Sport p.18
dicembre 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 161
Cultura p.17
Salute p.27
p.33
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Periodico d’informazione locale - Anno n.161
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Parole nuove, Buon Natale! FIAMMENGO
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Natale, cori, mercatini e solidarietà: è festa nei paesi Eventi a Mira e Dolo, dove ci saranno anche piste di pattinaggio sul ghiaccio. A Teatro villa dei Leoni concerto di Capodanno e Befana a Mira Porte
MIRA
Turismo in aumento in Riviera MIRA
Dori, il bilancio di 18 mesi di amministrazione MIRA
Confcommercio riparte, azzerata l’ex gestione DOLO
DOPPIA FIDUCIA, DOPPIO OMAGGIO.
“Servono più ispezioni alle caldaie” DOLO
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È giusto che sia così: socialmente siamo spinti SERVIZIO ad acquistare oggetti per dimostrareREPERIBILITÀ l’affetto e non 24 ORE al c’è niente di male nel farlo. Anzi. Facciamolo • ORIAGO DI MIRA · Piazza Mercato, 3/a 338 1808208 meglio perché il dono che scegliamo per gli altri • MIRANO · Via della Vittoria, 68 un po’ ci rappresenta sempre e racconta qualcosa di noi. E se possibile accompagniamo l’oggetto scelto con parole vere, diciamolo anche l’amore, la stima, la simpatia, non diamo per scontato che un profumo costoso parli al posto nostro. Oggi giorno, purtroppo, preferiamo le cose alle parole. Con l’avvento dei cellulari e di Whatsapp si è persa anche l’abitudine di spedire biglietti e cartoline d’auguri, eppure tutti ricordiamo ancora il piacere che provavamo trovando nella cassetta delle lettere i bei biglietti colorati di Buone Feste. Non dico che sia necessario tornare ai vecchi servizi alle tempi, no. Ma riflettere sul nostro modo di pagg dimo-8,10 strare l’amore verso il prossimo questo sì. Noi veneti, nel profondo del nostro cuore, non siamo davvero il popolo che polemizza sul presepe: farlo, non farlo… Il presepe fa parte di noi e, per quel che mi riguarda, non sarà certo Salvini a convincermi che devo farlo perché è un segno di identità etnico-politica. Ma nel farlo, ricordiamoci che quella nascita parla il linguaggio universale dell’amore, della famiglia, del calore umano. Della generosità, anche, verso chi ha di meno o attraversa un momento di difficoltà. Le statistiche ci ricordano che la povertà in Italia continua ad aumentare. Sempre più spesso ha il volto di un vicino di casa, o perfino di un parente. A volte non basta più nemmeno avere un lavoro per sentirsi al sicuro: sono troppo precari, troppo malpagati, tanti impieghi al giorno d’oggi. Facciamo spazio anche a loro, ai poveri di soldi come di relazioni e di affetti, nelle nostre feste e nei nostri cuori. Condiviso, sarà certamente un Natale migliore.
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mo a riflettere sulle persone che amiamo, con cui lavoriamo o stimiamo particolarmente perché, con l’avvento delle festività, vorremmo far loro un regalo piacevole, mai scontato, che aggiungesse un pizzico di felicità ulteriore al Natale. Sì perché questa festa è già di per sé molto ricca: addobbi, cenoni, nuove mise e curePADOVA per il nostro LIMENA (PD) (PD)corpo e la nostra mente. segue a pag 3 10 via del Santo, 54 via del Vescovado,
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Parole nuove, Buon Natale! Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Corse pomeridiane per le superiori T
Dolo, servono bus Actv per 300 studenti della Riviera
rasporto scolastico buone notizie per centinaia di studenti delle superiori di Dolo. Sono in arrivo infatti con il mese di dicembre, nuove corse pomeridiane dell’Actv per i ragazzi del professionale Cesare Musatti, del liceo scientifico e dello sportivo Galileo Galilei e del commerciale Maria Lazzari. Si tratta di corse pomeridiane che servirebbero oltre 300 studenti che frequentano laboratori formativi nel pomeriggio. Actv punta a dare, con una rimodulazione dei servizi, le corse necessarie chieste dai rappresentanti dei genitori dei tre istituti (che hanno circa 2000 studenti) entro la prima metà di dicembre. “Abbiamo avuto - spiegano il presidente di Actv LucaScalabrin e Elio Zaggia direttore del servizio bus - un incontro con i rappresentati dei genitori delle scuole in cui ci sono stati chiariti problemi di cui non eravamo a conoscenza perchè non ci erano stati comunicati dalle scuole con l’inizio dell’anno”. Ma cosa èsuccesso? Di fatto non era stato detto all’azienda del trasporto pubblico, l’orario di uscita dalle scuole pomeridiano di più di 300 alunni, che a rotazione frequentano i corsi pomeridiani legati al liceo sportivo e scientifico, laboratori di cucina e di contabilità. “In questi casi i ragazzi per raggiungere le abitazioni devono – spiega la direzione Actv - raggiungere le corse ordinarie e non scolastiche sulla brentana, e per molti arrivare ai paesi di residenza specialmente in Riviera sud e cioè soprattutto Camponogara, Campolongo e Campagna Lupia, è davvero difficile”. Il fatto è dovuto che spesso a quell’ora, corseGermana Urbani >direttore@givemotions.it< per quei paesi non ce ne sono. “Siamo dell’idea – spiega Scalabrin – che n questi giorni tutti noi, chi più chi meno, ci troviail problema va risolto in tempi rapidi e per questo pensiamo di dare Spersone TU EN DA mo a riflettere sulle cheP amiamo, con cui ai genitori le risposte che vogliono attraverso la sopressione di corse lavoriamo o stimiamo particolarmente perché, con poco utilizzate e la ricollocazione di nuove corse scolastiche, agli orari l’avvento richiesti“. Insomma, non resta che aspettare e vedere se arriveranno le delle festività, vorremmo far loro un regalo piacevole, mai scontato, che aggiungesse un pizzico Alessandro Abbadir corse attese. di felicità ulteriore al Natale. Sì perché questa festa è già di per sé molto ricca: addobbi, cenoni, nuove mise e cure per il nostro corpo È un periodico formato da 16 edizioni localie mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione la nostra mente. seguee a pag 3 Redazione:
È giusto che sia così: socialmente siamo spinti ad acquistare oggetti per dimostrare l’affetto e non c’è niente di male nel farlo. Anzi. Facciamolo al meglio perché il dono che scegliamo per gli altri un po’ ci rappresenta sempre e racconta qualcosa di noi. E se possibile accompagniamo l’oggetto scelto con parole vere, diciamolo anche l’amore, la stima, la simpatia, non diamo per scontato che un profumo costoso parli al posto nostro. Oggi giorno, purtroppo, preferiamo le cose alle parole. Con l’avvento dei cellulari e di Whatsapp si è persa anche l’abitudine di spedire biglietti e cartoline d’auguri, eppure tutti ricordiamo ancora il piacere che provavamo trovando nella cassetta delle lettere i bei biglietti colorati di Buone Feste. Non dico che sia necessario tornare ai vecchi tempi, no. Ma riflettere sul nostro modo di dimostrare l’amore verso il prossimo questo sì. Noi veneti, nel profondo del nostro cuore, non siamo davvero il popolo che polemizza sul presepe: farlo, non farlo… Il presepe fa parte di noi e, per quel che mi riguarda, non sarà certo Salvini a convincermi che devo farlo perché è un segno di identità etnico-politica. Ma nel farlo, ricordiamoci che quella nascita parla il linguaggio universale dell’amore, della famiglia, del calore umano. Della generosità, anche, verso chi ha di meno o attraversa un momento di difficoltà. Le statistiche ci ricordano che la povertà in Italia continua ad aumentare. Sempre più spesso ha il volto di un vicino di casa, o perfino di un parente. A volte non basta più nemmeno avere un lavoro per sentirsi al sicuro: sono troppo precari, troppo malpagati, tanti impieghi al giorno d’oggi. Facciamo spazio anche a loro, ai poveri di soldi come di relazioni e di affetti, nelle nostre feste e nei nostri cuori. Condiviso, sarà certamente un Natale migliore.
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Chiuso in redazione il 5 dicembre 2018
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Mira
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Aumenta il turismo nell’area della Riviera e Miranese La Riviera totalizza per il 2017, 355.952 presenze. Il comune più visitato è quello di Mira con 175.890. L’obiettivo è aumentare la permanenza
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resenze turistiche in aumento in Riviera del Brenta e nel Miranese, ma si potrà anche fare di più, puntando ad aumentare i pernottamenti e ad intercettare il turista che sfrutta le piattaforme on line. E’ emerso nelle scorse settimane in villa Widmann al convegno “Workshop Visiting Together: la destinazione di un percorso turistico condiviso”. Le persone si fermano mediamente sul territorio per circa 2 giorni. Ma ecco i dati in possesso dei Comuni dell’area per il 2017 sia in Rivera che nel Miranese (Terra dei Tiepolo): per la Riviera del Brenta il Comune che vede il maggior numero di presenze è quello di Mira con 175.890. Dolo ne ha 44.709, Fiesso 27.085, Stra 43.002, Pianiga 23.467 Camponogara 2.849, Campagna Lupia
28.899, Fossò 5.607, Vigonovo 5.044 mentre per Campolongo il dato non è pervenuto. In Riviera del Brenta si contano 355.952 presenze. Mentre i comuni dell’asta del Naviglio si caratterizzano per la presenza delle ville veneziane (Mira, Dolo, Fiesso e Stra) il buon risultato in termini di presenze di Campagna Lupia è legato ad un turismo di tipo naturalistico. Per il Miranese il comune che più ha avuto presenze turistiche è quello di Mirano con 125.496, Spinea 16.674, Martellago 6.315, Scorzè 16.536, Salzano 5.325, Santa Maria di Sala 12.567 e infine Noale 32.451 grazie alla presenza della storica Rocca. “La terra dei Tiepolo“ totalizza 225.364 presenze. Presenze che fra Riviera e Miranese si stimano pure in aumento del 5 % nel 2018. All’Ogd Orga-
nizzazione della Gestione di Destinazione di Riviera e Miranese hanno aderito nelle scorse settimane, siglando l’accordo nel municipio di Dolo anche Preganziol, Mogliano e Zero Branco che sono nel trevigiano. Il professor Jan Van Der Borg dell’Università Ca’ Foscari ha sottolineato la necessità di intercettare nel settore turistico, anche le opportunità che offrono piattaforme on line come Airbnb, che segnano una nuova
tendenza, una occasione da non perdere. È emerso come lo sforzo principale a cui sono chiamati gli operatori del settore, sia quello di cercare di aumentare i giorni di presenza sul territorio includendo nel turismo tutto quello che lo caratterizza, dal patrimonio architettonico a quello naturale, e anche alle eccellenze produttive (si pensi alla calzatura di lusso della Riviera del Brenta). Alessandro Abbadir
Comitati contro il cogeneratore
È
battaglia da parte dei comitati sulla riaccensione del cogeneratore di Giare. “Cercheremo di fermare in tutti i modi possibili spiega per il comitato Opzione Zero Mattia Donadel - la riaccensione del cogeneratore di Giare. Ci chiediamo quali siano state le autorizzazioni rilasciate all’azienda per i lavori che sta compiendo in queste ultime settimane. Siamo pronti a forme di protesta clamorose “. Intanto la società Samox, che gestisce l’impianto ha fatto sapere che, riguardo alla centrale di via Onari a Gambarare, Mira, sta ultimando, nel rispetto delle disposizioni e prescrizioni delle autorità competenti, le operazioni di ripristino dell’impianto quanto prima. Una volta completate sarà sua cura riavviare la centrale nel pieno rispetto delle autorizzazioni in possesso. Nei mesi scorsi l’attività al centro di una pesante critica circa la sua utilizzazione, era stata sospesa dal Comune di Mira in attesa di una sistemazione degli impiamti fuori norma per quanto riguarda le certificazioni antincendio. (A.A.)
“Slai Prol Cobas sindacato a difesa dei più sfruttati”
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n sindacato che cresce e vuol difendere i lavoratori, prendendo a modello le lotte operaie e di classe del Novecento. Il sindacato in questione è “Slai Prol Cobas” che ha la sua sede a Marano di Mira in via Argine sinistro Taglio. Alle richieste che arrivano dal territorio ci sono 4 persone nella sede di Marano ogni giorno, pronte a dare una risposta. “Il sindacato che ormai ha una esperienza più che decennale - spiega Paolo Dorigo uno dei coordinatori nazionali - conta provvisoriamente per il territorio del veneziano, per il 2018, 1286 iscritti, un centinaio di iscritti in più rispetto all’anno precedente. Siamo partiti come sindacato degli appalti all’interno delle grandi aziende in cui venivano sfruttati sopratutto i lavoratori immigrati, ma ci siamo poi allargati ai lavoratori nei comparti delle cooperative sociali, fra i braccianti agricoli e fra gli autisti operai. Forniamo anche un servizio Caf agli iscritti e alle persone del territorio del Comune di Mira non iscritte. Facciamo sindacato e quindi rivendicazione ed interposizione di classe e anche forniamo e facciamo con i nostri avvocati convenzionati azioni e tutele legali”. Nel corso degli ultimi mesi, “Slai Prol Cobas” è stata parte attiva in diverse vertenze sul territorio della Riviera e del Miranese ma anche del veneziano. “Slai Prol Cobas” si può contattare via fax allo 041 5625372 o 041 5600258. On line all’indirizzo www.slaicobasmarghera.org. (A.A.)
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Mira
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Amministrazione Il primo cittadino di Mira fa il punto ad un anno e mezzo dal suo insediamento
18 mesi di amministrazione Dori, tanti interventi realizzati, molti in arrivo nel 2019 D
iciottomesi di grandi risultati e sostenibile in via Bassa Gambarare tanti interventi in programma e in Villa Widmann”. “Sul piano dei anche nel 2019. A spiegarlo facendo servizi abbiamo cambiato il sistema un bilancio del primo anno e mezzo di raccolta delle ramaglie - spiega di attività amministrativa è il sin- Dori- andando incontro ad una fordaco di Mira Marco Dori, alla guida te richiesta della cittadinanza”. Per di una coalizione di centrosinistra. il prossimo anno sono in program“Abbiamo trovato una situazione ma anche la sistemazione dell’area ereditata dalla precedente ammi- di Piaza Vecchia a Gambarare del nistrazione grillina, con alcuni pro- centro della frazione di Marano. getti avviati mentre altri li abbiamo Il sindaco ricorda poi il comparto portati avanti noi. Abbiamo investi- della sicurezza “ Abbiamo attivato to in opere oltre 5 milioni di euro e i varchi dfi telecontrollo esistensiamo intenzionati di portare avanti ti - spiega- e poi abbiamo aiutato un uintenso programma di manu- la nascita di gruppi di controllo di tenzioni ed opere pubbliche”. Fra vicinato. Per quanto riguarda i coni cantieri partiti sistetrolli del patrimonio mazione del ponte sul pubblico, è stato atFra i cantieri Naviglio all’incrocio tivato un servizio di partiti: con il canale Taglio, controllo notturno l’avvio della risistemala sistemazione degli edifici pubblici e zione del parcheggio scuole con vigilantes del ponte sul di via Mocenigo, la sicon monitoraggi anti stemazione di diverse ladri e anti vandali. Naviglio sulla strade, di tanti edifici state attivate asbrentana, l’avvio Sono scolastici in particolosicurazioni contro i dei lavori al ar modo lascuola elefurti collettive. Abbiamentare Goldoni a cui parcheggio di via mo firmato una conè stata rifatta la la pavenzione con la polizia Mocenigo, la lestra, la sostituzione locale di Venezia con delle pensiline dei bus sostituzione delle la quale stiamo valulungo il canale, i lavotando servizi integrapensiline dei bus ti. Sul versante sociale ri agli impianti sportivi come ad esempio siamo molto attenti e quelli da tennis ad Oriago e la nuova investiamo parecchi soldi. Va ricorClub Haouse al campo da rugby di data poi l’apertura dello sportello via Oberdan. Fra gli obiettivi rag- anti violenza Donna Estia. Siamo giunti, il sindaco di Mira elenca: la pronti poi a continuare l’esperienriapertura di Forte Poerio, l’aper- za del bilancio partecipativo della tura del parco di villa Levi Morenos scorsa amministrazione, rimodua Mira Taglio. Il prossimo anno di lando l’intera proposta ”. Per quanlavori ce ne saranno parecchi. “Con to riguarda il rapporto con le opun investimento da 200 mila euro – posizioni il sindaco è chiaro. “Non spiega Dori – diamo il via alla siste- abbiamo preclusioni nei confronti mazione di via Ortona, a Borbiago, di nessuno – conclude. Se arriveransistemeremo 2 ponti mobili quello no delle proposte interessanti dalle davanti al Municipio e quello daopposizioni siamo pronti a portarle vanti all’entrata dell’ex Mira Lanza, avanti. Già ora alcuni gruppi hanno amplieremo e metteremo a norma dimostrato voglia di collaborare con la scuola materna “Peter Pan”, por- questa giunta”. Alessandro Abbadir teremo avanti interventi di mobilità
Marco Dori
Dal consiglio comunale la richiesta di uno stop al decreto sicurezza. “A rischio il sistema Sprar”
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top al decreto sicurezza. E’ il voto preciso del consiglio comunale di Mira (escluso il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord ). Per il sindaco di Mira Marco Dori, e l’assessore alle politiche sociali Chiara Poppi, il decreto sicurezza mette in discussione il sistema di accoglienza Sprar a cui Mira aveva aderito con l’intento di creare maggiore integrazione e ridurre il numero di richiedenti asilo. “Il Consiglio comunale di Mira - spiega il sindaco Marco Dori - ha chiesto la sospensione degli effetti del decreto sicurezza in materia di immigrazione. A rischio l’accoglienza diffusa e i piccoli numeri, in favore invece dei grandi centri di accoglienza, anche senza l’assenso formale dei sindaci, nuovi irregolari, nuove fragilità e maggiori costi
a carico dei comuni”. I richiedenti asilo sono a Mira circa 130 ospitati all’ostello di Giare, agli alberghi “Byron” e “Bepi el Ciosoto” a Malcontenta, alla cooperativa Olivotti e anche alla casa di accoglienza “San Raffaele” della Caritas a Mira Porte. L’adesione, permetteva ai Comuni avvalersi della clausola di salvaguardia che prevede un numero di richiedenti asilo di 2,5 ogni mille abitanti, arrivando con il tempo probabilmente a 96 richiedenti asilo dai 130 attuali.Contraria la Lega. “Il decreto sicurezza - spiega Stefano Deppieri consigliere comunale e segretario della Lega - permetterà di accogliere i veri rifugiati politici e respingere chi viene in Italia, pensando di trovare l’America”. (A.A.)
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Confcommercio riparte, azzerata la ex gestione
“Age 65” vince il Cantagiro
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A rischio i posti di lavoro nella ex Ascom. Il Tribunale ha decretato il fallimento di Ascom Servizi, società collegata alla vecchia gestione
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na ripartenza con tante incognite. “Ripartiamo da zero dal primo gennaio 2019 con una sede in centro a Dolo, con il passato vogliamo tagliare definitivamente“. Queste le affermazioni del presidente provinciale dell’associazione Massimo Zanon insieme al direttore Noemi Simonini alla presentazione nelle scorse settimane della nuova Confcommercio “Città e Riviera del Brenta“. Zanon e i delegati si sono proposti per ripartire dopo le peripezie che lo scorso hanno hanno evidenziato dei debiti della vecchia Ascom di quasi 2 milioni di euro con il fisco per il mancato versamento delle quote previdenziali. Debiti che si assicura ora rateizzati. Hanno aderito intanto alla nuova Confcommercio “Città e
Riviera del Brenta“: l’avvocato Alessandro Biasiolo, Umberto Cogno, Roberto Frezza, Stefano Cacco, Francesco Biasiolo, Elena Bordin, Alberto Saccoman, Alessandro Camporese, Michele Campalto, Massimo Trevisan e Cristian Minchio. Per il personale (circa 20 persone) nonostante le rassicurazioni dell’ex presidente Ennio Matterazzo, la situazione non è certo rosea. Lo scorso 14 novembre il Tribunale di Venezia ha decretato il fallimento di Ascom Servizi una società collegata alla vecchia gestione. Sono state spedite così a fine novembre 6 lettere di licenziamento alle dipendenti, 4 a Mira e 2 a Dolo. Si apre quindi così un grosso punto interrogativo sul personale che potrà essere assorbito e che dipenderà dal numero
degli associati che aderiranno e dalle risorse a disposizione. Le possibilità vanno dal part time ai licenziamenti (in parte già arrivati). La sede che si utilizzerà a Dolo pare non sarà quella dell’ex Ascom in capo alla figlia dell’ex presidente Ennio Matterazzo, ma probabilmente un’altra. “Vogliamo ripartire - ha detto Zanon - dai commercianti del territorio e tenere vivo il tessuto imprenditoriale ed aggregativo dei nostri
centri con l’aiuto delle amministrazioni locali. Vogliamo essere fra un anno un punto di riferimento per il comprensorio, e dar vita al decimo mandamento di Confcommercio della zona“. Alla presentazione hanno partecipato rappresentanze dei comuni di Dolo, Pianiga, Fiesso e Campolongo Maggiore che hanno assicurato grande collaborazione con la nuova associazione. Alessandro Abbadir
l sindaco Marco Dori, e l’assessore Elena Tessari e l’assessore Chiara Poppi hanno ricevuto i musicisti di “Age 65”, vincitori dell’edizione del Cantagiro, storico concorso canoro nazionale. Il gruppo, il cui nome allude alla somma dell’età dei cinque giovani componenti, quasi tutti originari di Mira, Fabio Scanferla, Andrea Manente, Sabrina e Andrea Sacchetto e Mattia Bugin, è nato sette anni fa, si è classificato al primo posto della finale svoltasi a ottobre a Fiuggi con il brano rock “Messaggio per te”. “Li ho ascoltati e sono bravissimi – dichiara il sindaco Dori. Si meritano questo riconoscimento, frutto di talento, studio e sacrifici”. “Siamo onorati di aver incontrato questi ragazzi, il più giovane dei quali ha appena 16 anni – sottolineano le assessore Tessari e Poppi. Ci ha colpito la loro umiltà e l’incredulità di aver raggiunto questo risultato: un traguardo artistico importante, che rappresenta con la loro musica anche il nostro territorio”. (A.A.)
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Un “Natale a Mira” fra divertimento e solidarietà Mercatini, bruso dea vecia e “Mirasole Christmas” con pista di pattinaggio e giostra dei cavalli, tanti gli appuntamenti fino al 13 gennaio 2019 per le festività. Ma cosa ci si aspetta? Ci saranno concerti, mercatini, iniziative culturali e solidali e luminarie nel centro dei paesi con alberi di Natale artificiali in considerazione dei tanti alberi abbattuti dal maltempo le scorse settimane. Ci sarà anche un trenino per bimbi e famiglie che attraverserà Mira Porte e Mira Taglio nei week end. Fitto il programma. Si è già partiti con il week end di inizio mese quando in piazza Matteotti e piazza Municipio sul lungo Naviglio si sono svolti i tipici mercatini natalizi, l’iniziativa “Corri con Babbo Natale” e “4 passi a Natale con i tuoi commercianti”. L’8 dicembre a Piazza Vecchia e Gambarare in occasione della festa dell’Immacolata c’è stata l’iniziativa “Un paese dalle tante luci”. Il 23 dicembre ci sarà il mercato dell’antiquariato in Riviera Silvio Trentin “Mira antica speciale Natale”; mentre un Babbo Natale sponsorizzato dai commercianti, correrà per le vie di Oriago per la gioia dei più piccoli. Il primo gennaio 2019 come da tradizione, ci sarà il concerto Gospel di Capodanno dei Joy Singers a Teatro Villa dei Leoni, mentre il 13 gennaio la festa della befana con l’accensione alle18.15 del rogo in acqua in piazzetta a Mira Porte. A ridosso del centro commerciale Mira Sole, ci sarà per tutto il periodo “Mirasole Christmas” anche con la pista di pattinaggio sul ghiaccio e la giostra dei cavalli. I ponti sul Naviglio verranno abbelliti dalle creazioni dei ragazzi dell’Anffas e dalle luminarie. Non sono mancano gli appuntamen-
ti solidaristici. Il 16 dicembre ad Oriago nella chiesa di Santa Maria Maddalena ci sarà un concerto alle 17, per aiutare la costruzione di una scuola in Africa voluta dall’ex consigliere Giorgio Zorzi. Chi vorrà potrà fare delle offerte.
Torre ad Oriago, controlli continui
Altre iniziative di solidarietà saranno organizzate da tutte le parrocchie del territorio. “Abbiamo voluto queste iniziative - hanno spiegato l’assessore Vanna Baldan e il presidente di Confesercenti della Riviera Enrico Zarot-
ti, e Michele Campalto della Pro Loco di Mira - per poter dare alla cittadinanza mirese la possibilità di trovare appuntamenti natalizi ed aggregativi per tutto il periodo delle festività”. Alessandro Abbadir
Torri di sollevamento in ordine, o almeno è quello che sostiene Veritas dopo le proteste delle scorse settimane portate avanti dai residenti a ridosso della torre di sollevalento di via Caleselle a Oriago, in cui è stato accertato che pezzi di cemento armato cadono dalla struttura. Un problema segnalato anche dal Comune di Mira. Per il prossimo anno per quella torre sono previsti interventi specifici. Le torri di sollevamento di Veritas in Riviera del Brenta e Miranese sono state costuite fra gli anni Cinquanta e Settanta e sono 16. A Mira c’è la 17 esima torre, ma è di proprietà della Reckitt Benckiser ed è a servizio della rete idrica. “Le torri in funzione nel territorio dell’ex Acm - spiega l’azienda - sono state tutte ristrutturate a partire da una quindicina di anni fa. Tutte son costantemente monitorate, controllate. Le perizie statiche si fanno solo in casi particolari. Sono tutte in cemento armato”. In Riviera ci sono: la torre di via Caleselle di Oriago di 41 metri è stata costruita fra il 1970 e il 1975. Quella di
Borbiago è 31 metri ed è del 1960. Il serbatoio pensile di Sambruson di Dolo fra il 1957 e il 1960 ed è alto 31 metri. Completato nel 1960 quello di Dolo capoluogo alto 36. La torre dell’acquedotto di Fiesso d’Artico 39 metri è del 1975. Quella di Fossò 32 metri del 1960 quella di Prozzolo di Camponogara alta 30 metri del 1960. A Bojon di Campolongo la torre è alta 31 metri ed è stata completata nel 1974. A Paluello di Stra è fuori servizio, è alta 31 metri ed è del 1960. (A.A.)
Messaggio pubbliredazionale
Notiziario del Comune di Mira - Dicembre 2018
Mira informa EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA: CONTINUA LA RACCOLTA FIRME
NATALE A MIRA
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“Tutte le iniziative – spiega l’Assessore al Commercio e alla Promozione del Territorio Vanna Baldan – sono per la prima volta promosse a partire da un bando che ha raccolto una decina di proposte”
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ai mercatini al luna park alla corsa dei Babbi Natale. Il dicembre mirese si colora di iniziative per grandi e piccini. Ogni fine settimana il trenino di Natale transiterà per Mira Porte arrivando fino a Villa Widmann il 23 dicembre si terrà una nuova giornata dedicata a MiraAntica, con bancarelle e mercatino, mentre a Villa dei Leoni è allestita la mostra mercato solidale. “Tutte le iniziative – spiega l’Assessore al Commercio e alla Promozione del Territorio Vanna Baldan – sono per la prima volta promosse a partire da un bando che ha raccolto una decina di proposte. Una formula utile che ha coinvolto le associazioni e i commercianti nella zona. “La formula del bando è stata molto utile, penso che la riproporremo anche il prossimo anno – aggiunge l’assessore - C’è stata la costituzione di un comitato di commercianti che
con il bando hanno installato delle luminarie, ad esempio, sul ponte. L’associazione Ares svilupperà la mostra mercato solidale a villa dei Leoni. Confesercenti potrà organizzare un’altra giornata di Mira Antica il 23 dicembre,
e l’illuminazione di via Dante, oltre a un’esposizione di foto all’interno degli esercizi commerciali a Borbiago, che segue l’Università Popolare. Naturalmente la Pro Loco è il nostro braccio operativo”.
ontinua l’impegno dell’Amministrazione comunale di Mira che sta sostenendo l’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) nella raccolta firme finalizzata alla proposta di legge di iniziativa popolare sull’introduzione dell’educazione alla Cittadinanza nei curricula scolastici di ogni ordine e grado. “Abbiamo voluto porre il tema all’attenzione delle famiglie – spiega l’assessore alle Politiche educative Elena Tessari – Con una lettera inviata a tutti i genitori degli alunni che frequentano le scuole dell’Infanzia e Primarie del nostro Comune e creare un’occasione di avvicinamento dei genitori interessati per favorire la partecipazione. Questo vuole essere un segnale di sensibilizzazione all’opportunità di prendersi a cuore le questioni della collettività che è l’ambito fondamentale proprio dell’educazione alla Cittadinanza”. A Mira è possibile depositare la propria firma presso l’Ufficio relazioni col pubblico di piazza IX Martiri 3 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.
VERSO UN COMUNE “PLASTIC FREE”
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’ stato approvato all’unanimità durante l’ultimo
consiglio comunale l’Ordine del Giorno che mira a rendere il territorio comunale “plastic free”. Ad accompagnare ad una sempre più importante riduzione della plastica ci saranno delle azioni rivolte a cittadinanza, associazioni e scuole che richiederanno la conversione all’utilizzo di bicchieri di carta al posto di quelli di plastica, ad esempio, o incentiveranno l’utilizzo, in occasione di feste ed eventi, di materiali biodegradabili, anche in collaborazione con il Consiglio di Bacino Ambiente e con Mag Venezia. “Abbiamo incrementato in numero di distributori per l’acqua potabile da 2 a 4 - afferma l’assessore all’Ambiente Maurizio Barberini - aggiungendo quelli di via Sabbiona e via Mar Mediterraneo. La risposta della popolazione è già ottima, soprattutto per
quello in via Oberdan, sempre affollato di persone. Confidiamo che aggiungere due ulteriori punti di distribuzione contribuisca in modo importante alla riduzione dell’uso di bottiglie di plastica”. A questo si sommeranno delle azioni che completano il processo già avviato negli anni scorsi con la raccolta differenziata porta a porta ma che hanno anche l’obiettivo di correggerlo, lì dove sia necessario, come nel caso delle aree pec. “Abbiamo ottenuto nei giorni scorsi l’ennesimo riconoscimento di “Comune Riciclone” da parte di Legambiente come terzo comune nella fascia di comuni non superiore a 30mila abitanti. Continueremo per questa strada: entro Natale sarà approvato il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti per le aree pec che prevede la soluzione di alcuni dei
disagi che vivono i condomini. Crediamo fortemente nella necessità che ogni cittadino faccia la sua parte nella tutela dell’ambiente e nella riduzione dei rifiuti, ma noi come amministrazione dobbiamo facilitare al massimo questo cambiamento dello stile di vita, stiamo lavorando per questo”.
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Dolo
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“Servono ispezioni sulle caldaie” L’Associazione Artigiani della Riviera lancia con il vicepresidente Andrea Bernardi, l’appello a maggiori controlli sul territorio. Nel comprensorio ci sono 42911 caldaie e 10 mila sono ancora da registrare
“L
a Regione e gli enti locali devono far partire le ispezioni alle caldaie per il rispetto dei controlli periodici da parte delle utenze. Il mancato stanziamento ed investimento nel personale che dovrebbe essere incaricato, produce un pericoloso atteggiamento di scarso controllo e manutenzione che può portare a delle tragedie anche in Riviera del Brenta”. A lanciare l’appello, a fine novembre, era stato Andrea Bernardi vicepresidente e capo categoria degli impiantisti dell’associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta” insieme al presidente Luca Vanzan e al segretario Giorgio Chinellato. “La stagione termica - avevano spiegato Andrea Bernardi e il presidente Luca Vanzan - è iniziata, e una caldaia con una non corretta manutenzione e pulizia è fonte rilevante di inquinamento. Chi non interviene eseguendo i controlli periodici, mette sì a rischio la salute di tutti, ma at-
tenta anche alla propria salute, sia a causa delle emissioni, sia per via delle esalazioni e malfunzionamenti che può avere l’impianto di riscaldamento. Un rischio più elevato con caldaie che hanno più di 10 anni”. L’associazione Artigiani della Riviera espone alcuni dati. Gli imprenditori artigiani specializzati nella manutenzione delle caldaie, iscritti all’Associazione, sono 42. In Riviera del Brenta ci sono 42.911 le caldaie registrate mentre altre 10 mila sono le caldaie ancora da registrare. In tutta la provincia di Venezia sono stati registrati 282.814 impianti e viene stimato ci siano ancora circa 40.000 generatori da censire. “Le ripetute segnalazioni - avevano proseguito Chinellato e Bernardi - non sono un pretesto per un ritorno economico, ma una sottolineatura ad una giusta norma in vigore dal 2013 che tutela la salute di tutti producendo anche un beneficio ambientale ed economico. Un impianto puli-
Il vicepresidente AndreaBernardi e la manutenzione di una caldaia
to rende maggiormente con un evidente risparmio economico”. L’associazione lancia quindi un appello gli enti locali ad attivare quelle ispezioni. “Va ricordato infine - precisano gli Artigiani come nell’ultimo quadriennio ci sia stata la revisione delle principali norme Uni, che disciplinano
Madonna della Salute, grande festa in paese Grande partecipazione le scorse settimane, alla Festa della Madonna della Salute che si è svolta a Dolo, con l’organizzazione della Pro loco, presieduta da Giuliano Salvagnini. Come tradizione si sono svolte delle celebrazioni religiose, durante la mattinata a cadenza oraria, nella chiesetta votiva che si trova all’altezza della vecchia entrata dell’ospedale di Dolo. Nel pomeriggio c’è stata la benedizione dei bambini ed a seguire è stato recitato il rosario e si è svolto il rito del bacio della reliquia della Madonna della Salute. Alle 16 è stata celebrata una messa nella Cappella San Pio, all’interno del monoblocco dell’ospedale, mentre alle 19 è stata officiata una messa da monsignor Renato Marangoni, vescovo della diocesi di Belluno – Feltre con l’accompagnamento del coro di Ballò di Mirano. Nell’occasione l’associazione Carabinieri di Dolo ha festeggiato la “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma dei Carabinieri mentre i fedeli, accorsi a centinaia, hanno potuto sostate in preghiera e baciare la reliquia fino alle 21. Per tutta la giornata inoltre è stato possibile gustare la “Tortona”, dolce tradizionale dolese, che è stata prodotta per l’occasione da panificatori e pasticceri con la collaborazione delle scuole Enaip e Musatti. Durante tutta la giornata i commercianti del centro di Dolo e i volontari dell’associazione Isola Bassa hanno abbellito con lumini e addobbi negozi, piazza Cantiere e i Molini. (G.P.)
Natale, tanti eventi in programma Si chiama “Natale a Dolo 2018” ed è la rassegna che unisce tutte le manifestazioni natalizie che si svolgono a Dolo, Sambruson e Arino
Il progetto è coordinato dalla Pro loco di Dolo assieme a varie associazioni, alle tre parrocchie e al Comune di Dolo. La manifestazione, iniziata il 27 novembre, durerà fino al 20 gennaio con concerti, attività e laboratori per bambini, spettacoli teatrali, il canto della “chiarastella” e tanto altro. Tra gli eventi principali, fino al 13 gennaio, sarà
la progettazione e l’installazione degli impianti gas ad uso civile. Va ricordato infine che il tema è stato trattato proprio dall’Associazione lo scorso aprile con un convegno specifico sulle norme Uni, che si è tenuto proprio nella sede aDolo”. Giacomo Piran
funzionante in piazza Mercato la pista di pattinaggio sul ghiaccio. Proprio nella pista sono previste due esibizioni del Pattinaggio Artistico Dolo e del Pattinaggio Artistico Inline San Marco. Ci si sposta poi all’ex Macello dove si terrà, il 16 dicembre, i “Babbi Natale in Sup” a cura del Surf Club Venezia, mentre nella stessa giornata, di sera, è in programma al cinema Italia il concerto “Vocal Skiline” al cinema Italia. Il 22 dicembre l’inaugurazione del magazzino comunale di via Fratelli Bandiera che è stato restaurato dopo i danneggiamenti subiti in occasione del tornado. Lo stesso giorno si svolgerà un concerto di solidarietà per le comunità bellunesi colpite dalle alluvioni delle scorse settimane con il soprano Silvia Celadin e il pianista Pierluigi Piran. Sono poi previsti concerti di Natale nelle chiese di Dolo, Arino e Sambruson e le mostre dei presepi semoventi di Arino e Dolo, dei minipresepi a Sambruson e quello con sagome di legno ai Molini. Dal 18 al 20 gennaio, al Cinema Italia, si terranno infine tre repliche di “Temporary Show” nuovo spettacolo di Carlo e Giorgio. Lo spettacolo chiuderà di fatto la rassegna che durerà oltre un mese. Per qualsiasi informazione è possibile recarsi o contattate la biblioteca comunale di villa Concina.(G.P.)
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Dolo
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Decine di volontari dalla Riviera in aiuto al bellunese in ginocchio Sono state spedite sul posto, squadre specializzate in taglio degli alberi, spostamento dei materiali a terra, e tecnici di telecomunicazioni
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ome referente coordinatore del distretto Ve6 della Riviera del Brenta, volevo ringraziare i volontari afferenti i dieci comuni del comprensorio che ne fanno parte, per la disponibilità, la professionalità e l’abnegazione, con cui hanno affrontato l’emergenza meteo che ha colpito la Riviera e il Veneto”. A dirlo è Lorenzo Zaramella, coordinatore del distretto della Riviera della Protezione Civile. “Del Distretto Ve6 - prosegue il coordinatore Zaramella - fanno parte tutti i volontari appartenenti ai Gruppi Comunali o associazioni che operano in questi territori. La gestione e il coordinamento dello stesso, è fatta dal referente coordinatore, il quale nominato tra i volontari del distretto ed in sinergia con tutti i coordinatori dei vari gruppi, si interfaccia con i dirigenti di Protezione Civile della Città Metropolitana, con la Prefettura e con gli organi che vengono attivati in fase di emergenza”. I Comuni che fanno parte di questa realtà territoriale sono: Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Strà, Vigonovo, a questi si aggiunge anche la sezione locale dell’Associazione Nazionale dei Lagunari “Alta” - Associazione Lagunari truppe Anfibie”. “A seguito dell’attivazione della Regione Veneto per i disagi occorsi nel territorio del bellunese - racconta il coordinatore Lorenzo Zaramella - come distretto della Riviera del Brenta abbiamo inviato nel territorio colpito diverse squadre di volontari che, sotto il coordinamento del Coc - Centro Operativo Comunale - di Belluno, sono stati distribuiti negli scenari emergenziali dei comuni di Agordo, Auronzo, Tai di Cadore, Longarone”. Nel momento del bisogno erano subito partiti anche i volontari della Riviera del Brenta. “Siamo intervenuti con una cinquantina di volontari - ricorda il coordinatore Lorenzo Zaramella dall’1 novembre all’11 novembre, secondo necessità richiesta, con squadre specializzate in taglio alberi, spostamento materiali a terra con attrezzature manuali, squadre con motopompe per svuotamenti locali allagati, squadre con tecnici di telecomunicazioni e squadre Aib - AntIncendio Boschivo - muniti di pompa alta pressione
e serbatoio acqua non per spegnimento incendi, ma per lavaggio strade”. Un’attività altamente professionale e impegnativa. “Il distretto - conclude Lorenzo Zaramella - si è distinto per la pronta disponibilità, per la professionalità e per la competenza che i volontari hanno dimostrato. Sette i Gcvp - Gruppi Comunali Volontari di Protezione Civile che sono partiti nell’immediato, mentre 3 erano i Gruppi Comunali Volontari di Protezione Ci-
vile in stand by per turnazione dei primi. Un ringraziamento lo debbo fare anche ai sindaci dei Comuni facenti parte del distret-
Nuovo sistema per i rifiuti
to per aver dato l’autorizzazione ai propri volontari di intervenire nei luoghi colpiti dal maltempo”. Giacomo Piran
Dal prossimo 1 gennaio entrerà in vigore, anche a Dolo, il nuovo sistema di raccolta e di tariffazione dei rifiuti. Per questo motivo Veritas, assieme all’amministrazione comunale, ha organizzato varie serate informative con la cittadinanza di Dolo, Sambruson e Arino, e con le attività produttive per illustrare il passaggio al nuovo sistema. “I cittadini di Dolo - dice una nota di Veritas - che sono stati divisi in gruppi, hanno ricevuto una lettera dal Comune con l’invito a queste serate, nelle quali potranno ricevere tutte le informazioni sulle novità in arrivo”. La multiutility illustra i punti principali della nuova raccolta rifiuti. “In particolare, il nuovo sistema di raccolta - prosegue Veritas - permetterà di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e anche la sua qualità. Inoltre cambierà anche il sistema di tariffazione, che diventerà a “tariffa puntuale” (Tarip), che consente di pagare il servizio di raccolta dei rifiuti in base all’effettivo volume del rifiuto secco prodotto. La Tariffa Puntuale, è composta da una parte fissa (che copre, per esempio, i costi del personale, dello spazzamento e della raccolta) e da una parte variabile, che dipende dall’effettiva produzione di rifiuti di ogni singola utenza”. Fino al 27 dicembre prossimo, in municipio, nell’ufficio ambiente, sarà attivo uno sportello informativo predisposto da Veritas che fornirà le informazioni e i chiarimenti a cittadini, commercianti e imprenditori sul nuovo sistema di raccolta rifiuti. Lo sportello sarà aperto martedì e giovedì dalle 9 alle 11.30. (G.P.)
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Dolo
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Giovani educatori per prevenire comportamenti a rischio Dal 2003 ad oggi partendo da Riviera e Miranese sono stati coinvolti 39.104 studenti. E poi sono stati effettuati 225 corsi e formati 3.391 Peer
“C
attivi stili di vita fra i giovani. Quanto è importante avere un amico più grande, capace di regalare consigli utili? “Lo è tantissimo – spiega il responsabile del servizio di Igiene e Sanità Pubblica e dell’area promozione salute della Ulss 3, il dottor Vittorio Selle. Basta ricordare come eravamo noi da giovani e guardare anche i ragazzi di oggi, a cui spesso mancano punti di riferimento oltre a quelli prettamente istituzionali: ecco perché è nata la “Peer Education” (Educazione alla Pari). Si tratta di un progetto regionale in cui la Ulss 3 Serenissima è capofila in quanto ha iniziato a lavorare coi ragazzi nelle scuole sulla prevenzione dei comportamenti a rischio (alcool, tabacco, sostanze psicoattive, Hiv/ Mts,…) quindici anni fa, nel 2003: a partire dai territori del Miranese e della Riviera del Brenta la progettualità si è poi estesa anche negli altri distretti (Mestre e Venezia, Chioggia). “La Peer Education – ha spiegato la psicologa dell’Area Promozione Salute, la dottoressa Silvia Michelini - è una delle metodologie che consente di essere più in-
cisivi sui temi di salute e sugli stili di vita, in quanto si basa su un processo di comunicazione “alla pari, da ragazzo a ragazzo” e valorizza le modalità di apprendimento partecipative, interattive e spontanee, consentendo agli studenti di essere protagonisti attivi nella costruzione della propria salute”. In pratica, gli operatori della Ulss 3, in questi anni, hanno formato numerosi ragazzi delle scuole superiori sui vari temi
che vanno dall’alcool al fumo fino alle droghe e alle malattie sessualmente trasmissibili. Una volta formati, i ragazzi hanno ricevuto un attestato di Peer Educator e, si sono messi a disposizione gratuitamente, per incontrare altri studenti più giovani di loro per parlare, discutere e confrontarsi sulle stesse tematiche. Dal 2003 ad oggi sono stati coinvolti in classe 39.104 studenti. E poi: effettuati 225 corsi e formati 3.391 Peer (un terzo di quelli formati in tutto il Veneto). Nei distretti di Mestre e Venezia, di Mirano Dolo, il team di operatori di diversa professionalità che formano i ragazzi provengono dal Sisp e Area Promozione Salute. “I Peer – spiega il direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – sono degli amici più grandi, degli amici competenti e preparati che ti fanno ragionare su temi delicati, ti parlano con un linguaggio semplice. Non ti fanno prediche (come potresti invece interpretare l’informazione data da un adulto), ma ti consigliano per la scelta giusta”. Alessandro Abbadir
Mostra di Lucia Maragno in municipio
È
visitabile fino al 9 gennaio, nelle sale del municipio di Dolo, la mostra dell’artista padovana Lucia Maragno. La mostra fa parte della rassegna “Arte in Comune” organizzata dall’associazione culturale Arti Visive della Riviera del Brenta. Le realizzazioni pittoriche di Lucia Maragno si potranno vedere liberamente durante l’orario di apertura degli uffici comunali. Lucia Maragno è nata a Padova e diplomata in grafica pubblicitaria all’istituto Ruzza. Dal 2012 ha frequentato la “Scuola Libera del Nudo” all’Accademia Belle Arti di Venezia. Anche i corsi della “Scuola Internazionale di Grafica”, sempre a Venezia, fanno parte del suo percorso formativo. Negli anni la sua esperienza si è arricchita, frequentando le scuole dei maestri padovani: Oscar Nalin, Mario Zoppelletto, Elisabetta Marchesi, Bruno Morato, Sergio Bigolin e nell’ultimo periodo Bruno Gorlato. In questi anni ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali oltre a proseguire l’attività nella sua bottega di via Calogerà a Padova.(G.P.)
30 borse di studio per i ragazzi delle medie della Riviera
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0 b orse di studio di 200 euro ciascuna per gli studenti delle scuole medie della Riviera del Brenta, questa la dimensione del progetto “Studenti meritevoli“ messe a disposizione dal consigliere Regionale Franco Ferrari e finanziate a titolo personale. Alla presentazione del progetto fatta nelle scorse settimane, e pensato per valorizzare gli studenti meritevoli delle scuole medi hanno partecipato per l’istituto Antonio Gramsci di Camponogara la professoressa Palmarini ed il rappresentante d’istituto Valerio Mescalchin, per l’istituto Goldoni di Fiesso D’Artico e l’istituto Baldan di Stra il vicepreside Mazzucato, per l’istituto Francesco Petrarca di Oriago e Borbiago la professoressa Franco. Nutrita la presenza delle istituzioni: per il Comune di Camponogara presente il sindaco Giampietro Menin ed il vicesindaco Massimiliano Mazzetto, per il Comune di Mira il presidente del consiglio Giorgio Zapparoli. “Ho voluto fortemente questa iniziativa che continua il percorso avviato negli anni scorsi – spiega il consigliere regionale Franco Ferrari – perchè ritengo che i giovani rappresentino il futuro, e che sul territorio il merito vada incoraggiato e premiato”. Per il Comune di Camponogara sono previste 5 borse di studio, 8 per Gambarare e Mira, 7 per Oriago e Borbiago, 3 per Fiesso D’Artico, 3 per Stra e 4 per Pianiga. Le domande dovranno essere presentate entro il 8 giugno 2019 accompagnate dalla documentazione richiesta nel bando all’indirizzo mail: francoferrariconsiglierevento@gmail.com. Per qualsiasi informazione in merito si potrà contattare la segreteria del consigliere Ferrari.
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Ambiente I casi delle cave di Paese e Noale e dell’area di Bojon
Discariche, i residenti e i comitati chiedono maggiori controlli D
iscariche in Riviera e Miranese i residenti chiedono maggiori controlli. Nelle scorse settimane è scoppiato il caso dell inquinamento di cave a Paese ( Treviso) e Noale da parte di un’azienda del posto, in seguito alle indagini della magistratura e arriva dai comitati l’invito ai comuni a verificare lo stato di inquinamento del Passante. “Dopo le allarmanti notizie apparse – spiega il presidente del comitato Opzione Zero Mattia Donadel – di questi giorni, anche Opzione Zero interviene sul caso della ditta di Noale (la “Cosmo”) perché i rischi di inquinamento del terreno e delle acque nel territorio della Riviera del Brenta e del Miranese sono molto alti”. Opzione Zero spiega il perchè. “La Cosmo infatti è stata una delle ditte maggiormente coinvolte nella costruzione del Passantedice il comitato- e delle opere complementari. Se dovessero essere confermati i sospetti della magistratura circa l’uso di rifiuti pericolosi come sottofondo per fare strade, allora è molto probabile che i rilevati del Passante e delle bretelle costruite per esempio tra Dolo e Roncoduro o tra il casello di Oriago e la regionale 11 brentana, siano pesantemente inquinati. Stesso discorso per le altre opere complementari che attraversano il territorio più a nord e a est, nei Comuni di Venezia, Mirano, Scorzè, Martellago. Per non parlare delle cosiddette opere di mitigazione del “passante verde”. “Il via vai di camion lungo via Porara ce li ricordiamo bene – ribadiscono dal Comitato – di cosa sono fatti quei terrapieni realizzati nel parco a ridosso dell’autostrada tra Marano e Mirano, oggi frequentato da centinaia di persone ogni giorno? Il caso della Valdastico sud insegna”. Opzione Zero chiede ai sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese, di attivarsi immediatamente presso la Regione Veneto, l’Ulss 3 e l’Arpav affinché vengano fatte analisi accurate dei suoli e delle acque nelle zone sospette, indipendentemente da quello che sarà il corso delle indagini. Il rischio per la salute dei cittadini e per l’ambiente è troppo alto, e l’esposizione agli inquinanti potrebbe essersi protratta già
troppo a lungo”. Dal canto suo l’azienda nelle scorse settimane, difende la sua massina correttezza e rispetto delle norme nell’operato fin qui svolto ha precisato come si tratti nello specifico di una ditta che opera nel settore o in quello chimico o dei rifiuti, ed è sempre controllata dagli organi preposti come Arpav, Usl e Spisal. Inoltre, per legge esegue dei monitoraggi obbligatori che trasmette agli enti di controllo, visto il ramo delicato dove agi-
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sce. Intanto il caso finirà in Parlamento all’esame di una apposita commissione grazie all’interessamento del senatore del Pd Andrea Ferrazzi.Un’interrogazione parlamentare sarà presentata, alla Camera, anche dal deputato del Pd Nicola Pellicani. Deputato che fa parte della Commissione rifiuti della Camera. Ma non è solo la questione della ditta Cosmo a preoccupare. In Riviera c’è una discarica di materiali pericolosi. è la discarica abusiva di via Rivelli a Bojon di Campolongo, scoperta sotto il tracciato della circonvallazione di Bojon durante i lavori per il completamento dell’opera. Si estende su 5-6 mila metri quadrati ed è stata classificata come pericolosa, per la presenza di amianto. A certificarla “pericolosa”, un sopralluogo dell’Arpav e dei carabinieri del Noe. Si tratta di materiali scaricati pare, fra il 1968 e il 1972, materiali di scarto perlopiù provenienti da lavorazioni nell’area di Porto Marghera. I residenti e i gruppi di opposizione alla maggioranza di centrodestra che governa il Comune, hanno chiesto nei mesi scorsi che fosse fatta un’indagine epidemiologica per capire se le diverse morti di cancro che si sono avute nella zona nel corso dei decenni, sono da attribuire alla presenza di questi materiali. I rifiuti superficiali sono stati portati via nelle scorse settimane, ora si sta attendendo le analisi che arrivano dai terreni per poter procedere alla delimitazione precisa dell’area inquinata e alla successiva bonifica. Il sindaco di Campolongo Andrea Zampieri, spiega la situazione. “Nelle ultime settimane Sistemi Territoriali che si occupa della realizzazione della bretella- spiega il sindaco- ha portato via 10 tonnellate di materiale inquinato, per lo più metallico, accatastato in superficie incaricando una specifica azienda. Ora il passo successivo sarà capire con le analisi dell’Arpav e se le falde acquifere sono state inquinate e nel caso come chiudere l’accesso all’acqua anche a uso irriguo. Poi si procederà alla caratterizzazione della discarica e alla successiva bonifica”. Per la bonifica però, ci vorranno anni. Alessandro Abbadir
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Maltempo Il bilancio nel corso della Conferenza dei sindaci del litorale veneto
Le mareggiate si sono mangiate la sabbia e i rifiuti spiaggiati sono un bel problema I
l maltempo di fine ottobre non tecnici e dirigenti regionali, per risparmia neanche il litorale avviare al più presto le procedure veneto provocando danni ingen- necessarie a superare l’emergentissimi. La stima, che è stata fatta za. La prima fase è quella di raccolo scorso 14 novembre ad Eraclea gliere, in modo rapido e preciso, nel corso della riunione dei sinda- tutta la documentazione sui danni ci che fanno parte del coordina- che sarà portata all’attenzione del mento della costa venezianana, è governatore Luca Zaia, nominapesante: i danni sono stati quan- to commissario per l’emergenza tificati in circa 15 del Veneto. Sono milioni di euro, Il vicegovernatore disponibili per la ma si tratta solo prima emergenza del Veneto della ricognizio15 milioni di euro, Forcolin: ne degli amminiil Governo ha poi “Dobbiamo fare promesso per il stratori alla quale dovrà aggiungersi Veneto 250milioni presto, la entro brevissidi euro, parte dei stagione estiva è quali saranno demo tempo quella dei privati, oltre stinati anche alla alle porte” ai circa 2 milioni costa. stimati per la rimozione dei rifiuti Ma occorre fare presto. Lo rispiaggiati. badisce lo stesso vice presidente E’ questo il quadro davanti al del Veneto. “Ci sono opere e infraquale si è trovato il viceprensiden- strutture da mettere in piedi. Dobte della Regione del Veneto Gian- biamo mettere in moto - afferma luca Forcolin, giunto al vertice con Forcolin - la stagione turistica del
2019 che non è tanto lontana”. E proprio per questo motivo la Regione Veneto si è impegnata a chiedere specifiche deroghe per rendere più veloci le operazioni per la realizzazione delle opere di difesa, per il ripascimento e lo smaltimento dei rifiuti spiaggiati.
Particolarmente pesante è la situazione di Jesolo, che con il suo sindaco, Valerio Zoggia, fa un primo bilancio, tutt’altro che positivo. “Mancano - afferma - 140 metri cubi di spiaggia, per un valore pari ad un milione di euro, a cui dev’essere aggiunta la spesa per
ripulire gli arenili dei rifiuti portati dal mare”. Preoccupati dai rifiuti spiggiati anche gli amministratori del Delta, che tuttavia sono soddisfatti del risultato ottenuto per affrontare l’immediato. Per il Delta - Porto Tolle, Rosolina e Porto Viro - la Regione ha destinato 3 milioni di euro. Tutti gli amministratori intervenuti, e in particolar modo il sindaco di San Michele al Tagliamento Pasqualino Codognato, presidente della Conferenza dei sindaci, hanno sottolineato l’efficacia di un’azione condivisa e coordinata per affrontare insieme le priorità e lavorare in prospettiva di una favorevole stagione estiva, nonostante la situazione contingente. Per l’estate 2019, il video promozionale del litorale veneto, del resto, è già pronto. Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
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Cultura .
Un La casa delle fiabe M9,Natale il poloculturale culturaleper chei bambini e il giardino incantato racconta il Novecento a Villa Farsetti
A Villa Lattes di Istrana si terrà una kermesse natalizia pensata per i più piccoli attraverso laboratori e letture animate per incentivare tutti i cinque sensi grazie a storie di creature magiche come fate e trolls
IN
l Natale a misura di bambino. on mancano di certo le parole pIl successo di una manifestazione dipende Istrana sta aprendo le porte per poter definire M9, non sono da tre elementi fondamentali: il tipo di argoalla cultura e, nel farlo, volge lo mancate neanche alle autorità che mento che si vuole promuovere, il target di pubblisguardo anche ai più piccoli con lo scorso 1 dicembre sono giunte a co a cui ci si vuole rivolgere e per ultimo, ma non una kermesse natalizia di laboMestre per la cermonia di inaugurameno importante, la professionalità con cui la stessa ratori e letture animate. “Bianzione. “Fiore all’occhiello del Veneto viene realizzata. Questi tre elementi, uniti in una co Natale” nasce proprio da qui, e dell’Italia” ha avuto modo di sottoliperfetta simbiosi, contribuiranno anche quest’anno dall’idea sviluppata dall’Ammineare, la presidente del Senato, Maria al successo della “La Casa delle Fiabe e il Giardino nistrazione guidata dalla prima Elisabetta Alberti Casellati, “un ediIncantato”, promossa e organizzata dalla Pro Loco cittadina Maria Grazia Gasparini, ficio che si presenta al mondo senza di Santa Maria di Sala. La manifestazione, giunta di aprire Villa Lattes ai residentimidezza”, ha invece commentato quest’anno alla nona edizione, si trova di fronte al ti e quindi, perché non anche ai il ministro ai Beni culturali Alberto difficile compito di dimostrare la sua maturità e bambini? Bonisoli, di “un sogno che si avvera” la sua capacità di attrarre il giovane pubblico. Si Laboratori didattici di stimoha infine parlato il sindaco Luigi Bruterrà dal 26 al 30 dicembre e il 6 gennaio. E non lazione della manipolazione dei gnaro. deluderà certamente le aspettative. Ancora una volpiù attraverso solo M9piccoli è questo e molto non di più in effetta l’argomento proposto coglierà pienamente quell’utilizzo tatto ma una anche at- dalla percorsi sensoriali e tattili, sug- 29 alle ore 16 e domenica 30 alle fate e brutti ma gentili adibita a museo dei carillons ti perché del rappresenta sfida li chetroll, sono un i gustites, degli ospiti: da notare, non solo traverso l’utilizzo degliealtri sensi che gestioni musicali e sperimenta- ore 11. Gli appuntamenti non si percorso di fantasia legato ma alleanche sarà allestito ad hoc perstate ospitapluralità di sfumature significati bambini, genitori e nonni. Sono più Il museo M9 a Metsre incentivatidalla anche da unall’archittettupercorso zioni manuali”. esauriscono nel mese di dicem- leggende e alle tradizioni del ter-infatti re ilebambini avranno anche spaziano cultura, di ventimila persone che che nelle scorse edidi lettura animata. iniziati iniziooltre, bre, proseguono ancheche nel primo ritorio del lì, dove tracompiuto la possibilità di visitare gli spazi za ai residenti ma aanche senza di Venezia ha scommesso sul Nord ri- Italia, ra, alla storia fino all’attualità. Si trat-I laboratori zioni hanno il percorso all’interno delle quindi “Bianco Na- mese porre hanno riscontrato molto della mese dell’anno, gennaio con altridellai boschi si nascondono della stessa. Per ai limiti. E’ un simbolo molancio e lo sviluppo terraferma, taDicembre di fatto diè un insieme di strutture, sale di queste Villa Farsetti, trasformate perpartecipare l’occasione nel taletutto attraversiamo l’inverno” e scatenato la curiosità interessanti spunti edben un 110 camcreature magiche. magico mondo delle laboratori e alle Vildernità e della contemporaneità, che investendo milioni di euro. in sette edifici che, nelche, cuore successo di varie fiabe. Unletture plausoin andrà come si legge nel segnalibro dif- dei più piccoli ma, sono an- del biotutto di argomento: “Passeggiate percorsi anche si terranno Lattes nei mesididi dicembre e racconta con non un linguaggio M9 è aperto al pubblico Questi la domeniMestre, spiccano con l’esuberanza quest’annolaalla compagnia giovani attori fuso dal Comune, è un “inverno cora finiti quindi,ilper tutti coloro fantasticheca con scarpedalle di fata e 21, quindi a gennaio inche diverse gennaio, è consigliata innovativo Novecento. e i festivi 10 alle dal lunedì dei loro colori e l’ambizione, convingraziedate: ad un meraviglioso allestimentolaedprenoa una tutto da scoperta che nonE’hanno avutoche la possibiocchi di di troll”. Un percorso e venerdìmagistrale 4 alle 11.30, tazione al sapranno numero 0422/831888 una sfida la terraferma al venerdì dalle 9 che alle 20,giovedì sabato 3dalle cente, di esplorare, ridisegnarealla la città. interpretazione coinvolgere i del bianco” che dà èlastato possibilità lità diVenezia prendervi parte,alla nessun ti- Stato attraverso letture animate por- sabato e domeo mandando una mailparte a villalatavanza Venezia de 10 alle 21,30 e martedì giorno 5dialle ri- ore 15.30 Per semplificare definito un bambini e i genitori facendoli diventare attiva ai “bambini di sperimentare fa- more,mar, ce neper sono ancora. la Giovedì terà tutti i bambini spazio della tes@coopculture.it. rilanciare città. poso. in un mondo nica 6 alle 11. Unodella museo, di fatto è un polo ilculturale fiaba Le avventure di Peter Pan, trasportando scinovuole di questo colorein attraverso 27 e venerdì 28 alleper ore prima 11, sabato magico dove vivono splendide Ornella splendida dimora di Bruno Jovane Lucia Russo A crederci la Fondazione che rivolgersi prima istantutti in unLatmondo magico e fuori dal tempo.
“Il vero falso”: un thriller sul mondo dell’arte
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crivo perché mi diverto, mi fa sentire vivo e mi aiuta a capire vizi e virtù di tutti noi. Mi libero l’anima viaggiando nella fantasia dell’emozione esplorando i sentimenti del cuore. Credo che la finzione stimoli la realtà e la traduca in verità. Le emozioni non si vivono solo nella fantasia”. Così Andrea Augusto Tasinato si racconta: scrittore, consulente aziendale, una passione per la politica (è assessore a Monselice), l’artigianato artistico, la vela e la cucina. Recentemente ha dato alle stampe il suo ultimo libro: “Il vero falso”, un nuovo thriller, genere che più ama. “Racconta un ambiente in cui l’arte alimenta il mercato dell’archeo-mafia - spiega -. Il mondo dell’arte è sempre più animato da motivazioni avulse dalla sua accezione più aulica, assume più spesso il duplice ruolo di strumento per favorire il riciclaggio di denaro e fonte di finanziamento primaria a sostegno delle guerre” . L’arte accompagna i personaggi del romanzo evidenziando le stesse sfumature emotive che hanno alimentato i più famosi pittori della storia. “Ci sono simmetrie tra i sentimenti introspettivi dei protagonisti e quelli espressi dagli artisti. I sentimenti, esplosi nel libro, trovano un parallelismo con quelli espressi da Van Gogh, Matisse, Fontana, Botticelli, Caravaggio. Il sentimento dell’amore, della rabbia, del tradimento vengono tradotti, letti e spiegati attraverso dipinti che esprimono il medesimo sentir comune”. Per Tasinato, l’arte non è mai un falso. “Può non piacere, può essere banale ma comunque sempre autentica - afferma -. Quando si guarda un falso però non si sente il profumo delle fatiche di chi l’ha realizzata. Non si intravedono le sue emozioni. La vita non è mai un falso perché è vissuta tutti i giorni. Lo stesso dicasi di un’opera artistica”.
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Sport
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Ciclismo Giovedì 30 maggio 2019 arrivo a Santa Maria di Sala
Il Giro d’Italia arriva nel Miranese O
rmai è ufficiale, il prossimo Giro d’Italia passerà per il territorio miranese, nella 18esima tappa della competizione, la Valdaora(Bolzano)-Santa Maria di Sala. La data da segnare sul calendario è giovedì 30 maggio 2019, quando i corridori attraverseranno le strade di Scorzè, Noale, Sant’Angelo di Sala, dopo aver percorso una tappa in discesa e pianeggiante passando per Cortina d’Ampezzo, Longarone, Alpago, Vittorio Veneto, Conegliano. La volata finale sarà a Santa Maria di Sala con l’arrivo nei pressi del municipio. Una bella occasione per gli appassionati di assistere al passaggio della gara, ma anche uno spot per i Comuni del territorio. I numeri della 102esima edizione
del Giro infatti, sono da capogiro: 526 città coinvolte, 198 paesi collegati attraverso 18 network televisivi, 2054 media presenti, più di 800 milioni di telespettatori e un pubblico dal vivo di oltre 10 milioni di persone. Il Giro partirà l’11 maggio da Bologna e si concluderà dopo 21 tappe a Verona il 2 giugno, dopo 3.518,5 Km. Un percorso praticamente tutto italiano, con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino. Oltre a quello sportivo, tanti saranno i temi socioculturali che si svilupperanno lungo il tracciato. Come l’arrivo a L’Aquila, a 10 anni dal terremoto o a San Giovanni Rotondo nel Parco Nazionale del Gargano dove si trovano le spoglie di San Pio da Pietrelcina. La Cor-
Karate, Coletto argento a Ostia
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sa Rosa ricorderà personaggi e luoghi che hanno fatto la storia passata e recente dell’Italia come Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte, e il giornalista Indro Montanelli, a 110 anni dalla nascita a Fucecchio. L’arrivo a Pesaro ricorderà invece il grande compositore Gioacchino Rossini.
Il gran finale si vivrà a Verona con gli ultimi 15,6 km, la prima parte dei quali su vialoni rettilinei, seguiti poi dalla salita delle Torricelle e da una discesa di 4 km fino a piazza Bra e all’Arena, dove verrà incoronato il vincitore del Giro d’Italia 2019. Eliana Camporese
lisa Coletto, 17 anni atleta dolese, ha conquistato la medaglia d’argento ai campionati italiani giovanili di Karate a squadre sociali che si sono svolti a fine novembre al PalaFijlkam di Ostia in provincia di Roma. L’atleta, tesserata con l’Asd Karate-Do Noventa, assieme alle compagne Alice Capuzzo e Sara Trovò di Noventa Padovana hanno ottenuto l’accesso in finale con due incontri vinti coi punteggi 3-0 e 2-1. In finale la squadra si è esibita in un kata e nel suo bunkai, combattimento a tre in cui si applicano le tecniche di attacco e difesa del karate. Il titolo italiano è stato vinto dalla società Master Rapid Skf. Grande soddisfazione per la medaglia d’argento è stata espressa dal maestro dell’Asd Karate-Do Noventa, Giovanni Leccese che ha ricevuto anche il secondo premio per la classifica società delle squadre femminili, dal tecnico Elisa Simeoni che ha collaborato negli allenamenti e dal presidente del team Giuseppe Leccese. (G.P.)
Coppi Gazzera, completata la rosa si punta al successo
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i è aperta, con un primo ritiro collegiale svoltosi nelle scorse settimane nei locali dello sponsor Work Service Group, la stagione 2019 della Work Service Videa Coppi Gazzera, società ciclistica mestrina che gareggerà nelle categorie Elite ed Under 23. Il mini ritiro è stata l’occasione che ha permesso ai giovani e talentuosi ciclisti ed allo staff tecnico di conoscersi meglio ed iniziare a costruire e pianificare il giusto spirito di gruppo in vista della nuova stagione. Nel frattempo è stata definita la rosa che indosserà le maglie del team presieduto dal presidente Renato Marin per la stagione sportiva 2019. Davide Adamo, trentino già vincitore al debutto nella categoria Under 23, è l’ultimo innesto della Work Service Videa Coppi Gazzera per la prossima annata. Davide Adamo va ad aggiungersi agli arrivi già annunciati di Davide Boscaro, Piero Dissegna, Simone Lucca, Riccardo Lucca, Michael Minali, Filippo Mori, Nicolas Nesi e Marco Viero. “A completare la rosa per la prossima stagione - precisa una nota del team - sono coloro che hanno reso possibile un 2018 ad alti livelli”. Si tratta dei riconfermati Emanuele Barison, Tommaso Campesan, Luis Antonio Gomes Urosa, Mattia Saccon e Flavio Tasca. In totale quattordici atleti che saranno diretti dai direttori sportivi Ilario Contessa e Paolo Baldan. Il team quest’anno ha ottenuto quattro vittorie e numerosi piazzamenti sul podio e punta a fare grandi risultati anche nel 2019. Giacomo Piran
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#Politica
Rifiuti, il Veneto è leader nella gestione e nel riciclo Il sistema di gestione anticipa gli obiettivi delle Direttive sull’economia circolare per il continuo riutilizzo della materia
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riciclare noi veneti siamo bravissimi. La raccolta differenziata raggiunge il 68% (dato al netto degli scarti) e anche nel 2017 è caratterizzata da un leggero incremento rispetto all’anno precedente. Sono state raccolte in modo differenziato oltre 1,6 milioni di tonnellate che secondo il metodo nazionale corrispondono al 73,6% (dato al lordo degli scarti) rispetto ad un valore nazionale di 64,2% (dato Ispra – anno 2016). La percentuale raggiunta risulta molto vicina agli obiettivi del Piano regionale che al 2020 prevedono il 76%. In generale, la somma totale di rifiuti recuperabili intercettati resta invariata e diminuisce significativamente il rifiuto residuo (-1,8% rispetto al 2016) pari ad una produzione giornaliera procapite inferiore ai 330 grammi. La totalità delle frazioni raccolte in maniera differenziata è avviata a recupero di materia, permettendo la valorizzazione dei materiali recuperati come materia prima seconda nei vari comparti industriali. Dal rapporto sulla “Produzione e Gestione dei rifiuti urbani nel Veneto”, curato dall’Osservatorio Regionale Rifiuti istituito presso l’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, si evince che la produzione totale di rifiuti urbani in Veneto nel 2017 è stata di 2,2 milioni di tonnellate, valore sostanzialmente stabile negli
ultimi anni. La produzione pro capite ha raggiunto 452 chilogrammi per abitante, che corrispondono ad una produzione giornaliera pro capite di 1,24 chilogrammi, uno dei valori più bassi a livello nazionale nonostante il Veneto abbia un PIL elevato e quasi 70 milioni di presenze turistiche annue. “E’ un sistema che funziona – sottolinea l’assessore Bottacin – e di questo va detto grazie a tutti i veneti. Il raggiungimento degli obiettivi nazionali e regionali è infatti merito delle scelte coraggiose degli amministratori, dei gestori del servizio e dei cittadini, che hanno contribuito quotidianamente alla separazione domestica. Il sistema di gestione, così come è strutturato oggi, anticipa gli obiettivi delle Direttive sull’economia circolare, realizzando gli scenari di continuo riutilizzo della materia, permanendo all’interno del ciclo economico”. L’assessore Bottacin mette in rilievo anche l’attività di controllo realizzata dall’ARPAV e la collaborazione con il nucleo dei Carabinieri del NOE per individuare le situazioni di criticità sul territorio. “Le operazioni effettuate con successo – aggiunge – sono il risultato di una costante sorveglianza, soprattutto per l’accertamento di traffici illeciti di rifiuti, fronte sul quale non possiamo abbassare la guardia perché si può pre-
L’Assessore regionale all’Ambiente e protezione civile Gianpaolo Bottacin
stare a infiltrazioni da parte della malavita organizzata”. Il sistema veneto di gestione dei rifiuti nel 2017 ha mostrato un costo regionale medio procapite di 136 euro/ abitante rispetto ad una media nazionale decisamente più elevata, 167 euro/ abitante (dato Ispra – anno 2016). La tariffa pagata dagli utenti è modulata su diversi fattori tra cui: i servizi forniti, l’imputazione ad utenze domestiche e non domestiche e le presenze turistiche (70 milioni di presenze nel 2017 in Veneto). Escludendo i comuni turistici, il costo medio scende a 114 �/abitante, per un servizio in linea con gli obiettivi comunitari.
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Economia del riciclo
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e frazioni secche riciclabili raccolte (carta, vetro e imballaggi in plastica e metallo) rappresentano il 30% del rifiuto totale prodotto e sono avviate a impianti di selezione e valorizzazione presenti sul territorio regionale per la produzione di materie prime seconde. In Veneto operano anche numerose aziende che utilizzano questi flussi per la produzione di nuovi prodotti in carta, plastica, metalli e vetro. Nell’ambito del recupero di materia e riciclo numerose sono le aziende che hanno già implementato modelli di economia circolare e simbiosi industriale per la valorizzazione dei propri scarti. Per questo il Veneto è stato e rimane una regione che importa flussi di “rifiuti recuperabili” da destinare ai cicli produttivi in particolare alle filiere di metalli, vetro e plastica selezionata. Anche i rifiuti ingombranti e residuo, frazioni storicamente destinate alla discarica, pur con qualche difficoltà sono oggi prevalentemente destinati a recupero di materia. Nuove frontiere di sviluppo del settore del recupero sono l’attivazione di alcuni impianti per la valorizzazione dello spazzamento stradale che depurano la frazione liquida e producono materiale inerte da utilizzare nell’edilizia, nonché la sperimentazione per il riciclaggio di cellulosa, plastica e materiali assorbenti a partire da frazioni come i “pannoloni-pannolini”. Il 10% del rifiuto urbano prodotto, pari a 224 mila tonnellate, è destinato ai 2 impianti di termovalorizzazione attivi in Veneto che producono energia elettrica e calore, utilizzato in parte in linee di teleriscaldamento. Solo meno del 4% del rifiuto urbano prodotto, corrispondente a 95 mila tonnellate, è avviato direttamente in discarica, dato sostanzialmente in linea con i valori degli ultimi anni. Sul territorio regionale sono presenti 10 discariche per rifiuti non pericolosi, che ricevono principalmente rifiuti urbani, prevalentemente pubbliche con tariffa approvata.
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Politica
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“Inn Veneto”, borse di studio per il rientro dei cervelli in fuga I progetti approvati favoriranno una contaminazione tra l’economia veneta e le start-up nate all’estero dal genio di veneti
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i chiama “INN Veneto” il progetto voluto dalla Regione del Veneto per affrontare il tema della cosiddetta “fuga dei cervelli” (brain drain), sostenendo la realizzazione di pratiche di innovazione sociale che perseguono il duplice obiettivo di contrastare la disoccupazione e di incrementare la competitività del sistema socio-economico regionale. “Con il provvedimento di approvazione dell’iniziativa ‘INN Veneto - Cervelli che rientrano per il Veneto del futuro - Progetti di innovazione sociale’ abbiamo stanziato 3,5 milioni di euro per 14 progetti, dai quali deriveranno 55 borse di rientro”, fa presente l’Assessore Regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan. “Lo scopo è quello di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare nelle nostre imprese e nelle nostre università dopo un periodo di permanenza all’estero”. Quattordici i progetti valutati: tre di questi trattano al Brain exchange per la crescita del territorio, con la finalità di sostenere processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile aumentando gli investimenti in ricerca e sviluppo, attraverso il ricorso a figure altamente qualificate che, con le competenze acquisite dopo un periodo di permanenza all’estero, possono contribuire allo sviluppo dell’intero sistema socioeconomico regionale. Altri cinque progetti fanno parte della linea Idee per il Veneto che si propone di sostenere la competitività del territorio regionale favorendo processi di contaminazione da parte di start-up innovative che intendono avere un impatto positivo sulla società, perseguendo la
Lavoro: tornano a crescere i contratti a tempo indeterminato
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’occupazione in Veneto continua a crescere, seppure a un ritmo meno sostenuto rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dai dati della Bussola trimestrale sul mercato del lavoro regionale a cura dell’Osservatorio di Veneto Lavoro. Nell’ultimo anno i posti di lavoro dipendente sono cresciuti in regione di circa 37 mila unità, nonostante il terzo trimestre dell’anno si sia rivelato negativo, come sempre accade in tale periodo per la conclusione dei contratti di lavoro stagionale, con una perdita di 11.500 posti. Tra luglio e settembre 2018 sono tornati a crescere i contratti a tempo indeterminato, aumentati di 6.500 unità nel trimestre e di quasi 8 mila posizioni su base annua. Merito soprattutto delle trasformazioni di rapporti a termine (+66% rispetto al 2017), sospinte dagli incentivi introdotti dalla legge di stabilità per l’assunzione dei giovani under 35 e dall’elevato numero di contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno, di cui le trasformazioni attuali sono diretta conseguenza. Prosegue inoltre il trend di crescita del tempo determinato (+6%) e in particolare dei contratti di durata superiore ai 6 mesi, mentre il lavoro somministrato registra una brusca frenata (-26%).
La dinamica trimestrale risulta fortemente influenzata dalla stagionalità tipica del periodo, che spiega il calo dei settori del commercio (-3.500 posizioni di lavoro) e del turismo (-23.100), così come il saldo positivo dell’istruzione (+13.400), effetto dell’assunzione del personale precario della scuola, e dell’agricoltura (+7.400), che registra un saldo anche migliore di quello dello scorso anno. Sul fronte industriale, segno meno per il manifatturiero (-1.800), positiva l’edilizia (+500). Su base annua la crescita si conferma trainata dal settore dei servizi (+20.000). Venezia è la provincia che ha risentito maggiormente della fine della stagione turistica, perdendo 20.300 posti di lavoro, ma saldi negativi si registrano anche a Belluno (-2.200) e Rovigo (-800). Bilancio positivo nelle altre province: +5.600 a Verona (un risultato migliore rispetto a quello dello scorso anno), +2.800 a Padova, +2.100 a Treviso e +1.200 a Vicenza.
creazione di valore condiviso per la collettività. Sei proposte progettuali si concentrano su Eccellenze arti e mestieri cha ha la finalità di realizzare progetti innovativi a sostegno dello sviluppo creativo ed artistico del Veneto, attraverso la creazioni di reti, che avvalendosi della collaborazione di diverse professionalità, possano dare vita a spazi ibridi in grado di coniugare produzione e fruizione creativa ed artistica, con altre funzioni legate al lavoro, al tempo libero, all’inclusione sociale. “Sentiamo ogni giorno parlare di cervelli in fuga, di questo che è visto e percepito giustamente come un impoverimento del nostro territorio - continua Donazzan - noi a questi cervelli vogliamo rivolgere un messaggio chiaro: il Veneto è pronto a riaccoglierli. I progetti approvati favoriranno una contaminazione tra l’economia veneta e le start-up che, nate all’estero dal genio di veneti o di italiani, ora possono tornare per arricchire il nostro tessuto produttivo territoriale”. Le 55 borse di rientro, per un importo pari a 656.700 euro, avranno infatti lo scopo di attirare sul territorio regionale eccellenze provenienti da diversi ambiti e favorire la mobilità, lo scambio e la permanenza di alte professionalità che intendono rientrare dopo un periodo di permanenza all’estero o intendono realizzare periodi di lavoro in Veneto. Le borse intendono, inoltre, promuovere collaborazioni di ricerca, permettere lo scambio e la contaminazione di buone pratiche già esistenti, favorire lo sviluppo di interventi di innovazione sociale e culturale, promuovere progettualità congiunte tra professionalità diverse in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico dell’intero territorio regionale. Maria Pavan
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Politica
Polemica Il Partito Democratico boccia la maggioranza sul bilancio
“Non c’è niente sulla lotta ai cambiamenti climatici” “È
una manovra che solletica i problemi senza affrontarli. Stiamo usando mezzi inefficaci per affrontare problemi epocali, non c’è nessuna novità. Siamo di fronte a un bilancio vetusto ricco di tante voci, ripetute da anni, che affronta diversi problemi con mezzi e finanziamenti inadeguati ai tempi che corriamo”. È netto il giudizio di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, sul provvedimento in discussione oggi nell’aula di Palazzo Ferro Fini. “Rifiuti sotterrati ovunque, aria avvelenata e che peggiora di anno in anno, cambiamenti climatici epocali vedi tornado luglio 2015 e uragano dello scorso ottobre, consumo di suolo a livelli record, infiltrazioni mafiose e incendi continui ai centri riciclo e trattamento dei rifiuti, pesticidi nelle falde acquifere. Tutto vero e documentato. E il Veneto che fa? Affronta con la fionda problemi che dovrebbero essere risolti con i bulldozer. Così gli facciamo il solletico. Percorriamo da anni la stessa strada che, abbiamo visto, non conduce da nessuna parte ed è inefficace nel risolvere i problemi”, continua Zanoni, prima di illustrare la manovra emendativa del Pd sui temi ambientali. “Abbiamo chiesto di
stanziare 70 milioni per gli interventi utili ad aiutare le popolazioni e l’ambiente devastato dall’uragano, un milione per un Piano straordinario di controllo delle attività di smaltimento dei rifiuti per contrastare le troppe attività illecite, 400mila euro per incentivare la viticoltura biologica, 50mila per la lotta al bracconaggio da parte delle Guardie venatorie volontarie e altrettanti alla Provincia di Rovigo per l’acquisto di imbarcazioni leggere ad alta capacità di movimento da destinare alla Polizia provinciale per contrastare il bracconaggio nel Delta del Po, 200mila euro per finanziare un Piano di azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, cinque milioni di contributo alla rottamazione di veicoli inquinanti e altri tre per quella delle stufe a legna per contrastare l’inquinamento devastante da polveri sottili. Ma non solo - prosegue il consigliere democratico - Ci sono poi 400mila euro per uno studio sugli effetti su salute e ambiente dell’uso dei pesticidi in agricoltura, nove milioni in tre anni per completare la bonifica dei rifiuti pericolosi della ex C&C di Pernumia, 300mila euro per uno studio che permetta di identificare la fonte primaria di inquinamen-
to da mercurio che ha contaminato le falde acquifere nei Comuni di Treviso, Preganziol, Quinto e Casier, 30mila euro come contributo al Comune di Treviso per effettuare una caratterizzazione ambientale dei rifiuti occultati sotto Viale della Serenissima Porta del Leon in località San Giuseppe e 50mila sia per la caratterizzazione dei rifiuti nella ex Mestrinaro a Zero Branco, altri 50mila per la caratterizzazione e messa in sicurezza della discarica ex Sev a Padernello di Paese; infine 50mila euro per uno studio ricognitivo dei materiali nel fondo e per l’eventuale messa in sicurezza di cava Morganella di Ponzano Veneto e Paese. Le nostre proposte ci sono, la maggioranza dimostri di avere a cuore il futuro, l’ambiente e la salute dei cittadini e le approvi”.
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Moretti: “Zaia tentenna anche sull’autonomia”
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a relazione di Zaia è stata reticente sui fondi per l’emergenza; omertosa sul negoziato per l’autonomia e inconsistente sulle misure finalizzate al rilancio della montagna veneta”. È una bocciatura netta quella che arriva dalla consigliera del Partito Democratico Alessandra Moretti a proposito dell’intervento in Consiglio regionale del presidente della Regione nel corso della sessione dedicata al bilancio. “All’indomani del referendum Zaia aveva dichiarato che si poteva portare a casa l’autonomia in un mese. È passato più di un anno e dell’autonomia non si vede neanche l’ombra, nonostante il Governo amico gialloverde e periodiche, rassicuranti, dichiarazioni dei ministri. Per non parlare dei 20 miliardi di residuo fiscale evaporati come nebbia al sole. Cos’è cambiato da allora? Cosa impedisce di portare a casa il risultato? L’abbiamo chiesto, ma non c’è stata risposta”.
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Intervento Nuove cure per il cancro e la celiachia dagli atenei di Padova e Verona
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i sono malattie contro le quali non si finisce mai di combattere. Tumori e celiachia sono tra queste e, pur se con caratteristiche molto diverse, condizionano pesantemente la salute e la vita dei malati. Che nello stesso giorno due università venete annuncino di aver fatto importanti passi avanti è motivo di grande orgoglio”. Lo dice il Presidente della Regione, Luca Zaia, alla luce delle notizie che provengono dagli Atenei di Padova e Verona in materia di ricerca scientifica nella lotta al tumore e alla celiachia. A Padova, un team di ricercatori universitari, guidato dal Dott. Giorgio Cozza del Dipartimento di Medicina Molecolare, ha scoperto una molecola chimica, l’Ivacaftor, in grado di prevenire e problemi intestinali provocati dalla celiachia. Nel frattempo, a Verona, un team dell’università scaligera, coordinato dall’immunologo Vincenzo Bronte, docente del dipartimento di Medicina, identificava una molecola che ostacola l’efficacia delle terapie per la cura dei tumori e lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, può aprire nuove frontiere nella lotta al cancro. “Con queste nuove scoperte – dice Zaia – le Università di Padova e Verona confermano di essere entrambe proiettate nella sanità del terzo millennio, e di costituire grandi punti di riferimento per la medicina non solo veneta, ma nazionale e internazionale. A questi bravi ricercatori – conclude il Governatore – esprimo il mio personale ringraziamento ma, prima di tutto, quello dei tanti malati che, ce lo auguriamo tutti, potranno ricevere nuove cure e benefici dal loro difficile lavoro”.
Report a pag.2
Lotta all’Aids: il nuovo report della Regione Veneto a pag 28
Batterio killer, la Regione richiama 10mila pazienti a pag 29
Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30
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Intervento
Ipab: assessore Lanzarin, “Presto la riforma, ma con l’intero settore dell’assistenza residenziale
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Lotta all’Aids: il nuovo report della Regione Veneto
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’Aids è tra noi e colpisce ancora. E’ bene ricordarlo perché nuovo Rapporto AIDS-HIV realizzato a cura della Direzione dopo l’introduzione del farmaco che blocca l’evolvere del Prevenzione della Regione Veneto. virus se ne è parlato molto meno, eppure l’Aids uccide ancora. Nel rapporto si legge che dal biennio 2009-2010 il numero “Le terapie messe a disposizione – precisano infatti i di nuove infezioni si è stabilizzato tra i 250 casi e i 300 casi, tecnici della Direzione Prevenzione del Veneto - non sono mentre risultano essere 240 i casi HIV segnalati nel corso del in grado di eliminare l’infezione e portare a guarigione ma 2017. Dal 1984 a dicembre 2017, sono state notificate 3.837 possono sopprimere completamente la replicazione del virus, diagnosi di AIDS per soggetti residenti sul territorio regionale. assicurando la sopravvivenza dei pazienti e la loro qualità Complessivamente, tra tutti i casi segnalati sino al 2017, sono di vita comparabile ai pari età non infetti da HIV. Affinché stati notificati 2.540 decessi (il 66,2%). questo avvenga è però necessaria una La diffusione anche in Italia della diagnosi precoce, essendo le diagnosi terapia HAART ha certamente influito il 15% dei tardive gravate da un notevole eccesso di sulla speranza di vita dei malati di AIDS. La sieropositivi non mortalità”. probabilità di sopravvivere per coloro che Se si sono vissuti rapporti non protetti, si sono ammalati nel periodo compreso tra sa di esserlo. dunque, è sempre meglio fare un test. il 1996 e il 2000, a due anni dalla diagnosi, I più contagiati Purtroppo oggi si riscontra che molte si attesta difatti attorno al 68%. tra i 25 e i 29 anni persone sottostimano la probabilità di All’interno del territorio regionale, la essere state infettate. Ciò le porta a non provincia che, nel corso del 2017, presenta sottoporsi al test e giungono alla diagnosi solo in presenza di il maggiore tasso di incidenza di casi di AIDS è quella di sintomi severi, che compaiono quando le difese immunitarie Verona. Il maggior numero di casi segnalati provengono dalle sono già molto depresse”. Fare un test non costa nulla, è Ulss Euganea (9 casi), Berica (7 casi) Marca Trevigiana (6 completamente anonimo, tutela la persona e i suoi partner casi). Il 77,4% dei casi di AIDS è di genere maschile. Poco o famigliari. meno del 76% della totalità casi ha un’età alla diagnosi Lo sanno bene i circa 8.092 veneti con infezione da compresa tra i 25 e i 44 anni, anche se l’età media è in netta HIV in carico a servizi sanitari nel 2017. Il dato viene dal crescita negli anni sia per gli uomini che per le donne.
ono consapevole che la riforma delle Ipab è molto attesa e importante. Ma dovrà essere affrontata in un ridisegno complessivo della residenzialità e delle politiche per la non autosufficienza, perchè se da un lato è ormai improrogabile riformare l’assetto e la gestione delle istituzione pubbliche di assistenza e beneficenza, dall’altro è necessario pensare anche riorganizzazione complessiva del privatoconvenzionato”. Così l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin, ha replicato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Cisl (Cisl Funzione pubblica, Fisascat e Federazione nazionale pensionati) che hanno presidiato la sede del Consiglio regionale e ottenuto un incontro con il presidente e dell’assemblea legislativa Roberto Ciambetti e l’assessore di comparto per rappresentare le ragioni della giornata di mobilitazione. Ai rappresentanti sindacali che sollecitano l’approvazione di una legge regionale di riforma delle Ipab, attesa ormai da quattro legislature, l’assessore Lanzarin ha ricordato “i passi in avanti avvenuti negli ultimi dodici mesi con l’approvazione del collegato alla legge di stabilità 2017 e con il nuovo piano sociosanitario 2019-2023 che andrà presto in approvazione”. “I due provvedimenti – ha chiarito l’assessore - incentivano le aggregazioni e le fusioni delle Ipab su base distrettuale e aprono la strada alla novità dei finanziamenti a budget e non più per rette pro-capite”. “Inoltre – ha aggiunto l’assessore - con l’approvazione del riparto 2018 del fondo regionale per la non autosufficienza, sono stati recuperati 13 milioni in più per le strutture residenziali degli anziani e dei disabili, aumentando le impegnative di residenzialità nei territori che storicamente erano più deficitari. E nel bilanci di previsione 2019, ora in discussione in Consiglio, si prevede un aumento di 10 milioni di euro per i servizi residenziali di assistenza alle persone non autosufficienti”. ” “Non appena approvato il Piano sociosanitario, ormai in dirittura d’arrivo non appena conclusa la sessione di bilancio – ha assicurato Lanzarin - la priorità di questa amministrazione sarà approvare la riforma delle Ipab, ma nel quadro complessivo della riorganizzazione dell’intero comparto pubblicoprivato dell’assistenza residenziale”.
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Batterio killer: la Regione richiama 10.000 pazienti operati al cuore A caccia del Microbatterio Chimera: i sintomi principali sono stanchezza, febbre e perdita di peso
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e siete stati operati al cuore tra il 2010 e il 2017 riceverete una comunicazione da parte della Regione Veneto perché potreste aver contrato un battere potenzialmente mortale. Si tratta del microbatterio Chimera che ha un tempo di incubazione lunghissimo, dai 3 mesi ai 6 anni, e che sarebbe all’origine della morte di sei pazienti. Va detto che oggi, in Regione Veneto, sono stati diagnosticati 16 casi di infezione da Mycobacterium chimaera, di cui due con intervento cardiochirurgico eseguito in altre Regioni. Su oltre 30.000 interventi chirurgici eseguiti dal 2010 presso le Cardiochirurgie della Regione Veneto, sono stati individuati 14 casi di infezione. I pazienti potenzialmente interessati sono stimati in circa 10.000. A tutti verrà inviata una scheda informativa contenente le informazioni sui sintomi e l’indicazione dei numeri di telefono da contattare per qualsiasi evenienza e
per gli eventuali approfondimenti clinici necessari. E’ quanto ha deciso il Gruppo di Lavoro istituito dalla Regione Veneto per la Prevenzione e la Gestione delle Infezioni da Micobatteri non Tubercolari in Soggetti Sottoposti a Intervento Cardiochirurgico con Impiego di Dispositivi per Riscaldamento/ Raffrescamento con il coordinamento della Direzione Regionale Prevenzione e dell’Unità Operativa Rischio Clinico dell’Azienda Zero. E’ stato rilevato come “il Mycobacterium chimaera è un batterio diffuso in natura e generalmente non pericoloso per la salute umana. Rari casi invasivi di infezione da Mycobacterium chimaera sono stati riscontrati in Europa e negli Stati Uniti, associati all’utilizzo di dispositivi di raffreddamento/riscaldamento necessari a regolare la temperatura del sangue durante interventi cardiochirurgici in
Luca Coletto nominato sottosegretario alla Salute
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l nuovo sottosegretario alla salute è Veneto, già assessore alla sanitàin Regione. Luca Coletto è stato nominato a fine novembre, indicato dal presidente Conte in sede di Consiglio dei Ministri. “Sono molto contenta – ha commentato Giulia Grillo, ministro della Salute -. Con il suo arrivo la nostra squadra diventa ancora più forte. Coletto conosce benissimo il mondo della sanità e, porta con sé la lunga e autorevole esperienza di assessore della Sanità per la Regione Veneto, incarico che ricopre dal 2010, contribuendone alle positive performance in ambito salute degli ultimi anni. “La nomina dell’Assessore Coletto a sottosegretario alla Sanità è davvero una splendida notizia. Auguro all’amico e collega un buon lavoro insieme a una grandissimo in bocca al lupo”. Queste le parole con cui il Presidente Zaia, esprime la sua soddisfazione per la nomina dell’Assessore Coletto. “E’ una bella notizia – prosegue Zaia - perché con questa nomina si riconosce il valore del lavoro fatto in questi anni sulla sanità veneta”. “Ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma anche il vicepremier e ministro Matteo Salvini per la sensibilità dimostrata indicando politicamente un uomo del Veneto – aggiunge il Governatore -che
circolazione extra corporea. Le evidenze scientifiche suggeriscono che l’infezione dei pazienti può avvenire tramite aerosol proveniente dall’acqua dei dispositivi. La Regione del Veneto congiuntamente
alla Regione Emilia Romagna ha messo in atto un monitoraggio microbiologico relativo alla contaminazione dei dispositivi in parola. I macchinari presenti nelle cardiochirurgie di tutti gli ospedali veneti
sono già stati messi in sicurezza e, in alcuni casi, sostituiti. Viene comunque data a tutti i reparti l’indicazione di collocare tali macchinari, di qualsiasi marca di fabbricazione essi siano, all’esterno della sala operatoria.
Pronto il cuore bionico: servono finanziatori O
non ho dubbi garantirà non soltanto grandi risultati ma porterà anche quella visione di grande efficienza peculiare del Veneto, nella qualità delle cure, nel rigore sull’erogazione dei servizi e sulla spesa, sulla lotta agli sprechi, sull’innovazione tipica della nostra regione. Da otto anni Coletto è impegnato senza risparmio in questa battaglia per l’eccellenza, e possiede tutti gli skills professionali per portare questo vento nuovo a Roma”.
ggi chi aspetta un trapianto spera che un altro essere umano, che sta per lasciare la via su questa terra, sia un donatore di organi compatibile con lui. La decisione che spetterà ai parenti del donatore, però, è difficile e, spesso straziante. Quanto sarebbe bello, invece, se un giorno avessimo a disposizione degli organi artificiali, ad alta tecnologia che potessero essere disponibili per tutti quando servono senza aver bisogno che altri muoiano per aver salva la nostra vita. Ebbene, probabilmente la scienza sta andando in quella direzione. Manca poco. Il Professor Lino Gerosa, Cardiochirurgo padovano di fama internazionale, ha Iop, due ingegneri e i due inventori del brevettato un piccolo cuore bionico di cuore bionico”. appena 8,5 centimetri già testato e per Per vedere la luce il cuore bionico il quale manca ha bisogno di solo da mettere a finanziatori punto il motore. perché lo sviluppo Il brevetto è del Negli obiettivi del del cardiochirurgo padovano definitivo team che lavora prototipo e con Gerosa c’è il del motore Gerosa che spera fatto di renderlo miniaturizzato di non dover andare silenzioso, elettrico nonché la alimentato da a produrlo in Cina sperimentazione batteria esterna. animale e umana Con Gerosa costeranno molto. lavora il laboratorio di medicina “Finora abbiamo avuto 1 milione di euro rigenerativa diretto dalla biologa Laura dalla Fondazione Cariparo – ha dichiarato
Gerosa - Ne servono altri 50”. Il Cardiochirurgo ha lanciato un appello perché il cuore bionico diventi realtà qui in Italia, dove è stato progettato e sognato. A quanto pare ci sono già stati degli incontri con eventuali finanziatori stranieri e con la Cina in particolare. Il Veneto ha fatto la sua parte, assicura Gerosa, il governatore Luca Zaia ha già erogato 3,5 milioni per il laboratorio di medicina rigenerativa che sta lavorando al progetto. Ora tocca ad altri soggetti privati che, per ora, hanno fatto orecchie da mercante o hanno chiesto di poter prevedere sin da ora profitti stellari in poco tempo.
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Salute
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Prelievo di rene inper chirurgia robotica Lenti Fachiche Miopie, Ipermetropie, avanzata per la Astigmatismi prima volta in veneto IIl donatore ha riportato una piccola
difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo eno di due ore per prelevare un rene e la mizza la visione e la cura dei dettagli durante caso limitata a circa 33 cm. In relazione paziente, una signora di 63 anni, dimesl’intervento. La visione magnificata, la cura del all’entità del difetto, possono essere sa dopo appena alcuni giorni. Questi i risultati dettaglio - dove si vedono anche i vasi sanguiutilizzate tecniche chirurgiche differenti davvero unici dell’intervento eseguito con sucgni di piccolissime dimensioni - ha consentito ed in particolare per difetti leggeri-medi, cesso presso l’Azienda ospedaliera di Padova. di evitare anche il minimo sanguinamento. si può usare un trattamento laser, mentre Grazie alla nuova tecnica, che coniuga i vanSono bastate solo due dita per manovrare questo non è indicato se il difetto è elevato taggi della laparoscopia già da tempo applicadei sensibilissimi joystick del robot connessi in quanto il tessuto da asportare con il ta in questo centro, presenta ora con il robot a strumenti di piccolissime dimensioni di alta laser sarebbe eccessivo ed il processo di evidenti vantaggi sia per le basse percentuali precisione. guarigione potenzialmente più turbolento. di complicanze che per il recupero molto ve-(piccolaIllente renedietro prelevato è statoLe subito raffreddato in ottica difficilmente raggiungibile la pupilla). migliorie qualità Per eliminare quindi una miopia, per loce del paziente, sia per il dolore post opera-di forma ghiaccio e perfuso con un’apposita soluzione. hanno permesso al giorno d’oggi con altre chirurgie. In sintesi, possiamo esempio, di 15 diottrie, non potendo torio minore che per i migliori risultati esteticidi correggere A questoanche punto ipermetropie era preparataed la seconimmaginare che, come una lente a effettuare un trattamento laser, possiamo (soli 6 cm. la ferita) oltre che per l’eccellenteastigmatismi da equipe operatoria di nella grado sala elevato con unasottostante contatto esterna rimane appoggiata sulla agire inserendo una lente all’interno funzionalità del trapianto effettuato. - piastra Tropea, guidata dal Professor Paolo dell’occhio. Queste lenti sono state L’equipe guidata dalla Professoressa LucreRigotti, direttore del Centro Trapianti Rene e utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il zia Furian e dalla Dottoressa Cristina Silvestre, Pancreas dell’Azienda Ospedaliera/Università migliore ed ormai collaudato è un collamero ha deciso di eseguire l’espianto del rene sano di Padova, che è stato coadiuvato dal chirurgo brevettato da una ditta americana. in chirurgia robotica (Robotic Assisted SurgeDottor Francesco Tuci. La mia esperienza personale con questi ry). La Furian, con training in Belgio, primo Espiantato il rene malato, è stato immediaimpianti data da oltre 20 anni e le migliorie operatore ha eseguito l’intervento chirurgico tamente trapiantato l’organo sano. Questo seintrodotte in questo lungo periodo hanno manovrando a distanza ravvicinata il robot condo intervento, svoltosi con susseguenza di visto modificare la forma di queste piccole che, al suo comando, eseguiva le manovre più fasi per via tradizionale, è durato circa un’ora lenti che, essendo inserite dietro all’iride, delicate di chirurgia mini invasiva. e mezza e il rene sano trapiantato nell’arco di sono posizionate davanti al cristallino L’elaborazione del software robotico ottiun’ora ha ripreso prontamente a funzionare.
cicatrice e perso poco sangue
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Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie
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cornea, così una lente fachica (significa che è presente assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, all’interno dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi di questa chirurgia è la reversibilità ossia la possibilità di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia
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superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!
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Libano, la pace fa breccia di Renato Malaman
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’ita da cicala, spregiudicatamente. Pensando solo all’oggi, perché “del doman non v’è certezza”. Il visitatore se ne accorge subito che il Libano sta vivendo in preda a un’euforia quasi ossessiva e soprattutto ben al di sopra delle proprie possibilità. Pare di essere tornati all’illusione degli anni ‘60 quando il paese dei Cedri era la “Svizzera” del Medio Oriente. Auto di lusso ovunque, guidate magari da ventenni che le hanno acquistate a rate, locali pieni fino all’alba, negozi con vetrine sfavillanti che espongono ogni sorta di beni di lusso. Capricci da “dolce vita” in un paese che avrebbe ben altro a cui pensare. Passato e futuro non contano oggi in Libano, perché di mezzo c’è sempre la guerra. Soprattutto quella civile che dal 1975 al
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1991 ha lasciato cicatrici profonde, nei palazzi e nelle coscienze. I libanesi oggi non si illudono che l’attuale pace (iniziata solo 12 anni fa) possa durare in eterno. Lo sperano, questo sì. Ma lo stallo di governo che si protrae da quasi sei mesi - a causa dei soliti veti incrociati - qualche inquietudine la giustifica. Il Libano è un caleidoscopio, politico e religioso. La comunità cristiano maronita, che nel 1943 - all’indomani dell’indipendenza dalla Francia - era maggioranza assoluta, ora è in perfetto equilibrio numerico con quella musulmana. Però quest’ultima è divisa a metà al suo interno, da una parte gli sciiti del sud, dall’altra i sunniti del nord. Che non si scambiano propriamente rametti d’ulivo. continua alla pag. seguente
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Libano, la pace fa breccia
Il paese dei Cedri vive da 12 anni senza conflitti e il suo popolo – pur restando profondamente diviso – sembra preda di un’euforia quasi ossessiva concedendosi un tenore di vita sopra le proprie possibilità. Di questa terra affascina la straordinaria complessità di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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ealtà complessa e piena di contraddizioni il Libano, ricco ma anche povero, di una bellezza struggente ma non valorizzata come meriterebbe. Custode di una storia millenaria che però sembra aver insegnato ben poco. Ma la contraddizione più evidente è il rapporto con i quasi due milioni di profughi, soprattutto siriani scappati dalla guerra, a cui si aggiungono i palestinesi, il cui primo insediamento risale al 1948, all’indomani della nascita dello Stato di Israele. Oggi il Libano è il paese con la più alta concentrazione di rifugiati, quasi 200 per kmq. A questi “ospiti” però non darà mai cittadinanza e di conseguenza mai un lavoro. Insomma, il Libano oggi è un rebus. Al punto da ispirare un neologismo, sinonimo di complessità estrema: libanizzazione. Eppure non è audace affermare che il Libano è un paese di straordinario valore turistico, per i luoghi da vedere ma anche - appunto per la sua indecifrabile complessità. Scoprirlo viaggiando in auto, una volta prese le misure con una circolazione stradale praticamente senza regole, riserva molte sorprese. A cominciare dalla capitale Beirut, la mediterranea che - specie lungo la Corniche - ha mantenuto il fascino che mezzo secolo fa attirava il jet set internazionale. La “green line” che divideva con le barricate i quartieri cristiani da quelli musulmani oggi è un moderno boulevard dove non si contano i cantieri e le gru. La città ha fretta di cancellare tutte le ferite della guerra. Il centro è identificabile con Hamra, dove lo stile di vita non si discosta molto da quello europeo. E poi ci sono i caratteristici quartieri di Achrafye e Gemmayzeh, pullulanti di localini animati fino all’alba. La moschea blu è il focus religioso della città,
N ella foto di copertina un’immagine sfavillante
della Beirut di oggi, viva 24 ore su 24, come mostra la foto sotto. Al centro uno dei cedri millenari simbolo del paese e le grotte di Jeita, patrimonio Unesco. In questa pagina: una panoramica di Beirut vista dal mare, Caschi Blu fra giovani libanesi, una scuola per figli di rifugiati siriani seguita dall’associazione Annas Linnas e uno dei tanti campi profughi allestiti per i siriani fuggiti dalla guerra. Al centro: una delle moschee con madrasa a Tripoli, l’area archeologica di Tiro e barrique nella cantina Ixsir, azienda giovane che nell’ambito di un piano Onu ha piantato viti dove c’erano coltivazioni illegali di canapa indiana
circondata dai campanili delle chiese cristia- c’è Chateau Musar, per tanti anni simbolo inne. La religiosità in Libano è vissuta in modo ternazionale del vino libanese di alta qualità. apparentemente laico, a parte che a Tripoli, la Un’istituzione. La visita a questa cantina, foncittà più settentrionale, in area sunnita, dove data nel 1933 da Gaston Hochar, va aggiunta le invocazioni dei muezzin sono il sottofon- a quelle - altrettanto imperdibili – di Ksara (la do costante di una città tipicamente araba. più grande, con gallerie di epoca romana) e di Donne velate di nero che camminano veloci Ixsir, la più giovane e moderna, i cui vigneti nei vicoli dei suk, antiche moschee e madra- sorgono in sei diverse zone del Libano. Quelli se, lo storico caravanserraglio dove ancora si messi a dimora nella valle della Beka’a hanno produce un prezioso sapone all’olio d’oliva e preso il posto di coltivazioni illegali di caal miele, profumato di cedro. Tripoli che nel napa indiana. Un piano patrocinato dall’Onu 2014 ha respinto l’unico tentativo di estende- ha reso possibile questo miracolo dal grande re in Libano il conflitto siriano. valore etico. La cucina libanese, poi, è tra le Salendo sulla montagna si incontra la Qa- più famose del Mediterraneo. A proposito di disha, valle aspra dove c’è Onu: i caschi blu dell’Unifil Beirut aspira a tornare l’anima ancestrale della copresenti in Libano sono in munità cristiano maronita. capitale del Mediterraneo larga parte italiani e a guida Testimoniata da tanti moitaliana. Lungo le strade ci Tiro, Sidone, Byblos nasteri, santuari e grotte. sono dei check point, gestie Baalbek sfoggiano tesori ti in prevalenza dall’esercito Douma è la città più carina con le sue case di pietra. Più archeologici di epoca fenicia libanese, ma i controlli sono e romana da lasciare su si incontra la più grande rapidi e informali. Non fanno riserva dei cedri del Libano, paura. Il Libano stesso, per a bocca aperta chiamata Cedri di Dio, pianfortuna, non fa più paura. I vini della valle della te millenarie. Nemmeno avventurandosi Beka’a sorprendono Da vedere anche Tiro e fra i vicoli dei tristemente Sidone, antiche città prima per l’originalità del terroir noti campi palestinesi (ora fenice e poi romane, dense sobborghi) di Sabra e Chache esprimono di tesori archeologici. Il più tila, teatro del massacro del prezioso però è Baalbek, città della valle della 16 settembre 1982. Nemmeno dedicando una Beka’a resa grande da Roma. Il tempio di Bac- visita anche ai campi dei rifugiati siriani che co è il più imponente e meglio conservato del non è raro cogliere ai bordi delle strade. Ci mondo romano. Byblos espone i suoi reperti sono associazioni anche italiane - come la Anin un porticciolo così incantevole che negli nas Linnas Italia di Roma – che garantiscono anni ’60 vi hanno scattato foto vip di tutto una scuola ai figli dei profughi. Queste visite il mondo. Ma la bellezza più ammaliante è aiutano a capire che il Libano va conosciuquella delle grotte di Jeita… giustamente pa- to in profondità, per guardarlo in faccia per trimonio Unesco. Tappe d’obbligo anche per il quello che è: un paese amico. Degli italiani in vino. A Ghazir su un’altura che guarda il mare modo particolare.
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Food & Drink È IL PANETTONE DI SAPORÈ IL MIGLIORE DEL VENETO Si è chiusa domenica 2 dicembre, da Osterie Meccaniche ad Abano Terme l’edizione 2018 di Panetthòn che ha incoronato il panettone di Saporè di San Martino Buon Albergo (VR). Sul podio al secondo e terzo posto due pasticcerie della provincia di Vicenza: Olivieri 1882 di Arzignano e Il Chiosco di Lonigo. Saporè di San Martino Buon Albergo (VR), Il Chiosco di Lonigo (VI) e pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano (VI) si erano guadagnati il podio già nella semifinale locale del 27 novembre a I Tigli a San Bonifacio e si sono confermati in cima alla classifica nel corso dell’evento finale. A votare il migliore panettone del Veneto una giuria tecnica composta da giornalisti ed esperti di enogastronomia ma anche
VALLE DEL CHIESE: PIATTO DELL’AVVENTO, LECCORNIE A KMZERO C’è più Gusto in Valle del Chiese con le emozioni e le proposte dell’Avvento che anche quest’anno è caratterizzato da un ricco calendario di manifestazioni, incastonate tra atmosfere ed esperienze magiche, a cominciare dai Mercatini di Natale di Cimego che tutti i fine settimana animeranno la storica borgata di Quartinago, sino al 23 dicembre. E per i più golosi l’Avvento in Valle del Chiese propone alcune leccornie della gastronomia locale proprio con la rassegna C’è più Gusto. Tutti i giorni sino al 23 lo speciale piatto Degustazione dell’Avvento (declinato autonomamente da ogni Chef) al prezzo di 15 euro, bevande escluse, dai ristoranti Hotel Aurora e da Tina a Borgo Chiese; Hotel Borel a Pieve di Bono-Prezzo; degli Hotel Ginevra, Genzianella e Roncone a Sella Giudicarie. Ghiotte occasioni da leccarsi i baffi: dai canederli offerti in varie declinazioni (con speck Trentino, rape di Bondo, burro di Malga della valle del Chiese, Trentingrana e Spressa delle Giudicarie) alla tradizionale polenta (da quella magica delle streghe e a quella tradizionale di Storo) con carne (guancetta di vitellone, carne salata, bocconcini di manzo, goulasch e controfiletto) e i formaggi, sino al tortel di patate e il carpaccio di cervo. E poi il trionfo dei dolci con strudel, semifreddo alle castagne o al profumo di miele, tortino di noci e castagne e Charlotte della Festa con mele del Trentino. Tutte pietanze della tradizione gastronomica rurale locale a Km zero. Naturalmente nella Valle della Polenta (al recente Festival a Storo ve ne erano in degustazione una decina di differenti tipi, compresa quella di Patate) questa pietanza classica non può mancare, a cominciare dalla Carbonera (con burro, formaggi e salame della zona) e Macafana (con burro, Spressa e cicoria). Golosità per il palato proposte tutto l’anno dai Ristoranti della Valle del Chiese. E poi la Polenta delle Strie nata con il Mercatino di Cimego. Benvenuto Avvento.
il pubblico, chiamato ad esprimere un giudizio alla cieca. Ecco gli altri partecipanti: pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgio delle Pertiche (PD), pasticceria Celso di Padova e ristorante Val Pomaro di Arquà Petrarca (PD) si erano qualificati nel corso della seconda serata il 28 novembre da Osterie Moderne a Campodarsego; Battistuzzi di Conegliano (TV), pasticceria Centeleghe di Farra D’Alpago (BL) e la pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (TV) si erano guadagnati la finale il 29 novembre da Ezio ad Alano di Piave; l’Osteria Zero di Zero Branco (TV), la pasticceria Fabris di Fontanelle (TV) e la pasticceria Max di Treviso erano stati decretati i migliori della semifinale del 30 novembre al Perché a Ronca-
de. Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza additivi l’emulsionante E471 e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: all’“Amici di Adamitullo” dell’omonima Onlus creata da Don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche ed educative rivolte alle comunità locali, e all’associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso. Ampia
la partecipazione del pubblico all’evento che oltre ad aver espresso una preferenza sui 12 panettoni degustati, acquistando il biglietto di ingresso ha contribuito a sostenere il progetto “Amici di Adamitullo” dell’omonima ONLUS. La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenzia di marketing IDEA Food & Beverage con sede a Padova e Milano.
A CREAZZO E’ TEMPO DI BROCCOLO FIOLARO
Il Broccolo Fiolaro di Creazzo (VI) torna sulla tavola dei buongustai grazie al lavoro di ricerca e valorizzazione messo in campo dai ristoratori del paese, che propongono una nuova edizione de “A Tavola con il Broccolo Fiolaro di Creazzo”. Saranno otto i locali – a cui si aggiunge una gastronomia – che delizieranno il palato degli estimatori del Broccolo Fiolaro di Creazzo, protagonista di speciali piatti, pizze e menu a tema creati dagli chef del paese. “Negli anni questo ortaggio ha saputo conquistarsi una fama ben oltre i confini provinciali perché si tratta di un prodotto molto versatile, che ha grandissime possibilità di utilizzo, sia come ingrediente principale dei piatti, sia come ottimo comprimario” conferma Emanuele Canetti, presidente dell’Associazione Provinciale Ristoratori Confcommercio e ristoratore di Creazzo. Per diffonderne la qualità si sono messi in rete produttori e ristoratori, supportati dalla Confraternita del Broccolo Fiolaro di Creazzo De.Co, dal Comune e dalla Pro Loco. Il risultato è una rassegna gastronomica che prevede sei serate in altrettanti locali del paese e menu a tema sempre presenti nei locali aderenti. “Molti dei piatti in menu sono nel segno della tradizione, ma ogni anno la rassegna è anche un po’ una sfida tra i partecipanti su nuovi abbinamenti o nuove proposte. E anche questa volta gli estimatori di questo straordinario prodotto non rimarranno delusi”. Tra i piatti proposti, solo per citarne alcuni, la “Terrina di branzino con Broccolo Fiolaro in crosta di pane e cozze, purea di broccolo con cozze gratinate”, la “Faggianella in salsa di Broccolo Fiolaro”, il “Budino di polenta con Broccolo Fiolaro, mostarda vicentina su crema di formaggio verde e scaglie di tartufo nero”, le “Caramelle ripiene di Broccolo Fiolaro, formaggio e porro”. Vasta anche la scelta di pizze, dove il Broccolo Fiolaro di Creazzo finisce anche nell’impasto con la pizza “Impasto Broccolo: mozzarella e bacon”, oppure si sposa con una grande varietà di ingredienti, come la “Pizza con Broccolo, zucca spadellata, speck a julienne, ricotta affumicata e riduzione di uva fragola”, oppure la pizza “B&B al Broccolo e burrata”. Originale anche la proposta di un “Hamburger con lombo di maiale, tortino di Broccolo
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Treviso, Poetic Boom Boom
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oLe Gallerie delle Prigioni presentano la mostra Poetic Boom Boom, che si inserisce nel percorso di ricerca e nel lavoro di interpretazione del progetto Imago Mundi. La mostra racconta la poesia visiva ed è strettamente legata alla collezione Imago Mundi Visual Poetry in Europecomposta da 210 lavori. È una collezione unica, la prima a essere strutturata non solo come parte di una mappatura geografica dell’arte, ma anche come focus su un tema, e nello specifico su un movimento storico: la poesia visiva, un ibrido di arte e comunicazione. Poetic Boom Boom sottolinea la natura intermediale di una corrente artistica che ha iniziato a svilupparsi negli anni Cinquanta come parte del movimento europeo della neoavanguardia: la poesia visiva supera infatti la dimensione orale per acquisire una dimensione iconica e rilegge un’ampia serie di espressioni artistiche creando un contesto fatto di nuove narrazioni. La mostra presenta anche un’importante selezione di 44 opere realizzate tra gli anni Sessanta e i giorni nostri con tecniche come stampa, fotografia, scultura, installazioni, video e performance. Aperta sino al 7 aprile 2019, la mostra sarà affiancata da eventi collaterali tra cui proiezioni, talk, progetti educativi e visite guidate.
Rovigo, l’esoterismo a Palazzo Roverella
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emoni, spiriti, streghe, maghi, vampiri, fantasmi e altre oscure presenze. Fascinosi abitanti di un immaginario che ha stregato maestri dell’arte come Kandinsky, Rodin, Munch, Basile, Klee, Previati, Mondrian. Sono i protagonisti di Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa, la nuova grande mostra che fino al 27 gennaio 2019 trasformerà le sale di Palazzo Roverella in tappe di un vero e proprio percorso iniziatico. Un viaggio alla scoperta delle correnti esoteriche che, a cavallo tra ’800 e ’900, hanno influenzato la pittura in Europa mettendola in contatto con una dimensione in cui la ragione tace e si spalancano le porte di un mondo fatto di mistero, sogno e inconscio.
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Venezia, Cows by the Water’ a Palazzo Grassi
Padova, le meraviglie fossili di Palazzo Cavalli
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isitabile fino al 6 gennaio a Palazzo Grassi la mostra ‘Cows by the Water’, una personale dedicata all’artista tedesco Albert Oehlen (1954, Krefeld, Germania) a cura di Caroline Bourgeois. La mostra traccia un percorso lungo la produzione di Albert Oelhen attraverso una selezione di oltre 80 opere, dalle più note a quelle meno conosciute, realizzate dagli anni ‘80 ad oggi e provenienti dalla Pinault Collection e da importanti collezioni private e musei internazionali.
M9, a Mestre il museo multimediale del ‘900
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ffrettarsi è d’obbligo. Fino al 20 dicembre 2018, presso l’Auditorium M9 vi aspetta una rassegna di 9 appuntamenti, tutti gratuiti, per incontrare il passato e comprendere meglio il presente. Si tratta di una nuova officina del sapere, tecnologica e interattiva. Un’opportunità per confrontarsi, studiare e interrogarsi sulla contemporaneità, e allo stesso tempo uno spazio storico restituito alla cittadinanza e reintegrato nel tessuto urbano del centro di Mestre.
alazzo Cavalli, edificio storico della città e attuale sede del museo di geologia e paleontologia dell’università di Padova, apre le porte al pubblico gratuitamente fino al 6 gennaio 2019. “L’iniziativa rientra in una serie di azioni progettate dall’ateneo per rendere più fruibili le nostre collezioni museali” ha riportato Giovanna Valenzano, prorettrice al patrimonio artistico, musei e biblioteche. Le aperture con ingresso libero saranno il giovedì dalle 14 alle 18 e il venerdì, sabato e domenica con orario continuato, dalle 10 alle 18. L’occasione è da non perdere perché le collezioni sono davvero eccezionali. Tra i gioielli del museo la magnifica sala delle palme è un unicum. Poi il Tridentinosaurus antiquus delle Alpi meridionali, risalente a 250 milioni di anni fa e più antico dei dinosauri. Ci sono poi i pesci di Bolca, che ci testimonia i paesaggi tropicali che caratterizzavano il veneto sud occidentale tra i 50 e i 30 milioni di anni fa.
Treviso, Barbiere di Siviglia smart
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el 2018 ricorre il 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini e in tutto il mondo si celebra colui che è definito uno tra i compositori d’opera più importanti della storia. E così, giovedì 20 dicembre, alle 20.30, la Fondazione Benetton, in collaborazione con l’Associazione Lirica Trevigiana, e con la direzione artistica di Giuseppe Aiello, organizza il Gala Rossini, Barbiere di Siviglia smart, con solisti dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e cantanti selezionati dalla direzione dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” (Manuel Amati tenore, Il conte d’Almaviva; Giorgia Paci soprano, Rosina; William Hernández baritono, Figaro). L’Orchestra Rossini, orchestra della città di Pesaro, ha predisposto il progetto “Barbiere Smart”, cioè una versione agile e accattivante con un ampio estratto del capolavoro rossiniano, trascritto per ensemble di strumentisti e con la presenza dei cantanti principali dell’opera.
Fenice di Venezia, Concerto di Natale
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enerdì 21 dicembre La Fenice porta in segna il Concerto di Natale. In programma Antonio Vivaldi, Salve Regina RV 617, con Sara Pegoraro, soprano. Nulla in mundo pax sincera RV 630, con Oriana Kurteshi, soprano. Ostro picta, armata spina RV 642, con Sara Pegoraro, soprano. Laudate pueri RV 600, con Oriana Kurteshi, soprano. Dirige l’ Orchestra Accademia Vivaldiana il maestro Mario Merigo.
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Hashtag Capodanno a Jesolo Il 31 dicembre non vorrete essere in nessun altro luogo: dalle ore 21.00 musica da capogiro, Dj, Guest star e spettacolo garantiti
Gionny Scandal GionnyScandal, al secolo Gionata Ruggieri, nel 2011 comincia a pubblicare su Youtube le sue prime composizioni che iniziano a suscitare interesse e raccogliere visualizzazioni. Lui ha la capacità di fare musica davvero per tutti, combinando il rap con la melodia, l’elettronica e testie emozionanti. Ad oggi, Gionny, conta una media di 4.000.000 di views ai suoi video caricati su Youtube. Nel 2016 firma con Universal Music Italia e pubblica l’album “RESET”, che debutta all’ottava posizione della classifica FIMI, preceduto dal singolo “BUONGIORNO”, che ad oggi conta 5 milioni e mezzo di ascolti su Spotify, 12 milioni di views su youtube ed è stato certificato prima disco d’oro e poi disco di platino. Dopo il disco Gionny parte con il tour live che finisce a Milano, facendo Sold Out. Pubblica poi il suo primo libro autobiografico “LA VIA DI CASA MIA” con la cas editrice Rizzoli e debutta nei libri più venduti.
Dj Margot MamboLosco è il rapper che ha conquistato il web con “Guarda come flexo”. Originario di Vicenza, parla perfettamente sia l’inglese che l’italiano, una particolarità che ha reso ancora più unica la sua musica. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. La sua carriera è iniziata quando ha caricato alcuni video su Youtube, fra cui “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e “Come se fosse normale” realizzato con Nashley. L’uso perfetto sia dell’inglese che dell’italiano e il talento di MamboLosco, hanno consentito al cantante di farsi notare, anche grazie al singolo “Giovanotti”. La fama di MamboLosco però è esplosa con altri due singoli: “Me lo sento” feat. Nashley e “Guarda come flexo”. L’enorme successo delle canzoni ha consentito a Mambo di farsi conoscere nell’ambiente trap/rap insieme a Edo Fendi. MamboLosco ha uno stile tutto suo, che unisce la wave americana alla trap italiana, rivisitandole in chiave personale. A settembre 2018 è uscito il suo ultimo successo “Guarda come flexo 2”, da subito ai primi posti delle classifiche Spotify.
Danko Danko (Samuel Gori) mostra il suo interesse per la musica sin dalla prima infanzia. Inizia a suonare in importanti club italiani e festival internazionali, che gli danno l’occasione di incontrare mostri sacri della musica EDM come Dimitri Vegas & Like Mike, W&W, Getter, Will Sparks e Carnage. Viene influenzato positivamente dal loro carisma e dalla loro musica, collabora con DJ e produttori emergenti, ed è presente in importanti festival. Nel 2017 Danko è stato il più giovane DJ producer italiano a suonare sul Main Stage del prestigioso Reload Music Festival di Torino, nello stesso anno, firma un contratto discografico con la storica e blasonata Time Records per il suo primo singolo “Savior” che riceve in breve tempo il supporto di nomi importantissimi della scena EDM come Tïesto e i Marnik. Danko a soli 16 anni vanta un curriculum di tutto rispetto, ed entra a far parte dell’esclusivo management di Ilan Tenenbaum dove, i fratelli maggiori si chiamano Marnik e Lush and Simon, contestualmente viene annunciato il suo ingresso nel roster più prestigioso d’Italia e uno dei più importanti in Europa, la AGE di Alberto Gobbi che diventa ufficialmente il Booker di Danko.
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umeri da capogiro per questo Capodanno 2019, che candida Jesolo per il primato quale evento più significativo del Veneto. 3.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 3 ospiti internazionali. Aspettare la mezzanotte sarà solo incidentale durante questa serata che promette di essere adrenalinica e senza precedenti lungo tutto il litorale veneto. Come sempre la scelta degli organizzatori è quella di di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con tre Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. Inizia con questo evento la collaborazione tra il Comune di Jesolo e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Presso il Palazzo del Turismo infatti, l’Amministrazione comunale ha scelto di ambientare la festa di Capodanno rivolta ai giovani della città e non solo.
Grande è l’impegno dell’Assessore Flavia Pastò nel coinvolgere i giovani cittadini a questo grande evento, grazie anche alla scelta di omaggiare loro un voucher gratuito per l’ingresso alla manifestazione. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di Gionny Scandal, tra i più importanti rappresentanti della musica trap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali e con una media di 15 milioni di visualizzazioni dei suoi video, Gionny Scandal canterà per il pubblico di Hashtag Capodanno a Jesolo. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, altri due grandi ospiti solcheranno il palco di HMF: Dj Margot e Danko.
Moltissimi i servizi offerti durante la lunga serata (dalle 21 alle 4), dal food&beverage ed il guardaroba interni, fino alla possibilità di raggiungere la località con navette appositamente organizzate da partner dell’evento. Molto importante la convenzione con il Consorzio di Promozione Turistica di Jesolo e con AJA, associazione albergatori, attraverso la quale si potrà soggiornare a Jesolo a prezzi calmierati e con servizi accessori di tutto vantaggio. Gli organizzatori hanno riposto un occhio attento e particolare a tutti gli aspetti legati alla sicurezza durante l’evento, con personale specializzato e molte misure di sicurezza adottate per assicurare a tutti un sano divertimento.
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il
Crucilibro
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Un libro sotto l’albero è sempre una bella sorpresa Scegliere il regalo giusto può essere più facile entrando in libreria: romantici, visionari, ironici, amanti della storia… Basta scegliere bene Bernhard Schlink
Fabrizio De André
Elizabeth McKenzie
Giorgio Triani
Olga
Fabrizio De Andrè
Veben, una ragazza particolare
La società
Alter Ego
Herbert e Viktoria, figli di ricchi
I personaggi delle sue canzoni
Lo scoiattolo con cui parla
Le ideologie
Location
Pomerania di inizio ‘900
La musica
Palo Alto, in California
Il mondo intero
Co-protagonisti
La grande storia Europea
I vinti e i futuri vincitori
Paul Vreeland, il fidanzato
I cambiamenti epocali
Intrigo
Olga, povera e orfana dei genitori, vive con la nonna poco lontano da una famiglia di ricchi proprietari che ha due figli: Herbert e Viktoria. I ragazzi crescono insieme, finché tra Olga e Herbert nasce un amore, fortemente contrastato dalla famiglia
Il libro raccoglie alcuni dei suoi testi e le parole fuori dalle canzoni che in qualche modo li hanno accompagnati, assecondando aree tematiche topiche: “L’infanzia negata”, “La vita subita”, “Il conflitto”, “La cecità”, “La vita negata”, “Il riscatto”
Veben, cresciuta in una famiglia problematica, passa da un lavoro all’altro è appassionata di scoiattoli e parla con loro, uno in particolare è il suo miglior amico. Il suo fidanzato, viene anch’esso da una famiglia strana che ne ha determinato le scelte
Ci stiamo avviando verso una realtà in cui il lavoro fisico sarà compiuto da macchine, il traffico stradale verrà automatizzato, le produzioni agricole e l’allevamento conosceranno mutazioni radicali e inimmaginabili. Fantascienza?
Finale
Lei diviene maestra, lui è sempre in viaggio in cerca di fama. Convinto di poter esplorare l’Artico, Herbert si fa finanziare un’impresa e parte. Lei lo aspetta fedele e gli scrive delle lettere che non leggerà mai ma che sono la parte più intensa del libro
“Le mie canzoni sono degli addii - dice De André - Addio alle parole che canto, ai pensieri che vanno lontano dalla bocca, dalla lingua, dalla testa. (…) E d’altra parte si scrive per liberarsi di qualcosa, per dire addio a qualcosa o a qualcuno”
Giunto il tempo del matrimonio le due famiglie di devono conoscere e l’incontro con i rispettivi genitori non va troppo bene. Nella coppia ci sono differenze sufficienti a mandare tutto all’aria, ma quale giovane coppia ci crederebbe mai?
Prepariamoci! Ma senza abbandonarci a isterismi apocalittici, anzi cercando di alimentare in noi e fuori di noi il “pessimismo allegro” che raccomanda Giorgio Triani, aprendoci fiduciosamente nei riguardi di un futuro sostenibile
Cosa dire del libro
Un romanzo capace di mettere insieme in un intreccio narrativo avvincente, la storia della Germania lungo il corso di tutto il Novecento
2. Un libro rivelatore del pensiero che ha dato vita e voce ad un unicum poetico della canzone italiana. Da regalare sicuramente anche ai figli
Divertente, godibile fino alla fine, questo libro è il regalo giusto per chi ha bisogno di ridere sull’amore e sulla vita, un vero spasso
Un libro serio, che potrebbe venir definito addirittura preoccupante, se non fosse qua e là giocato sul filo del paradosso e dell’ironia. Per i visionari
Eroe/Eroina
Leggere
Bernhard Schlink Olga Neri Pozza pp. 221 € 17.00
Fabrizio De André Anche le parole sono nomadi Chiarelettere, pp. 204 € 18.00
Elizabeth McKenzie L’amore al tempo degli scoiattoli Marsilio, pp. 242 € 18.00
Giorgio Triani Allegre apocalissi Castelvecchi, pp. 94 € 12.50 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema ai fiocchi
Quinoa alle spezie
Carote all’arancia
Ingredienti: 1 L d’acqua - 1 gambo di sedano - 1 carota - 4 porri olio - 4 C di fiocchi d’avena piccoli - un pizzico di prezzemolo.
Ingredienti: 250 g di quinoa - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - 1 bustina di zafferano - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di peperoncino - 1 c di erba cipollina - 1 c di maggiorana - 1 c di menta - sale q. b.
Ingredienti: 500 g 500 g di carote - 1 arancia - 1 C di pangrattato 1 C d’olio.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
Preparazione: in una pentola mettere l’acqua, il sale, la carota, il sedano e i porri; fare cuocere per 20 minuti circa. Quindi togliere la carota e il sedano, passare invece i porri, unire i fiocchi d’avena e far cuocere ancora per 10-15 minuti. Spegnere, condire con un filo d’olio e il prezzemolo tritato.
Preparazione: lavare e mettere a cuocere la quinoa con l’acqua (2 volte il suo volume) per 15-20 minuti. Tritare l’aglio e la cipolla sottilissimi e farli appassire. In una ciotolina mettere l’olio, le spezie e le erbe aromatiche (fresche o secche) e lasciare macerare. Quando la quinoa è pronta condirla con la cipolla e l’aglio, le erbe aromatiche e unire il prezzemolo tritato.
Preparazione: cuocere a vapore le carote, tagliarle nel senso della lunghezza e metterle in una teglia da forno oliata, spruzzarvi sopra il succo d’arancia, e una spolverata di pane grattugiato. Coprire e mettere in forno per 10 minuti, aggiungere un filo d’olio, scoprire e fare gratinare.
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Enoteca • Grapperia • Vini sfusi (Cantina Sociale di Premaore) Prodotti Alimentari Tipici
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Salutate il vecchio anno festeggiando come si deve: non accontentatevi, fate faville e inizierete il nuovo anno all’insegna delle belle novità CHI O A P LE R R CO AN STI PE NI!!! PO IZIO R ISC
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Capricorno Vi arriverà una proposta importante in campo sentimentale: non temete nulla, è tempo di provare a crescere
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