buon posto dove stare La nave di Teseo, pp. 165 € 16.00

Donatella Di Pietrantonio L’Arminuta Einaudi, pp. 163 € 17.50

Stefano Massini Qualcosa sui Lehman Mondadori, pp. 773 € 24.00

13/04/17 12:03

Stefania Amodeo I sette nodi del destino Ultra novel, pp. 446 € 16.90 A cura di Germana Urbani

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Mousse di sedano

Insalata di bulgur

Zucchero alle erbe aromatiche

Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - 1/2 limone sale q.b.

Ingredienti: 200 gr di bulgur – 1 costa di sedano - 1 carota - 1 zucchina - prezzemolo, menta, erba cipollina tritati - 3 pomodori sbucciati e tagliati a dadini - il succo di un limone - 1 spicchio d’aglio - sale q.b. - 3-4 C d’olio.

Ingredienti: 5 zucchine piccole e tenere - 1 C di pinoli - 1 C di: menta fresca, basilico, prezzemolo, timo - 2 C d’olio - sale e limone q. b. - 1 puntina di senape - 1 spruzzatina di tamari.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fettine. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.

Preparazione: cuocere il bulgur aggiungendo la cipolla tritata e l’alloro. Lavare i pomodori, buttarli per 1 minuto in acqua bollente (per togliere la buccia), tagliarli a cubetti e metterli in una ciotola con l’aglio intero (se lo volete si può eliminare successivamente) oppure tritato, le erbe aromatiche tritate, l’olio. Quando si sarà raffreddato condire il bulgur con il sedano, la carota e la zucchina tagliate a rondelle sottili; unire i pomodori, amalgamare e tenere almeno mezz’ora al fresco.

Pizzeria Greco Gourmet Via Crociata, 27 Camponogara (VE) Tel. 388 8822699 www.grecogourmet.it È gradita la prenotazione - Chiuso il martedì

Note

Preparazione: mondare, lavare e affettare le zucchine il più sottilmente possibile. Metterle a marinare in un piatto da portata con la salsa preparata mescolando l’olio, il sale, il succo di limone, la senape e il tamari. Prima di servire cospargere con le erbe fresche tritate e i pinoli spezzettati.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

Ho aperto Greco gourmet per realizzare un sogno: il sogno di un locale dal carattere forte, elegante e in cui possiate mangiare bene. La Riviera del Brenta, con la sua tradizione culinaria, mi ha offerto la location ideale. Qui troverete la Qualità degli ingredienti e delle persone, frutto di passione, ricerca e cura dei particolari. Potete scegliere tra 14 tipi di pizza e 16 piatti gourmet, piatti in cui l’Alta Cucina si sposa con i Sapori della Tradizione Italiana in un binomio unico che va assaporato più che spiegato.


Oroscopo

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l’

Ariete Comunicare sarà lo strumento ideale per affrontare le eventuali tensioni familiari in arrivo, che potrebbero destabilizzarvi

Toro Se state aspettando una risposta, se sperate di cambiare una situazione, giugno promette emozioni profonde e coinvolgenti

Giugno Vivacità e curiosità vi accompagneranno a lungo questo mese. Lasciate che il sole si prenda cura di voi

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Bilancia Giugno ti offrirà situazioni piacevoli e altre irritanti. State alla larga dalle discussioni, potrebbero essere deleterie

Scorpione Moderate la vis polemica: se l’intraprendenza e il dinamismo andranno bene, l’eccessiva aggressività vi nuocerà

Gemelli

Sagittario

I rapporti familiari saranno più scorrevoli e potrete affrontare anche argomenti scomodi che hanno creato attrito

Siate chiari, diretti ma non bruschi. Eviterete di arrivare alla lite furiosa in molte situazioni a rischio

PROMOZIONE PRIMAVERA Cancro Sarete più grintosi e dinamici ed esprimerete con soddisfazione le vostre emozioni. Periodo ottimo: nuovi incontri

MASIERO PENSA ALLA TUA SICUREZZA: NUOVE CHIUSURE A GANCIO E ANTIFURTO IN OMAGGIO

Capricorno Seguite il cuore ad occhi chiusi, tutto il resto conta pochissimo sulla bilancia delle opportunità che vi attendono

Leone

Acquario

Situazioni piacevoli che riguarderanno le prime vacanze, una telefonata inaspettata, si girare per il verso giusto

Avrete il vento a favore per progetti domestici e familiari, e un pizzico di fortuna non mancherà

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Vergine Qualche contraddizione vi aspetta ancora, in famiglia, negli affetti o nei progetti personali, si risolve a fine mese

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